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sofistica è una corrente filosofica sviluppatasi a partire dalla seconda metà del V secolo a.C.

ad
Atene, la quale, in polemica con la filosofia della scuola eleatica e avvalendosi del metodo
dialettico di Zenone, pone al centro della sua riflessione l'uomo e le problematiche relative alla
morale e alla vita sociale e politica. I protagonisti di tale corrente filosofica furono detti sofisti, e da
questo ambito emerse, distaccandosene, la figura di Socrate.

Indice
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• 1 Etimologia della parola


• 2 Contesto storico-culturale
• 3 I Sofisti
• 4 Caratteri generali della sofistica
• 5 L'insegnamento
• 6 La Seconda Sofistica
• 7 La neosofistica

Etimologia della parola [modifica]


Anticamente il termine sophistés (sapiente) era sinonimo di sophos (saggio) e si riferiva ad un uomo
esperto conoscitore di tecniche particolari e dotato di un'ampia cultura. Invece nel V secolo si
chiamarono sofisti quegli intellettuali che facevano professione di sapienza e la insegnavano dietro
compenso: quest'ultimo fatto, che alla mentalità del tempo appariva "scandaloso", portò alla
considerazione di questa corrente di pensiero in modo negativo. I sofisti vennero così bollati come
falsi sapienti, interessati al successo e ai soldi, più che alla verità. Attualmente ha assunto nel
linguaggio italiano un carattere negativo; i "sofismi" sono intesi infatti come discorsi ingannevoli e
basati sulla semplice forza retorica delle argomentazioni. Successivamente la corrente filosofica dei
Sofisti fu rivalutata, e identificata come un anello fondamentale della filosofia antica.

Contesto storico-culturale [modifica]


Lo sviluppo dei Sofisti ad Atene è legato a fattori filosofici e politici:

• la filosofia sulla natura è arrivata ad una fase di stallo, tutto ciò che era da dire era già stato
detto;
• la crisi, dovuta al maggiore controllo del demos, in particolare con l'età di Pericle, porta
all'abolizione dei valori tradizionali.

Il primo interesse dei Sofisti è la rottura con la tradizione giuridica, sociale, culturale, religiosa, fatta
di regole insensate, basate sulla forza dell'autorità e del mito. Essi vengono perciò etichettati anche
come "precursori dell'Illuminismo".

I Sofisti [modifica]
I sofisti ("i sapienti") erano dei maestri di virtù che si facevano pagare per i loro insegnamenti. Per
tale motivo furono criticati aspramente dai loro contemporanei, soprattutto da Socrate (e poi da
Platone e Aristotele) e vennero chiamati offensivamente prostituti della cultura. In realtà la figura
del sofista si pone in questo senso come precursore dell'educatore e dell'insegnante, in quanto si
guadagnava da vivere vendendo il suo sapere. Coloro che maggiormente si affidarono agli
insegnamenti di questi filosofi sono i ceti aristocratici. Essi furono i primi ad elaborare il concetto
occidentale di cultura (paideia), non intesa come un insieme di conoscenze specializzate, ma come
la formazione di un individuo nell'ambito di un popolo o di un contesto sociale. La retorica è
l'argomento centrale del loro insegnamento; mediante la carica persuasiva della parola, infatti, essi
insegnano la morale, le leggi, i sistemi politici. Educano quindi i giovani a diventare cittadini attivi,
cioè avvocati o militanti politici; ma per essere cittadini attivi, oltre ad avere buone conoscenze,
bisogna anche essere convincenti, perciò la retorica è alla base della sofistica. I sofisti, a differenza
dei filosofi greci precedenti, non si interessano alla cosmologia e alla ricerca dell' arché originario,
ma si concentrano sulla vita umana, diventando così i primi filosofi morali.

Ci sono due generazioni di sofisti:

• Grandi sofisti: Protagora, Gorgia, Prodico e Ippia


• Sofisti della seconda generazione: solitamente allievi dei primi, sono a loro volta
distinguibili in:
o Sofisti naturali: quelli che si interessano del rapporto natura-uomo
o Sofisti politici: Crizia, Trasimaco, Licofrone, Callicle
o Eristi: portano all'esasperazione il metodo: Antifonte, Crizia, Menone

Infine si narra che anche il noto Aristippo sia stato un sofista prima di incontrare Socrate e unirsi a
lui, si narra che fu allievo niente meno di Protagora, uno dei 'Grandi sofisti', fatto sta che sappiamo
per certo che Aristippo abbia dato lezioni di filosofia a pagamento, tipico dei sofisti. Si racconta di
un aneddoto a proposito;i protagonisti di questo racconto sono Aristippo e il padre di un suo alunno,
il quale contestava il prezzo troppo alto della retta annuale infatti disse: "500 dracme? Ma io con
500 dracme ci compro uno schiavo!", e lui rispose: "E tu compralo questo schiavo, cosi ne avrai due
in casa, questo e tuo figlio!". Aristippo praticava tariffe differenziate in funzione alla capacità degli
allievi, insomma se uno di questi aveva la sfortuna di essere nato stupido, o un po' ritardato, la sua
tariffa aumentava vertiginosamente mentre se invece al contrario era particolarmente dotato e
intuitivo la tariffa annuale ammontava a poco più di 1 dracma, praticamente gratis.

