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IL POPOLO VENETO

Fondato nel 1921 n.18/2013 n.18/2013 www.ilpopoloveneto.it Direttore: Emanuele Bellato

IL CAMBIAMENTO DAL BASSO


di Emanuele Bellato Non sapevano che fosse impossibile, quindi lhanno fatto! Con questa citazione di Mark Twain scritta in un cartello si presentato ai suoi sostenitori Renato Accorinti, nuovo sindaco di Messina, candidato outsider della lista civica Cambiamo Messina dal basso. Lex insegnante di educazione fisica, leader del movimento No Ponte e da sempre attivista pacifista e per i diritti civili delle fasce sociali pi deboli, ha vinto al ballottaggio con il 52,86% dei voti contro il candidato del centrosinistra Felice Calabr, appoggiato da ben otto liste tra cui il Pd e lUdc, fermatosi al 47,14% delle preferenze. Ad Accorinti, luomo che ha sconfitto i partiti, non interessano i titoli e lo scrive chiaramente sul suo profilo facebook: "Il primo che mi chiama Sindaco perde la mia amicizia. La rivoluzione iniziata, e lo possiamo intuire dalle sue prime dichiarazioni, continua infatti cos: sono finiti i favori, abituiamoci ad un altro stile, ad un altro tenore di vita, le deleghe sono finite, ora dobbiamo fare tutto noi cittadini, perch se ci affidiamo agli ipotetici altri, questi altri, che non siamo

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noi e non saranno interessati come noi, non faranno nulla, siamo noi in gioco, oggi non ho vinto io, abbiamo vinto tutti! Oggi una bicicletta ha vinto contro una Ferrari, oggi il fantoccio del padrone di Messina ha perso con un prof. di educazione fisica pieno di cuore e voglia di fare, aiutato solo da una lista, per giunta civica, i sintomi per un cambiamento di rotta ci sono tutti!''. Per un giorno vogliamo immaginare Messina come la capitale dItalia del cambiamento. Niente impossibile. La vittoria di Accorinti un incoraggiamento per continuare le lotte a favore dei beni comuni. Infatti questa idealmente la vittoria dei comitati del No: al Ponte sullo Stretto, alla TAV, alla Pedemontana, alle Grandi Navi, al Dal Molin, al Mous. Alcuni zelanti editorialisti ed opinionisti hanno consigliato al neosindaco di togliersi al pi presto la maglietta arancione dei No ponte per indossare la fascia tricolore, perch amministrare unaltra cosa. Probabilmente non si sono accorti che quella non solo una maglietta, la sua pelle, il suo cuore e la sua anima. Buon lavoro Renato e grazie ai messinesi per aver dato una grande lezione allItalia intera: dal basso si pu ripartire

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ATTENTI AL CAIMANO CONDANNATO

Nel processo sul caso Ruby lex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi stato condannato dal Tribunale di Milano a sette anni per entrambi i reati contestati: concussione per costrizione e prostituzione minorile. Inoltre stato interdetto a vita dai pubblici uffici. I giudici hanno inflitto una pena pi severa di quella chiesta dal pubblico ministero Ilda Bocassini, che aveva chiesto sei anni. Dal fronte giudiziario la palla avvelenata passa ora a quello politico. Larmata Brancaleone del Cavaliere si gi messa in moto, da Giuliano Ferrara che si mette il rossetto e dice Siamo tutte puttane alla moderna prefica (nellantica Roma la donna pagata per piangere ai funerali) Daniela Santanch, secondo cui si tratta di una sentenza politica e la condanna uno schifo ed una vergogna. Spetta invece a Fabrizio Cicchitto, vecchio falco berlusconiano, mandare messaggi obliqui al governo. Il deputato Pdl parla di sentenza da tribunale speciale e minaccia: cos salta la pacificazione. Per la nipote del duce, Alessandra Mussolini, Berlusconi stato condannato senza prove e cos si sancisce la cancellazione del diritto in Italia (sic). Tombale il commento di Renato Brunetta: oggi morta la Giustizia. Peccato non aver sentito queste esternazioni in occasione dei processi sulle morti di Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi, dove i responsabili degli omicidi dei due giovani sono stati puniti lievemente o peggio assolti. Questi signori vogliono far credere agli italiani di essere in pericolo, in balia di una giustizia perversa solo per difendere lindifendibile. E il PD cosa dice? Imbarazzato tace perch le sentenze non si commentano. Uniche voci >>

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Scena finale del film "Il Caimano" (2006), diretto da Nanni Moretti

critiche allinterno del Partito Democratico sono quelle di Michele Emiliano e Pippo Civati. Il giovane consigliere regionale lombardo Civati sul suo blog, in un post titolato Forse non sufficiente, scrive: Dopo la condanna di oggi, che segue quellaltra, non sufficiente (n sano) dire che bisogna batterlo politicamente, che non si commentano le sentenze (quelli del Pdl, per, le commentano, eccome se le commentano), che il governo prosegue come se nulla fosse. Perch in un Paese nel quale impazzano la corruzione - in tutte le sue forme - e levasione fiscale e la concezione malata del potere (che per sua natura prevarica, come se facesse parte della definizione), non va bene alzare le spalle di fronte a fatti come quelli di queste ore. Non va bene che il dibattito riguardi solo il Pdl, come se la questione non riguardasse il Pd e la sua lettura del sistema politico. E pi banalmente di quello che accade. E non dettato dallantiberlusconismo, ci che scrivo, ma da quel minimo di dignit che ci dovrebbe sempre accompagnare. Fare finta di niente, non da larghe intese, semplicemente un malinteso. Grave e complice, non sul piano morale, sul piano politico. Anzi, sul piano di tutto quanto. (www.ciwati.it, 24 giugno 2013 alle 20:47). Altrettanto critico il sindaco di Bari Michele Emiliano che usa twitter per esprimere il suo malumore verso le larghe intese: PD non pu governare alleato di un partito guidato da persona condannata x 12 anni di carcere. Quando se ne accorgono #Letta ed #Epifani? e poi rincara la dose: Il Gov nasce da 3 partiti sconfitti, ma adesso definitivamente delegittimato. Che decisioni si prendono con condannato a 12 anni?. LUnit, il giornale fondato da Antonio Gramsci, utilizza al contrario un titolo neutro: La condanna di Berlusconi. E il presidente della Repubblica Napolitano intervenuto? No, nessun monito ancora giunto dal Quirinale. Tutti per si affrettano a giurare sulla tenuta del governo. Con Emiliano c da chiedersi: con quale coraggio, dignit e credibilit Letta jr vuole proseguire lalleanza con un personaggio accusato di concussione e prostituzione minorile? Vedremo. Il regista Nanni Moretti, con il film del 2006 Il Caimano, ispirato alla storia di Silvio Berlusconi, anticip la condanna a 7 anni. Speriamo non sia stato profetico anche per quando riguarda il finale, con il caos e la violenza scatenata dai sostenitori del Caimano. Avvisaglie e precedenti non mancano. Vigiliamo, affinch questo non accada!

