Sei sulla pagina 1di 20

LAmbiente per gli Europei

SETTEMBRE 2012
|

N. 48

Rivista a cura della Direzione Generale Ambiente

Lunga vita a LIFE


Ambiente

EDITORIALE

LAmbiente per gli Europei


ec.europa.eu/environment/news/efe/index.htm

Celebrare LIFE
Alla fine degli anni ottanta del ventesimo secolo, era un sogno nutrito da un piccolo gruppo di ambientalisti. Ora la pietra angolare e il volto visibile del sostegno offerto dallUnione europea (UE) a progetti ambientali in tutta lUnione e oltre. Negli ultimi due decenni LIFE, che questanno festeggia il suo ventesimo anniversario, ha gradualmente accumulato imponenti risultati. Ha cofinanziato 3 685 progetti per limporto complessivo di ben 2,8 miliardi di euro del bilancio UE. La fiducia e il sostegno che ha riservato a queste iniziative hanno portato alla mobilitazione di unulteriore somma di 3,8 miliardi di euro per un insieme di programmi volti a migliorare lambiente e divulgare a un pubblico pi ampio i risultati raggiunti. Uno dei componenti di maggiore successo dellassistenza finanziaria dellUE costituito da LIFE Natura, che alla base della direttiva sugli habitat, anchessa al suo ventesimo anniversario. Questo sostegno ha contribuito alla creazione di Natura 2000, la pi grande rete coordinata di aree protette al mondo, che svolge un ruolo prezioso nel contrastare la perdita di biodiversit in Europa. LIFE ha apportato un altro considerevole contributo allo sviluppo della politica ambientale dellUnione. Ha dimostrato in termini pratici come lapplicazione della legislazione convenuta dalle istituzioni dellUE, di solito a Bruxelles, pu portare a benefici tangibili per le comunit locali in tutto il continente. Un fattore chiave nel successo dei progetti cofinanziati da LIFE, come dimostra la pubblicazione speciale The Voices of LIFE, stata limmaginazione, lenergia e limpegno delle migliaia di persone attive a livello locale, che con la stretta cooperazione dei funzionari della direzione generale dellAmbiente avviano, mettono in atto e portano a termine le proprie iniziative particolari. Questa cooperazione e il cofinanziamento di progetti specifici continueranno. Linfluenza di LIFE, inoltre, destinata ad aumentare, dal momento che il programma dopo il 2013 entrer in una nuova fase di sviluppo. Lesperienza e le credenziali di LIFE saranno usate per integrare maggiormente le considerazioni ambientali in altri settori politici e mobilitare finanziamenti pi consistenti per iniziative verdi.

INFORMAZIONI EDITORIALI LAmbiente per gli Europei una rivista con frequenza trimestrale pubblicata dalla Direzione Generale Ambiente della Commissione europea. E disponibile in bulgaro, spagnolo, ceco, tedesco, estone, greco, inglese, francese, italiano, lituano, polacco, portoghese e rumeno. Abbonamento gratuito. possibile abbonarsi compilando il modulo allinterno della rivista o on-line allindirizzo: http://ec.europa.eu/environment/mailingregistration/ main/mailing_reg.cfm Caporedattore: Rbert Konrd Coordinatore: Jonathan Murphy Per maggiori informazioni rivolgersi allunit Comunicazione: http://ec.europa.eu/environment/contact/form_en.htm Informazioni e documenti: http://ec.europa.eu/environment/contact/form_en.htm Sito web de LAmbiente per gli Europei: http://ec.europa.eu/environment/news/efe/index.htm LEUROPA AMBIENTALE ON-LINE Desiderate sapere cosa fa lUnione europea per tutelare lambiente, cosa si intende per prodotto della politica integrata o come avere i requisiti per ottenere il marchio comunitario di qualit ecologica Ecolabel? Per queste e ulteriori informazioni, consultate il sito web della DG Ambiente: ec.europa.eu/environment/index_it.htm AVVISO LEGALE N la Commissione europea, n le persone che agiscono in suo nome sono responsabili per luso che pu essere fatto delle informazioni contenute nella presente pubblicazione e per gli eventuali errori che sussistessero nonostante limpegno dedicato alla stesura e alla verifica della pubblicazione. Stampato su carta riciclata che ha ricevuto il marchio comunitario di qualit ecologica Ecolabel per la carta grafica. (ec.europa.eu/environment/ecolabel) Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni dellUnione europea, 2012 ISSN 1563-4191 Unione europea, 2012 Illustrazioni: Laurent Durieux Riproduzione autorizzata con citazione della fonte. Si proibisce la riproduzione delle immagini. Printed in Belgium

INDICE

03 04 06 08 10 12 13 14 15 16

Elaborare un nuovo pacchetto sullaria pulita LIFE compie 20 anni e si prepara al futuro Direttiva sugli habitat: conservare la biodiversit dellEuropa La qualit delle acque di balneazione europee continua a migliorare Fare di pi, con meno Nuovi orientamenti per ridurre limpermeabilizzazione del suolo Nuove regole per i biocidi Utilizzare gli strumenti finanziari per ridurre i rifiuti Nuove pubblicazioni / Agenda Notizie in breve

R I V I S TA

C U R A

D E L L A

D I R E Z I O N E

G E N E R A L E

A M B I E N T E

N. 4 8

Q U A L I T D E L L A R I A

Elaborare un nuovo pacchetto sullaria pulita


Lo scorso anno la Commissione ha avviato unampia revisione delle politiche dellUE in materia di qualit dellaria al fine di aggiornare la legislazione in vigore e prendere in considerazione le misure scientifiche pi recenti e vantaggiose dal punto di vista dei costi. In seguito a unampia consultazione e analisi, prima della fine del 2013 sar presentato un nuovo pacchetto UE sullaria pulita.
La politica dellUE in materia di aria ha una lunga tradizione, e negli ultimi ventanni stata in grado di ridurre con successo i livelli di diversi inquinanti. Le emissioni di piombo, ad esempio, sono diminuite di circa il 90 % e quelle di biossido di zolfo di pi dell80 %. Nonostante questi risultati, lUnione ancora lontana dal raggiungimento degli obiettivi stabiliti nel sesto programma dazione in materia di ambiente, vale a dire garantire livelli di qualit dellaria che non comportino rischi o impatti negativi significativi per la salute umana e per lambiente. Gli standard di qualit dellaria dellUE relativi al particolato, al biossido dazoto e allozono troposferico sono superati in numerose aree urbane, spesso a causa di misure insufficienti di limitazione dei volumi di trasporto e miglioramento della prestazione dei veicoli sotto il profilo delle emissioni. LAgenzia europea dellambiente (AEA) stima che, nel corso dellultimo decennio, tra il 20 e il 50 % della popolazione urbana in Europa sia stato esposto a concentrazioni di particolato (PM10) superiori ai valori limite giornalieri dellUE e che 500 000 morti premature siano associate a questa forma di inquinamento atmosferico. Non sorprende, quindi, che il 36 % dei cittadini indichi linquinamento atmosferico come una delle cinque principali preoccupazioni ambientali.

