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Massimo Minarelli

La pi grande truffa nella storia della Chiesa


(Mons. Pavao ani)

INTRODUZIONE
La definizione del sottotitolo La pi grande truffa nella storia della Chiesa stata data al fenomeno Medjugorje da Mons. Pavao ani che allepoca dellinizio delle presunte apparizioni mariane era Vescovo della Diocesi di Mostar-Duvno, in cui si trova Medjugorje.
Allego a questo scritto, come Documento n. 1, una dichiarazione ufficiale del Vescovo Pavao ani pubblicata nel maggio del 1990. Dalla dichiarazione si evince tutta la drammaticit del disagio creato dalle presunte apparizioni nei confronti della gerarchia ecclesiastica diocesana, che appare molto matura e prudente nel valutare gli eventi a differenza dei padri francescani, dei veggenti e della gente comune che sembrano presi da una fortissima suggestione. Il Vescovo fa il bilancio degli schieramenti: Dei 100 sacerdoti diocesani delle diocesi di Erzegovina, neanche uno crede alle apparizioni. Dei 42 vescovi di Jugoslavia (ordinari, ausiliari ed emeriti), solo uno stato chiaro nel dichiarare le proprie idee ed ha difeso gli eventi (Mons. Frane Franic, allepoca Vescovo di Spalato n.d.r.) . Dei 15 membri della prima commissione, che fu formata dal vescovo di Mostar con l'aiuto dei vescovi e dei provinciali della Jugoslavia, 11 hanno detto che non vi nulla di soprannaturale negli eventi di Medjugorje, due (francescani) hanno affermato che le apparizioni sono autentiche, un membro ha detto che c'era qualcosa in nucleo (all'inizio) e uno si astenuto. Contrariamente a quanto stato diffuso dai difensori di Medjugorje, la Santa Sede non ha mai richiesto, visto, o scavalcato un giudizio sul lavoro triennale della commissione. N la Santa Sede ha mai abbandonato il vescovo.

Latteggiamento della Chiesa locale non muta dopo lelezione del nuovo Vescovo Mons. Ratko Peri il quale conferma in pieno loperato e le conclusioni del suo predecessore e delle tre commissioni dallo stesso nominate.
Per completezza di informazione, allego a questo scritto, come Documento n. 2, alcuni interventi del Vescovo che dimostrano la continuit della sua posizione con quella del Vescovo Pavao ani.

Gli interventi dei Vescovi sui fatti di Medjugorje adempiono perfettamente il compito spirituale di proteggere la Chiesa locale e (per quanto possibile) il resto della cristianit dalle insidie che possono derivare da false apparizioni mariane, ma non entrano nel merito della natura dei fatti incriminati. Si dice che non consta la sopranaturalit delle apparizioni, ma non si dice di che cosa si tratta. Si nutre, giustamente, una forte diffidenza nei confronti dei veggenti e delle loro guide, ma non si chiarisce se essi sono dei mentitori consapevoli e volontari o dei semplici ingannati che, a loro volta, si trasformano in ingannatori (e in questo caso non si precisa se con colpa o senza colpa). Questa carenza nel giudizio (peraltro ineccepibile) dellAutorit Ecclesiastica locale lascia sussistere quellenorme spazio di incertezza che mette a disagio lintera cristianit, la quale si domanda: Ma allora, se non sono apparizioni mariane, che cosa sono? Qui viene fuori il grande buco nero determinato dal silenzio, dallomert, dalla reticenza di molti ecclesiastici che gi da diversi decenni evitano di parlare del demonio, quando addirittura non hanno cessato di credere alla sua esistenza. Al popolo di Dio non viene presentata con chiarezza lalternativa: O Maria, o il demonio!, ma pi facilmente si finisce col dire: O Maria, o non si sa! Eppure, si vedono chiaramente i segni di questo indebolimento della Chiesa nei confronti dellattivit del maligno! Non si trovano pi esorcisti e le anime sono abbandonate a se stesse, col rischio di rivolgersi a maghi, cartomanti o santoni di ogni genere, per poi ridursi molto peggio di prima! E questo perch? Il pi delle volte sono gli stessi Vescovi che non li nominano (purtroppo molti di loro non credono pi allesistenza del demonio!). Nelle omelie non si parla mai dellinferno, del diavolo e delle sue tentazioni. Addirittura non si parla pi di peccato!

E per non turbare pi nessuno con gli scrupoli di coscienza si inventato un Dio che perdona anche limperdonabile, tanto la Sua Misericordia va ben oltre le nostre colpe. Per non parlare, poi, dellaumento enorme delle sette, delle messe nere, delle pratiche di magia, della ricerca dellocculto! Davanti a un mondo che non sa pi distinguere il bene dal male, le manifestazioni divine da quelle diaboliche, gli ecclesiastici spesso stanno a guardare, incapaci di intervenire perch chi parla di demonio preso di mira, deriso e minacciato. Talvolta, hanno paura di invadere campi che non sono di loro competenza, come la parapsicologia, lo studio del paranormale, e cos via. Tutte le posizioni sono rispettate, perch la psiche umana ancora un mistero e (si dice) ci sono ancora tante cose da scoprire. Perci, tutto ammesso anche lo spiritismo, il dialogo con le anime dei defunti, le pratiche yoga e tante altre diavolerie. S, perch proprio di diavolerie si tratta! Si dimenticato che Ges ha detto: Chi non con Me, contro di Me (Mt 12,30). O si con Ges o si con satana: non ci sono campi neutri, perch dove non c Ges il terreno se lo accaparra subito il maligno. Allora, ritornando a Medjugorje, se non si tratta di autentiche apparizioni mariane, di che cosa si tratta? La risposta ovvia: sono opere del demonio! Da chi derivano? In che modo si realizzano? Quale fine si propongono? Nel seguito di questo lavoro cercher di dare una risposta chiara a questi interrogativi, con lauspicio che la Chiesa al pi presto prenda una posizione decisa e definitiva sul fenomeno Medjugorje. Limportante che non restino spazi di incertezza, altrimenti ci saranno conseguenze sempre pi gravi non solo per la fiumana di pellegrini che si riversano nei luoghi delle false apparizioni, ma per lintera cristianit: i motivi li vedremo meglio in seguito.

VERI DONI DI DIO E FALSI DONI DEL DEMONIO


E noto che satana la scimmia di Dio (come dicevano i Padri della Chiesa), perch cerca di imitare Dio al contrario. Dio elargisce agli uomini i Suoi veri doni:
Essi sono: - i sette Sacramenti: il Battesimo, la Confermazione, l'Eucaristia, la Penitenza, l'Unzione degli infermi, l'Ordine, il Matrimonio; - i sette doni dello Spirito Santo: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, piet, timore di Dio (Is.11,2), ai quali corrispondono i frutti dello Spirito Santo: amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bont, fedelt, mitezza, dominio di s (Gal 5,22); - i carismi (doni straordinari dello Spirito Santo, che sono grazie date del tutto gratuitamente e indipendentemente dalla santit personale). San Paolo nella prima lettera ai Corinti ne elenca nove: "E a ciascuno data una manifestazione particolare dello Spirito per l'utilit comune: a uno viene concesso dallo Spirito il linguaggio della

sapienza; a un altro, invece, per mezzo dello stesso Spirito, il linguaggio della scienza; a uno la fede per mezzo dello stesso Spirito; a un altro il dono di far guarigioni per mezzo dell'unico Spirito; a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di distinguere gli spiriti; a un altro le variet delle lingue; a un altro infine l'interpretazione delle lingue. Ma tutte queste cose l'unico e il medesimo Spirito che le opera, distribuendole a ciascuno come vuole" (1 Cor 12,7-11). - oltre ai doni sopra indicati, Dio concede anche altri doni fra cui i doni mistici. Fra i doni mistici ricordiamo particolarmente le apparizioni e le locuzioni.

Se Dio concede alle Sue creature i doni sopra elencati, il demonio offre agli uomini i suoi falsi doni che, sotto un apparenza di utilit, nascondono un intento perverso e nocivo.
Mentre i doni di Dio sono finalizzati al vero bene dellanima, che quello di purificarsi dal peccato e crescere nella santit, il demonio offre allanima un vantaggio apparente, che normalmente rappresentato da benessere materiale, successo, potere. I doni del demonio, tuttavia, non sono mai gratuiti: direttamente o indirettamente egli chiede allanima sottomissione, pratica di qualche forma di peccato, fedelt nel male. Per raggiungere il suo scopo, il demonio trova pi vantaggioso nascondersi. Se egli si manifestasse apertamente, la nostra coscienza verrebbe messa in allarme. Ma se egli si cela sotto unispirazione attraente, sotto un istinto forte e appassionato, allora ha maggiore possibilit di successo. In poche parole, il demonio per sviare le anime deve ingannarle, come ha sempre fatto fin dallinizio coi nostri progenitori.

Con riferimento alle apparizioni e alle altre manifestazioni straordinarie, la Chiesa ha stabilito dei criteri di giudizio che servono per valutarne lautenticit. Il 25 febbraio 1978 la Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, ha pubblicato le Norme della Congregazione per procedere nel giudizio delle apparizioni e rivelazioni presunte, contenente le regole seguenti: Il vescovo diocesano pu iniziare un processo di sua propria iniziativa o su richiesta di un fedele per indagare sui fatti concernenti una presunta apparizione. Il vescovo pu astenersi dall'esaminarla a fondo se vuole, specialmente se pensa che dallevento non deriver molto. La conferenza episcopale nazionale pu intervenire se il vescovo diocesano locale vi si rivolge o se levento diventa importante a livello nazionale o almeno a livello di pi di una diocesi. Anche la Sede Apostolica (il Vaticano) pu intervenire, su richiesta del vescovo locale stesso, o su richiesta di un gruppo di fedeli, o di sua propria iniziativa. I passi nell'indagine sono ordinati nel modo seguente: una valutazione iniziale dei fatti dellevento presunto, basata sia su criteri positivi che negativi: Criteri positivi 1. Certezza morale (la certezza richiesta per agire moralmente in una situazione di dubbio) o almeno grande probabilit riguardo all'esistenza di una rivelazione privata alla fine di una seria indagine del caso. 2. Valutazione delle qualit personali della persona in questione (equilibrio mentale, onest, vita morale, sincerit, obbedienza allautorit della Chiesa, buona volont nel praticare la fede in modo normale, ecc.). 3. Valutazione del contenuto delle rivelazioni stesse (cio non sono in disaccordo con la fede e la morale della Chiesa, e sono libere da errori teologici). 4. La rivelazione porta sana devozione e frutti spirituali nelle vite delle persone (maggiori preghiere, maggior numero di conversioni di cuori, opere di carit che ne risultano, ecc.). Criteri negativi 1. Errori evidenti riguardo ai fatti. 2. Errori dottrinali attribuiti a Dio, alla Santa Vergine Maria o allo Spirito Santo riguardo al modo in cui essi si manifestano. 3. Qualsiasi tentativo di guadagno finanziario in relazione allevento supposto. 4. Azioni gravemente immorali commesse dalla persona o da quelli che erano insieme alla persona al momento dellevento. 5. Disordini psicologici o inclinazioni ad essi da parte della persona o delle persone che erano con essa.

Dopo questa indagine iniziale, se l'avvenimento risponde ai criteri positivi e negativi, si pu concedere un iniziale permesso precauzionale che praticamente stabilisce quanto segue: per il momento, non c motivo di opporsi a ci. Questo permette la partecipazione pubblica nella devozione alla presunta apparizione. Alla fine, occorre dare un giudizio ed una deliberazione definitiva, con lapprovazione o la condanna dellevento. Frre Michel de la Sainte Trinit, noto esperto di Fatima su cui ha pubblicato diversi autorevoli volumi, ha condotto uno studio sulle testimonianze dei "veggenti" di Medjugorje alla luce del dogma, basandosi sulle direttive ed esperienze tradizionali della Chiesa circa la valutazione dei fenomeni di questo tipo e, in particolare, ponendo gli avvenimenti jugoslavi a confronto con le apparizioni e i messaggi della Madonna a Fatima, che hanno ottenuto la debita autenticazione della Chiesa.
Estratto da Apparitions a Medjugorje? di Frre Michel de la Sainte Tninit (da uno studio pubblicato in fascicoli da La Contre-Rforme catholique au XX sicle, dal Maggio 1984 al Giugno 1985). Gli specialisti di teologia mistica ci forniscono numerosi criteri di discernimento chiari e precisi, che permettono di distinguere le manifestazioni divine autentiche da tutte le loro contraffazioni: sia che si tratti di imposture o di turbe psico-patologiche o di interventi demoniaci; questi tre elementi d'altronde combinano, molto spesso in maniera inestricabile, la loro azione al servizio dell'errore e del male. Non si tratta solamente di stabilire la salute fisica e il buon equilibrio psichico dei "veggenti" e nemmeno di indagare nella loro vita morale e spirituale. Questi criteri sono necessari, ma non sufficienti. Non sufficiente dimostrare, secondo le regole della dinamica di gruppo, che i "veggenti" non sono sotto l'influenza di alcun leader ... I criteri decisivi sono d'ordine obiettivo; essi si riferiscono alla natura e al contenuto dottrinale dei fatti presentati come provenienti da Dio. Questi sono criteri sicuri e prioritari, giacch n Dio n la Vergine Maria sono degli sconosciuti per la Chiesa. per questo che sufficiente che un solo punto certo sia contraddetto in fatto di dogma [...] per potere affermare che chi parla non inviato da Dio (Poulain, Des Grces d'oraison, Trait de thologie mystique, pag. 357, Parigi 1906. Cf. tutto quanto esposto sulle Rvlations et visions, p. 293-294). D'altra parte, Dio non suole intervenire in maniera straordinaria senza motivo evidente: se il messaggio ricevuto banale e non fa che ripetere luoghi comuni o parole di apparizioni precedenti, esso sospetto. Ricordiamoci, inoltre, che se una apparizione autentica deve essere vera, buona e degna di Dio in ogni sua parte, un'apparizione illusoria o diabolica, al contrario, non mai interamente malvagia. L'inganno va a volte molto lontano e la contraffazione pu presentare delle somiglianze notevoli con le manifestazioni divine autentiche. La storia della Chiesa ce ne fornisce esempi famosi. Tale fu nel XVI secolo quella di una certa Madeleine de la Croix, francescana di Cordova, votata fin dall'infanzia al demonio, che, per trentotto anni, trasse in inganno i pi grandi teologi, i Vescovi, i Cardinali dando tutte le apparenze di un'anima dotata di carismi straordinari (Poulain, op. cit. p. 336). L'esempio di Nicole Tavernier, a Parigi, durante i guai della Lega (l'associazione dei cattolici di Francia nel XVI secolo -n.d.r.-), pu essere forse ancora pi stupefacente. Ella aveva la reputazione di essere una santa e di operare miracoli. Di fatto, ella prediceva l'avvenire, aveva delle estasi, delle visioni e rivelazioni e compiva degli incontestabili prodigi. Digiunava e parlava senza posa della necessit di fare penitenza per uscire dalle condizioni in cui ci si trovava. Essa annunciava che, se ci si fosse pentiti dei propri peccati, si sarebbe vista la fine delle calamit pubbliche. Dietro suo incitamento, la gente si confessava e comunicava. In diverse citt della Francia, si ordinarono perfino delle processioni. Ed ella stessa ne fece fare una a Parigi alla quale assistette il Parlamento accompagnato dalla Corte e da un gran numero di cittadini. Ma presto la beata Acarie riusc a smascherarla, dimostrando che il demonio era l'autore di tutto quanto in essa si vedeva di straordinario e che egli sapeva perdere un po' per guadagnare molto (J.-B. Boucher, Madame Acarie, Parigi 1982; citata da H. Bremond, Histoire du sentimente religieux, tomo II, p. 69-71). Ci significa che nel dominio dei fenomeni soprannaturali straordinari, la potenza del demonio immensa . Con il permesso di Dio, egli ha il potere di apparire sotto le sembianze di Angelo di luce e persino di apparire sotto l'aspetto esterno di Nostro Signore o della Vergine Maria, come fece a Lourdes davanti ad una cinquantina di "veggenti" dopo il ciclo di apparizioni a Bernardette (cf. Mons. L. Cristiani, Presenza di Satana nel mondo moderno, Ed. France-Empire, 1960, cap. "Le diavolerie di Lourdes", pagg. 59-91). Ed egli pu allora operare tutti i tipi di prodigi e di inganni: estasi, levitazioni, fenomeni luminosi, rumori insoliti, predizioni, parlare in lingue, senza omettere i discorsi pii e gli inviti all'ascesi pi rigorosa. Le concessioni alla verit e al bene non gli costano niente purch, a lungo andare, gli riesca di insinuare qualche errore nocivo alle anime e pericoloso per la Chiesa. Tuttavia, la teologia ci insegna che Dio non permette mai al male di rivestire tutte le apparenze del bene. Mentre la visione divina - nota Mons. Albert Farges (1848-1926) - sempre conforme alla gravit e alla maest delle cose celesti, le figure diaboliche hanno infallibilmente qualche cosa di indegno di Dio, di ridicolo, di stravagante, di disordinato e di irragionevole. (Les phnomnes mystiques distingus de leurs contrefaons humaines et diaboliques, Trait de thologie mystique, tomo II pag. 24, Ed. Lethielleux, 1923).

