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Relazione !DRAUL!CA FLUv!ALE !

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Studente:
Simone Ceri

Docente:
Prof. Enio Paris

2

INDICE

1. Introduzione
2. Bacino idrografico
3. Descrizione del corso d'acqua
4. Analisi idrologica
5. Analisi idraulica {con l'ausilio del software Hec-Ras)
Scelta delle sezioni di veriIica
Pendenze e scabrezze
Ricostruzione ricavata con Hec-Ras
6. Proposta di interventi di risistemazione
Risistemazione delle sponde e allargamento della sezione
Stabilizzazione del ponte
7. Analisi idraulica dopo gli interventi in alveo



























3

1. Introduzione

Lo scopo del presente elaborato e lo studio del trasporto solido e la valutazione, mediante l`ausilio
del soItware Hec-Ras, del comportamento del pelo libero dell`acqua al variare della portata, di un
tratto del Iosso del Risaio.
Inoltre individueremo la portata limite che puo transitare sotto il ponte senza che si veriIichi
esondazione e proporremo interventi di risistemazione del tratto Iinale del Iiume.
La relazione prevede:

Individuazione delle caratteristiche del bacino;
Individuazione di sezioni caratteristiche con relative misure;
Valutazioni del tratto mediante l`ausilio del soItware Hec-Ras;
Calcolo portata limite;
Studio di interventi di risistemazione del tratto Iinale del Iiume

La determinazione del punto primo e stata possibile mediante l`utilizzo di carte geograIiche (per
motivi di impaginazione, la carta riportata nella relazione non ha piu la scala 1:10.000). Per il
secondo e terzo punto, sono state necessarie ricognizioni sul posto per l`acquisizione di Ioto e dati
inerenti le sezioni in esame.

Strumenti utilizzati
Rotella metrica 20 m
Macchina IotograIica
Stivali
Roncola


Foto panoramica del Bacino Idrografico (sullo sfondo si vede Santa Brigida)
4

2. Bacino idrografico

Il bacino del Fosso del Risaio ricade quasi interamente nel territorio comunale di Pontassieve in
Provincia di Firenze. Compreso Ira la localita Molin del Piano a Sud e Santa Brigida a Nord,
appartiene al reticolo idrograIico principale del Iiume Sieci che a sua volta appartiene al reticolo
idrograIico del Iiume Arno. La sorgente del torrente e localizzata ad una quota di 690 metri s.l.m.
sulle pendici di Monte Rotondo e sIocia nel Iiume Sieci a 110.5 metri s.l.m. Il bacino risulta avere
una Iorma discretamente compatta, con un allungamento marcato ma non eccessivo in direzione
Nord-Sud ed una superIicie indicativamente di 11 Km
2
.


Confluen:a tra Fosso del Risaio e torrente le Sieci







Fosso del Risaio
Torrente le Sieci
5

Il bacino si trova sull`intersezione di quattro tavole della Carte Tecnica Regionale:

264090
264100
264130
264140








Mulino del Piano
Santa Brigida
6

3. Descrizione del corso d'acqua

Secondo la classiIicazione morIologica di Montgomery & BuIIington (1997), il Fosso del Risaio
rientra nella tipologia STEP-POOL, con zone trasversali a prevalenza costituite da massi grossi
(step) e zone con elementi piu Iini (pool). Questa particolare morIologia Ia apparire l`alveo come
composto a gradonate.

CARATTERISTICHE TIPOLOGIA S
S
S
T
T
T
E
E
E
P
P
P
-
-
-
P
P
P
O
O
O
O
O
O
L
L
L

Granulometria dominante: Sassi e ciottoli
Organizzazione elementi lapidei: Disposizione
massi piu grossi lungo gli step
Regime idraulico: Alternanza tra regime critico o
supercritico negli step e subcritico nelle pool
Morfologia valle: confinamento laterale
Aspetto: sequenza di gradini seguiti da pozze
Altre caratteristiche: Presenza sporadica di
piccole pool

Il campionamento in alvei in granulometria grossolana richiede una serie preliminare di decisioni
che dipendono dall`obbiettivo del rilievo e dalle condizioni del Iiume.

Occorre individuare il sito dove Iare il campionamento
La scelta per l`ubicazione ed il numero di campionamenti,dipende dalle variabilita spaziale e
temporale dei sedimenti lungo il corso d`acqua in esame, occorre inIatti individuare ambiti
sedimentologici omogenei per estrarre campioni rappresentativi

Gli alvei a granulometria grossolana presentano sovente un letto con granulometria maggiore del
sotto-strato, questo e Iunzione del regime idraulico del Iiume e dell`apporto di sedimenti da monte.

Il rilievo e stato eIIettuato la mattina del 26/05/05.
7

Abbiamo aIIrontato il campionamento del materiale costituente il letto del corso d`acqua, composto
da ciottoli e ghiaia mediante CAMPIONAMENTO SUPERFICIALE, che prevede l`analisi di un
predeterminato numero di particelle che occupano una determinata posizione nello strato
superIiciale.


