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Studio del brinamento delle batterie su pompe di calore

a compressione
R. Lazzarin, F. Busato, D. Nardotto, M. Noro
Report RSE/2009/31







RICERCA SISTEMA ELETTRICO




Studio del brinamento delle batterie su pompe di calore a
compressione

R. Lazzarin, F. Busato, D. Nardotto, M. Noro




















Report RSE/2009/31

Ente per le Nuove tecnologie,
lEnergia e lAmbiente
dtg
DIPARTIMENTO DI TECNICA E GESTIONE
DEI SISTEMI INDUSTRIALI

FACOLT DI INGEGNERIA - UNIVERSIT DI PADOVA































STUDIO DEL BRINAMENTO DELLE BATTERIE SU POMPE DI CALORE A COMPRESSIONE

R. Lazzarin, F. Busato, D. Nardotto, M. Noro (Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi
Industriali dellUniversit di Padova)

Dicembre 2008


Report Ricerca Sistema Elettrico
Accordo di Programma Ministero dello Sviluppo Economico - ENEA
Area: Usi finali
Tema: Promozione delle tecnologie elettriche innovative negli usi finali
Responsabile Tema: Ennio Ferrero, ENEA
1

DIPARTIMENTO DI TECNICA E GESTIONE
DEI SISTEMI INDUSTRIALI
FACOLT DI INGEGNERIA - UNIVERSIT DI PADOVA















STUDIO DEL BRINAMENTO DELLE BATTERIE SU
POMPE DI CALORE A COMPRESSIONE







Vicenza, dicembre 2008




Prof. Renato Lazzarin
renato@gest.unipd.it

Ing. Filippo Busato PhD
busato@gest.unipd.it


Ing. Daniele Nardotto
nardotto@gest.unipd.it


Ing. Marco Noro PhD
noro@gest.unipd.it



dtg
DIPARTIMENTO DI TECNICA E GESTIONE DEI SISTEMI
INDUSTRIALI
FACOLT DI INGEGNERIA UNIVERSIT DI PADOVA

2


Sommario
Introduzione..................................................................................................................................................................................... 3
Principio di funzionamento ....................................................................................................................................................... 4
Metodo di sbrinamento ............................................................................................................................................................... 5
Parti della macchina...................................................................................................................................................................... 6
Mappe di flusso ............................................................................................................................................................................ 17
Teoria della formazione della brina .................................................................................................................................... 21
Introduzione al software di simulazione........................................................................................................................... 30
Dimensionamento del resistore nellelemento riscaldante....................................................................................... 37
Condizioni applicate alla simulazione ................................................................................................................................ 38
Risultati delle simulazioni ....................................................................................................................................................... 39
Equazioni della pompa di calore frostless ........................................................................................................................ 42
Confronto con macchina similare......................................................................................................................................... 45
Terminologia................................................................................................................................................................................. 52

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INDUSTRIALI
FACOLT DI INGEGNERIA UNIVERSIT DI PADOVA

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1. Introduzione
Breve commento al lavoro svolto
Il presente studio nasce dallesigenza di ricercare delle soluzioni tecnologiche a due problemi che
interessano il funzionamento delle pompe di calore con scambiatore esterno ad aria:
9 la progressiva riduzione di potenza al condensatore, quando laria esterna raggiunge condizioni
favorevoli alla formazione della brina, con la conseguenza di un calo della temperatura dellaria di
mandata nei terminali interni;
9 lo sbrinamento periodico che interessa la batteria nellunit esterna, il quale causa colpi di freddo
per la sottrazione di energia dai locali riscaldati.
Il lavoro si basa sulle ricerche in letteratura, inerenti alla dinamica dei fenomeni di brinamento delle
batterie alettate, considerando la parte di modellizzazione fisica. Sono stati presi in considerazione i
fenomeni di scambio termico e trasferimento di massa riguardanti levaporatore. Ci interessa
particolarmente, in quanto la brina non agisce solo come isolante termico, ma crea anche una
riduzione dellarea di passaggio fra le alette con la conseguente rarefazione dellaria. Ci comporta la
riduzione della portata di massa della sorgente termica e la successiva riduzione delle prestazioni sia
nel lato aeraulico che nel lato refrigerante, dovuto questultimo alle minori prestazioni del circuito
frigorifero. C da dire che in letteratura si trovano varie correlazioni empiriche e queste sono funzione
di diverse condizioni di prova e diverse geometrie delle batterie. Nel presente lavoro stato usato un
modello semiempirico che considera la diffusione molecolare, le leggi di trasferimento di calore e
massa.
Tale modello stato incorporato nel nostro algoritmo di simulazione dinamica della macchina. Il
software realizzato stato scritto in LabView 8.5.
In un secondo tempo, il modello stato confrontato con una macchina simile a quella modellizzata, i
cui dati dei cicli di brinamento/sbrinamento sono stati forniti dal produttore della stessa (Clivet SpA).
Lultima analisi riguarda un test sulla macchina sperimentale modellizzata, per confrontare i risultati
del modello teorico con i dati acquisiti in campo.
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2. Principio di funzionamento

