Sei sulla pagina 1di 213

Proc. pen. n. 3345/12 R.G.N.R. Mod.

21 DDA

PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI REGGIO CALABRIA Direzione Distrettuale Antimafia
FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO
- artt. 384 e segg. c.p.p. -

Il Pubblico Ministero, nella persona del Procuratore della Repubblica Aggiunto, dott. Michele Prestipino Giarritta, del Sostituto Procuratore della Repubblica DDA, dott.ssa Alessandra Cerreti, e del Sostituto Procuratore della Repubblica, dott. Rosario Ferracane; visti gli atti del procedimento penale indicato in epigrafe nei confronti, tra gli altri, di: 1. BURZOMATO Arturo, nato a Scilla il 24.05.1990, ivi residente in via Umberto I n88; 2. CALABRESE Carmelo, nato a Torino il 27.03.1972, residente a Scilla in via Ieracari n27 int. 5; 3. FULCO Annunziatina, nata a Scilla il 30.12.1965, residente a Palmi Contrada Torre; 4. FULCO Giuseppe, nato a Scilla in data 05.06.1971, in atto detenuto per altra causa presso la Casa Circondariale di Benevento. 5. GAIETTI Matteo, nato a Scilla il 22.10.1969, ivi residente in via Provinciale Scilla Melia; 6. LIBRO Francesco, nato a Reggio di Calabria il 21.04.1974, residente a Bagnara Calabra in via A. Vespucci n23; 7. NASONE Antonino, nato a Reggio di Calabria il 28.07.1981, ivi residente in via Largo Tripi Sup. fabbricato D n4, int. 1; 8. NASONE Domenico, nato a Reggio Calabria il 10.04.1983 e residente a Scilla (RC) in via Annunziata nr. 49; 9. NASONE Domenico, nato a Casorate Primo in data 28.10.1969 e residente a Scilla in via Largo Vela n11; 10.NASONE Francesco, nato a Scilla il 29.01.1972, ivi residente in via Roma n40; 11.NASONE Rocco, nato a Scilla il 06.05.1974, ivi residente in via Largo Vela n11;

12.NASONE Virgilio Giuseppe, nato a Scilla il 19.07.1944, ivi residente in via Canalello n21; 13.PUNTORIERI Pietro, nato a Scilla il 29.09.1988, ivi residente in via Bastia III vico n53; persone sottoposte alle indagini per le seguenti ipotesi di reato: NASONE Virgilio Giuseppe, NASONE Francesco, NASONE Domenico (cl. 69), NASONE Rocco, GAIETTI Matteo, FULCO Giuseppe, BURZOMATO Arturo, PUNTORIERI Pietro, NASONE Domenico (cl. 83), NASONE Antonino, LIBRO Francesco, FULCO Annunziatina e CALABRESE Carmelo A) del reato di cui allart. 416-bis, commi 1, 2, 3 e 6 c.p., per aver fatto parte, con altre persone allo stato non ancora individuate, dellassociaz ione mafiosa denominata ndrangheta, operante sul territorio della provincia di Reggio Calabria, nazionale ed estero costituita da molte decine di locali, articolata in tre mandamenti (Tirrenica, Ionica e Reggio Calabria citt) e con organo di vertice denominato Provincia, associazione che si avvale della forza dintimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omert che ne deriva, attuando un capillare controllo di ogni aspetto della vita, specie pubblica ed economica, allo scopo: a) di conseguire vantaggi patrimoniali dalle attivit economiche che si svolgevano nel territorio attraverso o la partecipazione alle stesse, ovvero limposizione e la riscossione di somme di denaro a titolo di compendio estorsivo; b) di acquisire direttamente o indirettamente la gestione e/o il controllo di attivit economiche nei pi svariati settori, affermando il controllo egemonico nel territorio; d) di commettere delitti contro il patrimonio (in particolare danneggiamenti ed estorsioni), contro la vita e lincolumit individuale ed in materia di armi; e) di conseguire per s e per altri vantaggi ingiusti; in particolare, per aver fatto parte dellarticolazione territoriale della ndrangheta operante a Scilla e territori limitrofi nota come cosca Nasone-Gaietti e nella specie: - NASONE Virgilio Giuseppe, con il ruolo di capo della cosca, con compiti di decisione, pianificazione e individuazione delle azioni e delle strategie generali del sodalizio criminoso; trattandosi in particolare di soggetto in posizione apicale

cui rivolgersi per ottenere la preventiva autorizzazione a svolgere ogni tipo di attivit economica nel territorio di Scilla; - NASONE Francesco, NASONE Domenico (cl. 69) e GAIETTI Matteo con il ruolo di organizzatori e promotori con compiti di decisione, pianificazione e individuazione delle azioni concrete da realizzare e delle strategie da mettere in atto; in particolare, dirigendo e organizzando il citato sodalizio criminoso anche attraverso la convocazione di apposite riunioni, assumono le decisioni pi rilevanti individuando le modalit ed i tempi con i quali imporre il pagamento del pizzo alle numerose imprese impegnate nella realizzazione dei lavori di ammodernamento dellautostrada A3 SA-RC e/o nelle altre attivit commerciali ricadenti nel territorio di Scilla, stabilendo i criteri di suddivisione dei proventi illeciti conseguiti ed impartendo puntuali disposizioni agli altri associati a loro subordinati; - FULCO Giuseppe, NASONE Rocco, BURZOMATO Arturo, PUNTORIERI Pietro, NASONE Domenico (cl. 83), NASONE Antonino, LIBRO Francesco, FULCO Annunziatina e CALABRESE Carmelo con la qualit di partecipi attivi della citata cosca, con il compito di assicurare le comunicazioni tra gli associati, di inviare imbasciate anche a soggetti detenuti, di partecipare alle riunioni ed eseguire le direttive dei vertici dellassociazione impartite anche dal carcere, riconoscendo e rispettando le gerarchie e le regole interne al sodalizio; in particolare e tra laltro BURZOMATO, PUNTORIERI, CALABRESE e LIBRO con il compito - dopo aver preso parte a riunioni preparatorie riservate alla pianificazione delle azioni intimidatorie da compiere ai danni delle imprese sopra indicate - di effettuare i sopralluoghi preliminari e provvedere poi alla materiale esecuzione delle predette azioni presso i cantieri delle ditte da sottoporre a richieste estorsive. NASONE Virgilio Giuseppe, NASONE Francesco, NASONE Domenico (cl. 69) e GAIETTI Matteo per aver promosso, diretto ed organizzato larticolazione de lla ndrangheta operante a Scilla e territori limitrofi. Con laggravante che le attivit economiche di cui gli associati intendono assumere o mantenere il controllo sono finanziate in tutto o in parte con il prezzo, il prodotto, il profitto di delitti. Accertato in Scilla, in provincia di Reggio Calabria, nella Regione Calabria ed in altre parti del territorio nazionale nellanno 2011 con condotta tuttora in atto.

NASONE Francesco B) del reato di cui agli artt. 81 cpv, 110 e 629, commi 1 e 2, in relazione allart. 628, comma 3, n. 3, c.p., e 7 d.l. n. 152/91, convertito in legge n. 203/91, perch, in concorso con Fulco Giuseppe (per cui si proceduto separatamente nellambito del procedimento penale n. 4398/11 R.G.N.R. DDA) , in tempi diversi e con pi azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, mediante violenza e minaccia consistite: 1) nellorganizzare e nel porre in essere i seguenti danneggiamenti mediante incendio: - in data 19 marzo 2011, presso il cantiere A.N.A.S. sito sulla S.S. 18, al Km. 509, incendio di un compressore marca Sullair modello 17HM; - in data 28 marzo 2011 presso il predetto cantiere incendio di circa 1000 mq. di rete utilizzata per il contenimento massi; 2) nel recarsi in pi occasioni, nel periodo compreso tra il 25 maggio ed il 1 giugno 2011, presso il citato cantiere e nel rivolgersi con tono intimidatorio volto ad incutere timore ed a coartare la volont dellinterlocutore dapprima al capo-cantiere della ditta Consolidamenti speciali srl Scalia Franco e successivamente al titolare della predetta ditta DAgata Giuseppe Fabio richiedendo il pagamento di una somma di denaro; costringevano limprenditore DAGATA Giuseppe Fabio a versare, in relazione ai lavori di consolidamento che la ditta stava eseguendo presso il cantiere A.N.A.S. sito sulla S.S. 18, al Km. 509, nel tratto compreso tra il centro abitato di Scilla e la frazione di Favazzina, limporto di euro 4.000.00 come prima tranche del pagamento complessivo di euro 6.000,00 inizialmente richiesto, procurandosi cos un ingiusto profitto con altrui danno. Con laggravante della violenza o minaccia posta in essere da persona facente parte dellassociazione mafiosa di cui al capo A). Con laggravante del fatto commesso avvalendosi delle condizioni di cui allart. 416-bis c.p., nonch al fine di agevolare lattivit dellassociazione mafiosa di cui al capo A). Fatto commesso a Scilla (RC) il 1 giugno 2011

NASONE Francesco C) del reato di cui allart. 629, commi 1 e 2, in relazione allart. 628, comma 3, n. 3, c.p., e 7 d.l. n. 152/91, convertito in legge n. 203/91, perch mediante minaccia consistita, tra laltro, nellimporre tramite unimbasciata a Speziali Giuseppe (amministratore della Calme Beton spa) il pagamento di una somma non inferiore al 3% del valore dellappalto costringeva limprenditore Speziali Lorenzo, amministratore della ditta Calme Beton srl (societ controllata al 100% dalla Calme Beton spa), a versare, per poter eseguire la fornitura di calcestruzzo prodotto presso limpianto sito in contrada Scir del comune di Scilla, materiale destinato alla realizzazione delle opere di ammodernamento dellautostrada SARC, una somma indeterminata quale tranche dellimporto complessivo pari al 3% del valore dellappalto conseguito, procurandosi cos un ingiusto profitto con altrui danno. Con laggravante della violenza o minaccia posta in essere da persona facente parte dellassociazione mafiosa di cui al capo A). Con laggravante del fatto commesso avvalendosi delle condizioni di cui allart. 416-bis c.p., nonch al fine di agevolare lattivit dellassociazione mafiosa di cui al capo A). Fatto commesso a Scilla (RC) il 1 marzo 2012

NASONE Francesco, CALABRESE Carmelo

BURZOMATO

Arturo,

PUNTORIERI

Pietro

D) del reato di cui agli artt. 56, 81 cpv, 110 e 629, commi 1 e 2, in relazione allart. 628, comma 3, n. 3, c.p., e 7 d.l. n. 152/91, convertito in legge n. 203/91, perch, in concorso tra loro, in tempi diversi e con pi azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, mediante violenza e minaccia consistite: 1) nellorganizzare e nel porre in essere i seguenti danneggiamenti: - nel periodo compreso tra il 12.08.2011 ed il 22.08.2011, presso il cantiere PARATIA SCILLA sito nelle adiacenze della strada provinciale per Melia del comune di Scilla, di una macchina perforatrice marca CASAGRANDE modello C7-2 matricola nr. C7UZ0135;

- in data 25.08.2011 lasportazione dalla sede stradale in cui era installato ed il successivo getto, lungo la scarpata adiacente il cantiere, di un semaforo mobile per la regolazione della circolazione stradale; - in data 28.08.2011 leffrazione del lunotto posteriore dellautovettura noleggiata dalla ditta ed utilizzata dal dipendente Zappia Salvatore; - la notte tra il 3 ed il 4 marzo 2012, presso il predetto cantiere, di un compressore marca INGERSOL e del quadro di comando di una sonda, marca COMACCHIO, modello MC 1200; - la notte tra l8 ed il 9 marzo 2012, nel medesimo cantiere e mediante un corpo contundente, del quadro comando e dei tubi idraulici della citata sonda, nonch lasportazione ed il getto nelladiacente scarpata del semaforo mobile utilizzato per la regolazione della circolazione stradale; 2) nel posizionare su ciascuno dei mezzi danneggiati la notte tra il 3 ed il 4 marzo 2012 una bottiglia di plastica contenente sostanza liquida, avvolta da nastro da imballaggio di colore marrone e con una finta miccia incendiaria realizzata con carta arrotolata; compivano atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere i legali rappresentanti della ditta Fondazioni speciali spa a versare una somma di denaro non determinata per poter eseguire lavori di perforazione, che la predetta ditta si era aggiudicata in subappalto dalla Impresa Carchella s.p.a. e che stava compiendo presso il citato cantiere e, quindi, a procurarsi un ingiusto profitto con pari danno per la medesima Fondazioni Speciali spa. Non riuscendo nellintento per cause indipendenti dalla propria volont. Con laggravante della violenza o minaccia posta in essere da persona facente parte dellassociazione mafiosa di cui al capo A). Con laggravante del fatto commesso avvalendosi delle condizioni di cui allart. 416-bis c.p., nonch al fine di agevolare lattivit dellassociazione mafiosa di cui al capo A). Fatto commesso a Scilla (RC) tra il 12 agosto 2011 ed il 9 marzo 2012

NASONE Francesco, BURZOMATO Arturo e PUNTORIERI Pietro E) del reato di cui agli artt. 56, 81 cpv, 110 e 629, commi 1 e 2, in relazione allart. 628, comma 3, n. 3, c.p., e 7 d.l. n. 152/91, convertito in legge n.

203/91, perch, in concorso tra loro, con pi azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, mediante violenza e minaccia consistite: 1) nellorganizzare e nel porre in essere, nella notte tra il 1 ed il 2 marzo 2012, il danneggiamento mediante un corpo contundente, presso il cantiere della ditta Mosconi, sito in contrada Oliveto di Scilla, di un autogru di colore bianco/azzurro, marca Grove, mod. GMK 4080-1 targato ZA704XW, di propriet della ditta Compagnia Portuale di T. Gull srl; 2) nel posizionare nella medesima occasione sul mezzo danneggiato una bottiglia di plastica, avvolta da nastro da imballaggio di colore marrone e con una finta miccia incendiaria realizzata con carta arrotolata; compivano atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere i legali rappresentanti della ditta Compagnia Portuale di T. Gull srl a versare una somma di denaro non determinata per poter eseguire lavori di smontaggio delle scalette poste sui pilastri dellautostrada A3 SA-RC e, quindi, a procurarsi un ingiusto profitto con pari danno per la medesima Compagnia Portuale di T. Gull srl. Non riuscendo nellintento per cause indipendenti dalla propria volont. Con laggravante della violenza o minaccia posta in essere da persona facente parte dellassociazione mafiosa di cui al capo A). Con laggravante del fatto commesso avvalendosi delle condizioni di cui allart. 416-bis c.p., nonch al fine di agevolare lattivit dellassociazione mafiosa di cui al capo A). Fatto commesso a Scilla (RC) nella notte tra il 1 ed il 2 marzo 2012

NASONE Francesco, BURZOMATO Arturo e PUNTORIERI Pietro F) del reato di cui agli artt. 56, 81 cpv, 110 e 629, commi 1 e 2, in relazione allart. 628, comma 3, n. 3, c.p., e 7 d.l. n. 152/91, convertito in legge n. 203/91, perch, in concorso tra loro, con pi azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, mediante violenza e minaccia consistite: 1) nellorganizzare e nel porre in essere, nella notte tra il 7 e l8 febbraio 2011, il danneggiamento mediante un corpo contundente, presso il cantiere della ditta General Smontaggi srl, sito sul viadotto dellautostrada A3 SA -RC denominato dAngelo nei pressi dello svincolo per Scilla, di una pala gommata marca

Kometsu, matricola ha980339 e di un furgone Fiat Ducato targato TO29771F, di propriet ed in uso rispettivamente alla predetta ditta; 2) nel posizionare nella medesima occasione sulla descritta pala gommata, nonch su un escvatore marca Hyundai, matricola hy7570025 (in uso alla General Smontaggi srl), quattro bottiglie di plastica contenenti sostanza liquida tutte avvolte da nastro da imballaggio di colore marrone e con una finta miccia incendiaria realizzata con carta arrotolata; compivano atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere i legali rappresentanti della ditta General Smontaggi srl a versare una somma di denaro non determinata per poter eseguire i lavori di ammodernamento dellautostrada A3 SA-RC ottenuti in appalto e, quindi, a procurarsi un ingiusto profitto con pari danno per la medesima General Smontaggi srl. Non riuscendo nellintento per cause indipendenti dalla propria volont. Con laggravante della violenza o minaccia posta in essere da persona facente parte dellassociazione mafiosa di cui al capo A). Con laggravante del fatto commesso avvalendosi delle condizioni di cui allart. 416-bis c.p., nonch al fine di agevolare lattivit dellassociazione mafiosa di cui al capo A). Fatto commesso a Scilla (RC) nella notte tra il 7 e l8 febbraio 2011

NASONE Francesco, BURZOMATO Arturo e PUNTORIERI Pietro G) del reato di cui agli artt. 56, 81 cpv, 110 e 629, commi 1 e 2, in relazione allart. 628, comma 3, n. 3, c.p., e 7 d.l. n. 152/91, convertito in legge n. 203/91, perch, in concorso tra loro, in tempi diversi e con pi azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, mediante violenza e minaccia consistite: 1) nellorganizzare e nel porre in essere, nella notte tra il 19 ed il 20 febbraio 2012, il danneggiamento mediante un corpo contundente, presso il cantiere della ditta A.B.S. ING. s.r.l., sito nelle adiacenze dello svincolo dellautostrada A3 SA-RC per Scilla, di un rullo compressore marca Vitelli, di un escavatore Caterpillar modello 225 cabinato e di un altro escavatore Caterpillar modello 219, mezzi di propriet ed in uso alla predetta ditta; 2) nel posizionare nella medesima occasione su ognuno dei predetti mezzi meccanici danneggiati tre bottiglie di plastica tutte avvolte da nastro da

imballaggio di colore marrone e con una finta miccia incendiaria realizzata con carta arrotolata; 3) nellorganizzare e nel porre in essere, nella notte tra il 6 ed il 7 marzo 2012, il danneggiamento, presso il citato cantiere della ditta A.B.S. ING. s.r.l., sito nelle adiacenze dello svincolo dellautostrada A3 SA-RC per Scilla, del vetro dellescavatore Caterpillar modello 219 gi infranto in precedenza; compivano atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere, i legali rappresentanti della ditta A.B.S. ING. s.r.l. a versare una somma di denaro non determinata per poter eseguire lavori, che la predetta ditta si era aggiudicata in subappalto dalla Impresa Carchella s.p.a. e che stava compiendo presso il citato cantiere e, quindi, a procurarsi un ingiusto profitto con pari danno per la medesima A.B.S. ING. s.r.l.. Non riuscendo nellintento per cause ind ipendenti dalla propria volont. Con laggravante della violenza o minaccia posta in essere da persona facente parte dellassociazione mafiosa di cui al capo A). Con laggravante del fatto commesso avvalendosi delle condizioni di cui allart. 416-bis c.p., nonch al fine di agevolare lattivit dellassociazione mafiosa di cui al capo A). Fatto commesso a Scilla (RC) tra il 19 febbraio 2012 ed il 7 marzo 2012

NASONE Francesco, BURZOMATO Arturo e PUNTORIERI Pietro H) del reato di cui agli artt. 56, 81 cpv, 110 e 629, commi 1 e 2, in relazione allart. 628, comma 3, n. 3, c.p., e 7 d.l. n. 152/91, convertito in legge n. 203/91, perch, in concorso tra loro, con pi azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, mediante violenza e minaccia consistite: 1) nel recarsi, in data antecedente al 18 febbraio 2012, presso labitazione di Callore Rocco gi titolare, tramite la figlia Anna, di una concessione per loccupazione temporanea di unarea demaniale marittima nei pressi del porto di Scilla, denominata parcheggio lato ovest, finalizzata al posizionamento di un autofurgone (targato RC092994) per la sommistrazione di alimenti e bevande e nel rivolgersi al proprio interlocutore con tono intimidatorio volto ad incutere timore ed a coartarne la volont, chiedendo di ritirare immediatamente la domanda presentata per il rilascio di una diversa concessione demaniale

marittima a carattere stagionale per il mantenimento di un chiosco mobile su automezzo per la somministrazione di alimenti e bevande nellar ea del porto di Scilla denominata Piazzetta; 2) nellorganizzare e nel porre in essere, nella notte tra il 18 ed il 19 febbraio 2012, nei pressi della stazione ferroviaria di Scilla in cui risultava parcato, il danneggiamento seguito da incendio dellautofurgone Fiat OM Leoncino 35L targato RC092994, di propriet di Callore Salvatore Emilio ed in uso al padre Callore Rocco; compivano atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere Callore Rocco a ritirare immediatamente la pratica presentata per il rilascio della suddetta concessione demaniale marittima a carattere stagionale e, quindi, a procurarsi un ingiusto profitto con pari danno per la persona offesa. Non riuscendo nellintento per cause indipendenti dalla propria volont. Con laggravante della violenza o minaccia posta in essere da persona facente parte dellassociazione mafiosa di cui al capo A). Con laggravante del fatto commesso avvalendosi delle condizioni di cui allart. 416-bis c.p., nonch al fine di agevolare lattivit dellassociaz ione mafiosa di cui al capo A). Fatto commesso a Scilla (RC) in data antecedente e prossima al 19 febbraio 2012 Con la recidiva reiterata per Nasone Domenico, Nasone Virgilio Giuseppe e Fulco Giuseppe (art. 99 c.p.) Con la recidiva reiterata ed infraquinquennale per Nasone Rocco (art. 99 c.p.)

tutti difesi di ufficio dall'Avv. Francesco FABBRICATORE del foro di Reggio Calabria, con studio in Reggio Calabria, via Calabria, trav. V, n. 20 (tel. n. 0965/53003 0965/891545), nominato con il presente atto a norma dellart. 97 c.p.p. sulla base degli elenchi predisposti dal Consiglio dellOrdine degli Avvocati di Reggio Calabria (rich. n. 20122132524),

10

INDICE
CAPITOLO I Premessa
1. Premessa

CAPITOLO II Le fonti di prova: la valenza probatoria delle attivit di intercettazione


1. Il criterio interpretativo delle conversazioni intercettate

2. I criteri identificativi delle voci intercettate 2.1. Le conversazioni tra presenti captate presso la sala colloqui
della Casa Circondariale di Benevento (R.I.T. n. 1206/11 DDA)

2.2 Le conversazioni tra presenti captate allinterno del bar La


Genziana di Scilla (R.I.T. n. 319/12 DDA)

2.3 Le conversazioni telefoniche intercettate

CAPITOLO III Il reato di partecipazione allassociazione di tipo mafioso (art. 416-bis c.p.)
1. Brevi osservazioni su alcuni aspetti correlati al reato di associazione mafiosa 2. Lorganizzazione delle associazioni mafiose 3. Le finalit delle associazioni di tipo mafioso

CAPITOLO IV I fatti oggetto del presente provvedimento


1. Le indagini condotte dalla Compagnia Carabinieri di Villa San Giovanni: la genesi delle indagini e larresto in flagranza di reato di Fulco Giuseppe avvenuto il 1 giugno 2011 2. Gli approfondimenti investigativi conseguenti allarresto in flagranza di Fulco Giuseppe

2.1 Il colloquio in carcere del 12 agosto 2011 (R.I.T. n. 1206/11


DDA)

11

2.2 Il colloquio in carcere del 23 settembre 2011 (R.I.T. n.


1206/11 DDA)

2.3 Il colloquio in carcere dell11 novembre 2011 (R.I.T. n.


1206/11 DDA)

2.4 Il colloquio in carcere del 27 gennaio 2012 (R.I.T. n.


1206/11 DDA)

3. Gli sviluppi investigativi conseguenti alla captazione dei colloqui in carcere: lintercettazione della corrispondenza epistolare intrattenuta dal detenuto Fulco Giuseppe. 4. Ulteriori sviluppi investigativi: gli esiti dellattivit di captazione allinterno del bar-pasticceria La Genziana di Scilla. 4.1 Conversazione tra presenti del 23 febbraio 2012 (R.I.T. n. 319/12 DDA) 4.2 Conversazione tra presenti del 27 febbraio 2012 (R.I.T. n. 319/12 DDA) 4.3 Conversazione tra presenti del 1 marzo 2012 (R.I.T. n. 319/12 DDA) 4.4 Il sistema esistente per i lavori di ammodernamento dellautostrada A3 SA-RC 4.5 Conversazioni tra presenti del 29 febbraio 2012, nonch quelle del 2, 3 e 4 marzo 2012 (R.I.T. n. 319/12 DDA) 4.5.1 Premessa 4.5.2 Le conversazioni registrate allinterno del bar La Genziana il 29 febbraio ed il 2 marzo 2012 (R.I.T. n. 319/12 DDA) 4.5.3 Le conversazioni registrate allinterno del bar La Genziana il 3 marzo 2012 (R.I.T. n. 319/12 DDA) 4.5.4 Le conversazioni registrate allinterno del bar La Genziana il 4 marzo 2012 (R.I.T. n. 319/12 DDA)

12

5. Conversazioni tra presenti intercettate allinterno del bar La Genziana di Scilla il 26 febbraio ed il 3 marzo 2012: lincendio del furgoncino in uso a Callore Rocco (R.I.T. n. 319/12 DDA)

CAPITOLO V La contestazione del reato di associazione mafiosa


CAPO A della rubrica - Il reato di associazione mafiosa 1. Premessa 2. La cosca Nasone-Gaietti 3. Biografia criminale e rapporti di parentela tra alcuni dei soggetti coinvolti nella presente attivit di indagine 4. Attualit della cosca Nasone-Gaietti 5. Le posizioni individuali 5.1 Nasone Virgilio Giuseppe 5.2 Nasone Francesco 5.3 Nasone Domenico cl. 69 5.4 Nasone Rocco cl. 74 5.5 Gaietti Matteo 5.6 Fulco Giuseppe 5.7 Fulco Annunziatina 5.8 Nasone Antonino e Nasone Domenico cl. 83 5.9 Burzomato Arturo e Puntorieri Pietro 5.10 Calabrese Carmelo 5.11 Libro Francesco

CAPITOLO VI La contestazione dei delitti di estorsione


1) Lestorsione aggravata consumata ai danni della ditta Consolidamenti speciali srl (capo B della rubrica) 1. Premessa 2. Gravi indizi di colpevolezza a carico di Nasone Francesco

13

2) Lestorsione aggravata consumata ai danni della Calme Beton srl (capo C della rubrica) 3) La tentata estorsione aggravata ai danni della ditta Fondazioni Speciali s.p.a. (capo D della rubrica) 1. Premessa 2. Le successive azioni intimidatorie di tipo estorsivo consumate tra il 3 ed il 9 marzo 2012 4) La tentata estorsione aggravata ai danni della ditta Compagnia Portuale T. Gull srl (capo E della rubrica) 5) La tentata estorsione aggravata ai danni della ditta General Smontaggi srl (capo F della rubrica) 6) La tentata estorsione aggravata ai danni della ditta A.B.S. ING. srl (capo G della rubrica) 7) La tentata estorsione aggravata ai danni di Callore Rocco (capo H della rubrica)

CAPITOLO VII Il pericolo di fuga e le esigenze cautelari


1. Premessa 2. Il pericolo di fuga 3. Le esigenze cautelari

14

CAPITOLO I PREMESSA

1. Premessa. Il presente provvedimento trae origine dal collegamento di alcune indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e condotte dal N.O.R.M. della Compagnia Carabinieri di Villa San Giovanni. Tali indagini, avviate nellestate del 2011, hanno confermato lesistenza e la piena operativit della storica cosca Nasone-Gaietti, articolazione dellassociazione mafiosa denominata ndrangheta avente come proprio centro di interessi illeciti il comune di Scilla ed i territori limitrofi. Pi in particolare le predette indagini compendiate nellinformativa di reato depositata dalla Compagnia Carabinieri di Villa San Giovanni il 7 maggio 2012 evidenziano: 1) i riscontri probatori acquisiti immediatamente dopo larresto in flagranza di Fulco Giuseppe (soggetto pregiudicato per reati in materia di armi e droga, nonch legato da stretti rapporti di parentela e frequentazione con i componenti della citata cosca, su cui si dir ampiamente in seguito) per il reato di estorsione aggravata commesso nel giugno 2011 ai danni di unimpresa impegnata nella realizzazione dei lavori di ammodernamento della SS 18 in prossimit del comune di Scilla; 2) gli esiti delle intercettazioni audio-video dei colloqui in carcere del detenuto Fulco Giuseppe con i propri familiari (R.I.T. n. 1206/11 DDA), nonch quelli relativi allintercettazione della corrispondenza epistolare intrattenuta dal Fulco durante il periodo di detenzione (R.I.T. n. 204/12 DDA) 3) il contenuto delle conversazioni tra presenti captate allinterno del bar La Genziana di Scilla (esercizio commerciale gestito Francesco) (R.I.T. n. 319/12 DDA); 4) le comunicazioni telefoniche intercorse tra i vari soggetti indagati (R.I.T. n.
2136/11 DDA, n. 2352/11 DDA, n. 2280/11 DDA e n. 161/12);

dallindagato Nasone

5) gli elementi oggettivi di riscontro rispetto a quanto emerso dalle suddette attivit di intercettazione telefonica, epistolare ed ambientale. Le emergenze probatorie sopra indicate consentono di affermare in modo inequivocabile lattuale esistenza a Scilla della cosca di ndrangheta

15

denominata Nasone-Gaietti, di delinearne lorganizzazione, la composizione e le gerarchie interne, nonch di individuarne gli obiettivi economici illecitamente perseguiti (in particolare la sistematica richiesta e riscossione del pizzo dalle numerose imprese impegnate nei lavori di ammodernamento dellautostrada A3 SA-RC) e le strategie criminali pianificate per raggiungere con la forza di intimidazione del vincolo associativo tali obiettivi (nella specie attraverso danneggiamenti, incendi ed ogni altro atto di tipo intimidatorio allinterno dei cantieri delle ditte oggetto di estorsione).

16

CAPITOLO II LE FONTI DI PROVA: LA VALENZA PROBATORIA DELLE ATTIVITA DI INTERCETTAZIONE

1. Il criterio interpretativo delle conversazioni intercettate


Per gran parte le fonti di prova poste alla base del presente provvedimento sono costituite da esiti di attivit tecniche di intercettazione, sia di comunicazioni telefoniche che di conversazioni tra presenti. Prima di analizzare il materiale probatorio opportuno precisare che, nel corso dei colloqui in carcere di Fulco Giuseppe con i propri familiari, nonch nellambito delle conversazioni tra presenti registrate allinterno del bar La Genziana di Scilla sono state captate dichiarazioni sia autoaccusatorie che eteroaccusatorie. Per cui appare preliminarmente necessario chiarire quale sia stato il criterio utilizzato da questo Ufficio nellinterpretazione delle conversazioni intercettate. In proposito occorre innanzitutto rilevare che indiscutibile laffidabilit generale dei soggetti intercettati, che si desume sia dai precedenti penali specifici dai quali alcuni di essi risultano gravati, sia, soprattutto, dallesame complessivo del contenuto di tutte le conversazioni captate. Nulla quaestio con riferimento alle c.d. dichiarazioni autoaccusatorie intercettate -rivelatesi intrinsecamente attendibili e logicamente credibili che non necessiterebbero di alcun elemento di riscontro o di conferma, che pure spesso in concreto stato acquisito. Rimandando le valutazioni pi specifiche allesame delle singole posizioni, basti osservare come per gli indagati che siano stati direttamente intercettati le rispettive dichiarazioni costituiscano nella quasi totalit dei casi una piena ammissione di responsabilit quali associati mafiosi. Invero, i riferimenti specifici a fatti, persone e situazioni non potrebbero che provenire da intranei al sodalizio. Non emersa ragione alcuna, del resto, per ritenere che le dichiarazioni autoccusatorie registrate fossero oggetto di invenzione o fantasia, tenuto

17

anche conto dellassoluta delicatezza e importanza delle questioni oggetto dei dialoghi. Quanto alle dichiarazioni eteroaccusatorie, evidente che queste abbiano una maggiore e pi pregnante valenza probatoria soprattutto quando la fonte conoscitiva del soggetto conversante sia diretta. Nel procedimento in esame le dichiarazioni etero-accusatorie provengono: 1) da stretti congiunti degli accusati, cio da soggetti che non avrebbe avuto alcun motivo per accusare persone vicine di fatti penalmente rilevanti ove questi non fossero stati veri; in ogni caso opportuno evidenziare che gli elementi di responsabilit a carico dei predetti indagati si fondano anche su dichiarazioni autoaccusatorie captate e/o su ulteriori attivit di riscontro; 2) da appartenenti alla medesima organizzazione criminale, che si

limitavano a commentare i fatti e che non avrebbero avuto alcuna ragione per diffamare i soggetti che nelle dichiarazioni captate venivano accusati. Andranno distinti, ovviamente, i casi in cui la dichiarazione

eteroaccusatoria si sia risolta in una scarna e isolata affermazione da quelli in cui sia stato possibile valutare compiutamente tutto un complesso di dichiarazioni -o di elementi di conferma- che si integrano, si raccordano e si riscontrano tra loro, disvelando un compiuto quadro probatorio. Il giudizio, pertanto, di massima affidabilit e di massima valenza indiziaria non emergendo, ripetesi, ragioni di calunnia o millanteria, di cui non vi traccia in atti. Si tratta, perci, di acquisizioni probatorie particolarmente credibili, indicative e concludenti, generalmente suscettive di fornire una ricostruzione degli eventi in maniera la pi aderente ai reali accadimenti. La necessit di valutare con la dovuta attenzione le dichiarazioni eteroaccusatorie non deve, tuttavia, far ritenere indispensabile lacquisizione di riscontri estrinseci ed intrinseci richiesti dal legislatore nellipotesi di chiamata in correit, prevista dallart. 192, terzo comma, c.p.p., come del resto ha pacificamente chiarito e ribadito anche la pi recente giurisprudenza di legittimit: il contenuto di una intercettazione, anche quando si risolva in una precisa accusa in danno di terza persona, indicata come concorrente in un reato alla cui consumazione anche

18

uno degli interlocutori dichiara di aver partecipato, non in alcun modo equiparabile alla chiamata in correit e pertanto, se va anch'esso attentamente interpretato sul piano logico e valutato su quello probatorio, non per soggetto, nella predetta valutazione, ai canoni di cui all'art. 192, comma terzo, cod. proc. pen. (Sez. 4, sent. n. 35860 del 28.09.06, DELLA VENTURA; negli stessi termini Cass. Pen. Sez. V, n. 13614 del 19.01.2001, PRIMERANO; Cass. Pen. Sez. V, n. 38413 del 9.10.2003, ALVARO ed altri; Cass. Pen. Sez. V, n. 603 del 13.01.2004, GRANDE ARACRI; Cass. Pen. Sez. I, n. 1683 del 21.01.2004, BARILLA ed altri). Particolarmente interessante risulta la parte della motivazione della sentenza nr. 603 del 14.10.03, sopra citata, in cui la Corte spiega in maniera chiarissima le ragioni per le quali una dichiarazione eteroaccusatoria intercettata non in alcun modo equiparabile alla chiamata in correit: Non fondata la tesi - secondo motivo di impugnazione - secondo la quale le parole dei conversanti debbano essere suffragate da altri elementi ai sensi dell'articolo 192 comma 3^ c.p.p.. La parificazione tra conversanti e chiamanti in correit , infatti, improponibile. Il chiamante in correit persona che interrogata da un giudice o da un ufficiale di polizia giudiziaria accusa altre persone di avere commesso reati. Si tratta di una situazione di indubbia delicatezza, perch molte possono essere le motivazioni che spingano una persona ad indicare altri come autori di un reato e non si pu, quindi, escludere che ci venga fatto a scopo di calunnia. La situazione si resa ancora pi delicata da quando le norme tese a favorire il c.d. fenomeno del pentitismo hanno previsto misure premiali anche consistenti per chi, pur autore di gravi delitti, decida di collaborare con gli organi di giustizia. Queste sono senz'altro indicazioni assai preziose che pi volte hanno consentito di individuare gli autori di gravissimi delitti rimasti impuniti per molti anni. evidente, per, specialmente quando i collaboranti provengano da ambienti di criminalit organizzata, la necessit di una valutazione attenta e prudente di tali prove. Ed per tale ragione che il legislatore, pur non mettendo in dubbio il principio del libero convincimento del giudice e pur non volendo introdurre nel processo penale forme di prova legale, ha ritenuto di dettare precisi criteri di valutazione di prove siffatte che sono quelli indicati

19

dall'articolo 192 comma 3^ c.p.p.. La giurisprudenza di legittimit, sensibile alla complessa problematica, ha poi, in applicazione della norma citata, ulteriormente precisato detti criteri, che impongono ai giudici una prudente valutazione di tali prove. Il discorso fatto non vale ovviamente per i c.d. conversanti. In questo caso, infatti, si tratta di persone che non scelgono deliberatamente di accusare qualcuno all'Autorit Giudiziaria, ma di persone, che, non sapendo che le loro conversazioni sono intercettate, parlano liberamente di vari argomenti, spesso anche irrilevanti ai fini del processo per il quale stata disposta la intercettazione. Tra le tante questioni discusse capita, quando vengano intercettate conversazioni di persone appartenenti ad organizzazioni criminali, che i soggetti intercettati discutano di problemi di lavoro, come del resto capita di fare a molte donne c.d. uomini, ovvero di imprese criminali gi realizzate o da porre in essere e dei soggetti che hanno compiuto reati e con i quali loro siano in contatto. La differenza tra le due categorie di persone - collaboratori di giustizia e conversanti - appare del tutto evidente, perch nel caso dei conversanti non vi alcuna consapevolezza di accusare qualcuno e l'intento di chi parla non quello di accusare, ma essenzialmente quello di scambiare libere opinioni con un sodale. allora evidente che tutte le riserve e tutte le prudenze necessarie per valutare la genuinit delle dichiarazioni del collaboranti non sussistono quando si tratta di conversazioni intercettate, perch in siffatte situazioni la spontaneit e la genuinit sono pi semplici da accertare. Una volta accertato che i conversanti non sanno di essere intercettati, infatti, i criteri da utilizzare per la valutazione della prova sono quelli ordinari e non pu farsi riferimento ai criteri indicati dall'articolo 192 comma 3^ c.p.p... Del resto la Suprema Corte ha gi chiarito che il contenuto di una intercettazione, anche quando si risolva in una precisa accusa in danno di una terza persona, indicata come concorrente in un reato alla cui consumazione anche uno degli interlocutori dichiara di avere partecipato, non in alcun modo equiparabile alla chiamata in correit e pertanto, se va anche esso attentamente interpretato sul piano logico e valutato su quello

20

probatorio, non va per soggetto, nella predetta valutazione, ai canoni di cui all'articolo 192 comma 3^ c.p.p. (cos Cass. Pen. 19 gennaio 1991, Primerano, CED 218392;Cass. Pen. 2 aprile 1992, Filice, in Cass. Pen. 93, 2590; Cass. Pen. 3 maggio 2001, Corso, in CED 220227, che ha sostenuto che le dichiarazioni, captate nel corso di attivit di intercettazione regolarmente autorizzata, con le quali un soggetto si accusa della commissione di reati, hanno integrale valenza probatoria) .

2. I criteri identificativi delle voci intercettate 2.1. Le conversazioni tra presenti captate presso la sala colloqui della
Casa Circondariale di Benevento (R.I.T. n. 1206/11 DDA) Lidentificazione delle singole voci delle persone partecipanti ai colloqui con il detenuto Fulco Giuseppe stata resa possibile per il fatto che: a) lidentificazione dei partecipanti al colloquio avvenuta tramite la previa esibizione di un documento di riconoscimento agli agenti della Polizia Penitenziaria al momento dellingresso presso la Casa Circondariale; b) lintercettazione del colloquio stata effettuta con modalit audio-video, ci facilitando lindividuazione delle voci dei soggetti intercettati; c) i militari operanti, essendo certi dellidentit dei participanti di volta in volta ai colloqui ed acquisendo una certa familiarit, hanno potuto associare agevolmente le voci dei predetti partecipanti a quelle degli usuari (e talvolta anche intestatari) delle rispettive utenze telefoniche nel frattempo intercettate, riscontrando che si trattava delle medesime voci; d) nel corso delle conversazioni tra presenti i soggetti in argomento si sono spesso chiamati per nome o per soprannome.

2.2 Le conversazioni tra presenti captate allinterno del bar La


Genziana di Scilla (R.I.T. n. 319/12 DDA) Lidentificazione delle singole voci delle persone coinvolte di volta in volta nelle conversazioni stata resa possibile per il fatto che:

21

a) i militari operanti, acquisendo una certa familiarit, hanno potuto associare agevolmente le voci dei vari partecipanti alle discussioni a quelle degli usuari e talvolta anche intestatari (v., ad esempio, Calabrese Carmelo) delle rispettive utenze telefoniche nel frattempo intercettate, riscontrando che si trattava delle medesime voci; b) nel corso delle conversazioni tra presenti intercettate i soggetti in argomento si sono spesso chiamati per nome o per soprannome (Arturo, Franco, Francesco, Melo, Pietro) o si sono presentati con le loro generalit.

2.3 Le conversazioni telefoniche intercettate


Lindividuazione degli usuari delle utenze telefoniche intercettate stata resa possibile dal fatto che: a) i militari operanti, acquisendo una certa familiarit con le voci dei partecipanti ai colloqui in carcere, hanno potuto associare agevolmente le predette voci a quelle ascoltate nel corso delle conversazioni telefoniche intercettate, riscontrando che si trattava dei medesimi soggetti; b) lesame della rubrica telefonica e del registro chiamate del cellulare sequestrato a Fulco Giuseppe in occasione dellarresto in flagranza del 1 giugno 2011 ha contribuito ad individuare con certezza gli usuari delle utenze poi sottoposte ad intercettazione; c) nel corso delle conversazioni captate gli indagati si sono spesso chiamati per nome o per soprannome (Arturo, Franco, Melo, Pietro, Matteo) o si sono presentati con le loro generalit. Ulteriori specificazioni sui predetti criteri sono inoltre presenti nellinformativa della Compagania Carabinieri di Villa San Giovanni gi citata (depositata il 7 maggio 2012), nella parte in cui viene stilata una scheda per ciascuno degli indagati con lindicazione dei connotati descrittivi dellattribuibilit delle voci, nonch nel corpo del presente provvedimento di fermo con riferimento - ove necessario - alle singole conversazioni telefoniche o tra presenti intercettate.

22

CAPITOLO III IL REATO DI PARTECIPAZIONE ALLASSOCIAZIONE DI TIPO MAFIOSO (art. 416-bis c.p.)

1. Brevi osservazioni su alcuni aspetti correlati al reato di


associazione mafiosa. Con il presente decreto di fermo viene contestato, tra gli altri, il reato di partecipazione allassociazione ex art. 416-bis c.p., per cui, in via preliminare, appare opportuno richiamare i pi recenti indirizzi giurisprudenziali - sul punto ormai consolidatisi - circa i presupposti in presenza dei quali pu ritenersi integrato il delitto associativo di tipo mafioso. Il provvedimento riguarda in particolare larticolazione territoriale della ndrangheta, nota come cosca Nasone-Gaietti, operante nella fascia tirrenica della provincia reggina. Relativamente alla struttura dellorganizzazione denominata ndrangheta, gli elementi acquisiti nel corso dellattivit di indagine relativa al p.p. 1389/08 R.G.N.R.-D.D.A. (p.p. noto come CRIMINE) hanno consentito di approfondire in maniera esaustiva la questione fondamentale dellunitariet dellorganizzazione (cfr. relazione n. 2/10, redatta il 23.2.2010 dalla Suprema Corte di Cassazione a commento del d.l. n. 4/2010) e di affermare con certezza quello che gi si era intuito nelle sentenze pronunciate negli anni passati1: la Ndrangheta unorganizzazione unitari a, divisa in tre distinti mandamenti (tirrenico, di Reggio Centro e jonico), facenti capo ad un organismo di vertice, denominato la Provincia, che ha il compito di cooordinare lattivit dei vari locali e di dirimerne le controversie.
1

Gi nelle sentenze pronunciate nel processo noto come Armonia (proc. pen. n. 14/1998 RGNR DDA), relativo ad una attivit di indagine svolta alla fine degli anni novanta, gli organi giudicanti avevano registrato un processo evolutivo di tipo piramidale nel senso che dalle conversazioni intercettate era emersa la possibile esistenza di un organismo collegiale egemone sovraordinato ai singoli locali e denominato la Provincia. In particolare la sentenza pronunciata dalla Corte dAppello di Reggio Calabria (sentenza n. 2002/1512 - Reg. sent., 2002/361 Reg. Gen. proc. pen. n. 14/1998 RGNR DDA) concludeva nel senso che la piattaforma probatoria a disposizione non aveva consentito di affermare con certezza lesistenza di tale organismo collegiale egemone, n di individuarne i poteri, pur non potendosene escludere lesistenza.

23

Le cariche della Provincia (Capo-Crimine, Capo-Societ, Contabile, Mastro Generale, Mastro di Giornata) hanno durata temporanea e vengono conferite a vari esponenti appartenenti ai tre mandamenti nel mese di Settembre, in occasione della festa per la Madonna di Polsi. Sul punto semplicemente straordinarie sono risultate le emergenze acquisite nel corso dellattivit di indagine relativa al citato p.p. n. 1389/08 R.G.N.R.-D.D.A., che hanno consentito di accertare in diretta il conferimento delle cariche della Provincia per lanno 2009, decise in data 19.08.09, in occasione del matrimonio fra PELLE Elisa (figlia di PELLE Giuseppe) e BARBARO Giuseppe, ed entrate in vigore a Polsi il 2.09.09. Lorgano collegiale di vertice dellassociazione denominata ndrangheta (la Provincia) coordina non solo lattivit dei locali operanti in Calabria, ma anche quella delle articolazioni territoriali che hanno sede in altre regioni italiane o addirittura allestero. Tale assunto, che poteva desumersi gi da una conversazione tra presenti registrata nel corso della citata Operazione Armonia (Ci siamo riuniti tutti... tutta la provi... tutta... la chiamiamo la Provincia, tutta lItalia, ah! Per questo fatto, abbiamo fatto le CARICHE) , ha trovato molteplici riscontri nel corso delle successive attivit di indagine. Chiarissime sono, in questo senso, le parole di NESCI Bruno, Capo-Societ di Singen, in Germania, a proposito delle iniziative di un altro associato: Adesso se lo vuole fare lo fa, per ci devono essere pure quelli del Crimine presenti, gli ho detto io perch lui dipende di l, come dipendiamo tutti. E ancora pi drasticamente: . senza ordine di quelli di l sotto non possono fare niente nessuno. Queste ultime costituiscono parole inequivocabili sul cui significato nessuno pu nutrire dubbi anche alla luce della sorte toccata a NOVELLA Carmelo, ucciso nel Luglio 2008 perch cultore del progetto indipendentista della Lombardia (no lui finito oramai...! e finito...! la Provincia lo ha licenziato a lui). Dal territorio calabrese, la ndrangheta si da tempo proiettata verso i mercati del centro-Nord Italia, verso lEuropa, il Nord America, il Canada, lAustralia. Linfiltrazione e la penetrazione in questi mercati ha comportato la stabilizzazione della presenza di strutture ndranghetiste in continuo contatto ed in rapporto di sostanziale dipendenza con la casa madre reggina. Occorre, tuttavia, precisare che il principio di unitariet

24

dellorganizzazione comporta anche la possibilit, in alcune circostanze, di lasciare significativi margini di autonomia per le singole articolazioni dellassociazione, come si potuto constatare, in particolare, per i locali operanti in Lombardia. Ci detto pacifico che la cosca Nasone-Gaietti costituisca una delle proiezioni territoriali della ndrangheta nella fascia tirrenica della provincia di Reggio Calabria, non solo in considerazione delle sentenze passate in giudicato che ne hanno attestato lesistenza per il passato2, ma soprattutto in ragione del fatto che nel corso dellattivit di indagine compiuta nellambito del presente procedimento e merso in modo chiarissimo che la predetta consorteria legittimata, oltre che a sollecitare attraverso reiterate azioni di danneggiamento ed intimidazioni, ad imporre ed a riscuotere, nella rispettiva zona di competenza, una quota dei proventi delle estorsioni connesse ai lavori di ammodernamento dellautostrada A3 SA-RC (il famoso tre per cento del capitolato), somma pretesa a titolo di imposizione di pizzo anche in Calabria da parte delle cosche che esercitano il proprio dominio nei territori in cui vengono eseguiti i lavori; nonch ad ottenere, con la forza di intimidazione derivante dal vincolo associativo ed avvalendosi della relativa condizione di assoggettamento e di omert, il pieno controllo del territorio e la gestione di altre fette del tessuto economico (v. lepisodio estorsivo ai danni di Callore Rocco), seppure non coinvolte nei citati lavori di ammodernamento. Essendo incontestabile, alla luce di quanto sopra, che il sodalizio in discorso rientri pienamente nei paradigma dellassociazione di tipo mafioso di cui allart. 416 bis c.p., appare del tutto superflua in questa sede una disamina generale sul reato in discorso, del quale ci si limiter ad esaminare solo alcuni aspetti. Le questioni principali afferiscono alla natura permanente del reato e concernono lindividuazione dei fatti o atti tipici che possano dirsi interruttivi della permanenza, con i conseguenti rilevanti riflessi in tema di ne bis in idem, di reato continuato, come anche sulla sussistenza della condotta nei periodi temporali contestati a ciascun imputato. Esula da tale

Vedi sentenza della Corte dAssise di Appello di Messina n. 11/98, depositata il 22.02.1999 e divenuta irrevocabile il 31.03.1999

25

disamina

lipotesi

della

volontaria

cessazione

della

condotta

con

lirreversibile abbandono della associazione da parte dellagente, che ovviamente costituisce la pi tipica causa di interruzione della condotta permanente, ma non presenta aspetti problematici in punto di diritto. Vengono in primo luogo in rilievo gli effetti della sopravvenuta carcerazione di un associato (nella specie, da ultimo, FULCO Giuseppe). Sul punto lorientamento della Suprema Corte, da cui non vi ragione di discostarsi, oramai consolidato nel senso di ritenere che la circostanza dell'arresto di uno dei partecipanti all'associazione non pu, per ci solo, escludere il concorso nell'attivit successiva esplicata dagli altri membri dell'associazione rimasti in libert, quando non risulti dimostrato che la detenzione di tale compartecipe abbia interrotto il vincolo che univa i partecipanti al sodalizio criminoso. La condotta antigiuridica, infatti, ben pu persistere, sia sotto il profilo materiale sia sotto quello morale, nello stato di detenzione che non impedisce di concepire, organizzare ed eseguire delitti servendosi di altri (v. Cass. Sez. VI, 11/2/1994 n. 1793, De Tommasi; Cass., Sez. 1, 8/3/93 n. 550; Cass. Sez. 1, 12/2/88 n 1896; Cass. Sez. 2, 14/12/85 n 1934; Cass. Sez. 1, 13/3/84 n 6092). Tale orientamento appare condivisibile in linea generale ed pienamente rispondente alle concrete risultanze procedimentali concernenti lassociato FULCO Giuseppe, essendo emersa, con assoluta e convergente conducenza degli elementi investigativi acquisiti, la persistente attivit di questultimo, e la sua capacit di far pervenire con ogni mezzo - prevalentemente messaggi verbali nel corso dei colloqui con la madre e la sorella (anchesse intranee allassociazione) - allesterno direttive relative alle vicende dellassociazione, spesso con precise istruzioni o nulla osta relativi ad imprese delittuose da commettere ovvero ad azioni da non effettuare. Appare infine opportuno enunciare in questa sede alcune considerazioni di carattere generale relative alla valutazione del materiale indiziarioprobatorio con specifico riferimento ai gravi indizi di colpevolezza del reato associativo. Il problema assume rilievo in quanto il delitto di partecipazione ad associazione per delinquere di tipo mafioso si configura come reato a forma libera perch il legislatore non descrive in modo particolare la condotta tipica, ma si limita ad affermare che commette il reato chiunque

26

ne fa parte. Ne deriva che la condotta di partecipazione, che pu assumere forme e contenuto variabili, consiste sul piano oggettivo nel contributo, purch apprezzabile e concreto, al piano criminoso e, quindi, alla realizzazione associativo. In definitiva, partecipe, nel senso richiesto dallart. 416 bis c.p., chiunque, allinterno dellorganizzazione, e quindi in modo non occasionale, esplichi una qualsiasi attivit, ancorch di importanza secondaria, che ridondi a vantaggio dellassociazione considerata nel suo complesso, con la consapevolezza e la volont di associarsi allo scopo di contribuire allattuazione del programma dellorganizzazione, senza per che sia necessario che tale fine egli persegua direttamente. Per cui appare opportuno precisare che questi Pubblici Ministeri, nel valutare la condotta di partecipazione allassociazione mafiosa, intendono rifarsi alle pi recenti pronunce della giurisprudenza di legittimit in materia di partecipazione al delitto associativo, secondo cui << partecipe colui che, risultando inserito stabilmente ed organicamente nella struttura organizzativa dellassociazione mafiosa, non solo , ma fa parte (meglio ancora:prende parte alla) stessa: locuzione da intendersi non in senso statico, come mera acquisizione di uno status, bens in senso dinamico e funzionalistico, con riferimento alleffettivo ruolo in cui si immessi e ai compiti che si vincolati a svolgere perch lassociazione raggiunga i suoi scopi, restando a disposizione per le attivit organizzate della medesima. Di talch, sul piano della dimensione probatoria della partecipazione rilevano tutti gli indicatori fattuali dai quali, sulla base di attendibili regole di esperienza attinenti propriamente al fenomeno della criminalit di stampo mafioso, possa logicamente inferirsi il nucleo essenziale della condotta partecipativa, e cio la stabile compenetrazione del soggetto nel tessuto organizzativo del sodalizio. Deve dunque trattarsi di indizi gravi e precisi (tra i quali le prassi giurisprudenziali hanno individuato, ad esempio, i comportamenti tenuti nelle pregresse fasi di osservazione e prova, laffiliazione rituale, linvestitura della qualifica di uomo donore, la commissione di delitti scopo, delloffesa tipica agli interessi tutelati dalla norma incriminatrice, qualunque sia il ruolo che lagente svolga nellambito

27

oltre a molteplici, variegati e per significativi facta concludentia) dai quali sia lecito dedurre, senza alcun automatismo probatorio, la sicura dimostrazione della costante permanenza del vincolo nonch della duratura, e sempre utilizzabile, messa a disposizione della persona per ogni attivit del sodalizio criminoso, con puntuale riferimento, peraltro, allo specifico periodo temporale considerato dallimputazione>> (SS.UU., nr. 33748 del 12.07.05, MANNINO). Nel valutare la condotta del partecipe allassociazione mafiosa, pertanto, si avr riguardo al contributo offerto in concreto da ciascun soggetto e non alla sussistenza o meno di una formale affiliazione, in quanto <<le gerarchie interne ed i riti di affiliazione non rilevano agli effetti della legge penale, sostanziandosi la partecipazione associativa -a differenza del concorso esterno- proprio nellaffectio societatis e nella stabile messa a disposizione della propria opera per i fini dellorganizzazione (cfr. SS.UU. 30.10.02/21.05.03, CARNEVALE)>> (cfr. Cass. Sez. I, sent. nr. 32094 del 18.02.04, INGRASCIOTTA ed altri). Si osserva, poi, che il dato dellappartenenza al sodalizio va ricercato essenzialmente con la ricostruzione della rete dei rapporti personali, dei contatti, delle cointeressenze e delle frequentazioni, oltre che, ovviamente, con lindividuazione di estremi di partecipazione ai reati che lassociazione si data come scopo. Come osserva sul punto la Suprema Corte: in tema di partecipazione ad associazione a delinquereil fulcro centrale della prova costituito, nella prevalenza dei casi, dalla prova logica, dal momento che la prova dellesistenza della volont di assumere il vincolo associativo desunta per lo pi dallesame dinsieme di condotte frazionate ciascuna delle quali non necessariamente dimostrativa della partecipazione associativa e attraverso un ragionamento dal quale si possa dedurre che le singole intese dirette alla conclusione dei vari reati costituiscono lespressione del programma delinquenziale oggetto dellassociazione stessa (Cass. sez. VI, 1525/97). Trattandosi, come detto, di un reato a forma libera, la principale caratteristica della prova deve essere quella della tendenziale specificit, non sembrando sufficiente la mera indicazione di appartenenza di un

28

soggetto al sodalizio malavitoso senza lindicazione di circostanze specifiche idonee ad illustrare in concreto i connotati di tale appartenenza. Un primo grado di specificit dato dai connotati pi elementari, quali ad esempio lindicazione dellepoca di affiliazione, il gruppo o sottogruppo di appartenenza, la particolare amicizia o vicinanza per rapporto di affinit e/o parentela con altro associato e pi in generale qualsivoglia elemento, caratteristica o episodio (anche non delittuoso) relativo ad un soggetto. Un grado pi elevato di specificit hanno invece quelle indicazioni relative al ruolo dellassociato ed alle singole attivit poste in essere in favore del sodalizio e da questo in favore dellassociato; pi in generale rileva lindicazione di tutte quelle attivit in cui si sostanzia lagire associativo. Nel valutare le posizioni dei singoli partecipi, tuttavia, non si deve dimenticare che il ricorso alla forza di intimidazione non costituisce una modalit di realizzazione delle condotte poste in essere dai singoli associati, ma costituisce lelemento strumentale tipico di cui gli associati si avvalgono in vista dellottenimento degli scopi propri del gruppo criminale. Non , pertanto, necessario dimostrare che tali strumenti siano stati utilizzati in concreto da ciascuno degli associati, ma semplicemente che questi fossero consapevoli di disporre di essi e che si muovessero in un contesto socioambientale che riconosceva a loro, o al gruppo in s considerato, tale autorit di carattere mafioso, assoggettandosi, apparentemente in maniera volontaria, alle pretese provenienti dal clan. A questo proposito occorre tuttavia precisare che il grado di specificit rilevante ai fini dellindividuazione della valenza probatoria del singolo elemento del quadro accusatorio; tutti gli elementi sono poi soggetti ad una imprescindibile valutazione unitaria, il che significa che anche un elemento probatorio generico (quale la semplice indicazione di appartenenza) non pu essere ignorato ed escluso ma soggetto ad apprezzamento, sia pure per la ridotta valenza probatoria che possiede (ad esempio quale elemento di riscontro di un altrui specifico contributo). Nel caso di specie costituiscono, tra gli altri, elementi sintomatici dellappartenenza degli odierni indagati ad una cosca di tipo mafioso (per lappunto la cosca di ndrangheta Nasone-Gaietti) le innumerevoli estorsioni

29

aggravate dal metodo mafioso, commesse nella forma consumata (v. capi B)
e C) della rubrica)

e tentata (v. capi da D) ad H) della rubrica) nel medesimo

contesto territoriale (non a caso quello in cui domina storicamente la citata cosca) ai danni delle imprese impegnate nei lavori di ammodernamento dellautostrada A3 SA-RC ovvero di altri soggetti economici operanti a Scilla (cfr., sul punto, tra le altre, Cass. pen., Sez. 6, Sentenza n. 47048 del 10/11/2009 , nella
quale si legge che la partecipazione dell'indagato ad episodi di estorsione compiuti nell'ambito di un contesto mafioso costituisce per s solo elemento gravemente indiziante di partecipazione al gruppo criminale, senza che siano necessarie ulteriori rappresentazioni di frequentazione con altri associati).

2. Lorganizzazione delle associazioni mafiose


Altro aspetto da analizzare, riferendosi ad un momento importante e sostanzialmente imprescindibile delle associazioni mafiose, quello della relativa organizzazione. Il momento organizzativo essenziale in ogni associazione, quasi implicito nella forza del vincolo e sol meno tipizzante, poich comune alla associazione a delinquere semplice, e anzi proprio su questa si formata la relativa elaborazione giurisprudenziale, che, in mancanza di una specifica indicazione del legislatore, rimarca il carattere di stabilit e i dati di organizzazione interna. Si detto che non necessaria una organizzazione molto complessa, che pu essere sufficiente anche che sia semplice e rudimentale purch adeguata e funzionale alla realizzazione del programma. Va detto, in realt, che appare rilevare la stabilit e permanenza del vincolo, che lelemento distintivo di una societ rispetto alla diversa fattispecie del concorso nella consumazione di reati. Ci perch sussiste pur al di l delle singole fasi di attuazione del programma criminoso, e non solo nellattuazione dei delitti, rilevando il rapporto anche sotto un profilo potenziale, anche nei momenti in cui non ve n alcuna manifestazione e attuazione. Lessenziale che il soggetto risulti pronto e sodale, non che sia costantemente attivo ed utilizzato. Come evidente, questo principio di carattere generale ha una forte incidenza sulla valutazione delle singole

30

partecipazioni associative. Del resto, lassociazione mafiosa, per le sue caratteristiche pi penetranti ed incisive, a maggior ragione , quasi per necessit intrinseca, strutturata. Va poi considerato che di regola i singoli gruppi mafiosi promanano da sodalizi storici, ne costituiscono la realizzazione nel singolo momento ma sono in realt un segmento di una mafia sempre uguale e quindi con strutture consolidate in cui, per i pi vari accadimenti, e raramente per decessi naturali, vi sono continue mutazioni soggettive. Restano e si tramandano gli elementi tipici della forza di intimidazione, con i connessi assoggettamenti e omert, ma anche la struttura originaria in cui vengono ad inserirsi i nuovi entrati. Tale dato talmente implicito, nei metodi e obiettivi, che normativamente non si disciplina ma si presuppone. Resta solo vero che i dati strutturali non devono seguire un necessario modello standard, ma solo essere tali da avere quei mezzi e raggiungere quei fini previsti dal legislatore. Sotto questo aspetto anche la divisione per ruoli, secondo capacit e competenze, inevitabile poi in fatto, ma si tratta comunque pi di una ricostruzione della dottrina, peraltro basata su dati storici e di effettivit, che di una reale necessit. Vero in fatto che le strutture mafiose si presentano di regola strutturate gerarchicamente, e che una certa selezione e divisione di compiti per competenza, capacit e coraggio quasi naturale, ma nulla vieterebbe in teoria una struttura democratica o egualitaria e, per esempio, assoluta intercambiabilit di ruoli. La strutturazione accertata con ruoli , in realt, solo una maggior prova di organizzazione e stabilit.

3. Le finalit delle associazioni di stampo mafioso


Come si gi anticipato, pacifico , poi, con riferimento allaspetto finalistico delle associazioni, che non necessaria lattuazione delle tipiche e alternative finalit normativamente espressamente previste, che il reato resta consumato anche solo col dato programmatico predisposto e solo con lavvalersi della forza di intimidazione.

31

Tale ultimo aspetto, se non implica necessariamente il porre in essere atti intimidatori richiede, per, comunque dei comportamenti, anche se essi partendo dal metodo non giungano alla realizzazione dei fini. Lobiettivo pu essere solo commettere delitti, e in questo caso la distinzione dalla associazione semplice sussiste solo se c metodo mafioso. Comunque lobiettivo di commettere delitti resta una costante, e quindi laspetto generale rispetto agli altri ed eventuali ulteriori fini. Quali delitti siano necessari non viene indicato dal legislatore, per evidente che le estorsioni organizzate, lingerenza negli appalti, la realizzazione di monopoli con violenze e minacce, i traffici di stupefacenti e armi sono i marchi di fabbrica della mafia e che per tali reati, per le pi varie ma evidenti ragioni, sono funzionali intimidazioni e assoggettamenti diffusi. La finalit di commettere delitti non in s tipizzante n principale, in genere i delitti non sono compiuti per se stessi o anche solo per contingente arricchimento ma nellambito di strategie di ricerca del potere e del potere economico, con intimidazione e violenza usati come normali strumenti di lavoro e di profitti. Anche gli stessi omicidi di mafia, tra cosche, hanno finalit ultime imprenditoriali, in quanto innegabilmente dirette a realizzare il monopolio delle attivit criminose, e dei connessi profitti, su un dato territorio, e quanto esposto nel capitolo dedicato alla riapertura della faida, con particolare riferimento alla causale della stessa, ne costituisce innegabile dimostrazione. Obiettivo sono spesso anche fasce di attivit lecite e il legislatore largo e alternativo sui fini, perch il monopolio e lingiusto vantaggio non sempre sono di immediato rilievo penale, ed ha quindi tenuto conto di tale dato tendendo a colpire a largo spettro le imprese che utilizzino i metodi mafiosi indicati. Il ricercare genericamente vantaggi e profitti ingiusti , appunto e logicamente, la previsione onnicomprensiva e di chiusura della norma. Non inoltre indispensabile ricercare la prova dei completi organigrammi delle cosche, n del singolo ruolo di ogni associato, essendo sufficiente verificare la esistenza della cosca, leffettivit della rappresentativit, e poi il

32

contributo

individuale

dei

soggetti

che

sono

indagati

in

questo

procedimento. Per pacifici principi generali non necessario, anche a fronte di una contestazione associativa, che siano imputati ed individuati tutti gli associati, potendo per ipotesi estrema il processo esser fatto nei confronti di un solo imputato, e con segmenti di condotta non gravissimi, purch la prova evidenzi la esistenza di una complessiva associazione con le caratteristiche normativamente prescritte. N necessario che vi siano atti costitutivi, n verbali assembleari della nuova associazione, ma una operativit comune per le finalit comuni e con la specificazione che lassociazione, specie per i casi in cui vi (come nel caso concreto) una successione in vita. Nel corso dellintera attivit di indagine su cui si dir ampiamente fra breve si percepisce un capillare controllo e potere sul territorio, il terrore e lomert della gente3 e delle imprese4, la finalit e anzi lattuazione di ingiusti profitti da estorsioni e la longa manus sugli appalti e su qualsiasi fonte di ricchezza. Come si esporr, tutti i profili di diritto evidenziati sono presenti, dalla paura della gente tale in alcuni casi da non richiedere violenza (v. lipotesi
dellestorsione ai danni della ditta Calme Beton srl),

alle violenze sistematiche che

tale paura hanno sedimentato a tali livelli da determinare terrore il solo nome del gruppo (v. la circostanza relativa alle innumerevoli azioni intimidatorie di tipo
estorsivo compiute in un breve arco temporale nel territorio di Scilla ),

allorganizzazione

gerarchica complessa con mezzi e uomini, alle attivit e finalit non singole ma massicce e capillari su tutte le imprese attualmente impegnate nel completamento lavori di ristrutturazione dellautostrada A3 SA-RC. Ma soprattutto evidente che lorganizzazione mafiosa in argomento si ritiene padrone pieno ed esclusivo del territorio, con tutti i relativi poteri.
3

Come si vedr a proposito del danneggiamento seguito da incendio del furgoncino in uso a Callore Rocco (avvenuto a Villa San Giovanni il 20.02.2012), questultimo pur pienamente consapevole del movente e dellautore dellazione delittuosa ha dichiarato in sede di denuncia di non aver subito estorsioni e/o minacce n di aver avuto contrasti con alcuno. 4 Fatta eccezione per il caso della ditta Consolidamenti speciali srl (vicenda conclusasi con larresto in flagranza dellindagato Fulco Giuseppe), in tutte le denunce presentate alle FF.OO. dalle ditte impegnate nei lavori di ammodernamento dellautostrada SA-RC, vittime di azioni intimidatorie di tipo chiaramente estorsivo, non sono mai stati forniti elementi utili alla prosecuzione delle indagini ed in tutti i casi i soggetti denuncianti hanno negato di aver subto minacce e/o richieste estorsive.

33

E mafia che vive anche del prestigio dei capostipiti mitici, come nellambito dellindagine emerge nel colloquio tra lindagato Na sone Francesco cl. 72 e Callore Rocco (soggetto vittima pochi giorni prima dellincendio di un mezzo dallo stesso utilizzato per la vendita di panini e bevante presso il porto di Scilla), laddove questultimo pienamente consapevole del coinvolgimento del suo interlocutore nel danneggiamento si piega allatto di intimazione e chiede di poter risolvere la questione con Nasone Francesco, senza disturbare il padre Nasone Viriglio Giuseppe, di cui per chiaramente riconosce il prestigio e lautorit carismatica. E su tale ultimo punto il dato appare confermato anche dal contesto di mafia tracciato, e dalla circostanza che in esso non pu negarsi che lessere detenuto e per gravi reati, crei un alone di prestigio e timore, tale da consentire il mantenimento di un potere esterno quando ricorrano due condizioni, presenti nella specie, e cio la possibilit di comunicazione con lesterno e la connessa esistenza allesterno di un gruppo che resti fedele e pronto alla esecuzione degli ordini (v. la circostanza relativa agli ordini ed alle direttive, poi concretamente eseguite, impartite nel corso dei colloqui dal detenuto Fulco Giuseppe tramite i propri familiari ai cugini Nasone Antonino e Nasone Domenico cl. 83 facenti parte anchessi dellassociazione di stampo mafioso che ci occupa).

