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RAPPORTO TARANTO 2013

L'economia reale dal punto di osservazione della Camera di commercio

Taranto, 24 giugno 2013

GLI INDICATORI PROVINCIALI: UNA ANALISI DELLE CARATTERISTICHE STRUTTURALI DELLECONOMIA TARANTINA (a cura di Francesca Sanesi - Centro Studi della Camera di commercio di Taranto)

LE TENDENZE EVOLUTIVE DEL SISTEMA IMPRENDITORIALE ANALISI DELLO STOCK: IL COMPLESSO DELLE ATTIVIT ECONOMICHE E LANDAMENTO DEI COMPARTI
Il 2012 stato un anno particolarmente complesso per le dinamiche demografiche del sistema imprenditoriale tarantino. Forte stata linfluenza dello scenario nazionale ed internazionale, entro il quale si sono innestate anche particolari circostanze di natura endogena che nel corso dellanno hanno probabilmente condizionato in misura ulteriore landamento dei flussi di natalit e mortalit. opportuno, dunque, soffermarsi su unanalisi approfondita della consistenza della base imprenditoriale, verificando se ed in che misura la crisi abbia depauperato lo stock complessivo delle imprese operanti nella provincia di Taranto, non trascurando gli aspetti settoriali e landamento delle forme giuridiche. Tanto anche al fine di accertare quali siano i comparti maggiormente interessati da segnali demografici negativi e se allinterno del sistema si stiano attuando significativi mutamenti di strutturazione giuridica. Lanalisi prende avvio dai dati relativi al numero ed allo status delle imprese registrate per settore e divisione di attivit economica al 31.12.2012, per poi entrare nel dettaglio delle sedi dimpresa attive, considerate in serie storica 2009 2012, il quadriennio della crisi. Al fine di offrire un quadro ancora pi di dettaglio delle tendenze demografiche, sono trattate anche le informazioni relative alle unit locali con sede in provincia e fuori provincia. Si inizi con il rilevare che al 31 dicembre 2012 erano registrate presso la Camera di commercio di Taranto, in tutti i settori di attivit economica, 47.953 imprese, pari all1,7% in pi rispetto al 2009. Tale stock era composto da 41.711 imprese attive1, 4 sospese, 3.362 inattive2, 1.257 con

1 2

Impresa che esercita l'attivit e non risulta avere procedure concorsuali in atto. Impresa iscritta al Registro delle Imprese che non esercita l'attivit.

procedure concorsuali, 1.619 in scioglimento o liquidazione, ripartite per divisione di attivit economica come da tavola di seguito riportata.
Provincia di Taranto Sedi d'impresa registrate per settori e divisioni di attivit economica e per status dell'impresa al 31.12.2012 Settore/Divisione Attive Sospese Inattive con Procedure in Scioglimento Totale concorsuali o Liquidazione

A Agricoltura, silvicoltura pesca

11.381

7
6 1

22
20 2

73
52 1 20

11.483
11.384 18 81

A 01 Coltivazioni agricole e produzione di prodotti 11.306 animali, c... A 02 Silvicoltura ed utilizzo di aree forestali 17 A 03 Pesca e acquacoltura 58

B Estrazione di minerali da cave e miniere


B 08 Altre attivit di estrazione di minerali da cave e miniere

32
32

1
1

5
5

38
38

C Attivit manifatturiere
C 10 Industrie alimentari C 11 Industria delle bevande C 13 Industrie tessili C 14 Confezione di articoli di abbigliamento; confezione di ar... C 15 Fabbricazione di articoli in pelle e simili C 16 Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (es... C 17 Fabbricazione di carta e di prodotti di carta C 18 Stampa e riproduzione di supporti registrati C 19 Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinaz... C 20 Fabbricazione di prodotti chimici C 21 Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di prepa... C 22 Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche C 23 Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di miner.. C 24 Metallurgia C 25 Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari ... C 26 Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ott... C 27 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed apparecchi... C 28 Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature nca C 29 Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi C 30 Fabbricazione di altri mezzi di trasporto C 31 Fabbricazione di mobili C 32 Altre industrie manifatturiere C 33 Riparazione, manutenzione ed installazione di macchine ed...

2.967
502 44 49 350 18 211 16 104 5 24 1 38 233 13 649 43 49 111 8 39 102 230 128

1
1 -

38
8 8 2 1 9 1 1 1 2 1 4

234
21 9 4 57 3 12 1 7 1 7 3 16 2 43 4 8 14 1 1 9 2 9

206
15 4 1 34 10 1 5 1 4 4 13 1 56 7 6 16 1 2 11 6 8

3.446
546 57 54 449 21 235 19 116 7 35 1 45 262 16 757 55 64 143 10 42 124 239 149

Provincia di Taranto Sedi d'impresa registrate per settori e divisioni di attivit economica e per status dell'impresa al 31.12.2012 segue Settore/Divisione Attive Sospese Inattive con Procedure in Scioglimento Totale concorsuali o Liquidazione

D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condiz...


D 35 Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condiz...

25
25

1
1

1
1

27
27

E Fornitura di acqua; reti fognarie, attivit di gestione d...


E 36 Raccolta, trattamento e fornitura di acqua E 37 Gestione delle reti fognarie E 38 Attivit di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiu... E 39 Attivit di risanamento e altri servizi di gestione dei r...

76
1 15 58 2

5
1 2 2

8
1 6 1

89
1 17 66 5

F Costruzioni
F 41 Costruzione di edifici F 42 Ingegneria civile F 43 Lavori di costruzione specializzati

4.688
1.790 91 2.807

30
15 15

236
167 11 58

266
181 11 74

5.220
2.153 113 2.954

G Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di aut...


G 45 Commercio all'ingrosso e al dettaglio e riparazione di au... G 46 Commercio all'ingrosso (escluso quello di autoveicoli e d... G 47 Commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e d...

12.729
1.297 2.827 8.605

1
1

160
21 35 104

488
34 176 278

310
37 116 157

13.688
1.389 3.154 9.145

H Trasporto e magazzinaggio
H 49 Trasporto terrestre e mediante condotte H 50 Trasporto marittimo e per vie d'acqua H 52 Magazzinaggio e attivit di supporto ai trasporti H 53 Servizi postali e attivit di corriere

943
735 5 175 28

12
9 1 2 -

19
15 4 -

43
20 22 1

1.017
779 6 203 29

I Attivit dei servizi di alloggio e di ristorazione


I 55 Alloggio I 56 Attivit dei servizi di ristorazione

2.491
146 2.345

1
1

70
4 66

49
10 39

57
9 48

2.668
169 2.499

J Servizi di informazione e comunicazione


J 58 Attivit editoriali J 59 Attivit di produzione cinematografica, di video e di pro... J 60 Attivit di programmazione e trasmissione J 61 Telecomunicazioni J 62 Produzione di software, consulenza informatica e attivit... J 63 Attivit dei servizi d'informazione e altri servizi infor...

583
54 47 24 46 187 225

4
1 1 1 1

13
2 1 7 3

43
7 2 2 4 10 18

643
63 50 28 50 205 247

K Attivit finanziarie e assicurative


K 64 Attivit di servizi finanziari (escluse le assicurazioni ... K 65 Assicurazioni, riassicurazioni e fondi pensione (escluse ... K 66 Attivit ausiliarie dei servizi finanziari e delle attivi...

759
32 1 726

5
1 4

11
10 1

21
4 1 16

796
47 2 747

Provincia di Taranto Sedi d'impresa registrate per settori e divisioni di attivit economica e per status dell'impresa al 31.12.2012 segue Settore/Divisione Attive Sospese Inattive con Procedure in Scioglimento Totale concorsuali o Liquidazione

L Attivit immobiliari
L 68 Attivita' immobiliari

535
535

5
5

10
10

35
35

585
585

M Attivit professionali, scientifiche e tecniche


M 69 Attivit legali e contabilit M 70 Attivit di direzione aziendale e di consulenza gestional... M 71 Attivit degli studi di architettura e d'ingegneria; coll... M 72 Ricerca scientifica e sviluppo M 73 Pubblicit e ricerche di mercato M 74 Altre attivit professionali, scientifiche e tecniche

934
34 253 157 16 187 287

9
2 1 2 1 3

18
4 4 1 5 4

56
3 12 15 4 15 7

1.017
39 270 178 21 208 301

N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imp...


N 77 Attivit di noleggio e leasing operativo N 78 Attivit di ricerca, selezione, fornitura di personale N 79 Attivit dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour o... N 80 Servizi di vigilanza e investigazione N 81 Attivit di servizi per edifici e paesaggio N 82 Attivit di supporto per le funzioni d'ufficio e altri se...

979
141 3 87 32 388 328

1
1 -

7
2 1 3 1

21
2 2 6 6 5

66
5 1 4 6 30 20

1.074
150 4 95 44 427 354

P Istruzione
P 85 Istruzione

187
187

1
1

2
2

13
13

203
203

Q Sanit e assistenza sociale


Q 86 Assistenza sanitaria Q 87 Servizi di assistenza sociale residenziale Q 88 Assistenza sociale non residenziale

271
135 20 116

4
2 2

7
2 1 4

18
4 14

300
143 21 136

R Attivit artistiche, sportive, di intrattenimento e diver...


R 90 Attivit creative, artistiche e di intrattenimento R 91 Attivit di biblioteche, archivi, musei ed altre attivit... R 92 Attivit riguardanti le lotterie, le scommesse, le case d... R 93 Attivit sportive, di intrattenimento e di divertimento

428
75 7 54 292

4
4

6
6

20
2 4 14

458
77 11 54 316

S Altre attivit di servizi


S 94 Attivit di organizzazioni associative S 95 Riparazione di computer e di beni per uso personale e per... S 96 Altre attivit di servizi per la persona

1.667
10 237 1.420

14
14

8
4 4

31
5 26

1.720
10 246 1.464

X Imprese non classificate


X Imprese non classificate

36
36

2.991
2.991

107
107

347
347

3.481
3.481

Totale

41.711

3.362

1.257

1.619

47.953

Provincia di Taranto Composizione dello stock delle imprese registrate al 31.12.2012 (v.a.)

Inattive; 3.366

Attive; 41.711

con Procedure concorsuali; 1.257

in Scioglimento/ Liquidazione; 1.619

Fonte: elaborazioni Centro Studi Cciaa Taranto su dati Infocamere - Stockview

La natura amministrativa dei dati ricavabili dal Registro delle imprese influisce, tuttavia, in modo significativo sulle consistenze e sui flussi di nati mortalit (si veda, in proposito, la successiva considerazione sugli effetti statistici delle chiusure di fine anno sullandamento demografico). Per meglio rendere, pertanto, il valore economico della base imprenditoriale si preferito proseguire nellanalisi utilizzando il dato sulle imprese effettivamente operative in ambito provinciale. Con riferimento alle sole
IMPRESE ATTIVE,

lo stock complessivo, pari, come detto, a 41.711 unit,

presenta un valore identico, in termini numerici, a quello registrato nel 2009. Per questo indicatore si tuttavia registrato nel quadriennio 2009-2012 un andamento incostante: il positivo ed incoraggiante incremento dello 0,7% fra 2009 e 2010 si arrestato fra il 2010 ed il 2011 (-0,2%) e fra il 2011 ed il 2012 (-0,5%). Nel suo complesso, per, la base imprenditoriale realmente attiva, pur avendo subito perdite nel segmento intermedio del periodo considerato, sembra, in apparenza, essere sostanzialmente stabile.

