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Raccolta mensile di Articoli ed Opinioni redatta in proprio dalla delegazione di Biella del Movimento Politico

LARALDO di Biella
ITALIA REALE - STELLA e CORONA
Coordinamento redazionale : alberto.conterio@hotmail.com

(Anno VIII - Numero 06.2013)


LARALDO di Biella, piccolo contributo periodico alla diffusione dellideale Monarchico, non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della Legge No. 62 del 07 marzo
2001. Esso quindi una appendice cartacea del Sito http://biellamonarchica.blogspot.com/ che viene aggiornato quale raccolta selezionata di articoli ed opinioni rintracciati liberamente su Internet per Voi ! LARALDO di Biella, riconoscendo nellUnit dei Monarchici un valore assoluto, fortemente auspicabile e necessario, aderisce al Progetto MONARCHICI IN RETE, facendo capo al portale Internet http://monarchicinrete.blogspot.com/

Giugno 2013

Elezioni Amministrative a Roma


La presenza di Italia Reale - Stella e Corona nella competizione, ha lasciato il segno
di Alberto conterio 28 maggio 2013 Avrei desiderato poter scrivere oggi, che il nostro caro amico Angelo Novellino era stato eletto Sindaco di Roma, ma sarebbe stata troppa grazia. Sorretti da questo sogno, tutti noi in fondo al nostro cuore, sapevamo che ci sarebbe voluto un miracolo, e non un miracolo normale, uno di quelli veri, che ti fanno sentire piccolo e impotente di fronte alla grandezza di Dio. _____________________________________________________________ Con questa presenza autonoma, fiera e orgogliosa, Italia Reale - Stella e Corona ha dimostrato con i fatti che lideale monarchico non ci sta ad essere collocato tra gli scaffali di un museo o di una biblioteca, ma si sente ben vivo e presente nella societ. La Monarchia quindi grazie ad Italia Reale - Stella e Corona, non solo storia, ma anche futuro, un futuro che possiamo ancora scrivere ! Lideale monarchico - grazie a persone pulite, oneste e competenti che ci hanno messo la faccia senza nascondere il loro credo - tornato a

Elezioni per il Campidoglio - Roma


conclusioni - Pag. 6
L'unione tra uomo e donna regola il rapporto tra le generazioni: il solo matrimonio
di Vincenzo Paglia Arcivescovo, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia 18 maggio 2013 Mi permetto di entrare nelle riflessioni proposte da Chiara Saraceno in merito al matrimonio (Famiglie arcobaleno tra diritti e doveri) esposte ieri sulla Repubblica. Lintero discorso di Saraceno, anche se non ricorre apertamente a questa formulazione, mi pare si fondi sullidea che il matrimonio e la filiazione siano dei 'diritti', a cui devono accedere tutti: il matrimonio e la filiazione per gli omosessuali, quindi costituirebbe solamente un allargamento dei diritti a una minoranza sfavorita. Per fare questo, deve ridurre il matrimonio o, meglio, come la sociologa dice il matrimonio oggi, alla scelta libera di due persone di mettere in atto una vita in comune, basata sulla solidariet reciproca e sullaffetto. Quello che cos si definisce senza dubbio un legame positivo fra le persone, ma il matrimonio unaltra cosa. Il matrimonio, infatti, listituzione preposta a regolare il rapporto fra le generazioni , ed fondata quindi sulla differenza fertile fra i due contraenti, la donna e luomo. Cio sulla relazione generatrice fra due categorie di individui non equivalenti e non intercambiabili: le donne e gli uomini. Dallunione matrimoniale ha origine una nuova rete parentale, fondata sulla sfera giuridica che nasce dai legami naturali tra ascendenti e discendenti, come ha sottolineato Claude LeviStrauss a Tokyo nel 1986: I legami biologici forniscono il modello sul quale sono costruiti i legami di parentela. ( Segue a Pagina 4 ) Societ e Cultura - Pagina 2

Se il Papa cattolico non piace pi?


LOpinione - Pagina 6

La (ir)responsabilit della politica


Ambiente e Scienza - Pagina 7

"La fusione fredda italiana funziona". Nuovo test indipendente


Storia e tradizioni - Pagina 9

Pagine scure della storia La dura scuola del comunismo

Pianeta lavoro
di Alberto Conterio 7 maggio 2013 La grave notizia dei fatti del Bangladesh, dove molte donne operaie impegnate in uno stabilimento tessile locale sono morte per lincendio ed il crollo dello stabile in cui era ubicata questa fabbrica, mi aveva gi stuzzicato il desiderio di scrivere qualche riga in merito, ma la frenesia quotidiana mi avevano fatto perdere lattimo. Ieri per, in posta elettronica mi stata recapitata una richiesta di aiuto inerente questo fatto, accompagnato da una lettera presentazione. La lettera che vi sottopongo nella sintesi delle prime battute, scritta da unassociazione a sfondo umanitario immagino, mi ha dato lo spunto necessario. Considerando inoltre che largomento trattato, da ormai ventanni, il mio stesso campo di lavoro quotidiano, capite bene che

Detto questo, Angelo dovr accontentarsi del titolo di Re di Roma. Se l meritato tutto, nonostante il risultato finale. Non desidero dimenticare o mancare di rispetto a tutto il gruppo (magnifico) che assieme ad Angelo, ci hanno tenuti con il fiato sospeso, e inorgogliti al raggiungimento della quota di firme necessarie alla presentazione della lista, e che si sono prodotti in manifesti, comizi in piazza, interviste filmate, passaggi televisivi, articoli e conferenze stampa. Un carosello entusiasmante, sicuramente impegnativo sotto ogni aspetto, che da oggi fornisce a tutti noi la legittimazione che ci mancava, un valore nuovo, in cui identificarsi e con cui essere identificati.

parlare alla gente, proponendosi quale alternativa reale al sistema fossilizzato della politica repubblicana, che dal 1946 avvelena la nostra Patria. Italia Reale - Stella e Corona, si erge cos, quale unica forza politica di contrasto al sistema, in opzione alle innumerevoli facce della stessa moneta, ormai logora in cui si identificano tutte le altre forze politiche, vecchie e nuove, nazionali e locali. Questa non retorica di circostanza: Italia Reale - Stella e Corona, ha proposto per Roma un programma essenziale fatto di logica e buon senso comune, in cui il risparmio si individua nel superfluo del sistema ( Segue a Pagina 3 )

non potevo esimermi da proporvi una riflessione; Cari amici, (recita lappello) Centinaia di donne in Bangladesh sono bruciate vive o rimaste seppellite mentre producevano i nostri vestiti! Tra pochi giorni, grandi aziende della moda potrebbero firmare un accordo che potrebbe rivelarsi un potente strumento per le norme sulla sicurezza o una campagna pubblicitaria di basso livello per risollevare limmagine delle aziende. Se un milione di noi riuscir a ottenere il sostegno degli amministratori delegati di H&M e GAP a favore di norme utili davvero a salvare delle vite, gli altri li seguiranno: Abbiamo visto tutti le orribili immagini di centinaia di donne innocenti bruciate o seppellite sotto il crollo delle fabbriche mentre producevano i nostri vestiti. Nei prossimi giorni possiamo fare in modo che le aziende si impegnino perch fatti come questi non accadano pi. Le grandi marche della moda appaltano i loro vestiti a centinaia di aziende in Bangladesh. Due aziende, tra cui Calvin Klein, hanno firmato un patto vincolante per la sicurezza degli edifici con adeguamenti antincendio. Altre, tra cui Wal-Mart o Benetton, stanno cercando di evitare di firmare, proponendo invece alternative deboli e utili solo allimmagine dellazienda. Lultima tragedia ha per dato vita a dei nuovi incontri per affrontare lemergenza e ha generato forti pressioni perch il patto vincolante, in grado di salvare delle vite, venga firmato. () Senza voler sminuire la drammaticit di quanto successo, desidero fare subito un appunto di tipo formale: non corretto scrivere i nostri vestiti, in quanto non siamo noi, acquirenti o normali cittadini a decidere dove acquistare i vestiti allestero, ma le aziende che commercializzano sulla base del costo del lavoro e margine di ricavo netto. Il testo quindi, a mio avviso, mira a colpevolizzare o a far sentire responsabili anche i consumatori finali, che sono al contrario gli unici a non avere colpe e a non avere guadagno alcuno sullargomento. Per dirla in parole molto semplici, io personalmente non mi sento assolutamente colpevole per quanto accaduto! Altro appunto, questo, molto meno formale, riguarda la spiacevole sensazione di rilevare nel testo riportato, un fine recondito, un interesse particolare della stessa organizzazione che ha scritto la presentazione. Quando scrivo che la ditta X meritevole di attenzione perch intende firmare un accordo, mentre la ditta Y non lo perch laccordo vorrebbe modificarlo, come se mi schierassi chiaramente pro e contro. Questo non opportuno, soprattutto quando si tratta di organizzazioni che desiderano essere al di sopra delle parti o tenersi lontane dallidea di un conflitto di interesse. ( Segue a Pagina 13 )

Economia
Debito pubblico: lItalia migliore dEuropa (e non uno scherzo)
di Marcello Foa 9 maggio 2013 La fonte molto autorevole: la Neue Zrcher Zeitung (Nzz). Lautore dello studio molto competente in materia: leconomista Bernd Raffelhschen, professore di Scienze finanziarie presso lUniversit di Friburgo, in Germania. La conclusione molto sorprendente: lItalia il Paese che ha il debito pubblico pi sostenibile dEuropa. Possibile? S, se si considera oltre al debito esplicito anche quello implicito ovvero gli impegni gi presi dallo Stato per i decenni a venire e legati in particolare allinvecchiamento della popolazione: dunque le pensioni in maturazione nei prossimi anni, la spesa sanitaria che dovr essere sopportata da una popolazione pi anziana; il tutto considerando il saldo primario dello Stato. Lo studio risale al 2011 ed passato praticamente inosservato (in Italia ne aveva parlato Rischio calcolato), la Nzz lo ha ripreso e lo ha integrato con un altro studio estendendo il panel anche alla Svizzera. Il risultato non cambia: lItalia resta il Paese numero uno allEuropa, molto pi sostenibile della Germania perch negli anni , paradossalmente, passati ha fatto i compiti a casa e si propone come il Paese, in prospettiva, con il pi basso incremento di spese per pensioni, sanit e assistenza per anziani; gli altri Stati, invece, si sono accontentati di monitorare il debito esplicito, lasciando la struttura di queste spese assumesse delle proporzioni tali da esplodere da qui a qualche anno: hanno guardato solo alla punta delliceberg, come scrive Gerhard Schwarz, oggi direttore del think tank svizzero Avenir Suisse. sulla Neue Zrcher Zeitung.

Societ e cultura
Il cognome della madre
Crescere venendo identificate nella societ attraverso il solo cognome paterno condiziona le donne di Antonella De Gregorio 2 maggio 2013 Una concezione patriarcale della famiglia, quella che prevede che ai bambini che nascono in Italia venga dato il solo cognome del pap. Lo ha detto il presidente della Corte Costituzionale, Franco Gallo, nella sua relazione annuale. E lo ribadisce oggi Equality Italia (una rete trasversale di persone che operano per i diritti civili, si legge sul sito) lanciando la campagna Nel cognome della madre, a sostegno della scelta dei cognomi. Uniniziativa che ha lo scopo di chiedere al Parlamento Italiano che sia finalmente approvata una normativa chiara e certa sulla possibilit di scelta del cognome, che sia quello del padre o della madre o di entrambi, cos che sia superata lattuale legislazione, figlia di una visione familiare superata dai tempi e dallattuale organizzazione sociale. Una campagna simbolica, ammette lassociazione, che chiama la politica a intervenire nel complesso delle materie che attengono al diritto di famiglia, di cui alla luce dei decenni passati, necessaria una completa revisione. Una goccia, nel mare delle tante battaglie per la piena e legittima parit. Ma si tratta di una richiesta che a ben vedere ha poco di ideologico. Si tratta di riconoscere nel nostro codice di fabbrica, nel rituale delle presentazioni, nella prima cosa che esibiamo di noi, lidentit di entrambe le figure che ci hanno generati. Iole Natoli, giornalista e artista simbolo della battaglia per lattribuzione dei due cognomi ai figli, (che negli ultimi anni conduce attraverso un gruppo su facebook e un blog) lo va ripetendo dal 1979: crescere venendo identificate nella societ attraverso il solo cognome paterno, ed essere riconosciute socialmente solo grazie a una figura maschile, condiziona le donne al punto tale che per loro diventa spesso difficile sentirsi rappresentate da una donna in politica. Addirittura, sostiene la Natoli, la mancanza di una legge che consenta ai figli di adottare anche il cognome della madre, impedisce loro di relazionarsi con la famiglia di questultima come con quella paterna. E lede i diritti della madre, la relega in una condizione di marginalit sociale. Un attestato di estraneit che ha gi procurato allItalia diversi richiami da parte dellEuropa. Ora c un nuovo ricorso in attesa di decisione, presentato alla Corte europea dei

Il grafico che potete trovare qui non mente (mi spiace solo in tedesco ma facilmente interpretabile). E se la nostra fosse una classe politica seria, dovrebbe iniziare a ripensare il Paese partendo da questi dati, sventolandoli alla stampa internazionale, menzionandoli continuamente alla Bce, al Fmi. E invece non solo dormono tutti: la stampa dov? Il centrodestra che fa? Perch nessuno vanta i meriti di un risanamento strategico che solo le politiche iper restrittive di Monti e gli effetti sciagurati e scandalosi del Mes (Meccanismo europeo di stabilit ovvero Fondo Salva Stati) possono compromettere?