36 % dei cittadini indichi linquinamento atmosferico come una delle cinque principali preoccupazioni ambientali.
La maggior parte degli Stati membri non riesce a rispettarli, il che ha ripercussioni giuridiche. Una particolare attenzione dedicata alla direttiva relativa ai limiti nazionali di emissione, che fissa limiti nazionali convenienti sotto il profilo dei costi-benefici per gli inquinanti che sono trasportati su grandi distanze. Qualsiasi emendamento terr conto dellaccordo del maggio 2012 sullaggiornamento del protocollo di Gteborg con limiti pi rigorosi entro il 2020 e prender in esame ulteriori obiettivi ambiziosi al fine di ridurre linquinamento atmosferico transfrontaliero. La Commissione ha gi tenuto una consultazione pubblica online, istituito un gruppo di portatori di interesse, organizzato workshop, ed in stretto contatto con diverse organizzazioni internazionali. Oltre alla revisione della strategia tematica sullinquinamento atmosferico e allaggiornamento della direttiva relativa ai limiti nazionali di emissione, alla fine del prossimo anno i risultati potrebbero portare a ulteriori proposte legislative e a misure di accompagnamento soft. Per ulteriori informazioni http://ec.europa.eu/environment/air/review_air_policy.htm

Shutterstock

Nuova revisione
In questo contesto, nel gennaio 2011 la Commissione ha convenuto sulla necessit di una politica rinnovata e di ampia portata in materia di qualit dellaria. Si riconosce che le misure di breve e lungo termine per affrontare linquinamento atmosferico si spingono oltre le politiche ambientali e che sono necessarie azioni efficaci in altri settori, come quello dei trasporti, dellenergia e dellagricoltura. La revisione vuole consolidare gli obiettivi della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Riguarda la strategia tematica del 2005 sullinquinamento atmosferico, che ha delineato un quadro politico di ampio respiro fino al 2020, e la legislazione in materia di qualit dellaria, che fissa valori limite e obiettivi per i principali inquinanti.

LIFE

LIFE compie 20 anni e si prepara al futuro


LIFE la fonte principale del cofinanziamento dellUE di progetti e programmi ambientali nellUnione e al di fuori di essa celebra questanno il suo ventesimo anniversario. Mentre commemora questa tappa importante, sottolineando le personalit e i progetti che hanno contribuito al suo successo, rivolge gi lo sguardo verso il futuro.
Soltanto due decenni fa, LIFE inizi la propria esistenza vacillante contribuendo, con fondi limitati, alla creazione di una rete embrionale Natura 2000 negli allora 12 Stati membri dellUE. Da allora non ha cessato di ampliare le proprie attivit e operazioni in tutta lUnione a 27, concentrandosi in particolare sulla conservazione della natura e la tutela dellambiente e affrontando sfide come il declino della biodiversit, la perdita degli habitat, lefficienza delle risorse e lazione per il clima. Tramite numerose iniziative pratiche, linnovazione e la diffusione delle migliori prassi, i progetti LIFE hanno costituito un fattore di cambiamento positivo nel modo in cui i responsabili politici, i portatori di interesse e lopinione pubblica riflettono e agiscono per quanto riguarda lambiente. LIFE Politica e governance ambientali, uno dei principali componenti del programma di assistenza, contribuisce al finanziamento di progetti pilota o innovativi che sviluppano nuove tecnologie e metodi ambientali. Nel corso degli ultimi 20 anni ha sostenuto nellUE 1 940 progetti, per un importo complessivo di ben 1,2 miliardi di euro, e altri 230 progetti nei paesi vicini al di fuori dellUnione. Un gran numero di questi progetti riguardava il settore delle acque e quello dei rifiuti, a sostegno dellapplicazione delle politiche dellUE in tali ambiti. Altri progetti LIFE Ambiente sono tesi a ridurre limpatto di beni e servizi sullambiente, a incoraggiare la progettazione di ecoprodotti, a promuovere lefficienza delle risorse e a migliorare lambiente urbano e la qualit della vita. Il concetto delle giornate senza automobili, ora diffusosi in tutta Europa, stato inizialmente ideato nellambito di un progetto LIFE in Francia. LIFE ha contribuito alla dimostrazione di numerosi approcci eterogenei e innovativi alla questione del cambiamento climatico, sostenendo lelaborazione di specifiche misure di mitigazione e adattamento, che assistono lUE nel tentativo di rispettare il proprio obiettivo generale di ridurre del 20 % le emissioni di gas a effetto serra entro il 2020.

Unione europea

3 685 progetti Investimento complessivo: 3,8 miliardi di euro Contributo LIFE: 2,8 miliardi di euro

Nascita e battesimo
Lex eurodeputato olandese Hemmo Muntingh generalmente considerato il padre di LIFE. Direttore della Societ olandese per la preservazione del Wattenmeer prima di sedere sugli scranni del Parlamento europeo, utilizz la procedura annuale di bilancio dellUE per proporre il finanziamento di un fondo per lambiente. I governi dellUE cassarono il suo primo tentativo nel 1989, ma lanno seguente ebbe successo e ottenne lo stanziamento della modesta somma di 31 milioni di euro per la nuova politica. Il nome LIFE deriva dallacronimo francese di LInstrument financier pour lenvironnement (Strumento finanziario per lambiente). Fu coniato dalleurodeputato francese Alain Lamassoure, responsabile della posizione del Parlamento durante i negoziati sul bilancio del 1990, che svolse un ruolo da protagonista nella creazione del programma.

R I V I S TA

C U R A

D E L L A

D I R E Z I O N E

G E N E R A L E

A M B I E N T E

N. 4 8

Fotografia Best of the Best. Inviata dal progetto Comacchio in Emilia-Romagna. Fotografo: Adriano De Faveri.

LIFE00 NAT/IT/007215

Un contributo altrettanto importante stato apportato da LIFE Natura e biodiversit, grazie al quale 1 256 progetti sono stati cofinanziati con 1,2 miliardi di euro (cfr. larticolo dedicato a questa tematica). Un altro insieme di progetti, LIFE Informazione e comunicazione, dedicato alla divulgazione di informazioni e alla sensibilizzazione circa le questioni ambientali.

Cooperare
Uno dei fattori chiave del successo dei progetti LIFE lo stretto partenariato tra i diversi partecipanti in loco coordinatori, membri dellquipe, attivisti e politici locali e i funzionari della Commissione. Il programma non prevede soltanto lerogazione di fondi, ma anche assistenza pratica durante il progetto e in seguito. Il processo di assistenza, ormai affermatosi, prevede un attento esame della proposta originaria, con eventuali adeguamenti se necessario, e la fornitura di aiuto e consulenza per garantire non solo il pieno raggiungimento degli obiettivi del progetto, ma anche il rispetto delle rigorose regole finanziarie dellUE. I progressi sono sottoposti a un attento monitoraggio e i progetti sono oggetto di visite e valutazioni annuali. Anche quando il finanziamento dellUE si conclude, linteresse riservato a un progetto da parte della Commissione non diminuisce. Essa fornisce consigli sul modo in cui liniziativa pu essere proseguita e su dove trovare finanziamenti alternativi. Dai tre ai cinque anni dopo il termine del proprio coinvolgimento diretto, inoltre, la Commissione si reca in visita presso un campione dei progetti al fine di determinare quali sono i miglioramenti di lungo termine che stato possibile introdurre. Questo stretto contatto e tocco personale illustrato graficamente in The Voices of LIFE: 20 years of getting things done, una pubblicazione speciale prodotta per il ventesimo anniversario del programma, con testimonianze individuali di diverse persone coinvolte in progetti in loco.

