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Leonardo Sasso

Nuova

a colori

Matematica
MODULO

Algebra di secondo grado e di grado superiore

B
con elementi di Informatica

Edizione AZZURRA per la riforma

Leonardo Sasso

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internet: www.petrini.it e-mail: scrivi@scuola.com

Redattore responsabile: Redazione: Tecnico responsabile: Progetto grafico: Copertina: Ricerca iconografica per la copertina: Impaginazione: Disegni: Art Director:

Monica Martinelli
Giovanni Malafarina, Barbara De Bernardis

Gian Battista Vivalda Carla Devoto Simona Corniola, Simona Speranza Cristina Colombo M.T.M. Leprechaun Nadia Maestri

Lautore ringrazia i professori Alessandra Biglio, Angela Conti, Rossella Cortese, Federica Dente, Mariangela Garozzo, Anna Maria Gugole, Paola Lorenzi, Caterina Mellano, Lorenzo Rubini, Giuseppe Vasta, Cristina Zucchini per la collaborazione e la consulenza didattica. Ringrazia inoltre i professori Stefano Moretti, Giuseppe Vasta e Mariangela Garozzo per il contributo dato alla stesura degli esercizi.

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Propriet letteraria riservata 2012 De Agostini Scuola SpA Novara 1 edizione: gennaio 2012 Printed in Italy
Le fotografie di questo volume sono state fornite da: Archivio Dea Picture Library. Foto copertina: iStockphoto LEditore dichiara la propria disponibilit a regolarizzare eventuali omissioni o errori di attribuzione. Nel rispetto del DL 74/92 sulla trasparenza nella pubblicit, le immagini escludono ogni e qualsiasi possibile intenzione o effetto promozionale verso i lettori. Tutti i diritti riservati. Nessuna parte del materiale protetto da questo copyright potr essere riprodotta in alcuna forma senza lautorizzazione scritta dellEditore. Fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto dallart. 68, commi 4 e 5, della legge 22 aprile 1941 n. 633. Le fotocopie effettuate per finalit di carattere professionale, economico o commerciale o comunque per uso diverso da quello personale possono essere effettuate a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da CLEARedi, Centro Licenze e Autorizzazioni per le Riproduzioni Editoriali, Corso di Porta Romana, 108 20122 Milano e-mail: autorizzazioni@clearedi.org e sito web www.clearedi.org. Eventuali segnalazioni di errori, refusi, richieste di chiarimento di funzionamento tecnico dei supporti multimediali del corso o spiegazioni sulle scelte operate dagli autori e dalla Casa Editrice possono essere inviate allindirizzo di posta elettronica scrivi@scuola.com

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Ristampa: Anno:

0 1 2012

2 3 2013

4 5 2014

6 7 2015

8 9 2016

10 11 2017

Indice
TEMA A Lalgebra di secondo grado e la parabola ` Unita
1

` Unita
1 2 3 4

3 Sistemi di secondo grado


118 124 125 127 128 128 128 138 141 142 149 154

1 Equazioni di secondo
grado e parabola
2 5 11 13 16 17 19 21 24 29 31 32 32 33 67 72

Introduzione alle equazioni di secondo grado 2 Le equazioni di secondo grado: il caso generale 3 Equazioni di secondo grado frazionarie 4 Equazioni di secondo grado letterali 5 Relazioni tra soluzioni e coefficienti di unequazione di secondo grado 6 Scomposizione di un trinomio di secondo grado 7 Condizioni sulle soluzioni di unequazione parametrica 8 Problemi che hanno come modello equazioni di secondo grado 9 La parabola e linterpretazione grafica di unequazione di secondo grado 10 Problemi di massimo e di minimo di secondo grado Matematica nella storia Storia delle equazioni
di secondo grado

Sistemi di secondo grado Sistemi frazionari Sistemi di secondo grado ` di due incognite con piu Problemi che hanno come modello sistemi di secondo grado ESERCIZI Sintesi ` Conoscenze e abilita Riepilogo Prova di autoverifica Laboratorio di informatica Verso le competenze Verso le prove Invalsi

TEMA

La divisione tra polinomi e lalgebra di grado superiore al secondo


` Unita

4 Divisione di polinomi
e applicazione alle scomposizioni
158 160 164 167 168 171 171 172 180 182

ESERCIZI Sintesi ` Conoscenze e abilita Riepilogo Prova di autoverifica

1 2 3 4 5

` Unita
1 2 3 4

2 Disequazioni di secondo
grado e frazionarie
73 77 82

Richiami sulle disequazioni Le disequazioni di secondo grado Le disequazioni frazionarie I sistemi di disequazioni contenenti disequazioni di secondo grado o frazionarie Problemi che hanno come modello disequazioni di secondo grado ESERCIZI Sintesi ` Conoscenze e abilita Riepilogo Prova di autoverifica

Introduzione alla divisione nellinsieme dei polinomi La divisione con resto tra due polinomi La regola di Ruffini Il teorema del resto e il teorema di Ruffini Scomposizioni mediante il teorema e la regola di Ruffini ESERCIZI Sintesi ` Conoscenze e abilita Riepilogo Prova di autoverifica

86 88 90 90 90 113 117

` Unita

5 Equazioni e disequazioni
di grado superiore al secondo
183 188 191 III

1 2 3

Equazioni monomie, binomie e trinomie Equazioni risolvibili mediante scomposizione in fattori Uno sguardo dinsieme sulle equazioni polinomiali

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Disequazioni di grado superiore al secondo 194


Matematica nella storia Il problema
delle equazioni di grado superiore al secondo

ESERCIZI Sintesi ` Conoscenze e abilita Riepilogo Prova di autoverifica Laboratorio di informatica Verso le competenze Verso le prove Invalsi

198 199 199 199 214 216 217 220 223

ESERCIZI Sintesi ` Conoscenze e abilita Riepilogo Prova di autoverifica

235 235 235 245 247

` Unita
1 2

7 Equazioni e disequazioni
con valori assoluti
248 251 254 254 254 259 261 262 266 270 271 273 275

TEMA ` Unita
1 2

C 6 Equazioni e disequazioni
irrazionali
226 229 232

Complementi di algebra

Equazioni con valori assoluti Disequazioni con valori assoluti ESERCIZI Sintesi ` Conoscenze e abilita Riepilogo Prova di autoverifica Laboratorio di informatica Verso le competenze Verso le prove Invalsi
` Verso lUniversita Risposte alle prove di autoverifica Indice analitico

Equazioni irrazionali Problemi che hanno come modello equazioni irrazionali Approfondimento Disequazioni irrazionali

Risorse multimediali Esercizi interattivi Materiali per il Modulo B


Glossario Esercizi con traccia guidata Figure dinamiche Materiali per il Laboratorio di informatica

Da www.scuola.com laccesso al portale studente di zonaMatematica consente di cimentarsi autonomamente con prove di autoverifica costantemente aggiornate e implementate, oppure di eseguire le prove personalizzate che il ` alla classe. docente assegnera

IV
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Lalgebra di secondo grado e la parabola


Nel nostro percorso alla scoperta dellalgebra finora ci siamo occupati
di equazioni, disequazioni e sistemi di primo grado. ` che seguono Gli oggetti principali delle Unita saranno, invece, le equazioni,

TEMA

PREREQUISITI

3Equazioni, disequazioni e sistemi


di primo grado ` di base dei radicali 3Le proprieta 3La retta nel piano cartesiano

le disequazioni e i sistemi COMPETENZE di secondo grado. 3Individuare strategie appropriate per risolvere problemi che hanno ` Gia gli antichi babilonesi, come modello equazioni, stimolati probabilmente disequazioni o funzioni di secondo grado e saperle applicare in contesti da problemi legati alle aree, sentirono reali
lesigenza di formulare e risolvere equazioni di secondo grado. Da allora, esse hanno fatto la loro comparsa

in tutti gli ambiti della scienza:


dallo studio delle orbite dei pianeti alle leggi di caduta dei corpi, ai modelli matematici che permettono di progettare un circuito elettronico.

`1 Unita
Equazioni di secondo grado e parabola

`2 Unita
Disequazioni di secondo grado e frazionarie

`3 Unita
Sistemi di secondo grado

Nei frammenti di antiche tavolette babilonesi sono stati trovati vari problemi matematici, tra cui alcuni che conducono a equazioni di secondo grado. Per esempio, un problema recita: trovare il lato di un ` uguale quadrato se larea meno il lato e a 870, che corrisponde allequazione di secondo grado x 2 x 870. I babilonesi esponevano i passi del procedimento per arrivare alla soluzione, ma come avessero ricavato tale procedimento rimane un mistero.

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` Unita

Equazioni di secondo grado e parabola


1. Introduzione alle equazioni di secondo grado

Tema A

La forma normale di unequazione di secondo grado


Consideriamo il seguente problema: Anna apre a caso un libro e osserva che il prodotto tra il numero della pagina di ` 1260. A quali pagine ha aperto il libro? sinistra e quello della pagina di destra e ` il Per risolverlo, possiamo indicare con x il numero della pagina di sinistra (che e ` , allora, x 1: quindi, il monumero minore); il numero della pagina di destra e ` lequazione: dello algebrico del problema e xx 1 1260 Svolgendo la moltiplicazione e portando tutti i termini a primo membro, otteniamo lequazione: x2 x 1260 0 Si tratta di unequazione di secondo grado, nellincognita x, in forma normale.
EQUAZIONE DI SECONDO GRADO

Si chiama equazione di secondo grado nellincognita x unequazione che, ridotta a forma normale, si presenta nella forma: ax2 bx c 0 dove a, b, c sono numeri reali e a 6 0.

I numeri a, b e c vengono detti rispettivamente primo, secondo e terzo coeffi` chiamato anche termine noto. ciente, c e Per esempio, lequazione: 3x2 2x 5 0 ` di ` di secondo grado ed e ` in forma normale; invece lequazione 3x2 2x 5 e e ` in forma normale, perche al secondo membro ce ` un secondo grado, ma non e numero diverso da zero. ` studieremo i metodi per determinare le soluzioni delle equazioni In questa Unita di secondo grado: quando avrai imparato tali metodi potrai ritornare sul problema precedente e completare da solo la risoluzione, risolvendo lequazione x2 x 1260 0. Cominciamo, in questo paragrafo, ad analizzare i metodi per risolvere le equazio` semplici: quelle del tipo ax2 bx c 0, con b 0 o ni di secondo grado piu c 0: tali equazioni vengono chiamate incomplete.

