Sei sulla pagina 1di 16

SPED. IN ABB. POST. - 45% ART.

2 COMMA 20/ BL 662/96 - ROMA ISSN 0025-2158

OGGI CON LE MONDE DIPLOMATIQUE A EURO 3,00

Alle 19.06, davanti a una piazza stracolma, la quinta fumata bianca e annuncia lelezione del nuovo papa, largentino Jorge Maria Bergoglio. unelezione di svolta e di primati: il primo gesuita, il primo del continente americano e il primo Francesco dei 266 pontefici della storia. Nella sua biografia le luci di una scelta di povert e le ombre di un passato vicino alla destra peronista PAGINE 2, 3

FOTO REUTERS

Non Francesco
GIUSTIZIA LUTTI

LOUTSIDER CHE CAMBIA TUTTO


Franco Cardini

Addio a Robert Castel cantore degli eccedenti


MERLO, VECCHI l PAGINA 10

oma, piazza San Pietro, alle 7,06 del pomeriggio. Folla enorme, grida, bandiere. Un cielo cupo, una pioggia fitta e sottile, un delirio di voci e di colori. Poi la pioggia si calma, mentre scende il buio. Miracolo, dice qualcuno. Fumata bianca: anzi candida, come non si era mai vista finora: grazie anche ad alcuni additivi chimici, dicono. Luci di flash, poi i suoni delle bande militari, i colori delle bandiere e delle uniformi pontificie e italiane. Bandiere di tutto il mondo e bandiere italiane, inno nazionale italiano e inno pontificio. Viva il papa!, in molte lingue ma soprattutto in italiano: la vecchia Roma, la Roma di Belli e di Trilussa e al tempo stesso la Roma eterna e universale. Certo, i mass media hanno amplificato la festa: con toni anche pesanti e stucchevoli. Ma lo spettacolo era indubbiamente straordinario: i continui flash fotografici che per lunghissimi minuti hanno lampeggiato incessanti brillando in mezzo alla folla davano leffetto di un firmamento sceso in terra. La tensione, intanto, cresceva: e ci si andava ripetendo tra la folla perch si stesse tardando tanto nellannunzio. In effetti, il protodiacono pontificio si affacciato solo alle 8,20, circa unora e un quarto dopo la candida fumata, per il fatidico Nuntio vobis gaudium magnum: habemus papam! Luomo che di l a pochi istanti si affacciato al balcone della basilica il capo della Chiesa universale, e al tempo stesso il vescovo di Roma. Il suo primo gesto sovrano stata la benedizione Urbi et Orbi, alla citt di Roma e al mondo. Poi poche parole, una preghiera e un semplice, cordiale augurio di buona serata. CONTINUA |PAGINA 2

Niente stop ai processi E il Pdl torna in trincea


giudici del processo Ruby vanno avanti. Malgrado linvito del presidente della Repubblica perch sia garantito a Silvio Berlusconi il diritto di partecipare alla complessa fase politico-istituzionale, il tribunale fissa quattro udienze ravvicinate nei prossimi giorni. I difensori del Cavaliere si preparano a farle slittare tutte, ma nel frattempo il Pdl insorge. Anche perch il Pd preannuncia voto favorevole a uneventuale richiesta di arresto dellex premier. Salta subito la tregua del Colle. Scateniamo linferno, minacciano i berlusconiani. Al Csm la protesta delle toghe: minacciata lindipendenza. SERVIZIO |A PAGINA 4

LAVORO-INTERVISTA |PAGINA 6

USA

Lamerican dream degli immigrati 2.0


GIULIA DAGNOLO VALLAN l PAGINA 16

Maurizio Landini (Fiom) La proposta di Bersani non basta e ora anche la Cgil deve rinnovarsi
DANIELA PREZIOSI

BIANI

MOVIMENTO 5STELLE

I DUE MAR

La jamahiriya telematica
Marco Bascetta

Tra furbata, farsa e ricatti


Giliana Sgrena

l sistema dei partiti, come lo abbiamo conosciuto finora, giunto al capolinea. Dovrebbe essere chiaro che non di disaffezione dei cittadini si trattava, ma di una crisi verticale e generalizzata. Questa crisi apre un tempo di furiosi paradossi e uno spazio tutto da percorrere. A prima vista sembrerebbe essersi invertita quella tendenza, culminata nel cosiddetto governo tecnico, che ha lungamente eroso il legislativo a favore dellesecutivo e del suo rapporto con le segreterie dei partiti. CONTINUA |PAGINA 15

na furbata allitaliana o una farsa? C un accordo Roma-New Delhi per la liberazione dei due mar in cambio di documenti sulle tangenti Finmeccanica? Sta di fatto che lannuncio del ministro Terzi che i mar Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sarebbero rimasti in Italia contravvenendo alla promessa di rientro in India, stato fatto lo stesso giorno in cui la procura di Busto Arsizio ha trasmesso a New Delhi i documenti sullinchiesta Finmeccanica, da tempo richiesti. CONTINUA |PAGINA 15

pagina 2

il manifesto

GIOVED 14 MARZO 2013

NON FRANCESCO

Habemus

il primo gesuita e il primo sudamericano a diventare pontefice nella storia della Chiesa

Una sorpresa, non una novit


Jorge Maria Bergoglio, 76 anni da Buenos Aires, prende il nome di Francesco I. Vince il partito dei pastori, lontani dalla Curia. Sconfitti i romani, ma il prescelto era gi un nome forte del conclave
Luca Kocci ROMA

umata bianca. Larcivescovo di Buenos Aires, il gesuita Jorge Mario Bergoglio, il 266mo papa della Chiesa cattolica romana. Lannuncio stato dato ieri sera dalla loggia delle benedizioni della basilica di San Pietro dal protodiacono, dal cardinale Jean-Louis Pierre Tauran, con il tradizionale Habemus papam, seguito dal nome in latino di Bergoglio, che ha scelto per s il nome di Francesco I. Unelezione che ha rovesciato le previsioni della vigilia che davano un testa a testa fra larcivescovo di Milano, Angelo Scola, e quello di San Paolo, il brasiliano Odilo Pedro Scherer , anche se il cardinale argentino, soprattutto negli ultimi giorni, aveva fatto la comparsa in alcune liste di papabili. unelezione densa di novit: il primo papa americano, anzi latinoamericano. Il dovere del conclave era dare un vescovo a Roma: sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo, ha detto Bergoglio dal balcone di San Pietro, appena eletto. Ed il primo pontefice ad assumere il nome di Francesco. Un appellativo da molti ritenuto scomodo, per il riferimento a Francesco dAssisi e per levidente valore programmatico: il papa che decider di chiamarsi Francesco vorr riprendere il mano la profezia, mai attuata, del Concilio Vaticano II della Chiesa povera e dei poveri. Si vedr presto se Bergoglio proceder su questa strada o se la sua stata solo una scelta popolare e mediatica, subito applaudita dai fedeli che erano in piazza. Cominciamo questo cammino della Chiesa di Roma, vescovo e popolo insieme, di fratellanza, amore, fiducia tra noi. Preghiamo luno per laltro, per tutto il mondo, perch ci sia una grande fratellanza, ha detto ancora, prima di benedire la folla, di chiedere benedizioni per s e di ritirarsi nel palazzo apostolico. Ad uscire vincitore dal conclave comunque il partito dei pastori, quello dei cardinali vescovi di diocesi, critici verso la curia romana e fautori di una riforma del governo centrale ma anche di una maggiore collegialit e trasparenza nella Chiesa. Gli sconfitti sono i curiali del partito romano, Bertone e Sodano su tutti. Bergoglio stato eletto ieri pomeriggio, al quinto scrutinio il primo s svolto marted sera, ieri ce ne sono stati quattro, due al mattino e due al pomeriggio, fra cui quello decisivo , uno in pi di Ratzinger, che venne scelto al quarto scrutinio, con 84 voti. assai probabile dettagli e indiscrezioni su come sono realmente andate le cose nel conclave si sapranno, forse, nelle prossime settimane, quando qualche cardinale racconter in forma anonima gli esiti delle votazioni che si sia

verificata una situazione di stallo fra i primi due, Scola e Scherer, e che per uscire dallimpasse sia venuto fuori il nome di Bergoglio. Che una sorpresa ma non una novit, perch gi nel conclave del 2005, quello che elesse Ratzinger, era in lizza, sempre in quota riformatori: al secondo e terzo scrutinio, infatti, incass prima 35 e poi 40 voti (ottenendo anche quelli che al primo scrutinio erano andati a Martini), mentre Ratzinger viaggiava sui 70-72. A quel punto, visto che al tedesco mancavano 5 voti per raggiungere il quorum, Bergoglio prefer fare un passo indietro, spianando la strada a Benedetto XVI. Nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936, Bergoglio (che di origine italiana: i genitori emigrarono in Argentina dallastigiano) un tecnico chimico ma sceglie presto di entrare nella Compagnia di Ges, i gesuiti, e viene ordinato prete nel 1969. Ha operato sempre allinterno della Compagnia come insegnante, formatore, provinciale dellArgentina , fino a quando nel 1992 Giovanni Paolo II lo ha nominato vescovo di Auca e ausiliare di Buenos Aires, di cui poi diventato arcivescovo nel 1998. cardinale dal 2001 e dal 2005 al

2011 stato anche presidente della Conferenza episcopale argentina. Viene considerato un riformatore dal punto di vista ecclesiale, ma un conservatore sotto laspetto dottrinale: nel 2011, per esempio, ha contestato duramente la legge argentina sulle unioni omosessuali, definendola frutto della invidia del demonio che vuole distruggere il piano di Dio. attento alle questioni sociali, ma non per questo vicino alla Teologia della liberazione, che anzi ha pi volte criticato. E con un passato non del tutto trasparente: alcuni, fra cui diversi preti argentini di base, lo accusano di omissioni e di doppiogiochismo con il regime militare della dittatura argentina tra il 1976 e il 1983. E il giornalista argentino Horacio Verbitsky, che pi volte ha analizzato il ruolo delle gerarchie ecclesiastiche sotto la dittatura, anche grazie a documenti riservati, rivela che quando Bergoglio era provinciale dei gesuiti per lArgentina (dal 1973 al 1979) isol alcuni gesuiti particolarmente vicini alla Teologia della liberazione e coinvolti nei movimenti che si opponevano alla dittatura, consegnandoli di fatto ai militari. Un passato che ora inevitabilmente torner alla luce.

DAL PASSATO In un libro le accuse di rapporti con la dittatura dei generali

Quando guidava la chiesa argentina torture e morte per i preti del popolo
Filippo Fiorini BUENOS AIRES

CEI Gli auguri dei vescovi al nuovo papa: Scola


Gli auguri della Cei al nuovo Papa erano gi pronti. Peccato che i vescovi italiani si erano preparati a festeggiare il cardinale di Milano, Angelo Scola. Cos nel comunicato inviato via mail, la Cei esprime gioia e riconoscenza nell'accogliere la notizia dell'elezione del Card. Angelo Scola a Successore di Pietro. Una "svista" che testimonia come la stessa Cei sia stata colta di sorpresa dall'elezione del Cardinal Jorge Mario Bergoglio. Ma nell'allegato il messaggio del segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata rivolto al nuovo Papa argentino. Sono un po' scioccato di avere un mio confratello come Papa, ha detto il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi. I gesuiti - ha spiegato - cercano di essere servitori della Chiesa, mi immagino che il padre Bergoglio si sia sentito chiamato da questa elezione a fare un servizio per la Chiesa che certamente non si sarebbe aspettato, ma ha accettato con grande semplicit pensando che fosse suo dovere fare questo servizio.

veva mancato di un soffio lultimo conclave, ma non ha sbagliato quello di ieri, luomo che oggi il mondo conosce come Francesco I. Tuttavia, dietro a quel nome che sbandiera un voto di povert, ce n un altro, Jorge Mario Bergoglio, che proprio nel suo rapporto con i poveri nasconde quello che per alcuni il suo peccato pi grave. Nel libro El Silencio, lintellettuale e giornalista argentino Horacio Verbitsky racconta che quando a Buenos Aires correvano i tempi della dittatura militare, i generali al governo, per lo pi intenti a sterminare gli oppositori politici, si resero conto della presenza scomoda di alcuni preti che passavano le loro giornate nelle baraccopoli. Davanti alla fame e lignoranza del loro gregge, questi sacerdoti mandati nelle chiese a cielo aperto della citt di lamiere, avevano compiuto il gesto rivoluzionario di affiancare alla messa anche qualche corso distruzione elementare e qualche pentolone da cui chiunque potesse mangiare. Un fatto di

per s innocente, non fosse che queste azioni venivano compiute alla luce della Teologia della liberazione, quellidea strana che mette nel frullatore il Vangelo di San Matteo e il Capitale di Carlo Marx, tirandone fuori una guida allazione che non proibisce luso combinato di pistole e crocefissi. I generali, guidati in quel momento da Jorge Rafael Videla, pensarono che la pratica fosse controproducente: i poveri meglio che restino poveri e ignoranti, sia mai che si accorgano di essere sfruttati e decidano di rovesciare il governo. La Curia argentina, daltra parte, che gi allepoca era guidata da Bergoglio, si trov daccordo: andava bene tutto, ma i preti comunisti proprio no. Fu cos che, sempre secondo le testimonianze raccolte ne El Silencio, iniziarono le intimidazioni e le minacce da parte della Casa Rosada e della Chiesa nei confronti dei missionari delle baraccopoli. Don Yorio, don Jalics, don Douron e don Rastellini furono prima accusati di essere fiancheggiatori della guerriglia, poi sequestrati, portati in un campo di concentramento e torturati per giorni. Due di loro sopravvissero, mentre altri due no.

DALLA PRIMA
Franco Cardini

Un gesuita che scompiglia le carte


In un italiano allinizio un po incerto ma corretto, con un lieve ma distinto accento piemontese. Da buon argentino, il nuovo papa ha origini italiane. Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, la pi europea delle grande citt latinoamericane. Settantaseienne, un passato ecclesiale radicato nella Compagnia di Ges, un forte impegno nei confronti dei ceti pi fragili e umili della metropoli della quale stato pastore e anche alcuni aspetti del suo carattere che hanno gi dato adito a polemi-

che: chi lo dice molto visino alla presidentessa Kirschner, chi adombra una sua qualche connivenza con la dittatura militare. Sono voci confuse, contrastanti: sulle quali forse nei prossimi giorni sapremo cose pi precise, ma che nulla tolgono comunque a un evento che ha dello straordinario. Diciamo la verit: non se lo aspettava nessuno. Un papa latinoamericano s, ma ci aspettavamo allora un brasiliano dorigine tedesca, personaggio molto interessante. Bergoglio il risultato di un accordo, l outsider spuntato allultimo istante di un conclave molto breve, appena cinque elezioni in tre giorni? E che cosa significa che un non-favorito abbia cos rapidamente conseguito la maggioranza qualificata del collegio votante? Bergoglio viene dalla Compagnia di Ges: pare vi fosse una specie di tacito accordo, allinterno dei vertici della Chiesa, secondo il quale chi ha il "papa nero"

non avrebbe mai avuto un "papa bianco". Ma tutto ci faceva parte evidentemente di una leggenda: oppure siamo davvero dinanzi a un mutamento epocale anche nelle consuetudini pi radicate? Qualcuno ha commentato, a caldo, che un papa gesuita ci sarebbe voluto dai tempi del candidato Carlo Maria Martini. Ma il fatto che questo argentino dorigini italiane, gesuita, scompiglia le carte anche quelle di molti suoi confratelli cardinali: c da scommetterci e va a scegliersi un nume come Francesco. Incredibile. Inaudito, nel senso etimologico del termine. Dal VI secolo, con pochissime eccezioni, i pontefici romani hanno scelto regolarmente il nome di un loro predecessore. Bergoglio rompe la tradizione e, nel momento nel quale listituzione ecclesiastica sembra esitare, senza dubbio colpita dalla rinunzia di un papa "istituzionalista" per eccellenza, rilancia nel nome

del crisma, della profezia. Perch Francesco significa ladesione intima al Cristo povero e crocifisso; Francesco significa il rifiuto della potenza, della ricchezza, perfino della scienza; e che lOrdine francescano nei secoli sia stato molte cose meravigliose ma non questo non vuol dir nulla. Lui, il Povero dAssisi, era questo. Che cosa significa chiamarsi Francesco per un papa che viene dallAmerica latina, uno dei continenti pi poveri del mondo, un continente nel quale la chiesa cattolica da decenni sembra indietreggiare sotto il colpi delloffensiva missionaria delle stte protestanti? Francesco i un nome difficile da portare. Ma anche un nome che un programma. La scelta di papa Bergoglio inaspettata, inimmaginabile, impressionante. Nomen omen, si usa dire. Vedremo in che modo il nuovo papa sar rispondere alla sfida che egli stesso ha lanciato alla Chiesa e al mondo.

GIOVED 14 MARZO 2013

il manifesto

pagina 3

NON FRANCESCO

Papam

Era stato lavversario di Benedetto XVI nel precedente conclave. Le sue prime parole: vengo dalla fine del mondo
NOMINE Il rinnovo della curia, lardua sfida con il predecessore ancora in vita

Sotto lo sguardo di Ratzinger


Cristiano M. G. Faranna

l vantaggio (o lo svantaggio) di essere eletto papa con un predecessore ancora in vita quello di trovarsi con una Curia bell fatta o quasi. Nellultimo mese di ministero petrino, Ratzinger ha messo il suo sigillo sulle ultime questioni scottanti allordine del giorno, come la presidenza dello Ior e la Commissione di Vigilanza Cardinalizia. Il papa emerito ha inoltre nominato anche nuovi pastori per alcune diocesi in sede vacante, come quella piccola e storica di Ischia. Jorge Mario Bergoglio, il primo Francesco, ha subito ricordato nella preghiera il papa emerito in quel di Castelgandolfo. E come prassi nella vita ecclesiale, i prefetti dei dicasteri resteranno in carica per un certo periodo, segno di continuit e comunione con Ratzinger. Questa tacita usanza sicuramente favorir il discusso Segretario di Stato, Tarcisio Bertone. Nonostante abbia superato gi da quattro anni let del buon ritiro, ne ha 79, lex arcivescovo di Genova rimasto al suo posto dopo Vatileaks e vi rimarr probabilmente almeno sino a dicembre. Lunica congregazione il cui prefetto vicino ai 75 quella delle Cause dei Santi retta dal cardinale Angelo Ama-

JORGE MARIO BERGOGLIO, PAPA FRANCESCO I, A DESTRA PIAZZA SAN PIETRO /FOTO REUTERS

Presto le prime scelte e i nuovi cardinali. Ecco chi sono gli alti prelati da sostituire. E chi pronto a scalare la gerarchia
to. Salesiano come Bertone, lo sostitu alla segreteria della Congregazione della Fede nel 2002. Probabile resti ancora un po. Il polacco Zenon Grocholewski a capo dellEducazione Cattolica a ottobre ne compir 74, c tempo. Un importante cambiamento potrebbe esserci alla Penitenzieria Apostolica, il tribunale addetto alle questioni sul sacramento della confessione che con il primo atto di Francesco I, lindulgenza plenaria, diverr ancora pi significativo. Il suo titolare Manuel Monteiro De Castro, portoghese proveniente dalla Segreteria di Stato che a fine mese giunger ai fatidici 75. Listituzione importantissima per la vita cristiana. il centro del sacramento atto alla misericordia divina. De Castro vi per arrivato il 5 gennaio 2012, probabile il rinnovo di un altro anno. Due i Pontifici Consigli in dirittura darrivo. C quello fondamentale della Pastorale dei Migranti e degli Itineranti. Il suo titolare Antonio Maria Vegli, arrivato a quota massima il 3 febbraio. Dal 2009 la sua voce a favore degli immigrati riecheggiata forte, soprattutto in Italia, arrivando anche a scontrarsi con lex ministro Roberto Calderoli. Nel caso di dimissioni accettate il suo posto potrebbe essere preso da Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e gi direttore della Caritas, o da un altro siciliano, Domenico Mogavero, sulla cattedra di Mazara del Vallo e protagonista delle critiche a Gheddafi nella sua visita romana circa i campi

CONDANNA Provate le violenze su quattro bambini

Pedofilia, a Los Angeles la diocesi risarcisce le vittime


entre Roger Mahony era chiuso nella Cappella sistina con i suoi colleghi cardinali a scegliere il nuovo papa, dagli Stati uniti arrivata la notizia che lArcidiocesi di Los Angeles, che Mahony ha guidato per 26 anni, dovr pagare circa 10 milioni di dollari a seguito dellaccordo raggiunto per concludere i quattro casi di abusi sessuali su minori di cui accusato un ex sacerdote della diocesi, Michael Baker, che Mahony aiut e copr per decenni. Questo quanto i vertici delle gerarchie cattoliche della metropoli californiana hanno accettato di versare per chiudere un contenzioso di anni senza arrivare al processo. Lavvocato della chiesa di Los Angeles ha spiegato che Mahony, pur essendo in conclave, stato informato dellaccordo. quanto riferisce il quotidiano Los Angeles Times che ricostruisce come Baker confess al-

lalto prelato di avere abusato di due delle quattro vittime coinvolte nellaccordo nel 1986 e per un periodo di sette anni. Invece di denunciarlo Mahony lo invi in New Mexico per seguire una terapia in un centro gestito dalla Chiesa, ma al suo ritorno, un anno dopo, Baker si rese nuovamente protagonista di abusi. Baker stato rimosso dal suo ministero soltanto nel 2000. Incriminato nel 2002, stato condannato e incarcerato per molestia sessuale a minori nel 2007 e messo in libert condizionale nel 2011. Secondo laccusa, avrebbe abusato di almeno 20 bambini nei suoi 26 anni di carriera ecclesiastica. Mahony si sempre difeso dallaccusa di aver coperto lo scandalo spiegando che la legge della California, sino al 1997, non obbligava un rappresentante del clero a riferire alla polizia di possibili molestie sessuali.

di detenzione degli immigrati in Libia. Laltro Consiglio quello dei Testi Legislativi, attualmente retto da Francesco Coccopalmerio, delfino del cardinale Martini e da alcuni indicato come papabile perch curiale ma di estrazione progressista. Con Bergoglio in discussione potrebbe finire Guido Marini, il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche. Il cerimoniere voluto da Benedetto nel 2007 lattuatore della cosiddetta ermeneutica della continuit mediante il riutilizzo di elementi e paramenti liturgici che si rifanno al rito di Pio V per segnare una costante mai interrotta con quello postconciliare di Paolo VI. Da molti, sia tra i fedeli che nel mondo mediatico, la gestione di Marini stata criticata per leccessivo fasto e ritenuta un passo indietro rispetto alle condotte liturgiche degli ultimi pontefici. Lo spirito di purificazione richiesto alla Curia e lappello a un nuovo dialogo con la modernit renderebbero auspicabile un cambio di rotta. Ieri, con gesto significativo, Bergoglio uscito in divisa semplice e ha indossato la stola solamente nellatto liturgico dellindulgenza e della benedizione. Interessante sar seguire levoluzione del giovane Pontificio Consiglio della Nuova Evangelizzazione. Creato da Rat-

zinger nellottobre 2010, si occupa del rilancio dellEvangelo nellOccidente opulento e secolarizzato. Tra i suoi membri lintellighenzia del collegio cardinalizio, di quello episcopale e numerosi consultori di ordini religiosi e movimenti laici. A capo vi larcivescovo Rino Fisichella. Intransigente nella teologia morale, ha avuto qualche indulgenza nei confronti delle condotte pubbliche di Silvio Berlusconi. La sua figura potrebbe risultare destinata ad altro incarico. La presidenza potrebbe in questo caso andare al teologo napoletano Bruno Forte, tra i membri del Consiglio. Pensatore dellalterit, comprensivo nei confronti della Teologia della Liberazione e critico verso Kung, fu consacrato proprio da Ratzinger. da quasi dieci anni arcivescovo di Chieti-Vasto, si parlato di lui per il patriarcato di Venezia. Proprio la cattedra lagunare apre la questione cardinalizia per il nuovo papa. Sicuramente entro fine anno ci sar un concistoro. In attesa, oltre a Rino Fisichella e forse proprio a Bruno Forte, il patriarca veneziano Francesco Moraglia e Gerhard Ludwig Muller, secondo successore di Ratzinger alla Congregazione per la Dottrina della Fede, allievo del peruviano Gustavo Gutierrez, teologo della Liberazione.

ARGENTINA Gioia dal parlamento a Maradona. Tifa San Lorenzo


In Argentina dicono che il dio del pallone argentino. Adesso che anche il Papa nato nello stesso Paese vuol dire che il cuore della religione qui. il primo commento di quello che fino a ieri sera era largentino pi famoso del mondo, Diego Armando Maradona. Secondo il quotidiano sportivo di Buenos Aires Ol, il nuovo papa ama il calcio ed tifoso del San Lorenzo, la squadra del quartiere Boedo della capitale. Francesco I ha fatto immediatamente riferimento al suo paese, le sue prima parole alla folla di Citt del Vaticano sono state Sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prendere il papa quasi alla fine del mondo. La fine del mondo tradizionalmente largentina Terra del fuoco. A Buenos Aires, quando si diffusa la notizia, la gente ha cominciato a festeggiare e persino il presidente della camera argentina Julian Dominguez ha interrotto la seduta per gridare: Il papa argentino. Festeggiamenti negli uffici del parlamento, la deputata Gabriela Michetti stata raggiunta dal quotidiano El Clarin che sul sito riportava le prime dichiarazioni commosse. Mentre a San Pietro la banda eseguiva linno argentino, sui siti dei giornali di Buenos Aires la notizia veniva rilanciata con orgoglio. Da rivale a successore di Benedetto XVI titolava la Nacion. Evento storico secondo La Razon sul cui sito campeggiava il titolo El Papa argentino: Jorge Bergoglio.