Questa importante ricorrenza , inoltre, stata celebrata da pi di 300 eventi a maggio la normativa di riferimento entr in vigore il 21 maggio 1992 organizzati da progetti LIFE del presente e del passato. Sono stati organizzati due concorsi speciali per trovare le fotografie e i testi migliori dei progetti. stato anche prodotto un toolkit LIFE at 20 per agevolare la promozione delle iniziative individuali di tutti i coinvolti in progetti LIFE, nonch del programma attuale, che si concluder nel 2013. Per ulteriori informazioni http://life20.eu/ http://ec.europa.eu/life

Prossime fasi
Sono ora in corso i negoziati tra le principali istituzioni dellUE relativamente alla prossima fase dello sviluppo di LIFE, dal 2014 in poi, dal momento che il programma continua a contribuire allapplicazione della legislazione dellUE in materia di ambiente e alla divulgazione delle lezioni tratte dai numerosi progetti che finanzia. Mentre le attivit tradizionali del programma proseguiranno, si porr unenfasi particolare su un approccio maggiormente olistico e integrato nei settori della conservazione della natura, delle risorse idriche, dei rifiuti, dellaria e delladattamento e mitigazione climatici. Questi nuovi progetti integrati avranno un impatto di maggiore portata e saranno rilevanti per il modo in cui mobiliteranno fonti di finanziamento da altri fondi dellUE.

NATURA 2000

Direttiva sugli habitat: conservare la biodiversit dellEuropa

Shutterstock

Venti anni dopo la sua entrata in vigore, la direttiva sugli habitat ha creato la pi grande rete coordinata di aree protette al mondo. Insieme al programma LIFE Natura dal momento che entrambi celebrano il raggiungimento di questa tappa fondamentale ricca di buoni auspici pu attribuirsi il merito di aver contribuito a fermare la perdita di gran parte della preziosa biodiversit dellEuropa e a ripristinare alcune specie e habitat.
La direttiva sugli habitat liniziativa pi ambiziosa mai intrapresa per conservare la biodiversit dellEuropa. I governi dellUE adottarono questa normativa nel 1992 in seguito allaumento dei timori circa il fatto che lindifferenza e la negligenza stessero danneggiando questa risorsa cos preziosa. Insieme alla direttiva sugli uccelli, essa fissa gli standard e il quadro per la conservazione della natura in tutta lUnione, senza gli ostacoli costituiti dai confini politici e amministrativi. La direttiva tutela pi di 1 000 specie e circa 230 tipologie di habitat di grande valore, come le dune di sabbia, le brughiere e le foreste alluvionali, considerate di grande importanza europea e che sono componenti fondamentali degli ecosistemi. La tutela dei siti con riserve naturali riconosciute dalla legge, a salvaguardia della biodiversit, una pratica che risale allinizio del ventesimo secolo, ma soltanto con la creazione di Natura 2000 la selezione dei siti ha raggiunto una portata tale da contrastare la perdita di biodiversit.

Natura 2000
Una caratteristica centrale della legislazione costituita da Natura 2000, una rete ecologica paneuropea di siti protetti creata per tutelare le specie e gli habitat nel loro ambiente naturale in tutta lUnione. Composta da pi di 26 000 siti, la rete stata ormai praticamente completata e copre quasi il 18 % del territorio dellUE: unarea di dimensioni pari alla Germania, alla Polonia e alla Repubblica ceca messe insieme. Una volta che i siti sono stati selezionati, gli Stati membri decidono come gestirli al meglio affinch non solo siano conservati, ma siano anche riportati alle migliori condizioni possibili, il che necessita di uno sforzo collettivo che preveda il coinvolgimento delle autorit pubbliche, dei proprietari e degli utilizzatori dei terreni, nonch delle organizzazioni non governative, degli esperti e dellopinione pubblica in generale. Lungi dal fasciare artificialmente i siti nella bambagia, Natura 2000 caratterizzata da un approccio inclusivo e pone le persone al centro del processo, affiancandole alla natura. Le attivit socio-economiche vengono incoraggiate nella misura in cui contribuiscono agli obiettivi generali dello sviluppo sostenibile e della gestione integrata. Natura 2000, grazie alle considerevoli dimensioni, conserva non solo la flora e la fauna selvatiche pi rare e le specie principali dEuropa come i mammiferi o gli uccelli, ma offre anche un riparo sicuro agli altri animali e piante pi comuni.

R I V I S TA

C U R A

D E L L A

D I R E Z I O N E

G E N E R A L E

A M B I E N T E

N. 4 8

Crea ecosistemi sani che forniscono servizi di grande valore, come lacqua dolce, lo stoccaggio del carbonio e la protezione dalle inondazioni e dallerosione costiera. Nel complesso, si stima che questi diversi servizi ecosistemici abbiano un valore pari a 200-300 miliardi di euro allanno, di gran lunga superiore rispetto ai costi di gestione della rete. I benefici ricreativi e legati al turismo dei siti Natura 2000 generano entrate annuali che vanno dai 5 ai 9 miliardi di euro allanno.

Le dieci principali conquiste della direttiva sugli habitat


1 2 3 4 Le aree protette di conservazione della natura sono pi che triplicate Una migliore conoscenza della biodiversit I portatori di interesse a livello locale contribuiscono alla gestione dei siti di Natura 2000 Sforzi coordinati al fine di conservare il ricco patrimonio naturale dellEuropa Mantenimento delle pratiche tradizionali di gestione del terreno Specie in pericolo salvate dallestinzione Fermata la distruzione di preziosi habitat di fauna e flora selvatiche Nuove opportunit ricreative e turistiche I nuovi progetti di sviluppo urbano devono rispettare i siti Natura 2000 Considerevole aumento del finanziamento a favore della conservazione della natura.

