Sei sulla pagina 1di 4



PERCORSI IERI E OGGI

EUROPA
A cura di Stefano Quagliaroli

Alcuni storici ritengono che lidea di Europa prese vita il 25 dicembre dellanno 800, quando Carlo Magno e papa Leone III, creando il Sacro romano impero, fondarono quella che, espandendosi attraverso colonizzazioni e guerre di conquista, sarebbe diventata lattuale Europa. Lo storico Roberto S. Lopez, nellopera La nascita dellEuropa, secoli V-XIV (1966), sostiene che lentrata in scena di una civilt europea dalla quale scaturiranno molto pi tardi anche le Europe doltremare in America e negli altri continenti il fatto che riempie di s lintero Medioevo. Le ipotesi sulla nascita dellEuropa possono essere diverse; indubbio, per, che il concetto geograco e politico di una casa comune dallAtlantico agli Urali era del tutto estraneo alla mentalit di un antico greco, di un romano o di un gallo.

A sinistra, lincoronazione di Carlo, avvenuta a Roma, il 25 dicembre dellanno 800 (miniatura del IX secolo). Sopra, il simbolo dellEuropa su un muro di Parigi.

EUROPA, LA TERRA DELLA LIBERT *MUFSNJOFFJMDPODFUUPQPMJUJDPEJ&VSPQBDPN QBSWFSP JO (SFDJB BM UFNQP EFMMF HVFSSF QFS TJBOF1FSJHSFDJEFMMFQPMFJT JOMPUUBQFSEJGFO EFSFMBMPSPBVUPOPNJB M"TJBFSBMBUFSSBEFM EJTQPUJTNP F EFMMB TFSWJU  NFOUSF M0DDJEFO UF MBMPSPUFSSB FSBJMMVPHPTJDPEFMMBMJCFSU &TTJ DIJBNBSPOP &VSPQB MBSFB EJ FTUFOTJPOF EFMMBDJWJMUFMMFOJDBDIFTJFTUFOEFWBEBMMB*P OJB MFBUUVBMJDPTUFFHFFEFMMB5VSDIJB BMMB.B HOB(SFDJB"TJBFSBOPJOWFDFMFUFSSFTPHHFU UFBMMJNQFSPQFSTJBOP DIFBOEBWBOPEBMMBMUP QJBOPBOBUPMJDPBRVFMMPJSBOJBOP %VSBOUFMBEPNJOB[JPOFSPNBOB MJEFBEJ&V SPQB SJNBTF MBUFOUF  QFSDI MP TUBUP SPNBOP DPNQ VOJDPOFMMBTUPSJB JMDBQPMBWPSPHJVSJEJ DPEJGBSDPOWJWFSF 0SJFOUFF 0DDJEFOUF OPSE FTVE PTTJB"TJB &VSPQBF"GSJDB JOVOVOJ DBDPNQBHJOFQPMJUJDBDIFBWFWBDPNFCBSJDFO USPJM.FEJUFSSBOFP.BOFMMFMPUUFJNQFSJBMJUSB 0UUBWJBOPF"OUPOJPSJFNFSTFMBOUJDBJEFPMP HJB HSFDB DIF PQQPOFWB "TJB FE &VSPQB -B DSJTJFMBEJTTPMV[JPOFEFMMJNQFSPSPNBOPSJB QSJSPOPJMQSPDFTTPEJEJWJTJPOFFDPOUSBQQPTJ [JPOFUSB"TJBFE&VSPQB


