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Parte quinta

La confisca e le statuizioni civili e finali

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Cap. 37 La confisca
37.1 - Con ricorso del 24 febbraio 2011 il P.M. ha chiesto a questUfficio il sequestro preventivo ex art. 321, co. 2, c.p.p. (sequestro delle cose di cui consentita la confisca) di: 1. Hotel Ristorante Miramare di Zavaglia Carlo & C. s.a.s.; 2. Nuova Edil di Aquino Giuseppe & C. s.a.s. (socio accomandante AQUINO Rocco, socio accomandatario AQUINO Giuseppe); trattandosi di beni confiscabili: a) ai sensi dellart. 416 bis, co. 7, c.p.; b) o, in subordine, suscettibili di confisca facoltativa ex art. 240, co. 2, c.p., quanto allHotel Miramare, in relazione al delitto sub L) ex art. 12 quinquies d.l. n. 306/1992 e quanto alla Nuova Edil in relazione al delitto sub O) ex art. 513 bis c.p. Il gip con lordinanza cautelare del 4 agosto 2010 ha accolto il ricorso, ritenendo sussistere il fumus commissi delicti: a) circa la fittizia intestazione dellHotel Miramare; b) circa lillecita concorrenza sleale in favore della Nuova Edil di Aquino Giuseppe & C. s.a.s. Nelle more, la Corte di Cassazione (come gi anticipato): a) con sentenza 6 luglio 2011 n. 33791 (depositata alludienza del 13.1.2012), accogliendo il ricorso di Rocco AQUINO, ha annullato con rinvio lordinanza di sequestro della NUOVA EDIL di AQUINO Giuseppe & C. s.a.s., per la mancanza di indizi delle condotte violente o minacciose poste in essere dallindagato per alterare le regole a presidio della libera concorrenza; b) con sentenza del 6 luglio 2011 n. 35657 (depositata alludienza del 13.1.2012), accogliendo il ricorso di Giuseppe AQUINO, ha annullato con rinvio lordinanza di sequestro della NUOVA EDIL di AQUINO Giuseppe & C. s.a.s., emessa il 4.8.2010 e confermata dal TdL in data 23.9.2010: i giudici di legittimit affermano la mancanza di indizi delle condotte violente o minacciose poste in essere dallindagato per alterare le regole a presidio della libera concorrenza. c) Con sentenza del 17 giugno 2011 n. 41116 (depositata alludienza del 13.1.2012), accogliendo il ricorso di Carlo ZAVAGLIA, ha annullato con rinvio lordinanza di sequestro dellHOTEL RISTORANTE MIRAMARE di ZAVAGLIA CARLO & C.
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s.a.s., emessa il 4.8.2010 e confermata dal TdL in data 23.9.2010: i giudici di legittimit affermano la mancanza di indizi dellintestazione fittizia, tenuto conto della formale titolarit di quote sociali in capo ad AQUINO Rocco e, quindi, della sua cointeressenza alla gestione, dellacquisto da parte dello ZAVAGLIA di quote sociali da TOTINO Rossella nellagosto 2000 (per il quale non stato argomentato in merito alla sua dedotta fittiziet o alla incapacit patrimoniale dello ZAVAGLIA, che, peraltro, lavorava allinterno dellalbergo), senza esaminare la documentazione allegata dalla difesa. Si gi osservato nel cap. 26 come le valutazioni della Suprema Corte non siano condivisibili, alla luce degli elementi in atti, complessivamente valutati, tanto che si pervenuti a statuizioni di condanna per i delitti sub L) (intestazione fittizia dellHOTEL MIRAMARE) e sub O) (illecita concorrenza sleale relativa alla Nuova Edil). Ne consegue che: 1. vanno confiscate ex art. 240 c.p. le quote sociali dellHOTEL RISTORANTE MIRAMARE di ZAVAGLIA Carlo s.a.s., con le connesse propriet pro quota degli immobili indicati nellordinanza di integrazione del sequestro del 18 novembre 2011; ci in quanto quel bene costituisce il prodotto del reato, cio il risultato dellattivit illecita. In proposito, circa la qualificazione del bene oggetto del trasferimento fraudolento, non risulta che la Suprema Corte si sia mai espressa esplicitamente, tuttavia la valutazione del bene in termini di prodotto del reato sembra avallata dal giudice di legittimit nella sentenza 6 luglio 2001 n. 9816, nella quale si afferma testualmente <<sono inammissibili, in quanto riguardanti la posizione di altri soggetti, le deduzioni dei ricorrenti circa il vizio di motivazione del provvedimento impugnato in punto di sproporzione tra la condizione patrimoniale dei medesimi ed il valore dei beni in sequestro ai fini di quanto previsto dallart. 12-sexies D,L, n, 306 del 1992, inserito dl D.L. n. 399 del 1994. E comunque il caso di rilevare al riguardo che il Tribunale, oltre che nella previsione dellart. 12-sexies, ha ravvisato il fondamento del sequestro anche nel fatto che i beni oggetto del provvedimento impugnato costituiscono, comunque, stando allipotesi accusatoria, il prodotto del reato di cui allart. 12-quinquies: aspetto questo su cui i ricorrenti non hanno svolto alcuna deduzione critica. Una volta acclarato che il bene oggetto del delitto di cui allart. 12 quinquies suscettibile di confisca ne consegue che lo stesso pu essere oggetto di sequestro preventivo ex art. 321 comma 2 cpp, dovendosi ritenere pacifico che tale disposizione si riferisce sia alla confisca obbligatoria che a quella facoltativa. Peraltro, alla luce della natura
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giuridica di tale delitto quale reato istantaneo con effetti permanenti, il mantenimento dellattribuzione fittizia determina la protrazione degli effetti del reato. Quando poi, come nel caso di specie, si tratta di bene produttivo, quale la ditta di cui si chiede il sequestro, la pericolosit sociale sar ancora maggiore in quanto linevitabile produzione di utili, che a loro volta appariranno attribuiti ma solo fittiziamente agli intestatari formali, mentre effettivamente appartengono al titolare occulto, costituir una reiterazione del delitto, di cui allart. 12-quinquies. 2. va confiscata ex art. 416 bis, co. 7, c.p. la NUOVA EDIL di AQUINO Giuseppe s.a.s., trattandosi di unimpresa utilizzata dallindagato per la commissione del reato di cui al capo O), e, quindi, per realizzare il programma criminoso del delitto associativo. Ed infatti, le cose, che servirono o furono destinate a commettere il reato associativo non sono altro che i beni mobili od immobili facenti parte del patrimonio associativo e destinati allattuazione del programma criminoso. Limpresa risulta, inoltre, confiscabile anche ai sensi dellart. 240 comma 1 cp, in quanto, la stessa pu ritenersi cosa servita per commettere il reato, di cui al capo O). 37.2 - Con successivo decreto del 19 settembre 2011 questUfficio ha accolto la richiesta del P.M., sottoponendo a sequestro preventivo una serie di beni riconducibili a Rocco AQUINO e a Vincenzo TAVERNESE. Tuttavia, il Tribunale del riesame: 1. con ordinanza dell11 novembre 2011 ha annullato il sequestro dei beni di Vincenzo TAVERNESE (nn. 15-19 del dispositivo del decreto di sequestro del gip); 2. con ordinanza del 26 novembre 2011 ha annullato il sequestro dei beni riconducibili ad Rocco AQUINO e cio beni di ALBANESE Silvana (nn. 7, 8, 9), AQUINO Valentina (nn. 10, 11), AQUINO Davide (n. 14), A QUINO Valentina, Vincenzo e Davide (n. 20), AQUINO Rocco (n. 46, 47, 48, 49, 50 e 51); 3. con ordinanza 26 novembre 2011 ha annullato il sequestro dei beni riconducibili ad Giuseppe AQUINO e cio beni di COLUCCIO Teresa (nn. 2, 3, 4, 5, 26) e AQUINO Maria Grazia (n. 6), AQUINO Vincenzo (nn. 12, 13) e suoi familiari (nn. 30, 31, 32, 34, 35, 37, 38, 39, 40, 42, 43, 45. E rimasto operativo il sequestro dei beni seguenti (secondo la numerazione del decreto del g.i.p.): 1. fabbricato intestato a COLUCCIO Teresa, acquistato l8.2.1984, allinterno del quale sono stati rinvenuti bunker (VERIFICARE SE SI TRATTA DELLABITAZIONE OVE E STATO ARRESTATO AQUINO ROCCO); 21. FERRO SUD s.a.s. di Jeraci Luana & C.;
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beni mobili (barca, autocarro, moto, moto) intestati alla NUOVA EDIL 23. 24 25 27. beni mobili (autocarro, autovettura e autovettura) intestati alla FERRO SUD 33. C/c intestato a Jeraci Luana; 36. c/c intestato alla NUOVA EDIL 41. c/c intestato alla FERRO SUD 44. c/c intestato alla NUOVA EDIL Ritiene questo giudice che, alla luce delle valutazioni espresse dal Tribunale del riesame e delle deduzioni difensive (v. memoria dellavv. Misaggi del 30 gennaio 2012 e documentazione prodotta alludienza preliminare) non si ravvisano i presupposti per la confisca, dovendosi ordinare il dissequestro di tutti gli altri beni sequestrati, diversi da quelli confiscati, e la loro restituzione agli aventi diritto.