Il concetto di pompa di calore "FrostLess" stato derivato dai risultati sperimentali di
sovralimentazione del liquido (LOF) nella batteria evaporante esterna (Mei et al., 1996 ASHRAE).
Nel citato lavoro il concetto di base evidenzia che sovralimentando levaporatore della pompa di
calore, si riesce ad aumentare la pressione di evaporazione a causa della riduzione di area secca nella
parte di tubo terminale destinato al surriscaldamento del refrigerante ed alla maggiore portata di
elaborata.
Da tale considerazione, deriva la possibilit di fare uscire la batteria dal campo di brinamento quando
essa ha la temperatura delle alette appena sotto lo zero, sovralimentando di liquido la stessa ed
alzando in tal modo la pressione di evaporazione e la corrispondente temperatura satura. In questo
modo, al posto di brinare si potrebbe avere solo deumidificazione con condensa in stato liquido.
Dentro un determinato campo di temperatura e di umidit dellaria, anche sovralimentando la batteria,
non possibile riportare la temperatura delle alette sopra lo 0C e la formazione di brina pu iniziare
ad interessare le zone a temperature negative. Sovralimentando la batteria per, anche in caso di
brinamento della stessa, gli effetti negativi della formazione della brina risultano ritardati, se
confrontati con la stessa macchina non sovralimentata e nelle stesse condizioni climatiche. Questo
accade per la maggiore temperatura media della batteria stessa e per la conseguente differenza dello
stato fisico della brina che si forma. Infatti, pi si avvicina a 0C la temperatura e pi la brina diventa
densa. Tale fenomeno diminuisce il gradiente di velocit di avanzamento del fronte della brina a parit
di potenza scambiata allinterno dei canali di passaggio dellaria. Ne consegue che la portata dellaria
conserva regimi pi sostenuti per un tempo maggiore.
La sovra quantit di liquido evaporata non pi dallaria esterna processata dalla batteria, ma da una
resistenza elettrica allocata nel collettore dellevaporatore che fornisce il calore necessario a
vaporizzare il liquido in eccesso. Si tratta quindi di traslare larea di surriscaldamento del refrigerante
dai tubi di rame della batteria al collettore, collegato allaspirazione del compressore. Questo equivale
ad elevare il coefficiente di scambio termico globale a parit di superficie utile. Il compressore in tal
modo opera in modo pi efficiente, con una maggiore portata di massa ed una maggiore temperatura
in ingresso. Lenergia fornita dal resistore elettrico viene veicolata allinterno delledificio dal fluido
termovettore che raffredda il condensatore. Linconveniente che si riduce anche il salto termico fra
aria e superficie metallica della batteria. Comunque, ritardando la formazione del ghiaccio o
impedendola, il ciclo termodinamico rimane mediamente pi efficiente nel tempo. La valvola di
laminazione non risente dellinfluenza del resistore perch regola rispettando il setpoint di
surriscaldamento, in quanto il bulbo termostatico stato pensato posizionato a valle del resistore.
Si deve notare che la pompa di calore con dispositivo "FrostLess" sviluppa una maggiore resa al
condensatore, quindi potr fornire lenergia di riscaldamento alledificio in minore tempo della
macchina classica e quindi pu far idealmente risparmiare alcuni cicli di sbrinamento. Lo
sbrinamento evitato risulta svolto nella fase di OFF della macchina, per via naturale, ma solo se le
condizioni climatiche esterne permettono lo scioglimento della brina. Per condizioni esterne che non
permettono lo scioglimento della brina nei cicli di sbrinamento naturali della macchina, si avr una
formazione di brina poco rilevante anche con la pompa di calore in fase di ON, perch il contenuto di
vapore dellaria molto basso.
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3. Metodo di sbrinamento

Lo sbrinamento considerato allinterno delle simulazioni del tipo ad inversione di ciclo e parte su
quattro soglie di intervento distinte.
Le soglie scelte nella simulazione della macchina sono state identificate partendo dalla temperatura di
evaporazione a batteria pulita in regime stazionario e lo sbrinamento stato lanciato non appena
questa scende rispettivamente di:
9 1 K;
9 2 K;
9 3 K;
9 4 K;
rispetto alla temperatura iniziale.
In tal modo si riusciti a tracciare una serie di curve a diversi setpoint impostabili sul modello.
La resistenza elettrica stata considerata spenta nella fase di sbrinamento.
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4. Parti della macchina
Pompa di calore
Il primo passo stato considerare la macchina nella sua forma generale, come mostrato nello schema
sottostante fornito dal costruttore.






stato deciso di schematizzare la pompa di calore considerando solo i blocchi principali della
macchina e trascurando le perdite di carico nel lato al refrigerante.
I blocchi del sistema semplificato sono i seguenti:
9 Compressore;
9 Valvola TEV;
9 Condensatore;
9 Evaporatore.

Compressore
Il compressore uno scroll verticale Copeland ZP54K3ETDF per R410A.
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Le condizioni operative approvate dal costruttore per il compressore sono stabilite nellinviluppo della
macchina, in cui in ascissa riportata la temperatura satura di evaporazione (Te) e in ordinata quella
di condensazione (Tc) (riferimento: Copeland Select 7 ).


Nei compressori scroll lassorbimento elettrico nella fase iniziale di funzionamento pi alto, a parit
di condizioni, di quando la macchina avviata e stabilizzata dal punto di vista termico. Ci dovuto a
una fase transitoria di adattamento delle spirali. I dati utilizzati nella simulazione software sono riferiti
ai dati di prova a calorimetro dopo un transitorio di 16 ore di funzionamento del compressore a
condizioni standard.
I dati utilizzati sono stati regrediti dalle ARI 540 e sono stati trovati i coefficienti polinomiali per
ognuna delle relazioni sottostanti.
Portata di massa:
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8

2 2 3 3 2 2
c e c e c e c e c e c e
dm
a T b T c T d T e T T f T g T h T T i T T j
dt
= + + + + + + + + +

La stessa forma stata usata per le seguenti grandezze:
9 Portata volumetrica
9 Rendimento globale
9 Potenza elettrica
Considerando che:
( )
ARI c e el
SH T T f P , , =
possiamo dire che al variare del SH varia la potenza del compressore per effetto del gradiente di
densit del refrigerante:
( )
( )
( )
( )
( )
( )
ARI e e
e e
ARI c e el
e compressor
in out
e e
e compressor
in out
c e el
SH T p
SH T p
SH T T P
dt
dV h h
p T
h h
dt
dm
SH T T P
, ,
, ,
, , , ) , , (

=

Dove con SH indichiamo il surriscaldamento (superheating). stata usata una linearizzazione, data la
ristrettezza del campo di variazione di questa grandezza.
La potenza meccanica trasferita al fluido risulta:
( ) ) , , ( ) , , ( ) , , (
ARI c e e compressor c e el in out c e meccanica
SH T T SH T T P h h
dt
dm
SH T T P = =

Lentalpia riferita allingresso e alluscita del compressore.
La portata di massa risulta:
( )
( )
( )
( ) SH T
dt
dV
SH T
SH T
SH T T
dt
dm
SH T T
dt
dm
e
ARI e
e
ARI c e c e
,
,
,
, , ) , , (

= =
Il lavoro di compressione meccanica risulta:
in out
c e
c e meccanica
meccanica
h h
SH T T
dt
dm
SH T T P
h = =
) , , (
) , , (

Con la considerazione che lentalpia di uscita del refrigerante (senza leffetto di contaminazione
dellolio) risulta che:
meccanica e aspirazion scarico
h h h + =
dai dati si pu estrapolare la temperatura di scarico del compressore, considerando la funzione
parametrica delle propriet dei refrigeranti:
( )
scarico c scarico
h p f T , =