34

CAPITOLO IV I FATTI OGGETTO DEL PRESENTE PROVVEDIMENTO

1. Le indagini condotte dalla Compagnia Carabinieri di Villa San Giovanni: la genesi delle indagini e larresto in flagranza di reato di Fulco Giuseppe avvenuto il 1 giugno 2011

In data 19 marzo 2011, limprenditore catanese DAGATA Giuseppe Fabio, titolare della ditta Consolidamenti Speciali s.r.l., societ incaricata di effettuare i lavori di consolidamento di un costone roccioso per conto dellA.N.A.S. sulla S.S.18, denunciava presso la Stazione Carabinieri di Scilla, lincendio di un compressore marca Sullair modello 17HM. Il successivo 28 marzo, lo stesso imprenditore denunciava presso la medesima Stazione dei Carabinieri, lincendio di circa 1000 mq di rete utilizzata per il contenimento di massi. In relazione a tali denunce, venivano avviate una serie di attivit volte ad addivenire allindividuazione dei responsabili e a definire se tali eventi fossero riconducibili ad una comune matrice criminosa di tipo mafioso. La reiterazione dei danneggiamenti, lobiettivo prescelto (unimpresa in piena attivit) e lambito territoriale in cui tali fatti si erano verificati (cio il territorio di Scilla, controllato dalla cosca Nasone Gaietti, dedita storicamente come ampiamente emerso in sede giudiziale alla commessione di reati di tipo estorsivo) facevano sin da subito ipotizzare un coinvolgimento della cosca di ndrangheta insediata nel territorio, trattandosi di atti intimidatori prodromici alla richiesta diretta di denaro che sarebbe stata effettuata direttamente sul cantiere da un emissario della cosca. La predetta intuizione investigativa trovava conferma in data 26 maggio 2011 (v. all. n. 1 citata informativa), allorch il DAgata si presentava presso gli uffici della Compagnia CC di Villa San Giovanni per denunciare quanto segue: OmissisIn data 25/05/2011 venivo avvisato da un mio dipendente che nella stessa giornata, intorno alle ore 13,00, veniva avvicinato da una persona, la quale gli chiedeva di contattare il responsabile dellimpresa, perch se ci non fosse avvenuto gli stessi avrebbero

35

dovuto abbandonare il cantiere ed andare via. Latteggiamento era intimidatorio ed arrogante. Il mio operaio gli ha detto che mi avrebbe trovato lindomani, cio oggi. Fino alle ore 11,00 odierne non si presentato nessuno. Subito dopo sono accorso presso Questi Uffici per sporgere denuncia querela. Voglio precisare che ieri, alle ore 13,24, dopo avere appreso quanto dettovi ho immediatamente contatto Voi Carabinieri. Successivamente lo stesso imprenditore integrava quanto denunciato in precedenza (v. all. n. 2 citata informativa) e riferiva quanto segue: Ad integrazione di quanto gi denunciato in data odierna, uscito da questi uffici, mentre tornavo presso il cantiere di Scilla, venivo avvisato telefonicamente dal mio capo operaio SCALIA Franco che poco prima, la persona che il giorno precedente aveva chiesto di me, si era ripresentato a bordo di una Renault Clio vecchio tipo di colore grigio chiaro. Nella circostanza gli riferivo che stavo quasi per raggiungere il cantiere dove mi avrebbe spiegato meglio laccaduto. Ivi giunto, mentre il capocantiere mi spiegava quanto accennatomi al telefono, giungeva una persona a bordo di una Vespa Piaggio 50 cc. di colore giallo chiaro targata 90VJ8. Questi, in un primo momento, senza togliere dalla testa il casco, si fermava nelle adiacenze del cantiere osservando quanto accadeva allinterno. Poco dopo mi avvicinavo a lui chiedendogli il motivo della sua presenza. In un primo momento mi rispondeva vagamente che stava soltanto osservando i lavori in corso, ma in seguito, mi chiedeva dapprima se ero io il titolare della ditta ed in seguito da quale citt provenivo. Io gli rispondevo che la mia ditta di Catania, come anche gli operai alle mie dipendenze. Luomo allora mi chiedeva se ritenevo giusto che da Catania stavo eseguendo un lavoro a Scilla senza far campare le persone del posto. Allinizio ho fatto finta di non capire la sua richiesta ma in seguito ho chiesto io a lui di cosa avesse bisogno. Luomo, con fare minaccioso, mi chiedeva a quanto ammontava limporto dei lavori ed appurato che la cifra ammontava a 245.000 euro, avanzava una richiesta di denaro pari a 6.000 euro. Nella circostanza mi faceva capire che anche le altre imprese che lavorano in zona sono soggette alle medesime richieste e che normale che corrispondano una cifra proporzionale allimporto dellappalto che stanno eseguendo. Luomo, che mostrava anche di capire le mie difficolt a reperire una somma di denaro simile in cos poco tempo, mi faceva capire che

36

il trattamento che mi stava riservando era di favore . Nella circostanza mi chiedeva di consegnare tale somma entro tre giorni. Io, manifestando nuovamente difficolt a reperire la somma richiesta, concordavo la consegna di 4.000 euro per gioved prossimo alle ore 13.00 con riserva di consegnare la rimanenza in una data successiva. Ricordo di avergli chiesto se fosse stato lui a bruciarmi il compressore presso il medesimo cantiere di Scilla ma questo mi rispondeva che tornato da poco in paese in quanto si trovava allestero, ma che comunque la colpa del danneggiamento la mia poich dovevo rivolgermi prima di iniziare i lavori ad un qualche soggetto non meglio specificato del luogo per pagare la somma di denaro che in quel momento mi stava chiedendo lui. Voglio comunque precisare che luomo, a mio avviso, non sapesse veramente nulla dei danneggiamenti pregressi che ho patito nel medesimo cantiere di Scilla. A.D.R.: Sono in grado di riconoscere la persona che mi ha richiesto il denaro in quanto, come ho gi detto in precedenza, indossava un vecchio casco di colore grigio tipo jet e quindi il viso era completamente scoperto. Omissis A.D.R.: Se me lo mostrate in foto sono sicuramente in grado di riconoscere la persona che venuta oggi in cantiere a chiedermi il denaro. A.D.R.: Per lestorsore sembrava che fosse normale che la mia ditta pagasse il pizzo, spiegandomi che sicuramente la stessa cosa facevo anche nei cantieri che ho a Catania. A.D.R.: Ricordo che luomo parlava litaliano e francamente la cadenza non mi sembrava del posto. A.D.R.. Luomo, andando via, mi lasciava intendere di non rivolgermi per nessuna ragione al mondo alle Forze dellOrdine altrimenti ci sarebbero state delle ritorsioni. Sulla base delle inequivacabili indicazioni fornite dal denunciante si aveva modo di accertare che il contrassegno identificativo n90VJ8 della Vespa Piaggio 50 cc. mezzo utilizzato dallestorsore per raggiungere il cantiere della ditta Consolidamenti speciali srl risultava essere intestato a NASONE Domenico cl. 69 (figlio del capo cosca Giuseppe ucciso nel 1987, di cui in

37

seguito ampiamente tratteggiata la biografia criminale), mentre il suddetto ciclomotore, alle ore 22.19 del 14.08.2010, era stato controllato dai Carabinieri di Scilla in via C. Colombo di quel centro condotto dallodierno indagato FULCO Giuseppe (cugino di primo grado del predetto Nasone Domenico). Successivamente, considerando quanto dichiarato dallimprenditore, la minuziosa descrizione dellestorsore e le risultanze investigative, si poneva in visione al denunciante un fascicolo fotografico contenente, tra le altre, la foto del FULCO, con il seguente esito: Riconosco senza ombra di dubbio il soggetto ritratto nella foto n8 quale autore della richiesta estorsiva precedentemente denunciata (la foto n 8 corrispondeva proprio a quella di FULCO Giuseppe). In data 1 giugno 2011 (data fissata per la consegna di parte del denaro oggetto della richiesta estorsiva), nei pressi del cantiere di Scilla della ditta Consolidamenti speciali srl veniva predisposto un servizio di osservazione con lausilio di telecamera digitale, supportato da un dispositivo di pronto intervento mirato alleventuale arresto del colpevole , nonch alla prevenzione di eventuali altri pi gravi delitti. Tale attivit inoltre era stata implementata dallintercettazione ambientale presso il suddetto cantiere, nonch allinterno ed allesterno dellautovettura del DAGATA Giuseppe Fabio, autorizzate con decreto n1177/11 R.I.T., datato 31.05.2011 (v. all. n. 9 citata informativa), emesso da questo Ufficio. Tale servizio in effetti si concludeva con larresto in flagranza di reato di FULCO Giuseppe, il quale dopo aver ricevuto dal DAgata, come concordato, un parte della complessiva somma di denaro pattuita (euro 4.000,00) ed essersi allontanato a bordo della suddetta Vespa Piaggio 50 c.c. veniva fermato dalle FF.OO. a poca distanza dal cantiere con ancora in dosso il denaro estorto ed un coltello a serramanico (v. all. n. 3 e 4 citata informativa). In data 27.10.2011, il G.U.P. del Tribunale di Reggio di Calabria dichiarava limputato FULCO Giuseppe colpevole dei reati di porto illegale di arma ed estorsione aggravata dal metodo mafioso e dal fine di agevolare unassociazione mafiosa, nonch commessa con violenza o minaccia esercitata da soggetto appartenente ad associazione di cui allart. 416-bis c.p., condannandolo in sede di giudizio abbreviato alla pena finale di anni 9 e giorni 20 di reclusione (v. all. n. 5 citata informativa).

38

Si riportano di seguito alcuni passaggi motivazionali della citata sentenza di primo grado: Ed proprio il risultato delle intercettazioni che, riscontrato dal contenuto della denuncia resa dalla p.o., converge con questul tima nella piena prova della responsabilit penale del FULCO per il fatto ascrittogli. Ed infatti dalle dichiarazioni rede dal DAGATA in sede di denuncia e nel corso del dialogo riportato si evince senza alcun dubbio che lodierno imputato abbia posto in essere nei confronti della vittima di turno quel potere di intimidazione e persuasione frutto della sua evidente appartenenza alla societas sceleris, di cui costituisce diretto emissario, mettendo in risalto che analoghe richieste erano state rivolte ad altri imprenditori della zona e che prassi obbligatoria per tutti era quella di rivolgersi prima di avviare dei lavori in una determinata area territoriale a chi comanda dando cos rispetto in cambio di protezione (omissis) Nelle dichiarazioni rese da FULCO si ravvisa la sua piena conoscenza delle regole che sono alla base della oppressione mafiosa sulle imprese che eseguono lavori in appalto nelle aree territoriali controllate dalle varie ndrine, direttive che egli, pertanto, espone ed impone a DAGATA, il quale aveva osato non rispettarle. Ed infatti, ad ulteriore conferma della sua partecipazione alla cosca operante sul territorio di Scilla, FULCO stato notato in diverse occasioni in compagnia di appartenenti alla cosca GAIETTI NASONE, legato, altres, a questi ultimi da rapporti parentelari (egli cugino di NASONE Domenico e Rocco, entrambi figli del defunto capo della consorteria mafiosa operante in Scilla di nome Giuseppe) e si recato sul luogo dellestorsione pi volte a bordo del ciclomotore intestato a NASONE Domenico ed in uso a NASONE Rocco (siccome confermato dallo stesso indagato in sede di interrogatorio). Convergono in tal senso le affermazioni contenute nella denuncia del DAGATA quando si richiama al riferimento fatto dal FULCO ad un personaggio di grado superiore al quale la vittima avrebbe dovuto chiedere il benestare prima dellinizio di qualsiasi lavoro ed al quale avrebbe dovuto corrispondere la stessa somma di denaro corrisposta ora a lui. Cos come lappartenenza del FULCO alla cosca si deduce dal suo manifestato riconoscimento al

39

DAGATA della responsabilit dei subiti danneggiamenti, per non avere, a tempo dovuto, contattato le persone del luogo ed essersi dimostrato pronto al pagamento del pizzo: omissis ... Palese , peraltro, leffetto intimidatorio che levidente riferimento ad altri personaggi suoi mandanti esercita sulla vittima la quale, comprende bene la seriet del contesto e dellatteggiamento del FULCO nonch il suo ruolo di esecutore di ordini. Sulla base del ricco e robusto materiale probatorio sopra esaminato si desume chiaramente che FULCO Giuseppe, avvalendosi della condizione di associato mafioso alla cosca NASONE-GAIETTI ha avanzato una richiesta estorsiva nei confronti del DAGATA. Deve ravvisarsi, pertanto, nella condotta dellimputato il delitto di estorsione con laggravante del metodo mafioso e dellessere stata la violenza o minaccia posta in essere da soggetto appartenente ad unorganizzazione mafiosa. La pretesa esercitata da parte di FULCO nei confronti dellimprenditore a versare una determinata somma di denaro si fonda sullutilizzo del metodo mafioso ossia si avvale del modo di operare dellassociazione cui appartiene. Non pu non definirsi da mafioso, infatti, lintera condotta posta in essere dallautore del delitto, che poggia sul presupposto che non era consentito a nessuno eseguire lavori senza versare una percentuale, (). Si tratta di quella forma di metodo mafioso che non richiede neanche un comportamento ostentatamente provocatorio: la pretesa, di per s considerata, ad essere oggettivamente connotata dal metodo mafioso, essendo priva di ogni fondamento e avanzata da un personaggio mafioso nei confronti di un imprenditore che opera nella zona di competenza della sua cosca . Sussiste a carico del soggetto in esame anche laggravante di cui al capoverso dellart. 629 c.p., nella parte in cui richiama il terzo comma n3 dellart. 628 c.p. ad (violenza o minacce poste in essere di dallappartenente unorganizzazione mafiosa) trattandosi

personaggio appartenente ad associazione mafiosa (cosca GAIETTI NASONE) ed operanti con metodologie di carattere mafioso.

2. Gli approfondimenti investigativi conseguenti allarresto in flagranza di Fulco Giuseppe.

40

La condotta delittuosa consumata dal Fulco, la sua caratura criminale ed i rapporti di parentela con soggetti appartententi alla cosca di Scilla denominata Nasone Gaietti, nonch le frasi dallo stesso utilizzate per formulare la richiesta estorsiva e per convincere il DAgata a cedere al ricatto, non lasciavano spazio ad equivoci ovvero a divergenti interpretazioni, trattandosi come poi statuito dal Giudice di primo grado nella sentenza di condanna di una chiara azione estorsiva di tipo mafioso non riconducibile alliniziativa isolata di un singolo. Pertanto, sulla base degli elementi e dei riscontri acquisiti nel corso delle indagini poi sfociate nellarresto di Fulco Giuseppe veniva avviata nel giugno 2011 da questo Ufficio, in un autonomo fascicolo contro ignoti, unattivit di indagine diretta allindividuzione dei correi del Fulco e del contesto criminale in cui questultimo si muoveva. In tale ottica si procedeva, previa richiesta ed autorizzazione del G.i.p. in sede, allintercettazione audio-video dei colloqui in carcere intrattenuti dal detenuto Fulco Giuseppe con i propri familiari5 (R.I.T. n. 1206/11 DDA).

2.1 Il colloquio in carcere del 12 agosto 2011 (R.I.T. n. 1206/11 DDA). In data 12 agosto 2011, presso la sala colloqui della Casa Circondariale di Benevento, veniva intercettato un colloquio tra il detenuto Fulco Giuseppe ed i propri familiari (la sorella Fulco Annunziatina, il fratello Fulco Francesco e la compagna Iljazi Eloana). Giova premettere, come noto, che gli appartenenti alle consorterie criminali, qualora le vicende giudiziarie relative ad affari dellorganizzazione li portino ad una condizione di detenzione, possono contare sul sostegno di tutti i sodali sia per il sostentamento economico del detenuto e dei relativi familiari, sia per laiuto meramente pratico ai predetti familiari (es. spostamenti per la partecipazione ai colloqui con il detenuto etc). FULCO Giuseppe, a conferma del ruolo ricoperto allinterno della cosca mafiosa di Scilla, ha da subito potuto

Con riferimento ai colloqui in carcere intrattenuti dal detenuto Fulco Giuseppe lidentificazione dei partecipanti e lattribuibilit delle singole voci ai vari soggetti certa in quanto: a) lidentificazione dei partecipanti al colloquio avvenuta tramite esibizione di documento di riconoscimento agli agenti della Polizia Penitenziaria al momento dellingresso presso listituto di pena; b) lintercettazione del colloquio stata effettuta con modalit audio-video, ci facilitando lindividuazione delle voci dei soggetti intercettati; c) i militari operanti, essendo certi dellidentit dei participanti di volta in volta ai colloqui, hanno potuto associare agevolmente le voci dei predetti partecipanti a quelle degli usuari (e talvolta anche intestatari) delle

41

contare su tali aiuti, chiedendone conto di volta in volta ai familiari durante i vari colloqui in carcere. La gran parte del colloquio in esame caratterizzato proprio dalle notizie dei familiari del Fulco circa dazioni di denaro di vario importo ricevute nel suo interesse da una moltitudine di soggetti, compresi alcuni familiari (la zia Virgilia ed i cugini Rocco e Maria ).
ANNUNZIATA: EH COMUNQUE POI DOPO QUELLA LETTERA VENUTO GIUSEPPE: LAVVOCATO? ANNUNZIATA: SI HO PARLATO CON LUI CIO HO PARLATO IO NO NON CERO IO GIUSEPPE FA UN NOME CON LE LABBRA SENZA EMETTERE SUONI. ANNUNZIATA: NO GIUSEPPE CONTINUA A PARLARE CON LE LABBRA SENZA EMETTERE SUONI, MA FACENDOSI UGUALMENTE DALLA SORELLA. ANNUNZIATA: PER NON CHE HA DETTO CHI, COME E QUANTO EHIERI IL TELEFONO GIUSEPPE: NICOLA? GIUSEPPE CONTINUA A PARLARE CON LE LABBRA SENZA EMETTERE SUONI. ANNUNZIATA: NOSII IL LIDO FRANCESCO: ...IL RISTORANTE GIUSEPPE APRE LA MANO A MOSTRARE LE 5 DITA COME A DIRE: 50. FRANCESCO: IL RISTNOIL RISTORANTE 2. ANNUNZIATA RIVOLGENDOSI A FRANCESCO: SI SI.. HA CAPITO.. GIUSEPPE: SI ANNUNZIATA: ..POIZIA VIRGILIA. FRANCESCO: I TUOI CUGINI ANNUNZIATA: ZIA VIRGILIA, ROCCO E MARIA FRANCESCO: I CUGINI ANNUNZIATA: 50, 50 E 50 (INTERCETTAZIONE AMBIENTALE PRESSO LA SALA COLLOQUI 12.08.2011, AUTORIZZATA CON R.I.T. N1206/11 DDA)
DEL CARCERE DI

CAPIRE

BENEVENTO

AVVENUTA IN DATA

Tra le elargizioni di denaro indicate dai familiari del Fulco Giuseppe al proprio congiunto spicca, anche per limporto, quella di euro 600,00 elargita dallodierno indagato Gaietti Matteo. Tale peculiare dazione - che come si vedr verr effettuata ogni mese da GAIETTI Matteo nelle mani della madre del Fulco former oggetto di pi approfondita discussione nei successivi colloqui in carcere (v. colloqui in carcere del 23 settembre 2011, dell11 novembre 2011 e del 27
gennaio 2012). GIUSEPPE: INSOMMA CHE SI DICE... IL TOTALE QUANTO... 200 EURO DA CHI, PINO...? ANNUNZIATA: ... DUE PINO, DUE TUT... FRANCESCO: PINO, TUT... IL RISTORANTE ANNUNZIATA: .. 150 EURO ZIA VIRGILIA E QUEGLI ALTRI...E POI MI AVEVA PORTATO MATTEO 600..

rispettive utenze telefoniche nel frattempo o successivamente intercettate (v. RIT n. 2136 e 2280/11), riscontrando che si trattava delle medesime voci; 6 NASONE Virgilia nata a Scilla (RC) il 20/03/1946 ivi residente in via Largo Tripi Superiore fabbricato C nr. 3 int. 1. 7 NASONE Rocco nato a Scilla (RC) il 06/05/1974 ivi residente in via Largo Vela nr. 11(precedenti penali per associazione di tipo mafioso, estorsione, illecito profitto in associazioni mafiose ). 8 NASONE Maria nata a Scilla (RC) il 29/06/1973 ivi residente in via Nazionale nr. 137.

42

(INTERCETTAZIONE AMBIENTALE PRESSO LA SALA COLLOQUI 12.08.2011, AUTORIZZATA CON R.I.T. N1206/11 DDA)

DEL CARCERE DI

BENEVENTO

AVVENUTA IN DATA

Ma vi di pi !! Nel corso del colloquio in questione la compagna del Fulco (Iljazi Eloana), oltre ad accennare ad una somma di modesto importo (200,00 euro) versata sul conto del detenuto acceso presso la Casa Circondariale, fa riferimento alla circostanza di aver dato la restante e pi cospicua parte a Nasone Gioia Virgilia, che ne tiene la contabilit redigendo apposita lista (GLIELHO DATI A
TUA MAMMA...DUE TE LI HO MESSI.. 2 TE LI HO MESSI...INC.. 100 LI HO DATI A FRANK, PER LA STRADA...PERCH...POI IL RESTO CE LI HA TUA MAMMA SEGNATI... SEGNATI... TUA MAMMA HA SCRITTO...).

La provenienza illecita di tali somme trova indiretta conferma alla luce del timore manifestato dal detenuto Fulco Giuseppe qualora tale elenco sia rinvenuto in occasione di un controllo dei Carabinieri (SCRITTO?... NON CHE...
INC... STE CARTE L... VIENE QUALCUNO...E LE VEDE? ).

La preoccupazione del Fulco

peraltro condivisa dalla propria compagna, la quale si spinge ad ipotizzare che le Forze dellordine abbiano gi provveduto ad ambientalizzare la casa (magari in occasione della perquisizione conseguente allarresto in flagranza del Fulco) e che dunque ascoltino le conversazioni che ivi si svolgono (... E
GLIELHO DETTO... INC... PI CHE ALTRO SE VIENE QUALCUNO, CAPITO......INC... QUANDO MAGARI SONO VENUTI A FARE... NON CHE HANNO MESSO?... E MA SAI INTANTO UNO...NON PENSO SENTONO PARLARE... PARLARE...).

Poich il Fulco Giuseppe condivide appieno i timori espressi dalla compagna Elona ordina ai propri familiari di non fare mai riferimenti a cose o persone che possano ricondurre agli artefici di quei versamenti ovvero ad altre circostanze che devono rimanere segrete (NON PARLARE...NON PARLARE... ...NON
FATE NOMI...).

Emerge dunque dalla conversazione il ruolo di NASONE Gioia, madre del detenuto, la quale si occupa materialmente della riscossione e gestione dei soldi donati al figlio e si adopera per eludere eventuali controlli delle Forze dellordine.

ELONA: ...POI A TUA MAMMA HO DATO 2(DUECENTO EURO)... GIUSEPPE: ..A TE? ELONA: .. GLIELHO DATI A TUA MAMMA...DUE TE LI HO MESSI... GIUSEPPE: E NON TE LI POTEVI TENERE?

43

ELONA: ... 2 TE

LI HO MESSI...INC..

100 LI HO DATI

FRANK,

PER LA STRADA...PERCH... POI IL RESTO CE

LI HA TUA MAMMA SEGNATI...

GIUSEPPE: ...CHE?... ELONA: ... SEGNATI... GIUSEPPE: CHE COSA?... ELONA: ... TUA MAMMA HA SCRITTO... GIUSEPPE: SCRITTO?... NON CHE... INC... STE CARTE L... VIENE QUALCUNO...E LE VEDE? ELONA: ... E GLIELHO DETTO... INC... PI CHE ALTRO SE VIENE QUALCUNO, CAPITO......INC... QUANDO MAGARI SONO VENUTI A FARE... NON CHE HANNO MESSO?... E MA SAI INTANTO UNO...NON PENSO SENTONO PARLARE... PARLARE... GIUSEPPE: AH?... PU ESSERE... ELONA: ... E PU ESSERE SI... GIUSEPPE: ... INC... NON PARLARE... ELONA: ... AH?... GIUSEPPE: ... NON PARLARE... ELONA: ...NO... GIUSEPPE: ... NON FATE NOMI... E FA DEI GESTI COME AD INDICARE QUALCUNO CHE MENTRE SCRIVE PARLA DI QUELLO CHE STA SCRIVENDO.

(INTERCETTAZIONE AMBIENTALE PRESSO LA SALA COLLOQUI DEL CARCERE DI BENEVENTO AVVENUTA IN DATA 12.08.2011, AUTORIZZATA CON R.I.T. N1206/11 DDA)

2.2 Il colloquio in carcere del 23 settembre 2011 (R.I.T. n. 1206/11 DDA). In data 23 settembre 2011, presso la sala colloqui della Casa Circondariale di Benevento, veniva intercettata la conversazione tra il detenuto Fulco Giuseppe ed i propri familiari (la madre Nasone Gioia Virgilia e la sorella Fulco Annunziatina). La parte iniziale del colloquio in esame conferma che lepisodio delittuoso per il quale FULCO Giuseppe si trova detenuto inquadrabile in una serie di atti estorsivi che da tempo vengono espletati nei confronti di ditte che effettuano lavori nel territorio del comune di Scilla e che sono riconducibili alla cosca mafiosa insediata nel territorio di Scilla. I familiari del Fulco riferiscono infatti al proprio congiunto che in paese si sparsa la voce che lo stesso volesse organizzare con il denaro estorto un festino finalizzato allassunzione di sostanza stupefacente. La risposta del FULCO per seccata e perentoria, in quanto lo stesso nega fermamente tale circostanza ed evidenzia al contrario il fatto che qualcuno aspettava che gli portassi i soldi a casa!; la predetta affermazione linequivocabile conferma di quanto gi emerso nel corso delle indagini poi sfociate nellarresto in flagranza del 1 giugno 2011: la condotta estorsiva del Fulco non era il frutto di unazione estemporanea ed il denaro provento dellestorsione era destinato ad una terza persona, cio una sorta di

44

collettore del pizzo imposto dalla cosca mafiosa di Scilla alle ditte operanti nel territorio di influenza della consorteria. Si riportano di seguito i passaggi del colloquio dai quali si evince quanto sopra:
NASONE:FULCO G.:NASONE: FULCO G.:NASONE:FULCO G.:FULCO A.:NASONE: FULCO G.:FULCO A.:NASONE:FULCO A.:FULCO G.:NASONE:FULCO G.:NASONE:FULCO G.:NASONE:FULCO A.:Tu quel giorno quel giorno la sera dovevi fare un festino voi?--// Ah?---// Quel giorno che successo il fatto la sera dovevi fare un festino?---// Che festino?---// Tu lo devi sapere! Io non lo so---// Ma che stai dicendo? Perch?---// Inc---// Dovevi fare un festino---// Chi lo diceva?---// Si dicesi dice---// Si dice ---// Lasciamo stare chi lo dice e chi non lo dice ---// Ma ma da chi uscito? Come? Quello mi stava aspettava che gli portassi i soldi a casa!---// Che dovevate fare un festino per soffiare (sniffare, ndr) tu e tanti altri ---// E chi sono? Io e chi?---// Altri 567 Che so chi erano?---// E chi che ha detto questo fatto?---// Voci---// Voci di popolo voci di popolo Voci di Dio---//

Nelle fasi successive del colloquio il Fulco chiede alla madre ed alla sorella quale sia lattuale situazione a Scilla (...ma c movimento per ora?). I familiari del Fulco, ed in particolare la madre, riferiscono di numerosi episodi criminosi avvenuti in paese nellultimo periodo (incendi e danneggiamenti di autovetture anche con colpi di arma da fuoco), manifestando la convinzione che gli eventi criminosi accaduti negli ultimi periodi siano stati avallati da quelli della piazza, in quanto al momento sono loro che comandano e senza il loro permesso nessuno si permetterebbe di compiere tali gesti. In particolare Nasone Gioia Virgilia riferisce al figlio di aver saputo di tale circostanza dal cugino Ninuzzo (soggetto n.m.i.). Come si avr modo di dimostrare in seguito, quelli della piazza sono gli elementi della struttura ndranghetistica che ci occupa riconducibili allindagato NASONE Francesco (detto Franco), gestore del bar La Genziana ubicato non a caso nella centrale piazza San Rocco di Scilla.
FULCO G.:- Non che c...? ma c movimento per ora?---// FULCO A.:- In che senso?... a Scilla? ... hanno bruciato un po di non so neanche di chi erano...---// macchine...cos... ma

45

FULCO G.:FULCO A.:NASONE:FULCO G.:NASONE:FULCO A.:NASONE.:FULCO A.:NASONE:FULCO A.:NASONE.:FULCO A.:NASONE: FULCO A.:NASONE:FULCO A.:NASONE:FULCO G.:FULCO A:NASONE:-

Hanno bruciato macchine?---// Si...---// Si si---// A chi? A chi?---// Una a Gori... a Mimmo il medico...---// Anche a Mimmo il medico?---// Glielanno sparata tutta...---// A Mimmo il medico?---// Allora!---// Ah si! e quando?---// Prima che morisse il padre... forse apposta morto... per la collera... ne ha risentito...----// Si! ...magari non glielhanno detto neanche a suo padre... Oh mamma!---// Qualche 3 giorni prima.---// Ah si? Non lo sapevo di Mimmo il medico... ----// Qualche sette colpi---// Ah?---// Qualche sette colpi... gli hanno rovinato la macchina ---// Ah si? E poi?---// E Mimmo che nicche e nacche? (che centra?, ndr)---// Chi altro poi? Non lo ricordo... ne hanno bruciate unaltra o altre due... non lo ricordo... e Ninuzzo mi ha detto vedi... ha detto quattro sporchi... comandano quattro sporchi... e la colpa sai a chi viene addebitata? A noi! Gli ho detto io ma.... Cugina... mi ha detto tutte passate (avvallate, ndr) dalla piazza sono queste, altrimenti nessuno si permetteva di fare una cosa qua...---//

Il colloquio, subito dopo, si sposta nuovamente sulle cause che hanno determinato larresto di Fulco Giuseppe. In particolare - ci confermando appieno il ruolo preminente del Fulco allinterno dellassociazione mafiosa operante a Scilla - la madre e la sorella del detenuto lo rimproverano e criticano il fatto che questultimo, nonostante la posizione che lo stesso dice di ricoprire allinterno del sodalizio (Ma comunque sia non dovevi essere neanche
tu... se dici di essere quello che sei ... Non si mai visto che uno importante va .... che uno importante va... non si visto mai...mai al mondo!)

si sia recato

personalmente a riscuotere il pizzo invece di mandare una terza persona. La madre in particolare lo ammonisce dicendo che avrebbe dovuto mandare una terza persona di cui per non fa il nome (Mandavi a lui... mandavi lui, vai
tu! .... Mandavi a lui, mandavi a lui).

Il FULCO Giuseppe, senza negare in alcun modo limportanza del ruolo ricoperto allinterno dellassociazione di cui fa parte, si giustifica asserendo di aver temuto che se avesse mandato qualcuno, questultimo avrebbe potuto trattenere per s parte del denaro estorto (Ma io ho pensato non che
gli rimangono incollati nelle mani!)

Lulteriore replica della sorella Fulco Annunziatina non lascia spazio a diverse intepretazioni: No, questo problema non cera... perch sei stato

46

sempre tu quello al quale rimanevano sempre incollati nelle mani !. Lespressione sempre tu conferma infatti che Fulco Giuseppe soggetto dedito abitualmente, per conto del sodalizio mafioso di cui fa parte, alla richiesta e successiva riscossione di somme di denaro estorte ad imprese ed operatori economici impegnati in attivit economiche a Scilla e nei territori limitrofi. Daltro canto la preoccupazione che il danaro nella disponibilit della cosca subisca nei vari passaggi di mano, prelievi non autorizzati, costituir come di dir di qui a breve - un elemento emerso pi volte nellambito dei colloqui intercettati. Inoltre sempre la sorella di Fulco conclude il discorso con la seguente frase: Perch... secondo te se li prendevano gli altri non te li davano, se te li dovevano dare?. Tale affermazione, ed in particolare il riferimento a gli altri, costituisce la riprova dellattuale operativit della cosca mafiosa di ndrangheta che da tempo insediata a Scilla (...se te li dovevano dare?).
omissis FULCO A.:- Ma comunque sia non dovevi essere neanche tu... se dici di essere quello che sei...Non si mai visto che uno importante va... NASONE:- Mandavi a lui... mandavi lui, vai tu! FULCO A:- ...che uno importante va... non si visto mai...mai al mondo! FULCO G.:- Ma io ho pensato non che gli rimangono incollati nelle mani! (lo dice ridendo, ndr) NASONE:Mandavi a lui, mandavi a lui ...inc. per sovrapposizione di voci... FULCO A.:- No, questo problema non cera... perch sei stato sempre tu quello al quale rimanevano sempre incollati nelle mani! FULCO G.:- Perch? FULCO A.:- Perch... secondo te se li prendevano gli altri non te li davano, se te li dovevano dare? omissis

Ma vi di pi !! Fulco Annunziatina - soggetto pienamente a conoscenza delle dinamiche dellassociazione di cui ella stessa fa parte - fa notare infine al Fulco Giuseppe come n il padre9 n lo zio Peppino10 si erano mai recati personalmente sul posto a riscuotere denaro (Hai visto mai a tuo zio Peppino
andare a prendersi i soldi in qualche posto... hai visto mai a tuo padre?).

Da

questultima considerazioni:

affermazione

possibile

trarre

due

inequivocabili

FULCO Rocco, nato a Scilla il 21.08.1937, deceduto il 24.06.1983. Sul conto dello stesso gravavano pregiudizi penali per detenzione e porto abusivo di armi ed estorsione.

47

a) in primo luogo, pur essendo la cosca Nasone-Gaietti dedita alle estorsioni, n il padre del Fulco (gravato da precedenti giudiziari specifici), n il capo cosca Giuseppe cl. 38 (ucciso nel 1987 in un agguato di mafia e fratello della madre del Fulco Giuseppe) si sono mai occupati della materiale riscossione dei relativi proventi illeciti, demandando tale compito agli altri partecipi al sodalizio criminoso di rango secondario; b) in secondo luogo, il Fulco Giuseppe gi in precedenza definito dalla sorella come uno importante nellambito dellassociazione mafiosa operante a Scilla viene implicitamente equiparato a figure di alto spessore criminale (il padre Fulco Rocco e lo zio Nasone Giuseppe cl. 38).
FULCO A.:- Hai visto mai a tuo zio Peppino andare a prendersi i soldi in qualche posto... hai visto mai a tuo padre?---// NASONE:- Ma non dovevi capire che quello...? FULCO G.:- (annuisce col capo, ndr) ...qualcosa non quadrata... altrimenti quello non andava a fare la denuncia... FULCO A.:- ...altrimenti tu non eri l! NASONE:- Tu dovevi dirgli... lo sai cosa dovevi dirgli vai tu!... cos ti rendevi conto se ci dovevi andare...

Superata la fase dellanalisi della condotta imprudente costata al Fulco Giuseppe larresto in flagranza e la successiva detenzione, il tema dominante del colloquio del 23 settembre 2011 si sposta sui motivi di risentimento del Fulco e dei propri familiari nei confronti degli altri componenti della consorteria; in particolare la madre e sorella si lamentano con il Fulco per il fatto di aver ricevuto soltanto la somma di 500,00 euro, considerata troppo esigua ed alla stregua di una vera e propria elemosina.
FULCO A.:- Si... 500 euro.. Che poi, voglio dire, tutti questi grandi amici che fanno gli spavaldi... FULCO G.:- Chi sono? FULCO A.:- In generale.... 500 euro raccolgono! Ora.. non che nessuno pretende, ma lelemosina falla ai tuoi cani! A noi non interessa! FULCO G.:- In un momento di questo! FULCO A.:- Perch tu pensi che la spesa non sapevamo fartela pure noi? FULCO G.:- Non si tratta... FULCO A.:- Tanto non che dici abbiamo a sufficienza soldi per mandarli per la bambina o... se dobbiamo fargli il pensierino glielo facciamo noi, ma... non che ci risolvono la situazione, anzi.. ci mortificano... almeno a me personalmente mi mortificano.

10

NASONE Giuseppe, nato a Scilla il 01.03.1938, ucciso con colpi di arma da fuoco in data 29.09.1987, capo della cosca denominata NASONE GAIETTI. Sul conto dello stesso gravavano pregiudizi penali in materia armi, tentato omicidio, maltrattamenti in famiglia, associazione mafiosa.

48

FULCO recepisce tale sfogo ed inoltre avvalora la circostanza che lorganizzazione continui a percepire proventi illeciti, facendo riferimento in particolare alla cifra di otto che sarebbe versata mensilmente da quello dellautostrada nelle mani di una persona in via di identificazione, indicata come il nano.
FULCO A.:- La situazione... noi sappiamo quello che ci dicono... poi i fatti precisi non li pu sapere nessuno, se non la pignata che li ha fatti... FULCO G.:- Siccome qua... non arrivato nessuno... ed io so che ogni mese... (col le mani mima il segno del pagamento, ndr)... c quello dellautostrada (indica con le dita la cifra 8, ndr) FULCO A.:- A chi? FULCO G.:- Dove sono? FULCO A.:- Ah? FULCO G.:- Dove sono? FULCO A.:- Ma a chi, per? A quello? FULCO G.:- Eh! FULCO A.:- Il solito nano? FULCO G.:- Si

Ci, oltre a confermare quanto detto dal FULCO stesso al DAGATA al momento della richiesta estorsiva presso il cantiere, cio che la ditta Consolidamenti Speciali non fosse lunica a subire la pressione del racket dellorganizzazione criminale locale (Nella circostanza mi faceva capire che anche
le altre imprese che lavorano in zona sono soggette alle medesime richieste e che normale che corrispondano una cifra proporzionale allimporto dellappalto che stanno eseguendo

stralcio denuncia presentata da DAgata Giuseppe il 26.05.2011 presso la indica che i pagamenti del pizzo imposti alle (ed

Compagnia CC Villa San Giovanni),

ditte impegnate nei lavori di ammodernamento dellautostrada A3 SA -RC avvengono con cadenza mensile
io so che ogni mese...c quello dellautostrada...).

Giova peraltro evidenziare che da oltre un anno i predetti

lavori si sono intensificati proprio sul tratto autostradale in cui compreso il territorio di Scilla, in quanto in fase di realizzazione il 6 macrolotto che si estende dalle localit di Scilla fino a Reggio Calabria-Santa Caterina. Rivestono poi particolare interesse investigativo i passaggi del colloquio in esame nei quali Fulco Giuseppe affronta con i propri familiari la questione relativa alla spartizione dei proventi delle attivit delittuose riconducibili alla citata cosca mafiosa. Ancora una volta labbrivio del discorso scaturisce da una considerazione dalla madre del Fulco e si riferisce alla mancata osservanza da parte del figlio del consiglio datogli da uno dei suoi cugini (Te
laveva detto tuo cugino di abbandonare a quelli l),

essendo evidente il riferimento

49

ad uno dei cugini di primo grado del Fulco (Nasone Domenico cl. 69 o Nasone Rocco cl. 74), ci anche tenuto conto della risposta con luso del plurale data dello stesso Fulco (Ma pure loro... hanno pensato ai fatti loro). La predetta sollecitazione di Nasone Gioia Virgilia spinge il figlio provato psicologicamente dal prolungato stato di detenzione ad avanzare una critica anche nei confronti dei predetti cugini Domenico e Rocco, colpevoli a dire del Fulco di essere stati poco propensi in passato a spartire con lui i proventi illeciti della cosca (Ma pure loro... hanno pensato ai fatti loro...con tutti i
soldi che gli hanno dato...mi hanno dato mai una lira?).

Daltro canto, tenuto conto

del tenore complessivo della conversazione e della caratura criminale dei soggetti coinvolti, allespressione con tutti i soldi che gli hanno dato non pu essere data alcuna lettura alternativa se non quella riferita proprio alla ricezione dei proventi accumulati dal sodalizio criminoso di cui anche i fratelli Rocco e Domenico Nasone (oltre che lo stesso Fulco Giuseppe) fanno certamente parte.
NASONE: -Te laveva detto tuo cugino di abbandonare a quelli l FULCO G.:- Ma pure loro... hanno pensato ai fatti loro ...con tutti i soldi che gli hanno dato...mi hanno dato mai una lira?

Lamentandosi della mancata elargizione da parte dei cugini Domenico e Rocco di quanto a lui dovuto, il Fulco riferisce inoltre alla madre quanto in passato (...da sempre...da quando io me ne sono andato chiaro il riferimento al fatto
che Fulco Giuseppe per un certo periodo si allontanato da Scilla per andare a vivere in provincia di Milano dove risulta a tuttoggi solo formalmente residente)

era stato concordato

in ordine alla spartizione dei proventi illeciti dellassociazione. In particolare il Fulco racconta che, come stabilito da quello l (indicando con le mani una
persona con i baffi),

si era deciso di dividere i proventi illeciti in tre parti e che

per la sua quota lo stesso Fulco avrebbe dovuto fare riferimento ad uno dei citati cugini (Allora...da sempre...da quando io me ne sono andato...quello l... (indica
con le mani il labbro superiore facendo segno dei baffi, si riferisce a persona con i baffi , ndr)... inc... facciamo tre parti...tu te la vedi con Peppe... ecc. (spartizione del territorio, dei proventi ndr). Ne ho visti mai!).

Inoltre, lo stesso FULCO a riferire nel corso del colloquio che tra le persone beneficiarie della suddetta spartizione vi certamente lodierno indagato

50

GAIETTI Matteo11, il quale seppure non in presenza di quello l (cio la persona con i baffi) aveva in almeno unoccasione ricordato ai cugini Domenico e Rocco la necessit di applicare il suddetto criterio di spartizione e di coinvolgere pertanto il medesimo Fulco Giuseppe nella suddivisione dei proventi illeciti (Matteo, davanti a me glielo ha detto...inc... ma quello non cera..
quello.... Parliamo di...tanto tempo fa...).

Di seguito, sempre con riferimento al ruolo di Matteo (cio di Gaietti Matteo) ed alla sua partecipazione alla suddetta spartizione, il Fulco conclude il ragionamento affermando che per tali ragioni gli immobili di propriet il Gaietti non sono il frutto dei suoi sacrifici (Le case... le case...non che le ha
comprate con la sua valentizza (con i suoi sacrifici, ndr),

lasciando in tal modo

intendere che, al contrario, essi sono necessariamente la conseguenza del reimpiego dei proventi delittuosi cui poco prima egli stesso aveva fatto cenno. Quanto dichiarato dal Fulco trova immediato riscontro nella circostanza che il Gaietti Matteo effettivamente proprietario di innumerevoli beni immobili12 e, fino al gennaio del 2011, stato anche uno dei soci della ditta Simposium Service s.r.l.13, occupandosi tra laltro di intermediazione immobiliare . Ed proprio alla mancata ricezione da parte dei cugini Domenico e Rocco di quanto a lui dovuto in base ai suddetti accordi di spartizione che Fulco Giuseppe in replica allaccusa a lui mossa pochi minuti prima dalla

11

Lidentificazione certa in quanto: a) Matteo, , il nome con il quale Fulco Giuseppe - come emerge dallanalisi della rubrica del telefono cellulare in suo possesso al momento dellarresto del 1 giugno 2011 ha memorizzato il numero telefonico 340/8260821; b) il nome Matteo ricorre pi volte nei colloqui in carcere sostenuti dal Fulco con i propri congiunti e tutte le volte (v. i criteri di identificazione indicati nelle relative note a pi di pagina) si avuto modo di dimostrare che vi prefetta coincidenza tra il predetto nome e lodierno indagato Gaietti Matteo; c) pochi istanti dopo le parole del Fulco anche la sorella Annunziatina afferma: Matteo...ha case in vendita ? .... ora gli chiedo che me ne venda una ; tale affermazione rende certa la coincidenza tra il riferimento a tale Matteo e lindagato Gaiet ti Matteo in quanto questultimo, oltre ad essere proprietario di numerosi immobili a Scilla, svolge ed ha svolto (tramite la Simposium Service s.r.l., con sede legale a Scilla in via Matteotti n27 - societ cessata a gennaio del 2011) attivit di intermediazione immobiliare. 12 Da accertamenti effettuati presso lAgenzia del Territorio (v. visura in atti) emerso che effettivamente Gaietti Matteo risulta proprietario di innumerevoli cespiti immobiliari ed in particolare: a) 3 appartamenti ubicati in Scilla, via Umberto I vico III n24 (rispettivamente di 1,5 vani, 2,5 vani e 4 vani); b) 2 appartamenti ubicati in Scilla, c.da Ieracari di 5 vani ciascuno, oltre ad un fabbricato di 62 mq; c) 1 fabbricato di 205 mq in contrada Pac di Scilla, cointestato con SGARANO Giuseppe cl. 62; d) 1 stabile in costruzione costituito da piano terra, primo e secondo piano, oltre lastrico solare ed un piano sotterraneo, ubicato in via Matteotti di Scilla per un totale di n10 appartamenti; e) 1 appartamento ubicato sulla Strada Provinciale Scilla Melia, della consistenza di 5 vani; f) 1 terreno bosco ceduo dellestensione di 4 are e 80 ca; g) 1 terreno bosco ceduo dellestensione di 3 are e 20 ca; h) 5 terreni bosco ceduo dellestensione totale di 2 ettari 55 are e 38 centiare; i) 1 terreno agrumeto dellestensione di 10 ca; j) 1 terreno bosco ceduo dellestensione di 1 ha 68 are e 90 ca; l) 3 terreni vigneti dellestensione totale di 11 are e 10 ca; m) 1 terreno vigneto dellestensione di 5 are e 10 ca. 13 Simposium Service s.r.l., con sede legale a Scilla in via Matteotti n27, c.f. 02095740805, di GAIETTI Matteo, gi generalizzato, RICHICHI Rocco, nato a Scilla il 12.04.1977, SGARANO Giuseppe, nato a Scilla il 19.06.1963 e GAIETTI Rocco, nato a Reggio Calabria il 21.05.1980. Societ cessata a gennaio del 2011.

51

sorella Annunziatina (No, questo problema non cera... perch sei stato sempre tu
quello al quale rimanevano sempre incollati nelle mani!)

imputa la scelta di

essersi appropriato indebitamente di una parte delle somme di denaro provento delle estorsioni (io ne ho visti mai (soldi, ndr) ed apposta io ne ho
rubati...),

ammettendo implicitamente ancora una volta di essersi occupato per

conto della cosca Nasone-Gaietti della materiale riscossione del pizzo.


FULCO G:- Allora...da sempre...da quando io me ne sono andato... quello l... (indica con le mani il labbro superiore facendo segno dei baffi, si riferisce a persona con i baffi, ndr)... inc... facciamo tre parti...tu te la vedi con Peppe... ecc. (spartizione del territorio, dei proventi ndr). Ne ho visti mai! NASONE:- Tu... FULCO A.:- Ecco! Inc.. invece in questo caso pare che invece ci sono stati... FULCO G:- (a denti stretti, ndr) Matteo, davanti a me glielo ha detto...inc... ma quello non cera.. quello.... Parliamo di...tanto tempo fa (con il braccio fa capire che si sta riferendo a tempi che furono, ndr) Le case... le case... non che le ha comprate con la sua valentizza (con i suoi sacrifici, ndr) ... io ne ho visti mai (soldi, ndr) ed apposta io ne ho rubati...

La conversazione sopra riportata assume notevole valenza probatoria in quanto, oltre a confermare lesistenza a Scilla di unarticolazione territoriale dellndrangheta, funge indirettamente da riscontro in ordine alla suddivisione dei proventi illeciti in tre parti (...facciamo tre parti...), confermando nella sostanza quanto gi emerso nel corso delle indagini relative al proc. pen. n. 3/93 DDA mod. 21. Dalla dichiarazioni del collaboratore di giustizia Nasone Rocco cl. 48, richiamate nelle citate sentenze di condanna passate in giudicato, emerge infatti con chiarezza che la cosca di Scilla almeno dalla met degli anni 80 si articolata sostanzialmente in tre cd. rami, ognuno corrispondente ad una parte della famiglia Nasone-Gaietti. Il primo quello facente capo a Nasone Giuseppe cl. 38 (ucciso nel 1987 nel corso di un agguato di stampo mafioso, capo incontrastato della cosca fino alla sua morte e dunque come ovvio sostituito dai figli, cio gli odierni indagati Domenico cl. 69 e Rocco cl. 74). Il secondo quello riconducibile a Nasone Viriglio Giuseppe (cugino di primo grado di Nasone Giuseppe cl. 38, nonch padre di Nasone Francesco). Il terzo, ed ultimo ramo, quello riferibile a Gaietti Vincenzo cl. 30 e dunque al figlio Matteo (questultimo cugino in primo grado di Nasone Virgilio Giuseppe). Non pertanto un caso che il Fulco Giuseppe, nel riferire alla madre laccordo raggiunto allinterno della cosca, riporti il dato della spartizione in tre

52

parti, con limpegno per dei cugini (Nasone Domenico cl. 69 e Nasone Rocco cl. 74) a provvedere con riguardo al finanziamento dello stesso Fulco. Infatti, il Fulco Giuseppe figlio di Nasone Gioia Virgilia (sorella di Nasone Giuseppe cl. 38) e dunque appartiene senza dubbio al ramo della cosca rappresentato dapprima da Nasone Giuseppe cl. 38 e dopo la sua uccisione dai figli Domenico e Rocco. Quanto infine allidentificazione della persona con i baffi soggetto indicato dal Fulco come colui che aveva sancito la spartizione dei proventi in tre parti fondati ed univoci elementi conducono a Gaietti Vincenzo: a) GAIETTI Vincenzo, gi condannato con sentenza passata in giudicato per il reato di cui allart. 416-bis c.p. da sempre lunico ad avere i baffi tra i soggetti pi anziani, carismatici ed influenti facenti parte della cosca Nasone-Gaietti; b) non un caso che il Fulco, dopo aver riferito alla madre del criterio di spartizione, faccia espressamente riferimento a Gaietti Matteo (figlio di Gaietti Vincenzo) (Matteo, davanti a me glielo ha detto...inc... ma quello non cera..
quello.... Parliamo di...tanto tempo fa);

c) dalle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Nasone Rocco cl. 48 - poi poste a fondamento della condanna passata in giudicato di Gaietti Vincenzo per il reato di cui allart. 416-bis c.p. nellambito del procedimento Cyrano - emerge che il predetto Gaietti, gi dopo la morte di Nasone Giuseppe cl. 38, aveva iniziato a trattare direttamente la riscossione delle tangenti e si era pi volte occupato specificatamente della suddivisione dei proventi illeciti tra i vari associati. Ma vi di pi ! Il Fulco Giuseppe, concludendo il discorso relativo alla ripartizione dei proventi illeciti allinterno della struttura ndranghetistica operante a Scilla, afferma che tale decisione stata presa nel corso di una riunione ristretta riservata ai soggetti di vertice della cosca (Che comunque... queste qua erano cose
che dovevano restare... tra quelli...che ci siamo seduti al tavolo...perch se ci sediamo io e te per sistemare una cosa, 4 persone...).

Per tale ragione il detenuto si lamenta di alcuni componenti

con

la

sorella

la

madre

dellincapacit

dellorganizzazione a mantenere il riserbo sulle decisioni prese; la circolazione

53

di notizie che devono necessariamente rimanere riservate determina per Fulco il rischio di essere tutti nuovamente arrestati (...quelli... che ci siamo seduti al
tavolo... perch sai ancora cosa succede te lo dico (anche mimando, ndr) te lho detto a te ...a quello a questaltro...quello parla... quellaltro parla...ecc e ci arrestano unaltra volta...e ci arrestano. Questo accadr...starete a vedere... perch se ci sediamo io e te per sistemare una cosa, 4 persone...come fanno, poi a saperla 48 persone?),

cos come gi

avvenuto nel 1993 in occasione dellapplicazione dello.c.c. emessa nellambito del procedimento penale denominato Cyrano. Lorganizzazione di riunioni ristrette per concordare, tra laltro, la spartizione dei proventi illeciti, la conferma dellesistenza di una cosca mafiosa operante a Scilla e contestulamente di un organismo di vertice chiamato a prendere le decisioni pi rilevanti.
FULCO G:- Che comunque... queste qua erano cose che dovevano restare... tra quelli... che ci siamo seduti al tavolo... FULCO A.:- Cosa capisci da questo? Quello che lo spessore della gente! FULCO G:- ...quelli... che ci siamo seduti al tavolo... perch sai ancora cosa succede te lo dico (anche mimando, ndr) te lho detto a te ... a quello a questaltro... quello parla... quellaltro parla...ecc e ci arrestano unaltra volta...e ci arrestano. Questo accadr... starete a vedere... perch se ci sediamo io e te per sistemare una cosa, 4 persone...come fanno, poi a saperla 48 persone? FULCO A.:- Giuseppe! Sono finiti i tempi di una volta! Non ci sono pi gli uomini di una volta! Oggi si vendono per questa bottiglia di... (indica la bottiglia di succo di frutta che sul tavolo, ndr)

Alcuni passaggi del colloquio del 23.09.2011 tra Fulco Giuseppe ed i propri familiari sono inoltre caratterizzati dal pressante timore del predetto detenuto di essere stato tradito dagli altri componenti dellassociazione. Il Fulco non riesce infatti a trovare una spiegazione logica al mancato coinvolgimento di un altro soggetto (poi identificato nel corso della presente indagine in Nasone Francesco) nella vicenda estorsiva culminata nel suo arresto in flagranza di reato; e ci nonostante il complice si fosse recato insieme a lui in almeno unoccasione presso il cantiere della ditta Consolidamenti Speciali s.r.l.. In particolare il Fulco non comprende come mai limprenditore DAgata Giuseppe che aveva sporto denuncia ai Carabinieri, pur avendo segnalato la presenza di unautovettura Clio (si tratta senza dubbio della Renault Clio targata CL926ZR, di colore grigio, intestata a FULCO Annunziata, utilizzata dal fratello per recarsi presso il cantiere della Consolidamenti Speciali s.r.l. e non a caso segnalata dallimpenditore DAgata nella denuncia del 26 maggio 2011), avesse omesso di indicare nelle denunce

54

rese alle FF.OO. laltra macchina (....questa macchina nera...la macchina nera
niente! )

impiegata per raggiungere in almeno una circostanza con un complice

il suddetto cantiere. Appare evidente come il FULCO ipotizzi che le Forze dellordine siano state informate proprio dalla persona che si trovava insieme a lui a bordo della macchina nera non denunciata.
FULCO G.:- Come, io sono sceso l con lui... quello non ha visto la macchina e questa macchina nera non compare da nessuna parte FULCO A.:- Tu sai. Noi non sappiamo... noi non sappiamo, non possiamo giudicare... FULCO G.:- Ah! Pure per dire...sono una inc...... la Clio... se la ricorda... la Clio FULCO A.:- Noi non sappiamo FULCO G.:- Perch poi, leggendo quella carta ho pensato come mai questo fatto?, perch quello poi si affacciato, quella volta, per vedere la prima macchina... invece niente... la macchina sua... la macchina nera niente! NASONE:- Ma poi tu...non che poi sei stato furbo...! FULCO G.:- Io sono sceso la sera... sono sceso la mattina presto...inc...e non ho visto niente... NASONE:- Si facevano vedere da te FULCO A.:- Certo che non hai visto niente NASONE:- Si facevano vedere da te! FULCO A.:- Sembra che... e meno male FULCO G.:- Ora tutti sono... ora tutti parlano ora tutti ... hai visto inc... ma era mezzogiorno , stavano mangiando.... quando sono sceso io... ora tutti... ognuno ricama.. FULCO A.:- Hai visto mai a tuo zio Peppino andare a prendersi i soldi in qualche posto... hai visto mai a tuo padre?---// NASONE:- Ma non dovevi capire che quello...? FULCO G.:- (annuisce col capo, ndr) ...qualcosa non quadrata... altrimenti quello non andava a fare la denuncia... FULCO A.:- ...altrimenti tu non eri l! NASONE:Tu dovevi dirgli... lo sai cosa dovevi dirgli vai tu!... cos ti rendevi conto se ci dovevi andare... FULCO G.:- Ma lui venuto con me... NASONE:Ma non sceso dalla macchina... FULCO G.:- E che scendevamo tutti e due? NASONE:Si.... non sceso... ha fatto scendere a te! FULCO A.: Basta... basta... basta! FULCO G.:- No! No... gli ho detto io di aspettare l... per c il fatto che quello lha vista la macchina nera... per l non ha visto...inc... FULCO A.:- E scusa... una volta sola ha parlato... parlavano solo della Clio...

Lo spessore criminale di Fulco Giuseppe ed il suo ruolo allinterno della cosca di ndrangheta operante a Scilla trova ulteriore conferma analizzando il seguente passaggio del colloquio con la madre e la sorella Annunziatina. In particolare, mentre la discussione cade su un soggetto definito dalla sorella il ragazzo del pesce (identificato senza dubbi nellodierno indagato Nasone Antonino cl. 8314), la madre del Fulco riferisce al

Lidentificazione certa in quanto: 1) durante il colloquio Fulco Giuseppe, per identificare la persona cui intende riferirsi, usa il diminuitivo Micuzzo; ne lla rubrica telefonica del cellulare in uso al FULCO Giuseppe al momento dellarresto risultava memorizzato un solo nome Micuzzo, cui era associata lutenza
14

55

figlio di aver incontrato il predetto soggetto e di aver ricevuto tale indicazione: cugina, quando andate?...ditegli limbasciata a posto. La reazione del Fulco di stupore in quanto appare sicuro di non aver mandato alcuna imbasciata a Nasone Domenico. E per qusto motivo che, dopo alcuni minuti dalla precedente affermazione della madre, il Fulco Giuseppe sempre pi diffidente ed ipotizzando che i reali mandatari della imbasciata siano invece sempre quelli della piazza (nellottica generale di far ricadere le eventuali responsabilit di altri illeciti sempre su di lui e di utilizzare per la commissione dei reati persone a lui vicine Hai capito? perch lhanno chiamato a loro ...non lhai
capito? - limbasciata tutto a posto... - a quanto ho capito ... sapevano che non glielo dico io.. se lo sono chiamati a loro (nel senso di convocare, ndr) e lo mandano (col braccio mima a significare lo mandano in giro, ndr)

indica ai propri familiari

precise e perentorie direttive da riportare allesterno del carcere una volta tornati a Scilla. Infatti, temendo che sia stata organizzata una trappola per aggravare la sua posizione (Se ho capito bene il fatto che mi ha fatto riferire....di
non andare in nessun posto perch lo fanno arrestare e me li addosso...e me li stanno facendo tutte per me ... Perch stanno organizzando qualche trappola...qualche trappola....)

la prima indicazione del Fulco per la madre e la sorella quella di

contattare NASONE Domenico (tale Micuzzo) per intimargli di non eseguire ordini non giunti direttamente da lui (lo fai venire a casa...glielo dici
nellorecchio (anche mimando, ndr) ...(digli, ndr) di non andare in nessun posto... se lo mandano...di non andare in nessun posto. ... di non andare in nessun posto perch lo fanno arrestare e me li addossano tutti a me....tutti!).

Viene quindi in rilievo la posizione di FULCO Annunziatina, la quale a conoscenza dellattivit dellorganizzazione criminale di cui ella stessa fa parte si attiva prontamente quale emissaria di ordini ed imbasciate del fratello, rassicurandolo sullimmediata esecuzione degli stessi (Allora ... la prima cosa
che faccio quando io esco da qui, chiamo a Nino... in modo che lo vada a prendere... in maniera che venga da me ... perch lui viene).

In particolare Fulco Annunziatina

3273469103 intestata a SONSOGNO Daniela (nata a Reggio Calabria il 07/09/1985), moglie di NASONE Domenico cl. 83; 2) durante il colloquio la sorella di Fulco Giuseppe, per identificare la persona cui si riferir poco dopo il fratello, la indica come ragazzo del pesce o Velardi; in effetti, per un verso, Nasone Domenico cl. 83 gestisce con la moglie Sonsogno Daniela una pescheria a Reggio Calabria e per altro verso la madre dello stesso Nasone Antonino si chiama Velardi Concetta Maria; 3) durante il colloquio la madre di Fulco Giuseppe, nellidentificare la persona cui si riferir poco dopo il figlio, fa riferimento allesistenza di un rapporto di parentela con il soggetto in questione (mi ha detto cugina, quando andate?, gli ho chiesto perch? ditegli limbasciata a posto...); tale circostanza confermata dal fatto che il padre di NASONE Domenico cl. 83 cugino di primo grado di FULCO Giuseppe.

56

ha le idee molto chiare su come organizzare lincontro con Micuzzo , usando ogni opportuna precauzione al fine di non essere intercettata dalle Forze dellordine (questa cosa me la vedo io...No a casa mia...nella discesa l...non voglio
che me lo portino a casa);

al riguardo, a conferma della consapevolezza circa il

proprio coinvolgimento nelle attivit delittuose della cosca mafiosa di Scilla e della possibilit di essere pertanto sottoposta ad attivit di intercettazione, la stessa Annunziatina rassicura il fratello circa lattenzione dalla stessa prestata anche durante le conversazioni allinterno dellabitazione (Si, ma forse non hai
capito... io anche con la mamma...a casa non la faccio parlare per niente). FULCO A.:- Se ho capito, quello del bar... Matteuzzo... e poi... lo sai... quando parla io a Nino non lo capisco, perch non sa neanche esprimere... non che mi va di fargli domande - io dove vado? Adesso lui forse se ne andr... perch suo zio... suo zio gli trover qualche cosa fuori... perch qua non pu rimanere... che sono bastardi... e...io... per Giuseppe mi dispiace... perch non so come Giuseppe abbia deciso di frequentare questi personaggi... ha ha detto - ...lunico che si salva, forse, quel il ragazzo del pesce... quello...Come si chiama? Vilardi... l... FULCO G.:- Ntony... NASONE:- Domenico FULCO A.:- Domenico NASONE:Ah! Mi diceva... mi diceva... laltro giorno lho incontrato, mentre salivo...ed era fuori dal medico FULCO G.:- Ah? NASONE:- Laltro giorno salivo ed era fuori dal medico...ah, no... ero andata dal medico per le ricette e mi ha detto cugina, quando andate?, gli ho chiesto perch? ditegli limbasciata a posto... FULCO A.:- Che cosa? NASONE:- Limbasciata a posto (lo dice allorecchio della figlia, ndr). Non lo so... Non mandare imbasciate con nessuno...a nessuno! FULGO G.- Non so che vuole... non ho capito. NASONE:- Glielo avevi detto a tuo fratello, forse? Di dirglielo a lui? A nessuno... FULCO G.:- Sai che fai mamma? ... a Micuzzo... a Micuzzo NASONE:- Eh! FULCO G.:- ...lo fai venire a casa... glielo dici nellorecchio (anche mimando, ndr) ...(digli, ndr) di non andare in nessun posto... se lo mandano NASONE:- No...dove? FULCO G.:- .. di non andare in nessun posto... NASONE:- No, ma lui non ci va l- dice -... FULCO G.:- Micuzzo... Micuzzo NASONE:- ....perch lo prendono sempre in giro... che sempre lo fanno... Si ho capito, ho capito. FULCO G.:- Va bene... se gridi... Se ho capito bene il fatto che mi ha fatto riferire....di non andare in nessun posto perch lo fanno arrestare e me li addosso...e me li stanno facendo tutte per me. NASONE:- Ma quello... perch dice...? FULCO A.:- Tu hai il numero di questo ragazzo? NASONE:- Si si FULCO G.:- ... di non andare in nessun posto perch lo fanno arrestare e me li addossano tutti a me....tutti! FULCO A:- Allora ... la prima cosa che faccio quando io esco da qui, chiamo a Nino... in modo che lo vada a prendere... in maniera che venga da me ... perch lui viene. FULCO G.- ...neanche se scende Iddio deve andare...perch me li addebitano tutti a me, perch questo stanno facendo... FULCO A:- Va bene se poi dobbiamo giocar sporco... giochiamo sporco

57

FULCO G.:- Hai capito? perch lhanno chiamato a loro ...non lhai capito? limbasciata tutto a posto... - a quanto ho capito ... sapevano che non glielo dico io.. se lo sono chiamati a loro (nel senso di convocare, ndr) e lo mandano (col braccio mima a significare lo mandano in giro, ndr) NASONE:- Ma lui non ci sta andando l! FULCO G.- Digli... se ho capito bene, digli cos... di non andare in nessun posto... neanche se scende Iddio... Hai capito? (La domanda rivolta alla sorella, ndr) NASONE: Me la vedo, me la vedo io... FULCO A:- No mamma, faccio..., mi dispiace, questa cosa me la vedo io...inc. per sovrapposizione d voci.... da me. NASONE:- Da te? A casa da te? FULCO A:- No a casa mia...nella discesa l. NASONE:- Eh! FULCO A:- ... non voglio che me lo portino a casa. FULCO G.- Perch stanno organizzando qualche trappola... qualche trappola.... NASONE:- No.. FULCO A:- Subito, quando esco da qua... FULCO G.:- Ma questo fatto... (col dito destro indica lorecchio a significare queste cose ditele allorecchio per sottrarsi alleventualit di essere intercettati, ndr )... per fanno trovare... FULCO A:- Si, ma forse non hai capito... io anche con la mamma ... a casa non la faccio parlare per niente.

Non contento delle ampie rassicurazioni dategli dalla sorella (Va bene... io,
comunque, la prima cosa che faccio quando esco questa... ora quando esco da qua, prendo il telefonino... la prima cosa che faccio...)

il FULCO Giuseppe continua a

riflettere su quanto sopra appreso tramite la madre e ribadisce ad Annunziatina la necessit di comunicare a Nasone Domenico cl. 83 di non eseguire eventuali ordini di terze persone in quanto potrebbe essere arrestato (Si! Neanche se viene ... la Vergine... Lo fanno arrestare. (la sorella si avvicina
allorecchio di Fulco) ...perch lo fanno arrestare...).

Peraltro la convinzione del

FULCO Giuseppe circa un possibile arresto di Micuzzo (Nasone Domenico cl. 83) e in ordine allesistenza di una trappola ai suoi danni sembra essere avvolorata - per come riferito da Nasone Gioia Virgilia (Nino questo dice!) anche da tale Nino (identificato in NASONE Antonino15); il Fulco convinto di

15

NASONE Antonino, nato a Reggio di Calabria il 28.07.1981, residente a Scilla in Largo Tripi Superiore Fabbr. D n4 int. 1, incensurato. Lidentificazione certa in quanto: a) nella rubrica telefonica del cellulare in uso a FULCO Giuseppe al momento dellarresto presente un solo nome Nino e ad esso associata lutenza 3317693481 intestata a NASONE Giuseppina, nata a Scilla il 18.11.1975 (residente a Villa San Giovanni in viale Tommaso Campanella n35), sorella di NASONE Antonino; b) dalle intercettazioni telefoniche effettuate nellambito del RIT n. 2280/11 emerso che lutilizzatore della suddetta utenza lavora con NASONE Domenico cl 69 e NASONE Rocco cl. 74 nella rivendita di materiale edile da questi gestita, denominata Scilla Service di Nasone Antonino intestata proprio a NASONE Antonino; c) in una conversazione telefonica NASONE Aurelio, padre di Domenico cl. 83, chiede a questultimo il numero di telefono di Nino dello zio Matteo ed il figlio gli detta proprio lutenza indicata su lla rubrica telefonica di FULCO; NASONE Antonino figlio di Matteo cl. 45, a su a volta zio di NASONE Aurelio d) dalla predetta identificazione si comprende come mai NASONE Gioia e FULCO Annunziata debbano riferire a NASONE Domenico gli ordini impartiti da FULCO Giuseppe tramite NASONE Antonino (v. conversazione tra presenti del 23.09.2011 RIT n. 1206/11); questultimo infatti abita nella palazzina accanto a quella di NASONE Gioia, mentre NASONE Domenico abita insieme alla moglie nella frazione Archi di Reggio di Calabria.

58

ci in quanto coloro che, a suo dire, vogliono danneggiarlo (e lo hanno fatto arrestare) sono a conoscenza del fatto che NASONE Domenico e tale Nino (Domenico Antonino cl. 81) sono sodali alle sue strette dipendenze (S, perch
sanno che loro sono con me e se gli dico di buttarsi a mare si buttano se li stanno tirando a se, tanto poi la colpa mia).

A fronte dellordine perentorio del fratello (La cosa che dovete fare
quella l... ... di chiamare a Nino e di fartelo portare l... Di andare a prenderlo e portarlo),

Fulco Annunziatina rassicura nuovamente il Fulco (a Nino lo chiamo il quale a sua volta ribadisce alla

io...devo parlare io... fuori da casa... e tutto),

sorella ed alla madre la necessit di avvisare NASONE Antonino e NASONE Domenico cl. 83 di uscire dal giro. Anche dal tenore della predetta affermazione appare evidente che NASONE Domenico cl. 83 e NASONE Antonino cl. 81 sono legati a doppio filo a Fulco Giuseppe ed al contempo sono pienamente inseriti nel contesto associativo di tipo mafioso di cui lo stesso Fulco esponente di spicco. La seguente frase pronunciata dal Fulco: io ti sto dicendo... Che loro escano fuori dal giro non si presta infatti ad alcuna lettura alternativa, se non quella di voler spingere i predetti Nasone a porsi, durante la sua permanenza in carcere (ed in attesa di chiarire le circostanze relative al suo arresto), ai margini della cosca mafiosa di Scilla.
FULCO G.:- Non ho capito quel fatto a posto quello l! FULCO A:- Va bene... io, comunque, la prima cosa che faccio quando esco questa... ora quando esco da qua, prendo il telefonino... la prima cosa che faccio... FULCO G:- Si! Neanche se viene ... la Vergine... Lo fanno arrestare. (la sorella si avvicina allorecchio di Fulco) ...perch lo fanno arrestare... FULCO A:- probabile. NASONE:Nino questo dice! FULCO G.:- Si perch sanno che lui con me... FULCO A:- Si si si... mi ha detto proprio questo... mi ha detto stanno architettando di farmi arrestare FULCO G.:- Si perch sanno che loro sono con me e se gli dico di buttarsi a mare si buttano... se li stanno tirando a se, tanto poi la colpa mia (frase in parte mimata con la gestualit delle mani, ndr). Tanto vero che tutto lo show che stanno facendo... FULCO G.:- La cosa che dovete fare quella l... FULCO A:- Uh! FULCO G.:- Subito! Quella...prima possibile... NASONE:Quando scendo... FULCO G.:- ... di chiamare a Nino e di fartelo portare l... FULCO A.:- Mamma, non facciamo confusione... a Nino lo chiamo io...devo parlare io... fuori da casa... e tutto FULCO G.:- Di andare a prenderlo e portarlo... FULCO A.:- Si.... e gli dico di portare a coso... FULCO G.:- Che se... assolutamente...neanche... a nessuno FULCO A.:- Neanche se scende il signore FULCO G.:- A nessuno.. perch... gli dici il perch... e che se lo tenga per lui... FULCO A.:- Va bene... giustamente a questo fatto non ci avevo pensato

59

FULCO G.:FULCO A.:FULCO G.:NASONE:FULCO G:FULCO A.:NASONE:FULCO G.:FULCO A:FULCO G.:NASONE:FULCO G.:-

Perch in tutto questo casino, fanno... Si. ...bisogna veder dove fanno. Tutte le sere salgono e girano l... fanno il giro e se ne vanno... Quelli fanno. Quelli della piazza...o quelli? No! I Carabinieri... ah! inc.. quelli fanno...a chi fanno? A loro? no! A Nino...a Rocco...a me Appunto ti dico io...lascia stare No... io ti sto dicendo... Che loro escano fuori dal giro...

Vi poi unultima direttiva impartita da FULCO Giuseppe alla sorella, cio quella di riferire ai due ragazzi sopra menzionati (Domenico cl.83 ed Antonino cl. 81), di non parlare n sulle auto n in alcun posto (con la
raccomandazione... di non parlare sulle auto... di non parlare in nessun posto...e di non parlare in nessun modo...);

considerate le attivit criminose in cui questi ultimi -

anche nel suo interesse - sono impegnati, risulta pi che giustificato il timore di Fulco Giuseppe circa possibili intercettazioni (anche di tipo ambientale) disposte dallA.G. nei confronti dei sodali a lui pi vicini.
FULCO A:Noi... facciamo... assoluta indifferenza... io parlo con quei ragazzi, dopo di ch silenzio assoluto...n... neanche io parler... FULCO G:- ...e con la raccomandazione... di non parlare sulle auto... di non parlare in nessun posto... e di non parlare in nessun modo... FULCO A:- Se qualcuno mi dovrebbe dare... non possiamo... FULCO G:- Con molta freddezza... (mima lazione di mettere in tasca i soldi, ndr) FULCO A:- ...ritirare... si chiama diplomazia. E basta! Poi noi dobbiamo essere semplicemente impegnati in questa battaglia... (il processo, ndr)

Una parte del colloquio in esame ancora una volta dedicata al capitolo delle dazioni di denaro ricevute dai familiari del Fulco. In particolare NASONE Gioia riferisce al figlio che tale Mimmo (NASONE Domenico cl. 69) le ha consegnato la somma di 500,00 euro (e Mimmo laltro giorno - quando stato? (rivolgendosi
alla figlia, ndr) -laltro ieri, venerd salito e mi ha portato 500 (cinquecento) euro ha detto che).

A tal proposito va evidenziato, in primo luogo, il fatto che NASONE Gioia viene interrotta bruscamente quando pronuncia le parole ha detto che e viene aspramente rimproverata dalla figlia FULCO Annunziatina per aver fatto riferimento a dazioni di denaro (per favore Mamma,ti dico di non parlare! non
capiscie te lo avevo detto! Meno male che te lo avevo detto!).

A conferma peraltro

del carattere non lecito delle periodiche dazioni di denaro consegnate ai familiari del Fulco (come si dir tra breve si tratta con certezza di una sorta di stipendio mensile versato dalla consorteria in favore di un proprio sodale

60

detenuto per ragioni di servizio, cio per il contributo prestato in favore dellassociazione) si segnala il maldestro tentativo di questultimo di dare un significato diverso allaffermazione della madre, chiedendole se si riferisse ai soldi per la pensione (per il fatto della pensione?). In secondo luogo va rilevato che lentit della somma erogata dal cugino Mimmo diversa e pi elevata dalle altre dazioni di denaro (tutte di importi molto ridotti), corrisposte come detto da vari soggetti; essa non a caso sostanzialmente corrispondente per importo (500,00 euro a fronte dei 600,00 del mese prima) e per circostanze di tempo (prima del colloquio con il detenuto, affinch costui possa apprezzare e venire a conoscenza del fattivo contributo materiale mensile fornito dallassociazione ai propri familiari) a quella fatta da GAIETTI Matteo il mese precedente (v. colloquio in carcere del
12.08.2011).

NASONE:-

e Mimmo laltro giorno - quando stato? (rivolgendosi alla figlia, ndr) -laltro ieri, venerd salito e mi ha portato 500 ( cinquecento) euro ha detto che---// Viene subito interrotta dalla figlia---// FULCO A:- Eee! (con tono di voce pi basso, ndr) inc per favore Mamma, ti dico di non parlare! non capisci?!---// NASONE:- Nopensavo---// FULCO A.:- e te lo avevo detto! Meno male che te lo avevo detto!---// FULCO G.:- per il fatto della pensione? (presumibilmente affermazione fatta per confondere il senso del discorso nelleventualit di essere intercettati, ndr ) NASONE:- Si In labiale dice qualcosa alla madre, dallespressione si dimostra contrariato dallinte rvento della stessa (n.d.r.).

(Intercettazione ambientale presso la sala colloqui del carcere di Benevento avvenuta in data 23.09.2011, autorizzata con R.I.T. n1206/11 DDA)

Come gi avvenuto in occasione del colloquio del 12.08.2011 lattenzione di FULCO Giuseppe si sposta nuovamente sulla contabilit interna tenuta dalla madre. Se da un lato il Fulco raccomanda alla madre di tenere un elenco di coloro che hanno consegnato soldi (Scrivetelo... scrivetelo...se viene qualcuno a
casa! No per niente...per sapere uno...a chi devo dire ciao, bello... (mima la stretta di mano, ndr);

dallaltro lato, in ci sostenuto dalla sorella Annunziatina (Io...

lunica cosa che ho detto alla mamma se pu evitare di scrivere cose comprensibili ),

si dice preoccupato che tale lista possa finire nelle mani delle Forze dellOrdine (Se per volont di Dio... trovano quella cosa... che poi questi...lo sai che pensano? Ma
non voglio che... (mima con le mani a significare non voglio che prendete appunti scritti . Loro dicono tu hai un negozio? Hai una cosa? Eee... che sono? (mima la lettura di una lista, ndr).

