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IL MAHABHARATA

ADI PARVA
(Il libro delle origini) SEZIONI 154 - 158 HIDIMVA VADHA PARVA Invocazione. Om! Inchinandomi davanti a Narayana e Nara, i pi esaltati tra i maschi, inchinandomi al cospetto della Devi Saraswati, non posso fare a meno di gridare vittoria.

SEZIONE 154 (Hidimva - Vadha Parva) 1 Vaisampayana continu: Non lontano dal luogo dove i Pandva stavano riposando, sulla sommit di un albero Sala, viveva il Rakshasa Hidimva. 2Energico, forte, un cannibale crudele, il suo viso era spaventoso a causa dei denti aguzzi. 3Hidimva, era affamato e desideroso di carne umana. Aveva un grosso ventre, lunghe zanne e la barba di colore rosso. Le sue spalle erano larghe quanto il tronco di un albero. Le sue orecchie erano appuntite come frecce. 4Il suo aspetto era davvero spaventoso. I suoi occhi erano rossi e il suo viso rabbioso. Quel mostro, affamato e desideroso di carne umana, girovagando in cerca di cibo, vide i Pandava che dormivano nel bosco. 5Scuotendo la testa arruffata, grattandosi il cuoio capelluto con le unghie, quel cannibale, quasi incredulo osservava i Pandava dormienti. 6Il suo corpo era enorme, come era enorme la sua forza, il suo colore era quello delle nubi, i suoi denti erano lunghi e aguzzi, 7emettendo un grugnito di piacere, gi pregustava il pasto di carne umana. 8Sentito lodore di carne umana, rivolgendosi alla sorella, disse: Sorella, da lungo tempo che non mi nutro di questo gustoso cibo. 9La saliva mi esce dalla bocca, pregustando il delizioso banchetto. I miei denti, aguzzi e a punta, oggi morderanno la pi deliziosa tra le carni. 10Attaccandoli alla gola, squarciandogli le vene, oggi berr una grande quantit di sangue umano, 11appena sgorgato, caldo e spumoso. Andate e accertatevi chi sono quelle persone che dormono nel bosco. 12Il forte odore degli umani, stuzzica le mie narici. Uccidete quegli uomini e portateli da me. 13Essi dormono nel mio territorio. No abbiate paura. 14 Obbedite ai miei ordini, poi insieme, strappandola dai loro corpi, mangeremo la loro carne a saziet. 15Dopo esserci rimpinzati di carne umana, allegramente ci metteremo a danzare. 16 Su ordine del fratello, la femmina cannibale, si avvicin al luogo dove i Pandava campeggiavano. 17 Vide i Pandava che con la madre dormivano, mentre Bhima, stando seduto vegliava su di loro. 18 Nel vedere linvincibile Bhimasena, bello come un vigoroso albero Sala, la femmina di Rakshasa, subito se ne innamor. 19La Rakshasa pensava: Questa persona, dal colorito dorato, dalle braccia possenti, dalle spalle ampie come quelle di un leone, con il collo segnato da tre linee, simili alla spirale di una conchiglia e dagli occhi che sembrano petali di Loto, degno di divenire mio marito. 20 Non obbedir al crudele ordine di mio fratello. Laffetto che una donna prova per il marito pi forte di quello che prova per il fratello. 21Se lo uccido, la gratitudine di mio fratello e il piacere provato nel mangiare la loro carne, sar temporaneo. Ma se lo lascio in vita, potr gioire con lui per sempre. 22La femmina di Rakshasa, era in grado di assumere qualsiasi forma a suo

piacimento. Presa forma umana, a passi lenti, cominci a camminare verso Bhima. 23Adornata con celestiali gioielli, con il sorriso sulle labbra, rivolgendosi a Bhima, disse: 24O toro tra gli uomini, perch vi trovate qui, chi siete? Chi sono questi uomini, di celestiale bellezza, che giacciono dormienti? 25Chi questa donna di trascendente bellezza, che fiduciosa dorme nel bosco, come se si trattasse della sua camera? 26Non lo sapete che questa foresta la dimora di un Rakshasa? Qui vive Hidimva, un feroce Rakshasa. 