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Cap. 38 Le statuizioni civili


38.1 Alludienza preliminare si sono costituite parti civili: 1. la Presidenza Consiglio dei Ministri ed il Ministero dellInterno nei confronti di tutti gli imputati (ivi compreso Vincenzo COMMISSO, trattato alludienza preliminare dell1 dicembre 2011), ad eccezione di quelli del c.d. stralcio tedesco (trattato alla medesima udienza preliminare dell1 dicembre 2011 e poi riunito al troncone principale: v. Cap. 1); 2. la Regione Calabria nei confronti di tutti gli imputati, ad eccezione di Vincenzo COMMISSO; 3. la Provincia di Reggio Calabria nei confronti di tutti gli imputati, ad eccezione di Vincenzo COMMISSO; 4. lANAS s.p.a. nei confronti di Giuseppe IANNONE; 5. la FAI Federazione Antiracket italiana nei confronti di tutti gli imputati, esclusi quelli del c.d. stralcio tedesco; 6. Associazione A.L.I.L.A.C.C.O. SOS Impresa, nei confronti di tutti gli imputati, esclusi quelli del c.d. stralcio tedesco. Con ordinanza inglobata nel verbale delludienza preliminare del 20 giugno 2011 questo giudice ha rigettato le richieste di esclusione della costituzione delle parti civili. Ci premesso: 1. la Presidenza Consiglio dei Ministri e il Ministero dellInterno hanno chiesto la condanna degli imputati al risarcimento dei danni patrimoniali, liquidati in via equitativa, e di quelli non patrimoniali, con lo stesso criterio, invocando in subordine una provvisionale; 2. la Regione Calabria e la Provincia di Reggio Calabria hanno chiesto la condanna degli imputati al risarcimento dei danni non patrimoniali, invocando in subordine una provvisionale; 3. lANAS s.p.a. ha chiesto la condanna di IANNONE al risarcimento dei danni patrimoniali, quantificati in 4.309.070,82, come da nota del Compartimento viabilit per la Calabria versata in atti ed i danni morali, con una provvisionale di 1.187.705,90, pari allimporto indebitamente corrisposto da ANAS s.p.a. alla GIOIOSA Scarl; 4. la FAI Federazione Antiracket italiana ha chiesto la condanna degli imputati al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, invocando in subordine una provvisionale;
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5. lAssociazione A.L.I.L.A.C.C.O. SOS Impresa, ha chiesto la condanna degli imputati al risarcimento dei danni. Orbene, in esito allesame della documentazione prodotta e della discussione orale, osserva questo giudice che, al di l della fondatezza dell'an delle rispettive pretese (con serie perplessit circa i danni patrimoniali invocati dalla FAI), con riferimento al quantum nessun concreto elemento, diverso dallinvocato criterio equitativo, stato portato alla cognizione del decidente dalle costituite parti civili diverse dallANAS. Non pu dimenticarsi, infatti, che lazione civile nel processo penale segue le regole dellonere probatorio sue proprie, sicch necessario verificare in concreto e con specifici elementi quale concreto pregiudizio in termini economici o di lesione di diritti giuridicamente rilevanti ha cagionato a ciascuna di quelle parti civili non la Ndrangheta quale entit astratta, ma la specifica associazione per delinquere oggetto del capo di imputazione, in ordine alla quale occorre provare concretamente in che termini si arrecato pregiudizio agli interessi delle parti civili. Quanto poi allANAS s.p.a., opportuno approfondire il quantum prospettato. Ne consegue l'impossibilit sia di liquidare il danno in questa sede sia di assegnare una provvisionale immediatamente esecutiva, in assenza di fattori che ne consentano di tracciarne gli immediati contorni. La condanna, dunque, deve essere generica, con rimessione delle parti avanti al competente giudice civile per la liquidazione del danno. Alla pronuncia di condanna al risarcimento generico dei danni segue la condanna degli imputati sotto elencati alla rifusione delle spese processuali sostenute dalle parti civili come specificato in dispositivo.

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Cap. 39 Statuizioni finali

A norma dellart. 544, co. 3, c.p.p., sussistendo, con tutta evidenza, la particolare complessit della stesura della motivazione della presente sentenza, in ragione del numero degli imputati, della gravit delle imputazioni e della mole delle carte processuali, si indica novanta in giorni il maggior termine di deposito dei motivi stessi. Conseguentemente, ai sensi dellart. 304, co. 1, lett. c-bis) c.p.p., vanno sospesi per pari tempo i termini di durata della custodia cautelare.

