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SIT
Servizio di Taratura in Italia

INTRODUZIONE AI CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA INCERTEZZA DI MISURA NELLE TARATURE


Revisione: 5 Data: 2005-08-25 Pagina 1 di 78

Identificazione: Doc-519

Inizio validit 2005-09-15. Annotazioni: Rev. 5 Completata la traduzione degli esempi.

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CONSEGNATA A: CONSEGNATA A:

5 4 3 2 1 0 Revisione

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2005-08-25 F. Galliana 01-05-26 99-08-27 05/05/98 1993 1988 Data A. Cappa A. Cappa G. Bongiovanni. W. Bich . S. DEmilio ... Redazione

M. Mosca. M. Mosca. M. Mosca. P. Soardo .. P. Soardo . C. Egidi .. Approvazione

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1. Scopo e campo di applicazione Il SIT adotta la guida EA-4/02 (prec. EAL-R2) come documento di riferimento, che i Laboratori di taratura accreditati devono seguire nella valutazione della incertezza nelle misurazioni nei processi di taratura e nella dichiarazione dellincertezza da riportare nei certificati di taratura. Il presente documento riporta in allegato la traduzione in lingua italiana della guida in oggetto, oltre a riassumerne brevemente i punti fondamentali. Gli esempi riportati nella EA-4/02 devono essere utilizzati per la migliore comprensione della legge di propagazione dellincertezza e della sua applicazione, non sono da ritenersi cogenti nei singoli settori metrologici a cui si riferiscono, per quanto riguarda i metodi di taratura. Per questo esistono altri guide SIT, EA, EUROMET oltre che la normativa tecnica nel suo complesso. 2. Riferimenti 2.1 2.2 2.3 2.4 2.5 EA-4/02 "Expression of the uncertainty of measurement in calibration" UNI CEI ENV 13005 "Guida allespressione dellincertezza di misura" EA-4/16 "Guidelines on the expression of uncertainty in quantitative testing" UNI ISO 5725-1, ,-6 "Accuratezza (esattezza e precisione) dei risultati e dei metodi di misurazione" ISS Quantificazione dellincertezza nelle misure analitiche traduzione della seconda edizione (2000) di EURACHEM/CITAC Guide CG4, in www.imgc.cnr.it/mchimica.

Altri riferimenti utili per la stima dellincertezza, possono essere trovati in:

3. Concetti fondamentali della EA-4/02 La EA-4/02 in accordo con la Guida pubblicata congiuntamente da BIPM, IEC, IFCC, ISO, IUPAC, IUPAP ed OIML (detta sovente GUM), e la cui versione italiana stata pubblicata a cura di UNI e CEI come norma UNI CEI ENV 13005 (2.2). Linformazione ottenuta nel processo di misurazione di un misurando, la misura, non completa se non corredata da indicazioni utili ad illustrarne laffidabilit. Queste indicazioni sono: lincertezza da cui si pensa possa essere affetta la stima del misurando, il livello di fiducia che si ha nella stima che si fatta sullincertezza. Lincertezza del risultato di una misurazione indica la impossibilit di una esatta conoscenza del valore della grandezza che si vuole misurare. Secondo le raccomandazioni degli organismi internazionali competenti, le incertezze vengono classificate nelle categorie A e B in base al metodo utilizzato per stimarle. Precisamente, sono di categoria A quelle valutate per mezzo dellanalisi statistica di serie di osservazioni, e di categoria B quelle valutate con mezzi diversi dallanalisi statistica di serie di osservazioni. Linformazione utilizzata per stimare lincertezza di categoria A proviene dallo stesso esperimento o misurazione che si sta esaminando, mentre quelle di categoria B deriva da fonti esterne, quali: dati di misurazioni precedenti,

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esperienza o conoscenza generale del comportamento e delle propriet dei materiali e strumenti di interesse, specifiche tecniche dichiarate dal costruttore, dati forniti in certificati di taratura o altri, incertezze assegnate a valori di riferimento presi da manuali. Lo scopo della classificazione in categoria A e categoria B quello di indicare le due diverse modalit di valutazione dei contributi dellincertezza e non sottintende lesistenza di differenze nella natura delle componenti risultanti dai due tipi di valutazione. Secondo limpostazione della UNI CEI ENV 13005 [2.2], il misurando Y viene determinato a partire dalle misure di un certo numero N di grandezze Xi (i=1, , N) dalle quali lo stesso misurando dipende attraverso una opportuna relazione funzionale. Le informazioni sulle grandezze Xi, ricavate sperimentalmente eseguendo la procedura di misura, sono i valori di misura xi e le incertezze di misura u(Xi), dette incertezze tipo. Il risultato della misurazione y, che descrive il valore del misurando Y , deve essere accompagnato da un intervallo di valori numerici associato ad una unit di misura, uc(y), lincertezza associata alla misurazione, detta incertezza tipo composta. Lincertezza tipo composta della stima del misurando una valutazione quantitativa dellincertezza perfettamente idonea a caratterizzare le misure effettuate. Essa viene stimata come la radice quadrata positiva della somma pesata dei quadrati delle incertezze tipo u(Xi) secondo la legge di propagazione delle incertezze. Lespressione della sola incertezza tipo composta, non solitamente sufficiente. Si richiede la specificazione di un intervallo che comprenda una frazione rilevante, e se possibile nota, dei valori attribuibili al misurando (livello di fiducia). Ad esempio, lorganismo Europeo di coordinamento dei sistemi nazionali di taratura, lEA, richiede che i Laboratori di taratura accreditati specifichino nei loro certificati un intervallo di questo tipo. La valutazione quantitativa dellincertezza che risponde a questo requisito lincertezza estesa, indicata con U(y), che si ottiene moltiplicando lincertezza tipo composta per un opportuno fattore di copertura k: U(y) = k uc (y) . Il valore del fattore di copertura, in linea di principio arbitrario, dipende dallapplicazione alla quale la misura destinata e dal livello di fiducia a cui associato, ed tipicamente compreso tra 2 e 3. LEA ha stabilito che, salvo diversa specificazione, il livello di fiducia a cui associare lespressione dellincertezza estesa debba essere di circa il 95 %. Lespressione della stima y del risultato di un misurando Y dovr, quindi essere Y = y U(y) Questa indicazione deve sempre essere accompagnata dalla grandezza fisica in cui il misurando pu essere espresso. Il certificato di taratura deve inoltre riportare, a seconda della distribuzione di probabilit e del grado di affidabilit che si pu associare alla variabile di uscita y, una dichiarazione d'incertezza avente uno dei seguenti contenuti: se lincertezza legata una variabile casuale con distribuzione normale ed sufficientemente affidabile

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L'incertezza estesa indicata espressa come l'incertezza tipo moltiplicata per il fattore di copertura k=2, che per una distribuzione normale corrisponde ad un livello di fiducia di circa il 95%. I casi in cui si pu emettere una dichiarazione di questo genere sono illustrati nel par. 5 della EA-4/02, nella pratica dei laboratori di taratura questa la situazione che si verifica pi frequentemente. nei casi in cui non si pu assumere una distribuzione di probabilit normale o la stima non sufficientemente affidabile L'incertezza estesa indicata espressa come l'incertezza tipo moltiplicata per un opportuno fattore di copertura k = XX che, per una certa distribuzione t di Student con gradi di libert eff = YY, corrisponde ad un livello di fiducia di circa il 95%. Pu essere utile, infine, ricordare che lincertezza in un processo di taratura dipende da una serie di componenti che possono essere raggruppate come segue: (lelenco non esaustivo e dipende fortemente dalle grandezze coinvolte nel processo, si veda anche lallegato C della EA-4/02) lincertezza dovuta ai campioni ed agli strumenti usati come riferimento; lincertezza dovuta al metodo e alla procedura di taratura usati; lincertezza dovuta alle grandezze dinfluenza; lincertezza inerente alla definizione del misurando, cio della particolare grandezza del sistema sottoposto a misurazione; lincertezza legata al numero delle misurazioni eseguite; lincertezza dipendente da fattori ambientali e legati alla preparazione metrologica degli operatori. A loro volta lincertezza dovuta ai campioni ed agli strumenti di riferimento nella catena metrologica sono stabiliti tenendo conto almeno dei seguenti contributi: lincertezza con cui lIstituto Metrologico Primario misura una data grandezza nel campo e nelle condizioni di misura dinteresse; la componente dincertezza introdotta dalla procedura di confronto tra il campione primario ed il campione di prima linea del Laboratorio; il comportamento del campione di prima linea tra due successive tarature; le procedure ed gli strumenti usati nei successivi passaggi nella catena metrologica a partire dai campioni di prima linea interessati. APPENDICE Si riporta, qui di seguito, la traduzione della guida EA-4/02, effettuata a cura del SIT. Al lavoro di traduzione hanno collaborato parecchi colleghi, tra i quali necessario citare espressamente A. Cappa, per la parte generale e F. Galliana per gli esempi.

TRADUZIONE DEL DOCUMENTO EA-4/02 (ex EAL-R2) A CURA DEL SIT SERVIZIO DI TARATURA IN ITALIA

Espressione dellincertezza di misura nelle tarature

SCOPO
Scopo di questo documento armonizzare la valutazione dellincertezza di misura in ambito EA; stabilire, in aggiunta ai requisiti generali di EAL-R1 (EA-4/01), i criteri da seguire nellespressione dell'incertezza di misura sui certificati di taratura emessi dai laboratori accreditati; aiutare i servizi di accreditamento ad un'assegnazione coerente delle incertezze di accreditamento ai laboratori di taratura da loro accreditati. Poich le regole stabilite in questo documento sono conformi alle raccomandazioni della Guida all'espressione dellincertezza di misura, pubblicata da sette organizzazioni internazionali di normazione e metrologia, l'attuazione della EA-4/02 favorir la totale conformit nellaccettazione dei risultati delle misure in Europa.

Nota Questo documento stato redatto dal gruppo di esperti del EAL per la revisione del doc. 19-1990 di WECC per conto del comitato 2 (taratura ed attivit di prova) dellEAL. Contiene una revisione completa del doc. 19-1990 di WECC, che sostituisce. Lingua ufficiale Il testo, se necessario, potr essere tradotto in altre lingue pur restando quella in lingua inglese la versione di riferimento. Diritti I diritti di questo testo sono propriet dell EA. Il testo non pu essere copiato. Ulteriori informazioni Per ulteriori informazioni su questo documento, contattare i Membri Nazionali EA. Lelenco dei membri dellEA pu essere trovato in www.european-accreditation.org.

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Indice Capitolo 1 2 3 4 5 6 7 8 Introduzione Sommario e definizioni Valutazione dellincertezza di misura delle stime dingresso Calcolo dellincertezza tipo della stima duscita Incertezza Estesa Dichiarazione dellincertezza nei certificati di taratura Riassunto della procedura di calcolo dellincertezza di misura Riferimenti Pag.

Appendice A Appendice B Appendice C Appendice D Appendice E Supplemento 1 Supplemento 2

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1 1.1

Introduzione Questo documento stabilisce i principi fondamentali e le modalit per la valutazione dellincertezza di misura nelle tarature e la dichiarazione di questa incertezza nei certificati di taratura. Largomento qui trattato ad un livello generale per adattarsi a tutti i settori di taratura. Per renderlo pi facilmente applicabile, il metodo qui schematizzato potr essere integrato da raccomandazioni specifiche per i diversi settori. Queste guide supplementari, saranno sviluppate sulla base dei principi generali stabiliti in questo documento allo scopo di assicurare larmonizzazione tra i diversi settori. Questo documento in accordo con la Guide to the Expression of Uncertainty in Measurement, pubblicata nel 1993 a cura di BIPM, IEC, IFCC, ISO, IUPAC, IUPAP e OIML [rif. 1] e con la traduzione italiana UNI CEI ENV 13005 del luglio 2000. Ma, mentre tale guida stabilisce per la valutazione e lespressione dellincertezza, regole generali che possono essere seguite nella maggior parte delle misure fisiche, questo documento si concentra sul metodo pi appropriato per le misure nei laboratori di taratura e descrive un percorso preciso e omogeneo di valutazione ed espressione dellincertezza. Esso comprende i sequenti argomenti: definizioni di base; metodi di valutazione dellincertezza delle stime dingresso; relazione tra lincertezza della stima di uscita e le incertezze delle stime dingreso; incertezza estesa della grandezza di uscita; dichiarazione dellincertezza; riassunto della procedura per il calcolo dellincertezza. Nei supplementi, saranno elaborati esempi che mostrano lapplicazione del metodo qui descritto a problemi specifici di misura in campi differenti. La valutazione dellincertezza di misura anche citata in alcuni dei documenti EA che forniscono indicazioni su metodi di taratura; alcuni di questi documenti sviluppano in dettaglio esempi specifici.

1.2

1.3

In ambito EA lincertezza di accreditamento (sempre riferita ad una particolare grandezza, vale a dire al misurando) definita come la pi piccola incertezza di misura che il laboratorio pu raggiungere nelle misure accreditate, quando esegua tarature pi o meno correnti di campioni pressoch ideali, finalizzate a definire, realizzare, conservare o riprodurre lunit di quella grandezza o uno o pi valori di essa, o quando esegua tarature pi o meno correnti di pressoch ideali strumenti per la misurazione di quella grandezza. La valutazione dellincertezza limite dei laboratori di taratura accreditati deve essere basata sul metodo descritto in questo documento, ma sar normalmente avvalorata o confermata da riscontri sperimentali. NellAppendice A sono fornite ulteriori indicazioni a supporto degli organismi di accreditamento nella definizione dellincertezza di accreditamento.

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Sommario e definizioni Nota: In questo documento, i termini di particolare rilevanza sono scritti in grassetto quando appaiono per la prima volta. LAppendice B contiene un glossario di questi termini e i riferimenti da cui sono state tratte le definizioni. Lespressione del risultato di una misurazione completa soltanto se contiene sia il valore attribuito al misurando sia lincertezza di misura associata a questo valore. Nel presente documento tutte le grandezze non perfettamente note sono trattate come variabili casuali, incluse le grandezza di influenza che possono influenzare il valore misurato. Lincertezza di misura un parametro, associato al risultato della misurazione, che caratterizza la dispersione del valore che pu ragionevolmente essere attribuito al misurando [rif. 2]. In questo documento il termine incertezza usato generalmente per incertezza di misura se questo non da adito ad interpretazioni errate. Per le sorgenti tipiche di incertezza in una misurazione vedere la lista fornita nellAppendice C. I misurandi sono le grandezze oggetto della misurazione. Nella taratura normalmente si stabilisce una relazione tra un misurando o grandezza di uscita Y e un certo numero di grandezze di ingresso Xi (i = 1, 2, , N) secondo la relazione Y = f(X1, X2, , XN ) (2.1)

2.1

2.2

2.3

La funzione f rappresenta la procedura di misurazione ed il metodo di valutazione. Essa permette di calcolare quali valori della grandezza di uscita Y corrispondenti ai valori delle grandezze dingresso Xi. Nella maggior parte dei casi essa sar unespressione analitica, ma pu anche essere un gruppo di tali espressioni che includono correzioni e coefficienti di correzione per effetti sistematici, e che producano una relazione assai complessa che non pu essere espressa come funzione esplicita. Inoltre, f pu essere determinata sperimentalmente, valutata numericamente con un algoritmo di calcolo, oppure pu essere una combinazione dei casi suesposti. 2.4 Linsieme delle grandezze dingresso Xi pu essere suddiviso in due categorie in funzione del metodo con cui sono stati determinati il valore e lincertezza associata: (a) Grandezze la cui stima e lincertezza associata sono determinate direttamente con la misurazione in atto. I loro valori possono essere ottenuti, per esempio, da un singola osservazione, da osservazioni ripetute, o da una valutazione basata sullesperienza. Esse possono comportare la determinazione di correzioni alle letture strumentali cos come correzioni per le grandezze dinfluenza, quali la temperatura ambiente, la pressione atmosferica o lumidit; (b) Grandezze la cui stima e incertezza associata sono introdotte nella misurazione da una fonte esterna, come grandezze associate a campioni tarati, materiali di riferimento certificati o dati di riferimento tratti da manuali.

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2.5

Una stima del misurando Y, la stima duscita indicata con y, si ottiene dallequazione (2.1) usando le stime dingresso xi per i valori delle grandezze dingresso Xi
y = f ( x1 , x 2 ,.., x N )

(2.2)

sottinteso che i valori dingresso sono stime ottime, e corrette quindi per tutti gli effetti significativi per il modello. Se cos non , si dovranno introdurre le necessarie correzioni come grandezze dingresso separate. 2.6 Come misura della dispersione dei valori di una variabile casuale si usa la varianza della sua distribuzione, o la radice quadrata positiva della varianza, chiamata scarto tipo. Lincertezza tipo composta della stima duscita y, indicata con u(y), lo scarto tipo di detta stima. Esso si determina dalle stime xi delle grandezze dingresso Xi e dalle loro incertezze tipo u(xi). Lincertezza tipo di una stima ha la stessa dimensione della stima. In alcuni casi pu essere utile lincertezza tipo relativa ovvero lincertezza tipo di stima divisa per il modulo di quella stima. Lincertezza relativa quindi adimensionale. Questo concetto non pu essere applicato se la stima uguale a zero. Valutazione dellincertezza delle stime dingresso

3.1 Considerazioni generali 3.1.1 Le incertezze delle stime dingresso sono ottenute con metodi classificabili in due categoria, A e B. Il metodo di valutazione di categoria A dellincertezza tipo basato sullanalisi statistica di una serie di osservazioni. In questo caso lincertezza tipo lo scarto tipo sperimentale della media delle osservazioni ottenuta con la media aritmetica o con unappropriata analisi di regressione. La valutazione dellincertezza tipo di categoria B non si basa sullanalisi statistica di una serie di osservazioni. In questo caso la valutazione dellincertezza si basa su altre conoscenze scientifiche. Nota: Ci sono situazioni, che si incontrano raramente nelle tarature, in cui tutti i possibili valori di una grandezza stanno dalla stessa parte di un singolo valore limite. Un caso ben noto il cos detto errore del coseno. Per il trattamento di questi casi speciali, vedere rif. 1. 3.2 Valutazione di categoria A dellincertezza tipo 3.2.1 La valutazione di categoria A dellincertezza tipo pu essere applicata quando siano state fatte diverse osservazioni indipendenti della grandezza dingresso nelle stesse condizioni di misura. Se il processo di misurazione ha sufficiente risoluzione si osserver una dispersione dei valori ottenuti. 3.2.2 Si assuma che la grandezza dingresso Xi misurata ripetutamente sia la grandezza Q. Con n (n > 1) osservazioni statisticamente indipendenti, la stima della grandezza Q q , la media aritmetica dei valori delle singole osservazioni qj (j = 1, 2, , n)

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1 n q = qj n j =1

(3.1)

Lincertezza di misura associata alla stima q si valuta con uno dei metodi seguenti: (a) Una stima della varianza della distribuzione di probabilit della popolazione la varianza sperimentale s(q) dei valori qj che data da

s2 (q) =

1 n ( q q )2 n 1 j =1 j

(3.2)

La sua radice quadrata (positiva) definita scarto tipo sperimentale. La migliore stima della varianza della media aritmetica q la varianza sperimentale della media data da

s2 (q ) =

s2 (q) n

(3.3)

La sua radice quadrata (positiva) lo scarto tipo sperimentale della media. Lincertezza tipo u(q ) associata alla grandezza dingresso q lo scarto tipo sperimentale della media. u ( q ) = s( q ) (3.4)

Attenzione: Generalmente, quando il numero n di misurazioni piccolo (n < 10), laffidabilit di una valutazione dellincertezza tipo di categoria A, espressa secondo lequazione (3.4), deve essere ponderata con attenzione. Se il numero di osservazioni non pu essere incrementato, bisogna considerare gli altri modi di valutazione dellincertezza tipo riportati nel testo. (b) Nel caso di una misurazione ben caratterizzata e sotto controllo statistico, pu 2 essere disponibile una stima cumulata della varianza sp che caratterizzi la dispersione meglio di una stima dello scarto tipo ottenuta da un limitato numero di osservazioni. Nei casi in cui il valore della grandezza dingresso Q determinato mediante la media aritmetica q di un piccolo numero n di osservazioni indipendenti, la varianza della media pu essere stimata con
2 sp

s (q ) =
2

(3.5)

Lincertezza tipo si deduce da questo valore usando lequazione (3.4)