CAMPIOAAMEA1O SUPERFICIALE


Il metodo da noi utilizzato che e uno dei piu diIIusi per determinare la dimensione caratteristica
delle particelle e costituito dal campionamento denominato pebble counts (line counts), prevede
l`individuazione ed il prelievo di un determinato numero di particelle, appartenenti allo strato
superIiciale, in intervalli preIissati, di dimensione da stabilire in Iunzione del materiale presente,
lungo piu sezioni trasversali, parallele tra loro (nel nostro caso ne abbiamo prese tre), Iino a coprire
una superIicie suIIicientemente grande. Il campionamento pebble counts dovrebbe e stato condotto
sia sulla parte di sedimenti emersa sia su quella sommersa, Iintantoche il corso d`acqua rimane
guadabile.


SYSTEMATIC SAMPLING AT EVEN-SPACED MARKS ALONG A MEASURING TAPE
(Campionamento Sistematico)


Con il metodo del campionamento sistematico, l`operatore prelevava, con un intervallo da stabilire
(nel nostro caso era di 50 cm) la particella che si trovavano esattamente sotto il segno di
graduazione di un metro steso lungo la sezione trasversale per una lunghezza di 25 m. La
dimensione dell`intervallo dipende anche qui dalla dimensione dei sedimenti presenti, e viene scelto
suIIicientemente piu grande dell`asse intermedio della particella di dimensioni maggiori, in modo
tale da evitare il doppio campionamento di una stesso sedimento. Per la realizzazione di tali misure
eravamo suddivisi in gruppi di due, una persona individuava e prelevava le particelle da campionare
(secondo uno dei due metodi precedentemente deIiniti), e poi ne misurava l`asse intermedio. La
seconda persona, invece, registrava le misure in un`apposita scheda di campagna. Come detto in
precedenza abbiamo individuato una sezione lunga 25 m, con il campionamento sistematico
abbiamo tenuto un passo di campionamento di 50 cm ottenendo cosi 50 campioni per sezione e
quindi un totale di 150 campioni.


Descrizione campionamento superficiale Armour Layer
Metodo di campionamento Pebble Counts (sistematico)
Lunghezza stendimento 3x40m
Aumero dei campioni analizzati: 150









8


Tipo scala Ncampioni D (mm) Frequenza Frequenze Cumulate
Large Boulder -10 0 1024.00 0.0% -
Medium Boulder
-9.5
0 724.08 0.0% -
Medium Boulder -9 0 512.00 0.0% -
Small Boulder -8.5 2 362.04 1.3% 100.0%
Small Boulder -8 4 256.00 2.7% 98.7%
Large Cobble -7.5 9 181.02 6.0% 96.0%
Large Cobble -7 12 128.00 8.0% 90.0%
Small Cobble -6.5 25 90.51 16.7% 82.0%
Small. Cobble -6 17 64.00 11.3% 65.3%
Jery Coarse Cravel -5.5 23 45.25 15.3% 54.0%
Jery Coarse Cravel -5 15 32.00 10.0% 38.7%
Coarse Cravel -4.5 10 22.63 6.7% 28.7%
Coarse Cravel -4 6 16.00 4.0% 22.0%
Medium Cravel -3.5 7 11.31 4.7% 18.0%
Medium Cravel -3 3 8.00 2.0% 13.3%
Fine Cravel -2.5 5 5.66 3.3% 11.3%
Fine Cravel -2 4 4.00 2.7% 8.0%
Jery Fine Cravel -1.5 3 2.83 2.0% 5.3%
Jery Fine Cravel -1 2 2.00 1.3% 3.3%
Jery Coarse Sand -0.5 2 1.41 1.3% 2.0%
Jery Coarse Sand 0 1 1.00 0.7% 0.7%
Coarse Sand 0.5 0 0.71 0.0% -
Coarse Sand 1 0 0.50 0.0% -
Medium Sand 1.5 0 0.35 0.0% -
Medium Sand 2 0 0.25 0.0% -
Fine Sand 2.5 0 0.18 0.0% -
Fine Sand 3 0 0.13 0.0% -
Jery Fine Sand 3.5 0 0.09 0.0% -
Jery Fine Sand 4 0 0.0% -
9








D
40
= 32.23 mm
@@gjQj QqQj@q@(qq@jqg QQ@qQjjqjgq @@gjQj QqQj@q@(qq@jqg QQ@qQjjqjgq @@gjQj QqQj@q@(qq@jqg QQ@qQjjqjgq @@gjQj QqQj@q@(qq@jqg QQ@qQjjqjgq
0%
2%
4%
6%
8%
10%
12%
14%
16%
3
6
2
.
0
2
5
6
.
0
1
8
1
.
0
1
2
8
.
0
9
0
.
5
6
4
.
0
4
5
.
3
3
2
.
0
2
2
.
6
1
6
.
0
1
1
.
3
8
.
0
5
.
7
4
.
0
2
.
8
2
.
0
1
.
4
1
.
0
Diametri (mm)
0%
10%
20%
30%
40%
50%
60%
70%
80%
90%
100%
Frequenze % Frequenze Cumulate % D40
Classi Granulometriche
46.0%
52.0%
2.0%
Ciottoli Ghiaia Sabbia
10