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P.Q.M. Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara AGNELLI Giovanni colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla residua aggravante ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni quattro e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia cautelare; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto, a pena espiata, la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 e seguenti c.p. dichiara il predetto interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni cinque; ---------Visto lart. 530, co. 2, c.p.p., assolve AGOSTINO Mario Gaetano dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto; visto lart. 300 c.p.p., dichiara la cessazione di efficacia della misura cautelare disposta con ordinanza del gip dell1 marzo 2011 ed ordina limmediata scarcerazione dellimputato, se non detenuto per altro titolo; ----------Visti gli artt. 533, 535 c.p.p., dichiara ALAMPI Giovanni colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, applicato laumento per la recidiva e la diminuzione per il rito, lo condanna alla pena di anni otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara il predetto interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p. dichiara ALBANESE Giuseppe colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006, applicato laumento per la recidiva e la riduzione per il rito,
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lo condanna alla pena di anni otto, mesi dieci e giorni venti di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 e seguenti c.p. dichiara il predetto interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visto lart. 530, co. 2, c.p.p., assolve ALTAMURA Antonio dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto; visto lart. 300 c.p.p., dichiara la cessazione di efficacia della misura cautelare disposta con ordinanza del gip del 4 agosto 2010 ed ordina limmediata scarcerazione dellimputato, se non detenuto per altro titolo; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara ANDRIANO Emilio colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 2 e 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni cinque e mesi quattro di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; -----Visto lart. 533, 535 c.p.p., dichiara AQUINO Domenico colpevole del delitto ascrittogli al capo L) e, applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni tre di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia cautelare, visto lart. 530, co. 2, c.p.p. Assolve limputato dal delitto ascrittogli al capo B), per non aver commesso il fatto; ---------830

Visto lart. 530, co. 2, c.p.p. Assolve AQUINO Gianfranco dal delitto ascrittogli al capo B) per non aver commesso il fatto; ---------Visto lart. 533, 535 c.p.p., dichiara AQUINO Giuseppe colpevole dei delitti ascrittigli ai capi L) ed O) e, riunificati gli stessi sotto il vincolo della continuazione ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni tre e mesi quattro di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia cautelare, visto lart. 530, co. 2, c.p.p. Assolve limputato dai delitti ascrittigli ai capi A) e B) per non aver commesso il fatto; visto lart. 300 c.p.p. dichiara la cessazione di efficacia della misura cautelare disposta con ordinanza del g.i.p. di questo tribunale del 14 settembre 2010 in relazione al capo A); ---------Visto lart. 441, co. 5, c.p.p., dispone lo stralcio della posizione di AQUINO Nicola Rocco, come da separata ordinanza; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara AQUINO Rocco colpevole dei delitti ascrittigli ai capi A), B), L), M) ed O) ed, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e riunificati i predetti reati sotto il vincolo della continuazione ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni undici e mesi due di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visto lart. 530 c.p.p. Assolve ARCHINA Michele ed ARCHINA Vincenzo dal delitto loro ascritto al capo B), per non aver commesso il fatto;
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----------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara BELCASTRO Domenico colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 2 e 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006, applicati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara il predetto interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ----------

Visto lart. 530 c.p.p. Assolve BELCASTRO Giuseppe dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto; ---------Visto lart. 530, co. 2, c.p.p. Assolve BELLOCCO Domenico dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto, visto lart. 300 c.p.p., dichiara la cessazione di efficacia della misura cautelare disposta con ordinanza del gip del 14 settembre 2010 ed ordina limmediata scarcerazione dellimputato, se non detenuto per altro titolo; ---------Visto lart. 530, co. 2, c.p.p. Assolve BOSCHETTO SAVERIO dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto; visto lart. 300 c.p.p., dichiara la cessazione di efficacia della misura cautelare disposta con ordinanza del gip del 13 luglio 2010 ed ordina limmediata scarcerazione dellimputato, se non detenuto per altro titolo; ---------832

Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara BRUZZESE Carlo colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni sei di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara CALLA Isidoro Cosimo colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 ed applicati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni dieci e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ----------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara CHILA Domenico colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla contestata aggravante ex art. 416 bis, co. 4, c.p., ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni quattro e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni cinque; ---------833

Visto lart. 530, co. 2, c.p.p. Assolve CHILA Stefano dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto, visto lart. 300 c.p.p., dichiara la cessazione di efficacia della misura cautelare disposta con ordinanza del 13 luglio 2010 ed ordina limmediata scarcerazione del predetto, se non detenuto per altro titolo; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara CIANCIARUSO Claudio colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla residua aggravante ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni quattro e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni cinque; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara CIANCIO Bruno colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla residua aggravante ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni quattro e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni cinque; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p.,
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dichiara COMMISSO Francesco colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla residua aggravante ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni quattro e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni cinque; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara COMMISSO Giuseppe colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 ed applicati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni quattordici e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visto lart. 530, co. 2, c.p.p. Assolve COMMISSO Vincenzo dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto, visto lart. 300 c.p.p., dichiara la cessazione di efficacia della misura cautelare disposta con ordinanza del gip del 4 agosto 2010 ed ordina limmediata scarcerazione dellimputato, se non detenuto per altro titolo; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara CORREALE Michele colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni otto e mesi quattro di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali;
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Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visto gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara COSTA Carmelo colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, applicati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni sette di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visto lart. 530 c.p.p. Assolve DAGOSTINO Domenico dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara DAGOSTINO Raffaele colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 ed applicati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni cinque, mesi sei e giorni venti di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visto lart. 530, co. 2, c.p.p.
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Assolve DATTOLA Filippo dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto; ---------Visto lart. 530, co. 2, c.p.p. Assolve DE LEO Cosimo dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto; visto lart. 300 c.p.p., dichiara la cessazione di efficacia della misura cautelare disposta con ordinanza del gip del 4 agosto 2011 ed ordina limmediata scarcerazione dellimputato, se non detenuto per altro titolo; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara DE MASI Giorgio colpevole del delitto ascrittogli al capo a) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, applicati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni dieci e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara FEMIA Salvatore colpevole del delitto ascrittogli al capo a) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla contestata aggravante ex art. 416 bis, co. 4, c.p., ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni cinque e mesi quattro di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------837

Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara FIDA Massimo colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 ed applicati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visto lart. 530, co. 2, c.p.p. Assolve FIGLIOMENI Giuseppe dal delitto ascrittogli al capo A) della rubrica, per non aver commesso il fatto; visto lart. 300 c.p.p., dichiara la cessazione di efficacia della misura cautelare disposta con ordinanza del gip del 4 agosto 2011 ed ordina limmediata scarcerazione dellimputato, se non detenuto per altro titolo; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara FILIPPONE Rosario colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla residua aggravante, ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni quattro e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni uno; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni cinque; ---------Visto lart. 533 e 535 c.p.p., dichiara FOCA Domenico colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alle
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contestata aggravanti ex art. 416 bis, co. 2 e 4, c.p., ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni cinque e mesi quattro di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visto gli artt. 28 ss.c.p. dichiara il predetto interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visto lart. 530 c.p.p. Assolve FRAGOMENI Salvatore dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto. ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara FRANZE Brunello colpevole del delitto ascrittogli al capo a) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla contestata aggravante ex art. 416 bis, co. 4, c.p., ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni quattro e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni cinque; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara FRASCA Domenico colpevole del delitto ascrittogli al capo C) e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti allaggravante ex art. 513, co. 2, c.p., lo condanna alla pena di anni due e mesi quattro di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara FRATTO Donato colpevole del delitto ascrittogli al capo a) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n.
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146/2006 ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni sei di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni cinque; ---------Visto lart. 530, co. 2, c.p.p. Assolve GAGLIUSO Giuseppe dal delitto ascrittogli al capo L), per non aver commesso il fatto; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara GALATI Salvatore Giuseppe colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006, disapplicata la contestata recidiva, concesse le attenuanti generiche, equivalenti allaggravante ex art. 416 bis, co. 4, c.p., ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni quattro e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni cinque; ---------Visto lart. 530 c.p.p. Assolve GALEA Antonio (cl. 1954) dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara GALEA Antonio (cl. 1962) colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 2 e 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, applicati laumento per la recidiva e la riduzione
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per il rito, lo condanna alla pena di anni otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visto gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ----------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara GATTELLARI Antonio colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 ed applicati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni dieci e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visto gli artt. 28 ss. c.p. dichiara il predetto interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara GATTUSO Andrea colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 ed applicati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visto lart. 530, co. 2, c.p.p., assolve GATTUSO Antonino dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto; ---------Visto lart. 530, co. 2, c.p.p.
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Assolve GATTUSO Carmelo dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto; visto lart. 300 c.p.p. dichiara la cessazione di efficacia della misura cautelare disposta con ordinanza del gip presso questo Tribunale del 13 luglio 2010 ed ordina limmediata scarcerazione dellimputato, se non detenuto per altro titolo; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara GATTUSO Domenico colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla contestata recidiva ed allaggravante ex art. 416 bis, co. 4, c.p., ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni cinque e mesi quattro di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara GATTUSO Nicola colpevole dei delitti ascrittigli ai capi A) e V) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 ed applicato laumento per la recidiva, riunificati i reati sotto il vincolo della continuazione ed operata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni dieci e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visto gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara GATTUSO Vincenzo colpevole del delitto ascrittogli al capo a) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di
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anni otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ----------