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NUOVI ITALIANI, SI ALLO IUS SOLI

di Emanuele Bellato Non so se sia unopinione condivisa, ma - secondo me - i giornali sportivi a fine campionato sono molto pi interessanti che durante la stagione calcistica. Il motivo presto detto, i veleni, le vittorie, le sconfitte e le delusioni lasciano lo spazio a nuove speranze. Nel periodo estivo c il calciomercato, partenze ed arrivi fanno sognare la grande comunit dei tifosi. Si spera nel colpo grosso di mercato, ovvero il top-player oppure che il campione preferito continui ad indossare la maglia della squadra del cuore, e soprattutto qualsiasi club, dal pi piccolo al pi blasonato, pu ambire al sogno scudetto. E poi c la tradizione dei ritiri pre-campionato, delle presentazioni dei giocatori e delle nuove maglie. Inoltre questanno si svolge la Confederations Cup, unoccasione per gli sportivi di osservare ed apprezzare talenti in erba e le magie dei campioni gi affermati, in un clima rasserenato e senza lansia della divisione in fazioni. Uno di questi talenti sicuramente il nostro Mario Balotelli, il calciatore pi in forma della pattuglia azzurra sbarcata in Brasile. Nelleditoriale di Tuttosport di oggi (venerd 21 giugno) Tony Damascelli scrive: Balotelli Mario un naufrago sulla zattera lasciata alla deriva da Prandelli. Da solo in attacco, bandiera tricolore piantata nel territorio altrui, contro i difensori avversari che altro non aspettano per molestarlo, provocarlo, gi sapendo delle reazioni infantili, sanguigne del SuperMario nazionale. Ora conosciamo tutti il carattere ribelle di Balotelli, ma non questo il punto. Damascelli, usa da giornalista esperto quei toni retorici che infiammano limmaginazione degli sportivi. Balotelli paragonato ad una bandiera tricolore e Mario

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non solo Super, ma anche nazionale. Ha ragione Damascelli, in un periodo dove per fortuna le competizioni tra nazioni si svolgono in campi di calcio e non pi in campi di battaglia, Balotelli, rappresenta lItalia, la bandiera tricolore da tenere alta, il vanto di milioni di italiani in patria e allestero. C per un piccolo particolare da ricordare. Balotelli, classe 1990, nato a Palermo da genitori ghanesi, diventato cittadino italiano solo nel 2008. Insomma, il nostro eroe moderno, ha dovuto aspettare il compimento del 18 anno di et per ottenere la cittadinanza italiana. Durante la cerimonia per la consegna della carta didentit dichiar: Sono italiano, mi sento italiano, giocher sempre con la Nazionale italiana. Se pensiamo che ci sono italiani che non si sentono tali, il caso Balotelli, a qualsiasi persona di buonsenso, appare come una vicenda indegna per un Paese civile, o almeno che si crede tale. Sempre restando nel mondo del calcio, un altro nuovo italiano di belle speranze Angelo Ogbonna, al centro di unimportante trattativa di mercato tra le due sponde del Po, quella granata e quella bianconera. Il terzino nel giro della nazionale azzurra, capitano del Torino, figlio di genitori nigeriani, il padre venne in Italia a studiare Architettura a Venezia, nato nel 1988 a Cassino. Anche lui si considera italiano, ha addirittura rifiutato la convocazione della nazionale nigeriana, ma ricordando la sua infanzia ed adolescenza, pur riconoscendo di non essere mai stato discriminato, ha pi volte dichiarato alla stampa:Sono stato un ragazzo senza diritti perch non avevo un pezzo di carta. Ebbene questi sono solo due esempi di persone che ce lhanno fatta. Per quanti sono i talenti e i

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cervelli che lItalia si lascia sfuggire? Scrive Roberto Saviano su LEspresso (Lezione americana sullo ius soli, 30 maggio 2013): Sono un milione i ragazzi nati in Italia, che parlano italiano, che sono italiani ma che non hanno la cittadinanza. Vivono con permessi di soggiorno, se non studiano e non lavorano diventano clandestini. Sono talenti per il Paese, se perdiamo questi cittadini, perdiamo un valore aggiunto morale ed economico. Per progredire il mondo ha sempre avuto bisogno di uomini nuovi, privarsene sarebbe oltre che stupido anche autolesionista. Se ne stanno accorgendo persino autorevoli esponenti leghisti, da Maroni a Zaia. Non illudiamoci troppo per, la loro apertura solo per una discussione ed volta perlopi a mettere paletti. Infatti parlano di esami, punti, giuramenti etc per ottenere la cittadinanza. La cittadinanza per chi nasce in Italia non un premio, ma un diritto, un atto di civilt dovuto.

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GIAVAZZI E ALESINA: DOPO LO SPREAD IL MES

di Francesco Toscano Non contento degli schiaffi ricevuti direttamente da Paul Krugman che lo ha letteralmente ridicolizzato di fronte alla pubblica opinione mondiale, il prof. Alesina ci cascato di nuovo. Lideatore del principio dellausterit espansiva, buono per suggestionare gli stolti, sempre spalleggiato dal collega siamese Giavazzi, pure oggi si guadagnato la sua parte di pagnotta. Allinterno di un editoriale lunare pubblicato sul Corriere della Sera, solito manganello di regime da tempo trasformatosi in megafono ufficiale di alcuni noti poteri occulti, i cip e ciop della sciagura europea palesano i prossimi strumenti di tortura che il politburo di Bruxelles sta preparando per noi. LItalia potrebbe essere costretta a rivolgersi al fondo salva-Stati, azzardano i due gufi, senza un taglio consistente della spesa. Come oramai hanno capito pure le pietre, gli obiettivi schiavisti delle lite dominanti si articolano in due direzioni principali: da un lato puntano ad un progressivo svuotamento del benessere diffuso attraverso laumento delle tasse e la riduzione dei salari; dallaltro mirano alla distruzione del concetto di quel Welfare State che, da Beveridge in poi, ha rappresentato il principale spartiacque tra il mondo civile e la barbarie circostante. Queste operazioni indegne, come argomenta correttamente Bagnai, trionfano cavalcando il pilastro concettuale del vincolo esterno (i mercati non capirebbero!). Ma i mercati, cari i miei soloni a gettone, rappresentano un concetto abbastanza vago e sfuggente, in grado di acquistare una dimensione di pratica persuasione e suggestiva minaccia solo grazie allindefesso ruolo di alcuni cantori ben pagati. Gran parte degli inutili editorialisti in forza ai principali giornali italiani svolge, in chiave moderna, lo stesso compito assegnato un tempo ai trombettieri romani cos come dipinti magistralmente dal Mantegna ne I trionfi di Cesare. Soltanto che, a differenza delle milizie di Cesare che alloccorrenza passavano rapidamente dal flauto alla spada, i trombettieri di oggi anticipano larrivo di tigri di carta

