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BIOLOGIA

Per prima cosa , andiamo a specificare quali sono i 3 temi fondamentali della biologia : Evoluzione : le popolazioni di organismi si sono evolute nel tempo a partire da forme di vita primordiali. Trasmissione dell'informazione : le informazioni devono essere trasmesse all'interno degli organismi e tra gli organismi. Energia necessaria per la vita : l'energia proveneinte dal sole fluisce attraverso i sistemi viventi , dai produttori ai consumatori.

ATOMI E MOLECOLE
I composti chimici possono essere divisi in composti organici e composti inorganici.I primi sono generalmente di grandi dimesioni, sono complessi, e contengono sempre atomi di carbonio.Gli inorganici invece, come per esempio l'acqua, sono sostanze semplici e di piccole dimensioni.Le sostanze pi semplici, che non possono essere scisse in sostanze ancora pi semplici (attraverso reazioni chimiche ordinarie) sono gli elementi (che si rapprentano con un simbolo chimico).Sono solo 4 (ossigeno, carbonio, idrogeno ed azoto) gli elementi che costituiscono pi del 96% della massa della maggior parte degli organismi.L'atomo la pi piccola porzione di un elemento che mantiene tutte le propriet chimiche di quell'elemento.I componenti degli atomi sono minuscole particelle di materia (definiamo materia tutto ci che ha una massa ed occupa spazio) note come particelle

subatomiche, le pi importanti sono: i neutroni e i protoni (che costituiscono il nucleo atomico) e gli elettroni che si muovono attorno al nucleo atomico.Ogni elemento ha nel nucleo atomico un numero fisso di protoni, che costiutisce il numero atomico, e si trova in basso a sinistra del simbolo chimico.Nella tavola periodica, gli elementi sono sistemati in un ordine che dipende dal loro numero atomico.La massa di una particella subatomica estremamente piccola, e si esprime in unit di massa atomica (uma) o dalton.La massa atomica di un atomo indica approssimativamente quanta materia contenuta in esso in rapporto ad un atomo di un altro elemento; tale valore si pu calcolare sommando il numero di protoni e neutroni, esprimendo il tutto in (uma)2 o (dalton)2 La maggior parte degli elementi costituita da una miscela di atomi che hanno un numero diverso di neutroni, e perci massa differente, tali atomi sono chiamati isotpi. Isotopi di uno stesso elemento, hanno uguale numero di elettroni e protoni, mentre cambia il numero di neutroni; hanno dunque le stesse caratteristiche chimiche. Alcuni tipi di isotopi, chiamati radioisotopi, tendono a rompersi o a decadere verso un isotopo pi stabile ( diventando solitamente un elemento diverso) emettendo radiazioni quando decadono. Il decadimento pu essere rilevato per mezzo di AUTORADIOGRAFIA, in cui la radiazione provoca la comparsa di granuli d'argento di colore scuro su una lastra fotografica. Gli elettroni si muovono in particolari regioni dette orbitali, e ciascuno di essi contiene al massimo due elettroni. Elettroni posti in orbitali con energie simili si dice che hanno lo stesso livello energetico principale, che costituiscono un guscio elettronico. Gli elettroni con maggiore energia (che sono sull'orbitale

pi lontano del nucleo atomico), sono noti come elettroni di valenza, che occupano il guscio di valenza che costituisce il cerchio pi esterno del modello di Bohr. Il comportaento chimico di un atomo, detreminato dal numero e dalla disposizione degli elettroni di valenza. Il guscio di valenza dell'idrogeno (H) o dell'elio (HE) completo (ossia stabile) quando contiene due elettroni. Il guscio di valenza di tutti gli altri atomi completo quando contiene 8 elettroni. Quando il guscio di valenza non completo tende a cedere, acquisire o condividere elettroni per completare il guscio esterno(regola dell'ottetto). Bisogna fare ora una differenza sostanziale tra composti chimici e molecole. I composti chimici consistono di atomi di 2 o pi elementi differenti combinati in un rapporto fisso. La molecola composta da 2 o pi atomi dello stesso elemento che si combinano chimicamente. L'acqua un composto chimico molecolare , in quanto costituita da 2 atomi di H legati ad un atomo di O (ossigeno). La formula chimica il modo pi abbreviato per descrivere la composizione chimica di una sostanza. I simboli chimici identificano gli atomi presenti, mentre i numeri in pedice il rapporto tra gli atomi. In una formula semplice (o empirica) i numeri in pedice forniscono il pi piccolo rapporto tra gli atomi presenti in un composto. Nella formula molecolare i numeri in pedice indicano il numero reale di ogni tipo di atomo nella molecola. Infine nella formula di struttura, essa non mostra solo il tipo e il numero degli atomi in una molecola, ma anche la loro organizzazione reciproca. La massa molecolare di un composto la somma degli

atomi che compongono ogni molecola ; la mole (mol) la quantit di composto la cui massa in grammi equivalente alla sua massa atomica o molecolare. Il numero di unit in una mole SEMPRE pari a 6,02x10^23 molecole, questo numero noto come numero di AVOGADRO. In un equazione chimica, i reagenti (le sostanze che partecipano alla reazione) vengono scritti dalla parte sinistra dell'equazione, mentre i prodotti (le sostanze che si formano in un a reazione) vengono scritti dal lato destro. La freccia indica la direzione la quale la reazione procede. All'equilibrio dinamico la velocit di reazione nei due sensi sono uguali. Gli atomi di una molecola sono tenuti insieme da forze attrattive chiamate legami chimici. Ciascun legame chimico rappresenta una certa quantit di energia chimica potenziale. L'energia di legame l'energia necessaria per rompere tale legame. I due legami pi forti sono il covalente e lo ionico. I legami covalenti comportano la condivisione degli elettroni tra gli atomi, in modo che ogni atomo abbia un guscio di valenza completo (una molecola costituita da tali legami). Quando atomi diversi sono uniti da legami covalenti, il composto che ne risulta, un composto covalente. Quando un doppietto di elettroni viene condiviso tra 2 atomi si forma un legame covalente semplice. Quando due doppietti di elettroni vengono condivisi in questo modo, si forma un doppio legame covalente. La formula geometrica di una molecola fa s che all'interno della molecola stessa si abbia tra gli atomi la distanza ottimale per controbilanciare la repulsione di doppietti elettronici.

Quando un' atomo si lega covalentemente con altri atomi si pu avere un riarrangiamento degli orbiotali del guscio di valenza conosciuto come ibridazione degli orbitali, ovviamente ci detremina la formula della molecola che ne deriva. L'elettronegativit, la misura dell' attrazione di un atomo per gli elettroni all'interno dei legami chimici. Se gli atomi di una molecola hanno elettronegativit uguale, gli elettroni sono condivisi in maniera equivalente, quindi il legame covalente apolare. Il legame covalente tra atomi di elettronegativit diversa, viene chiamato legame covalente polare. Una molecola polare ha un'estremit con una carica parziale positiva, e l'altra con una parziale carica negativa. Una particella con una o pi unit di carica elettrica detta ione, cio quando un 'atomo accetta o perde elettrone diventa uno ione (se diventa positivo viene detto catione, se diventa negativo anione). Anche un gruppo di atomi legati covalentemente pu diventare uno ione (ione poliatomico). Un legame ionico si forma come conseguenza dell'attrazione tra la carica positiva di un catione e una negativa di un anione. Un composto ionico una sostanza costituita da cationi e anioni legati tra loro mediante le loro cariche di segno opposto. Quando l'idrogeno si combina con l'ossigeno (o con un altro atomo relativamente pi elettronegativ, come l'azoto) su di esso si accumula una parziale carica positiva,in quanto il suo elettrone si va a posizionare pi vicino all'atomo di ossigeno. Il legame a idrogeno si forma tra un'atomo con parziale carica negativa, ed un'atomo di idrogeno legato covalentemente all'ossigeno o all'azoto.

Anche le molecole apolari , possono sviluppare una parziale carica negativ ( una regione con un eccesso temporaneo di elettroni) o positiva ( una regione con un difetto temporaneo di elettroni); questo perch gli elettroni sono in costante movimento.Molecole adiacenti che presentano queste caratteristiche , possono interagire mediante regioni con carica temporanea opposta.Tali forze sono dette forze di Van der Waals ( esse agiscono su distanze molto brevi).Molte trasformazioni energetiche coinvologno reazioni nelle quali un elettrone viene trasferito da una sostanza ad un altra, oltre al passaggio dell elettrone viene trasferito anche l'energia ad esso associata.Tale trasferimento energetico viene chiamato ossidoriduzione.Colui che si ossida cede elettroni , colui che si riduce li acquista.Questi 2 processi avvengono sempre insieme , poich l'elttrone ceduto da un composto o ione deve essere acquistato da un'altro composto / ione /molecola.L'agente ossidante colui che andr ad acquistare l'elttrone , l'agente riducente colui che lo ceder.Le molecole d'acqua sono polari ( hanno cio un estremit carica positivamente ed una carica negativamente).Le molecole d'acqua sono unite tra loro mediante legami a idrogeno , esse hanno quindi una forte tendenza ad attaccarsi le uno con le altre , esse sono cioe coesive.Le molecole d'acqua si legano per anche a molte altre sostanze e dunque sono definite anche adesive.Le forze di adesione e coesione sono la causa dell 'azione capillare dell 'acqua , ossia la tendenza di quest ultima a salire all interno di tubi molto stretti ( anche andando contro la forza di gravit).Grazie alla coesivit , l'acqua ha anche un elevato valore di tensione superficiale ( le molecole d'acqua hanno un maggiore grado di attrazione tra loro piuttosto che con le molecole d'aria, di conseguenza le molecole in superficie si stringono tra di

loro formando uno strato piuttosto resistente).Il calore si riferisce alla quantit totale di energia cinetica in un campione di sostanza ; la temperatura invece una misura dell 'energia cinetica media delle particelle.Il calore di evaporazione la quantit di energia necessario a far passare 1 grammo di una sostanza dallo stato liquido a quello gassaso; esso espresso in calorie ( cal).Una caloria la quantit di energia termica necessaria per innalzare di 1 C ( grado Celsius) la temperatura di un grammo d'acqua.Nel processo chiamato raffreddamente per evaporazione le molecole d'acqua diventate gas portano con se la loro energia termica , facendo abbassare cosi la temperatura del campione.Il calore specifico la quantit di energia necessaria per aumentare la temperatura dell'acqua.La densit massima dell acqua si ha a 4C. Un acido una sostanza che in acqua si dissocia in : anioni e ioni ideogeno ( H+).Una base invece una sostanza che in acqua si dissocia producendo un catione e uno ione OH-).Il grado di acidit viene rappresentato con il simbolo pH ( ossia il logaritmo negativo in base 10), quindi pH=log[H+].La scala per rilevare il pH varia convenzionalmente da 0 a 14 , se una soluzione ha pH=7 essa sar neutra , se avr pH>7 sar basica , se avr pH<7 sar acida.Vi sono delle sostanze che si oppongono alle variazioni di pH dovute all'aggiunta di un acido o di una base; tali sostanze sono definite tamponi.Quando in acqua noi andiamo a combinare un acido con una base , avremo come prodotto un sale .Questo perch gli ioni H+ provenienti dall'acido formano con gli ioni OH- provenienti dalla base una molecola d'acqua [ (H+)+(OH-) = H20].Ci che rimane dell acido (anione) si combina con ci che rimane della base ( catione) per formare un sale.Quando un sale, un acido o una base , vengono disciolti in acqua , la soluzione pu condurre l'energia elettrica , una soluzione con questa

caratteristica definita elettrolitica.

CHIMICA ORGANICA
I composti organici, sono quei composti in cui gli atomi di carbonio sono uniti tra loro da legami covalenti a formare lo scheletro delle molecole. Il carbonio possiede 4 elettroni di valenza, dunque pu formare 4 legami covalenti; poich i legami carboniocarbonio, sono forti, esso particolarmente adatto a formare lo scheletro per molecole di grandi dimensioni. Gli Idrocarburi, composti organici costituiti esclusivamente da carbonio ed idroigeno, possono formare catene ramificate e non, oppure anelli. Gli atomi di carbonio si possono legare tra loro ed ad altri atomi, per dare un gran numero di forme molecolari tridimensionali. La libert di rotazione del legame C---C conferisce alle molecole organiche una certa flessibilit, cio per non accade nel caso di doppi o tripli legami carbonio-carbonio, che non permettono alcuna rotazione. Gli isomeri, sono quei composti, che hanno la stessa formula molecolare, ma strutture differernti,e di conseguenza propriet differenti. Gli isomeri strutturali sono composti che differiscono per la disposizione covalente dei loro atomi. Gli isomeri geometrici, sono composti identici per quanto riguarda la disposizione dei loro legami covalenti, ma differenti per quanto riguarda il modo in cui sono disposti spazialmente i loro gruppi. Gli enantiomeri (o stereoisomeri), sono due molecole, che sono l'immagine speculare l'una dell'altra. I principali gruppi funzionali sono: 1) Gruppo metilico: R (una qualsiasi molecola) --CH3 2) Gruppo ossidrilico: R--OH

3) Gruppo carbonilico che si divide in: aldeide (R--CHO; gruppo carbonilico posizionato alla fine) e chetone (R--CO-R; gruppo carbonilico interno. 4) Gruppo carbossilico in forma non-ionizzata (R--COOH). 5) Gruppo amminico (R--NH2). 6) Gruppo fosfato (R--PO4H2). 7) Gruppo Sulfidrilico (R--SH). I polimeri sono delle macromolecole(molecole di grandi dimensioni con numerosi atomi) formate dall'unione di composti organici pi piccoli detti monomeri. I polimeri possono essere degradati nei monomeri che li compongono mediante reazione di idrolisi, il processo opposto prende il nome di condensazione.

I Carboidrati
I carboidrati contengono CH2O in un rapporto di circa 1 atomo di carbonio per 2 di idrogeno e uno di ossigeno. I carboidrati possono contenere una sola unit di zucchero (monosaccaridi), due unit di zuccheri (disaccaridi), e molte unit di zuccheri (polisaccaridi). I monosaccaridi, contengono generalmente da 3 a 7 atomi di carbonio. In un monosaccaride, a ciascun carbonio legato un gruppo ossidrilico tranne ad uno , il quale a sua volta legato mediante un doppio legame, ad un atomo d'ossigeno per formare un gruppo carbonilico. Il gran numero di gruppi ossidrilici polari, insieme con il gruppo carbonilico, conferisce al monosaccaride propriet idrofiliche. Il glucosio, il fruttosio ed altri zuccheri contenenti 6 atomi di carbonio sono detti esosi. Il glucosio e il fruttosio (C6H12O6) sono isomeri strutturali, hanno cio formule molecolari identiche ma una diversa disposizione degli atomi, inoltre il fruttosio un chetone, il

glucosio un'aldeide. Il glucosio e il galattosio differiscono tra loro per un altro motivo: entrambi sono Esosi e Aldeidi, ma i loro atomi legati al carbonio asimmetrico-quattro sono disposti in modo diverso; essi sono immagini speculari l uno dell altro (enantiomeri). In acqua il glocosio subisce un riarrangiamento degli atomi dando origine o all'alfaglucosio che ha il gruppo ossidrilico legato al carbonio1 sotto il piano, o al betaglucosio che ha tale gruppo sopra. Un disaccaride costituito da due monosaccaridi ad anello, legati l uno all altro mediante un legame glicosidico, che consiste di un ossigeno centrale legato covalentemente a due atomi di carbonio, uno per anello; questo legame generalmente si forma tra il carbonio1 di un monosaccaride e il carbonio4 di un altro. I carboidrati pi abbondanti in natura sono i polisaccaridi, gruppo cui appartengono gli amidi, il glicogeno e la cellulosa. L'amido, tipico carboidrato di riserva dei vegetali un polimero costituito da subunit di alfaglucosio. L'amido pu presentarsi sotto due forme: l'amilosio (forma non ramificata) e l'amilopectina (forma ramificata).Le cellule vegetali accumulano l'amido sotto forma di granuli entro organuli specializzati chiamati amiloplasti ( se serve energia le piante idrolizzano l'amido rilasciando glucosio). Il glicogeno la forma in cui le subunit di glucosio, unite da legami alfa1-4 sono immagazinate come fonte di energia nei tessuti animali(esso simile all'amido ma pi ramificato e pi idrosolubile). La cellulosa, formata da subunit di betaglucosio, e i legami sono beta1-4 glicosidici. Questi legami non possono essere rotti dagli enzimi in grado di idrolizzare i legami alfa dell'amido.

Le subunit di betaglucosio, sono unite in modo tale da permettere la formazione di molti legami a idrogeno tra diverse molecole di cellulosa(alcuni microorganismi possono digerire la cellula trasformandola in glucosio) . Gli amminozuccheri , come la glucosammina e la galattosammina, sono dei composti nei quali un gruppo ossidrilico stato sostituito da un gruppo amminico. La galattosammina presente nella cartilagine , subunit di N-acetilglucosammina (NAG) , unite mediante legami glicosidici ,compongono la chitina ( componente dell'esoscheletro degli insetti). I carboidrati possono anche legarsi a proteine formando le glicoproteine ( esse per esempio permettono alle cellule di aderire tra loro) , mentre altre forniscono protezione (muco). I carboidrati possono inoltre legarsi ai lipidi , formando glicolipidi che sono presenti sulla superficie delle cellule animali e sono fondamentali per il riconoscimento e l'interazione cellulare. I lipidi sono definiti dalla loro solubilit nei solventi apolari. Le molecole lipidiche possiedono queste caratteristiche perch sono costituite essenzialmente da carbonio e idrogeno, con pochi gruppi funzionali, contenenti ossigeno (gli atomi d'ossigeno sono caratteristici dei gruppi funzionali idrofilici). I lipidi pi abbondanti negli esseri viventi sono i trigliceridi (essi forniscono quasi il doppio d'energia rispetto ai carboidrati). Un trigliceride costituto da glicerolo unito a 3 acidi grassi. Il glicerolo un alcool contenete 3 gruppi OH. Un' acido grasso invece costituito da una lunga catena idrocarburica non ramificata alla cui estrmit si trova un gruppo carbossilico (--COOH). Il legame che unisce il glicerolo alle catene di acidi grassi

I Lipidi

detto legame esterico. Gli acidi grassi si dividono in saturi (maggior numero possibile di idrogeni per atomi di carbbonio) e insaturi (se presente un solo doppio legame carbonio-carbonio si chiamano monoinsaturi, altrimenti se ve ne sono di pi polinsaturi (essi possono essere solidi o liquidi per le interazioni di Van der Waals). Quando gli acidi grassi sono idrogenati artificialmente , i doppi legami possono subire un riarrangiamento che li porta in configurazione trans.Gli acidi grassi trans sono tecnicamente insaturi , ma presentano molte delle propriet dei saturi , poch la configurazione trans non produce una piega in corrispondenza del doppio legame , i trans a t.a. (temperatura ambiente) sono pi solidi (caratteristica dei saturi e non degli insaturi) Gli acidi grassi che devono essere assunti con la dieta sono l'acido linoleico ed arachidonico ( insaturi) , nessun saturo ha invece la necessit di essere aggiunto tramite la stessa. I fosfolipidi appartengono ad un' importante classe di lipidi, quella dei lipidi anfipatici, ossia hanno un'estremit idrofobica ed una idrofilica. La testa idrofilica formata da un gruppo fosfato legato da un lato al glicerolo e dall altro lato da un gruppo organico(esso contiene generalmente azoto). La parte idrofobica costituita da due catene di acidi grassi. I carotenoidi sono pigmenti costituiti da monomeri idrocarburici a 5 atomi di carbonio noti come unit isopreniche. Molti animali convertono i carotenoidi in vitamina A, la quale pu essere convertita nel pigmento visivo retinale. Uno steroide formato da atomi di carbonio disposti in 4 anelli uniti tra loro; tre sono a 6 atomi di carbonio, mentre il 4 a 5(essi sono sintetizzati a partire da unit isopreniche).

Tra gli steroidi pi importanti dal punto di vista biologico ricordiamo il colesterolo, gli ormoni sessuali, i sali biliari. Tra i lipidi inoltre ricordiamo le prostaglandine che svolgono ruoli differenti come per esempio scatenare il processo infiammatorio, e determinare la contrazione della muscolatura liscia.

Le proteine
Le proteine sono macromolecole costituite da aminoacidi. La maggior parte degli enzimi (molecole che accelerano le reazioni chimiche) sono proteine. Gli aminoacidi hanno un gruppo amminico (NH2) e un gruppo carbossilico (COOH) legati allo stesso atomo di carbonio asimmetrico, il carbonio alfa. Nelle proteine, si trovano di solito 20 aminoacidi diversi, ciascuno caratterizzato da un gruppoR legato al carbonio alfa. In soluzione a pH neutro, gli amminoacidi sono ioni bipolari, e questa la forma in cui generalmente si presentano a pH cellulare. Il gruppo carbossilico dona un protone e si dissocia come COO-, il gruppo aminico accetta un protone e diventa NH3+. Per questo motivo essi sono consideruati importanti tamponi biologici. Gli amminoacidi classificati come non polari tendono ad avere propriet idrofobiche, mentre quelli polari sono pi idrofilici. Gli aminoacidi basici diventano carichi positivamente quando il gruppo amminico presente nella catena laterale accetta uno ione idrogeno. Gli amminoacidi acidi hanno catene laterali che contengono

un gruppo carbossilico, il quale a pH cellualre dissociato e pertanto carico negativamente. Mentre le piante e i batteri possono sintetizzare, a partire da sostanze semplici tutti gli amminoacidi necessari, gli animali se disponibile la materia prima possono sintetizzarne alcuni, ma non tutti . Gli amminoacidi che gli animali non possono sintetizzare e che devono essere assunti con la dieta sono noti come amminoacidi essenziali; per esempio alcuni di quelli dell'uomo sono : - la lisina, - la leucina, - l'isoleucina. Gli amminoacidi si combinano tra loro tramite legame peptidico, il quale si forma tra il carbonio del gruppo carbossilico di una molecola e l'azoto del gruppo amminico di un'altra mediante una reazione di condensazione (produzione di una molecola d'acqua). Quando si combinano 2 amminoacidi si forma un dipeptide, mentre una catena pi lunga di amminoacidi un polipeptide. Le proteine sono organizzate in 4 strutture. La struttura primaria la sequenza di amminoacidi di una catena polipeptidica ( questa sequenza viene specificata dalle istruzioni contenute in un gene). La struttura primaria sempre rappresentata in una semplice forma lineare a "filo di perle". I livelli superiori della struttura derivano dalla specifica sequenza di amminoacidi ossia dalla struttura primaria. La struttura secondaria pu presentarsi in 2 forme: alfaelica, beta-foglietto ripiegato. L'alfa-elica una regione in cui una catena polipeptidica forma un'avvolgimento elicoidale uniforme. Tale struttura determinata ed mantenuta dalla formazione di legami ad idrogeno tra gli scheletri amminoacidici che si trovano in successione nella spirale. In questo legame a idrogeno l'ossigeno proviene dal

residuo del gruppo carbossilico di un aminoacido, mentre l'idrogeno fa parte del residupo del gruppo amminico dell'amminoacido che si trova in quarta posizione rispetto al precedente della catena. L'alfa- elica l'unit di base strutturaledelle proteine presenti in capelli pelle e unghie. L'elasticit data dalla combinazione di fattori fisici (forma ad elica), e chimici (legame ad idrogeno). Nella struttura beta-foglietto ripiegato, il legame ad idrogeno si formano tra catene polipeptidiche differenti o anche tra regioni differenti di una stessa catena polipeptidica ripiegata su se stessa. Tutte le catene sono completamete distese, ma ciascuna di queste ha una struttura zig-zag. Un foglietto ripiegato flessibile piuttosto che elastico, ci deriva dal fatto che la distanza tra le ripiegatutre fissa, essendo determinata da forti legami covalenti degli scheletri polipeptidici. La struttura terziaria invece la forma complessiva assunta da ciascuna catena polipeptidica. Questa struttura tridiensionale deterinata da 4 fattori principali che implicano interazioni tra i gruppi R lungo la stessa catena polipeptidica. 1) legami ad idrogeno tra i gruppi R di alcune subunit aminoacidiche. 2) legami ionici tra i gruppi R carichi positivaente, e quelli carichi negativamente. 3) interazioni idrofobiche dovute alla tendenza dei gruppi R apolari a disporsi all'interno della struttura (lontani dall'acqua circostante). 4) legami covalenti noti come ponti disolfuro ( --S--S--) che legano gli atomi di zolfo di due unit di cisteina. Infine la struttura quaternaria deriva dalla disposizione tridimensionali delle catene polipeptidiche.

