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Delibera di indirizzo per un percorso alternativo finalizzato alla riorganizzazione del SII in Brianza

Premesso che: in Lombardia, in ossequio alla L.R. n. 26/2003, il Servizio Idrico Integrato stato organizzato prevedendo la separazione del servizio di erogazione dal servizio di gestione delle reti e impianti; successivamente, con la sentenza della Corte Costituzionale n. 307/2009, stato dichiarato illegittimo lobbligo di separazione tra il servizio di erogazione e il servizio di gestione, che possono essere affidati a pi soggetti coordinati tra loro ma non far capo a due organizzazioni separate e distinte; i principi dettati da tale pronunciamento hanno determinato alcune modifiche alla L.R. n. 26/2003, introdotte con la L.R. n. 21/2010; laffidamento del servizio idrico, dopo labrogazione dellart. 23-bis del D.L. n. 112/2008, conseguente al referendum popolare celebratosi il 12 e 13 giugno 2013, pu avvenire, indifferentemente, con le modalit previste dalla disciplina comunitaria, quindi, anche secondo il modello c.d. in house providing, purch nei confronti di una societ in possesso dei necessari requisiti (societ a capitale interamente pubblico, controllo analogo, attivit svolta prevalentemente per l'ente o gli enti che la controllano); con la Sentenza della Corte Costituzionale n. 320/2011 stato chiarito che il vincolo della propriet pubblica non pu essere trasferito a una societ che, pur avendo la totalit delle quote nelle mani degli enti, un organismo di diritto privato e non pu essere proprietaria delle reti che sono demaniali e inalienabili; Considerato che: secondo lassunto contenuto nella citata Sentenza n. 320/2011, con lentrata in vigore dellart. 23-bis, comma 5, del D.L. n. 112/2008, lart. 113, comma 13, del TUEL (che prevedeva, per gli enti locali, la possibilit di conferire la propriet delle reti, degli impianti, e delle altre dotazioni patrimoniali a societ a capitale interamente pubblico) stato implicitamente abrogato e da ci consegue che, mentre il regime proprietario delle societ patrimoniali costituite prima dellentrata in vigore del D.L. n. 112/2008 potr

rimanere invariato, si porrebbero seri problemi di legittimit in relazione a eventuali atti di acquisizione della propriet di reti e impianti da parte di una societ che a quella data non era stata costituita per detenerla; come ha rilevato la Corte Costituzionale con la Sentenza n. 199/2012, lintento referendario era di escludere per tutti i servizi pubblici locali di rilevanza economica lapplicazione delle norme limitanti le ipotesi di affidamento diretto; ai sensi dellart. 151, comma 7, del D.Lgs. n. 152/2006, l'affidatario del servizio idrico integrato pu gestire altri servizi pubblici oltre a quello idrico, ma con questo compatibili, anche se non estesi all'intero ambito territoriale ottimale. Considerato altres che: il percorso per la riorganizzazione del servizio idrico integrato delineato dallATO di Monza e Brianza presenta difficolt pressoch insormontabili e ha subito un arresto, dovuto allillegittimit dellaffidamento del servizio avvenuto a favore di Brianzacque, societ priva dei requisiti richiesti dalla normativa che disciplina la materia degli affidamenti diretti dei servizi pubblici locali e, in particolare, del servizio idrico; al fine di garantire, nellambito della riorganizzazione del servizio idrico integrato, ladozione del modello di affidamento in house providing, nonch leliminazione, secondo il principio di unitariet evidenziato dalla Corte Costituzionale con Sentenza n. 307/2009 del dualismo gestore/erogatore, si rende necessario procedere all'individuazione di un soggetto gestore unitario, in possesso dei requisiti richiesti dalla vigente normativa; la Provincia di Milano prima e la successiva Provincia di Monza e Brianza poi hanno validamente deliberato laffidamento in house del servizio idrico integrato al soggetto avente i requisiti dellin house providing; Rilevato che: nel territorio brianzolo esistono societ operanti nel settore del servizio idrico che risultano proprietarie di reti e impianti del servizio idrico; queste societ rappresentano realt fortemente radicate nel rispettivo territorio e dispongono di

competenze, professionalit, mezzi industriali e capacit produttive; ALSI SpA una societ patrimoniale alla quale, con Deliberazione n. 02/2009, lATO Provincia di Milano ha riconosciuto, ai sensi e per gli effetti di cui alla L.R. n. 18/2006 i requisiti dimensionali di cui allart. 5, c. 8, della medesima L.R. n. 18/2006.

Atteso che: alla luce dei citati sviluppi della normativa di riferimento, queste societ devono obbligatoriamente perseguire lobiettivo di aggregarsi. Tutto ci premesso e considerato, il Consiglio Comunale delibera: di invitare la Conferenza dei Sindaci della Provincia di Monza e Brianza a esprimere il parere vincolante e obbligatorio previsto dallart. 48 della L.R. n. 26/2003 per laffidamento del servizio idrico e integrato della Provincia di Monza e Brianza alla ALSI SpA, quale soggetto proprietario delle reti, nella quale aggregare le altre patrimoniali non conformi e conformi come idra Patrimonio Spa; di invitare lATO di Monza e Brianza a deliberare laffidamento del Servizio Idrico Integrato della Brianza alla ALSI Spa, in aggregazione con le altre societ patrimoniali della Brianza, che dovranno perfezionare il conferimento e la fusione con Idra Patrimonio Spa entro il 31 dicembre 2013 con effetto retroattivo al 01 gennaio 2013; di dare indirizzo alla/e societ patrimoniale/i del Comune di accordarsi con le altre societ brianzole operanti nel settore idrico di predisporre gli atti necessari al conferimento del patrimonio idrico comunale nella ALSI SpA entro il 31 dicembre 2013; di approvare la bozza di convenzione tra la Brianzacque srl e laggregazione di patrimoniali per la gestione unitaria del ciclo idrico integrato ai sensi di quanto previsto dalla L.R. n. 26/2003 e dei principi espressi dalla Sentenza della Corte Costituzionale n. 307/2009; di dare indirizzo alla ALSI SpA affinch provveda ad effettuare una fusione per incorporazione della Brianzacque srl entro il 31 dicembre 2014, con effetto retroattivo dal 1 gennaio 2014;

di dare indirizzo ai competenti organi di procedere entro il 31 dicembre 2015 alla trasformazione di ALSI SpA in una azienda speciale consortile per la gestione del servizio idrico integrato; di dare indirizzo allATO affinch, dellavanzamento del percorso appena delineato venga data informazione mensile a tutti i Consigli comunali; di dare indirizzo affinch, al fine di garantire la massima trasparenza e partecipazione ai Comitati e, in genere, ai portatori di interessi diffusi di tutela dellambiente idrico e ambientale sia data facolt di accesso agli atti al fine di verificare il corretto adempimento del procedimento amministrativo di aggregazione e affidamento. di dare indirizzo al Sindaco di adoperarsi affinch il progetto di riorganizzazione, cos predisposto, venga presentato al C.d.A. dellATO e venga quindi sottoposto alla Conferenza dei Comuni per lespressione, previa revoca dei precedenti provvedimenti che affidavano il servizio idrico a Brianzacque Srl, del parere vincolante e obbligatorio previsto dallart. 48 della L.R. n. 26/2003 per laffidamento del servizio idrico integrato. Comitato Beni Comuni di Monza Monza 18 Giugno 2013