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Progetto definitivo

Mod. PRG/PV

Collaudo
Esame a vista Verificare lo stato e la corrispondenza al progetto esecutivo dellimpianto, in particolare si esaminer: - Il corretto montaggio delle strutture e dei moduli - I cablaggi - Le marcature dei cavi - I collegamenti di messa a terra Misure di continuit elettrica e le connessioni tra i moduli: Strumento di misura: Voltmetro termometro Procedura della 1. Accertarsi che linverter sia spento; misura 2. aprire i sezionatori di campo e di stringa; 3. misurare con il voltmetro le tensioni di stringa; queste devono risultare uguali tra di loro, il valore di tensione atteso la somma dei valori di tensione dei singoli moduli riportati sulle schede tecniche della casa costruttrice e riportati alla temperatura reale; 4. se le misura non d nessun valore si in presenza di una disconnessione nella serie dei moduli, controllare le scatole di giunzione, i capicorda; 5. se la misura da valori diversi tra le stringhe, verificare la correttezza del cablaggio, pu essere stata effettuata una inversione di polarit su qualche modulo, oppure qualcuno di essi risulta essere difettoso, diodi di By-Pass invertiti ( un inconveniente molto raro). Misura dellisolamento dei circuiti elettrici dalle masse: Strumento di misura: Misuratore di isolamento a 1KV Procedura della 1. Accertarsi che linverter sia spento; misura 2. aprire i sezionatori di campo e di stringa; 3. posizionare il negativo del Misuratore di isolamento sulla massa; 4. posizionare il positivo del misuratore di isolamento sul polo positivo della stringa; 5. iniettare una tensione inferiore a quella di targa dei moduli e leggere il valore di resistenza, la misura attesa deve essere nellordine delle centinaia di M; 6. ripetere la misura sul polo negativo. 9. se si misurano valori nellordine di centinaia di K , c'e un difetto nei moduli, ripetere le misure per ogni singolo modulo. Verifica del corretto funzionamento dellimpianto fotovoltaico nelle diverse condizioni di potenza generata e nelle varie modalit previste dal gruppo di conversione Procedura della verifica: 1. Tenere linterruttore di interfaccia rete aperto; 2. richiudere i sezionatori di stringa e di campo; 3. linverter vede il campo fotovoltaico e lo segnala con laccensione di un dispositivo ottivo ( led o display) e si posiziona in ricerca della rete elettrica; 4. chiudere linterruttore di interfaccia; 5. linverter eseguir il controllo della tensione e della frequenza della rete, se tutto nelle tolleranza prescritte parte ( i tempi di attesa variano da inverter ad inverter, da pochi secondi fino a 5 minuti); 6. fare stabilizzare il funzionamento dellinverter che inizier ad inseguire il punto di massima potenza; 7. simulare una mancanza di rete abbassando linterruttore di interfaccia; 8. linverter si deve spegnere e si posizioner come nel punto 3. Verifica della condizione Pcc>0.85*Pn*I/Istc Dove: o Pcc la potenza (in kW) misurata alluscita del generatore fotovoltaico, con precisione migliore del 2%, o Pnom la potenza nominale (in kW) del generatore fotovoltaico; o I lirraggiamento (in W/m2) misurato sul piano dei moduli, con precisione migliore del 3%; o ISTC, pari a 1000 W/m2, lirraggiamento in condizioni standard; Strumenti di misura: Piranometro e millivoltmetro Pinza Amperometrica e Wattmetro Procedura di misura 1. Avviare linverter ed aspettare qualche minuto fino a quando avr stabilizzato il suo funzionamento; 2. posizionare il piranometro su piano moduli ed in prossimit della falda fotovoltaica, collegarlo al millivoltmetro ed eseguire la misura di radiazione solare (Wm2) che sar data dalla lettura del millivoltmetro (mV) diviso la costante di calibrazione (mV/W/cm2)del piranometro. Esempio: se il millivoltmetro misura 10mV e la costante del piranometro di 14mV/W/cm2, la

