Sei sulla pagina 1di 25

I Templari

Storia
Le origini dei Cavalieri Templari si possono capire solo se si conosce ed analizza la storia della prima Crociata guidata dal famosissimo Goffredo di Buglione. Papa Urbano II al concilio di Clermont (1095) incita le genti alla "guerra all'infedele", in molti presero parte, venendo da ogni regione e di qualsiasi ceto sociale; povera gente, commercianti, nobili cavalieri e principi. La Prima Crociata riusc a liberare Gerusalemme. Lo scopo "spirituale" e non economico di questa Crociata si evidenzi dal comportamento di Goffredo di Buglione, che dopo aver conquistato Gerusalemme si rifiut di diventarne il Re ritenendosi soltanto "Difensore del Santo Sepolcro". Dopo aver riconquistato Gerusalemme, molti Crociati, assolto il loro compito, che era quello di permettere ai cristiani di andare a pregare in Terra Santa tornarono in Europa, lasciando Gerusalemme quasi senza protezione. Proprio in questo momento inizi la "leggenda" dei Cavalieri Templari. Hugues de Payns insieme ad altri otto cavalieri (Bysol de Saint Omer, Andr de Montbard zio di San Bernardo da Chiaravalle, Archambaud de Saint Aignan, Gondemar, Rossal, Jacques de Montignac, Philippe de Bordeaux e Nivar de Montdidier) partirono dalla Francia per andare in Terra Santa con lo scopo dichiarato di difendere i pellegrini dagli attacchi dei musulmani. Ma questi nove Cavalieri avevano anche un altro scopo, uno "scopo segreto", trovare antiche reliquie dai poteri immensi (Arca dellAlleanza, Santo Graal). Allinizio furono chiamati i "Poveri Cavalieri di Cristo" ed erano un Ordine monastico e guerriero. Questo Ordine fu una cosa rivoluzionaria per quel tempo. Infatti i ceti sociali dellepoca si dividevano tra: Bellatores (coloro che combattevano), Oratores (coloro che pregavano), e Laboratores (coloro che lavoravano). I Cavalieri Templari unirono la mansuetudine del monaco alla forza del guerriero I monaci tradizionali avevano tre voti: obbedienza, povert e castit. I Cavalieri Templari, oltre a questi tre voti, ne avevano un quarto, cio lo "stare in armi", quindi il combattimento armato. Furono dei veri e propri monaci guerrieri. Questi nove Cavalieri, si presentarono nellAnno Domini 1119 al Re di Gerusalemme Baldovino II dichiarando di essere disposti a proteggere i pellegrini e a controllare le strade di Gerusalemme. Questi cavalieri, erano coperti da un semplice mantello bianco senza nessun altro fregio o armatura luccicante.

Hugues de Payns disse al re, che non erano le vesti che facevano i buoni e coraggiosi cavalieri, ma il cuore. Il Re Baldovino II, dopo averli ascoltati, diede loro come quartier generale un'ala del monastero fortificato di Nostra Signora di Sion, accanto a quello che era stato il Tempio di Salomone. I cavalieri cominciarono cos a controllare le strade come promesso al re, il quale fu soddisfatto del loro operato. Dopo poco tempo, con laumentare dei cavalieri, il quartier generale si trasferirsi, andando ad occupare tutta l'area di quella che era la spianata del Tempio di Salomone, ossia l'area fra la Moschea della Roccia e la Moschea di AlAqsa. A questo punto presero il nome di "Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Gerusalemme", e furono pi semplicemente riconosciuti come "Templari". In questo periodo i Cavalieri Templari incontrarono grandi difficolt, sia dal punto di vista militare (erano pochi) sia dal punto di vista economico. Per questi motivi Hugues de Payns torn in Francia nel 1127 a cercare rinforzi morali ed economici. Proprio in questo periodo avviene la svolta decisiva dellOrdine del Tempio: Hugues de Payns dopo aver incontrato a Roma il Papa Onorio II arriva a Troyes. Bisogna ritenere che la creazione di questo Ordine non aveva precedenti nella storia cristiana, e, anche il Papa mostrava evidenti segni di imbarazzo. Certo, i Cavalieri Templari non furono i primi monaci con altre finalit oltre la preghiera e la meditazione, anche i Cavalieri di San Giovanni conosciuti come Ospitalieri o Gerosolimitani e oggi come Cavalieri di Malta gi esistevano, ma non avevano il voto delle armi, si occupavano soprattutto della cura dei feriti, degli invalidi e dei pellegrini in seguito per, sullesempio dei Cavalieri Templari presero anche loro le armi.

Anche i Cavalieri Teutonici presero le armi, copiando sia la Regola Templare, sia la divisa, con leccezione del colore della Croce nera invece che rossa dei Cavalieri Templari. Lo stesso dicasi per gli altri Ordini Cavallereschi, soprattutto quelli della Penisola Iberica. Era necessario quindi trovare una posizione chiara e precisa, avendo anche una Regola che si adattasse perfettamente alla situazione. Questa Regola fu redatta da uno dei personaggi pi carismatici ed autorevoli del tempo: San Bernardo da Clairvaux (Chiaravalle) appartenente allordine monastico nato a Cistercium (I Cistercensi) e fondatore dellabbazia di Chiaravalle. Fu proprio nel Concilio di Troyes che venne presentata la Regola e lOrdine. Oltre al Papa Onorio II ed allo stesso San Bernardo da Chiaravalle, erano presenti anche gli arcivescovi di Reims, Sens, Chartres, Amiens e Tolosa, oltre ai vescovi di Auxerre, Troyes e Payns. Tutti gli Statuti dell'Ordine furono approvati e la Regola Templare fu sottoscritta da tutti e vi fu apposto il sigillo papale, mentre Hugues di Payns, anch'egli presente al Concilio, fu nominato Gran Maestro dell'Ordine. In questo Concilio fu presentato il "De laude novae militiate",vero e proprio proclama di esaltazione dell'Ordine Templare. Ne citiamo una parte: "Una nuova cavalleria apparsa nella terra dell'Incarnazione... essa nuova, dico... che si combatta contro il nemico non meraviglia... ma che si combatta anche contro il Male straordinario... essi non vanno in battaglia coperti di pennacchi e fronzoli, ma di stracci e con un mantello bianco... essi non hanno paura del Male in ogni sua forma... essi attendono in silenzio ad ogni comando aiutandosi l'un l'altro nella dottrina insegnata dal Cristo... essi fra loro non onorano il pi nobile, ma il pi valoroso... essi sono i Cavalieri di Dio... essi sono i Cavalieri del Tempio". Da un altro scritto relativo allOrdine Templare redatto da San Bernardo da Chiaravalle si capisce ulteriormente lo spirito dei Cavalieri Templari: "Le armi nemiche avrebbero forse avuto paura dell'oro, avrebbero rispettato gemme e non oltrepassato la seta? sono necessarie solo tre cose: abilit, prontezza e circospezione; abilit nel cavalcare, prontezza nel colpire, circospezione nel guardarsi quando ci si recasse in terre e fra genti sconosciute".