4. Analisi idrologica

Non avendo a disposizione un misuratore di portate costruiamo la curva di durata a partire dai dati
pluviometrici riportati negli Annali idrologici.
E` inIatti possibile ricostruire questa curva attraverso la stima della probabilita di non superamento
dell`evento di pioggia di altezza h; i valori di portata si ottengono a partire dall`altezza di pioggia
secondo il metodo dell`inIiltrazione.
Per la probabilita di non superamento di pioggia di altezza h ipotizziamo una distribuzione
esponenziale i cui parametri si ricavano a partire dall' altezza di pioggia media annuale pari a
1088.8 mm/anno e dal numero medio di giorni piovosi in un anno pari a 101 giorni/anno.
Ricaviamo i seguenti parametri:

h
g
h
m
/ 365 (valore medio giornaliero di precipitazione)

I
p
g
m
/ 365 (Irequenza di pioggia)

I
0
1 - I
p
(Irequenza di non pioggia)

La probabilita di non superamento per una data altezza h e del tipo

P
0
(h) 1-(u/)
e-uh


dove

sono legati ai parametri descritti sopra dalle:



u I
0
/ h
g


u / I
p


La probabilita di superamento dell`altezza h e:

P(h) 1 - P
0
(h)

Per ottenere le altezze di pioggia che si veriIicano per almeno un tempo t (giorni) all`anno si pone:

P(h)t/365 giorni/anno

Questo ci permette di descrivere l`altezza di pioggia in Iunzione della durata:

h -u-1 ln|(t/365)(u/)| - altezza di pioggia in mm superata t giorni l`anno

Stabiliti intervalli di tempo signiIicativi per il Fosso del Risaio dell`ordine di grandezza delle 24 ore
costruiamo per punti la curva di durata.
Dalle altezze di pioggia h superata per ciascun intervallo di tempo deIiniamo l`intensita di pioggia
relativa a ciascuna altezza dividendola per un tempo medio di percorrenza del bacino, ipotizzato per
un bacino toscano dell`ordine delle 6 ore. Si sceglie un tempo medio di risposta del bacino e non il
tempo di corrivazione in quanto per la stima media annua del trasporto solido che stiamo
eIIettuando quello che interessa e una condizione media dell`alveo, mentre il tempo di corrivazione
rende conto di una situazione rara quale l`evento di piena.
Dall`intensita di pioggia appena deIinita troviamo la portata metereologica:

11

Q
met
I A h/ A

La portata eIIettiva si ottiene come diIIerenza tra quella meteorica e quella inIiltrata

Q Q
met
- Q
inf
Q
met


I risultati ottenuti sono riportati di seguito.


t [min] t [ore] t [d] h [mm] I
p
[mm/s] I
p
[m/s] Q [m
3
/s]
5 0.08 0.0035 1.192 0.0004 4.19E-07 4.033
10 0.17 0.0069 1.127 0.0004 3.96E-07 3.783
15 0.25 0.0104 1.090 0.0004 3.83E-07 3.6
20 0.33 0.0139 1.063 0.0004 3.74E-07 3.534
25 0.42 0.0174 1.042 0.0004 3.67E-07 3.454
30 0.50 0.0208 1.026 0.0004 3.61E-07 3.389
35 0.58 0.0243 1.011 0.0004 3.56E-07 3.333
40 0.67 0.0278 0.999 0.0004 3.51E-07 3.285
45 0.75 0.0313 0.988 0.0003 3.47E-07 3.243
60 1 0.0417 0.961 0.0003 3.38E-07 3.139
120 2 0.0833 0.897 0.0003 3.15E-07 2.890
180 3 0.1250 0.859 0.0003 3.02E-07 2.745
360 6 0.2500 0.795 0.0003 2.8E-07 2.495
720 12 0.5000 0.731 0.0003 2.57E-07 2.246
1440 24 1 0.666 0.0002 2.34E-07 1.997
2880 48 2 0.602 0.0002 2.12E-07 1.748

CURVA DI DURATA DELLE PORTATE
1.5
2.0
2.5
3.0
3.5
+.0
+.5
0 20 +0 60
t [ore|
Q

[
m
3
f
s
|

12

5. Analisi idraulica {con l'ausilio del software Hec-Ras)

E` stata analizzata una porzione di valle dell`asta principale. Tale porzione di Iosso comprende
un ponte.
L`analisi e stata eIIettuata grazie al supporto del programma di calcolo idraulico HEC-RAS.





