VALUTAZIONE DEL FENOMENO MEDJUGORJE


Alla luce dei criteri sopra indicati, occorre ora valutare gli eventi e le circostanze che hanno determinato e caratterizzato il fenomeno. 1- Gli antefatti. L'opinione di diversi studiosi che le apparizioni di Medjugorje siano state preventivamente programmate in collaborazione con alcuni autorevoli rappresentanti del Rinnovamento Carismatico. In particolare, per far luce su queste infiltrazioni, Frre Michel si avvale degli scritti stessi dell'Abate Ren Laurentin, uno dei maggiori apologisti delle apparizioni jugoslave, teologo progressista del Concilio Vaticano II, noto per le sue tesi minimaliste puntate alla riduzione dell'importanza della Madonna nella Chiesa.
Riferisce Frre Michel: Un prete tedesco, il Dr Heribert Muhlen, professore di dogmatica alla facolt di teologia di Paderborn responsabile del movimento carismatico in Germania - tenne una conferenza a Zagabria qualche anno fa. Nel corso della sua esposizione, egli disse ai preti e agli altri dell'uditorio: Nel vostro paese, Dio sta preparando delle grandi cose, che avranno un'influenza profonda sul destino dell'Europa intera! (M. Ljubic, La Vierge Marie apparat en Yougoslavie, Ed. du Parvis, Hauteville 1984, pag. 102). In Italia, un prete che si dice stigmatizzato, annunci diversi anni prima dell'avvenimento ad un gruppo di fedeli dei dintorni di Medjugorje: La Santa Vergine visiter presto la vostra patria. (Ljubic, op. cit., pag. 73). Infine, nel maggio 1981 a Roma, il canadese Padre Emiliano Tardif (1928-1999), uno dei massimi rappresentanti internazionali del carismatico Rinnovamento nello Spirito, profetizzava al Padre Tomislav Vlasic: Non abbiate paura, vi mando mia Madre. (R. Faricy - L.Rooney, op. cit., pag. 38).

Il desiderio di un carisma straordinario, che non stato concesso da Dio nella Sua assoluta libert, mette lanima in grave pericolo.
San Giovanni della Croce dimostra quanto lanima che desiderasse le rivelazioni sia vana, poich essa, tramite tale curiosit: 1) d al demonio loccasione di ingannarla; 2) tale inclinazione leva la purezza della fede; 3) produce ostacoli per lo spirito; 4) denota mancanza di umilt; 5) espone lanima ad una moltitudine di errori; inoltre una mancanza di rispetto per Nostro Signore il domandarla poich la pienezza della Rivelazione stata data col Vangelo; 6) il desiderio volontario di tali grazie dunque per lo meno peccato veniale, anche in presenza di un fine buono. La ragione ne che il desiderio di tali carismi distoglie dalla contemplazione infusa dei misteri della fede: Lo Spirito Santo illumina l intelligenza raccolta (nella contemplazione, n.d.r.) nella misura di tale raccoglimento. Ora il raccoglimento pi perfetto quello che ha luogo nella fede []. La carit infusa in proporzione alla purezza dellanima che si trova nella fede perfetta: pi tale carit intensa e pi lo Spirito Santo la illumina e le comunica i suoi doni. Concludiamo dunque dicendo con Padre Garrigou-Lagrange che dunque un grande e purtroppo frequente errore quello di confondere il desiderio delle rivelazioni con la contemplazione infusa; non solo il primo reprensibile, ma esso ci distoglie inoltre dalla contemplazione infusa che al contrario altamente desiderabile.

2- Gli inizi. Nelle prime apparizioni (24-30 giugno 1981), i "veggenti" appaiono disturbati e impauriti. Al di l del timore reverenziale che suscitano sempre le apparizioni celesti, essi sono presi da una reazione di panico.
Tutte le testimonianze pi sicure concordano. i "veggenti" sono stati presi da un terrore, da un panico sorprendenti alla vista dell'apparizione: Ivanka Ivankovic, Mirjana Dragicevic e Milka Pavlovic hanno gi visto la "Vergine". Poi arriva Vicka: Allora Vicka raggiunse le due ragazze che, con eccitazione e a voce alta, le dissero di avvicinarsi.

Che cosa succede? C' un serpente? [sic] No , niente serpenti! Vicka accorse, ma la vista dell'apparizione la terrorizz a tal punto che, presa dalla paura, si tolse le scarpe e fugg. (Ljubic, op. cit., pag. 14). Il primo giorno - ella dir pi tardi - abbiamo tutti urlato facendo delle boccacce (Ljubic, op. cit., pag. 59). Vicka racconta la stessa cosa a Padre Bubalo: Mi sono tolte le scarpe e, a piedi nudi, sono fuggita correndo come folle [...] Arrivata vicino al villaggio, sono scoppiata in singhiozzi, era irresistibile... Poi, ella decide di ripartire: Tutta singhiozzante, ho domandato a Ivan di accompagnarmi. Essi salgono e, da lontano, vedono l'Apparizione: Ivan fugg immediatamente, scavalcando un muro di cinta e lasciando le mele e tutto quello che aveva. L'Apparizione fa segno alle ragazze di avvicinarsi, ma noi non l'abbiamo fatto: avevamo troppa paura! Al ritorno, racconta Vicka, mi sono gettata sul divano e non smettevo pi di piangere, piangere... (Ljubic, op. cit., pagg. 19-31).

Com' strano tutto questo! Quale contrasto con l'indicibile pace e la gioia traboccante che aveva riempito l'anima di Bernardette a Lourdes o dei tre pastorelli di Fatima! Quanto siamo lontani dalla piccola Giacinta che, nel suo giubilo, non poteva trattenersi dall'esclamare senza posa: Oh che bella Signora! oh che bella Signora!
Molte altre stranezze vengono riportate dai documenti, come il seguente racconto di Vicka: Erano le 6.30 di sera. Pioveva un po' e cominciava a farsi scuro. L'ho vista veramente bianca. Ho visto il suo abito, i suoi capelli neri. Portava qualcosa nella mano destra che copriva e scopriva senza posa, ma non ho potuto vedere cosa fosse. Poi c un'apparizione veramente stupefacente: Secondo le testimonianze dei "veggenti", essi vedono, prima che la "Vergine" appaia, una luce nella quale essa si rende poi visibile (S.Kraljevic, Les apparitions de Medjugorje, Ed. Fayard, 1984, pag. 47). Ora, ecco quello che Padre Tomislav Vlasic o.f.m. ci racconta di Mirjana: Un giorno, mentre attendeva la Santa Vergine, ella ha visto la luce, e dalla luce uscito il diavolo con le sembianze e le vesti di Maria, ma egli aveva un viso nero, orribile e la guardava con degli occhi penetranti . E proponeva tutti i piaceri del mondo, che Mirjana rifiut. Dopo un po', la Santa Vergine venuta e le ha detto: Scusami per quanto successo [sic]: ma lo dovevi vedere per sapere chi e per sapere anche che avrai delle tentazioni nel mondo (p. T. Vlasic o.f.m., Yougoslavie, Medjugorje et la Sainte Vierge, Reine de la Paix, Ed. Tqui, 1984, pag. 12). Luce divina ... Satana che ne sorge, mezzo diabolico, mezzo con le sembianze di Maria ... Ritorno della Vergine che ha programmato tutta la sequenza. In definitiva, chi appariva?

3- Paura e agitazione prima delle apparizioni. Abbiamo notato, innanzitutto, la grande paura provata dai veggenti al momento delle prime apparizioni.
E lo stesso Padre Ren Laurentin, grande fautore delle apparizioni di Medjugorje, che ce lo conferma: La bruna Ivanka Ivankovi (15 anni) e la bionda Mirjana Dragi evi (16 anni) sono le prime a vedere la Gospa il 24 Giugno 1981. Esse escono a passeggio []. Partono lungo la via del Podbrdo che costeggia i piedi della collina. Poi sulla via del ritorno, a cinquanta passi dall e prime case del villaggio e allincrocio di una stradina che scompare tra i terreni verso la chiesa, Ivanka vede dimprovviso [] una forma luminosa. Una donna lontana, indistinta, [] forse a duecento metri []. la Gospa! (la Madonna), mormora []. A d ispetto di unattrattiva incomprensibile, la paura ha il sopravvento. Tornano sui loro passi in tutta fretta e raggiungono il villaggio. L incontrano la piccola Milka Pavlovi (12 anni) e si recano di nuovo sul luogo delle apparizioni. La vedono di nuovo sempre l in alto, a destra, luminosa, su una piccola nuvola che le fa da piedestallo []; ed ecco arrivare Vicka Ivankovi , 16 anni, una contadina vivace e gioiosa, vicina di Ivanka e di Mirjana []; le tre ragazze, voltate verso la collina, la chiamano da lontano: Guarda la Gospa! Quella chiamata intempestiva infastidisce Vicka, la irrita. [] -Quale Gospa? Scherzano, o hanno visto una biscia? [...] Mi cavai le scarpe e a piedi nudi fuggii via, correndo come una pazza. Arrivata al villaggio si ferma e scoppia a piangere? [...] Non sapevo che fare n dove mettermi... Passano di l due ragazzi Ivan Ivankovi (20 anni) e Ivan Dragievi (16 anni) bruno e timido, che ha delle mele in un sacchetto di plastica Vieni con me gli chiede Vicka [] parla tra le lacrime che continuano a scenderle Dicono di vedere la Gospa. Io non voglio vederla. Voglio solo andar l. Torna e vede. Questa volta resta conquisa (sic). Non i due Ivan per. Anche Ivan Dragievi vede. Ma, preso dalla paura, scavalca lo steccato, fa ruzzolare il sacchetto di mele e scappa via senza raccoglierle. Anche laltro Ivan se la d a gambe... Vicka la guarda per cinque o sei minuti. Poi la paura ha il sopravvento di fronte a questo mistero che non si dissipa. Fuggii di nuovo Dove? A casa mia certo. Ero felice e allo stesso tempo spaventata. Avevo paura ed ero contenta. Mi sono gettata sul divano e non finivo di piangere. Il secondo giorno due dei veggenti del giorno prima non ritorneranno: Ivan Ivankovi , nonostante sia lungo come un palo, e Milka Pavlovi . Notiamo due cose: innanzitutto le veggenti sono subito certe di vedere la Madonna.

Non fu cos per santa Bernadette a Lourdes che parl per molto tempo di Signora, n per Lucia, Francesco e Giacinta a Fatima. Notiamo inoltre che questo forte turbamento allidea di poter vedere la Gospa sembra continuare anche ad anni di distanza. Ivan Ivankovi (che, con Milka, non avr pi apparizioni dopo il famoso 24 giugno, n.d.r.) il giorno dopo non ritorner, e cerca di non parlarne. Non mi piace pensarci, mi mette in confusione, ripeter tre anni dopo a Padre Laurentin, il 3 novembre 1984. evidente anche limbarazzo di Padre Laurentin; nel raccontare le prime visioni cerca di minimizzarlo intercalando alla nuda cronaca della paura frasi gratuite a proposito di Vicka che, nonostante il turbamento, sarebbe conquisa o che lapparizione le entrata in cuore. Sono frasi sue, non di Vicka. Anche il secondo giorno, 25 giugno, dove Marija Pavlovi (16 anni), sorella di Milka, e Jakov olo (10 anni) si uniranno ai quattro veggenti superstiti (dopo il ritiro di Milka e Ivan Ivankovi, ed anche questa una particolarit di Medjugorje) e nonostante Padre Laurentin affermi che non ancora lestasi e che la paura scomparsa, il religioso francese non pu fare a meno di aggiungere che Ivanka prova un senso di malessere e molti veggenti scoppiano in lacrime al ritorno: lacrime di pace profonda per Laurentin, ma per noi difficilmente conciliabili col malessere di Ivanka o con quello d i Ivan Ivankovi a tre anni di distanza. Tale paura o comunque malessere nei veggenti di Medjugorje testimoniato dalle anamnesi personali (colloquio psicologico) ai quali si sottoposero pi o meno volontariamente tutti i veggenti (Ivanka rifiut la macchina della verit ed ogni altro test, anche Jakov fu sottoposto solo al colloquio). I colloqui con Maria, Ivan e Vicka furono inoltre condotti con interprete e redatti a Medjugorje, quindi purgati al massimo di ogni eventuale contraddizione. In essi si legge che questa paura non fu affare dei primi istanti ma perdur, nonostante una specie di sovreccitazione per vedere la Gospa. Ivan, oltre a confermare quanto detto per la sua fuga del primo giorno e per il panico di Vicka e delle altre, afferma che anche q uella notte (dopo lapparizione) fu piena di paure. Poi, nel secondo giorno la visione stessa le disse non aver paura, torner domani. E allindomani, terzo giorno di apparizioni, nonostante i veggenti incomincino a correre verso la montagna passando attraverso le spine - Sembrava che volassimo [] non sentivamo alcun dolore o stanchezza - la paura perdura: Io pensai che non ce l'avrei fatta e volevo fuggire di nuovo, ma c era qualcosa pi forte di me [] quando passavamo sulle pietre ed attraverso le spine []. Io non avevo la forza per fuggire. Mi sentivo le gambe paralizzate, ma avevamo una forza che non era nostra. Anche Vicka conferma abbondantemente il panico dei primi giorni. Ma tale ansia presente anche nelle apparizioni di Marija e Ivan avute il 22 e 23 aprile 1998 (17 anni dopo le prime) e monitorate dallo staff medico dei dottori Resch e Gagliardi. Il ritmo cardiaco soprattutto alla fine del rosario (che precede sempre le apparizioni) e allinizio delle apparizioni per entrambi paragonabile a quello di una persona sotto sforzo. Quelli di Ivan raggiungono addirittura i 135 battiti al minuto (87 allinizio) durante lestasi del 22 aprile e 120 in quella del giorno dopo (tra 95 e 100 allinizio). Marija, nonostante il carattere molto pi controllato, raggiunger le 114 pulsazioni al minuto (dalle 84 iniziali) il 22/4 e le 100 il 23/4 (dalle 84 iniziali).