Equazioni pure
Si chiamano pure le equazioni di secondo grado riconducibili alla forma ax2 c 0, con a 6 0 e c 6 0
ESEMPI

Sono pure le equazioni: x2 25 0,


2
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4x2 1 0,

3 x2 1 0

Ogni equazione pura in forma normale, portando il termine noto al 2o membro ` sempre essere ricondotta e dividendo i due membri per il coefficiente di x2 , puo alla forma: x2 k con k numero reale diverso da zero.
ESEMPIO

` 1 Unita Equazioni di secondo grado e parabola

4 x2 1 0

4 x2 1

x2

1 4
Osserva
Deve essere k 6 0 perche abbiamo supposto che nellequazione ax2 c 0 sia a 6 0 e c 6 0.

` poi risolvere facilmente, osservando che: Ogni equazione del tipo x2 k si puo ` k: la radice quadrata di k,  se reali il cui quadrato e pk > 0, ci sono due numeri p k, e il suo opposto, k; quindi le soluzioni dellequazione x2 k sono: p x k nessun numero reale ha  se k < 0, lequazione x2 k non ha soluzioni poiche per quadrato un numero negativo.
Tipo di equazione x k x2 k
2

Numero di soluzioni Due Nessuna

con k > 0 con k < 0

Insieme delle soluzioni p S f kg Sx

ESEMPI

Risolviamo le equazioni: a. x 2 3 0 b. 2x 2 3 0 c. 2x 12 9

3 < 0, lequazione e ` a. Lequazione x2 3 0 equivale a x2 3: poiche impossibile. ` vuoto: S x. Linsieme delle soluzioni dellequazione e b. 2x2 3 0 2x 3
2

Equazione da risolvere Portando il termine noto al 2o membro Dividendo i due membri per 2

( r r) 3 3 `S Linsieme delle soluzioni e , . 2 2 c. Possiamo pensare lequazione 2x 12 9 come unequazione pura, nellincognita 2x 1. 2 x 1 2 9 p 2x 1 9 2x 1 3 2x 4 x 2 _ _ _
` del tipo X2 9, con X 2x 1 Lequazione e p X2 9 ! X 9

3 2 r 3 x 2 x2

2x 1 3 2x 2 x 1
3

` S f2, 1g. Linsieme delle soluzioni dellequazione e


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Lalgebra di secondo grado e la parabola

Equazioni monomie
Si chiamano monomie le equazioni di secondo grado riconducibili alla forma ax2 0 con a 6 0. Per esempio, sono monomie le equazioni: 2 x2 0 e 1 2 x 0 2

` evidente che lunica soluzione di unequazione monomia e ` x 0. E 2 Tuttavia, invece di dire che lequazione x 0 ha una sola soluzione, si preferisce dire che ha due soluzioni coincidenti o che ha una soluzione doppia. Capirai meglio le ragioni di questa terminologia in seguito; per ora possiamo giustificarla osservando che unequazione del tipo ax2 k, se ha soluzioni reali, ha r k , tranne nel caso k 0, in cui le due soluzioni sempre due soluzioni distinte, a vengono a coincidere con 0.

Tema A

Equazioni spurie
Si chiamano spurie le equazioni di secondo grado riconducibili alla forma ax2 bx 0, con a 6 0 e b 6 0. Per esempio, sono spurie le equazioni: 2 x2 x 0 e x2 4 x 0

` molto semplice: basta scomRisolvere unequazione spuria in forma normale e porre il primo membro (raccogliendo x e applicare la legge di annullamento del prodotto. ` evidente che una delle due soluzioni di unequazione spuria e ` sempre x 0. E
ESEMPIO

Risolviamo lequazione: 3x 2 2x 0 3 x2 2 x 0 x3 x 2 0 x 0 _ 3x 2 0 x0 _ x 2 3
Equazione da risolvere Raccogliendo x Legge di annullamento del prodotto

&

`S Pertanto linsieme delle soluzioni dellequazione data e

' 2 ,0 . 3

Prova tu
Determina, se esistono, le soluzioni delle seguenti equazioni. a. 2x2 5 0 b. 2x2 4 0 c. 3x 0
2

ESERCIZI a p. 33
!

[Impossibile] p [ 2] [0]

f. 2x2 3x 0 g. 1 2 x 60 3

3 ,0 2

p [ 3 2 ] p 5 [Impossibile]

d. 2x 1 18 e. x2 4x 0

[4, 2] [0, 4]

h. x 12 1

4
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2. Le equazioni di secondo grado: il caso generale


Il metodo del completamento del quadrato
Unequazione di secondo grado in forma normale, ax2 bx c 0, in cui tutti i coefficienti sono diversi da zero, si dice completa. In questo paragrafo ricaveremo una formula generale per risolvere unequazione di secondo grado completa, utilizzando il metodo del completamento del quadrato. ` di operare delle manipolazioni algebriche in Lidea alla base di questo metodo e modo da trasformare il trinomio ax2 bx c nella somma del quadrato di un binomio e di una costante. ` di trasformare lequazione: Si tratta cioe ax2 bx c 0 in unequazione del tipo: mx n2 k 0 [1.2]
Ricorda
Nel paragrafo precedente, per esempio, abbiamo risolto lequazione 2x 12 9, pensandola come unequazione pura nellincognita 2x 1.

` 1 Unita Equazioni di secondo grado e parabola

[1.1]

` vantaggiosa in quanto lequazione [1.2] si puo ` facilmente riLa trasformazione e solvere, interpretandola come unequazione pura nellincognita mx n. Ma quali manipolazioni algebriche bisogna effettuare per trasformare il trinomio ` riuscire a trovare un nuax2 bx c nella forma mx n2 k? Il punto chiave e 2 mero che, aggiunto al binomio ax bx, dia luogo a un trinomio che sia un quadrato. Osserva e completa la seguente tabella, relativa a binomi in cui a 1.
Binomio x 2 6x x 2 4x x 2 5x x 2 12x x 7x
2

Aggiungiamo 9 4 25 4
............... ...............

` un quadrato Il trinomio che ne risulta e x 2 6 x 9 x 3 2 x 2 4 x 4 x 2 2   25 5 2 x 2 5x x 4 2


................................... ...................................

` ? Ogni qualvolta il coefficiente di x2 e ` 1, per completare il Hai colto la regolarita binomio in modo da ottenere un trinomio che sia un quadrato basta aggiungere ` del coefficiente di x. In generale, cioe `: il quadrato della meta
Binomio x 2 kx Aggiungiamo  1 k 2 2 x 2 kx Otteniamo  1 k 2 2   1 2 x k 2

Fatta questa premessa, possiamo risolvere insieme unequazione di secondo grado completa, utilizzando il metodo del completamento del quadrato.
ESEMPIO

Risolviamo, con il metodo del completamento del quadrato, lequazione: x 2 3x 2 0  Trasformiamo anzitutto il trinomio al primo membro nella somma di un quadrato e di una costante. ` 1, quindi, per completare il quadrato, possiamo utilizzare Il coefficiente di x2 e quanto visto negli esempi precedenti:

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Lalgebra di secondo grado e la parabola

x2 3 x 2
` di 3 e ` La meta

3 3 9 ` e il quadrato di e 2 2 4

x2 3x
quadrato

9 9 9 2 Aggiungendo e sottraendo 4 4 4

  3 2 17 x 2 4  Risolviamo lequazione

Riconoscendo il quadrato ed eseguendo la somma algebrica tra gli ultimi due termini

Lequazione x2 3x 2 0 equivale in base a quanto ottenuto a:   3 2 17 0 x 2 4   3 2 17 Portando il termine noto al secondo membro x 2 4 p 17 3 3 x Risolvendo lequazione come se fosse pura nellincognita x 2 2 2 p 3 17 x 2 ` quindi Linsieme delle soluzioni dellequazione e ( p p ) 3 17 3 17 S , 2 2

Tema A

La formula risolutiva di una generica equazione di secondo grado


Ora utilizziamo il metodo del completamento del quadrato nel caso generale dellequazione: ax2 bx c 0 con a 6 0

Come nellesempio precedente, trasformiamo anzitutto il trinomio al primo membro nella somma del quadrato di un binomio e di una costante. Dopodiche risolviamo lequazione equivalente che se ne deduce. 1. Trasformazione del trinomio a 6 0, possiamo anzitutto raccogliere a, in modo da ricondurci al caso Poiche ` 1. che abbiamo trattato in cui il coefficiente di x2 e   b c ax2 bx c a x2 x a a 2
` di La meta

  b b2 b2 c a x2 x a a 4a2 4a2 " a " a


quadrato di binomio

b b b b ` ` e e il quadrato di e a 2a 2a 4a2 b2 4a2

Aggiungendo e sottraendo

b x 2a b x 2a

2

b2 c 2 4a a b2 4ac 4a2

# #
Riducendo gli ultimi due termini a denominatore comune Riconoscendo il quadrato

2

[1.3]

Un trinomio di secondo grado trasformato nella forma [1.3] si dice ridotto in forma canonica.
6
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2. Risoluzione dellequazione di secondo grado trasformata In base alla [4.3] lequazione ax2 bx c 0 equivale a: " #  b 2 b2 4ac 0 a x 2a 4a2 ossia, dividendo per a 6 0 e portando   b 2 b2 4ac x 2a 4a2 b2 4ac al secondo membro: 4a2

` 1 Unita Equazioni di secondo grado e parabola

`: A questo punto possono presentarsi tre possibilita  se b2 4ac > 0, al secondo membro abbiamo un numero reale positivo, quindi: r b b2 4ac x Risolvendo lequazione come pura 2a 4a2 b p b2 4ac b x 2a 2a b p b2 4ac 2a
nellincognita x 2a p A rigore, 4a2 2 j a j: tuttavia, poiche ` preceduta dal segno si lespressione e ottengono gli stessi risultati anche senza considerare il valore assoluto

Lequazione ha due soluzioni reali distinte:   b 2 0, che ammette come unica  se b2 4ac 0, lequazione diventa x 2a b . Per ragioni analoghe a quelle esposte nel caso delle equasoluzione x 2a ` , dire che lequazione ha due soluzioni coincizioni monomie si preferisce, pero denti o che ha una soluzione doppia;  se b2 4ac < 0, lequazione:   b 2 b2 4ac x 2a 4a2 non ha soluzioni: infatti, per ogni x 2 R, il primo membro risulta positivo o ` un quadrato), quindi non puo ` essere uguale al secondo membro, che e ` nullo (e negativo. ` dimostrato il seguente teorema. Abbiamo cos
Soluzioni reali di unequazione di secondo grado completa TEOREMA 1.1

Consideriamo lequazione ax bx c 0, con a 6 0.