27O esseri di celestiale bellezza, Hidimva mio fratello, sono stata mandata da lui per uccidervi egli vi desidera come cibo. 28Sinceramente, vi dir, che osservando la vostra bellezza, non voglio avere nessun altro come marito, tranne voi. 29Voi siete esperto in tutte le regole e in tutti i doveri, essendo a conoscenza, fate di me ci che pi appropriato. 30Il mio cuore, come il mio corpo, sono trafitti dalla freccia di Kama (Cupido). Desidero possedervi, vi prego, fatemi vostra. O possente, io vi salver dal Rakshasa che si nutre di carne umana. O senza peccato, divenite mio marito. Noi vivremo su quel versante della montagna inaccessibile ai comuni mortali. 31Posso volare e fare ogni cosa che mi piace. In quella regione, io e voi possiamo vivere felici. 32 Bhima replic: O femmina di Rakshasa, simile a un Muni, che ha tutte le passioni sotto controllo, chi potrebbe abbandonare la propria madre e i propri fratelli dormienti? 33Come pu un uomo come me, soddisfare la sua lussuria, abbandonando la propria madre e i propri fratelli, come cibo per un Rakshasa?. 33 La femmina di Rakshasa replic: Svegliate costoro, io far ogni cosa voi desiderate. Vi salver tutti da quel cannibale di mio fratello. 34 Bhima rispose: O femmina di Rakshasa, non ho paura di vostro fratello. 35Svegliando i mie parenti, non sar in grado di dimostrare la forza delle mie braccia. 36Sappiate che nessuno, n i Gandharva, n gli Yaksha, sono in grado di sopportare la mia forza. 37O amabile, restate o andate, chiamate pure vostro fratello, poco mi importa, fate come volete. SEZIONE 155 (Hidimva-vadha Parva: seguito) 1 Vaisampayana continu: Hidimva, il re dei Rakshasa, vedendo che la sorella ancora non tornava, procedendo tra gli alberi, raggiunse il luogo dove bivaccavano i Pandava. 2Dalle possenti braccia, dal corpo del colore di una massa di nuvole, con i peli della testa eretti, dagli occhi rossi, dalla bocca ampia, dai denti aguzzi, spaventava chi lo vedeva. 3Vedendo il terribile fratello nascosto dietro gli alberi, allarmata, rivolgendosi a Bhima, Hidimva disse: 4Il malvagio cannibale, incollerito sta arrivando. Voi con i vostri parenti fate come vi dico. 5Dotata dei poteri di un Rakshasa, sono in grado di andare dove voglio. Montate sulle mie spalle e volando vi trasporter in salvo. 6Svegliate i vostri fratelli e vostra madre, fateli montare sul mio dorso, fuggiremo attraverso il cielo. 7 Bhima rispose: O voi dalle belle labbra, o voi dai bei fianchi, non temete. Finch io sar qui, nessun Rakshsa potr danneggiarci. Uccider il cannibale di fronte ai vostri occhi. 8O timida, non temo questo Rakshasa, nemmeno un intero gruppo di questi potrebbe far fronte alla forza delle mie braccia. 9Osservate queste mie braccia, sono grosse come la proboscide di un elefante. Osservate le mie gambe, sembrano mazze di ferro. Osservate il mio petto, guardate quanto ampio. 10Oggi assisterete alla mia forza, del tutto simile a quella di Indra. Non pensatemi debole, perch umano. 11 Hidimva replic: O tigre tra gli uomini, voi bello come un Essere Celeste, non vi considero debole. Ma sono stata testimone di tutto quello che i Rakshasa fanno agli uomini. 12 Vaisampayana continu: Quel terribile Rakshasa, mangiatore di carne umana, udite le parole di Bhima e di sua sorella, 13la quale aveva preso la forma umana e ornato il suo collo con ghirlande di fiori. La sua faccia era rotonda e risplendente come quella della Luna piena, 14le sue sopracciglia, i suoi occhi e il suo naso erano perfettamente simmetrici. La sua pelle e la tinta delle sue unghie era