13

5.1 Pendenze e scabrezze

La pendenza che e stata riscontrata nel tratto oggetto di studio e mediamente del 2.1 .
Per quanto riguarda le scabrezze l`alveo presenta varie situazioni: ciottoli di varia pezzatura, tronchi
di albero, vegetazione diIIusa lungo le sponde e nell`alveo stesso.
I valori assunti dei coeIIicienti di Manning per la modellazione del corso d`acqua in Hec-Ras sono i
seguenti:
Particolare dell'argine destro del corso d'acqua


Coefficienti di Manning {valori della scabrezza)
tipologie di canali minimo medio massimo
letto del fiume con ciottoli e sassi di medie
dimensioni
0.030 0.035 0.0+0
erba bassa 0.025 0.030 0.035
erba alta 0.030 0.0+ 0.050
ciottoli e sassi di grosse dimensioni con alberi e
tronchi
0.060 0.10 0.15
cemento 0.011 0.013 0.015
14

5.2 Ricostruzione ricavata con Hec - Ras



PORTATE MASSIME DI PIENA Q
max

1empo di ritorno Aome Profilo Portata massima di piena
1
R
[anni]

Profili di Hec-Ras Q
max
[m
3
/s]
2 PF 1 39.92
20 PF 2 96.75
50 PF 3 123.41
100 PF 4 139.77
200 PF 5 159.52




Profilo Altimetrico con portata corrispondente al tempo di ritorno di 2 anni
0 200 400 600 800 1000 1200 1400
100
105
110
115
120
125
130
135
Fosso del Risaio Plan: risaio-plan_data 30/06/2005
Main Channel Distance (m)
E
le
v
a
t
io
n

(
m
)
Legend
EG PF 1
WS PF 1
Crit PF 1
Ground
f osso del risaio sez. di valle2 f osso del risaio sez. di valle1
PF 1
15

Profilo Altimetrico con portata corrispondente al tempo di ritorno di 20 anni



Profilo Altimetrico con portata corrispondente al tempo di ritorno di 50 anni
0 200 400 600 800 1000 1200 1400
100
105
110
115
120
125
130
135
Fosso del Risaio Plan: risaio-plan_data 30/06/2005
Main Channel Distance (m)
E
le
v
a
t
io
n

(
m
)
Legend
EG PF 2
WS PF 2
Crit PF 2
Ground
f osso del risaio sez. di valle2 f osso del risaio sez. di valle1
PF 2
PF 3
0 200 400 600 800 1000 1200 1400
100
105
110
115
120
125
130
135
Fosso del Risaio Plan: risaio-plan_data 30/06/2005
Main Channel Distance (m)
E
le
v
a
t
io
n

(
m
)
Legend
EG PF 3
WS PF 3
Crit PF 3
Ground
f osso del risaio sez. di valle2 f osso del risaio sez. di valle1
16

Profilo Altimetrico con portata corrispondente al tempo di ritorno di 100 anni




Profilo Altimetrico con portata corrispondente al tempo di ritorno di 200 anni
0 200 400 600 800 1000 1200 1400
100
105
110
115
120
125
130
135
Fosso del Risaio Plan: risaio-plan_data 30/06/2005
Main Channel Distance (m)
E
le
v
a
t
io
n

(
m
)
Legend
EG PF 4
WS PF 4
Crit PF 4
Ground
f osso del risaio sez. di valle2 f osso del risaio sez. di valle1
PF 4
0 200 400 600 800 1000 1200 1400
100
105
110
115
120
125
130
135
Fosso del Risaio Plan: risaio-plan_data 30/06/2005
Main Channel Distance (m)
E
le
v
a
t
io
n

(
m
)
Legend
EG PF 5
WS PF 5
Crit PF 5
Ground
f osso del risaio sez. di valle2 f osso del risaio sez. di valle1
PF 5
17

Altezza d'acqua riscontrata nella sezione di monte del ponte




18

6. Proposta di interventi di risistemazione

Risistemazione delle sponde e allargamento della sezione

Ha valle del ponte le sponde del Iosso sono soggette ad erosione e per questo si interviene con il
duplice scopo di proteggere le stesse e di espandere la sezione. Per motivi pratici, economici e
Iunzionali si e scelto di intervenire con le tecniche di ingegneria naturalistica. Le opere di diIesa di
sponda si propongono principalmente di evitarne l`erosione, specie quando essa possa
compromettere la stabilita dei versanti. Le diIese sono di due tipi: diIese longitudinali (o radenti) e
diIese sporgenti (pennelli o repellenti). Le prime sono costruite Iissando con un muro o una
scogliera o un altro dispositivo, la linea di sponda che si vuole realizzare a torrente sistemato. Le
seconde sono ottenute con manuIatti che, posti nella sponda, si protendono verso l`alveo per
deIinire, con la loro testa, i punti che Iissano la nuova linea di sponda. La diIesa di sponda,
comporta generalmente, una regolarizzazione ed un restringimento dell`alveo e, quindi, un suo
approIondimento. Per avere un` indicazione di massima, di quale evoluzione possa avere il Iondo
dell`alveo si puo Iare riIerimento a tratti limitroIi che siano stati gia sistemati o comunque a tratti
nei quali l`alveo sia suIIicientemente regolare:puo ritenersi,inIatti, che la pendenza di questi tratti
corrisponda ad uno stato medio di
equilibrio.
Difesa con legname e pietrame