lecito, dunque notare, ancora che la paura e lagitazione non corrispondono agli effetti che le vere apparizioni, cio quelle approvate dalla Chiesa, hanno sui veggenti. 4- Amnesie e contraddizioni dei veggenti Un altro aspetto interessante degli interrogatori di tutti i veggenti nello studio di Padre Resch sono i numerosissimi Non ricordo. Impossibile riportarli tutti. Ad esempio nellinterrogatorio a Jakov se ne contano quasi due decine. Ed essi non riguardano per solo le circostanze esterne alle visioni di 17 anni prima, come ad esempio il numero di persone presenti o addirittura il giorno o i luoghi delle visioni, ma anche i messaggi stessi. Questo non mai avvenuto per Bernadette, n per Lucia di Fatima n in genere per coloro che hanno visioni di origine divina. Come abbiamo visto, solo la Potenza increata capace di imprimere in maniera indelebile l'oggetto della visione, e questo accade sia che tale operazione divina abbia come termine lintelligenza umana, sia limmaginazione sensibile. Ma, oltre alle chiare dimenticanze di cui soffrono ancora oggi i veggenti di Medjugorje, preoccup ano anche le loro numerose contraddizioni . Facciamo alcuni esempi tratti dalla Dichiarazione del Vescovo ani allegata a questo scritto come Documento 1. Il Vescovo riferisce:
- Un mese dopo l'inizio delle "apparizioni" andai a Medjugorje per interrogare i "veggenti". Chiesi ad ognuno di loro di giurare sulla croce e richiesi che dicessero la verit (questa conversazione ed il giuramento furono registrati su nastro). La prima fu Mirjana: Eravamo andati a badare alle pecore quando improvvisamente.... (Il cappellano della parrocchia interruppe e mi disse che in realt erano usciti a fumare, cosa che avevano nascosto ai

genitori). Aspetta un minuto, Mirjana, sei sotto giuramento. Siete usciti per badare alle pecore?. Ella pose la mano sulla bocca: Mi perdoni, eravamo usciti a fumare . Mi mostr poi l'orologio su cui era avvenuto il "miracolo" perch le lancette si erano guastate. Portai l'orologio da un esperto che disse che certamente era caduto e si era rovinato. Dopo averle restituito l'orologio le dissi di non menzionare che era capitato un miracolo. Tuttavia, in cassette registrate in seguito, lei continu a dire che era avvenuto un miracolo con l'orologio e che inizialmente loro erano usciti per cercare le proprie pecore. - Il creatore di Medjugorje, padre Tomislav Vlasic, tra le altre cose, ha pubblicato e distribuito in molte lingue un libretto di 17 pagine intitolato: Una chiamata nell'anno mariano, Milano, 25 marzo 1988. Il libro riguarda la fondazione di un gruppo di preghiera per giovani uomini e donne (di Medjugorje) che sarebbero vissuti insieme a Parma, in Italia, qualcosa di inaudito nella storia della Chiesa. Sarebbero stati quelli che avrebbero salvato il mondo. La Madonna avrebbe dato a padre Vlasic e Agnes Heupel (una donna tedesca che sarebbe guarita a Medjugorje) l'ispirazione di stabilire e guidare questa comunit in modo simile a San Francesco e Santa Chiara, come descritto da Vlasic. Affinch questa azione avesse successo, padre Vlasic chiese a Marija Pavlovic di aggiungere la "sua testimonianza" in tre pagine. Ella un membro della comunit e il 21 aprile 1988 scrisse: " Sento il bisogno di dire anch'io alcune parole riguardo a questa informazione che ha scritto Padre Tomislav (Marija quindi conosce il testo scritto da Vlai, n.d.r.) [...] Fin dalla sua costituzione mi sono inserita nel gruppo di preghiera, che la Madonna ha guidato attraverso Jelena Vasilj e Padre Tomislav Vlai. [...] Ho visto che i messaggi che giungevano attraverso Jelena chiarivano e completavano i messaggi che la Madonna dava a me. All'inizio di quest'anno mi sono ritirata nel silenzio con alcune persone di quel gruppo di preghiera. Un giorno, qualche tempo prima della partenza, prima dell'apparizione abbiamo pregato la Madonna di darci la luce per poter comprendere il programma che Lei aveva dato attraverso Agnes Heupel e Padre Tomislav Vlai. La Madonna venuta, era contenta. Ha pregato su tutti noi e ha detto: "Cari figli, vi d un dono speciale, il dono della libert, affinch possiate decidervi per Dio. Io benedico la libera decisione di ciascuno di voi". Cos mi fu chiaro che potevo decidermi per questa strada, dal momento che attendevo l'occasione per potermi ritirare in silenzio e preghiera. Come vedete, la Madonna ha dato un programma per la Comunit "Regina della Pace, completamente tuoi, per Maria a Ges", e conduce questa Comunit attraverso Padre Tomislav e Agnes, attraverso la quale giungono i messaggi per la Comunit. Sono nella Comunit da pi di un mese e mezzo [Una chiamata nell'anno mariano, pp. 15-16, testo effettivo non integralmente riportato nella dichiarazione del Vescovo e ani, n.d.r.]. I difensori di Medjugorje compresero rapidamente che questa comunit di giovani uomini e donne che vivono, dormono, lavorano e pregano insieme nella stessa casa, avrebbe prima o poi distrutto se stessa e Medjugorje. Mandarono quindi il loro Provinciale, padre Jozo Vasilj a Parma. And insieme al vescovo di Parma, monsignor B. Cocchi e padre T. Vlasic alla Congregazione a Roma. Fu detto loro che la Chiesa non pu permettere l'esistenza di una tale comunit e fu ordinato a padre Vlasic di sciogliere la comunit e tornare in Erzegovina. Vlasic non obbed immediatamente, tuttavia torn in seguito. Questo ci che mi stato spiegato da padre Jozo Vasilj riguardo alla comunit. La stessa Marija Pavlovic fece un'altra dichiarazione pubblica l'11 luglio 1988. La dichiarazione fu stampata su un foglio di carta e distribuito nello stesso modo dell'affermazione del 21 aprile 1988 (cui ci si riferisce nel paragrafo 13). In questa dichiarazione ella ritratt la pretesa che la Madonna avesse dato la sua approvazione alla comunit Vlasic/Heupel a Parma. Spieg che padre Vlasic le aveva fatto pressioni per fare quella dichiarazione che non corrispondeva alla verit. (Il testo integrale di questa dichiarazione fu datato al maggio 1990). Marija non nega di avere fatto la prima dichiarazione. Padre Vlasic cerc dichiarazioni da lei diverse volte e questo ovviamente vuol dire manipolazione di uno dei "veggenti". Cos possiamo concludere che Marija ha coscientemente detto il falso almeno o la prima o la seconda volta. Ha mentito e questo lo attribuisce alla Madonna. per me evidente che ella (Marija) un giocattolo nelle mani di padre Vlasic. Questo mi era chiaro anche prima, tuttavia finora non avevo prove concrete per sostenerlo. Padre Vlasic ha manipolato tutti i veggenti allo stesso modo. Sotto questo tipo di manipolazione Marija disse che la Madonna piangeva quando qualcuno menzionava il vescovo ad un incontro di preghiera: Dalla Madonna scorreva una grande lacrima. La lacrima scivolata gi per il volto ed scomparsa in una nuvola sotto i suoi piedi. La Madonna ha cominciato a piangere ed salita al cielo piangendo. (22 agosto 1984) - un ovvia invenzione di padre Vlasic per spaventare il vescovo. Perch i difensori di Medjugorje non menzionano queste affermazioni di Marija? Queste cose "cattive" devono essere nascoste dal mondo poich ci sono molte "conversioni" a Medjugorje? - Riguardo al "grande segno", Vicka lo menziona 13 volte nei diari, menzionato 14 volte nel giornale della parrocchia, 52 volte nelle cassette, ed in numerose occasioni in colloqui con il vescovo. Nella primavera del 1982, ho chiesto ai "veggenti" di scrivere tutto ci che sapevano sul segno senza rendere il "segreto" pubblico. Il modo che suggerii loro era scrivere le informazioni sulla carta in doppia copia. Poi questo sarebbe stato sigillato in una busta ed una copia sarebbe rimasta con loro, ed una con il vescovo. Quindi, quando il "segno" fosse avvenuto, avremmo aperto le buste e visto se il "segno" era stato predetto o no. Padre Tomislav Vlasic, pastore di Medjugorje all'epoca, disse ai "veggenti" di dire che la Madonna aveva detto loro di non trascrivere nulla per nessuno, e cos non lo fecero. Ivan Dragicevic era nel seminario minore francescano a Visoko, Bosnia all'epoca e non ne fu informato. Due membri della prima commissione, dr. M. Zovkic e dr. Z. Puljic (ora vescovo di Dubrovnik), andarono a visitare Ivan a Visoko. Gli diedero un foglio di carta che era di colore un po' verdastro con domande dattiloscritte. Ivan scrisse il contenuto del "segno", dat il documento e lo firm in loro presenza senza dire una parola o alcun segno di paura.

Alcuni anni dopo, padre Laurentin scrisse che Ivan gli aveva detto personalmente di non avere scritto assolutamente niente su quel foglio di carta e di avere ingannato i due membri della commissione. Il 7 marzo 1985 tre membri della commissione andarono a chiedere a Ivan se quello che Laurentin aveva scritto fosse vero. Ivan disse che era vero e che potevano proseguire liberamente ed aprire la busta nell'ufficio della cancelleria perch avrebbero trovato solo un foglio di carta bianca. Essi tornarono a Mostar dove la commissione si stava riunendo e davanti a tutti i membri aprirono la busta. Nella busta, su un foglio di carta verdastra, trovarono scritto il contenuto del segno: La Madonna disse che avrebbe lasciato un segno. Rivelo il contenuto di questo segno alla vostra fiducia. Il segno che ci sar un grande santuario a Medjugorje in onore delle mie apparizioni, un santuario alla mia immagine. Quando capiter? Il segno avverr in giugno. Data: 9 maggio 1982. Veggente: Ivan Dragicevic. Dopo aver udito questa bugia, i membri della prima commissione volevano terminare tutto senza ulteriori lavori, tuttavia restarono. Alcuni giorni dopo questo evento padre Slavko Barbaric OFM port i "veggenti" da qualche parte e li istru tutti, incluso Ivan, di scrivere in una dichiarazione che Ivan non aveva rivelato il segno!

Non necessario riportare altri passi in cui si denunciano dimenticanze e contraddizioni. Basta fare riferimento alle dichiarazioni dei Vescovi ani e Peri (allegate come Documenti 1 e 2), al rapporto di Padre Resch, allo studio di sessanta pagine del Padre Nikola Bulat (membro della prima commissione, che ha interrogato Vicka ed ha constatato le illogicit e menzogne del suo diario) e ai tanti altri scritti di vari autori in materia. Pertanto dobbiamo chiederci, dal punto di vista dottrinale: per quale ragione tante dimenticanze e addirittura contraddizioni evidenti? evidente, dunque, che tutta una montatura, come ha sempre sostenuto il Vescovo ani. 5- Critiche e offese al Vescovo da parte dei veggenti In molti casi i veggenti si fanno portavoce dellapparizione e riferiscono al Vescovo messaggi minacciosi ed offensivi. Questa ostilit nei confronti del Vescovo sembra essere la conseguenza di una vecchia divisione esistente fra i francescani ed il clero diocesano, che risale addirittura al XIX secolo e che dipende dalla competizione per lassegnazione delle parrocchie dellErzegovina. Lapparizione non al di sopra delle parti (francescani e clero diocesano), ma si dimostra chiaramente a favore dei primi.
Il Vescovo ani annota (vedi Documento 1 allegato): La disobbedienza prevale, ora come prima, e la "Madonna" sin dall'inizio ha difeso i francescani disobbedienti. Vicka scrive nel suo diario delle apparizioni che il vescovo da biasimare per tutto il disordine in Erzegovina. Ci viene ripetuto molte volte. Gli stessi francescani sono divisi. L'opposizione francescana che difende Medjugorje riuscita a deporre i propri superiori ad instar che avevano sviluppato buone relazioni con il vescovo, e hanno posto un gruppo che difende Medjugorje. Il nuovo provinciale ad instar, padre Jozo Vasilj, non riuscito a creare pace ed ordine tra i fratelli, cos fuggito nelle missioni in Zaire e non torner! (frutti?). stato sostituito dal viceprovinciale ed il generale ha chiesto obbedienza da tutti altrimenti la provincia verr abolita.

Come esempi di messaggi minacciosi e offensivi, possiamo citare i seguenti:


Il 14 gennaio 1982 i veggenti andarono da Mons. ani. Egli racconta: Vicka si mise a parlare nervosamente, perch mentiva. Ella disse: - Nostra Signora ci manda a dire che siete troppo duro coi francescani . Mons. ani aveva chiesto il trasferimento di due di loro, Ivica Vego e Ivan Prusina. Il primo aveva lamante. Fu ben presto espulso dallOrdine, nel gennaio 1982, e ridotto allo stato laico. Avr anche dei figli. Ma, continua Mons. ani, Secondo il diario di Vicka e le relazioni fatte dai veggenti, Nostra Signora afferma tredici volte che egli innocente e che il Vescovo ha torto. Quel 14 gennaio 1982 Mons. ani chiese a Vicka, Marija e Jakov: Nostra Signora vi ha detto qualcosa a riguardo dei cappellani di Mostar, Ivica Vego e Ivan Prusina? - No, non li conosciamo - risposero tutti e tre. La nostra conversazione dur trenta minuti e lho tutta registrata. Ripetei pi volte la domanda a proposito dei cappellani di Mostar, ed essi risposero sempre: - Non li conosciamo -. Pi tardi scoprii dal diario di Vicka che essi conoscevano benissimo i cappellani. Il 21/6/1983 Ivan mand al Vescovo ani il seguente messaggio da parte della Madonna. Dite al vescovo che cerco una sua rapida conversione verso gli avvenimenti di Medjugorje prima che sia troppo tardi. Possa egli accettare questi eventi con abbondanza d'amore, comprensione e grande responsabilit. Voglio che eviti di creare conflitti tra sacerdoti e che smetta di rendere noto il loro comportamento negativo. Il Santo Padre ha dato a tutti i

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vescovi il compito di esercitare alcune funzioni nelle rispettive diocesi. Tra queste, le parrocchie in Erzegovina. Per questa ragione cerco la sua conversione verso questi eventi. Questo il mio secondo ed ultimo avviso. Se quello che cerco non avviene, il mio giudizio ed il giudizio di mio Figlio attende il vescovo. Ci significa che non ha trovato la via a mio Figlio Ges. Il 24 aprile 1984 la Madonna disse quanto segue riguardo al vescovo: Mio figlio Ges sta pregando per lui affinch egli (il vescovo) creda e quindi si comporti meglio in favore di Medjugorje. Ella aggiunse: Come reagirebbe se mio Figlio dovesse apparire sulla terra? Allora crederebbe?

Ci sono anche delle conversazioni registrate, trascritte da Padre Grafenauer, in cui Vicka e Marija parlano del Vescovo:
(conversazione di Vicka) Graf.: Vicka: Graf.: Vicka: Graf.: Vicka: Graf.: Vicka: Graf.: Vicka: Graf.: Vicka: Graf.: Vicka: Graf.: Vicka: Graf.: Il vescovo ha il compito di giudicare se sia o no la Madonna. Pu giudicare quello che vuole, ma io so che la Madonna. La Chiesa dice, di quelli che confidano in se stessi, che questo un segno che qui non in questione la Madonna. Lascia che chi ha dei dubbi ce li abbia, io non ne ho. Questa non una buona cosa ... una volta hai detto al vescovo che dovrebbe avere pi attenzione per la Madonna che per il Papa. S. Questo significa che il vescovo dovrebbe ascoltare te pi del Papa. No, non me. Ma il vescovo non sa di che fenomeno si tratti e forse non la Madonna. S, la Madonna. Hai detto al vescovo che da rimproverare e che quei due (Vego e Prusina) sono innocenti e che possono esercitare le loro mansioni sacerdotali. S. Possono ascoltare le confessioni? La Madonna ne ha parlato? S. Se la Madonna dice questo ed il Papa dice che non possono... Il Papa pu dire quello che vuole, io ti dico come stanno le cose! Vedi, da questo si arriva alla conclusione che non la Madonna... il Papa dice di no, che loro non possono celebrare la Messa e non possono ascoltare le confessioni; d'altro canto, la Madonna dice che possono entrambe le cose. Questo non pu essere. Io so ci che giusto (quello che ha detto la Madonna). Non pu essere vero. Io metterei la mano sul fuoco per testimoniare che non la Madonna che parla. Quando una persona ha un dono maggiore, c' anche un maggior pericolo che il diavolo possa essere all'opera in quella persona.