delicata. E il suo corpo era ornato con vesti trasparenti. 15Il cannibale, vedendo la sorella che rivestiva quella forma, pens che desiderasse un rapporto sessuale, con gli umani e sindign. 16Il Rakshasa, rivolgendosi alla sorella, dilatando gli occhi, disse: 17Come osano le insensate creature, ostacolare la via di un essere affamato? O Hidimva, avete perso il senno, non avete paura della mia collera? 18O donna lussuriosa, la vergogna sia su di voi. Per desiderio di un rapporto sessuale mi state ingiuriando. State sacrificando lonore di tutti i Rakshasa vostri antenati. 19Per questo oltraggio, ora vi uccider con loro. 20 Detto questo, con gli occhi arrossati e i denti sopra che pressavano sui denti sotto, con lintenzione di ucciderla, Hidimva si avvent contro la sorella. 21Osservando la scena, Bhima, quel migliore dei combattenti, con aria di rimprovero, disse: Fermo, fermo. 22 Vaisampayana continu: Vedendo il Rakshasa incollerito con la sorella, deridendolo, disse: 23O Hidimva, cosa succede, perch disturbate queste persone che stanno riposando? Malvagio cannibale, affrontate me per primo. 24Non dovete uccidere una donna. Questa donna non colpevole per il desiderio sessuale. 25Lei sotto linfluenza del Deva dellamore, che pervade ogni essere vivente. 26Voi malvagio e infame Rakshasa, vostra sorella si trova qua per aver obbedito ai vostri ordini. 27Vedendomi, ha cominciato a desiderarmi. Vostra sorella non vi ha oltraggiato. Chi vi ha offeso il Deva del desiderio. Non potete prendervela con vostra sorella. 28Finch io sono presente, voi non ucciderete nessuna donna. Cannibale, seguitemi, combattete con me. 29Oggi stesso vi invier alla dimora di Yama. Rakshasa, oggi la vostra testa sar schiacciata dalla mia forza e ridotta in pezzi, 30vi ridurr a brandelli come potrebbe fare un elefante che vi cammina sopra. Una volta morto vi lascer sul suolo in pasto agli sciacalli e agli avvoltoi. 31In un attimo, render questa foresta priva di Rakshasa. 32O divoratore di uomini, avete finito di governare questo territorio. Vostra sorella, oggi avr modo di vedere voi, malgrado grosso come una montagna, gettato al suolo da un audace leone. 33O malvagio tra i Rakshasa, dopo che vi avr ucciso, gli uomini potranno attraversare questa regione in tutta tranquillit. 34 Hidimva rispose: O uomo, abbiamo ci che desideriamo, oggi finirai di vantarti. Realizzate le vostre parole, poi vantatevi. 35Non perdete tempo. Conoscete la vostra forza, vi stimate di questa, oggi usatela per affrontarmi. 36Lasciate pure dormire i vostri fratelli, penser poi a loro. Folle, voi verrete ucciso per primo. 37Dopo aver bevuto il vostro sangue, uccider i vostri parenti e per ultimo la mia oltraggiosa sorella. 38 Vaisampayana continu: Detto questo, in collera, il cannibale, stese le sue braccia in direzione di Bhimasena. 39Quindi Bhima lo afferr, cominciando a lottare con grande forza contro quel Rakshasa che gli si era avventato contro. 40Afferrato il Rakshasa, come un leone trascina la sua preda, lo trascin in una radura larga trentadue Cubiti. 41Provando la forza di Bhima, la collera del Rakshasa aument, stringendo il Pandava emise un forte urlo. 42Gettato distante dalla forza del Rakshasa, emise un forte urlo, rialzatosi, Bhima trascina lontano il Rakshasa per non svegliare fratelli dormienti. 43Poi si afferrarono di nuovo, trascinandosi con grande forza i due mostrarono il loro valore. 44Lottando come lottano due elefanti impazziti, cominciarono a sradicare alberi e a strappare i rampicanti che gli crescevano intorno. 45A quei rumori, quelle tigri tra gli uomini, che giacevano addormentati, svegliandosi, videro Hidimva che sedeva accanto a loro. SEZIONE 156 (Hidimva-vadha Parva: seguito) 1 Vaisampayana continu: Svegliati dal rumore, vedendo la straordinaria bellezza di Hidimva, i Pandava con la madre furono colti da meraviglia. 2Fissandola, con voce dolce che dava sicurezza, Kunti chiese: 3Voi che splendete come la figlia di un Essere Celeste, chi siete e di chi siete? Perch vi trovate qui e come vi siete arrivata? 4Siete forse un Apsara? Siete forse una divinit di questo bosco?.