Una diIesa di sponda di tipo
naturalistico, gia impiegata Iino al
secondo dopoguerra ed ora ripresa,
consiste in una struttura a cassone
realizzata con tondame di larice o
castagno e pietrame. Il manuIatto e
ottenuto utilizzando coppie di
longaroni paralleli alla sponda ad
interasse di 11.5 m, distanziati da
tondelli sovrapposti (ad interasse di
circa 1.5m). La struttura e inclinata
verso la sponda del 1015. Gli
elementi ortogonali alla sponda (d
1525cm) Iormano un piccolo
incastro che collabora con la
chiodatura alla stabilita
complessiva. Gli elementi normali
alla sponda hanno un interasse di
circa 1.5m. Lo spazio tra il tondame
e riempito con pietrame e terreno.
Nel materiale di riempimento sono
inserite talee di salice (circa 10 al
metro) o ramaglia viva. Lo sviluppo
dell`apparato radicale delle piante
costituisce un collegamento tra la
palizzata e la sponda dell`alveo. Il
manuIatto viene diIeso dallo
scalzamento al piede con una
collana di massi collegati tra loro e
Schema di una difesa in legname e pietrame a parete doppia.
19

protetti con pali di legno o spezzoni di rotaia inIissi per almeno 2 metri. La struttura descritta e detta
a doppia parete, in quanto due risultano le pareti verticali ottenute con longaroni paralleli alla
sponda.

Per valutare la grandezza dei massi naturali utilizzati nella costruzione dell`opera si e Iatto
riIerimento alla formula di Shields; tale Iormula permette, una volta nota la tensione tangenziale
0

sulla sponda, di calcolare il valore del diametro del masso in Iunzione del numero di Reynolds:


( )
( )
( ) Re
0
f
d
s
cr
=



Dove: e il peso di volume dell`acqua
s e il peso di volume del pietrame


Nella soluzione dell`equazione sopra diventa necessario esprimere la velocita caratteristica
attraverso una distribuzione logaritmica.

Diagramma di Shields

Come si puo vedere dal diagramma, ci sono tre zone distinte, a seconda del numero di Reynolds:

d < ( sottostrato laminare). In questo caso il numero di Reynolds assume valori Iino a 2: il
movimento delle particelle e soprattutto dovuto alle Iorze viscose e non dipende dalla turbolenza del
torrente.

d >> Per grandi valori del numero di Reynolds, il moto laminare del torrente e interrotto dalle
Iorze della scabrosita del letto a causa delle dimensioni dei grani. La scabrosita del Iondo e
20

la causa della turbolenza. Per valori del numero di Reynolds superiori a 400 si ottiene:

( )
( )
06 . 0
0
=
d
s
cr



d Per valori intermedi del numero di Reynolds circa prossimi a 10 esiste una zona di transizione
dove il moto del Iondo laminare copre ed interrompe parzialmente il moto delle particelle. In questo
caso il diagramma di Shields assume la Iorma:

( )
( )
03 . 0
0
=
d
s
cr



Il numero di Reynolds e diretta Iunzione della velocita del torrente, ed assume signiIicati diIIerenti
a seconda del valore che quest`ultima assume:

d v
= Re

dove: rappresenta la densita del fluido
v rappresenta la velocita del fluido
d rappresenta il diametro medio del masso
rappresentano le for:e viscose presenti

Il valore di tale numero puo considerarsi come indice di turbolenza cui e soggetto un Iluido: e
precisamente si ha il moto viscoso per valori relativamente piccoli del numero di Reynolds, il moto
turbolento per valori molto elevati, mentre per valori intermedi ci si trova nelle zone di transizione.
Esiste inoltre un valore del numero, deIinito valore critico, per cui si ha l`insorgere della turbolenza;
tale valore e circa Re
crt
2000. Per valutare allora in questo caso la dimensione del diametro medio
dei grani per stabilizzare la sponda del torrente si e supposto di essere nel caso di moto turbolento,
per cui, calcolato il valore del diametro medio attraverso la Iormula di Shields, si e visto se questo
soddisIaceva il numero di Reynolds, cioe se Re~~2000. A partire dai dati a disposizione, cioe un
valore della velocita sulle sponde pari a circa 4.88 m/s ed una tensione tangenziale
0
260 N/m
2
invertendo la Iormula di Shields nel secondo caso, si ottiene:
( )
m d
s
29 . 0
06 . 0
0
=

=


dove:
s
e il peso di volume dei grani, pari a 24500 N/m
3
,
e il peso di volume dellacqua, pari a 9806 N/m
3
, calcolato a temperatura di 20C.

