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terza settimana

Verso il 15 giorno alcune cellule migrano dalla periferia verso lasse centrale, creando un ispessimento chiamato linea primitiva. Allestremit anteriore della linea si forma un ispessimento chiamato nodo di Hensen. Lungo la linea fino al nodo, le cellule migranti dellepiblasto proliferano, cambiano forma e poi si invaginano allinterno del disco embrionale. Quelle che si invaginano per prime si inseriscono tra epiblasto e ipoblasto, espandendosi e sostituendo man mano lipoblasto. Questo nuovo strato si chiama endoderma. Quelle che si invaginano successivamente si spostano lungo la membrana basale dellepiblasto, riempiendo lo spazio tra epiblasto e endoderma; questo il mesoderma. Ci che resta dellepiblasto prende il nome di ectoderma. Tutto questo processo prende il nome di gastrulazione, ed accompagnato sia da un accrescimento del disco che da un allungamento, nonch dallo spostamento delle invaginazioni e del nodo di Hensen verso le zone posteriori, che verr completato solo alla quarta settimana. Al sedicesimo giorno si creano delle depressioni circolari dove lectoderma si salda fortemente con lendoderma, una anteriormente e una posteriormente. Quella anteriore viene chiamata membrana faringea e la posteriore membrana cloacale. Inoltre dal sacco vitellino parte una estroflessione in direzione del peduncolo di connessione chiamata allantoide. Nel diciassettesimo giorno le cellule mesodermiche hanno occupato tutto lo spazio disponibile tra endoderma ed ectoderma, tranne che in corrispondenza delle membrane faringea e cloacale, dove del tutto assente. Le cellule che penetrano attraverso il nodo di Hensen si muovono in linea retta verso la membrana faringea creando il cosiddetto processo cefalico allinterno del foglietto mesodermico, e una depressione dal lato ectodermico chiamata fossetta primitiva. Questa fossetta si prolunga allinterno del processo cefalico trasformandolo in un tubo cavo (canale cordale), spingendosi fino al sacco vitellino, e permettendo la comunicazione tra questi e la cavit amniotica (canale neurenterico o di Lieberkhn). Tale processo permette il ripiegamento della placca cordale in un cordone pieno, la notocorda, mentre lectoderma e lendoderma si richiudono. Durante la formazione della notocorda le cellule immediatamente sovrastanti diventano pi alte e voluminose creando una regione nellectoderma pi spessa, la placca neurale. Questa inizialmente ha una forma ovoidale che si estende a mano a mano che il processo cefalico avanza. Al diciannovesimo giorno, quando la notocorda si formata completamente, i bordi della placca neurale si innalzano formando le pieghe neurali che si incurvano sempre pi e, al ventunesimo giorno, convergono e si chiudono dando origine al tubo neurale e alla cresta neurale (la parte della doccia che non si chiude nel tubo). La placca neurale altres spinge il nodo di Hensen e la linea primitiva verso la membrana cloacale. Nel diciottesimo giorno, le cellule del mesoderma pi vicine al processo cefalico proliferano attivamente dando origine a ispessimenti paralleli (mesoderma parassiale). Nel mesoderma laterale, invece, si creano delle cavit che confluiscono separandolo in somatopleura (a contatto con l'ectoderma) e splancnopleura (ricopre l'endoderma). Il tratto di mesoderma che collega il parassiale al laterale si ispessisce a sua volta in due cordoni paralleli (mesoderma intermedio). Alla fine della terza settimana il mesoderma posto a fianco del tubo neurale si organizza in raggruppamenti chiamati somitomeri. Il cuore e i vasi sanguigni derivano dagli angioblasti, cellule mesenchimali che derivano dalla splancnopleura. Il sangue, invece, viene prodotto soltanto nelle isole sanguigne che si trovano nel sacco vitellino;

successivamente con laccumulo diemoglobina in quantit rilevanti, gli eritoblasti delle isole diventano eritrociti primitivi. Gli angioblasti si aggregano, invece, in vescicole sempre pi grandi formando i cordoni angioblastici che accrescendosi e unendosi tra loro creano vasi sanguigni distribuiti uniformemente. La prima rete di vasi si forma nel sacco vitellino, poi nel peduncolo, poi nel corion e finalmente si uniscono agli abbozzi del cuore. Laccrescimento dei vasi dipende dalla quantit di sangue che li attraversa. Nellarea cardiogena le cellule del mesenchima formano due cordoni endocardici, destro e si nistro, che creano le cavit al loro interno e si collegano tra loro a seguito dei ripiegamenti della quarta settimana in un tubo solo, lendocardio. Successivamente altre cellule, prevalentemente contrattili, si associano al tubo cardiaco generando il miocardio, separato dall'endocardio dalla gelatina cardiaca. Un terzo gruppo di cellule ricopre il miocardio, l'epicardio. Il cuore inizia a battere il giorno 22, e solo al 24 in collegamento con la rete vascolare.