Il grafico riportato nella seguente figura (X1 = pressione Pa; X2 = entalpia kJ/kg; Y = temperatura C):
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Condensatore
Il condensatore stato modellizzato in base alla funzione parametrica fornita dal costruttore della
macchina. Si tratta di una regressione di dati sperimentali in funzione delle temperature:
9 di condensazione (Tc);
9 dellacqua allutenza (Tw).
Il sottoraffreddamento costante (5 K).
) , (
w c termica
T T f Q =
06 - 3313137E -1.2444572 C9
04 - 672392E 7.80411467 C8
61021487 -0.0188026 C7
04 - 06339E 1.13157457 C6
02 - 140093E 8.45192465 - C5
6779277 0.26964185 C4
03 - 4874717E -2.4373987 C3
087043 4.14381911 C2
589428 58.1857349 - C1
T ) T C + T C + (C + T ) T C + T C + (C + ) T C + T C + (C
2
w
2
c 9 c 8 7 w
2
c 6 c 5 4
2
c 3 c 2 1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
termica
Q

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Valvola termostatica meccanica
La valvola una Danfoss VALV. TERM. TUBE OR8 18KW BIFL. Per R410A.
Dai dati del costruttore stata trovata la portata volumetrica della valvola al variare delle condizioni al
contorno (considerando la massima apertura).
p ) ln(p j + p ) ln(p i +
p h + ) ln(p g + p ) ln(p f + p e + ) ln(p d + p c + ) ln(p b + a
dt
dV
2
e
2
e
3 3
e e
2 2
e e

=

( ) SBC T
dt
dV
dt
dm
L
, =

Dove SBC indica il sottoraffreddamento (subcooling).
La resa risulta:
( ) ( ) ( ) | | SH T p h T p h SBC T
dt
dV
Q
e e L L L L
, , , , =
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Ventilatori
Sono presenti 3 ventilatori con diametro 360 [mm]. Sono stati regrediti i dati di EBM Motoren
Ventilatoren per ricavare le equazioni parametriche in funzione della portata volumetrica daria:
|
.
|

\
|
=
dt
dV
f P
el

|
.
|

\
|
=
dt
dV
f prevalenza
Queste due funzioni sono due polinomi di decimo grado:

=
(
(

|
.
|

\
|
=
10
0
dt
dV
i
i
i el
a P

=
(
(

|
.
|

\
|
=
10
0
dt
dV
i
i
i
a prevalenza


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Refrigerante
Il refrigerante considerato nel nostro caso di tipo R410A, costituito dal 50% in massa da R32 e dal
rimanente 50% di massa da R125.
Le sue propriet termofisiche sono state regredite da Refprop 7.0 (Reference Fluid Thermodynamic
and Transport Properties Database) del NIST.
Le seguenti propriet sature (sia del liquido sia del vapore) in funzione della temperatura sono state
regredite con polinomi di decimo grado:
( )

=
=
10
0
) (
i
i
i
T a T propriet
9 Pressione
9 Densit
9 Entalpia
9 Conduttivit
9 Viscosit
9 Diffusivit termica
9 Tensione superficiale

Le seguenti propriet sature (sia del liquido sia del vapore) in funzione della pressione sono state
regredite con funzioni logaritmiche:
| |

=
=
5
0
) ln( ) (
i
i
i
p a p propriet
9 Temperatura

Per le propriet surriscaldate e sottoraffreddate del refrigerante, di vapore e di liquido, sono state
usate le seguenti relazioni che correlano le propriet termofisiche ai punti delle superfici parametriche
con domino nel campo di temperatura (T) e di pressione (p):
( ) | | | |

= =
+ + =
5
1
5
1
0
,
j
j
j
i
i
i
p a T a a p T propriet
( ) j p T i p T h p g T f p T e p d T c p b T a p T propriet + + + + + + + + + =
2 2 3 3 2 2
,

( )
p
j T
p
i T
p
h
g T
p
f T
p
e
d T
p
c
b T a p T propriet

+

+ + +

+ + + + + =
2
2 3
3
2
2
,
Di volta in volta stata scelta la funzione migliore dal punto di vista dello scarto residuo.
Un esempio di valutazione di scarto residuo riportato nel seguente diagramma, dove mostrato lo
scarto della superficie prima considerata (X1 = pressione Pa; X2 = entalpia kJ/kg; Y = residuo di
temperatura C):
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Aria
Per laria il riferimento lASHRAE Handbook 2001.
La pressione funzione della quota geodetica:
( )
5.2559
5 -
10 2.25577 1 101325 altitudine p
TOT
=
La pressione di saturazione dellacqua stata calcolata con la seguente forma esponenziale in funzione
della variabile di temperatura:
|
.
|

\
|
+ + + + + +
=
) ln( 7 6 5 4 3 2
1
H2O
4 3 2
p
T c T c T c T c T c c
T
c
e
|
.
|

\
|
+ + + + +
=
) ln( 13 12 11 10 9
8
H2O
3 2
p
T c T c T c T c c
T
c
e
I coefficienti sono specificati dallASHRAE Handbook (Cap.6).
La pressione parziale dellaria secca data da:
O H TOT aria
p p p
2
=
stata applicata lequazione dei gas perfetti:
T R n V p =
Da cui:
T R m V p m T R m v p
M n
T R n
M n
V p
aria
aria aria
aria
= =



Applicando le leggi di Amagat Leduc e Dalton si trovato:

=
=
2
1 i
i
V V

=
=
2
1 i
i
p p
Da cui:
T R
V p
n
aria
aria

=
T R
V p
n
O H
O H

=
2
2

TOT
aria
aria
p
p
x =
TOT
O H
O H
p
p
x
2
2
=
Lumidit specifica a una certa RH si trova calcolando:
% 100
2 2
100
=
=
RH
O H O H
p
RH
p
Da cui:
( )
( )
( ) RH p p
RH p
RH x
O H TOT
O H
2
2
0.62198

=
aria
aria
p
T R
v
aria

=
O H
O H
p
T R
v
O H
2
2
2

=
Il calore specifico una forma polinomiale in funzione della sola temperatura:
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| |

=
=
10
0
,
T
i
i
i aria p
a c
Lentalpia dellaria data da:
( ) ( )
aria aria aria p umida aria
t RH x t c h + + = 805 . 1 2501
, _

Sono state valutate anche le seguenti caratteristiche dellaria secca, tutte con polinomi di decimo
grado:
9 Densit
9 Entalpia
9 Conduttivit
9 Viscosit
9 Numero di Prandtl
9 Diffusivit termica
9 Coefficiente di diffusione del vapor dacqua nellaria
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5. Mappe di flusso
Analisi della conformazione fluida nellevaporatore
Nellintroduzione riportato un esempio di conformazione di flusso da fonte ASHRAE ed una mappa
da fonte Wolverine Tube, Inc riferita al modello di Thome et Al. .