3.3 Valutazione di categoria B dellincertezza tipo 3.3.1 La valutazione di categoria B dellincertezza tipo quella valutazione di stima d'ingresso xi ottenuta in modo diverso rispetto al trattamento statistico di una serie
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di osservazioni. Lincertezza tipo u(xi) si valuta in base a un giudizio scientifico di tutte le informazioni utili sulla possibile variabilit di Xi. Valori che rientrano propriamente in questa categoria possono derivare da: (c) Dati di misurazioni precedenti; (d) Esperienza o conoscenza generale del comportamento e delle propriet di materiali o strumenti di interesse; (e) specifiche tecniche del costruttore; (f) dati forniti da certificati di taratura o di altro genere; (g) incertezze assegnate a valori di riferimento presi da manuali. 3.3.2 Il corretto uso delle informazioni disponibili per la valutazione di categoria B dellincertezza tipo richiede intuizione basata sullesperienza e sulla conoscenza generale. Questa una capacit che pu essere acquisita con la pratica. Una ben fondata valutazione di categoria B pu essere attendibile quanto una di categoria A, specialmente in una situazione sperimentale in cui la valutazione di categoria A sia basata su un piccolo numero di osservazioni indipendenti. Si possono avere i seguenti casi: (a) Quando sia noto un solo valore della grandezza Xi, cio una sola misura, il risultato di una misura precedente, un valore di riferimento tratto dalla letteratura, o il valore di una correzione, questo sar usato come xi. Quando sia nota, sar associata a xi, lincertezza tipo u(xi). Altrimenti essa sar calcolata da dati di incertezza non ambigui. Se dati di questo genere non sono disponibili, lincertezza sar valutata sulla base dellesperienza. (b) Quando per la grandezza Xi, si possa assumere una distribuzione di probabilit basata sulla teoria o sullesperienza, la stima xi e lincertezza u(xi) saranno il valore atteso della distribuzione e la radice quadrata della sua varianza rispettivamente. (c) Se per il valore di una grandezza Xi si possono stimare soltanto un limite superiore ed inferiore a+ ed a- (es. le specifiche tecniche di uno strumento, un intervallo di temperatura, lerrore risultante da un arrotondamento o troncamento provocato da una elaborazione automatica dei dati), si dovr assumere una densit di probabilit costante tra questi limiti (distribuzione rettangolare o uniforme) per la possibile variabilit della grandezza dingresso Xi. Conformemente al caso (b) questo significa:
1 (a + a ) 2 +

xi =

(3.6)

per la stima e u 2 ( xi ) = 1 (a + a ) 2 12 (3.7)

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per il quadrato dellincertezza tipo. Se la differenza tra i valori limite 2a, lequazione (3.7) diventa u 2 ( xi ) = 1 2 a 3 (3.8)

La distribuzione rettangolare una descrizione ragionevole in termini di probabilit di una conoscenza inadeguata della grandezza dingresso Xi in assenza di altre informazioni oltre i suoi limiti di variabilit. Ma se noto che i valori della grandezza in questione vicino al centro dellintervallo di variabilit sono pi probabili dei valori compresi tra i limiti, una distribuzione triangolare o normale pu essere un modello migliore. Daltra parte se valori prossimi ai limiti sono pi probabili dei valori vicini al centro dellintervallo, una distribuzione a U pu essere pi appropriata.
4 4.1 Calcolo dellincertezza tipo della stima duscita Per grandezze dingresso non correlate il quadrato dellincertezza tipo della stima duscita y (o incertezza tipo composta) dato da
u 2 ( y ) = ui2 ( y )
i =1 N

(4.1)

Nota: Ci sono casi, raramente presenti nelle tarature, in cui il modello della misurazione fortemente non lineare; in altri casi alcuni coefficienti di sensibilit [vedi equazioni (4.2) e (4.3)] sono molti. In questi casi devono essere inclusi nellequazione (4.1) termini di ordine superionre. Per il trattamento di questi casi speciali vedere rif. 1. Il termine ui(y) (i = 1, 2, , N) il contributo allincertezza tipo composta risultante dallincertezza tipo della stima dingresso xi, ui(y) = ciu(xi) (4.2)

dove ci il coefficiente di sensibilit della stima dingresso xi, cio la derivata parziale della funzione f rispetto a Xi, viste per il valore xi, ci = 4.2

f f = xi X i

(4.3)
X 1 = x1 .. X N = x N

Il coefficiente di sensibilit ci rende conto di quanto la stima duscita y influenzata dalle variazioni della stima dingresso xi. Esso pu essere calcolato con lequazione (4.3) o usando metodi numerici, cio calcolando la variazione della stima duscita y dovuta ad una variazione della stima dingresso xi di +u(xi) e -u(xi) e prendendo come valore di ci la risultante variazione di y divisa per 2u(xi). Talvolta pu essere vantaggioso ricercare la variazione della stima duscita y attraverso un esperimento che preveda, per esempio, la ripetizione della misura ai valori di xi u(xi). pag. 8 di 74

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4.3

Mentre u(xi) sempre positivo, il contributo ui(y) per la (4.2) pu essere positivo o negativo, in funzione del segno del coeficiente di sensibilit ci. Del segno di ci si deve tener conto nel caso di grandezze dingresso correlate, vedere equazione (D4) dellAppendice D. Se la funzione f una somma o una differenza di grandezze dingresso Xi
f ( X 1 , X 2 ,K, X N ) = p i X i
i =1 N

4.4

(4.4)

la stima duscita, secondo lequazione (2.2), data dalla somma o dalla differenza delle stime dingresso
y = pi x i
i =1 N

(4.5)

in questo caso i coefficienti di sensibilit sono pari a pi e lequazione (4.1) diventa u 2 ( y ) = pi2 u 2 ( xi )
i =1 N

(4.6)

4.5

Se la funzione modello un prodotto o un quoziente delle grandezze dingresso Xi


f ( X1 , X 2 ,K, X N ) = c X ipi
i=1 N

(4.7)

la stima duscita il corrispondente prodotto o quoziente delle stime dingresso


y = c xipi
i=1 N

(4.8)

In questo caso i coefficienti di sensibilit valgono piy/xi e si ottiene una espressione analoga alla (4.6) dallequazione (4.1), se si usano le incertezze relative w(y) = u(y)/y e w(xi) = u(xi)/xi w 2 ( y ) = pi2 w 2 ( xi )
i =1 N

(4.9)

4.6

Se due grandezze dingresso sono in qualche misura correlate, cio se sono mutuamente dipendenti, occorre considerare la loro covarianza tra i contributi allincertezza. Vedere nellAppendice D come ci si debba fare. La capacit di tener conto delleffetto delle correlazioni dipende dalla conoscenza del processo di misura e dalla valutazione della mutua dipendenza delle grandezze dingresso. In generale si deve considerare che trascurando la correlazione tra le grandezze

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dingresso si pu incorrere in una valutazione sbagliata dellincertezza tipo del misurando. 4.7 La covarianza associata alla stima di due grandezze dingresso Xi e Xk pu essere considerata trascurabile se (a) Le grandezze dingresso Xi e Xk sono indipendenti, per esempio, perch sono state osservate in differenti esperimenti ripetutamente ma non simultaneamente o perch esse rappresentano grandezze risultanti da valutazioni fatte in modo indipendente, o se (b) una delle grandezze dingresso Xi e Xk pu essere considerata costante, o se (c) lindagine non fornisce indicazioni sulla presenza di correlazione tra le grandezze dingresso Xi e Xk Talvolta le correlazioni possono essere eliminate con unappropriata scelta della relazione funzionale. 4.8 Lanalisi dellincertezza talvolta chiamata bilancio dellincertezza dovrebbe includere una lista di tutte le fonti di incertezza insieme con le incertezze tipo e i metodi di valutazione delle stesse. Per misure ripetute si dovr specificare anche il numero n di osservazioni. Per ragioni di chiarezza si raccomanda di presentare i dati significativi di questa analisi sotto forma di tabella. In questa tabella si dovrebbe fare riferimento a tutte le grandezze Xi con un simbolo fisico o con un breve identificativo. Per ciascuna di queste dovrebbero essere specificate come minimo, almeno la stima xi, lincertezza tipo u(xi), il coefficiente di sensibilit ci e il contributo allincertezza ui(y). Di ognuna delle grandezze si dovrebbe anche indicare lunit di misura con i valori numerici assegnati. Un esempio applicabile nel caso di grandezze dingresso non correlate riportato nella Tabella 4.1. Lincertezza tipo composta u(y), che compare nellultima casella in fondo a destra la radice della somma dei quadrati di tutti i contributi allincertezza che compaiono nellultima colonna. La parte in grigio della tabella non va compilata.

4.9

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Tabella 4.1 : Schema di tabulazione delle grandezze, stime, incertezze tipo, coefficienti di sensibilit e contributi di incertezza usati nel bilancio dellincertezza di una misura.
Grandezza Xi X1 X2 : XN Y Stima xi x1 x2 : xN y Incertezza tipo u(xi) u(x1) u(x2) : u(xN) Coefficiente di sensibilit ci c1 c2 : cN Contributi alla incertezza tipo ui(y) u1(y) u2(y) : uN(y) u(y)

5 5.1

Incertezza estesa di misura In ambito EA si stabilito che i laboratori accreditati da membri dellEA esprimano lincertezza estesa di misura U, ottenuta moltiplicando lincertezza tipo u(y) di una stima duscita y per un fattore di copertura k,

U = k u(y)

(5.1)

Nei casi in cui al misurando si possa attribuire una distribuzione normale (gaussiana) e lincertezza tipo associata alla grandezza duscita abbia sufficiente affidabilit, si potr usare un fattore di copertura k = 2. Lincertezza estesa cos ottenuta corrisponde approssimativamente ad una livello di fiducia del 95%. Queste condizioni sono soddisfatte nella maggior parte dei casi incontrati nel lavoro di taratura. 5.2 Lipotesi di una distribuzione normale non pu sempre essere facilmente confermata sperimentalmente. Tuttavia nei casi in cui, allincertezza tipo composta contribuiscono parecchie (cio N 3) componenti dellincertezza, originate da ben note distribuzioni di probabilit di grandezze indipendenti, p.e. distribuzioni normali o distribuzioni rettangolari, con cintributi dello stesso ordine di grandezza, le condizioni del Teorema del Limite Centrale sono soddisfatte e si pu assumere con un buon grado di approssimazione che la distribuzione della grandezza duscita sia normale. Laffidabilit dellincertezza tipo composta determinata dai suoi gradi di libert effettivi (veder lAppendice E). Laffidabilit comunque sufficiente se nessuno dei contributi allincertezza ottenuto con una valutazione di categoria A basata su un numero di osservazioni inferiore a dieci. Se una di queste condizioni (distribuzione normale o sufficiente affidabilit) non soddifatta, il fattore di copertura normale k = 2 pu produrre una incertezza estesa corrispondente ad un livello di fiducia sensibilmente diversa dal al 95%. In questi casi, per assicurare che lincertezza estesa sia stimata con il livello di fiducia pag. 11 di 74

5.3

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appropriato, bisogna seguire altre procedure. Luso dello stesso livello di fiducia essenziale quando si devono confrontare i risultati di due misurazioni di una stessa grandezza, per esempio quando si debbano valutare la compatibilit dei risultati di un confronto tra laboratori o la compatibilit con una specifica. 5.5 Anche se si pu assumere una distribuzione normale, pu succedere che lincertezza associata alla stima di uscita non sia sufficientemente affidabilebile. Se, in questo caso, non si ha la possibilit di incrementare il numero n delle osservazioni ripetute o di usare una valutazione di categoria B invece di una valutazione di categoria A di scarsa affidabilit, si applica il metodo descritto nellAppendice E. Per i restanti casi, cio tutti i casi in cui lassunzione di una distribuzione normale non pu essere giustificata, per ottenere un valore del fattore di copertura k che corrisponda ad un livello di fiducia di circa il 95%, si devono utilizzare le informazioni sulla distribuzione di probabilit corrente della stima duscita.
Espressione dellincertezza di misura nei certificati di taratura. Nei certificati di taratura il risultato di una misurazione deve essere composto dalla stima del misurando y e dallincertezza estesa U e deve essere espressa nella forma (y U). A ci si aggiunga una nota esplicativa che nel caso generale pu avere la seguente formulazione:
Lincertezza estesa indicata espressa come lincertezza tipo moltiplicata per il fattore di copertura k = 2, che per una distribuzione normale corrisponde ad un livello di fiducia del 95% circa. Lincertezza tipo stata determinata conformemente al documento EA-4/02.

5-6

6 6.1

6.2

Tuttavia, nei casi in cui si sia seguita la procedura dellAppendice E, la nota addizionale deve essere la seguente:
Lincertezza estesa indicata espressa come lincertezza tipo moltiplicata per il fattore di copertura k = XX, che per una distribuzione con gradi di libert effettivi eff = YY corrisponde ad un livello di fiducia di circa il 95%. Lincertezza tipo stata determinata conformemente al documento EA-4/02.

6.3

Il valore numerico dellincertezza deve essere espreso al massimo con due cifre significative. Normalmente, nella sua espressione finale, il valore numerico del risultato della misurazione deve essere arrotondato allultima cifra significativa del valore dellincertezza estesa. Per il processo di arrotandamento, si devono applicare le normali regole in uso per larrotondamento di numeri (per maggiori dettagli sullarrotondamento vedere ISO 31-0:1992, Annex B). Tuttavia, se larrotondamento riduce il valore numerico dellincertezza di pi del 5% bisogna usare il valore arrotondato per eccesso.
Riassunto della procedura di calcolo dellincertezza di misura La seguente una guida allapplicazione pratica di questo documento (confrontare con gli esempi dellAppendice F e dei documenti supplementari)

7 7.1

(a) esprimere matematicamente la dipendenza del misurando (grandezza duscita) Y dalle grandezze dingresso Xi in accordo con lequazione (2.1). nel caso di un

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confronto diretto tra due campioni lequazione pu essere molto semplice, p.e. Y = X1+X2. (b) Identificare e applicare tutte le correzioni significative. (c) Elencare in forma analitica tutte le sorgenti di incertezza sotto forma di unanalisi dellincertezza secondo quanto previsto dalla sezione 4. (d) Calcolare lincertezza tipo u(q ) per le grandezze misurate ripetutamente in accordo con il sottoparagrafo 3.2. (e) Per i valori singoli, p.e. quesi valori provenienti da misurazioni precedenti, correzioni o valori tratti dalla letteratura, adottare lo scarto tipo quando sia noto o calcolarlo secondo quanto previsto in 3.3.2 (a). Prestare attenzione alla rappresentazione usata per lincertezza. Se non si dispone di dati attendibili per il calcolo dellincertezza tipo, stabilire un valore di u(xi) sulla base dellesperienza scientifica. (f) Per le grendezze dingresso con distribuzione di probabilit nota, calcolare il valore atteso xi e lincertezza tipo u(xi) in accordo con il paragrafo 3.3.2 (b). Se sono dati o possono essere stimati soltanto i limiti superiore e inferiore, calcolare lincertezza tipo u(xi) secondo quanto previsto dal paragrafo 3.3.2 (c). (g) Calcolare per ogni grandezza dingresso Xi il contributo ui(y) allincertezza tipo composta xi secondo le equazioni (4.2) e (4.3) e sommare i loro quadrati come previsto dallequazione (4.1) ottenendo il quadrato dellincertezza tipo u(y) del misurando. Se le grandezze dingresso sono correlate, applicare la procedura descritta nellAppendice D. (h) Calcolare lincertezza estesa U moltiplicando lincertezza tipo u(y) associata alla stima duscita per il fattore di copertura k scelto in conformit al paragrafo 5. (i) Riportare il risultato della misurazione comprendente la stima del misurando y, lincertezza estesa associata U ed il fattore di copertura k come indicato nel paragrafo 6.
8 [1] Riferimenti Guide to the Expression of Uncertainty in Measurement, prima edizione, 1993, corretta e ristampata 1995, International Organization for Standardization (Ginevra, Svizzera).

[2] [3]

International Vocabulary of Basic and General Terms in Metrology, seconda edizione, 1993, International Organization for Standardization (Ginevra, Svizzera). International Standard ISO 3534-1, Statistics - Vocabulary and symbols - Part I: Probability and General Statistical Terms, prima edizione, 1993, International Organization for Standardization (Ginevra, Svizzera).

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Appendice A Commenti sullattribuzione dellincertezza di accreditamento A1 Lincertezza di accreditamento (vedere Paragrafo 1 del testo principale) uno dei parametri usati per definire le potenzialit di un laboratorio accreditato, unitamente alla grandezza fisica, al metotdo di taratura o al tipo di strumento in taratura e al campo di misura. Lincertezza di accreditamento normalmente dichiarata nella tabella di accreditamento o in altri documenti alla base della decisione di accreditamento o del certificato di accreditamento che in molti casi rilasciato come riconoscimento formale dellaccreditamento. Occasionalmente essa viene dichiarata sia nella tabella di accreditamento, sia nei documenti di supporto. Lincertezza di accreditamento una delle informazioni essenziali da ricercare negli elenchi dei laboratori accreditati che sono regolarmente pubblicati dai servizi di accreditamento ed usata dal potenziale cliente di laboratori accreditati per giudicare lidoneit di un laboratorio nelleseguire un particolare lavoro di taratura presso il laboratorio o allesterno.

A2

Perch sia possibile il confronto tra diversi laboratori di taratura, in particolare tra laboratori accreditati da diversi servizi di accreditamento, e necessario che la dichiarazione dellincertezza di accreditamento sia armonizzata. Per facilitare ci, sono fornite pi avanti alcune spiegazioni basate sulla definizione riportata nel testo principale del termine incertezza di accreditamento. Con tarature correnti si intende che il laboratorio sar in grado di raggiungere la potenzialit dichiarata nel normale lavoro svolto nellambito dellaccreditamento. Ovviamente ci sono situazioni in cui il laboratorio potrebbe essere in grado di fare meglio, come risultato di ulteriori indagini e di precauzioni supplementari, ma questi casi non sono compresi dalla definizione di incertezza di accreditamento, a meno che sia prassi dichiarata del laboratorio compiere ricerche scientifiche (nel qual caso queste diventano tarature consuete del laboratorio). Lespressione in condizioni pressoch ideali nella definizione significa che lincertezza di accreditamento non dovrebbe dipendere dalle caratteristiche del dispositivo in taratura. Inerente nel concetto di essere vicino alle condizioni ideali che non dovrebbero esserci contributi significativi allincertezza di misura attribuibili ad effetti fisici che possano essere ascritti ad imperfezioni del dispositivo in taratura. Tuttavia, si dovrebbe capire che un dispositivo simile dovrebbe essere disponibile. Se si stabilisce che, in un caso particolare, il pi ideale dispositivo disponibile contribuisce allincertezza di misura, questo contributo sar incluso nella determinazione dellincertezza di accreditamento e sar dichiarato che lincertezza di accreditamento si riferisce a quel tipo di dispositivo. La definizione dellincertezza di accreditamento implica che nellambito del proprio accreditamento un laboratorio non possa dichiarare unincertezza inferiore allincertezza di accreditamento. Questo significa che il laboratorio pu essere costretto a dichiarare unincertezza maggiore dellincertezza di accreditamento quando il processo di taratura corrente comporti un aumento dellincertezza di misura. Tipicamente lapparecchiatura in taratura pu dare un contributo. Ovviamente lincertezza di misura corrente non pu mai essere

A3

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inferiore allincertezza di accreditamento. Quando dichiara lincertezza corrente il laboratorio dovr applicare i principi di questo documento. A6 Occorre puntualizzare che in accordo con la definizione di incertezza di accreditamento il concetto applicabile soltanto ai risultati per cui il laboratorio si avvale dellaccreditamento. Perci, a rigore il termine di carattere amministrativo e non necessariamente riflette leffettiva capacit tecnica del laboratorio. Potrebbe accadere che un laboratorio richieda laccreditamento con unincertezza di misura maggiore della propria capacit tecnica se il laboratorio ha ragioni interne per farlo. Tali ragioni interne, normalmente, comportano casi in cui la reale capacit del laboratorio debba essere considerata riservata verso clienti esterni, p.e. nel caso di lavori di ricerca e svilupo o quando si forniscano servizi a clienti speciali. La politica del servizio di accreditamento dovrebbe accordare laccreditamento ad ogni livello applicativo se il il laboratorio in grado di eseguire tarature a quel livello. (questa considerazione non si riferisce soltanto allincertezza di accreditamento ma a tutti i parametri che definiscono lo scopo di un laboratorio di taratura). Lattribuzione dellincertezza di accreditamento compito del servizio di accreditamento. La stima dellincertezza di misura che definisce lincertezza di accreditamento dovr seguire la procedura illustrata in questo documento, con leccezione del caso compreso nel precedente sottoparagrafo. Lincertezza di accreditamento sar espressa allo stesso livello richiesto per i certificati di taratura, cio nella forma di incertezza estesa di misura, normalmente con fattore di copertura k = 2. (Soltanto in quei casi eccezionali in cui non si pu assumere lesistenza di una distribuzione normale oppure la valutazione basata su un numero limitato di dati, lincertezza limite deve essere espressa ad un livello di fiducia del 95%. Vedere il paragrafo 5 del testo principale.) Quando si calcola lincertezza di accreditamento si dovranno considerare tutte le componenti che contribuiscono in maniera significativa allincertezza di misura. La valutazione dei contributi variabili con il tempo o con qualsiasi altra grandezza fisica pu essere basata sui limiti di variazione possibili nelle normali condizioni di lavoro. Per esempio, se si usa un campione di lavoro di cui sia nota una deriva, nella stima del contributo allincertezza del campione di lavoro, si dovr tener conto del contributo causato dalla deriva del campione tra tarature successive. In alcuni campi lincertezza di misura pu dipendere da alcuni parametri aggiuntivi, p.e. la frequanza della tensione applicata nella taratura di resistenze compione. Questi parametri aggiuntivi devono essere specificati insieme alla grandezza fisica in questione e si deve indicare lincertezza di accreditamento per i parametri aggiuntivi. Spesso questo si realizza esprimendo lincertezza di accreditamento come una funzione di questi parametri. Lincertezza di accreditamento deve normalmente essere espressa numericamente. Quando lincertezza di accreditamento funzione di una grandezza a cui si riferisce (o di un altro parametro qualsiasi) deve essere espressa in forma analitica, ma in questo caso pu essere utile accompagnare lespressione con un diagramma illustrativo. Deve sempre essere inequivocabilmente chiaro se lincertezza di accreditamento espressa in termini assoluti o relativi. (Normalmente la presenza o

A7

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meno delunit di misura fornisce la spiegazione necessaria, ma nel caso di grandezze adimensionali deve essere specificata.) A11 Bench la valutazione sia basata sulle procedure di questo documento, nel testo principale si richiede che normalmente la valutazione sia supportata o confermata da evidenza sperimentale. Il significato di questo requisito consiste nel fatto che il servizio di accreditamento non si limita soltanto alla valutazione dellincertezza di accreditamento, ma promuove, direttamente o sotto la sua supervisione, confronti tra laboratori, che permettano di avvalorare tale valutazione.