I precedenti valori di
0
e v sono stati calcolati attraverso il modello Hec-Ras per portate con tempo
di ritorno centenario: benche inIatti tali portate, per un torrente di campagna, sia diIIicile che
accadano, si preIerisce cautelare il progetto, a scapito di una spesa eccessiva, piuttosto che questo
non regga se arrivasse una portata piu grande. Utilizzando un coeIIiciente di sicurezza pari ad un
valore di 2 3 si ottiene un diametro medio del masso compreso in un range di . .8 m. Si
possono allora riutilizzare i massi presenti in sito come piede della struttura da costruire. La
struttura inIatti, a causa dell`eccessiva altezza della sponda, e Iormata da tre parti: Massi,
dimensionati precedentemente, al piede dell`opera per garantire una maggiore stabilita:tali sassi
vengono solitamente bloccati da dei pali in legno inIissi nel terreno, solitamente i massi vengono
posti per un`altezza di circa 0.50 m sopra il pelo libero. Struttura in legname e pietrame in doppia
parete, posta per un`altezza di circa 2.5 m: tale altezza sara sicuramente inIeriore al massimo valore
ottenuto in caso di portata centennale: la struttura e inIatti completamente 'immergibile.
21























Realizzazione delle opere di difesa delle sponde del torrente a valle dl ponte
( sezione tipo )



Le biostuoie sono costituite da strati di Iibre naturali biodegradabili,spesse una decina di mm,
assemblati in modo da Iormare una struttura intrecciata, semiaperta, deIormabile, capace di adattarsi
con Iacilita al terreno sul quale e stesa. Le biostuoie sono caratterizzate da un`elevata capacita di
ritenzione idrica, di protezione del terreno contro i Ienomeni erosivi superIiciali. La durata dei teli
varia in Iunzione del materiale, della natura del suolo sul quale poggiano e delle condizioni
climatiche locali.

Fase di realizzazione
22


Impiego di biostuoie in un intervento di consolidamento di un versante.

La semina a spaglio e una tecnica di copertura del terreno con tappeto erboso o specie arboree
utilizzata negli interventi antierosivi di rivestimento di scarpate e pendii.
Questo tipo di semina e eseguito su pendii caratterizzati da pendenze basse per evitare
l`asportazione dei semi e Iacilitare il lavoro degli operatori e dalla presenza di un suolo
relativamente Iertile. Prima di procedere alla semina, occorre preparare il terreno eliminando i
ciottoli piu grossi e ammendandolo,con apporto di terreno vegetale o compost organico. La semina
puo essere eseguita a mano o con idonei mezzi meccanici,spargendo sul terreno un miscuglio
standard di sementi selezionate o di Iiorame.


Stabilizzazione del ponte

Considerando il modello ricostruito in Hec-Ras e evidente che il ponte (per via della sua geometria
e delle ridotte dimensioni della sua sezione) e nettamente insuIIiciente a garantire un margine di
sicurezza accettabile.
Esso inIatti e soggetto ad esondazione gia a partire da portate con tempo di ritorno 20 anni.
E` necessario quindi intervenire per garantire un regolare deIlusso delle acque almeno per portate
con tempo di ritorno di 100 anni.
Per Iar questo ponte abbiamo agito in due direzioni:

Allargamento delle sezioni a monte del ponte e aumento della pendenza media del tratto;
Costruzione di uno scivolo ad elevata pendenza in prossimita della sezione di monte del
ponte.

23

Lo scopo dell`allargamento e quello di consentire un abbassamento dell`altezza d`acqua alla sezione
di monte del ponte.
Anche in questo caso possiamo sIruttare interventi di ingegneria naturalistica per motivi economici
e di salvaguardia dell` ambiente circostante.
Lo scopo dello scivolo e invece quello di Iar passare la corrente al di sotto del Iiume da sub-critica a
CRITICA. Questo garantisce un netto ed immediato abbassamento del livello dell`acqua e quindi
consente un deIlusso di portate maggiori al di sotto del ponte.
Lo scivolo potrebbe essere costruito con massi di elevata pezzatura (1-1.5 m).
Durante la Iase di allargamento delle sponde si cerchera anche di aumentare la pendenza dell`alveo
in modo da abbassare ulteriormente il livello d` acqua in arrivo al ponte.