Himva replic: La foresta in cui vi trovate il mio territorio, quello di un Rakshasa chiamato Hidimva. 6Bella signora, io sono la sorella di quel Rakshasa. Reverenda dama, sono stata mandata qui per uccidere voi e i vostri figli. 7Arrivata qui ho visto il vostro possente figlio, quello con la pelle color oro. 8Benedetta signora, sono stata condotta sotto il controllo di vostro figlio dal Deva dellamore, che pervade la natura di ogni essere 9e ho scelto vostro figlio come marito. Ho cercato di controllare questa mia passione, ma non ho potuto. 10Vedendo che ritardavo, il cannibale venuto qui per uccidervi insieme ai vostri figli. 11Ma stato trascinato via dal vostro forte e intelligente figlio, mio marito. 12Osservate, quella copia, uomo contro Rakshasa, entrambi forti e coraggiosi, che si stanno affrontando, riempendo laria con le loro grida. 13 Vaisampayana continu: Udite quelle parole, Yudhisthira, Arjuna, Nakula e Sahadeva si alzarono di scatto, e raggiunsero il luogo del duello. 14Videro Bhima e il Rakshasa affrontarsi, ognuno con lintento di sopraffare laltro, come due leoni, si trascinavano con gran forza. 15Pressati luno contro laltro si contorcevano, la polvere sollevata dai loro piedi, sembrava il fumo che sale da una foresta incendiata. 16Ricoperti da quella polvere, i loro grossi corpi sembravano due guglie avvolte dalla nebbia. 17Vedendo Bhima combattere, sorridendo, Arjuna disse: 18Arjuna dalle potenti braccia, non temete, vedendovi non date limpressione di essere stanco. 19Ora vi aiuter, lasciate il Rakshasa a me, lo uccider, Nakula e Sahadeva proteggeranno nostra madre. 20 Bhima rispose: Fratello, osservate questo incontro. Non temete i risultati. Usando la sola forza delle mie braccia, egli non sfuggir alla morte. 21 Arjuna disse: Cosa aspettate, perch mantenete il Rakshasa in vita cos a lungo? Non possiamo rimanere qui allinfinito. 22LEst sta prendendo colore, lalba vicina. Allalba, i Rakshasa sono pi forti. 23Non giocate con la vittima, fate qualcosa. Uccidetelo subito. Durante il sorgere del Sole, i Rakshasa possono usare il potere dellillusione. Usate la forza delle vostre braccia, uccidetelo ora. 24 Vaisampayana continu: Eccitato da quelle parole, richiam la forza di Vayu, il vento che soffia al momento della dissoluzione universale. 25Poi con rabbia, afferrato il Rakshasa, lo sollev in aria, poi gir intorno per cento volte. 26Poi rivolgendosi al cannibale, Bhima disse: O Rakshasa, lintelligenza vi stata data invano. Come invano siete cresciuto. Meritate una morte violenta, oggi vi ridurr in nulla. 27Oggi far di questa foresta un luogo benedetto, una foresta senza arbusti spinosi. Da oggi nessun essere umano, sar pi ucciso per farvi da cibo. 28 Arjuna disse: O Bhima, se pensate sia troppa fatica per voi uccidere questo Rakshasa, lasciate che lo faccia io, se non desiderate il mio aiuto allora sbrigatevi ad ucciderlo. 29Vrikodara, lasciate che sia io a ucciderlo. Siete stanco, non avete dormito, avete bisogno di riposo. 