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C.

BRUTTI
Ordinario di Progettazione Meccanica e Costruzione di Macchine











COSTRUZIONE DI MACCHINE 1
ESERCIZI E APPROFONDIMENTI







18.4.2011
INDICE

CAP.1 RICHIAMI DI MECCANICA DELLE STRUTTURE......................................................... 3
1.1 Deformazione di una trave isostatica ..................................................................................... 3
1.2 Deformazione di una trave iperstatica.................................................................................... 6
CAP. 2 MECCANICA DEI MATERIALI..................................................................................... 12
2.1 Diagrammi di fatica: Soderberg....................................................................................... 12
2.2 Diagrammi di fatica: Goodman Smith.............................................................................. 13
2.3 Applicazione della legge di Miner (1).................................................................................. 15
2.4 Applicazione della legge di Miner (2).................................................................................. 15
2.5 Calcolo dello stato di deformazione e sforzo in corrispondenza ad una concentrazione di
tensione..................................................................................................................................... 17
2.6 Calcolo del carico in corrispondenza ad una durata assegnata.............................................. 18
2.8 Calcolo del numero dei cicli minimo di rottura.................................................................... 20
2.9 Deformazione a rottura........................................................................................................ 22
2.10 Verifica a rottura ............................................................................................................... 22
2.11 Sovrapposizione di fatica e scorrimento viscoso ................................................................ 22
2.12 MECCANICA DELLA FRATTURA................................................................................ 23
2.12.1 Lunghezza critica di una cricca................................................................................... 23
2.12.2 Dimensioni di soglia di una cricca .............................................................................. 24
2.13 Meccanica della frattura e fatica ........................................................................................ 24
CAP. 3 PROGETTO DI PERNI ASSI E ALBERI ........................................................................ 26
3.1 PERNI................................................................................................................................. 26
3.1.1 Perno liscio................................................................................................................... 26
3.1.2 Perno con foro di lubrificazione.................................................................................... 29
3.2 CALCOLO DI UN ASSE E DEI CUSCINETTI.................................................................. 33
3.3 Progetto degli alberi ............................................................................................................ 44
3.3.1 Calcolo dei carichi trasmessi......................................................................................... 44
3.3.2 Progetto semplificato.................................................................................................... 45
3.4 VIBRAZIONI FLESSIONALI ........................................................................................... 49
3.4.1 Applicazione del principio di Dunkerlay....................................................................... 49
3.4.2 Calcolo delle velocit critiche di un albero con tre masse.............................................. 49
3.5 VIBRAZIONI TORSIONALI ............................................................................................. 55
3.5.1 Sistema a tre volani....................................................................................................... 55
6.2 Azionamento di un mulino ................................................................................................. 55
4. SUPPORTI ............................................................................................................................... 60
4.1 Cuscinetti volventi .................................................................................................................. 60
4.2 Cuscinetti a strisciamento.................................................................................................... 62
4.2.1 Progetto geometrico...................................................................................................... 62
4.2.2 Progetto completo......................................................................................................... 62

CAP.1 RICHIAMI DI MECCANICA DELLE STRUTTURE

1.1 Deformazione di una trave isostatica
Questo esercizio riguarda il paragone tra la limitazione della resistenza e quella della deformazione
per una trave appoggiata.

Studiare su una trave appoggiata con le caratteristiche esposte in figura linfluenza delle seguenti
condizioni

L
< 160 Mpa
/L < 1/2000

Figura 1

Per evidenti ragioni di simmetria
R
A
= R
B
= F/2
Il diagramma del momento riportato in figura










Figura 2

Pertanto il momento massimo in mezzeria
4
FL
M
C
=
Lo sforzo massimo dunque
=
L= 1500
F = 4000 N
A B
d
C
=
y
x
A C
B
4
FL
M
C
=


f
C
W
M
=
Dove
32
3
d
W
f
=
Considerando quindi la limitazione dello sforzo che deve al massimo essere pari al valore limite, si
ottiene che il diametro minimo che assicura il rispetto della condizione di resistenza
3
8
L
FL
d

= = 45.71 mm
Pi complessa la determinazione della freccia massima; si applica la ben nota propriet della
deformata di una trave per la quale
2
2
1
dx
y d
EI
M
R
= =
Dato che landamento di M(x) presenta una discontinuit in corrispondenza della mezzeria,
conviene posizionare lorigine del sistema di riferimento proprio in mezzeria e procedere
allintegrazione.
( )
( ) ( )
( )

+

= =

= = =
1
2
2
2
2
2 2
2
2 ) (
) ( C
x L
EI
M
x L d x L
EI
M
dx
EI
x L M
dx
EI
x M
x
dx
dy
C C C

Il valore della costante si ricava dalla condizione al contorno
( )
EI
L M
C
C
4
deriva cui da 0 0
1
= =
In definitiva
( )
EI
L M
x L
EIL
M
x
C C
4
2
4
) (
2
+ =
Un valore notevole la rotazione in corrispondenza dellappoggio:
EI
FL
EI
L M L
L
EIL
M L
C C
16 4 2
2
4
)
2
(
2
2
= + |

\
|
=
Proseguendo nellintegrazione si ha:

( ) ( ) ( ) ( )
( )
2
3
2 2
4 3
2
8
4
2 2
8 4
2
4
C x
EI
L M x L
EIL
M
dx
EI
L M
x L d x L
EIL
M
dx
EI
L M
dx x L
EIL
M
x y
c c
c c c c
+ +

=
= + = + + =


Il valore della costante si ottiene con la condizione
0
2
= |

\
| L
y da cui deriva
EI
L M
C
C
8
2
2
=
In definitiva
( ) ( )
EI
L M
x
EI
L M
x L
EIL
M
x y
C C C
8 4
2
24
2
3
+ =
In conclusione si pu valutare la freccia in mezzeria
( )
EI
FL
EI
L M
EI
L M
EI
L M
y
c c c
48 12 8 24
0
3 2 2 2
= = =
Ricordando che:
64
4
d
I =
e imponendo la condizione che la freccia sia tale per cui y/L<1/2000 si ha
4
3
3
2000 4
EL
FL
d

= = 77.66 mm
Il calcolo dimostra dunque che la condizione sulla deformazione pi gravosa di quella sulla
resistenza nelle condizioni dellesercizio sviluppato.
Il paragone eseguito nelle condizioni dellesercizio pu essere esteso a tutte le condizioni definendo
quindi un paragone generale tra le due limitazioni di resistenza e di deformazione.


Confronto tra resistenza e deformazione
30
40
50
60
70
80
90
50 100 150 200 250 300
Sforzo ammissibile (MPa)
D
i
a
m
e
t
r
o

(
m
m
)
Resistenza
Def. L/2000
Def. L/1000
Def. L/500


Figura 3

Nella figura 3 rappresentata la condizione di resistenza al variare del valore limite. Per comodit
sono rappresentate anche tre livelli di limite sulle deformazioni che, ovviamente sono indipendenti
dalla resistenza. Si vede che per la lunghezza esaminata la limitazione y/L<1/2000 sempre pi
gravosa della condizione di resistenza in quanto richiede un diametro maggiore. Nella figura 4 le
condizioni limite sono paragonate al variare della lunghezza della trave. Dal paragone si vede che la
limitazione y/L<1/2000 pi gravosa di tutte le altre. Inoltre nel campo delle lunghezze esaminato,
per i valori pi bassi, la condizione di resistenza pi gravosa di quella sulla deformazione
y/L<1/500. La figura fornisce anche il dominio di ammissibilit per le coppie di valori L e d che
situato sopra la pi alta delle curve di resistenza o deformazione.































Figura 4


1.2 Deformazione di una trave iperstatica

Il confronto dellesercizio precedente pu essere sviluppato nel caso di trave iperstatica
caratterizzata da un incastro e un appoggio (fig.5).
Il primo passo quello di risolvere la struttura iperstatica. Un sistema per conseguire questo
obiettivo quello di considerare il caso di una mensola con una forza concentrata e di considerare
due condizioni di carico:
- la prima con un carico F in L/2
- la secondo con un carico R
A
incognito allestremit L
Imponendo la condizione che y(L) = 0 possibile calcolare il valore di R
A
.

Considerando che tutti i contributi provengono dalla soluzione di una mensola con carico
concentrato, senza dubbio utile studiare prima di tutto questo caso.
Considerando lo schema di figura 6 possibile studiare il problema.



Paragone tra resistenza e deformazione
0
20
40
60
80
100
120
250 750 1250 1750 2250
Lunghezza (mm)
D
i
a
m
e
t
r
o

(
m
m
)
Ammissibile 160 MPa
y< L/2000
Ammissibile 120 MPa
y< L/500
= =


Figura 5



Figura 6

Il momento flettente pari a:
( ) Px x M =
Applicando lequazione fondamentale della teoria della trave si ha
EI
Px
dx
y d
=
2
2

Integrando si ottiene
( )

+ = =
1
2
2
C
EI
Px
dx
EI
Px
x
La costante di integrazione si determina con la condizione
L
A
d
y
x
P
=
L= 1500
F = 4000 N
A B
d
C
=
x
y
( )
EI
PL
C L
2
0
2
1
= =

In definitiva si ha per la rotazione:
( )
EI
PL
EI
Px
x
2 2
2 2
=

Un valore importante risulta essere:
( )
EI
PL
2
0
2
=
Integrando lespressione delle rotazioni si determina la freccia
( )

+ = =
2
2 3 2 2
2 6 2 2
C x
EI
PL
EI
Px
dx
EI
PL
dx
EI
Px
x y

Per x = L deve essere y(L)=0 e quindi
EI
PL
EI
PL
EI
PL
C
3 2 6
3 3 3
2
= + =
( )
EI
PL
x
EI
PL
EI
Px
x y
3 2 6
3 2 3
+ = (2.1)
Un valore importante risulta essere:
( )
EI
PL
y
3
0
3
=
Utilizzando quindi i risultati della trattazione svolta possibile risolvere il problema iperstatico
della trave di figura 5.
Effetto nel punto B della forza F agente a L/2 di una mensola
Sopprimendo il vincolo in B, la forza F applicata nel punto C (x=L/2) provoca uno spostamento nel
punto B pari a
( ) ( ) ( )
EI
FL
EI
FL
EI
L F L L
EI
F L
EI
F L
F F y F y
C C B
48
5
16 24 2 2 2 2 3 2
3 3 3
2 3
= + = |

\
|
+ |

\
|
= + =
Effetto nel punto B della forza R
B
agente a L di una mensola
Leffetto del vincolo soppresso una forza R
B
applicata in B, che produce lo spostamento:
( )
EI
L R
R y
B
B B
3
3
=
Per la congruenza con il vincolo effettivamente esistente deve essere
( ) ( ) F R
EI
L R
EI
FL
R y F y
B
B
B B B
16
5
0
3 48
5
3 3
= = = +
Di conseguenza il momento di incastro pari a
FL M L R
FL
M
A B A
16
3
0
2
= =
Con gli elementi calcolati possibile valutare landamento della deformata che, a causa della
discontinuit causata dalla forza concentrata F, deve essere spezzata in due parti
Tratto da B a C
Utilizzando la relazione (2.1) con gli opportuni adattamenti si ha
- Effetto di R
B
( )
EI
L R
x
EI
L R
EI
x R
x y
B B B
R
B
3 2 6
3 2 3
+ =
- Effetto di F ( ) |

\
|
+ = x
L
EI
FL
EI
FL
x y
F
2 8 24
2 3

In totale si ha quindi
( )
EI
x FL
EI
Fx
x y
BC
32 96
5
2 3
+ =
Tratto da C ad A
- Effetto di R
B
( )
EI
L R
x
EI
L R
EI
x R
x y
B B B
R
B
3 2 6
3 2 3
+ =
- Effetto di F ( )
EI
FL L
x
EI
FL
EI
L
x F
x y
F
24 2 8 6
2
3 2
3
+ |

\
|

|

\
|

=
In totale si ha quindi
( )
EI
x FL
EI
L Fx
EI
FL
EI
Fx
x y
CA
2 2 3 3
32
5
4
1
48
1
96
11
+ =
1


Nella figura 7 riassunto il calcolo eseguito per d= 40 mm e F= 4000N


Figura 7

Dallandamento riportato in figura 7 si evidenzia che il massimo si verifica nel tratto BC. Lascissa
di tale punto si pu calcolare imponendo che la derivata della freccia, cio la rotazione nulla; si
ottiene:

1
La verifica dellesattezza dei calcoli si pu fare, per esempio, calcolando nel punto C la deformata con le due
espressioni trovate; si ottiene per entrambe 4.75329 mm.
Deformata
-6
-5
-4
-3
-2
-1
0
0 250 500 750 1000 1250 1500
X (mm)
Y

(
m
m
)
F = 4000 N
d = 40 mm
B
A
C
( ) L L
x L
x
L x
EI
FL
EI
Fx
x
F
F
Max
Max
Max
= =
+
= = + = 44721 . 0
5
1
2
0
32 96
15
2 2
(
2
)
La freccia massima in definitiva

EI
FL
EI
x FL
EI
Fx
y
Max Max
Max
3 2 3
00932 . 0
32 96
5
= + =
Calcolando il diametro minimo che soddisfa il requisito di deformazione massima <L/2000 si
ottiene:
4
2
4
3
4
3 3
6 . 1192 64 00932 . 0 2000

64
0.00932 00932 . 0
2000 E
FL
LE
FL
d
d E
FL
EI
FL L
=

= =
Cio
d = 63.82 mm
Per individuare la sollecitazione massima si deve calcolare il momento massimo. Landamento del
momento quello rappresentato in figura 8.

Figura 8

Infatti le reazioni vincolari sono:
FL M F R F R
A A B
16
3

16
11

16
5
= = =
Il momento in mezzeria vale invece
FL M
C
32
5
=
Quindi il punto pi sollecitato in A dove la limitazione dello sforzo ammissibile impone che
3 3
6
16
3 32
L L
FL FL
d

= = = 41.53 mm
Anche in questo caso si dimostra che la limitazione sulla deformazione pi gravosa di quella sulla
resistenza. Solo se il requisito di deformazione scende a valori pi bassi (p.es 1/350) allora la
condizione sulla resistenza guida il dimensionamento.
Il dominio dei dimensionamenti ammissibili per il problema studiato riportato in figura 9.