Rodman tifava black


Il campione dellNba a via della Conciliazione
SAN PIETRO

Comparsata in piazza San Pietro dellex star del basket americano Dennis Rodman. Lex campione dei Chicago Bulls, arrivato in piazza San Pietro, ha detto la sua: Sar un africano. Tifo per un papa nero. Pensava probabilmente al cardinale Peter Turkson: il ghanese era uno dei papabili (foto Reuters)

pagina 4

il manifesto

GIOVED 14 MARZO 2013

POLITICA

Sedizione

Il Pd preannuncia voto positivo alla richiesta (eventuale) di arresto per lex premier. Colle deluso, il Pdl riprende fuoco: scateniamo linferno

Igiudicinonsentono ragioni
Berlusconi marca ancora visita e il tribunale di Milano fissa quattro udienze di fila del processo Ruby. Sarebbe possibile la sentenza entro fine marzo, malgrado lappello di Napolitano. Ma il Cavaliere diserter
di un vero colpo basso: un calendario inusuale, ha detto. Molto peggio facevano i suoi colleghi del Pdl, che per possono solo alzare il volume delle lamentazioni, mentre Ghedini ha la chance di far slittare ancora le udienze. Intanto quella del secondo processo che preoccupa il Cavaliere (diritti tv Mediaset), in appello con Berlusconi che rischia la conferma della condanna a 4 anni. Ludienza prevista per il 16 marzo, sabato, ma altamente probabile che sia Berlusconi - se dovesse rimettersi, ieri notte era ancora in ospedale - sia Ghedini dovranno essere in senato per lelezione del nuovo presidente di palazzo Madama, mentre laltro legale Longo dovr essere alla camere. Legittimi impedimenti. Ma durata poco la tranquillit del centrodestra anche perch ci ha pensato Maurizio Migliavacca, coordinatore della segreteria del Pd e papabile capogruppo del partito di Bersani alla camera, a smontare con un paio di frasi larchitettura costruita da Napolitano in 24 ore e due pagine di nota ufficiale. Votereste per larresto di Berlusconi? gli stato chiesto da Sky Tg24. Se gli atti fossero fondati penso proprio di s, la risposta. Un segnale di guerra per i nervi scoperti del Pdl, che in un batter docchio tornato a minacciare tutte le manifestazioni e le iniziative clamorose che Napolitano aveva faticosamente scongiurato, al prezzo di non poche concessioni alle richieste del Pdl. Al momento nessuna richiesta di arresto per Berlusconi (potrebbe arrivare dalla procura di Napoli, che ha gi chiesto il giudizio immediato per lex premier per le accuse di corruzione al senatore De Gregorio). dunque le parole di Migliavacca secondo i berlusconiani sono unanticipazione di giudizio e una pressione sulla magistratura. Scateneremo linferno, la dichiarazione del berlusconiano tipo (questa delle deputata Biancofiore). Il Pdl a questo punto rilancia la manifestazione anti giudici a Roma del 23 marzo e minaccia ulteriori scenate, tipo una sfilata in manette a Montecitorio. Ieri c stata poi la prima seduta del Consiglio superiore della magistratura dopo la simbolica occupazione dei deputati Pdl del tribunale di Milano. Il vicepresidente Vietti ha provato a spe-

ROMA

vevano sicuramente gi letto i giornali, sapevano che Giorgio Napolitano si aspetta che la magistratura garantisca Berlusconi nel suo diritto a partecipare ai prossimi, delicati passaggi istituzionali. Eppure i giudici della quarta sezione penale del tribunale di Milano in apertura di udienza, ieri, hanno esordito chiedendo un nuovo certificato medico del Cavaliere. Lavvocato Ghedini si fatto trovare impreparato, perch immaginava che ludienza, destinata solo a stabilire il calendario, non richiedesse particolari formalit: Berlusconi, lo sanno tutti, in ospedale al San Raffaele. Dal quale ospedale, poco dopo, arrivato via fax in tribunale un nuovo certificato: limputato soffre ancora di sbalzi di pressione. I giudici non hanno fatto una piega, hanno preso il calendario e hanno segnato quattro date per le prossime udienze. Luned 18, mercoled 20, gioved 21 e luned 25 marzo quando, in teoria, potrebbe gi arrivare la sentenza per Berlusconi, accusato di concussione e prostituzione minorile. durata poco la soddisfazione del Pdl per lintervento del presidente della Repubblica, che marted sera aveva invitato i magistrati a rispettare il ruolo del leader della seconda forza politica per numero di parlamentari, disinteressandosi di lui almeno fino alla met di aprile perch posa cos partecipare alla complessa fase politico-istituzionale. Le toghe milanesi sanno che la legge devessere applicata a tutti allo stesso modo, Berlusconi non ha diritto a scudi o lodi particolari anche perch quelli che si era fatto sono stati cassati dalla Consulta. Dunque, business - anzi udienze - as usual. Senza dimenticare che tra i principi costituzionali da rispettare c anche quello del giusto processo che prevede una ragionevole durata. Per Ghedini si trattato invece

gnere ogni malumore, leggendo una breve nota davanti al plenum e evitando altri commenti per accogliere linvito al senso di responsabilit del presidente Napolitano. Ma fuori dal plenum la rabbia dei consiglieri si fatta sentire. Intanto due magistrati del distretto di Milano, Carf e Di Rosa, di opposte tendenze politiche, hanno lasciato laula. Poi tutti i togati e i consiglieri laici del Pd hanno approvato una nota nella quale hanno evidenziato i rischi per lindipendenza della magistratura derivanti dalle rumorose pressioni del centrodestra. Ma hanno anche sottolineato che garantire lindipendenza significa che soltanto al giudice nel processo spettano le decisioni processuali. Un messaggio per Napolitano: nessuna superiore esigenza politica dovrebbe poter consentire di fermare le udienze. a. fab.

Mps/UDIENZA PRELIMINARE PER LINCHIESTA MADRE

Aeroporto di Siena, chiesto rinvio a giudizio per Mussari


Riccardo Chiari SIENA

ggi il piccolo aeroporto senese di Ampugnano chiuso, ufficialmente per la mancanza di un adeguato impianto antincendio. Solo sei anni fa stava per essere privatizzato, sotto la regia del Monte dei Paschi, per diventare un grande scalo nazionale. Quella che doveva essere una manifestazione di grandeur divent invece l'oggetto di una inchiesta penale, con il forte sospetto di una gara pilotata in favore del fondo di investimento Galaxy, partecipato dalle Casse depositi e prestiti italiana, francese e tedesca. Di pi: dalle indagini sulla privatizzazione, grazie ad alcune intercettazioni telefoniche, emersero i primi retroscena della reale situazione della banca dopo l'acquisto, a carissimo prezzo, di Antonveneta. Una sorta di inchiesta-madre insomma, arrivata ieri dopo due rinvii all'udienza preliminare, con 14 indagati di cui viene chiesto il rinvio a giudizio per concorso morale in falso in atto pubblico e turbativa d'asta. Fra loro Giuseppe Mussari, l'ex dg della Fondazione Mps, Marco Parlangeli, e l'allora consigliere della Cassa depositi e prestiti Luisa Torchia, che era consulente per Mps. Con loro anche i vertici della societ aeroportuale, che per ottenere il nulla osta del ministero dei Trasporti affidarono un incarico professionale da 250mila euro al senatore di An Franco Mugnai non indagato - collega di partito del ministro Altero Matteoli, anche lui mai entrato nell'inchiesta. Il caso di Ampugnano provoc una piccola ma tenace rivolta in molti cittadini

del comune di Sovicille, il cui pregiato e magnifico territorio sarebbe stato irrimediabilmente ferito dal massiccio ampliamento dello scalo. Per la prima volta a Siena si manifestava in piazza contro una decisione del Monte dei Paschi. Niente di tutto questo sarebbe accaduto dopo l'acquisto di Antonveneta. Ieri, davanti al gup Monica Gaggelli, 87 cittadini i cui esposti furono determinanti per l'apertura delle indagini hanno chiesto di potersi costituire parte civile in surroga alla silente amministrazione comunale di Sovicille. Ma solo il 10 aprile prossimo, dopo la decisione sulla ammissibilit delle parti civili, il giudice decider sulla richiesta di rinvio a giudizio degli indagati. Nel mentre continua a grandinare sulla citt di Siena. Questa volta tocca alluniversit, che stenta a riprendersi dal buco di 250 milioni scoperto nel 2008. Le misure di risanamento messe in campo in questi anni non sono state sufficienti, sostiene la sezione toscana della Corte dei Conti. Anzi i magistrati contabili auspicano che il Miur definisca i criteri per il dissesto finanziario, e quindi possa assoggettare l'ateneo a tale procedura prima che la situazione economica, finanziaria e patrimoniale degeneri ulteriormente. I conti del 2012 hanno registrato un aumento del disavanzo di amministrazione da -43 a -46 milioni complessivi. In pi ci sono circa 80 milioni di residui passivi, a fronte di una trentina di milioni di residui attivi. Per giunta la Corte dei Conti rileva come sul bilancio di previsione del 2013, i revisori dei conti abbiano espresso parere contrario all'approvazione da parte del cda dell'ateneo.

GIOVED 14 MARZO 2013

il manifesto

pagina 5

POLITICA

Five Stars

Subito dopo le elezioni il segretario di stato Kerry aveva detto che gli Stati uniti guardano da tempo con molta attenzione al MoVimento
presidente del Consiglio ancora in carica non si fatto pi prudente. Serve un governo di larghe intese, continua a sostenere il professore. Ma senza i grillini. Non vogliamo essere considerati la stampella delluno e dellaltro e nemmeno inglobati in un accordo della maggioranza in fieri visto che non sappiamo chi sar il presidente incaricato e le forze politiche che lo sosterranno, questo il ragionamento di Monti con i suoi. Mentre Casini, uscito ancora pi malconcio dalle urne, invita il professore a cercare un accordo di coesione nazionale con il Pd e il Pdl, il neoleader si Scelta civica si tiene le mani libere. Non partecipiamo al mercato delle vacche delle cariche istituzionali, ha detto con piglio grillino. E daltra parte ha stigmatizzato il processo di autoflagellazione cui si sta sottoponendo il Pd nella ricerca di un accordo con Grillo. Se Bersani fallisse, del resto, Monti spera che si torni a guardare a lui.

GELO DI MONTI, TRE NO AI DEMOCRATICI Non sono interessati a un accordo sulle presidenze delle nuove camere. Non ritengono che gli otto punti indicati da Bersani siano prioritari per il governo del paese. E non ritengono giusta lofferta che il Pd ha fatto al Movimento 5 Stelle. Non andato granch bene per gli emissari di Bersani il primo contatto ufficiale con la delegazione parlamentare del centro montiano. Malgrado la sconfitta alle elezioni, il

EMERGENZA IMPRESE

Squinzi va al Colle, Buzzetti e Delrio scrivono a Monti


se ancora non strettamente tempo di consultazioni, il Presidente della Repubblica sta comunque sentendo le parti sociali, per monitorare il polso del paese rispetto alla complicatissima e delicata situazione politica. Giorgio Napolitano ha ricevuto ieri mattina al Quirinale il Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che gli ha manifestato profonde preoccupazioni per il rischio di unulteriore acutizzazione, a breve termine in assenza di tempestivi concreti interventi della crisi delle attivit produttive e delloccupazione. Confindustria, come dice da tempo, vorrebbero che la politica rilanciasse la crescita e loccupazione, che si detassassero le imprese e che si pagassero i debiti dello Stato arretrati e ormai pari a oltre 70 miliardi di euro. Il Presidente Napolitano, si legge in una nota del Quirinale alla fine dellincontro, ha condiviso pienamente le preoccupazioni di Squinzi, e dunque lesigenza di porre i problemi delleconomia reale al centro dellattenzione delle istituzioni rappresentative e di governo, e delle forze politiche chiamate in questa fase ad assumerne la responsabilit. Considerata lurgenza di sollevare le imprese da una pesante condizione anche sul piano delle disponibilit finanziarie, risultano urgenti misure come quelle volte a rendere possibile lo sbocco dei pagamenti dovuti dalle Pubbliche amministrazioni a una vasta platea di aziende. Queste e altre misure dovranno essere definite rapidamente attraverso le necessarie intese in sede europea, sollecitate dall'Italia e divenute ormai improcrastinabili. Intanto i presidenti dellAnci (comuni italiani), Graziano Delrio, e dellAnce (costruttori Confindustria), Paolo Buzzetti, hanno scritto una lettera al premier Mario Monti, sollecitando anche loro limmediata approvazione di un piano effettivo di pagamento di tutti debiti pregressi, da concordare con la Ue come misura una tantum che, in quanto tale, non incide sul pareggio di bilancio strutturale. necessario aggiungono un provvedimento durgenza da parte del governo con il quale si autorizzino le amministrazioni locali a sbloccare le risorse necessarie per fare fronte ai propri debiti. Dopo aver richiamato lattenzione del premier sullinaccettabile fenomeno dei ritardati pagamenti alle imprese che hanno regolarmente, e da tempo, eseguito il loro lavoro, Delrio e Buzzetti evidenziano che si tratta di un fenomeno che sta stritolando il tessuto produttivo delle costruzioni, mettendo a rischio la sopravvivenza delle aziende operanti nel mercato dei lavori pubblici ed estendendo i suoi effetti devastanti su tutta la filiera. Una pratica che crea i presupposti per linsolvenza di migliaia di imprese e la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro. Di fronte a questa emergenza, non c altra soluzione che pagare effettivamente tutti i debiti maturati. Gli innumerevoli tentativi evocati nei mesi precedenti dimostrano infatti che ogni altra proposta di soluzione destinata al fallimento. Si tratta concludono Anci e Ance di compiere finalmente unoperazione verit sul debito pubblico italiano, come recentemente avvenuto in Spagna, dove 27 miliardi di euro sono stati pagati alle imprese in soli 5 mesi. Da qui la richiesta di adottare un provvedimento di urgenza: Tale misura consentirebbe di ristabilire la correttezza nei rapporti con le imprese, evitando il loro fallimento e garantendo il mantenimento di numerosi posti.

USA Lambasciatore Thorne agli studenti: Fate come lM5S. Pd e Pdl furibondi

Grillo a stelle e strisce


FOTO TAM TAM

Micaela Bongi

ppena quattro giorni dopo le elezioni, era stato il segretario di stato John Kerry a rivelare ai suoi commensali italiani incontrati a Villa Taverna che gli Stati uniti guardano da tempo e con molta attenzione al fenomeno Grillo, senza nessuna demonizzazione. Una conversazione privata che, riportata dalle agenzie di stampa, non dest troppo clamore. Da tempo, diceva Kerry e infatti gi nel 2008 - amministrazione Bush - lallora ambasciatore americano Ronald Spogli aveva inviato un lungo telegramma a Condoleezza Rice riferendo di un pranzo con lattivista italiano Beppe Grillo e della sua denuncia contro lendemica corruzione nella classe politica italiana. Per concludere, a proposito del leader del MoVimento 5 Stelle: La sua unica miscela di humour aggressivo sostenuto da statistiche e ricerche giuste quanto basta, ne fa un interlocutore credibile sul sistema politico italiano.

BEPPE GRILLO/FOTO REUTERS

Ora il nuovo ambasciatore Usa, David Thorne, a scatenare un putiferio con i suoi apprezzamenti nei confronti dei militanti grillini. Parla in pubblico, agli studenti del liceo romano Visconti, e in italiano incalza: Voi giovani siete il futuro dellItalia. Voi

Puglia/IN GIUNTA ANCHE UN EX PDL ORA MONTIANO

Il rimpasto di Vendola fa infuriare il Pd. Il presidente: se volete lascio


Mario Tannig BARI

GIUSTIZIA

Paola Severino: Serve una riforma, rafforzare il ruolo del difensore


Il tema della terziet del giudice centrale, ma per essere affrontato serve una riforma di sistema, che affronti una serie di nodi, ossia che nel nostro sistema il pm una parte fino a un certo punto, l'avvocato non ha i poteri del pm e il giudice dovrebbe veder rafforzata la terziet. Lo ha detto il ministro della Giustizia Paola Severino partecipando a un confronto sul tema Giustizia: l'anno che verr. Secondo il ministro per riequilibrare il sistema, che appare sbilanciato in senso accusatorio, bisognerebbe rafforzare i poteri dei difensore e il pm dovrebbe diventare una parte simile al difensore, altrimenti continueremo a mettere toppe ad un vestito. Toccato anche il tema dell'ergastolo ostativo, che nega ogni misura alternativa al carcere. Secondo i penalisti in contrasto con la Costituzione e le finalit rieducative della pena. Firmerebbe una proposta per eliminarlo?, statao chiesto al ministro. La firmerei se contemperata dall'esclusione di determinati benefici per alcuni reati gravi e alcune modalit di commissione del reato, ha risposto Severino. per quanto riguarda indulto e amnistia sono sicuramente strumenti da prendere in considerazione in un periodo di emergenza come l'attuale, ma non risolvono il problema, ha spiegato il ministro della Giustizia.

odici invece che quattordici. La met donne. Cinque volti nuovi. Quattro sfiduciati. Un montiano eletto alla Regione nelle file del Pdl al Bilancio, e un costruttore, nonch presidente del Taranto calcio, allAgricoltura. la nuova Giunta regionale della Puglia varata ieri dal governatore Nichi Vendola, che spacca immediatamente la maggioranza di centrosinistra. Sergio Blasi, segretario del Pd, ha stoppato ieri sera il governatore e ha invitato gli assessori nominati del suo partito a sospendere la loro adesione. Ci vuole prima una discussione collegiale del partito ha scritto in una nota - le scelte operate dal presidente Vendola sono ancora tutte da chiarire. Al Pd non va gi la revoca della carica di vice presidente a Loredana Capone, lestromissione di altri due assessori, in particolare di Fabiano Amati dai lavori pubblici, e il cambio della delega per Guglielmo Minervini, dai Trasporti alle Politiche giovanili. Inoltre, aggiunge Blasi, risulta contraddittoria levocazione di una drastica riduzione del numero degli assessori con linsistenza di nominarne ben cinque esterni. Lo stesso Minervini, molto vicino a Vendola, ha detto deluso: Non me laspettavo. Al suo posto stato nominato Antonio Decaro, capogruppo Pd in Consiglio ed ex assessore ai trasporti a Bari, eletto per alla camera. La risposta di Vendola arrivata in tarda serata: Ho esercitato le mie prerogative, consapevole che non si trattava di operare un semplice ritocco, ma di mettere in campo una vera innovazione. Se il Pd ritiene che questa giunta sia una menomazione delle prerogative del partito di maggioranza relativa e propone di limitare lautonomia del presidente, poco male: al Pd toccher trovarsi non solo un nuovo governo, ma soprattutto un nuovo presidente. Le mie dimissioni sono a disposizione. Tra i volti nuovi della giunta c l'ex segretario Cgil di Brindisi Leo Caroli, in quota Sel, con

delega al Lavoro. A Elena Gentile, gi assessora al Welfare, la patata bollente della Sanit. Fuori anche Maria Campese (Prc), che aveva la delega allo sport. Ma rese dei conti e polemche riguardano anche altre nomine. Una su tutte quella del foggiano Leonardo Di Gioia al Bilancio. Sembra il segno di una chiara apertura a Mario Monti e alla sua Scelta civica, nonostante le smentite. E il curriculum politico di Di Gioia fa venire i brividi al popolo vendoliano. E stato capogruppo consiliare di An al Comune di Foggia nel 2004. Assessore Pdl nella giunta provinciale nel 2008. Eletto come consigliere regionale nel 2010, sempre nel Pdl. Ha sfiorato la nomina a segretario provinciale del partito. Era seduto fino a gennaio sugli scranni dellopposizione di centrodestra, contro Vendola e la sua giunta, contro la quale nel 2011 ha scatenato una campagna per attaccarne le politiche economiche. Poi si iscritto al gruppo misto ed passato con Monti, con cui si candidato alla camera senza successo. Sui social network gli elettori di sinistra si sono mobilitati. In tanti sono rimasti meravigliati, altri hanno pubblicato i manifesti elettorali di Di Gioia candidato Pdl. Non vi alcuna convergenza politica con larea montiana - ha detto ancora Vendola - che in consiglio non neppure costituita. Ho avuto modo di apprezzare la competenza tecnica, il decoro comportamentale e la passione civile del giovane Leonardo Di Gioia, il quale mi ha recentemente comunicato lintenzione di aderire alla mia maggioranza senza nulla chiedere in cambio. Il rimpasto si reso necessario dopo lelezione di tre assessori in parlamento e la decisione del leader di Sel di rimanere presidente della Puglia fino al 2015. Ma adesso le grane per Vendola tornano tutte nei confini tra il Gargano e il Salento. In Puglia il Pdl di Fitto tornato a essere il primo partito, il Movimento 5 Stelle andato fortissimo, e a Taranto, citt dellIlva, Sel stata superata anche dagli Ingroiani, che hanno superato il 6%. Sintomo di un malcontento forte e di una Primavera pugliese annaspante.

potete prendere in mano il vostro paese e agire, come il Movimento 5 Stelle, per le riforme e il cambiamento. Spero che molti di voi daranno un contributo positivo in questo senso per il vostro paese. Prima, rispondendo in inglese a uno studente, aveva detto: E interessante vedere che effetto avranno i grillini, anche se non vogliono farsi chiamare cos. Abbiamo incontrato molti di loro, sono giovani, molto seri, si organizzano completamente sul web, non vogliono ricevere soldi e una delle grandi questioni in Italia quella della quantit di soldi destinata al sistema politico. E interessante vedere un movimento di riforma che non viene dallalto verso il basso, ma dal basso allalto. Un segnale incoraggiante. Stavolta in coro, Pd e Pdl tuonano contro la grave ingerenza. Dal Partito democratico, Michele Anzaldi chiede lintervento del ministro degli esteri Terzi perch chieda al Dipartimento di stato Usa una smentita. Anche il pidiellino Carlo Giovanardi chiede chiarimenti agli Stati uniti. E Lapo Pistelli, responsabile esteri del Pd: Stiamo vivendo giorni delicati. Di tutto si sente il bisogno fuorch di parole inappropriate come quelle dette dallambasciatore americano. Si sfiora lincidente diplomatico, mentre Grillo gongola e posta sul suo blog le dichiarazioni di Thorne. Lo stesso ambasciatore commenta lincontro con gli studenti via twitter: Le mie parole hanno suscitato interesse. Luso dei new media positivo per il sistema politico italiano. Ma forse ancora non sa che il suo intervento ha suscitato la reazione furibonda dei partiti. E allora dalla sede diplomatica Usa parte un altro cinguettio che prova a stemperare: Lambasciata non appoggia nessun soggetto politico. Dialoga con tutti e sostiene luso dei social media come strumento di cambiamento. Ma la correzione del tiro non placa soprattutto i pidiellini, che a ancora sera continuano a tenere alta la polemica. Del resto sono gi particolarmente nervosi: dopo le toghe rosse, ci mancavano gli americani grillini.
5 STELLE

Camere, oggi i nomi

I nomi dei candidati 5 Stelle alla presidenza di camera e senato non arrivano ancora. Tutto rinviato a oggi, mentre Grillo scrive sul suo blog: Povero Paese, povera Italia dove ancora pensano alle alleanze. Al momento per camera e senato sono state individuate due rose di nomi. Vito Crimi ha spiegato che la procedura di votazione sar a doppio turno e che saranno scelti nomi di garanzia. E Grillo - assicura il capogruppo designato per la camera - non decider niente.

pagina 6

il manifesto

GIOVED 14 MARZO 2013

LAVORO
INTERVISTA Landini, Fiom: Le nostre proposte urgenti al governo. Un altro tecnico alla Monti? Un danno per tutti