"La democrazia il governo degli incompetenti, dove bisogna ascoltare il parere di qualsiasi stolto e dove ciascuno pensa a se stesso." Platone

diritti delluomo da due coniugi milanesi, Alessandra Cusan e Luigi Fazzo, dopo anni di battaglie nei tribunali nazionali. Vogliono poter dare ai figli il cognome della madre, anzich quello paterno, ma in Italia non possibile. La coppia sostiene che la legislazione italiana viola il diritto al rispetto della vita privata e familiare, quello a non essere discriminati, e quello della parit dei coniugi. La sostanza che nonostante le numerose raccolte di firme e presentazioni alla camera di richieste per variare una legge patriarcale e contraria a numerose leggi europee sulluguaglianza e la discriminazione, ad oggi non c ancora la possibilit di assegnare al proprio figlio il cognome della madre in una coppia sposata. Anche se qualcosa, negli ultimi anni, si mosso: con una procedura burocratica complessa al punto da risultare un ostacolo, possibile aggiungere al cognome del padre quello della madre, aprendo una richiesta di Cambio di cognome. Resta per il fatto che una coppia di genitori sposati non pu invece trasmettere ai figli il cognome della madre o entrambi i cognomi al momento della registrazione della nascita presso lo stato civile. Sette disegni di legge negli ultimi anni non hanno portato allutilizzo del doppio cognome, come avviene nei paesi di lingua spagnola e portoghese, ma anche in Lussemburgo. In Italia sono pi di 2.500 lanno le richieste di cambio di cognome e di aggiunta di quello materno. Sarebbero molte di pi se circolassero pi informazioni e le procedure fossero pi snelle. Tratto da : http://27esimaora.corriere.it/

Avrete a questo punto compreso che non concordiamo con lautore dellarticolo, e non perch possiamo avere una concezione patriarcale della famiglia ma perch riteniamo che la certezza di appartenenza a una data famiglia o discendenza, derivante dal cognome, sia essenziale per rapporti sociali corretti. Chiunque in grado di sapere chi siamo per mezzo del nostro cognome ed essenziale che sia cos per lo stesso ordine sociale. Laggiunta del cognome materno non risolverebbe il problema che viene posto perch in ogni caso, alla generazione successiva, uno dei due cognomi (in genere quello materno, come avviene nel mondo ispanico) viene necessariamente perso, altrimenti in tre o quattro generazioni non basterebbe una pagina per scrivere tutti i propri cognomi. Detto francamente, questa esigenza di cambiare la legge una pretesa assolutamente ideologica, che non rappresenta necessit o problematiche dettate da esigenze sentite. Se la legge dovesse alla fine essere modificata, si leverebbe certamente la voce di chi, rappresentando la comunit dei genitori single denuncerebbe lodiosa discriminazione per i figli di costoro, possessori di un solo cognome ecc. ecc. ________________________________

Washington, dove Hollande e Obama, non potendo offrire politiche sociali contro la crisi, distraggono con le nozze gay. Ci sono state imponenti quanto impotenti marce della vita. Pur con i miei dubbi, almeno in tema di accanimento terapeutico, ammiro la loro fermezza, ma proprio perch si appellano alla realt devono ammettere una cosa: una battaglia gloriosa ma destinata a perdere, come mostra il trend in tutto l'Occidente. Anche tra i pi sensibili, c' un senso di stanchezza e rassegnazione verso un processo che si avverte come irreversibile. Serpeggia l'intima convinzione che la vita abbia perso la sua partita contro i diritti dell'io, morte inclusa. Restano solo motivate ma inermi minoranze, residui focolai di fede. Questo aumenta l'ammirazione verso chi si ostina a marciare, ma proietta su di loro, Papa incluso, l'aura dorata dei vinti. Tratto da : www.ilgiornale.it/

monarchici di serie B come si voleva far credere fino a ieri e su cui si era soliti ricamare patenti e patentini di legittimit, titoli e quantaltro.. I monarchici in Italia, si identificheranno da oggi, in coloro che hanno appoggiato o non ostacolato lavventura di Italia Reale - Stella e Corona alle elezioni Amministrative di Roma in nome dellideale che ci unisce tutti, al di la delle nostre simpatie personali e al di la delle nostre attivit in favore della causa stessa, facendo fronte comune agli avversari di sempre, i repubblicani.

Osservazioni
E la solita storia, fino a quando si parla e si agisce secondo moda, tutto va bene, quando invece si prende una posizione (rimane un diritto ed una libert) non prevista dal politicamentecorretto, si diventa scomodi. Per ora il nuovo Papa gode ancora di un certo rispetto dato dallentusiasmo generale, ma prevediamo che verranno presto tempi meno buoni. Comunque sia, il Santo Padre avr sempre il nostro appoggio. ________________________________

Se il Papa cattolico non piace pi?


Il Papa santifica i martiri di Otranto, che difesero la civilt cristiana contro l'islam e difende la vita contro l'aborto. E cala la sordina di Marcello Veneziani 14 maggio 2013 Beh, che vi succede? Tanto entusiasmo per Papa Francesco, viva i poveri, il dialogo, la pace, buon pranzo, buonasera, che fenomeno, che mito. Poi il Papa santifica i martiri di Otranto, che difesero la civilt cristiana contro l'islam e difende la vita contro l'aborto. E cala la sordina.

Di conseguenza, i repubblicani, si identificano senza ombra di dubbio, in tutti coloro che con le parole o i fatti, hanno contrastato la partecipazione di Italia Reale - Stella e Corona a questo appuntamento elettorale, preferendo accordare il loro voto ad un degli innumerevoli imbonitori dei soliti partiti al solo fine di favorire e perpetuare la repubblica ed il suo sistema di potere oligarchico. Non si possono e non si dovranno pi fare in futuro altri distinguo! Per concludere, far quindi soltanto un appunto, un breve post scriptum per coloro, che nella foga di volermi informare di questo magro risultato, hanno provveduto a telefonare presso la mia abitazione alle ore 03.25 di oggi, in piena notte sproloquiando volgarit verso la mia persona, o scrivendomi nel pomeriggio di oggi, delle mail piene di rancorose soddisfazioni, in cui si rimprovera ad Angelo Novellino o a Italia Reale, di aver fatto fare loro brutta figura. Ma loro chi chi li conosce. Chi sono costoro che pretendono di portare avanti lideale monarchico con le minacce telefoniche, lhakeraggio informatico, linvio minatorio di volgarit postali o la presentazione (legittima per carit) a parenti e amici di batteria da cucina, e che negli ultimi venti o trentanni hanno trasformato il nostro ideale in una figurina Liebig, da appendere sopra al com o da scambiarsi tra collezionisti nelle fiere specializzate? Meglio fermarsi qui senza eccedere o farsi prendere dalla foga. Grazie Angelo, non sono ancora riuscito a regolarizzare la mia iscrizione al neo partito, ma resta un mio ambito obiettivo: appartenere a ITALIA REALE!!!

Elezioni Amministrative a Roma


(Continua dalla prima Pagina) politico stesso, senza rinunce o limitazioni della democrazia e non nel taglio dei servizi necessari ai cittadini, e in proposte valide e originali sui principali argomenti e problemi presenti in citt. Proposte e idee che, siamone certi, non tarderanno dessere riprese pi avanti da altri gruppi politici. Occorrer restare vigili in proposito e notificare alla stampa queste appropriazioni, perch lazione politica intrapresa a Roma non deve e non pu esaurirsi oggi.

Nota della Redazione


chiaro che per questi signori la famiglia il vero problema della loro utopica societ futura, votata allanarchia per scelta. Costoro infatti, dopo limplosione del socialismo reale da loro auspicato, hanno dovuto ricondizionare la loro attivit politica e sociali, aprendo fronti dattacco tanto differenziati quanto subdoli, per riproporre la loro ideologia sotto mentite spoglie. Diritti civili e ambientalismo in primis, sono oggi i due principali arieti, con i quali viene attaccato ci che resta dellordine sociale organico e tradizionale. Sintomatico, ad esempio che nellarticolo proposto, si citi chiaramente lostacolo Coppia di genitori spostatauna coppia fuori moda, ormai in diretta concorrenza con le coppie di fatto, le famiglie allargate, le coppie gay, alle quali per, vorremmo attribuire i diritti della famiglia tradizionale. Insomma una serie reclami allinsegna della pi totale confusione mentale e sociale, foriera di disordini futuri sempre maggiori.

Quando tuoner sulle nozze gay, chiederete di mandarlo a casa con Ratzinger? Conforta sapere che c' gente in Italia e in Occidente che ha il coraggio di difendere il diritto alla vita, dal concepimento alla morte naturale. Lo chiamano diritto alla vita, forse sarebbe pi giusto chiamarlo dovere alla vita, in tema d'aborto ed eutanasia. accaduto domenica a Roma, e prima a Parigi e a

Sul lato interno poi, questa partecipazione, stata loccasione per comprendere finalmente, che non esistono monarchici di seria A e

Tratto da : Opinionimonarchiche.com/

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Segue - Societ e cultura


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Ingroia : ora ha un lavoro, ma va subito in ferie


Una settimana fa si lamentava di prendere 5mila euro senza lavorare. Da oggi sostituto procuratore ad Aosta, ma ha chiesto le ferie. Nel frattempo continua a far politica di Domenico Ferrara 15 maggio 2013 Nemmeno una settimana fa quasi si lagnava del fatto che prendesse da un mese e mezzo circa cinque mila euro netti senza lavorare "perch sono in attesa di essere ricollocato". Oggi avrebbe potuto iniziare a lavorare, invece ha preferito andare subito in ferie. Antonio Ingroia ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco: ha provato a chiedere un ulteriore rinvio del trasferimento ad Aosta, ma il Cms ha detto no.

e preoccupazione" in merito alla presenza di alcuni ministri spiegando che "capisco che un leader politico come Berlusconi, peraltro imputato, ha anche il diritto di contestare aspramente la magistratura, ma che alla manifestazione partecipino ministri in carica mi lascia molto perplesso". Ma le incursioni di Ingroia nel dibattito politico non si limitano a questo. Il magistrato siciliano si schierato al fianco di Ilda Boccassini (evidentemente la polemica sul paragone con Falcone e Borsellino acqua passata) in merito al processo Ruby: "La dottoressa Boccassini sa il fatto suo e le sue richieste sono certamente ben argomentate e motivate". Insomma, difficile capire se Ingroia, adesso, si senta pi politico o pi magistrato. Quello che certo che lui continua a dar battaglia, anche all'interno della sua categoria, confida nella decisione a suo favore del Tar e rimane convinto dell'intento punitivo del Csm nei suoi confronti: "Il problema non Aosta, ma il trasferimento in violazione rispetto alle circolari del Csm. Non potevo essere destinato ad Aosta o procure simili ma solo come sostituto procuratore alla procura nazionale antimafia o in Cassazione. Non so le ragioni di questo ma stata una scelta anomala e penalizzante". "Io voglio lavorare", diceva una settimana fa. Vorr pur lavorare, ma dove dice lui. E, nel caso le sue richieste non venissero esaudite, potr, come lui stesso ha dichiarato, andarsene dalla magistratura. E tornare alla politica. Tratto da : www.ilgiornale.it/

esplodere sotto le bombe, ci vendono per pochi soldi. Siamo carne da telegiornale. Prima di chiudere gli occhi, mi sono raggomitolato tra i rifiuti per cercare conforto e ho pensato: ma davvero cos brutto questo mondo che sto gi per lasciare? Poi mi sono sentito sollevare e sulla nuvola da cui vi scrivo ho visto che la bellezza c ancora. C bellezza nel camionista che mi ha trovato e nellispettore che mi ha messo questo nome meraviglioso: importante avere un nome, significa che sei esistito davvero.

