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Domani lEuropa ci promuove. I conti pubblici sono a posto, ma fino al 2014 dobbiamo cavarcela da soli.

I partiti della spesa facile si rassegnino

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Marted 28 maggio 2013 Anno 5 n 145


Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

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MEZZA ITALIA CONTRO I PARTITI

Il grillo marino
di Marco Travaglio

BENE MARINO, MALE GRILLO


Alle elezioni comunali, record di astenuti al 38%: con i voti dei 5 Stelle, gli italiani anti-sistema sono ormai uno su due. A Roma il candidato di centrosinistra stacca di Caporale, De Carolis e Zanca pag. 3 - 4 12 punti il sindaco Alemanno. M5S fuori dal secondo turno
dc

a disfatta dei 5Stelle alle elezioni comunali di ieri figlia dei loro errori, ma anche dei L loro meriti. Gli errori sono noti e li abbiamo pi volte segnalati.
1) Comunicazione. Un movimento giovane e

CONTENTI LORO...
di Antonio Padellaro

LO STATO PROCESSA SE STESSO

ui tg tutto uno squillar di trombe sul voto che rafforza le larghe intese. Palazzo Chigi S esprime soddisfazione. Esulta il Pd e si congratula per la caduta di Grillo pensando: mors tua vita mea. Santanch, Ferrara e Feltri condividono: lunica notizia buona di una giornata non buona per il Pdl (a Roma, Alemanno quasi kaput e rischiano di perdere a Brescia dove Berlusconi comizi tra i fischi). Come si dice: contenti loro... I numeri dellastensione sono tragici e insieme ridicoli. Ha votato solo il 62 per cento, 15 punti in meno dellaltra volta. A Roma siamo vicini a quota 50 e il distacco rispetto a cinque anni fa di 21 punti. Che sono 24, un vero record, a Pisa: la citt che diede i natali al soddisfatto Enrico Letta. Che cosa i partiti abbiano da festeggiare, resta un mistero. Ormai pi della met del popolo italiano (contando anche i 5 Stelle) se li conosce li evita, a ogni tornata milioni di elettori vanno in fuga, ma loro appagati si spartiscono una torta sempre pi piccola. Con questo ritmo tra qualche anno avranno desertificato la democrazia storicamente pi affezionata al voto, e lultimo spenga la luce. Ma che gli importa, le istituzioni sempre quelle restano e, se anche le urne si svuotano, consigli comunali e prebende non dimagriscono certo. Confondere il voto amministrativo con il consenso per il governo, buche stradali e parcheggi con la procedura dinfrazione per deficit eccessivo una barzelletta e lo sanno benissimo. Ma soprattutto il Pd che cerca di cancellare le impronte del pi clamoroso tradimento del mandato elettorale che si ricordi (fingere la guerra al Caimano per poi governarci assieme). Troncare, sopire insomma (avete notato che Napolitano non monita pi?). Infine, nella Capitale in testa Ignazio Marino, che da senatore la fiducia allinciucio non lha mica votata. Significher qualcosa? LE SFIDE

Pd e Sel avanti in 16 comuni capoluogo. Il flop del Pdl e della Lega


dEsposito e Marra pag. 2 e 5

LE CITT

Testa a testa a Brescia. Gentilini frana a Treviso. Siena, arretra il Pd


pag. 6 e 7

Trattativa, prima udienza Mancino: Non con i boss


Lo Bianco e Rizza pag. 10

TARANTO Altro che ferrovecchio, gli lasciai un vero gioiello

Ilva, laccusa di Prodi Da Riva solo bugie


Lex premier, da presidente dellIri, gest la privatizzazione e ora risponde al patron che agli arresti domiciliari per disastro ambientale. Ieri mattina a Taranto nuove nubi dallo stabilimento, oggi vertice tra governo Casula e Massari pag. 9 e azienda
Romano Prodi ed Emilio Riva Ansa

U di Gustavo Zagrebelsky

U di Ferruccio Sansa

LA COPPA DEI POVERI

P ACIFICATEVI PURE, MA SENZA STRA VOLGERE LA COSTITUZIONE

LA CRONACA, MANEGGIARE IL DOLORE DEGLI ALTRI

Urne vuote, stadio pieno, e tutto il resto cattiveria


Beha pag. 15

a anni, ormai, sotto la sempre una prima maschera della ricerca Cvolta. Un giorno in cui D di efficienza si tenta di cam- il cronista se lo chiede: Perbiare il senso della Costituzione: da strumento di democrazia a garanzia di oligarchie. Loligarchia il regime della disuguaglianza.
pag. 18

LA CATTIVERIA
Crollo dei consensi per il Movimento 5 Stelle. Devessere la famosa decrescita
www.spinoza.it

ch lo faccio? Chi mi d il diritto di entrare nella vita di chi soffre, di parlare di persone che non ci sono pi e non possono rispondere?
pag. 18

radioso, aggressivo ma sorridente, ha assunto via via una mutria ringhiosa, rancorosa, sospettosa, difensiva. Contro nemici veri ma prevedibili e contro nemici immaginari (il complotto interno dei traditori, le congiure dei partiti per spaccare i 5Stelle, le macchinazioni dei giornalisti, tutti cattivi a prescindere e servi per definizione). 2) Televisione. La scelta di Grillo di non mettere piede in tv e di costringere le tv a occuparsi di lui, azzeccata nella campagna per le politiche, stata un suicidio in quella delle comunali: l i comizi contro Pdl e Pdmenoelle lasciano il tempo che trovano. Chi vota vuol conoscere i candidati e i programmi. Se no gli schifati votano Grillo alle politiche e alle comunali si astengono. 3) Candidati. Il non-partito col non-statuto ha dei non-candidati, degli anonimi portavoce. Che possono andar bene per opporsi in Parlamento, ma sono totalmente inadatti per lelezione diretta e personalizzata dei sindaci. De Vito, a Roma, si presentava ai dibattiti tv leggendo un foglietto prestampato: anche se leggeva il Vangelo, levava la voglia di votarlo a chiunque non appartenga allo zoccolo duro del Movimento, che non supera il 10% (il resto voto di opinione e va conquistato ogni volta). 4) Scelte nazionali. I balbettii delle consultazioni al Quirinale e degli incontri in streaming con Bersani e Letta, quando i 5Stelle non riuscirono a far capire la loro proposta di un governo fuori dai partiti con Rodot, o Zagrebelsky, o Settis. E consentirono alla black propaganda anti-Grillo di addossargli la colpa dellinciucio Pd-Pdl, gi deciso la sera del voto, e di oscurare la bellissima candidatura di Rodot al Quirinale. 5) Classe dirigente. Il sistema di selezione, con le parlamentarie nazionali online e con la votazione locale dei meet-up, tiene alla larga impresentabili, corrotti e riciclati, ma porta a galla troppi personaggi mediocri, se non addirittura imbarazzanti. Quella che piagnucola perch vuole andare a Ballar, quello che campeggia dalla DUrso, quelli che alla prima busta paga si fanno la pip addosso e scatenano la rivolta della diaria. Consultare gli iscritti fondamentale, ma necessita di un filtro successivo: meglio escludere qualcuno prima che espellerlo poi. Ma anche alcuni meriti dei 5Stelle aiutano a spiegare la batosta. E sarebbe assurdo negarli. 1) Se tre mesi fa avesse prestato sottobanco 15 senatori a Bersani per il suo demenziale governicchio di minoranza, o se poi si fosse imbarcato nellimmondo carrozzone Letta-Alfano, il M5S si sarebbe guadagnato i favori dei giornaloni, della Rai e di mezza La7, che ora non lo lincerebbero da mane a sera, non inventerebbero scandali inesistenti (tipo i delirii della cronista di Report sulla pubblicit nel blog), non oscurerebbero la clamorosa rinuncia a 42 milioni di rimborsi elettorali, non lo accuserebbero di perder tempo a parlare di scontrini o di essere come tutti gli altri. 2) Le battaglie e i consensi dei 5Stelle hanno costretto gli elettori e i candidati del Pd a cambiare in meglio (il predatore migliora la specie predata): i primi, alle primarie, scelgono quasi sempre il pi lontano dalla nomenklatura e pi vicino alla societ civile; i secondi, una volta in lizza, si ingrilliscono vieppi rubando voti al candidato M5S. Pisapia a Milano, Doria a Genova, Renzi a Firenze, De Magistris a Napoli, Emiliano a Bari, Orlando a Palermo, Zedda a Cagliari, Serracchiani in Friuli. E ora Marino, che vince a Roma contro il Pd dellinciucio (era per Rodot). Invece alle politiche cera Bersani con tutto il cucuzzaro, e Grillo super il 25%. Ieri, nel pieno della dbcle alle comunali, i sondaggi nazionali davano M5S addirittura in ripresa al 24-25%. Linciucio logora chi lo fa.

MARTED 28 MAGGIO 2013

PRIMO TURNO
hanno espresso la preferenza il 32,36% degli elettori, andata un po meglio a Futani con il 44,05% ma il record va a Roccaforte del Greco, comune sciolto nel 2011 per infiltrazioni mafiose, con laffluenza pi bassa dItalia, l11,6%. Su 552 elettori solo 62 sono andati a votare. Tralasciando le quattro schede bianche e le tre nulle, la lista Roccaforte rinasci di Fiamma Tricolore, lunica che si presentata, ha avuto 54 voti.

il Fatto Quotidiano

UN SOLO CANDIDATO MA SI TORNA AL VOTO Non si pu dire che cera limbarazzo della scelta a Montefusco (Avellino) Futani (Salerno) e Roccaforte del Greco (Reggio Calabria). In questi paesini con poco pi di mille anime, in lizza per la poltrona di sindaco si presentato un solo candidato. Ma laffluenza minima prevista per questa circostanza, la met pi uno degli elettori, non stata raggiunta. E cos si dovr tornare alle urne. A Montefusco

COMUNALI, AVANTI PD E ASTENSIONE

MALE I CINQUE STELLE, IL PDL DIETRO A IMPERIA E AFFONDA SUBITO A VICENZA, PISA, MASSA E SONDRIO

un voto che ha una doppia faccia affilatissima. Il centrosinistra, e in particolare il Pd, sono onta di pi lastensionismo o la vit- avanti ovunque ma lastensionismo trionfa nelle toria del centrosinistra? Conta di pi famose regioni rosse: 61,85 in Emilia Romagna, lastensionismo o il sorprendente flop 60,16 in Toscana, 62,74 in Umbria. In queste di Beppe Grillo che fa il paio con quel- regioni laffluenza crolla del venti per cento. Cos lo del Pdl, che senza Berlusconi in campo si af- come a Roma, dove al primo turno delle amministrative ha votato il 52,89 rispetto al 73,66 floscia senza piet? del 2008. I risultati della Capitale fotografano LE DUE DOMANDE stringono come una tenaglia esattamente le urne double face di queste elezioni. i dati scaraventati ieri dal test elettorale che ha La met degli aventi diritto non ha votato e nelimpegnato 563 comuni e circa laltra met il centrosinistra di sette milioni di italiani. Dopo la Ignazio Marino distanzia di disastrosa affluenza di domenidodici, quasi tredici punti la deIN MOVIMENTO ca scorsa, il famigerato trend stra postfascista e berlusconianegativo peggiorato ancora di na di Gianni Alemanno, menI grillini vengono pi alle quindici di ieri, quando tre il Movimento 5 Stelle non le urne si sono chiuse. Alla fine, sfonda ma arretra al 12 per cenridimensionati la media nazionale dei votanti to. quasi ovunque stata del 62,41 per cento rispetIl Pd pianta le bandierine della to al 77,16 di cinque anni fa. Un vittoria in tutti i comuni capoIl centrodestra meno 14,75 che conferma anluogo dove si votato, sedici, e che lo scarso entusiasmo suscial ballottaggio che si terr tra arretra e rischia tato dal connubio o inciucio di quindici giorni vestir il ruolo il cappotto governo tra Pd, Pdl e montiani. del favorito da battere. Cinque i

di Fabrizio dEsposito

centri dove il centrosinistra pu passare al primo lievo dal premier Letta. A Palazzo Chigi alegturno: Vicenza, Sondrio, Massa, Pisa (citt na- giava la paura di un altro boom a cinque stelle. tale del premier Enrico Letta) e Iglesias. Ecla- Cos, snobbando pericolosamente lastensionitante la disfatta del Pdl a Brescia e a Imperia. smo, Letta avrebbe confidato ai suoi fedelissimi: Idem, la Lega a Treviso, con lo sceriffo Gentilini I cittadini stanno capendo il governo. che va poco oltre il trenta per cento, e a Vicenza, Al contrario Silvio Berlusconi fa di tutto per midove lex reggente del Carroccio Manuela Dal nimizzare la portata del voto, e di conseguenza la Lago doppiata dallex democristiano del Pd sconfitta del centrodestra (con la piccola ecceAchille Variati. Dalla Dal Lago arriva unaltra zione di Fratelli dItalia, la formazione sifoto del voto nazionale: In questo momento in mil-missina di Meloni, Crosetto e La Russa). Ma cui c una crisi evidente dei partiti, il Pd lunico la sostanza non cambia, per la tenuta delleseche tiene. I democratici tencutivo delle larghe intese: segono botta persino nella culla condo il Cavaliere il voto non dello scandalo Mps: a Siena va avr effetti sul governo. Si va A SINISTRA s al ballottaggio per la prima avanti. Si tira dritto, come se volta dopo venti anni ma si atnulla fosse, abbagliati e galvaSel tiene bene. testa a quota 40 per cento. nizzati dal flop del Movimento 5 Stelle. In molti centri, la terza A Siena, Imperia I BALLOTTAGGI tradizionali posizione dei grillini stata ine Ancona, assieme tra centrosinistra e centrodesidiata dal ritorno in doppia cistra, escludendo dovunque i fra della sinistra radicale, lada civiche e a grillini (insomma, non c aldove Sel e Rifondazione si sono cuna riedizione della sorpresa presentate unite in contrappoRifondazione, arriva Pizzarotti a Parma), sono stati sizione ai riformisti. A Imperia, anche in doppia cifra accolti con un sospiro di solper esempio, hanno raccolto

il Fatto Quotidiano

PRIMO TURNO
CAPOLUOGHI TRA PD E PDL ERANO 10 A 6, ORA RISCHIANO IL 16 A 0 Sui sedici comuni capoluogo che andavano al ballottaggio il Pd ne aveva vinti dieci su sedici. Dopo il primo turno i Democratici ne possono prendere quattro subito, ma sono in testa e tutti gli altri dodici turni di ballottaggio. Un cappotto difficile da immaginare prima.

MARTED 28 MAGGIO 2013

REGIONALI IN VALLE DAOSTA VINCE UNION VALDOTAINE, IL PDL NON C Union Valdtaine a ottenere il maggior numero di seggi in consiglio regionale della Valle dAosta dove ieri si votato. LUnion Valdtaine avr 13 seggi, 7 seggi per Union Valdtaine Progressiste, 5 per Stella Alpina, 5 per Alpe, 3 per il Pd, 2 per M5S. Il Pdl fuori.

Roma: Marino primo Alemanno insegue, gli elettori scappano


NELLA CAPITALE BALLOTTAGGIO TRA I FAVORITI (MA MANCANO ALL APPELLO MEZZO MILIONE DI VOTI)
di Antonello Caporale

olpisce il numero della grande diserzione: cinquecentomila romani hanno lasciato a casa la tessera elettorale. Ed risultato perfetto, nella sua conseguenza, lo slogan del vincitore, Non politica. Roma, che trascina a una vetta praticamente insuperabile, oltre il 40 per cento dei voti, Ignazio Marino, solitario cercatore doro, appiedato dal suo partito e perci forse agevolato nellimpresa. Colpisce, prima ancora della disfatta di Gianni Alemanno, il capitombolo del Movimento 5 Stelle che ruzzola allingi restituendo allItalia limmagine di un gruppo politico caotico, pi parolaio che costruttore di sogni, incapace di tradurre la vo-

glia di cambiamento in qualche segno visibile. Grillo lascia a casa la met dei voti che due mesi fa aveva ottenuto e il suo leader capitolino, Marcello De Vito, si conferma gregario senza speranza. Il risultato, una piccola catastrofe, ricondotto nei binari della normalit da De Vito: Nulla di drammatico. Invece, forse, qualcosa successo.
IL QUADRO si completa nella

In alto, Gianni Alemanno; in basso, Ignazio Marino LaPresse

caduta verticale di Alemanno, un sindaco che per tutto il mandato stato inseguito dagli scandali, dalla rete dei mille parenti di cui intessuto il potere romano. Perde Alemanno, ma perde anche Berlusconi. Se Marino ha tolto di mezzo, per sua fortuna, ogni riferimento al Pd, la destra storica, fino allaltro ieri testuggine formattante

del comando in citt, ha provato a chiamare il popolo di centro destra al voto, invocando come nume tutelare il suo santo protettore, il Silvio nazionale, che per nulla ha potuto. Vince il genovese con lo zaino in spalla, che ha conosciuto la politica dopo unesperienza professionale di eccellenza, riconosciuto specialista nella cura e nel trapianto del fegato. Vince Marino, ma ha sul petto la stimmate della dissociazione dalla politica del suo partito. Contro il governo con il Pdl, lontano dallapparato, fuori dai vortici di potere, con un baricentro dichiaratamente sposta-

to a sinistra. Nichi Vendola ieri sera infatti subito saltato sul suo palco a gridare: Dobbiamo togliere Roma alla destra. Seguito, vero, da Guglielmo

IL CHIRURGO Si dimesso subito da senatore e si distaccato dal partito di provenienza Queste le sue armi vincenti fino ad ora

COMPLIMENTI Il Papa converte mafiosi e camorristi


di Gianni Boncompagni

ALLE AMMINISTRATIVE poca gente andata a votare. Era prevedibile, dicono tutti, perch se il governo non governa figuriamoci i comuni! A Roma si dice che le strade sono come un biliardo, nel senso delle buche. Meglio non ricordare cosa si dice degli altri comuni! Al governo i maligni hanno inventato una sigla: G.N.F. , che sintetizzerebbe la dicitura: Governo Nulla Facente. Ma ormai ci siamo abituati e siamo vaccinati a ben altro. L'unico spiraglio il Santo Padre che ha forse trovato il rimedio per eliminare finalmente la malavita organizzata: la loro conversione. Mafiosi, convertitevi ha detto e sembra che tutti, mafia, camorra, ndrangheta & co. abbiano subito obbedito e forse, dico forse, le cose si dovrebbero sistemare. stata una bella trovata. Meno male.

Epifani, il neo segretario del Pd. E Marino, come proposito iniziale: Trascinare nella battaglia gli elettori grillini, le loro battaglie sono le nostre. Se lui in testa anche perch il primo candidato a lasciare una poltrona prima di averne agguantata unaltra. Si dimesso da senatore rifiutando una rete di protezione che nellet del poltronismo risultata una rarit. Una decisione a suo modo coraggiosa che ha fatto acquistare senso politico e credibilit a una seconda promessa elettorale: Alla fine del mandato di sindaco di Roma lascer la politica. Ora si gode la vittoria, un risultato che proprio Epifani converte in stimolo incoraggiante per il governo. cos? C da stare attenti con i miraggi, usare prudenza mai come adesso non una clausola di stile. Un romano su due ha rifiutato di andare a votare, e la met di Roma che andata al seggio ha scelto il candidato diffidente verso il governo, in qualche modo estraneo al quadro di comando del Pd. Ma se vince Marino non perde solo Alemanno. Per la prima volta perde la Curia che ha fatto conoscere la sua opinione contraria. E anche la struttura imprenditoriale cittadina, che nella citt si esprime attraverso lazienda del cemento, fuorigioco. Il capostipite dei costruttori, Francesco Gaetano Caltagirone, ammaina bandiera. Ha dichiarato guerra a Marino e ha perso questo round. Il

giornale che possiede, Il Messaggero, ha dato prova di continue incursioni polemiche, una su tutte: la vicenda delle note spese che coinvolse il candidato sindaco, allepoca responsabile dellIsmett, listituto dei trapianti di Palermo, con lamministrazione della struttura sanitaria. Lui e la classe agiata romana hanno dirottato le preferenze su Alfio Marchini, collega imprenditore che grazie a una sapiente campagna elettorale ha consolidato con una cifra che supera il dieci per cento un risultato niente affatto scontato, pescando un po di l e un po di qua e costruendo una base utile alle sue prossime mosse: la presentazione di una lista alle Europee. Non mi fermo qui, vado avanti. stata unesperienza bellissima e gratificante. Forse si aspettava di pi, e si davvero ritenuto, quando il numero delle astensioni era tale da immaginare come possibile un grande boato, lesplosione dei grandi partiti e che al ballottaggio potesse andarci qualcun altro. Non cos. Marino se la deve vedere con Alemanno, e sar feroce questa appendice elettorale. Il primo sindaco uscente che parte con un handicap significativo. Si tenteranno colpi anche sotto la cintola. C da attendersi una guerra verbale alla quale, di sicuro, Berlusconi non si sottrarr. Sar di nuovo il pericolo comunista, il refrain di successo, a farla da padrone. Scommettete?

l11,2 per cento a fronte dell8,7 del candidato grillino. Bene anche ad Ancona e Siena.
IN SINTESI : da un lato lastensionismo, dallal-

IL SINDACO SCONFITTO

tro il riflusso verso i partiti. E il Pd, oltre a gustarsi il trionfo, per il momento, si prende anche una rivincita contro Beppe Grillo, rinfacciando al comico genovese lerrore politico di non aver voluto aprire al governo del cambiamento di Bersani. Scrive il presidente della Regione Toscana, Rossi: Se Grillo avesse detto s stasera (ieri, ndr) saremmo stati in piazza a festeggiare il cappotto al centrodestra. In ogni caso, le sirene democrat verso i grillini terranno banco nella lunga campagna per i ballottaggi. Su tutti, ovviamente, conter il risultato di Roma, dove Alemanno gi partito alla rincorsa di Marino per tentare una rimonta disperata. Anche tra due settimane, per, bisogner tenere docchio i dati dellaffluenza. Altrimenti il rischio quello che, vada come vada, il governo delle larghe intese, soprattutto dal versante Pd, si intesti una vittoria dopo laltra, facendo finta di non vedere il vero vincitore di questo turno elettorale: lastensionismo.

Lex An accusa Report e il derby


di Luca De Carolis

da oggi sar gi corsa a due. Con Marino a fare la lepre, nella speranza di incassare molE to del voto grillino, e Alemanno a rincorrere, pronto a giocarsi tutto con due settimane allattacco: pi o meno disperato. Le urne di ieri raccontano che a Roma non c stato il testa a testa previsto da molti sondaggi. C un vincitore netto del primo tempo, Marino, che nella ripresa non vorrebbe solo gestire il risultato. Ripartiremo battendo palmo a palmo i territori, con iniziative assieme ai candidati nei municipi spiega la deputata Marta Leonori, uno dei motori del comitato dellesponente Pd. Convinta che lastensionismo romano sia un fenomeno diffuso in tutte le aree, e non solo nel centrodestra. E comunque, gli elettori del Pdl delusi da Alemanno non li riconquisti in due settimane. Eppure proprio que-

sta la carta obbligata del sindaco: riportare ai seggi molti romani, nella convinzione che il voto meno fidelizzato sia in gran parte di destra. Come riuscirci? Umberto Croppi, ex assessore alla Cultura di Alemanno, ora con Marino: Il sindaco far una campagna molto aggressiva, perch si gioca la vita politica. Mi ricordo la passata campagna elettorale, quando vincemmo contro Rutelli: a dieci giorni dal primo turno, Alemanno e Augello (senatore, stratega dellex missino, ndr) avevano gi programmato tante iniziative per il ballottaggio. Lo avranno fatto anche questa volta. Intanto il sindaco gi morde: Domani (oggi, ndr) previsto un faccia a faccia a Ballar, spero che Marino non lo eluda. Dal comitato Marino replicano: Alemanno comincia gi a fare polemiche inutili: Marino sar a Ballar per una breve intervista, non previsto nessun confronto. La linea del sindaco chiara: attaccare lesponente

Pd sempre e comunque, innanzitutto sui temi etici (sperando in nuove sponde dalla Curia). E lamentare complotti, forse, come ha fatto ieri: La puntata di Report Romanzo Capitale stato il punto culminante della campagna di diffamazione nei nostri confronti, da analizzare quasi sul piano psichiatrico. E poi il derby ha distratto gli elettori. Ma il filo rosso dei giorni verso il voto finale sar anche il corteggiamento di Marchini. Limprenditore prende tempo: Non sar il vice di nessuno, valuteremo i programmi. Marino, con cui si erano scambiati cazzotti, gli ha fatto i complimenti per lottima campagna. Ma Alemanno spera di prendersi molti dei voti moderati dellimprenditore, a prescindere dai contatti (che ci sono stati e ci saranno). Poi c il tema 5Stelle, riserva di caccia soprattutto per Marino. Quello un voto non controllato, trattare sarebbe inutile ragionava ieri un democratico.