Grande diversit di progetti


Il cofinanziamento dellUE delle numerose attivit intraprese nel contesto della direttiva sugli habitat riconducibile al filone Natura e biodiversit del programma LIFE. Negli ultimi 20 anni, con lerogazione di 1,2 miliardi di euro e la mobilitazione di un importo analogo tra contributi pubblici e privati, sono stati sostenuti 1 256 progetti. La rete Natura 2000 ha tratto un considerevole vantaggio da questo sostegno finanziario, che ha contribuito a ripristinare 320 000 ettari di habitat di grande valore in tutta Europa e ha finanziato pi di 1 500 piani di gestione per i siti Natura 2000. Inoltre, un terzo della dotazione di bilancio spettante a Life Natura e biodiversit stato utilizzato per acquistare 200 000 ettari adibiti alla conservazione degli habitat e delle specie. Gli habitat cui generalmente sono dedicati i progetti LIFE Natura includono le foreste alluvionali, i terreni erbosi e quelli paludosi, il cui status di conservazione in considerevole miglioramento nei relativi siti di Natura 2000. LIFE, inoltre, ha contribuito allelaborazione di soluzioni di gestione a lungo termine per gli habitat in questione, ad esempio finanziando i loro piani di gestione e le relative attrezzature o elaborando le migliori prassi. Tra le specie che hanno beneficiato dei finanziamenti figurano lorso bruno, i pesci dacqua dolce e lululone dal ventre rosso. 5 6 7 8 9 10

In Spagna il numero di linci iberiche passato da 160 a 230 in un decennio. Altri progetti hanno contribuito al recupero della margaritifera dacqua dolce, del camoscio dAbruzzo, della vipera dOrsini ungherese e dellaquila imperiale spagnola, tra gli altri.

Celebrare i risultati
In parallelo alle varie attivit nazionali, negli ultimi mesi si sono tenuti diversi eventi di alto livello per celebrare la direttiva sugli habitat e la rete Natura 2000. La serie di eventi stata inaugurata nello Jutland, nella Danimarca settentrionale, dal commissario per lAmbiente Janez Potonik e dal ministro danese dellAmbiente Ida Auken, ed proseguita per tutta lestate in Polonia, Bulgaria, Slovenia e Spagna. Nellottobre di questanno, nella riserva regionale Kempen e Maasland a Genk (Belgio), si terr la conferenza 2012 Europarc, dedicata alla celebrazione della direttiva sugli habitat e di LIFE e al ripristino del nesso tra la societ e la biodiversit. Nonostante la capacit della normativa sugli habitat di invertire la tendenza nella perdita della biodiversit, lobiettivo finale di portare tutte le specie e gli habitat protetti a uno status di conservazione favorevole richieder ancora molto impegno. Al momento solo il 17 % delle specie e degli habitat che rientrano nel campo dapplicazione della direttiva gode di tale status. Per ulteriori informazioni http://ec.europa.eu/environment/nature/natura2000 http://ec.europa.eu/life

Shutterstock

RELAZIONE SULLE ACQUE DI BALNEAZIONE

La qualit delle acque di balneazione europee continua a migliorare


Chi desidera nuotare al mare o nei fiumi e laghi interni dellUnione europea pu stare tranquillo: stando alla pi recente valutazione dellAgenzia europea dellambiente e della Commissione europea, pi del 90 % delle acque rispetta gli standard minimi di qualit.
La relazione sulla qualit delle acque di balneazione europee del 2011 fornisce la panoramica pi aggiornata della salute di pi di 22 000 siti balneari nei 27 Stati membri dellUE e in tre paesi vicini: Croazia, Montenegro e Svizzera. La nuova relazione conferma che il 77,1 % dei siti ha ottenuto il risultato di qualit eccellente il livello pi elevato rispettando i valori di riferimento pi rigorosi. Si tratta di un aumento del 3,5 % rispetto allo scorso anno. Nel complesso, il 92,1 % dei siti risultato conforme agli standard minimi di qualit dellacqua stabiliti dalla normativa dellUE. Soltanto l1,8 % delle acque risultato essere non conforme, in un anno che ha visto la chiusura o limposizione di un divieto a 207 siti balneari. Gli standard erano particolarmente elevati per le acque costiere, delle quali l80,1 % ha soddisfatto le norme pi rigorose e il 93,1 % i valori obbligatori. Cipro, Croazia, Malta e Grecia sono risultati essere gli Stati con le spiagge pi pulite. In ogni caso, il 90 % dei loro siti balneari stato classificato come eccellente. Paesi Bassi, Bulgaria, Lettonia, Lussemburgo e Belgio sono stati caratterizzati da percentuali relativamente basse di siti che rispettavano i rigorosi valori di riferimento, in particolar modo per quanto riguarda i fiumi e i laghi. Nella valutazione della qualit delle acque, i laboratori analizzano i livelli di alcuni tipi di batteri che possono indicare la presenza dinquinamento, principalmente causato dalle acque reflue o dai rifiuti provenienti dagli allevamenti di bestiame. Pubblicata durante lanno europeo per lacqua, la relazione conferma che la qualit complessiva delle acque di balneazione nellUE considerevolmente migliorata dal 1990. In quellanno, il 9,2 % dei siti costieri e l11,9 % delle aree balneari interne non rispettavano la legislazione in vigore. Entro lo scorso anno queste percentuali erano scese rispettivamente all1,5 % e 2,4 %.

Informare il pubblico
Chiunque desideri controllare lo status dellacqua nella quale intende nuotare ha ormai accesso a una quantit di informazioni senza precedenti. Oltre alla relazione annuale, numerosi strumenti online forniscono dati su un paese e una regione specifica, permettendo i raffronti con gli anni precedenti. La sezione relativa alle acque di balneazione del sistema dinformazione sulle acque per lEuropa (WISE), che pu essere consultata sul sito web dellAEA dedicato alle acque di balneazione, fornisce dettagli sulla qualit delle acque per le 22 000 spiagge costiere e siti interni in tutta lEuropa. Gli utenti possono utilizzare una mappa interattiva o, in alternativa, scaricare i dati relativi a unarea per cui nutrono un interesse particolare.

Shutterstock

Uno dei siti di balneazione di pi alto profilo valutato nellambito della relazione il Serpentine Lake, situato a Hyde Park, a Londra. Sede di numerosi eventi seguiti da milioni di persone durante i giochi olimpici di questestate, la qualit delle sue acque rispetta i valori obbligatori da cinque anni a questa parte.

R I V I S TA

C U R A

D E L L A

D I R E Z I O N E

G E N E R A L E

A M B I E N T E

N. 4 8

Unaltra importante fonte di informazioni costituita dallapplicazione Eye on Earth Water Watch, che pu essere usata per zoomare su una sezione della costa, della sponda di un fiume o di un lago in un formato da cartina stradale o con una panoramica a volo duccello. Lapplicazione presenta indicatori a semaforo (rosso, giallo, verde) relativi alla qualit delle acque di balneazione, nonch le valutazioni di chi ha gi visitato il sito, inclusi i commenti aggiunti dagli utenti. Nel 2012 lapplicazione in corso di aggiornamento al fine di inserire le informazioni relative ai risultati pi recenti.

