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Versione aggiornata al 30/07/2010

Area Didattica di Ingegneria Civile ed Ambientale (ADICA)

INDICE

PRESENTAZIONE DELLAREA DIDATTICA IN INGEGNERIA CIVILE ED AMBIENTALE

COMPOSIZIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI

CORSI DI LAUREA IN INGEGNERIA CIVILE

CORSI DI LAUREA IN INGEGNERIA CIVILE PER LAMBIENTE ED IL TERRITORIO

CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA EDILE - ARCHITETTURA

PRESENTAZIONE DELLAREA DIDATTICA IN INGEGNERIA CIVILE ED AMBIENTALE

(torna allindice) LArea Didattica di Ingegneria Civile ed Ambientale (ADICA) preposta, nei settori di sua competenza, allorganizzazione della prestazione didattica, nelle sue varie forme, per i seguenti Corsi di Laurea: - Corsi di Laurea in Ingegneria Civile ed in Ingegneria Civile per lAmbiente ed il Territorio (L-7 ai sensi del D.M. 270/2004, ex-Classe 8 secondo il D.M. 509/1999); - Corsi di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile (LM-23 ai sensi del D.M. 270/2004, ex Classe 28/S secondo il D.M. 509/1999) e in Ingegneria per lAmbiente ed il Territorio (LM35 ai sensi del D.M. 270/2004, ex Classe 38/S secondo il D.M. 509/1999); - Corso di laurea quinquennale a ciclo unico in Ingegneria Edile Architettura (Ciclo unico quinquennale ai sensi della direttiva europea 85/384/CEE e Classe LM-4 ai sensi del D.M. 270/2004); - Corsi di Master attivati nelle stesse classi; definisce, altres, le modalit atte a realizzare il loro buon andamento dei predetti Corsi in conformit alla normativa di legge. Gli organi dellArea Didattica di Ingegneria Civile ed Ambientale sono il Consiglio di Area Didattica e il Presidente dellArea Didattica. Il Consiglio di Area Didattica costituito da: - i professori di I e II fascia titolari di insegnamenti esclusivi dellArea Didattica di Ingegneria Civile ed Ambientale; - i professori di I e II fascia titolari di insegnamenti comuni allArea Didattica di Ingegneria Civile ed Ambientale e ad altre Aree Didattiche i quali esercitino la specifica opzione in tal senso a valere per ciascun anno accademico; - i professori supplenti di insegnamenti facenti parte dellArea Didattica di Ingegneria Civile ed Ambientale; tali docenti sono membri del Consiglio di Area Didattica a partire dallinizio dellanno accademico per il quale la Facolt ha deliberato lassegnazione della supplenza, e fino al termine dello stesso anno accademico. In caso di delibera della Facolt successiva alla data di inizio dellanno accademico, lafferenza del professore supplente decorre dalla data della delibera; - i professori a contratto di insegnamenti facenti parte dellArea Didattica di Ingegneria Civile ed Ambientale; - tutti i ricercatori assegnati dalla Facolt allArea Didattica di Ingegneria Civile ed Ambientale; - una rappresentanza degli studenti pari al 20% dei professori di I e II fascia e dei ricercatori confermati. Per lespletamento delle sue funzioni, il Consiglio dellArea Didattica pu istituire al suo interno Commissioni permanenti e temporanee con compiti propositivi e istruttori, su mandati e con criteri da esso indicati. Sono istituite, in particolare, le seguenti Commissioni permanenti: - Commissione per i rapporti con le Istituzioni culturali e formative nazionali ed internazionali. - Commissione tutorato; - Commissione piani di studio; - Commissione coordinamento didattico; - Commissione fondi di funzionamento laboratori didattici. Tra i compiti del Consiglio di Area Didattica si cita: lelaborazione dei Manifesti degli studi pertinenti allArea Didattica, le articolazioni in moduli, i crediti e le eventuali propedeuticit; lorganizzazione delle attivit dinsegnamento, di tutorato e di orientamento degli studenti; lesame e lapprovazione dei piani di studio e delle pratiche studenti; lattribuzione dei compiti di tutorato nell'ambito della programmazione didattica. Nei limiti imposti dai regolamenti di Ateneo e di Facolt il Consiglio di Area Didattica elabora proposte in merito: al riconoscimento dei crediti acquisiti da studenti provenienti da altro Corso

di Studio della stessa o di altra Universit, italiane o estere, nonch dei crediti maturati in altre attivit formative, secondo le procedure ed i criteri stabiliti nel Regolamento didattico di Facolt; al riconoscimento di crediti derivanti dal conseguimento di diplomi universitari, di diplomi delle scuole dirette a fini speciali istituite presso le Universit; ai criteri per lassegnazione di borse di studio per la permanenza di studenti presso altre Universit o centri di ricerca; ai criteri per laccertamento della frequenza degli studenti, ove obbligatorio; alla pianificazione annuale delle assegnazioni richieste per lo svolgimento di elaborati della prova finale, dellattivit di Tesi e di tirocinio; allattivazione di Scuole e Corsi di Specializzazione, nonch di Master di laurea e laurea Magistrale.

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COMPOSIZIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI


PROFESSORI ORDINARI (FASCIA A E B ART 14 RD) ASCIONE LUIGI BELGIORNO VINCENZO CANTARELLA GIULIO ERBERTO CARDONE VITALE CASCINI LEONARDO CIARLETTA MICHELE EGIZIANO LUIGI FAELLA CIRO MATARAZZO GIOVANNI MORANO NICOLA PALAZZO BRUNO PILUSO VINCENZO PUGLIESE CARRATELLI EUGENIO ROSSI FABIO VILLANI PAOLO PROFESSORI ASSOCIATI BOVOLIN VITTORIO CALIENDO CIRO DE MARE GIANLUIGI FIANI MARGHERITA FEO LUCIANO FRATERNALI FERNANDO FURCOLO PIERLUIGI GERUNDO ROBERTO GUIDA DOMENICO GUIDA MICHELE IANNIZZARO VINCENZO IOVANE GERARDO IPPOLITO LUCIO REALFONZO ROBERTO RIBERA FEDERICA RIZZANO GIANVITTORIO SICIGNANO ENRICO SORBINO GIUSEPPE

VANACORE ROBERTO RICERCATORI (FASCIA E ART. 14 R.D.) ALBANO GIOVANNA BERARDI VALENTINO CALVELLO MICHELE COPPOLA GIOVANNI CUOMO SABATINO DENTALE FABIO DELLA CIOPPA ANTONIO DE LUCA STEFANO DE FEO GIOVANNI FASOLINO ISIDORO FERLISI SETTIMIO LONGOBARDI ANTONIA MARTINELLI ENZO MANCUSI GEMINIANO MESSINA BARBARA MONTUORI ROSARIO NADDEO VINCENZO NESTICO ANTONIO PAPA MARIANICOLINA PASSARELLA FRANCESCA PETTI LUIGI RIZZO LUIGI VICCIONE GIACOMO SUPPLENTI (FASCIA C E D ART.14 R.D.) CIAMBELLI PAOLO CUCCURULLO GENNARO DAMBROSIO FRANCESCA ROMANA DAPICE CIRO DI MATTEO MARISA DI MAIO LUCIANO DE PASQUALE SALVATORE DONS FRANCESCO GORRASI GIULIANA LAMBERTI GAETANO MICCIO MICHELE NOBILE MARIA ROSARIA QUARTIERI JOSEPH PICCOLO ANTONIO RUGGIERO ALESSANDRO SANNINO DIANA SCARFATO PAOLA SPAGNUOLO GIOVANNI TIBULLO VINCENZO

RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI (FASCIA F ART.14 R.D.) BRUNO VINCENZO CHIUMIENTO GIOVANNI CIANCIO ALESSIA FIORILLO GIUSEPPE GIGI MARIA DOMENICA GUARINIELLO MARCO PISANI FRANCESCO SANTANIELLO DOMENICO TRUOIOLO MARIAGRAZIA

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Corsi di Studio presso ADICA

(torna allindice) Premessa La presente Guida raccoglie le informazioni salienti relative ai Corsi di Laurea di competenza dellArea Didattica di Ingegneria Civile ed Ambientale (ADICA) attivati presso la Facolt di Ingegneria dellUniversit degli Studi di Salerno. La Guida primariamente rivolta ai nuovi allievi immatricolati nellanno accademico 2010/11 per i quali viene illustrato il Curriculum degli Studi che essi si troveranno ad affrontare fino al conseguimento del titolo. A partire dallanno accademico 2008/09 la Facolt di Ingegneria dellUniversit di Salerno ha inteso allineare la sua Offerta Formativa alle prescrizioni del Decreto Ministeriale 270/2004 il quale detta, tra laltro, una serie di requisiti minimi in termini di numerosit degli insegnamenti e di loro copertura da parte del corpo docente. Una delle principali innovazioni introdotte dal D.M. 270/2004 consiste nella predisposizione, gi al primo livello, di due Percorsi, uno Formativo riservato a coloro che intendano iscriversi alle lauree di secondo livello, ed uno Professionalizzante maggiormente orientato a formare laureati pronti allinserimento nel mondo del lavoro. I due percorsi hanno, comunque, un primo anno comune realizzando quello che stato talvolta indicato come un percorso ad Y. La trasformazione dei Corsi di Laurea di primo livello trova compimento proprio nellanno accademico 2010/11 con lattivazione del terzo anno previsto nel Curriculum di studi varato nellanno accademico 2008/09. Di conseguenza il Manifesto degli Studi, ovvero il complesso dei corsi afferenti ad ADICA erogati dalla Facolt di Ingegneria nella.a. 2010/11, corrisponder a tale Curriculum. La stessa trasformazione avviata nellanno accademico 2008/09 per le Lauree di base, parte questanno per le Luaree di secondo livello, denominate Lauree Magistrali ai sensi dello stesso D.M. 270/2004. Esse sostituiscono sostanzialmente le Lauree Specialistiche introdotte dal D.M. 509/1999. Pertanto nel caso delle Lauree Magistrali, il Curriculum di Studi sar completamente coerente con le nuove disposizioni normative, mentre il Manifesto degli studi per lanno 2010/11 sar costituito dal primo anno previsto dallo stesso Curriculum e da un secondo anno coerente con il secondo anno del Curriculum 2009/10 delle Lauree Specialistiche (Decreto 509/1999), disponibile sulla corrispondente Guida dello Studente Per completezza, nella sezione relativa ai Corsi di Laurea di secondo livello, verranno riportati sia il Curriculum relativo alla.a. 2010/11 delle Lauree Magistrali che il Manifesto degli Studi riferito al medesimo anno.

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Corsi di Studio in Ingegneria Civile

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Presentazione
Lingegnere civile si occupa della progettazione, dellesecuzione e della gestione degli edifici e delle infrastrutture; rientrano nella sua competenza quindi le problematiche attinenti alle costruzioni civili ed industriali, alle vie di trasporto, ai sistemi di raccolta, distribuzione, depurazione e smaltimento delle acque, alla raccolta ed allo smaltimento dei rifiuti, alla pianificazione e la difesa del suolo e delle coste, alle opere per la conservazione dellambiente naturale. In particolare, lesigenza di un ingegnere civile con specifiche competenze nei problemi del territorio si andata sempre pi evidenziando nellultimo decennio, sia a livello di industria, che di libera professione e di Pubblica Amministrazione. Lingegnere civile, inoltre, opera nellambito degli Enti territoriali (Comuni, Province, Regioni, Autorit di bacino) che intervengono nella gestione delle attivit riguardanti lo sviluppo del territorio, curando la pianificazione, il controllo e verificando limpatto ambientale delle opere. Lingegnere civile, infine, opera in maniera preponderante, nei cantieri, negli uffici tecnici delle imprese, nelle societ di ingegneria e negli studi professionali sviluppano i progetti e curando lesecuzione delle opere.

Finalit del Corso di Laurea e del Corso di Laurea Magistrale


Agli studenti del Corso di Laurea in Ingegneria Civile sono proposti due percorsi formativi che, da un lato, coprono una variet di materie di interesse applicativo favorendo linserimento del laureato nella professione e, dallaltro, forniscono una forte base culturale per leventuale proseguimento degli studi nel successivo corso di Laurea Magistrale. Durante i tre anni del corso di laurea gli studi sono, dunque, orientati ad una preparazione fisicomatematica essenziale strettamente legata alle applicazioni cos da consentire un apprendimento dei principi fondamentali insieme al conseguimento degli strumenti pratici ed operativi dellesecuzione delle opere e degli elementi di base della progettazione. Il solido bagaglio culturale cos conseguito permetter al professionista di affrontare il continuo rinnovamento che il progresso della tecnica e della societ gli porranno nel corso della sua carriera. Per coloro i quali intendano proseguire negli studi della Laurea Magistrale, il corso di studio articolato in maniera da fornire allallievo una formazione di livello avanzato e la capacit di ideare, pianificare, progettare e gestire opere, sistemi e processi altamente complessi; esso articolato in una serie di curricula specialistici. Per i nuovi immatricolati sono attivi i seguenti percorsi formativi: - Percorso Strutture e Geotecnico, con contenuti che vanno dalla meccanica teorica fino alla progettazione di nuove costruzioni o allintervento su strutture esistenti, partendo dai fondamenti dellIngegneria delle Strutture, delle Infrastrutture e della Geotecnica; - Percorso Infrastrutture e Trasporti, che ha lobiettivo di trasferire agli studenti i fondamenti per la progettazione delle infrastrutture e degli interventi sul territorio, quali acquedotti, fognature, sistemazioni di frane e litorali, impianti di depurazione e di smaltimento rifiuti. Potranno essere sviluppate ulteriori offerte specialistiche, cos come potr essere offerto un curriculum volto a formare una figura professionale aperte con competenze generali.

Organizzazione della didattica del Corso di Laurea e del Corso di Laurea Magistrale
I corsi di insegnamento previsti dal Manifesto degli Studi per la.a. 2010/11 sono organizzati in due semestri. I semestri impegnano 13 settimane (per 12 settimane effettive di didattica) e, tipicamente, vanno da ottobre a gennaio e da marzo a giugno. La didattica impartita nei corsi generalmente organizzata in moduli da 60 ore, di cui una parte rilevante riservata ad attivit esercitative e a pratiche di laboratorio. Alcune attivit didattiche riguardano lo sviluppo di

attivit interdisciplinari con lo scopo di abituare lallievo a generalizzare metodi e tecniche impartite nei vari corsi, a impiegare software complessi, ad analizzare ed interpretare i dati, a progettare opere e condurre cantieri.

Percorsi formativi professionalizzanti


Per la.a. 2010/11, oltre al percorso Formativo dedicato a coloro che abbiano intenzione di proseguire per la Laurea Magistrale, previsto anche un percorso formativi Professionalizzante riservato a coloro che, alla fine del triennio, vogliano inserirsi nel momendo del lavoro. Agli studenti che escono dal primo percorso consentito di accedere direttamente alla Laurea Magistrale in Ingegneria Civile, mentre agli altri laccesso al secondo livello di studi consentito soltanto con debiti.

Master Universitario
Per limportanza del Master Universitario, quale strumento per il perfezionamento scientifico e per l'alta formazione permanente e ricorrente, la struttura didattica del corso di studio in Ingegneria Civile sta elaborando le offerte didattiche da offrire ai futuri laureati.

Dottorato di Ricerca
Attualmente sono presenti due corsi di Dottorato di Ricerca nellarea dellIngegneria Civile: il Dottorato in Ingegneria delle Strutture e del Recupero Edilizio ed Urbano ed il Dottorato Ingegneria Civile per lAmbiente e il Territorio. L'obiettivo che si intende perseguire quello di formare dottori di ricerca con un patrimonio comune di esperienze e di conoscenza degli strumenti culturali, attraverso un programma di didattica guidata ma soprattutto di lavoro autonomo di ricerca riguardanti la protezione dagli eventi franosi, dagli alluvioni e dallerosione costiera nonch dallinquinamento delle territorio e del mare.

Struttura organizzativa dei Corsi di studio


I corsi di studio in Ingegneria Civile prevedono, attualmente, il rilascio dei seguenti titoli di studio: Laurea in Ingegneria Civile, quale titolo di 1 livello; Laurea Magistrale in Ingegneria Civile, quale titolo di 2 livello; Dottorato in Ingegneria delle Strutture e del Recupero Edilizio Dottorato di Ricerca in Ingegneria Civile per l Ambiente e per il Territorio.

Sbocchi professionali
Va ricordato anzitutto che la figura professionale dellingegnere oggi tra le pi richieste sul mercato del lavoro. Fonti autorevoli sostengono che il mondo del lavoro assorbirebbe, a vari livelli di responsabilit, allincirca il triplo degli attuali laureati in Ingegneria in Italia. In particolare, gli ingegneri civili possono svolgere attivit professionali che riguardano la progettazione e/o la realizzazione di strutture ed infrastrutture. Essi possono trovare sbocchi professionali: nella industria edilizia; nella ricerca teorica e/o applicata; nei servizi (per esempio nella progettazione, nella ricerca e sviluppo, nel marketing, nella gestione delle risorse); nella formazione (per esempio scuola ed universit, ma anche societ di formazione per professionalit specialistiche); nella Pubblica Amministrazione;

nelle imprese di costruzione; negli studi professionali o nelle societ di ingegneria; nella libera professione.

Corso di Laurea in Ingegneria Civile


L-7, D.M. 270/2004: Classe delle Lauree in Ingegneria Civile e Ambientale

Obiettivi formativi specifici del corso


Conoscenza e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Il laureato possiede le conoscenze matematiche e fisiche di base peculiari dell'ingegneria e le conoscenze metodologiche di carattere generale nel settore Civile. L'obiettivo viene perseguito tramite l'adozione di diversi testi per la didattica e tramite varie modalit di erogazione della didattica stessa (lezioni frontali, esercitazioni pratiche, attivit di laboratorio e di campo); la conoscenza maturata dall'allievo viene verificata tramite le prove d'esame che constano quasi sempre di una prova scritta e di un esame orale. Capacit di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) Il laureato in grado di affrontare l'analisi di sistemi di media complessit nell'ambito dell'Ingegneria Civile e di progettare, in quell'ambito, sistemi di piccole dimensioni. Inoltre nello svolgimento delle mansioni inerenti la propria attivit, il laureato: ha capacit di tipo organizzativo, che si concretizzano nella pianificazione della propria attivit lavorativa, o nel rispetto di un piano di lavoro impostogli; in grado di coordinare piccoli gruppi di lavoro, nel rispetto dei modelli organizzativi aziendali; sa far uso di appropriate tecniche di metodi e tecniche di valutazione, anche basate su modelli statistici; in grado di relazionare sulla propria attivit lavorativa. In molti corsi, soprattutto appartenenti alle attivit caratterizzanti, vengono sviluppate esercitazioni progettuali per il cui svolgimento necessario applicare le nozioni apprese nelle ore di lezione teorica ed imparare ad utilizzare strumenti di lavoro tipici della professione dell'ingegnere; la discussione dei suddetti elaborati progettuali rappresenta parte integrante delle usuali prove d'esame nelle quali, dunque, possibile valutare anche il "saper fare" acquisito dall'allievo durante il corso. Autonomia di giudizio (making judgements) Coerentemente con le capacit di analisi acquisite, il laureato in grado di valutare autonomamente sistemi di media complessit nell'ambito dell'Ingegneria Civile. Tali capacit di giudizio sono esplicitamente potenziate nel CdS attraverso la richiesta di relazioni scritte sull'analisi di progetti durante le attivit standard corsuali, attraverso la pianificazione delle attivit di tirocinio formativo e professionale ed attraverso la prova di verifica finale. Lo svolgimento di attivit progettuali all'interno dei corsi pone da subito l'allievo di fronte alla necessit, tipica delle attivit ingegneria, di effettuare scelte tra diverse soluzioni alternative disponibili per risolvere il problema oggetto di studio. Poich tali attivit progettuali sono generalmente svolte autonomamente dall'allievo che chiamato a svolgerle da solo o all'interno di piccoli gruppi di lavoro, esse sono un momento fondamentale per adottare tra le varie soluzioni prospettate dal docente quella che a suo giudizio risulta pi appropriata per il caso in studio. Abilit comunicative (communication skills) Il laureato sa comunicare con tecnici ed esperti con propriet di linguaggio e padronanza dei dialetti tecnici, nella propria lingua. in grado di comunicare anche in inglese su problematiche di carattere tecnico; in grado di comprendere ed elaborare testi in lingua inglese di media difficolt. In molti insegnamenti, prevalentemente posizionati dal secondo anno in poi, viene fornito allo studente parte del materiale didattico di supporto ai corsi in lingua inglese, con il duplice obiettivo di rafforzare la conoscenza della terminologia tecnica e favorire l'acquisizione e la padronanza degli strumenti linguistici. Tali abilit sono maturate lungo tutto il percorso formativo; contribuiscono allo scopo le modalit di accertamento e valutazione della preparazione dello studente, che prevedono nella maggioranza dei casi a valle di una prova scritta, una prova orale durante la quale vengono

valutate, oltre alle conoscenze acquisite dallo studente, anche la sua capacit di comunicarle con chiarezza e precisione. Inoltre nel corso di alcuni degli insegnamenti maggiormente caratterizzanti il corso di studi, sono previste delle attivit seminariali svolte da gruppi di studenti su argomenti specifici di ciascun insegnamento. Le attivit di tutorato che vengono svolte dai docenti durante i corsi stimolano l'allievo ad interagire con essi e con i suoi colleghi; la prova d'esame, generalmente svolta secondo la modalit del colloquio orale, consente di verificare le abilit comunicative maturate dall'allievo. La prova finale, infine, offre allo studente un'ulteriore opportunit di approfondimento e di verifica delle capacit di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto. Essa prevede infatti la discussione, innanzi ad una commissione, di un elaborato, corredato da una presentazione multimediale, prodotto dallo studente su un'area tematica attraversata nel suo percorso di studi. Oggetto di valutazione in questo caso non sono solo i contenuti dell'elaborato, ma anche e soprattutto le capacit di sintesi, comunicazione ed esposizione del candidato. Capacit di apprendimento (learning skills) Il laureato che intraprende il percorso formativo acquisisce le capacit di apprendimento e le conoscenze necessarie ad affrontare, con successo ed autonomia, gli studi previsti nella Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica. Il laureato che, viceversa, sceglie il percorso professionalizzante acquisisce le capacit di apprendimento e le conoscenze necessarie a seguire, con un alto grado di autonomia, un Master di primo livello nelle aree delle Strutture, dell'Idraulica e delle altre materie di interesse per l'Ingegneria Civile. Il laureato, inoltre, possiede gli strumenti cognitivi di base per la crescita culturale e per l'aggiornamento continuo autonomo delle proprie conoscenze, per il quale potr utilizzare fonti in lingua italiana e in lingua inglese. La variet di attivit formative previste dall'Ordinamento degli Studi permettono all'allievo di sviluppare una notevole capacit di apprendimento misurandosi con materie che spaziano da matematica e fisica e fino alle discipline economiche e giuridiche passando attraverso le attivit caratterizzanti i corsi della Classe di Ingegneria Civile ed Ambientale. Da questa variet di contenuti, spesso veicolati con altrettanta variet di metodi di esposizione ed applicazione deriva la necessit che l'allievo sviluppi una significativa duttilit nell'apprendimento.

Profili professionali di riferimento


Gli sbocchi professionali sono legati a quegli ambiti lavorativi in cui si progettano e sviluppano prodotti e sistemi nell'ambito Civile: uffici tecnici di enti pubblici (Comuni, Province, Regioni); societ di costruzioni; studi professionali e societ di ingegneria; laboratori di prove su materiali. Inoltre, per gli studenti interessati a proseguire gli studi l'obiettivo quello che si possano iscrivere con successo ai corsi di laurea magistrale in Ingegneria Civile. Il CdS consente, oltre all'accesso a livelli di studio successivi, anche di partecipare all'esame di stato per l'abilitazione alla professione di ingegnere. Il corso prepara alle professioni di: Ingegneri civili Ingegneri idraulici Altri ingegneri ed assimilati

Curricula offerti agli studenti


Il Corso di studi si articola, fin da principio, su due distinti percorsi, con obiettivi diversificati: un percorso formativo orientato all'approfondimento delle discipline nei settori inerenti l'ingegneria Strutturale, Idraulica e Geotecnica. Il percorso formativo si completa con un

tirocinio formativo, costituito da attivit didattiche svolte con il coinvolgimento di studi professionali, enti ed aziende a rilevanza nazionale ed internazionale operanti nel settore, e finalizzato al completamento della cultura di contesto nei settori di interesse dell'Ingegneria Civile. un percorso professionalizzante, orientato all'approfondimento di discipline dell'informazione che abbiano precisa attinenza con i profili professionali che si definiscono, e preordinato all'inserimento dei laureati nel mondo del lavoro. I contenuti si riferiscono all'ambito delle applicazioni inerenti i campi dell'Ingegneria Strutturale, Idraulica e Geotecnica. Il percorso si completa con un tirocinio di carattere professionalizzante, svolto dagli studenti in realt aziendali convenzionate, e finalizzato ad acquisire "sul campo" specifiche competenze applicative ed acquisire conoscenze anche di carattere organizzativo degli ambiti lavorativi del settore.

