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Presentiamo con questo numero di L'Assiette au Beurre, un vero gigante dell'arte

illustrata, François Kupka (1871- 1957). Nato in Boemia a Opocno ebbe un'infanzia molto
povera. Frequentò le scuole di belle arti a Praga e poi a Vienna. Nel 1896 si stabilì a Parigi
dove lavorò come disegnatore per numerose riviste di moda e umoristiche ma
anche manifesti pubblicitari e come illustratore di libri.

Kupka si mostrò attratto dalle idee anarchiche e sino al 1912 frequentò gli ambienti politici
e culturali anarchici. Tra il 1901 e il 1907 collaborò a tredici numeri di L'Assiette au Beurre
redigendone integralmente tre.
Questo numero di L'Assiette au Beurre di Kupka è intitolato L'Argent e cioè Il
Denaro. Come spesso accade per la satira ma anche per l'arte in generale,
molti elementi presenti nelle tavole si comprendono meglio o addirittura
acquistano senso quando si riesca ad individuare l'evento sotteso alla
rappresentazione. Ad esempio, mentre la copertina qui sopra, che possiamo
considerare coma la tavola n°1, è immediatamente comprensibile in quanto
vuole unicamente concettualizzare un'idea e cioè che il denaro nella nostra
società capitalistica è il vero sovrano, cioè che è il suo possesso ed uso ad
essere utile a fini della manipolazione sociale, altre tavole invece necessitano
inevitabilmente della conoscenza degli eventi politici salienti dell'epoca.

Anche la tavola seguente, la n°2, appartiene a questo spirito allegoricamente


molto netto, tipico della satira politica e sociale nelle sue massime espressioni.
In primo piano vediamo infatti una suonatrice di grancassa, rappresentante
sicuramente gli imbonitori dell'opinione pubblica (giornalisti, ideologi, partiti,
ecc.), attirare l'attenzione verso un teatrino delle marionette dove la
personificazione del denaro (il capitale finanziario) manipola dall'alto i fili della
scena politica e sociale ai suoi massimi livelli: re, imperatori, presidenti della
repubblica, stati maggiori, diplomatici, ecc. Lo stesso discorso vale ovviamente
per tutte le rimanenti tavole, soprattutto quelle dalla n°2 alla n°7.

Nelle tavola n°8, 9 e 10, ci imbattiamo ancora in raffigurazioni squisitamente


allegoriche ma in esse l'intrusione della contingenza politica dell'epoca è
presente in modo massiccio, soprattutto nella tavola n°9. In essa infatti
vediamo un ragazzino che sta allargando con l'ausilio di un ferro la bocca di un
uomo legato a terra. Un vecchio al suo fianco vi sta colando dentro dell'oro
fuso. Accanto all'uomo che sta subendo questo tortura, scorgiamo un altro
uomo, morente o già morto, che ha ricevuto lo stesso identico trattamento da
poco.

Per chi conosca la storia del console romano Marco Licinio Crasso
apparentemente non vi sarebbe nulla di strano, si tratterebbe infatti della
stessa storia trasposta ai nostri tempi, come a voler significare che i secoli ed i
millenni passano senza che la storia muti nella sua più profonda essenza.

In realtà il riferimento storico preciso è quello alla seconda guerra anglo-boera


del 1899-1902. La prima era stata combattuta nel 1880-81 e si era conclusa
con un relativo contenimento delle pretese britanniche sul Transvaal
riconoscendo ai Boeri una certa indipendenza. I Boeri (termine olandese che
significa contadino), erano i discendenti dei coloni di origini olandesi, tedesche
e belghe di religione calvinista ugonotta che nel XVII secolo si erano insediati
nel Capo di Buona Speranza ai tempi in cui la Compagnia Olandese delle Indie
Orientali vi si era insediata. Questo dominio era durato sino al sino al 1795
quando in seguito alle guerre napoleoniche l'Olanda era stata sconfitat e
caduta sotto l'amminbstrazione francese. I Britannici ne approfittarono per
insediarsi al loro posto ed amministrare l'area a loro vantaggio.
Per sfuggire all'autorità britannica, migliaia di boeri, tra il 1830-40, si
trasferirono verso la provincia del Transvaal e dello Stato libero di Orange dove
fondarono delle repubbliche indipendenti. Le guerre boere di fine secolo furono
determinate dalla volontà dei Britannici di espandere il loro controllo verso
queste zone controllate dai Boeri dove furono scoperti, a partire dal 1885, vasti
giacimenti di oro e diamanti. I Boeri si allearono alle tribù Zulu le quali
inflissero già una formidabile sconfitta all'esercito inglese nel 1879.

A preoccupare inoltre gli Inglesi era anche e soprattutto la politica di amicizia


della Repubblica del Transvaal con L'Africa Sud-Occidentale Tedesca. L'ascesa
della Germania a grande potenza industriale continentale e a partire dal 1900
la creazione di una grande e moderna flotta da parte dell'Impero tedesco
misero il governo britannico a tenere in conto lo scontro con questa nuova
potenza europea alla ricerca di mercati esteri, di materie prime e territori
coloniali. Alla fine della seconda guerra boera, iniziata con grandi vittorie per i
Boeri quest'ultimi ed i loro alleati furono sconfitti e gli Inglesi costituirono
l'Unione Sudafricana sotto forma di dominion britannico del Commonwealth.

E' proprio a questi eventi che la vignetta n°9 intende riferirsi. Quando questo
numero di L'Assiette au Beurre, venne edita, agli inizi del 1902, la seconda
guerra boera era già stata vinta dall'Impero Britannico anche se la tavola in
questione ci mostra dei Boeri vittoriosi mentre danno dell'oro a dei britannici
alla maniera in cui il Crasso, una volta fatto decapitare dal re dei Parti Orode,
fu da questi fatto colare dell'oro fuso in bocca visto che in vita ne era stato così
avido.
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FINE
(Traduzione di Massimo Cardellini)

Link della presente opera sul web in lingua italiana:


http://letteraturagrafica.over-blog.com/15-categorie-10623665.html

Link da cui questa opera è stata tradotta:

http://www.assietteaubeurre.org/argent/argent_f1.htm

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