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Direttore Responsabile: Ezio Mauro

04/06/2013
Periodicit: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Il capogruppo in Regione critica lamanifestazione in Santo Stefano. Donini: meno spocchia, pi dialogo

"Il partito degli Inti-Illimani non serve" Monari del Pd snobba Libert e Giustizia
SILVIA BIGNAMI
LA risposta ai problemi del Paese non il partito degli Inti-Illimani. Tranchant come spesso sa essere, il capogruppo Pd in Regione Marco Monari liquida con una battuta la piazza dei 5mila di Libert e Giustizia, con Stefano Rodot e Gustavo Zagrebelsky, domenica in Santo Stefano. Piazza che rischia di aggiungere una "s" al Pd, trasformandolo in Pds, mentre la chiave ampliare il campo, non schiacciarlo a sinistra. Una battuta che basta a creare un piccolo terremoto nel Pd bolognese, con la prodiana Sandra Zampa che ribatte richiamando i canti cileni degli Inti-Illimani: Quella piazza ha invece molto da insegnarci, e il nostro canto Bella Ciao. La polemica arriva fino in via Rivani, col segretario Pd Raffaele Donini che gela Monari: Sbagliato liquidare quellamanifestazione con Roberto Saviano e i comitati D o ssetti con una battuta. Il Pd deve porsi come interlocutore senza sudditanza ma anche senza spocchia dice il leader di via Rivani.Ilragionamento di Monari, ulivista della prima ora che la scorsa settimana ha partecipato all'analisi delvoto convocata dalla pro diana Zampa al Baraccano, parte tuttavia dalla constatazione che il congresso di fatto gi iniziato anche sotto le Torri, e che necessario evitare di sfociare nell'anti-politica o di ripiegarsi solo a sinistra. Va bene l'ascolto, ma bisogna dare prospettive, altrimenti si rimane alla lista delle cose che non funzionano. Certo, comprensibile ci sia chi non ha elaborato il lutto per quanto accaduto a Roma, tuttavia non sono state ancora elaborate tesi politiche e programmatiche spiega il capogruppo Pd. In questo senso, anche la piazza di Libert e Giustizia d uno spaccato limitato della situazione: Non voglio offendere n ridurre a battute, ma non col partito degli Inti Illimani che si danno risposte all' altezza del dibattito italiano ed europeo. Monarimette in guardia insomma da uno scivolamento del Pd a sinistra, o addirittura verso il Movimento 5 Stelle: Il Pd l'Ulivo, in Emilia Romagna. l'unione di centro e sinistra. Non il "partito della sinistra" e basta, come Maurizio Landini ha definito la piazza di domenica a B olo gna, perch quello era il Pds. Una sottolineatura che funziona anche in chiave congressuale, con il segretario Pd Donini che, pur non essendosi ancora ricandidato, partito ieri per il suo tour in camper, e coni "p ap abili" che alzano la mano a ripetizione, da Simone Gamberini, a Stefano Caliandro. Tutti ex Ds eccetto Marco Macciantelli. Una fase pre-congressuale che ha preso forma anche ieri sera alla direzione Pd invia Rivani. Fatto sta che le parole del capogruppo Pd in Regione creano subito una polemica con la numero uno di Sel in consiglio comunale Cathy La Torre: Credo che il Pd, che attualmente governa a Roma alleato col suo avversario, non sia nella posizione per indicare quale sia la soluzione dei problemi, n per criticare chi prova a dare risposte al disagio dei cittadini. Critica anche la pro dianaZamp a, che al di l delle battute, ammonisce: Noi, come Pd, abbiamo bisogno della piazza che abbiamo visto in Santo Stefano. Al Pd servono tutti, oggi, se si vuole rifondare un grande progetto di centrosinistra. Parole simili a quelle del parlamentare bolognese Pd Sergio Lo Giudice, pure lui domenica in piazza: Tra quella gente non c'erano gli Inti Illimani, ma una sinistra ampia e diffusa, fatta di associazioni e di cittadini che chiedono rispetto e attenzione per la Costituzione.
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ANDREA CHIARI NI

EL PUEBLO UNIDO
e c' una cosa che questo Pd non pu permettersi essere sprezzante, mostrarsi al di sopra dell'elettorato e dei dirigenti del centrosinistra riducendo tutto a schermaglie congressuali interne. Il capogruppo dei Democratici in Regione, Marco Monari, nel liquidare come il "partito degli IntiIllimani" la manifestazione a difesa della Costituzione di Libert e Giustizia - tradotto, una sinistra un po' stracciona e sbandata, tinta di antipolitica e non in grado di dare risposte all'altezza sia in Italia che in Europa - offende, tra gli altri, Rodot, Zagrebelsky, Saviano, la Bindi, la prodiana Zampa, l'assessore Frascaroli, Civati e le cinquemila persone che si sono ritrovate in piazza Santo Stefano domenica scorsa.
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La tentazione civ ica dei referendari "Movimento laico cm Icaltrocitt"

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