2
E possibile dimostrare che il risultato valido se il punto di applicazione del carico ad un valore di x
F
>0.414L ; se
invece x
F
<0.414L il punto di massimo si ottiene a
( )
2 2
2 2
3 x L
x L L
x
F
Max

= . In tal caso il valore della freccia massima


pari a
( )
( )
2
2 2
3
2 2
3 3
F
F F
Max
x L EI
x L Fx
y

=
F = 4000 N
A B
C
A
C

Paragone tra resistenza e deformazione
0
10
20
30
40
50
60
70
80
90
0 500 1000 1500 2000 2500
L (mm)
d

(
m
m
)
Amm 160 Mpa
Amm 120 Mpa
y<L/2000
y<L/500
= =

CAP. 2 MECCANICA DEI MATERIALI
2.1 Diagrammi di fatica: Soderberg
Per un materiale con le caratteristiche di seguito specificate tracciare il diagramma di Soderberg in
corrispondenza a N = 210
6
cicli e a N = 110
5
cicli
R = 900 Mpa
D-1
= 450 Mpa S = 700 Mpa

Il diagramma di Soderberg riporta sullasse delle ordinate i valori dello sforzo medio del ciclo e su
quello delle ascisse il valore della semiampiezza del ciclo. Pertanto considerando il numero di cicli
pari a N = 210
6
si ottiene il grafico in figura.
Per tracciare il grafico in corrispondenza a N = 110
5
cicli necessario modificare il valore di
A

tenendo conto della nuova durata mediante lespressione della curva di Whler:
= N
c
A
costante
Il valore dellesponente si ricava considerando i suoi due punti estremi:
LA
R
c
log log
10 8 log 10 2 log
3 6


= = 7.97
Di conseguenza lespressione della costante della curva di Whler risulta pari a
= =
6 97 . 7
10 2 450 N
c
A
2.8010
27
MPa
7.97
Il valore dello sforzo
A
in corrispondenza a N = 110
5
cicli dunque uguale a:
97 . 7
1
5
27
10 1
10 80 . 2
|
|

\
|

=
A
= 655 Mpa























m

655 Mpa
450 Mpa
700 Mpa
N = 110
5

N = 210
6

2.2 Diagrammi di fatica: Goodman Smith
Per lo stesso materiale dellesercizio precedente tracciare il diagramma di Goodman-Smith
Il procedimento lo stesso dellesercizio precedente solo che il diagramma diverso in quanto le
variabili riportate sugli assi sono diverse. La caratteristica fondamentale del diagramma che il
ciclo di sollecitazione non rappresentato da un punto ma da un segmento.






Per inserire il caso di resistenza per N = 110
5
cicli sufficiente inserire il valore competente della
semiampiezza del ciclo per tale durata.
Nellultimo grafico infine riportata unulteriore semplificazione che riduce ancora il dominio di
resistenza ma consente di costruire il grafico in maniera pi agevole.






min

max

R = 900 Mpa
S = 700 Mpa

D-1
=450 Mpa

D-1
=-450 Mpa
Ciclo generico

min

max

R = 900 Mpa
S = 700 Mpa

D-1
=450 Mpa

D-1
=-450 Mpa

D
(N=10
5
)=655 Mpa

D
(N=10
5
)=655 Mpa

min

max

R = 900 Mpa
S = 700 Mpa

D-1
=450 Mpa

D-1
=-450 Mpa

D
(N=10
5
)=655 Mpa

D
(N=10
5
)=655 Mpa
2.3 Applicazione della legge di Miner (1)
Si supponga di avere un provino soggetto al seguente spettro di carico espresso con gli sforzi
massimi e minimi e con le percentuali di applicazione riportate nellultima colonna.
N
max
(N)
min
(N) Perc. Applic. %
1 +480 -480 30
2 +540 -540 45
3 +500 -500 25
Il materiale costituente il provino ha le seguenti caratteristiche
R = 900 MPa S = 700 MPa
D-1
= 450 MPa
Calcolare la durata totale della vita del provino espressa in numero di cicli.
Considerando che tutti i cicli applicati al provino hanno lo stesso valore del rapporto k=
min
/
max

possibile eseguire il calcolo del carico equivalente dato che per tutti i cicli lesponente della curva di
fatica di Whler lo stesso. Inoltre visto che si tratta di un provino, nessuna correzione deve essere
fatta per linfluenza della forma, della corrosione, delle dimensioni e della finitura superficiale.
Il primo passo quindi quello di calcolare lesponente c della curva di fatica.
K
I f d c
D
D
K
K K K K
1
=

= 450 Mpa
Dove
K
c
Fattore per la corrosione = 1 (assenza di corrosione)
K
d
Fattore per le dimensioni =1 (provino di riferimento)
K
f
Fattore per la concentrazione di tensione = 1 (forma regolare)
K
I
Fattore per la finitura superficiale = 1 (provino lucidato)
K
K
Fattore per la forma del ciclo = 1 (ciclo alterno simmetrico)
Di conseguenza lesponente della curva di Whler vale:
D
R
c
log log
10 8 log 10 2 log
3 6


= = 7.97
Lo sforzo equivalente
3
si calcola quindi con lespressione:
( ) ( )
97 . 7
1
97 . 7 97 . 7 97 . 7
1
3 3 2 2 1 1
500 25 . 0 540 45 . 0 480 30 . 0 + + = + + =
c
c c c
eq
= 516.6 MPa
Per calcolare il numero di cicli si utilizza la definizione della curva di fatica per la quale
N
c
eq
c
D
=
6
10 2
Da cui si ha
97 . 7
6 6
6 . 516
450
10 2 10 2
|

\
|
=
|
|

\
|
=
c
eq
D
N

= 665722 cicli

2.4 Applicazione della legge di Miner (2)
Si supponga di avere un elemento soggetto al seguente spettro di carico

N
max
(N)
min
(N) Perc. Applic. %
1 +580 0 25
2 +540 -540 45
3 +500 -200 30


3
Quando lesponente della curva di fatica lo stesso da notare che si pu calcolare non solo lo sforzo equivalente ma
anche il carico equivalente, dato che tra le due grandezze esiste una relazione di proporzionalit che consente di scrivere
lequazione di definizione dello sforzo equivalente in termini di carico e di semplificare tale fattore di proporzionalit.
Il materiale costituente lelemento ha le seguenti caratteristiche
R = 900 MPa S = 700 MPa
D-1
= 450 MPa
Calcolare la durata totale della vita dellelemento espressa in numero di cicli sapendo che presente
un attacco corrosivo in acqua dolce, che la finitura superficiale di rettifica e che non sono presenti
concentrazioni di tensione. Si assuma che non sia presente nessun effetto delle dimensioni.
Visto che il rapporto k=
min
/
max
non lo stesso per tutti i cicli non possibile eseguire il calcolo
dello sforzo equivalente e il problema deve essere risolto utilizzando direttamente lequazione di
Miner:
tot
tot
N
n
N
n
N
n
N
n
= + +
3
3
21
2
1
1

Dove ovviamente
tot tot tot
tot
n
n
n
n
n
n
n n n n
3
3
2
2
1
1
3 2 1
; ; = = =
+ + =


e quindi
tot
N N N N
1
3
3
21
2
1
1
= + +


Il valore di N
i
si calcola con la seguente procedura:
a) Calcolo dello sforzo di riferimento
K
I f d c
D
D
K
K K K K
1
=


K
c
Fattore per la corrosione = 2.9 (vd. figura per R= 900 MPa)
K
d
Fattore per le dimensioni =1
K
f
Fattore per la concentrazione di tensione = 1 (forma regolare)
K
I
Fattore per la finitura superficiale = 1.1 (provino rettificato e per R = 900 MPa)


Il coefficiente K
k
pari a
K
k
= 5/(3-2k) per -1 k <0
K
k
= 5/3/[1-(1-5/3
f
/R)k] per 0 k 1


b) Calcolo dellesponente della curva di fatica
D
R
c
log log
10 8 log 10 2 log
3 6


=
c) Calcolo del numero di cicli dalla curva di fatica
c
D
N
|
|

\
|
=
max
6
10 2



N K
K

D
(MPa) c

max
(N)
N
1 1.67 235.6 4.12 +580 48873
2 1.00 141.1 2.98 +540 36651
3 1.32 186.2 3.50 +500 63032

Di conseguenza si ottiene per il numero di cicli totale
N
tot
= 45141 cicli

2.5 Calcolo dello stato di deformazione e sforzo in corrispondenza ad
una concentrazione di tensione
Dato un elemento con una concentrazione di tensione pari a
K
t
= 3
Lelemento realizzato con un materiale avente le seguenti caratteristiche:
E = 206000 Mpa
K = 772 Mpa
n = 0.18
ed sollecitato da uno sforzo nominale pari a 230 Mpa.
Calcolare lo stato di deformazione e di sforzo conseguente.
Dalla legge di Ramberg-Osgood si ha:
=
'
1
'
n
K E
|

\
|
+


Considerando che lo snervamento si ha in corrispondenza ad una deformazione permanente di
0.002, si ricava che lo sforzo di snervamento pari a
( ) = =
'
'
n
s
K 252.2 Mpa
e quindi si in presenza di un campo plastico dato che K
t

n
= 690 Mpa

Se si considera applicabile il legame lineare tra le deformazioni nominale e massima si ha
E
S
K e K
t t
= = =0.00335
cui corrisponde, secondo la legge di Ramberg-Osgood
s = 254.8 Mpa
Se si considera applicabile la regola di Neuber si ottiene la soluzione risolvendo il sistema formato
da
E
S
K eS K
t t
2
2 2
= =
=
'
1
'
n
K E
|

\
|
+


Procedendo in modo iterativo si ottiene alla fine
= 0.00751 = 307.5 Mpa
Se invece si assume un comportamento del materiale elastico perfettamente plastico si ha:
E
S
K
s
t

2
2

ricavando
= 0.00916 = 252.2 Mpa

2.6 Calcolo del carico in corrispondenza ad una durata assegnata
Un elemento meccanico costituente la struttura di sospensione di un tubo, formato, ad una
estremit da una piastra con un foro, come indicato in figura.


I dati geometrici sono i seguenti
h = 100 mm
t = 10 mm
d = 50 mm
K
t
= 3
Il materiale C20 con le seguenti caratteristiche:
K = 772 Mpa
F -F
d
h
Spessore t
n = 0.18

f
= 896 Mpa

f
= 0.41
b = -0.12
c = -0.51
Determinare il carico che con ciclo alterno simmetrico provoca una durata di 10000 cicli.

Utilizzando lequazione di Manson e Coffin si pu calcolare quale sia lampiezza del ciclo di
deformazione che provoca la rottura dopo 10000 cicli.
Lequazione ha lespressione




Di conseguenza svolgendo il calcolo con i dati soprariportati si ha:
/2 = 0.00395
che equivale a dire
= 0.0079
Prescindendo dallinizio del ciclo e dal processo di stabilizzazione del comportamento del
materiale, la condizione di carico, sul piano , rappresentata in figura.
Dovendo calcolare il carico massimo agente sullelemento si devono considerare le condizioni del
punto A in figura, che corrispondono a valori di e pari alla semiampiezza del ciclo.
Per calcolare il carico corrispondente a questa semi-ampiezza si pu usare il metodo di Neuber. Si
possono avere tre casi che geometricamente corrispondono alle intersezioni tra la curva
caratteristica del materiale e liperbole di equazione


Infatti la relazione fondamentale per la fatica la seguente



Fig. 1.1 Ciclo di sollecitazione






A
( ) ( )
c
f
b f
N N
E
2 2
2
'
'

+ =

eS k
t
2
=
m
t
t
k
k
e k
|
|

\
|
=

Il valore dellesponente m dovrebbe essere valutato sperimentalmente per il singolo caso in esame,
tuttavia si pu procedere, durante il progetto preliminare, a valutare i casi estremi derivanti da m = 0
e m = 1.
Considerando il caso di deformazione piana, cio m = 0, risulta essere
E
S
K
e
K
t t
2 2 2
= =


da cui svolgendo i calcoli si ottiene
t
K
E
S
2 2

= = 271.2 Mpa
cui corrisponde, attraverso larea resistente F = 135600 N
Considerando invece lesponente m = 1 deve essere
2
2 2 2
t
K
E S
=
in cui /2 si ricava dalla legge di Ramberg-Osgood, risolvendo, per esempio iterativamente:
/2 =
'
1
' 2 2
n
K E
|

\
|
+


Calcolando si ottiene /2 = 265.5 Mpa e quindi:
2
S
= 154.9 Mpa
cui corrisponde, attraverso larea resistente F = 77450 N
Considerando infine un comportamento elastico - perfettamente plastico, si ottiene
2
2 2
t
s
K
E S
= = 151.1 Mpa
cui corrisponde, attraverso larea resistente F = 75550 N
E da notare che per eseguire il calcolo si valutato il valore di
s
attraverso la legge di Ramberg-
Osgood in corrispondenza ad una deformazione permanente di 0.002, ottenendo

s
= 252.4 Mpa

I tre valori calcolati corrispondono a tre comportamenti diversi. Se si sta determinando il carico P
ammissibile evidente che il procedimento con la massima sicurezza quello che determina il
punto C, corrispondente ad un comportamento del materiale elastico perfettamente plastico.

