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URBANISTICA.

Lautore del saggio Gestire la complessit urbana nellera di internet e le sue proposte per migliorare la qualit della vita

Tecnologia per ricreare la citt a misura duomo


Daniela Cavallo*

Michele Vianello evangelizzatore della rete e lidea della Smart City gioved 20 giugno 2013CULTURA, pagina 49

La citt, cos come noi ancora la pensiamo e nella quale siamo cresciuti, non esiste pi. I suoi limiti, i suoi conni, quelli che la distinguevano dalla campagna, sono impercettibili, e lo stesso concetto di citt ormai in crisi, in crisi la sua forma, lo spazio e il suo uso (e abuso). La citt esplosa: la citt diffusa, per usare laggettivo che nel presente meglio ne denisce la forma. Diffuso vuol dire incomprensibile, che non si pu contenere. Lo spazio diffuso per eccellenza il web, la rete, lomologo virtuale della citt odierna, che in barba al suo nome non raccoglie, ma diffonde, moltiplica. Tempo di contraddizioni, il nostro, di collegamenti pi o meno logici. Da diffuso a confuso, com labitante della citt. Frastornato, disorientato, perde il centro, i punti di riferimento, lidentit. Per non perdersi ci vuole intelligenza. La nuova citt del futuro deve diventare intelligente, smart. uscito di recente per i tipi della Maggioli l ultimo libro di Michele Vianello, Smart City. Gestire la complessit urbana nellera di internet. Lautore ha presentato anche a Verona il suo manuale dellabitante moderno. La Smart City sar una citt inclusiva, che trover nella differenza una ricchezza, e labitante sar protagonista attivo e non passivo, ma per questo necessaria, sottolinea Vianello, unalfabetizzazione digitale del cittadino, una consapevolezza che ancora non abbiamo della rivoluzione messa in atto dalla tecnologia. La tecnologia ha cambiato le relazioni. Lautore spiega, di conseguenza, come sia necessario educare le persone a un uso consapevole della rete, che diventi luogo di scambio, di cose e di emozioni, anche per limpresa, per l economia e lamministrazione del territorio, utilizzando la tecnologia con intelligenza. Ma sottolinea con forza come sia fondamentale ripartire dalla persona. Vianello direttore generale del Vega, parco scientico tecnologico di Venezia, che sperimenta a favore della crescita tecnologica e della competitivit imprenditoriale modelli avanzati di sviluppo gestionale e

organizzativo, marketing Web 2.0 e le pi avanzate soluzioni tecnologiche. stato vicesindaco di Venezia e deputato dal 2001 al 2005. Nella sua citt in quattro anni, a anco del sindaco Cacciari, riuscito a cambiare l organizzazione del Comune e i suoi rapporti con la cittadinanza: Venezia la prima citt dItalia completamente digitale, con connessione Internet wi- gratuita per tutti. Il portale Venice Connected, che intermedia decine di migliaia di ordini, ha innovato la gestione dei ussi turistici. Michele Vianello si denisce, con ironia, un evangelizzatore. Il suo vangelo quello della rete: da quella che nel lago di Tiberiade esce colma di pesci, nel racconto di Luca, a quella del web, strumento tecnologico per migliorare la qualit della vita quotidiana. La parola e la cosa sono moderne, diceva Viollet Le Duc denendo il restauro un secolo e mezzo fa. Cos oggi la parola rete: essa suggerisce un insieme di piattaforme, trampolini, collegate tra loro per condividere. Se guardiamo alle nostre citt, vediamo come sia cos difcile eliminare un semplice gradino, come lo trasformare in rampa una scala, come sia pericoloso andare in bici, come la mano destra non sappia cosa fa la sinistra, come la comunicazione imperi al posto della conversazione, come i luoghi, nelle loro denizioni e nei loro usi, siano calati dallalto, come le parole allontanino invece di avvicinare. Sembra un miracolo che le nostre citt diventino smart. Non questione di tecnologia, ma di uomini. Non il lampione che si illumina con il sistema wi- a rendere la citt intelligente, ma come la trasformano i suoi abitanti, i suoi amministratori, chi la pensa, la disegna, la progetta, chi la vive. Dobbiamo, tutti, ripartire dalla persona.*Architetto Docente a contratto di marketing territoriale allUniversit di Verona