Nel nostro caso le mappe sono usate per refrigerante R410A.
Il limite di transizione fra flusso anulare/intermittente e ondoso stratificato dato da:
( )
( )
( )
0.5
2( )
1( )
,
0.5 2
2
2 2
16
1 1 50
25
1 2
F q
F q
Gd in tubo L G
L Ld
Ld
A g
dm We
x
dt h Fr
x h


(

| |
= + +
( `
|

\ .
( (


)

Il limite di transizione da flusso anulare a misto dato da:
0.5
2
,
2 2
7680
Gd in tubo L G
L Ph
A g
dm We
dt x Fr


(
| |
=
(
|

\ .


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La transizione fra flusso stratificato ondoso e pienamente stratificato data da:
( )
( )
1/ 3
2 2 1.25
,
2 3
226.3
1
Ld Gd in tubo G L G L
A A g
dm
dt x x

(
=
(



La curva limite di flusso a bolle data da:
( )
( )
1/1.75
2 1.25
,
1.75
2 0.25
256
0.3164 1
Gd Ld in tubo L L G
id L
A A g
dm
dt
x P


(

= (

(


Dove:


L tubo in
L
g
Fr
We

=
|
.
|

\
|
2
,

Il fattore di frizione risulta:
(

|
|
.
|

\
|

+ =
Ld
Ph
A 5 . 1
log 2 138 . 1


Ci sono poi gli esponenti empirici adimensionali (essi includono leffetto del flusso termico allinizio
della zona di dryout dellevaporatore):
|
|
.
|

\
|
+
|
|
.
|

\
|
=
DNB DNB
Q
Q
Q
Q
q F 8 . 64 0 . 646 ) ( 1
2

023 . 1 8 . 18 ) ( 2 +
|
|
.
|

\
|
=
DNB
Q
Q
q F
La correlazione di Kutatelazde (1948) per il flusso termico nella zona di nucleazione stata usata per
normalizzare il flusso termico locale.
( ) | |
25 . 0 5 . 0
131 . 0 =
G L LG G DNB
g h Q
Il limite di separazione verticale fra flusso intermittente e flusso anulare assunto avvenire a un
numero fissato del valore del fattore di Martinelli. Tale valore assunto pari a 0.34:
125 . 0 5 . 0
875 . 0
1
|
|
.
|

\
|

|
|
.
|

\
|

|
.
|

\
|
=
L
G
L
G
tt
x
x
X


Risolvendo per il valore del titolo trovo
1
7
1
75 . 1
1
1 2914 . 0

+
(
(
(

|
|
.
|

\
|

|
|
.
|

\
|
=
L
G
L
G
IA
x


Di seguito riportata una sezione del tubo interno con i riferimenti geometrici della conformazione
fluida.
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L
P il perimetro bagnato.
G
P il perimetro a contatto con il vapore.
h laltezza del liquido stratificato.
i
P la lunghezza dellinterfaccia liquida.
G
A area trasversale occupata dal vapore.
L
A area trasversale occupata dal liquido.
Ovviamente il grado di vuoto del tubo il rapporto fra queste due ultime grandezze.
necessario normalizzare con il diametro del tubo le seguenti sei grandezze adimensionali:
tubo in
LD
h
h
,

=
tubo in
L
Ld
P
P
,

=
tubo in
G
Gd
P
P
,

=
tubo in
i
id
P
P
,

=
2
,tubo in
L
Ld
A
A

=
2
,tubo in
G
Gd
A
A

=
Consideriamo che:
( ) ( ) | | { }
( ) | | { }

=
+
=
=

=

Ld Gd
Ld Ld Ld Ld
Ld
Ld Gd
Ld Ld Ld
Ld
LD
A A
h h h h
A
P P
h h h
P
h
4
15
8 1 12
3
1 2 8
5 . 0
5 . 0 5 . 0
5 . 0 5 . 0


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20

( ) ( ) | | { }
( ) | | { } ( )

=
+
=
=

=
>
Gd Ld
Ld Ld Ld Ld
Gd
Gd Ld
Ld Ld Ld
Gd
LD
A A
h h h h
A
P P
h h h
P
h
4
15
1 8 1 12
3
1 2 8
5 . 0
5 . 0 5 . 0
5 . 0 5 . 0


( ) | |

=

5 . 0
1 2
1 0
Ld Ld id
Ld
h h P
h

Siccome h nel nostro caso un termine sconosciuto, stato adottato NewtonRaphson per la soluzione
iterativa dellequazione seguente:
|
|
.
|

\
|

|
|
.
|

\
|

(
(

|
|
.
|

\
|
+
+

|
|
.
|

\
|

|
.
|

\
| +
=
Ld
Ld
Ld Ld
id
Gd
id Gd
Gd
id Gd
tt
P
A
P A
P
A
P P
A
P P
X
2
3
25 . 0
2
2
25 . 0
2
64
64


Tale mappa di flusso da considerarsi utile sia per le valutazioni di tipo termofluidodinamico sia per
valutare le basi di costruzione di un modello di scambio termico con elementi finiti e calcolo puntuale
dei coefficienti di scambio convettivo nel lato interno del refrigerante.
Per ci che riguarda la prima motivazione, ci si pu aspettare che un incremento della portata di massa
data dalla riduzione del battente di pressione ai capi del compressore possa favorire nella pratica un
miglioramento delle condizioni di scambio termico della batteria alettata.
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21