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che fanno paura soltanto a chi, come Enrico Letta, affidato il compito di fare finta di impressionarsi. Monti e Letta ricordano la famosa staffetta Rivera - Mazzola. Il professore di Varese ha interpretato con lucido sadismo il primo dei due macro-obiettivi individuati dalla massoneria reazionaria che governa la Ue (aumentare la disoccupazione, restringere i salari e far chiudere le imprese); Lattuale premier Nipote, invece, deve sferrare un colpo decisivo allo stato sociale a partire da sanit, istruzione e diritti dei lavoratori. Guarda caso si tratta degli stessi suggerimenti contenuti nel pezzo filo-delinquenziale pubblicato dal duo Giavazzi - Alesina sul Corriere di oggi (24 giugno 2013, ndr). Una volta aumentata artificialmente la disoccupazione fino a livelli insostenibili, sar semplice per gli schiavisti moderni far approvare alcune riforme filosoficamente naziste spacciandole per provvedimenti di pratico buon senso (meglio che i giovani lavorino precari e per pochi soldi anzich restare a casa). Sul punto esaustiva la lettera aperta che Alleva ha recentemente inviato ad Epifani. Per smantellare poi definitivamente servizi universali e gratuiti come sanit e istruzione bisogna per inventarsi un mostro nuovo. Il caro vecchio spread, infatti, oramai logorato e non fa pi paura come prima. Ecco allora che, come in un classico film dellorrore, superato il primo mostro se ne presenta subito un altro ancora pi brutto e cattivo: il Mes. Il famigerato fondo salva-Stati pensato per annullare definitivamente la libert di autodeterminazione di popoli sventurati disgraziatamente finiti nelle grinfie degli aguzzini sovranazionali. Ma, sia chiaro, lobiettivo di Letta Nipote non quello di chiedere gli aiuti per poi perdere sul campo quel minimo di libert di movimento che anche i maggiordomi si possono solitamente permettere. No. A Letta e Saccomanni il materializzarsi dello spauracchio del Mes serve per legittimare nuove carneficine altrimenti ingiustificabili. Cos come lo spread stato usato da Monti per fucilare una parte dei ceti meno abbienti, allo stesso modo lincubo del Mes verr strumentalizzato dai trombettieri di Letta per preparare il terreno utile per permettere il definitivo sedimentarsi di un nuovo modello sociale che preveda il dilatarsi di una massa di plebei abbrutiti e incolti guidata da una aristocrazia formata da patrizi di ritorno. Le riforme per modernizzare il Paese, converrete con me, hanno in realt un sapore molto antico.

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LA SEDIA VUOTA DI PAPA FRANCESCO

di Ivano Maddalena Mancare a un appuntamento. Essere assenti a scuola, o al lavoro. Giungere in ritardo a un incontro. Declinare un invito. Quante volte ci sar capitato di doverci giustificare. Scusarsi. Spiegare la propria assenza non mai facile e far comprendere in modo credibile che non si poteva far diversamente lascia sempre spazio a illazioni pi o meno fondate. Anche a papa Francesco benevolmente chiediamo la giustificazione di quanto ha messo in atto sabato 22 giugno nel tardo pomeriggio. Per carit! MaPapa Francesco non finisce di sorprendere e di far parlare in bene spesso e in qualche occasione no. Ad esempio, come ben riportato in Adista, qualcuno rimasto deluso leggendo che, rispetto alle tante attese del mondo laico e cattolico al momento della sua elezione, quando Bergoglio si present alla folla radunata in piazza san Pietro semplicemente come vescovo di Roma, prefigurando un possibile ridimensionamento del potere e delle prerogative del papa, il nuovo Annuario non fa che confermare i titoli tradizionalmente attribuiti al capo della Chiesa cattolica: Successore del Principe degli Apostoli, Sommo Pontefice della Chiesa universale, Primate d'Italia, Arcivescovo e Metropolita della Provincia Romana, Sovrano dello Stato della Citt dei Vaticano, Servo dei Servi di Dio. Che gli sia sfuggito il fatto? Il papa che si voluto chiamare Francesco, quindi, non rinuncia a nessuno dei solenni attributi - e poteri - connessi con il suo ministero: paradossalmente, l'unico titolo che manca all'appello quello di "Patriarca dell'Occidente", cui per era stato il suo predeces-

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-sore Ratzinger, sin dal 2006, ad aver scelto di rinunziare. Un piccolo esempio ma che rivesta un suo significato. Vedremo alla prossima edizione se cambier qualcosa. Resta comunque un dato di fatto che lo sforzo di papa Francesco di mettere in atto una prassi che segna una discontinuit innegabile. Un papa che cerca in tutti i modi di essere e vivere in modo spontaneo, lasciandosi incontrare e incontrando la gente. Ci che i pi vedono come straordinario, riferendosi ad un recente passato con cui ormai si marcata una differenza indelebile, davvero ci che dovrebbe essere quotidiana ordinariet, Vangelo vissuto. Colpiscono le sue parole e i suoi gesti. Non si rimane indifferenti. Ma veniamo a quanto accaduto sabato 22 giungo quando il mondo ha visto una sedia vuota ben consapevoli che non era una sedia qualunque, ma quella del papa. Qualcuno avr pensato che papa Francesco avesse preferito una sedia comune tra la folla, invece no. Assente. Indisposto? Impossibilitato a partecipare al grande concerto per lAnno della Fede. Qualcuno pensa pure che il tutto sia stato architettato per creare lincidente. Ma mi pare poco plausibile. Attento per papa Francesco perch ogni appiglio buono per essere attaccati dai pochi che non ti vedono di buon occhio e li ha in casa quasi. Bando alle ipotesi. Il papa ha fatto sapere che non sar presente in aula Paolo VI dove era previsto un suo discorso. Come mai papa Francesco non stato presente? Secondo il portavoce della Sala Stampa Vaticana non vi erano problemi di salute del papa che ieri abbiamo visto in forma, ma impegni sopraggiunti. Monsignor Fisichella stato invitato a dare inizio al concerto e ha tenuto il suo discorso parlando a tutti i presenti e a una sedia vuota. Riporto le parole di Giacomo Galeazzi, vaticanista della Stampa: Unincombenza urgente che sembra riguardare i colloqui che Bergoglio sta effettuando in queste ore con alcuni dei nunzi apostolici in visita Oltretevere e che preludono allimminente riordino della