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Appendice B Glossario dei termini principali B1 media aritmetica ([rif.3] termine 2.26) La somma dei valori divisa per il numero dei valori B2 incertezza di accreditamento (Paragrafo 1). Lincertezza di misura pi piccola che un laboratorio pu raggiungere nellesecuzione delle misure accreditate, quando esegua pi o meno mcorrenti tarature di campioni pressoch ideali finalizzate a definire, realizzare, conservare o riprodurre una unit di quella grandezza o uno o pi valori di essa, o quando esegua pi o meno correnti tarature di strumenti quasi ideali per la misura di quella grandezza. correlazione ([rif. 3] termine 1.13). La relazione tra due o pi variabili casuali in una distribuzione di due o pi variabili casuali. coefficiente di correlazione (da [ref. 1] Paragrafo C.3.6). Lespressione quantitativa della mutua interdipendenza di due variabili casuali, uguale al rapporto tra la loro covarianza e la radice quadrata positiva delle loro varianze. covarianza (da [ref. 1] Paragrafo C.3.4). Lespressione quantitativa della mutua dipendenza di due variabili casuali, uguale al valore atteso del prodotto delle deviazioni di due variabili casuali dai loro rispettivi valori attesi fattore di copertura ([ref. 1] termine 2.3.6) Un fattore numerico usato come moltiplicatore dellincertezza tipo di misura per ottenere una incertezza estesa di misura. probabilit di copertura o livello di fiducia(da [ref. 1] termine 2.3.5, NOTA 1) La frazione, normalmente grande, della distribuzione dei valori che come risultato di una misurazione possa ragionevolmente essere attribuito al misurando. scarto tipo sperimentale ([ref. 2] termine 3.8) La radice quadrata positiva della varianza sperimentale. incertezza estesa ([ref. 1] termine 2.3.5) Una grandezza che definisce un intervallo intorno al risultato di una misurazione che ci si pu attendere comprenda una grande frazione dei valori che possano ragionevolmente essere attribuiti al misurando. varianza sperimentale (da [ref. 1] Paragrafo 4.2.2) La grandezza che caratterizza la dispersione dei risultati di una serie di n osservazioni dello stesso misurando data dallequazione (3.2). stima dingresso (da [ref. 1] Paragrafo 4.1.4) La stima di una grandezza dingresso usata nella valutazione del risultato di una misurazione.

B3 B4

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B12

grandezza dingresso (da [ref. 1] Paragrafo 4.1.2) Una grandezza da cui dipende il misurando, che venga considerata nel processo di valutazione del risultato di una misurazione. misurando ([ref. 2] termine 2.6) La particolare grandezza oggetto della misurazione. stima duscita (da [ref. 1] Paragrafo 4.1.4) Il risultato di una misurazione calcolato dalle stime dingresso per mezzo di una funzionale che descrive il modello. grandezza duscita (da [ref. 1] Paragrafo 4.1.2) La grandezza che rappresenta il misurando nella valutazione di una misurazione. stima della varianza cumulata (da [ref. 1] Paragrafo 4.2.4) Una stima della varianza sperimentale ottenuta da una numerosa serie di osservazioni dello stesso misurando in misurazioni ben caratterizzate sotto controllo statistico.

B13 B14

B15 B16

B17 distribuzione di probabilit ([ref. 3] termine 1.3) Una funzione che d la probabilit che una variabile casuale assuma ogni valore dato o appartenga ad una definita serie di valori. B18 variabile casuale ([ref. 3] termine 1.2) Una variabile che pu assumere un qualsiasi valore compreso in un insieme specificato di valori, a cui associata una probabilit di distribuzione.. incertezza tipo relativa di misura (da [ref. 1] Paragrafo 5.1.6) Lincertezza tipo di una grandezza divisa per la stima di quella grandezza. coefficiente di sensibilit associato ad una stima dingresso (da [ref. 1] Paragrafo 5.1.3) La variazione della derivata parziale della grandezza duscita provocata dalla variazione della derivata parziale di una stima dingresso, divisa per la variazione di quella stime dingresso. scarto tipo (da [ref. 3] termine 1.23) La radice quadrata positiva della varianza di una variabile casuale. incertezza tipo di misura ([ref. 1] termine 2.3.1) Lincertezza tipo di misura espressa come scarto tipo metodo di valutazione di Categoria A ([ref. 1] termine 2.3.2) Il metodo di valutazione dellincertezza di misura basato sullanalisi statistica di una serie di osservazioni. metodo di valutazione di Categoria B ([ref. 1] termine 2.3.3) Il metodo di valutazione dellincertezza di misura utilizzando metodi diversi dallanalisi statistica di una serie di osservazioni.

B19 B20

B21 B22 B23

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B25

incertezza di misura ([ref. 2] termine 3.9) Un parametro, associato al risultato di una misurazione, che caratterizza la dispersione dei valori che possano ragionevolmente essere attribuiti al misurando varianza (da [ref. 3] termine 1.22) Il valore atteso del quadrato della deviazione di una variabile casuale attorno al suo valore atteso.

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Appendice C Sorgenti di incertezza di misura C1 Lincertezza del risultato di una misurazione indica la mancanza di una completa conoscenza del valore di un misurando. Una conoscenza completa richiede una infinita somma di informazioni. I fenomeni che contribuiscono allincertezza e fanno s che il risultato di una misurazione non possa essere caratterizzato da un solo valore, sono chiamati sorgenti di incertezza. In pratica ci sono molte possibili sorgenti di incertezza in una misurazione [ref. 1], comprendenti:

(a) incompleta definizione del misurando; (b) realizzazione imperfetta della definizione del misurando; (c) (d) campionamento non rappresentativo lelemento del campionamento misurato pu non rappresentare il misurando definito; conoscenza inadeguata degli effetti delle condizioni ambientali o una loro misurazione imperfetta;

(e) inclinazioni personali nella lettura di strumenti analogici; (f) risoluzione o soglia di discriminazione finita; (g) valori inesatti dei campioni di misura e dei materiali di riferimento; (h) (i) (j) C2 valori inesatti di costanti e di altri parametri ottenuti da fonti esterne e usati negli algoritmi di calcolo; approssimazioni e ipotesi contenute nel metodo e nella procedura di misurazione; variazioni tra osservazioni apparentemente identiche. ripetute del misurando in condizioni

Queste sorgenti non sono necessariamente indipendenti. Ognuna delle sorgenti da (a) a (i) pu contribuire a (j).

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Appendice D Grandezze dingresso correlate D1 Se si sa che due grandezze dingresso Xi e Xk sono correlate cio sono in qualche modo dipendenti luna dallaltra si deve considerare come un contributo aggiuntivo allincertezza la covarianza associata alle due stime xi e xk
u ( x i , x k ) = u( xi ) u( x k ) r ( x i , x k ) (i k )

(D.1)

Il grado di correlazione caratterizzato dal coefficiente di correlazione r(xi, xk) (dove i k e r 1). D2 nel caso di n coppie indipendenti di osservazioni ripetute simultaneamente di due grendezze P e Q la covarianza associata alle medie aritmetiche p e q data da
n 1 s( p, q ) = ( p p )(q j q ) n( n 1) j =1 j

(D.2)

e per sostituzione r pu essere calcolata dallequazione (D.1). D3 Per le grandezze dinfluenza il grado di correlazione deve essere basato sullesperienza. Quando ci sia correlazione, lequazione (4.1) deve essere sostituita da
u 2 ( y ) = c i2 u 2 ( x i ) + 2
i =1 N N 1

i =1 k = i +1

c c u( x , x
i k i

(D.3)

dove ci e ck sono i coefficienti di sensibilit definiti dallequazione (4.3) o


u 2 ( y ) = ui2 ( y ) + 2
i =1 N N 1

i =1 k =i +1

u ( y)u
i

( y ) r ( xi , x k )

(D.4)

in cui i contributi ui(y) si ottengono dallincertezza tipo delle stime dingresso xi secondo lequazione (4.2). Si noti che il secondo termine delle (D.3) e (D.4) pu essere negativo. D4 In pratica, le grandezze dingresso sono spesso correlate perch lo stesso campione fisico, strumento di misura, dato di riferimento o lo stesso metodo di misura avente unincertezza significativa usato nella valutazione dei loro valori. Generalmente, supposto che due grandezze dingresso X1 e X2 stimate da x1 e x2 dipendano da una serie di variabili indipendenti Ql (l = 1,2,,L), sar: X 1 = g1 ( Q1 , Q2 ,.., QL ) X 2 = g 2 ( Q1 , Q2 ,.., QL ) (D.5)

sebbene alcune di queste variabili non appaiano necessariamente in tutte le funzioni. Le stime x1 e x2 delle grandezze dingresso saranno correlate in qualche modo, anche se le stime ql (l = 1,2,,L) non sono correlate. In questo caso, la covarianza u(x1,x2) associata alle stime x1 e x2 data da
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u( x1 , x 2 ) = c1l c2 l u 2 ( ql )
l =1

(D.6)

dove c1l e c2 l sono i coefficienti di sensibilit derivati dalle funzioni g1 e g2 in analogia allequazione (4.3). Poich contribuiscono alla somma soltanto quei termini per cui il coefficiente di sensibilit non si annulla, la covarianza zero se non ci sono variabili comuni alle funzioni g1 e g2. Il coefficiente di correlazione r(x1,x2) associato alle stime x1 e x2 si determina con le equazioni (D.6) e (D.1). D5 Lesempio seguente dimostra le correlazioni esistenti tra i valori attribuiti a due campioni materiali che siano stati tarati rispetto ad uno stesso campione di riferimento. Problemi di Misura I due campioni X1 e X2 vengono confrontati con il campione di riferimento QS per mezzo di un sistema di misura in grado di determinare una differenza z del loro valore con unincertezza tipo u(z). Il valore qS del campione di riferimento noto con incertezza tipo u(qS). Modello Matematico Le stime x1 e x2 dipendono dal valore qS del campione di riferimento e dalle differenze osservate z1 e z2 secondo le equazioni x1 = qS z1 x2 = qS z2 Incertezza tipo e covarianza Le stime z1, z2 e qS si suppongono non correlate perch determinate in misurazioni diverse. Le incertezze tipo sono calcolate con lequazione (4.4) e la covarianza associata alle stime x1 e x2 calcolata dallequazione (D.6), assumendo che u(z1) = u(z2) = u(z),
u2 ( x1 ) = u2 ( qS ) + u2 ( z ) u2 ( x2 ) = u2 ( qS ) + u2 ( z ) u( x1 , x2 ) = u2 ( qS )

(D.7)

(D.8)

Il coefficiente di correlazione che se ne ricava u2 ( qS ) r ( x1 , x2 ) = 2 u ( qS ) + u2 ( z ) (D.9)

Il suo valore compreso tra 0 e +1 in funzione del rapporto tra le incertezze tipo u(qS) e u(z). D6 Il caso descritto dallequazione (D.5) un caso in cui si pu evitare lintroduzione della correlazione nella valutazione dellincertezza tipo del misurando con una pag. 22 di 74

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scelta appropriata della funzione di modello. Introducendo direttamente le variabili indipendenti Ql in sostituzione delle variabili originali X1 e X2 nella relazione funzionale f secondo le equazioni (D.5) si ottiene una nuova relazione funzionale che non contiene le variabili correlate X1 e X2 indesiderate. D7 Ci sono casi tuttavia, in cui la correlazione tra due grandezze dingresso X1 e X2 non pu essere evitata, p.es. quando si usi lo stesso strumento di misura o lo stesso campione di riferimento per la determinazione delle stime dingresso x1 e x2 ma non sono disponibili equazioni di trasformazione per definire nuove variabili indipendenti. Inoltre, se non esattamente noto il grado di correlazione, pu essere utile assegnare la massima influenza che questa correlazione pu avere con una stima al limite superiore dellincertezza tipo del misurando, cos che, nel caso che altre correlazioni non siano state considerate prendono la forma u 2 ( y ) u1 ( y ) + u2 ( y )

+ ur2 ( y )

(D.10)

essendo ur(y) il contributo allincertezza tipo di tutte le rimanenti grandezze dingresso assunte come non correlate Nota: Lequazione (D.10) si pu estendere facilmente a casi di uno o pi gruppi con due o pi grandezze dingresso correlate. In questo caso, per ogni gruppo di grandezze correlate, bisogna introdurre nellequazione (D.10) la somma pi pessimistica.

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Appendice E Fattore di copertura calcolato con i gradi di libert effettivi. E1 Per stimare il valore di un fattore di copertura k corrispondente ad un livello di fiducia data si richiede che sia presa in considerazione laffidabilit dellincertezza tipo u(y) di una stima duscita y . Questo significa valutare quanto bene u(y) stimi lo scarto tipo associato al risultato della misurazione. Per una stima dello scarto tipo di una distribuzione normale, una espressione quantitativa dellaffidabilit sono i gradi di libert di questa stima, che dipendono dalla dimensione del campione su cui essa basata. Allo stesso modo, unadeguata misura dellaffidabilit dellincertezza tipo composta di una stima duscita rappresentata dai gradi di libert effettivi eff , che sono approssimati da una opportuna combinazione dei gradi di libert dei diversi contributi ui(y) allincertezza.

E2

La procedura di calcolo di un fattore di copertura k quando si rientri nelle condizioni del Teorema del Limite Centrale si sviluppa nei tre punti seguenti: (a) (b) Calcolare lincertezza tipo composta della stima duscita secondo quanto previsto dalla procedura della Sezione 7. Stimare i gradi di libert effettivi eff dellincertezza tipo u(y) della stima duscita y con la formula di Welch-Satterthwaite

eff

u4 ( y ) = N 4 , ui ( y )

i=1

(E.1)

dove le ui(y) (i=1,2,,N), definite nellequazione (4.2), sono i contributi allincertezza tipo composta risultanti dalle incertezze dingresso assunte come statisticamente indipendenti, e i il numero di gradi di libert effettivi del contributo ui(y) allincertezza tipo. Per una incertezza tipo u(q) ottenuta da una valutazione di categoria A come si visto nel suttoparagrafo 3.1, il numero dei gradi di libert dato da i = n-1. Pi problematico associare un numero di gradi di libert ad unincertezza tipo u(xi) ottenuta da una valutazione di categoria B. Tuttavia, pratica comune eseguire questa valutazione in modo da evitare ogni possibilit di sottostima. Se, per esempio, sono dati i limiti inferiore e superiore a e a+ , questi sono di solito noti sufficientemente bene da poter presumere che la probabilit che la grandezza in questione cada al di fuori di questi limiti sia estremamente bassa. Se si presume valido questo ragionamento, i gradi di libert dellincertezza tipo u(xi) ottenuta da una valutazione di categoria B pu essere considerata i . (c) ricavare il fattore di copertura k con laiuto dei valori della Tabella E.1 di questa appendice. Questa tabella basata su una distributione t di Student valutata per un livello di fiducia del 95,45%. Se eff non un intero, caso piuttosto frequente, arrotondare eff allintero immediatamente inferiore.

Tabella E.1: Fattore di copertura k corrispondente a diversi numeri di gradi di libert effettivi eff.
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eff
k

1 13,97

2 4,53

3 3,31

4 2,87

5 2,65

6 2,52

7 2,43

8 2,37

10 2,28

20 2,13

50 2,05

2,00

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SUPPLEMENTO 1 Esempi
S1 INTRODUZIONE S2 TARATURA DI UNA MASSA CAMPIONE DI VALORE NOMINALE 10 kg S3 TARATURA DI UN RESISTORE CAMPIONE DI VALORE DI NOMINALE 10 k S4 TARATURA DI UN BLOCCHETTO PIANO PARALLELO LUNGHEZZA NOMINALE 50 mm S5 TARATURA DI UNA TERMOCOPPIA DI TIPO N A 1000 C S6 TARATURA DI UN SENSORE DI POTENZA ALLA FREQUENZA DI 19 GHZ S7 TARATURA DI UN ATTENUATORE COASSIALE AD UNA IMPOSTAZIONE DI 30 DB (PERDITE INCREMENTALI)

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S1 INTRODUZIONE S1.1 Gli esempi seguenti sono stati scelti per illustrate il metodo per effettuare la valutazione delle incertezze di misura. Esempi pi tipici e rappresentativi basati su modelli appropriati devono essere sviluppati da speciali gruppi di lavoro nelle diverse aree. Tuttavia, gli esempi qui riportati forniscono una guida generale su come procedere. S1.2 Gli esempi sono basati su bozze preparate da Gruppi di Esperti EA. Queste bozze sono state semplificate ed armonizzate al fine di renderle comprensibili agli operatori di laboratorio in tutti i campi di taratura. E auspicabile che questo gruppo di esempi contribuir ad una migliore comprensione dei dettagli dellimpostazione del modello di valutazione e dellarmonizzazione del processo di valutazione dellincertezza di misura, indipendentemente dal settore di taratura. S1.3 I contributi ed i valori forniti non rappresentano valori o contributi preferenziali. I laboratori dovrebbero determinare i contributi dincertezza sulla base del modello utilizzato nella valutazione della particolare taratura che svolgono e riportare lincertezza di misura valutata nel certificato di taratura che emettono. In tutti gli esempi forniti, le condizioni stabilite nella sez. 5 per luso del fattore di copertura k = 2 sono rispettate. S1.4 La presentazione degli esempi segue, in accordo con la procedura passo a passo di sez. 7 del doc EA-4/02, uno schema contenente:

un titolo breve e descrittivo; una descrizione generale del processo di misura; il modello di valutazione con una lista dei simboli usati; un elenco delle grandezze dingresso con una breve descrizione di come sono state ottenute; lelenco delle letture (osservazioni) e la valutazione dei parametri statistici; un computo delle incertezze in forma di tabella; lincertezza estesa di misura; il risultato di misura completo

S1.5 Questo primo supplemento al doc EA-4/02 sar seguito da ulteriori esempi di valutazione delle incertezze di misura relativi alla taratura di strumenti di misura. Esempi possono essere trovati in documenti guida EA inerenti la taratura di specifici tipi di strumenti di misura.