Provincia di Taranto Serie storica delle imprese registrate e attive Anni 2009 - 2012 49.000 48.000 47.000 46.000 45.000 44.000 43.000 42.000 41.000 40.000 39.000 38.000

47.149

47.804

48.015

47.953

41.712

42.017

41.933

41.711

2009

2010 Attive

2011 Registrate

2012

Fonte: elaborazioni Centro Studi Cciaa Taranto su dati Infocamere Stockview

Se messo a confronto con il resto delle province italiane, poi, il risultato della provincia di Taranto apprezzabile, ovviamente tenendo conto delle dovute differenze dimensionali fra i 105 ambiti provinciali considerati: con solo una unit attiva persa fra il 2009 ed il 2012, essa si colloca nella parte pi alta della classifica, superata da Lecce (al 4 posto) e Foggia (al 24), ma con una performance migliore di Brindisi (83) e Bari (al 102 posto).

Classifica delle province italiane per saldo dello stock delle imprese attive fra il 2009 ed il 2012 (v.a.)
Prog. Provincia 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 ROMA MONZA E BRIANZA RIMINI LECCE CASERTA MESSINA SALERNO BOLZANO BERGAMO RAGUSA GENOVA PISA FROSINONE COSENZA MASSA CARRARA COMO SIRACUSA BRESCIA FIRENZE ASCOLI PICENO LA SPEZIA ANCONA CATANZARO FOGGIA ISERNIA RIETI TERAMO PERUGIA LECCO Saldo 2012/2009 324.775 334.915 10.140 60.635 64.342 3.707 2.123 1.750 1.681 1.040 1.029 824 684 624 582 526 468 417 397 352 291 198 179 155 154 128 86 80 52 48 48 38 23 2009 2012 Prog. Provincia 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 PAVIA NOVARA ORISTANO IMPERIA BIELLA PALERMO GROSSETO LODI CREMONA MANTOVA BENEVENTO PISTOIA BOLOGNA MACERATA PIACENZA PORDENONE CROTONE CAGLIARI LATINA SONDRIO SAVONA FERRARA ASTI RAVENNA CAMPOBASSO FORLI' - CESENA TRENTO TREVISO LUCCA BRINDISI VIBO VALENTIA VICENZA UDINE CHIETI POTENZA REGGIO EMILIA ALESSANDRIA CALTANISSETTA NUORO VERONA AVELLINO VENEZIA CUNEO TORINO AGRIGENTO PADOVA PESARO E URBINO TRAPANI BARI MILANO CATANIA NAPOLI 2009 45.037 29.299 13.848 24.285 17.564 79.584 27.118 16.227 28.454 39.394 31.182 29.586 87.798 36.834 28.819 26.139 15.917 61.958 47.907 15.487 28.840 34.731 24.268 38.028 24.700 40.650 48.557 84.456 39.560 33.208 12.934 76.707 47.857 43.310 35.425 52.838 42.912 22.369 27.176 90.473 39.648 70.861 70.965 206.726 38.721 94.100 39.598 2012 44.592 28.851 13.376 23.812 17.084 79.103 26.612 15.717 27.942 38.864 30.651 29.041 87.222 36.257 28.223 25.543 15.313 61.350 47.297 14.803 28.126 34.013 23.443 37.151 23.819 39.763 47.662 83.505 38.584 32.223 11.942 75.709 46.858 42.300 34.116 51.423 41.427 20.869 25.604 88.881 37.934 68.966 68.960 204.692 36.668 92.040 37.401 Saldo 2012/2009 -445 -448 -472 -473 -480 -481 -506 -510 -512 -530 -531 -545 -576 -577 -596 -596 -604 -608 -610 -684 -714 -718 -825 -877 -881 -887 -895 -951 -976 -985 -992 -998 -999 -1.010 -1.309 -1.415 -1.485 -1.500 -1.572 -1.592 -1.714 -1.895 -2.005 -2.034 -2.053 -2.060 -2.197 -2.469 -3.509 -3.614 -4.738 -4.804 -43.607

33.658 35.781 62.464 64.214 74.069 75.750 45.083 46.123 100.886 101.915 53.336 54.160 85.863 86.547 30.010 30.634 71.616 72.198 37.418 37.944 38.947 39.415 55.874 56.291 18.780 19.177 44.797 45.149 29.354 29.645 110.445 110.643 93.795 93.974 21.264 21.419 17.770 17.924 42.061 42.189 28.605 28.691 66.372 66.452 7.813 7.865 13.321 13.369 31.874 31.922 63.860 63.898 24.289 24.312

30
31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53

TARANTO
SASSARI MATERA PRATO VARESE FERMO L'AQUILA TERNI BELLUNO AOSTA LIVORNO VERCELLI VERBANIA PESCARA VITERBO REGGIO CALABRIA AREZZO MODENA SIENA TRIESTE ROVIGO PARMA ENNA GORIZIA

41.712 41.711
46.293 19.862 29.184 64.021 20.480 26.193 19.409 15.298 12.448 28.705 16.088 12.683 31.083 34.384 43.593 34.501 68.132 46.195 19.754 29.067 63.903 20.349 26.054 19.217 15.095 12.211 28.461 15.817 12.409 30.796 34.090 43.265 34.171 67.788

-1
-98 -108 -117 -118 -131 -139 -192 -203 -237 -244 -271 -274 -287 -294 -328 -330 -344

26.726 26.379 -347 101 42.918 40.449 14.845 14.498 -347 102 134.842 131.333 26.457 26.103 -354 103 288.619 285.005 43.236 42.849 -387 104 85.777 81.039 14.556 14.167 -389 105 230.444 225.640 9.953 9.519 -434 ITALIA 5.283.531 5.239.924 Fonte: elaborazioni Centro Studi Cciaa Taranto su dati Infocamere - Stockview

Lanalisi dei

SETTORI ECONOMICI,

tuttavia, consente di approfondire le dinamiche evolutive dello

stock attivo, evidenziando trend profondamente differenti fra i diversi comparti. La lettura delle tavole e del grafico seguenti mostra, infatti, come il settore economico che ha subito la maggiore variazione delle imprese attive nel periodo 2009-2012 quello agricolo, che registra una perdita di 948 unit, pari ad un decremento negativo dello stock del 7,7%. Il saldo 2012-2011, poi, negativo per ben 443 imprese. Il comparto agricolo, tuttavia, segue dinamiche differenti da quelle degli altri comparti, anche per le peculiarit connesse agli obblighi di iscrizione al Registro imprese. da evidenziare, poi, che in questo settore, a fronte di una calo considerevole in termini di sedi attive nel Registro delle imprese, nel quadriennio analizzato le societ di capitale e le societ di persone registrano un incremento pari rispettivamente al 46% ed al 20%, mentre diminuiscono del 9% e del 18% le ditte individuali e le altre forme giuridiche. Inoltre, la Superficie agricola utilizzata della provincia di Taranto, secondo i dati del VI Censimento generale dellAgricoltura, non ha subito decrementi nel periodo intracensuario 2000 -2010, e neppure fra il 2010 ed il 2011 (mentre il numero totale delle aziende agricole si riduce del 24%). Proseguendo nellanalisi delle sedi attive, vi sono le Attivit manifatturiere, che in complesso perdono 12 unit, con una variazione percentuale pari a -0,4%. Attivit finanziarie ed assicurative e Trasporto e magazzinaggio registrano entrambe, a fine periodo, 9 imprese attive in meno, con variazioni percentuali rispettivamente pari a -1,2% e -0,9%. Lultimo comparto a registrare un valore negativo quello dellEstrazione di minerali da cave e miniere, con 2 unit in meno ed una variazione negativa per 5,9 punti percentuali. Nella parte positiva della classifica, interessante risulta, in particolare, lincremento dello stock nelle Attivit dei servizi di alloggio e ristorazione: + 259 imprese attive nel 2012 rispetto al 2009 (+11,6% in termini percentuali), e nel Commercio allingrosso e dettaglio: +195 unit effettivamente esercitanti attivit economica, pari ad una variazione percentuale dell1,6%. Anche il settore delle Costruzioni conosce un aumento della base imprenditoriale attiva: +161 imprese (+3,6%), cos come le Attivit professionali, scientifiche e tecniche (+101 imprese, +12,1%) ed il settore del Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (+84 unit, +9,4%).

Provincia di Taranto Variazioni annuali delle imprese attive nei settori economici (v.a.) Anni 2009-2012 Settore 2010/2009 2011/2010 2012/2011 A Agricoltura, silvicoltura pesca -72 -433 -443 B Estrazione di minerali da cave e miniere 2 -1 -3 C Attivit manifatturiere -9 -19 16 D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condiz... 3 8 5 E Fornitura di acqua; reti fognarie, attivit di gestione d... 0 3 10 F Costruzioni 74 46 41 G Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di aut... 130 49 16 H Trasporto e magazzinaggio 6 -10 -5 I Attivit dei servizi di alloggio e di ristorazione 79 119 61 J Servizi di informazione e comunicazione 6 7 -5 K Attivit finanziarie e assicurative -5 0 -4 L Attivit immobiliari 6 1 10 M Attivit professionali, scientifiche e tecniche 27 52 22 N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imp... 37 19 28 P Istruzione 5 8 6 Q Sanit e assistenza sociale 15 12 13 R Attivit artistiche, sportive, di intrattenimento e diver... 25 2 14 S Altre attivit di servizi 11 27 2 X Imprese non classificate -35 26 -6 Totale 305 -84 -222 Fonte: elaborazioni Centro Studi Cciaa Taranto su dati Infocamere - Stockview

2012/2009 -948 -2 -12 16 13 161 195 -9 259 8 -9 17 101 84 19 40 41 40 -15 -1

10

Un ulteriore ed importante approfondimento consentito dalla lettura dei dati relativi alle
LOCALIZZAZIONI,

nella stessa serie storica prima utilizzata con esclusivo riferimento alle sedi

dimpresa registrate ed attive nella provincia di Taranto. Per localizzazioni si intendono, infatti, tutte le Sedi e le Unit locali presenti nel territorio provinciale, distinte fra sede, unit locale con sede in provincia e unit locale con sede fuori provincia3. Si nota, dunque, che fra il 2009 ed il 2012 le localizzazioni registrate in provincia di Taranto sono cresciute da 53.823 a 55.163 unit, e quelle attive da 48.045 a 48.553 unit. Con riferimento alle localizzazioni attive, al risultato positivo di 508 localizzazioni, in termini di saldo dello stock nel periodo considerato, ha contribuito in pari misura lincremento delle unit locali con sede in provincia (si ricorder che lo stock delle sedi attive passato da 41.712 unit nel 2009 a 41.711 nel 2012, registrando quindi una unit in meno) con +264 localizzazioni, e delle unit locali con sede fuori provincia, per le quali si rileva un saldo attivo per 245 unit. Analizzando i settori economici e sempre con esclusivo riferimento alle localizzazioni attive, nel complesso (sedi, u.l. con sede in provincia e u.l. con sede fuori provincia) la variazione negativa per lAgricoltura, che risentendo del significativo decremento delle sedi, perde 935 unit locali, per le Attivit manifatturiere (-13), per Trasporto e magazzinaggio (-9) e per le Attivit finanziarie ed assicurative (-19 u.l.). Positiva la variazione di Commercio e Attivit dei servizi di alloggio e ristorazione (+331; +342), ma anche del settore Costruzioni la cui consistenza complessiva nel quadriennio considerato aumenta di 169 unit locali. Tralasciando il dato sulle sedi dimpresa, precedentemente analizzato, si noti che la variazione del numero delle unit locali con sede in provincia negativa per i soli settori delle Attivit manifatturiere (-3), dei Servizi di informazione e comunicazione (-8), delle Attivit immobiliari (-5) e delle Attivit professionali, tecniche e scientifiche (-21). Tutti gli altri comparti registrano variazioni positive. In particolare, per il Commercio e per le Attivit dei servizi di alloggio e ristorazione il saldo positivo rispettivamente di 112 e 76 unit. Relativamente alle unit locali con sede fuori provincia il bilancio 2009-2012 si chiude negativamente per Trasporto e magazzinaggio e per Attivit finanziarie ed assicurative, mentre di

Le unit locali con sede fuori provincia sono distinte fra prima e altre, successive alla prima che per una pi agevole lettura vengono in questa analisi trattate insieme. 11

particolare interesse risulta il saldo pari a +58 localizzazioni per il settore della Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata.

