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QUESTIONI CHE CONTANO

FILOSOFIA E CITTADINANZA

Platone totalitario?
T 27

Popper: elementi di totalitarismo in Platone


nota la critica radicale al modello di Stato platonico sviluppata da Karl Popper (1902-94, uno E importanti filosofi del Novecento), che dedica l'intero primo volume della sua opera La dei piu aperta e i suoi nemici (1945) a Platone totalitario. societa significativi di questa critica. Ti proponiamo uno dei passaggi piu

principali elementi ai quali mi riferisco sono: la A. La netta divisione delle classi; cioe classe dirigente formata dai pastori e dai cani da guardia dev'essere nettamente separata dall'armento umano. B. L'identificazione della sorte dello Stato con quella della sua classe dirigente; l'interesse esclusivo per questa classe e per la sua ; e, in funzione di questa unita , le rigide unita norme per allevare ed educare questa classe e la stretta vigilanza e collettivizzazione degli interessi dei suoi membri. Da questi elementi principali se ne possono dedurre altri, per esempio i seguenti: C. La classe dirigente ha il monopolio di certe cose, come l'addestramento e le virtu militari e il diritto di portare armi e di rice esclusa vere un'educazione completa, ma e ecoda qualsiasi partecipazione alle attivita nomiche e, in particolare, dal guadagno del denaro.

D. Ci deve essere una censura di tutte le intellettuali della classe dirigente e attivita una continua propaganda diretta a modellare e a unificarne le menti. Ogni innovazione nell'educazione, nella legislazione e nella religione deve essere evitata o soppressa. E. Lo Stato deve essere autosufficiente. Esso deve tendere all'autarchia economica, altrimenti i reggitori o verrebbero a perche dipendere dai commercianti o dovrebbero essi stessi diventare commercianti. La prima di queste alternative minerebbe il loro po e la stabilita tere, la seconda la loro unita dello Stato. senz'altro, a Questo programma si puo mio giudizio, qualificare come totalitario.
aperta e i suoi nemici, (K. Popper, La societa a cura di D. Antiseri, trad. it. di R. Pavetto, Roma, Armando, 1981; I, pp. 129-30)

DALLA FILOSOFIA ALL'ESPERIENZA


Sulla base della tua conoscenza della politica di Platone e della lettura della scheda sulla Repubblica, svolgi . le seguenti attivita O Per ogni punto dell'analisi di Popper, esprimi il tuo giudizio, valutando se rispecchia correttamente il pensiero di Platone. O Tra gli aspetti che, in base alla tua analisi precedente, ti sembrano correttamente descritti da Popper, ? quali sono quelli che indicano una concezione totalitaria dello Stato e perche O Esprimi una valutazione conclusiva, discutendo i concetti di Stato etico (lo Stato ha il dovere di formare moralmente i cittadini) e Stato totalitario (lo Stato ha il diritto di modellare le coscienze dei cittadini, i singoli individui e controllando tutti gli aspetti della vita sociale, politica, ecosubordinando a se nomica). Le due espressioni coincidono? Quali sono le eventuali differenze? Anche il nostro Stato, secondo te, deve affermare e diffondere dei valori, oppure no? Alla luce di queste riflessioni, definiresti lo Stato di Platone etico oppure totalitario?

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MODULO

Platone

La politica come dimensione esistenziale


lis un modello anche per la contemporaneita . Hannah Arendt (1906-75), nel suo saggio Vita activa, considera la po lis, e una sociale, che si e imposta solo in seguito ed e da Distingue infatti tra una sfera politica, caratteristica della po nettamente separata dall'ambito privato: nella Grecia classica, la famiglia e il terreno in cui essa distinta. La prima e vitali, biologiche, mentre la sfera politica e propriamente quella in cui l'individuo e vengono soddisfatte le necessita la trasposizione in ambito collettivo della dimensione familiare, e la libero e si realizza come tale. Il sociale, invece, e sfera dominata dai rapporti economici e dal soddisfacimento dei bisogni, la grande famiglia data dall'unione di piu un piano di interazione nuovo. Nella nostra societa , si contrappongono ma convivono famiglie, senza creare pero come complementari la sfera sociale, anonima e impersonale, e quella privata, che sentiamo come veramente nostra, riproposta dalla Arendt e diventata per lo piu mentre la sfera politica cos come era intesa dagli antichi Greci ed e marginale, nell'esperienza quotidiana dei singoli.