2.8 Calcolo del numero dei cicli minimo di rottura
Un elemento meccanico sollecitato da un ciclo alterno simmetrico e ha una concentrazione di
tensione con Kt = 2.5. Sapendo che il valore dello sforzo nominale oscilla tra +300 e -300 MPa e
che il materiale ha le seguenti caratteristiche, calcolare il numero minimo di cicli che provoca la
rottura:
K = 735 Mpa n = 0.137
f
= 645 Mpa
f
= 0.385
b = -0.090 c = -0.646
Considerando la figura 1.2 il carico minimo corrisponde al punto C che definisce anche il valore
massimo della deformazione. Utilizzando l equazione di Manson e Coffin:




( ) ( )
c
f
b f
N N
E
2 2
2
'
'

+ =

si nota che gli esponenti sono entrambi negativi e pertanto alla deformazione massima corrisponde
il numero minimo di cicli.
S
t
E
k S

2
2
2 2
|

\
|
=

=0.0087
Dove si calcolato con lequazione di Ramberg-Osgood il valore dello sforzo in corrispondenza ad
una deformazione permanente pari a 0.002, ottenendo

s
= 313.7 Mpa

Inserendo questo valore nellequazione di Manson e Coffin e risolvendola per tentativi si ottiene
N = 252


Fig. 1.2 Intersezioni tra il legame costitutivo e liperbole di Neuber



Tale valore rappresenta il minimo valore calcolabile. Infatti considerando valido il caso della
deformazione piana (m=0) si ottiene
0036 . 0
2 2 2
=

=
S
K
e
K
t t


cui corrisponde il numero di cicli
N = 1566
Nel caso di tensione piana (m=1) si ottiene invece

E
k S
t
2
2
2 2
|

\
|
=

=0.0075
avendo calcolato il valore di dalla legge di Ramberg-Osgood
= 362.7 Mpa
Pertanto si ottiene per il numero di cicli:
N = 332.



A
B

B


C

C
2.9 Deformazione a rottura
Un elemento meccanico deve resistere 10000 ore a 450 C. Calcolare la deformazione dopo tale
durata.
Le espressioni del parametro di Larson e Miller sono:
PLM = T(C
1
+ log
10
t
R
) = T[C
2
- log
10
d/dt]
Assumendo per le costanti i valori
C
1
= 21 . C
2
= 20 e considerando che T in K
Si ottiene utilizzando la prima espressione
PLM = 18075
ed utilizzando la seconda si ricava:
d/dt=110
-5

In definitiva si pu calcolare la deformazione dopo 10000 ore con la seguente relazione.

R
= t
R
d/dt=0,1

2.10 Verifica a rottura

Sapendo che un materiale ha il seguente diagramma di resistenza allo scorrimento viscoso
PLM (Mpa)
1810
3
290
2010
3
250
2210
3
170
2410
3
70

Calcolare a quale tensione si ha una durata di 100000 ore per una temperatura di 500C
Il parametro di Larson e Miller assume il valore, con le solite assunzioni per le costanti
PLM = T(C
1
+ log
10
t
R
) = 20098
Lo sforzo pertanto pari a circa 250 Mpa

2.11 Sovrapposizione di fatica e scorrimento viscoso
Un materiale ha il seguente diagramma di resistenza allo scorrimento viscoso
PLM (Mpa)
1810
3
290
2010
3
250
2210
3
170
2410
3
70
e le caratteristiche meccaniche
R = 700 Mpa S = 600 Mpa
D-1
= 330 Mpa
Dato che la tensione di trazione media agente pari a 200 Mpa, la tensione massima del ciclo di
fatica 380 Mpa con N = 210
6
cicli, eseguire a 100000 ore e 480 C la verifica a rottura.
Si tratta di utilizzare il criterio di sovrapposizione tra fatica ad alto numero di cicli e scorrimento
viscoso che ha la forma
(
m
/
sv
)
2
+ (
a
/
f
)
2
1 dove

m
lo sforzo medio del ciclo

sv
lo sforzo che provoca la rottura per scorrimento viscoso

a
la semiampiezza del ciclo di fatica

f
la tensione limite di fatica per ciclo alterno simmetrico
Nella condizione prevista il parametro di Larson e Miller risulta essere uguale a:
PLM = T(C
1
+ log
10
t
R
) = (450+273)(21+log
10
100000) = 18798
A tale valore corrisponde interpolando uno sforzo

sv
= 274 Mpa
La semiampiezza del ciclo pari a

max
-
m
= 380-200 = 180 Mpa
mentre
f
= 330 Mpa a N = 210
6
cicli
(
m
/
sv
)
2
+ (
a
/
f
)
2
= 0.83 < 1
La verifica pertanto soddisfatta

2.12 MECCANICA DELLA FRATTURA
2.12.1 Lunghezza critica di una cricca

Una cricca di lunghezza 2a posizionata allinterno di un elemento piano di estensione molto
maggiore della cricca stessa, tanto da poterlo considerare infinito (fig.1). Considerando che le
caratteristiche del materiale costituente sono le seguenti:
R = 800 Mpa S = 600 Mpa K
IC
= 80 Mpam
determinare la lunghezza critica della cricca effettiva 2a
(critica)
considerando le piccole
plasticizzazioni allapice della cricca stessa e assumendo uno sforzo di trazione normale alla cricca
pari a 250 Mpa.












Fig. 4.1 Forma della cricca e condizione di carico


La relazione fondamentale per la propagazione di una cricca nel caso di piccole plasticizzazioni
( )
IC p
K r a Y = +
dove r
p
il raggio di plasticizzazione. Inoltre per un elemento piano di dimensioni infinite rispetto
alla cricca si ha Y=1
Pertanto sostituendo i valori numerici si ottiene:
( ) = |

\
|
= +
2
1

IC
p
K
r a 0.0326 m = 32.6 mm
Considerando che lespressione di r
p
la seguente
2
2
1
|
|

\
|
=
S
I
p
K
r


si ottiene nel caso in esame:
2a


=
|
|

\
|
=
2
2
1
S
IC
p
K
r

0.0028 m = 2.8 mm
Pertanto la lunghezza effettiva critica della cricca pari a:
( ) [ ] = +
p p
r r a 2 59.6 mm

2.12.2 Dimensioni di soglia di una cricca
Un elemento realizzato di un materiale con le seguenti caratteristiche.
R = 900 Mpa S = 700 Mpa
D-1
= 450 Mpa K
th
= 7 Mpam
Determinare le dimensioni del difetto che assicurano una vita infinita con un ciclo dallorigine, in
cui lo sforzo pari al corrispondente valore limite a fatica (si assuma assente leffetto della forma,
della finitura superficiale, della corrosione e delle dimensioni).
= 4501.67 = 751.5 Mpa = |

\
|

=
2
1

th
K
a 0,0276 mm

2.13 Meccanica della frattura e fatica

Una cricca di lunghezza 2a posizionata allinterno di un elemento piano di estensione molto
maggiore della cricca stessa, tanto da poterlo considerare infinito (fig.1). Assumendo unestensione
iniziale 2a = 2 mm ed un ciclo dallorigine con sforzo massimo pari a 180 Mpa calcolare il numero
di cicli a rottura sapendo che il materiale, ha le seguenti caratteristiche:
R = 800 Mpa S = 600 Mpa K
IC
= 80 Mpam
e ha i seguenti parametri caratteristici di Paris:
C = 810
-12
m/[ciclo(Mpam)
n
] n = 3.25 K
th
= 6 Mpam
Determinare inoltre qual lestensione del difetto ammissibile 2a
(amm)
per il quale non vi
propagazione.













Fig. 1 Schema della cricca e della disposizione di carico

La condizione per la quale non si ha propagazione si calcola con la relazione
amm th
a Y K =
Considerando che per la disposizione di fig.1 Y=1, e che per il ciclo dallorigine
=
max
= 180 Mpa
si ottiene:
2a


= |

\
|

=
2
1

th
amm
K
a 0.00035 m = 0.35 mm
Questo risultato garantisce che con una cricca iniziale pari a 2 mm (a = 1 mm) si abbia
effettivamente propagazione.
Per calcolare il numero di cicli che porta il sistema alla propagazione instabile, cio alla rottura, di
deve integrare la legge di Paris. La legge di Paris infatti ha lespressione:
( )
n
n
a C K C
dN
da
= =
max

che pu essere integrata separando le variabili. Di conseguenza si ottiene
|

\
|
+
|
|

\
|

=
(
(
(

+
= =
+ +
+

1
2
1
2
1
2
max
1
2
1
2
1
2
2
max
2 2
max
n
C
a a
n
a
C a C
da
N
n
n
n
iniziale
n
critica
a
a
n
n
n
a
a
n n
n
critica
iniziale
critica
iniziale


Sulla base dei dati iniziali si ha
= + 1
2
n
-0.625
=
|
|

\
|
=
2
max
1

IC
critica
K
a 0.0629 m = 62.9 mm
Svolgendo i calcoli si ottiene
( )
( ) 625 . 0 180 10 8
001 . 0 0629 . 0
625 . 1 25 . 3 12
625 . 0 625 . 0

N = 101066 cicli
E da notare che il risultato abbastanza insensibile allesattezza delle caratteristiche dei materiali.
Infatti se ad esempio il valore di K
IC
raddoppiasse (K
IC
= 160 Mpam) si otterrebbe per la lunghezza
critica:
=
|
|

\
|
=
2
max
1

IC
critica
K
a 0.2515 m = 251.5 mm
e per il numero di cicli
( )
( )
=


625 . 0 180 10 8
001 . 0 2515 . 0
625 . 1 25 . 3 12
625 . 0 625 . 0

N 105823 cicli
con una variazione pari a 4.7%.


CAP. 3 PROGETTO DI PERNI ASSI E ALBERI

3.1 PERNI
3.1.1 Perno liscio

Un perno (vd. Figura) sollecitato da cicli dallorigine con i seguenti valori massimi e le relative
percentuali di applicazione
N Pmax Pmin %
1 15000 0 40
2 12000 0 25
3 24000 0 35
Utilizzando il materiale con le seguenti caratteristiche, nellipotesi di caratteristiche valide per tutte
le dimensioni, finitura superficiale di rettifica (0.6 < Ra < 1.6 m), corrosione in presenza di acqua
dolce, calcolare il carico equivalente ed eseguire il progetto del perno in figura. Non necessario
eseguire lottimizzazione dimensionale.
R = 900 Mpa
D-1
= 450 Mpa S = 700 Mpa





















Il primo passo del progetto calcolare il carico equivalente. Dato che tutti i cicli hanno lo stesso
rapporto k =
min
/
max
= 0 possibile calcolare un unico esponente della curva di Whler. Il valore
di
D
si calcola secondo la UNI 7670
K
I f d c
D
d
K
K K K K
1
=

= 246.8 Mpa
Dove
K
c
Fattore per la corrosione in acqua dolce che per R = 900 Mpa vale circa 2.9
K
d
Fattore per le dimensioni che, dato che il materiale insensibile alle dimensioni, vale 1.
K
f
Fattore per la concentrazione di tensione che vista la forma regolare vale 1.
b c g b g
Tenuta
Cuscinetto
d
b = 20 mm
c = 40 mm
g = 1 mm

Materiale appoggi
R = 430 Mpa
S = 275 Mpa

D-1
= 220 Mpa
K
I
Fattore per la finitura superficiale che per 0.6 < Ra < 1.6 m e per R = 900 Mpa vale circa
1.05
K
K
Fattore per la forma del ciclo che per un ciclo con k =
min
/
max
= 0 vale K
K
=5/(3-2k) =
1.67
Di conseguenza lesponente della curva di Whler vale:
D
R
c
log log
10 8 log 10 2 log
3 6


= = 4.27
Il carico equivalente si calcola quindi con lespressione:
( ) ( )
27 . 4
1
27 . 4 27 . 4 27 . 4
1
3 3 2 2 1 1
24000 35 . 0 12000 25 . 0 0 0 0 15 0 4 . 0 + + = + + =
c
c c c
eq
P P P P = 19552 N

Lunica incognita del problema il diametro del perno. Il momento massimo in mezzeria pari a:
|

\
|
+ + = |

\
|
+ + =
4
40
1
3
20
2
19552
4 3 2
max
c
g
b
P
M
eq
= 172710 Nmm
Il valore dello sforzo ammissibile pari a

k
n T K
I f d c
D
af
K K K
K K K K

1
1
= = 188.4 Mpa
dove
K
T
Fattore per il tipo di tensione che per la flessione pari a 1
K
n
Fattore per il numero di cicli che per N = 210
6
cicli pari a 1

k
Fattore di sicurezza a fatica che vale 3.2
1/c
= 1.31

Di conseguenza il valore del diametro da utilizzare pari a:
3
max
32
af
M
d

= = 21.06 mm
Si pu assumere considerando che il semilavorato superiore pi vicino pari a 25 mm, la tolleranza
di fornitura (1 mm) e la lavorazione (circa 0.5 mm) un valore del diametro pari a
d = 23.5 mm
Lo sforzo di flessione effettivamente agente pari a
32
3
max
d
M

= = 135.6 Mpa
La verifica a taglio si esegue considerando che il taglio massimo pari a:
4
2
3
4
2
d
P
eq

=

= 30.1 Mpa
Il valore dello sforzo tangenziale ammissibile si ricava considerando:
K
T
Fattore per il tipo di tensione che per il taglio pari a 0.577
k
n T K
I f d c
D
af
K K K
K K K K

1
1
= = 108.7 Mpa
La verifica di conseguenza soddisfatta.
La verifica sugli appoggi si esegue considerando che il valore dello sforzo di contatto massimo
vale:
bd
P
eq
c

4

Il valore ammissibile si calcola considerando il pi debole dei materiali e che, per la tensione di
contatto su superfici cilindriche coincidenti, si ha:

c,amm
= 1.35
f,amm

Lo sforzo ammissibile del materiale si calcola nel solito modo considerando il ciclo di fatica del
carico esterno. Pertanto si ha:
K
I f d c
D
d
K
K K K K
1
=

= 203.8 Mpa
Dove
K
c
Fattore per la corrosione in acqua dolce che per R = 430 Mpa vale circa 1.75
K
d
Fattore per le dimensioni che, dato che il materiale insensibile alle dimensioni, vale 1.
K
f
Fattore per la concentrazione di tensione che vista la forma regolare vale 1.
K
I
Fattore per la finitura superficiale che per 0.6 < Ra < 1.6 m e per R = 430 Mpa vale circa
1.03
K
K
Fattore per la forma del ciclo che per un ciclo con k =
min
/
max
= 0 vale K
K
=5/(3-2k) =
1.67
Di conseguenza lesponente della curva di Whler vale:
D
R
c
log log
10 8 log 10 2 log
3 6


= = 7.40
Il carico equivalente si calcola quindi con lespressione:
( ) ( )
4 . 7
1
4 . 7 4 . 7 4 . 7
1
3 3 2 2 1 1
24000 35 . 0 12000 25 . 0 00 150 0 4 . 0 + + = + + =
c
c c c
eq
P P P P = 20935 N
Il valore ammissibile del materiale risulta quindi
k
n T K
I f d c
D
af
K K K
K K K K

1
1
= = 139.4 Mpa
dove
K
T
Fattore per il tipo di tensione che per la compressione pari a 0.8
K
n
Fattore per il numero di cicli che per N = 210
6
cicli pari a 1

k
Fattore di sicurezza a fatica che vale 3.2
1/c
= 1.17
Mentre il valore dello sforzo massimo di contatto con il nuovo carico equivalente pari a
5 . 23 20
20935 4
4

bd
P
eq
c
= 56.7 Mpa

c,amm
= 1.35
c,amm
= 188.1 Mpa

La verifica soddisfatta.