Nonostante le rassicurazioni di Nasone Gioia circa il fatto di

61

utilizzare una sorta di codice di scrittura in modo da rendere la lista incomprensibile a chi la dovesse rinvenire (Ma tu che pensi che io scrivo...oggi,
marted, mercoled, gioved, venerd, sabato e domenica!)

il Fulco Giuseppe

continua a manifestare la sua contrariet ed a rimanere perplesso ( Ma che


pensi che loro...? Loro dicono tu hai un negozio? Hai una cosa? Eee... che sono? (mima la lettura di una lista, ndr),

temendo tra laltro che la madre possa dimenticare

il predetto codice criptico (A va bene... io sono sicuro che la mamma scrive... ma poi
se le chiedo cosa voglia dire... si dimenticata!).

Giova sottolineare nuovamente sia il ruolo di NASONE Gioia nel raccogliere il denaro donato a vario titolo al figlio da numerosi soggetti n.m.i., sia la natura illecita di tali dazioni, tanto da spingere la stessa NASONE Gioia ad utilizzare degli accorgimenti finalizzati ad eludere eventuali controlli delle Forze dellordine.

FULCO G.:- Fammi finire... 200 glieli avevi dati tu e 200 Curella... e 200 te li hanno dati a te... NASONE:- ...e me li ha dati a me FULCO G.:- ...100 se li tenuti Ilona e 100 li ha dati a Frank... me lo ha detto...inc... NASONE:Ascoltami... FULCO G.:- Ma il fatto stato dopo...inc.. NASONE:No, ma glieli ho dati io... no Ilona. Allora, Ilona me li ha dati a me; 200 li ho dati ad Ilona quella sera stessa e le ho detto di comprare qualcosa alla bambina. FULCO G.:- Si... ma io devo saperle queste cose! NASONE:- Certo! FULCO A.:- Io le ho detto... In ogni caso tutto quello che c... NASONE: Inc... FULCO G.:- Scrivetelo... scrivetelo... se viene qualcuno a casa! FULCO A.:- No glielho detto io... NASONE:Non ti preoccupare che... io... FULCO A.:- Pure come si spendono... FULCO G.:No per niente... per sapere uno... a chi devo dire ciao, bello... (mima la stretta di mano, ndr) FULCO A.:Perch le ho detto che giusto che un domani tu sappia come sono stati spesi... le ricevute che ti abbiamo portato... FULCO G.:- Pi che altro uno gli dice grazie... buonanotte... ai suonatori! FULCO A.:- Ma giusto! FULCO A.:Io... lunica cosa che ho detto alla mamma se pu evitare di scrivere cose comprensibili FULCO G.:Se per volont di Dio... trovano quella cosa... che poi questi... lo sai che pensano? NASONE:Nooo... non ti preoccupare Omissis FULCO G:- O ma! NASONE:No... tu non mi conosci FULCO A.:- No...Giuseppe... giusto, giusto anche per rendersi conto... FULCO G:Ma non voglio che... (mima con le mani a significare non voglio che prendete appunti scritti, n.d.r.) FULCO A.:Infatti, laltro giorno lho presa e gli ho detto fammi vedere.., poi per mi sono distratta...non mi ricordo che cosa ...

62

Ma tu che pensi che io scrivo...oggi, marted, mercoled, gioved, venerd, sabato e domenica! FULCO A.:- Che centra mamma! FULCO G:Ma che pensi che loro...? (mima a significare pensi che non riescono a ricondurre logicamente a cosa si riferiscono gli appunti?) Loro dicono tu hai un negozio? Hai una cosa? Eee... che sono? (mima la lettura di una lista, ndr) NASONE:E chi? Ma tu sai che scrivo? FULCO G:A va bene... io sono sicuro che la mamma scrive... ma poi se le chiedo cosa voglia dire... si dimenticata! (Intercettazione ambientale presso la sala colloqui del carcere di Benevento avvenuta in data 23.09.2011, autorizzata con R.I.T. n1206/11 DDA)

NASONE:-

2.3 Il colloquio in carcere dell11 novembre 2011 (R.I.T. n. 1206/11 DDA). In data 11 novembre 2011, presso la sala colloqui della Casa Circondariale di Benevento, veniva intercettata una conversazione tra il detenuto Fulco Giuseppe ed i propri familiari (la madre Nasone Gioia Virgilia e la sorella Fulco Annunziatina). Il predetto colloquio, come ben evidenziato dalla P.G. operante nella citata informativa depositata il 7 maggio 2012, segna un passaggio fondamentale nello svolgimento delle indagini. Da tale colloquio in poi infatti, Fulco, la madre e la sorella cambiano il modo di comunicare, in quanto sono venuti a conoscenza di indagini nei loro confronti, nonch delle conseguenti attivit di intercettazione telefonica ed ambientale in corso anche in occasione dei colloqui in carcere. Pertanto, attesa la necessit di aggiornare comunque il detenuto sulle vicende relative allarticolazione di ndrangheta operante a Scilla (esigenza storicamente avvertita come fondamentale ed imprescindibile in presenza di associazioni criminali di tipo mafioso fortemente radicate nel territorio di influenza), i partecipanti al colloquio utilizzano da quel momento in poi un linguaggio criptico e marcatamente gestuale. In particolare, ogni qual volta intendono conferire su argomenti di natura illecita, i familiari del Fulco e lo stesso detenuto parlano allorecchio oppure si esprimono a gesti e /o con movimenti labiali afoni. In primo luogo, allinizio del colloquio in esame FULCO Annunziatina diversamente da quanto fatto in occasione dei precedenti incontri in carcere -

63

dopo aver ricevuto il fratello in piedi gli si avvicina abbracciandolo e profferendo alcune parole incomprensibili allorecchio. Dallo stralcio della trascrizione delle conversazioni, di seguito riportato, si coglie in modo chiaro il motivo dellinsolito comportamento tenuto da Fulco Annunziatina. I congiunti del detenuto riferiscono a FULCO Giuseppe di essere venuti a conoscenza del fatto che i loro colloqui in carcere sono intercettati

(Quel fatto che ti avevo raccontato io Quello che ti ho raccontato io! Che fanno..che
volevano fare a Scilla? tutto registrato!...Pure in cella!).

A conferma di ci, pi

volte, nel corso della conversazione le donne fanno intendere al detenuto anche attraverso un continuo gesticolare - di aver saputo che lo stesso intercettato in ogni luogo, perfino in cella (Si, di non aprire n bocca e n niente!). A questo punto il Fulco - particolarmente innervosito e sorpreso dalla notizia (Come cazzo devo fare i colloqui?) - vuole capire quale sia la fonte dellinformazione appena riferita dai congiunti (E chi te lha detto a te?). Fulco Annunziatina, dopo una generica affermazione lo sanno tutti e dopo aver manifestato il timore di essere anche lei arrestata in conseguenza di quanto detto nel precedente colloquio (Che mi arrestano pure a me!), si convince - a seguito delle pressanti richieste in tal senso del fratello (Chi te lha detto?...chi
lha detto ?)

- a rivelare la fonte della notizia riservata, pronunciando il

seguente nome: Mimmo. Non sussistono dubbi, per i seguenti motivi, circa lidentit del predetto Mimmo, da identificarsi nel cugino del Fulco ed odierno indagato Nasone Domenico cl. 69: a) cugino Mimmo il nome con il quale il Fulco Giuseppe - come emerge dallanalisi della rubrica del telefono cellulare in suo possesso al momento dellarresto del 1 giugno 2011 (v. all. n. 10 citata informativa) - ha memorizzato il numero telefonico 320/4821516; tale utenza non a caso intestata alla moglie di Nasone Domenico cl. 69, tale Bellantoni Maria Teresa, ed risultata essere in uso al predetto Nasone; b) Mimmo ovvero cugino Mimma (con luso del femminile per tentare di depistare le indagini) sono i nomi utilizzati dalla madre del Fulco ( v.
intercettazioni ambientale in carcere del 23.09.2011 e del 27.01.2012 RIT n. 1206/11 conversazioni telefoniche del 28.01.2012 RIT n. 2280/11 progr. n. 944 e 946; del 01.02.2012 RIT n. 2280/11 progr. n. 1004 e 1007; del 14.02.2012 RIT n. 2280/11 progr. n. 1033)

e da Nasone Virgilia (sorella di Nasone Gioia Virgilia - conversazioni

64

telefoniche del 21.01.2012 RIT n. 2280/11 progr. n. 816 )

per indicare Nasone

Domenico cl. 69; c) nella medesima conversazione ambientale in cui Fulco Annunziatina rivela al fratello Giuseppe la fonte (tale Mimmo) che le ha indicato lesistenza di unattivit di intercettazione anche in carcere, emerge un altro elemento decisivo per poter affermare la coincidenza tra tale Domenico cl. 69. La sorella del Fulco Giuseppe, Mimmo e Nasone

infatti, in replica ad una presumibile domanda rivolta da questultimo parlando allorecchio, risponde a pi riprese come segue: Eh! E venuto con
noi oggi, si trova fuori.e Gigi! Matteo e Gigi!.

Dal tenore della conversazione

appare evidente che Fulco Annunziatina sta riferendo al fratello il nome dei due soggetti (Matteo e Gigi!) che hanno accompagnato lei e la madre Gioia Virgilia presso il carcere di Benevento per sostenere il colloquio in corso. Uno di tali soggetti si pu identificare con certezza nellodierno indagato Gaietti Matteo16. Dopo pochi istanti lo stesso Fulco a domandare alla sorella: E come mai?. Dalle risposte di Fulco Annunziatina e della madre (FULCO A.: Perch Mimmo oggi aveva una visita
che....! NASONE G.:-aveva una visita.! FULCO A.:-per qualche pensioneuna cosae quindi venuto lui)

emerge chiaramente la domanda di Fulco Domenico cl. 69). Di

Giuseppe, il quale vuole sapere come mai le due donne non siano state accompagnate dal cugino Mimmo (Nasone conseguenza risulta chiara la risposta con la quale la madre e la sorella del Fulco spiegano al detenuto che Mimmo era impegnato in una visita presumibilmente legata allottenimento di una pensione e quindi stato Gaietti Matteo ad accompagnarle. Ci premesso, non vi sono dubbi sul fatto che il Mimmo indicato dai partecipanti al colloquio corrisponda allindagato Nasone Domenico cl. 69 in quanto:

Lidentificazione certa in quanto: a) Matteo, nome che ritorner pi volte nei colloqui sostenuti dai congiunti del Fulco, il nome con il quale Fulco Giuseppe - come emerge dallanalisi della rubrica del telefono cellulare in suo possesso al momento dellarresto del 1 giugno 2011 - ha memorizzato il numero telefonico 340/8260821; tale utenza risulta non a caso intestata ed in uso a Gaietti Matteo; b) nel corso di una conversazione telefonica avvenuta l11.11.2011 (ore 12:29) tra le utenze rispettivamente in uso a Gaietti Matteo (340/8260821) e Fulco Annunziatina (utenza nr. 3289597545 - progressivo n178 RIT n. 2136/11) entrambe le predette utenze cellulari agganciano non a caso ponti ripetitori siti nel comune di Benevento (luogo in cui si trova il carcere in cui Fulco Annunziatina e la madre, accompagnate da Gaietti Matteo e da tale Gigi n.m.i. hanno sostenuto l11.11.2011 il colloquio in carcere con Fulco Giuseppe)
16

65

- dalla conversazione telefonica di seguito riportata, si evince che in data 11 novembre 2011 (proprio nella data del colloquio in esame) NASONE Domenico come riferito da Fulco Annunziatina al fratello Giuseppe si effettivamente recato a Reggio Calabria per sostenere una visita medica finalizzata al riconoscimento di uninvalidit ed allottenimento della relativa pensione.
NASONE D.:BUSCETI G.:NASONE D.:BUSCETI G.:NASONE D.:BUSCETI G.:NASONE D.:BUSCETI G.:No... non ci sono andato! No, sono dovuto andare a passare una visita a Reggio...Al fegato?---// No, per il fatto... avevo fatto la domanda... per gli invalidi... e mi hanno chiamato per la visita.---// Ah! Ah! Ed invalidi di che? Di che sei invalido?---// Invalido! Eh... sto facendo ricorso ora pure... per... prendere la pensione, Peppe... sono cotto!---// Ma di che sei cotto? Il fegato?---// Certo!---// Alla faccia del cazzo!---//

(Conversazione n159 del 11.11.2011 alle ore 11:19, registrata sullutenza nr. 3204821516 in uso a NASONE Domenico cl. 69, R.I.T. n2136/11 DDA)

- Nasone Domenico cl. 69 ed in tal senso appare legittima la predetta domanda del Fulco (E come mai?) proprio colui che, tra le altre cose, deputato ad organizzare le trasferte a Benevento della madre e della sorella del Fulco Giuseppe in coincidenza dei colloqui che questultime vanno a sostenere con il proprio congiunto. Solo a titolo esemplificativo si segnalano le seguenti conversazioni: in data 14.02.2012, alle ore 08:45, NASONE Domenico chiama la zia NASONE Gioia, la quale gli chiede se pu accompagnarle lui dal figlio giorno 24 (giorno in cui Nasone Gioia Virgilia, unitamente alla figlia Annunziatina, sosterr effettivamente il colloquio in carcere a Benevento con il detenuto Fulco Giuseppe. NASONE Domenico risponde alla zia che se gli restituiranno la macchina dallofficina sar lui ad accompagnarla, comunque parler anche con Matteo (Conversazione del 14.02.2012 alle ore 08:45, registrata sullutenza nr.
3495278464 in uso a NASONE Gioia al progressivo n1127, R.I.T. n2280/11);

in data 15.02.2012, tramite messaggio telefonico, NASONE Domenico riferisce a GAIETTI Matteo la necessit della zia di essere accompagnata al colloquio e la propria indisponibilit. GAIETTI Matteo, sempre tramite messaggio gli risponde che lo avrebbe raggiunto per trovare una soluzione (Messaggi di testo del 15.02.2012
alle ore 12:48 ed alle ore 12:52, registrati sullutenza nr. 3204821516 in uso a NASONE Domenico cl. 69 ai progressivi n3761, 3762 e 3763 e sullutenza nr. 3408260821 in uso a GAIETTI Matteo, ai progressivi n1961, 1962 e 1963, R.I.T. 2136/11).

^^^^^

66

La successiva preoccupazione del Fulco quella di capire se la madre e la sorella sono venute a conoscenza anche di attivit di captazione in corso presso le loro abitazioni (ndr..si esprime a gesti con le labbra e con le mani - a
casa?),

ricevendo da queste ultime come peraltro evidenziato dalla stessa ampie

Annunziatina gi nel corso del colloquio del 23.09.2011 (Si, ma forse non hai
capito... io anche con la mamma...a casa non la faccio parlare per niente)

rassicurazioni sul fatto che le stesse in casa non affrontano discorsi pericolosi, tali da implicare un loro diretto coinvolgimento e/o da aggravare la posizione del Fulco (..io mai!... noi a casa.. non abbiamo.). Da quanto sopra riportato, si delinea chiaramente: 1) lo spessore criminale degli esponenti della cosca Nasone-Gaietti, la quale - oltre ad esercitare, come si dir di qui a breve, con la forza dellintimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omert che ne deriva un controllo asfissiante sul tessuto economico-imprenditoriale presente a Scilla, anche mediante la commissione di innumerevoli delitti di danneggiamento ed estorsione in grado di infiltrarsi con facilit allinterno degli apparati investigativi dello Stato, carpendo illecitamente informazioni segrete sulle indagini in corso. Risulta al riguardo inquietante quanto riferito dalla sorella e dalla madre del Fulco circa lesistenza di unattivit di intercettazione ambientale in corso (anche in carcere), in relazione alle quali le due donne indicano Mimmo (alias Nasone Domenico cl. 69) quale loro fonte privilegiata; 2) il ruolo di Nasone Domenico cl. 69, il quale tra i promotori ed criminale in esame si attiva per organizzatori della consorteria

ottenere da soggetti infedeli, solo formalmente a servizio dello Stato, informazioni riservate circa le indagini in corso, potendo in tal modo adottare ogni cautela necessaria a depistare e depotenziare le attivit investigative in corso, nonch a salvaguardare gli interessi dellassociazione mafiosa di cui fa parte e dei relativi sodali (compreso il detenuto Fulco Giuseppe); 3) il timore di FULCO Annunziatina di essere ella stessa arrestata per quanto detto nei colloqui in precedenza intrattenuti in carcere con il fratello, ci dimostrando da un lato lindubbia attendibilit di quanto riferito nei citati colloqui (nella specie, quello del 23.09.2011); dallaltro la

67

consapevolezza della donna di essere pienamente inserita nelle vicende criminali dellorganizzazione e di dover dare pertanto il proprio contributo, a maggior ragione tenuto conto dello stato di detenzione del fratello;
Fulco accede alla saletta colloqui, la sorella gli va incontro e mentre labbraccia per salutarlo gli profferisce delle parole allorecchio. Poi il detenuto saluta i congiunti di altri detenuti e la madr e che gi si era seduta nella postazione predesignata. Prima di prendere posto Annunziata, con la scusa di abbracciare nuovamente il fratello, gli profferisce altre parole allorecchio. Mentre Fulco Giuseppe prende posto, la sorella gli sussurra altre paro le nellorecchio, ragione per la quale viene richiamata dalle guardie a prendere posto. FULCO G.:Cio? FULCO A.:Quel fatto che ti avevo raccontato io! NASONE G:Tutto FULCO G.:Uhm! FULCO A:Quello che ti ho raccontato io! Che fanno .. che volevano fare a Scilla? NASONE G.: (ndr.coprendosi la bocca con le mani profferisce) tutto registrato! FULCO G.:Come cazzo devo fare i colloqui? FULCO A.:Che mi arrestano pure a me! (ride..) FULCO G.:E chi te lha detto a te? FULCO A.:Lo sanno tutti! ..incomprensibile . a meno che .. glielho detto io non cera niente di quello che abbiamo che; FULCO G.:E noi che problema .... incomprensibile.? FULCO A.:Per.. NASONE G.:- Non te lo levare che fa freddo (..ndr rivolgendosi a Giuseppe gli dice di non levarsi il giubbotto che fa freddo) FULCO A.:Fa freddo! Ohu .! (ndr si alza in piedi per fare vedere al fratello che sta dimagrendo.) NASONE G.:- Guarda come gli sta pulito? FULCO A.:Lo sapevo io.! FULCO G.:Che cos? NASONE G.:- Si dimagrita! FULCO G.:E tu, mamma? NASONE G.:- Siamo qui, figlio! FULCO G.:Che cosa ti successo? NASONE G.:- Eh, non mi sono sentita tanto bene! FULCO G.:Che cosa ti preso, ti sei abbandonata? NASONE G.:- Non posso andare avanti, a mamma! FULCO A.:Lamnesia! FULCO G.:E a me cosa mi preso, un camion di fronte? FULCO A.:Perch? (.ride..) FULCO G.:(..ride) FULCO A.:Perch, tu sei dimagrito. Adesso devi dimagrire! FULCO G.:No, che mi ha preso al processo un TIR? NASONE G.:- Ah. Ah. Ah! FULCO A.:Le hai ricevute le mie lettere? NASONE G.:- (ndrmettendosi la mano davanti le labbra e parlando a bassa voce dice) Ascolta ascolta .. dice che incomprensibile .; FULCO A.:Pure in cella! FULCO G.:Pure? NASONE G.:- Si, di non aprire n bocca e n niente! FULCO G.:Chi te lha detto? NASONE G.:- (ndr gesticola facendo capire qualcosa al figlio.) FULCO A.:Tutti ..eh ..eh. noi non sappiamo! FULCO G.:Chi lha detto? FULCO A.:(ndr parla vicino allorecchio di Giuseppe e dice) MIMMO! NASONE G.:- ..incomprensibile FULCO G.:Adesso ho capito perch..! (ndr. .Poi si esprime mimando solo le labbra senza profferire parole.) FULCO A.:(ride..) Cos non capiamo un cazzo!

68

FULCO G.:FULCO A.:FULCO G.:FULCO A.:NASONE G.:FULCO A.:FULCO G.:FULCO A.:FULCO G.:FULCO A.:NASONE G.:FULCO A.:-

dice qualcosa allorecchio della sorella .incomprensibile.. Eh! E venuto con noi oggi, si trova fuori. .movimenti labiali afonici. .e Gigi! Gli hai detto incomprensibile.. Aspetta mamma, abbiamo 4 ore per dirci le cose! ..incomprensibile.. Matteo e Gigi! E come mai? Perch Mimmo oggi aveva una visita che....! aveva una visita.! per qualche pensioneuna cosae quindi venuto lui . A dire il vero io glielavevo detto a Raffaele perch pensavo che lui era da solo e invece ieri sera mi hanno detto di no. FULCO G.:E quindi c. (ndr gesticola con le mani come per dire che sono controllati/intercettati in qualsiasi modo e posto) FULCO A.:Si in tutto.! NASONE G.:- .si! FULCO A.:.completamente..! NASONE G.:- .dalla A alla Z! FULCO A.:Solo che io .. FULCO G.:(ndr..si esprime a gesti con le labbra e con le mani) a casa? FULCO A.:..io mai! NASONE G.:- noi a casa.. non abbiamo.; FULCO A.:.io normalmente! (Intercettazione ambientale presso la sala colloqui del carcere di Benevento avvenuta in data 11.11.2011, autorizzata con R.I.T. n1206/11)

Il colloquio in esame evidenzia inoltre i concreti timori di Fulco Annunziatina circa una possibile evoluzione negativa del procedimento penale scaturito dallarresto in flagranza del fratello, con il conseguente aggravamento della sua posizione processuale. Infatti la stessa Annunziatina, dopo aver riassunto con puntualit le richieste di pena formulate nel corso delludienza di discussione del citato giudizio abbreviato contro Fulco Giuseppe (Lui ha chiesto diciotto, il Giudice te ne
ha dati quindici e te ne sono toccati nove),

ad esternare a questultimo i rischi di

una complicazione della sua situazione nel caso in cui gli vengano contestati anche reati associativi (Allora prima di tutto il rischio grosso che non facciano. il
rischio grosso che non facciano qualche associazione perch dice che).

Per tale

motivo la sorella riferisce al Fulco Giuseppe di aver gi provveduto a raccomandare a chi di dovere di prestare la massima attenzione, ci al fine di non aggravare, come detto, la posizione del fratello (E quindi bisogna stare
proprio (ndr gesticola con le mani come se fosse una bilancia). Perch se caso mai succede qualche cosa la tua situazione non pu che peggiorare. Io glielho detto, guardate e state attenti perch mio fratello sar rovinato).

69

Anche in questo caso emerge il pieno inserimento di FULCO Annunziatina nelle dinamiche criminali della cosca. Si ha in particolare la conferma, per un verso, della consapevolezza di Annunziatina in ordine al concreto rischio venga contestato a Fulco Giuseppe ed agli altri sodali il reato di associazione mafiosa; il ragionamento della Fulco presuppone necessariamente, sotto il profilo logico, che ella conscia dellesistenza di una consorteria, della sua piena operativit e della necessit di adottare le necessarie precauzioni ( sintomatico il gesto della bilancia, a voler evidenziare lesigenza di mantenere equilibrio), ci per evitare che una situazione gi complicata possa ulteriormente aggravarsi (la tua situazione non pu che
peggiorare).

Per altro verso la conversazione di seguito riportata avvalora lipotesi dellesistenza di una cosca di ndrangheta, ci deducendosi dal riferimento di Fulco Annunziatina ad una pluralit di soggetti (Io glielho detto, guardate e
state attenti perch mio fratello sar rovinato);

si tratta ovviamente dei

componenti dellassociazione ai quali la sorella di Fulco Giuseppe, quale componente della medesima cosca (in caso contrario non avrebbe avuto alcuna legittimazione ad esprimersi in tal senso), raccomanda la massima attenzione, onde evitare di pregiudicare con le loro azioni delittuose e/o i loro comportamenti la situazione processuale del fratello.

I congiunti parlano di argomenti generici legati alla situazione sentimentale, non molto fiorente, tra FULCO Giuseppe e la convivente Elona. Giuseppe gli riferisce che a seguito di una nuova istanza gli hanno permesso di poter telefonare ogni mercoled. Nel corso della conversazione Giuseppe riferisce che non parler pi e chiede alla madre ed alla sorella di cosa avevano parlato nel precedente colloquio. Omissis FULCO A.:Glielho detto pure io. Tuttal pi gli ho detto un pettegolezzo che si dice nel paese! FULCO G.:- incomprensibile .. cose del giornale! NASONE G.:- No no.. (ndr la madre sussurra qualcosa allorecchio di Giuseppe) FULCO A.:Basta .mamma . siediti Giuseppe; NASONE G.:-..incomprensibile.. (ndr continua a parlare in sottovoce) FULCO G.:- (gesticola..) FULCO A.:No comunque . NASONE G.:-Io nemmeno me lo ricordavo, fatti il conto tu? FULCO A.:La poverella non si ricorda nulla! FULCO G.:- Ma poi non vedi che ci mettono sempre qui FULCO A.:Si infatti io mi sono messa qui di proposito, per .. FULCO G.:- No sempre qui (ride) . tutta . tutta FULCO A.:eh .eh. NASONE G.:-Si perch.. FULCO A.:Allora.. quindi listanza a posto giusto? Questa botta sen za .incomprensibile. FULCO G.:- Per questo mi hanno dato questa legnata! NASONE G.:-Dodici anni avevano chiesto!

70

FULCO A.:FULCO FULCO FULCO FULCO G.:A.:G.:A.:-

FULCO G.:FULCO A.:-

No, lhai ricevuta la lettera che ti ho scritto per filo e per segno? Lui ha chiesto diciotto, il Giudice te ne ha dati quindici e te ne sono toccati nove. ..ride . ce li possiamo giocare questi numeri! ..ride . come bisogna fare, questo appello che ha detto lavvocato? Allora prima di tutto il rischio grosso che non facciano il..? il rischio grosso che non facciano qualche associazione perch dice che .. ..gesticola E quindi bisogna stare proprio (ndr gesticola con le mani come se fosse una bilancia). Perch se caso mai succede qualche cosa la tua situazione non pu che peggiorare. Io glielho detto, guardate e state attenti perch mio fratello sar rovinato

(Intercettazione ambientale presso la sala colloqui del carcere di Benevento avvenuta in data 11.11.2011, autorizzata con R.I.T. n1206/11)

La convinzione dei familiari di Fulco di essere riportano di seguito: a)

intercettati trova

peraltro riscontro in alcune conversazioni telefoniche intercettate, che si in data 04.12.2011, NASONE Gioia parla con il figlio FULCO Francesco (fratello del detenuto Giuseppe), al quale raccomanda di non parlare durante il prossimo colloquio in carcere con il fratello in quanto tutto intercettato.
FULCO F.:NASONE G.:FULCO F.:NASONE G.:FULCO F.:NASONE G.:O mamma! Ascoltami .... ascoltami...? Si mamma, dimmi? Mi capisci? Si, ma non ho nulla da dire, quindi non posso dire nulla! Non hai capito ... non parlare. No perch sappiamo che ci sono ...incomprensibile... FULCO F.:Si mamma, si....! NASONE G.: Va bene a mamma? FULCO F.:Va bene! NASONE G.:Mi raccomando figlio? Ciao bello, ciao. FULCO F.:Ciao. (Conversazione n129 del 04.12.2011 alle ore 13:32, registrata sullutenza nr. 3495278464 in uso a NASONE Gioia, R.I.T. n2280/11)

b) in

data

12.12.2011

FULCO

Annunziatina

parla

con

la

figlia

TERRANOVA Beatrice. Le due donne, mentre conversano, sentono un rumore strano ed ipotizzano che si tratti del rumore di una bobina utilizzata da qualcuno che sicuramente interessato alle loro conversazioni.
TERRANOVA B.:-Ma notizie di zio da parte di Franci, si saputo poi ... o l'ha allarmato e basta? FULCO A.:No al momento non sappiamo niente, almeno quando io mio sono sentita con zia Paola era rimasta TERRANOVA B.:-Ma zia in contatto con lui? FULCO A.:Ma lui stato, non la chiamava mai e mi ha detto "mi ha chiamato adesso per dirmi questa cosa" eh .. eh.. per erano rimasti che lui prima si faceva tutti gli accertamenti e poi gli faceva sapere. Ma non credo che gli abbia fatto sapere ancora. Al solito sono ...prima fanno ...come dire tutte le cose e poi magari non gli fa sapere nulla. No .. ma ... oddio .. non dovrebbe in

71

questo caso visto che uno che se la caga sotto sicuramente poi la chiamer. Mi auguro che ci siano dopo buone notizie. TERRANOVA B.: Si certo! FULCO A.:Per carit! TERRANOVA B.:...(incomprensibile)... FULCO A.:Per per il resto non so nulla! Con Raffi ci siamo sentiti l'altra sera, l'altro ieri sera che erano usciti. TERRANOVA B.:-Comunque hai sentito, non hai sentito nulla al telefono? FULCO A.:Cio, di che? TERRANOVA B.:-Proprio un rumore, tipo una bobina che girava tr... tr... tr...! FULCO A.:Dove, adesso? TERRANOVA B.:-Adesso, adesso, poi si interrotto e ti ho risentita. FULCO A.:Ma sicuramente qualcuno... TERRANOVA B.:-...(incomprensibile)... meccanica ..tr.... tr.... FULCO A.:Ma sicuramente che interessato alle nostre conversazioni probabile TERRANOVA B.:-Non siamo soli, siamo soli (ndr. canticchia il ritornello) FULCO A.:Siamo sempre .. come si dice in buona compagnia, a mamma non abbiamo! TERRANOVA B.:-Ma si, contenti loro (ndr. ride) FULCO A.:Lasciali stare purtroppo! (Conversazione n630 del 12.12.2011 alle ore 21:20, registrata sullutenza 3289597545 in uso a FULCO Annunziatina, R.I.T. n2136/11)

Nel corso del colloquio in esame come gi in quelli precedentemente analizzati emerge nuovamente una grossa dazione di denaro da parte della cosca al detenuto, a conferma che le somme di denaro cui si fatto riferimento nel colloquio del 12 agosto 2011 (600 euro consegnati da GAIETTI Matteo) ed in quello del 23 settembre 2011 (500 euro consegnati da NASONE Domenico cl 69), sono da considerarsi una sorta di retribuzione mensile. In tale occasione emerge che i familiari del Fulco (nella specie NASONE Gioia) abbiano ricevuto, per il tramite di Gaietti Matteo, una certa somma anche dallodierno indagato NASONE Francesco cl. 72. FULCO Giuseppe, la madre e la sorella - consapevoli delle possibili intercettazioni in corso anche durante il colloquio - tentano in ogni modo di mascherare il reale oggetto dei loro argomenti, soprattutto quando questi sono riferiti ad affari e/o a persone facenti parte dellorganizzazione criminale. Il coinvolgimento di Nasone Francesco, detto Franco17, nella dazione del denaro in questione si pu dedurre dai seguenti elementi.

17

Lutilizzo del diminuitivo Franco trova conferma dai seguenti elementi: a) sulla rubrica del telefono cellulare in uso a FULCO Giuseppe al momento dellarresto del 1 giugno 2011, al nome Franco associata lutenza 392/5101077 intestata a Puntorieri Domenica, compagna convivente di Nasone Francesco cl. 72. Dalle intercettazioni telefoniche effettuate emerso che lutilizzatore della suddetta utenza proprio il predetto Nasone; b) nel corso delle conversazioni tra presenti intercettate allinterno del bar La Genziana di Scilla gestito da Nasone Francesco cl. 72 (R.I.T. n. 319/12) gli interlocutori lo chiamano sovente con il nome Franco e/o lui stesso, parlando in terza persona, usa il nome Franco (v. conversazione del 26.02.2012 con Callore Salvatore) c) Franco il diminutivo ripetutamente utilizzato da Nasone Gioia Viriglia allorch chiama il bar La Genziana e vuole parlare con Nasone Francesco (Conversazione telefonica n1681 del 30.03.2012 alle ore 17:56 registrata sullutenza n3495278464 in uso

72

Durante il colloquio Fulco Giuseppe incomincia a muovere le braccia e le spalle a voler imitare i movimenti di una persona conosciuta anche dai propri familiari; contestualmente alla predetta imitazione pronuncia le seguenti parole: Mangiati il pasticcino, mangiati il pasticcino! Mangiati un pastetto, va!. Appare evidente che tale condotta del Fulco finalizzata a spostare la discussione sulla persona oggetto dellimitazione senza per consentire a terzi (nella specie, coloro che convinzione dallo stesso maturata e pi volte espressa stanno intercettando ed ascoltando i colloqui in carcere) di individuare il soggetto interessato. Seppure il riferimento ai pasticcini non lascia dubbi circa la riconducibilit dellimitazione a NASONE Francesco cl. 72 (gestore non a caso del barpasticceria La Genziana di Scilla), la visione del labiale utilizzato pochi istanti dopo da Fulco Giuseppe conferma i precedenti sospetti; questultimo, rivolto alla sorella, pronuncia infatti la parola Franco. Ma vi di pi !! Il coinvolgimento diretto dellodierno indagato Nasone Francesco nel periodico versamento di somme di denaro in favore dei familiari del Fulco si evince dai passaggi immediatamente successivi del colloquio in carcere in esame. Una volta individuato il soggetto al centro della discussione (cio il predetto Nasone Francesco), Fulco Annunziatina dapprima, guardando il fratello Giuseppe, afferma: Ehs, non te lho detto!?, mentre successivamente, rivolgendosi alla madre, dice: Che ti aveva detto?. Appare evidente come la sorella di Fulco Giuseppe, avendo compreso a chi questultimo si sta riferendo, voglia aggiornarlo su un fatto gi accaduto e che la stessa si era dimenticato di riferirgli (Ehs, non te lho detto!?). Nasone Gioia Virgilia, su sollecitazione della figlia Annunziatina e riferendosi ovviamente a Nasone Francesco cl. 72 (la persona in quel momento oggetto del dialogo tra il Fulco ed i propri familiari) risponde di aver ricevuto un qualcosa (Mi ha dato la - come si dir tra poco una somma di denaro non meglio quantificata) e di non aver affrontato altri particolari discorsi (Niente! Mi ha dato
la (incomprensibile) Basta!).

La conferma che loggetto della dazione sia

denaro viene fornita indirettamente dalla stessa Fulco Annunziatina, laddove

a NASONE Gioia, autorizzata con R.I.T. n2280/11 - Conversazione telefonica n1693 del 31.03.2012 alle ore 20:02 registrata sullutenza n3495278464 in uso a NASONE Gioia, autorizzata con R.I.T. n2280/11).

73

ella rivolgendosi al fratello afferma: Di di tasca sua!, circostanza avvolorata subito dopo dalla madre (Ah, s! S!). Appare ragionevole ipotizzare che lindagato Nasone Francesco abbia inteso corrispondere una somma extra rispetto a quella versata periodicamente dallassociazione mafiosa in favore dei familiari del detenuto Fulco Giuseppe, ci deducendosi dallutilizzo dellinequivocabile affermazione: di tasca sua.
FULCO G.:E (mima dei gesti con le braccia e con le spalle, n.d.r.) quello che fa (ride e ripete la stessa gestualit con le braccia e le spalle, n.d.r.). Mangiati il pasticcino, mangiati il pasticcino! Mangiati un pastetto, va!---// FULCO A.:Non ne voglio!... (ride, n.d.r.)---// FULCO G.:- Hai capito? Quello che parla cos (ripete la stessa gestualit con le braccia e le spalle, n.d.r.)---// NASONE G.:-E chi ? Pino mezza lingua dici tu?---// FULCO G.:- Chi ?---// NASONE G.:-Mezza lingua?---// FULCO A.:Grida un altro po!---// FULCO G.:- (rivolto alla sorella, con un movimento labiale afono sembra dire la parola Franco, n.d.r.)-// FULCO A.:Eh!... (guarda la madre, per poi tornare a guardare il fratello, n.d.r.) Eh s, non te lho detto!?---// FULCO G.:- Eh, ma che dice?... (incomprensibile)---// NASONE G.:-S! S!---// FULCO A.:(annuisce, n.d.r.)---// FULCO G.:- Lo prendevamo lo prendevo in giro che lui quando parla (ripete la stessa gestualit con le braccia e le spalle, n.d.r.) non so, lo hai notato che ogni volta che si accascia (ripete la stessa gestualit con le braccia e le spalle, n.d.r.)---// FULCO A.:(Si rivolge alla madre, n.d.r.) Che ti aveva detto?---// NASONE G.:-Niente! Mi ha dato la (incomprensibile) Basta!---// FULCO A.:(Torna a rivolgersi al fratello, n.d.r.) Di di tasca sua!---// NASONE G.:-Ah, s! S!---// FULCO Giuseppe e FULCO Annunziatina annuiscono ironicamente, n.d.r.---// (Intercettazione ambientale presso la sala colloqui del carcere di Benevento avvenuta in data 11.11.2011, autorizzata con R.I.T. n1206/11)

La parte immediatamente successiva del colloquio invece impiegata dal Fulco Giuseppe per avere conferma dellavvenuto versamento di denaro operato mensilmente dalla cosca in favore dei propri familiari. FULCO Giuseppe, consapevole delle intercettazioni in corso anche durante il colloquio e daccordo con i familiari, inaugura la prassi di fare riferimento a gli orari per indicare invece una certa quantit di denaro. Come si dir in seguito tale riferimento verr utilizzato anche nel corso del colloquio in carcere del 28.01.2012. In particolare dalla registrazione audio-video del colloquio si nota il Fulco Giuseppe guardare la sorella Annunziatina ed indicare il numero otto con le

74

due mani, pronunciando le seguenti parole: Alle otto? O alle nove?. La risposta univoca della madre e della sorella : Le otto e mezza!. Da una successiva frase della stessa Annunziatina (Ora Matteo ottocentootto e ci) si ha la duplice conferma da un lato che si tratta di una somma di denaro (ottocentootto e ci), laddove otto e ci non altro se non la somma di euro 850,00 prima definita in modo criptico da Fulco Giuseppe con lorario otto e mezza; dallaltro lato che tale somma stata corrisposta di recente (Ora!...Si!...Si!) da Matteo, soggetto -come detto- senza dubbio corrispondente allindagato Gaietti Matteo e gi indicato in precedenti colloqui come la persona incaricata dalla cosca di provvedere, tra laltro, alla consegna della retribuzione mensile destinata al detenuto Fulco Giuseppe.
FULCO A.:FULCO G.:Comunque---// (guarda la sorella e indica il numero otto con le due mani, n.d.r.) Alle otto? O alle nove?--// FULCO A.:Domani verso (si rivolge verso la madre, n.d.r.)---// FULCO G.:- Le otto e mezza?!---// NASONE G.:-Le otto e mezza!---// Si omette dalle ore 11:07:24 alle ore 11:10:10 poich parlano di argomenti non di interesse operativo.---// FULCO G.:- (cerca di attirare lattenzione della sorella, ed una volta ottenuta le chiede qualcosa con i soli movimenti labiali, n.d.r.)---// FULCO A.:Quando?---// FULCO G.:- (annuisce, n.d.r.)---// FULCO A.:Ora (in un primo momento guarda la madre, per poi avvicinarsi allorecchio di questa e sussurrare, n.d.r.) Ora Matteo ottocento otto e ci (incomprensibile)---// NASONE G.:-S! S! No, no, no!---// FULCO G.:- (sbatte ripetutamente con il dito sul tavolo, chiedendo probabilmente se ci di cui parlano sia avvenuto ora, n.d.r.)---// FULCO A.:Ora!---// NASONE G.:-S! Sue! Sue! Sue!---// FULCO A.:Per nessuno vi capisce quando non volete fare capire una cosa, vero?!---// NASONE G.:-S!---// FULCO G.:- No!---//

(Intercettazione ambientale presso la sala colloqui del carcere di Benevento avvenuta in data 11.11.2011, autorizzata con R.I.T. n1206/11)

2.4 Il colloquio in carcere del 27 gennaio 2012 (R.I.T. n. 1206/11 DDA). In data 27 gennaio 2012, presso la sala colloqui della Casa Circondariale di Benevento, veniva intercettata unulteriore conversazione tra il detenuto Fulco Giuseppe ed i propri familiari (la madre Nasone Gioia Virgilia e la sorella Fulco Annunziatina).

75

Una parte del colloquio come al solito destinata da Fulco Giuseppe, a verificare se i familiari hanno ricevuto la retribuzione mensile che gli dovuta quale affiliato alla cosca Nasone-Gaietti. Il detenuto d abbrivio alla discussione chiedendo informazioni circa un avvocato, ma il riferimento reale inequivocabilmente a GAIETTI Matteo.18 In particolare, FULCO Giuseppe chiede alle sue interlocutrici quando avevano visto lultima volta Matteo Gaietti. Le donne inizialmente rispondono di averlo visto la settimana scorsa, ma il detenuto chiede un particolare assolutamente anomalo e per lui ininfluente : A che ora, a che ora?. A tale domanda, la sorella risponde subito che lo hanno visto alle sei, prima di venire ingenuamente contraddetta dalla madre, la quale afferma che non era quella lora in cui il GAIETTI era passato (No, prima!). FULCO Annunziatina ribadisce al fratello che lincontro era avvenuto alle sei, ed entrambi i fratelli deridono la madre, in quanto a differenza di quanto accadeva in passato la stessa era incapace di afferrare al volo il linguaggio criptico da loro utilizzato

(Una voltauna

volta capivi al volo! Non solo non sente, non sa pi parlare! Una

volta ci capivamo senza che ci parlassimo!).

Infatti il detenuto Fulco Giuseppe e la sorella, cos come nel precedente colloquio in carcere dell11.11.2011, intendono riferirsi nuovamente ad una somma di denaro attraverso lapparente riferimento ad un orario, intendendo nel caso di specie che GAIETTI Matteo ha consegnato a Nasone Gioia Virgilia la somma di seicento euro (alle sei). Si ha pertanto lulteriore conferma che le

18

Lidentificazione certa in quanto: a) FULCO Giuseppe, dopo aver chiesto ai familiari: A quello quando lhai visto, allavvocato?, con la mano destra rivolta verso il basso indica con le dita indice, medio ed anulare la forma di una M, ci per fare intendere bene a chi relamente si riferisca (la M non a caso liniziale del nome Matteo); b) la risposta della madre del Fulco (Eh! (ndr. movimenti labiali afoni)Matteo, Matteo?) conferma che il figlio vuole avere informazioni su tale Matteo (appunto Gaietti Matteo); c) la madre del Fulco, sempre riferendosi a tale Matteo, afferma che questu ltimo la settimana scorsa le ha detto che doveva andare dal medico (La settimana scorsa, ha detto che andava dal medicoDoveva partire, deve andare dal medicoDice che doveva partire! ). Si precisa al riguardo che GAIETTI Matteo, per come lo stesso ha dichiarato nel corso delle s.i.t. rese il 16.01.2012 presso la Stazione Carabinieri di Scilla, gravemente affetto da alcune patologie, tra le quali il diabete e lammoniemia. Inoltre dallintercettazione delle conversazioni telefoniche dallo stesso intrattenute (Conversazione telefonica n1669 del 19.01.2012 alle ore 08:39 registrata sullutenza n3408260821 in uso a GAIETTI Matteo, autorizzata con R.I.T. n2136/11) si appurato che effettivamente il GAIETTI, la settimana prima del colloquio del 27.01.2012, si recato a Padova per essere sottoposto a visite specialistiche; d) la madre di Fulco Giuseppe, nel riferirsi sempre a tale Matteo, racconta al figlio che la moglie di Matteo incinta e che partorir a maggio (Sua moglie incinta! Partorir a Maggio!). A tal riguardo, si specifica che la moglie di Gaietti Matteo, tale SURACE Fortunata (nata a Scilla in data 08.08.1982), incinta e dovrebbe partorire proprio a maggio p.v., come si evince anche dalla corrispondenza inntercettata che GAIETTI Matteo ha inviato, in data 13.03.2012, al detenuto FULCO Giuseppe presso la Casa Circondariale di Benevento.

76

somme versate dai partecipanti allassociazione (nella specie Gaietti Matteo) alla madre di Fulco Giuseppe hanno una cadenza periodica e sono tutte pi o meno di uguale importo, trattandosi di un vero e proprio stipendio.

FULCO G.:- A quello quando lhai visto, allavvocato? (ndr. con la mano destra rivolta verso il basso indica con le dita indice, medio ed anulare un tre o la forma di una M) -------/// FULCO A.:- (ndr. dopo che guarda la madre si rivolge al fratello e dice) Il mese scorso. Ma no, quando venuto mamma? -------/// NASONE:Eh! (ndr. movimenti labiali afoni) Matteo, Matteo?----/// FULCO A.:- Eh!... (ndr. dice qualcosa allorecchio della madre)-------/// NASONE:Adesso, lultima volta? Te lho detto la settimana scorsa. -------/// FULCO A.:- Eh! -------/// FULCO G.:- (ndr. Annuisce) -------/// NASONE:La settimana scorsa, ha detto che andava dal medico. -------/// FULCO G.:- A che ora, a che ora? -------/// NASONE: Nel pomeriggio! -------/// FULCO G.:- (ndr. ride) -------/// FULCO A.:- (ndr. ride) Verso le sei! -------/// FULCO G.:- Ah! -------/// NASONE:Nel pomeriggio! -------/// FULCO A.:- Verso le sei! -------/// FULCO G.:- La scorsa settimana? -------/// NASONE:No, prima! -------/// FULCO A.:- (ndr. ride ed annuisce) Prima, verso le sette! -------/// FULCO G.:- (ndr. ride) -------/// NASONE:(ndr. sincazza) Io non sente bene, non sento! -------/// FULCO A.:- (ndr. abbraccia la madre e la bacia sulla guancia) -------/// FULCO G.:- Una volta una volta capivi al volo! -------/// NASONE:Quando non sento non sento. Non sento parlare! -------/// FULCO A.:- Non solo non sente, non sa pi parlare! -------/// FULCO G.:(ndr. ride e fa dei movimenti labiali afoni) Una volta ci capivamo senza che ci parlassimo! -------/// NASONE:Mi avete cacciato davanti, a mamma! -------/// FULCO A.:- Mamma sei tu da sola che ti stai cacciando! -------/// NASONE:Si perch mi chiudo dentro e non voglio vedere a nessuno. -------/// (Intercettazione ambientale presso la sala colloqui del carcere di Benevento avvenuta in data 27.01.2012, autorizzata con R.I.T. n1206/11)

Con riferimento alla consegna di denaro effettuata da GAIETTI Matteo, il detenuto esprime per la propria preoccupazione circa il fatto che tali dazioni siano state in qualche modo registrate dalle Forze dellordine, magari anche attraverso una telecamera installata nei pressi dellabitazione della madre (Sai
che dubbio che ho? (ndr. movimenti labiali afoni come se indicasse a casa da loro che ci sta qualche telecamera ndr. annuisce e con dei movimenti labiali afoni ed il segno della mano destra fa capire che sia qualcosa. Continua a fare dei gesti con lavambraccio destro come nel dare e ricevere e poi si porta il dito davanti allocchio come se sono visti )

che pertanto anche la stessa possa essere tratta in arresto (E cosi pure a te, qui
non che dice!).

77

Nasone Gioia Virgilia tranquillizza per il figlio dicendogli di non averlo fatto nemmeno entrare in casa nellultima occasione (Ma lei, ma lei nemmeno entra!
...nella porta, fuori della porta).

Ancora una volta la madre tenta di porre

ostacoli allidentificazione del Matteo in precedenza indicato, utilizzando il lei. Si tratta di un maldestro escamotage, atteso limpiego poco dopo del genere maschile per riferirsi alla medesima persona, cio come detto lodierno indagato Gaietti Matteo.
FULCO G.:- Sai che dubbio che ho? -------/// FULCO A.:- Eh! -------/// FULCO G.:- (ndr. movimenti labiali afoni come se indicasse a casa da loro che ci sta qualche telecamera)----/// FULCO A.:- Da noi? -------/// FULCO G.:- (ndr. annuisce e con dei movimenti labiali afoni ed il segno della mano destra fa capire che sia qualcosa. Continua a fare dei gesti con lavambraccio destro come nel dare e ricevere e poi si porta il dito davanti allocchio come se sono visti) -------/// FULCO A.:- Eh.. -------/// FULCO G.:- Hai capito? -------/// FULCO A.:- E cosi pure a te, qui non che dice! -------/// FULCO G.:- Si va bene! Hai capito qual? -------/// FULCO A.:- Ma secondo me! -------/// FULCO G.:- Uhm! -------/// FULCO A.:Ma secondo me, io dallinizio avevo fatto questa osservazione e glielavevo detto pure alla mamma. Lei mi garantisce e mi rassicura che le cose sono fatte in una maniera.. Va bene, poi alla fine, scusa---// FULCO G.:- (ndr. gesticola con la mano) Una, due! -------/// FULCO A.:- Eh, va bene, siccome la parentela grande! -------/// FULCO G.:- Va bene, ok! Siccome non hai capito un cazzo. -------/// FULCO A.:- Sulla porta, sulla porta? -------/// FULCO G.:- (ndr. annuisce) Sulla imballatura! -------/// FULCO A.:Eh, eh eh gli devo dire .incomprensibile . Qui, calda, calda! (ndr. lascia intendere come se venisse arrestata dai movimenti registrati dalla telecamera) -------/// FULCO G.:- Uhm, uhm (ndr. movimenti labiali afoni) -------/// FULCO A.:- E vero! -------/// FULCO G.:- (ndr. movimenti labiali afoni con le mani lascia intendere lunione di qualcosa e poi come se fosse arrestata) -------/// FULCO A.:- (ndr. annuisce) Potrei! -------/// FULCO G.:- (ndr. movimenti labiali afoni e ride) -------/// NASONE:- Ma..!-------/// FULCO A.:- Io uno ne posso tollerare, pi di questo non posso! -------/// NASONE:Ma lei, ma lei nemmeno entra! -------/// FULCO A.:- No! -------/// NASONE:- (incomprensibile) nella porta, fuori della porta-------/// FULCO A.:- ..incomprensibile. adesso, lultima? -------/// NASONE:Doveva partire, deve andare dal medico-------/// FULCO G.:- E andato? -------/// NASONE:Dice che doveva partire! -------/// FULCO G.:- Com, com sta bene? -------/// NASONE:Sua moglie incinta! -------/// FULCO G.:- A, si? -------/// NASONE:A Maggio! -------/// FULCO A.:- Te lavevo detto laltra volta! -------/// NASONE:Partorir a Maggio! -------/// FULCO A.:- Te lavevo detto laltra volta! -------/// FULCO G.:- Ah! -------/// FULCO A.:- Gi a Maggio partorisce? -------/// FULCO G.:- Ma come sta lui? -------///

78

NASONE:E sempre un po bene ed un poco meno bene-------/// FULCO A.:- Chi? Ah! Si no .incomprensibile.-------/// NASONE:Con la cura, con la cura! -------/// FULCO A.:- Quello incomprensibile..! -------/// (Intercettazione ambientale presso la sala colloqui del carcere di Benevento avvenuta in data 27.01.2012, autorizzata con R.I.T. n1206/11)

Il prosieguo del colloquio conferma invece il ruolo chiave ricoperto da NASONE Domenico cl. 69 e Nasone Rocco cl. 74 nellambito dellassociazione mafiosa operante a Scilla. Ci si desume, tra laltro , allorch Nasone Gioia Virgilia riferisce al figlio che i nipoti NASONE Domenico e Rocco, in un recente incontro avuto con questi ultimi, le avevano chiesto conto del buon esito dellultima dazione di denaro consegnata da Matteo Gaietti. In particolare possibile risalire alloggetto della discussione, oltre che individuare con certezza i soggetti coinvolti (cio Nasone Domenico cl. 69 e Nasone Rocco cl. 74), attraverso i seguenti elementi offerti dalla stessa conversazione: a) la madre del Fulco e la sorella riferiscono al proprio congiunto che Mimma aveva loro chiesto conto circa il buon esito di un qualcosa (NASONE G.: Lei poi. (ndr. gesticola). Eh.EhMimma, mi aveva chiesto quel
giorno che siamo andati l (ndr. movimenti labiali afoni); FULCO A.:-Si, voleva sapere se era tutto a posto!);

risulta fin troppo evidente che, tenuto conto

dellargomento poco prima affrontato dal Fulco e dai propri familiari (cio la consegna di euro 600,00 da parte di Gaietti Matteo), la madre e la sorella del Fulco si stanno senza dubbio riferendo alla dazione della predetta somma di denaro; peraltro, come gi detto, Mimma il nome che i familiari del Fulco utilizzano spesso per indicare il nipote NASONE Domenico cl. 69, detto Mimmo, nel tentativo di celare il coinvolgimento di questultimo; b) nella medesima conversazione assumono poi particolare rilievo due frasi, luna rivolta al figlio da Nasone Gioia Virgilia: Rocco,.. ha detto no zia ..incomprensibile...siccome vengono loro! e laltra pronunciata dalla sorella Annunziatina: Si perch se no gli faranno la cresta, giusto?. Il combinato disposto delle predette affermazioni fornisce una sola possibile chiave di lettura; in occasione dellincontro tra Nasone Gioia Viriglia (e la figlia Annunziatina) ed i nipoti Nasone Domenico cl. 69 e

79

Rocco cl. 74, stato proprio Rocco, per come riferito dalla madre del Fulco, a spiegare il motivo della domanda rivolta poco prima dal fratello Domenico (NASONE G.: -Lei poi.(ndr. gesticola). Eh.EhMimma, mi aveva
chiesto quel giorno che siamo andati l (ndr. movimenti labiali afoni); FULCO A.: Si, voleva sapere se era tutto a posto!).

La spiegazione chiara: i soldi

vengono materialmente portati ai familiari del Fulco da altri componenti della cosca (no zia ...incomprensibilesiccome vengono loro!), motivo per cui i predetti fratelli Nasone hanno lesigenza di controllare indirettamente il buon esito della dazione, non provvedendovi perso nalmente. E inoltre la stessa Annunziatina a dare un concreto riscontro alla predetta spiegazione, laddove questultima paventa altrimenti il rischio che qualcuno possa farci la cresta (Si perch se no gli faranno la cresta,
giusto?).

Appare evidente come lutilizzo del plurale vengono loro sia la

conferma di una precisa suddivisione dei compiti allinterno della cosca mafiosa di Scilla, ci avvalorando lipotesi sopra formulata della natura composita della cosca di Scilla. c) la circostanza dellincontro di Nasone Gioia Viriglia con i nipoti Domenico e Rocco trova inoltre riscontro alla luce delle conversazioni intercettate sullutenza in uso alla madre del Fulco, confermando pertanto senza alcun dubbio lidentit dei soggetti sopra indicati. In particolare, in data 21.01.2012 (pochi giorni prima del colloquio in carcere in esame), viene intercettata una telefonata tra lodierna indagata Nasone Gioia e Nasone Virgilia cl. 46, nel corso della quale questultima dice alla sorella che i nipoti Domenico e Rocco (cio Nasone Domenico cl. 69 e Nasone Rocco cl. 74) devono parlarle (Eh, "gli dico di andare a casa?" C' Mimmo e Rocco che
erano venuti da te!).

La risposta di Nasone Gioia Virgilia la seguente: sto

scendendo (Conversazione del 21.01.2012 alle ore 18:16, registrata sullutenza nr.
3495278464 in uso a NASONE Gioia al progressivo n816, R.I.T. n2280/11 ).

^^^^^ Il colloquio in esame fornisce infine un altro interessante spunto investigativo, allorch lo stesso Fulco Giuseppe a riferire alla madre ed alla sorella mediante lutilizzo di un linguaggio volutamente criptico di aver egli stesso chiesto a Gaietti Matteo (componente della consorteria di cui chiaramente si

80

fida, definito nuovamente come lavvocato) di consegnare mensilmente i soldi ai propri familiari (Io gli ho detto allavvocato se ci saranno delle novit di venire a
dirtelo lui!).

A tal proposito la stessa Nasone Gioia Virgilia ad avvalorare

quanto detto dal figlio affermando quanto segue: Si lo so ed infatti quando viene a portarmi la ricetta me la porta nella busta!. Va da s che la ricetta senza dubbio la somma di denaro consegnata ogni mese dal Gaietti Matteo, ci deducendosi: a) dallimprobabile utilizzo del termine ricetta con riferimento ad un soggetto poco prima definito lavvocato (cosa peraltro evidenziata ironicamente dallo stesso Fulco Giuseppe Lavvocato non d ricette
(ndr. ride);

b) dal maldestro tentativo di Nasone Gioia Virgilia di dare un senso

compiuto alla precedente affermazione, il tutto accompagnato dalle risate dei figli (Mi porta la ricetta, quando andr dal medico mi porter la ricetta per dirmi le
medicine che dovr prendere!).

NASONE:-

Lei poi . (ndr. gesticola) . Eh . Eh.. Mimma, mi aveva chiesto quel giorno che siamo andati l (ndr. movimenti labiali afoni) -------/// FULCO A.:- Si, voleva sapere se era tutto a posto! -------/// NASONE:E venuta..(ndr. movimenti labiali afoni) -------/// FULCO G.:- Tu gli dovevi dire di no! -------/// NASONE:No! -------/// FULCO G.:- Ascoltami! -------/// NASONE:No, perch .. (ndr. movimenti labiali afoni) -------/// FULCO G.:Perch .. (ndr. movimenti labiali afoni e con le mani gesticola come per fare capire qualche unione con qualcuno) -------/// NASONE:Rocco,.. ha detto no zia ..incomprensibile.. siccome vengono loro! FULCO G.:(ndr. interrompe la madre nel dire qualcosa facendogli capire di esprimersi per tramite dei movimenti labiali afoni) -------/// FULCO G.:- Perch. (ndr. movimenti labiali afoni) -------/// NASONE:- (ndr. annuisce) -------/// FULCO A.:- Si perch se no gli faranno la cresta, giusto? -------/// FULCO G.:Io gli ho detto allavvocato se ci saranno delle novit di venire a dirtelo lui! -------/// NASONE:Si lo so ed infatti quando viene a portarmi la ricetta me la porta nella busta! -------/// FULCO G.:- Lavvocato non d ricette (ndr. ride) -------/// FULCO A.:- (ndr. ride) -------/// NASONE:Mi porta la ricetta, quando andr dal medico mi porter la ricetta per dirmi le medicine che dovr prendere! -------/// FULCO G.:- (ndr. continua a ridere) -------/// FULCO A.:- (ndr. continua a ridere) -------/// NASONE:- .e come vuole Dio! -------/// FULCO G.:- Perch, purtroppo, arrivato il tempo che uno si deve guardare per dire-------/// (Intercettazione ambientale presso la sala colloqui del carcere di Benevento avvenuta in data 27.01.2012, autorizzata con R.I.T. n1206/11)

A ritornare dopo qualche minuto su questultimo argomento lo stesso Fulco Giuseppe, allorch chiede se sia stato lo stesso Gaietti ad esprimere la volont

81

di portare i soldi personalmente. NASONE Gioia e FULCO Annunziatina spiegano che stato proprio GAIETTI Matteo a riferire loro di volersene occupare personalmente (Perch mi ha detto che vuole venire lui), in quanto vuole essere sicuro che al destinatario arrivi quanto previsto (Almeno sono
sicuro! Almeno so che quella carta te la porto!).

Quanto riportato dalla madre e dalla sorella spinge FULCO Giuseppe, su sollecitazione della stessa Annunziatina (Perch tu avevi questo dubbio? avevi
questo dubbio ?),

ad esternare nuovamente ai propri familiari i suoi vecchi cio che allinterno della cosca di ndrangheta operante a

sospetti (Lavevo avuto e me lhanno confermato ma non di ora, per dire non una sola
volta, da anni!),

Scilla la suddivisione dei proventi dei reati non mai stata trasparente, in quanto qualcuno si sicuramente appropriato di somme non dovute sottraendole agli altri affiliati. Va peraltro evidenziato che gi nel corso del colloquio del 23 settembre 2011, FULCO Giuseppe aveva giustificato ai propri familiari lessersi recato in prima persona sul cantiere della Consolidamenti speciali srl a riscuotere il provento dellestorsione - nonostante la posizione ricoperta nellorganizzazione - proprio per il timore che un altro eventuale emissario della cosca potesse trattenere per s o per altri parte del denaro riscosso. Le paure del fratello circa la non corretta divisione tra gli associati dei proventi illeciti spingono dunque Fulco Annunziatina a porre al fratello Giuseppe una domanda puntuale: Scusa perchquanto ti dovrebbero dare ogni mese?; la risposta di Fulco Giuseppe altrettanto eloquente: Non si sa, ma la cosa continua!. Dal predetto scambio di battute si ha la definitiva conferma che FULCO Giuseppe usufruisce quale appartenente alla cosca dominante nel territorio di Scilla di una sorta di stipendio mensile. Se le precedenti attivit di captazione dei colloqui in carcere avevano reso evidente la dazione periodica di somme di denaro in favore dei familiari di Fulco Giuseppe, la domanda di Fulco Annunziatina e la risposta del fratello non si prestano a diverse letture se non quella proposta. Daltro canto lo stesso detenuto a non saper determinare il quantum a lui dovuto mensilmente quale affiliato, poich limporto, pur dovendo essere corrisposto con regolarit (la cosa continua!), non fisso (Non si sa); tale ultima circostanza, oltre a trovare conferma

82

dallascolto dei precedenti colloqui del Fulco (come si visto le singole dazioni sono state di importo variabile tra i 500,00 e gli 850,00 euro), appare coerente con lesistenza a Scilla di unarticolazione territoriale dellndrangheta , la quale - agendo come una vera e propria impresa del crimine - incontra dei fisiologici momenti di crisi, non potendo pertanto garantire agli associati (pur se detenuti) la corresponsione di uno stipendio ad importo fisso.
FULCO G.:- Dico io (ndr. gesticola con la mano qualcosa sul tavolo come se volesse fare intendere due posizioni) lavvocato!---/// FULCO A.:- Eh! ----/// NASONE:- Eh! ----/// FULCO G.:- Ha detto che viene lui perch.; ----/// FULCO A.:- Non sappiamo perch? ----/// FULCO G.:- vogliono venire loro? (ndr. gesticola per fare capire meglio il suo concetto) ---/// NASONE:- Vuole venire lei, lavvocato .. vuole venire lei! ----/// FULCO A.:- Angela, .vuole venire Angela! ----/// NASONE:- Eh! ----/// FULCO A.:- Visto che.----/// NASONE:- Perch mi ha detto che vuole venire lui----/// FULCO G.:- Ti ha detto lui? ----/// FULCO A.:- Almeno sono sicuro! ----/// NASONE:- Almeno so che quella carta te la porto! ----/// FULCO A.:- Giusta, per come la scriveranno! ----/// FULCO G.:- Ti ha detto? (ndr. con la mano destra rivolta verso il basso indica con le dita indice, medio ed anulare un tre o la forma di una M ) ----/// NASONE:- Eh! ----/// FULCO A.:- Si! ----/// FULCO G.:- Perch . (ndr. movimenti labiali afoni ed apre i palmi delle mani verso lalto come se imprecasse)FULCO A.:- Perch tu avevi questo dubbio? ----/// FULCO G.:- Eh? ----/// FULCO A.:- Avevi questo dubbio? ----/// FULCO G.:- Lavevo avuto e me lhanno confermato ma non di ora, per dire non una sola volta, da anni!-/// NASONE: - In quel posto a Jeracari lo sai che lhanno fatto pulito? ----/// FULCO A.:- Scusa perch (ndr. si alza e parla allorecchio del fratello) quanto ti dovrebbero dare ogni mese?FULCO G.:- Non si sa, ma la cosa continua! ----/// (Intercettazione ambientale presso la sala colloqui del carcere di Benevento avvenuta in data 27.01.2012, autorizzata con R.I.T. n1206/11)

Nel passaggio di colloquio di seguito riportato FULCO Giuseppe chiede infine ai propri familiari lentit totale del denaro raccolto durante la sua detenzione. La sorella, fingendo di parlare ancora una volta di un orario, gli comunica che hanno raccolto circa quattromila euro (verso le quattro). Contestualmente FULCO Annunziatina riferisce al fratello che parte di quel denaro stato consegnato dai cugini (cio NASONE Domenico e NASONE Rocco).

Omissis

83

FULCO G.:-

Ma in generale? (ndr. gesticola con la mano sinistra e con il dito indice traccia un cerchio a 360)-/ Omissis FULCO A.:Eh, eh ..si! Ma in totale? -------/// FULCO G.:- (ndr. annuisce con la testa) A che ora? -------/// FULCO A.:Verso le quattro! -------/// FULCO G.:- (ndr. annuisce con la testa, con movimenti labiali afoni e gesticola con la mano destra per chiedere chi o che cosa) -------/// FULCO A.:Ma in generale! -------/// FULCO G.:- (ndr. indica qualcosa alla sorella che si trova allinterno della giacca e gesticola con movimenti afoni della bocca per fargli capire qualcosa)---// FULCO A.:Si! (ndr. movimenti labiali afoni) -------/// FULCO G.:- (ndr. gesticola) -------/// FULCO A.:Si, la cugina! -------/// FULCO G.:- Questo lui! (ndr. con la mano destra rivolta verso il basso indica con le dita indice, medio ed anulare un tre o la forma di una M) -------/// NASONE:Ma dimmi a me? -------/// FULCO A.:A cugina e i due cugini! -------/// FULCO G.:- Nunziatina e coso? -------/// FULCO A.:Si! -------/// NASONE:. Ieri mi ha chiamato pure Nunziatina. -------/// FULCO G.:- Come sta? -------/// NASONE:Mi ha detto:- zia ti voglio comprare un chilo di carne, qualche cosa per fargli le cotolette a Giuseppe, gli ho detto:- guarda a zia ..--/// FULCO G.:- Ma non gli dire niente! -------/// NASONE:No, io non gli ho chiesto nulla! -------/// FULCO A.:Sono ..incomprensibile.-------/// NASONE:No, ma io non gli ho detto nulla, non ho cercato niente a nessuno!----/// FULCO G.:- No, digli che il mangiare lo fai tu. -------/// NASONE:Gli ho detto io:- Nunziatina, a zia, se ne parla unaltra volta adesso il mangiare pronto!. Gi te lavevo detto laltra volta! -------/// Omissis (Intercettazione ambientale presso la sala colloqui del carcere di Benevento avvenuta in data 27.01.2012, autorizzata con R.I.T. n1206/11)

La conferma che Fulco e la sorella Annunziatina facciano riferimento al denaro ricevuto periodicamente dalla cosca evidente allorch il detenuto, con un linguaggio criptico, chiede pochi istanti dopo alla madre quanti soldi le sono rimasti (Ma ne hai .. nei hai cosi?Nei hai lasciati soldi adesso?). NASONE Gioia riferisce al figlio che, detratte le varie spese che la donna ha dovuto sostenere e detratto il denaro che gli ha gi inviato, le restano al momento circa tremila euro (Si, tre!...Tremila, tremila!... Si (ndr. ed annuisce anche con la
testa)Perch le cose che abbiamo preso adessoTi ho messo i soldi adesso, e quelli che ti avevo mandato te quando ho fatto il vaglia prima di Natale Tre ne ho lasciati).

Dal tenore della predetta conversazione si ha inoltre la conferma di come il costante contributo economico fornito dalla cosca a Fulco Giuseppe risulti fondamentale per il sostentamento del predetto detenuto e dei propri familiari; ne una chiara dimostrazione la frequenza con la quale nel corso dei vari colloqui il Fulco, la madre e la sorella affrontino il tema della periodica ricezione di somme di denaro da parte di vari emissari della cosca.

84

Omissis
FULCO A.:- C una busta .incomprensibile. (ndr. se si capisce bene data dalla zia Peppina e con la mano sinistra indicando un due o tre si tocca la tempia sinistra) -------/// FULCO G.:- (ndr. movimenti labiali afoni) -------/// FULCO A.:- Dice:- comare me lo salutate, dice, non credo se si offende vostro figlio! -------/// FULCO G.:- No! -------/// FULCO A.:- Per niente! (ndr. ride) -------/// FULCO G.:- (ndr. ridendo e con la mano rivolgendosi verso la madre gli dice) No, vi vuole bene assai, assai! -------/// FULCO A.:- Ma chi questa? -------/// NASONE.:- La GIORDANO! Giordano incomprensibile.-------/// FULCO A.:- Ah! Si, si mi ero dimenticata! -------/// FULCO G.:- Ma questo fatto quando stato mamma? -------/// NASONE:- A Natale .. stato! (ndr. annuisce con la testa con movimenti labiali afoni) ------/// FULCO G.:- (ndr. annuisce con la testa con movimenti labiali afoni). Ma ne hai .. nei hai cosi? -------/// FULCO A.:- Sei un idiota. Tu sei poi pi cazzone di ..incomprensibile-------/// FULCO G.:- (ndr. si alza e proferisce qualcosa allorecchio della madre) -------/// NASONE: - Si, tre! -------/// FULCO G.:- ..tre! -------/// FULCO A.:- Eh. Eheh.! -------/// NASONE:- Ohu! (ndr. con movimenti labiali afoni dice). Tremila, tremila!-----/// FULCO G.:- Basta! -------/// NASONE:- ..tre! -------/// FULCO A.:- Che cosa, in tutto, adesso? -------/// NASONE:- Si (ndr. ed annuisce anche con la testa). Perch le cose che abbiamo preso adesso-------/// FULCO A.:- Ah, si! -------/// NASONE:- Ti ho messo i soldi adesso, e quelli che ti avevo mandato te quando ho fatto il vaglia prima di Natale. ----// FULCO G.:- Nei hai lasciati soldi adesso? -------/// FULCO A.:- Adesso tre! -------/// NASONE:- Tre ne ho lasciati! Eh ..eh io a mamma-------/// FULCO A.:- Poi tu..;-------/// FULCO G.:- Quando prenderai la pensione! -------/// FULCO A.:- Se per caso dovessi avere qualche necessit. Anche perch ci stiamo cercando di tenere! -------/// NASONE:- Ascoltami alla bambina mandagli tu qualcosa di soldi? -------/// Omissis

(Intercettazione ambientale presso la sala colloqui del carcere di Benevento avvenuta in data 27.01.2012, autorizzata con R.I.T. n1206/11)

La conversazione si sposta poi sulle modalit di contabilizzazione, gestione e custodia del denaro raccolto da Nasone Gioia Virgilia. In particolare, Fulco Giuseppe - consapevole delle indagini in corso nei suoi confronti ricorda nuovamente alla madre di non tenere in casa alcuna lista riportante i nomi dei benefattori (Fa il segno alla madre su qualcosa di scritto o che stanno
annotandoNumeri, per dire cose .. a casa. Te lavevo detto laltro giorno), in quanto in caso di perquisizione da parte delle Forze dellordine rischierebbe lei stessa di essere tratta in arresto (Perch se troveranno un i numeri con scritti.No, laltro!). perch sappiamo come

funzionaQuesti

capiscono

cazzo

La madre e la sorella

rassicurano Fulco Giuseppe dicendo di aver preso tutte le precauzioni necessarie (Si, si ho capito, gi fatto!); in particolare Nasone Gioia Virgilia

85

racconta al figlio come, in occasione di una precedente perquisizione (con ogni


probabilit quella effettuata in conseguenza dellarresto del figlio avvenuto il 1 giugno 2011),

la

stessa abbia evitato che le Forze dellordine potessero venire a conoscenza e sequestrare documenti compromettenti per la famiglia Fulco attraverso il seguente escamotage, cio nascondendo i predetti documenti insieme a quelli relativi al proprio testamento e chiedendo poi ai Carabinieri impegnati nella perquisizione di non prenderne visione (Quando sono venuti per perquisirmi la
casa Io avevo le carte (ndr. seguita da gestualit)Le carte che ho scritto certe cose ioper quando morr, per quando morr! ... Gli ho detto io: l non aprite per favore che sono cose le devono aprire dopo la mia morte! e non lhanno aperti!).

