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Anno 3 - N. 24 (#83) Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art.

1, c1, DCB Milano - Supplemento al Corriere della Sera del 23 giugno 2013, non pu essere distribuito separatamente

Larte la risposta pi evidente a una domanda che non pu essere formulata


Domenica 23 giugno 2013

#83

Massimo Kaufmann

per il Corriere della Sera

2 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA

DOMENICA 23 GIUGNO 2013

Sommario

Il dibattito delle idee


RRR corriere.it/lalettura
Linserto continua online con il Club della Lettura: una community esclusiva per condividere idee e opinioni

Societ Il desiderio e le discriminazioni: un universo rimosso

4 5

Il dibattito delle idee Intellettuali. La riscossa dei neo-fiorentini


di ANTONIO POLITO

Usi & costumi La cultura riempie la mente O la bocca?


di MAURO COVACICH

Il corpo
dell
di FRANCO BOMPREZZI

Orizzonti

6 9

Lintervista Gianroberto Casaleggio: la democrazia va rifondata


di SERENA DANNA

amore
Oggi ho superato i sessantanni e il mondo dovrebbe essere molto cambiato dai tempi della mia normale adolescenza disabile (ma allora neppure le parole mi aiutavano, ch ancora si diceva quasi sempre poverino o invalido, nel migliore dei casi). Ed vero, se pensiamo alle leggi che favoriscono le cure, la riabilitazione, lintegrazione scolastica, linclusione lavorativa, la mobilit personale. Ma si tratta pur sempre di leggi che regolamentano diritti in qualche modo assolutamente esigibili, oggettivi, rispetto ai quali lo scambio di azioni non presuppone e non obbliga alla piena condivisione dellesistenza, o meglio, del corpo, del proprio aspetto fisico. Inutile dire che io mi sono sempre sentito, dentro di me, assai bello, alto, attraente e seducente. Peccato per che la realt esteriore urlasse il contrario, e non a caso la prima esperienza, peraltro dolcissima e insperatamente positiva, di sessualit la ebbi attraverso lincontro a pagamento con una prostituta, alla soglia dei ventanni. Fu la conferma che in teoria avrei potuto condurre una vita sessuale ed affettiva quasi normale, con qualche piccolo accorgimento tecnico che non mi pare il caso di riferire qui nei dettagli. Il punto vero, e incontrovertibile, che la sessualit (e di conseguenza lamore) un diritto che non si pu esigere, non si pu imporre. Al massimo si possono cercare delle vie duscita, dei compromessi onorevoli e dignitosi (come sta avvenendo, faticosamente, con la battaglia per la creazione della figura dellassistente sessuale, sulla scia di esperienze significative in molti Paesi europei, come raccontiamo in queste pagine). Ma la strada tortuosa, complessa, irta di ostacoli di ogni genere. Dopo quellesperienza unica di sesso proibito mi risult pi facile percorrere la strada lineare della ricerca di affetti, di relazioni, che spesso rimanevano comunque amicizia, con il non detto, con quellultima ritrosia (magari dettata dal timore della reazione dei genitori) che mi lasciava in uno stato di struggente delusione. Fino a quando incontrai Nadia, una ragazza paraplegica vivacissima, che divenne mia moglie e con lei condivisi 21 anni di vita intensa e assolutamente normale: una malattia imprevedibile me la strapp, quasi dieci anni

Visual Data Scrittori in prigione. Non per i libri


di MARCO DEL CORONA

Affetti e sesso per le persone con disabilit: un diritto che non si esige ma si conquista

Caratteri

10 Intervista a Martin Amis


Caro Hitch, quanto mi manchi
di LUCA MASTRANTONIO

12 Antropologia
I selvaggi non esistono
di STEPHEN CORRY

13

Poesia e potere I versi dei dittatori


di FRANCESCO BATTISTINI

I
LALLESTIMENTO DEL NUOVO MUSEO DEL DUOMO

14 Classifiche dei libri


La pagella
di ANTONIO DORRICO

Sguardi

l ricordo della scoperta affonda nella memoria delle lenzuola candide del mio letto di bambino alle soglie delladolescenza, quando allimprovviso mi accorsi di un calore dolcissimo e di una sensazione di piacere inspiegabile e ignota, che partiva in basso e risaliva al cervello, fino a quando le mie mani scoprirono che il mio piccolo membro si era stranamente irrigidito al balenare nella mente di una immagine femminile, che ora completamente scomparsa e sprofondata nelloblio. La sessualit si apprende cos, allimprovviso, nel volgere di una sera o di un mattino, quando ladolescenza irrompe e ti trasforma. Il turbamento, certo, nelluomo come nella donna. Ma un turbamento speciale quando, come nel mio caso, hai ancora il corpo bloccato nellingessatura rigida, dal torace alla gamba sinistra, per ricomporre le tante fratture di quella strana malattia genetica delle ossa, che mi ha fatto nascere cos, un po storto e asimmetrico, fragile e tenace al tempo stesso.

Legislazioni virtuose e lotte italiane

La petizione per lassistente


di SIMONE FANTI
esso e disabilit? Un binomio tab, infranto per la prima volta negli anni Settanta da Cesare Padovani, persona con grave disabilit, che nel libro La speranza handicappata parl di diritto alla sessualit. Un fil rouge porta al film The Sessions, a Mark OBrien, giornalista Usa con polio che, a 38 anni, decide di perdere la verginit con laiuto di unassistente sessuale. Unassistente sessuale? Litaliano non aiuta. Il termine il pi neutro possibile, spiega Max Ulivieri, promotore della petizione (oltre 5 mila firme appena raccolte) per portare questa figura in Italia. Non un terapista o un infermiere: nessuna terapia, perch sessualit e disabilit non sono malattie. N una prostituta. Ma cos lassistenza sessuale? Una forma di accompagnamento erotico per aiutare le persone con disabilit a scoprire il corpo attraverso la relazione con laltro o laltra, spiega Giulia Garofalo Geymonat, ricercatrice allUniversit di Lund (Svezia): Una sorta di sperimentazione che dovrebbe condurre a una maggiore autonomia e stima di s. Massaggi, carezze, giochi di scoperta del corpo e della sessualit in senso ampio, quindi non necessariamente genitale. Ecco che si comprende meglio prosegue Ulivieri il termine usato in Germania: toccatori. Nel significato di entrare in contatto. Di toccare lanima. In Germania, Olanda e Scandinavia, luoghi dove la prostituzione regolamentata, lassistenza sessuale un fatto acquisito dalla societ. Nei Paesi Bassi i servizi resi dal sexual caregiver sono rimborsati dalla sicurezza sociale. Altrove lassistenza sessuale esiste in forme semi-illegali, praticata da persone senza preparazione adeguata, di solito sex worker con una particolare sensibilit. Ma questa semi-illegalit, il legame con lindustria del sesso, esclude soprattutto le donne disabili, conclude Geymonat. Da Nord a Sud le sfumature cambiano. Se nei Paesi scandinavi il servizio viene offerto da escort uomini o donne (tariffe standard: circa 100 euro) pi ci si avvicina al Mediterraneo pi questa figura si connota come sexual caregiver, una sorta di sessuologo che aiuta a rapportarsi con il proprio e laltrui corpo. In Svizzera, per esempio, 10 accarezzatori per disabili psichici hanno iniziato a lavorare a Zurigo. Esclusi i rapporti sessuali, vengono proposti massaggi, carezze, esperienze sensuali o giochi erotici. E senza nessuna discriminazione di genere vengono formati anche operatori omosessuali. Sei donne e quattro uomini dice Aiha Zemp, presidente di Handicap e Sessualit (FaBS), associazione di Basilea che a fianco della loro nuova attivit hanno un lavoro tradizionale: falegname, fisioterapista....
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16 Il Duomo di Milano
Il nuovo Museo, tesoro della fede
di PAOLO FOSCHINI

18 Il luogo per ricostruire


lalfabeto della religione
di ALBERTO MELLONI

19 Memoria e identit
per i milanesi (antichi e moderni)
di ANGELO SCOLA

Percorsi

20 Narrativa e televisione
Primo ciak di Montalbano Aiuto, sono ingolfato
di LUCA ZINGARETTI

Ecco, nellattimo del primo turgore sessuale ho realizzato anche la mia diversit, mi sono accorto di essere differente, nel fisico, da tutti gli altri. Nel fisico: non nei desideri, non nella mente, non nella volont. Ma da allora il destino personale rispetto alla ricerca di affetto, e poi di sesso, era segnato indelebilmente. Un piccolo insostituibile rovello si era depositato nel mio cervello e nel mio cuore, portandomi nel tempo a sentimenti altalenanti e confusi, oscillando tra la dolce malinconia e la ricerca comunque di una prova, di una possibilit. Quando si ragazzi amore e sesso si confondono e si complicano a vicenda, solo il tempo restituir la dimensione pi realistica delle differenze e delle opportunit. Ma non per tutti, non sempre. Perch la disabilit una condizione umana possibile e diffusa, nelle sue mille forme e bizzarrie del corpo e della mente, ma non per questo accettata e condivisa, anzi spesso rimossa e ammantata di pregiudizi, di uno stigma che si trasforma in barriera e assume le forme del tab indicibile.

RRR
Scoperte Da bambino alle soglie delladolescenza, mi resi conto che si pu essere diversi nel fisico, ma non nella mente e nella volont

RRR
Iniziative Cinquemila firme appena raccolte per portare anche in Italia una professione gi introdotta nel Nord Europa

22 Controcopertina
Le tre radici (musicali) dellItalia pop
di CARMELO DI GENNARO

DOMENICA 23 GIUGNO 2013

CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 3

Storie Luciana e noi

Li guardavo baciarsi come dietro un vetro. Poi...


di CHIARA GAMBERALE

fa. Ci credevano fratello e sorella. Non capiva la gente come facessimo in due, entrambi in sedia a rotelle, a vivere da soli, liberamente. Era divertente stupire con un bacio, rispondere sorridendo agli sguardi carichi di imbarazzo.

Il destino stato buono con me. Da sei anni vivo una relazione intensa con una donna pi giovane, senza alcuna disabilit, che ancora stento a capire perch abbia deciso di condividere la sua esistenza con una persona oggettivamente disabile e un po scomoda, come sono io. Ma la chiave di lettura in fondo la normalit di una storia nella quale si vive alla pari, senza indulgere nellaccudimento, anzi. Attorno a me, finalmente, vedo e sento storie pi o meno positive di relazioni importanti, ma anche di avventure sessuali effimere. I social network, i siti internet, amplificano le opportunit di incontro, di caduta delle inibizioni e spesso degli alibi che consentono a molti di rinunciare, di scappare, di fronte al rischio di un rifiuto. Ammiro davvero molto le donne con

disabilit, capaci di esprimere la propria bellezza attraverso i dettagli, la cura di s, il fascino, anche quando il corpo tradisce e non rappresenta in modo autentico lIo che c dentro. Lamore, ma anche lapproccio sessuale, parte dallo sguardo, e gli sguardi che toccano le persone disabili spesso feriscono, quasi uccidono. Nella societ dellesaltazione del corpo perfetto difficile superare la barriera rappresentata da una sedia a rotelle, o da una camminata incerta, o da un modo di parlare rallentato da un deficit o da una spasticit, o dalla cecit. La discriminazione sessuale evidente, forte, crudele, cinica. Colpisce equamente giovani e meno giovani. Interessante esplorare, ad

RRR
Frontiere Ammiro le donne con disabilit che esprimono la propria bellezza. E ci sono le difficolt doppie dei gay e dellhandicap mentale

esempio, la doppia discriminazione che unisce disabilit e omosessualit, maschile e femminile: una realt che ovviamente esiste, nelle proporzioni analoghe a quelle esistenti e conclamate oggi nella nostra societ apparentemente meno omofoba di un tempo. Eppure qui pi difficile, quasi impossibile rivelarsi, fare outing. La frontiera ancora pi complessa, e racchiusa spesso nel silenzio muto della famiglia, la sessualit delle persone con disabilit intellettiva. Assai pi numerose e attive sessualmente rispetto a chi, come me, ha un deficit fisico. Solo le madri, a volte, rompono il silenzio e raccontano lindicibile, come nel blog InVisibili (http://invisibili.corriere.it). Eppure, di fronte allintero e variegato mondo delle disabilit, la gente continua a ritenere che sessualit e amore non siano un diritto, ma un problema in pi per questi sfortunati. Non li riguarda, non li tocca. Al massimo unalzata di spalle, un sorriso indulgente, magari una battuta sconveniente. Ma lamore no
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i
Il sito web InVisibili il blog di Corriere.it sui temi della disabilit. Contributor principali: Claudio Arrigoni, Simona Aztori, Franco Bomprezzi, Simone Fanti, Antonio Giuseppe Malafarina http://invisibili.corriere.it Il film The Sessions, citato in queste pagine, del 2012. Diretto da Ben Lewin, il film interpretato da John Hawkes e Helen Hunt Limmagine Ming Yeong Seo (1972), Porous Hands (2009, installazione in porcellana)

n me sto bene/ come il mare in un bicchiere/ ma se sono confinato in questo calice/ qualcuno mi pu bere, scrive Vittorio Varano, un poeta purtroppo ancora poco riconosciuto. Certo: avere un corpo uguale solo a se stesso il nostro pi schiacciante limite. La nostra pi straordinaria occasione. Ma quando il calice si sbecca? O quando ha, in partenza, una forma troppo uguale solo a se stessa, perch venga immediato che qualcuno possa bere da l? Quando insomma, dentro a quel bicchiere, rimane il disagio del mare confinato in uno spazio ristretto, inadatto a un desiderio dassoluto, senza che sia ovvio il conforto di un contatto con il resto del mondo? Noi, con le nostre ossa sottili o grosse, con le nostre stitichezze e i nostri mal di testa, possiamo solo immaginare che cosa significhi per un disabile avere a che fare di continuo con il suo corpo, con il suo animo. Ma siccome anche limmaginazione nasce nel corpo, no: forse non possiamo nemmeno immaginarlo. Tanto pi se per quel corpo si tratta di entrare in relazione con un altro. Da adolescente guardavo i miei amici come da dietro un vetro, mi racconta Luciana, che ha 42 anni e da sempre affetta da artrogriposi, una malattia che colpisce tutti gli arti. Si innamoravano, si baciavano, vivevano in un mondo che a me era proibito. Io non uscivo mai da sola, avevo sempre bisogno dei miei genitori o delle mie sorelle: come potevo aspirare alla privacy necessaria con un ragazzo perch nascesse qualcosa di esclusivo fra noi?. Anche e proprio perch qualcuno ti deve sempre accompagnare, dunque, vale quello che diceva Flannery OConnor a proposito del lupus: la malattia un posto dove nessuno ti pu accompagnare. Per fortuna esiste Internet, mi spiega Luciana. Inizialmente, quando chattavo, non rivelavo subito la mia condizione, volevo che le persone fossero attirate da quella che ero, dentro. Nel frattempo, accanto a me, era arrivata una badante, una figura certamente meno inquisitoria di un parente. Cos ho cominciato ad avere una vita privata: ma ho accumulato storie di letto che mi lasciavano pi vuota di prima, nessuno voleva prendersi un impegno con una donna non autosufficiente. Quindi la difficolt rischia di essere sentimentale, pi che fisica? Luciana afferma di s: Nel momento dellabbandono fisico i pregiudizi, i concetti di bellezza e di limite spariscono Tanto che poi, per un periodo, ho perfino lavorato come webcam girl in un sito erotico. Mostravo il mio corpo fino al busto e improvvisamente degli uomini mi cercavano proprio per la mia diversit! Fantastico. l che ho conosciuto il mio compagno. In rete le offese non mancano mai: io digito sulla tastiera con una bacchetta che tengo in bocca e cera chi mi prendeva pesantemente in giro. Lui li sgridava. Non capite che quella una bacchetta magica? Diceva. E subito siamo passati dal voyeurismo a un piano cerebrale. Ci abbiamo messo tempo per trovare il coraggio di incontrarci di persona, ma ormai da tre anni viviamo insieme. Anche se le abitudini con me sono scandite da molte incombenze, quello che ci lega qualcosa di interiore, di misterioso. Qualcosa che ha a che fare con lassoluto del mare, dunque. Con il relativo di qualsiasi bicchiere. Noi disabili dobbiamo essere i primi a non identificarci con lhandicap, sorride Luciana. E il resto del mondo? Pu consentirci di farlo.
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4 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA

DOMENICA 23 GIUGNO 2013

Sapere di Dio

Il dibattito delle idee

di Marco Ventura

La cicuta laica e il cattolicesimo antimercato


Lipertrofia della pastorale e la cicuta laica producono un cattolicesimo antimercato e antiliberale, tutto Stato e politica. Per il sociologo Luca Diotallevi (La pretesa, Rubbettino), Cristo ha invece vinto lambizione di ogni istituzione di questo mondo a farsi assoluta, fossanche per scopi religiosi o sotto sembianze religiose. Il Vangelo pretende un nuovo ordine per la societ.

Intellettuali La versatilit cognitiva contro la scienza triste degli specialisti (i ricci)

Lincursione
RRR
di Hamid Zanaz

TRA LISLAM E I LUMI C DI MEZZO IL CORANO IL DIALOGO NON ESISTE

S
La riscossa delle volpi
di ANTONIO POLITO
Giuliano da Empoli non piace la matematica. Non crede nellinfallibilit dei numeri e nella razionalit dei comportamenti umani. Ritiene che sia pura e semplice utopia lidea di poter ridurre materie cos mutevoli e profondamente umane come le scienze sociali a equazioni matematiche. Non vi dico che pensa degli algoritmi, il falso dio cui la grande finanza ha sacrificato il benessere dellOccidente. Dunque ha scritto un delizioso pamphlet contro lemisfero sinistro del nostro cervello, quello dove appunto ha sede la nostra razionalit cartesiana (Contro gli specialisti. La rivincita dellumanesimo, Marsilio, pagine 156, e 12). unanalisi storica di quello che viene presentato come un vero e proprio cambio di paradigma. Perch, sostiene da Empoli, sta finendo lera degli specialisti, il dominio di coloro che hanno prima costruito la modernit, da Cartesio a Colbert ad Adam Smith, e poi hanno portato al disastro la post modernit, dalle tecnocrazie di Wall Street a quelle di Bruxelles. Lautore severo con gli specialisti. Li chiama, sulla scia di Ortega y Gasset, ignoranti istruiti. Ma la sua polemica, pi che contro lordine esistente, la perorazione di un mondo nuovo, in cui il pensiero umanista si riprende lo scettro semplicemente perch pi efficace nel gestirne la complessit. Di Keynes lautore apprezza non tanto la ricetta, quanto la qualit di ermafrodita mentale, di economista e appassionato di filosofia e colonna del gruppo di Bloomsbury al tempo stesso: uno che aveva capito che meglio avere pi o meno ragione che esattamente torto. Questo nuovo mondo, che sta soppiantando il vecchio, premia il cervello destro, dove si sviluppano i processi cognitivi legati alla comunicazione non verbale e alle immagini; diffida degli esperti; riporta in auge la modestia epistemologica dellIlluminismo inglese di David Hume, il sapere a rete invece che a piramide, la conversazione orizzontale del network, la California dei nuovi umanisti informatici, dove creativit, intuizione, fantasia, emozione, si sono dimostrati fattori capaci di generare una rivoluzione industriale. In sostanza, nelleterna lotta per la supremazia tra le volpi e i ricci di Isaiah Berlin, le volpi che sanno tante cose e i ricci che si concentrano su una sola

Dopo i giovani turchi, i neo-fiorentini Il modello Renzi attraverso da Empoli e Gutgeld


grande cosa, sarebbe giunto il momento delle volpi. Un bel libro, una tesi forte. Cos si potrebbe chiudere la recensione. Per c un altro modo di leggerlo, come un iper-testo, come un saggio a chiave, che lo rende anche pi interessante ed attuale. E questo modo consiste nello studiarlo come uno dei primi tentativi di un certo spessore di dare una Weltanschauung al renzismo, la corrente politica di cui il sindaco di Firenze animatore e da Empoli acceso seguace. Se proseguiamo cos la lettura, allora riconosceremo nel nuovo tipo di innovatore che questo nuovo mondo annuncia il Renzi medesimo non pi uninnovazione incrementale che chiede il permesso ai superiori, ma la sovversione del sistema, perch pi di ogni altra cosa linnovazione dirompente indisciplinata. Che Renzi sia volpe, pi che riccio, del resto non ci sono dubbi. E che sia fiorentino nemmeno. Ed infatti a Firenze che da Empoli si rivolge per invocare quel nuovo umanesimo che anche oggi, come avvenne alla met del Trecento, pu superare la crisi. Via gli scolastici, avanti Petrarca e Boccaccio. E, soprattutto, viva lambiguit, il difetto pi contestato al novello Principe, che invece consapevolezza della realt. Chi, pi di Renzi, hungry e foolish come quel visionario di Stewart Brand (poi citato da Steve Jobs nel suo famoso discorso agli studenti di Stanford)? La cultura dellindisciplina gli fornir infatti profondit storica, e cio la capacit di guardare ai tempi lunghi (a chi criticava il giubbotto di pelle stile Fonzie con cui andato dalla De Filippi, Renzi ha risposto appellandosi alla tradizione della pelletteria fiorentina); fornir tolleranza dellambiguit, e qui il sindaco in buona compagnia con Lorenzo de Medici che aveva eletto Giano, il dio bifronte, a suo simbolo; fornir cultura visiva, e cio la capacit leonardesca di trasmettere sapere attraverso limmagine (e poi non si dica che limmagine non tutto in politica); fornir dimensione corporea (pure Leon Battista Alberti esponeva la sua pettinatura e sfotteva i predecessori perch vestivano male); fornir accessibilit, e cio la capacit di trasferire il sapere condividendolo nella Rete, che svolge per i nuovi umanisti lo stesso ruolo che la stampa a caratteri mobili ha giocato per gli umanisti. Non so quanto lautore ne fosse consapevole, ma il suo saggio che pure non cita Renzi neanche una volta assume prepotentemente il carattere di manifesto politico di una nuova tendenza nella sinistra italiana: dopo i giovani turchi, i neo-fiorentini. O le volpi di Firenze, se preferite. Ci si legge in controluce la ricerca di unennesima terza via, che consenta di condannare il capitalismo del momento senza riabbracciare lo statalismo del passato. Di mettere insieme tradizione e progresso, information technology e sol dellavvenire. Non un caso se mentre usciva questo libro veniva svelato anche il manifesto economico della corrente, settantuno pagine scritte da Yoram Gutgeld, che di Renzi leconomista di riferimento. Vi si propone, per lappunto, di creare benessere senza aumentare la spesa, migliorare i servizi spendendo meno e combattere la precariet con pi flessibilit. Pi stato sociale, meno spesa pubblica. Un programma ambizioso come un nuovo Rinascimento. Daltra parte, non abbiamo pi molto altro a cui attaccarci. Il Rinascimento, in fin dei conti, lultima volta che avete combinato qualcosa, come disse un giornalista americano a Gianni Clerici, che ne faceva sfoggio. P.S: dimenticavo. Yoram Gutgeld un matematico. E anche uno specialista e un tecnocrate, avendo lavorato 24 anni in McKinsey.
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Antony Gormley (1950), Firmament (2010), particolare dellinstallazione alla White Cube Gallery di Londra

ono la maggioranza i musulmani che ignorano la vera natura della loro religione. Invece che dal contenuto stesso del Libro, sono cullati da languide recitazioni del testo coranico. Per molteplici ragioni, ripetono di continuo frasi vaghe imparate a memoria, prive di fondamento, come per esempio: LIslam una religione di pace, lIslam compatibile con la filosofia dei diritti delluomo, lIslam non misogino.... Questo non ha nulla a che vedere con lIslam!, protestano. Ma obbligare le donne a portare il velo, vietare che escano senza tutore, imporre una stretta separazione dei sessi, tagliare la mano al ladro, frustare i consumatori di alcol... tutto ci effettivamente nel Corano! Ogni religione porta in grembo lintegralismo che svela la sua vera natura. Secondo tutti i musulmani, nessun modo di vivere valido o merita di essere sperimentato, se non quello definito dal Corano. E quindi, anche se tutti i problemi fossero risolti, lintegralismo sussisterebbe. LIslam dei Lumi tanto atteso, tanto desiderato, lIslam sognato impossibile. E non fa che sviare i giovani di origine musulmana dai valori universali, e attirarli ancora di pi verso lIslam, poi verso il fondamentalismo, infine verso il terrorismo. Nel suo libro scritto in arabo, Sulla divisione della terra secondo il fiqh islamico, Abdellah B., membro del Consiglio europeo della fatwa e della ricerca situato a Dublino, e non a Islamabad o a Riad, scriveva, nel capitolo dedicato alla jihad: Fate la jihad contro i miscredenti con la vostra parola, la vostra persona, i vostri beni e le vostre mani. Ecco un buon consiglio