Profilo del ponte prima degli interventi di risistemazione


Sezione del ponte prima degli interventi di risistemazione.
24

7. Analisi idraulica dopo gli interventi in alveo

Risistemazione delle sponde e allargamento della sezione

La tecnica d`esecuzione delle paliIicate comprende le seguenti Iasi:nel versante si esegue una serie
di scassi a Iorma di 'L, in modo da Iormare la base d`appoggio della paliIicata in legname, con una
contropendenza trasversale dello scavo pari almeno al 10-15, mentre il paramento a valle deve
avere una pendenza di circa il 30-50 per garantire la migliore crescita delle piante. La proIondita
massima dello scavo,generalmente di circa 2-2.5m,e legata alla lunghezza delle talee,che devono
sempre raggiungere la parete. Preparata la base d`appoggio,la paliIicata e realizzata ponendo in
opera il tondame scortecciato o legname squadrato di coniIere e/o di castagno (diametro 20-30cm)
alternativamente in senso longitudinale ed in senso trasversale(L 1.50-2.00m),in modo da Iormare
una specie di castello in legname. I tronchi sono Iissati con chiodi,tondini,graIIe metalliche o Iili di
Ierro. Completata la posa di ogni elemento longitudinale ed il riempimento della struttura con il
terreno di riporto, si procede alla messa a dimora di talee radicate di specie pioniere,disposte a
pettine,una accanto all`altra,con un numero variabile,secondo le condizioni pedoclimatiche e della
tipologia dell`impianto,da 5 a 10 per metro lineare. Le talee e le piantine devono sporgere per circa
10-25cm dalla paliIicata,ed arrivare nella parte posteriore Iino alla parete dello scavo,dove queste
sono inIisse per 10-20cm. In alcuni casi ,specie in presenza di terreni molto aridi o sassosi,si puo
arricchire e ammendare il terreno con aggiunta di sostanza organica e/o di compost vegetale. Sul
Ironte della paliIicata e anche possibile utilizzare una georete per il contenimento del terreno.



Consolidamento di una scarpata mediante l'esecuzione di palificata con talee.








25

Ricostruzione delle Sezioni a valle del ponte in Hec-Ras

100 105 110 115 120 125
104
105
106
107
108
109
Fosso del Risaio Plan: risaio-plan_data 1/9/2006
sezione di foce
Station (m)
E
l
e
v
a
t
i
o
n

(
m
)
Legend
EG PF 5
EG PF 4
EG PF 3
EG PF 2
WS PF 5
Crit PF 5
WS PF 4
Crit PF 4
Crit PF 3
WS PF 3
WS PF 2
Crit PF 2
EG PF 1
WS PF 1
Crit PF 1
Ground
Levee
Bank Sta
.065 .035 .065



100 105 110 115 120 125
105
106
107
108
109
110
Fosso del Risaio Plan: risaio-plan_data 1/9/2006
sezione valle ponte2
Station (m)
E
l
e
v
a
t
i
o
n

(
m
)
Legend
EG PF 5
EG PF 4
WS PF 5
EG PF 3
WS PF 4
WS PF 3
EG PF 2
WS PF 2
Crit PF 5
Crit PF 4
Crit PF 3
EG PF 1
Crit PF 2
WS PF 1
Crit PF 1
Ground
Levee
Bank Sta
.065 .035 .065

26

100 105 110 115 120 125
105
106
107
108
109
110
Fosso del Risaio Plan: risaio-plan_data 1/9/2006
sezione valle ponte1
Station (m)
E
l
e
v
a
t
i
o
n

(
m
)
Legend
EG PF 5
EG PF 4
WS PF 5
WS PF 4
EG PF 3
WS PF 3
EG PF 2
WS PF 2
Crit PF 5
Crit PF 4
Crit PF 3
EG PF 1
WS PF 1
Crit PF 2
Crit PF 1
Ground
Levee
Bank Sta
.065 .035 .065



Ricostruzione delle Sezioni a monte del ponte in Hec-Ras

100 105 110 115 120 125
105
106
107
108
109
110
111
Fosso del Risaio Plan: risaio-plan_data 1/9/2006
sezione monte pont e1
Station (m)
E
l
e
v
a
t
i
o
n

(
m
)
Legend
EG PF 5
WS PF 5
EG PF 4
WS PF 4
EG PF 3
WS PF 3
EG PF 2
WS PF 2
Crit PF 5
Crit PF 4
EG PF 1
Crit PF 3
WS PF 1
Crit PF 2
Crit PF 1
Ground
Levee
Bank Sta
.035 .7

27

100 105 110 115 120 125
105
106
107
108
109
110
111
Fosso del Risaio Plan: risaio-plan_data 1/9/2006

Station (m)
E
l
e
v
a
t
i
o
n

(
m
)
Legend
EG PF 5
WS PF 5
EG PF 4
WS PF 4
EG PF 3
WS PF 3
EG PF 2
WS PF 2
Crit PF 5
Crit PF 4
Crit PF 3
EG PF 1
WS PF 1
Crit PF 2
Crit PF 1
Ground
Levee
Bank Sta
.
0
6
8
.035 .07





100 105 110 115 120 125
106
107
108
109
110
111
112
Fosso del Risaio Plan: risaio-plan_data 1/9/2006
sezione 100m mont e ponte
Station (m)
E
l
e
v
a
t
i
o
n

(
m
)
Legend
EG PF 5
WS PF 5
EG PF 4
WS PF 4
EG PF 3
WS PF 3
EG PF 2
WS PF 2
Crit PF 5
Crit PF 4
EG PF 1
Crit PF 3
WS PF 1
Crit PF 2
Crit PF 1
Ground
Levee
Bank Sta
.8 .035 .06