FULCO G.:- (ndr. movimenti labiali afoni seguiti da gestualit. Fa il segno alla madre su qualcosa di scritto o che stanno annotando) ----/// NASONE:- No, no----/// FULCO G.:- (ndr. compie delle gestualit con le mani) Numeri, per dire cose .. a casa. Te lavevo detto laltro giorno. (ndr. movimenti labiali afoni rivolgendosi alla sorella) ----/// FULCO A.:- Non ti ho sentito, scusami ripeti? ----/// FULCO G.:- (ndr. movimenti labiali afoni seguiti da gestualit. Fa il segno alla sorella su qualcosa di scritto o che stanno annotando) Non che la mamma. ----/// FULCO A.:- Si, si ho capito, gi fatto! (ndr. annuisce) ----/// NASONE:- Eh, eh Peppino vai a dormire! ----/// FULCO A.:- (ndr. movimenti labiali afoni seguiti da gestualit) ----/// FULCO G.:- (ndr. movimenti labiali afoni seguiti da gestualit) Ah, vero? Perch vengono! ---/// NASONE:- Vai a dormire! ----/// FULCO A.:- Si, basta! ----/// FULCO G.:- E sai quello che dicono .. quelle cose (ndr. labiali afoni seguiti da gestualit. In particolare con le mani indica un certo traffico di denaro) NASONE:- Vai a dormire, vai a dormire! ----/// FULCO A.:- Tu per! ----/// FULCO G.:- No, te lo sto dicendo perch non so se vedete. (ndr. seguita dalla gestualit della mano destra e con il dito indice che segna un giro di 360)----/// NASONE:- Si, si! ----/// FULCO A.:- (ndr. ride) ----/// NASONE:- Si, ho capito! ----/// FULCO G.:- (ndr. Si alza e parla allorecchio della madre) ..incomprensibile . Perch se troveranno i numeri scritti.incomprensibile----/// NASONE:- O Peppino, quando morir io, quando morir io! Quando sono venuti per perquisirmi la casa. ----/// FULCO A.:- (ndr. ride) ----/// FULCO G.:- Eh! ----/// NASONE:- Io avevo le carte (ndr. seguita da gestualit) ----/// FULCO G.:- Del matrimonio? ----/// NASONE:- Le carte che ho scritto certe cose io ----/// FULCO G.:- Di che cosa? ----/// NASONE:- per quando morr, per quando morr! ----/// FULCO G.:- Ah, hai scritto delle cose? ----/// FULCO A.:- Le voglio vedere queste cose----/// FULCO G.:- Alla faccia del cazzo! ----/// NASONE:- Quelle cose che allepoca ti avevo mandato a te e poi le ho scritte! (ndr. si rivolge alla figlia Annunziata) FULCO A.:- (ndr. guarda la madre con sguardo attonito) ----/// NASONE:- Per quando morr! Ti ho detto io (ndr. movimenti labiali afoni)? ---///

86

FULCO A.:NASONE:FULCO G.:NASONE:FULCO A.:FULCO G.:NASONE:FULCO G.:FULCO A.:NASONE:FULCO A.:FULCO G.:NASONE:FULCO G.:NASONE:FULCO A.:-

Ah, ah ah..!----/// Ah ah.. ah!----/// Ah, tipo uneredit? ----/// Gli ho detto io l non aprite per favore che sono cose le devono aprire dopo la mia morte! e non lhanno aperti! ----/// (ndr. ride) ----/// No, poi questi pensano un cazzo per un altro! (ndr. seguiti da gestualit) ----/// Non laprite per favore. E glielho chiesto per favore e non lhanno aperta. Potevano guardare quello che volevano, glielho detto io potete guardare dove volete, questi ci sono le braccia di lavoro. (ndr. gesticola con le braccia) ----/// No, perch tu certe volte tu ti segni che so la bolletta per dire di (ndr. si rivolge verso la sorella e gesticola) ----/// Basta! ----/// No, no! ----/// State facendo un discorso superfluo! ----/// No, perch sappiamo come funziona----/// No, io quando incomprensibile----/// Questi capiscono un cazzo con laltro! ----/// Possono capire quello che vogliono, devono capire come dico io! ----/// E va bene! ----///

(Intercettazione ambientale presso la sala colloqui del carcere di Benevento avvenuta in data 27.01.2012, autorizzata con R.I.T. n1206/11)

3. Gli sviluppi investigativi conseguenti alla captazione dei colloqui in carcere: lintercettazione della corrispondenza epistolare intrattenuta dal detenuto Fulco Giuseppe.

In data 06.02.2012 (R.I.T. n. 204/12 DDA), previa autorizzazione del Gip in sede, veniva avviata da questa A.G. unattivit di intercettazione della corrisponenza in entrata ed in uscita riferita al detenuto Fulco Giuseppe; dai colloqui in carcere, come sopra ampiamente illustrati, appariva infatti certo lutilizzo da parte del predetto detenuto di altri mezzi (anche pi tradizionali) per comunicare con lesterno. Dallesame della corrispondenza intercettata emerge in modo lampante il ruolo e limportanza dellodierno indagato Nasone Francesco allinterno dellassociazione mafiosa operante a Scilla; costui assurge come peraltro avvalorato dalle conversazioni captate allinterno del bar La Genziana dallo stesso gestito e tra poco oggetto di approfondita disamina a vero motore della consorteria con compiti di reperimento del denaro necessario allorganizzazione, di pianificazione delle azione delittuose prevalentemente di tipo estorsivo e di successiva ripartizione tra gli associati (compresi quelli in stato di detenzione) dei proventi illecitamente conseguiti. In paricolare si osserva quanto segue.

87

In data 13 marzo 2012 FULCO Giuseppe riceve una lettera da GAIETTI Matteo, nella quale questultimo gli riferisce che, per motivi personali e di salute, da un po di tempo non riesce ad incontrarsi con tale Francesca. GAIETTI Matteo, con limpiego di un linguaggio volutamente criptico, lo rassicura dicendo che se lavesse incontrata le avrebbe parlato lui (Alla nostra
dolce Francesca quando la vedo me la scopo io, se me la da...),

ma invita Fulco

Giuseppe a provvedere anche lui a ricordare spesso a Francesca il loro rapporto (...ma lei vuole essere scopata da te, quindi ricordaglielo spesso...).
omissis Carissimo cugino. Inizio questo mio scritto per dirti che a Francesca e figli, sono quasi due mesi che non riesco a parlare in quanto io sono in una situazione familiare e personale dove dalla mattina alla sera sono medici, medici e ospedali ospedali , per non dire il resto, con questo mi fermo qui senno sembra che mi lamento sempre. Come vedo sei informato che mia moglie aspetta un altro bambino e augurando tutto bene a Maggio viene alla luce, dandoci forza di andare avanti e superare questi periodi disgraziati che stiamo trascorrendo. Io stasera devo andare da un legale per vedere se pronto il tuo intero fascicolo dalla A alla Z, in quanto tua sorella mia ha detto se riuscivo a fargli fare una copia, cosa che prima non era possibile in quanto dovevano depositare la sentenza. Del resto che ti posso dire Ti lascio immaginare a te! Come dici tu nel tuo scritto, alla fine la giustizia trionfer augurandoti, quanto vuole il tuo cuore che al pi presto ritorni nei tuoi cari, iniziando dalla tua piccolina, che hanno bisogno di te. Alla nostra dolce Francesca quando la vedo me la scopo io, se me la da, ma lei vuole essere scopata da te, quindi ricordaglielo spesso Ora ti saluto augurandoti che per il tuo onomastico sei a casa.Omissis Corrispondenza ricevuta dal detenuto FULCO Giuseppe da GAIETTI Matteo, via Cimitero nr.1 Scilla, in data 13/03/2012 (RIT n. 204/12)

Dalla lettura della suddetta missiva emerge con chiarezza che il nome Francesca utilizzato da GAIETTI Matteo utilizzato in realt per celare lidentit di un altro soggetto e nella specie dellodierno indagato NASONE Francesco. Daltro canto, come gi visto con riferimento a Nasone Domenico cl. 69 (pi volte indicato dal Fulco Giuseppe e dai suoi familiari con il diminuitivo Mimma anzich Mimmo), quello di utilizzare il nome al femminile uno dei metodi utilizzati di sovente dagli indagati per tentare di nascondere la reale identit dei soggetti coinvolti nelle varie discussioni, ci a riprova della natura illecita degli argomenti di volta in volta trattati. Lindubitabile coincidenza tra Nasone Francesco e tale Francesca indicata nella suddetta missiva, si desume agevolmente dalle seguenti circostanze: a) nella rubrica telefonica del cellulare in uso al Fulco al momento dellarresto non risultato memorizzato alcun contatto con il nome Francesca (v. all. n. 10 citata informativa); b) in data 15 febbraio 2012 NASONE Francesco chiama GAIETTI Matteo; questultimo, senza alcuna richiesta da parte del Nasone, si giustifica

88

riferendo di trovarsi in ospedale a Reggio Calabria e di aver avuto un imprevisto legato al ricovero del proprio figlio. Dalla conversazione si evince che il Gaietti come espressamente promesso al Fulco nella lettera ricevuta da questultimo il 13.02.2012 ha effettivamente contattato Nasone Francesco; per questo motivo che il Gaietti quando il Nasone lo chiama con ogni probabilit per fissare un incontro e per vedersi ha la premura di informare linterlocutore di non trovarsi a Scilla, ma in ospedale a Reggio Calabria per un problema di salute del figlio. Limportanza della chiamata di Nasone Francesco peraltro avvalorata dal fatto che la stessa lunica tra i predetti soggetti registrata in oltre cinque mesi di attivit di intercettazione telefonica.
GAIETTI:NASONE:GAIETTI:NASONE:GAIETTI:NASONE:GAIETTI:NASONE:GAIETTI:NASONE:GAIETTI:NASONE:S?---// Ehi, zio Matteo!---// Oh, vedi che io sono a Reggio che... (incomprensibile)... dal bambino qua, che all'ospedale a Reggio!--// S, lo so! Lo so! Ma... e che ha?---// No, niente... bronchi sporchi... cose... queste cose qua!... (incomprensibile)...---// E mannaia la madosca!---// Eh... (incomprensibile)...---// E va bene, andiamo!----// Va bene! Ci sentiamo, dai!---// Ci sentiamo!---// Ciao!---// Ciao, ciao.---//

(Conversazione del 15.02.2012 alle ore 16:00 registrata al progressivo n1968 dellutenza n3408260821 in uso a GAIETTI Matteo ed al progressivo n2661 dellutenza n3925101077 in uso a NASONE Francesco. R.I.T. n2136/11)

c) in data 19 marzo 2012, seguendo il consiglio di GAIETTI Matteo (che in sostanza gli scriveva di ricordare anche lui alla tale Francesca del loro rapporto), FULCO Giuseppe invia una lettera proprio a NASONE Francesco, confessando con tono sarcastico di non stare bene

(Carissimo

cugino, come stai? Mi auguro bene, purtroppo non posso dirti lo

stesso da parte mia e tu potrai capire il perch vero? ), ricordandogli di non trovarsi in villeggiatura (...qua tutto scorre al solito ci sei stato quindi sai che non proprio una villeggiatura...)

e chiedendo allo stesso maggiore impegno

(Quindi

speriamo che le cose vadano meglio...In futuro ci vuole un p di

impegno!!).

Il detenuto conclude la missiva con la seguente frase: spero

che sia stato chiaro. In particolare, Fulco Giuseppe, con lutilizzo di espressioni dal contenuto minaccioso, fa presente che non si trova in una bella situazione e che il destinatario della lettera sa bene il perch (appare chiaro il riferimento al motivo per cui il Fulco si trova

89

attualmente detenuto), manifesta a Nasone Francesco lauspicio che le cose vadano meglio e pertanto richiede un p di impegno, cio un maggiore coinvolgimento della cosca nel sostegno economico da prestare a lui ed ai suoi familiari.

omissis Carissimo cugino, come stai? Mi auguro bene, purtroppo non posso dirti lo stesso da parte mia e tu potrai capire il perch vero? Quindi speriamo che le cose vadano meglio. In futuro ci vuole un p di impegno!! Del resto cosa dirti qua tutto scorre al solito ci sei stato quindi sai che non proprio una villeggiatura per ci siamo e dobbiamo farcela piacere. Salutami tanto Mimma e spero che sia stato chiaro. In attesa ti mando un forte abbraccio. Peppe.Omissis Corrispondenza inviata dal detenuto FULCO Giuseppe a NASONE Francesco19, via Roma Scilla in data 19/03/2012 RIT n. 204/12

d) in data 25 marzo 2012 FULCO Giuseppe risponde alla missiva di GAIETTI Matteo, esortandolo nuovamente a sollecitare lui Francesca, in ragione della loro vicinanza fisica (...tu volendo potrai vederla essendo
l...)

ed in quanto non vuole esporsi spesso scrivendole direttamente,

dato che la corrispondenza potrebbe essere intercettata (...voglio evitare di


scrivergli anche perch la lettera potrebbe andare in mani sbagliate cio suo marito, capisci?).

Contestualmente

FULCO

chiede

GAIETTI

Matteo

il

quale

perfettamente a conoscenza delle dinamiche dellassociazione in quanto ne fa parte (...perch sai che il nostro rapporto era particolare...) di ricordare a Francesca che lui si trova nellattuale situazione di detenzione anche a causa sua (...il nostro rapporto era particolare e certamente labbiamo voluta in
due...)

e adesso che lui detenuto ha bisogno di lei. Tale riferimento da

parte del Fulco Giuseppe evidenzia chiaramente, fuor di metafora, il pieno e diretto coinvolgimento di NASONE Francesco nellestorsione che ha poi determinato larresto in flagranza di FULCO Giuseppe, non potendo la predetta frase prestarsi a diverse letture. La missiva si chiude peraltro con un messaggio di minaccia che Fulco chiede sia indirizzato a Nasone Francesco (alias Francesca): mi rivolgo a te se non ricevo sue notizie allora vuol dire che non gli interesso pi!!! In questo caso ne trarr le conseguenze e faccio la mia vita . Il senso
19

NASONE Francesco, nato a Scilla il 29/01/1972 ivi residente in via Roma nr.40.

90

della predetta frase il seguente: o Nasone Francesco si interessa economicamente di Fulco Giuseppe (e della sua famiglia) oppure lo stesso Fulco ne trarr le dovute conseguenze, non ultima quella di coinvolgere il Nasone Francesco nella vicenda delittuosa per cui egli stesso detenuto.

omissis Mio carissimo. Spero che questa mia ti trovi bene, lo stesso posso dirti di me al momento, certo non che si potrebbe stare meglio per. Apprendo dalla tua che non ti vedi con la tipa da un paio di mesi per tu volendo potrai vederla essendo l, io non posso e voglio evitare di scrivergli anche perch la lettera potrebbe andare in mani sbagliate cio suo marito, capisci? Da parecchio ormai non si fa sentire e questo non va bene perch sai che il nostro rapporto era particolare e certamente labbiamo voluta in due, ora io che non ci sono ho bisogno di lei se poi lei se ne frega di me basta dirmelo!!! Io capisco che con il marito sta attraversando un particolare momento per tu trovala e con parole tue spiega la situazione che dovrebbe capire da sola non essendo una stupida. Non voglio rubarti altro tempo ti lascio con i tuoi problemi purtroppo per sappi che anche io non scherzo ne ho in abbondanza. Non voglio essere stressante con te, ma siccome con lei hai confidenza mi rivolgo a te se non ricevo sue notizie allora vuol dire che non gli interesso pi !!! In questo caso ne trarr le conseguenze e faccio la mia vita. Adesso non vado oltre ti abbraccio forte con affetto. Tuo cugino Peppe.Omissis Corrispondenza inviata dal detenuto FULCO Giuseppe a GAIETTI Matteo, via Cimitero nr.1 Scilla, in data 25/03/2012 RIT n. 204/12

d) in data 25 marzo 2012 FULCO Giuseppe scrive alla madre Nasone Gioia Virgilia, chiedendole di ricordare a qualcuno di darsi da fare, in quanto lui ha fame (Se ti capita digli di non dormire sempre perch io ho
fame);

alla luce di quanto sopra argomentato, la persona a cui si riferisce il

Fulco ancora una volta NASONE Francesco e lespressione ho fame allude alla mancata consegna da parte di questultimo del denaro necessario al sostentamento del detenuto Fulco Giuseppe e dei propri familiari.
..si omette di trascrivere integralmente la predetta lettera, in quanto FULCO Giuseppe informa alla madre che il colloquio che ha avuto il 23 andato bene. riportando solo le fra si dinteresse investigativo omissis Mamma organizzatevi x il 13, lasciamo stare il 5 perch ci sar un casino e possiamo fare solo due ore, organizzatevi per il 13. Ricordati quel giornale Scilla che esce ogni mese. Se ti capita digli di non dormire sempre perch io ho fame ..omissis Corrispondenza inviata dal detenuto FULCO Giuseppe alla madre NASONE Gioia, via Largo Tripi Sup. nr.3 Scilla, in data 25/03/2012 - RIT n. 204/12

Atteso che le missive sopra indicate ruotano inequivocabilmente sul sostegno economico che Fulco Giuseppe pretende sia assicurato a lui ed alla sua famiglia da parte di Nasone Francesco (v. lettera inviata dal Fulco a Nasone
Francesco il 19.03.2012) Gaietti Matteo),

ovvero da tale Francesca (v. scambio di corrispondenza con

non vi sono dubbi neppure sulla persona oggetto della lettera

91

indirizzata alla madre Nasone Gioia (Se ti capita digli di non dormire sempre
perch io ho fame...).

La conferma proviene dalle seguenti conversazioni

registrate sullutenza telefonica in uso NASONE Gioia, nelle quali questultima chiede, non a caso, un incontro con NASONE Francesco: in data 30 marzo 2012 (dopo aver ricevuto la predetta lettera del figlio, spedita dal carcere di Benevento il 25.03.2012) NASONE Gioia chiama il bar La Genziana; risponde PUNTORIERI Loredana (sorella della compagna di Nasone Francesco e dipendente del bar) alla quale Nasone Gioia chiede se ha trasmesso ad una terza persona l'imbasciata che le aveva affidato nei giorni precedenti (Loredana, laltro giorno ti avevo lasciato
una imbasciata, gliela hai data?).

PUNTORIERI Loredana risponde

affermativamente invitando la sua interlocutrice a richiamare pi tardi per parlare direttamente con il destinatario della stessa imbasciata (S,
perch viene lui, direttamente cos parlate). PUNTORIERI L.:Pronto, La Genziana?---// NASONE G.:- Eh con chi parlo, scusi?----// PUNTORIERI L.:Loredana!---// NASONE G.:- Loredana, laltro giorno ti avevo lasciato una imbasciata, gliela hai data?---// PUNTORIERI L.:Eh s, se vuo vuole richiamare pi ta dalle due e mezzo in poi!---// NASONE G.:- Va bene, dai! Ciao.---// PUNTORIERI L.:S, perch viene lui, direttamente cos parlate---// NASONE G.:- S, va bene! Ciao.---// PUNTORIERI L.:Salve.---//

(Conversazione telefonica n1673 del 30.03.2012 alle ore 14:05 registrata sullutenza n3495278464 in uso a NASONE Gioia, autorizzata con R.I.T. n2280/11)

Sempre in data 30 marzo 2012 NASONE Gioia richiama il bar La Genziana ed alla telefonata risponde NASONE Domenico20, al quale chiede di poter parlare con Franco. Linterlocutore le chiede chi sia, ma NASONE Gioia si rifiuta di dire il proprio nome al telefono e data linsistenza di NASONE Domenico a non volerle passare NASONE Francesco, con tono alterato e perentorio chiede di riferire a Franco che ha chiamato la cugina e che vuole che lo stesso passi da lei il giorno seguente (Allora gli devi dire che
ha chiamato sua cugina domani se pu venire).

Solo a questo punto

linterlocutore si convince a passare il telefono a NASONE Francesco, al quale NASONE Gioia chiede di andarla a trovare lindomani (Domani se ti
fai una passeggiata verso qua..).

NASONE Gioia inoltre vuole avere conferma

92

del fatto che Loredana gli abbia riportato limbasciata che le aveva affidato (Ti ho mandato una imbasciata laltro giorno l a a Daniela, non so
come si chiama!)

e NASONE Francesco le dice di s, anche se non era

riuscito ad individuarne il mandante.


NASONE D.:- Pronto, La Genziana?---// NASONE G.:- Eh c Franco?---// NASONE D.:- Chi ?----// NASONE G.:- Eh non si sa! C Franco? Dimmi s o no!---// NASONE D.:- Franco qua, ma impegnato ora! Chi ?---// NASONE G.:- Ah! E impegnato!? Allora gli devi dire che ha chiamato sua cugina domani se pu venire---// NASONE D.:- Ah, e aspetta un po! Aspetta un po!---// NASONE G.:- (incomprensibile)---// NASONE D.:- Aspetta un poco! Vediamo se---// NASONE F.:Pronto?---// NASONE G.:- Franco?---// NASONE F.:S!---// NASONE G.:- Domani se ti fai una passeggiata verso qua---// NASONE F.:Oh, ciao cugi (ride)---// NASONE G.:- (ride)---// NASONE F.:Ti ho riconosciuta!---// NASONE G.:- Ti ho mandato una imbasciata laltro giorno l a a Daniela, non so come si chiama!---// NASONE F.:Non ha capito per dirmelo che poi ho detto io: E chi ? Chi ? Chi ?---// NASONE G.:- Va bene, dai! Franco ciao, ciao.---// NASONE F.:Va bene! Ci sentiamo. Ciao.---// NASONE G.:- S, ciao.---// NASONE F.:Ciao, ciao.---// (Conversazione telefonica n1681 del 30.03.2012 alle ore 17:56 registra ta sullutenza n3495278464 in uso a NASONE Gioia, autorizzata con R.I.T. n2280/11)

il 31 marzo 2012 NASONE Gioia chiama nuovamente il bar La Genziana ed a NASONE Domenico cl. 85 spiega di aver saputo che NASONE Francesco era passato da casa sua senza trovarla (Mi hanno detto che era
salitoio ero andata al lutto S, era salito!);

pertanto chiede al suo

interlocutotore di riferire a Franco che adesso rientrata a casa (S, s, a


casa sono ora!).

NASONE D.:- Pronto La Genziana?---// NASONE G.:- Eh c Franco?---// NASONE D.:- No! Gioia?----// NASONE G.:- S!---// NASONE D.:- No, non c---// NASONE G.:- Mi hanno detto che era salito io ero andata al lutto---// NASONE D.:- S, era salito!---// NASONE G.:- Eh! Ero andata al funerale l al lutto, alla marina io!---// NASONE D.:- Lui uscito un attimo. Se tu sei a casa, io appena viene gli dico che hai chiamato!---// NASONE G.:- S, s, a casa sono ora!---//

20

NASONE Domenico, nato a Reggio di Calabria il 27.08.1985, residente a Scilla in via Piano IV vico.

93

NASONE NASONE NASONE NASONE

D.:G.:D.:G.:-

Eh! Va bene, andiamo! O.K.!---// O.K.! Ciao bello!---// O.K.! Ciao, ciao.---// Ciao, ciao.---//

(Conversazione telefonica n1693 del 31.03.2012 alle ore 20:02 registrata sullutenza n3495278464 in uso a NASONE Gioia, autorizzata con R.I.T. n2280/11)

La mancanza di ulteriori telefonate da parte di NASONE Gioia consente di ipotizzare che lincontro con NASONE Francesco tanto sollecitato dal detenuto Fulco Giuseppe - sia effettivamente avvenuto, anche se in realt pare non abbia sortito gli effetti sperati. Ne una conferma il fatto che il 2 aprile 2012 NASONE Gioia, parlando al telefono con il figlio FULCO Francesco in merito ad una lettera ricevuta da FULCO Giuseppe (nella quale questultimo le chiede di inviare 200 a lui e 100 alla figlia), gli riferisce di aver potuto mandare solo 200,00 euro a Giuseppe e di dover aspettare di ricevere la pensione per inviare quelli alla bambina. A tal riguardo risulta eloquente laffermazione sibillina a riposo con cui Fulco Francesco chiude la seguente frase pronunciata della madre: tutti quanti sono....; il segnale inequivocabile che i familiari di Fulco come gi avvenuto in concomitanza con le periodiche dazioni di denaro consegnate personalmente anche da Gaietti Matteo sono ancora in attesa di ricevere adeguato sostegno economico dalla cosca mafiosa operante a Scilla.

Omissis
FULCO F.:Senti una cosa, ti volevo dire nella lettera che cera scritto? ---// NASONE G.:- Eh duecento di mandarli a lui--// FULCO F.:Eh!---// NASONE G.:- E a lui glieli ho mandati!---// FULCO F.:Eh!---// NASONE G.:- Eh perch qua tut tutti quanti sono basta!---// FULCO F.:a riposo!---// NASONE G.:- Eh! E cento di mandarli alla bambina!---// FULCO F.:Eh!---// NASONE G.:- Ora devo vedere se mi arriva questo po di pensione a me, per vedere come posso mandarglieli!--// FULCO F.:Eh! E va bene! Se possibile, se non possibile no!---// NASONE G.:- (incomprensibile) Ah, certo! Se no pazienza! Il muro non lo posso spingere io!---// FULCO F.:No, non ne parlare!---// NASONE G.:- Io non lo posso spingere il muro!---// FULCO F.:Eh!---//

Omissis
(Conversazione telefonica n1720 del 02.04.2012 alle ore 21:49 registrata sullutenza
n3495278464 in uso a NASONE Gioia, autorizzata con R.I.T. n2280/11)

94

4. Ulteriori sviluppi investigativi: gli esiti dellattivit di captazione allinterno del bar-pasticceria La Genziana di Scilla.

Dallascolto dei colloqui in carcere tenuti da Fulco Giuseppe con i propri familiari (vedi quanto sopra ampiamente argomentato sulle singole conversazioni) emersa in modo lampante lesistenza e la piena operativit a Scilla e nei territori limitrofi di una struttura ndranghetistica, riconducibile ai vari componenti della famiglia Nasone-Gaietti ivi storicamente dominante. Al fine di acquisire ulteriori riscontri veniva pertanto installata nel laboratorio del bar-pasticceria La Genziana di Scilla, gestito dallodierno indagato Nasone Francesco (detto Franco), apparecchiatura idonea allintercettazione delle conversazioni tra presenti (R.I.T. n. 319/12 DDA). Il tenore delle prime conversazioni registrate confermava inequivocabilmente che il predetto bar, ubicato nella piazza centrale di Scilla, era in realt il luogo allinterno del quale Nasone Francesco - alla presenza di altri sodali (spesso ivi convocati attraverso telefonate dal contenuto telegrafico, in alcuni casi senza specificare il motivo della richiesta ed in altri fornendo motivazioni palesemente inverosimili a tutela di argomenti illeciti) - quotidianamente pianificava, dirigeva ed organizzava molteplici e reiterate azioni delittuose di tipo intimidatorio ed estorsivo a danno di imprese operanti nei lavori di ammodernamento dellautostrada A3 SA-RC, nonch nei confronti di altri soggetti esercenti altre attivit economiche nel territorio di Scilla.

4.1 Conversazione tra presenti del 23 febbraio 2012 (R.I.T. n. 319/12 DDA) In data 23 Febbraio 2012, alle ore 06.09 ss, allinterno del bar La Genziana, viene interecettata uninteressante conversazione tra PUNTORIERI Pietro21 (dipendente del bar, cognato di Nasone Francesco cl. 72 ed affiliato alla cosca mafiosa di Scilla) e LIBRO Francesco22 (dipendente del bar ed anchegli affiliato alla medesima cosca); in particolare il Puntorieri racconta al
Si richiamano integralmente i criteri di identificazione delle voci gi indicati al cap. II, par. 2 del presente provvedimento di fermo. 22 Si richiamano integralmente i criteri di identificazione delle voci gi indicati al cap. II, par. 2 del presente provvedimento di fermo.
21

95

suo interlocutore che il capo, vale a dire NASONE Francesco, il giorno precedente si era molto arrabbiato per una circostanza che aveva visto protagonisti lo stesso PUNTORIERI e BURZOMATO Arturo (Ieri il capo si incazzato!). Dal colloquio emerge che i predetti soggetti hanno attirato su di loro lattenzione in maniera plateale per aver scaricato con il furgoncino solitamente in uso al NASONE un divano nella zona del porto di Scilla, non passando pertanto inosservati a causa del forte rumore provocato. Per tale motivo appunto il capo li aveva rimproverati, ammonendoli come raccontato dal Puntorieri circa la necessit prestare maggiore attenzione alle azioni compiute, ci anche al fine di depistare gli inquirenti che sicuramente seguono i loro movimenti e che potrebbero trarre spunto per contestare il reato di associazione di tipo mafioso (Qualche giorno di questi... non uno... erano questo
qua... questo di l... questo di qua... e ci menano... associazione. Fanno quell'articolo... (incomprensibile)... con il 416 bis ci possiamo andare a ricoverare.).

Ma vi di pi !! Come riferito con precisione dal Puntorieri al Libro nel corso della conversazione intercettata, il NASONE si era spinto ad illustrare loro le tecniche utilizzate dai Carabinieri per addivenire alla disarticolazione dei sodalizi criminali, portando come esempio quelle che vengono definite le sue cartelle, cio con ogni probabilit gli atti relativi ai numerosi procedimenti penali nei quali lo stesso Nasone Franco rimasto coinvolto (Ha preso le
cartelle sue... "Vedi? Vedi qua? Solo con... (incomprensibile)... e lettere... (incomprensibile)...qua...ed hanno scritto!... (incomprensibile)... persone, vedi? Questo con questo, quello con quello... e che facevano? Niente, una parlata! Associazione!... (incomprensibile)... persone.)23.

Peraltro, come chiaramente evidenziato dallo

stesso Puntorieri, il NASONE non auspicava che costoro desistessero dal commettere condotte delittuose, ma solo che agissero con maggiore oculatezza per evitare la pressione delle Forze dellOrdine, rimanendo vigili e mantenendo la calma (Vi sto dicendo che dobbiamo stare calmi... non che non la dobbiamo fare
una cosa...la facciamo...per dobbiamo stare calmi! Non vedete il bordello che c'?"... (incomprensibile)... una faccia.).

23

Anche alla luce di tale conversazione tra presenti si spiega la ritrosia degli odierni indagati legati da forti e reciproci rapporti di parentela - a frequentarsi ovvero ad incontrarsi in luoghi pubblici o aperti al pubblico (come dimostrato dallassenza di controlli sul territorio da parte delle Forze di Polizia attestanti i rapporti di frequentazione, ad esempio, tra i soggetti di vertice della consorteria mafiosa (Nasone Francesco, Nasone Domenico cl. 69 e Gaietti Matteo); allo stesso modo nel conso delle indagini sono stati molto rari i contatti telefonici registrati tra i predetti soggetti nel corso delle attiviit di intercettazione (nella specie n. 3 contatti tra Nasone Domenico cl. 69 e Nasone Francesco; n. 5 contatti tra Nasone Domanico cl. 69 e Gaietti Matteo; n. 1 contatto tra Nasone Francesco e Gaietti Matteo).

96

Chiaro appare nel contesto dialogico sopra riportato il ruolo di Nasone Francesco, il quale si preoccupa della formazione di Puntorieri Pietro e di Burzomato Arturo (...non che non la dobbiamo fare una cosa...la facciamo...per
dobbiamo stare calmi!),

rimproverandoli per una bravata commessa da questi

ultimi la sera precedente nei pressi del porto di Scilla. Da quanto riferito dal Puntorieri il richiamo di Nasone Franco nasce dal timore di questultimo consapevole da un lato dei rischi di far parte di una consorteria di stampo mafioso e dallaltro della probabile esistenza di indagini in corso di essere nuovamente arrestato per il reato di allart. 416-bis c.p. (Qualche giorno di
questi... non uno... erano questo qua... questo di l... questo di qua...e ci menano...associazione. Fanno quell'articolo... (incomprensibile)...con il 416 bis ci possiamo andare a ricoverare!).

Ed per questo motivo che lo stesso Nasone,

quale affiliato di notevole spessore criminale allinterno della cosca di Scilla

(Ha

preso le cartelle sue...),

impartisce a Puntorieri ed a Burzomato - sodali

ancora alle prime armi - una vera e propria lezione sul come comportarsi per evitare proprio la contestazione del predetto reato associativo (E ci ha spiegato
tutto...un bordello di cose ci ha spiegato!);

ci pur continuando come vedremo di

qui a breve ad avvalersi in modo sistematico della forma di intimidazione del vincolo associativo e della relativa condizione di assoggettamento e di omert per commettere delitti e per garantirsi profitti ingiusti attraverso un controllo capillare delle attivit economiche gravanti sul territorio di Scilla. A tal riguardo va rilevato che il suddetto timore di Nasone Franco identico a quello gi manifestato da altri partecipanti al medesimo sodalizio criminoso; come emerso nel corso del colloquio in carcere del 23 settembre 2011 la sorella del detenuto Fulco Giuseppe a far presente al fratello il rischio legato ad una possibile contestazione di reati associativi (Allora prima
di tutto il rischio grosso che non facciano. il rischio grosso che non facciano qualche associazione perch dice che),

prima di tranquillizzarlo dicendogli di

aver gi provveduto a raccomandare agli altri sodali di prestare la massima attenzione (E quindi bisogna stare proprio (ndr gesticola con le mani come se fosse
una bilancia). Perch se caso mai succede qualche cosa la tua situazione non pu che peggiorare. Io glielho detto, guardate e state attenti perch mio fratello sar rovinato).

PUNTORIERI P.:-Ieri il capo si incazzato! LIBRO F.:Con chi? PUNTORIERI P.:-Con noi.

97

LIBRO F.:PUNTORIERI LIBRO F.:PUNTORIERI LIBRO F.:PUNTORIERI LIBRO F.:PUNTORIERI LIBRO F.:PUNTORIERI LIBRO F.:PUNTORIERI LIBRO F.:PUNTORIERI LIBRO F.:PUNTORIERI LIBRO F.:PUNTORIERI

Perch? P.:-Abbiamo fatto un bordello! Ieri pure, un'altra volta? P.:-Che abbiamo buttato un divano... (incomprensibile)... Dove l'avete buttato? Dove siete andati? P.:-Ah? Glielo abbiamo portato... (incomprensibile)... nel porto! A chi? P.:-Con il camion? A Franco?" P.:-...(incomprensibile)... (ride, n.d.r.)... Ha alzato? P.:-Ah? Ha alzato? P.:- Pisella con le... (incomprensibile)... Quella che gli d i soldi? P.:-No! Un'altra! Di puttane ce ne sono... a perdere ce ne sono l... quei cornuti! Li hai usciti gi? P.:-Minchia, si sono spaventati tutti! Per questo Franco si incazzato!... (incomprensibile)... un cazzo... (incomprensibile)... "Fate gli storti..." LIBRO F.:...(tossisce)... Ha ragione, Pietro! PUNTORIERI P.:-Se l' presa con me. "Tu sei sempre... (incomprensibile)... Poi dice c' bordello l..." Mi fa: "Qualche giorno di questi... non uno... erano questo qua... questo di l... questo di qua... e ci menano... associazione. Fanno quell'articolo... (incomprensibile)... con il 416 bis ci possiamo andare a ricoverare!" Finisce il progressivo n62 ed inizia il progressivo n63.---// PUNTORIERI P.:-..(incomprensibile)... detto l'altra volta a Franco... l'altro giorno... (incomprensibile)... LIBRO F.:La mattina la fa Franco? O Rocco? PUNTORIERI P.:-Non sa... (incomprensibile)... LIBRO F.:Come? PUNTORIERI P.:-Ora invece lo chiamiamo! LIBRO F.:...(incomprensibile)... PUNTORIERI P.:-E ci ha spiegato tutto... un bordello di cose ci ha spiegato! LIBRO F.:...(incomprensibile)... PUNTORIERI P.:-Un bordello... e noi zitti... non abbiamo detto nemmeno una parola! Ha preso le cartelle... sue! LIBRO F.:Ah? PUNTORIERI P.:-Ha preso le cartelle sue... "Vedi? Vedi qua? Solo con... (incomprensibile)... e lettere... (incomprensibile)... qua... ed hanno scritto!... (incomprensibile)... persone, vedi? Questo con questo, quello con quello... e che facevano? Niente, una parlata! Associazione!... (incomprensibile)... persone." Uno... (incomprensibile)... sedici, uno... (incomprensibile)... ventidue... il minore quattro anni!... (incomprensibile)... "Vi sto dicendo che dobbiamo stare calmi... non che non la dobbiamo fare una cosa... la facciamo... per dobbiamo stare calmi! Non vedete il bordello che c'? "... (incomprensibile)... una faccia! LIBRO F.:Ah? PUNTORIERI P.:-...(incomprensibile)... non ha parlato pi! LIBRO F.:...(incomprensibile)...---// PUNTORIERI P.:-Dice "Cos era? Ah! Ah!" Gli ho detto io "Solo che facciamo improvvisate..." gli ho detto. Ha detto "E tu fai lo storto... non le sai queste cose? A 23 anni non hai esperienza?" Gli dico "S... ma io non che lo posso pensare che un bombone... che c'era un attentato?!" gli ho detto io. "Questo vogliono trovare... (incomprensibile)..." LIBRO F.:Vanno cercando questo... vanno cercando questo... la miccia. PUNTORIERI P.:- "Vedi... che ti sembra ora perch non c' niente... che puoi... ti sembra che non sono usciti... che non stanno facendo niente? Stanno indagando... qua, quattro... (incomprensibile)... questo con questo, questo con questo... e stanno vedendo i movimenti che facciamo. Loro ci vedono, pure che non ci sono... (incomprensibile)... dove cazzo vai? Poi scrivono... che cazzo se ne fottono! Tanto scrivono... mandato di cattura... e ti fai due anni... e poi lo vediamo se sei assolto o meno!" LIBRO F.:...(incomprensibile)... in carcere!... (incomprensibile)...

98

PUNTORIERI P.:-..(incomprensibile)... il menu Franco! Il men di Reggio di quello che devi mangiare se hai... se hai soldi. Gli ho detto io: "Non ne voglio men, io!" LIBRO F.:...(incomprensibile)... ti arrestano. Se ti vuoi cucinare tu... ogni fine mese ti... (incomprensibile)... due o trecento euro! PUNTORIERI P.:-No... (incomprensibile)... nessuno a me! LIBRO F.:Franco ti paga! PUNTORIERI P.:-Gli ho detto io: "Grazie, ma di queste cose non ne voglio io!" LIBRO F.:"Non cosa per me!" glielo hai detto? PUNTORIERI P.:-Uhm! (Conversazioni n62 e 63 del 23.02.2012 alle ore 06:09, registrata allinterno del bar La Genziana gestito da NASONE Francesco, R.I.T. n319/12)

A conferma dellincontro serale descritto al Libro dal Puntorieri, nonch dellidentit degli altri partecipanti (come detto certamente Nasone Franco e Burzomato Arturo), giova sottolineare che la sera precedente rispetto alla suddetta conversazione PUNTORIERI Pietro e BURZOMATO Arturo come si evince dalle seguenti telefonate del 22.02.2012 si sono incontrati ed hanno cenato a casa di NASONE Francesco: - alle ore 20:13 del 22 febbraio 2012, PUNTORIERI Domenica (compagna di Nasone Francesco e sorella di Puntorieri Pietro), chiama BURZOMATO Arturo con il telefono in uso al compagno e gli chiede dove si trova. BURZOMATO le dice di essere al bar con PUNTORIERI Pietro. La donna allora li invita a casa a mangiare.
PUNTORIERI D.:BURZOMATO A.:PUNTORIERI D.:BURZOMATO A.:PUNTORIERI D.:BURZOMATO A.:PUNTORIERI D.:BURZOMATO A.:PUNTORIERI D.:BURZOMATO A.:PUNTORIERI D.:BURZOMATO A.:Pronto!------// Si! ------// Ohu! ------// Chi ...incomprensibile.... ------// Dove sei? ------// Al bar! ------// Con Pietro? ------// Si! ------// Volete mangiare? ------// Ah! A che ora ci dobbiamo vedere? ------// Quando volete tra 10, 15 minuti! ------// Si, tra 15 minuti il tempo che stiamo aiutando che Mimmo si sente male, per chiudere tutto, e stiamo salendo! ------// PUNTORIERI D.:Va bene, ciao. ------// BURZOMATO A.:Ma Franco caduto dal divano? ------// PUNTORIERI D.:Si, ciao (ndr. ride) ------// BURZOMATO A.:Ciao, ciao. Ah, ciao! ------// (Conversazione del 22.02.2012 alle ore 20:13, registrata sullutenza nr. 3925101077 in uso a NASONE Francesco al n2881, R.I.T. n2136/11 e sullutenza nr. 3477365535 in uso a BURZOMATO Arturo al n1480, R.I.T.n2352/11)
- alle

successive ore 21:57 PUNTORIERI Pietro viene chiamato dalla madre, la

quale gli chiede dove si trovi. Il ragazzo le risponde che sta cenando da Mimma (PUNTORIERI Domenica, sua sorella e convivente di NASONE Francesco).
PUNTORIERI P.:CURRO' A:Si!-------//// Dove sei? -------////

99

PUNTORIERI CURRO' A:PUNTORIERI CURRO' A:PUNTORIERI CURRO' A:PUNTORIERI CURRO' A:PUNTORIERI

P.:P.:P.:P.:P.:-

Qu, da Mimma! Che cosa vuoi? -------//// Niente! -------//// Ah? -------//// Non ti avevo visto. -------//// Come non mi hai visto, io sono venuto, non sei salita a casa? -------//// Uhm! -------//// Pi tardi vengo. -------//// Va bene, ciao. -------//// Ciao. -------////

(Conversazione del 22.02.2012 alle ore 21:57, registrata sullutenza nr. 3466299564 in uso a PUNTORIERI Pietro al n807, R.I.T.n2352/11)

4.2 Conversazione tra presenti del 27 febbraio 2012 (R.I.T. n. 319/12 DDA) Come si evince dalla trascrizione della conversazione di seguito riportata Nasone Franco non perde occasione per manifestare le proprie preoccupazioni in merito alla pressante attivit di contrasto storicamente esercitata dalle Forze dellordine e dallA.G. nei confronti della sua famiglia (il riferimento corre evidentemente agli arresti eseguiti nellambito del procedimento penale cd. Cyrano del 1993 ed a quello successivo del 1998 (proc. pen. n. 169/98 RGNR DDA). In particolare, la mattina del 27.02.2012, Nasone Franco24 nel riferire a Puntorieri Pietro25 loggetto di una conversazione avuta il giorno prima con tale Callore Salvatore Emilio26 - riporta integralmente alcune delle frasi da lui stesso utilizzate nel corso della predetta discussione: che vengono da te a bussarti la notte a farti la perquisizione?...(incomprensibile)quello che successo...Ti sbattono (NASONE F. sbatte effettivamente qualcosa) la porta anche a te, magari. No? Non ti ricordi? A me..(incomprensibile)...io non mi salvo mai...Da me vengono a bussare i Carabinieri a fare la perquisizione e scassano il cazzo...tutti

gli affiliati...dai

miei

cugini...da me...da mio zio...da quell'altro zio.... Le predette affermazioni, nella loro inequivocabile chiarezza, confermano due fondamentali circostanze.

24

Si richiamano integralmente i criteri di identificazione delle voci gi indicati al cap. II, par. 2 del presente provvedimento di fermo. 25 Si richiamano integralmente i criteri di identificazione delle voci gi indicati al cap. II, par. 2 del presente provvedimento di fermo. 26 E il figlio di Callore Rocco (nato a Scilla il 19.02.1947), venditore ambulante che, nella notte tra il 18 ed il 19 febbraio 2012, ha subto lincendio del proprio furgoncino posteggiato nei pressi del porto di Scilla. Le attivit di indagine hanno consentito come si dir in seguito (conversazioni tra presenti del 26.02.2012

100

Da un lato, lattuale esistenza a Scilla come gi in passato statuito da sentenze passate in giudicato nellambito del procedimento cd. Cyrano di una cosca mafiosa riconducibile alla famiglia Nasone-Gaietti; lespressione affiliati non si presta infatti ad altra possibile interpretazione e, accompagnata allelencazione dei soggetti facenti parte integrante della consorteria ( ...dai miei
cugini...da me...da mio zio...da quell'altro zio...),

descrive plasticamente una

struttura associativa mafiosa di tipo familistico, tutta incentrata su solidi e reciproci rapporti di consanguineit. Dallaltro lato la partecipazione attiva dello stesso Nasone Franco (tutti gli
affiliati....da me)

unitamente, come detto, ai cugini (tra gli altri, Nasone

Domenico cl. 69, Nasone Rocco cl. 74 e Fulco Giuseppe27) ed agli zii (tra gli altri Gaietti Matteo28) alla suddetta cosca mafiosa. La riprova dellesistenza della cosca oso peraltro fornita dallo stesso Nasone Francesco in un passaggio della medesima conversazione con Callore Salvatore, laddove in perfetto stile mafioso si rivolge al suo interlocutore nei seguenti termini: Hai chiesto ai tuoi cugini come si ragiona a Gioia Tauro?...che sanno come si ragiona a Gioia Tauro? o no? ... Qui purtroppo non si fa nulla!...Ognuno si sta bello tranquillo qui! Si alza la mattina ed alza le serrande per bene, "pulite" . No, ..(incomprensibile)... - per direche se non hanno fatto quello che hanno fatto ogni mese.... li fanno saltare in aria con tutti i palazzi!. Il rammarico espresso da Nasone Franco per la situazione esistente a Scilla la dimostrazione pi lampante del suo essere partecipe e promotore di una cosca mafiosa; lo stesso Nasone vuole per che il modus agendi della cosca di Scilla sia pi orientato ad imporre un clima di terrore ed assoggettamento del tipo di quello esistente a suo dire nei territori controllati dalle strutture

R.I.T. n. 319/12) di attribuire la paternit di tale danneggiamento a Nasone Francesco, Puntorieri Pietro e Burzomato Arturo. 27 A conferma del fatto che Nasone Francesco consideri Fulco Giuseppe un suo cugino (pur non essendo formalmente legati da tale vincolo di parentela) occorre rilevare che, in data 19 marzo 2012, Fulco Giuseppe invia a Nasone Francesco dal carcere di Benevento una missiva nella quale cos esordisce: Carissimo cugino (RIT n. 204/12). 28 A conferma del fatto che Nasone Francesco consideri Gaietti Matteo un suo zio (pur non essendo formalmente legati da tale vincolo di parentela, in quanto in effetti Gaietti Matteo cugino in primo grado di Nasone Virgilio Giuseppe, padre di Nasone Gfrancesco cl. 72) giova evidenziare che, in data 15 febbraio 2012 in una conversazione telefonica con Gaietti Matteo il Nasone Francesco cos esordisce: Ehi, zio Matteo! (Conversazione del 15.02.2012 alle ore 16:00 registrata al progressivo n1968 dellutenza n3408260821 in uso a GAIETTI Matteo ed al progressivo n2661 dell utenza n3925101077 in uso a NASONE Francesco. R.I.T. n2136/11).

101

ndranghetistiche della zona di Gioia Tauro. Risulta poi eloquente il riferimento dello stesso Nasone Franco al pagamento mensile del pizzo (...che se non
hanno fatto quello che hanno fatto ogni mese...li fanno saltare in aria con tutti i palazzi!),

come vedremo una delle modalit pi ricorrenti con le quali il

sodalizio di cui fa parte realizza profitti ingiusti e li distribuisce tra i vari sodali (v. le somme di denato versate periodicamente in favore del detenuto Fulco Giuseppe).

NASONE F.:-

No... non ho pensato a te... qua e l... ci siamo trovati a parlare con i miei cugini...". "Ed i tuoi cugini - gli ho detto io- sono amici miei. I tuoi cugini..(incomprensibile)... "Ieri glieli ho dovuti portare - per dire- giusto.... li mandano da te...". "Quindi? Che vuoi che ti dica io? Che vuoi che ti dica? Non ti preoccupare gli ho detto io che, prima o poi, si sanno le cose. Che ti pensi gli ho detto io quello che succede per dire che vengono da te a bussarti la notte a farti la perquisizione?... (incomprensibile) quello che successo... gli ho detto io Ti sbattono (NASONE F. sbatte effettivamente qualcosa) la porta anche a te, magari. No? Non ti ricordi? A me..(incomprensibile)... io non mi salvo mai... Da me vengono a bussare i Carabinieri a fare la perquisizione e scassano il cazzo... tutti gli affiliati... dai miei cugini... da me...da mio zio... da quell'altro zio...

Omissis NASONE F.:-(incomprensibile) Gli ho detto: " Hai chiesto ai tuoi cugini come si ragiona a Gioia Tauro?... che sanno come si ragiona a Gioia Tauro? o no? Qui purtroppo non si fa nulla![08:33:41] Ognuno si sta bello tranquillo qui! Si alza la mattina ed alza le serrande per bene, "pulite". No, ..(incomprensibile)... - per dire- che se non hanno fatto quello che hanno fatto ogni mese.... li fanno saltare in aria con tutti i palazzi! (Conversazioni n456 del 27.02.2012 alle ore 08:22, registrata allinterno del bar La Genziana gestito da NASONE Francesco, R.I.T. n319/12)

4.3 Conversazione tra presenti del 1 marzo 2012 (R.I.T. n. 319/12 DDA) La conferma, come detto, che lattivit preminente della cosca mafiosa di Scilla consiste nella richiesta sistematica di denaro alle imprese ed ai soggetti economici operanti nel proprio territorio di competenza data dalla conversazione registrata il 1 marzo 2012, alle ore 19,00 circa, allinterno del laboratorio del bar La Genziana tra NASONE Francesco29 e CALABRESE Carmelo30.

29

Si richiamano integralmente i criteri di identificazione delle voci gi indicati al cap. II, par. 2 del presente provvedimento di fermo. 30 CALABRESE Carmelo, nato a Torino il 23.07.1972, residente a Scilla in via Ieracari n27 int. 5, incensurato, dipendente della CALME BETON s.r.l. con mansioni di palista. Lidentificazione del Calabrese Carmelo certa in quanto: a) NASONE chiama il suo interlocutore Melo, notoriamente

102

Nellambito di tale conversazione infatti NASONE Francesco riferisce a CALABRESE che un soggetto (poi identificato in Speziali Lorenzo, amministratore unico della ditta CALME BETON s.r.l.31) si recato da lui in tarda mattinata (E' venuto... (incomprensibile)...verso le dodici e mezzo...) per consegnargli dei soldi e che tale somma non era quella dovuta (Quanto? ... solo
questo mi ha dato...").

La natura illecita della somma ricevuta da Nasone Franco trova riscontro alla luce di quanto riferito da questultimo al suo interlocutore nel prosieguo della conversazione. In particolare Nasone Franco fornendo in tal modo anche elementi decisivi al fine di identificare la ditta Calme Beton srl ed il suo legale rappresentante racconta a Calabrese Carmelo la situazione di difficolt, anche economica, in cui si trova il soggetto che gli ha consegnato la somma di denaro, ci a causa da un lato dei controlli a tappeto operati, tra gli altri, dalla Capitaneria di Porto (...che gi ci fanno dei problemi qua che ci stanno
controllando a tappeto. L'altro ieri... dice... (incomprensibile)...mila euro di multa...la Capitaneria di Porto che abbiamo scaricato acqua...)

dallaltro

lato

dallimpossibilit - essendovi altrimenti il rischio di essere arrestati - di fatturare una quantit di cemento superiore a quella realmente caricata sulle betoniere ("...che sono due metri in meno sulla betoniera...invece di caricarne otto, ne
caricano sei...che poi...poi mi fanno arrestare...perch noi siamo i responsabili... io e mio fratello ...E allora ho rifiutato).

Ben si comprende come il soggetto che ha

versato il corrispettivo di denaro n.m.q. in favore Nasone Franco una ditta impegnata nella lavorazione del calcestruzzo, pertanto del tutto estranea allattivit commerciale svolta dal Nasone (cio la gestione del bar-pasticceria La Genziana). Un passaggio decisivo della conversazione in esame per quello di seguito riportato, laddove - sempre proseguendo a parlare del soggetto in questione Nasone Franco afferma: ha detto: "Mio fratello ora a Catanzaro...perch

diminuitivo di Carmelo; b) la voce di tale Melo la stessa dellutilizzatore dellutenza telefonica 331/7275852 intestata proprio al predetto CALABRESE Carmelo, soggetto che spesso viene convocato presso il bar dallo stesso NASONE; c) la voce di tale Melo stata registrata, in data 3.03.2012, allinterno del bar La Genziana nel corso di una conversazione con NASONE Franco, PUNTORIERI Pietro e BURZOMATO Arturo durante la pianificazione di un danneggiamento alla ditta Fondazioni Speciali; il Calabrese dispensa in quelloccasione consigli su come manomettere e/o danneggiare i macchinari della predetta ditta dimostrando conoscenza tecnica degli stessi, circostanza questultima avvalorata dalle sue specifiche mansioni lavorative. 31 La CALME BETON s.r.l. ha sede a Catanzaro ed una ditta specializzata nella lavorazione e fornitura di calcestruzzo, attualmente impegnata nei pressi di Scilla nei lavori di ammodernamento dellautostrada A3 SA-RC nellambito del 6 macrolotto. La Calme Beton srl il cui amministratore unico SPEZIALI Lorenzo

103

voleva parlare con te...perch io gli avevo mandato un'imbasciata...per non scendere...per dire...dal 3%. Aggiunge poi lo stesso Nasone: ha detto: Ora mio fratello non c'...ora manca un mese." Doveva scendere il 6... (incomprensibile)... "Ora... (incomprensibile)... ora non lo so se scende... vi vedete domani, perch ora lui riparte un'altra volta, per...io ordine di licenziamento ho... e poi chi sar che deve venire...(incomprensibile)... puoi parlare"...."Va bene..." -gli ho detto io: "...io voglio parlare con... con tuo fratello!"....capisci, Melo? Se se ne vanno questi... non so con chi dobbiamo parlare pi!). Dalla ricostruzione complessiva della conversazione tra Nasone Franco e Calabrese Carmelo possibile trarre le seguenti conclusioni: a) il Nasone riceve dallamministratore unico della Calme Beton srl32 una somma di denaro non meglio quantificata;

(nato a Catanzaro il 30.01.1971) interamente di propriet della CALME s.p.a.., il cui amministratore unico il fratello di SPEZIALI Lorenzo, tale Speziali Giuseppe (nato a Catanzaro il 05.01.1963). 32 La riconducibilit della conversazione in esame alla Calme Beton srl ed al suo amministraotre unico (ovvero Speziali Lorenzo) certa in quanto: a) nella conversazione Nasone Franco parla di carichi di calcestruzzo nelle betoniere; la Calme Beton srl - attualmente impegnata nei pressi di Scilla nei lavori di ammodernamento dellautostrada A3 SA-RC nellambito del 6 macrolotto - una ditta specializzata proprio nella lavorazione e fornitura di calcestruzzo; b) nella conversazione in esame si fa riferimento a controlli operati dalla Capitaneria di Porto nei confronti della societ in questione, poi sfociati in una multa per aver scaricato acqua; effettivamente in data 15 dicembre 2011 la societ Calme Beton srl stata fatta oggetto di un controllo operato dalla Capitaneria di Porto di Reggio Calabria, cui ha fatto seguito in data 1 febbraio 2012 una contestazione dinfrazione per la non conformit ai parametri di legge delle acque reflue provenienti dallimpianto della citata societ e lapplicazione di una sanzione amministrativa, da determinarsi in separata sede, compresa tra un minimo di 3.000,00 euro ed un massimo di 30.000,00 euro; c) nella conversazione in esame si fa riferimento agli obblighi legati al pagamento di una multa comminata dalla Capitaneria di Porto (L'altro ieri... dice... (incomprensibile)... mila euro di multa... la Capitaneria di Porto che abbiamo scaricato acqua... (incomprensibile)... a nome mio e se non la pagano loro, la devo pagare io); che la multa sia quella sopra indicata, inflitta anche alla Calme Beton srl e dunque al suo legale rappresentante Speziali Lorenzo, si evince dal fatto che linfrazione (v. all. n. 15 citata informativa) stata contestata in solido, oltre che alla Calme Beton srl, anche alla SA-RC SCPA (cio il consorzio che si aggiudicato lappalto per lammodernamento dellautostrada A3 SA -RC); si capisce allora perch Speziali Lorenzo (a.u. della Calme Beton srl) cio linterlocutore di Nasone Francesco evidenzi correttamente che, qualora la sanzione non verr pagata dal consorzio SA-RC SCPA, dovr essere lui, quale co-obbligato in solido, a versare quanto dovuto allErario (in effetti nel citato verbale di contestazione dellinfrazione amministriva uno dei co-obbligati in solido proprio Speziali Lorenzo, quale a.u. della Calme Beton srl); d) dalla conversazione in esame si evince che colui il quale ha consegnato la somma di denaro a Nasone Francesco (e che con questultimo ha dialogato) ha un fratello che in quel momento si trova a Catanzaro; Speziali Lorenzo ha effettivamente un fratello, tale Speziali Giuseppe (amministratore unico della Calme spa); non a caso la Calme spa ha sede a Catanzaro e lo stesso Speziali Giuseppe residente a Catanzaro; e) nella conversazione in esame Nasone Francesco dice a Calabrese Carmelo di aver chiesto al suo interlocutore di parlare con il fratello, al quale peraltro aveva mandato in precedenza unimbasciata; si evince dunque che il predetto fratello ha certamente un ruolo sovraordinato rispetto allinterlocutore di Nasone Franco. Non un caso, per lappunto, che SPEZIALE Giuseppe (peraltro pi anziano del fratello Lorenzo) sia lamministratore unico della CALME s.p.a., la quale proprietaria del 100% delle quote della CALME BETON s.r.l.; f) lespressione qua da Scarano ?, utilizzata da Calabrese Carmelo, conferma linequivocabile riferimento alla Calme Beton, in quanto come emerge dalla C.N.R. n. 160/11 della Capitaneria di Porto, Guardia Costiera di Reggio Calabria (v. all. n. 14 citata informativa) limpianto di produzione di calcestruzzo presso il quale opera attualmente la Calme Beton stato realizzato dalla ditta Scarano srl di Scilla e venduto nei primi mesi del 2011 proprio alla Calme Beton.

104

b) dal tenore della discussione il cui contenuto viene riportato fedelmente da Nasone Francesco a Calabrese Carmelo si pu facilmente dedurre che il legale rappresentante della ditta CALME BETON s.r.l. ha motivato la diminuzione della somma corrisposta a NASONE con i problemi che la stessa ditta sta affrontando anche a seguito dei controlli operati dalla Capitaneria di Porto presso i propri stabilimenti di produzione di calcestruzzo; c) lintensificarsi dei controlli rende inoltre impossibile alla ditta fatturare una quantit di cemento superiore a quella realmente caricata sulle betoniere, rendendo quindi ulteriormente difficoltoso il reperimento di somme di denaro extra (quando fanno il carico di cemento... lo fanno due metri in meno della... di carico ...che sono due metri in meno sulla betoniera... invece di caricarne otto, ne caricano sei... che poi... poi mi fanno arrestare... perch noi siamo i responsabili... io e mio fratello. E allora ho rifiutato, che gi ci fanno dei problemi qua che ci stanno controllando a tappeto.). d) Speziali Lorenzo riferisce a NASONE Francesco che il fratello Giuseppe al momento del loro incontro si trova a Catanzaro, ma che questultimo vuole incontrarlo per parlargli. E lo stesso NASONE Francesco a spiegare con chiarezza a CALABRESE Carmelo il motivo dellincontro; Speziali Giuseppe vuole parlare con Franco in quanto costui in precedenza gli ha mandato una imbasciata per ricordargli che non sarebbero assolutamente dovuti scendere sotto la soglia fissata del 3% dellimporto complessivo dellappalto ottenuto (Mio fratello ora a Catanzaro... perch voleva parlare con te..." perch io gli avevo
mandato un'imbasciata... per non scendere...per dire...dal 3%.).

Tale ultima

deduzione trova peraltro conferma tenuto conto del fatto che lo stesso Nasone, pochi istanti dopo, a far riferimento ad una somma di denaro molto elevata (un milione e ottocentomila euro), con ci volendo evidenziare proprio lammontare dellappalto ottenuto dalla ditta CALME (Attaccato al silos! ... Un
milione e ottocentomila euro...)

sul quale poi calcolare il 3% dovuto alla cosca

mafiosa di Scilla. e) a causa dei vari problemi evidenziati, lamministratore della CALME BETON s.r.l. prospetta a Nasone Franco lipotesi che la ditta proceda al licenziamento di tutti gli operai ed abbandoni il cantiere di Scilla (...io ordine di licenziamento ho...e
poi chi sar che deve venire...(incomprensibile)...puoi parlare....");

pertanto lo stesso

Nasone a porsi il problema di come proseguire i rapporti con la ditta che

105

succeder alla Calme Beton srl, in quanto vi il rischio che venga meno un interlocutore affidabile, ormai incline a cedere alle richieste estorsive della cosca (....capisci, Melo? Se se ne vanno questi... non so con chi dobbiamo parlare
pi!).

NASONE F.:CARMELO:NASONE F.:CARMELO:NASONE F.:-

CARMELO:NASONE F.:CARMELO:-

E' venuto... (incomprensibile)... verso le dodici e mezzo... Uhm? Eh! Quanto? "...solo questo mi ha dato..." ha detto ...(incomprensibile)... "...e mi ha detto che forse... ...tutti e due ci licenziamo..." che c'... che vogliono fare... non lo so che cosa vogliono fare... ma io penso che li vogliono arrestare! Cose... della ditta... ispezioni... (incomprensibile)... che gli hanno mandato a dire... che lui era per sopra ("pa munti", n.d.r.)... che da 20 giorni che sale e scende e non potuto nemmeno venire... che lui ha detto di fare... quando fanno il carico di cemento... lo fanno due metri in meno della... di carico . E lui gli ha detto: "Non che sono due..." gli ha detto "...che sono due metri in meno sulla betoniera... invece di caricarne otto, ne caricano sei... che poi... poi mi fanno arrestare... perch noi siamo i responsabili... io e mio fratello . E allora ho rifiutato, che gi ci fanno dei problemi qua che ci stanno controllando a tappeto. L'altro ieri... dice... (incomprensibile)... mila euro di multa... la Capitaneria di Porto che abbiamo scaricato acqua... (incomprensibile)... a nome mio e se non la pagano loro, la devo pagare io. Ora sono a Catanzaro..." ha detto "Mio fratello ora a Catanzaro... perch voleva parlare con te..." perch io gli avevo mandato un'imbasciata... per non scendere... per dire... dal 3%. ... (incomprensibile)... cos... (incomprensibile)... "Ora mio fratello non c'... ora manca un mese." Doveva scendere il 6... (incomprensibile)... ha detto "Ora... (incomprensibile)... ora non lo so se scende... vi vedete domani, perch ora lui riparte un'altra volta, per... io ordine di licenziamento ho... e poi chi sar che deve venire... (incomprensibile)... puoi parlare." ha detto. "Va bene..." gli ho detto io "...io voglio parlare con... con tuo fratello!" gli ho detto io... (incomprensibile)......capisci, Melo? Se se ne vanno questi... non so con chi dobbiamo parlare pi!... (incomprensibile)... Qua da SCARANO? Attaccato al silos! Un milione e ottocentomila euro... (incomprensibile)... Che dobbiamo fare con questo, Melo? A me? Omissis

(Conversazioni n804 del 01.03.2012 alle ore 19:04, registrata allinterno del bar La Genziana gestito da NASONE Francesco, R.I.T. n319/12)

La suddetta conversazione costituisce peraltro la conferma di quanto gi emerso nel colloquio registrato presso la Casa Circondariale di Benevento tra Fulco Giuseppe ed i propri familiari. In quelloccasione il Fulco, lamentandosi con la madre per non aver ricevuto dalla cosca mafiosa di cui fa parte un adeguato sostegno economico, affermava quanto segue: Siccome qua...non arrivato nessuno...ed io so che ogni mese...c quello dellautostrada. Appare chiaro come il Fulco si riferisca proprio ai proventi illeciti che mensilmente il sodalizio riceve da una o pi ditte tra quelle impegnate nei lavori di ammodernamento dellautostrada SA-RC; tra di esse,

106

anche alla luce della conversazione registrata allinterno del bar La Genziana il 1 marzo 2012 alle ore 19 e 04, vi senza dubbio la Calme Beton srl. Dalla predetta conversazione possibile inoltre trarre indubbi elementi di conferma anche con riferimento allambito territoriale di Scilla del sistema con cui la ndrangheta si infiltrata prepotentemente nel business legato ai lavori di ammodernamento dellautostrada A3 SA-RC. Il dato percentuale contenuto nellimbasciata con cui Nasone Franco impone alla ditta Calme Beton srl di non scendere sotto la soglia del 3% infatti uno degli elementi cardine di cui si compone il predetto sistema, come emerge da riscontri acquisiti nel corso di precedenti attivit di indagine di seguito ampiamente illustrate, nonch da numerose sentenze passate in giudicato. A ci si aggiunga infine che la percentuale sopra indicata (cio il 3%) non a caso quella richiesta da Fulco Giuseppe in occasione della vicenda estorsiva culminata con il successivo arresto in flagranza del 1 giugno 2011 ed in cui come si dir a breve risulta coinvolto anche Nasone Francesco. Al titolare della ditta Consolidamenti speciali srl venne infatti imposto - a fronte di un appalto del valore complessivo di euro 245.000,00 - il pagamento della somma di euro 6.000,0033, cifra di poco inferiore al 3% e pertanto da considerarsi, per ammissione dello stesso Fulco Giuseppe, frutto di un trattamento di favore.

4.4 Il sistema esistente dellautostrada A3 SA-RC

per

lavori

di

ammodernamento

Costituisce fatto notorio peraltro gi oggetto di numerose pronunce giurisdizionali34 quello secondo cui la ndrangheta solita imporre tangenti il

33

...Luomo allora mi chiedeva se ritenevo giusto che da Catania stavo eseguendo un lavoro a Scilla senza far campare le persone del posto. Allinizio ho fatto finta di non capire la sua richiesta ma in seguito ho chiesto io a lui di cosa avesse bisogno. Luomo, con fare minaccioso, mi chiedeva a quanto ammontava limporto dei lavori ed appurato che la cifra ammontava a 245.000 euro, avanzava una richiesta di denaro pari a 6.000 euro. Nella circostanza mi faceva capire che anche le altre imprese che lavorano in zona sono soggette alle medesime richieste e che normale che corrispondano una cifra proporzionale allimporto dellappalto che stanno eseguendo....mi faceva capire che il trattamento che mi stava riservando era di favore (stralcio integrazione denuncia presentata presso la Compagnia CC Villa San Giovanni dallimprendiore DAgata Giuseppe in data 26.05.2011 v. all. n. 2 citata informativa) 34 Vedi motivazione contenuta della sentenza n. 611/11 pronunciata il 24.11.2011 dal G.U.P. di Reggio Calabria nellambito del p.p. n. 3281/11 RGNR DDA contro Piromalli Girolamo per il reato di cui agli artt. 56, 110, 629 cpv c.p. e 7 l. n. 203/91 nella quale si statuisce che: omissis In primo luogo, partendo anzitutto dallentit della somma poi richiesta in concreto (30.000,00 euro pari a circa il 3% dellimporto dellacquisto del bene) si deve sottolineare non solo che tale entit proprio la percentuale usualmente richiesta dalla cosche in ordine ad ogni tangente pubblica e privata da acquisire ma anche (ed il dato per cui le cosche locali esercitano la loro immane oppressione anche mediante richieste estorsive su singole transazioni private di cui abbiano avuto conoscenza. omissis (pg. 46 citata sentenza).

107

cui dato percentuale pari al 3% dellimporto complessivo dellappalto conseguito e/o del bene compravenduto. La cd. tassa ambientale del 3% Con riferimento specifico ai lavori di ammodernamento dellautostrada A3 SARC tale dato emerso peraltro in modo inequivocabile da almeno due intercettazioni telefoniche eseguite nellambito del p.p. 1893/2004 R.G.N.R. D.D.A. mod. 44 (ed acquisite al presente procedimento ex art. 270 cpv c.p.p.), che dimostrano in maniera incontestabile la disponibilit del Contraente Generale operante sul V macrolotto (CONDOTTE S.p.a. ed IMPREGILO S.p.a.) a sottostare alla c.d. tassa ambientale, pari al 3%, da corrispondere alle organizzazioni criminali. La prima conversazione in questione veniva registrata in data 25.05.04 fra due dirigenti di CONDOTTE S.p.a., ling. DALESSANDRO Giovanni e ling. SALES Giancarlo; di seguito se ne riporta uno stralcio:
Omissis DALESSANDRO: SALES: DALESSANDRO: SALES: ingegnere mi dia questo input e io sistemo tutte le carte E certo, capito, prima diciamo Ilquarantuno milioni deve restare quello o lo vogliamo portare a qualche(inc)..in pi? Nolo possiamoguardiquarantacinque ce lo giochiamolimporto comsempre con quel discorso che ho fatto io, spalle coperte e 3% di paravento E allora mi faccia fare queste coseper i costi di impianto per lapertura in sezioneli anticipo e li concretizzo nel primo anno di attivit Eccoma io direi per quello che riguarda alcuni costi, tipo i campi, va bene e compagnia bella, io direi di concretizzare nei primi cinque - sei mesi Omissis (seguitavano a discutere di costi) DALESSANDRO: Ma infatti quello l rientra nei costi che ho ipotizzato a novanta giorninel senso che portiamo lacciaio e lo paghiamo a novanta giorni E allora ha messo quei costi a novanta giorniva bene, allora linput Poi prudentemente ne ho collocato altri a sessantae che per Va bene, va bene Ecco perchi criteri di prudenza ci sono, poi Si lo so, lo so che ci stannocol 3% di paravento comunque adesso sviluppiamo

DALESSANDRO:

SALES:

SALES: DALESSANDRO: SALES: DALESSANDRO: SALES:

108

DALESSANDRO: SALES:

.uh Ma io su quello stavo abbastanza tranquillo, una questione di(inc)degli impegni per far quadrareper non far vedere giustamente alla bancaessere prudenti il ragionamento.intanto il ragionamento concettuale alla base che piuttosto che fare anche quegli acquisti didi immobilizzazione va bene perch io poi gli altri non sono immobilizzazioni.noi le immobilizzazioni sono estremamente ridotte(inc)per i campi, va bene e per qualche macchina particolarema saranno due o tre macchine operatrici tipo che ne soun jumbo ci pu essere oo un paio di autogr particolari che dovessero servire, ma insomma va bene, si va bene, ma poi laltra robaquando ha considerato un micinquecentomila euro per comprare le macchine secondarie lei sta a posto con qualche macchina di servizio Ma penso di si

DALESSANDRO:

Omissis(Riassumevano il contenuto della conversazione fissando i punti salienti: (1) inserire i dati distribuendoli su periodi pi lunghi nella fase iniziale (2) scarico del costo della polizza nel primo mese di attivit (3) Proget management al 4% sulla produzione (4) Esame del flusso di cassa su entit delle anticipazioni. (Conversazione del 25/05/2004 ore 17:05 progr. 1249 sullutenza nr. 348/2503675) 35

Questa importantissima conversazione si riallacciava ad una precedente telefonata, registrata nella mattinata del 14 maggio 2004. In quella data, il capo area DALESSANDRO Giovanni aveva spiegato, sempre allingegnere SALES della sede di Roma, che per recuperare il 3% da stornare alle organizzazioni criminali, aveva studiato un inserimento fittizio di un costo aggiuntivo. Per usare le parole dellingegnere DALESSANDRO questa nuova voce era stata chiamato denominata: costo fittizio di stima di un 3% sui ricavi sicurezza CONDOTTE IMPREGILO . Lingegnere costo

proseguiva parlando di strategia aziendale, indispensabile per raggiungere certi obiettivi. Dalla conversazione emergeva chiaramente che la CONDOTTE S. p. A. e la IMPREGILO S.p.a. miravano, mediante un giro di fatture maggiorate, a ricavare un surplus finanziario, il cash flow appunto, per poi destinarlo alla tassa ambientale da versare alle cosche. Il flusso di cassa o cash flow nella terminologia anglosassone la ricostruzione dei flussi monetari (differenza tra tutte le entrate e le uscite monetarie) di una azienda/progetto nell'arco del periodo di analisi. Quando il flusso positivo (incremento) si definisce cash inflow, quando negativo (decremento) si definisce cash outflow. Il cash flow rappresenta una misura dell'autofinanziamento aziendale.

109

D'ALESSANDRO : SALES: D'ALESSANDRO: SALES: D'ALESSANDRO: SALES: D'ALESSANDRO:

Omissis Ma c' un altro aspetto che volevo sottolineare dal discorso no.. uhm.. montando tutti questi numeri e via dicendo...abbiamo riaggiornato un po tutti i parametri che devono essere oggetto di una valutazione e di una condivisione .. uh.. uh..!! Perch hanno influenza economica sull'andamento dell'appalto.. certo.(inc).. Per esempio in una forma prudente per poi lei.. o decidendo ASTALDI...il gruppo no...Io su quei margini che escono dai costi di gara, che sono stati forzati, ho inserito una nuova riga, cio ... in cui ho messo un costo fittizio di stima di un 3% sui ricavi e l'ho chiamato costo sicurezza CONDOTTE - IMPREGILO ... uhm.. ho capito! .. Perch se no si evidenziava nel casch-flou un margine molto alto che verosimilmente ingegnere... non ci sta! secondo me non ci sta! Si Cio, io onestamente, sono pure perplesso su quello che rimasto Esatto Perch i costi diretti ... per quella che la mia esperienza e la difficolt di quel lavoro, ci sar da battagliare parecchio ... Per mantenerli e rispettarlio ... senta una co Sicuramente le avvisaglie ... Non sono buone (inc.) interlocutore ... con IMPREGILO, per come si sta manifestando .. uh, uh! Ora ... lo trasferisco solo a SALES per renderlo partecipe di un travaglio interiore ... e cio? Non mi ispirano grande fiducia, perch ... la competitivit si ha quando ... nel rispetto delle strategie ... che la nostra strategia aziendale ben chiara e via dicendo ... E ma questa ... a Per c' gente che non deve farefare i giri a un contrattino di fitto di una casa a ottanta uffici legali eh, eh (ride) perch ... mi ha capito? eh! Se no ... figuriamoci quando poi facciamo una cosa ... no, questo la tratta quello .... si analizzano carte, ma non si entra nel cuore del ..