Caratteri generali della sofistica [modifica]


• I sofisti si interessarono prevalentemente di problematiche umane ed antropologiche: essi
infatti approfondirono i temi legati alla vita dell'uomo, che venne analizzata soprattutto dal
punto di vista gnoseologico (ciò che l'uomo può conoscere e ciò che non può conoscere),
etico (ciò che è bene e ciò che è male per l'uomo) e politico (il problema dello stato e della
giustizia). Si parla quindi di antropocentrismo sofistico.
• In conseguenza di ciò, i sofisti tesero a trascurare e svalutare le conoscenze naturalistiche e
scientifiche, che invece erano state tenute in grande considerazione dai filosofi precedenti.
Per questa ragione gli studiosi hanno definito cosmologica la filosofia precedente ed
umanistica o antropologica quella sofistica.
• Relativismo ed empirismo: i sofisti in generale tendevano a concepire la verità come una
forma di conoscenza sempre e comunque relativa al soggetto che la produceva e al suo
rapporto con l'esperienza. Non esisteva più un'unica verità poiché essa si frantumava in una
miriade di opinioni soggettive. Tutte le opinioni, in quanto relative ai singoli soggetti e alle
loro esperienze, finivano per essere considerate comunque valide ed equivalenti. Per questo
si è parlato di un relativismo gnoseologico della sofistica. Il relativismo delle verità
riguardava naturalmente tutti gli ambiti della conoscenza: dall'etica alla politica, dalla
religione alle scienze della natura.
• Diaalettica e rettorica: le teccniche dialeettiche dell'aargomentare (= dimosttrare, attraveerso
passsaggi logici rigorosi, laa verità di una
u tesi) e del
d confutaree (= dimostrrare logicam mente la
falssità dell'antiitesi, cioè dell'affermazzione contraaria alla tesii) erano già state utilizzzate da
Zennone nell'am mbito della scuola eleattica, ma fu soprattutto
s c i sofistii che esse sii
con
affeermarono e si affinaronno definitivaamente. La dialettica divenne
d una disciplina filosofica
f
essenziale e tese a trasform marsi in retorica, che pone
p l'accennto soprattuttto sull'aspeetto
perrsuasivo deii discorsi.
• Alccuni studiossi hanno volluto vedere nel movimeento sofisticco una sortaa di “illumin nismo
greeco” ante littteram: in alltre parole laa filosofia sofistica,
s perr determinaate caratterisstiche,
avrrebbe in un certo senso anticipato alcuni
a motiv vi che sarannno tipici dii quel movim mento
culturale svilupppatosi in Europa
E nel XVIII
X secollo, chiamatoo appunto illluminismo..

L'inseggnamen
nto [modificca]
Per appprofondiree, vedi la vocce Relativism
mo etico soffistico.

Con la com mparsa dei sofisti


s nascoono i luoghii deputati alll'insegnameento: le casee dei cittadiini più
ricchi, le piazze, le paalestre pubblliche questee comprendevano dei porticip in cuii i filosofi potevano
p
passeggiare con i loroo discepoli, e sedere in banchi
b dovee potevano discutere coon i loro allievi. La
scelta del luogo
l in cuii insegnare era
e molto sppesso legataa al tipo di "sapienza"
" pprofessata: Socrate
scelse la sttrada e la piazza pubbliica per mosttrare la sua disponibilittà verso tuttti i cittadini e il
disinteresse per il pagamento. Loo stesso faraanno i cinicii, durante lee epoche succcessive.
Diversameente gli accaademici, i peeripatetici, e gli stoici, si trovarono sempre m meglio rapprresentati in
luoghi attreezzati con strumenti
s sccientifici e biblioteche,
b oppure a seervizio di quualche poten nte.
Tuttavia laa sofistica noon è una scuuola filosoffica in sensoo proprio, peer lo più si ttratta di un
movimentoo caratterizzzato da un ampio
a e variiegato dibatttito internoo.