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S2

TARATURA DI UNA MASSA CAMPIONE DI VALORE NOMINALE 10kg

S2.1 La taratura di una massa di valore nominale 10 kg di classe OIML M1 eseguita per confronto con un campione di riferimento (OIML classe F2) dello stesso valore nominale usando un comparatore di masse le cui caratteristiche prestazionali erano state precedentemente determinate. S2.2 La massa incognita mx ottenuta da:

mx = mS + mD + m+ mC + B dove: mS la massa convenzionale della massa campione, mD la deriva del valore della massa campione dallultima taratura, m la differenza di massa osservata fra la massa in taratura e la massa campione, mC una correzione dovuta alleccentricit e alla presenza di fenomeni magnetici, B una correzione dovuta alla spinta dellaria.

S2.3 Massa campione (mS): Il certificato di taratura della massa campione fornisce un valore di 10 000,005 g con unincertezza estesa associata di 45 mg (fattore di copertura k = 2). S2.4 Deriva del valore della massa campione (mD): Analizzando le precedenti tarature la deriva stata stimata pari a zero entro 15 mg. S2.5 Comparatore (m, mC): Una precedente valutazione della ripetibilit della differenza di massa tra due masse di uguale valore nominale fornisce una stima dello scarto tipo di 25 mg. Non viene applicata alcuna correzione per il comparatore, mentre le variazioni dovute alleccentricit e agli effetti magnetici sono stimate avere una distribuzione rettangolare entro i limiti di 10 mg. S2.6 Spinta dellaria : Non viene applicata alcuna correzione per leffetto della spinta dellaria, i limiti di deviazione si stimano essere 110-6 del valore nominale. S2.7 Correlazione: le grandezze dingresso possono considerarsi non correlate. S2.8 Misure: si sono ottenute tre determinazioni della differenza in massa tra la massa incognita e quella campione usando il metodo di sostituzione e lo schema di sostituzione ABBA ABBA ABBA:

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n. 1

Massa convenzionale campione incognita incognita campione campione incognita incognita campione campione incognita incognita campione

lettura + 0,010 g + 0,020 g + 0,025 g + 0,015 g + 0,025 g + 0,050 g + 0,055 g + 0,020 g + 0,025 g + 0,045 g + 0,040 g + 0,020 g

Differenza osservata

+ 0,01 g

+ 0,03 g

0,02 g

Media aritmetica Stima della deviazione standard: (ottenuta da una precedente valutazione) Incertezza tipo:

m = 0,020 g
sp(m) = 25 mg u(m) = s( m ) = 25mg 3 = 14,4 mg

S2.9 Bilancio delle incertezze (mx):

Grandezza Xi ms

Stima xi 10 000,005 g

Incertezza tipo u(xi) 22,5 mg 8,95 mg 14,4 mg 5,77 mg 5,77 mg

Distrib. di probabilit normale rettangolare normale rettangolare rettangolare

Coeffic. di sensibilit ci 1,0 1,0 1,0 1,0 1,0

Contributo dincertezza ui(y) 22,5 mg 8,95 mg 14,4 mg 5,77 mg 5,77 mg 29,3 mg

0,000 g + mD 0,020 g m 0,000 g mC 0,000 g B mx 10 000,025 g S2.10 Incertezza estesa


S2.11 Risultato di misura

U = ku( mX) = 2 29,3 mg 59 mg La massa misurata di valore nominale 10 kg pari a 10,000 025 kg 59 mg. Lincertezza estesa riportata stata determinata come incertezza tipo composta moltiplicata per il fattore di copertura k = 2 che per una distribuzione normale corrisponde ad un livello di fiducia di circa il 95 %.

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S3

TARATURA DI UN RESISTORE CAMPIONE DI VALORE NOMINALE 10 k

S3.1 La resistenza di un resistore a quattro terminali viene determinata per sostituzione diretta usando un multimetro digitale (71/2 digit DMM) impostato sulla funzione resistenza, e un resistore a quattro terminali tarato dello stesso valore nominale del resistore in taratura utilizzato come riferimento. I resistori sono immersi in un bagno dolio in movimento operante alla temperatura di 23 controllata mediante un termometro al mercurio posto al centro del bagno dolio. I resistori vengono lasciati stabilizzare prima della misura. I connettori a quattro terminali di ogni resistore sono collegati in successione ai morsetti del multimetro. Si determina che la corrente di misura nel campo di misura del multimetro pari a 100 A sufficientemente bassa da non produrre un apprezzabile auto-riscaldamento dei resistori. La procedura di misura assicura anche che gli effetti delle resistenze di dispersione possono essere considerati trascurabili sul risultato della misura. S3.2 La resistenza RX del resistore in taratura ottenuta dalla relazione:

RX = (RS + RD + RTS) rC r - RTX -

dove:

RS la resistenza del campione di riferimento; RD la deriva del valore di resistenza del campione dallultima taratura; RTS la variazione del valore del resistore campione connessa con la variazione della temperatura; r = RiX/RiS il rapporto del valore di resistenza indicato per i resistori incognito e in taratura; rC un fattore di correzione dovuto alle tensioni parassite e alla risoluzione del multimetro.

RTX la variazione del valore del resistore in taratura connessa con la variazione della temperatura.
S3.3 Campione di riferimento (RS): il certificato di taratura del resistore campione utilizzato come riferimento fornisce un valore di 10 000,053 5 m (fattore di copertura k = 2) alla temperatura di riferimento di 23C. S3.4 Deriva del valore del campione (RD): la deriva di resistenza del resistore campione di riferimento dallultima taratura stimata analizzando landamento delle precedenti tarature e pari a 20 m con variazioni entro 10 m. S3.5 Correzioni dovute alla temperatura (RTS, RTX): la temperatura del bagno dolio misurata utilizzando un termometro tarato a 23,00 C. Tenendo in considerazione le caratteristiche metrologiche del termometro usato e i gradienti di temperatura allinterno del bagno dolio, si stima che la temperatura coincida con quella monitorata entro 0,055 K. Cos il valore noto (5 10-6 K-1) del coefficiente di temperatura (TC) del resistore campione fornisce i valori limite di 2,75 m per la deviazione dal suo valore di taratura dovuta a una possibile variazione dalla temperatura operativa di 23 C. Dalla letteratura del costruttore si stima che il TC del resistore in taratura non superi 10 10-6 K-1, cos che la variazione di resistenza
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del resistore in taratura dovuta ad una variazione della temperatura si stima essere contenuta entro 5,5 m.
S3.6 Misure di resistenza (rC): siccome viene utilizzato lo stesso multimetro per misurare sia RiX sia RiS i contributi dincertezza sono correlati, ma leffetto di ridurre lincertezza ed solo necessario considerare la differenza relativa nelle letture di resistenza dovuta a effetti sistematici quali le tensioni parassite e la risoluzione dello strumento (vedi la nota matematica al par. S3.12), che si stima avere limiti di 0,5 10-6 per ogni lettura. La distribuzione risultante per il rapporto rC triangolare con valore atteso 1,000 000 0 e limiti di 1,010-6 S3.7 Correlazione: le grandezze dingresso si possono considerare non correlate. S3.8 Misure (r): si fanno 5 osservazioni del rapporto r: n. Rapporto determinato

1 2 3 4 5 Media aritmetica: scarto tipo sperimentale:

1,000 010 4 1,000 010 7 1,000 010 6 1,000 010 3 1,000 010 5

r = 1,000 0105 s(r) = 0,158 10-6


0,158 10 -6 5

(ottenuta da una precedente valutazione): Incertezza tipo:

u(r) = s( r ) =

= 0,0707 10-6

S3.9 Bilancio delle incertezze (RX):

Grandezza Xi

Stima xi 10 000,053 0,020 0,000 0,000 1,000000000 1,000 0105 10 000,178

Incertezza tipo u(xi) 2,5 m 5,8 m 1,6 m 3,2 m 0,4110-6 0,0710-6

Distrib. di probabilit normale rettangolare rettangolare rettangolare triangolare normale

RS
RD RTS RTX rC r Rx
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Coeffic. di sensibilit ci 1,0 1,0 1,0 1,0 10 000 10 000

Contributo dincertezza ui(y) 2,5 m 5,8 m 1,6 m 3,2 m 4,1 m 0,7 m 8,33 m pag. 31 di 74

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S3.10 Incertezza estesa

U = k u( RX) = 2 8,33 m 17 m
S3.11 Risultato di misura

Il valore misurato di un resistore di valore nominale 10 k ad una temperatura di misura di 23 C e ad una corrente di misura di 100 A, : (10 000,178 0,017) . Lincertezza estesa riportata stata determinata come lincertezza tipo composta moltiplicata per il fattore di copertura k = 2, che per una distribuzione normale corrisponde ad un livello di fiducia di circa il 95 %.
S3.12 Nota matematica sullincertezza tipo di misura del rapporto dei valori di resistenza indicati: i resistori campione ed incognito hanno pressappoco lo stesso valore di resistenza. Entro la solita approssimazione lineare nelle deviazioni i valori che provocano le indicazioni del multimetro RiX e RiS sono date da:

RX = RiX(1 + RS = RiS(1 +

' R X

R
' RS

) ) (S3.2)

Essendo R il valore nominale dei resistori e RX e RS le deviazioni incognite. Il rapporto di resistenza dedotto da queste espressioni :
' R X ' RS

= rrC

(S3.3)

con il rapporto della resistenza indicata per il resistori campione ed incognito:

r=

RiX
RiS
' ' R X RS

(S3.4)

e il fattore di correzione (approssimazione lineare nelle deviazioni)

rC = 1 +

(S3.5)

A causa del fatto che la differenza delle deviazioni entra nelleq. (S3.5), i contributi correlati degli effetti sistematici risultanti dalla scala interna del multimetro non influenzano il risultato. Lincertezza tipo del fattore di correzione determinata solo da deviazioni scorrelate risultanti da effetti parassiti e dalla risoluzione del multimetro. Assumendo che u(RX) = u(RS) = u(R), dato dallespressione:

u2(rC) = 2

u 2 (R' ) R2

(S3.6)

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S4 S4.1

TARATURA DI UN BLOCCHETTO LUNGHEZZA NOMINALE 50 mm

PIANO

PARALLELO

DI

La taratura di un blocchetto di misura di grado 0 (ISO3650) di lunghezza nominale 50 mm viene eseguita per confronto con un comparatore ed un blocchetto di misura tarato della stessa lunghezza nominale e dello stesso materiale quale campione. La differenza nella lunghezza centrale viene determinata nella posizione verticale dei due blocchetti usando due indicatori di lunghezza che vanno a contatto delle facce di misura superiore ed inferiore. La lunghezza lX del blocchetto in taratura legata alla lunghezza lS del blocchetto campione dallequazione:

lX = lS + l

(S4.1)

dove l la differenza di lunghezza misurata. lX e lS sono le lunghezze dei blocchetti di misura in determinate condizioni di misura, in particolare ad una temperatura che, tenendo conto dellincertezza di misura della temperatura del laboratorio, potrebbe non essere identica alla temperatura di riferimento per misure di lunghezza.
S4.2

La lunghezza lX del blocchetto in taratura alla temperatura di riferimento dato dalla relazione:

lX = lS + lD + l+ lC L( t + t ) - lV
dove:

(S4.2)

lS
lD l

- lunghezza del blocchetto di misura campione alla temperatura di riferimento t0 = 20 C come riportato nel suo certificato di taratura; - cambiamento della lunghezza del blocchetto di misura campione dallultima taratura dovuto alla deriva; - differenza osservata in lunghezza tra il blocchetto di misura in taratura e quello campione;

lC - correzione per la non-linearit e loffset del comparatore;

- lunghezza nominale dei blocchetti considerati;


misura in taratura e di quello campione;

= (X + S)/2 - media dei coefficienti di espansione termica del blocchetto di


t = (tX - tS) - differenza di temperatura tra il blocchetto di misura in taratura e quello campione; = (X - S) - differenza dei coefficienti di espansione termica del blocchetto di misura in taratura e di quello campione; t = (tX + tS)/2- t0 - deviazione della temperatura media del blocchetto di misura in taratura e di quello campione dalla temperatura di riferimento; lV
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- correzione dovuta alla non perfetta centratura del contatto delle facce di pag. 33 di 74

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misura del blocchetto in taratura.


S4.3 Blocchetto di riferimento (lS): La lunghezza del blocchetto di misura campione, associato allincertezza estesa di misura, data nel certificato di taratura di un gruppo di blocchetti di misura ed pari a 50,000 02 mm 30nm (fattore di copertura k = 2) Deriva del campione (lD): La deriva temporale della lunghezza del blocchetto campione viene stimata, analizzando precedenti tarature, essere zero con limiti 30nm. Lesperienza con blocchetti di questo tipo suggerisce che una deriva pari a 0 verosimile e pu essere assunta una distribuzione di probabilit triangolare. Comparatore (lC): E stato verificato che il comparatore soddisfa le specifiche riportate in EA-10/02. Da tale documento ci si pu accertare che per differenze di lunghezza D fino a 10 m, le correzioni alla differenza di lunghezza indicata sono contenute entro (30nm + 0,02D) Tenendo conto delle tolleranze del blocchetto di misura di grado 0 in taratura e di quello di grado K del blocchetto di riferimento, la massima differenza di lunghezza sar compresa entro 1 m producendo limiti di 32 nm per le correzioni dovute alla non-linearit e alloffset del comparatore usato. Correzioni di temperatura (( , t, , t ): Prima della taratura, si ha cura di assicurare che i blocchetti di misura assumano la temperatura dellambiente in cui si svolge la taratura. La rimanente differenza in temperatura tra il blocchetto campione e quello in taratura si stima sia contenuta entro 0,05 K. Basandosi sul certificato di taratura del blocchetto di riferimento e sui dati forniti dal costruttore relativi al blocchetto in taratura, la parte lineare del coefficiente di espansione termica dei blocchetti di acciaio si assume esser compresa nellintervallo (11,5 1,0) 10-6C-1. Combinando le due distribuzioni rettangolari la differenza nel coefficiente lineare di espansione termica distribuita triangolarmente entro i limiti di 2 10-6 C-1 La deviazione della temperatura media di misura dalla temperatura di riferimento t0 = 20 C si stima essere compresa entro 0,5 C. Le migliori stime della differenza nei coefficienti di espansione lineare e le deviazioni della temperatura media da quella di riferimento sono zero. Quindi si deve tenere conto dei termini del secondo ordine nella valutazione del loro contributo dincertezza che risulta nel prodotto delle incertezze tipo associate con i fattori del

S4.4

S4.5

S4.6

termine di prodotto t nellequazione (S.4.2) (vedi la nota matematica al paragrafo S.4.13 eq. (S.4.5)). Lincertezza tipo finale u( t ) = 0,23610-6.
S4.7 Variazione in lunghezza (lV): per blocchetti di misura di grado 0 la variazione in lunghezza la variazione in lunghezza determinata dalle misure al centro e ai quattro angoli deve essere entro 0,12 m (ISO 3650). Assumendo che questa variazione si riscontra sulle facce di misura lungo il bordo corto di lunghezza 9 mm e che la lunghezza centrale viene determinata allinterno di un cerchio di raggio 0,5 mm, la correzione dovuta al disallineamento centrale del punto di contatto si stima essere compresa entro 6,7nm Correlazione: : le grandezze dingresso si possono considerare scorrelate.

S4.8

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S4.9

Misure(l): si sono ottenute le seguenti osservazioni della differenza tra il blocchetto in taratura e quello campione eseguendo il reset del comparatore, usando il blocchetto campione, dopo ogni lettura.

Media aritmetica

l = -94 nm

deviazione standard sperimentale: sp(l) = 12 nm (ottenuta da una precedente valutazione)


n. osserv. Valore

1 2 3 4 5 Media aritmetica Scarto tipo sperimentale:

-100 nm -90 nm -80 nm -90 nm -100 nm

l = -94 nm
sp(l) = 12 nm

(ottenuto da una precedente valutazione) Incertezza tipo: 12nm 5

u(l)=s( l )=

= 5,37 nm

La stima della deviazione standard stata ottenuta eseguendo delle prove per confermare la conformit del comparatore usato con i requisiti del doc EA-10/02.
S4.10 Bilancio delle incertezze (lX):

Grandezza Xi

Stima xi 50,000 020 mm 0 mm -0,000 094 mm 0 mm 0 C 0 0 mm 49,999 926 mm

Incertezza tipo u(xi) 15 nm 17,3 nm 5,37 nm 18,5 nm 0,0289 C 0,236 10-6 3,87 nm

Distrib. di probabilit normale triangolare normale rettangolare rettangolare speciale rettangolare

lS lD l lC t
t (lV lX

Coeffic. di sensibilit ci 1,0 1,0 1,0 1,0 -575 nm C-1 50 mm -1,0

Contributo dincertezza ui(y) 15,0 nm 17,3 nm 5,37 nm 18,5 nm -16,6 nm -11,8 nm -3,87 nm 36,4 nm

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S4.11 Incertezza estesa

U = k u( lX) = 236,4nm 73nm


S4.12 Risultato di misura

Il valore misurato di un blocchetto di misura di valore nominale 50mm : 49,999 926 mm 73nm. Lincertezza estesa riportata stata determinata come incertezza tipo composta moltiplicata per il fattore di copertura k = 2, che per una distribuzione normale corrisponde ad un livello di fiducia di circa il 95 %.
S4.13 Nota matematica sullincertezza tipo di misura del rapporto del prodotto di due grandezze con valore atteso pari a 0: Se si considera il prodotto di due grandezze, il metodo usuale di valutazione dei contributi dincertezza basato sulla linearizzazione della funzione modello deve essere modificato se uno o entrambi i valori attesi nel prodotto sono nulli. Se i fattori nel prodotto sono statisticamente indipendenti con valori attesi non nulli, la radice quadrata dellincertezza tipo di misura (varianza relativa) associata al prodotto pu essere espressa senza alcuna linearizzazione con le radici quadrate delle incertezze tipo relative associate con le stime dei fattori:

w2(x1 x2) = w2(x1) + w2(x2) + w2(x1) w2(x2)

(S4.2).

Usando la definizione dellincertezza tipo relativa di misura questa relazione si pu facilmente trasformare nella relazione generale:

u2(x1x2) =x22 u2(x1) + x12 u2(x2) + u2(x1) u2(x2)

(S4.3).

Se le incertezze tipo u(x1) e u(x2) associate con i valori attesi x1 e x2 sono molto pi piccole che i moduli dei rispettivi valori attesi, il terzo termine della parte destra della (S4.3) pu essere trascurato. Lequazione risultante rappresenta il caso descritto dal metodo usuale basato sulla linearizzazione della funzione modello. Se invece uno dei moduli dei valori attesi, per esempio x 2 molto pi piccolo che lincertezza tipo u(x2) associata a questo valore atteso o perfino 0, il termine di prodotto comprendente questo valore atteso pu essere trascurato nella parte destra della (S4.3) ma non il terzo termine. Lequazione risultante :

u2(x1 x2) x12 u2(x2) + u2(x1) u2(x2)

(S4.4).

Se entrambi i moduli dei valori attesi sono molto pi piccoli delle loro incertezze tipo associate o perfino 0, solo il terzo termine della (S4.3) fornisce un contributo significativo:

u2(x1x2) u2(x1) u2(x2)

(S4.5).