Il programma di Bersani non basta


Il voto impone un rinnovamento anche al sindacato. Resto con le tute blu, se sar votato. Ma contribuir alla discussione in Cgil
Daniela Preziosi

egretario Landini, partiamo da un dato: secondo gli istituti di ricerca il centrosinistra al terzo posto nel voto operaio, dopo M5S e persino dopo il Pdl. In alcuni quartieri operai di Torino Grillo ha fatto il pieno. Come interpreta questo dato? una conferma che quello di febbraio stato innanzitutto un voto contro le politiche del governo Monti. Un voto che chiede un cambiamento. Gi a giugno la Fiom aveva organizzato un incontro con tutti i segretari del centrosinistra, e non solo. In quella sede dicemmo: c un vuoto, in questi anni il lavoro non stato rappresentato. C bisogno di chi difenda i diritti di chi lavora e dei giovani che cercano lavoro. Perch il voto di cui si parla non lhanno dato solo gli operai ma anche i giovani, i precari, le partite Iva. (Parla Maurizio Landini, segretario della Fiom, corteggiatissimo dalla sinistra prima del voto come federatore. A tutti ha risposto no, rivendicando il ruolo e lautonomia del sindacato). Una domanda di cambiamento interpretata da Grillo. Ma Grillo lontano dalle posizioni dei sindacati, per usare un eufemismo: ne ha dichiarato esaurito il ruolo. Non cera bisogno di Grillo per prendere atto di una crisi della rappresentanza politica e anche di quella sindacale. Il problema non correre dietro Grillo. Il punto che i sindacati, in questo caso parlo per la Fiom e la Cgil, debbono ritrovarsi. Cio democratizzarsi. Un lavoratore dipendente pu votare alle elezioni, alle primarie se vuole, ai referendum, per il sindaco, per il presidente di regione. Lunico posto in cui non ha diritto di votare in fabbrica: l non pu eleggere i suoi delegati. Per Fiat e Federmeccanica chi non daccordo non ha diritto di esistere. Cos per anche sui contratti: nella maggioranza dei luoghi di lavoro la democrazia non c e i sindacati non garantiscono n sono portatori di questa domanda. E vista la tendenza delle imprese a rendere aziendali i rapporti, alla lunga, il rischio che salti il sindacato. A questa crisi della rappresentanza il sindacato non pu rispondere io non centro. Poi c il rinnovamento delle politiche sindacali: da tempo penso che ci debba essere da un lato luniversalizzazione degli ammortizzatori sociali: la cassa integrazione e le forme di tutela dalla disoccupazione debbono essere estese a tutti; oggi cos non per esempio nelle aziende artigiane, del commercio, per tanti precari. Dallaltra bisogna introdurre forme di reddito di cittadinanza sia per garantire il diritto allo studio sia per tutelare chi perde il lavoro o ha finito gli ammortizzatori e lo sta cercando. Un altro dramma sociale che gi c: ci sono centinaia di migliaia di precari che non hanno tutele e milioni di persone sta per scadere la cassa, o la cassa in deroga. M5S propone il reddito minimo al posto della cassa integrazione. Non sanno di quello di cui parlano. Come avviene in Europa, il reddito di cittadinanza deve essere sostenuto dalla fiscalit generale. Ma la cassa integrazione, e questo in troppi non lo sanno, non pagata dai soldi

/FOTO ALEANDRO BIAGIANTI

pubblici, ma da quelli dei lavoratori e delle imprese. Per estenderla sufficiente che i lavoratori e le imprese che non ce lhanno paghino un contributo per averla. unidea di riforma in senso europeo. Serve una riforma degli ammortizzatori sociali. A maggio iniziano a scadere la cassa integrazione. Tutto questo rende necessario un governo in carica? Qualsiasi persona di buon senso, per la crisi che c in questo paese, con il rischio che il sistema industriale salti - non c giorno che unimpresa non dichiari esuberi, di chiudere o di trasferirsi - sente la necessit di un governo che governi. Bisogna bloccare i licenziamenti, ridurre lorario, fare politiche industriali che riguardano la Finmeccanica, la Fiat la siderurgia, la piccola e media impresa. Ma non mi voglio sostituire n al parlamento n alle istituzioni cui spetta questa discussione. Ognuno si assumer le sue responsabilit di fronte al paese. Sta dicendo che preferibile non tornare al voto? M5S dice che non appogger il governo Bersani. Tira aria di un nuovo governo tecnico, o di larghe intese. No, sto dicendo che c bisogno di un governo che cambi le politiche che fatte da Berlusconi e Monti. Non sta a me decidere se meglio tornare o no al voto. Il paese ha problemi enormi, bisogna trovare le soluzioni. I governi tecnici non esistono, lo ha dimostrato Monti. Ci vuole un governo che cambi. Un governo per continuare la linea Monti sarebbe un danno per lItalia e per i lavoratori. Il 30 per cento degli italiani non andato a votare. Sommato al resto, siamo di fronte al fatto che la maggioranza del paese reale non si riconosce nelle classiche rappresentanze politiche. un segnale di cambiamento epocale per tutti. Noi della Fiom in queste ore stiamo scrivendo a tutti gli eletti per indicare quelle che secondo noi sono le priorit del mondo del lavoro. Quali sono? Lo dicevo prima: cancellare le leggi che hanno aumentato la precariet, cancellare lart.8 della legge Sacconi, una legge sulla rappresentanza, politiche industriali, incentivi alla riduzione dellorario di lavoro, blocco dei licenziamenti. Quello che lei dice negli 8 punti di programma del governo di combattimento di Bersani? Riformulo la

DEMOCRACK

Renzi: Sono pronto a candidarmi a premier


Il sindaco di Firenze Matteo Renzi si dice pronto ad essere lui il prossimo candidato premier del centro-sinistra. In un'intervista rilasciata a L'Espresso in edicola venerd Renzi confida la sua disponibilit. Se ci fossero le condizioni, ci starei. Interrogato sulle voci che lo vorrebbero a capo di un nuovo partito, Renzi smentisce: Sono rimasto nel Pd e con Bersani non solo perch sono leale alla Ditta, ma anche perch penso che per l'Italia sia utile avere due grandi partiti: non possiamo continuare con l'idea che ognuno si fa il suo partitino. Nelle previsioni del sindaco rottamatore la durata della legislatura sar breve: Che almeno si riesca a scrivere una buona legge elettorale. Il mio modello il sindaco d'Italia. Poi Renzi si cimenta con le politiche del lavoro, a breve presenter Job act. I contenuti sono ancora riservati.

domanda: il programma Bersani per lei rappresenta un inizio? Noto che non c nulla sulle leggi sul lavoro, non c limpegno su una legge sulla rappresentanza, n contro lart. 8, non si dice nulla sulla riforma Fornero, n il blocco dei licenziamenti. Senza un piano straordinario di investimenti pubblici e privati non si creano posti di lavoro, trovando le risorse con una patrimoniale. Ragionamenti di questa natura vanno affrontati immediatamente. Il centrosinistra per i sindacati rappresenta sempre la tentazione del governo amico. Oggi c questo rischio nella Cgil? La scarsa autonomia in questi anni stato uno dei problemi di tutti i sindacati. Il sindacato non devessere di governo o di opposizione. Devessere un soggetto democratico, perch costruisce le sue proposte con i lavoratori. E autonomo, che giudica un governo per quello che fa. anche questo il cambiamento di cui parlo. Se lei non fosse il segretario Fiom firmerebbe lappello facciamolo della sinistra per chiedere a Grillo di votare il governo Bersani? Sono il segretario generale della Fiom. Non ho dato n indicazioni di voto n fatto scelte che potevano mettere in discussione il mio ruolo. Finch lo sono, continuer cos. Ha intenzione di correre per la segreteria confederale della Cgil? Ho intenzione di ricandidarmi a fare il segretario della Fiom, se mi eleggerano. Penso che nella Cgil ci sia bisogno di una discussione strategica vera e democratica. E da segretario Fiom ho intenzione di dare un contributo a questa discussione nella Cgil. Che deve darsi strumenti, anche innovativi, per far partecipare realmente gli iscritti alle decisioni. Il congresso, tanto pi oggi, non deve essere unoccasione semplicemente burocratica. E il problema non solo come si sceglie il segretario.

PUBBLICO IMPIEGO

Blocco dei salari ancora fumata nera


n rebus, quello del blocco degli stipendi del pubblico impiego, che ancora non si riesce a risolvere. Il dossier ancora in stallo sul tavolo del governo. La questione non stata affrontata nellultima riunione del Consiglio dei ministri (Cdm), n sembra probabile possa essere sul tavolo del prossimo. A precisarlo, ieri, stato il sottosegretario alla presidenza del consiglio Antonio Catrical, spiegando che per ora nessuno ha chiesto di inserire il blocco degli stipendi degli statali allordine del giorno del prossimo Cdm, aggiungendo di non sapere in realt se la questione sia materia da Cdm. Lattesa e il dubbio su questo nodo cos delicato nelle ultime settimane i sindacati hanno protestato con forza sembra rafforzare lidea di un governo tecnico poco propenso a spingere sullacceleratore di una questione cos scottante e politica (non solo sindacale, come ovvio) che tocca oltre tre milioni di dipendenti pubblici: la scadenza dello stop deciso dal decreto Tremonti nel 2010 si avvicina e quindi lattuale esecutivo, o il prossimo, devono decidere urgentemente se metterlo definitivamente in soffitta o prorogarlo. Gli esperti del ministero dell'Economia e della Pubblica amministrazione (Pa) stanno lavorando per esaminare il problema, approfondendo gli aspetti tecnici, spiegava ieri il ministro della Pa Filippo Patroni Griffi confermando anche lui che della questione non si occupato lultimo Cdm: E non sono in grado di dire ha poi aggiunto se sara' presente nel prossimo. A diradare la nebbia ci provano i sindacati, giudicando incomprensibile questo tergiversare del governo tecnico sulla ventilata ipotesi di prolungamento del blocco. Lesecutivo uscente dicono in una nota congiunta Fp Cgil, Uil Fpl e Uil Pa non pu assumersi tali responsabilit su un tema cos delicato, le cui sorti sono evidentemente legate alle scelte del nuovo Parlamento e del prossimo governo. Le dichiarazioni di Patroni Griffi e Catrical appaiono paradossali continuano i sindacati proprio oggi che la Guardia di Finanza ha divulgato i risultati degli accertamenti del 2012 dai quali si evince un abuso di incarichi e consulenze, una zona grigia di spesa spesso clientelare di oltre 1,5 miliardi di euro che, fatte le poche dovute differenze per il personale che offre servizi, potrebbe essere ridotta con la valorizzazione delle competenze interne. I segretari generali Rossana Dettori (Fp Cgil), Giovanni Torluccio (Uil Fpl) e Benedetto Attili (Uil Pa) bocciano decisamente i contenuti di una bozza circolata in questi giorni circa lapprovazione di un decreto che prolungherebbe il blocco della contrattazione, delle retribuzioni e dellindennit di vacanza contrattuale per il pubblico. Non decisione che possa prendere un governo in uscita il parere dei sindacati e la prossima stagione di contrattazione deve essere affrontata dal nuovo esecutivo.

La requisitoria finale / A MAGGIO LA SENTENZA DAPPELLO

Eternit, Guariniello chiede 20 anni per i big Schmidheiny e de Cartier


Mauro Ravarino TORINO

ISFOL La riforma Fornero aumenta i contrattini


Per lIsfol con la riforma Fornero i contratti di lavoro subordinato a termine, da luglio a novembre 2012, sono passati dal 63,1% al 65,8% mentre il peso del contratto a progetto perde quasi due punti percentuali passando dall'8% al 6,2%. L'aumento dei contratti a tempo determinato tale solo per quelli di brevissima durata. Il contratto-tipo conferma la contrazione avviata a gennaio con un calo del 10% del volume degli avviamenti pari a 56 mila nuovi contratti in meno, toccando la stessa quota raggiunta nel 2009. Ad essere maggiormente usati dalle imprese sono i contratti con durata inferiore ai 30 giorni che gi dalla meta' del 2010 era diventata la tipologia contrattuale pi utilizzata. A novembre 2012, infatti, il 44% del totale degli avviamenti con contratti a termine non superava i 30 giorni, vale a dire 5 punti percentuali in pui' rispetto allo stesso mese del 2009.

ello stabilimento di via Oggero, dove la pianura lascia spazio alla collina e la scritta rossa Eternit si vedeva da lontano, non c' pi nulla, se non la palazzina degli uffici, lasciata in piedi quasi come monito perch una tragedia simile non si ripeta. Perch una cos grande non l'ho mai vista ha detto, ieri, il pm Raffaele Guariniello alla requisitoria del processo d'appello, a Torino, in cui ha chiesto la condanna a 20 anni per il magnate svizzero Stephan Schmidheiny e per il barone belga Louis de Cartier, la testa del colosso dell'amianto, che a Casale Monferrato come a Cavagnolo, Rubiera, Bagnoli (e in tanti luoghi d'Italia e del mondo) continua a provocare morti. Un disastro che, secondo l'accusa, conseguenza cosciente della condotta imprenditoriale dei due imputati, condannati in primo grado per disastro ambientale doloso e omissione dolosa di cautele. Hanno accettato e continuano ad accettare questo immane disastro ha aggiunto Guariniello che ha colpito e colpisce cittadini, non solo lavoratori. un disastro che non pu essere ridotto ai luoghi di lavoro ma si sta consumando ai danni della popolazione, di tutti noi. Continua a seminare morte e continuer a farlo chiss fino a quando. Basta alzare lo sguardo, oltre via Oggero, per capire che il lascito di quella storia maledetta non debellato; costeggiare le baracche sul Po con i tetti coperti dal grigio ondulato, attraversare Casale (dove la bonifica pubblica stata la pi avanzata) e dare un'occhiata ai soffitti delle fabbriche abbandonate o abbassare gli occhi e osservare il battuto dei cortili di Casale Popolo, realizzati con il polverino (il materiale di scarto). Tutto, qui, sapeva di polvere, lo racconta Nicola Pondrano, ex operaio e poi sindacalista, che da giovane ancora inconsapevole era rimasto stupito dalle scie che le biciclette degli operai lasciavano per strada. Scie bianche. Lui uno dei protagonisti di questa lotta trentennale, insieme a Bruno Pesce, sindacali-

sta e coordinatore vertenza amianto, l'oncologa Daniela Degiovanni e Romana Blasotti, presidente dell'Afeva, che con i suoi occhi chiari e una volont di ferro ha reagito alle morti in famiglia, cinque in tutto, il marito Mario, la figlia Maria Rosa, poi una sorella, una cugina e un nipote. Oggi ha ammonito Guariniello stiamo facendo un processo, ma domani ci saranno altri morti. E avviene anche in altre parti del mondo, tutto sotto un'unica regia. Questa tragedia si consumata senza che mai fino a oggi nessun tribunale abbia chiamato a rispondere i veri responsabili. I parametri per cui sono stati chiesti 20 anni sono lenorme STRAGE DA AMIANTO gravit del danno, lecceI due imputati erano stati zionale intensit dellelecondannati in primo grado mento soggettivo e il doper omissione di cautele e lo diretto. Non siamo disastro ambientale dolosi. ha sostenuto al cospetOra si spera che tutto to di titolari di unofficinon venga ribaltato come na metalmeccanica, ma avvenuto per la Thyssen dei vertici di unenorme multinazionale, con unalta capacit economica. Gli imputati, per anni, hanno negato la pericolosit e la cancerogenicit dellamianto e sono stati mossi da una volont precisa di proseguire lattivit a tutti i costi mettendo a repentaglio la salute dei lavoratori e della popolazione. Infine, Schmidheiny ha mascherato attivit di spionaggio e attivit lobbistica dietro lattivit filantropica per evitare di rispondere della sua condotta davanti ai giudici. Familiari, attivisti, ex lavoratori (i pochi rimasti) sono arrivati al Palagiustizia in pullman come a ogni udienza del maxi-processo iniziato l11 dicembre 2009. I numeri sono significativi: 3000 vittime (2200 morti e 800 malati, dati in aumento) e 6300 parti civili costituite. Il pm ha chiesto, inoltre, che gli imputati siano condannati anche per le vittime da amianto degli impianti di Rubiera e Bagnoli. Un capo di imputazione che la sentenza di primo grado aveva considerato prescritto. Riteniamo che la loro responsabilit sia ancora attuale anche per quanto riguarda quei due siti. La sentenza attesa per fine maggio, nella speranza che non sia un remake di quella Thyssen. Poi, probabilmente, ci saranno un Eternit bis e un tris. una storia lunga cent'anni, che avr ancora dolore da consumare, ma pretende giustizia.

GIOVED 14 MARZO 2013

il manifesto

pagina 7

EUROCRACK
SPREAD Sale a 320 il differenziale Btp/Bund
L'asta di Btp del Tesoro, si conclusa ieri con il rialzo dei rendimenti sui titolo di Stato. L'incertezza politica ha riportato il differenziale italiano rispetto alla Germania quasi a livello spagnolo. Lo spread tra Btp e Bund, dopo l'asta, balzato oltre quota 320 punti e la cedola dei titoli con scadenza decennale arrivata a un passo dal 4,7 per cento. Alla chiusura dei mercati azionari, per, lo spread sceso sotto quota 320 punti, allargando il solco con quello iberico. L'Italia ha collocato ieri, Btp triennali per 3,32 miliardi di euro a un rendimento medio del 2,48 per cento, il massimo dallo scorso dicembre. Sono stati poi collocati Btp a 15 anni per 2 miliardi a un rendimento del 4,9 per cento. Dalle due aste il Tesoro si attendeva di raccogliere da un minimo di 3 a un massimo di 5,5 miliardi di euro. Il risultato ricalca l'asta Bot da 7,75 miliardi di marted, che ha registrato un aumento della domanda, ma anche dei rendimenti offerti. L'operazione misura le pressioni sul debito pubblico tricolore. Anche Fitch aveva tagliato il rating italiano allineandosi a S&P e Moody's.

PATTO DI STABILIT

Le regioni al governo: I vincoli ci soffocano, cambiamo le regole


a Conferenza delle Regioni tornata a chiedere lallentamento dei vincoli del patto di stabilit che impediscono di spendere 13 miliardi di euro per realizzare le opere pubbliche. Al termine di un incontro a palazzo Chigi con il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca (nella foto) hanno ribadito la necessit di consentire luso dei fondi allinizio del 2014 e non come avvenuto in passato. Ma per farlo il prossimo governo, e quello attuale con Monti che parteciper oggi e domani al Consiglio Europeo a Bruxelles, dovr impegnarsi per convincere lUe. I vincoli ci ostacolano e impediscono di attuare investimenti che invece innalzerebbero la qualit della vita delle persone, sosterebbero leconomia e migliorerebbero i servizi ha affermato la presidente dellUmbria Catiuscia Marini. Stefano Caldoro, governatore della Campania, ha dettagliato la richiesta delle regioni: le spese per gli investimenti non devono essere computate nei vincoli del Patto di stabilit: Ci sono regioni che possono sforare ma altre, come la Campania, non possono farlo perch sono senza liquidit. Giovanni Chiodi, presidente dellAbruzzo, ha aggiunto che governo e regioni stanno lavorando per unire i fondi per le politiche ordinarie a quelli comunitari. Sui fondi Ue per le infrastrutture Barca ha puntato tutto durante il suo mandato, adottando nuovi criteri per linvestimento dei fondi strutturali, la maggior parte dei quali non sono stati spesi dalle regioni, e ieri tornato a chiedere un nuovo metodo in vista della programmazione del prossimo settennato 2014-2020. A differenza di quelli per la ricerca e linnovazione, i fondi per le infrastrutture sono stati appena sfiorati dallaccordo capestro siglato dai governi sul bilancio comu-

Anna Maria Merlo PARIGI

l Parlamento europeo ha respinto il progetto di bilancio pluriennale dellUnione europea (2014-2020) che con grande fatica era stato messo a punto dal Consiglio europeo dell8 febbraio scorso. La risoluzione, preparata assieme da tutti i grandi gruppi politici (Ppe, S&D, liberali, Verdi, Gue), che dice "no" al primo bilancio in ribasso nella storia della Ue, stata approvata con 506 voti contro 161 e 23 astensioni, poich una parte dei parlamentari europei si sono schierati con le posizioni dei rispettivi governi nazionali. C il rischio che, se il Consiglio proporr di nuovo un bilancio al ribasso al voto definitivo del Parlamento del prossimo luglio, molti parlamentari subiscano il ricatto nazionale e lo approvino obtorto collo, visto che ieri stata respinta la proposta del voto segreto. LEuroparlamento chiede al Consiglio di rivedere la proposta: Il Parlamento non discute su un miliardo in pi qui e uno in meno l ha spiegato il presidente, lSpd Martin Schultz la nostra strategia discutere prima di tutto le priorit politiche e dopo i soldi, mentre il Consiglio ha fatto il contrario. LEuroparlamento, che grazie al Trattato di Lisbona ha diritto di voto sul budget (ma non pu modificarne i contenuti), chiede che il bilancio sia pi flessibile, che si possano spostare finanziamenti da un programma a un altro, che ci possano essere revisioni nel corso della sua applicazione su 7 anni a seconda della congiuntura economica. LEuroparlamento incita anche il Consiglio a decidere su un aumento delle risorse proprie della Ue, mentre ora l80% dei soldi dipende dalla buona volont degli stati, che a febbraio hanno approvato un bilancio 2014-2020 di 960 miliardi, appena l1% del pil dei 27 paesi Ue. con questa bocciatura sul tavolo che inizia oggi il Consiglio europeo a Bruxelles. Al centro delle discussioni, il braccio di ferro tra i fautori del rigore, Germania in testa, e chi chiede iniziative a favore della crescita, per far fronte a una disoc-

UNA SESSIONE DI VOTO AL PARLAMENTO EUROPEO DI STRASBURGO/FOTO REUTERS

STRASBURGO LEuroparlamento boccia il budget pluriennale imposto ai paesi dellUnione

No al bilancio a ribasso dellUe


Battuti i rigoristi. Lassemblea pone nuove condizioni al patto tra i governi nazionali e incita il Consiglio a predisporre pi risorse per la crescita
cupazione in aumento continuo, che colpisce ormai 26 milioni di persone nella Ue, il 10,7% della popolazione attiva, tasso che sale all11,7% nella zona euro con quasi 19 milioni di senza lavoro. Dovrebbe venire discusso il fantasma del Patto per la crescita, i 120 miliardi tanto vantati da Hollande allinizio della sua presidenza e di cui si persa traccia. Ma su questo punto bisogner aspettare le conclusioni, che non arriveranno prima del prossimo Consiglio di giugno. La Commissione propone di insediare una garanzia giovent per gli 8 paesi dove la disoccupazione giovanile supera il 30% (garantire laccesso a una formazione, a un apprendistato o, nel migliore dei casi, a un contratto nei primi tre mesi di disoccupazione a tutti i senza lavoro sotto i 25 anni): ma anche per questo Bruxelles non ha fretta, se il principio verr accettato non sar applicato prima di gennaio 2014. In serata, ci sar un vertice dei 17 paesi dellEurogruppo. Sul tappeto la questione scottante di Cipro, che sullorlo della bancarotta, ha ancora soldi per tenere solo qualche settimana e deve chiedere il salvataggio da parte della Ue. Sulla piccola Cipro la Ue fa la voce grossa, perch lo stato fortemente sospettato di riciclaggio, a favore dei soldi sporchi russi. C la minaccia di un hair cut, che potrebbe colpire anche i conti correnti dei privati. Al vertice andr in onda lo scontro tra Francia e Germania sullo stimolo alla crescita e il rispetto del diktat del rigore. Parigi non rispetter il 3% di deficit questanno, contrariamente agli impegni. La Francia, che sar al 3,7%, vuole ottenere un po di tempo in pi per non aggiungere lausterit alla recessione, ha spiegato il ministro delle finanze, Pierre Moscovici. Ma Berlino punta i piedi e chiede contropartite precise. Per il presidente della Bundesbank, Jens Weidman, Hollande troppo lento nel riformare e dovrebbe seguire lesempio della Germania, che ha riformato il mercato del lavoro nel 2003 e nel 2015 arriver a un bilancio senza deficit, per la prima volta in 40 anni. Per il liberale Philipp Rsler, ministro delleconomia, tutte le scelte di Hollande, dalla tassa al 75% (non ancora in vigore e in via di ridimensionamento) alla pensione a 60 anni per chi ha cominciato a lavorare giovanissimo, sono decisioni che portano a disoccupazione elevata, alti debiti e crescita zero. Il modello sono i minijob, sottopagati, che gi la Spagna si appresta a copiare dalla riforma Schrder.