SALES: D'ALESSANDRO: SALES: D'ALESSANDRO: SALES: D'ALESSANDRO: SALES: D'ALESSANDRO: SALES: D'ALESSANDRO: SALES: D'ALESSANDRO: SALES: D'ALESSANDRO: SALES: D'ALESSANDRO:

SALES: D'ALESSANDRO: SALES: D'ALESSANDRO: SALES: D'ALESSANDRO:

110

SALES: D'ALESSANDRO: SALES: D'ALESSANDRO: SALES:

eh, ma questa la tattica loro ... la tattica loro eh, ma pericoloso ingegnere pericolosissimo! pericoloso ..perch questo non ha il respiro economico dell'alta velocit del (inc.)..

e lo so...e da tempo che lo sto dicendo io.. da parecchio che lo sto dicendo .. D'ALESSANDRO: qui c' un approccio grosso...ma ci deve essere il sangue agli occhi come abbiamo sempre avutocio ..per me laffidatario il subappaltatore! SALES: esatto! D'ALESSANDRO: bisogna trattare a livello di subappaltatori SALES : Di subappaltatori inutile va bene.. D'ALESSANDRO: Se trattiamo a livello di impresa generale eh ... facciamo solo impostazione, gli oneri della sicurezza e via dicendo... Omissis (Conversazione del 14.05.04 ore 12.22 progressivo 886 utenza nr. 348/2503675)

Dalle due conversazioni sopra riportate, quindi, emergeva chiaramente che le societ CONDOTTE S. p. A. e IMPREGILO S. p. A. avevano compreso molto bene la realt mafiosa calabrese, insediando con la carica di capo area della Calabria, rispettivamente, DALESSANDRO Giovanni e MIGLIO Francesco. La conferma dellesistenza della c.d. tassa ambientale - nella misura del 3% del capitolato - emersa anche da alcune conversazioni tra presenti registrate nellambito del procedimento penale n. 4508/06 RGNR DDA (cd. Cosa mia), presso le sale colloqui delle case circondariali di Secondigliano e Regina Coeli, dove erano ristretti, rispettivamente, GALLICO Giuseppe e BRUZZISE Giuseppe, personaggi di vertice delle omonime consorterie. Mentre nel p.p. 1348/2001 R.G.N.R. D.D.A. (c.d. Operazione Arca) era stata acquisita la prova del fatto che il Contraente Generale pagava alle cosche una somma pari al 3% del capitolato -che veniva recuperata indicando in bilancio una voce di costo fittizia- nellambito del procedimento n. 4508/06 RGNR DDA si accertato che tale somma era ripartita fra le varie ndrine secondo il criterio della competenza per territorio. Ci si riferisce alle seguenti conversazioni: 1) Conversazioni ambientali registrate presso la casa circondariale di Secondigliano, ove era detenuto (condannato in via definitiva allergastolo) GALLICO Giuseppe, capo dellomonima cosca di Palmi: - conversazione del 23.08.07 (R.I.T. 290/07): trattasi di una importantissima conversazione tra GALLICO Giuseppe, il figlio GALLICO Antonino e la figlia GALLICO Italia Antonella. Nel corso di

111

tale dialogo ad un certo punto si faceva esplicito riferimento allautostrada e si aveva la conferma dellesistenza di una percentuale di guadagno ben definita per le organizzazioni mafiose, che il GALLICO asseriva essere pari proprio al 3% dellimporto dei lavori (GALLICO Giuseppe: per i lavorigli dovevano dare il tre per cento per tutti i lavoriil 3%). conversazione del 1.02.07 (R.I.T. 136/06), tra GALLICO Giuseppe e il figlio GALLICO Antonino, nel corso della quale il primo diceva al secondo che lo zio Rocco (GALLICO Rocco, allepoca latitante, poi arrestato dalla Squadra Mobile di RC in data 24.03.08) prendeva tangenti dallautostrada: lui li piglia i soldi dellautostrada! Noi queste cose, noi.

2) Conversazioni ambientali registrate allinterno della casa circondariale di Regina Coeli, ove era detenuto (condannato in via definitiva allergastolo) BRUZZISE Giuseppe, capo dellomonima cosca di Barritteri di Seminara: - conversazione del 19.01.07 (RIT 62/07): trattasi di una rilevantissima conversazione intercorsa tra BRUZZISE Giuseppe, il genero RAO Diego e le figlie BRUZZISE Maria e BRUZZISE Domenica. Nel corso di tale dialogo BRUZZISE Giuseppe faceva esplicito riferimento alle percentuali del provento delle estorsioni (dal tenore complessivo della discussione appare evidente che si riferisse a quelle relative agli appalti dellautostrada, cfr. parte seconda, capitolo III) e diceva che a Seminara SANTAITI Carmine Demetrio prendeva il 50%, U DOLU (GIOFFRE Rocco) il 30% e quellaltro ragazzo il 20%: perch lui (SANTAITI Carmine Demetrio) ha preso il cinquanta a Seminara, U NDOLU (GIOFFRE Rocco) ha preso il trenta e quello quel ragazzo il venti. - conversazione del 12.01.07 (RIT 62/07): circa una settimana prima, precisamente in data 12.01.07, BRUZZISE Giuseppe aveva gi espresso tale concetto: dici ma quelli si sono messi daccordo sai chi si divide i soldi a Seminara a Seminara quelli di Seminara il cinquanta per cento i SANTAITI e i(inc.) e i trenta quelli meno male che un NDOLU sa che a Barritteri ci siamo noi e quelli devono portare i soldi(inc.). Alla luce di quanto finora esposto pu considerarsi pacifico il fatto che le cosche pretendevano dal Contraente Generale una percentuale sui lavori da eseguire e che questa percentuale era pari al 3% del capitolato dappalto. Non superfluo sottolineare che la percentuale destinata al pagamento della tangente non certo nuova nel panorama imprenditoriale calabrese: gi nellambito del procedimento denominato Porto era emersa unanaloga percentuale dovuta alle imprese mafiose operanti nella zona. La divisione dellautostrada A3 in zone di competenza delle cosche

112

Trattasi del secondo punto fermo degli accordi stipulati dalle consorterie mafiose calabresi nel corso delle riunioni tenute in c.da Bosco di Rosarno: la tangente spettava alla cosca operante nel territorio in cui venivano eseguiti i lavori di ammodernamento. Dallattivit di indagine compiuta nel corso del procedimento penale n. 4508/06 RGNR DDA emerso in modo inequivocabile che i numerosi omicidi perpetrati nella sopra indicata frazione di Seminara dal Gennaio 2004 al Dicembre 2006 erano riconducibili proprio alla legittimazione a riscuotere i proventi delle estorsioni connesse ai lavori di ammodernamento della A3. Anche sul punto relativo alla competenza per territorio sono stati acquisiti numerosi riscontri, particolarmente significativi risultano quelli di seguito riportati: 1) Conversazione ambientale registrata in data 23.08.07 (RIT 290/07) allinterno della casa circondariale di Secondigliano, ove era detenuto (condannato in via definitiva allergastolo) GALLICO Giuseppe, capo dellomonima cosca di Palmi: una conversazione inequivocabile, nel corso della quale i GALLICO commentavano le misure cautelari eseguite un mese prima nellambito della c.d. Operazione Arca. GALLICO Giuseppe si mostrava particolarmente rammaricato ed evidenziava che a causa degli arresti eseguiti soltanto la sua famiglia aveva perso 30.000,00 euro (somma che evidentemente avrebbero dovuto incassare a titolo di estorsione). Poi diceva al figlio che era stato arrestato proprio quello che distribuiva i soldi, riferendosi quasi certamente a VAZZANA No, sindacalista di Rosarno. Quindi continuava affermando che fino allo svincolo di Gioia Tauro non era accaduto nulla in quanto erano riusciti a gestire bene la situazione, mentre da Gioia Tauro verso Palmi non era andata altrettanto bene (fino a Gioia andato tutto lisciodi qua, a Palmiche sfortuna, che sfortuna!). GALLICO Giuseppe evidenziava che il tratto fino a Palmi era quello maggiormente remunerativo poich dovevano esser realizzati ponti e gallerie e aggiungeva che qualcuno (quasi certamente PESCE Antonino, allepoca anchesso detenuto a Secondigliano) gli aveva riferito che ai GALLICO era andata bene perch con tali guadagni si sarebbero sistemati. Il boss spiegava, inoltre, che i referenti delle ditte impegnate nei lavori erano stati arrestati ed era stato questo a causare il blocco delle spartizioni. Ipotizzava che se i referenti fossero stati scarcerati i guadagni sarebbero ricominciati, sia pure in misura inferiore.
GALLICO Giuseppe: abbiamo perso!... ma sai quanto abbiamo perso? (n.d.r.: gesticola con la mano destra roteando l avambraccio) GALLICO Italia Antonella: iah! GALLICO Giuseppe: (incomprensibile) dellautostrada (n.d.r.: si copre la bocca con la mano destra e pronuncia la parola con un filo di voce)

113

(incomprensibile) (n.d.r.: il figlio si avvicina con la testa poggiandosi con il braccio sinistro sul bancone) il fatto di degli arresti (n.d.r. incrocia i polsi) dellautostrada abbiamo perso un sacco di soldi (n.d.r.: continua a tenere basso il tono di voce) GALLICO Antonino: (incomprensibile)? (n.d.r.: volta le spalle alla telecamera) GALLICO Giuseppe: di (incomprensibile) trentamila (n.d.r.: indica il numero tre con le dita della mano sinistra e continua a parlare con un filo di voce) GALLICO Italia Antonella: uhm!... Ah! Senti, senti gli ho detto(n.d.r.: afferra il padre dal braccio sinistro) GALLICO Giuseppe: i nostri!... (n.d.r.: indica il proprio petto pi volte) GALLICO Italia Antonella: gli ho detto io GALLICO Giuseppe: solo i nostri! GALLICO Italia Antonella: quando uscito larticolo sul giornale (incomprensibile) era che scriveva (incomprensibile) e diceva lei: guarda qua (incomprensibile) (n.d.r.: pronuncia le parole con tono di voce stridulo per imitare unaltra donna) lei la zia Teresa, gli diceva!... Gli ho detto io: oh!... vi siete immischiati con uno di qua in mezzo!...; lei (incomprensibile): esci di qua! (n.d.r.: pronuncia le parole con tono di voce stridulo per imitare unaltra donna) e senti!... gli ho detto io se almeno devo piangere almeno piango con un occhio! Eeh!... (n.d.r.: ride) GALLICO Giuseppe: (n.d.r.: annuisce pi volte con la testa) GALLICO Italia Antonella: eh scusa ...(incomprensibile) (n.d.r.: continua a sorridere) GALLICO Antonino: lei esci di qua!... dice per (incomprensibile) (n.d.r.: solleva il busto e scuote lievemente la testa a destra e sinistra ad imitare chi si pavoneggia) GALLICO Italia Antonella: si.. va be GALLICO Giuseppe: ora lei lo sapeva! lei!... (n.d.r.: dopo una breve pausa pronuncia le seguenti parole a bassa voce) lo hanno arrestato (n.d.r.: incrocia i polsi) a quello che (n.d.r.: rialza il tono della voce e gesticola con le mani per far intendere qualcuno che pagava) lo hanno arrestato (n.d.r.: pronuncia nuovamente la frase a voce bassissima; i figli annuiscono con la testa e dopo qualche istante G riprende a parlare con tono di voce pi alto) eh e come sono iniziati ora i (incomprensibile) (n.d.r.: descrive un semicerchio con le mani) fino a Gioia andato tutto liscio (n.d.r.: batte con la mano destra sul bancone di fronte a se) di qua (n.d.r.: batte nuovamente con la mano destra sul bancone spostando il punto indicato pi a sinistra) a Palmi (n.d.r.: batte nuovamente con la mano destra sul bancone spostando il punto indicato pi a destra) (incomprensibile) (n.d.r.: gesticola con la mano destra per indicare un taglio orizzontale) che sfortuna che sfortuna! (n.d.r.: scuote la testa a destra e a sinistra) GALLICO Italia Antonella: ma no che andato (n.d.r.: non termina la frase) GALLICO Giuseppe: (n.d.r.: scuote nuovamente la testa per rispondere di no) GALLICO Italia Antonella: aah!... perch puoi dormire sogni tranquilli che non succede niente che non si muove una foglia (n.d.r.: ride) GALLICO Giuseppe: solamente a tavole! GALLICO Italia Antonella: e perch proprio (n.d.r.: gesticola con la mano destra) GALLICO Antonino: possiamo stare non tranquilli per tranquillissimi! GALLICO Italia Antonella: (n.d.r.: ride nuovamente) GALLICO Antonino: che cacciaviti tavole gessetti (incomprensibile) televisioni GALLICO Italia Antonella: ieri gli diceva a Lucia(n.d.r.: non termina la frase perch viene interrotta dal padre) GALLICO Giuseppe: tramite a (n.d.r.: sospende la frase e disegna un cerchio con lindice destro sul bancon e) a quelli che gli (n.d.r.: abbassa il tono della voce e non conclude la frase) a quello (n.d.r.: abbassa il tono di voce e cerca di far

114

intuire di chi parla indicando davanti a se con il dito indice della mano destra) lo stesso di come glielo facevano a quello (n.d.r.: indica nuovamente davanti a se con lindice della mano destra) lo facevano a noi!... (n.d.r.: abbassa il tono della voce) il pi grosso lavoro il maggiore di tutti (n.d.r.: sfrega il pollice con lindice ed il medio della mano destra per indicare che parla di soldi) questo di Palmi! il nostro! Ci davano pi di tutti!... vengono gallerie ponti, l niente! L liscio!... (n.d.r.: sfrega con il palmo della mano destra il bancone e sorride) mi ha detto: - qua niente mi ha detto: Peppe ha detto: - qua poco (n.d.r.: ridere mentre pronuncia quello che gli stato riferito) mi ha detto: - ma proprio (n.d.r. muove la mano destra aperta davanti a se) ha detto: - sta botta - ha detto: - ti salvi! questa botta (n.d.r.: sfrega il pollice con lindice ed il medio della mano destra per indicare che parla di soldi) ha detto: - vi salvate! GALLICO Italia Antonella: eh niente pi? GALLICO Giuseppe: sono arrestati!... GALLICO Antonino: (incomprensibile) ormai!... GALLICO Italia Antonella: di solito GALLICO Giuseppe: tutte le ditte le ditte sono arrestati (n.d.r.: abbassa il tono della voce) le ditte sono arrestate (n.d.r.: incrocia i polsi) GALLICO Italia Antonella: (incomprensibile) (n.d.r.: parla a voce bassissima) GALLICO Antonino: che? GALLICO Giuseppe: le ditte (n.d.r.: incrocia i polsi) GALLICO Antonino: (n.d.r.: annuisce con la testa) GALLICO Giuseppe: gli hanno sequestrato tutto! ci sono cinquecento miliardi (n.d.r.: si corregge) cinquecento milioni di euro di (incomprensibile) GALLICO Antonino: (n.d.r.: solleva le sopracciglia mostrando stupore) GALLICO Giuseppe: mille miliardi! GALLICO Antonino: (incomprensibile) GALLICO Italia Antonella: tu pensi che... eh!...(n.d.r.: non termina la frase) GALLICO Giuseppe: Noo... se esce!... (n.d.r.: rigira pi volte le mani e annuisce con la testa); per non come prima perch loro facevano (n.d.r.: durante la spiegazione indica con il pollice e lindice della mano destra una comunione tra due soggetti e quando sospende la frase indica con lindice destro dietro di se, ove ubicato laccesso alla sala colloqui) (incomprensibile) facevano (n.d.r.: non termina la frase e rimane qualche istante a pensare) GALLICO Italia Antonella: (incomprensibile) (n.d.r.: afferma qualcosa a bassissima voce ed coperta alla visuale della telecamera dal fratello) GALLICO Giuseppe: si!... (n.d.r.: sorride) GALLICO Italia Antonella: (incomprensibile) (n.d.r.: parla a bassissima voce con il fratello e continua ad essere coperta allinquadratura) GALLICO Giuseppe: (n.d.r.: si solleva dal sedile, si avvicina allorecchio sinistro della figlia e le parla a bassissima voce))per i lavorigli dovevano dare il tre per cento per tutti i lavori(incomprensibile)il 3%(incomprensibile) GALLICO Antonino: (incomprensibile) (n.d.r.: tocca il padre sul braccio destro per attirare la sua attenzione) GALLICO Italia Antonella: si.. si!... GALLICO Giuseppe: sessanta miliardi!

2) Conversazioni ambientali registrate in data 5.01.07, 12.01.07 e 19.01.07 (R.I.T 62/07) allinterno della circondariale di Regina Coeli, ove era detenuto (condannato in via definitiva allergastolo) BRUZZISE Giuseppe, capo dellomonima cosca di Barritteri di Seminara: particolarmente interessante risulta, al riguardo, il colloquio del 5.01.07, nel corso del quale BRUZZISE Giuseppe spiegava al cognato CARBONE Rocco che nel 2005 aveva raggiunto un accordo con

115

un soggetto di Rosarno -individuato in BELLOCCO Umberto cl. 37, in forza del quale la ndrina legittimata a riscuotere nella zona di Barritteri era quella dei BRUZZISE. Aggiungeva il detenuto che, nonostante lomicidio di suo padre BRUZZISE Giovanni e di suo zio CELI Vincenzo, i patti erano rimasti immutati e chi procedeva alle spartizioni sapeva che la quota di Barritteri spettava ai BRUZZISE. Una volta emigrati tutti i componenti della famiglia, il ruolo di esattore era stato ricoperto da GAGLIOTI Domenico, il quale aveva continuato a riscuotere la quota dei BRUZZISE, lasciando le briciole agli altri, e per tale ragione in data 14.12.06 era stato eliminato. Il colloquio sopra richiamato si incastra perfettamente con quanto era gi emerso nel p.p. 1348/2001 R.G.N.R. D.D.A. (c.d. Operazione Arca) con riferimento al coinvolgimento delle pi importanti ndrine di Rosarno nellaffare autostrada: dunque tutto passava per Rosarno, definito il centro del potere occulto, da qui partivano ordini, autorizzazioni a procedere, risoluzioni di questioni sindacali, interventi di qualsiasi genere, qualora fossero venuti meno certi equilibri a causa dellintromissione di cani sciolti. I PESCE BELLOCCO erano molto legati ai MANCUSO ed, in tal senso, non tolleravano ingerenze esterne, al di fuori delle famiglie che erano state investite per soprintendere le attivit imprenditoriali che riguardavano la Calabria (o.c.c. del 2.07.07, pg. 958). Nel corso del medesimo colloquio, inoltre, BRUZZISE Giuseppe spiegava al cognato come veniva ripartita la quota di Seminara (il trenta per cento lo zio Rocco il venti per cento i Bracchi e il cinquanta per cento i SANTAITI), a riprova del fatto che la quota spettava alla cosca competente per territorio. Tale concetto veniva ribadito nel corso del colloquio del 12.01.07 con il figlio BRUZZISE Giovanni (dici ma quelli si sono messi daccordo sai chi si divide i soldi a Seminara a Seminara quelli di Seminara il cinquanta per cento i SANTAITI e i(inc.) e i trenta quelli meno male che un NDOLU sa che a Barritteri ci siamo noi e quelli devono portare i soldi(inc.)) e in quello del 19.01.07 con il genero RAO Diego (si caricato di testa perch lui (SANTAITI Carmine Demetrio, n.d.r.) ha preso il cinquanta a Seminara, U NDOLU ha preso il trenta e quello quel ragazzo il venti).

4.5 Conversazioni tra presenti del 29 febbraio 2012, nonch quelle del 2, 3 e 4 marzo 2012 (R.I.T. n. 319/12) 4.5.1 Premessa. Dal 2009 ad oggi sul territorio di Scilla sono stati perpetrati numerosissimi atti intimidatori in danno di imprese impegnate nei lavori di ammodernamento dellautostrada A/3 SA-RC nellambito del cd. VI macrolotto. A conferma dellesistenza di una condizione di assoluta omert derivante dal

116

controllo operato della cosca mafiosa di Scilla, tutti i legali rappresentanti delle ditte interessate dai danneggiamenti e dalle minacce di tipo estorsivo, pur avendo presentato regolare denuncia, hanno sempre negato di aver ricevuto richieste estorsive ed a maggior ragione di aver corrisposto in conseguenza di esse somme di denaro. Un delle ditte pi volte oggetto di atti intimidatori stata certamente la Fondazioni Speciali s.p.a.. In data 29.06.2011 questultima societ ha sottoscritto un contratto di sub-appalto con la ditta appaltante CARCHELLA S.p.A. per lesecuzione di parte dei lavori di consolidamento delle opere Galleria Artificiale ScillaRilevato-Sottovia scatolare-Tombino e Svincolo di Scilla per un importo complessivo di 850.000,00 euro. Dallinizio della sua attivit presso i cantieri compresi nel territorio di Scilla, ovvero dal luglio 2011, la ditta Fondazioni Speciali s.p.a. ha subto i seguenti atti intimidatori di natura estorsiva: in data 22.08.2011 il danneggiamento di una macchina perforatrice marca CASAGRANDE modello C7-2 matricola nr. C7UZ0135, avvenuto presumibilmente tra il pomeriggio del 12/08/2011 (giorno in cui il cantiere stato chiuso per le ferie estive degli operai) e le ore 07:30 del 22/08/2011 (giorno di riapertura dello stesso); in data 25.08.2011 lasportazione dalla sede stradale in cui era installato ed il successivo getto lungo la scarpata adiacente il suddetto cantiere di un semaforo mobile per la regolazione della circolazione stradale; in data 28.08.2011 inoltre, ZAPPIA Salvatore36, allepoca impiegato tecnico amministrativo motivi di lavoro. Dalle intercettazioni telefoniche attivate in conseguenza delle denunce presentate (R.I.T. n1718/11 proc. pen. 6612/11 RGNR mod. 44), ed in particolare dalle conversazioni di seguito riportate, emerge il clima di timore ed omert sorto tra i dipendenti della Fondazioni speciali spa in conseguenza di tali indimidazioni: della ditta Fondazioni Speciali s.p.a., subiva il danneggiamento del lunotto posteriore dellautovettura da lui utilizzata per

36

ZAPPIA Salvatore, nato a Scilla il 11.08.1987

117

in data 25.08.2011, MUSUMECI Concetto37, responsabile del cantiere di Scilla per conto della Fondazioni speciali spa, riferisce ad un collaboratore quello che successo la notte precedente in merito all'asportazione di un semaforo. Il collaboratore gli chiede se stanno continuando a lavorare. MUSUMECI gli riferisce di s, che ci sono alcuni problemi con la direzione dei lavori e che ha saputo che la zona su cui stanno lavorando una zona calda.

MUSUMECI C.:- Si, ci sei adesso?-----------------------------------------------------------------------// CILLO:Si, con i Carabinieri cos'era successo?------------------------------------------------// MUSUMECI C.:- Che questa notte hanno trafugato un semaforo, quello di monte!----------------// CILLO:Hanno?------------------------------------------------------------------------------------// MUSUMECI C.:- Trafugato! Trafugato, che poi si scoperto che non era stato trafugato ma solo rimosso e buttato gi per la scarpata. E quindi niente abbiamo denunciato questo atto vandalico e sono arrivati, anche perch sembra che quella sia una zona calda e quindi particolarmente attenzionata . -// (Conversazione del 25.08.2011 alle ore 16:36, registrata sullutenza nr. 3939324493 in uso a MUSUMECI Concetto al progressivo n9, R.I.T. n1718/11)

in data 28.08.2011 MUSUMECI Concetto parla con ZAPPIA Salvatore, il quale gli racconta dellanomalo danneggiamento del lunotto posteriore della propria autovettura. MUSUMECI Concetto gli consiglia di non far sapere in giro che lavora per conto della Fondazioni Speciali e pertanto di rimuovere dallautovettura ladesivo della ditta, ritenendo implicitamente che il danneggiamento sia stato effettuato proprio in quanto dipendente della predetta societ.

ZAPPIA S.:Pronto MUSUMECI C.:-Ciao Tot ZAPPIA S.:Buon giorno! MUSUMECI C.:-Ciao, mi hai chiamato? ZAPPIA S.:Ti disturbo? MUSUMECI C.:-Eh? ZAPPIA S.:Ti disturbo? MUSUMECI C.:-No, no dimmi dimmi? ZAPPIA S.:Allora ieri sera mi hanno, non so se mi hanno rotto un vetro oppure scoppiato in macchina. MUSUMECI C.:-Cosa ti hanno scoppiato in macchina? ZAPPIA S.:Il vetro di dietro del porta bagagli! MUSUMECI C.:-Ah! ZAPPIA S.:Non so se me l'hanno rotto o se scoppiato, questo non lo so. Dentro non c'era nulla, fuori ...incomprensibile.... MUSUMECI C.:-Ed scoppiato da solo, ma dove? ZAPPIA S.:Sotto casa mia! MUSUMECI C.:-Minchia! Ma tu non sei il Sindaco, il figlio del ..... o no? ZAPPIA S.:E che vuoi che ti faccio? MUSUMECI C.:-Eh! Vedi quando ti dico di non parlare troppo perch,

37

MUSUMECI Concetto, nato a Catania il 05/07/1965

118

quando ... quando la situazione.. che ... tu devi fare una cosa Salvo, quell'adesivo che gli hai messo cosi bello carino che si vede l glielo devi togliere. ZAPPIA S.:Si lo so! MUSUMECI C.:-Eh! ZAPPIA S.:Allora oggi vado dai Carabinieri MUSUMECI C.:-Fai denuncia contro ignoti. Non lo so scoppiare, che scoppia un vetro cos? ZAPPIA S.:No, pu anche .. pu succedere ..in teoria. MUSUMECI C.:-Si va bene, per! ZAPPIA S.:Dentro non c'era nulla Concetto! MUSUMECI C.:-Come? ZAPPIA S.:Dentro non c'era nulla. MUSUMECI C.:-L'ho capito, ma non detto che l'hanno spaccato per farti .. per rubarti qualcosa. Pu essere che l'hanno spaccato cos per sfregio, per dispetto, per farti danno insomma. ZAPPIA S.:Si va bene ma io non ho problemi, non ho mai avuto problemi con nessuno. Di questo ieri parlavo con mio padre. MUSUMECI C.:-No, tu non hai mai avuto problemi con nessuno ma la macchina Fondazioni Speciali ZAPPIA S.:Si lo so MUSUMECI C.:-Nemmeno io ho mai avuto problemi con nessuno se no quelli che sappiamo per! (Conversazione del 28.08.2011 alle ore 13:05, registrata sullutenza nr. 3939324493 in uso a MUSUMECI Concetto al progressivo n116, R.I.T. n1718/11)

in data 23.09.2011 MUSUMECI Concetto conversa con un soggetto non meglio identificato sulle difficolt incontrate sul lavoro. Linterlocutore riferisce che la cosa pi brutta laria che si respira. MUSUMECI risponde a tale commento asserendo che da questo punto di vista si sono calmati, perch egli andato dai Carabinieri. L'interlocutore dice che, prima, quando non serviva, di fronte al cantiere c'era una postazione dell'Esercito, ora che potrebbe servire come protezione allo stesso quella postazione stata rimossa.

UOMO:MUSUMECI C.:-

La cosa pi brutta l'aria che si respira, veramente! Ma diciamo che da questo punto di vista si sono anche abbastanza calmati. Anche perch io me ne sono andato dove dovevo andare ... dai Carabinieri ed ho detto senti o mi fanno lavorare oppure cio non me ne fotte un cazzo! (Conversazione del 23.09.2011 alle ore 09:57, registrata sullutenza nr. 3939324493 in uso a MUSUMECI Concetto al progressivo n2116, R.I.T. n1718/11)

Per diversi mesi la ditta in questione non ha denunciato altre azioni intimidatorie, ci fino ai primi giorni del mese di marzo 2012 allorquando sono state compiute e regolarmente denunciate dalla Fondazioni speciali spa le seguenti azioni delittuose: la notte tra il 3 ed il 4 marzo 2012, presso il cantiere PARATIA SCILLA in cui la ditta Fondazioni speciali spa impegnata in lavori di perforazione adiacenti alla strada Provinciale per Melia (comune di Scilla), viene liberato

119

dai freni e dai fermi un compressore marca INGERSOL; il mezzo, collocato in un tratto di strada in discesa, va ad urtare contro uno spartitraffico in cemento, riportando danni rilevanti. Su tale compressore inoltre, viene rinvenuta posizionata una bottiglia di plastica contenente una sostanza liquida, avvolta da nastro da imballaggio di color marrone e con una finta miccia incendiaria realizzata con della carta arrotolata. Sul medesimo cantiere viene inoltre danneggiata una sonda marca COMACCHIO modello MC 1200 attraverso la distruzione del quadro di comando. Anche su tale mezzo viene posizionata una bottiglia di plastica avente le medesime caratteristiche di quella sopra indicata. la notte tra l8 ed il 9 marzo 2012, nel cantiere sopra indicato, viene ulteriormente danneggiato, mediante un corpo contundente, il quadro comando ed i tubi idraulici della sonda di cui sopra. Inoltre, il semaforo mobile presente sul cantiere, utilizzato per la regolazione della circolazione stradale, come gi in occasione dellatto intimidatorio compiuto il 25.08.2011, viene gettato nelladiacente scarpata.

4.5.2 Le conversazioni registrate allinterno del bar La Genziana il 29 febbraio ed il 2 marzo 2012 (R.I.T. n. 319/12 DDA)

In data 29 Febbraio 2012, alle ore 08:49, allinterno del bar La Genziana viene captata una conversazione nel corso della quale NASONE Francesco38 invita PUNTORIERI Pietro39 (che dovr andare insieme a BURZOMATO Arturo vedi che viene anche coso...Arturo.Arturo...viene Arturo) a fare una passeggiata (rectius: un sopralluogo) in un posto al quale si arriva attraverso una strada adiacente alla fabbrica di serramenti CO.FE.AL..
---Omissis--NASONE F.:... vedi che viene anche coso... Arturo PUNTORIERI P.:-Chi? NASONE F.:... Arturo...viene Arturo PUNTORIERI P.:-(incomprensibile)... NASONE F.:No... la strada... c' la strada... che esce proprio qui sotto dov'... PUNTORIERI P.:-... prima di... (incomprensibile)... sotto... NASONE F.:(incomprensibile)...
38

Si richiamano integralmente i criteri di identificazione delle voci gi indicati al cap. II, par. 2 del presente provvedimento di fermo. 39 Si richiamano integralmente i criteri di identificazione delle voci gi indicati al cap. II, par. 2 del presente provvedimento di fermo

120

PUNTORIERI P.:-(incomprensibile)... NASONE F.:(incomprensibile)... la strada l sotto dove c' la CO.FE.AL (incomprensibile)... per quella strada... esce l... PUNTORIERI P.:-...(incomprensibile)... cazzo (incomprensibile) NASONE F.:...vi fate un giro..(incomprensibile)... tutte e due...una passeggiata (incomprensibile) PUNTORIERI P.:-(incomprensibile) ---Omissis---

(Conversazione n652 del 29.02.2012 alle ore 08:49, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

Alle ore 13 e 55 del 2 marzo 2012 la mattina successiva ad un atto di intimidazione denunciato dalla ditta Compagnia T. GULLI, avvenuto in c.da Oliveto di Scilla40 - allinterno del bar La Genziana PUNTORIERI Pietro e BURZOMATO Arturo41, conversando con NASONE Francesco e LIBRO Francesco42, discutono sulla corretta identificazione di un mezzo meccanico. Comparando lautomezzo danneggiato di propriet della ditta T.Gull (una gru montata su un camion con ruote gommate) e quanto emerge dallanalisi della predetta conversazione, non vi sono margini di dubbio sul fatto che i suddetti interlocutori si stiano riferendo proprio alla citata gru.
RAGAZZO:BURZOMATO A.:RAGAZZO:LIBRO F.:BURZOMATO A.:PUNTORIERI P.:RAGAZZO:PUNTORIERI P.:RAGAZZO: ride.:LIBRO F.:PUNTORIERI P.:BURZOMATO A.:...(incomprensibile)... sto' camion... Ma che cazzo sei, handicappato? quale camion? ...quale camion... ...(incomprensibile)... ...(incomprensibile)... ... camion ... il camion sulla gru... ...(incomprensibile)... tutta la gru... ...il camion era con la gru... ha le ruote... ... le ruote tengono... ..(incomprensibile)... ...un camion era d'avanti, c'era la cabina d'avanti... ... e quella la gru era... che la abbassano e camminano e la guidano... quello era tutto un mezzo... una gru era... RAGAZZO:...no PUNTORIERI P.:... no... un camion era... BURZOMATO A. ride.---// PUNTORIERI P.:...un camion era... non un camion quello? Che ne so?... (incomprensibile)... RAGAZZO:(ride, n.d.r.)... (incomprensibile)... aveva un palo e lungo (incomprensibile) passare (incomprensibile)... PUNTORIERI P.:(incomprensibile)... mi sembrava fosse un camion attaccato con... (incomprensibile)...

40

Tra le ore 17:00 del 1 marzo 2012 e le ore 08:00 del 2 marzo 2012, ignoti si introducevano allinterno del cantiere della ditta MOSCONI sito in contrada Oliveto di Scilla e danneggiavano i vetri di protezione di una autogru da cantiere di propriet della ditta T. GULLI, posizionando sulla stessa autogru una bottiglia di plastica avvolta da nastro da imballaggio di colore marrone con finta miccia incendiaria. 41 Si richiamano integralmente i criteri di identificazione delle voci gi indicati al cap. II, par. 2 del presente provvedimento di fermo 42 Si richiamano integralmente i criteri di identificazione delle voci gi indicati al cap. II, par. 2 del presente provvedimento di fermo

121

(Conversazione n880 del 02.03.2012 alle ore 13:55, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

A ci va aggiunto che in data 3 marzo 2012, alle ore 20 e 08, sempre allinterno del bar lo stesso PUNTORIERI Pietro a far presente a NASONE Francesco che, nonostante quanto fatto qualche giorno prima sopra alla CO.FE.ALalla gru, proprio in quel posto hanno continuato a lavorare. NASONE Francesco risponde per che la ditta cui si riferisce PUNTORIERI in realt se ne gi andata liberando il cantiere (se ne sono andati questi qua...). Il duplice richiamo alla CO.FE.AL. ed alla gru conferma inequivocabilmente che il Puntorieri si sta riferendo al danneggiamento compiuto qualche giorno prima (...l'altro giorno?... lui sta parlando dell'altro giorno...) sul citato mezzo della ditta T. GULLI, impresa anchessa impegnata nei lavori di ammodernamento dellautostrada.
PUNTORIERI P.:NASONE F.:PUNTORIERI P.:Allora... ...(incomprensibile)... nella strada... ...sono dovuto andare (incomprensibile)... ne (incomprensibile) problemi?... (incomprensibile)... quelli che lavoravano (incomprensibile)... sopra la CO.FE.AL.?...nella gru? NASONE F.:Eh?... (incomprensibile)... PUNTORIERI P.:...pensa che... quelli che lavoravano (incomprensibile)... NASONE F.:...(incomprensibile)... BURZOMATO A.:Sei andato (incomprensibile)...? NASONE F.:(incomprensibile)... BURZOMATO A.:-...ora? NASONE F.:...l'altro giorno? BURZOMATO A.:-Ecco... NASONE F.:...oggi... lui sta parlando dell'altro giorno... BURZOMATO A.:Quindi tu dell'altro giorno stai parlando? PUNTORIERI P.:...io, le cose che abbiamo fatto... non parlo delle cose che non facciamo... normale che lavorino, se noi non facciamo nulla noi... NASONE F.:se ne sono andati questi qua... (Conversazione n1002 del 03.03.2012 alle ore 20:08, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

Non sussistono pertanto dubbi circa lattribuibilit al Nasone ed agli altri sodali coinvolti nella discussione dellintimidazione compiuta la notte tra il 1 e d il 2 marzo 2012 in c.da Oliveto di Scilla ai danni della ditta T. Gulli. In particolare si segnalano i seguenti elementi: quando Nasone Francesco, nella conversazione tra presenti del 29.02.2012, fa riferimento alla strada l sotto dove c' la CO.FE.AL., individua senza dubbio ununica strada che costeggia la fabbrica di serramenti CO.FE.AL. con sede a Scilla; tale strada conduce

122

esclusivamente al cantiere della ditta MOSCONI in cui si trovava la gru della Compagnia Portuale T. Gull poi danneggiata; quando Puntorieri Pietro, nel corso della conversazione del 3 marzo 2012, fa riferimento alla CO.FE.AL ed alla gru intende senza dubbio indicare rispettivamente il luogo del danneggiamento (nei pressi del cantiere della ditta Mosconi) ed il mezzo poi danneggiato; come riferito dallo stesso Nasone Francesco a Puntorieri nella predetta conversazione del 3 marzo 2012, la ditta T. Gull ha effettivamente abbandonato il cantiere della ditta Mosconi il giorno successivo al danneggiamento; Nasone Francesco evidenzia, nella conversazione del 3 marzo 2012, che il danneggiamento alla gru vicino la CO.FE.Al si verificato come concretamente accaduto laltro giorno (lui sta parlando
dell'altro giorno...), cio non caso la notte tra il 1 ed il 2 marzo 2012;

il

rinvenimento

sulla

gru

danneggiata

di

una

finta

bottiglia

incendiaria, avente le medesime caratteristiche di quella repertata in occasione dellintimidazione consumata il 3 marzo 2012 ai danni della ditta Fondazioni speciali spa, conferma - come si dir - la riferibilit dellazione al medesimo gruppo criminale.

4.5.3 Le conversazioni registrate allinterno del bar La Genziana il 3 marzo 2012 (R.I.T. n. 319/12 DDA) Proprio con riguardo alla predetta intimidazione compiuta ai danni della ditta Fondazioni speciali spa vengono intercettate presso il bar La Genziana di Scilla alcune conversazioni tra presenti dalle quali emergono riscontri inequivocabili circa la responsabilit di alcuni degli odierni indagati. La mattina del 3 marzo 2012, alle ore 13 e 53, viene registrata la seguente conversazione tra BURZOMATO Arturo, PUNTORIERI Pietro e LIBRO Francesco, in cui gli stessi commentano la presenza di alcuni mezzi dopera su

123

un cantiere e lopportunit di fermarsi con la macchina sullautostrada adiacente.


BURZOMATO A.:-Secondo... perch c'erano... c'erano gi un sacco di... c'erano l una moto... una "motopalaletta"... inc... a giro... c'era una... PUNTORIERI:Solo uno non basta! BURZOMATO A.:-...(incomprensibile)... non so..." Va bene - gli ho detto - non sai?... Due persone dicono qualcosa troppo a bassa voce.--// PUNTORIERI:..(incomprensibile)... BURZOMATO A.:- L... gli ho detto io..(incomprensibile)... gli ho detto io..(incomprensibile)... L ci sono ... c' solo una corsia e basta... LIBRO F..:C' una corsia? BURZOMATO A.:- C' una corsia e basta..(incomprensibile)... allora c', in poche parole, la corsia che buona..(incomprensibile)... mezza di qua e mezza di qua... di lato c' una specie di spiazzale, di sosta (incomprensibile)... c' una (incomprensibile)... ci dobbiamo fermare con una macchina...in mezzo all'autostrada... si scende...(incomprensibile).... e ce ne andiamo d'avanti (incomprensibile).. (Conversazione n977 del 03.03.2012 alle ore 13:53, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

Dalle successive ore 19 e 08 in poi allinterno del suddetto esercizio commerciale NASONE Francesco, PUNTORIERI Pietro e BURZOMATO Arturo pianificano unazione delittuosa da compiere, discutendone i dettagli. In particolare la prima parte della conversazione incentrata sul sopralluogo effettuato su un cantiere per verificare la presenza di mezzi dopera e di eventuali operai ancora intenti a lavorare. BURZOMATO e PUNTORIERI infatti elencano a NASONE Francesco i mezzi visti sul cantiere. Dal tenore del dialogo si comprende che il NASONE sta studiando con i propri interlocutori il modo migliore per giungere sul suddetto cantiere, anche se tale parte di conversazione non risulta molto comprensibile a causa dei rumori di fondo provocati dai macchinari in funzione.
NASONE F.:Entra un attimo! BURZOMATO A.:-(incomprensibile)... NASONE F.:...(incomprensibile)... che se ne sono andati... ora se ne sono scesi... BURZOMATO A.:-.. (incomprensibile)... NASONE F.:Ora arrivato, eccolo qua... (incomprensibile)... BURZOMATO A.:-Dietro di noi?! NASONE F.:Eh! BURZOMATO A.:-Allora s... fino a quando siamo saliti con Mimmo c'era il compressore in moto ed il coso acceso. RAGAZZO:Praticamente, me lo spiegava da Rocco... BURZOMATO A.:-Glielo hai spiegato tu... che mi ha detto "Non gli dire niente..." perch.. (incomprensibile)... Accavallamento di voci. PUNTORIERI P.:-Qua sotto... qua sotto... qua uno... due... lescavatorino e tre. RAGAZZO:E l'unica cosa... (incomprensibile)... PUNTORIERI P.:-Noi... (incomprensibile)... sotto e rientriamo! NASONE F.:Eh, bravo! PUNTORIERI P.:-(incomprensibile)... passare... (incomprensibile)... per entrare da sotto... (incomprensibile)... perch... (incomprensibile)...?

124

NASONE F.:...(incomprensibile)... di fronte... (incomprensibile)... PUNTORIERI P.:-Eh! NASONE F.:...(incomprensibile)... Se voi andate l, vi affacciate... non vedete la strada di sotto! PUNTORIERI P.:-Eh! Certo... (incomprensibile)... (Conversazione n998 del 03.03.2012 alle ore 19:08, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

Nella seconda parte della conversazione NASONE Francesco d invece precise disposizioni a Puntorieri e Burzomato su cosa fare una volta giunti sul cantiere, ossia liberare dai freni uno dei mezzi dopera, in modo che lo stesso trattandosi di un cantiere ubicato su una strada con forte pendenza - precipiti nella strada sottostante.
BURZOMATO A.:-Li sistemavamo tutti... (incomprensibile)... Comunque.. NASONE F.:Tu devi pensare... (incomprensibile)... siccome ti ho domandato... (incomprensibile)... ...Omissis... NASONE F.:L ci sono le ruote... (incomprensibile)... ci sono due pietre... togli quelle pietre... di qua davanti ha una levetta... (incomprensibile)... freno a mano... (incomprensibile)... precipitano di sotto nella strada... che cazzo ce ne fottiamo! BURZOMATO A.:-...(incomprensibile)... NASONE F.:...(incomprensibile)... BURZOMATO A.:-Esatto! NASONE F.:...(incomprensibile)... girano... si svitano... si svitano... quell'altro lo molli... quell'altro caso... togli le pietre... (incomprensibile)...

(Conversazione n998 del 03.03.2012 alle ore 19:08, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

La terza parte della conversazione invece tutta incentrata sulla pianificazione di una via di fuga e sui saggi consigli dispensati sempre da Nasone Francesco (Voi pensate l? E se caso mai dovete fuggire che fate? Il motorino lo
lasciate l e vi buttate verso sotto!...Uno deve guardare prima la via di fuga!... Uno devi pensare il male, non deve pensare il bene!).

Da tale tratto di conversazione, si ha

inoltre la conferma che il cantiere al quale gli interlocutori si riferiscono quello della ditta Fondazioni Speciali spa, dato che lo stesso si trova nelle vicinanze di una villa, ancora in fase di costruzione, di propriet di tale SCARANO Giuseppe43 (...Potete scassare, per dire, il cancello di Scarano... c' il
cancello di Scarano, giusto?).

Inoltre emerge chiaramente come PUNTORIERI

Pietro e BURZOMATO Arturo gi in passato hanno commesso delitti dello stesso tipo anche in cantieri ubicati sullautostrada (Ma perch noi...dovremmo
fuggire? Non siamo fuggiti l...nel centro dell'autostrada e dobbiamo fuggire qua?)

ed

in unoccasione non hanno potuto compiere quanto pianificato proprio perch non avevano preventivato tutte le possibili complicazioni ( E tu pure sei l... il coso

125

va bene... lo hai fatto 100 volte... va bene... arrivi l, nel fatto... eh... cic (imiti il rumore di una pistola che si inceppa o di un accendino che fa solo la scintilla, n.d.r.) cic... e sei rimasto come a quello... se non provvedi ad averne qualcun'altra...).

NASONE F.:-

Perch... (incomprensibile)... non si deve scendere per sotto... (incomprensibile)... quello il discorso da fare... quel discorso l... per un discorso, per dire... (incomprensibile)... la stessa cosa.... (incomprensibile)... o ve ne salite per "monte"... (incomprensibile)... per "monte"... (incomprensibile)... buttiamo gi due minuti, poi... (incomprensibile)... saliamo.. (incomprensibile)... saliamo io e tu... con la mattina... e si sale e si fa i suoi fatti!... (incomprensibile)... vai piano piano... (incomprensibile)... a me quel cazzo di motorino non mi inquadra dove lo dovete mettere! PUNTORIERI P.:-L dietro! NASONE F.:Voi pensate l? E se caso mai dovete fuggire che fate? Il motorino lo lasciate l e vi buttate verso sotto! PUNTORIERI P.:-Che faccio... (incomprensibile)... BURZOMATO A.:-Lo lascia pi sopra, buttato in un... (incomprensibile)... NASONE F.:E questo vi voglio dire... siccome "per monte"... siccome qua... sopra la strada... sopra... giusto... c' la strada... dove entra... coso per scendere alla vigna, "u buttigghiu"... BURZOMATO A.:-Eh... lo infiliamo negli scaloni... NASONE F.:Il motorino lo mettete qua, l dentro... lo mettete l... voi... (incomprensibile)... di qua... e si mettono l. Gli togli le chiavi... lo lasci aperto, togli le chiavi... mettila in tasca la chiave... caso mai dovete fuggire... il motorino l... a tipo... uh... uh... e te ne sei andato verso sotto. .. (incomprensibile)... Perch quando siete qua non potete arrivare qua sotto. Potete scassare, per dire, il cancello di Scarano... c' il cancello di Scarano, giusto? PUNTORIERI P.:Uhm! NASONE F.:Uno glielo sfonda... voi dovete guardare dove dovete fuggire! BURZOMATO A.:- Ma perch noi... dovremmo fuggire? Non siamo fuggiti l...nel centro dell'autostrada e dobbiamo fuggire qua? NASONE F.:Ma siccome una strada di passaggio... una volta che siete l e fate rumore... se caso mai viene fuori qualcuno che fate? Non vi dovete guardare la... via di fuga? BURZOMATO A.:- S, ma... NASONE F.:Io questo sto dice... uno deve prevedere tutte queste cose qua... questo sto guardando io. BURZOMATO A.:- S, s... NASONE F.:Uno deve guardare prima la via di fuga! BURZOMATO A.:- S! NASONE F.:Uno devi pensare il male, non deve pensare il bene! Se uno pu riuscire... E tu pure sei l... il coso va bene... lo hai fatto 100 volte... va bene... arrivi l, nel fatto... eh... cic (imiti il rumore di una pistola che si inceppa o di un accendino che fa solo la scintilla, n.d.r.) cic... e sei rimasto come a quello... se non provvedi ad averne qualcun'altra... Allora? PUNTORIERI P.:Mannaia la Madonna... mannaia! NASONE F.:Sei rimasto come un coglione l? Ti ricordi? Burzomato e Puntorieri mugugnano.---// NASONE F.:Cic, cic... p... ...Omissis... NASONE F.:Giusto Pietro, che dico, o no? PUNTORIERI P.:Allora! NASONE F.:Uno deve guardare prima... (incomprensibile)... prima... prima di "funzionare" le sue azioni, deve guardare prima la via di fuga!

43

SCARANO Giuseppe, nato a Scilla il 25.05.1962, ivi residente in via Libert I traversa n1.

126

Prevede... (incomprensibile)... una volta che sei l... uno tipo vaglia... dove deve fuggire. Si sente qualcuno che entra nel bar chiede a Loredana Puntorieri se il pavimento bagnato o meno. NASONE F.:Giusto o no? Per cui... solo da l puoi fuggire... l sotto... prendi di l ed esci nella Chiesa... nelle palazzine... le palazzine da dove usciva il carro... da te... per dire... il carro... (incomprensibile)... strada strada? BURZOMATO A.:-...(incomprensibile)... NASONE F.:Passi sotto il ponte... dove esce il carro. BURZOMATO A.:Il carro? Esce l... nella Chiesa... NASONE F.:Nella Chiesa! La Chiesa di... (incomprensibile)... la strada tutta quella . Che l ora... (incomprensibile)... tutta quanta, se tu segui... (incomprensibile)... rovinato... esci qua sotto.. ...Omissis (Conversazioni n998 e n999 del 03.03.2012 dalle ore 19:08, registrate allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

Alle successive ore 19 e 23 del 3 marzo 2012 la conversazione e la pianificazione dellazione delittuosa si arricchisce del contributo di CALABRESE Carmelo44, al quale NASONE Francesco chiede di fornire informazioni tecniche sul mezzo da danneggiare (certamente gi oggetto di una loro precedente discussione come si evince dalla seguente frase: Melo...ma quel
coso normale ?),

nonch di spiegare

a PUNTORIERI e BURZOMATO come

liberare dai freni il macchinario.


NASONE F.:(chiama ad alta voce CALABRESE Carmelo, n.d.r.) Melo (incomprensibile)... ma quel coso normale ? CALABRESE C.:- Quello deve essere, non lo so se (incomprensibile)... quello deve essere (incomprensibile)... quello rosso... quello (incomprensibile)... NASONE F.:(incomprensibile)... olio CALABRESE C.:- Quello deve essere... o quello.. NASONE F.:...come riesce a toglierlo uno?... CALABRESE C.:- ...o sotto l'assale, uno davanti, uno dietro... come le ruote dei carri ... NASONE F.:(incomprensibile)... lunga... CALABRESE C.:- (incomprensibile)... leva rossa ... che dipinta di rosso...praticamente.. BURZOMATO A.:-...(incomprensibile)... CALABRESE C.:- No... dev'essere penso laterale, questo... o a destra o a sinistra... NASONE F.:A sinistra a gancio (incomprensibile)... tipo cos... BURZOMATO A.:-Sgancia... NASONE F.:Quei cosi l... hai capito? Tipo una cosa cos... no? E molli... poi pu essere al contrario, non lo so (incomprensibile)... (Conversazione n999 del 03.03.2012 alle ore 19:23, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

Successivamente, NASONE, CALABRESE, BURZOMATO e PUNTORIERI, affrontano la questione delle precauzioni da adottare per non essere colti in flagranza di reato.

44

Si richiamano integralmente i criteri di identificazione delle voci gi indicati al cap. II, par. 2 del presente provvedimento di fermo.

127

CALABRESE infatti suggerisce a chi materialmente si recher sul posto, che se dovessero essere visti mentre sono sul cantiere - potrebbero far finta che stanno cercando un cellulare che hanno perso l passando con il motorino. NASONE invece consiglia a Burzomato e Puntorieri (cio coloro che dovranno eseguire materialmente latto intimidatorio) di andare in un primo momento a viso scoperto per verificare che non vi fosse nessuno e di verificare, al momento di agire, che non vengano visti da eventuali operai che potrebbero essere presenti sugli altri cantieri sottostanti a quello in cui devono recarsi. Questultimo suggerimento di Nasone Franco conferma tra laltro che il cantiere oggetto di discussione quello della ditta Fondazioni Speciali, il quale si trova sulla Strada Provinciale Scilla-Melia, al di sopra dello svincolo autostradale di Scilla ove vi sono altri cantieri.

CALABRESE C.:-...perch... si dovrebbe fare per... fare finta di aver perso qualcosa (incomprensibile)... che hai perso qualcosa al buio e non vedevi nulla... se in caso dovesse (incomprensibile) qualcuno, gli dici: "No... ho perso ... PUNTORIERI P.:-...l'orologio... il telefono... CALABRESE C.:-...ho perso l'orologio", per dire "il telefono (incomprensibile)... passando con il motorino (incomprensibile)... nella strada... per evitare che le macchine te lo rompano ("pezziano")... sono passato con il motorino, oggi, ho perso il telefono... sono passato di qua... cerchiamo di trovare (incomprensibile).. Hai capito? Vai due o tre volte... NASONE F.:...vedi di andare con quelle cose CALABRESE C.:-(incomprensibile)... da sotto... NASONE F.:piedi piedi... gliele mettete sul coperchio... e andate l.... prima guardate... BURZOMATO A.:- Senza cappello e senza niente... NASONE F.:Senza niente... non vi mettete cappello... quando vedete che tutto ok... gliela posi... BURZOMATO A.:-No, no, no... (incomprensibile)... NASONE F.:...scendete... guardate come vi ho detto io, dalla parte di sotto... (incomprensibile)... che non ci sia qualcuno l... da quegli altri, hai capito? Quegli altri tre... (incomprensibile)... prendete quello che dovete prendere... CALABRESE C.: -(incomprensibile)... dalla strada... andare guardando... NASONE F.:...capisci... (incomprensibile) di guardare... CALABRESE C.:- (incomprensibile)... sempre in basso... NASONE F., rivolto a qualcun altro nel bar, forse Loredana PUNTORIERI P.: "L'hai trovato? CALABRESE C.:- ... perch non si sa, perch ci pu essere qualcuno..(incomprensibile).. Omissis CALABRESE C.:- ...(incomprensibile)... e sempre con gli occhi aperti... BURZOMATO A.:- ...e se c' qualcuno l, dov'? CALABRESE C.:- Ah? BURZOMATO A.:Se c' qualcuno dov'? CALABRESE C.:- e cosa ne puoi sapere? eh....... la cosa quella... se lo sapessimo...State... non andate cos... state sempre allerta... hai capito? (Conversazione n999 del 03.03.2012 alle ore 19:23, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

128

I predetti interlocutori continuano a discutere sulle modalit con cui recarsi sul cantiere ed in particolar modo su dove lasciare il motorino per rendere pi agevole la fuga. CALABRESE Carmelo propone di accompagnare lui stesso i due ragazzi, che per la fuga dovrebbero per comunque usare il motorino, precedentemente posizionato nelle vicinanze. CALABRESE inoltre suggerisce loro di indossare dei guanti.
CALABRESE C.:(incomprensibile)... col motorino..(incomprensibile).. BURZOMATO A.:-..(incomprensibile)... a piedi siamo..(incomprensibile)...se poi... CALABRESE C.:...se volete fare un'altra cosa...salite da sotto... NASONE F.:..(incomprensibile)... giusto...giusto che..(incomprensibile) BURZOMATO A.:-... sotto non c' la strada per (incomprensibile)? Io posso arrivare, lascio il motorino dentro... CALABRESE C.:Anzi... BURZOMATO A.:-vicino casa al cugino Matteo... CALABRESE C.:... e il motorino ...quale ... BURZOMATO A.:-... no... il suo... CALABRESE C.:se devi fuggire... dove cazzo lo lasciate il motorino (incomprensibile)... lasciamo sul muro... (incomprensibile)... ve ne andate da sotto... BURZOMATO A.:-Eh... ed il motorino come..(incomprensibile)... NASONE F. chiede qualcosa, ma pare faccia riferimento al discorso prima citato del ristorante.--// CALABRESE C.:...(incomprensibile)... sai dove ha la casetta Mico Scarano? BURZOMATO A.:-si (incomprensibile)... la casetta... CALABRESE C.:...l dove c' la casetta... (incomprensibile)... c' una piazzola... da lasciare la macchina l... e te la fai a piedi (incomprensibile)... c' il dirupo... L sotto stesso... si presenta il dirupo... l sotto stesso (incomprensibile)... -----------------------------------------------------------------------------------Si sente la voce del NASONE F. in sottofondo.--// Si sente PUNTORIERI P. che dice di chiamare qualcuno per farsi dare il numero dell'Alicante perch gli stata ordinata una torta...---// CALABRESE C....Oppure tornate indietro (incomprensibile)... quello che esce dietro le palazzine? BURZOMATO A.:-Eh... CALABRESE C.No... quello (incomprensibile)... BURZOMATO A.-...(incomprensibile)... CALABRESE C.:Troppo (incomprensibile) BURZOMATO A.:-(incomprensibile)... che esce nella pista... CALABRESE C.:(incomprensibile)... volta... solo quello c'... sali verso sopra ("pa munti") e ti butti... te ne esci l dove... sul lato di Scarano... la strada ... da sotto (incomprensibile)... sopra... BURZOMATO A.:-Eh... CALABRESE C.:sopra c'... (incomprensibile)... che cammina sotto... dove c' qua sotto BURZOMATO A.:-Eh... ti devi nascondere ("ammacchiare") (incomprensibile)... perch se ti vede qualcuno che fai? CALABRESE C.:(incomprensibile)... qualcuno da sotto dove?... (incomprensibile)... non... dove lo devo mettere il motorino... se viene qualcuno col motorino (incomprensibile)... un po' l sopra... NASONE F.:...c' una traversa l sopra... BURZOMATO A.:-...ma da (incomprensibile)... non da... NASONE F.:...no, qualcuno sale... CALABRESE C.:Ma lo devono andare prendere... NASONE F.:...nella curva l sopra... sale l... lontano (incomprensibile)... lo scend e l e lo (incomprensibile)... BURZOMATO A.:-e infatti... NASONE F.:...in quel modo... in quel modo si deve fare... come ti ho detto io... CALABRESE C.:Se no salgo anche io, li accompagno con la macchina... li lascio a piedi... e scendono da sotto... gli lascio pi sopra (a munti) con la macchina... l'importante che il motorino messo l vicino... che lo acchiappino..

129

NASONE F.:CALABRESE C.:-

...(incomprensibile)... vedere... (incomprensibile)... da una parte nascosto fino a quando serve e poi via... (incomprensibile)... col motorino e poi parti col motorino e te ne vai... NASONE F.:...ti sei fatto problemi?... (incomprensibile)... ti sei accorto (incomprensibile)...? ...io neanche... CALABRESE C.:(incomprensibile)... quello del bar (incomprensibile)... camminava... si fermato, ha parcheggiato la macchina... ha fatto quello che dovevo fare ed ripartito... (incomprensibile)... che cosa dovevano fuggire a piedi (incomprensibile)... ti metti da una parte (incomprensibile) ti metti da una parte... un paio di guanti, cose, lo sapete... (Conversazione n999 del 03.03.2012 alle ore 19:23, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

Alle successive 19 e 38 il Puntorieri commenta una sua eventuale reazione in caso di intervento delle Forze dellOrdine. In particolare si vanta di non aver problemi n per un eventuale fuga, n tantomeno nelleventualit dovesse affrontarle violentemente a viso aperto (Che mi interessa? Se... (incomprensibile)... gli
faccio scoppiare in aria! Io non che mi voglio vantare... anzi, non mi so no vantato mai... anzi io ho... tremo io... ma tremo sai perch? Per rabbia tremo...). CALABRESE C.:State attenti... non andate cos... (incomprensibile) moto... ---Omissis--BURZOMATO A.:-(incomprensibile)... ci vuole mezz'ora CALABRESE C.:no, no, no.. BURZOMATO A.:-...perdo troppo tempo... (incomprensibile) e te ne vai (incomprensibile)... sotto (incomprensibile)... e se c' qualche cosa?... (incomprensibile)... da me... PUNTORIERI P.:Che mi interessa? Se... (incomprensibile)... gli faccio scoppiare in aria! BURZOMATO A.:-(incomprensibile)... scoppiano (incomprensibile)... PUNTORIERI P.:No?... va bene (incomprensibile)... BURZOMATO A.:-...Gliel'hai sfasciata... gliel'hai sfasciata (incomprensibile).. . la Questura... (ride, n.d.r.)... CALABRESE C.:(incomprensibile)... BURZOMATO A.:-Pensi che loro siano come te? Loro sono pi devoti di te! Gli butti quattro (incomprensibile) PUNTORIERI P.:(incomprensibile)... a me! CALABRESE C.:Ma che dici, Pietro, lascia perdere... PUNTORIERI P.:Io non che mi voglio vantare... anzi, non mi sono vantato mai... anzi io ho... tremo io... ma tremo sai perch? Per rabbia tremo... CALABRESE C.:A loro... non gli fai nulla (incomprensibile)... BURZOMATO A.:-Ci vuole Roccuzzo (incomprensibile)... Ridono.--// PUNTORIERI P.:...Roccuzzo... CALABRESE C.:No, cos li frena... a distanza... non li lascia avvicinare (incomprensibile)... salivano (incomprensibile)... salivano sopra... lAlicante era a 300 metri pi sopra di me... li sentivo che sa livano? che sembrava camminassero... BURZOMATO A.:-...anzi... CALABRESE C.:(incomprensibile)... BURZOMATO A.:-...nelle mani... CALABRESE C.:pu darsi che sei a 100 metri... (incomprensibile)... al buio che non ti vedano... (incomprensibile)... quelli non sono questi qua normali... quelli sono altri... PUNTORIERI P.:No lo so? CALABRESE C.:...No... non sono grossi... cos come te (incomprensibile)... PUNTORIERI P.:quante volte che corriamo io e..(incomprensibile)... CALABRESE C.:Volano, ..(incomprensibile)..., volano..

130

PUNTORIERI P.:CALABRESE C..PUNTORIERI P.:CALABRESE C.:PUNTORIERI P.:CALABRESE C.:PUNTORIERI P.:-

Io pure ...(incomprensibile).. ...volano..(incomprensibile)... io pure volo, Melo.... ...volano , ... quelli volano... Io pure volo! ... quelli sono allenati, Pietro... ...decollo io... (incomprensibile)... poi quando vedo qualcuno che mi segue dietro... (incomprensibile)... qualcuno di fronte ! CALABRESE C.:Quelli ti raggiungono... ti raggiungono quelli..(incomprensibile).... la strada... sali a Scilla, montagne montagne... (incomprensibile)... (Conversazioni n999 e n1000 del 03.03.2012 dalle ore 19:38, registrate allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

BURZOMATO Arturo, proprio in considerazione della possibilit di essere colti in flagranza e per ridurre i tempi di permenenza presso il cantiere, propone di effettuare solo il posizionamento delle bottiglie come al solito, senza procedere ai danneggiamenti dei mezzi. Tale affermazione del Burzomato conferma che le intimidazioni compiute nei pressi di Scilla in danno di altre ditte impegnate nei lavori di ammodernamento dellautostrada intimidazioni in occasioni delle quali sono state posizionate finte bottiglie incendiarie sono senza dubbio attribuibili a Nasone Francesco e ai suoi pi fedeli sodali.

BURZOMATO A.:-Benzina hai fatto al motorino?... se no... scusa... se si lasciano (incomprensibile) bottiglie... al solito... senza che gli tocchiamo nulla... ah?

(Conversazione n1000 del 03.03.2012 alle ore 19:38, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

La riprova di quanto appena evidenziato data peraltro dallo stesso PUNTORIERI Pietro, il quale vanta la propria conoscenza dei cantieri autostradali, dichiarando di averli ispezionati tutti, uno per notte, compreso quello di Santa Trada e quello vicino allarea di servizio di Villa San Giovanni, verificando la possibilit di poter accedere agli stessi persino con la macchina.

PUNTORIERI P.:-Lo so!... (incomprensibile)... lo so... che sono... allora... Melo... . tutte queste zone qui... una la notte me le facevo (incomprensibile)... una alla notte... e ho conosciuto tutti i cantieri... tutti... CALABRESE C.:-...e ..(incomprensibile)... fare la notte? PUNTORIERI P.:-...mi guardavo tutti i cantieri... tutti... dalla A alla Z... e ... so tutti come vanno: Santa Trada... l sotto a... (incomprensibile)... quello l...quel grande coso che c' sull'Autogrill... che mi mettevo ("azziccavo") l dentro con la macchina... andando da sopra a sotto... Non si muoveva una foglia... (Conversazione n1000 del 03.03.2012 alle ore 19:38, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

131

NASONE, PUNTORIERI, BURZOMATO e CALABRESE continuano inoltre a ragionare sul modo pi opportuno per compiere lintimidazione, valutando i tempi dellazione, le via di fuga e la possibilit di un intervento delle Forze dellOrdine.

CALABRESE C.:-Ma io sai cosa ti dico... Stasera (incomprensibile)... PUNTORIERI P.:-Anche ora andrei io, Melo, da solo CALABRESE C.:-Ora gi a casa... questo punto siamo... PUNTORIERI P.:-Da l, Melo... da l... sai dove arrivo?... (incomprensibile)... BURZOMATO A.:-...non gli piace (incomprensibile)... CALABRESE C.-(incomprensibile)... il centro della notte brutto... BURZOMATO A.:- ...non gli piace.. PUNTORIERI P.:- Al coso l... al carro. Sai dov'... (incomprensibile)... CALABRESE C.:- ...al centro della notte brutto... il carro brutto l... l sotto... hai capito che brutto l?... (incomprensibile)... qualcuno apre la bocca? Te le devi pensare queste cose... loro non lo sanno che aspettano l... BURZOMATO A.:- come se non lo sapessero... quelli (incomprensibile)... CALABRESE C.:- (incomprensibile)... BURZOMATO A.:-Che strada possono fare se vanno? PUNTORIERI P.:- Comunque Melo.... questa cosa qui non si pu dire: si pu parlare, si pu discutere...ma quando sei sul posto di dove sei... mille pensieri ti girano.. CALABRESE C.:- Ma a te pare... (incomprensibile)... Dove vai Pietro? PUNTORIERI P.:- E' assai ..(incomprensibile)...... sono arrivato a marina gi io... da l. CALABRESE C.:- E se... te lo trovi davanti e rimani bloccato nel vico... (incomprensibile).. dove vai? PUNTORIERI P.:- ... e non lo vedo io? CALABRESE C.:- (alza il tono della voce, n.d.r.) Che vedi? Se sono nascosti vedi? Quelli (incomprensibile) e ti arrestano... BURZOMATO A.:-...e ti prendono (incomprensibile)... CALABRESE C.:- ...ti aspettano l... ti aspettano... come passi (incomprensibile)... ride... PUNTORIERI P.:- (incomprensibile)... BURZOMATO A.:-(incomprensibile)... CALABRESE C.:- (incomprensibile)... saliva... a piedi (incomprensibile)... loro sanno che (incomprensibile)... PUNTORIERI P.:- (incomprensibile)... dove entrano... CALABRESE C.:- Pensi a male per farti venire il bene! Sempre a male devi pensare, ricordatelo! Sempre a male devi pensare! ---Omissis--CALABRESE C.:- Questo "maccarrone" qua (imita il rumore di un colpo)Paffete! Ti sparano, non che pensa che si crede... BURZOMATO A.:-(incomprensibile)... CALABRESE C. :-E' difficile... ---Omissis--BURZOMATO A.:-Io ho guardato, ma a Pietro non gli piace... PUNTORIERI P.:- (incomprensibile)... NASONE F....(incomprensibile)... sai che cos': io ti ho detto... BURZOMATO A.:-Onde evitare.. NASONE F.:come "onde evitare"?.. perch quando parli troppo... bello... ti devi fidare... che ti ho detto io l'altra volta?... (incomprensibile)... Mi avete capito, allora?... Pietro (incomprensibile)... in quel modo (incomprensibile)... PUNTORIERI P..- ...se non si muove... (incomprensibile)... torniamo un'altra volta... (ride, n.d.r.)... CALABRESE C.:- ...sali da sopra... (incomprensibile)... da sotto... lasci (incomprensibile)... poi scendi da SCARANO e sei (incomprensibile)... NASONE F.:Quello di Gianfranco, sotto da Gianfranco? BURZOMATO A.:-...e lo so (incomprensibile)... PUNTORIERI P.:- ...Lasci per sotto... lasci il motorino...

132

CALABRESE C.:- ...esci pi sopra di SCARANO... BURZOMATO A.:- o esco da sotto il ponte (incomprensibile)... CALABRESE C.:- Esci... nella vigna... come si chiama? Quello delle bombole... che ha le capre l... L dove ha le capre lui (incomprensibile)... e ti ritrovi sotto la (incomprensibile)... Un giro lungo... con la macchina (incomprensibile) (Conversazione n1000 del 03.03.2012 alle ore 19:38, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

I suddetti interlocutori continuano inoltre a commentare il modo in cui danneggiare i mezzi dopera presenti sul cantiere.Ribadiscono infatti lintenzione di lasciar scendere un mezzo dopera lungo la strada in pendenza, togliendo il freno a mano.
BURZOMATO A.:-Pietro a sfascio... hai capito? PUNTORIERI P.:-Ho capito! BURZOMATO A.:-(incomprensibile)... Pietro... Con un martello andiamo (incomprensibile)... PUNTORIERI P.:-(incomprensibile)... lo rompi? CALABRESE C.:-Non glielo far fare (incomprensibile)... non fate. .. (incomprensibile)... non gli fate... BURZOMATO A.:-(incomprensibile)... il freno a mano e glielo scendiamo dentro la casa... NASONE F.:(incomprensibile) (incomprensibile)... BURZOMATO A.:-Certo... e buonanotte... PUNTORIERI P.:-(incomprensibile)..."pa munti (incomprensibile)... (Conversazione n1000 del 03.03.2012 alle ore 19:38, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

Discutendo

sulle

modalit

dazione,

PUNTORIERI

afferma

inoltre

che

provveder a camuffarsi in qualche modo. BURZOMATO lo prende in giro, narrando di unoccasione in cui i due hanno agito insieme e PUNTORIERI si era dimenticato di portare un martello, nonostante avesse assicurato a BURZOMATO di averlo con s. I predetti soggetti hanno comunque potuto compiere latto narrato solo perch BURZOMATO ne teneva uno nascosto. Ribadiscono peraltro di essere pronti a reagire con violenza qualora colti in flagranza (chi passa lo sbattiamo a terra).

PUNTORIERI P.:-

...e me ne scendo da sotto... che m'interessa... m'infascio tutto... mi trucco... chi passa lo sbattiamo a terra (incomprensibile)... che vuoi che ti dica? BURZOMATO A.:-(incomprensibile)... tutto... E ci... (incomprensibile)... tutto quanto... "Pietro, ma hai tutto quanto"..."Si, ho tutto quanto!" "Pietro?" Mannaia la madosca... meno male che ce l'avevo nascosto dentro una cosa... gli ho detto: "Vai a prendere il martello, se no (incomprensibile)... Tutto pagato PUNTORIERI P.:A costo zero... BURZOMATO A.:- A costo zero, senza interessi! (Conversazione n1001 del 03.03.2012 alle ore 19:53, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

133

BURZOMATO e PUNTORIERI continuano a discutere sul come comportarsi allinterno del cantiere ed ipotizzano il rischio che il mezzo che vogliono danneggiare possa fermarsi sulla discesa a causa degli spartitraffico che sono stati posizionati in prossimit del cantiere (situazione che, come vedremo, si verificher concretamente). Pertanto, BURZOMATO chiede a PUNTORIERI se non sia il caso di evitare di danneggiare i mezzi e limitarsi a posizionare solo delle bottiglie (Per forza danni gli devi fare? E se gli mettiamo solo le bottiglie e
basta?).