56.000 54.000 52.000 50.000 48.000 46.000 44.000

Provincia di Taranto Serie storica delle localizzazioni registrate e attive (totale) Anni 2009 - 2012 55.163 55.082 54.616 53.823

48.045 2009

48.471 2010 Registrate

48.638 2011 Attive

48.553 2012

Provincia di Taranto Serie storica delle unit locali con sede in provincia registrate e attive Anni 2009 - 2012 5.500 5.000 4.500 4.590 4.000 2009 2010 Registrate 2011 Attive 2012 4.894 5.014 5.125 5.187

4.695

4.800

4.854

Provincia di Taranto Serie storica delle unit locali con sede fuori provincia registrate e attive Anni 2009 - 2012 2.100 2.000 1.900 1.800 1.700 1.600 1.743 2009 1.759 2010 Registrate 2011 Attive 2012 1.780 1.798 1.905 1.942 1.988 2.023

Fonte: elaborazioni Centro Studi Cciaa Taranto su dati Infocamere - Stockview

12

Provincia di Taranto Serie storica delle localizzazioni registrate e attive - Totale e per tipologia di unit locale Anni 2009 2012 Totale 2010 2011 2012 saldo 2012/2009 Registrate Attive Registrate Attive Registrate Attive Registrate Attive 12.454 12.379 65 4.060 67 61 3.579 66 12.059 11.948 65 4.063 117 61 3.567 115 11.624 11.517 65 4.087 155 59 3.573 153 -895 4 25 98 -935 2 -13 97

Settore A Agricoltura, silvicoltura pesca B Estrazione di minerali da cave e miniere C Attivit manifatturiere D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condiz... E Fornitura di acqua; reti fognarie, attivit di gestione d... F Costruzioni G Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di aut... H Trasporto e magazzinaggio I Attivit dei servizi di alloggio e di ristorazione J Servizi di informazione e comunicazione K Attivit finanziarie e assicurative L Attivit immobiliari M Attivit professionali, scientifiche e tecniche N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imp... P Istruzione Q Sanit e assistenza sociale R Attivit artistiche, sportive, di intrattenimento e diver... S Altre attivit di servizi X Imprese non classificate Totale

2009 Registrate Attive 12.519 61 4.062 57 12.452 57 3.586 56

111 5.286 16.517 1.264 2.924 733 1.074 618 1.132 1.187 244 326 538 1.787 3.383 53.823

98 4.788 15.586 1.194 2.774 686 1.026 581 1.049 1.101 225 303 507 1.750 226 48.045

114 5.390

99 4.872

123 5.500

109 4.928

138 5.510

124 4.957

27 224 476 2 391 23 -18 26 108 129 33 88 85 68 446 1.340

26 169 331 -9 342 4 -19 9 101 112 33 80 80 45 53 508

16.730 15.761 1.272 3.038 747 1.064 633 1.162 1.248 254 360 575 1.800 3.583 1.205 2.872 692 1.014 587 1.077 1.154 239 331 545 1.760 178

16.890 15.853 1.266 3.219 758 1.070 626 1.229 1.280 269 390 591 1.846 3.721 1.194 3.037 697 1.017 584 1.130 1.176 248 358 557 1.795 264

16.993 15.917 1.266 3.315 756 1.056 644 1.240 1.316 277 414 623 1.855 3.829 1.185 3.116 690 1.007 590 1.150 1.213 258 383 587 1.795 279

54.616 48.471

55.082 48.638

55.163 48.553

13

Sedi 2009 2010 2011 2012 saldo 2012/2009 Settore Registrate Attive Registrate Attive Registrate Attive Registrate Attive Registrate Attive A Agricoltura, silvicoltura 12.390 12.329 12.326 12.257 11.929 11.824 11.483 11.381 -907 -948 pesca B Estrazione di minerali da 38 34 40 36 39 35 38 32 0 -2 cave e miniere C Attivit manifatturiere 3.421 2.979 3.413 2.970 3.413 2.951 3.446 2.967 25 -12 D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria 10 9 13 12 22 20 27 25 17 16 condiz... E Fornitura di acqua; reti fognarie, attivit di gestione 76 63 77 63 79 66 89 76 13 13 d... F Costruzioni 5.009 4.527 5.101 4.601 5.199 4.647 5.220 4.688 211 161 G Commercio all'ingrosso e al 13.376 12.534 13.528 12.664 13.636 12.713 13.688 12.729 312 195 dettaglio; riparazione di aut... H Trasporto e magazzinaggio 1.018 952 1.021 958 1.015 948 1.017 943 -1 -9 I Attivit dei servizi di alloggio 2.365 2.232 2.456 2.311 2.589 2.430 2.668 2.491 303 259 e di ristorazione J Servizi di informazione e 617 575 630 581 644 588 643 583 26 8 comunicazione K Attivit finanziarie e 804 768 801 763 804 763 796 759 -8 -9 assicurative L Attivit immobiliari 553 518 566 524 565 525 585 535 32 17 M Attivit professionali, 912 833 941 860 1.003 912 1.017 934 105 101 scientifiche e tecniche N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto 970 895 1.017 932 1.045 951 1.074 979 104 84 alle imp... P Istruzione 182 168 186 173 199 181 203 187 21 19 Q Sanit e assistenza sociale 252 231 273 246 288 258 300 271 48 40 R Attivit artistiche, sportive, 416 387 437 412 445 414 458 428 42 41 di intrattenimento e diver... S Altre attivit di servizi 1.661 1.627 1.675 1.638 1.711 1.665 1.720 1.667 59 40 X Imprese non classificate 3.079 51 3.303 16 3.390 42 3.481 36 402 -15 Totale 47.149 41.712 47.804 42.017 48.015 41.933 47.953 41.711 804 -1

14

Settore A Agricoltura, silvicoltura pesca B Estrazione di minerali da cave e miniere C Attivit manifatturiere D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condiz... E Fornitura di acqua; reti fognarie, attivit di gestione d... F Costruzioni G Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di aut... H Trasporto e magazzinaggio I Attivit dei servizi di alloggio e di ristorazione J Servizi di informazione e comunicazione K Attivit finanziarie e assicurative L Attivit immobiliari M Attivit professionali, scientifiche e tecniche N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imp... P Istruzione Q Sanit e assistenza sociale R Attivit artistiche, sportive, di intrattenimento e diver... S Altre attivit di servizi X Imprese non classificate Totale

Unit locali con sede in provincia 2009 2010 2011 2012 saldo 2012/2009 Registrate Attive Registrate Attive Registrate Attive Registrate Attive Registrate Attive 82 20 463 13 77 20 433 13 81 21 469 14 76 21 436 14 82 22 471 29 77 22 440 29 83 23 462 36 79 23 430 36 1 3 -1 23 2 3 -3 23

23 206

23 192

22 215

21 200

25 224

24 207

28 213

27 195

5 7 143 8 81 -7 6 -3 -18 17 6 31 23 7 -39 293

4 3 112 5 76 -8 6 -5 -21 20 8 31 20 3 -15 264

2.518 2.438 93 506 66 63 49 154 135 44 54 89 89 489 62 61 47 150 125 39 52 87

2.591 2.493 98 529 66 65 52 146 140 47 66 104 94 508 61 63 48 142 132 45 64 101

2.622 2.515 101 571 60 69 46 141 141 51 74 109 96 548 56 67 44 133 132 48 72 107

2.661 2.550 101 587 59 69 46 136 152 50 85 112 94 565 54 67 42 129 145 47 83 107

106 103 210 90 4.894 4.590

106 103 182 73 5.014 4.695

114 109 173 74 5.125 4.800

113 106 171 75 5.187 4.854

15

Settore A Agricoltura, silvicoltura pesca B Estrazione di minerali da cave e miniere C Attivit manifatturiere D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condiz... E Fornitura di acqua; reti fognarie, attivit di gestione d... F Costruzioni G Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di aut... H Trasporto e magazzinaggio I Attivit dei servizi di alloggio e di ristorazione J Servizi di informazione e comunicazione K Attivit finanziarie e assicurative L Attivit immobiliari M Attivit professionali, scientifiche e tecniche N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imp... P Istruzione Q Sanit e assistenza sociale R Attivit artistiche, sportive, di intrattenimento e diver... S Altre attivit di servizi X Imprese non classificate Totale

Unit locali con sede fuori provincia (1a u.l. e altre u.l.) 2009 2010 2011 2012 saldo 2012/2009 Registrate Attive Registrate Attive Registrate Attive Registrate Attive Registrate Attive 47 46 47 46 48 47 58 57 11 11 3 178 34 12 71 623 153 53 50 207 0 66 82 18 20 33 3 174 34 12 69 614 153 53 49 197 0 66 81 18 20 33 4 178 40 15 74 611 153 53 51 198 0 75 91 21 21 34 4 173 40 15 71 604 153 53 50 188 0 75 90 21 21 32 4 179 66 19 77 632 150 59 54 197 0 85 94 19 28 37 4 176 66 19 74 625 150 59 53 187 0 85 93 19 28 36 4 179 92 21 77 644 148 60 54 191 0 87 90 24 29 53 4 176 92 21 74 638 148 60 53 181 0 87 89 24 29 52 1 1 58 9 6 21 -5 7 4 -16 0 21 8 6 9 20 2 83 243 1 2 58 9 5 24 -5 7 4 -16 0 21 8 6 9 19 2 83 245

20 20 94 85 1.780 1.743

19 19 98 89 1.798 1.759

21 21 158 148 1.942 1.905

22 22 177 168 2.023 1.988

Come per le sedi attive, anche per le localizzazioni possibile un confronto a livello nazionale. La performance di Taranto ancora migliore di quella sopra descritta, se si considera la variazione in termini assoluti delle localizzazioni nel quadriennio 2009-2012: la provincia di Taranto al 28 posto a livello nazionale, sempre al 3 posto nella graduatoria pugliese, dove i risultati pi elevati sono raggiunti da Lecce (4 posto nazionale, con 1.750 unit in pi) e Foggia (14 nella classifica italiana, con 80 localizzazioni in pi rispetto al 2009). Male Brindisi e Bari che perdono rispettivamente 243 e 2.127 localizzazioni, collocandosi al 65 ed al 103 posto nella graduatoria italiana.