6. Teoria della formazione della brina
Modello semplificato
Il processo di formazione della brina molto complesso in quanto coinvolge effetti simultanei di
trasferimento di calore e massa. La variabilit di tali processi nel tempo, genera il cambiamento di
spessore del manto brinato e la contemporanea variazione delle propriet termofisiche (densit,
conduttivit, porosit, ecc) e delle strutture cristalline. Ci influisce sul tipo di moto dellaria nei canali
della batteria e sulle conseguenti perdite di carico. Da ci si pu ben capire che a seconda della
rugosit, cambia anche la risposta dei ventilatori della macchina ed il punto di funzionamento si
localizza via via sempre a portate pi basse man mano che la brina fa avanzare il suo fronte. chiaro
che le variabili che entrano in gioco nel processo sono molte, dallo stato dellaria (T, RH, velocit, tipo
di moto, ecc) ai trattamenti superficiali dove la brina inizia a nucleare, alla localizzazione dello scambio
termico, ecc .
Assunzioni:
9 tutta la superficie considerata nelle simulazioni a temperatura negativa;
9 la distribuzione della brina omogenea;
9 la simulazione di tipo quasistazionaria;
9 le propriet della brina sono considerate medie in ogni coordinata nella direzione dello spessore;
9 la conduttivit del ghiaccio varia solo con la densit;
9 il contributo dello scambio termico per radiazione considerato trascurabile;
9 laccrescimento della brina considerato monodirezionale.
Lo scambio di calore sensibile e latente interviene simultaneamente nella batteria alettata
dellevaporatore, presentando quindi uno scambio di energia e di massa nellinterfaccia ariaalette e/o
ariaghiaccio. Il calore totale scambiato dato da:
( ) ( )
esterna esterna
aria TOT aria s massa TOT aria s sub
Q A T T A x x C = +

Il pedice s indica la zona superficiale, mentre Csub si riferisce al calore di sublimazione.
La temperatura dellaria stata valutata con lequazione di Kays & London (1986) ed stata
considerata la temperatura media del fluido in fase di attraversamento dellelemento evaporatore:
aria ev ml
T T T = +
La temperatura media logaritmica dellaria stata calcolata come:
, ,
,
,
ln
aria in aria out
ml
aria in ev
aria out ev
T T
T
T T
T T

=
| |
|
|

\ .

Il coefficiente di trasferimento di massa legato al numero di Lewis, il quale sperimentalmente assume
valori entro il campo 0.9050.05.
,
aria
massa
p aria
Le c


Se riportiamo il termine latente in funzione di una differenza di temperatura come il termine sensibile
possiamo ottenere:
( ) ( )
esterna esterna
aria TOT aria s lat TOT aria s
Q A T T A T T = +
Dove il coefficiente di scambio di massa assume il valore di:
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22

( )
( )
,
aria aria s sub
lat
aria s p aria
x x C
Le T T c


=


Quindi il calore scambiato pu essere scritto come:
( ) ( ) ( )
esterna esterna
aria lat TOT aria s eff TOT aria s
Q A T T A T T = + =
Il calore totale scambiato la somma del calore di conduzione e di quello di sublimazione del vapore
che passa dallaria umida alla superficie di scambio, in forma di brina:
esterna
frost TOT sub
s
dm
dT
Q A C
dx dt

| |
| |
= +
| |
\ .
\ .

Se prendiamo un volume di controllo, risulta che (nelle coordinate di accrescimento
monodimensionale):
cond sub
dQ dQ
dx dx
| | | |

| |
\ . \ .


Dove:
esterna
cond
frost TOT
s
sub
sub
dQ d dT
A
dx dx dx
dm
dQ d
C
dx dx dt

(
| |
=
| (
\ .

( | |
=
( |
\ .

Queste equazioni possono essere ridotte nel modo seguente:
2
2
esterna
esterna
frost TOT sub
s
frost TOT sub
s
dm
d dT d
A C
dx dx dx dt
dm
d T d
A C
dx dx dt

( ( | |
| |
=
( | | (
\ .
\ .
( | | | |
=
( | |
\ . \ .

Integrando su intervalli discreti, possiamo scrivere che:
1
frost
dm dm
d
dx dt dt

(
| |
=
( |
\ .


Lequazione scritta con riferimento alla legge di Fourier per la conduzione termica diventa:
2
2
esterna
sub
frost TOT frost
s
dm
C
d T
dt
dx A

| |
=
|

\ .

Le condizioni al contorno prevedono che:
Brina
Tubo
x
Zona
individuata dal
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23

0
tubo
T T
x
=


La conseguenza di seguito riportata:
esterna
frost
sub
s frost TOT
x
dm
Q C
dT
dt
dx A


=

| |
=
|

\ .

La soluzione dellequazione ottenuta per la generica coordinata:
( )
2
2
esterna esterna
sub
tubo
frost TOT frost frost TOT
dm
C
Q
dt
T x x x T
A A

= + +


Da tal equazione possiamo ottenere la temperatura della superficie del ghiaccio:
2
2
esterna
sub
frost frost tubo
frost TOT
dm
Q C
dt
T T
A


= +


Il coefficiente di scambio convettivo esterno stato valutato con lequazione di Karatas:
1
0.755 0.420
3
,
1
0.0113 Re Pr
Re
Pr
aria
aria aria aria
ext tubo
eq
p
G D
dm
G A
dt
c

=
=

=

Il numero di Reynolds dellaria valutato sul diametro idraulico della sezione di passaggio,
considerando la geometria variabile con il tempo operativo della macchina, a causa della formazione
del ghiaccio. Per il coefficiente di scambio medio interno al tubo stata usata la correlazione di Bo
Pierre:
( )
0.4
2
,
0.0082 Re
L
i L f
in tubo
f
tubo
K
h
K
L g


Lefficienza delle alette valutata con la soluzione di Karatas, basata sugli elementi finiti:
( )
2
,
k
4 3 2
k k k k
superficie
2
m =
-3.429 m +6.457 m -4.308 m +0.736 m +0.949
1 1
esterna
eff ext tubo
Al alette
f
alette
f
TOT
s
A
A

=
=

Ne consegue che il coefficiente di scambio globale vale:
1
superficie
1 1
esterna
esterna esterna
frost
TOT
eff TOT i i TOT
K A
A A A

| |
= + + |
|

\ .