Insegnamenti e altre attivit formative


Lelenco degli insegnamenti e i relativi obiettivi formativi sono riportati nel seguito della presente Guida

Piani di studio individuali


Gli studenti possono presentare piani di studio individuali la cui approvazione deliberata dal Consiglio di Area Didattica. I termini e le modalit di presentazione dei suddetti piani sono stabiliti dalla programmazione annuale della didattica nel calendario di Ateneo.

Prova finale
La prova finale consiste nella preparazione e discussione di un elaborato di carattere prevalentemente applicativo, sviluppato nell'ambito delle discipline del corso di Laurea. L'elaborato viene discusso dinanzi ad una commissione, di norma con l'ausilio di mezzi multimediali. La valutazione conclusiva terr conto dellintera carriera dello studente, della sua maturit culturale e della capacit di elaborazione personale, nonch della articolazione dellelaborato finale e della sua presentazione.

Strutture ove possibile consultare il regolamento didattico del corso


Facolt di Ingegneria, Via Ponte Don Melillo, 84084 Fisciano (SA), tel. 089 964029, fax 089 964343, e-mail: presing@unisa.it Area Didattica di Ingegneria Civile ed Ambientale, Via Ponte Don Melillo, 84084 Fisciano (SA), tel. 089 964052, fax 089 964343, e-mail: adica@unisa.it

Indirizzo internet del corso di laurea


http://www.adica.unisa.it/

Corso di Laurea Ingegneria Civile


Classe delle Lauree in Ingegneria civile e ambientale: Durata 3 anni

Curriculum per gli immatricolati nellA. A. 2010/11 e Manifesto degli studi per lA. A. 2010/11
Primo Anno Comune ad entrambi i percorsi
I anno DISCIPLINA
Matematica I Chimica I sem. Fisica* Disegno* Lingua Straniera (Accertamento conoscenza Lingua Inglese) Disegno* II sem. Fondamenti di Informatica Matematica II Fisica*

CFU
9 6 6 6 0 6 6 9 6

Totale Parziale
* Corso unico con esame finale al termine del II semestre

54

Percorso FORMATIVO Secondo e Terzo Anno


II anno DISCIPLINA Meccanica Razionale Architettura Tecnica* Geologia Idraulica I*
Scienza delle Costruzioni I II sem. Idraulica I* Architettura Tecnica* Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata

CFU 12 6 6 6
12 6 6 6

I sem.

Totale Parziale III anno DISCIPLINA


Tecnica delle Costruzioni I Costruzioni Idrauliche I Meccanica delle Terre I sem. Un insegnamento a scelta Un insegnamento a scelta tra: - Elettrotecnica* - Fisica Tecnica*

114 CFU
9 6 6 6 3

Economia ed Estimo Impianti di Trattamento Sanitario-Ambientale Un insegnamento a scelta II sem. Un insegnamento a scelta tra: - Elettrotecnica* - Fisica Tecnica* Strade ferrovie ed aeroporti Tirocinio - Prova Finale

9 6 6 6

6 3

Totale Crediti
* Corso unico con esame finale al termine del II semestre

180

Percorso PROFESSIONALIZZANTE Secondo e Terzo Anno


II anno DISCIPLINA
Meccanica Razionale I sem. Architettura Tecnica* Geologia Idraulica I*

CFU
6 6 6 6

Architettura Tecnica* II sem. Scienza delle Costruzioni I Idraulica I* Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata Totale Parziale

6 12 6 6 108

III anno

DISCIPLINA
Tecnica delle Costruzioni I Costruzioni Idrauliche Meccanica delle Terre

CFU
12 12 6 6

I sem.

Un insegnamento a scelta tra: - Elettrotecnica - Fisica Tecnica - Produzione Edilizia e Sicurezza dei cantieri*

Economia ed Estimo Fondamenti di Geotecnica Strade, Ferrovie ed Aeroporti Un insegnamento a scelta tra: II sem. - Fondamenti di Tecnica Urbanistica - Impianti di Trattamento Sanitario-Ambientale - Produzione Edilizia e Sicurezza dei cantieri* Tirocinio Prova Finale

9 6 6 6

3 6

Totale Crediti
* Esame unico con accertamento finale al termine del II semestre

180

Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Civile


Programmi dei Corsi

Architettura tecnica
CdS: Ingegneria Civile Docente: Prof. Federica RIBERA/ Pierfrancesco FIORE Semestre: I e II Integrato: Propedeuticit: Disegno

Crediti: 12

Anno: II

Codice: 0610100060

SSD: ICAR/10

Tipologia: Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira allacquisizione di metodi e di conoscenze tecniche per la comprensione e lanalisi dellorganismo edilizio dal punto di vista costruttivo, funzionale e morfologico. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Conoscenze di base sui principali materiali da costruzione e sui sistemi costruttivi tradizionali e moderni. Capacit di comprensione dei processi costruttivi degli organismi edilizi. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Acquisizione da parte degli studenti della capacit di rilevare ed analizzare dal punto di vista tecnologico un organismo edilizio nelle sue parti costituenti con sufficiente competenza tecnica. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per la costruzione di un organismo edilizio in rapporto ai materiali ed ai sistemi applicabili. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente, nonch rappresentare graficamente, le principali caratteristiche dei manufatti edilizi Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso; approfondire e rielaborare le informazioni tecniche ricevute attraverso lesperienza pratica Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze di base in riferimento ai metodi di rilievo e di rappresentazione grafica dei manufatti edilizi e del territorio. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Le lezioni teoriche conducono ad una lettura della tecnologia attraverso i processi conoscitivi e trasformativi del costruire. Nelle esercitazioni in aula viene assegnato agli studenti, divisi per gruppi di lavoro, un tema da sviluppare durante tutto lo svolgimento del corso. Il tema comprende unitariamente tutti i contenuti dellinsegnamento e consiste nellanalisi storica, geometrica, tecnologica e funzionale di un manufatto edilizio esistente, attraverso lelaborazione di relazioni tecniche e tavole grafiche. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avviene mediante un colloquio orale che presuppone anche la verifica dei risultati ottenuti nello svolgimento delle esercitazioni.

Contenuto del corso


Argomenti Contenuti specifici Definizioni e dimensioni dellarchitettura; il lessico e le tecniche dellarchitettura templare e gli ordini architettonici. I sistemi costruttivi e il sistema edificio. ricerca storica e di archivio, rilievo fotografico, geometrico, tecnologico e funzionale, rappresentazione grafica La pietra naturale, largilla e i laterizi, il legno, le malte per le murature Sostegni verticali continui ed isolati, fondazioni, sostegni orizzontali, coperture, scale Il sistema intelaiato; i sistemi di resistenza ad azioni orizzontali Il ferro, la ghisa, lacciaio; processi produttivi e di lavorazione I sistemi di connessione; strutture di sostegno verticali; strutture di sostegno orizzontali; portali; protezione contro la ruggine; protezione contro il fuoco; il processo costruttivo; I componenti, il conglomerato fresco; il conglomerato indurito; gli additivi; dosatura e impasto dei componenti; getto e maturazione del calcestruzzo Il conglomerato cementizio armato; strutture di sostegno verticali; strutture di sostegno orizzontali; telai; giunti di dilatazione; il calcestruzzo armato precompresso; le costruzioni in calcestruzzo armato prefabbricato. Opere di fondazioni, solai, scale, elementi di fabbrica di confine. Ore Lez. 6 Ore Eserc. 2 Ore Lab.

Introduzione al corso

Lettura tecnologica di un edificio esistente I materiali da costruzione tradizionali I sistemi costruttivi tradizionali Gli edifici intelaiati I materiali ferrosi

40 6 18 2 3 5 2

Le costruzioni in acciaio

Il calcestruzzo cementizio

Le costruzioni in conglomerato cementizio armato Elementi di fabbrica delle costruzioni in acciaio e in conglomerato cementizio armato Totale Ore

10 60

7 60

Testi di riferimento Appunti delle lezioni da integrare con i seguenti testi: E. Allen, I fondamenti del costruire, McGraw-Hill, 1997 L. Caleca, Architettura Tecnica, Flaccovio Editore1999 G. Carbonara, Restauro Architettonico - Vol. II, Utet 1996 B. De Sivo, G. Giordano, R. Iovino, A. Irace, Appunti di Architettura Tecnica, CUEN 1995 Petrignani A., Tecnologie dellarchitettura, Serie Grlich, 1984 Torricelli M. C., Del Nord R., Felli P., Materiali e tecnologie dellarchitettura, Editori Laterza, 2007

Chimica
CdS: Ingegneria Civile Anno: I Docente: Giuliana GORRASI Semestre: I Integrato: Codice: 0610100002 Propedeuticit: nessuna SSD: CHIM/07 Crediti: 6 Tipologia: Base

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Studio, comprensione e razionalizzazione dei fenomeni chimici, ovvero strutturazione della materia e sue trasformazioni fisiche e chimiche. Tra i risultati previsti per lapprendimento rientra lo sviluppo di una visione atomistica delle sostanze e le competenze per connettere le osservazioni macroscopiche con la visione atomistica delle reazioni. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione dei concetti fondamentali della chimica sulla base degli obiettivi concettuali pianificati dal docente. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Agli studenti richiesto di sapere individuare le possibili applicazioni dei concetti fondamentali acquisiti. Autonomia di giudizio (making judgements) Rilevanti applicazioni ingegneristiche, risoluzione dei problemi e comprensione concettuale sono tre temi integrati, anche se distinti, che si intrecceranno durante lo svolgimento del corso e saranno evidenziati in diversi modi che, nel complesso, funzioneranno come guida per sollecitare gli studenti a sviluppare i propri obiettivi di valutazione analitica e critica. Abilit comunicative (communication skills) Agli studenti richiesto di sapere esporre oralmente un argomento con la capacit di correlare gli aspetti fenomenologici della chimica con i processi che avvengono a livello atomico e molecolare. Capacit di apprendere (learning skills) Agli studenti richiesto di sapere applicare le conoscenze acquisite durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati in contesti di interesse attuale. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche di base, con particolare riferimento alle strutture algebriche. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula viene assegnato agli studenti la risoluzione di problemi chimici che rappresentano lespressione in forma concreta e quantitativa dei concetti che vengono di volta in volta erogati nelle lezioni teoriche. Il metodo di risoluzione dei problemi scelto in modo da porre in risalto il ragionamento ed basato su un procedimento a tappe; allo step iniziale di comprensione del problema segue la fase di pianificazione e risoluzione. La fase di pianificazione serve a riflettere su come risolvere il problema prima di manipolare i valori numerici. Lultima fase, quella di verifica, promuove labitudine a valutare la ragionevolezza della risposta e a verificare la coerenza con i principi fondamentali della chimica. Metodi di valutazione

La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta ed un colloquio orale.

Contenuto del corso


Argomenti Struttura atomica della materia Contenuti specifici Atomi e cariche elettriche. Peso atomico e molecolare. Concetto di mole. Elettrone. Energia di ionizzazione e affinit elettronica. Massa degli atomi e delle molecole. Modello attuale dellatomo di idrogeno. Significato della funzione donda. Aufbau degli atomi e loro configurazione elettronica. Tavola periodica. Formule chimiche. Legame ionico. Legame covalente. Delocalizzazione degli elettroni e risonanza. Ibridizzazione e geometria molecolare. Legame metallico. Interazioni deboli e stati condensati. Caratteristiche di valenza degli elementi in relazione alla loro posizione nel sistema periodico. Numero di ossidazione. Reazioni chimiche ed equazioni di reazione. Reazioni di ossido-riduzione. Pressione. Legge di Boyle. Legge di Charles e Gay-Lussac. Scala assoluta della temperatura. Equazione di stato dei gas perfetti. Pressioni parziali e legge di Dal ton. Gas reali. Propriet dei solidi. Reticoli e celle elementari. Descrizione di alcuni reticoli cristallini.. Tipi di solidi. Solidi covalenti, molecolari, ionici e metallici. Liquidi. Equilibrio solido-liquido, solido-gas e liquido-gas. Diagrammi di stato. Diagramma di stato dellacqua e del biossido di carbonio. Generalit. Legge di azione di massa. Effetto della temperatura sullequilibrio chimico. Equilibri omogenei ed eterogenei. Dissociazione elettrolitica dellacqua. Acidi e basi. Prodotto di solubilit. Potenziale allelettrodo e celle galvaniche. Ore Lez. Ore Eserc.

10

Legame chimico

10

Stechiometria

Gas, solidi e liquidi

Equilibrio di fase Equilibrio chimico Elettrochimica Totale Ore

4 2 40

7 3 20

Testi di riferimento D.W. Oxtoby Chimica Moderna EDISES (Napoli); Bandoli-Dolmella-Natile Chimica di Base EDISES (Napoli); Schiavello-Palmisano Fondamenti di Chimica EDISES (Napoli).

Costruzioni Idrauliche I
CdS: Ingegneria Civile Docente: Prof. Paolo VILLANI Semestre: I Integrato: Imp. di trattamento Sanitario Ambientale Codice: 0610100027 Propedeuticit: Idraulica I

Crediti: 6

Anno: III

SSD: ICAR/02

Tipologia: Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso intende fornire le conoscenze necessarie per unanalisi sistematica delle principali opere idrauliche. Allo scopo, sillustrano i principali sistemi idrici mostrandone le funzioni, indicandone gli elementi principali e le relazioni tra essi. In particolare, si descrivono le opere di derivazione, di adduzione e di distribuzione dellacqua e le opere di smaltimento delle acque. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Capacit di individuare le diverse componenti dei sistemi idrici e di capirne il funzionamento. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Impostare ed elaborare il dimensionamento delle opere idrauliche. Individuare caratteristiche ottimali di gestione dei sistemi idrici. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare gli interventi necessari e strategici per una corretta gestione della risorsa idrica volta alla sua salvaguardia. Saper valutare gli interventi di protezione idraulica con finalit di difesa e riqualificazione ambientale del territorio. Abilit comunicative (communication skills) Capacit di esporre le caratteristiche di un progetto mettendo in evidenza i nessi funzionali fra le diverse componenti. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti Prerequisiti Per affrontare, con profitto, lo studio della materia necessario avere conoscenze di analisi matematica e di idraulica. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche nel laboratorio di calcolo. Nellambito delle esercitazioni nel laboratorio di calcolo, gli studenti, divisi in piccoli gruppi, affronteranno il dimensionamento di alcune opere idrauliche. Si effettueranno anche visite al laboratorio di idraulica e visite tecniche presso impianti idrici presenti nel territorio. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta e colloquio orale.

Costruzioni Idrauliche
CdS: Ingegneria Civile Anno: III Docente: Prof. Paolo VILLANI Semestre: I Integrato: Propedeuticit: Idraulica I SSD: ICAR/02 Crediti: 12 Tipologia: Caratterizzante

Codice:

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso intende fornire le conoscenze necessarie per unanalisi sistematica delle principali opere idrauliche. Allo scopo, sillustrano i principali sistemi idrici mostrandone le funzioni, indicandone gli elementi principali e le relazioni tra essi. In particolare, si descrivono le opere di derivazione, di adduzione e di distribuzione dellacqua e le opere di smaltimento delle acque. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Capacit di individuare le diverse componenti dei sistemi idrici e di capirne il funzionamento. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Impostare ed elaborare il dimensionamento delle opere idrauliche. Individuare caratteristiche ottimali di gestione dei sistemi idrici. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare gli interventi necessari e strategici per una corretta gestione della risorsa idrica volta alla sua salvaguardia. Saper valutare gli interventi di protezione idraulica con finalit di difesa e riqualificazione ambientale del territorio. Abilit comunicative (communication skills) Capacit di esporre le caratteristiche di un progetto mettendo in evidenza i nessi funzionali fra le diverse componenti. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti Prerequisiti Per affrontare, con profitto, lo studio della materia necessario avere conoscenze di analisi matematica e di idraulica. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche nel laboratorio di calcolo. Nellambito delle esercitazioni nel laboratorio di calcolo, gli studenti, divisi in piccoli gruppi, affronteranno il dimensionamento di alcune opere idrauliche. Si effettueranno anche visite al laboratorio di idraulica e visite tecniche presso impianti idrici presenti nel territorio. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta e colloquio orale.

Disegno
Docente: CdS: Ingegneria Civile arch. Barbara MESSINA Anno: I Semestre: I e II Integrato: Propedeuticit: nessuna SSD: ICAR 17 Crediti: 12

Codice: 0612100005

Tipologia: base

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso si propone di far apprendere agli allievi, attraverso larmonico e organico studio dei modelli geometrici e di quelli grafici dello spazio tridimensionale, gli elementi fondamentali del linguaggio grafico di natura tecnica, facendo loro acquisire la capacit di esprimere in termini analitici, e di rappresentare graficamente, gli elementi caratterizzanti dellingegneria civile. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia utilizzata nellambito dei modelli concettuali, logici e fisici della rappresentazione grafica, delle metodologie di progetto e sviluppo, dei concetti fondamentali del linguaggio grafico architettonico. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper elaborare, secondo norme convenzionali codificate, modelli grafici dellingegneria civile e del territorio. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per graficizzare elementi costruttivi dellingegneria civile, ottimizzando il processo della rappresentazione in base al contesto in esame. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato agli argomenti trattati. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite e saper apprendere autonomamente le nuove evoluzioni delle conoscenze. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati richiesta la conoscenze della geometria euclidea e delluso di software grafici di elaborazione di immagini vettoriali e raster. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Durante le esercitazioni in aula gli studenti sono tenuti ad elaborare grafici correlati con gli argomenti ed i tematismi di volta in volta illustrati durante le lezioni teoriche. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova grafica ed un colloquio orale.

Contenuto del corso Argomenti


Introduzione al corso

Contenuti specifici
La rappresentazione grafica di natura tecnica. Il disegno come linguaggio grafico codificato, mezzo di analisi e di comunicazione della realt oggettiva. Cenni di storia del disegno. Modelli grafici e modelli geometrici. I modelli geometrici descrittivi dello spazio architettonico e del territorio. Strumenti e tecniche di rappresentazione. Fondamenti di geometria proiettiva. Operazioni elementari nel piano e nello spazio. Dal piano euclideo al piano proiettivo. Lomologia piana.

Ore Lez.

Ore Eserc

Ore Lab.

I fondamenti geometrici della rappresentazione grafica I modelli geometrici dello spazio tridimensionale

I modelli grafici compiuti

Morfologia e rappresentazione di elementi costruttivi dellingegneria civile

I metodi di rappresentazione della tradizionale geometria descrittiva. Il modello di Monge (o proiezioni ortogonali). Rappresentazione di enti fondamentali; problemi di posizione: condizioni di appartenenza, di parallelismo e di perpendicolarit, intersezioni. I modelli assonometrici: lassonometria cavaliera militare isometrica; lassonometria ortogonale isometrica e lassonometria cavaliera non militare. Rappresentazione di enti fondamentali; problemi di posizione: condizioni di appartenenza, di parallelismo e di perpendicolarit, intersezioni. Il metodo di rappresentazione per proiezione quotata. Rappresentazione di enti fondamentali; problemi di posizione: condizioni di appartenenza, di parallelismo e di perpendicolarit, intersezioni. Corrispondenze tra differenti modelli geometrici; cambiamento del metodo di rappresentazione. Problemi notevoli; problemi metrici. Ribaltamenti; configurazioni oggettive di figure piane. Rappresentazione di solidi e loro sezioni. Dai modelli geometrici ai modelli grafici compiuti. Scale grafiche di riduzione; il grado di definizione del disegno. Componenti convenzionali e componenti iconiche della rappresentazione alle varie scale. La scelta del metodo di rappresentazione. Gli elaborati grafici del disegno civile. Normativa specifica. La quotatura dei disegni. La definizione dei modelli grafici. Il modello grafico come messaggio referenziale. La struttura del modello: le unit elementari e le forme dellarticolazione dellespressione tecnico-grafica. Le variabili grafiche. Convenzioni e codificazioni grafico simboliche. Modello grafico compiuto di un ambito territoriale. Elementi di chiusura verticale: le murature, funzioni e tipologie. Rappresentazione di murature di pietre e di mattoni; in vista ed intonacate; murature portanti, di tamponamento, di tramezzo. Elementi di copertura dello spazio architettonico: rappresentazione di coperture a falde, a volte, a terrazza. Elementi di chiusura orizzontale: rappresentazione di solai; solai di copertura e di primo calpestio. Lisolamento del primo calpestio: vespai, a secco e a camera daria, intercapedini. La rappresentazione di

18

21

18

21

La rappresentazione infografica

I modelli fisici e tematici dellambiente e del territorio

sistemi di fondazione. Elementi di collegamento verticale: le scale. Evoluzione degli strumenti del disegno. Relazione tra strumenti e tecniche: dal tracciamento dei segni alla generazione elettronica delle immagini. Evoluzione della grafica computerizzata: dalla meccanizzazione allautomazione del disegno. Primitive grafiche. I programmi per la rappresentazione infografica; software di base, software applicativo. Programmi di disegno, programmi di progetto, programmi ausiliari, programmi di presentazione. Il disegno cosiddetto tridimensionale. Il problema della costruzione delle immagini percettive. Modello digitale e modello grafico. Limmagine di sintesi. Rappresentazione e modellazione solida. Immagine stampata e immagine dello schermo. Il trattamento dellimmagine. La rappresentazione a curve di livello. Codici cartografici e simbologie specifiche. I segni cartografici. Normativa. Sezioni e profili del terreno. La cartografia tematica. Impianto delle carte tematiche. La leggibilit delle carte tematiche. Le variabili visuali nella cartografia tematica. Criteri di scelta delle variabili e loro associazione. Le variabili in relazione allimpianto della carta. Segni e simboli in cartografia tematica.

Totale Ore

60

60

Testi di riferimento V. Cardone, Modelli grafici dellarchitettura e del territorio, Cues, Salerno 2008; V. Cardone, Modelli grafici e modelli informatici, in M. DellAquila e A. De Rosa (a cura di), Proiezione e immagine. La logica della rappresentazione, Arte Tipografica, Napoli 2000; V. Cardone, Realt, modello, immagine nella rappresentazione infografica della realt, in M. DellAquila e A. De Rosa (a cura di) Realt virtuale o Visione reale?, Arte Tipografica, Napoli 2002; V. Iannizzaro, Dalle Mappae mundi alle immagini satellitari - Rappresentazione del territorio e cartografia tematica, CUES, Salerno 2006; B. Messina, Esercitazioni di Disegno, vol. I, Cues, Salerno 2008

Estimo
CdS: Ingegneria Civile Docente: Proff. Nicola MORANO/ Antonio NESTICO Semestre: II Integrato: / Propedeuticit: Nessuna

Crediti: 9

Anno: III

Codice: 0610100024

SSD: ICAR/22

Tipologia: Affine o integrativa

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Fornire agli allievi i principi e gli strumenti propri dellattivit economicoestimativa, sia nel campo della produzione edilizia, della valutazione e gestione degli immobili, della stima delle aziende e dei servizi, del danno, sia in ordine alla stima censuaria, alla organizzazione ed alle funzioni tecniche del Catasto, nel quale prioritaria ed essenziale la competenza e la presenza dellingegnere. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Acquisizione del lessico tecnico del settore estimativo, dei paradigmi della disciplina, della logica operativa e della normativa che conforma lambito valutativo. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Conoscere le fonti che generano i dati per le stime, saper leggere e interpretare documenti e informazioni da introdurre nella valutazione, essere in grado di tradurre in elaborato tecnico (perizia o altro) le fasi del giudizio di stima. Autonomia di giudizio (making judgements) Capacit di discernimento della ragion pratica posta dal quesito, di selezione del procedimento estimativo in funzione della disponibilit dei dati e delle caratteristiche giuridico-economiche del bene oggetto della valutazione. Abilit comunicative (communication skills) Sapersi relazionare con esperti di altre discipline, comunicare i risultati del proprio lavoro in termini chiari ed efficaci. Capacit di apprendere (learning skills) Essere in grado di applicare i principi metodologici ai molteplici e differenti ambiti di competenza della disciplina. Aggiornare la propria preparazione in funzione dello sviluppo degli strumenti di analisi e di elaborazione delle informazioni e dellevolversi del quadro normativo di riferimento. Prerequisiti Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, sono richieste conoscenze di economia generale. Metodi didattici Il corso prevede lezioni frontali ed esercitazioni, durante le quali vanno illustrati esempi applicativi dei principi teorici. Agli studenti, distribuiti in gruppi di lavoro, richiesto di sviluppare un caso operativo di stima. Metodi di valutazione La verifica del raggiungimento degli obiettivi prefissati da parte degli allievi va fatta mediante colloquio e, se necessario, mediante descrizione formale di schemi di aspetti logici della materia.