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Mod. PRG/PV radiazione totale incidente su 1m2 di superficie 10mV*1000/14mV=714 W/m2; 3. eseguire una smagnetizzazione della pinza amperometrica; 4. posizionarsi sotto il sezionatore di campo ed agganciare la pinza amperometrica sul cavo positivo del campo fotovoltaico, posizionare il puntale rosso sul positivo ed il puntale nero sul negativo, eseguire la misura di potenza in continua; 5. verificare la condizione di collaudo; 6. se la condizione non verificata significa che ci sono perdite lato continua superiori al 15%, controllare la pulizia dei moduli, che non ci siano moduli difettosi o collegati al contrario, che ci sia un esatto dimensionamento dei cavi soprattutto quando il campo fotovoltaico molto distante dallinverter, che non ci siano condizioni climatiche sfavorevoli come alta temperatura ambiente ed umidit, eventualmente se si in estate evitare le ore centrali della giornata ed effettuare le verifiche al mattino. Verifica della condizione: Pca > 0,9 Pcc dove: o Pca la potenza attiva (in kW) misurata alluscita del gruppo di conversione; o Pcc la potenza (in kW) misurata alluscita del generatore fotovoltaico. Strumenti di misura Pinza Amperometrica e Wattmetro Procedura di misura 1. Avviare linverter ed aspettare qualche minuto fino a quando avr stabilizzato il suo funzionamento; 2. eseguire una smagnetizzazione della pinza amperometrica; 3. posizionarsi sotto il sezionatore di campo ed agganciare la pinza amperometrica sul cavo positivo del campo fotovoltaico, posizionare il puntale rosso sul positivo ed il puntale nero sul negativo, eseguire la misura di potenza in continua. 4. posizionarsi sotto linterruttore di interfaccia ed agganciare la pinza amperometrica sul cavo di fase , posizionare il puntale rosso sulla fase ed il puntale nero sul neutro ed eseguire la misura della potenza alternata. 5. opportuno eseguire qeste misure in contemporanea preferibilmente con due pinze amperometriche oppure se si dispone di una sola pinza cercare di ottimizzare i tempi di esecuzione; 6. verificare la condizione di collaudo; 7. se la condizione non verificata significa che linverter ha un rendimento inferiore al 90% e quindi non in linea con le specifiche del bando, ripetere la misura in quelle fasce di potenza 30-40% della Pnom in cui il rendimento di un punto pi elevato, nel caso anche in questo caso si sotto specifica contattare il rivenditore. Verifica della condizione: Pca > 0,75 Pnom I / ISTC Dove: o Pca la potenza attiva (in kW) misurata alluscita del gruppo di conversione; o Pnom la potenza nominale (in kW) del generatore fotovoltaico; o I lirraggiamento (in W/m2) misurato sul piano dei moduli; o ISTC, pari a 1000 W/m2, lirraggiamento in condizioni standard. Strumenti di misura: o Piranometro e millivoltmetro o Pinza Amperometrica e Wattmetro Procedura di misura 1. Avviare linverter ed aspettare qualche minuto fino a quando avr stabilizzato il suo funzionamento; 2. posizionare il piranometro sul piano moduli ed in prossimit della falda fotovoltaica, collegarlo al millivoltmetro ed eseguire la misura di radiazione solare (Wm2) che sar data dalla lettura del millivoltmetro (mV) diviso la costante di calibrazione (mV/W/cm2)del piranometro. Esempio: se il millivoltmetro misura 10mV e la costante del piranometro di 14mV/W/cm2, la radiazione totale incidente su 1m2 di superficie 10mV*1000/14mV=714 W/m2; 3. posizionarsi sotto linterruttore di interfaccia ed agganciare la pinza amperometrica sul cavo di fase , posizionare il puntale rosso sulla fase ed il puntale nero sul neutro ed eseguire la misura della potenza alternata; 4. verificare la condizione di collaudo; 5. se la condizione non verificata significa che le perdite di impianto sono superiori al 25%, si consiglia di rifare le verifiche precedenti e ricontrollare: o la pulizia dei moduli; o che non ci siano moduli difettosi o collegati al contrario; o che ci sia un esatto dimensionamento dei cavi soprattutto quando il campo fotovoltaico molto distante dallinverter; o che non ci siano condizioni climatiche sfavorevoli come alta temperatura ambiente ed umidit, eventualmente se si in estate evitare le ore centrali della giornata ed effettuare le verifiche al mattino; o che linverter ha un rendimento inferiore al 90% . o che i moduli hanno una potenza nominale inferiore a quella dichiarata dal costruttore.

