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Il Sublime (dal latino sublimis, composto di sub-, "sotto", e limus, "obliquo"; quindi propriamente: "che sale obliquamente", ovvero

di sub-, "sotto", e limen-, "soglia", propriamente "che giunge fin sotto la soglia pi alta") una categoria estetica che risale all'antichit classica e successivamente al Romanticismo.

Il trattato del Sublime


L'estetica del Sublime fu elaborata per la prima volta dallo Pseudo Longino, il cui trattato del Sublime (I secolo d.C.) studia il fenomeno in relazione agli effetti che l'opera esercita sull'animo umano, anzich occuparsi della sua intrinseca natura. Gi in questo trattato si manifesta dunque l'aspetto peculiare di un'estetica che supera la concezione tecnicista delBello e la sua aspirazione a definire canoni oggettivi. Grazie alla traduzione inglese di John Hall e alla traduzione francese di Nicolas Boileau (Parigi 1636-1711) il trattato era ben conosciuto nel Seicento, ma il Settecento il secolo in cui il concetto di Sublime venne posto tra le questioni fondamentali dell'estetica.

Edmund Burke
Tale ricerca sar sviluppata in modo organico nel XVIII secolo, in chiave preromantica, da Edmund Burke, che nel 1757 pubblica il trattato "Enquiry upon the origin of our ideas of the sublime and beautiful" (Indagine sull'origine delle nostre idee di sublime e di bello), sostenendo per la prima volta il primato del Sublime sul Bello. L'Enquiry sviluppa la nozione di Sublime da un duplice punto di vista: anzitutto attraverso quella che potremmo chiamare una fenomenologia del Sublime: la catalogazione, ricca di sfumature e suggestioni degli oggetti che suscitano il sentimento del Sublime (parte II); in secondo luogo tramite una teoria esplicativa delle modalit psicofisiche che generano tale emozione (parte IV). Con questo secondo lato della propria indagine, Burke pienamente inserito nel programma illuministico di elaborazione di una scienza della natura umana(secondo la nota espressione di Hume). Su entrambi i versanti dell'indagine il concetto di Sublime correlato e contrapposto a quello di Bello. Nell'idea di Burke Sublime "Tutto ci che pu destare idee di dolore e di pericolo, ossia tutto ci che in un certo senso terribile o che riguarda oggetti terribili, o che agisce in modo analogo al terrore", il sublime pu anche essere definito come "l'orrendo che affascina". La natura, nei suoi aspetti pi terrificanti, come mari burrascosi, cime innevate o eruzioni vulcaniche, diventa dunque la fonte del Sublime perch "produce la pi forte emozione che l'animo sia capace di sentire", un'emozione per negativa, non prodotta dalla contemplazione del fatto in s, ma dalla consapevolezza della distanza insuperabile che separa il soggetto dall'oggetto.

Il Sublime secondo Kant


Qualche decennio pi tardi, nel 1790, Immanuel Kant, muovendo da una contrapposizione tra estetica del bello ed estetica del sublime, torna su quest'ultimo concetto nella Critica del Giudizio, ampliandolo e distinguendo tra sublime dinamico(espressione della potenza annientatrice della natura, di fronte alla quale l'uomo prende coscienza del limite) e sublime matematico (che nasce dalla contemplazione della natura immobile e fuori dal tempo). Di fronte alla magnificenza della natura l'uomo prova dapprima un senso di smarrimento e di frustrazione, ma riconosce poi grazie all'esperienza del sublime la propria superiorit: in quanto unico essere del creato capace di un agire morale, egli collocato al di sopra della natura stessa e della sua grandiosit. Al primo tipo appartengono fenomeni spaventosi quali gli uragani o le grandi cascate, al secondo tipo gli spazi a perdita d'occhio del deserto, dell'oceano e del cielo. La contemplazione di tale spettacolo - nell'idea kantiana - induce la mente a prendere coscienza del proprio limite razionale e a riconoscere la possibilit di una dimensione sovrasensibile, da esperire sul piano puramente emotivo. in questo senso che il concetto di Sublime ebbe un impatto decisivo sull'estetica romantica, che tuttavia tese per lo pi a privilegiarne l'aspetto dinamico, spesso in chiave drammatica. Anche Schiller e i romantici si ispirano al concetto kantiano, il primo individuando anche una funzione educativa del sublime, i secondi attribuendo il significato della massima coscienza cosmica.

Il Sublime secondo Schopenhauer


Allo scopo di chiarire il sentimento del Sublime, Schopenhauer, nel primo volume de Il mondo come volont e rappresentazione elenca esempi di passaggio dal Bello al pi elevato Sublime. Per il filosofo, il sentimento del Bello semplicemente il piacere provato guardando un oggetto piacevole. Il sentimento del Sublime, invece, il piacere che si prova osservando la potenza o la vastit di un oggetto che potrebbe distruggere chi lo osserva.

Nell'arte
Tra i molti artisti che, a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento, hanno interpretato pi o meno consapevolmente l'estetica del sublime, merita una menzione particolare il pittore ingleseWilliam Turner, i cui uragani, le cui bufere di neve e le cui battaglie marine rappresentano l'incarnazione pittorica di questa idea. Suo complementare Caspar David Friedrich, con tele in cui l'uomo raffigurato come un minuscolo neo di fronte alla grandezza della natura, mentre la sua controparte John Constable, con una differente interpretazione del sublime applicata al quotidiano.

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