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LA LOTTA DI CLASSE AI DANNI DEI POVERI E in atto oramai da anni una lotta di classe fatta dai ricchi ai danni

dei poveri. Le politiche di austerit suonano come una campana a morte per milioni di europei senza protezione sociale, senza lavoro in preda della disperazione. Nel Rapporto sui diritti globali, presentato a Roma, vi sono cifre che davvero fanno accapponare la pelle. Dalle oltre mille pagine del rapporto si evince che in atto una vera e propria rapina ai danni dei lavoratori messa in atto dal capitalismo finanziario che sta accumulando ricchezza al vertice della piramide sociale. Si capisce, leggendo il rapporto, che le politiche di austerit messe in atto dalla UE non fanno altro che impoverire i lavoratori mentre arricchiscono le oligarchie bancarie e finanziarie. In questa crisi gli unici che stanno facendo affari doro sono le banche, i fondi di investimento, lo Stato stesso che impone ai cittadini un carico fiscale insopportabile e questi hanno accumulato un enorme massa monetaria che, ironia della sorte, non arriva nel circuito della economia reale; ma viene usata per comprare titoli del tesoro che non servono certo a rilanciare leconomia. Dal rapporto emergono cifre riguardanti il mondo del lavoro che fanno davvero riflettere: dal 2008 ad oggi vi stato un calo netto

delloccupazione di un 1milione e 700mila unit e questa disoccupazione colpisce in particolare i giovani tra 16 e i 24 anni; nel sud il 50% dei giovani senza lavoro; sui 16,7 milioni di disoccupati 8 milioni percepiscono una pensione inferiore ai 1000 euro, mentre due milioni non arrivano 500 euro; c poi il grande esercito dei lavoratori precari, pi di 3 milioni, ebbene il reddito di questi non raggiunge nemmeno i mille euro mensili. Questo processo di impoverimento di massa sar di lunga durata. I paesi dellEuropa meridionale fra cui lItalia hanno approvato nello loro costituzioni limpegno di ridurre il loro debito sovrano dallattuale 130% al 60% sul Pil ci vuol dire risparmiare 50 miliardi di euro all anno per i prossimi 20 anni. Questo significher avviare politiche economiche che porteranno ad un vero proprio impoverimento di massa che rasenter linconcepibile. Questi soldi non serviranno certo a rilanciare leconomia reale, ma verranno usati per la speculazione e per incrementare la bolla degli interessi sul debito. Il fiume di danaro, circa 200 miliardi, che la BCE ha dato alle nostre banche decotte, in cambio di un misero 1% di interesse, finito per la gran parte nei loro forzieri senza alcun beneficio per leconomia reale.

E evidente che se siamo arrivati a questo punto la colpa non pu essere solo e soltanto di Monti e Berlusconi; ma un onda lunga che viene da lontano. Le cause vanno ricercate nellabolizione della scala mobile nel 1984, nella crisi economica del 1992 e dalla manovra finanziaria da 90 miliardi messa a punto da Amato nel 1992. A tutto ci c da giungere la fine della sovranit monetaria del nostro paese a favore della BCE che sta applicando in modo spietato politiche economiche neoliberiste ai danni del popolo lavoratore. Nel rapporto detto chiaramente che i tentavi di ammorbidimento della cura da cavallo imposta ai paesi dellEuropa meridionale non sortir alcun effetto positivo ed anzi il precipizio oramai molto vicino. Lo scopo ultimo di questa lotta di classe allincontrario quello di fare tabula rasa dello stato sociale: tra 2010 ed il 2012 vi stato nella UE un taglio del 90% alle politiche sociali ed inoltre sono stati tagliati di 10 miliardi di euro i fondi per la scuola e luniversit. LAttuale governo fra PD e PDL si candidato a liquidare i diritti sociali nel nostro paese. Toccher al popolo non essere lagnello sacrificale del patto dacciaio fra la casta politica ed i poteri forti. La lotta di classe dovr riaccendersi dal basso per impedire lattuazione di questo sciagurato disegno.