LEUROPA FRA OCCIDENTE CRISTIANO E ORIENTE MUSULMANO %FUFSNJOBOUFOFMEFOJSFHMJTQB[JEFMM&VSP QBGVQPJMPTDPOUSPFQPDBMFUSB0DDJEFOUFDSJ TUJBOP F 0SJFOUF NVTVMNBOP  TFDPOEP MB UFTJ TUPSJPHSBDB EFM HSBOEF TUPSJDP )FOSJ 1JSFO OF 
&HMJTPTUFOOFDIFMBDPORVJTUB NVTVMNBOB GSBOUVN MVOJU FDPOPNJDB EFM .FEJUFSSBOFPFDPTUSJOTFMBDSJTUJBOJUBSJPS HBOJ[[BSTJBUUPSOPBVOCBSJDFOUSPOVPWP QJ BOPSEFDPOUJOFOUBMF"RVJTHSBOB MBTFEFJN QFSJBMFEJ$BSMP.BHOP -FTQBOTJPOF BSBCB  JOJ[JBUB DPO .BPNFUUP  BWSFCCFRVJOEJDPOUSJCVJUPBGBSOBTDFSFM&V SPQB DIF DPOPTDJBNP .PMUJ TFDPMJ EPQP  VO BMUSP .BPNFUUP  .BPNFUUP **  JM DPOEPUUJF SPUVSDPEFUUPJM$PORVJTUBUPSF DPORVJTU#J TBO[JP 
MBSJCBUUF[[ *TUBOCVMFOFGFDF MBDBQJUBMFEFMMJNQFSPPUUPNBOP/FJEFDFO OJTVDDFTTJWJ MF BSNBUFUVSDIFEJMBHBSPOPOFJ #BMDBOJOPBDPORVJTUBSF#VEBQFTUFBEBT TFEJBSF7JFOOB 
%JGSPOUFBUBMFNJOBD DJB M&VSPQBDSJTUJBOBSFBHSFTQJOHFOEPJUVS DIJNVTVMNBOJTPUUPMBMJOFBUSBDDJBUBEBJV NJ4BWBF%BOVCJP1FSEVFDFOUPBOOJ RVFMMP

Edizioni Scolastiche

Bruno Mondadori

PERCORSI IERI E OGGI


GVJMDPOOFUSB0DDJEFOUFF0SJFOUF USB&V SPQBF"TJB LIMMAGINE DELLEUROPA *O FQPDB NPEFSOB  MJNNBHJOF DIF M&VSPQB IBDPTUSVJUPEJTFTUFTTBQVFTTFSFFTQSFTTBBU USBWFSTPEVFDPODFUUJiGPSUJuQSJNP MBDJWJMU FVSPQFB JTQJSBUBBHMJBOUJDIJWBMPSJEFMMBMJCFS UFEFMEJSJUUP VOJWFSTBMF PTTJBUBMFEBQSP QPSTJBUVUUJHMJJOEJWJEVJTFDPOEP MBTVQFSJPSF UFDOPMPHJB GSVUUPEFMMBTVBDVMUVSB TUSVNFO UPDBQBDFEJHBSBOUJSFBUVUUJHMJVPNJOJJMQSP HSFTTPFMBGFMJDJUNBUFSJBMF IL LUNGO CAMMINO DELLUNIFICAZIONE EUROPEA *M DBNNJOP EJ VOJDB[JPOF  TGPDJBUP OFM  OFMM6OJPOFFVSPQFB USBUUBUPEJ.BBTUSJDIU
 JOJ[JBUPTPMPOFMMBTFDPOEBNFUEFM/PWFDFOUP 'V JOGBUUJ EPQPMBUSBHFEJBEFMMB4FDPOEBHVFS SBNPOEJBMFDIFBMDVOJTUBUJOB[JPOBMJ'SBODJB  (FSNBOJB  *UBMJB  0MBOEB  #FMHJP  -VTTFNCVS HPBWWJBSPOPVOQSPDFTTPEJVOJDB[JPOF DIF BUVUUPHHJBODPSBJODPSTP QFSFWJUBSFJOGV UVSPDPOJUUJDBQBDJEJEJMBOJBSFJMWFDDIJPDPO UJOFOUF F QFS GBWPSJSF VOB DSFTDJUB FDPOPNJDB PNPHFOFBFSPCVTUB$POMBOBTDJUBEFMM6OJP OFFVSPQFBTUBUBJTUJUVJUBMBDJUUBEJOBO[BEFM M6OJPOF $JUUBEJOBO[B FVSPQFB
 EFOFOEP DJUUBEJOPEFMM6OJPOF PHOJQFSTPOBDIFBCCJB DJUUBEJOBO[BJOVOPTUBUPNFNCSP

