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Buzan, Il gioco delle potenze

Domanda fondamentale (che giustifica l'introduzione della IDENTIT a fianco della polarit) : che forma avrebbe avuto la politica mondiale tra il 1945 e il 1989 se USA e URSS fossero state entrambe due democrazie, o due potenze comuniste? POLARIT - concetto materiale - distribuzione delle capacit e risorse determinano il comportamento IDENTIT - concetto costruttivista - autorappresentazione in relazione all'altro determina il comportamento => progetto di collocare la polarit all'interno del contesto sociale e storico (identit) Polarit # polarizzazione (numero delle grandi potenze; struttura delle coalizioni)

1. IDENTIT Identit politica: ideologie che gli attori politici adottano per costituirsi e dotarsi di senso, per legittimare le proprie strutture e i propri processi politici e per differenziarsi gli uni dagli altri. A) Relazione s-altro -> necessaria frammentazione dell'umanit in una serie di gruppi identitari Soluzioni: 1- impossibilit di distruggere l'altro in quanto costitutivo del s 2- il passato del s come altro del s (Waever) 3- altro come estensione del s, spettro dell'identit (Cronin) B) il s ha carattere collettivo e relazionale. C) l'identit di un gruppo fornisce ad esso il modo di affrontare le differenze D) (Wendt) strutture sociali fondate su inimicizia, rivalit, amicizia => l'ideologia in base a cui una potenza si costituisce pu essere favorevole, neutrale o antagonistica rispetto alle ideologie su cui si fondano le altre potenze (es. Gf, gioco a somma zero) E) fondamentale cogliere la natura di somiglianza o differenza: identit esclusiva vs identit inclusiva (coesistenza o gerarchia vs universalismo) F) l'identit non stabile (persuasione, moderazione) e dipende dalle modalit di interiorizzazione: coercizione, calcolo, fede. G) le varie societ interstatali possono assumere diverse forme, a seconda delle identit delle maggiori potenze:

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- conflitto (antagonismo, politica di potenza) - coesistenza (pluralismo) - cooperazione (progetti congiunti) - convergenza (progetto di fusione delle identit)

2. POLARIT 1) 2) 3) 4) 5)
potere = forza Attori pi potenti = stati Numero relativamente elevato di grandi potenze (1-9) Le grandi potenze controllano la maggior parte delle risorse materiali La struttura e il processo delle relazioni tra le grandi potenze spiegano la struttura delle relazioni internazionali 6) La polarit importante per capire il sistema - Neorealismo: nemici e rivali -> la polarit importante per la sicurezza militare e politica Scuola inglese: rivali e amici o solo amici - concetti di grande potenza, politica di potenza e equilibrio di potenza (realismo): la politica di potenza dovuta alla struttura politicamente frammentata del sistema internazionale - unipolarit come problema (Waltz) - (Waltz) divieto di mescolare i concetti di grandi potenze e superpotenze (tipologie basate sul calcolo)

3. Il concetto di grande potenza


A) prima del 1945: Evoluzione dei criteri 2 criteri: potere militare; vittoria in guerra 1500-1800: conquiste coloniali -> imperi pluricontinentali vs potenze europee Fine '800: USA e Giappone -> le grandi potenze non sono pi solo europee Nonostante all'epoca non fosse teorizzata, possibile dividere le potenze in superpotenze e grandi potenze regionali, a seconda del raggio di azione operativo del potere. B) durante la guerra fredda Bipolarismo: ciascuna delle due superpotenze aggregava una coalizione di potenze minori attorno al suo nucleo ideologico, economico e militare, sulla quale esercitava l'egemonia. 3 problemi dovuti alla caratterizzazione del sistema tramite il concetto di bipolarit: - consapevolezza di URSS come potenza incompleta - disgregazione del potere (<- Giappone e Germania di nuovo gr potenze econ; ascesa economica dell'UE) - riaffermazione delle potenze regionali (Cina, tentativo di ribaltare il bipolarismo)