3.1.2 Perno con foro di lubrificazione
Il perno rappresentato in figura sollecitato da una serie di carichi aventi i seguenti valori ed
oscillanti tra 0 e il valore massimo
1 P= 6000 N p=30%
2 P= 9000 N p=45%
3 P= 10000 N p=25%
calcolare il carico equivalente supponendo di usare un materiale con le seguenti caratteristiche,
indipendenti dalle dimensioni e che sia presente attacco corrosivo in acqua dolce e che la finitura
superficiale sia di rettifica. Si assuma per il fattore di concentrazione delle tensioni nella sezione di
mezzeria (K
t
= 2.7 ; a = 0.239 mm) e per il materiale del perno
R = 550 Mpa S = 480 Mpa
D-1
= 255 Mpa
La lunghezza b pari a 20 mm. Eseguire il progetto e le verifiche del perno in figura supponendo il
materiale dellappoggio uguale a quello del perno.





Il primo passo del progetto calcolare il carico equivalente. Dato che tutti i cicli hanno lo stesso
rapporto k =
min
/
max
= 0 possibile calcolare un unico esponente della curva di Whler. Il valore
di
D
si calcola secondo la UNI 7670
K
I f d c
D
d
K
K K K K
1
=

= 88.1 Mpa
Dove
K
c
Fattore per la corrosione in acqua dolce che per R = 550 Mpa vale circa 1.9
K
d
Fattore per le dimensioni che, dato che il materiale insensibile alle dimensioni, vale 1.
K
I
Fattore per la finitura superficiale che per 0.6 < Ra < 1.6 m e per R = 550 Mpa vale circa
1.03
K
K
Fattore per la forma del ciclo che per un ciclo con k =
min
/
max
= 0 vale K
K
=5/(3-2k) =
1.67
K
f
Fattore per la concentrazione di tensione che si calcola con la relazione
( ) ( ) ( ) 1 1 7 . 2
5 . 1
239 . 0
1
1
1 1
1
1
1 1 +
+
= +
+
= + =
t t f
K
r
a
K q K = 2.47
Di conseguenza lesponente della curva di Whler vale:
D
R
c
log log
10 8 log 10 2 log
3 6


= = 3.01
Il carico equivalente si calcola quindi con lespressione:
( ) ( )
01 . 3
1
01 . 3 01 . 3 01 . 3
1
3 3 2 2 1 1
10000 25 . 0 9000 45 . 0 0 0 0 6 30 . 0 + + = + + =
c
c c c
eq
P P P P = 8632 N

Lunica incognita del problema il diametro del perno. Il momento massimo in mezzeria pari a:
|

\
|
+ + = |

\
|
+ + =
4
200
10
3
20
2
8632
4 3 2
max
c
g
b
P
M
eq
= 287733 Nmm
Il valore dello sforzo ammissibile pari a
k
n T K
I f d c
D
af
K K K
K K K K

1
1
= = 59.9 Mpa
dove
K
T
Fattore per il tipo di tensione che per la flessione pari a 1
K
n
Fattore per il numero di cicli che per N = 210
6
cicli pari a 1

k
Fattore di sicurezza a fatica che vale 3.2
1/c
= 1.47

Di conseguenza il valore del diametro da utilizzare pari a:
3
max
32
af
M
d

= = 36.56 mm
Si pu assumere considerando che il semilavorato superiore pi vicino pari a 40 mm, la tolleranza
di fornitura (0.5 mm) e la lavorazione (circa 0.5 mm) un valore del diametro pari a
d = 39 mm
Lo sforzo di flessione effettivamente agente pari a
xx
I
M d
max max

=
E necessario calcolare il momento di inerzia nella sezione indebolita (vd. Figura)










Detta y
G
la distanza della posizione del baricentro dallasse xx, essa si calcola uguagliando il
momento statico delle diverse aree (positive quelle piene e negative quelle vuote) rispetto allasse
xx. Larea totale pari
x x
( ) 3
2
3
2
39
3 39
4
2 2
|

\
|
=

tot
A = 1133.5 mm
La posizione del baricentro
5 . 0
2
3
4
3
4
39
3
2
3
2
39 1
=
|

\
|
+
|

\
|
=
tot
G
A
y mm
Il momento di inerzia allora
( ) ( )
2 3
2 2 2 4 4
2
3
4
3
4
39
2
3
2
39
3
2
3
2
39
12
3
3 39
4
3 39
64
|

\
|
+ + |

\
|
|

\
|
+ =
g G xx
y y I

= 105862 mm
4

In definitiva lo sforzo di flessione pari a:
xx
I
M d
max max

= = 54.36 Mpa (
G
y d + =
2
39
max
= 20 mm)
La verifica dunque soddisfatta, seppur di poco.
La verifica a taglio si esegue considerando che il taglio massimo pari a:
( )
4
3
2
3
4
2 2


=
d
P
eq


Dato che nella sezione in corrispondenza della fine dellappoggio, l dove massimo lo sforzo
tangenziale, non vi concentrazione di tensione necessario ricalcolare il valore dellesponente c e
dello sforzo ammissibile.
K
I f d c
D
d
K
K K K K
1
=

= 217.6 Mpa
Dove
K
c
Fattore per la corrosione in acqua dolce che per R = 550 Mpa vale circa 1.9
K
d
Fattore per le dimensioni che, dato che il materiale insensibile alle dimensioni, vale 1.
K
I
Fattore per la finitura superficiale che per 0.6 < Ra < 1.6 m e per R = 900 Mpa vale circa
1.03
K
K
Fattore per la forma del ciclo che per un ciclo con k =
min
/
max
= 0 vale K
K
=5/(3-2k) =
1.67
K
f
Fattore per la concentrazione di tensione vale 1

Di conseguenza lesponente della curva di Whler vale:
D
R
c
log log
10 8 log 10 2 log
3 6


= = 5.95
Il carico equivalente si calcola quindi con lespressione:
( ) ( )
95 . 5
1
95 . 5 95 . 5 95 . 5
1
3 3 2 2 1 1
10000 25 . 0 9000 45 . 0 0 0 0 6 30 . 0 + + = + + =
c
c c c
eq
P P P P = 8914 N
Il valore dello sforzo tangenziale ammissibile si ricava considerando:

K
T
Fattore per il tipo di tensione che per il taglio pari a 0.577
K
n
Fattore per il numero di cicli che per N = 210
6
cicli pari a 1

k
Fattore di sicurezza a fatica che vale 3.2
1/c
= 1.22

k
n T K
I f d c
D
af
K K K
K K K K

1
1
= = 102.9 Mpa
Lo sforzo tangenziale massimo si calcola
( )
4
3
2
3
4
2 2


=
d
P
eq

= 5.0 Mpa

La verifica di conseguenza soddisfatta.
La verifica sugli appoggi si esegue considerando che il valore dello sforzo di contatto massimo
vale:
bd
P
eq
c

4
= 14.55 Mpa
Il valore ammissibile si calcola considerando che il materiale dellappoggio lo stesso di quello del
pernoe che, per la tensione di contatto su superfici cilindriche coincidenti, si ha:

c,amm
= 1.35
c,amm

Lo sforzo ammissibile del materiale si calcola nel solito modo considerando il ciclo di fatica del
carico esterno. Considerando i valori numerici da impiegare possibile correggere il valore gi
calcolato per lo sforzo tangenziale massimo sostituendo al valore K
T
= 0.577 il valore K
T
= 0.8
Pertanto si ha:
k
n T K
I f d c
D
amm c
K K K
K K K K

1
35 . 1
1
,

= = 142.7 Mpa
La verifica soddisfatta.

3.2 CALCOLO DI UN ASSE E DEI CUSCINETTI

Eseguire il progetto e la verifica dellasse in figura, completo della scelta del cuscinetto, utilizzando
i seguenti dati:
- Carico per ruota: Corsa di andata 9000 N Corsa di ritorno 2500 N
Presenza di corrosione in acqua dolce
Materiale da utilizzare C25 UNI 7845 R = 410 Mpa S = 235 Mpa
(Caratteristiche valide per 16<d<100)
D-1
= 205 Mpa
Velocit di rotazione n = 250 giri/min Durata L
h
= 15000 ore
Affidabilit del cuscinetto 90%



Nella Sezione A lappoggio piano tra ruota e asse deve essere di 3 mm sul raggio. La distanza tra la
mezzeria del cuscinetto e la mezzeria della ruota 65 mm.
Si tratta di un asse per un vagoncino per trasporto materiale alla rinfusa. La differenza dei carichi
nelle due condizioni dipende dal fatto che una corsa viene fatta a pieno carico e laltra vuoto.
Rispetto al classico schema di asse, impiegato per esempio nella definizione del concetto di
flessione rotante, lesempio in figura presenta i cuscinetti di collegamento al carrello esterni rispetto
alle ruote. E questa una soluzione che consente a parit di scartamento (distanza tra le ruote) una
maggiore dimensione del carrello. Laggetto dei cuscinetti rispetto alle ruote non pu per essere
qualsiasi in quanto devono comunque essere rispettate le condizioni di stabilit laterale del carrello
che, durante le curve o per effetti di serpeggiamento dovuti agli errori di posizionamento delle
rotaie, soggetto a carichi orizzontali applicati al baricentro, cio ad una certa altezza dal piano di
appoggio. La sollecitazione presente evidentemente di fatica rotante con la necessit di definire un
carico equivalente alla sovrapposizione dei due cicli corrispondenti alle due condizioni di carico.
Il progetto presenta la difficolt di dover integrare in un unico procedimento consequenziale il
progetto dellasse, la scelta del cuscinetto e la verifica finale di resistenza.
I passi esecutivi della procedura di calcolo prevedono sostanzialmente la solita organizzazione di
attivit:
- Schema statico
- Risoluzione della struttura
- Calcolo del diametro di primo dimensionamento
- Scelta del cuscinetto
65
Sez. A
85
- Verifica finale di resistenza
1. Schema statico e risoluzione della struttura.
Lo schema statico della struttura il seguente:











Per ragioni di simmetria si ha
R
A
= R
B
= P
La distribuzione del taglio e del momento flettente sono le seguenti. E danotare che il momento
flettente riportato dalla parte delle fibre tese che, nellesempio in esame, sono quelle superiori.



















Il valore massimo del taglio pari a
T
max
= P
Il valore massimo del momento flettente pari a
M
f,max
= P65
Trattandosi di sezione circolare la
max
provocata dal taglio pari a:
4
3
4
2 max
d
T


mentre la
max
provocata dal momento flettente pari a:
32
3 max
d
M
f


I valori massimi dei due tipi di sforzo non si verificano nello stesso punto della sezione.
65 65
P P
A B
A B
Distribuzione del taglio
A B
Distribuzione del momento flettente


2. Calcolo del diametro di primo dimensionamento
Considerando che il valore ammissibile dipende, secondo la procedura stabilita in accordo alla UNI
7670, da alcune dimensioni che sono incognite allinizio del progetto, utile definire un valore
ammissibile di prima approssimazione per lo sforzo normale, da impiegare per determinare il
diametro di primo dimensionamento.
Lo sforzo ammissibile convenzionale dunque
6 . 58
5 . 3 4 3
*
1
*
1 *
= =

=
D D
o

Mpa
Si assunto un valore intermedio tra 3 e 4 considerando lassenza del fattore di adeguamento delle
dimensioni e lesiguit del fattore derivante dalla rugosit. Un congruo aumento dovr essere
valutato, rispetto al valore di primo dimensionamento per tenere conto del numero di cicli di
progetto (vd. pi avanti).
Inoltre supponendo per il coefficiente di sicurezza un valore orientativo pari a

k
= 1.35
si ha in definitiva

d
*
= 79.1 Mpa
da cui si ottiene per lesponente della curva di fatica di Wohler
=


=
d
R
c
log log
10 8 log 10 2 log
3 6
3.36.
Essendo la durata richiesta pari a
L
h
= 15000 ore
si ha per il numero di cicli di progetto
N = 2506015000 = 2.2510
8
cicli.
Di conseguenza si deve usare lesponente del secondo ramo della curva di Wohler
1 '
2
+ + = c c c = 6.87.
Dato che agiscono due condizioni di carico necessario, per svolgere i calcoli in modo agevole,
calcolare il carico massimo equivalente.
Assumendo

1
=
2
= 0.5
si ottengono per la verifica di resistenza e per il calcolo dei cuscinetti i seguenti valori. I valori dei
carichi equivalenti sono diversi in quanto, in generale, sono diversi gli esponenti della curva di
Wohler per il materiale costituente lasse e per i cuscinetti volventi.
( ) 8136
' / 1
2
'
2 1
'
1
= + =
c
c c
e
P P P N per le verifiche di resistenza
( ) 7194
/ 1
2 2 1 1
= + =
m
m m
c
P P P N per il calcolo del cuscinetto ( cuscinetto a sfere)
Considerando la condizione di carico equivalente per la verifica di resistenza si ottiene che nella
sezione A il momento massimo pari a
M
f
= P
e
65 = 528840 Nmm
Di conseguenza risulta che il diametro di primo dimensionamento pari a
13 . 45
32
3
*
=

=
o
f
M
d

mm (valore di primo dimensionamento)
Sulla base di tale valore possibile valutare il cuscinetto da utilizzare.

3. Calcolo del cuscinetto
La scelta del cuscinetto si esegue calcolando il carico dinamico necessario per assicurare la durata
teorica richiesta. Utilizzando il carico equivalente P
c
, precedentemente calcolato si ottiene:
=
|

\
|

=
c
m
h
P
n L
C
1
6
10
60
43755 N
Visto il tipo di applicazione si deve utilizzare un cuscinetto a sfere con protezione per lingresso di
agenti inquinanti esterni lubrificato a vita. Nella figura seguente sono riportate le soluzioni
costruttive proposte dalla SKF
4
.