S5 S5.1

TARATURA DI UNA TERMOCOPPIA DI TIPO N A 1000C

Una termocoppia di tipo N viene tarata per confronto con due termocoppie campione di tipo R in un forno orizzontale alla temperatura di 1000C. Le forze elettromotrici (emf) generate dalle termocoppie sono misurate con un multimetro digitale per mezzo di un interruttore per selezionare le polarit diretta ed inversa. pag. 36 di 74

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Tutte le termocoppie hanno la giunzione di riferimento a 0C. La termocoppia in taratura connessa al punto di riferimento usando dei cavi di compensazione. I valori di temperatura sono dati nella scala di temperatura t90.
S5.2

La temperatura tX della giunzione calda della termocoppia in taratura :


t 0S ) + tD + tF CS0

tX = tS(ViS + ViS1+ ViS2 + VR -

tS(ViS) + CSViS1 + CSViS2 + CSVR S5.3

CS t0S + tD + tF CS 0

(S5.1)

La tensione VX ai capi degli adduttori della termocoppia con la giunzione fredda a 0 C durante la taratura :

VX(t) VX(tX) +
(S5.2) Dove:

t t 0 X t t 0 X = ViX + ViX1+ ViX2 + VR + VLX + CX CX 0 CX CX 0

tS(V)

- temperatura del termometro di riferimento in termini di tensione con la giunzione fredda a 0C. La funzione data nel certificato di taratura;

ViS, ViX - indicazione del voltmetro;


ViS1, ViX1 - correzioni di tensione ottenute dalla taratura del voltmetro; ViS1, ViX1 - correzioni di tensione dovute alla limitata risoluzione del multimetro; VR - correzione di tensione dovuta agli effetti di contatto dellinterruttore per linversione di polarit; t0S, t0X = correzioni di temperatura dovute alla deviazione delle temperature di riferimento da 0 C;

CX , CS = - sensibilit delle termocoppie in tensione alla temperatura di misura di 1000 C; CX0, CS0 = - sensibilit delle termocoppie in tensione alla temperatura di riferimento di 0 C;
tD = - cambiamento dei valori dei termometri di riferimento dallultima taratura dovuto alla deriva; tF = - correzione di temperatura dovuta alla non uniformit della temperatura del forno;

t temperatura alla quale la termocoppia deve essere tarata (punto di taratura);


t = t - tX - deviazione della temperatura del punto di taratura dalla temperatura del forno; VLX correzione di tensione dovuta ai cavi di compensazione.
S5.4

Il risultato riportato la forza elettromotrice (emf) di uscita alla temperatura della sua giunzione calda. Questo perch il procedimento di misura consiste di due fasi pag. 37 di 74

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determinazione della temperatura del forno e determinazione della emf della termocoppia in taratura la valutazione dellincertezza divisa in due parti.
S5.5 Campioni di riferimento (tS(V)): Le termocoppie di riferimento sono dotate di certificati di taratura che correlano la temperatura della giunzione calda con la giunzione fredda a 0 C alla tensione ai capi dei loro avvolgimenti. Lincertezza estesa di misura a 1000 C U = 0,3 C (fattore di copertura k = 2). Taratura del voltmetro (ViS1, ViX1): Il voltmetro stato tarato. Sono apportate correzioni alle tensioni misurate a tutti i risultati. Il certificato di taratura fornisce unincertezza estesa di misura costante per tensioni inferiori a 50 mV di U = 2,0 V (fattore di copertura k = 2). Risoluzione del voltmetro (ViS2, ViX2): E stato usato un microvoltmetro digitale a 4 cifre, nella portata 10 mV, che presenta dei limiti di risoluzione di 0,5 V ad ogni indicazione. Tensioni parassite (VR): Tensioni parassite residue di offset dovute ai contatti dellinterruttore sono state stimate 0 con limiti 2 V. Temperature di riferimento (t0S, t0X): La temperatura del punto di riferimento di ogni termocoppia nota essere 0 C con limiti 0,1 C.

S5.6

S5.7

S5.8 S5.9

S5.10 Sensibilit di tensione (CS, CX, CS0, CX0): Le sensibilit alla tensione delle termocoppie sono state desunte dalle tabelle di riferimento:

1000C termocoppia di riferimento: CS = 0,77 C/V termocoppia in taratura:

0C

CS0 = 0,189 C/V CX0 = 0,039 C/V

CX0 = 0,026 C/V

S5.11 Deriva del campione (tD): Da precedenti tarature la deriva dei campioni di riferimento sono stimate pari a 0 con limiti 0,3 C. S5.12 Gradienti di temperatura (tF): Sono stati misurati i gradienti di temperatura dentro il forno. A 1000C, le deviazioni dalla non uniformit di temperatura nella regione di misura sono entro i limiti di 1 C. S5.13 Cavi di compensazione (VLX): I cavi di compensazione sono stati studiati nel campo da 0C a 40 C. Da ci, le differenze di tensione tra i cavi e gli adduttori della termocoppia si stimano essere compresi entro 5 V. S5.14 Misure (ViS, tS(ViS), ViX): Le indicazioni del voltmetro sono registrate nella seguente procedura operativa che fornice quattro letture per ogni termocoppia e riduce gli effetti di deriva di temperatura nella sorgente termica e delle tensioni parassite di origine termica nel circuito di misura:

1 ciclo: 1 campione, termocoppia incognita, 2 campione, 2 campione, termocoppia incognita, 1 campione. Inversione della polarit. 2 ciclo:

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1 campione, termocoppia incognita, 2 campione, 2 campione, termocoppia incognita, 1 campione.


S5.15 La procedura richiede che la differenza fra le due termocoppie campione non deve superare 0,3C. Se la differenza non allinterno di tali limiti le osservazioni devono essere ripetute e/o le ragioni di una tale differenza devono essere cercate. termocoppia Tensione indicata, corretta 1 campione incognita 2 campione

+10 500 V +10 503 V -10 503 V -10 504 V

+36 245 V +36 248 V -36 248 V -36 251 V +36 248 V 1000,5C

+10 503 V +10 503 V -10 505 V -10 505 V 10 504 V 1000,6C

Tensione media Temperatura della giunzione calda Temperatura del forno

+10 502,5 V 1000,4C

S5.16 Dalle quattro letture per ogni termocoppia fornite nella tabella soprastante, si deduce il valore medio delle tensioni di ogni termocoppia. I valori di tensione delle termocoppie di riferimento sono convertiti in valori di temperatura grazie alle relazioni temperatura-tensione definite nei loro certificati di taratura. I valori di temperatura osservati sono altamente correlati (fattore di correlazione prossimo a 1). Quindi, prendendo il loro valore medio esse sono composte in una singola osservazione che la temperatura del forno nel luogo della termocoppia in taratura. In modo analogo, stata estrapolata unosservazione della tensione della termocoppia in taratura. Per valutare lincertezza di misura associata con queste osservazioni, stata eseguita precedentemente una serie di dieci misure alla stessa temperatura di operazione. Ci ha fornito una stima della deviazione standard per la temperatura del forno e la tensione della termocoppia in taratura.

Le rispettive incertezze tipo di misura delle grandezze osservate sono: stima dello scarto tipo composto: incertezza tipo: stima dello scarto tipo composto: incertezza tipo:

sp(tS) = 0,10C u(tS) =


s p (t S ) 1

= 0,10C

sp(ViX) = 1,6 V u(ViX) =


s p (ViX ) 1

= 1,6 V

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S5.17 Bilancio delle incertezze (temperatura tX del forno ):

Grandezza Xi

Stima xi 1000,5 C 0 V 0 V 0 V 0 C 0 C 0 C 0 C 1000,5 C

Incertezza tipo u(xi) 0,10 C 1,00 V 0,29 V 1,15 V 0,058 C 0,15 C 0,173 C 0,577 C

Distrib. di probabilit normale normale rettangolare rettangolare rettangolare normale rettangolare rettangolare

tS
ViS1 ViS2 VR t0S tS tD tF tX

Coeffic. di sensibilit ci 1,0 0,077 C/V 0,077 C/V 0,077 C/V -0,407 1,0 1,0 1,0

Contributo dincertezza ui(y) 0,10 C 0,077 C 0,022 C 0,0809 C -0,024 C 0,15 C 0,173 C 0,577 C 0,641 C

S5.18 Bilancio delle incertezze (emf VX della termocoppia in taratura):

Lincertezza tipo di misura associata con la deviazione di temperatura del punto di taratura dalla temperatura del forno lincertezza tipo di misura associata alla temperatura del forno perch il punto di temperatura un valore definito (noto esattamente). Grandezza Xi Stima xi 36 248 V 0 V 0 V 0 V 0 V 0,5 C 0 C 36 229 V Incertezza tipo u(xi) 1,60 V 1,00 V 0,29 V 1,15 V 2,9 V 0,0641 C 0,058 C Distrib. di probabilit normale normale rettangolare rettangolare rettangolare normale rettangolare Coeffic. di sensibilit ci 1,0 1,0 1,0 1,0 1,0 38,5V/C -25,6V/C Contributo dincertezza ui(y) 1,60 V 1,00 V 0,29 V 1,15 V 2,9 V 24,5 V -1,48 V 25,0 V

ViX
ViX1 ViX2 VR VLX t t0X VX

S5.19 Incertezze estese

Lincertezza estesa associata con la misura di temperatura del forno :

U = k u(tX) = 2 0,641 C 1.3C


Lincertezza estesa associata con la misura del valore di emf della termocoppia in
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taratura :

U = k u(VX) = 2 25,0V 50 V
S5.20 Risultato riportato

La termocoppia di tipo N presenta, alla temperatura di 1000,0C, con la sua giunzione fredda a 0C, una emf di 36 230 V 50 V. Lincertezza estesa riportata stata determinata come incertezza tipo composta moltiplicata per il fattore di copertura k = 2, che per una distribuzione normale corrisponde ad un livello di fiducia di circa il 95 %.
S6 S6.1 TARATURA DI UN SENSORE DI POTENZA ALLA FREQUENZA DI 19 GHz.

La taratura consiste di un sensore di potenza incognito rispetto ad un sensore di potenza campione per sostituzione su un campione di trasferimento (transfer standard) stabile di piccolo e noto coefficiente di riflessione. La misura fatta in termini di fattore di taratura, che definito come rapporto della potenza incidente alla frequenza di riferimento di 50 MHz con la potenza incidente alla frequenza di taratura con la condizione che entrambe le potenze incidenti danno uguale risposta del sensore di potenza. Ad ogni frequenza, si determina il rapporto (indicato) della potenza per il sensore in taratura, rispettivamente il sensore di riferimento ed il sensore interno che costituisce parte del campione di trasferimento, usando un misuratore di potenza duale con lopzione rapporto. Schema del sistema di misura

S6.2

S6.3

La grandezza K, detta fattore di taratura da alcuni costruttori definita come:

K=

Pr Pc

(1 + r ) PAr (1 + c ) PAc
2

(S6.1)

per luguale indicazione del misuratore di potenza (power meter) dove:


P r - potenza incidente alla frequenza di riferimento (50 MHz);
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Pc - potenza incidente alla frequenza di taratura;

r - coefficiente di riflessione di tensione del sensore alla frequenza di riferimento; c - coefficiente di riflessione di tensione del sensore alla frequenza di taratura;

PAr - potenza assorbita dal sensore alla frequenza di riferimento; PAc - potenza assorbita dal sensore alla frequenza di taratura;
S6.4

Il fattore di taratura del sensore incognito si ottiene dalla relazione:

KX = (KS + KD)
dove:

M Sr M Xc pCr p Cc p M Sc M Xr

(S6.2)

KS - fattore di taratura del sensore di potenza di riferimento;


KD - cambiamento del fattore di taratura del sensore di potenza di riferimento dallultima taratura dovuto alla deriva;

MSr - fattore di disadattamento del sensore di potenza di riferimento alla frequenza di riferimento; MSc - fattore di disadattamento del sensore di potenza di riferimento alla frequenza di taratura; MXr - fattore di disadattamento del sensore di potenza in taratura alla frequenza di riferimento; MXc - fattore di disadattamento del sensore di potenza in taratura alla frequenza di taratura; pCr - correzione del rapporto osservato per la non linearit e per la limitata risoluzione del misuratore di potenza al livello di rapporto di potenza della frequenza di riferimento; pCc - correzione del rapporto osservato per la non linearit e per la limitata risoluzione del misuratore di potenza al livello di rapporto di potenza della frequenza di taratura; p=
p Sr p Xc - rapporto osservato dei rapporti di potenza derivato da: p Sc p Xr

pSr rapporto di potenza indicato per il sensore di riferimento alla frequenza di riferimento; pSc rapporto di potenza indicato per il sensore di riferimento alla frequenza di taratura; pXr rapporto di potenza indicato per il sensore in taratura alla frequenza di riferimento; pXc rapporto di potenza indicato per il sensore in taratura alla frequenza di taratura.

S6.5

Sensore di riferimento (KS): Il sensore di riferimento stato tarato sei mesi prima della taratura del sensore di potenza incognito. Il valore del fattore di taratura, dato

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nel certificato di taratura (95,7 1,1) % (fattore di copertura k = 2), che pu essere anche espresso come 0,957 0,011.
S6.6 Deriva del campione (KD): La deriva del fattore di taratura del campione di riferimento stimata dalle tarature annuali pari a 0,002 /anno con deviazioni comprese entro 0,004. Da questi valori, la deriva del sensore di riferimento, che stato tarato sei mesi prima, viene stimata pari a 0,001 con deviazioni comprese entro 0,002. Linearit e risoluzione del misuratore di potenza (pCr, pCc): Lincertezza estesa di 0,002 (fattore di copertura k = 2) assegnata alle letture del misuratore di potenza al livello di rapporto di potenza della frequenza di riferimento e di 0,0002 (fattore di copertura k = 2) al livello di rapporto di potenza della frequenza di taratura dovuta alla non linearit del misuratore usato. Questi valori sono stati ottenuti da precedenti misure. Siccome stato usato lo stesso misuratore per determinare sia ps sia pX, i contributi dincertezza alla frequenza di riferimento e a quella di taratura sono correlati. Siccome si considerano i rapporti di potenza ad entrambe le frequenze, leffetto delle correlazioni di ridurre lincertezza. Cos, dovrebbe essere considerata solo la differenza relativa dovuta agli effetti sistematici (vedi la nota matematica al paragrafo S3.12), che porta ad unincertezza tipo di 0,00142 associata con il fattore di correzione pCr e 0,000142 associata con il fattore di correzione pCc.
Lincertezza estesa di misura definita per le letture del misuratore di potenza contiene gli effetti di linearit e della risoluzione. Gli effetti di linearit sono correlati mentre gli effetti della risoluzione sono scorrelati. Come mostrato in S3.12, il rapporto di potenza cancella linfluenza delle correlazioni e fornisce unincertezza tipo ridotta da associare con il rapporto. Nei calcoli precedenti, comunque, i contributi separati correlati e scorrelati sono rapporti non noti e i valori dati sono i limiti superiori per lincertezza tipo di misura associata coi rapporti. Il computo dellincertezza alla fine mostra che i contributi che originano da questi rapporti sono trascura bili per cui le approssimazioni sono giustificate.

S6.7

S6.8

Fattori di disadattamento (MSr, MSc, MXr, MXc ): Siccome il sistema di trasferimento campione non perfettamente accordato e la fase dei coefficienti di riflessione del campione di trasferimento, dei sensori campione e in taratura non sono noti, ci sar unincertezza dovuta al disadattamento per ogni sensore alla frequenza di riferimento e alla frequenza di taratura. I corrispondenti limiti di deviazione devono essere calcolati per le frequenze di riferimento e di taratura dalla relazione:

MS, X = 1 2 G S , X

(S6.3)

Dove le ampiezze dei coefficienti di riflessione del campione di trasferimento, dei sensori campione e in taratura sono:
G S

50 MHz 18 GHz 0,02 0,07 0,02 0,10

0,02 0,12 X La distribuzione di probabilit dei contributi individuali a forma di U. Di ci viene tenuto conto sostituendo il fattore 1/3 per una distribuzione rettangolare con 1/2 nel calcolare la varianza dalla radice quadrata della semi-ampiezza determinata
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dai limiti. Lincertezza tipo dovuta al disadattamento si ottiene quindi da:

u(MS, X) =

2 G S 2

(S6.4)

Nota: i valori dei coefficienti di riflessione sono risultati di misura soggetti a loro volta ad incertezza. Di ci si tiene conto aggiungendo la radice quadrata della somma dellincertezza di misura al quadrato e il valore di misura.
S6.9 Correlazione: Le grandezze dingresso sono scorrelate S6.10 Misure (p): Tre misure separate sono state eseguite, ci prevede la disconnessione e riconnessione di entrambi i sensori di riferimento e in taratura sul campione di trasferimento per tenere conto della ripetibilit del connettore. Le letture del misuratore di potenza usate per calcolare il rapporto di potenza p sono:

n. osserv. 1 2 3

pSr 1,0001 1,0000 0,9999

pSc 0,9924 0,9942 0,9953


p = 0,9760

pXr 1,0001 1,0000 1,0001

pXc 0,9698 0,9615 0,9792

p 0,9772 0,9671 0,9836

Media aritmetica

scarto tipo sperimentale: s(p) = 0,0083 (ottenuta da una precedente valutazione) Incertezza tipo:
S6.11 Bilancio delle incertezze (KX):

u(p)=s( p )=

0,0083 3

= 0,0048

Grandezza Xi

Stima xi 0,957 -0,001 1,000 1,000 1,000 1,000 1,000 1,000 0,976 0,933

Incertezza tipo u(xi) 0,0055 0,0012 0,0006 0,0099 0,0006 0,0119 0,0014 0,0001 0,0048

Distrib. di probabilit normale rettangolare U U U U normale normale normale

KS KD MSr MSc MXr MXc PCr PCc p KX

Coeffic. di sensibilit ci 0,976 0,976 0,933 0,933 0,933 0,933 0,933 0,933 0,956

Contributo dincertezza ui(y) 0,00537 0,00113 0,00053 0,00924 -0,00053 0,01110 0,00132 0,00013 0,00459 0,01623

S6.12 Incertezza estesa

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U = k u(KX) = 2 0,01623 0,032


S6.13 Risultato di misura

Il fattore di taratura di un sensore di potenza a 18 GHz 0,933 0,032 che pu anche essere espressa come (93,3 3,2)% Lincertezza estesa riportata stata determinata come incertezza tipo composta moltiplicata per il fattore di copertura k = 2, che per una distribuzione normale corrisponde ad un livello di fiducia di circa il 95 %.
S7 S7.1 TARATURA DI UN ATTENUATORE COASSIALE AD UNA IMPOSTAZIONE DI 30 DB (PERDITA INCREMENTALE)

La misura prevede la taratura di un attenuatore coassiale a passo a 10 GHz usando un sistema di misura di attenuazione contenente un attenuatore coassiale a passo (step attenuator) tarato che funge da riferimento di attenuazione. Il metodo di misura comprende la determinazione dellattenuazione tra la sorgente adattata ed il carico adattato. In questo caso lattenuatore in taratura pu essere alternato tra le impostazioni di 0 dB e 30 dB e questo cambiamento (detto perdita incrementale) viene determinato nel processo di taratura. Il sistema di misura di attenuazione a RF (RF attenuation measuring system) ha una visualizzazione digitale e un rivelatore di zero di tipo analogico che viene usato per indicare la condizione di equilibrio

S7.2

Schema del sistema di misura


S7.3

Lattenuazione LX dellattenuatore in taratura si ottiene dalla relazione:

LX = LS + LS + LD + LM + LK + Lib - Lia + L0b- L0a


dove:

(S7.1)

LS = Lib - Lia - differenza di attenuazione dellattenuatore di riferimento derivata da: Lia - attenuazione indicata con lattenuatore in taratura impostato a 0 dB; Lib - attenuazione indicata con lattenuatore in taratura impostato a 30 dB;
LS - correzione ottenuta dalla taratura dellattenuatore di riferimento; LD- cambiamento dellattenuazione dellattenuatore di riferimento dallultima taratura dovuto alla deriva;

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LM- correzione dovuta alla perdita per il disadattamento; LK- correzione per i segnali di dispersione tra lingresso e luscita dellattenuatore in taratura dovuta al non perfetto isolamento; Lia,Lib - correzioni dovute alla limitata risoluzione dellattenuatore campione alle impostazioni di 0 dB e 30 dB; L0a,L0b - correzioni dovute alla limitata risoluzione del rivelatore di zero alle impostazioni di 0 dB e 30 dB.
S7.4 Attenuatore di riferimento (LS): Il certificato di taratura per lattenuatore campione fornisce un valore di attenuazione per limpostazione 30,000 dB a 10 GHz di 30,003 dB con unincertezza estesa associata di 0,005 dB (fattore di copertura k = 2). La correzione di + 0,003 dB con unincertezza estesa associata di 0,005 dB (fattore di copertura k = 2) considerata valida per impostazioni di attenuazione dellattenuatore di riferimento che non differiscano pi di 0,1 dB dallimpostazione tarata di 30,000 dB. Deriva del riferimento (LD): La deriva di attenuazione dellattenuatore di riferimento dallultima taratura stimata dalla sua storia di taratura pari a 0 con limiti 0,002 dB. Perdita per disadattamento (LM): I coefficienti di riflessione della sorgente e del carico nel punto dinserzione dellattenuatore in taratura sono stati ottimizzati adattando limpedenza a valori pi bassi possibile. I loro valori e i valori dei coefficienti di dispersione dellattenuatore in taratura sono stati misurati ma la loro fase rimane incognita. Senza alcuna informazione sulla fase, non pu essere apportata correzione per lerrore di disadattamento, ma lincertezza tipo (in dB) dovuta allincompleta conoscenza delladattamento si stima dalla relazione [1]:

S7.5 S7.6

u(LM)=

8,686 2

2 2 2 2 2 2 2 2 4 4 S2 ( S11 a + S11b ) + L ( S 22 a + S 22b ) + S S L ( S 21a + S 21b ) (S7.2)

con i coefficienti di riflessione L = 0,03 e S = 0,03 e i coefficienti di dispersione dellattenuatore in taratura a 10 GHz 0dB S11 0,05 S22 0,01 S21 0,95 30dB 0,09 0,01 0,031

per cui u(LM)= 0,02 dB. Nota: I valori dei coefficienti di dispersione e riflessione sono risultati di misura soggetti a loro volta ad incertezza. Di ci si tiene conto aggiungendo la radice quadrata della somma dellincertezza di misura al quadrato e il valore di misura al quadrato.
S7.7 Correzione per la dispersione (LK): I segnali di dispersione attraverso lattenuatore in taratura sono stati stimati dalle misure ad una impostazione di 0 dB essere almeno 100 dB al di sotto il segnale di misura. La correzione per i segnali di dispersione stimata essere compresa tra 0,003 dB allimpostazione di 30 dB. Risoluzione dellimpostazione dellattenuatore di riferimento (Lia,Lib): Il display di it l d ll tt t i h i l i 0 001 dB d il i

S7.8

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digitale dellattenuatore campione ha una risoluzione 0,001 dB da cui la correzione per la risoluzione viene stimata entro 0,0005 dB.
S7.9 Risoluzione del rivelatore di zero (Li0a,L0b): La risoluzione del rivelatore stata determinata precedentemente avente una deviazione standard di 0,002 dB ad ogni lettura assumendo una distribuzione di probabilit normale.