Vicka: Graf.:

(conversazione di Marija) Graf: Marija: Graf: Marija: Graf: La Madonna ha detto che il vescovo da biasimare? S. Ha detto che Vego e Prusina non erano da biasimare? S. Quando la Madonna dice che il vescovo da biasimare, questo desta immediatamente dei sospetti e ne potremmo concludere che... non la Madonna che parla. I veggenti stanno in realt... diffondendo in giro la voce che il vescovo da biasimare. Marija: La Madonna ce l'ha detto. Graf: Questo sta causando ribellione in Erzegovina e questi non sono buoni frutti. La gente sar arrabbiata col vescovo e offenderanno la sua reputazione. Come pu la Madonna fare tali cose? La Chiesa sa bene che la Madonna buona e non farebbe mai cose del genere. Marija: La Madonna ce l'ha detto

E veramente drammatico ascoltare queste espressioni dei veggenti! Essi hanno un coraggio e una determinazione che sorprendono! Permettetemi di dire che, fermo e assodato che non si tratta certo di apparizione mariana, per non si pu nemmeno dire che i veggenti si esprimano con malizia e astuzia, inventandosi le risposte!

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E chiaro: - che essi vedono e ascoltano qualcuno; - che lapparizione dice a ciascuno di loro pi o meno le medesime cose; - che essi credono allapparizione; - che lapparizione d loro una certa forza per divulgare e difendere ci che essa dice; - che essi riconoscono allapparizione unautorit addirittura superiore a quella del Vescovo e del Papa. I veggenti pregano, diffondono principi cristiani, danno buoni consigli ai pellegrini, danno una testimonianza forte attraverso i loro discorsi. Si ha, quindi, limpressione che essi non siano cos maliziosi da fingere di vedere, da inventarsi cose che dicono di sentire, da predicare con impegno e costanza cose che non pensano! Anche se la caduta nellinganno comporta sempre una certa responsabilit, in quanto lanimo veramente puro capace di distinguere il vero dal falso, non si pu dire che allorigine delle apparizioni ci sia il nulla! C, invece, qualcuno e questo qualcuno il demonio! Ma, se cos, perch il demonio dice anche cose vere e apparentemente buone? Evidentemente, avr il suo interesse! Se per guadagnare due milioni devo spenderne uno, alla fine mi rimane sempre un milione netto! Allora, deve essere ben importante ci che il demonio si propone di guadagnare se disposto a pagare un costo cos alto: quello di dover fingere di essere la creatura pi bella e buona che mai uscita dalle mani di Dio! Cercher di dare una risposta a questo enigma, ma prima necessario sviluppare altri aspetti negativi delle apparizioni e dei messaggi, che ci permetteranno di acquisire maggiori elementi utili a risolvere il problema. 6- Una Madonna aperta e tutte le fedi. Torniamo a Frre Michel de la Sainte Trinit, il quale fa notare come la fede proposta dalla "Vergine" di Medjugorje sia pluralista e non conforme al dogma cattolico. In effetti -spiega l'apparizione- per Dio tutte le religioni si equivalgono: in Dio, non ci sono n divisioni n religioni, siete voi, nel mondo, che avete creato le divisioni (R. Faricy - L.Rooney, Medjugorje, Marie Reine de La Paix, ed. Tqui, 1984, pag. 51). Tutti i "veggenti" -testimonia Padre Kraljevic o.f.m.- sono d'accordo nel dire che la "Vergine" afferma che in Dio non ci sono riguardi particolari per nessuno [certo! ma questa affermazione della Sacra Scrittura significa solamente che Dio non esclude a priori nessuno dalla Sua unica e vera Chiesa, e non che ai Suoi occhi tutte le religioni si equivalgono]. Perci le religioni, come mezzi per dividere la gente, non esistono. Le differenze esistono perch i credenti si sono separati gli uni dagli altri. In altre parole, le nostre barriere religiose non salgono fino a Dio, che considera tutte le religioni con uguale benevolenza: Dio dirige tutte le confessioni come un re i suoi sudditi, per mezzo dei suoi ministri. (S. Kraljevic, op. cit., pag. 58). Questo porta naturalmente a quello che Frre Michel chiama il primo comandamento di Medjugorje: Tu rispetterai la religione d'altri. La conseguenza che noi abbiamo il dovere tassativo di rispettare i credenti o non credenti di tutte le convinzioni. La "Vergine" di Medjugorje dice che dobbiamo rispettare ogni persona nella sua fede. Nessuno deve essere disprezzato a causa delle sue convinzioni lungo il cammino della sua vita (S. Kraljevic, op. cit., pag. 59). Ella ha anche detto molto spesso - riferisce Mirjana - che i credenti, soprattutto nei villaggi, si separano troppo dagli ortodossi e dai musulmani. Ci non bene.

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S, ed ella osa anche affermare che questo rispetto della libert religiosa parte integrante della nostra fede: Voi non credete, se non rispettate le altre religioni, musulmana e serba. Voi non siete cristiani se non le rispettate. (R. Faricy - L.Rooney, op. cit., pag. 68). Il padre Tomislav pose ugualmente alla veggente la domanda di rigore: Se la religione musulmana buona, qual il ruolo di Ges Cristo? Mirjana ignora l'obiezione: Non ne ho parlato con la "Vergine". Ella mi ha solamente spiegato quello che ho appena detto. Ella ha detto: Soprattutto nei villaggi, manca l'unit delle religioni. Bisogna rispettare la religione di ciascuno e conservare la vostra per voi stessi e per i vostri figli. (S. Kraljevic, op. cit., pag. 68). Intimamente connesso con largomento interreligioso quello della ricerca della pace. Bisogna pregare e digiunare; bisogna convertirsi e promuovere la pace [...] il messaggio pi importante la pace. Ella l'ha sottolineato (Ljubic, op. cit., pag. 68). Ed ella incoraggiava molto esplicitamente Papa Giovanni Paolo II a continuare i suoi sforzi in questo settore e perci a portare avanti la sua politica di apertura nella maniera pi ampia possibile, senza escludere nessuno, senza nessun pretesto religioso o ideologico. In breve, ecumenismo e apertura all'Est. Ecco in effetti il suo messaggio per il Papa: egli dovrebbe considerarsi come il Padre [maiuscolo!] di tutte le genti e non solamente dei cristiani. Che egli propaghi instancabilmente e coraggiosamente il messaggio della pace e dell'amore di tutti gli uomini [...]. Che egli estenda la fede su tutti i popoli, perch noi siamo circa tutti uguali [?!], e che egli persista nel suo cammino (Ljubic, op. cit., pag. 69). Lapparizione non ha parlato della devozione al Cuore Immacolato di Maria, tanto richiesta dalla Madonna di Fatima! No! Stranamente, nel corso delle sue mille apparizioni, nei ripetuti messaggi che ella ha fatto trasmettere al Santo Padre, non ha ancora avuto il tempo di farlo. L'ha forse dimenticato? Frre Michel fa poi notare come nel terzo Segreto di Fatima (il pi grave, il pi drammatico, che avrebbe dovuto essere divulgato nel 1960 dato che esso concerne pi direttamente la nostra epoca) la Vergine inizi precisamente con un riferimento a quei dogmi della fede cattolica di cui Ella guardiana suprema: In Portogallo si conserver sempre il dogma della fede ... e segue il testo del terzo Segreto. Come mai lapparizione di Medjugorje insegna ad abbandonare e a superare il dogma cattolico in nome di una nuova religiosit che tutti ci accomuna? A Medjugorje l'apparizione non chiede mai riparazione per ottenere ai peccatori, agli scismatici, agli eretici o ai pagani, ai musulmani o agli atei, la grazia della loro conversione ... No! Essa ordina ai preti e ai fedeli cattolici di rispettare le loro convinzioni. Noi dobbiamo rispettare ciascuno nella sua fede, essa ordina seccamente, ma, stranamente, essa si mostra imperiosa in questo settore, e solo in questo settore: si tratta di un dovere primordiale, assoluto (S. Kraljevic, op. cit., pag. 59). I veri peccatori sono i cattolici che non rispettano le altre religioni, come uguali alla loro; questi, s, lapparizione fustiga con veemenza: Voi non credete, se non rispettate le altre religioni, musulmana e ortodossa. Voi non siete cristiani se non le rispettate ( Mirjana che riferisce queste frasi della Vergine). 7- Una Madonna che incoraggia il Rinnovamento Carismatico. Frre Michel procede con un'analisi documentata del Rinnovamento Carismatico traendo le informazioni dai testi dei suoi stessi apologisti, in particolare dell'Abate Laurentin, e fa una breve ma precisa storia delle radici di questo movimento che individua nel Pentecostismo protestante, basandosi, anche in questo caso, sui testi di leader pentecostali. Con la conoscenza di questi fatti, il quadro si completa e gli avvenimenti di Medjugorje appaiono nella loro vera, inquietante luce. incontestabile che ci sia stata, come dice l'abate Laurentin, un'armonia prestabilita fra gli avvenimenti di Medjugorje e il Rinnovamento Carismatico.

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Lapparizione di Medjugorje raccomanda, anche con insistenza, la creazione di gruppi di preghiera carismatici: Dobbiamo fare un gruppo di preghiera carismatica a Medjugorje? -le fu chiesto-. Ed essa rispose: Non solamente a Medjugorje, ma in tutte le parrocchie della Jugoslavia (Testimoniamza del Dr Madre). Il padre Kraljevic, altro francescano carismatico di Medjugorje, ci tiene a precisarlo: dalle prime settimane dell'agosto 1981 i veggenti formarono con la Vergine un gruppo di preghiera. La Vergine, a modo suo, divenne membro del gruppo e suo berger [berger = pastore; si sa che questo il termine appropriato usato dai carismatici per indicare i loro animatori], pregando, cantando con loro e insegnando loro (S. Kraljevic, op. cit., pag. 43). Ma l'avvenimento pi significativo di questa sorprendente convergenza fra lapparizione ed il Rinnovamento Carismatico fu il raduno carismatico che ebbe luogo a Medjugorje dal 23 al 25 agosto 1983.
Bisogna ascoltare il Dr Madre, membro della comunit carismatica del Leone di Giuda e dell' Agnello Immolato, raccontare questo episodio capitale nella storia di Medjugorje. Dopo qualche mese, si resero conto che si stavano spossando [si trattava del leader spirituale Tomislav e dei suoi confratelli], che mancava loro come un certo soffio [sic] [...]. Ed per questo che i ragazzi, un giorno, dissero a Maria: Maria, mandaci un prete che ci insegni veramente a pregare, secondo il cuore di Dio, per la guarigione dei nostri malati. Maria rispose: Se pregherete e digiunerete, allora, sar possibile. E sembra davvero, senza alcuna pretesa da parte mia, che la venuta di Padre Tardif corrisponda con l'esaudimento di questa preghiera fatta a Maria dai ragazzi. Esaudimento facile. Il Padre Tomislav non ebbe che da invitare a Medjugorje il Padre Tardif. Quest'ultimo vi si rec e vi soggiorn dal 23 al 25 agosto 1983, accompagnato dal Dr Madre e dal Padre Rancourt. Tutta la Parrocchia di Medjugorje, "veggenti", francescani e fedeli si misero alla scuola del maestro carismatico. Egli insegn loro a profetizzare, a parlare o cantare in lingue. E la folla ricevette allora l'effusione dello Spirito, il famoso battesimo nello Spirito Santo della setta battista [una setta protestante !] da cui uscito tutto il Rinnovamento. Ci furono, si dice, delle guarigioni. Fu una immensa scoperta e una grande gioia. Si sentiva una pace straordinaria, con una intensit analoga a quella delle assemblee dei primi cristiani. Il giorno dopo, sul luogo delle apparizioni, lo Spirito soffi e delle guarigioni cominciarono a verificarsi, ad essere annunciate ed a essere confermate immediatamente. E la gente cominci a parlare e ci fu una lunga profezia data da Padre Tardif, secondo cui nel luogo stesso [...] delle apparizioni iniziali, si sarebbero prodotte in avvenire molte guarigioni. E il Padre Tardif ignorava che la "Vergine" aveva detto quasi parola per parola la stessa cosa qualche mese prima a proposito di questo luogo iniziale delle apparizioni. Ricordiamo che stato questo stesso Padre Tardif guarito, racconta egli stesso, grazie all'imposizione delle mani di un gruppo carismatico che aveva profetizzato, nel maggio 1981, la prossima venuta della Vergine in Jugoslavia. Segu poi una lunga conversazione con una delle "veggenti". La sera, i nostri tre visitatori assistettero all'apparizione quotidiana. Una delle "veggenti" trasmise un messaggio speciale della "Vergine" per ciascuno dei tre apostoli del Rinnovamento. E poi, abbiamo domandato ai quattro veggenti di imporci le mani (dato che noi stessi, per ventiquattr'ore, non avevamo mai smesso di imporre le mani), perch non lasciavamo mai svanire con l'uso quello che avevamo ricevuto in pochi minuti. Durante la celebrazione eucaristica, il Signore ha moltiplicato i segni. stata una immensa effusione di Spirito Santo con molto frutto ... Questo dimostra: 1) che la "Vergine" di Medjugorje ha promesso ai "veggenti", come grazia di elezione, la venuta degli apostoli del Rinnovamento Carismatico [!!!]. 2) che dal 23 al 25 agosto 1983, sicuramente con l'approvazione e la benedizione dell'apparizione, i tre apostoli del Rinnovamento il Padre Tardif, il Dr Madre e il Padre Rancourt hanno iniziato la parrocchia ai riti pentecostali: battesimo dello Spirito, parlare in lingue, profezie, ecc. 3) che lo stesso Spirito che soffia presso i leader carismatici e a Medjugorje. Serve ricordare che i francescani della parrocchia o dei dintorni che hanno consigliato i " veggenti" o sostenuto la causa delle "apparizioni" sono tutti, senza eccezione, molto legati al Movimento carismatico? Che anche gli stessi "veggenti" sono impegnati nel Rinnovamento? Anche l'Abate Laurentin ci tiene a farcelo sapere con discrezione: Durante le vacanze di Natale, Ivan mobilitato dai francescani per un raduno carismatico (R. Laurentin, Dernires nouvelles des apparitions de Medjugorje, appendice n.1 del libro, pag. 9). Egli ci racconta che Ivan e Marjia sono gli animatori di un gruppo di preghiera riservato ai giovani. Essi si riuniscono di sera sulla collina verso le 10 (R. Laurentin, Dernires nouvelles..., pagg. 3-4).

Infine, e questo di una evidenza eclatante, sono i responsabili internazionali del Rinnovamento Carismatico che hanno assicurato nel mondo intero la propaganda in favore di Medjugorje. Sarebbe facile fornirne la prova, nomi alla mano. Non forse significativo che di una dozzina di libri apparsi in francese su Medjugorje, dieci sono stati redatti e pubblicati da membri del Rinnovamento?

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La maggior parte delle testimonianze di esperti a favore di Medjugorje, citati dal Padre Kraljevic o dall'Abate Laurentin il che non manca di fare una grande impressione sui lettori proviene da teologi carismatici. L'Abate Laurentin ha ricevuto il premio Sapienza, per il suo lavoro su Medjugorje. Egli se ne vanta, come di una garanzia ufficiale della seriet del suo lavoro. Se si osserva pi da vicino, comunque, si scopre che il premio in questione viene assegnato da L'agenzia di diffusione del Rinnovamento Carismatico!
Un solo Vescovo jugoslavo, Mons. Frane Franic, Arcivescovo di Spalato, molto apertamente partigiano delle apparizioni di Medjugorje. Ebbene! Si scopre che egli anche e le due appartenenze sono per lui inseparabili un adepto appassionato del Rinnovamento Carismatico. Per constatarlo, sufficiente leggere le sue sorprendenti dichiarazioni ai francescani di Medjugorje del 18 dicembre 1984. Eccone qualche stralcio: ... Vedo nascere sotto i nostri occhi una nuova Chiesa: la Chiesa dello Spirito Santo ... Lo Spirito Santo all'opera in modi diversi, sia nella nostra Chiesa che nel mondo intero. Secondo me, un gran movimento d'insieme, una continuit. E Medjugorje rappresenta, per cos dire, il vertice di questa azione. Tutto questo si trova inglobato nella Chiesa nuova che la continuazione e prolungamento della Chiesa di ieri ... Medjugorje come un vertice dell'azione dello Spirito Santo ... Il ruolo di Medjugorje, io lo vedo soprattutto in questo ravvicinamento con i fratelli delle altre Chiese, con i fratelli ortodossi, con i musulmani, e anche con i fratelli marxisti. Nostra Signora qui irradia unicamente l'amore... Io credo che, per noi che veneriamo Nostra Signora di Medjugorje, il nostro scopo, sia quello di fortificare la nostra fede in Dio e nell'uomo e di proseguire con l'apologia della teoria e delle pratiche carismatiche (citato da Laurentin, Dernires nouvelles, pagg. 33-49).