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Mod. PRG/PV

Manutenzione
Il piano di manutenzione costituisce il principale strumento di gestione delle attivit manutentive pianificabili , attraverso il quale si programmano nel tempo gli interventi, si individuano e le risorse occorrenti, si perseguono obiettivi trasversali, rivolti a ottimizzare le economie gestionali e organizzative, ad innalzare il livello di prestazionalit dei beni edilizi. Il manuale di manutenzione viene quindi inteso, come un documento che fornisce a gli operatori tecnici le indicazioni necessarie per una corretta manutenzione, per poter poi procedere con interventi adeguati. Essenziale per il programma di manutenzione il controllo del rendimento dellimpianto da accertarsi mediante controllo remoto ed esame visivo con ispezione sistematiche dellenergia prodotta. Lispezione sistematica ha infatti i seguenti obiettivi: mettere in luce i segni premonitori del degrado o mal funzionamento delle parte elettriche - edili; consentire la verifica di alcuni elementi, per proporre un programma di lavori e determinare le priorit di intervento fra tratte diverse; seguire levoluzione dei bisogni di manutenzione nel tempo; verificare la congruenza tra i dati di produzione stimati in fase progettuale e gli effettivi raggiunti; verificare puntualmente il rendimento dellimpianto attraverso colludi in corso desercizio Le operazioni di manutenzione comprendono oltre alle citate attivit di ispezione e controllo anche soprattutto la sostituzione di tutti gli apparati principali coperti da garanzia del produttore ivi inclusa lattivazione della garanzia stessa. La sostituzione e riparazione di elementi secondari quali componenti dei quadri, cavi e connettori che dovessero subire danneggiamenti nei periodi di manutenzione. Il presente disciplinare di gestione e manutenzione ha uno sfondo temporale di vita ventennale.

Nel programma di manutenzione vengono specificati:


OGGETTO DI INTERVENTO: sono elencati i componenti e/o le parti del comparto che possono richiedere interventi di manutenzione e/o riparazione CADENZA: se definibile, viene indicata la periodicit dellintervento DITTA INCARICATA: se gi definita la ditta che provveder agli interventi, ne vengono indicati gli estremi. Naturalmente tali estremi potranno essere variati secondo le esigenze del committente. In alcuni casi, la ditta incaricata dovr possedere particolari requisiti: tali requisiti saranno pure specificati, anche se la ditta non individuata RISCHI POTENZIALI: si elencano i rischi per la sicurezza e salute relativi allintervento. Tali rischi potranno coinvolgere sia le imprese che effettueranno le lavorazioni che soggetti terzi (inquilini, etc.) 2 - CHECK LIST DI CONTROLLO PERIODICO: La Check List di controllo consente di mostrare in maniera schematica e succinta le operazioni da svolgere. Resta inteso che, a parte qualche semplice verifica, la manutenzione ordinaria preferibilmente effettuata da personale specializzato. PROGRAMMA DI MANUTENZIONE Compartimenti dellopera con indicazione dei corpi di mestiere interessati A. Generatore Fotovolatico A1 - Moduli A2 - Stringhe Fotovoltaiche B. Struttura di sostegno B1 Supporto Moduli Fotovoltaci Compartimenti dellopera con indicazione dei corpi di mestiere interessati C. Quadri elettrici C1 Moduli D. Convertitore statico - Inverter D1 Convertitore statico E. Collegamenti elettrici E1 Cavi elettrici per energia F. Rete di terra F1 Rete di terra Compartimenti dellopera con indicazione dei corpi di mestiere interessati G Locale elettrico Cadenza Ditta incaricata Rischi potenziali Invio CHECK LIST Trimestrale Mensile Trimestrale

