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LEPOLITICHE D E L L U N I O N E EUROPEA

Energia

Unenergia sostenibile, sicura eaprezzi contenuti per gli europei


LEur o p a d eve p r ep ar ar s i s in d o r a ac am b iar e r ad ic al m en t e il m o d o in c ui p r o d uc e, t r as p o r t a ec o n s um a l en er gia.

INDICE
Perch abbiamo bisogno di una politica energetica europea Interessi comuni in un settore strategico . . . . . . . . . . . . . . . . 3

LE POLITICHE DELLUNIONE EUROPEA


Questa pubblicazione fa parte di una serie che illustra le varie politiche europee, spiegando quali sono le competenze dellUnione europea equali risultati ha ottenuto. possibile verificare quali sono le pubblicazioni disponibili online escaricarle allindirizzo:

Come si prepara lEuropa Una strategia europea per lenergia . . . . 5 Cosa fa lEuropa Favorire iconsumatori estimolare il settore energetico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 I cantieri in corso Dopo il 2020: le sfide del futuro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14 Per saperne di pi . . . . . . . . . . . . . . . . 16

http://europa.eu/pol/index_it.htm

Come funziona lUnione europea Europa 2020: la strategia europea per la crescita I padri fondatori dellUnione europea Affari esteri epolitica di sicurezza Agenda digitale Agricoltura Aiuti umanitari Allargamento Ambiente Azione per il clima Bilancio Commercio Concorrenza Consumatori Cultura esettore audiovisivo Dogane Energia Fiscalit Frontiere esicurezza Giustizia, cittadinanza, diritti fondamentali Imprese Istruzione, formazione, giovent esport Lotta antifrode LUnione economica e monetaria e leuro Mercato interno Migrazione e asilo Occupazione eaffari sociali Pesca eaffari marittimi Politica regionale Ricerca einnovazione Salute Sicurezza dei prodotti alimentari Sviluppo ecooperazione Trasporti

Le politiche dellUnione europea Energia Commissione europea Direzione generale della Comunicazione Pubblicazioni 1049 Bruxelles BELGIO Manoscritto ultimato nel luglio 2012 Illustrazione in copertina ea pag. 1: Digital Vision/Getty Images 14 pagg. 21 29,7 cm ISBN 978-92-79-24124-6 doi:10.2775/48694 Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni dellUnione europea, 2013 Unione europea, 2013 Riproduzione autorizzata con citazione della fonte. Per luso ola riproduzione di singole fotografie, occorre chiedere lautorizzazione direttamente ai titolari del copyright.

E N E R G I A

Perch abbiamo bisogno di una politica energetica europea


Interessi comuni in un settore strategico
Luce, riscaldamento, trasporti eproduzione industriale: grazie allenergia che icittadini ele imprese ricevono questi servizi indispensabili nella vita di tutti igiorni. Le fonti energetiche fossili (petrolio, gas ecarbone) non sono tuttavia inesauribili. Occorre gestirle in maniera efficiente esvilupparne nuove. Consumiamo eimportiamo sempre pi energia. Ipaesi europei hanno ben compreso che utile agire in maniera coerente in questo settore strategico. LEuropa dispone quindi di una serie di regole comuni epu avanzare nella stessa direzione per poter avere accesso auna quantit sufficiente di energia aprezzi abbordabili eriducendo al minimo linquinamento.
Wintershall Holding GmbH

La produzione eil trasporto dellenergia fino al consumatore finale richiedono ingenti mezzi tecnici, logistici efinanziari.

Un settore complesso
Accendere il computer oandare in macchina ci sembrano azioni scontate, etuttavia sono il risultato di un processo complesso. Occorre innanzitutto estrarre le risorse energetiche dal suolo, come ad esempio il gas, il petrolio eil carbone. Unalternativa consiste nel bruciare legno per produrre calore osfruttare il vento con gli impianti eolici, la forza dellacqua con le dighe ola luce del sole con ipannelli solari per produrre energia elettrica. Questenergia va poi trasportata, avolte attraverso interi continenti omari, fino al luogo di consumo. Ci richiede impianti capaci di assicurare un approvvigionamento energetico costante per decine edecine di anni. Occorrono quindi mezzi tecnici, logistici efinanziari imponenti. Lenergia un settore strategico, perch senza energia non possiamo vivere. indispensabile per lilluminazione, per proteggerci dal freddo etrasportare persone emerci, ma anche alla base di tutti isettori delleconomia: agricoltura, industria eservizi, ma anche il progresso scientifico. La nostra qualit di vita si basa su un elevato consumo di energia, che genera ovviamente un inquinamento (dellaria, dellacqua, del suolo edel clima) il cui impatto deve essere ridotto il pi possibile.