Visto lart. 530 c.p.p., assolve GIOBERTI Osvaldo dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara GIOFFRE Bruno colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 2 e 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla contestata aggravante ex art. 416 bis, co. 4, c.p., ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni cinque e mesi quattro di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara IAMONTE Remingo colpevole dei delitti ascrittigli ai capi A) e P) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006, riunificati i reati sotto il vincolo della continuazione ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni nove di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici;
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---------visto gli art. 533, 535 c.p.p. dichiara IANNONE Giuseppe colpevole dei delitti ascrittigli ai capi H) ed I) e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alle contestate aggravanti, ritenuta la continuazione ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di un anno e otto mesi di reclusione ed euro 1.000,00 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali; visti gli artt. 163 ss. c.p.p., ordina la sospensione condizionale della pena sopra inflitta; visti gli artt. 31 e 32 quater c.p. condanna limputato alla pena accessoria dellinterdizione temporanea dai pubblici uffici e dellincapacit di contrarre con la pubblica amministrazione; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara IARIA Giuseppe Romeo colpevole dei delitti ascrittigli ai capi P) e T) e, esclusa per questultimo laggravante ex art. 7 legge n. 203/1991, concesse le attenuanti generiche e ritenuta la continuazione, applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni due e mesi due di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; ----------Visto lart. 530, co. 2, c.p.p. Assolve IAROPOLI Domenico dal delitto ascrittogli al capo a), per non aver commesso il fatto; visto lart. 300 c.p.p., dichiara la cessazione di efficacia della misura cautelare disposta con ordinanza del gip dell1 marzo 2011 ed ordina limmediata scarcerazione dellimputato, se non detenuto per altro titolo; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara IETTO Francesco colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, applicati laumento per recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni otto, mesi due e giorni venti, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali;
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Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara LAMARI Rocco colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 2 e 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 ed applicato laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni otto, mesi due e giorni venti di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara il predetto interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara LARIZZA Sotirio Santo colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 2 e 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, applicati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara LEUZZI Cosimo Giuseppe colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 2 e 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, applicati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p.
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Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara LONGO Vincenzo colpevole del delitto ascrittogli al capo a) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 ed applcati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni dieci e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ----------Visto lart. 530, co. 2, c.p.p. Assolve MACHEDA Antonino dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto; visto lart. 300 c.p.p., dichiara la cessazione di efficacia della misura cautelare disposta con ordinanza del gip dell1 marzo 2011 ed ordina limmediata scarcerazione dellimputato, se non detenuto per altro titolo; ---------Visto lart. 530 c.p.p. Assolve MACRI Salvatore dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto; ---------Visto lart. 530, co. 2, c.p.p. Assolve MAESANO Antonio dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto; visto lart. 300 c.p.p. dichiara la cessazione di efficacia della misura cautelare disposta con ordinanza di custodia cautelare del 13 luglio 2010 ed ordina limmediata scarcerazione dellimputato, se non detenuto per altro titolo;
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---------Visto lart. 530, co. 2, c.p.p. Assolve MAESANO Giovanni dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto; visto lart. 300 c.p.p. dichiara la cessazione di efficacia della misura cautelare disposta con ordinanza di custodia cautelare del 13 luglio 2010 ed ordina limmediata scarcerazione dellimputato, se non detenuto per altro titolo; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara MAISANO Claudio Umberto colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006, applicati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni nove di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara MAISANO Filiberto colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 ed applicati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni dieci e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ----------Visto lart. 530, co. 2, c.p.p.
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Assolve MAISANO Francesco dal delitto ascrittogli al capo a), per non aver commesso il fatto; visto lart. 300 c.p.p. dichiara la cessazione di efficacia della misura cautelare disposta con ordinanza di custodia cautelare dell1 marzo 2011 ed ordina limmediata scarcerazione dellimputato, se non detenuto per altro titolo; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara MANGLAVITI Saverio colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla contestata aggravante ex art. 416 bis, co. 4, c.p., ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni quattro e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni cinque; ----------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara MARASCO Michele colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 2 e 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 ed applicati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visto lart. 530, co. 2, c.p.p. Assolve MARASCO Rocco dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto; visto lart. 300 c.p.p.
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dichiara la cessazione di efficacia della misura cautelare disposta con ordinanza di custodia cautelare dell1 marzo 2011 ed ordina limmediata scarcerazione dellimputato, se non detenuto per altro titolo; ---------Visto lart. 530, co. 2, c.p.p. Assolve MARTELLO Giuseppe dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto; visto lart. 300 c.p.p., dichiara la cessazione di efficacia della misura cautelare disposta con ordinanza del gip dell1 marzo 2011 ed ordina limmediata scarcerazione dellimputato, se non detenuto per altro titolo; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara MARVELLI Giuseppe colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alle contestate residue aggravanti, ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara MARZANO Francesco colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 2 e 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla residua aggravante ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni quattro e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni cinque;
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---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara MAZZAFERRO Rocco colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla residua aggravante, lo condanna alla pena di anni quattro e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto per cinque anni dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara MEDURI Paolo colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 2 e 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, ritenuta la continuazione con la condanna inflitta con sentenza della Corte di appello di Reggio Calabria 30 luglio 2007, n. 1044 (passata in giudicato), assunta come pena base quella relativa al delitto gi giudicato ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna allulteriore pena di due anni di reclusione (e, quindi, alla pena complessiva di anni dieci di reclusione), oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto dai pubblici uffici per cinque anni; ---------Visto lart. 530, co. 2, c.p.p. Assolve MELECA Francesco dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto; visto lart. 300 c.p.p. dichiara la cessazione di efficacia della misura cautelare disposta con ordinanza del 4 agosto 2010 dal g.i.p. di questo Tribunale ed ordina limmediata scarcerazione dellimputato, se non detenuto per altro titolo;
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---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara MENITI Demetrio colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alle residue aggravanti ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni quattro e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visto lart. 530, co. 2, c.p.p., assolve MINNITI Giovanni dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto; visto lart. 300 c.p.p. dichiara la cessazione di efficacia della misura cautelare disposta con ordinanza dell1 marzo 2011 dal g.i.p. di questo Tribunale ed ordina limmediata scarcerazione dellimputato, se non detenuto per altro titolo; ---------Visto lart. 530, co. 2, c.p.p. Assolve MODAFFARI Leone dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto; visto lart. 300 c.p.p. dichiara la cessazione di efficacia della misura cautelare disposta con ordinanza del 13 luglio 2010 dal g.i.p. di questo Tribunale ed ordina limmediata scarcerazione dellimputato, se non detenuto per altro titolo; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara MOLLICA Saverio colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 ed applicati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali;
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Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara MUIA Carmelo colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alle residue aggravanti ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni cinque e mesi quattro di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara NAPOLI Domenico Antonio colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 ed applicati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni cinque, mesi sei e giorni venti di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visto lart. 441, co. 5, c.p.p., dispone lo stralcio della posizione di NAPOLI Pasquale, come da separata ordinanza; ---------852

Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara NAPOLI Salvatore colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla residua aggravante ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni quattro e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni cinque; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara NESCI Bruno colpevole dei delitti ascrittigli ai capi A) ed S) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alle contestate aggravanti ex art. 416 bis, co. 2 e 4, c.p., riunificati i reati sotto il vincolo della continuazione ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni sei e mesi quattro di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre: Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara il predetto interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara OPPEDISANO Domenico colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e concesse le attenuanti generiche, subvalenti rispetto alle residue aggravanti, ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni dieci di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visto gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici;
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Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara OPPEDISANO Michele colpevole dei delitti ascrittigli ai capi A) e Q) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 ed applicato laumento per la recidiva, riunificati i reati sotto il vincolo della continuazione ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni dieci di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara OPPEDISANO Pasquale colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 ed applicati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara OPPEDISANO Pietro colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 ed applicati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici;
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---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara OPPEDISANO Raffaele colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 ed applicati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara PALMANOVA Luigi colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla residua aggravante, ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni quattro e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni cinque; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara PAPALUCA Antonio Nicola colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla residua aggravante ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni quattro e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni cinque;
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--------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara PAVIGLIANITI Bruno, PAVIGLIANITI Carmelo e PAVIGLIANITI Paolo colpevoli del delitto loro ascritto al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla residua aggravante ed applicata la riduzione per il rito, li condanna alla pena di anni quattro e mesi otto di reclusione ciascuno, oltre al pagamento delle spese processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica ai predetti, a pena espiata, la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara gli imputati interdetti dai pubblici uffici per la durata di anni cinque; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara PESCE Antonino e PESCE Savino colpevoli del delitto loro ascritto al capo A) ed, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse al solo PESCE Savino le attenuanti generiche, equivalenti alla residua aggravante ed applicata la riduzione per il rito, condanna: 1. PESCE Antonino alla pena di anni sei di reclusione; 2. PESCE Savino alla pena di anni quattro e mesi otto di reclusione, 3. ciascuno al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica ai predetti a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. Dichiara gli imputati interdetti dai pubblici uffici PESCE Savino per la durata di anni cinque e PESCE Antonino in perpetuo; ---------Visto lart. 530, co. 2, c.p.p. Assolve PISANO Bruno dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto; visto lart. 300 c.p.p. dichiara la cessazione di efficacia della misura cautelare disposta con ordinanza del gip presso questo tribunale del 4 agosto 2010 ed ordina
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limmediata scarcerazione dellimputato, se non detenuto per altro titolo; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara PRATICO Sebastiano colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 2 e 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla residua aggravante ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni cinque e mesi quattro di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara PRESTOPINO Giuseppe colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, applicati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara PROCHILO Domenico colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla residua aggravante, ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni quattro e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p.
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dichiara limputato interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni cinque; ---------Visto lart. 530, co. 2, c.p.p. Assolve PRONESTI Giovanni dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara RASO Giuseppe colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 2 e 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla residua aggravante, ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni cinque e mesi quattro di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara ROMEO Salvatore colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 2 e 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, prevalenti sulla residua aggravante, applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni quattro di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni uno; Visto gli artt. 28 ss. c.p. dichiara il predetto interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni cinque; ----------

Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara SAPONE Antonino colpevole del delitto ascrittogli al capo a) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n.
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146/2006 e concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla contestata aggravante ex art. 416 bis, co. 4, c.p., ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni quattro e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni uno Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni cinque; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara SCALI Rodolfo colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alle residue aggravanti, ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni cinque e mesi quattro di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto, a pena espiata, la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara SCHIAVO Tonino colpevole del delitto ascrittogli al capo a) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla contestata aggravante ex art. 416 bis, co. 4, c.p., ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni quattro e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni cinque; ---------859

Visto lart. 530, co. 2, c.p.p. Assolve SGAMBELLURI Damiano dal delitto ascrittogli al capo A), per non aver commesso il fatto; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara STELITANO Sebastiano colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 2 e 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, ritenuta la continuazione con la condanna inflitta con sentenza della Corte di appello di Reggio Calabria n. 261/2002, ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna allulteriore pena di due anni di reclusione (e, pertanto, complessivamente, ad anni sette di reclusione), oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni uno; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara SURACE Luca colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla residua aggravante ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni cinque e mesi quattro di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara TASSONE Damiano Ilario colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e applicati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni cinque, mesi sei e giorni venti di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali Visto lart. 417 c.p.
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Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara TAVERNESE Vincenzo colpevole dei delitti ascrittigli ai capi A) ed U) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006, applicati laumento per la recidiva, ritenuta la continuazione ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni otto e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ordina il dissequestro della somma sequestrata al momento dellarresto e la sua restituzione allimputato; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara TRAMONTE Biagio colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla residua aggravante ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni quattro e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni cinque; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara TRAPANI Giuseppe colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 2 e 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006, applicati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo
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condanna alla pena di anni otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara TRICHILO Giuseppe colpevole dei delitti ascrittigli ai capi B) e G) e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti allaggravante ex art. 513, co. 2, c.p., e ritenuta la continuazione, lo condanna alla pena di anni due e mesi quattro di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara TRIPODI Giovanni colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 ed applicati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni nove di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visto gli artt. 28 ss. c.p. dichiara il predetto interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara VECCHIO Giuseppe colpevole del delitto ascrittogli al capo a) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, prevalenti sulla residua aggravante ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni quattro di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni uno Visti gli artt. 28 ss. c.p.
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dichiara limputato interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni cinque; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara VIOLI Rocco colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, ed applicati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni nove di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara ZAPPIA Vincenzo colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla residua aggravante ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni quattro e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni cinque; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara ZAVAGLIA Carlo colpevole del delitto ascrittogli al capo L) e, concesse le attenuanti generiche ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni uno e mesi quattro di reclusione; visto lart. 163 c.p. ordina la sospensione condizionale della pena; ----------