Questi pochi fatti, scelti fra tanti altri, sono sufficienti a dimostrare il legame stretto che unisce Medjugorje al Rinnovamento Carismatico e, attraverso questo, al Pentecostismo protestante. 8- Una Madonna che prega come i peccatori. Non solo questa "Vergine" prega con i peccatori, ma anche come i peccatori, come se non fosse l'Immacolata. Precisamente l'8 dicembre 1981, ella apparve ai "veggenti" molto preoccupata. Ella si inginocchi, apr le mani, le rivolse verso il cielo e cominci a pregare: Figlio mio beneamato, se tu vuoi, perdona questi gravi e numerosi peccati con i quali l'umanit ti offende. Quando ebbe finito la sua preghiera personale, recit il Padre Nostro e il Gloria con i ragazzi, poi disse loro che pregava cos tutti i giorni [sic] ai piedi della croce (S. Kraljevic, op. cit., pag. 85). Questa volta non pi un dettaglio, non potrebbe nemmeno essere una svista in quanto abbiamo notato almeno una dozzina di volte delle testimonianze dei "veggenti" che affermano che la "Vergine" ha l'abitudine di recitare il Pater con loro. L'Immacolata direbbe dunque al Padre, come noi tutti: Perdona a noi i nostri debiti... Non indurci in tentazione, ma liberaci dal male?. Ci almeno sorprendente. Tanto pi che a Lourdes, la Madonna teneva visibilmente le labbra chiuse durante tutte le Ave e i Pater, che Bernardette recitava da sola. La Vergine inchinandosi pronunciava solamente il Gloria Patri, l'unica preghiera del Rosario che Ella possa effettivamente pronunciare senza incongruenze (cf. Mons. F. Trochu, Sainte Bernardette Soubirous, Ed. mmanuel Vitte, 1954, pag. 84).

CONCLUSIONI
Dopo aver cercato di valutare il fenomeno Medjugorje sotto diversi punti di vista venuto il momento di rispondere alla domande fatte allinizio. Esistono criteri positivi che facciano propendere per lorigine soprannaturale delle apparizioni? Al di l di alcune qualit personali dei veggenti (equilibrio mentale, onest, vita morale, buona volont nel praticare la fede in modo normale) sulle quali non possibile allo stato attuale dare un giudizio attendibile e definitivo, di sicuro essi non dimostrano sufficienti sincerit e obbedienza allautorit della Chiesa.

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Riguardo al contenuto delle rivelazioni, purtroppo si rileva che spesso esse sono in contrasto con la fede e la morale della Chiesa e contengono errori teologici. Non certo che i frutti positivi nelle vite delle persone derivino dalle rivelazioni, e non piuttosto dalla loro buona volont e personale disponibilit alla conversione. Al contrario, sono sicuramente presenti frutti negativi: senso di indipendenza dalla Chiesa universale, pratica di nuovi riti di dubbia affidabilit, abbandono di precedenti devozioni mariane collaudate dalla Chiesa. Esistono criteri negativi che facciano propendere per lesclusione dellorigine soprannaturale delle apparizioni? A tale proposito si rilevano spesso nei veggenti situazioni di agitazione, di confusione, di contraddizione che non si conciliano con la pace, la semplicit e la trasparenza dei veggenti che hanno avuto rivelazioni riconosciute autentiche dalla Chiesa. Nei messaggi riportati esistono molti errori dottrinali attribuiti a Dio, alla Santa Vergine Maria o allo Spirito Santo riguardo al modo in cui essi si manifestano. Inoltre, i messaggi sono spesso ripetitivi, poveri di contenuto dottrinale e di utilit per i veggenti e per le anime che ne vengono a conoscenza. I veggenti hanno avuto, lungo larco delle apparizioni, un miglioramento delle loro condizioni finanziarie, ma non dimostrabile che esso derivi dallevento supposto. Se si escludono gli atteggiamenti critici e, talora, offensivi nei confronti dei Vescovi locali (e forse anche di taluni pellegrini) non risulta che i veggenti abbiano commesso altre azioni gravemente immorali. Non risulta, infine, che essi siano affetti da disordini psicologici o da patologie psichiche di rilievo. In definitiva, a mio avviso esistono le condizioni per dichiarare che CONSTA LA NON SOPRANNATURALIT delle apparizioni di Medjugorje e delle devozioni che vi sono praticate e diffuse. A questo punto, la conclusione la seguente: A MEDJUGORJE NON APPARE LA SANTISSIMA VERGINE, MA IL DEMONIO. Fin dallinizio, stata una presenza diabolica che apparsa ai veggenti sotto laspetto di una figura di donna. Satana pu rivestirsi anche di un corpo luminoso e bellissimo, rendersi visibile a chi vuole, parlare a chi vuole, dire cose attraenti (anche se non pu riprodurre la bellezza, la purezza e la dolcezza di Dio e della Madonna).
Al demonio queste facolt erano state donate da Dio fin dalle origini, quando sono stati creati gli angeli, fra i quali Lucifero era il pi bello, il pi intelligente e il pi potente. Dopo la ribellione degli angeli infedeli, Dio non ha ritirato i Suoi doni. Ha, per posto un limite al potere dei demoni, affidandoci alla custodia degli angeli fedeli. Satana ha un certo potere sulle cose e sulle persone: non pu creare, ma pu agire sulla materia, sui corpi, sulle menti e sugli spiriti. Pu fare prodigi (non propriamente miracoli). Pu infondere benessere e dolore. Pu procurare disturbi mentali (isteria, schizofrenia, delirio, allucinazioni). Pu avere influenze dirette o indirette sulle persone e sulle cose (disturbi, possessioni, vessazioni, ossessioni, infestazioni). Ovviamente, tutto questo avviene sotto il pi attento controllo di Dio, che permette al demonio di operare se siamo noi a volerlo o per altri scopi che realizzano un fine maggiore. Il demonio, nella sua opposizione ai disegni di Dio, cerca di sedurre, lusingare, soggiogare gli uomini (creature pi deboli e inferiori a lui per natura). Per ottenere i suoi scopi pu anche concedere agli uomini benefici, ma sempre allo scopo di procurare loro un danno maggiore: in ogni caso la perdita della loro anima. La tecnica preferita dal demonio quella di nascondersi e rendersi irriconoscibile. In questo modo riesce pi facilmente ad ingannare. Dio cerca anime umili e semplici che collaborino ai Suoi disegni: a queste anime pu concedere doni straordinari, come le apparizioni. Queste anime si offrono liberamente e trasmettono i doni ricevuti secondo le indicazioni loro impartite. Anche il demonio cerca collaboratori, cui affidare compiti particolari. A differenza di Dio che rispetta la personalit e la libert della Sua creatura, il demonio cerca di asservirla e di dominarla: essa diventa un semplice strumento nelle mani del diavolo. Il termine medium viene usato, normalmente, per definire quelle persone che fungono da tramite fra gli spiriti dei trapassati (cos essi dicono, ma si tratta comunque del demonio) e gli uomini. Esse perdono spesso la propria identit, assumono atteggiamenti ed espressioni i nnaturali. Cadono in trance, perdono il controllo di s: diventano schiavi dello spirito diabolico che li domina.

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Questo succede il pi delle volte nelle sedute spiritiche e in altre pratiche occultistiche. Da diversi decenni, per, si diffuso un nuovo tipo di spiritismo, meno invasivo (in apparenza) e pi gratificante. La tecnica chiamata canalizzazione (in inglese "channeling"). Ci che differenzia i medium tradizionali dai canalizzatori il tipo di "entit" con cui essi dichiarano di mettersi in contatto: i medium, infatti, dicono di comunicare principalmente con gli spiriti dei trapassati, laddove i channelers asseriscono di "canalizzare" presunte entit disincarnate, come gli spiriti guida, desiderose di mettersi in contatto con gli esseri umani per guidarne l'evoluzione. Il channeling il termine con il quale si indica il presunto processo per cui un individuo (il channeler) verrebbe a suo dire posseduto o pervaso da un'ipotetica entit spirituale, che si manifesterebbe e comunicherebbe ad altri per suo tramite. Il channeling indica quindi la presunta comunicazione con laldil mediante un canale che pu essere una radio, una televisione, un medium. Per questo fattore, si pu considerare il successore dello spiritismo ottocentesco. I presunti "spiriti" che a dire dei channellers si esprimerebbero attraverso il channeling vengono da loro considerati come vere e proprie guide spirituali. Il "channeling" viene da loro descritto come una presunta forma molto sofisticata di telepatia, dove il "channeler" (canalizzatore) afferma che sentirebbe distintamente la voce della propria guida angelica. Col diffondersi della New Age, il channeling si esteso moltissimo, mescolandosi anche alle pratiche di meditazione orientali (yoga e altre). Oggi la concezione pi diffusa che la Nuova Medianit il contatto con le Guide, gli Spiriti Sacri: Angeli, Arcangeli, Esseri di Luce che dimorano in dimensioni sottili e cos intimamente vicini a noi. Secondo questa concezione, la Nuova Medianit si distingue dalle modalit vecchie e obsolete di fare contatto, in quanto essa un percorso di consapevolezza che non porta fuori, ma dentro a se stessi. Dietro tutte queste pratiche spiritistiche, che stanno demolendo lintera societ umana con una rapidit indescrivibile, si nasconde ununica realt subdola e ingannatrice: il demonio. Egli vuole distruggere la nostra coscienza, facendoci perdere il senso di essere veri figli di un Dio Amoroso e Paterno, per dissolverci nellimmensit di un principio cosmico. Tutto questo per portarci alla disperazione! Guarda caso, lo spirito del channeling ha molte affinit con lo spirito del Rinnovamento Carismatico, dove troviamo le stesse forme di autosuggestione, mediante limposizione delle mani, le preghiere di guarigione e di liberazione, per giungere fino al riposo nello spirito. Anche a Medjugorje, dove il Rinnovamento Carismatico ben accolto, il demonio ha gioco facile nel manipolare le coscienze, mediante presunti miracoli, segni nel cielo, allucinazioni e cose simili.

Che queste cose siano possibili al demonio ce lo conferma San Paolo nella seconda lettera ai Corinti: Questi tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti, che si mascherano da apostoli di Cristo. Ci non fa meraviglia, perch anche satana si maschera da angelo di luce (2 Cor 11,13-14). Inoltre, San Paolo nella lettera ai Colossesi mette in guardia dalla venerazione degli angeli: Nessuno vimpedisca di conseguire il premio, compiacendosi in pratiche di poco conto e nella venerazione degli angeli, seguendo le proprie pretese visioni, gonfio di vano orgoglio nella sua mente carnale, senza essere stretto invece al Capo (Cristo n.d.r.), dal quale tutto il corpo riceve sostentamento e coesione per mezzo di giunture e legami, realizzando cos la crescita secondo il volere di Dio (Col 2,18-19). Ma perch il demonio dice anche cose vere e apparentemente buone? Perch attira alla preghiera, al digiuno, alla penitenza, alla vita sacramentale? Perch suggerisce la conversione, la ricerca della pace e dellamore cristiano? Evidentemente, ha il suo interesse! Per questo, ripeto: deve essere ben importante ci che il demonio si propone di guadagnare se disposto a pagare un costo cos alto: quello di dover fingere di essere la creatura pi bella e buona che mai uscita dalle mani di Dio! Anche se lapparizione ha detto che le sue manifestazioni si collegano con quelle di Lourdes e di Fatima, in realt le apparizioni di Medjugorje hanno lo scopo di scalzare e di soppiantare quelle autentiche precedenti: in particolare, quelle di Fatima. Chi conosce le apparizioni di Fatima, sa che la Madonna ha fatto delle richieste ben precise, preannunciando ci che sarebbe derivato dallaccoglimento da parte nostra di tali richieste o dal nostro rifiuto.

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In sintesi, dopo aver mostrato ai tre pastorelli di Fatima linferno, la Madonna disse: Avete visto l'inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato . Se faranno quel che vi dir, molte anime si salveranno e avranno pace. La guerra sta per finire; ma se non smetteranno di offendere Dio, durante il Pontificato di Pio XI ne comincer un'altra ancora peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che il grande segno che Dio vi d che sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre. Per impedirla, verr a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertir e avranno pace; se no, sparger i suoi errori per il mondo, promovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avr molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionfer. Il Santo Padre Mi consacrer la Russia, che si convertir, e sar concesso al mondo un periodo di pace. [Nella quarta memoria suor Lucia aggiunge: In Portogallo si conserver sempre il dogma della fede, ecc.]

Il piano di Maria non si ancora concluso (nonostante quanto stato affermato in contrario anche da alcuni ecclesiastici) ed anzi pi volte suor Lucia si lamentata del fatto che gli appelli della Madonna non sono stati ascoltati.
Il 12 maggio 1982 suor Lucia invi al Santo Padre un lettera ufficiale in cui scriveva: Dal momento che non abbiamo tenuto conto di questo appello del Messaggio, verifichiamo che esso si compiuto, la Russia ha invaso il mondo con i suoi errori. E se non constatiamo ancora la consumazione completa del finale di questa profezia, vediamo che vi siamo incamminati a poco a poco a larghi passi . Lattentato al Papa Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro era gi avvenuto in precedenza (il 13 maggio 1981). E allora perch suor Lucia dice: E se non constatiamo ancora la consumazione completa del finale di questa profezia, vediamo che vi siamo incamminati a poco a poco a larghi passi. Quindi, la profezia di Fatima deve ancora realizzarsi completamente!

Chi ha letto le memorie di suor Lucia sa che molte volte la Madonna e Ges stesso si sono lamentati degli ostacoli posti dagli ecclesiastici nelladempiere i loro appelli. Prima di tutto la Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria che stata chiesta il 13 giugno 1929 ed stata fatta validamente soltanto dopo 55 anni (!) il 25 marzo 1984 dal Papa Giovanni Paolo II. Le precedenti non erano state accettate dal Cielo perch non erano state fatte conformemente alle richieste della Madonna (cio contemporaneamente dal Papa in unione con tutti i Vescovi del mondo, ciascuno nella propria diocesi). Nelle memorie di suor Lucia di Fatima si legge che Ges le aveva rivelato, per mezzo di una comunicazione interiore, il motivo per cui desiderava tale Consacrazione: Perch voglio che tutta la Mia Chiesa riconosca questa consacrazione come un trionfo del Cuore Immacolato di Maria, per poi estendere il Suo culto e mettere al fianco della devozione al Mio Divino Cuore la devozione a questo Immacolato Cuore. Inoltre, la Madonna ha chiesto che venisse resa pubblica la terza parte del terzo segreto di Fatima. Ci doveva avvenire, come ha detto suor Lucia, entro lanno 1960. Ma la divulgazione avvenuta soltanto nellanno 2000, quando ormai era troppo tardi. Nonostante i gravi ritardi di cui responsabile lAutorit Ecclesiastica, resta ancora valida la promessa della Madonna: Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionfer. Il Santo Padre Mi consacrer la Russia, che si convertir, e sar concesso al mondo un periodo di pace. Ecco allora perch il demonio ha inventato le apparizioni di Medjugorje con le quali vuole distrarre la cristianit dalle richieste della Madonna di Fatima e dalla devozione al Cuore Immacolato di Maria.