Gli stessi tipi di interazione che danno origine alle strutture secondarie e terziarie contribuiscono anche alla struttura quaternaria (vedi i 4 punti di prima). Nella struttura quaternaria ogni catena polipeptidica legata ad una molecola contenente ferro (l'eme). Esistono poi delle proteine note come : Chaperoni molecolari , che mediano il ripiegamento di certe proteine.Le strutture globulari caratterizzanti ciascuna proteina sono definiti domini.Ciascun dominio pu aver una funzione diversa , per esempio una proteina pu avere un domio che la fa attaccare ad una membrana ed un altro che la fa funzionare da enzima.Quando una proteina, per esempio a causa del riscaldamento , cambia conformazione e perde la sua attivit biologica , si dice che essa viene denaturata. Gli acidi nucleici trasmettono l'informazione ereditaria e determinano quali proteine debbano essere sintetizzate dalla cellula.Nella cellula ci sono 2 tipi di acidi nucleici : l'acido ribonucleico (RNA) e l'acido deossiribonucleico ( DNA). Gli acidi nucleici sono polimeri di nucleotidi , unit molecolari costituite da : 1) uno zucchero a 5 atomi di carbonio ( nel DNA abbiamo il deossiribosio , nel RNA il ribosio).2)un gruppo fosfato.3)Una base azotata.La base azotata pu essere a doppio anello come nelle purine o ad anello singolo , come nelle pirimidine.Il DNA contine le purine Adenina(A) e Guanina (G), mentre ha come pirimidine la Citosina (C) e la Timina (T).L'RNA ha le stesse basi azotate , ma a posto della Timina , ha come pirimidina , l'Uracile (U).Le molecole degli acidi nucleici sono costituite da catene lineari di nucleotidi uniti tra loro da un legame fosfodiesterico : costituito da un gruppo fosfato legato allo zucchero , che si lega covolanetemente allo zucchero del nucleotide adiacente.I nucleotidi sono

Acidi nucleici

importanti anche perch sono fondamentali per altre funzioni cellulari vitali.L'ATP ( adenosina trifosfato) , costitutita da adenina , ribosio e tre fosfati la pi importante moleca energetica della cellula.L'ATP pu trasferire un gruppo fosfato ad un altra molecola , rendendola pi reattiva.Analogalmente al ATP , il GTP ( guanosina trifosfato) , pu trasferire energia cedendo un gruppo fosfato e ha anche un ruolo importante nella segnalazione cellulare.L'ATP pu essere trasformato in cAMP ( adenosina monofosfato ciclico) grazie all enzima adenilato ciclasi.Il cAMP media l'effetto di alcuni ormoni e regola alcuni aspetti della fisiologia cellulare.Il nicotinammide adenin-dinucleotide (NAD+) svolge un ruolo fondamentale nell'ossidoriduzione biologiche che avvengono all interno delle cellule.Pu esistere una forma ossidata che si trasforma nella forma ridotta NADH quando accetta ellettroni . Prima di analizzare le cellule esplicitiamo quella che la teoria cellulare , essa afferma che : 1) Le cellule rappresentano l'unit vivente fondamentale di funzione ed organizzazione di tutti gli organismi. 2) Tutte le cellule derivano da altre cellule. Esistono due tipi di cellule : le cellule procariotiche e le cellule eucariotiche , tra questi 2 tipi di cellule vi sono enormi differenze. Le cellule procariotiche sono tipiche di batteri ed archeobatteri, il loro diametro 10 volte pi piccolo rispetto a quello delle cellule eucariotiche.Nelle procariotiche il DNA non racchiuso nel nucleo , ma localizzato in una regione limitata della cellula , detta area nucleare o nucleoide ( non delimitata da membrana).Il termine procariote, che significa appunto : prima del nucleo" si riferisce a questa

L'organizzazione delle cellule

caratteristica.Le cellule procariotiche , come le eucariotiche hanno una membrana plasmatica, che delimita il contenuto cellulare originando un compartimento interno.Molte cellule procariotiche possono avere una parete cellulare , struttura che racchiude l'interna cellula , compresa la membrana plasmatica.Alcuni procarioti posseggono inoltre flagelli , fondamentali per la propulsione.Il denso materiale presente all interno di cellule batteriche contiene i ribosomi, piccoli complessi di RNA e proteine in grado di sintetizzare polipetidi; i ribosomi delle cellule procariotiche sono pi piccoli di quelli delle eucariotiche.Queste cellule inoltre posseggono granuli di deposito che contengono : glicogeno, lipidi o composti fosforilati. Le cellule eucariotiche invece sono caratterizzate dalla presenza di organelli delimitati da membrana altamente organizzati , incluso un nucleo prominente, che contiene il materiale ereditario (DNA).Il termine eucariote significa "vero nucleo".La porzione di protoplasma al di fuori del nucleo viene definita: citoplasma , quella all'interno : nucleoplasma.Molti organuli sono sospesi nella componente fluida del citoplasma, normalmente chiamata citosol.Pertanto il termine citoplasma include sia il citosol che tutti gli organuli, eccetto il nucleo.Un'altra caratteristica delle cellule eucariotiche la presenza di un impalcatura di sostegno : il citoscheletro. Analizziamo ora i costituenti delle cellule eucariotiche. Le membrane cellulari suddividono le cellule eucariotiche in compartimenti ed hanno propriet particolari che permettono agli organuli da esse delimitati , di svolgere diverse funzioni.Non potendo mai avere le membrane estremit libere , gli organuli racchiudono sempre uno spazione interno ( compartimento).Tali compartimenti circoscritti da membrane fanno si che alcune attivit cellulari siano localizzate all'interno di regioni cellulari

specifiche.Tali compartimenti servono anche per tenere alcuni composti particolarmente reattivi separati dalle altre parti della cellula, che potrebbero essere altrimenti danneggiate dagli stessi.La divisione in compartimenti permette inoltre che possano avvenire contemporaneamente attivit diverse.Sono inoltre numerose le reazioni svolte dagli anzimi legati alle membrane, dunque esse funzionano anche come superifici di lavoro cellulare.Dato che tra i due lati di membrana oltre che una differenza di concentrazione presente anche una differenza elettrica si genera un gradiente elettrochimico , ossia energia potenziale.Questa energia sar usata per produrre ATP da parte della cellula.Nelle cellule eucariotiche , esistono numerose membrane considerate come facenti parte del sistema di membrane interno , detto sistema di endomembrane.Anche i cloroplasti ed i mitocondri costituiscono dei compartimenti separati ma non fanno parte del sistema di endomembrane in quanto svolgono le loro funzioni indipendemente dagli altri organuli di membrana.Alcuni organuli trasportano poi materiale attraverso vescicole : piccole sacche circondate da membrana che si formano per gemmazzione dalla membrana di un altro organulo.

IL NUCLEO NUCLEARE
Il nucleo ha forma sferica o ovoidale, ed ha un diametro medio di 5 micrometri. A causa delle sue dimensioni e del fatto che occupa una posizione relativamente centrale nella cellula si sempre pensato che esso funzionasse da centro di controllo della cellula. L'involucro nucleare costituito da 2 membrane concentriche che separano ci che contenuto nel nucleo dal citoplasma circostantre.

Queste embrane sono separate da circa 20-40 nm ed a intervalli si fondono formando i pori nucleari,essi regolano il passaggio di materiali tra il nucleoplasma e il citoplasma e sono costituiti da complessi proteici. Una rete fibrosa di filamenti proteici detta lamina nucleare, forma il rivestimento interno dell'involucro nucleare, essa inoltre sostiene la membrana e organizza il contenuto cellulare. La cellula conserva l'informazione genetica sotto forma di DNA, la maggior parte localizzata nel nucleo. Le molecole di DNA sono costituite da sequenze di nucleotidi chiamate geni , che contengono in forma chimica le informazioni per produrre tutte le proteine necessarie per la cellula. Il nucleo controlla la sintesi proteica trascrivendo l'informazione del DNA in molecole di RNA messaggero (mRNA) che passano nel citoplasma dove sono sintetizzate le proteine. Il DNA si associa con le proteine per formare la cromatina , in essa il DNA inpacchettato sotto forma di cromosomi. La maggior parte dei nuclei possiede una o pi strutture compatte chiamate nucleoli; essi non sono circondati da membrana e generalmente si colorano in maniera diversa rispetto alla cromatina che li circonda. Ciascun nucleolo contiene un organizzatore nucleolare, costituito dalle regioni cromosomiche conteneti l'istruzione per sintetizzare i diversi tipi di RNA che costituiscono i ribosomi. Questi rRNA ribosomiali sono sintetizzati nel nucleolo. Le proteine necessarie per allestire i ribosomi sono sintetizzate nel citoplasma e sono poi importate nel nucleolo. Quinidi rRNA e le proteine sono assemblate in subunit ribosomali che escono dal nucleo attraverso i pori nucleari.

GLI ORGANULI CITOPLASMATICI


1) I ribosomi sono minuscole particelle che si trovano libere nel citoplasma o attaccate a certe membrane. Sono costituiti da RNA e proteine e sono sintetizzaati nel nucleolo. Ogni ribosoma ha 2 componenti principali: - Una sub unit maggiore; - Una sub unit minore. I ribosomi contengono l'enzima responsabile della formazione dei legami peptidici, quando le loro 2 sub unit si uniscono, funzionano come fabbriche per l'assemblaggio dei polipetidi. Le cellule possono modificare il numero dei ribosomi presenti a sceonda delle richieste metaboliche ; le cellule che producono grandi quantit di proteine possono contenere milioni di ribosomi. 2) Il reticolo endoplasmatico costituito da un labirinto di membrane paralllele che circondano il nucleo estedndendosi in molte regioni del citoplasma. Queste membrane sono generalmente costituite da diverse strutture a forma di sacche appiattite ed inmpilate in maniera compatta,le quali danno origine all'interno del citoplasma a compartimenti connessi tra loro. Lo spazio interno che si viene a formare chiamato Lume, e nella maggior parte delle cellula d origine ad un unico compartimento interno, che in comunicazione con lo spazio presente tra le membrane nucleari interne ed esterne. Le membrane del reticolo endoplasmatico ed il suo lume contengono una grande variet di enzimi che catalizzano diverse reazioni chimiche. E' possibile distinguere il reticolo endoplasmatico in liscio o rugoso. Il RE liscio ha un'aspetto tubulare e la superficie della sua membrana cellulare appare liscia.

Gli enzimi presenti nella membrana del RE liscio, catalizzano la sintesi di numerosi lipidi e carboidrati. Il RE liscio rappresenta la serie primaria di sintesi dei fosolipidi e del colesterolo (richiesti per la formazione delle membrane cellulari), sintetizza gli ormoni stereoidei a partire dal colesterolo e nelle cellule epatiche svolge un ruolo importante nella degradazione enzimatica del glicogeno di riserva, esso inoltre immagazzina ioni calcio. Il Re rugoso appare tale in quanto sulla sua superficie sono presenti i ribosomi, esso presenta 2 facce: - La luminale risulta nuda; - La citosolica punteggiata di ribosomi. I ribosomi attacati al RE sono detti ribosomi legati, quelli liberi si trovano in sospensione nel Citosol. Questo tipo di RE svolge un ruolo fondamentale nella sintesi e nell'assemblaggio delle proteine. Il processo il seguente: il ribosoma si attacca saldamente alla membrana del RE, all'interno del risoma si forma un tunnel che lo collega ad un poro del RE, le proteine sono trasportate attraverso questo tunnel e il poro che attraversa la membrana del RE nel lume del RE. Una volta nel Lume le proteine possono essere modificate da enzimi che aggiungono lipidi o carboidrati complessi. Le proteine che non sono state processate correttamente sono trasportate nel Citosol e degradate da complessi proteici detti proteasomi. Le proteine processate correttamente sono trasferire in altri compartimenti da vescicole di trasporto. 3)Nella maggior parte delle cellule il complesso del Golgi costituito da una serie di sacche membranose appiattite chiamate cisterne che, in alcune regioni possono apparire ringonfie in quanto sono piene di prodotti cellulari; ciascuna di queste sacche ha uno spazio interno detto lume.Ciascuna pila di vescicole di Golgi possiede 2 aree , denominate superfici cis s trans, tra le quali si trova la

regione mediale.Generalmente la superficie cis collocata vicino al nucleo ed ha la funzione di ricevere i materiali contenuti nelle vescicole di trasposti provenienti dal RE.La superficie trans pi vicina alla membrana plasmarica , impacchetta le molecole in vescicole che sono trasportate al di fuori del Golgi.I complessi del Golgi delle cellule vegetali producono polisaccaridi extracellulari , che sono utilizzati come compenenti della parete cellulare.Nelle cellule animali il complesso del Golgi sintetizza i lisosomi.Il Golgi inoltre processa , smista e modifica le proteine.Il trasporto delle proteine segue questo processo : i polipetidi sintetizzati sui ribosomi sono inseriti nel lume del RE, vengono aggiunti degli zuccheri con formazione di glicoproteine,le vescicole di trasporto veicolano le glicoproteine sulla superfice cis del Golgi , le glicoproteine sono ulteriormente modificate nel Golgi , le glicoproteine si portano sulla superfice trans ove sono impacchettate in vescicole di trasposto , le glicoproteine sono trasportate alla membrana plasmatica , infine il contenuto della vescicola di trasporto rilasciato dalla cellula.Per quanto riguarda il destino delle proteine rilasciate nel Golgi vi sono 2 ipotesi : la prima stabilisce che esse siano racchiuse in nuove vescicole che le trasportano da un compartimento ad un altro all interno del Golgi stesso.La seconda invece sostiene che le stesse cisterne si possono muovere dalla posizione cis alla trans.Entrambe le ipotesi potrebbero essere valide in quanto le glicoproteine potrebbero essere trasportate in entrambi i modi. 4) I lisosomi sono piccole vescicole piene di enzimi litici disperse nel citoplasma della maggior parte delle cellule eucariotiche.All'interno dei lisosomi i ricercatori hanno identificato pi di 40 enzimi digestivi diversi , in condizioni di pH = 5 , la maggior parte di essi attiva.I lisosomi primari si formano per gemmazione del Golgi.I loro enzimi

idrolitici sono sintetizzati nel RE rugoso.Mentre questi enzimi attraversano il lume del RE, degli zuccheri si attaccano alla molecola identificandola.Questo rpocesso permette al complesso del Golgi di scegliere quali enzimi sono destinati ai lisosomi piuttosto che farli uscire dalla cellula.Quando cellule capaci di fagocitosi ingeriscono batteri o frammenti, questi vengono racchiusi da una vescicola formata dalla membrana plasmatica.Uno o pi lisosomi primari si fondono con queste vescicole contenenti il materiale estraneo formando una vescicola pi grande detta lisosoma secondario.Infine i potenti enzimi digestivi del lisosoma vengono a contatto con le molecole estranee degrandandole nei loro componenti base. 5)I perossisomi sono organuli rivestiti da membrana che contengono enzimi in grado di catalizzare quelle reazioni metaboliche nelle quali l'idrogeno trasferito dai vari composti all'ossigeno.Durante queste reazioni,si forma perossido di idrogeno (H2O2) che viente utilizzato per detossificare determinati composti.Un eccesso di H2O2 tossico per la cellula, i perossisomi contengono l'enzima catalasi che in grado di degradare rapidamente il H2O2 rendendolo innocuo.Una delle loro funzioni principali la degradazione degli acidi grassi; inoltre essi sintetizzano alcuni fosfolipidi che compongono la guaina isolante delle cellule nervose.Nei semi delle piante esistono dei perossisomi specializzati detti gliossisomi che permettono di traformare gli acidi grassi in zuccheri ( le cellule animali non contentono i gliossisomi). 6)Quando una cellula assume energia dall'ambiente che la circonda, questa energia si trova generalmente sotto forma di cibo o sotto forma di energia luminosa.Affinch questa forma di energia sia utilizzabile dalla cellula essa deve essere convertita nei mitocondri o nei cloroplasti;la forma in cui viene generalmente convertita l'energia L'ATP,

l'energia chimica dell'ATP pu essere utlizzata dalla cellula per consentire che avvengano diverse reazioni chimiche.I mitocndri ed i cloroplasti si accrescono e si riproducono autonomamente, essi contengono piccole quantit di DNA che codificano per alcune delle loro proteine.Secondo la teroria endosimbiontica i cloroplasti ed i mitocondri si sarebbero evoluti a partire da organismi procariotici che si stabilirono all'interno di cellule pi grandi , perdendo in seguito la capacit di funzionare in maniera autonoma.Nei mitocondri avviene la respirazione aerobica, un processo che trasforma l'energia presente nel cibo in ATP.Durante la respirazione aerobica atomi di ossigeno e di carbonio vengono rimossi dalle molecole di cibo, come il glucosio e convertiti in anidride carbonica ed H2O.I mitocondri hanno dimensioni variabili che vanno da 2 agli 8 micrometri.Ciscuno di essi circondato da una doppia membrana che da origine a due compartimenti distinti : lo spazio inter-membrana che si viene a formare tra la membrana interna ed esterna e la matrice , che il compartimento circondato dalla membrana interna e contiene gli enzimi che degradano le molecole alimentari e convertono la loro energia in altre forme di energia chimica.La membrana mitocondriale esterna liscia, in un certo senso paragonabile ad un setaccio attraverso il quale possono passare molecole di grandi dimensioni.Al contrario la membrana mitocndriale interna selettivamente permeabile, pu essere cio attraversata solo da alcuni tipi di molecole.Tale membrana ripiegata per formare estroflessioni chiamate creste mitocondriali, che si estendono all'interno della matrice.Le creste aumentano enormemente l'area superficiale della membrana interna , fornendo una superfice in cui avvengono le reazioni che trasformano l'energia chimica delle molecole di cibo in ATP.I mitocondri possono avere

anche effetti sulla salute a causa della perdita di elettroni : questi elettroni formano radicali liberi che risultano tossici e molto reattivi ( si legano con altri composti interferendo con le normali reazioni cillulari).I mitocondri gocano un ruole fondamentale nella morte cellulare programmata o apoptosi.Al contrario della necrosi che consiste nella morte cellulare non programmata e che causa infiammazione anche ad altre cellule , l'apoptosi parte dello sviluppo normale e del bilanciamento del numero cellulare.Quando un mitocndrio viene danneggiato , nella sua membrana si aprono grossi pori che causano il rilascio nel citoplasma del citocromo c , una proteina importante nella produzione di energia.Il citocromo c induce l'apoptosi attivando un gruppo di enzimi noti come caspasi che degradano i componenti vitali della cellula.Alcune cellule di piante ad alghe effettuano la fotosintesi , una serie complessa di reazioni in cui l'energia luminosa viene trasformata nell'energia chimica del glucosio e di altri carboidrati.I cloroplasti contengono i pigmenti verdi , le clorofille , che intrappolano l'energia luminosa.I cloroplasti contengono anche i carotenoidi , pigmenti gialli ed arancioni in grado di assorbire la luce.I cloroplasti sono strutture a forma di disco e , sono formati da una serie di sacche ripiegate.La membrana interna contiene uno spazio interno pieno di liquido detto stroma che contiene gli enzimi necessari per la produzione di carboidrati.I cloroplasti sono dei plastidi che producono ed immagazziano sostanze di riserva nei vegetali.Tutti i plastidi si sviluppano da proplastidi ( organuli predecessori che i trovano in cellule non specializzate).Un sistema di membrane , sospeso nello stroma cosiste di un gruppo di sacche appiattite a forma di disco interconnesse dette tilacoidi) , pile di tilacoidi dette grana. Le membrane di tilacoidi formano un terzo compartimento nei cloroplasti , il lume tilacoidale.

7) Molte delle funzioni svolte dai lisosomi , sono svolte nelle cellule vegetali dai vacuoli , membrana del vacuolo facente parte del sistema di endomembrane detta tonoplasto. I vacuoli svolgono un ruolo importante nella crescita e nello sviluppo delle piante. Man mano che si accumula l'acqua essi crescono finch non si forma un unico grande vacuolo centrale , in questo modo la cellula cresce di dimensioni.Poich il vacuolo contiene un alta concentrazione di soluti , accumula acqua e preme sulla parete cellulare ; questa pressione idrostatica nota come pressione di turgore responsabile della forza meccanisca delle cellule vegetali , il vacuolo inoltre importante per l'omeostasi ( i prodotti tossici vengono demoliti dai vacuoli). La maggior parte dei protozoi possiede i vacuoli nutritivi che si fondono con i lisosomi in modo tale che il tubo venga digerito ; altri hanno invece i vacuoli contrattili che permettono alla cellula di eliminare l'acqua in eccesso. Diciamo ora qualcosa sul citoscheletro. Il citoscheletro costituito da una rete di fibre proteiche , esso oltre a fornire supporto meccanico , serve per trasportare materiali all'interno della cellula e durante la divisione cellulare; il citoscheletro altamente dinamico e cambia in continuazione.I microtubuli sono i componenti piu spessi del citoscheletro , hanno un diametro di 25 nm e possono arrivare a misurare diversi micrometri. Oltre a svolgere un ruolo strutturale nella formazione del citoscheletro essi sono coinvolti nel movimento dei cromosomi nella divisione cellulare. I micotubuli sono costituiti da proteine molto simili : l' e la tubulina , esse si combinano per formare un dimero. Un microtubulo si allunga per addizzione di diimeri di tubulina. Diverse proteine associate ai microtubuli (MAP) sono state divisi in MAP strutturali e MAP motrici.Le MAP strutturali aiutano a regolare

l'assemblaggio dei microtubuli e poi legano con legami crociati i microtubuli ed altri polimeri del citoscheletro ; le MAP motrici utilizzano l'energia contenuta nel ATP per generare movimento. I microtubuli hanno un estremit pi ed una meno ( la pi si allunga pi velocemente) , la proteina chinesina muove gli organuli verso l'estremit positiva dei microtubuli , la dineina invece verso l'estremit meno. I microfilamenti , chiamati filamenti di actina sono fibre flessibili e solide del diametro di circa 7nm , ciascun microfilamento costituito da stringhe intrecciate costituite da actina. Nelle cellule muscolare i microfilamenti sono associati a filamenti composti di un altra proteina , la miosina.I filamenti intermedi sono resistenti e flessbili ed hanno un diametro di circa 10nm , si pensa che essi forniscano sostegno meccanico , stabilizzando cosi la forma della cellula. I filamenti intermedi sono uniti agli altri componenti del citoscheletro mediante proteine.Vi da dire che tutte le cellule eucariotiche posseggono microtubuli e microfilamenti , ma solo alcuni animali , come i vertebrati , posseggono i filamenti intermedi. Per effettuare le numerose reazioni chimiche necessarie per la vita, la cellula deve mantenere un ambiente interno appropriato. Tutte le cellule sono circondate da una membrana plasmatica, che non solo separa la cellula dall'ambiente esterno, ma regola anche il passaggio delle sostanze dentro e fuori la cellula. Le propriet delle membrane permettono loro di svolgere funzioni cellulari vitali,esse regolano il passaggio dei materiali, suddividono la cellula in compartimenti, fungono da superfici per le reazioni chimiche,e trasmettono segnali

Le membrane biologiche

tra l'ambiente esterno e l'interno della cellula; permettono inoltre la comunicazione tra le cellule. I fosfolipidi sono i principali responsabili delle propriet fisiche delle membrane biologiche. Un fosfolipide contiene due catene di acidi grassi unite a due dei tre atomi di carbonio di una molecola di glicerolo (parte apolare-idrofobica). Legato al terzo carbonio del glicerolo vi un gruppo fosfato carico negativamente, il quale a sua volta legato ad un gruppo organico polare( parte idrofilica-polare). Le molecole come queste che hanno sia regioni idrofiliche che idrofobiche distinte sono dette molecole anfipatiche. All' interno della membrana i fosfolipidi si sistemano formando un doppio strato, questo dato da: 1) due regioni distinte (una idrofilica e una idrofobica), 2) una forma cilindrica che permette loro di associarsi con l'acqua per formare un doppio strato. I fosfolipidi e le proteine sono presenti nelle membrane secondo il modello a mosaico fluido (proposto nel 1972 da Singer e Nicolson); secondo questo modello le membrane sono costituiute da un doppio strato fluido di molecole fosfolipidiche nel quale le proteine sono incastrate come le tessere di un mosaico. Questo modello non statico, in quanto le proteine cambiano continuamente posizione e si muovono come degli ice-berg che galleggiano in un fluido costituio da fosfolipidi. Le due principali classi di proteine di membrana sono le integrali e le periferiche. Le integrali sono strettamente legate alla membrana e possono essere rilasciate solo in seguito a distruzione del doppio strato; queste proteine sono anfipatiche: le loro regioni idrofiliche si estendono fuori dalla cellula o nel citoplasma, mentre le regioni idrofobiche interagiscono con

le code dei fosfolipidi di membrana. Alcune proteine non si estendoono completamente all' interno della membrana, molte altre dette proteine transmembrana si estendono attraverso esse. Le proteine di membrana periferiche non sono invece incluse nel doppio strato lipidico, ma sono localizzate sulle superfici interna o esterna della membrana plasmatica,generalmente legate alle regioni esposte delle proteine intregrali attraverso interazioni non-covalenti. Le proteine di membrana che andranno a formare la superfice interna della membrana plasmatica sono prodotte dai ribosomi liberi e si muovono verso la membrana attraverso il citoplasma. Queste proteine vengono inizialmente formate dai ribosomi associati al RER , passano poi attraverso la membrana del RE e giungono nel lume dove , in seguito all'aggiunta di zuccheri diventano glicoproteine. Successivamente avviene il trasporto della glicoproteina al complesso del Golgi dove viene ulteriormente modificata, successivamente avviene il trasporto della stessa sulla membrana plasmatica, infine avviene la fusione tra la vescicola di trasporto e la stessa membrana plasmatica (il lato interno della vescicola di trasporto diventa la parte esterna della membrana plasmatica). Le molecole proteiche che costituiscono la membrana biologica sono orientate asimmetricamente. Una membrana viene detta permeabile ad una data sostanza, se le permette di attraversarla, impermeabile il contrario. Le membrane biologiche sono selettivamente permeabili, ovvero permettono il passaggio di alcune sostanze . I sistemi delle proteine di trasporto che trasferiscono ioni,amminoacidi, zuccheri ed altre molecole polari

necessarie attraverso le membrane sembrano essersi evoluti molto precocemente nel corso dell'evoluzione delle cellule. Le proteine carrier (dette anche trasportatori), legano lo ione o la molecola e subiscono un cambiamento conformazionale che permette il trasferimento della molecola attraverso la membrana. Il trasferimento di soluti ad opera delle proteine carrier localizzate all' interno della membrana vine definito trasporto mediato da carrier. I trasportatori ABC costituiscono un gruppo importante di proteine carrier. L'acronimo ABC sta per ATP-binding cassette ( cassetta che lega l'ATP , esse utilizzano l'energia derivante dall' idrolisi dell'ATP per trasporatre alcuni ioni , zuccheri e polipetidi). Le proteine canale formano dei tunnel detti pori attraverso la membrana, molti di questi canali sono controllati, il che significa che possono essere aperti o chiusi. Le porine sono proteine trasmembrana che consentono il passaggio di acqua o vari soluti attraverso la membrana, queste proteine sono costituite da -foglietti ripiegati a barilotto che formano dei pori; le acquaporine sono delle porine che fungono da canali controllati per l'acqua. Esistono 2 tipi di tasporto quello attivo e quello passivo . Il trasporto passivo non richiede un dispendio di energia metabolica da parte della cellula; molti ioni e molecole di piccole dimensioni attraversano la membrana per diffusione ; esistono due tipi di diffusioni, la semplice, e la facilitata. La diffusione semplice avviene per mezzo dell'energia cinetica presente nelle molecole,questo tipo di energia fa si che le molecole si muovano casualmente.