ANTI-AUSTERITY /Occupato un nuovo studentato a Roma

Torna la primavera in Europa, cortei a Bruxelles, Madrid e Berlino


Roberto Ciccarelli ROMA

RATING Morgan Stanley taglia il Pil per il 2013

Dopo il debito, Fitch declassa gli enti locali


LAgenzia Fitch ha abbassato il rating di regioni, enti locali ed enti pubblici italiani, come conseguenza del recente taglio operato venerd scorso sul debito sovrano sul paese. Labbassamento di due livelli da A- a Bbb stato applicato anche ai rating delle amministrazioni locali a statuto speciale, la Valle dAosta e il Friuli, le province autonome di Bolzano e Trento) il cui giudizio resta superiore rispetto a quello del debito sovrano. Il doppio downgrading si abbatte anche sulla regione Lazio a causa del debito provocato dalla spesa sanitaria. Scendono di un livello da Bbb+ a Bbb il giudizio sul Mercati in fibrillazione Piemonte e la Sardegna (da A a A-), come anche per per lincertezza politica Lombardia e Veneto. Vengoche complicher la richiesta no bersagliati anche i comuni di Roma, Napoli, Torino, di aiuti alla Bce. Nel mirino Pisa e le province di Milano, regioni, Comuni e universit Bologna, Firenze, Catania, Roma. Restano invece stabili Calabria e Sicilia, mentre il comune di Taranto resta sullorlo del default. Fitch non risparmia nemmeno le societ pubbliche come Poste Italiane, la Cassa Depositi e Prestiti e le universit (tra le pi virtuose a sentire il Ministero dellIstruzione) come il Politecnico di Torino e luniversit di Trento. A pesare sulla decisione di abbassare il rating del debito sovrano e degli enti locali lesito inconcludente delle elezioni politiche. Sullosso si avventa anche Morgan Stanley che ha tagliato le stime di crescita di italia, Francia e di altri paesi. La banca dinvestimento prevede che lItalia chiuder il 2013 con un -1,7% contro il -1,2% precendente. Linstabilit politica potrebbe complicare la richiesta di unassistenza finanziaria della Ue e della Bce. Lattacco speculativo per condizionare il nuovo governo iniziato.

i stringessero la loro cravatta. Noi la cinghia non ce l'abbiamo La scritta stata attaccata, in francese, sulla vetrina della banca Belfius a Bruxelles durante il tour sovversivo anti-austerity partito da piazza de Mees a Bruxelles alle 11 di ieri. I movimenti, arrivati nella capitale europea per partecipare alla campagna European Spring, primavera europea, hanno improvvisato un corteo selvaggio nelle strade della City, tra neve, ghiaccio e freddo. Quella cravatta da stringere al collo la risposta si legge nell'appello pubblicato sul sito foraeuropeanspring.org e tradotto in italiano da dinamopress.it - alle lite economiche e politiche dell'Unione Europee che attaccano il welfare, i diritti sociali e la democrazia. Nel giorno in cui il parlamento europeo ha bocciato il bilancio 2014/2020 approntato dai capi di Stato, i movimenti sociali tornano a farsi sentire. Non sono grillini, n si ritrovano nella definizione di societ civile che ha spopolato a sinistra nelle elezioni politiche. Rivendicano la partecipazione allo sciopero generale europeo del 14 novembre scorso che in Italia vide un'enorme partecipazione degli studenti medi impegnati nella lotta contro il decreto ex Aprea nella scuola. Nel pieno della pi dura crisi sociale da quando stata fondata scrivono - lUe riduce per la prima volta il suo budget pluriennale, portandolo ai livelli degli anni ottanta. Chi ha lanciato la campagna in molte citt europee immagina un'Europa senza patto di stabilit, quella autoritaria e neoliberale che impone tagli profondi alla spesa sociale, prova a indebolire le leggi del lavoro. Non ne possiamo pi di vivere tra disoccupazione e precariet, ritrovarci sbattuti fuori casa, non riuscire a curarci perch la sanit viene svenduta ai privati, vedere milioni di persone sprofondare

nella povert. Rispetto al programma del controvertice ci sono delle novit. La polizia ha vietato il corteo di oggi a Bruxelles. Al momento gli organizzatori hanno optato per un'assemblea al Parc du Cinquantenaire che inizier alle tre. Nello stesso momento, e in maniera coordinata, ci saranno proteste anche in Bulgaria e Slovenia, in Spagna e in Germania. La campagna continuer fino al 17 marzo a Madrid dove ieri c' stata una cacerolada davanti alla sede dell'Unione Europea e dopodomani partir una manifestazione da Plaza de EspaaSol: Per l'Europa dei popoli, contro l'Europa dei mercati. A Roma, invece, la prima azione c' gi stata nel popolare quartiere di Tor Pignattara, a dieci minuti di tram dalla Sapienza. Verso l'ora di pranzo di ieri, in via Pietro Rovetti 57, un gruppo di studenti fuorisede e di precari hanno occupato un intero palazzo. Dopo avere indossato le maschere, anonimi, hanno acceso i fumogeni e dal tetto hanno calato uno striscione lungo almeno 20 metri, con la scritta cubitale Mushrooms (nella foto). In inglese significa funghi ed un gioco di parole tra le occupazioni che spuntano come funghi e il bisogno di rooms, cio di stanze per gli studenti, privi di residenze universitarie, e per i precari che non possono prendere in affitto un appartamento o una stanza e sono impossibilitati a chiedere un mutuo perch i loro contratti, quando ce l'hanno, non riscuotono la fiducia dei proprietari di casa. Mushrooms scrivono i nuovi occupanti in un appello a cui si pu aderire inviando una mail all'indirizzo appellomushrooms@gmail.com nasce dalle macerie dell'universit devastata dalla riforma Gelmini e dai tagli che le misure d'austerity hanno imposto. In questo nuovo spazio vogliono avviare progetti di aule studio, di biblioteche autogestite, di ripetizioni e chiedono di aprire un tavolo con le istituzioni per riportare alla vita un luogo abbandonato e lasciato alla speculazione.

nitario, ieri bocciato dal Parlamento Europeo. La politica di coesione ha perso infatti solo il 4% rispetto al budget 2007-2013 e nel prossimo settennato lItalia manterr 28 miliardi di euro di contributi, praticamente la stessa cifra che ha portato a casa 5 anni fa. Ieri Barca ha ribadito il concetto: Bisogna cambiare metodo - ha detto - le regioni non possono spendere fondi aggiuntivi senza impegni sulla politica ordinaria di Stato centrale e regioni. Nel dettaglio, il patto di Stabilit imposto dal Fiscal Compact blocca linvestimento di 13,3 miliardi nelle casse delle regioni. Regioni e comuni non possono spendere 4,7 miliardi di euro per pagare lavori commissionati e gi eseguiti. Ci sono altri 8,6 miliardi di nuovi lavori che gli enti locali, pur disponendo delle relative risorse, non possono avviare. Le regioni, e Barca, chiedono allEuropa di introdurre una golden rule per salvaguardare la componente di investimento nei bilanci. AllUnione Europea chiedono una misura una tantum per definire un piano effettivo di pagamento dei debiti pregressi. Oggi, per sopravvivere, gli enti locali sono costretti ad adottare una finzione contabile che in realt fa saltare le imprese, costrette a bloccare i pagamenti e a subire una valanga di protesti (221 mila per 47 mila imprese solo nel 2012, secondo i dati del Cerved group). Le conseguenze recessive del Fiscal Compact si aggiungono dunque al debito (tra i 70 e 100 miliardi) creato dai mancati pagamenti da parte della pubblica amministrazione. Il settore pi colpito ledilizia. In questo settore le imprese vengono pagate anche dopo 2 anni. Secondo lAnce la Lombardia ha 670 milioni di euro bloccati, segue il Piemonte con ro. ci. 617 e il Lazio con 439.

pagina 8

il manifesto

GIOVED 14 MARZO 2013

INTERNAZIONALE
I DUE MAR E IL PREMIER INDIANO SINGH/FOTO REUTERS

Emanuele Giordana

a vicenda davvero bollente. E chi conosce il linguaggio personale e politico di Manmohan Singh, il primo ministro indiano di poche e pesatissime parole, sa misurare quanto ieri ha detto il capo del governo indiano in parlamento. Un discorso che, spezzato in brevissimi mini-messaggi, Twitter ha rapidamente veicolato nel mondo. Proprio quello che Singh desiderava e che fa del caso mar un fatto non solo strettamente indo-italiano ma un manifesto dellorgoglio nazionale: Il nostro governo ha gi reso noto che questa decisione inaccettabile ha detto il premier ai parlamentari (ma queste parole le aveva gi pronunciate a caldo) - ha violato ogni regola diplomatica il che non nellinteresse di relazioni bilaterali che si basano sulla fiducia. E ha aggiunto mentre incitiamo a rispettare gli accordi presi davanti alla Corte suprema e chiediamo il ritorno delle persone accusate, cosa che continueremo a fare attraverso i canali diplomatici, se non terr fede ai suoi impegni, per lItalia ci saranno conseguenze. Il tono secco e deciso sullaffaire che la stampa indiana definisce An Italian Job e non solo un messaggio rivolto a Roma o al resto del mondo. Singh, che rappresenta un Partito del Congresso che nel pieno delle polemiche sulla corruzione, sullo scandalo AgustaFinmeccanica per non parlare delle proteste per gli stupri, cerca di rispondere alle accuse che provengono da tutta lopposizione, Bjp i nazionalisti ind in testa, a un anno dalle prossime elezioni. Sono stati i nazionalisti, secondo partito indiano, i primi a chiedere la testa di Daniele Mancini, lambasciatore italiano che ha firmato limpegno di Roma per ottenere la concessione ai due mar di tornare in Italia. Ma adesso il Bjp sostiene che il governo deve dimostrare di non aver in realt sottoscritto un patto occulto. Non tanto - spiega una fonte diplomatica indiana in merito a un supposto scambio di favori nel caso Agusta per cui, come certa stampa ha suggerito, lItalia ha inviato carte sullaffaire e in cambio Delhi ha lasciato andare i mar: unipotesi tutto sommato debole. Quel che che lopposizione vuol sapere se non ci sia stato un accordo sottobanco. Ed effettivamente conclude la fonte se Roma avesse rispettato gli impegni, piano piano (sul documento scritto in italiano) le cose si sarebbero aggiustate, con permessi sempre pi lunghi. Adesso invece lopposizione fa questione proprio su quei permessi: Quattro mesi per votare?, si chiedono a Delhi. Sono troppi, ammettono le opposizioni. Ci che ha indispettito gli indiani aggiunge la fonte che la richiesta italiana di arbitrato sia stata fatta mentre i mar erano gi in Italia. Su questo il governo non pu perdere la faccia, dice la stampa indiana, che d alla possibile espulsione di Mancini qualche chance. Secondo la nostra fonte per, dichiararlo persona non grata, cio espellerlo, sarebbe una misura estrema (ieri Mancini ha detto che non lascer lIndia se non sar considerato tale). pi probabile invece un congelamento delle relazioni che per dannegger pesantemente gli investitori italiani in India. Il parlamento scalpita: interrogazioni, dichiarazioni al calor bianco, una possibile accelerazione di atti formali. Intanto, lavvocato indiano che assisteva lItalia, Harish Salve, al top tra i legali del subcontinente, ha lasciato il suo incarico, indispettito che Roma non lo abbia informato preventivamente di voler trattenere i mar, cosa che gli fa perdere la faccia tanto quanto al governo. A suo dire, comunque, Mancini dovr andare davanti alla Corte suprema per giustificare il fatto che limpegno non stato onorato e in questo caso, ha sottolineato la diplomazia indiana, non potr invocare limmunit diplomatica. In compenso il legale dei mar ha escluso qualsiasi accordo sottobanco tra Delhi e Roma. La stessa smentita che gira nei corridoi della Farnesina, dove il corpo diplomatico si mostra, almeno allesterno, compatto. Terzi dicono ha fatto bene, anche se, dice qual-

INDIA/ITALIA Lopposizione indiana chiede lespulsione dellambasciatore italiano

Mar, Delhi minaccia sanzioni


Il parlamento indiano in fermento, tra interrogazioni e minacce di decisioni formali. Mentre lavvocato che assisteva lItalia nel caso dei due fucilieri, Harish Salve, ha lasciato il suo incarico
che voce critica, poteva far meglio. Ad esempio spiegando che in India vige la pena capitale, un elemento che obbliga lItalia a non restituire un prigioniero. E poi ricordando che in questa vicenda dei due marinai italiani ci sono anche due pescatori indiani, cosa di cui non si fatta menzione. Per ora dunque in India si affilano i coltelli. Ma allambasciata di Roma stanno con la bocca cucita. Del resto lambasciatore indiano a Roma, Debarata Saha, cui era toccata la patata bollente dellomicidio dei due pescatori, andato in pensione in dicembre e il nuovo, Basant Kumar Gupta, gi nominato e gradito alle autorit itlaiane, non ancora arrivato. Toccher a lui gestire il possibile futuro congelamento delle relazioni. un senior nella diplomazia indiana con molti incarichi alle spalle, lultimo dei quali come responsabile al ministero degli Esteri di tutta la sezione passaporti e visti. Sul caso dei due mar, Delhi sembra voler andare fino in fondo ma ancora tutto da decidere.

EGITTO I FRATELLI MUSULMANI CONTESTANO STOP AL VOTO I Fratelli musulmani egiziani hanno lanciato un inquietante appello ai Paesi a maggioranza islamica a bocciare la dichiarazione contro ogni forma di violenza sulle donne alla quale si sta lavorando alle Nazioni unite. In un comunicato sulla pagina web del movimento, la Fratellanza sostiene che il documento contiene articoli che vanno contro l'Islam che porteranno al sabotaggio della morale musulmana e alla demolizione della famiglia. La Fratellanza se la prende in particolare con gli articoli che danno ad una ragazza la libert sessuale, di scegliere il sesso del proprio partner, nel testo di parla anche di diritti di gay e lesbiche. I Fratelli musulmani hanno fatto appello alle organizzazioni femminili a rimanere fedeli alla loro religione, ai costumi della societ e ai pilastri della vita sociale. Gli islamisti sono sul piede di guerra in Egitto anche per la decisione di fermare la competizione elettorale prevista in un primo momento a fine aprile. Libert e giustizia, maggior partito islamista, ha presentato infatti un ricorso per la decisione del tribunale amministrativo. Non solo, gi pronta una nuova legge elettorale da approvare alla Shura (Camera alta) per superare la sentenza della Corte. USA/CINA OBAMA AVVERTE LA CINA SU PIRATERIA INFORMATICA Il presidente degli Stati uniti Barack Obama ha rivelato in unintervista che il governo americano impegnato a discutere con la Cina gli attacchi cibernetici. Secondo Obama, la pirateria informatica direttamente sponsorizzata dal governo cinese. Nei giorni scorsi, i vertici dellintelligence avevano avvertito che gli attacchi cibernetici hanno sostituito il terrorismo tra le minacce alla sicurezza nazionale. Tuttavia, le autorit cinesi hanno rimandato le accuse al mittente dicendosi vittime di questi attacchi.Da tempo per la Cina sospettata di avere un ruolo negli attacchi cibernetici, tanto che il Pantagono ha avvertito di un rischio di Pearl Harbor digitale. Un documento riservato del congresso definiva la Cina la peggior minaccia nello spazio cibernetico.

INDIA/FINMECCANICA

Al via le indagini sulla gara per l'acquisto di elicotteri


L'India ha formalizzato l'apertura di un'inchiesta su Finmeccanica con perquisizioni nelle sedi della societ e ai danni di manager e militari. A due giorni dalla decisione di non far tornare in India i mar accusati per l'omicidio di due pescatori e dalla replica del governo indiano che annuncia ripercussioni sullItalia. La Cbi, la polizia criminale indiana, ha perquisito a New Delhi le sedi di Finmeccanica e AgustaWestland in realazione alle presunte tangenti pagate per l'acquisto di 12 elicotteri Vvip, prodotti dalla AgustaWestland, presentando 12 denunce per truffa e cospirazione criminale. Tra i denunciati, l'ex capo di stato maggiore della Iaf, l'Aeronautica militare indiana, Shashi Tyagi. Tra i denunciati anche l'ex presidente e ad di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, l'ex ad di AgustaWestland Bruno Spagnolini e i consulenti Guido Ralph Haschke e Carlo Gerosa. Oltre a Finmeccanica e AgustaWestland, la Cbi ha incluso nella denuncia altre due societ. Si tratta della Aeromatrix e della Ids Infotech. L'ad di Aeromatrix Praveen Bakshi e il presidente e l'ad di Ids Infotech, Satish Bagrodia e Pratap Aggarwal compaiono anch'essi nell'elenco dei denunciati.

Israele/Territori occupati/ 7 PALESTINESI UCCISI

TUNISIA Nasce il governo Laarayedh

Al via il nuovo governo Netanyahu, al suo fianco gli ultranazionalisti


Michele Giorgio GERUSALEMME

Gli ambulanti onorano il rogo di Adel Khadri


Giuseppe Acconcia

un governo senza partiti religiosi, per la prima volta da molti anni a questa parte, ma anche ultranazionalista quello che Netanyahu era chiamato ad annunciare ieri in tarda serata. Dopo oltre un mese di trattative, di fronte alla prospettiva di non formare il governo e di dovere cedere il passo, il premier israeliano incaricato ha scelto di rinunciare a degli alleati malleabili come lo Shas e altri partiti religiosi per unirsi a formazioni molto determinate che chiedono una politica che tuteli la classe media e una distribuzione di uguali doveri tra cittadini laici e religiosi. A cominciare dal servizio di leva, dal quale gli ebrei ortodossi sono esenti e che, con modalit e tempi ancora da definire, dovranno fare anche loro. Il nuovo governo avr una maggioranza di 68 seggi sui 120 della Knesset e sar composto da quattro formazioni: Likud-Beitenu (guidata da Netanyahu), Yesh Atid, Habayit haYehudi e HaTnuah. A sbloccare la situazione stata lassegnazione del conteso ministero dellistruzione al partito laicista Yesh Atid dellex giornalista televisivo Yar lapid (la sorpresa del voto del 22 gennaio) che con i suoi 19 parlamentari la seconda forza politica del paese. Lapid, un moderato che tende a destra ma che si definisce centrista, alla fine riuscito ad ottenere ministeri importanti. Pi di tutto ha impedito, come voleva, lingresso nel governo di rappresentanti delle formazioni religiose ortodosse, spezzando quello che definisce il monopolio politico e culturale che queste forze avrebbero avuto per molti anni. Nel nuovo governo in effetti c un partito che sostiene di fondarsi su solidi pilastri religiosi, Habayit

haYehudi (Casa ebraica), ma che in realt ultranazionalista ed espressione del movimento dei coloni. Il leader di Casa ebraica, Naftali Bennett, ideologicamente contrario a qualsiasi accordo territoriale con i palestinesi e si oppone allevacuazione anche di una sola colonia costruita nei Territori occupati. Di questo governo di destra far parte anche lex ministro degli esteri Tzipi Livni (HaTnuah), che ha condotto una campagna elettorale di dura opposizione a Netanyahu e che dopo il voto ha subito siglato un accordo con il suo rivale. Messi alla porta i partiti religiosi ora scoprono sorprendenti affinit con lopposizione di centrosinistra (laburiti e Meretz) con la quale potrebbero formare un blocco anti-Netanyahu. Ai margini, perch non-sionisti, ci sono i partiti della minoranza palestinese (gli arabo israeliani). Qualche ora prima dellannuncio della nascita del nuovo governo, nel campo profughi di Fawar, in Cisgiordania, stato ucciso da soldati israeliani lo studente palestinese Mahmud Teiti, 25 anni. Il settimo civile, non armato, colpito a morte dai militari dallinizio del 2013. E sono ancora da accertare le cause del decesso in carcere del detenuto politico Arafat Jaradat. Teiti, ha detto il portavoce militare israeliano, con altri giovani aveva lanciato bottiglie incendiarie. I palestinesi smentiscono categoricamente e parlano di soldati dal grilletto facile. La morte di Teiti ha suscitato sdegno e rabbia non solo a Fawar, dove almeno mille persone hanno partecipato ai funerali del giovane ucciso. Mentre il governo israeliano e lAutorit nazionale palestinese si preparano ad accogliere la prossima settimana, con aspettative diverse, Barack Obama, in Cisgiordania cova sotto la cenere la terza Intifada contro loccupazione.

l nuovo governo, con esponenti tecnici e politici, e guidato dallex ministro dellInterno, Ali Laarayedh, ha ottenuto ieri la fiducia. A votare stata l'Assemblea costituente tunisina, che ha poteri legislativi in attesa delle prossime elezioni politiche. Il nuovo esecutivo, espressione dell'alleanza tra i tre maggiori partiti, composta da Ennahda, Ettakatol e congresso per la Repubblica, ha ottenuto 139 voti. Quindi ben pi dei 109 necessari per la maggioranza assoluta dellAssemblea. Al momento del voto i movimenti di opposizione si sono spaccati sulla questione di fiducia al nuovo governo. 45 deputati hanno bocciato lesecutivo di Laarayedh, 13 si sono astenuti, mentre 20 non hanno partecipato al voto. Non solo, negli interventi dei costituenti sono state mosse dure critiche al nuovo premier e al suo programma politico, definito troppo vago per far fronte allemergenza. Il nuovo premier si detto soddisfatto del risultato e ha auspicato che le elezioni politiche si tengano entro novembre con la nuova Costituzione in vigore. Il nuovo governo arrivato in un contesto incandescente, quando la stabilit del Paese

potrebbe scivolare di mano. Proprio ieri si svolta nel centro di Tunisi una manifestazione di venditori ambulanti per protestare contro la disoccupazione dilagante nel Paese e la povert di migranti e emarginati. La protesta stata indetta in solidariet per la morte del giovane venditore ambulante, Adel Khadri, che si era dato fuoco marted nel centro di Tunisi. Luomo morto ieri in seguito alle ferite riportate. Decine di venditori ambulanti si sono radunati di fronte al teatro municipale, lungo Avenue Habib Bourguiba, proprio dove si immolato Khadri. Uno dei manifestanti ha chiesto l'apertura di un'inchiesta per fare luce sulle circostanze che hanno spinto il giovane a uccidersi. Il 17 dicembre del 2010 l'immolazione del venditore ambulante Mohamed Bouazizi segn l'inizio delle rivolte tunisine contro lex presidente Ben Ali, poi costretto alla fuga dal Paese. Secondo i medici dellospedale Ben Arous di Tunisi, il giovane morto per le gravi ustioni riportate. Khadri era un giovane disoccupato, di una famiglia molto povera di Jendoubam, nel nord ovest del Paese, emigrato a Tunisi in cerca di lavoro. Nonostante il nuovo governo, resta lincognita del peso politico degli islamisti.

GIOVED 14 MARZO 2013

il manifesto

pagina 9

CINA
Simone Pieranni PECHINO

n fantasma si aggira per lAssemblea Nazionale cinese. identificabile in un volto, quello di Bo Xilai e in una corrente che negli ultimi tempi aveva saputo catturare lattenzione in Cina, la nuova sinistra. Che fine faranno le istanze di quei pensatori cinesi scettici rispetto alle svolte neo liberiste e attenti allintervento dello stato nelleconomia? Secondo Wen Jinyuan, ricercatore presso lUniversit del Maryland e autore con il professor Charles W. Freemann di The influence and the illusion of Chinese New Left (Washington Quarterly, 2012) linfluenza della sinistra rispetto alla leadership di Pechino diminuir a causa della caduta in disgrazia di Bo Xilai. In primo luogo perch Bo stato lunico uomo politico cinese che apertamente ha fatto riferimento alla "nuova sinistra. Con la sua caduta - specifica Wen Jinyuan a Il Manifesto - lideologia della sinistra non sar pi attraente per la leadership cinese centrale. In secondo luogo alcuni esponenti della nuova sinistra hanno ricevuto un sostegno finanziario da Bo per condurre le loro ricerche accademiche. Mi riferisco ad esempio a Kong Qingdong , un professore allUniversit di Pechino, che ha ammesso di aver ricevuto 1 milione di yuan (159mila dollari ndr) da Chongqing come fondo di ricerca. Ci sono anche molte voci che attribuiscono finanziamenti provenienti da Bo Xilai

PECHINO, TIAN AN MEN,ALZABANDIERA PER LASSEMBLEA NAZIONALE. SOTTO, BO XILAI/REUTERS

Larea intellettuale e politica, anche dopo la caduta di Bo, resta attiva e decisiva nella critica al neoliberismo
per siti come Utopia (uno dei siti internet pi noti nella galassia della nuova sinistra ndr). Con la caduta di Bo, molti studiosi potrebbero trovarsi ad affrontare una carenza di sostegno finanziario per continuare le loro ricerche finendo per perdere il favore da parte del governo cinese. Una questione economica, come al solito in Cina, verrebbe da pensare. Eppure gli esponenti della nuova sinistra cinese da anni avevano indagato la realt nazionale con spunti globali, capaci di collegare pi che mai la Cina con il mondo. Del resto, la crisi del sistema neoliberista e con esso le difficolt della rappresentanza politica, con partiti e mezzi di comunicazione in grado di esprimere solo le spaccature allinterno del corpo sociale, ma non a raffigurarlo a pieno, un argomento molto sentito. Non solo in Italia, perch anche in un paese come la Cina, che non rappresenta ai nostri occhi una democrazia come la intendiamo in Occidente, questi processi sono al centro di un dibattito intenso, allinterno del quale le frazioni mischiano politica, approcci culturali ed economici. Questo nesso tra economia, crisi della rappresentanza, crisi dello stato e avanzata neoliberista che accade in chiss quanti paesi, presente anche in Cina. E la sua consacrazione o esplosione, arrivata con lo shock del caso Bo Xilai ex stella nascente del Partito, epurato, espulso e in attesa di processo - che ha frantumato quel magma complesso e indistinto che siamo abituati a definire, seppure sia apparentemente imperscrutabile con le nostre categorie di pensiero, la nuova sinistra cinese. Si tratta di un insieme di professori, politici, attivisti radunati intorno ad unidea che oscilla tra maoismo, socialismo liberale e liberalismo democratico, che ha saputo catalizzare un dibattito politico riguardo il futuro della Cina e che finito nellocchio del ciclone quando uno dei suoi esponenti o presunto tale Bo Xilai e il suo modello Chongqing, stato messo fuori gioco dalla guida collettiva del Partito comunista cinese. Che la Cina abbia bisogno di riforme fuori discussione. E che lo shock provocato dal trauma Bo Xilai possa aprire una stagione in cui il capitalismo cinese si affider a svolte neoliberiste sembra altrettanto chiaro: il rap-

La nuova sinistra nellera di Xi Jinping


do proprio i dettami della nuova sinistra, che di fronte allepoca delle liberalizzazioni seguite alle Riforme lanciate da Deng Xiaoping, richiedevano una maggiore presenza dello stato per riequilibrare una diseguaglianza sempre pi notevole (la famosa armonia di Hu Jintao). Cosera accaduto infatti negli anni precedenti? La Cina aveva avviato le Riforme, ovvero una delle pi grandi operazioni neoliberiste di tutti i tempi. In seguito alle privatizzazioni della terra, dal 1980 al 2000 i lavoratori non agricoli come quota di occupazione totale della Cina, sono passati dal 31 per cento al 50 per cento, aumentando al 60 per cento nel 2008. Secondo un rapporto dellAccademia delle scienze sociali cinese nel 2002, circa l80 per cento della forza lavoro non agricola era costituito da lavoratori salariati proletarizzati, come ad esempio i lavoratori industriali, addetti ai servizi, impiegati e disoccupati. Il rapido accumulo capitalista della Cina scrive Minqi Li, uno degli esponenti dellultrasinistra, in The Rise of the Working Class and the Future of the Chinese Revolution (Monthly Review, 2011)- si basato sullo sfruttamento spietato di centinaia di milioni di lavoratori cinesi. Dal 1990 al 2005, il reddito da lavoro in Cina, in percentuale del Pil, sceso dal 50 al 37 per cento. Il salario dei lavoratori cinesi circa il 5 per cento di quello statunitense, il 6 per cento rispetto alla Corea del Sud. Dallinizio degli anni 80, circa 150 milioni di lavoratori migranti si sono spostati dalle zone rurali verso le aree urbane in cerca di occupazione. Di fronte a questo cambiamento storico, che avrebbe dato il via alla fabbrica del mondo e allarricchimento dei funzionari cinesi, la Nuova Sinistra trova linfa. necessario tuttavia precisare alcuni elementi: innanzitutto nuova sinistra un termine che venne coniato dagli avversari di quei pensatori che sono solitamente considerati interni alla new left cinese. Di fronte alla pubblicazione dellarticolo di Cui Zhiyuan, Linnovazione istituzionale e la seconda liberazione del pensiero (Zhidu chuangxin yu dierci sixiang jiefang) Ershiyi shiji, 1994 nel quale si richiedeva una svolGUIZHOU

ta liberale con il ritorno dello stato ad un peso influente, alcuni studiosi di destra classificarono Cui, con accezione negativa, come membro della nuova sinistra.