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C) dopo la guerra fredda Fine del bipolarismo -> amplificazione dei problemi causati dalle grandi potenze regionali e dalla disgregazione del potere -> difficolt di definire il nuovo assetto di potere Polarit (unilateralisti o multilateralisti) vs prospettiva globalista Prospettiva globalista (vs realismo): - approcci culturali, transnazionali e internazionali dell'economia politica - attacco all'approccio statocentrico - centro-periferia come macrostruttura del sistema internazionale - inutilit del concetto di polarit, a causa di una profonda frammentazione politica Realismo: Unipolaristi: - disparit tra gli USA e il gruppo delle grandi potenze (per capacit, ruolo, raggio di azione globale, status) pur non in grado di impedire un controbilanciamento - ma unipolarit nella versione swing power Multipolaristi: - fine della bipolarit - declino a lungo termine del potere degli USA fine anni '90: unipolarit come interpretazione prevalente

4. Ripensare le definizioni: superpotenze, grandi potenze e potenze regionali.


Letteratura classica: - capacit materiali (Poser e Ross, capacit industriali) e ruolo sociale (Bull, diritti e doveri speciali) differenziano le grandi potenze dagli altri stati del sistema. - identit come costrutto reciproco (probl del disaccordo tra capacit materiale e status diplomatico) Ma capacit non significa volont -> necessario ripensare le definizioni uni/multilateralisti: lettura del sistema internazionale ancora tramite il concetto di grande potenza ma una differenziazione de facto tra superpotenze e grandi potenze regionali si imposta da quando le potenze europee iniziarono a operare su scala mondiale -> la teoria della polarit semplice non funziona in un ambiente internazionale cos variegato (es. Questione tedesca o questione cinese: i candidati allo status di superpotenza operano nel sistema in modo diverso rispetto alle semplici potenze regionali) => necessit di distinguere superpotenze, grandi potenze e potenze regionali. - utilizzo del criterio comportamentale: uno stato rientra tra le grandi potenze se di fatto trattato come tale - uno stato una grande potenza se in grado di influenzare la struttura del potere da cui dipende la sua sicurezza

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- questo potere chiaramente dipendente dalle capacit degli stati e dallo status formale che loro concesso, ma questi aspetti non bastano - la percezione governa il comportamento - i poli di potenza possono essere entit non statuali (es. UE) - la valutazione di uno stato come grande potenza dipende anche dal potenziale delle sue capacit (es. Giappone e gli armamenti nucleari)

SUPERPOTENZE - agiscono a livello di sistema - capacit ad ampio spettro (politico-militari, economiche) esercitate attraverso l'intero sistema internazionale - raggio di azione globale a livello militare e politico - sono convinte di questo status e come tali riconosciute dagli altri - partecipano attivamente ai processi di de/securizzazione in tutte o quasi le regioni del sistema - fonti di valori universali (dalla cui legittimit dipende la legittimit del loro status) - sovranit sulla propria regione

GRANDI POTENZE - agiscono a livello di sistema - non sono richieste grandi capacit in tutti i settori e la partecipazione nella securizzazione o nei processi economici di tutte le aree - gli altri rispondono a esse sulla base di calcoli effettuati a livello di sistema rispetto alla distribuzione del potere attuale o futura - possono guadagnare questo status sulla base di capacit potenziali e non effettive - probabilmente competono allo status di superpotenza (ascesa) ma possono guadagnare lo status di grande potenza anche per discesa dallo status di superpotenza (es. Russia)

POTENZE REGIONALI - agiscono a livello regionale - non hanno grande influenza a livello globale - nella propria regione determinano i modelli delle relazioni in difesa della sicurezza e le modalit di interazione tra quei modelli e le potenze globali In generale: 1) Guerra come determinante per l'ingresso nelle fasce di potenza. Se la guerra svolger un ruolo minore la posizione delle potenze dipender da: - capacit di formare e tenere in vita coalizioni - creare e gestire organizzazioni intergovernative - creare societ internazionali