Consideriamo ora due regioni, una a maggiore concetrazione di molecole, e l'altra a minore concentrazione; il processo di diffusione avviene quando attraverso movimenti casuali le molecole presenti nella zona ad alta concentrazione si spostano nella regione a mionore concentrazione o viceversa,nel primo caso si parler di diffusione secondo gradiente di concentrazioine (da una zona pi concentrata a una meno concentrata), nel secondo caso si parler di diffusione contro gradiente di concetrazione(da una con menore concentrazione ad una con maggiore concentrazione); ovviamente il primo caso pi probabile. Nella diffusione semplice attraverso una membrana biologica, le molecole di soluto apolari di piccole dimensioni si muovono direttamente attraverso la membrana, secondo il loro gradiente di concentrazione. La velocit della diffusione semplice direttamente proporzionale alla concentrazione del soluto; pi concentrato il soluto e pi rapido la sua diffusione. Un tipo particolare di diffusione data dall'osmosi , che comporta il movimento netto d'acqua attraverso una membrana selettivamente permeabile da una regione a concentrazione maggiore ad una regione a concentrazione minore.Le molecole d'acqua si muovono in entrambe le direzione , ma il movimento netto ( come in tutte le altre diffusioni) avviene dalla zona a concentrazione maggiore alla zona a concentrazione minore.Il principio su cui si basa l'osmosi , pu essere rappresentanto per mezzo di un tubo ad U.Tale tubo diviso in due parti da una membrana selettivamente permeabile attraverso la quale possono passare le molecole di solvente, ma non quelle di soluto.Da un lato viene posta una soluzione acqua/soluto mentre dall'altro lato solo acqua distillata.Nella parte ove vi acqua/soluto vi una concentrazione effettiva di acqua +

bassa rispetto all'altro lato ( acqua distillata) , ci accade poich le molecole di soluto si legano a quelle d'acqua e quest'ultime non sono pi libere di attraversare la membrana.Avviene dunque un movimento netto di molecole dalla zona dell'acqua pura a quella dell'acqua/soluto.Ne risulta che il livello del fluido cala dalla parte dell'acqua pura ed aumenta nella parte acqua/soluto.Dato che le molecole di soluto non possono attraversare la membrana , non sar possibile raggiungere l'equilibrio.Il peso della colonna di fluido che cresce esercita una pressione sufficiente ad impedire ulteriori cambiamenti a livello del fluido , anche se le molecole d'acqua continuano ad attraversare da ambo i lati la membrana semiperbeabile.Si difinisce pressione osmotica di una soluzione la pressione che bisogna esercitare sul lato di una membrana selettivamente permeabile contente la concentrazione maggiore di soluto per impedire la diffusione dell'acqua per osmosi dal lato contente la concentrazione minore di soluto. Nel compartimento fluido di tutte le cellule vivente si trovano sali , zuccheri ed altre sostanze che conferiscono al citosol una certa pressione osmotica.Se una cellula viene immersa in un fluido con pari pressione osmotica non vi alcun movimento netto di molecole d'acqua in nessuna delle 2 direzioni .Si dice che il fluido esterno isotonico ( stessa concentrazione di soluti ) rispetto al fluido cellulare. Se i fluidi circostanti hanno una concentrazione di sostanze disciolte maggiore rispetto alla concentrazione cellulare si dice che hanno una pressione osmotica pi alta rispetto alle cellule e sono dunque ipertonici , la cellula dunque tendera a raggrinzirsi e morire.Se i fluidi circostanti contengono una concentrazione pi bassa di materiali disciolti rispetto alla cellula questi hanno pressione osmotica pi bassa e sono detti ipotonici rispetto alla

cellula , in questa caso l'acqua entra nella cellula e la fa rigonfiare. Le pareti cellulari rigide di piante , alghe , batteri e funghi fanno si che queste cellule possono stare in un mezzo esterno molto diluito senza lisarsi. A casua delle sostanze disciolte nel loro citoplasma le cellule sono ipertoniche rispetto al mezzo esterno. L'acqua entra nelle cellule per osmosi riempiendo i loro vacuoli centrali e facendo distendere le cellule ; si crea cosi la pressione di turgore contro le pareti cellulari rigide. Se una cellula dotata di parete cellulare viene posta in un mezzo ipertonico si ha la fuoriuscita di acqua , il suo contenuto si raggrinzisce e la membrana plasmatica si separa dalla parete cellulare ; in un processo noto come plasmolisi. Nella diffusione facilitata una specifica proteina di trasporto rende la membrana permeabile ad un determinato soluto come uno ione o una molecola polare ; uno specifico soluto pu essere trasportato dall'interno all'esterno o viceversa ma il movimento netto avviene sempra da una regione a concentrazione maggiore ad una a concentrazione minore.Analizziamo ora i meccanismi di diffusione delle proteine canale e delle carrier. Alcune proteiene canale sono porine , che formano tunnel piuttosto ampi attraverso i quali passano acqua e determinati soluti , tuttavia la maggior parte delle proteine canale forma stretti canali che trasportano specifici ioni secondo gradiente , questi canali ionici sono definiti canali controllati , in quanto possono essere sia aperti che chiusi. Il trasporto di soluti attraverso le protiene carrier pi lento rispetto a quello delle proteine canale.La proteina carrier lega una o pi molecole di soluto su un lato della membrana , dopo di che subisce un cambiamento di forma che determina lo spostamento del soluto sull'altro lato della

membrana , un esempio di diffusione facilitata mediata da una proteina carrier il trasporto del glucosio.Una proteina carrier nota come trasportatore del glucosio 1 o GLUT 1 trasporta il glucosio all'interno dei globuli rossi.I globuli rossi riescono a mantenere bassa la concentrazione di glucosio fosforilandolo e trasformandolo in glucosio fosfato (che ha carica elettrica e pu attraversare la membrana e poich questa molecole differente dal glucosio , essa non contribuisce al gradiente dato dal glucosio ; in questo modo viene mantenuta un stabilita concentrazione dello stesso).Un'altra somiglianza con il meccanismo enzimatico sta nel fatto che la proteina di trasporto giunge alla saturazione quando la molecola trasportata si trova ad alte concentrazioni. Molte volte capita che una cellula abbia bisogno di trasportare i soluti contro gradiente di concentrazione ; questo perch necessario che alcune sostante si trovino a cocentrazioni maggiori dentro la cellula rispetto all'ambeinte esterno.Mentre l'energia per la diffusione fornita dal gradiente di concentrazione della sostanza che deve essere trasportata , il trasporto attivo richiede un dispendio di energia metabolica che alimenti direttamente il processo.Un sistema di trasporto attivo pompa materiali da una zona a bassa concentrazione ad una ad alta concentrazione.L'energia che immagazzinata nel gradiente di concentrazione , non solo non disponibile per il sistema , ma anzi lavora contro di esso.In molti casi viene usata l'energia proveneinte dal ATP.Nel trasporto attivo indiretto invece , un gradiente di concentrazione fornisce l'energia per il cotrasporto di un'altra sostanza , come uno ione. Uno degli esempi pi calzanti di trasporto attivo la pompa sodio-potassio , presente in tutte le cellule animali.La pompa una proteina carrier specifica presente

nella membrana plasmatica ; essa utilizza l'energia derivante dall'idrolisi dell'ATP per pompare ioni sodio fuori dalla cellula e ioni potassio dentro la cellula ; pi nello specifico : per 2 ioni potassio che entrano , ne escono 3 di sodio.Poich questo gradiente di concentrazione costituito da ioni , si stabilisce un potenziale elettrico attraverso la membrana e pertanto si dice che essa polarizzata.Pur avendo i 2 ioni (sodio e potassio) carica positiva , dato che per 3 che ne escono , ne entrano 2 si viene a generare un gradiente elettico, che guida gli ioni attraverso la membrana plasmatica.L'attivit della pompa aiuta a mantenere una separazione di cariche attraverso la membrana , che viene definita , potenziale di membrana.Dato che ai due lati vi sia una differenza di concentrazione , che di carica , si genera un gradiente elettrochimico , esso accumula energia che pu essere usata per altri tipi di lavoro cellulare.Riassumendo dunque ,le pompe sodio potassio sono proteine trasmembrana e subendo una traformazione possono scambiare il sodio con il potassio attraverso la membrana.L'energia necessaria per cambiare la forma della pompa durante lo scambio fornito dal ATP .Alcune proteine carrier come le pompe protoniche , trasportano solo un tipo di sostanza in una sola direzione.Questo processo definito uniporto ; se il trasporto di due sostanze nella stessa direzione si chiama simporto ; proteine che invece trasportano due sostanze ma in direzioni opposte effettuano l'antiporto.Un sistema di cotrasporto muove invece i soluti attraverso una mebrana mediante un trasporto attivo indiretto.Il soluto portato attraverso gradiente fornisce l'energia necessaria al trasporto del soluto contro gradiente , ovviamente per alimentare la pompa che genera il gradiente necessario comunque ATP.

L'esocitosi si ha quando le cellule espellono prodotti di scarto o particolari prodotti di secrezione , come gli ormoni , mediante la fusione di vescicole con la membrana plasmatica,si ha dunque l'incorporazione della membrana della vescicola secretoria nella membrana plasmatica e quindi il rilascio del contenuto della vescicola nella cellula.Nell'endocitosi il matriale viene introdotto nella cellula ; vi sono diversi tipi di endocitosi : nella fagocitosi le cellule ingeriscono grandi particelle solide come batteri o cibo ; nella pinocitosi la cellula introduce materiale liquido ; nell 'endocitosi mediata da recettore molecole specifiche si combinano cone le proteine recettori della membrana plasmatica della cellula. Il colesterolo trasportato nel sangue come componente di particelle chiamate lipoproteine a bassa densit (LDL) . Il sistema dell'endocitosi mediata da recettori il seguente : il ligando ( molecola che si lega in modo specifico ad un recettore) si lega ai recettori presenti nelle fossette rivestite della membrana plasmatica , si forma un vescicola rivestita per endocitosi , il rivestimento si stacca dalla vescicola , la vescicola priva di rivestimento si fonde con un endosoma (comportimento) , i ligandi si separano dai recettori , l'endosoma si fonde con un lisosoma primario formando un lisosoma secondario , il contenuto del lisosoma secondario viene degradato e rilasciato nel citosol.

ENERGIA E METABOLISMO
Definiamo materia tutto ci che ha una massa e occupa uno spazio; l'energia pu essere definita come la capacit di compiere lavoro, ossia produrre una variazione di stato o di moto nella materia. L'energia pu essere espressa o in unit di lavoro (kj), oppure in unit di energia termica (kcal); 1 kcal

corrisponde a 4,184 kj. L'energia cinetica, cio l'energia di movimento utilizzata per compiere lavoro, l'energia potenziale la capacit di svolgere lavoro in base alla posizione o stato di un corpo,mentre l'energia chimica l'energia potenziale immagazianata in legami chimici. Tutte le attivit del nostro universo sono regolate dalla termodinamica. Quando parliamo di termodinamica utilizziamo il termine sistema per far riferimento all'oggetto studiato, tutto ci che si trova al di fuori del sistema andr a costituire l'ambiente esterno. Un sistema pu essere aperto se scambia energia con l'ambiente esterno, mentre si definir sistema chiuso quando non avverranno scambi di energia con l'esterno; i sistemi biologici sono sistemi aperti. La termodinamica si basa su due leggi: 1) legge di conservazione dell'energia, cio l'energia non pu essere n creata e n distrutta, ma pu essere trasferita o trasformata in altra forma di energia; da ci deriva che la somma dell'energia totale di un sistema con l'ambiente esterno rimane invariata. 2) La seconda legge della termodinamica dice che quando l'energia convertita da una forma ad un'altra una parte di essa verr persa sotto forma di calore. Il calore l'energia cinetica posseduta dalle particelle che si muovono in maniera casuale, esso non pu compiere lavoro. Diversamente invece l'energia termica che fluisce da un oggetto a temperatura maggiore ad uno a temperatura minore, pu compiere lavoro. Una forma di energia pi disorganizzata meno utilizzabile; per determinare il grado di disordine noi usiamo l'entropia (S), ossia la misurazione del disordine, da ci deriva che

l'entropia dell' universo in costante aumento.Non esiste al mondo macchina o sistema che abbia una conversione di energia pari al 100%. Il metabolismo l'insieme delle trasformazioni chimiche che avvengono in un organismo vivente.Il metabolismo di un organismo consiste di molte serie di reazioni chimiche o vie metaboliche che si intersecano e che possono essere fondamentalmente di due tipi diversi : l'anabolismo ( varie vie metaboliche nelle quali molecole complesse sono sintetizzate a partire da sostanze pi semplici ) ed il catabolismo ( vie metaboliche nelle quali molecole pi grandi vengono scisse per dare vita a molecole pi piccole).Entrambi sono complementari in quanto l'energia rilasciata dal catabolismo viene utilzzata per azionare le vie anaboliche , che invece necessitano di energia.Nel corso di qualsiasi reazione chimica , comprese le reazioni metaboliche cellulari , alcuni legami chimici delle molecole che reagiscono si rompono e se ne formano di nuovi.L'energia di legame l'energia necessaria per romperlo ; la somma di tutte le energie di legame di un sistema equivalente alla sua energia potenziale totale , l'entalpia (H).Entropia ed antalpia sono connesse da una terza forma di energia : l'energia libera (G)/ (Gibbs) , che rappresenta la quantit di energia di un sistema , disponibile a compiere lavoro alle condizioni tipiche di una reazione biochimica.L'equazione che lega queste 3 forme di energia : H = G+TS. Se si assume che l'entropia sia 0 , l'energia libera risulta essere uguale all'energia potenziale totale (H) , un aumento di entropia riduce la quantit di energia libera ; l'equazione pu quindi essere espressa come : G = H-TS. Questa formula pu essere utilizzata per comprendere se una reazione chimica rilascia energia oppure dovr assorbirla dall'esterno ; seppure l'energia libera non si possa misurare , si pu

misusra la variazione della stessa. G e H si misurano in kj x mol , mentre S si esprime in kj/kelvin. Una reazione esoergonica rilascia energia ed definita spontanea o in discesa , dai pi alti a pi bassi valori di G ; poich nel suo stato finale la quantit totale di G inferiore rispetto al valore dello stato iniziale , il G negativo. Una reazione endoergonica definita tale quando nel suo svolgimento si ha un aumento di G.Poich l'energia libera dei prodotti maggiore di quella dei reagenti , G ha un valore positivo.Questa reazione per avvenire ha bisogno di energia dall'esterno.Una reazione chimica costituita da reagenti e prodotti ; se nel corso della nostra reazione reversibile aumentiamo la concentrazione dei reagenti oppure andiamo a togliere una certa quantit di prodotto l'equilibrio verr spostato verso destra ed una maggiore quantit di reagenti sar trasformata in prodotti. Un effetto opposto , ossia uno spostamento verso sinistra si verifica se si aumenta la concentrazione dei prodotti oppure se si rimuovono i reagenti ; la variazione reale di G di una reazione definita matematicamente allo scopo di comprendere questi effetti , che dipendono dalle concentrazioni iniziali relative dei reagenti e dei prodotti. Nelle reazioni accoppiate , la reazione esoergonica (favorevole termodinamicamente) fornisce l'energia necessaria per spingere la reazione endoergonica (sfavorevole termodinamicamente). In tutte le cellule viventi , l'energia viene temporaneamente immagazzinata all'interno di uno straordinario composto chimico : l'adenosina trifosfato (ATP) ; l'ATP trasporta per periodi molto brevi energia direttamente disponibile per le reazioni cellualari .L'ATP un nucleotide formato da 3 parti : l'adenina (base organica azotata) , il ribosio (zucchero a cinque atomi di carbonio) e 3 gruppi fosfato inorganici (atomi di fosforo che legano atomi di

ossigeno).Con la rimozione del gruppo fosfato terminale del ATP si ha la formazione di ADP ; se il gruppo fosfato non trasferito ad un altra molecola , viene liberato come fosfato inorganico (Pi).La reazione di idrolisi ha un valore di G negativo e relativamente alto (composto altamente energetico).Parliamo di una reazione di fosforilazione , quando un gruppo fosfato trasferito dall'ATP ad un altro composto .Nel caso in cui volessimo traformare AMP in ADP o ADP in ATP sar invece necessario sommintrare energia ( reazione endoergonica).Una cellula mantiene un rapporto tra ATP e ADP molto alto ( 10 ATP per 1 ADP) , questo avveiene poich in questo modo l'idrolisi dell' ATP ancora pi esoergonica ed duqnue maggiormente in grado di trascinare le reazioni endoergoniche ad essa accopppiate. L'energia pu anche essere trasferita mediante la cessione di elettroni ; l'ossidazione il processo chimico mediante il quale una sostanza perde elettroni , mentre la riduzione il processo complementare nel quale una sostanza acquista elettroni.La riduzione e l'ossidazione avvengono simultaneamente , e per queste sono dette reazioni di ossidoriduzione o redox , insieme agli elettroni la sostanza che si ossida rilascia energia che viene acquistata con gli elettroni dalla sostanza che si riduce.Uno degli accettori pi frequenti di elettroni il nicotinammide adenina dinucleotide (NAD+) , quando esso ridotto accumula temporaneamente delle grosse quantit di energia libera : XH2 + NAD+-->X+NADH+H+ . Si noti che il NAD+ si riduce quando si combina con l'idrogeno.Il NAD+ uno ione con una carica netta +1 , quando vengono aggiunti un protone e due elettroni , la carica positiva del NAD+ neutralizzata e si genera la forma ridotta del composto , il NADH.Il nicotinammide adenina dinucleotide fosfato (NADP+) un accettore di idrogeno , chimicamente simile al NAD + ma contenente un gruppo fosfato in pi.A differenza del NADH ,

la forma ridotta del NADP+ non coinvolta nella sintesi dell'ATP.Altri importanti accettori di atomi di H o elettroni sono il FAD e il citocromo.Il Flavina adenina dinucleotide (FAD) un nucleotide accettori di atomi di idrogeno e dei loro elettroni , la forma ridotta il FADH2.I citocromi sono delle proteine contenti ferro , il quale accetta elettroni dall'idrogeno e li trasferisce ad altri composti.Vi da specificare che nel corso di una reazione non facile rimuovere uno o pi elettroni da un composto covalente , molto pi facile rimuovere un atomo intero , per questa ragione le reazioni biologiche redox utilizzano il trasferimento di un atomo di idrogeno piuttosto che di un elettrone solo. Gli enzimi sono dei catalizzatori biologici che influenzano la velocit di una reazione chimica senza essere consumati dalla reazione stessa. L'enzima catalasi l'enzima con la pi elevata capacit catalitica conosciuta ( esso si occupa della decomposizione del H2O2 (perossido di idrogeno)). La caratteristica di una qualsiasi reazione l'esistenza di una barriera energetica , conosciuta come energia di attivazione (EA) , essa corrisponde alla quantit di energia necessaria per rompere i legami chimici e dare il via alla stessa reazione. L'enzima funziona formando un complesso intermedio instabile con il substrato (la sostanza sulla quale agisce) , quando il complesso enzima substrato (ES) si rompre , il prodotto viene rilasciato .Ogni enzima contiene uno o pi siti attivi che sono porzioni dell'enzima che possono interagire con i substrati per formare i complessi ES ( do solito il sito attivo un'invaginazione o una cavit logalizzata sulla superfice della molecoa enzimatica). Quando il substrato si lega all'enzima , ne determina una modificazione nota come adattammento indotto. A causa della stretta correlazione esistente tra la forma del sito attivo e la forma del substrato , la maggior

parte degli enzimi altamente specifica.Alcuni enzimi sono costituiti da una sola proteina , altri sono costituiti da 2 parti distinte : una proteina detta apoenzima ed un cofattore (componente chimica aggiuntiva).Un composto organico non proteico che si lega ad un apoenzima e funge da cofattore detto coenzima ( da soli ne l'apoenzima ne il cofattore hanno prorpiet enzimatica / catalitica , insieme invece si).Alcuni esemi di coenzimi sono Il NADH , il NADPH , il FADH2 (trasferiscono elettroni) , quando l'ATP trasferisce gruppo fosfato funge da coenzima.Un altro coenzima , il coenzima A coinvolto nel trasferimento di gruppi derivanti da acidi grassi organici. La maggior parte degli enzimi lavora a temperature che si aggirano attorno alla T corporea (35-40) , a livelli di pH alti (6-8) tranne la pepsina un enzima per la digestione delle proteine secrete dalle cellule ghiandolari della mucosa gastrica che lavora a condizione di pH acido (2). Quando gli enzimi lavorano in sequenza si parla di via metabolica.Il tipo di regolazione enzimatica , in cui la formazione di un prodotto inibisce una reazione a monte chiamata inibizione a feedback (o retroazione).Alcuni enzimi possiedono un sito allosterico distinto dal sito attivoLe sostanze che influenzano l'attivit enzimatica legandosi al sito allosterico sono detti regolatori allosterici , alcuni sono inibitori(mantengono l'enzima in forma inattiva ),altri attivatori(stabilizzano la forma attiva dell'enzima).L'inibizione enzimatica pu ossere reversibile o irreversibile ,gli inibitori reversibili sono sostanze che formano con l'ezima legami chimici deboli ; l'inibizione reversibile pu essere competititva o non competitiva.L'inibizione competitiva si ha quando l'inibitore compete con il substrato per il legame con il sito attivo dell'enzima.Nell inibizione non competitiva l'inibitore si lega all'enzima in un sito diverso dall'attivo ,

questo tipo di inibizione altera l'enzima impedendo al sito attivo di legarsi al substrato.Nell'inibizione irreversibile l'inibitore inattiva permenentemente o distrugge un enzima combinandosi con un suo gruppo funzionale nel sito attivo La maggior parte degli organismi, sia eucarioti che procarioti , utilizza una forma di respirazione cellulare che richiede ossigeno e che per tale motivo detta respirazione aerobica ; mediante la respirazione aerobica , le sostanze nutritive sono catabolizzate in CO2 e H2O.La maggior parte delle cellule utilizza la respirazione aerobica per ottenere energia dal glucosio , che entra nelle cellule attraverso una speciale proteina di trasporto della membrana plasmatica.La reazione complessiva della respirazione aerobica del glucosio pu essere cosi reassunta : C6H12O6 + 6 O2+6 H2O ---->6 CO2 + 12 H2O + energia. L'acqua presente ad entrambi i lati dell'equazione globale poich essa un reagente in alcune reazioni ed un prodotto in altre. La CO2 prodotta per rimozione degli atomi di idrogeno dal glucosio , mentre l H2O si forma dal trasferimento degli atomi di idrogeno all'ossigeno. Dal momento che il trasferimento degli atomi di idrogeno equivalente al trasferimento di elettroni , questo processo una reazione di ossido-riduzione (redox) , in cui il glucosio ossidato mentre l'ossigeno ridotto.Le reazioni chimiche che fanno parte della respirazione aerobica del glucosio possono essere raggruppate in 4 stadi.Negli eucarioti il primo stadio ( la glicolisi) avviene nel citosol ; il resto avviene all'interno dei mitocondri. Nelle cellule procariotiche che utilizzano la respirazione aerobica , tutti questi processi avvengono nel citosol e sono associati alla membrana plasmatica ( dal momento che i procarioti sono privi di mitocondri).