RRR
Deviazione e filologia Ogni religione che svela la sua natura fondamentalista svia i giovani dai valori universali e li attira verso il terrorismo, come di recente a Londra e Parigi
di integrazione rivolto ai giovani di origine musulmana in Europa e in America! Messaggio gi ricevuto perfettamente a New York, Madrid... e, di recente, a Londra e Parigi. Sono i jihadisti che combatteranno sul sentiero di Dio, uccideranno e saranno uccisi..., come dice il Corano. Affinch la parola di Allah rimanga la pi alta, spiega ancora il libro sacro dei musulmani. Questa barbarie ha un nome: lideologia islamica la cui essenza altro non che la lotta contro tutto quello che non islamico. Se sei testimone di unusanza non islamica, dice il profeta, falla cessare con la forza. Se non puoi farlo con la forza, condannala verbalmente. Se no, condannala nel tuo cuore. Non ubbidire dunque agli infedeli, dice ancora Allah nel suo libro, e con questo (il Corano) combatti vigorosamente contro di loro. Non ci si pu definire moderati quando si utilizzano nelle proprie preghiere simili versetti: Combattete coloro che non credono n in Allah n nellUltimo Giorno, non proibiscono quello che Allah e il Suo messaggero hanno proibito e non professano la religione della verit fra quelli che hanno ricevuto il Libro finch non versino limposta di capitazione con le proprie mani, dopo essersi umiliati; oppure: Non esistono vicino a Dio animali pi vili di quelli che non credono e che restano infedeli. Complimenti quindi a chi pretende di trovare una differenza essenziale fra lislam e il suo ismo. Ma con una sola frase, lalgerino Ferhat Mehenni smaschera tutti i film, libri, articoli, studi... che cercano di truccare la realt, di creare una confusione semantica: Lislam dice Mehenni lislamismo a riposo, e lislamismo lislam in movimento. (traduzione di Daniela Maggioni)
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Il credente secondo Hoffer

Uomo-massa Mix esplosivo


di SANDRO MODEO
ra i libri di Eric Hoffer scrittore-filosofo americano di origini tedesche, una vita difficile tra mestieri precari svetta un capolavoro come Il vero credente, del 1951, ora per la prima volta in italiano da Castelvecchi (traduzione di Stefano Musilli, pp. 192, e 22). Con taglio anti-ideologico e anti-accademico (alternando analisi psico-sociali e folgorazioni aforistiche), Hoffer indaga i tratti comuni nei movimenti di massa (religiosi, politici e dopinione), a partire dallambivalenza tra impulsi di rinnovamento e derive fanatiche. Inesorabile nella disamina degli agenti unificanti (odio, emulazione, persuasione-coercizione, leaderismo), il libro inquadra luomo-massa come un mix, legittimo e patologico, di frustrazione-risentimento, teso a sciogliere un Io indesiderato nella mistica del gruppo e a sovrapporre al presente claustrofobico un passato idealizzato, un futuro utopico o un non-tempo apocalittico. Tutto il movimentismo (storico o attuale, nelle sue infinite gradazioni) viene osservato in una spietata luce naturalistica e sottratto a retoriche di condanna o esaltazione.
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Prospettiva politica Il saggio non cita il sindaco neanche una volta ma di fatto il manifesto politico di una nuova tendenza nella sinistra italiana

HAMID ZANAZ Nato in Algeria, dal 1993 vive in Francia. Gi docente di filosofia allUniversit di Algeri, oggi lavora come giornalista per la stampa indipendente araba e in particolare per la rivista Al Awan della Lega dei razionalisti arabi. In Italia Eluthera ha da poco pubblicato Sfida laica allIslam. La religione contro la vita.

DOMENICA 23 GIUGNO 2013

CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 5

Cambusa

Il dibattito delle idee


Usi & costumi

di Nicola Saldutti

La gara nautica tra nazioni


La distanza tra lEuropa e gli Stati Uniti divent una specie di gara tra le nazioni. Un campionato mondiale di navigazione con tanto di premio, il Nastro Azzurro. Dal 1933 al 1935 il primato se lo aggiudic litaliano Rex con un tempo di 4 giorni, 13 ore, 58 minuti. Nel 1935 viene battuto dal francese Normandie, poi linglese Queen Mary in 3 giorni, 20 ore e 40 minuti. Con il web la stessa distanza si misura in nanosecondi.

Intervistatori che non leggono il tuo libro, presentazioni davanti a studenti annoiati o a degustatori di vini. Ma in Germania pagano per ascoltarti (anche i ministri)

La cultura riempie la mente. O la bocca?


di MAURO COVACICH
l Salone del Libro appena trascorso, verso la fine di un pomeriggio piuttosto concitato, raggiungo il padiglione 5 per unintervista. Mi aspettano un ragazzo e una ragazza sui trenta, giornalisti di nuova generazione di quelli che lavorano con le telecamerine e poi caricano il materiale sui siti dei giornali. Lei prepara la camera, lui mi spiega: Le faremo quattro domande. Quanto durer?, chiedo. Due minuti dice e mi descrive le domande raccomandandomi di includerle nella risposta, visto che loro due resteranno in silenzio fuori campo. La terza sulla cultura, dice lui. In che senso sulla cultura?, chiedo. Be, insomma, sulla cultura, sullimportanza della cultura e mi indica i fiumi di persone che passano fuori dalla postazione, alcuni con borse cariche di libri. Quindi avr trenta secondi per spiegare limportanza della cultura. E mentre penso allassurdit di dover trovare una pillola di saggezza e alle risate di quelli che ci si imbatteranno navigando, lui dice: La quarta domanda un brano dal suo libro. Io per non mi sono portato il libro, dico. Non si preoccupi e si volta verso la collega che prontamente gli sta passando una copia del mio libro, ancora chiusa nel cellophane. Io li guardo allibito, al che lui con aria complice mi dice: Eh s, labbiamo letto proprio bene. parla dappertutto, il che di solito il primo sintomo di coda di paglia. Non a caso i discorsi sullimportanza dei libri aumentano e i lettori diminuiscono. Chiunque ami la cultura intendendo con questa linsieme delle espressioni artistiche e scientifiche dello spirito umano sa di non esserci arrivato grazie ai discorsi doverosi, monumentali, pletorici sullimportanza della cultura, bens per curiosit personale, imitando le persone che gli piacevano, scoprendo un nuovo particolare godimento. Si diventa colti senza sapere perch. Ma devo stare al gioco, sono un addetto del settore, sono tenuto ad alimentare il grande discorso sulla cultura. Quindi vado a Trani e partecipo a un dibattito su Scrivere lEuropa. Quattro scrittori e un moderatore alle dieci di sabato mattina davanti a una platea gremita in gran parte dai soliti poveri deportati delle scuole superiori. Il primo scrittore spiega limportanza della cultura classica, dice che appena tornato da ununiversit australiana dove, quando non lo capivano, parlava in latino (sic). La seconda spiega che la sua una scrittura di confine anche se lei di Vicenza, e poi parla del suo bisogno di trascendenza. I deportati in sala si guardano. Quando tocca a me, racconto lEuropa che conosco: nellasilo di Basovizza, Carso triestino, i bambini sloveni e i bambini italiani hanno aule separate, cortili separati per la ricreazione. Basovizza nota per le foibe di Tito, da cui sono passati quasi settantanni. Ma tutto laltipiano carsico funziona cos. Due amici torinesi, con i figli nella scuola elementare bilingue di Contovello, mi hanno raccontato di aver combattuto a lungo prima di ottene-

re che la festa di fine anno fosse comune, una conquista cos clamorosa da finire sul Piccolo, il quotidiano cittadino. Mille proclami di fratellanza, mille gemellaggi, mille vie dei poeti. Discorsi. Con la cancellazione del confine il rancore non sparito, solo sceso sottotraccia. Ma normale. Gli sloveni del Carso hanno subto il fascismo e unitalianizzazione coatta, a cui ora, a pace fatta, si aggiunge la gentrification: italiani benestanti che prendono casa nei loro graziosi villaggi contadini. Ecco lodio declinato nella sua forma pi moderna, lodio condominiale. Certo, a quelle maestre gioverebbe un po di cultura, una presa di coscienza della nuova identit europea, ma sono solo discorsi. Come il mio, davanti a questi poveri scolari annoiati.

Limmagine
John Baldessari (1931), La cornetta di Beethoven (con orecchio) (2007). Baldessari (nato a National City, Usa, il 17 giugno 1931) un architetto e artista concettuale. Ha esposto a Documenta (1972, 1982) e alla Biennale di Venezia del 2009

Quando gli rifiuto lintervista e giro sui tacchi, lui mi grida dietro: Non possiamo certo leggerli, i libri. Ecco la risposta sulla cultura, penso. Capisco che la sua indignazione ancora maggiore della mia. Per lui siamo solo due ingranaggi dello stesso sistema, due addetti del settore, io vendo e lui offre uno spazio promozionale. La ragione allorigine del nostro incontro solo un pretesto, un segno di riconoscimento, non posso pretendere che sappia qualcosa del mio libro. In quanto produttore di cultura, devo dire che la cultura importante, lintervista serviva a questo, ad alimentare il sistema a cui apparteniamo, una sottoclasse dellintrattenimento rivolto al ceto medio riflessivo (Paul Ginsborg). In un periodo di ghiande e bacche come il nostro, la cultura diventata un prodotto che tira. Incontri, letture, festival, cibo per la mente. Ma quanto ci interessa intendo, quanto ci interessa davvero nutrirci con un simile cibo? La cultura si mangia o non si mangia (Giulio Tremonti)? Di certo ci riempie la bocca. Se ne

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Tiromancino

La Repubblica prematura
Nel presentare al lettore la riedizione del libro di Giorgio Almirante Processo alla Repubblica (I libri del Borghese), Giuseppe Ciarrapico denuncia il sistema nato nel 1945 come la riesumazione di una Repubblica partitocratica che aveva portato il fascismo al potere nel 1922. E noi, poveri ingenui, credevamo che lincarico a Mussolini lavesse dato il re... A. Car.

Torno a Trieste a presentare il mio libro nel parco di San Giovanni, lex ospedale in cui Franco Basaglia invent la psichiatria contemporanea, ora rinnovato da un vasto roseto. Liniziativa accordata al nuovo look del posto di quelle fusion, biblio-enoteca: io e la mia presentatrice stiamo schiantati al sole di fronte a un pubblico sparso tra le rose con un calice di vino in mano. Lorganizzatore interviene pi volte per rassicurare i presenti che il famoso produttore di ribolla sta arrivando, io devo solo rendere meno faticosa lattesa. Chiacchiere, letteratura da piano-bar. Eppure non si fanno dappertutto discorsi. In Germania ad esempio, nellorrenda Germania persecutrice e strozzina, se ne fanno pochi. A Berlino leggo davanti a una sessantina di persone che hanno pagato un biglietto e poi in buona parte verranno a farsi firmare il libro. Ricevo, direttamente dalla cassa della libraia, un compenso per la serata, piccolo ma pieno di valore, il modo pi semplice per riconoscere la cosiddetta importanza della cosiddetta cultura. Ma vengo ricompensato anche il giorno dopo, quando partecipo a un convegno sul Mediterraneo al Literarisches Colloquium Berlin, dove insieme a tre scrittori tedeschi, due albanesi e unitalo-croata leggo davanti a duecento persone che, dopo ogni coffee break, riprendono i loro posti, alcuni con i libri che hanno appena acquistato al banchetto. Nelle sei ore di letture non posso evitare di notare una signora che ho visto anche la sera prima in libreria. Chiedo se qualcuno la conosce, mi ridono in faccia: lex ministro della Cultura, Christine Weiss.
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Tenero, fine, intelligente, scritto con delicatezza.

Uno dei migliori scrittori del nostro Paese. Wlodek Goldkorn, lEspresso FINALISTA PREMIO 2013
feltrinellieditore.it

6 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA

DOMENICA 23 GIUGNO 2013

Orizzonti
Nuovi linguaggi, scienze, religioni, filosofie

Intervista con Gianroberto Casaleggio

La democrazia va rifondata
Un nuovo contratto tra cittadini ed eletti: referendum per sfiduciare i parlamentari Oggi temo guerre per lacqua o il petrolio
di SERENA DANNA
asaleggio, lenciclopedia online Wikipedia definisce democrazia digitale la forma di democrazia diretta in cui vengono utilizzate le moderne tecnologie dellinformazione e della comunicazione nelle consultazioni popolari. Si ritrova in questa definizione? No, la democrazia diretta, resa possibile dalla Rete, non relativa soltanto alle consultazioni popolari, ma a una nuova centralit del cittadino nella societ. Le organizzazioni politiche e sociali attuali saranno destrutturate, alcune scompariranno. La democrazia rappresentativa, per delega, perder significato. una rivoluzione prima culturale che tecnologica, per questo, spesso, non viene capita o viene banalizzata. La democrazia diretta sostituisce il Parlamento? pi corretto dire che ne muta la natura, gli eletti devono comportarsi da portavoce, il loro compito sviluppare il programma elettorale e mantenere gli impegni presi con chi li ha votati. Ogni collegio elettorale dovrebbe essere in grado di sfiduciare e quindi di far dimettere il parlamentare che si sottrae ai suoi obblighi in ogni momento attraverso referendum locali. Lei ha sostenuto che la politica del futuro sar fatta dai cittadini senza intermediazione dei partiti. Un sistema di democrazia diretta implica modifiche sostanziali della Costituzione, quali? Le pi immediate sono il referendum propositivo senza quorum, lobbligatoriet della discussione parlamentare delle leggi di iniziativa popolare, lelezione diretta del candidato che deve essere residente nel collegio dove si presenta, labolizione del voto segreto, lintroduzione del vincolo di mandato. necessario rivedere larchitettura costituzionale nel suo complesso in funzione della democrazia diretta. In Italia un terzo della popolazione non connesso a Internet. Tra i 40 milioni che si connettono almeno una volta al giorno, tanti ne fanno un utilizzo non funzionale alla partecipazione politica e al dibattito costruttivo. Come si coniuga il divario digitale con una politica mediata attraverso il web? Il digital divide in Italia evidentemente voluto, se gran parte dei cittadini non pu ancora connettersi alla Rete o non dispone della banda larga. Il MoVimento 5 Stelle ha ovviato a questo con incontri nelle piazze, attraverso banchetti presenti sul territorio e con il volantinaggio porta a porta. Si tratta in ogni caso di un periodo transitorio, nel tempo la maggioranza assoluta degli italiani sar collegata in Rete. Inter-

Il cofondatore del M5S

Forza del web e inerzia della politica Q


uella che leggete la prima intervista italiana a Gianroberto Casaleggio, 58 anni, dopo che il Movimento 5 Stelle fondato insieme con Beppe Grillo diventato il protagonista del dibattito politico e culturale grazie al clamoroso successo elettorale di febbraio. Negli ultimi anni le idee di Casaleggio sulla democrazia digitale hanno provocato spesso pi domande che risposte tra chi guarda con interesse alle potenzialit e ai rischi di Internet. Il teorico italiano della Rete, da molti definito guru del Movimento, ha accettato di rispondere ad alcuni interrogativi. Le domande sono state spedite alla fine di maggio, prima del voto amministrativo che ha segnato un ridimensionamento del Movimento. Non lattualit politica lobiettivo del confronto, ma le conseguenze politiche, sociali e culturali della rivoluzione digitale. Casaleggio ha risposto a tutte le domande della Lettura via email. Gioved mattina, 20 giugno, una conversazione telefonica ci ha restituito qualche dettaglio sulla fase delicata del Movimento. fiducioso: Penso che sia stato avviato un cambiamento positivo, che porter a una maturazione sociale del bene comune e della politica. Sostiene che la vita politica italiana sta attraversando una fase di inerzia. Ma linerzia, ripete il termine, non destinata a durare. Perch la Rete cambier tutto. Si lascia andare a ricordi sul periodo trascorso a San Francisco, quando frequentava i visionari capitani dazienda che cominciavano a parlare della potenza di Internet. Mi sono formato in quegli anni, dice senza nostalgia. Poi rilancia: Internet cambier completamente il concetto di realt. Saluta con garbo, augurando buon lavoro. Ricambiamo. (s. d.)

net diventer come laria, come profetizz Nicholas Negroponte. In un sistema di democrazia digitale come avviene la selezione della leadership e della classe dirigente? La selezione deve essere fatta "dal basso", dai cittadini, che propongono le persone pi adatte e di cui conoscono la storia e le competenze. Va considerato che il concetto di leadership estraneo alla democrazia diretta. I movimenti di democrazia diretta rifiutano il concetto di leader. Occupy Wall Street, per esempio, ha coniato per s stesso il neologismo leaderless, senza leader. Una politica fondata sul non-luogo del web che rapporto ha con il territorio fisico? Il web non sostituisce il luogo fisico, ma lo integra e lo completa. Da anni si sta diffondendo la cosiddetta "realt aumentata" che attraverso gli smartphone, i tablet e ora Google glass, consente di avere in tempo reale, mentre ci si sposta, informazioni su tutto ci che ci circonda. In futuro sar normale interagire con gli oggetti che ci circondano collegati in Rete. Lo stesso MoVimento 5 Stelle nato dai cosidetti Meetup, attraverso unapplicazione di Rete di una societ di New York che permette di incontrarsi in luoghi fisici sul territorio in ogni luogo del mondo e, allo stesso tempo, di condividere pensieri, documenti, filmati nel mondo digitale. Web e realt sono destinati a fondersi.

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Futuro Qualcuno vuole che permanga il divario digitale. Ma Internet sar come laria

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Wikileaks Ho unottima opinione di Assange. Spero di incontrarlo a Londra

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Uno dei pi grandi progetti di politica partecipativa di Obama, il portale aperto ai cittadini di petizioni online We the People, ha raccolto in 3 anni solo 36 petizioni e la pi votata pu contare su 101 mila voti. Probabilmente la maggior parte degli elettori non ha e non vuole avere unopinione su tutto: i cittadini non hanno n il tempo n le risorse cognitive per occuparsi delle politiche pubbliche e per questo delegano a esperti. Cosa ne pensa? In Rete, come nella realt, impossibile essere competenti su tutto. Per la Rete consente a gruppi con conoscenze e interessi simili dislocati nel mondo di mettersi in contatto e di formare una conoscenza superiore su qualunque aspetto in tempi molto brevi, condividendo esperienze e fatti. Si dice che il conflitto il confronto tra posizioni divergenti sia il sale della democrazia. Vale anche per la democrazia digitale? Le discussioni e i confronti in Rete sono continui attraverso i forum, le chat, i social media in una dimensione inimmaginabile prima nel mondo reale, e ci avviene

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Palazzo Chiusura a riccio del Sistema e inesperienza dei neodeputati: tutto previsto

tra persone che vivono in ogni parte del pianeta. La domanda andrebbe rovesciata: "Il livello di confronto presente su Internet esiste nel mondo reale?". Segretezza (nelle trattative) e leaderismo sono due caratteristiche della politica. Crede che il web possa eliminarle? Perch giusto farlo? La trasparenza uno dei princpi di Internet e credo diventer in futuro obbligatoria per qualunque governo o organizzazione. Non corretto che qualcuno decida per i cittadini in base a logiche imperscrutabili e senza renderne conto. Il parlamentare o il presidente del Consiglio un dipendente dei cittadini, non pu sottrarsi al loro controllo, in caso contrario non si pu parlare di democrazia diretta e forse neppure di democrazia. Nel video del 2009 Gaia viene annunciata la nascita di un nuovo ordine mondiale, dove vige un sistema di democrazia diretta basata sulla Rete. Il nuovo governo mondiale nasce il 14 agosto 2054. Lei nato il 14 agosto 1954. C una relazione tra le date? Un gioco, come stato un gioco la creazione del video, come avvenuto per il video Prometeus che ipotizza il futuro dei media. Comunque che in futuro sia possibile una guerra mondiale che non auspico per le risorse come il gas, lacqua e il petrolio, non sono certo lunico a dirlo, e un governo mondiale con forti autonomie nazionali pu essere nellordine delle cose. Crede ancora come si vede in Gaia che nel 2020 ci sar una terza guerra mondiale tra il blocco occidentale delle democrazie dirette (via web) e il blocco composto dalle dittature orwelliane di Cina, Russia e Medio Oriente? La Rete rende possibili due estremi: la democrazia diretta con la partecipazione collettiva e laccesso a uninformazione non mediata, oppure una neo-dittatura

DOMENICA 23 GIUGNO 2013 OPERA DI GIANLUIGI COLIN

CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA

Il rischio reale. Facebook e Google e altri colossi del web conoscono di noi pi dei nostri amici e in futuro sapranno ancora di pi. Queste informazioni possono essere utilizzate per vari scopi, non solo per proporci dei prodotti o dei servizi, come stato evidenziato dal cosiddetto "Datagate". opportuno un controllo pi stretto sulla gestione dei dati personali da parte dei governi, un nuovo sistema di regole. I dati personali, a mio avviso, appartengono alla persona, non alla piattaforma che li usa o ai motori che li catturano attraverso le nostre ricerche, e dovrebbero essere sempre esterni alle applicazioni di Rete. Lei scrive che la Rete anti-capitalista e francescana, eppure i colossi che la dominano sembrano essere i prodotti pi avanzati del capitalismo neoliberista. Cosa ne pensa? Il capitalismo non morto con internet ed ovvio che lo sfrutti per ottenere il massimo di profitto, ma non credo che questa sia la tendenza nel lungo termine. In Rete le idee hanno un valore superiore al denaro. Il MoVimento 5 Stelle ne una prova. Ha ottenuto un grande risultato politico senza soldi, grazie alla partecipazione diretta dei cittadini e alla condivisione delle proposte. Altri esempi sono il software libero, che permette a chiunque di scaricare dalla Rete gratuitamente decine di migliaia di applicazioni, o il copyleft (il contrario del copyright) su opere letterarie, video, immagini, brani musicali che ne consente luso senza alcun costo.

orwelliana in cui si crede di conoscere la verit e di essere liberi, mentre si ubbidisce inconsapevolmente a regole dettate da unorganizzazione superiore. Pu essere che si affermino entrambi. Certo, molto pi probabile che il controllo totale dellinformazione e lutilizzo dei profili personali dei cittadini relativi a qualunque aspetto della loro vita avvenga nei Paesi dittatoriali o semi dittatoriali e che la democrazia diretta si sviluppi nelle democrazie occidentali e che queste aree in futuro confliggano.

