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VOLA SOLO CHI OSA FARLO

Il diario di bordo della classe TERZA - numero 7 Giugno 2013


DIRETTORE RESPONSABILE: PROF.SSA FABIANA SARCUNO

EDITORIALE: Fatevi onore!


Ricordate la celebre poesia Ed subito sera di Salvatore Quasimodo? Ognuno sta solo sul cuor della terra/ trafitto da un raggio di sole/ ed subito sera. Labbiamo letta in classe qualche settimana fa, sottolineando il tema della caducit della vita, poich la sera, emblema della fine, incombe sullunico raggio di speranza rimasto a illuminare lesistenza umana. Ma laspetto che colpisce maggiormente quello legato alla solitudine di ogni uomo, anche in forza del parallelismo con lepisodio evangelico dei discepoli di Emmaus, che chiedono a Ges di restare insieme a loro, perch si sta facendo sera e il giorno volge ormai al declino. Insomma, quando il crepuscolo cede il passo alla notte, si sente di pi la solitudine e questo ci fa un po paura. Ebbene, eccovi giunti alla sera della permanenza presso la San Giuseppe; anchio senza di voi m i sentir pi sola, privata della vostra incorreggibile vivacit, che non mi ha fatto annoiare neanche per un attimo in questi tre anni! Tuttavia la sera delle ultime settimane di scuola media non solo una fine, ma prelude a un nuovo inizio: il cammino della scuola superiore, percorso di crescita che potrete affrontare avendo gi acquisito, nel pezzo di strada svolto insieme, delle fondamenta solide. Cammino, ho detto. Non sar una passeggiata, toglietevelo dalla testa! Ma, riprendendo il Vangelo, pensate alla parabola in cui Ges guarisce un paralitico e poi gli ordina di tornare a casa passando in mezzo alla folla col suo lettuccio, che rappresenta tutte le sue debolezze, tutto ci che fino a quel momento lo teneva paralizzato: a un certo punto della propria vita, infatti, arriva il momento di attraversare la folla con le nostre fragilit, affrontando gli altri ma soprattutto noi stessi. E allora, invece di nasconderle o di riversarle addosso agli altri, permettete alle vostre debolezze di diventare punti di forza per le sfide future, a partire dallesame di terza media. Nonostante tutto quello che avete combinato in questi tre anni, nel bene e nelle birichinate, mi rester impressa unimmagine particolare di voi: quando una volta, in seconda media, siete rimasti da soli per pi di mezzora in classe e, al mio arrivo, vi ho trovati intenti a lavorare coscienziosamente, leggendo ad alta voce, a turno, una frase dal libro. Come quella volta, fatevi onore. In bocca al lupo!

Fabiana Sarcuno

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BABBUINI FOR EVER!


Siamo giunti allultimo numero del nostro giornalino e abbiamo pensato di raccontare quello che non dimenticheremo mai di questi tre anni passati insieme. Buona lettura! Non scorderemo mai la seconda media, in cui abbiamo incontrato molte difficolt, perch non eravamo pi bambini, ma adolescenti. (Alessandro D. G., Astrea B.) Non dimenticheremo mai gli amici: sia nei momenti belli che in quelli brutti ci siamo aiutati senza voltarci le spalle. (Nicola G., Kamil B., Roberto C., Davide D.) Non scorderemo mai un episodio molto bello anche se triste: quando suor Luisa, prima di andarsene, ci ha regalato una croce come ricordo. (Dinithi W. e Michelle V.) Come dimenticare la nostra sospensione? Anche in quel momento difficile la classe ci ha sostenuto! (Edoardo M, Gianluca T., Alex N.) La cosa che non dimenticheremo mai che in questi tre anni abbiamo fatto disperare i professori e spesso siamo stati definiti come la classe peggiore per la nostra eccessiva vivacit; unaltra cosa che non scorderemo la gita a Catania con tutte le disavventure capitate in quei giorni, come le meduse e i nostri risparmi finiti in mare!

(Silvia L., Silvia G., Martina L., Camilla S.)

QUELLALBERO MUTILATO
Il tronco che ispir alcune liriche di Ungaretti torna a San Martino del Carso

La poesia: Di queste case/ non rimasto/ che qualche brandello di muro/ Di tanti/ che mi corrispondevano/ non rimasto/ neppure tanto/ Ma nel cuore/ nessuna croce manca/ E il mio cuore/ il paese pi straziato . Questa poesia stata scritta da Ungaretti durante la Prima Guerra Mondiale ed esprime il vuoto affettivo lasciato dal terribile conflitto. Il poeta fu ispirato da un tronco, che si trovava in mezzo alle trincee ed era destinato a rimanere in solitudine tra le pietraie e le macerie, accanto alla cosiddetta cappella Diruta, lantica chiesa del paese, ridotta a un rudere. Lalbero sar portato a San Martino del Carso ed esposto in una mostra intitolata Il poeta e lalbero isolato. Memorie di pace di popoli in guerra, presente fino al mese di giugno. Silvia L. Silvia G.

