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Storia dellAmerica Latina Contemporanea

PARTE PRIMA

Dallindipendenza alla seconda guerra mondiale (1808 - 1945 )


IL RETAGGIO COLONIALE 1.Leredit politica Nei secoli pre indipendenza nacque in quella parte di America una nuova civilt, nel senso che condivise da allora tratti e destino della civilt ispanica. possibile pensare agli imperi iberici come frutto dellunione di due princpi, che ne costituiscono lessenza: principio di unit e principio di frammentazione. Su un delicato e sapiente dosaggio tra entrambi i principi si bas il regime pattizio che govern i rapporti tra sovrano e i suoi Reinos. Se da un lato la base di tale patto trovava fondamento in ci che lunit imperiale rappresentava di per s, cio unificazione di potere politico e spirituale nelle mani di una persona con lo scopo di guidare limpero nel compimento della missione di espandere la cristianit; dallaltro al riconoscimento di ci vi erano concessioni regie fatte alle parti sociali che si riassumono nella formula la ley se ataca pero no se cumple. Quindi la legge del re era riconosciuta in segno di sottomissione al suo legittimo potere. Ma il governo era altra cosa, fondato su usi e costumi delle elites locali, le quali erano parti di un impero unitario e godevano di unampia autonomia. In questo modo i re si tutelavano dal pericolo che essi cercassero di andare per la propria strada e ammettevano anche il principio di frammentazione politica prevalso poi al crollo dellimpero: lobbedienza al re era lunico legame che teneva unito tutto. 2.La societ organica Lamerica latina si presenta come un mosaico di entit culturali diverse, e ci ha dato vita a una complessa e variegata compresenza di societ quasi completamente (se non del tutto) articolate e variegate fra loro. Non esiste un modello comune sociale valido per tutte le comunit. Nel complesso gli strumenti forgiati dai governi europei centrali hanno costruito un ordine corporativo. Nel senso che si form una societ di corpi, dove i diritti e i doveri di ogni individuo non erano uguali a quelli di ogni altro, ma solevano dipendere dai diritti e dai doveri del corpo sociale cui apparteneva. Societ organica: senza individui, cio gli individui erano subordinati al tutto; gerarchica. Arcipelago di societ cosi complesse da trovarsi perennemente in contrasto fra loro. Tuttavia esse presentavano nei loro rigidi strati anche taluni aspetti che in seguito molti

avrebbero idealizzato (in questo risiede lambivalenza di questi corpi organici): senso comunitario, autonomia, protezione. 3.Uneconomia periferica. Il retaggio pi grande e fondamentale che let coloniale ha lasciato allAmerica latina risiede nella sua perifericit, nel senso che il continente divenne periferia di un centro economico lontano. Centro che, rappresentato dalla Spagna, si impose come monopolio commerciale con i territori latino americani, a differenza dellandamento mercantilista tipico delleconomia dellepoca. Tuttavia tale accentramento economico se allinizio fu perno della nascita di una fiorente economia, a poco a poco divenne esso stesso periferia di un altro centro, quello che dal nord europa guid la rivoluzione nei commerci e nellindustria dal Settecento in poi. 4. Un regime di cristianit La prassi che vedeva nellaccentramento dei poteri e della cultura della societ un baluardo sicuro per la stabilit politica del continente, ancor piu consolidata attraverso una unanimit religiosa. Insomma la costruzione di una comunit organica passa attraverso la concezione della stessa come riflesso di un ordine divino rivelato. A loro modo gli imperi iberici furono regimi di cristianit: il trono politico poggiava sulla corrispondenza delle sue leggi alle leggi divine. 1- LAmerica iberica rest estranea alla riforma protestante. Anzi divenne terreno fertile per la Controriforma, rinsaldando la sua cattolicit. 2- La Chiesa assunse un potere che non aveva eguali altrove. Non perch fosse unita, non perch il clero era numeroso, ma perch era il pilastro ideologico e politico di quellordine. (evangelizzazione) e perch la cattolicit era il principio cardine dellunit del territorio in una societ cos frammentata. 5. Lerosione del patto coloniale. Nel Settecento furono attuate una serie di riforme per mano dei Borboni da una parte e del marchesi di Pombal dallaltra, che posero le basi di un progressivo logoramento del patto coloniale. Tali riforme infatti toccarono i gangli vitali della vita imperiale (politici accentramento poteri-, militari - accresciuto potere esercito regio, religiosi - favoririno il clero secolare- ed economici -razionalizzarono ed accrebbero gli scambi), accentuando il divario con la madrepatria. Si cercava di far fronte al declino che assediava i governi centrali, e alle sfide imposte dalle nuove potenze emergenti. Era necessaria una ristrutturazione profonda di tutto il sistema, e per farlo, si strinsero i controlli e si intensific lo sfruttamento di tutti gli imperi. Non sempre tali riforme furono efficaci, e tra le elite creole incominciarono a nascere dei sentimenti di ribellione nei confronti della morsa di Madrid e Lisbona. La sensazione predominante era quella di tradimento dal punto di vista politico e di danneggiamento dal punto di vista economico. Traditi perch privati della loro antica autonomia e dei loro diritti. Danneggiati perch soggette ancora di pi alle necessit economica della Corona. 1- 700: crescita fra gli americani di sentimenti patriottici 2- cambia il panorama economico e demografico: nascita di nuovi centri pulsanti (Caracas e Buenos Aires)