Stato delle acque di balneazione WISE Water Information System for Europe

Guardando al futuro
Nel fornire le informazioni per la relazione summenzionata, tre paesi (Repubblica ceca, Romania e Regno Unito) hanno utilizzato i criteri e le procedure di cui alla normativa originale del 1975, undici si sono avvalsi dei regimi transitori e sedici Stati hanno applicato le nuove regole. Entro la fine del 2012, tutti gli Stati membri dovranno utilizzare il nuovo sistema di monitoraggio introdotto dalla normativa rivista in materia di acque di balneazione, il che garantir la coerenza delle valutazioni in tutta lUnione europea. I nuovi requisiti sono stati elaborati al fine di semplificare i metodi di gestione e monitoraggio. Classificano la qualit delle acque di balneazione in quattro categorie distinte eccellente, buona, sufficiente e scadente sulla base di tendenze triennali

z Acque di balneazione costiere e di transizione z Acque di balneazione fluviali z Acque di balneazione lacustri

o quadriennali, invece di un unico anno della legislazione originale. Questa metodologia riduce i rischi di distorsione causati da maltempo eccezionale o da singoli episodi dinquinamento. Vengono inoltre fornite informazioni pubbliche migliori e pi tempestive sulla qualit delle acque di balneazione e le autorit sono ora tenute a elaborare profili delle acque di balneazione che possono risultare utili per potenziali bagnanti, nonch strumenti di gestione vantaggiosi per garantire la massima qualit possibile. Per ulteriori informazioni http://www.eea.europa.eu/themes/water/status-and-monitoring/state-of-bathing-water http://www.eea.europa.eu/data-and-maps/explore-interactivemaps/eye-on-earth

10

E F F I C I E N Z A N E L L I M P I E G O D E L L E R I S O R S E

Fare di pi, con meno


La Commissione ha riunito in un panel di alto livello responsabili politici, industriali ed esperti nazionali, europei e internazionali affinch contribuiscano a fare diventare realt la visione e gli obiettivi della sua tabella di marcia di Europa 2020 verso unEuropa efficiente nellimpiego delle risorse. Il gruppo ha tenuto la propria riunione inaugurale poco prima della pausa estiva e ci si aspetta che presenti le prime raccomandazioni concrete verso la met del 2013, e proposte finali di azione un anno dopo.
Janez Potonik non nasconde che lefficienza sotto il profilo delle risorse una delle iniziative faro della strategia Europa 2020 costituisce la priorit alla quale si orienta in qualit di commissario per lAmbiente. La strategia abolisce la divisione tradizionale tra economia e ambiente, e riunisce le due politiche come mai in passato. In un contesto di pressione sulle risorse e prezzi in aumento, sottolinea che inevitabile un cambiamento di paradigma nella mentalit e nel comportamento economici. Lunica questione da chiarire quella relativa al quando. Dobbiamo scegliere se iniziare ora a trasformare le nostre economie, a sviluppare fonti pi verdi di crescita e occupazione e a migliorare la produttivit in termini di risorse, o se reagire quando saremo obbligati a farlo da fallimenti, scarsit di risorse e picchi dei prezzi, ha affermato in occasione dellinaugurazione della piattaforma. Presieduta dallex primo ministro irlandese John Bruton, il gruppo di alto livello, composto da 34 personalit, deve affrontare la sfida di fornire un input pratico e tangibile al cambiamento nella direzione economica promossa dalla Commissione. Come la stessa strategia relativa allefficienza in termini di risorse, la piattaforma riunisce singoli membri con un background economico e ambientale forte e vario, provenienti dai settori della politica, degli affari, della societ civile e del mondo accademico (vedi riquadro).

Sfide e opportunit
Se ci dovessero essere dubbi che il business as usual non pi unopzione, sarebbero dovuti essere fugati da una presentazione tenuta da Jeremy Grantham, cofondatore di una delle societ di gestione patrimoniale pi grandi al mondo, di fronte ai membri della piattaforma, nella quale si mostrava graficamente la situazione di numerose risorse grezze in rapido deterioramento ( possibile visualizzare la presentazione sulla pagina della riunione, cfr. link sottostante). La pressione esercitata proviene da due fonti principali. La prima la crescita demografica. Dal 1938 la popolazione mondiale triplicata. Fino a quel momento erano stati necessari 1 000 anni per il suo raddoppiamento. La seconda sono le economie emergenti, con il loro forte desiderio di sviluppo economico. Nel 2011, ad esempio, la Cina ha utilizzato, da sola, il 53 % di tutto il cemento del mondo e il 47 % del minerale di ferro. Grantham ha sostenuto che, con considerevoli difficolt, il pianeta potrebbe probabilmente affrontare le sfide legate a energia, metalli, acqua e suolo. Ciononostante, ha sottolineato come le risorse alimentari costituiscano il problema pi urgente, a causa

Unione europea

Ellen MacArthur, Fondazione Ellen MacArthur Janez Potonik, Commissario europeo per lAmbiente

R I V I S TA

C U R A

D E L L A

D I R E Z I O N E

G E N E R A L E

A M B I E N T E

N. 4 8

11

Membri della piattaforma


Presidente: John Bruton Vicepresidente: Janez Potonik Commissari: 4 Eurodeputati: 4 Ministri nazionali: 4 Organizzazioni internazionali: 4 Autorit regionali e degli affari: 9 Societ civile: 4 Mondo accademico/think tanks: 3

Unione europea

dellaumento della pressione sullacqua e sul suolo, nonch sul fosforo e il potassio, elementi essenziali per la produzione agricola e per i quali al momento non sono disponibili sostituti. Ellen MacArthur, salita alla ribalta per la prima volta dopo il suo viaggio non stop in solitaria intorno al mondo allet di soli 24 anni, ha presentato un percorso sostenibile per il futuro. Come ha spiegato, quando dovette razionare con attenzione le limitate risorse a propria disposizione durante il tempo trascorso in mare, svilupp unacuta consapevolezza del concetto di finito. Recentemente ha inaugurato la Ellen MacArthur Foundation che, concentrando la proprie attivit nei settori del business, dellistruzione e della comunicazione, vuole accelerare la transizione verso uneconomia generativa e circolare in cui i prodotti siano progettati in modo che ogni componente possa essere rimosso e riciclato con lutilizzo di energia rinnovabile. Facendo riferimento a esempi pionieristici di prodotti completamente riutilizzabili, dai tappeti alle lavatrici, dai telefoni cellulari agli pneumatici e ai motori per automobili, ha dimostrato come il nuovo modello di produzione, commercializzazione e utilizzo alternativi dei prodotti potrebbe ridurre la pressione sulle risorse, contribuire alla realizzazione di profitti da parte delle imprese e generare occupazione.

Parallelamente allavvio dei lavori del gruppo di alto livello, con lassistenza dei suoi consulenti sherpa, stanno gi emergendo alcune tematiche. Sono fondamentali gli obiettivi di lungo termine, non le prospettive a breve. Vanno creati consapevolezza e un senso di urgenza. Le forze di mercato non riusciranno autonomamente a generare il cambiamento di paradigma necessario a livello delle politiche. I produttori devono assumersi una maggiore responsabilit quanto ai materiali che utilizzano nelle loro merci. La Commissione, inoltre, sta incoraggiando degli input di portata pi ampia che alimentino limpegno volto a creare una strategia chiara in materia di efficienza in termini di risorse con misure e obiettivi identificabili, analogamente ai programmi sullenergia e sul cambiamento climatico. Un sito web dedicato divulgher i lavori della piattaforma e permetter alla comunit pi in generale di apportare i propri contributi. Ringraziando i membri della piattaforma per aver accettato di affrontare le sfide che li attendono, il commissario Potonik ha chiarito qual il percorso che si aspetta che essi, nonch altri, intraprendano. Considero la piattaforma come il nucleo centrale di una forte coalizione che voglio veder crescere in futuro, nellambito della quale i membri coinvolgano le proprie comunit locali per prepararci alle trasformazioni che inevitabilmente affronteremo. Per ulteriori informazioni http://ec.europa.eu/environment/resource_efficiency/ re_platform/about/meetings

Attivit future
La piattaforma si concentrer su tre assi fondamentali: leconomia circolare e lecologizzazione delleconomia; la fissazione di obiettivi e la misurazione dei progressi con eventuali indicatori e obiettivi politici; lesplorazione di modi in cui stimolare gli investimenti nellefficienza delle risorse e garantire i finanziamenti necessari.