Per la dimensione 40 mm del diametro interno le caratteristiche sono riportate nella seguente
tabella.
Sulla base del valore di C calcolato si pu scegliere il cuscinetto a sfere 6308-2RS1 con i seguenti
dati caratteristici (vd. Tabella):
d = 40 mm D = 90 mm B = 23 mm da = 49 mm (diam. min albero) r = 1.5 mm (racc. max
alb.) C = 42300 N Pu = 1020 N
E da notare che la leggera riduzione nel valore di C effettivo, rispetto a quello calcolato, pu essere
compensata con un opportuna scelta del lubrificante.
Nella figura seguente sono riportate le dimensioni caratteristiche del cuscinetto




Calcolo della durata effettiva con il metodo standard approssimato
La viscosit di riferimento si valuta utilizzando il Diagramma 1 e la dimensione media del
cuscinetto

4
Le figure relative ai cuscinetti e al calcolo sono desunte dal catalogo on-line della SKF reperibile al sito
http://www.skf.com/portal/skf_it/
Dm = (90+40)/2 = 65 mm
Si ricava che alla dimensione e alla velocit del cuscinetto il valore della viscosit

1
= 60 mm/s


Tabella desunta dal catalogo SKF

d D B C C0 Pu Vel.rif. Vel.limite Massa Appellativo
mm kN kN giri/min kg -
40 68 15 17,8 11,6 0,49 22000 14000 0,19 6008-Z *
40 68 21 16,8 11,6 0,49 - 6300 0,26
63008-
2RS1
40 80 18 32,5 19 0,8 18000 11000 0,37 6208 *
40 80 18 35,8 20,8 0,88 18000 11000 0,34 6208 ETN9
40 80 18 32,5 19 0,8 - 5600 0,37
6208-2RS1
*
40 80 18 32,5 19 0,8 18000 9000 0,37 6208-2RZ *
40 80 18 32,5 19 0,8 18000 9000 0,37 6208-2Z *
40 80 18 32,5 19 0,8 - 5600 0,37
6208-RS1
*
40 80 18 32,5 19 0,8 18000 11000 0,37 6208-RZ *
40 80 18 32,5 19 0,8 18000 11000 0,37 6208-Z *
40 80 23 30,7 19 0,8 - 5600 0,44
62208-
2RS1
40 90 23 42,3 24 1,02 17000 11000 0,63 6308 *
40 90 23 42,3 24 1,02 - 5000 0,63
6308-2RS1
*
40 90 23 42,3 24 1,02 17000 8500 0,63 6308-2RZ *
40 90 23 42,3 24 1,02 17000 8500 0,63 6308-2Z *
40 90 23 42,3 24 1,02 - 5000 0,63
6308-RS1
*
40 90 23 42,3 24 1,02 17000 11000 0,63 6308-RZ *
40 90 23 42,3 24 1,02 17000 11000 0,63 6308-Z *
40 90 33 41 24 1,02 - 5000 0,89
62308-
2RS1
40 110 27 63,7 36,5 1,53 14000 9000 1,25 6408
45 58 7 6,63 6,1 0,26 22000 14000 0,04 61809
45 58 7 6,63 6,1 0,26 - 6700 0,04
61809-
2RS1
45 58 7 6,63 6,1 0,26 22000 11000 0,04 61809-2RZ

Legenda
C Carico dinamico (carico che assicura una durata di 10
6
giri)
C
0
Carico statico
P
u
Carico ultimo di fatica

Classe di
viscosit ISO
Intervallo di
viscosit a 40C
mm/s
Classe di
viscosit ISO
Intervallo di
viscosit a 40C
mm/s
Classe di
viscosit ISO
Intervallo di
viscosit a 40C
mm/s
ISO VG 2 1.98 2.42 ISO VG 22 19.8 24.2 ISO VG 220 198 242
ISO VG 3 2.88 3.52 ISO VG 32 28.8 35.2 ISO VG 320 288 352
ISO VG 5 4.14 5.06 ISO VG 46 41.4 50.6 ISO VG 460 414 506
ISO VG 7 6.12 7.48 ISO VG 68 61.2 74.8 ISO VG 680 612 748
ISO VG 10 9.00 11.0 ISO VG 100 90.0 110 ISO VG 1000 900 1100
ISO VG 15 13.5 16.5 ISO VG 150 135 165 ISO VG 1500 1350 - 1650



Scelgo, tra i lubrificanti riportati in tabella, il grasso ISO VG 100 e la temperatura di funzionamento
T = 50 C. Dal Diagramma 2 in figura risulta che la viscosit alla temperatura di funzionamento
pari a circa = 65 mm/s.

Di conseguenza risulta
K = /
1
= 1.08
Da tale valore consultando il diagramma 3 si ottiene
a
23
= 1.05


14230
60
10
23
6
=

|
|

\
|
= a
n P
C
L
m
c
h
ore
Visto che la verifica non soddisfatta per poco possibile eseguire la verifica secondo il metodo
SKF che fornisce valori pi attendibili. Assunto per il grado di contaminazione del lubrificante il
valore
= 0.5
si ha
Pu/P = 0.071
Utilizzando tale valore e il valore k = 1.08, gi calcolato in precedenza, si ricava, consultando il
diagramma 4 il valore
a
SKF
= 1.5
cui corrisponde la durata
20329
60
10
6
=

|
|

\
|
=
SKF
m
c
h
a
n P
C
L ore
Confrontando tale valore con quello richiesto per la durata e considerando che nessuna correzione
richiesta per laffidabilit, visto che il valore richiesto del 90% coincide con quello di riferimento
dei valori di resistenza, si dimostra che la Verifica soddisfatta.

4. Verifica della sezione A
Una volta determinato il cuscinetto possibile tracciare un disegno di massima dellasse da
verificare, realizzato in accordo alle prescrizioni iniziali del problema e tenendo conto dei risultati
dei calcoli fin qui svolti. E evidente che il problema ammette un numero enorme di soluzioni per,
attraverso una serie di tentativi e in base allesperienza accumulata in realizzazioni consimili
20



possibile determinare una soluzione accettabile che deve essere verificata ed eventualmente
ottimizzata prima di essere accettata.
La soluzione proposta riportata nella figura seguente. Sono da notare i seguenti aspetti salienti:
- il diametro della sezione A maggiorato rispetto a quello determinato nel calcolo di primo
dimensionamento (54 mm rispetto a 45mm) per tenere conto della riduzione di resistenza
conseguente allelevato numero di cicli di progetto (2.2510
8
cicli).
- Il raggio di raccordo della sezione A il massimo che consente di avere un appoggio di 3
mm sul raggio per la ruota e di utilizzare il semilavorato di partenza da 65 mm.
- La lunghezza del tratto intermedio si calcola considerando che dovendo essere pari a 65 la
distanza tra la mezzeria del cuscinetto e la mezzeria della ruota e utilizzando le dimensioni
determinate o fornite come dati del problema si ha che
65 = L
i
+ B/2 + 85/2
da cui risulta L
i
= 11 mm come riportato in figura.
- E da notare che la lunghezza del tratto per lalloggiamento del cuscinetto pari a 21 mm,
mentre la dimensione B del cuscinetto 23 mm. Questa differenza si giustifica considerando
che vi lo smusso terminale dellasse pari a 1 mm e che lanello interno del cuscinetto deve
sporgere con certezza dallalloggiamento per permettere la battuta assiale realizzata con una
piastrina fissata mediante vite allasse (vd. Particolare della figura dassieme dellasse).






















40 49 64 54
R=1.5
R=1.5
R=2.0
21 85 11
1x1
Sez.C

Assumendo i parametri caratteristici in base alle figure e tabelle della norma UNI 7670 si ottiene
K
I
= 1.05 K
C
= 1.6 K
D
= 1.0 K
K
= 1
Il fattore di forma effettivo si calcola per il caso di uno spallamento valutando i diversi parametri
come indicato qui di seguito
K
f
= 1+
s
f
s
= 1.50 D/d = 1.19 r/d = 0.037
s
= 0.45 f
s
= 1.1
In definitiva il valore dello sforzo di riferimento per il calcolo dellesponente della curva di Wohler
risulta essere pari a
35 . 81
1
= =

K
D I C f
D
d
K
K K K K

Mpa
e di conseguenza
=


=
d
R
c
log log
10 8 log 10 2 log
3 6
3.41 1 '
2
+ + = c c c =6.96
Il calcolo del carico equivalente definitivo diventa dunque
( ) 8147
' / 1
2
'
2 1
'
1
= + =
c
c c
e
P P P N per le verifiche di resistenza
Il fattore di adeguamento della resistenza per il numero di cicli di progetto si calcola allora con la
relazione
51 . 0
10 25 . 2
10 2
' / 1
8
6
=
|
|

\
|

=
c
n
K
mentre il coefficiente di sicurezza risulta pari a:

k
= 3.2
1/c
=1.18
In definitiva lo sforzo ammissibile pari a:
= =
n
k
d
of
K

35.2 Mpa
Lo sforzo di flessione massimo invece pari alla seguente espressione
26 . 34
32
65
3
=

=
d
P
e
f

Mpa
Confrontando i due valori si deduce che la Verifica soddisfatta.

5. Verifiche finali
Prima di ritenere accettabile il progetto eseguito necessario eseguire alcune verifiche finali che,
normalmente, non alterano le soluzioni progettuali previste ma che, tuttavia, indispensabile
eseguire per avere la certezza ragionevole che nessun rischio di cedimento stato trascurato.
Per quanto riguarda il cuscinetto si deve verificare che il carico massimo, pari a 9000 N, in
uneventuale fermata prolungata a pieno carico non danneggi il cuscinetto provocando
deformazioni inaccettabili dei corpi volventi e degli anelli di rotolamento. A tale proposito si deve
verificare che
P
max
< C
0

Dalle tabelle dei cuscinetti, precedentemente riportate si ricava che
C
0
= 24000 N
Da tale valore emerge che la verifica ampiamente soddisfatta.
Per quanto riguarda la verifica di resistenza necessario assicurarsi che il carico massimo non
danneggi lasse provocando sforzi prossimi allo snervamento nel punto di massima sollecitazione.
Eseguendo il calcolo nella sezione A si ottiene:
84 . 37
32
65
3
max
=

=
d
P
f

Mpa
Tale valore molto lontano dallo snervamento del materiale che si verifica a 235 Mpa.
Infine si deve verificare che lo sforzo tangenziale provocato nella sezione pi pericolosa verifichi la
resistenza a fatica. La sezione da verificare quella denominata con C nel disegno dellasse.
Infatti essa la sezione pi piccola in cui agisce il taglio massimo. In tale sezione lo sforzo
tangenziale ammissibile si calcola con la solita procedura della UNI 7670.
Pertanto utilizzando i valori
K
I
= 1.05 K
C
= 1.6 K
D
= 1.0 K
K
= 1
e calcolando nel solito modo il nuovo coefficiente di forma effettivo
K
f
= 1+
s
f
s
= 1.53 D/d = 1.225 r/d = 0.0375
s
= 0.50 f
s
= 1.05
E da notare che, come per la flessione, il ciclo di fatica si genera per la rotazione dellasse che
porta, per effetto del moto rotatorio, una stessa zona di materiale a transitare in posizioni in cui lo
sforzo diverso.
In definitiva il valore dello sforzo di riferimento per il calcolo dellesponente della curva di Wohler
risulta essere pari a:
75 . 79
1
= =

K
D I C f
D
d
K
K K K K

Mpa
e di conseguenza
=


=
d
R
c
log log
10 8 log 10 2 log
3 6
3.37 1 '
2
+ + = c c c =6.89
Il calcolo del carico equivalente definitivo diventa dunque
( ) 8138
' / 1
2
'
2 1
'
1
= + =
c
c c
e
P P P N per le verifiche di resistenza
Il fattore di adeguamento della resistenza per il numero di cicli di progetto si calcola allora con la
relazione
50 . 0
10 25 . 2
10 2
' / 1
8
6
=
|
|

\
|

=
c
n
K
mentre il coefficiente di sicurezza risulta pari a:

k
= 3.2
1/c
=1.18
In definitiva lo sforzo ammissibile pari a:
= =
T n
k
d
of
K K

19.50 Mpa
dove si utilizzato il coefficiente di adeguamento per il tipo di tensione K
T
= 0.577, essendo di
fronte a sforzi tangenziali.
Lo sforzo di taglio massimo risulta pari a
=

=
4
3
4
2
d
P
e

8.63 Mpa
La verifica dunque soddisfatta.
Ripetendo inoltre il controllo sullo snervamento, gi effettuato per gli sforzi di flessione si ottiene
per lo sforzo tangenziale in corrispondenza al carico massimo
=

=
4
3
4
2
max
d
P

9.54 Mpa
mentre lo sforzo tangenziale di snervamento pari a 0.577235 = 136 Mpa. Tale valore mette in
evidenza come anche questa verifica ampiamente soddisfatta.