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Ribadisco, come ho gi detto pi sopra, che Ges, spiegando a suor Lucia il motivo della Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria, ha detto: Perch voglio che tutta la Mia Chiesa riconosca questa consacrazione come un trionfo del Cuore Immacolato di Maria, per poi estendere il Suo culto e mettere al fianco della devozione al Mio Divino Cuore la devozione a questo Immacolato Cuore. Questo desiderio di Ges ancora attuale! Non a caso prima Ges, attraverso Santa Margherita Maria Alacoque, ha manifestato al mondo il Suo Sacro Cuore. Poi attraverso altre rivelazioni private (Rue du Bac, Lourdes, Fatima) ha manifestato al mondo il Cuore Immacolato di Maria. Secondo il Suo desiderio, queste due devozioni devono essere affiancate e diventare le due devozioni principali della Chiesa! Ma allora, se Medjugorje, nelle intenzioni del demonio, ha lo scopo di eliminare Fatima, quale altra devozione ha lo scopo di eliminare quella del Sacro Cuore? Purtroppo, tale devozione gi stata introdotta nella Chiesa! E la devozione a Ges Misericordioso proposta da suor Faustina Kowalska! Nel mio scritto precedente intitolato Misericordia e Giustizia di Dio. Due attributi antagonisti ? Riflessioni sul Diario di suor Faustina Kowalska (scaricabile anche dal sito www.apostolidegliultimitempi.it) ho spiegato perch tale devozione da considerarsi diabolica. Riporto qui di seguito gli ultimi passaggi dello scritto.
La nuova concezione della Divina Misericordia proposta nel Diario di suor Faustina Kowalska si adatta perfettamente alla mentalit diffusa nella Chiesa da diversi decenni a questa parte: apertura al mondo, accettazione di un pluralismo di idee e di religioni, mediante la teorizzazione di una salvezza garantita a tutti. Quanti sacerdoti, ormai, nelle loro omelie predicano un Dio che salva ad ogni costo; quanti seminaristi si preparano a ricevere il Sacramento dellOrdine assimilando queste nuove idee; quanti religiosi e religiose studiano non pi il Catechismo della Chiesa Cattolica, ma i libri di teologi davanguardia (fra i quali anche molti Vescovi e Cardinali); quanti giovani nei ritrovi parrocchiali cantano e ballano inneggiando ad un Dio che tutto tollera, che chiude un occhio, anzi tutti e due, davanti al peccato! Fra questi, purtroppo, ci sono anche i cosiddetti papa boys che nelle loro riunioni oceaniche cercano pi lentusiasmo collettivo che la vera conversione! ED ORA CHE DIRE RIGUARDO AL PAPA GIOVANNI PAOLO II CHE SI VUOLE BEATIFICARE A TUTTI I COSTI IN TEMPI DA RECORD? Questo Papa non solo ha accolto a braccia aperte le nuove idee di apertura al mondo sostenute dai suoi ultimi predecessori, ma si anche prodigato per allargarle e rafforzarle, facendo amicizia con teologi sviati (come Hans Urs von Balthasar) porgendo la mano a fratelli maggiori e minori, introducendo nella Chiesa nuovi movimenti pericolosi, contornandosi di un numeroso apparato di santi e beati, che sostenessero le sue idee innovatrici, fra i quali anche anime che sono state protagoniste di dubbie rivelazioni private, come quelle di Anna Caterina Emmerick e suor Faustina Kowalska, che non sono state valutate sufficientemente dai teologi incaricati, i quali, invece di applicare il rigore di un tempo, hanno fatto di ogni erba un fascio, pur di accontentare le personalit autorevoli che le appoggiavano. Ci si potrebbe domandare: Ma possibile che venga approvata dalla Chiesa una rivelazione falsa? Nel Vangelo Ges ha detto: Guardate che nessuno vi inganni; molti verranno nel mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e trarranno molti in inganno (Mt 24,4-5).

Massimo Minarelli 11 - 12 giugno 2010, Feste dei Santissimi Cuori di Ges e Maria

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Documento n. 2
Dal discorso tenuto da Mons. Ratko Peri a Medjugorje il 15/6/2006 in occasione della SOLENNITA' DEL CORPO E SANGUE DI CRISTO Ratko Peri, vescovo III. - Le apparizioni. Innanzitutto, il fatto che qualcuno si confessa sinceramente e riceve devotamente la santa comunione in questa chiesa parrocchiale e che tale persona nella sua anima sente la gioia, grazie al perdono di Dio, lo saluter ogni fedele e lo attribuir a Dio, fonte di ogni grazia. Ma sar attento di non passare, in maniera illogica e inconseguente, da tale fatto di grazia alla conclusione: Io mi sono confessato, mi sento bene, ora sono convertito, dunque la Madonna appare a Medjugorje! Tale fedele e penitente comunque obbligato a confessarsi, frequentare gli altri sacramenti, osservare tutti i comandamenti al di l del fatto se le apparizioni private siano riconosciute o meno. Secondo, io non sarei un ministro responsabile del Mistero del Corpo e del Sangue di Cristo se non avvertissi, anche oggi pubblicamente, anche da questo luogo e in questa occasione, tutto il mondo interessato che in questa Chiesa locale di Mostar-Duvno esiste qualcosa come uno scisma: un gruppo di sacerdoti, dimessi dal Governo generale dei Frati minori dall'Ordine francescano a causa della loro disobbedienza al Santo Padre gi da anni mantiene in maniera violenta pi chiese parrocchiali ed uffici con l'inventario ecclesiastico. In tali parrocchie essi operano non solo illegalmente ma amministrano i sacramenti sacrilegamente, ed alcuni anche invalidamente, come sono la confessione e la cresima oppure assistono ai matrimoni invalidi. Tale prassi antiecclesiastica deve essere scioccante per tutti noi. Ugualmente tale scandalo del sacrilegio dei sacramenti, specialmente del Santissimo Corpo di Ges, dovrebbe essere scioccante anche per i fedeli che si confessano invalidamente davanti a tali sacerdoti e assistono alle Messe sacrileghe. Preghiamo il Signore di togliere quanto prima di mezzo di noi questo scandalo e scisma. Terzo, sono grato al Santo Padre, sia a Papa Giovanni Paolo II, di b. m. sia a Benedetto XVI, gloriosamente regnante, i quali hanno sempre rispettato la posizione dei vescovi di Mostar-Duvno, sia del defunto sia dell'attuale, riguardo alle presunte apparizioni e messaggi di Medjugorje, restando sempre fermo il pieno diritto al Sommo Pontefice di pronunziarne l'ultimo verdetto. E questa posizione dei vescovi, dopo tutte le indagini canoniche, si pu riassumere in queste frasi: 1 - Medjugorje e' una parrocchia cattolica nella quale si realizza la vita liturgica e pastorale come nelle altre parrocchie di questa Diocesi di Mostar-Duvno. E nessuno autorizzato ad attribuire il titolo ufficiale di santuario a questo luogo, eccetto la Chiesa. 2 - In base alle indagini ecclesiastiche sugli avvenimenti di Medjugorje non si pu affermare che si tratti delle apparizioni o rivelazioni soprannaturali. Questo significa che la Chiesa finora non ha accettato nessuna apparizione ne' come soprannaturale ne' come mariana. 3 - Nessun sacerdote che opera canonicamente in questa parrocchia di Medjugorje o che sia di passaggio autorizzato a presentare la sua opinione privata, contraria alla posizione ufficiale della Chiesa sulle apparizioni e messaggi, ne' in occasione delle celebrazioni dei sacramenti, ne' durante gli atti di piet soliti, ne' nei mezzi di comunicazione cattolici. 4 - I fedeli cattolici non sono solo liberi dall'obbligo di credere nella veracit delle apparizioni ma dev ono sapere che non sono permessi i pellegrinaggi ecclesiastici, ne' ufficiali ne' privati, ne' personali ne' comuni, dalle altre parrocchie, se presuppongono l'autenticit delle apparizioni o se con ci autenticassero tali apparizioni. Chi fa ed insegna diversamente, non agisce e non insegna secondo lo spirito della Chiesa.

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5 - In base alle indagini e prassi finora avute, come vescovo locale ritengo che riguardo agli avvenimenti di Medjugorje per tutti questi 25 anni non accertata, a livello ecclesiastico, nessuna apparizione della Madonna come autentica. Il fatto che nel corso di questi 25 anni si parla di decine di migliaia delle apparizioni, non attribuisce nessuna autenticit a tali eventi, secondo le parole dell'attuale Santo Padre, udite durante l'udienza concessami il 24 febbraio u.s., alla Congregazione per la dottrina della fede hanno sempre suscitato la domanda come possano essere credibili per un credente cattolico. Soprattutto non ci appaiono come autentiche se gi si sa in anticipo che le presunte apparizioni avverranno: - ad una persona ogni anno il 18 marzo, ma avr anche le apparizioni ogni 2 del mese, con i messaggi che puoi anche tu aspettare, secondo la procedura abituale; - ad un'altra avverr ogni giorno dell'anno, ma - come se questo non fosse sufficiente - e perci di aggiunta ogni 25 del mese una apparizione particolare ed anche una specie di comunicato al pubblico che anche tu puoi prevedere e aspettare; - ad una terza apparir ogni 25 di dicembre, per il Natale, anche con il comunicato simile ai gi menzionati; - ad una quarta persona apparir ogni anno il 25 giugno, e ci con un certo comunicato; - agli altri due ogni giorno con i messaggi che si possono prevedere perch sono varianti dei simili contenuti. Tale fatto ed alluvione delle presunte apparizioni, messaggi, segreti e segni non confermano la fede ma ci convincono ancor di pi che in tutto questo non accertato niente di autentico e veritiero. Perci responsabilmente invito quelli che dicono di s di essere veggenti come anche quelli che formulano i messaggi di mostrare l'obbedienza ecclesiastica e di cessare con tali pubbliche comparse e comunicati in questa parrocchia. Con ci manifesteranno loro dovuto senso ecclesiale non mettendo le apparizioni private e le comunicazioni private sopra la posizione ufficiale della Chiesa. La fede una cosa seria e responsabile. La Chiesa unistituzione seria e responsabile. Per l'intercessione della Beata Vergine Maria, la pi grande portatrice dei doni dello Spirito di Dio e la quale per l'opera dello Spirito Santo nel suo grembo ha concepito, e ha dato al mondo, la Seconda Persona Divina, Cristo Ges, il quale ci da' il suo Santissimo Corpo e Sangue per la vita eterna, voglia Lui Via, Verit e Vita - aiutarci affinch la verit sulla Beata Vergine, Madre Sua e Madre della Chiesa, Sede della Sapienza e Specchio della Giustizia, risplenda in tutto il suo splendore in questa nostra parrocchia e diocesi, senza alcuna mescolanza delle cose non degne della fede, e tutto in conformit all'immutabile dottrina e prassi della Chiesa. Amen.

DICHIARAZIONE IN OCCASIONE DELLA VISITA DEL CARD. SCHNBORN A MEDJUGORJE (4/1/2010) Siccome i mass media hanno annunciato ed accompagnato il soggiorno e la pubblica comparsa del card. Christoph Schnborn, arcivescovo di Vienna, a Medjugorje, il che ha suscitato un'impressione errata che il Cardinale con la sua presenza abbia riconosciuto l'autenticit delle apparizioni di Medjugorje, ritengo mio dovere, in qualit di vescovo diocesano, di fornire alcune informazioni ai fedeli, con l'osservazione che ho gi inviato al Cardinale una lettera personale dal contenuto simile. 1 - Innanzi tutto alcuni mass-media hanno diffuso la notizia che il 15 settembre 2009 nel duomo di S. Stefano a Vienna, alla presenza di Sua Em.za il card. Schnborn, ha avuto luogo un incontro a cui ha partecipato anche Marija Pavlovi-Lunetti, veggente quotidiana, che, con la consueta apparizione ha testimoniato come le apparizioni giornaliere dal giugno 1981 hanno influito sul cambiamento della sua vita. In tale occasione il Cardinale in un discorso ha ribadito: E un grande dono che la Madre di Dio vuole essere cos vicina ai suoi figli! Questo lei lha mostrato in tanti luoghi del mondo. E gi da anni e anni lo dimostra in una maniera del tutto speciale vicina a Medjugorje. 2 - Poi il Kath.net. di Vienna [in realt di Linz, ndwxre] del 13 novembre 2009, ha annunciato: LArcivescovo di Vienna alla fine dellanno visiter il noto santuario mariano Visita alla parrocchia e alla comunit Cenacolo. Ci dovrebbe essere anche un incontro col vescovo del luogo e i critici di Medjugorje.

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Questa Curia diocesana non ne era informata n dallufficio dellArcivescovo n dallufficio parrocchiale di Medjugorje. 3 - La Catholic News Agency ha pubblicato il 16 novembre la notizia: il card. Christoph Schnborn visiter Medjugorje, un piccolo luogo nella Bosnia ed Erzegovina, dove sei giovani erano testimoni delle presunte apparizioni della Vergine Maria. Ma secondo lArcidiocesi di Vienna, la visita del tutto privata e non implica la dichiarazione del Cardinale sulla veridicit delle apparizioni. Si supposto che questa sarebbe stata una visita completamente privata, non si supposto che si sarebbe pubblicato su internet, ha spiegato p. Johannes Frnkranz, segretario del Cardinale. 4 - Il 29 dicembre il card. Schnborn arrivato a Medjugorje. I mass media lo accompagnano anche il giorno dopo e cos alcuni giorni. Le notizie affermano che egli ha tenuto un discorso nella chiesa di S. Giacomo apostolo e, rilevando la misericordia del Padre, ha detto: Chi potrebbe mettere in moto queste cose? Chi potrebbe inventarlo? Un uomo? No, questo non un'opera umana. I giornalisti trasmettono il 31 dicembre: Mentre alcuni si aspettavano che la visita del Cardinale a Medjugorje sarebbe stata privata, egli per ha sorpreso il luogo mostrandosi molto visibile. Ha passato il tempo celebrando la Messa nella chiesa di San Giacomo, salendo al colle delle apparizioni con la veggente Marija Lunetti, pregando nel silenzio nelladorazione, e forse la cosa pi significativa, tenendo il suo discorso nella chiesa parrocchiale accompagnato dai francescani. 5 - In tutto questo, devo riconoscere di essere rimasto personalmente, come vescovo diocesano della Diocesi di Mostar-Duvno, non poco sorpreso. Comprendo che il Cardinale della Santa Chiesa Romana gode della facolt di confessare e di predicare il Vangelo in tutta la Chiesa Cattolica. Ma riguardo alle pubbliche comparse fuori della propria Diocesi esiste anche tra noi vescovi un certo galateo ecclesiastico: il vescovo o il cardinale che intende venire in unaltra Diocesi e comparire pubblicamente, si annuncia in primo luogo al vescovo locale, fatto suggerito anche dalla prudenza ecclesiale. Ritengo che tale prudenza ecclesiale e tale regola solita dovevano essere applicati specialmente in questo caso. 6 - Sono sorpreso perch dallufficio del card. Schnborn fino alla pubblicazione di questa dichiarazione non si annunciato nessuno e suppongo che al Cardinale sia noto l'atteggiamento della Chiesa su Medjugorje, atteggiamento basato sulle indagini commissionali e sulle conclusioni che non si pu affermare che si tratti di apparizioni o rivelazioni soprannaturali. La sua visita al Cenacolo cio a suor Elvira, la quale, obiter dicendo, come religiosa non ha il permesso di dimorare ed operare nel territorio di questa Diocesi , si potrebbe interpretare anche come appoggio a lei. E non solo a lei, ma anche ad un cospicuo numero di nuove comunit e associazioni di fedeli disobbedienti, dimoranti a Medjugorje, che nella visita del Cardinale possono leggere un incoraggiamento per la loro disobbedienza ecclesiastica. 7 - In qualit di vescovo diocesano adduco, e ripeto, alcuni fatti dolorosi: - Innanzi tutto rilevo lincrescioso caso erzegovinese sulle parrocchie il quale si lega al fenomeno di Medjugorje: sin dallinizio l'apparsa figura di Medjugorje si schierata decisamente dalla parte di alcuni francescani allora disobbedienti - uno di loro ha lasciato pi tardi sia l'Ordine che il sacerdozio - accusando il vescovo diocesano d'allora per il disordine. - Abbiamo ora nel territorio della Diocesi nove ex-francescani, dimessi dai loro superiori dall'Ordine dei frati minori, e la Santa Sede ne ha confermato la dimissione. Sebbene sospesi a divinis, essi si comportano nelle parrocchie usurpate come sacerdoti legali. Mentre la presunta figura di Medjugorje d risposte alle domande pi banali dei curiosi, non se ne sente mai una parola contro i gravi abusi che colpiscono l'unit di questa Chiesa locale. - Abbiamo avuto unesperienza tragica, nel 2001: certi francescani, allora alcuni gi dimessi dall'Ordine ed altri non ancora dimessi, hanno invitato un diacono veterocattolico che si presentava come Arcivescovo e nelle parrocchie usurpate ha cresimato oltre 700 giovani . Tutto invalidamente e sacrilegamente, celebrando anche invalidamente, come diacono, la messa in alcune parrocchie. L'apparsa di Medjugorje non menziona nemmeno tale abuso del sacramento dello Spirito Santo e dellEucaristia! - Abbiamo avuto un altro fatto triste: due di tali sacerdoti sono andati da un vescovo veterocattolico in Svizzera con la richiesta di essere ordinati vescovi, per separarsi sia da Mostar che da Roma, per fare uno scisma formale, il che il vescovo veterocattolico ha declinato. - Abbiamo avuto due speciali carismatici promotori ed ideatori del fenomeno di Medjugorje, disobbedienti di spicco, Tomislav Vlai, il quale stato dimesso dallOFM l'anno scorso e la Santa Sede l'ha sciolto, su sua richiesta, da ogni ufficio ed obbligo