MARTED 28 MAGGIO 2013

PRIMO TURNO
LA PROPOSTA STOP FINANZIAMENTI ALLEDITORIA firmata dal capogruppo al Senato Vito Crimi (e sottoscritta da tutti gli eletti M5S a Palazzo Madama) la proposta di legge per labolizione dei finanziamenti pubblici alleditoria. Era uno dei 20 punti del programma del Movimento. Ansa

il Fatto Quotidiano

I MINISTRI INCONTRO SULLE RIFORME Una delegazione di parlamentari M5S ha incontrato ieri i ministri Gaetano Quagliariello e Dario Franceschini per discutere del percorso delle riforme che domani muover i primi passi in Parlamento. Tra le proposte avanzate dai grillini, lipotesi di una consultazione dei cittadini. Ansa

Tutti a casa, flop di Grillo Nessun Comune a 5 Stelle


RISSA IN SENATO SUL DIVIETO DI PARLARE DI STRATEGIA POLITICA BOOMERANG COMUNICAZIONE: DORA IN POI PARLAMENTARI IN TV
di Paola Zanca

fatto a mano

lle dieci di sera, messo sul tavolo il magro bottino di queste elezioni amministrative, il deputato Cinque Stelle Alessandro Di Battista gi in televisione. A Piazzapulita, a fianco dello sconfitto candidato sindaco di Roma, interloquisce con Corrado Formigli come un Mastrangeli qualunque. Se si cerca il vero risultato delle comunali di fine maggio, eccolo: di corsa sul piccolo schermo, che fin qui abbiamo sbagliato tutto. Quando lo scrutinio praticamente finito, il Movimento di Beppe Grillo fa il bilancio: nemmeno un sindaco grillino, un solo ballottaggio a Pomezia (paesotto operaio alle porte di Roma), circa 400 consiglieri eletti: in media, meno di uno per Comune. E la percentuale massima quella di Ancona, 15 per cento. Dieci punti in meno delle politiche di tre mesi fa. Non si mischiano le mele con le pere, si ostinano a ripetere i Cinque Stelle e sul piano dei numeri hanno ragione. Ma per capire che, dalle parti dello staff, i risultati elettorali non siano quelli attesi, basta guardare la faccia di Matteo Ponzano, volto unico de La Cosa. Quattro sere fa arringava la folla dal palco di piazza del Popolo, ora cerca di consolare gli ascoltatori che chattano delusi: Tenete botta, state tranquilli. Il cambiamento....lo sapevamo...queste battaglie...contro un sistema cos corrotto ci vuole parecchio, parecchio tempo....

Un paio di secondi, poi il collegamento si interrompe. E mentre tutte le tv parlano di proiezioni e di voti, su La Cosa va in onda Sorpasso d'asino. Un documentario sulla decrescita felice, a passo lento.
L, che i toni degli ascoltatori si fanno pi gravi. Quando capiscono che n dal blog, n dalla sua televisione ufficiale qualcuno abbia voglia di prendersi la briga, di spiegare cos' successo. Restano in silenzio fino alle 22.35 quando Paolo Becchi liquider i titoli sul crollo dei 5 Stelle: Banalit. Eppure, voti

alla mano, se il paragone con le politiche sbagliato, quello con le regionali, non d maggior conforto. Prendiamo il Comune di Brescia, la citt di Vito Crimi. Laura Gamba, candidata sindaco, arriva a 5 mila voti, poco pi del 6 per cento. Solo tre mesi fa, Silvana Carcano, candidata al Pirellone, negli stessi seggi ne prendeva 12 mila, il doppio. Non va meglio a Roma, a casa di Roberta Lombardi, dove Marcello De Vito si ferma intorno al 13 per cento, lontanissimo dal ballottaggio che sembrava a portata di mano. O ancora prendiamo Massa, dove vive Laura

LE RAGIONI Chi d la colpa allastensionismo, chi agli errori di strategia Ma su La Cosa si parla di asini e decrescita
Bottici, questore del Senato: ha perso il 20 per cento in 90 giorni. Per non parlare di Siena: nella citt del Monte dei Paschi, per cui i Cinque Stelle hanno chiesto una commissione di inchiesta parlamentare, il Movimento si ferma all'8 per cento. Non va meglio a Nord Est, dove Casaleggio era passato a caccia di imprenditori: 7 per cento scarso a Vicenza e Treviso. Si consolano con Ancona: 15 per cento dei

voti, il miglior risultato nazionale. Andrea Quattrini ha lavorato bene come consigliere comunale e adesso ha riscosso spiega il deputato marchigiano Andrea Cecconi Noi siamo un partito ideologico, alle comunali valgono ancora le persone. Cecconi non stupito dei risultati. Dice che quelli strani erano quelli di febbraio: La fiducia che i cittadini ci avevano dato era eccessiva, ora siamo in linea con le nostre possibilit e facolt. che stavolta, molti di quelli che avevano scelto i Cinque Stelle forse sono rimasti a casa: Probabilmente quellitaliano su due che non andato a votare - dice il deputato Massimo Artini - alle politiche aveva scelto noi. Da Cepagatti, provincia di Pescara, Daniele Del Grosso, invita a non drammatizzare: Qui anche quelli che hanno votato noi alle politiche preferiscono affidarsi al candidato sindaco farmacista, al parente, a quello che ti pu fare un favore....
AL SENATO invece lhanno pre-

Il politologo

Paolo Feltrin

Beppe Grillo LaPresse

sa in maniera meno sportiva. Alcuni sono furibondi con Crimi che al Corriere ha detto che gli eletti non devono parlare di alleanze e strategie, altri se la prende con i colleghi sempre pronti a gonfiare il dissenso. Ieri, durante lo spoglio, erano riuniti in una accesissima riunione. Una senatrice urla contro il collega Lorenzo Battista: Stai sempre a parlare di strategie!. Lui esce dalla stanza beffardo: Ma De Vito non era quello che a Roma doveva andare al ballottaggio?.

Ha tenuto: in Veneto la nuova Lega


di Chiara Daina

l Movimento 5 Stelle aveva scommesso parecchie carte sul Veneto. Nella roccaforte del Carroccio alle politiche di febI braio aveva portato a casa 775 mila voti alla Camera (pari al 26,5 per cento), pi del doppio di quelli conquistati dalla Lega nord, partito leader da oltre 15 anni. Anche lincontro, ad aprile, tra Gianroberto Casaleggio e 25 imprenditori di Confapri, confermava il cambio di rotta. Ma alle amministrative del 26 e 27 maggio gli stellati non sembrano aver bissato il successo di qualche mese fa: in molti comuni M5S non si presentato e, dove cera, la lista ha ottenuto in media il 7 per cento. Solo nella provincia di Venezia ha raggiunto il 15 per cento. Non si trattato di un crollo - commenta Paolo Feltrin, politologo e docente di scienze LEX ROCCAFORTE politiche alluniversit di Trieste -. Anzi....
Che cosa successo allora, professore?

I COMMENTI

Vecchi, bombe e prese in giro: che delusione


Sul blog di Beppe Grillo e nella chat de La Cosa, i commenti cominciano subito dopo i primi risultati. Eccone alcuni.

SAR CATTIVO ma fino a che ci saranno in vita troppi anziani che votano pd e pdl non vinceremo mai....bisogna che qualcuno muore Alberto SIAMO un popolo di pecoroni di coglioni e di creduloni, basta a questa merda di pd e pdl, spero che stiano falsando tutto in tv e nei sondaggi, ma spero anche che non stiano imbrogliando nei seggi comunali, basta a questa mafia io voglio un Italia a 5 stelle Alessio BASTA lamentarvi. Guardate che andata bene, fino a 3 anni fa non esistevamo. In poco tempo abbiamo fatto tanto. 40 anni di cattiva politica non si toglie con poco tempo.

Fabio RAGAZZI dobbiamo stare attenti, molto attenti a credere che prenderemo il 50% a nuove elezioni, non mi sarei aspettato di dirlo ma a quanto sembra ci vogliono le bombe... Daniele BEH ragazzi, la campagna diffamatoria dei giornalisti stata pesante. La gente stata convinta che tutta colpa dei M5S. Ma i nodi verranno al pettine. Bisogna insistere. Non c' alternativa all'onesta. Stefano GUARDANDO i dati di Siena mi viene da pensare che la gente o ha qualche problema cognitivo o gli piace farsi prendere per il culo... GiuseZena MA VI RENDETE conto? Il movimento si presentato in 199 comuni! Questa una enorme vittoria. Il 25% di febbraio dovuto al fatto che i

partiti presi dalle loro beghe hanno snobbato il movimento, ma dopo no! Ne hanno avuto cos tanta paura da stringere le file e bombardare con tutti i mezzi il movimento, ecco che cosa accaduto, ma noi cosa ci aspettavamo? che se ne andassero senza combattere? Nerella SE GRILLO non va in tv, ce la raccontiamo solo noi sul blog e nelle piazze ma il popolo

SUL BLOG La rabbia contro gli elettori degli altri partiti, lanalisi degli ultimi tre mesi Ma c chi ottimista

non sa nulla. Ho voglia di emigrare. Nicholas IO SPERO che i 5 stelle al ballottaggio non vadano a votare Ombretta NON C NIENTE che non va nel M5S, non una tragedia, solo una battaglia persa. Signori , combattere contro un muro di questa portata semplicemente scontato. Questi signori sono professionisti della politica, quando vi dicevo basta con la questione diaria e guardate che attaccare Berlusconi non porta voti non lo dicevo per gioco. Sono stati abili a mettere discordia in casa M5S, e questo solo linizio. Corrado CAVOLO da qualche parte dovremmo pur arrivare primi, davvero nessuna citt? Mattia

Per essere la prima volta che entra in scena, si posizionato molto bene. Anche nelle recenti elezioni in Friuli stato un voto imponente. Il Movimento nato a livello nazionale, non legato in particolare al Veneto. E, se come nel 2008 si fosse votato nello stesso giorno per le politiche e le amministrative, non ci sarebbe stato un calo di affluenza di nove, dieci punti, il risultato sarebbe stato leggermente diverso.
Quindi il bipolarismo morto?

In aprile lincontro tra Casaleggio e gli imprenditori La crisi ha spostato chi prima votava centrodestra

S, in generale lesito locale ha confermato quello nazionale di febbraio. Anche se nei piccoli comuni il voto viene dato in base alla persona e meno alla sua appartenenza politica.
Chi lelettore grillino in Veneto?

Sono imprenditori, giovani o disoccupati che vivono nei comuni di cintura, pi colpiti dalla crisi e dove il malessere pi forte, e prima votavano soprattutto centrodestra.
Se il M5S ha rubato voti anche alla Lega, mi pu dire coshanno in comune?

Il Movimento rappresenta un treno su cui salire perch lunico disponibile per protestare. Come fu la Lega nord nei primi anni novanta. Il problema che chi sale su questo treno ha malesseri differenti. E qui sta la difficolt di Grillo: sapere conciliare delusioni che altrimenti entrano in collisione.

il Fatto Quotidiano

PRIMO TURNO
VIOLENZA SULLE DONNE CARFAGNA E RUOCCO, VOLANO INSULTI La ratifica della Convenzione di Istanbul costituisce unoccasione per contrastare la violenza sulle donne anche attraverso la promozione di un cambiamento culturale. Cos la Carfagna intervenendo alla Camera. Pronto il commento di Carla Ruocco (M5s) su Fb: Proprio lei? Una pagliacciata.

MARTED 28 MAGGIO 2013

ANTRACE POLVERE SOSPETTA A CORSERA E GIORNALE Al Giornale e al Corriere della Sera sono state recapitate buste con sospetta polvere antrace. Con questa, un breve testo di minacce: Berlusconi senatore a vita... saranno assassinati Berlusconi e Giorgio Napolitano. Il traditore della patria. Firmato: il gruppo armato a difesa del popolo.

di Wanda Marra

ur con la cautela che ci vuole siamo soddisfatti. I nostri candidati sono andati bene ovunque. Malgrado la scarsa affluenza i nostri elettori hanno voluto premiare la seriet e la capacit dei nostri amministratori. Alle 19 e 25 Guglielmo Epifani consegna a Youdem la sua prima analisi del voto da segretario. Toni sobri, prudenti: Lastensionismo un dato preoccupante. Come sempre bisogna capire questo disagio e provare ad interpretarlo. una sfida per tutti. Nessuna sbavatura, nessuna esultanza - che certo non si addice a elezioni dove laffluenza al 62% - ma una ferma rivendicazione del risultato. Il Partito Democratico tira un sospiro di sollievo: non solo non crollato, nonostante le larghe intese e lo spettacolo di veleni e divisioni offerto durante lelezione del presidente della Repubblica, ma va al ballottaggio ed in vantaggio ovunque. Il centrosinistra a Sondrio, Massa, Pisa, Vicenza e Iglesias vince al primo turno. A Roma Ignazio Marino largamente in vantaggio (ma a Roma ha votato solo il 52 per cento degli elettori), a Siena, nonostante gli scandali Mps, Bruno Valentini, candidato del centrosinistra, quasi dop-

IL PD AVANTI OVUNQUE MA PERDE VOTI


TUTTI SI PRENDONO I MERITI. EPIFANI CAUTAMENTE SODDISFATTO. BERSANI RIVENDICA LA RIVINCITA SUI GRILLINI: HANNO PERSO L OCCASIONE DI CAMBIAMENTO
sione rispetto a quelli conquistati negli stessi comuni nel 2008. Certo siamo andati bene, ma adesso dobbiamo lavorare per i ballottaggi. Un dato che dice che ha votato un elettore su due non pu certo produrre esultanza, avverte Matteo Orfini.
MA INTANTO nel Pd, una ga-

CASTA AL LAVORO

Bocchino e Romeo lidillio continua

l fallimento elettorale di Gianfranco Fini lo ha lasciato senza seggio parlamentare e cos lui si rivolto a un vecchio amico per lavorare. Per la serie: la casta appiedata si ricicla nel lobbismo travestito da relazioni istituzionali. il caso del casertano Italo Bocchino, ex Msi, ex An, ex Pdl, ex Fli che stato ingaggiato dal discusso imprenditore Alfredo Romeo, condannato in Appello nellaprile scorso a tre anni di carcere per corruzione, ma che continua a prendere appalti su appalti. Lo scandalo del sistema Romeo scoppi alla fine del 2008 a Napoli (laffare Global Service, una delibera da 400 milioni di euro per la manutenzione della rete viaria) e sfior anche Bocchino, per il quale i magistrati chiesero ma non ottennero larresto. Al telefono, Romeo ordinava a Bocchino: Tu mi devi garantire le coperture. Il politico rispondeva: Io e te siamo una cosa sola. Lidillio continua.

ra a intestarsi i meriti del risultato. Da parte dello stesso Epifani, tanto per cominciare: Non posso parlare di me e della mia segreteria. Certo il voto qualcosa che incoraggia il lavoro che ho cominciato e credo sia incoraggiante per tutto il Pd che al fondo un partito forte e radicato. Certo, solo linizio,

mo potuto cambiare. Lo stesso Epifani - che in serata arriva al comitato Marino - ci va gi duro: Molti elettori hanno dato a quel movimento una speranza di cambiamento - ha spiegato -E il M5S si rifugiato sull'Aventino. Gli elettori non vogliono Aventino ma gente che si assume responsabilit di governare e che non scappa di

be stato un effetto negativo sui partiti che sostengono il governo. Matteo Renzi interverr ufficialmente oggi, ma pronto a far pesare il contributo che lui stesso ha dato in campagna elettorale. Vendola ci tiene ad andare a fare un giro al comitato Marino ma avverte: Larghe intese producono largo astensionismo. E la Serrac-

LA VINCITRICE DEL FRIULI Debora Serracchiani commenta: Io e Ignazio Marino siamo andati bene nonostante il Partito Democratico
Guglielmo Epifani arriva al comitato Marino Ansa

IL LEADER DI SEL Nichi Vendola va al comitato di Roma ma avverte: Larghe intese producono larghe astensioni
dei Cinque Stelle. Alle 17 Stefano Di Traglia, lo spin doctor dellex segretario twitta: Mi pare che si possa dire che il @Mov5Stelle e @beppe_grillo abbiano perso la loro grande occasione di cambiamento. Chiss se ripassa. Ogni riferimento non puramente casuale: Bersani soddisfatto, tra i suoi si respira aria di rivincita. E si ricorda la frase che lallora premier pre - incaricato disse in streaming ai grillini: Attenzione perch dal potremmo fare, potremmo cambiare, il rischio dire avremmo potuto fare, avremfronte alla difficolt. Pure i governativi si sentono un po vincitori. Francesco Boccia, presidente Commissione Bilancio della Camera, e fedelissimo di Letta: ll Pd perde dove solo la sinistra divisa e il flop del M5S dimostra che sbagliava chi riteneva ci sarebchiani nota: Io e Marino abbiamo vinto nonostante il Pd. Il dato di Roma il pi significativo e di certo il chirurgo non uomo assimilabile allapparato democratico. Tant vero che ha scelto uno slogan inequivocabile: Non politica Roma.

pia Eugenio Neri (centrodestra), a Imperia, feudo di Scajola, Carlo Capacci molto avanti. A Brescia testa a testa tra il Sindaco uscente, Adriano Paroli e il candidato del centrosinistra Emilio Del Bono. Ma in termini di voti assoluti i Democratici sono in netta fles-

ma Epifani - che in questi giorni andato ovunque e ha trattato con tutti - non ha mai fatto mistero di non considerarsi un segretario a tempo. Chi canta vittoria sono soprattutto i fedelissimi di Bersani. Non tanto per il risultato democratico, quanto per il flop

La ndrangheta, lExpo e lamico della Santanch


IL FACCENDIERE DEL CLAN TRIPODI: ALLE TRE E MEZZA HO UN APPUNTAMENTO CON IL BRACCIO DESTRO DI DANIELA
di Antonio

Massari

a ndrangheta era in contatto con il Movimento per l'Italia di Daniela Santanch. L Parliamo del suo braccio destro, Diego Zarneri, vicesegretario nazionale di Mpli. A raccontarlo sono i carabinieri, in un'informativa della dda di Catanzaro, dove si annotano le intercettazioni di Francesco Comerci, arrestato pochi giorni fa, con l'accusa di associazione mafiosa, in una maxi retata che ha decimato la cosca Tripodi di Vibo Valentia. Il Fatto Quotidiano in grado di rivelare che i Tripodi erano arrivati molto in alto e puntavano direttamente all'Expo 2015 di Milano. Alle tre e mezza ho un appuntamento con il braccio destro della Santanch per un discorso che abbiamo insieme, dice, nel 2009, Comerci a un suo amico imprenditore. Il tramite tra Comerci e Zarneri (che non risulta indagato) si chiama Michela Cerea, intercettata pi volte mentre parla con il faccendiere della cosca, usando una utenza intestata alla Selex service management SPA. un altro dato inquietante: trattasi d'una societ del gruppo Finmeccanica, una delle aziende chiave per la cosca e la societ Edil-

sud. E gli investigatori annotano: La donna conferma l'inserimento della Edil sud nella lista di ditte per l'aggiudicazione di alcuni lavori edili quali l'Expo 2015 in Milano, la costruzione di ospedali e abitazioni in Moldavia, Albania e Croazia, nonch la ristrutturazione dello stadio di Novara. Poi aggiungono: Tali importanti progetti saranno realizzati grazie al circuito amicale di Michela Cerea, che annovera collaboratori della parlamentare Daniela Santanch, gi ministro, e pi specificamente il segretario particolare di quest'ultima.
L'INCHIESTA condotta dai

di Daniela Santanch ... C'ho il suo vice, il segretario nazionale, tutti i giorni in ufficio... Sai veramente una brava persona, poi tra l'altro adesso Daniela, entro la fine di settembre, avr anche un ministero... Il loro partito ha preso l'assessorato all'Expo... Quindi hanno in mano loro tutta la fiera... hanno tutto in mano loro.... Buono, commenta Comerci. Eh - continua Michela - ti presento sta persona anche perch, tra l'altro, Daniela la concessionaria di tutta la pubblicit di Libero, no? Quindi adesso, siccome lei tra l'altro c'ha un giro pazzesco, volevo
Daniela Santanch LaPresse

entrare anche.. Non so... A buona domenica, che la fa la sua amica, la Barbara d'Urso... Quella una roba pi mia... Solo per i piccioli, poi dopo vediamo tutto il resto.... Comerci e Michela vengono intercettati anche in un'altra occasione. I Carabinieri annotano: Nella conversazione si fa ancora riferimento all'Expo 2015.
IL REGISTA sempre lo stesso: Diego Zarneri. Dice Michela a Comerci: Stiamo facendo questa societ che ti dicevo anche per l'Expo con il vice di Daniela Santanch... Siamo arrivati al dunque e volevamo inserire dentro il pacchetto delle aziende da presentare per i lavori... Stiamo facendo una specie di societ per cui tutte le cose confluiscono... tutto regolare, hai capito? No, tanto che cazzo abbiamo da perdere noi?, risponde Comerci, L'importante che non ci mettiamo a perdere tempo. Nel frattempo - stando all'informativa dei carabinieri - qualche affare inizia a chiudersi su altri fronti: Michela telefona a Comerci partecipandogli che la sua ditta era stata inserita per i lavori da eseguire allo stadio di Novara e in Moldavia.

pm Pm Pierpaolo Bruni e Daniela Rossi, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli, che stanno verificando se e quali appalti dell'Expo sono riconducibili al clan. Non sappiamo se Michela Cerea sia consapevole di parlare con un uomo della cosca. Sappiamo ci che gli dice: Adesso tutti i giorni sono entrata in contatto con il partito

INTERCETTAZIONI Nellinformativa della dda di Catanzaro le conversazioni di Francesco Comerci, arrestato la settimana scorsa

MARTED 28 MAGGIO 2013

PRIMO TURNO
VICENZA ACHILLE VARIATI OLTRE IL 53% A Vicenza Achille Variati del centro-sinistra, al 53,6%, mentre Manuela Dal Lago (centro-destra) al 27. A Massa Alessandro Volpi (centro-sinistra) 53,9 per cento, contro appena il 18,73 di Gabriella Gabrielli.

il Fatto Quotidiano

SONDRIO CONFERMA PER IL SINDACO USCENTE Man mano che avanza lo spoglio cresce il distacco del sindaco uscente, il medico di base Alcide Molteni, candidato del centrosinistra. Su 10 sezioni scrutinate delle 21 esistenti, Molteni al 52,2%. Secondo il candidato del centro-destra, Mario Saverio Fiuman, con il 22.

SIENA

Si va al ballottaggio, come se niente fosse accaduto


NONOSTANTE GLI SCANDALI CHE HANNO COINVOLTO I DEMOCRATICI E IL MONTE DEI PASCHI, TENGONO I DATI SIA DELL AFFLUENZA CHE I RISULTATI DEL PARTITO
di Davide Vecchi

FIORITO Condannato a 3 anni e 4 mesi stato condannato a 3 an ni e 4 mesi di reclusione, oltre che allinterdizione per
cinque anni dai pubblici uffici Franco Fiorito, lex capogruppo Pdl alla Regione Lazio accusato di peculato per essersi appropriato di oltre un milione di euro dai fondi del gruppo regionale. Nonostante la condanna per Er Batman di Anagni torner a vivere nel suo paese e non in cella, perch ha gi trascorso a Regina Coeli sei mesi di carcerazione preventiva e il tetto minimo per scontare la pena di tre anni. Ora dichiara di voler cambiar vita: Mai pi in politica, mi metto a fare il filantropo, dice. E ribadisce: Non ho rubato nulla, quei soldi mi sono stati assegnati tramite delibera. In realt laccusa ha verificato che parte di quel denaro stato spostato su conti italiani ed esteri a lui riconducibili. Ieri inoltre sono stati confermati anche i patteggiamenti per due ex capo segreteria di Fiorito: Bruno Galassi ha patteggiato un anno e 5 mesi, Pierluigi Boschi un anno e due mesi.
Valeria Pacelli

occa Salimbeni non ospita una banca ma una quercia. Con radici ancora impossibili da estirpare. La conferma arriva, inequivocabile, dalle urne. Certo, dopo venti anni esatti, il centrosinistra a Siena costretto al ballottaggio e registra una flessione ma il segnale chiaro: qualunque cosa accada il Monte rimane il punto di riferimento. I cittadini hanno scelto il cambiamento ma senza avventure ha azzardato Bruno Valentini, il candidato sindaco del Pd scelto con le primarie appena un mese fa, dipendente Mps e nemico giurato dellex sindaco, Franco Ceccuzzi. Alle venti Valentini gi esultava, spericolato: Si annuncia una vittoria in discesa al ballottaggio. I segnali ci sono tutti. Due in particolare: calo minimo dellaffluenza (dal 76 del 2011 al 68%) rispetto alla media nazionale crollato del 15%, e flop imbarazzante del Movimento 5 Stelle, che alle politiche a febbraio aveva sfiorato il 20% e ieri si fermato allotto circa. Le radici si sono leggermente seccate: il pd nel 2011 aveva preso il 38% portando Ceccuzzi alla vittoria con il 62,13 al primo turno. Ora si avvicina al 30. Qui guidare il Comune equivale ad avere il potere sul Monte dei PaPISA

schi. Dal Palazzo Pubblico di piazza del Campo si distribuiscono nomine, restituiscono favori e, soprattutto, si costruisce il consenso. Da qui, per dire, partito Giuseppe Mussari, arrivato in citt come avvocato con il sindaco del Pds, Pierluigi Piccini e poi dal Comune messo in fondazione Mps.
E ANCORA oggi le poltrone del

"portafoglio" comunale da occupare nella pancia dell'azionista di riferimento del Monte sono quattro. in una citt di 53 mila residenti si sono candidati otto aspiranti sindaci e cinque-

40,4% 23%
Bruno Valentini Centrosinistra
cento consiglieri comunali per un'aula che ne ospita 32 di cui dodici assessori. La corsa all'oro. "Una citt che ti permette di controllare una delle banche pi importanti d'Italia, per questo non permessa alcuna flessione nella perdita del consenso" sintetizza Eugenio Neri, che si dice comunque "soddisfatto come una vittoria" di aver costretto al

8,3%
Michele Pinassi M5s
gli occhi ai senesi: Profumo sta svuotando la banca, ha cacciato qualcosa come 2600 dipendenti, porter via la banca e far entrare chiunque nell'azionariato togliendo il limite del 4%", prevede. "Stanno svendendo il futuro della citt dopo averla mangiata, violentata, travolta e io questo non voglio permetterlo". Al Neri in campagna eletto-

Eugenio Neri Centrodestra


ballottagio "i potenti di sempre". Il cardiochirurgo sostenuto dal centrodestra, tra cui dalla lista del Pdl camuffata da civica, visibilmente soddisfatto. Non scherza. Dalla finestra del suo comitato elettorale saluta amici e sostenitori. "abbiamo vinto alla scuola Pascoli", dice sorridendo. "Guardo al ballottaggio insistendo nel tentativo di aprire

rale Valentini fa spallucce. Si toglie i sassolini dalle scarpe. Il nemico "Ceccuzzi non pi un problema di questa citt", il Pd nazionale "era preoccupato, stia tranquillo: io sono il punto fermo". Il dato raggiunto " molto buono, abbiamo tenuto benissimo, contro ogni aspettativa di molti" quindi, annuncia, "non faremo apparentamenti".
IL SECONDO TEMPO ancora da giocare ma certo il risultato, ha ragione Valentini, salvo colpi di scena particolari, quasi scontato. "I senesi non hanno avuto coraggio, credevo fossero pronti e invece si sono ancora una volta attaccati alle presunte certezze", commenta Laura Vi-

gni, la candidata della sinistra che ha sfiorato il 10%. "Hanno saccheggiato la citt e i senesi sono ancora storditi ma rimaniamo qui ad aiutarli", aggiunge analizzando con serenit il risultato. Decisamente scomposta invece la reazione del candidato grillino, Michele Pinassi, che ha gridato alla "macchina del fango", colpa dei giornalisti insomma. E dei senesi "che non vogliono trasparenza e onest". Ma sono anche spaventati, comprensibilmente. Due cittadini su tre hanno rapporti con il Monte, tra dipendenti diretti e non. Forse per questo che tentano di tenere in vita almeno le radici, sperando possano ridare linfa, come prima, alla citt.