Contenuto del Corso


Argomenti Presentazione Principi di Economia Matematica finanziaria Contenuti specifici Compiti e contenuti dellEstimo. Rapporti dell'Estimo con la professione dell'ingegnere. Organizzazione del Corso. Materiale didattico ed esercitazioni. Beni economici. Leggi economiche. Azienda e impresa. Capitali e bilancio dellazienda. Forme di mercato. Il reddito nazionale. Gli investimenti. Moneta e interesse. Inflazione. Calcolo dellinteresse. Il montante. Sconto e posticipazione. Annualit e periodicit. Ammortamento e reintegrazioni. Le fasi del giudizio di stima. La ragion pratica. Gli aspetti economici. Lindividuazione dellaspetto economico che soddisfa la ragion pratica. Il metodo dellEstimo. I procedimenti di stima. La scelta del procedimento. Lordinariet nel giudizio di stima. La rilevazione dei dati. Il valor capitale. Le aggiunte e le detrazioni. Il computo metrico estimativo. Il mercato immobiliare. La stima dei fabbricati. La stima delle aree edificabili. I millesimi condominiali. Stima delle indennit di esproprio. Indennit per servit di elettrodotto, metanodotto e scarico coattivo. Le stime in tema di usufrutto. Stima dei danni. La stima degli impianti. La stima delle aziende. Stima del valore di avviamento Funzioni civili e fiscali del catasto. Il catasto dei terreni. Il catasto dei fabbricati. Ore Lez. 2 Ore Eserc.

6 2

2 2

Il giudizio di stima

16

Lestimo degli immobili Limitazioni del diritto di propriet e danni Estimo industriale e commerciale Catasto Totale Ore

18

12 2 10 68

4 2 4 22

Testi di riferimento Manganelli B., Nestic A., Guadalupi A., Nozioni di Economia - per i corsi di Estimo e di Valutazione Economica dei Progetti, CUES, 2002, Salerno. Medici G., Principi di Estimo, Calderini, 1972 Bologna. Forte C., Elementi di estimo urbano, ETASLIBRI, 1973 Milano. De Mare G. e Morano P., La stima del costo delle opere pubbliche, UTETLibreria, Torino 2002. Manganelli B. e Pacifico A., Struttura e normativa dei Catasti Terreni e Fabbricati, CUES, Salerno 2004. Polelli M., Nuovo trattato di Estimo, Maggioli editore, S. Marino 2008.

Elettrotecnica
CdS: Ingegneria Civile Anno: III Docente: Luigi Egiziano Semestre: I Integrato: si Codice: Propedeuticit: SSD: ING-IND/31 Crediti: 6+3 Tipologia: attivit a scelta

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira allapprendimento degli argomenti di base dell'elettrotecnica generale e della teoria dei circuiti. Vengono altres forniti elementi di base riguardanti il principio di funzionamento e le principali applicazioni del trasformatore e del motore asincrono e alcuni cenni sullutilizzazione di fonti energetiche alternative. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione dei metodi di analisi dei circuiti lineari, in regime stazionario, sinusoidale monofase e trifase, dei principi di funzionamento del trasformatore e della conversione elettromeccanica dellenergia elettrica. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper analizzare un circuito lineare, in regime stazionario, sinusoidale monofase e trifase, esaminare le principali applicazioni delle principali macchine elettriche Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per analizzare una rete elettrica lineare, individuare le applicazioni pi significative di alcune macchine elettriche e conoscere le principali caratteristiche e il campo di impiego delle fonti energetiche alternative Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato allelettrotecnica. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche e fisiche di base, con particolare riferimento allelettrologia. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula viene inizialmente illustrata dal docente la procedura di analisi circuitale; successivamente gli studenti vengono coinvolti nella risoluzione del problema, fino a raggiungere un sufficiente grado di autonomia che permette loro di risolvere individualmente un esercizio. Nel corso delle esercitazioni, il docente coinvolge gli allievi rendendoli parte attiva nella risoluzione del problema circuitale e verificando, al tempo stesso, il grado di maturazione dei concetti esposti fino a quel momento. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta, in genere a carattere esonerativo, e colloquio orale.

Contenuto del corso


Argomenti Reti elettriche lineari in regime stazionario Contenuti specifici Bipoli. Energia e passivit. Leggi di Kirchhoff. Metodi di risoluzione di reti lineari. Applicazione dei teoremi di Tellegen, Thvnin, Norton Fasori. Metodo simbolico. Impedenza. Potenza istantanea, attiva e reattiva. Conservazione delle potenze. Rifasamento. Risonanza. Sistemi trifasi simmetrici sia equilibrati che squilibrati. Misura delle potenze attiva e reattiva nei sistemi trifase: teorema di Aron. Materiali ferromagnetici. Magneti permanenti. Perdite per isteresi e correnti parassite. Circuiti magnetici. Riluttanza. Circuiti mutuamente accoppiati. Principi di conversione elettromeccanica dell'energia. Trasformatore ideale. Cenni al trasformatore reale. Motore asincrono: principio di funzionamento e caratteristica meccanica. Cenni sulle fonti energetiche rinnovabili. Ore Lez. 15 Ore Eserc. 15 Ore Lab.

Reti elettriche lineari in regime sinusoidale

11

Richiami di elettromagnetismo e ferromagnetismo

Elementi di impianti elettrici e sicurezza Totale Ore Testi di riferimento

6 36

2 24

G. Fabbricatore: Elettrotecnica e Applicazioni. Liguori

Fisica
CdS: Ingegneria Civile Anno: I Docente: Prof. Joseph QUARTIERI Semestre:I e II Integrato: Propedeuticit: Nessuna SSD: FIS/01 Crediti: 12 Tipologia: Disciplina di base

Codice: 0610100058

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Capacit di risolvere semplici problemi e di descrivere matematicamente i fenomeni fisici relativi alla Fisica Classica di base. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Conoscere i concetti che sono alla base dei fenomeni fisici e comprenderne la terminologia. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Sapere individuare i modelli fisici concreti cui poter applicare le conoscenze teoriche acquisite. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare le metodologie pi appropriate per analizzare le problematiche prospettate. Valutare le procedure di risoluzione dei problemi proposti usando le tecniche matematiche pi appropriate. Abilit comunicative (communication skills) Saper trasmettere in forma scritta ed orale i concetti e le metodiche di risoluzione dei problemi fisici sottoposti. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le diverse conoscenze acquisite durante il corso a contesti anche apparentemente differenti da quelli canonici ed approfondire gli argomenti trattati usando approcci diversi e complementari. Prerequisiti Elementi di algebra vettoriale, concetti di infinito e infinitesimo. Metodi didattici Linsegnamento prevede lezioni teoriche ed esercitazioni. Nelle esercitazioni, in particolare, vengono svolti esercizi di applicazione dei concetti fondamentali e delle tecniche di calcolo vettoriale e di calcolo infinitesimale a casi esemplari di fenomeni fisici elementari. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avviene mediante prove scritte e orali.

Contenuto del corso


Argomenti Contenuti specifici
Moto rettilineo uniformemente accelerato. Moto in campo gravitazionale. Moto circolare uniformemente accelerato (in forma scalare). Derivata di un versore rotante formula di Poisson Equazione fondamentale della dinamica (Newton). Schema sinottico delle relazioni fondamentali. Attrito dinamico e statico. Legge di Hooke Teorema impulso-q.d.m. (solo definizioni e qualche semplice esercizio). Richiami sul teorema della media. Teorema Lavoro-Energia cinetica. Lavoro per traslazione e rotazione infinitesime Energia potenziale gravitazionale ed elastica. Campi conservativi. Campi centrali newtoniani (per esempio elettrostatico ed acustico) Moto circolare vario (in forma vettoriale). Momento di un vettore, di una forza, della q. di moto (in forma assoluta e cartesiana). Teorema del momento angolare Centro di Massa. Propriet del CM. I e II teorema di Koenig. Momento di Inerzia per un punto materiale, per un sistema di p.m., per un corpo rigido. Propriet dei momenti di inerzia Digressione elementare su matrici e tensori. Teorema degli assi paralleli Traslazione, rotazione, rotolamento. Asse istantaneo di rotazione. Lavoro per traslazione e rotazione infinitesime. Gradi di libert. (Solo presentazione) Sistemi meccanici a due gradi di libert. Ruolo e risultante delle forze interne ed esterne.Lavoro delle forze interne ed esterne. Metodo di dAlembert. Introduzione delle equazioni di Eulero-Lagrange Termologia e calore. Temperatura. Gas perfetti e gas reali. Lavoro e Calore. Dilatazione e conducibilit termica. Convezione e irraggiamento. Calori specifici Legge di Leonardo. Principio di Pascal. Effetto Magnus e strato limite. Eq. di Bernoulli e conservazione dellenergia Richiamo sui campi centrali (conservativi) applicato alla formula di Coulomb. Parallelo fra lenergia potenziale meccanica ed elettrostatica. Sorgenti discrete. Principio di sovrapposizione e linearit. Circuitazione e Irrotazionalit. Induzione elettrostatica. Sorgente continua lineare. Calcolo del campo con la formulazione di Coulomb. Confronto Campo generato da segmento o da arco di circonferenza carichi. Campi newtoniani: caso elettrostatico e acustico. Gauss. Flusso e solenoidalit. Sistemi di conduttori Condensatori. Correnti elettriche. Bipoli serie e parallelo Campo di induzione magnetica - I formula di Laplace. Campo generato da segmento di corrente o da arco di circonferenza. II formula di Laplace e Forza di Lorentz. Momento meccanico su circuiti piani. Circuitazione di B. Legge di Ampre Induzione elettromagnetica. Faraday-Neumann-Lenz. Auto e mutua induttanza Onde meccaniche, acustiche ed elettromagnetiche. Equazioni differenziali di alcuni tipi di onde monodimensionali. Sovrapposizione. Parametri descrittivi principali (intensit, frequenza, lunghezza donda, etc.). Principali fenomeni

Ore Lez.

Ore Eserc.

Ore Lab.

Cinematica

Dinamica

Dinamica

Dinamica Dinamica

3 3

2 2

Dinamica

Cinematica Dinamica

Termologia Fluidi Linearit e sovrapposizione

3 3 3 2

2 2

Elettrostatica Elettrostatica Bipoli Magnetismo Magnetismo Magnetismo Onde

6 3 6 6 3

4 2 4 4 2

ondulatori (interferenza, diffrazione, etc.)

Totale Ore

72

38

10

Testi di riferimento J. Quartieri et al. , FISICA - Meccanica ed Elettromagnetismo (in preparazione) Appunti dalle lezioni e testi consigliati dagli altri docenti.

Fisica Tecnica
CdS: Ingegneria Civile Anno: III Docente: Prof. Gennaro CUCCURULLO Semestre: I Integrato: Codice: 0610100051 Propedeuticit: Crediti: 9 Tipologia:

SSD: ING-IND/10

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira allapprendimento di modelli e metodi per la definizione e la progettazione di impianti termotecnici con particolare riferimento a quelli di riscaldamento ad acqua calda. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione dei modelli della termodinamica e della trasmissione del calore necessari alla consapevole progettazione degli impianti termotecnici Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper progettare un impianto di riscaldamento ad acqua calda Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare le tipologie impiantistiche pi appropriate per progettare limpianto in base alle specifiche informazioni disponibili Abilit comunicative (communication skills) Saper esporre oralmente un argomento legato alla progettazione impiantistica ed alla sua ottimizzazione in termini energetici Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, cos da poter estendere gli argomenti trattati a tipologie impiantistiche non direttamente affrontate ma che si basano sugli stessi fondamenti Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche di base Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula e visite in laboratorio presso impianti didattici opportunamente strumentati. Nella parte applicativa del corso durante le esercitazioni in aula viene assegnato agli studenti un progetto da sviluppare parallelamente allo svolgimento del corso. Il progetto comprende unitariamente tutti i contenuti dellinsegnamento ed strumentale allacquisizione della capacit di progettazione con riferimento a informazioni attualizzate di mercato. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta e colloquio orale, questultimo comprendente anche la discussione dellelaborato progettuale

Contenuto del corso


Argomenti Introduzione al corso Termodinamica degli stati Termodinamica dei sistemi aperti Trasmissione del calore Impianti di riscaldamento Totale Ore Contenuti specifici Termodinamica, trasmissione del calore, impianti termotecnici Piani termodinamici T/s e p/v - Gas ideale - Vapore surriscaldato - Fase liquida - Miscela bifasica liquidoaeriforme Equazioni dei bilanci Leggi fondamentali dello scambio termico. Conduzione 1D stazionaria e transitori termici. Irraggiamento, grandezze radiative, superfici ideali e reali - Concetti fondamentali di convezione - Calcolo della conduttanza unitaria liminare per mezzo di correlazioni dimensionali Definizione, classificazione, aspetti normativi, progettazione, verifica Ore Lez. 2 10 12 8 14 Ore Eserc. Ore Lab.

10

10

10 44

10 42

4 4

Testi di riferimento G. Cuccurullo, P.G. Berardi, Elementi di Termodinamica e di Trasmissione del Calore con prime applicazioni agli impianti termotecnici, CUES, 2002

Fondamenti di Informatica
CdS: Laurea Ingegneria Civile Anno: I Docente: Prof. Pierluigi RITROVATO Semestre: II Integrato: Codice: 0610100010 Propedeuticit: nessuna SSD: ING-INF/05 Crediti: 6 Tipologia: Di Base

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso fornisce gli elementi di base per la risoluzione di problemi tramite luso di elaboratori elettronici, sia nellambito di applicazioni di carattere generale, sia per applicazioni tipiche dello specifico settore ingegneristico. Dopo aver illustrato le caratteristiche fondamentali di un elaboratore elettronico e dei suoi principi di funzionamento, vengono illustrate le tecniche fondamentali di problem solving mediante luso di un elaboratore. Sono inoltre forniti gli elementi fondamentali di un linguaggio di programmazione (interpretato) per ambiente FreeMat, simile all'ambiente commerciale Matlab attualmente tra i piu diffusi in molti settori applicativi. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia utilizzata nellambito dellinformatica e capacit di comprendere moduli software. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) A conclusione del corso (di carattere fortemente applicativo) gli studenti dovrebbero essere in grado di interpretare il codice di un programma fornito, progettare le modifiche da apportare per adeguarlo alle specifiche ed utilizzare un personal computer per l'implementazione del codice necessario. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per progettare e realizzare semplici programmi in base al contesto in esame. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato allinformatica Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze di matematica e fisica di base. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche di laboratorio. Nelle esercitazioni in aula vengono assegnati agli studenti semplici esercizi con riferimento alle parti svolte durante le lezioni teoriche. Nelle esercitazioni in laboratorio gli studenti imparano a progettare e a implementare programmi in ambiente Freemat/Matlab Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova di programmazione svolta al calcolatore ed un colloquio orale sugli aspetti teorici del corso.

Contenuto del corso


Argomenti Contenuti specifici Il concetto di algoritmo, programma ed esecutore. Il concetto di informazione. Rappresentazione dellinformazione in un calcolatore: numeri naturali, interi e reali, caratteri. Elementi di architettura dei sistemi informatici. Macchine reali: larchitettura di von Neumann. Memoria centrale, bus, unita centrale, interfacce di ingresso/uscita. Macchine virtuali: architettura di un sistema operativo e gestione dei processi. I linguaggi di programmazione. Introduzione generale: concetti di aggregazione e astrazione. Variabili, Tipi semplici, Istruzioni semplici. Espressioni, Operatori. Listruzione di assegnazione e sua semantica. Blocchi di istruzioni. Strutture di controllo. Tipi aggregati: vettori e matrici. Strumenti per la produzione di programmi. Scrittura ed editing di un programma. Compilazione, collegamento ed esecuzione. Interpreti. Sviluppo di programmi di base in ambiente Matlab/Freemat. Concetti di programmazione modulare. Il concetto di funzione. Definizione, chiamata, prototipo. Passaggio dei parametri. Livelli di visibilita' e durata delle variabili. Le funzioni predefinite in ambiente Matlab/Freemat. Input e output da tastiera e a terminale. Il tipo stringa e la gestione di stringhe. Il concetto di file. Trattamento formattato di file. Sviluppo di algoritmi su vettori e matrici. Sviluppo di semplici algoritmi di elaborazione numerica. Sviluppi di programmi con I/O su file. Ore Lez. 9 Ore Eserc. 3 Ore Lab.

Concetti di base

Architettura di un sistema di elaborazione

10

Fondamenti di programmazione

Sviluppo di semplici programmi

Analisi e progetto di programmi

Input e output.

Sviluppo di algoritmi Totale Ore

4 35

5 10

3 15

Testi di riferimento Sciuto Donatella, Buonanno Giacomo, Mari Luca, Introduzione ai sistemi informatici, McGrawHill. Dispense e materiale didattico disponibile sulla pagina web del Corso http://nclab.diiie.unisa.it/Courses/FondamentiCiv/fi_home.htm

Fondamenti di Tecnica Urbanistica


CdS: Ingegneria Civile Anno: III Docente: prof. Roberto GERUNDO Semestre: I Integrato: no Codice: 0610100039 Propedeuticit: nessuna SSD: ICAR/20 Crediti: 6 Tipologia: a scelta

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira allapprendimento di modelli e metodi per la lettura tecnica e linterpretazione di strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale nonch per la gestione di processi di governo del territorio. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia utilizzata nellambito dei modelli concettuali e fisici di conoscenza e rappresentazione del territorio, nonch delle metodologie, dei concetti fondamentali e dei contenuti degli strumenti di pianificazione urbanistica. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper analizzare e progettare sistemi urbani e territoriali mediante metodologie di analisi, dei concetti fondamentali e dei contenuti degli strumenti di pianificazione. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per analizzare ed interpretare fenomeni territoriali di natura urbanistica e processi di organizzazione del territorio. Abilit comunicative (communication skills) Saper esporre, oralmente e mediante schemi grafici, un argomento legato ai temi di base della tecnica e pianificazione urbanistica. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati a lezione, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali proposti durante il corso. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche di base. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale nel corso del quale svolto un esercizio di dimensionamento e proporzionamento di un insediamento.

Contenuto del corso


Argomenti Contenuti specifici La lettura, linterpretazione e la progettazione della citt e del territorio. Ore Lez. Ore Eserc. Ore Lab.

Introduzione

Gli elementi costitutivi dellambiente urbano e non urbano

Il disegno e le norme urbanistiche. I sistemi a rete. Le strade, gli impianti tecnologici. Le infrastrutture puntuali. Gli spazi pubblici e di uso pubblico. Gli spazi extraurbani. Gli indicatori per la descrizione dei fenomeni territoriali.

Il sistema delle conoscenze

Il sistema delle conoscenze: i dati, le fonti, lorganizzazione e sistemi informativi per il governo del territorio. Gli strumenti di conoscenza e di decisione: la cartografia; il sistema informativo territoriale. Evoluzione, tecniche, funzioni. Dai dati alle informazioni: i censimenti; analisi dei dati mediante visualizzazione scientifica; analisi dati mediante misure statistiche.

10

il sistema delle esigenze e il sistema delle scelte

Teorie di pianificazione urbanistica e territoriale; il processo di formazione della domanda sul territorio; gli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale; intervento urbanistico preventivo; elaborati e procedure dei piani attuativi.

10

Strumenti normativi in ambito urbano

Le trasformazioni edilizie ed urbanistiche: gli interventi diretti e preventivi; La legislazione delle opere pubbliche e delledilizia. Il piano regolatore generale; le norme tecniche di attuazione; il regolamento urbanistico ed edilizio. i piani urbanistici attuativi. I piani di settore.

10

Strumenti normativi in area vasta

Il piano territoriale di coordinamento; il piano territoriale paesistico; il piano delle aree e dei nuclei di sviluppo industriale; il piano territoriale dei parchi e delle riserve naturali; il piano regionale dei trasporti; il piano di bacino idrografico. Il rischio e la sicurezza territoriale.

10

Totale Ore

50

10

Testi di riferimento Fasolino I., Gerundo R. (1996), Sistemi urbani e processi di pianificazione, Graffiti, Napoli. Gerundo R. (1999), Dal piano alle politiche urbanistiche, Graffiti, Napoli. Fasolino I., Gerundo R. (2008), Sicurezza territoriale e efficienza urbanistica: teorie e strumenti, Aracne, Roma. Dispense predisposte dal docente relative alle lezioni del corso.

Geologia
CdS: Laurea in Ingegneria Civile Anno: II Docente:

Prof. Domenico GUIDA


Semestre: I

Integrato Codice:

Propedeuticit: Chimica SSD: GEO/04

Crediti: 6 Tipologia:

Affine

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira a far apprendere agli studenti la lettura ed interpretazione genetica delle forme del rilievo terrestre e dei processi che sono responsabili del loro modellamento nel tempo, al fine di acquisire competenze per la definizione del contesto fisico di riferimento nellambito del quale inserire gli interventi di ingegneria su area vasta. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Pervenire alla conoscenza della terminologia utilizzata nellambito delle Scienze della Terra ed in particolare della Geografia Fisica e Geomorfologia ed alla comprensione degli elaborati grafici e cartografici tipici delle discipline in oggetto. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper leggere il paesaggio su carta e su immagine, con riferimento al riscontro reale, in termini di relazione forme-processi e di dinamica morfoevolutiva. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per illustrare, in forma di testo e grafica, gli elementi fondamentali del rilievo terrestre ( profili topografici e sezioni geologiche), relazionandoli ai fattori di controllo geologici e climatici ed ai processi geomorfici dominanti. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato alla geomorfologia. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati dal corso, sono richieste conoscenze matematiche, fisiche e chimiche di base. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula e visite di campo. Nelle esercitazioni in aula viene assegnato agli studenti, divisi per gruppi di lavoro, un problema su cartografia topografica e geologica connesso alla morfologia terrestre ed alla sua pi probabile evoluzione. Le visite di campo servono per far acquisire agli studenti la capacit di localizzarsi, orientarsi e direzionarsi su carta e sul territorio reale, nonch di verificare nel mondo reale le informazioni teoriche impartite al corso. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova pratica (riconoscimento roccia, profilo morfologico su carta topografica e delimitazione e calcoli geomorfici) e colloquio orale.

Contenuto del corso


Argomenti Introduzione al corso I costituenti la costa terrestre Stratigrafia Tettonica Carte geologiche Profili topografici Sezioni geologiche Lettura Carte topografiche Elementi di geomorfologia Totale Ore Contenuti specifici Le Scienze della Terra nel campo dellIngegneria Civile Minerali e rocce. Riconoscimento delle rocce Nomenclatura stratigrafia. Colonne e correlazioni stratigrafiche. Deformazione e rottura delle rocce Lettura carte geologiche Ore Lez. 2 8 5 5 Ore Eser c. Ore Esc.

10

Forme del rilievo terrestre. Processi morfogenetici Riconoscimento forme

10

30

15

15

Testi di riferimento
Dispense specifiche; Moduli di campo; Campioni minerali e rocce; Carte topografiche; Carte geologiche.

Idraulica I
CdS: Ingegneria Civile Anno: II Docente: Proff. Vittorio BOVOLIN/Giacomo VICCIONE Semestre: II Integrato: IDRAULICA I Codice: 0610100021 Propedeuticit: Matematica III, Fisica SSD: ICAR/01 Crediti: 12 Tipologia: Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il Corso di Idraulica si pone lo scopo di fornire agli Allievi ingegneri gli strumenti concettuali e pratici per la risoluzione di numerosi problemi pratici di interesse per lingegneria Civile quali: il calcolo della spinta che un liquido in quiete esercita su le pareti del serbatoio che lo contiene, la risoluzione di semplici problemi relativi al moto dei fluidi in pressione la determinazione dei profili di corrente di moti a superficie libera. Il Corso prevede, oltre alla trattazione rigorosa dei degli argomenti teorici, lo svolgimento in Aula di numerose applicazioni numeriche. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione dei metodi necessari per lo studio, la verifica e la progettazione di strutture idrauliche semplici. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper applicare le metodiche apprese alla analisi e progettazione e di strutture idrauliche semplici Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per analizzare e progettare gli aspetti idraulici relativi a strutture idrauliche semplici Abilit comunicative (communication skills) -----Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste le conoscenze relative alla fisica ed alla Matematica III. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche frontali, esercitazioni numeriche in aula ed esercitazioni pratiche di laboratorio. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta ed colloquio orale.

Contenuto del corso


Argomenti Principi di base Contenuti specifici Propriet dei fluidi Pressione e sforzi tangenziali Teorema di Cauchy - Equazione indefinita dellequilibrio idrodinamico Equazione di Stevin Strumenti per la misura delle pressioni - Diagramma delle pressioni Spinta su parete piana Centro di spinta - Equazione. globale dellIdrostatica- Principio di Archimede - Spinta su pareti curve: applicazione dellequazione globale e del metodo delle componenti Definizione di: traiettoria, linea di corrente, tubo di flusso, corrente portata Equazione di continuit in forma indefinita per fluido comprimibile Teorema di Bernoulli Potenza di una corrente: estensione del teorema di Bernoulli ad una corrente Applicazione del teorema di Bernoulli allefflusso da luci Tubo di Pitot e Pitot-Prandtl Venturimetro, Diaframma e Boccaglio Moto laminare e turbolento: esperienza di Reynolds - Equazione del moto per fluidi reali: perdite di carico distribuite e concentrate Moto laminare: formula di Poiseille - Moto turbolento - Formula di DarcyWeisbach - Esperienze di Nikuradse Tubo liscio Concetto di scabrezza -Abaco di Moody - Formule per il calcolo delle perdite di carico distribuite: Blasius, Prandtl, von Karman e Colebrook-White Cenni sulle formule pratiche Cenni su pompe e turbine - Applicazioni Concetto generale di moto turbolento Equazione di Navier-Stokes - Equazione Reynolds - Sforzi di Reynolds - Substrato laminare Profili di velocit in moto turbolento Equazione globale dellequilibrio idrodinamico e sue applicazioni Definizione di corrente a superficie libera - Carico totale di una corrente- Grafici per il carico totale -Condizione di stato critico - Correnti veloci, lente e critiche - Condizioni di moto uniforme: formule di resistenza - Scale di deflusso - Definizione di alvei a pendenza debole, forte e critica Equazione del moto - Profili di corrente in alveo a pendenza debole, forte e critica Profili di corrente in sequenze di alvei a pendenza diversa - Presa da lago Condizioni di sbocco di un canale Passaggio di una corrente su una soglia ed in un restringimento Caso della paratoia - Misura delle portate per correnti a superficie libera: stramazzo Bazin, sfioratore a soglia larga Concetto di moto di filtrazione - Legge di Darcy Coefficiente di permeabilit e velocit di filtrazione Semplici applicazioni a casi monodimensionali: emungimento da falda freatica ed artesiana - Estensione al caso bi e tridimensionale: equazione di Laplace Condizioni al contorno di Dirichlet e Neuman e loro significato fisico Ore Lez. 8 Ore Eserc. Ore Lab.