2

a. Se b2 4ac > 0, lequazione ha due soluzioni reali distinte, date dalla formula: p b b2 4ac x 2a b. Se b2 4ac 0, lequazione ha due soluzioni reali coincidenti, date dalla formula b x 2a c. Se b2 4ac < 0, lequazione non ha soluzioni reali.

permette di Il numero b2 4ac si chiama discriminante dellequazione, perche stabilire lesistenza e il numero delle soluzioni di unequazione di secondo grado: il discriminante di unequazione si indica solitamente con il simbolo .
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Lalgebra di secondo grado e la parabola

Osserva
Se unequazione ha coefficienti razionali e > 0, le due soluzioni sono: ` un  razionali, se e quadrato perfetto; ` un  irrazionali, se non e quadrato perfetto.

Discriminante b2 4ac > 0 b2 4ac 0 b2 4ac < 0

Numero di soluzioni reali Due distinte Due concidenti Nessuna

Per risolvere una generica equazione di secondo grado completa ax2 bx c 0 conviene seguire il seguente schema logico:  si calcola, anzitutto, il discriminante dellequazione, in modo da controllare se esistono soluzioni reali; ` se ! 0, si calcolano in base alla formula:  se ci sono soluzioni reali, cioe p b x 2a
ESEMPIO

Tema A

Equazione di secondo grado con > 0

Risolviamo lequazione: 2x 2 x 3 0 Si tratta di unequazione di secondo grado in forma normale. Identifichiamo i coefficienti: 2 x2 x 3 0 a 2, b 1, c 3 `: Il discriminante dellequazione e b2 4ac 12 4 2 3 1 24 25 Essendo > 0, lequazione ha due soluzioni, reali e distinte; le soluzioni sarane ` un quadrato perfetto. no, inoltre, razionali, poiche Per trovare le soluzioni, applichiamo la formula risolutiva: ( p p 3 b 1 25 1 5 2 x 2a 22 4 1 & ' 3 ` quindi S , 1 . Linsieme delle soluzioni e 2
ESEMPIO

Equazione di secondo grado con > 0

Risolviamo lequazione: x2 x 1 ` in forma normale. Riconduciamo lequazione in forma norLequazione non e male, portando il termine numerico al primo membro: x2 x 1 0
Forma normale

Identifichiamo i coefficienti dellequazione: a 1, b 1, c 1 `: Il discriminante dellequazione e b2 4ac 12 4 1 1 1 4 5 Essendo > 0, lequazione ha due soluzioni reali distinte; le soluzioni saran non e ` un quadrato perfetto. no, inoltre, irrazionali, poiche Per trovare le soluzioni, applichiamo la formula risolutiva: p p p b 1 5 1 5 x 2a 21 2 ( p ) 1 5 ` quindi S Linsieme delle soluzioni e . 2
8
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ESEMPIO

Equazione di secondo grado con 0

` 1 Unita

Risolviamo lequazione: p x 2 2 2x 2 0 ` in forma normale; identifichiamo i coefficienti: Lequazione e p a 1, b 2 2, c 2 `: Il discriminante dellequazione e p b2 4ac 2 22 4 1 2 8 8 0 Essendo 0, lequazione ha due soluzioni coincidenti. Per trovare le soluzioni, applichiamo la formula risolutiva: p p p p b 2 2 0 2 x 21 2a p ` quindi S f 2g. Linsieme delle soluzioni e
ESEMPIO

Equazioni di secondo grado e parabola

Equazione di secondo grado con < 0

Risolviamo lequazione: x 2 x 1 ` in forma normale. Riconduciamo lequazione in forma norLequazione non e male, portando il termine numerico al primo membro: x2 x 1 0 I coefficienti dellequazione sono: a 1, b 1, c 1 `: Il discriminante dellequazione e b2 4ac 12 4 1 1 3 ` impossibile. Essendo < 0, lequazione non ha soluzioni reali, quindi e

La formula risolutiva ridotta


Ricaviamo ora una formula che permette, a volte, di semplificare i calcoli per determinare le soluzioni di unequazione di secondo grado. Per ricavare tale formula, partiamo dallequazione di secondo grado in forma normale: ax2 bx c 0 Dividendo per 2 i due membri, otteniamo lequazione equivalente: a 2 b c x x 0 2 2 2 `, k Poniamo ora, per comodita a 2 c x kx 0 2 2 In base alla formula risolutiva questultima equazione ha come soluzioni: x k p k2 ac a [1.5] b la [1.4] diventa: , cosicche 2 [1.4]

` una formula alternativa a quella standard, detta formula ridotta, per La [1.5] e determinare le soluzioni dellequazione ax2 bx c 0.
9
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Lalgebra di secondo grado e la parabola

` pari (quindi Tale formula permette di risparmiare qualche calcolo quando b e b ` intero). k e 2
ESEMPIO

Formula ridotta

Risolviamo lequazione x 2 4x 1 0 con la formula ordinaria e con la formula ridotta. Formula ordinaria I coefficienti dellequazione sono: a 1, b 4, c 1 Applicando la formula ordinaria, otteniamo: p p p b b2 4ac 4 42 4 1 1 4 12 x 2a 21 2 p p p 4 2 3 22 3 2 3 2 2
Osserva
La formula ridotta consente di ottenere subito i risultati semplificati.

Tema A

Formula ridotta I coefficienti da utilizzare per applicare la formula ridotta sono: b a 1, k 2; c 1 2 Applicando la formula ridotta, otteniamo: p p p k k2 ac 2 22 1 1 2 3 x a 1 ESERCIZI a p. 35
! c. x 5x 3 0
2

Prova tu
1. Risolvi le seguenti equazioni: a. 3x 2x 1 0
2

1 ,1 3

"

p # 13 2 p 5]

b. x2 10x 25 0

[5]

d. x2 5x 7 0

[Impossibile] [2

2. Risolvi lequazione x2 4x 1 0, applicando la formula risolutiva ridotta.

COLLEGHIAMO I CONCETTI ` del tutto generale e si puo ` apformula risolutiva delle equazioni di secondo grado e 3La plicare sia alle equazioni complete sia alle equazioni incomplete. Per esempio: 3 se applichiamo allequazione pura x2 2 0 la formula risolutiva (con a 1, b 0, c 2) otteniamo: p p p 0 8 2 2 x 2 2 2 ` i risultati che otterremmo applicando lo schema risolutivo dellee ritroviamo cos quazione pura: p x2 2 0 ) x2 2 ) x 2 3 se applichiamo allequazione spuria x2 5x 0 la formula risolutiva (con a 1, b 5, c 0 otteniamo: p & 5 5 25 5 5 x 2 2 0 ` i risultati che otterremmo scomponendo e applicando la legge di e ritroviamo cos annullamento del prodotto: x2 5x 0 ) xx 5 0 ) x 5 _ x 0

I metodi risolutivi di unequazione di secondo grado

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risolvere le equazioni incomplete non si fa generalmente ricorso alla formula risolu3Per e ` piu ` comodo e veloce utilizzare gli altri metodi che abbiativa semplicemente perche mo esposto nel paragrafo precedente. ` Anche per risolvere equazioni complete, invece di applicare la formula risolutiva, puo ` veloce seguire altre vie (fattorizzazione, riconduzione allo schema ritalvolta essere piu solutivo dellequazione pura). Per esempio, supponiamo di dover risolvere lequazione 4x2 12x 9 0 ` il quadrato di un binomio, Se fattorizziamo il primo membro, riconoscendo che esso e ` semplicemente: possiamo risolvere lequazione piu 3 4x2 12x 9 0 ) 2x 32 0 ) 2x 3 0 ) x 2

` 1 Unita Equazioni di secondo grado e parabola

invitiamo quindi a ragionare sullequazione che stai risolvendo, per scegliere il me3Ti ` rapido invece di applicare a occhi chiusi la formula risolutiva. todo piu

` essere da guida la seguente tabella, in cui abbiamo conNella scelta del metodo ti puo frontato vari metodi risolutivi, evidenziando vantaggi e svantaggi. Metodo Riconduzione a equazione pura Fattorizzazione Vantaggi ` il metodo piu ` rapido quando E ` pura o si lequazione e presenta nella forma: mx n2 k ` il metodo piu ` rapido quando E ` spuria, oppure lequazione e ` gia ` scomposta o quando e facilmente scomponibile. Per ` un metodo rapido esempio, e per risolvere le equazioni: 2x 3x 2 0 x 2 2x 12 ` del tutto generale. E ` il metodo piu ` rapido, E per esempio, per risolvere unequazione come: p x2 x 5 1 0 Svantaggi Poche equazioni sono pure o facilmente riconducibili alla forma mx n2 k. ` facile riuscire a Non sempre e effettuare la scomposizione.

Formula risolutiva

` richiedere qualche calcolo Puo ` di uno ` , se lequazione e in piu dei tipi riconducibili alle ` risolutive. precedenti modalita

Prova tu

ESERCIZI a p. 38

` opportuno, le seguenti equazioni di secondo grado. Giustifica la scelta del meRisolvi, con il metodo che ti sembra piu todo. p a. 2x 33x 2 0 e. x2 x 0,25 0 b. x 22 5 c. 9x 6x 1 0
2

f. x2x 1 2x 12x 1 g. x2 3x 0,25 0 h. x2 2x 1 0 p ! p p 3 1 2 1 1 3 p 2 a. , ; b. 2 5; c. ; d. 2, ; e. ; f. , 2; g. 2; h. 1 2 2 3 3 2 2 2 3

d. x 2 4x2

3. Equazioni di secondo grado frazionarie


Affrontiamo ora il problema della risoluzione delle equazioni di secondo grado ` delle equazioni che presentano lincognita in qualche denomifrazionarie, cioe natore e che si possono ricondurre alla forma ax2 bx c 0. ` lo stesso che abIl metodo per risolvere equazioni frazionarie di secondo grado e biamo utilizzato per risolvere equazioni frazionarie di primo grado.
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Lalgebra di secondo grado e la parabola

SINTESI

Procedimento per risolvere unequazione frazionaria 3 1o passo: si determinano le condizioni di esistenza (C.E.) delle frazioni algebriche che compaiono nellequazione; 3 2o passo: ci si riconduce a unequazione intera, moltiplicando i due membri ` dellequazione per il minimo comune denominatore, e si risolve lequazione cos ottenuta; 3 3o passo: si confrontano le soluzioni trovate con le condizioni di esistenza e si scartano le eventuali soluzioni che non soddisfano tali condizioni.
ESEMPIO

Risolviamo lequazione: 1 x x4

Tema A

31 32

passo Le C.E. sono evidentemente: x 6 4. ` x 4. passo Il m.c.m. dei denominatori e 1 x x4 1 xx 4 x2 4 x 1 0 p x2 5


Equazione da risolvere

Moltiplicando i due membri per il m.c.m. Riducendo lequazione in forma normale Applicando la formula risolutiva ridotta

33

passo Entrambe le soluzioni sono accettabili, in p quanto soddisfano le C.E. ` S f2 5 g. Linsieme delle soluzioni dellequazione e

ESEMPIO

Risolviamo lequazione: 1 x2 2 1 4 2x 4

31

passo Per determinare le condizioni di esistenza, scomponiamo i denominatori. 1 2 1 x 2x 2 2 x 2

Le C.E. sono: x 6 2 e x 6 2.