PUNTORIERI teme per che lintimidazione non risulti

abbastanza

chiara ed efficace (E se non vengono? E se non vengono?), in tal modo provocando la reazione di BURZOMATO, il quale lo rassicura affermando che in quel caso tornerebbero sul posto a bruciare i mezzi (E se non vengono glieli bruciamo). Il suddetto contesto dialogico conferma se ve ne fosse bisogno che i suddetti interlocutori stanno organizzando unazione intimidatoria di tipo estorsivo ai danni di una ditta impegnata nei lavori di ammodernamento dellautostrada SA-RC (nella specie la Fondazioni Speciali spa) ; lespressione se non vengono non si presta infatti ad altra interpretazione, se non quella riferita al contatto che i rappresentanti della ditta danneggiata cercheranno al fine di regolare i conti con la cosca mafiosa operante a Scilla.
NASONE F.:Melo hai preso il telefono? BURZOMATO A.:-Vuoi che andiamo da... NASONE F.:Non ho capito... BURZOMATO A.:-E se non cade?... e se non cade? Siamo rovinati... PUNTORIERI P.:...perch non cade? Ragazzo:Eh... PUNTORIERI P.:...non cade... ci hanno messo ("appizzato") i... (incomprensibile)... l BURZOMATO A.:-Quali (incomprensibile)? PUNTORIERI P.:...(incomprensibile)... l sotto ci lasciano (incomprensibile)... e noi glieli togliamo da sotto (incomprensibile)... ---Omissis--PUNTORIERI P.:(incomprensibile) Sto l mezz'ora a fare qualcosa... a vedere quelli che passano (incomprensibile)... BURZOMATO A.:-...ascolta: per forza danni gli devi fare? PUNTORIERI P.:Uh? BURZOMATO A.:-Per forza danni gli devi fare? E se gli mettiamo solo le bottiglie e basta? Si sente Franco NASONE nel bar.--/// PUNTORIERI P.:...le altre... gliele incartiamo BURZOMATO A.:-...e se gliele incartiamo, gli mettiamo (incomprensibile)... PUNTORIERI P.:E se non vengono? BURZOMATO A.:-Uhm? PUNTORIERI P.:E se non vengono? BURZOMATO A.:-E se non vengono glieli bruciamo... PUNTORIERI P.: -S... e vai tu la prossima volta (in senso ironico) (Conversazione n1001 del 03.03.2012 alle ore 19:53, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

134

La cura con cui viene preparata lazione intimidatoria comprovata dai progr. n. 1001 e 1002, nel corso dei quali BURZOMATO Arturo propone di rimandare il tutto a luned sera (cio alla sera del 5 marzo 2012), dato che per PUNTORIERI Pietro il giorno successivo non lavorativo (il marted infatti il giorno di chiusura del bar La Genziana) e quindi potrebbero effettuare il danneggiamento nascondendosi subito dopo nelle vicine zone di montagna (dove evidentemente godono di un rifugio), per poi ritornare direttamente a Scilla la mattina del 6 marzo 2012. NASONE Francesco valuta lipotesi prospettata da BURZOMATO, affermando che potrebbe poi andare lui stesso a recuperarli il marted mattina.
BURZOMATO A.:-...e allora aspetta, non facciamo niente stasera se no (incomprensibile)... facciamo domani sera... (incomprensibile)... facciamo come se domani (incomprensibile)... luned sera (incomprensibile)... PUNTORIERI P.:...tra stasera e domani, non che cambia qualcosa, sono tu tti quattro (incomprensibile) BURZOMATO A.:-...marted tu non lavori... marted tu non lavori... saliamo sopra ( "a munti"), e spuntiamo qui marted mattina. E si fa (incomprensibile)... ce ne saliamo sopra (incomprensibile)... rotta e ce ne saliamo sopra. Stop! Al posto (incomprensibile) ora (incomprensibile) BURZOMATO A.:...e sale lui marted mattina sopra ("a munti")... NASONE F.:...e ci vediamo marted... BURZOMATO A.:...e ci vediamo marted mattina sopra ("a munti")... NASONE F. :...e possiamo fare cos... BURZOMATO A.:ed finito il film, senza che usciamo pazzi... NASONE F.:...si prendono le due cose... (Conversazioni n1001 e n1002 del 03.03.2012 dalle ore 19:53, registrate allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

PUNTORIERI Pietro si dice per contrario a rimandare lazione delittuosa al successivo luned sera, temendo che le Forze dellOrdine possano risalire a loro notando che molti episodi delittuosi avvengono proprio la notte precedente al giorno di chiusura del bar. E lo stesso Puntorieri inoltre a rendersi disponibile a compiere lazione delittuosa come poi avvenuto anche la stessa sera (io non ho differenza tra stasera, domani e luned e marted...). Laffermazione del PUNTORIERI lulteriore conferma che gli indagati si sono gi resi responsabili in passato di diversi episodi criminosi dello stesso genere.

PUNTORIERI P.:-Non che marted... vengono e ci chiamano... che il marted che poi c' un "fracello"?...(incomprensibile)... NASONE F.:Che dici (incomprensibile)...? PUNTORIERI P.: -Mi sono accorto che ogni marted c' il "fracello" ... non che poi dicono che il marted, perch siamo liberi noi... e succede il... il patatrac...? NASONE F.:...(incomprensibile)...

135

PUNTORIERI P.:-Io non lo so... io non ho differenza tra stasera, domani e luned e marted... io quanto le prendo l, vado e le metto l sotto... tutto... possiamo fare tutto quello che volete... io non ho paura... per il discorso... se andiamo bene cos (Conversazione n1002 del 03.03.2012 alle ore 20:08 , registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

Appare di particolare rilevanza confermando lassunto precedente la conversazione in esame nella parte in cui, alle ore 20 e 08, sempre PUNTORIERI Pietro ribadisce la necessit di compiere lintimidazione in modo tale che il messaggio venga recepito dai destinatari (cio il legale rappresentante della ditta interessata) e non scambiato per un gesto commesso da ragazzini di due anni; in sostanza lintimidazione deve essere di entit tale da spingere la ditta danneggiata a recarsi da loro senza equivocare il messaggio.

PUNTORIERI P.:-

Io voglio almeno che andiamo al fine di farli venire non che io vado e loro che quello dice: "ragazzini di due anni che vanno "... ah (incomprensibile)... che sia andato qualcuno a fare, per dire (incomprensibile)... ore... NASONE F.:...l uno ... una volta sola si fa (incomprensibile)... BURZOMATO A.:(incomprensibile)... PUNTORIERI P.:Un lavoro bello... in maniera da scendere (incomprensibile) (Conversazione n1002 del 03.03.2012 alle ore 20:08, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

A tal proposito lo stesso PUNTORIERI a far presente a NASONE che, nonostante quanto fatto qualche giorno prima sopra alla CO.FE.ALalla gru, proprio in quel posto hanno continuato a lavorare. NASONE Francesco risponde per che la ditta cui si riferisce PUNTORIERI in realt se ne gi andata liberando il cantiere (se ne sono andati questi qua...). Il riferimento corre senza dubbio al danneggiamento di alcuni mezzi della ditta T. GULLI (anchessa impegnata nei lavori di ammodernamento dellautostrada), avvenuto allinterno del cantiere della ditta Mosconi in c.da Oliveto di Scilla la notte tra l1 ed il 2 marzo 2012. Tale passaggio della conversazione conferma la perfetta conoscenza da parte degli indagati delle ditte presenti sui cantieri e dei loro movimenti. Non un caso che la ditta Compagnia di T. GULLI fino a quel momento operante in una strada adiacente la fabbrica di serramenti Co.FE.AL. il giorno successivo al danneggiamento abbia lasciato il cantiere, risultando pertanto

136

inequivocabile lassunzione della paternit del danneggiamento in argomento (...io, le cose che abbiamo fatto... non parlo delle cose che non facciamo... normale
che lavorino, se noi non facciamo nulla noi...). PUNTORIERI P.:NASONE F.:PUNTORIERI P.:Allora... ...(incomprensibile)... nella strada... ...sono dovuto andare (incomprensibile)... ne (incomprensibile) problemi?... (incomprensibile)... quelli che lavoravano (incomprensibile)... sopra la CO.FE.AL.?...nella gru? NASONE F.:Eh?... (incomprensibile)... PUNTORIERI P.:...pensa che... quelli che lavoravano (incomprensibile)... NASONE F.:...(incomprensibile)... BURZOMATO A.:Sei andato (incomprensibile)...? NASONE F.:(incomprensibile)... BURZOMATO A.:-...ora? NASONE F.:...l'altro giorno? BURZOMATO A.:-Ecco... NASONE F.:...oggi... lui sta parlando dell'altro giorno... BURZOMATO A.:Quindi tu dell'altro giorno stai parlando? PUNTORIERI P.:...io, le cose che abbiamo fatto... non parlo delle cose che non facciamo... normale che lavorino, se noi non facciamo nulla noi... NASONE F.:se ne sono andati questi qua... (Conversazione n1002 del 03.03.2012 alle ore 20:08, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

Il seguente scambio di battute, che conclude la conversazione captata il 3 marzo 2012 allinterno del bar La Genziana di Scilla, dimostra infine il ruolo di capo e promotore rivestito da Nasone Franco allinterno del sodalizio criminoso in esame. Nonostante PUNTORIERI e BURZOMATO partecipino alla pianificazione dellatto delittuoso e ne siano poi gli esecutori materiali, fornendo proposte e pareri, la decisione finale spetta comunque al NASONE, alla cui autorit gli altri sodali si rimettono in modo sommesso (Come dici tu,
Franco? Tu devi parlare... se non parli tu...).

PUNTORIERI P.:BURZOMATO A.:PUNTORIERI P.:-

Come dici tu, Franco? Tu devi parlare... se non parli tu... Se succede qualcosa (incomprensibile)... no come dice lui... No si (incomprensibile)... faccio qualcosa che dice lui? Io, per me, posso andare anche da solo... BURZOMATO A.: -il problema lo sai... PUNTORIERI P.:... non quello... BURZOMATO A.:Il problema lo sai quale ? Cerco di mettere (incomprensibile)... (Conversazione n1002 del 03.03.2012 alle ore 20:08, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

4.5.4. Le conversazioni registrate allinterno del bar La Genziana il 4 marzo 2012 (R.I.T. n. 319/12 DDA)

137

Il giorno successivo, il 4 marzo 2012 alle 6 e 08, sempre allinterno del bar La Genziana di Scilla, PUNTORIERI Pietro45 racconta a LIBRO Francesco46 alcuni dettagli dellazione delittuosa compiuta la notte precedente ai danni della ditta Fondazioni speciali spa e gi programmata nei minimi particolari nel corso della lunga conversazione registrata il 3 marzo 201247. In particolare: PUNTORIERI riferisce al Libro che NASONE Francesco lo ha deriso in

quanto non era stato in grado di ultimare lazione per come programmata, dato che il mezzo non poi arrivato dove avevano previsto (non caduto di
sottose cadeva di sotto...);

per tale motivo il Puntorieri esterna il proprio

rammarico (Per se fosse caduto l sotto mi sarei divertito di pi io!). LIBRO Francesco dimostrando di essere pienamente inserito nelle dinamiche criminali dellassociazione chiede se comunque fossero riusciti a posizionare le bottiglie (Ma gliele avete lasciate... s?). PUNTORIERI risponde che ovviamente quello lo hanno fatto come sempre. (... s, sempre... quello sempre no?).
PUNTORIERI:-..(incomprensibile).. gli ho detto: "Mamma che ti hanno detto! Non vali niente!"...(incomprensibile).." Uno come a te non vale nulla?" Lo stesso che sei un cesso..."sorride..."(incomprensibile) la doccia...no? LIBRO:E "Non vali" chi glielo ha detto? Franco?
45

Si richiamano integralmente i criteri di identificazione delle voci gi indicati al cap. II, par. 2 del presente provvedimento di fermo. 46 Si richiamano integralmente i criteri di identificazione delle voci gi indicati al cap. II, par. 2 del presente provvedimento di fermo. 47 Lindividuazione della ditta e del cantiere oggetto dellazione intimidatoria certa in quanto: a) nel corso della conversazione registrata il 3 marzo 2012 Nasone Francesco e gli altri sodali pianificano unazione di danneggiamento di un mezzo presente in un cantiere, da realizzare la sera successiva sganciando i freni e facendolo scendere lungo la discesa. Gli interlocutori inoltre ipotizzano che il mezzo possa non cadere a causa di presunti ostacoli. La notte tra il 3 ed il 4 marzo 2012 presso il cantiere Paratia Scilla la ditta Fondazioni speciali spa subisce efffettivamente il danneggiamento di un compressore marca Ingersol che ignoti malfattori, dopo averlo liberato dai freni e dai fermi, fanno scendere lungo un tratto di strada in discesa fino a determinarne lurto contro uno spartitraffico in cemento ivi presente; le circostanze del predetto danneggiamento trovano conferma anche nella conversazione tra Puntorieri e Libro del 4 marzo 2012 allinterno del bar La Genziana di Scilla. b) nel corso della conversazione registrata il 3 marzo 2012 Nasone Francesco e gli altri sodali, nel pianificare unazione di danneggiamento di un mezzo presente in un cantiere e nellindividuare il luogo, fanno riferimento pi volte allabitazione di tale Scarano; il cantiere Paratia Scilla, allinterno del quale si verificato il 3 marzo 2012 latto indimidatorio ai danni della ditta Fondazioni speciali spa, si trova nelle vicinanze di una villa, ancora in fase di costruzione, di propriet di tale SCARANO Giuseppe, nato a Scilla il 25.05.1962; c) nel corso della conversazione registrata il 3 marzo 2012 Nasone Francesco e gli altri sodali, fanno riferimento alla necessita di collocare anche delle bottiglie. In occasione della predetta indimidazione ai danni della ditta Fondazioni speciali spa sono state rinvenute su due mezzi presenti nel cantiere delle bottiglie di plastica contenenti sostanza liquida, avvolte da nastro da imballaggio e recanti una finta miccia; la cricostanza relativa alle bottiglie trova inoltre conferma nella conversazione tra Puntorieri e Libro del 4 marzo 2012 allinterno del bar La Genziana di Scilla; d) nel corso della conversazione registrata il 3 marzo 2012 Nasone Francesco e gli altri sodali, questi ultimi fanno riferimento alla necessit di non essere visti da eventuali operai presenti sugli altri cantieri sottostanti a quello in cui devono recarsi; il cantiere della ditta Fondazioni Speciali si trova non a caso sulla strada Provinciale Scilla-Melia, al di sopra dello svincolo autostradale di Scilla ove vi sono altri cantieri.

138

PUNTORIERI:-Si...No... non che glielo ha detto Franco... LIBRO:si...(incomprensibile) PUNTORIERI-Si... lo ha detto quando andato via..." Lo stesso che non valiamo nulla... anzi, soprattutto tu non vali niente... perch io"...ride..."io sarei andato... che cazzo me ne sarebbe fottuto... io non ho problemi con l'altezza...io se mi devo buttare da una montagna, mi butto, non ho paura di buttarmi... posso rompermi le gambe, qualche volta... LIBRO:...(incomprensibile) PUNTORIERI:-Ah? LIBRO:...(incomprensibile).. stavano parlando... (incomprensibile) PUNTORIERI:-.. mannaia la marina... l sai cos' stato... (incomprensibile)... non caduto di sotto se cadeva di sotto... (incomprensibile) LIBRO:Ma gliele avete lasciate... s? PUNTORIERI:-... s, sempre... quello sempre no? Per se fosse caduto l sotto mi sarei divertito di pi io! (Conversazione n1042 del 04.03.2012 alle ore 06:08, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

continuando a raccontare la condotta criminosa consumata la sera prima, PUNTORIERI, oltre a discutere con LIBRO su alcune divergenze tra lui e BURZOMATO in merito al modus operandi, affronta con il proprio interlocutore la questione delle precauzioni necessarie da individuare gi in fase di pianificazione degli atti intimidatori, per poi essere pronti ad adottarle nella successiva fase di esecuzione. In particolare, Puntorieri si riferisce alla necessit di addestrarsi (...uno si deve addestrare...), nonch di prevedere le idonee vie di fuga (...vedere com'... se si pu fare... se deve
salire sotto le montagne, sopra, di lato, di sopra)

e le eventuali giustificazioni

se colti in flagranza sul luogo del fatto (Io qui? Ho perso un mazzo di chiavi, un
portafoglio e lo sto andando a trovare.") PUNTORIERI P.:-

Franco, sai quale il fatto? Che Arturo se la pensa, no? Se fa una cosa? Si... la pu fare meglio di me... perch lui la pensa...ma, ieri mi ha dato ragione... "Chi parla "- mi ha detto lui-"...chi parla parla...". "Non si fa nulla - mi ho detto lui- e tu, Pietro, hai ragione che non si parla se devi reagire...". Gli ho detto io: "Arturo, io la ragiono cos... se uno quando parla .." "... quello che deve dare, se no si perde a chiacchere uno. Che poi non ti... non ti convince...la cosa si fa all'attimo... se no.. la cosa non si fa pi...perde d'animo la cosa...delle cose, Madonne, Signore... e ti blocchi, non sai pi cosa fare... certo... la pellaccia uno se la deve guardare lo stesso, lo so... uno non che deve andare... l... obbligatorio... uno si deve addestrare, vedere com'... se si pu fare... se deve salire sotto le montagne, sopra, di lato, di sopra (incomprensibile)... l... quelli vedono quando mettiamo mano... Cosa sanno quello che..."Io qui? Ho perso un mazzo di chiavi, un portafoglio e lo sto andando a trovare."... cosa mi racconti, stupido (sturtu)? LIBRO F.:Ho la vigna qui vicino... PUNTORIERI P.:... ho la vigna vicina. "E a quest'ora?" "Io vado quando voglio nella mia vigna, nella mia propriet... e - per dire- io non devo dare conto a nessuno...neanche a voi che siete..(incomprensibile)... (Conversazione n1043 del 04.03.2012 alle ore 06:23, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

139

La notte tra l8 ed il 9 marzo 2012, sempre presso il cantiere della ditta Fondazioni Speciali spa, vengono ulteriormente danneggiati mediante un corpo contundente il quadro comando ed i tubi idraulici di una sonda marca Comacchio; inoltre, il semaforo mobile presente sul cantiere, utilizzato per la regolazione della circolazione stradale - come gi avvenuto in occasione del danneggiamento del 25.08.2011 nei confronti della predetta ditta - viene gettato nelladiacente scarpata. Tali danneggiamenti costituiscono senza dubbio la concretizzazione di quanto gi ipotizzato da Nasone Francesco e dai predetti sodali in occasione della conversazione registrata il 3 marzo 2012, laddove questi ultimi avevano sostenuto che - qualora i titolari della ditta vittima dellatto delittuoso non avessero recepito il messaggio ad esso sottointeso (ossia cercarli per mettersi in regola) lunica soluzione sarebbe stata quella di tornare sul cantiere e reiterare in modo pi efficace lintimidazione (E se non vengono?BURZOMATO A.:-E
se non vengono glieli bruciamo....).

Solo in questo modo pu essere letta la scelta

del predetto gruppo criminale di reiterare lintimidazione nei confronti della medesima ditta a pochi giorni di distanza dalla precedente.
BURZOMATO A.:-...ascolta: per forza danni gli devi fare? PUNTORIERI P.:Uh? BURZOMATO A.:-Per forza danni gli devi fare? E se gli mettiamo solo le bottiglie e basta? Si sente Franco NASONE nel bar.--/// PUNTORIERI P.:...le altre... gliele incartiamo BURZOMATO A.:-...e se gliele incartiamo, gli mettiamo (incomprensibile)... PUNTORIERI P.:E se non vengono? BURZOMATO A.:-Uhm? PUNTORIERI P.:E se non vengono? BURZOMATO A.:-E se non vengono glieli bruciamo... PUNTORIERI P.: -S... e vai tu la prossima volta (in senso ironico) PUNTORIERI P.:Io voglio almeno che andiamo al fine di farli venire non che io vado e loro che quello dice: "ragazzini di due anni che vanno "... ah (incomprensibile)... che sia andato qualcuno a fare, per dire (incomprensibile)... ore... NASONE F.:...l uno ... una volta sola si fa (incomprensibile)... BURZOMATO A.:-(incomprensibile)... PUNTORIERI P.:Un lavoro bello... in maniera da scendere (incomprensibile)

A riprova di quanto appena evidenziato, non possono inoltre sottacersi le seguenti circostanze temporali relative ai danneggiamenti subti dalla ditta Fondazioni Speciali spa:

140

a) la ditta CARCHELLA s.p.a., incaricata dal contraente generale di eseguire alcuni lavori di ammodernamento dellautostrada A/3, ha subappaltato parte di tali lavori alle ditte Fondazioni Speciali e A.B.S. ING, rispettivamente a fine giugno ed a fine luglio del 2011, per un importo totale di 1.370.000,00 euro. Tali ditte hanno iniziato i lavori in cantieri adiacenti nel successivo agosto, mese in cui si sono verificati i primi danneggiamenti a carico della ditta Fondazioni Speciali spa. b) in data 02.03.2012, la ditta CARCHELLA s.p.a. ha affidato in subappalto alla ditta A.B.S. ING ulteriori lavori per un importo di 150.000,00 euro. Proprio in tale periodo, entrambe le ditte hanno subito nuovamente atti intimidatori. Ci fa presupporre un attento monitoraggio da parte

dellorganizzazione criminale in questione sui lavori in cui sono impegnate le ditte presenti nel territorio di Scilla, attivit propedeutica ad estorcere somme di denaro ai predetti derivante operatori dal economici avvalendosi e della della forza di di intimidazione vincolo associativo condizione

assogggettamento che ne deriva. Ulteriore coincidenza temporale che si ritiene opportuno evidenziare quella relativa alla stipula di una convenzione tra la ditta Fondazioni Speciali ed il bar La Genziana di Scilla per la consumazione della colazione da parte degli operai della ditta impegnati nel cantiere. Tale convenzione infatti stata stipulata nel settembre 2011 (cio subito dopo i primi danneggiamenti) e la suddetta ditta ne ha usufruito fino a dicembre 2011 (cio, non a caso, fino alla vigilia della seconda tornata di danneggiamenti). Tali anomale circostanze trovano conferma: 1. da quanto dichiarato da RANNONE Giuseppina48; 2. da quanto emerge dalle conversazioni telefoniche di seguito riportate; - In data 12.01.2012, RANNONE Giuseppina chiama MUSUMECI Concetto (responsabile della ditta Fondazioni speciali spa) per dirgli che sta facendo una raccolta delle fatture per poi passare dal bar La Genziana. La RANNONE chiede al suo interlocutore che giustificazione dovr dare ai gestori del bar in merito al fatto che gli operai non stanno pi usufruendo della convenzione. MUSUMECI le consiglia, senza dare loro la colpa di tale situazione, di
48

RANNONE Giuseppina, nata a Catania il 18.10.1970, impiegata tecnica della ditta Fondazioni Speciali spa (v. s.i.t. rese in data 22.03.2012)

141

riferire che al momento per la ditta Fonmdazioni speciali economicamente pi conveniente utilizzare la mensa presso il campo base di Santa Trada.
MUSUMECI C.:RANNONE G.:MUSUMECI C.:RANNONE G.:MUSUMECI C.:RANNONE G.:Pronto! Capo buon giorno! Buon giorno, mi trovo in una brutta zona se cade ti richiamo. Va bene. Senti io sto facendo una raccolta delle fatture. Eh! ARFUSO, ho chiamato ad ARFUSO e mi ha dello che l'ha preparata proprio ieri quindi dopo ci mando qualcuno. Adesso passo dalla Genziana, eh.. eh.. la Genziana se mi dice qualcosa cosa gli devo dire se vede che non ci stiamo andando pi? Aspetta che non si sente un cazzo! Uhm! Mi senti? Si! Dico, io sto andando alla Genziana se mi dice qualcosa che non sta venendo pi nessuno gli devo rispondere in qualche maniera? Beh, il prezzo quello l abbiamo trovano, ce ne andiamo in mensa chiaramente che ci fa meno! Gli dico che fino a quando non ci dicono che non ci accordiamo inutile che continuiamo con quel prezzo l Va bene proprio cos non credo che sia il caso di dirglielo Eh! Diciamo ... diciamo che... Gli dico che vado in mensa Diciamo che visto ..... visto che non riusciamo ad abbassare il prezzo non riusciamo ..insomma non che uno gli da colpa, non riusciamo ad abbassare il prezzo e ci stiamo appoggiando alla mensa. Va bene, ok.

MUSUMECI C.:RANNONE G.:MUSUMECI C.:RANNONE G.:MUSUMECI C.:RANNONE G.:MUSUMECI C.:RANNONE G.:MUSUMECI C.:RANNONE G.:MUSUMECI C.:RANNONE G.:-

(Conversazione del 12.01.2012 alle ore 08:00, registrata sullutenza nr. 3939324493 in uso a MUSUMECI Concetto al progressivo n2116, R.I.T. n1718/11)

- In data 03.02.2012, NASONE Franco chiama MUSUMECI Concetto per sollecitare il pagamento di alcune fatture. Prima della risposta si sente NASONE Franco che ad una terza persona accanto a lui dice: Questi non ci vengono pi!.
MUSUMECI C.:-Pronto! NASONE F.:Si salve! MUSUMECI C.:-Salve! NASONE F.:Come andiamo? Sono Francesco della pasticceria, del bar in piazza di Scilla. MUSUMECI C.:-Ah, buon giorno! NASONE F.:Scusate se vi disturbo. MUSUMECI C.:-No, niente mi dica? NASONE F.:Niente, volevo sapere pi o meno che novit abbiamo? MUSUMECI C.:-Ah, per i pagamenti dice? NASONE F.:Penso di si! MUSUMECI C.:-Guardi io so .... io so che oggi dovevano fare qualcosa. Non so se riuscivano a fare tutto o se fanno una parte e l'altra parte la fanno la prossima settimana. Le far sapere qualcosa. NASONE F.:Mi fate sapere voi? MUSUMECI C.:-Si! La chiamo a questo numero qui? NASONE F.:Qui al bar! MUSUMECI C.:-Eh! NASONE F.:E' il numero del bar MUSUMECI C.:-Ok, d'accordo. NASONE F.:Fatemi sapere MUSUMECI C.:-D'accordo, va bene.

142

NASONE F.:MUSUMECI C.:-

Grazie. Grazie a lei buon giorno.

(Conversazione del 03.02.2012 alle ore 11:37, registrata sullutenza nr. 3939324493 in uso a MUSUMECI Concetto al progressivo n9152, R.I.T. n1718/11)

5. Conversazioni tra presenti intercettate allinterno del bar La Genziana di Scilla il 26 febbraio ed il 3 marzo 2012: lincendio del furgoncino in uso a Callore Rocco (R.I.T. n. 319/12 DDA) La notte tra il 18 ed il 19 febbraio 2012, intorno alle ore 1 e 25, veniva distrutto nei pressi della stazione ferroviaria di Scilla, da un incendio di chiara origine dolosa, il mezzo Fiat OM Leoncino 35 L, targato RC092994, di propriet di CALLORE Salvatore Emilio, di fatto in uso al padre CALLORE Rocco (esercente lattivit di venditore ambulante), il quale utilizzava durante lestate il predetto mezzo presso il porto di Scilla come chiosco per la rivendita di bevande e panini. Nellimmediatezza dei fatti, come gi avvenuto in occasione delle intimidazioni alle imprese impegnate nei lavori di ammodernamento dellautostrada, la vittima del danneggiamento (Callore Rocco) non forniva alcun elemento utile allindividuazione dei rei o di un possibile movente. Nei giorni successivi al danneggiamento hanno per inizio una serie di inconsueti contatti tra i componenti della famiglia CALLORE ed alcuni appartenenti alla cosca di ndrangheta che ci occupa. In particolare: - in data 25.02.2012 CALLORE Anna49, figlia di Rocco, contatta NASONE Domenico cl. 69 e gli chiede con insistenza di passare da casa sua in quanto vorrebbe parlargli. NASONE Domenico le dice che a breve lavrebbe raggiunta.
NASONE D.:CALLORE A.:NASONE D.:CALLORE A.:NASONE D.:CALLORE A.:NASONE D.:CALLORE A.:NASONE D.:49

Pronto!-------//// Mimmo? -------//// Ehu! -------//// Dove sei? -------//// A casa! -------//// Senti un poco a che ero scendi domani? -------//// Minchia, domani? -------//// Uhm! -------//// A che ora ci sta che dopo devo andare a Melia? -------////

CALLORE Anna, nata a Reggio di Calabria l08.09.1974, residente a Scilla in via Provinciale Scilla Melia, titolare di omonima ditta individuale, dedita alla somministrazione al pubblico di bevande ed alimenti: ristorante, pizzeria, paninoteca.

143

CALLORE A.:NASONE D.:CALLORE A.:NASONE D.:CALLORE A.:NASONE D.:CALLORE A.:NASONE D.:CALLORE A.:NASONE D.:CALLORE A.:NASONE D.:CALLORE A.:NASONE D.:CALLORE A.:NASONE D.:CALLORE A.:NASONE D.:CALLORE A.:NASONE D.:CALLORE A.:NASONE D.:CALLORE A.:-

Dimmi a che ora, tu mi devi dire l'ora? -------//// No, tu mi devi dire chi lo carica? -------//// Mio padre, non ho trovato a nessuno! -------//// A che ora glielo devo scendere che poi alle 10:00 andr via? -------//// Che ne so, per le 08:00? -------//// Per le 08:00, dai facciamo per le 08:00! -------//// Eh? -------//// Per fammi uno squillo per ricordarmelo per non dimenticarlo. -------//// Ti devo pure telefonare? -------//// Ah? -------//// Ti devo pure telefonare. Senti tu non che adesso uscirai? -------//// Perch? -------//// Perch ti devo chiedere una cosa! -------//// Si, adesso uscir! -------//// Ah? -------//// Adesso uscir. -------//// Va bene passa un attimo da qui. -------//// Mi sposto? -------//// Ah? -------//// Mi sposto un attimo da l? -------//// Si, passa un attimo da qui. Che devi spostare? Passa un attimo da qui che ti devo dire una cosa.--// Ciao. -------//// Ciao. -------////

(Conversazione del 25.02.2012 alle ore 18:17, registrata sullutenza nr. 3204821516 in uso a NASONE Domenico cl. 69 al progressivo n4291, R.I.T. n1718/11)

- il 26 Febbraio 2012, CALLORE Salvatore50, figlio di Rocco, si reca presso il bar La Genziana di Scilla per parlare con NASONE Francesco. Dalla conversazione intercettata emergono le seguenti circostanze:

a) CALLORE Salvatore va a discutere con NASONE Francesco per


cercare di risolvere la situazione con suo padre.
NASONE F.:Che chiacchierata dobbiamo fare? CALLORE S.: -..(incomprensibile).. NASONE F.:..(incomprensibile).. CALLORE S.: -..(incomprensibile).. vediamo se sistemiamo questa situazione...
50

Lidentificazione certa in quanto: a) linterlocutore dice a Nasone di voler risolvere la situazione sorta con il padre; in effetti, come detto, pochi giorni prima del colloquio intercettato Callore Rocco (padre di Salvatore) subisce a Scilla lincendio del proprio camioncino; b) nella conversazione Nasone Franco fa riferimento a delle carte da prendere al Comune; in effetti, come si vedr di qui a breve, Ca llore Rocco ha presentato presso il Comune di Scilla - anche per lanno 2011 ed a nome della figlia Anna unistanza di occupazione temporanea di area demaniale marittima per il posizionamento di un autofurgone (poi incendiato), nonch di tavolini e sedie per la somministrazione di bevande ed alimenti in una zona, denominata La Piazzetta, del porto di Scilla (tale istanza confligge con altra presentata presso il Comune, per la medesima zona e per lo svolgimento della medesima attivit, da Puntorieri Domenica, compagna di Nasone Franco e formale intestataria anche del bar La Genziana); c) nella conversazione, rivolgendosi al suo interlocutore, Nasone Franco nel voler escludere una propria responsabilit fa espressamente riferimento allincendio di un camion (....che non si senta che io brucio camion...); d) Nasone Franco dice al suo interlocutore: tuo cognato 'Ntoni, laddove Ntoni il diminuitivo di Antonio; il cognato di Callore Salvatore (marito della sorella Anna), in effetti tale Piria Antonio; e) Nasone Franco, nel riferirsi al suo interlocutore, afferma che il padre aveva comprato un mezzo ed aveva chiesto, al suo di padre, lautorizzazione a sistemarsi per un mese presso il porto di Scilla; in effetti Callore Rocco come emerge dalla denuncia di danneggiamento in atti e dalla documentazione acquisita presso il comune di Scilla utilizzava il furgoncino in questione durante il periodo estivo posizionandosi a vendere panini e bibite proprio nei pressi del porto di Scilla; f) in data 27.02.2012, nel corso di una conversazione tra presenti intercettata allinterno del bar La Genziana, Nasone Franco racconta al proprio interlocutore Puntorieri Pietro dellincontro avuto il giorno precedente con un soggetto (appunto Callore Salvatore).

144

troviamo una soluzione..(incomprensibile)... una soluzione per sistemarci con mio padre (incomprensibile). NASONE F.:Chi ti ha mandato? CALLORE S.: -Non mi ha mandato (nessuno?), anzi (Conversazione n381 del 26.02.2012 alle ore 13:48, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

b) la situazione da sistemare come confermato peraltro da successive attiivit investigative senza dubbio quella legata ad un contenzioso tra NASONE Francesco e CALLORE Rocco, connesso in particolare al mancato ritiro da parte del Callore di una certa documentazione depositata presso il Comune di Scilla (Vai al Comune e ti prendi le carte, ti guardi l'assegnazione
dell'idoneit e.).

Nel corso della conversazione lo stesso NASONE Francesco aggiunge che per lui quella controversia era finita l (Per me chiusa la storia...), sebbene tenga a precisare di non aver gradito il fatto che Callore Rocco (cio il padre del suo interlocutore) gli abbia pestato i piedi, pur avvisato che limportante che in questo paese di merda nessuno mi pesti i piedi.
CALLORE S.: -Siccome ho sentito parlare l'altra volta... NASONE F.:Eh... ed io che ti ho detto?..(incomprensibile).. tuo padre..(incomprensibile).. ed io..(incomprensibile).. Dov' giusto! Punto e basta! Per me chiusa la storia... (incomprensibile) non ho parlato (incomprensibile)... Ho detto: "Vai al Comune e ti prendi le carte, ti guardi l'assegnazione dell'idoneit e (incomprensibile)... Altro, a me, non interessa nulla! Ma siccome tu...non quest'altro, n quest'altro... l'importante che i miei piedi non vengano pestati..." CALLORE S.:-..(incomprensibile).. NASONE F.:Quando ho detto io: Limportante che nessuno, in questo cazzo di paese di merda, mi deve pestare i piedi! Hai capito? (Conversazione n381 del 26.02.2012 alle ore 13:48, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

c) NASONE Francesco molto contrariato del fatto che CALLORE Salvatore si sia recato da lui per risolvere la situazione solo dopo che al padre stato bruciato il camion; in particolare minaccia ripetutamente il suo interlocutore, affermando che riterr direttamente responsabili lui ed i familiari qualora si dovesse spargere a Scilla la voce che a compiere il danneggiamento del mezzo sia stato lui, ci proprio in ragione della suddetta controversia con CALLORE Rocco (...che non si senta che io brucio camion, o brucio
macchine, o brucio porte o brucio cose...).

NASONE Francesco, tra laltro, sostiene

145

durante il discorso che lui le proprie controversie preferisce risolverle faccia a faccia.
NASONE F.:Se tu vieni qua ora, perch successo quello che successo che pi (incomprensibile).. ancora... CALLORE S.:-No..no... NASONE F.:Non... per dire... per sentire tanto cos... tanto cos... su di me... CALLORE S.:-No Franco, a posto... NASONE F.:Riguardo me... CALLORE S.:-Va b... NASONE F.:Perch io... CALLORE S.:-Va b... a posto cos, Franco... NASONE F.:No... no... non devi ragionare in quella maniera con me... CALLORE S.:- No...eh... NASONE F.:Io ti sto dicendo una cosa: Se sento tanto cos... CALLORE S.:- Io sto dicen... NASONE F.:Che (circola, ndr) la mia voce... che noi abbiamo gi parlato una volta... se sento tanto cos, io non vado... vado direttamente da sua madre o da sua moglie..(incomprensibile).. io non posso per dire un mio caro amico... affinch possiamo ragionare... Ma altro da me non devono venire... che non si senta che io brucio camion, o brucio macchine, o brucio porte o brucio cose: io affronto le cose faccia a faccia... fino a quando campo io! Fino a che campiamo noi, noi ragioniamo cos! Dietro le spalle non ci mettiamo -per dire... poi se c' una terza persona che vuole godere dei cazzi nostri... che qui noi (incomprensibile).. se una persona, se persona e uomo., capisce che ragionamento, ha cervello... qui noi... uno, due CALLORE S.:Qui davanti... qui davanti.. hai persone che ragionano ... e che sono uomini! NASONE F.:Qua siamo tre persone No... che stanno venendo, per dire.. CALLORE S.:- ..(incomprensibile)..discorsi... NASONE F.:..(incomprensibile).. discorsi...gi, allora.. CALLORE S.:- ..(incomprensibile).. (Conversazione n381 del 26.02.2012 alle ore 13:48, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

d) NASONE Francesco sottolinea al suo interlocutore il comportamento a suo dire scorretto tenuto nei suoi riguardi anche dal cognato di CALLORE Salvatore, tale PIRIA Antonio51; questultimo, a dire di Franco, lo ha chiamato in piazza chiedendogli di sistemare il fatto di pap, ci solo dopo il danneggiamento del camion.
NASONE F.: ...c', per dire, un anno... oggi succede quell'elemento, per dire, che successo..(incomprensibile).. mi sento, mentre stavo uscendo in piazza, chiamato da tuo cognato 'Ntoni, che viene... (incomprensibile) vuole... "Sistemiamo il fatto di pap." "Che dobbiamo sistemare? Non dobbiamo sistemare nulla. Noi siamo compari, noi ci rispettiamo, tuo padre (incomprensibile)... io lo rispetto... io non sono, per dire quello che viene... (Conversazione n381 del 26.02.2012 alle ore 13:48, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

51

PIRIA Antonio, nato a Scilla il 09.08.1960, ivi residente in via Provinciale Scilla Melia, coniugato con CALLORE Anna , sorella di Salvatore e figlia di Rocco, precedentemente generalizzata.

146

e) NASONE Franco rimprovera a Callore Salvatore il fatto che il padre Rocco, a differenza sua, non ha tenuto conto del legame esistente tra le due famiglie. NASONE ricorda infatti al CALLORE di essere legato al padre da San Giovanni (ossia un legame di comparato) e proprio in virt di tale rapporto si era recato personalmente a parlargli per cercare di risolvere la situazione bonariamente senza per riuscirvi. In particolare, come emerge dalla conversazione captata, NASONE Francesco rimprovera al CALLORE Rocco di essere uno di quelli che i legami di comparato li usa al momento del bisogno, dimenticandosi poi di coloro che lo hanno aiutato. A tal proposito Il Nasone evidenzia a Callore Salvatore che, quando il padre compr il camion (poi distrutto dallincendio) per la rivendita di alimenti e bevande si rec da NASONE Virgilio Giuseppe a chiedere il permesso di poter posizionarsi al porto per un mese (E salito, per dire, a casa mia, da mio padre che gli ha detto: "Compare, mi sono comprato un bugigattolo...sapete...so che vi dovete fare un coso...mi dovrei mettere 10 minuti al porto... un mese (incomprensibile)). A tale richiesta NASONE Virgilio Giuseppe, proprio in virt dei rapporti tra le due famiglie, concesse a CALLORE di posizionarsi per un breve periodo di tempo, rimandando al momento in cui loro avrebbero eventualmente deciso di aprire unattivit al porto, la decisione sulla possibilit di restare o meno ("Settanta mesi!" mio padre "Quando sar l'ora, se per Dio campiamo, e apriremo un locale al porto, se volete restare, restate... se no chiudete... "). Inoltre, NASONE Francesco ribadisce il fatto di aver mantenuto un comportamento di assoluto riguardo nel chiedere al padre di spostarsi dal porto di Scilla, perch se si fosse trattato di un altro sarebbe sceso come Franco e non come un amico (Io ho parlato come un mio amico (incomprensibile) se si potesse spostare da l... come ti ho spiegato, giusto? Come (incomprensibile)Non sono sceso, per dire, come Franco....). La stessa accortezza per come riferito da Nasone Franco non lha avuta CALLORE Rocco, il quale, dimenticandosi del legame tra le due famiglie e di quanto concessogli dal padre (cio Nasone Viriglio Giuseppe), quando lui andato a trovarlo a casa lo ha accolto sulluscio senza nemmeno farlo entrare e gli si rivolto in malo modo (perch Franco Nasone ha parlato sempre con educazione perch (incomprensibile).. non mi

147

ha fatto entrare ...E' sceso Franco... e l'ha lasciato sulla porta... si rivolto male....). Va sottolineato che tra laltro la conversazione a prescindere dalle parole solo a tratti concilianti di Nasone Francesco fa emergere in modo evidente la figura del padre NASONE Virgilio Giuseppe; questultimo, come appare chiaro dalle frasi inequivocabilmente rivolte dal figlio Francesco a Callore Salvatore, vero e proprio passaggio obbligato per chi vuole aprire e/o esercitare a Scilla unattivit commerciale. Tale circostanza sintomatico dellesistenza di una storica cosca di ndrangheta operante ancora oggi sul territorio, tale da condizionare con la forza dellintimidazione derivante dal vincolo associativo ogni attivit economica, seppure di limitata portata quale quella messa in piedi da Callore Rocco.

NASONE F.:-

CALLORE S.:NASONE F.:CALLORE S.:NASONE F.:CALLORE S.:NASONE F.:-

CALLORE S.:NASONE F.:-

da quando parlammo... da quando parlammo... successo il fatto... vedi che io non sono in quel modo... vedi che io ho quarant'anni... ed un anno, per dire, che "mi pesa sul collo" e non so se campo con queste malattie.... Io so quello che penso: il cervello lo faccio funzionare io... al ragionamento che pensi tu... che puoi pensare tu... possono pensare pure gli altri. Il discorso che io sono sceso a casa tua e di tuo padre... un altro discorso: io sono sceso "per San Giovanni"... perch il "San Giovanni", ancora noi, lo portiamo come una corona sulla nostra testa.... e certi lo contraddicono al contrario... e lo pensano al contrario... perch, quando hanno bisogno vengono a bussare...cos..(incomprensibile).. lo ritengo cos... lho usato cos... al momento giusto vengono, per dire, affinch le cose si spianino vengono, per dire: "Caro compare (bussa per tre volte)...ho bisogno di questo! Ma poi il compare si dimentica! Ho usato cos, nella mia casa. ... non fu sempre cos..(incomprensibile).. ... e tuo padre se ne dimenticato... No! Tuo padre se ne dimenticato! No... E salito, per dire, a casa mia, da mio padre che gli ha detto: "Compare, mi sono comprato un bugigattolo... sapete... so che vi dovete fare un coso... mi dovrei mettere 10 minuti al porto... un mese (incomprensibile) ". "Settanta mesi!" mio padre "Quando sar l'ora, se per Dio campiamo, e apriremo un locale al porto, se volete restare, restate... se no chiudete..." mio padre. Tuo padre si comportato male (incomprensibile) con educazione, perch Franco Nasone ha parlato sempre con educazione perch (incomprensibile).. non mi ha fatto entrare neanche dentro... sulla porta sulluscio... suo compare... sceso il pollo, sceso? E' sceso Franco... e l'ha lasciato sulla porta... si rivolto male ... e poi sei salito tu... ..(incomprensibile).. ...perch tu sappia il discorso per come ho parlato io, giusto? Sto ripetendo il discorso un'altra volta... ti sto riportando tutta la storia... per come sono... perch se ragionassi diversamente... come ero sceso, sono sceso un'altra volta..(incomprensibile).. se fosse stato un altro..(incomprensibile).. ma siccome qua (incomprensibile)... tanti anni di rispetto, rispettiamo noi... perch se usassimo diversamente, come si usava negli altri paesi... che ti assicuro, sarei sceso diversamente sotto... Ho cercato di lasciare stare (incomprensibile).. evito il carcere..(incomprensibile). Io ho parlato come un mio amico (incomprensibile) se si potesse spostare da l... come ti ho

148

spiegato, giusto? Come (incomprensibile) Non sono sceso, per dire, come Franco... (incomprensibile) un paio di mesi fa, un anno fa... UOMO: ...un anno fa... (Conversazione n381 del 26.02.2012 alle ore 13:48, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

Dal passaggio del colloquio, di seguito riportato, si ha la conferma che il contrasto tra NASONE Francesco e CALLORE Rocco sorto proprio a causa di una richiesta di concessione che questultimo ha presentato al Comune di Scilla per occupare la medesima zona demaniale marittima del porto alla quale era interessato il NASONE. NASONE Francesco infatti rappresenta a CALLORE Salvatore che lui aveva avuto laccortezza di richiedere lautorizzazione per un sito diverso, proprio per non creare concorrenza allo stesso CALLORE e a tale ARENA52 (...non vado, per dire, dove c' ARENA dove c' CALLORE... loro pure devono
lavorare):

in virt di tale accortezza che non ammette intromissioni per

larea da lui individuata (...per l, per dire, non voglio intromissioni...). Pertanto, CALLORE Salvatore tenta a sua volta di spiegare al Nasone che il posto a cui loro sono sempre stati interessati solo quello sotto la montagna, ma temendo che il Comune non rilasciasse loro lautorizzazione per mancanza di posto e per garantirsi comunque una concessione per poter lavorare e non farsi togliere completamente dal porto, lhanno presentata anche per la piazzetta, dove eventualmente si sarebbero posizionati insieme a CIRO Alfredo53.
NASONE F.:(incomprensibile)... perch c' un "cane" l ..(incomprensibile)... in politica e ti intoppano le cose.... che purtroppo quello che fanno, per dire, l... dove siamo andati noi (incomprensibile)... si pu fare tutto un progetto creativo, perch facciano bar, che facciano cose (incomprensibile)... comunque... comunque... se non lo faccio l, non lo faccio da nessuna parte... non vado, per dire, dove c' ARENA dove c' CALLORE... loro pure devono lavorare (incomprensibile)... perch (incomprensibile)... guardare queste cose... per l, per dire, non voglio intromissioni... (incomprensibile)... la domanda (incomprensibile) la domanda noi labbiamo fatta l sopra perch non cera posto (incomprensibile) che stavano facendo il parcheggio e per poter mettere ..(incomprensibile)... Alfredo con noi... per non farci togliere completamente dal porto, noi abbiamo fatto la domanda l... perch se non ce la davano l sopra avevamo una concessione almeno fatta. Infatti a noi, quando noi stavamo al porto, noi ormai la concessione (incomprensibile) S... (incomprensibile) estivo

CALLORE S.:-

NASONE F.:-

52

ARENA Clemente, nato a Scilla l08.08.1973, ivi residente in via c.da Ie racari II traversa snc, titolare di omonima ditta individuale, dedita alla ristorazione ambulante. 53 CIRO Alfredo, nato a Vibo Valentia il 02.11.1973, residente a Scilla in piazza San Rocco n8, riconosciuto dai militari operanti come colui che materialmente svolge lattivit di venditore ambulante presso il Porto di Scilla, oltre a CALLORE Rocco.

149

CALLORE S.:-

Solo per il periodo estivo! Solo per il periodo estivo. Questa la cosa! A noi, l sopra, non ci interessato mai... a noi interessa solamente NASONE F.:(incomprensibile)... ho detto (incomprensibile)... CALLORE S.:- ...l sotto, sotto... sotto dove ci sta... dove era il furgoncino... sotto la montagna... a noi interessa l sopra la piazzetta non ci mai interessato... (Conversazione n382 del 26.02.2012 alle ore 14:03, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

I seguenti elementi di riscontro documentale, acquisiti nel corso delle indagini presso il Comune di Scilla (v. all. da n. 33 a n. 37 citata informativa) confermano il contenuto del colloquio intercettato ed i soggetti coinvolti a vario titolo nella vicenda: a) negli anni 2010 e nel 2011 CALLORE Anna (figlia, come detto di Callore Rocco) ed ARENA Clemente hanno richiesto ed ottenuto autorizzazioni dal Comune di Scilla per occupazioni temporanee di spazi presso il porto finalizzate alla somministrazione di alimenti e bevande (il Callore in particolare al fine di posizionare il furgoncino poi incendiato); le predette aree sono quelle rispettivamente sotto la rupe (da qui lespressione di Callore Salvatore sotto la montagna) ed allingresso del quartiere di Chianalea; b) in data 01.06.2006 CALLORE Anna ha inoltre presentato richiesta alla Capitaneria di Porto finalizzata al rilascio di una concessione demaniale marittima a carattere stagionale per linstallazione di un chiosco mobile in unaltra area del porto di Scilla, denominata Piazzetta. Ci si desume dal fatto che, con missiva del 13.04.2010, la Capitaneria di Porto trasmetteva lincarto relativo a tale richiesta al responsabile dellUfficio Tecnico del Comune di Scilla, Servizio Demanio Marittimo. Il Comune, per la mancanza di unapposita regolamentazione della destinazione delle aree del porto di Scilla, non ha mai rilasciato tale autorizzazione. c) in data 30.03.2011 nel corso della seduta del Consiglio Comunale veniva approvata una delibera immediatamente esecutiva riguardante il regolamento della destinazione funzionale delle aree e banchine nellambito del porto di Scilla (v. all. da n. 35 citata informativa). Tra le zone inquadrate in tale regolamento venivano individuate la zona C parcheggio (posta tra la rupe e la strada di collegamento al quartiere di Chianalea, destinata in parte a sosta autovetture ed in parte ad attivit turistico ricreative a carattere stagionale) e la zona Piazzetta (destinata in parte a sosta pedonale ed in parte ad attivit

150

turistiche ricreative a carattere stagionale). La zona C coincide con quella in cui negli anni 2010 e 2011 sono state rilasciate le gi citate autorizzazioni a CALLORE Anna ed a ARENA Clemente. La zona Piazzetta quella invece relativa alla porzione di zona porto per la quale aveva richiesto lautorizzazione CALLORE Anna in data 01.06.2006. d) a seguito di tale delibera e facendo riferimento ad essa, in data 10.05.2011 PUNTORIERI Domenica, compagna convivente di NASONE Francesco e formale intestataria del bar La Genziana di Scilla, ha presentato richiesta per avviare attivit turistico ricettiva mediante la realizzazione di un chiosco su suolo demaniale nella citata zona del porto di Scilla denominata Piazzetta; e) in data 24.05.2011 CALORE Anna, per mezzo dello studio legale BELLANTONI, faceva pervenire al Sindaco ed al responsabile dellUfficio Tecnico un sollecito al rilascio della concessione demaniale marittima a carattere stagionale per il mantenimento di un chiosco mobile su automezzo per la somministrazione di alimenti e bevande in localit porto del Comune di Scilla nella zona Piazzetta, gi richiesta nel 2006 e per la quale la stessa aveva provveduto ad espletare le formalit amministrative previste; f) nel corso dellestate 2011 il Comune di Scilla non ha rilasciato autorizzazioni per attivit turistico ricreative a carattere stagionale per la zona denominata Piazzetta. Anche dai suddetti riscontri documentali appare evidente che, in vista dellinizio della stagione estiva 2012, larea denominata piazzetta del porto di Scilla quella su cui si innestano i confliggenti interessi di Callore Rocco e Nasone Francesco; tali interessi formano senza dubbio oggetto del colloquio tra il Nasone e Callore Salvatore, oltre a costiuire il movente inequivocabilmente sotteso allazione incendiaria ai danni del furgoncino in uso proprio al Callore Rocco. La conversazione tra presenti sopra riportata conferma pertanto lunica lettura possibile dei fatti: 1. Nasone Franco chiede a Callore Rocco di ritirare la pratica pendente presso il Comune di Scilla per la concessione a carattere stagionale

151

dellarea del porto denominata piazzetta (Vai al Comune e ti prendi le carte...), in quanto tale pratica si pone in stridente contrasto con quella presentata dalla compagna Puntorieri Loredana (ovvero di fatto dal Nasone); 2. Callore Rocco si rifiuta di dar seguito alla richiesta del Nasone e addirittura non lo tratta come dovrebbe (...non mi ha fatto entrare neanche
dentro... sulla porta sulluscio...);

3. Pertanto Nasone Franco - atteso anche limminente abbrivio della stagione estiva - compie unazione di tipo estorsivo per costringere Callore Rocco a cedere alle sue richieste, ordinando lincendio del furgoncino con il quale questultimo svolge durante lestate lattivit di somministrazione di bevande ed alimenti nella zona del porto di Scilla denominata parcheggio lato ovest.

In data 02.03.2012 CALLORE Rocco54, insieme a tale Tonino non meglio identificato, si reca presso il bar La Genziana a parlare con NASONE Francesco per chiedergli di risolvere la questione connessa allincendio del camioncino. Appare evidente che il Callore teme ulteriori ritorsioni, ipotizzando che il danneggiamento del camion non sia destinato a rimanere un episodio isolato. Risultano a tal fine significativi due passaggi del colloquio di seguito riportato laddove: a) Callore Rocco rappresenta a Nasone Francesco di non nutrire alcun rancore o sentimento di vendetta per lincendio del proprio furgoncino (me ne
fotte del camion... me ne fotte...),

ma di avere interesse solo a sanare (risolvere)

una volta per tutte la questione (...me la puoi risolvere questa?... dormivo in
pace...io non sto pi dormendo...);

b) il Callore ribadisce al proprio interlocutore che evidentemente ritiene coinvolto a pieno titolo nella vicenda dellincendio del furgoncino di voler definire la questione, in quanto i panni sporchi si lavano in famiglia.

54

Lidentificazione certa in quanto: a) linterlocutore di Nasone Franco, come gi Callore Salvatore, chiede al Nasone di poter risolvere un problema; b) loggetto della discussione riguarda anche un camion andato perduto; infatti, linterlocutore di Nasone Franco gli dice espressamente che a lui non interessa che fine abbia fatto il suo camion (dormivo in pace...io non sto pi dormendo... me ne fotte del camion... me ne fotte...), che non riesce pi a dormire la notte e che intende soltanto risolvere il problema in quanto i panni sporchi si lavano in famiglia;

152

Omissis ...me la puoi risolvere questa?... questa qui ... ...io, questa qui... che vi so dire io? io, che ne so, io... ... no, no, no... nel senso... come la pensi tu questa cosa?..(incomprensibile).... una cosa non...non... Omissis CALLORE R.:- ... unistituzione... ora questa qua, me la puoi risolvere, affinch sappiamo (incomprensibile)? NASONE F.:... e come..(incomprensibile)... come posso?..(incomprensibile)...non ho idea CALLORE R.:- ... a me, queste infamit... NASONE F.:... per me, una cazzata sono per me! CALLORE R.:- ... saranno una cazzata... NASONE F.:... io vi conosco a voi... CALLORE R.:- ... saranno cazzate.. NASONE F.:..(incomprensibile).. mio padre CALLORE R..:-(incomprensibile)... a me, dormivo in pace... io non sto pi dormendo... me ne fotte del camion... me ne fotte... NASONE F.:... qualsiasi cosa io... CALLORE R.:- .... per questa qua no! Se tu me la puoi risolvere... se no... NASONE F.:..(incomprensibile)... Omissis CALLORE R.:- (incomprensibile) io te la lascio... se tu me la vuoi risolvere, fammi sapere... di quanto (incomprensibile).... NASONE F.:... compare... io ..(incomprensibile)... CALLORE R.:- ... perch questa un'infamit... che a me non piace... Omissis CALLORE R.:... se tu puoi sapere qualche cosa vieni a trovarmi... (incomprensibile)..giorni...a me interessa una cosa "pulita"... i panni sporchi si lavano in famiglia... i vecchi... i giovani non so come li lavate... NASONE F.:... no... CALLORE R.:... voi siete giovani ... . voi altri siete giovani e la ragionate diversamente... NASONE F.:No... hai ragione...ragiono peggio io... come la penso io...ah? CALLORE R.:... se me la puoi risolvere... Perch tu ancora sei giovanotto... TONINO:... da preoccupare? o da prendere alla leggera... dal tuo punto di vista? come la vedi? NASONE F.:... si, ho capito... Omissis (Conversazione n895 del 02.03.2012 alle ore 17:40, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12) CALLORE R.:NASONE F.:TONINO:NASONE F.:-

Ma vi di pi !! Nel prosieguo del colloquio intercettato tra Nasone Francesco e Callore Rocco, torna nuovamente in primo piano la figura carismatica di NASONE Virgilio Giuseppe, storico componente della consorteria mafiosa di Scilla; in particolare lo stesso Nasone Francesco come gi fatto con Callore Salvatore a rimarcare il ruolo ancora ricoperto dal padre (...faccio vedere pure
mio padre...).

Ci tanto vero che, alla sollecitazione di Franco, CALLORE

Rocco risponde di non essere andato direttamente a parlare con NASONE Virgilio Giuseppe, in quanto ritiene che latto intimidatorio subto sia di fatto riconducibile ad un modo di ragionare della nuova generazione e non della

153

vecchia, pertanto vuole evitare di disturbare NASONE Virgilio Giuseppe (...io


non sono andato da tuo padre direttamente perch so che ormai... i giovani...avete pi sangue... potete correre meglio...).

Dalle predette parole di Callore Rocco si ha lindiretta conferma che egli si recato da Nasone Francesco in quanto ben consapevole: a) del ruolo apicale ricoperto da Franco Nasone allinterno della cosca di Scilla in ragione dellintervenuto passaggio generazionale; b) del fatto che Nasone Franco coinvolto nellincendio del furgoncino e che dunque lunico soggetto con cui deve tentare di risolvere la controversia in atto.

CALLORE R.:-

(incomprensibile)... in qualche maniera la devo risolvere..(incomprensibile)... se me la potete risolvere voi... questi che siete voi... NASONE F.:(incomprensibile)...no...non sono nessuno io....ride... CALLORE R.:- ...no, no, no, no.. NASONE F.:...se posso fare (incomprensibile)... faccio vedere pure mio padre (incomprensibile)... CALLORE R.:- ...io non sono andato da tuo padre direttamente perch so che ormai... i giovani... NASONE F.:... no... che vuol dire? CALLORE R.:- .... avete pi sangue... potete correre meglio... Omissis CALLORE R.:- ... se tu puoi sapere qualche cosa vieni a trovarmi... (incomprensibile)..giorni...a me interessa una cosa "pulita"... i panni sporchi si lavano in famiglia... i vecchi... i giovani non so come li lavate... NASONE F.:... no... CALLORE R.:- ... voi siete giovani ... . voi altri siete giovani e la ragionate diversamente... NASONE F.:No... hai ragione...ragiono peggio io... come la penso io...ah? CALLORE R.:- ... se me la puoi risolvere... Perch tu ancora sei giovanotto... Omissis TONINO:...(incomprensibile)... se sta (incomprensibile)... a suo padre... CALLORE R.:- ...io non vado nel circolo, davanti a tutti... Tonino (incomprensibile)... NASONE F.:(incomprensibile)...gioca a carte... CALLORE R.:- (incomprensibile)... ci "tira" le orecchie alle carte... NASONE F.:(incomprensibile)... si passa il tempo...sopra la ..etta (incomprensibile)..nel circolo... Omissis (Conversazione n895 del 02.03.2012 alle ore 17:40, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

A ci si aggiunga peraltro che la conversazione intercettata risulta molto utile per collocare quanto accaduto in un quadro criminale tipicamente mafioso; nel caso di specie infatti Callore Rocco che nella denuncia di danneggiamento sporta il 20.02.2012 presso il Commissariato P.S. di Villa San Giovanni non ha fornito alcun movente connesso allazione delittuosa patita (v.
all. n. 32 citata informativa)

si piega alla forza di intimidazione della consorteria

154

che domina a Scilla ed subisce lumiliazione di dover tentare pure un componimento amichevole del contrasto sorto con Nasone Francesco. A riprova della riconducibilit dellincendio in esame a Nasone Franco e altri sodali della medesima cosca (Puntorieri e Burzomato, pi volte incaricati dal Nasone di compiere azione delittuose intimidatorie), si riportano di seguito alcune conversazioni telefoniche registrate la sera prima, la notte e la mattina successiva al danneggiamento, attraverso le quali si evince: 1. il reperimento, nel corso del pomeriggio precedente allazione delittuosa, da parte di PUNTORIERI Pietro, daccordo con Burzomato Arturo, di alcune bottiglie di benzina (liquido infiammabile utilizzato per incendiare il furgoncino in uso a Callore Rocco).
BURZOMATO A.:PUNTORIERI A.:BURZOMATO A.:PUNTORIERI A.:BURZOMATO A.:PUNTORIERI A.:BURZOMATO A.:PUNTORIERI A.:BURZOMATO A.:PUNTORIERI A.:BURZOMATO A.:PUNTORIERI A.:BURZOMATO A.:PUNTORIERI A.:BURZOMATO A.:PUNTORIERI A.:BURZOMATO A.:PUNTORIERI A.:BURZOMATO A.:PUNTORIERI A.:BURZOMATO A.:PUNTORIERI A.:BURZOMATO A.:PUNTORIERI A.:BURZOMATO A.:PUNTORIERI A.:BURZOMATO A.:PUNTORIERI A.:BURZOMATO A.:Ohu!--------//// Ohu! --------//// Che dici? --------//// Ho disturbato? --------//// No! --------//// Ma io non lo sembri un privato, non lo so, non so pi come spiegarmi.-----/// Eh! --------//// Con mille parole. --------//// ...spiegati? --------//// Ecco, mi posso spiegare? --------//// Eh! --------//// Eh... se il caso, non so se disturbo, se prendevi questo mezzo motorino e scendevamo l sotto con due fili, che scendevamo e lo facevamo partire?--//// Eh, non mi trovo a casa altri 10 minuti quando salir! --------//// Ti trovi da tua nonna? --------//// Si! --------//// Va bene! --------//// Va bene, ci vediamo tra un poco. --------//// Ci tento di vedere con qualche altro. --------//// Si, per vai a prendere la benzina. --------//// Ce l'ho, ce l'ho ho preso 2 da Candeloro .... me la doveva mettere e gi un'altra bottiglia me l'ha messa da parte mio padre questa mattina. --------//// Va bene. --------//// Hai capito? --------//// Si. --------//// Adesso vedr un attimo se posso disturbare a qualche altro e vediamo due cavi, due cose. -----//// Va bene dai. --------//// Va bene. --------//// Si. --------//// Ciao. --------//// Ciao. --------////

(Conversazione del 18.02.2012 alle ore 18:49, registrata sullutenza nr. 3457624862 in uso a PUNTORIERI Pietro al progressivo n270, R.I.T. n161/12 e sullutenza nr. 3477365535 in uso a BURZOMATO Arturo al progressivo n1289, R.I.T. n2352/11)

155

2. lincontro avvenuto la sera del 18.02.2012 a casa di Nasone Francesco tra questultimo, PUNTORIERI Pietro e BURZOMATO Arturo (con ogni probabilit finalizzato a pianificare il danneggiamento);

PUNTORIERI A.:Ohu!-------/// BURZOMATO A.:Ohu! -------/// PUNTORIERI A.:Dove sei? -------/// BURZOMATO A.:A casa! -------/// PUNTORIERI A.:Da te? -------/// BURZOMATO A.:Si! -------/// PUNTORIERI A.:Si va bene, allora non esci? -------/// BURZOMATO A.:Ah? -------/// PUNTORIERI A.:Allora non esci? -------/// BURZOMATO A.:Dove sei tu? -------/// PUNTORIERI A.:Se vuoi vengo a prenderti. -------/// BURZOMATO A.:No, ma che fai esci tu? -------/// PUNTORIERI A.:Io gi sono uscito! -------/// BURZOMATO A.:Va bene ci vediamo tra un poco. -------/// PUNTORIERI A.:Mi trovo a casa di Franco. -------/// BURZOMATO A.:Va bene. -------/// PUNTORIERI A.:Dai, chiamami vedi che vuoi, che dici non lo so come sei ritrovato! ------/// BURZOMATO A.:Va bene. -------/// PUNTORIERI A.:Se sei ritrovato con "il coppo o con lo rizzaglio!" -------/// BURZOMATO A.:Va bene. -------/// PUNTORIERI A.:Va bene dai. -------/// BURZOMATO A.:Ciao fanalino, ciao, ciao. -------/// PUNTORIERI A.:Ciao. -------/// (Conversazione del 18.02.2012 alle ore 20:36, registrata sullutenza nr. 3477365535 in uso a BURZOMATO Arturo al progressivo n1311, R.I.T. n2352/11)

3. la presenza fuori casa, allora del danneggiamento, di PUNTORIERI Pietro e BURZOMATO Arturo dopo lincontro con NASONE Francesco; ci trova conferma dai vari tentativi (non riusciti) dei genitori del Puntorieri di contattarlo alle ore 1,24 e 1,27 del 19.02.201255 (il Callore Rocco nella denuncia presentata alla Polizia riferisce di aver notato lincendio del proprio furgoncino intorno alle ore 1,25 del 19.02.2012).
(Conversazioni del 19.02.2012 dalle ore 01:24 alle ore 01:27, registrate sullutenza nr. 3457624862 in uso a PUNTORIERI Pietro ai progressivi n2284, 286, 287 e 290, R.I.T. n161/12, non trascritte in quanto relative solo a tentativi di chiamata).

4. il fatto che PUNTORIERI e BURZOMATO erano insieme la notte del danneggiamento; infatti nel corso della conversazione delle ore 07:44 del

55

Conversazioni del 19.02.2012 dalle ore 01:24 alle ore 01:27, registrate sullutenza nr. 3457624862 in uso a PUNTORIERI Pietro ai progressivi n2284, 286, 287 e 290, R.I.T. n161/12, non trascritte in quanto relative solo a tentativi di chiamata).

156

19.02.2012, PUNTORIERI Pietro, chiamando con lutenza in uso a LIBRO Francesco, contatta BURZOMATO Arturo e gli chiede di controllare se ha dimenticato il cellulare nel suo giubbotto.
BURZOMATO A.:Si pronto.--------/// PUNTORIERI A.:Ohu, controlla nel tuo giubbotto se hai il mio cellulare? --------/// BURZOMATO A.:Ah? --------/// PUNTORIERI A.:Se hai il mio cellulare nel tuo giubbotto? --------/// BURZOMATO A.:No, non ce l'ho. Dove ce l'ho, non me l'hai dato ieri? --------/// PUNTORIERI A.:(ndr. impreca) Va bene vieni qu. --------/// BURZOMATO A.:Si adesso, tra un poco vengo. --------/// PUNTORIERI A.:Fatti una passeggiata qui per favore. --------/// BURZOMATO A.:Va bene, ciao. --------/// PUNTORIERI A.:Ciao. --------/// (Conversazione del 19.02.2012 alle ore 07:44, registrata sullutenza nr. 3477365535 in uso a BURZOMATO Arturo al progressivo n1322, R.I.T. n2352/11)

Infine, in data 4 aprile 2012 CURRO Annunzata56, madre di Puntorieri Pietro, si reca presso la stazione Carabinieri di Scilla ed esasperata dallatteggiamento del figlio (in particolare per le sue continue richieste di denaro) riferisce che questultimo la notte del danneggiamento al camion di CALLORE Rocco si era ritirato a casa alle quattro del mattino e proprio in quelloccasione aveva smarrito il proprio cellulare. La donna inoltre si dichiarava certa che il figlio lo avesse smarrito durante la fuga dopo aver dato fuoco al camioncino. Tale certezza le derivava da motivi che non intendeva riferire n mettere a verbale per paura di ritorsioni da parte del figlio.

56

CURRO Annunziata, nata a Melito Porto Salvo il 28.01.1956, residente a Scilla in via Bastia III vico n53, madre dellindagato Puntorieri Pietro.

157

CAPITOLO V GRAVI INDIZI DI COLPEVOLEZZA

CAPO A della rubrica La contestazione del reato di associazione mafiosa


1. Premessa Come ampiamente esposto, nellambito della presente indagine emergono numerosi elementi comprovanti in modo inequivocabile lattu ale esistenza ed operativit della cosca Nasone-Gaietti, nonch la partecipazione alla stessa, tra gli altri, di Nasone Virgilio Giuseppe, di Nasone Francesco cl. 72, di Nasone Domenico cl. 69, di Nasone Rocco cl. 74, di Gaietti Matteo, di Fulco Giuseppe (attualmente sottoposto alla custodia cautelare in carcere e come tale non assoggettabile al presente provvedimento di fermo), della sorella Fulco Annunziatina e della madre Nasone Gioia Virgilia, di Nasone Antonino, di Nasone Domenico cl. 83, di Libro Francesco, di Puntorieri Pietro e Burzomato Arturo, nonch infine di Calabrese Carmelo. 2. La cosca Nasone-Gaietti La sussistenza a Scilla e nei territori confinanti di unarticolazione della ndrangheta stata gi riconosciuta con una sentenza passata in giudicato nel 1999 nellambito del procedimento penale n. 3/93 R.G.N.R. DDA, noto come Cyrano. In tale procedimento, a numerosi soggetti ritenuti appartenenti alla cosca NASONE-GAIETTI (fra i quali, NASONE Rocco cl. 48, CACCIOLA Rocco, GAIETTI Vincenzo cl. 30, NASONE Virgilio Giuseppe, GAIETTI Matteo, SCRIVA Giuseppe, NASONE Domenico cl. 69, FULCO Giuseppe cl. 71), veniva infatti contestata - oltre a svariate ipotesi di danneggiamenti ed estorsioni aggravate ai danni di imprenditori e commercianti, nonch di violazioni delle legge in materia di armi - la seguente fattispecie di reato: A) per il reato p. e p. dall'art. 416 bis c.p. per avere fatto parte di una associazione a delinquere di tipo mafioso che si denomina NASONE GAIETTI costituita ed organizzata al fine di assumere il controllo sul

158

territorio del Comune di appalti pubblici imprenditori, della forza e anche a

Scilla mezzo

delle attivit economi che, della del eliminazione vincolo fisica, e

degli con della

e privati, a mezzo di estorsioni, intimidazioni sugli con armi ed esplosivi, avvalendosi per dette finalit dell'intimidazione associativo

danneggiamenti

condizione di assoggettamento e di omert che ne deriva. -omissisCon l'aggravante per tutti gli associati dall'avere l'associazione la disponibilit di armi. In Scilla fino ad aprile 1993 Il processo cd. Cyrano si concludeva in primo grado, dinanzi alla Corte di Assise di Reggio Calabria (v. motivazione sentenza n. 7/95 depositata il 23.08.1995 v.
all. n. 6 citata informativa),

con il riconoscimento della penale responsabilit di

alcuni imputati (tra gli altri, NASONE Rocco cl. 48, CACCIOLA Rocco, GAIETTI Vincenzo cl. 30, NASONE Virgilio Giuseppe, NASONE Domenico cl. 69, FULCO Giuseppe e SCRIVA Giuseppe) e con la contestuale affermazione dellesistenza a Scilla, almeno fino allaprile 1993, di unassociazione a delinquere di stampo mafioso riconducibile alla famiglia Nasone. Appare opportuno riportare di seguito alcuni significativi passaggi della motivazione: Le notizie acquisite al processo mediante l'audizione dei verbalizzanti offrono infatti l'inequivocabile dimostrazione di una realt criminale non altrimenti spiegabile se non attraverso l'esistenza di una stabile e funzionale cosca mafiosa. Si infatti accertato, a tal riguardo, che nell'arco degli anni ottanta in Scilla furono compiuti oltre cento attentati dinamitardi. Cos come si accertato, attraverso la ricostruzione postuma di talune delle parti offese, che quelle manifestazioni di violenza furono essenzialmente compiute in vista di successive richieste estorsive che furono rivolte e portate a compimento secondo modalit tali da dimostrare che esse provenivano non g da singoli valere la soggetti ma da un gruppo organizzato che faceva forza del proprio collettivo ed intendeva in tal modo

affermare la propria egemonia sul territorio. E' dunque evidente che in Scilla, nel periodo di tempo oggetto delle dichiarazioni del collaboratore [Nasone Rocco cl. 48], operava

159

un'organizzazione che utilizzava strumenti ed agiva per fini tipicamente mafiosi. ....questo giudice ritiene di potere tranquillamente affermare che i fatti criminosi fino ad requisiti mafiosa. La trattazione delle singole fattispecie criminose ha infatti dimostrato ad abundantiam che in Scilla fino al 1987 si riunirono attorno alla figura carismatica di Giuseppe NASONE numerose persone che ne condivisero la vita scellerata e gli prestarono manforte ogni qualvolta fosse necessario taglieggiare, intimidire, danneggiare. Ugualmente, dopo la morte del boss nel settembre 1987, non ci fu alcuna dispersione del particolare avviamento di cui godeva la cosca di Scilla essendovi prova sufficiente che le attivit associative continuarono indisturbate attraverso la guida delle persone che in passato erano state le pi vicine al vecchio capo. Piena dimostrazione stata infine offerta della condizione di assoggettamento. Anche in questo caso basta infatti richiamare alcune delle vicende discusse in precedenza per avere efficace contezza della esplicita consapevolezza di fare i conti chiunque operasse a Scilla di dovere con quella "istituzione" non ufficiale ma non per questo per ora essere commentati sono stati di una cosca considerata consentiti e generati munita dei tipici delinquenziale dall'esistenza in Scilla criminale

un'associazione

meno autorevole che era costituita dal locale mafioso ivi operante. Con successiva pronuncia della Corte di Assise di Appello di Reggio Calabria (v. motivazione della sentenza n. 5/96 depositata in data 27.05.1997 v. all. n. 7
citata informativa)

talune condanne di primo grado venivano riformate ( v. quella nei rimanendo per confermato in pieno lassunto

confronti di FULCO Giuseppe),

accusatorio circa loperativit a Scilla, almeno fino al 1993, della cosca mafiosa Nasone-Gaietti, con il conseguente passaggio in giudicato delle condanne inflitte in primo grado per il reato di cui allart. 416-bis c.p. (oltre che per numerose ipotesi di estorsione aggravata continuata in concorso e violazione della disciplina in materia di armi) nei confronti di Nasone Rocco

160

cl. 4857 (collaboratore di giustizia e fratello di Giuseppe, capo storico della cosca di Scilla ucciso a seguito di agguato nel settembre 1987) e Cacciola Rocco. In particolare i giudici di secondo grado hanno statuito quanto segue: a) ...ritiene questa Corte che non possa minimamente dubitarsi della reale esistenza in Scilla della consorteria mafiosa denominata cosca Nasone , comprovata da numerosi elementi dimostrativi emergenti dagli atti porcessuali...; b) ...le notizie acquisite al processo mediante laudizione dei verbalizzanti hanno offerto linequivocabile dimostrazione di una realt criminale non altrimenti spiegabile se non attraverso lesistenza di una stabile e funzionale cosca mafiosa; c) si infatti accertato che nellarco degli anni ottanta in Scilla sono stati compiuti oltre cento attentati dinamitardi...quelle manifestazioni di violenza sono state essenzialmente compiute in vista di successive richieste estorsive che sono state rivolte e portate a compimento secondo modalit tali da dimostrare che esse provenivano non da singoli soggetti, ma da un gruppo organizzato che faceva valere la forza del proprio collettivo ed intendeva in tal modo affermare la propria egemonia sul territorio; d) si accertato inoltre che da molti anni in Scilla ha sempre e soltanto operato ununica cosca mafiosa genericamente definibile come quella facente capo ad esponenti della famiglia Nasone...Depongono in tal senso le conclusioni degli investigatori...pienamente confermate da numerosi testimoni i quali .... hanno tuttavia concordemente attestato il particolare carisma mafioso di Giuseppe Nasone e la sua costante partecipazione a tutte le attiviit estorsive di qualche rilievo compiute a Scilla; e) ci sono, infine, a suggello di un quadro probatorio incontrovertibile, le prove dirette costituite dalle dichiarazioni dibattimentali dei collaboratori di giustizia Giacomo Lauro e Giuseppe Scopelliti , i quali hanno concordemente riferito, come dato pacifico, dellesistenza di un locale mafioso in Scilla facente capo a Giuseppe Nasone , nonch dalle confessioni di Rocco Cacciola e Rocco Nasone cl. 48 .... questultimo in
57

La relativa iscrizione nel certificato del casellario giudiziale stata eliminata ai sensi dellart. 5, co. 1, d.P.R. n. 313/2002 in ragione della morte del soggetto interessato.