S7.10 Correlazione: Le grandezze dingresso sono scorrelate. S7.11 Misure (LS): Sono state eseguite quattro misure di perdita incrementale dellattenuatore in taratura fra le impostazioni di 0 dB e 30 dB: n. osserv. Valori a Impost. 0 dB Impost. 30 dB 0,000 dB 30,033 dB 0,000 dB 30,058 dB 0,000 dB 30,018 dB 0,000 dB 30,052 dB

1 2 3 4 Media aritmetica scarto tipo sperimentale: Incertezza tipo:

LS = 30,040 dB s(LS) = 0,18 dB u(LS)=s( LS )=


0,18 dB 4

= 0,009 dB

S7.12 Bilancio delle incertezze (LX): Grandezza Stima Incertezza tipo u(xi) Xi xi

Distrib. di probabilit normale rettangolare a forma di U a forma di U a forma di U a forma di U rettangolare rettangolare normale

LS
LD LS LM LK Lia Lib Li0a L0b LX

30,040 dB 0,003 dB 0 dB 0 dB 0 dB 0 dB 0 dB 0 dB 0 dB 30,043 dB

0,0090 dB 0,0025 dB 0,0011 dB 0,0200 dB 0,0017 dB 0,0003 dB 0,0003 dB 0,0020 dB 0,0020 dB

Coeffic. di sensibilit ci 1,0 1,0 1,0 1,0 1,0 - 1,0 1,0 - 1,0 1,0

Contributo dincertezza ui(y) 0,0090 dB 0,0025 dB 0,0011 dB 0,0200 dB 0,0017 dB - 0,0003 dB 0,0019 dB 0,0020 dB - 0,0020 dB 0,0224 dB

S7.13 Incertezza estesa

U = k u(LX) = 2 0,0224 dB 0,045 dB


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S7.14 Risultato di misura

Il valore misurato dellattenuatore a passo ad unimpostazione di 30 dB a 10 GHz (30,043 0,045) dB. Lincertezza estesa riportata stata determinata come incertezza tipo composta moltiplicata per il fattore di copertura k = 2, che per una distribuzione normale corrisponde ad un livello di fiducia di circa il 95 %.
S7.15 Bibliografia

[1] Harris, I.A. ;Warner, F. L. :Re-examination of mismatch uncertainty when measuring microwave power and attenuation. In IEE Proc., Vol. 128, Pt H,No 1, Febr. 1981.

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SUPPLEMENTO 2 Esempi
S8 INTRODUZIONE S9 TARATURA DI UN MULTIMETRO PALMARE ALLA TENSIONE CONTINUA DI 100 V S10 TARATURA DI UN CALIBRO A NONIO S11 TARATURA DI UN CALIBRATORE DI TEMPERATURA A BLOCCO ALLA TEMPERATURA DI 180C S12 TARATURA DI UN MISURATORE DI ACQUA DOMESTICO S13 TARATURA DI UN ANELLO CAMPIONE CON UN DIAMETRO NOMINALE DI 50 mm

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S8 S8.1

INTRODUZIONE

Gli esempi seguenti sono scelti per mostrare ulteriormente il metodo di valutazione dellincertezza di misura. Essi si aggiungono agli esempi presentati nel Supplemento 1 del doc EA-4/02. La presente serie di esempi si focalizza su situazioni dove ci sono uno o due termini dominanti nella propagazione dellincertezza o dove il numero di misure ripetute piccolo. Gli esempi sono scelti per illustrare situazioni incontrate nella pratica. Dovrebbe essere comunque enfatizzato che in applicazioni pratiche non necessario effettuare le derivate matematiche presentate in questi esempi, in particolare nelle note matematiche in appendice ad alcuni esempi. Piuttosto, lutilizzatore incoraggiato ad utilizzare delle presentazioni teoriche dopo che egli stesso abbia familiarizzato con le condizioni a cui si deve attenere. Per esempio, se viene accertato che in una data situazione il risultato di misura ha una distribuzione rettangolare (come sarebbe quando c un solo termine, distribuito rettangolarmente, che necessario considerare nella propagazione), si pu immediatamente arrivare alla conclusione che il fattore di copertura da usare per arrivare ad un livello di fiducia del 95% k = 1,65 (vedi S9.14). Una conclusione generale che pu essere ottenuta dalla propagazione dellincertezza che nel caso di un solo contributo prevalente il tipo di distribuzione di questo contributo si applica anche al risultato di misura. Comunque, per valutare lincertezza di misura, deve essere deve essere utilizzato il coefficiente di sensibilit appropriato. Bisognerebbe aggiungere che la situazione in cui ci sono uno o pochi termini dominanti nellincertezza di misura viene spesso incontrata in connessione con strumenti di misura meno complicati, dove il termine prevalente spesso dovuto alla limitata risoluzione dello strumento. Ci potrebbe apparire un paradosso che il trattamento dellincertezza di misura per strumenti di misura meno complicati, come mostrato dagli esempi di questo Supplemento, pi complesso del trattamento dei pi avanzati esempi nel Supplemento 1. Comunque bisognerebbe considerare che le derivate matematiche, che potrebbero essere sentite come delle complicazioni, sono inserite per ragioni pedagogiche nelle situazioni in cui sono necessarie invece di presentarle nel documento principale. Gli esempi sono basati su bozze preparate da Gruppi di Esperti EA. Queste bozze sono state semplificate e armonizzate per renderle comprensibili per gli operatori di laboratorio in tutti i campi di applicazione. Si spera cos che questo gruppo di esempi, come i precedenti pubblicati come Supplemento 1, contribuiranno a una migliore comprensione dei dettagli dellimpostazione di un modello di valutazione e allarmonizzazione del processo di valutazione dellincertezza di misura, indipendentemente dal settore di misura. I contributi e i valori dati negli esempi non rappresentano requisiti prescrittivi o preferenziali. I laboratori dovrebbero determinare i contributi dincertezza sulla base del modello che usano nella valutazione della particolare taratura effettuata e riportare lincertezza di misura valutata nel certificato di taratura che emettono. La presentazione degli esempi segue lo schema comune presentato e applicato nel primo supplemento. Per i dettagli il lettore rimandato al punto S1.4 di quel pag. 50 di 74

S8.2

S8.3

S8.4

S8.5

S8.6

S8.7

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documento
S8.8

Lanalisi dellincertezza degli esempi intende rappresentare i fondamenti dello specifico processo di misura e il metodo di valutazione del risultato di misura e lincertezza di misura associata. Per rendere lanalisi trasparente, anche per coloro che non sono esperti nel campo di misura pertinente, stato scelto un metodo uniforme per la scelta dei simboli delle grandezze, basato pi sullesperienza fisica che sulla pratica corrente in diversi campi. Ci sono parecchie grandezze ricorrenti considerate in tutti i casi. Una di esse il misurando, vale a dire la grandezza da misurare, unaltra la grandezza rappresentata dal campione di lavoro che realizza lunit locale; il misurando viene confrontato con questa grandezza. Oltre a queste due grandezze ce ne sono parecchie altre, in tutti i casi, che assumono il ruolo di grandezze locali addizionali o di correzioni.

S8.9

S8.10 Le correzioni descrivono limperfetta uguaglianza tra un misurando e il risultato di una misura. Alcune delle correzioni sono date da completi risultati di misura, vale a dire un valore di misura e lincertezza di misura ad esso associata. Per altre la distribuzione dei valori si deduce da una maggiore o minore conoscenza della loro natura. Nella maggioranza dei casi ci porter ad una stima dei limiti per le deviazioni incognite. S8.11 In certi casi la grandezza rappresentata da un campione di lavoro caratterizzata dal valore nominale del campione. Cos i valori nominali, che generalmente caratterizzano o identificano gli artefatti di taratura, spesso entrano nellanalisi dellincertezza. S8.12 Per distinguere i modelli matematici di valutazione da questi concetti, gli esempi sono stati definiti seguendo le regole di scrittura fornite pi avanti. E evidente comunque, che non possibile seguire tali regole strettamente perch la prassi concernente luso di simboli diversa nei diversi settori metrologici. S8.13 La notazione applicata in questa sede distingue tra valori principali, valori nominali, valori di correzione e valori di limiti:

I valori principali sono valori misurati od osservati che contribuiscono in modo essenziale al valore del misurando. Sono rappresentati da lettere minuscole in corsivo; saranno preceduti da una delta greca maiuscola se la grandezza costituisce una differenza. ESEMPIO:

tiX - temperatura indicata da un termometro X in taratura (lindice i significa indicata),


l - differenza osservata nello spostamento di un alberino di misura.
I valori nominali sono valori assegnati della realizzazione di una grandezza da un campione od uno strumento di misura. Sono valori approssimati che forniscono la parte principale del valore realizzato. Sono rappresentati da lettere maiuscole in corsivo. ESEMPIO:

L - lunghezza nominale di un blocchetto di misura in taratura.


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I valori di correzione forniscono piccole deviazioni dai valori principali che sono noti o devono essere stimati. Nella maggior parte dei casi sono termini addizionali. Sono rappresentati dal simbolo scelto per la grandezza in considerazione, preceduti da una delta greca minuscola. ESEMPIO:

mD - possibile deviazione dovuta alla deriva di una massa campione dallultima taratura; mC - correzione per leccentricit del carico e per gli effetti magnetici nella taratura di una massa.
I valori dei limiti sono fissi, valori stimati di possibili variazioni dei valori incogniti di una grandezza. Sono rappresentati dal simbolo scelto per la grandezza in considerazione, preceduti da una delta greca maiuscola ESEMPIO:

X - semi-ampiezza stimata dellintervallo di possibili deviazioni di un coefficiente lineare di resistivit termica dato nella specifica del costruttore per un resistore in taratura.
La differenziazione tra diverse grandezze dello stesso tipo viene effettuata con indici come mostrato negli esempi. Sono state seguite le regole accettate internazionalmente per le grandezze fisiche: gli indici che rappresentano le grandezze fisiche sono fornite in corsivo mentre gli indici che simboleggiano gli artefatti, strumenti e cos via sono scritti con lettere normali, non in corsivo.
S8.14 Valori di riferimento sono rappresentati da un simbolo di quantit con lindice zero.

ESEMPIO:

p0 - pressione di riferimento, ed es. di 1000 mbar.


S8.15 I rapporti delle grandezze dello stesso tipo (rapporti adimensionali) sono rappresentati da lettere minuscole in corsivo.

ESEMPIO:

r = RiX / RiN - rapporto della resistenza indicata di un resistore incognito e di quello in taratura (lindice i significa indicato).
S8.16 Se si usano parecchi indici, la sequenza degli indici scelta in modo che lindice che rappresenta il concetto pi generale posto a sinistra mentre che lindice che rappresenta il concetto pi specifico posto a destra.

ESEMPIO:

Vi1, Vi2 - tensione indicata dal voltmetro 1 e 2 rispettivamente.


S8.17 Si intende che gli esempi in questo secondo Supplemento al doc EA-4/02 siano seguiti da altri, che illustrino i diversi aspetti connessi alla taratura di strumenti di
1

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misura. Si possono trovare esempi anche nei documenti guida EA1 che si riferiscono alla taratura di specifici tipi di strumenti di misura.
S9 S9.1 TARATURA DI UN MULTIMETRO NUMERALE DI TIPO PALMARE ALLA TENSIONE CONTINUA DI 100 V

Come parte di una taratura generale, un multimetro numerale di tipo palmare (DMM) viene tarato sul punto 100V in tensione continua usando un calibratore multifunzione come campione di lavoro. Viene usata la seguente procedura di misura: (1) i morsetti di uscita del calibratore sono connessi ai morsetti dingresso del multimetro usando opportuni cavi di misura: (2) il calibratore viene impostato a 100 V e, dopo un adeguato periodo di stabilizzazione, viene annotata la lettura del multimetro; lerrore di indicazione del multimetro si calcola utilizzando le letture del multimetro e le impostazioni del calibratore.

S9.2

Bisogna notare che lerrore di indicazione del multimetro che si ottiene usando questa procedura di misura include gli effetti di offset e le deviazioni dalla linearit. Lerrore di indicazione EX del multimetro in taratura si ottiene da:

S9.3

EX = ViX - VS + ViX - VS
dove:

(S9.1)

ViX - tensione, indicata dal multimetro (lindice i significa indicazione); VS - tensione generata dal calibratore;
ViX - correzione della tensione indicata dovuta alla risoluzione del multimetro; VS correzione della tensione del calibratore dovuta a:
(1) deriva dallultima taratura; (2) deviazioni risultanti dalleffetto combinato delloffset, della non linearit e delle differenze nel guadagno; (3) deviazioni dovute alle variazioni della temperatura ambiente; (4) deviazioni dovute alle variazioni della alimentazione di rete; effetti di carico dovuti al fatto che limpedenza dingresso del multimetro in taratura ha un valore non infinito.
S9.4

A causa della limitata risoluzione dellindicazione del multimetro non si osserva dispersione dei valori indicati.
EA-10/02 Calibration of pressure balances (ex EAL-G26), EA-10/08 Calibration of thermocouples (ex EAL-G31), EA-10/09 Measurement and generation of small ac voltage with inductive voltage dividers (ex EAL-G32), EA-10/10: Guidelines on the Determination of Pitch Diameter of Parallel Thread gauges by Mechanical Probing.

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S9.5

Letture del multimetro(ViX): Il multimetro indica una tensione di 100,1 V con limpostazione del calibratore a 100 V. Si assume che la lettura del multimetro sia esatta (vedi S9.4). Campione di lavoro (VS): Il certificato di taratura del calibratore multifunzione definisce che la tensione generata il valore indicato dallimpostazione del calibratore e che lincertezza estesa relativa associata W = 0,000 02 (fattore di copertura k = 2), ne risulta che essere lincertezza estesa, associata allimpostazione 100 V, di U = 0,002 V (fattore di copertura k = 2). Risoluzione del multimetro in taratura (ViX): La cifra meno significativa del display del multimetro corrisponde a 0,1 V. Ogni lettura del multimetro ha una correzione che si stima essere 0,0 V con limiti 0,05 V (che la met della grandezza della cifra meno significativa). Altre correzioni (VS): Per il fatto che non sono disponibili i comportamenti individuali, lincertezza di misura associata con le diverse sorgenti viene ottenuta dalla specifica di accuratezza date dal costruttore del calibratore. Queste specifiche indicano che la tensione generata dal calibratore coincide con limpostazione entro (0,000 1 VS + 1 mV) 2 nelle condizioni di misura:

S9.6

S9.7

S9.8

(1) la temperatura ambiente nel campo da 18C a 23 C (2) la tensione di rete che alimenta il calibratore nel campo da 210 V a 250 V, (3) il carico resistivo ai morsetti del calibratore superiore a 100 k, (4) il calibratore stato tarato nellultimo anno. Siccome sono soddisfatte queste condizioni di misura e la storia di taratura del calibratore mostra che la specifica del costruttore pu essere ritenuta affidabile, si assume che la correzione da applicare alla tensione generata dal calibratore sia 0,0 V 0,011 V.
S9.9

Le grandezze dingresso sono scorrelate. Stima xi 100,1 V 100,0 V 0,0 V 0,0 V 0,1 V Incertezza tipo u(xi) 0,001 V 0,029 V 0,0064 V Distrib. di probabilit normale rettangolare rettangolare Coeffic. di sensibilit ci - 1,0 1,0 - 1,0 Contributo dincertezza ui(y) - 0,001 V 0,029 V - 0,0064 V 0,030 V

S9.10 Bilancio delle incertezze (EX):

Grandezza Xi ViX VS

ViX VS EX

S9.11 Incertezza estesa

Lincertezza tipo di misura associata con il risultato chiaramente dominata dalleffetto della risoluzione del multimetro. La distribuzione finale non normale ma essenzialmente rettangolare. Quindi, il metodo dei gradi di libert effettivi descritto nellallegato E del doc EA-4/02 non applicabile. Il fattore di copertura appropriato per una distribuzione rettangolare si calcola dalla relazione data in eq.
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(S9.8) nella nota matematica S9.14. U = ku(EX) = 1,650,030 V 0,05 V.


S9.12 Risultato di misura

Lerrore di indicazione misurato del un multimetro numerale di tipo palmare a 100 V (0,10 0,05) V. Lincertezza estesa riportata stata determinata come incertezza tipo composta moltiplicata per il fattore di copertura k = 1,65 che stato derivato dalla distribuzione rettangolare per un livello di fiducia di circa il 95 %.
S9.13 Considerazione addizionale

Il metodo usato per calcolare il fattore di copertura chiaramente legato al fatto che lincertezza di misura associata al risultato dominata dalleffetto della risoluzione del multimetro. Ci sar vero per la taratura di strumenti di misura ad indicazione purch la risoluzione finita sia la sola sorgente prevalente nel bilancio delle incertezze.
S9.14 Nota matematica: se la situazione di misura tale che uno dei contributi dincertezza nel bilancio pu essere indicato come termine prevalente, per esempio il termine con indice 1, lincertezza tipo associata con il risultato di misura y pu essere scritta come:

u(y) =

2 u12 ( y ) + u R ( y) .