12

Shutterstock

SUOLO

Nuovi orientamenti per ridurre limpermeabilizzazione del suolo


Ogni anno, nellUE vengono rivendicati per luso umano 1 000 km2 di suolo: unarea pari allestensione della citt di Berlino. Circa la met di questa superficie in seguito coperta con un materiale impermeabile, come il cemento, con conseguenze nocive per lambiente. I nuovi orientamenti della Commissione sottolineano i modi per limitare, attenuare e compensare questa impermeabilizzazione del suolo.
Limpermeabilizzazione del suolo una delle cause principali del degrado del suolo in Europa. Quando il terreno fertile adibito ad altre finalit (principalmente industriali o urbane), il rischio di inondazioni aumenta, la biodiversit e gli habitat naturali sono danneggiati, si contribuisce al riscaldamento climatico e si riduce la superficie di terre disponibili per la produzione alimentare. Se le tendenze attuali continueranno, lEuropa in un secolo avr ricoperto unarea pari alla dimensione dellUngheria. Al fine di sensibilizzare circa i rischi comportati e mostrare alternative pi sostenibili, i nuovi orientamenti presentano un insieme di migliori prassi da tutto il continente. Essi sottolineano limportante ruolo che le autorit regionali e locali possono svolgere, alla luce delle loro numerose responsabilit in materia di pianificazione e gestione dello spazio, applicando politiche totalmente integrate, dalla fase di progettazione a quella della costruzione. Consigliano la messa a punto di approcci regionali specifici al fine di limitare lespansione urbana. Austria, Germania e Lussemburgo, ad esempio, hanno fissato limiti quantitativi annuali anche se non vincolanti per lutilizzo del terreno. Gli orientamenti raccomandano di favorire lutilizzo di risorse locali gi esistenti e abbandonate, quali edifici vuoti o siti industriali dismessi, preferendole rispetto a terreni gi dedicati ad attivit agricole o ricreative. Lo sviluppo dellErdberger Mais di Vienna un esempio del modo in cui cinque aree dismesse del centro urbano forniscono ora alloggio a 6 000 persone, oltre a 20 000 posti di lavoro. Lattenuazione degli effetti dellimpermeabilizzazione del suolo pu essere favorita utilizzando materiali permeabili che riducano il deflusso di scorrimento e permettano linfiltrazione di una maggiore quantit di acqua piovana negli strati di terreno sottostanti, il che consente di diminuire i costi di trattamento delle acque e riduce il rischio di inondazioni ed erosione. Possono, inoltre, essere adottate misure di compensazione utilizzando altrove, magari a fini ricreativi, ad esempio nei campi da golf, lo strato superficiale di terreno rimosso nella fase preparatoria per la costruzione di un edificio o di una strada, o rendendo permeabile del terreno che stato coperto.

Divulgare le informazioni
Gli orientamenti sono stati presentati al pubblico per la prima volta in occasione di una grande conferenza a Bruxelles, a maggio. in corso la traduzione in tutte le lingue ufficiali dellUE e, con lassistenza di organi come il Comitato delle regioni, saranno distribuiti presso le autorit regionali e municipali in Europa. Essi sosterranno lobiettivo di pi lungo termine della Commissione, fissato lo scorso anno nella tabella di marcia verso unEuropa efficiente nellimpiego delle risorse, di non edificare pi su nuove aree entro il 2050. Per ulteriori informazioni http://www.ec.europa.eu/environment/soil/sealing_guidelines.htm

R I V I S TA

C U R A

D E L L A

D I R E Z I O N E

G E N E R A L E

A M B I E N T E

N. 4 8

13

BIOCIDI

Nuove regole per i biocidi


La normativa europea che entrer in vigore il 1 settembre 2013 aggiorner e semplificher le procedure in vigore per lautorizzazione alla vendita di biocidi nellUE. Si continuer a garantire un elevato livello di protezione dellambiente e della salute umana, riducendo nel contempo i costi per i produttori.
I biocidi includono i disinfettanti, le sostanze repellenti per insetti e ratti per uso industriale o domestico, gli agenti antiincrostanti per le navi e lattrezzatura da acquacoltura, nonch i fluidi utilizzati per disinfettare e preservare i cadaveri umani e le carcasse di animali. Si tratta, ovviamente, di prodotti estremamente comuni. La nuova legislazione affronta alcune lacune emerse negli 11 anni di applicazione della direttiva in vigore. Il campo dapplicazione, inoltre, pi ampio, poich si estende ai beni di consumo che sono stati trattati con biocidi, come mobili, prodotti tessili, o imballaggi alimentari. Essa razionalizza i requisiti per lapprovazione dei principi attivi e per lautorizzazione dei prodotti, offrendo alle imprese due modalit per vedersi riconosciuto il permesso di immettere i propri prodotti sul mercato. La prima, cui probabilmente ricorreranno le grandi imprese, costituisce un altro passo verso un mercato unico, poich crea un sistema paneuropeo di autorizzazione. Si inoltra una domanda allAgenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA), con sede a Helsinki, e in caso di esito positivo il prodotto pu essere venduto in tutta lUnione. La seconda pu risultare pi attraente per le numerose piccole e medie imprese del settore. Si presenta alla propria autorit nazionale una domanda relativa alla vendita del prodotto nel paese in cui si stabiliti. Se viene concesso il permesso e in seguito si desidera iniziare le esportazioni verso un altro Stato membro, entra in gioco la procedura di riconoscimento reciproco. La nuova legislazione prevede una piattaforma informatica dedicata il registro dei biocidi , che sar utilizzata come sportello unico per la presentazione delle domande, la registrazione delle decisioni e la messa a disposizione di informazioni al pubblico.