161

particolare, come gi evidenziato, sicuramente attendibile sui fatti di mafia scillesi, sia per la sua estrazione familiare sia per la sua condizione personale. Con sentenza n. 461 del 27.03.1998 (v. all. n. 7 citata informativa) la Suprema Corte di Cassazione rigettava il ricorso proposto dal Procuratore Generale avverso le pronunce di assoluzione emesse nel giudizio di appello, confermando le condanne gi inflitte a Nasone Domenico cl. 69 (per i reati di tentata estorsione aggravata e detenzione illegale di armi) e Nasone Virgilio Giuseppe (per il reato di estorsione) ed annullando con rinvio la sentenza impugnata nei confronti dei predetti Nasone (entrambi condannati in primo grado ed in appello per il delitto di associazione mafiosa) quanto al reato di cui allart. 416-bis c.p., nonch nei confronti di Gaietti Vincenzo58 al solo fine di rivalutare se il fatto di cui allart. 416-bis c.p. per il quale lo stesso imputato veniva comunque riconosciuto responsabile in via definitiva anche dalla Corte di Cassazione fosse da ricomprendere o meno nellalveo della previsione di cui allart. 416-bis, co. 2, c.p.. Si riporta di seguito un significativo passaggio motivazionale contenuto nella citata pronuncia di legittimit: infondata la censura di carenza di motivazione sulla sussitenza dellassociazione mafiosa facente capo (originariamente) al defunto Nasone Giuseppe. Nella sentenza vengono dettagliatamente esaminati gli elementi dimostrativi dellassociazione criminosa...non in quanto nella si rileva alcuna si confusione che i tra partecipazione presi in concorsuale ai singoli reati-fine e la partecipazione al reato associativo, sentenza chiarisce reati-fine considerazione implicano, tra i concorrenti, accordi, organizzazione, modalit esecutive sintomatici di unassociazione di tipo mafioso. Con sentenza n. 11/98 (v. all. n. 7 citata informativa), divenuta irrevocabile il 31.03.1999, la Corte dAssise di Appello di Messina definiva il giudizio di rinvio, assolvendo Nasone Domenico e Nasone Virgilio Giuseppe dal reato di cui allart. 416-bis c.p., escludendo per Gaietti Vincenzo lipotesi di cui allart. 416-bis c. 2, cp. e statuendo espressamente quanto segue: Difatti come
58

La relativa iscrizione nel certificato del casellario giudiziale stata eliminata ai sensi dellart. 5, co. 1, d.P.R. n. 313/2002 in ragione del raggiungimento da parte del soggetto interessato dellottantesimo anno di et.

162

risulta chiaramente dagli atti, indipendentemente dal reperimento di sufficienti elementi probatori idonei allindividuazione delle singole responsabilit lassociazione di tipo mafioso alla quale aderiva il Gaietti ha, per almeno un decennio, assoggettato il territorio e la popolazione di Scilla ad una sistematica opera di taglieggiamento di ogni attivit economica, violenti, svolta il con mezzi di intimidazione ad attentati particolarmente dinamitardi. Alle risultanze probatorie del procedimento penale n. 03/93 R.G.N.R. DDA, cui hanno fatto seguito le condanne sopra indicate, si sono aggiunte quelle emerse dal procedimento penale n. 169/98 R.G.N.R. DDA relativo ad unattivit di indagine svolta dalla Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria. Questultimo procedimento ha visto tra gli imputati, per i reati di associazione mafiosa ed estorsione aggravata in concorso, GAIETTI Vincenzo, NASONE Virgilio Giuseppe e NASONE Rocco cl. 74 (figlio del defunto capo cosca NASONE Giuseppe, nonch nipote del defunto collaboratore di giustizia Nasone Rocco cl. 48 sopra citato). In questo caso alla condanna in primo grado emessa dal Gup di Reggio Calabria in data 16.02.2000 ha fatto seguito una pronuncia di assoluzione in appello (sentenza Corte di Appello di Reggio Calabria del 15.02.2001) per il reato di cui allart. 416-bis c.p. ed il riconoscimento invece della penale responsabilit, con statuizioni divenute irrevocabile il 11.12.2001, di NASONE Virgilio Giuseppe e NASONE Rocco cl 74 per il reato di estorsione continuata aggravata in concorso. Nel 2011 il quadro appena delineato si peraltro arricchito di unulteriore pronuncia giurisdizionale (sentenza del Gup di Reggio Calabria del 27.10.2011 v. all. n. 5 citata informativa) non ancora passata in giudicato, con la quale il Giudice di primo grado nel condannare lodierno indagato Fulco Giuseppe per il reato di estorsione aggravata ai sensi dellart. 628, co. 3, n. 3, c.p. (violenza o minaccia commessa da soggetto facente parte dellassociazione di cui allart. 416 bis c.p.) e dellart. 7 d.l. n. 152/91 (aggravante del cd. metodo mafioso e/o dellagevolazione di unassociazione mafiosa) ha espressamente riconosciuto lesistenza a Scilla della cosca Nasone -Gaietti. quale frequente ricorso

163

3. Biografia criminale e rapporti di parentela tra alcuni dei soggetti coinvolti nella presente attivit di indagine Come la quasi totalit delle cosche che costituiscono la ndrangheta anche quella Nasone-Gaietti presenta una struttura su base familistica. Dunque per meglio comprendere loperativit, lorganizzazione e la suddivisione dei ruoli allinterno della citata associazione mafiosa, avente il proprio centro di interessi criminali nel territorio di Scilla, appare opportuno esplicitare lintricata rete delle relazioni parentali che la connotano, tracciando al contempo la variegata biografia criminale di alcuni dei soggetti indagati nel presente procedimento (v. all. n. 12 citata informativa): a) NASONE Virgilio Giuseppe E padre di Nasone Francesco (cl. 72), nonch cugino in primo grado del defunto NASONE Giuseppe cl. 38 (capo cosca ucciso in un agguato di mafia nel settembre 1987), di NASONE Gioia Virgilia (madre degli indagati FULCO Giuseppe e FULCO Annunziata ed indagata anchessa nel presente procedimento), di GAIETTI Matteo (la madre di Nasone Virgilio Giuseppe, tale Gaietti Grazia, sorella del padre di Gaietti Matteo, cio di Gaietti Vincenzo cl. 30), di NASONE Domenico cl. 30 (nonno dellindagato NASONE Domenico cl. 83) e di NASONE Matteo cl. 45 (padre dellindagato NASONE Antonino cl. 81). Coinvolto nel procedimento penale cd. Cyrano (p.p. n. 3/93 RGNR DDA), nel 1999 stato assolto dalla Corte di Appello di Messina per il reato di cui allart. 416-bis c.p., mentre nellambito del medesimo procedimento stato condannato con sentenza passata in giudicato per il reato di cui agli artt. 110 e 629 c.p.. Nel 2001 Nasone Virgilio Giuseppe stato nuovamente condannato, unitamente a NASONE Rocco cl 74 (figlio del defunto Nasone Giuseppe cl. 38), per il reato di estorsione aggravata in concorso nellambito del suddetto p.p. n. 169/98 R.G.N.R. DDA. Infine, con decreto divenuto definitivo il 25.01.2005 gli stata applicata la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per la durata di anni 4.

164

b) NASONE Francesco cl. 72 E figlio di Nasone Virgilio Giuseppe ed pertanto cugino, seppure non in primo grado, di Nasone Domenico cl. 69 e Nasone Rocco cl. 74. Risulta allo stato formalmente incensurato, seppure con decreto divenuto definitivo il 29.04.2008 gli stata applicata la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per la durata di anni 1. c) NASONE Domenico cl. 69 e NASONE Rocco cl. 74 Sono figli del defunto NASONE Giuseppe cl. 38 e pertanto cugini, seppure non in primo grado, di Nasone Francesco cl. 72. Sono inoltre cugini in primo grado di Fulco Giuseppe. Entrambi coinvolti nei suddetti procedimenti penali sono gravati da pesanti condanne passate in giudicato. Nasone Domenico stato infatti condannato nellambito del procedimento cd. Cyrano per tentata estorsione aggravata in concorso e detenzione illegale di armi e munizioni, oltre che successivamente per violazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale applicata con decreto del Tribunale di Reggio Calabria del 1999 per la durata di anni 3. Nasone Rocco, oltre a numerosi precedenti giudiziari per violazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale (applicata con decreto del Tribunale di Reggio Calabria del 2004 per la durata di anni 1), risulta gravato da una condanna nel citato proc. pen. n. 169/98 per estorsione aggravata commessa in concorso con Nasone Virgilio Giuseppe. d) GAIETTI Matteo E figlio di GAIETTI Vincenzo (condannato con sentenza passata in giudicato nel p.p. Cyrano per il reato di cui allart. 416-bis c.p.) e pertanto, come detto, cugino in primo grado di Nasone Virgilio Giuseppe, nonch ovviamente legato da un rapporto di parentela con il figlio di questultimo Nasone Francesco cl. 72. Gaietti Matteo inoltre cugino in primo grado di Nasone Domenico cl. 69 e Nasone Rocco cl. 74 (in quanto la madre Vita Giuseppa sorella della madre dei predetti Nasone, tale Vita Angela. e) FULCO Giuseppe

165

E figlio di Nasone Gioia Virgilia (a sua volta sorella dei defunti Nasone Giuseppe cl. 38 e Nasone Rocco cl. 48) e fratello di Fulco Annunziata. Pertanto il Fulco Giuseppe cugino in primo grado di Nasone Domenico cl. 69 e Nasone Rocco cl. 74, oltre ad essere ovviamente legato da rapporti di parentela con Gaietti Matteo e Nasone Viriglio Giuseppe (entrambi cugini della madre Nasone Gioia Virgilia), nonch con Nasone Francesco cl. 72. Il Fulco Giuseppe, oltre ad essere gravato da due condanne passate in giudicato per detenzione illegale di armi e di droga, stato condannato in abbreviato dal G.u.p. di Reggio Calabria il 27.10.2011 alla pena finale di anni 9 e giorni 20 di reclusione, per i reati di porto illegale di arma ed estorsione aggravata dal metodo mafioso e dal fine di agevolare unassociazione mafiosa, nonch commessa da soggetto appartenente ad associazione di cui allart. 416-bis c.p., consumata ai danni di unimpresa impegnata nei pressi di Scilla, per conto dellANAS, in lavori di consolidamento del costone roccioso ivi presente.

4. Attualit della cosca Nasone-Gaietti. Dalle intercettazioni sopra riportate e dai riscontri acquisiti, emerge in modo incontestabile la perdurante operativit a Scilla e nei territori limitrofi di unarticolazione della ndrangheta nota come cosca Nasone-Gaietti, la cui esistenza stata gi riconosciuta dalla Corte dAssise di Appello di Messina con sentenza n. 11/98 divenuta irrevocabile il 31.03.1999. E lo stesso Nasone Francesco cl. 72, figlio di Virgilio Giuseppe, a confermare nel corso di una conversazione tra presenti intercettata allinterno del bar La Genziana di Scilla lesistenza del sodalizio criminoso in questione: Da me vengono a bussare i Carabinieri a fare la perquisizione e scassano il cazzo...tutti gli affiliati...dai miei cugini...da me...da mio zio...da quell'altro zio... (conversazione avvenuta il 27.02.2012 allinterno del bar L a
Genziana di Scilla R.I.T. n. 319/12). Lespressione gli affiliati assume un

significato inequivocabile e dimostra lappartenenza alla ndrangheta, previa affiliazione, di Nasone Francesco e di altri appartenenti alla famiglia (i cugini

166

Domenico cl. 69 e Rocco cl. 74, il cugino Fulco Giuseppe59 ed i suoi zii, tra i quali certamente compreso Gaietti Matteo60). Gli elementi sintomatici dellesistenza e dellattualit della predetta consorteria, ed in particolare dellutilizzo della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omert che ne deriva, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o il controllo di attivit economiche, sono, tra gli altri, i seguenti: a) lestorsione aggravata consumata da Fulco Giuseppe, in concorso con Nasone Francesco (...Da parecchio ormai non si fa sentire e questo non va bene
perch sai che il nostro rapporto era particolare e certamente labbiamo voluta in due, ora io che non ci sono ho bisogno di lei se poi lei se ne frega di me basta dirmelo!!!... - missiva
inviata in data 25/03/2012 dal detenuto FULCO Giuseppe a Gaietti Matteo ed intercettata nellambito del RIT n. 204/12),

ai danni della ditta Consolidamenti speciali srl, accompagnata dalle

inequivocabili considerazioni dei familiari del Fulco (Ma comunque sia non dovevi
essere neanche tu... se dici di essere quello che sei...Non si mai visto che uno importante va...Hai visto mai a tuo zio Peppino andare a prendersi i soldi in qualche posto... hai visto mai a tuo padre? - colloquio in carcere del 23.09.2011 RIT n. 1206/11);

b) la partecipazione del Fulco Giuseppe ad innumerevoli azioni di materiale riscossione, nellinteresse della cosca mafiosa di Scilla, di somme di denaro provento delle estorsioni (Ma io ho pensato non
che gli rimangono incollati nelle mani!...No, questo problema non cera... perch sei stato sempre tu quello al quale rimanevano sempre incollati nelle mani !. Perch... secondo te se li prendevano gli altri non te li davano, se te li dovevano dare? - colloquio in carcere del 23.09.2011 RIT n. 1206/11);

c) il versamento periodico di somme di denaro da parte di ditte impegnate nei lavori di rifacimento dellautostrada (...FULCO G.:- Siccome qua...
non arrivato nessuno... ed io so che ogni mese... (col le mani mima il segno del pagamento, ndr)... c quello dellautostrada (indica con le dita la cifra 8, ndr ) colloquio in carcere del 23.09.2011 - RIT n. 1206/11).

d) la dettagliata pianificazione e realizzazione di reiterate azioni intimidatorie di tipo estorsivo (v. capi di imputazione da B) ad H) della rubrica) anche

59

A conferma del fatto che Nasone Francesco consideri Fulco Giuseppe un suo cugino (pur non essendo formalmente legati da tale vincolo di parentela) occorre rilevare che, in data 19 marzo 2012, Fulco Giuseppe invia a Nasone Francesco dal carcere di Benevento una missiva nella quale cos esordisce: Carissimo cugino (RIT n. 204/12). 60 A conferma del fatto che Nasone Francesco consideri Gaietti Matteo un suo zio (pur non essendo formalmente legati da tale vincolo di parentela, in quanto in effetti Gaietti Matteo cugino in primo grado di Nasone Virgilio Giuseppe, padre di Nasone Francesco cl. 72) giova evidenziare che, in data 15 febbraio 2012, in occasione di una conversazione telefonica con Gaietti Matteo il Nasone Francesco cos esordisce: Ehi, zio Matteo! (Conversazione del 15.02.2012 alle ore 16:00 registrata al progressivo n1968 dellutenza

167

dopo larresto in flagranza di Fulco Giuseppe ai danni delle ditte attualmente impegnate nei lavori di ammodernamento dellautostrada A3 SA-RC nei pressi dello svincolo autostradale di Scilla (cd. 6 macrolotto)61; e) lassoggettamento delle predette ditte al pagamento di una tassa del 3% sullimporto degli appalti conseguiti, come emerge in modo palese da unapprofondita ricostruzione dellepisodio relativo alla Calme Beton srl (Conversazione n804 del 01.03.2012 alle ore 19:04, registrata allinterno del bar La Genziana
R.I.T. n319/12 v. capo C della rubrica);

f) il controllo capillare del territorio attraverso limposizione agli operatori economici di obblighi ben precisi, come dimostrato dalla vicenda legata allincendio del furgoncino utilizzato da Callore Rocco per la vendita di bevande ed alimenti nei pressi del porto di Scilla (v. capo H della rubrica);; g) il versamento periodico da parte dellassociazione mafiosa di somme di denaro in favore del detenuto Fulco Giuseppe (Scusa perchquanto ti
dovrebbero dare ogni mese? ....Non si sa, ma la cosa continua!

(Intercettazione

ambientale presso la sala colloqui del carcere di Benevento avvenuta in data 27.01.2012 - R.I.T. n1206/11),

nonch le continue pressioni esercitate dal predetto detenuto e dai


tra laltro, la missiva inviata in data

propri familiari per ottenere quanto dovuto (v.,


204/12);

19/03/2012 dal detenuto FULCO Giuseppe a NASONE Francesco ed intercettata nellambito del RIT n.

h) la partecipazione del detenuto Fulco Giuseppe a riunioni ristrette tenutesi tra alcuni componenti di vertice della cosca di Scilla (Che comunque...
queste qua erano cose che dovevano restare... tra quelli...che ci siamo seduti al tavolo...perch se ci sediamo io e te per sistemare una cosa, 4 persone... colloquio in carcere del 23.09.2011 RIT n. 1206/11),

nel corso delle quali erano stati, tra laltro,

fissati i criteri e le modalit di suddivisione dei proventi delittuosi (Allora...da


sempre...da quando io me ne sono andato...quello l... (indica con le mani il labbro superiore facendo segno dei baffi, si riferisce a persona con i baffi, ndr)... inc... facciamo tre parti...tu te la vedi con Peppe... ecc. (spartizione del territorio, dei proventi ndr). Ne ho visti mai!),

n3408260821 in uso a GAIETTI Matteo ed al progressivo n2661 dellutenza n3925101077 in uso a NASONE Francesco. R.I.T. n2136/11). 61 Dal 2009 ad oggi sono stati denunciati dalle ditte impegnate nei lavori di ammodernamento dellautostrada A3 SA-RC innumerevoli episodi di danneggiamento nei vari cantieri; tale allarmante situazione stata peraltro anche di recente rimarcata nellambito di due missive del 20.03.2012 e del 27 aprile 2012, a firma del Project Manager della RC-Scilla S.c.p.a., ing. Antonio Picca, inviate ai vari soggetti istituzionalmente competenti, con le quali il Contraente generale per i lavori di ammodernamento ed adeguamento dellautostrada SA-RC (Macrolotto 6) denuncia i reiterati atti intimidatori commessi ai danni delle imprese impegnate nei predetti lavori (in particolar modo nei pressi dello svincolo di Scilla), evidenziando: a) le gravi ripercussioni sullandamento delle lavorazioni; b) lo stato di timore e preoccupazione per lincolumit delle maestranze impegnate nei vari cantieri.

168

i) le imbasciate inviate dal detenuto Fulco Giuseppe, tramite i propri familiari, ad altri sodali affinch prestino attenzione e si defilino dallattivit della cosca durante la sua detenzione (lo fai venire a casa...glielo dici nellorecchio
(anche mimando, ndr) ...(digli, ndr) di non andare in nessun posto... se lo mandano...di non andare in nessun posto...di non andare in nessun posto perch lo fanno arrestare e me li addossano tutti a me....tutti! Si! Neanche se viene ... la Vergine... Lo fanno arrestare. (la sorella si avvicina allorecchio di Fulco) ...perch lo fanno arrestare...ti sto dicendo... Che loro escano fuori dal giro - colloquio in carcere del 23.09.2011 RIT n. 1206/11).

j) i timori manifestati da Fulco Giuseppe (...quelli... che ci siamo seduti al


tavolo... perch sai ancora cosa succede te lo dico (anche mimando, ndr) te lho detto a te ...a quello a questaltro...quello parla... quellaltro parla...ecc e ci arrestano unaltra volta...e ci arrestano. Questo accadr...starete a vedere... perch se ci sediamo io e te per sistemare una cosa, 4 persone...come fanno, poi a saperla 48 persone? - colloquio in carcere del 23.09.2011 RIT n. 1206/11)

e dalla sorella Annunziatina (Allora prima di tutto il

rischio grosso che non facciano. il rischio grosso che non facciano qualche associazione perch dice cheIo glielho detto, guardate e state attenti perch mio fratello sar rovinato - colloquio in carcere del 11.11.2011 RIT n. 1206/11),

nonch dallo

stesso Nasone Francesco (per come fedelmente riferiti da Puntorieri Pietro Qualche
giorno di questi... non uno... erano questo qua... questo di l... questo di qua... e ci menano... associazione. Fanno quell'articolo... (incomprensibile)... con il 416 bis ci possiamo andare a ricoverare (Conversazioni n62 e 63 del 23.02.2012 alle ore 06:09, registrata
allinterno del bar La Genziana gestito da NASONE Francesco, R.I.T. n319/12)

in ordine al

concreto rischio di subre la contestazione del reato di cui allart. 416-bis c.p.;

5. Le posizioni individuali. Sulla scorta della giurisprudenza sopra richiamata e dellattivit di indagine compiuta pu affermarsi che sono senza alcun dubbio organici alla cosca Nasone-Gaietti i seguenti soggetti: 5.1 NASONE Virgilio Giuseppe, risponde del reato di cui allart. 416-bis c.p. (capo A della rubrica) con il ruolo il capo della cosca mafiosa di Scilla, ricoprendo senza dubbio una posizione apicale allinterno della predetta struttura ndranghetistica. Ne una dimostrazione la vicenda relativa allincendio del furgoncino di Callore Rocco e la successiva conversazione intercettata allinterno del bar La Genziana il 26 febbraio 2012 (v. cap. IV par. 5); nella predetta occasione lo stesso Francesco Nasone a ricordare a Callore

169

Salvatore (figlio di Rocco) quando, solo previo consenso del padre Virgilio Giuseppe, Callore Rocco aveva potuto iniziare ad esercitare durante lestate lattivit di venditore ambulante nei pressi del porto di Scilla (E salito, per dire,
a casa mia, da mio padre che gli ha detto: "Compare, mi sono comprato un bugigattolo... sapete...so che vi dovete fare un coso...mi dovrei mettere 10 minuti al porto... un mese (incomprensibile) Settanta mesi!" mio padre "Quando sar l'ora, se per Dio campiamo, e apriremo un locale al porto, se volete restare, restate... se no chiudete... ").

E ancora

Nasone Francesco a rimarcare il ruolo ricoperto dal padre Virgilio Giuseppe allinterno della consorteria laddove, nel corso di in una conversazione con Callore Rocco (che andato a trovarlo per risolvere una volta per tutte la controversia sorta in conseguenza dellincendio del camioncino) , intercettata allinterno del bar La Genziana di Scilla il 02.03.2012, afferma di dover investire comunque della questione il padre. (...faccio vedere pure mio padre..). 5.2 NASONE Francesco cl. 72, detto anche Franco, risponde oltre che delle condotte estrosive di cui ai capi da B) a H) della rubrica del reato di cui allart. 416-bis c.p. (capo A della rubrica) con il ruolo di organizzatore e promotore della cosca mafiosa operante a Scilla; colui che: 1. si auto-definisce un affiliato della cosca di Scilla, al pari di altri appartenenti alla sua famiglia (...Da me vengono a bussare i Carabinieri a fare la
perquisizione e scassano il cazzo...tutti gli affiliati...dai miei cugini...da me...da mio zio...da quell'altro zio... (conversazione avvenuta il 27.02.2012 allinterno del bar La

Genziana di Scilla R.I.T. n. 319/12);

2. correo del Fulco Giuseppe nellestorsione consumata in data 1 giugno 2011 ai danni della ditta Consolidamenti speciali srl, in occasione della quale stato tratto in arresto in flagranza il predetto Fulco (...Da parecchio ormai non si
fa sentire e questo non va bene perch sai che il nostro rapporto era particolare e certamente labbiamo voluta in due, ora io che non ci sono ho bisogno di lei se poi lei se ne frega di me basta dirmelo!!!... - missiva inviata in data 25/03/2012 dal detenuto FULCO Giuseppe a
Gaietti Matteo ed intercettata nellambito del RIT n. 204/12),;

3. promuove e pianifica nei minimi dettagli unitamente a Calabrese Carmelo, Puntorieri Pietro, Burzomato Arturo e Libro Francesco le azioni intimidatorie di tipo estorsivo compiute, anche di recente, ai danni delle imprese attualmente impegnate nei lavori di ammodernamento dellautostrada A3 SA RC nei pressi dello svincolo autostradale di Scilla (cd. 6 macrolotto) (v. capi di
imputazione da B) a H) della rubrica),

dando precise disposizioni a Puntorieri e

170

Burzomato sugli obiettivi da colpire, oltre che sulla modalit di concreta realizzazione delle singole condotte delittuose (v. numerose conversazioni captate
allinterno del bar La Genziana

RIT n. 319/12);

4. pianifica ed ordina, per i motivi sopra ampiamente esposti (l'importante che i


miei piedi non vengano pestati...limportante che in questo paese di merda nessuno mi pesti i piedi..hai capito ? conversazione tra presenti presso il bar La Genziana del 27.02.2012 RIT n. 319/12),

lincendio del furgoncino in uso a Callore Rocco,

demendandone la materiale esecuzione a Puntorieri Pietro e Burzomato Arturo; 5. provvede a riscuotere personalmente una somma di denaro non meglio quantificata dal legale rappresentante della ditta Calme Beton srl (impresa impegnata nei lavori di rifacimento dellautostrada SA-RC), dopo aver ordinato con unimbasciata alla predetta ditta di non scendere al di sotto della soglia del 3% dellimporto complessivo dellappalto conseguito;

(E'

venuto...

(incomprensibile)... verso le dodici e mezzo...solo questo mi ha dato... ha detto ...(incomprensibile)...perch io gli avevo mandato un'ambasciata... per non scendere... per dire... dal 3%

- Conversazioni n804 del 01.03.2012 alle ore 19:04, registrata allinterno

del bar La Genziana gestito da NASONE Francesco, R.I.T. n319/12) ;

6. viene continuamente contattato da Fulco Giuseppe (v. corrispondenza inviata a


Nasone Francesco il 19.03.2012 dalla Casa Circondariale di Benevento RIT n. 204/12),

da

Gaietti Matteo (Corrispondenza inviata al detenuto FULCO Giuseppe da GAIETTI Matteo e


ricevuta in data 13/03/2012 - RIT n. 204/12)

e dai familiari del Fulco (Conversazione

telefonica n1673 e 16 del 30.03.2012 alle ore 14:05 registrata sullutenza n3495278464 in uso a NASONE Gioia, autorizzata con R.I.T. n2280/11; conversazione telefonica n1693 del 31.03.2012 registrata sullutenza n3495278464 in uso a NASONE Gioia, autorizzata con R.I.T. n2280/11),

i quali pretendono un adeguato sostegno economico durante lo

stato di detenzione del proprio congiunto; tale elemento conferma che il Nasone Francesco colui che raccoglie con le estorsioni (ed altre attiviit illecite) i proventi per conto dellassociazione mafiosa di Scilla, li gestisce e poi li distribuisce, occupandosi anche del supporto finanziario dei componenti della cosca attualmente detenuti62;

62

Tale circostanza indirettamente confermata dalla seguente conversazione registrata allinterno del bar La Genziana di Scilla, nel corso della quale Nasone Francesco, rivolgendosi ad un uomo n.m.i., afferma: Il di pi non te lo possiamo... (incomprensibile)... perch non bastano i miei... perch io ora ho un avvocato... ho una sorella... ed ho mia figlia da mantenere lontana... e la devo mantenere... ho qualche dieci figli qua...per dire...orfani...ed ho tre persone dentro il carcere!... (incomprensibile)...omissis - Conversazione n171 del 24.02.2012 alle ore 09:21, registrata allinterno del bar La Genziana - R.I.T. n319/12)

171

7. elargisce di persona, in almeno unoccasione , una somma di denaro n.m.q. in favore del detenuto Fulco Giuseppe, consegnandola alla madre di questultimo; 8. gode indubitabilmente di appoggi e collegamenti con soggetti appartenenti alle Istituzioni tramite i quali riesce a carpire illecitamente notizie coperte dal segreto investigativo, come dimostrato dalla conversazione di seguito riportata

(Vedi...

che ti sembra ora perch non c' niente... che puoi... ti sembra che non sono Stanno indagando... qua, quattro...

usciti... che non stanno facendo niente?

(incomprensibile)... questo con questo, questo con questo... e stanno vedendo i movimenti che facciamo. Loro ci vedono, pure che non ci sono...

(Conversazioni n 62 e 63 del

23.02.2012 alle ore 06:09, registrata allinterno del bar La Genziana, R.I.T. n 319/12).

5.3 Nasone Domenico cl. 69, detto anche Mimmo, risponde del reato di cui allart. 416-bis c.p. (capo A della rubrica) con il ruolo di organizzatore e promotore della cosca mafiosa di Scilla; figlio di Nasone Giuseppe cl. 38 (capo storico della citata cosca ucciso - come detto - nel 1987) ed colui che: 1. ha preso parte, unitamente a Fulco Giuseppe e ad altri componenti della cosca, a riunioni ristrette nel corso delle quali sono stati fissati i criteri e le modalit di suddivisione dei proventi delittuosi (Che comunque... queste qua erano
cose che dovevano restare... tra quelli...che ci siamo seduti al tavolo...perch se ci sediamo io e te per sistemare una cosa, 4 persone... colloquio in carcere del 23.09.2011 RIT n. 1206/11).

E per tale motivo che il cugino Fulco Giuseppe lo accusa

esplicitamente di non averlo fatto partecipare nonostante gli accordi raggiunti alla presenza di altri soggetti di spicco della cosca (Allora...da
sempre...da quando io me ne sono andato...quello l... (indica con le mani il labbro superiore facendo segno dei baffi, si riferisce a persona con i baffi, ndr)... inc... facciamo tre parti...tu te la vedi con Peppe... ecc. (spartizione del territorio, dei proventi ndr). Ne ho visti mai!)

alla spartizione dei proventi illeciti conseguiti (Te laveva detto tuo cugino
colloquio in carcere del 23.09.2011

di abbandonare a quelli l ... Ma pure loro... hanno pensato ai fatti loro ... con tutti i soldi che gli hanno dato...mi hanno dato mai una lira?
RIT n. 1206/11);

2. fornisce in almeno unoccasione sostegno economico al detenuto Fulco Giuseppe ed ai suoi familiari (e
Mimmo laltro giorno - quando stato? (rivolgendosi alla figlia, ndr) -laltro ieri, venerd salito e mi ha portato 500 (cinquecento) euro ha detto

172

che

colloquio in carcere del 23.09.2011 RIT n. 1206/11 ),

consegnado per conto della cosca

la somma di denaro di euro 500,00; 3. si preoccupa dellavvenuta ricezione da parte dei familiari del Fulco del periodico contributo economico materialmente corrisposto da altri componenti della cosca mafiosa (Lei poi. (ndr. gesticola). Eh.EhMimma, mi aveva chiesto
quel giorno che siamo andati l (ndr. movimenti labiali afoni); FULCO A.:-Si, voleva sapere se era tutto a posto! - colloquio in carcere del 27.01.2012 RIT n. 1206/11);

4. gode indubitabilmente di appoggi e collegamenti con soggetti appartenenti alle Istituzioni tramite i quali riesce a carpire illecitamente notizie coperte dal segreto investigativo, informando i familiari del detenuto Fulco Giuseppe del fatto che sono in corso attivit di intercettazione anche in occasione dei colloqui con il proprio congiunto presso la Casa Circondariale di Benevento
colloquio in carcere del 11.11.2011 RIT n. 1206/11); (v.

tale condotta evidentemente finalizzata

a salvaguardare lesistenza della cosca e prevenire azioni di contrasto da parte delle Forze di Polizia e dellAutorit giudiziaria; 5. in occasione di un vasto controllo sul territorio operato a Scilla il 13.01.2012 dalla Compagnia Carabinieri di Villa San Giovanni si d immediatamente alla fuga andandosi a nascondere in un luogo prestabilito ed invitando il fratello Rocco a fare la stessa cosa (R.I.T. n. 2136/11 conv. del
13.01.2012 - progr. n. 2361, 2362, 2365, 2368, 2369, 2379 e 2382).

Tale condotta il

segno inequivocabile della consapevolezza del Nasone Domenico di far parte attivamente della cosca mafiosa di cui il padre Giuseppe stato - fino alla morte per omicidio avvenuta nel 1987 - il capo incontrastato e di essere pertanto esposto, unitamente al fratello Rocco, a possibili provvedimenti restrittivi della liberta personale proprio per tale reato. 5.4 Nasone Rocco cl. 74, risponde del reato di cui allart. 416-bis c.p. (capo A della rubrica) con il ruolo di partecipe della cosca mafiosa di Scilla; figlio di Nasone Giuseppe cl. 38 (capo storico della citata cosca ucciso - come detto nel 1987) ed colui che: 1. ha preso parte - unitamente a Fulco Giuseppe, al fratello Domenico e ad altri componenti della cosca - a riunioni ristrette nel corso delle quali sono stati fissati i criteri e le modalit di suddivisione dei proventi delittuosi (Che
comunque... queste qua erano cose che dovevano restare... tra quelli...che ci siamo seduti al tavolo...perch se ci sediamo io e te per sistemare una cosa, 4 persone... colloquio in carcere del 23.09.2011 RIT n. 1206/11).

E per tale motivo che il cugino

173

Fulco Giuseppe lo accusa insieme al fratello Domenico di non averlo fatto partecipare nonostante gli accordi raggiunti alla presenza di altri soggetti di spicco della cosca (Allora...da sempre...da quando io me ne sono andato...quello l...
(indica con le mani il labbro superiore facendo segno dei baffi, si riferisce a persona con i baffi, ndr)... inc... facciamo tre parti...tu te la vedi con Peppe... ecc. (spartizione del territorio, dei proventi ndr). Ne ho visti mai!)

alla spartizione dei proventi illeciti

conseguiti (Te laveva detto tuo cugino di abbandonare a quelli l ... Ma pure loro...
hanno pensato ai fatti loro ... con tutti i soldi che gli hanno dato...mi hanno dato mai una lira?

colloquio in carcere del 23.09.2011 RIT n. 1206/11);

2. si preoccupa dellavvenuta ricezione da parte dei familiari del Fulco del periodico contributo economico materialmemente corrisposto da altri componenti dellassociazione (Lei poi. (ndr. gesticola). Eh.EhMimma, mi
aveva chiesto quel giorno che siamo andati l (ndr. movimenti labiali afoni); FULCO A.:-Si, voleva sapere se era tutto a posto! colloquio in carcere del 27.01.2012 RIT n. 1206/11),

fornendo

i dovuti chiarimenti alla zia Nasone Gioia Virgilia (Rocco, ha detto no zia
..incomprensibile...siccome vengono loro colloquio in carcere del 27.01.2012 RIT n. 1206/11);

3. come il fratello Domenico si va prontamente a nascondere in occasione delloperazione di controllo effettuata il 13 gennaio u.s. dai Carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni. 5.5 Gaietti Matteo, risponde del reato di cui allart. 416-bis c.p. (capo A della rubrica) con il ruolo di organizzatore e promotore della cosca mafiosa di Scilla; figlio di Gaietti Vincenzo (storico capo della cosca di Scilla gi condannato con sentenza passata in giudicato per il reato di cui allart. 416bis c.p.) ed colui che: 1. ha senza dubbio preso parte unitamente a Nasone Domenico e Rocco, nonch a Fulco Giuseppe alle riunioni di vertice della cosca, nel corso delle quali sono stati fissati tra laltro i criteri e le modalit di ripartizione dei proventi illeciti conseguiti (Allora...da sempre...da quando io me ne sono
andato...quello l... (indica con le mani il labbro superiore facendo segno dei baffi, si riferisce a persona con i baffi, ndr)... inc... facciamo tre parti...tu te la vedi con Peppe... ecc. (spartizione del territorio, dei proventi ndr). Ne ho visti mai!) .... MATTEO, davanti a me glielo ha detto...inc... ma quello non cera.. quello.... Parliamo di...tanto tempo fa... (Che comunque... queste qua erano cose che dovevano restare... tra quelli...che ci siamo seduti al tavolo...perch se ci sediamo io e te per sistemare una cosa, 4 persone... colloquio in carcere del 23.09.2011 RIT n. 1206/11);

in particolare viene indicato dal

174

Fulco Giuseppe come colui il quale raccomanda a Domenico e Rocco Nasone di occuparsi dellelargizione in favore del predetto Fulco di una quota -parte dei proventi loro spettanti. 2. risulta proprietario di innumerevoli beni immobili (v. nota a pi di pagina n.
12),

laddove tale ultima circostanza inequivocabilmente ricollegata da Fulco

Giuseppe poco dopo aver fatto cenno alla suddetta spartizione dei proventi illeciti al fatto che tali beni sono stati ottenuti proprio impiegando per lacquisto denaro provento di attivit delittuose (FULCO G.: Le case... le case... non
che le ha comprate con la sua valentizza (con i suoi sacrifici, ndr) carcere del 23.09.2011 RIT n. 1206/11);

- colloquio in

3. si occupa personalmente della materiale consegna delle somme di denaro versate periodicamente dalla cosca ai familiari di Fulco Giuseppe (FULCO A.:
....E POI MI AVEVA PORTATO MATTEO 600 - colloquio in carcere del 12.08.2011 RIT n. 1206/11 NASONE G.: Perch mi ha detto che vuole venire lui...Almeno sono sicuro! Almeno so che quella carta te la porto! - colloquio in carcere del 23.09.2011 RIT n. 1206/11 FULCO A: Ora Matteo ottocento otto e ci - colloquio in carcere del 11.11.2011 RIT n. 1206/11 FULCO G.: A quello quando lhai visto, allavvocato? (ndr. con la mano destra rivolta verso il basso indica con le dita indice, medio ed anulare un tre o la forma di una M) NASONE:-Eh! (ndr. movimenti labiali afoni) Matteo, Matteo? . omissis NASONE: Adesso, lultima volta? Te lho detto la settimana scorsa. FULCO G.:-A che ora, a che ora? Omissis FULCO A.: (ndr. ride) Verso le sei! - colloquio in carcere del 27.01.2012 RIT n. 1206/11 );

4.

tiene

contatti,

anche

epistolari,

con

il

detenuto

Fulco

Giuseppe,

impegnandosi con questultimo a sollecitare Nasone Francesco alla dazione di ulteriori somme di denaro (omissis Carissimo cugino. Inizio questo mio scritto per dirti
che a Francesca e figli, sono quasi due mesi che non riesco a parlare in quanto io sono in una situazione familiare e personale dove dalla mattina alla sera sono medici, medici e ospedali ospedali, per non dire il resto, con questo mi fermo qui senno sembra che mi lamento sempre. Come vedo sei informato che mia moglie aspetta un altro bambino e augurando tutto bene a Maggio viene alla luce, dandoci forza di andare avanti e superare questi periodi disgraziati che stiamo trascorrendo. Io stasera devo andare da un legale per vedere se pronto il tuo intero fascicolo dalla A alla Z, in quanto tua sorella mia ha detto se riuscivo a fargli fare una copia, cosa che prima non era possibile in quanto dovevano depositare la sentenza. Del resto che ti posso dire Ti lascio immaginare a te! Come dici tu nel tuo scritto, alla fine la giustizia trionfer augurandoti, quanto vuole il tuo cuore che al pi presto ritorni nei tuoi cari, iniziando dalla tua piccolina, che hanno bisogno di te. Alla nostra dolce Francesca quando la vedo me la scopo io, se me la da, ma lei vuole essere scopata da te, quindi ricordaglielo spesso Ora ti saluto augurandoti che per il tuo onomastico sei a casa.Omissis

- Corrispondenza inviata al detenuto FULCO Giuseppe da GAIETTI Matteo e e dando poi seguito ai medesimi impegni

ricevuta in data 13/03/2012 - RIT n. 204/12)

175

assunti con Fulco Giuseppe (Conversazione del 15.02.2012 alle ore 16:00 registrata al
progressivo n1968 dellutenza n3408260821 in uso a GAIETTI Matteo ed al progressivo n2661 dellutenza n3925101077 in uso a NASONE Francesco. R.I.T. n2136/11);

5.6 Fulco Giuseppe risponde del reato di cui allart. 416-bis c.p. (capo A della rubrica) con il ruolo di partecipe della cosca mafiosa di Scilla; colui che: 1. ha commesso, in concorso con Nasone Francesco, lestorsione aggravata ai danni della ditta Consolidamenti speciali srl (...perch sai che il nostro rapporto
era particolare e certamente labbiamo voluta in due...- RIT n. 204/12),

episodio

delittuoso per il quale stato tratto in arresto in flagranza di reato e condannato successivamente in primo grado alla pena di anni 9 e giorni 20 di reclusione; 2. ha pi volte partecipato unitamente ai cugini Nasone Domenico e Rocco, nonch a Gaietti Matteo a riunioni di vertice della cosca, nelle quali come detto si sono stabiliti i criteri e le modalit di ripartizione dei proventi illecitamente conseguiti (v. cap. IV par. n. 2.1-2.2-2.3-2.4); 3. nel corso dei colloqui in carcere viene indicato dai propri familiari quale soggetto di vertice della struttura ndranghetistica operante a Scilla (Ma
comunque sia non dovevi essere neanche tu... se dici di essere quello che sei...Non si mai visto che uno importante va...Hai visto mai a tuo zio Peppino andare a prendersi i soldi in qualche posto... hai visto mai a tuo padre? - colloquio in carcere del 23.09.2011 RIT n. 1206/11),

al pari del padre e dello zio Nasone Giuseppe cl. 38 (ucciso in un

agguato di mafia nel 1987 e capo storico della cosca di Scilla); 4. ha partecipato ad innumerevoli azioni di materiale riscossione, nellinteresse della cosca mafiosa di Scilla, di somme di denaro provento delle estorsioni (Ma
io ho pensato non che gli rimangono incollati nelle mani!...No, questo problema non cera... perch sei stato sempre tu quello al quale rimanevano sempre incollati nelle mani !. Perch... secondo te se li prendevano gli altri non te li davano, se te li dovevano dare? - colloquio in carcere del 23.09.2011 RIT n. 1206/11 );

5. tramite i propri familiari (in particolare la sorella Annunziatina e la madre Nasone Gioia Virgilia -- Sai che fai mamma? ... a Micuzzo... a Micuzzo...lo fai venire
a casa... glielo dici nellorecchio (anche mimando, ndr) ...(digli, ndr) di non andare in nessun posto... se lo mandano ... di non andare in nessun posto......e con la raccomandazione... di non parlare sulle auto... di non parlare in nessun posto... e di non parlare in nessun modo... colloquio in carcere del 23.09.2011)

ovvero utilizzando il mezzo della

corrispondenza epistolare (v. cap. IV par. 3) impartisce ordini e direttive da eseguire allesterno del carcere nei confronti di alcuni dei componenti della

176

cosca a lui pi vicini (nella specie Nasone Antonino e Nasone Domenico cl. 83

S, perch sanno che loro sono con me e se gli dico di buttarsi a mare si buttano se
li stanno tirando a se, tanto poi la colpa mia...La cosa che dovete fare quella l... ... di chiamare a Nino e di fartelo portare l... Di andare a prenderlo e portarlo...io ti sto dicendo...Che loro escano fuori dal giro... Si! Neanche se viene ... la Vergine... Lo fanno arrestare. (la sorella si avvicina allorecchio di Fulco) ...perch lo fanno arrestare.. Perch stanno organizzando qualche trappola... qualche trappola.... - colloquio in carcere
del 23.09.2011 RIT n. 1206/11);

6. riceve, tramite i propri familiari, periodiche dazioni di denaro dal sodalizio criminoso di cui fa parte (Scusa perchquanto ti dovrebbero dare ogni mese?
....Non si sa, ma la cosa continua! (Intercettazione ambientale presso la sala colloqui del carcere
di Benevento avvenuta in data 27.01.2012 - R.I.T. n1206/11)

e non esita ad avanzare esplicite

richieste di denaro agli altri soggetti al vertice della consorteria come Nasone Francesco (omissis Carissimo cugino, come stai? Mi auguro bene, purtroppo non posso
dirti lo stesso da parte mia e tu potrai capire il perch vero? Quindi speriamo che le cose vadano meglio. In futuro ci vuole un p di impegno!! Del resto cosa dirti qua tutto scorre al solito ci sei stato quindi sai che non proprio una villeggiatura per ci siamo e dobbiamo farcela piacere. Salutami tanto Mimma e spero che sia stato chiaro. In attesa ti mando un forte abbraccio. Peppe.Omissis - Corrispondenza inviata dal detenuto FULCO Giuseppe a NASONE Francesco in data 19/03/2012 RIT n. 204/12);

5.7 Fulco Annunziatina, sorella del detenuto Fulco Giuseppe, risponde del reato di cui al capo A) della rubrica con il ruolo di partecipe alla cosca (v. cap. IV
par. n. 2.1-2.2-2.3-2.4);

in particolare:

1. esegue pedissequamente le direttive e gli ordini che vengono di volta in volta impartiti dal congiunto Giuseppe (Va bene... io, comunque, la prima cosa che faccio
quando esco questa... ora quando esco da qua, prendo il telefonino... la prima cosa che faccio...Noi... facciamo... assoluta indifferenza... io parlo con quei ragazzi, dopo di ch silenzio assoluto...n... neanche io parler...

colloquio in carcere del 23.09.2011) e

lo aggiorna circa le imbasciate ricevute dagli altri sodali (Laltro giorno salivo ed
era fuori dal medico...ah, no... ero andata dal medico per le ricette e mi ha detto cugina, quando andate?, gli ho chiesto perch? ditegli limbasciata a posto colloquio in carcere del 23.09.2011- RIT n. 1206/11);

2. si preoccupa, unitamente alla madre Nasone Gioia, di raccogliere, gestire, tenere la contabilit e custodire il denaro che la cosca versa loro periodicamente in ragione dellattuale stato di detenzione del proprio congiunto;

177

3. tiene continui contatti con gli altri componenti dellassociazione (tra gli altri, Nasone Domenico cl. 69 e Rocco; Gaietti Matteo; Nasone Francesco; Nasone Antonino e Domenico cl. 83) e nel corso dei successivi colloqui in carcere aggiorna il congiunto detenuto di ogni circostanza utile a salvaguardare la cosca e le sue attivit illecite (Vedi, ad esempio, linformazione coperta dal segreto
investigativo- relativa alle attivit di intercettazione in corso su Fulco Giuseppe appresa tramite il nipote Nasone Domenico cl. 69);

4. prende parte attivamente alle dinamiche della cosca di Scilla, come si evince dal duro ammonimento rivolto ad altri appartenenti della struttura ndranghetistica che ci occupa (Allora prima di tutto il rischio grosso che non
facciano. il rischio grosso che non facciano qualche associazione perch dice cheIo glielho detto, guardate e state attenti perch mio fratello sar rovinato - colloquio in carcere del 11.11.2011 RIT n. 1206/11);

5.8 Nasone Antonino e Nasone Domenico cl. 83 rispondono del reato di cui al capo A) della rubrica con il ruolo di partecipi della cosca mafiosa di Scilla; in particolare: 1. entrambi vengono espressamente indicati da Fulco Giuseppe quali suoi fedelissimi (S, perch sanno che loro sono con me e se gli dico di buttarsi a mare si
buttanose li stanno tirando a se, tanto poi la colpa mia- colloquio in carcere del 23.09.2011),

tanto che questultimo teme possano essere impiegati da altri

componenti della cosca per far ricadere su di lui eventuali responsabilit per fatti penalmente rilevanti commessi a Scilla (v. seguenti punti 3. e 4.); 2. in unoccasione il Nasone Domenico cl. 83, tramite la madre del Fulco Giuseppe, invia al predetto detenuto rassicurazioni circa il buon esito di unimbasciata, dimostrando pertanto di essere pienamente inserito nei meccanismi che regolano larticolazione di ndrangheta operante a Scilla (NASONE G. .....e mi ha detto cugina, quando andate?, gli ho chiesto perch?
ditegli limbasciata a posto... - colloquio in carcere del 23.09.2011)

e scatenando

limprovvisa reazione del Fulco meglio descritta al seguente punto 3.; 3. entrambi ricevono da Fulco Giuseppe tramite la sorella di questultimo (Va bene... io, comunque, la prima cosa che faccio quando esco questa... ora quando
esco da qua, prendo il telefonino... la prima cosa che faccio...Noi... facciamo... assoluta indifferenza... io parlo con quei ragazzi, dopo di ch silenzio assoluto...n... neanche io parler...

colloquio in carcere del 23.09.2011) lordine di uscire temporaneamente

fuori dal giro (...Che loro escano fuori dal giro... - colloquio in carcere del 23.09.2011),

178

in quanto corrono il rischio di essere arrestati (Si! Neanche se viene ... la Vergine...
Lo fanno arrestare. (la sorella si avvicina allorecchio di Fulco) ...perch lo fanno arrestare.. Perch stanno organizzando qualche trappola... qualche trappola.... colloquio in carcere del 23.09.2011 RIT n. 1206/11),

oltre alla raccomandazione di non - colloquio in carcere del 23.09.2011); le

parlare (...e con la raccomandazione... di non parlare sulle auto... di non parlare in
nessun posto... e di non parlare in nessun modo...

indicazioni del Fulco unitamente a questultima raccomandazione dimostrano la loro appartenenza al sodalizio, non prestandosi lespressione fuori dal giro ad una diversa chiave di lettura, se non quella della loro effettiva e concreta partecipazione alle attivit della cosca; 4. vengono indirettamente indicati da Fulco Giuseppe quali soggetti chiamati a eseguire gli ordini e le direttive degli altri capi della cosca, da cui lo stesso Fulco teme di essere stato tradito in occasione dellarresto in f lagranza del 1 giugno 2011 (Hai capito? perch lhanno chiamato a loro ...non lhai capito? limbasciata tutto a posto... - a quanto ho capito ... sapevano che non glielo dico io.. se lo sono chiamati a loro (nel senso di convocare, ndr) e lo mandano (col braccio mima a significare lo mandano in giro, ndr)

colloquio in carcere del 23.09.2011).

5.9 Burzomato Arturo e Puntorieri Pietro rispondono, oltre che delle condotte estorsive di cui ai capi da D) a H) della rubrica, del reato di cui al capo A) quali partecipi alla cosca mafiosa di Scilla; in particolare: 1. come emerge inequivocabilmente dallintercettazione di innumerevoli conversazioni allinterno del bar La Genziana di Scilla (conversazioni del
23.02.2012, del 27.02.2012, del 29.02.2012, del 03.03.2012, del 04.03.2012 - RIT n. 319/12),

sono i fedelissimi di Nasone Francesco (il Puntorieri , tra laltro, anche il cognato) e sono gli appartenenti alla cosca con i quali lo stesso Nasone pianifica in modo dettagliato le azioni intimidatorie di tipo estorsivo ai danni delle imprese impegnate nei lavori di ammodernamento dellautostrada SA -RC ed ai quali demanda successivamente lesecuzione materiale (v. cap. IV par. 4); 2. sono senza alcun dubbio gli autori materiali dellincendio del furgo ncino in uso a Callore Rocco, atto intimidatorio programmato e voluto da Nasone Francesco; 3. sono costantemente informati da Nasone Francesco (Vedi... che ti sembra ora
perch non c' niente... che puoi... ti sembra che non sono usciti... che non stanno facendo niente? Stanno indagando... qua, quattro... (incomprensibile)... questo con questo, questo con questo... e stanno vedendo i movimenti che facciamo. Loro ci vedono,

179

pure che non ci sono... (Conversazioni n62 e 63 del 23.02.2012 alle ore 06:09, registrata allinterno del bar La Genziana, R.I.T. n319/12)

il quale, come detto, riesce a carpire

illecitamente notizie coperte dal segreto investigativo circa levolversi delle attivit di indagine delle FF.OO. in corso anche nei loro confronti.

5.10 Calabrese Carmelo risponde, oltre che della condotta estorsiva di cui al capo D) della rubrica, del reato di cui al capo A) della medesima rubrica con il ruolo di partecipe alla cosca Nasone-Gaietti; in particolare: 1. su richiesta di Nasone Francesco (Melo (incomprensibile)...ma quel coso
normale ?)

fornisce il proprio contributo in occasione della pianificazione degli

atti intimidatori poi commessi da Burzomato e Puntorieri ai danni delle ditte impegnate nei lavori di ammodernamento dellautostrada A3, dispensando ai predetti esecutori materiali consigli utili alla buona riuscita delle azioni delittuose. In particolare risultano eloquenti le istruzioni dallo stesso impartite al fine di sganciare il freno di un compressore della Fondazioni speciali spa
(...o sotto l'assale, uno davanti, uno dietro... come le ruote dei carri... leva rossa ... che dipinta di rosso...praticamente.. No... dev'essere penso laterale, questo... o a destra o a sinistra... E molli... poi pu essere al contrario, non lo so)

ovvero i suggerimenti su

come giustificare qualora sorpresi la loro presenza nei pressi del cantiere (si dovrebbe fare per... fare finta di aver perso qualcosa ho perso l'orologio", per
dire "il telefono (incomprensibile)... passando con il motorino (incomprensibile)... nella strada... per evitare che le macchine te lo rompano ("pezziano")... sono passato con il motorino, oggi, ho perso il telefono perch non si sa, perch ci pu essere qualcuno.. e sempre con gli occhi aperti... state sempre allerta... hai capito? gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12).

Conversazione n999 del 03.03.2012 alle ore 19:23, registrata allinterno del bar La Genziana,

Appaiono inoltre significative le direttive

fornite a Burzomato e Puntorieri circa il modo con cui raggiungere il locus commissi delicti (se
devi fuggire...dove cazzo lo lasciate il motorino (incomprensibile)... lasciamo sul muro... (incomprensibile)... ve ne andate da sotto... sai dove ha la casetta Mico Scarano?...l dove c' la casetta... (incomprensibile)... c' una piazzola... da lasciare la macchina l... e te la fai a piedi (incomprensibile)... c' il dirupo... L sotto stesso... si presenta il dirupo... l sotto stesso (incomprensibile)... sul lato di Scarano... la strada ... da sotto (incomprensibile)... sopra... qualcuno da sotto dove?... (incomprensibile)... non... dove lo devo mettere il motorino... se viene qualcuno col motorino (incomprensibile)... un po' l sopra... - Conversazione n999 del 03.03.2012 alle ore 19:23, registrata allinterno del bar La Genziana, R.I.T. n319/12),

nonch in

180

merito alle precauzioni da impiegare per non lasciare tracce (... un paio di
guanti, cose, lo sapete... n319/12),

- Conversazione n999 del 03.03.2012 alle ore 19:23 R.I.T.

dimostrando tali indicazioni una perfetta conoscenza dei cantieri,

frutto di precendenti attivit ricognitive svolte nellinteresse del sodalizio criminoso di cui fa parte. E poi lo stesso Calabrese Carmelo, nel corso della medesima conversazione, ad offrirsi di accompagnare Burzomato e Puntorieri presso il cantiere in cui la notte successiva dovranno commettere latto intimidatorio (Se no salgo anche io,
li accompagno con la macchina... li lascio a piedi... e scendono da sotto... gli lascio pi sopra (a munti) con la macchina... l'importante che il motorino messo l vicino... che lo acchiappino.. qualcuno da sotto dove?... (incomprensibile)... non... dove lo devo mettere il motorino... se viene qualcuno col motorino (incomprensibile)... un po' l sopra... - Conversazione n999 del 03.03.2012 alle ore 19:23 R.I.T. n319/12 ).

2. linterlocutore di Nasone Francesco in occasione della conversazione in cui questultimo lo aggiorna sul parziale pagamento da parte della Calme Beton srl (ditta per cui lavora lo stesso Calabrese) della tangente concordata dalla predetta ditta con la cosca di Scilla (Nasone: E' venuto... (incomprensibile)...verso le
dodici e mezzo... Calabrese: Quanto? Nasone: solo questo mi ha dato..." - Conversazione n804 del 01.03.2012 alle ore 19:04, registrata allinterno del bar La Genziana R.I.T. n319/12) ;

in particolare emerge dal tenore del dialogo intercettato che Calabrese Carmelo viene direttamente chiamato in causa dal Nasone Franco per fornire un contributo necessario alla definizione delle strategie criminali conseguenti al possibile abbandono del cantiere da parte della ditta (la Calme Beton srl) fino a quel momento oggetto di estorsione (...capisci, Melo? Se se ne vanno questi... non
so con chi dobbiamo parlare pi!...Attaccato al silos! Un milione e ottocentomila euro... (incomprensibile)... Che dobbiamo fare con questo, Melo? - Conversazione n804 del 01.03.2012 alle ore 19:04, registrata allinterno del bar La Genziana R.I.T. n319/12 ).

5.11 Libro Francesco risponde del reato di cui al capo A) della rubrica con il ruolo di partecipe alla cosca di ndrangheta operante a Scilla; in particolare: 1. partecipa concretamente alla pianificazione delle azioni delittuose, fornendo in almeno unoccasione al Puntorieri una possibile giustificazione da utilizzare qualora sorpreso nel cantiere di una ditta al momento di compiere un danneggiamento (Libro F.: Ho la vigna qui vicino....63).
63

Conversazione n1043 del 04.03.2012 alle ore 06:23, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12: omissis

181

2. si informa (e viene informato) sullosservanza o meno da parte degli altri componenti della cosca (in particolare Burzomato e Puntorieri) del modus operandi tipicamente utilizzato per intimidire le imprese taglieggiate, ci con particolare riferimento allimpiego di finte bottiglie incendiarie (LIBRO: Ma gliele
avete lasciate...s? PUNTORIERI:- ...s, sempre... quello sempre no? Per se fosse caduto l sotto mi sarei divertito di pi io! (Conversazione n1042 del 04.03.2012 alle ore 06:08, registrata allinterno del bar La Genziana, R.I.T. n319/12 );

3. si confronta pi volte con gli appartenenti alla cosca a lui pi vicini sulle condotte delittuose materialmente consumate ai danni delle ditte impegnate nei lavori di ammodernamento dellautostrada SA-RC (Conversazione n880 del
02.03.2012 alle ore 13:55, registrata allinterno del bar La Genziana - R.I.T. n319/12, nel corso della quale il Libro - unitamente a Nasone Francesco, a Puntorieri ed a Burzomato discute in ordine al danneggiamento consumato la sera precedente su un mezzo di propriet della ditta Compagnia Portuale di T.Gull).

PUNTORIERI P.:-Franco, sai quale il fatto? Che Arturo se la pensa, no? Se fa una cosa? Si... la pu fare meglio di me... perch lui la pensa...ma, ieri mi ha dato ragione... "Chi parla "- mi ha detto lui-"...chi parla parla...". "Non si fa nulla - mi ho detto lui- e tu, Pietro, hai ragione che non si parla se devi reagire...". Gli ho detto io: "Arturo, io la ragiono cos... se uno quando parla .." "... quello che deve dare, se no si perde a chiacchere uno. Che poi non ti... non ti convince...la cosa si fa all'attimo... se no.. la cosa non si fa pi...perde d'animo la cosa...delle cose, Madonne, Signore... e ti blocchi, non sai pi cosa fare... certo... la pellaccia uno se la deve guardare lo stesso, lo so... uno non che deve andare... l... obbligatorio... uno si deve addestrare, vedere com'... se si pu fare... se deve salire sotto le montagne, sopra, di lato, di sopra (incomprensibile)... l... quelli vedono quando mettiamo mano... Cosa sanno quello che..."Io qui? Ho perso un mazzo di chiavi, un portafoglio e lo sto andando a trovare."... cosa mi racconti, stupido (sturtu)? LIBRO F.: Ho la vigna qui vicino... PUNTORIERI P.:-... ho la vigna vicina. "E a quest'ora?" "Io vado quando voglio nella mia vigna, nella mia propriet... e - per dire- io non devo dare conto a nessuno...neanche a voi che siete..(incomprensibile)...

182

CAPITOLO VI LA CONTESTAZIONE DEI DELITTI DI ESTORSIONE

1) Lestorsione aggravata consumata ai danni della ditta Consolidamenti speciali srl (capo B della rubrica) 1. Premessa. Di questo reato rispondono Fulco Giuseppe (nei confronti del quale si proceduto separatamente nellambito del procedimento penale n. 4398/11 R.G.N.R. DDA) e Nasone Francesco. Come gi ampiamente esposto nellambito del capitolo IV, par. 1 (v. all. da 1 a 5
citata informativa, nonch gli atti relativi al proc. pen. n. 4398/11 RGNR DDA - n. 2770/11 RG GIP-GUP)

del presente provvedimento di fermo, in data 1 giugno 2011 lodierno

indagato Fulco Giuseppe veniva tratto in arresto nella flagranza del delitto di estorsione aggravata nei confronti della ditta Consolidamenti speciali srl. Allesito del giudizio abbreviato, svoltosi dinanzi al G.U.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria, il Fulco veniva condannato in continuazione con il reato porto abusivo di armi alla pena finale di anni 9 e giorni 20 di reclusione, oltre le pene accessorie conseguenti.

2. Gravi indizi di colpevolezza a carico di Nasone Francesco Le attivit di indagine avviate successivamente allarresto in flgranza di Fulco Giuseppe hanno consentito di acquisire indizi gravi, precisi e concordanti circa un diretto coinvolgimento anche di Nasone Francesco nella condotta estorsiva consumata ai danni della ditta Consolidamenti speciali srl. Infatti, nel corso del colloquio intercettato in data 23.09.2011 allinterno della Casa Circondariale di Benevento (RIT n. 1206/11) tra Fulco Giuseppe ed i propri familiari emergono i seguenti elementi: 1. la condotta estorsiva di Fulco Giuseppe non la conseguenza di uniniziativa isolata ed estemporanea, bens il frutto di unazione progammata e consumata con il contributo morale e/o materiale di un altro soggetto (FULCO

183

A.: Ma comunque sia non dovevi essere neanche tu... se dici di essere quello che sei ... Non si mai visto che uno importante va .... che uno importante va... non si visto mai...mai al mondo! NASONE G.: Mandavi a lui... mandavi lui, vai tu!...Mandavi a lui, mandavi a lui FULCO G.:-Ma lui venuto con me... E che scendevamo tutti e due? ... No! No... gli ho detto io di aspettare l... per c il fatto che quello lha vista la macc hina nera... per l non ha visto...inc... colloquio in carcere del 23.09.2011 RIT n. 1206/11);

2. in almeno unoccasione il Fulco Giuseppe si reca presso il cantiere della ditta Consolidamenti Speciali s.r.l. in compagnia di un complice, non gi a bordo dellautovettura Renault Clio64, bensi con unautomobile di colore nero
(FULCO G.: Ma lui venuto con me... E che scendevamo tutti e due? ... No! No... gli ho detto io di aspettare l... per c il fatto che quello lha vista la macchina nera... per l non ha visto...inc...Come, io sono sceso l con lui...quello non ha visto la macchina e questa macchina nera non compare da nessuna parte Ah! Pure per dire...sono una inc...... la Clio... se la ricorda... la Clio ...Perch poi, leggendo quella carta ho pensato come mai questo fatto?, perch quello poi si affacciato, quella volta, per vedere la prima macchina... invece niente... la macchina sua... la macchina nera niente ! colloquio in carcere del 23.09.2011 RIT n. 1206/11);

3. la somma estorta da Fulco Giuseppe alla ditta Consolidamenti speciali srl costituiva senza dubbio un provento illecito destinato ad essere successivamente redistribuito tra una pi vasta cerchia di soggetti (FULCO G.:
Ma io ho pensato non che gli rimangono incollati nelle mani! - FULCO A.: No, questo problema non cera... perch sei stato sempre tu quello al quale rimanevano sempre incollati nelle mani ! ... Perch... secondo te se li prendevano gli altri non te li davano, se te li dovevano dare? colloquio in carcere del 23.09.2011 RIT n. 1206/11).

4. evidente il risentimento nutrito dal Fulco e soprattutto dalla madre nei confronti di quelli della piazza (da identificarsi in coloro che agiscono alle dirette dipendenze di Nasone Francesco, gestore non a casa del bar La Genziana sito nella piazza centrale di Scilla65); tale rancore avvalorato dai timori dello stesso Fulco di essere stato tradito proprio da colui con il quale si era recato a bordo di unautovettura nera presso il cantiere dell a

64

Si tratta dellautovettura Renault Clio, targata CL926ZR, di colore grigio chiaro, intestata a FULCO Annunziatina (sorella di Fulco Giuseppe). Il predetto modello di automobile ed il relativo colore sono non a caso corrispondenti al mezzo indicato dal titolare della Consolidamenti speciali srl, DAgata Giuseppe, come quello impiegato dal Fulco per raggiungere, in data 26 maggio 2011, il cantiere della citata ditta (...Ad integrazione di quanto gi denunciato in data odierna, uscito da questi uffici, mentre tornavo presso il cantiere di Scilla, venivo avvisato telefonicamente dal mio capo operaio SCALIA Franco che poco prima, la persona che il giorno precedente aveva chiesto di me, si era ripresentato a bordo di una Renault Clio vecchio tipo di colore grigio chiaro... - integrazione di denuncia presentata il 26.05.2011 presso la Compagnia CC Villa San Giovanni v. all. n. 2 citata informativa). 65 Omissis NASONE G.: Chi altro poi? Non lo ricordo... ne hanno bruciate unaltra o altre due... non lo ricordo... e Ninuzzo mi ha detto vedi... ha detto quattro sporchi... comandano quattro sporchi... e la colpa sai a chi viene addebitata? A noi! Gli ho detto io ma.... Cugina... mi ha detto tutte passate (avvallate, ndr) dalla piazza sono queste, altrimenti nessuno si permetteva di

184

Consolidamenti speciali srl pu essere logicamente giustificato soltanto muovendo dal presupposto di un diretto coinvolgimento di Nasone Francesco nella condotta delittuosa da cui poi scaturito larresto del figlio.

Dalla successiva attivit di intercettazione della corrispondenza epistolare intrattenuta dal detenuto Fulco Giuseppe (R.I.T. n. 204/12 DDA) possibile trarre i seguenti dati probatori: 1. in data 13 marzo 2012 FULCO Giuseppe riceve una lettera da GAIETTI Matteo, nella quale questultimo gli riferisce che, per motivi personali e di salute, da un po di tempo non riesce ad incontrarsi con tale Francesca66. GAIETTI Matteo, con limpiego di un linguaggio volutamente criptico, lo rassicura dicendo che se lavesse incontrata le avrebbe parlato lui (Alla nostra
dolce Francesca quando la vedo me la scopo io, se me la da...),

ma consiglia al

detenuto Fulco Giuseppe di provvedere comunque anche lui a ricordare spesso a Francesca il loro rapporto (...ma lei vuole essere scopata da te, quindi
ricordaglielo spesso...). omissis Carissimo cugino. Inizio questo mio scritto per dirti che a Francesca e figli, sono quasi due mesi che non riesco a parlare in quanto io sono in una situazione familiare e personale dove dalla mattina alla sera sono medici, medici e ospedali ospedali, per non dire il resto, con questo mi fermo qui senno sembra che mi lamento sempre. Come vedo sei informato che mia moglie aspetta un altro bambino e augurando tutto bene a Maggio viene alla luce, dandoci forza di andare avanti e superare questi periodi disgraziati che stiamo trascorrendo. Io stasera devo andare da un legale per vedere se pronto il tuo intero fascicolo dalla A alla Z, in quanto tua sorella mia ha detto se riuscivo a fargli fare una copia, cosa che prima non era possibile in quanto dovevano depositare la sentenza. Del resto che ti posso dire Ti lascio immaginare a te! Come dici tu nel tuo scritto, alla fine la giustizia trionfer augurandoti, quanto vuole il tuo cuore che al pi presto ritorni nei tuoi cari, iniziando dalla tua piccolina, che hanno bisogno di te. Alla nostra dolce Francesca quando la vedo me la scopo io, se me la da, ma lei vuole essere scopata da te, quindi ricordaglielo spesso Ora ti saluto augurandoti che per il tuo onomastico sei a casa.Omissis

Corrispondenza ricevuta dal detenuto FULCO Giuseppe da GAIETTI Matteo, via Cimitero nr.1 Scilla, in data 13/03/2012 (RIT n. 204/12)

2) in data 19 marzo 2012, seguendo il consiglio di GAIETTI Matteo (che in sostanza gli scriveva di ricordare anche lui a Francesca del loro rapporto), FULCO Giuseppe invia una lettera proprio a NASONE Francesco, dicendogli
fare una cosa qua...omissis (stralcio colloquio registrato presso la sala colloqui della Casa Circondariale di Benevento il 23.09.2011 RIT n. 1206/11) 66 Come gi ampiamente argomentato nellambito del capitolo IV, par. 3, del presente provvedimento il nome Francesca termine scelto da Gaietti Matteo per riferirsi in modo criptico allindagato Nasone Francesco.

185

con tono sarcastico di non stare bene (Carissimo cugino, come stai? Mi auguro
bene, purtroppo non posso dirti lo stesso da parte mia e tu potrai capire il perch vero?),

ricordandogli di non trovarsi in villeggiatura (...qua tutto scorre al solito e chiedendo allo stesso

ci sei stato quindi sai che non proprio una villeggiatura...)

maggiore impegno (Quindi speriamo che le cose vadano meglio...In futuro ci vuole un
p di impegno!!).

Il detenuto conclude la missiva con la seguente frase: spero

che sia stato chiaro. Emerge in modo palese che Fulco Giuseppe, con lutilizzo di frasi contenenti velate minacce, intende: a) far presente che non si trova in una bella situazione e che il destinatario della lettera sa bene il motivo (appare inequivocabile il riferimento al motivo per cui il Fulco si trova attualmente detenuto); b) manifestare a Nasone Francesco lauspicio che le cose vadano meglio ; c) richiedere conseguentemente un p di impegno, cio un maggiore coinvolgimento della cosca nel sostegno economico da prestare a lui ed ai suoi familiari.

omissis Carissimo cugino, come stai? Mi auguro bene, purtroppo non posso dirti lo stesso da parte mia e tu potrai capire il perch vero? Quindi speriamo che le cose vadano meglio. In futuro ci vuole un p di impegno!! Del resto cosa dirti qua tutto scorre al solito ci sei stato quindi sai che non proprio una villeggiatura per ci siamo e dobbiamo farcela piacere. Salutami tanto Mimma e spero che sia stato chiaro. In attesa ti mando un forte abbraccio. Peppe.Omissis Corrispondenza inviata dal detenuto FULCO Giuseppe a NASONE Francesco 67, via Roma Scilla in data 19/03/2012 RIT n. 204/12

3) in data 25 marzo 2012 FULCO Giuseppe risponde alla missiva di GAIETTI Matteo, esortandolo nuovamente a sollecitare lui Francesca, in ragione della loro vicinanza fisica (...tu volendo potrai vederla essendo l...) ed in quanto non vuole esporsi troppo scrivendole direttamente, dato che la corrispondenza potrebbe essere intercettata (...voglio evitare di scrivergli anche perch la lettera potrebbe
andare in mani sbagliate cio suo marito, capisci? ).