La sintesi di ATP nelle cellule

Analizziamo ora velocemente i 4 stadi che tratteremo in seguoti in maniera pi approfondita : 1)Glicolisi : Una molecola di glucosio ( 6 atomi di C) trasformata in 2 molecole di piruvato ( a 3 atomi di C ciascuna).Parte dell'energia del glucosio utilizzata per la formazione di 2 tipi di trasportatori di energia : ATP e NADH2. Il NADH una molecola ridotta che trasferisce energia mediante il trasferimento di elettroni come parte di atomi di idrogeno. 2) Formazione dell'acetil coenzima A : Ciascuna molecola di piruvato , nel mitocondrio , si ossida per dare luogo ad una molecola di acetato ( 2 atomi di C) , che reagisce con il coenzima A per formare l'acetil coenzima A ; in questi passaggi si formano NADH e come prodotto di scarto CO2. 3) Ciclo dell'acido citrico : Il gruppo acetato dell'acetil coenzima A reagisce con una molecola a 4 atomi di carbonio (ossalacetato) , per formare una molecola a 6 atomi di carbonio ( citrato).Attraverso il ciclo , il citrato , riportato ad ossalacetato in una serie di reazioni che portano all'estrazione di energia per formare ATP , alla formazione dei composti ridotti altamente energetici NADH e FADH2 e al rilascio di CO2come prodotti di scarto. 4)Catena di trasporto degli elettroni e chemiosmosi : Gli elettroni estratti dal glucosio negli stadi precedenti sono trasferiti dal NADH e dal FADH2 ad una catena di molecole accettatrici di elettroni.In ogni trasferimento di elettroni da un accettore al succesivo , una parte della loro energia utilizzata per pompare ioni H (protoni) attraverso la membrana mitocondriale interna dando origine ad un gradiente protonico.Nella chemiosmosi , l'energia del gradiente protonico infine utilizzata per produrre energia. Le reazioni coinvolte sono di 3 tipi : le deidrogenazioni sono le reazioni in cui 2 atomi di idrogeno ( 2 elettroni + 2

protoni) sono rimossi da una molecola di substrato per essere trasferiti al NAD+ o al FAD.Le decarbossilazioni , in cui parte del gruppo carbossilico (-COOH) rimossa dal substrato per formare CO2. E nell'ultimo tipo ( reazioni di preparazione) , le molecole sono riarrangiate in maniera da poter essere poi deidrogenate o decarbossiilizzate.Analizziamole ora nel dettaglio: 1) Il termine glicolisi significa letteralmente (rottura dello zucchero) e significa che lo zucchero ( il glucosio) viene metabolizzato.Questo processo per avvenire non necessita di ossigeno , dunque pu avvenire sia in condizione aerobiche (disponibilit di ossigeno ) che anaerobiche ( assenza di ossigeno).Al termine della glicolisi il glucosio traformato in 2 molecole di piruvato , un composto a 3 atomi di carbonio.Durante queste processo si formano 2 molecole di ATP e 2 di NADH ; le reazioni della glicolisi avvengono nel citosol ove sono presenti in forma libera molecole di ADP e NAD+.La glicolisi pu essera divisa in 2 fasi principali , la prima comprende reazioni endoergoniche (richiedono energia, dunque ATP) , la seconda comprende reazioni esoergoniche ( rilasciano energia , sotto forma di ATP e NADH).La prima fase della glicolisi chiamata fase di investimento energetico ; il glucosio una molecola relativamente stabile e dunque non facile da rompere .In 2 distinte reazioni di fosforilazione , 2 gruppi fosfato sono trasferiti dal ATP allo zucchero.Lo zucchero fosforilato che si viene cosi a formare ( fruttosio 1-6 bifosfato) pi instabile del glucosio e pu essere scisso per via enzimatica in 2 molecole a 3 atomi di carbonio : la gliceraldeide 3-fosfato (G3P) ed il diidrossiacetone fosafato ; quest'ultimo viene a sua volta

enzimaticamente convertito in G3P in modo tale che a questo punto , i prodotti della glicolisi sono 2 G3P , la reazione la seguente : Glucosio + 2ATP ---> 2G3P + 2ADP La seconda fase della glicolisi chiamata fase di cattura dell'energia ; ciascuna molecola di G3P trasformata in piruvato.Nel primo passaggio la molecola G3P viene ossidata per rimozione di 2 elettroni (2H) i quali sono immediatamente catturati da una molecola di NAD+ : NAD++2H---> NADH + H+. Poich abbiamo 2 gliceraldeidi , avremo due NADH.In 2 delle reazioni che portano alla formazione del piruvato , si ha formazione di ATP quando un gruppo fosfato viene trasferito al ADP da un intermedio fosforilato; questo processo chiamato fosforilazione al livello del substrato. E' da notare che , nella prima fase della glicolisi vengono consumate du molecole di ATP , nella seconda ne sono prodotte 4 : 2G3P+2NAD++ 4ADP ---> 2 piruvato + 2NADH+4ATP 2)Nelle cellule eucariotiche , le molecole di piruvato formatesi durante le glicolisi entrano nei mitocondri , dove vengono convertite in acetil coenzima A( acetil CoA). Nelle cellule procariote tutto il processo avviene nel citosol.Il piruvato sottoposto a reazioni di decarbossilazione ossidativa.In primo luogo viene rimosso un gruppo carbossilico sotto forma di CO2 , lasciando come residuo una molecola a 2 atomi di carbonio , tale residuo poi ossidato e gli elettroni rimossi sono catturati dal NAD+, in fine il gruppo acetile reagisce con il CoA dando come prodotto l'acetil coenzima A.L'enzima che catalizza questa reazione la

piruvato deidrogenasi , composta da 72 catene polipetidiche. Il CoA prodotto nella cellula a partire da una vitamina del gruppo B , l'acido pantotenico. La reazione complessiva la seguente : 2 piruvato + 2 NAD+ + 2CoA ----> 2 acetil CoA + 2NADH +2CO2.A questo della respirazione aerobica si sono formate 4 molecole di NADH ( 2 durante la glicolisi e 2 durante la formazione di acetil CoA , a partire dal piruvato). 3)Il ciclo dell'acido citrico ( o ciclo di Krebs / degli acidi tricarbossilici) composto dalle seguenti reazioni.Il legame instabile che unisce l'acetile con il CoA si rompe ; il gruppo acetile si lega con l'ossalacetat per formare il citrato .Il coA liberato per ricostruire insieme ad un nuovo gruppo acetile un altra molecola di acetil CoA.Gli atomi del citrato sono riarrangiati mediante 2 reazioni di preparazione , basate sulla rimozione e seguente aggiunta in posizione diversa di una molecola di acqua , in questa reazione il citrato convertito nel suo isomero isocitrato.L'isocitrato subisce una deidrogenazione ed una decarbossilazione per produrre -chetoglutarato ( molecola a 5 atomi di C).A sua volta -chetoglutarato subisce una deidrogenazione e una decarbossilazione per produrre il Succinil CoA , un composto a 4 atomid di C. Questa reazione caratterizzata da un complesso multienzimatico simile a quello che catalizza la conversione del piruvato in acetil CoA.Il Succinil CoA convertito in succinato attraverso una fosforilazione a livello del substrato.Il ponte solfuro tra succinato e CoA instabile e la sua rottura accoppiata alla fosforilazione di una molecola di GDP per formare GTP ( composto simile all'ATP) a sua volta il GTP trasferisce il suo gruppo fosfato

terminale all'ADP formando ATP.Il succinato ossidato per trasferimento di atomi di H al FAD , con formazione di FADH2, il composto residuo il fumarato.Attraverso l'aggiunta di una molecola di acqua il fumarato convertito in malato.Il malato deidrogenato con formazione di ossalacetato.I due idrogeni rimossi sono trasferiti al NAD+ ; l'ossalacetato pu accettare un nuovo gruppo acetile dell' acetil CoA per ricominciare il ciclo. 4)Consideriamo ora il destino di tutti gli elettroni rimossi dalla molecola di glucosio durante le fasi della glicolisi , della formazione dell'acetil CoA e dell'acido citrico.Questi elettroni sono stati trasferiti agli eccettori primari NAD+ e FAD con formazione di NADH e FADH2.Questi composti ridotti entrano nella catena di trasporto degli elettroni.Il trasferimento di elettroni da un accettore all'altro avviene attraverso una serie di reazioni redox esoergoniche cosi che parte dell'energia degli elettroni utilizzata nel processo endoergonico di formazione dell'ATP.Poich la sintesi dell ATP accoppiata alle reazioni redox , l'intero processo noto come fosforilazione ossidativa.La catena di trasporto si trova , negli eucarioti nella membrana mitocondriale interna , nei procarioti aerobi nella membrana plasmatica.Nella catena di trasporto ciascun accettori alternativamente ridotto quando accetta elettroni ed ossidato quando li cede.I componenti della catena di trasporto degli elettroi sono : la flavoproteina flavin mononucleotide (FMN), il lipide ubichinone ( CoQ) , alcune proteine ferro-zolfo e il citocromo c ( ferro proteine) ; vi da dire che ciasun acettore ha un prorpio modo di ossidarsi e ridursi.I quattro grossi complessi proteici degli accettori che costituiscono

la catena di trasporto degli elettroni sono stati isolati e purificati dalla membrana interna dei mitocondri.Il complesso I( NADH-ubichinone ossidoreduttasi) accetta elettroni dalle molecole di NADH ; il complesso II( succinato-ubichinone reduttasi) accetta elettroni dalla molecola di FADH 2 , entrambi i complessi originano lo stesso prodotto : l'ubichinone ridotto che a sua volta il substrato del complesso III (ubichinone-citocromo c ossidoreduttasi).Quindi il complesso III accetta gli elettroni dall'ubichinone ridotto e li dona al citocromo c ; il complesso IV ( citocromo c ossidasi) accetta gli elettroni dal citocromo c e li utilizza per ridurre l'ossigeno molecolare formando acqua.Elettroni ed protoni si uniscono per formare idrogeno che legandosi all'ossigeno genera acqua.L'ossigeno molecolare l'accettore finale della catena di trasporto deglie elttroni e ci spiega perch in essenza di esso non vi potrebbe essere respirazione aerobica.Se non c' ossigeno ad accettare elettroni , l'ultimo citocromo della catena resta bloccato con i suoi elettroni e questo comporta che anche gli altri 3 complessi rimangono bloccati ; se ci avviene per questa via non viene pi prodotto ATP e ci comporta la morte dell'individuo in quanto il solo ATP prodotto dalla glicolisi non basta a soddisfare il fabbisogno energetico dell'individuo stesso. 5) Mitchell propose che il trasporto di elettroni e la sintesi di ATP fossero accoppiati da un gradiente di protoni che si forma attraverso la membrana mitocondriale interna negli eucarioti.Il gradiente protonico si stabilisce grazie al sistema di trasporto degli elettroni ; parte dell'energia rilasciata quando

gli elettroni attraversano la catena di trasporto utilizzata per pompare i protoni attraverso la memrbana; i protoni sono pompati da 3 dei 4 complessi ( I , III , IV).La diffusione dei protoni dallo spazio intermembrana ove sono molto concentrati attraverso la membrana mitocondriale interna limitato a specifici canali formati da un 5 complesso enzimatico : la proteina transmembrana ATP sintasi.Questo processo esoergonico fornisce l'energia per la sintesi di ATP , anche se l'esatto meccanismo noto solo in parte.Durante la sintesi di ATP a partire da ADP e Pi , una struttura centrale della ATP sintasi ruota , in risposta alla forza dei protoni che si muovono attraverso il complesso enzimatico . Apparentemente la rotazione altera la conformazione della subunit catalitica permettendo cosi la sintesi di ATP.La chemiosmosi consente ai processi esoergonici di ossido-riduzione di trascinare la reazione endoergonica di fosforilazione dell'ADP in ATP. Riassumiamo ora i prodotti di ciascun passaggio : 1)Nella glicolisi si ha dapprima l'attivazione del glucosio per aggiunta di gruppi fosfato da 2 molecole di ATP e poi come prodotti finali si hanno : 2 piruvato + 2NADH + 4 ATP con un guadagno netto di 2 ATP 2) Le 2 molecole di piruvato sono metabolizzate a 2 Acetil CoA + 2CO2 + 2NADH. 3)Nel ciclo dell'acido citrico , le 2 molecole di Acetil CoA sono metabolizzate a 4 CO2 +6NADH + 2FADH2+2ATP. Poich l'ossidazione del NADH nella catena di trasporto degli elettroni porta alla produzione di un massimo di 3 molecole di ATP per ogni molecola di

NADH , le 10 molecole di NADH possono fornire una resa massima di 30 ATP.Le 2 molecole di NADH prodotte nella glicolisi , producono 2 o 3 molecole di ATP ciasuna ( poich in alcuni cellule eucariotiche necessario consumare energia per trasportare il NADH all'interno della membrana mitocondriale) vediamo ora come : Nelle cellule epatiche/renali/cardiache esiste un particolare sistema navetta per traferire gli elettroni dal NADH attraverso la membrana mitocondriale interna a una molecola di NAD+ gi presnete nella matrice.Questi elettroni entrano nel sistema di trasporto degli elettroni della membrana mitcondriale interna, fornendo la massima resa di 3 ATP per ogni coppia di elettroni. Nelle cellule muscolari scheletriche/cerebrali e in altri tipi opera invece un diverso sistema navetta che richiede + energia rispetto al precedente.Per questo motivo gli elettroni trasportati al momento in cui entrano nella catena di trasporto si trovano ad un livello energetico + basso e sono catturati dall'ubichinone invece che dal NAD+ mitocondriale.La resa energetica di sole 2 molecole di ATP per ogni coppia di elettroni. L'ossidazione del FADH2 produce 2 ATP per ogni molecola , quindi per mezzo del FADH2 si producono 4 ATP. 4) Sommando tutte le molecole di ATP prodotte (2 dalla glicolisi , 2 dal ciclo di Krebs e 32 o 34 dalla catena di trasporto degli elettroni e dalla chemiosmosi) si vede che il metabolismo aerobico completo di una molecola di glucosio pu dare al massimo 36 o 38 molecole di ATP.La maggior parte degli ATP si forma mediante fosforilazione

ossidativa. La velocit della respirazione aerobica regolata dalle quantit di ADP e fosfato disponibili in quanto la sintesi di ATP procede fin quando la maggior parte dell'ADP stato convertito in ATP.A questo punto la fosforilazione ossidativa rallenta notevolmente e di conseguenza rallenta anche il ciclo di Krebs.La glicolisi controllata in parte dalla regolazione a feedback( regolazione in cui la formazione di un prodotto inibisce una reazione a monte ) esercitata sull'enzima fosfofruttochinasi che catalizza una delle prime reazioni della glicolisi.Il sito attivo della fosfofruttochinasi lega l'ATP e il fruttosio-6fosfato.Tuttavia l'enzima possiede 2 siti allosterici(sito aggiuntivo distinto da quello attivo , che modifica la funzione dell'enzima stesso) : un sito inibitore al quale si lega l'ATP quando presente al livelli molto elevati , ed un sito attivatore al quale si lega l'AMP .Pertanto questo enzima inattivato quando i livelli di ATP sono elevati , ed attivato quando sono bassi; quando l'enzima viene attivato la respirazione procede generando ulteriore ATP.

Cromosomi , mitosi e meiosi.


Tutte le cellule si originano dalla divisione di cellule preesistenti.Anche la cellula pi semplice contiene una grande quantit di informazioni codificate nel DNA,che viene definito come il genoma di quell'organismo.I genomi sono organizzati in unit di informazaione chiamate geni che controllano l'attivit della cellula e sono trasmessi alla sua progenie.I principali portatori dell'informazione gentica negli eucarioti sono i cromosomi contenuti

nel nucleo cellulare Nel 1880 Wahter Fleming osserv i cromosomi durante la divisione cellulare ; nel 1903 Sutton e Boveri notarono indipendetemtne che i cromosomi erano i poratori fisici dei geni.I cromosomi sono costituiti da cromatina , materiale complesso composto di DNA e proteine ad esso associate.Quando una cellula non in divisione la cromatina si trova sottoforma di lunghi e sottili filamenti parzialmente srotolati ; al momento della divisione cellulare le fibre di cromatina si condensano e i cromosomi si rendono visibili come strutture distinte.Il Progetto Genoma Umano contiene 25.000 geni che codificano per proteine.Fornendo l'informazione necessaria per svolgere una o pi funzioni cellulari specifiche in definitiva un gene influenza alcune caratteristiche dell'organismo.Il processo di compattazione del DNA di una cellula eucariota facilitato da proteine chiamate istoni, carichi positivamente poich posseggono un gran numero di amminoacidi con catena laterale basica.Essi si associano al DNA che carico negativamente per l'abbondanza di gruppi fosfato per formare strutture dette nucleosomi .L'unit fondamentale di ciascun nucleosoma consiste in una struttura simile ad una perla con una tratto di DNA di 146 coppie di basi avvolto intorno ad un nucleo discoidale costituito da 8 molecole di istoni.Ora quando parliamo di nucleosoma ci riferiamo ai soli 8 istoni.Le proteine si impalcatura sono proteine non istoniche che contribuiscono al mantenimento della struttura dei cromosomi.L'avvolgimento del DNA in nucleosomi rappresenta il primo livello di struttura dei cromosomi.I nucleosomi hanno un diamentro di 10

nm ; lo stato a nucleosomi impacchettati si raggiunge quando un 5 tipo di istone ( istone H1) si associa con il DNA di giunzione (DNA linker) compattando tra loro nucleosomi adiacenti per formare una fibra del diamentro di 30 nm.Nella cromatina in forma estesa , queste fibre formano delle grandi anse a spirale , tenute insieme da proteine di impalcatura.Le anse poi interagiscono per formare la cromatina condensata che costituisce i croosomi.Grazie alla condensina ( gruppo di proteine) si ha la compattazione dei cromosomi. Solitamente quando le cellule raggiungono una certa dimensione , devono arrestare l'accrescimento o dividersi ; vi sono per alcune cellule come quelle nervose , quelle del muscolo scheletrico e gli eritrociti che una volta mature , cessano di dividersi.Altre cellule vanno incontro a sequenze di attivit richieste per la crescita e la divisione cellulare ; gli stadi attraverso i quali una cellula passa da una divisione cellulare alla successiva costituiscono il ciclo cellulare.La durata del ciclo cellulare varia ma di norma compresa tra le 8 e le 20 h. Il ciclo cellulare consiste in 2 fasi principali : l'interfase e la fase M. La fase M coinvolge 2 principali processi : la mitosi e la citocinesi.La prima un processo complesso che interessa il nucleo ed assicura che ogni nuovo nucleo riceva lo stesso numero e gli stessi cromosomi presenti nel nucleo originale.La citocinesi , che inzia prima che la mitosi sia ultimata , consiste nella divisione del citoplasma della cellula per formare le 2 cellule figlie. La cellula trascorre la maggior parte della propria vita in interfase , il periodo in cui non avviene la

divisione cellulare.Una cellula in grado di dividersi molto attiva in questo periodo , poich sintetizza le sostanze necessarie e si accresce ; la maggior parte delle proteine , dei lipidi e di altri materiali importanti sintetizzata durante l'interfase.Il periodo che intercorre tra la fine della mitosi e l'inizio della fase S definito fase G1 ( G sta per gap , intervallo durante il quale non c' sintesi di DNA).La crescita ed il normale metabolismo si verificano in fase G1 ( la pi lunga) , le cellule che non si dividono si arrestano in quetsa fase nota come fase G0.Verso la fine della fase G1 viene incrementata la richiesta degli enzimi per la sintesi del DNA ; ci fa si che la cellula possa entrare in fase S.Durante questa fase ( fase di sintesi) avvengono la replicazione del DNA e la sintesi degli istoni , poich la cellula deve duplicare i propri cromosomi.Una volta completata la fase S , la cellula entra in una seconda fase di intervallo nota come fase G2, nella quale avviene un aumento della sintesi proteica come stadio terminale della preparazione della cellula alla divisione.Di norma questa fase pi corto rispetto alla G1 ed alla S. La mitosi , la divisione nucleare che produce 2 nuclei identici a quello della cellula madre inizia al termine della fase G2 , la mitosi un processo continuo , divisibile in 5 stadi : 1)La profase inizia con la compattazzione dei cromosomi , quando i filamenti di cromatina tramite spiralizzazione diventano contemporaneamente pi corti e spessi ; dopo questo processo parlemo non di cromatina ma di cromosomi.CIascuno stato duplicato nella fase S e consiste di una coppia di unit identiche chiamate cromatidi fratelli.Ogni

cromatidio legato al fratello nella regione del centromero , si pensa che il centormero sia formato da unit di coesina ( un complesso proteico).Ad ogni centromero legata una struttura proteica chiamata cinetocore alla quale possono legarsi i microtubuli.Essi sono fondamentali per la separazione dei cromatidi fratelli.Una cellula in divisione descritta come una sfera con un equatore ( piano equatoriale) e 2 poli opposti.I microtubuli si irradiano da ciascun polo e si allungano verso i cromosomi formando una struttura complessa chiamata fuso mitotico.Sia nelle cellule animali che vegetali ciascun polo presenta il MTOC ( centro organizzatore dei micortubuli) nelle piante esso appare formato da materiale denso fibrillare quasi privo di struttura.Al contrario negli animali ai 2 poli troviamo una struttura organizzata che prende il nome di centrioli , che insieme alla fibirlle che li circondano costituisce la sostanza pericentriolare.Nella tarda profase i microtubuli si irraggiano a partire da tale sostanza che circonda i centrioli ; quesdi fasci di microtubuli sono detti aster.I due aster si muovono verso i 2 lati opposti del nucleo determinando i 2 poli del fuso mitotico. 2) Durante la prometafase , l'involucro nucleare si frammenta ed sequestrato da vescicole per poter essere riutilizzato in seguito ; nel frattempo il fuso mitotico completamente assemblato.I microtubuili del fuso si allungano e si accorciano,per aggiunta o sottrazione di unit di tubulina,mentre si spostano verso il centro della cellula in un processo di ricerca e cattura .Se un microtubulo si avvicina ad un centromero viene catturato da uno dei cinetocori del cromosoma duplicato.Mentre il cromosoma ad esso

legato continua a muoversi verso il piano equatoriale della cellula , il cinetocore non attaccato dal suo cromatidio fratello si connette ad un microtubulo del fuso proveniente dal polo opposto. 3)Durante la metafase tutti i cromosomi della cellula si allineano lungo il piano equatoriale o piastra metafisica della cellula.Un cromatidio fratello di ciascun cromosoma si attacca tramite il cinetocore ai microtubuli di un polo ; mentro l'altro cromatidio fratello si attacca a quelli dell'opposto.I micortubuli si dividono in polari ( si estendono dai poli alla regione equatoriale ove generalmente si sovrappongono) , e i micortubuli dei cinetocori ( si estendono a partire dai poli e si attaccano ai cinetocori).In questo stadio si pu studiare il cariotipo ij quanto i cromosomi sono ben visibili e distinguibili. 4)L'anafase ha inizio quando i cromatidi fratelli si separarno , riformando cosi i cromosomi , i quali migrano ai poli opposti utilizzando i microtubuli dle fuso come binari. I cinetocori , ancora attaccati ai microtubuli dei cinetocori ( tipo di micortubulo) guidano il cammino portandosi dietro i bracci dei cromosomi.L'anafase termina quando tutti i cromosomi hanno raggiunto i poli ; i microtubuli mancano di propriet elastiche e contrattili quindi per far avvenire l'allontanamento reciproco dei cromosomi vengono a seconda della richiesta tolte unit di tubulina ( la quale in caso di necessit pu anche essere aggiunta. Ps: i microtubuli sono composti da unit di tubulina). 5) La telofase ( stadio finale) caratterizzata dall'arrivo dei cromosomi monocromatidici ai poli e dal ritorno ad una condizione simile a quella

dell'interfase.I cromosomi si decondensano despiralizzandosi.Attorno ad ogni serie di cromosomi , si sviluppa un involucro nucleare sotituito almeno in parte da piccole vescicole e da altri componenti derivanti dal vecchio involucro nucleare.I microtubuli del fuso scompaiono mentre tornano visibile i nucleoli. La citocinesi , ossia la divisione del citoplasma per produrre 2 cellule figlie comincia durante la telofase e quindi si sovrappone alla mitosi.La citocinesi di una cellula animale o fungina inizia nel momento in cui un anello di actio-miosina contrattile circonda la cellula nella regione equatoriale perpendicolarmente al fuso.L'anello costituito da filamenti di actiona e miosina associati tra loro; la contrattilit dell'anello produce un solco di divisione che gradualmente di apporofonda e separa il citpolasma in 2 cellule figlie.Nelle piante invece la citocinesi avviene per formazione di una piastra cellulare , essa si forma dalle vescicole provienenti dal Golgi che contengono materiale per costruire sia la parete cellulare primaria di ogni cellula figlia sia la lamella mediana che cementer le pareti cellulari. I procarioti invece si riproducono asessualmente per scissione binaria , un processo nel quale una cellula si divide in 2 cellule figlie.Prima di tutto il DNA circolare si replica dando origine a 2 cromosomi identici che si dirigono verso i poli opposti della cellula in allungamento ; dunque la membrana plasmatica si introflette tra le 2 copie di DNA e si forma un nuova parete cellulare che divide le 2 cellule figlie. In condizioni ottimali alcune cellule procariote possono dividersi ogni 20 minuti ; le condizioni

ottimali sono una data temperatura , un determinato pH e una specifica nutrizione.Certe molecole di regolazione che controllano il ciclo cellulare sono comuni a tutti gli eucarioti ; questi regolatori molecolari inducono una sequenza specifica di eventi nel corso del ciclo cellulare ; il non perfetto funzionamento del controllo del ciclo cellulare pu avere effetti disastrosi , per questo motivo esistono i punti di controllo del c.c. ( ciclo cellulare) , che servono ad assicurare che tutti gli eventi di una particolare fase siano stati completati prima che inizi la fase successiva.Tra le molecole chiave del controllo del c.c. troviamo le proteinchinasi; quelle coinvolte nel controllo del c.c. sono definite chinasi ciclina-dipendenti (Cdk).Esse sono attive solo quando sono complessate con proteine di regolazione note come cicline.Quando una specifica Cdk si lega ad una specifica ciclina si forma un complesso ciclina-Cdk ; capace di fosforilare enzimi ed altre proteine disattivandole o attivandole ( sempre mediante fosforilazione , un esempio la fosforilazione della proteina inibitrici p27 che se fosforilati si disattiva permettendo cosi la mitosi).Le cellule eucariotiche formano 4 principlai complessi ciclina-Cdk : G1-Cdk ; G1/S-Cdk ; S-Cdk; MCdk.La prima prepara la cellula a passare dalla fese G1 alla S ; la seconda prepara la cellula a iniziare la replicazione del DNA ; la terza determina l'avvio della replicazione del DNA , l'ultima promuove gli eventi della mitosi : condensazione cromosi , disgregazione dell'involucro nucleare e formazione fuso mitotico.La M-Cdk repsonsabile dell'attivazione del complesso che promuove l'anafase (APC) verso la fine della mitosi.L'APC inizia

l'anafase promuovendo la degradazione delle proteine che tengono unuti i cromatidi fratelli nel corso della metafase ; di conseguenza i cromatidi fratelli si separano in 2 cromosomi distinti .A questo punto la ciclina degradata in modo che i suoi livelli diventino trascurabili e l'attivit della M-Cdk crolla permettendo al fuso mitotitco di disassemblarsi e alla cella di uscire dalla mitosi.Anche certi ormoni ( come le citochinine ) e fattori di crescita proteici possono favorire la mitosi. Esistono fondamentalmente 2 particolari tipi di riproduzione ; la sessuata e l'asessuata.Nella asessuata un singolo genitore , di solito attraverso scissione , gemmazione o frammentazione , da origini a nuovi individui.Nella maggior parte delle riproduzione asessuate il tutto avviene tramite mitosi , dunque i figli avranno gli stessi caratteri del genitore ; un tale gruppo di organismi con uguale patrimonio genetico chiamato clone.Al contrario , la riproduzione sessuata comporta l'unione di due cellule sessuali specializzate i gameti , per formare lo zigote , di norma i 2 gameti derivano da genitori diversi.La riproduzione sessuata genera variabilit genetica all'interno della prole , essa da vita a figli non geneticamente identici ai genitori. I cromosomi di solito sono presenti in coppie di cellule somatiche , i membri di una coppia sono chiamati cromosomi omologhi ( simili per forma , dimensione e posizione dei loro centromeri).Noi possediamo 46 cromosomi , ossia 23 coppie di omologhi.L'aspetto pi interessante dei cromosomi omologhi che portano l'informazione per il controllo degli stessi tipi di caratteristiche genetiche , sebbene non detto che portino la stessa identifa