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24

La conduttivit del ghiaccio stata calcolata usando pi relazioni a confronto.
La prima relazione usata la conduttivit secondo Sanders:
10 1.202 =
0.963
frost
-3
frost


La seconda invece la relazione di Hong Chen & Leena Thomas:
10 1797 . 1 10 214 . 7 0.02422 =
2
frost
-6
frost
-4
frost
+ +

Le due curve si seguono in modo asintotico, mantenendo differenza trascurabile.
La massa di ghiaccio accumulato sopra levaporatore legata alleffetto di deumidifica della batteria.
Pu esser calcolata nel modo seguente:
( )
s aria
aria
frost
x x
dt
dm
dt
dm
=

Parte di questo ghiaccio va ad accrescere lo spessore e parte invece va ad aumentare la densit media
della brina.
dt
dm
dt
dm
dt
dm
frost

+ =

La quantit di ghiaccio che aumenta la densit stimata da ONeal che usa la seguente espressione:
( )
( )
( ) ( )
|
|
.
|

\
|
+

|
|
|
|
|
.
|

\
|
|
|
.
|

\
|
+
|
|
.
|

\
|

=
15 . 273 15 . 273
15 . 273
15 . 273
1
1
1
5 . 0
s
sat
g s
sub
s
v
s gas
ice
frost
ice
frost
s TOT
T
p
v T
C
dx
T d
T R
D A
dt
dm
esterna


Da un bilancio di energia:
( )
sub
s
v
TOT frost out in
aria
C
dt
dm
dx
dT
A h h
dt
dm
Q
esterna
+ = =


Da queste due ultime equazioni si evince che:
( )
out in
aria
h h
D dt
dm
dt
dm
=
1


Dove la costante che compare a denominatore vale:
( ) ( )
sub
s gas sub s
ice
frost
ice
frost
s sat
C
T R C T D p
D +
+ +

|
|
|
|
|
.
|

\
|
|
|
.
|

\
|

|
|
.
|

\
|
+

=
2
5 . 0
frost
15 . 273 15 . 273
1
1
1


Per ogni step dintegrazione la variazione di densit e di spessore del ghiaccio vale:
frost TOT
step
frost
esterna
A
Tempo
dt
dm


=

frost TOT
step
frost
esterna
A
Tempo
dt
dm


=

Tali valori vanno aggiunti ai valori di partenza:
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25

( ) ( ) ( ) i i i
frost frost frost
+ = 1
( ) ( ) ( ) i i i
frost frost frost
+ = 1
I valori di partenza sono stati assunti:
( )
( )

=
=
5
10 0
40 0
frost
frost


Notando che, qualunque sia il valore dato alla densit iniziale del ghiaccio da 20 a 80 [kg/m
3
], tale
valore converge rapidamente al valore di equilibrio.
Per quanto riguarda le perdite di carico nel lato aeraulico, il modello usato la relazione di Kays &
London:

+
|
|
.
|

\
|

(
(

|
|
.
|

\
|
+

=
out aria in aria
in aria TOT
a
out aria
in aria
evap frontale in aria
aria
A
A
f
A
A G
p
esterna
, ,
,
min ,
,
2
,
min
,
max
2
1 1
2


Dove Karatas calcola:
331 . 0 164 . 0
Re 152 . 0

=
aria a
f

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26


Cristallizzazione dellacqua
La cristallizzazione secondo Hayashi divisa fondamentalmente in due periodi: laccrescimento dei
primi cristalli e lo sviluppo del manto di brina. La rugosit ha un picco di massimo nella fase di
accrescimento dei cristalli a causa del loro sviluppo verticale. Dopo laccrescimento lineare degli aghi
di ghiaccio, lo sviluppo diventa tridimensionale, facendo decrescere le creste formatesi in precedenza e
diminuendo quindi la rugosit superficiale sino a formare uno strato quasi piano.
Nel campo di temperatura e umidit considerato nel nostro caso, il tipo di brina che incontriamo di
tipo C e D come nelle mappe identificate da Hayashi. Si tratta di brina con basso sviluppo verticale
iniziale e con formazione di un manto di brina denso e regolare.
Tale affermazione trova riscontro sulla figura sottostante in cui si vede che la rugosit per questi tipi di
brina cresce pi lentamente e si ferma a valori pi bassi della brina di bassa temperatura.

Proprio per tali caratteristiche di rugosit in dipendenza dal tempo, i modelli usati potrebbero essere
non pienamente affidabili dal punto di vista dei risultati.
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27


Alcune osservazioni sul sistema frostless e le condizioni di accrescimento della brina
Sorgono spontanee alcune considerazioni sul vantaggio dellinnalzamento della temperatura media
della batteria e le conseguenza che questo ha sulle performance di scambio termico e miglioramento
delle condizioni termodinamiche del ciclo in pompa di calore.
Se la temperatura della batteria negativa, ma viene mantenuta mediamente pi alta nel sistema con
resistore piuttosto che nella configurazione convenzionale della macchina, ci si pu aspettare che la
brina che si forma sia pi densa.
Con una maggiore densit della brina, anche la conduttivit della stessa aumenta, migliorando la
permeabilit al calore del manto ghiacciato che ricopre levaporatore.

Riassumendo, una temperatura mediamente maggiore dello strato di brina comporta due vantaggi:
9 minore resistenza termica;
9 minore area trasversale occupata nei canali daria, con conseguente riduzione della perdita di
carico nel lato aeraulico a parit di massa accumulata.
Queste affermazioni sono dimostrate dai risultati sperimentali di seguito riportati.
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28


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29


Alcune osservazioni sul sistema frostless e le condizioni dellaria umida
Nel diagramma sottostante si pu notare leffetto del resistore sulla temperatura media della batteria.
Aumentando tale temperatura si riduce via via leffetto di deumidifica, con lipotesi di costanza del
salto entalpico dellaria e della portata dei ventilatori e di conseguenza della potenza termica
scambiata.
( )
_ _ _ _ aria aria umida in aria umida out
aria
m
P h h
t
| |
=
|

\ .


Aumentando la temperatura della batteria si passa progressivamente dal punto 1 al 2 al 3 a parit di
potenza scambiata sul lato aria.
Nel punto 3 lo scambio termico avviene senza deumidificazione.

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30


7. Introduzione al software di simulazione
Funzionamento
Il software stato realizzato basando il calcolo su procedimenti iterativi per trovare i punti di
equilibrio fra gli elementi costitutivi della macchina.
Lequilibrio stato trovato con i principi di conservazione di:
9 Quantit di moto;
9 Energia;
9 Massa.
Si considera laccumulo di massa di refrigerante nullo in qualsiasi elemento del circuito.
Lequilibrio termodinamico passa per passi di integrazione di 1[s], cos da considerare il ciclo inverso
in condizioni stazionarie successive nellintervallo dintegrazione.
La valutazione di una particolare condizione di funzionamento parte dalla definizione di alcuni
parametri, quali:
9 Temperatura dellacqua richiesta allutenza;
9 Quota geodetica della macchina;
9 Temperatura dellaria;
9 Umidit relativa RH %.
Il passo successivo serve per determinare le condizioni di funzionamento tramite i bilanci sopra
descritti.
stato riportato lo schema semplificato dellalgoritmo implementato in LabView 8.5.
In realt lalgoritmo pi articolato, ma per semplicit stato riassunto.
Il software conta anche un gran numero di altri grafici che per semplicit sono stati riportati su
screenshot successivi.