prendere, quindi, come questo cambiamento susciti tanti timori, dia origine a tante riflessioni e a interessanti esami multidisciplinari dei legami intergenerazionali e intersessuali. Si pu ben capire, allora, come un processo simile possa richiedere molto tempo. Mettere fretta al legislatore, invocando quello che gi avvenuto in altri Paesi, non un argomento convincente. Semmai pericoloso. di poche settimane fa del resto e in parte ancora in corso laspra polemica che ha diviso la Francia sulla legittimazione dei matrimoni e della filiazione degli omosessuali: non si pu certo considerare marginale un dissenso che ha coinvolto circa la met dei francesi, e che ha visto alzarsi contro la nuova legge molti voci laiche, non poche volte anche di militanti dello stesso partito del presidente Hollande. Proprio al centro di questo dibattito stato il problema dei bambini a venire, cio delle future generazioni, che non possono manifestare, n essere ascoltate. Abbiamo il diritto di farli vivere in una situazione per forza di cose falsa nessun bambino ha due mamme o due pap anche se si fa ricorso alle tecniche di procreazione assistita? Pure in laboratorio la partecipazione dei due sessi necessaria, e anche se pu essere rimpiazzata da materiali e corpi anonimi non viene cancellata la differenza costitutiva nella generazione. Non un caso, infatti, che il matrimonio omosessuale richieda una manipolazione del linguaggio per negare la differenza fra padre e madre, richieda di scrivere nello stato civile delle menzogne cio che un bambino ha due madri o due padri di cui tutti possono cogliere la falsit. Molte voci di psicanalisti si sono levate per denunciare il pericolo di questa corruzione del linguaggio, in cui alle parole non corrisponde pi la realt, nella formazione delle nuove generazioni, soprattutto ovviamente nei figli delle famiglie 'arcobaleno'. A fronte di alcune inchieste che negano qualsiasi tipo di danno per i bambini allevati in famiglie omosessuali che ovviamente sono ancora lavori di breve periodo, dato che lesperienza di questi bambini costituisce una novit molti sono gli accorati appelli di psicanalisti e antropologi che indicano i danni di tale scelta per le future generazioni. E non basta certo spostare le ragioni del disagio allesterno, allomofobia della societ: la differenza fra chi figlio di una donna e un uomo e chi non viene accettato come figlio della differenza sessuale ci sar sempre e non ha niente a che fare con lomofobia, ma con la realt. Ricorrere alla minaccia dellomofobia per far accettare il matrimonio omosessuale non mi pare possa reggere: evidente che possibile battersi sul piano civile per la dignit di ogni tipo di legame affettivo e sessuale senza dover soste-

C bellezza nei poliziotti che per il mio funerale hanno fatto una colletta a cui si sono uniti tutti, dai pompieri alle guardie forestali. E c, la bellezza, nella ditta di pompe funebri che ha detto per il funerale non vogliamo un euro, cos i soldi sono andati ai volontari che in ospedale aiutano i bimbi malati. Dove sono nato io, metteranno addirittura una targa. Allora non sono nato invano. Mi chiamo Gabriele Francesco, e ci sono ancora. (Liberamente tratto dal testo inviatomi nel giorno del funerale di Gabriele Francesco, da un lettore di Novara che ha chiesto di restare anonimo. C tanta bellezza anche in lui). Tratto da : www.lastampa.it/

E cos, l'ex procuratore aggiunto di Palermo ha fatto armi e bagagli e si diretto verso i monti valdostani. Ma solo per prendere visione del suo nuovo ufficio al secondo piano del palazzo di giustizia e per conoscere il procuratore capo Marilinda Mineccia. "Per ora una presa di possesso dellufficio e di contatto con il procuratore capo, insieme al quale concorderemo le modalit successive", avvertiva ieri il pm siciliano. Che, avendo a disposizione una settantina di giorni di ferie arretrate, ha deciso di usufruirne subito. Inizier (forse) a lavorare il 20 giugno prossimo, almeno stando a quanto ha comunicato il procuratore capo di Aosta. Nel frattempo, Ingroia attende il pronunciamento del Tar sul suo trasferimento e, nonostante da oggi sia un magistrato operativo, continua a svolgere attivit politiche. E pensare che stato lui stesso ad ammettere che "da oggi comunque sono sostituto procuratore ad Aosta e ho il dovere di fare un passo indietro rispetto alla politica". Contraddicendo se stesso, lui e il suo partito Azione Civile (nato sulle ceneri di Rivoluzione Civile) parteciper il 18 maggio a Roma alla manifestazione indetta dalla Fiom. La toga, inoltre, non lesina commenti sulle vicende politiche degli ultimi giorni. Sulla manifestazione del Pdl a Brescia, il sostituto procuratore di Aosta ha infatti espresso "sconcerto

Nota della Redazione


C da sperare che il Tar non gli dia ragione e che Ingoia si dimetta da Magistrato come ha dichiarato per fare soltanto politica. Come Magistrato infatti fa sicuramente paura per il potere che di vita e di morte che detiene nonostante lincapacit dimostrata nel suo lavoro, come politico invece, nessuno se lo fila! ________________________________

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L'unione tra uomo e donna regola il rapporto tra le generazioni


(Continua dalla prima Pagina) davvero cos saggio cancellare tutto questo? Cancellare questa istituzione, infatti, sostituendola a un legame debole e legato alla sola volont di reciprocit dei contraenti quello che descrive Saraceno costituisce una vera e propria rivoluzione antropologica delle nostre societ.

Ci sono ancora
di Massimo Gramellini 11 maggio 2013 Buongiorno, mi chiamo Gabriele Francesco. Sono nato a Novara l11 aprile 2013 e oggi avrei un mese, se fossi ancora vivo. Invece sono morto lo stesso giorno in cui sono nato. Adesso tutti starete pensando che mamma e pap non si sono comportati bene: in effetti mi hanno lasciato solo, sotto un cavalcavia, con indosso pochi stracci e senza un biberon nei paraggi. Ma io non mi permetto di giudicarli. Certo che noi neonati siamo indifesi: ci buttano dai ponti, ci fanno

Significa non trasmettere alle generazioni che ci seguono il nostro modello antropologico, significa uninterruzione grave della trasmissione culturale. Si pu ben com-

nere il matrimonio, che un legame molto diverso dalla semplice convivenza fra due persone solidali. Come del resto sostengono anche molti omosessuali, che non aderiscono alle richieste di matrimonio e filiazione. Possiamo quindi domandarci come mai, in un momento in cui le nostre societ sono scosse dagli effetti di una gravissima crisi, che economica ma anche sociale e culturale, si voglia fare una cos forte pressione per il matrimonio da parte della minoranza di una minoranza. Ogni attenzione alle minoranze indubbiamente pi che meritoria, soprattutto se patisce discriminazioni, ma se questo significa rivoluzionare la nostra societ e la nostra cultura, credo che bisogna almeno lasciare il tempo di riflettere bene, e di discutere presentando le ragioni contrarie, senza ricevere laccusa di essere ciechi conservatori o, peggio, omofobi. A mio avviso, in ogni caso, quel che da auspicare una famiglia (madre-padre-figli), anchessa non isolata, ma inserita in una societ che la sappia accogliere e accompagnare. Per questo mi pare saggio citare ancora Cicerone che definiva la famiglia: Principium urbis et quasi seminarium rei pubblicae . La sapienza cristiana, assieme alla tradizione umanistica, hanno accolto e arricchito tale antica sapienza giuridica. E le famiglie cos costituite sono a tuttoggi la risorsa pi preziosa delle nostre societ. Tratto da : www.avvenire.it/

Non ho nulla contro il governo Letta, contro lui e i suoi ministri, anzi, ne penso bene e per ragioni di sopravvivenza nazionale tifo per loro. Ma di tanti non riuscirei a dire una sola cosa in loro favore. Sono giovani, donne, neri, bipedi. Punto.

costretto a farlo. I partiti per, attacca lex comico, si prenderanno davanti al Paese la responsabilit di lasciare milioni di cittadini senza alcuna rappresentanza e le conseguenze sociali di quello che comporter. Il Pd giura che il disegno di legge non stato pensato per colpire il movimento di Grillo. Spiega la Finocchiaro: Si tratta dellattuazione, ritardata per troppi decenni e sollecitata pi volte anche dal Capo dello Stato, di una decisione dei costituenti di particolare rilievo. Insomma, per il Pd non una proposta di chiusura. Ma, anzi, ha lobiettivo, di garantire la trasparenza della vita interna dei partiti e la partecipazione. Ma le precisazioni non hanno impedito che sui vertici Pd piombasse una nuova critica di Matteo Renzi che da Porta a Porta scuote la testa e dice: cos li fanno vincere. Finisce nel mirino delle critiche anche il profilo facebook della Finocchiaro, letteralmente sommerso dai commenti negativi. Si va da chi chiede se queste sarebbero le priorit in una Repubblica allo sfascio a chi commenta : Ti piace, anzi ti piacerebbe, vincere facile!.

dei candidati alle assemblee rappresentative, il rimborso elettorale viene decurtato di un quarto. Il 5% del rimborso deve essere obbligatoriamente utilizzato dai partiti per favorire laccesso dei giovani alla politica: per sostenere scuole, corsi e altre iniziative che preparino e facilitino lingresso delle nuove generazioni nella politica. Tratto da : www.lastampa.it/

Nota della Redazione


Che ci voglia una legge per regolare il confuso quanto infinito mondo della politica italiana chiaro a tutti, cos come chiaro che questa proposta sembra la fotocopia dellorganizzazione del PD, spacciata per regolamento universale. Chi si impegna in un disegno di legge secondo noi, dovrebbe sforzarsi di concepire un provvedimento neutro, che tenda ad adattarsi a tutte le necessit ed esigenze della societ, altrimenti si rischia di emarginare qualcuno. In questo caso, il qualcuno facilmente riconducibile a movimento di Grillo, ma che dire delle primarie? ancora ammesso, che nel rispetto dei diritti umani, che vi siano delle differenze tra un partito e un altro. E se volessimo creare il partito nazionale degli uomini sconsolati, dovremmo comunque avere tra i dirigenti anche delle donne? Lobbligatoriet di destinare una parte dei finanziamenti pubblici per sostenere scuole, corsi e altre iniziative che preparino e facilitino lingresso delle nuove generazioni nella politica, ci sembra una forzatura eccessiva, tanto varrebbe a questo punto, detrarre allorigine il finanziamento di questa percentuale per destinarlo a progetti scolastici veri e propri, di cui il nostro Paese ha tanto bisogno. La politica non lobiettivo della societ, ma un mezzo soltanto, con cui cercare di raggiungere un obiettivo siamo fuori strada? ________________________________

Il giudizio prevalente nell'Opinione Pubblica : boh. In Zerocrazia i migliori curriculum sono quelli pi vuoti; meno sei, sai e fai, meglio . Niente spigoli, l'unico requisito la rotondit dello zero. Pure l'attentatore di Palazzo Chigi non ce l'aveva con nessuno in particolare, voleva colpire il politico in generale. Continuo a sforzarmi di vedere non dico il bicchiere mezzo pieno, ma un bicchiere cos vuoto che prima o poi sar riempito, di che liquido poi non so. E poi lo Zero di pi rispetto al negativo. Questa stagione di decantazione ci far ripartire da zero? Intanto viviamo in Zerocrazia. Tratto da : www.ilgiornale.it/ ________________________________

Politica interna
Al volante c' la Zerocrazia
Se vuoi governare il nostro Paese, se vuoi una linea condivisa, devi optare per lo Zero. Segni particolari: nessuno. Personalit: assente. Provenienza: il nulla di Marcello Veneziani 30 aprile 2013 Chi comanda in Italia? La Zerocrazia. Se vuoi governare il nostro Paese, se vuoi una linea condivisa, devi optare per lo Zero. Segni particolari: nessuno. Personalit: assente. Provenienza: il nulla. l'effetto combinato di pi spinte: l'auspicato azzeramento, l'avvento del Grillino Qualunque, l'antipolitica, l'odio per le identit spiccate, la nausea per le appartenenze, il deserto dei valori, la deculturazione generale, il potere schiacciante delle Entit Impersonali, la Finanza, la Tecnica, il chip. Non senti il respiro di un Organismo ma il sordo cigolio di una Macchina. La formula vincente di governo lo Zero, l'unica alleanza possibile a somma zero, con disarmo bilaterale.

Il Pd presenta la legge anti-movimenti Grillo: Se passa, disertiamo le elezioni


della Redazione online 20 maggio 2013 Elezioni e conseguenti rimborsi riservati ai soli partiti politici. quanto, di fatto, prevede un disegno di legge depositato dal Pd al Senato, a prima firma di Anna Finocchiaro, che introduce la personalit giuridica dei partiti politici. Una proposta che ha fatto infuriare Beppe Grillo, che dal blog avverte: Se passa disertiamo le elezioni. Il testo ricalca una proposta presentata nella scorsa legislatura ma, qualora passasse, costringerebbe il Movimento Cinque stelle a compiere una scelta radicale: o cambiare la propria fisionomia, trasformandosi in un partito politico vero e proprio, o rinunciare ad avere una rappresentanza in Parlamento. Un aut aut che Grillo rifiuta fino alle estreme conseguenze: se veramente la legge andr in porto, annuncia, il suo movimento non si presenter alle pi, perch il M5S non un partito, non intende diventarlo e non pu essere

La proposta dei democratici prevede regole stringenti per le forze politiche, come quella di darsi uno statuto, pena, appunto, la mancata partecipazione alle elezioni. Lacquisizione di personalit giuridica - si legge infatti nel testo - e la pubblicazione dello statuto nella Gazzetta Ufficiale costituiscono condizione per poter partecipare alle competizioni elettorali. Nella stessa introduzione al disegno di legge i firmatari (oltre alla Finocchiaro il capogruppo Luigi Zanda, Nicola Latorre, Felice Casson e Carlo Pegorer) specificano che le norme introdotte non impediranno a una semplice associazione o movimento di fare politica, ma il mancato acquisto della personalit giuridica precluder laccesso al finanziamento pubblico e la partecipazione alle elezioni. Nella proposta vengono previste norme severe sia per gli incarichi di partito (che devono garantire anche la parit di genere) sia per quelli esterni al partito (c un tetto ai mandati o il conferimento a tempo determinato delle funzioni di vertice). E, poi, lobbligo di trasparenza sui conti, con tanto di pubblicazione online e di certificazione esterna e controllo da parte della Corte dei Conti e delle Camere. Un ruolo importante viene dato alle primarie. A chi non fa primarie per cariche di governo (dal premier al sindaco) e per la scelta