LINDIPENDENZA DELLAMERICA LATINA 1. Le invasioni napoleoniche A scatenare il moto che mand in frantumi il dominio coloniale funrono dapprima le riforme borboniche e pombaliane e successivamente per mano di Napoleone. Per le sue guerre, che trascinarono la spagna nei conflitti europei che bloccarono le comunicazioni fra i continenti; per le sue invasioni. (1807-8 - spagna e portogallo) In questo modo furono estirpati i vecchi regimi di stampo cattolico e si posero le basi per una emancipazione politica che avrebbe portato alla americanizzazione. Brasile: la corte portoghese di Braganza riusc a lasciar lisbona prima dellarrivo di bonaparte. Limpero non fu quindi decapitato. Il portogallo non venne privato di colui che ne garantiva la legittimit: il re. Spagna: sorte diversa dal Portogallo. Napoleone imprigion il re Carlo IV e il figlio facendosi cedere il trono, imponento Giuseppe suo fratello. Il re a cui gli americano erano legati da un patto dobbedienza era imprigionato (impero spagnolo privo del suo principio di unit) 2.Fase autonomista. Le reazioni a tali fatti furono caotiche ma significative. 1- i principali centri amministrativi americani reagirono allo stesso modo in cui avevano reagito le citt spagnole: creando Juntas, cio organi politici deputati allesercizio dellautorit. 2- queste juntas assunsero il potere in via transitoria, cio nel nome di ferdinando VII (figlio di carlo) chiamato el deseado. Non espressero dunque la volont di separarsi dallImpero. Intendevano con ci di riformulare, ponendo condizioni diverse alla base del patto politico con la Madrepatria, a loro vantaggio il vincolo con la Corona. FASE AUTONOMISTA da ci. Juntas e elezione Cortes-->Costituzione Cadice 1812: aveva la funzione di colmare tale vuoto di potere legittimandolo in assenza del re. 3.Politica moderna. 1- Per alcuni storici i moti che approdarono nel continente e che favorirono lindipendenza furono dei moti liberali: in qualche modo corrispondevano a quella ondata liberale che in europa aveva spazzato via lancien regime. Demolire la societ corporativa per costruire una societa egualitaria e fondata su individui autonomi e dotati tutti di eguali diritti. (cardine nella Costituzione) 2- Il colpo decisivo inferto agli Imperi (spagna) sarebbe venuto, per altri, dalla trasformazione che essi hanno subito, diventando da imperi cattolici a moderni statinazione. (gi nelle riforme borboniche erano evidenti tali presupposti, poich esse limitavano il potere ecclesiastico razionalizzando quello politico garantendo maggiorni libert alle colonie) 3- La questione comunque importante su entrambi i versanti, poich pone laccento sul fatto che comunque lamerica latina non sia stata il frutto di una rivoluzione liberale contro

lassolutismo spagnolo, ma una reazione spontanea in difesa delle antiche libert, quelle corporative colloniali, contro la modernizzazione imposta dalla spagna stessa. Le Costituzioni ne sono un esempio: si configuravano in tale prospettiva come organi non appartenenti alle moderne sovranit popolari, bens retaggio dellantica architettura corporativa (sovranit risiedeva in ultima istanza in Dio e le sue leggi). 4.Guerre di indipendenza. Tali guerre di indipendenza iniziarono dopo il 1814, allorch il trono di Ferdinando VII fu ripristinato dichiarando nulla la COstituzione di Cadice. Tradendo le aspettative liberali restaur il vecchio assolutismo inviando truppe in america con lintento di riportare lordine. Simon Bolivar fu un indipendendista venuezuelano, anima in qualche modo della spinta indipendentista che ormai aleggiava negli animi americani. Egli guido la liberazione di Ecuador, COlombia Venezuela e Per, mentre largentina e il Cile furno liberate da Jose Martin. 1822: i ibertadores uniscono i loro eserciti per delineare una linea di azione che culmin con la disfatta spagnola. 5.Le vie dellindipendenza. Nellamerica Latina, il cammino verso lindipendenza si present come un cammino lento e convulso. Il caso del Brasile tuttavia fu diverso. 1822 ci fu l indipendenza, con lo sdoppiamento della corona dei braganza. Allorch giovanni VI, rientrato a Lisbona lasci a Pedro I la guida del BRasile, dove egli istitui una monarchia costituzionale indipendente. Importante differenza: fu pacifica e non comport alcuna mobilitazione popolare. In America Centrale il primo a scatenare la guerra agli spagnoli fu padre Hidalgo. Le truppe indipendestiste non ebbero molto successo, e furono tenute a bada finch iol generale iturbide non si decise a firmare pacificamente la dipendenza del Messico nel 1821 (Plan de Iguala).

LE REPUBBLICHE SENZA STATO 1.Instabilit e s tagnazione Gli stati sorti elevatisi a grado di Indipendenza lo furono soltanto sulla carta e non di fatto. Negli 80 del XIX secolo furono infatti dominati da forte instabilit politica e stagnazione economica. Tali fattori sono strutturali e collegati luno allaltro. I governi sorti sulla scia delle Cortes basarono la loro politica economica su investimenti tutti volti a favorire i mercati interni, che per essendo asfittici e non avendo molti sbocchi commerciali, risultarono bacini di non produttivit e spreco. Il commercio coloniale, trovandosi privo di introiti vitali, port i nascenti Stati a trovarsi privi delle risorse necessarie per edificare le loro strutture e porre le loro autorit. Tali condizioni infatti inibirono la formazione di una classe dirigente potente e ingrado di guidare il paese in un processo di State- Building. 2.Costituzioni Il principio di sovranit del popolo, su cui i nuovi stati trovarono fondamento (sotto la guida dei caudillos), trovava logica espressione nelle Costituzioni, che si ergevano quindi a tutela dei principi liberali di eguaglianza.

Da un altro lato per tali costituzioni finirono col diventare strumenti politici per legittimare poteri conquistati con la forza e mantenuti attraverso metodi ben diversi da quelli presupposti dai principi liberali in essa enunciati. Divennero cosi inefficaci: enunciare virt e non praticarle era una contraddizione primigenia insita in esse che le port a implodere. Una seconda ondata costituzionale tuttavia sopraggiunse, con scopi diversi: alla proclamazione di diritti e doveri si sostitui la necessit di preservare e organizzare lordine sociale. E ci era da realizzarzi attraverso la CHiesa sopratutto, potente instrumentum regni. Il potere politico fu esercitato da caudillos, leaders politico-militare a capo di un regime autoritario. 3. Societ e economia Importanti trasformazioni a livello, Sociale: scomparsa schiavit che smantell non solo tutta una serie di gerarchie sociali, ma anche e sprattutto i diritti e e doveri corproativi. Economico: introduzione e diffusione della liber di commercio. Impose verso lesterno una economia regionale rendendola piu dinamica e pose le premesse della crescente indluenza politica ed economica sia del ceto commerciale in crescita nelle principali citt portuali, sia dei propr terrreri che ora producevano per i mercati esteri. 4. La svolta della met dellOttocento Capitolo che sostanzaialemete illustra le tappe di una nuova ideologia crescente allinterno delle elita dapprima rurali e successivamente urbane, che vedeva nello spezzare le readici con il passato, cio con quelle ispaniche e cattolite, organiche e corporative, un punto di partenza e una svolta importante su cui fondare una nuova societ americana. 5.I casi nazionali: la norma e le eccezioni LETA LIBERALE 1.La nascita dello stato moderno Fine ottocento/ prima guerra mondiale: in termini generali, i governi furono per la prima volta in grado di imporre la legge sull interno territorio nazionale o in gran parte di esso. Per lo meno nei maggo paesi, quelli piu ricchi. Quei paesi poterono garantire l unit poltica, cio unificare la sovranit e obbligare allobbedienza sia i caudillos sia i territori ribelli. Presero in tal senso forma gli Stati Moderni. Perch? Fattori Strutturali: la rivoluzione industriale e la rivoluzione teconologica posero le basi affinche lamerica latina si integrasse alleconomia mondiale in fretta. Lievitarono gli investimenti e gli introiti agli stati. Fattori culturali: si produsse un compromesso fra liberali e conservatori---> ordine sociale, stabilit politica e progresso economico e i punti di contatto fondamentali. 2.Il modello primario-esportatore. Globalizzazione--->immigrazione e e migrazione alle stelle e forte mescolanze di culture usanze ecc ecc

