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LA RETORICA EUROPEISTA CI CONDANNA AL SOTTOSVILUPPO Vi una classe dirigente stupida e rigorista con il portafogli degli italiani che ci vuole

e a forza crocifiggere sullaltare di questa Europa unita solo su basi meramente monetarie. Tutti dovrebbero sapere che i nostri guai sono iniziati con lintroduzione delleuro e quasi certamente non finiranno, nonostante le rassicurazioni su crescita e sviluppo fatte da questo ibrido governo, fino a quando avremo questa moneta debito che come una spada di Damocle pende sopra le nostre teste. Le teste duovo alla Draghi & C giurano e spergiurano sulla presunta bont delleuro, bench la nostra economia per colpa delleuro arranca sempre di pi. Questi anzich studiare seriamente ci che vuol dire limpatto delleuro sulle economie dellEuropa meridionale non fanno altro che pontificare e lodare la BCE dimostrando, in tal modo, di mirare solo alle ricche prebende delle loro posizioni allinterno degli organismi europei. Chi non ricorda la demagogia della nostra classe dirigente, vedi Ciampi & C, che magnificava lunione europea come un vero e proprio eldorado in cui si sarebbero superati i confini nazionali e le barriere fra le nazioni e che avrebbe risolto, come per magia, tutti i nostri problemi. In verit ed in realt si nascondeva al popolo che stavamo per cadere nelle mani di quella oligarchia economico e finanziaria che ci avrebbe tolto la sovranit nazionale legandoci alla dittatura di Maastricht e del fiscal compact. Si propagandava la favola secondo cui la libera circolazione di beni e persone avrebbe condotto lEuropa ad un nuova prosperit. In vece dobbiamo constatare con amarezza che accaduto il contrario la gran parte della gente deve fare i conti con una crisi ognora pi terrificante basta guardare le statistiche riguardanti la disoccupazione . Vi la consapevolezza oramai diffusissima fra la gente che questa Europa cos come stata costruita una palla al piede della nostra economia e che quindi occorra voltare pagina ritornando alla nostra sovranit politica e

monetaria. Molti hanno maturato la convinzione che giunto il tempo in cui i cittadini posano esprimersi mediante referendum se continuare in questa sciagurata avventura o se invece meglio ritornare a ad essere padroni in casa nostra. Un noto intellettuale ha affermato che viviamo no in una democrazia ma in uno stato oligarchico dove le oligarchie economiche e statali fondano la loro legittimit su una presunta superiorit nei confronti dei cittadini e su questo assunto assurdo impediscono a chicchessia di cambiare queste politiche che impoveriscono milioni di persone. Lo scenario che si prospetta di ai prossimi mesi quello di un peggioramento nelle condizioni di vita e di lavoro per i popoli dellEuropa meridionale. Da questa Europa unita ci sono solo lacrime e sangue basti vedere la Grecia con la fame oramai endemica, Cipro ridotta a colonia e lItalia dove non v foglia che si muova che BCE non voglia. Siamo davvero messi male.