Idrostatica

16

Correnti in pressione in moto permanente

24

14

Correnti a superficie libera in moto permanente

22

12

Moti di filtrazione

Totale Ore

78

34

Testi di riferimento
Vincenzo Marone "IDRAULICA", Liguori editore, Napoli 1990; Appunti Integrativi distribuiti durante il Corso.

Impianti di Trattamento Sanitario-Ambientale


CdS: Laurea in Ingegneria Civile

Anno: III

Docente: Proff. Vincenzo BELGIORNO Luigi RIZZO Semestre: II

Integrato:

Propedeuticit:
Chimica, Idraulica I

Crediti: 6

Codice:

SSD: ICAR 03

Tipologia: Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso intende fornire allallievo ingegnere le competenze necessarie per il controllo dellinquinamento dellambiente idrico e i riferimenti di base relativi alla produzione ed allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della procedure di proporzionamento e verifica funzionale delle diverse unit di processo di impianti di depurazione, attraverso la conoscenza delle caratteristiche impiantistiche. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Acquisire le conoscenze utili alla progettazione di impianti di depurazione a servizio di comunit piccole e medie e ad interagire con la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi nelle aree urbane. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per caratterizzare un refluo e per progettare preliminarmente un impianto di depurazione ed ottimizzare il processo realizzativo in base al contesto in esame. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato ai processi di depurazione delle acque reflue. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze di chimica di base e di idraulica. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula, esercitazioni pratiche di laboratorio e visite tecniche. Nelle esercitazioni in aula gli studenti, attraverso lapplicazione di metodologie precedentemente illustrate loro, acquisiscono la capacit di dimensionare le unit di processo degli impianti di depurazione. Le esercitazioni di laboratorio, effettuate dagli studenti divisi in gruppi, servono a fornire manualit nellutilizzazione delle attrezzature per lanalisi dei parametri di monitoraggio fondamentali delle acque. Le visite tecniche presso impianti di depurazione forniscono una necessaria percezione delle dimensioni, delle caratteristiche e della gestione delle diverse unit di trattamento. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale durante il quale agli studenti saranno presentati esercizi applicativi da risolvere.

Contenuto del corso


Argomenti Introduzione al corso Caratteristiche qualitative e quantitative delle acque reflue civili I trattamenti preliminari Contenuti specifici Il ciclo integrato delle acque - Principali tipologie di inquinanti delle acque - L impianto di depurazione - Quadro normativo Parametri chimici, fisici e biologici caratterizzanti i carichi inquinanti delle acque reflue - Introduzione alle problematiche di campionamento ed analisi Grigliatura - Dissabbiatura - Preaerazione Sollevamento - Equalizzazione - Procedure di proporzionamento e verifica funzionale, caratteristiche impiantistiche Vasche di sedimentazione: procedure di proporzionamento e verifica funzionale, caratteristiche impiantistiche Trattamenti a colture adese: procedure di proporzionamento e verifica funzionale, caratteristiche impiantistiche - Trattamenti a colture sospese procedure di proporzionamento e verifica funzionale, caratteristiche impiantistiche Trattamenti innovativi. Trattamenti biologici di abbattimento dei nutrienti Filtrazione - Disinfezione Ispessimento - Stabilizzazione chimica - Digestione aerobica - Digestione anaerobica - Condizionamento - Disidratazione dei fanghi di depurazione: procedure di proporzionamento e verifica funzionale, caratteristiche impiantistiche. Soluzioni tecniche - Procedure di proporzionamento e verifica funzionale - Caratteristiche impiantistiche. Caratteristiche di produzione - Procedure di raccolta - Processi e tecnologie di smaltimento. Impianto di compostaggio, Impianto di CDR, Termovalorizzazione dei Rifiuti Progettazione di una discarica controlloata Ore Lez. 2 Ore Eserc. Ore Lab.

I trattamenti primari

I trattamenti biologici

Trattamenti di affinamento

Trattamento dei fanghi della depurazione Trattamenti di fitodepurazione Trattamenti per utenze isolate Introduzione allo smaltimento e trattamento dei rifiuti solidi urbani Impianti di trattamento dei rifiuti Smaltimento finale Totale Ore

6 2 2 2 37

2 2 1 1 20 3

Testi di riferimento Metcalf & Eddy. Ingegneria delle acque reflue: trattamento e riuso, IV ed. McGraw Hill, ISBN 88386-6188-X. G. dAntonio. Ingegneria sanitaria ambientale, HOEPLI, ISBN 978-88-203-3910-4. Dispense ed appunti dal corso

Matematica I
CdS: Ingegneria Civile Anno: I Docente: Prof. Gerardo IOVANE Semestre: I Integrato: NO Codice: 0610100001 Propedeuticit: nessuna SSD: MAT/05 Crediti: 9 Tipologia: di base

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira allacquisizione degli elementi di base di Analisi Matematica ed Algebra lineare: Insiemi numerici, Cenni di Algebra Vettoriale, Funzioni reali, Richiami su equazioni e disequazioni, Successioni numeriche, Limiti di una funzione, Funzioni continue, Derivata di una funzione, Teoremi fondamentali del calcolo differenziale, Studio del grafico di una funzione, Matrici e sistemi lineari, Spazi vettoriali, Trasformazioni lineari e diagonalizzazione, Geometria analitica. Gli obiettivi formativi del corso consistono nellacquisizione dei risultati e delle tecniche dimostrative, nonch nella capacit di utilizzare i relativi strumenti di calcolo. Il corso ha come scopo principale quello di consolidare conoscenze matematiche di base e di fornire e sviluppare strumenti utili per un approccio scientifico ai problemi e fenomeni che lo studente incontrer nel proseguimento dei suoi studi. La parte teorica del corso sar presentata in modo rigoroso ma conciso e accompagnata da una parallela attivit di esercitazione volta a favorire la comprensione dei concetti. Competenze e capacit in uscita dal corso Competenze relative a: Applicare i teoremi e le regole studiate alla risoluzione di problemi Uso corretto del linguaggio matematico Affrontare ed analizzare vari problemi Caratteristiche e propriet delle funzioni reali di una variabile reale Numeri reali e complessi. Propriet di matrici, spazi vettoriali, trasformazioni lineari, autovalori e autovettori Capacit di: Sviluppare in modo coerente le varie dimostrazioni Costruire metodi e procedure per la risoluzione di problemi Effettuare calcoli con limiti, derivate. Analizzare il comportamento di una funzione di una singola variabile. Svolgere semplici calcoli con i numeri complessi. Risolvere esercizi non complessi nellambito della geometria e dellalgebra lineare. Determinare autovalori e autovettori di una trasformazione lineare. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) 1. comprensione della terminologia utilizzata nellambito dellanalisi matematica, algebra lineare e geometria 2. conoscenza delle metodologie di dimostrazione 3. conoscenza dei concetti fondamentali dellanalisi matematica 4. conoscenza dei concetti fondamentali dellalgebra lineare e della geometria Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) 1. Saper applicare i teoremi e le regole studiate alla risoluzione di problemi 2. Saper sviluppare in modo coerente le varie dimostrazioni 3. Saper costruire metodi e procedure per la risoluzione di problemi 4. Saper effettuare calcoli con limiti, derivate. Autonomia di giudizio (making judgements)

1. Saper individuare i metodi pi appropriati per risolvere in maniera efficiente un problema matematico 2. Essere capaci di trovare delle ottimizzazioni al processo di risoluzione di un problema matematico Abilit comunicative (communication skills) 1. Saper lavorare in gruppo 2. Saper esporre oralmente un argomento legato alla matematica Capacit di apprendere (learning skills) 1. Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso 2. Saper approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati allo studente sono richiesti i seguenti prerequisiti: - conoscenze relative allalgebra, con particolare riferimento a: equazioni e disequazioni algebriche, logaritmiche, esponenziali, trigonometriche, trascendenti; - conoscenze relative alla trigonometria, con particolare riferimento alle funzioni trigonometriche fondamentali.

Contenuto del corso


Lezioni ed esercitazioni Argomenti Cenni di Algebra Vettoriale Contenuti specifici Introduzione allalgebra vettoriale e alle operazioni con i vettori. Introduzione alla teoria degli insiemi. Operazioni sui sottoinsiemi di un insieme. Introduzione ai numeri reali. Estremi di un insieme numerico. Intervalli di R. Intorni, punti di accumulazione. Insiemi chiusi e insiemi aperti. Introduzione ai numeri complessi. Unit immaginaria. Operazioni sui numeri complessi. Forma geometrica e forma trigonometrica. Potenze e formula di De Moivre. Radici n-esime. Definizione. Campo di esistenza, codominio e grafico di funzione. Estremi di una funzione reale. Funzioni monotone. Funzioni composte. Funzioni invertibili. Funzioni elementari: funzione potenza nesima e radice n-esima, funzione esponenziale, funzione logaritmica, funzione potenza, funzioni trigonometriche e loro inverse. Equazioni di primo grado. Equazioni di secondo grado. Equazioni binomie. Equazioni irrazionali. Equazioni trigonometriche. Equazioni esponenziali e logaritmiche. Sistemi di equazioni. Disequazioni di primo grado. Disequazioni di secondo grado. Disequazioni fratte. Disequazioni irrazionali. Disequazioni trigonometriche. Disequazioni esponenziali e logaritmiche. Sistemi di disequazioni. Definizioni. Successioni limitate, convergenti, oscillanti e divergenti. Successioni monotone. Numero di Nepero. Criterio di convergenza di Cauchy. Definizione. Limite destro e limite sinistro. Teorema di unicit. Teoremi di confronto. Operazioni e forme indeterminate. Limiti notevoli. Definizione. Continuit e discontinuit. Teorema di Ore Lez. 1 Ore Eserc. 2

Insiemi numerici.

Funzioni reali

Richiami su equazioni e disequazioni

Successioni numeriche Limiti di una funzione Funzioni continue

5 5

Derivata di una funzione

Weierstrass. Teorema degli zeri. Teorema di Bolzano. Continuit uniforme. Definizione. Derivate destra e sinistra. Significato geometrico, retta tangente al grafico di una funzione. Derivabilit e continuit. Regole di derivazione. Derivate delle funzioni elementari. Derivate di funzione composta e funzione inversa. Derivate di ordine superiore. Differenziale di una funzione e significato geometrico. Teorema di Rolle. Teorema di Cauchy. Teorema di Lagrange e corollari. Teorema di De lHospital. Condizioni per massimi e minimi relativi. Formule di Taylor e di Mac-Laurin. Asintoti di un grafico. Ricerca dei massimi e minimi relativi. Funzioni concave e convesse in un punto, flessi. Grafico di una funzione tramite i suoi elementi caratteristici. Matrici e Determinanti. Risoluzione di sistemi lineari: Teorema di Rouch-Capelli; Teorema di Cramer. La struttura di spazio vettoriale. Dipendenza e indipendenza lineare. Spazi Vettoriali e dimensione finita. Teorema della base. Sottospazi vettoriali. Intersezione e somma di sottospazi (cenni), somma diretta. Definizione di prodotto scalare. Definizione di spazio vettoriale euclideo reale. Definizione di norma. Disuguaglianza di Cauchy Schwarz. Definizione di angolo. Definizione di vettori ortogonali. Basi ortonormali. Componenti in una base ortonormale. Proiezioni ortogonali. Procedimento di Gram-Schmidt. Definizioni di trasformazione lineare. Nucleo e immagine. Propriet e caratterizzazioni. Teorema della dimensione. Rappresentazione matriciale. Polinomio caratteristico. Autospazi e relative propriet. Molteplicit algebrica e geometrica. Diagonalizzazione: definizione e caratterizzazioni (per matrici ed endomorfismi). Condizione sufficiente per la diagonalizzazione. Diagonalizzazione ortogonale. Definizione e caratterizzazioni di endomorfismi simmetrici. Propriet degli autovalori di matrici simmetriche. Teorema spettrale. Sistema di riferimento cartesiano nel piano. Equazione della retta in forma implicita ed esplicita. Equazione segmentaria della retta. Parallelismo di rette. Fascio improprio di rette. Fascio proprio di rette. Retta per un punto. Retta passante per un punto e parallela ad una retta data. Condizioni di perpendicolarit di due rette. Coniche. Algoritmo di riduzione a forma canonica. Coordinate cartesiano nello spazio. Equazione del piano (parametrica e cartesiana). Equazione della retta (parametrica, cartesiana, simmetrica). Fasci di piani. Stelle di piani. Condizioni di parallelismo e perpendicolarit tra rette e rette, rette e piani, piani e piani.

Teoremi fondamentali del calcolo differenziale Studio del grafico di una funzione Matrici e sistemi lineari

Spazi vettoriali

Trasformazioni lineari e diagonalizzazione

Geometria analitica

Totale Ore Testi di riferimento G. Albano, C. DApice, S. Salerno, Limiti e Derivate, CUES (2002). G. Albano, C. DApice, S. Salerno, Algebra Lineare, CUES (2002). C. DApice, R. Manzo, Verso lesame di Matematica I, CUES (2007). Materiali didattici su piattaforma di e-learning IWT Appunti delle lezioni. Metodi didattici

52

38

Linsegnamento contempla lezioni teoriche, durante le quali saranno presentati gli argomenti del corso mediante lezioni frontali, ed esercitazioni in aula durante le quali di forniranno i principali strumenti necessari per la risoluzione di esercizi relativi ai contenuti dellinsegnamento. Modalit di frequenza Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta ed un colloquio orale. Lingua di insegnamento Italiano Sede e Orario Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti il sito di Facolt (http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

Matematica II
CdS: Ingegneria Civile Anno: I Docente: Prof. Gerardo IOVANE Semestre: II Integrato: NO Codice: Propedeuticit: Matematica I SSD: MAT/05 Crediti: 9 Tipologia: di base

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira allacquisizione degli elementi di base di Analisi Matematica: integrali delle funzioni di una variabile, serie numeriche, successioni e serie di funzioni, funzioni di pi variabili, equazioni differenziali, integrali di funzioni di pi variabili, curve e integrali curvilinei, superfici. Gli obiettivi formativi del corso consistono nellacquisizione dei risultati e delle tecniche dimostrative, nonch nella capacit di utilizzare i relativi strumenti di calcolo. Il corso ha come scopo principale quello di consolidare conoscenze matematiche di base e di fornire e sviluppare strumenti utili per un approccio scientifico ai problemi e fenomeni che lo studente incontrer nel proseguimento dei suoi studi. La parte teorica del corso sar presentata in modo rigoroso ma conciso e accompagnata da una parallela attivit di esercitazione volta a favorire la comprensione dei concetti. Competenze e capacit in uscita dal corso Competenze relative a: Applicare i teoremi e le regole studiate alla risoluzione di problemi Caratteristiche e propriet fondamentali delle funzioni reali di pi variabili reali. Metodi di soluzione delle equazioni differenziali ordinarie. Concetti di curve e integrali curvilinei. Propriet ed applicazione di integrali di funzioni di pi variabili. Capacit di: Effettuare calcoli con serie ed integrali. Calcolare massimi e minimi di funzioni di due variabili. Risolvere semplici equazioni differenziali. Calcolare semplici integrali curvilinei. Calcolare semplici integrali doppi. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) 1. comprensione della terminologia utilizzata nellambito dellanalisi matematica 2. conoscenza delle metodologie di dimostrazione 3. conoscenza dei concetti fondamentali dellanalisi matematica Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) 1. Saper applicare i teoremi e le regole studiate alla risoluzione di problemi 2. Saper sviluppare in modo coerente le varie dimostrazioni 3. Saper costruire metodi e procedure per la risoluzione di problemi 4. Saper risolvere semplici equazioni differenziali ordinarie 5. Saper risolvere semplici integrali curvilinei e integrali doppi Autonomia di giudizio (making judgements) 1. Saper individuare i metodi pi appropriati per risolvere in maniera efficiente un problema matematico 2. Essere capaci di trovare delle ottimizzazioni al processo di risoluzione di un problema matematico Abilit comunicative (communication skills) 1. Saper lavorare in gruppo 2. Saper esporre oralmente un argomento legato alla matematica

Capacit di apprendere (learning skills) 1. Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso 2. Saper approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati allo studente sono richiesti i seguenti prerequisiti: - conoscenze relative allAlgebra Lineare con particolare riferimento a: Matrici e sistemi lineari, Spazi vettoriali, Trasformazioni lineari e diagonalizzazione, Geometria analitica - conoscenze relative allAnalisi Matematica di base, con particolare riferimento a: Equazioni e disequazioni algebriche, Studio del grafico di una funzione di una variabile reale, Successioni e serie numeriche, Limiti di una funzione, Continuit e Derivabilit di una funzione, Teoremi fondamentali del calcolo differenziale

Contenuto del corso


Lezioni ed esercitazioni Argomenti Integrazione di funzioni di una variabile Contenuti specifici Definizione di funzione primitiva e integrale indefinito. Integrali immediati. Regole e metodi di integrazione. Integrale delle funzioni razionali fratte. Integrale definito e significato geometrico. Teorema del valor medio. Funzione integrale e teorema fondamentale del calcolo integrale. Introduzione alle serie numeriche. Serie convergenti, divergenti e indeterminate. Serie geometrica, armonica. Serie a termini positivi e criteri di convergenza: criteri del confronto, del rapporto, della radice. Successioni. Definizioni. Convergenza puntuale e uniforme. Esempi e controesempi. Teorema sulla continuit del limite. Criterio di Cauchy uniforme. Teoremi di passaggio al limite sotto il segno di integrale. Teorema di passaggio al limite sotto il segno di derivata. Serie di funzioni. Definizioni. Convergenza puntuale, uniforme, totale. Criteri di Cauchy. Derivazione e integrazione per serie. Serie di potenze. Definizioni. Insieme di convergenza e raggio di convergenza. Teorema di Cauchy-Hadamard. Teorema di DAlembert. Raggio di convergenza della serie derivata. Convergenza uniforme e totale. Teorema di integrazione e di derivazione per serie. Esempi e controesempi. Definizioni. Limite e continuit. Teorema di Weierstrass. Teorema di Cantor. Derivate parziali. Il Teorema di Schwarz. Gradiente. Differenziabilit. Il Teorema del Differenziale Totale. Funzioni composte. Teorema di derivazione delle funzioni composte. Differenziabilit delle funzioni composte. Derivate direzionali. Funzioni con gradiente nullo in un connesso. Funzioni definite tramite integrali. Formula di Taylor e differenziali di ordine superiore. Forme quadratiche. Matrici quadrate definite, semidefinite e indefinite. Massimi e minimi relativi. Funzioni a valori vettoriali. Definizioni. Integrale particolare e integrale generale. Esempi. Il problema di Cauchy. Teorema di esistenza ed unicit locale. Teorema di esistenza ed unicit globale. Prolungamento di una soluzione. Soluzioni massimali (cenni). Equazioni differenziali del primo ordine. Equazioni differenziali lineari. Struttura dellinsieme delle soluzioni. Equazioni differenziali lineari a coefficienti costanti. Wronskiano e sue propriet. Metodi di risoluzione. Definizioni. Esempi. Propriet. Applicazione ad aree e volumi. Il Primo Teorema di Pappo-Guldino. Formule di riduzione. Cambiamento di variabili. Definizione. Curve regolari. Lunghezza di una curva. Teorema di rettificabilit. Integrale curvilineo di una funzione. Definizioni. Campi vettoriali. Integrale curvilineo di una forma differenziale lineare. Forme chiuse ed esatte. Criteri di esattezza. Relazione tra esattezza e chiusura. Forme chiuse in rettangoli o aperti stellati. Forme chiuse in aperti semplicemente connessi. Definizioni. Esempi. Propriet. Cambiamento di rappresentazioni parametriche. Area di una superficie e integrali superficiali. Superfici con bordo. Il Secondo Teorema di Pappo-Guldino. Teorema della Divergenza. Formula di Stokes. Ore Lez. Ore Eserc.

Serie numeriche

Successioni e serie di funzioni

Funzioni di pi variabili

Equazioni differenziali

Integrali di funzioni di pi variabili Curve e Integrali curvilinei Forme differenziali Superfici e Integrali superficiali Totale Ore

5 50

3 40

Testi di riferimento N. Fusco, P. Marcellini, C. Sbordone, Analisi Matematica due, Liguori editore C. DApice, T. Durante, R. Manzo, Verso lesame di Matematica II, CUES (2008). Materiali didattici su piattaforma di e-learning IWT Appunti delle lezioni. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, durante le quali saranno presentati gli argomenti del corso mediante lezioni frontali, ed esercitazioni in aula durante le quali di forniranno i principali strumenti necessari per la risoluzione di esercizi relativi ai contenuti dellinsegnamento.

Modalit di frequenza Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta ed un colloquio orale. Lingua di insegnamento Italiano Sede e Orario Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti (http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

Meccanica delle Terre


CdS: Laurea in Ingegneria Civile Anno: III Docente: Prof. Giuseppe SORBINO Semestre: I Integrato: Propedeuticit: Idraulica, Scienza delle Costruzioni, Geologia SSD: ICAR/07 Crediti: 6 Tipologia: Caratterizzante

Codice: 0610100052

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso si propone di fornire agli studenti i principali fondamenti teorici e sperimentali per la comprensione del comportamento meccanico dei terreni e della loro modellazione ingegneristica in relazione alle pi svariate condizioni di sollecitazione. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Stato tensionale e deformativo dei mezzi granulari multifase. Comportamento meccanico dei terreni. Moti filtranti in regime permanente e vario nei terreni. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Analizzare lo stato tensionale e deformativo dei terreni. Utilizzare modelli concettuali per la previsione della risposta meccanica di un elemento di volume di un mezzo multifase sotto le pi svariate condizioni di sollecitazione. Autonomia di giudizio (making judgements) Capacit di individuare i metodi pi appropriati per lo studio e lanalisi del comportamento dei terreni. Abilit comunicative (communication skills) Capacit di lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato alla meccanica dei mezzi multifase. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti. Prerequisiti Conoscenze propedeutiche al corso di meccanica delle terre sono: stato tensionale e deformativo dei mezzi monofase; equazioni fondamentali del moto dei fluidi in regime permanente e vario; caratterizzazione geologica dei depositi naturali; natura e genesi delle rocce sciolte. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Sono previste visite tecniche. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale.

Contenuto del corso


Argomenti Contenuti specifici Curve granulometriche e procedure sperimentali per la loro determinazione; Plasticit e consistenza dei terreni a grana fine e procedure sperimentali per la loro determinazione; Densit relativa delle terre a grana grossa e procedure sperimentali per la loro determinazione. La meccanica del continuo ed i mezzi granulari multifase. Il principio delle tensioni efficaci. Rappresentazione degli stati di tensione e deformazione: cerchio di Mohr, invarianti di tensione e deformazione, rappresentazione dello stato tensionale nel piano t-s, nel piano traiassiale e nel piano q-p. Tensioni litostatiche e coefficiente di spinta a riposo. Tensione superficiale e capillarit. Equazioni generali della filtrazione. Legge di Darcy. Moti di filtrazione in regime permanente. Equazione di Laplace. Condizioni drenate e non drenate. Principali apparecchiature di laboratorio. Compressibilit dei terreni a grana fine. Compressibilit dei terreni a grana grossa. Resistenza dei terreni a grana fine. Resistenza dei terreni a grana grossa. Dilatanza. Il modello elastico lineare. Pressioni interstiziali indotte da sollecitazioni applicate in condizioni non drenate. Teoria della consolidazione monodimensionale. Criteri di resistenza dei terreni. Deformazioni plastiche e teoria della plasticit. Il mezzo plastico incrudente. Il modello di Cam-Clay. Esempi di impiego del modello di CamClay. Ore Lez. Ore Eserc. Ore Lab.

Identificazione e classificazione dei terreni

Stati di tensione e deformazione nei terreni

Moti di filtrazione nei terreni Caratteristiche meccaniche dei terreni

10

Modellazione del comportamento meccanico dei terreni Totale Ore

14

40

20

Testi di riferimento L. Cascini: Appunti di Geotecnica A. Burghignoli: Lezioni di Meccanica delle Terre R. Lancellotta: Geotecnica Dispense predisposte dal docente.