Parlamentari pagati da lobby e multinazionali Grasso: Chi sa qualcosa denunci tutto


della Redazione online 19 maggio 2013 Il presidente del Senato Piero GrassoIl presidente del Senato Piero Grasso Senatori e deputati a libro paga di multinazionali e lobbisti. quanto sostiene un assistente parlamentare intervistato dalle Iene. L'anticipazione ha provocato l'immediata reazione del presidente del Senato, Piero Grasso: Chi sa qualcosa sui parlamentari pagati farebbe bene a denunciare questi comportamenti gravissimi. Ha affermato l'ex procuratore antimafia. Io - ha aggiunto - mi adoperer per fornire agli inquirenti

nel pi breve tempo tutte le informazioni che riterranno utili alle indagini. Una risposta immediata potrebbe essere una nuova legge sul tema della corruzione e del voto di scambio: Per quanto mi riguarda ho dimostrato di considerare la lotta alla corruzione un'assoluta emergenza depositando, il mio primo giorno da senatore, un ddl con Disposizioni in materia di corruzione, voto scambio, falso in bilancio e riciclaggio , che marted sar preso in esame dalla Commissione Giustizia del Senato.

gravit dei fatti contestati. Da parte mia - ha continuato Grasso - assicuro che mi adoperer per fornire agli inquirenti nel pi breve tempo tutte le informazioni che riterranno utili alle indagini. Tratto da : www.corriere.it/

Legge elettorale, modifiche al Porcellum


Franceschini: Non si torna a votare con questa legge della Redazione ondine 22 maggio 2013 Via libera dal vertice tra governo e maggioranza ad una correzione del porcellum entro l'estate in parallelo all'avvio del percorso costituzionale per le riforme. Ma sui termini delle modifiche Pd e Pdl hanno opinioni ancora distanti. La risposta della politica alla bocciatura del Porcellum, da parte della Cassazione, avvenuta qualche giorno fa, non c' quindi ancora. Ci potrebbe essere a breve, ma le parti chiamate

Osservazione
Lobby e multinazionali, operano nel sottobosco anche e soprattutto per lelezione dei Presidenti di Stati Uniti e Francia (per fare due esempi eloquenti)figuriamoci se non interferiscono nei lavori parlamentari di un paese per facilitare i loro interessi. Ma il Presidente Grasso ha scoperto lacqua calda?

Elezioni Amministrative :
Nel servizio in onda domenica sera, l'assistente parlamentare parla di senatori e onorevoli a libro paga di alcune multinazionali, le cosiddette lobbies. L'uomo ha chiesto di restare anonimo: Ci sono le multinazionali - ha raccontato - che ogni mese per mezzo di un loro rappresentante fanno il giro dei palazzi, sia al Senato che Camera: incontrano noi assistenti e ci consegnano dei soldi da dare ai rispettivi senatori e onorevoli. L'obiettivo, ha spiegato sempre la fonte anonima, far s che quando ci sono degli emendamenti da votare, i senatori e gli onorevoli li votino a favore della categoria che paga. Operazioni che prevedono una sorta di tariffario: Per quel che mi riguarda, conosco due multinazionali, una del settore dei tabacchi e un'altra nel settore dei video giochi e delle slot machine ed entrambe elargiscono una 1.000 euro e un'altra 2.000 euro ogni mese. La tariffa cambia a seconda dell'importanza del senatore e quindi, se molto influente, sale fino a 5.000 euro. Per quanto riguarda poi, ha detto ancora, le sale Bingo, si sono formati due gruppi, partecipati sia da uomini del centro sinistra che da uomini del centro destra. I due gruppi fanno capo ad ex ministri del centro sinistra. Grasso ha quindi annunciato di voler andare fino in fondo: Dalle anticipazioni giornalistiche in merito al servizio delle Iene su deputati e senatori che, nelle scorse legislature, sarebbero stati pagati da multinazionali per operare modifiche favorevoli ai disegni di legge in discussione - si legge in una nota di Palazzo Madama - emerge la denuncia di un comportamento che, se provato, sarebbe gravissimo. Purtroppo prosegue la nota - la natura di denuncia, anonima nella fonte e nei destinatari, rende difficile procedere all'accertamento della verit. Spero quindi che gli autori del servizio e il cittadino informato di fatti cos gravi provvedano senza indugio a fare una regolare denuncia alla Procura, in modo da poter accertare natura e

Roma 26-27 maggio 2013 - Appunti e risultati


di Angelo Novellino 28 maggio 2013 A parte il dato numerico che vede assegnati alla nostra lista poco pi di 800 voti, i motivi di soddisfazione degli amici di ITALIA REALE a margine della campagna elettorale per Roma possono essere riassunti in :

a trovare un accordo sono ancora lontane. A scaldare la discussione la clausola di salvaguardia. Nonostante le dichiarazioni ufficiali, le posizioni Pd e Pdl differiscono in pi di un punto. Il partito di Silvio Berlusconi accredita un'intesa su una piattaforma che preveda niente preferenze, nessuna ridefinizione dei collegi e l'assegnazione del premio alla coalizione che raggiunge o supera il 40% dei voti. Premio che scatterebbe sia alla Camera che al Senato. Franceschini, ministro dei rapporti con il parlamento nonch ex segretario Pd, ha detto a chiare lettere che la versione pidiellina dell'intesa frutto dell'invenzione dei suoi falchi. Siamo di fronte a una vittoria del Pd ha detto Franceschini ai deputati perch abbiamo incassato che non si andr pi a votare con la legge vigente. Questo aveva annunciato il presidente del consiglio, questo quello che si deciso oggi. Altre ipotesi, sono frutto di invenzione. Per Renato Brunetta, capogruppo Pdl alla Camera si tratta di un accordo dentro la maggioranza per fare una riforma minimalista che ricostituzionalizzi il porcellum e possa essere utilizzata se, Dio non voglia, si va alle elezioni in tempi brevi, mentre la riforma elettorale pi organica avverr dentro le riforme istituzionali.

1) Abbiamo fatto conoscere ai Romani e all'Italia un movimento appena costituito e rimesso in circolo il simbolo di Stella e Corona e soprattutto l'idea di un movimento politico di matrice monarchica (DOPO 41 ANNI ) 2) Abbiamo acquisito una bella visibilit e credibilit stante i rapporti di stima allacciati con i media. Abbiamo avuto l'onore delle armi dai media a parte un sito neo fascista; 3) La maggior parte dei voti sono stati voti personali; 4) Abbiamo spezzato il giochetto di altri teso a contrabbandare i monarchici come costola del P.d.L.; 5) Abbiamo fatto tutti una bellissima esperienza umana oltre che politica e di relazioni; 6) Siamo diventati degli interlocutori politici. Non esiste pi la landa desolata ove albergavano voci solitarie ed inascoltate e qualche cialtrone. Dispiace non essere riusciti ad intercettare un'aliquota dell'astensione ( vi stata da parte dell'elettorato un rifiuto della politica tout court ) anche perch siamo una novit troppo recente... Tratto da : www.facebook.com/

Non intendo nascondere - ci che del resto risaputo - la mia fede monarchica e sabauda. Piemontese di sangue e di spirito, non potr mai distruggere il legame (non meno forte di una religione) che mi tiene avvinto ai secoli di storia durante i quali la Casa di Savoia resse paternamente e gloriosamente le sorti del mio Paese Salvator Gotta

La riunione di maggioranza sulle riforme era stata aperta dal presidente del Consiglio, Enrico Letta, per il quale il percorso della riforma costituzionale una priorit nell'azione del governo, e anche del Parlamento, tanto che sulle riforme si gioca la vita del governo e della legislatura. Le riforme, insieme all'economia, sono i due grandi temi di cui si compone il programma di governo, ha detto il presidente del Consiglio. Le riforme sono dunque fondamentali e bisogna muoversi con competenza e celerit perch l'estate da considerare, ha ribadito il premier, il punto di non ritorno dell'iter riformatore. Poi Letta rivolge pubblico ringraziamento al capogruppo al Senato del Pdl, Renato Schifani: Questo - ha detto Letta, secondo fonti di Palazzo Chigi - l'atteggiamento giusto, va sminato il lavoro del governo. Tratto da : www.corriere.it/

La (ir)responsabilit della politica


di Donatella Stasio 22 maggio 2013 Anni di roboanti proclami, grida d'allarme per l'inefficienza, richiami dell'Europa per la lentezza dei processi, programmi a misura del cittadino. Ma appena si profila una riforma davvero epocale per razionalizzare le risorse, migliorare la specializzazione dei giudici, modernizzare la geografia giudiziaria, ecco che la politica si defila. Il governo aveva appena chiesto coraggio; il Senato gli ha risposto picche.

crescita del Paese. D'altra parte, non c' governo che non indichi tra le sue priorit la nuova geografia giudiziaria, salvo poi fare marcia indietro di fronte alle resistenze. Riforma fondamentale, ma troppo impopolare per assumersene la responsabilit. Il tutto nel quasi totale disinteresse dei media. La giustizia fa notizia solo se c' uno scontro con la politica. A parole c' accordo sul tagliare qualche "ramo secco", purch non nel proprio campanile. Altrimenti esplode l'allarmismo, spesso condito da menzogne: la riforma una resa dello Stato alla criminalit, taglia posti di lavoro, fa aumentare l'inquinamento perch si dovr usare l'automobile per spostarsi negli uffici accorpanti, disperde i soldi investiti nella costruzione di nuovi palazzi di giustizia, non pi utilizzabili. A seguire, ricorsi al Tar e alla Consulta, che ha anticipato a luglio la decisione gi fissata a ottobre. Dicono che gli avvocati abbiano fatto pressione. Certo che sono subito scesi sul piede di guerra e hanno gi sei giorni di sciopero in canna. E i magistrati? Per anni la nuova geografia giudiziaria stata il loro cavallo di battaglia: ad ogni inaugurazione di anno giudiziario, nei comunicati dell'Anm, nei convegni hanno "sfidato" governi distratti o interessati solo a leggi ad personam e a improbabili riforme costituzionali. Eppure, per mesi la loro voce non si sentita, si fatta flebile. Niente di paragonabile alla mobilitazione per la puntuale entrata in vigore del nuovo Codice di procedura penale. di ieri una nota di Magistratura democratica contro il rinvio, sponsorizzato invece da Magistratura indipendente, guidata da quel Cosimo Ferri appena nominato sottosegretario alla Giustizia. Che cosa far il governo? Se le parole hanno un peso e se il principio di responsabilit politica ha un senso, deve andare avanti. Gli aggiustamenti si possono fare dopo. Rinviare sarebbe una grave caduta di credibilit mentre, come ha detto Cancellieri, bisogna dimostrare di avere il coraggio della continuit. Tratto da : www.ilsole24ore.com/

alla Camera dei Deputati del Regno dItalia, lEroe dei Due Mondi: Al Parlamento Nazionale: Onorevoli colleghi, quando una fortezza assediata, od una nave in ritardo, si trovano mancanti di viveri i Comandanti ordinano si passi dallintiera alla mezza razione o meno. In Italia si fa lopposto: pi ci avviciniamo alla bolletta e pi si cerca di scialacquare le gi miserissime sostanze del Paese. Io sottopongo, quindi, alla sagace vostra considerazione ed approvazione la proposta di legge seguente: finch lItalia non sia rilevata dalla depressione finanziaria in cui indebitamente stata posta, nessuna pensione, assegno o stipendio pagati dallo Stato potranno oltrepassare le 5.000 lire annue.

mondo occidentale, evidenziando le offese gratuite alla tradizione e lintransigenza di talune minoranze, che con laiuto del dilagante perbenismo ipocrita, proprio della nostra civilt, si fanno sempre pi minacciose e determinanti. Mi riferisco chiaramente allout out delle organizzazioni omosessuali posto alla nomina del Sottosegretario alle pari opportunit Micaela Biancofiore, accusata di essere omofoba e contraria al riconoscimento dei diritti delle persone omosessuali e trans, per la quale nessuno, del mondo politico ha seriamente preso la sua difesa.

