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Federazione Friuli V.G.

CONVEGNO
Lavoro, qualit e sicurezza: il ruolo dei Comuni esperienze a confronto. Nell'ambito della Campagna europea 2008 - 2009 sulla valutazione dei rischi. Ambienti di lavoro sani e sicuri. 23 ottobre 2008 TRIESTE, MOLO IV, SALA POSEIDONE ABSTRACT Roberto Ferri, coordinatore Gruppo di Lavoro Forum permanente Lavoro :qualit e sicurezza
Federsanit ANCI costituisce il luogo ottimale di incontro e confronto tra Comuni e Aziende sanitarie, il luogo dove si possono condividere strategie sociali e sanitarie. E naturale quindi che Federsanit insieme ad ANCI Friuli Venezia Giulia promuova e favorisca azioni comuni con Unione delle Province e con le Organizzazioni sindacali, azioni finalizzate alla sicurezza e qualit del lavoro. In particolare, la necessit di contrastare attivamente il fenomeno infortunistico richiede una visione unitaria, un approccio globale, un impegno solidaristico e condiviso in cui i diversi attori svolgano azioni coerenti. Accanto al doveroso impegno di garantire la sicurezza sul lavoro necessario affrontare il concetto di qualit del lavoro come contenitore pi ampio e riprendere un obiettivo ancora pi elevato riproponendo il tema della dignit del lavoro e del lavoratore come valore di riferimento. La seconda met del 900 in Italia stata scandita da tre serie di leggi riguardanti il lavoro: linsieme di leggi della met degli anni 50 ( la 547 del 1955, la 303 del 1956 e altre) che ripristinano la legalit in termini di sicurezza ponendo formalmente termine alla fase caotica della ricostruzione del secondo dopoguerra; la legge 300 del 1970 (Statuto dei lavoratori) che definisce le norme sulla tutela della libert e dignit del lavoratori e che sancisce la trasformazione in atto in Italia da paese ad economia rurale a paese ad economia industriale; la 626 del 1994 e leggi correlate che recepiscono le direttive della Comunit Europea finalizzate ad individuare il datore di lavoro come promotore della sicurezza in un ambiente di lavoro in evoluzione e che pongono gli stati membri in condizioni di equivalenza e di pari concorrenzialit allinterno del mercato comune.

La situazione attuale richiede il recupero del concetto di dignit del lavoratore come valore complessivo e di riferimento rispetto ad una realt postindustriale caratterizzata da competizione globale. Acquistano cos senso le azioni integrate di informazione, formazione, prevenzione e vigilanza a cui possono e devono concorrere soggetti diversi: imprenditori e sindacati, enti e servizi, municipi ed istituzioni, datori di lavoro e lavoratori. Il protocollo dintesa sottoscritto nel mese di febbraio, la realizzazione di un Forum permanente, la valutazione ed il confronto sulla attivit dei servizi, la diffusione delle informazioni, la condivisione degli obiettivi e delle modalit della formazione hanno lo scopo di favorire lo sviluppo di una cultura che veda la sicurezza come uno dei momenti che contribuiscono a realizzare la dignit del lavoro e del lavoratore. Il coordinamento dei servizi e degli enti costituisce un presupposto necessario e coerente con lemanazione di un testo unico. Il Testo unico per la sicurezza sul lavoro (D. Lgs. 81/08) formalizza diritti e doveri, ma se questi non diventano senso comune risulteranno in buona parte inefficaci. E necessario, per superare lo zoccolo duro su cui si sono attestati gli infortuni in Italia, costruire un percorso di medio e lungo periodo che parta dalle percezione del pericolo e attraverso la consapevolezza del rischio approdi ad una cultura della sicurezza. Un tale percorso richiede oltre ad un impegno intensivo e prolungato nellambito della formazione anche un importante utilizzo delle reti sociali esistenti. I Comuni, rappresentati dallANCI, costituiscono una rete sociale potente e diffusa che collega il cittadino, la famiglia, la scuola, il mondo del lavoro. Federsanit ANCI amplia ulteriormente la rete coinvolgendo le Aziende Sanitarie. Il Forum permanente oltre ad un primo convegno sul tema tenutosi nel mese di marzo a Monfalcone, tra le principali sedi di uno dei maggiori gruppi della cantieristica al mondo, ha incontrato gli assessori regionali alla salute e protezione sociale ed al lavoro aprendo un confronto sugli obiettivi e richiedendo fortemente la costituzione del Comitato regionale di coordinamento previsto dal Testo Unico, a cui ANCI parteciper con due rappresentanti. Ritiene, inoltre, importante incontrare lassessore regionale allambiente e lavori pubblici per affrontare il tema della legge regionale sugli appalti al fine di individuare la qualit come criterio predominante dellappalto e non esclusivamente il minor costo. Il Forum permanente non si sostituisce a nessuno dei partecipanti i quali mantengono le loro responsabilit politiche e sociali, ma favorisce la costruzione di condizioni che permettano percorsi trasparenti e condivisi. In tal senso, nella Regione Friuli Venezia Giulia, lANCI e Federsanit ANCI del Friuli Venezia Giulia, sempre con lobiettivo di diffondere la cultura della prevenzione e della sicurezza, hanno sottoscritto un protocollo dintesa con lINAIL FVG atto a favorire la collaborazione anche tramite un progetto di intervento sperimentale sui piccoli Comuni, nonch ulteriori sinergie a livello territoriale (momenti formativi, implementazione Patti territoriali per la sicurezza - P.T.S., etc.). E questa, in sintesi, lesperienza del Forum permanente che con il convegno odierno grazie alla collaborazione con il Coordinamento delle ANCI regionali, presieduto dal presidente Pizzolitto, avvia anche un confronto con le esperienze di altre realt regionali. Ma come dicevamo lattenzione deve essere permanente per cui nei prossimi mesi seguiranno nuove iniziative per monitorare le novit in questo settore, nonch la realizzazione del progetto di fattibilit del Protocollo dintesa per il Friuli Venezia Giulia. Tutte le informazioni saranno pubblicate sul sito dellANCI e Federsanit ANCI FVG www.anci.fvg.it/federsanita nella sezione dedicata del sito, laccesso aperto a tutti gli interessati.