Il modello Chongqing
Di fronte quindi allemergere di Bo Xilai come catalizzatore politico della nuova sinistra cinese, i media hanno finito per confondere neomaoismo e nuova sinistra, commettendo un errore non da poco. Basti considerare che alcuni studiosi come Wang Hui sono poco propensi allutilizzo del termine sinistra, proprio perch troppo esplicitamente riferito a Mao, preferendo il termine liberali di sinistra (ziyou zuopai). pur vero per che si pu evidenziare la presenza di una nuova sinistra radicale (ji zuopai) di matrice pi chiaramente marxista e impegnata a rivalutare un fenomeno considerato solitamente negativo come la Rivoluzione Culturale. Queste diverse correnti possono essere accomunate da un elemento, ovvero la necessaria presenza dello stato nelleconomia come salvagente per luguaglianza e i diritti. Un punto di partenza dal quale si snodano teorie diverse. Il modello Chongqing con uno stato molto attento alle politiche sociali e uno spazio comunque garantito al privato, rispondeva al concetto di guojin minjin (stato e settore privato avanzano insieme) tanto caro alla sinistra. Per quanto riguarda il modello di Chongqing - spiega Wei Jinyuan a Il Manifesto - il modello stesso si dissolto, ma alcune delle iniziative politiche, come ad esempio la dipendenza delle imprese di propriet statale, potrebbe continuare in quanto Bo non lunico uomo politico cinese che favorisce lespansione delle aziende di stato. Zhang Dejiang, il vicepremier che ha sostituito Bo come nuovo capo del partito di Chongqing, ha un ampio rapporto con aziende di stato, in particolare nel settore industriale, e ha preferenze politiche simili a Bo al riguardo. E sulle aziende di stato si giocher una sorta di partita vitale per la nuova sinistra, perch i grandi agglomerati statali sono finiti ormai nellocchio del ciclone. Hu Angang, uno degli economisti pi noti e considerato in area nuova sinistra, ha recentemente difeso le grandi aziende statali (La Riforma della Imprese di stato, http://china-files.com/) preparando il terreno ad uno scontro teorico che sar fondamentale per il futuro del paese: La rapida ascesa della Cina - ha scritto - ha fornito alle imprese statali cinesi una possibilit di sviluppo senza precedenti; allo stesso tempo, la rapida ascesa delle imprese statali cinesi ha fornito un enorme contributo alla rapida ascesa della Cina.

Un altro incidente in miniera, morti 21 lavoratori, decine i feriti


La Cina dichiara di muoversi verso un nuovo modello di sviluppo, basato sullinnovazione, ma continua ad essere uno dei luoghi meno sicuri al mondo per i suoi lavoratori. Secondo lagenzia statale Xinhua, nella notte tra marted e mercoled unesplosione in una miniera di carbone nella regione del Guizhou, sud ovest cinese, avrebbe causato la morte di ventuno persone, mentre altre ventidue sarebbero disperse. Il gruppo imprigionato nelle viscere della miniera stava lavorando a 500 metri di profondit. La questione della sicurezza nelle miniere cinesi un tema molto caldo e drammatico. Facendo una rapida ricerca on line si pu facilmente notare come i morti in questo settore in Cina siano tanti, troppi. Secondo le statistiche ufficiali, da prendere quindi con le dovute precauzioni, dagli oltre 7 mila morti nel 2002, si sarebbe passati a 1970 vittime lo scorso anno. Nonostante i tentativi dei legislatori di imporre standard di sicurezza, la Cina detiene ancora il record di morti nelle miniere, anche a causa del fatto che lindustria mineraria cinese la pi grande al mondo (un minatore cinese secondo la Bbc ha cento volte pi probabilit di morire in un incidente di un minatore negli Stati Uniti). Tra il 2010 e il 2011 la Cina ha provato a introdurre una nuova regolamentazione per le condizioni di sicurezza, ma non sempre le aziende hanno molta attenzione nellintrodurre novit, potendo spesso contare su una manodopera sempre a disposizione e sulla corruzione di chi dovrebbe controllare. Nel dicembre scorso aveva fatto grande scalpore la sospensione di otto funzionari e larresto di due persone in Yunnan per un incidente che aveva causato la morte di 17 minatori. Si tratta di gravi responsabilit che ormai arrivano al cuore della politica cinese, cos attenta a lanciare proclami e poco conseguente nel controllo delle periferie. Nel 2006 lallora primo ministro Wen Jiabao aveva ammonito contro i tanti incidenti nelle miniere, garantendo che la Cina avrebbe adottato misure globali per fermare saldamente il frequente verificarsi di gravi incidenti. Sempre secondo Wen le cause di cos tante morti erano dovute alla grande richiesta di carbone, alla scarsa attuazione delle misure di sicurezza, alla negligenza dei controlli da parte delle autorit locali e alla corruzione dilagante tra i funzionari e proprietari di miniere. Nel 2012 venne introdotto un nuovo regolamento che prevedeva gravi multe alle miniere che non rispettavano gli standard, ma lincidente di ieri, ultimo di una fila interminabile ancora nel 2012, non sembra aver garantito nulla ai lavoratori, la carne viva del successo mondiale cinese. s. pie.

porto China 2030 della Banca Mondiale, con il beneplacito del governo cinese parla chiaro. Riforme e liberalizzazione finanziaria, privatizzazione di aziende di stato e terre (come specificato su Alias dellaprile 2012 da Wang Hui, uno degli esponenti di punta della nuova sinistra cinese): si tratta di un trend confermato dal nuovo corso di Xi Jinping e compagnia, radunato in questi giorni nellannuale assemblea legislativa. In tutto questo programmare un nuovo modello obbligato, vista la crisi mondiale e il ricorrere a ricette che quella crisi hanno creato, una componente importante del mondo intellettuale cinese si ritrova a dover ripensare a se stessa, tra afflato globale, caratteristiche locali e una dura lotta politica che al momento sembra aver messo in difficolt quella che definiamo la nuova sinistra cinese.

Bussare alla porta del potere


Li He, professore di Scienze Politiche, nel suo Chinas new left and its impact on political liberization (EAI, 2008) accenna che la forza di quellinsieme di studiosi raccolti intorno al nome di nuova sinistra (xin zuopai in cinese) era stata capace di bussare direttamente alla porta del potere pi grande in Cina. Hu Jintao nel 2005 quando era presidente - avrebbe condotto una personale battaglia contro il reaganismo di Jiang Zemin, citan-

pagina 10

il manifesto

GIOVED 14 MARZO 2013

CULTURA

ROBERT CASTEL
Anna Maria Merlo

l sociologo Robert Castel morto marted allet di 79 anni. Lo ha annunciato con un comunicato lEcole des Hautes Etudes en Sciences Sociales, dove era ancora direttore di studi. Ieri, uscito nelle sale il film di Thomas Lacoste, Notre Monde, che contiene unintervista di Robert Castel, accanto a filosofi, sociologi, magistrati, psichiatri, da Etienne Balibar a JeanLuc Nancy, Toni Negri o Luc Boltanski, dove vengono esaminate le aporie del mondo attuale, minato dalla crisi. proprio sulla crisi contemporanea, sulla metamorfosi della civilt del lavoro e sul ritorno in primo piano della figura dellescluso, di chi ormai in soprannumero, della disaffiliazione, che si sono concentrati i suoi studi negli ultimi decenni. Castel, dopo aver pubblicato negli anni 70 lavori critici sulla psichiatria, in linea con le posizioni di Michel Foucault, grazie allincontro con Pierre Bourdieu si concentrato sullo studio del mondo del lavoro e della societ salariale. stato tra i fondatori del Gruppo di analisi del sociale e della socialit, Grass. Il suo libro pi noto Les mtamorphoses de la question sociale, Une chronique du salariat (Fayard, 1995) diventato un classico della sociologia sulle diseguaglianze sociali. Ieri, il suo collega e amico Marc Bessin ha cos ricordato Robert Castel: ha lasciato una grande opera, con tutto il lavoro che ha fatto sulla psichiatria e il modo in cui si impegnato nella riflessione critica che ha accompagnato tutti i movimenti anti-autoritari. Tra i titoli pi conosciuti, La gestion des risques (Ed. de Minuit), Proprit priv, proprite sociale, proprit de soi (con Claudine Haroche, Fayard), Linscurit sociale (Seuil), La mont des incertitudes (Seuil), e ultimamente Changements et penses du changement, changes avec Robert Castel (con Claude Martin, La Dcouverte).

Il cantore degli eccedenti

scritto lObservatoire des ingalit nella recensione al libro di Castel Linscurit sociale si estende a numerosi campi (salute, ambiente, paura degli altri) ma Robert Castel ci fa capire che proviene da una fonte, linstabilit sociale. Chi non sa di cosa sar fatto il domani, che sia lavoratore precario, disoccupato o giovane che sta costruendo il proprio avvenire, finisce per percepire lesterno come una minaccia. Alle ultime presidenziali del 2012, Castel aveva preso posizione a favore di Hollande. Ma non si faceva illusioni: In cinque anni, il degrado pu aggravarsi aveva detto in unintervista a il manifesto di un anno fa - c un indebolimento della regolazione dello stato nazionale, mentre non si vede per il momento una regolazione transnazionale, lEuropa ha mostrato la sua impotenza con il caso della Grecia. Per non parlare del-

Una puntuale critica di un presente che nega il futuro a una parte crescente della popolazione
lEuropa sociale, ancora pi debole. Eppure non tutti sono rassegnati a subire il mercato e le agenzie di rating, c la possibilit che i principii di regolazione, per addomesticare il mercato, vengano ricostruiti. Gli elettori di Hollande sanno che non sar possibile prendere di petto i problemi avere un lavoro di qualit, lottare contro il precariato e la povert dei lavoratori nel contesto delleconomia mondiale attuale. Ci vorrebbe, per esempio, un vero intervento a favore della formazione lungo tutta la vita, sulla transizione tra luscita dalla scuola e lentrata nel lavoro. Ma per il momento, la congiuntura rende impossibili interventi efficaci. La gente ha interiorizzato che non si pu chiedere la luna.

La coesione in disfacimento
Castel ha studiato le tappe della lotta della classe operaia per conquistare lestensione dei diritti e delle protezioni sociali, culminate con il compromesso fordista dei trentanni gloriosi del secondo dopoguerra. Ma negli anni Settanta del Novecento, con la fine della piena occupazione e la conseguente crescita della disoccupazione, lo status dellindividuo contemporaneo minacciato, la coesione sociale si sfarina, con lapparizione del precariato, con il numero crescente di giovani diplomati senza lavoro e la disoccupazione di massa. Il cuore della trasformazione si situa prima di tutto a livello dellorganizzazione del lavoro e si traduce in un degrado dello statuto professionale ha affermato in unintervista a LHumanit del 2009 il precariato si sviluppa allinterno del lavoro e si innesta nella disoccupazione di massa. Non pi possibile pensare il precariato come abbiamo fatto per anni, cio come un brutto momento da passare prima di trovare un lavoro stabile. C ormai un numero crescente di individui che sprofonda nel precariato. Che diventa, anche se puo sembrare paradossale uno stato permanente. Ci che chiamo il precariato corrisponde a una nuova condizione salariale, o piuttosto infra-salariale, che si sviluppa al di qua delloccupazione classica e delle sue garanzie. Castel ha utilizzato i riferimenti storici al passato per costruire una storia del presente. Oggi, con la povert che si manifesta ad ogni angolo di strada, non siamo tornati al XIX secolo, ma qualcosa di quel passato resta nella mentalit: si tratta della vecchia stigmatizzazione del povero, assimilato al vagabondo. Nel 1349 in Inghilterra, per la prima volta il re Edoardo III impone ai poveri di accettare il lavoro che gli viene offerto, pena la prigione. Il povero valido inizia cos una lunga carriera di assoggettamento: dalle workhouses di Elisa-

La scomparsa dellintellettuale francese. Il serrato confronto con la questione sociale a partire dai primi studi sulle istituzioni psichiatriche fino allanalisi di una precariet che mina le basi della democrazia
betta I agli ospedali generali di Luigi XIV, passando dal Rasphaus della fine del XVI secolo ad Amsterdam (poveri senza lavoro rinchiusi in cantine inondate e obbligati a svuotarle dallacqua per non annegare), fino agli Ateliers nationaux del 1848 in Francia. Oggi, con la progressiva erosione dello stato sociale che aveva legato i diritti al lavoro, i disaffiliati tornano a vivere alla giornata come nellAncien Rgime. il trionfo dellindividualit negativa. Per Castel il nocciolo della questione sociale oggi sar quindi, di nuovo, lesistenza di "inutili al mondo", dei sovrannumerari, e attorno ad essi di una nebulosa di situazioni segnate dalla precariet e dallincertezza dellindomani che attestano della crescita della vulnerabilit di massa, ha scritto nelle conclusioni della Metamorfosi della questione sociale. Il sentimento di insicurezza ha

MATRE PENSER

Linsicurezza del Politico


e analisi, le riflessioni, le inchieste di Robert Castel pongono domande scomode sulle modalit con cui vengono amministrate le societ capitalistiche. Da buon francese, ha infatti sempre sostenuto che senza la comprensione del ruolo dello Stato nel governare la societ, ogni progetto di trasformazione era destinato alla sconfitta, perch lo Stato era al tempo stesso garante del modo di produzione dominante, ma anche il luogo dove venivano sviluppate e messe a punto le funzioni necessarie - economiche e sociali - alla sua riproduzione. Sin dal primo libro che lo fece conoscere al grande pubblico Lordine psichiatrico il suo repubblicanesimo non concedeva nessuno spazio al dubbio: la societ non pu essere trasformata senza la conquista del potere politico. Un libro figlio del suo tempo, che fa i conti con la critica alle istituzioni totali originate dal Sessantotto. Il potere psichiatrico, sosteneva Castel in forte sintonia con il pensiero di Michel Foucault, una delle forme del potere pastorale esercitato dallo Stato sulla societ e sui singoli. La popolazione oggetto di attenzione e di intervento al fine di prevenire conflitti che potrebbero mettere in discussione lordine costituito. Il ricercatore sociale, allievo di Raymond Aron e collaboratore, nei primi anni alla Sorbona, di Pierre Bourdieu, non si sottrae al confronto con chi sostiene che ogni istituzione segnata dal virus autoritario che inibisce il libero sviluppo dei singoli. Robert Castel stato un intellettuale di sinistra, squisitamente riformista che riteneva lo Stato la massima espressione del Politico, perch aveva la capacit di modificarsi ed evolvere alla luce dei conflitti sociali e di classe che caratterizzavano, e caratterizzano la societ capitalistica. Un intellettuale anomalo nel panorama francese, dove i matre--penser ritenevano le scienze sociali una tecnica al servizio del potere. Per Castel, invece, lanalisi sociale poteva svelare larcano del governo e dello stare in societ.

Benedetto Vecchi

Da questo punto di vista ha incarnato quella figura di intellettuale specific che Michel Foucault proponeva come chiave di accesso alla politicizzazione dei rapporti sociali. E proprio questa valorizzazione di una disciplina del sapere particolare ha facilitato Castel nel fare i conti con quanto accadeva al di fuori dellcole des Hautes tudes en Sciences Sociales, listituzione della ricerca francese che lo ha visto come uno dei docenti pi antiaccademici, capace di guardare con occhi disincantati, ma partecipi, a quei movimenti sociali da lui considerati tuttavia una variabile dipendente del sistema politico. Questa concezione riduttiva dei movimenti non gli ha impedito di confrontarsi, valorizzare temi e argomenti che non trovavano posto nellagenda dei partiti politici. Senza la valorizzazione del conflitto espresso da classi e gruppi sociali, il politico era destinato a una funzione di dominio, non di governo della societ. Una attitudine investigativa e al tempo stesso spregiudicata, cio non convenzionale, che ha trovato il suo risultato pi importante in un volume pubblicato a met degli

anni Novanta in Francia in Italia stato pubblicato solo alcuni anni fa con il titolo Metamorfosi della questione sociale, una cronaca del salariato, Sellino editore in cui Castel sezionava la crisi del capitalismo incardinato sula figura del salariato. Da qui lesplosione di una nuova questione sociale, dovuta dunque alleclissi del salariato, nonostante il regime del lavoro salariato mantenesse intatto il suo potere performativo dei rapporti sociali. Testo seminale e preveggente sul fatto che la mutata composizione del lavoro vivo - declino del lavoro di fabbrica, crescita del lavoro nei servizi e del lavoro autonomo-, andava di pari passo con il dilagare della precariet. Nella fine del Novecento, Castel vedeva inoltre profilarsi allorizzonte la cancellazione dello Stato sociale, del Welfare state, cio lesito progressivo dei conflitti sociali, di classe e delle guerre che hanno segnato il secolo breve. Una prospettiva da combattere, perch in ballo non erano solo i diritti sociali, ma la stessa democrazia. E non un caso che dallinizio del nuovo millennio Castel abbia pi volte richiamato lattenzione sullaumento dellinsicurezza sociale - il titolo di un volume pubblicato da Einaudi - causato dalla privatizzazione del welfare state, fattore che colpiva a morte le basi materiali dello sviluppo economico. Da buon riformista auspicava di innovare il welfare state, augurandosi, tra i primi intellettuali europei mainstream, lintroduzione del reddito di cittadinanza. Fino a abbandonare il suo consueto stile sobrio, denunciando che le ultime rivolte nelle banlieue francesi o negli slum londinesi erano linequivocabile segnale di pericolo che non poteva essere ignorato n potevano liquidarsi come manifestazioni criminali della racaille. Le sue prese di posizioni sono per rimaste il grido di allarme di un repubblicano che non voleva assistere inerme alla scomparsa del trittico - libert, egalit, fraternit - che ha qualificato la sua adesione alla modernit.

GIOVED 14 MARZO 2013

il manifesto

pagina 11

CULTURA

oltre
tutto

PIRATE BAY, CONDANNA GIUSTA La condanna da parte dei tribunali svedesi dei co-fondatori di Pirate Bay, sito per peer-to-peer, non ha violato il loro diritto alla libert di espressione. quanto stabilito dalla Corte europea dei diritti umani che ieri ha rigettato il ricorso presentato da Fredrik Neij e Peter Sunde Kolmisoppi, condannati nel 2010 dai tribunali svedesi per aver

infranto il diritto di copyright di diverse societ a cui hanno dovuto versare circa cinque milioni di euro. La Corte ha sottolineato che nonostante l'articolo 10 della Convenzione europea dei diritti umani (libert di espressione), protegga il diritto a scambiare materiale pur se coperto da copyright, questo deve essere bilanciato con altri interessi. I ricorrenti sostenevano che i colpevoli fossero gli utenti con il loro uso sbagliato.

FESTIVAL Da oggi a domenica Libri Come, allAuditorium Parco della Musica di Roma

Il sogno chiamato Europa nelle voci degli scrittori


F. B.

l suo debutto, quattro anni fa, era un piccolo festival in sordina, ma questa edizione (da oggi a domenica allAuditorium Parco della Musica di Roma) mostra quanta strada abbia guadagnato a s Libri Come, la cui scelta degli invitati tra le migliori offerte dai cartelloni esibiti nelle sbronze festivaliere degli ultimi anni. Agli incontri con scrittori, filosofi, psicoanalisti, sociologi, giornalisti, far da perimetro una cornice spettacolare, affidata al concerto di Laurie Anderson, alla lezione sullarte del regista Peter Greenaway, e ai reading di Nanni Moretti e Fabrizio Gifuni. Linaugurazione spetta allo scrittore spagnolo Javier Cercas (gioved, h. 18.30, Sala Petrassi), proveniente da una tourne italiana che ha avuto inizio a Pordenone dove il festival Dedica gli si interamente consacrato e che si concluder al lingotto di Torino in maggio. Sul successo, che fin dal suo esordio lo ha investito come un fulmine, lo stesso Cercas ha scritto molto, sfidando un argomento pericoloso grazie alla maestria che gli mette a disposizione la sua coltivata intelligenza, inequivocabile ingrediente di tutte la trame che ha finora costruito, da Soldati di Salamina a La velocit della luce a Anatomia di un istante (tutti pubblicati da Guanda), romanzi dove i fatti della Storia costituiscono al tempo stesso lo sfondo e il primo piano, il margine e il centro della scena. Moltre tra le pagine di Cercas partono dal-

plomatico tedesco e passa con lui una notte saturata da racconti di vita. Ma anche nei suoi romanzi precedenti, Come mio fratello, e Lamica e lo straniero (tutti editi da Mondodori), Uwe Timm, che ha ormai varcato i settantanni, si era tenuto stretto alla storia tedesca, tra memorie private e sfondo pubblico. Poich il tema di questanno lEuropa, entit tanto utopisticamente invocata quanto politicamente inesistente, il festival ha deciso di rappresentarla almeno attraverso le voci di alcuni dei suoi scrittori, organizzando perci (sabato, dalle 15 alle 18 allo Spazio risonanze) una maratona che vedr alternarsi la irlandese Catherine Dunne, il bosniaco Miljenko Jergovic, il serbo Dragan Velikic, il finlandese Matti Rnk, coordinati da Andrea Bajani. Autore da non perdere, lamericano Richard Ford (domenica h. 16, sala Petrassi), gi narratore della saga di Frank Bascombe, il personaggio che nella sua ultima performance, Il giorno dellindipendenza, si era calato nei panni di un agente immobiliare e aveva dovuto affrontare, tanto per cominciare, il figlio reduce da un furto megagalattico di preservativi. Lultima prova dellautore americano (come le altre pubblicata da Feltrinelli) uscita da pochi giorni con il titolo Canada, e assume il punto di vista di un adolescente, che esordisce alla sua storia raccontando la rapina effettuata dai genitori, tranquilli e ipernormali signori trasformati incredibilmente in volgari criminali (del libro parler Luca Briasco su Alias, domenica prossima). Per lennesima volta sulle scene italiane, Salman Rushdie, alias Joseph

Anton, il nome che si dato nel suo racconto autobiografico, chiuder il festival, incontrando domenica alla Sala Sinopoli i suoi fan, gi idealmente in fila per la proiezione del fim tratto da I figli della mezzanotte e che prevedibilmente si accalcheranno nella speranza di carpire qualche altra barocca rivelazione dalle labbra dellautore angloindiano. Tra i filosofi che funzioneranno da numi tutelari del festival, Massimo Cacciari (Sala Petrassi, h 16 sabato) e Giorgio Agamben (h. 15 Teatro studio), mentre Massimo Recalcati, lo psicoanalista cui si devono non

Sul versante saggistico Massimo Cacciari, Giorgio Agamben, e Massimo Recalcati. Calasso parler di Adelphi
soltanto le migliori interpretazioni di Lacan, ma anche le letture pi interessanti delle forme che ha preso negli ultimi decenni la sofferenza mentale, parler probabilmente del suo ultimo libro, Il complesso di Telemaco, in uscita da Feltrinelli (venerd, h. 21, al Teatro studio). Fin dalla sua prima edizione il Festival affianca alle manifestazioni principali una miriade di brevi incontri nel garage che si apre dentro il ventre dellAuditorum, e non detto che le memorie di questo sottosuolo, una volta annotate, non rivelino un rendiconto del mercato editoriale meno interessante di quello esibito dal cartellone principale.