informazione ( alleli).Se una cellula o un nucleo contiene due cromosomi di ogni tipo , cioe 2 serie di cromosomi , si dice che possiede un corredo diploide ; se invece presente solo un cromosoma di ogni coppia di omologhi , si dice che il corredo aploide.Durante la fecondazione tra spermatozoo e cellula uovo ognuno fornisce un corredo apolide (n ; n =23) cosi che nello zigote si avr il corredo diploide ( 2n = 46) .Se una cellula presenta un corredo pari a xn dove x > 2 , si dir che l'individuo ha un corredo poliploide. Un particolare tipo di divisione cellulare che riduce il corredo cromosomico chiamato meiosi.Durante la meiosi una cellula diploide va incontro a 2 divisioni cellulari , producendo potenzialmente 4 cellule aploidi. 4 sono le differenze tra meiosi e mitosi : 1)Le meiosi comporto due successive divisioni nucleari e citoplasmatiche che potenziale produzione di 4 nuove cellule. 2)Nonostante le 2 successive divisioni cellulari il DNA e gli altri componenti dei cromosomi subiscono una sola duplicazione durante l'interfase che precede la prima divisione meiotica. 3)Ognuna delle 4 cellule prodotte dalla meiosi contiene un numero aploide di cromosomi ( solo 1 membra per coppia di omologhi). 4) Durante la meiosi , l'informazione genetica che proviene da entrambi i genitori viene mescolata cosi che ogni cellula aploide possieda un combinazione di geni potenzialmente unica. La meiosi si divide in : meiosi I e meiosi II , durante la meiosi I i membri di ogni coppia di omologhi prima si uniscono , poi si separano e vengono distribuiti in nuclei distiniti.Nella meiosi II i cromatidi fratelli che

costituiscono ciascun omologo si separano e vengono distribuiti ai nuclei delle cellule figlie. Durante la fase S dell'interfase che precede la meiosi , i cromosomi vengono duplicati come nella mitosi , per cui ogni cromosoma duplicato composto da 2 cromatidi connessi dalle coesine.Durante la profase I , mentre i cromatidi sono ancora in forma di lunghi e sottiloi filamenti i cromosomi omologhi si appaiano longitudinalmente.Questo processo chiamato sinapsi ; consuetidine riferirsi a un membro di una coppia come a un omologo materno e all'altro come ad un omologo paterno. Il complesso risultante noto come tetrade ; il numero delle tetradi alla profase I identico al numero aploide di cromosomi ( nell'essere umano n=23 vi sono 4 cromatidi per cromosoma e dunque si hanno 92 cromatidi).Durante la sinapsi i cromosomi omologhi si associano strettamente ; il complesso sinatpinemale si forma tra gli omologhi appaiati.In questo momento avviene il crossing-over , un processo in cui i cromosomi omologhi appiati si scambiano materiale genetico attraverso l'azione di enzimi che tagliano e riuniscono le molecole di DNA.Il crossing over produce nuove combinazioni di geni ; ci aumenta la variabilit genetica tra i discendenti della riproduzione sessuata.Si forma il fuso mitotico , negli animali una coppia di centrioli migra ad ogni polo e si costituisce l'aster ; nella tarda profase 1 scompare l'involucro nucleare.Nella tarda profase I i cromosomi omologhi rimangono uniti solo in corrispondenza di regione particolari chiamate chiasmi ( luogo in cui avvenuto lo scambio di materiale genetico).La profase I termina quando le

tetradi si allineano sul piano equatoriale ; si dice allora che la cellula si trova in metafase I. I cinetocori fratelli di un cromosoma sono connessi mediante le fibre del fuso solo ad uno dei 2 poli , mentre quelli dell'omologo sono collegati all'altro.Durante l'anafase I gli omologhi di ogni coppia si separano e migrano verso i poli opposti ; ogni polo riceve un'assortimento casuale di cromosomi materni e paterni, ma un solo rappresentante di ogni coppia di omologhi presente ad ogni polo.Durante la telofase I i cromotadi si decondensano , l'involucro nucleare si riorganizza e in genere ha luogo la citocinesi.Nella telofase I il nucleo contiene il numero aploide di cromosomi ma ciascun cromosoma duplicato ; nell'uomo ci sono 23 cromosomi dicromatidici ( quindi 46 cromatidi) ad ogni polo.Durante lo stadio successi l'intercinesi non avviene nessuna fase S ( di sintesi) dunque nessuna duplicazione cromosomica.La profase II simile alla profase mitotica ; non c' alcun accoppiamento di omologhi e nessun crossing over.Durante la metafase II i cromosomi si allineano sul piano equatoriale delle rispettive cellule ; i cromatidi sono disposti in coppie di 2.Durante l'anafase II i cromatidi attaccati alle fibre del fuso tramite i loro cinetocori , si separano e migrano ai poli opposti , prorpio come farebbero all'anafase mitotica ; da ora parleremo di cromosomi.Alla telofase II vi un componenti di ciascuna coppia di omologhi ad ogni polo e ogni omologo un cromosoma monocromatidico , le 2 divisioni successive producono potenzialmente 4 nuclei apoidi ( ciascuno con 1 cromosoma di ciascun tipo).La variabilit genetica data da 2 fattori:

1) Il crossing over 2) Il fatto che nella meiosi i cromosomi materni e paterni di ciascuna coppia di omologhi si separno indipendentemente e un componenti di ogni coppia viene scielto casualmente e portato ad un polo all'anafase I. Riassumendo dunque : La mitosi una singola divisione nucleare durante la quale i cromatidi fratelli si disgiungono l'uno dall'altro dando luogo alla fine a 2 cellule figlie diploidi, identiche tra loro e alla cellula madre. La meiosi consiste di 2 divisioni nucleare successi ( meiosi I e II) , essa si conclude con la formazioni di 4 cellule aploidi geneticamente differenti. La meiosi deve avvenire prima che siano prodotti i gameti, negli animali la meiosi porta direttamente alla formazioni di gameti ; le cellule somatiche di un individuo si moltiplicano per mitosi e sono diploidi , le sole cellule aploidi prodotte sono i gameti.Questi si formano quando le cellule della linea germinale entrano in meiosi.La formazioni dei gameti detta gametogenesi . La gametogenesi maschile detta spermatogenesi e porta alla formazioni di 4 spermatozoi aploidi per ciascuna cellula che va incontro a meiosi. Al contrario quella femminile detta oogenesi porta alla formazioni di una singola cellula uovo. Alla fine della prima divisione meiotica un nucleo viene mantenuto , mentre l'altro detto primo glubulo polare degenera, stessa cosa succede nella meiosi II con la perdita del secondo globulo polare.

DNA : il depositario dell'informazione genetica

I mattoni che costituiscono il DNA sono i nucleotidi formati da : uno zucchero pentoso ( desossiribosio), un gruppo fosfato ed una base azotata.Nella chimica degli acidi nucleici , gli atomi di C dello zucchero e della base azotata sono numerati , distinguendo quelli dello zucchero con il simbolo ' ( primo). Cosi , la base azotata unita al C 1' dello zucchero ed il fosfato unito al C in posizione 5'.Le basi azotate comprendono purine ( A-G) e pirimidine (T-C).I nucleotidi sono legati tra loro con legami covalenti per formare uno scheletro zucchero-fosfato . Il C 3' di uno zucchero legato al gruppo fosfato in posizione 5' dello zucchero adiecente costituendo un legame 3',5' fosfodiesterico.Qualunque sia la lunghezza della catena , un estremit (estremit 5') ha un C 5' legato ad un fosfato e l'altra ( estremit 3') ha un C 3' legato a un gruppo ossidrilico.Secondo la regola di Chargaff il numero di adenine uguale al numero di timine ; mentre quello di guanine uguale a quello di citosine ; il rapporto uguale a 1.L'informazione chiave circa la struttura del DNA venne da studi di diffrazione dei raggi X su cristalli di DNA purificato eseguiti dalla britannica Rosalind Franklin.Le immagini mostravano chiaramente che il DNA ha una struttura elicoidale e presenta 3 importanti misure periodiche : 0,34nm (distanza tra le coppie di basi) , 3.4nm (giro completo dell'elica 10 coppie di basi) e 2.0 nm (grandezza del legame tra le basi).Le 2 catene per essere conformi ai dati sperimentali devono avere direzioni opposte pertanto ciascuna estremit della doppia elica mostra un gruppo 5' fosfato livero su un filamento e un gruppo ossidrilico libero in posizione 3' sull'altro filamento.Poich le 2 eliche hanno andamento

opposto sono definite antiparallele.Due aspetti del modello di Watson e Crick sono in accordo in maniera chiara ed evidente con il ruolo del DNA come materiale ereditario.Abbiamo in precedenza detto che il DNA codifica le informazioni attraverso la sua sequenza di basi; il modello proposto suggerisce anche le modalit con cui le informazioni del DNA possonoe essere fedelmente copiate , processo noto come duplicazione del DNA.Il modello suggerisce che poich le coppie di nucleotidi si appaiano in modo complementare , ciascun filamento di DNA possa servire da stampo per la sintesi del filamento opposto, infatti sufficiente rompere i legami ad idrogeno per separare le 2 emieliche , ciascuna emielica potrebbe appaiarsi per complementariet con nuovi nucleotidi e cosi ricostruire due nuove molecole a doppia elica , ciascuna identica all'originale costituite da un filamento parentale e da uno complemntare di nuova sintesi.Questo sistema di ricopiatura noto come meccanismo di replicazione semiconservativa. Vediamo ora come mai il modello esatto questo e non quello conservativo o dispersivo.Vennero fatti degli esperimenti sostituendo al 14 N (azoto normale) il 15N (azoto pesante) , che rendeva il DNA pi denso.Tramite la centrifigazione in gradiente di densit era possibile separare grosse molecole come il DNA in base alla diversa densit ottenuta con la marcatura.Ci si apsettava che le molecole di DNA neosintetizzate fossero meno dense in quanto le basi azotate iincorporate durante la fase di sintesi contenevano l'isotopo 14N. Infatti le molecole di DNA isolate dalle cellule dopo una sola generazione mostravano tutte una densit intermedia , cioe

contenevano met degli atomi di azoto pesante rispetto al DNA parentale.Questo risultato sostenava il modello semiconservativo per il quel ogni doppia elica avrebbe dovuto contenere un filamento preesistente ed uno neosintetizzato leggero.Il risultato era anche in accordo con il modello dispersivo ; ma non con quello conservativo.Dopo un altro ciclo di replicaizone in terreno di coltura con 14 N erano presente 2 tipi di DNA : eliche ibride , altre solo di istopo leggero .QUesto risultato era in accordo solo con il modello semiconservativo.La scoperta che il DNA poteva essere replicato con un meccanismo semiconservativo suggeri come la molecola potesse soddisfare la terza caratteristica del materiale gentico , la capacit di mutare.Era noto da molto che tempo che le mutazioni potevano insorgere nei geni e dunque essere trasmesse alle generazioni successe ( la mutazione di una singola base avrebbe portato la mutazione anche alle cellule successive). Molti degli aspetti essenziali della replicazione sono universali , tuttavia esistono numerose differenze tra i procarioti e gli eucarioti a causa della diversa organizzazione del DNA in queste cellule.Nelle cellule batteriche il DNA si trova come un'unica molecola a doppia elica circolare ; mentre ogni cromosoma eucariotico non duplicato costituito da una singola molecola a doppia elica lineare associata con proteine.La replicazione del DNA inizia a livello di siti specifici sulla molecola di DNA detti origini di replicazione , ove piccoli frammenti della doppia elica si svolgono.Le DNA elicasi sono enzimi che destabilizzano l'elica che si legano al DNA in corrispondenza dell'origine di replicazione e

rompono i legami a idrogeno separando in tal modo i 2 filamenti.I 2 filamenti di DNA si replicano contemporaneamente al livello della giunzione tra i filamenti separati ( struttura a Y) detta forca di replicazione.Una volta che i 2 filamenti sono stati separati , le proteine che legano il singolo filamento (SSB) si legano ai singoli filamenti di DNA e li stabilizzano evitando in tal modo che si riformi la doppia elica finch non avvenuta la copiatura.Nel caso si superavvolgimento agiscono le topoisomerasi che tagliano uno o entrambi i filamenti ( i 2 modi di agire della topoisomerasi sono tagliano 1 o entrambi i filamenti) evitando l'eccessivo avvolgimento durante la replicazione e li risalda in una configurazione pi rilassata.Gli enzimi che catalizzano il legame tra i vari nucleotidi sono chiamata DNA polimerasi ; essi sono in grado di aggiungere nucleotidi solamente al terminale 3' di una catena polinucleotidica in corso di sintesi che deve essere perfettamente appaiata al filamento copiato.Poich la nuova catena polinucleotidica si allunga attraverso il legame tra il gruppo fosfato in posizione 5' dello zucchero del nucleotide aggiunto e il gruppo ossidrilico in posizione 3' dello zucchero presente all'estremit della catena , il nuovo filamento di DNA cresce sempre in direzione 5'-->3'.La DNA pol III capace di aggiungere circa 1.200 nucleotidi al minuto.Le DNA polimerasi possono aggiungere nucleotidi solamente all'estremit 3' di una catena polinucleotidica preesistente ; inizialmente quindi viene sintetizzato al livello del punto di inizio della replicazione un piccolo tratto di RNA , in genera costituito da 5-14 nucleotidi che funzionano da innesco ( RNA primer).L'RNA primer

sintetizzato ad opera di un enzima noto come DNA primasi , capace di iniziare un nuovo filamento di RNA su un filamento di DNA.Successivamente interverr la DNA polimerasi e questo tratto di RNA sar degradato e sostituito da DNA.La replicazione inizia a livello delle origini di replicazione ed entrambi i filamenti vengono replicati contemporaneamente alla forca di replicazione.La posizione della forca cambia costantemente al procedere della replicazione.Due molecole identiche di DNA polimerasi sono responsabili della replicazione ; l'estremit 3' di uno dei nuovi filamenti si allunga verso la forca e la sua sintesi continua ( filamento leading) .Un altra DNA polimerasi aggiunge nucleotidi all'estremit 3'dell'altro filamento di nuova sintesi ; chiamato filamento in ritardo (filamento lagging) il quale si allunga sempre in direzione opposto all'avanzamento della forca di replicazione.Vengono in questo caso sintetizzati corti filamenti di 100-200 nucleotidi che prendono il nome di frammenti di Okazaki.Infine una DNA ligasi riunisce i vari frammenti ricostruendo il legame fosfodiesterico tra l'estremit 3' di uno e l'estremit 5' dell'altro.I procarioti mostrano un unica origine di replicazione , gli eucarioti invece mostrano pi forche che si andranno poi ad unire ; la sintesi el DNA quindi bidirezionale.La replicazione del DNA si verifica una volta in ogni generazione cellulare , tale processo di norma preciso ma a volte possono presentarsi degli errori che dannosi o addirittura letali.L'aggiunta errata di basi viene corretta in quanto , nel corso della replicazione le DNA polimerasi effettuano una correzione di bozze per

ogni nucletide aggiunto rispetto al suo nucleotide stampo.Se trovano un errore di appaiamento tra le basi la DNA polimerasi rimuove il nucleotide errato ed inserisce quello corretto.Quando questa correzzione non va a buon fine avviene la "riparazione degli errori di appaiamento" (mismatch repari) speciali enzimi riconoscono i nucleotidi appaiati in modo errato e li rimuovono ; quindi le DNA polimerasi inseriscono i nucleotidi mancanti.Un altro tipo di riparazione del DNA noto come ! riparazione per escissione nucleotidica" ed comunemente utilizzato per riparare DNA deformato : una nucleasi escinde il DNA danneggiato , una DNA polimerasi aggiunge i nucleotidi corretti e una DNA ligasi salda le rotture nello scheletro zucchero-fosfato. Dato il modo discontinuo con cui le DNA polimerasi lavorano sul filamento in ritardo , esse sono incapaci di completare la replicazione accuratamente quando raggiungo l'estremit del DNA e quindi lasciano una piccola porzione non replicata ; provocando la perdita di un piccolo segmento di DNA a ogni ciclo cellulare.La parte terminale del DNA per costituita da telomeri ; ossia regioni nucleotidiche non contenti materiale genetico ; dunque questo "difetto" della DNA polimerasi non provoca alcun danno ; in quanto possibile riaggiungere i telomeri tramite un enzima noto come telomerasi. Anche se la sequenza di basi del DNA determina la sequenza degli amminoacidi nelle proteine , l'informazione contenuta nel DNA non usata direttamente ; infatti un altro acido nucleico , l'RNA , funge da intermediario tra il DNA e le

L'espressione genica

proteine.Quando un gene codificante , una proteina viene espresse e si forma prima RNA come copia dell'informazione contenuta nel DNA.E' questo RNA che fornisce l'informazione per dirigere la sintesi proteica.Ricordiamo che l'RNA formato da nucleotidi contenenti il ribosio ( zucchero a 5 atomi di carbonio) e come base azotata a posto della timina ha l'uracile ( anch'essa pirimidina e complementare all'adenina).Il processo con il quale avviene la sintesi del RNA assomiglia alla replicazione del DNA , in quanto la sequenze delle basi nel filamento di RNA determinata dall'appaiamento di basi complementari con uno dei 2 filamenti del DNA definito filamento stampo o filamento trascritto.Dato che la sintesi di RNA consiste nel copiare l'informazione dal DNA al RNA si parla di trascrizione.Sono trascritti 3 tipi specifici di RNA : l'mRNA ( messaggero) che consiste in un singolo filamento non avvolto che porto l'informazione per la sintesi di una proteina ; il tRNA ( transfer) consiste in un singolo filamento che si ripiega su se stesso per assumere una forma specifica , ognuno di essi si lega esclusivamente a uno specifico amminoacido e lo trasporta al ribosoma ( ne esistono 45 di tRNA) ; rRNA ( ribosomiale) si trova in forma globulare e rappresenta una porzione importante nella struttura dei ribosomi e presenta funzioni catalitiche essenziali nel corso della sintesi proteica. Nella seconda parte dell'espressione genica , nota come processo di traduzione , una sequenza di 3 basi consecutive chiamata codone specifica per un amminoacido.Dal momento che ogni codone richiede 3 nucleotidi , il codice chiamato codice a

triplette.L'insieme dei codoni per gli amminoacidi ed per i segnali di inizio e termianzione della sintesi costituisce il codice genetico.Il tRNA funge da "adattatore" molecolare che connette gli amminoacidi e gli acidi nucleici , in quanto pu : 1) legarsi con un amminoacido specifico e 2) riconoscere sul mRNA il codone corrispondente a quel determinato amminoacido.Il riconoscimento del codone possibile poich ciascun tRNA ha una sequenza di 3 basi chiamata anticodone che si associa meidnate legami ad idrogeno al codone corrispondente sul mRNA con un meccanismo di complementariet.La traduzione richiede che : 1) gli anticodoni del tRNA siano legati al codone complementare sul mRNA e 2) gli amminoacidi portati dai tRNA siano uniti insieme nell'ordine specificato da mRNA. A ci provvedono i ribosomi , organuli complessi costituiti da 2 differenti subunit contenti ciascuna varie proteine e rRNA.Se ogni nucleotidi codificasse per un singolo amminoacido , sarebbe possibile specificare solo 4 amminoacidi e non tutti i 20 ritrovati nella maggior parte delle proteine. Si scopr che l'alfabeto era invece composto da 4 lettere e che la combinazione a 3 lettere delle 4 basi ( 43) avrebbe permesso la formazione di "64" parole., pi che sufficienti per specificare tutti gli amminoacidi. Considerato che vi sono 64 codoni possibili non soprendente che alcuni amminoacidi siano specificati da pi di un codone ; questo definito degenerazione del codice. Nella trascrizione eucariotica la maggior parte degli RNA sintetizzata da una dei 3 RNA polimerasi ; le 3 DNA polimerasi differiscono per i tipi di RNA che sintetizzano(enzimi presenti in tutte le cellule) : RNA

polimerasi I catalizza la sintesi di vari tipi di molecole di RNA che sono componenti dei ribosomi ; la RNA polimerasi II catalizza la produzione degli mRNA che codificano le proteine , la RNA polimerasi III catalizza la sintesi dei tRNA e di una delle molecole di rRNA. Le RNA polimerasi richiedono il DNA come stampo e presentano molte somiglianze con le DNA polimerasi.Come le DNA polimerasi le RNA polimerasi effettuano la sintesi in direzione 5'-->3' ; cioe partono dall'estremit 5' della molecole di RNA da sintetizzare e proseguono aggiungendo nucletodi all'estremit 3' , finch la molecole non completa.Rimuovendo gruppi fosfato da molecole a 3 gruppi fosfato ( come ATP e GTP) legano covalentemente le subunit nucleotidiche all'estremit 3' del RNA ( raezione esoergonica , non richiede altra energia).Durante la trascrizione l'RNA sintetizzato in direzione 5'---> 3' e lo stampo di DNA letto in direzione 3'---> 5'. A monte significa verso l'estremit 5' della sequenza di mRNA oppure verso l'estremit 3' del filamento trascritto del DNA ; a valle e l'esatto contrario. Sia nei procarioti che negli eucarioti la sequenza di DNA alla quale la molecola di RNA polimerasi inziialmente si lega detta promotore.Poich il promotore non trascritto la RNA polimerasi per iniziare la trascrizione della regione codificante per la proteina si deve spostare oltre il promotore.Quando la RNA polimerasi ha riconosciuto il corretto promotore , srotola la doppia elica e inizia la trascrizione.Al contrario della sintesi del DNA , la sintesi del RNA non richiede un primer .Nella fase di allungamento due fosfati sono rimossi con una reazione esoergonica da ogni nucleotide

successivamente incorporato al 3' , il fosfato rimasto entra a far parte dello scheletro zucchero-fosfato ; l'ultimo nucleotide incorporato mostra un'ossidrile 3' libero.L'allugamento del RNA prosegue fino a che l'RNA polimerais riconosce un seganale di terminazione , che consiste in una serie di specifiche sequenze di basi sul DNA stampo.Questo segnale determina il distacco dell'enzima sia dal DNA stampo che dal RNA neosintetizzato.Nei procarioti quando la RNA polimerasi incontra il seganle di stop rilascia subito sia il DNA stampo che l'RNA neosintetizzato ; negli eucarioti invece continua aggiungendo circa 10-35 nucleotidi a valle prima di fermarsi.Come risultato l'mRNA possiede alla sua estremit 5' una sequenza leader ( non codificante) , tale sequenza contiene segnali di riconoscimento per il legame con il ribosoma e ci consetir al ribosoma di posizonarsi correttamente per iniziare la traduzione del messaggio.La sequenza leader seguita dal codone di inzio che indica l'inizio della seuqenza codificante che contiene gli effettivi messaggi delle proteine.Alla fine di ciascuna sequenza codificante vi uno speciale codone si stop o di terminazione , le sequenze non codificante dopo i codoni di stop sono dette sequenze trailing. A differenza delle eucariotiche , nelle cellule batteriche uno o pi polipeptidi possono essere codificati da una singola molecola di mRNA. La traduzione rappresenta un ulteriore livello di complessit nel processo di trasferimento dell'informazione genetica , poich comporta la conversione di un codice a 4 basi azotate dell'acido nucleico in un alfabeto a 20 amminoacidi delle proteine. Il legame peptidico tra amminoacidi

costituenti le proteine avviene tra il gruppo amminico di uno e il carbossilico dell'altro.Per allineare gli amminoacidi in forma corretta necessario un "adattatore" nella sintesi proteica ; gli adattatori proposti da Crick erano gli tRNA.Ciascun tipo di molecola di tRNA si lega ad uno specifico amminoacido.Particolari enzimi chiamati amminoacil-tRNA sintetasi legano con un legame covalente gli amminoacidi alle rispettive molecole di tRNA utilizzando l'ATP come fonte di energia.I complessi che ne risultano chiamati amminoaciltRNA sono in grado di legarsi alle sequenze codificanti dell'mRNA cosi da allineare gli amminoacidi nel giusto ordine e formare la catena poilipetidica.Ciascuno di essi possiede un certo numero di sequenze di basi uniche insieme a sequenze comuni a tutti.Ogni tRNA deve avere le seguenti prorpiet : 1) Deve possedere un anticodone cioe una specifica sequenza che possa legarsi al codone complementare presente sul mRNA , 2) Deve essere riconosciuta da una specifica amminoacil-tRNA sintetasi che leghi il corretto amminoacido ; 3) deve possedere una regione che funga da sito di attacco per l'amminoacido specificato dall'anti-codone ; 4) deve essere riconosciuta dai ribosomi.Il sito di legame con l'amminoacido all'estremit 3' della molecola.Il gruppo carbossilico dell'amminoacido si lega al gruppo ossidrilico al 3' del nucleotide terminale ; lasciando il gruppo amminico libero di partecipare alla formazione di un legame peptidico.La subunit maggiore contiene una depressione sulla sua superficie sulla quale si adatta la subunit minore.Le molecole di mRNA si inseriscono in una scanalatura

che si forma fra le 2 superfici di contatto delle 2 subunit.Il ribosoma presneta 4 siti di legame : 1 per l'mRNA e 3 per il tRNA.Cosi la struttra del ribosoma permette di mantenere nel corretto orientamento non solo lo stampo di mRNA ma anche le molecole di amminoacil-tRNA e la catena polipetidica in corso di sintesi.Le molecole di tRNA si attaccano a 3 depressioni presenti sul ribosoma : il sito P ( sito peptidilico) cosi chiamato perch occupato dal tRNA che porta la catena polipetidica crescente ; il sito A ( sito amminoacilico) ed ad esso si lega l'amminoacil tRNA che porta l'amminoacido successivo da inserire nella sequenza; infine il sito E (sito d'uscita) il punto in cui i tRNA che hanno fornito i loro amminoacidi alla catena polipetidica in crescita lasciano il ribosoma. L'inizio della traduzione richiede l'intervento di proteine chiamate fattori di inizio che si attaccano alla subunit ribosomale minore.Una sequenza leader a monte verso l'estremit 5' dell'AUG ( fattore d'inizio) aiuta il ribosoma ad identificare la sequenza AUG che indica l'inizio della regione codificante del mRNA.Il tRNA che porta il primo amminoacido del polipetide il tRNA iniziatore che lega l'amminoacido metionina ; di conseguenza il primo amminoacido di una nuova catena polipetidica la metionina ( spesso viene rimossa).La modificazione della metionina per aggiunta di un gruppo a un atomo di C derivato dall acido formico produce Nfermilmetionina ( fMet). Il fMet-tRNA iniziatore che presenta l'anticode 3'-UAC-5' si lega al codone d'inizio AUG rilasciando uno die fattori di inizio nel corso del processo.QUesto avviene nei procarioti , negli eucarioti il processo simili ma con queste 3