3.3 Progetto degli alberi
3.3.1 Calcolo dei carichi trasmessi
Considerando i seguenti dati calcolare le forze trasmesse da una cinghia trapezoidale al proprio
albero, trascurando leffetto della forza centrifuga sulla massa della cinghia:
= 140 (angolo di abbraccio della cinghia sulla puleggia) d= 250 mm
P = 10 kW n = 800 g/min f = 0.5
Considerando il funzionamento di una trasmissione per cinghie del tipo di quella rappresentata in
figura, le forze T e t sono legate dalle ben note relazioni:


( ) t T
d P
M
t
= =
2

f
e
qV t
qV T
=

2
2

La prima lequazione di equilibrio alla rotazione della puleggia e la seconda lequazione di
Eulero che governa il trasferimento delle forze per attrito da un flessibile ideale alla puleggia.
5

Considerando di trascurare leffetto della massa (q=0) e quindi delleffetto centrifugo, si ottiene
( ) t T
d P
M
t
= =
2

f
e
t
T
=
Dai dati iniziali si ricava

5
In realt la relazione scritta valida in condizioni di incipiente slittamento, quando cio il cosiddetto arco ozioso, dove
non avviene slittamento e quindi non sono attive forze di attrito, nullo.
d
D


y
x
T
t
60
2 n
=

= 83.78 rad/s
= =
180
140
2.443 rad
Sostituendo lespressione di T ricavata dalla relazione di Eulero nellequazione di equilibrio alla
rotazione, si ottiene:
|

\
|

=
|

\
|

=
443 . 2 5 . 0
1
1 250 . 0 78 . 83
10000 2
1
1
2
e e
d
P
T
f

= 1354 N
da cui si ricava

443 . 2 5 . 0
1354

= =
e e
T
t
f
= 399 N
Per rendere agevole il successivo calcolo dellalbero portante la puleggia necessario proiettare le
forze t e T sugli assi x e y, ricavando cos le forze componenti che sollecitano lalbero nello stesso
sistema in cui verr analizzato riguardo alla sua resistenza.
Facendo riferimento agli assi x e y rappresentati in figura si ottiene:
( ) cos + = t T F
x
= 1647 N
( ) sen t T F
y
= = 327 N
essendo in base a considerazioni geometriche
2


= = 20

3.3.2 Progetto semplificato
Un albero di trasmissione ha lo schema illustrato in figura; determinare i carichi agenti, ed eseguire
il progetto di massima.
Eseguire poi il calcolo delle reazioni vincolari e la determinazione della sezione pi sollecitata.
Infine eseguire la verifica della sezione pi sollecitata















Dati caratteristici:
P = 30 kW n = 300 g/min
R1(motrice):
Dp = 200 mm = 20 = 15
R2(condotta):
250
400 300
S1: Cerniera
R1
Motrice
Punto di
ingranamento
Sez. 1
Sez. 2
R2
Condotta
S2: Carrello
Dp = 400 mm = 20 = 15
Materiale (Indipendente dalle dimensioni):
R = 600 Mpa S = 450 Mpa
D-1
= 350 Mpa
Durata dellalbero 5000 ore
Superfici rettificate; assenza di corrosione;
coefficiente di sicurezza per le sollecitazioni statiche X = 1.5
(Sez. 1) Kt = 1.6 r= 1.5 mm
(Sez. 2) Kt = 1.4 r =1.2 mm a =0.212 mm (Necessario per il calcolo di q)

1) Calcolo dei carichi agenti
=

=
60
2 n
31.416 rad/s
= =

P
M
t
954,93 Nm
Carichi agenti
p
t
t
d
M
F
2
=

cos
tan 2
n
p
t
R
d
M
F = tan
t A
F F = tan
t f
M M =
RUOTA Ft (N) Fr (N) Fa (N) Mf (Nmm)
R1 9548.0 3597.6 2558.4 255836
R2 4774 1798.8 1279.2 255836

Il progetto di massima si esegue con la relazione
3
*
16
o
t
M
d

= = 62.41 mm cio 65 mm
0
*
= 20 Mpa
2) Calcolo delle reazioni e della sezione pi sollecitata

Schema dei carichi




















Il passo successivo calcolare le reazioni vincolari.

A
B
R2
R1
x
y
z
F
R1

F
t1

F
A1

F
A2

F
R2
F
t2

Piano XY








RYA = 5120 N RXA = 1279 N RYB = 12869 N


Piano XZ









RZA = 4204.4 N RZB = -3028N


Determinazione della sezione pi sollecitata

Sollecitazione SEZ.1(1) SEZ. 2 (2)
FORZA NORMALE 1279 2558
Piano XY 5120 9548
Piano XZ 4204,4 3597,6

TAGLIO (N)
Risultante 6624 10203
Piano XY 1535836 2864400
Piano XZ 1051100 823564

MOMENTO FLETTENTE (Nmm)
Risultante 1861076 2980444
MOMENTO TORCENTE (Nmm) 954800 954800
(1) Sezione 1 in corrispondenza della ruota R2 condotta
(2) Sezione 2 in corrispondenza del cuscinetto di destra


La sezione pi sollecitata la 2.

3) Verifica della sezione pi sollecitata

La verifica di resistenza della sezione pi sollecitata esegue considerando agenti le seguenti
sollecitazioni
A
N
N
= = 0.77 Mpa
f
f
f
W
M
= = 110.54 Mpa
A B
R1
R2
F
t1

F
A1

F
R2

M
F2

F
A2

X
Y
A B
R1
R2
F
R1

F
t2

M
F1

X
Z
f N
=
min
= -109.78 Mpa
f N
+ =
max
= 111.31 Mpa
t
t
t
W
M
= = 17.71 Mpa
Il calcolo dello sforzo ammissibile si esegue secondo la UNI 7670
K
I
= 1.05 K
C
= 1.0 K
D
= 1.0
r
a
q
+
=
1
1
= 0.85 ( ) 1 1 + = q K K
t f
=1.34
max
min

= k = - 0.986
k
K
K
2 3
5

= =1.01
k
D I C f
D
d
K
K K K K
1
=

= 251.2 Mpa
N = L
h
*n*60 = 910
7
cicli

=


=
d
R
c
log log
10 8 log 10 2 log
3 6
6.34 1 '
2
+ + = c c c =12.76
'
1
7
6
10 9
10 2
c
n
K
|
|

\
|

= = 0.74

k
= 3.2
1/c
=1.09
K
T
= 1
= =
T n
k
d
of
K K

170.5 Mpa
577 . 0
X
S
ok
= = 173.1 Mpa (in quanto la torsione una sollecitazione statica)

2 2
max
|
|

\
|
+
|
|

\
|
ok
t
ok

= 0.456 <1.0
La verifica soddisfatta


3.4 VIBRAZIONI FLESSIONALI
3.4.1 Applicazione del principio di Dunkerlay
Un albero ha 2 masse calettate come esposto in figura. Calcolare con il principio di Dunkerlay la
prima velocit critica.

Fig. 5.1 Schema dellalbero con due masse

a11 a21 a22
5,20079E-07 3,18065E-07 2,75083E-07
1/omega 0,000187 0mega 1 73,21724184 F(1) Hz 11,6529

3.4.2 Calcolo delle velocit critiche di un albero con tre masse
Il sistema da calcolare formato da un albero e da 3 masse concentrate, come mostrato in figura.


I dati del problema sono riassunti nelle seguenti tabelle.


DATI MASSE
D (m) 0,04 E (Pa) 2,10E+11 M1 (kg) 150
L 0,90 M2 (kg) 250
a1 (m) 0,35 b1 (m) 0,55 M3 (kg) 100
a2 (m) 0,70 b2 (m) 0,2
350 350 200
M1 = 200 kg M2 = 300 kg
Sezione Albero
D = 40 mm
L
a1
a2
a3 b3
b2
b1
D
Sezione Albero
M1
M2 M3
a3 (m) 0,50 b3 (m) 0,4

Lelemento motore un motore elettrico ruotante a 580 giri/min.
Lelemento utilizzatore una pompa a due pistoni.

Come primo passo necessario calcolare i modi propri del sistema.
Il momento di inerzia pari a
64
4
D
I

=

= 1.256610
-7
m
4

La caratteristica elastica dellalbero quindi:
EI = 2.6410
4
Nm
2
Il primo passo il calcolo dei fattori di influenza con la seguente espressione generale




Lespressione valida purch il punto i sia compreso tra il supporto di sinistra e il punto j.
Ovviamente risulta verificata la relazione:

ij
=
ji

Svolgendo i calcoli si ottiene:
a
21
(m/N)
3,18065E-07
a
31
(m/N)
5,18236E-07
a
23
(m/N)
3,64906E-07
a
11
(m/N)
5,20079E-07
a
22
(m/N)
2,75083E-07
a
33
(m/N)
5,61394E-07
Il determinante dei coefficienti del sistema risolvente

0
) 1 (
) 1 (
) 1 (
2
3 33 2 32
2
1 31
2
3 23
2 2
2 22 1 21
2
3 13
2
2 12
2 2
1 11
=

c c c
c c c
c c c
m m m
m m m
m m m





Eseguendo i calcoli si ottengono i seguenti risultati:


RISULTATI
omega
1(rad/s) 72,531 F(1) Hz 11,544
omega 2
(rad/s) 292,657 F(2) Hz 46,578
omega 3
(rad/s) 927,125 F(2) Hz 147,557


Il valore della prima frequenza critica pu essere anche calcolato con il metodo di Dunkerlay.
|
|

\
|
+ =
i i
j
i
j
i
j
i i
ij
b a
a
b
a
a
a
EIL
b a
2
3
2 2
2
6

=
3
1
2
1
1
i ii
m

= 70.1998 rad/s cio F(1) = 11.1727 Hz



con un errore percentuale pari a
Err = -3.21%

La prima frequenza critica pu inoltre essere calcolata mediante il metodo approssimato di Stodola.

I passi per eseguire il calcolo sono i seguenti:

1) Si assume
0
= 1
2) Si assume una deformata compatibile con i vincoli.
3) Si calcolano le forze centrifughe corrispondenti F
ci
=
2
m
i
y
i

4) Si carica la struttura con le forze centrifughe calcolando gli spostamenti

=
=
3
1
*
j
cj ij i
F y
5) Si confrontano gli spostamenti calcolati con quelli assunti, valutando per esempio
1
3
3
1 *
=

i
i
y
y
Er
6) Se la quantit Er inferiore allerrore ammissibile il calcolo finito; altrimenti si procede ad
unulteriore iterazione. Literazione viene iniziata calcolando
3
3
1 *
0

=
i
i
y
y

e utilizzando i valori y
i
* come deformata compatibile con i vincoli.

Svolgendo i calcoli si ricavano i seguenti risultati:






Iter. (rad/s) y
1
(m) y
2
(m) y
3
(m) F
1c
(N) F
2c
(N) F
3c
(N)
1 1 0,001 0,002 0,001 0,15 0,5 0,1
2 72,20936 2,88868E-07 2,21742E-07 3,16328E-07 0,225932 0,289050908 0,164939338
3 72,58532 2,94917E-07 2,11561E-07 3,15158E-07 0,233071 0,27865931 0,166045223
4 72,53549 2,95898E-07 2,11377E-07 3,15687E-07 0,233525 0,278034434 0,166095471
5 72,53205 2,95961E-07 2,11368E-07 3,15723E-07 0,233553 0,277996134 0,166098448
6 72,53184 2,95965E-07 2,11367E-07 3,15725E-07 0,233555 0,277993782 0,16609863
Iter. y
1
*(m) y
2
*(m) Y
3
*(m) Er F (Hz)
1 2,88868E-07 2,21742E-07 3,16328E-07 5213,192 0,159155078
2 2,94917E-07 2,11561E-07 3,15158E-07 0,01044 11,4924861
3 2,95898E-07 2,11377E-07 3,15687E-07 -0,00137 11,55232294
4 2,95961E-07 2,11368E-07 3,15723E-07 -9,5E-05 11,54439145
5 2,95965E-07 2,11367E-07 3,15725E-07 -5,9E-06 11,54384459
6 2,95965E-07 2,11367E-07 3,15725E-07 -3,6E-07 11,54381067

Lerrore rispetto al valore esatto risulta essere
E % = 0.0749% per il 3 tentativo
E % = 0.0015% per il 6 tentativo
E da notare che se si usa per il primo tentativo la deformata statica derivante dallazione delle forze
peso corrispondenti alle masse presenti, la convergenza assai pi veloce. Infatti si ottiene,
utilizzando i fattori di influenza prima determinati e i carichi pari a P
i
= m
i
g

Iter. (rad/s) y
1
(m) y
2
(m) y
3
(m) F
1c
(N) F
2c
(N) F
3c
(N)
1 1 0,002053739 0,001500645 0,002208244 0,308061 0,37516132 0,220824354
2 72,54874 3,93981E-07 2,81764E-07 4,20516E-07 0,311047 0,370753185 0,221331151
3 72,53298 3,94394E-07 2,81686E-07 4,2074E-07 0,311238 0,370489676 0,221352569
Iter. y
1
*(m) y
2
*(m) Y
3
*(m) Er F (Hz)
1 3,93981E-07 2,81764E-07 4,20516E-07 5262,32 0,159155
2 3,94394E-07 2,81686E-07 4,2074E-07 -0,00043 11,5465
3 3,94421E-07 2,81682E-07 4,20755E-07 -3E-05 11,54399

Lerrore rispetto al valore esatto risulta essere
E % = 0.0027% per il 3 tentativo

La prima frequenza pu essere calcolato con il metodo di Rayleigh. Il principio di Rayleigh basato
sul fatto che, in un sistema vibrante, al momento di inversione del moto lenergia immagazzinata
nel sistema tutta sotto forma di energia elastica mentre quando i vari punti della struttura
transitano per la posizione di riposo la velocit massima e lenergia immagazzinata nel sistema
tutta sotto forma di energia cinetica. Essendo il sistema non smorzato si pu scrivere per lenergia
elastica e per quella cinetica:
cin el
E E =
Considerando che in prima approssimazione le forze peso corrispondenti allazione delle masse
costituenti il sistema provocano una deformata prossima a quella dinamica, per il sistema a n g.d.l.
si pu scrivere:
2
1
2
1
2
1
2
1
i i
n
i i
n
P
g
P


=
e quindi
2
1
1 2
2
1
2
1
i i
n
i
n
P
P g

=
F1 F2 F3 y1 y2 y3 Omega F (HZ)
1471,5 2452,5 981 0,002053739 0,001501 0,002208244 72,58549428 11,55234997

Lerrore rispetto al valore esatto risulta essere
E % = 0.0751 %

Una volta determinate le frequenze del sistema possibile eseguire il confronto con le possibili
eccitazioni per verificare i rischi di risonanza.
Secondo rilevazioni sperimentali, il motore elettrico pu avere le seguenti eccitazioni

Motore Eccitazioni
Origine
Hz

e1m 9,666667
N1
e2m 19,33333
N2
e3m 29
N3

N = velocit di rotazione

Lutilizzatore costituito da una pompa a 2 pistoni pu avere le seguenti eccitazioni:

Utilizzatore Eccitazioni Origine
Hz
e1u 19,33333 N21
e2u 38,66667 N22
e3u 58 N23

E possibile quindi calcolare i valori dei rapporti tra le diverse eccitazioni e le frequenze del
sistema; i risultati sono riassunti nella seguente tabella.