LAmerica latina, ormai centro economico dinamico e attivo, si integr nelleconomia mondiale come periferia di quel vorticoso centro che era rappresentato dalleruopa. Patto neocoloniale, modello economico primario-esportatore. Da un lato la A L visse una impetuosa fase di crescita economica che comport il boom dei commerci la creazione di strutture vitali e la messa a culture di nuove e sterminate terre fertili. Da un altro quel tipo di crescita du anche causa di distorsioni e vulnerabilit: le economie infatti furono indotti a specializzarsi nei beni richiesti, spesso non piu di uno o due e il loro andamento sui mercati rest appeso per cosi dire; concetrazione della ricchezza e della propriet terrierea e cio creo solo maggiori frammentazioni sociali; le brusche osciallazioni dei prezzi di quei beni fecero tremare i bilanci pubblici 3.Una societ in trasformazione Processo convulso non solo di modernizzazione economica, ma anche sociale. Inurbamento, Crescita democrafica, scolarizzazione e erziarizzazione sono gli elemtni che caratterizzano questo fenomeno. Le societ dell america latina cominciarono a differenziarsi, alcune assai piu di altre. I cambiamenti sociali e economici viaggiarono a bracciato. Quanto piu forte era la economia, cio quanto maggiore era la crescita maggiorni erano le possibilit di lavoro e la mobilit sociale fu foriera di nuovi cambiamenti,provocando la nascita di nuove elite e ceti popolari, che cambiarono. (crebbero sopratutto i ceti medi, spesso meticci o immigrati). 4. LIllusione oligarchica. I regimi di allora erano oligarchici. Cio corretto perche si trattava di regimi politici dove la partecpazione era limitata al potere plitico e quello economico, e concentrati in una sola elite ristretta, i cui membri rappresentavano una oigarchia sociale. E fuorviante invece qualora non is consideri che tale era piu i meno ovunque la politica in Occidente prima dell avvento della societ di massa. E ancor piu fuoriviante se non si colgono i mutamenti che in pochi anni si rivelaronon come chiara tendenza all ampliamento della arena pubblica, alla liberlizzazione del dibattito politico e alla espensione del suffragio cui si accompagnava una accresciuta competizione politica. Le elita furono modernizzatrici in campo economico e conservatrici in quello politico, con il fine di conservare il monopolio del potere politico. Punto di convergenza fra elites liberlai e conservatrici: pace sociale e stabilit politica. Convergrenza tra immaginari politici e sociali, quello piu razionalista e individualista dei primi (liberali), e quello pi religioso e organicista dei secondi (conservatori). Una convergenza di cui fu emblema l ideologia di quei regimi: il positivismo. Una ideologia le cui parole chiave stanno ancora scritte sulla bandiera brasiliana: ordine e progresso. Il poisitivismo si trovo perfetto nel coniugare le due ideologie. Se vero infatti che i posotivisti erano cultori della ragione e del progresso lo altrettanto che i primi come i secondi concepivano la societ alla stregua di un organismo naturale. Lorganicismo scientista dei primi trovava cosi un solido punto di contatto con lorganicismo cattolico dei secondi. 5.Insieme in ordine sparso: Messico, Brasile, Argentina

Messico: dominato da Porfirio Diaz per cui prese il nome di porfiriato. In termini politici fu una autocrazia, cio un regime personalista e autoritario che impose l ordine dopo le lunghe guerre civili. Diaz bad a pacificare il pese per sfruttare appieno le opportunit di progresso economico offerte dalla rapida apertura dei mercati. Per farlo ricui i rapporti con la CHiesa. E si avvalse del sostegno dei grandi proproetari terrieri. Repressione minoranze: ceti indiani. In termini ideologici, il porfiriato fu un tipico esempio di regime positivista. Brasile: Pedro II pressato dai repubblicani e dai grandi latifondisti per la sua decisione di abolire la schiavit, cadde per mano di un colpo di stato. Il brasile divenne una repubblica (Repubblica Velha) fino al 1930. Costituzione 1891 che sanci la organizzazione federale dello stato e con essa concedeva ampia autonia ai singoli Stati. Regolare alternanza potere (eccezioni San Paolo e Minas Gerais) Patto fra oligarchie, in cui le piu deboli accettarono la guida delle piu forti in cambio della libert di azione a livello locale, dove in efffetti le strutture sociali cambiarono poco. Argentina: regime politico come patto tra oligarchie, punto di raccordo nel Partido autonomista Nacional; ideologia positivista. Peculiarit: profondit senza pari con cui essa fu rivoluzionata dallimmigrazione e per l intensita della sua integrazione al capitalismo britannico. Precoce crescita di sindacati e partiti politici. 6. L inizio secolo Americano. Guerra 1989 tra USA e Cuba. Con quella guerra crollo quel che di poco restava dell impero spagnolo e inizio la espansione a tamburo battente statunitense nel continente americano. Gli Usa si imposero come garanti di un oridne politico sociale e intervennero in diversi casi a ripristinare l oridne o a ergersi come difensori di questo o quel regime. 1904 Dottrina Monroe:si apri una nuova stagione nel quale il presidente T. Roosevelt attraverso tale documento rivendico per il suo paese il diritto di internvento nel resto della americhe per garantirvi un l ordine politico e diffondervi la prosperit economica per tenerne lontane le potenze europee e per compiere l opera di civilizzazione cui gli USA si ritenevano votati. IL TRAMONTO DELLETA LIBERALE

1.La crisi e i suoi nodi La guerra fredda anticip da un lato quello che fu la caduta dei regimi oligarchici e del loro modello economico, dallaltro un colpo decisivo fu inferto dalla GRande Depressione del 1929. Tuttavia il processo fu accelerato e favorito dal fatto che la A L visse problemi in sostanza diversi da quelli europei. Problemi legati per lo pi alla modernizzazione incipiente. Infatti il passaggio da una societ di elite a una societ di massa, dall universo religioso a quello politico, dal liberlasimo elitario alla democrazia del popolo, dal miraggio del progresso alla realt dei conflitti furono i grandi cambiamenti affrontati, che stravolsero radicalmente gli scenari affermatisi nel secolo precedente. Uruguay e Cile: regime non croll ma si volse in modo piu democratico Brasile: cadde perch obsoleto Messico: rivoluzione Per: colpo di stato militare