BARLETTA

Ancora rossa al primo turno


di Giorgio Meletti

Cascella, ex portavoce del Colle in testa con oltre il 42%


B, NON FAR certo lerrore che ha commesso qualcun altro. Non chieder certo un appoggio per poi farmi dire di no.... Il riferimento a Pier Luigi Bersani chiaro e Pasquale Cascella, candidato sindaco per il Pd a Barletta, non ha alcuna intenzione di emularne il fallimento, chiedendo al Movimento 5 Stelle di dargli una mano al prossimo turno. Mentre scriviamo, qui a Barletta, ormai chiaro che si andr al ballottaggio. E lex portavoce del presidente Giorgio Napolitano sorride del suo risultato, che per il momento lo vede in testa con il 42 per cento, seguito dal candidato del Pdl, Giovanni Alfarano, staccato di circa settecento voti, a quota 27,22 per cento. Il Movimento 5 Stelle solo quarto, con Patrizia Corvasce, ferma a 404 voti, che le consentono di raggiungere soltanto l8,77. Tutto rinviato al ballottaggio, quindi, ma sul corso principale di Barletta dove sono raccolti i comitati elettorale dei maggiori candidati Cascella il pi sorridente. Il pi ricercato. Scherza con i bambini, stringe mani, si muove da vincitore. E quando gli chiediamo se intende chiedere lappoggio del Movimento guidato da Beppe Grillo, risponde che fa un appello allaiuto di tutti i cittadini, ma non intende rivolgersi a nessuno in particolare. Per il candidato calato dallalto, che aveva spaccato il Pd, fino a registrare la candidatura isolata, con alcune liste civiche, di un paio di candidati, c comunque da registrare oltre quella di essere in testa unaltra soddisfazione: Barletta ha dimostrato di essere ancora molto legata alla politica. C' stata una grande partecipazione. Ed vero. A differenza della tendenza nazionale, qui i votanti si attestano al 74 per cento. Meno dellultima tornata elettorale di circa il 3 per cento ma senza dubbio molti in pi del resto d'Italia.
Antonio Massari

arco Filippeschi veleggia M verso la rielezione a sindaco di Pisa, con tutta probabilit al primo turno. Arrivati a 35 sezioni su 86 del lentissimo scrutinio, il sindaco uscente (Pd) ha il 53 per cento dei voti, mentre gli altri otto candidati sono frantumati a lunga distanza: al secondo posto Franco Mugnai del Popolo della Libert fermo al 13 per cento. Valeria Antoni, del Movimento 5 Stelle, non va oltre il 10,4 per cento.
PISA SI CONFERMA nonostante tutto citt rossa, con il candidato di Rifondazione comunista, Ciccio Auletta, all8 per cento, mentre Salvatore Montano del Pdci non va oltre l1,65 per cento. Nel 2008 Filippeschi non era andato oltre il 47 per cento al primo turno, ed era passato al ballottaggio contro la candidata del centro-destra, Patrizia Paoletti Tangheroni. Ma stavolta la chiave di lettura del successo del

53,5%
Marco Filippeschi Centrosinistra

12,6%
Franco Mugnai Centrodestra
Pd nei dati soprendenti dellaffluenza alle urne. La giornata di domenica si era chiusa con un crollo record: solo il 32 per cento dei 72 mila elettori pisani si era presentato alle urne, il dato pi basso tra tutti i comuni impegnati nelle amministrative. Spiegazione non esaustiva della diserzione stata la concomitanza con la seguitissima partita di calcio che ha visto il Pisa impegnato nei play-off per

il passaggio dalla serie C alla B. Ma ieri accaduto qualcosa di veramente inedita: nella mattinata si presentata ai seggi una quantit di elettori quasi equivalente a quella della domenica, il 24 per cento. Alla fine laffluenza totale dunque del 56 per cento, comunque spaventosamente bassa rispetto all80 per cento del 2008. Limpressione, visto il risultato molto buono che si profila per il Pd, che vista la diserzione delle urne di domenica, sia scattato, in quel che resta del network ex comunista, un intenso passaparola per richiamare al voto un po di annoiati, con la prospettiva di dare subito una spallata decisiva. E risparmiarsi la noia del secondo turno di votazioni. Filippeschi cos sembra avviato a vincere al primo turno con circa 18 mila voti, mentre nel 2008 non gliene bastarono 27 mila per evitare il ballottaggio. E questo dato misura comunque la disaffezione dal voto. Sicuramente sono fuggiti in misura massiccia gli elettori del centro-destra. Stavolta si sono

trovati due candidati contrapposti, Mugnai del Pdl e Diego Petrucci (Fratelli dItalia e una lista civica di ispirazione ex An), che insieme hanno raggranellato meno della met dei voti presi nel 2008 da Paoletti Tangheroni.
IN TANTA desolazione Filippe-

schi porta a casa la rielezione con le sue sole forze. Nessun effetto ha avuto per lui la presenza a palazzo Chigi di un big del Pd pisano come Enrico Letta. Sul possibile slancio che avrebbe potuto dare alla campgna di Filippeschi il dato inedito nella storia di un pisano presidente del Consiglio ha prevalso il dato ugualmente storico della spaccatura interna al Pd: Filippeschi il continuatore della tradizione comunista, che domina da 40 anni a palazzo Gambacorti, mentre Letta lerede della Dc pisana che ha sempre fatto battagliera opposizione ai sindaci di sinistra. E infatti, anche perch preso da pi pressanti impegni, non ha speso una parola in favore di Filippeschi.

il Fatto Quotidiano

PRIMO TURNO
LAVEVA PROPOSTO UNA MILITANTE SIT-IN PER COSENTINO? PDL SMENTISCE Una catena umana per Nicola Cosentino per gioved, davanti al carcere di Santa Maria Capua Vetere dove recluso. Laveva proposta una militante del Pdl su Facebook, ma il partito campano smentisce: Nessuna manifestazione, men meno contro i giudici.

MARTED 28 MAGGIO 2013

ANEMONE, BALDUCCI E BALDINI RINVIO A GIUDIZIO PER LA CRICCA DEL G8 Il gup di Roma ha rinviato a giudizio per corruzione i membri della presunta cricca degli appalti per il G8: limprenditore Diego Anemone, lex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Angelo Balducci e lex dirigente del Mibac Gaetano Blandini. Il processo inizier il 30 settembre.

BRESCIA

Testa a testa tra i soliti due Il sindaco Paroli vs Del Bono


RIVINCITA TRA IL PRIMO CITTADINO DI CENTRODESTRA E LO SFIDANTE (PD), IN LIEVE VANTAGGIO. MALE CINQUE STELLE NELLA CITT DI VITO CRIMI
di Elisabetta Reguitti

Brescia un elettore su tre non andato a votare e lastensionismo cresciuto del 19 per cento rispetto alle amministrative di cinque anni fa, quando si vot anche per le Politiche. il primo dato che colpisce, assieme al testa a testa per poche centinaia di voti tra Emilio Del Bono (Pd, Sel) e il sindaco Adriano Paroli (Pdl, Lega). A poche sezioni dalla chiusura dello scrutinio, Del Bono era avanti con il 38,11 per cento, a fronte del 37,8 per cento di Paroli. Sar ballottaggio, quindi. E non si pu certo dire che abbia vinto il volto nuovo, visto che Laura Gamba del M5S riuscita a prendere solo 6 mila voti pari al 7,44 per cento.

Laura Castelletti e Francesco Onofri tra laltro erano presenti anche nella precedente tornata del 2008 vinta al primo turno da Paroli quando la percentuale complessiva dei votanti aveva raggiunto quota 84,9 per cento.

tolica e rimosso dal Consiglio di gestione di A2a, controllata dal Comune di Brescia ed ex contendente alla candidatura nel 2008.
PAROLI PORTA con s la zavorra di scelte

38,1% 37,8% 7,4%


Emilio Del Bono Centrosinistra

IL NETTO CALO di votanti Brescia non certo imputabile all arrivo del Giro dItalia visto che anche in provincia i votanti sono crollati del 20 per cento. Il 9 e 10 giugno sar nuovamente voto tra due vecchie conoscenze della citt. Da una parte il sindaco uscente Adriano Paroli, che inizi il suo cammino politico nella Dc. Approdato in Cl, fu assessore allUrbanistica negli anni 90 durante il mandato dellallora sindaco di centrosinistra Paolo Corsini. Dai Cristiani Democratici Uniti, Paroli trasloc in Forza Italia. Deputato per il Pdl e, nelle amminiAdriano Paroli Laura Gamba strative del 2008, ebbe la Centrodestra M5s meglio proprio su Emilio Del Bono. Un risultato deludente, considerando che Anche lo sfidante ha iniziato nella Dc per Brescia la citt di Vito Crimi, cittadino divenire poi segretario provinciale del Ppi (parlamentare) ormai popolare per le sue di Martinazzoli, traghettando il partito neldichiarazioni nella veste di portavoce in la Margherita. Divenne parlamentare per carica al Senato della compagine di Beppe lUlivo e dopo la sconfitta del 2008 si dedic Grillo soprattutto se confrontato con lot- anima e corpo a fare opposizione in contimo 14,33 per cento delle Regionali di soli siglio comunale. In molti per non gli hantre mesi fa, oppure con il 16,6 per cento dei no perdonato di aver collocato come primo consensi per la Camera. Tre dei cinque esponente della sua lista Civica per Del principali candidati sindaco come Emilio Bono Luigi Morgano, ex vicesindaco di Del Bono, e i due capilista delle civiche Corsini, ora direttore dellUniversit Cat-

fatte dalla sua stessa giunta. I suoi assessori, tra le altre cose, si sono distinti per le innumerevoli condanne e relativi costi per discriminazione sui bonus beb (voluti dalla Lega), per scivoloni come quelli dellassessorato alla Cultura che ha tappezzato la citt di manifesti celebrativi del 150esimo anniversario della morte anzich la nascita di Gabriele DAnnunzio. Da ricordare anche il mezzo milione di euro per riportare alla luce una statua fascista che era stata rimossa e lincarico assegnato alla societ Artematica coinvolta in una truffa biglietti-mostre in cui il Comune di Brescia avrebbe perduto altri 500 mila euro di denaro pubblico. In citt la Lega affonda (meno 9 per cento); delle 25 liste presentate per eleggere il nuovo sindaco le due civiche di Laura Castelletti e Francesco Onofri oscillano tra il 6 e il 7 per cento. Parecchio distanziati gli altri candidati: Pierantonio Penocchio (Forza Nuova), Fiorenzo Bertocchi (Rifondazione), Giovanna Seniga (Donne per Brescia), Giovanna Giacopini (Brescia solidale e libertaria) e Alberto Prandini sono tutti sotto l1 per cento. Il nuovo sindaco dunque sar eletto nel match di ritorno mentre i numeri dellandata rivelano che hanno votato pi uomini (43.258 su 65542 pari al 66 per cento) che donne (49.680 su 76418 pari al 65,01per cento), nelle 206 sezioni complessive che contano 141.960 iscritti ma in cui solo 92.938 hanno espresso la loro preferenza.
e.reguitti@ilfattoquotidiano.it

TREVISO

ANCONA

Sceriffo e Lega non incantano Pd e Sel avanti dopo ventanni


IL DIVORZIO di Treviso dalla Lega nord sembra essere alle porte. Dopo ventanni di dominio assoluto, il Carroccio non ce lha fatta: lultraottantenne Giancarlo Gentilinili, vicesindaco uscente e candidato verde (con lappoggio del Pdl) per Ca Sugana, ha ottenuto il 33 per cento dei consensi, quasi dieci punti in meno di quelli portati a casa da Giovanni Manildo, il candidato del centrosinistra (Pd, Sel). Terzo in graduatoria il re del caff Massimo Zanetti, 65 anni, patron di Segafredo, con il dieci per cento delle preferenze. Lacquisto lampo del Treviso calcio, annunciato venerd sera a poche ore dalle urne, non ha dunque fatto breccia nelle schede dei cittadini. Quarta posizione per Alessandro Gnocchi, 38 anni, del Movimento cinque stelle che si attesta al 6,8 per cento, lasciandosi alle spalle Giuseppe Mauro (detto Beppe), candidato civico con appena il 2, 9 per cento dei voti. E Alessia Bellon in corsa con Indipendenza veneta (1,7 per cento), che sempre venerd aveva distribuito assegni da 150 euro, non coperti da conto bancario, a 12 mila trevigiani pagabili in caso di vittoria. Ma la vera sfida tra centrosinistra e centrodestra si giocher al ballottaggio tra quindici giorni. Il concorrente in gara per la poltrona di sindaco Manildo, di professione avvocato e in giovent lupetto nei boyscout, dovr vedersela con lo sceriffo Gentilini, gi sindaco per due mandati di fila dal 1994 al 2003, e noto per le sue dichiarazioni xefonofe e omofobe. Nel 1997 ordin la rimozione delle panchine davanti alla stazione della citt perch occupate da gente extra comunitaria.
Chiara Daina

Centrosinistra avanti. Ma adagio


di Sandra Amurri

d Ancona dove, in linea A con la tendenza nazionale che registra risultati disastrosi, i peggiori degli ultimi anni, c stata la fuga dalla cabina elettorale con un calo di affluenza di quasi il 15% rispetto alle ultime amministrative, fermandosi al 58,18%, si va al ballottaggio. E contrariamente da quanto annunciato dalla candidata del Pd che aveva detto che la sua sarebbe stata una marcia trionfale. Al secondo turno si contenderanno la poltrona di sindaco lavvocatessa Valeria Mancinelli, ex PCI, candidata del Pd, Unione di Centro, Lista civica Ancona 2020, Scelta Civica e Federazione dei Verdi con lex Questore della citt, Italo DAngelo, sostenuto dal Pdl che si presentato con la Lista Civica La Tua Ancona. Fuori il M5S che si fermato al 15% e che ha pagato pegno per le divisioni sulla candidatura di Andrea Quattrini che ha portato il consigliere economico di Grillo il docente della Universit Poli-

tecnica delle Marche, collaboratore del Premio Nobel per l'economia Joseph Stiglitz, Mauro Gallegati, ad appoggiare Matteo Bilei della Lista A20-La Formula da condividere. In pratica ad Ancona, seppure

fine Centro Democratico che alle politiche era in coalizione con Scelta Civica, i cui pochi voti non dato sapere a chi andranno. Mentre la candidata del Pd, Valeria Mancinelli potr sicuramente contare su quelli di

contentarsi dei pochi voti racimolati da Benvenuti Gostoli Stefano Maria di Fratelli d'Italia e forse di quelli della lista civica Sessantacento Ancona dell'ex Dc Tombolini. Ma stiamo parlando di briciole che rendono

37,8% 20,3% 15%


Valeria Mancinelli Centro-sinistra
con percentuali diverse, tagliano il primo traguardo il Pd e il Pdl in sintonia con il Governo delle larghe intese lasciando a debita distanza il M5S che alle politiche nella Regione aveva sbancato togliendo lo scettro per la prima volta nella storia al Pd. Resta al palo il migrante della politica per eccellenza lex parlamentare dellIdv David Favia, fondatore di Forza Italia nelle Marche poi Udeur ed in-

Italo DAngelo Centro-destra


Stefano Crispiani candidato di Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Sel sperando di conquistare quelli delle due liste civiche: Progetto Citt e Alleanza per Ancona dellex-presidente del consiglio comunale, Letizia Perticaroli, ex-Udc e ora rappresentante rutelliana (Api) Mentre Italo DAngelo, sostenuto dal Pdl che si presentato con la Lista Civica La Tua Ancona dovr ac-

Andrea Quattrini M5s


una sua vittoria, almeno sulla carta, impossibile. Si pu dire che lapparato piddino ad Ancona, seppure tra mille divisioni e lacerazioni, sia riuscito a tenere botta al vento di cambiamento proprio con una candidatura come quella della Mancinelli , presidente della partecipata Multiservizi appartenente alla vecchia politica come l'ha definita l'ex senatrice prodiana Marina Magistrelli.

MARTED 28 MAGGIO 2013

SENZA UN EURO
I NUOVI ticket sanitari, previsti per il 2014, secondo quanto stabilito dalle manovre 2011 dal ministro Giulio Tremonti, e con i quali lo Stato prevedeva di incassare 2 miliardi di euro, potrebbero non essere introdotti. lipotesi che emerge dallincontro del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin e il ministro dellEconomia, Fabrizio Saccomanni. Il ministro Lorenzin, in un incontro nei giorni scorsi con Saccomanni, avrebbe posto con forza la necessit di non imporre nuove misure insostenibili per i cittadini. A confermarlo anche il Centro Studi Sic Sanit di Federanziani, secondo cui aumentare i ticket non rappresenterebbe necessariamente un risparmio in quanto nel breve-medio periodo i costi fissi del Servizio sanitario nazionale rimarrebbero co-

il Fatto Quotidiano

Ticket, ipotesi
di sospensione dellaumento

stanti e diminuirebbero solo i costi variabili, determinando in questo modo una situazione non cos favorevole per i bilanci delle Asl. Il mancato introito dellintroduzione dei ticket secondo la Lorenzin, potrebbe essere recuperato con i risparmi di spesa gi realizzati nel corso del 2012 e gi indicati nel Documento di economia e finanza.

I PARTITI SOGNANO IL TESORETTO EUROPEO MA LETTA LI BLOCCA


DOMANI LA COMMISSIONE EUROPEA CHIUDE LA PROCEDURA DINFRAZIONE PER DEFICIT ECCESSIVO IL PREMIER AVVERTE: RISORSE SOLO DAL 2014
PROMOSSI CON RISERVA
di Giampiero Gramaglia

Il commissario europeo, Olli Rehn, che vigila sul nostro deficit Ansa

are un concorso a premi: lItalia non ha ancora incassato la chiusura della procedura dinfrazione per deficit eccessivo - la certezza definitiva ci sar solo a fine giugno - ma il premier Enrico Letta gi sommerso di richieste su come spendere un tesoretto che non c e che nessuno sa calcolare con precisione. Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, a Bruxelles per un Consiglio dei ministri dellUe, annuncia che ci saranno pi risorse per il lavoro. Il ministro degli Affari regionali Graziano Delrio dice che i miliardi disponibili (tra i 7 e i 12, alla faccia della precisione) serviranno per il lavoro e per la casa. E il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi chiede di usarli per pagare gli arretrati della Pubblica amministrazione ai fornitori.

I VINCOLI RESTANO Bruxelles promuove i nostri conti, ma ogni aumento di spesa pubblica andr discusso. Pd e Pdl si devono rassegnare
Europa e chiedere stop al rigore. Proprio mentre il commissario europeo italiano Antonio Tajani (Pdl) avverte che lItalia ha superato gli scritti, ma non ancora gli orali. Tutti paiono ignorare due dati di fatto: che la decisione della Commissione, ieri passata al vaglio dei capi di gabinetto dei membri dellesecutivo di Bruxelles, sar condita da raccomandazioni pro rigore e riforme. E che la chiusura della procedura, pur importante, non avr impatto a breve. Gli effetti non si vedranno prima del 2014: lo ha ammesso lo stesso Enrico Letta, incontrando le Regioni a Palazzo Chigi e parlando di una decisione positiva, ma solo in prospettiva. La riammissione dellItalia tra i

Paesi virtuosi dellUnione europea, quelli, cio, capaci di tenere il deficit di bilancio al di sotto del 3 per cento questanno e il prossimo, non significa che i nuovi spazi per la finanza pubblica siano immediatamente utilizzabili. I passi da fare sono ancora molti. E gli sforamenti del tetto di deficit previsto dal patto di bilancio dovranno essere volta a volta autorizzati dallesecutivo di Bruxelles, che - ad esempio - favorevole alla tassazione sulla casa (e quindi scettico sullabolizione dellImu) e sui consumi (dunque favorevole allaumento dellIva). La priorit, secondo la Commissione, dovrebbe essere la riduzione della fiscalit su imprese e lavoro.
IL DOCUMENTO elaborato dai funzionari collega la chiusura della procedura al rispetto di una serie di sei raccomandazioni: il consolidamento del bilancio statale, lefficienza della macchina della Pubblica amministrazione, la riorganizzazione del sistema bancario, lattuazione della riforma del mercato del lavoro, il rilancio della formazione dei lavoratori. E, infine, la riduzione della pressione fiscale.

SCELTA CIVICA fa propria la decisione della Commissione: Si vedono i frutti del governo Monti. E i falchi Pdl, da Renato Brunetta a Maurizio Gasparri, ne traggono lo spunto per dare per morta la cattiva

Secondo il calendario del Semestre europeo, la decisione della Commissione sar ufficiale domani, nellambito della presentazione delle raccomandazioni di politica economica: un documento corposo, cui hanno lavorato schiere di funzionari. Le raccomandazioni saranno poi trasmesse al Consiglio dei ministri dellUe, che avr circa un mese per analizzarle, discuterle e approvarle definitivamente, tra fine di giugno e inizio di luglio. La chiusura della procedura consentir lavvio di negoziati tra Roma e Bruxelles, perch lapertura di spazi dinvestimento non automatica: lItalia potr chiedere deroghe per investimenti giudicati produttivi, e non per la spesa corrente, e discuterne con i servizi della Commissione. Insomma, il denaro in questione non sar disponibile subito: per mettere mano al tesoretto, bisogner attendere almeno qualche mese. Se ne parla, se va bene, dopo lestate. E poi bisogna capire quante possano essere le risorse disponibili: si arriva nelle stime fino a 12 miliardi di euro, ma non detto che lUe dia via libera a tutti gli interventi che le saranno sottoposti.
Foto di Umberto

CURIA BATTUTA

Bologna, la politica ignora il risultato del referendum


DOPO IL NO AI SOLDI ALLE SCUOLE PRIVATE IL SINDACO MEROLA PRENDE TEMPO
di Emiliano Liuzzi

l giorno dopo un Pd malconcio. Bologna, crocevia di laI crime e bandiere rosse, vota contro quello che fu il partitone: il referendum consultivo dice no al finanziamento delle scuole private. Nonostante il Pd avesse messo in piedi quella che assomigliava a una campagna elettorale e avesse anticipato le feste dell'Unit a tema. Nonostante potesse godere, per la prima volta nella sua storia molto emiliana, dell'appoggio del Pdl, della Lega e della Curia. Hanno vinto quelli di Articolo 33, un pugno di intellettuali guidati da Stefano Rodot, l'attore Ivano Marescotti e molti altri volti noti e meno. Numeri che spingono il sindaco a frenare: gi ieri il consiglio comunale avrebbe dovuto votare in merito al milione di euro col quale finanziare le scuole paritarie. Intanto ha preso tempo. La Lega e il Pdl, nel frattempo, sono corsi incontro al sindaco: Se ha bisogno di un appoggio noi ci siamo, ha detto Manes Bernardini, gi candidato del Carroccio e del Pdl alle elezioni. Sel resta alla finestra, in giunta, al momento tace, ma l'esito del voto potrebbe mettere in discussione un'alleanza che gi pi che incrinata. Il sistema paritario migliorabile, ma non verr messo in discussione, dice il sindaco Virginio Merola, e non potrebbe fare altrimenti. Per poi aggiungere: Come sindaco il mio dovere tenere conto di questa posizione e ribadire che il sistema pubblico e integrato funziona e funziona bene. Dimissioni? Quali dimissioni? La giunta comunale non a rischio. Pu essere. Ma la giunta, senza i voti di Sel, si troverebbe a barcollare, eccome. E non per niente scontato che Sinistra ecologia e libert, gi critica sulle larghe intese, non potrebbe ripensarci. Merola, quando parla di rischio zero, forse si riferisce all'appoggio incassato dalla Lega. Quello s. In questo caos Marescotti, promotore e autorevole sostenitore del no ai finanziamenti alle scuole private, che ci va gi duro: Credo che il sindaco dovrebbe pensare in maniera molto seria alle dimissioni. E la mia ragione semplice: non stato uno spettatore, ma si schierato. Ha chiesto alla sua gente, ai suoi elettori, di votare il quesito B. Ha fatto in modo che l'apparato di partito si organizzasse, ma alla fine ha incassato una sonora sconfitta. Sono i suoi elettori che lo hanno bocciato. E ancora: Questo referendum non ha un valore secondario. Noi, da piccoli nessuno, ci siamo trovati a difendere quello che dice la Costituzione, e cio che le scuole private hanno diritto di esistere ma senza i finanziamenti pubblici. Gi questo dovrebbe essere un motivo perch tutti quelli che lo hanno sostenuto ripensassero al proprio futuro politico. Merola ha l'aggravante di essere entrato a gamba tesa in questa consultazione. Si fa presto a dire oggi che come sindaco deve tenere conto del risultato della consultazione, ma ci doveva pensare prima di esporsi in maniera smisurata nella campagna elettorale. Chi tace, il giorno dopo, la Curia, l'altra grande sconfitta. Ha mobilitato tutto: preti, suore, ciellini, ma alla fine riuscita a fare poco perch il risultato fosse diverso.