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31


Di seguito, sono riportati gli screenshot del software sviluppato.
Inizializza tutte le
curve della macchina.
Calcola tutte le propriet
dellaria in ingresso.
Assegna valore approssimato di Te e Tc e
calcola tutte le propriet del refrigerante.
Date Te e Tc calcola la dinamica del
compressore e lintero ciclo inverso.
Realizza il bilancio di energia e stabilisci le
condizioni dellaria in uscita.
Calcola le perdite di carico del lato
aeraulico e trova i punti di equilibrio sui
til t i
Disegna il ciclo su diagramma ph. Disegna
il diagramma dei ventilatori.
Risolvi e disegna il sistema di equazioni
fluidodinamiche sullevaporatore.
Risolvi e disegna le equazioni per
lelemento TEV.
Risolvi e disegna le equazioni per
lelemento condensatore.
Risolvi e disegna le equazioni per
lelemento evaporatore in fase di
b i t
Levaporatore in
grado di
scambiare quanto
richiesto dal
compressore?
Il condensatore
in grado di
scambiare quanto
richiesto dal
compressore?
No No
Varia la
condensazione.
Varia levaporazione.

Non variare la
condensazione.
Non variare
levaporazione.
S
S
Se Te e Tc sono in
equilibrio aumenta di uno
step il fenomeno di
b i
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32


Temperature della macchina:

Potenze della macchina:

Accrescimento brina:

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33


Modelli a confronto per la conduttivit del ghiaccio in funzione della densit media:

Confronto portate di ghiaccio in accrescimento di densit e spessore:

Ciclo inverso:

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34


Bilancio di energia lato aria:

Inviluppo compressore:

Algoritmo di bilancio della portata sui ventilatori:

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35


Caratterizzazione compressore:

Equilibrio portata di massa TEV compressore:

Caratterizzazione condensatore:

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36


Mappe di flusso dellevaporatore:

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37


8. Dimensionamento del resistore nellelemento
riscaldante
Soluzione adatta alla pompa di calore in analisi
Il resistore nella macchina di prova stato scelto da 0,250,3 [kW]. Tale resistenza stata
dimensionata per riuscire a dare il calore sufficiente per il surriscaldamento del refrigerante nelle
condizioni tipiche di funzionamento invernale.
Questa la soluzione pi economica e facilmente controllabile.
In realt la soluzione ideale sarebbe un resistore in modulazione pilotato a seconda delle esigenze
istantanee della macchina.
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38


9. Condizioni applicate alla simulazione

Di seguito sono riportate le condizioni simulate con lo scopo di valutare le prestazioni della pompa di
calore senza e con dispositivo frostless.
Simulazione 1 2 3 4 5 6 7 8 9
Differenza DT 1 2 3 4 1 2 3 4
T aria in ingresso 5C 5C 5C 5C 5C 5C 5C 5C 5C
RH aria in ingresso 50% 65% 65% 65% 65% 85% 85% 85% 85%
Quota geodetica 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m
Temperatura acqua in mandata 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C

Simulazione 1 2 3 4 5 6 7 8 9
Differenza DT 1 2 3 4 1 2 3 4
T aria in ingresso 0C 0C 0C 0C 0C 0C 0C 0C 0C
RH aria in ingresso 50% 65% 65% 65% 65% 85% 85% 85% 85%
Quota geodetica 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m
Temperatura acqua in mandata 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C

Simulazione 1 2 3 4 5 6 7 8 9
Differenza DT 1 2 3 4 1 2 3 4
T aria in ingresso 5C 5C 5C 5C 5C 5C 5C 5C 5C
RH aria in ingresso 50% 65% 65% 65% 65% 85% 85% 85% 85%
Quota geodetica 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m
Temperatura acqua in mandata 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C

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39


10. Risultati delle simulazioni

Di seguito sono riassunti i risultati sulla variazione percentuale del tempo di sbrinamento con i due
tipi di macchine a confronto.
Simulazione 1 2 3 4 5 6 7 8 9
T aria in ingresso 5C 5C 5C 5C 5C 5C 5C 5C 5C
RH aria in ingresso 50% 65% 65% 65% 65% 85% 85% 85% 85%
Quota geodetica 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m
Temperatura acqua in mandata 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C
Ritardo sul tempo di inizio sbrinamento 87,9% 29,6% 15,6% 12,4%

Simulazione 1 2 3 4 5 6 7 8 9
T aria in ingresso 0C 0C 0C 0C 0C 0C 0C 0C 0C
RH aria in ingresso 50% 65% 65% 65% 65% 85% 85% 85% 85%
Quota geodetica 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m
Temperatura acqua in mandata 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C
Ritardo sul tempo di inizio sbrinamento 95,0% 30,3% 14,6% 11,7%

Simulazione 1 2 3 4 5 6 7 8 9
T aria in ingresso 5C 5C 5C 5C 5C 5C 5C 5C 5C
RH aria in ingresso 50% 65% 65% 65% 65% 85% 85% 85% 85%
Quota geodetica 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m
Temperatura acqua in mandata 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C
Ritardo sul tempo di inizio sbrinamento 106,5% 32,8% 17,6% 15,0%


Sono riportati anche i confronti dal punto di vista energetico, interpretati con lEER mediato ed
integrato nel tempo, come indicato dalla formula seguente:
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40

( )
, ,
1
_ , _ , _ ,
1
M N
c i c i
i i M
brinamento sbrinamento
medio N
el compressore i el ventilatore i el resistore i
i
dQ dQ
dt dt
EER
P P P
= =
=
| | | |

| |
\ . \ .
=
+ +


Simulazione 1 2 3 4 5 6 7 8 9
T aria in ingresso 5C 5C 5C 5C 5C 5C 5C 5C 5C
RH aria in ingresso 50% 65% 65% 65% 65% 85% 85% 85% 85%
Quota geodetica 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m
Temperatura acqua in mandata 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C
Vantaggio energetico 5,6% 17,3% 1,9% 0,3% 1,1% 15,1% 1,3% 2,7% 2,9%

Simulazione 1 2 3 4 5 6 7 8 9
T aria in ingresso 0C 0C 0C 0C 0C 0C 0C 0C 0C
RH aria in ingresso 50% 65% 65% 65% 65% 85% 85% 85% 85%
Quota geodetica 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m
Temperatura acqua in mandata 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C
Vantaggio energetico 5,6% 17,3% 1,9% 0,3% 1,1% 15,1% 1,3% 2,7% 2,9%

Simulazione 1 2 3 4 5 6 7 8 9
T aria in ingresso 5C 5C 5C 5C 5C 5C 5C 5C 5C
RH aria in ingresso 50% 65% 65% 65% 65% 85% 85% 85% 85%
Quota geodetica 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m 0 m
Temperatura acqua in mandata 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C 40C
Vantaggio energetico 5,6% 17,3% 1,9% 0,3% 1,1% 15,1% 1,3% 2,7% 2,9%

Di seguito sono riportati i risultati in forma grafica.