Meccanica Razionale
CdS: Ingegneria Civile Anno: II Docente: Prof. Francesca PASSARELLA Semestre: I Integrato: NO Codice: 0610100012 Propedeuticit: Matematica I, Matematica II SSD: MAT/07 Crediti: 12 Tipologia: di Base

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso ha come scopo quello di fornire e sviluppare strumenti utili per una trattazione matematica dei problemi e dei fenomeni fisici nellambito della Meccanica Classica. Gli obiettivi formativi del corso consistono nellacquisizione di buone capacit di formulazione e risoluzione di equazioni differenziali che descrivono la dinamica dei sistemi materiali (sistemi materiali opportunamente modellati: punto materiale, corpo rigido con asse fisso, corpo rigido con punto fisso, corpo rigido libero, sistemi olonomi), anche utilizzando i metodi della Meccanica Analitica. Particolare approfondimento sar dedicato allo studio della geometria delle masse e al calcolo delle reazioni vincolari (in statica e dinamica). Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia utilizzata nellambito della Meccanica Classica. Conoscenza delle metodologie di dimostrazione e dei concetti fondamentali della Meccanica Analitica. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Applicazione di teoremi e di tecniche finalizzate alla formulazione e risoluzione di problemi meccanici. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per risolvere in maniera efficiente un problema fisico-matematico. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo e riuscire ad esporre oralmente con rigore matematico un fenomeno meccanico. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati, allo studente sono richieste le conoscenze matematiche di base, con particolare riferimento ai concetti ed alle tecniche risolutive inerenti la teoria dellintegrazione e la risoluzione di equazioni differenziali ordinarie. Sono altres richieste approfondite conoscenze dellalgebra vettoriale e della teoria delle matrici. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, durante le quali saranno presentati gli argomenti del corso mediante lezioni frontali ed esercitazioni in aula, durante le quali si forniranno i principali strumenti necessari per la risoluzione di esercizi relativi ai contenuti dellinsegnamento teorico. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta ed un colloquio orale.

Contenuto del corso


Argomenti Contenuti specifici Spazio dei vettori ordinari. Riferimento cartesiano e rappresentazione cartesiana dei vettori. Prodotto scalare, prodotto vettoriale, prodotto misto e doppio prodotto vettoriale. Funzioni a valori vettoriali. Applicazioni geometrico-differenziali alle curve. Triedro fondamentale. Formule di Fernet. Risultante e momento risultante di un sistema di vettori applicati rispetto ad un punto e rispetto ad una retta orientata. Asse centrale. Sistema di vettori applicati equivalenti. Sistema di vettori applicati equivalenti a zero. Sistema di vettori piani e paralleli. Cinematica del punto. Velocit. Accelerazione. Moti piani. Moti centrali. Moto armonico. Cinematica dei sistemi materiali. Gradi di libert e coordinate lagrangiane. Sistemi olonomi. Cinematica dei sistemi rigidi. Angoli di Eulero. Particolari moti rigidi: moto traslatorio, moto rotatorio e moto rototraslatorio. Formule di Poisson. Atto di moto e teorema di Mozzi. Asse istantaneo di rototraslazione. Spostamenti elementari. Cinematica dei moti relativi. Moti di un punto rispetto a due riferimenti. Moto rigido di un sistema rispetto a due riferimenti. Moti rigidi piani. Centro istantaneo di rotazione e teorema di Chasles. Moti sferici. Postulati fondamentali della Dinamica. Lavoro di una forza. Forze conservative. Teorema delle forze vive per un sistema materiale libero e conservazione dell'energia Meccanica. Equazioni differenziali del moto di un punto libero. Equazioni differenziali del moto di un punto rispetto a due riferimenti non inerziali (forze apparenti, forza peso). Statica del punto materiale libero. Oscillatore armonico, moto armonico smorzato, risonanza. Problema dei due corpi. Equazioni del moto di un punto vincolato. Statica di un punto vincolato. Attrito e posizioni di equilibrio. Dinamica del punto vincolato ad una superficie, moto spontaneo di un punto su una superficie. Dinamica del punto vincolato ad una curva. Pendolo semplice. Baricentro e propriet. Sistemi piani: baricentri e momenti statici. Raggi di inerzia. Quantit di moto e momento delle quantit di moto. Teorema di Koenig. Energia Cinetica e Momenti dinerzia. Modo di variare del momento di inerzia al variare della retta: teorema di Huygens e ellissoide dinerzia. Applicazioni. Equazioni Cardinali della Dinamica. Teorema del moto del baricentro. Lavoro delle forze interne. Lavoro di un sistema di forze per uno spostamento rigido elementare. Teorema delle forze vive e Ore Lez. Ore Eserc. Ore Lab.

Calcolo vettoriale

Vettori applicati

Cinematica

Alcuni aspetti geometrici dei moti rigidi

Statica e dinamica del punto materiale libero

10

Statica e dinamica del punto materiale vincolato

10

Geometria delle masse e grandezze dinamiche dei sistemi materiali

Teoremi generali della meccanica dei sistemi materiali

Statica di un corpo rigido

Dinamica di un corpo rigido

Elementi di Meccanica Analitica

Stabilit e piccole oscillazioni Totale Ore

conservazione dell'Energia Meccanica per un sistema materiale vincolato. Equazioni Cardinali della Statica. Condizioni generali di equilibrio di un corpo rigido. Applicazioni per un corpo rigido libero, corpo rigido con un punto fisso e corpo rigido con un asse fisso. Reazioni vincolari esplicate su un corpo rigido in equilibrio. Attrito e posizioni di equilibrio. Calcolo delle reazioni vincolari in condizione di equilibrio. Moto di un corpo rigido con un asse fisso privo di attrito e cimenti vincolari. Moto di un corpo rigido con un punto fisso. Moto di un corpo rigido libero. Moto alla Poinsot, fenomeni giroscopici. Spostamenti infinitesimi e spostamenti possibili di un sistema olonomo. Spostamenti virtuali. Lavoro virtuale. Equazione simbolica della dinamica e principio di DAlembert. Equazione simbolica della statica e principio dei lavori virtuali. Condizioni di equilibrio per un sistema olonomo. Calcolo delle reazioni vincolari tramite il principio dei lavori virtuali. Sistemi olonomi sollecitati da forze conservative e teorema di Torricelli. Equazioni di Lagrange ed applicazioni. Energia cinetica di un sistema olonomo e studio delle equazioni di Lagrange. Teorema delle forze vive per un sistema olonomo a vincoli indipendenti dal tempo. Equazioni di Lagrange per un sistema conservativo. Sistemi lagrangiani e loro integrali primi. Stabilit, definizione di stabilit per un sistema olonomo, primo metodo di Lyapunov per la stabilit, secondo metodo di Lyapunov, piccole oscillazioni intorno ad una posizione di equilibrio stabile, applicazioni.

10

12

80

40

Testi di riferimento M. Fabrizio, Elementi di Meccanica Classica, Ed. Zanichelli. S. Chirita, M. Ciarletta, Calcolo I, Ed. Zanichelli. S. Chirita, M. Ciarletta, Calcolo II, Ed. Zanichelli.

Meccanica Razionale
CdS: Ingegneria Civile Anno: II Docente: Prof. Vincenzo TIBULLO Semestre: I Integrato: NO Codice: 0610100012 Propedeuticit: Matematica I, Matematica II SSD: MAT/07 Crediti: 6 Tipologia: di Base

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso ha per finalit primaria lacquisizione degli elementi formativi di base, connessi allo studio della Meccanica Classica, attraverso la formulazione di modelli fisico-matematici. La competenza da acquisire consiste nella capacit di formulare equazioni differenziali che descrivono la dinamica dei vari tipi di sistemi materiali (punto materiale, corpo rigido con asse fisso). Particolare approfondimento sar dedicato allo studio della geometria delle masse e al calcolo delle reazioni vincolari (in statica e dinamica). Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia utilizzata nellambito della Meccanica Classica. Conoscenza delle metodologie di dimostrazione e dei concetti fondamentali della Meccanica Classica. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Applicazione di teoremi e di tecniche finalizzate alla formulazione e risoluzione di problemi meccanici. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per risolvere in maniera efficiente un problema fisico-matematico. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo e riuscire ad esporre oralmente con rigore matematico un fenomeno meccanico. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati, allo studente sono richieste le conoscenze matematiche di base, con particolare riferimento ai concetti ed alle tecniche risolutive inerenti la teoria dellintegrazione e la risoluzione di equazioni differenziali ordinarie. Sono altres richieste approfondite conoscenze dellalgebra vettoriale e della teoria delle matrici. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, durante le quali saranno presentati gli argomenti del corso mediante lezioni frontali ed esercitazioni in aula, durante le quali di forniranno i principali strumenti necessari per la risoluzione di esercizi relativi ai contenuti dellinsegnamento teorico. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta ed un colloquio orale.

Contenuto del corso


Argomenti Contenuti specifici Spazio dei vettori ordinari. Riferimento cartesiano e rappresentazione cartesiana dei vettori. Prodotto scalare, prodotto vettoriale, prodotto misto e doppio prodotto vettoriale. Funzioni a valori vettoriali. Applicazioni geometrico-differenziali alle curve. Triedro fondamentale. Formule di Fernet. Risultante e momento risultante di un sistema di vettori applicati rispetto ad un punto e rispetto ad una retta orientata. Asse centrale. Sistema di vettori applicati equivalenti. Sistema di vettori applicati equivalenti a zero. Sistema di vettori piani e paralleli. Cinematica del punto. Velocit. Accelerazione. Moti piani. Moti centrali. Moto armonico. Cinematica dei sistemi materiali. Cinematica dei sistemi rigidi. Particolari moti rigidi: moto traslatorio, moto rotatorio e moto rototraslatorio. Formule di Poisson. Atto di moto e teorema di Mozzi. Asse istantaneo di rototraslazione. Cinematica dei moti relativi. Moto di un punto rispetto a due riferimenti. Moti rigidi piani. Centro istantaneo di rotazione e teorema di Chasles. Moti sferici. Postulati fondamentali della Dinamica. Lavoro di una forza. Forze conservative. Equazioni differenziali del moto di un punto libero. Equazioni differenziali del moto di un punto rispetto a due riferimenti non inerziali (forze apparenti, forza peso). Statica del punto materiale libero. Dinamica e statica di un punto vincolato. Attrito e posizioni di equilibrio. Dinamica del punto vincolato ad una curva. Pendolo semplice. Baricentro e propriet. Sistemi piani: baricentri e momenti statici. Quantit di moto e momento delle quantit di moto. Teorema di Koenig. Energia cinetica e momenti dinerzia. Modo di variare del momento di inerzia al variare della retta: tramite il teorema di Huygens e la matrice dinerzia. Applicazioni. Equazioni Cardinali della Dinamica. Teorema del moto del baricentro. Lavoro delle forze interne. Lavoro di un sistema di forze per uno spostamento rigido elementare. Teorema delle forze vive e conservazione dell'Energia Meccanica per un sistema materiale vincolato. Equazioni Cardinali della Statica. Condizioni generali di equilibrio di un corpo rigido. Calcolo delle reazioni vincolari in condizione di equilibrio. Gradi di libert e coordinate lagrangiane. Sistemi olonomi. Spostamento elementare di un sistema olonomo. Spostamenti infinitesimi e Spostamenti possibili. Spostamenti virtuali. Lavoro virtuale. Principio dei lavori virtuali. Moto di un corpo rigido con un asse fisso privo di attrito Ore Lez. Ore Eserc. Ore Lab.

Calcolo vettoriale

Vettori applicati

Cinematica

Aspetti geometrici dei moti rigidi

Statica e dinamica di un punto materiale

Geometria delle masse e grandezze dinamiche dei sistemi materiali

Teoremi generali della meccanica dei sistemi materiali Statica di un corpo rigido Statica di un sistema di corpi rigidi Dinamica di un corpo rigido

Totale Ore

40

20

Testi di riferimento M. Fabrizio, Elementi di Meccanica Classica, Ed. Zanichelli. S. Chirita, M. Ciarletta, Calcolo I, Ed. Zanichelli. S. Chirita, M. Ciarletta, Calcolo II, Ed. Zanichelli.

Produzione Edilizia e Sicurezza dei cantieri


CdS: Laurea in Ingegneria Civile Anno: II Docente: Prof. Luigi Ascione/Enrico Sicignano Semestre: II Integrato: Propedeuticit: Tecnica delle Costruzioni I SSD: Crediti: 12 Tipologia: Caratterizzante

Codice:

Obiettivi formativi Il corso intende offrire le conoscenze di base (teoriche, pratiche, tecniche ed amministrative) necessarie alla progettazione, installazione e gestione di un cantiere edile, affrontando le problematiche inerenti le diverse fasi di organizzazione: dalla scelta delle attrezzature necessarie allo svolgimento dei lavori, allapprontamento delle opere provvisionali, al controllo,stoccaggio e posa in opera dei materiali che intervengono nel processo costruttivo. Saranno effettuate nel corso dellanno visite di cantiere, esercitazioni applicative sugli argomenti trattati nel corso, verifiche intermedie. Il corso si propone altres di fornire una conoscenza preliminare sullevoluzione del cantiere e approfondisce le problematiche legate alla gestione di un cantiere edile, attraverso lanalisi delle diverse fasi pro-cedurali che concorrono alla realizzazione di unopera, alle competenze dei soggetti coinvolti nellattivit costrutti-va, alla verifica delle necessarie risorse umane e materiali, alla organizzazione della sicurezza e alla prevenzione degli infortuni. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. le lezioni teoriche conducono ad una lettura delle problematiche relative allorganizzazione del cantiere attraverso i processi teorici e pratici del costruire e allapproccio alle problematiche connesse con la pianificazione dei lavori. Nelle esercitazioni in aula vengono as-segnati agli studenti, temi da sviluppare durante tutto lo svolgimento del corso. I temi comprendono unitariamente tutti i contenuti dellinsegnamento e consistono nella redazione di un calcolo strutturale di opere provvisionali, della redazione di piani per la sicurezza, nella redazione di un lay-out di cantiere, ecc. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avviene mediante un colloquio orale che presuppone anche la verifica dei risultati ottenuti nello svolgimento delle esercitazioni. Contenuti del corso
Primo semestre - prof. Enrico Sicignano - 5CFU: Gli operatori del processo edilizio. Lente appaltante: il committente; il progettista; il direttore dei lavori; il coordinatore per la sicurezza (in fase di pro-gettazione e in fase di esecuzione); i collaudatori (statico, tecnico-amministrativo, in corso dopera); il R.U.P. (Re-sponsabile Unico del Procedimento). Competenze e responsabilit. Lente appaltatore: ditta appaltatrice e subappaltatori, il direttore tecnico, il capo cantiere, i lavoratori, le maestran-ze, le ditte e gli operai specializzati. Competenze e responsabilit. Analisi della documentazione tecnico-amministrativa: Gli elaboratori grafici (progetto esecutivo, architettonico, strutturale, impiantistico, particolari e dettagli costruttivi); i capitolati; i computi metrici estimativi; i piani di sicurezza; il contratto di appalto; il capitolato speciale dappalto. La progettazione del cantiere. Analisi del sito e organizzazione del cantiere: Limpianto del cantiere. Il cantiere tradizionale. Il cantiere industrializzato. Lindustrializzazione edilizia e la produzione seriale in stabilimento degli elementi costruttivi ed edilizi. La logistica e la cinematica del cantiere. La

pianificazione delle risorse. Le macchine da cantiere: gru, centrali di betonaggio, escavatori, automezzi, molazze, impastatrici, montacarichi, utensili , ecc. Metodi e strumenti per la programmazione dei lavori. I ponteggi (fissi e mobili). La sicurezza e la prevenzione degli infortuni (D.lgs. 626/94 - D.lgs. 494/96 e succ. 528/99 - D.Lgs. 81/2008 e 106/2009). Piani di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione. I dispositivi di protezione individuali. La segnaletica di cantiere. Il Piano della Valutazione dei Rischi. Il P.O.S. (Piano Operativo della Sicurezza). Linformazione tecnico-organizzativa per la progettazione del cantiere. Le schede tecniche di cantiere per i materiali e i mezzi dopera. Criteri di scelta delle tecnologie costruttive e degli impianti di cantiere Pianificazione del lavoro nei cantieri edili. Fondamenti di progettazione e di programmazione operativa. Struttura e contenuti dei piani operativi di costru-zione. Il diagramma di Gantt e reticoli P.E.R.T.; il diagramma a ferrovia. Ottimizzazione delle risorse. La pro-gettazione del lay-out di cantiere. Riferimenti legislativi. Nuovo Codice Appalti (DLgs. 152/2008), Testo Unico Edilizia (D.P.R. 380/2001), Testo Unico Sicurezza Cantieri (DLgs. 81/2008), Legge Merloni n.109/94 e succ.mod. ed int., Regolamento di Attuazione L.n.267/2000. Norme UNI 8981 parte 7 e UNI 9858, norma ISO 9001: 2000. Testi di riferimento M. Lacava - C. Solustri, Progettare il cantiere, NIS, Roma 1991 S. Arcangeli, Organizzazione e sicurezza in cantiere, ANCE Edilstampa, Roma 1992 M. Lacava - C. Solustri, Progetto e sicurezza del cantiere, NIS, Roma 1997 A. Flores - M. Conti, Manuale della sicurezza nel cantiere, Il Sole 24 ore Pirola, Milano, 1998 G. Gioda, Ponteggi metallici fissi, Il Sole 24 Ore, Milano 2001 S. Pesce, Organizzazione del cantiere, Maggioli editore, 2007 V. Mainardi, Sicurezza del cantiere nei lavori pubblici, Grafill 2007 Appunti del Corso Materiale didattico: - Appunti e documenti didattici forniti durante il corso. Tema danno: Il tema danno consiste nella redazione di un Piano di Coordinamento della Sicurezza, oppure un P.O.S., oppure un lay-out di cantiere. Secondo semestre - prof. Luigi Ascione - 4CFU: Quadro normativo, progetto di ponteggi, scavi, etc.; Aspetti generali della sicurezza dei cantieri edili; I Ponteggi metallici. Riferimenti normativi. Principali sistemi in uso; Schemi strutturali. Azioni. Verifiche; Esempio di opera provvisionale ed analisi per fasi; Problematiche inerenti i sistemi provvisionali nelle operazioni di tunneling; Problematiche inerenti i sistemi provvisionali nelle operazioni di scavo in terreni sciolti. Demolizioni, altri tipi di rischio; Definizioni generali e motivazioni delle demolizioni; La normativa italiana e comunitaria nel settore delle demolizioni; Il Piano di Sicurezza Igiene e Coordinamento per le demolizioni dei manufatti; Strumenti e macchinari nella demolizione classica; Impieghi e rischi delle tecniche classiche; Tecniche innovative di demolizione; I prodotti chimici antideflagranti; Esplosivi e loro accessori; Impieghi e rischi degli esplosivi; Il progetto di abbattimento con luso di tecniche classiche; Il progetto di abbattimento con luso di microcariche esplosive; Esempi di abbattimenti. Prove di qualificazione e di accettazione sui materiali da costruzione, collaudo. Materiale didattico: - Appunti e documenti didattici forniti durante il corso. Tema danno: Il tema danno consiste nella progettazione strutturale di un ponteggio e/o nella verifica di unopera di scavo Seminari e conferenze di esperti esterni (3CFU)

Sono previsti seminari e conferenze riguardanti grandi opere di architettura e di ingegneria realizzate in Italia e allEstero, nonch cantieri di restauro. Su alcuni dei temi trattati in tali seminari e conferenze gli studenti dovranno produrre una tesina o elaborato scritto-grafico.

Modalit di svolgimento dellesame finale Gli elaborati scritti e grafici (progetti), tesine, etc. saranno prodotti durante il corso e saranno oggetto di verifiche periodiche, tese a constatare il livello di apprendimento. Lesame consiste nella illustrazione ragionata degli elaborati prodotti, nonch nella prova orale sugli argomenti del programma svolto con espresso riferimento ai testi indicati in bibliografia.

Scienza delle Costruzioni I


Cds: Ingegneria Civile Anno: II Docente:Prof. Luciano FEO Semestre: II Integrato: Codice: 0610100020 Propedeuticit: Meccanica Razionale, Fisica I SSD: ICAR/08 Crediti: 12 Tipologia: Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Lo scopo principale del corso linsegnamento dei fondamenti della meccanica del continuo. Sono altres trattati aspetti teorici ed applicativi inerenti le strutture intelaiate: lanalisi delle sollecitazioni (metodo delle forze); le verifiche di resistenza; la stabilit dellequilibrio elastico. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Conoscenza generale del comportamento meccanico dei corpi continui, principali propriet della deformazione locale, tensore degli sforzi, legami costitutivi, problema statico e problema cinematico per i sistemi di travi. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Padronanza dei metodi di analisi delle sollecitazioni, tra i quali il metodo delle forze; capacit di risoluzione di semplici schemi, sia isostatici che iperstatici. Autonomia di giudizio (making judgements) I concetti basilari acquisiti consentono di individuare le propriet dei pi comuni problemi inerenti la statica dei sistemi di travi. Abilit comunicative (communication skills) Capacit di presentazione delle propriet di un problema qualsiasi inerente la statica dei sistemi di travi. Capacit di apprendere (learning skills) I concetti fondamentali presentati nel corso hanno una valenza ben pi ampia. Essi costituiscono, infatti, una solida base per un eventuale successivo approfondimento a livello di corso di laurea Magistrale, in vista della formazione di una sensibilit per situazioni di maggiore complessit. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche e fisiche di base, con particolare riferimento alle nozioni di meccanica razionale. Metodi didattici Il corso contempla lezioni teoriche ed esercitative. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta e un colloquio orale.

Contenuto del corso


Argomenti Elementi di Meccanica dei continui Contenuti specifici Spostamenti e deformazioni nei corpi strutturali. Forze e tensioni: equazioni di equilibrio indefinite ed al contorno. Cerchi di Mohr. Legami costitutivi: elasticit lineare. Modello strutturale di trave. Equazioni di congruenza per le travi rettilinee. Equazioni di equilibrio per le travi rettilinee. Centro di rotazione. Vincoli esterni ed interni. Problema cinematico (sulla ricerca delle labilit). Problema statico (sulla ricerca delle reazioni vincolari). Teoremi delle catene cinematiche. Calcolo delle reazioni vincolari nei sistemi staticamente determinati. Calcolo delle caratteristiche della sollecitazione interna nei sistemi staticamente determinati. Travature reticolari. Generalit. Modelli di Timoshenko e di Eulero-Bernoulli. Distorsioni. Caso piano. Metodo delle forze. Scrittura diretta delle equazioni di congruenza (Applicazioni alle travi di una campata e alle travi continue). Matrice di deformabilit. Richiami di Geometria delle Masse. Tensioni locali nelle travi provocate da sforzo normale centrato, flessione composta, taglio e torsione. Caratteristiche ultime della sollecitazione. Verifiche alle tensioni ammissibili. Verifiche agli stati limite. Elementi di stabilit dellequilibrio elastico. Ore Lez. 26 Ore Eserc. 2 Ore Lab.

Statica e Cinematica dei sistemi di travi

22

20

Travi elastiche I sistemi elastici iperstatici Verifiche di sicurezza Totale Ore

7 2

6 6

18

11

75

45

Testi di riferimento L. Ascione, Elementi di Scienza delle Costruzioni, Cues (2007). L. Ascione, Sulla Statica delle Travi e dei Sistemi di Travi, volumi I, II, III, Liguori Editore (2001).

Strade, ferrovie ed aeroporti I


CdS: Ingegneria Civile e Civile per lAmbiente e il Territorio Anno: III Docente: Prof. Ciro CALIENDO Semestre: II Integrato: Propedeuticit: Scienza della Costruzioni I SSD: ICAR/04

Crediti: 6

Codice: 0610100026/0610500050

Tipologia: Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira allapprendimento dei principi fondamentali che sono alla base della progettazione geometrica delle infrastrutture viarie (con particolare riferimento alle strade) e allapprendimento dei principali criteri per una corretta costruzione del corpo stradale e delle sovrastrutture. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della normativa utilizzata nellambito della progettazione dellasse stradale, delle metodologie di progetto e di realizzazione di una infrastruttura stradale. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper impostare oppure interpretare un progetto stradale e seguire la costruzione di una infrastruttura viaria. Autonomia di giudizio (making judgements) Individuare i metodi pi appropriati per progettare e realizzare una strada, e proporre dei criteri di scelta in rapporto al caso concreto. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppi di progettazione e di costruzione esponendo oralmente gli argomenti legati alle strade. Capacit di apprendere (learning skills) Applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze di base della scienza delle costruzioni. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula vengono forniti le conoscenze per poter far sviluppare agli studenti, divisi per gruppi di lavoro, degli elaborati progettuali. Tali elaborati di progetto comprendono i contenuti dellinsegnamento e sono strumentali allacquisizione, oltre che delle preliminari capacit di progettazione e realizzazione di una strada, anche a sviluppare e rafforzare le capacit di lavorare in team. Negli elaborati progettuali, revisionati periodicamente dal docente, gli studenti mettono in pratica con riferimento ad uno specifico tronco stradale i criteri della progettazione e della costruzione acquisiti durante il corso. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale sugli elaborati progettuali svolti e sugli argomenti trattati durante il corso.

