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USO DI EXCEL

CLASSE PRIMAI In queste lezioni impareremo ad usare i fogli di calcolo EXCEL per lelaborazione statistica dei dati, per esempio, di unesperienza di laboratorio. Verr nel seguito spiegato: come introdurre i dati di unesperienza nel foglio elettronico EXCEL (per esempio, avendo una tabella di dati); come effettuare operazioni fra i dati (calcolo di grandezze derivate); come calcolare la media aritmetica di una serie di dati; come calcolare gli errori.

1 INTRODURRE I DATI
Supponiamo di aver effettuato una prova di laboratorio consistente nel determinare la densit di tre sostanze: alcool etilico denaturato, acqua di rubinetto e soluzione salina. La procedura di determinazione dei dati la seguente: si riempie via via una provetta graduata con alcune gocce del liquido, si pesa con la bilancia la massa riempita e se ne determina il volume. Si abbiano quindi i seguenti dati, raccolti in tre tabelle distinte: ALCOOL ETILICO NMISURAZIONE VOLUME (in cm^3) PESO (in g) 1 10 7,9 2 20 15,6 3 29 23,0 4 36 28,9 5 42 33,2 ACQUA NMISURAZIONE VOLUME (in cm^3) PESO (in g) 1 10 10,0 2 20 19,5 3 30 29,3 4 40 40,1 5 50 50,2

SOLUZIONE SALINA NMISURAZIONE VOLUME (in cm^3) PESO (in g) 1 20 22,1 2 22 24,3 3 40 45,6 4 52 58,8 5 64 73,7

Vorremmo inserire i dati nel foglio, calcolare le densit e quindi le medie coi relativi errori. Iniziamo caricando il programma EXCEL, selezionandolo dalla barra delle applicazioni e scegliendo licona relativa (vedi figura)

FIG. 1: licona del programma, nella barra delle applicazioni A questo punto, al caricamento del programma, viene aperto un nuovo foglio elettronico che si presenta cos:

FIG.2: Laspetto di un foglio di lavoro di EXCEL vuoto, con la sua struttura a righe e colonne

Oltre allusuale barra delle applicazioni Microsoft, notiamo il caratteristico aspetto a celle ossia a righe e colonne. Gli spazi per inserire i dati sono detti celle. Ogni cella identificata da un numero di riga e da una lettera che ne designa la colonna. Es. A1 il nome della prima cella in alto a sinistra Notare che se seleziono col mouse una cella, in alto a sinistra, appena sopra i numeri di riga e colonna, appare il suo nome. Riserviamo le prime righe al titolo del foglio, selezionando col mouse una cella e scrivendo, per esempio DENSITA DI LIQUIDI La selezione dei caratteri (tipo e grandezza) si fa come in Word Quindi iniziamo ad introdurre i dati immaginando di riprodurre le tre tabelle sopra. Cerchiamo di dare dei titoli convenienti alle varie colonne, lasciando lo spazio di fianco per i calcoli. Una possibile disposizione del testo potrebbe essere la seguente:

FIG. 3: I dati scritti in una tabella di EXCEL 3

Notiamo due cose: possiamo attribuire larghezza a piacere delle colonne e delle righe, dimensionandole col mouse (allargarle e stringerle come si vuole) possiamo evidenziare i bordi selezionando le celle interessate col mouse e scegliendo il pulsante

FIG.4: le icone dei bordi in EXCEL

2 CALCOLI
La potenzialit pi importante di EXCEL consiste nella possibilit di effettuare dei calcoli in automatico fra le celle. Sappiamo che la densit si calcola dividendo la massa per il volume. Vorremmo dunque dividere ciascuna determinazione di massa per il volume corrispondente A tale scopo aggiungiamo una colonna denominata densit

FIG.5: Aggiunta della colonna densit Ora impostiamo il calcolo. In EXCEL la digitazione di un calcolo deve iniziare con il simbolo + oppure =. Ci posizioniamo in corrispondenza del primo valore della densit

FIG. 6: Cella in cui scrivere Vorremmo combinare il contenuto della cella della massa con quella adiacente del volume, facendone il rapporto. Digitiamo + e quindi selezioniamo col mouse la cella della massa. Nello spazio relativo alla formula, in alto accanto al segno di =, compare quello che sto digitando, in particolare il simbolo + e lindicazione della cella selezionata Selezioniamo loperatore di divisione, ossia la barra / e quindi sempre col mouse la cella del volume. Alla fine, la formula dovrebbe presentarsi cos:

FIG. 7: Espressione della formula usata che compare nella cella apposita Dando INVIO, appare esattamente il risultato delloperazione!!

FIG. 8: il risultato della densit Ovviamente possiamo scegliere il carattere del risultato, ed anche il numero di decimali da evidenziare, selezionando i tasti Aumenta decimali e Riduci decimali FIG. 9: pulsanti di aumento e riduzione decimali Vorremmo ora procedere al calcolo delle altre densit. A rigor di logica basterebbe ripetere loperazione sulle altre celle: in realt basta selezionare la cella del primo risultato con un clic di mouse, notando che compare in basso a destra un piccolo quadratino: 5

FIG.10: Quadratino di trascinamento nella cella Ora si seleziona il quadratino con la freccia del mouse e si trascina in basso la selezione, attraverso le celle sottostanti dove si vuole calcolare la densit (notare che i bordi delle celle diventano tratteggiati). Rilasciando il pulsante compaiono tutti i risultati voluti!!

FIG. 11: I risultati della densit, automaticamente calcolati

Allo stesso modo si possono effettuare tutte le operazioni fra le celle (sommarle, sottrarle, ecc)!

3 CALCOLO DELLE MEDIE


A questo punto vorremmo calcolare la media delle densit. Il calcolo della media si esegue sommando i dati e dividendoli per il loro numero. EXCEL d la possibilit di effettuare automaticamente il calcolo, servendosi di una FUNZIONE DI LIBRERIA gi predisposta, che si chiama proprio MEDIA. Prepariamo una cella per ospitare il risultato: l andremo a collocare il risultato del calcolo!

FIG. 12: cella MEDIA ove scrivere il risultato

La funzione di libreria MEDIA assume in ingresso e fra parentesi un INTERVALLO di dati. In EXCEL gli intervalli di celle si denotano scrivendo la prima cella e lultima, separati dal carattere punto e virgola ;. ES. A1; A21 seleziona le celle dalla A1 alla A21 comprese. Per il calcolo della media basta allora impostare la formula come segue, scrivendo nella cella selezionata:

+MEDIA(
A questo punto col mouse si va a selezionare le celle contenenti i dati da mediare.

FIG. 13: la funzione MEDIA in azione, con lintervallo di dati selezionato Ora basta chiudere la parentesi e dare invio, per vedere il risultato gi calcolato!

FIG. 14: la media calcolata

4 CALCOLO DEGLI ERRORI


Come noto, abbiamo varie possibilit per il calcolo degli errori: errore assoluto massimo Errore relativo Errore percentuale Varianza o deviazione standard 7

Per lerrore assoluto (misura max misura min /2) si usino le due funzioni:

MAX() e MIN()
che prendono in input un intervallo di dati e trovano rispettivamente il valore massimo e minino. La funzione che calcola lerrore massimo sar pertanto:

+(MAX(intervallo dati) MIN(intervallo dati))/2


Lerrore relativo, si ottiene dividendo lerrore assoluto per la media: se vogliamo quello percentuale, baster moltiplicare lerrore relativo per 100. Infine, la varianza o deviazione standard, si pu calcolare direttamente con la formula:

+DEV.ST(intervallo dati)