Il pi grande importatore alivello mondiale


Una delle caratteristiche dellEuropa consiste nella sua dipendenza energetica dallestero. LUnione europea (UE), la seconda economia mondiale, consuma un quinto dellenergia prodotta nel mondo, pur possedendo una percentuale molto ridotta di riserve energetiche. Fortunatamente, il nostro portafoglio, omix

EVOLUZIONE DELLE IMPORTAZIONI DI COMBUSTIBILI FOSSILI DELLUNIONE EUROPEA (1995-2010)

90 % 80 % 70 % 60 % 50 % 40 % 30 % 20 % 10 % 0%

1995 2000 2005 2010

Totale

Carbone

Petrolio

Gas

Fonte: Eurostat

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energetico, ben diversificato alivello europeo: basti pensare alle numerose dighe in Austria, alle miniere di carbone in Polonia, alle centrali nucleari in Francia, alle piattaforme petrolifere nel Mare del Nord eai giacimenti di gas nei Paesi Bassi ein Danimarca. Ogni paese europeo ha fonti diverse, equesto un bene. Il presupposto , ovviamente, che ipaesi dellUE siano solidali tra di loro per poter trarre vantaggio dalla loro diversit. La dipendenza energetica dellEuropa incide sulla nostra economia. Acquistiamo il petrolio dai paesi dellOPEC (Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio) edalla Russia eimportiamo gas da Russia, Norvegia eAlgeria. Tutto questo ci costa oltre 350 miliardi di euro lanno. Ela bolletta non fa che aumentare. Non abbiamo scelta: lEuropa deve essere efficiente, solidale eambiziosa se vuole diversificare le sue fonti energetiche erotte di approvvigionamento.

Il vincolo climatico
Esperti autorevoli hanno dimostrato il costo esorbitante dei cambiamenti climatici se il mondo non inizia sin da ora aridurre le sue emissioni di gas serra. Questo problema riguarda direttamente il settore dellenergia, che dipende per pi dell80 % dai combustibili fossili. Durante la combustione emettono infatti CO2, il principale gas serra. Il futuro del settore energetico europeo passa dunque per la riduzione dellutilizzo di combustibili fossili eper un aumento dellimpiego di fonti abasso tenore di carbonio.

LEuropa pu agire su una base comune


Linteresse dei paesi europei per il settore energetico non recente. Risale infatti al secondo dopoguerra, con la volont di porre gli strumenti della guerra al servizio della pace, come disse Jean Monnet, uno dei padri fondatori dellEuropa unita. Ecco perch il carbone elacciaio da una parte elenergia nucleare dallaltra sono alla base dei primi trattati europei: la Comunit europea del carbone edellacciaio (CECA), che ha avuto termine nel 2002, ela Comunit europea dellenergia atomica (Euratom), tuttora in vigore. Negli anni sessanta ipaesi europei hanno compreso limportanza della solidariet in caso di problemi di approvvigionamento energetico. Di qui la decisione di mettere in comune le riserve strategiche di petrolio edi elaborare una risposta collettiva in caso di crisi. Oggi la politica energetica incide su numerosi altri settori: industria, ambiente, trasporti, ricerca einnovazione eanche relazioni esterne.

Gli obiettivi dellUE LUnione europea dispone dei poteri edegli strumenti necessari per attuare una politica energetica il cui obiettivo : garantire lapprovvigionamento energetico, assicurarsi che iprezzi energetici non frenino la propria competitivit, proteggere lambiente ein particolare lottare contro icambiamenti climatici, sviluppare le reti energetiche Gli Stati membri sono liberi di sviluppare le fonti energetiche di loro scelta. Devono tuttavia tener conto degli obiettivi europei riguardanti le fonti rinnovabili.

Un mercato unico di mezzo miliardo di europei.


NASA/Goddard Space Flight Center

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Come si prepara lEuropa


Una strategia europea per lenergia
Poich lEuropa possiede poche riserve energetiche, costretta aimportare oltre la met dellenergia di cui ha bisogno, subendo iprezzi legati allandamento dei mercati internazionali. Lunico modo per ridurre la fattura energetica consiste dunque nel ridurre iconsumi. Tutto questo sembra ovvio, ma possiamo consumare di meno senza dover rinunciare alla nostra qualit di vita eal nostro comfort? europei hanno deciso di ridurre di un quinto iconsumi previsti per tale data. un obiettivo ambizioso, se si considera che significa rinunciare allenergia prodotta da oltre 400 centrali elettriche. Per realizzarlo, lUnione europea deve esortare ipaesi membri aridurre gli sprechi denergia nelle apparecchiature elettriche, nellindustria, nei trasporti enelledilizia. Questultima un elemento chiave, se si considera che rappresenta il 40 % dei consumi energetici, otto decimi dei quali sono destinati al riscaldamento. Ipaesi dellUE devono sviluppare un piano nazionale per realizzare lobiettivo europeo in materia di efficienza energetica. In un contesto di crisi economica, lUnione europea deve mostrarsi creativa per favorire gli investimenti nellefficienza energetica. Pur essendo redditizi eammortizzabili in tempi rapidi, essi implicano infatti un esborso anticipato. Con il suo bilancio ele sue istituzioni finanziarie, lUE puoi aiutare ipaesi membri afinanziare irispettivi piani per lefficienza energetica.