differenze : 1) la metionina legata al tRNA iniziatore non modificata ; 2) il codone d'inizio sul mRNA non viene identificato grazie ad una sequenza leader ma esso si trova all'interno di una breve sequenza che indica il sito d'inizio della traduzione.3) Il complesso d'inizio negli eucarioti che contiene presumibilmente i 10 fattori proteici complesso rispetto a quello procariotico. Nella fase di allungamento , l'appropriato amminoacil-tRNA riconosce il codone nel sito A e vi si lega tramite uno specifico appiamento di basi tra il suo anticodone ed il codone complementare sul mRNA.La fase di legame richiede diverse proteine chiamate fattori di allungamento , richiesta anche energia che in questo caso fortnita da GTP.Si crea successivamente un legame peptidico tra il gruppo amminico del nuovo amminoacido e il gruppo carbossilico dell'amminoacido precendete.Durante questo processo l'amminoacido sul sito P viene rilasciato dal suo tRNA e viene legato all'aminoaciltRNA posto sul sito A.Questa reazione richiede un enzima chiamato peptidil-transferasi ( non una proteina ma fa parte del rRNA).Infine nella fase di traslocazione il ribosoma scorre sul mRNA che specifica per l'amminoacido successivo si trova posizionato nel sito A non pi occupato ; questo processo richiede energia che fortina dal GTP.Il tRNA non carico si sposta dal sito P al sito E ; da qui lascia il ribosoma ed entra a far parte del pool citosolico dei tRNA.La traslocaizone procede sempre da 5' a 3'. Nella terminazione , la fase finale della traduzione , la sintesi della catena polipetidica terminata dal fattore di rilascio che una proteina che riconosce il

codone di stop alla fine della sequenza codificante.Quando il sito A si lega al fattore di rilascio il legame tra tRNA nel sito P e l'ultimo amminoacido della catena polipetidica si rompe.Questa reazione di idrolisi libera il polipetidie neosintetizzato e separa i componenti del complesso di traduzione.Proteine specializzate associate ai ribosomi detto chaperoni moleolari assistono le catene polipetidiche appena sintetizzate nel processo di ripiegamento nella loro conformazione tridimensionale attiva.Senza l'intervento dei chaperoni molecolari , le interazioni tra le varie regioni della catena amminoacidica potrebbero impedire la realizzazione del corretto processo di ripiegamento. Mentre gli mRNA batterici sono tradotti apppena trascritti dal DNA , lo stesso non vale per gli RNA eucariotici. Nei batteri la traduzione inizia subito dopo la trascrizione e allo stesso tempo mRNA si attacano diversi ribosomi.L'estremit della molecola di mRNA che viene sintetizzata per prima durante la trascrizione anche la prima ad essere tradotta in proteina.Le moleocle di RNA messaggero legate ai ribosomi sono definite poliribosomi.La vita delle molecole di mRNA nelle cellule batteriche di soli 2 minuti. Negli eucarioti il trascritto originale detto mRNA precursore o pre-mRNA , che deve essere modificato mentre ancora nel nucleo.Questa attivit di maturazione e modificazione post-trascrizionale necessaria per produrre un mRNA maturo idoneo ad essere trasportato e tradotto.Innanzitutto enzimi specifici ( quando l'mRNA costituito da 20-30 nucleotidi) aggiungono un cappuccio (5'

cap)all'estremit 5' della catena di mRNA.Il cap costitutio dalla 7-metilguanosina che legata al trascritto di mRNA attraverso 3 gruppi fosfato.I ribosomi eucariotici non possono legarsi ad un mRNA privo del cappuccio.Si ritiene che l'aggiunta del cap protegga l'mRNA dalla degradazione da parte di alcuni enzimi.Una seconda modifica al messaggero eucariotico nota come poliadenilazione si verifica all'estremit 3' della molecola ; vicino all'estremit 3' di ciascun mRNA completo si trova una sequenza di basi che serve da seganle per l'aggiunta di una coda di molte adenine nota come codi di poli-A.Cio aiuta ad esportare l'mRNA dal nucleo e protegge alcuni mRNA dalla degradazione nel citplasma. La maggior parte dei geni eucariotici ha sequenze codificanti interrotte : le regioni non codificanti all'interno del gene sono chiamati introni ( seuquenze interposte) ; gli esoni (sequenze espresse) sono parti della sequenza codificante la proteina.Quando un gene contiene introni trascirtto, l'intero gene viene copiato in una lunga molecola di mRNA nota come mRNA-precursore o pre-mRNA che contiene sia esoni che introni.Affinche esso diventi un mRNA funzionale necessario non solo che sia minuto del cappuccio e della coda di poli-A ma anche che siano rimossi gli introni e che siano uniti insieme gli esoni , per formare un messaggio continuo che codifica la proteina ; lo splicing (unione degli esoni) pu avvenire con modalit diverse a seconda del RNA.In molti casi esso prevede l'associazione di piccoli complessi di ribonucleoproteine nucleari ( snRNP , si legge snurp) a formare una grossa particella ribonucleoproteica detta spliceosoma.Quest'ultima catalizza le reazioni

che portano alla rimozione degli introni dal premRNA.In altri casi l'RNA all'interno dell'introne si comporta come un ribozima , tagliando se stesso senza l'intervento di uno spliceosoma o enzimi proteici.Riassumendo : Pre-mRNA contente intorni ed esoni-->aggiunta del cap(metilguanosina)--->aggiunta della coda di poli-A all'estremit 3'---> rimozione degli introni ed unioni degli esoni tra loro--->trasporto del mRNA maturo nel citosol---> traduzione ad opera dei ribosomi.

REGOLAZIONE ENDOCRINA
Il sistema endocrino regola i processi fisiologici, alcuni assestamenti del metabolismo, del bilancio idrico , della crescita e della riproduzione. I tessuti e gli organi del sistema endocrino (s.e.), secernano ormoni, messaggeri chimici che inviano segnli ad altre cellule. Il s.e. costituito da un insieme eterogeneo di cellule, tessuti e organi,comprese le ghiandole endocrine, che producono e secernano ormoni,i messaggeri chimichi responsabili della regolazionee di processi fisiologici. Gli ormoni inducono o stimolano modificazioni in specifici tessuti bersaglio.Le ghiandole endocrine differiscono da quelle esocrine , le quali rilasciano i loro secreti in dotti.Le ghiandole endocrine non hanno dotti e secernano i loro ormoni nel fluido intercellulare che le circonda o nel sangue.Gli ormoni tipicamente vengono trasportati dal sangue ed inducono una risposta caratteristica solo dopo aver raggiunto le cellule bersaglio ed essersi legati a specifici recettori.Diversi tipi di ormoni possono essere implicati nella regolazione delle attivit metaboliche di un particolare tipo di cellula.Infatti molti ormoni producono un effetto sinergico in qui la presenza di un ormone

aumenta gli effetti di un altro.Il sistema endocrino lavora in stretta collaborazione con il sistema nervoso per mantenere l'omeostasi ; ovvero lo stato stazionario dell'organismo.Le funzioni endocrina e nervosa si sovrappongono ancor pi se consideriamo che una stessa molecola segnale pu fungere sia da neurotrasmettitore che da ormone a seconda della fonte che la produce.Per esempio la noradrenalina secreta a livello della sinapsi dai neuroni dell'encefalo e del sistema simpatico.La noraadrenalina secreta nel sangue anche in forma di ormone dalla midollare del surrene , un organo endocrino.Le molecole ormonali vengono continuamente rimosse dalla circolazione dai tessuti bersaglio.Sono anche rimosse dal fegato che inattiva alcuni ormoni, e dai reni che provvedono alla loro escrezione.La produzione ormonale regolata dal sistema nervoso e da altre ghiandole endocrine.La maggior parte delle attivit endocrine regolata da sistemi a feedback negativo ( stato normale che viene alterato da un fattore , si produce un qualcosa che risponda a questa variazione).Le ghiandole paratiroidi site al livello del collo dei vertebrati tetrapodi forniscono un buon esempio di questo processo.Le paratiroidi regolano la concentrazione di calcio nel sangue ; quando questa concentrazione non rientra nei livelli omeostatici le paratiroidi secernono il loro ormone che riporta ai valori corretti il calcio nel sangue.Esistono 4 categorie chimiche di ormoni : 1) derivati dagli acidi grassi , 2)steroidi , 3) derivati degli amminoacidi , 4) peptidi/proteine.Le prostaglandine dono derivati degli acidi grassi , le prostaglandine sono sintetizzate a partire dall'acido arachidonico , un acido grasso a 20 atomi di C. Una prostaglandina presenta nella sua struttura molecolare un anello a 5 atomi di C. L'ormone della muta degli insetti un ormone steroideo , un altro esempio il cortisolo

( secreto dalla corteccia surrenale ) e il testosterone ( secreto dai testicoli).Dal punto di vista chimico , i pi semplici sono i derivati degli amminoacidi.Gli ormoni tiroidei ( T3 e T4) vengono sintetizzati a partire dell'amminoacido tirosina e dello iodio.Gli ormoni peptidici idrosolubili rappresentano la categoria pi ampia di ormoni.I neuropetidi sono un ampio numero di molecole di segnalazione prodotte dai neuroni. Gli ormoni trasmettono il segnale alle cellule bersaglio attraverso : la segnalazione endocrina classica , la segnalazione neuroendocrina , la segnalazione autocrina e la segnalazione paracrina. 1)Nella segnalazione endocrina classica , gli ormoni sono secreti dalle ghiandole endocrine e trasportati dal sangue alle cellule bersaglio.Gli ormoni stereoidei e tiroidei sono trasportati legati a proteine del plasma ; quelli peptidici idrosolubili sono disciolti nel plasma ; gli ormoni fuoriescono dal sangue insieme al plasma e sono quindi presenti nel fluido interstiziale. 2)Alcuni neuroni conosciuti come cellule neuroendocrine , rappresentano un importante collegamento tra i sistemi nervoso ed endocrino.Nella segnalazione neuroendocrina le cellule neuroendocrine producono neurormoni che vengono trasportati lungo gli assoni e rilasciati nel fluido interstiziale.Nei vertebrati l'ipotalamo produce numerosi neurormoni che collegano il sistema nervoso con un importante ghiandola endocrina , l'ipofisi. 3)Un regolatore locale una molecola di segnalazione che diffonde attraverso il fluido interstiziale ed agisce sulle cellule vicine.Nelle regolazione autocrina , un ormone , o un altro regolatore agisce sulle stesse cellule che lo producono .Ad esempio l'estrogeno , l'ormone femminile che funziona come un ormone classico , pu anche esercitare un effetto autocrino che stimola un ulteriore

secrezione di estrogeno. 4)Gli estrogeni possono anche agire sulle cellule vicine , un tipo di regolazione locale note come regolazione paracrina , nella quale l'ormone diffonde nel fluido interstiziale ed agisce su cellule bersaglio site nelle immediate vicinanze. Altri regolatori locali sono i fattori di crescita ( circa 50 fattori di crescita stimolano la divisione cellulare) , l'istamina ( che contenuta nei mastociti ed rilasciata qualore via sia una reazione allergica o un infiammazione) , l'NO (ossido di azoto che determina il rilascio delle fibre muscolari lisce e dunque la dilatazione die vasi sanguigni), e le prostaglandine che stimolano la contrazione o il rilascio del del muscolo liscio , quelle sintetizzate nell'ipotalamo invece sono deputate alle regolazione della temperatura corporea. Specifici recettori nelle o sulle cellule bersaglio riconoscono l'ormone e lo legano.I recettori vengono continuamente sintetizzati e degradati , in base alla up-regolazione o alla down-regolazione recettoriale.Ad esempio , quando la concentrazione di un ormone troppo elevata per un periodo di tempo prolungato , i recettori di quell'ormone sono down-regolati.Se si abbassa la diminuzione del numero di recettori , si abbassa anche la la sensibilit delle cellule bersaglio nei confronti dell'ormone e quindi riduce la capacit dell'ormone si svolgere la sua funzione.La up-regolazione si verifica in risposta a basse concentrazioni ormonali.Un maggior numero di recettori sulla membrana amplifica l'effetto dell'ormone della cellula. Specifiche proteiene recettoriali nel citoplasma o nel nucleo legano l'ormone per formare un complesso recettoreormone.Quando sono attivati dall'ormone , tali recettori attivano o reprimono la trascrizione del RNA messaggeri che codificano per specifiche proteine .Le proteine sintetizzate producono variazioni nella struttra o

nell'attivit metabolica. Esistono 2 principali tipi di recettori ormonali presenti sulla superficie cellulare : i recettori associati a proteine G ed i recettori associati ad enzimi. 1) I recettori associati a proteine G sono proteine transmembrana che innescano la trasduzione del segnale, ovvero convertono un segnale ormonale extracellulare in un segnale intracellulare che influenza alcuni processi della cellula.L'ormone non entra nella cellula , ma serve da primo messaggero , passando l'informazione ad un secondo messaggero o secondo segnale intracellulare ; esso a sua volta passa l'informazione alle molecole effettrici , che eseguono l'azione. Questi recettori attivano le proteine G , un gruppo di proteine integrali di regolazione.La G indica che legano il GTP .Quando il sistema inattivato , la proteina G lega la GDP che simile all ADP.Le proteine G trasmetteno il segnale dal recettore al secondo messaggero.Quando un recettore legato ad un ormone si lega ad una proteina G stimolatrice , quest'ultima rilascia il GDP sostituendolo con il GTP ; a ci segue un cambiamento conformazionale delle proteina che le permette di legare ed attivare l'adenilato ciclasi , un enzima situato sulla lato citoplasmatico della membrana plasmatica.Una volta attivato esso catalizza la conversione di ATP in cAMP.Accoppiato il complesso ormone-recettore ad un enzima che genera un segnale , le proteien G fanno si che vengano prodotte molte molecole di secondo messaggero ,e si amplifichino quindi gli effetti ormonali.Il cAMP inoltre attiva le protein chinasi enzimi che fosforilano specifiche proteine.Alcune proteine G utilizzano i fosfolipidi come secondi messaggeri ; alcuni complessi ormone-recettore attivano una proteina G che ,a sua volta , attiva l'enzima fosfolipasi C legato alla membrana .Questo enzima scinde un fosfolipide di membrana in due

prodotti , l'inotisolo trisfosfato ( IP3) e il diacilglicerolo ( DAG) che agiscono da secondi messaggeri.Il DAG resta nella membrana plasmatica dove , in combinazione con gli ioni calcio , attiva una protein chiansi. L'IP3 invece apre i canali del calcio presenti sul reticolo endoplasmatico , permettendo il rilascio degli ioni calcio nel citosol.Gli ioni calcio si legano ad alcuen proteine come la calmodulina , la quale attivata attiva altre proteine. I recettori associati ad enzimi sono proteine transmembrana con un sito di legame per l'ormone esterno alla cellula ed un sito per l'enzima interno alla cellula.Questi recettori non sono legati a proteine G.Molti recettori associati ad enzimi sono recettori tirosina chinasi .Questi recettori legano i fattori di crescita ed altre molecole segnale , tra cui l'insulina.Quando viene attivato , il recettore fosforila l'amminoacido tirosina in specifiche proteine cellulari. Quando un disturbo o una malattia riguarda una ghiandola endocrina , la velocit di secrezione pu essere alterata.Nell'iposecrezione le cellule bersaglio sono private della stimolazione necessaria e si ha quindi una sottoproduzione.Quando invece si verifica l'ipersecrezione le cellule bersaglio sono stimolate eccessivamente e si ha quindi una sovrapproduzione.Alcune volte succede che gli ormoni sono in quantit corretta ma i recettori della cellula bersaglio non funzionano adeguatamente , in questo caso si ha la resistenza recettoriale. La maggior parte delle attivit endocrine regolata dall'ipotalamo , una ghiandola che collega il sistema nervoso a quello endocrino; esso connesso all'ipofisi mediante il peduncolo ipofisario , dato che le secrezioni dell'ipofisi controllano numerose altre ghiandole endocrine , essa conosicuta come la ghiandola principale

dell'organismo. Il lobo posteriore dell'ipofisi ( neuroipofisi) si sviluppa dal tessuto encefalico ; questo organo neuroendocrino secerne due ormoni specifici : l'ossitocina e l'ormone antidiuretico (ADH noto anche come vasopressina).Questi ormoni sono di fatto prodotti da cellule neuroendocrine in due aree distinte dell'ipotalamo .Contenuti in vescicole sono trasportati lungo gli assoni che si estendono nel lobo posteriore dell'ipofisi.I livelli dell'ossitocina aumentano sul finire della gravidanza e stimolano le forti contrazioni dell'utero necessarie a far uscire il bambino. Il lobo anteriore dell'ipofisi si sviluppa da cellule epiteliali anziche neuronali , esso regolato dall'ipotalamo tramite ormoni di rilascio e di inibizione e produce ormoni come : la prolattina , ormoni stimolanti i melanociti , gli ormoni della crescita e gli ormoni tropici , nell'uomo i MSH ( ormoni stimolanti i melanociti) sopprimono l'appetito e sono importanti nella regolazione dell'energia e del peso corporeo.La prolattina invece stimola le cellule delle ghiandole mammarie a produrre latte nelle donne che allattano. L'ormone della crescita (GH) (somatotropina) definito come un ormone anabolizzante poich promuove la crescita dei tessuti.Il GH stimola le cellule epatiche a produrre peptidi chiamati fattori di crescita insulino simili (IGF) , questi : 1) Producono la crescita lineare dello scheletro stimolando la formazione di cartilagine in aree di crescita del tessuto osseo e 2) stimolano la crescita generale dei tessuti ed aumentano la grandezza degli organi promuovendo la sintesi proteica ed altri processi anabolici.La regolazione di GH regolata sia da un ormone di rilascio dell ormone della crescita (GHRH) che da un ormone di inibizione dell'ormone della crescita ( GHIH - somatostatina).Un alto livello di GH nel sangue

segnala all'ipotalamo la secrezione dell'ormone di inibizione , al contrario viene secreto l'ormone di rilascio. Le patologie correlate alla quantit di questo ormone sono : il nanismo (produzione non sufficiente del GH) , il gigantismo ( produzione esagerata del GH) e acromegalia ( solo alcuni tratti sono pi grandi : osse delle mani , dei piedi e del volto. La ghiandola tiroide localizzata nella regione del collo , davanti alla trachea e al di sotto della laringe.Due degli ormoni Tiroidei : la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3) vengono sintetizzata a partire dall'acido tirosina e dallo iodio.Tiroxina ha quattro atomi di iodio legati a ciascuna molecola , la triidotironina ne ha 3 ; quest'ultima inoltre la forma pi attiva.Questi ormoni sono necessari per la crescita e lo sviluppo normali ed incrementano il tasso metabolico nella maggior parte dei tessuti. La secrezione della tiroide regolata a feedback negativo : quando la concentrazione degli ormoni tiroidei aumenta nel sangue oltre la norma , l'ipofisi anteriore secerne meno ormone stimolante la tiroide (TSH).Quando invece diminuisce la concentrazione degli ormoni tiroidei , l'ipofisi secerne maggiori quantit di TSH ; quest'ultimo agisce secondo la via del cAMP per promuovere la sintesi e la produzione di ormoni tiroidei.L'esposizione ad una temperatura molto bassa stimola l'ipotalamo ad aumentare la secrezione dell'ormone di rilascio del TSH (TRH) , questa azione produce un notevole incremento della secrezione degli ormoni tiroidei. L'ipotiroidismo estremo durante la fase neonatele e nella prima infanzia pu portare al cretinismo , una condizione di sviluppo mentale e fisico ritardato.Quando invece non vi alcune azione tiroidea , il tasso metabolico basale ridotto di almeno il 40% ed il paziente sviluppa mixedema , caratterizzato da un'attivit mentale e fisica

decrescente.Quando invecece si ha l'ipertiroidismo la pi comune come causa la malattia di Grave , una malattia autoimmune ; gli anticorpi anomali si legano ai recettori del TSH attivandoli .Un aumento abnorme della tiroide si chiama gozzo e pu essere associato sia a iposecrezione che a ipersecrezione ; nella malattia di Grave questo pu succedere. Le ghiandole paratiroidi sono tipicamente immerse nel tessuto connettivo che circonda la tiroide ; queste ghiandole secernono l'ormone paratiroideo (PTH) , un polipeptide che aiuta a regolare il livello di calcio nel sangue e nel fluido interstiziale .Esso agisce attraverso un recettore associato ad una proteina G e il cAMP per stimolare il rilascio del calcio dalle ossa e per incrementarne il riassorbimento dei tubuli renali. La calcitonina , un ormone peptidico secreto dalla tiroide , lavora in antagosnimo con l'ormone paratiroideo.Quando la concentrazione di calcio aumenta oltre i livelli omeostatici , la calcitonina viene rilasciata e inibisce la rimozione del calcio dalle ossa. Il pancreas un importante ghiandola endocrina , suoi ormoni : insulina e glucagone vengono secreti dalle cellule alfa ( glucagone) e beta (insulina) delle isole di Langerhans. L'insulina un ormone anabolizzante che promuve lo stoccaggio di molecole di carburante ; essa stimole le cellule di molti tessuti ad assumere gluccosio dal sangue per diffusione facilitata.L'insulina quindi determina una diminuzione del glucosio nel sangue.Questo ormone riduce inoltre l'utilizzo di acidi grassi come carburante e al contrario stimola il loro stoccaggio nel tessuto adiposo.L'insulina promuove inoltre la traduzione e la trascrizione. Gli effetti dle glucanone sono opposti a quelli dell'insulina , infatti esso innalza la concentrazione del glucosio nel sangue e lo fa stimolando gli epatociti a

convertire il glucogeno in glucosio ; inoltre inibisce la sintesi proteica. La secrezione di insulina e glucagone direttameten controllata dalla cocnentrazione di glucosio nel sangue.Se il livello del glucosio si innalza le cellule beta vengono stimolate ad aumentare la secrezione di insulina.Dato che el cellule rimuovono glucosio dal sangue , la secrezione di insulina diminuisce e si raggiunge nuovamente l'omeostasi.Quando al concentrazione scende sotto i 70 mg di glucosio per 100mL di sangue ( il valore medio dovrebbe essere 90 mg per 100 mL) , viene rilasciato glucagone che fa si che il livello del glucosio torni alal normalit rendendolo disponibile dalle riserve negli epatociti. Il diabete mellito causato da alte concentrazioni di glucosio nel sangue per : 1) Distruzione delle cellule beta del pancreas da parte di anticorpi , (Diabete di tipi I) esso insulina-dipendente. 2)Resistenza all'insulina , associato all'obesit (Diabete di tipo II) , pu essere trattato con ipoglicemizzanti orali che stimolano la produzione di insulina. Gli effetti sono : 1) Diminuito utilizzo del glucosio : dato che le celluele dei diabetici non possono assumere glucosio esso si accumula nel sangue causando iperglicemia.Quando la concentrazione del glucosio supera il trasporto tubulare massimo (Tm) (velocit massima a cui pu essere riassorbito), il glucosio viene escreto con l'urina. 2) Incrimento della mobilizzazione dei grassi : l'organismo si rivolge per i fabisogni energetici ai grassi e alle proteine , il livello dei lipidi nel sangue pu raggiungere 5 volte il livello normale , portando allo sviluppo di arteriosclerosi , inoltre porta alal formazione di corpi chetonici(fluidi del sangue diventano troppo acidi). 3) Incremento dell'utilizzo di proteine : in quanto la

mancanza di insulina comporta un incremento della degradazione delle proteine rispetto alla loro sintesi , quindi il diabetico non trattato diverr magro e emaciato. 4) Squilibrio elettrotico : Quando i corpi chetonici e il glucosio sono escreti con l'urina , lacqua li segue per osmosi , ne consegue un aumento di volume delle urine, viene dunque alterato l'omestasi elettrolitica.Questo porta alla poliluria( grande quantit di urine escrete in assenza di una contemporanea acquisizione di liquidi) e polidipsia ( stato di sete intensa che porta il paziente ad assumere grandi quantit di liquidi). Infine abbiamo : 1)L'adrenalina e la noraadrenalina ( secrete dalla parte centrale della corteccia surrenale) che sono ormoni implicati in stati di allarme e difesa. 2)Cortisolo (secreto dalla corteccia surrenale) che contribuisce ad assicurare carburante in stato di stress. 3)Aldosterone contribuisce al controllo dell'equilibrio , favorendo il riassorbimento di Na+ dai tubuli renali.