32

` 2x 2x 2. passo Il m.c.m. dei denominatori e 1 2 1 x 2x 2 2 x 2 2 x 2x 2  2x 2x 2


Equazione da risolvere

 2x 2x 2 1

1 2 x 2

Moltiplicando per il m.c.m.

2x 2x 2 1 2 x 2 x 2 2x 2x 2 2 2 x 2 2 x2 8 4 x 2 2x x 6 0
2

2 1 2 x 2 x 2 x 2 x 2 2x 2
Semplificando Svolgendo i calcoli Riducendo lequazione in forma normale

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` 1 Unita

12 4 2 6 49 ( p 3 1 49 17 x 2 22 4 2 Quindi: 3 x1 e x2 2 2

> 0: ci sono due soluzioni reali distinte Formula risolutiva

Equazioni di secondo grado e parabola

33

passo Confrontiamo le due soluzioni trovate con le C.E. 3 ` accettabile;  x1 e 2 ` da scartare perche non soddisfa le C.E. (avevamo posto x 6 2.  x2 2 e & ' 3 `S . In definitiva, linsieme delle soluzioni dellequazione data e 2 ESERCIZI a p. 40

Prova tu
Risolvi le seguenti equazioni di secondo grado frazionarie: a. x2 4 0 4x 4 1 b. x 1x x2 [2] [Impossibile] x2 2 0 x2 1 1 d. 1 2x2 2 4x 4 c.

p [ 2] ! 3 4

4. Equazioni di secondo grado letterali


Le equazioni di secondo grado in cui compaiono, oltre allincognita, anche altre lettere, dette parametri, sono dette letterali. Per esempio, sono equazioni letterali di secondo grado nellincognita x le seguenti: x x2 x2 a bx x ab; 1 k1 k Nella prima compaiono due parametri: la lettera a e la lettera b; nella seconda compare un solo parametro: la lettera k. In generale, lesistenza e il numero delle soluzioni di unequazione letterale di se` visto per le equazioni letterali di primo condo grado (analogamente a quanto gia ` , oltre a risolvere grado) variano a seconda dei valori assunti dai parametri: percio ` necessario anche discuterla. Per semplicita ` , ci limitiamo unequazione letterale, e al caso di equazioni letterali intere (e senza parametri ai denominatori).

La risoluzione di unequazione di secondo grado letterale intera


Cominciamo a considerare casi di equazioni particolarmente semplici, in cui non ` necessaria una discussione, per concentrarci sullapplicazione della formula risoe lutiva nel caso delle equazioni letterali: non ci sono sostanziali differenze rispetto alle equazioni numeriche, ma bisogna prestare attenzione a individuare correttamente i coefficienti dellequazione, operando, a volte, dei raccoglimenti.
ESEMPIO

Risolviamo lequazione: x 2 mx x m 0 Per identificare correttamente i coefficienti dellequazione, dobbiamo anzitutto raccogliere x tra il secondo e il terzo termine: x2 m 1 x m 0

Rifletti
Sapresti risolvere lequazione qui a fianco scomponendo il 1o membro e applicando la legge di annullamento del prodotto?

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Lalgebra di secondo grado e la parabola

Attenzione!
A rigore, nellapplicazione della formula risolutiva, avremmo dovuto scrivere q che m 12 j m 1 j. Tuttavia, dal momento che ` lespressione m 1 e preceduta dal simbolo , si ottengono gli stessi risultati anche senza considerare il valore assoluto.

Ora riconosciamo chiaramente che: a 1, b m 1, c m Quindi: m 12 4 1 m m2 2m 1 4m m2 2m 1 m 12 q m 1 m 12 21 8 m1m1 > > 1 < m 1 m 1 2 > 2 > : m1 m 1 m 2

` S f1, mg. Pertanto linsieme delle soluzioni dellequazione e

Tema A

La discussione di unequazione di secondo grado letterale intera


Nellesempio precedente, abbiamo proposto unequazione letterale in cui non era necessaria una discussione, per concentrarci sullapplicazione della formula risolutiva. ` necessaria. Esaminiamo ora qualche caso in cui la discussione e
ESEMPIO

Risolviamo la seguente equazione, applicando la formula risolutiva: kx 2 2x 1 0 Otteniamo: p 1 1k x k ` definita purche sia k 6 0 (il denominatore deve essere non nulTale formula e lo) e 1 k ! 0 (il radicando deve essere non negativo). Che cosa accade quando k 0 o 1 k < 0?  Se k 0, lequazione kx2 2x 1 0 diventa 2x 1 0 (di primo grado)
Osserva
Quando k 1 linsieme delle soluzioni diventa: ( p ) 1 11 ) S 1 & ' 10 S ) S f1g 1 Si tratta del caso in cui il discriminante dellequazione si annulla e le due soluzioni coincidono.

e ha ununica soluzione: x

1 . 2

` se k > 1, il discriminante dellequazione kx2 2x 1 0  Se 1 k < 0, cioe ` negativo, quindi lequazione non ha soluzioni reali. e Linsieme delle soluzioni dellequazione varia quindi nel seguente modo: ( p ) 1 1k `S  se k 1 e k 6 0, linsieme delle soluzioni e ; k & ' 1 `S ;  se k 0, linsieme delle soluzioni e 2 ` impossibile.  se k > 1, lequazione e Come suggerisce lesempio precedente, ci sono due aspetti per cui i parametri possono influenzare le soluzioni di unequazione letterale intera di secondo grado: ` annullarsi e,  per certi particolari valori dei parametri il coefficiente di x2 puo ` diventare di primo grado; quindi, lequazione puo ` essere  a seconda dei valori del parametro, il discriminante dellequazione puo positivo, negativo o nullo. Per questi motivi, il procedimento da seguire per discutere unequazione letterale ` il seguente. intera di secondo grado e

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SINTESI

` 1 Unita

Procedimento per discutere unequazione di secondo grado letterale intera ` gia) e si cercano i 3 1o passo: si riconduce lequazione in forma normale (se non lo e ` di secondo grado e ha discriminante non valori del parametro per cui lequazione e negativo; 3 2o passo: in tale ipotesi, si determinano le soluzioni dellequazione, mediante la formula risolutiva; ` quelli in cui lequazione 3 3o passo: si esaminano i casi esclusi al 1o passo (cioe ` negativo); diventa di primo grado o il discriminante e 3 4o passo: si riassumono i risultati della discussione.
ESEMPIO

Equazioni di secondo grado e parabola

Discussione di unequazione di secondo grado letterale intera

Risolviamo e discutiamo lequazione: k 1x 2 2kx k 0

31

` in forma normale) e ` di secondo grado purche sia passo Lequazione (gia ` per k 6 1. Il discriminante dellequazione e `: k 1 6 0, cioe 2k2 4k 1k 4k2 4k2 4k 4k ` ! 0 per k ! 0. Percio

32 33

` di secondo grado e ha come sopasso Quando k 6 1 e k ! 0 lequazione e luzioni: p p p 2k 4k 2k 2 k k k x 2k 1 2 k 1 k1


o

` quando k 1 o passo Esaminiamo che cosa accade nei casi esclusi, cioe k < 0.
o

 Se k 1 si ottiene lequazione 2x 1 0 che ha come unica soluzione: 1 x 2  Se k < 0 allora < 0, quindi lequazione non ha soluzioni reali.

34

passo Riassumiamo la discussione effettuata:

`S  se k 6 1 e k ! 0, linsieme delle soluzioni e `S  se k 1, linsieme delle soluzioni e ` impossibile.  se k < 0, lequazione e & ' 1 ; 2

p ) k k ; k1

Prova tu
Risolvi e discuti le seguenti equazioni: a. ax x 21 ax
2

ESERCIZI a p. 44
!