Motore n 580rpm
Eccit (Hz) Ecc/f1 Ecc/f2 Ecc/f3
e1m 9,666667 0,837395436 0,207531849 0,065511558
e2m 19,33333 1,674790872 0,415063699 0,131023117
e3m 29 2,512186308 0,622595548 0,196534675
Utilizzatore
e1u 19,33333 1,674790872 0,415063699 0,131023117
e2u 38,66667 3,349581743 0,830127398 0,262046233
e3u 58 5,024372615 1,245191097 0,39306935

Da numerosi dati sperimentali si pu assumere che la condizione di rischio da evitare in sede di
progetto preliminare quella che prevede il rapporto tra Eccitazione e Frequenza compreso tra 0.8 e
1.2.
Alla luce di questa considerazione ci sono due situazioni di rischio corrispondenti a:
- alla prima eccitazione del motore con la prima frequenza
- alla seconda eccitazione dellutilizzatore con la seconda frequenza.
Essendo entrambi i valori intorno a 0.83, una possibile soluzione quella di irrigidire il sistema per
aumentare le frequenze. E necessario per considerare che la stessa modifica potrebbe provocare
un nuovo rischio tra la terza eccitazione dellutilizzatore con la seconda frequenza, che ha un valore
attuale pari a 1.245 prossimo quindi al limite.
Aumentando il diametro dellalbero a 41 mm si ottengono i seguenti valori delle frequenze:

RISULTATI
omega
1(rad/s) 76,2063 F(1) Hz 12,12862
omega 2
(rad/s) 307,4706 F(2) Hz 48,93551
omega 3
(rad/s) 974,0608 F(2) Hz 155,0267

A questi risultati corrispondono i seguenti valori dei rapporti tra eccitazioni e frequenze:

Motore n 580 rpm
Eccit (Hz) Ecc/f1 Ecc/f2 Ecc/f3
E1m 9,666667 0,797013 0,197539 0,062355
E2m 19,33333 1,594026 0,395078 0,12471
E3m 29 2,391039 0,592617 0,187065
Utilizzatore
E1u 19,33333 1,594026 0,395078 0,12471
E2u 38,66667 3,188052 0,790156 0,249419
E3u 58 4,782078 1,185233 0,374129

Come risulta evidente sono stati risolti i problemi evidenziati in precedenza ma, come previsto, si
creato il problema per la terza eccitazione dellutilizzatore e la seconda frequenza. La soluzione pu
essere raggiunta riducendo la seconda frequenza in modo da correggere il rapporto con la terza
eccitazione senza per alterare troppo il rapporto tra la seconda eccitazione dellutilizzatore e la
seconda frequenza. Un valore della seconda frequenza che raggiunge entrambi gli obiettivi 48.2
Hz. Questo obiettivo pu essere conseguito modificando le masse calettate mediante masse
aggiuntive. In particolare modificando M2 con una massa aggiuntiva di 14 kg si ottiene per le
masse

MASSE
M1 (kg) 150
M2 (kg) 264
M3 (kg) 100

Rieseguendo i calcoli, i valori delle frequenze risultano essere le seguenti:
RISULTATI
omega
1(rad/s) 76,2063 F(1) Hz 12,12862
omega 2
(rad/s) 307,4706 F(2) Hz 48,93551
omega 3
(rad/s) 974,0608 F(2) Hz 155,0267
I valori dei rapporti tra eccitazioni e frequenze risultano essere i seguenti:


Motore n 580 rpm
Eccit (Hz) Ecc/f1 Ecc/f2 Ecc/f3
E1m 0,8043 0,200641 0,062518 0,8043
E2m 1,608599 0,401282 0,125037 1,608599
E3m 2,412899 0,601923 0,187555 2,412899
Utilizzatore
E1u 1,608599 0,401282 0,125037 1,608599
E2u 3,217198 0,802564 0,250073 3,217198
E3u 4,825797 1,203846 0,37511 4,825797

I valori dei rapporti sono tutti accettabili anche se in ben tre casi pari al limite ammissibile.



3.5 VIBRAZIONI TORSIONALI
3.5.1 Sistema a tre volani
Un azionamento ha lo schema e i dati riportati in figura. Verificare che il motore, che ruota a 900
g/min non generi risonanze.

Fig. 6.1 Sistema a tre volani



Risultati Eccitazioni
I1 250,00 K12 2,30E+04 15,00 M B 2287,017
I2 300,00 k23 3,30E+05 30,00 2M C 658953,2
I3 100,00 45,00 3M
F1 1,942161 Hz
F2 10,58725 Hz
Confronto con eccitazioni
f/f1 f/f2
M 15,00 7,72 1,42
2M 30,00 15,45 2,83
3M 45,00 23,17 4,25


6.2 Azionamento di un mulino
Si supponga di avere un sistema come quello in figura, costituito da un motore, un riduttore a due
coppie e da un mulino a 4 pale.

500 400 1000
Im
Ir11
d1
Ir12
Ir21
d2
d3
Ir22 Iu
I1 = 250 kgm
I2 = 300 kgm
I3 = 100 kgm
D1= 30 mm L1 = 200 mm
D2= 40 mm L2 = 250 mm
D3= 50 mm L3 = 150 mm

L1
L2
D1
D2
L3
D3
I1 I2 I3
I dati caratteristici del sistema sono i seguenti:

Inerzie Diametri Velocit
Ruote dentate
Im 80 kgm d1 90 mm n1 900 g/min R11 19 denti
I11 1,9 kgm d2 130 mm n2 300 g/min R12 57 denti
I12 150 kgm d3 190 mm n3 100 g/min R21 23 denti
I21 4,5 kgm R22 69 denti
I22 372 kgm

Iu 5000 kgm


I momenti di inerzia degli alberi si calcolano con la relazione
32
4
d
J

=


Svolgendo i calcoli si ottiene

Momento di inerzia
Albero 1 6,44E-06 m
4

Albero 2 2,80E-05 m
4

Albero 3 1,28E-04 m
4


Le rigidezze si calcolano con la relazione



Per analizzare il sistema necessario ridurlo ad uno stesso asse, per esempio quello veloce. Le
relazioni da applicare sono le seguenti




Svolgendo i calcoli si ottiene il sistema ridotto rappresentato in figura




Sistema ridotto
I1 80 kgm
I2 18,56667 kgm
I3 5,092593 kgm
I4 61,7284 kgm
K12 1,03E+06 Nm/rad
K23 623884,7 Nm/rad
K34 126521,1 Nm/rad

I1
I2 I3
I4
K1 K2 K3
L
I G
K
p
R

=
2
|
|

\
|
=
R
eff
eff R
I I

2
|
|

\
|

|
|

\
|
=
R
eff
eff
p
R
L
I G
K

La valutazione del comportamento del sistema pu essere eseguita con modelli di crescente
complessit che forniscono risultati sempre pi vicini al comportamento reale dellazionamento.
Il modello pi semplice ovviamente quello a due volani, che consente il calcolo di una sola
velocit critica. Il modello rappresentato nella figura seguente.



Il calcolo della velocit critica si esegue con la relazione:
|
|

\
|
+ =
*
2
*
1
*
1
1 1
2
1
I I
K f

= 7.69 Hz
Il secondo modello che si pu sviluppare quello a tre volani, immaginando di condensare in un
unico volano lalbero intermedio. Il sistema rappresentato in figura.
Il calcolo delle velocit critiche si esegue con le relazioni
|
|

\
| +
+ + =
o
o o
o
o
o
o
I
K K
I
K
I
K
B
2
2 1
3
2
1
1
2
1

( )
o o o
o o o
o o
I I I
I I I
K K
C
3 2 1
3 2 1
2 1
+ +

=

C B B f =
2
2 , 1
2
1
m


Svolgendo i calcoli si ottiene
f
1
= 8.77 Hz f
2
= 39.27 Hz


Infine si pu utilizzare il modello completo. La soluzione impone di trovare i valori di per cui si
annulla il determinante dei coefficienti del sistema risolvente. Il sistema si scrive nella forma
seguente:
I
*
2
=(I2+I3)/2+I4 I
*
1
=I1+(I2+I3)/2
34
1
23
1
12
1
1
K K K
K
+ +
=

I
1
=I1 I
3
=I4 I
2
=I2+I3
K
1
=K12 K
2
=K34






Il determinante dei coefficienti risulta allora






I valori di per cui si annulla possono essere trovati mediante una procedura iterativa. Svolgendo i
calcoli si ricava:
f
1
= 8.056 Hz
f
2
= 38.651 Hz
f
3
= 69.394 Hz
Lo stesso modello pu essere risolto utilizzando una procedura di calcolo iterativo, pi semplice di
quella che permette di trovare le radici del determinante dei coefficienti uguagliato a 0. Infatti
manipolando opportunamente le equazioni del sistema si pu scrivere:











In cui lultima equazione si ottiene sommando tutte le equazioni del sistema. Ponendo allora
1
= 1
si calcolano i valori di
2

3

4
e si possono allora trovare i valori di che annullano lultima
equazione. Landamento dei valori dellultima equazione in funzione di sono riportati nella figura
seguente.
-3000
-2000
-1000
0
1000
2000
3000
4000
0 50 100 150 200 250 300 350 400 450
omega
T
e
s
t

( )
( )
( )
( ) 0
0
0
0
4
2
4 34 3 34
4 34 3
2
3 34 23 2 23
3 23 2
2
2 23 12 1 12
2 12 1
2
1 12
= +
= + +
= + +
=

I K K
K I K K K
K I K K K
K I K
( )
( )
( )
( )
0
0 0
0
0
0 0
2
4 34 34
34
2
3 34 23 23
23
2
2 23 12 12
12
2
1 12
=

+
+

I K K
K I K K K
K I K K K
K I K
( ) [ ]
( ) [ ]
0
1
1
1
4 4 3 3 2 2 1 1
3
2
3 34 23 2 23
34
4
2
2
2 23 12 1 12
23
3
12
2
1 12
2
1
= + + +
+ + =
+ + =

=
=
I I I I
I K K K
K
I K K K
K
K
I K


Svolgendo i calcoli si ricava:
f
1
= 8.086 Hz
f
2
= 38.589 Hz
f
3
= 69.394 Hz

In definitiva, considerando i valori calcolati con i diversi modelli e metodi si ottiene la seguente
tabella riassuntiva:

Frequenza

2 Volani (Hz) 3 Volani
(Hz)
4 Volani (zeri del
determinante) (Hz)
4 Volani (calcolo
iterativo) (Hz)
f
1
7.694 8,769 8.086 8.056
f
2
--- 39,268 38.589 38.651
f
3
--- --- 69.395 69.394

Per proseguire lanalisi necessario confrontare le velocit critiche torsionali con le eccitazioni
possibili.
Lanalisi delle eccitazioni possibili fornisce i seguenti valori

Origine Frequenza (Hz) Origine Frequenza (Hz) Origine Frequenza (Hz)
Motore 15.000 Albero 2 5.000 Albero 3 1,667
Motore x 2 30.000 Albero 2 x 2 10.000 Albero 3 x 2 3,333
Motore x 3 45.000 Albero 2 x 3 15.000 Albero 3 x 3 5.000
Coppia 1 285 Coppia 2 115 Mulino 6,667
Coppia 1x 2 570 Coppia 2x 2 230 Mulino x 2 13,333
Coppia 1x 3 855 Coppia 2x 3 345 Mulino x 3 20.000

La valutazione del pericolo di risonanza si pu eseguire calcolando per ciascuna eccitazione il
rapporto eccitazione/risonanza. Si ottengono i valori riportati nella seguente tabella.

Causa Ecc

f1
8,06
f2
38,65
f3
69,39
motore 15,00 1,86 0,39 0,22
30,00 3,72 0,78 0,43
45,00 5,59 1,16 0,65
albero 2 5,00 0,62 0,13 0,07
10,00 1,24 0,26 0,14
15,00 1,86 0,39 0,22
albero 3 1,67 0,21 0,04 0,02
3,33 0,41 0,09 0,05
5,00 0,62 0,13 0,07
Coppia 1 285,00 35,38 7,37 4,11
570,00 70,76 14,75 8,21
855,00 106,13 22,12 12,32
Coppia 2 115,00 14,28 2,98 1,66
230,00 28,55 5,95 3,31
345,00 42,83 8,93 4,97
Mulino 6,67 0,83 0,17 0,10
13,33 1,66 0,34 0,19
20,00 2,48 0,52 0,29


4. SUPPORTI
4.1 Cuscinetti volventi

Un cuscinetto volvente a rulli a botte caricato dalle seguenti forze:
F
R
= 12000 N F
A
= 1300 N n = 750 g/min
Scegliere tra i seguenti cuscinetti quello adeguato a garantire una durata teorica pari a 20000 ore,
Esporre come possibile ottenere che la durata teorica e quella corretta coincidano,



La durata teorica di un cuscinetto si calcola con la relazione:
60
10
6

\
|
=
n P
C
L
m
h

dove
L
h
la durata espressa in ore
C il carico dinamico del cuscinetto, cio il carico che provoca una durata di 10
6
giri, espresso
in N
P il carico dinamico equivalente, espresso in N, e legato ai carichi agenti e alle caratteristiche
del cuscinetto dalla seguente relazione:

A R
YF XF P + =
X,Y sono i coefficienti caratteristici del cuscinetto che, per ciascun tipo di cuscinetto, dipendono
dal confronto del rapporto F
A
/ F
R
con il valore di e; in particolare se
F
A
/ F
R
<e X=X
1
Y=Y
1

F
A
/ F
R
>e X=X
2
Y=Y
2

m =10/3 perch i corpi volventi sono rulli a botte.
Nel caso in esame si ha sempre
F
A
/ F
R
=0,108 <e
Pertanto per tutti i tipi di cuscinetto da confrontare deve essere:
X=X
1
Y=Y
1

A questo punto il problema pu essere risolto in due modi: uno brutale, che consiste nel calcolare
la durata dei tre cuscinetti e scegliere quello che si avvicina di pi al valore di 20000 ore di durata,

1 Metodo
N Fa/Fr e X Y P C Lh
1 0,108333 0,28 1 2,4 15120 81500 6102,015
2 0,108333 0,24 1 2,8 15640 84500 6149,698
3 0,108333 0,24 1 2,8 15640 122000 20918,51

Pertanto il cuscinetto da scegliere il numero 3.

