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Articolo 10

L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero regolata dalla legge in conformit delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libert democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici. (*) NOTE: (*) La legge costituzionale 21 giugno 1967, n. 1, ha disposto che l'ultimo comma dell'art. 10 e l'ultimo comma dell'art. 26 della Costituzione non si applicano ai delitti di genocidio.

L'articolo 10 tratta dei diritti dello straniero in Italia. Gli Stati hanno delle regole da rispettare che vengono dette consuetudini internazionali alle quali la Repubblica dichiara di aderire sono delle regole non scritte che guidano gli Stati nelle relazioni internazionali e sono considerate obbligatorie. In Italia vengono riconosciute due tipologie di 'straniero': -i cittadini comunitari, cio gli stranieri che fanno parte dell'Unione Europea; -i cittadini extracomunitari, cio gli stranieri che provengono dal resto del Mondo. Nel nostro territorio, ai cittadini stranieri, venuti in Italia legalmente, vengono riconosciuti diritti e i servizi fondamentali. Il terzo comma di questo articolo riconosce il diritto d'asilo cio se uno straniero perseguitato nel proprio paese d'origine, una volta entrato in Italia, viene accolto e ha tutti i diritti di un cittadino italiano. L'estradizione l'atto con cui lo Stato consegna una persona che si trova nel territorio italiano, dietro richiesta di un altro Stato; ma l'Italia non permette ci se lo straniero rischia la pena di morte. Lo straniero, per entrare in Italia, spesso affronta molte peripezie; fuori dal proprio Paese d'origine, disorientato e si sente solo. Incontra molte difficolt, come la lingua, il problema con i soldi, trovare lavoro, i documenti e inserirsi nella societ. I suoi stati d'animo variano, mostra nostalgia, disagio, paura ma anche speranza di ricominciare una nuova vita. Le persone nei suoi confronti non sono sempre gentili anzi, a volte sono spesso ostili. Una volta erano gli italiani ad andare via dall'Italia soprattutto per le difficolt economiche. Le mete erano varie: dall'America, fino alla lontana Australia. Loro cercavano una nuova vita, migliore di quella che conducevano prima, ma non sempre le loro aspettative venivano soddisfatte. I loro viaggio era difficile,

simbarcavano su enormi navi, dove vivevano la fame, le malattie e capitava che non riuscissero ad arrivare a destinazione. Arrivati venivano discriminati e malvisti. Un immagine che ho visto e che mi rimasta impressa raffigurava un italiano che suonava un organetto per strada e davanti a lui passava un signore con le mani sulle orecchie in senso di spregio. Lemigrazione un fenomeno mondiale, viviamo in una civilt multietnica, basti pensare alle grandi metropoli come New York dove si sono creati quartieri come Chine Town o LittleItaly prova della storia dellemigrazione e del suo presente, ma in alcuni Paesi ancora lunga la strada da fare per una completa integrazione e accoglienza. Elena

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