(S9.3)
2 t

Il termine: u R ( y ) =

u
t =2

( y ) indica il contributo totale allincertezza dei termini

non prevalenti. Fino a che il rapporto dellincertezza totale dovuta ai termini non prevalenti e del contributo dincertezza totale u1(y) del termine prevalente non maggiore di 0,3, (eq. S9.2) pu essere approssimata da:
1 u ( y) 2 u ( y ) u1 ( y ) [1 + ( R ) ]. 2 u1 ( y )

(S9.4)

Lerrore relativo di approssimazione inferiore a 1 10-3. Il massimo cambiamento relativo nellincertezza tipo che risulta dal fattore tra parentesi in (S9.4) non superiore al 5 %. Questo valore entro la tolleranza accettata per larrotondamento matematico dei valori dincertezza. Con queste supposizioni, la distribuzione dei valori che possono essere ragionevolmente attribuiti al misurando essenzialmente identica alla distribuzione risultante dal contributo noto prevalente. Da questa distribuzione di probabilit (y) la probabilit di copertura p pu essere determinata per ogni valore dellincertezza estesa di misura U dalla relazione integrale:
p(U ) =
y +U y U

( y ' dy '

(S9.5)

Linversione di questa relazione per una data probabilit di copertura risulta nella relazione tra lincertezza estesa di misura e la probabilit di copertura U = U(p) per
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la data distribuzione (y). Usando questa relazione, il fattore di copertura pu essere alla fine espresso come: k ( p) = U ( p) u( y) (S9.6)

Nel caso del voltmetro numerale di tipo palmare il contributo prevalente dincertezza che risulta dalla risoluzione dellindicazione uVx(EX) = 0,029 V mentre lincertezza totale dei termini non dominanti uR(EX) = = 0,0064 V. Il corrispondente rapporto uR(EX) / uVx(EX) = 0,22. Cos la distribuzione risultante dei valori che possono essere ragionevolmente attribuiti come errori di indicazione sostanzialmente rettangolare. La probabilit di copertura per una distribuzione rettangolare linearmente correlata allincertezza estesa di misura (essendo a la semi-ampiezza della distribuzione). p= U a (S9.7)

Risolvendo questa relazione per lincertezza estesa U e inserendo il risultato insieme allespressione dellincertezza tipo di misura relativa ad una distribuzione rettangolare data dalleq. (3.8) del documento EA-4/02 alla fine si ha la relazione: k(p) = p 3 (S9.8)

Per una probabilit di copertura p = 95% applicata in ambito EA, il fattore di copertura pertinente cos k = 1,65.
S10 TARATURA DI UN CALIBRO A NONIO

S10.1 Un calibro a nonio fatto dacciaio tarato contro dei blocchetti piano paralleli di misura in acciaio, di grado I, usati come campioni di lavoro. Il campo di misura del calibro 150 mm. Lintervallo di lettura del calibro 0,05 mm (la scala principale 1 mm mentre lintervallo di scala del nonio 1/20 mm). Si usano nella taratura parecchi blocchetti di misura con lunghezze nominali nel campo 0,5 150 mm. Sono scelti in modo che i punti di misura siano spaziati pressappoco a distanze uguali (es. 0,0 mm, 50 mm, 100 mm, 150 mm) ma diano valori diversi sulla scala del nonio(es. 0,0 mm, 0,3 mm, 0,6 mm, 0,9 mm). Lesempio riguarda il punto di taratura a 150 mm per misure di dimensioni esterne. Prima della taratura vengono eseguite parecchie prove della condizione del calibro. Queste includono la dipendenza del risultato di misura dalla distanza delloggetto misurato dallasse dello strumento (errore di Abbe), qualit delle facce di misura delle ganasce (piattezza, parallelismo, quadratura), e funzione del meccanismo di blocco. S10.2 Lerrore di indicazione EX del calibro alla temperatura di riferimento t0 = 20C si ottiene dalla relazione:

EX = liX - lS +LS t + liX + lM dove: liX - indicazione del calibro;

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lS - lunghezza dellattuale blocchetto di misura; LS - lunghezza nominale dellattuale blocchetto di misura;

- coefficiente medio di espansione termica del calibro e del blocchetto di misura;

t - differenza di temperatura tra il calibro e il blocchetto di misura; liX - correzione dovuta alla risoluzione finita del calibro; lM - correzione dovuta ad effetti meccanici, come la forza di misura applicata, gli errori di Abbe, gli errori di piattezza e parallelismo delle facce di misura.
S10.3 Campioni di lavoro (lS, LS): Le lunghezze dei blocchetti di misura di riferimento usati come campioni di lavoro, con le loro incertezze estese di misura associate sono date nel certificato di taratura. Questo certificato conferma che i blocchetti di misura soddisfano i requisiti per i blocchetti di grado I previsti dalla ISO 3650, vale a dire che la lunghezza centrale dei blocchetti di misura coincide entro 0,8 m con la lunghezza nominale. Per le effettive lunghezze dei blocchetti si usano le loro lunghezze nominali senza correzione, assumendo i limiti di tolleranza come limiti superiore ed inferiore di variabilit. S10.4 Temperatura ( , t): Dopo un opportuno tempo di stabilizzazione, le temperature del calibro e del blocchetto sono uguali entro 2 C. Il coefficiente medio di espansione termica 11,510-6C-1. (lincertezza nel coefficiente medio di espansione termica e nella differenza dei coefficienti di espansione termica non stata presa in considerazione; la sua influenza considerata trascurabile per il caso presente. (Cf. EA-4/02-S1, esempio S4.) S10.5 Risoluzione del calibro (liX): Lintervallo della scala del nonio 0,05 mm. Cos si stima che le variazioni dovute alla risoluzione abbiano limiti rettangolari di 25 m. S10.6 Effetti meccanici (lM): Questi effetti includono la forza di misura applicata, lerrore di Abbe e il gioco tra il braccio orizzontale e le ganasce di scorrimento. Effetti addizionali possono essere causati dal fatto che le facce di misura delle ganasce non sono perfettamente piatte, non parallele lun laltra e non perpendicolari al braccio. Per minimizzare lo sforzo, si considera solo il campo della variazione totale pari a 50 m. S10.7 Correlazione: Le grandezze dingresso sono scorrelate. S10.8 Misure (liX): La misura viene ripetuta parecchie volte senza rilevare dispersione nelle osservazioni. Cos lincertezza dovuta alla limitata ripetibilit non fornisce contributo. Il risultato di misura per il blocchetto da 150 mm 150,10 mm.

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S10.9 Bilancio delle incertezze (EX):

Grandezza Xi liX lS t liX lM EX


S10.10

Stima xi 150,10 mm 150,00 mm 0 0 0 0,10 mm

Incertezza tipo u(xi) 0,46 m 1,15 K 15 m 29 m

Distrib. di probabilit rettangolare rettangolare rettangolare rettangolare

Coeffic. di sensibilit ci - 1,0 1,7 m K 1,0 1,0


-1

Contributo dincertezza ui(y) -0,46 m 2,0 m 15 m 29 m 33 m

Incertezza estesa

Lincertezza di misura associata con il risultato chiaramente dominata dalleffetto combinato della forza di misura e della risoluzione del nonio. La distribuzione finale non normale ma essenzialmente trapezoidale con un rapporto = 0,33 della semi-ampiezza della zona di plateau rispetto la semiampiezza dellintervallo di variabilit. Quindi il metodo dei gradi di libert effettivi descritto in EA-4/02, Allegato E, non applicabile. Il fattore di copertura k = 1,83 appropriato per questa distribuzione trapezoidale di valori si calcola dalleq. (S10.10) della nota matematica S10.13. Cos: U = k u(EX) = 1,83 0,033 mm 0,06 mm
S10.11 Risultato di misura

A 150 mm lerrore di indicazione misurato del calibro (0,10 0,06) mm. Lincertezza estesa riportata stata determinata come incertezza tipo composta moltiplicata per il fattore di copertura k = 1,83 che stato derivato dalla supposta distribuzione trapezoidale per un livello di fiducia di circa il 95 %.
S10.12 Considerazione addizionale

Il metodo usato per calcolare il fattore di copertura chiaramente legato al fatto che lincertezza di misura associata con il risultato dominato da due influenze: gli effetti meccanici e la risoluzione della scala del nonio. Per cui lassunzione di una distribuzione normale per la grandezza duscita non giustificata e si applicano le condizioni di EA-4/02, paragrafo 5.6. Nel senso che le probabilit e le densit di probabilit in pratica possono essere determinate entro il 3 % 5%, la distribuzione essenzialmente trapezoidale, ottenuta dalla composizione di due distribuzioni rettangolari associate ai contributi dominanti. Le semi-ampiezze della base e della sommit del trapezoide simmetrico risultante sono 75 m e 25 m, rispettivamente. Il 95% dellarea del trapezoide attorniata da un intervallo di 60 m attorno al suo asse di simmetria, corrispondente a k = 1,83.

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S10.13

Nota matematica

Se la situazione di misura tale che due dei contributi dincertezza nel bilancio possono essere identificati come termini dominanti, si pu applicare il metodo presentato in S9.14 quando i due contributi prevalenti, per esempio i termini con indici 1 e 2, sono combinati in un unico termine dominante. Lincertezza tipo da associare al risultato di misura y pu essere scritta in questo caso come
2 2 u( y) = u0 ( y) + u R ( y) 2 ( y) dove: u 0 ( y ) = u12 ( y ) + u 2

(S10.2) (S10.3)

indica il contributo composto di queste due termini prevalenti e


u R ( y) =

u
i =3

2 i

( y)

(S10.4)

il contributo totale dincertezza dei termini rimanenti non prevalenti. Se i due contributi prevalenti originano da distribuzioni rettangolari di valori con semiampiezze a1 e a2, la distribuzione che risulta componendole una distribuzione simmetrica trapezoidale con semi-ampiezze: a = a1 + a 2 e b = a1 a 2 (S10.5)

della base e della sommit, rispettivamente (vedi esempio in fig. 1). La distribuzione pu essere convenientemente espressa nella forma unificata:
1 y < a y 1 1 ( y ) = (1 ) a y a a(1 + ) 1 a 0 a< y

(S10.6)

con il parametro di margine

b a1 a 2 = a a1 + a 2

(S10.7)

La radice quadrata dellincertezza tipo di misura dedotta dalla distribuzione trapezoidale di eq. (S10.6)
u 2 ( y) = a2 (1 + 2 ) 6

(S10.8)

Usando la distribuzione eq. (S10.6) la dipendenza del fattore di copertura sulla probabilit di copertura si deriva secondo il metodo abbozzato in S9.14.

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Fig.1: Distribuzione di probabilit unificata simmetrica trapezoidale con il valore

= 0,33 del parametro di margine risultante dalla composizione di due

distribuzioni rettangolari
p (1 + ) 2 1 (1 p)(1 2 p < 2 p p 2 p

k ( p) =

1 1+ 2 6

(S10.9)

La fig. 2 mostra la dipendenza del fattore di copertura k nel valore del parametro di margine per un livello di fiducia del 95%.

Fig.2: dipendenza del fattore di copertura k sul valore del parametro di margine di una distribuzione trapezoidale per un livello di fiducia del 95%.

Il fattore di copertura per un livello di fiducia del 95% appropriato per una distribuzione trapezoidale con un parametro di margine < 0,95 si calcola dalla
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relazione: k= 1 (1 p)(1 2 ) 1+ 2 6 (S10.10)

S11 S11.1

TARATURA DI UN BLOCCO CALIBRATORE DI TEMPERATURA ALLA TEMPERATURA DI 180C 2

Come parte della taratura, si misura la temperatura, che deve essere assegnata alla taratura del tubo interno di un blocco calibratore di temperatura. Ci viene eseguito quando lindicatore di temperatura si stabilizzato a 180,0C. La temperatura del tubo interno di taratura viene determinata inserendo un termometro a resistenza di platino, usato come campione di lavoro, misurando la resistenza del termometro con un ponte in corrente alternata. La temperatura tX, che deve essere assegnata come temperatura del tubo interno quando la lettura dellindicatore interno di temperatura 180,0C, data da: tX = tS (S11.1) dove: tS tS
-

tS

tD

tiX

tR

tA

tH

tV

- temperatura del campione di lavoro derivata dalle misure di resistenza in corrente alternata; correzione di temperatura dovuta alle misure di resistenza in corrente alternata;

tD - correzione di temperatura dovuta alla deriva del campione di lavoro dallultima taratura; tiX - correzione di temperatura dovuta alle limitazioni dimpostazione del blocco calibratore di temperatura; tR - correzione di temperatura dovuta alla differenza radiale di temperatura tra il termometro interno e il campione di lavoro; tA - correzione di temperatura dovuta alla disomogeneit assiale di temperatura nel tubo interno; tH - correzione di temperatura dovuta allisteresi nei tratti di aumento e diminuzione del ciclo di misura; tV - correzione di temperatura entro il tempo della misura.
2 Un esempio simile si pu trovare nella guida EA-10/13 Calibration of temperature block calibrators, Esso stato incluso qui, in forma semplificata, per indicare si assegni un valore allindicazione di uno strumento di misura in un processo di taratura. Questo processo basilare per le tarature in settori metrologici differenti e, quindi, di interesse generale. Lesempio, inoltre, dimostra che ci sono due modi equivalenti per trattare questo problema: assegnare direttamente il valore allindicazione dello strumento e associare una correzione allindicazione, normalmente chiamata errore di indicazione. Dicembre 1999

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Correzioni di temperature dovute alla conduzione dello stagno non sono considerate, siccome il termometro a resistenza di platino usato come campione di lavoro ha un diametro esterno d 6 mm. Prove precedenti hanno mostrato che gli effetti della conduzione dello stagno possono essere trascurati in questo caso.
S11.2 Campione di lavoro (tS): Il certificato di taratura del termometro a resistenza usato come campione di lavoro fornisce la relazione tra la resistenza e la temperatura. Il valore di resistenza misurato corrisponde a una temperatura di 180,1C con unincertezza estesa associata di U = 30mK (fattore di copertura k = 2). Determinazione della temperatura mediante misure di resistenza (tS): La temperatura del termometro a resistenza usato come campione di lavoro determinata pari a 180,1C. Lincertezza tipo associata con la misura di resistenza convertita in temperatura corrisponde a u(tS) = 10 mK. Deriva di temperatura del campione di lavoro (tD): Dallesperienza generale coi termometri a resistenza di platino del tipo usato come campione di lavoro nella misura, il cambiamento di temperatura dovuto allinvecchiamento di resistenza dallultima taratura del campione si stima essere compreso nei limiti 40mK. Impostazione del calibratore a blocco (tiX): Il termometro di controllo posto allinterno del calibratore di temperatura a blocco ha un intervallo di scala di 0,1 K. Questo fornisce dei limiti di risoluzione di 50mK entro il quale lo stato termodinamico del blocco di temperatura pu essere unicamente impostato. 3 Disomogeneit radiale di temperatura (tR): La differenza radiale di temperatura tra il tubo interno e il termometro interno stata stimata entro 100 mK. Disomogeneit assiale di temperatura (tA): Gli scostamenti di temperatura dovuti alla disomogeneit assiale di temperatura nel tubo interno di taratura sono stati stimati dalle letture per diverse profondit dimmersione essere pari a 250 mK. Effetti di isteresi (tH): Dalle letture del termometro di riferimento durante i periodi di salita e discesa della temperatura, lo scostamento di temperatura del tubo interno di temperatura dovuto alleffetto di isteresi stato stimato pari a 50 mK. Instabilit di temperatura (tV): Le variazioni di temperatura durante il ciclo di misura di 30 minuti si stimano pari a 30mK. Correlazioni: Le grandezze dingresso sono scorrelate Osservazioni ripetute: A causa della limitata risoluzione dellindicazione del termometro interno non si osservata e presa in considerazione alcuna

S11.3

S11.4

S11.5

S11.6

S11.7

S11.8

S11.9 S11.10 S11.11

3 Se lindicazione dellindicatore interno non dato in unit di temperatura i limiti di risoluzione possono essere convertiti in valori di temperatura equivalenti moltiplicando lindicazione con la pertinente costante dello strumento. Dicembre 1999

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dispersione dei valori indicati.


S11.12 Bilancio delle incertezze (tX):

Grandezza Xi tS tS tD tiX tR tA tH tV tX
S11.13

Stima xi 180,1 C 0,0 C 0,0 C 0,0 C 0,0 C 0,0 C 0,0 C 0,0 C 180,1 C

Incertezza tipo u(xi) 15 mK 10 mK 23 mK 29 mK 58 mK 144 mK 29 mK 17 mK

Distrib. di probabilit normale normale rettangolare rettangolare rettangolare rettangolare rettangolare rettangolare

Coeffic. di sensibilit ci 1,0 1,0 1,0 -1,0 1,0 1,0 1,0 1,0

Contributo dincertezza ui(y) 15 mK 10 mK 23 mK -29 mK 58 mK 144 mK 29 mK 17 mK 164 mK

Incertezza estesa

Lincertezza tipo di misura associata con il risultato chiaramente dominata dalleffetto della correzione incognita di temperatura dovuta alla disomogeneit assiale di temperatura nel tubo interno di misura e la differenza radiale di temperatura tra il termometro interno e il campione di lavoro. La distribuzione finale non normale ma essenzialmente trapezoidale. Secondo S10.13, il fattore di copertura corrispondente al parametro margine = 0,43 k =1,81. U = k u(tX) = 1,81 164 mK 0,3 K.
S11.14 Risultato di misura

La temperatura del tubo interno di taratura che deve essere assegnata a unindicazione di 180,0 C del termometro interno 180,1 C 0,3 C. Lincertezza estesa riportata stata determinata come incertezza tipo composta moltiplicata per il fattore di copertura k = 1,81 che stato derivato dalla supposta distribuzione trapezoidale per un livello di fiducia di circa il 95 %.
S11.15 Nota matematica riguardante il modello.

Alcuni metrologi sono confusi dal fatto che lindicazione del termometro di controllo non appare esplicitamente nella funzione modello di eq. (S11.1). Per venire incontro alle loro esigenze, il problema pu essere alternativamente formulato con lerrore di indicazione EX = tX - ti del misuratore interno di temperatura EX = tS - ti + tS + tD - tiX + tR + tA + tH + tV (S11.3) Il valore indicato ti un valore nominale. Il suo effetto di spostare la scala del
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(S11.2)

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misurando. Comunque non contribuisce allincertezza di misura associata con lerrore di indicazione. u(EX) = u(tX) (S11.4) La funzione modello di eq. (S11.1) pu essere riottenuta dalleq. (S11.3) usando la definizione di errore di indicazione di eq. (S11.2). Questa nota mostra che non c necessariamente ununica via per scegliere il modello di valutazione della misura. Il metrologo sceglie il modello che si adatta alle sue abitudini ed il suo approccio al problema. I modelli che possono essere trasformati matematicamente da uno allaltro rappresentano lo stesso processo di misura. Nei casi in cui dove coinvolta una scala continua di valori, come nel caso della taratura del calibratore di temperatura a blocco citato, i modelli che sono connessi da trasformazioni in scala lineare possono servire come espressioni equivalenti del problema di misura.
S12 S12.1 TARATURA DI UN CONTATORE DI ACQUA DOMESTICO

La taratura di un contatore di acqua consiste nella determinazione dellerrore relativo di indicazione entro il campo di portata applicabile del contatore . La misura viene fatta usando un dispositivo di prova che eroga il necessario flusso dacqua con una pressione di circa 500 kPa, valore tipico al rubinetto per gli acquedotti municipali . Lacqua viene immessa in un serbatoio aperto che stato tarato che consente di determinare il volume di riferimento dellacqua. Esso vuoto ma bagnato allinizio della misura. Il serbatoio ha unimboccatura stretta (collo) su cui montata una scala con cui pu essere misurato il livello di riempimento. Il contatore in taratura installato fra il sistema di alimentazione ed il serbatoio di misura. Ha un contatore meccanico con lancette . La misura viene fatta ad una portata di 2500 l/h con inizio e fine della misura a portata nulla, cio senza flusso dacqua sia allinizio sia alla fine della misura. Lindicazione del contatore viene registrata ad inizio ed a fine misura. Il livello nel serbatoio di raccolta e misura dellacqua viene registrato alla fine della misura. La temperatura e la pressione dellacqua al contatore, e la temperatura dellacqua nel serbatoio di misura sono anchesse registrate. Lerrore relativo di indicazione eX in una singola misura definito come:
eX = ViX + ViX 2 ViX 1 1 VX

S12.2

(S12.1)

con: V X = (ViS + ViS )(1 + S (t S t 0 ))(1 + W (t X t S ))(1 W ( p X p S )) dove: ViX = ViX 2 ViX 1 - differenza nellindicazione del contatore ; ViX1, ViX2 - indicazione del contatore allinizio e alla fine della misura; - correzioni dovute alla risoluzione del contatore; - volume che attraversa il contatore nelle condizioni prevalenti vale a dire pressione pX e temperatura tX allingresso del pag. 64 di 74 (S12.2)

ViX1, ViX2
VX
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contatore ; ViS ViS S tS t0 tarato; W tX - volume indicato dalla scala applicata al collo del serbatoio di misura alla fine della misura; - correzione del volume indicato dalla scala applicata al collo del serbatoio di misura dovuta alla risoluzione della scala; coefficiente cubico di espansione termica del materiale del serbatoio di misura ; - temperatura del serbatoio di misura; temperatura di riferimento a cui il serbatoio di misura stato coefficiente cubico di espansione termica dellacqua; - temperatura dellacqua allingresso del contatore; - compressibilit dellacqua; pressione dellacqua nel serbatoio di misura ( zero se si considera la pressione relativa allatmosfera) - pressione dellacqua allingresso del contatore .