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diplomazia pontificia e, soprattutto, alla riforma della Segreteria di Stato e dei ministeri vaticani. Per lintero pomeriggio Francesco non si mosso dalla sua camera a Santa Marta. Non si sente un principe rinascimentale che ascolta musica quando deve occuparsi di cose urgenti. E ha proseguito ad assolvere ai compiti di una giornata particolarmente gravosa. Ancora una volta quindi, massima attenzione ai contenuti e pochissima alla mondanit e alla forma. Papa Francesco non un principe rinascimentale che ascolta musica quando deve occuparsi di cose urgenti. Che commento niente male. Gi nei giorni scorsi papa Francesco ha detto chiaramente che la: la mondanit spirituale la lebbra della Chiesa. Parole che sono macigno in chi abituato a ostentare porpore, ori, posti di potere. Giustificabile dunque una simile scelta? Papa Francesco in questi primi cento giorni ha saputo seminare bene, ora tempo di cominciare a raccogliere i primi frutti. Giustificabile dunque? Io credo proprio di si. Segno di libert e consapevolezza che non c tempo da perdere. Le sorti della Chiesa sono anche nella responsabilit di scelte che si fanno sempre pi urgenti e credo imminenti. Siamo alla vigilia di nomine importanti nella Curia romana e nella Chiesa tutta. Gi si son viste pure le prime rimozioni, e altre ne arriveranno. Per ora papa Francesco non ha fatto grandi nomine, ma sta preparando il ricambio in Segreteria di Stato ed in alcuni dicasteri chiave. La riforma della Curia inderogabile e ammette la possibilit di lasciare vuota una sedia e amen! Lavora molto papa Francesco ed entra ed esce dallappartamento papale che era, sottolineo era, simbolo del potere e dove ora la corte stata spogliata di usi e protocolli che non erano pi necessarie, semmai segno di un vecchio che non serve pi a nulla. Ventata di aria fresca. Prova ne il fatto che con il sorriso sulle labbra papa Francesco in questi giorni ha posto un ulteriore segno di discontinuit e cambiamento. Non ci saranno pi i gentiluomini del papa. Dunque giustificato papa Francesco? Si lo . Il popolo con te papa Francesco.
IL POPOLO VENETO. Fondato nel 1921 Anno 92 n. 18 / 2013 www.ilpopoloveneto.blogspot.com www.ilpopoloveneto.it e-mail: ilpopoloveneto@gmail.com Direttore Responsabile: Emanuele Bellato . Vice-direttrice: Francesca Monti. Reg. Tribunale di Rovigo Numero 25/04 . Stampa in proprio (25/06/2013). Giornale gratuito. Non riceve finanziamenti pubblici e privati. Esce come e quando pu.

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MICCOLI SCEGLI LA SQUADRA DELLA LEGALITA


di Emanuele Bellato Lintellettuale dissidente Pier Paolo Pasolini scriveva sugli italiani: L'intelligenza non avr mai peso, mai / nel giudizio di questa pubblica opinione. / Neppure sul sangue dei lager, tu otterrai / da uno dei milioni d'anime della nostra nazione, / un giudizio netto, interamente indignato. Parole attuali, come sempre profetiche, quelle del nostro poeta civile per eccellenza. Basti guardare al caso Micccoli. Il calciatore, ex capitano del Palermo, gi criticato per le sue amicizie pericolose ora accusato di estorsione; inoltre al telefono col figlio di un boss mafioso avrebbe insultato pesantemente la memoria del giudice Giovanni Falcone, paragonandolo al fango. Le reazioni del mondo sportivo, politico e dei socialnetwork non si sono fatte attendere con la richiesta unanime di radiazione sportiva per la frase incriminata sulleroe antimafia. Sicuramente non spetta ai giornali fare processi o sbattere il mostro in prima pagina. Le intercettazioni saranno ascoltate dai magistrati e le indiscrezioni stampa lasceranno spazio alla verit processuale, per non possiamo esimerci dallesprimere tristezza e delusione per la vicenda, soprattutto perch riguarda un calciatore affermato, che ha giocato in importanti club ed ha avuto lonore di vestire la maglia azzurra. Probabilmente la riflessione si deve spostare sul campo umano. Perch un giovane: ricco, noto, bandiera della bellissima citt di Palermo, si lasciato andare, seppur nel privato, ad atteggiamenti censurabili? Ironia della sorte, ricorda Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso, nel libro Un uomo solo (Rizzoli, 2012), Giovanni Falcone conobbe il suo amico di sempre Paolo Borsellino proprio su un campetto da calcio della parrocchia del quartiere della Kalsa. Magari Miccoli conosceva questo particolare, visto che ha pure partecipato ad una partita del cuore in ricordo di Falcone e Borsellino. Ed allora si tratta di ipocrisia, di doppia personalit? Di certo non si pu minimizzare laccaduto parlando di bravata. Il giornalista Luigi Garlando, dalle pagine della Gazzetta dello Sport, suggerisce a Miccoli le parole di Rosaria Schifani, vedova dellagente di scorta Vito, morto nellattentato di Capaci: io vi perdono, ma dovete inginocchiarvi con relativa visita allalbero della memoria. Di sicuro non gli farebbe male un mea culpa pubblico, ma il percorso di ravvedimento, per essere sincero e profondo, dovr essere personale, intimo, lungo. Adesso, molto probabilmente, Fabrizio sta vedendo crollare il suo castello di certezze ed ambizioni. Non lasciamolo solo come fa la mafia. Non sar pi uno stadio gremito ad applaudire i suoi gol e ad acclamare il suo nome, ma ci saranno sempre tanti campi di periferia pieni di giovani bisognosi daiuto, a cui bisogna indicare la via della legalit.

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MATTEOTTI NEI TEMI DELLA MATURITA


La Redazione Mentre quasi tutto il mondo politico latitante quando si tratta di ricordare la figura di Giacomo Matteotti, la tanto vituperata scuola italiana non si dimenticata di celebrare il sacrificio del deputato socialista polesano ucciso 89 anni fa da sicari del regime fascista. Lo ha fatto proponendo nelle tracce dei temi per la maturit largomento degli omicidi politici: dallassassinio dellarciduca Francesco Ferdinando nel 1914 a Sarajevo, scintilla decisiva per lo scoppio della Grande Guerra a quello di Giacomo Matteotti nel 1924, dove il fascismo accentu il suo carattere liberticida, alla morte di J.F. Kennedy a Dallas nel 1963, momento in cui svan il mito dellinvulnerabilit americana, fino al rapimento e allesecuzione dellOnorevole Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana, nel 1978. La traccia storicopolitica stata scelta dal 14% degli studenti. Al primo posto delle preferenze si piazzato il tema dal titolo: Individuo e societ di massa, svolto dal 20,3% dei candidati. Comunque il 14% una percentuale discreta considerando la difficolt dellargomento. Di sicuro non si sono fatti cogliere impreparati i nostri lettori studenti, che nei giorni scorsi hanno avuto lopportunit di vedere sul sito www.ilpopoloveneto.it il film del 1973 Il delitto Matteotti di Florestano Vancini*, e il documentario Giacomo Matteotti, la morte di un antifascista realizzato dalla Rai**. Adesso, la speranza che si continui ad approfondire la storia di chi sacrific tutta la propria vita per la democrazia. Giacomo Matteotti non solo il santino di un martire. Il socialista di Fratta Polesine vissuto anche prima del delitto del 1924. Ed proprio la sua eroica militanza giovanile a fianco dei braccianti del Polesine che bisogna riscoprire, linstancabile attivit di amministratore locale e di pubblicista, soprattutto con il giornale La Lotta e ancora lantimilitarista e il pi tenace oppositore del fascismo e della violenza squadrista da quando si manifest. I nostri pi vivi complimenti a chi ha scelto questo tema ed un "in bocca al lupo" a tutti i maturandi per le prossime prove desame! * www.ilpopoloveneto.it/?p=631 ** www.ilpopoloveneto.it/?p=621

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XII INCONTRO NAZIONALE DI EMERGENCY