Mancano quattro mesi all'entrata in vigore della riforma e puntuale arriva la richiesta di proroga. All'unanimit, in un grande abbraccio, si ritrovano Pd, Pdl, M5S, Scelta civica. Nessun azzeramento, assicurano; solo il tempo per risolvere alcuni problemi. Ventiquattr'ore prima il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri si era spesa contro il rinvio, garantendo che la fase di realizzazione procede con speditezza, sottolineando che lo stop and go non produttivo e non assicura certezze del diritto e avvertendo che un differimento correrebbe fortemente il rischio di essere mal interpretato e di generare un negativo effetto di disorientamento. Parole al vento. La proroga di un anno della riforma che taglia 31 piccoli Tribunali e 220 sezioni distaccate (con un risparmio di 17 milioni di euro l'anno) accorpandoli ad altri uffici era scritta da tempo. Nella scorsa legislatura, dopo l'approvazione della legge delega le Camere avevano sparato sui decreti attuativi del governo. La Costituzione, per, dice che i pareri non sono vincolanti e quindi l'ex guardasigilli Paola Severino andata avanti, mettendo in moto la fase organizzativa in vista del 13 settembre, data di entrata in vigore. Tutto nella fisiologia. Ma ecco la "vendetta" del partito del rinvio, con l'obiettivo di far partorire alla montagna un topolino: inizialmente i tagli dovevano essere 40, poi scesi a 31. Adesso si parla di 9. Sarebbe grave se, per recuperare credibilit in Europa, bastassero annunci, provvedimenti-immagine, o primi passi a cui non ne seguono altri. Sarebbe grave se l'unica vera riforma sulla giustizia, difesa con tenacia da Severino nonostante le resistenze campanilistiche, corporative, politiche, si riducesse a un simulacro. Anche l'Ocse ci ha sollecitato ad andare avanti per modernizzare un sistema pre-unitario e recuperare efficienza, essenziale alla

Lopinione di
Dove va lItalia ?
di Giovanni Ruzzier 3 maggio 2013 Un signore, il 13 maggio 1876, cio 137 anni or sono, presentava una proposta di legge (nr. 21) sulla limitazione degli stipendi, pensioni e assegni pagati dallo Stato. Questo signore si identificava nella persona del deputato Giuseppe Garibaldi. Vi ricorda qualcuno questo nome? Orbene, cos si pronunci,

Mi piacerebbe portare questa proposta di legge allattenzione del Primo Ministro Enrico Letta e di tutti, dico tutti i parlamentari. Il popolo italiano tartassato oltre misura, il costo del lavoro assume situazioni catastrofiche, i disoccupati, i cassaintegrati, i precari aumentano a dismisura e, notizia di oggi, ai giudici viene aumentato la stipendio del 5%. I nostri manager pubblici incassano stipendi astronomici. E vero che la professionalit, la capacit vanno remunerate ma, da noi, in Italia siamo alleccesso cosi come vergognoso quanto spende la politica in Italia ed allestero, leggi Parlamento europeo. Togliere lIMU si pu, far ripartire leconomia si pu, cominciando a tagliare veramente la mastodontica cifra che spendono le Istituzioni dello Stato. Questo quello che attendono i cittadini onesti. E il caso di domandarselo seriamente perch, amici miei, questa Repubblica ha fallito a cominciare dal primo articolo della Carta costituzione, dove si legge: LItalia una repubblica democratica fondata sul lavoro. ________________________________

Una societ arrogante e decadente, votata alla propria distruzione


di Alberto Conterio 6 maggio 2013 I fatti accaduti in questi primi giorni di maggio dovrebbero farci riflettere sulla strada intrapresa dal libero

Non si tratta comunque di difendere la persona a mio avviso, ma di difendere con fermezza unopinione in quanto tale. Se vero infatti, che esiste il libero arbitrio, costoro non possono invocare il riconoscimento di un diritto, affossandone contemporaneamente un altro. Con questo mio articolo quindi, oltre a difendere la persona, Signora Micaela Biancofiore, alla quale la delega di sottosegretariato stata mutata, facendo registrare la prima sconfitta politica del neo governo Letta ad opera di una assoluta minoranza (quella gay, ormai nella condizione di imporre le proprie tesi ed ideologie) intendo soprattutto difendere lopinione, che quella di non vedere nella richiesta del riconoscimento di diritti alla minoranza gay, una priorit, anzi una necessit! Le mie possono sembrare parole forti, relativamente al contesto di una societ rinunciataria come lattuale, verso i valori fondanti della nostra secolare civilt, e possono quindi essere interpretate dagli interessati come meglio credono, ma tant! Altro argomento invece, ben pi serio e prioritario, che dovrebbe essere preso in seria considerazione, da tutti coloro che, per interessi politici vari, si dicono (a parole) cattolici impegnati, riguarda il sacrilegio compiuto il 1 maggio durante lormai rituale concerto musicale organizzato in piazza San Giovanni, a Roma. In questo concerto, si concentra da anni ci che resta del progetto politico della sinistra rossa, della sinistra sindacalista e della sinistra estrema dei centri sociali, con la riproposizione di atteggiamenti anarchici e anti clericali che sembravano ormai superati. Ci, rilancia invece quella che oggi potrebbe essere etichettata cristianofobia, peraltro denunciata dallo stesso da Papa Benedetto XVI durante il suo recente pontificato.

Protagonista dellodioso spettacolo, e stato il cantante Luca Romagnoli, il quale, abbigliato come un francescano, davanti alle telecamere di Rai 3 (rete pubblica, finanziata anche con i denari di tanti credenti in buona fede) si esibito in diretta nella parodia della Consacrazione del Corpo e Sangue di Nostro Signore Ges Cristo, sostituendo la normale eucaristia con un preservativo e la consueta sacra formula con un volgare sproloquio inneggiante alluso del profilattico! Finita la scenetta questo artista si calato i pantaloni rimanendo nudo davanti alla folla. Rai 3, ha pensato di coprire questatto mandando in onda la pubblicit, peccato. Sarebbe stato opportuno, e meno ipocrita mostrare ai telespettatori anche lo scrigno contenente lintelligenza e il rispetto del cantante Romagnoli, a futura memoria! Sacrilegio religioso, oltraggio alla pubblica piazza e indifferenza. Assordante silenzio di coloro che avrebbero dovuto reagire con energia a questa vergognosa provocazione. Lunica voce contro questa atto blasfemo, stata quella della Diocesi di Roma. In una nota firmata dal Cardinale Agostino Vallini, Vicario di Sua Santit per la citt di Roma, si deplora la pochezza culturale senza eguali che manifesta la deriva dellintelligenza cui la crisi morale in atto sta conducendo Dal profondo del nostro cuore, diciamo grazie al Cardinale Vallini, sicuro punti di riferimento della comunit romana e di tutti noi che non vogliamo arrenderci a questo nuovo ordine sociale. Fatti questi, che testimoniano ancora una volta come, questa repubblica, si identifichi in un sistema incapace di prendere una posizione chiara ed univoca di fronte a quanto accade, sfociando nella contraddizione dei due pesi e delle due misure tipiche dellideologia che rappresenta: Interesse esclusivo della classe dirigente al potere, giustizia sommaria per abbattere gli avversari scomodi, ipocrisia di chi predica un principio solo per contraddirlo nei fatti, lassenza di validi principi e valori con cui guidare il progresso della societ odierna, e la volont ultima ma determinata di distruggere la tradizione promovendo confusione, insicurezza e caos. Tratto da : Opinionimonarchiche.com/

Ambiente e scienza
"La fusione fredda italiana funziona". Nuovo test indipendente per E-Cat
della Redazione online 22 maggio 2013 Primi risultati sul dispositivo prodotto dall'ingegnere italiano Andrea Rossi sembrano verificarne il funzionamento escludendo reazioni termochimiche. Il giornale finanziario Forbes si sbilancia: "Il mondo potrebbe cambiare", ma l'ambiente scientifico cauto: mancano i dati sulla produzione di rame e sul catalizzatore. E soprattutto la peer review

che se l'E-Cat si rivelasse un progetto scalabile, in grado di produrre energia in quantit importanti, le ripercussioni non mancherebbero sul mondo accademico che finora non ha manifestato entusiasmo per l'idea di Rossi. Forbes si sbilancia: "Forse il mondo cambier davvero", scrive riferendosi ai test sull'E-Cat. A lungo rimandati e su cui per mesi non si sono visti aggiornamenti, tanto da far dubitare che Rossi avesse davvero qualche possibilit di verifica sulla sua idea. Ma a sostenerla arriva ora il rapporto del professor Giuseppe Levi dell'Universit di Bologna, con Evelyn Foschi, Torbjrn Hartman, Bo Histad, Lars Tegnr e Hanno Essn, Roland Pettersson. Uno studio che dichiara come la LENR (low energy nuclear reaction) nell'E-Cat di Rossi possa generare rame e calore partendo da atomi di nichel e

di ulteriori dubbi. Tra procedure scientifiche non ortodosse e parole di un certo peso che arrivano da Forbes: "O si tratta di una delle truffe pi elaborate della storia della Scienza, oppure stavolta il mondo potrebbe cambiare davvero. La velocit di questo cambiamento dipende esclusivamente da Rossi". Tratto da : www.repubblica.it/

Dal Vaticano
Bagnasco sulle unioni civili: la posizione della Chiesa non cambia
della Redazione online 10 maggio 2013 "La posizione dei vescovi nota, nel 2007 abbiamo stilato un comunicato al termine del Consiglio permanente che ricordava la posizione della Chiesa e rimane come dichiarazione fondamentale. La famiglia innanzitutto lo zoccolo duro e solido su cui si costruisce la societ, perch nella famiglia che si costruisce la persona". Lo ha detto il presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, rispondendo alla domanda su quale sia la posizione dei vescovi dopo che il ministro per le Pari opportunit, Josefa Idem, ha annunciato un disegno di legge sulle unioni civili. La dichiarazione del marzo 2007 affermava, tra l'altro, che la legalizzazione delle unioni di fatto (all'epoca i 'Dico') "inaccettabile sul piano di principio e pericolosa sul piano sociale ed educativo". "Grave" secondo i vescovi, sarebbe stato legalizzare le coppie gay "perch in questo caso si negherebbe la differenza sessuale che insuperabile". D'altra parte, i vescovi affermavano comunque che i diritti dei conviventi si possono tutelare nell'ambito del diritto privato. Tratto da : www.avvenire.it/ ________________________________

La fusione Fredda attraverso il sistema E-Cat, un modo di produrre energia usando l'atomo in modo inedito, inizia a ricevere approvazioni esterne all'ambiente di sviluppo. L'idea di Andrea Rossi, ingegnere italiano: L'E-Cat una macchina che produce calore attraverso un processo nucleare a bassa energia, detto "volgarmente" fusione fredda. Una tecnica che genera energia a temperature molto pi basse da quelle di fusione nucleare, allo stesso tempo in maniera pi semplice e sicura. L'idea della fusione fredda viene dal lavoro di Martin Fleischmann: le sue tecniche sono state oggetto di esperimenti in tutto il mondo, sempre discussi. Il lavoro di Rossi uno di quelli che ora pare appartenere alla seconda categoria. E potrebbe essere l'uovo di colombo per la ricerca attuale. Il lavoro di Rossi ha sollevato entusiasmi e polemiche in egual misura, ma ora arrivano i risultati di test indipendenti sull'E-Cat. Richiesti a gran voce dalla comunit scientifica. E con dei risultati che ne dichiarano il funzionamento. A scriverne Forbes, un giornale finanziario, prima di ogni pubblicazione scientifica. L'ambiente della ricerca sull'E-Cat ci va cauto. E non difficile immaginare

idrogeno. Due sono gli esperimenti che hanno portato alle conclusioni: uno svolto nell'arco di 96 ore dal 13 al 17 dicembre 2012, e l'altro di 116 ore dal 18 al 23 marzo 2013. Le condizioni degli esperimenti erano differenti, ma il parere finale decretava il funzionamento di E-Cat. A dicembre marzo il sistema avrebbe sprigionato 160 kWh per un consumo di circa 35 kWh. A marzo la produzione sarebbe stata di 62 kWh, consumo 33 KWh. La squadra di ricercatori esclude reazioni termochimiche e scrive che la produzione energetica deve essere associata alla fusione dei due elementi. Oppure, altre spiegazioni non ce ne sono. I problemi comunque non mancano. Non ci sono dati sul rame prodotto, o sul combustibile utilizzato durante i test. Su questo, c' riserbo da parte di Rossi. Sarebbe un composto di nichel, idrogeno e un catalizzatore mantenuto segreto. La comunit scientifica denuncia poi la mancanza di "peer review", e stavolta entra in gioco anche un'azienda esterna, la Prometeon, unica licenziataria per E-Cat in Italia e a San Marino, che invece ne dichiara l'avvenuta esecuzione. Tutti elementi che fanno pensare come anzich una certezza su E-Cat, stia per iniziare un percorso

Presto beate Maria Bolognesi e Maria Cristina di Savoia


della Redazione online 3 maggio 2013 Il Papa ha ricevuto ieri pomeriggio il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, autorizzando il dicastero a promulgare i Decreti riguardanti due prossime beate: la venerabile serva di Dio Maria Cristina di Savoia, regina delle due Sicilie; nata il 14 novembre 1812 a Cagliari (Italia) e morta il 31 gennaio 1836 a Napoli

http://www.reumberto.it
Il pi documentato sito internet su Re Umberto II di Savoia

(Italia), e la venerabile serva di Dio Maria Bolognesi, laica; nata 21 ottobre 1924 a Bosaro (Italia) e morta il 30 giugno 1980 a Rovigo (Italia).