PORTFOLIO

Pizzi

Meglio darsi allippica


IL PRINCIPE
L81ma Piazza di Siena, la manifestazione ippica romana pi vip, questanno era un po in tono minore. Ma a certificarne il rilievo mondano residuo cera linevitabile principe Carlo Giovannelli (qui con maccherone)

I VESPA
Non poteva mancare Bruno Vespa con la moglie, Augusta Iannini

LO SCONFITTO
Lex finiano Adolfo Urso si consola per il flop del progetto finiano

LA RISERVA
Il suo nome circolato per qualche ora nel totonomine per il Quirinale, ma alla fine Lamberto Dini (con la famosa moglie Donatella) si deve accontentare di qualche ricco buffet

IL BANCHIERE
Matteo Arpe, il banchiere di Sator con la passione per leditoria, non un gran frequentatore di salotti, ma qualche eccezione en plein air se la concede anche lui

il Fatto Quotidiano

MALITALIA
IN UN ANNO, tra la seconda met del 2011 e la seconda met del 2012, la bolletta elettrica delle famiglie italiane aumentata dell11,2%, uno dei maggiori aumenti registrati nellUe. Per il gas il rialzo stato del 10,6%. Se per il gas laumento in linea con la media europea (+10.3) per il gas, quello dellelettricit quasi il doppio rispetto alla media dellUnione che stata soltanto +6,6 per cento. I dati Eurostat ricordano che i prezzi dellelettricit per le famiglie erano gi aumentati tra il 2010 e il 2011 del 6,3%, e quelli del gas del 12,6%. Le

MARTED 28 MAGGIO 2013

Elettricit, +11,2%
in un anno il costo per le famiglie

famiglie che nel 2012 hanno visto crescere di pi le bollette dellelettricit sono quelle di Cipro (+21%), Grecia (+15%), Italia (+11%), Irlanda e Portogallo (+10), Bulgaria, Spagna e Polonia (+9%). In Germania i prezzi sono invece aumentati del 5,7%, in Gran Bretagna del 3,9%

mentre in Francia di appena il 2%. Calo in Svezia (-5%), Ungheria (-2%) e Finlandia (-1%). I prezzi pi alti, per, sono in Danimarca (29,7 euro per 100 kWh), Cipro (29,1), Germania (26,8) e Italia (23) a fronte di un prezzo medio Ue di 19,7.

ILVA, A ROMA IL GOVERNO TRATTA A TARANTO SI ALZANO NUBI TOSSICHE


IERI L INCONTRO CON ZANONATO, OGGI VERTICE A PALAZZO CHIGI
Il presidente (dimissionario) Ferrante arriva al vertice al ministero Ansa
di Francesco Casula

Taranto

avoli, nuvole e anarchia. Da Roma a Taranto il futuro della fabbrica dei Riva in tre immagini. Mentre a Roma il governo, con il ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato, i sindacati e le istituzioni si incontravano per cercare senza riuscirci una soluzione al nuovo terremoto Ilva, in fabbrica i dirigenti dellarea a caldo si dimettevano in massa e i cittadini di Taranto si risvegliavano allombra di una cancerogena nuvola rossa. Lennesima emissione nociva che dallo stabilimento siderurgico, alle prime luci del mattino, si sollevata verso la citt. Un fenomeno, che i carabinieri del Noe di Lecce nel dossier consegnato un anno fa alla procura chiamano slopping, causato dal malfunzionamento degli impianti e che sprigiona nellaria respirata da operai e cittadini ossido di ferro.

La politica che chiede scusa al padrone


IL MINISTRO dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, ha un pensiero coerente: limpresa libera. E cos nella sua conversazione piacevole con Sergio Marchionne, persona di estrema dinamicit, gliele ha cantate chiare: Bisogna fare in modo di incrociare di pi gli interessi della Fiat con quelli del nostro Paese. Il governo propone, Marchionne dispone. Zanonato invece letteralmente terrorizzato dalla chiusura dell'Ilva, eventualmente provocata dalle intemperanze della magistratura: le nostre industrie dovrebbero far venire l'acciaio dall'estero, a tutto vantaggio dei nostri concorrenti francesi e tedeschi. Strano che comprare le auto giapponesi sia considerato il tripudio del libero mercato. L'86enne Emilio Riva dagli arresti domiciliari ci fa sapere di essere vecchio, solo, malato, alle prese con cardiologo e oncologo. Lo sfogo rattrista ma contrasta con l'energica minaccia: se i magistrati non la smettono di rompere le scatole salta tutto, e addio 40 mila posti di lavoro. A me la parola padrone non piace, avverte, e l'avvocato Marco De Luca ricorda che un uomo che ha dato da mangiare a 40 mila persone per decenni, con un linguaggio che non da padrone ma da allevatore di bovini. Siamo messi cos. Riva gi stato condannato due volte per l'inquinamento della sua azienda a Taranto, la prima volta il 15 luglio 2002, la seconda il 12 febbraio 2007. Prende in giro il prossimo, con balle spaziali come lIlva quando sono arrivato io era un ferro vecchio. Per siccome d da mangiare bisogna chinare il capo e ringraziare. E i liberisti col turbo, che non vogliono cittadini sudditi dello Stato, si girano dallaltra parte quando li vedono sudditi del padrone che d da mangiare. L'estate scorsa il dilemma tra salute e lavoro fu risolto con la nuova Aia (autorizzazione integrata ambientale), una novantina di prescrizioni all'Ilva per eliminare l'inquinamento dell'area circostante. Si vorrebbe sapere a che punto siamo, se i manager di Riva stanno facendo seriamente il loro dovere o stanno facendo di nuovo i furbi. Insomma, il governo della Repubblica italiana dovrebbe fare qualcosa di pi utile che correre a chiedere scusa alla famiglia Riva ogni volta che la magistratura (a torto o a ragione, perch non questo il punto) interviene. Lalternativa tra lasciar inquinare e la chiusura della fabbrica non da Paese civile. E non dignitosa per lo Stato, se c ancora. Twitter@giorgiomeletti

SLOPPING

Nubi, ieri mattina, causate dal malfunzionamento degli impianti Foto di Francesco Casula

UN PROBLEMA che potrebbe essere ridotto se lazienda avesse un adeguato sistema di captazione delle polveri, ma come i pubblici ministeri scrivono nella richiesta di sequestro di oltre 8 miliardi di euro, in fabbrica allo stato non si ha evidenza di alcuna iniziativa intrapresa dalla societ al fine di ottemperare alle disposizioni prima impartite dai custodi e poi, in parte, confermate nellAia. Nella fabbrica regna il caos. Fonti sindacali rivelano dimissioni in massa dei capi reparto e dirigenti dellarea a caldo, sequestrata a luglio perch ritenuta causa di malattia e morte. Dopo liscrizione di due nuovi capi re-

parto nellelenco degli indagati, infatti, i quadri aziendali sono terrorizzati dal possibile coinvolgimento nellinchiesta. Secondo fonti interne alla fabbrica, gli stessi uomini che la scorsa estate avrebbero spinto gli operai a manifestare contro la magistratura, oggi non intendono assumersi alcuna respon-

sabilit. A spaventarli anche il nuovo sopralluogo, in programma per oggi, degli ispettori del ministero che dovranno valutare lo stato di avanzamento degli adeguamenti.
DAL GIORNO del sequestro di 8 miliardi, su cui sta lavorando la Guardia di finanza, lufficio centrale delle vendite di Milano paralizzato, pregiudicando la sopravvivenza di tutti stabilimenti del Gruppo Riva. Eppure tra gli operai serpeggia la speranza che anche stavolta qualcuno possa intervenire per salvare lazienda. Anche cda di Riva Fire attende un intervento amichevole. In una nota il Gruppo ha espresso forte preoccupazione perch il sequestro rischia di compromettere liter per lapprovazione del

TUTTO COME PRIMA Il garante: lazienda viola gli impegni. E dalla fabbrica raccontano di dimissioni in massa dei capi reparto dellarea a caldo sequestrata

piano industriale 2013-2018 avviato da mesi che avrebbe consentito sia il rispetto di tutti gli obblighi Aia sotto il profilo industriale e finanziario, sia lapprovazione del bilancio nei termini di legge in situazione di continuit aziendale. Peccato che proprio ieri il garante dellAutorizzazione integrata ambientale per lIlva, Vitaliano Esposito, abbia ufficializzato ai vertici dei sindacati ionici laccertamento oggettivo di dieci violazioni agli obblighi imposti proprio dallAia allazienda e che lAsl di Taranto abbia disposto la distruzione di unenorme quantit di cozze alla diossina. Solo dettagli per lazienda che minaccia ripercussioni occupazionali. Segnali di fumo al governo. Rossi e dannosi come lossido di ferro.

AI TEMPI DELLIRI

Prodi: Riva mente, compr un gioiello


di Antonio Massari

Ilva era un ferro vecchio? Assolutamente no! Quello L di Taranto era un grande stabilimento. Romano Prodi a pranzo quando lo raggiungiamo al telefono. In sottofondo c' un tintinnare di piatti e forchette. Le dichiarazioni di Emilio Riva, patron dell'Ilva cui la Cassazione ieri ha confermato i domiciliari, gli risultano per indigeste. Della situazione attuale, Prodi non parla. Ma a noi interessa tornare ai primi anni Novanta, quando il professore era presidente dell'Iri e, sotto la sua gestione, l'Italsider fu trasformata in Ilva e avviata verso la privatizzazione. Quando sono arrivato io, l'Ilva, era un ferro vecchio", ha dichiarato Emilio Riva a Giusi Fasano del Corriere

della Sera. Chiediamo a Prodi: la verit? L'ex premier sospira: No di certo! Taranto era un grande stabilimento, era questo

LEX ITALSIDER

LA PRIV ATIZZAZIONE NEL 1994 Era un gran bello stabilimento, lontano dalla citt cresciuta vicino alla fabbrica grazie a una legislazione provvidenziale

e basta. Insistiamo: Riva sostiene che me la sono presa che era un disastro, l'ho rinnovata e oggi un arnese perfettamente funzionante, nonostante tutto. Replica Prodi: Assolutamente no, era uno dei pi bei stabilimenti integrati d'Europa. Senza alcun dubbio.
LO CONFERMANO le cifre. L'Italsider nel 1993 pu vantare una produzione ai massimi livelli mondiali: una media di 12 milioni di tonnellate di acciaio all'anno. Anche se indebitata per 7 mila miliardi di lire. Lei cre la Ilva laminati impianti e lasci i debiti nella vecchia Italsider, ricostruiamo con Prodi, che di fatto divenne la prima bad company italiana. Risposta: Questo pu ricostruirlo lei... Io posso dirle che era un

gran bello stabilimento.... Ancora pi bello perch quei debiti per 7 mila miliardi di lire restarono nella vecchia Italsider, destinata alla liquidazione. A Riva and la parte industriale "ripulita" dalla grossa massa passiva, gli rimasero circa 1.500 miliardi di lire per debiti finanziari. Ben poca cosa, poich la neonata Ilva era un gioiello con un fatturato mensile di 100 miliardi di lire. Ai Riva, che oggi la ricordano come un "disastro" e un "ferro vecchio", costa 1.649 miliardi. E come ricostruito dal Fatto nei giorni scorsi - la societ Riva Fire, che controlla l'Ilva, in pochi mesi passa da un utile (consolidato) di 157 miliardi di lire (anno 1994) ai 2.240 miliardi del 1995. Balzo verticale anche per l'utile netto, da 112 a 1.842 miliardi, niente male per un "disa-

stroso ferro vecchio". Di certo, invece, c' che l'Ilva inquinava parecchio gi allora, tanto che gli stessi Riva chiesero, senza ottenerlo, uno sconto di 800 miliardi di lire. Che fosse cos inquinante, Prodi, lo ricorda bene: Parliamo di un secolo fa, spiega il professore, molto prima della legislazione provvidenzialmente intervenuta dopo... Ma le ripeto: era un bello stabilimento, tra l'altro isolato dalla citt. stata la citt ad andare addosso all'Ilva, non l'Ilva addosso alla citt. Quando andavamo allo stabilimento, si percorrevano chilometri e non c'era una casa. Se la gente non fosse stata messa ad abitare l, cos addosso all'acciaieria, forse non sarebbe stata cos aggredita dall'inquinamento. Il ricordo di Prodi corretto so-

lo in parte: il rione Tamburi gi esisteva, ma effettivamente negli anni si sviluppato sempre pi a ridosso delle ciminiere.
IL PUNTO CHE I RIVA, secondo l'accusa, non hanno rispettato quella che, per dirla con le parole dell'ex premier, fu una legislazione provvidenziale destinata a salvare gli abitanti dall'inquinamento. Ed proprio per questo che la procura di Taranto ha deciso di sequestrare al gruppo Riva ben 8,1 miliardi di euro. Mi aggrediscono ingiustamente da ogni parte. inaccettabile, lamenta Riva al Corriere della Sera. Non sar il caso di tornare alla nazionalizzazione dell'Ilva?, chiediamo a Prodi. Sul presente, come le ho gi detto, io non mi pronuncio. La saluto. Clic.

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BREVI

MARTED 28 MAGGIO 2013

ITALIE
BRESCIA SI RIBALTA BUS TIFOSI: UN MORTO Si chiamava Andrea Toninelli e aveva 22 anni, il tifoso del Brescia morto nellincidente stradale avvenuto allaltezza di Bagnolo Mella (Brescia) sullA21 (Brescia-Torino) per il ribaltamento dellautobus dei tifosi. Andrea Toninelli abitava a Lumezzane e da anni seguiva con gli Ultras il Brescia. Ansa

il Fatto Quotidiano

BOLOGNA SCONTRI TRA CENTRI SOCIALI E POLIZIA Ancora tensione e tafferugli in piazza Verdi a Bologna tra attivisti del collettivo Cua e polizia e carabinieri. Ieri si sono fronteggiati per circa unora e c stato un contatto. Sono volate bottiglie, da parte del cordone manganellate.

CORIGLIANO ANCHE LUI UNA VITTIMA Anche lui una povera vittima. quanto ha detto la mamma di Fabiana, la sedicenne uccisa a Corigliano Calabro nel corso dellincontro con larcivescovo di Rossano-Cariati, mons. Santo Marcian. Larcivescovo ha auspicato un possibile recupero dellassassino. Oggi il funerale.

TRATTATIVA, NUOVA ACCUSA PER MANCINO


di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza

Palermo

STATO-MAFIA, I PM: HA OCCULTATO IL PATTO CON COSA NOSTRA LO SFOGO DELLEX MINISTRO: INGIUSTO PROCESSARMI CON I BOSS

o ho combattuto la mafia e non posso stare insieme ai boss in un processo. Chiederemo lo stralcio del processo. Che uno per falsa testimonianza debba stare in Corte dassise non lo accetto, cos si sfoga Nicola Mancino mentre fuori dallaula bunker di Pagliarelli, sotto un sole quasi estivo, un urlo accompagna centinaia di agende rosse alzate verso il cielo: Fuori la mafia dallo Stato. Dentro, tra i banchi degli imputati, il vecchio generale e lanziano senatore (i soli, con Massimo Ciancimino, presenti in aula) fanno per la prima volta reciproca conoscenza a beneficio di flash e telecamere: Le presento il generale Subranni, suppongo non vi conosciate, dice il difensore dellex capo del Ros, Basilio Milio a Nicola Mancino. No, non suppone niente ribatte lex ministro io non lho mai conosciuto. Di nome s, qua viene fuori che chi deve essere noto diventa ignoto.

CLICK Corigliano, la tolleranza che arma las sas sino


di Pino Corrias

vanni Brusca. Assenti, gli ufficiali del Ros Mario Mori e Giuseppe De Donno, e lex senatore pdl Marcello DellUtri. Devono tutti rispondere, tranne Mancino e Ciancimino, dellarticolo 338: aver contribuito a esercitare e veicolare il ricatto mafioso allo Stato.
LUDIENZA di ieri, infine, stata interamente assorbita dalle nuove richieste di costituzione di parte civile, 14 in tutto: tra cui quella di Salvatore Borsellino, il fratello del giudice ucciso, di Sonia Alfano (con lAssociazione nazionale familiari delle vittime di mafia), e del se-

LA FOLLA di Corigliano Calabro che vorrebbe per s il giovane assassino di Fabiana per rosolarlo a fuoco lento, ucciderlo, impiccarlo, quella che lo ha prodotto. Coprendo quellaccumulo di cattivi sentimenti di cui si nutrito questo ragazzetto, gi cos spaventosamente adulto e prepotente da credersi il padrone della sua vittima. Tutti sapevano si scopre della gelosia e delle botte. Tutti raccontano di quellattaccamento morboso alla ragazza, come di un dettaglio tollerato. In quella tolleranza c il veleno che intossica questa storia. E che ci riguarda. Perch lo secerne la mortifera dolcezza di una retorica (e una cultura) che intasa milioni di televisori accesi parlandoci dellamore eterno, esclusivo. Del diritto alla fiaba, al tele sogno, alla perpetua festa dei buoni sentimenti, allesaltazione del non posso vivere senza di te. Mai svelando quanti incubi della gelosia e della violenza produca quel diritto al sogno, fino alla estrema conseguenza di trasformare il kitsch di quella fiaba in un coltello.
Lex ministro , Nicola Mancino nellaula bunker di Palermo Ansa

LA PROCURA Francesco Messineo: Non scriviamo la Storia, perch non si scrive nelle aule dei tribunali
gretario nazionale del Prc Paolo Ferrero, tutti presenti tra i banchi del bunker di Pagliarelli. Hanno chiesto di costituirsi parte civile anche lAssociazione dei familiari delle vittime dei Georgofili, il Comune e la Provincia di Firenze, la Regione Toscana, il Comune di Palermo e quello di Campofelice di Roccella. La Corte dAssise presieduta da Alfredo Montalto, a latere Stefania Brambille, scioglier la riserva alla prossima udienza, venerd prossimo.

NEL GIORNO in cui boss, po-

litici e ufficiali dei carabinieri compaiono alla sbarra per rispondere di un ricatto allo Stato nella stagione stragista del 92-94, Mancino vede appesantire la sua posizione processuale: imputato di falsa testimonianza, dovr adesso rispondere dellaggravante prevista dallarticolo 61, comma 2 del codice penale, che sanziona laver commesso il reato per eseguirne od occultarne un altro, ovvero per conseguire o as-

sicurare a s o ad altri il prodotto o il profitto o il prezzo, ovvero limpunit di un altro reato. Alla prossima udienza, cio, lex ministro dellInterno verr accusato di aver mentito per occultare la cosiddetta Trattativa in un processo che si annuncia storico, anche se la procura rifiuta laggettivo: Non credo che sia un processo storico: la storia non si fa nelle aule dei tribunali; nei processi si accertano fatti e si stabiliscono responsabilit, dice il procuratore Francesco Messineo.

Non il processo allo Stato gli ha fatto eco laggiunto Vittorio Teresi o a una classe dirigente, ma come tutti i processi un giudizio su singoli reati ed episodi. E parlando del processo Mori, per il quale tre giorni fa la Procura ha chiesto la condanna a 9 anni di carcere, Teresi ha detto: Pi che un pre-processo sulla Trattativa possiamo dire che quei fatti costituiscono una esecuzione della Trattativa, cio le obbligazioni che sono state sottoscritte nella Trattativa. Alla prima

udienza, dunque, la procura rilancia laccusa contro Mancino, annunciando la contestazione di unaggravante che render pi difficile lo stralcio, gi richiesto dal senatore, della sua posizione per essere processato separatamente dai boss, come egli stesso ha ribadito ieri in aula: Non posso stare nello stesso processo in cui c la mafia, ha detto. Poi lex ministro assediato dai cronisti non apparso turbato: Laggravante? Non so quale sia, non fatemi fare il veggente. Attenderemo di

sentire cosa mi contestano, e poi ribatteremo, ha replicato. Con Nicola Mancino, contestato a gran voce dalle Agende Rosse al grido di vergogna, ieri erano presenti in aula il generale del Ros Antonio Subranni e Massimo Ciancimino, questultimo accusato di concorso in associazione mafiosa e calunnia. In video-conferenza, presenti tutti i boss imputati: Tot Riina e Leoluca Bagarella, che non hanno dato il consenso alle riprese televisive, e poi Antonino Cin e il pentito Gio-

Dialogo senza veli

Benedicta Boccoli

Quel laser che mi ha rovinato gli occhi


di Domenico De Felice

enedicta Boccoli, attrice di teatro, definita da Giorgio Albertazzi artistissima, oggi ha la B vista compromessa per unoperazione che le ha cambiato la vita: Per me il mondo appannato da ormai due anni.
Signora Boccoli lei sempre stata ipermetrope e astigmatica, come ha vissuto il suo difetto visivo?

non le mettevo. Ho fatto molti provini senza e la cosa divertente che senza vedere mi veniva la scena benissimo. Guardavo il regista negli occhi intensamente, senza nessun imbarazzo. Non ero consapevole di ci che mi succedeva intorno e sembravo molto sicura, unattrice navigata.
Lei a settembre 2010 decide di farsi operare di chirurgia refrattiva, perch?

In realt io non ci pensavo, andai ad accompaS, fin da piccola ho avuto questo problema che gnare mia madre per un problema grave (una deandato peggiorando con let. Non ho mai avuto generazione maculare) e il medico che la visit mi grandi complessi, quindi il mio rapporto con gli parl di questo nuovo laser miracoloso per gli ocaltri ragazzi era normale. CreLattrice Benedicta Boccoli scendo gli occhiali mi sembravano un vezzo.
Il suo difetto, lobbligo di portare occhiali, le ha creato limitazioni nella sua attivit di attrice?

chi. Mi disse che portare ancora oggi gli occhiali una cosa dell800! Che se mi fossi operata mi avrebbe cambiato la vita. Io gli risposi che molti medici mi avevano consigliato di non farlo. Il problema dellipermetropia diverso dalla miopia. Lui rispose che i tempi erano cambiati con la lasik. Che in America la lasik stava rivoluzionando tutto (questa mania dellAmerica che abbiamo insopportabile).
Cosa successe ai suoi occhi dopo il trattamento laser?

gli occhi mattina e sera (non vi dico i problemi in aeroporto perch questo galenico necessita di ghiaccio e mi fermano sempre)... viva lipermetropia e lastigmatismo! Ho sempre avuto un occhio secco, molto secco, ed era vietato operare un soggetto come me. Avrebbe dovuto dirmelo.
Cosa vorrebbe dire, da paziente, al chirurgo che lha operata?

Con let sono peggiorata molto e la mia difficolt erano le lenti a contatto. Ho sempre avuto un occhio secco e la lente mi ha sempre creato fastidi. Le luci e la polvere del palcoscenico creano secchezza allocchio, avendo un occhio gi molto secco era faticoso.
Usava molto le lenti corneali?