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Arendt: Sfera privata e sfera pubblica e nella modernita nell'antichita

antica l'aspetto di deella sensibilita privazione della privacy, indicato nella parola stessa, era considerato predominante; significava letteralmente uno stato di priva piu zione che poteva toccare anche facolta umane. Un uomo che vivesse solo alte e piu una vita privata e che, come lo schiavo, non potesse accedere alla sfera pubblica, o che, come il barbaro, avesse scelto di non istituire un tale dominio, non era pienamente umano. alla privazione Noi non pensiamo piu in quando parliamo di vita privata, e questo e parte dovuto all'enorme arricchimento della sfera privata apportato dall'individualismo

immoderno. Tuttavia, appare anche piu portante che la moderna esperienza della almeno tanto opposta al dominio privacy e sociale (sconosciuto agli antichi che ne consideravano il contenuto una faccenda alla sfera politica. Il fatto privata), quanto lo e che la privacy moderna storico decisivo e rilevante, quella di nella sua funzione piu , fu scoperta come proteggere l'intimita l'opposto non della sfera politica ma di quella di conseguenza piu sociale, alla quale e strettamente e autenticamente connessa. (H. Arendt, Vita activa, Milano, Bompiani, 1991
[I ed. 1964, ed. orig. Chicago 1958], p. 28)

lis se vogliamo credere alle famose a po parole di Pericle nella Orazione funebre garantiva agli ateniesi, che costringevano ogni mare e ogni terra a esser teatro della loro audacia, che non sarebbero rimasti senza testimoni, e non avrebbero avuto bi di Omero ne di alcun altro che sogno ne sapesse come onorarli con i versi. Senza essere aiutati dagli altri, coloro che hanno agito saranno in grado di assicurare insieme il ricordo perenne delle loro buone e cattive gesta, ispirare ammirazioni alla presente e alle future epoche. In altre parole, il vivere lis insieme degli uomini nella forma della po futili attivita sembrava garantire che le piu umane, l'azione e il discorso, e i meno tan effimeri prodotti umani, le gegibili e piu sta e le storie a cui danno vita, sarebbero

lis, stati imperituri. L'organizzazione della po garantita fisicamente dalle mura attorno alla , e formata in base alle sue leggi afcitta il succedersi delle generazioni non la finche trasformasse fino a renderne irriconoscibile e una specie di organizzazione 1'identita della memoria. Essa assicura l'attore mortale che la sua esistenza transeunte e la sua fuggevole grandezza non perderanno mai la che proviene dall'esser visti, uditi e in realta generale dall'apparire davanti a un pubblico lis, di uomini simili a lui; ad essi, senza la po non sarebbe rimasta che la breve durata della loro parte, e avrebbero quindi avuto bisogno di Omero e di altri del suo mestiere per essere ricordati a chi non aveva assistito alle loro imprese. (Ivi, pp. 144-45)

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QUESTIONI CHE CONTANO

DALLA FILOSOFIA ALL'ESPERIENZA


quella fondamentale: e in essa che ognuno si realizza e si forma come Per Platone la dimensione politica e individuo virtuoso. La Arendt sottolinea come questa funzione della dimensione politica, relativa alla dimensione esistenziale e non soltanto alla gestione della cosa comune, sia andata in gran parte perduta. O Esprimi la tua opinione sul problema: avverti, oggi, un legame tra la sfera privata e quella politica o le consideri separate? O Ritieni che la sfera politica possa avere, oggi, lo spazio che secondo la Arendt aveva nell'antica Grecia? , del quartiere. Possono consentire uno spazio Pensa alla dimensione del Comune o, se vivi in una citta politico (in senso lato) in cui l'azione di ognuno possa iscriversi e essere riconosciuta, conferendogli ? un'identita O Per la Arendt sarebbe importante ricostituire anche oggi uno spazio comunitario in cui le azioni di ognuno acquistino una dimensione oggettiva, venendo riconosciute dagli altri e inserendosi in una memoria comune, nella quale assumano significato. Condividi questa tesi? Argomenta la risposta.

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