1 Se a 6 0: 2, ; se a 0: 2 a Se m 2 ^ m 6 1:

b. m 1x2 2mx m 2 0

p ! m 2m 3 ; se m 1: ; se m > 2: impossibile m1 2

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Lalgebra di secondo grado e la parabola

5. Relazioni tra soluzioni e coefficienti di unequazione di secondo grado


Somma e prodotto delle soluzioni
Consideriamo unequazione di secondo grado in forma normale: ax2 bx c 0, a 6 0

` che sia ! 0. e supponiamo che abbia soluzioni reali, cioe Sappiamo che le due soluzioni, che chiamiamo x1 e x2 (eventualmente x1 x2 se 0, sono date dalle formule: p p b b2 4ac b b2 4ac x1 , x2 2a 2a Calcoliamo la somma e il prodotto di queste due soluzioni: p p b b2 4ac b b2 4ac  x1 x 2 2a 2a p p b b2 4ac b b2 4ac 2a 2b b 2a a p p b b2 4ac b b2 4ac  x1 x2 2a 2a p b2 b2 4ac2 A BA B A2 B 2 , p 4a2 2
con A b e B b 4ac

Tema A

b2 b2 4ac c 4a2 a ` dimostrato il seguente risultato. Abbiamo cos


SOMMA E PRODOTTO DELLE SOLUZIONI DI UNEQUAZIONE DI SECONDO GRADO

Supponiamo che lequazione ax2 bx c 0, con a 6 0, abbia soluzioni reali, ` che sia ! 0. Dette x1 , x2 le soluzioni dellequazione (x1 x2 se 0), abcioe biamo che: b x1 x2 a c x1 x2 a

Le formule trovate consentono, quindi, di determinare la somma e il prodotto delle soluzioni di unequazione di secondo grado senza che sia necessario calcolare le soluzioni stesse.
ESEMPIO

Consideriamo lequazione 6x 2 10x 3 0. Dopo avere verificato che ammette due soluzioni reali distinte, calcoliamo, senza risolvere lequazione: a. la somma delle soluzioni; b. il prodotto delle soluzioni; c. la somma dei quadrati delle soluzioni. I coefficienti dellequazione sono: a 6, b 10,
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c3

` 1 Unita

`: quindi il discriminante e b2 4ac 102 4 6 3 100 72 28 > 0, lequazione ha due soluzioni reali distinte. Poiche a. Calcoliamo la somma delle soluzioni: x1 x 2 b 10 10 5 a 6 6 3 [1.6]

Equazioni di secondo grado e parabola

b. Calcoliamo il prodotto delle soluzioni: x1 x2 c 3 1 a 6 2 [1.7]

` esprimere trac. Osserviamo che la somma dei quadrati delle soluzioni si puo mite la somma e il prodotto delle soluzioni; infatti:
2 2 x2 1 x2 x1 x2 2x1 x2

`: Ma allora, per la [1.6] e la [1.7], sara


2 x2 1 x2

 2 5 1 25 16 1 2 3 2 9 9

Prova tu

ESERCIZI a p. 47

Considera lequazione 2x2 5x 3 0. Verifica che ammette due soluzioni reali distinte e, senza risolverla, calcola la somma delle soluzioni, il prodotto delle soluzioni e la somma dei quadrati delle soluzioni. ! 5 3 37 2 s ; p ; x2 x 2 2 2 1 4

6. Scomposizione di un trinomio di secondo grado


COLLEGHIAMO I CONCETTI

3Nei tuoi studi precedenti hai imparato alcuni metodi che permettono, a volte,
4x2 4x 1 2x 12

I metodi per scomporre un trinomio di secondo grado

di scomporre un trinomio di secondo grado. Per esempio, supponiamo di volere scomporre il trinomio 4x2 4x 1: riconoscendo in esso il quadrato di 2x 1, otteniamo la scomposizione:

Supponiamo ora di volere scomporre il trinomio x2 4x 5: cercando due nu` 4 e il cui prodotto e ` 5, troviamo che tali numeri meri interi la cui somma e sono 5 e 1; otteniamo allora la scomposizione: x2 4x 5 x 5x 1

3I metodi precedenti hanno il limite di essere applicabili solo a casi particolari.


Consideriamo, per esempio, il trinomio: x2 2x 1 ` il quadrato di un binomio (attenzione a non confonderlo con Esso non e x2 2x 1) e lapplicazione del metodo della somma-prodotto fallisce perche non esistono due numeri interi che abbiano somma uguale a 2 e prodotto uguale a 1.

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Lalgebra di secondo grado e la parabola

Restano aperte allora le seguenti domande: ` riducibile in R (ossia: e ` scomponibile nel prodotto 3 il trinomio x2 2x 1 e di fattori di primo grado a coefficienti reali)? ` trovare la 3 ammesso che il trinomio x2 2x 1 sia riducibile, come si puo sua scomposizione? ` consentono di affrontare il problema delI concetti presentati in questa Unita ` di la scomposizione di un trinomio di secondo grado nel caso generale e percio rispondere a queste domande.

La formula di scomposizione di un trinomio di secondo grado


Consideriamo un generico trinomio di secondo grado, ax2 bx c con a 6 0, e cominciamo ad analizzare il caso in cui lequazione associata al trinomio, ax2 bx c 0, ammette due soluzioni reali, che indichiamo con x1 e x2 . In tal ` trasformare in questo modo: caso il trinomio si puo ax2 bx c   b c a x2 x a a ax2 x1 x2 x x1 x2 ax2 xx1 xx2 x1 x2 axx x1 x2 x x1 ax x1 x x2 Pertanto, vale il seguente teorema.
TEOREMA 1.2 S c o mp o s i z i o n e d i u n t r i n o m i o d i s e c o n d o g ra d o

Tema A

Raccogliendo a Ricorda che x1 x2 Sviluppando i calcoli Eseguendo dei raccoglimenti parziali Raccogliendo il fattore (x x1 ) b c e x1 x2 a a

` tale che lequazione associata, Ogni qualvolta il trinomio ax 2 bx c , con a 6 0, e ` quando ! 0) vale la ax 2 bx c 0, ammette due soluzioni reali x1 e x2 (cioe scomposizione: ax 2 bx c ax x1 x x2 Nel caso particolare in cui 0, quindi x1 x2 , la formula [1.8] diventa: ax 2 bx c ax x1 2
ESEMPI

[1.8]

Scomposizione di un trinomio di secondo grado b. x 2 2x 1

Scomponiamo i seguenti trinomi: a. 2x 2 x 3 a. Risolvendo lequazione associata, 2x2 x 3 0, otteniamo come soluzioni: 3 x1 1 e x 2 2 La formula [1.8] fornisce la seguente scomposizione:     3 3 2 x 1 x 2x2 x 3 2x 1 x 2 2   3 Osserviamo che, moltiplicando il fattore 2 per x , la scomposizione 2 ` anche essere scritta nella seguente forma equivalente: ottenuta puo 2x2 x 3 x 12x 3 b. Risolvendo lequazione associata, x2 2x 1 0, otteniamo come soluzioni: p p x1 1 2 e x 2 1 2 La formula [1.8] fornisce la seguente scomposizione (nota che in questo caso a 1): p p p p x2 2x 1 x 1 2x 1 2 x 1 2x 1 2
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Che cosa accade se lequazione associata al trinomio non ammette soluzioni rea` se < 0? In questo caso il trinomio non puo ` essere riducibile in R: infatti, li, cioe se lo fosse, nella sua scomposizione comparirebbe un fattore del tipo x k e lequazione associata avrebbe almeno una soluzione, k. Di conseguenza:
` DI UN TRINOMIO DI SECONDO GRADO IN R RIDUCIBILITA

` 1 Unita Equazioni di secondo grado e parabola

` riducibile in R se e solo se b2 4ac ! 0: Il trinomio ax2 bx c, con a 6 0, e


ESEMPIO

Trinomio di secondo grado irriducibile

` riducibile in R: infatti, il discriminante dellequaIl trinomio x2 x 1 non e 2 ` 3 < 0. zione x x 1 0 e

Prova tu
Stabilisci se i seguenti trinomi sono riducibili in R e, in caso affermativo, scomponili. a. 2x2 x 1 b. x2 2x 2 c. x2 x 1 [a. 2x 1x 1; b. x

ESERCIZI a p. 49

p p 3 1x 3 1; c. irriducibile in R]

7. Condizioni sulle soluzioni di unequazione parametrica


Nel Paragrafo 4 abbiamo imparato a risolvere e discutere le equazioni letterali intere di secondo grado. In alcuni problemi, invece di essere richiesto di discutere unequazione letterale, viene richiesto di determinare i valori dei parametri in modo che le soluzioni dellequazione soddisfino particolari condizioni. Per esempio: per quale valore di a lequazione ax2 3 x 4a ha una soluzione uguale a 0? In questo tipo di esercizi, la lettera protagonista, di cui si cercano i valori, non ` piu ` lincognita ma il parametro: percio ` , invece di equazioni letterali, si preferie sce parlare di equazioni parametriche. Per trovare i valori del parametro in corrispondenza dei quali le soluzioni soddisfano le condizioni richieste, bisogna tradurre queste condizioni in equazioni (o disequazioni) nel parametro e risolvere tali equazioni (o disequazioni). Ci spieghiamo meglio con alcuni esempi.
ESEMPIO

` delle soluzioni Condizioni sulla realta


Attenzione!
La condizione k 6 1 serve a garantire che lequazione (a cui applichiamo la teoria delle equazioni di 2o grado) sia effettivamente di 2o grado. Porremo unanaloga condizione in tutti gli esercizi di questo tipo.

Determiniamo per quali valori di k lequazione k 1x 2 2k x k 2 0, con k 6 1, ha due soluzioni reali distinte. lequazione abbia due soluzioni reali distinte deve essere > 0. Affinche I coefficienti dellequazione data sono: a k 1, b 2k, c k 2 ` il discriminante e `: Percio 2k2 4k 1k 2 4k2 4k2 3k 2 4k2 4k2 12k 8 12k 8 La condizione > 0 si traduce allora nella disequazione: 2 12k 8 > 0 ) 12k > 8 ) k < 3 2 Dunque lequazione data ha due soluzioni reali distinte per k < . 3

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Lalgebra di secondo grado e la parabola

ESEMPIO

Condizioni sul valore di una soluzione

Determiniamo per quali valori di k una delle due soluzioni dellequazione ` 2. k 1x 2 2kx k 2 0, con k 6 1, e Dobbiamo imporre che lequazione sia soddisfatta quando x 2. Sostituiamo allora 2 al posto di x nellequazione originaria e risolviamo lequazione in k ottenuta. k 1x2 2kx k 2 0 k 1 2 2 k 2 k 2 0 4k 4 4k k 2 0 k 6 0 ) k 6 ` una delle due soluzioni dellequazione originaria e ` 2 per k 6. Percio
ESEMPIO
2