Risparmio energetico
La risposta s, anche se non facile: occorre infatti consumare meglio ed essere pi efficienti. Ivantaggi sono concreti: si evitano le emissioni di CO2, diminuisce la nostra dipendenza dalle importazioni di energia, cresce loccupazione locale ed esportiamo le nostre competenze. Lefficienza energetica dunque uno degli obiettivi fondamentali dellUE per il 2020. Ileader

Una sfida per lEuropa: consumare meno mantenendo la nostra qualit di vita.

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Un vero eproprio mercato europeo dellenergia


In linea di principio, lelettricit eil gas possono circolare liberamente attraverso le reti che percorrono tutto il territorio europeo. Il grande mercato europeo dellenergia favorisce la concorrenza tra produttori efornitori. Ci significa che possibile, in teoria, acquistare evendere energia elettrica ovunque si desideri. Lobiettivo ottenere unenergia di qualit al prezzo pi equo. Tuttavia, questo mercato di 500 milioni di consumatori non ancora sufficientemente sviluppato, poich la presenza di numerose normative nazionali ostacola ancora lingresso di operatori energetici stranieri. Basti pensare ad esempio al prezzo del gas edellenergia elettrica per le imprese, fissato dai governi. Alcuni operatori dispongono persino di un accesso privilegiato alle reti, una situazione ingiusta. Di conseguenza, in mancanza di condizioni favorevoli gli investitori esitano, Il che potrebbe anche ostacolare il rinnovo degli impianti divenuti obsoleti. Occorre pertanto migliorare il regime di concorrenza eattuare regole comuni per un utilizzo equo delle reti. Il ruolo svolto dallUE in questo campo fondamentale, poich oltre afissare le regole, dispone di ampi poteri in materia di vigilanza sui mercati per impedire che taluni operatori traggano un indebito vantaggio da una situazione di semi-monopolio.

Reti energetiche adeguate


LUE deve anche modernizzare esviluppare le sue reti energetiche non solo per far fronte al crescente fabbisogno di energia, ma anche per diversificare le fonti efluidificare il mercato. Nel corso dei prossimi dieci anni saranno necessari ingenti investimenti in questo settore, pari acirca mille miliardi di euro. Qui lEuropa imprime un impulso concreto atutti ipaesi membri, poich hanno tutto linteresse asviluppare le linee ad alta tensione ei gasdotti per migliorare linterconnessione eaccrescere le capacit di stoccaggio dellenergia. Oltre afavorire il commercio, questo approccio rafforza anche la solidariet in caso di squilibrio tra domanda eofferta sul territorio europeo. Le reti ad alta tensione, costruite allinizio per collegare le grandi centrali elettriche alle zone di consumo limitrofe, devono anche integrare le centrali remote ediscontinue, alimentate da fonti rinnovabili. Le reti di distribuzione devono infine permettere un utilizzo pi flessibile dellelettricit per gestire meglio i picchi di consumo eincorporare la microproduzione individuale (pannelli solari ealtro). I progetti di rete devono ancora attendere troppo per ottenere ipermessi necessari. LUnione europea deve dunque incoraggiare lo sviluppo delle reti energetiche fissando le priorit alivello europeo, accelerando la realizzazione dei collegamenti mancanti emodernizzando le reti, soprattutto ad est. Oltre che garantire il coordinamento globale, lUE deve anche

Le imprese ei cittadini europei devono poter beneficiare di unenergia sicura edi qualit.

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dare un sostegno finanziario ad alcuni progetti indispensabili, ma economicamente troppo rischiosi.

Priorit ai consumatori
In fin dei conti, lobiettivo uno solo: creare vantaggi per iconsumatori, siano essi cittadini oimprese, grandi opiccole. Iconsumatori hanno una serie di diritti edevono essere meglio informati per beneficiare appieno delle possibilit offerte dal mercato interno dellenergia. Ad esempio, il diritto di cambiare facilmente fornitore, ricevere fatture chiare eofferte comparabili, poter conoscere lorigine dellenergia elettrica eanche il livello istantaneo dei consumi. Linformatica ele telecomunicazioni occuperanno uno spazio sempre pi importante nel settore dellenergia per permettere una maggiore partecipazione al mercato da parte dei consumatori. Solo una normativa alivello europeo consentir aquesti ultimi di muoversi in condizioni di parit edi trarre vantaggio dalle economie di scala realizzate dallindustria. LEuropa deve dunque introdurre le norme necessarie, in particolare in materia di protezione dei dati provenienti dai contatori. Da parte loro, iconsumatori devono poter avere accesso ad apparecchiature pi efficienti sotto il profilo energetico ed essere informati sul loro consumo effettivo per poterle acquistare con conoscenza di causa. Le imprese devono poter acquistare lenergia in tutta sicurezza el dove meno cara. Solo con una vera concorrenza sar possibile disporre di prezzi giusti, cio n troppo bassi n artificialmente elevati, eattirare investimenti nella produzione di energia.