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Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara ZAVETTIERI Annunziato colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni sei e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visto gli artt. 28 ss. c.p. dichiara il predetto interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara ZOCCALI Rocco colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e applicati laumento per la recidiva e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre; Visto gli artt. 28 ss. c.p. dichiara il predetto interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; ---------Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p., dichiara ZURZOLO Kewin colpevole del delitto ascrittogli al capo A) e, escluse le aggravanti ex art. 416 bis, co. 5, c.p. e art. 4, legge n. 146/2006 e, concesse le attenuanti generiche, equivalenti alla residua aggravante, ed applicata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di anni quattro e mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e di quelle processuali; Visto lart. 417 c.p. Applica al predetto a pena espiata la misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni due Visti gli artt. 28 ss. c.p. dichiara limputato interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni cinque; ----------

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Visto lart. 32 c.p. Dichiara gli imputati condannati a pena superiore a cinque anni in stato di interdizione legale durante la pena stessa; ----------

Visti gli artt. 538 ss. c.p.p. CONDANNA in solido tutti gli imputati ritenuti colpevoli per il reato di cui allarticolo 416 bis c.p. (ad eccezione di CIANCIARUSO, CIANCIO, FEMIA, FRANZE, FRATTO, SCHIAVO) al risarcimento dei danni in favore delle costituite parti civile Presidenza del Consiglio dei Ministri e Ministero dellInterno, rimettendo le parti dinanzi al competente Giudice Civile per la liquidazione, nonch al pagamento delle spese processuali, in ragione di 3.500,00, oltre IVA e oneri accessori in favore di ciascuna delle predette parti civili; RIGETTA la richiesta di provvisionale; ---------CONDANNA in solido tutti gli imputati ritenuti colpevoli per il reato di cui allarticolo 416 bis c.p. al risarcimento dei danni in favore della costituita parte civile Regione Calabria, in persona del Presidente della Giunta regionale pro tempore, rimettendo le parti dinanzi al competente Giudice Civile per la liquidazione, nonch al pagamento delle spese processuali in ragione di 8.000,00, oltre IVA e oneri accessori; RIGETTA la richiesta di provvisionale; ---------CONDANNA in solido tutti gli imputati ritenuti colpevoli per il reato di cui allarticolo 416 bis c.p. al risarcimento dei danni in favore della costituita parte civile Provincia di Reggio Calabria, in persona del Presidente pro tempore, rimettendo le parti dinanzi al competente Giudice Civile per la liquidazione, nonch al pagamento delle spese processuali in ragione di 4.000,00, oltre IVA e oneri accessori; RIGETTA la richiesta di provvisionale;
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---------CONDANNA in solido tutti gli imputati ritenuti colpevoli per il reato di cui allarticolo 416 bis c.p. (ad eccezione di CIANCIARUSO, CIANCIO, FEMIA, FRANZE, FRATTO, SCHIAVO) al risarcimento dei danni in favore della costituita parte civile FAI Federazione Antiracket Italiana, in persona del legale rappresentante pro tempore, rimettendo le parti dinanzi al competente Giudice Civile per la liquidazione, nonch al pagamento delle spese processuali in ragione di 3.500,00 per compensi ed 500,00 per indennit, oltre IVA e oneri accessori; RIGETTA la richiesta di provvisionale; ---------CONDANNA in solido tutti gli imputati ritenuti colpevoli per il reato di cui allarticolo 416 bis c.p. (ad eccezione di CIANCIARUSO, CIANCIO, FEMIA, FRANZE, FRATTO, SCHIAVO) al risarcimento dei danni in favore della costituita parte civile A.L.I.L.A.C.C.O. SOS Impresa, con sede in Reggio Calabria, in persona del legale rappresentante pro tempore, , rimettendo le parti dinanzi al competente Giudice Civile per la liquidazione, nonch al pagamento delle spese processuali in ragione di 4.000,00 per compensi, oltre IVA e oneri accessori; RIGETTA la richiesta di provvisionale; ---------CONDANNA IANNONE Giuseppe al risarcimento dei danni in favore della costituita parte civile ANAS s.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, rimettendo le parti dinanzi al competente Giudice Civile per la liquidazione, nonch al pagamento delle spese processuali, in ragione di 2.700,00, oltre IVA e oneri accessori; RIGETTA la richiesta di provvisionale; ----------

visti gli artt. 240 e 416 bis, co. 7, c.p., 12 sexies d.l. n. 306/1992, ORDINA LA CONFISCA a) della societ HOTEL RISTORANTE MIRAMARE di ZAVAGLIA Carlo & C. s.a.s., con sede in Marina di Gioiosa Jonica (RC), via C. Colombo,
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n. 2/a, c.f. 00123150807, iscritta al REA di Reggio Calabria al n. 79134; b) della NUOVA EDIL di AQUINO Giuseppe & C. s.a.s., con sede in Marina di Gioiosa Jonica (RC), via S. Finis, n. 114, c.f. 00662070804, iscritta al REA di Reggio Calabria al n. 88589; RIGETTA le altre richieste di confisca dei beni oggetto di sequestro (decreti del 24.2.2011 e 19.9.2011) e ne ordina il dissequestro e la restituzione agli aventi diritto; ---------Visto lart. 544, co. 3, c.p.p., INDICA in giorni novanta il maggior termine di deposito dei motivi e per leffetto, ai sensi dellart. 304 lett. c-bis) c.p.p., DICHIARA sospesi per pari tempo i termini di durata della custodia cautelare. MANDA alla cancelleria per quanto di competenza. Reggio Calabria, 8 marzo 2012. Il Giudice Dr. Giuseppe Minutoli

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INDICE
Intestazione ... I Capi imputazione .. XXXIV

Parte prima Il processo e le questioni generali

Cap. 1 - Svolgimento del processo


1.1 - Premessa. Le indagini e il decreto di fermo . 2 1.2 Ludienza preliminare .. 5 1.3 Il giudizio abbreviato 6

Cap. 2 - Le fonti di prova ed i criteri valutativi e motivazionali


2.1 Premessa. La scelta del rito abbreviato 14 2.2 Le fonti documentali .. 15 2.2.1 (segue. Le sentenze . 15 2.2.2 (segue). Le informative di reato ... 17 2.2.3 (segue). Gli atti investigativi e giudiziari di procedimenti diversi (Operazioni Infinito e Minotauro) .......................... ...... 17 2.2.4 (segue). Gli atti scientifici (la consulenza di parte) .. 17 2.2.5 (segue) Gli atti e documenti prodotti dal Pubblico Ministero e dalle parti . 18 2.3 - Le dichiarazioni di collaboratori di giustizia . 18 2.4 - Le intercettazioni ambientali e telefoniche: eccezioni difensive e criteri di valutazione .. 22 2.5 La rilevanza ed utilizzabilit delle cd. massime di esperienza ... 30 2.6 Altre fonti di prova .. 33

Parte seconda
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Il Crimine e laccertata unitariet strutturale della Ndrangheta (ovvero lequilibrio tra autonomia criminale locale e centralismo delle regole) Cap. 3 - Il fenomeno criminale Ndrangheta in una prospettiva diacronica.
3.1 - Premessa. La scommessa investigativa della DDA reggina ......... 35 3.2 Levoluzione del concetto di unitariet nei precedenti giudiziari . 37

Cap. 4 - Le nuove prove sulla unitariet della Ndrangheta.