A Troyes poi i Cavalieri Templari adottarono il motto: "Non nobis Domine, non nobis, sed nomini Tuo da gloriam", ossia "Non a noi, Signore, non a noi, ma al Tuo nome da gloria". E facile immaginare come un simile motto potesse accendere gli animi. San Bernardo da Chiaravalle inoltre trasmise ai cavalieri la devozione a Maria e il grande

rispetto per la donna, la Regola infatti cita: "Maria presiedette al principio del nostro Ordine, ne presieda anche, se questa sar la volont del Signore, la fine". In devozione a Maria, Jacques de Molay lultimo Gran Maestro, sul rogo il 18 marzo 1314, preg i suoi carnefici di legarlo con il viso rivolto verso Notre Dame de Paris. Desempio per i Cavalieri Templari furono quindi i Cistercensi e gli Agostiniani, di cui ammirarono la loro vita comunitaria e il gusto per la liturgia sontuosa. La Regola Templare era formata da 72 articoli ed era durissima. Veniva vietato qualsiasi contatto con le donne (non si poteva baciare neanche la madre, ma bisognava salutarla compostamente chinando il capo), non si poteva andare a caccia, erano banditi il gioco dei dadi e delle carte, aboliti mimi, giocolieri e tutto ci che divertimento, non si poteva ridere scompostamente, parlare troppo o urlare senza motivo, i capelli andavano corti o rasi, in inverno la sveglia era alle 4 del mattino, in estate alle 2, bisognava dormire "in armi" per essere sempre pronto alla battaglia "...il demonio colpisce di giorno e di notte, quindi che si difenda il Sacro Sepolcro dall'alba all'alba successiva sempre in armi..." Cerano regole anche sul mangiare e sul vestirsi. Bisognava veramente avere una sincera e profonda vocazione per sottostare a tali ferree regole. Dopo questa ufficiale approvazione ecclesiastica, la fama dell'Ordine del Tempio crebbe rapidamente, e con essa aument anche la potenza e la ricchezza dell'Ordine stesso, che ricevette elargizioni e donazioni spontanee praticamente da ogni ceto sociale. Ogni elargizione o donazione veniva usata per finanziare la campagna di guerra in Terra Santa, e tutti, pur non partecipando attivamente alla guerra, potevano per dare il loro contributo: in pratica, donare ai Cavalieri Templari significava contribuire materialmente alla liberazione dei "Possessi di Dio" come veniva chiamata spesso la Terra Santa. L'Ordine Templare crebbe anche in prestigio, tanto che i nobili facevano a gara per entrare nell'Ordine. A causa delle moltissime donazioni ed elargizioni, Hugues de Payns dovette lasciare in Francia parecchi confratelli per amministrare l'enorme patrimonio acquisito, onde far fronte alle grosse spese delle campagne di guerra in Terra Santa. Di vitale importanza fu la bolla "Omne datum optimum" del 1139, di Papa Innocenzo II che concesse all'Ordine la totale indipendenza, compreso l'esonero dal pagamento di tasse e gabelle, oltre al fatto che l'Ordine non doveva rendere conto a nessuno del suo operato, tranne che al Papa. Cos lOrdine Templare divenne un organismo a parte con una posizione molto privilegiata. Hugues de Payns torn a Gerusalemme con un gran numero di reclute, che divennero perfetti Cavalieri Templari. I Cavalieri Templari si distinsero sempre per la loro incredibile determinazione in battaglia, avevano una disciplina disumana e una spietata fermezza di fronte

allavversario. Non a caso venivano chiamati dai musulmani i "diavoli rossi", mentre i Gerosolimitani erano chiamati i "diavoli neri". Pretendevano il privilegio della prima linea durante i combattimenti, molto spesso dovettero pagare con un alto tributo di sangue questo privilegio, ma con la loro fama di essere i pi valorosi difensori della Croce non avevano difficolt a reclutare nuovi combattenti. Le loro sconfitte furono assai poche, furono gli ultimi a lasciare la Terra Santa e nellassedio di San Giovanni d'Acri non mollarono fino allultimo, la difesa della fortezza che era chiaramente senza speranza, bench senza alcun pericolo potevano salvarsi via mare, ma i Cavalieri Templari combatterono e morirono quasi tutti. Non potendo pi guidare lavanguardia in battaglia si trasformarono in retroguardia e sacrificarono cos le loro vite. E tragico pensare che i Cavalieri Templari sopravvissuti ai Musulmani caddero poi vittime nel 1314 dei carnefici del Re di Francia Filippo IV il Bello (Cristiano) e del Papa Clemente V, tra di essi cera anche lultimo Gran Maestro, Jacques de Molay e il precettore di Normandia Goffredo di Charney, il primo europeo ad aver posseduto la Sacra Sindone. Ma i Templari non furono protagonisti solo in Terra Santa: quando le orde dei Mongoli minacciarono lEuropa i Cavalieri Templari contribuirono non poco alla sua difesa, che trov provvisoria soluzione con la battaglia di Liegnitz nel 1241. Nella penisola iberica i sovrani di Spagna e Portogallo difficilmente avrebbero conseguito le loro vittorie senza i Cavalieri Templari, affidando loro le proprie fortezze pi munite e ricompensandoli con munifiche donazioni. Anche la flotta Templare era tra le migliori, nessuno si sarebbe mai azzardato ad attaccare una nave battente bandiera Templare e i Musulmani se ne tenevano ben alla larga.

San Bernardo da Chiaravalle, riprendendo il concetto della "guerra giusta" espresso da Sant'Agostino, consider il voto templare dell'uso delle armi contro gli infedeli non una intenzione di "omicidio", ma una vera e propria azione contro il Male, ossia un "malicidio" ("De laude novae militiate"), anche perch i Cavalieri Templari difendevano i Luoghi Santi, che dovevano essere a disposizione di tutti, quindi chiunque avesse preteso di tenerli soltanto per se sarebbe stato considerato "malvagio" e andava quindi eliminato. Per noi uomini di oggi difficile accettare la violenza giustificata esclusivamente da motivazioni religiose, ferisce la "sensibilit" di molti, ma bisogna entrare nella mentalit dellepoca e non pensare subito " sbagliato". In quel tempo il Cavaliere Templare era il Guerriero di Dio per antonomasia, ed il suo compito era servire Dio combattendo leresia e le ingiustizie. Una grave ingiustizia era quella perpetrata dai musulmani in Terra Santa. Fin dall800, infatti, i pellegrini che si recavano al Santo Sepolcro venivano uccisi, derubati, le donne violentate, nel migliore dei casi veniva imposta loro una forte tassa. La setta degli "Assassini" nacque proprio in questo periodo ed aveva come scopo luccisione sistematica dei pellegrini Cristiani. Questo atteggiamento intollerante da parte dei musulmani port ad una reazione violenta degli Europei.

San Bernardo da Chiaravalle con "De laude novae militiate" espresse bene questa mentalit. Le Crociate avevano un costo altissimo, sia per gli armamenti, per il viaggio, per la costruzione di fortezze, e queste spese non potevano essere affrontate dai soli Cavalieri Templari, che nei loro monasteri si dedicavano per lo pi alla coltivazione e allallevamento. Le ricchezze ottenute dai Cavalieri Templari furono immense e loro stessi furono bravi a gestirle: investirono il denaro munificamente, soprattutto facendo servizio di tesoreria e prestiti per nobili e re. Gli affari che svolgevano erano soprattutto di quattro categorie: 1) deposito tributi e somme di denaro di un principe votatosi alla Crociata 2) trasferimento in Terra Santa di dette somme 3) riscossione delle decime pontificie per le crociate 4) prestiti a principi o nobili, che motivassero tale bisogno di denaro con pii motivi. Inventarono lassegno o lettera di cambio: per esempio i pellegrini che si volevano recare in Terra Santa, ma avevano paura di essere rapinati, potevano lasciare denari in una qualsiasi magione templare e ricevere una quietanza di riscossione; allarrivo in Terra Santa portavano la quietanza nella magione e tornavano in possesso della somma di denaro lasciata prima della loro partenza. Da notare che il pi famoso sigillo templare era un cavallo cavalcato da due cavalieri che stava ad indicare la povert iniziale dei cavalieri che erano costretti ad andare in due su un solo cavallo e il dualismo universale delle cose, a cui si rif il loro ideale, cio la convivenza pacifica in Terra Santa della cultura Cristiana e di quella Islamica. I Cavalieri Templari godevano di unaltissima stima da parte delle popolazioni Medioevali, li vedevano come la Cavalleria di Cristo, i Cavalieri Templari erano lincarnazione del vero spirito Cavalleresco, che San Bernardo da Chiaravalle contribu ad esaltare con i suoi scritti, ma non solo, scriveva infatti Papa Clemente III nel 1191: "Consacrati al servizio dellOnnipotente, vanno considerati parte della Cavalleria Celeste". Anche Pietro il Venerabile ammoniva: "Chi non si rallegra con tutto il suo animo in Dio suo Salvatore, che la Cavalleria dellEterno, i Templari, abbia lasciato gli accampamenti celesti per scendere a ingaggiar nuove battaglie, a battere i principi di questo mondo, a sconfiggere i nemici della Croce di Cristo?... e siete Monaci nelle vostre virt, Cavalieri nelle vostre azioni; le une le realizzate con la forza dello spirito, le altre le esercitate con la vigoria del corpo". Tra i Cavalieri Templari vigeva lassoluto rispetto per i superiori, esistevano infatti dei Marescialli, dei Precettori, dei Balivi, dei Priori, dei Gran Priori. Era una organizzazione perfetta, visto che ognuno per la gestione interna era totalmente indipendente dall'altro, e ognuno doveva rendere conto al suo superiore diretto, fino ad arrivare al Gran Maestro che era il "primus inter pares". La prima vera battaglia Templare fu con il secondo Gran Maestro, Robert de Craon, nel 1138 a Tecua, vicino Ghaza, dove i Templari ebbero una gravosa sconfitta, dovuta al fatto che i comandanti Crociati non vollero ritirarsi dopo aver conquistato la citt (rifiutando il consiglio di Robert de Craon, visto che la citt non era sufficientemente fortificata) dando il tempo ai musulmani di riorganizzarsi e di reagire compiendo un vero e proprio massacro. La situazione in Terra Santa comunque non era delle migliori, un valoroso condottiero islamico dominava la scena: Zinki (Zengi), un uomo che riusc a riunire gli sceiccati mettendo assieme un formidabile esercito di oltre 100.000 uomini pronti a tutto pur di