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2) pi probabile che le grandi potenze siano l'una distante dall'altra (necessit di egemonia sulla regione, cfr. Cina)

UTILIZZO DELLE DEFINIZIONI (identit) PER UNA RILETTURA DELLA POLARIT 1) tra le due guerre: 3+3 (GB, USA, URSS + Germania, Giappone, Francia) 2) durante la guerra fredda: 2+3 (USA, URSS + UE, Cina, Giappone) 3) post guerra fredda (10anni): 1+4 (USA + UE, Cina, Giappone, Russia) 4 conseguenze per la teoria della polarit: - non sufficiente il numero delle potenze -> utilizzo degli scenari - analisi delle interazioni tra superpotenze e grandi potenze - possibilit di un mondo senza superpotenze, con solo grandi potenze (interessi non globali> logiche diverse di comportamento rispetto a quelle delle superpotenze) - importanza delle potenze regionali (<- grandi potenze e superpotenze devono operare nelle regioni diverse dalla propria)

INTERAZIONI TRA POLARIT E IDENTIT il funzionamento della polarit dipende dalla struttura del sistema (amici, nemici o rivali) Integrazione del realismo con neoliberalismo e scuola inglese: Neoliberalismo: - la struttura sociale internazionale composta da rivali - attori egoisti, opportunisti e razionali - logica del comportamento: calcolo e interesse privato - la cooperazione funzionale alla realizzazione dell'interesse privato - necessit delle istituzioni come forma di cooperazione efficace Scuola inglese: - struttura composta da rivali o amici - la societ internazionale possibile anche in una struttura composta da nemici - convergenza interna, grazie alla quale possibile formulare e realizzare progetti congiunti

5. Tre possibili scenari futuri


Il numero di superpotenze e grandi potenze ha rilevanza, ma contano anche la loro identit e le loro modalit di relazione. 5.1 La situazione attuale: una superpotenza e diverse grandi potenze (1+4: USA + UE, Cina, Giappone, Russia) Metodo: aspettative neorealiste a confronto con la storia (primi 10 anni dopo la gf) => Aspettativa del controbilanciamento (in generale): Giustificata: nonostante la disparit di capacit gli USA non hanno il potere di eliminare la possibilit di un controbilanciamento

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Disattesa: ruolo profondamente istituzionalizzato degli USA (convergenza ideologica, pace democratica). ASPETTATIVE RELATIVE ALLA SUPERPOTENZA Aspettative neorealiste: 1) cerca di impedire che il suo status venga messo in discussione, e legge ogni tentativo in questo senso come problema legato alla sicurezza. Giustificata: livello relativamente alto di spesa militare e National Security Doctrine 2) cerca di impedire o ritardare l'ascesa di superpotenze rivali e di impedire che le grandi potenze si allineino contro di essa. Giustificata: - Russia: gli USA non cercarono di riportarla a livello di grande potenza - UE e Giappone: vengono cooptate dagli USA - Cina: politica di contenimento + tentativo di conversione ideologica ai principi liberali (almeno in economia) - le 4 grandi potenze sono tutte concentrate in eurasia: pi facile che cerchino un controbilanciamento reciproco invece che schierarsi contro gli USA Tuttavia, dopo l'11 settembre gli USA si preoccupano meno di salvaguardare le alleanze e pi di preservare e ampliare la loro superiorit militare. 3) agisce unilateralmente dove possibile, e preferisce gli accordi bilaterali a quelli multilaterali. Giustificata: limitazione del coinvolgimento, opposizione a diversi progetti multilaterali, rafforzamento degli accordi bilaterali con l'UE, politica della coalition of the winning. Disattesa: supporto dato a FMI, WTO, APEC, G8 e alla generica espansione del multilateralismo (cfr. Politica di Obama, vedi L'Occidente allo specchio) => gli USA si comportano come se vivessero in un mondo composto soprattutto da rivali e nemici (Logica realista) ma la struttura sociale del dopo guerra fredda composta da rivali e amici (es. Capacit delle tre principali potenze capitaliste, USA UE e Giappone, di restare unite nell'ambito di una comunit di sicurezza). Aspettative neoliberali e della scuola inglese 1) sviluppo di una forma di cooperazione tra gli stati tramite la creazione di istituzioni. istituzioni (per i neoliberali) secondarie, ossia elementi specifici designati alla funzione della cooperazione, come la legge internazionale o le organizzazioni intergovernative; (per la scuola inglese) primarie, ossia principi e pratiche che offrono un framework per la garanzia dell'ordine delle relazioni internazionali. Per entrambi non si tratta di un epifenomeno della distribuzione del potere (realismo) ma di un fenomeno che ha peso e impatto indipendenti. Giustificata: varie istituzioni nate durante la guerra fredda non sono crollate (NATO, UE) ma anzi si sono rafforzate +Teoria della stabilit egemonica Una superpotenza solitaria pu agire tramite comportamenti che variano dall'estremo coercitivo a quello multilateralista consensuale.