DISEGNO DI DORIANO SOLINAS

BIENNALE La 55/ma Mostra darte di Venezia un Palazzo Enciclopedico, firmato da Massimiliano Gioni

AllArsenale, lossessione della conoscenza


Arianna Di Genova

A inaugurare il festival sar Javier Cercas. Tra gli altri scrittori da seguire Uwe Timm, Richard Ford e Rushdie
lenigma contenuto nello spazio infinitesimale di una decisione non presa: la rinuncia a uccidere di un giovane miliziano quando si trova di fronte al falangista che stava inseguendo, loccasione mancata di unirsi per la vita a qualcuno che, tuttavia, non potr sostituire chi se ne andato per sempre, la fermezza di un capo di stato, peraltro gi al limite della sua carriera, di fronte alla ingiunzione dei golpisti: sono questi i tre fulcri attorno ai quali ruotano i romanzi di Cercas che lo hanno reso celebre. La Guanda ne ha in cantiere un altro titolato Le leggi della frontiera, che sforner tra poco pi di un mese, vera sopresa per i lettori di Cercas, poich racconta una sorta di iniziazione alla criminalit con un ritmo del tutto diverso da quello delle prove narrative precedenti. Tra gli altri scrittori che varr la pena seguire, il tedesco Uwe Timm, una delle poche felici soprese della generazione immediatamente successiva a quella di Gnter Grass, anche lui saldamente agganciato alla tragica Storia della propria nazione. Il suo ultimo romanzo, Penombra nasce dalla visita a uno dei due cimiteri di Berlino, luoghi che esemplificano un po le due anime della Germania. Nel primo, il Dorotheen Friedhof riposano filosofi e artisti, da Hegel a Fichte, da Brecht a Schinkel; ma il secondo che ha attratto di pi la curiosit dello scrittore, il cimitero degli invalidi dove sono sepolte le glorie militari tedesche. Tra le tombe dellInvalidenhof, Timm scopre quella di una aviatrice, che fu tra i primi a compiere un volo transcontinentale in perfetta solitudine. Il romanzo segue la storia della donna accompagnadola fino in Giappone, dove la aviatrice conosce un di-

n percorso lungo lArsenale e i Giardini da viversi a occhi chiusi. O anche aperti, purch si sia disposti a sognare e a trasgredire la realt quotidiana. Una mostra allucinata, intrisa di misticismo (fra le new entry dei padiglioni previsti questanno, oltretutto, ci sar quello della Santa Sede, quasi profeticamente) che pullula di sentieri visionari e spalanca porte invisibili per catapultare lo spettatore in altri mondi, spinto dal desiderio insopprimibile di una conoscenza di s e dellignoto. Se non fosse questo limpulso ordinatore della rassegna, non si potrebbe capire quel Libro Rosso di Jung, esercizio profondo di immaginazione attiva, che accoglier i visitatori strizzando locchio allinconscio, sia esso individuale o collettivo. cos che la 55/ma edizione della Biennale darte di Venezia viene presentata al pubblico dal suo curatore Massimiliano Gioni, insieme al presidente Paolo Baratta - dal primo giugno al 24 novembre, vernissage 29, 30, 31 maggio - nella cornice inedita della sala conferenze della Biblioteca nazionale di Roma. Un investimento di tredici milioni di euro (Baratta ha parlato di un investimento sostenibile, con contributi statali, intervento di privati, bigliettazione, il deficit, al momento, sarebbe di un solo milione) per creare il Palazzo Enciclopedico del XXI secolo. Un edificio immaginario che rende omaggio (con tanto di modellino architettonico esposto) allutopia di un outsider come Marino Auriti: in trentasei piani, sedici isolati di Washington e settecento metri di altezza, voleva costruire il museo impossibile per eccellenza, un contenitore dello scibile umano e delle invenzioni succedutesi nei secoli, dalla ruota al satellite. Naturalmente, non ce

OKHAI OJEIKERE, ONILE GOGORO OR AKABA, 1975 E AJA NLOSO FAMILY, 1980

lha fatta. Anche lo scrittore turco Pamuk ci ha provato (a modo suo) a sistematizzare la fantasia; si accontentato di giocare sul crinale di finzione e realt dando corpo al suo romanzo, attraverso laffastellamento di oggetti affettivi. A Venezia, la promessa di tuttaltro segno: niente di personale, ma linseguimento - con pitture, cose, pagine, video - di una ossessione, il desiderio di sapere che pu condurre al delirio. Come dar forma alle immagini interiori e spazio ai sogni in una societ bombardata da informazioni e icone di ogni tipo?, si chiede Gioni per riscaldare i motori della sua mostra-ricerca. Risposta: Ho costruito un itinerario non cronologico con giustapposizioni di generazioni, ma che conserva una grammatica museale. Non c nessuna distinzione fra professionisti e artigiani, outsider e visionari. Circa centocinquanta artisti, molti dei quali autodidatti (il riferimento alla figura descritta da Sartre, il navigatore del caos) che fanno saltare le regole del

mercato e puntano su unidea sciamanica della cultura, terapia salvifica piuttosto che apocalittica e preveggente. Lunica profezia viene invece da fuori, da Pino Boresta (un tempo faccia fotocopiata sulla segnaletica stradale) che irrompe in sala urlando e giurando che vivr, Im an artist, nonostante Biennali varie ed esclusioni vissute e rivissute. Cosa unisce, dunque, i nomi presenti nella lista degli invitati, dato che si va da maestri come Nauman, Marisa Merz, Tino Sehgal, Charles Ray, allantroposofo Rudolf Steiner passando per creativi eccentrici come Crowley che propone gli schizzi dei suoi tarocchi? lapproccio a tessere possibili relazioni. Un approccio antropologico, lo definisce Gioni. Lartista Cindy Sherman, invitata a far parte di questa tassonomia, di questo archivio in progress, ha addirittura sposato lidea che regge tutta limpalcatura espositiva arrivando ad allestire una mostra ad hoc dentro la rassegna generale. stata lei a far scendere in

IL CASO

Fra i padiglioni nazionali appare la Santa Sede


Sono dieci i paesi che approdano alla Biennale per la prima volta, portando a 88 le partecipazioni nazionali. Tra questi - Maldive, Bahamas, Angola, Costa dAvorio, Kosovo, Regno del Bahrain, Kuwait, Paraguay, Tuvalu (isole del Pacifico) - lattenzione di concentra sullapparizione della Santa Sede, esordio da non sottovalutare, almeno per il richiamo mediatico che comporta dopo le clamorose dimissioni di Ratzinger e lelezione del nuovo pontefice. Da diversi anni in procinto di entrare a far parte della mostra, gi il cardinale Ravasi nel 2010 aveva rilasciato delle dichiarazioni sulla necessit di un ritorno, in qualche modo, al sacro sulla scena contemporanea che per non aveva visto proprio di buon occhio: La nostalgia del sacro rimasta lunico riferimento alla religione... Si torna sui segni sfregiandoli, ma senza temi alti e grandi narrazioni anche larte profana diventata povera, aveva detto ricalcando un discorso di Paolo VI. Mistero fitto sugli artisti, dopo Pasqua la rivelazione. Per ora, si conosce solo il luogo: 450 mq restaurati allArsenale a spese del Vaticano.

campo Rama, Bellmer, John De Andrea, Gober, in una sorta di teatro anatomico. Quarantanni, un passato da caporedattore a Flash Art, una storia di incursioni sulla scena internazionale con Maurizio Cattelan (da alter ego a curatore in tandem con lartista delledizione Biennale di Berlino del 2006 e socio della provocatoria Wrong Gallery trasformatasi in Family Business Gallery), Gioni ha dalla sua una fulgida e veloce carriera, che lo ha visto agire da protagonista dentro la Fondazione Trussardi, al New Museum of Contemporary Art di New York e nella curatela della recente kermesse di Gwangju. A Roma, cerca di spiegare la sua Biennale facendo una carrellata tra cosmogonie, talismani, disegni mistici, mappature di territori fantastici, pitture curative e dal sapore magico, schegge di uranio, un miscuglio di improbabili oggetti artistici che comprende anche un bestiario tratto da Borges, collezioni di pietre, metamorfosi del corpo, dipinti di non vedenti ripresi in filmati, bambole modellate per una intera vita, cataloghi di acconciature. Art brut e naf saranno le due sponde dove adagiare lo sguardo una volta entrati allArsenale e al padiglione centrale dei Giardini. La follia, intesa come sconfinamento e mutazione continua dei margini, in agguato. Certamente, la sua Biennale scommette sullazzardo. A chi gli chiede perch questa fuga onirica in tempi di un cos difficile stare al mondo, il curatore risponde che il sogno significa emancipazione. Se ci si appiattisce sullattualit, si rischia di diventare illustrativi. Ho scelto alcuni sintomi di cultura visiva, una via allintrospezione in un momento drammatico, ritengo che larte possa fornire loccasione per una esplorazione interiore. Purch non sia un incubo.

pagina 12

il manifesto

GIOVED 14 MARZO 2013

VISIONI

Al cinema La Ddr raccontata da Christian Petzold; Richard Gere miliardario

in pericolo nella upper class di Manhattan; Ethan Hawke in balia di strane e orribili creature

La libert di restare
Arriva finalmente in Italia il capolavoro del regista tedesco, Orso dargento alla Berlinale 2012. La storia di una donna e dei suoi sogni di fuga declina in modo diverso la memoria del Muro
memoria storica liberata dal grigiore cromatico dello stereotipo sullest per declinare limmagine totalitaria diversamente. La sua Ddr somiglia pi alle atmosfere di un film di spionaggio, o a un thriller in cui non ci sono assassini o misteri da svelare, ma progressivamente si viene catturati dal clima di oppressione, di ambiguit e di reciproco sospetto (Petzold cita Hawks di Acque del sud) nel quale l'individuo perde i limiti della sua singolarit. Dove anche fare l'amore sembra impossibile, se non clandestinamente, appartati in un bosco o negli hotel di lusso in cui tutto concesso perch si trasforma in economia. Ma il suo non un film sulla Ddr nello stile di Le vite degli altri, Petzold non traccia il ritratto di una nazione oppressa a cui contrapporre la libert dall'altra parte del muro. Al contrario la proiezione di libert ritorna dentro il Muro, sempre parte di quella dichiarazione di resistenza, del corpo a corpo di chi resta e nel fuoricampo continua la sua battaglia senza vendere i propri sogni e s stesso alle chimere dellovest, a quel richiamo che una decina di anni dopo inglober lest spazzando via ogni sua memoria. Quando verrai a ovest non dovrai pi lavorare penser io a te dice lamante occidentale a Barbara, ostentando la sua forza, il denaro, che in quella realt tutto pu e permette.Ma questo il suo sogno di persona, di donna? Di libert? Petzold conduce con sapienza le tensioni, il suo movimento di regia sublime dispiega ogni possibile controcanto, rende narrazione i suoni, i rumori, i bagliori di luce, impossibile sfuggire a questa trama. La logica del controllo diviene visibile anche nella alterit dei sentimenti, dellamore. Siamo in unestate tedesca, potremmo essere ovunque oggi, in un segmento del controllo globale, nella lotta tra chi governa e chi resiste inventando ogni giorno ineffabili forme di opposizione.

THRILLER Giallo da camera ma ricco di intuizioni e un ottimo cast

Scrupolo di coscienza a Wall Street Anche i ricchi (a volte) piangono


LA FRODE DI NICHOLAS JARECKI, CON RICHARD GERE E TIM ROTH, USA 2012 Giulia DAgnolo Vallan

BARBARA DI CHRISTIAN PETZOLD, CON NINA HOSS, RONALD ZEHRFERLD, GERMANIA 2012 Cristina Piccino

arbara, la bionda protagonista che d il titolo al film (nelledizione orginale) un medico. Bella, elegante, solitaria, la sigaretta spesso accesa tra le dita nervose appare quasi come un corpo estraneo nel piccolo ospedale di campagna dove stata trasferita da Berlino. Germania dellest 1980. Quella giovane donna misteriosa una sorvegliata speciale, aveva chiesto di espatriare a ovest, e per questo dopo averle negato il visto stata confinata l dove pu essere controllata meglio. I colleghi la guardano con sospetto, la Stasi, la polizia politica del regime la tormenta. La pedinano, le piombano in casa senza orari, frugano nei suoi cassetti, la umiliano con le ispezioni corporali. Ogni sguardo che incrocia il suo quello di un potenziale delatore, di una potenziale accusa. Gli unici istanti di libert sono le passeggiate in bici nel bosco, l, protetta da un albero che la donna incontra il suo amante, lasciandosi andare al desiderio pericoloso. Barbara infatti non ha rinunciato alla fuga, e sta organizzando il passaggio a ovest con l'aiuto del suo uomo, che fa affari con l'est e quindi non ha problemi di movimento. Nella sua vita per appare Stella, una ragazzina disperata rinchiusa in un campo di lavoro, e poi c' Andre, il giovane collega medico che la attrae con la sua dolcezza e le instilla il dubbio sulla sua scelta. Ma potr fidarsi di lui? Christian Petzold appartiene alla nuova generazione di registi cresciuta in Germania negli anni Novanta (il suo primo film targato 2000) con in comune alcune ossessioni e una temperatura emotiva glaciale, ma soprattutto il racconto di una quotidianit soffocante e il confronto con leredit storica della Germania del XX secolo. Tra loro Petzold, allievo di Ha-

roun Farocki, cineasta, artista, teorico del nostro tempo attraverso le immagini del controllo, sicuramente il pi brillante, e anche per questo era ora che la sua opera, molto premiata ai festival di tutto il mondo, arrivasse finalmente in Italia - tra laltro insieme a Farocki Petzold ha scritto tutte le sceneggiature dei suoi film. La scelta di Barbara - Orso dargento alla scorsa Berlinale - rispetto a tutti i film precedenti forse il film in cui il regista tedesco (Jerichow, Yella) pi concede alla narrativit, e in qualche modo al pubblico, ammorbidendo la struttura gelida dei suoi mel contemporanei in una regia misurata sugli spazi, le sfumature cromatiche, gli sguardi, i gesti spesso trattenuti o millimetrati nel loro relazionarsi allambiente. In questa tensione prende vita la Storia, e soprattutto lidea di un cinema di resistenza che quella del personaggio alla brutalit della situazione, dellattrice (una sorprendente Nina Hoss, icona del regista) a un racconto che pu in ogni istante trasformarsi in un oggetto banale, di una

nteressante ibrido tra Bernie Madoff e un romanzo di Tom Wolfe, La Frode (Arbitrage nelloriginale) un film tutto di cast (Richard Gere, Susan Sarandon, Brit Marling) e di ambiente (le stratosfere della finanza newyorkese) forte dellesperienza di prima mano del suo regista. Famiglia ideale (Sarandon la moglie, Marlin la figlia che lavora con lui), amante splendida (Laetitia Casta) che fa la gallerista, il suo impero economico in crisi, la sua vita e i suoi modi foderati di gran lusso e di buon gusto, il magnate della finanza Robert Miller (Gere) decide di vendere. Ma l affare viene complicato da un sanguinoso incidente la cui responsabilit ricade, per errore, su un giovane afroamericano legato al suo passato. Riuscir lo squalo di Wall Street a salvare, allo stesso tempo, la coscienza e il portafoglio? Film da camera ma carico di tensione come un thriller, ambientato negli strati pi rarefatti dellelite newyorkese, questo prodotto della zeitgeist che ci ha dato il finanziere/truffatore Bernie Madoff ricorda il geniale acume antropologico del classico di Tom Wolfe, Bonfire of the Vanities. La chiave della sua riuscita, oltre agli attori, laccuratezza della ricostruzione dambiente. E un mondo in cui Nicholas Jarecki, regista e sceneggiatore, cresciuto e che conosce bene, perch e quello della sua famiglia. Finanza e cinema sono infatti parte del suo Dna. Anche i suoi fratelli Andrew (Capturing the Friedmans, All Good Things) e Eugene (i documentari Why We Fight e Reagan) sono registi. Il quarto fratello, Thomas, un grande executive finanziario. Frequente collaborator di James Toback (di cui condivide il gusto per lup-

per class di Manhattan) e di Bret Easton Ellis (aveva prodotto The Informers) Jarecki ha costruito la sua fortuna personale da giovanissimo, prima come hacker (era anche consulente tecnico sul film omonimo) e poi nel computer business. Ma, nel suo film, anche i

ricchi piangono: e c un gusto voyeuristico specialmente nellera di Occupy Wall Street e del 99%- nello spettacolo di un elegantissimo, amatissimo, ipermiliardario che rischia, non solo di finire sul lastrico ma anche in prigione per omicidio.

MILANO

Dal 16 marzo al 4 aprile omaggio a P.T. Anderson


Nella Sala Alda Merini - Spazio Oberdan della Provincia di Milano (viale Vittorio Veneto 2), dal 16 marzo al 4 aprile, la Fondazione Cineteca Italiana propone un omaggio dedicato al regista statunitense Paul Thomas Anderson. Gi dal suo esordio dietro la macchina da presa (Sydney, 1996 e poi con il suo secondo lungometraggio, Boogie Nights - Laltra Hollywood (1997), , Paul Thomas Anderson si imposto come enfant prodige della regia. Il suo un cinema che si ispira allAltman delle storie collettive e allo Scorsese dei movimenti di macchina e dei piani sequenza accompagnati da unincalzante colonna sonora. L'approccio tragico alla famiglia come fonte di dolore, colpa e violenza si ritrova in Magnolia,p er arrivare allultimo The Master. Ecco i titoli in programma e gli orari di proiezione: The Master (16 ore 21.15, 20 ore 18.30), Magnolia (27, ore 17), Boogie Nights (30, ore 21), Sydney (16, ore 17, 22 ore 21.30, 3 aprile, ore 19), Il petroliere (23, ore 17.30), Ubriaco damore (17, ore 15.30, 4 aprile, ore 19). Ingresso da 7 a 5 euro.

GIOVED 14 MARZO 2013

il manifesto

pagina 13

VISIONI
BOB DYLAN Il menestrello del rock sar il primo artista legato alla musica rock ad essere ammesso nella American Academy of Arts and Letters, societ con sede a Washington Heights, nell'Upper East Side newyorchese, che - per mezzo dei suoi selezionati 250 membri - si prefigge di sostenere e promuovere l'eccellenza nella letteratura e nelle arti statunitensi. FACEBOOK Oltre mille attivit al secondo condivise nella bacheca virtuale, dai chilometri di corsa mattutina alla musica ascoltata: uno degli ultimi traguardi raggiunti da Facebook, che ormai conta oltre un miliardo di utenti nel mondo. In particolare 110 milioni di canzoni, album e stazioni radio sono state ascoltate 40 miliardi di volte attraverso applicazioni integrate con Facebook

HORROR Senza effetti speciali, il regista crea una giusta suspence


NINA HOSS IN DUE SCENE DA LA SCELTA DI BARBARA, SOTTO RICHARD GERE IN LA FRODE

Terrore allo specchio


SINISTER DI SCOTT DERRICKSON, CON ETHAN HAWKE E JULIET RYLANCE, USA 2012 Giona A. Nazzaro

DISNEY

Topolino torna in 19 cartoon dal 28 giugno


La Disney rilancia la figura di Mickey Mouse attraverso una serie di 19 cortometraggi che sai appresta a lanciare il prossimo 28 giugno su Disney Channell e sul sito internet Disney. com. Il popolare personaggio dei cartoon, che questanno spegne ottantacinque candeline, ritorna - nei film attualmente in post produzione, in una versione simile alloriginale ma con qualche inevitabile ritocco contemporaneo. Lo rivedremo quindi in nel centro di Parigi in una pasticceria dove sforna croissant insieme allinseparabile Minnie, e poi fra le calli veneziane sul Canal Grande. E ancora nei grattacieli di New York e a PechinoAd accompagnarlo in questa rimpatriata su piccolo schermo i nipotini Tip e Tap, Pippo e Paperino. I diciannove corti - dalla durata standard di tre minuti - sono stati tutti realizzati con la tecnica 2D in omaggio all'arte di Walt Disney e dei suoi animatori degli anni venti e trenta del Novecento. E ci saranno anche le citazioni, come ha sottolineato il Ceo della casa madre Bob Iger: Il Mickey d'oggi evocher linnocenza birichina del suo precedessore di un tempo. Walt Disney e il suo animatore Ub Iwerks crearono Topolino nel 1928. Il 18 novembre di quell'anno al Colony Theatre di New York fece il suo debutto nel corto Steamboat Willie, vagamente ispirato a Io...e il ciclone di Buster Keaton. Proiettato assieme al film Gang War, Topolino colp pi di quest'ultimo gli spettatori a causa del sonoro. Successo immediato e nel 1929 con The Karnival Kid (1929), comincia anche a parlare. Nel 1931 Charlie Chaplin arriv ad insistere affinch un cartoon di Topolino accompagni tutte le proiezioni del suo Luci della citt. Due anni dopo il cortometraggio Mickey's Gala Premiere viene ambientato nel Teatro Cinese di Hollywood, classica sede delle grandi prime.

l cinema horror da sempre il luogo-narrazione per eccellenza della societ statunitense. Non a caso sintitola Incubi americani 68-86 il volume curato da Giulia DAgnolo Vallan, Daniela Giuffrida, Giuseppe Salza e Roberto Turigliatto edito in occasione della rassegna Midsummer Night Scream Il cinema americano dellorrore dal 68 al 86 che si svolse a Torino nel 1986. Quel volume, ha formato un vero e un approccio al cinema horror. Ed proprio questo approccio che allindomani del doppio flop de La cosa di John Carpenter e Videodrome di David Cronenberg viene progressivamente meno a Hollywood e dintorni. Era il il 1982. Non era pi tempo di horror. La progressiva normalizzazione del cinema dellorrore, attraverso la serializzazione e lanestizzazione estetica e politica, ha fatto s che lhorror abbia smesso di far paura. Se si esclude la presenza di un Rob Zombie in costante crescita qualitativa, negli anni Zero non si non si mosso nulla o quasi nulla (dando anzi spazio a bluff come il terribile Eli Roth che gode immeritatamente della protezione di Quentin Tarantino). Motivo per cui lecito entusiasmarsi di fronte a un piccolo film come Sinister firmato da quel Scott Derrickson che dopo un non banale The Exorcism of Emily Rose si era reso responsabile di un trascurabilissimo rifacimento di Ultimatum alla Terra (cosa che aveva provocato il suo allontanamento dalle liste dei nomi da tenere docchio). Sinister, nonostante tutta la pubblicistica promozionale sembra voler trasmettere lidea di un horror adolescenziale post-Scream, un thriller soprannaturale perfettamente settantesco. Tutto il film incentrato sullattendibilit dei personaggi e la loro dimensione umana. Derrickson, in nettissima controtendenza, si concede moltissimo tempo per sviluppare i propri personaggi e metterli in relazione con lambiente della casa nuova nella quale si sono da poco trasferiti. Persino gli effetti sonori sono utilizzati con estrema parsimonia, rispetto alla media corrente (si pensi a un altro ottimo film come La madre dove invece sono presenti in numero ben maggiore). Intorno alla vicenda di uno scrittore true crime, un credibile e sofferto Ethan Hawke che fa sua la lezione di Jason Miller, in preda a una crisi di ispirazione, Derrick-

son costruisce un thriller di straordinaria efficacia emotiva che riesce nellimpresa di creare tensione e spaventare restando attaccato alla pelle del protagonista e rinunciando agli effetti speciali. Senza sovra determinare il versante metalinguistico del film, Derrickson insinua linevitabile dubbio todoroviano (il dubbio che alimenta e nutre la nostra sospesione dellincredulit), senza il quale nessun horror si tiene in piedi, innestandolo sia nel dispostivo di riproduzione stesso (i filmini super 8 che documentano le stragi) che nel rapporto che que-

Scrittore in crisi dispirazione si rifugia in un antico maniero, dove inizia a indagare sullimpiccagione di unintera famiglia

pletamente privi della sua dimensione ludica e autoreferenziale. I delitti, una sorta di disturbante e malevola appendice delle stragi mansoniane, filmati con una grana da snuff movie settantesco (si pensa alle cose di Roberta Findlay e ovviamente a Joe DAmato), si reiterano come una cantilena ossessiva quando ogni notte alle tre del mattino (orario che ossessionava anche la protagonista di The Exorcism of Emily Rose) il proiettore si aziona da solo e la morte al lavoro riprende vita Derrickson sembra avere studiato a fondo la lezione de Lesorcista. Quando Ethan Hawke esplora il suo solaio non si pu non pensare a Ellen Burstyn alla ricerca della fonte dei rumori che la turbano. E quando le presenze finalmente si rivelano, Derrickson, piuttosto che eccedere, le gestisce come se fossero comparse di una performance del Living Theatre intente a rimettere in scena parti

RICCARDO MILANI PRESENTA BENVENUTO PRESIDENTE!