Alcuni cappisaldi dell'insegnamennto sofistico sono:

• Esssendo i sofissti "maestri di virtù" il loro insegnnamento si basa


b sulle sttrategie per conseguire
la virtù,
v mediaante l'applicazione di teecniche di tiipo utilitarisstico; non esssendo posssibile
infaatti conosceere il Bene oggettivame
o ente, l'educaazione devee essere voltta a diffondere i valori
piùù convenientti alla vita civile
c dell'uoomo. Si rivoolsero non solo
s agli ariistocratici, ma
m anche aii
cetii emergenti che aspiravvano ad otteenere la virttù.

• I soofisti non errano verameente degli sccienziati, po


oiché non liimitano il caampo del lo
oro sapere
ad una
u discipliina specificaa; per loro la
l cosa impo ortante è il metodo
m dellla comunicaazione. Il
loroo insegnamento quindii abbraccia molte
m temattiche; oltre al
a campo deella morale,, infatti,
essi si occuparrono anche di problemii di filosofiaa del diritto, ponendo laa questione
dell'esistenza o meno del diritto naturrale e del su uo rapporto col diritto ppositivo.

Per quantoo riguarda lee leggi e le norme,


n infattti, i sofisti, spostandossi di città inn città, si acccorsero che
ogni culturra ha diverse regole e leeggi. Quinddi si posero domande quuali:

• Ci sono regolee uguali per tutti o no? (In genere i sofisti proppendono peer il no, cioèè per il
relaativismo etiico)
• Una cultura è superiore
s allle altre? (Porre la dom
manda già eqquivale ad uuna critica e al
Rellativismo cuulturale, chee porta ad una
u critica delle
d tradiziooni.)
La Secconda Sofisticaa [modifica]
Per appprofondiree, vedi la vocce Seconda sofistica.
s

Dopo il succcesso del V secolo, neel secolo suuccessivo la sofistica veede un progrressivo
ridimensioonamento deella propria importanzaa, soprattutto o a causa deelle critichee rivolte ai sofisti
s dai
filosofi Plaatone e Arisstotele, e dalle loro scuoole. Tuttaviia, a partire dal II secollo d.C. (quin ndi a
distanza dii quasi 400 anni)
a si assiiste, in pienno impero ro
omano, ad una u rinascitaa della sofisstica, graziee
a un movim mento filosoofico-letteraario definitoo Seconda Sofistica
S (ddetta anche NNuova Sofisstica o
Neosofisticca). Diversaamente dallaa sofistica del d V secolo o, però, la Seconda
S Soffistica abban ndona i
temi di inteeresse filosoofico ed eticco (come glli dèi, la virttù e via diceendo), per ooccuparsi
esclusivammente di orattoria e retorrica. La Nuoova Sofisticca si presentta così da suubito come un
movimentoo di impronnta essenziallmente letteeraria, orienttato allo stuudio e all'eseercizio dell''oratoria e
ben distantte dall'impegno politicoo e culturalee dei sofisti dell'età di Pericle.
P I nuuovi sofisti mirano allaa
propria afffermazione personale
p e al successoo pubblico, cercando seempre (ecceetto che in rari casi) di
ingraziarsi la simpatiaa e i favori dei
d potenti; la loro prod duzione letteeraria, imprrontata alla
ricercatezzza stilistica, spazia attraaverso vari generi:
g dialoghi, trattatti, opere satiiriche, noveelle, fino a
ben più legggere opere di intrattennimento, braani in cui veeniva ostentata la proprria bravura retorica.
r

Tra i vari autori


a di linggua greca che rientranoo in questo fenomeno letterario,
l i ppiù importaanti sono:

• Dioone di Prussa (detto Crisostomo, "dalla boccaa d'oro"), visssuto tra I e II secolo a.C., ricoprì
varrie cariche politiche
p e svolse la proopria attivitàà di retore e insegnantee in Bitinia e a Roma,
dovve però fu condannato
c all'esilio;
• Eroode Attico, tra i più im mportanti e rinomati,
r ebbbe vari com mpiti nell'am mministrazio one
pubbblica romaana, tra cui il i consolato del 143 d.C C.;
• Elio Aristide, allievo di Erode
E Atticoo, famoso soprattutto per
p le opere di onirocrittica e per la
suaa devozione al dio Ascllepio;
• Luciano di Saamosata, uoomo vicino alla famigliia imperialee romana (D Dinastia deg gli
Anttonini), fu autore
a di vari scritti suii più disparaati argomennti, nonché m modello di purismo
p
lingguistico;
• Flaavio Filostrrato, membrro di una fam miglia di ceelebri retori e sofisti, fuu tra i più po
otenti
lettterati alla coorte dei Sevveri.

Lungi dal concludersi


c con la fine del II secollo, la Secon
nda Sofisticaa perdurò anncora nei seecoli
successivi.. Tratti tipicci di questo movimentoo sono rintraacciabili in autori
a greci del IV seco olo come
Imerio, Libbanio e Sineesio, per giuungere infinne alla scuolla di Gaza (V( secolo).