Lidea di intelligenza collettiva descritta in Gaia implica un futuro (ipotizzato nel 2050) in cui i cittadini possano risolvere problemi complessi attraverso la condivisione di informazioni e dati online. Si ritrova ancora in quella visione? Lidea non nuova e risale almeno allinizio degli anni Ottanta, prima di internet. Nel 1983 partecipai a Stoccolma a una conferenza sui "sistemi esperti", applicazioni che condividevano i dati a livello mondiale per migliorare lanalisi su aspetti specifici, ad esempio sulle patologie del corpo umano. Con la Rete laggregazione di intelligenze a livello planetario potr aiutarci a risolvere problemi considerati senza soluzione. Lei convinto che Internet e, in generale, le nuove tecnologie possano solo migliorare il rapporto dei cittadini con politica, economia, finanza. Gli ultimi anni hanno, in parte, smentito il tecno-ottimismo: attraverso il web si rafforzano anche gli estremismi; lutilizzo massiccio del trading ad alta frequenza stato tra le cause della crisi finanziaria del 2007-2008. Si sente ancora un evangelista di Internet?

Non sono un evangelista di Internet, ma qualcuno che cerca di prevederne gli effetti sulla societ, che possono essere positivi, ma anche negativi. In complesso, comunque, credo che internet apra allumanit per la prima volta lera della partecipazione e della conoscenza. Se questa porta verr aperta o meno e come non posso dirlo, ma sono fiducioso. Che idea ha di Julian Assange e delloperazione Wikileaks? Ho unottima opinione di Assange. Ha rischiato e si posto contro poteri enormi. La trasparenza in Rete unarma assoluta e lui lha usata. Spero di incontrarlo a Londra nei prossimi mesi. Potrebbe indicarci dei punti di riferimento teorici per capire la rivoluzione digitale? La letteratura molto ampia e multidisciplinare. Per avere unidea della Rete e del suo impatto, necessario rivolgersi ad autori provenienti da discipline differenti tra loro, come la matematica, la fisica, linformatica, la sociologia, la statistica, le scienze politiche e della comunicazione, la linguistica. necessario un approccio trasversale. Tra i testi che considero di riferimento vi sono Emergence di Steven Johnson, Six Degrees di Duncan Watts, Smart Mobs di Howard Rheingold, The Tipping Point di Malcom Gladwell, Free Culture di Lawrence Lessig e Linked di Albert-Laszlo Barabasi. Nei lavori della Casaleggio Associati viene spesso messo in risalto il ruolo dei colossi del web (da Google ad Amazon) come intermediari della nuova produzione informativa e culturale. Non teme che la concentrazione di tecnica e sapere nelle mani di un oligopolio economico come quello rappresentato dalle aziende in questione sia una minaccia per il libero mercato e per una equa distribuzione di risorse?

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La biografia Gianroberto Casaleggio (qui sopra nellillustrazione) nato a Milano il 14 agosto 1954. socio fondatore e presidente della Casaleggio Associati, societ di consulenza e marketing online. Cura il blog di Beppe Grillo (www.beppegrillo.it) ed co-fondatore del Movimento 5 Stelle. Comincia la sua carriera alla Olivetti di Ivrea come progettista di software. Lavora poi per diverse aziende e diventa amministratore delegato della societ di consulenza Webegg. Nel 2004 fonda la Casaleggio Associati, che, dal 2006, svolge studi sulle-commerce. Ha curato fino al 2010 il blog di Antonio Di Pietro. autore di numerosi testi, tra cui ricordiamo lultimo: Il Grillo canta sempre al tramonto (Chiarelettere) scritto con Beppe Grillo e Dario Fo

Il progetto Narvalo del team tecnologico della campagna presidenziale per la rielezione di Barack Obama ha fatto un massiccio uso delle tecniche di data-mining (estrazione e raccolta di dati) per convincere gli elettori prima a finanziare la campagna e poi a votare per il presidente. Tanti hanno descritto loperazione come un esempio di innovazione politica, altri come una minaccia per la privacy dei cittadini. Lei cosa ne pensa? Con la Rete il vecchio concetto di privacy non pi realistico e lo sperimentiamo ogni giorno su noi stessi. Se i dati sono pubblici non ci sono violazioni, bisogna considerare che esistono decine di dati pubblici accessibili su di noi e che la loro aggregazione consente di ottenere un profilo molto dettagliato. Aggregatori come il sito americano Spokeo consultano in tempo reale decine di social network e di fonti pubbliche fornendo informazioni accurate in tempo reale sul profilo delle persone. Il Partito Pirata tedesco, il primo in Europa a utilizzare la Rete come simbolo e strumento della propria battaglia politica, sta registrando nei sondaggi un fortissimo calo dei consensi. Molti attribuiscono il calo di popolarit del partito al focus su temi specifici. Ci che stato decisamente un punto di forza allinizio, si sarebbe rivelato una debolezza: lincapacit di dare risposte al cittadino su diversi temi cruciali della sua quotidianit avrebbe creato disaffezione. Qual il suo punto di vista? Io credo che siano necessari, oltre al cambiamento legato a obiettivi specifici come il copyright, una forte capacit organizzativa, delle persone di riferimento e un progetto complessivo. Un progetto politico di Rete deve avere un respiro pi ampio che non la sola soluzione di problemi contingenti, vanno ripensate le istituzioni e la societ nel medio termine. Tutto cambier. Il cittadino deve diventare istituzione. Le regole del gioco stanno cambiando. La comunicazione via web del Movimento 5 Stelle sembra replicare un modello broadcasting: un blog-testata che comunica il messaggio dallalto al basso, da uno a molti, per arrivare effetto cassa di risonanza su altri media: tv, radio, giornali. La presenza sui social media del M5S appare poco social: Beppe Grillo segue e ritwitta solo affiliati del movimento e non risponde mai su Twitter... La presenza di Beppe Grillo e del M5S ovunque in Rete, non solo nel blog, ma in tutti i principali social media, nella piattaforma Meetup. La comunicazione, pi che da uno a molti, avviene tra coloro che li fre-

quentano. I post di Grillo sono lavvio di una conversazione collettiva. Le domande pi frequenti poste a Grillo in Rete spesso diventano materia di nuovi post che sono una forma di risposta altrimenti impossibile per i milioni di contatti. caduto il divieto per gli esponenti del Movimento di andare in televisione. Perch? Il divieto non mai esistito nei confronti della televisione, ma verso i talk show, contesti nei quali non possibile esporre le proprie idee in modo puntuale e che vivono di contrapposizioni suscitate ad arte per motivi di share. Il M5S ora in Parlamento e la sua visibilit sar necessariamente maggiore anche nelle televisioni che vanno considerate, comunque, un media in via di estinzione, anche per motivi economici legati alla diminuzione del gettito pubblicitario. Nel 2012 le sette principali emittenti nazionali hanno perso mezzo miliardo di euro e il 2013 tuttaltro che incoraggiante. Pu dirci in che fase la piattaforma di partecipazione politica del Movimento 5 Stelle e in cosa somiglier e diverger dal software LiquidFeedback utilizzato dal Partito Pirata tedesco? Il termine esatto applicazione, pi che piattaforma. Il software utilizzato consentir ai parlamentari di presentare in anteprima le loro proposte di legge agli iscritti che potranno integrarle, commentarle, "complementarle" entro un periodo determinato; inoltre in futuro gli iscritti avranno anche la possibilit di suggerire nuove proposte di legge ai parlamentari. Gi ora i parlamentari possono porre delle domande agli iscritti al MoVimento 5 Stelle in Rete e ottenere delle risposte. Lelezione dei candidati al Parlamento stata fatta in Rete, cos come i nomi proposti alla presidenza della Repubblica e lelezione dei capigruppo e lo stesso avvenuto per alcune votazioni comunali e regionali. Distinguere il vero dal falso una delle sfide pi importanti per vincere la partita del web. Lei come si orienta e che bussola di orientamento propone? Per ogni informazione necessario risalire alla fonte primaria e per le pubblicazioni in Rete purtroppo questo non sempre vero. Anche per Wikipedia, che considera fonti attendibili i giornali e le riviste. Nel mio caso stato pubblicato prima su una rivista e poi su Wikipedia che mio padre era un autista, ma, pur non avendo assolutamente nulla contro gli autisti, mio padre era un interprete di lingua russa. Lesperienza maturata in questi primi mesi in Parlamento ha modificato la sua idea di Rete? Che cosa cambiato da quando il Movimento entrato nel Palazzo? Tutto quello che successo, compresa la chiusura a riccio del Sistema per mantenere lo status quo e linesperienza dei neoparlamentari, era prevedibile, tranne lattacco mediatico senza precedenti per lItalia repubblicana, spaventoso, verso un nuovo movimento politico da parte dei giornali e delle televisioni. Nel medio-lungo termine sono comunque convinto che i movimenti prevarranno sui partiti, questo vale per il M5S ma anche per nuove formazioni che oggi non sono ancora visibili in Italia. Qual il pi grande errore che ha commesso? La mia vita piena di errori, scegliere molto difficile. E qual il progetto di cui pi orgoglioso? In generale tutte le volte che attraverso il blog o il M5S siamo riusciti ad aiutare a dare voce agli emarginati o a chi era in difficolt, come nel caso di Federico Aldrovandi (il diciottenne ucciso a Ferrara da poliziotti nel 2009, ndr). Lultimo libro con Fo e Grillo, Il Grillo canta sempre al tramonto in cui si discute del senso del M5S, ne un piccolo esempio attraverso la cessione dei diritti dei tre autori a unassociazione di bambini ciechi e a una di bambini sordomuti che versavano in gravi difficolt. Che cosa lha spinta a interessarsi di politica e del bene comune dei cittadini? Lindignazione per lo stato del Paese e la convinzione che un cambiamento era possibile grazie alla Rete. @serena danna
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8 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA

DOMENICA 23 GIUGNO 2013

Sopra le righe

Orizzonti Linguaggi
Marketing sociale

di Giuseppe Remuzzi

Etiopia, meno spose bambine e pi medici


Women Deliver una conferenza mondiale che tratta della salute delle mamme e dei bambini nei Paesi poveri. Questanno in Malesia, insieme ai soliti discorsi tra burocrati delle Nazioni Unite e scienziati, ci sar Cinema Corner, una serie di film creati per dar voce a donne che raccontano storie che hanno bisogno di essere raccontate. Una comincia cos: Volevo essere medico, in Etiopia, invece mi hanno fatto sposare a 11 anni.

Venticinque idee creative, bocciate dai clienti, messe allasta per finanziare borse di studio per ragazzi kenioti. A partire da 200 euro

AlefBet
di Daria Gorodisky

La seconda vita della pubblicit

I FOTOGRAFI DAI NOMI CAMBIATI


e si dice Endre Friedmann, quanti sanno che si sta parlando di Robert Capa? Il celebre fotoreporter, nato a Budapest proprio cento anni fa, aveva scoperto in fretta che il suo nome era troppo ebraico per il mondo di allora. Cos, spinto dalla sua fidanzata e collega Gerda Taro (cio Gerta Pohorylle) si invent unidentit glamour; e suo fratello Cornell lo segu nella professione e nel nuovo cognome. Con o senza pseudonimo, sono tanti i maestri della fotografia giornalistica o artistica ad avere radici ebraiche: David Seymour (Dawid Szymin), Alfred Eisenstaedt, Elliott Erwitt, Arnold Newman, Bruce Davidson, Arthur Siegel, Man Ray (Emmanuel Radnitzky), Richard Avedon, Helmut Newton (Helmut Neustdter), Robert Frank, Joe Rosenthal, Aaron Siskind, Annie Leibovitz... Senza dimenticare gli inventori della Kodachrome, Leopold Godowsky e Leopold Mannes; o il padre della Polaroid, Edwin Land. Uno soltanto, per, si dedicato a testimoniare la vita ebraica nellEuropa dellEst tra le due Guerre mondiali: Roman Vishniac. A lungo dimenticato, stato finalmente riscoperto dallInternational Center of Photography di New York, che nei mesi scorsi gli ha dedicato una mostra completissima. Guardare le sue immagini viaggiare tra le pagine di Shalom Aleichem e di Israel Zangwill, una magia di tragedia e ironia insieme. Come ha scritto Elie Wiesel nella prefazione alla splendida raccolta Un mondo scomparso, pubblicata anni fa da e/o, veniamo catturati da migliaia di sguardi che animano i vicoli dei piccoli villaggi ebraici. E i nostri occhi vedono due cose: esseri umani ieri, un vuoto oggi. Nato vicino a San Pietroburgo nel 1897, Vishniac studia medicina e zoologia. Poi viaggia in tutta Europa e scatta, scatta... Alla fine, dopo infinite peripezie, riesce a fuggire negli Usa e, associando la macchina fotografica alla ricerca scientifica, diventa unautorit in microfotografia. Per la sua anima rester ancorata per sempre (muore a 93 anni) alla sua vera missione: Non potevo salvare la mia gente, solo il loro ricordo. Lo ha fatto. Regalandoci su pellicola quel suo mondo scomparso, ma non sconfitto.
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di SEVERINO COLOMBO
na scultura di Arnaldo Pomodoro dietro cui sbucano gigantesche foglie di basilico. Lobl di una lavatrice che diventa una lente dingrandimento. Una moka in vacanza sulla spiaggia di Honolulu. Un commesso di supermercato disposto a fare a pugni per difendere il suo cesto di frutta. Sono le pubblicit che non avete mai visto, quelle rifiutate. Quelle che non sono riuscite a convincere il cliente. I committenti sono Mutti, per il lancio di una linea di sughi pronti; Candy, per una famiglia di prodotti dove la tecnologia (della lavatrice) qualcosa che c, ma non si vede a occhio nudo; i succhi Pago, dove il brief (Solo la frutta migliore. Costi quel che costi) innesca anche un gioco di rimandi con il nome del marchio); una multinazionale dellalimentare, per capsule di caff destinate a mandare in pensione, o almeno in vacanza, la moka. Idee pi o meno creative, pi o meno buone, ma tutte respinte al mittente, lagenzia Now Available. come per Miss Italia spiega Emanuele Nenna, 40 anni, Ceo e socio fondatore dellagenzia milanese : in tante partecipano, solo una vince. Non per questo le altre, la seconda o la terza classificata, sono meno belle. Magari hanno solo avuto meno fortuna o non sono arrivate al momento giusto o non sono state capite o non sono riuscite a imporsi. Vale il concetto di selezione della specie che, per, di naturale ha poco. Il nostro sistema si basa sullesubero di idee spiega Nenna : i privati per una campagna pubblicitaria chiedono a diverse agenzie pi proposte, alla fine ne viene scelta una. E le altre? Finora, nella migliore delle ipotesi, finivano in un cassetto. Uno spreco di idee e di ci che sta dietro (ricerca, creativit, documentazione). Da qui la suggestione: mettere le idee allasta. Detto, fatto. Lidea, stavolta vincente, ha trovato un partner importante, Sothebys,

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Lappuntamento Levento si tiene mercoled 26 giugno a Milano da Sothebys, Palazzo Broggi (via Broggi 19, ore 17.30, tel 02 295001). Battitore Filippo Lotti, amministratore delegato di Sothebys Italia. Le 25 idee allasta finanziano altrettante borse di studio per bambini e ragazzi di Nairobi (Kenya). Basi dasta 200 e 500 euro Lagenzia Now Available stata fondata nel 2008 a Milano da Emanuele Nenna, Alessia Oggiano e Stefano Pagani. Composta da 45 professionisti, ha realizzato campagne per Mtv, Walt Disney Italia e Volkswagen. In febbraio ha aperto una sede ad Accra, in Ghana La bibliografia Comprendere la pubblicit (Franco Angeli, 2013) il primo libro che esce in Italia di Antonio Caro, docente allUniversit di Valladolid che ha lavorato ventanni in una agenzia. Vanni Codeluppi autore di Storia della pubblicit italiana (Carocci, 2013). Di pubblicit e web si occupata la Lettura sul numero 81 del 9 giugno 2013

per un evento benefico senza precedenti. Mercoled 26 giugno a Palazzo Broggi, sede milanese della casa daste, venticinque idee creative scartate vengono battute allasta perch come recita lo slogan della charity Le buone idee meritano sempre una seconda chance. Ogni idea (base dasta 200 o 500 euro) finanzia una borsa di studio per bambini e ragazzi orfani delle baraccopoli di Nairobi, attraverso la onlus Alice for Children. Ogni bambino, grazie allistruzione, potr a sua volta coltivare nuove idee. Benvenuti al mercato della creativit dove il miglior offerente si porta a casa lidea chiavi in mano: una chiavetta Usb con loccorrente per mettere in moto da subito la campagna pubblicitaria. Via alle offerte. Sul fatto che, poi, le idee riciclate possano davvero essere utilizzate Vanni Codeluppi, sociologo esperto di consumi e cultura di massa, ha qualche dubbio: Le idee creative sono legate a un contesto specifico, non facile adattarle. Conta, invece, la provocazione etica, la finalit anti-spreco anche di oggetti immateriali. Ma conta soprattutto il progetto comunicativo che ci sta dietro e che ha fatto di una serie di oggetti inservibili (le idee scartate) un oggetto appealing, un evento notiziabile (ne fa fede la pagina che avete tra le mani). Come scrive lo spagnolo Antonio Caro nel suo libro pi noto, Comprendere la pubblicit, appena uscito da Franco Angeli:

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Rilanci e ricicli Liniziativa antispreco (di idee) dellagenzia Now Available. Battitore: Filippo Lotti, amministratore delegato di Sothebys Italia

Quando la pubblicit in televisione si dimostra di anno in anno sempre meno capace di rispondere agli interessi dei committenti, ci sono comunque pubblicitari laboriosi e innovativi pronti a riconvertirla in uno spettacolo di strada (come dimostrano le esperienze dello street advertising e del guerrilla marketing). Il discorso di Caro, fondatore della pi importante rivista europea del settore Pensar la publicidad, vale per molti Paesi ma non per lItalia. Qui la situazione un po diversa, osserva Codeluppi, che insegna Comunicazione ed economia allUniversit di Modena e Reggio Emilia: La tv ha avuto a lungo il monopolio della pubblicit e la conseguenza stata poca attenzione agli altri mezzi. Eppure avevamo cominciato bene: Tra fine Ottocento e inizio Novecento, lItalia con la Francia era allavanguardia nei manifesti pubblicitari. Poi sono emersi limiti culturali e strutturali della nostra societ. Codeluppi li elenca: Uneconomia che si sempre retta su poche grandi aziende e su molte realt medie e piccole concentrate sul prodotto, ma poco attente a comprendere il ruolo del marketing. E ancora: In generale un cattivo rapporto con la cultura industriale e in particolare unidea negativa del consumo che ha trovato daccordo cultura cattolica e ideologia marxista. Basta pensare alla stagione storica di "Carosello": spot lunghissimi dove lattenzione al prodotto era, per, ridotta a secondi. Un portato che fa s che, oggi, in questambito la nostra creativit sia a livello dei Paesi emergenti. Ma anche da noi qualcosa si muove: Il messaggio pubblicitario da solo non basta, si inizia a ragionare in termini di strategia; una comunicazione che ha pi opportunit, non tutte ancora sfruttate adeguatamente: la Rete, i nuovi media, gli spazi urbani, i festival. E, perch no, unasta pubblica.
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DOMENICA 23 GIUGNO 2013

CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 9

Va pensiero

Orizzonti Mappe Visual data

di Armando Torno

Divinit olimpiche, dal Gotico allUmanesimo


Unantologia ben curata da Bruno Basile, contenente cento fabulae dei Mitografi vaticani, esce nella Biblioteca medievale di Carocci (pp. 176, e 19,50). Testi riproposti nel 1831 da unedizione di Angelo Mai, rappresentano una testimonianza mirabile sulle credenze pagane. Gli autori delle sillogi oscillano tra il IX e il XIII secolo; diventarono ben presto il referente figurativo per le divinit olimpiche dal Gotico allUmanesimo.

Le intimidazioni verso autori e giornalisti non si limitano alle dittature. E dalla Cina al Medio Oriente, gli intellettuali critici scontano soprattutto gli interventi sui social network

Scrittori in prigione. Non per i libri


La visualizzazione esplora i principali casi di privazione della libert d'espressione nell'anno 2012 secondo il rapporto Writers in Prison Commitee stilato dall'organizzazione Pen International. Per ciascuno dei trenta Stati analizzati sono restituiti numero e tipologia di episodi (approfondendo genere e professione della persona coinvolta), incidenza degli stessi sulla popolazione, limitazioni a forme di libert e stabilit Stati Uniti > 16.000 Oman

Russia

12.000-15.999

Kazakistan

Messico Turchia

Argentina

8.000-11.999

Venezuela

Cina

Iran

4.000-7.999

Per

Ecuador

Cuba

Tunisia Azerbaigian

Gli Stati sono ordinati da sinistra a destra in base al numero decrescente di abitanti e dal basso allalto in base al Pil procapite

I Paesi al di sopra della linea blu superano i 4.000 dollari pro capite, quelli al di sotto presentano un valore inferiore Gli Stati sono disposti verticalmente sulla base di 8 intervalli per Pil pro capite in dollari

3.000-3.999

Marocco

Armenia

2.000-2.999

Siria

India

Nigeria

Vietnam

Sudan

1.000-1.999 Uzbekistan

Yemen

Etiopia

Myanmar

Uganda <1.000

Nepal

Zimbabwe

Eritrea

Come si legge?
2 Stato 1
incidenza sulla popolazione numero di episodi su 10 milioni di abitanti pi di 10 episodi donna 5-9,9 meno di 4,9 episodi evento professione misure cautelari accademico processo religioso condanna politico arresto attivista incarcerazione persona di spettacolo rilascio imprenditore minaccia direttore editoriale aggressione giornalista scomparsa scrittore uccisione altro altro dato non disponibile I casi relativi a Kurdistan e Palestina (considerati nazioni ma non Stati indipendenti) sono attribuiti ai vari Stati che si dividono il loro territorio. La distribuzione proporzionale all'incidenza degli episodi sulla popolazione di questi stati Tibet Kurdistan Palestina

indicatori di libert e corruzione ogni triangolo costruito in funzione di tre indici; all'aumentare dell'area del triangolo diminuiscono libert e stabilit nazionale

fonti S D E - cpi.transparency.org - freedomhouse.org - heritage.org - worldbank.com - Pen International, writers in prison commitee, 2012 - visionofhumanity.org C

S = libert di stampa D = diritti politici L = libert civili

E = libert economica P = livello di pace C = percezione della corruzione

simbolo = professione colore = evento

di MARCO DEL CORONA


intimidazione degli scrittori, le violenze verso i giornalisti, la minaccia come sistema per puntellare poteri e interessi sono comportamenti anfibi. Si ritrovano sia in contesti dittatoriali sia democratici. Basta scorrere i nomi dei Paesi che compaiono su questa visualizzazione, basata sui dati per il 2012. Sono sicuramente Stati autoritari la Cina, il Vietnam e Cuba, lEritrea, lo Zimbabwe e lIran, ma certo non lArgentina, il Messico (per quanto infe-

stato dal narcotraffico), lIndia (con il suo caotico funzionamento istituzionale) o gli Usa, eppure gli abusi sia pure di entit diverse sono registrati ovunque. Se i governi tirannici provvedono in proprio a regolare i conti con chi li critica, altrove istituzioni deboli o colluse, ma formalmente libere, non sanno proteggere chi si espone con la parola e gli scritti. Al di l del merito delle accuse mosse caso per caso nei confronti di scrittori e giornalisti, lapparato legislativo non sembra essere di per s dirimente: un modo per mettere a tacere chi tacere non vuole lo si trova comunque.