2 Metodo
Considerando di assumere prudenzialmente i seguenti valori
X=X
1
= 1 Y=Y
1
=2.8
Si ottiene
A R
YF XF P + = = 15640 N
N d(mm) D(mm) B(mm) C(N) e X
1
Y
1
X
2
Y
2

1 40 80 23 81500 0,28 1 2,4 0,67 3,6
2 50 90 23 84500 0,24 1 2,8 0,67 4,2
3 60 110 23 122000 0,24 1 2,8 0,67 4,2
Dalla definizione di durata si ricava che il carico dinamico del cuscinetto deve essere almeno pari a:
m
h
n
L P C
1
6
10
60
|

\
|
= = 120367 N
Pertanto il cuscinetto n. 3 quello da scegliere. Esso in particolare assicura una durata pari a:
60
10
6

\
|
=
n P
C
L
m
h
= 20919 ore
La durata corretta del cuscinetto pari a:
23 1
6
60
10
a a
n P
C
L
m
h

\
|
=
dove
a
1
il fattore di affidabilit che pari a 1 per affidabilit del 90%
a
23
il fattore semplificato che tiene conto delle condizioni di lubrificazione. Esso pari a 1 per
k=/
1
dove la viscosit cinematica del lubrificante alla temperatura di funzionamento e

1
la viscosit cinematica di riferimento del lubrificante stabilita dal costruttore in base al
diametro medio del cuscinetto e alla velocit di rotazione.
Per ottenere che la durata teorica coincida con la durata corretta necessario:
- se laffidabilit richiesta pari a 90%, scegliere un lubrificante che alla temperatura di
funzionamento assicuri una viscosit cinematica uguale o superiore a quella di riferimento.
- se laffidabilit richiesta superiore a 90%, scegliere un lubrificante che alla temperatura di
funzionamento assicuri una viscosit cinematica superiore a quella di riferimento in modo
che sia almeno a
1
a
23
1.
Qualora di voglia utilizzare il metodo di calcolo della SKF, il ragionamento lo stesso in quanto la
durata corretta pari a
SKF
m
h
a a
n P
C
L
1
6
60
10

\
|
=
e deve essere per entrambe le condizioni esaminate prima a
1
a
SKF
1. In questo caso le variabili da
controllare non sono soltanto e
1
ma anche il parametro P
u
/P che esprime la dipendenza delle
condizioni di lubrificazione dal grado di sollecitazione del cuscinetto, rispetto alle sue capacit
limite (P
u
/P) e dal grado di pulizia del lubrificante .
4.2 Cuscinetti a strisciamento
4.2.1 Progetto geometrico
Eseguire il progetto geometrico di un cuscinetto a strisciamento con i seguenti dati:
F = 10000 N n = 500 g/m p
o
= 5 Mpa v < 1.5 m/s


Assumo k = 1
o
kp
F
d = = 44.72 mm cio 45 mm b = 45 mm
2 60
2 d n
V

=

= 1.18 m/s p = 4.94 Mpa
4 3
10 8 . 0 V

= = 0.83310
-3

D = 45.037 mm

4.2.2 Progetto completo

Eseguire il calcolo di un cuscinetto a strisciamento partendo dai seguenti dati caratteristici:
F = 15000 N
n = 400 g/min
Applicazione per Macchina utensile.
Utilizzando le tabelle in [1] per i valori caratteristici dei cuscinetti e dei relativi materiali si ha
quanto segue

Tab. 1 Caratteristiche dei cuscinetti a strisciamento

Tipo di applicazione p(Mpa) v(m/s) k
6
N
cc
10
8

Trasmissioni di potenza (Es.continuo) 0.6-2.0 0.15-1 1-2 7-20
Apparecchi di sollevamento 6.-35. - 1-2 -
Macchine utensili 2.-5. 0.3-1.2 1.2-2 0.5-2.5
Macchine elettriche o idrauliche 0.1-1.2 10-14 0.8-1.5 1-2
Turbine a vapore 0.8-1.5 30-60 0.8-1.3 20-45
Compressori 2.5-12 2.-3.5 0.8-1.4 2-7
Motori a ciclo Otto (bielle) 10-24 - 0.5-0.7 1.-2.5
Motori a ciclo Otto (albero a a gomito) 6-12 - 0.5-0.7 2-4
Motori Diesel (bielle) 10-25 1-3 0.4-0.9 1.2-2.5
Motori Diesel (albero a gomito) 5-13 2-5 0.4-0.9 2.5-5
Grandi motori Diesel marini (bielle) 7-15 - 0.6-0.8 2-4
Grandi motori Diesel marini (albero a gomito) 4-9 - 0.7-0.9 2-5


6
Valori di primo dimensionamento che possono essere modificati in presenza di un calcolo termico attendibile.

Tab.2 Valori caratteristici delle pressioni per i materiali dei cuscinetti a strisciamento.

Materiale p
amm
(Mpa) Materiale p
amm
(Mpa)
Bronzi al Pb 20-28 Leghe Cu-Pb 10-18
Bronzi allo Sn 25-28 Leghe di Al 30-35
L.Antifr. al Pb 5-8 Placcature in Ag 35
L.Antifr. allo Sn 6-10 Cusc.trimetallici 14-35
Leghe al Cd 10-14 Legno 3-4

Si sceglie quindi un cuscinetto in lega Antifrizione al Pb in cui la pressione massima pari a 5-8
Mpa .
Assumiamo come valori di primo tentativo, congruentemente con quanto riportato in tabella 1
k = 1.2 p
0
= 3 Mpa
Ottengo per il diametro il valore
= =
k p
F
d
0
64.55 mm che pu essere arrotondato a 65 mm
7

La velocit di strisciamento risulta quindi essere pari a:
= =
2
d
V 1.36 m/s =

=
60
2 n
41.888 rad/s
Il valore della velocit un po fuori del campo abituale per il tipo di applicazione di conseguenza
correggo le assunzioni per ottenere un valore accettabile. Nel correggere le assunzioni assumo in
particolare un valore di k tale da avere un valore arrotondato per b.
k = 1.60715 p
0
= 3 Mpa
Ottengo per il diametro il valore
= =
k p
F
d
0
55.77 mm che pu essere arrotondato a 56 mm
La velocit di strisciamento risulta quindi essere pari a:
= =
2
d
V 1.17 m/s =

=
60
2 n
41.888 rad/s
= = d k b 90.00 mm
I valori sono accettabili secondo la normale pratica costruttiva.
A questo punto possibile calcolare il gioco relativo mediante lespressione:
= =
3 4
10 8 . 0 V 0.8310
-3

Da tale valore deriva il Diametro D del cuscinetto pari a:
= + = d d D 56.047 mm
Dalla tabella 3 si ricava che nel campo 50-80 mm possibile utilizzare laccoppiamento H7/f7 che
assicura un valore medio del gioco relativo pari a
= 0.9210
-3

prossimo a quello calcolato. E da notare che nella parte successiva del progetto si dovr quindi fare
riferimento a tale valore medio.

7
E da notare che trattandosi di una porzione di estremit di un albero che comunque deve essere lavorata per portarla a
misura del cuscinetto, non necessario fare nessuna considerazione riguardo alle dimensioni del semilavorato da
utilizzare. Tali considerazioni sono invece da svolgere per dimensionare il resto dellalbero che qui non viene studiato.

Tab.3 Esempi di tolleranze associate ai valori di

Valori di 10
-3
Diametro
(mm)
H7/g6 H7/f7 H7/e8 H7/d8 H7/c8 H7/b8 H7/a8
3050 0.74 1.25 2.05 2.80 3.95 5.17 8.97
5080 0.53 0.92 1.50 2.12 2.82 3.59 6.20
80120 0.41 0.71 1.16 1.65 2.20 2.75 4.56
120180 0.31 0.55 0.91 1.31 1.78 2.24 3.94
180250 0.24 0.45 0.74 1.06 1.48 2.04 3.82

La scelta dellolio deve essere fatta in modo che il punto di funzionamento del cuscinetto si trovi
nel ramo stabile della curva di figura e sufficientemente lontano dal punto di minimo che segna la
transizione tra funzionamento stabile e funzionamento instabile.
Inoltre si deve notare che considerando lespressione di Ncc
p
n
N
cc

=


e quella di n
T

d
p k
n
T

'
dove k = h
amm
,
avendo indicato con h
0
lo spessore minimo ammissibile del meato fluido per lassenza di contatto, si
pu scrivere, moltiplicando e dividendo per n lespressione di n
T

cc
T
N d
n k
n
n
d
p k
d
p k
n

=
' ' '


e dato che deve risultare, perch il funzionamento sia stabile in modo affidabile che:
3 >
T
n
n
8

Dato che h
amm
rappresenta il valore minimo del meato per cui non c contatto tra le superfici, si pu
assumere che esso sia
h
amm
> Ra(albero)+Ra(cuscinetto)
Considerando superfici rettificate (Ra = 1.6 m) si pu considerare che
h
amm
= 3.5 m e quindi k=3.2210
-9
m
Sostituendo si pu concludere che deve risultare
d
k
N
cc
' 3
> > 17.310
-8

Tale valore risulta fuori del campo consigliato in tabella 1 (0.5-2.510
-8
) e pertanto indispensabile
un calcolo dettagliato e affidabile del cuscinetto per quanto riguarda la parte termica.

Dalla limitazione sul numero di giri di transizione possibile calcolare un valore attendibile per la
viscosit dellolio. Si ottiene
d n
p k
T

=
'
= 7.7010
-8
Mpas

Considerando che la temperatura di funzionamento dovr essere inferiore a 60-65 C per evitare il
rapido deterioramento dellolio e per non dover utilizzare additivi che penalizzano il costo del

8
Il valore 3 deriva dal fatto che v<3 m/s; infatti per 3<v<10 si dovrebbe porre n/n
T
{v}, avendo inteso con {v} il valore
numerico della velocit di strisciamento.
lubrificante, si sceglie un olio che abbia una viscosit del tipo di quella ora calcolata nel campo di
temperature considerato. Dato che le caratteristiche dellolio in funzione della temperatura vengono
fornite in termini di viscosit cinematica, necessario calcolare questultima. La relazione da
utilizzare la seguente:
= /
dove r la densit dellolio che, in prima approssimazione per oli minerali si pu assumere
= 800-850 kg/m
Utilizzando il valore 825 kg/m si ha
= / = 93.34 mm/s
Dato che non si ha la certezza di scegliere lolio correttamente si scelgono tre tipi di olio plausibili
utilizzando il grafico di figura e si eseguono i calcoli per tutte e tre gli oli.
I passi di calcolo da compiere sono i seguenti:
1) si assume una temperatura compresa tra 40 C (temperatura ambiente) e 60 C (temperatura
massima;
2) si valutano sul grafico le viscosit degli oli in corrispondenza di 40 e 60 C;
3) per interpolazione lineare si calcola la viscosit alla temperatura assunta;
La relazione dunque:
( ) ( ) ( ) [ ] ( ) 40 40 60
40 60
40
+

=
a
a
T
T
4) si calcola il valore del numero di Sommerfeld come

p
S
2
=
5) si calcola il coefficiente di attrito f
La relazione da usare
S
f
3
= se S1
oppure
S
f
3
= se S<1

6) si calcola lo spessore minimo del meato durante il funzionamento a regime h
0

La relazione da usare
k
k
S
d D
h
+

=
1
2 1
2
0

7) si calcola la portata di lubrificante Q
L
scegliendo, di conseguenza, il regime di lubrificazione
v b h Q
L
=
0

dove vale 0.5 se k>1.5 (deflusso laterale trascurabile) oppure 0.75 se k<1.5
8) si calcola la potenza generata per attrito da dissipare con la trasmissione del calore
Pa = Fvf
9) si assume una velocit dellaria w per calcolare il fattore di scambio termico e lentit
della superficie di scambio termico A
Le relazioni da usare sono rispettivamente
( )
3
10 81 . 2 64 . 1

+ = w kcal/(msC)
A = (510)db
10) si calcola la temperatura di funzionamento da confrontare con quella assunta al passo1)
A
P
T T
a
o c

+ =
Se TcTa il calcolo pu proseguire altrimenti si deve correggere il valore di fino a rispettare tale
condizione.
11) in base al valore definitivo della temperatura si calcola il valore della viscosit e quello del
numero di giri di transizione per verificare che il rapporto tra la velocit di rotazione e quella di
transizione rispetti la limitazione.
Nella tabella seguente sono riportati i risultati dei calcoli eseguiti per tre diversi oli.
Grandezza ISO 68 VG ISO 100 VG ISO 220 VG ISO 150VG
T
a
C 48.50 51.14 58.10 49.42
(40) mm/s 68 100 220 150
(60) mm/s 30 42 80 55
(T
a
) mm/s 51.85 67.69 93.30 105.26
(T
a
) Mpas 4.2810
-8
5.5810
-8
7.6910
-8
8.6810
-8

S 1.41 1.08 0.78 0.69
f 0.00233 0.00265 0.00353 0.00399
H
0
mm 0.0204 0.0267 0.0368 0.0415
Q
L
mm/s 1078.94 1408.64 1941.47 2190.24
P
a
(W) 40.95 46.79 62.15 70.11
w m/s 1.00 1.00 1.00 4.00
kcal/(msC) 0.00445 0.00445 0.00445 0.00726
A m 0.1187 0.1187 0.1187 0.1187
T
o
C 30 30 30 30
T
c
C 48.504 51.143 58.081 49.418
n
T
(giri/s) 4.00 3.06 2.22 1.97
n/n
T
1.67 2.18 3.00 3.38
ESITO NEGATIVO NEGATIVO POSITIVO POSITIVO
Dai risultati si deduce che lolio da utilizzare ISO 220 VG con una temperatura di funzionamento
pari a 58.1 C senza attivare il raffreddamento con un ventilatore. Lolio ISO 150 VG soddisfa i
requisiti se la circolazione dellaria attivata con un ventilatore che assicuri w = 4 m/s.