Contestualmente FULCO chiede a

GAIETTI Matteo il quale perfettamente a conoscenza delle dinamiche dellassociazione in quanto ne fa parte (...perch sai che il nostro rapporto era
particolare...)

di ricordare a Francesca che lui si trova nellattuale situazione di

186

detenzione anche a causa sua (...il nostro rapporto era particolare e certamente
labbiamo voluta in due...)

e adesso che lui detenuto ha bisogno di lei.

Tale ultima frase scritta da Fulco Giuseppe (...certamente labbiamo voluta in


due...)

dimostra

chiaramente,

fuor

di

metafora,

il

pieno

diretto

coinvolgimento di NASONE Francesco nellestorsione che ha poi causato larresto in flagranza di FULCO Giuseppe, non potendo la predetta frase piegarsi a interpretazioni di tipo diverso. La missiva si chiude peraltro con un messaggio di minaccia che Fulco chiede sia indirizzato a Nasone Francesco: mi rivolgo a te se non ricevo sue notizie allora vuol dire che non gli interesso pi!!! In questo caso ne trarr le conseguenze e faccio la mia vita; in sostanza il senso della frase il seguente: o Nasone Francesco si interessa economicamente di Fulco Giuseppe e della sua famiglia oppure lo stesso Fulco ne trarr le dovute conseguenze, non ultima quella di svelare il coinvolgimento dello stesso Nasone nella vicenda delittuosa per cui al momento solo lui detenuto.
omissis Mio carissimo. Spero che questa mia ti trovi bene, lo stesso posso dirti di me al momento, certo non che si potrebbe stare meglio per. Apprendo dalla tua che non ti vedi con la tipa da un paio di mesi per tu volendo potrai vederla essendo l, io non posso e voglio evitare di scrivergli anche perch la lettera potrebbe andare in mani sbagliate cio suo marito, capisci? Da parecchio ormai non si fa sentire e questo non va bene perch

sai che il nostro rapporto era particolare e certamente labbiamo voluta in due, ora io che non ci sono ho bisogno di lei se poi lei se ne frega di me
basta dirmelo!!! Io capisco che con il marito sta attraversando un particolare momento per tu trovala e con parole tue spiega la situazione che dovrebbe

capire da sola non essendo una stupida. Non voglio rubarti altro tempo ti lascio
con i tuoi problemi purtroppo per sappi che anche io non scherzo ne ho in abbondanza. Non voglio essere stressante con te, ma siccome con lei hai confidenza mi rivolgo a te se non ricevo sue notizie allora vuol dire che non gli interesso pi!!! In questo caso ne trarr le conseguenze e faccio la mia vita. Adesso non vado oltre ti abbraccio forte con affetto. Tuo cugino Peppe.Omissis

Corrispondenza inviata dal detenuto FULCO Giuseppe a GAIETTI Matteo, via Cimitero nr.1 Scilla, in data 25/03/2012 RIT n. 204/12

In sostanza dallintercettazione del colloquio in carcere del 23.09.2011 e dalla successiva captazione della corrispondenza epistolare, nonch dai riscontri probatori acquisiti in sede di indagine, emerge un compendio indiziario connotato dai requisiti della gravit, precisione e concordanza in ordine al reato di cui al capo B) a carico di Nasone Francesco; questultimo senza

67

NASONE Francesco, nato a Scilla il 29/01/1972 ivi residente in via Roma nr.40.

187

dubbio il soggetto con il quale il Fulco ha pianificato e commesso, con pi azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, lestorsione ai danni della ditta Consolidamenti speciali srl ed in particolare: a) il riferimento di Fulco Giuseppe alla macchina nera trova piena conferma alla luce della circostanza oggettiva che il Nasone ha in uso proprio unautovettura di colore nero68; b) dallanalisi del registro chiamate del telefono sequestrato al Fulco in occasione dellarresto in flagranza emergono numerosi contatti telefonici con il Nasone Francesco; tali contatti sono avvenuti anche nei due giorni precedenti larresto del Fulco (il 30 ed il 31 maggio 2011) e dimostrano pertanto lesistenza di un rapporto, oltre che di parentela, di abituale e costante frequentazione; c) la seguente frase contenuta nella missiva indirizzata il 25.03.2012 dal detenuto Fulco Giuseppe a Gaietti Matteo: perch sai che il nostro rapporto era particolare e certamente labbiamo voluta in due ..., costituisce una vera e propria chiamata in correit di Nasone Francesco; infatti nella lettera il Fulco, sfogandosi con Gaietti Matteo, gli ricorda senza tanti giri di parole che il suo complice Nasone Franco e che peraltro questultimo non ha bisogno di ulteriori spiegazioni conoscendo bene la vicenda da cui scaturito il suo arresto (...con parole tue spiega la situazione che
dovrebbe capire da sola non essendo una stupida...);

d) la missiva inviata in data 19 marzo 2012 da Fulco Giuseppe a Nasone Francesco contiene infine la riprova del pieno e diretto coinvolgimento di questultimo nellepisodio delittuoso che ci occupa. Il Fulco dopo aver rimarcato al destinatario della lettera la difficile situazione in cui si trova ed il motivo a lui ben conosciuto della permanenza in carcere (Carissimo cugino,
come stai? Mi auguro bene, purtroppo non posso dirti lo stesso da parte mia e tu potrai capire il perch vero? ... ci sei stato quindi sai che non proprio una villeggiatura per ci siamo e dobbiamo farcela piacere)

chiede a questultimo un adeguato sostegno

economico, utilizzando velate ed inequivocabili minacce (....Quindi speriamo che

68

Audi A3 di colore nero, targata CY893SL, intestata a NASONE Graziella, nata a Reggio di Calabria il 28.01.1974, residente a Scilla in via Roma n40 int. 2, sorella di NASONE Francesco.

188

le cose vadano meglio. In futuro ci vuole un p di impegno!! .... e spero che sia stato chiaro);

tale richiesta senza dubbio il prezzo che Nasone Franco quale

soggetto di vertice della cosca per di pi direttamente coinvolto nella vicenda estorsione ai danni della ditta Consolidamenti speciali srl deve pagare anche quale compensazione del danno morale e patrimoniale patito dal Fulco in conseguenza dellarresto. Quanto infine alle contestate aggravanti, non sussistono dubbi in merito alla loro configurabilit nel caso che ci occupa. A tal riguardo, per un verso appare sufficiente un richiamo per relationem alle argomentazioni gi svolte in ordine alla posizione individuale di Nasone Francesco nellambito del contestato reato associativo di cui al capo A); per altro verso, alcuna perplessit pu residuare come ben motivato dal G.u.p di Reggio Calabria nellambito del proc. pen. n. 4398/11 RGNR DDA contro Fulco Giuseppe (v. all. n. 5 citata informativa) circa la sussistenza nel caso di specie degli elementi tipici di una condotta criminosa indubbiamente caratterizzata dal cd. metodo mafioso e dal fine di agevolare direttamente la cosca di ndrangheta operante a Scilla (meglio nota come cosca Nasone-Gaietti). Va aggiunto poi che per consolidata giurisprudenza di legittimit la circostanza aggravante prevista dall'art. 628, comma terzo, n. 3) cod. pen., per essere la violenza o minaccia posta in essere da persona che fa parte dell'associazione di tipo mafioso, pu senza dubbio concorrere con la circostanza aggravante prevista dall'art. 7 D.L. n. 152 del 1991 (ex pluribus, Sez.
1, Sentenza n. 43663 del 18/10/2007; Sez. 6, Sentenza n. 15483 del 26/02/2009).

Nel

primo caso infatti sufficiente l'uso della violenza o minaccia e la provenienza di questa da soggetto appartenente ad associazione mafiosa, senza necessit di accertare in concreto le modalit di esercizio della suddetta violenza o minaccia, n, in particolare, che esse siano attuate utilizzando la forza intimidatrice derivante dall'appartenenza dell'agente al sodalizio mafioso; mentre, nel caso della seconda aggravante, pur non essendo necessario che l'agente appartenga al predetto sodalizio, occorre tuttavia accertare in concreto che l'attivit criminosa sia stata posta in essere con modalit di tipo "mafioso" ovvero al fine di agevolare unassociazione di tipo mafioso .

189

2) Lestorsione aggravata consumata ai danni della Calme Beton srl (capo C della rubrica)
Del presente reato risponde il solo Nasone Francesco. Come illustrato nel capitolo 4, par. 4.3. e 4.4., del presente provvedimento (v.
all. da 13 a 15 citata informativa),

cui si fa integralmente rinvio, in data 1 marzo

2012, alle ore 19.04, viene intercettata allinterno del bar La Genziana di Scilla una conversazione tra Nasone Francesco e Calabrese Carmelo (R.I.T. n. 319/12). Dal tenore del dialogo il cui contenuto non si presta a differenti interpretazioni emerge inequivocabilmente che nel corso della mattinata del 1 marzo 2012 (E' venuto... (incomprensibile)...verso le dodici e mezzo...) Nasone Franco ha ricevuto dal legale rappresentante della ditta Calme Beton srl (tale Speziali Lorenzo) una somma indeterminata (Quanto?...solo questo mi ha
dato...),

quale tranche del pagamento complessivo del 3% del valore

dellappalto che la predetta ditta sta eseguendo nellambito dei lavori di ammodernamento dellautostrada SA-RC. In particolare lo stesso Nasone ad evidenziare al sodale Calabrese Carmelo (non a caso dipendente della stessa Calme Beton srl) che tale somma corrispettivo parziale rispetto a quanto indebitamente ancora dovuto la conseguenza di una precedente imbasciata fatta pervenire al fratello di Speziali Lorenzo (tale Speziali Giuseppe, amministratore della Calme Beton spa), contenente lordine di versare comunque una tangente non inferiore al 3% del valore appalto (Mio fratello ora
a Catanzaro...perch voleva parlare con te......perch io gli avevo mandato un'imbasciata...per non scendere...per dire...dal 3%...).

La conferma che si tratti di una tangente imposta dalla cosca di Scilla allimpresa Calme Beton deriva inoltre da un ulteriore passaggio della suddetta conversazione ambientale. Nasone Franco rappresenta infatti al proprio interlocutore il rischio che limpresa oggetto di discussione (la Calme Beton srl per lappunto) abbandoni il cantiere di Scilla, ci facendo venir meno improvvisamente un diretto interlocutore e ulteriori proventi illeciti di ingente rilevanza (...capisci, Melo? Se se ne vanno questi... non so con chi dobbiamo parlare
pi!... Attaccato al silos! Un milione e ottocentomila euro... (incomprensibile)...Che dobbiamo fare con questo, Melo?).

A ci va aggiunto che dalle attivit di indagine svolte non mai emerso alcun coinvolgimento di Nasone Franco (e/o di soggetti direttamente o

190

indirettamente a lui collegati) nella gestione di attivit imprenditoriali lecite connesse alla fornitura di calcestruzzo. Tale elemento conferma ulteriormente la corretta lettura del contenuto della suddetta conversazione captata. Appare dunque evidente che, anche atteso il sistema di riscossione delle tangenti imposto dallndrangheta nellambito dei lavori di ristrutturazione dellautostrada A3 SA-RC (v. cap. 4, par. 4.4.), limporto ingiustamente versato dalla Calme Beton srl costituisca un provento illecito frutto dellattivit estorsiva consumata da Nasone Francesco a vantaggio della cosca operante nel territorio di Scilla e che pertanto sussistono gravi indizi di colpevolezza a carico di questultimo anche in ordine al reato di cui al capo C). Quanto poi alle contestate aggravanti, non sussistono dubbi in merito alla loro configurabilit nel caso di specie, ritenendosi sufficiente un richiamo per relationem alle argomentazioni gi svolte in ordine alla posizione individuale di Nasone Francesco nellambito del contestato reato associativo di cui al capo A) . Apppare poi evidente che la minaccia indirizzata dal Nasone attraverso la puntuale imbasciata di non scendere al di sotto del 3% - assuma una veste tipicamente mafiosa, idonea ad integrare anche laggravante del cd. metodo mafioso e che il delitto oggetto della presente contestazione rientri senza dubbio tra quelli commessi al fine di agevolare la consorteria mafiosa operante nel territorio di influenza (nella specie quello ricadente nel comune di Scilla e dintorni).

3) La tentata estorsione aggravata ai danni della ditta Fondazioni Speciali s.p.a. (capo D della rubrica)
Di questo reato rispondono Nasone Francesco, Calabrese Carmelo, Burzomato Arturo e Puntorieri Pietro. 1. Premessa La Fondazioni Speciali s.p.a. una ditta attualmente impegnata nei lavori di ammodernamento dellautostrada A3 SA-RC; in particolare, in data 29.06.2011, la citata ditta ha ottenuto lassegnazione in sub-appalto dalla ditta CARCHELLA S.p.A. lesecuzione di parte dei lavori di consolidamento

191

delle opere Galleria Artificiale Scilla-Rilevato-Sottovia scatolare-Tombino e Svincolo di Scilla per un importo complessivo di 850.000,00 euro. Linizio dellattivit della Fondazioni Speciali spa presso lo svincolo di Scilla stato da subito caratterizzato da sistematiche azioni di tipo intimidatorio: in data 22.08.2011 (all. n. 20 citata informativa) veniva denunciato il danneggiamento di una macchina perforatrice marca CASAGRANDE modello C7-2 matricola nr. C7UZ0135, avvenuto presumibilmente tra il pomeriggio del 12/08/2011 (giorno in cui il cantiere stato chiuso per le ferie estive degli operai) e le ore 07:30 del 22/08/2011 (giorno di riapertura dello stesso cantiere); in data 25.08.2011 (all. n. 21 citata informativa) un altro danneggiamento consistente nellasportazione dalla sede stradale in cui era installato ed il successivo getto, lungo la scarpata adiacente il cantiere, di un semaforo mobile per la regolazione della circolazione stradale; in data 28.08.2011 un dipendente della ditta, tale ZAPPIA Salvatore69, denunciava leffrazione del lunotto posteriore dellautovettura dallo stesso utilizzata per motivi di lavoro, noleggiata dalla ditta per cui lavorava e recante i relativi segni distintivi.

Dalle conseguenti attivit di intercettazione compiute sulle utenze in uso ai rappresentanti della ditta Fondazioni speciali spa (R.I.T. n. 1718/11 conv.
del 25.08.2011 progr. n. 9 del 28.08.2011 progr. n. 116 del 23.09.2011 progr. n. 2116),

emerso il clima di terrore scaturito da tali eventi delittuosi, senza che da tale attivit anche in ragione dellassenza di collaborazione da parte dellimpresa vittima dei danneggiamenti sia provenuto alcun utile spunto investigativo per lindividuazione dei responsabili.

2. Le successive azioni intimidatorie di tipo estorsivo consumate tra il 3 ed il 9 marzo 2012 Per diversi mesi (da agosto 2011) la ditta Fondazioni speciali spa non ha denunciato di aver subto altre azioni intimidatorie fin quando nel breve

69

ZAPPIA Salvatore, nato a Scilla il 11.08.1987, residente a Bagnara Calabra in via Oberdan n4, allepoca impiegato tecnico amministrativo della ditta Fondazioni Speciali s.p.a.,

192

volgere di pochi giorni si verificano e vengono accertati dalle FF.OO. i seguenti eventi delittuosi: la notte tra il 3 ed il 4 marzo 2012 (v. all. n. 27 citata informativa), presso il cantiere PARATIA SCILLA (quello gi interessato dalle precedenti intimidazioni) in cui la suddetta ditta impegnata in lavori di perforazione adiacenti alla strada Provinciale per Melia del comune di Scilla, viene liberato dai freni e dai fermi un compressore marca INGERSOL; tale mezzo, trovandosi in un tratto di strada in discesa, va ad urtare contro uno spartitraffico in cemento riportando ingenti danni. Su tale compressore inoltre, viene posizionata una bottiglia di plastica contenente una sostanza liquida, avvolta da nastro da imballaggio di colore marrone e con una finta miccia incendiaria realizzata con carta arrotolata. Nello stesso cantiere inoltre viene danneggiato con un corpo contundente70 in guisa da rendere la macchina inutilizzabile il quadro di comando di una sonda, marca COMACCHIO, modello MC 1200; anche su tale mezzo viene posizionata una bottiglia di plastica avente le medesime caratteristiche di cui sopra. la notte tra l8 ed il 9 marzo 2012 (v. all. n. 29 citata informativa), nel medesimo cantiere viene ulteriormente danneggiato, sempre mediante un corpo contundente (v.
nota a pi di pagina n. 70),

il quadro comando ed i tubi

idraulici della sonda gi presa di mira alcuni giorni prima. Inoltre, il semaforo mobile ivi presente, utilizzato per la regolazione della circolazione stradale, viene gettato nelladiacente scarpata, come gi accaduto in occasione dellazione delittuosa commessa il 25.08.2011 ai danni della medesima ditta. Lattivit di intercettazione ambientale avviata allinterno del bar La Genziana di Scilla (R.I.T. n. 319/12) ha consentito di ricostruire le suddette azioni intimidatorie compiute ai danni della ditta Fondazioni speciali spa e di individuare con certezza i responsabili.

Anche la circostanza dellutilizzo di un mezzo contundente, con ogni probabilit un martello, per danneggiare i mezzi in uso alle ditte trova riscontro alla luce delle conversazioni captate allinterno del bar La Genziana di Scilla. In particolare si segnala: a) la conversazione n. 1000 del 3 marzo 2012, ore 19.38 in cui BURZOMATO Aruro, nel corso della pianificazione del danneggiamento alla ditta Fondazioni speciali srl e parlando con Nasone Francesco e Puntorieri Pietro, afferma: ... Pietro... Con un martello andiamo; b) la conversazione n. 1001 del 3 marzo 2012, ore 19.53 in cui BURZOMATO Aruro, ricordando unazione delittuosa commessa in precedenza insieme al Puntorieri, afferma: Pietro, ma hai tutto quanto"..."Si, ho tutto quanto!" "Pietro?" Mannaia la madosca... meno male che ce l'avevo nascosto dentro una cosa... gli ho detto: "Vai a prendere il martello, se no.
70

193

Infatti la mattina del 3 marzo 2012, alle ore 13.53, viene registrata una prima conversazione tra BURZOMATO Arturo, PUNTORIERI Pietro e LIBRO Francesco, allinterno del bar La Genziana, in cui gli stessi commentano la presenza di alcuni mezzi dopera su un cantiere e lopportunit di fermarsi con la macchina sullautostrada adiacente. Alle successive ore 19.08 e ss., come gi ampiamente esposto ed argomentato in occasione dellanalisi delle singole conversazioni (cui si fa
espresso rinvio v. cap. 4, par. 4.5.3),

viene captato un lungo dialogo tra NASONE

Francesco, BURZOMATO Arturo, PUNTORIERI Pietro e CALABRESE Carmelo; i predetti soggetti facendo esplicito riferimento ad alcuni mezzi meccanici (un compressore; un escavatorino etc) pianificano nei minimi particolari unazione delittuosa di natura estorsiva da compiere in un cantiere nei pressi dellautostrada, le cui caratteristiche coincidono esattamente con quello Paratia Scilla in uso alla ditta Fondazioni speciali spa ( v. nota a pi di pagina n.
47).

Giova peraltro evidenziare che il cantiere Paratia Scilla stato lunico in

cui, nella notte tra il 3 ed il 4 marzo 2012, sono state commesse azioni intimidatorie di matrice evidentemente mafiosa. La mattina del 4 marzo 2012, alle ore 6.08 e ss. (cio appena poche ore dopo lintimidazione consumata ai danni della ditta Fondazioni speciali spa) lo stesso Puntorieri a raccontare a Libro Francesco di aver posizionato come sempre le bottiglie unitamente a Burzomato Arturo (LIBRO: Ma gliele avete
lasciate... s? PUNTORIERI:-... s, sempre... quello sempre no?)71,

ma di non essere

riusciti a far precipitare il mezzo nelladiacente scarpata (Per se fosse caduto l


sotto mi sarei divertito di pi io!)72.

Appare poi evidente che il danneggiamento consumato la notte tra l8 ed il 9 marzo 2012 nel medesimo cantiere costituisca la mera concretizzazione di quanto gi ipotizzato da Nasone Francesco e dagli altri sodali (Burzomato, Puntorieri e Calabrese) in occasione della conversazione registrata il 3 marzo 2012 (R.I.T. n. 319/12 conv. ore 19.53 e 20.08) ed anche tale azione intimidatoria con finalit estorsive come daltronde le precedenti dellagosto 2011 debba
71

In occasione del sopralluogo effettuato dai Carabinieri della Stazione di Scilla la mattina del 4 marzo 2012 presso il cantiere Paratia Scilla della ditta Fondazioni speciali spa sono state rinvenute due finte bottiglie incendiarie. 72 In occasione del predetto sopralluogo il compressore della Fondazioni Speciali spa, gi oggetto di discussione nel corso della conversazione tra presenti del 3 marzo 2012, stato rinvenuto - dopo essere scivolato lungo la strada in discesa - appoggiato ad uno spartitraffico e non gi nelladiacente scarpata.

194

pertanto essere loro addebitata; in particolare erano stati proprio Puntorieri e Burzomato ad evidenziare che - qualora il titolari della ditta presa di mira non avesse recepito il messaggio (ossia quello di cercarli per mettersi in regola) lunica soluzione sarebbe stata quella di tornare sul cantiere e reiterare in modo pi efficace lintimidazione. Pertanto, solo in tal modo pu essere letta lazione delittuosa compiuta ai danni della medesima ditta e sul medesimo cantiere a pochi giorni di distanza dalla precedente.
BURZOMATO A.:-...ascolta: per forza danni gli devi fare? PUNTORIERI P.:- Uh? BURZOMATO A.:-Per forza danni gli devi fare? E se gli mettiamo solo le bottiglie e basta? Si sente Franco NASONE nel bar.--/// PUNTORIERI P.:- ...le altre... gliele incartiamo BURZOMATO A.:-...e se gliele incartiamo, gli mettiamo (incomprensibile)... PUNTORIERI P.:- E se non vengono? BURZOMATO A.:-Uhm? PUNTORIERI P.:- E se non vengono? BURZOMATO A.:-E se non vengono glieli bruciamo... PUNTORIERI P.: -S... e vai tu la prossima volta (in senso ironico) PUNTORIERI P.:Io voglio almeno che andiamo al fine di farli venire non che io vado e loro che quello dice: "ragazzini di due anni che vanno"... ah (incomprensibile)... che sia andato qualcuno a fare, per dire (incomprensibile)... ore... NASONE F.:...l uno ... una volta sola si fa (incomprensibile)... BURZOMATO A.:-(incomprensibile)... PUNTORIERI P.:- Un lavoro bello... in maniera da scendere (incomprensibile)

Nessun dubbio sussiste infine in ordine alla configurabilit giuridica nel caso di specie del delitto di tentata estorsione ai danni della ditta Fondazioni Speciali, aggravato ai sensi dellart. 628, co. 3, n. 3 c.p., nonch ai sensi dellart. 7 della legge n. 203/9173. Si tratta invero di ostinate, reiterate e sistematiche azioni delittuose commesse con violenza alle cose (v. i danneggiamenti anche seguiti da incendio) e minaccia (v. il
posizionamento delle finte bottiglie incendiarie),

idonee ad intimidire e coartare la

volont della persona offesa (la Fondazioni speciali spa), in guisa da costringerla come peraltro espressamente auspicato dal Puntorieri e dal Burzomato nel corso della conversazione captata il 3 marzo 2012 a regolare
Per consolidata giurisprudenza di legittimit: La circostanza aggravante di cui all'art. 7 del D.L. 13 maggio 1991 n. 152, convertito dalla L. 12 luglio 1991 n. 203 applicabile anche al reato tentato, non ostandovi alcuna ragione testuale n sistematica (Sez. 1, Sentenza n. 43663 del 18/10/2007; cfr., tr le altre, anche, Sez. 1, Sentenza n. 43037 del 16/10/2008).
73

195

i conti con la cosca mafiosa Nasone-Gaietti operante a Scilla e nei territori limitrofi; condotta criminosa questultima ovviamente finalizzata con metodo mafioso a tentare di acquisire i proventi illeciti necessari ad agevolare lattivit dellassociazione, compreso il sostegno economico ai familiari dei sodali detenuti (v. vicenda relativa alle periodiche dazioni di denaro in favore del detenuto Fulco
Giuseppe)

ed agli altri componenti della consorteria.

Infine non pu sottacersi che, in modo assolutamente anomalo, il periodo nel quale la ditta Fondazioni speciali spa non ha subto alcuna azione intimidatoria stato quello coincidente con la stipula di una convenzione con il bar La Genziana di Scilla. Infatti nel settembre 2011 (pochi giorni dopo la prima ondata di

danneggiamenti) la predetta ditta conclude con lesercizio commerciale gestito da Nasone Franco un accordo finalizzato alla consumazione della colazione da parte degli operai impegnati nel cantiere Paratia Scilla74. Della predetta convenzione e della successiva interruzione del rapporto contrattuale con il bar La Genziana di Scilla si ha contezza anche attraverso lascolto di alcune conversazioni intercettate sullutenza in uso Musumeci Concetto, direttore del cantiere della Fondazioni speciali spa (R.I.T. n. 1718/11 - conv.
con Rannone Giuseppina del 12.01.2012, ore 8.00 progr. n. 2116 conv. con Nasone Francesco del 03.2.2012, ore 11.37 progr. n. 9152).

In particolare emerge inequivocabilmente il garbo

suggerito dal Musumeci alla Rannone in vista dellincontro di questultima con Nasone Francesco75, nonch il tono deciso del Nasone nel richiedere il saldo delle fatture (poi avvenuto effettivamente l11 febbraio 2012
v. fatture in atti),

il

74

S.I.T. rese in data 22.03.2012 da Rannone Giuseppina, impiegata tecnica della ditta Fondazioni Speciali spa (omissis A.D.R.: Logisticamente, per gli operai utilizziamo il campo base di Santa Trada, dove gli stessi dormono e mangiano. Per un periodo di tempo, compreso tra Settembre 2011 e Dicembre 2011, poich gli operai partivano dal campo base quando la mensa era ancora chiusa, abbiamo stipulato una sorta di convenzione con il bar La Genziana di Scilla, per permettere ai nostri dipenden ti di consumare l la colazione.--// A.D.R.: Le fatture si aggiravano su un importo di circa 300/400 euro che venivano regolarmente fatturate e liquidate con bonifico della sede di Parma . La convenzione dovrebbe essere stata stipulata per il tramite del collega che ha svolto il mio ruolo prima di me, tale Zappia, che al momento non lavora pi con noi perch si rimesso a studiare. Si d atto che la signora RANNONE Giuseppina, esibisce copia delle fatture rilasciate dal bar La Genziana e spontaneamente le consegna agli scriventi. 75 Conv. con Rannone Giuseppina del 12.01.2012, ore 8.00 progr. n. 2116 (RANNONE G.:-Dico, io sto andando alla Genziana se mi dice qualcosa che non sta venendo pi nessuno gli devo rispondere in qualche maniera? MUSUMECI C.:-Beh, il prezzo quello l abbiamo trovano, ce ne andiamo in mensa chiaramente che ci fa meno! RANNONE G.:-Gli dico che fino a quando non ci dicono che non ci accordiamo inutile che continuiamo con quel prezzo l MUSUMECI C.:- Va bene proprio cos non credo che sia il caso di dirglieloomissis RANNONE G.:-Gli dico che vado in mensa MUSUMECI C.:Diciamo che visto...visto che non riusciamo ad abbassare il prezzo non riusciamo...insomma non che uno gli da colpa, non riusciamo ad abbassare il prezzo e ci stiamo appoggiando alla mensa. RANNONE G.:-Va bene, ok).

196

tutto preceduto da una frase rivolta ad un terzo n.m.i. prima dellinizio della conversazione telefonica: Questi non ci vengono pi. A riprova del coinvolgimento di Nasone Francesco, appare evidente che linterruzione della convenzione con il bar La Genziana con il successivo saldo delle fatture (che ha fruttato allesercizio commerciale gestito dal Nasone oltre 1.700,00 euro in appena 4 mesi) e la ripresa delle intimidazioni alla ditta Fondazioni speciali spa (in data 3 marzo 2012) non possono essere considerate mere coincidenze temporali. Esse segnano al contrario una precisa strategia criminale impiegata dalla cosca di Scilla per imporre con la forza dellintimidazione la propria presenza. Nel caso di specie linterruzione per volont della ditta Fondazioni speciali spa del rapporto contrattuale con il bar La Genziana (e pertanto con Nasone Franco) costituisce motivo sufficiente per spingere il Nasone ad ordinare la ripresa di una nuova ondata di azioni intimidatorie; lobiettivo prefissato quello di ottenere con la violenza e minaccia, nonch con la forza dellintimazione, il denaro che fino a pochi giorni prima (e per circa 4 mesi) la cosca aveva ottenuto per il tramite di una lecita relazione di tipo negoziale.

4) La tentata estorsione aggravata ai danni della ditta Compagnia Portuale T. Gull srl (capo E della rubrica)

Di questo reato rispondono Nasone Francesco, Burzomato Arturo e Puntorieri Pietro. Anche la condotta delittuosa contestata nel capo di imputazione in esame si inserisce nella pi ampia strategia criminale messa in atto dalla cosca mafiosa di Scilla per estorcere ingiustamente somme di denaro ad una ditta impegnata, seppure per un brevissimo arco temporale, nei lavori di ammodernamento dellautostrada SA-RC (v. all. n. 26 citata informativa). I gravi indizi di colpevolezza a carico di Nasone Francesco, Puntorieri Pietro e Burzomato Arturo sono desumibili dai seguenti elementi: a) dalle modalit con cui stata compiuta lazione intimidatoria (utilizzo di un corpo contundente con ogni probabilit un martello (v. nota a pi di pagina n. 70) per danneggiare il mezzo meccanico e posizionamento di una finta bottiglia

197

incendiaria identica a quella rinvenuta, ad esempio, presso il cantiere della ditta Fondazioni speciali spa), in ogni particolare corrispondenti a quelle impiegate in occasione delle indimidazioni nei confronti della predetta ditta; b) dalla conversazione tra presenti intercettata il 29.02.2012, alle ore 8.49 (il giorno prima dellazione intimidatoria compiuta pre sso il cantiere della ditta Mosconi) allinterno del bar La Genziana di Scilla. In particolare NASONE Francesco
Arturo)

invita

PUNTORIERI

Pietro

(che

dovr

andare

insieme

BURZOMATO Arturo vedi che viene anche coso...Arturo... Arturo...viene a fare una passeggiata (rectius: un sopralluogo) in un posto al quale si arriva attraverso una strada adiacente alla fabbrica di serramenti CO.FE.AL. (...la strada l sotto dove c' la CO.FE.AL (incomprensibile)... per quella
strada... esce l....)76.
---Omissis---

NASONE F.:PUNTORIERI NASONE F.:PUNTORIERI NASONE F.:PUNTORIERI NASONE F.:PUNTORIERI NASONE F.:-

... vedi che viene anche coso... Arturo P.:-Chi? ... Arturo...viene Arturo P.:-(incomprensibile)... No... la strada... c' la strada... che esce proprio qui sotto dov'... P.:-... prima di... (incomprensibile)... sotto... (incomprensibile)... P.:-(incomprensibile)... (incomprensibile)... la strada l sotto dove c' la CO.FE.AL (incomprensibile)... per quella strada... esce l... PUNTORIERI P.:-...(incomprensibile)... cazzo (incomprensibile) NASONE F.:...vi fate un giro..(incomprensibile)... tutte e due...una passeggiata (incomprensibile) PUNTORIERI P.:-(incomprensibile) ---Omissis--(Conversazione n652 del 29.02.2012 alle ore 08:49, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

c) dalla conversazione registrata alle ore 13 e 55 del 2 marzo 2012 (la mattina successiva ad un atto di intimidazione denunciato dalla ditta T. GULLI, avvenuto in c.da Oliveto di Scilla77) allinterno del bar La Genziana laddove PUNTORIERI Pietro e BURZOMATO Arturo, conversando con NASONE Francesco e LIBRO Francesco, discutono sulla corretta identificazione di un mezzo meccanico. Comparando lautomezzo danneggiato di propriet della ditta T.Gull (una gru montata su un camion con ruote gommate) e quanto

Nasone Francesco si sta riferendo senza dubbio allunica strada esistente che costeggia la fabbrica di serramenti CO.FE.AL. sita in Scilla; tale strada conduce esclusivamente al cantiere della ditta MO SCONI in cui si trovava lautogru di propriet della Compagnia Portuale T. Gull srl oggetto di danneggiamento; 77 Tra le ore 17:00 del 1 marzo 2012 e le ore 08:00 del 2 marzo 2012, ignoti si introducevano allinterno del cantiere della ditta MOSCONI sito in contrada Oliveto di Scilla e danneggiavano i vetri di protezione di una autogru da cantiere della ditta T. GULLI, posizionando sulla stessa autogru una bottiglia di plastica avvolta da nastro da imballaggio di colore marrone con finta miccia, contenente liquido non meglio classificato. Il descritto atto intimidatorio lunico commesso nella notte tra il 1 ed il 2 marzo 2012.
76

198

emerge dallanalisi della predetta conversazione, non vi sono margini di dubbio sul fatto che i suddetti interlocutori si stiano riferendo proprio alla citata autogru.
RAGAZZO:BURZOMATO A.:RAGAZZO:LIBRO F.:BURZOMATO A.:PUNTORIERI P.:RAGAZZO:PUNTORIERI P.:RAGAZZO: ride.:LIBRO F.:PUNTORIERI P.:BURZOMATO A.:...(incomprensibile)... sto' camion... Ma che cazzo sei, handicappato? quale camion? ...quale camion... ...(incomprensibile)... ...(incomprensibile)... ... camion ... il camion sulla gru... ...(incomprensibile)... tutta la gru... ...il camion era con la gru... ha le ruote... ... le ruote tengono... ..(incomprensibile)... ...un camion era d'avanti, c'era la cabina d'avanti... ... e quella la gru era... che la abbassano e camminano e la guidano... quello era tutto un mezzo... una gru era... RAGAZZO:...no PUNTORIERI P.:... no... un camion era... BURZOMATO A. ride.---// PUNTORIERI P.:...un camion era... non un camion quello? Che ne so?... (incomprensibile)... RAGAZZO:(ride, n.d.r.)... (incomprensibile)... aveva un palo e lungo (incomprensibile) passare (incomprensibile)... PUNTORIERI P.:(incomprensibile)... mi sembrava fosse un camion attaccato con... (incomprensibile)...
(Conversazione n880 del 02.03.2012 alle ore 13:55, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12)

d) in data 3 marzo 2012, alle ore 20 e 08, sempre allinterno del predetto bar lo stesso PUNTORIERI Pietro a far presente a NASONE Francesco che, nonostante quanto fatto qualche giorno prima sopra alla CO.FE.ALalla gru, proprio in quel posto hanno continuato a lavorare. NASON E Francesco risponde per che la ditta cui si riferisce PUNTORIERI in realt se ne gi andata liberando il cantiere (se ne sono andati questi qua...)78. Il duplice richiamo alla CO.FE.AL. ed alla gru conferma inequivocabilmente che il Puntorieri si sta riferendo al danneggiamento compiuto qualche giorno prima (...l'altro giorno?... lui sta parlando dell'altro giorno...) sul citato mezzo della ditta T. GULLI, impresa anchessa impegnata nei lavori di ammodernamento dellautostrada.
PUNTORIERI P.:NASONE F.:Allora... ...(incomprensibile)... nella strada...

Come gi programmato la ditta Compagnia Portuale di T. Gull srl ha effettivamente abbandonato il cantiere della ditta Mosconi il giorno successivo a quello del danneggiamento (v. CNR Stazione CC Scilla del 3.03.2012);
78

199

PUNTORIERI P.:-

...sono dovuto andare (incomprensibile)... ne (incomprensibile) problemi?... (incomprensibile)... quelli che lavoravano (incomprensibile)... sopra la CO.FE.AL.?...nella gru? NASONE F.:Eh?... (incomprensibile)... PUNTORIERI P.:...pensa che... quelli che lavoravano (incomprensibile)... NASONE F.:...(incomprensibile)... BURZOMATO A.:Sei andato (incomprensibile)...? NASONE F.:(incomprensibile)... BURZOMATO A.:-...ora? NASONE F.:...l'altro giorno? BURZOMATO A.:-Ecco... NASONE F.:...oggi... lui sta parlando dell'altro giorno... BURZOMATO A.:Quindi tu dell'altro giorno stai parlando? PUNTORIERI P.:...io, le cose che abbiamo fatto... non parlo delle cose che non facciamo... normale che lavorino, se noi non facciamo nulla noi... NASONE F.:se ne sono andati questi qua...
(Conversazione n1002 del 03.03.2012 alle ore 20:08, registrata allinterno del bar La Genziana, gestito da NASONE Franco, R.I.T. n319/12).

5) La tentata estorsione aggravata ai danni della ditta General Smontaggi srl (capo F della rubrica)

Di questo reato rispondono Nasone Francesco, Burzomato Arturo e Puntorieri Pietro. Lazione intimidatoria oggetto del presente capo di imputazione si colloca come le altre nel solco del modus operandi criminoso sopra descritto. I danneggiamenti e le minacce alle imprese impegnate nei lavori di ristrutturazione dellautostrada SA-RC costituiscono infatti lattuazione di un piano ben preciso, finalizzato a costringere con metodo mafioso tutti i soggetti economici operanti a Scilla (nella specie la ditta General Smontaggi srl) a pagare il pizzo, in modo da contribuire allo sviluppo della cosca mafiosa egemone nel territorio (v. all. n. 19 citata informativa). Nel caso di specie i gravi indizi di colpevolezza a carico di Nasone Francesco, Puntorieri Pietro e Burzomato Arturo sono desumibili dai seguenti elementi: a) dalle modalit con cui stata compiuta lazione criminosa (utilizzo di un corpo contundente con ogni probabilit un martello (v. nota a pi di pagina n. 70) per danneggiare i mezzi meccanici e posizionamento di finte bottiglie incendiarie aventi caratteristiche identiche a quelle rinvenute presso il cantiere della ditta Fondazioni speciali srl (v. capo di imputazione D) ovvero presso quello della ditta Mosconi srl (v. capo di imputazione E)), perfettamente conformi a

200

quelle impiegate in occasione delle indimidazioni nei confronti della ditta Fondazioni Speciali spa e della Compagnia Portuale di T. Gull srl; b) dal luogo in cui stato compiuta la tentata estorsione (nei pressi dello svincolo autostradale di Scilla), ricadente come negli altri casi nellambito territoriale di competenza della cosca Nasone-Gaietti; c) dal contenuto delle conversazioni intercettate allinterno del bar La Genziana, nel corso delle quali gli indagati Puntorieri e Burzomato si vantano ripetutamente con gli altri sodali (tra cui Nasone Franco, Calabrese Carmelo e Libro Francesco) non solo di conoscere alla perfezione tutti i cantieri presenti sullautostrada SA-RC79, ma anche di aver gi compiuto in passato azioni di tipo intimidatorio utilizzando un corpo contendente (nella specie un martello) e collocando sui mezzi finte bottiglie incendiarie80. Va da s che tali univoci elementi consentono di sostenere con tranquillante certezza la riconducibilit ai suddetti indagati dellazione delittuosa commessa ai danni della General Smontaggi srl.

6) La tentata estorsione aggravata ai danni della ditta A.B.S. ING srl (capo G della rubrica)

79

RIT n. 319/12: - Conversazione n1000 del 03.03.2012 alle ore 19:38 (PUNTORIERI P.:-Lo so!... (incomprensibile)... lo so... che sono... allora... Melo...tutte queste zone qui... una la notte me le facevo (incomprensibile)... una alla notte... e ho conosciuto tutti i cantieri... tutti... CALABRESE C.:-...e ..(incomprensibile)... fare la notte? PUNTORIERI P.:-...mi guardavo tutti i cantieri... tutti... dalla A alla Z... e... so tutti come vanno: Santa Trada... l sotto a... (incomprensibile)... quello l...quel grande coso che c' sull'Autogrill... che mi mettevo ("azziccavo") l dentro con la macchina... andando da sopra a sotto... Non si muoveva una foglia...; 80 RIT n. 319/12 - Conversazione n. 998 e 999 del 3.03.2012 ore 19,08 (BURZOMATO A.:-Ma perch noi...dovremmo fuggire? Non siamo fuggiti l...nel centro dell'autostrada e dobbiamo fuggire qua? omissis NASONE F.:-Uno deve guardare prima la via di fuga! BURZOMATO A.:-S! NASONE F.:- Uno devi pensare il male, non deve pensare il bene! Se uno pu riuscire... E tu pure sei l... il coso va bene... lo hai fatto 100 volte... va bene... arrivi l, nel fatto... eh... cic (imiti il rumore di una pistola che si inceppa o di un accendino che fa solo la scintilla, n.d.r.) cic... e sei rimasto come a quello... se non provvedi ad averne qualcun'altra... Allora? PUNTORIERI P.:-Mannaia la Madonna... mannaia! NASONE F.:-Sei rimasto come un coglione l? Ti ricordi? Omissis - Conversazione n1000 del 03.03.2012 alle ore 19:38 (BURZOMATO A.:-Benzina hai fatto al motorino?... se no... scusa... se si lasciano (incomprensibile) bottiglie... al solito... senza che gli tocchiamo nulla... ah? - Conversazione n1042 del 04.03.2012 alle ore 06:08 (LIBRO:-Ma gliele avete lasciate... s? PUNTORIERI:-... s, sempre... quello sempre no? Per se fosse caduto l sotto mi sarei divertito di pi io! - Conversazione n. 1000 del 3 marzo 2012, ore 19.38 in cui BURZOMATO Aruro, nel corso della pianificazione del danneggiamento alla ditta Fondazioni speciali srl e parlando con Nasone Francesco e Puntorieri Pietro, afferma: ... Pietro... Con un martello andiamo; - Conversazione n. 1001 del 3 marzo 2012, ore 19.53 in cui BURZOMATO Aruro, ricordando unazione delittuosa commessa in precedenza insieme al Puntorieri, afferma: Pietro, ma hai tutto quanto"..."Si, ho tutto quanto!" "Pietro?" Mannaia la madosca... meno male che ce l'avevo nascosto dentro una cosa... gli ho detto: "Vai a prendere il martello, se no.

201

Di questo reato rispondono Nasone Francesco, Burzomato Arturo e Puntorieri Pietro. Le argomentazioni sopra ampiamente sviluppate con riferimento alla ditta General Smontaggi srl (capo F della rubrica) valgono a maggior ragione per la A.B.S. ING srl, dovendo le stesse essere qui integralmente richiamate (v. all. n.
25 e 28 citata informativa).

Questultima ditta impegnata quale soggetto sub-appaltante della Impresa Carchella spa (come la Fondazioni speciali spa) nei lavori di ammodernamento dellautostrada SA-RC stata fatta oggetto di reiterate intimidazioni con modalit del tutto identiche a quelle pianificate in altre occasioni da Nasone Franco, poi compiute materialmente dai fedeli sodali Puntorieri e Burzomato. In particolare: a) lutilizzo di un corpo contundente per danneggiare alcuni mezzi meccanici presenti nel cantiere; b) limpiego delle solite bottiglie di plastica con finta miccia incendiaria; c) lo iato temporale tra la prima ondata di danneggiamenti (19-20 febbraio 2012) e lulteriore tornata di azioni violente (6 e 7 marzo 2012). Alla luce degli elementi appena elencati non possono esservi dubbi circa la riconducilit dellazione estorsiva in questione ai predetti indagati.

7) La tentata estorsione aggravata ai danni di Callore Rocco (capo H della rubrica)

Di questo reato rispondono Nasone Francesco, Burzomato Arturo e Puntorieri Pietro. Quanto infine alla condotta di tentata estorsione ai danni di Callore Rocco, appare opportuno richiamare integralmente le argomentazione esposte in modo analitico nellambito del capitolo IV, par. 5, del presente provvedimento di fermo (v. all. da 32 a 37 citata informativa); il contenuto inequivocabile delle conversazioni intercettate allinterno del bar La Genziana (RIT n. 319/12), unitamente ai riscontri documentali acquisiti presso il comune di Scilla, non

202

lasciano infatti spazio a dubbi in merito alla riconducibilit dellazione delittuosa in questione a Nasone Francesco, nonch a Burzomato Arturo e Puntorieri Pietro. A tal riguardo risulta chiaro da un lato il movente del danneggiamento seguito dallincendio dellautofurgone (cio lespresso rifiuto di Callore Rocco nonostante la pressione esercitata da Nasone Franco di ritirare la pratica presentata a nome della figlia Callore Anna per ottenere il rilascio di una concessione demaniale marittima a carattere stagionale nella zona del porto di Scilla denominata la piazzetta) e dallaltro lato la finalit dellazione intimidatoria (costringere Callore Rocco a ritirare la predetta pratica in conflitto con analoga istanza presentata dalla compagna di Nasone Franco e comunque impedire allo stesso Callore lesercizio dellattivit di somministrazione di bevande ed alimenti nella zona del porto denominata parcheggio lato ovest). Pi di ogni altra argomentazione assumono un significato inequivocabile le seguenti parole rivolte da Nasone Franco a Callore Salvatore (figlio di Callore Rocco che dal Nasone si recato per risolvere la situazione del padre): l'importante che i miei piedi non vengano pestati...limportante che nessuno, in questo cazzo di paese di merda, mi deve pestare i piedi! Hai capito? (Conversazione n381 del 26.02.2012 alle ore
13:48, registrata allinterno del bar La Genziana - R.I.T. n319/12).

Le predette parole,

oltre che a delineare la personalit criminale di Nasone Franco, dimostrano la forza intimidatoria che questultimo in grado di esercitare su chiunque tenti di contrastarlo e costituiscono, tra le altre circostanze, il segno inequivocabile della sua appartenenza alla cosca mafiosa operante a Scilla. Nessun dubbio sussiste infine in ordine alla configurabilit giuridica nel caso di specie delle aggravanti contestate.

203

CAPITOLO VII IL PERICOLO DI FUGA E LE ESIGENZE CAUTELARI


1. Premessa Il quadro delle risultanze investigative, sopra dettagliatamente esposte, consente di ritenere integrati nei confronti di NASONE Virgilio Giuseppe, NASONE Francesco, NASONE Domenico (cl. 69), NASONE Rocco, GAIETTI Matteo, BURZOMATO Arturo, PUNTORIERI Pietro, NASONE Domenico (cl. 83), NASONE Antonino, LIBRO Francesco, FULCO Annunziatina e CALABRESE Carmelo, quei gravi indizi di colpevolezza richiesti dallart. 384 c.p.p. perch si possa procedere al fermo di indiziato di delitto. 2. Il pericolo di fuga Deve altres evidenziarsi che nel corso delle indagini sono emersi elementi tali da ritenere sussistente il fondato pericolo di fuga. Il pericolo di fuga degli indagati si ricava da tutta una serie di circostanze: a) in primo luogo esso emerge in modo palese dal tenore delle conversazioni telefoniche intercorse durante un vasto controllo predisposto il 13 gennaio 2012 dalla Compagnia Carabinieri di Villa San Giovanni nel territorio di Scilla, con conseguente presenza di numerose pattuglie nel predetto centro abitato. Tale dispiegamento di forze ha creato forte allarme tra i componenti della cosca ed ha indotto i fratelli NASONE Domenico cl. 69 e Rocco cl. 74 ad allontanarsi immediatamente dal proprio domicilio ed a nascondersi in luoghi gi prestabiliti presso soggetti compiacenti (Vattene dai Facile!); tale condotta non trova alcuna ragionevole giustificazione se non considerando il timore dei fratelli Nasone di essere destinatari di misure restrittive della libert personale. In particolare: alle ore 09:09 del 13.01.2012 NASONE Domenico intima al fratello Rocco di scappare dal posto in cui si trova.
NASONE R.:NASONE D.:NASONE R.:Ohu! Scappa via da l! Si.

204

(Conversazione del 13.01.2012 alle ore 09:09, registrata sullutenza nr. 3204821516 in uso a NASONE Domenico cl. 69 al progressivo n2361, R.I.T. n2136/11 e sullutenza nr. 3291836876 in uso a NASONE Rocco, al progressivo n2736, R.I.T. n2280/11)

alle successive ore 09:13 NASONE Domenico suggerisce al fratello Rocco di andarsene dai Facile (alias dei fratelli imprenditori PIRROTTA Domenico ed Antonino).

NASONE D.:- Vattene, ...mi senti? NASONE R.:- Si, si ..incomprensibile... NASONE D.:- Vattene dai Facile! NASONE R.:- Ciao! (Conversazione del 13.01.2012 alle ore 09:13, registrata sullutenza nr. 3204821516 in uso a NASONE Domenico cl. 69 al progressivo n2363, R.I.T. n2136/11 e sullutenza nr. 3291836876 in uso a NASONE Rocco, al progressivo n2737, R.I.T. n2280/11)

alle ore 09:16 del 13.01.2012 NASONE Domenico chiede alla suocera PIRROTTA Domenica Giuseppa81 quante pattuglie ci siano in giro. La donna gli dice di averne viste tre e NASONE Domenico le chiede di controllare meglio.

PIRROTTA D.:NASONE D.:PIRROTTA D.:NASONE D.:PIRROTTA D.:NASONE D.:PIRROTTA D.:NASONE D.:PIRROTTA D.:-

Pronto!-------/// Suocero? -------/// Ohu Mimmo! Che c'? -------/// Ma che siete a casa? -------/// Si, perch? -------/// Li sono scesi, guardate fuori? -------/// Si, si tre pattuglie! -------/// Li sotto sono scesi, da noi? -------/// Io ero che stavo lavando il corridoio e li ho visti scendere per sotto e adesso non lo so. -------/// NASONE D.:Affacciatevi un attimo, affacciatevi! -------/// PIRROTTA D.:- Ma tu dove sei? -------/// NASONE D.:Qui sotto mi trovo. -------/// PIRROTTA D.:- E che mi.... mi state togliendo davanti a me! Mimmo io da qui non vedo con gli alberi, non vedo nulla! -------/// NASONE D.:Salite sopra. -------/// PIRROTTA D.:- Ci sta il camion di DE LORENZO.-------/// NASONE D.:Salite un attimo sopra. -------/// PIRROTTA D.:- Aspetta un attimo, sta salendo Nuccio e gli chiedo a lui. "ma dove sono andati, sono andati verso l, sono scesi fino a l, quattro l ho visti, era che stavo lavando ... no ...no....?" -------/// NASONE D.:Siccome ne sono salite "na murra" di macchine! -------/// PIRROTTA D.:- Eh! -------/// NASONE D.:Va bene chiudete va! -------/// PIRROTTA D.:- Mimmo, viene verso qui .. non so .... non posso ..... non parlo dai! ------/// NASONE D.:Ciao. -------/// (Conversazione del 13.01.2012 alle ore 09:16, registrata sullutenza nr. 3204821516 in uso a NASONE Domenico cl. 69 al progressivo n2365, R.I.T. n2136/11)

81

PIRROTTA Domenica Giuseppa, nata a Scilla il 12.08.1951, ivi residente in via Ieracari n16 int.2.

205

alle ore 09:24 NASONE Domenico chiama il suocero BELLANTONI Francesco82 per chiedergli se abbia visto pattuglie delle forze dell ordine. Il suocero gli dice di non averne viste e NASONE Domenico si innervosisce in quanto non riesce a spiegarsi dove siano andate le pattuglie.

BELLANTONI:- Mimmo!---------/// NASONE D.:Suocero, allora? ---------/// BELLANTONI:- Niente, non c' niente! ---------/// NASONE D.:Non ci sono l? ---------/// BELLANTONI:- No! ---------/// NASONE D.:Ah pezzi di carogna e cornuti! ---------/// BELLANTONI:- Eh .. eh.. allora, va bene dai ci vediamo l! ---------/// NASONE D.:Siete sceso l sotto? ---------/// BELLANTONI:- Eh? ---------/// NASONE D.:Siete sceso l sotto? ---------/// BELLANTONI:- Sono arrivato ... la sbarra chiusa---------/// NASONE D.:Eh.. eh.. ---------/// BELLANTONI:- Non vedo nessun movimento, non vedo nessuna macchina! ---------/// NASONE D.:Va bene! ---------/// BELLANTONI:- Eh! ---------/// NASONE D.:Allora sono andati a grattarsi le corna in un altro posto! ---------/// BELLANTONI:- Eh! ---------/// NASONE D.:Ma li, ma l sono saliti per! ---------/// BELLANTONI:- Va bene, ci vediamo l sto scendendo io. ---------/// NASONE D.:Ciao. ---------/// (Conversazione del 13.01.2012 alle ore 09:24, registrata sullutenza nr. 3204821516 in uso a NASONE Domenico cl. 69 al progressivo n2368, R.I.T. n2136/11)

alle successive ore 09:25 NASONE Rocco chiama il fratello Domenico e dice di aver visto sette pattuglie delle forze dellordine. NASONE Do menico gli consiglia di andare verso casa sua in quanto, per come indicatogli pochi istanti prima dal suocero, in quella zona non dovrebbero esserci pattuglie dei Carabinieri.

NASONE NASONE NASONE NASONE NASONE NASONE

Ohu, dove ti trovi? Qu, da Peppe! Eh.. eh... sono salite circa 7 macchine! Che ne so! Bastardi, cornuti indegni! Comunque sali .... Ce ne stanno due pure l sotto! Sali l sopra, sali a casa mia che adesso adesso mi ha detto mio suocero che non ci sta niente. NASONE R.:Va bene, chiudi. (Conversazione del 13.01.2012 alle ore 09:25, registrata sullutenza nr. 3204821516 in uso a NASONE Domenico cl. 69 al progressivo n2369, R.I.T. n2136/11 e sullutenza nr. 3291836876 in uso a NASONE Rocco, al progressivo n2738, R.I.T. n2280/11)

R.:D.:R.:D.:R.:D.:-

alle successive ore 09:37 NASONE Domenico chiama la madre e le intima di non muoversi da casa.
Che dici .... Mimmo? Mamma? Ohu! Fermati a casa, non salire assolutamente!

VITA A.:NASONE D.:VITA A.:NASONE D.:-

82

BELLANTONI Francesco, nato a Scilla l1.10.1945, ivi residente in via Ieracari n16 int. 2.

206

VITA A.:Perch, .....cosa successo? NASONE D.:- Dove sei mamma? VITA A.:Vicino della casa, che cosa vuoi? NASONE D.:- Sali a casa e non rompere i coglioni! (Conversazione del 13.01.2012 alle ore 09:37, registrata sullutenza nr. 3204821516 in uso a NASONE Domenico cl. 69 al progressivo n2379, R.I.T. n2136/11)

alle ore 10:00 del 13.01.2012 NASONE Domenico chiama tale CATANESE Antonio (nato a Reggio di Calabria il 02.06.1985, residente a Scilla in via Campo Sportivo n12), per chiedere informazioni sul movimento dei militari. CATANESE Antonio, oltre a rassicurarlo sul fatto che le capre (dispregiativo usato per indicare i Carabinieri) sono andate via, gli dice che poco prima aveva proprio tentato di chiamarlo per tale motivo.

CATANESE A.:-Mimmo! NASONE D.:Ohu Ntoni, mi avevi chiamato? CATANESE A.:-Ti avevo chiamato .. a posto ..eh.. poi ci vediamo. Tutto a posto? NASONE D.:Ma le capre sono scese per l? CATANESE A.:-Le capre, no non le ho viste! Le ho viste salire per sopra poi hanno preso .. forse l'autostrada ...stavano andando via (Conversazione del 13.01.2012 alle ore 10:00, registrata sullutenza nr. 3204821516 in uso a NASONE Domenico cl. 69 al progressivo n2382, R.I.T. n2136/11)

b) quanto emerso dalle attivit tecniche di intercettazione telefonica sul pericolo di fuga si arricchisce di unulteriore circostanza che ne rafforza la fondatezza; i soggetti destinatari del presente provvedimento di fermo sono consapevoli dellattuale svolgimento di indagini nei confronti della cosca di ndrangheta operante a Scilla per cui appare ovvio ritenere che gli stessi possano rendersi irreperibili, dandosi ad una sorta di latitanza volontaria; come emerge dalle conversazioni intercettate allinterno della Casa Circondariale di Benevento (sopra integralmente riportate
11.11.2011 RIT n. 1206/11) colloquio del

Nasone Gioia Virgilia e Fulco Annunziatina sono venute

a conoscenza, tramite il nipote e cugino Nasone Domenico cl. 69, dellesistenza di attivit di intercettazione da parte delle FF.OO.83. Tale inquietante elemento

83

FULCO A.:NASONE G:FULCO G.:FULCO A:NASONE G.: FULCO G.:FULCO A.:FULCO G.:FULCO A.:omissis

Quel fatto che ti avevo raccontato io! Tutto Uhm! Quello che ti ho raccontato io! Che fanno .. che volevano fare a Scilla? (ndr.coprendosi la bocca con le mani profferisce) tutto registrato! Come cazzo devo fare i colloqui? Che mi arrestano pure a me! (ride..) E chi te lha detto a te? Lo sanno tutti! ..incomprensibile . a meno che .. glielho detto io non cera niente di quello che abbiamo che;

207

corrispondente al vero (i colloqui del detenuto Fulco Giuseppe gi allora erano sottoposti ad intercettazione audio-video nellambito del R.I.T. n. 1206/11 DDA) dimostra lo spessore criminale dei componenti della cosca mafiosa denominata Nasone-Gaietti; infatti costoro oltre ad esercitare, come sopra dimostrato, con la forza dellintimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omert che ne deriva un controllo asfissiante sui soggetti economici operanti nel territorio di Scilla sono riusciti ad infiltrarsi allinterno degli apparati investigativi e giudiziari dello Stato, carpendo illecitamente informazioni coperte dal segreto di indagine. A ci si aggiunga che lo stesso Nasone Franco a nutrire la convinzione dellesistenza avvalorata ovviamente da fonti di conoscenza illecite di unindagine in corso da parte delle FF.OO.; tale circostanza emerge in modo evidente da una conversazione tra presenti registrata il 23.02.2012 allinterno del bar La Genziana di Scilla84, nel corso della quale Puntorieri Pietro

FULCO A.:FULCO G.:NASONE G.:FULCO G.:NASONE G.:FULCO A.:FULCO G.:FULCO A.:omissis FULCO G.:FULCO A.:NASONE G.:FULCO A.:NASONE G.:FULCO A.:FULCO G.:FULCO A.:NASONE G.:FULCO A.:-

Pure in cella!
Pure?

Si, di non aprire n bocca e n niente! Chi te lha detto?


(ndr gesticola facendo capire qualcosa al figlio.) Tutti ..eh ..eh. noi non sappiamo! Chi lha detto?

(ndr parla vicino allorecchio di Giuseppe e dice) E quindi c. (ndr gesticola con le mani controllati/intercettati in qualsiasi modo e posto)

MIMMO!
come per dire che sono

Si in tutto.!
.si! .completamente..!

.dalla A alla Z!

Solo che io .. (ndr..si esprime a gesti con le labbra e con le mani) a casa? ..io mai! noi a casa.. non abbiamo.; .io normalmente!

(Intercettazione ambientale presso la sala colloqui del carcere di Benevento avvenuta in data 11.11.2011, autorizzata con R.I.T. n1206/11)

84

PUNTORIERI P.:-Ieri il capo si incazzato! LIBRO F.:Con chi? PUNTORIERI P.:-Con noi. LIBRO F.:Perch? PUNTORIERI P.:-Abbiamo fatto un bordello! LIBRO F.:Ieri pure, un'altra volta? PUNTORIERI P.:-Che abbiamo buttato un divano... (incomprensibile)... LIBRO F.:Dove l'avete buttato? Dove siete andati? PUNTORIERI P.:-Ah? Glielo abbiamo portato... (incomprensibile)... nel porto! LIBRO F.:A chi? PUNTORIERI P.:-Con il camion?

208

racconta a Libro Francesco le raccomandazioni ed i suggerimenti ricevuti da Nasone Franco la sera precedente. E altissimo, di conseguenza, il rischio che gli odierni indagati vengano a conoscenza da un momento allaltro dei pi recenti sviluppi legati allindagine in corso - in particolare, dellesistenza di una microspia allinterno del bar La Genziana di Scilla - ed in tal caso, anche tenuto conto della spiccata propensione a rendersi irreperibili dimostrata gi in occasione del controllo sul

omissis PUNTORIERI

P.:-Minchia, si sono spaventati tutti! Per questo Franco si incazzato!... (incomprensibile)... un cazzo... (incomprensibile)... "Fate gli storti..." LIBRO F.:...(tossisce)... Ha ragione, Pietro! PUNTORIERI P.:-Se l' presa con me. "Tu sei sempre... (incomprensibile)... Poi dice c' bordello l..." Mi fa: "Qualche giorno di questi... non uno... erano questo qua... questo di l... questo di qua... e ci menano... associazione. Fanno quell'articolo... (incomprensibile)... con il 416 bis ci possiamo andare a ricoverare!" omissis PUNTORIERI P.:-E ci ha spiegato tutto... un bordello di cose ci ha spiegato! LIBRO F.:...(incomprensibile)... PUNTORIERI P.:Un bordello... e noi zitti... non abbiamo detto nemmeno una parola! Ha preso le cartelle... sue! LIBRO F.:Ah? PUNTORIERI P.: -Ha preso le cartelle sue... "Vedi? Vedi qua? Solo con... (incomprensibile)... e lettere... (incomprensibile)... qua... ed hanno scritto!... (incomprensibile)... persone, vedi? Questo con questo, quello con quello... e che facevano? Niente, una parlata! Associazione!... (incomprensibile)... persone." Uno... (incomprensibile)... sedici, uno... (incomprensibile)... ventidue... il minore quattro anni!... (incomprensibile)... "Vi sto dicendo che dobbiamo stare calmi... non che non la dobbiamo fare una cosa... la facciamo... per dobbiamo stare calmi!

Non vedete il bordello che

c'?"... (incomprensibile)... una faccia!


LIBRO F.:Ah? PUNTORIERI P.:-...(incomprensibile)... non ha parlato pi! LIBRO F.:...(incomprensibile)...---// PUNTORIERI P.:-Dice "Cos era? Ah! Ah!" Gli ho detto io "Solo che facciamo improvvisate..." gli ho detto. Ha detto "E tu fai lo storto... non le sai queste cose? A 23 anni non hai esperienza?" Gli dico "S... ma io non che lo posso pensare che un bombone... che c'era un attentato?!" gli ho detto io. "Questo vogliono trovare... (incomprensibile)..." LIBRO F.:Vanno cercando questo... vanno cercando questo... la miccia. PUNTORIERI P.:"Vedi... che ti sembra ora perch non c' niente... che puoi... ti sembra che non

Stanno indagando... qua, stanno vedendo i movimenti che facciamo. Loro ci vedono, pure che non ci sono... (incomprensibile)... dove cazzo vai? Poi scrivono... che
sono usciti... che non stanno facendo niente? quattro... (incomprensibile)... questo con questo, questo con questo... e LIBRO F.:PUNTORIERI LIBRO F.:PUNTORIERI LIBRO F.:PUNTORIERI LIBRO F.:PUNTORIERI cazzo se ne fottono! Tanto scrivono... mandato di cattura... e ti fai due anni... e poi lo vediamo se sei assolto o meno!" ...(incomprensibile)... in carcere!... (incomprensibile)... P.:-..(incomprensibile)... il menu Franco! Il men di Reggio di quello che devi mangiare se hai... se hai soldi. Gli ho detto io: "Non ne voglio men, io!" ...(incomprensibile)... ti arrestano. Se ti vuoi cucinare tu... ogni fine mese ti... (incomprensibile)... due o trecento euro! P.:-No... (incomprensibile)... nessuno a me! Franco ti paga! P.:-Gli ho detto io: "Grazie, ma di queste cose non ne voglio io!" "Non cosa per me!" glielo hai detto? P.:-Uhm!

(Conversazioni n62 e 63 del 23.02.2012 alle ore 06:09, registrata allinterno del bar La Genziana, R.I.T. n319/12)

209

territorio operato dai Carabinieri il 13 gennaio u.s., pressoch certo che si darebbero alla fuga85.

c) il pericolo di fuga emerge infine tenuto conto del fatto che gli indagati godono di una molteplicit di appoggi, oltre che sul territorio calabrese, in diverse zone dItalia, soprattutto al Nord, ed anche allestero ove molti di essi sono nati e/o sono stati residenti e dove tuttora risiedono molti loro congiunti. Alla luce di quanto sopra fondatissimo appare il rischio che gli indagati si diano alla fuga, circostanza che impone ladozione di un provvedimento di fermo di indiziato di delitto. 3. Le esigenze cautelari Con riferimento agli indagati oggetto del presente provveedimento di fermo sussistono le ragioni di cui alla lett. A) dellart. 274 c.p.p., cio specifiche ed inderogabili esigenze attinenti alle indagini relative ai fatti per i quali si procede, in relazione a situazioni di concreto ed attuale pericolo per lacquisizione e la genuinit della prova; , infatti, altissimo il rischio che ciascun indagato ponga in essere interventi soppressivi di fonti accusatorie gi esistenti o -facendo leva sulla forza di intimidazione promanante da alcuni indagati, trattandosi di appartenenti alla ndrangheta, e sul conseguente stato di soggezione provocato- intimidisca ed intimorisca testi chiave fondamentali del presente procedimento e nel futuro dibattimento, influendo con minacce, anche indirette, nellacquisizione e nella genuinit delle prove da assumere: si pensi, in particolare, alle dichiarazioni di chiunque potrebbe avere circostanze rilevanti da riferire e al momento rimasto fuori del procedimento penale, in merito a gravi fatti criminosi, tenuto conto del pericolo, innanzitutto, per la loro vita e incolumit personale e, in secondo luogo e alla luce della novella legislativa dellart. 500 c.p.p., di dispersione del materiale probatorio raccolto, avendo oramai le esposte dichiarazioni valore essenzialmente endoprocedimentale.

85

Giova evidenziare che una motivazione dello stesso genere, quanto alla sussistenza del pericolo di fuga, stata gi impiegata da questo Ufficio in occasione dei fermi di indiziato di delitto disposti in occasione delle operazioni Reale e Crimine, rispettivamente in data 21 aprile e 13 luglio 2010. In entrambi i

210

Sussistono, inoltre, le ragioni di cui alla lett. B) dellart. 274 c.p.p., cio il pericolo di fuga, gi oggetto di ampia disamina nel precedente paragrafo. Sussistono, infine, le ragioni di cui alla lett. C) dellart. 274 c.p.p. Le emergenze finora analizzate depongono di per s in senso del tutto negativo in ordine alla personalit di ognuno dei soggetti sottoposti alle indagini. Lestrema pericolosit sociale dei predetti, dimostrata dalla personalit degli stessi, dalla sistematicit delle condotte illecite realizzate, risulta incontrovertibilmente provata. Lanalisi delle fattispecie criminose finora ricostruite in termini di obiettiva inequivocit e la considerazione del complessivo assetto del sistema di relazioni illecite individuato, invero, depongono di per s in senso del tutto negativo in ordine alla personalit di ognuno degli odierni indagati. Tale giudizio negativo, che si riflette inevitabilmente in termini di concretezza e specificit anche sulla valutazione del pericolo di reiterazione di condotte delittuose offensive dei medesimi interessi tutelati dalle norme incriminatrici la violazione delle quali stata accertata, risulta rafforzata dalla straordinaria capacit criminosa dellorganizzazione per delinquere di tipo mafioso di cui stata ricostruita la struttura e della quale sono stati individuati - sia pure in parte - i singoli componenti e nel cui interesse sono stati perpetrati anche i delitti di cui ai capi da B) a H) (aggravati dallart. 7 della legge 203/91 ed ai sensi dellart. 628, comma 3, n. 3, c.p.). Capacit criminale le cui origini non sono affatto recenti, bens risalgono indietro nel tempo e costituiscono da decenni un patrimonio negativo ormai acquisito e consolidato sul territorio in relazione alla cosca che le recenti indagini hanno disvelato anche nelle sue nuove componenti soggettive. La determinazione delinquenziale degli indagati, peraltro, facilmente riscontrabile dalla semplice lettura delle conversazioni intercettate e dai toni e dalle espressioni con i quali gli accoliti si rivolgono tra loro ed alle loro vittime. A ci si aggiunga la circostanza che alcuni dei soggetti destinatari del presente provvedimento di fermo (nella specie Nasone Virgilio Giuseppe, Nasone Domenico cl. 69 e Nasone Rocco cl. 74) risultano gravati da molteplici precedenti giudiziari anche recenti per reati contro il patrimonio di

casi il Gip in sede ha disposto la convalida del fermo, ravvisando il presupposto del fondato pericolo di fuga.

211

particolare allarme sociale (estorsione aggravata) e per violazione della disciplina penale in materia di armi. La trama dei rapporti intessuti tra persone provenienti dal medesimo ambito criminale, in uno con la perfetta organizzazione e suddivisione di compiti e ruoli, dati tutti che denotano lelevato spessore criminale della cosca mafiosa operante a Scilla e delle persone che sono state finora individuate. Pertanto, e concludendo, lallarmante capacit criminale dei soggetti coinvolti nella presente indagine, la persistenza e reiterazione delle azioni delittuose da loro poste in essere (anche in forma organizzata), la determinazione e la spregiudicatezza dimostrata nella commissione dei singoli delitti, la gravit dei fatti accertati (che - in caso di condanna - comporterebbe, con elevata probabilit, lirrogazione di una pena non contenibile nei limiti della sospensione condizionale), i titoli di reato contestati portano a ritenere proporzionata agli stessi e adeguata alla personalit dei singoli indagati lapplicazione della pi grave delle misure coercitive, quale la custodia cautelare in carcere. P.Q.M. visto lart. 384 c.p.p.; si dispone il fermo di indiziato di delitto, nei confronti dei seguenti soggetti, come sopra meglio generalizzati: 1) BURZOMATO Arturo, nato a Scilla il 24.05.1990; 2) CALABRESE Carmelo, nato a Torino il 27.03.1972; 3) FULCO Annunziatina, nata a Scilla il 30.12.1965; 4) GAIETTI Matteo, nato a Scilla il 22.10.1969; 5) LIBRO Francesco, nato a Reggio di Calabria il 21.04.1974; 6) NASONE Antonino, nato a Reggio di Calabria il 28.07.1981; 7) NASONE Domenico, nato a Reggio Calabria il 10.04.1983; 8) NASONE Domenico, nato a Casorate Primo in data 28.10.1969; 9) NASONE Francesco, nato a Scilla il 29.01.1972; 10) NASONE Rocco, nato a Scilla il 06.05.1974; 11) NASONE Virgilio Giuseppe, nato a Scilla il 19.07.1944; 12) PUNTORIERI Pietro, nato a Scilla il 29.09.1988; per le ipotesi di reato loro rispettivamente ascritte nei capi di imputazione A), B), C), D), E), F), G) ed H).

212

Si delegano per lesecuzione, con facolt di sub-delega, Ufficiali di P.G. della Compagnia Carabinieri di Villa San Giovanni, i quali, eseguendo il presente provvedimento: a) daranno immediata notizia dell'esecuzione al Pubblico Ministero del luogo in cui sar eseguito, trasmettendo il verbale di fermo anche a questo Ufficio; b) informeranno inoltre immediatamente dellesecuzione del fermo l'Avv. Francesco FABBRICATORE del foro di Reggio Calabria, con studio in Reggio Calabria, via Calabria, trav. V, n. 20 (tel. n. 0965/53003 0965/891545), nominato d'ufficio e comunque il difensore che il fermato nominer al momento del fermo ed inoltre senza ritardo daranno notizia ai familiari del fermato dell'avvenuto fermo; c) condurranno i fermati al pi presto, e comunque non oltre le ventiquattro ore, nella Casa Circondariale o Mandamentale del luogo di esecuzione del fermo, a disposizione dell'Autorit Giudiziaria. Reggio Calabria, 29 maggio 2012 Il Procuratore della Repubblica Aggiunto Dott. Michele Prestipino Giarritta Il Sostituto Procuratore della Repubblica - DDA Dott.ssa Alessandra Cerreti Il Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Rosario Ferracane

213