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UN ABBRACCIO PER I NOSTRI CADUTI


Storico incontro dei capi di stato Napolitano e Gauck per commemorare leccidio di SantAnna
A SantAnna di Stamezza, un paesino in provincia di Lucca, il presidente della repubblica Giorgio Napolitano e quello tedesco Joachim Gauck, nel mese di aprile si sono incontrati e abbracciati davanti al grande monumento dedicato ai martiri di santAnna, per ricordare le vittime che sono state uccise dalle SS tedesche il 12 Agosto del 1944. I due onorano la bandiera dellUnione Europea; il presidente italiano ha anche aggiunto che queste persone, in Italia, hanno pagato per i reati commessi, mentre in Germania stato rinviato il processo; hanno inoltre aggiunto di essere l per ricordare la dignit umana e celebrare il miracolo della riconciliazione. Noi pensiamo che per il mondo sia una cosa molto importante vedere due capi di Stato che si ritrovano per la commemorazione di una strage, perch con questo si dimostra che anche se in passato si sono commessi degli errori c sempre tempo per rimediarli e poi secondo noi stato fondamentale quellabbraccio che ha fatto riflettere molto sul perdono e sul senso di solidariet e umanit. Martina L. Astrea B.

SMARTSCHOOL: TECNOLOGIE IN CLASSE


Scuola e new media negli States vanno a braccetto, tra punti di forza e alcuni dubbi
Non molto tempo fa nelle scuole americane non era permesso luso dei cellulari in classe, ma recentemente sono stati appesi dei cartelloni con scritto BYOT, cio Bring your own technology: infatti agli studenti stato permesso di portare cellulari, tablet e persino la play station. La decisione stata presa in base al fatto che alcune scuole non hanno la possibilit di concedere agli studenti alcuni dispositivi per connettersi con compagni e insegnanti. A questo proposito ci sono sia contrari che favorevoli. Quelli a favore dicono che non sia necessario insegnare agli studenti con metodi obsoleti, invece i contrari sostengono che questi metodi distraggano gli alunni. Molti non vogliono che i ragazzi usino mezzi tecnologici durante le lezioni poich pu causare effetti negativi. Anche in Italia, bambini e ragazzi dai 10 ai 18 anni usano cellulari e navigano sul web: un esempio molto comune Facebook, il social network pi usato dai giovani per poter comunicare a lunghe distanze. Ma questi mezzi vengono usati soprattutto per gioco e per socializzare nel tempo libero: potrebbero essere introdotti come supporto alla didattica? Voi che cosa ne pensate? Dinithi W. Camilla S.

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ALLA SCOPERTA DI MILANO: ANDIAMO IN VIA SAVONA


A spasso in una delle zone pi caratteristiche della nostra citt Via Savona e una delle vie pi particolari di Milano: eun piccolo mondo multiforme. Si trova vicino a Porta Genova e corre parallela al Naviglio Grande. Gli edifici che la costeggiano sono ottocenteschi; alcuni erano industrie poi riconvertite in negozi, ristoranti tipici per ogni gusto, piccoli Bistrot o appartamenti. Senza dimenticare le numerose librerie, gallerie darte, negozi vintage e di abbigliamento, anche piuttosto sofisticati e alla moda. I frequentatori della zona sono molto diversi gli uni dagli altri: operai, modelle, artisti, personaggi dello spettacolo che vivono in questa zona e studenti della scuola del Fumetto. Michelle V.

LANGOLO DELLA POESIA


Le pi belle liriche damore scritte da noi!

LA PAROLA AMORE Cinque sono le lettere che compongono la parola amore e che cosa c di pi bello nella vita? Ti cerco, mi guardo intorno, ti aspetto, ti penso e intanto il mondo gira. Alla fine scoprirai cosa c nel mio cuore. Alessandro D. G.

MARGHERITA Quando ti vedo il mio cuore non pensa ad altro, mi sento come una rondine che vola nel cielo libera. I tuoi occhi sono come stelle che brillano al calar del sole. Quando parli mi sento come un marinaio in una tempesta, che combatte fino alla fine per riuscire a vivere e sentirti parlare. I tuoi capelli sono come dei raggi del Sole che mi illuminano il cuore. Nicola G.

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VIVA PAPA FRANCESCO!