30 Vaisampayana continu: Alle parole di Arjuna, Bhima si infiamm di rabbia, gettando il Rakshasa al suolo, lo uccise come fosse un animale. 31Nel morire il Rakshasa, emise un terribile urlo, che simile al rimbombo di un tamburo umido, che pervase tutta la foresta. 32Poi il possente Bhima, sollevando il corpo del morto, piegandolo in due lo spezz nel mezzo, gratificando cos i suoi fratelli. 33Morto Hidimva, felici si avvicinarono a Bhima per congratularsi con lui. 34Arjuna, dopo aver adorato il fratello, disse: 35Reverendi signori, penso che non lontano vi sia una citt. Raggiungiamola, in modo che Duryodhana non possa rintracciarci. 36Cos, quei mitici conduttori di carri da battaglia, quelle tigri tra gli uomini, seguiti dalla madre e da Hidimva, si rimisero in viaggio. SEZIONE 157 (Hidimva-vadha Parva: seguito) 1 Vaisampayana continu: Vedendo Hidimva che li seguiva, Bhima disse: Rakshasa, la vendetta attraverso linganno non permessa, vi impedir di metterla in pratica. Vi mander nel luogo dove andato vostro fratello. 2 Vedendo la collera di Bhima, Yudhisthira disse: O tigre tra gli uomini, anche se arrabbiati, non permesso uccidere una donna. Losservanza della virt, un dovere pi alto di quello di

proteggere la propria vita. 3Il fratello che venuto da noi con lintenzione di ucciderci, stato ucciso. La sorella di quel Rakshasa, anche se affamata, non rappresenta nessun pericolo. 4 Vaisampayana continu: Hidimva salut Yudhisthira e Kunti, poi con le mani giunte, disse: 5 Reverenda signora, voi conoscete le fitte che le donne provano, quando cadono nelle mani del Deva dellamore. Le fitte, causate da Bhima mi stanno torturando. 6Soffrendo le morse di queste dolorose fitte, sto aspettando il momento in cui vostro figlio venga a lenirle. Penso che questo sia il momento, attendo che mi renda felice. 7Rigettando i miei amici e le usanze della mia razza, ho scelto vostro figlio come marito. 8O illustre signora, rifiutata da quelleroe o da voi, non potr sopportare la mia vita. 9O voi dal bellaspetto, mostratemi misericordia, trattatemi come una stupida o come una obbediente schiava. 10Illustre dama, unitemi con vostro figlio, mio marito. Lasciatemi andare con il vostro bel figliolo e permettetemi di portarlo ovunque io voglia. Abbiate fiducia in me, ve lo riporter presto. 11Quando penserete a me, mi materializzer immediatamente al vostro cospetto in attesa dei vostri comandi. Vi salver dai pericoli, trasportandovi in regioni inaccessibili e accidentate. 12Vi trasporter sul mio dorso, alla velocit che desiderate. Mostratemi grazia e fate in modo che Bhima mi accetti. 13Viene detto che in momenti di disagio, una persona deve proteggere la propria vita con ogni mezzo. Colui che pratica questo dovere, non si fa scrupoli riguardo al mezzo utilizzato. 14Colui che in un momento di emergenza, mantiene la virt il migliore tra uomini virtuosi. Ma in questo mondo il disagio mette in pericolo sia la virt che i virtuosi. 