riconquistare le loro terre. Zengi inizi fra i musulmani la predicazione della "jihad" o guerra santa, incitandoli alla riconquista dell'intero Oriente. Alla testa del suo esercito, nel 1128 si impadron di Aleppo e il Principato di Antiochia, fino a conquistare nel 1144 Edessa e tutta la sua Contea. La caduta di Edessa provoc un grande scalpore in Europa, e Baldovino III chiese al Papa Eugenio III di bandire un'altra crociata (Seconda Crociata), cosa che avvenne il 1 dicembre 1145 con le relative bolle pontificie. San Bernardo da Chiaravalle gir lEuropa esortando le folle e i Re (tra cui Corrado III di Germania). Le truppe Crociate partirono, ma separate, i francesi via mare, mentre i tedeschi via terra. I tedeschi nel bel mezzo delle montagne furono attaccati e quasi completamente distrutti dall'esercito turco selgiuchida, tanto che i crociati persero quasi tutte le truppe, e si ritirarono a Nicea, dove attesero l'esercito francese condotto da Luigi VII. I francesi arrivarono insieme ai Cavalieri Templari e al loro Gran Maestro EVRARD DES BARRES, ma furono subito attaccati dai musulmani e non riuscirono a trovare un sicuro riparo nella citt di Laodicea. I crociati francesi erano allo stremo ed ormai molti disertavano e si ribellavano ai loro ufficiali: solo i Cavalieri Templari rimanevano nei ranghi compatti e disciplinati. A questo punto Evrard des Barres, dopo un colloquio con Luigi VII, prese il comando dell'esercito, riorganizzandolo, ponendo a capo di ciascun gruppo di 100 soldati un Cavaliere Templare. Dopodich si ritrovarono a Gerusalemme Luigi VII, Corrado III, Il Gran Maestro Templare, quello degli Ospitalieri e quello dei Teutonici, che insieme presero una sventurata decisione: attaccare e conquistare Damasco. La seconda Crociata fin nel sangue, e a Damasco ci fu una terribile sconfitta degli Europei, schiacciati da Nur al-Din (successore di Zengi) e dal suo esercito. Nel 1150, Baldovino III dopo aver fatto fortificare la citt di Gaza la don ai Cavalieri Templari, perch la difendessero e perch facessero da sentinelle al sud della Palestina. Non solo da parte dei Crociati furono commesse delle atrocit, ma anche da parte musulmana. Infatti il 25 gennaio 1153, l'intero esercito cristiano si accamp per assediare Ascalona, ma dopo quattro mesi, ogni attacco alla citt veniva sistematicamente respinto. Verso la fine di luglio 1153, una torre mobile dell'esercito cristiano prese fuoco, e venne scagliata contro le mura della citt: il forte impatto ed il calore provocarono una breccia dove si trovava un gruppo di Cavalieri Templari guidati da Bernard de Tramelay. Questultimo vista la breccia colse al volo la possibilit di buttarsi in prima linea e quindi si lanci con quaranta Cavalieri Templari dentro la breccia. Gli altri Crociati in quel momento si trovavano dallaltra parte della citt e non fecero in tempo a seguire i Cavalieri Templari che si erano gettati allinterno di Ascalona. I musulmani, vedendo solo quaranta uomini, contrattaccarono, massacrando i Cavalieri Templari e lo stesso

Bernard de Tramelay. I corpi dei Cavalieri Templari furono appesi per i piedi fuori dalle mura, e le loro teste lanciate sul campo cristiano con delle piccole catapulte. La furia dei cristiani a questo spettacolo fu tale che il 19 agosto 1153, dopo un formidabile ed intenso assedio, Ascalona fu presa e messa a ferro e fuoco. Dopo questo evento segu un periodo di relativa pace. Che permise a Salah al-Din pi noto come Saladino di riorganizzare l'esercito musulmano, portandolo ad oltre 200.000 uomini, con i quali attacc il Cairo, sbarazzandosi del visir Shawar, ormai amico dei cristiani, e rivolgendosi direttamente contro Gerusalemme. Tutto il mondo musulmano si un a Saladino contro i cristiani nel 1174. Nel novembre 1174 Saladino entrava a Damasco, ed il 9 dicembre dello stesso anno entrava ad Homs, per poi proseguire per Aleppo, che venne assediata il 30 dicembre. Nel 1178, Baldovino III fece costruire una fortezza, chiamata "Guado di Giacobbe", che fu affidata ai Cavalieri Templari. Nel febbraio del 1179 Saladino attacc ed invase la Galilea, senza per tener conto della resistenza della fortezza templare del "Guado di Giacobbe", che non cadde, ed imped a Saladino di raggiungere Gerusalemme. Il 10 giugno 1179, presso Mesaphat, l'esercito cristiano di Raimondo III ed i Cavalieri Templari si scontrarono con i 200.000 uomini dell'esercito musulmano. Fu un massacro, tanto che Saladino poi conquist il "Guado di Giacobbe", giustiziando tutti i Cavalieri Templari di stanza nella fortezza, e prendendo prigioniero il Gran Maestro, Eudes de Saint-Amand, che per non volle che fosse pagato nulla per il suo riscatto, e fin i suoi giorni morendo di fame e di stenti nel carcere di Damasco. Nel 1187, Rinaldo di Chatillon, marci irresponsabilmente verso Medina e La Mecca, con l'intento di appropriarsi della "pietra nera", simbolo sacro musulmano. Questo suo intento scaten le ire degli arabi, e Saladino radun ed organizz il pi grande esercito che si sia mai visto: fra cavalieri, arcieri e fanti, oltre 300.000 uomini erano agli ordini del condottiero musulmano. La battaglia decisiva si svolse ai corni di Hattin il 4 Luglio 1187. L'esercito Crociato dopo vari giorni di dura marcia e senza acqua si scontr con l'esercito di Saladino.

