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Conclusioni
Dallanalisi dei risultati, la sperimentazione ha evidenziato i notevoli vantaggi, in termini di luminanza e retroriflessione, dellimpiego di leganti sintetici trasparenti, aggregati tendenzialmente chiari ed eventualmente di agenti pigmentanti in confronto alle comuni pavimentazioni con bitume tradizionale. Infatti, i parametri di controllo fotometrici di luminanza Qd, retroriflessione RL e del fattore di luminanza per le pavimentazioni chiare oggetto di studio sono risultati molto superiori rispetto a quelli di uno strato di usura tradizionale. Luso di leganti trasparenti porta ad avere una superficie stradale dalla forte capacit fotometrica, con una maggiore visibilit offerta agli automobilisti rispetto a quella ottenuta con bitumi tradizionali. Il legante trasparente assieme ad aggregati tendenzialmente chiari pu valorizzare maggiormente le aree urbane creando ambienti pi vivibili e armonici. Inoltre c da osservare che le caratteristiche del conglomerato che si ottiene con questo tipo di miscele sono analoghe a quelle di un conglomerato bituminoso ordinario: si hanno analoghe stabilit di resistenza e di durata che si avrebbero usando un bitume stradale tradizionale. Il legante trasparente si integra perfettamente con lambiente circostante e impermeabilizza la superficie stradale proteggendo la struttura sottostante, inoltre pu essere inserito in qualsiasi contesto urbano e non, scegliendo la colorazione pi idonea. Infatti tale legante pigmentabile e pu essere utilizzato per la realizzazione delle pavimentazioni stradali colorate. Il loro impiego si sta diffondendo anche nelle gallerie non solo per migliorare la visibilit e la sicurezza della guida ma anche per poter ridurre il consumo ed i costi di illuminazione artificiale. Tra gli agenti pigmentanti in commercio, tale indagine ha sperimentato luso del biossido di titanio (TiO2) nelle miscele dei campioni realizzati. La sua capacit coprente ed il suo alto potere riflettente permettono di raggiungere valori di luminanza e retroriflessione di gran lunga superiori rispetto ai valori fotometrici ottenuti dalle miscele non pigmentate. Non a caso il TiO2 ha un alto indice di rifrazione che permette di riflettere la luce incidente in tutte le direzioni. In termini di sicurezza ci si traduce come garanzia di una migliore visibilit della pavimentazione stradale a vantaggio del conducente del veicolo.

Con specifico riferimento alle prove eseguite possibile dedurre che: in termini di luminanza (Qd), retroriflessione (RL) e di fattore di luminanza ( ), il campione che ha offerto complessivamente i risultati migliori, stato realizzato con il pietrisco e la graniglia della Val di Cembra, calce, biossido di titanio (TiO 2) e legante trasparente. dal confronto tra i campioni di usura 0/15 delle diverse cave, il campione che ha offerto i risultati fotometrici migliori, stato realizzato con il pietrisco e la graniglia basaltica, calce, biossido di titanio e legante trasparente. confrontando infine i campioni di Splitt Mastix Asphalt (SMA) delle diverse cave, il campione che ha offerto i risultati fotometrici migliori, stato realizzato con il pietrisco della cava Belluno, la graniglia della Val di Cembra, calce, biossido di titanio e legante trasparente. Lindagine sperimentale ha previsto inoltre le misure del coefficiente di attrito radente di ogni singola piastra. Lo strumento utilizzato per la misura lo Skid Tester ed il valore restituito dalla prova il BPN (British Pendol Number) come media delle ultime tre misurazioni. Dai risultati ottenuti nella determinazione del BPN di ogni singolo campione, i valori sono ben al di sopra del limite previsto. Tutti i tappeti di usura 0/15 e di SMA realizzati nellambito di tale indagine offrono quindi una resistenza allo slittamento ottimale. Tuttavia da unindagine pi dettagliata si possono trarre le seguente osservazioni: confrontando i campioni di usura 0/15 e di SMA realizzati con il pietrisco e la graniglia della cava Campodazzo i valori di BPN associati sono rispettivamente pari a 85,7 e 70,3. Si nota quindi una differenza dovuta allutilizzo di una diversa percentuale di graniglia e pietrisco tra le due miscele ma che sostanzialmente non significativa in quanto entrambi i valori garantiscono unaderenza pi che buona della superficie stradale. dal confronto tra i campioni di usura 0/15 e di SMA realizzati con il pietrisco e la graniglia della cava Steg, i valori di BPN associati sono rispettivamente pari a 83,7 e 86,7 ed possibile affermare che la diversa percentuale di pezzatura pietrisco/graniglia tra le due miscele non rilevante sul coefficiente di aderenza in quanto i risultati sono pressoch simili. con il pietrisco e la graniglia della Val di Cembra sono stati realizzati 5 differenti campioni dei quali uno fa riferimento al tappeto di usura 0/15 ed i restanti 4 ad uno SMA. I valori di BPN associati agli SMA esaminati sono superiori rispetto al valore di BPN del campione di

usura. La differenza, dovuta ad una diversa percentuale di pietrisco/graniglia impiegata, non significativa in quanto i valori di aderenza di entrambe le miscele sono superiori al limite previsto. considerando i campioni realizzati con la graniglia ed il pietrisco basaltico riferiti tutti ad uno strato di usura, le misure di BPN ad essi associate confermano la stabilit dei valori del coefficiente di aderenza. Tali coefficienti garantiscono una resistenza allo slittamento ottimale. dal confronto tra i campioni di usura 0/15 delle diverse cave, i valori migliori di BPN sono stati ottenuti dalle miscele realizzate con il pietrisco e la graniglia della cava Campodazzo con il valore di BPN associato pari a 85,7. infine confrontando i campioni di SMA delle diverse cave, i valori migliori di BPN sono stati ottenuti dalle miscele realizzate con il pietrisco di fonderia della cava Belluno con il valore di BPN associato pari a 95,3.