Trimestrale Mensile Trimestrale

Caduta dallalto Elettrocuzione Caduta dallalto

Mensile Mensile Mensile Annuale

Elettrocuzione Elettrocuzione Elettrocuzione Elettrocuzione

Mensile Mensile Mensile Annuale

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Mod. PRG/PV G1 Locale elettrico H. Controllo impianto H1 Visite ispettive H2 Collaudo parziale Mensile Mensile Mensile Elettrocuzione Mensile Mensile Mensile

GENERATORE FOTOVOLTAICO Il generatore fotovoltaico costituito dalla connessione serie-parallelo di pi pannelli fotovoltaici al fine di ottenere i valori di tensione e di corrente operativi. Il collegamento meccanico di pi moduli, assemblati in ununica cornice, prende il nome di pannello fotovoltaico; il collegamento elettrico di pi pannelli collegati in serie forma la stringa; infine il collegamento in parallelo di due o pi stringhe costituisce il generatore o campo fotovoltaico. A.1 - MODULI FOTOVOLTAICI La manutenzione sui moduli non richiede la messa fuori servizio dellimpianto. Consiste in: Ispezione visiva: tesa allidentificazione di danneggiamenti ai vetri (o supporti plastici) anteriori, deterioramento del materiale usato per lisolamento interno dei moduli, microscariche per perdita di isolamento ed eccessiva sporcizia del vetro (o supporto plastico) Controllo cassetta di terminazione: mirata ad identificare eventuali deformazione della cassetta di terminazione, la formazione di umidit allinterno, lo stato dei contatti elettrici della polarit positive e negative, lo stato dei diodi di by-pass, il corretto serraggio dei morsetti di intestazione dei cavi di collegamento delle stringhe e lintegrit della siliconatura dei passacavi Ditta incaricata: DPI: guanti protettivi, scarpe di sicurezza Osservazioni: In caso di lavori sotto tensione, il preposto ai lavori deve individuare e delimitare larea di lavoro, apporre un cartello monitore, sezionare le parti attive e mettere in sicurezza tutte le zone che possono interferire con larea di lavoro (rendendo inaccessibili i dispositivi di sezionamento, verificando l'assenza di tensione, mettendo in corto circuito e a terra la parte sezionata). Deve informare gli addetti circa le misure di sicurezza e le precauzioni da adottare. Anche l'esecuzione dei lavori in tensione deve avvenire sotto il controllo del preposto. Accertare prima dell'esecuzione dei lavori: - l'efficienza delle attrezzature e dei mezzi di protezione; - l'assenza di parti attive con pericolo di contatto accidentale, fuori della zona d'intervento; - la corretta posizione di intervento dell'addetto ai lavori. In "lavori a contatto" (lavori in tensione nel corso del quale l'operatore, opportunamente protetto, pu entrare nella zona di guardia con parti del proprio corpo), bisogna inoltre limitare e contenere al massimo la zona d'intervento; proteggere o isolare le parti a potenziale diverso per evitare la formazione di archi per corto circuito; fissare le parti mobili di elementi attivi che si sono staccati. PROTEZIONI SUPPLEMENTARI: A) contatti diretti: le apparecchiature e gli impianti devono presentare una protezione in modo che la parte in tensione, anche se a tensione inferiore a 25V c.a., risulti protetta al dito di prova o con isolamento a una prova di 500V per un minuto; non sono ammessi sistemi di protezione di tipo parziale, quali l'allontanamento, gli ostacoli, ecc.; B) contatti indiretti: le apparecchiature elettriche trasportabili e mobili possono essere alimentate unicamente con sistemi a bassissima tensione di sicurezza (SELV), o con separazione elettrica tramite trasformatore di isolamento per ogni apparecchio, con sorgenti di alimentazione situata all'esterno del luogo conduttore ristretto, ad eccezione di sorgenti non alimentate da rete, come ad esempio i gruppi elettrogeni; le lampade portatili devono essere alimentate solo da circuito SELV.