popolazione edei lavoratori del settore nucleare, definite alivello europeo, sono ormai identiche in tutta lEuropa. LEuropa deve poter anche continuare agarantire sul suo territorio un commercio di uranio che non alimenti il traffico ola proliferazione delle armi nucleari. Tutte queste norme possono fungere da riferimento per il mondo intero. Per quanto riguarda gli altri tipi di impianti, come ad esempio le piattaforme offshore per lestrazione del gas odel petrolio, occorre evitare che una catastrofe simile aquella della terribile marea nera nel Golfo del Messico nel 2010 si verifichi al largo delle coste europee.

Allavanguardia nelle tecnologie a zero emissioni di CO 2


Per produrre energia senza emettere CO2 lEuropa deve operare una rivoluzione tecnologica. Nel marzo del 2008 lUE ha quindi approvato un piano strategico per le tecnologie abasse emissioni di CO2, che consiste nel riunire isettori industriali interessati per farli cooperare ebeneficiare del sostegno dellUnione europea. Alcune iniziative industriali riguardano la produzione ele fonti di energia, tra cui ibiocarburanti, lenergia eolica, solare enucleare, nonch le pile acombustibile elo sfruttamento dellidrogeno. Altre invece riguardano una migliore gestione dellenergia nelle citt intelligenti, la cattura elo stoccaggio sotterraneo di CO2 ele reti elettriche del futuro. Lobiettivo rendere le nuove tecnologie pi abbordabili eredditizie per poter poi sostituire quelle attuali ediminuire le emissioni di CO2 prodotte dal settore energetico europeo. Considerando lenorme entit degli interessi finanziari in gioco, solo un grande sforzo coordinato alivello europeo permetter di raggiungere questo obiettivo. Il costo del piano infatti stimato a50 miliardi di euro da qui al 2020.

La sicurezza: una questione cruciale per icittadini


La politica energetica europea deve anche premiare icittadini, garantendo loro la sicurezza della produzione edel trasporto di energia. Ipaesi membri sono consapevoli dellinteresse che hanno acoordinare earmonizzare le norme di sicurezza degli impianti energetici critici alivello europeo. Lincidente di Fukushima ha dimostrato limportanza della sicurezza nucleare. Anche lUnione europea deve poter contare sulla sicurezza delle sue centrali nucleari edella gestione delle scorie rispettando norme particolarmente rigorose. Le norme sulla radioprotezione della

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Una diplomazia energetica


LEuropa, il pi grande mercato regionale al mondo, deve far valere ipropri interessi sulla scena internazionale se vuole garantire la sicurezza dei suoi approvvigionamenti energetici. Quando si ha una tale dimensione, ma si dipende atal punto dalle importazioni, non ci si pu permettere di non intervenire sugli sviluppi esterni, soprattutto in un momento in cui accelera in tutto il mondo la corsa alle risorse energetiche. Il problema che lUnione europea ha sempre avuto difficolt aparlare con una sola voce quando si tratta di unirsi in blocco per far sentire tutto il suo peso di fronte ai grandi paesi produttori denergia, ma anche ai grandi paesi consumatori. LEuropa deve innanzitutto assicurarsi che ipaesi limitrofi servano isuoi interessi energetici, in particolare per garantire il transito dellenergia proveniente dai paesi esportatori di gas epetrolio, ma anche per espandere il suo mercato dellenergia. Lenergia deve anche essere integrata nelle politiche esterne dellUE: aiuti allo sviluppo, commercio eaccordi bilaterali di cooperazione. anche un mezzo per sostenere le esportazioni di tecnologie di punta europee.

Un processo decisionale democratico


La politica europea dellenergia riguarda tutti noi. La legislazione europea incide infatti in maniera significativa su quelle nazionali, in particolare in materia di energia. Il Parlamento europeo (eletto ogni cinque anni dai cittadini europei) eil Consiglio dei ministri dellUnione europea (che rappresenta igoverni dei paesi membri) adottano insieme la legislazione europea in materia di energia, ad eccezione del settore nucleare edella fiscalit energetica, dove il Consiglio dei ministri decide da solo. Ipaesi membri partecipano sin dalle prime fasi allelaborazione dei testi europei attraverso icomitati di esperti nazionali. Anche le organizzazioni professionali ela societ civile sono coinvolte in questo processo trasparente, poich sono invitate aformulare un loro parere attraverso le diverse tappe della fase di consultazione, quando non lo fanno di propria iniziativa!