Saladino riusc ad accerchiare l'esercito Cristiano che fra l'altro non aveva un'unica guida, ma ogni reggimento aveva un suo capo. Gli Ospitalieri erano guidati da Ruggero di Les Moulins, i Cavalieri Templari da Gerard de Ridefort e le altre truppe Cristiane da Rinaldo di Chatillon e da altri Baroni; cos diviso l'esercito Cristiano perse molto in efficacia e se ci si aggiungono la stanchezza e la sete si capisce bene perch i Cristiani furono duramente battuti. Gli arcieri a cavallo musulmani riuscirono fin troppo bene a tenere a bada la fanteria Cristiana, mentre la fanteria di Saladino ebbe l'arduo compito di reggere le devastanti cariche della Cavalleria pesante europea. La battaglia dur diverse ore, ma alla fine, con la graduale perdita di consistenza delle cariche della cavalleria pesante, i musulmani ebbero la meglio. L'esercito Cristiano fu duramente battuto e soltanto in pochissimi si salvarono: tra questi c'era Gerard de Ridefort. Da ricordare che il Gran Maestro degli Ospitalieri aveva sconsigliato di attaccare, ma di concentrare tutto l'esercito su un fronte e cercare di sfondare per scappare da quella fin troppo ovvia trappola mortale; Gerard de Ridefort rispose sprezzante al Gran Maestro degli Ospitalieri: "Amate troppo la vostra bionda testa per temere di perderla in battaglia". Il cavaliere di San Giovanni rispose: "Io morir in battaglia da uomo coraggioso, ma sarete voi a scappare come un coniglio ed un traditore". Ed infatti cos fu. Gerard de Ridefort venne poi ucciso da Saladino in persona che gli stacc la testa dal busto con un colpo di scimitarra. Questa sconfitta port a non poche ripercussioni per i Regni Cristiani in Terra Santa. Fra laltro si racconta anche che in questa battaglia fu persa per sempre la Vera Croce, che cadde in mani musulmane. Dopo questa battaglia caddero in mano araba Tiberiade, San Giovanni d'Acri, Nablus, Jaffa, Sidon ed Ascalona. Rimaneva Gerusalemme. Dopo alcune settimane di assedio, il 2 ottobre 1187 Gerusalemme cadde nelle mani di Saladino. La crociata che ne segu (Terza Crociata), guidata dal famoso Riccardo I Cuor di Leone e da Federico I Barbarossa (che mor annegato prima di arrivare in Terra Santa) si risolse soltanto con un patto con i musulmani che lasciarono una striscia di terra sul mare ai Cristiani da Tiro a Jaffa, come porto per lo scalo dei pellegrini. Gerusalemme rimase in mani musulmane e Saladino fece abbattere tutte le croci ed in generale i segni Cristiani nella citt, sostituendoli con mezzelune e simboli sacri allislamismo. Saladino per si mostr magnanimo con la popolazione di Gerusalemme che venne risparmiata, anche se dietro il forte pagamento di un riscatto. Ad aggravare la situazione giunsero anche i Mongoli che, oltre ad attaccare lEst Europeo, si scagliarono anche contro la Terra Santa e nel 1244 le truppe mongole insieme a quelle egiziane entrarono a Gerusalemme, dopo aver abbattuto la resistenza dei Cavalieri Templari e Ospitalieri che si dimostrarono delle vere e proprie macchine da guerra, tenendo in scacco lesercito mongolo per molto tempo, prima di cadere. Si salvarono solo 33 Cavalieri Templari, 26 Ospitalieri e 3 Teutonici. A questo

attacco rispose il Papa Innocenzo III che band una nuova Crociata. I Cavalieri Templari e gli Ospitalieri poterono ancora dimostrare il loro coraggio, soprattutto nella battaglia di AlMansura (1250), ma anche questa volta la Crociata fin per essere un massacro e si concluse con un nulla di fatto. Gli eserciti Crociati e gli Ordini Cavallereschi avevano subito moltissime perdite in queste battaglie. Inizialmente i Cristiani proposero unalleanza ai musulmani per combattere i mongoli. I musulmani rifiutarono e aspettarono lindebolimento dei due eserciti (cristiano e mongolo), dopodich attaccarono. Dopo la caduta del regno di Gerusalemme, il 6 aprile 1291 San Giovanni d'Acri fu assediata da oltre 50.000 uomini. I Cavalieri Templari tennero duro: il 18 maggio tutta San Giovanni d'Acri era in mano musulmana, tranne la fortezza dove si erano arroccati gli ultimi 150 Cavalieri Templari. Tennero testa a tutti gli attacchi per dieci giorni, fino a quando i musulmani non riuscirono a forzare le difese, sfruttando anche il loro numero elevato. Morirono tutti quanti, tranne una decina che scamparono. L'avventura cristiana in Terra Santa era definitivamente terminata. In due secoli i Cavalieri Templari avevano lasciato sul terreno dei regni cristiani oltre 12.000 cavalieri. Nel 1303 i Cavalieri Templari vennero battuti sull'isolotto di Ruad e tornarono in Europa. Nei quasi due secoli trascorsi in Terra Santa, i Cavalieri Templari persero sette Gran Maestri in combattimento, cinque in seguito a ferite e uno nelle prigioni saracene. Dunque tredici, sui ventitr Gran Maestri di tutta la storia dell'Ordine. L'ultimo Gran Maestro, Jacques de Molay, si preparava a rendere pi forte l'Ordine nella Francia di Filippo IV il Bello. Portando con s il tesoro accumulato in Terra Santa. I Cavalieri Templari erano ricchissimi e potenti, un vero Stato nello Stato e non soltanto in Francia, dove pare fossero quindicimila. Tanta ricchezza e tanta potenza scaten linvidia del Re di Francia Filippo IV il Bello che determin, con laiuto e linettitudine di Papa Clemente V, la fine dell'Ordine. Il Re di Francia Filippo IV il Bello infatti, gi scomunicato nel 1303 da Papa Bonifacio VIII, pens che invece di restituire i capitali che gli erano stati prestati dai Cavalieri Templari per condurre le varie guerre con Aragonesi, Inglesi e Fiamminghi, fosse pi economico eliminare l'Ordine dei Cavalieri Templari e impossessarsi dei loro beni. Venne dunque istruito un processo-farsa per eresia che durer ben sette anni (dal 1307 al 1314) contando sulla testimonianza di due Cavalieri Templari espulsi dallOrdine. Li si accus di essersi dati a pratiche diaboliche, di idolatria verso la testa magica di Bafometto, di sodomia e di riti iniziatici che comportavano il bacio dell'ano del Maestro e lo sputo sul Crocefisso. Sottoposti a tortura molti Cavalieri Templari confessarono, persino il Gran Maestro. Ci che stupisce la loro arrendevolezza. Tutti o quasi si fecero prendere senza opporre resistenza. Forse Jacques de Molay sperava nella protezione del Papa, ma Clemente V non seppe o non volle opporsi ai voleri del Re di Francia. La bolla papale del 1312 sciolse l'Ordine senza prove ma per legittima suspicione. Jacques de Molay, ebbe la possibilit di salvarsi, ma ritratt la confessione resa e venne condannato al rogo.

Il 18 marzo 1314, all'ora del Vespro, Jacques de Molay e Goffredo di Charney, precettore di Normandia, che si dice custodisse la Sacra Sindone, salirono sul rogo, che gli uomini di Filippo IV il Bello avevano approntato su un'isoletta della Senna. Questo ci che riporta Goffredo di Parigi, testimone del supplizio:" Il Gran Maestro, quando vide il fuoco acceso, si spogli senza esitazioni. Riferisco come lo vidi. Egli si tolse gli indumenti, esclusa la camicia, lentamente e con aspetto tranquillo, senza affatto tremare, sebbene lo spingessero e lo scuotessero molto. Lo presero per assicurarlo al palo e gli legarono le mani con una corda, ma egli disse ai suoi carnefici:" almeno, lasciatemi congiungere un po le mani e dire a Dio la mia preghiera, poich questo ne il momento, essendo in punto di morte; e Dio sa, ingiustamente. Ma accadranno ben presto disgrazie a coloro che ci condannano senza giustizia. Dio vendicher la nostra morte; muoio con questa convinzione. Quanto a voi, Signore, rivolgetemi la faccia, vi prego, verso la Vergine Maria, Madre di Ges Cristo (Cattedrale di Notre Dame de Paris". Gli fu concessa questa grazia e la morte lo prese cos dolcemente, in questo atteggiamento, che ognuno ne rest meravigliato". La leggenda dice che, prima di morire, il Gran Maestro dei Templari avesse convocato davanti al Tribunale di Dio il Papa entro 40 giorni e il Re di Francia Filippo IV il Bello entro l'anno. Trentasette giorni dopo il supplizio mor Clemente V. Otto mesi dopo, lo segu il Re di Francia.