Le lenti a contatto aiutano molto esteticamente, io per spesso

OPERAZIONE SBAGLIATA Vivo con tre paia di occhiali e tre diversi tipi di lacrime artificiali nella borsa: il mio mondo appannato da due anni

Due giorni dopo loperazione mi croll la vista, ero nel totale panico, avevo la sensazione netta di aver fatto un grave sbaglio a operarmi. Andai dal professore e mi disse di stare calma che dopo qualche giorno sarebbe passato. Io gli dissi che dovevo affrontare una tourne. E lui mi assicur che sarebbe passato tutto dopo 20 giorni: mi dia 20 giorni e lei sar come nuova! Sono stati mesi terribili, non vedevo, avevo dolore agli occhi, cheratiti continue, non potevo guidare, ero in tourne, lavorare su un palcoscenico per mesi senza vedere e con dolori stata molto dura. Questa operazione mi ha reciso la nervatura corneale e peggiorato la lacrimazione e io vedo appannato da due anni. Vivo con tre tipi di lacrime artificiali nella borsa, la mia vista fluttua continuamente, non posso avere degli occhiali con lenti precise perch la mia vista cambia. Ho tre paia di occhiali nella borsa: a seconda della necessit. Metto la ciclosporina ne-

Io vorrei dire a questuomo che i pazienti sono creature debolissime. Siamo come bambini di fronte a un medico. Anche luomo pi potente del mondo non niente in una sala operatoria. Io vorrei guardarlo negli occhi e chiedergli: lei, sua figlia lavrebbe operata?
Cosa vorrebbe dire ai pazienti affetti da ipermetropia e astigmatismo che stessero pensando di sottoporsi al trattamento di correzione estetica di un difetto visivo?

Se mi chiedessero un consiglio direi: mettiti gli occhiali e guarda questo meraviglioso panorama. Dal giorno che ti opererai sappi che potrai vederlo appannato per il resto della tua vita. Ma per concludere vorrei chiedere alle Istituzioni di accentuare i controlli sulle attivit sanitarie, sui rischi delle complicanze nascoste e, nel ricordo dellarticolo 32 della nostra Costituzione, citare una frase di Gino Strada: la salute un diritto non un profitto.
Lautore dellintervista medico chirurgo specialista in oculistica

il Fatto Quotidiano

ITALIE
ETERNIT A RISCHIO 1500 RISARCIMENTI Sono 1.500 su 2.700 le parti civili piemontesi del processo Eternit che potrebbero non essere risarcite a causa della morte di uno dei due imputati, Louis de Cartier. La sola strada che ci resta per ottenere un risarcimento intentare un procedimento civile.

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CARCERI ITALIA TROVI SOLUZIONE La Corte europea dei diritti delluomo rigetta il ricorso dellItalia e conferma che dovr entro un anno trovare una soluzione al sovraffollamento carcerario nonch risarcire i detenuti che ne sono stati vittime. Lo hanno reso noto allAnsa fonti vicine alla Corte.

BESATE OMICIDIO-SUICIDIO DOPO SFRATTO Si erano lasciati andare, i coniugi Luigi e Giuseppa Negri, 52 anni lui e 51 lei. E oggi, dopo lavviso di sfratto, il marito ha deciso di farla finita, uccidendo la moglie e poi togliendosi la vita. Da tempo i due stavano affondando nella povert e nel degrado in una casa povera di Besate, nel Milanese.

Report: beppegrillo.it e linchiesta sui soldi


VLADIMIR LUXURIA MENTE SUI FONDI RACCOLTI E SPESI DAL M5S MA LA GIORNALISTA DEL PROGRAMMA DI RAI3 NON LA CORREGGE
di Marco Lillo

a scena questa: pomeriggio di un sabato pre-elettorale. Poco meno di 900 mila italiani stanno seguendo la trasmissione condotta da Massimo Bernardini, Tv Talk, su Rai3. Il format prevede una sorta di gioco di schermi. In studio ci sono giornalisti che fanno tv e parlano di altri giornalisti che fanno tv. Lesercizio di autoreferenzialit oggi dedicato allinviata di Report Sabrina Giannini. A ventiquattrore dal voto nel quale Grillo contender i ballottaggi al Pd, la rete pi vicina al Pd dedica la sua analisi proprio al servizio di Report sulla commistione di interessi tra Casaleggio e Cinque sStelle.

IN STUDIO ci sono il giornalista

esperto di tv Francesco Specchia, firma di una testata non proprio vicina a Grillo, Libero, e lex parlamentare del Prc Vladimir Luxuria, oggi vicina a Sel. Passano le immagini di Report e il conduttore chiede a Luxuria un commento. Lei non si fa pregare e ribalta il bel gesto di Grillo nei confronti dei terremotati dellEmilia, una donazione di 420 mila euro, nella prova del suo essere come gli altri. C stato un referendum che ha abrogato il finanziamento pubblico ai partiti e poi invece spiega Luxuria sono stati trasformati in rimborsi e si sco-

perto che in realt erano molto pi alti rispetto alle spese sostenute, e ora tutto questo torna proprio al Movimento 5stelle che ne ha fatto invece una battaglia. Cio cosa si scoperto?, si interroga Vladimir. Si scoperto che i soldi raccolti da loro per finanziare lo Tsunami tour sono di pi rispetto alle spese che loro hanno effettivamente sostenuto. Al punto tale che dopo, DOPO (il tono si alza a sottolineare il concetto del dopo, ndr) non PRIMA si dice che la parte eccedente sar data ai terremotati dellEmilia. Cio siamo passati dalla Lega che diceva Roma ladrona... e poi tutte le inchieste, e poi Di Pietro che ha fatto... porta un po male fondare tutto un partito sulla trasparenza. Tra i risolini di approvazione in studio, Luxuria sostanzialmente dice che Report ha preso Grillo con le mani nella marmellata. E che, come gli altri politici, anche lex comico aveva speso molti meno soldi di quelli raccolti (inutile sottilizzare tra donazioni e soldi dei contribuenti tutti) e che per la premiata coppia Giannini-Gabbanelli aveva scoperto linghippo. Cos dopo lui era stato costretto a correre a Mirandola per donare 420 mila euro ai terremotati che a ben vedere dovrebbero dire quasi pi grazie a Santo Report che a quei paraculi dei Cinque Stelle. Insomma, la vecchia storia del moralizzatore immorale che si ripete uguale a se stesGENOVA PER NOI

sa, dai tempi di Belsito. Ieri Luxuria, dopo essere stata presa dassalto con decine di messaggi su Twitter e, soprattutto, dopo che sul sito di Grillo era comparso un comunicato firmato dal senatore Lello Ciampolillo, nel quale si pretendeva una rettifica e si minacciava una querela, ha chiesto scusa durante la trasmissione Laria che tira su La7, accampando ancora una volta una scusa falsa, cio che solo due giorni prima di Report Grillo avrebbe comunicato lintenzione di donare ai terremotati leccedenza.
IL PROBLEMA per non Lu-

Massimo Bernardini. A sinistra, Vladimir Luxuria LaPresse / Ansa

xuria. Sono i giornalisti. Nessuno, prima in studio a Tv Talk e poi sui siti e sui quotidiani, ha corretto un ex politico che ha mentito spudoratamente su un partito rivale in una trasmissione registrata venerd e trasmessa alla vigilia del voto. Non ha detto nulla Francesco Specchia di Libero. Fin qui ci sta. In fondo non da un cronista di Libero che si attende la difesa dellonore di Grillo. Non ha detto una parola il conduttore Massimo Bernardini, famoso perch, a Giuliano Ferrara che lo insultava durante la sua trasmissione, porgeva laltra guancia e laltra lingua con una lettera al Foglio che iniziava cos: Un vaffanculo da quello che ritengo il pi brillante giornalista in circolazione (...), che soprattutto mi ha insegnato in questi anni a dubitare sempre di

LERRORE Lex parlamentare ha sostenuto che la donazione ai terremotati emiliani fosse avvenuta grazie al presunto scoop
presunti puri e giustizialisti. Quello che non ti aspetti il silenzio di uninviata di Report. Luxuria sosteneva che Grillo aveva donato quei soldi ai terremotati solo dopo essere stato preso con le mani nella marmellata da Report. Poi una giovane giornalista della redazione sosteneva che il blog di Grillo incassava molti milioni di pubblicit. E Sabrina Giannini che conosceva entrambe le questioni rimasta seduta a sorridere. Come una giornalista di talk.

di M.

L.

Casaleggio non pu pi stare in silenzio

asaleggio sfuggito alle domande di Report come un politico. Invece dovrebbe rispondere subito al Fatto che ieri gli ha richiesto inutilmente (via mail, sms e telefono) quanto fattura e quanto rende beppegrillo.it. Nel 2011 il fatturato di tutta la societ era 1,4 milioni, con una perdita di 57 mila euro. Spiccioli sui quali montata una bolla mediatica contro un partito che ha rinunciato a 42 milioni. Report per lascia intendere che questanno, grazie al boom del M5S, i numeri del blog potrebbero essere diversi. Sappiamo che solo tra un mese lassemblea dei soci approver il bilancio ma, come in tutte le societ, gi ora lamministratore conosce a grandi linee i dati. Per rispetto agli elettori costretti a passare dal suo blog per conoscere il pensiero del leader, Casaleggio deve rispondere. Il suo silenzio non danneggia la sua Srl con cinque soci, ma un Movimento votato da milioni di italiani.

di Elena Rosselli

come se Genova, dopo la torre dei piloti, avesse perso anche la sua Lanterna. Lo hanno ricordato anche cos il Gallo. Paragonandolo a due simboli della citt. Eppure no, la Lanterna sta sempre l, anzi le Lanterne, al plurale. C il faro che indica la via alle navi, semplice, ma superbo come la citt che rappresenta.

Comunit, osteria e una ong in Sudamerica: il tesoro del Don


zo e cena, come al solito, tranne la domenica tutto il giorno e la sera del luned spiega Domenico Megu Chionetti, portavoce di don Gallo da tanti anni Dopo una settimana, oggi si torna al lavoro. Tornano a lavoro tutti e 32 i dipendenti dellassociazione San Benedetto al porto amministrata dal 1998 da Fabio Scaltriti, alessandrino, classe 1964, attivo allinterno della comunit dal 1987. lui a rispondere a una domanda che in moltissimi si fanno da quando don Gallo non c pi. Cosa succeder adesso con lassenza del leader carismatico al grande patrimonio, non solo economico, ma umano, culturale e sociale messo insieme dal
Ansa

ALLA SUE spalle, losteria marinara, tra via Milano e vico san Fortunato. Di fronte il terminal traghetti, quella porzione di porto che a guardarla dallalto sembra cos piccola, ma poi vedi entrare le oltre centomila tonnellate dacciaio delle navi da crociera e allora pensi che s, Genova tutta cos. Bisogna prendere le misure, con le cose e con le persone. Da 33 anni la Lanterna del Gallo il faro che indica la via ai genovesi, doc Il compianto don Andrea Gallo o dadozione, ai sette fortunati, come il nome del vicolo su cui sadagia, che ci lavorano dentro e ogni giorno, a pranzo e a cena, offrono lesempio pratico di come funziona la Comunit di San Benedetto al porto. Arrivi e vieni accolto. Da Andrea in persona prima, dai suoi ragazzi adesso. Dal 22 maggio, quando il Gallo si reso invisibile, la Lanterna rimasta chiusa per lutto. Fino a oggi. Riapre pran-

Don in 43 anni anni di attivit? Cosa accadr, oltre allosteria, alle due comunit e quattro cascine tra Liguria e Piemonte, al Teatro degli Zingari a Genova e alla ong nella Repubblica Dominicana? Capisco la curiosit, ma non condivido la preoccupazione racconta Scaltriti Sono almeno dieci anni che don Gallo non si interessava pi delle questioni burocratiche, che delegava a noi le scelte tecnicamente legate alla gestione della comunit. I referenti istituzionali che abbiamo come associazione, Regione Liguria o la Asl di Genova per esempio, non hanno mai chiamato il Gallo, si sono sempre rapportati con chi, vicino a lui, si occupava di quel determinato settore. Insomma, nessuno pu negare che il Don fosse il volto pubblico, CONCERTONE amato e riconoscibile, della comunit. E che, in particolar moAlla festa del Fatto do dopo il G8 di Genova del 2001 la sua figura, gi tanto nota in Emilia Romagna e apprezzata in citt, fosse lettedomenica 9 giugno ralmente esplosa anche oltre i confini della Liguria, portando il tanti artisti e cantanti Gallo a diventare un simbolo. Unicona non pi e non solo per per raccogliere fondi i suoi drogati, come li chiamaper San Benedetto va lui, ma per tutti, per chiunque

avesse una causa, sempre in direzione ostinata e contraria, da portare avanti. Nessuno pensi che la Comunit di San Benedetto sia in pericolo, anche se abbiamo bisogno del sostegno di tutti. E che Sanbe sia solida lo dimostra non solo lamore con cui tutta la citt si stretta intorno alla piccola chiesa a ridosso del porto dove don Federico Rebora accolse il Gallo nel 1970, cacciato da quel cardinale Giuseppe Siri che monsignor Angelo Bagnasco ha voluto per forza ricordare padre e benefattore, scatenando i fischi delle oltre sei mila persone venute a piangere il comandante. Anche i numeri stanno l a dire che la comunit non ha nessuna intenzione di dividersi.

LA NOSTRA UNICA e vera preoccupazione viene da quel mezzo milione di euro che gli enti locali non ci pagano e che ci costringe a dilazionare gli stipendi ai nostri colleghi, spiega Scaltriti. Sono i debiti contratti da uno Stato che ha dissanguato i servizi sociali pur appaltando loro la gestione dellemergenza. Anche per questo il ricavato del concertone di domenica 9 giugno a Taneto di Gattatico (Reggio Emilia), al circolo Arci Fuori Orario, per la festa del Fatto, sar devoluto a San Bendetto al porto. Nel 2012 abbiamo dovuto lasciare a casa nove dipendenti. Anzi, nove amici. Per noi, che non abbiamo mai avuto una causa di lavoro, una vergogna, conclude Scaltriti. Perch togliere il lavoro significa togliere la dignit. E questo il Gallo ai suoi ragazzi lha insegnato molto bene.

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ALTRI MONDI
USA MORTA DI CANCRO LA ZIA DELLA JOLIE La zia materna di Angelina Jolie morta di cancro al seno. Lutto che arriva a due settimane dallannuncio della star dessersi sottoposta a doppia mastectomia, consapevole daver unelevata predisposizione ereditaria al cancro alla mammella. La madre mor dello stesso male. LaPresse

il Fatto Quotidiano

Pianeta terra
SIRIA ARMI CHIMICHE DEL REGIME E AIUTI AI RIBELLI Nel giorno in cui le Monde pubblica un reportage sulluso di gas tossici da parte del regime a Damasco, i ministri degli Esteri Ue confermano le sanzioni contro Assad e aiuti bellici pi facili ai ribelli. Il senatore Us McCain ha intanto incontrato gli insorti in Siria. Ansa

La coppia gay di Israele che ha ispirato Sanremo


LO SHOW DEGLI OMOSESSUALI ALL ARISTON RIPRESA DAL VIDEO DI PROTESTA DI YUVAL E LIDER CHE SI BATTONO PER L ADOZIONE
di Roberta Zunini

Tel Aviv

uval e Lider vivono in un bell'appartamento lungo Y una delle vie pi glamour di Tel Aviv, la citt pi liberal di Israele. Sono giovani e benestanti. Anzi, lo sono stati, fino a quando non hanno deciso di voler diventare padri, dello stesso figlio, essendo una coppia gay. E peraltro la pi nota in Israele, a causa della battaglia intrapresa affinch venga modificata la legge che non riconosce il matrimonio, l'adozione e il ricorso a madri surrogate da parte di coppie dello stesso sesso. Dopo esserci sposati 4 anni fa in modo del tutto provocatorio, visto che non legale dice Yuval abbiamo iniziato a sentire il desiderio di completare il nostro rapporto di coppia con un figlio. Dopo un paio d'anni, quando io ne avevo 32 e Lider 34, abbiamo capito che non ne potevamo pi fare a meno. Quando vedevamo delle coppie eterosessuali con i loro figli, ci sentivamo sempre pi tristi e frustrati.
YUVAL E LIDER, rispettivamen-

aspirante padre single. Hanno capito che ero gay e respinto la richiesta. Allora abbiamo pensato all'inseminazione artificiale di unamica lesbica che voleva diventare madre. Abbiamo per subito capito che mettere di fatto un'altra persona nella nostra vita, non faceva per noi, dice Lider, il cui cognome Altman stato acquisito anche da Yuval, per decisione comune, accettata da Israele perch intanto i due

ragazzi erano andati a sposarsi all'estero. La legge israeliana convalida il matrimonio tra persone dello stesso sesso solo se si sono sposati in un paese dove legale. Ma non stato per i costi di quel viaggio d'amore che il conto in banca degli Altman si pi che dimezzato. A quel punto abbiamo deciso di ricorrere a una madre surrogata e di fare l'inseminazione artificiale a Cipro, il posto pi vicino a Israele

dove legalizzato, raccontano dopo aver scritto un appello in italiano, in onore della bisnonna di Yuval, nata a Firenze, e per laffinit che intravedono tra Israele e l'Italia.
COME IN ITALIA, dove la casta del Vaticano influenza l'agenda della casta politica, cos in Israele la casta rabbinica orienta le scelte dei legislatori. Per questo noi siamo dovuti andare all'estero ben due volte per fare linseminazione artificiale e seguire le prime settimane di gestazione del feto generato con i nostri spermatozoi e l'ovulo di una giovane signora americana, gi madre, che si era prestata a farsi inseminare e portare avanti la gravidanza, dietro compenso in denaro. Una madre surrogata, che presta ovuli e utero a pagamento e poi consegna il neonato alla coppia. Ma i due israeliani non sono stati fortunati perch,

PRIMO CITTADINO OMOSEX Yuval e Lider Altman si sono sposati allestero. Sotto, in camicia nera, il candidato sindaco Nitzan Horowitz foto Dan Himovich
entrambe le volte, i feti sono morti dopo un paio di mesi dal concepimento. Ora non possiamo pi riprovare: per pagare tutte le fasi, dall'inseminazione al soggiorno della signora americana e della sua famiglia, la clinica e i biglietti aerei abbiamo speso pi di centomila dollari. Per affrontare quelle spese, avevamo deciso di rinunciare anche a comprarci la casa. I due ragazzi all'inizio di febbraio avevano girato un video, che ha avuto molti contatti su Youtube, in cui, attraverso fogli scritti da loro, denunciavano la discriminazione insita nella legge israeliana e chiedevano donazioni per poter pagare di nuovo una madre surrogata. Nitzan Horowitz, il candidato dichiaratamente gay del partito di sinistra Meretz che a ottobre potrebbe diventare il primo sindaco gay di Israele, dalla loro parte. Cos come tutti i gay che li hanno emulati con video analoghi, come la coppia torinese salita sul palco di Sanremo.

ESCAMOTAGE Per aggirare lostacolo hanno fatto richiesta come single. Come da voi il Vaticano influenza le leggi, cos da noi fanno i rabbini

Napalm kid e lossessione Columbine


17ENNE DELLOREGON CON BOMBE SOTTO IL LETTO VOLEVA COMPIERE UNA NUOVA STRAGE A SCUOLA
di Angela Vitaliano

te pubblicitario e direttore commerciale di Radio Tel Aviv, hanno quindi iniziato l'iter estenuante per adottare un bimbo, attraverso l'escamotage utilizzato da tutte le coppie gay e soprattutto lesbiche israeliane: fare la richiesta di adozione come single, ognuno per conto proprio, perch la legge israeliana prevede l'adozione da parte di persone sole, senza compagni. Il problema che gli operatori dell'ente ministeriale che valuta le richieste di adozioni, non hanno creduto alla mia versione di

New York

ei bombe nascoste in S uno spazio ricavato sotto il pavimento della sua stanza da letto, nella casa dei genitori con i quali viveva: questa la scoperta fatta dalla polizia di Albany, in Oregon, sabato sera. Gli ordigni erano di propriet del 17enne Grant Acord che stava pianificando un attentato alla sua scuola, destinato a fare molte vittime. Lazione, frutto di una strategia meticolosa e assolutamente non affida-

ta al caso, avrebbe emulato la strage delle Columbine, in Colorado, del 1999, durante la quale due studenti si tolsero la vita dopo aver massacrato 13 persone. Un piano non sostenuto dallimpulso e dallemotivit, ma dalla volont di portare a compimento una missione, questa la cruda analisi fatta dalla polizia dopo il ritrovamento delle bombe, tra cui anche una al napalm, agente incendiario, avvenuto grazie a una soffiata arrivata

da una fonte non identificata. Una prima perquisizione allinterno della West Albany High School, il liceo frequentato dal ragazzo, aveva dato risultati negativi, diversamente da quella, successiva, nella casa di sua madre dove stato poi formalizzato larresto. Gli investigatori non hanno specificato la data in cui lesplosione avrebbe dovuto aver luogo ma lo faranno nei prossimi giorni poich sono stati trovati anche appunti dettagliati relativi allazione e alla sua tempistica. Acord, ora trattenuto presso un carcere minorile, dovr rispondere delle accuse di tentato omicidio aggravato e possesso di di-

spositivi distruttivi, due capi d imputazione che non permetteranno alla sua giovane et di pesare come una possibile attenuante. Finora, poi, non sono emersi particolari circa possibili problemi comportamentali del ragazzo; tuttavia il procuratore distrettuale della contea, John Haroldson, ha sottolineato che di fronte a situazioni di questa portata bisogna sempre analizzare in maniera approfondita il background psicologico dellimputato. Siamo stati fortunati ha aggiunto Haroldson, parlando in conferenza stampa perch lattuazione del piano avrebbe comportato una tragedia enorme.

il Fatto Quotidiano

ALTRI MONDI
SPAGNA UCCISA CAMPIONESSA VOLLEY Erano scomparsi da due settimane a Murcia: i corpi di Ingrid Visser, 36 anni, star olandese di pallavolo (500 match in nazionale e un passato a Vicenza) e del compagno Lodewijk Severin, 57 anni, sono stati trovati ieri seppelliti malamente in una limonaia alla periferia della citt. Ansa

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FRANCIA CINESI BATTUTI A MAHJONG Colpiti nell'orgoglio i cinesi: una squadra francese ha battuto un team proveniente dal paese del dragone nel loro gioco tradizionale, il Mahjong. Il torneo si tenuto dal 17 al 19 maggio a Tolosa e i francesi hanno conquistato i primi 3 posti; i primi cinesi sono arrivati 4 e 7 su 108 concorrenti. Ansa

di Sandra Amurri

amma ci aveva detto che pap era andato a lavorare in Spagna, ci leggeva le sue lettere cos belle da sembrare favole e quando le chiedevamo perch non telefonava mai, rispondeva che chiamava ogni sera ma noi dormivamo gi. Laura, 21 anni iscritta al secondo anno di Relazioni internazionali Universit dell'Avana la secondogenita di Ramn Labaino, uno dei cinque cubani, oggi rimasti in 4 perch uno ha terminato di scontare la pena, detenuti da 15 anni in penitenziari degli Stati Uniti, per spionaggio e associazione a delinquere, nonostante la valanga di prove che dimostrano la loro innocenza. Quelle lettere che sapevano di fiabe le scriveva la madre e il pap non telefonava perch era in isolamento. Un incantesimo che svan quando la mamma le chiese di sedersi con lei e le sorelle di 8 e 2 anni davanti alla tv: Parlavano del caso di cinque cubani arrestati, non capivo perch fosse cos importante che ascoltassimo fino a che mamma indicando con il dito un uomo ci disse: lui vostro padre. Io e mia sorella maggiore ci siamo alzate di scatto dalla sedia e abbiamo cominciato a piangere mentre mamma balbettando tentava di spiegarci che se ci aveva mentito lo aveva fatto solo per non farci crescere con il sospetto di avere un padre detenuto come un serial killer. Poi ci siamo calmate e ci ha raccontato tutto.

