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Germania. Studenti in azienda. di Carlo Rossi http://chiarodiluna-karl.blogspot.it/2013/06/germania-studenti-in-azienda.

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Sul Corriere della Sera dell' 11 giugno 2013 l' inviato Giuliana Ferraino intervista la ministra tedesca del Lavoro e Affari sociali Ursula von der Leyen. http://nuvola.corriere.it/2013/06/11/portare-gli-studenti-in-azienda-la-formula-del-successotedesco/ Le domande vertono sui giovani e la disoccupazione giovanile. Cos la ministra: "Abbiamo bisogno di uniniziativa per la crescita nei Paesi che hanno una grande disoccupazione giovanile, come la Grecia, la Spagna, il Portogallo e lItalia. Dobbiamo creare possibilit dimpiego sostenibili. Per questo abbiamo bisogno di un moderno sistema di formazione professionale duale per i giovani e dobbiamo combattere la stretta creditizia, che soffoca le piccole e medie imprese". "La Germania 10 anni fa era il malato dEuropa, con 5 milioni di disoccupati. Abbiamo dovuto riformare molto. I due pilastri della svolta? La riforma ha reso pi flessibile un mercato del lavoro molto rigido, e ha rivoluzionato il sistema dei servizi allimpiego. A chi disoccupato per prima cosa offriamo un lavoro o un corso di formazione, in passato cera solo il sussidio. Il personale dei servizi allimpiego tenuto ad eliminare gli ostacoli che ci sono tra la persona disoccupata e il posto di lavoro. Per esempio, i genitori possono ricevere assistenza per i figli piccoli. Dal primo agosto entrer in vigore una legge che garantisce un posto allasilo a tutti i bambini di almeno un anno di et". "Il consolidamento dei conti pubblici inevitabile. Serve a riportare fiducia tra gli investitori e ad attrarre investimenti dallestero, a restare competitivi nelleconomia globale. Ci non funziona con trucchi contabili, ma solo con veri risparmi. Dove ci sono meno risorse, si devono usare in modo pi mirato". " La met dei ragazzi tedeschi frequenta un corso di formazione professionale. Abbiamo 340 vocazioni diverse, dallinfermiere al bancario, dal meccanico allelettronico. una combinazione di teoria e pratica: tre giorni alla settimana di training in azienda e due giorni in aula...Alla base c una partnership tra pubblico e privato, perch le imprese devono offrire i posti e pagare la retribuzione dei giovani, e poi serve un ente che gestisca i certificati, in Germania lo fa la Camera di Commercio". "Italia e Germania non sono in competizione tra loro, ma insieme competono con la globalizzazione. in gioco il nostro destino europeo e lEuropa deve essere unita". Ci che contraddistingue invariabilmente la posizione dei governanti tedeschi l' attenta considerazione dei problemi posti dalla globalizzazione. Essi sanno bene che proprio la competizione in una economia globalizzata ha in realt determinato la crisi attuale e che tale crisi si fronteggia con pi competitivit, pi produttivit, pi innovazione. L' intero welfare e il sistema scolastico vanno ristrutturati in senso produttivistico. Lo stato sociale deve concentrare la propria attenzione su chi non ce la fa da solo, colpire la pigrizia e rimettere chi uscito dal mercato in condizione di svolgere di nuovo un ruolo attivo. Il sistema scolastico deve preparare i giovani al lavoro, avvicinando la scuola all' azienda e alle sue esigenze.

Senza la manifattura ad alto valore aggiunto la crisi occupazionale e reddituale non pu essere superata. Le aziende manifatturiere pongono richieste precise sotto il profilo dell' istruzione professionale, tecnica e scientifica. La scuola deve dare risposte altrettanto precise. Le riforme che incidono sulla struttura produttiva e della pubblica amministrazione rappresentano la sola alternativa al famigerato "rigore". Il resto illusione e alibi per politici inetti.