Gioved 27, venerd 28 e sabato 29 giugno dalle ore 21.30 in Diretta a Rete Unificata. Il Popolo Veneto ha aderito alliniziativa e trasmetter la diretta streaming. Da Livorno, dibattiti e spettacoli per dare voce ai diritti disattesi. Tra gli ospiti: Gino Strada, Cecilia Strada, Stefano Rodot, Maurizio Landini, Elio Germano, Lella Costa, Fiorella Mannoia, Daniele Silvestri, Niccol Fabi, Maria Rei, Paola Turci, i Litfiba e molti altri. #emr2013 lhashtag per twittare in diretta Una cosa avere dei diritti sulla carta. Tuttaltra analizzare i contenuti di quelli che vengono chiamati diritti. Dopo tanti anni di lavoro in Paesi in guerra mai ci saremmo aspettati di dover intervenire nel nostro Paese. Eppure anche in Italia c una guerra continua, spietata e atroce contro i poveri. Cos il fondatore di Emergency Gino Strada annuncia il tema del dodicesimo Incontro Nazionale di Emergency che si terr a Livorno dal 26 al 29 giugno. Diritti o privilegi: quattro giornate per approfondire lo stato di salute dei diritti in Italia, dal diritto al lavoro al diritto alla cura. Gli incontri di Gioved 27, venerd 28 e sabato 29 giugno saranno trasmessi anche in Diretta a Rete Unificata dalle ore 21.30 sulle web tv e sui media digitali, tra cui il nostro sito www.ilpopoloveneto.it/?p=650. In live streaming anche sui grandi network editoriali. #emr2013 lhashtag per twittare in diretta. La Salute un diritto di tutti aprir gioved 27 alle ore 21.30 il programma degli incontri in diretta. Gino Strada parler di diritto alle cure in Italia insieme con Antonio Bonaldi, Presidente di Slow Medicine, Roberto Satolli, medico e giornalista e Nerina Dirindin, professoressa di Scienza delle Finanze presso lUniversit di Torino. La serata, condotta da Marco Cattaneo, direttore di Le Scienze, sar arricchita dalla partecipazione di David Riondino ed Elio Germano. Venerd 28 alle 21.30 si parler di Guerra ai diritti con Gino Strada, Cecilia Strada, il giurista Stefano Rodot e Maurizio Landini segretario della Fiom-CGIL. La serata, condotta da Lella Costa, sar conclusa dalla musica di Cristina Don, Daniele Silvestri, Niccol Fabi, Marina Rei, Frankie Hi-Nrg Mc. Sabato 29 alle ore 21.30 spazio alla musica con Bobo Rondelli, Fiorella Mannoia, i Litfiba, Nada e Paola Turci. Condurr Camila Raznovich.

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QUANTE SELLE MERITA LA TUA CITTA?

Riceviamo e pubblichiamo: Il Movimento 5 Selle pubblica il sito ufficiale e chiede agli italiani di classificare lo stato attuale delle citt. Il loro slogan: La salute va a pedali Lecce - Se una scuola di danza chiude lanno con un saggio di balletti e unaccademia di belle arti con una mostra di opere, come pu chiudere lanno una classe di studenti specializzati in informatica e progettazione web se non con la pubblicazione di un nuovo sito? A differenza per del saggio di danza e della mostra artistica, che possono essere visionati da un numero ristretto e limitato di persone, il frutto del lavoro svolto in questo anno scolastico dalla 2^B dellIstituto Galilei - Costa di Lecce invece da oggi aperto alluniverso, chiunque volesse infatti collegarsi allindirizzo www.movimento5selle.it vedrebbe apparire sul proprio monitor il nuovissimo sito ufficiale del Movimento 5 Selle (nulla a che fare con il movimento di Beppe Grillo se non la parafrasi del nome), ricco di sezioni e tanti buoni propositi. Il primo tra questi buoni propositi quello di realizzare il sondaggio Sogniamo citt a 5 selle che ha come primo obiettivo quello di riuscire a classificare le citt e i comuni italiani secondo il loro attuale stato di ciclabilizzazione, ossia assegnare ad ogni comune da 1 a 5 selle in base a quanto i cittadini sentono che sia adatto e votato alluso della bicicletta al posto di mezzi inquinanti. E per questo che gli studenti salentini hanno predisposto sulla pagina dedicata alla mission uno specifico modulo attraverso il quale i cittadini possono esprimere il loro personale parere. >>

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Naturalmente il sondaggio serve per monitorare lo stato attuale e questo dato non deve rappresentare altro che un punto da cui partire per mettere in campo idee e azioni con lo scopo di aumentare il numero di selle meritate da ogni citt. Se, ad esempio, dopo un anno di lavoro anche solo un quinto delle citt italiane saranno riuscite a conquistare una sella in pi rispetto al dato di partenza, sar considerato un grande successo. Ma su cosa ci si deve basare per attribuire un numero opportuno di selle? A questo proposito i ragazzi dicono ci piace considerare citt come Ferrara e Ravenna, notoriamente votate alluso della bici, come citt a 4 selle (con ancora un piccolo margine di miglioramento), pertanto confidiamo che ogni cittadino sia in grado di fornire la personale percezione del posizionamento della propria citt secondo la nostra scala. Il nuovo sito realizzato da questo gruppo di 16enni con le nozioni del linguaggio Html apprese e messe in pratica in questo anno scolastico durante le ore di informatica. Il sito prevede otto sezioni (home page, mission, iniziative, partner e amici, chi siamo, dicono di noi, news e newsletter, contatti) e lo slogan che capeggia su tutte le pagine La salute (tua, della citt e dellambiente) va a pedali. Nella sezione mission vengono descritti gli obiettivi che il Movimento 5 Selle si prefigge di raggiungere, mentre nella sezione iniziative sono elencate sia le attivit proprie, ossia le idee messe in campo per agire a favore della ciclabilizzazione delle citt italiane (il sondaggio, il Mese Tuttinsella, ), che le azioni e le iniziative di altre importanti associazioni e gruppi a cui i giovani studenti sentono di aderire e che condividono e sostengono. Tra i partner figurano gruppi, istituzioni e media che, in un modo o nellaltro, hanno contribuito o contribuiranno nel diffondere il progetto e la sezione dicono di noi contiene una serie di link ad articoli e pubblicazioni che hanno come argomento il Movimento 5 Selle e le sue attivit. Gli studenti che hanno lavorato al

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progetto sono: Emanuele Armillis, Giulia Calogiuri, Federico Carpinello, Martino Castellana, Jacopo Colella, Federica Colitti, Valentina Lanza, Gioia Loiola, Claudia Longo, Barbara Martina, Micaela Micelli, Giuseppe Moschettini, Ralf Musai, Fabiana Pazzano, Simone Piliego, Benedetta Pirri, Riccardo Pisacane, Azzurra Quaranta, Ilaria Reale, Gabriele Sicoli, Martina Spedicati.