MIO PADRE RAMN, TERRORISTA CUBANO NEL CARCERE USA


LAURA LABAINO RACCONTA LONTANANZA E VISITE AL GENITORE: IL SUO CASO DA 15 ANNI UNO DEI PUNTI CRUCIALI NEI RAPPORTI TRA LAVANA E WASHINGTON

MANNOIA Il mio appello a Obama per liberarli


di Fiorella

Mannoia

o scelto di aderire a questo appello realizzando un video che sar inviato assieme a H quelli di molti altri artisti e intellettuali internazionali a Obama, dopo essermi documentata sulla storia di questi 5 uomini cubani accusati di spionaggio, detenuti, ingiustamente, ormai da 15 anni negli Stati Uniti. Convinta, come lo sono tutti quelli che hanno aderito, che solo una sensibilizzazione dell'opinione pubblica internazionale potr indurre il Presidente Obama ad un atto di clemenza. Nel video dico poche parole semplici. Sono una cantante italiana, mi chiamo Fiorella Mannoia, presidente Obama, sappiamo che lei una persona sensibile ai diritti umani, la preghiamo di liberare i 4 cubani detenuti negli Usa. La preghiamo davvero per questo atto di clemenza. Grazie di cuore

Fdel Castro con le foto dei 5 (Labaino il 2 da destra). Fiorella Mannoia e Laura Labaino a Roma LaPresse

sidente Obama a cui hanno aderito premi Nobel e nomi noti della cultura, dell'arte, dello spettacolo, della musica,dello sport americani, spagnoli e italiani. naggio e associazione a delinquere e rinchiusi in celle chiamate el hueco il buco. Nonostante la sentenza di condanna di primo grado fu annullata dal Tribunale di Atlanta che evidenzi anche la violazione dei diritti civili, il governo Bush fece richiesta di revisione e la Corte Suprema, senza fornire spiegazioni decise di non riesaminare il caso nonostante tutte le prove prodotte dimostrassero che erano entrati in territorio americano disarmati per cercare di capire se gli Stati Uniti stessero preparando piani per destabilizzare Cuba. Intanto partita una nuova campagna di sensibilizzazione Io con i 5 e tu? organizzata dall'associazione Italia-Cuba per chiedere la grazia al PreAPPELLO sottoscritto da Don

LA PRIMA VOLTA che Laura

racconta la sua storia che si intreccia con la storia di un Paese che da mezzo secolo resiste all'embargo a cui lo ha condannato l'America. Quando Ramon stato arrestato Laura aveva 6 anni e le sue sorelle, 8 e 2 anni, troppo piccole per capire. Ho visto pap nel penitenziario in Texas quando avevo da poco compiuto 8 anni, che impressione, non aveva quasi pi i capelli, bianco in viso, un uomo consumato dal-

UMILIAZIONI Ogni volta che siamo andati a trovarlo io, mia madre e le mie sorelle, siamo state costrette a subire procedure degradanti
la durezza dell'isolamento, non dimenticher mai la violenza psicologica che abbiamo dovuto subire. Nonostante le convenzioni dei diritti umani vietino che delle bambine vengano spogliate ci hanno fatto restare nude e impresso sul dorso della mano un timbro con il nome della prigione e un

numero. Mia sorella, 4 anni, riuscita a sfuggire ma quando stavamo per entrare nella cella la guardia si accorta che non aveva il timbro sulla mano e ha ordinato di portarla via, l'hanno trascinata per il corridoio come un sacco mentre lei urlava disperatamente. Quando la porta si spalancata pap abbracciandomi forte a s ha esclamato: Figlia mia, finalmente ti vedo. Le lacrime soffocano le parole. Laura si asciuga gli occhi abbassa la testa in segno di vergogna, porta la mano sul petto all'altezza del cuore: So che debbo essere forte ma il corazon non mi ascolta mai. Capelli lunghi raccolti dietro la testa, occhi grandi e dolci, Laura con la mamma e le sorelle ha girato i penitenziari americani

tanti quanti ne ha cambiati in questi anni il padre e molte volte stato un viaggio a vuoto perch quando arrivavano, dopo aver cambiato molti aerei, non le facevano entrare per qualche cavillo burocratico.
LAURA SA che la libert del padre e dei suoi companeros

non pi una strada giudiziaria ma politica per questo si batte per sensibilizzare l'opinione pubblica internazionale affinch Obama conceda la grazia. I 5 cubani infiltrati vennero arrestati dall'Fbi, nel momento in cui consegnarono le prove raccolte che documentavano come si stesse preparando un attacco terroristico a Cuba, condannati alcuni all'ergastolo ed altri a diversi anni per spio-

Gallo, e realizzato anche in video da Fiorella Mannoia, Carla Fracci, Milva, Moni Ovadia, Claudio Abbado, Franca Rame e Dario Fo, Vauro, Ascanio Celestini, Gianni Min, Luca Barbarossa, da Martin Sheen, Patti Smith, Rigoberta Mench, Jos Saramago, il linguista statunitense Noam Chomsky, il semiologo ex direttore di le Monde Diplomatique Ignacio Ramonet, il regista britannico Ken Loach, lo storico statunitense Howard Zinn, il Vescovo della Arcidiosi di Detroit, Thomas Jhon Gumbleton, Amnesty International, Bill Richardson, governatore del New Messico, Gore Vidal e altri come Bruce Springesteen e Gilberto Gil saranno contatti in questi giorni.

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il Fatto Quotidiano

BOX OFFICE, FAST & FURIOUS DAV ANTI A SORRENTINO

TIZIANO FERRO PRODUCE LALBUM DELLA AMOROSO

LA LEGGENDA DI BRUCE LEE ASTORIE DI CINEMA

Con 6 milioni di incasso nel primo we, il sesto capitolo di Fast & Furious il nuovo re del box office italiano. Bene anche La grande bellezza di Paolo Sorrentino, con 1,8 milioni

Dopo 11 dischi di platino in arrivo a settembre il nuovo atteso disco di Alessandra Amoroso, che vede un entusiasta Tiziano Ferro firmare la produzione artistica

Il mito di Bruce Lee al centro di Storie di Cinema, stasera alle 23 su Iris. Lee viene riletto da Tatti Sanguineti assieme a Roger Garcia, direttore dellHong Kong Film Festival

SECONDO

TEMPO

SPETTACOLI.SPORT.IDEE
Il commento

Il cinema ci guarda

Amore e diritti, i veri diversi siamo noi italiani


di Silvia Truzzi

ono molte le ragioni per cui non andare fieri, rectius: verS gognarsi, di appartenere a questa piccola, squallida, patria. Cos tante che ci siamo anestetizzati, abituati a fare spallucce praticamente davanti a tutto. Alla corruzione, allinettitudine della politica, allimpoverimento culturale: unanestesia totale troppo spesso scambiata per equilibrio o tolleranza. Mentre la Francia d il via libera alle nozze tra persone dello stesso sesso e a Cannes La vie dAdle (storia damore tra due donne) vince la Palma dOro, il nostro paese assiste a un surreale dibattito sullomosessualit. Un adolescente scrive a Repubblica, per denunciare un disagio ampiamente comprensibile (Sono gay, ho 17 anni e questa lettera la mia ultima alternativa al suicidio in una societ troglodita, in un mondo che non mi accetta sebbene io sia nato cos. Il vero coraggio non suicidarsi alla soglia degli 80 anni, ma sopravvivere alladolescenza con un peso del genere, con la consapevolezza di non aver fatto nulla di sbagliato se non seguire i propri sentimenti, senza vizi o depravazioni). E viene, anche, sommerso di critiche e insulti (anche dobbligo perch, insieme, sono giunte promesse e attestati di solidariet).
IN PARLAMENTO si parla da tempo di una legge contro lomofobia. Sacrosanto rimedio nella terra dei trogloditi, eppure non basta. Ci vuole un cambiamento radicale, mentale, culturale, che non pu passare pena linefficacia esclusivamente dalla legge. Quella che punisce lo stalking un esempio: rimedio potenzialmente efficace, che non viene utilizzato n applicato. Anche per paura da parte delle vittime. E la paura nasce e si sviluppa in un humus culturale ostaggio dellignoranza assurta a valore. Siamo costretti ad ascoltare opinioni volgari di persone che ancora pensano allamore tra persone dello stesso come a una malattia. Del resto come sottosegretario alle Pari opportunit era stata inizialmente nominata unamazzone (definizione sua) berlusconiana nota per non considerare normale la relazione tra due persone dello stesso sesso. La frase pi triste che Davide scrive a Repubblica: Chiediamo solo di esistere. Come se Italia, anno domini 2013 ci volesse un permesso, o una dispensa speciale per vivere, quando sei uomo e ti piacciono gli uomini. Nel 1955 Vitaliano Brancati scrisse per il teatro, La governante, una storia damore tra donne. Fu rappresentata (storpiata dallufficio Censura diretto da Giulio Andreotti) solo dieci anni dopo. Sono passati 60 anni e abbiamo fatto davvero poca strada da l. Senza accorgerci, tra laltro, di un piccolo dettaglio: i diversi ormai siamo noi, Cannes insegna.

Inside Llewyn Davis dei Fratelli Coen, Grand prix della giuria a Cannes. A destra, una scena del vittorioso la Vie dAdle

Spielberg, presidente dei due mondi


A CANNES SI SFIDAVANO FRANCIA E USA: LUI HA IMPOSTO IL PAREGGIO
di Federico Pontiggia

o bene che vorreste il dramma, il sangue, le polemiche. Ma cos non stato, ho incontrato persone di radici, lingue, sensibilit diverse, ma ci sono stato talmente bene che me li porterei tutti a casa. E.T. telefono casa, Steven Spielberg vezzeggia i suoi giurati, ma implicitamente conferma: non solo presidente, stato il presidentissimo di giuria del 66 Festival di Cannes, un extraterrestre hollywoodiano sbarcato alla Mecca del cinema europeo per lasciare il segno. A partire dal verdetto: Palma dOro per tre, il regista Abdellatif Kechiche e, clamorosa eccezione, anche le due attrici Adle Exarchopoulos e La Seidoux de La vie dAdle, lunico capolavoro di un eccellente concorso. Ha infranto il regolamento per centrare questo tris, ma nessuno ha fiatato: Cannes non Venezia, Spielberg non Tarantino, che quando da presidente di giuria derog dallo

statuto della Biennale nel 2010 (doppio premio a Essential Killing di Skolimowski) il Lido mormor. Sulla Croisette, non volata una mosca, solo gli applausi a scena aperta per La vie dAdle, cos lontano dalla poetica del 66enne regista di Cincinnati. E cos vicino: Una storia di spessore universale, recitata dalle due attrici con la stessa naturalezza che avrebbero nella vita e filmata con molto coraggio e bravura. Gli auguro sinceramente di avere successo anche in America.
SPIELBERG novello eroe dei

Thtre Lumire, Spielberg s schierato a favore dello status quo, ovvero per lesclusione del

comparto culturale e dellaudiovisivo dai prossimi negoziati sul mercato unico Usa-Europa: Leccezione culturale il mezzo migliore per preservare la diversit del cinema. Una posizione condivisa da 6 mila

due mondi: parla americano, pensa francese, e viceversa. Esperanto il linguaggio del cinema, che ha usato democraticamente, ma non troppo: non tutti i premi decisi allunanimit, ha rivelato il giurato Cristian Mungiu, e il presidente almeno per la Palma s sintonizzato sui giudizi della critica dOltralpe, che a Kechiche dava il punteggio pi alto di sempre. Palma a furor cinefilo, dunque, da giocare su entrambe le sponde dellOceano: carta verde per lavventura distributiva americana di Adle, sperando la censura non si accanisca sulle scene lesbo, e pronunciamento geopolitico in favore delleccezione culturale del cinema europeo. Sul palco del Grand

MNGE A TRE Per assegnare la Palma dOro sia al regista sia alle due interpreti della Vie dAdle ha infranto il regolamento, ma nessuno ha protestato
A. Payne e S. Spielberg LaPresse

autori europei, tra cui Haneke, Wenders, Almodovar, appoggiata persino dal produttore yankee Harvey Weinstein, sostenuta dal ministro dei Beni culturali Massimo Bray e lomologo Aurlie Filippetti, ma non ancora recepita dalla Commissione europea. Si parla di sostegno statale, una sorta di protezionismo culturale, senza il quale il cinema continentale lascerebbe schermo libero allo strapotere hollywoodiano, e Spielberg vede lungo. Chi pu dire che tra qualche anno non si ritrovi nei panni di Woody Allen, che dal 2005 peregrina tra Spagna, Francia, Inghilterra e Italia per trovare i fondi e girare? Si guardi anche al secondo riconoscimento per importanza, il Grand Prix, andato a Inside Llewyn Davis dei fratelli Coen: postuma ricompensa al talento folk di Dave Van Ronk, il misconosciuto pap di Bob Dylan, meravigliosa interrogazione sulle ragioni del successo e dellinsuccesso, ma c di pi. Regia (dautore) americana e produzione francese (Studio Canal): s, piccoli Woody crescono e Spielberg benedice, non si sa mai tocchi a lui emi-

grare. Del resto, a Cannes ha vinto solo nel 74 con la sceneggiatura di Sugarland Express, per lasciare la sua impronta serviva altro: cuore (il regolamento superato) e testa, coraggio e riflessione.
IL CARTELLONE era chiaro, la sfida era a due: Francia e Stati Uniti, i due giganti del cinema attuale. Premiando i Coen ha fischiato il pareggio, con Kechiche ha ammonito il mercato unico ed espulso ogni dubbio: o eccezione culturale (fa rima con quella per la triplice Palma) o morte. residente di lotta

e di governo, presidentissimo per il cinema, questo Steven Spielberg. E pi non dimandare, nemmeno al palmares: troppa grazia (Brnice Bejo, miglior attrice per Le pass), scelte discutibili (regia al messicano Heli, e Sorrentino? Forse escluso dal mappamondo piccolo il nostro cinema sicuramente non dallarte) e riscatti (il 76enne Bruce Dern miglior attore per Nebraska, onore alla resurrezione), poco importa. La storia di Cannes 66 era gi scritta: firmata Steven Spielberg. E.T. ha trovato casa in Costa Azzurra.

il Fatto Quotidiano

SECONDO TEMPO
OGNI MALEDETTA DOMENICA

MARTED 28 MAGGIO 2013

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Derby, stadio pieno e urne vuote


LA FINALE DI COPPA ITALIA MANDA IN VACANZA IL NOSTRO PICCOLO CALCIO CHE DIFFERENZA ABISSALE CON IL MATCH DI CHAMPIONS TUTTO TEDESCO, DOVE BAYERN E BORUSSIA HANNO CORSO COME PAZZI, RISCHIATO E GIOCATO
di Oliviero

Beha

ra i tanti addebiti da muovere allultimo derby capitolino, uscio da spalancare per lEuropa League, ce n almeno uno che mi pare grottesco: quello che motiva lastensionismo galoppante alla tornata elettorale con la disputa della partita. Ma via, siamo seri come 140 anni fa chiedeva ai romani Giuseppe Garibaldi Una citt svaccata, una politica vuota, Marino paracadutato e Alemanno ras che lascia tracce, e la colpa sarebbe (anche, non solo, per carit) di Roma-Lazio? Ma davvero ci menano per il naso? Tutto il resto degli addebiti invece oltre che essere stato soprattutto noia, citando il Califfo effettivamente ci sta: per esempio che allOlimpico siano arrivate due squadre sfiancate, e che alla fine anche con merito abbia vinto quella pi provinciale e motivata. Limpressione stata a lungo, infatti, che la Lazio si immedesimasse nella finale come fosse a sua misura, e la Roma invece non la considerasse unultima spiaggia ma comunque, anche vincendo, una diminutio. Gioco approssimativo, centrocampo spezzettato con squadre lunghe troppo in fretta, cattiverie agonistiche eccessive e spesso gratuite con ammonizioni a met tra il timore di essere cacciati col secondo cartellino e lalibi per non affondare pi. Tatticamente una finale di Coppa Italia telefonica decisa dal caso: si infortuna Ledesma, entra Mauri ancor pi incisivo tra le linee per la fatica in campo, un paio di tentativi nei corridoi e poi il gol. Senza quasi reazione romanista, come se ci fosse uno striscione virtuale da chi segna prima vince, almeno nellultimo tratto di partita.

disce con tanta regolarit per colpa del tecnico X o del fuoriclasse Y, perch Totti indispensabile o perch Totti (come ovvio) alla fine sia pur fulgida di una carriera. La Roma frana per la sua identit societaria, inesistente: di questo vuoto soffrono risultati e tifosi, se ne approfittano invece coloro che ne reggono la supplenza. Dopo due anni cos, secondo voi la coppia Baldini-Sabatini andava promossa o bocciata? E se periodicamente uno di loro (ma mai insieme) dice con un far autocritico che innamora colpa mia, ne discende mai qualcosa di consequenziale? In molti sorridono di Lotito, qualcuno ne sghignazza, qualche altro conoscendo modi, vi-

ta, morte e miracoli se ne ritrae spaventato: ma pur lasciando come si visto sul terreno societario morti e feriti, Lotito ha dato alla Lazio una struttura riconoscibile. La Roma non ce lha da quando ha perso i Sensi, e da ci come (quasi) sempre accaduto nella rotondo-

crazia contemporanea ne deriva somma confusione, e pasticci a tutti i livelli. Per chi se lo fosse dimenticato rammento loperazione borsistica grazie alla quale i piccoli azionisti della Lupa si sono ritrovati da un giorno allaltro con azioni pi che dimezzate. Natural-

La Coppa Italia in trionfo sotto la Curva Nord dello stadio Olimpico di Roma, cuore del tifo laziale LaPresse

LITTLE TONY Musica in lutto addio al Cuore matto ddio al . morto Little Tony - lo hanno riporA tato in tarda serata alcuni siti di
Cuore matto

mente chi sapeva aveva operato prima, certo della benevolenza della Consob che per Piazza Affari quello che la Giustizia Sportiva del notorio Palazzi per il calcio italiano: guardiani del faro cechi.
LOGICO quindi che il Ghiz-

LE DUE SPONDE In molti ridono di lui, ma Lotito ha dato alla Lazio una struttura riconoscibile. La Roma non ce lha da quando ha perso i Sensi

quotidiani - , al secolo Antonio Ciacci. Port al successo canzoni come Rider, 24 mila baci (con Celentano) e - appunto - Cuore matto. Fu una specie di Elvis italiano, famoso per il suo ciuffo e i capelli pettinati all'indietro. Le sue prime pedane sono i ristoranti dei Castelli Romani, le balere e teatri d'aAnsa vanspettacolo. Nel 1958, durante uno spettacolo allo Smeraldo di Milano, viene notato da un impresario inglese che lo convince a partire con i suoi fratelli per l'Inghilterra, dove nascono Little Tony and his brothers. l che si innamora del Rock'n'roll, una passione che durer per tutta la vita. Aveva 72 anni ed era originario di Tivoli (Roma): era malato di tumore. I funerali si svolgeranno gioved al Divino Amore.

zoni di cui sopra si freghi le mani per leffetto Champions/tedeschi/Wembley/tv e tenga le mani in tasca per lennesima occasione sprecata dalla Roma. In campo. Fuori, il derby della paura che ha mobilitato 2.000 agenti (ma perch non se li pagano i club, perch li deve pagare il contribuente specie in questa temperie di crisi?) fortunatamente ha partorito il topolino di petardi e poche botte, e multe piccole per le due societ. Ma alla vigilia era stata trovata vicino allOlimpico la grotta di

Ali Bab con un arsenale di armeria impropria, che abitualmente passa ai tornelli mentre ti fermano se tuo figlio piccolo ha i tappi di plastica delle bottigliette E dopo la partita, che ci ha risparmiato code da ferro e fuoco viste in passato, solo sassi e uova a Trigoria contro il pullman della Roma, solo insulti gradevoli di Osvaldo allAndreazzoli con il cognome stavolta troppo lungo per un derby cos corto. Sono avvisaglie di mercato e insieme iscrizioni funerarie, epitaffi di stagione. Con queste per adesso tutta la rotondit pallonara va in vacanza. Senso di vuoto politico in arrivo, necessit di sopperire Andranno a votare a Roma al ballottaggio tra due domeniche soltanto perch non c il derby?
www.olivierobeha.it

Watford, sfuma il sogno dei Pozzo


LA SQUADRA INGLESE ALLENATA DA GIANFRANCO ZOLA MANCA DI UN SOFFIO LA PROMOZIONE IN PREMIER LEAGUE
di Luca Pisapia

che, e soprattutto, business.


E PAZIENZA il Watford non sia riuscito a portarsi a casa la posta in palio: gli oltre 100 milioni di euro che ora intascher il Crystal Palace tra diritti televisivi e premi paracadute.

i sono un italiano, un braC siliano, un ceco, un argentino, uno svedese e due svizzeri che giocano in una squadra di calcio. Non una barzelletta, ma lelenco dei sette giocatori dellUdinese che giocano in prestito al Watford, da quando la scorsa estate Gianpaolo Pozzo, patron della squadra friulana, ha acquistato il club inglese. Ieri il Watford, allenato da Gianfranco Zola, ha perso la finale dei play off della Championship (Seconda serie) valida per la promozione in Premier, solo ai supplementari: al termine di unavvincente partita giocata nella splendida cornice di Wembley. Ma per la famiglia Pozzo stato comunque un successo. Perch il calcio moderno non fatto solo delle storie delleterno Kevin Phillips, che a 40 anni suonati ha realizzato dal dischetto la rete decisiva per la promozione del Crystal Palace. E neppure delle favole di redenzione come quella di Troy Deeney, che a settembre si trovava ancora in carcere a scontare una pena di sei mesi per aggressione, e a cui Zola ha concesso una seconda occasione, ripagato da 20 gol stagionali, compreso quello decisivo in pieno recupero nelle semifinali. Il calcio moderno an-

che sono quelli che pi la solleticano. La lungimiranza della famiglia friulana ha radici antiche. Presa lUdinese nel 1986 in pieno Totonero, e poi attraversate alterne vicende giudiziarie, con ulteriori squalifiche e penalizzazioni, il primo di

di euro dal Colo-Colo e rivenduto a 40 al Barcellona la scorsa estate.


MA A POZZO e famiglia, evi-

dentemente, il calciomercato andava stretto, e cos hanno deciso di diversificare i loro

PENSATE alla differenza con la

finale di Champions League del giorno prima, derby anche questo sia pur derby di Germania, con i tifosi che avevano invaso Londra dopo tentativi andati a vuoto nella Seconda guerra mondiale: Bayern Monaco e Borussia Dortmund hanno corso come pazzi, rischiato, giocato, tenuta aperta la partita fino allultimo anche se il Borussia aveva cominciato a cedere campo da un pezzo. Successo della manifestazione, successo di una banca italiana, lo sponsor dellevento dal 2009, Unicredit, col comandante in capo Ghizzoni. Qualcuno ricorda anche che Unicredit ancora la proprietaria della Roma, sia pure per interposti yankees ? Questo raccordo forse ha a che vedere se non con lultimo derby certamente con lintiera stagione romanista, e con quella precedente. La Roma non impalli-

ITALIA DA EXPORT Per il patron dellUdinese, proprietario della societ (e del Granada in Spagna), comunque un successo riuscito a esportare un modello vincente
La festa del Crystal Palace a Wembley. LaPresse

Una cifra astronomica, se si pensa che il Bayern Monaco sullo stesso campo di Wembley sabato sera ha sollevato la Champions League, e ha ricevuto meno di 40 milioni tra diritti tv e sponsor. Ma questa lInghilterra, dove la Premier ha venduto i diritti televisivi del triennio 2012-15 a pi di 3 miliardi. Pazienza, dicevamo, che la squadra di Zola non sia stata promossa, perch anche senza quei milioni che sarebbero stati la ciliegina, per la famiglia Pozzo si pu parlare dellennesimo successo. Almeno in termini economici,

una serie di mirabolanti colpi avviene nellestate del 1993, quando largentino Abel Balbo passa alla Roma per 18 miliardi di vecchie lire. Poi tutta una serie di plusvalenze da fare invidia al pi scaltro dei contrabbandieri, dal tedesco Olivier Bierhoff, preso per 2,5 miliardi dallAscoli e ceduto al Milan per 45, al carneade Johnatan Bachini, 500 milioni dati allAlessandria e 20 miliardi ricevuti dalla Juve. Via, via attraverso i vari Fiore, Giannichedda e Quagliarella. Fino allultimo capolavoro: il cileno Alexis Sanchez, acquistato a 2 milioni

guadagni. A casa e allestero. A Udine con il vantaggiosissimo accordo appena stretto con il Comune, retto dal loro buon amico Furio Honsell, appena rieletto sindaco con il centrosinistra il mese scorso, che prevede la concessione dellarea dello Stadio Friuli per 99 anni alla modica cifra di 4,5 milioni (pagabili in 99 rate annuali). LUdinese si ritrova cos con uno stadio di propriet, i cui unici costi sono una ventina di milioni in opere di ristrutturazione, gentilmente concessi in prestito dal Credito sportivo del Coni, e i cui guadagni sa-

ranno invece della societ. Allestero, con lacquisto di una squadra per campionato. Prima in Spagna nel 2009, con i 15 milioni versati per rilevare il Grenada: allora in terza divisione e subito protagonista di un doppio salto in Liga, dove questanno si salvato a poche giornate dalla fine. Poi lestate scorsa il Watford, un investimento di poco inferiore ai 30 milioni, gi ampiamente ripagato dalla valorizzazione di talenti come Vydra o Deeney, anche senza il passaggio in Premier. Una situazione senza precedenti (lunico quello dellEnic negli anni 90, con partecipazioni in Tottenham, Vicenza e altri), che ha prodotto il curioso caso della squadra in prestito i sette giocatori dellUdinese che questanno hanno giocato a Watford di cui si interessato anche il New York Times. Dallanno prossimo, con il cambio delle regole sui prestiti in Inghilterra, qualcosa dovr cambiare. Ma intanto due squadre su tre (salvezza del Granada e Europa League per lUdinese) hanno chiuso alla grande, e il Watford ha solo rimandato di un anno la scalata. Cos, mentre su Udine pioveranno ancora i milioni del calciomercato, non da uno ma da ben tre paesi, di certo Pozzo ha gi in mente la prossima mossa. Prima ancora che gli avversari capiscano su quale tavolo stiano giocando.

