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INTERROGAZIONE SUL CONCORSO PER 45 DIRIGENTI DELLA REGIONE CALABRIA

Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro per la pubblica amministrazione e


l'innovazione, al Ministro per i rapporti con le Regioni, al Ministro dell'economia e delle finanze.-

Per sapere - premesso che:

- la Giunta regionale della Calabria ha bandito un concorso, per titoli ed esami, per il
conferimento di n. 45 posti di Dirigente, approvato con decreto dirigenziale n. 18038 del 3
novembre 2004, pubblicato sul B.U.R.C. - supplemento ordinario - n. 8 del 30 ottobre 2004;

- con decreto n. 64 dell'11 gennaio 2006, pubblicato sul B.U.R.C. n. 1 del 17 gennaio 2006, sono
stati riaperti i termini del bando e rettificati alcuni criteri di valutazione dei titoli, con il supporto di
una nota a firma del dirigente del Settore giuridico del Dipartimento regionale «Organizzazione e
Personale»;

- il concorso è stato bandito per quattro aree funzionali: n. 13 posti di area amministrativa, n. 13 di
area economico-finanziaria, n. 6 di area socio-culturale e n. 13 di area tecnica; tra i requisiti di
ammissione al concorso è stato previsto il possesso dei titoli di cui all'articolo 9 della legge
regionale n. 31/2002;

- con decreti dirigenziali del 26 aprile 2007 e 4 maggio 2007 è stata disposta l'ammissione con
riserva alla prova preselettiva di alcuni candidati i cui titoli post-universitari o di servizio
necessitavano di ulteriori indagini e approfondite valutazioni; con ulteriori decreti dirigenziali del
settembre e dell'ottobre 2007, sono state sciolte negativamente le riserve di ammissione di cui
sopra;

- le perplessità sui criteri assunti per la valutazione dei titoli nel concorso in questione hanno
investito lo stesso Direttore generale del Dipartimento Personale dell'Amministrazione regionale
della Calabria, il quale, nel maggio del 2007, ha chiesto al Dipartimento della funzione pubblica
presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, uno specifico parere «in ordine al criterio
interpretativo di corretta valutazione dei titoli post-universitari utili ai fini dell'accesso al concorso
di dirigente»;

- con nota prot. N. DFP - 0033781-84/89/2007 -1.2.3.4, il Dipartimento della funzione pubblica ha
reso il parere richiesto, affermando che in assenza di un'apposita disposizione normativa regionale
che individui i titoli post-universitari utili per l'ammissione alla procedura selettiva del concorso a
dirigente, al fine di prevenire gli effetti negativi di un presunto vuoto normativo, occorreva fare
riferimento a quanto disposto in materia dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n.
295 del 29 settembre 2004, esplicativo proprio dell'articolo 28, comma 3 del decreto legislativo n.
165/2001, al quale, peraltro, la legge regionale fa espresso rinvio;

- ancora, sempre nell'ambito della verifica dei requisiti di ammissione, in data 19 giugno 2008, il
Presidente delle Commissioni giudicatrici del concorso regionale in questione, ha chiesto al
Segretario Generale della Regione Calabria un parere in ordine alla legittimità dell'ammissione
alle prove orali di alcuni candidati; il Comitato giuridico consultivo regionale, nel parere del 18
luglio 2008, ha testualmente espresso che «non sembra che i corsi (annuali) frequentati dagli
stessi possano considerarsi di preparazione dirigenziale, per cui non possono che essere esclusi,
ma l'ampia e disarticolata normativa del bando lascia naturalmente aperti eventuali ricorsi
giurisdizionali»;

- nel settembre del 2008, concluse le fasi concorsuali per tutte le aree, il Direttore generale del
Dipartimento Personale della Regione Calabria ha emesso i decreti di presa d'atto delle
graduatorie finali di merito per singole aree funzionali, disponendo la richiesta ai candidati idonei
dei documenti comprovanti i titoli dichiarati nelle domande di partecipazione, per la verifica del
possesso dei titoli di ammissione;

- in data 10 ottobre 2008 il Direttore generale del Dipartimento Personale della Regione Calabria,
con nota prot. N. 932/DG, ha delegato le funzioni dell'intera procedura concorsuale al Dirigente
del settore giuridico, persona titolare presso altro ente, e solo con posizione di comando, da
quattro anni, presso la Regione Calabria;

- la Dirigente delegata, nel mese di novembre 2008, ha comunicato a tutti i candidati, in possesso
di master annuale o con prestazione di servizio non di ruolo nelle pubbliche amministrazioni, la
conclusione della verifica «positiva» dei requisiti per l'ammissione al concorso, ciò in chiara
difformità con il contenuto dell'articolo 28 del decreto legislativo 165/2001 e quindi del decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri n. 295/2004;

- le definite risultanze hanno, quindi, portato alla nomina a Dirigenti della Regione Calabria di
concorrenti privi dei requisiti previsti dalla normativa vigente;

- tra le documentazioni acquisite per le valutazioni dei titoli concorsuali è riscontrabile un parere,
discordante con la procedura amministrativa precedentemente adottata dall'Amministrazione
regionale, assolutamente anomalo ad avviso dell'interrogante, non solo perché non
formalmente richiesto (in difformità quindi dalla legge regionale n. 7/1996), ma perché
strutturato da un Magistrato in pensione, avvocato Antonio Baudi, con l'incarico di Dirigente
generale esterno dell'Avvocatura regionale, componente delle commissioni giudicatrici di alcune
aree dello stesso concorso per 45 Dirigenti ed anche componente di altre commissioni regionali
nelle quali aveva formulato differenti valutazioni dei titoli in possesso di alcuni candidati, poi
partecipanti al concorso per Dirigente;

- lo stesso avvocato Antonio Baudi decreta, sempre per la regione Calabria, il conferimento degli
incarichi dei legali per la costituzione in giudizio;

- da quanto sopra esposto, appare chiaro che nella valutazione dei titoli concorsuali per dirigente
regionale in Calabria, risultano inficiate le normative vigenti in materia, il tutto con la
conseguente apertura di numerosi contenziosi, e con presunto danno erariale -:
- se non si ritenga necessario che la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della
funzione pubblica - d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze e con il Ministero per i
rapporti con le regioni, intervenga, ai sensi dell'articolo 105 del codice di procedura civile, nei
processi amministrativi avviati innanzi al TAR Calabria dai ricorrenti del concorso per 45 Dirigenti
regionali;

- se non ritengano necessario ed urgente predisporre un'adeguata visita ispettiva, a cura


dell'apposito Servizio ispettivo di Finanza del Dipartimento della ragioneria generale dello Stato,
nonché dell'Ispettorato per la funzione pubblica, previsti dall'articolo 60, commi 5 e 6, del
decreto legislativo 165/2001, al fine di verificare la razionale organizzazione
dell'Amministrazione della regione Calabria, l'ottimale utilizzazione delle risorse umane, la
conformità dell'azione amministrativa ai princìpi di imparzialità e buon andamento, l'efficacia
dell'attività amministrativa, l'osservanza delle disposizioni vigenti sul controllo dei costi, dei
rendimenti e dei risultati e sulla verifica dei carichi di lavoro, nonché per verificare il corretto
conferimento degli incarichi e dei rapporti di collaborazione ed individuare eventuali
responsabilità a carico di singoli.

On. Angela Napoli

Roma, 30 aprile 2009