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11. Equazioni della pompa di calore frostless
Queste equazioni riassumono i risultati medi orari della pompa di calore per una
valutazione in TRNSYS.
Condizioni operative per la macchina:
SH = 5 K;
SBC = 5 K;
T
water
= 40 C.

Tempo di un ciclo di sbrinamento nel caso senza resistore

50% H 7 0

=
=
Tempo
R C T Tempo RH b a Tempo
aria
c T
aria

a 113837294,74465
b 0,89796633
c -4,18719316

Tempo di un ciclo di sbrinamento nel caso con resistore

50% H 5 0

=
=
Tempo
R C T Tempo RH b a Tempo
aria
c T
aria

a 269377989,088347
b 0,926789143630944
c -4,30467938613071


EER medio orario nel caso senza resistore con ciclo di sbrinamento
ciclo Tempo empo 50% H 7
2 2 3 3 2 2

+ + + + + + + + + =
T R C T
RH T j RH T i RH h T g RH T f RH e T d RH c T b a EER
aria
a a a a a a

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a 2,3859647019
b -0,0857363636
c 0,0281516928
d 0,0032393074
e -0,0006418648
f 0,0026327273
g 0,0003266667
h 0,0000028034
i -0,0000070303
j 0,0000513593

EER medio orario nel caso senza resistore senza ciclo di sbrinamento
ciclo Tempo empo 50% H 7
2 2 3 3 2 2
<
+ + + + + + + + + =
T R C T
RH T j RH T i RH h T g RH T f RH e T d RH c T b a EER
aria
a a a a a a

a 2,9979417915
b -0,0585269697
c 0,0005377733
d 0,0033826840
e -0,0002248019
f 0,0021214848
g 0,0002200000
h 0,0000012370
i -0,0000031818
j 0,0000279827


EER medio orario nel caso con resistore con ciclo di sbrinamento
ciclo Tempo empo 50% H 5
2 2 3 3 2 2

+ + + + + + + + + =
T R C T
RH T j RH T i RH h T g RH T f RH e T d RH c T b a EER
aria
a a a a a a

a 3,3555557775
b -0,0097636364
c -0,0345118437
d 0,0046651082
e 0,0003695105
f 0,0015840909
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g 0,0002446667
h -0,0000016348
i -0,0000071212
j 0,0000350823

EER medio orario nel caso con resistore senza ciclo di sbrinamento
ciclo Tempo empo 50% H 5
2 2 3 3 2 2
<
+ + + + + + + + + =
T R C T
RH T j RH T i RH h T g RH T f RH e T d RH c T b a EER
aria
a a a a a a

a 4,3065804861
b -0,0575866667
c -0,0776917083
d 0,0077657143
e 0,0009483916
f 0,0031826061
g 0,0002306667
h -0,0000036457
i -0,0000199394
j -0,0000205714

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12. Confronto con macchina similare
Confronto fra il modello di simulazione e alcuni cicli macchina forniti da Clivet
Di seguito alcuni grafici di confronto.
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I cicli risultano simili e il risultato abbastanza soddisfacente. C da dire che la non perfetta
corrispondenza deriva sia perch la macchina di confronto non dello stesso modello della macchina
modellizzata, sia dal fatto che le condizioni di camera climatica sono stabili nel modello ideale e
oscillanti nella prova reale, sia in ultima battuta dal fatto che si tratta di modelli previsionali. Si nota
anche che il modello sembra che tenda a sovrastimare leffetto della brina.
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13. Previsione del comportamento stagionale delle
macchine
Analisi stagionale
Visto che i risultati delle simulazioni per condizioni di funzionamento puntuali sono incoraggianti, si
suggerisce di effettuare, sulla scorta dei dati prestazionali ottenuti, una previsione del comportamento
stagionale delle macchine.
Lanalisi delle prestazioni stagionali delle macchine pu essere effettuata essenzialmente secondo 2
approcci:
Normativo;
Simulazione dinamica in ambiente TRNSYS.
Lapproccio normativo pu essere ricondotto al calcolo secondo le norme di recente pubblicazione UNI
EN 153142 (2008).
Lapproccio secondo la simulazione dinamica pu essere seguito in ambiente TRNSYS, e potrebbe
essere eventualmente oggetto di una prosecuzione dellattivit di ricerca.

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14. Terminologia
Grandezze in S.I.
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p
sub
s
eq
a
a costante
A area
b costante
c costante
c calore specifico
C calore di sublimazione
d costante
D costante
D coefficiente di diffusione
D diametro equivalente
e costante
f costante
f fattore di frizione
Fr
f
numero di Foude
K numero di ebolllizione
L lunghezza
Le numero di Lewis
g costante
g accelerazione di gravit
G portata di massa specifica
h costante
h entalpia
i costante
i indice di ciclo
i indice polinomiale
k
gas
j costante
m massa
m parametro alette
n numero di moli
p pressione
P potenza
Pr numero di Prandtl
Q calore scambiato
Re numero dei Reynolds
R costante universale dei gas perfetti
RH umidit relativa
SBC sottoraffreddamento
SH surriscaldamento
t tempo
T temperatura Celsius
v volume specifico
V volume
We numero di Weber
x umidit specifica
x coordinata monodimensionale
x titolo del vapore

Operatori
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derivata in funzione del tempo
derivata in funzione dello spazio
d
dt
d
dx

Simboli
massa
alette

f
coefficiente di convezione termica
coefficiente di trasferimento di massa
spessore
h effetto utile
p perdita di carico
s spaziatura alette
temperatura media logaritmica
costante
ml
T


superficie
efficienza alette
efficienza superficie
conduttivit
viscosit
costante
densit
tensione superficiale
diametro tubo


Pedici
c condensazione
e evaporazione
el elettrico
gas
H2O acqua
i indice riferito a grandezza parziale
in ingresso
in interno
liquido
out uscita
TOT totale
V vapore
w acqua
G
L