DA DOVE IMPORTA LEUROPA IL PETROLIO EIL GAS? Fornitori strategici tradizionali Fornitori strategici emergenti

NORVEGIA RUSSIA GNL (*)

OPEP
EST DEL MEDITERRANEO

MAR CASPIO

Union europenne

IRAK

ALGERIA
(*) GNL: gas naturale liquefatto (Qatar, Algeria, Nigeria).

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Cosa fa lEuropa
Favorire iconsumatori estimolare il settore energetico
LUE offre una protezione senza precedenti ai suoi consumatori: tutela dei consumatori vulnerabili, rafforzamento dei poteri di controllo edi sanzione delle autorit di vigilanza efatture trasparenti. Ma la rivoluzione pi attesa quella dei contatori edelle reti intelligenti, promossi dallUnione europea per rendere pi attivi gli utenti. Le fatture si baseranno sul consumo reale egli utenti potranno sapere allistante quanto consumano, edunque agire di conseguenza per ridurre la bolletta. LUE applica strumenti di salvaguardia per garantire il rispetto della privacy edelle informazioni raccolte mediante icontatori intelligenti. In materia dinformazione, grazie allUnione europea che gli acquirenti di apparecchi elettrici possono ora scegliere con conoscenza di causa, verificando sulletichetta il livello di efficienza energetica. Lo stesso vale anche per numerosi elettrodomestici eper lautomazione degli uffici. Questa politica incoraggia iproduttori aproporre articoli che consumano meno energia, con effetti positivi sulla bolletta, poich il costo effettivo di un prodotto non si basa solo sul prezzo di acquisto, bens anche sui consumi. Sono igendarmi del sistema ei garanti dellinteresse pubblico, equindi di quello dei consumatori. Dispongono di ampi poteri per applicare sanzioni contro le pratiche anticoncorrenziali epermettere ai consumatori di fare la migliore scelta possibile. Iregolatori fissano le tariffe del trasporto di energia in base acriteri di equit per garantire una giusta remunerazione degli operatori della rete incitandoli nel contempo ad investire, eper evitare di appesantire la bolletta dellutente finale. Tuttavia, iprezzi dellenergia non dovranno necessariamente abbassarsi, poich dipendono anche dallandamento dei prezzi petroliferi, sui quali non vi alcun controllo. Lunico modo concreto per alleggerire la bolletta consiste dunque nel consumare meglio. Se lUE realizzer isuoi obiettivi in materia di risparmio energetico entro il 2020, ciascun nucleo familiare arriver ad economizzare 1 000 euro lanno.

Diminuire la bolletta energetica


La scomparsa dei monopoli nel mercato dellelettricit edel gas permette atutti iconsumatori di scegliere il proprio fornitore denergia. Uno studio recente ha anche calcolato ivantaggi finanziari: cambiando fornitore di energia elettrica edi gas si possono risparmiare ogni anno oltre 13 miliardi di euro, pari a100 euro per ciascun nucleo familiare. Le imprese sono state le prime apoter scegliere il loro fornitore di elettricit edi gas. Lenergia rappresenta una parte importante dei costi di produzione nei grandi comparti industriali dellUE, eci vale sia per le grandi imprese che per le PMI. La concorrenza tra ifornitori di energia ha ampliato lofferta, aumentato globalmente la qualit del servizio emantenuto iprezzi aun livello equo. Per assicurarsi che tutto funzioni adovere, lUnione europea ha promosso la creazione di autorit nazionali, note anche come regolatori del settore dellenergia.

Grazie alle informazioni sullefficienza energetica riportate sulletichetta ora possibile scegliere ipropri apparecchi elettrici con conoscenza di causa.

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Garantire lapprovvigionamento energetico


Se attualmente iblackout su vasta scala sono un fenomeno raro in Europa, anche grazie alla cooperazione tra gli operatori di rete promossa dallUE. Per il gas, invece, lEuropa dipende per met dalle importazioni, che avolte vengono da molto lontano. Uninterruzione dellapprovvigionamento per motivi esterni pu avere gravi ripercussioni. In caso di penuria di energia, lUnione europea dispone di un minuzioso meccanismo di solidariet che autorizza laccesso agli stock di gas epetrolio. meglio prevenire che curare: lUE ha creato il proprio osservatorio dei mercati dellenergia ed ha anche introdotto un sistema di allarme rapido con la Russia.

Le lezioni della crisi del gas del gennaio 2009 LUE elindustria europea hanno dovuto agire insieme per affrontare unimprovvisa interruzione delle forniture di gas russo in pieno inverno. Alcuni paesi fortemente dipendenti dal gas russo, come la Bulgaria ela Romania, erano completamente isolati dal resto dellEuropa acausa della mancanza di gasdotti. LEuropa ha improvvisamente preso coscienza della sua fragilit di fronte alle crisi di approvvigionamento. Il programma di rilancio ha destinato tra il 2009 eil 2012 oltre 1,3 miliardi di euro alla costruzione di infrastrutture per il gas. Circa 78 milioni di euro sono stati utilizzati per gli impianti aflusso inverso, che consentono di trasportare il gas, se necessario, dallovest europeo verso est.