Alcuni riferimenti utili: Sito del movimento: www.movimento5selle.it Sondaggio Sogniamo citt a 5 selle: www.movimento5selle.it/mission.html Pagina su Facebook: www.facebook.com/Movimento.5.Selle

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MIRANO OLTRE (LIBRI E MUSICA) 2013

La rassegna "Mirano Oltre (Libri & Musica)" dal 2009 porta, tra giugno e luglio, libri, parole, jazz e musica nel centro storico di Mirano, in provincia di Venezia. Negli anni ha ospitato numerosi eventi tutti gratuiti, con personaggi di pregio afferenti al mondo della spettacolo e del jazz, portando a Mirano protagonisti del teatro e dellarte. Mirano Oltre 2013 parte gioved 27 giugno con Natalino Balasso, voce narrante del poemetto pseudo-omerico che fu tradotto e diffuso in Italia da Giacomo Leopardi dal titolo La batracomiomachia o La battaglia dei topi e delle rane. Il testo, probabilmente di epoca ellenistica, uno dei pochi pervenutici integri di quel filone di poesia parodica che deve aver avuto una grande diffusione in tutti i periodi della letteratura greca e che, come molti testi antichi, conferma ancor oggi la propria attualit per temi, scene e motivi. Funzione parodica ha soprattutto il lessico, anchesso derivato dalla tradizione epica, ma rielaborato con iperboli e procedimenti di accumulo congeniali alla recitazione dell'attore, autore e comico rodigino, tra i pi popolari e stimati della sua generazione; sul palcoscenico con lui e parte integrante dello spettacolo, un eccellente trio jazzistico formato da Pasquale Mirra, vibrafono, Claudio Carboni, sassofoni, e Carlo Maver, bandoneon. Il secondo appuntamento,in programma venerd 5 luglio,presenta La filosofia di Topolino

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raccontata dal filosofo Giulio Giorello. Il titolo tratto dallomonimo volume pubblicato questanno da Guanda e scritto a quattro mani con la giovane Ilaria Cozzaglio. Il celebre filosofo della scienza ed epistemologo racconter come Mickey Mouse (Topolino) sia il pi provocatorio pensatore del Novecento, nobilitando cos anche il genere del fumetto, prodotto che ha in passato cresciuto intere generazioni di lettori e che si scoperto essere una sua grande passione. Accompagner le sue parole la musica di un quartetto proveniente da New Orlans e guidato da Marcello Benetti, batterista miranese trasferitosi da ormai due anni nella citt della Louisiana. Il suo un jazz aperto e onnivoro, contaminato da blues, funky e klezmer. Il quartetto, completato dagli americani Rex Gregory, clarino, e Jeff Albert, trombone, nonch dalla violoncellista di origine belga Helen Gillet, presenter l'album Shuffled (Caligola Records). Come nelle precedenti edizioni, almeno un evento della rassegna dedicato alla poesia. Davvero importante quello in programma venerd 12 luglio con la poetessa Patrizia Valduga, che presenta il reading Uno strato di buio uno di luce affiancata dal celebre bandoneonista e compositore marchigiano Daniele Di Bonaventura, fra i protagonisti del jazz italiano degli ultimi anni, abituale collaboratore, fra gli altri, di Paolo Fresu. Quella della Valduga una delle voci pi importanti del secondo Novecento italiano; poetessa e traduttrice, originaria di Castelfranco Veneto ma da anni risiede a Milano, dove ha vissuto con il compianto poeta Giovanni Raboni. Poetessa lirica che ben sinserisce nella tradizione, Valduga stata a lungo etichettata come poetessa erotica, perch in grado di dar voce allamore in termini anche di amore per la

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parola. La sua una poesia vitale, che trova energia, linfa e riverbero nella vita stessa, cos come scrive in alcuni versi tratti dalla sua pi recente raccolta Libro della laudi (Einaudi, 2012), che le valsa il prestigioso premio Cetonaverde 2013. La rassegna si chiude marted 23 luglio con un altro appuntamento poetico: Pierpaolo Capovilla legge il Pier Paolo Pasolini poeta in La religione del mio tempo, spettacolo che da pi di un anno sta girando con successo in tutta Italia. Il frontman della celebre rock band veneta Il Teatro degli Orrori porta in scena un reading sonorizzato, che raccoglie alcuni testi fondamentali del grande poeta, scrittore, saggista e cineasta friulano, affiancato in questoccasione dal musicista Kole Laca (pianoforte, live elettronics) che collabora con Il Teatro Degli Orrori e fa parte dei 2Pigeons. La religione del mio tempo una raccolta edita da Garzanti nel 1961 e dedicata ad Elsa Morante, in cui si intrecciano i temi del doppio binario critico passione e ideologia. Pasolini, autore fuori dagli schemi, sempre in grado di leggere il suo tempo, ma di avere anche, come pochi altri intellettuali dellepoca, uno sguardo al futuro quasi premonitore, mette qui in luce la frustrazione derivata dagli effetti del neocapitalismo e della desistenza rivoluzionaria fra anni 50 e 60, tracciando la strada di una tematica civile nella sua poetica, che da allora si nutrir sempre di realt.

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Info: Caligola, www.caligola.it, info@caligola.it, fax 041.962205, tel. 3403829357 / 3356101053 Libreria Mondadori-Alfanui Mirano, libreria@alfanui.it, tel. 0414355707. Pagina Facebook della rassegna: https://www.facebook.com/MiranoOltre gioved 27 giugno Giardino di Villa Belvedere NATALINO BALASSO La battaglia dei topi e delle rane con Natalino Balasso (voce narrante), Pasquale Mirra (vibrafono), Claudio Carboni (sax), Carlo Maver (bandoneon) venerd 05 luglio Piazza del Campanile del Duomo GIULIO GIORELLO La filosofia di Topolino Marcello Benetti "Shuffled Quartet" con Rex Gregory (clarino), Jeff Albert (trombone), Helen Gillet (cello), Marcello Benetti (batteria) venerd 12 luglio Calle Ghirardi Uno strato di buio uno di luce la poesia di PATRIZIA VALDUGA con Daniele Di Bonaventura (bandoneon) marted 23 luglio Calle Ghirardi PIERPAOLO CAPOVILLA legge Pier Paolo Pasolini La religione del mio tempo con Kole Laca (pianoforte, live electronics) Tutti gli spettacoli ad ingresso gratuito, iniziano alle 21.15. In caso di pioggia si terranno presso il Teatro di Villa Belvedere.

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EUGANEA FESTIVAL 2013

Un'estate di cinema, musica, teatro e natura. Dal 28 giugno al 15 agosto, Colli Euganei Euganea Festival nasce quest'anno come naturale prolungamento dell'ormai storico e consolidato Euganea Film Festival, giunto quest'anno alla 12 edizione. Si tratta infatti si una sorta di casa comune che ospita al suo interno eventi gi conosciuti, come appunto l'Euganea Film Festival ma che si apre anche a iniziative inedite come le proiezioni di film documentari a tematica ambientale in tante rinomate cantine e aziende dei colli o il festival Paesaggi con vista, quest'anno alla sua prima edizione. Un'iniziativa nata dall'associazione Euganea Movie Movement, per dare forma concreta alle tante sinergie artistiche e organizzative che si sono raccolte intorno all'Euganea Film Festival in questi dieci anni. Ma anche una risposta alla necessit per associazioni e amministrazioni di comunicare e promuovere il territorio e i suoi eventi in modo organico e economicamente sostenibile. L'Euganea Festival - ha sottolineato Franco Zanovello nella conferenza stampa tenutati oggi alla sede di Banca Etica- si strutturato come ricerca culturale che ha richiesto uno sforzo notevole nell'attuale congiuntura economica allo scopo di ricercare non solo la possibilit di un incontro sociale, ma anche una responsabilizzazione estetica nei confronti di un territorio che dipende da noi. Si cresce e si cambia, ci si arricchisce di nuovi compagni viaggio, di nuove proposte, di nuovi panorami e nuovi stimoli, per non fermarsi, per rimanere in movimento, attenti a tutto ci che di nuovo e originale si muove,