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sacerdotale; e fra Jozo Zovko, privo di ogni esercizio sacerdotale nel territorio di questa Diocesi dal 2004, il quale, secondo le notizie dei giornali, stato ritirato dai suoi superiori religiosi dal territorio dell'Erzegovina, e al quale stato vietato ogni contatto con Medjugorje. 8 - Il Cardinale rimane entusiasmato dalle tante confessioni a Medjugorje, dove si manifesta la misericordia del Padre. Noi crediamo che la misericordia del Padre celeste ugualmente si manifesta sia a Medjugorje che e in ogni parrocchia di questa Diocesi, sia prima che dopo il fenomeno di Medjugorje. Basta vedere le lunghe file di fedeli davanti ai confessionali in tutte le parrocchie, specialmente per il Natale, per la Pasqua, per le Feste o per le Cresime. Molti dicono che tali confessioni a Medjugorje siano una forte prova che la Gospa appare. Secondo tale conclusione sulle numerose confessioni, la Gospa apparirebbe in tutte le nostre parrocchie e non solo a quelle tre persone alle quali appare una volta all'anno a Medjugorje e alle altre tre ogni giorno, del resto per lo pi fuori Medjugorje, ed anche nel duomo di Vienna, come dicono. In totale finora: circa 40.000 apparizioni! Anzi, si ha limpressione che alcuni veggenti determinano dove e quando la Gospa apparir, poich appare dove e q uando loro vogliono. Non questa una inammissibile manipolazione con la Gospa e con il Sacro in genere? Come vescovo diocesano con la presente dichiarazione voglio informare i fedeli che la visita del card. Christoph Schnborn non significa alcun riconoscimento dellautenticit delle apparizioni legate a Medjugorje. Mi rincresce che il Cardinale con la sua visita, comparsa e dichiarazioni abbia aggiunto alle presenti sofferenze della Chiesa locale ancor altre nuove che non contribuiscono alla sua pace ed unit tanto necessaria. Ratko Peri, vescovo

Discorso pubblicato sul sito della Diocesi di Mostar-Duvno www.cbismo.com LE DEVIAZIONI DI MEDJUGORJE Vescovo, 25/1/2010 Introduzione. Recentemente, dopo la visita privata a Medjugorje, l'arcivescovo di Vienna, card. Christoph Schnborn ha dichiarato che nel discernimento del fenomeno, oltre che degli elementi positivi, bisogna tener conto anche di alcune questioni aperte.[1] In questo articolo riportiamo proprio alcune cose dubbiose, risposte errate o eresie, cio errori dottrinali scritti nella Cronaca delle apparizioni della parrocchia di Medjugorje e in alcuni altri scritti legati al fenomeno di Medjugorje. L'originale della Cronaca si trova nell'archivio dell'Ufficio parrocchiale di Medjugorje, e la copia nella Curia diocesana di Mostar. Non ci meravigliamo che i giovani di Medjugorje d'un tempo attribuiscano alla Beata Vergine Maria la loro scienza dottrinale imperfetta, ma ci meravigliamo di come i sacerdoti, vicari parrocchiali dell'epoca a Medjugorje, fra Tomislav Vlai (che redige la Cronaca dall'11 settembre al 31 agosto 1984) e fra Slavko Barbari (che continua dal 2 settembre 1984 ed deceduto nel 2000) abbiano potuto registrare tali frasi sospette ed eretiche. Come se avessero presupposto non solo che si trattasse delle nuove conoscenze che sarebbero state adottate dalle singole persone e dai gruppi di fedeli che anelano ai miracoli e alle guarigioni, ma che anche la stessa Chiesa avrebbe cambiato la sua dottrina biblica e magisteriale! Abbiamo gi visto vari giochi circa il grande segno come anche le novit circa il cambiamento del calendario liturgico relativamente alla nascita della Madonna. Di queste annotazioni o manifeste menzogne nel contesto del fenomeno di Medjugorje ha scritto con argomenti il vescovo Pavao ani a pi riprese: - nel Supplemento alle Informazioni del 1982; - nella Posizione attuale (non ufficiale) della Curia diocesana, del 1984; - nella Dichiarazione su Medjugorje a Medjugorje, nel 1987; - nel libretto La verit su Medjugorje nel 1990 (in italiano, tedesco, inglese e francese). Qui ci limitiamo solo alle deviazioni lapalassiane che sono registrate dai cronisti di Medjugorje come rivelazioni e messaggi, inviatici tramite i singoli veggenti.

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1 - I VEGGENTI NON DEVONO PREGARE PER SE STESSI 16. IX. 1981. Trasmette il cronista Vlai: Ha detto loro pure che non devono pregare per se st essi poich lei li ha premiati nel modo migliore. Preghino per gli altri. Un tale messaggio non si addice alla Beata Vergine Maria. La Santissima Madre di Dio sa nel modo migliore che nessuna apparizione privata in terra sostituisce la necessit della preghiera a Dio. Questo, del resto, in contraddizione con altri messaggi nei quali spessissimo ricordata la preghiera che include anche i veggenti. E lo stesso Ges, Figlio di Dio e figlio di Maria, ha pregato in primo luogo per se stesso, affinch glorificasse Iddio e il Padre fosse glorificato in lui, affinch eseguisse la volont del Padre; poi ha pregato per quelli che avrebbero seguito lui e finalmente per quelli che avrebbero creduto nella loro parola (cfr. Gv 17). Se leggiamo attentamente i sacri Vangeli, troveremo molti luoghi in cui Ges, separato dagli altri, prega il Padre celeste. La Madonna stata orante per tutta la vita, e ci ha lasciato la pi bella preghiera biblica che recitiamo o cantiamo ogni giorno nel Breviario: Magnificat anima mea Dominum! 2 - LE APPARIZIONI DI FR. JOZO ZOVKO 19. X. 1981. Jakov e Vicka hanno avuto una visione insolita. La Gospa venuta alle 18:10. I veggenti allora non hanno pregato. La Gospa ha detto che avrebbe fatto vedere loro fra Jozo Zovko. Jozo apparso sorridente. Mentre egli era con la Gospa, la Gospa ha chiesto di invitare i ragazzi e i giovani, loro hanno cantato fuori i canti sacri e pregato. La Gospa ha voluto che fra Jozo li vedesse come glorificavano Iddio e lui. Quando sono venuti, la Gospa e fra Jozo li hanno incoraggiati a continuare a pregare e glorificare Iddio. Lo stesso cronista scrive (11. IV. 1983) che nei primi tempi delle apparizioni fr. Jozo ha avuto la visione della BVM e ne ha sentito chiaramente la voce nella chiesa. anche lui tra quel centinaio di adolescenti ed adulti che hanno visto la Gospa! E qui leggiamo che lui non solo lha vista, ma anche apparso insieme a lei, sorridente! Lapparsa invita i ragazzi e i giovani affinch fra Jozo li vedesse come glorificavano Iddio e lui?! La gloria e ladorazione appartengono solo a Dio, alla Madonna spetta la venerazione, anzi super-venerazione, a S. Giuseppe proto-venerazione e a tutti gli altri Santi solo la venerazione. A fra Jozo, secondo lapparizione spetta la gloria! Come i ragazzi lhanno trasmesso allassistente spirituale, non lo sappiamo; il cronista ha cos trasmesso al mondo. 3. LA SECONDA APPARIZIONE DI FRA JOZO ZOVKO 21. X. 1981. Il vicario parrocchiale ha scritto nella Cronaca anche questo messaggio: Jakov e Vicka dicono di aver visto la Gospa e fra Jozo. Jozo era allegro. I veggenti hanno visto anche il tribunale e un capo nel mezzo (probabilmente il giudice capo). La Gospa ha detto loro che il processo non finito e continua. Ha detto anche che lui (fra Jozo) non subir una grave condanna e che essi non si preoccupino per lui, poich egli un santo, come ha detto loro anche prima. Ha detto anche che fra Jozo vuole che essi perseverino nella preghiera. Nel Diario II,[2] sotto la stessa data Vicka ha similmente scritto: Un'altra volta io e Jakov abbiamo detto qualcosa con mia sorella su Jozo, magari lo vedessimo oggi, come si sente e cosa sar di lui. Proprio in quel momento la nostra stanza si riempita di luce. Allora io e Jakov ci siamo inginocchiati e la Gospa venuta. Ci ha fatto apparire Jozo. Jozo era allegro e ci sorrideva. Lei ci ha detto di non temere per Jozo, egli un santo, questo ve l'ho detto gi da tempo! Secondo l'apparizione dei ragazzi, il processo di fra Jozo continua (per, la sentenza stata pronunziata gi l'indomani, il 22 ottobre 1981, ci significa che il giorno prima il processo era finito), non subir una grave condanna ( condannato a tre anni e mezzo di prigione), e non si tema per lui egli un santo. L'apparsa di Medjugorje proclama fra Jozo vivo un santo, come l'aveva loro detto gi prima. Tale messaggio discorda dalla prassi generale nella Chiesa e nella storia delle apparizioni. La vera prudente Vergine evangelica di Nazaret non proclamer nessuno un santo, specialmente finch egli vive in questa generazione adultera e peccatrice (Mc 8,38), proprio perch non si sa che cosa gli succeder e in quali processi e sanzioni civili ed ecclesiastiche pu cadere. Pertanto tali proclamazioni possono essere solo semplici storie infantili.

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4 - QUALI SONO I TRE STATI CELESTI? 19. XI. 1981. Nella Cronaca si legge: Dicono che lei li ha condotti nel paradiso che strabello (luce, gioia, fiori). Nel purgatorio fosco, mentre l'inferno pieno di fuoco, i diavoli neri e con la coda. Quando sono tornati, dopo 20 minuti, erano strafelici. Qui lo stesso cronista ci trasmette che gli adolescenti erano in tutti e tre gli stati dell'aldil, per circa 20 minuti. Nel paradiso strabello, nel purgatorio fosco, nell'inferno con il fuoco e i diavoli neri e caudati. I diavoli sono spiriti maligni e quindi non hanno n colore nero n le code. Gli adolescenti vedono le loro fantasie secondo i racconti degli altri, e ci trasmettono, e il cronista acritico ce lo riferisce come una apparizione e rivelazione soprannaturale. Il paradiso non li ha toccati, con la sua luce e fiori tanto da volerci restare, poich quando sono tornati in questa valle di lacrime, erano strafelici. I membri della Commissione, dr. don Ante Brajko e dr. fra Ivan Dugandi hanno avuto un colloquio con tre veggenti - Vicka, Jakov e Marija - a Medjugorje, il 10 maggio 1982. Ne estraiamo il racconto della loro visione del paradiso, purgatorio e inferno. Questa visione era prima dellAnnunziata del 1982. Probabilmente si tratta di una storia simile a quella che abbiamo gi esposto. Almeno per quanto riguarda linferno, le frasi concordano: il fuoco, i diavoli caudati e neri. Racconta la veggente Vicka: Fu proprio prima dellAnnunziata ...Jakia [Jakov] mi dice: Ecco la Gospa. Subito lui cadde. La Gospa venne e ci dice: Ora verrete con me. Dice Jakia: Io non ci vado... vada Vida [Vicka], loro sono 8. Io sono solo. E poi io dissi: Se non va lui, non ci vado neanche io... La Gospa venuta e ci ha preso per le mani quando eravamo nella casa e poi siamo saliti, non c soffitto n tegola, niente dappertutto, e in un batter docchio siamo subito davanti al paradiso. Lei ci dice: Ora andremo nel paradiso, nel purgatorio e nellinferno. Il paradiso: Innanzi tutto ci introdusse nel paradiso. L vi una porta di legno allingresso. Avanzammo per cinque metri. C gente. La gente conversa cos come noi ora. E noi ci avvicinammo e non possibile riconoscere nessuno, tutti sono giovani. Non che posso dire: Quello morto vecchio o qualcuno grasso. Io pensavo che lass ci fossero delle persone grasse. Ma noi siamo andati su e non ci sono grassi: tutti uguali. Qualcuno vestito di bianco, qualcuno di gialliccio. Le vesti lunghe. A sinistra vi un santo alto con le mani allargate. Noi non chiediamo n chi n che cosa . Noi lo guardammo e lui ci guard. E noi passammo e lui sta accanto alla porta. E quando noi entrammo, lei ci fece vedere che l c da camminare - noi avanzammo solo cinque metri - c da camminare quanto vuoi. E noi eravamo l. Il purgatorio: E ci disse: Avete visto? Ora andiamo un po nel purgatorio. E noi ci avvicinammo. E entrammo nel purgatorio. Tutto cosparso di cenere simile a quella del sigaro. Non si vedono le teste, niente. Solo si vede qualcosa: gi si spasima. Si tormentano. E lei ci disse: Vedete come si tormentano qui! Questo il purgatorio. E (disse) che bisogna pregare per loro quanto pi possibile. LInferno. E da l ci disse: Ora andiamo nellinferno. E noi andammo nellinferno. C pure la porta. Noi entrammo l. Vi molta gente. E in mezzo c un fuoco. E non un fuoco che si accende nel forno e che sia piccolo. C un fuoco grande. Come salta uno, cos salta un altro. Non che quella gente cos come la gente di solito, ora che siamo andati nellinferno, che noi siamo cos . Hanno le corna, le code. Veri diavoli. Neri come carbone. Cos come questa sua (indica la sottana nera di dr. Brajko).[3] Questa la storia originale della visione degli stati post mortem. I veggenti entrano nel paradiso da una porta di legno. Entrano nel paradiso per circa 5 metri. In esso Vicka e Jakov non riconoscono nessuno, vedono solo che tutti sono giovani, non ci sono vecchi n grassi. Gli uni portano la veste bianca, altri gialliccia, tutti con vesti lunghe. Alla sinistra un grande santo con le mani allargate, come una statua; sta zitto, li guarda come una sfinge. Nel purgatorio il pavimento come cenere di tabacco, sotto il pavimento c sofferenza e tormento, ma le teste non si vedono. Infine arrivano nellinferno. Molta gente. Per come i ragazzi si meravigliano della moltitudine, sembra che ci sia pi gente l che nel paradiso. Il fuoco grande, non come nel forno. I diavoli saltano uno dopo laltro, con code e corna, di colore nero! Da questo si apprende che in tutti e tre gli stati post mortem sarebbe avvenuta la risurrezione. I ragazzi sono presi per le mani dalla loro apparsa che quasi per forza li tira nel paradiso, purgatorio e inferno, e loro si oppongono e a stento acconsentono. E tutto sembra pi che altro un sogno infantile.