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MARTED 28 MAGGIO 2013

SECONDO TEMPO
MARIA GIOVANNA
Maglie stata ospite del talk show In onda, su La 7

il Fatto Quotidiano

LA RETE ETNICA

IL PEGGIO DELLA DIRETTA

Babel, quando la Tv pi avanti della societ


di Domenico Naso

Lurlo di Maria Giovanna non ammette repliche


di Fulvio

ul satellite, c unisola di tolleS ranza e di multiculturalit italiana che farebbe comodo anche nella vita reale. Babel, il canale di Sky dedicato al tema dei nuovi italiani e al mondo dellimmigrazione in generale. Un caso unico nel suo genere non solo a livello italiano, ma continentale, che continua a trasmettere frammenti di nuova Italia dal 2010 e ha tentato, con successo, di colmare un vuoto televisivo imperdonabile. La programmazione del canale , ovviamente, un mix di suggestioni diverse, distinte e distanti. Una serie tv cinese accanto a una programmazione speciale per il Ramadan, ma anche format originali che hanno richiesto uno sforzo produttivo non indifferente. In Italia, magari, si parla di Babel meno di quanto il canale meriti, ma a livello internazionale qualcuno se ne accorto, se vero che nel 2011 ha vinto lHot Birt Tv Award, il premio pi importante della tv, nella categoria Culture & Education. Lultima produzione originale, che prender il via il gioved per otto settimane, Kairos. Lattimo presente, una docuserie di Davide Musicco che guida lo spettatore attraverso le storie di immigrazioni di due persone con esiti opposti. Da un lato chi ce lha fatta, chi si integrato, chi ha

costruito una famiglia e una carriera lavorativa; dallaltro chi ha provato a integrarsi ma stato respinto da una societ complessa (e spesso intollerante) come quella italiana. La serie narra le vicende di immigrati di ogni parte del mondo a Roma e Milano, alle prese con la quotidianit di una vita da straniero in due grandi citt. La voce narrante dellattrice Pamela Villoresi.
MA BABEL racconta innanzitutto limmigrazione positiva, lintegrazione, il riscatto. Come nel caso del documentario Khalid for President, che ha seguito le vicende politiche e personali di Khalid Chaouki, primo deputato italiano di seconda generazione, eletto alla Camera nelle liste del Pd. Tre anni di attivit hanno portato risultati importanti: 2,5 milioni di contatti mensili, pi di 1.000 ore di programmazione tra produzioni originali e acquisizioni, 30.000 fan su Facebook, 3.500 membri iscritti alla community online del canale, centinaia di servizi trasmessi dal Babzine (il primo magazine d'attualit realizzato da una giovane redazione multietnica). Numeri decisamente positivi, per una realt televisiva di nicchia che da anni lavora per integrare e creare i presupposti per una nuova legge sulla cittadinanza.

Abbate

eggo che secondo alcuni critici L lultimo sontuoso film di Paolo Sorrentino dedicato a Roma e alla sua particolare bizzarra ripugnante umanit sarebbe privo di una sceneggiatura convincente, gagliardamente cazzuta. Facendo cos mancare i caratteri forti, i doverosi personaggi in grado di restituire per intero labominio dellUrbe, specie in ambito mondano, intellettuale, forse perfino giornalistico, mediatico. Certo, c uno straordinario Verdone, e poi, sintende, c un antologico Toni Servillo, tuttavia sembra mancare ancora un quid affinch il film decolli del tutto. Forse il dettaglio che rende possibile la chiarezza diabolica, forse. Non che sia un problema, ma laltra sera facendo caso a Maria Giovanna Maglie ospite di Luca Telese e Porro a Otto e mezzo su La7 mi sono detto: vuoi vedere che se nella pellicola avessero avuto anche lei, Maria Giovanna, il risultato sarebbe stato diverso, pi netto, pi valido? Che sia proprio lassenza di un pezzo unico come lex cor-

rispondente Rai dagli Usa ci che manca allopera di Sorrentino? Mi direte: un conto il cinema, la finzione, lallegoria, laffresco capitolino monumentale e grottesco, mentre ben altra cosa invece il possibile talento di una commentatrice di ombre politiche secondarie. E invece qui che ti sbagli. MGM, con il suo non meno monumentale e telegenico peplo azzurro-piscina da Viale del Tramonto, avrebbe salvato le capre e i cavoli di unopera mancata.
PRETENDI le possibili prove? Ecco,

lhai voluto tu! Punto dopo punto. Garantisce MGM che Alfano e Letta sono leader leggerini, e lo annuncia con una certezza di s che nessuno, neppure nel salotto cittadino pi crudelmente dialettico, sarebbe in grado di smentire con altrettanta prestanza fisica e politica. Gi, che vuoi abbattere le certezze di una che sembra saperla davvero lunga? Accanto a lei, cera la Palombelli, bella, piumata, impeccabile e, come dire?, disposta ad argomentare con cadenza ipnotica, ma il filo dArianna di Barbara nostra ve-

niva continuamente spezzato dalla sicurezza felina della collega scafata, daltronde, se al momento di fornire spiegazioni circa un leader politico che sia davvero convincente, sollevando i palmi delle mani in modo quasi cristologico, rispondi Beh, Silvio Berlusconi! lontano da ogni umano dubbio, a quel punto ogni riflessione ulteriore viene a precipitare nel Mar Morto delle convinzioni inossidabili. Questo per dire che l alla Maglie bastava la semplice presenza per esprimere una certa idea del mondo. Forse inconsapevolmente, forse con pervicace evidenza, la prestazione professionale di MGM dellaltra sera ha rappresentato un indicatore assoluto del magico vantaggio che la destra da sempre custodisce nel pubblico scrigno del nostro martoriato paese: se la sinistra (ammesso che questa esista ancora sia pure dispersa nellaria) ha lobbligo di convincere, a quegli altri, come ha dimostrato Maria Giovanna, bastano pochi fonemi da yeti, da King-Kong pensa a IMU, dai per esserci. Maria Giovanna Maglie c.
www.teledurruti.it

Gli ascolti di domenica

AMICI DI MARIA DE FILIPPI spettatori 5,3 mln share 23,8 % CHE TEMPO CHE FA spettatori 3, 4 mln share 13%

IL SIGNORE DELLA TRUFFA spettatori 3,3 mln share 12.8% LA MUMMIA - IL RITORNO spettatori 2,3 mln share 8.1%

LA TV DI OGGI

6.10 Unomattina caff Rubrica 6.30 TG1 Informazione 6.45 Unomattina "I risultati elettorali" Attualit 10.00 Unomattina Verde Rubrica 10.25 Unomattina Rosa Attualite 11.00 TG1 Informazione 11.05 Unomattina Storie Vere Rubrica 12.00 La prova del cuoco "Sfida finale per Anna Moroni" Variet 13.30 TG1 Informazione 14.00 TG1 Economia Informazione 14.10 Verdetto Finale "Le problematiche giovanili Ospite Enrica Bonaccorti" Attualit 15.15 La vita in diretta Attualit 18.50 Reazione a catena Gioco 20.00 TG1 Informazione 20.30 Affari tuoi Gioco 21.10 Tutti insieme per la ricerca - La Partita del Cuore 2013 Evento (Dir) 23.35 Porta a Porta Attualit 1.10 TG1 Notte Che tempo fa Informazione 1.45 Sottovoce Rubrica 2.15 Rai Educational Terza Pagina Rubrica 2.45 Check Up 2002 Rubrica

6.40 Cartoon Flakes Ragazzi contenitore 8.35 Le sorelle McLeod "Liberaci dal male" "Il grande impegno" Telefilm 10.00 TG2 Insieme Attualit 11.00 I Fatti Vostri Attualit 13.00 TG2 Giorno Informazione 13.30 TG2 Costume e Societ Rubrica 13.50 Medicina 33 Rubrica 14.00 Detto fatto Attualit 16.10 Senza traccia "Madri" "Un bravo ragazzo" Telefilm 17.50 Rai TG Sport Notiziario sportivo 18.15 TG2 Informazione 18.45 Cold Case "Ascolta e saprai" Telefilm 19.35 Squadra Speciale Cobra 11 "Un poliziotto per amico" Telefilm 20.30 TG2 - 20.30 Informazione 21.05 Prima tv - Nuovi episodi 16a stagione Squadra Speciale Cobra 11 "Lo zio ben" "In maschera" Telefilm 22.50 Prima tv Rai Strike Back - Senza regole "Episodio pilota" Tf 23.35 TG2 Informazione 23.50 Aggratis! "Si pu ridere della crisi?" Variet 1.10 Rai Parlamento Telegiornale Attualit

8.00 Agor "L'esito delle elezioni amministrative" Attualit 10.00 La Storia siamo noi Documentario 10.50 Codice a barre "I problemi di Fastweb" Attualit 11.30 Buongiorno Elisir "Punture d'insetti" Attualit 12.00 TG3 Informazione 12.25 TG3 Fuori TG "Diseguaglianze tra salari" Attualit 12.45 Le storie - Diario italiano Attualit 13.10 Prima tv Lena Soap 14.00 TG Regione - TG3 Informazione 14.50 TGR Piazza Affari Rubrica 15.00 Ponderosa Telefilm 15.55 Dalla Camera dei Deputati Dichiarazioni di voto sul T.U. Attualit (Dir.) 17.30 GEOMagazine 2013 Documentario 19.00 TG3 - TG RegioneInformazione 20.00 Blob Variet 20.15 Celi, mio marito! Rubrica 20.35 Un posto al sole Soap 21.05 Ballar Attualit 23.20 Report cult Documenti 0.00 TG3 Linea notte Attualit

18.30 Transatlantico Attual. 19.00 News Notiziario 19.25 Sera Sport Notiziario sportivo 19.30 Il Caff: il punto Attualit 20.00 Il Punto alle 20.00 Attualit Meteo Previsioni del tempo (all interno) 20.58 Meteo Previsioni del tempo 21.00 News lunghe Notiziario 21.26 Meteo Previsioni del tempo 21.30 Visioni di futuro Attualit 21.56 Meteo Previsioni del tempo 22.00 Visioni di futuro Attualit 22.26 Meteo Previsioni del tempo 22.30 News lunghe Notiziario 22.56 Meteo Previsioni del tempo 23.00 Il Punto + Rassegna Stampa Attualit 23.27 Meteo Previsioni del tempo 23.30 Il Punto + Rassegna Stampa Attualit 23.57 Meteo Previsioni tempo 0.00 News + Rassegna Stampa Attualit 0.27 Meteo Previsioni del tempo

6.00 Prima Pagina Informazione 7.55 Traffico - Meteo.it Borsa e Monete Informazione 8.00 TG5 Mattina Informazione 8.40 La telefonata di Belpietro Rubrica 8.50 Mattino Cinque Attualit 11.00 Forum Real Tv 13.00 TG5 - Meteo.it Informazione 13.40 Beautiful Soap 14.10 CentoVetrine Soap 14.45 Amici Reality show 15.30 Pomeriggio Cinque Attualit 18.50 The Money Drop Gioco 20.00 TG5 - Meteo.it Informazione 20.40 Striscia la Notizia La voce dell'insolvenza Attualit 21.10 Prima tv Benvenuti a tavola 2 - Nord vs Sud "Inganni e sorprese" "La corsa contro il tempo" Telefilm 23.30 TG5 Punto Notte Attualit 0.55 TG5 Notte - Meteo.it Informazione 1.25 Striscia la Notizia La voce dell'insolvenza Attualit (Repl.) 2.15 Amici Reality show (Replica)

8.40 Una mamma per amica Telefilm 10.30 E.R. Telefilm 12.25 Studio Aperto Meteo.it Informazione 13.00 Sport Mediaset Notiziario sportivo 13.40 I Simpson Cartoni animati 14.35 What's my destiny Dragon Ball Cartoni animati 15.00 Prima tv Naruto Shippuden Cartoni animati 15.25 Le avventure di Lupin III Cartoni animati 16.10 Smallville Telefilm 17.55 The Middle Telefilm 18.20 Life Bites Sit com 18.30 Studio Aperto Meteo.it Informazione 19.20 C.S.I. NY "Conseguenze" "Una dolce sedicenne" Telefilm 21.10 Prima tv Mediaset Una notte da leoni 2 Commedia (Usa 2011). Di Todd Phillips, con Bradley Cooper, Zach Galifianakis 23.15 Prima tv Mediaset Libera uscita Commedia (Usa 2011). Di Bobby Farrelly, Peter Farrelly, con Owen Wilson, Jason Sudeikis 1.15 Sport Mediaset Notiziario sportivo

8.40 Hunter Telefilm 9.50 Carabinieri 6 "Pericolo in caserma" Telefilm 10.50 Ricette all'italiana Rubrica 11.30 TG4 Informazione 12.00 Un detective in corsia "Paura sul set" Telefilm 12.55 La signora in giallo "Quinto Emendamento" Telefilm 14.00 TG4 Informazione 14.45 Lo sportello di Forum Real Tv 15.30 Hamburg Distretto 21 "Brutale aggressione" Telefilm 16.35 My Life - Segreti e passioni Soap 16.55 La legge del capestro Western (Usa 1956). Di Robert Wise, con Irene Papas, James Cagney 18.55 TG4 Informazione 19.35 Tempesta d'amore Soap 20.30 Quinta Colonna il Quotidiano Attualit 21.10 Il buio nell'anima Thriller (Usa/Aus 2007). Di Neil Jordan, con Jodie Foster, Terrence Howard 23.55 Identit violate Thriller (Usa/Aus/Can 2004). Di D.J. Caruso, con Angelina Jolie, Ethan Hawke

6.00 TGLa7 - Meteo Oroscopo - Traffico Informazione 7.00 Omnibus - Rassegna Stampa Attualit 7.30 TG La7 Informazione 7.50 Omnibus Attualit 9.50 Coffee Break Attualit 11.00 L'aria che tira Attualit 12.25 I men di Benedetta Rubrica (Replica) 13.30 TG La7 Informazione 14.00 TG La7 Cronache Attualit 14.40 Le strade di San Francisco "Effetti pericolosi" "Labirinto" Telefilm 16.30 Suor Thrse "La suora poliziotto" Telefilm 18.10 The District "Il nuovo Robin Hood" Telefilm 19.05 NYPD Blue "Minaccia di morte" Telefilm 20.00 TG La7 Informazione 20.30 Otto e mezzo Attualit 21.10 Prima Tv La7 S.O.S. Tata "Famiglia Carta" "Famiglia Virgili" "Famiglia Atanasio" Real Tv 0.30 Omnibus Notte Attualit 1.35 TG La7 Sport Informazione 1.45 Otto e mezzo Attualit (Repl.) 2.25 La7 Doc Documentario

LA RADIO

Radio1: Con parole mie


Umberto Broccoli apre la puntata di "Con parole mie", con una lettura tratta da I Fasti. Ovidio si sofferma sulle feste Quinquatrie e chiede a Minerva di spiegare perch i flautisti indossano maschere e stole lunghe: "Il flauto suonava nei templi, suonava nei giochi, e il flauto suonava anche nei mesti cortei funebri...". Nel secondo brano Pasternak, scrittore russo, scive alla sua amata: "Dolce amore mio, mi gira letteralmete la testa sotto l effetto tormentoso di queste tre parole; spesso ti vedo come dal vivo, come se tu stessi qui dietro alla mia schiena...Tuo Borja". A seguire una pagina rubata dal carteggio tra Salvatore Quasimodo e Curzia Ferrari, costituito da trenta lettere che il poeta invi a Curzia, suo ultimo amore. Nella rubrica realizzata in collaborazione con Rai Teche, ascolteremo una scheggia sul pilota tedesco-occidentale Mathias Rust che fugge alla difesa aerea Sovietica ed atterra con un aeroplano da turismo sulla Piazza Rossa di Mosca. In chiusura "Tutto facile" di Arch loco.

I film
SC1 Cinema 1 SCH Cinema Hits SCP Cinema Passion SCF Cinema Family SCC Cinema Comedy SCM Cinema Max SCU Cinema Cult SC1 Sport 1 SC2 Sport 2 SC3 Sport 3
16.35 Batman & Robin S C M 16.50 Guida galattica per SCU autostoppisti 17.15 Il castello nel cielo S C F SC1 17.20 Margin Call 17.25 14 anni vergine S C H 17.25 Italians SCC 17.50 L'amore all'improvviso - Larry Crowne S C P 18.40 J. Edgar SCU 18.40 Matrix Reloaded S C M SCH 19.00 The Terminal 19.10 Act of Valor SC1 19.25 I soliti idioti SCC 19.25 Martin e Julia SCF 19.30 Il fidanzato della SCP mia ragazza 21.00 Kinky Boots Decisamente SCU diversi 21.00 C'era una volta in SCM Messico 21.00 Flashdance SCP 21.00 Jack e Jill SCC 21.00 La leggenda degli animali magici S C F 21.10 La verit che non gli piaci abbastanza S C 1 21.10 Ricordati di me S C H 22.35 E adesso... sesso S C C 22.40 L'amore in gioco S C P 22.40 Una moglie SCF per pap 22.45 Paranormal SCM Xperience 22.50 Il primo uomo SCU 23.20 Save the last SCH dance 23.25 I Fantastici 4 SC1 0.10 Anni 90 SCC

Lo sport
16.30 Calcio, Champions 21.00 Calcio, UEFA Europa

League 2012/2013 Finale, Borussia


Dortmund - Bayern Monaco (Sintesi) S P 1 18.30 Basket, NBA 2012/2013

League 2012/2013 Finale, da Amsterdam


Benfica - Chelsea

(Replica)
21.30 Basket, NBA

SP3

Finali di Conference. Gara 4 Memphis Grizzlies - San Antonio Spurs (Replica)


19.00 Wrestling, WWE SP3 SP2

2012/2013 Finali di Conference. Gara 4


Memphis Grizzlies San Antonio Spurs SP2 (Replica) 23.00 Calcio, Champions

Domestic Raw
Episodio 49 21.00 Calcio, Champions Lea-

League 2012/2013 Finale, dal Wembley Stadium Borussia


Dortmund - Bayern 0.00 Monaco (Replica) S P 3 World Series of Boxing Italia - KazakiSP2 stan (Sintesi)

gue 2012/2013 Finale, dal Wembley Stadium di Londra Borussia


Dortmund - Bayern Monaco (Replica) S P 1

RADIOUNO dalle 14.07

il Fatto Quotidiano

SECONDO TEMPO
MENESTRELLO
Vicent Prez, noto come Enzo Vizcano, mentre canta in metropolitana. Il suo video su Youtube ha spopolato, offrendogli lopportunit di essere ospite in una trasmissione tv, dove poi lhanno assunto

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DISOCCUPATO A MADRID

Canta il suo curriculum: assunto


NEO GIORNALISTA EROE SU YOUTUBE: 650 MILA VISUALIZZAZIONI. RIPETE L ESIBIZIONE IN TELEVISIONE E RIMEDIA CONTRATTO DA SCENEGGIATORE
di Alessandro

Oppes
Madrid

uando si dice aguzzare lingeQ gno. A 26 anni, con una laurea in giornalismo allUniversit Miguel Hernndez di Elche e nessuna occupazione alle viste (problema che affligge il 50 per cento e passa dei giovani spagnoli), Vicent Prez meglio conosciuto sui social network come Enzo Vizcano - si stufato di fotocopiare curricula e di spedirli senza mai ricevere una risposta. Quasi per scherzo, e con il prezioso aiuto del suo inseparabile ukulele, ha messo in rima la sua modesta esperienza professionale (n una radio locale, con contratto da stagista, naturalmente gratis), ma non solo nel campo del giornalismo: Ho fatto anche il rappresentante, ho lavorato in un call center, e come cassiere al Mediamarkt (una grande catena di distribuzione specializzata in elettronica, ndr). Un po' la solita storia buon livello di studi e scarse prospettive - che nella Spagna della recessione e dei 6 milioni di disoccu-

pati, accomuna nell'angoscia troppi giovani. Ma Enzo ha avuto lidea di metterla in musica, poi ha registrato il suo videocurriculum su un vagone del Metr di Barcellona sotto lo sguardo divertito dei passeggeri (non mettete mano al portamonete, non vengo a chiedere denaro, ma forse voi, o un amico o un familiare, avete bisogno di un giornalista, sceneggiatore, scrittore o redattore, musicista compositore).
INFINE IL COLPO DECISIVO: ha diffuso il video su Youtube. E a quel punto cambiato tutto. In pochi giorni, quasi 650 mila visite, con tutto quello che ne consegue: la storia stata ripresa e rilanciata da giornali, radio, tv, siti web. Laccount Twitter @henzovic passato in un baleno da 100 a 3500 follower. Migliaia di contatti anche per il blog di Enzo, Creiaqueeramosamigos (pensavo che fossimo amici). Una pioggia infinita di messaggi, di complimenti, di auguri, di solidariet. Ma io cerco solo un lavoro, provava a schermirsi. E il lavoro non ha tardato a ma-

terializzarsi. Tra i tanti che SULLA METRO lo hanno invitato a raccontare la sua storia, c Vicent Prez stato anche il programma umoristico As nos va, ha registrato che va in onda ogni poun nuovo brano meriggio sulla rete televisiva LaSexta. Enzo si precon il cv aggiornato sentato in studio con il suo fido ukulele. Quando gli Il pezzo si intitola hanno chiesto di riproporOra ho un lavoro re il suo curriculum musicale, non si tirato indietro. Prima di cominciare, ha solo precisato: Ho modificato cano alias Vicent Prez entrato a un po' il testo, adattandolo alla cir- far parte dellquipe di sceneggiatori costanza. La geniale novit era una di As nos va. In pi, considerate le strofa in cui si rivolgeva direttamen- sue innegabili doti di compositore, te al conduttore del programma, Flo- trover spazio anche nella parte murentino Fernndez, un comico molto sicale del programma. famoso in Spagna, chiedendogli quasi supplicandolo - di fargli un LA PRIMA REAZIONE, a titolo di contratto. Flo ha reagito con un ringraziamento, stata quella di resorriso piuttosto imbarazzato, e si gistrare una nuova versione del CV, limitato a rispondergli: Se dipen- questa volta sul metr di Madrid. Tidesse da me, molto volentieri. Ma tolo: Ya tengo curro (ho gi un lasai, io sono solo il presentatore. E voro). Anche questo video ha spoinvece, neanche ventiquattrore pi polato: subito centomila visitatori. tardi, arrivata lofferta: Enzo Viz- Ma immediatamente cominciata

anche la nuova avventura professionale. Enzo ricomparso negli studi de LaSexta venerd scorso, questa volta da dipendente. Noi siamo sempre a favore delle idee innovative e scommettiamo sul talento, lha accolto Florentino Fernndez. Non me laspettavo. Sono molto contento, ha risposto Enzo fingendo imbarazzo. Poi, con un sorriso sornione, ha aggiunto: Per anche vero che il contratto temporaneo e mi pagate una merda. Umorismo e verit. Chiss se, in questo caso, la sceneggiatura sua.

Grande Gatsby in otto bit

LA PRODUZIONE del 2010 ma dopo luscita del Grande Gatsby con Leo Di Caprio, il gioco a otto bit sta vivendo una nuova popolarit. Si chiama The Great Gatsby for NES

ed ha la struttura dei primi giochi platform per Nintendo. Non detto che gli amanti del romanzo si vorranno cimentare, ma se cos fosse, la formula in quattro livelli del gio-

co ripercorre le fasi narrative del libro. Il programmino gratuito e on line, basta visitare il sito ufficiale (http:/ /greatgatsbygame.com/) e caricare il gioco; sino ad ora

ha avuto una buona risposta, basta scorrere i numeri: pi di due milioni e mezzo di visite 240 mila Like su Facebook, quasi 9500 followers su Twitter.

Cancellare dati on line ecco gli spazzini del web


LARMA PI CRUDELE loblio, scriveva Ivan Goncarov nel 1847. Loblio il sudario dei morti, gli faceva eco Alphonse de Lamartine. Quella che sembrava una punizione, una intollerabile offesa, oggi reclamato come un diritto. Mentre un tempo faticavamo ad essere ricordati, oggi nellera di Internet non riusciamo a farci dimenticare. Internet per sempre. Sembra una frase da Bacio Perugina e invece una condanna. Una foto imprudentemente postata su Facebook, una informazione personale sfuggita dalla tastiera in un attimo di euforia, restano nel cyberspazio e potranno essere recuperati da chiunque e in qualunque momento. Google memorizza non solo i nostri dati personali, ma anche cosa abbiamo cercato sul motore e quando. Lo spazio digitale, quanto a memoria, fa impallidire Pico della Mirandola e ricorda anche ci che vorremmo fosse dimenticato. Per tentare di tutelare la nostra e-reputazione sono nate societ specializzate di spazzini del Web quali le londinesi Tiger Two e Distilled o la californiana Reputation Defen-

der (nella foto). Ripulire e fare la manutenzione dei nostri dati personali online costa da 10.000 a 300.000 euro lanno. I risultati sono tuttavia assai spesso deludenti. Allo stato attuale cancellare permanentemente dalla rete dati e informazioni praticamente impossibile, conferma Sarah Downey, esperta di problemi di privacy e analista di Abine, azienda specializzata nella produzione di software e App mirati alla protezione dei dati sensibili. Proprio Abine ha recentemente messo a disposizione gratuitamente la App Delete Me utilizzabile con dispositivi mobili per cancellare informazioni indesiderate o non autorizzate. Ma il diritto alloblio resta una chimera e nessuno sa dire se e quando potr divenire una realt. In rete si pu dire di tutto e tutto di dominio pubblico, riconosce il portavoce di Tiger Two. Cancellare le informazioni spesso impossibile; meglio fornire online una versione diversa delle cose; in sostanza fare unopera di restauro, conclude Will Critchlow di Distilled. Su una cosa gli esperti sono assolutamente daccordo: la sola arma per difendersi la prevenzione. Nel cyberspazio meglio essere anonimi.
Carlo Antonio Biscotto

Inferno, il sorpasso delleBook

RISULTATO STORICO IN ITALIA Secondo i dati di Amazon Italia, per la prima volta nella Penisola un best seller - Inferno di Dan Brown - ha venduto pi eBook che libri

UE Apple e telefonia indagine dellantitrust


di Annalisa

TWITTER DIXIT

Fiorito: sar filantropo. Dipende con i soldi di chi


Franco Fiorito, ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio, stato condannato a 3 anni e 4 mesi per peculato (interdizione per 5 anni dai pubblici uffici). Le sue dichiarazioni Mai pi politica, far il filantropo - non sono sfuggite ai commenti sul social

Ausilio

pple sotto la lente della Commissione EuA ropea. Bruxelles ha avviato un'indagine, ancora in fase preliminare, per verificare se il colosso di Cupertino si imponga sul mercato degli smartphone ostacolando la concorrenza con politiche di vendita sleali e restrizioni tecniche sulliPhone. Ad attirare l'attenzione dell'Antitrust europeo le proteste degli operatori telefonici ai quali stato inviato un questionario. Nove pagine in cui Bruxelles chiede se nei contratti Apple costringa o meno ad acquistare un numero minimo di iPhone, imponga restrizioni sull'uso dei budget di marketing e clausole per accertarsi che non vengano concessi termini di vendita peggiori rispetto ad altri produttori.

