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E bravo, Letta!

E voi cari sindaci: ci vogliono sette fette per capire che polenta!? IL CONTROLLATO CONTROLLA IL CONTROLLORE ROMA blinda il Terzo Valico. La vigilanza sul rispetto dellambiente e del territorio assegnata allOsservatorio Nazionale che ha sede al ministero dellAmbiente di Roma. Un atto che il governo giustifica con il risparmio, ma che allontana dalla Liguria e dal Piemonte il controllo: una bella pernacchia ai sindaci che chiedevano moratorie, tavoli di lavoro e la collocazione dellOsservatorio nazionale sui territori coinvolti. TERZO VALICO BLINDATO.
Con un provvedimento adottato dai ministeri delle Infrastrutture e dellAmbiente, le attivit di controllo e di verifica sulla regolarit dei cantieri e sul rispetto dellambiente, che in condizioni normali dovrebbero essere delegate agli organi territoriali, vengono assegnate allOsservatorio Nazionale dellopera, con sede a Roma.

Portano tutto nella capitale, da dove non riusciranno a controllare nulla, ammesso che ne abbiano voglia, e quindi alla fine nessuno sorveglier. Chi vigila, dunque, sui pseudocantieri gi aperti da Rfi e Cociv in Valpolcevera, Valle Scrivia e Basso Piemonte? I sindaci che continuano a fare richiesta di una moratoria senza che nessuno li prenda in considerazione? La Regione Piemonte che organizza inutili tavoli di lavoro? La Provincia di Alessandria che pare un ectoplasma in materia? Oltre ad essere preoccupante questo provvedimento per le agenzie deputate al controllo, quali ASL o Arpa), chi vigila sugli appalti? La stessa Repubblica, da sempre favorevole al TAV, manifesta preoccupazione per unopera cos importante, che avr una pesante ricaduta ambientale sul territorio, con la mancanza di un Osservatorio in zona che possa far sentire il fiato sul collo in ogni momento. Ricorda Repubblica che nelle scorse settimane dodici sindaci dellAlessandrino hanno chiesto spiegazioni alla direzione del Ministero dellAmbiente. Hanno spedito una nota con la quale sono rappresentati elementi di preoccupazione ed alcune richieste tese ad ottenere un maggiore coinvolgimento nellambito delle azioni che si stanno delineando sul territorio. Il documento evidenzia i rischi relativi alla salvaguardia dellambiente, della salute pubblica e delle procedure operative inerenti alla sicurezza nei cantieri di lavoro e, soprattutto, della legalit. Inoltre sottolineano la necessit di imporre a Rfi e Cociv la presentazione di studi dettagliati relativamente alla presenza di amianto nelle aree di scavo, al rischio di isterilimento delle fonti idriche, al trasporto dello smarino sulle linee ferroviarie esistenti anzich su gomma. La risposta del Ministero dellAmbiente non si fatta attendere. stata trasmessa alla Regione Piemonte ed rimbalzata in Liguria. E precisa: La sede dellOsservatorio istituita presso la direzione ministeriale competente. Non siamo certo sulla stessa posizione dei giornalisti genovesi di Repubblica ma se anche loro cominciano a capire con chi si ha a che fare

Decreto emergenze: il governo premia Genova con il TERZO VALICO


Nessuna risposta alla richiesta di moratoria e di una rianalisi del progetto presentata dai

Comuni, ma il governo Letta non ha un attimo di esitazione dopo aver ignorato i Comuni (rappresentati da Borioli, Bargero e Fornaro) e promuove senza alcun esame il terzo valico.

A onor del vero la promozione meno grave dellarroganza di gestire tutto a livello centrale con la blindatura dellOsservatorio. Il Terzo Valico costa 7 miliardi di euro (alcuni esperti in trasportistica sostengono molto di pi). Disponibili attualmente sono un miliardo e 300 milioni. Il decreto di ieri laltro stabilisce uno stanziamento annuale di 120 milioni, senza alcuna compartecipazione da parte di privati . Il recente decreto stabilisce 120 milioni allanno dal 2015 per il Terzo Valico (veramente da suddividere con la Tirreno-Brenneroche parte da La Spezia). La signora Raffaella Paita assessore ligure saltella felice dicendo che fatta. Mah ! Sapr contare ? Il totale della cifra ci sarebbe fra 45 anni, a partire dal 2015. Il che vuol dire che il Terzo Valico sarebbe finito per il 2060! E chiaro, a chi sa leggere i dati e usare la testa, che inutile ora; figuriamoci nel 2060 e nel frattempo, come dice Tot E noi paghiamo! Ricordate la trasmissione Presa diretta di Iacona? Quella del gennaio 2012 incentrata sulle intercettazioni fatte dai carabinieri nei confronti di capindranghetisti che parlavano tranquillamente con personaggi politici del prossimo grande affare Terzo Valico con relativi appalti da gestire? Ebbene vi racconto una cosina piccola piccola, probabilmente insignificante ma Mi trovavo in compagnia di un amico, emigrato a Castelnuovo dal Meridione allinizio anni Sessanta: Riceve una telefonata e poi mi chiede (vai a vedere a volte il caso) di dare una dritta allinterlocutore, suo parente. Questi mi dice che disperato, in Calabria non c alcuna possibilit di lavoro nel settore edile, che cerca un lavoro da un anno e non sa pi come andare avanti con la famiglia. Gli dico che forse il governo sta per lanciare le ristrutturazioni e migliorie delle vecchie case, scuole, ospedali. Gli suggerisco un anno allestero, ma risponde che ci ha gi provato, ma non facile e bisogna passare attraverso personaggi che ti chiedono soldi e favori. Ed eccoci al dunque: ha telefonato a suo zio perch nella sua citt da alcune settimane si diffusa una voce e si d per certo che ci sar lavoro in abbondanza per le ditte calabresi per una galleria da farsi fra Genova e Milano (ovviamente il terzo valico). Chiede se possibile essere assunto direttamente senza dover far ricorso a vie traverse che rifiuta. Tengo per me come ho concluso questa non facile telefonata, tutta la mia simpatia e comprensione per lamico calabrese, ma nessuna soluzione perch sinceramente non ne ho (daltronde neppure per i miei figli). Il dato di fatto che questi due elementi (lattenzione di ditte subappaltrici e lOsservatorio lontanissimo dai luoghi coinvolti e vicinissimo ai centri del potere) possono, a seconda della nostra sensibilit, significare nulla o lasciare spazio a preoccupazioni.