Il sistema immunitario
Il sistema immunitario il nostro sistema di difesa interno, protegge il corpo dagli organismi che causano malattie e da certe tossine. Una risposta immunitaria comporta il riconoscimento di macromolecole estranee o dannose ed una risposta mirata alla loro eliminazione.I due principali sistemi di risposte sono : 1)Le risposta immunitarie aspecifiche (immunit innata) che forniscono una protezione generale contro patogeni , parassiti , alcune tossine e farmaci e cellule cancerose.Questi meccanismi impediscono l'entrata della maggior parte dei patogeni nell'organismo e distruggono rapidamente quelli che sono riusciti ad eludere le difese

esterne.Ad esempio la cuticola o la pelle rappresentano una barriera fisica di questo tipo. 2)Le risposte immunitarie specifiche (immunit adattativa o acquisita) sono altamente specifiche per specifiche macromolecole.Ogni molecola che le cellule del sistema immunitario riconoscono come estranea detta antigene.Le proteine sono gli antigeni pi potenti , ma anche alcuni polisaccaridi e lipidi possono essere antigenici.Le risposte immunitarie specifiche sono dirette contro particolari antigeni e tipicamente includono la produzione di anticorpi, proteine altamente specifiche che riconoscono e legano specifici antigeni.Una caratteristica importante delle risposte immunitarie specifiche la memoria immunologica , ovvero la capacit di rispondere pi efficacemente ad una successiva invasione di molecole estranee gi incontrate. Vediamo ora nel dettaglio questi due differenti tipi di risposte immunitarie , partendo dalle aspecifiche. Barriere chimiche e fisiche impediscono alla maggior parte dei patogeni di penetrare nell'organismo.La prima linea di difesa degli animali contro i patogeni rappresentata dal rivestimento esterno che ne blocca l'ingresso.I microrganismi che entrano con il cibo sono generalmente distrutti dalle secrezioni acide ed enzimatiche dello stomaco , che costituiscono quindi efficaci barriere chimiche .Inoltre l'epitelio della cute di molti animali produce le difensine (peptidi) , le quali sono presenti anche nella saliva , che uccidono una variet di batteri e funghi.Inoltre le membrane mucose dei tratti respiratorio e riproduttivo proteggono queste vie di passaggio che si aprono all'esterno del corpo.Il muco contiene una sostanza chiamata mucina che distrugge chimicamente gli invasori.Il lisozima , un enzima che si trova in molti tessuti , nelle lacrime ed in altri fluidi del corpo attacca la parate cellulare

di molti batteri gram-positivi.Quando i patogeni riescono a superare le barriere esterne del corpo , vengono attivati altri meccanismi di difesa aspecifici ed in genere gli invasori vengono eliminati rapidamente.Tali risposte aspecifiche sono attivate dai recettori Toll-simili , recettori presenti sulla superficie cellulare dei fagociti e di altri tipi di cellule.I recettori Toll-simili riconoscono alcune caratteristiche molecolari comuni di certe classi di patogeni , i cosiddetti tipi molecolari associati ai patogeni ( PAMP).Una volta attivati dai PAMP , i recetori Toll-simili attivano i fagociti.Le risposte immunitarie aspecifiche dipendono dall'azione di cellule quali : i fagociti , le cellule natural killer ; queste risposte coinvolgono anche el citochine (molecole segnale) e le proteine del sistema del complemento.Tutto ci porta all'infiammazione , una delle principali risposte immunitarie del sistema aspecifico. Le citochine costituiscono un gruppo ampio e diversificato di petidi e proteine che fungono da segnali e svolgono funzioni di regolazione.Le citochine contribuiscono alla regolazione dell'intensit e della durata delle risposte immunitarie.Esse sono anche importanti nella regolazione di altri processi biologici , come la crescita , la riparazione e l'attivazione delle cellule.Le citochine si legano a specifici recettori di membrana sulle cellule bersaglio ; esse possono agire come agenti autocrini ( con effetti solo sulle cellule che le producono) e paracrini ( regolano l'attivit delle cellule vicine).Quando sono prodotte in grande quantit fungono da agenti endocrini ( ormoni) ; esse circolano nel sangue e possono infleunzare i tessuti lontani. Le citochine che andremo ad analizzare sono : gli interferoni , i fattori di necrosi tumorale , le interleuchine e le chemochine. Gli interferoni vengono rilasciati dalle cellule che hanno subito un infezione da parte di virus o altri parassiti

intracellulari.Gli interferoni di tipo I sono prodotti dai macrofagi e dai fibroplasti , cellule che producono le fibre dei tessuti connettivi .Questi interferoni inibiscono la replicazione virale ed attivano anche le cellule NK, che hanno azione antivirale.L' interferone di tipo II ( interferone gamma) svolge un ruolo cruciale sia nell'immunit aspecifica che in quella specifica.Nell'immunit aspecifica , l'interferone di tipo II stimola i macrofagi a distruggere le cellule tumorali e le cellule infettate da virus. Il fattore di necrosi tumorale (TNF) stimola le cellule immunitarie ad iniziare una risposta infiammatoria in risposta a batteri gram-positivi e ad altri patogeni.Il TNF secreto dai macrofagi e dai linfociti chiamati cellule T.Il TNF pu anche agire sull'ipotalamo inducendo la comparsa della febbre. Le interleuchine sono un gruppo diversificato di proteine secrete principalmente dai macrofagi e dai linfociti , esse sono numerate nell'ordine in cui furono scoperte.L'interleuchina -1 (IL-1) coopera con il TNF nel mediare l'infiammazione.L'interleuchina -12 (IL-12) stimola le cellule NK e le cellule T a produrre interferone gamma. Le chemochine , che costituiscono un ampio gruppo di citochine , sono molecole di segnalazione che attraggono , attivano e dirigono il movimento immunitario ( es : regolano la migrazie dei globuli rossi dal sangue ai tessuti). Le citochine prodotti dai fagociti possono attivare il sistema del complemento.Il complemeto , chiamato cosi perch "complementa" l'azione di altri meccanismi di difesa , consiste di un complesso di pi di 20 proteine presenti nel plasma ed in altri fluidi corporei.Queste proteine si attivano solo quando vengono a contatto con un antigene , esse hanno 4 principali azioni : 1) lisano virus , batteri ed altre cellule.

2) rivestono i patogeni rendendoli meno scivolosi , in modo che i fagociti possano fagocitarli pi velocemente. 3) Attraggono le cellule bianche del sangue nel luogo di infezione ( chemiotassi). 4)Si legano a specifici recettori presenti sulle cellule del sistema immunitario , stimolandone specifiche reazioni , come la secrezione di molecole di regolazione e potenziando la risposta infiammatoria. I neutrofili ( globuli bianchi pi comuni) , ed i macrofagi sono i fagociti del corpo.Si ricordi che la fagocitosi una forma di endocitosi , tramite la quale le cellule inglobano i microorganismi , i materiali estranei o altre cellule.I macofagi sono grandi fagociti che si sviluppano da globluli bianchi agranulari detti monociti.Alcuni macrofagi sono liberi di muoversi nei tessuti del corpo,altri sono fissi in un posto e distruggono i batteri che passano nelle loro vicinanze. Le NK(Natural Killer) sono grossi linfociti granulari che si originano dal midollo osseo.Le cellule NK funzionano contro le cellule tumorali e quelle infettate da virus.Le NK rilasciano citochine ed enzimi come le perforine ed i granzimi.Le perforine causano la formazione di pori nella membrana plasmatica della cellula bersaglio , permettendo ai granzimi di penetrare nella cellula.I granzimi quindi attivano una serie di reazioni a cascata che determinano l'auto distruzione della cellula per apoptosi ( morte programata).L'attivit delle NK stimolata da numerose citochine. Le risposte immunitarie specifiche sono precisamente mirate alle distruzioni di specifici antigeni e sono caraterizzate dalla memoria immunologica.I due principali tipi di immunit specifica sono l'immunit cellulomediata e l'immunit anitcorpo-mediata. Due tipi di cellule chiave che partecipano alle risposte immunitarie specifiche sono i linfociti e le cellule che presentano

l'antigene.Gli eosinofili sono globuli bianchi che rilasciano proteine , tra cui citochine presenti nei loro granuli. I 3 principali tipi di linfociti sono i linfociti T , i B e le NK.I linfociti T sono responsabili dell'umminit cellulo mediata.Esse migrano nel sito di infezione e attaccano le cellule corporee infettate dai patogeni , le cellule estranee e le cellule che sono state alterate in seguito a mutazioni.I linfociti B sono responsabili dell'immunit anticorpomediata. Si differenziano in plasmacellule che producono specifici anticorpi.Gli anticorpi si legano a specifici antigeni neutralizzandoli o indirizzandoli alla distruzione ( principale tipo di difesa chimica dell'organismo).Tutti i linfociti si sviluppano dalle cellule staminali del midollo osseo .Le cellule B completano il loro sviluppo nel midollo osseo adulto (bone marrow) , le cellule T maturano nel timo ( T per l'appunto).Alcune cellule B attivate non diventano plasmacellule ma cellule B della memoria , che continuano a produrre piccole quantit di anticorpi anche dopo che l'infezione si risolta.La popolazione di cellule T va incontro ad una selezione positiva e negativa.Nella positiva possono maturare solo se riconoscono gli antigeni self e legano gli antigeni non self.Nella negativa , le cellule T presenti nel timo che reagiscono con antigeni self vanno incontro ad apoptosi. Le cellule T vengono distinte in base al recettore delle celluel T ( TCR) che consente ad esse di riconoscere specifici antigeni.Nel timo si sviluppano due tipi principali di celluel T : le citotossiche e le celluel T-helper.Le cellule T citotossiche (Tc) sono anche note come cellule CD8 ( sulla superficie presentano una glicoproteina di nome CD8) ; le celluel T-helper note anche come cellule CD4 ( sulla superficie hanno una glicoproteina di nome CD4).Le cellule Th hanno funzioni di regolazione.Queste cellule secernono citochine che attivano le cellule B e i macrofagi.In seguito

ad un infezione nell'organismo restano cellule T della memoria.I macrofagi ( le cellule dendritiche) e le cellule B hanno il ruolo di cellule che presentano l'antigene ( APC) , poich espongono antigeni estranei insieme alle prorpie proteine di superficie.Le APC inattive riconoscono i PAMP caratteristici dei patogeni.Una volta attivata una APC ingerisce il patogeno e i suoi enzimi lisosomali degradano le maggior parte degli antigeni batterici.L'APC attivata esprime molecole di segnalazione aggiuntive , dette molecole co-stimolatrici , insieme all'antigene esposto.Le APC presentano gli antigeni esposti alle cellule T. La capacit del s.i. dei vertebrati di distinguere il self dal non self dipende principalmente da un gruppo di geni conosciuto come complesso maggiore di istocompatibilit (MHC) , nell'uomo l'MHC si chiama complesso HLA.Questi geni sono polimorfici e all'interno della popolazione di questi geni esistono circa 40 alleli per lo stesso gene , questo comporta che tranne i gemelli identici , ognuno di noi avra differenti HLA.I geni MHC codificano per gli anigeni MHC o anti geni self che differiscono per la loro distribuzione nei tessuti , la struttura chimica e la funzione. Gli MHC I si combinano con gli Ag (agenti) estranei formando un complesso molecolare esposto sulla superficie cellulare che viene presentato alla cellula Tc. Gli MHC II: codificano per glicoproteine espresse sulle APC.Complesso MHC II/ Ag estraneo viene presentato alle cellule Th. Gli MHC III: codificano per proteine coinvolte nella risposta immunitaria. Nell'imminuti cellulo-mediata il virus invade una cellula dell'organismo , il complesso antigene estraneoMHC di classe I viene esposto sulla superficie cellulare infetta , a questo punto una specifica cellula Tc viene

attivata da questo complesso e quindi si produce un clone di cellule T citotossiche , queste migrano nelle aree infettate e rilasciano proteine che distruggono le cellule bersaglio. Nell'immunit anticorpo mediata invece l'agente patogeno invade l'organismo , la cellula presentante l'antigene APC fagocita il patogeno , il complesso MHCantigene estraneo viene esposota sulla superficie del APC , ora la cellula T-helper pu combinarsi con questo complesso attivandosi .Una volta attavata la T-helper interagisce con la cellula B che presneta lo stesso antigene attivandola , quindi si producono cloni di cellule B , le quali si differenziano in plasmacellule che secernano anticorpi che formano complessi con il patogeno e che portano alla sua distruzione , e cellule della memoria. Una molecola anticorporale detta anche immunoglobulina o Ig ha due funzioni principali : combinarsi con l'antigene e attivare i processi che lo distruggono.Un anticorpo tipico una molecola a forma di Y in qui i due bracci della Y (frammenti Fab) legano l'antigene ; questa forma permette all'anticorpo di legarsi con due molecole antigeniche e portare alla formazione del complesso antigene-anticorpo.La coda della Y ( frammento Fc) interagisce con le cellule del sistema immunitario come i fagociti o si lega con molecole del complemento.Una molecola di anticporpo costituita da 4 catene polipeticihe due lunghe identiche dette catene pesanti e 2 corte identiche dette catene leggere.Ogni catena comprende una regione costante ed una regione variabile.Nella regione costante o C delle catene pesanti la sequenza amminoacidica costante all'interno di una particolare classe di immunoglobuline.La regione C costituisce la coda del frammento Fc dell'anticorpo.La regione variabile o V ha una specifica sequenza amminoacidica.Nelle sue regioni

variabili l'anticorpo si ripiega tridimensionalmente assumendo una forma che lo rende in grado di conbinarsi con un specifico antigene. La porzione specifica della molecola antigenica che riconosciuta da un anticorpo o da un recettore della cellula T detta determinante antigenico o epitopo.Gli anticorpi sono raggruppati in 5 clasi , definiti dalle sequenze amminoacidiche specifiche della regione costante delle catena pesanti ; esse sono : IgG , IgM , IgA , IgD , IgE. Nell'uomo circa il 75% degli anticorpi appartiene alla classe IgG. Le IgG e le IgM condividono alcune prorpiet funzionali : interagiscono con i macrofagi ed attivano il complemento ; le IgM sono i primi anticorpi (nell'uomo) a essere prodotti nel corso di una risposta immunitaria.Le IgG attraversano la placenta e proteggono il feto e successivamente il neonato.Le IgA sono i meccanismi di difesa contro i patogeni inalati o ingeriti.Le IgD aiutano ad attivare le cellule B.Le IgE promuove sintomi allergici , tra cui l'infiammazione e sono responsabili dell'immunit contro l'ivasione di vermi parassiti. La combinazione dell'antigene con l'anticorpo attiva alcuni meccanismi di difesa: 1) Il complesso antigene anticorpo pi inattivare il patogeno o la sua tossina. 2) Il complesso antigene anticorpo stimola le cellule fagocitiche a ingerire il patogeno. 3) Gli anticoripi delle classi IgG e IgM lavorano principalmente attraverso il sistema del complemento. Le cellule T e B della memoria sono responsabili dell'immunit a lungo termine.Dopo una risposta immunitaria le cellule T della memoria si raggruppano strategicamente in molti tessuti non linfatici.In questi siti si verificano molte infezioni , cosi che le cellule T che gia vi

stazionano possono rispondere rapidamente , le cellule B della memoria possiedono un "gene dell sopravvivenza" che ne previene l'apoptosi che invece il destino della plasmacellula.Le cellule B della memoria continuano a produrre piccole quantit di anticorpi anche dopo che l'antigene stato sconfitto ; in caso di un secondo attacco da parte dello stesso antigene , questi anticorpi adranno ad attaccarlo direttamente.Nella risposta immunitaria primaria ( prima comparsa dell'antigene nel corpo) si distinguono 3 fasi : la fase di latenza ( in cui l'antigene viene riconosciuto ed i linfociti approrpiati iniziano a formare i cloni) , la fase logaritmica ( in cui la concentrazione nel corpo dell'anticorpo aumenta notevolemente fino a raggiungere un picco massimo) e la fase di declino ( nella quale la concentrazione di anticorpi diminuisce fino a livelli bassi) ; in questo tipo di risposta gli anticorpi pi usati sono gli IgM . Un nuovo attacco , anche a distanza di anni da parte dello stesso antigene , produrr una risposta immunitaria secondaria ; la quale simile alla primaria ma la fase di lantenza molto breve , dunque essa pi veloce della primaria.Gli anticorpi predominanti nella secondaria sono gli IgG. L'immunit attiva( si forma in seguito all'esposizione all'antigene) pu essere o naturale ( per contagio) o artificiale (vaccinazione) ed a lunga durata.L'immunit passiva fornita da anticorpi attivamente prodotti da un altro organismo .L'immunit passiva un immunit presa in prestito , i suoi effetti sono temporanei sia che essa sia indotta artificialmente o naturalmente.Le donne in gravidanza trasmettono una naturale immunit passiva al feto in via di sviluppo , producendo anticorpi per esso.Questi anticorpi materni della classe IgG passano attraverso la placenta e danno al feto ed al neonato un sistema di difesa ; in attesa che il suo s.i. si sviluppi.

Il sistema immunitario in genere molto efficiente nel difendere il nostro organismo dagli agenti patogeni che lo invadono . Tuttavia , molti fattori possono compromettere la funzione immuniatria , tra cui le mutazioni genetiche , le denutrizione , la privazione del sonno. Le cellule tumorali sono le cellule del corpo che hanno subito una trasformazione che consiste in un'alterazione dei loro normali meccanismi di regolazione della crescita.Le cellule T umane riconoscono 2 gruppi principali di antigeni delle cellule tumorali : gli antigeni tumore-specifici e tumori associati.Gli antigeni tumore-specifici sono presenti soltanto sulle cellule cancerose e sono indotti da alcuni virus e da cancerogeni chimici e fisici.La maggior parte degli antigeni delle cellule cancerose appartiene al gruppo degli antigeni tumore associati , che non sono esclusivi delle cellule tumorali , ma sono espressi anche dalle cellule normali durante lo sviluppo fetale.Gli antigeni delle cellule cancerose inducono le risposte immunitarie sia cellulo mediate che anticorpo mediate ; le NK e i macrofagi distruggono le cellule tumorali.L'assenza o il mancato funzionamento di alcune componenti del sistema immunitario pu portare all'iimmuno deficienza , una condizione che comporta un'aumentata suscettibilit alle infezioni.Le sindromi da immuno deficienza combinata severa (SCID)sono malattie legate al cromosoma X o autosomiche recessive che influenzano profodnamente sia l'immunit cellulo mediata sia quella anticorpo mediata , casuando infezione multiple. Il virus dell'immunodeficienza umana(HIV) stato isolato per la prima volta nel 1983-84 ed stato dimostrato essere la causa della sindrome di immunodeficenza acquisita (AIDS).L'HIV trasmesso sopratutto nei rapporti sessuali con una persona infetta o per contatto diretto con sangue o emoderivati infetti.L'HIV colpisce inizialmente le cellule

dendritiche presenti nella mucosa ed ha una proteina(gp120) nel suo involucro esterno che si lega al CD4 una proteina presente sulla superfieice delle T-helper (suo bersaglio principale).HIV si lega ad un secondo recettore che normalemente lega le chemiochine.Una volta entrato nella T helper retrotrascrive il suo RNA in DNA che a sua volta incorporato nel genoma dell'ospite.Nel tempo le cellule T helper vengono distrutte compromettendo al resistenza all'infezione ; le T citotossiche sono le principali antagoniste di questo virus ma molto spesso il virus ad avere la meglio. L'ipersensibilit una risposta immunitaria eccessiva e dannosa verso un antigene che normalemente innocuo.Se il sistema immunitario dell'opsite riconosce il trapianto come estraneo attiva una ripsosta immunitaria chiamata rigetto di trapianto.Nella prima fase del rigetto ovvero fase di sensibilizzazione le cellule T-helper e T citotossiche riconosocno l'antigene.Nella secoonda fase ( fase effettrice) le cellule Tc ,il sistema del complemento e le citochine secrete dalle T helper attaccano il tessuto trapiantato e possono distruggerlo.Per prevenire il rigetto si possono usare farmaci che applicano l'immunosopressione.Esistono alcuni distretti corporei immunologicamente privileggiati , ove il tessuto estraneo viene accettato dall'ospite, per esempio il trapianto di cornea ha successo perch la cornea non ha quasi ne vasi sanguisci o linfatici e quindi non ha contatto con molti linfociti. Il sistema Rh che deve il suo nome alla scimmia rhesus nel cui sangue fu indetificato per la prima volta, costitutio da + di 40 antigeni , ciasucno dei quali detto fattore Rh.Il pi importante l'antigene D Rh , in base ad esso noi distinguiamo i : Rh+(positivi) : i globuli rossi hanno sulla superficie

l'antigene D Rh- (negativi): i globuli rossi non hanno sulla superficie l'antigene D Se una donna Rh - e il padre Rh+ , il bambino potrebbe erediatre l'antigene D dal padre ed essere Rh+ , in questo caso si potrebbe avere l'incompatibilit Rh.In genere il sangue materno e fetale non si mischiano.Potrebbe succedere che o durante il parto o verso il termine della gravidanza avvenga un piccolo di scambio di sangue fetale. Facciamo un esempio : alcuni globuli rossi Rh+ che portano l'antigene D del feto passano attraverso la placenta nel sangue materno ; la madre produrr anticorpi anti-D in risposta agli antigeni D sui globuli rossi Rh+ ; infine se gli anticorpi anti-D attraversano la placenta ed entrano nel sangue del feto avviene l'emolisi del sangue Rh+.In caso di una nuova gravidanza i globuli bianchi della donna sensibilizzati producono anticorpi anti D che possono attraversare la palcenta integra ed entrare nel sangue fetale.Viene ridotta al capacit di trasportare ossigeno e i prodotti di demolizione dell'emoglobina rilasciata danneggiano gli organi , tra cui l'encefalo ; in casi estremi noti come eritroblastosi fetale viene distrutto un numero cosi elevato di globuli rossi fetali che il feto pu morire. I linfociti autoreattivi attaccano il self , tale autoreattivit pu condurre ad una forma di ipersensibilit conosciuta come autoimmunit o malattia autoimmune , in cui le cellule T reagiscono immunologicamente contro il self.Le malattie che si possono riscontrare sono 3 : Artrite reumatoide: i linfociti attaccano le proteine articolari Sclerosi multipla: i linfociti vannp contro la mielina del Sistema nervoso centrale Diabete mellito tipo I: i linfociti attaccano le cellule alfa pancreatiche. Quando si verificia il meccanismo di mimesi molecolare ,

gli antigeni estranei inganno l'organismo producendo molecole che assomigliano alle molecole self. Il requisito primario per la regolazione genica nei batteri la produzione di enzimi ed altre proteine nel momento in cui sono richiesti , per cui il meccanismo pi efficiente il controllo a livello trascrizionale , questo tipo di regolazione richiede un rapido ricambio di molecole di mRNA in modo che esse non si accumulino e non continuino ad essere tradotte se non ve ne bisogno. Le cellule eucariote hanno delle esigenze di regolazione differenti , piuttosto che sistetizzare nuovi enzimi ogni qualvolta debbano rispondere ad uno stimolo , essi utilizzano enzimi preformati e altre proteine che possono essere rapidamente convertite da stato inattivo ad attivo. Andiamo ora ad occuparci delle regolazione genica nei batteri. Alcune proteine codificate da questi geni sono sempre necessarie alla cellula ; questi geni costantemente trascritti sono chiamati geni costitutivi. Le cellule hanno principalmente due possibilit per controllare la propria attivit metabolica : possono regolare l'attivit dei loro enzimi ( ovvero quanto efficacemente l'enzima lavora) oppure il numero di molecole enzimatiche presenti in ogni cellula. Nel 1961 , i ricercatori francesi Francois Jacob e Jacques Monod , dimostrarono come alcuni geni sono regolati a livello biochimico ; essi studiarono i geni che codificano gli enzimi per il catabolismo del disaccaride lattosio.Affinch E.Coli possa usare il lattosio come fonte di energia , lo zucchero deve essere prima scisso in glucosio e galattosio tramite la -galattosidasi e successivamente il galattosio convertito da un'altro enzima in glucosio ; le molecole di glucosio risultanti saranno poi utilizzate nella glicolisi. Le cellule di E.Coli cresciute in presenza di glucosio contengono modeste quantit di -galattosidasi ; quelle