Colombia: conservatorismo clericale soppiantato da nuove ondate di liberalismo 2.Le cause politiche Ci che erose la stabilit e legittimit di quei regimi fu la sempre piu crescente domanda di democrazia. Tuttavia non ci fu un completo passaggio alla democrazia. Laddove le elites al potere erano piu solide o piu debeli erano le nuove forze perche piu arretrati erano i loro paesi, si assistette in genere a una reazione autoritaria. Laddove invece la modernit si era troppo imposta perch i vecchi regimi riuscisserl ad arginarne gli effetti sorsero i populismi. FU spianata la strada non alla democrazia ma a regimi di altro tipo. Tra le cause politiche vanno anche ascritti i nuovi partiti e moviemtni crescenti, come quelli studentesti o partiti comunista (NB. 1929 prima conferenza partiti comun A L ) 3.Le cause sociali ed economiche Quelle elite oligarchiche che non seppero gestire i nuovi cambiamenti, si ripararno sotto lalveo dei miti nazionalisti e della societ coesa ed equilibrata, soggetta agli attacchi di un nemico esterno. Ostruirono i canali necessari per metabolizzare le nuove sfide e restarono ancorati a vecchi ideali come la fede nel progresso. 4.Il nuovo clima ideologico 1900 Jos Enrique Rod: manifesto antimaterialista e nazionalista volto a scardinare il positivismo. Modernismo: Rubn Daro (poeta nicaraguense) Nuova corrente di idee e ideolgie confluenti verso un generico paradigma nazionalista.Tanto durante let liberale la tendenza prevalente era quella di andare cercando modelli politici e culturali fuori dalle frontiere, quanto ora prevalse quella di guardarsi dentro alla ricerca di una nazionalita e delle sue origini. Necessit di avviare un processo di nation building. Contrariamente a quanto accadde in epoca positivista, in cui i governi avevano tentato di controllare limmigrazione in modo da eliminare quelle differenze, da sempre presenti nella civilta latinoamericana, etniche e culturali fra diversi popoli, favorendo e accrescendo la popolazione bianca europea, ora maturarono nuove coscienze. Naquero correnti indigeniste che rivendicavano una America invece meticcia. Una america che offriva come peculiare apporto alla civilt la sua raza cosmica, l uomo nuovo creato dalla sua eccezionale storia (Jose vasconcelos) Al dogma scientista subentr una reazione spiritualista.--->revival cattolico, miscela fra cattoicit e nazione. All ottimista fede nel progresso venne a sostituirsi una ossessiva ricerca di identit, per lo pi rivolta allindividuazione delle radici di una identit nazionale spesso mitica. Si parlava quindi di brasilianidade, di cubanidad, di peruanidad ecc ecc. Al posto delle virtu e delle libert dellindividuo, si incominciarono a rivalutare lessenza e i valori delle comunit, in senso si corporazio e e di unit di classe (marxismo peruviano jose carlos maritegui) 5.Le diverse vie della crisi liberale Messico: rivoluzione e nuovo ordine politico sociale. Argentina: Ley Saenza Pea 1912 fu eletto a suffraggio universale maschile Yrigoyen al quale si sussegu un regolare avvicendamento amministrativo confermato negli anni.

Successivamente la crisi di wall suscit nuovi rivolgimenti e dibattiti. Brasile: Il regime oligarchico in brasile non cadde solo per mano del crack economico, ma anche per altri due fattori. Da un lato la nascita di un nuovo grande stato (rio grande do sul) che arrest lalternanza al potere delle elites piu preminenti (san paolo e minas geiras) Dallaltro i militari. Tenentes. Incarnarono il nuovo clima nazionalista e imposero la creazione di uno stato accentrato e deciso a organizzare sotto la sua ala la propolazione laddove le elites avevano creato uno stato disperso in tante autonomie e privo di seguito popolare. Colpo di stato 1930. Per: dittatura Legua Cile: dittatura Ibaez Salvador: Juan vicente Gomez 6.LEt del Big stick e lascesa del nazionalismo Gli intereventi degli Usa in territorio latino americano furono una trentina nel corso degli anni a cavallo fra la due giuerre. Interventi finalizzati da un lato a porre fine alle guerre locali e dallaltro a spazzare via dal continente gli interessi che il continente europeo teneva saldi sul piano economico. Garanti dellordine sociale, desiderosi di proteggere i cittardini e le propiet statunitensi minacciate dai disordini locali, attuarono una politica detta big stick. Tale politica paternalistica e pedagogica fnaque con l intento di fondare basi istituzionali e amministrazioni piu solide e razionali. Politica riflesso del destino manifesto. Tuttavia dallaltro lato, il nazionalismo latinoamericano trovo non solo negli stati uniti e nella loro ingerenza politica, ma ancor piu nelle basi stesse della civilt che essi ambivano ad esportare, il nemico in contrapposizione al quale costruire la propria missione e la propria identit. Esempio: esercito guidato in Nicaragua da Augusto Sandino contro i marines, a sottolineare il rifiuto di una certa politica di stampo capitalista e e di una democrazia rappresentativa legata all espansionismo liberista. CORPORATIVISMO E SOCIETA DI MASSA 1.Il declino del modello primario-esportatore Crollo wall street 1929. Effetti a catena sul piano eocnomico e socio politico. Effetti immediati 1- Il crollo degli introiti fino ad allora garantiti dalle esportazioni colp leconomia locale, con quel che ne consegui in termini di occupazione, agitazioni sociale e instabilit politica. 2- i bilanci pubblici si trovarono da un giorno all altro decurtati nellavoce che ne componeva la maggior parte: il prelievo fiscale sul commercio internazionale. Governi costretti a tagliare spese e bloccare investimenti pubblici---> caduta di essi manu militari. Modello di sviluppo Colpo letale al modello primario esportatore e cre le condizioni per il suo accantonamento. Sia perch a sotterrarlo furono i cambiamenti dell economia internazionale, sia perch molti governi dell area con ritmi e tempi diversi reagirono a quella drammatica prova orientandosi verso il nazionalismo economico e lasicandsi alle spalle il liberismo dei tempi andati. 2.Verso la societ di massa Sebbene si stata procedendo verso una societ di massa, dovuto alle migliorate condizioni di vita, alla crescita economica e alla forte immigrazione, gran parte della popolazione