15E detto, che la virt protegge la vita. Per questo la virt detta datrice di vita. Ma per mezzo di quale virt o osservanza del dovere, si ha la sicurezza d i non essere censurati. 16 Yudhisthira disse: O Hidimva, le vostre parole sono corrette. Non vi sono dubbi a riguardo. Agite come avete detto. 17Dopo un bagno, dopo aver recitato i Mantra, dopo aver portato a termine i riti propiziatori, adoratelo fino al tramonto. 18Passate le giornate con lui, divertitevi come pi vi piace. Ma ricordatevi di riportare da noi Bhima, tutte le sere prima del tramonto. 19 Vaisampayana continu: Dopo aver espresso il suo consenso, rivolgendosi a Hidimva, Bhima disse: Femmina di Rakshasa, ascoltatemi, tra noi vi sar un accordo. 20Star con voi e avremo rapporti sessuali. O voi dalla vita sottile, rimarr con voi fino al momento in cui avremo un figlio. 21 Hidinva, rispose: Cos sia. Poi preso Bhima in groppa, veloce, cominci a volare alta sopra le montagne. 22Da quellaltezza erano visibile scene molto pittoresche, le regioni dei Deva, che abbondavano del cinguettio di numerosi stormi di uccelli. 23Assunta una bellissima forma, ben ornata, Hidimva divenne molto dolce. Hidimva si divertiva con il Pandava e studiava il modo per renderlo felice. 24Cos viaggiavano per regioni inaccessibili, su versanti di alte montagne, ricoperti di alberi in fiore, fermandosi in vallate, abbellite da laghi le cui acque erano ricoperte di fiori di Loto, 25dove si ergevano molte isole e dove vi affluivano numerosi fiumi. 26I boschi dellHimalaya erano davvero pittoreschi, pieni di rampicanti, di grotte, colme di pietre preziose e di piscine di cristallo. 27Alcuni versanti raggiungevano lOceano, il quale, denso di perle, brillava come loro. 28 Sulle sue rive si ergevano bellissime citt ornate da curati giardini, i quali erano frequentati dai Deva. 29Videro la regione dei Guiaka, degli asceti, che si trova presso le rive del Manasarovara, abbondante di fiori e frutti in ogni stagione. 30Avendo preso un bellissimo aspetto, Hidimva si sforzava di rendere felice il Pandava. Dotata della velocit della mente, in quelle regioni, per tutto il tempo che gli era stato concesso, si divertiva insieme a Bhima. 31Cos dai lombi del Pandava, Hidimva partor un forte bambino. I suoi occhi erano terrificanti, la sua bocca larga, le sue orecchie appuntite, nel vederlo ci si spaventava. 32Le sue labbra erano del colore del rame, i suoi denti erano aguzzi e il suo vagito era simile a un ruggito. Dalle forti braccia, dalla grande forza, quel bambino divenne un abile conduttore di carri. 33Il naso era lungo, il petto era ampio, spaventoso, uccideva grossi vitelli per nutrirsene. Veloce, forte, tuttavia nato da un uomo, egli non possedeva nulla di umano. 34In forza, egli superava tutti i figli dei Pisacha, come i figli dei Rakshasa. 35Tuttavia un piccolo bambino, dopo poche ore dalla nascita egli si trasformo in un giovane adolescente.