Sono passati pochi mesi dall'elezione di papa Francesco: fin dai primi istanti dell'inizio del suo pontificato, la sua semplicit, la disponibilit a incontrare le persone, i richiami al sogno di una Chiesa "povera per i poveri" hanno suscitato, non solo nei fedeli cattolici, sentimenti di sorpresa e gioia. Anche la scelta del nome Francesco una novit nella Chiesa. Non abbiate paura della tenerezza dice il Pontefice. La tenerezza per lui un sentimento di apertura e interesse per laltro, un modo di relazionarsi con le persone che non ha a che fare solo con la sensibilit, ma con lintera vita umana e si manifesta in tutti i rapporti. Ha dimostrato subito un modo di fare simpatico e colloquiale: Ci vediamo presto, domani vado a pregare la Madonna, buonanotte e buon riposo ha detto salutando i fedeli da Piazza San Pietro subito dopo essere stato eletto Papa. Il discorso che ha fatto subito dopo la proclamazione stato emozionante, soprattutto quando ha recitato insieme alla piazza e al mondo che lo seguiva in tv il Padre nostro, l'Ave Maria e il Gloria, le preghiere che i cristiani dovrebbero conoscere, quelle preghiere che si insegnano ai bambini che vanno al catechismo. In pratica ha messo tutto il suo lavoro nelle mani del Signore, affidandosi a Lui. Edoardo M.

VI PRESENTO SAN SIRO E I DOGO!


Gentile prof. Sarcuno, come sta? io molto bene, soprattutto perch sono contento dell'uscita didattica che abbiamo effettuato presso lo stadio Meazza a San Siro, chiamato cos perch Meazza era un terzino dell'Inter. Questo stadio stato costruito nel 1910; il primo anello a quel tempo era l'unico, poi nel 1950 fu realizzato il secondo anello e infine il terzo negli anni Novanta. Lo stadio occupa attualmente 79.500 posti a sedere e si divide in quattro settori: settore rosso con primo, secondo e terzo anello; settore verde con primo, secondo e terzo anello, con la curva Nord dell'Inter. La guida dello stadio ci ha portato a vedere i due spogliatoi, quello dell'Inter e quello del Milan. Sono completamente diversi! Quello dell'Inter non stato cambiato da Massimo Moratti, che ha mantenuto la caratteristiche originarie, di quando c'era ancora la grande Inter di Angelo Moratti. Invece quello del Milan stato ristrutturato da Berlusconi in modo pi moderno, con le poltroncine rossonere per ogni giocatore; su si esse c' il monitor con scritto il nome del calciatore e il numero. Indovini un po chi abbiamo incontrato sul campo:il centrocampista rossonero numero 10, Kevin Prince Boateng, e insieme a lui c'erano i club Dogo, un gruppo rap italiano: che emozione poterli fotografare!Ringrazio tanto il professor Spedicato per questa esperienza. Gianluca T.

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GITA AL LAGO DORTA

Mercoled 24 aprile il giorno dellattesissima gita al lago dOrta e allisola di San Giulio (entrambi in provincia di Novara). Sono le 7:00 del mattino e gran parte degli alunni gi riunita davanti alla scuola. Scoppia subito un putiferio per la sistemazione sui sedili in fondo; alcuni mugugnano per non essersi riservati i posti migliori, quelli occupati da alcuni di noi della classe terza. Il viaggio inizia; guardo le facce dei miei compagni e penso che questa lultim a gita, non ci saranno altre occasioni per poter stare insieme a tutti loro. La prima meta del nostro giro Pella, dove poco prima di arrivare Dinithi si sente male. Qui percorriamo il lungolago, prima di salire sul battello diretto allIsola di San Giu lio, patrono dei lavoratori, per ammirare la Basilica, con la tomba del Santo. Oltre a Dinithi, anche Gianluca si sente male. Fuori dalla Basilica percorriamo la Via della Meditazione e del Silenzio. Conclusa la visita sullIsola, andiamo nella pittoresca cittadina di Orta, sempre in provincia di Novara, dirigendoci verso il Municipio. La cittadina ringrazia sentitamente Martina per il contributo alleconomia di questo luogo, dato che spende circa cento euro in ricordini! Finalmente, dopo pranzo, arriva il momento libero, per rilassarci e giocare tra noi: il divertimento pi simpatico il Mega-nascondino tra le vie della citt. Riprendiamo il battello per Pella, dove ci attende il pullman per condurci ad Arona, ultima meta della nostra gita. Qui ammiriamo soprattutto il lungolago e gustiamo un ottimo gelato. Al rientro siamo stanchi e accaldati, ma ci non ci impedisce di ridere, chiacchierare e cantare insieme, a coronamento di una giornata piena di sole e libert. Alessandro D. G.

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