continuava a vivere nelle campagne e i maggiori centri urbani nelle loro periferie divennero delle vere e proprie baraccopoli, poich i nuovi stati non seppero a pieno far fronte alle novit incipienti disponendo dei servizi necessari. (conseguenza urbanizzazione) 3.La notte della democrazia In america latina cosi come in europa, il modello di democrazia rappresentativa capitol. E parve piu che mai alora un ideale senza fascino n credito, desueto e anacronistico, inadatto a rappresentare la nuova realta sociale. Nel clima dell epoca insomma segato dall avvento delle masse nella vita politica e dal diffondersi del moderno condlitto sociale prevalsero le ideologie e modelli politici avversi o indifferenti alla democrazia liberale e alle istituzioni dello stato di diritto, che parvero mere funzioni inventate dalla borghesia per ingannare il popolo. Se da un lato le spinte verso la democratizzazione continuarono, dall altro non trovavnon sbocco nell alveo delle istituzioni rappresentative. 4.I militari. Come e perch. La crisi dei regimi liberali provoco la ribalta delle forze armate in campo politico. Poich esse surrogarono con la forza delle armi la debolezza delle istituzioni rappresentative.. Inoltre mentre i governi costituzionali stentavano ad allargare le basi del proprio consenso includendovi nuovi ceti e i sistemi politici erano nella magg parte dei casi soggetti a violente convulsioni, le forze armate si alzavano sopra la mischia: solide nello spirito di corpo e spesso dotate di competenze tecniche in vari campi essi cominciarono a sentirsi in dovere di prendere e imbrigliare gli stati verso nuove vie. Esse non erano sempre e comunque contro il popolo, n sostennero sempre le elite. Anzi i militari tendevani in quelle societ dalle cosi profonde fatture a rivendivare su di esse e sulla nazione una funzione tutelare. Depositarie dei piiu accesi focolai nazionalisti. 5.I populismi I populismi furono dei regimi fondati su ampie basi poplari, di cui ottennero il consenso e guidarono l integrazione politica attraverso vaste politiche di distribuzione della ricchezza. Ci fu possibile poiche dopo il 29, la nuova centralit assunta dallo stato e la necessit di incentivare l industria e ampliare il mercato interno cre le basi per una collaborazione tra produttori e lavoratori. Tuttavia i populismi si caratterizzarono perch si basarono su un nucleo ideologico antiliberale. Avevano la pretesa di rappresentare il popolo nella sua totalit con l intento di proteggerlo da ogni minaccia e dai nemici sia interni sia esterni preservando lunit, l intrinseca purezza e innocenza. I populismi che cominciarono a sorgere dalla crisi del liberlaismo in A L interpretarono una reazione antilinerale che si richiamava idealmente alla tradizione organicista e corporativa cosi radicata nella storia della regione, in cui si erano sovrapposte unit spirituale e idologia. Postulando l unita e omogeneit del popolo, essi si esprimevano in modo univoco, essendo naturale che un popolo coeso si esprimesse con una sola voce. (Ridare al popolo le identit perdute) Intrinseca ambivalenza. Da un lato furono frandi e popolari canali di integrazione e nazionalizzazione delle masse prima da allora esclise o emarginate dalla vita politica e sociale. Integrazione economica attraverso il conferimento di effettivi beneifici. Integrazione morale, i popoluismi dettero la lorr centralit e riconobbero la loro dignit di cui ne erano prive. Nel farlo per ricorsero a una ideologia e a pratiche politiche autoritari ma permeabili, e anzi apertamente ostili al pluralismo in nome dell unita politica e

dottrinale del popolo. Si sanci cosi il definitivo distacco tra democrazia e masse, entrate nella vita politica attraverso canali corporativi e contesti autoritari. 6.Il Buon Vicinato e la guerra F D Roosevelt promosse una politica di BUon Vicinato che si basava su due forti pilastri. - il non intervento, - Il multilateralismo inteso come disponibilit a relazionarsi con i popoli dell america latina su un piano di ugualglianza nel quadro di istituzioni panamericane. Consapevole che un trentennio di ricorsi alla violenza aveva alimentato in A L un odio nei confronti dell america, roosevelt decise di cambiare registrio, ritirando le truppe attive. Intoltre il big stick non aveva dato i suoi frutti ed era una politica molto dispendiosa. Il panamericanismo in quegli anni si affermo come l ideologia attraverso cui gli Usa aspiravano ad attrarre la parte latina dell america verso i valori della loro civilt: democrazia politica e libero mercato. Tuttavia se da un lato gli svambi si incrementarono e il clima miglior ci furono intoppi. A cominciare dalle tendenza protezioniste dei paesi latino americani, che sebbene fossero in parte auspicate come benevole nel new deal, andavano contro la filiosofia politica liberale statunitense. Inoltre l avvento della 2a GM e di hitler cambiarono e resero sterile la politica del buon vicinato poich cambiarono gli obiettivi: non piu economici ma legati alla sicurezza (impedire che nel continente americano penetrassero le potenze totalitarie).

PARTE SECONDA

Dalla Guerra fredda a oggi 1945-2010


LETA DEL POPULISMO CLASSICO 1.Tra democrazia e dittatura Negli anni successivi alla guerra mondiale se da un lato ci fu un ciclo di restaurazione come riflusso, dallaltro le spinte alla democratizzazione crescevano sempre di piu, e ci era evidente poich si manifestava attraverso la stampa la radio l industria cinematografica, e perch le masse partecipavano sempre di piu alla vita politica e pubblica organizzandosi in sindacati e movimenti dopinione. La conservazione dei regimi democratici era inasprita attraverso misure che blindavano i partiti cosi detti estremisti. Dalla paura del fascismo alla paura del rosso, del comunismo. Quasi tutte le forze armate posero fine nie paesi alle esperienze governative, e da washington sempre piu si passava dal primato dell unit antifascista a quello dell unit anticomunista. La guerra fredda fu la principlae causa del cambiento brussco del clima politico all indomani della guerra. A essa si puo ricondurre il fatto che lo scontro politico e idologico fra le due grandi potenze e i loro sistemi economici e sociali funse in molti casi da legittimazione della reazione di quelle forze che in america latina ritenevano di avere nbuoni motici per chiudere i porre seri limiti a quell incipiente democratizzazione. Quello che avvenne in sostanza fu o una moderata liberalizzazione o il tentativo di introdurre governi democratici.

Al di la della guerra tuttavia 3 altrimotivi segnarono la crisi democratica: 1- fragile cultura democratica della regione a tutti i livelli sociali, dove restava troppo persistente l immaginario organicista e la tendenza a esercitare il monopolio del potere da parte di chi lo conquistava. 2- deboli istituzioni rappresentative chiamate a metabolizzare quella richiesta sempre maggiore di partecipazione politica. Incapacit e sterilit 3- reazione sociale dei ceti medi e borghesi dinanzi alla marea montante e venata di radicalismo plebeo del popolo. Conseguenza: violenze, corruzione, instabilit->piu varie e forti forme di populismo.