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itineranti com' nello spirito del festival e del suo Cinemambulante. Un calendario fitto e organico quello di Euganea Festival 2013, che si snoda nell'arco di 8 settimane, dal 28 giugno al 15 agosto, e che accoglie oltre al cinema, eventi di musica, teatro, escursioni, degustazioni e tanto altro ancora. Moltissimi gli ospiti: oltre agli artisti che si esibiranno durante gli spettacoli ci saranno i tanti registi italiani e stranieri che quasi ogni sera verranno a presentare i loro film. Il festival si inaugura il 28 giugno con un'anteprima assoluta: il concerto di Lorenzo Moguzzi, voce e chitarra dei Mercanti di Liquore che presenta brani inediti contenuti nel suo primo album da solita che uscir in autunno. La serata vedr come ospite speciale Marco Paolini, che con Monguzzi ha condiviso il palco di tanti suoi spettacoli e dirette televisive. Tutto questo nello straordinario scenario naturale dell'Anfiteatro del Venda, luogo magico nascosto tra i vigneti dell'azienda vitivinicola Ca'Lustra. Ma soprattutto unestate di cinema, grazie all'Euganea Film Festival, che non tradisce le aspettative regalando anche questanno una rassegna ricchissima. Si parte il 30 giugno, a Este, con Memorie Euganee, un progetto di recupero della memoria, attraverso la raccolta di filmati amatoriali in formato 8mm, super8 e 16 mm. E un modo di conservare la memoria collettiva e di restituire alle comunit i ricordi impressi sulla pellicola, che altrimenti sarebbero perduti col passare del tempo. Nel corso della giornata ci sar la proiezione di film realizzati dagli studenti dell'Universit IUAV di Venezia a partire dai materiali d'archivio e il film Formato ridotto che vede la collaborazione di importanti scrittori come Wu Ming, Enrico Brizzi, Emidio Clementi. Durante il pomeriggio chiunque potr portare delle bobine in super8 e vederle proiettate. Il 5, il 6 e il 7 luglio Este accoglie il Festival con tre giorni interamente dedicati al cinema d'animazione, con proiezioni, workshop ed eventi speciali. Venerd 5 luglio ai Giardini del Castello oltre ai film in concorso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino presenta una selezione di cortometraggi danimazione provenienti da tutto il mondo. Sabato e domenica, invece, il Chiostro San Francesco ospiter laboratori e workshop: si va dal laboratorio di disegno animato tenuto dalla regista Paola Luciani, a quello di precinema organizzato da Chiara Veronesi, fino alla divertente esperienza di animazione a passo uno della regista Franca Ferrario. In chiusura domenica sar proiettato in piazza il film d'animazione di Tim Burton Frankenweenie e a presentarlo ci sar Angela Poschet che al film ha collaborato. Novit di quest'anno il progetto Cinema in cantina, con il coinvolgimento di alcune tra le pi importanti cantine e aziende agricole dei colli. Negli spazi messi a disposizione verranno proiettati una serie di film legati a tempi ambientali ed enogastronomici. Per ogni serata sar possibile degustare il vino della cantina e godersi il film. Si comincia il 2 luglio con God Save The Green, documentario di Michele Mellara e Alessandro Rossi in proiezione presso l'az. ag. Vignale di Cecilia di Baone (PD). Un >>

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racconto che si dipana attraverso un territorio comune raggiungendo poi un respiro globale tramite la riflessione sul valore dellambiente come risorsa collettiva. Il 23 luglio al Castello della Montecchia a Selvazzano con il film documentario Slow Food Story di Stefano Sardo che ripercorre la storia del fondatore di Slow Food Carlo Petrini. Il 30 luglio alla Fattoria Monte Fasolo a Cinto Euganeao con il film Senza trucco, le donne del vino biologico, documentario di Giulia Graglia che racconta le vicende di alcune tra le pi importanti produttrici di vino biologico in Italia. Del tutto nuovo anche il rapporto con Banca Etica e con La Costigliola, azienda biologica di Rovolon e centro sullo sviluppo sostenibile gestita proprio da Banca Etica. Qui sar possibile vedere nel week end del 13 e del 14 luglio alcuni tra i migliori documentari in concorso. La collaborazione si spinta anche alla creazione di un premio speciale Legalit al cinema - Premio Banca Etica che verr consegnato domenica sera da un ospite speciale. Nel corso delle serate sar possibile cenare con la cucina biologica dell'azienda e degustare il loro vino. Tante le serate come ormai da tradizione con il Cinemambulante, il furgone attrezzato che si sposta tra i tanti comuni. Saremo il 10 luglio al Castello Catajo a Battaglia Terme, al meraviglioso Parco delle Ginestre a Baone l'11 luglio, al Parco delle Fiorine a Teolo il 12 luglio con l'ormai mitica proiezione sul prato e l'omaggio a Piero Tortolina che quest'anno propone Una pallottola per Roy, capolavoro noir di Raul Walsh con Humprhrey Bogart. Il festival chiude come da tradizione al Castello Cini di Monselice, dove per tre giorni (18, 19, 20 luglio) si vedranno oltre al film Il comandante e la cicogna di Silvio Soldini tanti corti e documentari in concorso. Da non mancare la serata di domenica con le premiazioni e le proiezioni a seguire dei film premiati. A ci si aggiungono i tanti eventi speciali. Il premio Ruggero Gamba - Creativit e territorio assegnato quest'anno allo sceneggiatore Marco Pettenello che vedr la proiezione del film da lui