Equazione data Sostituendo 2 al posto di x

Tema A

Condizioni sulla somma e sul prodotto delle soluzioni

Determiniamo per quali valori di k le soluzioni dellequazione: k 1x 2 2k x k 2 0, con k 6 1 a. sono reali e hanno somma 1; b. sono reali e hanno prodotto 3. Abbiamo ricavato, nel primo esempio di questo paragrafo che il discriminante 2 ` 12k 8; le soluzioni sono reali per ! 0, cioe ` per k . dellequazione e 3 a. Sappiamo che se lequazione ax2 bx c 0 ammette soluzioni reali, la lob ` . Richiedere che la somma delle soluzioni sia 1 equivale ro somma e a b quindi alla condizione 1 che, nel nostro caso, diventa: a 2k 1 b 2k e a k 1 k1 Risolvendo questa equazione, otteniamo che deve essere k 1. ` , le soluzioni dellequazione In corrispondenza di questo valore di k, pero 2 ` e ` k ). Pertanto, non esiste alnon sono reali (la condizione di realta 3 cun valore di k per cui le soluzioni sono reali e hanno somma 1. b. Sappiamo che, se lequazione ax2 bx c 0 ammette soluzioni reali, il c ` . Richiedere che il prodotto delle soluzioni sia 3 equivaloro prodotto e a c le quindi alla condizione 3, che nel nostro caso diventa: a k2 c k2ea k1 3 k1 5 Risolvendo questa equazione, otteniamo che deve essere k . 4 In corrispondenza di questo valore di k le soluzioni dellequazione sono an2 ` verificata, infatti, la condizione di realta ` , k . che reali (e 3 5 Pertanto le soluzioni sono reali e hanno prodotto 3 per k . 4 Possiamo riassumere nel seguente schema il procedimento per risolvere problemi relativi a equazioni parametriche.
Condizioni sulle soluzioni Equazioni o disequazioni nel parametro Valori del parametro

si traducono, mediante la teoria sul discriminante o le relazioni b c x1 x2 e x1 x2 , in: a a

che risolte, forniscono i

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` 1 Unita

Prova tu

ESERCIZI a p. 51

Considera lequazione: kx2 2k 1x k 1 0, con k 6 0. Determina per quali valori del parametro k: ! ! 1 1 ` 6; c. le soluzioni sono reali e la loro somma e k a. lequazione ha soluzioni reali; k! 2 3 ` 3. d. le soluzioni sono reali e il loro prodotto e ` 0; b. una delle soluzioni e [k 1] [Nessun valore di k]

Equazioni di secondo grado e parabola

8. Problemi che hanno come modello equazioni di secondo grado


` alla risoluApplichiamo ora le nozioni che abbiamo introdotto in questa Unita zione di problemi che hanno come modello algebrico unequazione di secondo grado. ` lo Lo schema logico che seguiremo per risolvere i problemi di secondo grado e stesso che abbiamo utilizzato per risolvere i problemi di primo grado.
PROBLEMA

1 Due numeri

Determinare due numeri reali che abbiano somma 6 e prodotto 7.


FAMILIARIZZIAMO CON IL PROBLEMA

Lasciamo a te individuare i dati e lobiettivo.


COSTRUIAMO IL MODELLO ALGEBRICO DEL PROBLEMA

` 6, laltro numero sara ` 6 x.  Indichiamo con x uno dei due numeri: dal momento che la somma dei due numeri e ` essere un numero reale qualsiasi.  Il problema non impone limitazioni alla variabile x : x puo ` 7, possiamo scrivere lequazione:  Dal momento che il prodotto dei due numeri e x6 x 7
RISOLVIAMO LEQUAZIONE

x6 x 7 ) 6x x2 7 ) x2 6x 7 0 ) x 3
` DELLE SOLUZIONI E RISPONDIAMO VERIFICHIAMO LACCETTABILITA

p 2

 Apparentemente ci sono due soluzioni: p p p ` 3 2, il secondo e ` 6 3 2 3 2 se il primo numero e p p p ` 3 2, il secondo e ` 6 3 2 3 2 se il primo numero e ` , le soluzioni trovate differiscono solo per lordine; possiamo ` una so In realta dire che (a meno dellordine) ce p quindi p la coppia di numeri reali che soddisfa le condizioni richieste: 3 2 e 3 2. PROBLEMA

2 La scala

` appoggiata alla parete di una casa. La scala e ` lunga 7 metri e mezzo. La distanza fra la cima della scala e il Una scala e ` 1 metro e mezzo in piu ` della distanza fra la base della scala e la parete. Qual e ` la distanza tra la base della scala e suolo e la parete?
FAMILIARIZZIAMO CON IL PROBLEMA

Facciamo un disegno in cui visualizziamo i dati e lobiettivo (indicato con un punto interrogativo).

7,5 m
7,5 m

? + 1,5 m

21

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Lalgebra di secondo grado e la parabola

COSTRUIAMO IL MODELLO ALGEBRICO DEL PROBLEMA

 Indichiamo con x la distanza, in metri, tra la base della scala e la parete. La distanza della cima della scala dal suolo, 3 ` x . in base ai dati del problema, sara 2 xe ` una distanza, dovra ` essere x > 0.  Poiche  Guardando la figura, si vede che si viene a formare un triangolo rettangolo. In base al teorema di Pitagora, possiamo allora scrivere lequazione:     3 2 15 2 x2 x 2 2
RISOLVIAMO LEQUAZIONE Ricorda
Il teorema di Pitagora afferma che il quadrato costruito sullipotenusa di un ` equivalente alla triangolo rettangolo e somma dei quadrati costruiti sui cateti.

    3 2 15 2 x2 x 2 2 x2 x2 9 225 3x 4 4
Svolgendo i quadrati

Tema A

2x2 3x 54 0 3

Riducendo lequazione in forma normale

8 p p < 6 32 4 254 3 441 3 21 :9 22 4 4 2

` DELLE SOLUZIONI E RISPONDIAMO VERIFICHIAMO LACCETTABILITA

` da scartare, perche deve essere x > 0; invece la soluzione positiva, x  La soluzione negativa e ` di 4 metri e mezzo.  Concludiamo che la distanza tra la base della scala e la parete e

9 ` accettabile. 4,5, e 2

PROBLEMA

3 Dipingere una casa

` di quanto impiegherebbe Bruno. Anna, per dipingere la casa, impiega 5 ore in piu Lavorando insieme, Anna e Bruno dipingono la casa in 6 ore. Quanto impiegherebbero Anna e Bruno a dipingere la casa, se lavorassero da soli?
FAMILIARIZZIAMO CON IL PROBLEMA

Indichiamo provvisoriamente:  con x il tempo (in ore) che Bruno impiega a dipingere la casa da solo;  con y il tempo (in ore) che Anna impiega a dipingere la casa da sola;  con t il tempo che Bruno e Anna impiegano per dipingere la casa lavorando insieme. Quale relazione lega i tempi x, y e t? Osserva la seguente tabella. Nel tempo di ..... 1 ora 2 ore
.....

Rifletti
Per esempio, se Anna dipingesse la casa in 3 ore e Bruno in 4 ore, allora in 1 1 ora, Anna svolgerebbe del lavoro, 3 1 Bruno del lavoro e insieme 4 1 1 7 svolgerebbero del lavoro. 3 4 12

Bruno (da solo) svolge una frazione di lavoro uguale a ..... 1 x 1 2 x


..........

Anna (da sola) svolge una frazione di lavoro uguale a ..... 1 y 1 2 y


..........

Insieme svolgono una frazione di lavoro uguale a ..... 1 1 x y 1 1 2 2 x y


..........

t ore

1 t x

1 t y

1 1 t t x y

22
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` 1 Unita

` uguale a 1, cioe ` Anna e Bruno avranno completato di dipingere la casa quando la frazione di lavoro svolta insieme e quando: 1 1 t t 1 x y ` quindi: La relazione che lega x, y e t e t t 1 x y
COSTRUIAMO IL MODELLO ALGEBRICO DEL PROBLEMA

Equazioni di secondo grado e parabola

[1.9]

` di Bruno a dipingere da sola la casa, quindi y x 5; In base ai dati del nostro problema Anna impiega 5 ore in piu inoltre t 6. Effettuando queste sostituzioni nella [1.9], otteniamo lequazione: 6 6 1 x x5
RISOLVIAMO LEQUAZIONE

6 6 1 x x5 C.E. x 6 5 e x 6 0   6 6 xx 5 1 xx 5 x x5 6x 5 6x xx 5 6x 30 6x x 5x
2

Equazione da risolvere

Moltiplicando i due membri per il m.c.m. dei denominatori Svolgendo i calcoli Svolgendo i calcoli Riducendo lequazione in forma normale Formula risolutiva

x 7x 30 0 p n 7 49 120 7 13 x 3 2 2 10
2

` DELLE SOLUZIONI E RISPONDIAMO VERIFICHIAMO LACCETTABILITA

` da scartare, perche non ha senso in relazione al problema originario. La soluzione positiva, inLa soluzione negativa e ` accettabile. vece, e Concludiamo che Bruno impiegherebbe 10 ore a dipingere la casa da solo; Anna, invece, impiegherebbe 15 ore.

Prova tu

ESERCIZI a p. 54

` 5 e che la somma dei loro quadrati e ` 37. 1. Determina due numeri, sapendo che la loro somma e [6, 1] ` 20 cm, deter2. In un triangolo rettangolo un cateto supera laltro di 4 cm. Sapendo che la lunghezza dellipotenusa e mina le lunghezze dei cateti. [12 cm, 16 cm] ` circondato da una cornice. La parte esterna della cornice e ` assimilabile a un rettangolo 3. Un dipinto rettangolare e ` lunga 50 cm e laltezza e ` lunga 30 cm. Larea del dipinto e ` 800 cm2 . Determina la larghezza della in cui la base e cornice. [5 cm]

? ? ?

800 cm2

30 cm

? 50 cm
4. Due stampanti, A e B, lavorando insieme, stampano un libro in 45 minuti. La stampante B, lavorando da sola, im` della stampante A per stampare il libro. Quanto impiegherebbe ciascuna stampante a stampiegherebbe 2 ore in piu pare il libro, lavorando da sola? [Stampante A: 1 ora; stampante B: 3 ore]

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Lalgebra di secondo grado e la parabola

9. La parabola e linterpretazione grafica di unequazione di secondo grado


In questo paragrafo studiamo il grafico della funzione di secondo grado, definita dallequazione: y ax2 bx c ` di interpretare graficamente la teoria Lo studio di questa funzione ci consentira delle equazioni di secondo grado.