IL Tesoro dei Templari

Nel corso degli anni si sono venute a creare moltissime leggende intorno ai Templari e quindi dire qual la "linea di confine" tra verit e leggenda risulta un compito difficilissimo. Iniziamo con alcuni accenni alle cattedrali gotiche alcune delle quali sorsero in Europa mentre era giunto allapice il potere economico dellOrdine templare. Le cattedrali gotiche in tutta la Francia sorsero, in brevissimo tempo (tra il 1200 e il 1250), chiese particolari, in uno stile che fino ad allora era sconosciuto: le grandi cattedrali in stile gotico. Una dopo l'altra, sorsero le cattedrali di Evreux, di Rouen, di Reims, di Amiens, di Bayeux, di Parigi, fino ad arrivare al trionfo della cattedrale di Chartres. Uno stile incredibile, quello gotico, tutto proteso verso l'alto, con un sistema di spinte e controspinte straordinario, una tecnica costruttiva che a quel tempo era veramente rivoluzionaria. Come avranno fatto i Templari a progettare e costruire queste cattedrali che, nonostante le loro migliaia di tonnellate di peso, sembrano leggerissime e tali da sfidare la legge di gravit? I piani di costruzione e tutti progetti originali di esecuzione di queste cattedrali non sono mai stati trovati. Le opere murarie erano fatte con una maestria eccezionale. Per i tecnici, come gli architetti, ad esempio, possiamo vedere come i contrafforti esterni esercitano una spinta sulle pareti laterali

della navata, e cos facendo il peso, anzich gravare verso il basso, viene come spinto verso l'alto, e tutta la struttura appare proiettata verso il cielo. Le Cattedrali inoltre sono tutte poste allo stesso modo: con labside rivolto verso est (cio verso la luce), sono tutte dedicate a Notre Dame, cio alla Vergine Maria e se unite insieme formano esattamente la costellazione della Vergine. Curioso no? Nella parte nord delle cattedrali ci sono molto spesso immagini di demoni e nella cattedrale di Amiens c addirittura un Pentalfa, cio una stella a 5 punte rivolta verso il basso. Le cattedrali poi sono piene di segni e di messaggi che sono stati lasciati dagli architetti magari su suggerimento di alcuni precettori templari. Questo dovuto in parte al fatto che i templari erano di vocazione giovannita, cio cultori e interpreti del pi ermetico dei quattro Vangeli, propensi a una lettura pi simbolica che letteraria delle verit della fede. Quello che avevano da dire lo mettevano negli affreschi, nelle statue, nei bassorilievi e nelle stesse cattedrali, ci hanno lasciato uninfinit di segni che dobbiamo decifrare, anche se sembra molto improbabile, visto che oggi luomo guarda le cose con locchio della scienza, mentre prima si guardava con locchio della fede Uninterpretazione dei segni lasciati dai Templari possibile solo con una visione non scientifica, ma religiosa anzi sarebbe meglio dire simbolica. Le Cattedrali sono libri di pietra nei quali sono nascosti dei segreti di sapienza e conoscenza che gli antichi Templari hanno voluto tramandare ai posteri. Ma non una conoscenza ermetica, per divenire i padroni del mondo, o per avere tutti per s i segreti alchemici e di ricchezza, bens una conoscenza simbolica, soltanto per comprendere ci che non poteva essere spiegato con un semplice sermone. Veniamo ora ad un altro argomento sempre molto "gettonato": il tesoro dei Templari. Cominciamo dallinizio: dallorigine del supposto fantastico tesoro dei Templari. Certo, era formato anche da oro, monete, oggetti darte e quantaltro, ma cera anche qualcosaltro,

qualcosa di mistico e di antico. Bisogna partire dallanno 70 D.C. quando sotto il regno dell'imperatore Tito, i romani assaltarono il Tempio di Salomone e lo saccheggiarono, uccidendo tutti quelli che trovarono al loro interno, e portando via, il tesoro l custodito. Comunque, la domanda sorge spontanea, "Che fine ha fatto il formidabile tesoro dei Templari?". Devo premettere che il fantastico tesoro, fu spostato dal Tempio di Gerusalemme in Francia nel 1160, in quanto si riteneva che la TerraSanta non era pi sicura. A spostare il tesoro fu il Gran Maestro Bertrand de Blachefort che era originario ed aveva possedimenti vicino a Rennes-leChateau, dove si dice che fu spostato tutto il tesoro Templare, ma ipotesi pi accreditate lo posizionano a Parigi, nelle stanze segrete dellimponente fortezza dei Templari, che svettava sulla citt con le sue sette torri. Di questa fortezza oggi non rimane quasi niente, solo una stazione del metr ricorda questa antica costruzione che fu adibita a carcere durante la rivoluzione francese e nei primi anni del 1800 fu completamente distrutta. Comunque la maggior parte del tesoro si trovava a Parigi. Bene, dopo questa divagazione torniamo alla domanda iniziale, che fine ha fatto il tesoro? Su questo argomento ho trovato 2 ipotesi. - Filippo il Bello nellassalto dellalba del 13 Ottobre 1307 (data in cui il Re di Francia mise sotto arresto in una sola volta tutti i Templari di Francia, con laccusa di eresia.) Riusc a prendere solo i Templari, non il loro tesoro, in quanto i Templari sarebbero stati informati in tempo dellimminente agguato ed avrebbero cos messo in salvo il loro tesoro (o almeno la maggior parte), nascondendolo in carri coperti di fieno che poi si sarebbero diretti in tre direzioni: verso Ovest, precisamente verso il porto di La Rochelle, dove era ancorata la maggior parte della flotta Templare. - Verso lItalia. I carri fecero tappa in Liguria e poi alle precettorie del Tempio di Firenze, di Orvieto, di Roma e di Anagni. Poi, la colonna di ferm nei dintorni di Sermoneta vicino all'Abbazia Cistercense di Valvisciolo. Una tradizione radicata, recita che una parte del tesoro del Tempio nascosta nei sotterranei dell'Abbazia di Valvisciolo, ma non se ne mai avuta prova. La particolarit di questa abbazia quella che architettonicamente situata fra il romanico ed il gotico ma tali contrafforti sono perfettamente inutili, in quanto non devono sostenere una cosiddetta "controspinta" dall'interno e internamente sono vuoti! Anche la struttura interna dellAbbazia richiama ai Templari il pozzo ottagonale, La Sala Capitolare strutturata esattamente come tutte le sale ove si svolgevano i Capitoli dell'Ordine del Tempio, nodi Templari incisi sulle chiavi delle volte a crociera della sala. Per chiudere in bellezza c un bel SATOR, cio il crittogramma Cristiano colmo di mistero fino allorlo che decodificato da il Pater Noster e che era spesso usato dai Templari. - Verso il confine con la Francia, pi precisamente a Rennes le Chateau. Bel casino! Su Rennes le Chteau ci sarebbe veramente da scrivere un libro!!! Largomento troppo vasto e distoglierebbe lattenzione da quello principale, che sono i Templari. Unultima teoria parla anche della Foresta dOriente, dove potrebbe essere stato nascosto tutto o parte del tesoro Templare. La Foresta dOriente una zona che si trova nella Champagne francese,