Contenuto del corso Argomenti Introduzione al corso Progettazione concettuale Qualit della circolazione Costruzione Muri di sostegno Totale Ore Testi di riferimento T. Esposito, R. Mauro: La geometria stradale . Hevelius Edizioni, 2001. C. Caliendo: Elementi di costruzione di strade. CUES 2010. Contenuti specifici Il sistema di trasporto su strada, interazione strada-veicolo, resistenze al moto. Andamento plano-altimetrico dellasse viario, sezioni trasversali, classificazione delle strade, intersezioni. Parametri della circolazione, livelli di servizio. Corpo stradale, materiali, sovrastruttura. Teoria di Rankine, verifiche a: ribaltamento, scorrimento e carico limite. Ore Lez. 5 16 3 13 3 40 11 3 3 3 20 Ore Eserc.

Tecnica delle Costruzioni I


Cds: Ingegneria Civile Anno: III Docente: Prof. Ciro FAELLA Semestre: II Integrato: Codice: 06101/00022 Propedeuticit: Scienza delle Costruzioni I SSD: ICAR 09 Crediti: 12 Tipologia: Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira allapprendimento delle metodologie di progetto e verifica di strutture in c.a. in campo elastico ed agli stati limite, alla analisi delle sollecitazioni di strutture iperstatiche per azioni statiche con metodi manuali e numerici, al progetto di strutture di fondazione di tipo diretto. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Vengono approfonditi i classici modelli strutturali di trave continua, di telaio a nodi fissi e spostabili, di trave elastica su suolo elastico, sia in quanto modelli ricorrenti nellingegneria strutturale sia per lapprendimento metodologico delle problematiche della modellazione strutturale. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Lo studente al superamento della prova finale, dovr essere in grado di determinare le sollecitazioni in strutture intelaiate ed in strutture di fondazione, di effettuare operazioni di verifica e progetto di membrature in c.a. in campo lineare e non lineare, di effettuare modellazioni di strutture ed azioni per costruzioni di modesta entit. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper esaminare in senso critico i risultati delle analisi strutturali, controllando la correttezza della analisi attraverso modelli elementari. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente problematiche strutturali legate al comportamento di sezioni, membrature e strutture complesse. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a situazioni strutturali differenti esaminate durante il corso per materiali e tipologie strutturali. da quelle

Prerequisiti Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche e fisiche con particolare riferimento alla meccanica dei solidi rigidi e deformabili. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche di laboratorio. Nelle esercitazioni in aula vengono sviluppati esempi numerici di quanto illustrato nelle lezioni teoriche e due temi progettuali: solaio laterocementizio e telaio in c.a.. Metodi di valutazione Si effettuano due prove scritte intercorso, che consistono nella risoluzione in aula di esercizi numerici inerenti gli argomenti del corso man mano sviluppati. Le prove sopra descritte esonerano dallo svolgimento della prova scritta, che concorre alla valutazione complessiva della preparazione raggiunta dallo studente nellesame finale. Lesame consta pertanto di una prova scritta ed un colloquio che verte sulla discussione degli elaborati progettuali redatti dallo studente durante lo svolgimento del corso, sulla

discussione della prova scritta o delle prove intercorso, sulla discussione dei temi sia teorici che applicativi trattati nel corso.

Contenuto del corso


Argomenti Contenuti specifici Ore Lez. Ore Eserc. Ore Lab.

Introduzione al corso

Metodi di verifica della sicurezza strutturale, metodo elastico, metodo semiprobabilistico agli stati limite.

Teoria tecnica delle sezioni e degli elementi in c.a. in campo lineare

Teoria tecnica delle sezioni e degli elementi in c.a. in campo non lineare

Fondamenti della teoria tecnica del c.a.: propriet del calcestruzzo, criteri di rottura, acciai da c.a., aderenza, ritiro, viscosit, ipotesi di calcolo delle sezioni in campo lineare. Calcolo degli elementi in c.a.: tiranti, elementi compressi, flessione nelle travi, pressoflessione, effetti della viscosit e del ritiro. Il metodo semiprobabilistico agli stati limite, resistenze di progetto, azioni, condizioni di carico. Stati limite ultimi e di servizio. S.L.U. per tensioni normali. Sezione rettangolare pressoinflessa: domini di resistenza allo s.l.u.. Presso-tensoflessione retta e deviata. S.L.U. per tensioni tangenziali: taglio e torsione. S.L.S.:fessurazione, deformazione. Modelli strutturali, azioni sulle strutture. Analisi elastica delle strutture intelaiate piane: tipologie. Metodo delle forze e Metodo degli spostamenti. Metodi di rilassamento. Analisi matriciale delle strutture intelaiate. Modello del suolo di fondazione, plinti diretti. Travi rigide su suolo elastico. Travi elastiche su suolo elastico, travi di lunghezza infinita e semiinfinita. Metodo matriciale per travi elastiche.

10

18

10

Analisi dei Telai Piani

20

Travi di fondazioni e sistemi di travi

10

Totale Ore

60

26

Materiale didattico: C. Faella, Argomenti di Teoria e Tecnica delle Costruzioni Costruzioni in calcestruzzo armato normale e precompresso, Vol. 1A, e Vol 1B: CUES C. Faella, Argomenti di Teoria e Tecnica delle Costruzioni Analisi di strutture intelaiate, Vol. 2, CUES

Tecnica delle Costruzioni I


Cds: Ingegneria Civile Anno: III Docente: Integrato: Codice: 06101/00022 Propedeuticit: Scienza delle Costruzioni I SSD: ICAR 09 Crediti: 12 Tipologia: Caratterizzante

Semestre: II

Tecnologia degli elementi costruttivi


CdS: Ingegneria Civile Docente: Prof. Vito CARDONE Semestre: II Integrato: ----Codice: 0610100018 Propedeuticit: Disegno (da 12 CFU) Architettura Tecnica (da 12 CFU) SSD: ICAR 11 Crediti: 6 Tipologia: Scelta dello Studente

Anno: III

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Apprendere le problematiche connesse agli aspetti dellappropriatezza tecnologica degli elementi costruttivi; acquisire la competenza a progettare, dirigere, verificare la realizzazione di elementi costruttivi tecnologicamente appropriati. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Conoscenza e capacit di comprensione delle funzioni, delle prestazioni e dei requisiti degli elementi costruttivi. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Conoscenza e capacit di comprensione per progettare, dirigere o verificare la realizzazione di elementi costruttivi tecnologicamente appropriati in un determinato contesto socioculturale, ambientale, compositivo, strutturale. Autonomia di giudizio (making judgements) Essere in grado di gestire il processo costruttivo valutando soluzioni, anche alternative, pi appropriate in relazione al contesto. Abilit comunicative (communication skills) Sapere lavorare in gruppo e sapere esporre in forma scritta e grafica le soluzioni in studio e/o adottate. Capacit di apprendere (learning skills) Sapere applicare le conoscenze acquisite e sapere apprendere autonomamente le nuove evoluzioni delle conoscenze. Prerequisiti Sono richieste competenze nella rappresentazione grafica delledilizia e dellingegneria civile e le conoscenze dellarchitettura tecnica. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche (40 ore) ed esercitazioni in aula (20 ore). Nelle esercitazioni in aula si svilupper una relazione tecnica relativa alla descrizione e alla comprensione delle problematiche connesse allesecuzione di un elemento costruttivo. Metodi di valutazione Lesame orale; prevede la discussione della relazione descrittiva relativa allanalisi degli elementi costruttivi pi significativi di un edificio o di unopera di ingegneria civile, esistente o in costruzione (a scelta dello studente).
Contenuto del corso Argomenti 1. Funzioni, prestazioni e requisiti degli Contenuti specifici Relazioni con le esigenze strutturali, di chiusura, di isolamento termico e acustico, di impermeabilizzazione, esecutive, di Ore Lez. 4 Ore Eserc Ore Lab.

elementi costruttivi

2. Materiali da costruzione e tecniche costruttive

3. Lappropriatezza tecnologica degli interventi

4. La progettazione degli interventi tecnologicamente appropriati

5. Tipologia e tecnologia degli elementi costruttivi degli edifici 6. Tipologia e tecnologia degli interventi alle murature portanti 7. Tipologia e tecnologia degli elementi di giunzione, completamento e accessori 8. Tipologia e tecnologia degli elementi costruttivi per opere infrastrutturali Totale Ore

manutenzione. Prestazioni semplici e multiple; principali e accessorie. Requisiti primari, secondari, indotti. Relazioni tra materiali da costruzione e tecniche di realizzazione, nelle tecnologie tradizionali ed evolute. Dai materiali ai componenti per le costruzioni. Assemblaggio tra diversi materiali; problemi di compatibilit esecutiva e di conservazione dellintervento. Tecnologie appropriate in relazione alle esigenze progettuali, al contesto socio-economico e ambientale; alle normative tecniche; sostenibilit e reversibilit degli interventi. Lappropriatezza tecnologica come processo di ottimizzazione; il grado di appropriatezza. Qualit e livello di prestazione; qualit del singolo intervento e qualit dellintero processo costruttivo; il rapporto costi-benefici; prestazioni insufficienti, adeguate, esuberanti, inutili. Tradizione e innovazione nella scelta della soluzione; il riciclo di materiali e di componenti di risulta e di demolizione. Lesecuzione a regola darte. La valutazione delle caratteristiche prestazionali, dei requisiti e della rispondenza al progetto. Elementi di fabbricati con struttura di muratura portante e con struttura intelaiata (di cls di c.a. e di acciaio), in opera e prefabbricati; fondazioni; pilastri, travi, orizzontamenti, aggetti; elementi costruttivi in vetro, facciate con vetrate continue e coperture vetrate. Murature; interventi allle murature (scuci e cuci, catene, micropali, iniezioni); architravi e piattabande. Ristrutturazione totale di edifici in muratura. Giunti di collegamento e di sconnessione; elementi di irrigidimento; vincoli. Pavimentazioni; infissi e frangisole; elementi degli impianti di smaltimento delle acque (pluviali, fecali, sifoni, pozzetti). Muri di sostegno, a gravit e in cls di c.a.; paratie; elementi costruttivi dei ponti (spalle, pile, pulvini, travi, impalcati, stralli, tiranti); tombini, pozzetti e tubazioni di fognature urbane; pavimentazioni stradali e di aree esterne pedonali.

40

20

Materiale didattico: Testi adottati (A) o consigliati (C) Manuale dellarchitetto, ed. CNR C V. Cardone, Il vetro come materiale da costruzione, Napoli, 1998 - A V. Cardone, Il tufo nudo nellarchitettura napoletana, Napoli, Cuen, 1990 C B. De Sivo e altri, Lezioni di architettura tecnica, Napoli, Cuen, 1999 A

G. Di Rocco, Il vetro in architettura: storia, tecniche, linguaggi, Salerno, Cues, 2000 C Appunti delle lezioni svolte A.

Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata


CdS: Ingegneria Civile Anno: II Docente: Prof. Luciano DI MAIO Semestre: I Integrato: Codice: Propedeuticit: Fondamenti Chimici delle Tecnologie SSD: ING-IND/22 Crediti: 6 Tipologia:

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso ha lo scopo di fornire le conoscenze di base relative alla struttura, alle caratteristiche tecnologiche e di impiego dei materiali utilizzati nel campo dell'ingegneria edile e strutturale. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia utilizzata nellambito dei materiali convenzionali e delle tecnologie di produzione e lavorazione. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Capacit di comprendere i meccanismi di utilizzo e messa in opera dei materiali con particolare riferimento alledilizia. Autonomia di giudizio (making judgements) Capacit di eseguire le scelte progettuali idonee in termini di materiali e durabilit. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato allutilizzo dei materiali in edilizia. Saper motivare le scelte progettuali eseguite. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze chimiche e fisiche di base. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula vengono presentati semplici problemi sia di tipo calcolativo che analitico. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio.

Contenuto del corso


Argomenti Introduzione alla scienza e tecnologia dei materiali Propriet dei materiali Diagrammi di stato Contenuti specifici Materiali e tecnologia. Tipi di materiali. Struttura dei materiali: solidi ionici e solidi covalenti. Struttura cristallina. Processo di cristallizzazione. Strutture disordinate. Leghe metalliche. Analisi delle propriet meccaniche dei materiali. Sollecitazioni statiche, cicliche e dinamiche. Tenacit e resilienza. Propriet termiche. Sistemi eterogenei. Sistemi a due componenti: miscibilit completa allo stato solido; trasformazione eutettica, trasformazione peritettica; miscibilit parziale o nulla allo stato solido. Regola delle fasi. Argilla: costituzione e propriet. Caolinite. Produzione dei ceramici tradizionali. Laterizi. Caratteristiche e classificazione dei laterizi. Grs e porcellane. Materiali refrattari: refrattari: acidi, basici, neutri. Saggi e prove sui refrattari. Vetro. Cenni sulla lavorazione del vetro. Caratteristiche del vetro. Vetri di sicurezza. Vetroceramiche. Calce area, produzione e propriet. Presa e indurimento della calce aerea. Durabilit. Malte a base di calce aerea. Gesso. Produzione e propriet. Presa e indurimento, durabilit. Calci idrauliche. Produzione e propriet. Cemento Portland. Produzione del cemento Portland. Composizione. Idratazione del cemento. Porosit del cemento. Cause di alterazione delle opere cementizie. Cemento pozzolanico. Cemento d'alto forno. Cemento alluminoso. Prove sui cementi. Normativa.. Calcestruzzo: costituenti, lavorabilit, resistenza meccanica. Durabilit del calcestruzzo. Produzione della ghisa e dell'acciaio. Diagramma di stato ferro-carbonio. Trattamenti termici degli acciai. Lavorazioni e propriet meccaniche degli acciai. Acciai inossidabili. Ghise. Corrosione e protezione dei materiali. Reazioni di polimerizzazione. Pesi molecolari medi. Polimeri termoplastici e termoindurenti. Cristallinit e stereoisomerismo nei materiali termoplastici. Tecnologie di lavorazione dei materiali polimerici. Propriet meccaniche. Elastomeri. Introduzione. Fibre e cariche particellari per materiali compositi a matrice polimerica. Materiali compositi a matrice polimerica. Propriet meccaniche. Processi di fabbricazione. Origini e classificazione dei materiali bituminosi. Tecnologie di produzione ed utilizzo. Classificazione tecnologica del legno. Propriet e difetti del legno. Ore Lez. 3 Ore Eserc 1 Ore Lab.

Materiali ceramici

Leganti aerei

Leganti idraulici

Calcestruzzo Materiali metallici

Materiali polimerici

Materiali compositi Materiali bituminosi Legno Totale Ore

2 1 45 15

Testi di riferimento

Luca Betolini, Materiali da costruzione, vol. 1, Citt studi edizioni. William D. Callister, Scienza e Ingegneria dei Materiali, Ed. Edises, Napoli, 2003 Vito A. Rossetti, Il calcestruzzo materiali e tecnologia, McGraw-Hill, 2003

Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile


LM-23, D.M. 270/2004 (ex-Classe 28/S, D.M. 509/1999): Classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria Civile

Obiettivi formativi specifici del corso


I laureati del corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile devono: conoscere approfonditamente gli strumenti delle scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici dell'ingegneria, sia in generale, sia in modo approfondito relativamente a quelli dell'ingegneria civile, nella quale devono essere capaci di identificare, formulare e risolvere, anche in modo innovativo, problemi complessi anche nell'ambito un approccio interdisciplinare; essere capaci di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi; essere capaci di progettare e gestire esperimenti di elevata complessit; essere dotati di conoscenze di contesto e di capacit trasversali; avere conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale (cultura d'impresa) e dell'etica professionale; essere in grado di utilizzare in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre all'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari. Una parte rilevante della didattica impartita nei corsi riservata ad attivit esercitative e a pratiche di laboratorio. Alcune attivit didattiche riguardano lo sviluppo di attivit interdisciplinari con lo scopo di abituare l'allievo a generalizzare metodi e tecniche impartite nei vari corsi, a impiegare software complessi, ad analizzare ed interpretare i dati, a progettare opere e condurre cantieri. Conoscenza e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Il laureato possiede le conoscenze matematiche e fisiche di base peculiari dell'Ingegneria e le conoscenze metodologiche di carattere generale nel settore Civile. L'obiettivo viene perseguito tramite l'adozione di diversi testi per la didattica e tramite varie modalit di erogazione della didattica stessa (lezioni frontali, esercitazioni pratiche, attivit di laboratorio e di campo); la conoscenza maturata dall'allievo viene verificata tramite le prove d'esame che constano quasi sempre di una prova scritta e di un esame orale. Capacit di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) Il laureato in grado di affrontare l'analisi di sistemi anche di notevole complessit nell'ambito dell'Ingegneria Civile e di progettare, in quell'ambito, sistemi di piccole dimensioni. Inoltre nello svolgimento delle mansioni inerenti la propria attivit, il laureato: ha capacit di tipo organizzativo, che si concretizzano nella pianificazione della propria attivit lavorativa, nel rispetto di un piano di lavoro impostogli o nel lavoro di gruppo; in grado di coordinare gruppi di lavoro, nel rispetto dei modelli organizzativi aziendali; sa far uso di appropriate tecniche di metodi e tecniche di valutazione, anche basate su modelli statistici; in grado di relazionare sulla propria attivit lavorativa. In molti corsi, soprattutto appartenenti alle attivit caratterizzanti, vengono sviluppate esercitazioni progettuali per il cui svolgimento necessario applicare le nozioni apprese nelle ore di lezione teorica ed imparare ad utilizzare strumenti di lavoro tipici della professione dell'ingegnere; la discussione dei suddetti elaborati progettuali rappresenta parte integrante delle usuali prove d'esame nelle quali, dunque, possibile valutare anche il "saper fare" acquisito dall'allievo durante il corso. Autonomia di giudizio (making judgements)

Coerentemente con le capacit di analisi acquisite, il laureato in grado di valutare autonomamente sistemi di media complessit nell'ambito dell'Ingegneria Civile. Tali capacit di giudizio sono esplicitamente potenziate nel CdS attraverso la richiesta di relazioni scritte sull'analisi di progetti durante le attivit standard corsuali, attraverso la pianificazione delle attivit di tirocinio formativo e professionale ed attraverso la prova di verifica finale. Lo svolgimento di attivit progettuali all'interno dei corsi pone da subito l'allievo di fronte alla necessit, tipica delle attivit ingegneria, di effettuare scelte tra diverse soluzioni alternative disponibili per risolvere il problema oggetto di studio. Poich tali attivit progettuali sono generalmente svolte autonomamente dall'allievo che chiamato a svolgerle da solo o all'interno di piccoli gruppi di lavoro, esse sono un momento fondamentale per adottare tra le varie soluzioni prospettate dal docente quella che a suo giudizio risulta pi appropriata per il caso in studio. Abilit comunicative (communication skills) Il laureato sa comunicare con tecnici ed esperti con propriet di linguaggio e padronanza dei dialetti tecnici, nella propria lingua. in grado di comunicare anche in inglese su problematiche di carattere tecnico; in grado di comprendere ed elaborare testi in lingua inglese di media difficolt. In molti insegnamenti viene fornito allo studente parte del materiale didattico di supporto ai corsi in lingua inglese, con il duplice obiettivo di rafforzare la conoscenza della terminologia tecnica e favorire l'acquisizione e la padronanza degli strumenti linguistici. Tali abilit sono maturate lungo tutto il percorso formativo; contribuiscono allo scopo le modalit di accertamento e valutazione della preparazione dello studente, che prevedono nella maggioranza dei casi a valle di una prova scritta, una prova orale durante la quale vengono valutate, oltre alle conoscenze acquisite dallo studente, anche la sua capacit di comunicarle con chiarezza e precisione. Inoltre nel corso di alcuni degli insegnamenti maggiormente caratterizzanti il corso di studi, sono previste delle attivit seminariali svolte da gruppi di studenti su argomenti specifici di ciascun insegnamento. Le attivit di tutorato che vengono svolte dai docenti durante i corsi stimolano l'allievo ad interagire con essi e con i suoi colleghi; la prova d'esame, generalmente svolta secondo la modalit del colloquio orale, consente di verificare le abilit comunicative maturate dall'allievo. La prova finale, infine, offre allo studente un'ulteriore opportunit di approfondimento e di verifica delle capacit di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto. Essa prevede infatti la discussione, innanzi ad una commissione, di una Tesi, corredato da una presentazione multimediale, prodotto dallo studente su un'area tematica attraversata nel suo percorso di studi. Oggetto di valutazione in questo caso non sono solo i contenuti dell'elaborato, ma anche e soprattutto le capacit di sintesi, comunicazione ed esposizione del candidato. Capacit di apprendimento (learning skills) Il laureato, inoltre, possiede gli strumenti cognitivi di base per la crescita culturale e per l'aggiornamento continuo autonomo delle proprie conoscenze, per il quale potr utilizzare fonti in lingua italiana e in lingua inglese. La variet di attivit formative previste dall'Ordinamento degli Studi permettono all'allievo di sviluppare una notevole capacit di apprendimento misurandosi con materie che spaziano da matematica e fisica e fino alle discipline economiche e giuridiche passando attraverso le attivit caratterizzanti i corsi della Classe di Ingegneria Civile. Da questa variet di contenuti, spesso veicolati con altrettanta variet di metodi di esposizione ed applicazione deriva la necessit che l'allievo sviluppi una significativa duttilit nell'apprendimento.

Profili professionali di riferimento


Gli sbocchi professionali sono legati a quegli ambiti lavorativi in cui si progettano e sviluppano prodotti e sistemi nell'ambito Civile:

uffici tecnici di enti pubblici (Comuni, Province, Regioni); societ di costruzioni; studi professionali e societ di ingegneria; laboratori di prove su materiali. Gli studenti possono proseguire gli studi iscrivendosi ad un corso di Dottorato di Ricerca o di Master di Secondo Livello. Inoltre, il CdS consente anche di partecipare all'esame di stato per l'abilitazione alla professione di ingegnere. Il corso prepara alle professioni di: Ingegneri civili Ingegneri idraulici Altri ingegneri ed assimilati

Curricula offerti agli studenti


Il Corso di studi si articola, fin da principio, su due distinti percorsi, con obiettivi diversificati: un percorso Strutture e Geotecnica orientato alla formazione di tecnici specializzati nellambito della progettazione e manutenzione di strutture in cui convergano aspetti relativi allIngegneria Strutturale e Geotecnica; un percorso Infrastrutture e Trasporti che ha lobiettivo di trasferire agli studenti i fondamenti per la pianificazione e la progettazione di sistemi di trasporto e per la progettazione di infrastrutture, quali strade, ferrovie, acquedotti e fognature.

Insegnamenti e altre attivit formative


Lelenco degli insegnamenti e i relativi obiettivi formativi sono riportati nel seguito della presente Guida

Piani di studio individuali


Gli studenti possono presentare piani di studio individuali la cui approvazione deliberata dal Consiglio di Area Didattica. I termini e le modalit di presentazione dei suddetti piani sono stabiliti dalla programmazione annuale della didattica nel calendario di Ateneo.

Prova finale
La prova finale consiste nella preparazione e discussione di un Elaborato di Tesi, sviluppato nell'ambito delle discipline del corso di Laurea. L'elaborato viene discusso dinanzi ad una commissione, di norma con l'ausilio di mezzi multimediali. La valutazione conclusiva terr conto dellintera carriera dello studente, della sua maturit culturale e della capacit di elaborazione personale, nonch della articolazione dellelaborato finale e della sua presentazione.