Una maggiore solidariet tra ipaesi europei riduce il rischio di penuria di gas odi blackout.

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Stimolare il settore energetico


La concorrenza tra gli operatori della rete elettrica edel gas ha dato una scossa al settore dellenergia. Sono nate nuove figure professionali (trader, consulenti, revisori) eil settore converge sempre di pi con quello delle tecnologie dellinformazione edella comunicazione. Sui mercati nazionali si affacciano nuovi operatori, molti dei quali vantano ormai una dimensione europea. Conquistare nuovi clienti vuol dire innovare per creare prodotti di nuova generazione eoffrire prezzi pi equi, equindi accrescere lefficienza. LUE ha introdotto incentivi eparametri di priorit per favorire le nuove fonti energetiche nella produzione di elettricit, biocarburanti, calore enella cogenerazione di calore ed elettricit.

Lefficienza energetica: un mercato guida


La ricerca di una maggiore efficienza energetica stimola la crescita. Coibentare le case, installare nuove apparecchiature abasso consumo di energia, rinnovare gli edifici, eseguire un audit energetico: tutto questo genera attivit economica. stato calcolato che realizzando gli obiettivi europei in materia di risparmio energetico si potrebbero creare due milioni di posti di lavoro da qui al 2020. Eil tutto in maniera redditizia! Infatti, con un investimento di 24 miliardi di euro lanno in lavori di coibentazione, gestione energetica esistemi di controllo, la fattura energetica europea diminuirebbe di circa 38 miliardi di euro nel periodo 2011-2020. Dora in avanti ifornitori di energia dovranno operare risparmi di energia anche afavore dei loro clienti. Il modello economico delle societ di servizi energetici si estender atutta lEuropa. Consiste nellaffidare adeterminate imprese la fornitura di servizi energetici (illuminazione, riscaldamento, climatizzazione,

Il boom delle rinnovabili


LEuropa si data un obiettivo preciso: nel 2020 le fonti rinnovabili dovranno rappresentare un quinto del consumo di energia. Grazie alle misure di promozione alivello europeo, la loro capacit di produzione aumentata in maniera spettacolare negli ultimi dieci anni, con tassi di crescita superiori aquelli delle centrali convenzionali. Negli ultimi cinque anni il costo dei pannelli solari si dimezzato. Nel 2009 il settore industriale delle rinnovabili valeva gi 70 miliardi di euro eimpiegava pi di mezzo milione di persone in Europa. Enon finita qui, poich le fonti rinnovabili sono al centro della strategia energetica di lungo termine grazie alle loro basse emissioni di gas serra eal contributo che danno alla riduzione delle importazioni. La forte espansione di questo settore economico conferma che lEuropa leader nel campo delle nuove tecnologie energetiche, fonte di posti di lavoro verdi edi esportazioni ad alto valore aggiunto.

Da qui al 2020 si potrebbero creare due milioni di posti di lavoro realizzando gli obiettivi europei in materia di risparmio energetico.

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Diffondere le migliori pratiche


Intervista con Patrick Lambert, direttore dellAgenzia europea per la competitivit elinnovazione.
Il logo Energy Star permette agli utenti di riconoscere imateriali con un alto livello di efficienza energetica.

alimentazione elettrica), incaricandole di investire in apparecchiature efficienti con lobiettivo di ripagarsi mediante irisparmi energetici ottenuti. Per quanto riguarda le apparecchiature, lEuropa lascia al consumatore la scelta di sostituirle omeno. Inoltre, incoraggia la riduzione dei consumi di energia per una serie di apparecchi lungo lintero ciclo di vita: televisori, refrigeratori, lavapiatti, lavatrici, ventilatori, congelatori, lampadari ecc. Ma il cambiamento pi emblematico, che non certo sfuggito anessuno in Europa, sicuramente quello dellabolizione delle lampadine tradizionali, sostituite da quelle abasso consumo. Queste ultime possono ridurre fino acinque volte il consumo energetico. Si risparmieranno cos tra i5 ei 10 miliardi di euro, atutto vantaggio delleconomia. LUnione europea incentiva il commercio di prodotti efficienti sotto il profilo energetico equesta strategia ben visibile: chi non ha visto il piccolo logo Energy Star sulle proprie apparecchiature dufficio? Dal 2001, un accordo con gli Stati Uniti consente di segnalare le buone prestazioni energetiche dei prodotti (PC, fotocopiatrici, stampanti eschermi per computer). Si tratta di informazioni preziose per guidare le grandi commesse delle autorit pubbliche.