16

Classifica delle province italiane per saldo dello stock delle localizzazioni attive fra il 2009 ed il 2012
Prog. Provincia 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 ROMA MONZA E BRIANZA CASERTA LECCE SALERNO RIMINI MESSINA BERGAMO BRESCIA BOLZANO FROSINONE COSENZA PERUGIA FOGGIA FIRENZE RAGUSA PISA GENOVA COMO SIRACUSA L'AQUILA PALERMO MASSA CARRARA ANCONA CATANZARO SASSARI ASCOLI PICENO 2009 375.560 75.462 84.965 71.505 116.883 41.397 52.010 105.426 134.251 62.103 46.381 63.148 74.787 73.395 117.753 34.187 45.087 92.816 55.533 33.089 31.179 91.279 22.697 50.983 33.684 56.050 25.859 2012 392.876 80.608 88.890 74.851 120.087 44.221 54.043 107.399 136.045 63.775 47.737 64.414 76.010 74.591 118.930 35.318 46.214 93.918 56.574 34.097 32.066 92.042 23.341 51.583 34.279 56.635 26.389 Saldo 2012/2009 17.316 5.146 3.925 3.346 3.204 2.824 2.033 1.973 1.794 1.672 1.356 1.266 1.223 1.196 1.177 1.131 1.127 1.102 1.041 1.008 887 763 644 600 595 585 530 Prog. Provincia 2009 2012 Saldo 2012/2009 -34 -64 -73 -78 -121 -157 -183 -188 -202 -204 -219 -243 -251 -275 -285 -286 -321 -328 -331 -334 -355 -362 -366 -371 -383 -413 -426 -491 -495 -521 -531 -563 -610 -634 -739 -841 -955 -979 -992 -1.057 -1.148 -1.182 -1.233 -1.292 -1.300 -1.335 -1.422 -1.838 -2.054 -2.127 -3.847 -5.027 25.042

28
29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53

54 ROVIGO 31.047 31.013 55 BELLUNO 19.209 19.145 56 PRATO 35.041 34.968 57 ENNA 16.428 16.350 58 MANTOVA 46.946 46.825 59 VERCELLI 19.307 19.150 60 PIACENZA 34.629 34.446 61 IMPERIA 29.011 28.823 62 VERBANIA 15.828 15.626 63 NOVARA 36.179 35.975 64 FERRARA 41.122 40.903 65 BRINDISI 37.460 37.217 66 GROSSETO 33.200 32.949 67 LODI 20.106 19.831 68 FORLI' - CESENA 47.632 47.347 69 RAVENNA 45.633 45.347 70 BIELLA 20.853 20.532 71 VERONA 105.875 105.547 72 TRENTO 59.253 58.922 73 TRIESTE 19.349 19.015 74 ORISTANO 16.076 15.721 75 CROTONE 17.844 17.482 76 PORDENONE 30.822 30.456 77 VICENZA 91.157 90.786 78 TREVISO 100.494 100.111 79 PISTOIA 35.514 35.101 80 GORIZIA 12.674 12.248 81 CHIETI 50.082 49.591 TARANTO 48.045 48.553 508 MATERA 23.091 23.597 506 82 SONDRIO 19.561 19.066 LATINA 55.488 55.949 461 83 SAVONA 36.279 35.758 TERAMO 37.300 37.754 454 84 LUCCA 47.014 46.483 LA SPEZIA 22.679 23.082 403 85 ASTI 28.623 28.060 PAVIA 53.886 54.244 358 86 UDINE 58.163 57.553 MODENA 80.963 81.308 345 87 CAMPOBASSO 28.515 27.881 RIETI 15.896 16.230 334 88 POTENZA 40.875 40.136 VITERBO 40.147 40.389 242 89 VIBO VALENTIA 14.955 14.114 VARESE 79.678 79.918 240 90 ALESSANDRIA 51.796 50.841 CAGLIARI 73.517 73.739 222 91 REGGIO EMILIA 61.919 60.940 LECCO 30.772 30.965 193 92 TORINO 249.091 248.099 AREZZO 40.810 40.982 172 93 AVELLINO 45.520 44.463 BOLOGNA 107.186 107.343 157 94 CUNEO 83.039 81.891 ISERNIA 9.495 9.652 157 95 NAPOLI 265.714 264.532 AOSTA 15.589 15.737 148 96 NUORO 31.263 30.030 CREMONA 34.778 34.922 144 97 PADOVA 111.865 110.573 BENEVENTO 34.839 34.941 102 98 VENEZIA 90.849 89.549 PESCARA 36.724 36.824 100 99 CALTANISSETTA 25.193 23.858 SIENA 33.971 34.067 96 100 AGRIGENTO 43.816 42.394 REGGIO DI CALABRIA 50.429 50.524 95 101 TRAPANI 48.490 46.652 LIVORNO 35.789 35.867 78 102 PESARO E URBINO 46.536 44.482 FERMO 23.755 23.830 75 103 BARI 154.519 152.392 TERNI 23.470 23.529 59 104 CATANIA 97.136 93.289 PARMA 51.470 51.481 11 105 MILANO 364.272 359.245 MACERATA 42.776 42.760 -16 ITALIA 6.283.786 6.308.828 Fonte: elaborazioni Centro Studi Cciaa Taranto su dati Infocamere - Stockview

17

ANALISI DELLO STOCK: LE FORME GIURIDICHE

Il sistema imprenditoriale tarantino ancora prevalentemente costituito da imprese individuali, pari a 30.826 unit attive. Esse rappresentano per il 74% delle imprese operative la forma giuridica privilegiata, soprattutto presente nei comparti agricolo (il 35% delle ditte individuali opera in Agricoltura) e commerciale (32%). A seguire, con il 15% di incidenza sullo stock attivo, vi sono le societ di capitale. Ben il 28% di queste attivo nel settore del Commercio, il 20% in quello delle Costruzioni, il 16% nelle Attivit manifatturiere. Le societ di persone costituiscono l8% delle imprese attive, il 30% del quale opera nel Commercio, il 15% nei Servizi di alloggio e ristorazione, il 12% nelle Attivit manifatturiere, il 10% nelle Costruzioni. Il residuo 3% rappresentato dalle Altre forme, principalmente attive nel settore edile (18%). Profonde risultano, tuttavia, le differenze fra i comparti analizzati. Se si considera, infatti, come essi sono composti sotto il profilo giuridico, si nota che nel Commercio la percentuale di incidenza delle ditte individuali sfiora il 78% e quella delle societ di capitale il 14%, mentre in Agricoltura le imprese individuali rappresentano il 95% delle attive e le forme giuridiche pi complesse sono pari solo all1,6% del totale. elevata anche nel settore delle Costruzioni lincidenza delle imprese individuali (61%) a fronte di una comunque rilevante presenza di societ di capitale e di persone (rispettivamente 26,7% e 7,4%), mentre nelle Attivit manifatturiere le forme societarie rappresentano complessivamente il 48% del totale a fronte di una presenza individuale pari al 50%. Alta la rilevanza delle forme pi semplici nelle Attivit dei servizi di alloggio e ristorazione (64%), dove le societ di capitale (15%) sono numericamente inferiori a quelle di persone (19,7% del totale del comparto). Nelle Altre attivit di servizi l84% delle imprese costituito in forma dimpresa individuale, mentre le societ di persone (11%) superano per presenza quelle di capitale (4%).

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Provincia di Taranto Composizione dei settori per natura giuridica delle imprese attive al 31.12.2012

Agricoltura Estrazione Attivit manifatturiere Fornitura di energia elettrica Fornitura di acqua Costruzioni Commercio Trasporto e magazzinaggio Servizi di alloggio e di ristorazione Servizi di informazione e comunicazione Attivit finanziarie e assicurative Attivit immobiliari Attivit professionali, scientifiche e Noleggio, agenzie di viaggio Istruzione Sanit e assistenza sociale Attivit artistiche, sportive Altre attivit di servizi

SOCIETA' DI CAPITALE SOCIETA' DI PERSONE IMPRESE INDIVIDUALI ALTRE FORME PERSONA FISICA

Fonte: elaborazioni Centro Studi Cciaa Taranto su dati Infocamere Stockview Provincia di Taranto Imprese attive al 31.12.2012 per settore di attivit economica e natura giuridica SOCIETA' SOCIETA' IMPRESE ALTRE PERSONA DI DI TOTALE 4 5 INDIVIDUALI FORME FISICA CAPITALE PERSONE 183 269 10.798 130 1 11.381 15 4 13 32 1.023 412 1.470 62 2.967 20 46 1.254 1.741 199 378 188 1 4 349 1.009 76 491 106 4 22 2.864 9.908 589 1.597 240 4 221 70 79 25 49 1 25 76 4.688 12.729 943 2.491 583

Settore A Agricoltura, silvicoltura pesca B Estrazione di minerali da cave e miniere C Attivit manifatturiere D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condiz... E Fornitura di acqua; reti fognarie, attivit di gestione d... F Costruzioni G Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di aut... H Trasporto e magazzinaggio I Attivit dei servizi di alloggio e di ristorazione J Servizi di informazione e comunicazione
4

Il raggruppamento delle "altre forme" conosce pi di 40 tipologie di soggetti giuridici. A titolo di orientamento, le tipologie pi numerose sono: societ cooperative in genere e, in particolare, societ cooperative a responsabilit limitata (la tipologia pi numerosa in assoluto); consorzio; consorzio con attivit esterna; societ consortile; societ consortile per azioni o a responsabilit limitata. 5 La Classe Persona Fisica considera i soli soggetti registrati per effetto della Nuova Direttiva Servizi del 26/10/2011 (entrata in vigore il 13 maggio 2012 con circolare n. 3.648/C).

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K Attivit finanziarie e assicurative L Attivit immobiliari M Attivit professionali, scientifiche e tecniche N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imp... P Istruzione Q Sanit e assistenza sociale R Attivit artistiche, sportive, di intrattenimento e diver... S Altre attivit di servizi X Imprese non classificate Totale

87 295 338 230 31 98 94

61 72 110 104 32 37 63

595 161 405 488 63 11 188 1.394 16 30.826

15 6 81 157 61 125 83 27 2 1.197

1 1 4

759 535 934 979 187 271 428 1.667 36 41.711

71 175 14 4 6.305 3.379 Fonte: Infocamere

LETTURA DEI FLUSSI


Parallelamente allanalisi degli stock, utile leggere i dati sullANDAMENTO
CESSAZIONI. DEI FLUSSI DI ISCRIZIONI E

Tale approfondimento, che pure restituisce in modo parziale la fotografia del sistema,

tuttavia ne evidenzia alcuni aspetti di vitalit legati soprattutto al permanere o meno di una volont di intrapresa che testimonia il tentativo di un sistema economico di restare in equilibrio nonostante le numerose difficolt ed i disincentivi ad avviare una nuova attivit. Si considerano, ai fini di questa analisi per rendere un quadro maggiormente rispondente al reale turnover fra nuove imprese e imprese prima operat ive e poi cessate nel corso dellanno, solo le cessazioni non dufficio diverse da quelle cui il Registro delle imprese procede ai sensi del D.P.R. 247/2004 e della Circolare Ministero Attivit Produttive n. 3585/C del 14/06/2005. La predetta normativa disciplina, infatti, i casi delle imprese individuali e delle societ di persone per le quali determinate e rilevanti circostanze, essenzialmente riconducibili alla prolungata assenza di operativit, inducono lanagrafe camerale ad attivare il procedimento di cancellazione, al fine di eliminare la consistente presenza di imprese inattive la quale comporta inutili oneri amministrativi e finanziari per la gestione dei registri, provoca elementi di incertezza nel regime di pubblicit delle imprese e distorce i dati sulla realt economica del territorio. Alla fine di 2012 il saldo imprenditoriale stato pari a +86 unit, risultato restituito dalla differenza fra 3.142 iscrizioni e 3.056 cessazioni. Certamente migliore era stato il bilancio 2011, pari a +252 unit, ed ancora pi elevato era stato il saldo 2010, con +860 imprese, mentre nel 2009 il saldo di 55 imprese aveva reso meglio la complessit della crisi in pieno svolgimento.

20

E tuttavia, il valore assoluto delle iscrizioni 2012 il pi alto dellultimo quadriennio - circostanza, questa, di particolare interesse - e riesce ancora a compensare il pur elevato aumento delle cessazioni.

Provincia di Taranto Serie storica delle iscrizioni e delle cessazioni (non d'ufficio) Anni 2009 - 2012 3.500 3.000 2.500 2.000 1.500 1.000 500 0 2009 2010 Iscritte 2011 Cessate n.d.u. 2012 3.127 3.142 3.056 2.624 2.267

2.872 2.817

2.876

Fonte: elaborazioni Centro Studi Cciaa Taranto su dati Infocamere Stockview

Insomma, se si considera la gravit dello scenario economico generale e locale e le difficolt quotidianamente vissute dalle aziende, sorprende una tale capacit di sopravvivenza e di riproduzione - pur limitata - del sistema. Le ulteriori analisi condotte nellambito di questo Report, in particolare quelle relative al valore aggiunto, potrebbero condurre alla interpretazione che ci derivi da pesanti e spesso dolorosi aggiustamenti nellutilizzo delle risorse (economico finanziarie, umane, ecc.) con la possibile conseguenza di un decremento della redditivit e delloccupazione.