A.2 STRINGHE FOTOVOLTAICHE La manutenzione preventiva sulle stringhe viene effettuata dal quadro elettrico in continua e non richiede la messa fuori servizio dellimpianto. Consiste in: Controllo delle grandezze elettriche: con lausilio di un normale multimetro controllare luniformit delle tensioni a vuoto e delle correnti di funzionamento per ciascuna delle stringhe che fanno parte dellimpianto; se tutte le stringhe sono nelle stesse condizioni di esposizione, risultano accettabili scostamenti fino al 10%. Ditta incaricata: Rischi potenziali: Elettrocuzione, caduta dall'alto Attrezzature di sicurezza in esercizio: DPC: In presenza di dislivelli superiori a 2 metri, provvedere ad applicare regolamentari protezioni contro la caduta dall'alto (parapetto, impalcati) DPI: guanti protettivi, scarpe di sicurezza Dispositivi ausiliari in locazione: Osservazioni: In caso di lavori sotto tensione, il preposto ai lavori deve individuare e delimitare larea di lavoro, apporre un cartello monitore, sezionare le parti attive e mettere in sicurezza tutte le zone che possono interferire con larea di lavoro (rendendo inaccessibili i dispositivi di sezionamento, verificando l'assenza di tensione, mettendo in corto circuito e a terra la parte sezionata). Deve informare gli addetti circa le misure di sicurezza e le precauzioni da adottare.

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Mod. PRG/PV Anche l'esecuzione dei lavori in tensione deve avvenire sotto il controllo del preposto. Accertare prima dell'esecuzione dei lavori: - l'efficienza delle attrezzature e dei mezzi di protezione; - l'assenza di parti attive con pericolo di contatto accidentale, fuori della zona d'intervento; - la corretta posizione di intervento dell'addetto ai lavori. In "lavori a contatto" (lavori in tensione nel corso del quale l'operatore, opportunamente protetto, pu entrare nella zona di guardia con parti del proprio corpo) bisogna inoltre limitare e contenere al massimo la zona d'intervento; proteggere o isolare le parti a potenziale diverso per evitare la formazione di archi per corto circuito; fissare le parti mobili di elementi attivi che si sono staccati. PROTEZIONI SUPPLEMENTARI: A) contatti diretti: le apparecchiature e gli impianti devono presentare una protezione in modo che la parte in tensione, anche se a tensione inferiore a 25V c.a., risulti protetta al dito di prova o con isolamento a una prova di 500V per un minuto; non sono ammessi sistemi di protezione di tipo parziale, quali l'allontanamento, gli ostacoli, ecc.; B) contatti indiretti: le apparecchiature elettriche trasportabili e mobili possono essere alimentate unicamente con sistemi a bassissima tensione di sicurezza (SELV), o con separazione elettrica tramite trasformatore di isolamento per ogni apparecchio, con sorgenti di alimentazione situata all'esterno del luogo conduttore ristretto, ad eccezione di sorgenti non alimentate da rete, come ad esempio i gruppi elettrogeni; le lampade portatili devono essere alimentate solo da circuito SELV.