Vantaggi
Uno dei vantaggi principali del nuovo sistema riguarda la portata delle risorse che metter a disposizione. Al momento, queste sono estremamente limitate sia a livello nazionale sia europeo, il che provoca ritardi nel processo di autorizzazione, oltre che linsorgere di costi per il settore. Il personale dellECHA, che fornir una solida assistenza tecnica e scientifica alla Commissione e agli Stati membri, viene potenziato con 100 operatori, che si occuperanno di biocidi. Ci si aspetta che il numero di pareri che pubblicher aumenti da 80 nel 2014 a 300 nel 2020. La normativa ridurr la sperimentazione sugli animali rendendo obbligatoria la condivisione di dati e incoraggiando pratiche di sperimentazione pi flessibili e intelligenti. La combinazione di nuove misure porter a grandi risparmi per il settore, stimati a circa 2,7 miliardi di euro in totale su dieci anni. Per ulteriori informazioni http://ec.europa.eu/environment/biocides/index.htm

Shutterstock

14

STRUMENTI ECONOMICI

Utilizzare gli strumenti finanziari per ridurre i rifiuti

Shutterstock

LUnione europea si data numerosi obiettivi per recuperare e riciclare i rifiuti, dagli imballaggi alle automobili e gli elettrodomestici. Alcuni paesi sono pi efficienti di altri nel perseguimento di tali obiettivi. Una nuova relazione * della Commissione sottolinea la necessit di strumenti economici, se si intende veramente raggiungere gli obiettivi stabiliti.
In tutta lUnione europea esistono obiettivi comuni per la gestione dei rifiuti. Ciononostante, il progresso verso il loro raggiungimento non per niente uniforme. Sei Stati membri Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Paesi Bassi e Svezia mandano in discarica meno del 3 % dei loro rifiuti urbani, ma tale percentuale supera il 75 % nei nove paesi dalla performance pi negativa. Gli obiettivi dellEuropa ripetuti nella tabella di marcia per un impiego efficiente delle risorse dello scorso anno includono una messa in discarica pari a zero, un massimo di riciclaggio e riutilizzo e la limitazione del recupero energetico ai rifiuti non riciclabili. Basandosi sullesperienza in tutta lUE, la relazione conclude che sar necessario applicare pi diffusamente una combinazione di strumenti economici al fine di far rispettare la normativa in vigore e raggiungere gli obiettivi. Vengono identificati tre percorsi principali. Un divieto o una tassa sulla messa in discarica e lincenerimento si sono rivelati particolarmente efficaci nella riduzione delle pratiche in questione, facendone aumentare i costi. Regimi Paghi quanto butti (Pay-as-you-throw, PAYT) ostacolano la creazione di rifiuti e incoraggiano i cittadini a ridurre i rifiuti e a partecipare alla raccolta differenziata. Programmi di responsabilit allargata del produttore (EPR), un modo per raccogliere e ridistribuire fondi per sviluppare programmi di riciclaggio e raccolta differenziata, esistono gi per i rifiuti da imballaggi in 24 Stati membri.

La Commissione fa pressione per una piena applicazione della normativa UE in materia di rifiuti. Nel 2008 il settore della gestione dei rifiuti e del riciclaggio ha registrato un fatturato di 145 miliardi di euro e rappresentava circa due milioni di posti di lavoro. Si stima che la piena ottemperanza potrebbe far aumentare la cifra complessiva di 42 miliardi di euro allanno, creando 400 000 posti di lavoro in pi.

Prossime fasi
La Commissione sta indagando su come promuovere al meglio questi strumenti economici in una revisione degli obiettivi UE sui rifiuti per il 2014. Vorrebbe, inoltre, che si applichino condizioni ex ante alluso dei futuri fondi strutturali europei che saranno dedicati alle priorit della prevenzione dei rifiuti, del riutilizzo e del riciclaggio. In cooperazione con lAgenzia europea dellambiente e con i portatori di interesse, in fase di sviluppo un sistema di allarme tempestivo che valuter se gli obiettivi giuridicamente vincolanti dellUE sui rifiuti sono stati rispettati. Questo modello contribuir a esaminare e pianificare le strategie nazionali di prevenzione e gestione dei rifiuti. Le prime proiezioni sono attese per la met del 2013. Nel 2012 sar avviato uno studio specifico sui regimi EPR, che esaminer le migliori prassi e lefficienza in termini di costi. Per ulteriori informazioni http://www.ec.europa.eu/environment/waste/use.htm

* Utilizzo degli strumenti economici e performance nella gestione dei rifiuti

15

NUOVE PUBBLICAZIONI

AGENDA

VITORIA GASTEIZ European Green Capital winner


Questo bel libricino illustrato di 60 pagine fornisce numerose informazioni sulla capitale medievale dei Paesi Baschi, nella Spagna settentrionale, che la capitale verde di questanno. Sebbene sia considerevolmente pi piccola rispetto alle due citt vincitrici precedenti Stoccolma e Amburgo , gode di unesperienza e di credenziali ambientali eccezionali, che sono state sviluppate nel corso di pi di 30 anni. La pubblicazione presenta e illustra i risultati conseguiti. Disponibile in inglese o in spagnolo. possibile ordinarla o scaricarla al seguente indirizzo:
http://bookshop.europa.eu/it/vitoria-gasteiz-pbKH3011346/

Settimana europea della mobilit 16-22 settembre Il tema centrale di questanno sono i piani di mobilit urbana sostenibili. I centri urbani di tutte le dimensioni sono invitati a partecipare allevento e a effettuare le scelte giuste in materia di trasporto pubblico, spazi stradali condivisi e circolazione scorrevole per tutti.
http://www.mobilityweek.eu

THE VOICES OF LIFE 20 years of getting things done


Questa speciale pubblicazione congiunta delle unit LIFE Natura e LIFE Ambiente della Commissione europea segna il ventesimo anniversario del programma LIFE, che cade questanno. Si concentra sugli individui che hanno fatto nascere LIFE e ne hanno sviluppato le molteplici attivit negli ultimi due decenni. Presenta interviste con pi di 75 persone di 20 paesi, dando loro lopportunit di spiegare con parole proprie limpatto che il finanziamento dellUE ha avuto sul loro lavoro, sullambiente, sulle comunit e sulle vite. Disponibile in inglese. possibile ordinarla o scaricarla al seguente indirizzo:
http://bookshop.europa.eu/it/the-voices-of-life-pbKH3111 451/?CatalogCategoryID=r1sKABstjgMAAAEjvIYY4e5K

Environment Forum annual meeting 24 settembre, Bruxelles Levento riunir i responsabili politici dellUE nonch i rappresentanti delle ONG provenienti dai paesi candidati e potenziali candidati, con lo scopo di rendere possibile uno scambio di informazioni sugli ultimi sviluppi nel processo di allargamento e di valutare limpatto dei nuovi sviluppi nella politica ambientale comunitaria.
http://www.envforum.eu

Garantire luso sicuro della tecnologia di cattura e stoccaggio geologico di biossido di carbonio in Europa
Quella della cattura e stoccaggio geologico di biossido di carbonio (CCS) una nuova tecnologia con tutte le potenzialit per contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico. Come con tutte le nuove tecnologie, per fondamentale valutarne attentamente le possibili conseguenze sullambiente e sulla salute umana. Nel 2009, dunque, lUnione europea ha adottato una normativa atta ad assicurare che la tecnologia CCS sia attuata in condizioni di sicurezza e, nella misura del possibile, a prevenire ed escludere qualunque rischio. Questa brochure di sei pagine illustra la tecnologia e la legislazione. Disponibile in varie versioni linguistiche. possibile ordinarla o scaricarla al seguente indirizzo:
http://ec.europa.eu/clima/publications/docs/factsheet_ccs_it.pdf