EUROPA
COME LEUROPA OGGI RICERCA SE STESSA .PMUFTPOPTUBUFMFUBQQFEJRVFTUPDBNNJOPEJ VOJDB[JPOF(MJTUBUJBEFSFOUJBMM6OJPOFFVSP QFBTPOPPHHJEJWFOUBUJFEJOEJTDVTTJPOFMJO HSFTTPEJBMUSJTUBUJ DPNFQFSFTFNQJPMB5VSDIJB -6OJPOF FVSPQFB  TPTUBO[JBMNFOUF DPNQJVUB EBM QVOUP EJ WJTUB FDPOPNJDP MF NFSDJ WJBHHJB OPMJCFSBNFOUF MBNPOFUB MFVSP GPSUFFVOJDB QFSTUBUJNFNCSJ "VTUSJB #FMHJP $JQSP 'JO MBOEJB 'SBODJB (FSNBOJB (SFDJB *SMBOEB *UB MJB -VTTFNCVSHP .BMUB 1BFTJ#BTTJ 1PSUPHBMMP  4MPWFOJB 4QBHOB
FPHOJSFHJPOFE&VSPQBQSP EVDFJOCBTFBEBDDPSEJUSBHMJTUBUJ$JDIFNBO DBMVOJUQPMJUJDB6OJNQPSUBOUFQBTTPTUBUP MBMMBSHBNFOUPBFTU DJPMJODMVTJPOFOFMM6OJPOF EJOVNFSPTJTUBUJBQQBSUFOFOUJ OFHMJTDPSTJEFDFO OJ BMCMPDDPDPNVOJTUB NBBDJOPOIBDPSSJTQP TUPMBDSFTDJUBEJVOBDPNVOFDPTDJFO[BFVSPQFJ TUB*QSPHFUUJEJVOBDPNVOFQPMJUJDBQFSM&VSP QBTPOPPTUBDPMBUJEBHMJFHPJTNJOB[JPOBMJ BODP SBQSFWBMFOUJOPOPTUBOUFJMMVOHPDBNNJOPWFSTP VOJOUFHSB[JPOFQPTTJCJMF
GLOSSARIO Cittadinanza europea linsieme dei diritti di cui godono i cittadini degli stati membri dellUE. Vi rientrano: la libert di circolare e di risiedere in tutto il territorio dellUnione; il diritto di studiare e lavorare in tutti gli stati membri; il diritto di esercitare lelettorato attivo e passivo negli stati dellUnione diversi dal proprio in occasione delle elezioni del parlamento europeo e per le elezioni amministrative.

LE PRINCIPALI ISTITUZIONI DELLUNIONE EUROPEA


Istituzioni Parlamento europeo Sede: Strasburgo Consiglio dellUnione europea Sede: Bruxelles Commissione europea Sede: Bruxelles Corte di giustizia Sede: Lussemburgo Assemblea rappresentativa di tutti i cittadini dei paesi membri Consiglio dei ministri dei paesi membri a seconda dellordine del giorno Consiglio dei commissari, ogni paese membro ha un commissario Corte composta da un giudice per ogni paese membro e da avvocati generali Funzioni Funzione legislativa insieme al Consiglio dellUnione europea Funzione di controllo democratico sullintera attivit dellUnione

Funzione legislativa: approva le leggi comunitarie Funzione esecutiva: verica che le leggi siano rispettate da tutti i paesi membri Tutela gli interessi dellUnione nel suo insieme Funzione giuridica: vigila sulla corretta interpretazione e applicazione delle leggi nei singoli paesi membri e sul comportamento delle istituzioni europee

Edizioni Scolastiche

Bruno Mondadori

PERCORSI IERI E OGGI

EUROPA

La carta dellintegrazione europea La carta mostra i paesi che sono progressivamente entrati a far parte dellUnione europea e gli stati candidati.