QUADRI ELETTRICI I quadri elettrici contengono protezioni per le sovratensioni, il sezionamento delle stringhe, le protezioni degli inverter lato AC, lato DC, e le apparecchiature di collegamento alla rete esistente. I quadri si suddividono in: Quadro di campo dove previsto il sezionamento di ogni singola stringa tramite sezionatori portafusibile, e dove sono alloggiati gli scaricatori di sovratensioni e i diodi di blocco. Quadro di sezionamento inverter lato DC che permette di sezionare ogni singolo inverter dal campo fotovoltaico. Quadro di sezionamento inverter lato AC che permette di sezionare ogni singolo inverter dalla rete di distribuzione esistente, e contiene le apparecchiature di comando, misura e controllo dellenergia elettrica trasferita alla rete, affinch vengano rispettati i requisiti di qualit e sicurezza imposte dalle norme e dai distributori locali di energia. C.1 QUADRI ELETTRICI La manutenzione sui quadri elettrici non comporta operazioni di fuori servizio di parte o di tutto limpianto e consiste in: Ispezione visiva: tesa alla identificazione di danneggiamenti dellarmadio e dei componenti contenuti (riscaldamenti localizzati, danni dovuti ai roditori, etc.) ed alla corretta indicazione degli strumenti di misura eventualmente presenti sul fronte quadro. Controllo protezioni elettriche: per verificare lintegrit dei diodi di blocco e lefficienza degli scaricatori di sovratensione. Controllo organi di manovra : per verificare lefficienza degli organi di manovra ( interruttori, sezionatori, morsetti sezionabili). Controllo cablaggi elettrici: per verificare, con prova di sfilamento, i cablaggi interni dellarmadio (solo in questa fase opportuno il momentaneo fuori servizio) e il serraggio dei morsetti. Controllo elettrico: per controllare la funzionalit e lalimentazione del rel di isolamento installato, se il generatore flottante, e lefficienza delle protezioni di interfaccia (qualora presenti nel quadro in alternata di impianti collegati alla rete). Ditta incaricata: Rischi potenziali: Elettrocuzione, caduta dall'alto Attrezzature di sicurezza in esercizio: DPC: In presenza di dislivelli superiori a 2 metri, provvedere ad applicare regolamentari protezioni contro la caduta dall'alto (parapetto, impalcati). Utilizzare scale semplici con pioli incastrati o saldati ai montanti e con le estremit antisdrucciolevoli; le scale doppie non devono superare i 5 metri di altezza; verificare l'efficienza del dispositivo che limita l'apertura della scala DPI: guanti protettivi, scarpe di sicurezza. Dispositivi ausiliari in locazione: Osservazioni: In caso di lavori sotto tensione, il preposto ai lavori deve individuare e delimitare la zona di lavoro, apporre un cartello monitore, sezionare le parti attive e mettere in sicurezza tutte le parti che possono interferire con la zona di lavoro (rendendo inaccessibili i dispositivi di sezionamento, verificando l'assenza di tensione, mettendo in corto circuito e a terra la parte sezionata). Deve informare gli addetti circa le misure di sicurezza da adottare. Anche l'esecuzione dei lavori in tensione deve avvenire sotto il controllo del preposto. Accertare prima dell'esecuzione dei lavori: - l'efficienza delle attrezzature e dei mezzi di protezione; - l'assenza di parti attive con pericolo di contatto accidentale, fuori della zona d'intervento; - la corretta posizione di intervento dell'addetto ai lavori. In "lavori a contatto" (lavori in tensione nel corso del quale l'operatore, opportunamente protetto, pu entrare nella zona di guardia con parti del proprio corpo), bisogna inoltre limitare e contenere al massimo la zona d'intervento; proteggere o isolare le parti a potenziale diverso per evitare la formazione di archi per corto circuito; fissare le parti mobili di elementi attivi che si sono staccati. PROTEZIONI SUPPLEMENTARI: A) contatti diretti: le apparecchiature e gli impianti devono presentare una protezione in modo che la parte in tensione, anche se a tensione inferiore a 25V c.a., risulti protetta al dito di prova o con isolamento a una prova di 500V per un minuto; non sono ammessi sistemi di protezione di tipo parziale, quali l'allontanamento, gli ostacoli, ecc.;