Bisio sale al Quirinale, un grillino molto naf


Antonello Catacchio

sto sviluppa e intrattiene con il processo della scrittura. Cos gli omicidi ispirati dal demone egizio Bughuul, da cui deriva ovviamente Boogeyman (luomo nero), il cui volto assomiglia al corpse-paint di band black metal come gli Immortal o i Dark Funeral, sono strutturati s come piccoli teatrini di morte che inevitabilmente ricordano Saw, ma com-

NEIL JORDAN

Byzantium, madre e figlia vampire


Esce negli Usa il 29 giugno Byzantium, il nuovo film di Neil Jordan (in queste settimane su La7 sta passando il primo ciclo de I Borgia, serie da lui prodotta) che dopo Intervista col vampiro, torna a raccontare una storia a tinte horror. Protagonista di Byzantium ladolescente Saoirse Ronan che insieme alla madre Gemma Arterton vive in una piccola cittadina inglese, nascondendo la loro natura da esseri non umani.

de Il Signore delle mosche. Nonostante il mascherone del film sia a forte rischio di serializzazione, Derrickson lo utilizza con grande parsimonia. Non si vede quasi mai. Per renderlo visibile il protagonista deve zoomare dentro le immagini, nei fotogrammi, proprio come Rick Deckard. Esiste solo ci che si vede. E la prima immagine ha sempre ragione. Questa intuizione che lorrore il regno della cosa vista, il regno della cosa da disvelare, cosa che ovviamente chiama in causa lattivit dellocchio, parte integrante dellefficacia di Sinister. E come tutti i piccoli-grandi film dellorrore degli anni Settanta e non solo, anche Sinister si apre a una serie di letture trasversali. Impossibile, infatti, resistere alla tentazione di leggere il film come una sorta di commento alla celeberrima dichiarazione di Charles Manson che sosteneva: Questi bambini che vengono verso di voi con i coltelli, sono i vostri bambini. Glielo avete insegnato voi. Non glielho insegnato io. Io gli ho solo insegnato a stare in piedi.

laudio Bisio di secondo nome fa Giuseppe. Poi nato il 19 marzo. Quindi cera qualcosa di predestinato nel suo essere diventato il protagonista di Benvenuto presidente! Nel film in uscita il 21 marzo infatti Giuseppe Garibaldi. No, non quello che tutti conosciamo dai sussidiari scolastici e dai monumenti dislocati in ogni piazza. Lui Giuseppe Garibaldi bibliotecario a Sauze di Cesana, val di Susa e nel tempo libero pesca trote. E di tempo libero dovrebbe averne, visto che i tagli portano alla chiusura della biblioteca e al suo conseguente licenziamento. Ma una maldestra macchinazione di tre politici imbecilli lo porta al Quirinale. S, per prendere tempo sullelezione del capo dello stato i tre responsabili dei pi importanti partiti politici danno indicazioni di voto a casaccio. E senza saperlo tutti hanno detto di votare Giuseppe Garibaldi. Detto, fatto. Racconta Bisio che Giuseppe Garibaldi, detto Peppino, si ritrova per un errore assurdo e irrimediabile eletto Presidente della Repubblica: per diventarlo non occorre infatti essere deputato o senatore, ma avere compiuto 50 anni, essere incensurato e essere cittadino italiano. Peppino una persona semplice, viene accompagnato a Roma dove gli chiedono di pronunciare un discorso di rinuncia allincarico. Ma lui finir col... rinunciare alla rinuncia, restando al suo posto di massima carica dello stato. Lidea del film venne al produttore Nicola Giuliano, della Indigo Film, che la gir a Fabio Bonifacci per scriverne una sceneggiatura. Poi stato contattato Bisio che ha coinvolto nel progetto il regiSecondo il regista, sta Riccardo Milani. Poteva essere semplicemente unidea cuIl film coglie riosa quella di mettere a capo un clima sociale dello stato un pescatore sempliciotto, nel frattempo per i nomolto diffuso stri palazzi sono stati investiti e limplodere da un autentico terremoto che ha raggiunto anche il Vaticano. dellantipolitica Per Milani il film coglie un clima sociale diffuso e l'esplodere dell'antipolitica. Ma stato scritto tre anni fa. Il Movimento 5 Stelle cera gi ma senza quellesposizione e quella forza che possiede oggi. Ma non una commedia grillina, bens una commedia surreale di un paese surreale. Non mi schiero con l'antipolitica. Spesso si additano i politici per coprire responsabilit che sono di noi tutti. Coinvolti nel progetto molti volti noti. Accanto a Peppino troviamo lo staff del Quirinale: Kasia Smutniak, Remo Girone e Omero Antonutti. I tre politici maneggioni: Giuseppe Fiorello, Massimo Popolizio e Cesare Bocci, il servizievole deviatore Gianni Cavina, il figlio imbecille Michele Alhaique, lex hippy Piera Degli Esposti e i poteri forti rappresentati da Gianni Rondolino, Lina Wertmller, Pupi Avati e Steve Della Casa. Siamo quindi pi vicini al grottesco che al reale, che per continua a fare capolino. Basti dire che per tre giorni le riprese del film sono state interrotte perch Bisio, in una focosa scena di sesso con Kasia, con accompagnamento musicale di Janis Joplin, ha ricevuto un dito nellocchio. Se Ghedini lavesse saputo qualche giorno fa avrebbe portato Bisio in tribunale come testimone a conferma dei tremendi travagli oftalmici del suo assistito.

la radio
A 150 anni dalla nascita, Radio3 festeggia Gabriele D'annunzio con la lettura Ad Alta Voce de Il piacere pubblicato nel 1889 per i tipi di Treves. Roma, il 31 dicembre 1886, il giovane e aristocratico Andrea Sperelli aspetta Elena Muti, la sua ex amante. Durante l'attesa Andrea ripensa al loro addio, quasi due anni prima su una carrozza in via Nomentana. Da luned a venerd fino al 29 marzo, alle ore 17.

pagina 14

il manifesto

GIOVED 14 MARZO 2013

COMMUNITY
MASCHILEPLURALE
UNA SCENA DEL FILM "VIVA LA LIBERT" DI ROBERTO AND

CALABRIA
Gioved 14 marzo, ore 17.30 CATASTROFI NATURALI Presentazione del volume di Eraldo Rizzuti Catastrofi naturali o incuria dell'uomo? Intervengono: Franco Ortolani, Ordinario di Geologia Universit Federico II di Napoli, Pasquale Versace, Ordinario di Costruzioni Idrauliche Unical, Gianluca Gallo, Presidente Commissione Ambiente Regione Calabria, Don Paolo Santiprosperi, Parroco San Vito Martire- Cosenza. Modera: Antonietta Cozza Ufficio Stampa Lpe. Terrazzo Pellegrini via Camposano, 41, Cosenza

Un incontro tra donne e uomini per nuove forme di libert


Stefano Ciccone Alberto Leiss

EMILIA ROMAGNA
Gioved 14 marzo, ore 17.30 CODICE P ATLANTE Nellambito dellincontro Il Montefeltro nella pittura rinascimentale sar presentato il libro Codice P Atlante illustrato del reale paesaggio della Gioconda di Rosetta Borchia e Oliva Nesci. Le due studiose propongono lidentificazione geografica con la Valmarecchia dellampio e suggestivo scenario, immerso nella foschia della lontananza, dipinto da Leonardo a sfondo del celebre ritratto. La tesi del libro frutto di diversi anni di comparazione di foto satellitari, dimmagini storiche, di analisi geomorfologiche e dello studio dei disegni leonardeschi di paesaggio della Royal Library di Londra, sar presentata da Andrea Emiliani e illustrata dalle due autrici. Liniziativa promossa dalla Accademia Clementina, dalla Pinacoteca Nazionale, dalla Comunit marchigiani di Bologna, dallAssociazione Francesco Francia e dalle province di Pesaro-Urbino e Rimini. Ingresso libero. Pinacoteca Nazionale di Bologna Aula Gnudi (piano primo), via Belle Arti, 56, Bologna

LAZIO
Gioved 14 marzo, ore 17 LE VOCI DI PIAZZA TAHRIR Presso l Ufficio Culturale Egiziano, di seguito ad una conferenza sullEgittologia, Vincenzo Mattei presenter il suo libro Le voci di Piazza Tahrir. Alla luce degli attualissimi eventi che hanno visto nuovamente piazza Tahrir al centro di proteste e di manifestazioni, il libro di Vincenzo Mattei appare come uno strumento necessario per comprendere il presente egiziano e la Rivoluzione ancora in corso. Ufficio culturale egiziano, via Delle Terme Di Traiano 13, Roma

LOMBARDIA
Gioved 14 marzo, ore 20.30 ROSA SCHIANO Il gruppo Bds Milano organizza in occasione dell'Israeli Apartheid Week un incontro con Rosa Schiano (attivista dell'International Activist for Palestine) , Marco Ramazzotti Stockel (Rete Ebrei contro l'occupazione) e Marco Varasio (attivista Bds Milano) per discutere delle drammatiche condizioni cui l'occupazione israeliana costringe a vivere i gazawi. Camera del lavoro, Corso di porta Vittoria 43, Milano

TOSCANA
Gioved 14 marzo, ore 19.30 NICOLA PELLACCHIA Una serata di solidariet per Nicola Pellecchia che sta combattendo contro un male difficile da curare. Nicola un compagno di Napoli fijnito in carcere quasi 50 ani per la partecipazione ai Nuclei Armati Proletari. La serata inizia alle 19.30 con un aperitivo e prosegue alle 20.30 con una cena di autofinanziamento. Dalle 21.30 presentazione del libro Malestrom di Savlatore Ricciardi. Presenzier l'autore. CPA Fi-Sud, via Villamagna 27a,Firenze Tutti gli appuntamenti a: eventiweb@ilmanifesto.it

l 16 e il 17 marzo si terr a Roma (in via Nola 5) un incontro pubblico proposto da Maschileplurale, rivolto a uomini e donne. Mio fratello figlio unico il titolo: evoca una famosa canzone di Rino Gaetano, il cui testo un po surreale allude allassenza di una presa di parola maschile che non resti schiacciata negli stereotipi e nellinvisibilit di un cambiamento che noi crediamo in corso. Il sottotitolo del convegno vuole aprire una diversa prospettiva: Cosa cambia se cambiamo i desideri degli uomini?. Mutamenti molecolarmente gi in atto, nei desideri, amori, conflitti tra fratelli, tra amici e nemici, tra padri e figli, e nelle relazioni con le donne: madri, figlie, sorelle, amiche, amanti, spose. Lincontro cade quando un Papa si clamorosamente dimesso e in Italia (ma la tendenza in atto non solo nel Bel Paese) si registra una crisi verticale della politica dei partiti (ma anche dei poteri economici e mediatici). E fin troppo facile osservare che si tratta di un collasso declinato quasi interamente al maschile. Donne e giovani non per caso sono individuati, non senza superficialit, come gli unici fattori di novit positiva: ma anche nei movimenti di contestazione come in quello di Grillo si intravvede il rischio che certe logiche maschilisticamente autoritarie producano effetti perversi. Maschileplurale ha cercato negli anni di dare voce a una rete di gruppi e di singoli da tempo impegnati in una riflessione e in pratiche politiche concrete intorno alloccasione che oggi gli uomini hanno di costruire, prima di tutto per s, nuove forme di libert. Questa occasione offerta dalla rivoluzione contro il patriarcato fatta dalle donne e dal femminismo. Ma o sar il frutto non solo di un riconoscimento di questa realt, di un'altra soggettivit e di un altro desiderio, ma soprattutto di un percorso autonomo, della ricerca di una diversa maschilit: per lo meno questa la scommessa. Scommessa difficile perch la "questione maschile" si definisce problematicamente come la voglia di uscire da una condizione di privilegio e di potere. Privilegi e potere vissuti sempre di pi come una gabbia condizionante, soffocante. La fine del patriarcato teorizzata da una parte del femminismo ha una traduzione mediatica corrente nella figura del "maschio in crisi". C una letteratura sempre pi diffusa che moltiplica racconti e analisi su un disagio degli uomini che si traduce nella violenza dei femminicidi, nella fuga dalle responsabilit, nella eterna adolescenza, nella coltivazione del proprio rancore, nellossessione del consumo sessuale. O nello restare avvinghiati a un potere che mostra peraltro segni sempre pi evidenti di cedimento. Siamo partiti nel 2006 prendendo la parola contro la violenza maschile sulle donne. Ora vorremmo contribuire a fare un altro passo avanti: La violenza abbiamo scritto nel testo che convoca lincontro parte di un universo culturale condiviso: per contrastarla necessario mettere in discussione il nostro immaginario, la nostra idea delle relazioni tra i sessi, le nostre aspettative e proiezioni nelle relazioni con le donne e con gli altri uomini. Oggi sentiamo la necessit di andare oltre la denuncia della violenza e delle sue radici e costruire un percorso in grado di dare voce al desiderio di cambiamento di noi uomini. Se questo desiderio di cambiamento esiste adesso il momento in cui pu assumere la forma di un atto pubblico, politico. In un confronto aperto tra uomini, e tra uomini e donne.

SINISTRA

Sconfitta la logica minoritaria ma anche larroganza maggioritaria


o detto a quel signore che il vero nemico del partito un nemico interno, molto pi insidioso di quelli allesternola paura di esistereSiete degli zombie e non lo sapete, Giovanni Ernani, protagonista del film di Roberto And, "Viva La Libert". Tra le tante analisi del voto che ho letto in questi giorni, due mi sembrano le pi calzanti. Quella di Ilvo Diamanti su la Repubblica e quella di Luca Cond di Ipsos. La prima indaga sulla composizione sociale del voto e ci dice che il 40% degli operai e il 47% dei giovani hanno votato per Grillo, mentre il Pd pi forte tra gli anziani e tra i dipendenti pubblici; della seconda, in questo momento sottolineo due dati: il 30% circa dei voti a Grillo vengono dalla sinistra radicale e il 32% dallIdv; un pezzo consistente di voto del Pd lha abbandonato per riversarsi sul M5S nellultima settimana. Non dico questo per affermare che il Movimento sia la nuova casa della sinistra, ma che, nella composizione trasversale del suo elettorato vi sono milioni di elettori e elettrici del centrosinistra, sospinti su quei lidi dalla doppia crisi che oggi la investe in pieno: crisi di rappresentanza "di classe" e crisi di visione. Avendo smarrito il suo ancoraggio sociale e ogni idea di mutamento radicale dellesistente, tutta la sinistra, quella "riformista" e quella "radica-

Carmine Fotia

le", stata tout court assimilata al ceto politico, alla casta e appare appesa al nulla. inutile girarci attorno: il voto al Movimento stato, a sinistra, un voto contro questa classe dirigente, contro questa forma-partito, contro questo modo di fare politica. Il M5S ha fatto dellindignazione contro la politica il moltiplicatore della rabbia di classe, della rivolta antifiscale, delle lotte contro la devastazione ambientale. Ha raccolto in sostanza anche una forte critica della democrazia rappresentativa, percepita sempre pi come il luogo della casta, dei privilegi, degli imbrogli. La riposta del M5S (consiglio la lettura del libro di Fo, Casaleggio e Grillo), a met tra Toni Negri e Scientology, somma elementi di critica radicale alla democrazia rappresentativa che vanno da Rousseau al 68, con suggestioni apocalittiche. Non dunque da l che pu venire una risposta. Quindi non ci si pu stupire se Grillo rifiuti ogni forma di dialogo con chiunque: se lo facesse non sarebbe pi il catalizzatore della protesta. Si illuderebbe per chi immaginasse che londa della protesta sia gi in fase calante e si mettesse nella comoda posizione di attesa, sperando che, alla fine, le nostre razionali argomentazioni prevarranno. La domanda da cui la sini-

stra "radicale" deve ripartire questa: come mai, n la parte che andata in solitaria, n quella che si alleata con il Pd, riuscita a intercettare la pi grande critica di massa dopo il 68 al dominio del turbo capitalismo e allo svuotamento della democrazia rappresentativa? La sconfitta bruciante di Rivoluzione Civile tutta qua: se per arginare la gigantesca devastazione sociale in atto occorre rovesciare le politiche di austerit, ma ti presenti come il taxi di vecchi partitini ideologici e dapparato che vogliono tornare in parlamento, il tuo messaggio svuotato. Per parafrasare Mc Luhan: il mezzo il messaggio. Non abbiamo compreso fino in fondo (in questo senso le critiche venute dal mondo di "Cambiare si pu" avrebbero dovuto essere prese in pi seria considerazione) che la montante rabbia sociale avrebbe preso di mira lobiettivo pi vicino: una politica sorda, cieca e senza voce, di cui siamo stati considerati parte. Siamo stati avvertiti non come lembrione di una nuova risposta, ma come lestrema propaggine di un mondo antico che sventola le sue gloriose ma logore bandiere in un mondo sconosciuto. In campagna elettorale ho ritrovato la generosit, lonest, la lealt di tantissimi militanti, il cui linguaggio per era mille miglia distante da quello dei milioni di cittadini che magari avevano incon-

I BAMBINI CI PARLANO

trato nelle lotte. Non basta partecipare ai movimenti se ci non muta il modo stesso di essere delle forme politiche organizzate. Ma la questione non riguarda soltanto la sinistra radicale e neppure soltanto la sinistra nel suo insieme. Ci che rende convulsa e cos densa di pericoli, ma anche di opportunit, la crisi italiana che in essa confluiscono crisi sociale, crisi morale, crisi delle istituzioni. I partiti, tutti i partiti, sono zombie, perch nessuno di essi ha capito che il primo passo per venire incontro alla rabbiosa domanda di cambiamento del paese era azzerare se stessi, i propri gruppi dirigenti, il proprio potere per rilegittimarsi dentro la societ. Nel Pd laveva capito Renzi, che sembra ancora lunico dotato di una certa capacit reattiva nel Pd, ma che potr competere solo se capir il segnale complessivo del voto e la sua carica di rabbia anche contro le logiche devastanti dellausterit. La rottamazione deve investire non solo i vecchi dirigenti, ma anche le vecchie idee. Un mutamento radicale della forma partito non pu che accompagnarsi a una rimessa in discussione dei paradigmi liberisti che producono diseguaglianze crescenti e a un inveramento della democrazia attraverso nuove forme di partecipazione dei cittadini. Non solo la forma partito a essere morta: quel dato sul voto operaio a Grillo come ancor prima alla Lega, ci dice che non esiste alcun legame automatico tra condizione di classe e coscienza di classe, e ci ci condurrebbe al tema della effettiva rappresentativit dei sindacati, tema che Grillo evoca, sia pure in modo becero, e al quale non si pu rispondere solo con gli anatemi. Ripensare la democrazia, nelle sue istituzioni rappresentative, cos come nei suoi corpi intermedi, lunico modo serio per rispondere allo tsunami. Proposte concrete: abolizione del finanziamento pubblico e ricorso a forme di finanziamento tipo lotto per mille; attuazione dellarticolo 49 della costituzione sulla democrazia nei partiti; forme di partecipazione democratica (referendum, consultazioni on line, strutturazione della democrazia dal basso a cominciare dai comuni); legge sulla rappresentanza sindacale. In queste elezioni stata sconfitta tanto una logica iperminoritaria, quanto una immotivata arroganza maggioritaria. Una decisa inversione di rotta pu avvenire solo in un campo largo del cambiamento, che si strutturi in forme democratiche di partecipazione, anche perch la radicalit di cui abbiamo bisogno oggi non affatto ideologica, dal momento che gli elettori ci hanno dimostrato di essere molto pi radicali dei partiti e dei partitini.

il manifesto
DIR. RESPONSABILE norma rangeri CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE benedetto vecchi (presidente), matteo bartocci, norma rangeri, silvana silvestri, luana sanguigni il nuovo manifesto societ coop editrice REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE, 00153 Roma via A. Bargoni 8 FAX 06 68719573, TEL. 06 687191 E-MAIL REDAZIONE redazione@ilmanifesto.it E-MAIL AMMINISTRAZIONE amministrazione@ilmanifesto.it SITO WEB: www.ilmanifesto.it
TELEFONI INTERNI SEGRETERIA 576, 579 - ECONOMIA 580 AMMINISTRAZIONE 690 - ARCHIVIO 310 - POLITICA 530 MONDO 520 - CULTURE 540 TALPALIBRI 549 - VISIONI 550 - SOCIET 590 LE MONDE DIPLOM. 545 - LETTERE 578

Come la vita per te? Certe volte bella, certe volte bellissima, certe volte brutta: quando prendo brutti voti e i miei genitori si arrabbiano e mi mettono in punizione. Per me una cosa bellissima perch puoi divertirti, scatenarti, riposarti. Certe volte un po noiosa perch faccio quasi sempre le stesse cose. Da grande spero di cambiare un po. La vita bella perch si imparano tante cose interessanti. Per me un divertimento. Perch mi diverto. A me sembra che pi divento grande, pi migliora. Come vi immaginate la vostra vita da grandi? E brutta se sei povero. Per me sar bella sempre perch

Sulla gioia di vivere


Giuseppe Caliceti
sempre emozionante. Per me vivere bellissimo perch si puoi diventare amici con tutti e insieme ci possiamo divertire molto. Io spero di sposarmi e di non divorziare. Se non nascevo, mi dispiaceva. Perch io mi sento bene. Per dopo non so. Io vorrei abitare in una casa pi grande di quella dove abito adesso con i miei genitori, per prima devo guadagnare dei soldi. A me la mia vita piace molto. Anche se certe volte piango, mi piace. Anche da grande mi opiacer: sono sicuro.. Andr un po bene e un po male come tutte le cose, perch non si pu sempre vincere, non si pu essere sempre felici. A cosa somiglia per voi la vita? La vita per me come andare in vacanza in un posto dove non sei mai andato. A una casa sempre pi alta. Assomiglia a un gelato da mangiare. A una passeggiata. A una cena con gli amici in pizzeria. A una scatola di cioccolatini. Per me come una partita a calcio e a me il calcio piace molto. A un gioco da fare tutti insieme. A un tramonto. Per me assomiglia a unamicizia. Per me la vita come una torta in faccia. Anche per me come una partita. Una partita che non finisce mai. Certe volte perdi, ma limportante partecipare. Assomiglia a un regalo. A un viaggio. A un film allegro. A una festa. Cosa bisogna fare per avere una vita sempre felice?

