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Il welfare secondo Putin. di Carlo Rossi http://chiarodiluna-karl.blogspot.it/2013/06/il-welfare-secondo-putin.

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Su La Stampa del 13 giugno 2013 un' intervista a Vladimir Putin realizzata dai giornalisti dellagenzia russa Ria Novosti in vista del vertice del G8. Il presidente russo, tra i diversi temi affrontati, si diffonde nell' esame del modello europeo di stato sociale: http://www.lastampa.it/2013/06/13/esteri/il-problema-dell-europa-non-e-il-welfare-maparassitismo-e-scarsa-efficienza-14moSUbmV9qOPmRfChVS2J/pagina.html "Non la politica sociale, ma la vita con spese superiori alle proprie risorse, la perdita di controllo sullo stato generale delleconomia, gli squilibri strutturali sono ci che ha portato alle conseguenze che possiamo vedere oggi in Europa. In molti paesi europei inoltre sta fiorendo il parassitismo: non lavorare spesso assai pi proficuo che lavorare. Questa una minaccia non solo alleconomia, ma alle basi morali della societ. ben noto che molti cittadini dei paesi meno sviluppati arrivano in Europa apposta per vivere dellassistenza sociale, come si dice in Germania". "Oggi proprio la crescita dei redditi della popolazione, delle spese di consumo, dei prestiti bancari sono i fattori principali che stimolano leconomia del nostro paese. I grandi mezzi finanziari dello stato si spendono per laumento delloccupazione, per la creazione dei nuovi posti di lavoro e per la realizzazione dei programmi dellimpiego. Allo stesso tempo i redditi in termini reali stanno crescendo, ladeguamento delle pensioni e dei sussidi sociali allinflazione una realt, il sistema pensionistico in generale si sta modernizzando. In seguito a questo il livello della disoccupazione nella Russia nei primi quattro mesi del 2013 rimasto abbastanza basso ( 5,7%). Pi attenzione va dedicata invece alle questioni del miglioramento della situazione demografica, allo sviluppo del sistema della sanit. Stiamo realizzando i rispettivi programmi e progetti. Per quello che riguarda lEuropa, a quanto vediamo, i paesi europei principali svolgono le riforme strutturali per aumentare la competitivit delle proprie economie, lottano alla disoccupazione. Allo stesso tempo per via del miglioramento del coordinamento delle politiche del bilancio ed economiche lapproccio verso lausterit finanziaria diventa pi flessibile. Ed i loro obblighi sono stati formalizzati nella Strategia dello sviluppo economico-sociale dellUE fino al 2020. Quindi non bisogna dare per sconfitto il modello sociale europeo". "Non bisogna dare per sconfitto il modello sociale europeo", dice Putin, che pure ne sottolinea i problemi. Il presidente delinea i successi in ambito sociale del governo russo. Dimentica per di dire che tali risultati, per altro non eclatanti, sono stati ottenuti non con un significativo aumento della produttivit e dell' efficienza del sistema, bens con l' intenso sfruttamento delle risorse naturali del suo grande paese, che gi ha reso a lungo sostenibile l' economia sovietica. L' obiettivo di una diversificazione produttiva, che renda l' economia russa non dipendente dall' esportazione di materie prime, gas e petrolio, rimane lontano. Condivisibile invece la preoccupazione per le conseguenze negative di un welfare mal congegnato, che disincentiva l' iniziativa, il lavoro e il risparmio, diventando sempre pi insostenibile. La preoccupazione per gli effetti perversi dell' assistenza pubblica contraddistingue il pensiero gi dei grandi precursori del liberalismo. Basti citare il Saggio sulla povert di Tocqueville, recentemente ripubblicato dalla casa editrice dell' Istituto Bruno Leoni: "Chi oser lasciar morire di fame il povero perch egli vittima del proprio difetto? Alla vista della miseria del nostro prossimo, lo stesso interesse personale tace; linteresse del tesoro pubblico ne sar meglio capace? E se lanima dellamministratore dei poveri rimarr inaccessibile a queste

emozioni, sempre belle, anche se dissipate, rester essa inflessibile alla paura? Tenendo egli tra le sue mani il dolore o le gioie, la vita o la morte di una porzione considerevole dei suoi simili, della porzione pi disordinata, pi turbolenta, pi rozza, non indietregger dinnanzi lesercizio di questo terribile potere?" "Qualsiasi strategia che fonda la beneficenza legale su una base permanente e che le d una forma amministrativa crea dunque una classe oziosa e composta da parassiti, che vive sulle spalle della classe industriale e lavoratrice. questa, oltre il suo effetto immediato, la conseguenza inevitabile... Una tale legge un seme avvelenato, messo nel cuore della legislazione; le circostanze, come in America, possono impedire al seme di svilupparsi rapidamente, ma non possono distruggerlo; e se la generazione corrente sfugge alla sua influenza, divorer il benessere delle generazioni a venire. Se voi studiate da vicino lo stato delle popolazioni nelle quali una simile legislazione in vigore da molto tempo, scoprirete facilmente che le sue conseguenze non agiscono in maniera meno deprecabile sulla moralit quanto sulla prosperit pubblica, e che essa deprava gli uomini ancora di pi di quanto li impoverisce". Parole dure, ma non prive di fondamento. Dopo secoli una questione irrisolta, anche sotto il profilo speculativo. http://chiarodiluna-karl.blogspot.it/2013/06/il-welfare-secondo-putin.html Il welfare secondo Putin.