Sulla carta, per dire, le leggi della Cina consentono spesso libert non lontane da quelle che ci si aspetterebbe da una democrazia illuminata, ma incombe sempre la sicurezza nazionale: per tutelarla che le autorit intervengono. Allo stesso modo, norme punitive sulla diffamazione possono avere effetto anche in contesti democratici. Labbondanza di scrittori incarcerati in Cina, infine, suggerisce unosservazione che si estende anche ad altri contesti geografici e politici. Non sono i libri a mettere nei guai i loro autori, ma spessissimo tutto linsieme di attivit di in-

tervento, critica e partecipazione che i social network consentono. Liu Xiaobo, premio Nobel per la Pace nel 2010, stato condannato a 11 anni non per i suoi saggi di estetica ma per un documento,

Gli autori
La visualizzazione e lanalisi dei dati di questa settimana a cura dello studio di information design Accurat (www.accurat.it) fondato e diretto da Giorgia Lupi, Gabriele Rossi e Simone Quadri.

Charta 08, fatto circolare online. Tan Zuoren, autore a sua volta, ha pagato con 5 anni di condanna la raccolta di informazioni sui bambini morti durante il terremoto del 2008 in Sichuan nei crolli di scuole malcostruite. Lautorevolezza conquistata in campo letterario o strettamente giornalistico d forza agli interventi sui social media. anche la lezione delle varie primavere arabe e delle aree limitrofe. Pi voci libere, pi aspro il riflesso pavloviano della repressione. leviedellasia.corriere.it @marcodelcorona
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10 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA

DOMENICA 23 GIUGNO 2013

LINEDITO
Un romanzo di cento parole

I vicini di casa

RRR

di Fabio Viola

Fabio Viola nato a Roma nel 1975. Ha tradotto opere di Edmund White e Helen Humphreys. Il suo ultimo romanzo Sparire, pubblicato da Marsilio

dirimpettai sono appena tornati dalle vacanze a Palawan. La mancia al tassista: quindici euro. La domestica filippina li accoglie sorridente, sta aspettando che le dicano quanto gli piaciuto il suo Paese. Il pi giovane le rivolge un ciao strascicato senza guardarla in faccia, poggia il trolley di Piquadro allingresso e va a toccare

la cornice del dipinto di Acciari per vedere se c polvere. Ha unescoriazione sul ginocchio coperta da un cerottino. Laltro, porgendole una busta da lettera piuttosto gonfia, dice Grazie di tutto... e tenta di ricordare il suo nome. Poi conclude Semmai ci faremo risentire noi.
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Caratteri
Narrativa italiana, straniera, saggistica, classifiche

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Anziani, lo tsunami dargento
Ma la guerra dei mondi non sar quella tra umani e androidi. Ci sar una guerra civile tra i giovani e i vecchi. Ci sar quello che viene definito "tsunami dargento". Le persone anziane saranno una mostruosa invasione di rifugiati. Il mondo occidentale si sta ingrigendo, sar il pi grande salto demografico mai avvenuto nella storia del pianeta. Le distorsioni nel sistema sociale saranno catastrofiche. Per questo, secondo Amis, bisogna superare il tab delleutanasia: Deve esserci una "cabina per leutanasia" a ogni angolo di strada, dove ti servono un Martini, ti danno una medaglia e ti sopprimono. Posizioni che in Inghilterra sono state considerate offensive nei confronti delle persone anziane: Io sono anziano!, protesta Amis, che di anni ne ha 64 e aggiunge: La repulsione per leutanasia causata dagli abusi che ne fece Hitler, ma non vedo perch debba essere solo la Svizzera a permettere alle persone di morire con dignit.

Maurizio Donelli il #twitterguest


Maurizio Donelli, 51 anni, genovese, genoano, figlio di un portuale e pap tre volte, caporedattore al Corriere della Sera. Si occupa di motori e nel tempo libero va a caccia o cura lorto del suo eremo raggiungibile solo a piedi in Valbrevenna (Liguria). Ha pubblicato un libro comico per Mondadori, Svisto si stampi (coautrice Silvia Vedani): 600 castronerie nei titoli dei quotidiani. Da oggi consiglier un libro al giorno su Twitter da @La_Lettura.

Lintervista Tradotto per la prima volta in Italia il saggio Linvasione degli Space Invaders. Oggi ci assalgono droni e anziani

Caro Hitch, quanto mi manchi


dal nostro inviato a Londra LUCA MASTRANTONIO
artin Amis fa capolino da una porta secondaria. Bianca, come i muri di certe vecchie case a Notting Hill, dove ha fissato lintervista con la Lettura, in unabitazione di amici. Ha un maglione scuro, il volto rubro, i capelli grigi e gli occhi curiosi, come gli scoiattoli che folleggiano ad Hyde Park, a pochi isolati. Loccasione dellincontro la prima uscita italiana, grazie a Isbn, de Linvasione degli space invaders. Un libro quasi introvabile nelledizione inglese (del 1982), in cui Amis fa una fenomenologia psicologica e sociale, in presa diretta, del mondo dei videogiochi che stavano invadendo la Terra. Si siede sul divano, in una sala con vetrate cos ampie che la luce arriva a cascata, e quando le nuvole coprono il sole la spengono di netto, come se ci fosse un interruttore. Prima di iniziare, controlla un buco di sigaretta nel maglione: Mia moglie mi ha detto che lo avrebbe riparato spiega , ma poi partita per New York (citt dove lo scrittore abita, dopo aver lasciato Londra, tra le polemiche). il primo saggio che ho scritto, ci sono affezionato, mi piace ledizione italiana, soprattutto la copertina dice senza paura di specchiarsi nella foto di se stesso trentenne ; una curiosit, perch ero appassionato solo ai giochi di quella specifica generazione. Ma niente letture

Martin Amis ricorda lamico Hitchens Poi celebra Balotelli e boccia la regina
allegoriche. Linvasione degli space invaders non rappresentava la paura di uninvasione, aliena o russa, come credeva mio padre. Era piuttosto la paura del capitalismo incontrollato. Quei videogiochi celebravano una nuova ingegnosit. Quella di Steve Jobs, allepoca in forza alla Atari (azienda di videogame, ndr), citato da Amis nel libro: Un innovatore e un tecnocrate. Mark Zuckerberg? Un geek!, dice allungando le vocali della parola che indica un fanatico dei computer. I social network sono la morte della leggerezza, perch impiegano il tempo da perdere. Amis poco digitale: A casa a stento riesco ad accendere il televisore senza laiuto dei miei figli pi giovani. Per Amis droni e intercettazioni al cellulare o via web sono perversioni della democrazia americana: una reazione tremendamente eccessiva allansia per la sicurezza nazionale. Ascoltare ogni singola telefonata grottesco. Dicono che se non violi la legge, non hai niente da temere, ma in realt c una zona grigia che anche chi rispetta la legge deve temere. I governi non rinunciano al potere che si danno, e la democrazia si deteriora: Le uccisioni da parte dei droni sono troppo. Possono colpire anche persone in America; incredibilmente arrogante. Apparentemente come giocare a un videogioco, osservi luccisione mentre avviene.

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MARTIN AMIS Linvasione degli Space Invaders Traduzione di Federica Aceto ISBN Pagine 194, e 25

Gli scrittori migliori sono morti


Quanto a letture, Amis non frequenta autori pi giovani di lui. Niente Bret Easton Ellis e Jonathan Franzen: Non leggo persone giovani o pi giovani di me, preferisco quelle anziane. Cio, spesso, morte. Roberto Bolao? Non lho letto, mio figlio s. Sembra uno scrittore formidabi-

le. Trovo David Foster Wallace molto interessante. La sua morte una vera tragedia. Il suicidio come un matrimonio andato male. Il suicida sposato con la vita e deve andarsene, ma non pu andare da nessuna parte. Tra le scrittrici, apprezza Alice Munro, per la maestria nello scrivere storie brevi, e Joyce Carol Oates, per la sua produttivit. Tra Philip Roth e Saul Bellow preferisce il secondo: Amo molti libri di Roth, ma non ha il peso di Bellow. Poi appoggia il palmo destro sul petto: Quando diciamo di amare uno scrittore, anche quando lo diciamo con la mano sul cuore, stiamo esagerando e, in realt, intendiamo dire che amiamo la met delle sue opere. Ed vero anche per Shakespeare. Gli scrittori sono strani e i lettori sono particolari. Non c motivo per cui debbano essere destinati gli uni agli altri. Viviamo di compromessi. Ma gli autori che amiamo, almeno per quella met delle loro opere che amiamo, li amiamo davvero. Il parametro migliore sempre la posterit. Finch sei vivo, anche se vinci premi e ricevi ottime recensioni, non sai quanto vali: Facciamo figli e scriviamo libri per essere ricordati, raggiungere un certo grado di immortalit, continuare a esistere anche dopo la morte. Tutti i giudizi di valore che uno scrittore riceve attraverso le recensioni e le critiche letterarie nel 99 per cento dei casi sono solo retorica. Il tempo lunico giudizio di valore. Nessuno scrittore, nessun artista pu sapere se bravo oppure no finch non muore. Quindi, di fatto, non lo sa. Ma questo un bel paradosso che credo aiuti a rimanere sinceri.

DOMENICA 23 GIUGNO 2013

CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 11

Narrativa straniera

Michael Crummey e una strana comunit canadese

La Bibbia restituita dal pesce gigante e altri intrichi di storie


di CINZIA FIORI

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MICHAEL CRUMMEY Dal ventre della balena trad. di Anna Maria Biavasco e Valentina Guani NERI POZZA, pp. 384, e 18 A sinistra: Forest Princess del canadese Thomas Frontini

Dio salvi le feste della regina


Cosa gli manca dellInghilterra? Il calcio: In America non c lo stesso spirito. Mi affascina vedere Messi giocare, o Ronaldo. Sono grandiosi, dei geni. E Balotelli, un eccentrico, mi piace. molto generoso, va in giro con grandi quantit di soldi e li d alla gente. Sembra davvero un ragazzo gentile. Sulla generosit di Berlusconi con le ragazze, non si scompone: Berlusconi che paga delle ragazze solo un problema di morale privata. Se si fosse trattato di soldi pubblici, allora sarebbe stato anche di etica. Laltra grande passione sportiva di Amis il tennis: Dei quattro pi grandi ammiro Nadal, prodigioso, molto fisico. Tutta la sua forza sta nel sedere, estremamente muscoloso. Parte tutto da l. Federer quello con pi stile. Djokovic poco artistico. Murray un piacere da guardare, come era Mecir, un giocatore che spiazza. Cosa non gli manca dellInghilterra? La famiglia reale: Vite distorte dallinteresse dei media. Quando Kate Middleton avr il bambino, sar un bambino molto famoso; una cosa ridicola. Che cosha fatto questo bambino a parte nascere?. Di positivo ci sono i giorni di festa: Irrazionali eppure molto gradevoli. Se tutta la nazione per un giorno impazzisse completamente, in altri Paesi succederebbero disastri. Qui no, hai la sensazione che siano tutti tuoi fratelli e sorelle. Se il principe Harry chiedesse la mano di una delle sue figlie, non la prenderebbe bene. Le direbbe: Non lo fare, ha i capelli rossi (in inglese: ginger).

Scrittore prolifico Libri e polemiche

Martin Amis, figlio dello scrittore Kingsley Amis, nato a Oxford nel 1949. Vive a New York con la seconda moglie, la scrittrice Isabel Fonseca. Ha cinque figli. Grande polemista, come lamico Christopher Hitchens, un autore molto prolifico di saggi, romanzi e racconti. In Italia sono usciti Linformazione, Il treno della notte, Money, Altra gente. Un racconto del mistero, Cattive acque, Esperienza, Koba il Terribile, Cane giallo, La casa degli incontri e Il secondo aereo. 11 settembre: 2001-2007. London Fields (Einaudi, 2009) uscito per la prima volta in Italia con il titolo Territori londinesi (Mondadori 1991). Sopra: un frame della videointervista per Corriere Tv (ripresa e montaggio di Camilla Mantovani)
Lintervista video a Martin Amis su corriere.it

Hitchens, lamico ribelle


Amis ha perso la madre da poco, ma il lutto che si porta dietro da pi di un anno

per lamico Christopher Hitchens, morto nel dicembre 2011: Chris era la miglior compagnia del mondo. Il nostro era una specie di matrimonio omosessuale non consumato. Con le battute potevamo parlare in codice, lo abbiamo fatto per quarantanni. E adesso finita. I ricordi li accoglie con un sorriso: Una volta eravamo in un minuscolo ristorante a Londra e cerano due ragazzi dellalta societ molto fastidiosi che parlavano con le cameriere. Uno di loro si avvicin ovviamente voleva che spostassimo i tavoli , venne l, si accucci e disse: "So che ci odier per questo..." e Christopher lo interruppe: "Ti odiamo gi". Fu una cosa sconcertante. Solo lui poteva pensare e solo lui poteva dire una cosa simile. Sarebbe stato sgarbato con il re o con il Papa, ma anche con il cameriere se non faceva bene il suo lavoro. Molti di noi non si sentono a proprio agio allidea di essere scortesi con una persona di livello sociale inferiore. Lui no. Valutava ogni caso singolarmente. Non era semplicemente un bastian contrario, ma un ribelle: Io ero il poliziotto buono scherza Amis , lui quello cattivo. Coraggioso, anche fisicamente, aveva spesso discussioni violente in pub malfamati. I suoi avversari lo guardavano negli occhi e capivano che non si sarebbe arreso, dovevano ucciderlo per avere ragione, cos si tiravano indietro. Non sempre. Una volta, a Beirut, su un muro cera il poster di un partito fascista. Lui prese una penna e scrisse "Vaffanculo". Poi usc un gruppo di cinque uomini. Chris si fece pestare a sangue solo per aver detto quello che pensava. criticalmastra.corriere.it
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l Newfoundland sembrava troppo ostile e straordinario, troppo provocatorio, stravagante e singolare per essere vero, sono le considerazioni del dottor Newman, il primo medico ad approdare su quel tratto di costa canadese, non lontano dal Labrador, verso la fine dellOttocento. La abita da poco pi di un secolo una comunit quasi autarchica, mezza irlandese e mezza inglese, che si spartisce la parte alta e quella bassa dellinsediamento. I venti gelidi lo spazzano quasi tutto lanno, e se il freddo una sfida costante, con il porto che ghiaccia per mesi e la gente chiusa in casa, il mare che comanda: d cibo o affama a seconda delle annate. A rendere il luogo stravagante e singolare invece la popolazione arroccata sopra le onde. Il campione in materia Giudeo, un albino alto, muto e senza et, sbucato dal ventre di una balena spiaggiata mentre tutta la cittadinanza si spartiva il grasso in tempi di carestia. Se lui lelemento prodigioso, che risponde alle leggi del realismo magico con la sua imperscrutabile unicit, la gente del posto con la semplice anticonvenzionalit, i riti, la schiettezza e le macchinazioni per far fronte alla sorte riuscir a diventare leggendaria. Il titolo originario di Dal ventre della balena era Galore, una parola gaelica accolta nellinglese, che significa dovizia, abbondanza ma anche scialo. E davvero copiosa la folla di personaggi e vicende che nellarco di sei generazioni d forma allepopea del Newfoundland. Galore, con il quale il canadese Michael Crummey ha vinto il Commonwealth Prize nel 2009, un nome che contiene in s un altro vocabolo, lore, ossia tradizione, intesa nel senso delle societ tradizionali, premoderne, quelle che ancora pensavano di poter agire sul mondo in modo magico. Nel titolo cos racchiuso il tema del romanzo. Qualcosa di pi di un gioco linguistico per un autore che nasce poeta, e lo dimostra sulla pagina in prosa con uno stile avvolgente, un tono vagamente fiabesco (che non fa supporre il lavoro di documentazione sotteso) e una lingua capace di creare mondi. Per buona parte del libro, le pagine quasi si sfogliano da sole, tanto sono avvincenti. Un risultato considerevole visto che non esiste un personaggio principale con cui identificarsi. Protagonista la comunit con le sue storie che passano di bocca in bocca a tessere un racconto collettivo, una vera e propria rete identitaria, per non sentirsi, oltre che remoti, anche un incidente della storia. Memorabili sono le donne, a partire dalla capostipite dei Divine, la volitiva Vedova irlandese che tratta con

Dio, la strega che cura i malanni e, ironia della sorte, rimarr legata col sangue, gi per le generazioni, al suo nemico, King-me Sellers. Ovvero linglese che su quel tratto di costa possiede un po tutto, comprese le maledizioni della Vedova stessa scagliate su famiglia e discendenza. Molto avviene per contrapposizioni, i Divine e gli altri pescatori contro i Sellers, cattolici contro protestanti, paese basso contro paese alto. Ma son contrasti che si smorzano in caso di bisogno o di una festa, generando nuove storie. Un altro motore lamore: grandi passioni ostacolate dalle famiglie, matrimoni riparatori, unioni per malinteso o per riscattare sorti altrui, oltre agli adulteri e alle loro conseguenze. E se qualcosa rimane taciuto, ci son sempre i mascherati a disvelare con un autentico rito carnevalesco i problemi da risolvere. Tutto ruota attorno alla pesca, che pu essere tragica oppure miracolosa nel caso ci sia Giudeo. Del resto, allinizio, la parola di Dio fu portata da un merluzzo. Niente di troppo sovrannaturale: una Bibbia mangiata dal grosso pesce che per molti anni sar lunica a disposizione. Soltanto dopo si erigeranno chiese, che daranno luogo a immancabili conflitti e avventure, con la loro pretesa di mettere ordine allanarchia. Il tempo, anche quello vago del realismo magico, avanza e con esso pian piano sinsinua la modernit. Larrivo del medico ne lavvisaglia. Dapprima linsediamento smette dessere fonte di racconti leggendari, le voci della tradizione lentamente si spengono, ma restano per un po nella memoria dei discendenti. La collettivit, intanto, si va spezzando in famiglie e singoli individui. E la forza trascinante del romanzo inizia ad affievolirsi, anche perch quel che racconta lo sfaldarsi di un mondo. Larrivo del sindacato, i collegamenti marittimi, lemigrazione, lindividualismo nascente aprono nuove prospettive, ma portano anche sfide inedite, che spesso sono troppo grandi per una persona sola. Lultimo nato dei Divine rimasti, il giovane Abel, non sapr neppure lidentit di suo nonno. Finch non ricomparir una balena e leterno presente della tradizione si avvolger su se stesso chiudendosi a cerchio. Non che il melo fuori paese (il premoderno albero della vita) non sia pi in grado di elargire miracoli a chi li chiede, piuttosto ha smesso di farli, perch nessuno ci crede pi.
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Stile Storia Copertina

12 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA

DOMENICA 23 GIUGNO 2013

Make up

Caratteri Discussioni
Antropologia

di Gianna Fregonara

La Gold Card per le anteprime veneziane


Quanto vale il privilegio di visitare una mostra insieme agli artisti, prima del pubblico? Ad osservare le code davanti ai padiglioni nei giorni che hanno preceduto lapertura della 55esima Biennale, almeno 200 euro a persona. infatti questo il prezzo della Gold Card per la manifestazione veneziana che tra laltro garantiva di poter visitare i padiglioni della mostra prima dellapertura nei giorni riservati agli artisti e agli operatori.

Il direttore di Survival International critica la tesi che le trib vivano come fossili in stato di guerra perenne. E gli abitanti della Papua Occidentale chiedono le scuse

Diamond sbaglia, i selvaggi non esistono


di STEPHEN CORRY

l nuovo libro di Jared Diamond, Il mondo fino a ieri (Einaudi), mi dovrebbe piacere, pensavo. Dopo tutto, nella mia veste di direttore generale di Survival International, ho passato decenni a sostenere che abbiamo molto da imparare dai popoli tribali, e questo il messaggio principale del libro scientifico-divulgativo di Diamond, almeno stando a quanto ci viene raccontato. Ma con la sua opera lautore lancia due messaggi pericolosi che, se dovessero rimanere indiscussi, rischierebbero di riportare indietro di decenni i progressi compiuti nella difesa del diritto di 150 milioni di persone, appartenenti ai popoli tribali, a esistere e ad essere se stesse nel XXI secolo. Il primo messaggio deriva da un pregiudizio molto comune, ma non per questo meno sbagliato: i popoli tribali sono dei fossili viventi, le ultime vestigia della societ umana che fu. Secondo Diamond, questi popoli (che lui chiama societ tradizionali), sebbene in parte modificati dal contatto, oggi vivono ancora pi o meno come lumanit visse fino alla comparsa dellagricoltura nella Mezzaluna Fertile, circa 11 mila anni fa.

Le lance e i lanciarazzi

Un paragone controverso
di ANTONIO CARIOTI
ared Diamond (nella foto) non un autore eurocentrico. Il suo libro Armi, acciaio e malattie (Einaudi) spiega che la supremazia storica dei bianchi non si deve a una presunta superiorit culturale, ma a fattori geografici, climatici e dimmunit ai contagi. Tuttavia il suo nuovo saggio Il mondo fino a ieri ha suscitato aspre reazioni dei popoli tribali e di chi, come Stephen Corry, ne difende i diritti. Due i punti controversi: la tendenza a ricavare dagli usi degli indigeni di oggi indicazioni circa i nostri antenati primitivi e soprattutto la tesi che le societ tribali siano pi propense alla violenza di quelle industriali. Non a caso la polemica si estesa dal libro di Diamond a quello del neuroscienziato Steven Pinker Il declino della violenza (Mondadori), secondo cui oggi viviamo in una delle epoche pi pacifiche della storia. E tra le fonti di Diamond ci sono gli studi dellantropologo Napoleon Chagnon, al centro di dure polemiche per aver descritto gli indigeni amazzonici yanomami come un popolo feroce: di recente il suo collega Marshall Sahlins ha lasciato lAccademia delle Scienze Usa perch Chagnon vi stato ammesso. Diamond sostiene che i suoi critici vogliono nascondere pratiche tribali quali linfanticidio, labbandono degli anziani, lo strangolamento delle vedove, la guerra endemica, per fornire unimmagine edificante che aiuti a difendere quei popoli dalle minacce esterne. Di certo, a parte le difficolt statistiche nel valutare il numero delle vittime, confrontare i conflitti tribali con le stragi del Novecento appare unoperazione troppo irta di problemi per dare esiti che tutti gli studiosi possano condividere.
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da. Lautore lo ripete allinfinito, sciorinando statistiche storiche calcolate in modo quantomeno discutibile e basando parte della sua teoria sul lavoro del contestato antropologo americano Napoleon Chagnon, che descrive gli indiani yanomami del Brasile come scaltri, aggressivi e minacciosi, e impegnati in uno stato di belligeranza cronica. Tutte queste affermazioni sono state ampiamente screditate da un gran numero di esperti. Diamond sostiene fantasiosamente che la violenza diminuirebbe con lavvento degli Stati-nazione e che il pi grande vantaggio offerto dallo Stato sia quello di portare la pace. Tali affermazioni hanno suscitato lindignazione degli abitanti della Papua Occidentale, unarea ben nota allautore: l, dal 1963, le autorit indonesiane hanno gi ucciso circa 100 mila papuasi. Eppure, Diamond non ne fa neppure cenno. Dichiarandosi scioccati per il modo fuorviante con cui lautore li di-

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Lantropologo Stephen Corry. Hans Ulrich Obrist ha intervistato Jared Diamond su la Lettura il 5 maggio. Sotto: guerrieri dani, Papua (Indonesia, foto Reuters)

pinge, i papuasi hanno chiesto le sue pubbliche scuse. Il numero dei dani (indigeni degli altopiani, ndr) morti per le atrocit commesse dallIndonesia negli ultimi 50 anni ben pi grande di quello delle vittime fatte dalle guerre tribali dani in centinaia di migliaia di anni ha dichiarato pubblicamente Markus Halukm, un membro anziano del Papuan Customary Council. A causa delle operazioni militari, centinaia di migliaia di papuasi sono stati uccisi, torturati, sepolti vivi, incarcerati, rapiti, fatti sparire, e sono stati vittime di ogni altro tipo di violazione dei diritti umani. Il risultato che letnia dei melanesiani della Papua Occidentale si sta estinguendo.