Cos oltre duecento aristocratici delle famiglie pi eminenti del Regno hanno scritto al governo (dalle pagine del Telegraph) per dire Basta alle discriminazioni di sesso. Ispirandosi al modello adottato da Sua Maest. Tratto da : www.ilgiornale.it/

lo, nellEducazione, nella Sanit, nella rete di sicurezza sociale. LEuropa ha bisogno di riforme: pensioni, tempo di lavoro, eccetera. E quelle vanno fatte, soprattutto in Grecia, Portogallo, Spagna, Italia. Ma non hanno niente a che fare con lausterit, con tagli indiscriminati. come se avessi bisogno di aspirina ma il medico decide di darmela solo abbinata a una dose di veleno: o quella o niente. No, le riforme si fanno meglio senza austerit, le due cose vanno separate Ci voleva un Nobel per affermare con solare semplicit concetti che la stragrande maggioranza degli economisti stronca sul nascere definendoli eretici ovvero che lausterity imposta dalla Bce di Draghi, dal Fmi e dalla Germania porta alla disperazione e non a un futuro migliore. Grazie, professor Sen. Tratto da : http://blog.ilgiornale.it/ ________________________________

Marine Le Pen, leader del Front National, il partito storico dell'estrema destra francese, ha commentato il tragico gesto del suicida di NotreDame attraverso Twitter: Tutto il nostro rispetto a Dominique Venner, il cui ultimo gesto, eminentemente politico, stato di tentare di svegliare il popolo di Francia. Tratto da : www.ilsole24ore.com/ ________________________________

Osservazione
Un collega di lavoro, alcuni anni fa, durante un viaggio di piacere a New York negli USA, ci ragguagli circa labitudine degli americani di bere secchiellate di caff ad ogni ora del giorno nei pi diversi sapori e aromi. Assaggi il gusto banana, e il gusto vaniglia, confermando quanto era facile comprendere anche senza assaggiare le prelibatezze: queste bevande potevano assomigliare a tutto, tranne che a un caff. Questo discorso secondo noi vale anche per la Nobilt. Questa, la Nobilt appunto, tale proprio perch segue delle regole precise, che si tramandano da secoli. Cambiamo le regole e non avremo pi una Nobilt, ma unaltra cosa. Pare davvero strano, che gli inglesi, sempre attenti conservatori di usanze e tradizioni possano avere di queste idee! ________________________________

In nome di Allah Un machete a Londra: Non smetteremo mai di combattervi


della Redazione online 22 maggio 2013 Woolwich una di quelle aree della grande Londra che si illuminano soltanto di nero, centri una volta gloriosi, quando ancora cerano le fabbriche qui cera la Siemens negli anni Sessanta e cera larsenale reale, che saffacciava sul Tamigi e che oggi sono svuotati. Si riempiono della disperazione delle guerriglie giovanili, come nelle London riot del 2011, palazzi dati alle fiamme, negozi sottattacco. E' successo qualcosa di ancora pi grave: un uomo stato ucciso, un soldato della caserma di Woolwich, per strada con un machete e mentre guardavamo la televisione inglese e pensavamo ai nostri picconi e alle nostre storie di sempre meno ordinaria follia, alcuni testimoni confermavano alla Bbc che hanno sentito urlare Allah akbar, lhanno sentito bene, e forte. Tratto da : www.ilfoglio.it/

Altri due Decreti riguardano le virt eroiche del Servo di Dio Gioacchino Rossell i Ferr, Sacerdote, Fondatore della Congregazione dei Sacri Cuori di Ges e Maria; nato il 28 giugno 1833 a Palma de Mallorca (Spagna) ed ivi morto il 20 dicembre 1909, e della Serva di Dio Maria Teresa di San Giuseppe (al secolo: Giovanna Kierociska), Fondatrice della Congregazione delle Suore Carmelitane del Bambino Ges; nata il 14 giugno 1885 a Wielu (Polonia) e morta il 12 luglio 1946 a Sosnowiec (Polonia). Tratto da : www.avvenire.it/

Dominique Venner Saggista francese si spara a Notre-Dame.


L'annuncio sul blog: un gesto contro i matrimoni gay della Redazione online 21 maggio 2013 Un uomo si suicidato oggi nella cattedrale di Notre-Dame, a Parigi. L'uomo, che si ucciso sparandosi in bocca, un famoso storico e saggista francese, Dominique Venner, che poche ore prima sul proprio blog aveva annunciato un gesto simbolico e spettacolare contro la legge sui matrimoni gay. La cattedrale, sempre piena di turisti, stata immediatamente evacuata.

Dallestero
Aristocrazia I nobili inglesi: alle donne i titoli come ai maschi
della Redazione ondine 14 maggio 2013 stata modificata addirittura la successione al trono, tanto che una eventuale figlia di William e Kate potr diventare regina (anche con fratelli minori maschi); ma la norma che regola la trasmissione dei titoli nobiliari britannici discrimina ancora le donne come in passato, impedendo loro di ereditare il blasone di famiglia.

Ci voleva un Premio Nobel per dirci che lEuro una catastrofe


di Marcello Foa 21 maggio 2013 Questa mattina, conducendo Prima Pagina su Radio 3, ho citato ampi brani di una bella intervista che il Nobel Amartya Sen ha concesso a Danilo Taino del Corriere della Sera. Qui potete leggere lintervista integrale ma ne riprendo alcuni concetti chiave: Leuro stato unidea orribile. Lo penso da tempo. Un errore che ha messo leconomia europea sulla strada sbagliata. Una moneta unica non un buon modo per iniziare a unire lEuropa. I punti deboli economici portano animosit invece che rafforzare i motivi per stare assieme. Hanno un effetto-rottura invece che di legame. Quando tra i diversi Paesi hai differenziali di crescita e di produttivit, servono aggiustamenti dei tassi di cambio. Non potendo farli, si dovuto seguire la via degli aggiustamenti nelleconomia, cio pi disoccupazione, la rottura dei sindacati, il taglio dei servizi sociali. Costi molto pesanti che spingono verso un declino progressivo. successo che a quellerrore stata data la risposta pi facile e pi sbagliata, si sono fatte politiche di austerit. LEuropa ha impiegato anni a costruire lo Stato sociale. Ora rischia di distrugger-

Nota della Redazione


Non smetteremo mai di combattervi hanno asserito questi islamismi, e cos dovremmo fare anche noi cristiani, tornando ad alzare la guardia contro lIslam, che ricordiamolo NON esiste moderato! ________________________________

L'uomo si sparato mentre si trovava vicino all'altare della chiesa. Venner, 78 enne, stato autore di numerose opere sulla guerra civile europea e un ex militante dell'estrema destra. Attualmente era direttore di una rivista bimestrale di storia: Nouvelle Revue d'Histoire e vicino ai movimenti anti-gay francesi. Sul corpo stata ritrovata una lettera, nella quale forse ha spiegato le ragioni del suo gesto. La cattedrale stata subito evacuata, ma non si conosce ancora il numero esatto delle persone che si trovavano all'interno della chiesa al momento del suicidio.

Monsignor Tomasi all'Onu: 100 mila cristiani uccisi nel mondo


della Redazione online 8 maggio 2013 La Santa Sede esprime profonda preoccupazione per le violazioni della libert religiosa e per i sistematici attacchi inferti alle comunit cristiane in alcune aree del pianeta come Africa, Asia e Medio Oriente. quanto sottolineato da mons. Silvano Maria Tomasi, intervenuto ieri alle Nazioni Unite di Ginevra. Il presule ha affermato che indagini credibili sono arrivate alla scioccante conclusione che oltre 100 mila cri-

stiani vengono uccisi ogni anno, per motivi che hanno una qualche relazione con la loro fede. Altri cristiani, ha proseguito lOsservatore permanente della Santa Sede allOnu di Ginevra, sono soggetti a uno sradicamento forzato, subiscoono "la distruzione dei loro luoghi di culto, lo stupro e il rapimento dei propri leader", come accaduto recentemente a due vescovi ad Aleppo, in Siria. Molti di questi atti, ha aggiunto, sono il frutto del fanatismo, dellintolleranza, del terrorismo e di leggi discriminatorie. Inoltre, ha detto mons. Tomasi, in alcuni Paesi occidentali, dove la presenza cristiana stata storicamente parte integrante della societ, si rafforza la tendenza a marginalizzare il Cristianesimo nella vita pubblica, ignorando il suo contributo sociale e storico e arrivando addirittura a restringere la capacit delle comunit di fede di portare avanti i loro servizi caritatevoli.

Storia e tradizioni
Pagine scure della storia La dura scuola del comunismo
di Aleksandr Solzenicyn (pubblicato il 13 maggio 2013) Era uscito allora un romanzo intitolato Avanti, tempo!, e perfino il Piano Quinquennale si dispiegava, tra rulli di tamburo, in Quattro Anni. E allIstituto pedagogico inculcavano ai futuri insegnanti che la letteratura sovietica e quindi anche loro non dovevano rimanere indietro rispetto alle esigenze del Periodo della Ricostruzione.

classi iniziali per entrare al secondo livello: erano ormai grandi e ne potevano andar fieri! Quel primo settembre fu una radiosa giornata di sole. Uno dei genitori aveva portato in classe dei fiori. Anche Anastasija Dmitrievna si era messa un vestito chiaro di seta grezza, le ragazze avevano degli abitini bianchi e anche molti dei ragazzi la camicia bianca delle feste. E questi musetti, questi occhi raggianti le davano la carica: finalmente, finalmente il suo sogno si era realizzato e poteva procedere per la stessa via di Marija Feofanovna (E, di pi, poteva adoperarsi affinch in questi tempi di imperante volgarit, quei ragazzi, crescendo, diventassero degli uomini di nobili sentimenti, non come quelli doggi). Si riprometteva, con

minosa di tutti gli oppressi del mondo, e che va a piedi dallIndia a Mosca per vederlo. [...] Il programma del secondo anno contemplava il nocciolo duro della letteratura sovietica: La disfatta, Pietre da levigare (sulla collettivizzazione), Cemento (spaventoso, perch vi si proponevano a bambini di tredici anni impressionanti scene di possesso sessuale). Tuttavia, ad esempio, nel Torrente di ferro venivano restituite con notevole laconicit ed efficacia le azioni delle masse nel loro insieme; e cera forse mai stato qualcosa di simile nella letteratura russa? E ne La settimana il personaggio di Robejko suscitava simpatia quando, sforzando la voce minata dalla tubercolosi, esortava i contadini ad abbattere un boschetto appartenente al monastero, per potere col legname cos ottenuto alimentare la locomotiva che avrebbe trasportato le sementi sui campi. (Solo un dubbio: lanno precedente avevano dunque loro confiscato per lammasso tutte le riserve di sementi?). E ogni giorno quelle quaranta paia di occhi infantili che fissavano Anastasija Dmitrievna, come avrebbe potuto non sostenere la loro fede? S, ragazzi, perdite e sacrifici sono inevitabili. Del resto tutta la nostra letteratura ha sempre esortato allo spirito di sacrificio. Qua e l, certo, si verificano atti di sabotaggio, ma linaudito slancio industriale in atto porter a una felicit altrettanto inaudita. Quando crescerete ne potrete godere anche voi. Ogni episodio, anche il pi negativo, dovete considerarlo allo stesso modo del poeta che ne ha tanto giustamente colto la prospettiva. Non da meno al tempo che viviamo / E ci compagno sulla via stessa, / Colui che in ogni dettaglio sa vedere / Della Rivoluzione Mondiale la promessa. Quindi avevano soppresso anche i nuovi manuali adottati, riconoscendoli erronei e superati dalla realt. Cominciarono a stamparne del tipo a fogli volanti, vale a dire testi non rilegati su temi di stretta attualit e validi soltanto nel semestre in corso, che diventavano inutilizzabili gi lanno successivo. Gorkij pubblic su un giornale larticolo Agli umanisti, dove smascherava i suddetti e li esecrava, articolo che fu immediatamente inserito nel manuale a fogli volanti successivo: perfettamente naturale che il potere operaio e contadino schiacci i propri nemici come pidocchi!. Spavento, sconcerto, senso di soffocamento: come proporre una cosa del genere ai bambini? E a che pro? Ma Gorkij era un grande scrittore, un classico russo anche lui conosciuto a livello mondiale, e come puoi pensare col tuo piccolo intelletto di poterti mettere a discutere con una simile autorit? E poi lui stesso

Monsignor Tomasi ha quindi rammentato che il Consiglio dei diritti umani dellOnu ha riconosciuto che la religione e la spiritualit sono al servizio della promozione della dignit umana e che il Cristianesimo al servizio del vero bene dellumanit. A tal riguardo, il diplomatico vaticano ha elencato alcuni servizi, dalleducazione alla sanit allassistenza dei rifugiati, che vedono la Chiesa cattolica impegnata a favore delluomo, senza alcuna discriminazione di razza o religione. Monsignor Tomasi ha quindi concluso il suo intervento riprendendo le parole di papa Francesco nel Messaggio per il 17esimo Centenario delle celebrazioni per lEditto di Milano: Sia ovunque rispettato il diritto all'espressione pubblica della propria fede e sia accolto senza pregiudizi il contributo che il cristianesimo continua ad offrire alla cultura e alla societ del nostro tempo. Tratto da : www.avvenire.it/

Osservazione
Sono notizie queste che non fanno notizia evidentemente. In questo grasso occidente senza valori e senza una religione di riferimento meglio indignarsi per una manifestazione contro la costruzione di una moschea a Milano o contro una manifestazione a difesa della famiglia tradizionale. I bigotti del laicismo a due pesi e due misure siamo diventati!