ed estesa circa 20.000 ettari. Per la sua conformazione morfologica si presenta poco accogliente e su di essa si raccontano molte leggende su fate e folletti. A est della foresta c Payns, citt natale del primo Gran Maestro, Hugues de Payns, a sud-ovest c Clairvaux, citt natale di Bernardo di Chiaravalle, nella foresta vi sono moltissime case Templari e ogni cosa ha un nome che ricorda il Tempio (strada del Tempio, ruscello del Tempio ecc). In ultima cosa si dice che la Foresta era piena di passaggi segreti, trabocchetti e trappole allestite dai Templari per difendere .. cosa? A cosa poteva servire una simile concentrazione di precettorie Templari e una simile protezione? Questo desta molti sospetti Tutto questo seguendo la prima ipotesi, cio che il tesoro si sia salvato, ma come abbiamo premesso ci sentiamo obbligati anche a parlare dellaltra ipotesi - Lassalto di Filippo il Bello dellalba del 13 Ottobre 1307 sarebbe andato a buon fine (per lui, per il Re falsario!) e insieme ai Templari sarebbe stato preso anche tutto il loro favoloso tesoro (almeno quello che era in Francia!). A sostenere questo filone di pensiero naturalmente ci sono delle tesi: A- I Templari non hanno mai saputo dellassalto, altrimenti non avrebbero messo in salvo solo il tesoro, ma anche il Gran Maestro e i massimi dignitari sarebbero fuggiti in tempo, si sarebbero messi al sicuro, magari in Portogallo oppure a Cipro, insomma, in posti dove il Re di Francia non aveva nessuna autorit e soprattutto nessuna influenza. Inoltre i Templari sapendo che latto contro di loro era ingiusto avrebbero forse anche reagito, non facendosi imprigionare, per sottoponendosi tranquillamente al processo, ma da pari con i loro accusatori, non in manette e torturati! Avevano il massimo rispetto dei popoli europei, quindi nessuno avrebbe negato loro il diritto di convenire in giudizio da uomini liberi. - I lavori per la costruzione di Notre Dame e del Palazzo Reale di Parigi erano fermi da mesi, il Re non aveva pi i soldi! Intanto la Fortezza Templare dominava su Parigi con le sue sette Torri. In pi la moneta francese ( talleri e bourgeoises) era stata svalutata due volte in un anno e le stesse monete erano fatte con una lega squallidissima non a caso Filippo il Bello fu chiamato "Il Re Falsario" dal Papa Bonifacio VIII e si diffuse un detto: Il Re di Francia falso come le sue monete. Stranamente gi pochi mesi dopo il processo i lavori ripresero alla grande e le vecchie monete furono sostituite con delle nuove, fatte in una lega pregiatissima.

Luoghi dei Templari in Italia


I Cavalieri Templari hanno avuto in Italia una presenza assai massiccia, vista la loro missione "proteggere i Pellegrini" e considerando il fatto che la Via Francigena era a quei tempi la linea di comunicazione principale verso i luoghi Santi dei pellegrinaggi in medio oriente. Intorno alla linea Francigena di pellegrinaggio i Templari ed altri ordini si sono insediati in vari modi per raggiungere il loro scopo. Per questo motivo in Italia sono presenti (Ancora spesso visibili) vestigie di luoghi legati in qualche modo ai Templari. La Via Francicena stata in seguito prolungata verso la Puglia per agevolare l'imbarco dei pellegrini verso la Terra santa ed anche in questi luoghi la presenza Templare molto forte.

NORD ITALIA
TRENTINO ALTO ADIGE - BOLZANO CHIESA DI SAN GIORGIO IN WEGGENSTEIN La Chiesa di San Giorgio in Weggenstein (chiamata Deutchhauskirche) a Bolzano una chiesa in stile gotico dedicata a San Giorgio, patrono dellOrdine assieme a Santa Elisabetta di Turingia. Nel 1202 lOrdine ricevette in dono lospizio nella gola tra il fiume Inarco e il monte Virgolo con annessa una chiesa. Nel 1400 lospizio fu spostato nella tenuta di Weggenstein, acquistata qualche anno prima dallOrdine e fu innalzato a Commenda. TORINO CHIESA DELLA GRAN MADRE DI DIO

Questa chiesa fu fatta erigere da Ferdinando Bonsignore tra il 1818 e il 1831 in onore del ritorno , a Torino, di Vittorio Emanuele I. Un monumento in suo onore fu posizionato ai piedi della maestosa gradinata di accesso sui cui lati sorgono due meravigliose statue raffiguranti la Fede e la Religione. La chiesa a pianta circolare e al suo interno sono posizionate le statue della Vergine col Bambino, San Giovanni Battista, San Maurizio e i Beati Margherita e Amedeo di Savoia. Oggi la struttura presenta dei cambiamenti in onore dellOssario dei Caduti della Grande Guerra. Si narra che nei suoi sotterranei sia custodito il Santo Graal.

TRENTO Chiesa di Santa Maria Incoronata (odierno istituto Sacro Cuore) Nel 1280, il vescovo Enrico II affid la Chiesa di Santa Maria Incoronata (odierno Istituto Sacro Cuore) allOrdine dei Cavalieri Teutonici per rimediare alle precarie condizioni finanziarie della congregazione che la gestiva precedentemente. La chiesa fu dedicata a S. Elisabetta e fu ribattezzata dai fedeli Fralimano poich governata da un frate alemanno. La chiesa prestava cure agli infermi, concedeva asilo ai poveri e avviava i ragazzi agli studi, ma era impopolare tra i cittadini per le immunit e i privilegi di cui godeva. LOrdine soppresse la commenda a causa dei disagi causati alla giustizia per le numerose violazioni del diritto dasilo,dalle scarse rendite e dalla negligenza dei suoi amministratori. Il Fralimano visse sino al 1673 quando fu venduto ai Teatini e successivamente alle Madri Orsoline, che accudirono caritatevolmente le fanciulle sino al 1811. Dal 1844 la chiesa diventata una scuola cattolica. CHIESE DELLORDINE DEGLI OSPITALIERI GENOVA CHIESA DI SAN GIOVANNI DI PRE'

La chiesa di San Giovanni di Pr venne costruita intorno al XII secolo e fu inizialmente utilizzata dai Cavalieri Ospitalieri. La chiesa apr le porte al culto pubblico nel 1700 con la creazione di un nuovo ingresso nell'abside. Il campanile resta uno dei pochi monumenti romanici superstiti in citt. La chiesa presenta una struttura su due piani comunicanti tra loro e un campanile posto allesterno a cinque guglie. CHIESA DELLORDINE DEGLI OSPITALIERI VERONA CHIESA DI S.TOSCANA

La chiesa di S. Toscana, in origini del S. Sepolcro, venne costruita intorno allanno Mille. Affianco alla chiesa sorgeva lospedale dei cavalieri Ospitalieri che fungeva da rifugio ospitale per i crociati provenienti dalla Terra Santa. La chiesa inoltre dava il nome alla porta della citt, costruita nel 1176. La chiesa pass ai cavalieri di Malta nel 1178. Nel 1342 il corpo di S. Toscana, la santa che si dedicava ai malati e ai poveri, fu traslato nella chiesa e le sue sacre spoglie adagiate in un'arca posta nel retro dell'altare maggiore. La

chiesa venne restaurata varie volte e venne consacrata nel 1489, assumendo il nome di S. Toscana. FRIULI VENEZIA GIULIA - UDINE CHIESA DI SANTA MARIA GEROSOLIMITANA DEI CAVALIERI TEUTONICI DI PRECENICCO La chiesa fu costruita nel XIII dai cavalieri teutonici. Ledificio sorgeva entro il castello dove erano situati il convento di monache teutoniche e gli uffici di amministrazione,olt re agli alloggi militari. Nel 1595 un visitatore per la diocesi di Aquileia volle visitare la chiesa, ma la sua richiesta fu rifiutata in quanto il commendatore teutonico Francesco Formentoni fece appello ai privilegi pontifici concessi allOrdine e dichiar che laccesso alla chiesa era permesso solo ai superiori dellOrdine Teutonico. In seguito fu gestita dai Gesuiti e la chiesa fu officiata come chiesa interna e quindi distinta dalla chiesa di San Martino di Precenicco. Con la soppressione dellOrdine della Compagnia di Ges, la chiesa fu ridotta a stalla. In questo periodo si diffuse la leggenda del "tesoro dei gesuiti" nascosto in essa. Fu demolita dal cavaliere Leone Hierschel per costruirci il proprio palazzo che fu incendiato nel 1917 durante le invasioni austro-ungariche.