2.Lindustrializzazione per sostituzione dimportazioni Raul prebisch getto le basi teoriche del nuovo modello economico deto ISI, sviluppo basato sull industrializzazione per sostituzione di importazioni, e di quella che prese dagli anni 60 in poi il nome di teoria della dipendenza. All america latina servivano sempre piu beni esportati per acquistare dai paesi piu avanzati una medesima quantita di beni lavorati a mano che le innovazioni tecnologiche ne accrescevano il valore. L industria sostitutiva si concentro per la maggior parte in settori di scarso valore aggiunto e innovazione tecnologica, mentre assai piu scarsi furono i passi in avanti nei comparti chiave dell industria pesante e nei settori di punta, dove percio la dipendenza dalle potenze economiche piu avanzate non diminu. Nel complesso il motore della crescita economica rimase pero anche nel dopoguerra la esportazione di materie prime spesso agricole. Le quali fornirono risorse che la maggior parte dei governi impiego poi per promuovere l industria di sostituzione portetta da elevate barriere doganali e il consumo dei ceti urbani. 3.Un vulcano sempre attivo. Le trasformazioni sociali Forte inurbamento e crescita della popolazione causarono un proigressivo passaggio dalle campagne alle citt di masse. La crescit che ci fu non era in equilibrio dal punto di vista economico poiche i vari settori produttivi non ricevevano adeguati incentivi. La modernizzazione aveva portato in supeorficie le antiche e profonde segmentazioni dei quelle societ cosi eterogenee. E cio generava problemi di sicurezza. 4. Tra nazionalismo e socialismo.Panorama ideologico. 1- Cosi come il modello economico tendeva ora a proiettarzsi verso l interno e cosi come i mutamenti sociali imponevano un po ovunque il problema dell integrazione e nazionalizzazione delle masse, allo stesso modo in termini ideologici la nota dominante dell epoca fu il nazionalismo. Divenne una sorta di humus imprescindibile delle dispute ideologiche, un richiamo obbligatorio per tutte le ideoogie in campo. Ma cio che si impose sempre di piu fu lo sforzo di declinare quelle ideologie in termini nazionali---> socialismo nazionale, cattolicesimo latinoamericano. 2- questione sociale. Anche in america latina si impose lo scontro tra fascismi e democrazie, transisizione verso societ di massa. Se il liberalismo piangeva anche il marxismo faceva la stessa fine.

Il che lo spinse a cercare di entrare in sintonia con le masse che ambiva a rappresentare per non condannarsi all isolamento e alla residualit. Ci lo indusse a fare ingresso nei ranghi dei movimenti o sindacati di tendenza populista spesso a fianco di intellettuali di origine nazionalista, come accadde nel peronismo argentino. Populismo a dominare il panorama idedologico. Non in senso stretto una idologia, ma fu piuttosto un catalizzatore. Nazionalismo e socialismo tesero a trovare nei populismi punti di fusione. Si collegarono a un imaginario sociale antico che consentiva loro di ergersi per un verso a eredi delle piu pura tradizione nazionale, e per un altro a fautori della giustizia sociale nel nome dell armonia e dell equilibrio tra le diverse membra dell organismo sociale. Il populsimo era una via estranea al comunismo ateo e statalista e al contempo anche al capitalismo e democrazia lierale.--> terza via: cattolicesimo.

5.La guerra fredda. I primi passi. Il contintente e i suoi governi erano uniti da un principio chiave che essi difendevano. La creazione di istiuzioni centrali permanenti con il fine di mantenere saldo il principio che la sicurezza dei propri membri era vitale per quella di tutti gli altri. La politica assunse i connotati di panamericanismo e anticomunismo. Truman e eisenhower 3 tappe: 1- atto di chapultepec: creazione della nuova comunita emisferica. Ugualglianza giuridica di tutti gli stati. 2- 1947 Tiar trattato interamericano di assistenza reciproca patto militare basato sul principio che un attacco ad un Stato membro avrebbe giustificato una reazione di tutti gli altri. Legittimazione potere americana contro infiltrazioni comuniste. 3- 1948 Osa: conferenza di bogot, organizzazione stati americani il sistema americano raggiunge lka sua piena veste istituzionale. Dottrina roll back e covert action (cacciare indietro il comunismo e impiego diretto della forza per spazzare via quei governi che puzzavano di comunismo. GLI ANNI 60 E 70. IL CICLO RIVOLUZIONARIO

1.Let della rivoluzione La rivoluzione divenne parola chiave in quel periodo. Incarnava la volont di larghe parte della societ di cambiamento, invocato a grande richiesta da tutti (compresi coloro che all inizio fecero di tutto per evitarla). Frei (CILE) Revolucin en Libertad. Rivoluzione come parola chiave. 1- Le grandi trasformazioni sociali e politiche del dopoguerra richiedevano risposte adeguate 2- Inadeguatezza delle isituzioni democratiche nell imbrigliare tali questioni. 3- La revolucin pareva la spinta giusta per cambiare politica e societ Si ispirava a creare una comunit coesa e armonica e per le quali la democrazia era un oncetto sociale, a prescindere dalla forma politca che le si dava.La ripromessa era quella di sanare le profonde spaccature sociali non con gli spuntati arnesi della democrazia parlamentare, bens con la forza della violenza rivoluzionaria attraverso la guerilla(cuba diede fuoco alle polveri in tal senso). Teoria del fuoco guerrillero elaborata da guevara.

2.Lo sviluppo distorto e i conflitti sociali 3. Strutturalismo, Desarrollismo, teoria della dipendenza Lo strutturalismo in A L prese le forme del cosi detto desarrollismo. Kubitsheck e Frondizi. Questa teoria vedeva il fulcro nello sviluppo: da un lato vi era lesaltazione della tecnocrazia, e dallaltro laccantonamento della visione che voleva leconomia sottomessa alla politica. Da ci la linea intrapresa fu quella di attirare capitali esteri e favorire la crescita di un mercato interno piu autonomo, libero dai tipici condizionamenti tipici della politica. Critiche: Liberlismo: il desarrollismo distorce le leggi di mercato Marxismo: Troppo legato al sistema capitalista. Nazionalismo: emulazione pura dello sviluppo occidentale senza proporre adeguate vie per lamerica latina. Da tali critiche nacque intorno agli anni 60 la teoria della dipendenza, che coniugando marxismo e nazionalismo cercando di introdurre la AL nell orizzionte socialista rivoluzionario per uscire dalle ingiuste strutture della economia mondiale, non propose tuttavia alcune soluzione concrete. 4.La guerra civile ideologica. Il fronte rivoluzionario La nota dominante era il richiamo al marxismo. Latinoamericanizzato in un certo senso. Oich faceva propri anche caratteri del nazionalismo. Ci era riscontrabile nella tendenza al monopolio del potere e nellavversione al pluralismo politico. In nome dell omogeneit del popolo. Formazione di un immaginario etico e non pragmatico, fondato su fede e volont piu che su ragione e convinzione. Tratti osservati gia nel populismo. Concezione dell ordine sociale come totalit come un insieme superiorire alle singole parti e in cui gli individui sono quindi sacrificabili per la causa comune. Guevarismo fenomeno tipico: richiamo a etica e volont queli motori necessari della rivoluzione. Questo fu l elemento che distinse il socialismo americano dalla corrente marxista. Apostolo dell uomo nuovo 5.Una chiesa lacerata Ci furono anche rivolgimenti e convulsioni in ambito religioso. La CHiesa fu scossa infatti da diversi fattori. 1 Conflitti innescati dalla modernizzazione la quale portando in superficie violente spaccature sociali interpellava la chiesa che si era sempre eretta a paladine a tutrice dell ordine sociale. Tuttavia la secolarizzazione prendeva piede nei centri urbani e cambio i metodi di apostolato. 2 i metodi evangelici classici dell eta liberale furono ormai inadeguati per una societ latinoamericana in cui l industria conferiva un profilo di massa e dove si estendevano le influenze di ideologie estranee al cattolicesimo. Situazione di inadeguatezza. Nacque una sorta di cattolicesimo progressista, nel senso si rinnovamento dele strutture e dei metodi. Nella nuova lettura latinoamericana la questione sociale prendeve sempre piu piede e la denuncia dell ingiustizia approdava ad esiti radicali, in alcuni casi alla giustificazione da parte di esponenti ecclesiastici della violenza rivoluzionoaria (Camilo Torres)