Strutture ove possibile consultare il regolamento didattico del corso


Facolt di Ingegneria, Via Ponte Don Melillo, 84084 Fisciano (SA), tel. 089 964029, fax 089 964343, e-mail: presing@unisa.it Area Didattica di Ingegneria Civile ed Ambientale, Via Ponte Don Melillo, 84084 Fisciano (SA), tel. 089 964052, fax 089 964343, e-mail: adica@unisa.it

Indirizzo internet del corso di laurea


http://www.adica.unisa.it/

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Curriculum per gli immatricolati nellA. A. 2010/11


Percorso STRUTTURE E GEOTECNICA
I anno DISCIPLINA Scienza delle Costruzioni II I sem. Idraulica II Ingegneria Sanitaria Ambientale CFU 6 6 6

Tecnica delle Costruzioni II II sem. Geotecnica Teoria delle Strutture Totale Parziale II anno DISCIPLINA Costruzioni Idrauliche II* Strade, Ferrovie e Aeroporti II Fondazioni I sem. Progetto di Strutture & Costruzioni in Zona Sismica* Un esame a scelta tra: Opere di sostegno Materiali innovativi

12 12 6 48 CFU 6 6 6 6 6

Tirocinio/Laboratorio

Costruzioni Idrauliche II* Riabilitazione strutturale II sem. Progetto di Strutture & Costruzioni in Zona Sismica* Un esame a scelta tra: Stabilit dei pendii Teoria e progetto di ponti

6 6 6 6

Prova Finale Totale Parziale * Corso unico con esame finale al termine del II semestre

15 72

Percorso INFRASTRUTTURE E TRASPORTI


I anno DISCIPLINA Scienza delle Costruzioni II I sem. Idraulica II Ingegneria Sanitaria Ambientale CFU 6 6 6

Tecnica delle Costruzioni II II sem. Geotecnica Teoria dei Sistemi di Trasporto Totale Parziale II anno DISCIPLINA Costruzioni Idrauliche II* Strade, Ferrovie e Aeroporti II Opere di sostegno Acquedotti e fognature I sem. Ponti e Strutture speciali* Un esame a scelta tra: Progettazione dei sistemi di trasporto Idraulica marittima

12 12 6 48 CFU 6 6 6 6 6 6

Valutazione di Impatto Ambientale Tirocinio/Laboratorio 3

Costruzioni Idrauliche II* Progetto di Strutture & Costruzioni in Zona Sismica* II sem. Un esame a scelta tra: Gestione dei sistemi di trasporto Gestione delle risorse idriche Valutazione economica dei progetti

6 6 6

Prova Finale Totale Parziale * Corso unico con esame finale al termine del II semestre

15 72

Manifesto degli studi per lA. A. 2010/11


Primo Anno
Percorso STRUTTURE E GEOTECNICA
I anno DISCIPLINA Scienza delle Costruzioni II I sem. Idraulica II Ingegneria Sanitaria Ambientale CFU 6 6 6

Tecnica delle Costruzioni II II sem. Geotecnica Teoria delle Strutture Totale Parziale

12 12 6 48

Percorso INFRASTRUTTURE E TRASPORTI


I anno DISCIPLINA Scienza delle Costruzioni II I sem. Idraulica II Ingegneria Sanitaria Ambientale CFU 6 6 6

Tecnica delle Costruzioni II II sem. Geotecnica Teoria dei Sistemi di Trasporto Totale Parziale

12 12 6 48

Manifesto degli studi per lA. A. 2010/11


Secondo Anno
Curruculum IDRAULICO
II anno Insegnamento/ Attivit Valutazione economica dei progetti Gestione delle risorse idriche Costruzioni Idrauliche II Termofisica delledificio oppure Elettrotecnica II Attivit progettuale 1 Impatto ambientale opere ing. civile Attivit progettuale 2-3* 1) Un insegnamento a scelta tra: Strutture speciali Stabilit dei pendii 2) Un insegnamento a scelta tra: Fondazioni Materiali strutturali innovativi e sperimentazione Elettrotecnica I (se non gi sostenuto) Elementi di diritto per ing. civile Disciplina residua del gruppo 1 Prova finale Totale crediti specialistica CFU 6 6 6 6 3 6 6 6

I sem.

II sem.

9 120

Curruculum STRUTTURE E COSTRUZIONI


II anno Insegnamento / Attivit Valutazione economica dei progetti *Progetto di Strutture / **Opere di sostegno Costruzioni idrauliche II Termofisica delledificio o Elettrotecnica II Attivit progettuale 1 *Nessuna / ** Idraulica II o Progetto di strutture *Costruzioni in Zona Sismica / **Fondazioni Attivit progettuale 2-3* 1) Uno o due insegnamenti a scelta tra: Strutture speciali Fondazioni Stabilit dei pendii Riabilitazione strutturale Strade, ferrovie ed aeroporti II Materiali strutturali innovativi e sperimentazione Elettrotecnica I (se non gi sostenuto) Elementi di diritto per ing. Civile Disciplina residua del gruppo 1 Prova finale Totale crediti specialistica CFU 6 6 6 6 3 6 6 6 *12/**6

I sem.

II sem.

9 120

* Nel caso siano presenti 3 attivit progettuali da 3 CFU, due di esse possono essere svolte nellambito di un unico corso.

Legenda

Insegnamenti / Attivit comuni a tutti i curricula Insegnamenti / Attivit a scelta Attivit progettuali

Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile


Programmi dei Corsi

CARTOGRAFIA NUMERICA Cds: Laurea in Ingegneria Civile e in Ingegneria Civile per lAmbiente e il Territorio Docente: Prof.ssa Margherita FIANI Propedeuticit: Topografia Numero di crediti: 6 Semestre: I SSD: ICAR/06 Programma del corso:
Richiami di cartografia: Definizione di carta. Caratteristiche delle carte. Carte di base. La precisione della cartografia: errore di graficismo, tolleranza e fattore di scala della carta. Concetto di generalizzazione. Rappresentazione dellellissoide sul piano. Classificazione delle rappresentazioni cartografiche. Il sistema cartografico Nazionale: impianto, vecchia e nuova serie. Taglio cartografico. Sistema internazionale UTM-UPS. Cartografia catastale. Cartografia Tecnica Regionale. Cartografie a grande scala (1:2000, 1:1000, 1:500). Lettura delle coordinate presenti negli elementi cartografici. Prodotti cartografici prodotti dallIGM e dalla Regione Campania. Cartografia tematica. Enti Cartografici di Stato. Funzione di coordinamento dell'Intesa Stato Regioni. Cartografia numerica: Definizioni e caratteristiche. Concetto di scala nominale. Contenuto metrico. Contenuto informativo. Repertorio dei segni convenzionali. Codifica Produzione, Gestione e aggiornamento. Processo di produzione di Cartografia Numerica a grande scala. Uso della fotogrammetria aerea nella produzione di cartografia moderna. Processo di Produzione. Capitolati d'Appalto prescrizioni Amministrative, Tecniche e di Collaudo. Controllo di qualit ed operazioni di collaudo delle fasi della produzione: volo, inquadramento, T.A, restituzione, ricognizione, editing. Sistemi di codifica, congruenze, vestizione, file di trasferimento. Informatizzazione della cartografia. Rappresentazione dati in forma digitale: modalit raster e vettoriale. Discretizzazione e scannerizzazione di cartografia esistente. Fotogrammetria: Cenni sul metodo fotogrammetrico. Fotogramma e camera metrica. Sistemi di coordinate usati in fotogrammetria. Ricostruzione della proiettivit e del modello. Approccio analitico. Certificato di calibrazione. Orientamento interno, esterno, relativo e assoluto. Il problema dell'appoggio; la triangolazione fotogrammetrica a modelli indipendenti e per fasci proiettivi. Ricostruzione dei parametri di orientamento e restituzione. Progetto ed esecuzione delle prese: dal caso aereo a quello terrestre. Gli strumenti per la restituzione. Componenti fondamentali di un restitutore analitico e di una stazione fotogrammetrica digitale. Modelli digitali del terreno (DTM) e delle superfici (DSM) e prodotti derivati. Il raddrizzamento per oggetti piani. Il raddrizzamento differenziale e l'ortofototo digitale: specifiche, modalit di realizzazione e problematiche, generazione e uso dell'ortofoto di precisione in ambito urbano. Immagini satellitari ad alta risoluzione: Principi fisici del telerilevamento. Immagini digitali, orbite, parametri di acquisizione delle immagini, sistemi di acquisizione. Distorsioni radiometriche e geometriche delle immagini, modelli di correzione (parametrici, non parametrici). Principali sistemi satellitari ad alta risoluzione, applicazioni dell'alta risoluzione. Basi di dati topografici e Sistemi Informativi Territoriali: Rappresentazioni di dati digitali. Dati formato vector. Dati formato raster. Acquisizione diretta di dati vettoriali. Fotogrammetria e produzione cartografica. Restituzione numerica. Acquisizione diretta di dati raster. Immagini satellitari ad alta risoluzione. Acquisizione indiretta di dati vettoriali. Vettorializzazione di mappe esistenti. Problemi di editing cartografico e principali operazioni. Acquisizione indiretta di dati raster. Rasterizzazione di cartografia. Qualit dei dati. Digital Terrain Model (DTM). Uso di immagini raddrizzate e ortofoto allinterno di un SIT Geographical Information System (G.I.S.): Definizione e principali caratteristiche Sistemi Informativi Territoriali (SIT o GIS). Componenti di un GIS. Livelli di complessit. Relazioni spaziali tra oggetti. Relazioni topologiche. Archiviazione delle

informazioni. Banche dati. Qualit dei dati. Risoluzione spaziale. La georeferenziazione dei dati. Metodi di organizzazione dei dati. Tecniche di strutturazione ed analisi dei dati. Uso dei GIS da parte dellamministrazione pubblica. WEB-GIS. Modalit di svolgimento dellesame: esame orale Materiale didattico: materiale fornito dal docente Testi di consultazione: KRAUS Karl: Fotogrammetria, Vol.1, ed. Levrotto e Bella, Torino, 1994 SELVINI-GUZZETTI, Cartografia generale Tematica e Numerica, UTET BORROUGHS Geographic Information Systems MIGLIACCIO Cartografia Tematica e Automatica. Libreria Clup , Milano

COSTRUZIONI IDRAULICHE II Docente: Prof. Fabio ROSSI/Prof. Pierluigi FURCOLO Numero di crediti: 6 Propedeuticit: Nessuna
Argomenti del corso: I Piani di Bacino. Quadro legislativo: norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo-Finalit e contenuti dei Piani di Bacino-Fasi conoscitiva, normativa, programmatica e tecnicooperativa-Analisi delle caratteristiche territoriali ed ambientali del bacino-Pianificazione e programmazione degli interventi-Elaborati di piano. Il piano di Bacino del fiume Volturno. Cenni di Dinamica Fluviale. Richiamo delle nozioni fondamentali dellidraulica dei canali-Caratterizzazione dei sedimenti fluviali-Legge logaritmica delle velocit applicata ai canali naturali-Valutazione delle resistenze al moto, formule empiriche.-Forme di fondo e resistenze al moto ad esse connesse-Mobilit dei sedimenti: abaco di Shields, trattazione di White e Day-Trasporto solido di fondo: formula di Meyer-Peter e Muller-Trasporto solido in sospensione: formula di Einstein-Trasporto solido totale:formula di Ackers e White-Trasporto di fondo negli alvei a geometria irregolare: formula di Pica-Formule empiriche per lerosione localizzata-Modelli a fondo mobile: formulazione, analisi delle equazioni, condizioni al contorno, taratura, applicazioni-Valutazione degli effetti delle opere in alveo-Morfologia fluviale. Sistemi Fluviali. Torrenti montani e fiumi-Tronchi dalveo soggetti ad erosione ed a deposito-Sistemazioni di torrenti: gradinate, cunette, protezione delle scarpate, ecc;-Briglie e soglie di fondo: finalit, tipologia, dimensionamento idraulico e statico, manufatti accessori-Arginature fluviali rigide, flessibili ed in terra:dimensionamento e verifica-Altre opere di sistemazione fluviale: pennelli, rivestimenti e gabbionateCenni agli interventi negli attraversamenti di centri abitati.-Progetto di una serie di briglie a gravit.Progetto di unarginatura fluviale. Idraulica dei Pozzi. Richiami delle nozioni fondamentali sulle acque filtranti-Impieghi delle acque sotterranee-Pozzi per lemurginamento di acqua-Valutazione delle caratteristiche fisiche del mezzo filtrante-Pozzi in falde freatiche ed artesiane-Condizioni stazionarie: relazione portata-depressione-Condizioni transitorie: formula di Thes-Sovrapposizione degli effettiMetodi numerici-Prove di portata e valutazione in sito della permeabilit e del coefficiente di immagazzinamento-Efficienza del pozzo-Portate emungibili-Analisi delle condizioni di sfruttamento di un acquifero sotterraneo-Inquinamento delle acque sotterranee-Intrusione salina. Pozzi per Acque. Indagini preliminari-Tecniche di perforazione: a percussione, a rotazione con e senza limpiego di fanghi di circolazione, altri metodi di terebrazione-Macchinari ed attrezzature-Problemi ed inconvenientiCarotaggio e stratigrafia-Completamento dei pozzi: tubazioni di rivestimento, cementazione-Filtri e dreni:topologie, caratteristiche fisiche, messa in opera-Spurgo dei pozzi: pompaggio, pistonaggio, aria compressa-Ripristino dei pozzi: corrosione ed incrostazione-Disinfezione-del pozzo-Aspetti economici.Progetto di un campo pozzi.

Costruzioni in Zona Sismica


Cds: LS - Ingegneria Civile Ingegneria per lAmbiente e il Territorio Anno: II Propedeuticit: Tecnica delle Costruzioni II Scienza delle Costruzioni II SSD: ICAR/09

Docente: Luigi Petti

Integrato:

Crediti: 6

Semestre: II

Codice: 0606363028

Tipologia: Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso introduce lo studente alle principali tematiche riguardanti lingegneria sismica, con riferimento agli aspetti teorici di base ed alle problematiche progettuali. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia utilizzata nellambito dellingegneria civile in generale ed in particolare nellambito dei processi di progettazione ed esecuzione anche di costruzioni complesse. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper progettare strutture sismoresitenti applicando sia procedure e metodologie classiche che avanzate al fine di perseguire prestazioni prestabilite. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi, i criteri e le procedure pi appropriate per progettare e realizzare una costruzione sismoresistente. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento ovvero le problematiche connesse alla progettazione ed allesecuzione di strutture sismoresistenti. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze mecaniche di base, con particolare riferimento alla scienza ed alla tecnica delle costruzioni. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula viene assegnato agli studenti, divisi per gruppi di lavoro, un progetto da sviluppare durante tutto lo svolgimento del corso. Il progetto comprende unitariamente tutti i contenuti dellinsegnamento ed strumentale allacquisizione, oltre che delle capacit di progettazione di un edificio intelaitao in c.a., anche a sviluppare e rafforzare le capacit di lavorare in team. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale.

Contenuto del corso Aspetti teorici (6 cred.)


Argomenti Il fenomeno sismico Contenuti specifici Introduzione alla sismologia e caratterizzazione del fenomeno sismico. Descrizione delle principali metodologie sismotettonicheprobabilistiche per lanalisi della pericolosit sismica. Pericolosit sismica di base ed effetti di sito. La risposta libera e forzata dei sistemi ad un grado di libert (SDOF). Metodi numerici di integrazione delle equazioni del moto.Spettri di risposta elastici. La risposta sismica di sistemi a masse concentrate a pi gradi di libert (MDOF). Metodi di analisi lineare: statica e dinamica. Introduzione al comportamento non lineare delle strutture soggette ad azioni sismiche. Spettri di risposta anelastici. Gli organismi degli edifici antisismici. Controventi. Criteri di progetto di carattere prestazionale. Duttilit e Gerarchia delle Resistenze. Spettri di progetto. La nuova normativa NTC2008. Le normative internazionali. Dettagli costruttivi specifici per la protezione sismica degli edifici. Concetti di controllo delle vibrazioni. Controventi dissipativi. Lisolamento alla base. La dissipazione extrastrutturale di energia. Ore Lez. 10 Ore Eserc. 2

Analisi della risposta sismica di organismi edilizi

16

Il progetto di strutture antisismiche Strategie innovative di protezione sismica Totale Ore

12

8 46

4 14

previsto lo svolgimento di un progetto di una costruzione/edificio sismoresistente. A tal proposito sono previste lezioni ed esercitazioni finalizzate ad approfondire le seguenti tematiche e problematiche: Criteri di progetto; Costruzione di modelli numerici descrittivi di strutture sismoresistenti; Metodologie e procedure di analisi statica e dinamica sia in ambito lineare che non lineare; Dettagli costruttivi; Soluzioni progettuali innovative.

Testi di riferimento Dynamics of structures : theory and applications to earthquake engineering, CHOPRA A.K., Prentice-Hall, 1995 Strutture in cemento armato. Basi della progettazione, COSENZA, MAFREDI, PECCE, Hoepli, 2008 Design of seismic isolated structures: from theory to practice, NAEIM F., J. M.Kelly, J.Wiley & sons., 1999

ELETTROTECNICA II Docente: Prof. Luigi EGIZIANO Numero di crediti: 6 Collocazione: I anno L.S. I semestre Propedeuticit: Elettrotecnica I
Finalit del corso Il corso mirato allapprofondimento di alcuni aspetti del settore elettrico che sono significativi per ampliare lo spettro della formazione professionale dell'Ingegnere Civile. In particolare, nellambito del corso sono sviluppate tematiche riguardanti le applicazioni delle macchine elettriche, il principio di funzionamento ed il campo di impiego di strumenti di misura, sia analogici che digitali, di specifico interesse, nonch le metodologie e le tecniche di valutazione di grandezze elettriche per misure e diagnostica in alcune applicazioni del settore dellIngegneria Civile. Il corso prevede un consistente numero di esercitazioni sia a carattere numerico che sperimentale. Programma Principi di elettromagnetismo (8h) Grandezze fondamentali. Circuiti magnetici. Riluttanza. Isteresi. Elettromagneti. Magneti permanenti. Principi di conversione elettromeccanica dell'energia. Perdite. Motore asincrono (8h) esercitazioni (20%) Principio di funzionamento. Caratteristiche elettromeccanica e meccanica. Cenni sullavviamento e regolazione di velocit. Tipologie di motori asincroni. Motori a corrente continua (6h) Generalit. Principio di funzionamento. Sistemi di eccitazione e caratteristiche elettromeccaniche e meccaniche. Applicazioni (8h) esercitazioni (90%) Caratteristiche di motori elettrici per: mescolatori di miscele cementizie, pompe idrauliche, pompe per iniezioni di cemento ed elettropompe per impianti fognari, montacarichi per materiali da cantiere e paranchi. Dinamica dei sistemi lineari e tempo invarianti (8h) esercitazioni (20%) Cenni sulle caratteristiche dinamiche di sistemi lineari stazionari. Funzione di trasferimento. Risposte al gradino, alla rampa, allimpulso. Risposta in frequenza. Trasformata di Fourier dei segnali. Applicazioni ai motori elettrici. Strumenti (7h) Introduzione alle misure elettriche. Errori di misura. Strumenti magnetoelettrici, elettrodinamici e ad induzione. Oscilloscopio: generalit ed applicazioni. Cenni sugli strumenti numerici. Applicazioni (9h) esercitazioni (90%) Il ponte di Wheatstone. Estensimetri a variazione di resistenza elettrica (strain gauges):influenza dei cavi e delle resistenze di contatto. Estensimetri induttivi e capacitivi. Misura delle deformazioni nel piano: rosette estensimetriche. Misure di pressione: diaframmi con estensimetri induttivi, capacitivi e resistivi. Trasduttori di posizione: potenziometrici resistivi, induttivi, capacitivi, senza contatto. Misura di temperatura: termometri a resistenza, termocoppie. Misure di velocit: encoders, tachimetri e dinamo tachimetriche. Attivit di ricapitolazione ed esercitazioni mirate allapprofondimento di alcuni aspetti applicativi di interesse specifico per lingegneria civile (6h) Competenze e capacit in uscita dal corso Competenze relative a: Tipologie di sistemi di conversione elettromeccanica dellenergia. Strumenti e tecniche di valutazione di grandezze elettriche.

Capacit di: Scelta di sistemi di conversione elettromeccanica dellenergia. Utilizzazione di strumenti di misura di grandezze elettriche e di trasduttori elettrici ed elettromagnetici.

Modalit di svolgimento dellesame

La prova orale comprender la discussione di un elaborato. Non sono previste prove intracorso. Materiale Didattico Appunti distribuiti a lezione e/o via web Fiorio,Gorini,Meo, Appunti di Elettrotecnica, Levrotto&Bella Fabbricatore, Elettrotecnica e Applicazioni, Liguori Macchiaroli, Macchine e Impianti Elettrici, vol.I, Liguori

FONDAZIONI Docente: Prof. Settimio FERLISI Numero di Crediti: 6 Propedeuticit: Geotecnica


Programma del corso - Introduzione. Requisiti di progetto. .Criteri e fasi di progetto .Richiami di meccanica dei terreni.Tipologia delle fondazioni. Scelta del tipo di fondazione.- Fondazioni dirette: scelta del piano di posa, fondazioni su plinti, fondazioni continue - Carico limite delle fondazioni dirette: rottura generale, analisi limite, metodo delle curve caratteristiche, equilibrio limite; punzonamento, coefficienti correttivi vari. Caratteristiche dei terreni e influenza della falda, coefficienti di sicurezza - Cedimenti delle fondazioni dirette: Sistema terreno - fondazione - sovrastruttura; calcolo dei cedimenti su terreni a grana fina e decorso dei cedimenti nel tempo; calcolo dei cedimenti di un terreno a grana grossa: metodi di Schmertmann, Terzaghi, Burland. Cedimenti indotti da scavi a cielo aperto e in sotterraneo - Interazione terreno fondazione: modello di Winkler e derivati, modello di semispazio elastico, metodo di Koening e Sheriff . - Interazione terreno fondazione sovrastruttura: influenza della sovrastruttura sullinterazione terreno fondazione - Deformazioni della sovrastruttura e relative conseguenze; metodi di previsione delle distorsioni e valori ammissibili; metodi per ridurne lentit. Criteri per il dimensionamento delle strutture di fondazione. - Tipologia dei pali di fondazione: pali battuti; pali trivellati, pali trivellati con elica continua e pali trivellati e pressati.- Carico limite dei pali di fondazione:carichi verticali; formule statiche, correlazioni con i risultati di prove in sito, formule dinamiche, pali trivellati di piccolo diametro e pali di grande diametro; effetti di gruppo;.carichi orizzontali: pali liberi di ruotare in testa, pali a rotazione impedita in testa . - Analisi delle fondazioni su pali sotto i carichi desercizio:carichi verticali: cedimenti dei pali isolati e dei pali in gruppo, interazione terreno-palo-struttura di collegamento, pali riduttori dei cedimenti; .carichi orizzontali: Spostamenti dei pali singoli o in gruppo . - Sperimentazione sui pali di fondazione:prove di carico; attrezzature, modalit di prova, elaborazione dei risultati; controlli non distruttivi .- Stabilit dellequilibrio di una struttura a torre: modello di pendolo rovescio; vincoli elastici e plastici Testi consigliati: C. Viggiani Fondazioni, Hevelius Edizioni s.r.l.,Benevento-(1999) J.E . Bowles Fondazioni:analisi e progetto. Mc Graw.Hill (1991) R . Lancellotta & J,Calavera. Fondazioni.Mc Graw-Hill (1999)

GEOTECNICA Docente: Prof. Leonardo CASCINI Numero di crediti: 12 Propedeuticit: Nessuna


Finalit del corso: Il corso approfondisce i fondamenti teorici della meccanica delle terre e dei mezzi a pi fasi, in condizione di totale e parziale saturazione, successivamente utilizzati per analizzare le problematiche pi comuni nellambito della Ingegneria Geotecnica. Programma Introduzione al corso: i principali problemi applicativi nella Ingegneria Geotecnica e lapproccio metodologico per la loro risoluzione; le indagini in sito e di laboratorio; criteri di progettazione delle campagne di indagini in sito e di laboratorio; ricostruzione della sezione stratigrafica di progetto. (6 ore) Stato tensionale nei mezzi a pi fasi: con riferimento ai mezzi saturi, richiami della definizione di tensione, del principio delle tensioni effettive, del coefficiente di spinta a riposo, delle tensioni geostatiche e della loro rappresentazione nei piani (, ) e (t, s); estensione delle precedenti trattazioni al caso dei mezzi parzialmente saturi. (7 ore) Legami tensioni-deformazioni: relazioni tensioni-deformazioni in un mezzo a pi fasi; condizioni drenate e non drenate; sovrappressioni neutre indotte da variazioni dello stato tensionale in condizioni non drenate; parametri di deformabilit e loro valutazione; criteri per la caratterizzazione dei terreni con riferimento ad opere di Ingegneria Geotecnica in condizioni di esercizio; cenni a modelli costitutivi avanzati. (7 ore) Teoria dellelasticit: richiami di teoria dellelasticit e sua applicazione a problemi di Ingegneria Geotecnica; deformazioni e cedimenti assoluti indotti da forze esterne; cedimenti differenziali. (12 ore) I moti di filtrazione in regime stazionario: con riferimento ai mezzi saturi, richiami delle propriet idrauliche, delle equazioni reggenti e dei metodi di soluzione dei moti di filtrazione nei mezzi naturali; reti idrodinamiche a maglie quadre; metodo delle differenze finite e cenni al metodo agli elementi finiti. Estensione delle precedenti trattazioni al caso dei mezzi parzialmente saturi; sifonamento. (8 ore) I moti filtranti in regime vario: equazioni reggenti per mezzi saturi; tensioni e deformazioni indotte in campo elastico dai moti di filtrazione; equazioni di Biot-Mandel e di Terzaghi-Rendulic; coefficiente di consolidazione; soluzione dellequazione della consolidazione con le condizioni al contorno associate; grado di consolidazione; fattore tempo e decorso dei cedimenti. (8 ore) Resistenza a rottura: criteri di resistenza in condizioni drenate e non drenate; richiami sulle prove di taglio diretto e di compressione triassiale in condizioni statiche e dinamiche; la legge del flusso plastico e la teoria dello stato critico. La resistenza a rottura dei terreni parzialmente saturi. (8 ore) Problemi di collasso: i fenomeni di rottura in condizioni drenate e non drenate; metodi di soluzione dei problemi al finito: analisi limite, metodo delle caratteristiche ed equilibrio limite; problematiche in presenza di azioni dinamiche e metodi pseudo-statici; cenni alle soluzioni in campo elasto-plastico. (8 ore) Le problematiche pi usuali dellIngegneria Geotecnica: principali aspetti progettuali e criteri di dimensionamento per opere di sostegno, fondazioni, pendii naturali ed artificiali; geotecnica delle grandi aree. Casi di studio particolarmente significativi. (16 ore) Nota: Sono da prevedere ulteriori 40 ore da dedicare alle esercitazioni di laboratorio ovvero allapprofondimento di alcuni degli argomenti trattati a lezione. Competenze e capacit in uscita dal corso Competenze relative a: Comportamento meccanico dei terreni e dei mezzi plurifase saturi e non saturi. Criteri di progetto e verifica delle opere tipiche dellIngegneria Geotecnica. Modalit di svolgimento dellesame

Capacit di: Progettazione ed analisi del comportamento, a breve e a lungo termine, di opere e sistemi geotecnici semplici e complessi.