La regolazione genica

cresciute in presenza di lattosio come unica fonte di carbonio contengono diverse migliaia di molecole di galattosidasi per cellula. In presenza di lattosio , aumentano anche i livelli di altri due enzimi : la lattosio permeasi e la galattoside transacetilasi ; il primo necessario per trasportare il lattosio attraverso la membrana cellulare , il secondo coinvolte nel metabolismo del lattosio. Jacob e Monod notarono che un singolo difetto genico portava la perdita di tutti e 3 gli enzimi e ci gli port a concludere che le sequenze di DNA codificanti tutti e 3 gli enzimi fossero organizzate nel cromosoma del batterio , a costituire una singola unit e fossero soggette ad un meccanismo di controllo comune. Ciascuna sequenza che codifica per una proteina detta gene strutturale ; Jacob e Monod hanno coniato il termine operone per riferirsi ad un complesso genico che comprende geni strutturali con funzioni correlate e sequenze di DNA vicini responsabili del loro controllo. I geni strutturali dell'operone lattosio lacZ , lacY e lacA , codificano rispettivamente per : la -galattosidasi , la lattosio permeasi e la galattoside transacetilasi. La trascrizione dell'operone lattosio inizia quando la RNA polimerasi si lega a un singolo sito promotore a monte delle sequenze codificanti , si procede poi a trascrivere il DNA , formando una singola molecola di mRNA che contiene le informazioni che codificano per i 3 enzimi. Ciascuna sequenza codificante un enzima su questo mRNA contiene i propri codoni di inizio e di terminazione della traduzione , cosi che vengano sintetizzate 3 molecole proteiche separate.Dato che tutti e 3 gli enzimi sono tradotti dalla stessa molecola di mRNA , per regolare la loro sintesi , sufficiente attivare o disattivare la trascrizione. L'interruttore che controlla la sintesi del mRNA chiamato operatore , si tratta di una sequenza di basi a monte del

primo gene strutturale nell'operone lattosio.In assenza di lattosio , una proteina repressore ( repressore del lattosio) si lega strettamente alla regione dell'operatore ; l RNA polimerasi si pu dunque legare al promotore , ma non pu trascrivere i geni strutturali dell'operone. Il repressore del lattosio codificato da un gene repressore che strutturale ed situato a monte del sito promotore , esso costitutivo (sempre attivo).Quando le cellule sono coltivate in assenza di lattosio , il sito operatore quasi sempre occupato da una molecola di repressore. Il lattosio capace di attivare , o meglio indurre , la trascrizione dell'intero operone , in quanto la proteina repressore del lattosio contiene una seconda regione funzionale , oltre al sito di legame per il DNA ; ossia presenta un sito allosterico per l'allolattosio , un isomero strutturale prodotto dal lattosio. Quando una molecola di allolattosio si lega al repressore nel sito allosterico , altera la conformazione della proteina , cosicche il sito di legame del DNA non pu pi riconoscere l'operatore.Quando tutte le molecole del repressore hanno legato l'allolattosio e sono pertanto inattivate , l'RNA polimerasi trascrive attivamente i geni strutturali dell'operone.Quando i livelli di lattosio diminuiscono , le proteine repressore non hanno pi allolattosio a cui legarsi e quindi assumono una conformazione che consente il loro legame alla regione dell'operatore , cosiche la trascrizione dell'operone lattosio ha termine. L'operone lattosio rappresenta un gene inducibile , un gene o un operone inducibile di solito controllato da un repressore che lo mantiene attivo ; la presenza di un induttore inattiva il repressore e cosi il gene o l'operone viene trascritto. Geni ed operoni reprimibili sono di solito attivi e vengono inattivati solo in particolari condizioni. L'operone triptofano (trp) un chiaro esempio di sistema reprimibile , esso costituito da 5 geni strutturali che codificano

enzimi necessari alla sintesi dell'amminoacido triptofano ; questi sono raggruppati in una unit trascrizionale con un singolo operatore ed un singolo promotore. Il sito del legame del repressore per il DNA diventa attivo solo quando il suo corepressore (il triptofano) si lega ad un sito allosterico di una molecola del repressore. Se il livello di triptofano basso la proteina repressore inattiva dunque si produce l'amminoacido , se invece la concentrazione di triptofano elevata , sar lo stesso amminoacido a legarsi con il repressore, ci bloccher l'operone e di conseguenza la trascrizione. Le caratteristiche degli operoni lattosio e triptofano sono esempi di controllo negativo , in questi sistemi la proteina regolatrice che si lega al DNA un repressore che inattiva la trascrizione di un gene ; nel controllo positivo le proteine sono degli attivatori che si legano al DNA attivando la trascrizione.Esiste una sequenza adiacente al sito promotore che pu effettuare un legame con un altra proteina regolatrice , la proteina CAP (Attivatore proteico catabolico) che una volta attivata stimola la trascrizione dell'operone lattosio.Nella sua forma attiva la CAP lega , in un suo sito allosterico il cAMP.Quando le cellule si impoveriscono di glucosio , aumentano i lievelli di cAMP , esso si lega alla proteina CAP ed il complesso che ne risulta in grado di riconoscere una specifica sequenza del DNA vicina al promotore dell'operone lattosio. Ci sono anche meccanismi di regolazione che operano dopo la trascrizione ( controlli post-trascrizionali) , i controlli traduzionali sono controlli post-trascrizionali che regolano la velocit di traduzione di una specifica molecola di mRNA , i controlli post-traduzionali funzionano da interruttori che attivano o inattivano uno o pi enzimi gi presenti nella cellula ; uno di questi meccanismo l'inibizione retroattiva (inibizione da feedback o da

prodotto finale) : il prodotto finale di una via metabolica lega il primo enzima di tale via in un suo sito allosterico , determinando temporaneamente la sua inibizione. Come i batteri anche le cellule eucariotiche devono rispondere ai cambiamenti dell'ambiente , ma esse richiedono dei sistemi di regolazione addizzionali che permettono alle singole cellule di differenziarsi nei propri ruoli specifici.Molti degli enzimi necessari in tutte le cellule , noti come come geni "housekeeping" sono codificati da geni operativi che vengono sempre espressi. La presenza di proteine con confermazione non corretta induce una risposta di sopravvivenza , costituita dall'induzione di geni noti come heat-schock e dalla conseguente produzione delle corrispondenti proteine. Alcuni di esse funzionano da chaperoni molecolari , aiutando altre proteine a mantenere , o ad assumere la corretta conformazione molecolare. Altri geni vengono espressi solo in determinati periodi della vita di un organismo e sembrano perci controllati da meccanismi di regolazione temporali , infine un certo numero di geni sotto il controllo di meccanismi di regolazione tessuto-specifici. La maggior parte di geni negli eucarioti controllata a livello trascrizionale ; la velocit di trascrizione influenzata da proteine regolatrici note come fattori di trascrizione e dal modo nel quale il DNA organizzato nei cromosomi. Negli eucarioti pluricellulari , solo un piccolo sottoinsieme dei geni presenti in una cellula attivo in ogni momento. Alcuni dei geni inattivi sono associati all'eterocromatina ( cromatina altamente condensata) ; i geni attivi sono associati invece alla cromatina pi lassamente organizzata : l'eucromatina. Il passaggio da eterocromatina a eucroatina consiste nella modificazione chimica degli istoni ( le proteine che si associano al DNA per formare i nucleosomi). I geni inattivi mostrano un quadro di metilazione del DNA ; enzimi

aggiungono gruppi metilici al DNA ed alcune citosine; alcune evidenze dimostrano che proteine si legano selettivamente al DNA metilato rendendolo inaccessibile all'apparato di trascrizione.Anche nel caso in cui il DNA dovesse duplicarsi esso sar sempre metilato , infatti gli enzimi responsabili delle metilazione aggiungono gruppi metilici al DNA neosintetizzato. Nei mammiferi questo mantenimento della metilazione del DNA alla base dell'imprinting genomico , in cui l'espressione fenotipica di alcuni geni determinata dal fatto che l'allele sia stato ereditato dalla madre o dal padre ; esso un esempio di eredit epigenetica che coinvolge cambiamenti nella modalit di espressione di un gene , al contrario l'eredit genetica coinvolge cambiamenti nella sequenza nucleotidica di un gene. E ' possibile che un singolo gene non fornisca copie sufficienti del suo mRNA per soddisfare le esigenze della cellula, i geni i cui prodotti sono essenziali per la vita di tutte le cellule possono presentarsi in copie multiple l'una dopo l'altra all'interno di un cromosoma sono definiti geni ripetuti in tandem.Alcuni geni , i cui prodotti sono richiesti invece solo in determinate cellule , possono venire selettivamente replicati attraverso un processo noto come amplificazione genica. Sia negli eucarioti che nei procarioti , la trascrizione di tutti i geni necessita di una coppia di basi dove inizi la trascrizione , essa nota come sito d'inizio della trascrizione ; necessario anche un promotore al quale si leghi la RNA polimerasi , esso costituito dal TATA box , posto 25-35 paia di basi a monte del sito d'inizio della trascrizione. Altri elementi promotori eucariotici hanno funzioni di regolazione e controllano l'espressione dei geni , tali segmenti di DNA non codificante sono indicati come elementi promotori a monte (UPE) o elementi di controllo prossimali ; specifiche proteine di regolazione si legano agli UPE per controllare l'espressione

del gene. La regolazione dei geni eucarioti richiede la presenza degli enhancer (intensificatori) ; se i promotori garantiscono l'inizio accurato ed efficente della sintesi di mRNA , gli enhancer contribuiscono alla formazione di un complesso d'inizio della trascrizione attivo. Le proteine ( negli eucarioti) che regolano la trascrizione , sono chiamate fattori di trascrizione ; nell'uomo vi sono circa 2000 fattori di trascrizione.Molte sono molecole modulari , ossia presentano pi di un dominio ( regione con una loro struttura terziaria) e ciascun dominio svolge una differente funzione.Molti fattori di trascrizione presentano domini di legame al DNA simili ; un esempio rappresentato dal motivo helix-turn-helix costituito da 2 regione ad -elica. Una di queste , nota come elica di riconoscimento , si inserisce nel solco maggiore del DNA , senza svolgere la doppia elica.Molte molecole di regolazione hanno dominii di attacco al DNA con motivi multipli a "dita di zinco" , ossia anse di amminoacidi tenuti insieme da ioni zinco. Molti regolatori sono funzionanti solo a coppie , dimeri, ed hanno domini particolari per poter dimerizzare , molti di questi fattori di trascrizione sono conosciuti come proteine a cerniera di leucina. Se i 2 polipetidi che formano il dimero sono uguali si avr l'omodimero , se sono diversi l'eterodimero. L'apparato generale di trascrizione un complesso che si lega alla regione TATA del promotore , vicino al sito di inizio della trascrizione. Per far avvenire la traduzione necessaria l'aggiunta di una coda di poli-A ; ricordiamo che gli mRNA procariotici hanno un 'emivita di alcuni minuti , quelli eucariotici sono molto pi stabili. In alcuni casi un gene pu essere usato per produrre un tipo di proteina in un tessuto ed un tipo differente in un altro tessuto , questo possibile poich alcuni geni producono molecole di pre-mRNA che hanno quadri multipli di splicing ( le moelcole di mRNA possono essere ricomposte in

combinazioni diverse che variano da tessuto a tessuto). Attrverso una maturazione differenziale dell'mRNA , le cellule di cascun tessuto producono la loro versione del mRNA corrispondente ad un particolare gene. Attraverso la maturazione proteolitica , le proteine che sono sintetizzate come precursori inattivi vengono convertite in forma attiva mediante la rimozione di porzioni specifiche della catena polipetidica ; il controllo post-traduzionale dell'espressione genica pu anche coinvolgere la degradazione delle proteine.Il tipo di amminoacido presente all'estremit Nterminale di una proteina correlato alla vita media della stessa. Le proteine indirizzate alla distruzione sono legate covalentemente all'ubiquitina ( polipetide di 76 amminoacidi) .L'aggiunte di altre moelcole di ubiquitina forma brevi catene attaccate alla proteina che deve essere degradata.Una proteina marcata con l'ubiquitina viene indirizzata alla regradazione all'interno di un proteasoma , ossia una grossa struttura macromoleoclare che riconosce le catene di ubiquitina.Le proteasi (enzimi che degradano le proteine) associate ai proteasomi idrolizzano alcuni legami petidici , sicndendo la proteina in corti frammenti peptidici non funzionali.In suguito alla degradazioen della proteina l'ubiquitina viene rilascita , cosiche possa essere riutilizzata. In tutti gli animali , eccetto le spugne, le risposte agli stimoli dipendono dalla segnalazione neurale , ovvero dalla segnalazione cellulare ad opera di reti di cellule nervose , i neuroni. Nella maggior parte degli animali , la segnalazione neurale prevede 4 processi : la ricezione , la trasmissione , l'integrazione e l'azione da parte degli effettori. La ricezione il rilevamento dello stimolo ( sia esso interno o esterno) ; la trasmissione il processo in

La segnalazione neurale

cui il messaggio viene inviato attraverso un neurone afferente sensoriale ; l'integrazione si ha per mezzo dei neuroni associativi che interpretano e smistano le informazioni sensoriali ; infine abbiamo l'azione da parte degli effettori , nella quale si ha la risposta manifesta ad uno stimolo , essa avviene grazie alla trasmissione da parte dei neuroni efferenti. I neuroni possono essere afferenti ( se ricevono le informazioni) o efferenti( se inviano le informazioni). Le cellule gliali forniscono protezione e supporto ai neuroni ed hanno inoltre un ruolo importante come regolatori , vediamo i vari tipi di cellule gliari : gli astrociti (cellule gliari a forma di stella che forniscono supporto fisico e nutrienti ai neuroni , essi contribuiscono inoltre a regolare la composizione del fluido extracellulare nel SNC , eliminando gli ioni potassio in eccesso , ci contribuisce al mantenimento di una normale eccitabilit dei neuroni) ; la microglia ( cellule gliari che secernono fattori di crescita , come il fattore di crescita nervoso che importante per la sopravvivenza di certi tipi di neuroni) ; gli oligodendrociti (cellule gliari che circondano i neuroni del SNC formando una guaina mielinica isolante intorno ad essi , essa conferisce una notevole velocit alla trasmissione dell'impulso nervoso) ; infine abbiamo le cellule ependimali ( cellule gliari che tappezzano le cavit interne del SNC e contribuiscono alla produzione del liquido cerebrospinale che bagna l'encefalo ed il midollo spinale nei vertebrati). I neuroni sono cellule altamente specializzate nel ricevere stimoli e nel produrre e trasmettere segnali elettrici (impulsi nervosi / potenziali d'azione). I neuroni si

differenziano da tutti gli altri tipi cellulari per la presenza di lunghi prolungamenti citoplasmatici , i processi. Il corpo cellulare costituisce la porzione maggiore del neurone , esso contiene il nucleo e la maggior parte del citoplasma e degli organuli. Due tipi di estensioni citoplasmatiche originano dal corpo cellulare di un neurone multipolare numerosi dendriti da un lato e dal lato opposto un singolo assone. I dendriti sono di solito processi corti e molto ramificati , specializzati nella recezione di stimoli e nell'invio di messaggi al corpo cellulare ; quest'ultimo integra continuamente i segnali che riceve. Gli assoni hanno il compito di condurre gli impulsi nervosi dal corpo cellulare verso un'altro neurone oppure verso un muscolo o una ghiandola . Gli assoni possono ramificarsi formando gli assoni collaterali ; l'assone si divide alla sua terminazione distale in un certo numero di rami distali , alla cui estremit si trovano i terminali sinaptici . Dai terminali sinaptici vengono rilasciati i neurotrasmettitori , molecole che trasmettono il segnale tra neuroni e tra neurone ed effettore. La giunzione tra un terminale sinaptico ed un altro detta sinapsi ; nei vertebrati esternamente al SNC gli assoni di molti neuroni sono circondati da una serie di cellule di Schwann , cellule gliari che formano un involucro isolante detto guaina mielinica.La guaina mielinica non continua , infatti tra cellule di Scwhann successive sono presenti delle interruzioni note comme nodi di Ranvier , al livello dei quali l'assone non isolato dalla mielina. Gli assoni con diametro maggiore di 2 micrometri sono detti mielinizzati (in quanto circondati dalla guaina mielinica ), quelli inferiori no .

Si dice in genere che la membrana plasmatica polarizzata elettricamente , ossia i due poli ( lati) hanno cariche differenti ; si viene cosi a creare un differente energia potenziale tra i due lati della membrana.Questa differenza di carica elettrica tra i due lati della membrana da luogo ad un gradiente elettrico , il voltaggio la forza che determina il flusso di particelle cariche tra due punti , quello che si misura tra i due lati della membrana chiamato potenziale di membrana. Il potenziale di membrana di un neurone non eccitato detto potenziale di riposo , esso generalmente espresso in unit chiamate millivolt(mV) , i neuroni hanno un potenziali di riposo di circa 70mV. Per convenzione questo valore espresso come -70mV dato che la superficie interna della membrana plasmatica carica negativamente rispetto ai fluidi extracellulari. Due fattori principali determinano il valore del potenziale di membrana : 1) le differenze nelle concentrazioni di specifici ioni all'interno della cellula rispetto ai fluidi extracellulari e 2) la permeabilit selettiva della membrana plasmatica a questi ioni. La concentrazione delle ioni K+ circa 10 volte maggiore all'interno della cellula rispetto all'esterno , viceversa per quando riguarda gli ioni Na+ (10 volte superiori all'esterno rispetto all'interno). Questa distribuzione asimmetrica degli ioni ai due lati della membrana plasmatica a riposo dovuta all'azione di pompe ioniche e di canali di membrana selettivi per alcuni ioni. Nei neuroni dei vertebrati , il potenziale di riposo dipende principalmente dalla diffusione degli ioni secondo il loro gradiente di concentrazione. Gli ioni attraversano la membrana plasmatica per diffusione attraverso canali ionici generati dalle proteine di membrana. I neurono hanno 3 tipi di canali ionici : canali ionici passivi , canali voltaggio-dipendenti e canali chemiodipendenti. I canali ionici passivi permettono il passaggio

di un solo tipo di ione , essi non sono controllati da porte.Quelli pi diffusi sono i canali ionici per il potassio , lo ione che pi permeabile attraverso la membrana. Il potenziale di membrana a cui il flusso di ioni potassio verso l'interno uguale a quello verso l'esterno il potenziale di equilibrio del K. Il potenziale di equilibrio di qualunque ione uno stato stazionario in cui i flussi opposti , chimico ed elettrico sono uguali e non vi movimento netto di ioni. Il potenziale di equilibrio per il K in un neurone -80mV , quello del Na e +40mV , questa differenza dovuta alla concentrazione dei 2 ioni. Riassumendo : il potenziale di riposo dipende dalla diffusione di ioni K fuori dalla cellula.Quando un neurone raggiunge uno stato stazionario , la diffusione nel Na verso l'interno maggiore di quella del K fuori dalla cellula.Questa situazione controbilanciata dalla pompa sodio-potassio , che pompa 3 Na fuori e 2 K nella cellula. Quando uno stimolo fa si che il potenziale di membrana diventi + vicino allo 0 , si dice che la membrana depolarizzata. Questa situazione eccita il neurone e lo spinge a trasmettere un impulso nervoso.Al conrtrario quando la membrana ha un potenziale minore di quello di riposo si ha l'iperpolarizzaizone e diminuisce la capacit del neurone di emettere l'impulso nervoso , si ha quindi l'inibizione. Se lo stimolo abbastanza forte , si verifica un rapida ed ampia variazione del potenziale di membrana che depolarizza la membrana fino ad un punto critico detto livello soglia. A questo punto il neurone da vita ad un impulso nervoso , detto potenziale d'azione che un'eccitazione elettrica che viaggia in modo molto rapido lungo l'assone verso il terminale sinaptico.Alcuni speicfici canali ionici voltaggio-dipendenti situati nel corpo cellulare della memrbana e dell'assone si aprono quando percepiscono un cambiamento nel potenziale di membrana.

Nello stato di riposo i canali per gli ioni sodio e potassio sono chiusi. Quando si arriva al livello soglia(-55mV) , i canali per il Na voltaggio dipendenti si aprono , gli ioni Na che entrano nel neurone determinano un ulteriore depolarizzaizone e si geenra un potenziale d'azione. La ripolarizzazione si ha quando i canali Na voltaggio dipendenti si chiudono e quelli per il K si aprono , gli ioni K fuoriescono dalla cellula ripostando alla condizione di negativit della cellula rispetto al fluido extracellulare , infine con la chiusura di questi canali si ritorna allo stato di riposo. Stato di refrattariet assoluta: incapacit di trasmettere un altro potenziale dazione. Dura un millisecondo, il tempo in cui lassone depolarizzato(sono inattivati i canali per il Na+). Stato di refrattariet relativa: quando un numero sufficiente di canali del Na+ torna allo stato iniziale.Lassone pu trasmettere impulsi ma la soglia di innesco pi alta. La trasduzione del segnale il processo con cui una cellula converte un segnale extracellulare in un segnale intercellulare che produce qualche risposta.Mentre attraversa la cellula il segnale amplificato , cosicche la risposta risulta di gran lunga maggiore di quella che si avrebbe se ogni molecola segnale agisse da sola. Le cellule sintetizzano molti tipi diversi di molecole segnale , che vengono veicolate in vari modi.Alcuni tipi di cellule si scambiano segnali stabilendo contatti diretti(es : cellule del sistema imunitario). Un regolatore locale una molecola segnale che diffonde attraverso il fluido interstiziale ed agisce sulle cellule vicine, in questo caso si parla di regolazione paracrina ( es : le prostaglandine , che modificano i livelli di cAMP ed interagiscono con altre

La comunicazione cellulare

molecole segnale per regolare l'attivit metabolica). Alcuni neuroni comunicano poi mediante segnali elettrici , tuttavia la maggior parte si scambia segnali rilasciando composti chimici detti neurotrasmettitori. Infine nella segnalazione endocrina , le ghiandole endocrine secernono messaggeri chimici detti ormoni ; esse essendo prive di dotti rilasciano gli ormoni nel fluido interstiziale circostante. Centinaia di diversi tipi di molecole segnale circondano le cellule di un organismo pluricellulare , le cellule riescono a sapere quale messaggero diretto a loro in quanto sono geneticamente programmate per farlo , infatti i segnali ai quali risponde dipendono dagli specifici recettori che sintetizza.I recettori sono grandi proteine o glicoproteine che legano le molecole segnale.Una molecola segnale che si lega ad uno specifico recettore detta ligando. La ricezione si verifica nel momento in cui un ligando si lega ad una specifica proteina recettoriale presente sulla superficie o all'interno di una cellula bersaglio ; tale legame risulta nell'attivazione di un recettore. Un recettore localizzato sulla superficie cellulare possiede almeno 3 domini ( regione strutturale e funzionale di una proteina). Il sito esterno rappresenta un sito di ancoraggio per una molecola segnale. Un secondo dominio si estende attraverso la membrana plasmatica , mentre un terzo dominio una "coda" che si proietta nel citoplasma. La ricezione altamente specifica , in quanto ogni tipo di recettore ha una forma altrettanto specifica. Un importante meccanismo utilizzato dalle cellule per regolare la ricezione consiste nell'incrementare o diminuire il numero di ciascun recettore : se la concentrazione dell'ormone troppo elevata , le cellule riducono il numero di recettori per quell'ormone (down-regolazione dei recettori) , se invece il livello dell'ormone troppo basso si aumenta il numero di recettori per quell'ormone up-regolazione dei

recettori). Vi sono 3 principali tipi di recettori : i recettori accoppiati a canali ionici , i recettori accoppiati a proteine G ed i recettori accoppiati ad enzimi. 1)I recettori accoppiati a canali ionici convertono i segnali chimici in segnali elettrici ,in molti casi lo stesso recettore funge da canale. Questi recettori sono anche detti canali a controllo di ligando ossia il canale si apre o si chiude in risposta al legame della molecola segnale (ligando). Ad esempio l'acetilcolina un neurotrasmettitore che si lega ad un recettore colinergico , tale recettore un canale ionico per il sodio a controllo di ligando .Quando l'acetilcolina si lega al recettore , il canale si apre , permettendo agli ioni sodio di entrare nella cellula , ci porta alla depolarizzaizone della cellula. 2)I recettori accoppiati a proteine G sono proteine transmembrana che attraversano la membrana plasmatica sette volte. Il recettore costituito da 7 alfa eliche trasmembrana connesse da anse che si estendono nel citosol o all'esterno della cellula.La parte esterna del recettore presenta un sito di legame per una molecola segnale , mentre la porzione del recettore che si estende nel citosol possiede un sito di legame per una specifica proteina G. Il 60% dei farmaci in uso agisce sulle proteine G. 3)I recettori accoppiati ad enzimi fungono direttamente da enzimi o sono associati agli stessi.Tali recettori sono proteine trasmembrana con un sito di legame per una molecola segnale all'esterno della cellula ed una componente enzimatica all'interno. Un gruppo di recettori accoppiati an enzimi dato dalle tirosina chinasi, nelle quali l'enzima tirosina chinasi costituisce il dominio del recettore che si estende nel citosol. La tirosina chinasi fosforila specifici residui di tirosina in determinate proteine di segnalazione presenti all'interno della cellula. I

recettori tirosina chinasi legano molecole segnale note come fattori di crescita. Quando il ligando si lega al recettore due molecole dello stesso si avvicinano , quindi la porzione di tirosina chinasi di ciascun recettore fosforila il recettore adiacente. I recetori localizzati all'interno della cellula sono detti recettori intracellulari e sono costituiti da fattori di trascrizione , delle proteine che regolano l'espressione di specifici geni. In una tipica via di trasduzione del segnale , il ligando si lega ad un recettore della superficie cellulare e lo attiva grazie ad un cambiamento conformazionale della coda del recettore che si estende nel citoplasma , il segnale pu dunque essere trasmesso ad una serie di proteine in sequenza. Le porte di molti canali ionici restano chiuse fino a quando il ligando non si lega al recettore. L'acido gamma-amminobutirrico (GABA) un neurotrasmettitore che si lega ai canali ionici del cloruro a controllo di ligando presenti nei neuroni , il legame del GABA al recettore provoca l'apertura del canale.Gli ioni cloruro , dotati di carica negativa entrano rapidamente nel neurone modificandone il potenziale elettrico , questo inibisce la trasmissione degli impulsi nervosi ( il GABA dunque inibisce la segnalazione neurale).I recettori accoppiati a proteine G attivano tali proteine , che sono un gruppo di proteine importanti in molte vie di trasduzione del segnale.Alcune proteine G regolano canali presenti nella membrana plasmatica , consentendo agli ioni di entrare nella cellula.Nel suo stato inattivo, la proteina G consiste di 3 subunit unite tra loro.Una delle 3 associata ad una moleca di GDP , quando il ligando si lega al recettore il GDP rilasciato e sostituito da GTP . La subunit legata al GTP si separa dalle altre 2 . La proteina G attiva direttamente enzimi che catalizzano modificazioni a carico di determinate proteine ; la molecola segnale (ligando) funge

da primo messaggero. I secondi messaggeri invece sono ioni o piccole molecole che veicolano segnali all'interno della cellula , alcuni messaggeri trasmettono il segnale ad altre molecole , che a loro volta lo trasmettono attraverso una serie di proteine ed altre molecole ; un catane di molecole che trasmette un segnale all'interno della cellula si definisce cascata di segnalazione. Vediamo ora i passagi che hanno come 2 messaggero il cAMP : Si ha innanzitutto il legame della molecola segnale al recettore accopiato ad una proteina G , si ha poi l'attivazione della proteina G , il cambaimento conformazionale della proteina G lega ed attiva l'enzima adeliato ciclasi (una proteina G che attiva l'adenilato ciclasi detta proteina G stimolatrice, una volta attivata l'adenilato ciclasi catalizza la formazione di cAMP a partire da ATP , il cAMP attiva la proteina chinasi A che trasferisce il gruppo fosfato di 1 ATP ad una proteina (quindi la fosforila) ed a ci seguir una risposta cellulare. ALcune proteine come 2 messaggero utilizzano i fosfolipidi , il processo il seguente : Legame della molecola segnale al recettore accoppiato ad una proteina G , a ci segue l'attivazione della stessa che fa si che la proteina G attivi la fosfolipasi C (enzima) , esso scinde il fosfolipide di membrana PIP2 in due prodotti fosfolipidici : l'inotisolo trifosfato (IP3) e il diaglicerolo (DAG).Il DAG resta nella memrbana plasmatica , attiva le protein chinasi che fosforilano le proteine , a ci segue una risposta cellulare. L'IP3 invece si lega ai canali del calcio presenti nel RE , rilascia ioni calcio nel citosol ed a ci segue la risposta cellulare. Gli ioni calcio svolgono importanti funzioni in numerosi processi cellulari tra cui il disassemblaggio dei microtubuli , la contrazione muscolare la coagulazione del sangue ecc...La calmodulina un importante proteina che lega il calcio presente in tutte le cellule eucariote ,

quando 4 ioni calcio si legano alla calmodulina , questa va incontro ad un cambiamento conformazionale che le permette di attivare alcuni enzimi.I diversi tipi cellulari posseggono differenti proteine che si legano alla calmodulina , la risposta dipendera proprio da queste. Le proteine Ras sono un gruppo di piccole proteine G, che come le altre G si trovano in stadio attivo quando legano il GTP.Una volta attivata ,la proteina Ras attiva una serie di reazioni nota come via di Ras nella quale viene fosforilato l'amminoacido tirosina in specifiche proteine cellulari.Una delle reazioni della via del Ras attiva una serie di molecole note come MAP chinasi (mitogen-activated protein). Tali chiansi fosforilano varie proteine , inclusa una proteina nucleare che si combina con altre proteine per formare un fattore di trascrizione.Le proteine Ras possono cooperare con fattori di crescita in via di segnlazione che regolano l'espressione genica la divisione cellulare ecc.