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Mod. PRG/PV B) contatti indiretti: le apparecchiature elettriche trasportabili e mobili possono essere alimentate unicamente con sistemi a bassissima tensione di sicurezza (SELV), o con separazione elettrica tramite trasformatore di isolamento per ogni apparecchio, con sorgenti di alimentazione situata all'esterno del luogo conduttore ristretto, ad eccezione di sorgenti non alimentate da rete, come ad esempio i gruppi elettrogeni; le lampade portatili devono essere alimentate solo da circuito SELV. CONVERTITORE STATICO (INVERTER) Linverter un dispositivo elettronico in grado di convertire le grandezze elettriche in uscita dal generatore fotovoltaico in grandezze standardizzate richieste dalla rete. D.1 CONVERTITORE STATICO Le operazioni di manutenzione sono limitate ad una ispezione visiva, mirata ad identificare danneggiamenti meccanici dellarmadio di contenimento, infiltrazioni di acqua, formazione di condensa, eventuale deterioramento dei componenti e controllo della corretta indicazione degli strumenti di misurazioni presenti. Tutte le operazioni bene vengano eseguite con impianto fuori servizio. Ditta incaricata: Rischi potenziali: Elettrocuzione, caduta dall'alto Attrezzature di sicurezza in esercizio: DPC: In presenza di dislivelli superiori a 2 metri, provvedere ad applicare regolamentari protezioni contro la caduta dall'alto (parapetto, impalcati). Utilizzare scale semplici con pioli incastrati o saldati ai montanti e con le estremit antisdrucciolevoli; le scale doppie non devono superare i 5 metri di altezza; verificare l'efficienza del dispositivo che limita l'apertura della scala DPI: guanti protettivi, scarpe di sicurezza. Dispositivi ausiliari in locazione: Osservazioni: Eventuali verifiche mirate a rilevare infiltrazioni dacqua, guasti meccanici e/o elettrici dovranno essere effettuate da personale tecnico competente, con impianto fuori servizio e rispettando le indicazioni contenute nel manuale duso e manutenzione. COLLEGAMENTI ELETTRICI Cavi elettrici per lenergia per il cablaggio del generatore fotovoltaico, dellinverter e dei quadri elettrici. E.1 CAVI ELETTRICI PER ENERGIA La manutenzione sui cavi elettrici di cablaggio non necessita di fuori servizio e consiste, per i soli cavi a vista, in una ispezione visiva tesa allidentificazione di danneggiamenti, bruciature, abrasioni, deterioramento isolante, variazioni di colorazione del materiale usato per lisolamento e fissaggio nei punti di ancoraggio. Ditta incaricata: Rischi potenziali: Elettrocuzione, caduta dall'alto Attrezzature di sicurezza in esercizio: DPC: In presenza di dislivelli superiori a 2 metri, provvedere ad applicare regolamentari protezioni contro la caduta dall'alto (parapetto, impalcati) Utilizzare scale semplici con pioli incastrati o saldati ai montanti e con le estremit antisdrucciolevoli; le scale doppie non devono superare i 5 metri di altezza; verificare l'efficienza del dispositivo che limita l'apertura della scala DPI: guanti protettivi, scarpe di sicurezza. Dispositivi ausiliari in locazione: Osservazioni: RETE DI TERRA Impianto di terra costituito da pozzetto di terra, cavi di collegamento e barre equipotenziali. F.1 RETE DI TERRA Controllo della continuit elettrica (prova strumentale) della rete. Controllo ingrassaggio e serraggio bulloni. Misura resistenza di terra. Ditta incaricata: Rischi potenziali: Attrezzature di sicurezza in esercizio: DPI: guanti isolanti. Dispositivi ausiliari in locazione: Osservazioni: LOCALE ELETTRICO Locale elettrico costituito essenzialmente dalle seguenti parti: - uno o pi trasformatori; - quadri in corrente continua. G.1 QUADRO DI DISTRIBUZIONE Effettuare almeno le seguenti operazioni di manutenzione: - verifica funzionamento termostato; - pulizia isolatori e celle trafo B. T.; - quadro B.T. controllo funzionamento interblocchi; - controllo efficienza batterie. Ditta incaricata:

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Mod. PRG/PV Rischi potenziali: Elettrocuzione. Attrezzature di sicurezza in esercizio: Dispositivi ausiliari in locazione: DPC: tappeti o pedane isolanti, scale isolate; DPI: guanti isolanti, scarpe isolanti. Osservazioni: G.2 TRASFORMATORE Effettuare almeno le seguenti operazioni di manutenzione: - controllo verifica e pulizia degli isolatori; - verifica serraggio bulloneria; - verifica continuit ohmica impianto messa a terra; - controllo, pulizia e verifica dei contatti rotanti; - verifica stato pinze sezionatori di terra; - verifica funzionamento dispositivo di sicurezza interruttori B.T.(blocchi elettrici, meccanici ed a chiave ) - pressostati SF6. Ditta incaricata: Rischi potenziali: Elettrocuzione. Attrezzature di sicurezza in esercizio: Dispositivi ausiliari in locazione: DPC: tappeti o pedane isolanti, scale isolate; DPI: guanti isolanti, scarpe isolanti. Osservazioni: CONTROLLO IMPIANTO Controllo del rendimento dellimpianto fotovoltaico tramite: - analisi dati; Analisi dei dati e confronto rendimento impianto previsto con quello effettivo . VISITE ISPETTIVE Lettura dei dati degli inverter, contatore GSE, sensori. Effettuare almeno le seguenti operazioni di manutenzione: - controllo visivo volto a rilevare danneggiamenti e sporcizia del contatore GSE PUNTO DI FORNITURA; - verifica funzionamento contatori; Ditta incaricata: Rischi potenziali: Attrezzature di sicurezza in esercizio: Dispositivi ausiliari in locazione: Osservazioni:

COLLAUDO PARZIALE Controllare se avuto esito positivo le seguenti verifiche: Pcc > 0,85 x Pnom x I / Istc dove: Pcc = potenza in corrente continua misurata all'uscita del generatore fotovoltaico, con precisione migliore del 2%; Pnom = potenza nominale del generatore fotovoltaico; I = irraggiamento misurato sul piano dei moduli, con precisione migliore del 3% (deve essere I > 600 W/m); Istc = 1000 W/m (irraggiamento in condizioni di prova standard); Pca > 0,9 x Pcc dove: Pca = potenza attiva in corrente alternata, misurata all'uscita del gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata, con precisione migliore del 2%. Entrambe le condizioni devono essere verificate con I > 600 W/m. Da compilare per ciascun "generatore fotovoltaico", inteso come insieme di moduli fotovoltaici con stessa inclinazione e stesso orientamento. Ditta incaricata: Rischi potenziali: Attrezzature di sicurezza in esercizio: Dispositivi ausiliari in locazione: Osservazioni: CECK-LIST DI CONTROLLO PERIODICO Generatore Fotovoltaico _ Stato di pulizia dei moduli fotovoltaico. _ Integrit della superficie captante dei moduli. _ Deterioramento visivo dellincapsulante o microscariche per perdita isolamento.

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Mod. PRG/PV _ Controllo di un campione di cassette di terminazione (deformazioni, umidit contatti elettrici, diodi di bypass, serraggio, siliconatura passacavi). Stringhe Fotovoltaiche Uniformit di tensioni, correnti e resistenza di isolamento delle stringhe fotovoltaiche. Condizioni della misura: Temp = C Meteo Strutture di Sostegno _ Serraggio delle connessioni bullonate e integrit della geometria _ Stato della zincatura sui profili in acciaio Quadri Elettrici _ Integrit dellarmadio e corretta indicazione degli strumenti eventualmente presenti _ Efficacia dei diodi di blocco efficienza degli scaricatori di tensione _ Efficienza degli organi di manovra (interruttori, sezionatori, morsetti sezionabili) _ Prova a sfilamento dei cablaggi in ingresso ed uscita _ Funzionalit e alimentazione del rel di isolamento installato se il generatore flottante ed efficienza delle protezioni di interfaccia (qualora presenti nel quadro in alternata di impianti collegati alla rete) Convertitore Statico (Inverter) Riferirsi al Manuale duso e manutenzione della macchina Collegamenti Elettrici Sui cavi identificare danneggiamenti, bruciature, abrasioni, deterioramento isolante, variazioni di colorazione del materiale usato per lisolamento e saldo fissaggio nei punti di ancoraggio Rete di Terra Verifica della continuit dellimpianto di terra Note: Locale Elettrico LOCALE ELETTRICO SCHEDA DI MANUTENZIONE QUADRO DI DISTRIBUZIONE Visite Ispettive Controllo Inverter: Inverter n. : I = ___________________ Pnom = ________________ Pcc > 0,85 x Pnom x I / Istc Pcc > __________________ Pca > 0,9 x Pcc Pca > __________________ STRUMENTO UTILIZZATO: MODELLO MARCA: N. SERIE: DATA ULTIMA TARATURA:

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