GLI INDICATORI DI TENSIONE: LIQUIDAZIONI E PROCEDURE CONCORSUALI


Oltre allandamento demografico imprenditoriale sin qui trattato nelle sue diverse sfaccettature, di impresa fin qui descritti, lultimo quadriennio stato caratterizzato da un trend non facilmente interpretabile sotto il profilo statistico: quello relativo alle imprese in scioglimento e liquidazione e quello delle imprese entrate in procedura concorsuale (tra cui la pi diffusa il fallimento) nelle quali, in linea generale, preso atto di uno stato di crisi di unimpresa cosiddetta commerciale (vale a dire tutte le imprese operanti in settori extra-agricoli), si regola a norma di legge il rapporto di questa con il complesso dei suoi creditori.
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Per la provincia di Taranto, si considera innanzitutto che nellanno 2012 sono entrate in scioglimento/liquidazione 540 imprese, 90 in meno rispetto al 2011. Il trend incostante fra il 2009 e lanno appena trascorso, ma di certo evidenzia come il fenomeno si sia lievemente ridimensionato avvicinandosi in termini numerici al valore 2009 (513 imprese).

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Distribuzione per provincia delle imprese entrate in scioglimento/liquidazione per anno di entrata in liquidazione Prima del 1990 910 5.189 856 474 1.279 8.708 210.590

Province e regioni Foggia Bari Taranto Brindisi Lecce PUGLIA ITALIA

1990-1994 1.473 5.557 1.321 850 1.934 11.135 214.810

1995-1999 2.104 5.878 1.395 1.056 2.283 12.716 295.125

2000 389 1.220 303 201 472 2.585 64.107

2001 429 1.477 333 272 464 2.975 71.130

2002 470 1.503 371 231 550 3.125 69.032

2003 460 1.513 378 248 531 3.130 72.497

2004 580 1.613 475 296 633 3.597 78.493

2005 531 1.603 395 324 553 3.406 78.964

2006 401 1.139 309 259 337 2.445 60.285

2007 590 2.020 448 399 1.055 4.512 96.162

2008 597 2.039 478 393 1.071 4.578 95.604

2009 580 1.772 513 410 980 4.255 89.964

2010 607 1.920 450 364 929 4.270 87.226

2011 884 2.130 650 454 1.129 5.247 96.902

2012 805 2.217 540 495 1.053 5.110 100.001

Fonte: Infocamere

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Relativamente alle procedure concorsuali, nel 2012 esse hanno interessato 91 imprese, 20 in pi rispetto al 2011. Il trend comunque crescente dal 2008, con la sola interruzione del 2011, ma non il peggiore della Regione.
Distribuzione per provincia delle imprese entrate in procedura concorsuale per anno di apertura della procedura. Anni 2008-2012 Province e regioni Foggia Bari Taranto Brindisi Lecce PUGLIA ITALIA 2008 66 257 56 25 104 508 2009 68 276 79 31 141 595 2010 104 235 80 48 122 589 13.387 2011 110 332 71 53 9 689 14.299 2012 112 370 91 42 85 700 15.146

9.062 11.477 Fonte: Infocamere

DENTRO LIMPRESA: IMPRENDITORIALIT FEMMINILE E GIOVANILE


Alla fine dello scorso anno le imprese femminili registrate in provincia di Taranto sono diminuite di 25 unit rispetto al 2011, con un decremento dello 0,2% della base imprenditoriale. Un lieve calo che, pur riflettendo il generale andamento del sistema, nulla toglie allimportante apporto delle donne alla crescita ed alla stabilit delleconomia provinciale. Esse conducono, infatti, in varie forme, il 27% del totale delle attivit economiche registrate in provincia. Le iscrizioni di imprese rosa hanno costituito nellanno trascorso il 32,1% del complesso delle iscrizioni, mentre tale tipologia dimpresa ha contribuito per oltre il 35% alle cessazioni intervenute nel corso dellanno. Relativamente ai settori ed alle forme giuridiche, classicamente preponderanti sono limpresa individuale ed i comparti agricolo e commerciale. Tale preferenza si evidenzia anche nel prevalere di una presenza esclusiva.

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Composizione dell'imprenditoria provinciale Imprese femminili e non - Anno 2012 (v.a.) TOTALE 47.953 IMPRESE

Grado d'imprenditorialit femminile provinciale Anno 2012 (v.a.) TOTALE 12.959 IMPRESE FEMMINILI 1.083 349

34.994

11.527 12.959 Imprese non femminili Imprese femminili Esclusivo Forte Maggioritario

Interessante, anche il dato relativo allimprenditoria giovanile, che, con 5.756 imprese registrate al 31 dicembre 2012, rappresenta il 12% del totale delle attivit economiche provinciali. Le 1.141 iscrizioni intervenute nello scorso anno costituiscono il 36,3% delle nuove imprese totali, mentre le chiusure delle imprese giovanili, in numero di 529, hanno contribuito per il 17,3% al complesso delle cessazioni provinciali. Anche in questo caso prevale la scelta della ditta individuale (4.097 imprese), forse segnale di una scelta di autoimprenditorialit quale alternativa alla carenza di lavoro dipendente, ma, comunque, ben 985 sono le societ di capitale giovanili. Ancora, agricoltura e commercio sono i settore di preferenza, con una buona presenza anche nel comparto della ristorazione.
Composizione dell'imprenditoria provinciale Imprese giovanili e non Anno 2012 (v.a.) TOTALE 47.953 IMPRESE Grado di imprenditorialit giovanile provinciale Anno 2012 (v.a.) TOTALE 5.756 IMPRESE GIOVANILI

42.197

562

131

5.756

5.063

Imprese non giovanili

Imprese giovanili

Esclusivo

Forte

Maggioritario

Fonte: elaborazioni Centro Studi Cciaa Taranto su dati Infocamere - Stockview

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CONTRATTI

DI RETE, NUOVE SRL E

START

UP INNOVATIVE: COME IL SISTEMA RISPONDE ALLE

OPPORTUNIT LEGISLATIVE

La disciplina del Contratto di rete, introdotta nel 2009 e modificata negli anni successivi, prevede uno strumento contrattuale privo di soggettivit giuridica che si aggiunge a quelli gi disponibili al fine di ampliare le forme di collaborazione ed aggregazione fra le imprese. Alla fine del 2012 erano 10 i contratti di rete insistenti sullarea tarantina ai quali aderivano 23 Soggetti, prevalentemente Societ di capitale. Il dato non esaltante, ma comunque, in Puglia, larea di Taranto seconda solo a Bari sia in termini di contratti, sia per numero di Soggetti coinvolti. Tale forma aggregativa, daltronde, non ha ancora trovato larga diffusione nelle regioni meridionali, ultime per utilizzo di tale strumento.
Numerosit dei Contratti di rete e soggetti* che li hanno sottoscritti, per settore di attivit economica e forma giuridica. Situazione al 29 dicembre 2012

Soggetti* che hanno sottoscritto un contratto di rete Agricoltura ed estrazioni Industria in senso stretto e pubblic utilities Altre forme Costruzioni Ditte individuali Province e regioni Non classificati Ateco 0 1 0 0 0 1 5 2 15 7 Societ di capitale Societ di persone Numero di contratti di rete insistenti sull'area**

Servizi

Foggia Bari Taranto Brindisi Lecce PUGLIA NORD-OVEST NORD-EST CENTRO SUD E ISOLE

2 26 10 4 7 39 242 246 190 137

3 66 21 4 9 103 729 642 554 350

3 3 0 0 0 6 96 84 202 55

5 5 1 0 1 12 62 55 125 108

1 3 1 0 1 6 99 75 51 73

1 2 0 0 0 3 24 26 55 66

5 30 6 2 2 45 419 395 396 202

2 11 3 1 2 19 117 83 76 61

4 33 14 1 7 59 421 350 390 250

12 77 23 4 11 127 986 856 932 586

ITALIA 647 2.275 437 350 298 171 1.412 337 1.411 29 3.360 (*) Si fa riferimento genericamente ai soggetti aderenti ai Contratti di Rete, e non pi specificamente alle imprese, in qu anto 10 di essi sono classificati in base alla forma giuridica come Enti morali/Fondazioni e Associazioni. (**) Dal momento che uno stesso Contratto di rete pi coinvolgere diversi territori provinciali (all'interno o anche all'esterno dello stesso ambito regionale), non possibile attribuire ciascun Contratto a una sola provincia. Pertanto, la numerosit dei Contratti di rete a livello regionale pu risultare differente dalla somma di quelli insistenti in ciascuna provincia.

Fonte: Infocamere

Totale

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Il 19 dicembre 2012 entrata in vigore la legge n. 221/2012 di conversione del Dl 179/2012, chiamato anche Decreto Legge Crescita 2.0, con il quale lo Stato ha adottato una normativa per lo sviluppo e la crescita del Paese. In particolare la Sezione IX dedicata ad una nuova tipologia di imprese: la start-up innovativa, societ di capitali di diritto italiano, costituita anche in forma cooperativa, o societ europea avente sede fiscale in Italia, che risponde a determinati requisiti e ha come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. In favore della start-up innovativa sono previste una serie di esenzioni ai fini della costituzione ed iscrizione dell'impresa nel Registro delle Imprese, agevolazioni fiscali, nonch deroghe al diritto societario e una disciplina particolare nei rapporti di lavoro nell'impresa. Condizione fondamentale per poter beneficiare di tali vantaggi che le imprese vengano iscritte nell'apposita sezione speciale del Registro delle Imprese riservata alle start-up innovative. possibile, dunque, rilevare quante imprese sono registrate in tale sezione speciale del Registro delle imprese della Camera di commercio di Taranto. I dati, aggiornati al 27 maggio 2013 e messi a confronto con le altre province pugliesi, con le ripartizioni e con lItalia, evidenziano come, sinora, tale nuova forma dimpresa abbia trovato limitata applicazione non solo nella nostra provincia, ma in linea generale, nellintera Nazione, probabilmente in considerazione del solo parziale avvio dei percorsi incentivanti previsti dalla normativa. In ogni caso, sebbene numericamente le start-up innovative tarantine siano solo 4, di cui 2 nei settori Industria/artigianato e 2 in Altri servizi, esse rappresentano il 19% delle imprese iscritte nella sezione speciale dei cinque Registri delle imprese pugliesi. Lapporto maggiore dato da Lecce, con 15 start -up, mentre Foggia ne registra solo 2. Nelle altre province non ci sono state iscrizioni.
Numero delle imprese registrate alla sezione delle start-up innovative per settore. Situazione al 27 maggio 2013 Province e regioni Foggia Bari Taranto Brindisi Lecce PUGLIA NORD-OVEST NORD-EST CENTRO SUD E ISOLE ITALIA Agricoltura/pesca 0 0 0 0 0 0 0 0 2 0 2 Industria/ artigianato 0 0 2 0 0 2 42 61 29 14 146 Commercio 0 0 0 0 0 0 12 9 3 1 25 Turismo 0 0 0 0 0 0 1 0 1 2 4 Altri servizi 2 0 2 0 15 19 204 194 146 87 631 Non classificate 0 0 0 0 0 0 2 0 1 0 3 Totale 2 0 4 0 15 21 261 264 182 104 811