In cosa consiste lazione dellAgenzia nel campo dellenergia? P.L.: Gestiamo un programma europeo noto come Energia intelligente per lEuropa, che promuove lefficienza energetica elutilizzo delle fonti rinnovabili, oltre che la creazione di agenzie locali oregionali per lenergia. Finanziamo progetti di formazione, divulgazione, informazione, comunicazione edimostrazione delle migliori pratiche in questi settori. La nostra attivit culmina ogni anno aprimavera nella Settimana europea dellenergia sostenibile. Credete veramente di poter cambiare le mentalit, in una settimana? P.L.: In quella settimana si organizzano in tutta lUE diverse centinaia di eventi, molti dei quali aBruxelles. Il nostro scopo sensibilizzare icittadini ele imprese eprovocare un effetto valanga incoraggiando ariprodurre iprogetti ele migliori pratiche in tutta lEuropa. Inostri premi annuali per lenergia sostenibile ne sono la testimonianza. Non bastano le leggi? P.L.: Votare le leggi importante, ma occorrono anche interventi sul campo affinch la politica diventi realt nella vita di tutti noi. Ad esempio, la legislazione europea sullefficienza energetica degli edifici non potr tradursi in realt se prima non sensibilizziamo iconsumatori.

Affrontare icambiamenti climatici


Nellambito dei negoziati sul clima, lEuropa si impegnata aridurre le emissioni di gas serra del 20 % entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990, per poi arrivare all85 oaddirittura 95 % nel 2050. Il settore dellenergia dovr dare il contributo maggiore, dal momento che rappresenta l80 % delle emissioni di gas serra dellUE. Se lEuropa riesce arealizzare isuoi obiettivi in materia di energie rinnovabili edi efficienza energetica da qui al 2020, potr superare il suo obiettivo attuale di una riduzione del 20 % delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990 eottenere un taglio del 25 % entro il 2020.

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Lattuazione delle politiche europee per lenergia eil clima investe tutti ilivelli decisionali: locale, regionale, nazionale ed europeo. LUE ha quindi lanciato liniziativa del Patto dei sindaci nel 2009. Le citt firmatarie si impegnano ad andare al di l degli obiettivi europei. Oggi se ne contano 4 000, con pi di 160 milioni di abitanti, per un potenziale di riduzione delle emissioni di CO2 pari a164 milioni di tonnellate, cio il totale delle emissioni prodotte da Ungheria, Svezia ePortogallo.

Un posto per lUE sulla scena internazionale


LUnione europea ha istituito una serie di dialoghi permanenti sulle questioni energetiche con isuoi grandi fornitori: Russia, OPEC, Norvegia epaesi del Golfo, ma anche altri paesi oregioni di rilievo sulla scena energetica mondiale, ossia USA, Africa, Brasile, India, Cina ei paesi del Mediterraneo. Ha inoltre varato diversi programmi internazionali di cooperazione edi aiuti nel settore dellenergia. LUE parla con una sola voce in seno alle organizzazioni quali lAgenzia internazionale dellenergia, lAgenzia internazionale per lenergia

atomica (AIEA) eil Forum internazionale dellenergia. Ha altres aderito alliniziativa Energia sostenibile per tutti lanciata nel 2011 dallONU per permettere ad altri 500 milioni di persone di poter accedere afonti energetiche sostenibili nei paesi in via di sviluppo da qui al 2030. Con ipaesi pi vicini lUE ha firmato un trattato della Comunit dellenergia per estendere le regole del suo mercato interno dellenergia auna decina di paesi dellEuropa sudorientale. LEuropa conduce pertanto una politica di vicinato strutturata con ipaesi situati tra lUE ela Russia che include anche le questioni energetiche, in particolare il tema delle reti di transito dellenergia. Per affrontare le sfide future in campo energetico, partecipa anumerosi progetti internazionali su larga scala, tra cui ITER, il reattore sperimentale per la fusione nucleare, in costruzione aCadarache (Francia). LEuropa partecipa anche al progetto di ricerca internazionale sui reattori nucleari del futuro (quarta generazione).

LUnione europea partecipa anumerosi programmi di cooperazione internazionale che le permettono di diffondere le sue competenze nel campo delle energie rinnovabili.

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I cantieri in corso
Dopo il 2020: le sfide del futuro
A livello internazionale, in futuro la sfida maggiore consister nelladattarsi auna nuova situazione: un accesso sempre pi difficile alle risorse minerarie del pianeta. Per esempio, il petrolio sar molto pi caro edifficile da estrarre. Esistono nuovi giacimenti di petrolio egas (ottenuti da scisti), il cui sfruttamento tuttavia soggetto avincoli ambientali. Per estrarre le materie prime si consuma sempre pi energia, poich la concentrazione dei minerali nelle miniere sempre pi bassa. Inoltre, la produzione di metalli rari, indispensabili per le industrie dellalta tecnologia, gi oggetto di semi-monopoli da parte di taluni paesi, come la Cina. LEuropa dovr esercitare tutta la sua influenza nei complessi negoziati per assicurarsi igiacimenti di gas nel Mar Caspio. La geopolitica svolger un ruolo ancora pi importante per laccesso alle fonti energetiche. Di fronte aquesto nuovo contesto planetario occorrer ripensare interamente la sicurezza degli approvvigionamenti energetici in Europa.