La conseguenza logica di una simile argomentazione, spesso utilizzata dai governi per assimilare a forza i popoli tribali nella societ dominante privandoli delle loro terre e risorse, che, prima o poi, anche queste trib dovranno evolvere e progredire, proprio come hanno fatto tutti gli altri. Ma lidea che i popoli tribali contemporanei siano arretrati e vivano in qualche modo come gli antenati del genere umano gi stata contestata da molti scienziati e specialisti di preistoria. Come ogni societ, anche quelle tribali cambiano costantemente nel tempo, anche se in modi differenti dal nostro; sono moderne e appartengono al XXI secolo esattamente come tutte le altre. Ed naturale che siano cambiate, altrimenti non sarebbero sopravvissute. Il secondo errore di Diamond (ed incredibile quanto poco se ne stia parlando) sostenere che la maggior parte dei popoli tribali si trovano impegnati o intrappolati in uno stato di guerra perenne e che, per questo, hanno bisogno dellintervento benevolo del governo statale per smettere di uccidersi a vicen-

Potrei portare numerosi altri esempi delloppressione statale sui popoli tribali citati nel libro, tra cui il genocidio degli indiani ach per mano dei coloni e dellesercito paraguayani negli anni Settanta e le torture e gli arresti arbitrari inflitti ai giorni nostri ai boscimani del Botswana, colpevoli solo di voler cacciare nella terra ancestrale. Questo dimostra che, diversamente da quanto afferma Diamond, gli Stati non salvano i popoli tribali, ma che, anzi, limposizione del loro potere li uccide. Mettere a confronto i popoli tribali con le societ industrializzate sempre stata una questione di politica pi che di scienza. Il modo in cui questi popoli vengono rappresentati e la maniera in cui sono trattati dagli estranei sono due aspetti strettamente connessi: le societ industrializzate trattano bene o male le trib a seconda del modo in cui le vedono, ma anche a seconda di quello che vogliono da loro. Affermare che i popoli tribali sono pi violenti delle societ industrializzate ricorda le argomentazioni utilizzate da certi missionari, dagli esploratori e dai governi coloniali, dal XVI secolo in poi, per giustificare la pacificazione e la conquista dei selvaggi in terre lontane. Ma Diamond echeggia addirittura la propaganda imperialista quando afferma che, secondo lui, le trib apprezzano questi interventi essendo disponibili ad abbandonare il loro stile di vita della giungla unaffermazione contraddetta da un immenso numero di testimonianze e di prove raccolte nel corso di secoli. Queste idee sono tanto pericolose oggi come lo erano allora. Il mondo di ieri si ripeter domani? Spero proprio di no. (Traduzione di Francesca Casella)
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Beni culturali In un libro intervista, le proposte provocatorie di Pietro Folena

Patrimonio italiano: chiamiamolo brand


di STEFANO BUCCI
ifficile, per lItalia, sfuggire a un destino sotto il segno dellarte. Le cifre che chiudono il libro intervista di Pietro Folena a Maria Grazia Filippi (Il potere dellarte, Datanews, pp. 128, e 10) parlano chiaro: 3.617 musei, 1.018 monumenti, 129 siti archeologici (pi 246 subacquei); 5.668 beni archeologici vincolati e 46.025 architettonici, 47 siti Patrimonio dellUnesco. E questo per parlare solo del patrimonio culturale materiale perch, se si passa a quello immateriale (le idee), il destino sembra ancora

pi netto: 475.715 opere dingegno protette dal diritto dautore (8.360 solo nel 2010), 8.009 disegni e modelli depositati da imprese italiane nel 2010, 143 prodotti Dop (denominazione origine protetta). Eppure, nonostante questi indicatori positivi, la spesa per la cultura dellintero settore pubblico (Stato, Regioni, Enti locali) che fino al 2005 era di 7 miliardi di euro diminuita del 20% (tutti i dati si riferiscono al 2011) mentre i contributi pubblici per la cultura risultano scesi da una media di 6,3 milioni di euro del 2008 ai 3,6 milioni del 2011

(-43%). La sfida lanciata da Folena (dirigente politico passato attraverso le esperienze di Fgci, Pci, Ds nel ruolo di Presidente della Commissione Cultura della Camera) nasce in primo luogo dalla constatazione di questinadeguatezza cronica rispetto soprattutto alla consistenza del patrimonio culturale del Paese: Puntare a avere un Pil della cultura che incida nello stesso modo del Pil generale non solo possibile ma anche auspicabile, perch tutto lascia pensare che investendo in un certo modo, nel prossimo decennio il Pil culturale italiano potrebbe

La Torre di Pisa stampata su un abito di Frankie Morello

diventare il 7, forse l8 se non addirittura il 10% di quello generale. Un invito, quello di Folena, che sembra un vero e proprio obbligo in tempo di crisi: La fine della centralit della cultura, a partire dagli Anni Ottanta dice a Maria Grazia Filippi , ha segnato il lento e inesorabile torpore italiano, dal quale essenziale svegliarsi rapidamente. Folena rifiuta la definizione ormai abusata di cultura come petrolio dellItalia: Una sciocchezza grande come una casa perch il petrolio si brucia, inquina e non si rinnova, a differenza della cultura che invece si moltiplica perch crea nuove opportunit. Proponendo una serie di ricette provocatorie, come quelle elaborate da Folena con Vittorio Faustini nellambito della

societ culturale MetaMorfosi, da loro fondata nel 2009, che consentirebbero progetti vincenti come quelli realizzate in collaborazione con la Casa Buonarroti di Firenze e con la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano (scegliendo le vie del digitale e dellinternazionalizzazione). Progetti che devono fare i conti con i disfattisti abituali e con la generale inadeguatezza della classe politica. Limpegno di Folena resta di trasformare in veri brand gioielli dellarte come la Torre di Pisa, il Colosseo, la Valle dei Templi in un patrimonio inestimabile sul piano dei diritti di immagini. Daltra parte, non pi tempo di chiacchiere, qui bisogna ripartire con idee nuove e coraggio.
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DOMENICA 23 GIUGNO 2013

CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 13

Beni confusionali

Caratteri Personaggi
Penna e potere

di Paolo Conti

Gli archeologi esistono (anche per la legge)


ripresa in Commissione cultura della Camera la discussione sul disegno di legge Madia/Ghizzoni/Orfini che riconosce la professione di archeologo. Soddisfatta lAna, lAssociazione nazionale archeologi. La vera, incredibile, assurda notizia che nel Paese di Pompei, di Ercolano, della Valle dei Templi (e delle mille leggi inutili) la professione di archeologo non fosse ancora stata codificata.

Da Saddam alle monarchie arabe, dal Turkmenistan al senegalese Senghor, i dittatori inseguono la gloria anche come letterati

Alcol e donne nei versi di Khomeini Ovvero: tutti gli orrori dei despo(e)ti
dal nostro inviato a Tunisi FRANCESCO BATTISTINI

lo spazio: La citt ti costringe a cambiare chi sei e i tuoi valori, ti costringe ad assumere una personalit urbana che non ha gusto n colore. Nelle poetiche dei sanguinari, ha osservato lo storico Robert Service, valore letterario ce n poco o punto. Casomai, conta lanalisi della psiche: il Colonnello di Tripoli raccomandava la salvezza dellambiente e il ritorno alle bucoliche abitudini beduine, mentre opprimeva i sudditi, e un po ricorda il carnefice serbo Radovan Karadic, cantore di Srebrenica e Nerone di Sarajevo, sensibile alle foglie, eppur eccitato quando la citt brucia come un pezzo dincenso/ nel fumo rimbomba la nostra coscienza./ Abiti vuoti scivolano gi per la citt./ Rossa la pietra che muore, edificata in una casa. La peste!. Non c da stupirsi che Platone vietasse ai poeti lingresso nella sua Repubblica. Molta storia ce li mostra servili (nei casi migliori) o pericolosi, quando giocano alla politica. E la scuola dei dittatori arabi sispira a illustri accademici della barbarie europea. Per esempio lo Stalin che da studente scriveva su riviste letterarie, adorava il romanticismo, leggeva Pukin e Goethe e si preparava a perseguitare Pasternak, adornando poi poesiole brechtiane come fiorisci, o mia Geor-

RRR
Tiranni Il serbo Karadic commosso davanti a Sarajevo in fiamme, lastronauta suicida di Gheddafi, gli scambi di cortesie dei coniugi Assad
gia!/ Lascia che la pace regni nella mia terra natale!/ E possiate voi, amici, rendere rinomata/ con lo studio la nostra madrepatria!. Oppure il Mussolini delle ultime ore che esaltava Ges, lunico vero rivoluzionario/ che dalla sua Croce fece leva e bandiera/ per sollevare il mondo agli splendori/ della fede divina. Una domanda accomuna i regimi: perch il grande cattivo ama la buona poesia? Centra il bisogno di mostrare un altro s, not a Service. O di mantenerlo vivo prima che il Fato geloso tincenerisca per nutrire le radici della vita, come confessava Lopold Senghor, forse il pi credibile degli autocrati-poeti, ventanni presidente del Senegal e del suo unico partito. Lansia di mostrare un talento letterario irresistibile in qualunque feroce saladino, anche quando il talento non c: fra un massacro e laltro, lanno scorso uscirono i versi rassicuranti che la first lady Asma spediva per email al marito Bashar Assad (perch ti amo? Ci penso e sorrido/ so che lelenco potrebbe continuare per miglia), col presidente siriano a risponderle rubando simboliche strofe a una ballata country di Blake Shelton (la persona che sono stato ultimamente/ non chi voglio essere/ ma stai qui al mio fianco/ e guarda finire la tempesta). Nasrallah, il leader degli Hezbollah, durante la guerra del 2006 accett che un suo discorso fosse riadattato dal poeta Ghassan Matar, remixato in studio e cantato da una popstar libanese: Ahibail, La gente che amo, fu un tale successo da spingere il capo sciita a devolvere i guadagni in beneficenza. E che choc, qualche mese fa, la pubblicazione negli Stati Uniti duna poesia attribuita al pi inavvicinabile dei sovrani arabi: il saudita Abdullah, custode dei Luoghi Santi, re dun Paese che alle femmine nega pure la patente automobilistica. La lirica sintitola I diritti delle donne e dice: Io credo fortemente nei diritti delle donne,/ mia madre una donna,/ mia sorella una donna,/ mia figlia una donna,/ mia moglie una donna./ Io credo che un giorno guideranno/ ma la questione richieder pazienza/ e/ io credo/che la pazienza sia una virt. Quand uscita la lirica, ancor pi irriverente perch erano ore dagonia per il vecchio sovrano, non ci si poteva credere: re Abdullah in ginocchio da lei? Non cera da crederci, infatti: era solo il sarcasmo di un umorista. Versi (falsi) che facevano il verso a discorsi (veri) del meno poetico dei rais.
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Frammento della video installazione Diari di un piccolo dittatore, parte 2 del gruppo anonimo siriano Masasit Mati acconta Salman Rushdie che nel 1989, quando Khomeini pronunci la fatwa contro i suoi Versi satanici, per trovare un po di coraggio cominci a leggere tutti gli scrittori che avevano avuto vita dura: Ovidio in esilio, Dostoevskij davanti al plotone desecuzione, Genet in prigione Uningenuit. Gli sarebbe bastato scorrere i versi giovanili dellayatollah, diabolici davvero. E farsi una risata pensando che in unepoca lontana, prima dessere lui a proibire le radio e vietare lalcol e coprire le donne, proprio lintollerante Ruhollah aveva lodato in rima la musica, bramato lubriachezza, sognato sguardi svenevoli. venuto il momento di dirlo strappa il velo Joumana Haddad, scandalosa poetessa libanese : Khomeini fu il re assoluto dellipocrisia, una doppia faccia sistematica e sconvolgente. Leggere per credere, cita Joumana sulla pagina culturale del suo giornale di Beirut: come definire altrimenti una futura Guida suprema che, da ragazzo, scriveva il tuo amore mi ha allontanato dal circolo dei Sufi e mi ha reso uno schiavo debole della cantina? E che poi cantava: Desidero una coppa di vino dalla mano di uninnamorata. E ancora: Ho visto i tuoi occhi languidi e mi sono ammalato, resto affascinato dal tuo neo sulle labbra, metti una ciocca delle tue chiome ondulate sulla mia strada, sono rimasto stordito dai tuoi ricci, fai le abluzioni col vino, secondo la religione dei furfanti, e questo tuo atto potrebbe diventare fecondo Fate quel che faccio, non quel che dico: per una volta, la provocazione di Joumana non sortisce solo insulti. Qualche esegeta le risponde che s, vero, negli anni Quaranta perfino a quel disinibito e giovane Khomeini era toccata la censura degli sciiti tradizionalisti, corredata dellaccusa estrema deresia. Ma in fondo quei versi erano dedicati alla figura mistica di Fatima, la figlia di Maometto. E non vanno presi alla lettera, trattandosi pur sempre di metafore del divino: Unopera a suo modo rivoluzionaria e sorprendente. Convincente o no, il dibattito sallarga. Facendo scoprire, nel mondo arabo, un rimario dei tiranni pi lungo dun rosario: una galleria di Doppelgnger, per dirla coi tedeschi, inquietanti sosia letterari del potere assoluto. Cera una volta un re, Hassan del Marocco, che la notte leggeva i sonetti di Shakespeare? Ce n oggi un altro degli Emirati Arabi, lo sceicco

i
Bibliografia Joumana Haddad, When Khomeini writes about the Wine of Love, Daily Star, 11 marzo 2013. Muammar Gheddafi, Escape to Hell and Other Stories, Blake Publishing, 1993; Illegal Publications, Voice of Jamahiriya, 1995; Saddam Hussein, Zabiba and the King, Bookworm, 2000; Devils Dance, Media Sukses, 2006; Marzio G. Mian, Karadzic: carnefice, psichiatra, poeta, Mursia, 1996; Saparmurat Niyazov, Ruhnama, Ashgabat Publisher, 2002; Atef Alshaer, The Poetry of Hamas, The Middle East Journal of Culture and Communication (vol. 2), 2009; Errico Buonanno, La sindrome di Nerone (Rizzoli, pp. 220, 15)

Zayed bin Sultan Al Nahtan, che le quartine le verga nelle sue mille e una notte, per poi svegliare i sudditi e declamare: Oh! Voi, nostri fratelli di Kuwait ed Eufrate,/ Oh! Voi, nostri fratelli, Nord e Sud nel mondo arabo,/ Zayed, lui, ci ha chiamato con risoluta decisione/ un appello il cui impegno riaccende cuori puri./ Ascoltate Zayed! Abbandonate il sonno! Governano da scellerati, scrivono da letterati. Dittature o democrature, le note a margine si somigliano. Una Vanity Press, quella dei despo(e)ti, che si pubblica da s e si autocelebra. Perch al mondo non ci furono solo il cinese Mao Zedong con le sue poesie classicheggianti, o i versi di prigionia del vietnamita Ho Chi Minh, o ancora il turkmeno Saparmurat Niyazov che obbligava gli studenti e gli speaker della tv a declamare almeno tre volte al d il suo capolavoro epico (Dio ha fatto del Turkmenistan lessenza della luce!). In Medio Oriente, la poesia di corte uno strumento del consenso rinato gi sotto Nasser, 138 opere a lui dedicate, e rivive oggi nelle sperticate odi al sultano dellOman o nelle gare poetiche presiedute dallemiro del Kuwait. Allautocrate, le adulanti rime altrui spesso non bastano: e quando non incarcera

i bardi del dissenso, come faceva Mubarak, preferisce far da s. ormai un classico Zabibah e il Re di Saddam Hussein, metaforico polpettone su una donna (lIraq) che insegna i precetti dellIslam al suo sovrano (lAmerica): il comico Sacha Baron Cohen ne ha fatto un film, pagine a luci rosse comprese (anche un animale rispetta un desiderio delluomo/ se vuole fare sesso con lui). Ed diventata un epitaffio nostalgico, recitata dagli ultimi fedelissimi baathisti, la poesia che Saddam lasci la notte prima di essere impiccato: Io sacrifico la mia anima per voi e la nostra nazione./ Il sangue vale poco in tempi duri. Poesie dorrore, quante se ne vuole. Il leader di Hamas e mandante di decine di kamikaze, Abdel Aziz al-Rantisi, eliminato in una strada di Gaza da un elicottero israeliano, era uso commuoversi nel recitare i suoi ermetici pensieri per la nipotina: Il tordo scoppia nel suo canto/ stato disegnato dalla sua magia/ quando lha vista. La rivista Foreign Policy andata a ripescare le poesie che Gheddafi componeva contro il generale americano Schwarzkopf, quello della prima guerra del Golfo, oltre alla stralunata novella Suicidio dellastronauta, dove simmaginava il disagio di un uomo di ritorno dal-

Assassini sicuri dessere gli artisti che non sono (forse con uneccezione)

Fortini apprezzava le strofe di Mao


di ROBERTO GALAVERNI

he dittatori, capi religiosi o militari sanguinari abbiano praticato la poesia dovrebbe forse pi allarmare che sorprendere. Sembra che i versi di alcuni di loro, come soprattutto Mao Zedong (apprezzato ad esempio da Fortini), possiedano perfino una qualche intrinseca plausibilit. Ma vero che il principio etico-estetico, attivo nella triangolazione tra poeta, lingua e realt, non si pu linearmente estendere ai comportamenti delluomo in questione, rispetto al quale, piuttosto, pu avviarsi una specie di catena di santAntonio della responsabilit e del senso di colpa. Nel suo Disturbi del sistema binario Valerio Magrelli si interrogato proprio su questi dispositivi antropologici fondamentali: Sar cosciente dessere una creatura doppia?. Purtroppo no, risponde Magrelli (riferendosi allanatra-lepre di Wittgenstein), Questa specie di mostri disconosce/ la sua parte mostruosa,/ senza che possa esistere agnizione./ La

crudelt dellanatra appartiene alla lepre,/ che infatti non a caso, guarda dallaltra parte. Ma si potrebbe anche pensare che per costoro un effettivo senso etico non esista, sostituito ora dal convincimento di essere sempre e comunque dalla parte del giusto, ora dallindifferenza pi imperturbabile verso la vita di ogni singolo uomo. In questo caso, senza pi alcun limite da valicare, tutto avverrebbe alla luce del sole, nella pi tranquilla (in)coscienza del proprio fare. Anche uno dei passaggi pi noti di Brecht pu allora assumere un significato capovolto: Che tempi sono questi, quando/ parlare di alberi quasi un delitto,/ perch su tanti crimini comporta un silenzio!. I criminali scrivono tranquilli nelle proprie stanze, perch per loro una vera differenza non c. Con la maggiore naturalezza possono parlare di alberi proprio perch sui loro crimini non sentono bisogno di fare silenzio. Come sulle loro poesie. Che stomaco!
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14 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA

DOMENICA 23 GIUGNO 2013

Legenda

Caratteri Le classifiche dei libri

(2) posizione precedente

1 in salita 5 in discesa

S R N

stabile rientro novit

100 titolo pi venduto (gli altri in proporzione)

Le sfumature di giallo: comanda Camilleri, entra King Bisignani guida i saggi, Wilde primo re nei Low Cost
La pagella
di Antonio DOrrico
Andrea Vitali Un bel sogno damore Garzanti
VOTO

Nota

Da questa settimana, per registrare il fenomeno dei libri a basso costo, le classifiche de la Lettura si arricchiscono di una nuova voce, i Low Cost in cui rientrano titoli, tascabili e non, disponibili sul mercato a un prezzo uguale o inferiore a 3 euro. Tali titoli sono esclusi dalla top ten dove sono riportati i bestseller mantenendo invariate le proporzioni di vendita.

Top 10
(1)

ebook
di Alessia Rastelli

Narrativa italiana

10 1
anche allopera omnia
100

Andrea Camilleri Un covo di vipere Sellerio, e 14 Dan Brown Inferno


89

Smuovere il mondo S 2 in poche righe (2)


u lattesa proiezione dello scandaloso film Ultimo tango a Parigi alla Casa del Popolo di Bellano decidere il destino sentimentale di Adelaide, operaia nel locale cotonificio con giuste aspirazioni impiegatizie? E su quale dei pretendenti alla sua mano cadr alla fine la scelta della ragazza: il mite Alfredo, provetto meccanico succube della madre Benvenuta, che lo ha avuto settimino a quarantanni e non ha pi reciso il cordone ombelicale, o lo spavaldo Ernesto Tagliaferri, detto Taglia, che non aveva niente da invidiare a certi fusti che apparivano, nei fotoromanzi su "Bolero" e "Grand Hotel"? E che ruolo avr in questa storia (e perch avr un ruolo?) il maresciallo Pezzati, della locale caserma, profondo conoscitore del cuore umano (ma pure del fegato e dello stomaco), appassionato lettore di Giacomo Leopardi, nonch appassionato ascoltatore, la mattina della domenica, dello show radiofonico Gran Variet, nonch appassionato ascoltatore, il pomeriggio della domenica, della Andrea Vitali, 57 trasmissione Tutto il anni, vive a Bellano calcio minuto per minuto? E che ci fa, sempre il maresciallo Pezzati, al concerto di Joe Comacina and his big band la cui esecuzione di una hit dellepoca (ma poi di sempre), Non Francesca di Battisti, dicono sia superiore addirittura a quella del grande Lucio? E, ancora a proposito di destino, che parte (piccolissima ma fondamentale) reciter nella storia lesperto cassiere Gaetano Arabetti del cinema Imperiale di Valmadrera dove danno il western Corri uomo corri con Toms Milin? Che voto dareste a uno scrittore capace, come Andrea Vitali in questo romanzo (e in tutti gli altri), di smuovere mezzo mondo in poche righe tra cassieri, rocker di provincia, marescialli leopardati (nel senso del poeta), belli da fotoromanzo e mamme da analisi freudiana? Io gli darei un dieci e non solo per questa performance ma per lopera omnia.
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Mondadori, e 25 Roberto Saviano ZeroZeroZero

Il successo dellerotico per lestate


Dan Brown continua a dominare in digitale. Inferno lebook al primo posto nella classifica di inMondadori, store del gruppo di Segrate, e di quello di Kobo (www.kobobooks.com). I due siti, infatti, dopo la partnership tra le rispettive aziende nel luglio 2012, forniscono dati di vendita unificati (non vengono rese note le proporzioni tra un libro e laltro). In seconda posizione, Un covo di vipere, il nuovo giallo di Andrea Camilleri con Montalbano. Al terzo e quarto posto, invece, i volumi numero uno di due trilogie porno-soft, che si candidano a diventare i nuovi bestseller sotto lombrellone: Non lasciarmi andare di Jessica Sorensen, autrice americana emersa dal self-publishing, e Io ti guardo dellitaliana Irene Cao, laurea in Lettere e dottorato in Storia antica prima di debuttare nellerotico. Quinto, infine, entra in classifica La verit sul caso Harry Quebert, dello svizzero Jol Dicker, thriller approdato in Italia dopo aver gi conquistato il pubblico francese. Da segnalare, infine, in evidenza su inMondadori, i vecchi titoli di Stephen King disponibili per la prima volta in ebook in italiano. Usciti dal 4 giugno, i primi sei contengono un estratto del nuovo romanzo Joyland. @al rastelli ehibook.corriere.it
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1 1 1
Varia

(1) S 100

Andrea Camilleri Un covo di vipere Sellerio, e 14

(3)134 2 Roberto Saviano


ZeroZeroZero Feltrinelli, e 18

Il giallo di Camilleri resta il libro pi venduto in Italia, ma la novit della classifica Low Cost cambia il volto della top ten: rientrano Saviano e DAvenia e si affacciano leros dellesordiente Cao e il thriller di Lucarelli. Negli Italiani debutta la seconda vendicatrice di Carlotto-Videtta e rientra la finalista dello Strega Simona Sparaco.