Fonte: Infocamere

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Nel 2012, principalmente allo scopo di favorire l'imprenditoria giovanile, sono stati introdotti due nuovi tipi di S.r.l. , la societ a responsabilit limitata semplificata ex art. 2463 bis c.c., (decreto legge n.1/2012, convertito con modificazioni dalla legge 27/2012), che nella provincia di Taranto ammontano a 88 unit dato che pone Taranto al terzo posto in Puglia per numerosit di tale tipologia dimpresa -, e la societ responsabilit limitata a capitale ridotto prevista dallart.44 del decreto legge 83/2012, convertito con legge 134/2012, in numero di 60 in questo caso Taranto preceduta solo da Bari.
Numero delle nuove societ a responsabilit limitate registrate per tipologia. Situazione al 30 aprile 2013

Province e regioni Foggia Bari Taranto Brindisi Lecce PUGLIA ITALIA

A capitale ridotto 43 113 60 33 43 292 3.725 Fonte: Infocamere

Semplificata 82 193 88 53 90 506 7.612

Numero delle nuove societ a responsabilit limitate registrate per classe di capitale. Situazione al 30 aprile 2013 100,01-200,00 euro 200,01-500,00 euro 500,01-900,00 euro Oltre 2.000,00 euro % incidenza imprese 1,00 euro 11,2 8,2 10,8 14,0 5,3 9,3 16,7 86 133 798 11.337 11,01-100,00 euro 1.000,01-2.000,00 euro

900,01-1.000,00 euro

1,01-10,00 euro

Province e regioni

Foggia Bari Taranto Brindisi Lecce PUGLIA ITA

14 25 16 12 7 74 1.893

3 7 4 10 4 28 606

3 21 6 0 10 40 1.062

1 3 3 1 1 9 175

16 41 18 11 12 98

38 101 41 13 26 219

18 43 18 14 23 116

9 28 18 9 25 89 952

23 37 24 16 25 125 1.570

125 306 148

1.727,14 1.221,94 1.469,80 1.489,08 1.582,30 1.435,89 1.251,52

1.357 2.175 1.547 Fonte: Infocamere

Capitale sociale medio (euro) 28

1,00 euro

Totale

FORZE DI LAVORO
Gli indicatori del Mercato del lavoro offerti dallIstat per lanno 2012, pur non essendo di fonte camerale, sono comunque funzionali al completamento della nostra analisi. Essi testimoniano, fra il 2011 ed il 2012, una notevole crescita, pari al 20,6%, delle persone in cerca di occupazione, che passano dai 22.100 disoccupati del 2011 ai 26.700 di quello appena trascorso. Un dato significativo, se si considera che gli occupati totali (178.000) crescono solo dello 0,8%, con settori economici che presentano risultati di segno negativo. Gli occupati in Agricoltura aumentano del 9,4% fra il 2011 ed il 2012, quelli nellIndustria del 2,8%, mentre Costruzioni e Servizi (questultimo comparto comprende oltre il 60% delloccupazione provinciale totale) perdono rispe ttivamente il 9,8% e lo 0,7%.

Forze di lavoro divise fra occupati per settore e persone in cerca di occupazione. Anno 2012. Dati in migliaia Forze di lavoro Province e regioni Totale 213,1 492,6 204,7 142,7 294,2 120,5 1.467,8 25.642,4 - di cui Occupati 174,7 414,1 178,0 124,1 240,4 106,2 1.237,4 22.898,7 - di cui Persone in cerca di occupazione 38,5 78,6 26,7 18,7 53,8 14,3 230,5 2.743,6 Fonte: Istat Provincia di Taranto. Forze di lavoro divise fra occupati per settore e persone in cerca di occupazione. Variazioni % Anno 2012/2011. Forze di lavoro Province e regioni - di cui Occupati 0,8 0,2 -0,3 - di cui Persone in cerca di occupazione 20,6 23,6 30,2 Fonte: Istat Occupati per settore Industria in senso stretto 2,8 1,2 -1,8 Agricoltura 21,4 20,9 26,6 16,4 12,5 12,4 110,1 849,1 Occupati per settore Industria in senso stretto 19,2 62,8 34,1 16,5 40,7 20,3 193,8 4.608,0 Costruzioni 15,7 38,4 9,5 10,0 19,8 10,9 104,2 1.754,0 Servizi 118,4 291,9 107,7 81,2 167,4 62,7 829,3 15.687,6

Foggia Bari Taranto Brindisi Lecce Barletta-Andria-Trani PUGLIA ITALIA

Totale

Agricoltura

Costruzioni

Servizi

Taranto PUGLIA ITALIA

3,0 3,3 2,3

9,4 2,2 -0,2

-9,8 -5,8 -5,0

-0,7 0,5 0,7

29

Rapportando le Forze di lavoro sopra quantificate alla popolazione provinciale 15-64 anni, si rileva un tasso di attivit totale (15 64 anni) del 52,6%, inferiore di oltre 2 punti percentuali rispetto al 2011. Il tasso di occupazione, fornito dal rapporto fra occupati e popolazione 15-64 anni, passa dal 45,0% del 2011 al 45,7% del 2012, con il lieve incremento di 0,7 punti percentuali. Il tasso di disoccupazione, dato dal rapporto tra persone in cerca di lavoro e Forze di lavoro, sale all11,1% del 2011 al 13,0% del 2012 e, pur inferiore al dato complessivo regionale, largamente pi alto di quello nazionale. chiaro che fra i disoccupati non sono conteggiati i lavoratori in CIG e coloro che sono fuori dal mercato del lavoro. A proposito di Cassa integrazione, occorre accennare che il ricorso a tale istituto aumentato dati INPS del 26,2%, di cui per il 56,1% per CIG Ordinaria e per il 16,2 per quella Straordinaria ed in Deroga.

30

Tassi caratteristici del mercato del lavoro. Anni 2009-2012


2009 Province e regioni Foggia Bari Taranto Brindisi Lecce BarlettaAndria-Trani PUGLIA ITALIA Tasso di occupazione 15-64 anni 41,6 47,2 43,9 42,8 45,0 44,9 57,6 Tasso di disoccupazione 13,6 11,1 9,6 14,3 16,2 12,6 7,8 2010 2011 Tasso di Tasso di Tasso di Tasso di Tasso di Tasso di attivit 15- occupazione attivit occupazione disoccupazione disoccupazione 64 anni 15-64 anni 15-64 anni 15-64 anni 48,2 41,2 13,3 47,5 40,2 13,9 53,2 47,2 11,7 53,5 46,7 12,3 48,5 42,5 12,5 48,6 45,0 11,1 50,0 41,2 14,7 48,4 45,3 13,0 53,8 44,4 17,7 54,0 44,4 15,6 51,5 62,4 44,4 56,9 13,5 8,4 51,4 62,2 44,8 56,9 13,1 8,4 2012 Tasso di attivit 15-64 anni 46,8 53,3 50,7 52,2 52,7 51,6 62,2 Tasso di occupazione 15-64 anni 40,9 48,3 45,7 45,9 44,5 39,6 45,0 56,8 Tasso di disoccupazione 18,0 16,0 13,0 13,1 18,3 11,9 15,7 10,7 Tasso di attivit 15-64 anni 50,1 57,6 52,6 52,9 54,6 45,0 53,5 63,7

Fonte: Istat

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PRIMI DATI PER LANNO 2013


La gravit della crisi in corso rende necessaria, allinterno della presente analisi, la ricognizione di alcuni indicatori economici disponibili a livello provinciale per il primo trimestre del 2013. Le risultanze evidenziano il persistere di circostanze congiunturali avverse, alle quali, tuttavia, il sistema tenta di resistere. DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE NEL PRIMO TRIMESTRE 2013 Con riguardo allandamento demografico delle imprese provinciali, si registrato al 31 marzo 2013 un saldo negativo di 289 unit tra le imprese iscritte e le imprese cessate nel corso del trimestre. Le nuove iscrizioni sono state, infatti, 987 a fronte di 1.276 cessazioni. Nel ricordare che, statisticamente, questo periodo presenta normalmente saldi negativi, per via del riflesso negli archivi camerali del concentrarsi di un numero elevato di chiusure a fine anno, da evidenziare che il saldo del primo trimestre 2013, pur negativo, migliore di quello registrato nello stesso trimestre del 2012 (-326) e del 2011 (-329). Generalmente ed auspicabilmente nel corso dellanno questo risultato viene riassorbito (come evidenziato nella tavola a seguire). Inoltre, la lieve diminuzione delle iscrizioni rispetto allo stesso periodo del 2012 fortunatamente compensata da un decremento delle cessazioni.

Anni (I trimestre) 2013 2012 2011 917 1.263 1.246 -329 Iscrizioni 987 1.007 Cessazioni 1.277 1.338 di cui Cessazioni non d'ufficio 1.276 1.333 Saldo* -289 -326 *iscrizioni - cessazioni non d'ufficio

Anni (al 31.12) 2012 3.142 3.223 3.056 +86 2011 2.876 2.685 2.624 +252

Sotto il profilo territoriale, il tasso di crescita della provincia di Taranto nei primi tre mesi dellanno in corso, pari a -0,60%, pone Taranto al 47 posto nella classifica delle 105 province italiane per questo indicatore, in posizione migliore rispetto, ad esempio, a Firenze, alle pi importanti province venete, piemontesi ed emiliane, ed al 2 posto in quella regionale, come evidenziato nella seguente tabella:

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Stock delle imprese registrate, iscrizioni, cessazioni, saldi e tassi di crescita trimestrali per province Graduatoria provinciale per tassi di crescita nel I trimestre 2013

Provincia 1 NAPOLI 2 ISERNIA 3 MILANO 4 SIRACUSA 5 ROMA 6 GROSSETO 7 GORIZIA 8 VIBO VALENTIA 9 LATINA 10 RIMINI 11 PADOVA 12 MONZA 13 ROVIGO 14 AVELLINO 15 CASERTA 16 PESCARA 17 PRATO 18 RAGUSA 19 BOLZANO - BOZEN 20 REGGIO CALABRIA 21 BRESCIA 22 LIVORNO 23 BARI 24 ANCONA 25 MESSINA 26 CALTANISSETTA 27 TRENTO 28 SASSARI 29 PISA 30 BELLUNO 31 AREZZO 32 CAGLIARI 33 MASSA-CARRARA 34 CATANIA 35 NOVARA 36 GENOVA 37 PALERMO 38 BOLOGNA 39 SIENA 40 LODI 41 MANTOVA 42 BERGAMO 43 MODENA 44 CATANZARO 45 COMO 46 TRIESTE 47 TARANTO 48 VARESE 49 FIRENZE 50 LA SPEZIA 51 TRAPANI 52 SAVONA 53 MATERA

Stock al 31 marzo 2013 272.398 8.963 353.499 37.326 458.165 29.027 10.898 13.111 57.654 40.744 100.856 72.517 28.488 43.812 89.516 35.529 33.039 35.318 57.515 49.411 121.523 32.226 150.880 46.846 59.663 24.853 51.499 55.193 43.214 16.420 38.196 69.881 22.494 99.914 31.560 86.273 99.011 96.583 29.133 17.504 42.262 95.437 74.930 32.427 49.935 16.638 47.641 71.717 108.497 20.815 47.089 31.219 21.845

Saldo 1.273 39 867 41 428 -6 -5 -20 -105 -97 -253 -201 -80 -141 -316 -130 -127 -138 -227 -202 -504 -134 -639 -200 -260 -109 -233 -260 -208 -80 -186 -345 -111 -499 -162 -444 -519 -514 -165 -102 -246 -562 -444 -194 -300 -100 -289 -439 -666 -130 -297 -204 -151

Tasso di crescita I trim 2013 0,47% 0,43% 0,24% 0,11% 0,09% -0,02% -0,05% -0,15% -0,18% -0,24% -0,25% -0,27% -0,28% -0,32% -0,35% -0,36% -0,38% -0,39% -0,39% -0,41% -0,41% -0,41% -0,42% -0,42% -0,43% -0,44% -0,45% -0,47% -0,48% -0,48% -0,48% -0,49% -0,49% -0,50% -0,51% -0,51% -0,52% -0,53% -0,56% -0,58% -0,58% -0,59% -0,59% -0,59% -0,60% -0,60% -0,60% -0,61% -0,61% -0,62% -0,63% -0,65% -0,69%