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2) con la fine della guerra fredda si passati da una struttura nemici/rivali a una amici/rivali, fenomeno accompagnato da ampliamento e approfondimento delle istituzioni Giustificata: esistenza della globalizzazione Disattesa: posizione ambivalente degli USA circa il multilateralismo

ASPETTATIVE RELATIVE ALLE GRANDI POTENZE Aspettative neorealiste: 1) hanno rapporti principalmente con la super potenza riguardo a sicurezza e politica e il grado di interdipendenza tra grandi potenze varia a seconda della distanza Giustificata: - UE-USA, mediamente con la Russia, poco con Cina e Giappone, quasi niente con l'India - Russia-USA, mediamente con UE e Cina, poco con Giappone e India - Cina-USA, Russia, Giappone e India, UE. - Giappone-USA, Cina e Russia, UE e India. - India-USA, Cina. 2) attivano una reazione collettiva contro l'unipolo (presuppone nemici/rivali) Disattesa: - la maggior parte delle grandi potenze condivide con gli USA almeno alcuni valori universali (liberali), UE e Giappone molti: le grandi potenze non si sentono minacciate a sufficienza da attivare in controbilanciamento (per realizzarlo dovrebbero essere tutte unite) - alcune grandi potenze che potrebbero competere con gli USA (Giappone) non sono intenzionate a farlo (validit della lettura della struttura sociale come rivali/amici) 3) la distanza determina la priorit attribuita ai rapporti con le altre potenze Giustificata: Le grandi potenze sono piuttosto motivate a securizzarsi reciprocamente (vicinanza/lontananza delle altre potenze e degli USA) => questo scenario stabile IMPORTANZA DELLE POTENZE REGIONALI IN UNA STRUTTURA 1+x -> swing power strategy degli USA: importanza delle regioni per gli obiettivi degli USA

5.2 Primo scenario per il futuro: due o tre superpotenze e un numero limitato di grandi potenze Data la tendenza della superpotenza (5.1) a ostacolare l'ascesa di un'altra superpotenza, questo scenario (teoria realista) deve passare per la guerra, oppure (riferimenti storici) pu accettarla o accoglierla con favore. Qui si dimostra che l'identit delle maggiori potenze fa la differenza. (2+x oppure 3+x) ASPETTATIVE RELATIVE ALLE SUPERPOTENZE