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21. VII. 1982. I cinque veggenti hanno preso parte alle preghiere in chiesa. Hanno avuto la visione. Non ci sono stati messaggi particolari. Ci sono state delle risposte alle domande poste da fr. Tomislav Vlai: Il purgatorio (sono state poste alcune domande relativamente alle quali scrivo solo le risposte) - Nel purgatorio ci sono molte anime - Ci sono anche persone consacrate a Dio: sacerdoti, religiosi, religiose. - Si recitino per le anime nel purgatorio 7 Padre nostro, Ave Maria e Gloria al Padre, e il Credo. Questo ve lo raccomando. - Nel purgatorio ci sono parecchie anime che vi sono da lungo tempo, poich nessuno prega per loro. Consideriamo la non verit che nel purgatorio ci sono parecchie anime che vi sono da lungo tempo, poich nessuno prega per loro. Oggi i 400 mila sacerdoti e i 4 mila vescovi ogni giorno nella s. Messa pregano per tutti i fratelli e sorelle che si sono addormentati nella speranza della risurrezione, che sono deceduti nella misericordia di Dio, dei quali solo Iddio conosce la fede. E vi una preghiera del popolo: per le anime nel purgatorio per cui non c' nessuno a ricordarle. Ecco sono ricordate ogni volta che si recita questa preghiera. L'inferno: - Oggi molte persone vanno all'inferno; - Iddio permette ai suoi figli di soffrire nell'inferno poich hanno commesso gravi peccati che lui non pu perdonare; - Nell'inferno tutti soffrono nello stesso modo. - Nell'inferno le persone soffrono nell'anima e nel corpo. Quante persone vanno all'inferno, lo sa solo Iddio. La fede ci insegna che non vi un peccato che Iddio non possa perdonare se l'uomo se ne pente. Nell'inferno sono quei contumaci che non si sono pentiti dei loro peccati. Nell'inferno nessuno ora soffre nel corpo, poich non c' stata ancora la fine del mondo n la risurrezione del corpo. 5 - UNA DOMANDA TEOLOGICA E UNA RISPOSTA NON TEOLOGICA 6. V. 1982. Nella Cronaca leggiamo: Stasera i giovani hanno posto una domanda teologica e hanno avuto la risposta: Le persone nel cielo sono presenti solo con lanima, o con lanima e il corpo? hanno chiesto. Sono presenti con lanima e con il corpo stato loro risposto. Una domanda teologica fuori posto e una risposta del tutto non teologica. Chi ha dato loro tale risposta? stato loro risposto! - cos impersonale. Dalla terminologia cristiana sappiamo che l'uomo, composto di anima e corpo, costituisce la persona; che le anime razionali nel cielo non sono pienamente persone, poich manca loro il corpo. E dalla fede sappiamo che nel cielo esistono solo le anime salvate, fino al Giudizio ultimo, eccetto Ges Signore che risorto col corpo trasformato, e la Beata Vergine Maria che assunta con l'anima e il corpo nella gloria celeste. E al Giudizio ultimo vi sar la resurrectio carnis, quando saremo di nuovo persone complete, con anima e corpo. Ed ecco adesso una nuova dottrina da parte dei veggenti di Medjugorje e del loro direttore spirituale: che le anime salvate nel cielo non hanno solo l'anima ma anche il corpo. Dall'esperienza sappiamo che i corpi umani defunti vengono sepolti in terra, nella tomba, e che si scoprono le ossa degli uomini sepolti alcuni secoli fa, anche le ossa dei Santi. Come mai sono nel cielo? E un sacerdote cattolico trasmette tali assurdit e inverosimiglianze come insegnamento medjugorjano! 6 - L'identit e la diversit delle religioni 1. X. 1981. Scrive lo stesso cronista: Jakov e Vicka hanno avuto la visione 'regolare'. La caratteristica della apparizione sono state le risposte date dalla Gospa alle domande poste dai veggenti, che qualcuno aveva scritto. Ecco le domande e le risposte:

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1. Tutte le fedi sono buone? Tutte le fedi sono identiche? Davanti a Dio tutte le fedi sono identiche. Iddio le regge come un re nel suo regno Nel mondo tutte le fedi non sono identiche, poich la gente non osserva i comandamenti di Dio, ma li respinge e corrompe. Qui ci sono 2 domande: tutte le fedi o religioni sono buone? A tale domanda non c' stata risposta. E riguardo alla seconda (se tutte le fedi o religioni sono identiche, uguali, al di l se siano buone o meno), la risposta scolasticamente distinta: davanti a Dio tutte le religioni sono identiche, e tra gli uomini diverse. Come si sa? Dal fatto che Iddio le regge come un re nel suo regno. Se tutte le religioni sono uguali davanti a Dio - scintoismo, confucianesimo, sciamanismo, cristianesimo ecc. - allora perch siamo obbligati a credere in Colui che ha risuscitato dai morti Ges, nostro Signore, il quale stato messo a morte per i nostri peccati ed stato risuscitato per la nostra giustificazione (Rom, 4,24-25)? Se tutte le religioni sono uguali, dove sta la differenza? La differenza in questo mondo, dicono i veggenti. Da che cosa si vede? Dal fatto che la gente non obbedisce ai comandamenti di Dio, ma li rifiuta e corrompe. La domanda non era affatto sulla sottomissione degli uomini ai comandamenti di Dio, poich non dipende da ci il giudizio se tutte le fedi o religioni siano buone o identiche davanti a Dio e davanti al mondo. Si cercata la risposta alla domanda se tutte le religioni, per il loro contenuto, carattere naturale o spirituale, secondo l'insegnamento morale e il rito, sono buone o identiche. A ci si d una risposta senza senso e si attribuisce ci all'apparizione. E il cronista scrisse che questa la caratteristica dell'apparizione! 7 - E LA NON IDENTIT DELLE CHIESE La seconda parte della domanda si riferisce alle chiese come comunit cristiane, ma i veggenti non l'hanno capito, e hanno attribuito all'apparizione la loro risposta fatta in casa. Il 1 ottobre 1981 il cronista Vlai trasmette i racconti dei ragazzi di Medjugorje: 2. Tutte le chiese sono identiche? No. In alcune si prega pi Dio, in altre meno. Dipende anche dal sacerdote che organizza le preghiere e dalla potenza che porta in s. Neanche qui si risponde alla domanda ecumenica scritta: se tutte le chiese sono identiche, cio se tutte le Chiese (Cattolica, Ortodosse, alcune protestanti), come comunit cristiane, sono identiche. I veggenti evidentemente non l'hanno capito e rispondono a bruciapelo, intendendo le chiese come edifici, e l con gli occhi naturali e fanciulleschi vedono alcune differenze, per es. in alcune si prega pi Dio, in altre meno diciamo a Medjugorje, a Mostar, a apljina - e questo a sua volta dipende dalla regia carismatica e potenza del sacerdote! I veggenti hanno attribuito la loro fallita risposta all'apparizione. E i fedeli ora dovrebbero essere edotti e contenti di questa risposta rivelata e di questo messaggio soprannaturale! 8 - I MATRIMONI MISTI? L'anno dopo, il 18 agosto 1982, il cronista annota nella Cronaca delle apparizioni sulla veggente Mirjana quanto segue: Il matrimonio misto. Ha chiesto alla Gospa per una ragazza che si sposa con un ortodosso. La Gospa ha risposto: Davanti ai miei occhi e davanti a quelli di Dio tutto uguale. Non uguale per voi che siete divisi. meglio allora, se possibile, che non lo sposi, poich soffrir lei e i bambini, difficilmente vivr sulla via della fede Se tutte le religioni o fedi in Dio sono uguali, allora a fortiori uguale se qualcuno cattolico o ortodosso? L'apparsa invisibile spiega ambiguamente e incredibilmente: Davanti ai miei occhi e davanti a quelli di Dio tutto uguale. Ma non uguale tra gli uomini dove sono sorte le divisioni. Perci: meglio, se possibile, che la cattolica non sposi l'ortodosso, poich soffrir lei e i figli; difficilmente vivr sulla via della fede.... L'apparizione preannuncia che quella cattolica, se si sposa, avr i bambini, e che soffriranno sia lei che i suoi figli a causa del matrimonio misto. Soffrir anche il marito? Non soffrono forse tutte le cattoliche che sposano i cattolici in questa valle di lacrime? Sia esse sia i loro bambini? Per una tale risposta non sono necessarie rivelazioni giornaliere soprannaturali, segreti, messaggi e apparizioni! E ancora una cosa: di solito in questi messaggi la Gospa presenta al primo posto s stessa, poi Iddio e Suo figlio come sopra: Davanti ai miei occhi e davanti a quelli di Dio tutto uguale. Cos dir: - Se il vescovo ani non accetta e non propaga i messaggi di Medjugorje, cio Se non si converte o corregge, lo raggiunger il mio giudizio e quello di mio figlio Ges (19.VI.1983). Oppure: - Desidero che sempre siate in un numero maggiore con me e con mio Figlio (1.III.1984.)

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- Poich io e mio Figlio abbiamo un piano speciale con questa parrocchia (12.IV.1984). - Poich io vi amo, anche nei momenti in cui siete lontano da me e da mio Figlio (24.V.1984). - Seguite me e mio Figlio Ges (4.X.1984). Ecc. Quando si tiene conto dellumilt dellAncella del Signore che metter anche il suo Sposo al primo posto: Tuo padre ed io, angosciati, ti cercavamo (Lc 2,48), allora questi messaggi in cui la Gospa mette se stessa prima di Dio e del Figlio suo, discordano dallumile Vergine biblica. Questo anche un segno che tali messaggi sono non solo presunti ma anche prodotto di una fantasia infantile, sorretta dalle intenzioni dei loro registi e promotori! 9 - R. LAURENTIN E LA VEGGENTE VICKA Il mariologo francese Ren Laurentin non era contento delle risposte della Gospa sull'identit e diversit delle fedi o religioni. Alcuni anni pi tardi egli insiste perch la veggente Vicka dia maggiori spiegazi oni riguardo alle fedi identiche. Una cosa insegna la Chiesa, un'altra insegnano: i veggenti, il cronista, il loro direttore spirituale e l'apparizione di Medjugorje. La veggente gli risponde: Se mi avesse chiesto la spiegazione subito, sarebbe stat o pi chiaro. Dopo alcuni anni, non oso interpretare da sola. Io lo lascio ai teologi. Io pregher affinch loro abbiano luce. La Gospa mi ha detto che tutte le religioni sono uguali davanti a Dio, cio tutti gli uomini sono uguali davanti a Dio, e le divisioni non sono fatte da Iddio, ma dagli uomini. La veggente Vicka, del tutto non sicura nella sua memoria, non osa da sola ripetere la risposta di cinque anni prima. Se p. Laurentin avesse chiesto nel 1982, sarebbe stato pi chiaro. Ora non le chiaro. E quasi non osa pi chiedere alla Gospa, con la quale ogni giorno conversa e passa un certo tempo, per ricordarle ci che aveva detto qualche anno prima. Tuttavia Vicka d una risposta del tutto assurda, che lei attribuisce alla apparizione (allora o prima, non chiaro): il fatto che la Gospa abbia detto tutte le religioni sono uguali davanti a Dio significa precisamente che tutti gli uomini sono uguali davanti a Dio. Una parit tra le religioni e gli uomini! Ma il persistente mariologo insiste perch la privilegiata veggente risolva proprio quella confusione teologica. La veggente, ancor pi confusa: Noi siamo uguali davanti a Dio, al di l delle religioni e nazioni alle quali apparteniamo. Rispettiamoci gli uni gli altri! Breve, non chiaro e senza la risposta richiesta! Lasciamo, dunque da parte la fede, la religione e la nazione e rispettiamoci a vicenda: questa la dottrina sull'identit e uguaglianza delle fedi e chiese della Medjugorje dei ragazzi. Laurentin ora proprio interessato e vuole, come vero mariologo, una vera illuminazione privata dalla sua dialogante veggente, perch il problema non getti ombre sulle apparizioni che egli promuove con le sue visite e libri, e chiede: Ma per te, Ges o Maometto o Budda, sono uguali? La traduttrice gli spiega che la veggente in questione non ha capito tali parole, ma la veggente ha aggiunto: Ges vero Dio e vero uomo. Gli uomini hanno fatto le divisioni. Tutti gli uomini sono uguali. L'amore una vera misericordia. La Gospa grande. Lei la nostra Madre. Lei non pu essere paragonata a nessuno. [4] Abb Laurentin su un binario, la veggente su un altro. Il teologo Laurentin chiede: Qual e la relazione tra Ges, Budda e Maometto? E la veggente, senza intendere la domanda e confessando che Ges vero Dio e vero uomo, risponde che la Gospa non pu essere paragonata a nessuno. La interlocutrice delle apparizioni di Medjugorje non pi tornata su tale tema [5], gi da anni. 10 QUAL' QUEST'INVOCAZIONE DELLA PREGHIERA? Il 20 aprile 1983 lo stesso assistente spirituale ha annotato nella Cronaca anche questa: Jelena Vasilj ha avuto ieri e oggi visioni caratteristiche. Ieri ha chiesto alla Gospa di dirle la preghiera di dedicazione che reciteremo ogni giorno. Lei le ha dettato. Jelena si alzata, ha preso il quaderno e ha scritto mentre la Gospa era presente e le ha parlato: O Madre mia, Madre della bont, amore e misericordia, ti amo infinitamente (... ) Ti prego anche per la grazia di poter essere clemente verso di te. La fanciulla Jelena scrive, secondo il dettato della Gospa e alla sua presenza, implorando di essere clemente verso la Beata Vergine Maria. Milostiv in croato vuol dire colui che ha compassione verso qualcuno, colui che esprime la sua grazia verso qualcuno. Nella preghiera diciamo alla Madonna che lei abbia compassione, piet di noi peccatori, sebbene tale espressione milostiv spetti a Dio il quale la

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fonte di tutte le grazie: Buono e misericordioso il Signore! Qui viceversa: la piccola Jelena prega di essere milostiva, compassionevole, clemente, pietosa verso la Madonna! A rovescio. Tale invocazione non deve essere pronunziata n si deve raccomandare a qualcuno di dirla alla Madre di Dio, Maria Immacolata, Assunta e Santissima Vergine, Piena di grazia! Che una fanciulla possa fantasticare di amare infinitamente la Madonna, questo va attribuito alla sua et infantile. Ma che qualcuno registri le fantasie infantili nella Cronaca ufficiale parrocchiale e che le dia ai fedeli come preghiera rivelata nella apparizione per ogni giorno, questo si ha forse solo nel contesto del fenomeno di Medjugorje. Conclusione. Abbiamo raccolto una decina di messaggi sospetti che mostrano a sufficienza che la torre delle apparizioni di Medjugorje non pu essere considerata un fenomeno soprannaturale. solo un prodotto psicogeno della fantasia e psiche dei ragazzi? O una forza strana ha messo le sue dita in questo fenomeno? Una cosa sicura: siffatte frasi e messaggi non possono attribuirsi alla Beata Vergine Maria, come suonano anche le dichiarazioni ecclesiastiche ufficiali: non possibile affermare che si tratti di apparizioni o rivelazioni soprannaturali.

[1] Kath.net, 22. I. 2010. [2] Sulla dipendenza del Diario II. dalla Cronaca delle apparizioni vedi N. Bulat, Istina e vas osloboditi, (La verit vi far liberi), Mostar, 2006, pp. 40-48. [3] Archivio della Curia diocesana di Mostar, Il Colloquio con i membri della Commissione con i veggenti, il 10 maggio 1982, p. 4. Trascritto dal nastro; R. P., Zovkieva prosudba meugorskih zbivanja, in: U slubi Rijei i Bojega naroda (Il discernimento di Zovki degli eventi di Medjugorje, in: Nel servizio della Parola e del Popolo di Dio), Sarajevo 2007, pp. 731-733. [4] M. DE LA SAINTE TRINIT, Medjugorje en toute vrit, St. Parres Les Vaudes, 1991, p. 115; R. Laurentin, La Vierge apparait-Elle Medjugorje? Paris, 1996, p. 150. [5] J. Bouflet, Medjugorje ou la fabrication du surnaturel, Paris, 1999, pp. 116-118.

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.INDICE.

Introduzione

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pag. 02 * * * * * 03 06 15 20 37

Veri doni di Dio e falsi doni del demonio * Valutazione del fenomeno Medjugorje Conclusioni * * * * * *

Documento n. 1 Intervento del Vescovo Zani * Documento n. 1 Interventi del Vescovo Peri *

APOSTOLI DEGLI ULTIMI TEMPI

I Santissimi Cuori di Ges e Maria sito: www.apostolidegliultimitempi.it e-mail: minarelli.massimo@gmail.com

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