11a Conferenza delle parti della Convention on Biological Diversity (Convenzione sulla diversit biologica, CBD) 8-19 ottobre, Hyderabad, India Tra i vari punti allordine del giorno, si parler della situazione del protocollo di Nagoya, dellattuazione del piano strategico per la biodiversit 2011-2020 e dei progressi compiuti nel conseguimento degli obiettivi di Aichi in materia di biodiversit.
http://www.cbd.int

Salvo ove diversamente indicato, tutte le pubblicazioni sono disponibili gratuitamente collegandosi al sito EU Bookshop http://bookshop.europa.eu

Conferenza EUROPARC 22-25 ottobre, Regionaal Landschap Kempen en Maasland (Ente regionale per il paesaggio di Kempen e Maasland), Genk, Belgio Il tema della conferenza annuale di questanno (RE)CONNECTING, ossia (ri)connettere. Si parler di (ri)connettere la natura con la natura, luomo con la natura, le imprese con la biodiversit e le politiche con la pratica. In breve, (ri)connettere la societ con la biodiversit.
http://www.europarc.org/conference-2012

KH-AD-12-048-IT-C

NOTIZIE IN BREVE

Premio europeo per lambiente alle imprese


Il contributo che le imprese possono apportare a diversi aspetti dello sviluppo sostenibile stato riconosciuto in una cerimonia speciale organizzata durante la Settimana verde, in cui cinque societ sono state presentate in qualit di vincitori per il 2012 nelle loro rispettive categorie. Si trattava di Marks and Spencer (Regno Unito) per la gestione; Aquamarine Power (Regno Unito) per i prodotti; Umicore (Belgio) per i processi; Inensus GmbH (Germania) per la cooperazione internazionale tra imprese e Slovensk elektrrne a.s. (Slovacchia) per le imprese e la biodiversit. Tra i vincitori figurano sia grandi gruppi sia piccole imprese e i settori in cui sono attivi vanno dal commercio al dettaglio allenergia, fino allingegneria dei materiali. In complesso erano state ricevute 156 candidature un incremento del 10 % rispetto al 2010 , la maggior parte di piccole e medie imprese. La categoria che ha registrato pi candidature stata quella di impresa e biodiversit, introdotta di recente. I vincitori, che combinano con successo innovazione, competitivit e una performance ambientale eccezionale, sono stati selezionati da un rosa di 14 candidati da nove paesi europei.
http://ec.europa.eu/environment/awards

EBAE

Bologna vince il premio della Settimana europea della mobilit 2011


La citt di Bologna, nellItalia settentrionale, si aggiudicata il premio dopo aver colpito un panel indipendente con il modo in cui promuove alternative pulite alluso delle automobili e per come ha coinvolto il pubblico nelle attivit organizzate durante la Settimana europea della mobilit nel 2011. Le altre due finaliste sono state Larnaca, a Cipro, e Zagabria, capitale della Croazia. Il tema della campagna del 2011, la mobilit alternativa, mirava a favorire la transizione verso un sistema di trasporti pi efficiente sotto il profilo delle risorse, promuovendo mezzi di trasporto puliti, a basso consumo di carburante o a propulsione umana. Bologna ha battuto i rivali organizzando un fine settimana senza automobili invece di un solo giorno, e istituendo unampia zona pedonale al centro della citt per una settimana intera, iniziativa, questa, che sar ripetuta. Tra le attivit organizzate figuravano circuiti ciclistici, workshop di biciclette e stand di autoriparazione, nonch unesposizione di auto elettriche. La citt, inoltre, ha adottato misure permanenti, come la creazione di punti di ricarica per le auto elettriche e un progetto per estendere la rete cittadina di piste ciclabili fino a 130 km. La Settimana europea della mobilit di questanno si terr dal 16 al 22 settembre.
http://www.mobilityweek.eu

CIVITAS initiative

Un nuovo approccio alla valutazione delle miscele chimiche tossiche


La normativa dellUnione europea stabilisce limiti rigorosi per quanto riguarda i quantitativi di determinate sostanze chimiche consentiti negli alimenti, nellacqua, nellaria e nei prodotti industriali, ma gli effetti potenzialmente tossici derivanti dalle combinazioni di tali sostanze chimiche raramente vengono presi in esame. La Commissione sta ora analizzando i rischi potenziali delle miscele chimiche alle quali gli esseri umani sono esposti quotidianamente, affinch tali rischi siano adeguatamente compresi e valutati. ora necessario identificare le miscele chimiche da valutare prioritariamente, garantire che i diversi aspetti della normativa UE prevedano valutazioni di rischio coerenti per questo tipo di miscele prioritarie e colmare le lacune nelle conoscenze scientifiche indispensabili alla valutazione delle miscele. Entro il 2014 la Commissione metter a punto anche una serie di orientamenti tecnici intesi a codificare le migliori prassi ai fini della valutazione delle miscele prioritarie. Un anno dopo sar redatta una relazione sui progressi compiuti.
http://ec.europa.eu/environment/chemicals/effects.htm

Shutterstock

www.generationawake.eu www.imagineallthewater.eu www.facebook.com/GenerationAwake

Le tue scelte fanno un mondo di differenza. Entra a far parte di generationawake.eu Desideri vivere in pieno la tua vita rispettando nel contempo la natura? Allora Generation Awake fa per te. Si tratta semplicemente di prestare attenzione alle nostre scelte di consumatore e alle conseguenze che queste hanno sulle risorse naturali del pianeta. Una volta entrato a far parte di Generation Awake, capirai che le tue scelte non solo cambiano il tuo mondo, ma anche il pianeta. Come? Considerando che la vita fatta sostanzialmente di scelte, prendere ogni giorno decisioni intelligenti che tengano conto dellambiente contribuisce notevolmente anche alla tua vita, oltre che a quella della tua famiglia e dei tuoi amici. Innanzitutto, ti aiuter a risparmiare soldi e a migliorare il tuo stile di vita, dando una mano anche alleconomia. Inoltre, scelte di consumo pi intelligenti rendono la tua citt, il tuo Paese, lEuropa e il pianeta pi sani e pi sostenibili. Dai unocchiata alle iniziative intraprese dellUnione Europea per vedere in che modo le tue scelte possono contribuire al tuo benessere personale e a quello del pianeta.

Voglio ricevere una copia gratuita della rivista trimestrale LAmbiente per gli Europei in
c Bulgaro c Spagnolo c Ceco c Tedesco c Estone c Greco c Inglese c Francese c Italiano c Lituano c Polacco c Portoghese c Rumeno

Nome: Societ:

modulo di iscrizione

Via: C.A.P.: Tel: Citt: Fax:

n.: Stato: E-mail:

C.P.:

DG Ambiente Unit Comunicazione Fax: +32 (0)2 29-86327 possibile abbonarsi on-line allindirizzo: ec.europa.eu/environment/mailingregistration/main/mailing_reg.cfm

LAmbiente

per gli Europei

abbonarsi

Environment DG Communication Unit Rue de la Loi/Wetstraat 200 B-1049 Brussels Belgium