PUNTI DI VISTA IERI LA PRIMA IDEA DI EUROPA


Lo storico Federico Chabod (1901-1960) ricostruisce la nascita dellidea di Europa nel mondo greco, quando per la prima volta si cominci a parlare di una divisione tra Oriente e Occidente, tra Asia ed Europa.

a prima contrapposizione tra lEuropa e qualche cosa che Europa non (precisamente lAsia) opera del pensiero greco. Tra let delle guerre persiane e let di Alessandro Magno si forma, per la prima volta, il senso di unEuropa opposta allAsia, per costumi e, soprattutto, per organizzazione politica; unEuropa che rappresenta lo spirito di libert contro il dispotismo asiatico. [] Teniamo ben presente questa distinzione, destinata ad in-

uire nei secoli: ch da allora allidea di Europa si assocer quella di libert, allidea dellAsia quella di servit. [] Certo dunque che fra V e VI secolo a.C. sorge una coscienza europea (od occidentale) contro una asiatica (od Orientale). E se allinizio essa sorge come coscienza di difesa, pi tardi acquista anche il carattere di offesa, espansionistico.
[F. Chabod, Storia dellidea di Europa, Laterza, Bari 1971]

PUNTI DI VISTA IERI LA SUPERIORIT DELLA CIVILT GRECA


Lo scrittore greco Isocrate (436-338 a.C.) esprime lidea che la civilt greca fosse superiore alle altre civilt perch i greci erano uomini liberi. Nel brano che proponiamo, egli si rivolge al re di Macedonia, Filippo, per convincerlo a combattere il comune nemico persiano.

uarda com avvilente lasciare che lAsia versi in condizioni migliori dellEuropa, e che i barbari siano pi ricchi dei Greci []. So bene che molti Greci reputano imbattibile lesercito del Gran Re. E proprio di questo sarebbe giusto stupirsi: che essi non pensino che un impero sog-

giogato e tenuto insieme con la forza della schiavit da un qualche barbaro malamente allevato verrebbe dissolto da un uomo greco, esperto di guerra, con la forza della libert.
[Isocrate, Orazione a Filippo, 124-126, 132, 139]

Edizioni Scolastiche

Bruno Mondadori

PERCORSI IERI E OGGI

EUROPA

PUNTI DI VISTA OGGI LEUROPA ALLA RICERCA DELLA PROPRIA IDENTIT CULTURALE
Mentre il processo di integrazione europea vive un momento di stallo a causa del fallito progetto di darsi una comune costituzione, si accende il dibattito sullidentit culturale del nostro continente. La Chiesa cattolica insiste sulle radici cristiane, alcuni pensatori conservatori mettono in guardia dal multiculturalismo. Ma la grande maggioranza degli intellettuali europei insiste su unEuropa culturalmente aperta che sappia valorizzare le diverse identit che da secoli la attraversano. Tra questi il professor Salvatore Settis della Scuola Normale Superiore di Pisa.

el processo, arduo ma esaltante, di costruzione dellEuropa che stiamo attraversando, i modelli di denizione di identit culturale che sapremo elaborare nella nostra patria comune europea avranno ovviamente una straordinaria importanza per il resto del mondo, con un effetto di ricaduta e di eco che ci difcile oggi prevedere nei dettagli, ma che sarebbe impossibile negare. In questo quadro, importante puntare su una denizione delle identit culturali che non sia isolazionista, ma che punti, al contrario, sulla complementariet, sugli scambi fra culture. Cos intesa, lidentit culturale incentrata non sullesclu-

sione, ma su un principio di reciproca inclusione. Perfettamente adeguato lesempio dellarea mediterranea: mediterranea non vuol dire solo Europa, vuol dire Africa e Asia; vuol dire cristianesimo (anche ortodosso), vuol dire ebraismo e vuol dire Islam. [] In questo contesto, il ruolo della cultura pu essere particolarmente signicativo: perch nel processo di integrazione europea non ci sono solo economia e tecnologia.
[S. Settis, LEuropa e le tante identit, in la Repubblica, 23 agosto 2005]