W
pS pX
S12.3

Serbatoio di misura (ViS, t0): Il certificato di taratura definisce che la scala applicata al collo indica il volume di 200 l alla temperatura di riferimento t0 = 20C con associata unincertezza estesa relativa di 0,1 % (k = 2). Lincertezza estesa di misura associata al valore di lettura 0,2 l (k = 2). Risoluzione della scala del serbatoio di misura (ViS): Il livello dacqua nel serbatoio pu essere determinato entro 1 mm. Con il fattore di scala del serbatoio di 0,02 l/mm il massimo scostamento del volume dacqua nel serbatoio rispetto al valore indicato si stima essere entro 0,02 l Temperatura dellacqua e della cisterna (S, tS): La temperatura dellacqua nel serbatoio di misura viene determinata pari a 15 C entro 2 K. I limiti definiti coprono tutte le possibili sorgenti dincertezza, come la taratura dei sensori di temperatura, la risoluzione di lettura e i gradienti di temperatura nel serbatoio . Il coefficiente cubico di espansione termica del materiale del serbatoio (acciaio) desunto da un manuale dei materiali come costante e pari a S = 51 10-6 K-1 nellintervallo di temperatura considerato. Siccome non esiste una dichiarazione dincertezza relativa a questo valore si assume essere noto entro la sua cifra meno significativa. Scostamenti ignoti si considerano essere entro i limiti di arrotondamento di 0,5 10-6 K-1. Temperatura dellacqua allingresso del contatore (W, tX): La temperatura dellacqua allingresso del misuratore viene determinata pari a 16C entro 2K. . I limiti definiti coprono tutte le possibili sorgenti dincertezza, come i contributi dovuti alla taratura dei sensori, risoluzione di lettura e piccole variazioni di temperatura durante un singolo ciclo di misura. Il coefficiente cubico di espansione termica dellacqua desunto da un manuale dei materiali come costante e pari a W = 0,15 10-3 K-1 nellintervallo di temperatura considerato.

S12.4

S12.5

S12.6

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Siccome non esiste una dichiarazione dincertezza relativa a questo valore si assume essere noto entro la sua cifra meno significativa. Scostamenti ignoti si considerano essere entro i limiti di arrotondamento di 0,5 10-6 K-1.
S12.7 Differenza di pressione dellacqua tra il contatore ed il serbatoio di misura( W , p X , p S ):

La pressione relativa allatmosfera dellacqua fornita allingresso del contatore di 500 kPa con scostamenti relativi non superiori a 10 %. Nel percorso tra limboccatura del contatore ed il serbatoio di misura lacqua si espande fino ad una pressione relativa pari a 0 kPa (condizione di pressione atmosferica). La compressibilit dellacqua desunta da un manuale dei materiali come costante e pari a W = 0,4610-6 kPa-1 nellintervallo di temperatura considerato. Siccome non esiste una dichiarazione dincertezza relativa a questo valore si assume essere noto entro la sua cifra meno significativa. Scostamenti ignoti si considerano essere entro i limiti di arrotondamento di 0,00510-6 kPa-1.
S12.8 S12.9 Correlazione: Nessuna delle grandezze di ingresso considerata correlata in modo significativo ad alcuna altra. Bilancio delle incertezze (VX):

Grandezza Xi ViS ViS S tS W tX

Stima xi 200,02 l 0,0 l 5110-6K-1 15 C 0,1510-3K-1 16 C 500 kPa 0,0 Pa 199,95 l

Incertezza tipo u(xi) 0,10 l 0,0115 l 0,2910-6K-1 1,15 K 0,2910-6K-1 1,15 K 29 kPa

Distrib. di probabilit normale rettangolare rettangolare rettangolare rettangolare rettangolare rettangolare rettangolare -

Coeffic. di sensibilit ci 1,0 1,0 -1000 lK -0,0198 lK-1 200 lK -0,0300 lK-1 -100 lkPa -9,210-6 lkPa-1 -

Contributo dincertezza ui(y) 0,10 l 0,0115 l -0,2910-3l -0,0228 l 0,5810-3l -0,0346 l -0,2910-3l -0,0027 l 0,109 l

W
pX pS VX

0,4610-6kPa-1 2,910-6 kPa-1

Lincertezza tipo associata al risultato della misura chiaramente dominata dallindicazione di volume data dalla scala allimboccatura del serbatoio di misura. La distribuzione finale non normale ma essenzialmente rettangolare. Ci deve essere tenuto presente nel prosieguo della valutazione dellincertezza.
S12.10 Indicazione del contatore ( ViX , ViX 2 ViX 1 ): il contatore dacqua in taratura ha una risoluzione di 0,2 l che d luogo ad uno scostamento massimo non superiore a 0,1 l in entrambe le letture.

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S12.11

Bilancio delle incertezze (eX):

Grandezza Xi

Stima xi 200,0 l 0,0 l 0,0 l 199,95 l 0,000 3

Incertezza tipo u(xi) 0,058 l 0,058 l 0,109 l

Distrib. di probabilit nominale rettangolare rettangolare rettangolare

ViX
ViX1 ViX2 VX eX
S12.12

Coeffic. di sensibilit ci -5,010-3 5,010-3 -5,010-3

Contributo dincertezza ui(y) -0,2910-3 l 0,2910-3 l -0,5510-3l 0,6810-3

Ripetibilit del contatore

Lerrore relativo di indicazione del contatore di acqua in taratura, determinato ad una medesima portata di 2500 l/h, mostra una dispersione considerevole. Per questa ragione lerrore di indicazione viene determinato tre volte. I risultati di queste tre misure sono trattati come singole osservazioni eXJ nel modello che determina lerrore medio di indicazione eXav: indicazione eXav = eX + eX dove: eX - errore relativo di una singola misura; eX- correzione dellerrore relativo di indicazione ottenuta nelle diverse misure dovuta alla mancanza di ripetibilit del misuratore.
S12.13 Misure (eX) n. Errore relativo di indicazione osservato

(S12.3)

1 2 3

0,000 3 0,000 5 0,002 2

Media aritmetica scarto tipo sperimentale: Incertezza tipo:

e X = 0,001

s(eXJ) = 0,001 u( e X )=s( e X )=


0,001 3 = 0,00060

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S12.14

Bilancio delle incertezze (eXav):

Grandezza Stima xi Xi eX eX eXav


S12.15

Incertezza tipo u(xi)

0,00 l 0 0,00 l

0,6010-3 0,6810-3

Gradi Libert eff 2

Distrib. di probabilit normale normale

Coeffic. di sensibilit ci 1,0 1,0

Contributo dincert. ui(y) 0,6010-3 0,6810-3 0,9110-3

10

Incertezza estesa

A causa del basso numero di gradi di libert dellincertezza tipo associata allerrore medio relativo dellindicazione il fattore di copertura deve essere modificato secondo la tabella E1. U = k u(eXav) = 2,28 0,9110-3 210-3
S12.16 Risultato della misura

Lerrore medio di indicazione del contatore dacqua determinato ad un flusso di 2500 l/h 0,001 0,002 Lincertezza estesa riportata stata determinata come incertezza tipo composta moltiplicata per il fattore di copertura k = 2,28 che per una distribuzione t di Student con un numero effettivo di gradi di libert eff = 10 corrispondente ad un livello di fiducia di circa il 95 %.
S13 S13.1 TARATURA DI UN ANELLO CAMPIONE CON UN DIAMETRO NOMINALE 90 mm

Un anello di acciaio di diametro interno nominale Di = 90 mm viene tarato applicando la procedura introdotta in EA-10/06 Extent of Calibration for Cylindrical Diameter Standards (ex EAL-G29). Si utilizzano un comparatore di lunghezza del tipo Abbe e un anello di riferimento in acciaio, il cui diametro interno (DS = 40 mm) differisce in modo significativo dallanello in taratura. In questo caso il comparatore di lunghezza e lanello di riferimento in acciaio svolgono entrambi il ruolo di campioni di lavoro. Gli anelli sono delicatamente posti in successione su una tavola a quattro gradi di libert, che include tutti gli elementi di posizione per allineare i pezzi in prova. Gli anelli sono toccati in parecchi punti opposti diametralmente con due bracci a forma di C, fissati rispettivamente sul mandrino fermo e su quello di misura. I bracci a C sono muniti di estremit di contatto sferiche. La forza di misura viene generata dalla tensione di un peso che assicura una forza costante di 1,5 N nominale nellintero campo di misura. Il mandrino di misura rigidamente connesso con lestremit di pag. 68 di 74

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una scala lineare in acciaio di risoluzione 0,1 m. La scala lineare del comparatore stata verificata periodicamente per verificare la specifica del costruttore riguardante il massimo errore permesso. La temperatura ambiente viene monitorata per mantenere le condizioni ambientali definite nella procedura di taratura. La temperatura nel volume di lavoro del comparatore viene mantenuta a 20 C entro 0,5 K. Ci si assicura che gli anelli e la scala lineare (righello) siano mantenuti nella temperatura controllata nel corso della taratura.
S13.2

Il diametro dX dellanello in taratura alla temperatura di riferimento t0 = 20C si ottiene dalla relazione: dX=dS+l + li + lT + lP + lE + lA dove: dS diametro dellanello di riferimento alla temperatura di riferimento; l differenza osservata nello spostamento del mandrino di misura quando le estremit di contatto toccano la faccia interna degli anelli in due punti opposti diametralmente; li correzione per gli errori di indicazione del comparatore; lT - correzione dovuta agli effetti di temperatura dellanello in taratura, dellanello di riferimento e della scala lineare del comparatore; lP - correzione dovuta al disallineamento assiale delle sonde rispetto alla linea di misura; lE - correzione dovuta alla differenza di deformazione elastica dellanello in taratura e quello di riferimento; lA - correzione dovuta alla differenza degli errori di Abbe del comparatore quando si misurano i diametri dellanello in taratura e di quello di riferimento. (S13.1)

S13.3

Campione di lavoro (dS): il diametro interno dellanello usato come campione di lavoro insieme allincertezza estesa di misura dato nel certificato di taratura come 40,0007 mm 0,2 m (fattore di copertura k = 2). Comparatore (li): le correzioni per gli errori dindicazione della scala lineare (righello) sono state determinate dal costruttore e pre-registrate elettronicamente. I residui sono compresi nelle specifiche del costruttore (0,3 m + 1,510-6li) essendo li la lunghezza indicata. Le verifica delle specifiche sono assicurate da verifiche periodiche. Per lattuale differenza DX - DS = 50 mm residui incogniti si stimano entro (0,375) m

S13.4

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S13.5

Correzioni di temperatura (lT): durante la misura si pone attenzione ad assicurare che lanello in taratura, quello di riferimento e la scala lineare del comparatore mantengano la temperatura controllata. Da misure precedenti e dallesperienza generale con il sistema di misura si pu assicurare che gli scostamenti di temperatura si mantengono entro 0,2 K. La temperatura ambiente della stanza di misura, comunque, si stima essere entro 0,5 K. La conoscenza sulla misura, tuttavia, descritta nel modo migliore dallo scostamento della temperatura ambiente dalla temperatura di riferimento e dagli scostamenti della temperatura dellanello in taratura, di quello di riferimento e della cala lineare del comparatore dalla temperatura ambiente. La correzione lT dovuta alle influenze di temperatura determinata dal modello:

lT = (DS (S-R) - (DX (X-R))tA + DS StS - DX XtX (DS - DX) RtR (S13.2) dove: DX , DS - diametri nominali dellanello in taratura e di quello di riferimento; X,R , S coefficienti di espansione termica lineare dellanello in taratura, di quello di riferimento e della scala lineare (righello) del comparatore; tA = tA- t0 - scostamento della temperatura ambiente della camera di misura dalla temperatura di riferimento t0 = 20C; tX tS, tR scostamenti di temperatura dellanello in taratura, di quello di riferimento e della scala del comparatore dalla temperatura ambiente; Poich i valori attesi delle quattro differenze di temperatura che entrano nelleq. (S13.2) sono nulli, la normale versione linearizzata non includer gli effetti dellincertezza di misura associata ai valori dei tre coefficienti di espansione termica lineare. Come descritto in sez. S4.13 la versione non lineare deve essere usata per determinare lincertezza tipo associata ai quattro termini di prodotto: lTA = (DS (S-R)- (DX (X-R))tA lTS = DS StS lTX = DX XtX lTR = (DS - DX) RtR Si assume che i coefficienti di espansione termica lineare, basati sul certificato di taratura dellanello campione, sui dati del costruttore per lanello in taratura e della scala del comparatore, siano nellintervallo (11,5 1,0)10-6 K-1. Usando questo valore e i limiti di variazione di temperatura definiti allinizio, le incertezze tipo associate ai quattro termini di prodotto sono: u(lTA) = 0,012 m, u(lTS) = 0,053 m, u(lTX) = 0,12 m, u(lTR) = 0,066 m. Lincertezza tipo associata alle correzioni di temperatura composte si ottiene da questi valori con luso del seguente sotto-bilancio delle incertezze: (S13.3)

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Grandezza Xi lTA lTS lTX lTR lT


S13.6

Stima xi 0,0 m 0,0 m 0,0 m 0,0 m 0,0 m

Incertezza tipo u(xi)

0,012 m 0,053 m 0,12 m 0,066 m

Distrib. di Coeffic. di probabilit sensibilit ci 1,0 1,0 1,0 1,0

Contributo dincert. ui(y) 0,012 m 0,053 m 0,12 m 0,066 m 0,15 m

Correzione per la coassialit ((lP): Si assume che lo scostamento dalla coassialit delle due sonde sferiche e la linea di misura sia entro 20 m. Usando le equazioni definite nella nota matematica (S13.13) la correzione dovuta alla possibile non-coassialit e lincertezza tipo associata data da:
lp = 2( u 2 ( l p ) = 1 1 ) u 2 ( C ) D X DS 16 1 1 ( 2 + 2 )u 4 ( C ) 5 DX DS

(S13.4) (S13.5)

dove C la piccola distanza della corda dal centro dellanello. I valori risultanti per la correzione e lassociata incertezza tipo di misura sono lP -0,004 m e u(lP) 0,0065 m. Come si pu vedere dal bilancio delle incertezze (S13.10), questi valori sono di due ordini di grandezza inferiori dei rimanenti contributi dincertezza in modo che la loro influenza pu non essere considerata nelle attuali condizioni di misura.
S13.7 Correzione per la deformazione elastica (lE): La deformazione elastica dellanello in taratura e di quello campione non viene determinata durante la corrente misura. Dallesperienza precedente, comunque, gli effetti risultanti da deformazioni elastiche si stimano essere compresi entro 0,03 m. Correzione per lerrore di Abbe (lA): Gli attuali valori dellerrore di Abbe del comparatore non sono determinati durante la corrente misura. Dallesperienza precedente e da periodiche verifiche del comparatore, comunque, gli effetti dovuti allerrore di Abbe si stimano essere compresi entro 0,02 m. Misure (l): si compiono le seguenti osservazioni del diametro interno dellanello in taratura e di quello di riferimento:

S13.8

S13.9

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n.

oggetto

osservazione

misurando

Anello di riferimento

2 3

Anello in taratura Anello in taratura

0 in questa fase il display del comparatore azzerato 49,99935 mm 49,99911 mm

Diametro nella direzione nominale del piano di simmetria ortogonale allasse del cilindro Diametro nella direzione nominale del piano di simmetria ortogonale allasse del cilindro Diametro nel piano di simmetria ortogonale allasse del cilindro ruotato attorno allasse rispetto alla direzione nominale di + 1 mm sulla circonferenza Diametro nel piano di simmetria ortogonale allasse del cilindro ruotato attorno allasse rispetto alla direzione nominale di - 1mm sulla circonferenza Diametro nella direzione nominale traslata al piano parallelo al piano di simmetria ortogonale allasse del cilindro di 1 mm allingi. Diametro nella direzione nominale traslata al piano parallelo al piano di simmetria ortogonale allasse del cilindro di 1 mm allins.

Anello in taratura

49,99972 mm

Anello in taratura

49,99954 mm

Anello in taratura

49,99996 mm

Le osservazioni possono essere divise in due gruppi: la misura del diametro dellanello di riferimento (osservazione n.1) che viene usata per impostare il display del comparatore a zero e la misura del diametro dellanello in taratura (osservazioni da n.2 a n. 6) che danno la differenza nei diametri: media aritmetica: scarto tipo di una osservazione: deviazione standard della media:

l = 49,99954 mm singola s(l) = 0,33 m


s( l )=
s (l) 5

= 0,15 m

La deviazione standard di una singola osservazione s(l) = 0,18 m tiene conto degli effetti dovuti alla deviazione di forma dellanello in taratura e della ripetibilit del comparatore. Per ottenere lincertezza tipo di misura associata alla differenza media dei diametri, bisogna anche tener conto dellincertezza risultante dallazzeramento del display del comparatore. Questa si deduce dalla stima della deviazione standard sP(0) = 0,25 m ottenuta in una precedente misura nelle stesse condizioni di misura. Lincertezza tipo di misura risultante da associare con la differenza di diametro osservata :
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u (l ) = s 2 l + s 2 p (0)

( )

= 0,30 m

S13.10

Bilancio delle incertezze (dX)

Grandezza Xi dS (l

Stima xi 40,000 7mm 49,999 55 mm 0,0 mm 0,0 mm 0,000 004 mm 0,0 mm 0,0 mm 90,000 25 mm

Incertezza tipo u(xi) 0,10 m 0,30 m 0,22 m 0,15 m 0,00065 m 0,018 m 0,012 m

Distrib. di probabilit normale normale rettangol. normale rettangol. rettangol. rettangol.

Coeffic. di sensibilit ci 1,0 1,0 1,0 1,0 1,0 1,0 1,0

Contributo dincert. ui(y) 0,10 m 0,30 m 0,22 m 0,15 m 0,0065 m 0,018 m 0,012 m 0,433 m

li lT lP lE lA dX
S13.11 S13.12

Incertezza estesa

U = k u(dX) = 2 0,433 m 0,9 m


Risultato di misura

Il diametro del campione ad anello in taratura (90,000 3 0,000 9) mm. Lincertezza estesa riportata stata determinata come lincertezza tipo composta moltiplicata per il fattore di copertura k = 2 che per una distribuzione normale corrisponde ad un livello di fiducia di circa il 95 %.
S13.13 Nota matematica sulla non-coassialit

Siccome non possibile fare unesatta messa a punto degli anelli rispetto lasse di misura del comparatore, la quantit determinata nella misura una corda del rispettivo anello in prossimit del diametro. La lunghezza d della corda che si osserva nella misura correlata alla lunghezza d del diametro dellanello da: 1 d ' = d cos( ) d (1 ( ) 2 ) 2 (S13.6) dove il piccolo angolo che complementa la met dellangolo centrale della corda a /2. Questo angolo daltra parte legato alla piccola distanza C del segmento forma con il centro dellanello da:

c =

1 1 d sin( ) d 2 2
( C ) 2 D

(S13.7)

cos che leq. S13.6 pu essere riscritta come:


d' d 2

(S13.8)

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dove il diametro d dellanello nel rapporto stato sostituito dal suo valore nominale D siccome il numeratore del rapporto gi una piccola quantit. La miglior stima del diametro si ottiene assumendo che il valore atteso dellultima relazione sia:
d = d '+2 u 2 ( C ) D

(S13.9)

Qui si considerato che la piccola distanza C abbia valore atteso nullo. Bisogna anche considerare che il significato di d, d e C nelleq. (S13.8) e nelleq. (S13.9) non identico: mentre in eq. (S13.8) questi simboli rappresentano le quantit non esattamente note o casuali, in (S13.9) esse stanno per i valori attesi di queste grandezze. Siccome la varianza di una variabile casuale uguale al valore atteso del quadrato della sua deviazione dal rispettivo valore atteso, il quadrato dellincertezza tipo associata al diametro dellanello , secondo leq. (S13.8),
u 2 (d ) = u 2 (d ' ) + 4 ( 1) u 4 ( C ) D2

(S13.10) (S13.11)

con =

m 4 ( c )
2 m2 ( c )

essendo il rapporto del momento centrato di quarto ordine della piccola distanza C diviso per il quadrato del suo momento centrato del secondo ordine. Questo rapporto dipende dalla distribuzione che si assume per C. Si prende il valore = 9/5 se C si assume abbia una distribuzione rettangolare, cos che in questo caso lincertezza tipo da associare al diametro espressa da:
u 2 (d ) = u 2 (d ' ) + 16 u 4 ( C ) 5 D2

(S13.12)

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