FRANCO #Fiorito lascia la politica: Far il filantropo. Praticamente dopo essere stato Er Batman ora diventer Bruce Wayne. @diegoilmaestro #FIORITO che dice far il filantropo ha la stessa credibilit di una Sara

Tommasi che volesse farsi monaca. @_Okamis_ LA SUPERCAZZOLA di maggio se la giocano #Fiorito ("far il filantropo") e #Epifani (Berlusconi va combattuto con la politica). Lotta dura. @paolobruschi #FIORITO condannato a 3 anni dichiara che che ha chiuso con la politica.Ho fondati motivi per credere che la cosa non dispiacer a nessuno @antonio3160 NON HO rubato i soldi, il #sistema funziona cos.

Questa dichiarazione di #Fiorito illuminante: un trattato sociologico sull'#Italia. @DonChisciotteTw MENO MALE che #Fiorito (er #Batman) era dentro quando pioveva,se x un p di neve si era preso un suv,con ste piogge si comprava una nave! @perliniandrea #FIORITO: condannato a tre anni commenta: mai pi in politica, far il filantropo. Evidentemente ha ancora soldi nostri nelle tasche @alexbarbera

GIORNO bella gente... Siate sereni in ogni momento della vostra giornata.... Da me un bacio scrocchioloso... @patripelle CHE DITE, smetter mai di piovere? Io ho tirato di nuovo fuori i vestiti invernali... @cristina_parodi C CHI DICE che la sua citt la pi bella del mondo, ma non ha mai nemmeno attraversato la strada dalla sua palazzina a quella di fronte. @BaseGiulioBase CON QUESTO tempo di merda non posso neanche dire che "cerco incontro per caff poi si vede". Che palle @Marta_Marzotto

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SECONDO TEMPO
NOI E LORO

il Fatto Quotidiano

STORIE DI VIOLENZA

Cronaca e dolore, il solito dilemma


di Ferruccio Sansa

Non si pu dire Messa se manca vino buono?


di Maurizio

Chierici

sempre una prima volta. Un giorno in cui il cronista se lo chiede: Perch lo faccio? Chi mi d il diritto di entrare nella vita di chi soffre, di parlare di persone che magari non ci sono pi e non possono rispondere?. A chi scrive successo tante volte: davanti a Silvio Pezzotta, il povero padre di Mariangela, uccisa dalle Bestie di Satana. Davanti alla famiglia di Marta Russo. Di fronte allo sguardo smarrito di genitori, fratelli di ragazzi uccisi, morti in incidenti dauto.

PERCH lo faccio?. il diritto

(e dovere) di cronaca, ti rispondi. Ma sai che non basta, se non dai un significato profondo a quella parola. Cronaca, appunto, che sa di carta stampata, di copie vendute, di giornalisti assiepati davanti a una porta per strappare due parole al familia-

Scarpe con fiocco rosso per dire no alla violenza sulle donne sono state abbandonate su una gradinata di Corigliano Calabro Ansa

VIAGGIO NELLUOMO Il cronista si sente in colpa e lopinione pubblica parla di curiosit morbosa. Tutto vero, ma la nerapu e deve essere molto di pi
re di turno. Se ti fermi qui, b, allora non ha proprio senso. Hai ragione tu a sentirti in colpa e lopinione pubblica a parlare di curiosit morbosa. Ma la cronaca (anche la nera) pu, deve essere molto di pi: il tentativo di raccontare il mondo in tutta la sua complessit, di capire la vita. E, addirittura, la morte. Ritornano alla mente le straordinarie e terribili pagine di A sangue freddo di Truman Capote che ti accompagna in un viaggio nella mente di due killer accusati di aver sterminato una famiglia americana. Noi non siamo Capote e dobbiamo provare a racchiudere le storie, le grandi domande che suscitano in sessanta righe. Una responsabilit da far tremare i polsi, di cui il cronista non sempre si rende conto. E, per, sbaglia chi liquida la questione indicando il cronista come un voyeur. Certo, spesso solletichiamo una curiosit non sana, talvolta morbosa. Capita di mancare di rispetto alle vittime, come quando ci fu chi pubblic le fotografie del cadavere di Sarah nel pozzo di Avetrana dove il suo assassino laveva sepolta mezza svestita. Non dobbiamo dimenticarci mai che maneggiamo il dolore, la vita e la morte. Non devono dimenticarsene i capi redattori che chiedono di non fermarsi mai per strappare un dettaglio che valga un titoletto. Ma non dobbiamo rinunciare a scrivere. Pensiamo alle pagine di questi giorni: ai misteriosi

suicidi di ragazzi a Saluzzo, con lombra del satanismo. Al bestiale omicidio di Corigliano. Sarebbe pi facile lasciar stare, cos da sentirci superiori a queste miserie e da evitare al lettore un turbamento. Pi semplice, ma sbagliato.
PARLARE dei poveri ragazzi che compiono un gesto estremo forse spinti da una setta satanica significa raccontare un fenomeno fastidioso solo da leggere, ma che va conosciuto per essere affrontato: tacerne sarebbe consegnare centinaia di adolescenti a una minaccia terribile. Significa raccontare il vuoto di valori e speranza della ricca provincia del nord. Scrivere di Corigliano, di un gesto che pare da bestie pi che da uomini, ci spinge, ci costringe a capire quanto pu essere infame luomo, soprattutto quando vive nellignoranza, nellassenza di rispetto per gli altri. Il cronista non Pierpaolo Pasolini che ci ha rivelato la vitalit talvolta disperata delle borgate romane, ma con i suoi articoli pu aiutare a descrivere un mondo, che non deve essere ignorato anche quando si vuole davvero cambiarlo. Ma c altro, forse: un piccolo articolo, se scritto con rispetto e senso di responsabilit, pu fornire un minimo sollievo alle vittime. Pu farle sentire meno sole se arriva a suscitare nellopinione pubblica perfino compassione, nel senso profondo del termine: patire insieme. E pu aiutarci ad afferrare un frammento della complessit della nostra vita di cittadini e di esseri umani. Che devono capire, prima di giudicare, perdonare o semplicemente pensare. Che sono chiamati a comprendere le ragioni delle vittime, ma che devono anche conoscere le spinte pure se folli e malate dei responsabili. Allora la cronaca ci porta lontano, ci mette di fronte ai baratri vertiginosi che si aprono

nella mente. E porta noi stessi, talvolta, sul ciglio del vuoto che abbiamo dentro (anche il cronista e il suo inseparabile compagno, il lettore). Non possiamo girare lo sguardo da unaltra parte. Il cronista lo sa bene, le sue parole non cambieranno nulla. Anzi, talvolta si sente come un medico impotente che pu soltanto diagnosticare la malattia, ma non ha una terapia da somministrare. Toccher ad altri provarci. LA MANIFESTAZIONE

n NON TUTTA la Chiesa cammina coi piedi di papa Francesco. E nel suo continente latino il Medioevo non si arrende. Lallarme dei vescovi venezuelani sul settimanale Iglesia Ahora drammatizza la necessit di trovare vino di buona qualit indispensabile al rito delleucarestia. Bianco o rosso non importa purch prodotto naturale della vite, non gasato o mescolato a sostanze estranee come zucchero e frutta. Lurgenza deriva dal disfacimento dellindustria autorizzata alla produzione di un vino dalla purezza indispensabile alla liturgia della messa. Minaccia di rifornimenti incostanti; fedeli con lansia di perdere le celebrazioni che confermano la speranza. E il monsignore che presiede la Conferenza Episcopale fa appello ai cattolici cileni, argentini, insomma alle diocesi dai mosti pregiati: aiutateci a resistere alla sciagura che travolge il nostro paese. Vini francesi e italiani troppo cari: le casse sono vuote. Non un appello isolato. Ogni mattina le sciagure attraversano il mondo con la stessa angoscia. LUnicef fa sapere che in Somalia sono morti per fame 258 mila bambini. E 24 mila al giorno dallAsia dei tessuti alta moda alle afriche e al vicino Oriente del petrolio. Per la Fao due milioni e mezzo di affamati sognano lEuropa dalle buone pietanze ogni giorno spiate in Tv. Dieci anni fa, alla periferia di Alma Ata, vecchia capitale del Kaza-

kistan, incontro un sacerdote. Vangelo in tedesco, preghiere tedesche per i tedeschi del Don, contadini profughi nella Russia degli zar dalle guerre dellEuropa fine Ottocento. Stalin li trascina in Siberia appena Hitler marcia su Mosca. Il sacerdote racconta come sopravvissuto nei gulag di Akmola (oggi Astana, nuova capitale). Messe clandestine, mollica di pane nero e acqua nel sacrificio dellaltare improvvisato. Chiedo a don Paolo Farinella, prete che a Genova raccoglie leredit spirituale di don Gallo, se leucarestia del prigioniero rispettava linsegnamento del Vangelo. La tradizione della Chiesa contempla due elementi: la forma e la materia. Acqua, materia del battesimo.

Olio, materia di cresima ed estrema unzione. Materia del matrimonio, gli sposi. Il vino per leucarestia. Vino perch il Monte Sinai di Mos viene considerato dalla tradizione la cantina dove si conserva il vino della torah. Vino sul tavolo attorno al quale si raccolgono le comunit. Vino nellinterpretazione dei simboli locali: era la Palestina delle vendemmie. Ma se Cristo fosse nato al Polo Nord avrebbe sostituito il vino col latte delle renne. Per il Concilio Vaticano II il vangelo non si identifica in una cultura specifica, ma ha il dovere di incarnarsi nelle culture che ricevono la parola. E se il messia sbarcasse nel Venezuela senza vino, al pane delleucarestia mescolerebbe succhi di frutta.
n ALLORA perch lappello disperato? Per caso monsignor Freddy Jesus Fuennemayor Suarez vescovo nello Stato di Miranda, governatore Capriles sconfitto dagli eredi di Chavez in elezioni contestate. Ancora una volta, Chiesa di base e Chiesa delle gerarchie si dividono nelle scelte politiche. I preti dei barrios benedicono il vino torbido dei supermercati; i monsignori no. Nel 2002, golpe contro Chavez, il nunzio Andr Dupuy appare in Tv assieme alla giunta provvisoriamente al potere mentre missionari e suore animano la protesta delle piazze contro gli usurpatori. Due modi diversi di pregare e di comunicarsi.

IN VENEZUELA I preti dei barrios benedicono il rosso dei supermercati; i monsignori no. Ancora una volta Chiesa di base e gerarchie si dividono
Papa Bergoglio LaPresse

mchierici2@libero.it

La Costituzione non cosa vostra


di Gustavo Zagrebelsky

Libert e Giustizia manifester a Bologna il 2 giugno in difesa della Costituzione. Di seguito, stralci del manifesto firmato da Gustavo Zagrebelsky, presidente di LeG. La versione integrale sul sito dellassociazione.

a anni, ormai, sotto la maschera della ricerca di D efficienza si tenta di cambiare il senso della Costituzione: da strumento di democrazia a garanzia di oligarchie. Luguaglianza, la giustizia sociale, la protezione dei deboli e di coloro che la crisi ha posto ai margini, la trasparenza del potere e la responsabilit dei governanti sono caratteri della democrazia, cio del governo diffuso tra i molti. Loligarchia il regime della disuguaglianza, del privilegio, del potere nascosto e irresponsabile, cio del governo concentrato tra i pochi che si difendono dal cambiamento, sempre gli stessi (...) evidente la pulsione che si impadronita di chi sta al vertice della politica: si vuole razionalizzare le istituzioni in senso oligarchico (...) Lincredibile decisione di confermare

al suo posto il presidente della Repubblica uscente linequivoca rappresentazione dun sistema di complicit che vuole sopravvivere senza cambiare. Lancora pi incredibile applauso che ha salutato quella rielezione che a qualunque osservatore sarebbe dovuta apparire una disfatta la dimostrazione del sentimento di scampato pericolo. Ogni sistema di potere a rischio (...) reagisce con listinto di sopravvivenza. Ma le riforme, in questo contesto, non possono essere altro che mosse ostili. Per questo, di fronte alla retorica riformista, noi diciamo: in queste condizioni, le vostre riforme non saranno che contro-riforme (...) Soprattutto, a chi si propone di cambiare la Costituzione si deve chiedere: qual il mandato che vi autorizza? Il potere costituente non vi appartiene. Siete stati eletti per stare sotto, non sopra la Costituzione. Per questo, difenderemo la Costituzione come cosa di tutti e ci opporremo a quanti la considerano cosa loro (...) La mentalit dominante tra i tanti, finora velleitari, costituenti che si sono succeduti nel tempo nel nostro Paese,

stata questa: di fronte alle difficolt incontrate e al discredito accumulato, invece di cambiare se stessi, mettere sotto accusa la Costituzione. La colpa sua! Non sar invece che la colpa vostra? (...)
SU UN PUNTO, poi, deve farsi chiarezza per evitare gli inganni (...) Anche noi vediamo che il nostro Paese ha bisogno di pacificazione, pur se esitiamo a usare questa parola, corrotta ormai dallabuso. Sappiamo per, anche, che la pace esigente, molto esigente. Non pu esistere senza condizioni. Dice la Saggezza Antica: su tre cose si regge il mondo: la giustizia, la verit e la pace (...) Siamo disposti alla pacificazione, ma a

RIFORME E VERIT Sappiamo che il Paese ha bisogno di pacificazione, parola corrotta ormai dallabuso. La pace, per, molto esigente. Non pu esistere senza condizioni

condizione che, nelle forme e con i mezzi della democrazia, si abbia come fine la ricerca della verit e la promozione della giustizia. Altrimenti, pacificazione parola al vento (...) Si dice che le riforme istituzionali e costituzionali hanno questo scopo. Ma temiamo che, dietro alcune riforme neutre, semplificatrici e razionalizzatrici (numero dei parlamentari, province, bicameralismo), ve ne siano altre pronte a saltar fuori quando se ne presenti loccasione, le quali con la pacificazione non hanno a che vedere. Piuttosto, hanno a che vedere con la normalizzazione. C da arrendersi a questa condizione crepuscolare della democrazia? Al contrario. C invece da convocare tutte le energie disponibili, dovunque esse si possano trovare, proprio come abbiamo cercato di fare con questa pubblica manifestazione. Per raccogliere in un impegno e in un movimento comune la difesa e la promozione della democrazia costituzionale che, per tanti segni, ci pare pericolare. Dobbiamo crescere fino a costituire una massa critica di cui non sia possibile non tenere conto.

il Fatto Quotidiano

SECONDO TEMPO

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A DOMANDA RISPONDO
Furio Colombo
Un commento amaro ai risultati elettorali

La rinuncia a esercitare il diritto al voto, faticosamente conquistato con lotte dure e dolorose delle generazioni che ci hanno preceduti, un campanello di allarme e un segnale alle classi politiche, dirigenti e non del Paese. Anche verso chi ha promesso di dare alternative agli antagonismi nei confronti di questo modello, per poi scegliere di autoemarginarsi defilandosi dalla responsabilit di governare. Aspettando, si presume, Godot, ossia la maggioranza assoluta. Se protesta e scontento si consolideranno nellastensionismo a rischio , allora, la democrazia, con il pericolo di un nichilismo proiettato in una corsa verso il nulla.
Melquiades

del Manifesto europeista di Ventotene. Quindi, se a qualcuno venisse in mente di dirlo in giro, che leuro unidea orribile, non passa per populista o peggio, ma in buona compagnia.
Marino Pasini

abitativa e un netto peggioramento della mia gi precaria salute.


Luca Bellegrandi

Marino vince Marino perde


CARO FURIO COLOMBO, Marino va, come numero uno al ballottaggio. Considerato che ha dovuto fare tutto da solo (o quasi) un buon risultato. Ma Roma per met non andata a votare. Previsioni? Conclusioni?
Valentino

Il doppio incarico di Domenico Rossi

Attendo da 13 anni, ma lAler non risponde

Dal 1998 mi sono trasferito nella casa di mia zia deceduta (allora regolarmente locataria) di propriet del Comune di Milano. LAler gestore delegato per conto del Comune ha respinto pi volte le

Il deputato, ufficiale generale in servizio permanente con lincarico di Sottocapo di Stato Maggiore dellEsercito, Domenico Rossi, stato collocato in licenza straordinaria a decorrere dal 23 gennaio scorso e ha mantenuto lincarico fino al collocamento in aspettativa al termine della procedura elettora-

la vignetta

Pi candidati che elettori

Crollo verticale dei votanti. Viene voglia di introdurre il quorum anche nelle elezioni: se la percentuale dei votanti non lo raggiunge, elezioni nulle e tutti a casa con divieto di candidatura per 2 turni sia per quelli uscenti che per quei candidati che si sono presentati per la prima volta. Una sorta di squalifica popolare, un messaggio che sancisce la bocciatura di tutti. Di questo passo manca poco che ci saranno pi candidati che elettori.
Angela Ticaldi

PER LE CONCLUSIONI presto perch, ormai largamente provato, il ballottaggio un passaggio infido. Tutto fa pensare, al momento, che Marino mostrer pi forza e pi tenuta di Alemanno, che esce da un quinquennio disastroso. Quasi certamente va posto a carico di Alemanno lenorme astensione dal voto che ha avuto luogo a Roma, rispetto alla media italiana. La citt arrivata al voto con un rancore verso una politica caotica, sgangherata, familistica e corrotta che si dimostrata in linea con i punti e i volti peggiori della politica nazionale. Certamente per Marino ha pesato la palla al piede del governo di larghe intese che lui non ha votato, anche se probabilmente gli ha fatto onore (e portato voti) avere scelto Rodot quando il suo partito al Parlamento sembrava avere perduto la bussola di un minimo di orientamento politico e anche di istinto di sopravvivenza. Dunque si presenta con buoni titoli contro un sindaco usato (e usato male) come Alemanno. Se fossi in lui non sottovaluterei gli enormi errori di cui capace il suo partito, mentre dura questa luna di miele con Alfano. Per esempio

vanno dicendo che le larghe intese reggono alla prova delle elezioni amministrative di Roma. Non potrebbero dire peggio, perch la frase giusta sarebbe Marino in testa nonostante le grandi intese. La verit che Marino ha potuto vincere (al primo turno) contro Alemanno perch in nessun momento ha fatto finta di confrontarsi con un alleato di governo, e anzi riuscito a farlo dimenticare a molti romani. Ha pagato il suo prezzo a quella brutta alleanza perdendo la met dei votanti. Tutto induce a credere che in quei voti mancanti la maggioranza, sarebbe stata per Marino e gli avrebbe evitato il ballottaggio. Perch lo dico? Perch, nel pur diffuso rigetto della politica, il risentimento pi forte e pi esteso quello di coloro che avevano (e che avrebbero) votato Pd ma non si danno pace del governare insieme, e col sostegno, di Berlusconi, non accettano di avere un presidente del Consiglio Pd che, come in un brutto film satirico, governa accanto ad Angelino Alfano, (che anche ministro dellInterno ) creatura e rappresentante personale delluomo che da venti anni fa, indisturbato, il padrone del Paese. Solo se quelli del Pd smetteranno di vantarsi per il risultato miracoloso di Marino, Marino potr vincere alla fine. Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

o quellepisodio riferito nellarticolo, rovinerei il quadretto. Ma su un punto necessaria la correzione: quella sui fannulloni non stata un battuta da marketing, condita da disegnini, ma un sistema di riforme che hanno cambiato, semplificato e reso pi efficiente la pubblica amministrazione, e che oggi sono prese a modello in Europa. Nonostante i moltissimi nemici.
On. Prof. Renato Brunetta

Ippoliti e il concorso per i vigili a Roma

In relazione allarticolo Multe tolte ai Vip e concorso: grana vigili su Alemanno del 12/05/13, della cui esistenza ho scoperto solo nella mattinata di sabato 18/5, essendomi stato riferito da alcuni conoscenti. Nellarticolo si affronta il tema del recente concorso per i vigili a Roma che sarebbe al centro dindagini da parte della Procura. Preciso che al riguardo non so assolutamente nulla, ignoro tempistiche e modalit di tale concorso, chi vi abbia partecipato, chi facesse parte della commissione, quando si sia tenuto ecc.
Luigi Ippoliti

Leuro? Unidea orribile

Leuro stata unidea orribile. Chi lha detto? Leghisti, berluscones, militanti ostinati del movimento No Euro di cui si sono persi i connotati? Di recente, nessuno di questi, ma Amartya Sen, indiano, che insegna a Harvard, Oxford e Cambridge. Premio Nobel. Sposato a una Colorni, figlia di Eugenio Colorni, partigiano ammazzato dai nazifascisti sul finire della guerra, uno dei tre autori

mie richieste di regolarizzazione anche perch mia zia venne a conoscenza degli obblighi per lampliamento del nucleo familiare solo negli ultimi periodi della sua vita. Sono stato riconosciuto invalido nel 2010 dalla commissione Asl. Ebbene dopo essermi rivolto alle autorit competenti, avendo fatto richiesta di regolarizzazioni, dopo aver partecipato al bando sostenuto da una commissione proprio per sanare la mia situazione di regolarizzazione, sto attendendo ancora dopo 14 anni il tanto sospirato benestare dellAler. ormai una situazione insostenibile: tredici anni di incertezza

le svoltasi il 24 e 25 febbraio. Il governo pro tempore per superare la causa di ineleggibilit dei candidati, dovuta alla mancata cessazione delle funzioni esercitate almeno 180 giorni prima della data di scadenza del quinquennio di durata della Camera, ha modificato il testo del decreto. Ora, per effetto della disposizione in vigore dal 9 febbraio 2013, tornano a essere previste quelle di prima (dove la licenza straordinaria non contemplata). Il generale Rossi ha mantenuto lincarico oltre il termine di sette giorni successivi alla data del decreto di scioglimento del Parlamento (dunque ineleggibile). La

Giunta per le elezioni alla Camera deve decidere se la legge deve essere applicata o, trattandosi di un generale, la si possa ignorare a prescindere dalle ragioni.
Luca Marco Comellini

Il buon progetto del ministro Kyenge

Il ministro Kyenge sta portando avanti un progetto e una proposta di legge di alto contenuto civile. Sicuramente bisogna lavorare sul buon senso e dialogo con tutti, per arricchire di contenuti umani, sociali e civili, quel bel progetto. Lapprovazione del decreto farebbe fare al nostro paese un passo fondamentale verso la piena in-

tegrazione di tante persone che, di fatto sono gi cittadini italiani. una proposta per costruire una societ pi giusta, solidale e aperta al futuro, dove ci sia veramente il rispetto dellaltro. Abbiamo bisogno di una societ veramente aperta dove tutti gli individui si possano sentire a pieno cittadini europei. Cittadini del mondo.
Francesco Lena

DIRITTO DI REPLICA

Quella sui fannulloni non stata una battuta

Il ritratto che mi stato dedicato da Il Fatto a firma di Carlo Tecce dice molte verit su di me. Sono insopportabile perAbbonamenti

ch mi alzo presto il mattino e faccio politica sul serio, cio ho idee e mi impegno con il mio caratteraccio per affermarle. Mi rendo conto che rendermi simpatico persino a me stesso non doveva essere nel programma di Tecce, che ha spremuto un sacco di gente per cavargli fuori cattiverie su di me. Ma nella migliore tradizione della serendipit la mala intenzione si risolta nel suo contrario. Tutto questo una volta di pi mi fa ritenere che oggi la violenza non venga dalla stampa, ma sia una prerogativa dellanonimato che garantisce limpunit ai mascalzoni che si aggirano nella Rete. Non mi metto a precisare questo

Sono spiacente di aver dovuto in qualche occasione segnalare il suo nome, ma stato soltanto dovere di cronaca. In questo caso, mi sono limitata a fornire un elenco di cognomi di persone che hanno partecipato al concorso del 2012 per 300 posti di vigili urbani, indetto dal Comune di Roma, su cui sta compiendo accertamenti la Procura per capire se si tratta di parenti di esponenti politici del Campidoglio, o di altrettanti noti vigili urbani, o soltanto omonimi degli stessi. Se quel che afferma vero, e non ho motivo di dubitarne, non ha nulla da temere.
Rita Di Giovacchino Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

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