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- 4 superpotenze: UE e Giappone (democrazie liberali), Cina (stato comunista), Russia (democrazia traballante) => diverse combinazioni possibili variabili tra il massimo e il minimo di armonia (USA+UE; USA+Cina; USA+UE+Giappone; USA+UE+Cina) - l'ascesa pu avvenire con il favore o contro le superpotenze esistenti (ruolo dell'identit) - non c' alcun candidato a una promozione a breve periodo, ma UE e Cina sono ai primi posti nel medio e lungo periodo (cfr. Requisiti della superpotenza) Caso USA + UE - identit intrecciate tra loro: smentita l'aspettativa realista del conflitto - possibilit: coesistenza di sfere di influenza oppure condominio (-> impossibilit del controbilanciamento) Caso USA + Cina - scontro tra identit universalista/inclusiva e identit particolarista/esclusiva - la modalit di interazione (gf oppure pi pacifica) dipende dallo sviluppo della Cina: economico ma anche ideologico (atteggiamento maligno o cooperativo, logica maoista degli anni '60 e '70 oppure liberalizzazione sociale e politica) - Cina potenza revisionista e modernizzazione autoritaria - necessit di avere sovranit in Asia (anche questo dipende dal l'atteggiamento della Cina, che potrebbe provocare un controbilanciamento delle potenze asiatiche assieme agli USA)

Caso USA + UE + Cina - allineamenti USA - UE (-> no nemici o rivali) - Cina incentivata all'alleanza perch la contrapposizione a due superpotenze sarebbe costosa e probabilmente inutile - in caso di atteggiamento benigno della Cina, le altre due sarebbero spinte a atteggiamenti multilaterali

ASPETTATIVE RELATIVE ALLE GRANDI POTENZE - all'aumento del numero delle superpotenze corrisponde la diminuzione di numero e peso delle grandi potenze - 3 possibili logiche: a) realista b) ideologica c) confuciana

CONSEGUENZE PER LE REGIONI In generale: indebolimento della capacit degli USA di esercitare una swing power strategy Per le regioni domestiche (contengono una o pi grandi potenze, oppure una superpotenza): la superpotenza locale acquisirebbe maggiore influenza in quella regione rispetto all'influenza americana Per le altre regioni (contengono solo potenze regionali): - quelle vicine a una superpotenza tendono a farsi trascinare

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- poich la struttura rivalit/amicizia difficilmente si instaureranno logiche competitive di influenza

5.3 Secondo scenario per il futuro: nessuna superpotenza e diverse grandi potenze (0+x) A favore: - costi legati alla leadership che arrecano uno svantaggio competitivo - diffusione di industrializzazione e modernizzazione (risorse di potere diffuse) 2 vie per giungere a una struttura priva di superpotenze: - materialista: declinismo e eccesso di espansione imperiale - sociale: incapacit di guidare il mondo o perdita dell'interesse a farlo Confronto storico: - nonostante sia diminuita la capacit materiale degli USA, il loro potere non diminuito, grazie all'aumento del numero delle democrazie (importanza dell'identit) - la via sociale pi rapida di quella materiale (riluttanza dei cittadini, costi degli impegni oltreoceano, unilateralismo, politiche impopolari presso gli stati esteri, eccessive pretese di sovranit e di diritti speciali, ritiro dalle istituzioni internazionali, allontanamento dai valori della societ internazionale) -> apprensione di Cina e Russia -> divario tra l'autopercezione degli USA e l'immagine diffusa -> caso del Giappone (fondamentale per la supremazia USA ma anche cinese a livello regionale): - mantenimento dell'alleanza con gli USA - grande potenza indipendente - alleanza pi equa con gli USA (limitazione sia degli USA che della Cina) - alleanza con la Cina (valutazione relativa di potere) Criteri: legame economico, divergenze politiche, crisi militare a Taiwan 4 possibilit di evoluzione del sistema (+ questione della partecipazione alle istituzioni internazionale da arte degli USA-grande potenza) 1) smembramento delle istituzioni con l'abbandono USA del loro ruolo: nuove istituzioni dipendono dai rapporti di rivalit, amicizia o inimicizia tra le grandi potenze 2) Isolazionismo e indipendenza di ogni macroregione (poche istituzioni ma bassa tendenza al conflitto o alla rivalit) 3) Una o pi macroregioni diventano il teatro delle rivalit delle potenze locali (Asia) 4) Una o pi potenze cercano di affermarsi come superpotenze (Cina) questa ipotesi un deterrente per gli USA verso l'opzione di abbandonare il loro ruolo CONSEGUENZE PER LE REGIONI In generale: - fine del ruolo di swing power degli USA - distinzione tra regioni domestiche e altre regioni Per le regioni domestiche: - aumento dellinfluenza di tutte le altre grandi potenze sulla propria regione