Tasso di crescita I trim 2012 0,16% -0,79% 0,27% 0,18% 0,53% -0,14% -1,03% -0,09% -0,16% -0,31% -0,18% -0,01% -0,65% -0,77% 0,06% -0,53% -0,11% 0,35% -0,05% -0,22% -0,19% -0,39% -0,73% -0,76% -0,62% -0,89% -0,80% -0,62% -0,52% -0,68% -0,12% -0,66% -0,52% -0,23% -0,46% -0,30% -0,15% -0,65% -0,47% -0,94% -0,68% -0,47% -0,59% -0,57% -0,51% -0,61% -0,68% -0,53% -0,56% -0,29% -0,64% -0,59% -0,74%

Provincia 54 VITERBO 55 ASCOLI PICENO 56 L'AQUILA 57 TERAMO 58 SALERNO 59 ORISTANO 60 VERONA 61 PERUGIA 62 FROSINONE 63 BRINDISI 64 VENEZIA 65 PORDENONE 66 VICENZA 67 ALESSANDRIA 68 TERNI 69 MACERATA 70 CUNEO 71 TORINO 72 LUCCA 73 FERRARA 74 COSENZA 75 PESARO E URBINO 76 FOGGIA 77 REGGIO EMILIA 78 PAVIA 79 RIETI 80 BENEVENTO 81 TREVISO 82 LECCO 83 FERMO 84 CHIETI 85 RAVENNA 86 LECCE 87 BIELLA 88 ASTI 89 FORLI' - CESENA 90 CREMONA 91 UDINE 92 POTENZA 93 VERBANO C.O. 94 AGRIGENTO 95 CAMPOBASSO 96 CROTONE 97 PIACENZA 98 PISTOIA 99 SONDRIO 100 PARMA 101 AOSTA 102 IMPERIA 103 VERCELLI 104 NUORO 105 ENNA ITALIA

Stock al 31 marzo 2013 37.760 24.586 30.883 36.232 119.938 14.614 97.443 73.416 46.187 36.594 77.302 27.763 83.425 45.585 21.861 39.452 72.196 231.113 44.049 36.928 65.768 41.678 73.463 56.682 49.300 15.074 34.542 91.485 26.935 22.489 46.463 41.262 72.129 19.207 25.123 43.857 30.374 52.256 38.400 13.665 42.163 25.906 17.058 30.858 32.903 15.445 46.861 13.666 26.833 17.329 27.341 15.293 6.050.239

Saldo -275 -183 -234 -277 -925 -113 -758 -573 -361 -286 -606 -222 -676 -373 -179 -326 -598 -1.931 -375 -329 -589 -375 -665 -518 -453 -140 -325 -867 -258 -220 -458 -413 -723 -195 -256 -456 -318 -551 -406 -146 -457 -288 -190 -347 -388 -186 -574 -177 -376 -261 -651 -428 -31.351

Tasso di crescita I trim 2013 -0,72% -0,74% -0,75% -0,76% -0,76% -0,77% -0,77% -0,77% -0,77% -0,77% -0,78% -0,79% -0,80% -0,81% -0,81% -0,82% -0,82% -0,82% -0,84% -0,88% -0,89% -0,89% -0,90% -0,91% -0,91% -0,92% -0,93% -0,94% -0,95% -0,97% -0,97% -0,99% -0,99% -1,00% -1,01% -1,03% -1,03% -1,04% -1,04% -1,06% -1,07% -1,10% -1,10% -1,11% -1,16% -1,19% -1,21% -1,27% -1,35% -1,48% -2,32% -2,72% -0,51%

Tasso di crescita I trim 2012 -0,47% -0,73% -1,02% -0,85% -0,76% -0,62% -0,70% -0,37% -0,17% -0,86% -0,64% -0,88% -0,93% -0,97% -0,90% -0,88% -0,70% -0,61% -0,29% -0,57% -0,77% -0,89% -1,01% -0,86% -0,41% -0,56% -1,24% -0,85% -0,70% -0,89% -0,84% -1,12% -0,78% -0,82% -0,98% -0,73% -0,96% -0,94% -1,29% -0,51% -1,22% -1,30% -0,32% -0,82% -0,83% -0,97% -1,03% -0,81% -0,39% -1,08% -1,09% -1,05% -0,43%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

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A livello regionale, Taranto presenta il secondo miglior risultato, pur di segno meno, in un quadro denotato da saldi negativi per tutte le province pugliesi.
Tasso di crescita I trim 2013 -0,42% -0,60% -0,77% -0,90% -0,99%

1 BARI 2 TARANTO 3 BRINDISI 4 FOGGIA 5 LECCE

Il saldo tra iscrizioni e cessazioni Nel primo trimestre del 2013 le cessazioni dimpresa sono state in numero maggiore delle nuove iscrizioni (di circa il 30% il totale delle iscritte). Il saldo negativo tra nuove iscritte e cessate nella provincia di Taranto risulta comunque proporzionalmente inferiore a quello complessivo a livello nazionale. La lettura dei risultati del trimestre in oggetto rispetto allo stesso del 2012 mostra come la diminuzione delle iscrizioni sia stata molto modesta (2%, rispetto al -1,4% a livello nazionale), e inferiore a quella delle cessazioni (-4,3% rispetto ad un incremento del 2,5% su base nazionale). Landamento delle iscrizioni e delle cessazioni fortemente divaricato in relazione alla forma societaria; mostra in particolare un risultato molto migliore per le societ di capitali, evidenziando al tempo stesso una situazione piuttosto critica per quelle individuali. Per le prime, infatti, le iscrizioni sono circa due volte e mezzo le cessazioni (non dufficio); inoltre, le societ di capitali crescono di oltre il 31% rispetto al dato del primo trimestre 2012. Nel caso delle imprese individuali, invece, le cessazioni sono quasi il 70% in pi delle iscrizioni; il saldo negativo anche per le imprese di persone. Elemento positivo il numero di nuove unit locali avviate nella provincia superiore al numero di quelle chiuse.

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Landamento delle iscrizioni nei diversi comparti produttivi Come anche in passato, il Commercio registra la netta maggioranza delle iscrizioni (poco pi del 36% del totale nel caso del primo trimestre 2013); segue con il 21% del totale, lAgricoltura. Tutti gli altri comparti hanno un numero di nuove iscritte relativamente modesto. Rispetto al primo trimestre 2012, crescono i Servizi alle imprese (quasi +17%); il Turismo che registra un consistente +11,2% del numero di nuove iscritte e lAgricoltura con quasi il 9%. Al contrario, sono in forte diminuzione le iscrizioni nelle Costruzioni (-26%), nel Manifatturiero (19%); negativo anche landamento del Commercio con quasi il -10%.

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Landamento delle cessazioni nei diversi comparti produttivi Nel caso delle cessazioni, il Commercio si conferma il comparto con il maggior numero di casi, ma insieme allAgricoltura (circa il 30% per ciascuno dei due settori). Intorno al 12% il peso delle Costruzioni sul totale delle cessazioni. Rispetto al primo trimestre 2012, colpisce il picco di cessazioni nel Manifatturiero (+58%) e in Assicurazione e credito (+44%). Diminuiscono, invece di quasi il 24% le cessazioni in Agricoltura. In tutti i comparti le cessazioni sono pi numerose delle iscrizioni con la sola eccezione del Turismo, dove invece si osserva un saldo positivo a favore di queste ultime. Landamento trimestrale, insomma, complessivamente segnato da una negativit con le precisazioni gi fatte che dovr, tuttavia, essere meglio analizzato una volta disponibili i dati al 30 giugno e, ancora meglio, al 30 settembre (il terzo trimestre che, solitamente, presenta trend positivi). IMPORT EXPORT NEL PRIMO TRIMESTRE 20136 Molto negativo appare landamento dellinterscambio con lestero. La bilancia commerciale negativa per 297.475.202 euro, risultato reso dalla differenza fra il valore dellimport, pari a 491.302.528 euro, e quello dellexport, pari a 193.827.326 euro. Il dato sconcertante, se messo a raffronto con lo stesso periodo del 2012: le esportazioni registrano, infatti, un decremento percentuale del 67%, mentre le importazioni diminuiscono del 41%. Lanalisi dei comparti rivela come sia essenzialmente il manifatturiero a determinare tale pessima performance: in termini assoluti, esso presenta un saldo negativo per -291.525.401 euro, dei quali 256.003.015 euro persi dal settore siderurgico. Le variazioni percentuali positive nel valore dellexport in altri settori, corrispondono a modesti differenziali in termini assoluti.

In questo contesto lanalisi trimestrale dellexport solamente finalizzata a rendere un quadro pi completo dello stato del sistema economico, soprattutto in relazione ai dati infrastrutturali e previsionali che saranno affrontati a seguire. 36

Provincia di Taranto Import Export per Anno e Merce (Ateco 2007) Periodo riferimento: I trimestre 2013 - Valori in Euro, dati cumulati MERCE A-PRODOTTI DELL'AGRICOLTURA, DELLA SILVICOLTURA E DELLA PESCA B-PRODOTTI DELL'ESTRAZIONE DI MINERALI DA CAVE E MINIERE C-PRODOTTI DELLE ATTIVITA' MANIFATTURIERE di cui: CA-Prodotti alimentari, bevande e tabacco CB-Prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori CC-Legno e prodotti in legno; carta e stampa CD-Coke e prodotti petroliferi raffinati CE-Sostanze e prodotti chimici CF-Articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici CG-Articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi CH-Metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti CI-Computer, apparecchi elettronici e ottici CJ-Apparecchi elettrici CK-Macchinari ed apparecchi n.c.a. CL-Mezzi di trasporto CM-Prodotti delle altre attivit manifatturiere E-PRODOTTI DELLE ATTIVITA' DI TRATTAMENTO DEI RIFIUTI E RISANAMENTO J-PRODOTTI DELLE ATTIVITA' DEI SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE R-PRODOTTI DELLE ATTIVITA' ARTISTICHE, SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO V-MERCI DICHIARATE COME PROVVISTE DI BORDO, MERCI NAZIONALI DI RITORNO E RESPINTE, MERCI VARIE TOTALE 2012 rettificato 2013 provvisorio import export import export 2.903.435 9.563.166 2.732.693 8.587.680 584.554.402 137.410.699 331.084.330 39.075.444 241.655.125 437.395.236 157.348.454 145.869.835 3.998.398 11.206.688 1.453.523 2.180.040 10.257.124 467.603 14.336.826 68.648.129 3.203.661 104.126.930 7.825.136 8.404.291 5.546.776 34.983 59.052 27.817 18.072 9.869.436 8.662.003 431.344 10.020.487 1.562.594 49.211 2.059.134 325.031.188 13.885.250 13.167.603 50.790.708 1.000.839 865.439 581.825 1.441 18.433 1.223.508 4.056.359 7.919.386 1.732.116 14.154.727 10.449.372 373.294 13.296.297 24.506.675 2.513.453 46.814.585 4.144.146 22.686.370 4.701.674 26.571 48.824 47.419 14.237 10.226.869 10.192.254 538.236 4.003.154 1.631.120 631.206 1.693.758 69.028.173 1.223.351 35.177.914 9.896.631 867.568 759.601 215.403 1.587 2.294 75.083 Var% 2013/2012 import export -6 -10 -43 -72 -35 -67 1 -29 19 549 2 -20 -7 -64 -22 -55 -47 170 -15 -24 -17 70 -21 -41 4 18 25 -60 4 1.183 -18 -79 -91 167 -81 -13 -12 -63 10 -88 -94 -67

829.252.886 586.194.308 491.302.528 193.827.326 Fonte: Istat Coeweb Statistiche commercio estero

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ALCUNI RISULTATI DELLANALISI CONDOTTA DAL TAVOLO DELLA MOBILITA IN PROVINCIA DI TARANTO
Gli indicatori di seguito presentati sono relativi alle due maggiori infrastrutture per la mobilit presenti nellarea provinciale, luna, il Porto, oggetto di straordinari piani di sviluppo; laltra, laeroporto di Taranto Grottaglie, largamente sottoutilizzata in virt di scelte strategiche regionali che ne riducono enormemente le potenzialit di traffico commerciale. Esse sono state oggetto dellinteresse del Tavolo della mobilit in provincia di Taranto, istituito su iniziativa della Camera di commercio di Taranto nel gennaio 2012. La finalit di questa sintetica presentazione quella di rendere evidenti alcune criticit che possono influenzare fortemente la crescita territoriale: nel caso della piastra portuale, il decremento del traffico di container causato essenzialmente dallo spostamento di alcune linee da parte di Evergreen e circostanza di particolare rilievo il crollo della movimentazione siderurgica. Nel caso dellaeroporto, non solo la disattesa vocazione cargo, riferendosi i dati di movimento essenzialmente al traffico merci di Alenia, ma anche la chiusura ad un positivo traffico passeggeri che potrebbe rappresentare un sicuro volno di crescita per comparti fondamentali per leconomia locale, come quello turistico. I dati sul Porto sono resi su gentile concessione della sezione promozione dellAutorit portuale di Taranto, che li ha recentemente analizzati e commentati.