Teologia della liberazione: teologia fondata sulla prassi, cio sulla azione sociale. Non solo attivit pastorale ma anche opera di organizzazione e guida intellettuale. 6.LAlleanza per il Progresso e il riformismo mancato La politica di kennedy in quelgi anni era rivolta verso una rigeneraione della leadership americana. Fu presentato infatti un piano marshall simbolico per la regione.Si tentava di prevenire la nasciata di nuove cuba da un lato e dall altro si proponevano politcihe per lo sviluppo e strategie controrivoluzionarie. Corollario e cornice di questa teoria fu il concetto di modernizzazione elaborato da rostow: stimolare in tutto il contintente gli stadi di sviluppo sociale.--->ALLEANZA PER IL PROGRESSO: cospicuo pacchetto di aiuti e investimenti 20mlrd di dollari in un decennio. Il piano falli Per alcuni i fondi a sua dispozione non erano commisurati alle ambizioni e furono impiegati per diffondere vecchi debiti. Per altri era errata l analisi iniziale sul comportamento dei ceti medi., che non agirono come i teorici della modernizzazione avevano auspicato poich impauriti dalla crescita di una classe operaia. Altri sottolineano che le contraddizioni statunitesnti erano tali da non renderlo possibile. Gli usa non consideraranon che queste trasformazioni non avvennero in un quadro di pace sociale e politica, per cui quando videro che le riforme erano fonte di pericolosa instabilit , vi anteposero agli obiettivi iniziali quello della sicurezza, inasprendo cosi le misure. GLI ANNI 60 E 70. IL CICLO ANTIRIVOLUZIONARIO

1.Let della controrivoluzione I regimi che fioccarono nella seconda met degli anni 70 si chiamarono rivoluzionari porprio perch spazzando le rivoluzioni in corsi, apportarono cambiamenti fortissimi, reagendo in modo opposto e contrario ai precedenti socialismi. 2 tipi: 1- autocrazie personaliste. Somoza e stroessner (nigaragua e paraguay) 2- America centraleautoritarismo nazionale e populista e autoritarimso piu tradizionale, paladino dell ordine sociale e gedele alla causa occidentale nella guerra fredda. In questo contesto le FOrze Armate furono indiscusse padrone del campo. SI trovarono spesse divise sugli obiettivi da perseguire: dilemma sicurezza o sviluppo? Per alcuni non ci sarebbe stata la sicurezza senza sviluppo, aper altri no, la sicurezza era condizione imprescindibile per iniziare a costruire un paese. Spesso infatti diverse fazioni militari (come in Bolivia e Peru) si subentravano al potere. In messico il Pri restava in saldo al potere senza bisogno dell intervento delle forze armate. Alternando sfide sociali a revival populisti. Questa nuova ondata autoritarista era resa nuova dall impulso rivoluzionario che la caratterizzava, impresso dalle forze armate peraltro. E la determinazione a cui tesero a farsi carco del potere come istituzioni, ora spartendoselo tra le diverse armi, orma delegandolo a un alto ufficiale. Le forze armate si elevarono a tutrici di nazioni intese come organismi che esse ritenevano dover riportare in armonia e in equilibrio sradicando quelle che giudicavano le cause remote dellinstabilit politica, dell agitazione sociale e del sottosviluppo economico. Cause che esse coglievano nel comunismo, nelle forze sociali e nei modelli economici e orientamenti ideologici tipici della fusione fra nazionalismo e marxismo. Contro cui scatenarono una violenza inusitata.

Non a caso i paesi in cui si insediarono quei regimi erano anche quello in cui piu forti e profonde erano stae le radici del populismo, argentina e brasile esmepi lampanti. 2.Dal desarrollismo al neoliberismo. Leconomia dei militari Si passo dal desarrollismo al neoliberismo. La economia dei militari si basava su un governo finalizzato allo sviluppo, piu efficiente e competitivo, nonche orientato a favorire l accumulazione di capitale interno e lattrazione di capitali esteri necessari per il decollo economico. Affidamento ai tecnocrati e all eliminazine dei conflitti politici. Tale accumulazione era la premessa per lo sviluppo di una economia le cui industrie, come perno centrale, non erano piu proiettate verso un tipo di produzione soggetta all importazione di beni capitali, bensi una produzione ing rado di assicurare il cuclo produttivo per il mercato interno. Non vi fu una differenza abissale con il desarrollismo, se non nei metodi autoritari e violenti che si adottarono a sostegno di tale politica. 3. Lantipolitica e la dottrina della sicurezza nazionale La dns fu ben accolta dagli stati uniti poiche incarnava quello che da sempre essi avevano perseguito come obiettivi, ossia anticomunismo e e tutela dell identit nazionale. La dns era una dottrina tipica della guerra fredda. Partiva dal presupposto che il mondo era diviso in blocchi e che di essi quello occidentale rappresentasse il mondo libero minacciato da un nemico totalitario. Protezione della nazione per preservera i tratti di quella civilt originaria. Nazione come comunit organica. Si vegliava su un organismo dotato di una essenza di cristianit e la protezione doveva essere contro quel nemico, il comunismo, che invece attentava all unit della nazione e ai suoi valori cardini. 4.Gli Stati Uniti e legemonia a rischio I rapporti con l america latina cambiaronon quando carter assunse la presidenza degli stati uniti. Due elemtni chiave su cui baso la sua politica: 1- localizzazione dei conflitti. Lungi dall affrontare ogni conflitto nell ottica della guerra fredda, si riporpose di disinnescarli riconducendoli alla loro dimensione locale cio nazionale. ( disgelo con cuba e aperture a nicagaragua) 2- diritti umani come cardine. La decisione cio di porre il loro rispetto al centro della sua politica verso l america latina e di minacciare a tal fine sanzioni o ritorsioninei confronti di quei regimi che avessero continuato a violarli. La politica fu un fallimento.