(9)124 3 Irene Cao


Io ti guardo Rizzoli, e 5

3
(-)

Narrativa straniera
(1) S 89

34

Feltrinelli, e 18 Jol Dicker La verit sul caso Harry Quebert Bompiani, e 19,50 AA.VV Il mio diario. Violetta

4
(-)

Dan Brown Inferno Mondadori, e 25

(9)128 2 Jol Dicker


La verit sul caso Harry Quebert Bompiani, e 19,50

28

5
(-)

27

Walt Disney, e 14,90 Irene Cao Io ti guardo

Podio nel segno della suspense negli Stranieri con Dan Brown davanti alla sorpresa noir Dicker e al maestro dellhorror Stephen King. Quasi appaiate le due migliori new entry: la scrittrice Premio Pulitzer Elizabeth Strout, con una storia che incrocia i destini di tre fratelli, e lirlandese Catherine Dunne con una storia di bullismo.

(11)119 3 Stephen King


Joyland Sperling & Kupfer, e 19,90

6
(-)

24

Rizzoli, e 5 L. Bisignani, P. Madron Luomo che sussurra ai potenti Chiarelettere, e 13 Stephen King Joyland

Saggistica
(3)120

7
(-)

20

L. Bisignani, P. Madron Luomo che sussurra ai potenti Chiarelettere, e 13

(5)16 2 Jorge Mario Bergoglio


Papa Francesco. Il nuovo papa si racconta Salani, e 12,90

8
(-)

19

Sperling & Kupfer, e 19,90 Carlo Lucarelli Il sogno di volare

9
(-)

I segreti dei potenti valgono a Luigi Bisignani il primo posto nella classifica di categoria e il settimo in top ten. Volano il magistrato Ferdinando Imposimato (pi tre posizioni) che getta ombre sul caso Moro e Luciano De Crescenzo che riscrive la Storia con ironia. Novit: Beppe Viola raccontato dalla figlia.

(6)15 3 Matteo Renzi


Oltre la rottamazione Mondadori, e 15

14

Einaudi, e 18 Alessandro DAvenia Bianca come il latte, rossa come il sangue Mondadori, e 13

10
(-)

13

1 1 1

(1) S 5

Benedetta Parodi Le fate a met e il segreto di Arla Rizzoli, e 12,50

(-) R 4 2 F. Grom, G. Martinetti


Grom. Storia di unamicizia... Bompiani, e 17,50

Lincipit dei lettori

di GIUSEPPE FICARRA pensionato, 75 anni Cologno Monzese (Milano)

La classifica
1 Dan Brown Inferno Mondadori, 9,99 ePub con Adobe DRM Andrea Camilleri Un covo di vipere Sellerio, 9,99 ePub con Adobe DRM

Ragazzi
(1) S 27

Il cielo di giugno

ariaaaBiancaaacorrete, c vostro fratello, grid la nonna alle figlie precipitandosi lungo il viottolo tra i fichi dindia. Istintivamente si ravvi i capelli e con il dorso della mano finse di asciugarsi il sudore sulla fronte; ma erano lacrime di commozione e di gioia. Era il giugno del 43, in

Sicilia. Noi eravamo ancora bambini. Zio Pierino indossava la divisa della Marina Militare. Il cielo era azzurro.
Invia il tuo incipit
corriere.it/lettura
Insieme allincipit che deve essere inedito inviate un indirizzo email corretto e controllato con regolarit in modo da essere contattati dalla redazione in caso di scelta e pubblicazione. Verranno privilegiati gli incipit brevi (massimo 100 parole).

AA. VV. Il mio diario. Violetta Walt Disney, e 14,90

(-) N 10 2 AA. VV.


Come e perch nasce lamicizia. Violetta Walt Disney, e 5,90

Jessica Sorensen Non lasciarmi andare Newton Compton, 4,99 ePub con Social DRM Irene Cao Io ti guardo Rizzoli Max, 3,99 ePub con Adobe DRM

Low Cost
(-) N 33

Jol Dicker 5 La verit sul caso Harry Quebert Bompiani, 9,99 ePub Con Adobe DRM (10-16 giugno)

Oscar Wilde Aforismi Newton Compton, e 0,99

(-) N 32 2 Lao Tzu


Il libro del Tao. Tao-Teh-Ching Newton Compton, e 0,99

DOMENICA 23 GIUGNO 2013


Tiziano Bonini (Foligno, Perugia, 1977) ricercatore in Sociologia dei media allo Iulm di Milano e autore radiofonico. Ha pubblicato La Radio in Italia (Carocci) sul paesaggio radiofonico contemporaneo. Si occupa della trasformazione del pubblico dei media nella societ delle reti.

CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 15

Il podio del critico


di Tiziano Bonini

1 Adrian Johns
Pirateria Bollati Boringhieri, e 39

2 Tom McMarthy
C Bompiani, e 19,50

Francesco De Collibus Blitzkrieg Tweet Agenzia X, e 12

Quei campioni dello sport che scrivono a quattro mani


Il numero
di Giuliano Vigini

5 1
(5)511 6 Andrea Vitali
Un bel sogno damore Garzanti, e 17,60 Io che amo solo te Mondadori, e 16

Con lItalia metaforicamente nel pallone, non potevano mancare in libreria anche i protagonisti del pallone reale. Nella caccia editoriale ai personaggi famosi, i protagonisti del calcio e gli assi dello sport sono in genere i primi della lista. Almeno 15 dei primi 30 della

speciale classifica dei personaggi sono sportivi. Che raramente firmano il loro libro da soli, perch non hanno molto tempo e, soprattutto, perch, anche per scrivere, ci vuole almeno una certa dimestichezza. Nascono cos i libri a quattro mani, con molti giornalisti che aiutano i

campioni dello sport nella loro pi improba ma ben ripagata fatica, come confermano le vendite delle coppie Pirlo-Alciato, Conte-Di Rosa, Del Piero-Crosetti, Ibrahimovic-Lagercrantz, Mazzola-Civoli... Non durano molto, ma intanto fanno subito cassa.

(Elaborazione a cura di GfK. Dati relativi alla settimana dal 10 al 16 giugno 2013)

(-) N 14 4 Carlo Lucarelli


Il sogno di volare Einaudi, e 18

(-) N 6 (8) S 9 8 10 12 (13)15 Massimo Gramellini M. Carlotto, M. Videtta Nicolai Lilin


Fai bei sogni Longanesi, e 14,90 Eva. Le vendicatrici Einaudi, e 15 Educazione siberiana Einaudi, e 12,50

(-) R 5 14 Simona Sparaco


Nessuno sa di noi Giunti, e 12

(-) N 5 16 Diana Lama


Lanatomista Newton Compton, e 9,90

(14)54 18 Andrea Camilleri


La rivoluzione della luna Sellerio, e 14

(15)54 20 Chiara Gamberale


Quattro etti damore, grazie Mondadori, e 17

(6)113 5 7 (7) S 11 Alessandro DAvenia Luca Bianchini


Bianca come il latte, rossa come il sangue Mondadori, e 13

(10)17 9 Donato Carrisi


Lipotesi del male Longanesi, e 18,60

(-) N 5 11 Italo Calvino


Il sentiero dei nidi di ragno Mondadori, e 9

(-) N 5 13 Italo Calvino


Il barone rampante Mondadori, e 9,50

(-) N 5 15 Italo Calvino


Il cavaliere inesistente Mondadori, e 9

(-) R 4 17 Primo Levi


Se questo un uomo Einaudi, e 10,50

(-) R 4 19 Alessandro DAvenia


Cose che nessuno sa Mondadori, e 13

Jessica Sorensen Non lasciarmi andare. The Secret Trilogy Newton Compton, e 9,90

(14)111

Clara Snchez Il profumo delle foglie di limone Garzanti, e 9,90

(18)16

(-) N 5 8 Catherine Dunne


La grande amica Guanda, e 10

(20)15 10 12 (-) N 4 Francis Scott Fitzgerald Fred Uhlman


Il grande Gatsby. Ediz. Speciale Mondadori, e 9 Lamico ritrovato Feltrinelli, e 6

(-) N 4 (-) N 4 16 14 Josephine Angelini George Orwell


Goddess. Il destino della dea Giunti, e 16,50 La fattoria degli animali Mondadori, e 9

(-) R 4 18 E. L. James
Cinquanta sfumature di grigio Mondadori, e 14,90

(-) R 4 20 E. L. James
Cinquanta sfumature di nero Mondadori, e 14,90

(12)19 5 Camilla Lckberg


Il bambino segreto Marsilio, e 19

(-) N 6 7 Elizabeth Strout


I ragazzi Burgess Fazi, e 18,50

Graeme Simsion Lamore un difetto meraviglioso Longanesi, e 14,90

(-) R 5

(-) R 5 11 Ali McNamara


Innamorarsi a Notting Hill Newton Compton, e 9,90

(-) N 4 13 George Orwell


1984 Mondadori, e 9,50

(-) R 4 15 Jonathan Holt


Sconsacrato. Carnivia trilogy Newton Compton, e 9,90

Julie Kibler Tra la notte e il cuore

17 (-) R 4

(-) N 4 19 Lucinda Riley


Il segreto della bambina sulla scogliera Giunti, e 9,90

Garzanti, e 17,60

(7)14 6 (10)14 8 (13)13 4 Ferdinando Imposinato Jorge Mario Bergoglio Andrea Gallo
I 155 giorni che hanno cambiato lItalia Newton Compton, e 7,90 Aprite la mente al vostro cuore Rizzoli, e 14 In cammino con Francesco Chiarelettere, e 12

(11)13 10 Mauro Corona


Confessioni ultime. Con Dvd Chiarelettere, e 13,90

(19)12 (-) R 2 12 14 Massimo Recalcati Matteo Nucci


Il complesso di Telemaco Feltrinelli, e14 Le lacrime degli eroi Einaudi, e 11,50

(-) R 2 16 Claudio Rendina


I papi. Da San Pietro a papa Francesco Newton Compton, e 6,90

(-) N 2 18 Italo Calvino


Orlando furioso di Ludovico Ariosto Mondadori, e 12

(-) N 2 20 Marina Viola


Mio padre stato anche Beppe Viola Feltrinelli, e 14

Luciano De Crescenzo Garibaldi era comunista Mondadori, e 17

(17)14

(18)13 7 Dario Bressanini


Le bugie nel carrello Chiarelettere, e 12,60

(14)13 9 Alexander Eben


Milioni di farfalle Mondadori, e 16

(12)13 11 Andrea Camilleri


Come la penso Chiarelettere, e 13,90

(16)12 13 Mario Giordano


Tutti a casa! Mondadori, e 17

(-) R 2 15 Sam Pivnik


Lultimo sopravvissuto. Una storia vera Newton Compton, e 9,90

(20)12 17 Philippe Daverio


Il secolo lungo della modernit Rizzoli, e 19

(-) R 2 19 J. M. Bergoglio
A. Skorka Il cielo e la terra Mondadori, e 9,90

(3) S 4 3 Andrea Pirlo


(con A. Alciato) Penso quindi gioco Mondadori, e 16

(4) S 3 4 Andre Agassi


Open. La mia storia Einaudi, e 20

(2)53 5 Antonio Conte


(con A. Di Rosa) Testa, cuore e gambe Rizzoli, e 17,50

(6) S 2 6 Pierre Dukan


La dieta Dukan Sperling & Kupfer, e 16

(7)52 (-) N 2 7 8 Benedetta Parodi AA.VV.


Mettiamoci a cucinare Rizzoli, e 9,90 I love One Direction Sperling & Kupfer, e 16,90

(5)52 9 Peter A. Carlin


Bruce Mondadori, e 22

(-) R 2 10 Pierre Dukan


La dieta Dukan illustrata Sperling & Kupfer, e 19,90

AA. VV. Violetta. Storia di un successo Walt Disney,e 9,90

(2)59

(3)57 4 Silvia DAchille


La spesa. Peppa Pig Giunti Kids, e 4,50

AA. VV. Come e perch ci si innamora. Violetta Walt Disney,e 5,90

(-) N 7

(4)57 6 AA. VV.


Le canzoncine di Peppa Pig. Con Cd Audio Giunti Kids, e 9,90

(10)16 7 Silvia DAchille


Albo color. Peppa Pig Giunti Kids, e 5,90

(9)16 8 Rick Riordan


Leroe perduto. Eroi dell Olimpo Mondadori, e 17,00

Antoine de Saint-Exupry II Piccolo Principe Bompiani, e 7,90

(6)56

(5)56 10 Silvia D Achille


II signor Dinosauro. Peppa Pig Giunti Kids, e 4,50

Luigi Pirandello Uno, nessuno e centomila Newton Compton, e 0,99

(-) N 31

(-) N 28 4 Franz Kafka


La metamorfosi Newton Compton, e 0,99

Virginia Woolf Una stanza tutta per s Newton Compton, e 0,99

(-) N 28

(-) N 27 6 9 Gibran 7 (-) N 26 (-) N 24 8 (-) N 26 Kahlil Howard P. Lovecraft J. Wolfgang Goethe Arthur Conan Doyle
La casa stregata I dolori del giovane Werther Newton Compton, e 0,99 Sherlock Holmes. Uno studio in rosso Newton Compton, e 0,99 Il profeta. Testo inglese a fronte Newton Compton, e 0,99

10 (-) N 23 Michail Bulgakov


Cuore di cane Newton Compton, e 0,99

Newton Compton, e 0,99

16 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA

DOMENICA 23 GIUGNO 2013 i aprono le porte della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. Le statue ripulite dai segni del tempo si mettono in coda per attraversare Piazzetta Reale e entrare nel nuovo Museo della Cattedrale, pronto per lapertura in autunno. Il profeta Giosu, messo in ordine dopo aver superato 400 anni di storia, ordina alla bella santElena di affrettarsi. Il suo fascino induce san Giorgio, con il volto di Gian Galeazzo Visconti, a incoraggiare il piccolo san Sebastiano poich il momento arrivato. ora di andare, dice san Paolo eremita a santAgapito martire che, appeso a testa in gi, con una smorfia di dolore, guarda verso san Babila. Aspetta! sussurra san Matteo , abbiamo dimenticato santAntonio. Ad

Le sculture

Il profeta Giosu ritrova casa dopo 400 anni


di MASSIMO ZINGARDI

attenderli limponente testa del Dio Padre, che, con lautorit che gli compete, stabilisce lesatta posizione delle statue. Finalmente dopo cinque secoli la statuaria lombarda ed europea, che fa del Duomo la pi internazionale delle cattedrali gotiche, pronta a interagire col pubblico e a condividere tutto il suo patrimonio culturale. Sar un museo narrativo, come lo definisce la direttrice Giulia Benati. Dovr raccontare la storia della Cattedrale e della sua citt seguendo i percorsi suggeriti dalle opere darte. Dalla scultura lombarda del Quattrocent0, espressione del periodo sforzesco, al rinnovamento spirituale operato da Carlo e Federico Borromeo; dal barocco lombardo del Seicento, quando nasce la

Sguardi
Statue, oggetti preziosi, dipinti della Chiesa ambrosiana Aprir a novembre, dopo otto anni di chiusura e 36 mesi di lavori. Ospiter il patrimonio della Chiesa e lArchivio. Ecco come sar

Il tesoro della fede


di PAOLO FOSCHINI

Sedici secoli di storia: il nuovo Museo del Duomo di Milano

er vederlo finito come oggi lo vediamo, nel 1892, i milanesi avevano dovuto aspettare cinque secoli. Ma il suo modo di ricambiare il favore, a parte il dono di una silhouette che tuttora linsuperato marchio-logo di Milano nel mondo, in fin dei conti non stato meno generoso. Perch laltro grosso regalo del Duomo alla citt averne conservato al suo interno non cinque bens sedici e pi secoli di memoria. Archeologica, architettonica, artistica, culturale, commerciale e finanziaria nonch politico-religiosa: restituita ora al pubblico dopo otto anni di chiusura e 36 mesi di lavori con linaugurazione del nuovo Museo del Duomo di Milano, fissata per il 4 novembre quasi a sigillare vedi i casi della storia anche gli appena celebrati 1.700 anni dellEditto di Costantino. La paternit delloperazione praticamente tutta della Veneranda Fabbrica del Duomo; il suo presidente Angelo Caloia la sintetizza appunto come un progetto teso a riaffermare una centralit mai venuta meno nei secoli: la riapertura del grande Museo del Duomo e il riallestimento del suo preziosissimo Archivio insiste offriranno alla citt la rappresentazione del racconto pi grande che Milano abbia mai tenuto in serbo. Di riapertura in effetti si tratta. Ma senza paragoni, adesso che la realizzazione del progetto curato dallarchitetto Guido Canali in dirittura darrivo, rispetto al museo originale datato 1953. Duemila metri quadri, ventisette sale, tredici aree tematiche. Il tutto negli spazi di Palazzo Reale appena fuori dal Duomo ma appartenente al Comune, a riconferma dello storico intreccio tra Chiesa milanese e societ civile con emblematico ingresso dallandrone centrale. Quel che ci sar dentro, ad allestimento completato, un percorso che documenta la storia della Cattedrale non solo a partire dalla sua nascita nel 1387, quando larcivescovo Antonio de Saluzzi diede il via al progetto e Gian Galeazzo Visconti ci mise subito la sua laica e concreta benedizione, ma ricostruendone i luoghi a ritroso fino al battistero di san Giovanni alle Fonti in cui santAmbrogio battezz santAgostino. Il Duomo come racconto, appunto. In questa luce il suo Tesoro imponente accumulato nei secoli e prima dora confinato negli angusti locali accanto alla cripta di San Carlo, dagli avori imperiali allevangeliario di Ariberto, va letto in parallelo con le vicende operaie della costruzione e con luso del marmo di Candoglia, che dai tempi di Gian Galeazzo continua tuttora a rifornire gli artigiani della Fabbrica; i quali ininterrottamente ne ricostruiscono guglie e statue via via segnate dai decenni. La stagione dei Borromeo, con gli echi dellultimo manierismo, e quella di Napoleone, la

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In alto: il Duomo di Milano fotografato alle 8.30. Qui sopra: la Pace di Pio IV, oggetto dellantica liturgia risalente allarte lombardoromana del XVI secolo. Sullarco della lunetta raffigurato Dio Padre sorretto da tre teste di cherubini ricavate da pietre di color porpora; a destra: il lavoro di restauro conservativo e pittorico dei dipinti su tela di Giovan Battista Crespi, detto il Cerano: Ester e Assuero, Giaele e Sisara, Salomone e la regina si Saba, Miracolo di Clementina Crivelli Arese. Nella pagina accanto: in primo piano, la testa dorata del Dio Padre. Lopera del XV secolo, disegnata da Jacopino da Tradate, stata realizzata dallorafo milanese Beltramino de Zuttis da Rho

cui incoronazione a Milano fu la molla per completarne una volta per tutte la facciata. Gli arazzi dei Gonzaga commissionati al grande Nicolas Karcher e i modelli delle porte bronzee completate praticamente laltro ieri, tra 1900 e 1965. La Galleria di Camposanto, con gli oltre 750 bozzetti di statue in gesso e terracotta, nonch le vetrate degli Angeli piangenti. Le sculture della scuola barocca lombarda e le vie dei barconi che dal Lago Maggiore scendevano sino al cantiere perennemente allopera a ridosso della cattedrale stessa. Il gigantesco modello in legno alto oltre sei metri, ora restaurato fino allultimo incastro, e il contratto di consulenza stipulato con Leonardo che aveva bollato uno dei pochi errori del genio

vinciano quel che poi divenne lattuale altissimo tiburio sopra laltare come tecnicamente impossibile a farsi. Il tutto, dal progetto iniziale sino allultima spolverata prima dellapertura, compreso il rinnovo della Sala delle Colonne dora in poi attrezzata tecnicamente per concerti e conferenze multimediali, costato allincirca 12 milioni di euro. Il grosso ce lo ha messo la Veneranda Fabbrica, un milione gli enti locali, altri tre il governo Monti, pi alcuni sponsor come Kpmg e Fondazione Enzo Hruby: pi donatori da Oscar della generosit come un certo Gianantonio Grisani, che a titolo assolutamente privato e individuale ha bussato un bel giorno in Duomo con 50 mila euro in mano: Ve li regalo

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Angelo Caloia Giuliano Pisapia Il presidente Il sindaco: Museo della Veneranda Fabbrica: e Archivio sono un grande Il racconto pi grande dono per la citt di domani che la citt abbia mai che non vuole n deve tenuto in serbo perdere le sue radici

annunci purch siano destinati al restauro degli arazzi. Detto fatto, grazie. La direttrice del Museo, Giulia Benati, sottolinea proprio questo: Il compito di restituire alla citt dopo 60 anni un patrimonio che di fatto le appartiene stato vissuto dalla Veneranda Fabbrica come un dovere civile. Ed stato ancora pi significativo che sia riuscita a farlo in un momento in cui i fondi alla cultura vengono tagliati ovunque. Una scommessa daltronde in linea con quella fatta seicento anni fa da chi sapeva, mettendo gi la prima pietra, che a vedere il Duomo compiuto sarebbe stata gente che allora doveva ancora nascere e che sarebbe arrivata solo molte generazioni pi tardi. In unepoca in cui il ritorno di un investimento si misura al massimo sulla prossima trimestrale, il monito che viene dalla storia del Duomo attraverso la narrazione del Museo