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- necessit delle potenze di gestire in modo autonomo i propri conflitti (UE, Cina e Giappone, Russia vs Cina, India vs Cina) Per le altre regioni: - diminuizione dellinteresse e del coinvolgimento USA - adiacenza geografica come elemento decisivo per determinare quale potenza eserciti linfluenza sulla regione

6. La politica estera degli Stati Uniti e le reazioni possibili


- Divario tra la politica estera statunitense, che sembra essere basata sui presupposti neorealisti (inimicizia, rivalit) e il comportamento delle grandi potenze che basato sul presupposto amicizia/rivalit. rischio della profezia autoavverantesi - gli USA giustificano il proprio ruolo per il fatto di aver sviluppato il multilateralismo e leconomia di mercato globale, mettendo da parte politica di potenza e guerr; tuttavia oggi sembrano ritirarsi proprio dallimpegno multilaterale A) eccezionalismo americano: purezza delle intenzioni e eccellenza del loro regime, valori sociali e politici, strutture costituzionali -> pretesa giudicare gli altri, di non riconoscere legalit superiore a quella che proviene da se stessi, missione civilizzatrice (sindrome del regno di mezzo) 1) liberalismo: antistatalismo, individualismo, assenza di conservatorismo (-> problemi di politica interna); convinzione che i valori liberali siano universali -> missione civilizzatrice 2) moralismo: (dovuto alla forte religiosit) dal protestantesimo dissenziente derivano (Lipset) visione antistatalistica, impostazione del welfare, importanza della coscienza individuale e interpretazioni moraliste di questioni sociali e politiche; trasformazione della politica estera in una crociata 3) isolazionismo/unilateralismo: isolazionismo tradizionale: motivato da posizione geografica, monito dei padri fondatori; non riguarda il campo economico e culturale; lisolazionismo un tipo di unilateralismo. unilateralismo: preferenza ad agire da solo invece che concertare ogni azione con altri; intervento imperialista o rivendicazione del diritto ad agire da soli, forte sovranitismo 4) antistatalismo e separazione dei poteri: stato come minaccia per la societ civile B) unipolarit Significato materiale (superiorit militare schiacciante) e ideologico (democrazia capitalistica come futuro della societ) 1) unilateralismo: una grande potenza meno incline al multilateralismo in quanto ho pi da perdere e meno da guadagnare es. armi di piccolo calibro, Protocollo di Kyoto, Corte Penale internazionale, prigionieri di guerra ecc. vs WTO, NATO, NAFTA, APEC, FMI ecc. 2) securitizzazione: il loro potere attira minacce (Kagan). - lunilateralismo esercita pressione generando insicurezza - tendenza a accentuare le minacce - aspetto universalista delleccezionalismo americano che consente di giustificare la difesa della propria sicurezza nazionale non solo come bene proprio, ma come bene di tutta lumanit -> rivendicazione di diritti speciali, ipersecurizzazione (cfr. spesa militare)

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C) 11 SETTEMBRE - rafforzamento dellunilateralismo - diritto di attacco preventivo - negazione dei diritti dei prigionieri di guerra - invasione dellIraq - guerra al terrorismo per legittimare la restrizione dei diritti civili

Conclusioni 4 POSIZIONI GENERALI DEGLI USA (Poser e Ross) 1) neoisolazionismo: estromettersi strategicamente (oltre che geograficamente) dalle dinamiche di equilibrio di potenza che sussistono in Eurasia 2) coinvolgimento selettivo: preservare la divisione politica in Eurasia 3) sicurezza cooperativa: ruolo di leadership per il conseguimento di un ordine liberale 4) supremazia: preservare il ruolo di unica superpotenza