CENTRO ITALIA
CHIESE DELLORDINE DEGLI OSPITALIERI PERUGIA CHIESA DI SAN BEVIGNATE La chiesa di San Bevignate si trova lungo la via di Porta Sole nella zona di Monteluce a Perugia. L'edificazione della chiesa, sede perugina dell'Ordine Monastico-Cavalleresco dei Templari, e dell'annesso monastero, attualmente di propriet privata, , avvenne in due fasi: la prima avviata attorno al 1256 dal cavaliere di Assisi Bonvicino, si prolung fino al 1283-85; la seconda che termin nel 1312 data di condanna e di soppressione dell'Ordine. I Cavalieri di S. Giovanni di Gerusalemme acquistarono allora tutto il complesso e lo mantennero fino all'inizio del '500 insediandovi, dal 1324 un monastero femminile. Attorno al 1400 la chiesa sub dei

restauri e modifiche che tuttavia non modificarono la tipologia "templare". Il vasto edificio in pietra arenaria ha pianta rettangolare, abside rialzata e cripta sottostante. All'esterno, i fianchi sono caratterizzati da grandi contrafforti; in facciata si aprono il bel portale maggiore con giro di travertino e frammentarie decorazioni fitomorfe e animalistiche e il soprastante rosone. L'interno della chiesa presenta una navata unica divisa in due campate scandite da fasci di colonnini, da cui si dipartono i bei costoloni poligonali della volta a crociera. Tutte le pareti sono rivestite da intonaci originali decorati da un ciclo di affreschi eseguito in differenti fasi, di cui la pi antica, labside, di carattere didascalico fu realizzata negli anni 1260-70 dal cosiddetto maestro di San Bevignate. Al secondo maestro di San Bevignate vengono invece attribuiti i dipinti dell'arco trionfale e della parete destra della chiesa. Al terzo maestro viene attribuita la parete sinistra della prima campata. Per una corretta lettura cronologica si consiglia di iniziare la visita dall'abside. Alla parete destra Giudizio Finale su tre registri (notare, nel secondo tra gli apostoli, S. Barnaba, venerato dai Templari, come tredicesimo); in alto, grande Croce dalle braccia di uguale misura; due Croci cosmologiche e nove stelle, che simboleggiano i nove cavalieri fondatori; Regina Angelorum; finestra-luce, simbolo dell'Agnus Dei, attorniata dai quattro Evangelisti; grande figura di apostolo; in basso, Crocifissione e il Vescovo di Perugia concede a S. Bevignate il luogo dove sorger la chiesa; alla parete sinistra, una rappresentazione dellUltima Cena. L'arco trionfale dipinto con varie forme decorative geometriche e simbologie dell'Ordine dei Templari; entro il riquadro, due miracoli di S. Bevignate. Decorazioni simili sono numerose sulla parete destra della navata, con ripetute rappresentazioni stilizzate del fiordaliso; eleganti motivi fitoformi, zoomorfi, e geometrici si trovano sulla parete sinistra. In controfacciata a sinistra la Nave dei pellegrini, sotto, la Leggenda di S. Girolamo che risana l'unghia al leone, oppure un gruppo di Templari con un leone rampante. A destra, la Battaglia tra Musulmani e Templari. Da notare il motivo decorativo a finta pietra che copre gran parte della superficie parietale, tipico delle chiese templari. CHIESE DELLORDINE DEGLI OSPITALIERI SERRA SAN QUIRICO (AN) SANTA MARIA DELLE STELLE

La chiesa sorge al confine tra i comuni di Serra San Quirico e Mergo. La pianta a forma di croce latina, venne costruita dai Cavalieri Ospitalieri per i pellegrini alla ricerca di rifugio sopra le antiche rovine di un tempio pagano. Allinterno si trovano due pietre utilizzate come altari laterali per i sacrifici pagani. I monaci Camaldolesi dell'Abbazia di Sant' Elena acquisirono la chiesa e lannesso convento nel XII secolo. In seguito venne ristrutturata in varie occasioni. LAZIO ROMA

L'ORDINE DI SAN GIOVANNI

LOrdine di San Giovanni, ritenuto uno dei pi antichi Ordini religiosi in quanto fu fondato nel 1048 a Gerusalemme. Nel corso del tempo, ha perso il suo stile cavalleresco e oggi, svolge attivit mediche e umanitarie, gestendo ospedali, ambulatori, istituti di varia natura in pi di 120 paesi.

Circa 12.500 Cavalieri e Dame aderiscono a questo Ordine, e questi a sua volta suddiviso in 6 Gran Priorati, 5 Sottopriorati e 47 Associazioni Nazionali. La vita dellOrdine viene regolata dalla Carta Costituzionale e dal Codice. Il Capo dell'Ordine Gran Maestro Fra' Andrew Bertie. In origine lOrdine fu denominato Ospedaliero di San Giovanni, poi di Gerusalemme, di Rodi e infine di Malta. La bandiera rossa con croce ottagona bianca ha radici antichissime. Al gran Maestro spetta invece la medesima ma contornata dal Collare sostenuto da una corona e viene issata nel luogo in cui presente. La sua residenza a Roma nel Palazzo di Malta, in Via dei Condotti 68, qui si riuniscono anche gli Organi di Governo. Il Gran Priorato, invece, ha sede sempre a Roma ma a Villa Malta sullAventino. PERUGIA ABBAZIA DI SAN GIUSTINO D'ARNA

L'abbazia di San Giustino d'Arna si trova a circa 15 Km. da Perugia in direzione Gubbio. Chiesa antichissima, gi dal 1283 al 1303 venne sottratta con la violenza allordine militare del tempio per passare ai Cavalieri Gerosolimitani nellaprile del 1316. Intorno al 1350 dopo numerose vicissitudini, l'abate valpontense Paolo ricevette dal commendatario lincarico di rivendicare i diritti sullAbbazia di S. Giustino. Egli, come vicario generale, riusc a pacificare le questioni fra i monaci del monastero, i cavalieri Gerosolimitani ed il vescovo di Perugia. La chiesa di S. Giustino, ex monastero benedettino, ritorn sotto la vecchia tutela. SIENA SAN PIETRO ALLA MAGIONE La prima notizia storica della Chiesa di San Pietro in Camollia, detta della Magione, si fa risalire all'anno 998, quando i Conti Bernardo e Gualfredi Ranieri, insieme alla cugina Guilla, fecero dono alla chiesa senese di case e vigne. Da un documento datato 29 Maggio 1148 si viene poi a sapere che Rinaldo Passalacqua ed un tale Bacculo endono allo Spedale di Camollia un pezzo di terra extra portam de Camullia prope domum Templi ("fuori dalla porta di Camollia vicino la casa del Tempio"), che dimostra come in quel periodo la Chiesa fosse gi sotto il governo dei Cavalieri Templari, il cui Ordine fu istituito nel 1118. L'appellativo Magione deriva da quello con cui venivano denominate le case

dei Templari, Magione, appunto, o Mansione (dal latino mansio, derivato dal francese maison). Con l'espandersi della citt a nord, Templari acquisirono sempre maggiore importanza, ed alla chiesa vennero aggiunte altre costruzioni sul retro, con il muro di cinta che andava dall'attuale Via Malta fino alla Porta della Guerra. Dopo la soppressione dell'Ordine nel 1312, la chiesa e tutti i suoi beni passarono all'Ordine dei Cavalieri Gerosolimitani, successivamente chiamati Cavalieri di Rodi e poi di Malta) con il titolo di Commenda. Si dice che fu in questo periodo che la chiesa raggiunse il suo massimo splendore, quando vennero realizzati gli affreschi che ancora oggi ne decorano l'interno: sono dipinti monocromi narranti scene bibliche ed episodi dell'Antico Testamento, commissionati a Cristoforo Bindoccio da Meo Di Pero tra il 1382 ed il 1398.

SUD ITALIA E ISOLE


PUGLIA BARI

LA BASILICA DI SAN NICOLA Si narra che nella Turchia del 1087, un gruppo di mercanti partisse verso Bari con le spoglie di San Nicola e una volta raggiunta la meta, venne edificata una grande basilica in suo onore. Pare che questa storia fosse stata ideata da Papa Gregorio VII per far passare i suoi uomini inosservati, in quanto i mercanti altro non erano che cavalieri in missione segreta per recuperare il Santo Graal da Sarraz. Egli temeva che loggetto sacro in terra Turca avrebbe aiutato i Saraceni nella loro lotta contro lImpero Bizantino,e ostacolato i cristiani nella difesa dei pellegrini. Bari fu scelta non solo per la sua posizione strategica per limbarco di cavalieri alla prima crociata, ma anche per godere degli effetti benefici del Santo Graal. Oltretutto, in Puglia, regnava il re normanno Roberto il Guiscardo , principale alleato del Papa nella lotta contro Enrico IV. Sul portale della Basilica si trova unindicazione stilizzata del nascondiglio del Calice.