Neanche a farlo apposta, nel mese in cui Nastja stava per dare le sue prime lezioni in classe, lAssociazione russa degli Scrittori proletari aveva adottato e resa pubblica una risoluzione: riguardava il modo di rappresentare i personaggi in letteratura e lanciava un appello ai lavoratori dassalto dei cantieri a farsi essi stessi scrittori, affinch larte riflettesse in tempo reale le esigenze della classe operaia. E prese corpo anche una nuova concezione: la letteratura veramente rappresentativa dei tempi nuovi quella che passa per il giornale murale o il manifesto di propaganda e assolutamente non quella dei romanzi. Beh, un po troppo precipitoso, no?, cera da restare senza fiato; come sarebbe non quella dei romanzi? e i romanzi che fine facevano? [...] Ad Anastasija Dmitrievna vennero assegnati cinque gruppi di quinta, di dodicenni, con lincarico di insegnante principale nella quinta A. La sua prima lezione! Ma era la prima anche per gli scolari, che si erano appena lasciati alle spalle le

molte, molte lezioni, di trasfondere nelle loro teste tutto ci che lei stessa aveva preservato della grande e munifica letteratura russa! E invece no!, nessuna possibilit, almeno adesso, di avviarsi in quella direzione: il programma di studio era rigidamente definito; in quattro parole: Le gru rombanti / Davanti agli scavi e ad ogni momento ti poteva capitare un ispettore mandato dalle autorit scolastiche della provincia a controllare lo svolgimento delle lezioni. Bisognava cominciare dalla Turksib allora in via di completamento, e far imparare a memoria come i treni serano messi a percorrere il deserto avanti e indietro, a spaventare / Uomini e armenti, / E a non farli andare / Per le lor vie carovaniere. Poi, da programma, si doveva continuare con Magnitogorsk, quindi il cantiere della grande diga sul Dnepr e, appunto, il poema di Bezymenskij, dove si metteva in ridicolo un professore candidato al suicidio, in quanto esponente delle classi uscenti e superate. E ancora il poema sul ragazzetto indiano che ha sentito parlare di Lenin, la guida lu-

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scrive qualche riga pi in l degli ignavi e dei benestanti: Che cosa vuole dunque questa classe di degenerati? unicamente una vita sazia, senza senso, sfrenata e irresponsabile. E ti viene in mente: Alla larga dalla gente che si compiace delle proprie vacue chiacchiere e non fa nulla. E non esortava forse Cechov a vigilare ogni giorno, armati di un piccolo martello, sulla nostra coscienza assopita? [...] Poi arriv un trimestre in cui non furono distribuiti fogli volanti per il manuale e neppure programmi obbligatori. Linattesa vacanza di direttive sprofond nello sconcerto le autorit scolastiche cittadine: significava un cambiamento di linea? E in attesa di chiarimenti ognuno venne autorizzato a insegnare quel che voleva, beninteso sotto la propria responsabilit. La loro direttrice didattica nonch preposta alleducazione civica si mise a spiegare alle quinte, seste e settime dei passi scelti dal Capitale. Ma allora anche Anastasija Dmitrievna poteva scegliere a suo piacimento qualcosa tra i classici russi? Ma come scegliere la cosa giusta, per non sbagliare? Dostoevskij, no, non si poteva e poi per loro era ancora presto. Neanche Leskov, per, impossibile. Lo stesso per Aleksej Tolstoj le tragedie La morte del Terribile e Lo zar Fdor. E anche di Pukin non tutto, naturalmente. Cos come di Lermontov. (E quando i bambini le avevano chiesto di Esenin, aveva cambiato discorso e non aveva risposto, era severamente proibito). Daltra parte, lei stessa non era pi abituata a tanta libert. Non riusciva pi a esprimere i sentimenti di un tempo. Lincrollabile unitariet e levigata coerenza della letteratura russa ora le appariva come screpolata da tutto ci che lei stessa aveva letto, conosciuto e imparato a vedere in quegli ultimi anni. Ormai aveva paura a parlare di un autore o di un libro senza darne la caratterizzazione dal punto di vista classista. Compulsava dunque il Kogan e ci trovava per quali aspetti questopera poteva considerarsi cooperante. Ma al tempo stesso apparivano nuovi numeri delle riviste letterarie sovietiche e i giornali tributavano lodi a questa o quella nuova opera. E lei si sentiva stringere il cuore: non aveva davvero il diritto di far restare indietro degli adolescenti, era in quel mondo che essi avrebbero dovuto vivere e quindi bisognava aiutarli a entrarci. Tratto da : www.avvenire.it/

fichiamo i semi dellideologia del caos e dellauto annientamento, che da anni vediamo purtroppo germogliare e crescere nella povera scuola italiana.

Social Network e dintorni


Giulio Andreotti, nel bene e nel male
7 maggio 2013 Giulio Andreotti morto, e oggi in molti tendono a ricordarci la sua importanza come uomo fondamentale della Repubblica italiana. Non a caso, e non per caso, Andreotti per nel 1946, ovvero quando si tratt di scegliere tra monarchia e repubblica, vot per la monarchia: Luigi Sturzo voleva che la decisione spettasse all assemblea costituente, Alcide De Gasperi sostenne invece il referendum, avendo l accortezza di lasciar libert di voto agli iscritti al partito. Io esercitai quella libert e votai monarchia dichiar sul Corriere della Sera On. Giulio Andreotti il 21 giugno 2006!

sarcastico/ironiche che ha snocciolato nel corso di decenni (tutte vere ed attuali, tra l'altro. Ma il giudizio sulla personificazione della Repubblica quale lui era per noi l'esatto esempio di cosa uno Stato non dovrebbe essere: una raccolta di ombre e dubbi come invece la Repubblica stata ed . E' tragico che, anche da defunto, debba portare tale peso di stendardo di un qualcosa che ha invece ben altri volti e ben altri segreti. Tratto da : www.facebook.com/ ________________________________

rimenti alla Repubblica e la sezione dedicata alla Presidenza della Repubblica.

Yahoo Answers Dalla repubblica alla monarchia?


di Angelo Mossone 15 maggio 2013 Ho intercettato in rete, questa interessantissima pagina di domanda e risposta sul portale di Yahoo Answers (risalente a circa tre anni fa) relativa ad un argomenti a noi caro; Dalla repubblica alla monarchia? che si potrebbe fare per ritornare alla monarchia? ho questa curiosit chi sa rispondere? Di seguito la migliore risposta abbinata alla domanda, data da un utente sicuramente non monarchico ma allo stesso tempo competente e ritengo anche attendibile: Fermo restando che non vedo per quale motivo si dovrebbe tornare alla Monarchia... comunque prover a soddisfare la tua curiosit. Come alcuni ti hanno scritto in teoria secondo la legge sarebbe impossibile tornare alla monarchia in quanto l'art. 139 della Costituzione afferma che "La forma repubblicana non pu essere oggetto di revisione costituzionale". Bisogna per fare una riflessione. Infatti la costituzione prevede da se stessa il modo con cui la si pu modificare. Tralasciando tutto il meccanismo, diciamo solo che tutti gli articoli possono essere modificati, riscritti o abrogati qualora risulti necessario. Siccome nessun articolo impedisce l'abrogazione dell'articolo 139 per avere una monarchia (senza ricorrere a rivoluzioni, guerre, colpi di stato, ma procedendo nei limiti delle attuali leggi della Repubblica), dicevo per avere una monarchia si dovrebbe fare una doppia riforma costituzionale. Una prima riforma deve essere volta all'abrogazione dell'articolo 139. Dopodich si dovrebbe fare una seconda riforma che di fatto modifica la Costituzione in senso monarchico. Se questa seconda riforma venisse fatta direttamente risulterebbe incostituzionale per l'articolo 139, per questo la si deve fare in seconda battuta dopo l'abrogazione del suddetto articolo. Nella seconda riforma di fatto si andrebbero a cancellare tutti i rife-

Alla notizia della morte, tra i commenti dei lettori e partecipanti, che per giorni sono stati pubblicati in merito su Facebook abbiamo voluto pubblicare quello dellamico Gianluca Mazzei di Roma, che in proposito ha scritto : Se posso dire la mia, a questo punto non tanto una questione di cosa vot all'epoca e cosa abbia fatto o non fatto dopo nello specifico. Giulio Andreotti ha incarnato la Repubblica, nel bene, nel male, nelle opere e nelle omissioni. Questo lo ha portato ad essere, volontariamente ed involontariamente, un uomo del quale oggi si debbono contare enormi ombre, ombre delle quali spesso non ha avuto responsabilit ma delle quali ha portato il peso proprio per mantenere intatto l'architrave repubblicano. Come defunto va tutto il rispetto e l'onore, come statista e politico stupore per aver avuto spalle talmente larghe politicamente parlando da poter reggere tutto ci, come persona anche una certa simpatia per tutte le perle di saggezza

Mi potresti chiedere per quale motivo allora i Padri Costituenti abbiano inserito l'articolo 139 che di fatto pone un divieto che pu essere facilmente aggirato. Il motivo semplice. Come hai notato per arrivare pacificamente ad un sistema monarchico c' bisogno di una doppia riforma, una solo per l'articolo 139 (questa abrogazione non introdurrebbe la monarchie ma eliminerebbe solo il divieto di costituirla e quindi si continuerebbe ad essere una Repubblica) ed una posteriore per la modifica dell'intera Costituzione. Siccome ogni riforma richiede tempo, infatti ci vogliono maggiori consultazioni in Camera e Senato e se non si raggiungono maggioranze pi ampie di quelle previste per una legge normale si deve andare al voto popolare...insomma per ogni riforma possono volerci mesi. Quindi l'inserimento di quell'articolo per quanto non ponga un vero divieto per una garanzia. Infatti grazie a questo sistema pi complicato il passaggio e di fatto i cittadini sono maggiormente tutelati dagli abusi. Perch nel caso qualcuno voglia fare degli "imbrogli" hanno pi tempo per correre ai ripari. () Spero di esserti stato utile! P.S. Ci tengo ad aggiungere che se anche nella Costituzione ci fosse un articolo che prevedesse l'impossibilit di abrogare l'articolo 139, comunque si potrebbe aggirare l'ostacolo. Questa volta con tre riforme, una per questo articolo, una per l'articolo 139 ed una per introdurre la monarchia. Questo renderebbe ancora pi complesso il passaggio, ma sarebbe stato un eccesso da parte dei Padri Costituenti aggiungere un altro articolo di impedimento. Il passaggio gi abbastanza lungo e intricato cos com'. Oltretutto devi considerare che per un cambiamento del genere ci vorrebbe a prescindere da qualsiasi legge il favore degli italiani, am-

Nota della Redazione


In questo scritto del Maestro Solzenicyn, con il disgusto per ci che il comunismo stato capace di concepire e compiere in Russia , identi-

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messo che il tutto avvenga democraticamente e non con colpi di Stato, e al momento non credo che gli italiani desiderino in maggioranza un passaggio del genere! Tralasciando i commenti antimonarchici a prescindere che, nel contesto generale di disinformazione e falsit storica alimentati da questa repubblica ci stanno tranquillamente, la risposta mi sembrava valida. Essa evidenzia, che il nostro primo problema rimarr nei prossimi anni, come informare adeguatamente il popolo italiano riducendo il gap informativo e storico. Il secondo problema, riguarder il lavoro necessario a giungere alle riforme costituzionali necessarie con una ragionevole possibilit di essere maggioranza Mi piacerebbe aprire un dibattito con Voi lettori al riguardo

noi Monarchici
Sul 2 giugno Lettera mail pubblicata sull'Unione Sarda
7 maggio 2013 Si dice sempre che questa repubblica nata "per volont dei Cittadini". Ma proprio cos? Ricordiamoci che non solo i Monarchici, ma anche 2 che monarchici non erano (Caprara:segretario di Togliatti,ed Andreotti: collaboratore di De Gasperi. 2 testimoni oculari di quei gg.) nel 1996 hanno ammesso che i dubbi sulla regolarit del referendum monarchia-repubblica molto probabilmente sono fondati. Allora mi chiedo: che aspettano gli storici ad indagare in maniera approfondita sui misteri del giugno 1946? Il mio sospetto che non lo facciano (parlo degli storici di fede repubblicana,che sono la gran parte) perch sanno gi che le argomentazioni dei Monarchici troverebbero piena conferma. Ma gli Italiani tutti hanno il diritto di conoscere la Verit,e gli storici hanno il dovere di cercarla! Senza riguardo per alcuno. Cos almeno dovrebbe essere... Pietro Pisu-Cagliari. ________________________________

cerca emerso come la pi cara delle Monarchie, costi comunque meno degli attuali occupanti dellEliseo o del Quirinale. Oggi la Casa Reale pi onerosa per i sudditi norvegesi, dal momento che il Re Harald V costa loro 42 milioni e 700 mila euro annui. Dopo Re Harald viene il giovane William Alexander, freschissimo Re dOlanda, con 39 milioni e 900 mila euro di fondi pubblici. Terzi, gli inglesi, con 38 milioni. Pi modeste le esigenze di Re Carlo Gustavo di Svezia, con 15milioni e 100 mila euro), di Re Alberto II dei Belgi, con 13 milioni e 900 mila, della Regina Margherita II di Danimarca, con 13 milioni e 200 mila e del Granduca Enrico del Lussemburgo, con 9 milioni e 300 milioni. Ultimo, il Re Juan Carlos di Spagna, che con 7milioni e 900 mila euro allanno, chiude la classifica (e lo scorso anno si pure ridotto lo stipendio del 7 per cento, insieme al Principe Ereditario Filippo). Alla repubblicana Francia, invece, occorrono 110 milioni di euro lanno per lEliseo, mentre al nostrano Quirinale, ne occorrono 228 milioni. Tratto da : www.intelligonews.it/ ________________________________