DOMENICA 23 GIUGNO 2013 prima Scuola di scultura della Cattedrale, alle tante stagioni dellarte ottocentesca. Tra le opere spiccano gli Angeli adoranti, ovvero le vetrate attribuite allArcimboldo, e quattro dipinti in tempera monocroma del 1629 attribuiti a Giovan Battista Crespi, detto il Cerano. Uno spazio a parte per il Tesor0 del Duomo, finora chiuso in sagrestia, che comprende una serie di cinque candelieri in argento del XVI secolo appartenuti a san Carlo e un ostensori0 ambrosiano pontificale del XVI secolo in oro fuso con incise scene della passione. Sar collocato nella stanza detta Lanima e lo splendore. Il vero stupore si prover alla vista di ci che fino a oggi era nascosto dentro un hangar sui Navigli, avvolto da

CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 17 unenorme coperta: un Duomo di Milano in miniatura (alto tre uomini), uno dei pi antichi modelli architettonici esistenti. Costruito in legno di tiglio, da cinque secoli la guida e lispirazione per i numerosi artisti che hanno forgiato nel corso del tempo la Cattedrale milanese. Smontato in tutte le sue parti, guglie comprese, sar ora rimontato nella stanza Invenzioni, progetti e materia. La disposizione delle sale stata studiata nel dettaglio per i singoli capolavori, afferma larchitetto Guido Canali, autore del progetto che prevede un cammino obbligato per facilitare la fruizione del museo e quindi la conoscenza della storia del Duomo e della citt di Milano.
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A sinistra, nella foto grande: il calice Farnese che risale alla prima met del XVII secolo, in oro fuso, alto 24 centimetri dal peso di quasi due chilogrammi. Si tratta del calice donato al Tesoro di san Carlo dal cardinale Farnese. Qui a fianco: quattro modelli di statue per il nuovo Museo (particolari): 1. Santa Dorotea, di Dionigi Bussola, 1672; 2. Anonimo; 3. SantAbaco, di Giuseppe Vismara, 1670; 4. San Gregorio, di Carlo Beretta, 1725. Ogni artista doveva sottoporre il modello in miniatura al giudizio della Veneranda Fabbrica per lapprovazione prima di realizzarla, vero e proprio curriculum dellautore. Queste statue erano destinate alla decorazione della Cattedrale

LANIMAZIONE Sul sito www.corriere.it il video con lanimazione delle statue che saranno collocate nel nuovo Museo del Duomo di Milano

SERVIZIO FOTOGRAFICO DI MASSIMO ZINGARDI

un invito a scommettere sul futuro, dice ancora la direttrice. Riconoscendo per che la discussione sul come spendere al meglio i soldi non per niente esclusiva di oggi: Anche negli anni Sessanta del 1700 lidea di realizzare la guglia maggiore, da parte della Fabbrica, fu allinizio contrastata con forza dai maggiori circoli intellettuali dellepoca. Perch son quattrini da spendere in cose pi utili, era la considerazione frequente. E noi la facciamo lo stesso, rispose la Fabbrica. Applausi del popolo: che fin dai secoli precedenti, peraltro, era stato testimone del favore riservato dal governo cittadino alla sua Cattedrale con lesenzione dei dazi per esempio sul trasporto dei materiali Ad Usum Fabricae. Il sindaco Giuliano Pisapia, potendo contare oggi su finanze e quindi sovvenzioni assai pi esigue di quelle messe in campo dai Visconti, almeno da un punto di vista ideale segue a ruota: Il Duomo significa non solo un patrimonio religioso e simbolico, di cui il Museo rende ampio conto, ma anche migliaia di testi dora

in poi liberamente consultabili da milanesi e turisti, ricercatori e studenti. Museo e Archivio sono quindi un grande dono per una citt del domani che non vuole n dovr mai perdere le sue radici. Proprio la digitalizzazione dellArchivio ripete da tempo monsignor Gianantonio Borgonovo, che della Cattedrale arciprete aggancer al nodo culturale della Fabbrica utenti di tutto il mondo: sar un grande cantiere della memoria e della vita. Memoria che intanto, come avviene da sei secoli, sta continuando a rinnovare se stessa secondo la prassi che la delicatezza del marmo di Candoglia non smetter mai di imporre: il restauro della guglia maggiore, tuttora in corso e pur a buon punto, richieder ancora venti milioni per essere portato a termine entro lExpo 2015. E questo impegno contestuale rileva in ultimo la direttrice Benati rende ancora pi visibile lo sforzo compiuto per il Museo dalla Fabbrica. Il presidente Caloia sorride allassist perfetto e mette a segno linevitabile finale: La porta delle donazioni, per chi vuole, naturalmente sempre aperta.
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Dallalto: due restauratori accanto al modello del Duomo, il cui progetto fu avviato il 17 marzo 1519, fotografati nellhangar dove era conservato. Al centro: il modello in fase di riassemblaggio, nel nuovo Museo della Cattedrale. In basso: il presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo Angelo Caloia nel medesimo modellone che chiuder il percorso di visita

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Stendhal, 5 novembre 1816

Tutte queste sere sono andato, verso luna del mattino, a rivedere il Duomo di Milano. Questa chiesa offre uno spettacolo di bellezza straordinaria e unica al mondo. Larchitettura non mi ha mai offerto simili sensazioni

Charles Dickens, 1845

La nebbia qui era cos fitta che il pinnacolo del famosissimo Duomo, per quel che si poteva scorgere, avrebbe potuto trovarsi a Bombay... Ma ebbi ampiamente agio di vedere la gloriosa struttura in tutta la sua maestosit e bellezza

Un messaggio anche per lExpo

IL LUOGO PER RICOSTRUIRE LALFABETO DELLA RELIGIONE


di ALBERTO MELLONI
analfabetismo religioso un peso insostenibile per una societ pluralista. La citt di oggi vorrebbe essere, come si suol dire, un crogiuolo di culture. Spesso si deve accontentare di essere un lungo scaffale sul quale le diversit spirituali si allineano, imballate da soffici dosi di ignoranza. Una ignoranza che poi finisce per appropriarsi di simboli o segni religiosi in funzione identitaria, senza comprenderne il senso e il peso; fino a riprodurre pi in piccolo larrogante sincerit di Mussolini che si definiva cattolico e anticristiano. Lesperienza religiosa infatti, quando autentica, non presume di s. Chi la vive conosce non solo la fragilit del fare, la vanit del dire, ma soprattutto la terribile libert della parola rivelata: che rende impuro limpuro, puro il puro, ma sa anche rendere puro limpuro, e viceversa, in un moltiplicarsi di percorsi che sono un labirinto di umilt e una palestra di violenza, con lo stesso titolo.

Hermann Melville, 1857

Al Duomo. Meraviglioso. Mi d pi soddisfazione di San Pietro. Effetto delle vetrate in fiamme allestremit della navata. Sono salito molto pi in basso le persone paiono mosche catturate in una tela di ragno

La terapia dellanalfabetismo religioso richiederebbe in Italia cose che erano difficili prima delle vacche magre e che adesso sono difficilissime. Un laicismo sdentato e una codardia episcopale hanno cancellato le facolt di teologia che nessuno ha saputo riattivare, sicch noi oggi non abbiamo scuole per una formazione repubblicana dei capi religiosi. Polemiche vecchiotte sulla scuola pubblica oscurano i grandi problemi di una societ dove convivono religioni che non sono mai state vicine per secoli. E la pressione complessiva che grava sul sistema formativo fa s che, ora di religione inclusa, si finisca per spiegare Spinoza senza la Qaballah, Galileo senza la Genesi o Deng senza Confucio, e le fedi senza Scritture. Anche per questo i pi monumentali simboli religiosi delle citt e il Duomo lo per antonomasia come ricorda il cardinale Scola rimangono incomprensibili a tanti. Perfino nella pi trasparente tessitura urbanistica delle piazze e del cielo, si legge solo un giganti-

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Il cardinale
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MEMORIA E IDENTIT PER I MILANESI (ANTICHI E NUOVI)


di ANGELO SCOLA

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Le statue, fotografate qui sopra allinterno del cantiere del Duomo, sono in attesa di essere trasportate nel nuovo Museo della Cattedrale. Ancora oggi il cantiere sulla facciata del Duomo di Milano di fronte a Palazzo Reale sede di importanti attivit tra cui restaurare e conservare strutture lapidee, installare vetrate e dipinti e aggiornare impianti tecnologici, posare ornati e strutture provenienti dal Cantiere marmisti e metterle in opera. Da sinistra: 1. Il profeta Giosu; 2. San Sebastiano; 3. San Giorgio con il viso di Gian Galeazzo Visconti; 4. San Agapito martire; 5. San Paolo eremita; 6. San Matteo; 7. Santa Elena; 8. SantAntonio abate; 9. Profeta; 10. San Vittore; 11. SantAgnese; 12. Maddalena; 13. San Sebastiano smo che vela gli spazi e gli oggetti. Sono infatti tanti coloro che, passando davanti al Duomo, fanno una fugace visita turistica: ma non si danno n si darebbero il tempo, l, di cercare significati storici e artistici. Che sono disposti a ricevere in uno spazio museale. Per questo, mi pare, il cardinale Scola e la Veneranda Fabbrica col suo presidente Angelo Caloia annettono tanto valore alla riapertura del Museo del Duomo: perch esso testimonia il desiderio di offrire anche a chi non sa leggere gli spazi, le vetrate, le statue, un modo diverso di avvicinarsi a questi oggetti. Il museo come manuductio a una comprensione di un monumento e di ci che lo ha reso e lo rende vivo un servizio offerto non solo agli specialisti e ai turisti: ma tocca e riguarda quei nuovi italiani che per provenienza geografica o culturale, per appartenenza religiosa o per matura disaffezione, non padroneggiano una lingua artistica e spirituale, ma non vogliono esserne estranei. Se posso permettermi una nota personale, devo dire che a me piace pensare che il Museo del Duomo sia il primo tassello di una Expo che guarda non solo al cibo che si coltiva e si mangia, ma anche al cibo della mente e dellanima. Se la quota di cultura di Expo 2015 fosse fatta di arte astratta o quadri di mangiatori, sarebbe un danno per lExpo e per lItalia: lorganizzazione e la citt sapranno offrire ai visitatori dellExpo un percorso nel food for thought/food for soul; sapranno attirare coloro che vengono per capire uno stile italiano che inizia a tavola, ma si rivolge poi ad altre tavole, che dicono come ci che ha di fatto permesso allItalia di diventare plurale stato un tessuto di bellezza e fede. Una fede che si mette in mostra in un museo non per dirsi morta, ma per offrirsi a una lettura pi ampia.
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uando si pensa a Milano, si pensa spontaneamente al Duomo. giustamente considerato il simbolo e il cuore della citt: bench la sua fondazione risalga solo al 1386, nelle sue viscere sono conservati i reperti della pi antica storia cristiana di Milano, una specie di filo che collega senza interruzione il nostro secolo allepoca di Ambrogio, di Agostino e di Teodosio, quando Milano era stata scelta come residenza degli imperatori romani per la sua posizione strategica tra il Sud e il Nord, tra lOriente e lOccidente, vera terra di mezzo, come dice letimologia del suo nome. E il Duomo narra tutto questo, con la sua storia avvincente, con la sua architettura complessa e discussa, ma unica e originalissima; soprattutto lo dice con la sua identit di chiesa-madre della Diocesi ambrosiana. Chi entra in Duomo, infatti, ha s la percezione di entrare in un grande complesso monumentale, ma coglie ancor di pi che si tratta di un luogo di culto, di una chiesa in cui la liturgia, la devozione popolare, il sentire religioso di un intero popolo, attraverso le varie vicende e traversie storiche, trova la sua espressione pi alta e indelebile, quasi impressa nel marmo. per questo che conoscere il Duomo significa in qualche modo conoscere Milano; ed per questo che la Veneranda Fabbrica del Duomo, fin dallormai lontano 1953, ha voluto allestire in un gruppo di sale di Palazzo Reale un museo dedicato totalmente al Duomo, alla sua storia, alla sua arte. Ora, dopo alcuni anni di chiusura per il restauro, lampliamento degli ambienti e la progettazione di un nuovo allestimento, lo storico Museo del Duomo riapre i suoi battenti, proponendosi come prestigioso punto di riferimento nel panorama museale milanese. La vocazione originaria di tale istituzione non fu solo quella di carattere conservativo o semplicemente espositivo, come capita normalmente per molti musei, ma si caratterizz da subito per una declinazione squisitamente educativa. Prova ne il fatto che il Museo del Duomo stato in Milano tra quelli tradizionalmente pi visitati dagli alunni delle scuole della citt e non solo. Una vocazione che ora riprende in maniera pi spiccata, come autentico servizio a quel processo sempre urgente e mai concluso che ledificazione culturale dellintera societ milanese. Chi entrer nel rinnovato Museo del Duomo non vi trover solo opere darte da conservare e contemplare, ma sar invitato ad accedere a un percorso formativo della memoria storica della citt, un percorso dove il ricordo di chi nei secoli passati ha edificato il Duomo diventa momento di consapevolezza per il nostro presente. Mi piace, a questo proposito, sottolineare che il verbo ricordare porta dentro di s il significato originario di far ritornare al cuore. Il vero ricordo dunque non solo memoria intellettuale, non solo elaborazione della mente, non solo unoperazione catalografica di oggetti del passato meritevoli per vari motivi di essere conservati ed esposti. Il vero ricordo coinvolge anche il cuore, cio gli affetti, e permette di rivivere con consapevolezza una storia che si riconosce come propria, una tradizione che si percepisce come viva. La nostra citt, vera terra di mezzo, terra di mediazione, vede incrociarsi proprio sulla storica Piazza del Duomo persone di varie culture e di lingue diverse, in una variegata pluriformit alla ricerca di principi solidi e credibili di una identit condivisa. Il rinnovato Museo del Duomo, forse con un po di audacia, osa proporsi come spazio culturale dove tale identit condivisa pu essere ritrovata o costruita in maniera credibile e fondata. Penso ai milanesi che tali sono da generazioni: entrando nel Museo del Duomo, troveranno, attraverso larte e la cultura, le ragioni profonde per ricordare le proprie radici, cio per far tornare con lucidit alla propria mente, ma ancor di pi con passione al proprio cuore, la storia della propria citt e della sua singolare cattedrale, come sintesi di una milanesit e di una ambrosianit riscoperte e riappropriate. Penso ai nuovi milanesi, che sono giunti da lontano in questa terra di mezzo alla ricerca di un lavoro, di una vita pi degna, di una nuova identit; e penso soprattutto ai figli di questi nuovi milanesi che qui sono nati e cresciuti. Il rinnovato Museo del Duomo sar senzaltro per tutti loro luogo di accoglienza: entrare nel Museo significher essere accolti da una storia che vuole farsi conoscere e apprezzare, la storia di un popolo laborioso e generoso che ha fatto del Duomo non solo un simbolo religioso, ma il simbolo stesso della propria identit. Cardinale arcivescovo di Milano
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Percorsi
Storie, date, biografie, reportage, inchieste

Fuoriscena di Luca Zingaretti Il fenomeno Lattore rispolvera Milioni di copie i ricordi della parte e di spettatori che gli ha cambiato Il primo libro pubblicato da Andrea con Sellerio, la casa editrice la vita. Da un incontro Camilleri che gli ha portato fortuna, La strage del 1984, ma il boom in libreria fino ai nuovi dimenticata arriva nel 1995 con Il birraio di uscito lanno dopo La forma record di ascolti in tv. Preston, dellacqua dove appare per la prima In attesa di girare volta il commissario Salvo Montalbano. Con Sellerio, Camilleri ha pubblicato 42 Un covo di vipere titoli: 21 romanzi storici e 21 con
protagonista il commissario. Ci sono poi una quindicina di titoli in Mondadori, che ha pubblicato anche due Meridiani di Camilleri, uno dei quali dedicato a Montalbano. Il totale delle copie vendute in Italia, soltanto da Sellerio, sfiora i 19 milioni, e chiss che non li raggiunga con Un covo di vipere uscito da poco. Allestero, Andrea Camilleri tradotto in 32 lingue, compreso il mandarino e larabo. La serie televisiva di Montalbano (che ad aprile, bench in replica, ha raggiunto il 38,13 per cento di share, con 10 milioni e 700 mila spettatori), stata trasmessa, a partire dal 1999, a scadenze non regolari e a gruppi di due o quattro film, prima da Rai2 e poi, a partire dalla quarta stagione, da Rai1. Gli episodi sono stati proposti in oltre 60 Paesi, dallInghilterra agli Stati Uniti, dallAustralia alla Danimarca, dalla Finlandia alla Francia, dalla Germania alla Repubblica Ceca, dalla Polonia alla Spagna, dalla Svezia alla Romania.

ILLUSTRAZIONE DI STEFANIA CAVATORTA

di LUCA ZINGARETTI

Primo ciak di Montalbano Sono ingolfato. Aiuto


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Insomma, quel giorno andai in libreria. Girai, come sempre, per i banchi guardando le copertine dei libri che sono un po come le etichette dei vini: fondamentali per capire di che libro si tratti. A un certo punto su uno scaffale riconobbi il blu della Sellerio. La veste grafica della Sellerio mi aveva sempre sedotto per quel suo blu cos particolare, per limmagine che campeggiava su ciascuna copertina e, soprattutto, per la qualit magnifica della carta. Sembravano libri antichi ma nuovi. Anche per un modesto lettore e frequentatore di libri come ero e sono, la carta della Sellerio mi faceva perdere la testa. Curiosando e annusando i libri dello scaffale grande fu la sorpresa quando lessi tra gli autori il nome di Andrea Camilleri. Comprai il libro per quello spirito cameratesco che ti prende quando sai o scopri che un tuo amico o conoscente ne ha scritto uno. Volevo sentirmi utile e dare al mio vecchio professore di Accademia, che stimavo e a cui volevo bene, la chance di vendere una copia in pi. Vi lascio immaginare la sorpresa che mi provoc la lettura delle prime pagine: rimasi stregato da quel libro che avevo comperato per solidariet e quasi per caso. Era scritto con una lingua e originalit potente, ma soprattutto cera il protagonista, tale commissario Salvo Montalbano, che era un grande personaggio da interpretare. Ma non avevo i soldi per acquistare i diritti del libro, la forza per produrlo n tantomeno la fama per prendere il ruolo. Qualche tempo dopo, un giovane produttore compr i diritti e li vendette alla Rai per due film tratti dai primi due romanzi. Non voglio tediare raccontando i dettagli che mi hanno portato ad avere il ruolo di Montalbano. Ma riporto degli appunti che ho ritrovato recentemente. Li scrissi qualche tempo dopo landata in onda della prima serie: sono una sorta di divertissement in forma vagamente sceneggiata di un evento realmente accaduto. Finalmente abbiamo cominciato a girare. Custonaci, provincia di Trapani. sabato. Giriamo in provincia di Trapani prima di trasferirci nella provincia che da allora il set di Montalbano: Ragusa. Stiamo terminando le ultime inquadrature della prima settimana di riprese. E io sono disperato. Letteralmente disperato. Ho studiato per mesi, ho letto tutto quello che cera da leggere, ho scritto quaderni di appunti, impressioni e idee, sono andato in Sicilia a pi riprese con il mio registratorino per imparare il dialetto ma da quando sono iniziate le riprese non riesco a recitare. So come vorrei fare, ma non ci riesco. So dove vorrei arrivare, ma mi perdo per strada, mi sento cane come non mai, stonato, finto. Quello che viene fuori qualcosa che assomiglia al personaggio che vorrei, ma non lo . Recito con il freno a mano, mi sento goffo, bloccato, lento... Aiuto! Vado in albergo e mentre tutti vanno a rilassarsi in qualche locale sul lungomare, o tornano a casa per un breve weekend, io mi getto nello studio. Giro e rigiro il personaggio, riprendo in mano gli appunti, ma non c nulla da fare. come quando, dopo aver studiato tanto, la sera prima dellesame prendi per ansia in mano i libri, ma la mente si rifiuta di apprendere ancora e ti sembra di non sapere nulla. La realt una: sono ingolfato. Resisto alla tentazione, ma vorrei chiamare Andrea Camilleri per un conforto. Da quando iniziata la mia avventura con Montalbano ci siamo sentiti una sola volta: avevo appena ricevuto la notizia di aver superato tutti i provini e che il personaggio sarebbe stato mio. Al telefono gli avevo detto che finalmente il sogno si era avverato, che non lo avevo voluto disturbare prima per evitare che la mia telefonata potesse essere scambiata per una richiesta daiuto, ma ora potevo dirgli che ero felicissimo e terrorizzato: non tanto dal compito di dover oggettivizzare, portandolo sulla scena, il suo amatissimo personaggio con il rischio di essere lapidato dai fan pi fanatici nel caso li avessi scontentati, ma dal timore di non riuscire a disegnare il personaggio con tutte le sfaccettature che vi avevo trovato.

u un personaggio che si conosce bene, come si pu conoscere lanimo di un amico di vecchia data, riservarti delle sorprese? A volte possibile. A me successo leggendo lultima fatica di Andrea Camilleri che ha per protagonista il commissario Montalbano. Il libro racconta una storia straordinaria e terribile. Una storia che, pur ambientata ai giorni nostri, ha qualcosa di epico, di ancestrale, di tragico. Mi sono trovato a leggere le pagine di Un covo di vipere con una trepidazione che non dovrebbe nascere in chi crede di conoscere la materia. Alla fine ero letteralmente tramortito dalla potenza della scrittura. E, ripeto, non mi posso proprio dichiarare un lettore dellultima ora di Andrea. Un giorno, se la memoria non mi inganna del 1996, entrai in una libreria, come spesso mi capita. Per me entrare in quel mondo colorato, che odora di buono, ordinato, pieno di oggetti, i libri, che racchiudono storie che attendono di essere conosciute, sempre stato un momento importante. Ci vado quando mi sento attivo, in cerca di storie che facciano correre il mio cervello. Ci vado quando sono triste per tirarmi su, quando ho sete di nozioni su un dato argomento, ci vado quando ho bisogno di assentarmi da tutti i rumori della vita. Cos come una buona dormita ti permette di metabolizzare una frustrazione, non c niente di meglio che perdersi dentro un buon libro per dimenticarsi di se stessi e dei propri affanni. Per uscirne pulito come un bambino dopo il bagnetto.

Lattore Luca Zingaretti, nato a Roma nel 1961, ha frequentato lAccademia darte drammatica. Dopo alcuni ruoli in teatro e una parte nella Piovra 8, arriva lanno della svolta: nel 1999 veste per la prima volta i panni di Salvo Montalbano e diventa una celebrit. Da quel momento si divider tra la tv, il cinema e il teatro. Ha anche realizzato un documentario come regista, Gulu, girato in Uganda nel 2000

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Due parole in croce


di Luigi Accattoli

A pettinare le pecore
Non siamo mica qui a pettinare le bambole intimava ai suoi tempi il Bersani mirando a un cambiamento della politica. Siamo pastori e non pettinatori di pecore ha sentenziato luned 17 giugno il Papa argentino spronando a un mutamento della Chiesa: Nellovile abbiamo soltanto una pecora e voi dovete andare fuori a trovare le altre novantanove. Chiss se la stessa metafora potr avere un effetto migliore.