RIFLESSIONE PERSONALE
1. 3JDPTUSVJTDJMFUBQQFGPOEBNFOUBMJ EFMQSPDFTTPEJVOJDB[JPOFFVSPQFB 5FOFFMFODIJBNPBMDVOFDIFQVPJUF OFSFDPNFQVOUJEJSJGFSJNFOUP QOFM DPOJUSBUUBUJEJ3PNB  TUBUBJTUJUVJUBEBTFJTUBUJGPOEBUPSJ *UBMJB 'SBODJB (FSNBOJB 0MBOEB  #FMHJP -VTTFNCVSHP
MB$PNVOJU FDPOPNJDBFVSPQFB $&&
 QOFMTUBUPFMFUUPJMQSJNP 1BSMBNFOUPFVSPQFP QOFMTPOPTUBUJSNBUJJUSBU UBUJEJ4DIFOHFO DIFIBOOPBCPMJUP MFGSPOUJFSFUSBHMJTUBUJBEFSFOUJBMMB $PNVOJU QOFMMPUUPCSF TUBUPSNBUP JMQSJNPUSBUUBUPJTUJUVUJWPEFMMB$P TUJUV[JPOFFVSPQFB NBOPONBJ FOUSBUPJOWJHPSFQFSDIOPOTUBUP SBUJDBUPEBUVUUJJQBFTJSNBUBSJ QOFMMPUUPCSF TUBUPBQQSP WBUPJMUSBUUBUPEJ-JTCPOBJOUJUPMB UPVGDJBMNFOUFi5SBUUBUPDIFNPEJ DBJM5SBUUBUPTVMM6OJPOFFVSPQFB FJM5SBUUBUPDIFJTUJUVJTDFMB$PNV OJUFVSPQFBu%PWSFCCFFOUSBSFJO WJHPSFJMHFOOBJP EPQPDIF TBSTUBUPSBUJDBUPEBDJBTDVOPTUB UPNFNCSP /FMUVPMBWPSPEJSJDPTUSV[JPOFQP USBJVTBSFDPMPSJEJWFSTJBTFDPOEB EFMUJQPEJFWFOUPBEFTFNQJP DPO JMQFOOBSFMMPWFSEFTDSJWJMFEBUFSF MBUJWFBMMJOHSFTTPOFMMBDPNVOJ UEFJEJWFSTJQBFTJ DPOJMQFOOBSFM MPSPTTPRVFMMFSFMBUJWFBMMFEFDJTJPOJ FDPOPNJDIFFDPTWJB 1FSMFUVFSJDFSDIF QVPJTFSWJSUJEJ VONBOVBMFEJHFPHSBB EJTUPSJBP EJFEVDB[JPOFDJWJDBBHHJPSOBUJ PQ QVSFDPOTVMUBSFJMQPSUBMFEFMM6OJP OFFVSPQFBXXXFVSPQBFVJOU 2.4FNQSFSJDPSSFOEPBMQPSUBMF XXXFVSPQBFVJOU DFSDBJOGPSNB [JPOJSFMBUJWFBMMBMMBSHBNFOUPEFM M6OJPOFBFTUTVDDFTTJWBNFOUFTDSJ WJVOCSFWFUFTUPJODVJJMMVTUSFSBJHMJ JNQPSUBOUJTWJMVQQJDIFBUUFOEPOP M6OJPOFFVSPQFB 3.$PNQJVOBCSFWFSJDFSDBTUPSJ DBTVJiQBESJuEFMM&VSPQB DPMP SP DJP DIFHJEVSBOUFMB4FDPO EBHVFSSBNPOEJBMFJOEJWJEVBSP OPMBOFDFTTJUEJVO&VSPQBVOJUB FDIFBQQFOBEPQPJMDPOJUUPNPO EJBMFMBWPSBSPOPQFSDPTUSVJSMB&MB CPSBRVJOEJVOUFTUPEFEJDBUPBMMBS HPNFOUP

Edizioni Scolastiche

Bruno Mondadori