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sceneggiato e diretto da Andrea Prandstraller Non mai colpa di nessuno. Il tutto all'Antica Osteria Ballotta a Torreglia marted 9 luglio. La serata di proiezione del film documentario Ora si ferma il vento di Marco Segato seguita dal concerto della Libera Cantoria Pisani alla Villa Buzzaccarini di Marendole (Monselice) il 2 agosto. Lesperienza musicale vera co-protagonista dellintera rassegna grazie alla partecipazione dellensemble acustico degli Zephyros, allevento Venetian Women in Blues, e alle suggestioni dellOrchestra Popolare delle Dolomiti tutti e tre presso l'Anfiteatro del Venda a Galzignano. Fra le novit di questanno spicca sicuramente Paesaggi con vista a cura di Vasco Mirandola e Roberto Tombesi. Festival nel festival, liniziativa, nata dallidea di Franco Zanovello, strutturata nellarco di tre giornate, dal 12 al 14 agosto a Galzignano e si pone lobiettivo di coniugare in ununica esperienza teatro, musica, letteratura ed escursioni in unintima esplorazione dei magnifici panorami offerti dai Colli Euganei, un paesaggio da abitare e da riscoprire. proprio linnovativa esperienza di Paesaggi con vista a chiudere questedizione del Festival con la Notte Bianca (14 agosto), unoccasione per ritrovarsi fra amici e raccontare la magia e il fascino di questo territorio. Molti gli ospiti per una lunga festa sotto le stelle con tante sorprese e buona musica. Vogliamo riflettere sul paesaggio attraverso un'esplorazione fisica e mentale - artistica del territorio - racconta Vasco Mirandola, insieme a Roberto Tombesi, curatore di Paesaggi con Vista L'obiettivo quello di creare uno spazio-contenitore capace di riaffermare il contesto dei colli Euganei. Anche questanno Euganea Festival si conferma una rassegna in continua evoluzione, capace di coniugare al suo interno non solo il cinema indipendente, ma anche la musica, il teatro, larte e lambiente. Un progetto pensato per un turismo culturale, naturalistico e sostenibile, rivolto non solo al territorio, ma pronto a conquistare un pubblico attento alle proposte innovative, curioso, lontano dai circuiti del turismo di massa che scelga di vivere unesperienza coinvolgente nel Parco dei Colli Euganei. Un festival in equilibrio armonico con i luoghi meravigliosi che lo ospitano, che cerca di spegnere i riflettori invece che accenderli, per lasciare le stelle a illuminare la notte e rendere ogni serata un'esperienza unica e irripetibile. Si vuole far diventare l'Euganea Festival palestra per la mente e lo spirito - ha chiosato il camminante Toni Mazzetti - arrivando quasi a definirlo unoperazione politica che vuole risvegliare una coscienza culturale comune. Il festival realizzato con sostegno della Regione del Veneto, della Provincia di Padova, di Fondazione Antoveneta, di Banca Etica, con i comuni di Este, Monselice, Teolo, Cinto Euganeo, Battaglia Terme, Baone, Galzignano, Torreglia, Rovolon, in collaborazione con i tanti viticultori e produttori che mettono a disposizione i loro prodotti e i loro spazi, come per lo straordinario Anfiteatro del Venda, nascosto tra i vigneti di Ca'Lustra.

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FRATELLO, DOVE SEI?

Cinemania, Rubrica a cura di Manuela Bellato Co-registi e co-sceneggiatori delle loro opere, i fratelli Joel e Ethan Coen, sono sin dagli anni 80 i re del cinema indipendente statunitense. Con alle spalle una carriera di tutto rispetto, se escludiamo un paio di scivoloni artistici, possono vantare di aver ottenuto importanti consensi sia di critica che di pubblico. Sono noti per riproporre un cinema classico che personalizzano con il loro tocco inconfondibile, per rifarsi a modelli hollywoodiani e miti americani che puntualmente dissacrano con parodie sofisticate e di classe. Umorismo nero, gusto per lassurdo e il grottesco sono il loro marchio di fabbrica. Titolo originale: O Brother, Where Art Thou? anno: 2000 nazionalit: UK | Francia | USA regia: Joel Coen, Ethan Coen (non accreditato) cast: George Clooney, John Turturro, Tim Blake Nelson, John Goodman, Holly Hunter genere: Commedia | Avventura | Crimine | Musica durata: 106 colore: colore

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Trama: Mississippi, Anni Trenta. Ulysses Everett McGill (Clooney), Delmar O'Donnell (Nelson) e Pete Hogwallop (Turturro) sono tre galeotti appena evasi dai lavori forzati. Guidati dal mellifluo ma imbranato Everett, i tre sono alla ricerca del tesoro di un milione di dollari, frutto della rapina ad un furgone blindato, da lui nascosti nei pressi di una diga. Durante il loro avventuroso viaggio attraverso l'America rurale della grande crisi, i tre incontreranno una variopinta galleria di personaggi (fonte: Wikipedia.it) Opinione personale: Fratello, dove sei? una commedia brillante e genuinamente divertente, ricca di citazioni e metafore. Liberamente ispirata allOdissea di Omero, racconta il viaggio (precisamente, la fuga da una colonia penale) di un moderno Ulisse con baffetti e gel alla Clark Gable, attraverso il profondo Sud degli Stati Uniti durante la Grande Depressione. La sua terra non quindi Itaca, ma una cittadina del Mississippi immersa tra le vaste piantagioni di cotone. La sua amata Penny non lo aspetta fedele a casa tessendo e disfacendo la tela, ma in procinto di sposare un altro uomo. Il Polifemo della situazione un falso venditore di Bibbie nonch membro del KKK e le Sirene seducono non tanto con il canto, quanto offrendo whiskey proibito. E non poteva mancare il vecchio cieco in stile Tiresia che predice il futuro dallalto di un carrello ferroviario! Molti sono anche i riferimenti al cinema classico americano. Le citazioni da La nascita di una nazione, Furore, Nick mano fredda, Gangster Story e persino da Il mago di Oz, aiutano a delineare i tratti di un Paese messo in ginocchio dalla grande crisi economica, dalla corruzione politica, dalla criminalit e dal gangsterismo che il Probizionismo contribu a diffondere, per non parlare dellignoranza e del populismo che spianarono la strada a razzismo, violenza e segregazione. Sebbene la sceneggiatura possa apparire confusa per il susseguirsi di molteplici personaggi pittoreschi e situazioni surreali il film risulta davvero godibile, con ritmo incalzante, dialoghi mai banali e una trama originale. Ma il vero punto forte costituito da una colonna sonora azzeccata che va dal country al blues al gospel, e da una splendida fotografia che alterna toni accesi e dorati a sfumature color seppia. Scena o frase memorabile: Dopo essere stati battezzati nel fiume da una congregazione di fedeli incontrati durante la fuga, Pete e Delmar si sentono tranquilli e soddisfatti per aver finalmente espiato i loro peccati: - Pete: Il Pastore ha detto che siamo assolti - Everett: Da lui ma non dalla legge. Mi stupisco di te, Pete. Ti facevo con un po pi di cervello, Delmar - Delmar: Ma ci sono dei testimoni che ci hanno visti redenti e puri - Everett: Non questo il punto, Delmar. Hai pareggiato i conti col Signore ma lo Stato del Mississippi un po pi pretenzioso. Note o curiosit: Il titolo un chiaro omaggio alla pellicola Sullivans Travels (I dimenticati, 1941) di Preston Sturges, in cui il protagonista, un affermato regista hollywoodiano stanco di fare musical e commedie, vuol dirigere un dramma impegnato dal titolo O Brother, Where Art Thou?.

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Link utili per info e approfondimenti: - Fratello, dove sei? - Wikipedia.it http://it.wikipedia.org/wiki/Fratello,_dove_sei%3F - Recensione di Lietta Tornabuoni www.mymovies.it/dizionario/critica.asp?id=7601 - Recensione di Bruno Fornara www.municipio.re.it/cinema/catfilm.nsf/PES_PerTitoloOriginaleRB/876282675517BEFAC1 25742E004A4693?opendocument - Joel Coen - MYmovies.it www.mymovies.it/biografia/?r=1431 - Ethan Coen - MYmovies.it www.mymovies.it/biografia/?r=8576 - Coenesque: The Films of the Coen Brothers www.coenbrothers.net/ Fratelli Coen ---> 3 film da non perdere: Fargo (Crimine / Drammatico / Thriller - 1996) Il grande Lebowski (Commedia / Crimine / Mystery - 1998) Non un paese per vecchi (Crimine / Drammatico / Thriller - 2007)

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