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FASCISTI E PARTIGIANI

La nostra televisione continua a produrre fictions o programmi di attualità e di storia


contemporanea, vedi il filmato su Enrico Mattei, tutti caratterizzati dal solito, comun denominatore:
“l’infame fascismo criminale bloccato e vinto da quei combattenti dal cuore nobile, veri eroi che
sono i partigiani comunisti, da sempre sacrificati per la libertà e il bene del paese”. Queste falsità
madornali si trovano da sempre su tutti i testi scolastici dei nostri ragazzi come se fossero pura
verità, incontestata.
In realtà se è vero che i partigiani, durante la seconda guerra hanno contribuito a liberarci
dalla dittatura fascista, è altrettanto vero che gli stessi, dopo il famoso 25 aprile 1945, dietro
comando dei vertici comunisti, si sono ricompattati nei cosiddetti “Comitati per il popolo” allo
scopo di condurci verso una dittatura ben peggiore, cioè nelle mani della Russia comunista.
Pochi libri, tutti boicottati, ne parlano. Marco Pirina nel suo libro “1945-47 - Guerra
Civile”, Edizione Centro studi e ricerche storiche “Silentes loquimur” di Pordenone, narra con
particolari inconfutabili i numerosi eccidi compiuti per lo più nel Centro Nord d’Italia da queste
pattuglie di partigiani a guerra finita, con nomi delle vittime e foto raccapriccianti che testimoniano
una violenza inaudita. Furono solo le elezioni del ’48 con la vittoria della “Democrazia Cristiana” a
liberarci da tanta barbarie.
Preziosa è la testimonianza di William Ferrari “Gordon” ex comandante partigiano
comunista che nel 1961 decise di rivelare la sua esperienza sulla guerra civile che si scatenò nel
cosiddetto “triangolo della morte” fra Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara: “Noi avevamo
l’ordine di agire a nostro piacimento (…) fu così che molte persone furono prelevate e uccise senza
che avessero mai commesso nessuna colpa, né fossero stati mai fascisti. L’odio che avevano
inculcato i dirigenti del Partito comunista si era scatenato nella maniera più barbara: non si ebbe
pietà né di donne, né di bambini; si calcola che le eliminazioni nel nostro territorio del Reggiano
furono circa 3.500. Mai perdonerò ai comunisti di aver ucciso anche moltissimi partigiani
colpevoli soltanto di non condividere idee e impostazioni del partito”.
Crudeli ed efferati furono i massacri della cosiddetta “volante rossa”, cioè partigiani armati
che piombavano sui paesi con i loro camion - da qui il nome “volante” – caricando uomini o intere
famiglie, e dopo averli massacrati, li scaricavano nei campi, del tutto indisturbati e impuniti.
Famoso pure il “Ponte della Bastia” tra Ravenna e Ferrara, dove stazionava un posto di
blocco di partigiani comunisti che sparavano a vista, a guerra finita, su tutti quei militari e civili che
passavano da lì per ricongiungersi con i loro famigliari nel centro e sud d’Italia.
Vengono ricordate anche Pola, Fiume e tutta l’Istria consegnate alla Jugoslavia social-
comunista di Tito dove hanno trovato la morte nelle foibe, grazie anche all’intervento dei partigiani
comunisti italiani, migliaia di persone nel modo più atroce che esista: la maggior parte delle persone
vive e sane veniva caricata su camion e gettata direttamente dentro crepacci profondi 250 metri,
come quando si getta il bitume per l’asfalto, e lasciata morire in mezzo ai cadaveri in disfacimento.
Infine occorre molto coraggio e anche stomaco per riuscire a leggere il famoso “libro nero
del comunismo” dove più autori hanno cercato di narrare con dovizia di particolari, foto e
testimoni, le atrocità compiute dal comunismo nel mondo intero per un totale, si calcola, di 100
milioni di morti atroci. E per questi crimini non solo non si intravede alcun processo, ma quel che è
peggio, si cerca tuttora di occultare o falsare la verità storica.
E’ anche per questo che il comunismo si può definire diabolico perché, sull’esempio di
Satana - il falsario - non solo fa il male, anzi commette vere atrocità, ma lo nasconde poi dietro una
cortina di perbenismo, di lotta per i poveri, per gli operai, per gli ultimi, arrivando perfino a
paragonarsi in questo alle opere di carità del cristianesimo! E come se non bastasse, trova tuttora
l’appoggio servile dei media e dei potenti, molti dei quali continuano a imperversare impunemente
dai vari Parlamenti del mondo.
Patrizia.stella@alice.it