4.1 La genesi dellattivit di intercettazione ed i primi riferimenti al c.d. Crimine. Lomicidio Novella . 49 4.2 - Il matrimonio PELLE-BARBARO (19 agosto 2009) .. 63 4.3 - Le intercettazioni precedenti al matrimonio e la fase preparatoria del summit .... 66 4.4 - Le vicende successive alle nozze . 76

Cap. 5 - La sacralizzazione delle cariche del Crimine presso il Santuario di Polsi .. 88 Cap. 6 - Ulteriori conferme dellesistenza e del ruolo del Crimine. Il Tribunale.
6.1 La locale di Motticella e le cariche della locale di Roghudi ..... 95 6.2 - I collaboratori di giustizia ... 97 6.3 - Le indagini Minotauro (Torino) e Infinito (Milano) ... 102 6.4 La vicenda del c.d. Tribunale della Ndrangheta . 109

Cap. 7 - La mafiosit del Crimine e dellassociazione in esame. Struttura, doti e cariche.


7.1 Premessa .. 7.2 Il delitto associativo di cui all'art. 416 bis c.p. Il c.d. metodo mafioso 122 7.3 Le emergenze probatorie e le conseguenti valutazioni . 124 7.4 Conclusione . 135 7.5 Struttura, doti, cariche e rituali ... 136 121

Cap. 8 - Le conclusioni: lunitariet della Ndrangheta, le possibili evoluzioni ed il falso mito della c.d. vecchia (nobile) mafia.
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8.1 Una prima conclusione ... 141 8.2 Il contributo delle articolazioni territoriali al Crimine . 143 8.3 - I possibili sviluppi investigativi ... 144 8.4 Mafia vecchia e mafia nuova: un equivoco da rimuovere ... 146

Parte terza La partecipazione allassociazione mafiosa. Le aggravanti e i criteri di determinazione delle pene

Cap. 9 Criteri di valutazione della partecipazione allasso-ciazione ex art. 416 bis c.p.
9.1 Premessa ... 151 9.2 - Le condotte associative punibili . 152 9.3 - Lambito probatorio della condotta partecipativa . 153 9.4 (segue). La condotta di direzione ed organizzazione . 156 9.5 Leccepita indeterminatezza del capo di imputazione .. 157

Cap. 10 Laggravante delle armi e del riciclaggio.


10.1 Premessa . 159 10.2 La riconosciuta aggravante dellassociazione armata ex art. 416 bis, co. 4, c.p. . 159 10.3 Lesclusione dellaggravante del reimpiego dei profitti delittuosi ex art. 416 bis, co. 6. .. 162

Cap. 11 Laggravante della transazionalit. 163 Cap. 12 Criteri generali di determinazione delle pene. Le attenuanti generiche.
12.1 - Il concetto di pena ed i criteri legali di quantificazione ... 167 12.2 - Le circostanze attenuanti generiche ... 168

Parte quarta
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Le singole posizioni
Premessa . 171 Cap. 13 - La societ di Rosarno e il OPPEDISANO. Capo crimine Domenico
172

13.1. Premessa ..

13.2. La societ di Rosarno e il boss Vincenzo PESCE ... 172 13.3. Il Capo Crimine Domenico OPPEDISANO .. 176 13.4 Trattamento sanzionatorio 179

Cap. 14 La societ di Siderno e il mastro generale Giuseppe COMMISSO.


14.1 Premessa ... 181 14.2. La cosca COMMISSO e la societ di Siderno ... 182 14.3. Il Mastro Giuseppe COMMISSO . 185 14.4. I rapporti con il Canada e lAustralia ... 196 14.5. Le deduzioni difensive ... 200 14.6. Conclusioni e trattamento sanzionatorio ... 202

Cap. 15 Altri affiliati alla societ di Rosarno.


15.1. Premessa.. 203 15.2. Il summit in contrada Serricella e la creazione di nuove piante .. 203 15.3. MARASCO Michele . 209 15.4 - MARASCO Rocco .. 216 15.5 - ALTAMURA Antonio . 218 15.6 - BELLOCCO Domenico . 219 15.6. FIDA Massimo e ZURZOLO Kewin . 221 15.7 - NAPOLI Domenico Antonio . 225 15.8 - NAPOLI Salvatore .. 229 15.9 - PAPALUCA Nicola .. 231 15.10 - OPPEDISANO Michele (classe 1970). Rinvio .. 240 15.11 - OPPEDISANO Pasquale, OPPEDISANO Pietro e OPPEDISANO Raffaele . 241 15.12. PESCE Antonino e PESCE Savino ... 251 15.13. PISANO Bruno . 256 15.14. PRONESTI Giovanni . 258 15.15 - TRAMONTE Biagio ... 259 15.16 - VECCHIO Giuseppe . 261 15.17 IAROPOLI Domenico ... 265

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15.18. SURACE Luca . . 268


15.19 - COSTA Carmelo . 275 15.20 NAPOLI Pasquale . 279

Cap. 16 Gli affari della ndrangheta in Lombardia e Piemonte.


16.1 Premessa ... 280 16.2 - OPPEDISANO Michele (classe 1970) . 293 16.3 - IETTO Francesco .. 299 16.4. MARVELLI Giuseppe . 302

Cap. 17 Altri affiliati alla societ di Siderno.


Premessa 17.1. ALBANESE Giuseppe. .. 309 17.2 COMMISSO Francesco. 310 17.3 COMMISSO Vincenzo.. 316 17.4 CORREALE Michele (detto Zorro) e la cosca della contrada Lamia 328 17.5 - DAGOSTINO Domenico, . 333 17.6 - DE LEO Cosimo. .. 334 17.7 - FIGLIOMENI Giuseppe,.. 339 17.8 - FRAGOMENI Salvatore. 341 17.9 GALEA Antonio (classe 1954).. 342 17.10 GALEA Antonio (classe 1962). 344 17.11 GIOBERTI Osvaldo 348 17.12 - MARZANO Francesco (classe 1963), . 351 17.13 - MELECA Francesco, . 355 17.14 - MUIA Carmelo, . 17.15 - PALMANOVA Luigi.. 358 367

17.16 - PROCHILO Domenico 371 17.17 - SGAMBELLURI Damiano. . 379

Cap. 18 Il locale di Oliveto e il ruolo di GATTUSO Nicola.


18.1 La figura di Nicola GATTUSO e le sue dichiarazioni auto ed eteroaccusatorie . 381 18.2 La locale di Oliveto . 392 18.3 AGNELLI Giovanni .. 393 18.4 DATTOLA Filippo ... 397 18.5 GATTUSO Andrea .. 404 18.6 GATTUSO Antonino .. 407 18.7 GATTUSO Domenico . 409 18.8 GATTUSO Carmelo ... 412 18.9 - CHILA Stefano ... 416 18.10 MINNITI Giovanni . 420

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Cap. 19 Il locale di San Giorgio Morgeto (AGOSTINO Mario Gaetano). .. 422 Cap. 20 Il locale di Croce Valanidi ed altri affiliati della zona sud di Reggio Calabria.
20.1 Premessa ........................................................... 426 20.2 - MEDURI Paolo . 427 20.3. GATTUSO Vincenzo . 20.4. PRATICO Sebastiano .. 20.6 Il locale di Croce Valanidi (MARTELLO Giuseppe, BOSCHETTO Saverio) . 453 436 442

20.5. PAVIGLIANITI Bruno, Carmelo e Paolo . 446

Cap. 21 Il locale di Trunca Allai.


