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IL NUOVO GIORNALE DI OSTIA

FILO DIRETTO CON GLI PSICOLOGI

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Le dimensioni del nostro s: solitudine urbana e vissuto del collettivo

om' possibile provare un senso di solitudine mentre siamo circondati da altre persone e inseriti in un contesto sociale? Come non essere Miliardi di consumatori, di numeri, che vivono soli, gli uni accanto agli altri? Oggi le nostre capacit di comunicazione, con laiuto dei nuovi media internet, smart phone ect, sono enormemente ampliate, quindi do-

vremmo concludere che ormai la solitudine non c piu, rappresenti uno spettro del passato. Ma se guardiamo alla nostra quotidiana esperienza non cos: pensiamo a noi sempre di corsa tra famiglia, faccende casalinghe e lavoro, pensiamo alla solitudine dellimmigrato, o chi semplicemente si trasferisce in una nuova citt o in un nuovo quartiere, alla solitudine dellanziano che viene tagliato fuori dai nuovi mezzi di

LA PAROLA al consulente del lavoro

Addetti a lavori discontinui


caratterizzato da pause di inattivit
di Giancarlo Laino Il lavoro discontinuo caratterizzato da pause di inattivit durante le quali il lavoratore pu reintegrare le energie psico-fisiche consumate. La giurisprudenza ha infatti chiarito che in ipotesi di lavoro "discontinuo", come quello svolto dall'autista adibito al trasporto delle merci, le attese non lavorate non si computano nell'orario di lavoro effettivo, ai fini della determinazione del compenso per lavoro straordinario (sulla base del contratto collettivo applicato o ai sensi dell'art.2108 c.c.) nel caso in cui il dipendente sia rimasto, in tali frangenti temporali, libero di trascorrere le pause senza alcun vincolo di disponibilit nei confronti del datore di lavoro. Il carattere tassativo dell'elencazione delle attivit rientranti nella categoria comporta che non consentito includervi, per effetto di interpretazioni analogiche, altre mansioni, diverse da quelle contemplate, neppure nel caso in cui tali diverse mansioni siano svolte dallo stesso soggetto in concorso con mansioni comprese nell'elenco a prevalenti su quelle da esso non considerate, giacch, nel caaso di mansioni plurime esercitate da una stessa persona, la prevalenza di una mansione sull'altra, bench assuma rilevanza per l'inquadramento del lavoratore in una determinata qualifica non incide invece sul carattere continuo o meno delle mansioni espletate dal medesimo lavoratore. Cos , ad esempio , nel caso di un autista che svolgeva anche "piccole incombenze" all'interno dello stabilimento si escluso il carattere discontinuo della prestazione. Le attivit in esame sono specificate dai contratti collettivi che prevedono normalmente un limite alle prestazioni ordinarie di questi lavoratori e configurano, in caso di superamento, un regime di lavoro "straordinario". Il lavoro straordinario si configura anche in assenza di un orario di lavoro convenzionalmente prefissato quando l'attivit lavorativa prestata dal discontinuo oltre il limite dell'orario massimo legale, non operante nei suoi confronti, sia alla stregua del concreto svolgimento del rapporto di lavoro, irrazionale e pregiudizievole dell'integrit fisica del lavoratore stesso.

comunicazione e per cui ha difficolt a relazionarsi a livello emotivo-affettivo con laltro, ma anche al livello burocratico istituzionale. Oltretutto le nuove forme di comunicazione e i problemi di precariet della vita rendono la societ postmoderna una societ liquida nel senso che i legami sociali, le strutture di organizzazione delle nostre reti di relazioni diventano pi fluide e prendono la forma che viene suggerita dallesterno, dalle incombenze quotidiane, dagli imperativi consumistici, dai bisogni impellenti di ciascuno, da decisioni speculative prese dallalto ( per es: se siamo nuovi in un quartiere siamo fortunati se conosciamo il fornaio perch ci corriamo allultimo momento della giornata al ritorno dal lavoro per comprare il pane, se invece nel quartiere scompare il fornaio che viene sostituito da un centro commerciale iperaffollato noi perdiamo anche quella possibilit di socializzazione). In altre parole i nostri desideri e le nostre caratteristiche del carattere e della nostra personalit non concorrono (con le dovute differenze tra i contesti particolari) a determinare la struttura delle nostre relazioni e della nostra affettivit e socialit. E cos che nel vivere e nelle citt moderne il territorio prossimo, il nostro ambiente fisico perde di importanza e non pi oggetto di affezione, mentre

prende risalto i rapporti e i legami con posti e persone lontane, che si conoscono solo virtualmente. E anche questo il fenomeno detto globalizzazione. In s non ci sarebbe niente di male, ma ha tra i suoi effetti collaterali la perdita del senso del collettivo, cio della consapevolezza dellindividuo di essere non un numero che si assomma ad altri numeri, ma elemento di un sistema complesso che pi della somma delle parti e che ha delle regole di funzionamento. Si spiega anche cos, con questa perdita del collettivo, la sensazione di molti individui di ansia, paura del confronto con laltro per la sensazione di non poter incidere sulle proprie scelte, sui propri diritti, sul proprio futuro. Come se si fosse veramente come acqua che prende la forma del contenitore in cui

viene versata. In versione compensatoria ci incoraggiano a comportarsi, gonfiandoci il vantaggio dellindividualit, dellunicit, della tutela del proprio Io e del proprio S. Che fare allora? Beh! Se abbiamo un S possiamo uscire dal contenitore e vedere che non perderemo la nostra forma come lacqua, anzi che quella dellaltro consolider la nostra. E chiss che fare questo passo, affrontando tutte le nostre ansie e paure di cadere in pezzi, partendo dalle nostre motivazioni e interessi non sia linizio di una migliore qualit di vita allinterno di una possibile dimensione collettiva dellindividuo. Parafrasandole parole di Jerome Bruner la mente non finisce nel cervello ma un organo a pi dimensioni. Dott.ssa Roberta Vespignani 3392992674

Elenco dei professionisti che curano la rubrica lo diretto con gli psicologi della Sipap
Roberta Vespignani Psicologa - Specializzanda in psicoterapia breve, si occupa di tecniche di rilassamento per gestione dello stress e di perizie a sostegno di iter processuali e risarcimento del danno. TEL:3392992674 Sonia Civilotti Psicologa - Psicoterapeuta ad indirizzo sistemico relazionale. Si occupa di consulenze, sostegno psicologico e psicoterapia ad individui, coppie e famiglie. Ha lavorato presso il centro IKT Sant'Antonio di Riabilitazione Pediatrica, presso il reparto Anoressia e Bulimia del San Camillo e presso alcune scuole di zona sia come psicologa scolastica sia con lo Sportello d'ascolto TEL 3382052462. Simonetta Toti Psicologa Psicoterapeuta ad indirizzo comportamentale specializzata in Psicologia geriatrica. TEL: 3452410575 Micheli Alfonsina Maria Psicologa - Psicoterapeuta ad orientamento cognitivo-comportamentale. Specialista in Psicologia Giuridica e in Psicodiagnostica. Ha lavorato in collaborazione con la ASL RM/C in un Servizio territoriale di Consulenza Psicologica. TEL. 3405004728

n. 132 - 7 Giugno 2013

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