Roma, Elezioni Amministrative 2013


19 maggio 2013 Il nostro un Movimento politicoculturale, lasciamo ad altri il compito di competere alle elezioni. Non abbiamo mai attaccato nessuno, ritenendo il rispetto reciproco alla base della civile convivenza. Oggi, peraltro, a titolo personale ma, sono certo, il mio pensiero sar condiviso, devo intervenire per tutelare chi si professa APERTAMENTE monarchico.

iscritti (?!?), e si identifica nellUnione Monarchica Italiana, sul suo sito, invita a non votare per i piccoli partiti, bens per il Popolo della Libert indicando dei nominativi. Latteggiamento dellUnione Monarchica Italiana a dir poco scandaloso! Sostenere delle persone, RISPETTABILISSIME, ma avulse dal movimento monarchico assurdo. Forse Sergio Boschiero, Presidente Emerito dellUMI ricorder quando al Consiglio Nazionale UMI intervenne lattuale Commissario Europeo TAIANI, da giovane iscritto allUMI, presente nelle fila allora di Forza Italia, se non erro. Taiani chiedeva i voti monarchici ma, quando mai ha alzato la voce per chiedere il rientro delle Salme dei Sovrani in Patria? Tanto per citarne una! Quando mai si presentato allelettorato dichiarandosi APERTAMENTE monarchico? Ecco lerrore dellUMI. Angelo Novellino e gli altri Amici ci hanno messo la faccia, sono scesi in campo per dire NOI SIAMO MONARCHICI e vogliamo ricostruire, per ora, la Citt di Roma. Nella mia veste di Presidente di Rinnovamento nella Tradizione Libero Movimento per lItalia desidero esprimere tutta la mia stima per Coloro che si sono presentati alle elezioni comunali di Roma sotto il simbolo di STELLA E CORONA, simbolo a me tanto caro nel ricordo di giorni indimenticabili della mia giovinezza, a fianco di Alfredo Covelli a Roma ed a Napoli, del Principe G.Alliata di Montereale a Trieste, del Sen. Fiorentino, dellon.Pazienza, della Contessa I. Matarazzo e potrei citarne tanti altri. Auguri alla lista di STELLA E CORONA! Vada come vada, abbiamo grazie a Dio chi ancora disposto a metterci la faccia per rilanciare un Ideale che non ha eguali: la MONARCHIA! Giovanni Ruzzier Rinnovamento nella Tradizione Libero Movimento per lItalia ________________________________

Comunicato stampa
Dichiarazione del Presidente Nazionale del Partito Italia Reale- Stella e Corona , Avv .Massimo Mallucci, a seguito dellincredibile attacco da parte dellUnione Monarchica Italiana.

Paradosso Italia, quando la Repubblica costa pi delle Monarchie


di Franco Ceccarelli 8 maggio 2013 Un docente delluniversit belga di Gand, ha redatto una classifica di quanto costano i Sovrani ai loro sudditi. Il bello che da questa riA Roma di presenta una lista denominata ITALIA REALE che ha come contrassegno un simbolo caro a tutti i monarchici italiani: STELLA e CORONA. Stranamente una organizzazione monarchica, che vanta oltre 70.000

I monarchici di Roma voteranno Novellino Sindaco e la lista di Italia Reale-Stella e Corona. LUnione Monarchica, dopo aver utilizzato anonimi ascari, uscita allo scoperto ed ha riesumato un linguaggio da incubo, dal ciarpame accumulato in lunghi decenni di as-

servimento a tutti i peggiori partiti repubblicani. Il ricatto del pericolo di un inesistente dispersione di voti ci ha riportato ai tempi peggiori della cosiddetta prima repubblica, quando la DC, impaurendo, con la minaccia comunista gli elettori moderati, chiedeva voti a destra per portarli a sinistra, U.M.I. consenziente. Oggi esiste il doppio turno che rende inefficace qualunque paura di dispersione del voto . Inoltre non si comprende a favore di chi i voti non dovrebbero essere dispersi. Le coalizioni sono ormai due facce della stessa sporca medaglia : si tratta di un sistema che ha istituzionalizzato la corruzione , diffuso l insicurezza, umiliato il lavoro della gente. Un sistema che ha creato privilegi per una Casta che si crede inamovibile, ove non si distingue pi il centro-destra dal centro-sinistra. I padroni della politica hanno moltiplicato la disoccupazione, la miseria e venduto la libert della nostra Patria all Europa degli affaristi che hanno mortificato la nostra economia ed i risparmi delle Famiglie, facendo gli affari loro. Hanno allontanato gli italiani dalla politica e sono anche riusciti ad incanalare una improvvisata protesta di chi nato, cresciuto, arricchito allinterno di un sistema che non ha mai criticato . Tutti gli ammonimenti, invece, e le preoccupazioni di Stella e Corona si sono, purtroppo, avverati. Siamo scesi in campo per proporre un alternativa al sistema, quella dello Stato Monarchico. A viso aperto, come il Re Umberto aveva definito gli uomini di Stella e Corona riuniti in Partito, dichiaratamente monarchico, che lo stesso Re aveva definito una forza attiva al servizio della Patria e della Libert . Operiamo, inoltre, allinsegna del pi disinteressato patriottismo , come insegnava lOn. Alfredo Covelli. Noi vogliamo riportare al voto, con il nostro simbolo pulito, chi non crede pi alla politica a causa degli esempi che abbiamo avuto da ogni settore. Le parole non ci bastano pi, vogliamo i fatti : rimettere in discussione questa Europa, restaurare la piena autonomia della nostra Patria, rilanciare la nostra economia, tagliare i costi della politica e non le voci di chi rappresenta le diverse istanze del popolo italiano. Proponiamo una Costituente per la ricostruzione del Paese. Vogliamo decentrare i servizi sul territorio, accorpare le Province e togliere di mezzo questi carrozzoni iniqui che si chiamano Regioni. L U.M.I. ha sempre combattuto, senza ragione, il Partito Monarchico, ma non ha saputo dare alternative, ad esempio un progetto trasversale, sempre immaginato e mai attuato. Hanno distrutto tutto ci che di monarchico esisteva. Si accontentino di vendere libri. Noi non permetteremo mai che lidea Monarchica venga storicizzata e tolta dall interesse del dibattito politico, culturale e sociale. Noi siamo vivi, e la nostra presenza operante lunico modo di rendere viva la proposta Monarchica in Italia.

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Chi si nasconde in altri partiti continuer a farlo, anche se eletto. Dobbiamo essere molto grati ad Angelo Novellino per quello che ha saputo aggregare a Roma. Da Roma inizier la rinascita del Partito Monarchico, con laiuto del Buon Dio e, siamo sicuri, con la fiducia di tanta gente perbene e onesta. Avv. Massimo Mallucci Presidente Nazionale del Partito Italia Reale - Stella e Corona Tratto da : http://biellamonarchica.blogspot.it/ ________________________________

Pianeta lavoro

(Continua dalla pagina 2) Detto questo, entriamo invece, nel merito dellargomento vero e proprio. Il progetto di coinvolgimento e moralizzazione proposto, tanto utopico quanto inattuabile, e anche quando, tutte le societ che contano dovessero aderire a questa regolamentazione di maggior sicurezza, la situazione dei lavoratori di questi paesi, non cambierebbe in meglio. Anni fa infatti, cera gi stata una crociata moralizzatrice che mirava ad evitare il lavoro minorile; vennero stilati manuali etici di centinaia di pagine, firmati e controfirmati da tutte le aziende che lavoravano delocalizzate allestero o commercializzavano dagli stessi paesi oggi interessati da questo problema di sicurezza. Il risultato fu completamente nullo. Tutte le aziende importanti per, poterono contare da allora su una normazione che regolava la questione del comportamento etico da tenere nei rapporti con questi mercati. Da perfetti ipocriti ci sentimmo puliti facendo finta di non sapere al contrario, che tutto continuava svolgersi esattamente come prima anzi peggio di prima.

Parallelamente a ci, il lavoro in senso lato, non rappresentava solo una forma di arricchimento, ma anche e soprattutto una funzione sociale e culturale di ogni Nazione, attraverso la garanzia della completa occupazione della sua popolazione. Il progresso ottenuto in questi ultimi vent anni, con il liberismo quindi, attraverso la globalizzazione del mercato del lavoro, ha totalmente eliminato laspetto sociale, culturale e civilizzatore delloccupazione, del lavoro, del fare impresa, sostituendo questi valori con la vilt e brutalit del solo interesse, dellopportunismo, del guadagno. Poco importa insomma se in casa nostra abbiamo migliaia di disoccupati, sostituiti nel terzo mondo da milioni di schiavi bambini o schiavi sfruttati a rischio della loro vita per questioni di sicurezza lavorativa. il guadagno che conta, del resto chissenefrega! Sorrido quindi allingenuit di certi idealisti, che pensano di rovesciare questo stato di cose con un milione di firme che pensano di poter vincolare gli interessi delle grosse multinazionali della moda attraverso regolamenti o sensibilizzazioni etiche che ritengono di poter vincere una guerra raggiungendo un accordo su buone intenzioni generali ecc. ecc. Viene da chiedersi da che mondo provengano. Costoro sono terrestri? Non bisogna comunque prendersela soltanto con chi, pur facendo un errore di valutazione e di intervento, ha evidenziato il problema, che resta, ben presente e reale. Limitandomi a parlare dellItalia manifatturiera, opportuno evidenziare che le responsabilit risiedono dellincuria, nella negligenza e negli interessi dei nostri politici. Il settore tessile, cos come ogni altro settore industriale italiano stato lasciato in balia dellinvasione dei prodotti provenienti dal terzo mondo per linteresse di pochi e pochissimi. La nostra industria, quella sana, attaccata a suo lavoro e al valore delle cose ben fatte, non ha avuto nessun sostegno da parte delle istituzioni. Non ci sono state difese al Parlamento Europeo. Cos un patrimonio costruito nei secoli, stato dilapidato in ventanni ed oggi praticamente scomparso. Le realt tessili di Biella e di Prato, diventano emblematica di altre situazioni italiane. Sono citt queste, che possono essere indicate a simbolo della situazione disastrosa e forse irreversibile in cui si trova gran parte della piccola, media e grande industria italiana, schiacciata nella morsa, tra mercati sempre pi recalcitranti a comprare i nostri prodotti e un sistema bancario che sembra divertirsi a inventare sempre nuove regole per restringere il credito alle imprese. Quante aziende dovranno ancora chiudere, quante persone dovranno ancora perdere i loro posti di lavoro, quanti giovani italiani dovranno sen-

tirsi inadeguati e quanti schiavi nel terzo mondo dovranno morire prima che qualcuno chieda scusa e ammetta che lintera politica industriale italiana, europea e globalizzata degli ultimi ventanni stato un colossale abbaglio?. Tratto da : Opinionimonarchiche.blogspot.com/

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Langolo della Poesia Cascais


di Francesco Ghepardi E notte, quiete sul lido a Cascais. Londa marina scroscia sullo scoglio, sciacqua la riva, trascina la rena nei profondi abissi infiniti. Argentea, la luna riluce nel cielo, dalle cui vaghe regioni remote gli astri lontani si specchiano in mar. Lieve, una brezza sussurra alle foglie che ondeggiano insieme come danzando, meste, sullaria dun tempo che fu. Le braccia conserte, lungi lo sguardo, solo, un uomo contempla le onde, lOceano immenso fondersi al cielo. E silente, assorto in un dolce dolor. Quante albe invano e quanti tramonti dattesa colmati e di speranza, attesa di un giorno che mai non verr! Italia sospira al cielo infinito, e il sospiro si perde sullali del vento E notte, quiete sul lido a Cascais.

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Inizialmente infatti, era la grossa azienda conosciuta (il marchio) che delocalizzava il suo lavoro direttamente allestero, mettendoci la sua faccia. In seguito invece, per questioni di opportunismo selvaggio, questo lavoro cominci a filtrare attraverso sub appaltatori, che presero a garantire la pulizia dei Marchi, accollandosi contemporaneamente lonere di farsi un grosso baffo delletica sul lavoro minorile e la sicurezza dei lavoratori, pur di assicurarsi il miglio prezzo possibile. Questa regola universale, valida per ogni tipologia di prodotto tessile, dal pi prestigioso al pi economico, in barba ad ogni sogno moralizzatore e a ogni buon gusto. Signori sindacati, radical shic, scandalizzati e idealisti fatevene una ragione! Vince sempre il DENARO! Ci per, non succedeva, quando, il mercato del lavoro, era protetto da forme legislative e doganali che rendevano non interessante la migrazione del lavoro. Certo in India cos come in Bangladesh o altri paesi del terzo mondo, il lavoro minorile e la scarsa sicurezza sul lavoro erano comunque presenti, ma se non altro, ci non dipendeva dalle aziende o dai marchi tessili, quindi dal guadagno, ma dalle legislazioni e dalle culture di quegli stessi Paesi.

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