21. 1- Premessa ... 459 21.2 MENITI Demetrio (Limitri) . 460 21.3 - ALAMPI Giovanni . 468 21.4 - MACHEDA Antonino .. 473 21.5 - MANGLAVITI Saverio e SAPONE Antonino . 478 21.6 - CHILA Domenico . 487

Cap. 22 Altri Locali del mandamento tirrenico (Bagnara Calabra, Lureana di Borrello, Oppido Mamertina, Polistena, Sinopoli)
22.1 Il locale di Bagnara Calabra. ZOCCALI Rocco 491 22.2 - Il locale di Laureana di Borrello. LAMARI Rocco 495 22.3 Il locale di Oppido Mamertina. GATTELLARI Antonio 497 22.4 Il locale di Sinopoli. MAESANO Claudio Umberto e VIOLI Rocco ... 502 22.5 La societ di Polistena ... 510 22.5.1 La figura di Vincenzo LONGO .. 510 22.5.2 - ZAPPIA Vincenzo .. 516

Cap. 23 - La societ di Melito Porto Salvo.


23.1 La cosca Iamonte in Melito Porto Salvo . 520 23.2 IAMONTE Remingo ... 521 23.3 PRESTOPINO Giuseppe .. 525 23.4 Capo P (intestazione fittizia del Garibaldi Caff) . 527 23.5 Il capo T): detenzione e porto di armi a carico di IARIA Giuseppe Romeo 532 23.6 Il trattamento sanzionatorio .. 533

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Cap. 24 La riapertura del locale di Motticella. MOLLICA Saverio.


24.1 - Le intercettazioni e le vicende di Motticella . 534 24.2 - Valutazione del ruolo di Saverio MOLLICA .. 540

Cap. 25 Il locale di Roghudi e le cosche ZAVETTIERI TRIPODI.


25.1 Premessa. La faida di Roghudi . 543 25.2 La nomina del capo locale. .. 545 25.3 Le singole posizioni. . 25.4 - ROMEO Salvatore, alias Bistecca. 25.5 ZAVETTIERI Annunciato, alias Cirma. - 25.6 TRIPODI Giovanni, alias Giannetto 25.7 - TRAPANI Giuseppe.. 25.8 STELITANO Sebastiano, alias Tarpa. 25.9 PRATICO Sebastiano (rinvio). 25.10 - MAESANO Antonio 566 25.11 MAESANO Giovanni .. 569 25.12 - MAISANO Francesco 571 25.13 MODAFFARI Leone.. 573 564 566 554 554 556 559 562

Cap. 26 Il locale di Marina di Gioiosa Jonica. La cosca AQUINO.


26.1 Premessa. . Le prove AQUINO Giuseppe, AQUINO Gianfranco, 26.4 AQUINO Rocco (segue): contestazioni difensive e conclusioni (capo A).. 605 26.5 AQUINO Domenico (capo B). 614 26.6. AQUINO Gianfranco (capo B) 615 26.7 AQUINO Giuseppe (capi A, B, L, O). 615 26.8 TRICHILO Giuseppe (segue): il capo G (minaccia aggravata A Capasso Michele). La pena inflitta.. 616 26.9 AQUINO Rocco e AQUINO Giuseppe (segue): il capo O (illecita concorrenza sleale aggravata).. 620 26.10 AQUINO Rocco (segue): il capo M (minaccia aggravata a Gabriele Gwendolina). . 622 26.11 Capo L (fittizia intestazione dellHotel Miramare). AQUINO Rocco, AQUINO 625 Giuseppe, AQUINO Domenico, GAGLIUSO Giuseppe, ZAVAGLIA Carlo .. 575 584 26.2 Limputazione associativa a carico di Rocco AQUINO (capo A). 26.3 - I delitti di illecita concorrenza sleale aggravata (capi b e c). AQUINO Rocco, AQUINO Domenico, ARCHINAMichele, ARCHINA Vincenzo, TRICHILO Giuseppe, FRASCA Domenico.. 589

26.12 - AQUINO Rocco (segue): conclusione e trattamento sanzionatorio 634 26.13 AQUINO Nicola Rocco. 635 26.14 TAVERNESE Vincenzo 642 26.15 MAZZAFERRO Rocco.. 642

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26.16 - IANNONE Giuseppe: capi H (frode aggravata in pubbliche forniture) e I (truffa aggravata). 648

Cap. 27 Il locale di Cnolo e la cosca DAGOSTINO.


27.1. Premessa. La cosca DAGOSTINO. .. 656 27.2. La riunione/summit al Ristorante Piccadilly di Canolo Nuovo. I prodromi.. 657 27.3. La riunione. 663 27.4. La valenza degli elementi di prova e le contestazioni difensive 663 27.5. DAGOSTINO Raffaele. 667 27.6. RASO Giuseppe. 669 27.7. FILIPPONE Rosario. 671

Cap. 28 - Il locale di Grotteria.


28.1. Premessa. 674 28.2. ANDRIANO Emilio .. 688 28.3. FOCA Domenico. 696 28.4. BELCASTRO Giuseppe. 700 28.5 BRUZZESE Carlo. .. 703

Cap. 29 Il locale di San Luca. GIOFFRE Bruno . 707 Cap. 30 Il locale di Caulonia. LEUZZI Cosimo Giuseppe. 714

Cap. 31 Il locale di Palizzi Superiore.


31.1 Premessa 31.2 MAISANO Filiberto. 31.2 LARIZZA Sotirio Santo. .. 31.3 - MAESANO Francesco. . 722 722 725 727

Cap. 32 Il locale di Mammola.


32.1 Premessa. .. 32.2 CALLA Isidoro Cosimo. 32.3 MACRI Salvatore 32.4 SCALI Rodolfo.. 731 733 737

..736

Cap. 33 Il locale di Gioiosa Jonica. DEMASI Giorgio

745

875

Cap. 34 - Le Serre vibonesi.


34.1 Premessa. La dipendenza delle Serre Vibonesi dal Crimine di Polsi.. 750 34.2 Il locale di Vibo Valentia e la figura di GALATI Salvatore Giuseppe 751 34.3 - TASSONE Damiano Ilario.. 757

Cap. 35 La Ndrangheta in Liguria. Il locale di Genova.


35.1 Premessa. .. 765 35.2 BELCASTRO Domenico. 767

Cap. 36 Le articolazioni estere. Germania, Canada e Australia.


36.1 - Premessa. Lindagine tedesca Santa e la Ndrangheta in Germania.. 775 36.2 - La questione delle rogatorie internazionali. .. 779 36.3 Il locale di Singen quale emanazione della societ di Rosarno sottoposta al Crimine. . 781 36.4 Il locale di Singen quale articolazione estera dellassociazione mafiosa Ndrangheta. .. 793 36.5 La questione della competenza territoriale italiana, il bis in idem ed il principio di specialit .. 795 36.6 Le singole posizioni. La locale di Singen e le riunioni al bar Rikaro ... 795 36.7 NESCI Bruno.. 805 36.8 FEMIA Salvatore. 810 36.9 - CIANCIARUSO Claudio 811 36.10 CIANCIO Bruno 812 36.11 FRANZE Brunello.. 814 36.12 FRATTO Donato 815 36.13 SCHIAVO Tonino 816 36.14 Le pene.. 36.15 - Cenni sulla Ndrangheta in Canada e in Australia (rinvio).. 818 817

Parte quinta La confisca e le statuizioni civili e finali Cap. 37 La confisca. 822 Cap. 38 Le statuizioni civili.. 826
876

Cap. 39 Statuizioni finali. 828 Il DISPOSITIVO . 829

INDICE

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