PUGLIA - BARI CHIESA DI SANTA CHIARA La Chiesa di Santa Chiara di Bari si trova nella citt vecchia e fu un tempo sede dei Cavalieri Teutonici. Al suo interno conservava l'immagine sacra della Madonna degli Alemanni. Prima del 1492 quando Papa Innocenzo VIII pass la chiesa allOrdine delle Clarisse e mut il nome in

Santa Chiara, sorgeva la chiesa di Santa Maria degli Alemanni. Castel del Monte Iniziato a costruire nel 1240, e terminato piu o meno 10 anni dopo. Attualmente non ancora ben chiaro lo scopo di tale costruzione, in quanto non sicuramente a scopo difensivo, per alcune ovvie caratterische costruttive che non sono consone alla difesa, si pensa possa racchiudere una spece di simbolo sintesi di tutte le religioni monoteiste, in quanto al suo interno vi si possono trovare ogni sorta di simboli e figure legati alle religione stesse. Si dovrebbe inoltre valutare un punto di non poca importanza, durante quegli anni in Puglia vi era una presenza molto forte dei Cavalieri Templari, i monaci guerrieri erano dotati di notevoli risorse economiche e potevano essere stati chiamati in causa per la realizzazione di tale opera. Questa ipotesi suffragata anche dalla vocazione tipicamente Templare a realizzare costruzioni a pianta ottagonale, proprio come Castel del Monte. Da qui il mistero della sua costruzione e la ricerca del significato ultimo che i suoi costruttori hanno voluto dare al castello. Il Luogo in ogni caso assolutamente mistico e da visitare con calma e con una buona dose di spirito investigativo. Ne sarete sicuramente affascinati sia dallo stato di conservazione sia per il carattere SICILIA - PALERMO CHIESA E CHIOSTRO DELLA MAGIONE Il Chiostro e la Chiesa fanno parte del complesso monastico della SS Trinit del Cancelliere, meglio noti come la Magione e furono fondati alla fine del XII secolo, ma probabilmente esisteva gi un edificio pi antico. L'edificio fu fondato dallOrdine cistercense e solo alla fine del XII secolo pass allOrdine dei Cavalieri Teutonici. La pianta della Chiesa basilicale a croce latina. La Cappella di Santa Cecilia,accanto alla Chiesa, venne utilizzata come battistero e vi si trovano affreschi che raffigurano una crocifissione e a lato il committente,Leonardo Mederstorsen dellOrdine dei Cavalieri Teutonici. Nel 1492 lOrdine fu cacciato dalla magione e questa divent una Commenda per volere di Papa Innocenzo VIII.

PUGLIA- ANDRIA

CHIESA DI SANT'AGOSTINO La chiesa di SantAgostino, sontuoso esempio di arte medievale, uno dei monumenti pi misteriosi della citt. Fu costruita da Hermann Von Salza, Gran Maestro dellOrdine e amico di Federico II. Originariamente la Chiesa era dedicata a San Leonardo, il protettore dei Cavalieri Teutonici, ma successivamente nel 1358 il Duca Francesco I Del Balzo affid il complesso agli Agostiniani che la ribattezzarono Chiesa di SantAgostino e la fecero restaurare.Splendido il portale tardo gotico ad arco acuto totalmente scolpito e ricco di simboli teutonici. Allinterno si possono trovare alcuni affreschi di SantAgostino. Nella parte retrostante, dove attualmente risiede un mercatino rionale, possibile scorgere un chiostro con un ampio colonnato che probabilmente faceva parte di un antico convento retrostante la chiesa e appartenuto ai templari stessi. PUGLIA - TARANTO CASALE DI MARUGGIO I Templari in Puglia: Maruggio In un atto datato 9 ottobre 1320, facente parte dei registri della Cancelleria Angioina, si ha riferimento di un insediamento templare a Maruggio. In questo documento si legge che il casale di Maruggio un tempo fu propriet dei cavalieri del Tempio. Nei registri di Carlo I dAngi viene riportato che la famiglia De Marresio era feudataria di Maruggio, dove si trovava un commenda gerosolimitana, senza ulteriore specificazione. La denominazione gerosolimitano, trattando di ordini monastico-cavallereschi, viene di solito attribuita ai Giovanniti. Gli studiosi sostengono che nel caso di Maruggio si sia fatta confusione fra Giovanniti e Templari, anchessi di fatto gerosolimitani, poich il loro ordine venne fondato a Gerusalemme (Ordine del Tempio di Gerusalemme). I De Marresio ottennero il feudo di Mareggio in epoca normanna, probabilmente dopo il 1130, quando Ruggero II unific il ducato di Puglia e di Calabria dando vita al Regno di Sicilia. Era questo il periodo di ascesa dellOrdine del Tempio e , i De Marresio consentirono ai Templari di fondare una mansione nel proprio feudo, o, addirittura, concedettero loro in affitto il casale con lannesso castello. Tra le attivit svolte dai cavalieri a Maruggio sono da ricordare i lavori di bonifica e di prosciugamento dei terreni paludosi che circondavano la zona, nonch lestrazione del sale dalle acque degli stagni costieri.

Nel marzo 1308 anche i Templari di Maruggio furono arrestati e approfittando di ci Giovanna Caballaro si sarebbe impossessata della mansione templare e dei loro beni o quanto meno li ebbe in custodia dal giudice Pietro Porcario di Aversa, responsabile dei beni templari in Terra dOtranto. Nel maggio 1312 papa Clemente V decret lassegnazione dei beni dei Templari ai Giovanniti e probabilmente la Caballaro si rifiut di consegnare il feudo ai nuovi legittimi proprietari: la consegna avvenne solo nel 1317, forse dietro intimidazione di Roberto dAngi, e in cambio dellingresso nellOrdine Giovannita del figlio di Giovanna Caballaro, Nicola de Pandis. In merito allubicazione dellinsediamento ci sono due ipotesi: in un edificio nei pressi del luogo in cui, nel XV secolo, i cavalieri di Malta edificarono il proprio castello, oppure, si pu ipotizzare che fosse ubicata presso la Madonna del Verde, cappella del cimitero, e possesso dei Cavalieri di Malta. La chiesa anticamente era intitolata a Santa Maria del Tempio, come si pu notare da una lapide del 1585, quando la chiesa venne ricostruita: Templum D.Marie Virgini dicatum vetustate collapsum, ove D. starebbe per Domini e con lespressione Templum Domini di solito ci si riferiva ai Templari. Non da escludere che entrambi gli edifici fossero dei Templari e come riscontrato a Vulci, nella Maremma laziale, il precettore e i cavalieri presidiavano il castello, mentre dei sergenti erano insediati presso la Chiesa della Madonna del Verde. I Giovanniti, divenuti poi cavalieri di Rodi e poi di Malta, ebbero una Commenda a Maruggio sino al 1819. PUGLIA - LECCE CHIESA DI SANTA MARIA AL TEMPIO La chiesa di Santa Maria del Tempio, ora Santa Maria al Tempio, fa pensare che fosse stata fondata dai Templari, in quanto nel nome troviamo lindicazionedel Tempio, e la sua posizione in un punto strategico, su una collina che domina Lecce e l vicino situato un castello voluto da Federico II. Questo complesso aveva la funzione di difesa contro le incursioni Saracene. Si sa che la chiesa e i suoi beni passarono alla Curia che ancora oggi ne proprietaria. Sovente con labolizione dellOrdine i beni templari passavano ai Giovanniti. Oggi, di tutto linsediamento, resta solo la chiesetta. PUGLIA - LECCE CHIESA DI SANTA MARIA DELLA SANITA' La Chiesa di Santa Maria del Tempio, o Santa Maria della Sanit, si trova nella via che ancora oggi viene chiamata via dei Templari, in quanto fu luogo di loro possesso. La cappella pass ai Gerosolimitani dal 1312, per poi passare ai Minori Osservanti e poi ai Minori.