Trascorso un breve lasso di tempo, divenne esperto nelluso di molte armi. 36La femmina di Rakshasa, partor lo stesso giorno del concepimento. Possedendo il potere di mutare, spesso cambiavano di forma. 37Quel baldo figlio, quellabile arciere, subito dopo la nascita, si inchin davanti alla madre e tocc i piedi del padre. I genitori scelsero per lui un nome. 38La madre, riferendosi alla testa calva del figlio, somigliante a un Ghata (vaso per contenere lacqua), daccordo con il padre, lo chiam Ghatotkacha (testa di vaso). 39Devoto ai Pandava, Ghatotkacha divenne loggetto del loro affetto. 40 Saputo che il tempo per stare con il marito era giunto al termine, salutati i Pandava, dando loro un futuro appuntamento, se ne and dove pi gli piaceva. 41Ghatotkacha, quel primo tra i figli di Rakshasa, promettendo al padre che sarebbe tornado in caso di bisogno, si allontan dirigendosi verso Nord. 42In realt, quel giovane Rakshasa, incarnava una porzione di Indra, era nato per essere antagonista di Karna. SEZIONE 158 (Hidimva-vadha Parva: seguito) 1 Vaisampayana continu: Quegli esperti conduttori di carri da battaglia, gli eroici Pandava, vagarono di foresta in foresta uccidendo cervi e altri animali per il loro sostentamento. 2Nel corso del loro viaggiare, videro le regioni dei Matsya, dei Trigarta, dei Panchala e dei Kichaka, e i bellissimi boschi e laghi che le decoravano. 3I loro capelli erano annodati sul cranio, i loro vestiti erano fatti di corteccia e di pelle di animale. Essi, Kunti compresa, erano vestiti come asceti. 4 Qualche volta caricando la madre sule spalle, procedevano veloci. Qualche volta si muovevano travestiti. 5Malgrado il viaggio, non smisero mai di studiare, appresero il Rig e gli altri Veda, compresi i Vedanga, la scienza della morale e la scienza della politica. Nel corso del loro vagare, i Pandava incontrarono il nonno Vyasa. 6Salutato lillustre Krishna Dwaipayana, quei castigatori di nemici con la loro madre, in segno di rispetto, si fermarono di fronte a lui con i palmi delle mani uniti. 7 Vyasa disse: Conosco la vostra afflizione, con linganno siete stati costretti allesilio dal figlio di Dhritarashtra. 8Sono venuto da voi, spinto dal desiderio di aiutarvi. Non siate tristi per quello che vi accaduto. Sappiate che questo sta avvenendo per il vostro bene. 9In verit, non faccio differenza tra i figli di Dhritarashtra e voi, ai miei occhi siete tutti uguali. Ma gli uomini devono essere di parte, quando si tratta bambini o quando si tratta di persone cadute in disgrazia. 10Per questo il mio affetto per voi cresciuto. E in conseguenza di questo affetto, desidero compiere il vostro bene. 11Ascoltatemi, poco lontano, sorge una deliziosa citt dove il pericolo non pu raggiungervi. Travestiti, vivete in quel luogo, attendendo il mio ritorno. 12 Vaisampayana continu: Vyasa, il figlio di Satyavati, confortati i Pandava, li indirizz verso la citt di Ekachakra. Il maestro, con queste parole confort anche Kunti, dicendo: 13Yudhisthira, vostro figlio, sempre devoto alla verit, dopo che avr fatto giustizia, governer sopra tutti i monarchi della Terra. 14Non possono esservi dubbi, per mezzo dei coraggiosi Bhima e Arjuna, lintera Terra, sino alle coste dei mari, sar conquistata e posta sotto il loro dominio. 15I vostri figli, insieme con quelli di Madri, quei gradi conduttori di carri da battaglia, allegramente si muoveranno nei loro domini. 16Queste tigri tra gli uomini, porteranno a termine vari sacrifici, quali il Rajasuya e il sacrificio del cavallo, dove i doni elargiti ai Brahmana saranno enormi. 17I vostri figli, governeranno il regno dei loro antenati, mantenendo i loro amici, i loro parenti nel lusso e nella felicit. 18 Vaisampayana continu: Con quelle parole, Vyasa li condusse alla dimora di un Brahmana. Poi rivolgendosi al primogenito dei Pandava, disse: 19Aspettatemi qui, torner da voi. Adattatevi a questo luogo, cercate di sfruttare le occasioni, queste vi renderanno felici. 20 Uniti i palmi delle mani, i Pandava dissero: Cos sia. Dopo questo colloquio, il Rishi Vyasa, torn da dove era venuto.