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RIDISEGNO INCENTIVI Perch importante Il sistema di incentivazione era troppo frammentato, con risorse disperse in mille rivoli e in decine

e di interventi spesso sovrapposti e inefficaci. Occorreva dunque dare un nuovo ordine di priorit alle agevolazioni, concentrandole su misure in grado di rendere pi competitive le nostre imprese. Per promuovere la crescita sostenibile, lo sviluppo tecnologico e loccupazione, necessario diffondere una nuova cultura imprenditoriale e creare un ecosistema maggiormente incline allinnovazione. Cosa stato fatto 1. Riordino sistema incentivi Con labrogazione di 43 norme nazionali stata realizzata la riforma degli incentivi del Mise, istituendo il Fondo per la Crescita Sostenibile che consentir di gestire con molta pi efficienza le risorse a disposizione. Esso si pone come obiettivo prioritario il finanziamento di programmi e interventi per la competitivit e il sostegno dellapparato produttivo sulla base di progetti di rilevante interesse nazionale, articolati su tre linee strategiche: 1) la promozione di progetti di ricerca e di innovazione; 2) il rafforzamento della struttura produttiva e la riqualificazione e riconversione di aree che versano in situazioni di crisi industriale complessa; 3) la promozione della presenza internazionale delle imprese e lattrazione di investimenti dallestero. Per effetto dellabrogazione delle norme e dei procedimenti di revoca si sono recuperati circa 630 milioni di euro nel 2012. La riforma abolisce gli interventi a fondo perduto e le modalit di erogazione a pioggia su una moltitudine di interventi, gestiti spesso in modo discrezionale e valutati solo sulla carta.

2. Detassazione del salario di produttivit Questa misura, che comporta un finanziamento di 2,2 miliardi per il triennio 2013-2015, rappresenta una leva per definire un nuovo modello di organizzazione del lavoro e costituisce un passaggio importante per accrescere la produttivit italiana. Incentiva la contrattazione collettiva di secondo livello collegando parte della retribuzione al raggiungimento di obiettivi di produttivit che a sua volta molto legata allinnovazione. 3. Credito di imposta per lassunzione di giovani cervelli Abbiamo introdotto una misura automatica e strutturale come il credito di imposta per facilitare lassunzione di dottorati e di laureati in materie tecnico scientifiche impiegati in attivit di ricerca e sviluppo. Il contributo annuo pari a 50 milioni di euro e potrebbe favorire oltre 4 mila nuove assunzioni ogni anno. Il beneficio vincolato alla permanenza in azienda dei neoassunti per almeno 3 anni. 4. Sgravi IRAP su nuove assunzioni maggiorate per giovani e donne Abbiamo reso meno onerosa lassunzione a tempo indeterminato di giovani e donne defiscalizzando il costo del lavoro. Dal 2013 infatti scattano le maggiori deduzioni sulla componete lavoro della

base imponibile IRAP per le nuove assunzioni che passano da 4.600 a 7.500 euro. Se il datore di lavoro assume donne o giovani con meno di 35 anni di et le deduzioni possono raggiungere i 13.500 euro e possono aumentare ulteriormente se limpresa localizzata nelle Regioni svantaggiate del Sud Italia. 5. Riordino incentivi per le rinnovabili La revisione degli incentivi alle rinnovabili elettriche ha permesso di risparmiare circa 3 miliardi lanno rispetto allandamento inerziale, eliminando sprechi e riducendo limpatto in bolletta, senza rinunciare al superamento degli obiettivi europei 2020. 6. Efficienza energetica stato esteso fino al 30 giugno 2013 il bonus fiscale per interventi edilizi finalizzati al risparmio energetico. Si inoltre lanciato il primo sistema incentivante per le rinnovabili termiche (es. riscaldamento a biomassa e solare, pompe di calore). 7. Bonus ristrutturazioni Il bonus fiscale sulle ristrutturazioni innalzate dal 36% al 50% fino al 30 giugno 2013 le soglie di detrazione IRPEF per lavori di ristrutturazione edilizia fino a 96 mila euro (prima fino a 48 mila euro) e il bonus fiscale per la riqualificazione energetica prorogato fino al 30 giugno 2013 sono misure introdotte per dare un forte impulso al sistema delledilizia. 8. Allowance for corporate equity (ACE) Per favorire la capitalizzazione delle imprese, aiutando le aziende pi solide e competitive sul mercato, stata prevista la deduzione dal reddito dimpresa di un importo pari al rendimento

nozionale sullaumento del patrimonio. A regime la misura vale 3 miliardi. 9. Decreto Quote Cinema Si sono definite le quote di investimento finanziario e di programmazione nei palinsesti che le emittenti televisive sono tenute a riservare alle opere cinematografiche di espressione originale italiana. Per quanto riguarda lobbligo di investimento, il provvedimento stabilisce per la RAI che il 3,6% dei ricavi complessivi annui debba essere destinato a produzione, finanziamento, preacquisto e acquisto di opere cinematografiche italiane, mentre per le altre emittenti tale obbligo riguarda il 3,2% degli introiti netti. Per quanto riguarda lobbligo di programmazione, il testo prevede per la RAI che sia dedicato a opere italiane l1,3% del tempo di trasmissione per i palinsesti non tematici e il 4% di quelli tematici, mentre per le altre emittenti tale disposizione riguarda l1% del tempo di diffusione per i palinsesti non tematici e il 3% per quelli tematici. Nel rispetto della quota di risorse gi prevista in favore delle opere europee, e quindi senza introdurre oneri aggiuntivi per le emittenti, la misura rende pi stabili e definiti gli investimenti nella nostra industria cinematografica da parte delle emittenti televisive, ancorandoli a valori oggettivi. 10. Agevolazioni fiscali e contributive nelle Zone Franche Urbane Sono state attuate le norme in materia di ZFU in favore delle micro e piccole imprese localizzate

allinterno della Zona Franca Urbana del Comune dellAquila, prevedendo la concessione, in regime de minimis, di agevolazioni fiscali e contributive (esenzione da IRPEF, IRES, IRAP e IMU ed esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente). Un intervento analogo prossimo allattivazione in 33 ZFU nelle regioni Calabria, Campania e Sicilia. 11. Incentivi per nuove imprese allinnovazione e alla tecnologia orientate

stato istituito un nuovo regime di aiuto per promuovere, nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, la nascita e lo sviluppo di imprese innovative di piccola dimensione. Sono previste due tipologie di incentivo, la prima, applicata per la prima volta a livello nazionale, finalizzata ad abbattere una quota significativa delle spese di gestione sostenute nellarco dei primi 4 anni di vita delle imprese, la seconda, riservata alle regioni Convergenza, diretta alla promozione e al sostegno di nuove imprese digitali e/o ad alto contenuto tecnologico. Lobiettivo far nascere e sostenere circa 900 nuove imprese, promuovendo uno sviluppo dellinnovazione in grado di produrre unadeguata accelerazione dei processi di trasferimento tecnologico e una maggiore diffusione delle pi avanzate tecnologie, soprattutto digitali, in coerenza e a supporto della strategia di Agenda Digitale.