Amo il personaggio, ottengo il ruolo, mi preparo: studio e studio. Allimprovviso mi blocco: invece di un simpatico burbero mi sento goffo. Chiamo Camilleri: lasciati andare, dice. Niente. Lo richiamo: non mi rompere i cabasisi, dice. E mette gi
Andrea fu molto affettuoso. Mi disse che aveva seguito, seppur da lontano e dietro le quinte, la vicenda dei provini, che non era sicuro che io fossi lattore pi adatto per il ruolo, ma che, sapendo che tipo di attore fossi, era sicuro che lo avrei reso al massimo. Ora si trattava di chiamarlo di nuovo per raccontargli che mi ero bloccato, che il commissario "non riusciva a venire fuori" e per chiedergli consiglio su come risolvere la questione. Andrea, oltre ad essere linventore del personaggio che stavo interpretando, stato anche uno dei miei professori durante i tre anni di Accademia. Insomma: la persona giusta per togliermi il panico da "interpretazione fasulla". Ma il problema : si possono rompere le scatole alla gente e per giunta il sabato pomeriggio? S, si pu, soprattutto se lansia ti mangia lo stomaco e la disperazione si profila allorizzonte! Chiamo. Risponde la segreteria. La voce non di Andrea, ma so che devo lasciare un messaggio e lui richiamer appena possibile. Invece non riesco a dire pi di "Andrea sono Luca..." che sento la voce inconfondibile di Andrea che dice: "Luca carissimo!". Sono SALVO! (non nel senso del nome di battesimo del commissario). Il maestro in casa e mi sta parlando "di pirsona pirsonalmente"!!!! "Ciao Andrea! Come stai? Ti disturbo?". "Assolutamente no, dimmi tutto". "No, niente. che abbiamo finito oggi la prima settimana di riprese...". "Lo so". "... Ecco... Ehhh... Tutto bene. I posti sono meravigliosi, la gente cordialissima e la troupe veramente buona. Io vado bene, solo che... Come dire? ... Mi sento un po bloccato. Ho in mente come voglio che sia il personaggio... Ce lho, ma non riesco a farlo venire fuori. Faccio una scena e appena il regista dice stop mi rendo conto che la mia interpretazione un surrogato pallido di quello che vorrei..." "Senti...". "... Mi immagino la scena in testa ma non riesco a dargli il ritmo giusto...". "Ascolta...". "... A far venire fuori il sottotesto, lironia... Invece che burberamente simpatico il commissario viene fuori solo incazzato... Non c leggerezza...". "Luca mi fai parlare!". "Si certo, scusa Andrea, scusa". "Guarda c una sola cosa che devi fare: rilassati. Non pensarci. Pensa ad altro o, tuttal pi, a quello che devi dire. Fottitene di come devi dire, di come devi fare, di come devi muoverti in scena. Non pi il momento di pensarci. Un pugile mentre combatte non sta a pensare a migliorare lo stile della sua boxe. Quello lo far durante la preparazione. Mentre combatte pensa a picchiare duro e a vincere lincontro. Io sono sicuro che hai fatto un eccellente lavoro di preparazione, adesso devi solo lasciarti andare e fare uscire quello che hai fatto. Ma se ci stai sempre a pensare non esce nulla! Dai retta a me: LASCIATI ANDARE!". Pausa. Come avevo fatto a non pensarci prima?! Ma certo! semplicissimo! Eccola la soluzione. Devo semplicemente essere il personaggio e non continuare a rifletterci sopra. Devo indossare un abito e non continuare a guardarlo come un sarto guarda labito che sta confezionando sul manichino. Oh gioia, oh sollievo, oh gaudio! Ringrazio Andrea, gli chiedo scusa se lho disturbato, mi dichiaro suo debitore eterno e via a gozzovigliare con il resto della troupe. Domenica. Mattina presto. Mi sveglio di malumore. Non tanto per lalcool bevuto la sera prima per festeggiare lo scampato pericolo e che mi procura un fastidioso mal di testa, ma per un non ben precisato senso di insoddisfazione che si fa pi preciso e pressante man mano che la mattinata procede. Alle 10.00 mi tutto molto chiaro. Va bene "lasciarsi andare", rilassarsi, per far venir fuori il lavoro sul personaggio che ho svolto in questo mesi, ma come fare? Come posso non interrogarmi su come il commissario scende da una macchina, su come sale gli scalini o su come impugna la forchetta?

E poi, "lasciarsi andare"! Una cosa dirlo e unaltra farlo! No, no, ho bisogno ancora di chiarimenti, di qualche piccola precisazione, di qualche aiuto. Voglio essere sicuro che sia la soluzione migliore... Insomma ho bisogno ancora di una "spintarella". Il problema : si pu rompere le palle alla gente e per giunta la domenica mattina? S, si pu soprattutto se lansia che ieri ti mangiava lo stomaco diventata terrore e ti vedi gi a settantanni barbone e alcolizzato mentre ti rinfacci di essere stato cos vigliacco da non aver avuto il coraggio, una domenica mattina, di chiedere al tuo maestro di sempre delucidazioni che potevano cambiare il tuo avvenire! Chiamo. Risponde la segreteria. La voce non di Andrea, ma so che devo lasciare un messaggio e lui richiamer appena possibile. Invece non riesco a dire pi di "Scusa Andrea sono Luca...", che sento la inconfondibile voce di Andrea che dice: "Dimmi Luca!" Come inizio era meglio quello di ieri. "Ah s ecco, bene. Prima di tutto scusami se ti disturbo di domenica. Ma vedi che sono veramente in crisi. Lo so che ho gi studiato molto, e che la dovrei smettere con la teoria. Ma ci sono problemi fondamentali che devono ancora essere approfonditi. Per esempio non ho ancora risolto in maniera chiara il rapporto tra Adelina e il commissario. Perch non mi chiaro su quale piano si giochi. Lui le ha arrestato il figlio, ma cos facendo lo ha salvato. Quindi lei gli nonostante tutto riconoscente. Ma fino a quanto? Perch bisogna fare i conti con tutta la cultura che al Sud, dallUnit dItalia in poi, ha visto lo Stato come un corpo estraneo e a volte, nemico della societ civile. Quindi qual il reale rapporto tra i due? Ha ragione Livia a mettere in guardia Montalbano? E Montalbano quanto recepisce il messaggio? Nel suo inconscio si insediata una remora su Adelina? E se s, a che livello? Perch a seconda della risposta cambia tutto. "Altro problema, cos tanto per dire: Qual il rapporto tra il commissario e Livia? Ci vedi anche tu qualcosa che ricorda da vicino il rapporto edipico di freudiana memoria? Perch, allora, quando nel Ladro di merendine lui non vuole adottare Franois, cosa sta a significare? Non vuole figliare con sua madre? E fin qui andrebbe anche bene, se non fosse che poi per ci va a letto. Tieni conto anche che c da considerare che le due figure femminili che Montalbano affronta, se si esclude la svedese che peraltro cosa sta a significare? Il peccato? sono enigmatiche nel loro...". "Luca?". "S, Andrea?", dico, pendendo dalle labbra del Maestro. E lui con la sua voce roca: Non mi rompere i cabasisi. Clic. Ecco. Ho avuto la mia spintarella. Musica.

Lo scrittore Andrea Camilleri nato a Porto Empedocle nel 1925. Inizia a lavorare come regista teatrale nel 42. stato autore, sceneggiatore, regista e produttore di programmi Rai. Ha insegnato allAccademia darte drammatica di Roma. Lesordio nella narrativa, nel 78, un flop. La scalata al successo inizia nel 92 con La stagione della caccia (Sellerio). Il primo romanzo con Montalbano del 94

Sono passati degli anni. Qualcuno dice tanti anni. Andrea ha scritto altri libri con lo stesso personaggio e noi li abbiamo portati sullo schermo. Tutti. Le ultime andate in onda hanno sfiorato il 40 per cento di share. Un risultato straordinario se si tiene conto che non abbiamo mai smesso di salire nel gradimento del pubblico, non ci siamo mai seduti e abbiamo conquistato anche il mercato estero trionfando in tanti Paesi. Scrivo questo non per incensare me e tutti quelli che lavorano al progetto televisivo, ma per sottolineare una cosa. Nonostante tutti gli episodi di Montalbano girati, nonostante io abbia interpretato per tanti anni questo personaggio, dopo aver letto Un covo di vipere, con la sua trama epica, con i suoi misteri, i suoi straordinari personaggi ammantati di un fascino antico, con le vicende umane che vi si raccontano e con il suo terribile tragico finale, dopo aver letto Un covo di vipere, dicevo, non vedo lora di ricominciare.
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DOMENICA 23 GIUGNO 2013

Percorsi Controcopertina La colonna sonora della nazione


Hanno ragione sia Jovanotti sia Gianna Nannini: la musica leggera la nostra cifra (il rock invece no). Ma c dellaltro, nonostante Verdi

Illustrazione di CHIARA DATTOLA

Le tre radici dellItalia pop


di CARMELO DI GENNARO

Siamo tutti figli del melodramma (ma pure dei madrigalisti e di Vivaldi)
non siamo, ci che non vogliamo, scriveva Montale). Si tratta dunque di due affermazioni meritevoli di approfondimento, poich sollecitano una riflessione sullorigine e sulle influenze di una forma darte, la musica leggera (oggi dopo le analisi e gli studi di Franco Fabbri, si veda il suo Il suono in cui viviamo nessuno ne dubita), largamente diffusa e praticata, che incide sul mercato mondiale per oltre il 90% di preferenze e consumi di massa. Innanzitutto, bisogna chiarirsi le idee su cosa significhi esattamente la locuzione musica popolare, giacch se ci si limita alla pedissequa traduzione dellinglese popular music si rischia di finire fuori strada prima di cominciare. Infatti, il termine pop music assume la connotazione attuale, come scrive Paolo Prato (autore de La musica italiana. Una storia sociale dallUnit ad oggi), alla fine dellOttocento e si riferisce a una forma darte che abbia le seguenti caratteristiche: a) sia concepita per una diffusione di massa; b) immagazzinata e distribuita in forma non scritta (soprattutto attraverso i mass media); c) possibile solo in economie industriali; d) prodotta da professionisti; e) di origine prevalentemente urbana; f) centrata su timbro (sound) e ritmo. Si capisce bene quindi che la semplice definizione di musica popolare in italiano abbia accezioni diverse, ossia una musica che, soprattutto negli ambiti di produzione, fruizione e distribuzione, non soddisfa nessuno dei punti sopra citati. Altra domanda non oziosa che bisogna porsi: che cos una canzone? Se si crede di poterne dare una definizione univoca ci si sbaglia di grosso, poich come ci ricorda ancora Franco Fabbri tante sono le culture musicali e tante sono le maniere di definire questo genere (chanson, song, Lied, cancin, eccetera). Si devono dunque individuare delle caratteristiche comuni, che ci aiutino a mettere a fuoco meglio il problema; come ha scritto Richard Middleton, caratteristica della canzone sarebbe una ripetizione discorsiva, ossia basata su elementi dellordine della frase, del periodo, della sezione (ci che gli inglesi definiscono verse, chorus e bridge). proprio a causa di questa semplice struttura, la quale di fatto impedisce che linventiva punti sullaspetto armonico, tipico della musica colta, che si esalta lelemento melodico, il quale devessere finemente lavorato, pena il fallimento dellintero processo compositivo (non a caso i sar-

gettare il sasso nel placido stagno della musica leggera italiana ci hanno pensato, in due interviste rilasciate rispettivamente al Corriere e alla Lettura (entrambe uscite il 9 giugno), artisti del calibro di Jovanotti e Gianna Nannini, le cui dichiarazioni possono risultare forse sorprendenti per tuttaltro che peregrine. In buona sostanza, Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, sosteneva che lautentica musica leggera italiana affonda le sue radici nel pop, mentre Gianna Nannini diceva che il rock non cosa per noi italiani. A ben vedere, sostengono entrambi la medesima tesi, anche se espressa in un caso in positivo, nellaltro in negativo (solo codesto oggi possiamo dirti,/ci che

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Incisioni
di Renzo Matta

La pi grande camicia del rock


John Fogerty ha rimesso la camicia di flanella. Il cd Wrote a song for everyone, appena uscito, raccoglie dodici classici reinterpretati e due inediti del leggendario rocker dei Creedence Clearwater Revival. Molti anni dopo Woodstock, le liti per i diritti e quelle con la band, la camicia di flanella (che Fogerty infila su tutte le cover) ancora un favoloso capo di abbigliamento del rock. Indossato non a caso dopo anche da Kurt Cobain e Bruce Springsteen.

Il Messico e i suoi eroi maledetti

donici Elio e le Storie Tese ridicolizzano lestrema povert in questo senso di certa musica leggera nella loro geniale Canzone mononota). Jovanotti ha ragione perch le autentiche radici della canzone italiana affondano da un lato nella tradizione della canzone napoletana (che a sua volta si rif alla tradizione carnascialesca del Cinquecento, studiata tra gli altri dallindimenticabile Nino Pirrotta), dallaltro nella romanza da camera, in particolare di Francesco Paolo Tosti, passata per attraverso il filtro della iper-sensibilit pucciniana. Non vi dubbio che tutta la musica leggera italiana, come avrebbe ricordato anche Gramsci, rimonti alla tradizione del melodramma, per ci voleva la sensibilit borghese di Puccini, autentico sismografo dei cambiamenti sociali allinterno della societ italiana, per spostare lasse dellattenzione dai grandi temi etici verdiani alle piccole cose di tutti i giorni, lasciandosi ispirare da quegli occhi azzurri di un azzurro di stoviglia descritti da Guido Gozzano. Non breve stato quindi il passo tra il pucciniano Mi chiamano Mim e il Non Francesca di Mogol-Battisti; la canzone italiana, prima di diventare canzone dautore, passata al vaglio della gi citata tradizione napoletana, la quale funge da anello di congiunzione tra il melodramma e la musica popolare, proprio perch il genere fu praticato sin da subito da fior di musicisti, tra i quali lo stesso Donizetti (Te voglio bene assaje), senza dimenticare Luigi Denza (autore della celeberrima Funicul funicul) e il compositore di operette Mario Costa. Accanto a loro poeti come Salvatore Di Giacomo o Giovanni Capurro, autore del testo di O sole mio (per la musica di Eduardo Di Capua). Del melodramma rimane lamore e la cura per la vocalit, che trova la sua estrema propaggine nel canto spiegato di Claudio Villa, mentre la struttura si semplifica, esaltando appunto una melodia fresca, semplice, ma a suo modo indimenticabile. Con buona ragione si pu sostenere che la canzone napoletana, la quale trover il suo ultimo, autentico cantore nel grande Roberto Murolo, costituir un modello non solo per la musica italiana, ma anche un canone, per cos dire, da esportazione, diventando presto nota in tutto il mondo.

RRR
Una copertina un artista
La risposta di Kaufmann
Un dipinto luminoso, stratificato, ricco di sedimentazioni in cui le densit della materia e dei colori si sovrappongono in un meticoloso lavoro formale, tra linee verticali e una forma identitaria di puntinismo. Cos, i suoi cromatismi diventano manifestazione naturale di una tensione emotiva, proprio nellidea che larte la risposta pi evidente a una domanda che non pu essere formulata. Massimo Kaufmann (Milano, 1963) non a caso vuole fissare con queste parole le radici del suo lavoro: una ricerca che ha lontani percorsi concettuali e che nei primi anni Ottanta lo ha affermato come una delle voci pi innovative della giovane arte che si imponeva con intelligenza dopo le esperienze dominanti dellArte Povera e della Transavanguardia. Da dieci anni Kaufmann che ha ottenuto molti riconoscimenti anche internazionali ha scelto la strada della pittura affrontando la tela senza mai tradire la radice filosofica della sua esistenza. Anzi, lha riportata con forza nei confini di un linguaggio pittorico dove si afferma la reinvenzione astratta del suo leggere e sentire il mondo. Ma sempre nella ricerca responsabile di una risposta giusta a quella difficile domanda che non pu essere formulata. (gianluigi colin)

La mia coca come un blues: il narco-sound diventa globale


di GABRIELLA SABA

i concerti di El Komander ed Enigma Norteo, un pubblico esagitato simula, ballando, il gesto di sparare o di sgozzare, ma il motivo sfugge se non si ascoltano le parole. I musicisti sul palco hanno faccioni sorridenti e pancette impiegatizie. A volte indossano cappelli da cowboy e stivali. La musica ha la cadenza tranquillizzante dei ritmi da balera: un folk melodico eseguito con lonnipresente accorden. Il quadro dinsieme avrebbe insomma un impatto trasgressivo piuttosto blando se non fosse per i testi, appunto. Mi salvo la pelle con un lancia granate dicono che sono molto sanguinario perch i nemici ho torturato. Oppure: Mi hanno soprannominato il giustiziere, quello che fa saltare le teste Nato nel Sinaloa, dove si impara ad ammazzare, ho sangue da combattente e lordine di eseguire. Sia El Komander sia gli Enigma fanno parte della corrente musicale del Movimiento Alterado, versione moderna e violentissima dei tradizionali narcocorridos: le musiche popolari che raccontano, a volte celebrandole, le gesta dei narcos. Un genere amato non solo nel Messico del Nord, da dove arriva la maggior parte degli autori, ma anche da molti latini degli Stati Uniti e in minor misura in Colombia. Basti dire che Los Tigres del Norte, una delle band pi antiche, hanno venduto 35 milioni di dischi, vinto sei Grammy e prodotto 21 cd tra cui i popolarissimi Contrabando y Traicin e La Reina del Sur, a cui si ispirato lo scrittore spagnolo Arturo Prez-Reverte per lomonimo romanzo. Esponenti del narcocorrido pi classico e a suo modo romantico, Los Tigres non vedono con simpatia le nuove leve, che accusano di avere snaturato il genere. Nelle canzoni di oggi, non solo il cantante racconta le avventure del narcos in prima persona (con spreco di decapitazioni e stragi), ma gran parte dei testi dedicata a celebrare il mondo di nuovi ricchi che, grazie ai narcopesos, vestono Armani e girano in Ferrari, circondati da ragazze strepitose come nella canzone Gente Vip del ventitreenne Larry Hernndez. La diffusione dei nuovi narcocorridos ha scatenato uninfinit di

polemiche, tanto che da diversi anni quasi tutti gli Stati messicani ne hanno proibito la diffusione radiofonica, mentre il governatore dello Stato di Sinaloa ne ha vietato, nel 2011, lascolto nei bar e locali notturni. Lo scorso febbraio, per, la Suprema Corte de Justicia de la Nacin ha annullato questultimo divieto. La maggior parte dei cantanti alterados negano d'altronde di voler istigare alla violenza. Le mie canzoni raccontano quello che succede in Messico, ha dichiarato Alfredo Ros, El Komander. Nella mia musica la gente ascolta la realt. In Stati come Sinaloa e Chihuaha (dove gli omicidi del traffico di droga sono la principale causa di morte) la realt una povert diffusa, sottocultura e migliaia di giovani per cui il mondo dei narcos ancora attraente nonostante i pericoli e la bassissima aspettativa di vita. Tra i pi a rischio, nel bailamme di guerra tra bande che dilania il Messico, ci sono proprio gli autori di narcocorridos, molti dei quali vengono uccisi per un brano sgradito. Lultimo omicidio quello di Chuy Quintanilla, in aprile in Texas: due colpi di pistola alla testa. E dire che qualche autore manda in anteprima ai narcos i testi delle canzoni, come dichiara di aver fatto il produttore discografico Omar Valenzuela per Los sanguinarios del M1, prodotta solo dopo avere ricevuto il placet del Cartello di Sinaloa e visualizzata 13 milioni di volte su YouTube. Con il fratello Adolfo, Omar ha fondato a Los Angeles la Twiin Enterprises che si occupa di lanciare nuovi talenti latinoamericani. I giovani interpreti del Movimiento Alterado sono al momento tra i pi apprezzati, anche perch hanno cominciato a globalizzarsi: cappellini da baseball si alternano ai cappelli texani, scarpe da tennis agli stivali. Anche la musica si aggiorna, pur mantenendo limpianto che ricorda il liscio. Nei brani recenti il ritmo pi regolare, arrangiamenti moderni si innestano nello stile classico. E, infine, i video, molti dei quali mostrano esecuzioni, rotoli di banconote e cocaina come elementi della vita di tutti i giorni. O almeno di quella fuori dei narco-eroi.
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Accanto a questo mainstream, si possono per individuare nel nostro Paese almeno altri due filoni, anchessi con radici nobili, ossia quello dei cosiddetti cantautori, nato tra gli anni Sessanta e Settanta, con alcuni notevoli protagonisti contemporanei (Vinicio Capossela, per esempio) e quello del rock progressivo, di cui si parler pi avanti. Ma qui va detto che anche Gianna Nannini ha ragione; il rock fenomeno musicale prettamente anglosassone, i cui prodromi stanno nella musica blues e negli spirituals dei neri dAmerica; costoro, negli anni Cinquanta, lo chiamavano rhythm and blues, sino a quando non se ne impossessa per primo un certo Elvis Presley, che gli dar diffusione planetaria. In Italia, i primi rocker Gaber, Jannacci e Celentano, e poi Little Tony e Bobby Solo si ispirano proprio a Elvis. Daltro canto, il rock progressivo italiano, che certamente aveva come modelli gruppi inglesi tra i quali i King Crimson, i Moody Blues e soprattutto gli Emerson, Lake & Palmer, avrebbe trovato linea di continuit con la nostrana tradizione strumentale del Settecento (Corelli, Vivaldi & C.), visto che i New Trolls, per esempio, licenziano un album che si intitola Concerto Grosso (1971, seguito dal Concerto Grosso n. 2 del 1976). Altri gruppi che seguiranno questa linea saranno la Pfm, gli Area, il Banco del Mutuo Soccorso, chiudendo in qualche modo una parentesi che aveva aperto Verdi, quando a suo tempo aveva detto che larte nostra non listrumentale. C chi individua lorigine della canzone italiana addirittura nel madrigale seicentesco, errore piuttosto marchiano perch dimentica le radici nobili e coltissime di quel genere, di fatto polifonico nel suo apogeo e non a voce sola, per non vi dubbio che a quella tradizione, per cos dire tardo-monteverdiana, si possa far risalire una delle ragioni della fioritura della scuola cantautorale in Italia, basti pensare a un poeta-musicista come Fabrizio De Andr, oppure alle composizioni di Angelo Branduardi. De Andr costituisce di gran lunga la personalit pi complessa di quel periodo, tant che sempre Franco Fabbri ne rileva le mutue influenze proprio con il rock progressivo, apparentemente lontano da lui anni luce. Altra figura di fondamentale importanza sar quella di Lucio Battisti, capace di coniugare influenze rock e rhythm and blues nella sua musica, anche se di fatto costui non avr allievi, bens semplici epigoni. Ancora una volta sulla scia delle mode dOltreoceano, in Italia trova buona accoglienza creativa il rap, soprattutto nella scena urbana delle periferie delle grandi citt del Sud (Sud Sound System e 99 Posse), con Max Pezzali che su la Lettura scriveva il 26 maggio che il rap ha battuto il pop. Insomma, quella della musica leggera italiana davvero una cultura pop, bagnata dalla belliniana melodia infinita.
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Supplemento della testata Corriere della Sera del 23 giugno 2013 - Anno 3 - N. 24 (#83) Direttore responsabile Condirettore Vicedirettori Ferruccio de Bortoli Luciano Fontana Antonio Macaluso Daniele Manca Giangiacomo Schiavi Barbara Stefanelli Antonio Troiano Pierenrico Ratto Stefano Bucci Antonio Carioti Serena Danna Marco Del Corona Dario Fertilio Cinzia Fiori Luca Mastrantonio Pierluigi Panza Cristina Taglietti Gianluigi Colin

Supplemento a cura della Redazione cultura

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