LA DECADA PERDIDA E LA DEMOCRAZIA (RI)TROVATA 1.Le transizioni democratiche Da un lato londata rivoluzionaria si era ormai spenta o era stata recisa a forza quasi ovunque nella regione. E dove ancora cera, come in america centrale, si spense durante il decennio. Sia come riflesso del panorama mondiale, sia ancor piu per le sconfitte subite e il rigetto causato in vasti strati sociali da un ventennio intriso di ideologia e di violenza. Da un altro londata controrivoluzionaria stava giungendo al capolinea e suscitando anche in quei ceti che dapprima lavevano accettata o tollerata una massiccia reazione. Tanto che in molti paesi della regione parve per la prima volta manifestarsi in modo concreto e

cosciente una nuova societ civile, consapevole dellimportanza della democrazia politica in se e dei trmendi danni causati daklle guerre ideologiche ancora fresche. In nessun caso la transizione alla democrazia segui le vie rivoluzionarie. I militari insomma non se andarono dal potere perch cacciati. Si risolsero in negoziati o veri e proprio patti tra i militari e le opposizioni. 2.Leconomia negli anni 80, il decennio perduto. Decennio perdudo. Dati pessimi: disoccupazione, alta percentuale di poveri e cattiva distribuzione della ricchezza e scarsa mobilt sociale. Crisi profonde in tutto il continente tali da destabilizzare l intero economico internazinale. Messico: 1982 il gov annunica di non poter piu pagare il debito estero e drastica svalutazione della moneta. Argentina: colpita da iperinflazione, crisi politiche e sociali. Vari fattori alla base. Esogeni: connessi all economia mondiale, stagnazione economica mondiale, prosciugamento investimenti e ascesa tassi di interesse. Endogeni: crisi del modello dirigista e rivolto al mercato interno. 3.Lamerica centrale in fiamme Lamerica centrale visse un periodo in cui la utoritarsimo e la violenza non scmearono come nel resto del continente. Infatti la modernizzazione che dagli anni 60 vi si era accelerata pose pero le basi di radicali rivolgimenti politici e sociali analoghi a quelli che gi avevano interessato i paesi piu avanzati. Rivolgimenti sorti dalla crescente domanda di integrazione sociale che incontro un insormontabile ostacolo nelle rigide gerarchie etniche e sociali che ancora vi prevalevano e nella violenta reazione delle oligarchie al potere. Cosi che ben tre guerre civili insanguinarono larea. Guatemala, Salvador, Nicaragua. 4.La dottrina Reagan e lAmerica Latina

5. Le nuove democrazie. Speranze e limiti Si apri una fase successiva all amministrazione reagan in cui gli stati e le popolazioni dell aAL chiedevano che vi fosse giustizia per i crimini perpetrati dai dittatori ed elezioni giuste. Libert e democrazia. Sembrava fosse sorta una nuova societ civile, tale da porre fine al cronico alternarsi tra inclusione populista ed esclusione militare e di rendere per la prima volta nel tempo sostenibie la democrazia. Una societ civile caratterizzata per la sua indipendenza dallo stato. Molte crisi per ribaltarono queste sensazioni. Argentina: Raul alfonsin si trovo schiacciato tra la reazione militare e quella sindacale. Brasile: la nuova costituzione del 1988 fece larghi passi i avanti introducendo elezione diretta a suffraggio universale ma la sua rigidit si mostro in fretta ostacolo alle riforme economiche che andavano fatte. Messico: Pri saldo al potere. Benche ancora per poco Per: fragilit nuove istituzioni Bolivia e Peru: gravi scnadali compromisero i governi.

LETA NEOLIBERALE 1.Mercati aperti e globalizzazione

Gli anni novanta sancirono il primato della economia. Si attuarono diverse riforme strutturali. Tali cio da modificare le basi stesse del sistema produttivo e finanziario dei paesi dell america latina. Il loro obiettivo fu quello di riaprire le economie locali alla competizione internazionale per obbligarle a divenire piu efficienti e innovative e di accrescervi il ruolo del capitale privato a spese di quello dello Stato. Ristabilire le condizioni dell equilibrio macroeconomico, riassorbendo gli enormi deficit pubblici e riportando sotto controllo l inflazione, risanando la bilancia dei pagamenti attraverso massicci piani di privatizzazioni di imprese pubbliche e liberlizzazioni di settori prima considerati strategicic e riduzione barriere commerciali. Leconomia crebbe ma non a sufficienza per colmare i gap sociali dellarea, ma almeno tali da incertire il segno negativo del decennio perduto. Mercati aperti e globalizzazione. 2.La societ latinoamericana negli anni 90. I nuovi movimenti 3.Luci ed ombre delle democrazie latinoamericane Le democrazie in via di consolidamento si caratterizzarono per solidit, poiche poggiarono su un vasto consenso e una diffusa cultura democratica.; legittimit poiche riconobbero le strutture democratiche come le piu atte a manifestare e affermare le proprie idee; efficienza poiche la gradualit con cui le democrazie affrontavano le sfide conferi piu credibilit e aaiut a cementare lo stato di diritto. Cile: successione di presidenti alla concertacion democrazia emancipata da qanto di autoritario era stato imposto. Messico: Vicente foxx del partido de accion nacional si impose attraverso elezioni democratiche Brasile: sopo la parentesi di mello al potere democraticamente sali Cardoso pronto a introdurre riforme radicali. Ecuador: nessun governo si consolid e crebbe il seguito dei movimenti indianisti Bolivia: politiche neoliberali Nicaragua: fine violenze. 4.Bill Clinton e lAmerica Latina La politica di clinton bill nei confronti della AL fu di sostanziale continuita con quella di bush. Due fattori alla base. Il primo che la guerra fredda finita aveva disinnescato tensioni e conflitti e la regione aveva cessato di essere una priorit; il secondo che placatasi l ansia si imminenti minacce fli usa soi attenero a una politica orientata alla promozione della democrazia e delle riforme economiche di mercato in AL

5. La crisi del neoliberalismo Tuttavia ci fu una crisi del neoliberismo in economia cui segui una escalation di preoccupazioni cui il FMI stava rispondendo con misure drasiche in brasile nel 98 e in cile nel 94 che porto nel 2001 al tracollo in argentina. Fine di una epoca.

IL NUOVO SECOLO, TRA FUTURO E DJA-VU