La vita sempre bella se hai due genitori come i miei!. Avere tanti soldi e tanti amici. Bisogna accontentarsi. Bisogna fare molti viaggi, conoscere molte persone, avere tanti amici e amiche. Se sei solo, brutta. La vita diventa pi bella se hai tante persone che ti vogliono bene come ho io, perch cos sei pi felice, invece da sola sei pi triste, non sai con chi parlare, con chi giocare, fa schifo. Se non ti vergogni, la vita fa meno paura e stai meglio. Per me la vita bella se si gioca e si va nei parchi. Se ci sono delle persone che ti vogliono bene la vita meravigliosa. Se scherzi, la vita sempre bella.

iscritto al n.13812 del registro stampa del tribunale di roma autorizzazione a giornale murale registro tribunale di roma n.13812 ilmanifesto fruisce dei contributi statali diretti di cui alla legge 07-08-1990 n.250 ABBONAMENTI POSTALI PER LITALIA annuo 260 semestrale 135 versamento con bonifico bancario presso Banca Etica intestato a il nuovo manifesto societ coop editrice via A. Bargoni 8, 00153 Roma IBAN: IT 30 P 05018 03200 000000153228 COPIE ARRETRATE 06/39745482 arretrati@redscoop.it
STAMPA litosud Srl via Carlo Pesenti 130, Roma - litosud Srl via Aldo Moro 4, 20060 Pessano con Bornago (MI)

CONCESSIONARIA ESCLUSIVA PUBBLICIT poster pubblicit srl E-MAIL poster@poster-pr.it SEDE LEGALE, DIR. GEN. via A. Bargoni 8, 00153 Roma tel. 06 68896911, fax 06 58179764 TARIFFE DELLE INSERZIONI pubblicit commerciale: 368 a modulo (mm44x20) pubblicit finanziaria/legale: 450 a modulo finestra di prima pagina: formato mm 65 x 88, colore 4.550 , b/n 3.780 posizione di rigore pi 15% pagina intera: mm 320 x 455 doppia pagina: mm 660 x 455 DIFFUSIONE, CONTABILIT. RIVENDITE, ABBONAMENTI: reds, rete europea distribuzione e servizi, v.le Bastioni Michelangelo 5/a 00192 Roma - tel. 06 39745482, fax 06 83906171 chiuso in redazione ore 21.30 tiratura prevista 51334 certificato n. 7362 del 14-12-2011

GIOVED 14 MARZO 2013

il manifesto

pagina 15

COMMUNITY

Paradossi (e occasioni) grilline nella crisi democratica


DALLA PRIMA
Marco Bascetta
La parola tornerebbe dunque a un Parlamento senza rete e alla libera discussione dei sempre invocati "contenuti". Ma si tratta solo di una apparenza. Sul Parlamento semiparalizzato uscito da queste elezioni incombe pi che mai lombra dellemergenza e della tecnocrazia; sul ritorno alle urne la potenza di quel terrorismo finanziario che ha costretto la Grecia a piegarsi al governogendarme che oggi si ritrova. I partiti hanno perso milioni di voti, lastensione cresciuta di 5 punti e il nuovo, il non-partito, si manifesta nella forma di un Partito tuttaltro che "leggero", incline alla disciplina interna e al vincolo di mandato (meglio avere torto con Grillo che ragione contro di lui, per riprendere una massima daltri tempi). Il nuovo partito approdato alle camere e che ne ipoteca fortemente il destino , in realt, stando ai suoi principi e alle sue pratiche, di natura squisitamente postparlamentare. Euna pia illusione quella di confidare nella sua rapida assuefazione alla normalit repubblicana. Non ci troviamo di fronte a una possibile rigenerazione della democrazia rappresentativa, ma alla sua crisi pi catastrofica e profonda. Questo il rischio, questa loccasione. Grillo ha parlato chiaro: nessun governo con i partiti, il che significa anche nessun governo dei partiti. Procediamo allora per esclusione. Nella modernit, le forme note di un governo senza partiti sono: a) il partito unico in tutte le sue varianti storiche; b) il governo tecnico, dal collegio dei professori alla giunta militare; c) dispositivi di autogoverno comunitario a guida autoritaria come la Jamahiriya teorizzata da Gheddafi nel suo "Libro verde". La prima forma, pur continuando a guidare il paese pi popoloso e leconomia pi dinamica del mondo, decisamente fuori moda. La seconda o un governo dei partiti mascherato o una feroce dittatura. La terza, in versione meno beduina e pi telematica, decisamente la pi vicina allideologia del M5S. Il "Libro verde" teorizzava infatti una partecipazione di base diretta esercitata in assemblee e comitati popolari, "garantita" da una guida ideale e carismatica priva di qualsiasi carica formalizzata, ma dotata di un formidabile potere informale. Beninteso, nel passaggio dalla realt pi chiusa e controllabile delle assemblee di villaggio o di quartiere alla dimensione pi aperta, articolata e diffusa della rete, le metamorcuneo piantato nel cuore del sistema politico abbia suscitato molteplici aspettative. Ma proprio questa latenza delle lotte e dei movimenti la vera impasse. E questa attesa che lavora a favore della restaurazione o dellavvento di un cattivo nuovo. Un piccolo esempio, ma significativo, pu servire a illustrare questa deriva. A Parma, una cittadinanza contraria allinstallazione di un termovalorizzatore si affida a un sindaco a 5Stelle che si impegna a impedirne la realizzazione, ma non ce la fa. Perch? Per il semplice fatto che nessuna delega pu sostituire la lotta sul campo e lesercizio diretto del conflitto. Grillo non afferra la differenza tra un movimento e un "non partito" rappresentato nelle camere. Tanto vero che, rifiutando lalleanza con i partiti, sbandiera quella con i movimenti. Come se si trattasse di entit collocate sullo stesso piano, mentre invece tra chi vota le leggi e chi punta a determinare situazioni di fatto e mutare rapporti di forze concreti esiste un divario necessario e incolmabile (che non significa necessariamente incomunicabilit) che non risponde a nessuna logica di alleanza. Lultimo a teorizzare lalleanza con i movimenti fu Fausto Bertinotti dopo gli scontri di Genova del 2001. E quella operazione politica non ha lasciato un buon ricordo. So bene che lamentare unassenza politicamente vano e teoricamente debole. Tuttavia non posso sottrarmi a una fantasia e a un auspicio: una forte ripresa dei movimenti potrebbe conseguire risultati straordinari. C' da scommettere che una grande mobilitazione studentesca riuscirebbe, in questo contesto, a liberarsi del numero chiuso, farla finita con lAnvur, con gli strapoteri baronali, a ottenere risorse per la scuola e la ricerca insieme con la riduzione delle tasse universitarie. Un vasto movimento di scioperi e agitazioni potrebbe strappare, dopo tanti arretramenti e umiliazioni, aumenti salariali e democrazia nei luoghi di lavoro. Una grande ondata di occupazioni sarebbe assai difficile da contrastare. Il lavoro precario questa volta potrebbe imporre davvero il reddito di cittadinanza e scardinare un regime fiscale che strangola la sua vita reale in ossequio al mito della piena occupazione promessa. Fantasticherie, daccordo. Ma il terremoto politico provocato dal Movimento 5 stelle non riuscir a compiersi, a dispetto di ogni carisma del suo fondatore e presunte virt della democrazia digitale, senza la forza autonoma di queste insorgenze, oltre ogni forma di rappresentanza.

DALLA PRIMA
Giuliana Sgrena
Linchiesta aveva gi avuto un versante indiano ma ieri, sulla base dei nuovi documenti e in seguito a una perquisizione agli uffici indiani dellAgusta Westland, lUfficio centrale di investigazione ha formalizzato laccusa di associazione a delinquere e corruzione nei confronti di Sashi Tyagi e altre 12 persone. Il maresciallo Tyagi, ex capo dellaeronautica indiana era diventato luomo forte dellAgusta in India oltre a essere consulente del ministero della difesa indiano. Tyagi era stato il mediatore che con una variazione della gara dappalto per lacquisto di elicotteri da parte del ministero della difesa indiano aveva permesso allAgusta di vincerla. Si trattava di una commessa per la vendita di 12 elicotteri per limporto di 556 milioni di euro. I due mar potrebbero essere stati un mezzo di scambio. La possibilit che dietro lincarcerazione dei due fucilieri italiani ci fosse fin dallinizio la questione delle tangenti Finmeccanica suggerita oltre che da indiscrezioni che avevamo ottenuto anche da molte coincidenze. Partiamo dallinizio. Lordine per lacquisto dei 12 elicotteri dalla Finmeccanica veniva concluso nel 2010, nel 2011 la magistratura italiana inizia lindagine su una tangente che sarebbe stata pagata dalla Finmeccanica ai mediatori, anche indiani. Il 15 febbraio 2012 i mar che si trovavano a bordo della petroliera Erica Lexie, allinterno della missione antipirateria, vengono coinvolti in una sparatoria. La nave che, secondo gli italiani, si sarebbe trovata in acque internazionali viene convinta dalle autorit indiane a rientrare nel porto di Kochi nel Kerala. Perch rientra? Si dice per salvare gli interessi dellarmatore. Ma questo permette alle autorit indiane di arrestare i fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che si trovavano a bordo della Erica Lexie, con laccusa di aver ucciso due pescatori che si trovavano a bordo del St. Anthony. Comincia allora un braccio di ferro tra le autorit italiane e quelle indiane su quale paese ha la giurisdizione per giudicare Latorre e Girone. La storia si trascina tra limpegno dei diplomatici a liberare i mar in base alla consuetudine della bandiera e una campagna guidata dalla destra italiana che chiede un blitz per portare a casa i nostri eroi. Nel frattempo i mar ottengono un permesso per trascorrere le vacanze di Natale a casa e poi rientrano come promesso. Nel frattempo i primi due elicotteri erano arrivati a destinazione. Il caso mar viene per improvvisamente trasferito dal Kerala a New Delhi, dove dovrebbe essere un tribunale speciale a giudicare i due fucilieri. Da notare che lattuale governatore del Kerala un fedelissimo dellex governatore Anthony, ora ministro della difesa. Il 12 febbraio larresto del presidente della Finmeccanica Giuseppe Orsi sembra far precipitare la situazione con la decisione dellIndia di sospendere i pagamenti degli elicotteri. Naturalmente la decisione italiana di trattenere i mar scatena reazioni in India che rischiano di mettere a repentaglio lingente interscambio commerciale tra Italia e India che ammonta a 8,5 miliardi di euro lanno e quindi preoccupa le imprese. Scarse invece le reazioni in Italia sulla decisione del ministro degli esteri di un governo in via di estinzione. Comunque quello che appare evidente che nessuno cercher pi i responsabili delluccisione dei due pescatori indiani e che i militari continueranno a godere dellimpunit.

Nel terremoto post elettorale, determinato dalla novit del "non partito" a 5Stelle, solo una ripresa dei movimenti sociali, sconfitti dallassenza di sponde politiche, potrebbe, questa volta s, conseguire risultati straordinari
fosi non sono poche. Anche se il comunitarismo, compresi i suoi tratti pi autoritari e prescrittivi, ha dimostrato una certa capacit di adattamento al cyberspazio. A ben guardare gli adolescenti, spinti al suicidio dalla gogna telematica, ci indicano una insidiosa riproposizione della "Lettera scarlatta". Aleggia, infine, nella rete ma non solo, lidea di un governo etico-politico non espresso dai partiti. Una entit che oscilla tra il trucco (sarebbero sempre i partiti a decretarne la vita e la morte) e la fantasticheria a occhi aperti (un cavallo di Troia che porterebbe nel cuore del Palazzo le ragioni dei cittadini veicolate da filosofi e intellettuali di buona volont). Il Colonnello aveva battezzato la sua impresa "Terza rivoluzione universale" (dopo il capitalismo e il comunismo) e, senza fare paragoni azzardati o irriverenti, unespressione piuttosto consonante con laria che tira nelle pi ambiziose esternazioni di M5S o nelle visioni fantascientifiche di Roberto Casaleggio. Nonostante la colorita fantasia politica dei fondatori non vi dubbio, tuttavia, che lo straordinario consenso raccolto da M5S rispecchi pienamente la composizione (o scomposizione) sociale caratteristica del modo di produzione contemporaneo (ma lo stesso pu dirsi e in forma anche pi radicale della crescente astensione): la sua precariet, linstabilit di ruoli e funzioni, le crisi di identit, linsofferenza crescente per una eterodirezione senza contropartite, la mancanza di riconoscimento cos prossima al senso di una ingiustizia patita, lattrito sempre pi insopportabile tra il doversi inventare e reinventare la vita e linsieme di regole e procedure sclerotiche, quando non autoritarie, entro cui ci viene imposto di farlo. Queste regole e queste procedure vengono spesso identificate con larbitrio, il privilegio e la corruzione che si annidano nelle strutture dello stato, raramente, come invece si dovrebbe, anche con la natura di queste stesse strutture. E un sentire, questo, che si estende dal precario al piccolo e medio imprenditore, dal pensionato allo studente, dalla partita iva al dipendente a rischio disoccupazione. Pi che di una formazione interclassista si dovrebbe pensare in questo caso a una formazione "intersentimentale", che dei sentimenti ne abbraccia anche di cattivi. In questione un sentire saldamente radicato nella struttura materiale della societ, nelle sue forme intrecciate di vita e di produzione, laddove risentimento e rivolta, frustrazione e indignazione convivono indistinti. Lennesimo paradosso per che queste condizioni di vita disomogenee, asimmetriche, e per tanti versi irrappresentabili, queste soggettivit cos renitenti alla delega abbiano preso, in non piccola parte, la via della rappresentanza parlamentare. Affidandosi a un "non partito" che si propone il compito davvero arduo di "rappresentare" la democrazia diretta. E come se la crisi della rappresentanza, giunta al culmine, esigesse non solo la sua rappresentazione, ma una sua propria rappresentanza e il rifiuto della delega potesse essere a sua volta delegato. C da dubitare che le virt della rete valgano a sciogliere questa contraddizione. Di fronte a tanto enigma tutti guardano ipnotizzati alle mosse di M5S. Come saranno? Cosa faranno? Cosa li terr uniti? Come se tutto il disagio sociale, i conflitti, i movimenti ostili allordine neoliberista, il pensiero critico fossero ibernati nellattesa, di una sponda, di un esito o di chiss cosa. Non che non se ne comprendano i motivi. I movimenti, operai, studenteschi, territoriali hanno subito negli ultimi anni pesanti sconfitte. Non c da stupirsi allora che la speranza in un

IN CIVILE

La giustizia civile, i cui ritardi elefantiaci fanno perdere un punto percentuale di Pil al paese (stime non tanto vecchie di Mario Draghi, riprese un po da tutti), si misura in termini di anni-processo di fronte ai quali un cittadino inglese, o tedesco, inorridirebbe. Un veloce esempio scelto a caso ci dice che Ilda Boccassini ha dovuto attendere fino a poche settimane fa per ottenere la pronuncia definitiva a proposito di un risarcimento del danno da diffamazione a mezzo stampa per un articolo pubblicato da Il Giornale il 25 novembre 1999. S, avete letto bene: un articolo del secolo scorso.

La smart card che fa impazzire


Daria Lucca
Si pu anche misurare in miliardi-processo: secondo i dati 2011 del "Sole 24 ore", le lentezze giudiziarie costano alle imprese italiane ben 2,3 miliardi di euro lanno. Uno dei rimedi previsti per laccelerazione la diffusione del processo civile telematico (dora in avanti, pct) che consente di risparmiare tempo e denaro nello svolgimento delle cause. Vediamo qualche dato, gentilmente fornito dal ministero competente. Tra gennaio e aprile 2012, le comunicazioni telematiche nel pct sono passate da 234.962 a 466.533, raddoppiando di volume nei distretti di corte dappello di Ancona, Bari, Cagliari, Torino. Dallaprile dellanno 2011, si sono addirittura quadruplicate. Il pct non tuttavia diffuso ovunque. E gli ostacoli che si frappongono al suo funzionamento ottimale sono uno pi di mille. Ad esempio, chi mai direbbe che basta un intoppo con le smart card per bloccare il meccanismo? E invece, proprio cos. Che sia necessario un sistema sicuro per identificare gli interlocutori digitali (quel certo giudice o quel certo avvocato) evidente a tutti. Le smart card consentono questa identificazione. Recita il sito dellordine degli avvocati di Milano, uno dei pi avanzati in Italia: La smart card un tesserino dotato di chip contenenti certificati di sottoscrizione e di autenticazione azionabile tramite un lettore installato e collegato al pc. Fin qui, sembra tutto facile. Le cose si complicano terribilmente quando ad averne bisogno sono i magistrati. Basta fare un salto sul sito del ministero, alla sezione firma digitale, e si scopre che il rilascio della Carta Multiservizio della Giustizia sospesa in attesa di reperimento fondi. Oltretutto, queste tessere hanno non una ma tre firme digitali. Costano 42 euro luna, contengono due Pin, sono di difficile gestione, richiedono uno specifico driver (sono prodotte dal Poligrafico dello Stato). La procedura per il rilascio talmente complicata che molti magistrati, pur esperti in dribbling informatici, hanno rinunciato. Si ha notizia di alcuni che, colti da disperazione, si sono presentati allo sportello della Camera di Commercio attivo nel proprio tribunale, hanno pagato 25 euro di tasca propria e si sono procurati la bene-

detta tessera. Eppure, si potrebbero semplificare di molto le procedure utilizzando il metodo che sta sperimentando la Regione Toscana dove, su iniziativa della vicepresidente Stella Targetti, la Carta Nazionale Servizi (ora utilizzabile solo per identificarsi presso il Servizio sanitario nazionale, lInps e lAgenzia delle entrate) potrebbe trasformarsi in una smart card con firma digitale a tutto tondo. Se solo le amministrazioni pubbliche interessate (vedi: i comuni con le carte didentit) fossero disponibili. Gli ordini forensi toscani stanno decidendo se aderire. Speriamo di s.

pagina 16

il manifesto

GIOVED 14 MARZO 2013

LULTIMA
Un movimento formato da giovani figli di immigrati illegali che reclama il diritto di cittadinanza. Ha gi ottenuto la prima grande vittoria: la firma di Obama a un ordine che concede temporaneamente un permesso di residenza a chi arrivato negli Usa prima dei 16 anni. E ora ci si mobilita per il voto

Usa

Giulia DAgnolo Vallan NEW YORK

i/si chiamano dreamers, sognatori. Sono ormai qualche migliaio a fare parte del movimento, in maggioranza tra i venti e i trentanni, figli di immigrati illegali che li hanno portati in Usa da piccoli, dove vivono tuttoggi senza diritto di cittadinanza. Sono anche una delle lobby pi interessanti nel processo verso la riforma dellimmigrazione. Con 57 affiliati in 25 stati diversi, tra cui Texas, California, New York e Florida - stati chiave per quanto riguarda la politica sullimmigrazione - United We Dreams, il loro gruppo, sponsorizzato dal National Immigration Law Center. Attivo dal 2008, la pi grande organizzazione di giovani immigrati privi di documenti degli Usa. La grande maggioranza dei membri del direttivo, il comitato nazionale dello staff, si compone di ventenni che non hanno un permesso di residenza. Abbiamo intervistato Greisa Martinez, ventiquattrenne di Dallas, membro del loro comitato nazionale.

SOGNATORI ORGANIZZATI
Siete nati nel 2008 ma la vostra prima grande vittoria arrivata nel gennaio 2012, quando Obama ha firmato lordine che ha temporaneamente legalizzato giovani immigrati arrivati qui prima dei 16 anni, con un diploma di liceo o che hanno servito nellesercito. Quella vittoria deve molto al coraggio dei dreamers, che hanno reso pubblici i loro nomi, i loro volti le loro storie individuali. Eravamo gi politicamente attivico ma stato venire allo scoperto che ci ha permesso di cambiare i termini del discorso. E il modo in cui gli immigranti privi di documenti venivano percepiti. I dreamers hanno anche avuto il coraggio di chiedere pubblicamente conto ai democratici, ai repubblicani e allamministrazione Obama, su quello che pensavano di fare su persone come noi. Quando il presidente sosteneva che senza il Congresso non avrebbe potuto fare nulla, con laiuto di oltre venti esperti di diritto costituzionale lo abbiamo indirizzato

Dreamers
MARCIA PER I DIRITTI DEGLI IMMIGRATI A PHOENIX /FOTO REUTERS A SINISTRA GLI UNITED WE DREAMS

LA BATTAGLIA DEGLIIMMIGRATI2.0
esattamente sul tipo di percorso che poteva intraprendere per aiutarci. Eravamo a un anno dallelezioni e il presidente era perfettamente consapevole dellimportanza del voto latino. Voleva fare qualcosa: prendendo liniziativa, i dreamers gli hanno dato quellopportunit. Cos alla fine ha firmato. Immagino che dichiararvi pubblicamente immigrati illegali non sia stata una scelta facile. Vi esponeva a grossi rischi, la deportazione prima di tutto Noi non usiamo la parola illegali: un essere umano non pu essere illegale. La dizione che preferiamo privi di documenti. Anche questa differenza terminologica stata importante. Il fatto

CONGRESSO Due commissioni bipartitiche al lavoro sul testo


una delle grandi riforme che Obama intende portare a termine nel suo secondo mandato e I risultati delle elezioni la stanno trasformando nellunica causa che, almeno a parole, unisce democratici e repubblicani. Due commissioni bipartitiche sono al lavoro, al Senato e alla Camera, su due diverse proposte di legge. La Casa bianca ha gi fatto sapere che anche Obama ne ha una sua, tanto per essere preparati se il Congresso andasse di nuovo in stallo. Tra gli interrogativi centrali e la questione sui cui si era arenato il tentative di riforma dellimmigrazione tentato da Bush nel 2007- cosa fare degli 11 milioni di immigrati illegali attualmente in Usa. Quelli per cui Mitt Romney aveva suggerito lautodeportazione. Dalle prime indiscrezioni sulla proposta di legge in stesura al senato (a cura dei repubblicani John McCain, Lindsay Graham, Marco Rubio e Jeff Flake, e dei democratici Dick Durbin, Chuck Schumer, Robert Menendez e Michael Bennett) sembra che le idee confluiscano in direzione di una soluzione che li legalizzerebbe temporaneamente (pagando una multa e tasse retroattive) per poi permetter loro dopo un lasso di tempo tra gli otto e gli undici anni- di fare regolare domanda per la residenza e la cittadinanza. Per, secondo le anticipazioni pubblicate dal LA Times, durante quel periodo di attesa, gli immigranti non avrebbero accesso a benefici di cui usufruiscono normali residente e cittadini, come i buoni pasto e lassistenza medica per I poveri. gdv

che il Dream Act (la proposta di legge che legalizzava la permanenza di studenti e soldati venuti in Usa da piccoli, appoggiata da Obama ma stroncata dai repubblicani al congress; ndr) non sia riuscito a passare, nel 2010, stato devastante. Ma invece di darci per vinti, abbiamo deciso di ridefinire le nostre aspirazioni. Non sembrandoci che, nellimmediato futuro, una riforma dellimmigrazione su vasta scala fosse ipotizzabile abbiamo deciso di concentrarci su quello che sembrava fattibile in quel momento. Quindi ci siamo appellati direttamente al presidente, in occasione del suo discorso davanti a National Council of La Raza, nel luglio del 2011, facendo presente che aveva il potere di fare qualcosa per noi. Quando lui ha detto di no abbiamo risposto che non era vero. Limmigrazione illegale parte attiva del funzionamento economico degli Stati uniti. Milioni di immigrati senza documenti hanno vite integrate nelle diverse comunit. Lavorano, pagano le tasse, mandano i figli a scuola. Che tipo di attivit svolgete per coinvolgerli nella vostra causa, convincerli a a scendere in campo, rendersi visibili? Parecchio del lavoro che facciamo combattere la disinformazione di chi propaga idee del tipo chi qui senza documenti usufruisce del servizio pubblico senza pagare le tasse. E poi cerchiamo di spiegare alla gente i propri diritti. Perch, non importa quanto integrati siano nel funzionamento di una comunit, i senza documenti vivono con lo spettro di essere deportati e quindi si sentono come cittadini inferiori. Molti di noi guidano, e c sempre la paura di un poliziotto che pu fermarti e chiederti lo status dimmigrazione. Ci significa che nel giro di due minuti la tua vita cambia

per sempre e ti puoi trovate deportato in un paese che non conosci perch, come me, lo hai lasciato quando avevi quattro mesi. E poi la nostra organizzazione opera per alleggerire il peso di persone come mia madre, che va a lavorare tutti i giorni per mantenere me e le mie tre sorelle, cittadine americane. E che paga regolarmente le tasse. Ma si muove nella costante apprensione di ammalarsi senza assistenza sanitaria o di essere separata dalle figlie, come successo a mio padre, deportato nel 2006, dopo esser stato fermato a un semaforo. Era un pastore battista qui a Dallas, e adesso fa il missionario in Messico. Abbiamo deciso che il modo migliore per rendergli giustizia era stare qui e vivere quellAmerican Dre-

am per cui lui ha sacrificato tutto. Io e due della mie sorelle siamo gi alluniversit, la pi piccola ci arriver presto. Voi siete giovani, ma quelli delle generazioni pi anziane, che sono qui da decenni, non sono pi cinici, e magari spaventati dallidea di venire allo scoperto? giustificabile che in una comunit come la nostra esista un margine di apatia. Una riforma lavevano tentata invano anche nel 2007. La differenza con oggi che quelli che sono pi vecchi di noi questa volta hanno avuto modo di vedere i loro figli e i loro nipoti venire allo scoperto, senza documenti ma senza paura. Ci hanno visto condividere le nostre storie pubblicamente, e alla presenza di senatori e deputati. Dalle conversazioni che ho avuto con mia madre e suoi coetanei nella comunit, credo che ne abbiano tratto coraggio. Ed evidente che esserci messi in gioco dal punto di vista cos personale ha portato dei risultati. Quanto avete lavorato alla mobilizzazione del voto degli immigrati il novembre scorso? Tantissimo. La campagna di chiamava I Am a Dream Voter. Io ero uno degli organizzatori per il New Mexico, lArizona e il Texas. Abbiamo contattato migliaia di persone, porta a porta, chiedendo loro di votare a nostro nome. Molti di loro hanno capito che votare sarebbe stato anche aiutare delle persone come me. A Washington una Commissione speciale del Senato e una della Camera stanno mettendo a punto le loro proposte di legge. Anche Obama ne sta preparando una. Che ruolo avete in questo processo? Lattenzione generale sulle nostre storie, sul Dream Act e il peso del voto latino hanno fatto s che oggi siamo stati coinvolti nel processo verso la stesura del testo della riforma. A febbraio abbiamo convogliato cento dei nostri leaders a Washington perch si incontrassero con i responsabili del processo legislativo. Abbiamo portato le nostre idee, per esempio quando si tratta di indicare il tipo di linguaggio che va incluso nella proposta di legge. Il nostro direttore organizzativo, Cristina Jimenez, recentemente ha incontrato Obama alla Casa Bianca. Il contatto diretto con gli esponenti della politica per noi importante, fa leva sulle loro responsabilit nei confronti di giovani come noi e delle nostre famiglie. Adesso, per esempio, stiamo lavorando molto per cercare di fermare le deportazioni. Abbiamo un ottimo rapporto con il senatore dellIllinois Dick Durbin, uno dei pi accesi sostenitori del Dream Act. E con il deputato Luis Gutierrez che sta sta lavorando per la riforma alla Camera. Stanno cominciando a uscire i primi dettagli delle diverse proposte. Come pensate stia andando? Non abbiamo ancora visto i testi delle proposte del Senato o della Camera. La nostra campagna si chiama 11 Million Dreams. Quindi molto chiara rispetto alla necessit di istituire un percorso verso la cittadinanza per gli 11/12 milioni di immigrati privi di documenti che sono oggi negli Usa.