La funzione y ax 2 bx c
Iniziamo dal caso particolare di una funzione di secondo grado del tipo y ax2 . ` una curva detta parabola, che ha Il grafico della funzione y ax2 , con a 6 0, e come vertice lorigine e come asse di simmetria lasse y. Osserviamo che: ` contenuta nel semipiano delle ordinate positive o nulle:  se a > 0 la parabola e ` si dice che ha la concavita ` rivolta verso lalto; in tal caso il vertice della percio ` il punto di ordinata minima (fig. 1.1); parabola e ` contenuta nel semipiano delle ordinate negative o nulle:  se a < 0 la parabola e ` si dice che ha la concavita ` rivolta verso il basso; in tal caso il vertice delpercio ` il punto di ordinata massima (fig. 1.2). la parabola e
y a=2 a=1 y y = ax 2 a<0 O

Tema A

x a= 1 2

a= a= y = ax2 a>0 O a= 1 3 x 1 2

1 3

a = 1 a = 2
Figura 1.2

Figura 1.1

` una parabola; tuttaAnche il grafico della funzione y ax2 bx c, con a 6 0, e 2 via, mentre la parabola di equazione y ax ha il vertice nellorigine e asse coinci` avere il vertice in dente con lasse y , la parabola di equazione y ax2 bx c puo un punto qualsiasi del piano cartesiano e ha lasse parallelo (ma non necessaria` tutta contenuta nel semipiano mente coincidente) allasse y : se a > 0 la parabola e ` si dice ancora che al di sopra della retta orizzontale passante per il vertice, percio ` rivolta verso lalto (fig. 1.3a); se invece a < 0 la parabola e ` tutta ha la concavita contenuta nel semipiano al di sotto della retta orizzontale passante per il vertice ` si dice ancora che ha la concavita ` rivolta verso il basso (fig. 1.3b). percio
y a>0 O O V
a b ` una parabola con asse parallelo allasse Figura 1.3 Il grafico della funzione y ax 2 bx c e

y V x

a<0

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` rivolta verso lalto se a > 0 e verso il basso se a < 0. y , avente concavita

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Quali saranno le coordinate del vertice e dellasse di una parabola di equazione y ax2 bx c? Facciamo riferimento a una parabola che interseca lasse x nei due punti Ax1 , 0 e Bx2 , 0 (fig. 1.4). Indichiamo inoltre con V xV , yV il suo vertice: lasse della ` la retta verticale passante per il vertice, quindi ha equazione x xV . parabola e ` simmetrica rispetto al suo asse, il punto medio di Dal momento che la parabola e ` deve essere: AB deve appartenere a tale asse, percio xV x1 x2 2 [1.10]

` 1 Unita

Equazioni di secondo grado e parabola

O x1

A V

x2

` le soluzioni Daltra parte, sappiamo che x1 e x2 sono gli zeri della funzione, cioe dellequazione ax2 bx c 0. In base alla formula che fornisce la somma delle soluzioni di unequazione di seb condo grado, x1 x2 , abbiamo allora che: a xV b a b 2a 2

Figura 1.4

` trovato le coordinate dellascissa del vertice della parabola e possiaAbbiamo cos b mo dire che lasse della parabola ha equazione x xV . 2a ` ottenere sostituendo xV nellequazione della paraboLordinata del vertice si puo la; si trova che: yV 4ac b2 4a 4a

Queste considerazioni suggeriscono il seguente teorema, che si potrebbe dimostrare in generale, anche per parabole che non intersecano lasse x.
Funzione di secondo grado TEOREMA 1.3
2

` una parabola avente vertice nel Il grafico della funzione y f x ax bx c e punto di coordinate:  b , 2a 4a  ossia    b b ,f 2a 2a b 2a
vertice

x = b 2a asse

y y = f (x) = = ax 2 + bx + c

` la retta di equazione x Lasse della parabola e

O V b b ,f 2a 2a

Osserva che abbiamo espresso lordinata del vertice in due forme diverse: , fa vedere in che modo lordinata del vertice dipende da 4a ` generalmente scomoda ai fini dei calcoli; e dal coefficiente a, ma e   b  la seconda forma, f , mette in evidenza che lordinata del vertice si 2a ` ricavare senza ricordare la formula mnemonica : basta calcolare il vapuo 4a  la prima forma, lore della funzione f x ax bx c in corrispondenza dellascissa del verti2

Figure dinamiche
Esplora le caratteristiche della funzione di secondo grado tramite le figure dinamiche disponibili on-line.

` di x ce, cioe

b . 2a

Questo procedimento di solito sveltisce i calcoli.

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Lalgebra di secondo grado e la parabola

Come tracciare il grafico di una parabola


Vediamo ora su un esempio come tracciare il grafico di una parabola.
ESEMPIO

Grafico di una parabola

x=2

Tracciamo il grafico della parabola di equazione y x 2 4x 1.

31
O V
Figura 1.5

passo Determiniamo il vertice della parabola. Osserviamo anzitutto che i coefficienti dellequazione della parabola sono: a 1, b 4, c 1. ` data da: Lascissa xV del vertice della parabola, per il teorema 1.3, e xV b 4 2 2a 21

Per determinare lordinata del vertice, sostituiamo 2 al posto di x nellequazione y x2 4x 1; otteniamo: yV 22 4 2 1 3


B

Tema A

B'

` il punto V 2, 3; lasse della parabola e ` la retta verticale Pertanto il vertice e passante per V , quindi ha equazione x 2 (fig. 1.5).

A' O V
Figura 1.6

A x

32

passo Determiniamo qualche altro punto della parabola: per esempio, quello di ascissa 4 e quello di ascissa 5. x 4 5 y x2 4 x 1 y 42 4 4 1 1 y 52 4 5 1 6

y B' B

una parabola e ` Dunque la parabola passa per i punti A (4, 1) e B (5, 6). Poiche simmetrica rispetto al suo asse, senza fare ulteriori calcoli, possiamo determinare altri due punti della parabola: i punti A0 e B0 (fig. 1.6).

A' O V
Figura 1.7

A x y = x 2 4x + 1

33

passo Con gli elementi a disposizione possiamo tracciare con buona ap` suffiprossimazione il grafico della parabola (fig. 1.7). Come puoi notare, e ciente determinarne il vertice, lasse e qualche punto.

Per determinare i punti di intersezione di una parabola con lasse x basta porre y 0 nella sua equazione e risolvere lequazione nellincognita x che si ottiene. Per determinare il punto di intersezione con lasse y basta porre nella sua equa ponendo x 0 nellequazione della generica parabola zione x 0. Poiche y ax2 bx c otteniamo y c, il coefficiente c rappresenta lordinata del punto di intersezione della parabola con lasse y .
ESEMPIO

Punti di intersezione di una parabola con gli assi

Determiniamo i punti di intersezione della parabola di equazione y x 2 4x 3 con gli assi cartesiani, quindi ne tracciamo il grafico.

3 Determiniamo i punti di intersezione della parabola con lasse x


Poniamo y 0 nellequazione della parabola. Otteniamo lequazione x2 4 x 3 0 che risolviamo: x2 4x 3 0 ) x2 4x 3 0 ) x 1x 3 0 ) x 1 _ x 3 ` la parabola interseca lasse x nei punti di coordinate: Percio 1, 0, 3, 0
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3 Determiniamo il punto di intersezione della parabola con lasse y


Poniamo, nellequazione della parabola, x 0. Quando x 0, risulta: y 02 4 0 3 3 Pertanto il punto di intersezione della parabola con lasse y ha coordinate 0, 3.

` 1 Unita Equazioni di secondo grado e parabola

3 Tracciamo il grafico della parabola


xV b 4 2 2a 2 1

` utile determinare il vertice della parabola: A questo scopo e


y O V y = x 2 + 4x 3 x

yV 22 4 2 3 1 ` inoltre, oltre che per i punti di intersePertanto V 2, 1. La parabola passera zione con gli assi pocanzi trovati, anche per il simmetrico del punto di intersezione con lasse y rispetto allasse della parabola, che ha coordinate 4, 3. ` quello Il grafico che tiene conto di tutte le informazioni fin qui acquisite e della figura a lato.
VISUALIZZIAMO I CONCETTI

Linterpretazione grafica di unequazione di secondo grado

3Tenendo presente che le soluzioni dellequazione ax

bx c 0 rappresentano le ascisse degli eventuali punti di intersezione con lasse x della parabola di equazione y ax2 bx c, possiamo interpretare graficamente tutta la teoria relativa alle equazioni di secondo grado, come illustrato nella prossima tabella. Per ` , nelle figure faremo sempre riferimento al caso in cui a > 0 (parabole con la concavita ` rivolta semplicita verso lalto).
2

Interpretazione grafica dellequazione di secondo grado completa ax 2 bx c 0 b2 4ac > 0 Lequazione ax 2 bx c 0 ha due soluzioni reali distinte, x1 e x2 . Quindi la funzione y ax 2 bx c ha due zeri, ovvero il suo grafico interseca lasse x in due punti distinti. b2 4ac 0 Lequazione ax 2 bx c 0 ha due soluzioni coincidenti. Quindi la funzione y ax 2 bx c ha due zeri ` coincidenti, ovvero il suo grafico e tangente allasse x . b2 4ac < 0 Lequazione ax 2 bx c 0 non ha soluzioni reali, quindi la funzione y ax 2 bx c non ha zeri, ossia non interseca lasse x in alcun punto.

y y

x1

O V > 0, a > 0

x2

V x 1 = x2

= 0, a > 0

< 0, a > 0

3Nel caso particolare di equazioni monomie, pure, spurie, le particolari caratteristiche delle equazioni si ri-

flettono sui punti di intersezione con lasse x delle corrispondenti parabole come mostrato nella tabella a pagina seguente.

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Lalgebra di secondo grado e la parabola

Interpretazione grafica delle equazioni di secondo grado incomplete Equazione monomia ax 2 0 Lequazione ax 2 0 ha due soluzioni coincidenti con x 0. ` Il grafico della funzione y ax 2 e tangente allasse x nellorigine. Equazione pura ax 2 c 0 Lequazione ax 2 c 0, se ha soluzioni, ha due soluzioni opposte. Il grafico della funzione y ax 2 c , se interseca lasse x, lo interseca in due punti simmetrici rispetto allasse y. Equazione spuria ax 2 bx 0 ` Una delle due soluzioni dellequazione e sempre zero. Uno dei due punti dintersezione del grafico della funzione y ax 2 bx con ` sempre lorigine. lasse x e

y y = ax 2 a>0

O O punti simmetrici x rispetto allasse y parabola tangente allasse x nellorigine

x y = ax 2 + c a>0

y = ax 2 + bx a>0 parabola passante per lorigine

Tema A

Figure dinamiche
Puoi visualizzare linterpretazione grafica di unequazione di secondo grado tramite le figure dinamiche disponibili on-line.

La parabola come luogo geometrico


` giungere allequazione di una parabola anche da un punto di vista diverso, Si puo legato al concetto di luogo geometrico. Consideriamo per esempio il seguente pro` il luogo dei punti Px, y del piano cartesiano equidistanti dalla blema: qual e retta di equazione y 2 e dal punto F 0, 1? ` data da: La distanza del punto P x, y da F 0, 1 e q PF x 02 y 12 ` data (fig. 1.8) da: e la distanza di P x, y dalla retta di equazione y 2 e PH jy 2j
y F (0, 1) P(x, y) O x y = 2
Figura 1.8

Ricorda
Lespressione luogo dei punti del piano indica linsieme costituito da tutti e soli i punti del piano che soddisfano una data ` caratteristica proprieta dei punti del luogo.