28

100 105 110 115 120 125
106
107
108
109
110
111
112
Fosso del Risaio Plan: risaio-plan_data 1/9/2006
sezione 130m mont e ponte
Station (m)
E
l
e
v
a
t
i
o
n

(
m
)
Legend
EG PF 5
WS PF 5
EG PF 4
WS PF 4
EG PF 3
WS PF 3
EG PF 2
WS PF 2
Crit PF 5
Crit PF 4
Crit PF 3
EG PF 1
Crit PF 2
WS PF 1
Crit PF 1
Ground
Levee
Bank Sta
.07 .035 .07




100 105 110 115 120 125 130
107
108
109
110
111
112
Fosso del Risaio Plan: risaio-plan_data 1/9/2006
sezione 190m mont e ponte
Station (m)
E
l
e
v
a
t
i
o
n

(
m
)
Legend
EG PF 5
WS PF 5
EG PF 4
WS PF 4
EG PF 3
WS PF 3
EG PF 2
WS PF 2
Crit PF 5
Crit PF 4
Crit PF 3
Crit PF 2
EG PF 1
WS PF 1
Crit PF 1
Ground
Levee
Bank Sta
.06 .035 .08


29

100 105 110 115 120 125 130
107
108
109
110
111
112
113
Fosso del Risaio Plan: risaio-plan_data 1/9/2006
sezione frana (238m monte ponte)
Station (m)
E
l
e
v
a
t
i
o
n

(
m
)
Legend
EG PF 5
WS PF 5
EG PF 4
WS PF 4
EG PF 3
WS PF 3
EG PF 2
WS PF 2
Crit PF 5
Crit PF 4
Crit PF 3
Crit PF 2
EG PF 1
WS PF 1
Crit PF 1
Ground
Levee
Bank Sta
.06 .035 .08





100 105 110 115 120 125 130
107
108
109
110
111
112
113
Fosso del Risaio Plan: risaio-plan_data 1/9/2006
sezione 240m mont e ponte
Station (m)
E
l
e
v
a
t
i
o
n

(
m
)
Legend
EG PF 5
WS PF 5
EG PF 4
WS PF 4
EG PF 3
WS PF 3
EG PF 2
WS PF 2
Crit PF 5
Crit PF 4
Crit PF 3
Crit PF 2
EG PF 1
WS PF 1
Crit PF 1
Ground
Levee
Bank Sta
.06 .035 .08

30


100 105 110 115 120 125 130
107
108
109
110
111
112
113
Fosso del Risaio Plan: risaio-plan_data 1/9/2006
sezione 250m mont e ponte
Station (m)
E
l
e
v
a
t
i
o
n

(
m
)
Legend
EG PF 5
WS PF 5
EG PF 4
WS PF 4
EG PF 3
WS PF 3
EG PF 2
WS PF 2
Crit PF 5
Crit PF 4
Crit PF 3
Crit PF 2
EG PF 1
WS PF 1
Crit PF 1
Ground
Levee
Bank Sta
.06 .035 .08




100 105 110 115 120 125 130
107
108
109
110
111
112
113
Fosso del Risaio Plan: risaio-plan_data 1/9/2006
sezione valle confluenza (300m ponte)
Station (m)
E
l
e
v
a
t
i
o
n

(
m
)
Legend
EG PF 5
WS PF 5
EG PF 4
WS PF 4
EG PF 3
WS PF 3
EG PF 2
WS PF 2
Crit PF 5
Crit PF 4
Crit PF 3
EG PF 1
Crit PF 2
WS PF 1
Crit PF 1
Ground
Levee
Bank Sta
.06 .035 .08

31

Stabilizzazione del ponte

110
100
90
80
70
60
55
50
20
10
0
Fosso del Risaio Plan: risaio-plan_data 1/9/2006
Legend
WS PF 5
Ground
Levee
Bank Sta

0 100 200 300 400 500
104
106
108
110
112
114
Fosso del Risaio Plan: risaio-plan_data 1/9/2006
Main Channel Distance (m)
E
l
e
v
a
t
i
o
n

(
m
)
Legend
EG PF 5
WS PF 5
Crit PF 5
Ground
Left Levee
Right Levee
fosso del risaio sez. di valle2

32


Passaggio a corrente CRI1ICA: il livello del pelo libero coincide con il livello critico.

La combinazione di diverse tipologie di intervento (risistemazione sponde a valle del ponte;
allargamento sponde a monte del ponte; creazione di un piano con elevata inclinazione)
permette il superamento del ponte senza esondazione anche per portate con 1empo di Ritorno
2 anni.





















Particolare di uno scivolo: evidente il fenomeno del risalto idraulico e il passaggio a corrente
veloce a valle della struttura.
33

E` possibile che il Iosso esondi anche per portate leggermente minori se si Iormano depositi di
materiali vegetali nelle sezioni di monte.


















Geri Simone:
34

ATTlvlT Sul CAHP0