Una politica energetica prevedibile nel lungo termine


Le sfide da affrontare sono numerose ela situazione complessa: si tratta di garantire laccesso alle fonti energetiche importate alle migliori condizioni possibili ea prezzi abbordabili, mantenendo un elevato livello di tutela ambientale. Fedele ai suoi impegni internazionali,

LUnione europea collabora con ipaesi che contano sulla scena energetica mondiale, in particolare la Cina.

Union europenne

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lUE punta acreare entro il 2050 una societ abasse emissioni di CO2. Con la sua tabella di marcia per lenergia 2050 ha quindi lanciato il dibattito sul modo migliore per soddisfare aprezzi abbordabili il crescente fabbisogno di energia riducendo nel contempo al minimo igas serra. Per attirare gli investitori occorre tuttavia fornire sin dora una direzione eun quadro normativo chiari eprevedibili. Nei prossimi 30 o40 anni si dovranno infatti sostituire gli impianti energetici obsoleti con nuove installazioni. Lattuale sistema centralizzato, basato su grandi unit di produzione denergia, evolver verso un sistema caratterizzato sempre di pi da piccole unit decentrate. opportuno tenerne conto sin dora.

Incoraggiare il progresso tecnologico


Per evolvere verso una societ abasse emissioni di CO2 il settore dellenergia dovr subire una rivoluzione tecnologica. Si sa gi che, paradossalmente, in futuro

lenergia elettrica svolger un ruolo pi importante per la riduzione del consumo globale di energia, in particolare nei trasporti. Occorrer quindi promuovere linnovazione eil ruolo dellUE consister nel colmare il divario che separa il lavoro dei ricercatori edegli ingegneri dallapplicazione delle nuove tecnologie. Sono in corso alcuni progetti per creare grandi parchi eolici nel Mare del Nord eimpianti solari nel deserto nordafricano, la cui energia elettrica alimenter il sud dellEuropa. Lo stoccaggio dellenergia, soprattutto di quella rinnovabile, una grande sfida tecnologica, considerando che il futuro sar basato principalmente sulle energie verdi. LEuropa non tuttavia sola in questa corsa. USA, Cina, Giappone eCorea investono ingenti somme per promuovere linnovazione tecnologica in campo energetico eminacciano la leadership europea. Investire nelle tecnologie abasse emissioni di CO2 porter almeno un vantaggio notevole: diminuire la nostra fattura energetica esterna, poich dovremo importare molto meno energia fossile.

La citt del futuro sar abasse emissioni di CO2 egarantir servizi migliori aun numero crescente di abitanti.

SPLA Lyon Confluence

C O M P R E N D E R E

L E

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Leuropeizzazione della politica energetica


Solo lintegrazione europea pu permettere di affrontare queste sfide alungo termine. Appare evidente oggi che le decisioni di un paese membro hanno conseguenze per tutti. La posta in gioco, in termini finanziari, enorme, sia sul fronte della modernizzazione del sistema energetico che dello sviluppo delle nuove soluzioni tecnologiche. Solo con una collaborazione alivello europeo sar possibile

orientare gli investimenti pubblici verso le tecnologie del futuro, tuttora troppo rischiose per gli investitori. In questa fase di transizione verso un mondo pi moderato, lEuropa deve non solo parlare con ununica voce sulla scena internazionale, ma anche mettersi daccordo sulle sue priorit in materia di energia per meglio coordinare le attivit dei paesi membri in questo settore. Lo sviluppo di una vera epropria politica energetica comune costituisce pertanto una soluzione indispensabile.

Per saperne di pi
LEGISLAZIONE EUROPEA IN MATERIA DI ENERGIA XX Sintesi della legislazione dellUnione europea: http://europa.eu/legislation_summaries/energy/index_it.htm STATISTICHE EUROPEE IN MATERIA DI ENERGIA XX Dati essenziali: http://ec.europa.eu/energy/observatory/countries/doc/key_figures.pdf XX Osservatorio dellenergia: http://ec.europa.eu/energy/observatory/countries/countries_en.htm STRATEGIA EUROPEA IN MATERIA DI ENERGIA XX Strategia per il 2020: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:52010DC0639:IT:HTML:NOT XX Tabella di marcia 2050: http://ec.europa.eu/energy/publications/doc/2012_energy_roadmap_2050_en.pdf POLITICA EUROPEA DELLENERGIA XX Commissione europea, direzione generale dellEnergia: http://ec.europa.eu/dgs/energy/index_en.htm DOMANDE SULL'UNIONE EUROPEA? XX Europe Direct: 00 800 6 7 8 9 10 11 http://europedirect.europa.eu

ISBN 978-92-79-24124-6 doi:10.2775/48694