` nellequazione: La condizione PF PH si traduce percio q x2 y 12 jy 2j I due membri dellequazione precedente sono non negativi, quindi elevandoli al quadrato si ottiene unequazione equivalente, che semplifichiamo: x2 y 2 2y 1 y 22 x2 y 2 2 y 1 y 2 4 y 4 6 y x2 3 y 1 2 1 x 6 2
Ricorda inoltre che, per ogni a 2 R, jaj2 a2

` ottenuto che il luogo richiesto e ` la parabola di equazione: Abbiamo cos 1 1 y x2 6 2


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` in generale si potrebbe dimostrare quanto segue. Piu


La parabola come luogo geometrico TEOREMA 1.4

` 1 Unita

Consideriamo il piano riferito a un sistema di assi cartesiani ortogonali. Il luogo dei punti del piano equidistanti da una retta d parallela allasse x (detta direttrice) e da ` una parabola, la cui equazione e ` della forma un prefissato punto F 2 = d (detto fuoco) e 2 y ax bx c , con a 6 0.
` PER SAPERNE DI PIU

Equazioni di secondo grado e parabola

Parabole con asse non parallelo allasse y

` parallela allasse x, il luogo e ` ancora una parabola, ma la sua equaSe la direttrice non e ` piu ` della forma y ax2 bx c, bens `, in generale, della forma zione non e ` parallela allasse y leAx2 Bxy Cy 2 Dx Ey F 0. In particolare, se la direttrice e ` della forma x ay 2 by c. quazione della parabola e

Vale anche il teorema inverso del precedente, che ci limitiamo a enunciare.


F u o c o e d i r e t t r i c e d i u n a pa r a b o l a TEOREMA 1.5

Ogni equazione del tipo y ax bx c , con a 6 0, rappresenta una parabola avente:   b 1 ,  fuoco in F ; 2a 4a
2

 per direttrice la retta di equazione y

1 . 4a

Prova tu

ESERCIZI a p. 60

1. Traccia il grafico di ciascuna delle seguenti parabole individuandone in particolare i punti di intersezione con gli assi cartesiani: 1 7 a. y x2 4x 5 b. y x2 3x c. y x2 4x 4 2 2 2. Scrivi lequazione della parabola che ha fuoco nel punto F 0, 1 e come direttrice la retta di equazione y 3. ! 1 y x2 1 8

10. Problemi di massimo e di minimo di secondo grado


Molti problemi applicativi richiedono di determinare il massimo o il minimo va` essere assunto da una certa grandezza. Non abbiamo ancora le conolore che puo ` gia ` in grado di scenze per poter affrontare questi problemi in generale, siamo pero affrontare i problemi che hanno come modello una funzione di secondo grado: vediamo come nel prossimo problema svolto.
PROBLEMA

Massimizzare un ricavo

Gli organizzatori di un corso di computer, sulla base di statistiche relative ai corsi precedenti, si aspettano che:  fissando, come prezzo del corso, 600 euro per persona, si iscriveranno 200 persone; ` 20 iscritti in piu `.  ogni diminuzione di 30 euro del prezzo del corso comportera Gli organizzatori si chiedono quale prezzo fissare per il corso, in modo da ottenere il massimo ricavo possibile.
FAMILIARIZZIAMO CON IL PROBLEMA

` probabile riuscire ad aumentare Prima di risolvere il problema prova a riflettere sulla situazione proposta: ti sembra piu il ricavo aumentando il prezzo del corso o diminuendolo?
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29

Lalgebra di secondo grado e la parabola

Se aumentiamo il prezzo del corso, probabilmente avremo meno iscritti e quindi si pone il seguente problema: lau` sufficiente a compensare la diminuzione degli iscritti? Se diminuiamo il prezzo, invece, avremo mento nel prezzo sara ` iscritti: ma laumento degli iscritti sara ` sufficiente a compensare la diminuzione del prezzo? probabilmente piu
COSTRUIAMO IL MODELLO ALGEBRICO DEL PROBLEMA

 Supponiamo di effettuare x diminuzioni di 30 euro nel prezzo del corso. Allora: ` 600 30x; il prezzo del corso (in euro, per persona) sara il numero di iscritti atteso diventa 200 20x. ` essere x > 0 e 600 30x > 0, cioe ` 0 < x < 20, con x 2 N.  Dovra ` allora espresso dalla seguente funzione:  Il ricavo, che indichiamo con Rx, e Rx 600 30x200 20x Rispondere alla domanda posta dal problema equivale a determinare per quale valore di x 2 N, con 0 < x < 20, la funzione Rx assume valore massimo.
DETERMINIAMO IL MASSIMO DELLA FUNZIONE

Tema A

 La funzione: y Rx 600 30x200 20x


o

[1.11]

` una parabola. ` di 2 grado, quindi il suo grafico e e Dalla [1.11] possiamo facilmente ricavare che i punti di intersezione della parabola con lasse x hanno coordinate: 10, 0 e 20, 0 (in che modo?).  Per determinare il vertice della parabola, eseguiamo la moltiplicazione; otteniamo: y 600x2 6000x 120 000 `: Lascissa del vertice e xV b 6000 5 2a 2600

y 135000 120000 80000 40000 O 5 10 20


Figura 1.9

V y = R (x )

`: Lordinata del vertice e yV 600 52 6000 5 120 000 135 000 ` V (5, 135 000). Quindi il vertice e ` approssimativamente quello in fig. 1.9.  Il grafico della parabola e

` costituita soltanto da un numero finito di La parte del grafico che rappresenta il problema, a causa del dominio di x, e punti: quelli a coordinate intere appartenenti allarco di estremi (0, 120 000) e (20, 0). Il valore massimo di Rx, uguale ` uguale a 5. a 135 000, corrisponde allordinata del vertice e viene raggiunto quando x e
RISPONDIAMO

Il massimo ricavo, uguale a 135 000 euro, viene raggiunto fissando per il corso il prezzo di: 600 30 5 450 euro ` ampiamente compensata dallaumento degli iscritti (se il prezzo del corso fosse La diminuzione del prezzo, dunque, e stato fissato a 600 euro, il ricavo atteso sarebbe stato di 600 200 120 000 euro: 15 000 euro in meno!).

Prova tu

ESERCIZI a p. 66

Risolvi un problema analogo al primo proposto in questo paragrafo nel caso in cui ogni diminuzione di 30 euro nel prezzo comporta un aumento di 8 iscritti.

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` 1 Unita

MATEMATICA NELLA STORIA

Storia delle equazioni di secondo grado


` i babilonesi, nel 1700 a.C., considerarono problemi che conducevano a equazioni Gia di secondo grado e riuscirono a trovare delle procedure per risolvere le equazioni scaturite da questi problemi: essi non usavano lettere per esprimere lincognita ma parole come lunghezza (per esprimere la x) e area (per esprimere x2 ). Le equazioni di secondo grado furono trattate poi dai Greci: prima da Euclide (300 a.C.), che ne risolse alcune con metodi prevalentemente geometrici, e poi da Diofanto di Alessandria (250 d.C.) che, per primo, introdusse delle abbreviazioni simboliche per indicare le espressioni algebriche. Un contributo fondamentale venne nel 825 d.C. dal matematico arabo al-Khowarizmi (IX sec. d.C.): nella sua opera, al-Khowarizmi espose metodi generali per risolvere le ` lincognita in termini astratti, equazioni di secondo grado e, per la prima volta, tratto senza attribuirgli il significato di lunghezza. Le dimostrazioni che Al-Khowarizmi fornisce delle formule per la risoluzione delle equazioni di secondo grado sono di tipo geometrico, ma riconducibili al metodo del completamento del quadrato. Per esempio, per risolvere unequazione del tipo x2 ax b (con a `: e b positivi), Al-Khowarizmi ragiona cos ` trovata so1. suppone che lequazione sia risolta e indica con x la sua soluzione (verra ` infatti molto piu ` recente); lo la soluzione positiva: luso dei numeri negativi e 2. considera un quadrato, diciamo ABCD, il cui lato misura x (quindi di area x2 e costruisce sui suoi lati quattro rettangoli (colorati in azzurro in figura) aventi un lato in a comune con il quadrato e laltro lato di misura ; D' 4 ` quella dei quattro rettangoli azzurri e ` 3. osserva che larea del quadrato ABCD piu a 2 2 si e ` supposto x soluzione dellequa` a x ax; poiche uguale a x 4 x, cioe 4 2 ` quella dei quattro rettangoli zione x ax b, larea del quadrato ABCD piu ` allora uguale a b; sara a a2 , ottenen4. completa la figura con quattro quadrati di lato , quindi di area 16 4 a2 a2 do un quadrato A0 B0 C0 D0 di area b 4 , ossia b , e quindi di lato 16 4 r a2 b ; 4

Equazioni di secondo grado e parabola

Un francobollo dedicato al matematico arabo al-Khowarizmi.

a 4

a 4 D x

a 4 C x

C' a 4

a 4 A'

A a 4

B a 4

a 4 B'

` ottenere togliendo alla misura del lato del quadrato 5. deduce che il valore di x si puo A0 B0 C0 D0 il doppio della misura del lato di un quadrato arancione: r a2 a x b 4 2 ` popolare traduzione in latino del testo di al-Khowarizmi fu fatta nel 1145 La prima e piu da Roberto di Chester. A questa traduzione si possono fare risalire la diffusione, in Europa, dei metodi per risolvere le equazioni di secondo grado e linizio dellalgebra europea. Verso il 1500 le equazioni di secondo grado erano completamente note e cominciavano ` vicine alle nostre attuali: prima il matematico francese anche a comparire notazioni piu ` te (1540-1603), utilizzo ` lettere e coefficienti, poi Cartesio (1596-1650) inFranc ois Vie trodusse la nostra moderna notazione con esponenti.

In libreria e in rete
Carl Boyer, Storia della matematica, Mondadori Silvio Maracchia, Storia dellalgebra, Liguori
www.web.math.unifi.it/archimede/archimede/islam/islam.html#2 www.plus.maths.org/issue29/features/quadratic/index.html

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