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Movimento delle merci nel Porto di Taranto Anni 2000-2012

Fonte: Elaborazione Sezione PROMOZIONE Autorit portuale di Taranto su dati Capitaneria di Porto di Taranto e Imprese Portuali.

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AEROPORTO DI TARANTO GROTTAGLIE Traffico commerciale (arrivi + partenze)


Note interpretative Anno Movimenti Var. Passeggeri Var. Cargo Var. (Numero) anno prec. (numero) anno prec. (Tonnellate) anno prec. (%) (%) (%)

Concessione totale quarantennale ad Aeroporti di Puglia S.p.A. (Convenzione n. 40 del 25/01/2002 e successivo Decreto interministeriale 2003 122 141 (MIT-MEF-DIFESA) n. 4269 del 6/03/2003 per la gestione dei quattro aeroporti pugliesi di Bari, Brindisi, Foggia e Taranto. 2004 66 -45,9 156 10,64 Lavori di ampliamento e 2005 97 46,97 401 157,05 potenziamento land-side/air-side (Accordo di Programma Regione Puglia-Alenia, per stabilimento di 2006 6 -93,81 16 -96,01 fabbricazione e assemblaggio di tronchi di fusoliere Boeing B-787). Atterraggio primo Boeing. Partenza 2007 190 n.s. 3.197 n.s. voli charter. 2008 143 -24,74 2.900 -9,29 Il dato Cargo sostenuto 2009 194 35,66 365 -87,41 completamente dal traffico Alenia. 2010 228 17,53 369 1,1 2011 208 -8,77 665 80,22 2012 261 25,48 507 -23,76 Fonte: Elaborazione su dati ENAC, Dati di traffico 2012

0 0

286 378 1.125 1.814 1.832 4.001

n.s. 32,17 197,62 61,24 1,02 118,34

Fonte: ENAC, Dati di traffico 2012

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GLI SCENARI PREVISIONALI: DAI DATI STATISTICI ALLE TENDENZE DI SVILUPPO


Sulla base delle informazioni possedute e delle pi recenti valutazioni dei principali Organismi istituzionali, Unioncamere, in collaborazione con Prometeia, ha elaborato uno scenario di evoluzione delleconomia tarantina nel breve periodo, utile per indicarne le tendenze di crescita e per compiere le necessarie riflessioni in merito alle politiche di sviluppo da adottare. Le previsioni relative al principale aggregato economico, il valore aggiunto, indicano che il sistema locale dovr affrontare un anno ancora difficile, mentre una seppur debole ripresa potrebbe iniziare dal 2014. Il tasso di crescita medio annuo del Valore aggiunto della provincia di Taranto decresce, infatti, in termini reali di un punto percentuale nel periodo 2011-2012. Una variazione negativa che nellanno in corso potrebbe arrivare a -2,3, per poi tornare al segno positivo nel biennio 2014 2015, registrando una crescita media dello 0,5%. In effetti, anche lexport, che nel biennio appena trascorso cresciuto mediamente del 16,7%, nel 2013 conoscer una flessione (5,7% in termini di crescita media annua), per riprendersi nel periodo 2014-2015, quando lindicatore, pur negativo, risalir a -0,4%. Gli ulteriori aggregati economici analizzati riflettono le tendenze appena evidenziate. La spesa per consumi delle famiglie seguir, infatti, analogo andamento, attestandosi su una crescita media dello 0,5% nel biennio 2011-2012, per scendere a -0,4% nel 2013 e ritornare al valore positivo di 1,6% nel biennio successivo. Pi lenta la reazione delloccupazione la cui crescita, ferma nel periodo 2011 -2012, registra nel 2013 un tasso di crescita medio annuo pari a -1,4% e risale solo a -0,2% nel biennio 2014-2015. Insomma, il 2013 sar un anno ancora particolarmente difficile per leconomia tarantina, con un generale peggioramente di tutti gli indicatori. La sfida che il sistema dovr affrontare obbligher tutti i soggetti socio economici ed istituzionali a cercare insieme gli strumenti per superare la negativit congiunturale e tracciare nuove strade di sviluppo attraverso il pi proficuo utilizzo di tutte le risorse disponibili.

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Variazioni medie annue di alcuni aggregati economici. Anni 2011-2015 2011-2012 Tasso di crescita medio annuo Province e regioni Esportazioni di beni verso l'estero (valori reali) 19,1 6,1 16,7 0,1 9,1 9,3 4,4 Spesa per consumi delle famiglie (valori correnti) 0,4 0,0 0,5 0,1 0,3 0,2 0,8 Valori percentuali a fine periodo Valori procapite a fine periodo (euro) Valore aggiunto per abitante 12.811 14.395 14.181 13.105 13.391 13.774 20.639 Valore aggiunto per occupato 44.018 45.335 44.554 45.642 44.904 44.957 52.920

Valore aggiunto (valori reali) -0,8 -1,0 -1,0 -0,7 -1,5 -1,0 -0,7

Occupazione

Esportazioni/ Valore aggiunto

Tasso di occupazione

Tasso di disoccupazione

Tasso di attivit

Foggia Bari Taranto Brindisi Lecce PUGLIA ITALIA

0,2 0,0 0,0 0,0 -0,1 0,0 -0,5

8,2 15,2 26,6 16,3 3,6 13,6 26,8

27,4 31,6 30,8 30,9 29,6 30,4 37,8

17,8 15,2 13,0 13,1 18,3 15,7 10,7

33,3 37,3 35,5 35,5 36,2 36,0 42,4

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2013 Tasso di crescita medio annuo Province e regioni Valore aggiunto (valori reali) -2,1 -2,3 -2,3 -2,3 -2,5 -2,3 -1,4 Esportazioni di beni verso l'estero (valori reali) -3,7 3,6 -5,7 -1,2 27,1 0,9 2,6 Spesa per consumi delle famiglie (valori correnti) -0,4 -0,4 -0,4 -0,4 -0,4 -0,4 0,1 Valori percentuali a fine periodo Valori procapite a fine periodo (euro) Tasso di attivit 33,3 37,1 36,2 36,2 36,7 36,2 42,4 Valore aggiunto per abitante 12.501 14.075 13.855 12.794 13.046 13.450 20.249 Valore aggiunto per occupato 43.638 44.887 44.148 45.212 44.420 44.520 52.730

Occupazione

Esportazioni/ Valore aggiunto 8,1 16,1 25,7 16,5 4,6 14,1 27,8

Tasso di occupazione 27,0 31,3 30,5 30,6 29,2 30,0 37,4

Tasso di disoccupazione 19,0 15,7 15,8 15,7 20,2 17,1 11,9

Foggia Bari Taranto Brindisi Lecce PUGLIA ITALIA

-1,3 -1,4 -1,4 -1,4 -1,5 -1,4 -1,0

2014-2015 Tasso di crescita medio annuo Province e regioni Valore aggiunto (valori reali) 0,7 0,5 0,5 0,5 0,4 0,5 1,0 Esportazioni di beni verso l'estero (valori reali) Spesa per consumi delle famiglie (valori correnti) Esportazioni/ Valore aggiunto Valori percentuali a fine periodo Tasso di occupazione Tasso di disoccupazione Tasso di attivit 33,2 37,2 36,7 36,7 37,0 36,4 42,5 Valori procapite a fine periodo (euro) Valore aggiunto per abitante 12.662 14.258 14.037 12.956 13.171 13.615 20.509 Valore aggiunto per occupato 44.313 45.513 44.817 45.848 45.021 45.156 53.522

Occupazione

Foggia Bari Taranto Brindisi Lecce PUGLIA ITALIA

0,6 1,6 -0,1 8,1 26,8 19,3 4,3 1,6 -0,2 17,3 31,4 15,6 -0,4 1,6 -0,2 25,2 30,4 17,0 1,9 1,6 -0,2 16,9 30,5 16,9 15,4 1,6 -0,3 6,1 29,3 20,9 3,3 1,6 -0,2 14,9 30,0 17,6 4,1 2,1 0,2 29,6 37,4 12,0 Fonte: Unioncamere - Prometeia, Scenari di sviluppo delle economie locali italiane 2011-2015 (giugno 2013)

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Valore aggiunto procapite previsto per gli anni 2012-2015. Valori in euro correnti 2012 Province e regioni Valore aggiunto procapite (euro) 14.216 15.975 15.691 14.540 14.904 15.287 28.069 27.582 25.089 15.375 23.030 Numero indice (Italia=100) 61,7 69,4 68,1 63,1 64,7 66,4 121,9 119,8 108,9 66,8 100,0 2013 Valore aggiunto procapite (euro) 14.118 15.895 15.598 14.443 14.771 15.189 28.075 27.475 24.995 15.314 22.991 Numero indice (Italia=100) 61,4 69,1 67,8 62,8 64,2 66,1 122,1 119,5 108,7 66,6 100,0 2014 Valore aggiunto procapite (euro) 14.419 16.228 15.926 14.743 15.046 15.501 28.706 27.998 25.494 15.629 23.485 Numero indice (Italia=100) 61,4 69,1 67,8 62,8 64,1 66,0 122,2 119,2 108,6 66,5 100,0 2015 Valore aggiunto procapite (euro) 14.832 16.701 16.388 15.168 15.463 15.946 29.529 28.739 26.166 16.077 24.152 Numero indice (Italia=100) 61,4 69,1 67,9 62,8 64,0 66,0 122,3 119,0 108,3 66,6 100,0

Foggia Bari Taranto Brindisi Lecce PUGLIA NORD-OVEST NORD-EST CENTRO SUD E ISOLE ITALIA

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Posizioni nella graduatoria decrescente del valore aggiunto procapite previsto per gli anni 2012-2015

Province e regioni Foggia Bari Taranto Brindisi Lecce PUGLIA NORD-OVEST NORD-EST CENTRO SUD E ISOLE ITALIA

2012 94 80 84 92 89 17 1 2 3 4 -

2013 95 80 84 93 89 17 1 2 3 4 -

2014 95 80 84 93 89 17 1 2 3 4 -

2015 95 80 84 93 89 17 1 2 3 4 -

Fonte: Unioncamere - Prometeia, Scenari di sviluppo delle economie locali italiane 2011-2015 (giugno 2013)

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ALLEGATO STATISTICO (scaricabile da internet)

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