Lesame consta di un colloquio orale ed, eventualmente, di due prove in itinere.

Testi e materiale didattico di supporto L. Cascini - Appunti di Geotecnica; A.A.V.V. Appunti di Geotecnica, Universit di Napoli; Lambe & Whitman Meccanica dei Terreni, Ed. Flaccovio; Dispense fornite durante le lezioni.

GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE Docente: Prof. Paolo VILLANI Numero di Crediti: 6 Propedeuticit: Idrologia
Finalit del corso Il Corso si propone di mostrare come la gestione integrata delle risorse idriche sia legata allo sviluppo sostenibile, attraverso azioni legislative ed azioni relative alla pianificazione di bacino. Dopo una introduzione ai sistemi idrici ed alle tipologie di uso dell'acqua, si analizzano i fattori climatici dominanti e le variabili fisiche di interesse per la pianificazione e la gestione delle risorse idriche, attraverso un approccio operativo che utilizza risultati della teoria delle decisioni stocastiche. Allo scopo, verranno forniti anche semplici strumenti per lanalisi statistica di una serie di dati. Per completare la preparazione, verranno proposti degli esercizi, da sviluppare in aula ed individualmente, in cui vengono mostrati applicativamente i concetti di ottimizzazione delle risorse idriche superficiali e subsuperficiali. PROGRAMMA DETTAGLIATO 1. INTRODUZIONE AL CORSO (5 h) Lacqua come risorsa Difesa dalle acque Capacit di smaltimento Riproducibilit della risorsa Tempi di risposta di opere di difesa e gestione Durate critiche del sistema PROCESSI IDROLOGICI SU UN BACINO (5 h) Rete idrografica, bacino idrografico e sottosuolo Discretizzazione di processi continui Evapotraspirazione effettiva e potenziale Unit di misura delle variabili dei processi idrologici IDENTIFICAZIONE DELLE RISORSE IDROGEOLOGICHE DI UN BACINO (10 h) esercitazioni (40%) Elementi di litologia e geologia: identificazione delle caratteristiche superficiali di permeabilit Concetti di idrogeologia: porosit, elementi idrogeologici (acquiferi ed aquitard) Caratterizzazione quantitativa delle risorse idriche sotterranee: costante di invaso, riserve permanenti, temporanee, dinamiche Elementi di analisi della vulnerabilit degli acquiferi LAPPROVVIGIONAMENTO DELLA RISORSA IDRICA (5 h) Piano delle acque Impianti a deflusso e a serbatoio (analisi idrologica, analisi idrauliche) PROBLEMI DI UTILIZAZIONE DELLA RISORSA IDRICA (20 h) esercitazioni (40%) Pianificazione delle risorse idriche Gestione delle risorse idriche Curva di possibilit di regolazione dei deflussi ELEMENTI DI PROBABILIT E STATISTICA (5 h) Calcolo delle probabilit Concetti di statistica: (Leggi di distribuzione, Modelli lineari, Modello di Box & Cox) Analisi statistica di una serie di dati Distribuzione della media Test sulla varianza e di asimmetria Distribuzione Gamma e di Bessel modificata

2.

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7.

GESTIONE E PIANIFICAZIONE DELLE RISORSE IDRICHE (10 h) esercitazioni (40%) Risorse idriche: superficiali, sotterranee, e non convenzionali Opere idrauliche per lutilizzazione delle risorse: cenni sulle dighe Fabbisogni idrici per uso civile: stima della popolazione futura, dotazioni idriche, Piano Regolatore Generale degli Acquedotti Fabbisogni idrici per usi industriali ed irrigui Valorizzazione delle risorse: il problema della regolazione di invasi artificiali Aspetti economici nella progettazione delle opere idrauliche Obiettivi e metodologie della gestione delle risorse idriche

Al corso sono abbinate le seguenti esercitazioni in aula: Esercitazione n. 1: Costruzione della curva di possibilit di regolazione dei deflussi, con un approccio deterministico Esercitazione n. 2: Costruzione della curva di probabilit di regolazione dei deflussi, con un approccio probabilistico, mediante analisi su serie storica e con approccio di regionalizzazione Esercitazione n. 3: Ottimizzazione delle risorse idriche superficiali: impianto a deflusso, utenze plurime, metodo del simplesso Esercitazione n. 4: Ottimizzazione delle risorse idriche sub-superficiali: impianto a deflusso + emungimento da falda in prossimit del mare, utenza potabile, massima economia. Esercitazione n. 5: Ottimizzazione delle regole di gestione di un invaso: regolazione pluriennale + servizio di antipiena (modello di simulazione dei deflussi mensili) Esercitazione n. 6: Bilancio idrico superficiale e subsuperficiale di un bacino naturale Modalit di svolgimento dellesame Lesame consiste in un colloquio orale ma richiede lesecuzione durante il corso, in forma individuale, di tutte le esercitazioni. Libri di testo: Appunti di Idrologia sulla Gestione degli Impianti a Deflusso ed a Compenso (prof. F. Rossi) Appunti di Idrogeologia (prof. D. Guida) Appunti sullAlgoritmo del simplesso (prof. G. Ippolito) Appunti sui moti di filtrazione e sulle opere di emungimento da falda (prof. P. Villani)

IDRAULICA II Docente: Proff. Vittorio BOVOLIN/Giacomo VICCIONE Numero di Crediti: 6 Propedeuticit: Nessuna
Finalit del corso: Il Corso di Idraulica II, presente al primo semestre della Laurea Magistrale, si pone in ideale continuazione con il Corso di Idraulica I. Il Corso si propone inizialmente di utilizzare le conoscenze sviluppate nel Corso di Laurea per approfondire i principi di funzionamento e di progettazione di alcune tra le pi comuni opere idrauliche. Successivamente si analizzano le condizioni di moto non stazionario sia per le correnti in pressione che per le correnti a superficie libera. Particolare attenzione rivolta agli aspetti impiantistici ed ai possibili approcci per la riduzione dei problemi connessi al colpo dariete. Sono acnhe previsti cenni relativi ai fenomeni di trasporto solido.Il Corso di articola su 60 h di cui circa il 30% sono dedicate ad esercitazioni ed il 10% a lezioni di richiamo e preparazione allesame. Programma Strutture idrauliche (10h) eserc (30%) Dissipatore a risalto - Venturimetro per canale e dissabbiatore - Sfioratore circolare - Correnti a portata variabile lungo il percorso: sfioratore laterale e canale collettore - Interazione idrodinamica tra correnti fluide ed oggetti immersi nelle correnti stesse. Moto vario nelle condotte in pressione. (24h) eserc (30%) Oscillazione di massa: risoluzione semplificata in assenza di resistenze e trattazione completa, caso del pozzo piezometrico - Colpo dariete: caso della condotta rigida, trattazione di Allievi per condotta elastica, risoluzione in presenza di resistenze Sistemi per la riduzione dei fenomeni di colpo dariete Moto vario nelle correnti a superficie libera (16h) eserc (30%) Correnti gradualmente variate: equazione di de Saint Venant, soluzioni semplificate relative al caso di onda cinematica ed al problema di Ritter. Risoluzione completa con il metodo delle caratteristiche. Onde a fronte ripido. Cenni sul trasporto solido (10h) eserc (30%) Teoria di Shields. Forme di fondo. Trasporto di fondo ed in sospensione Competenze e capacit in uscita dal corso Competenze relative a: Capacit di: Criteri di funzionamento e progettazione delle pi Progettare le pi comuni opere idrauliche Affrontare situazioni di moto non stazionario con comuni opere idrauliche Comprensione dei principi che governano le particolare riferimento ai moti in pressione condizioni di moto vario per correnti sia in pressione che a superficie libera Modalit di svolgimento dellesame:Lesame consta di un colloquio orale.

Testi e materiale didattico di supporto Carlo Montuori "COMPLEMENTI DI IDRAULICA", Liguori editore, Napoli 1990 Appunti Integrativi distribuiti durante il Corso

Idraulica Marittima
CdS: Ingegneria per lAmbiente e Territorio/Ing Civile Anno: II Docente: Prof. Eugenio Pugliese Carratelli Semestre: I Integrato: Codice: Propedeuticit: SSD: ICAR 01 Crediti: 6 Tipologia: -

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Acquisizione dei principi fondamentali dell'Idraulica Marittima e prime applicazioni a semplici problemi di protezione dei litorali. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione dei principali aspetti del moto ondoso e dei moderni strumenti di analisi. Comprensione approfondita delle tecniche fondamentali di misura e calcolo del moto ondoso. Comprensione dei processi di trasporto solido litoraneo e dellevoluzione dei litorali. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Capacit di svolgere elaborazioni dei principali problemi propedeutici al progetto di opere marittime. Capacit di analisi di dati ondametrici reali. Svolgimento di semplici analisi meteo marine e di semplici calcoli di evoluzione dei litorali. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper esaminare in senso critico i risultati delle azioni del moto ondoso attraverso tecniche di rilievo e modelli semplici. Comprensione dei risultati di metodi e tecniche di rilievo complesse. Abilit comunicative (communication skills) Saper esporre oralmente problematiche di idraulica marittima legate al moto ondoso. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a situazioni strutturali differenti da quelle esaminate durante il corso riguardo alle problematiche di idraulica marittima legate al moto ondoso. Prerequisiti Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste le conoscenze di matematica, fisica e idraulica del corso di Laurea di Primo livello in Ingegneria Civile o Ambientale; inoltre necessaria la conoscenza di semplici strumenti informatici (foglio EXCEL). Metodi didattici Linsegnamento prevede lezioni teoriche ed esercitazioni di laboratorio in unaula attrezzata con computer, durante le quali vengono sviluppate e/o applicate tecniche realistiche di analisi del moto ondoso e delle azioni su litorali e/o opere marittime attraverso luso di strumenti informatici di diversa complessit. Metodi di valutazione L'esame consta di una prova orale che prevede la completa comprensione degli argomenti trattati nel corso e la capacit di svolgere le esercitazioni svolte durante il corso, eventualmente con prova pratica al computer. Non sono previste prove intercorso.

Contenuto del corso


Argomenti Tecniche di base Elementi delle teorie del moto ondoso Contenuti specifici Moto a potenziale; l'azione di una corrente su un corpo, in regime stazionari e non-stazionario; moto a potenziale a superficie libera; soluzione di Airy Profili di velocit, accelerazione e pressione nel campo di moto nell'ipotesi di Airy ; Energia e potenza dell'onda. Trasformazione delle onde su bassi fondali: shoaling. Estensione a due dimensioni, rifrazione, riflessione, diffrazione Le onde da vento, analisi dell'altezza d'onda istantanea sulla base dei dati sperimentali; definizione di onda up-crossing e down crossing, parametri principali dello stato del mare Distribuzione di probabilit della singola onda in uno stato di mare, distribuzioni di frequenza e cumulate (distr. di Rayleigh). Lo spettro del moto ondoso, trasformata di Fourier e Spettro dell'altezza d'acqua; . Parametri spettrali, Corrispondenza tra analisi empirica ed analisi spettrale. Gli ondametri, La rete RON e le altre sorgenti di dati. Il rilievo da satellite. Tecniche di ricostruzione del moto ondoso a partire dal campo di vento. Metodi SMB-Modelli spettraliPrincipi dellorganizzazione dei servizi meteo in relazione allo stato del moto ondoso Rottura delle onde- frangimento Tipi di rottura Il Parametro di Ibarren. Risalita delle onde (run up). Innalzamento del livello medio (set-up). Trasformazione dei frangenti, formule di Goda e Kamphuis - Le correnti lungoriva,; il trasporto solido lungo costa Ore Lez. 7 Ore Eserc. Ore Lab. 3

Tecniche di misura ed analisi

12

Azioni delle onde sulle coste

Totale Ore

27

33

Materiale didattico: Tutto il materiale e le informazioni relative ala corso si trovano su www.eugeniopc.it (si trova facilmente anche cercando con Google EPCDIDATTICA). Lo studio deve essere svolto integrando gli appunti sul sito con altro materiale collegato con link allo stesso sito.

IDROLOGIA Docente: Prof. Pierluigi FURCOLO Numero di Crediti: 6 Propedeudicit: Nessuna


Programma del corso Introduzione allidrologia, lo sviluppo storico delle scienze idrologiche. Il ciclo idrologico a scala globale, fenomeni principali, bilanci di massa e bilanci di energia. Elementi di meteorologia, la circolazione atmosferica, venti geostrofici, formazione e sviluppo dei cicloni extra-tropicali, sistemi frontali. Principali grandezze idrologiche e tecniche di misura, cenni sugli strumenti di misura. Il processo delle precipitazioni. Fenomeni fisici che conducono alle precipitazioni, caratteristiche spazio-temporali del processo, campionamento (misure) nel tempo e nello spazio, definizione di intesit di precipitazione come densit di misura, valutazione del volume di precipitazione su una regione spaziale assegnata in un tempo assegnato, metodo dei topoieti e altri metodi deterministici per linterpolazione delle precipitazioni nello spazio. Delimitazione e caratterizzazione di un bacino idrografico assegnata la sezione di chiusura. Linea spartiacque, curva ipsografica, quota media e pendenza media del bacino, profilo dellasta principale, pendenze medie di Benson e di Taylor, gerarchizzazione del reticolo secondo Horton e secondo Shreve, funzione di ampiezza. Elementi di teoria delle probabilit. Eventi casuali, spazio delle prove e spazio degli eventi, definizione classica e definizione assiomatica della probabilit, probabilit condizionata e teorema di Bayes. Variabili casuali discrete e continue, funzioni di probabilit e di densit di probabilit, distribuzioni bi-variate e multi-variate, distribuzioni marginali e condizionate, momenti di una distribuzione, momenti condizionati. Metodo dei momenti per la stima dei parametri delle distribuzioni. Trasformazione di variabili casuali, distribuzioni derivate, relazioni fra i momenti. Processi casuali e serie storiche, stazionariet forte e debole, struttura di auto-correlazione. Problemi di sfruttamento delle risorse idriche superficiali. Impianti a deflusso e a compenso, compenso stagionale e pluriennale, limite idrologico di sfruttamento della risorsa. Funzionalit degli impianti, definizione della massima erogazione, curva della possibilit di regolazione dei deflussi. Aleatoriet dei fenomeni meteorologici, approccio probabilistico alla valutazione della funzionalit degli impianti di captazione, definizione di periodo di ritorno e di rischio cumulato. Uso delle curve di possibilit di regolazione per il progetto e la verifica di impianti a serbatoio. Procedimenti per la stima diretta e indiretta dei minimi deflussi, analisi regionale, bilancio idrologico a scala di bacino. Valutazione dellevapotraspirazione potenziale e reale mediante formule empiriche. Problemi di difesa dalle acque, valutazione degli estremi idrologici. Modelli stocastici per il processo delle precipitazioni, processi poissoniani marcati, distribuzioni asintotiche di probabilit dei valori estremi, mistura di processi poissoniani marcati e distribuzione del valore estremo a doppia componente (TCEV). Leggi di probabilit pluviometrica puntuale e areale, definizioni e ipotesi di base. Formazione delle piene: processi idrologici a scala di versante, pioggia efficace: meccanismo hortoniano e meccanismo dunniano, formazione del deflusso nei canali; processi idrologici a scala di bacino, modelli lineari stazionari di trasformazione afflussi efficaci-deflussi, lidrogramma istantaneo unitario (IUH), modelli concettuali di IUH: corrivazione, invaso lineare, Nash. Funzione di picco e concetto di durata critica. Modelli per i valori estremi delle portate fluviali, il modello VAPI per la Campania: primo e secondo livello di regionalizzazione, legge di crescita con il periodo di ritorno; terzo livello di regionalizzazione: leggi di probabilit pluviometrica areali, modello geomorfoclimatico per la piena indice. Valutazione delleffetto di laminazione delle piene operato da un invaso: modello di simulazione dellidrogramma in uscita con idrogramma assegnato in ingresso. Approccio variazionale per la ricostruzione delle curve di crescita delle massime portate a valle di un invaso. Esercitazione: Durante il corso sar sviluppato un tema progettuale riguardante la caratterizzazione geomorfologica di un bacino idrografico, il proporzionamento idrologico di un invaso a compenso pluriennale e il dimensionamento e la verifica dello scarico di superficie. Libro di testo:

U. Moisello, Idrologia tecnica, La Goliardica Pavese. Libri da consultare per argomenti specifici: U. Maione, Appunti di Idrologia vol.3: Le piene fluviali, La Goliardica Pavese. D. Piccolo C. Vitale, Metodi statistici per lanalisi economica, Il Mulino. U. Maione U. Moisello, Appunti di Idrologia vol.1: Introduzione alle elaborazioni statistiche, La Goliardica Pavese. Altri testi (in lingua inglese, disponibili in biblioteca): V.T. Chow D.R. Maidment, Applied hydrology, McGraw-Hill, 1988 J.R. Benjamin C.A. Cornell, Probability, statistics and decision for civil engineers, McGrawHill, 1970 Durante il corso saranno distribuite alcune dispense, relative in particolare alla redazione dellesercitazione progettuale.

IMPATTO AMBIENTALE DELLE OPERE DI INGEGNERIA CIVILE Docente: Dott. Vincenzo NADDEO Numero di crediti: 6 Propedeuticit: Nessuna
FINALIT DEL CORSO: Gli studi dimpatto sono uno strumento di supporto nel processo decisionale utile a verificare, in modo preventivo, le conseguenze ambientali e laccettabilit di una determinata azione. Il corso vuole fornire allallievo ingegnere le competenze di base per lindividuazione e valutazione degli impatti conseguenti alla realizzazione e gestione delle opere di ingegneria e le possibili forme di mitigazione e compensazione degli stessi, nonch i fondamenti per la redazione di uno studio di impatto ambientale conforme alle normative vigenti. La parte introduttiva del corso, dopo la proposizione del concetto di ambiente, affronta linquadramento normativo nazionale, comunitario e regionale sulla Valutazione di Impatto Ambientale. A tali aspetti generali, segue la classificazione dei fattori utili alla caratterizzazione ed al monitoraggio dei diversi comparti ambientali e lintroduzione alle metodologie di individuazione e valutazione degli impatti. Particolare attenzione viene prestata allinquinamento dellambiente atmosferico e fisico, non affrontati dagli allievi di ingegneria civile in altri corsi, e alle pi opportune metodologie di controllo. La classificazione delle tecnologie di difesa dallinquinamento in fase di realizzazione e gestione delle diverse opere precede, infine, lesemplificazione degli studi di impatto ambientale necessari per le opere idrauliche, gli impianti di depurazione delle acque reflue, gli impianti di smaltimento degli R.S.U., le infrastrutture di trasporto e le infrastrutture portuali. PERCENTUALE DI LEZIONI PER ESERCITAZIONI E/O ATTIVIT DI LABORATORIO: 20% PRINCIPALI ARGOMENTI DEL CORSO: Introduzione agli studi di impatto ambientale. Definizione di Ambiente, Sviluppo sostenibile, Impatti ambientali. Elementi fondamentali di un SIA. Indicatori, Indici. Modelli PSR e DPSIR. Quadro normativo sugli studi di impatto ambientale. Regionale, Nazionale, Comunitario. Individuazione ed analisi dei vari comparti ambientali. Inquadramento normativo, Metodologie di caratterizzazione del comparto, Reperimento dei dati, Componenti ambientali e loro caratteristiche minime di analisi. Misure di mitigazione e compensazione degli impatti. Provvedimenti di tutela per gli impatti naturalistici, fisico-territoriali, antropici e paesaggistici Tecniche di individuazione e valutazione degli impatti. Check list, grafi (network), matrici, overlay. Metodologie di valutazione degli impatti. Metodologie monetarie, metodologie multicriteriali qualitative e quantitative, metodologie descrittive. Procedure di ponderazione degli impatti. Metodo Delphi, confronto a coppie, PCT, coppie in opposizione. Il comparto idrico. Quadro normativo. Richiami alle problematiche di inquinamento delle acque. Modelli di caratterizzazione della qualit dei corsi dacqua superficiali: il QUAL2E. Le acque destinate al consumo umano. Inquinamento atmosferico. Quadro normativo, cenni di meteorologia, equazione differenziale della diffusione, caratterizzazione dello strato limite atmosferico, classi di Pasquill. Inquinanti, fattori di emissione, sorgenti di inquinamento atmosferico. Reti di monitoraggio. Modelli per la valutazione della dispersione degli inquinanti atmosferici. Il WinDIMULA. Impatti da molestie olfattive. Procedure di rilievo, controllo e abbattimento degli odori. Fonti odorigene. Linquinamento acustico ambientale. Generalit e definizioni, quadro normativo, procedure di valutazione del rumore in aree urbane, caratterizzazione dei livelli sonori nel tempo e nello spazio, indici di descrizione dellinquinamento acustico, modelli di previsione, misure di mitigazione. Redazione di Piani di Zonizzazione. Casi studio di valutazione di impatto ambientale TESTI CONSIGLIATI E MATERIALE DIDATTICO Renato Vismara Protezione ambientale, Sistemi editoriali. Rau G.J. and Wooten D.C., Environmental Impact Analysis Handbook, McGraw-Hill Andrea Martelli Valutazione di Impatto ambientale, Sistemi editoriali

Dispense del corso

IMPIANTI ELETTRICI PER LEDILIZIA Docente: Prof. Antonio PICCOLO Numero di Crediti: 6 Propedeuticit: 6
Finalit del corso Il corso si propone di fornire un ampio bagaglio di conoscenze teorico- applicative sia sulla progettazione, esecuzione, verifica e collaudo degli impianti elettrici in edilizia. Nel corso, dopo aver presentato i fondamenti di sicurezza, vengono analizzati i criteri generali di progettazione degli impianti elettrici. Successivamente, prendendo spunto dall'analisi delle problematiche relative agli impianti con maggior rischio elettrico, vengono sviluppati alcuni esempi di applicazione, dando particolare rilievo agli impianti elettrici nei cantieri edili. Infine, il corso affronta nel dettaglio gli aspetti legati alle verifiche e alla pratica delle operazioni di collaudo. Al fine, poi, di completare il percorso formativo, oltre a sviluppare una adeguata trattazione degli impianti elettrici in bioedilizia, il corso prevede numerose esercitazioni, in aula e in laboratorio, dedicate ad approfondire le tecniche di progettazione e di verifica degli impianti.

Programma Fondamenti di sicurezza elettrica (10h) esercitazioni (30%) Rischio elettrico. Contatti diretti ed indiretti. Corrente elettrica nel corpo umano. Il terreno come conduttore elettrico. Aspetti legislativi e normativi: la Legge 5 marzo 1990 n. 46; la norma CEI 64-8 - 4a edizione per gli impianti elettrici; il D.Lg.s.494/96 Direttiva Cantieri. Criteri generali di progettazione (15h) esercitazioni (30%) Principali tipologie di impianti elettrici utilizzatori. Rappresentazione grafica di impianti e circuiti. Determinazione del fabbisogno energetico: applicazione agli edifici residenziali; applicazioni nei cantieri edili. Protezione contro i contatti diretti ed indiretti. Protezione degli impianti elettrici. Protezione contro le fulminazioni di origine atmosferica. Alimentazioni di sicurezza e di riserva. Impianti di illuminazione. Aspetti di compatibilit elettromagnetica nella progettazione degli impianti elettrici. Sorgenti elettromagnetiche inquinanti: classificazione e metodi di identificazione. Azioni preventive e rimedi per la mitigazione dei campi em. Aspetti legislativi e normativi. Apparecchi, componenti e grado di protezione degli involucri (10h) esercitazioni (30%) Cavi elettrici. Interruttori automatici. Interruttori differenziali. Fusibili. Quadri elettrici. Prese, spine e connettori. Apparecchi di illuminazione. Gradi di protezione degli involucri. Scelta e installazione dei componenti elettrici. Impianti in luoghi con maggior rischio elettrico (10h) esercitazioni (30%) Impianti nei cantieri edili. Impianti elettrici nei locali adibiti ad uso medico. Impianti nei luoghi di pubblico spettacolo e di trattenimento. Il collaudo e le verifiche degli impianti elettrici (15h) esercitazioni (30%) Esame del progetto. Esami a vista. Verifiche: verifica delle protezioni contro i contatti diretti; verifica degli impianti di terra. Controlli: controlli dei quadri elettrici. Misure e prove strumentali: cenni sulla strumentazione di misura; misura della resistenza di isolamento; misura della resistenza di corto circuito e dellimpedenza totale dellanello di guasto. Prove di funzionamento

Esercitazioni Il corso prevede esercitazioni sia in aula sia in laboratorio orientate al calcolo del dimensionamento dei singoli componenti dellimpianto e alle verifiche delle protezioni. previsto lutilizzo da parte degli allievi di pacchetti software per la progettazione assistita da calcolatore di impianti in bassa tensione per applicazioni civili.

Competenze e capacit in uscita dal corso Competenze relative a: Caratteristiche dei componenti di impianti elettrici Metodologie di dimensionamento di impianti elettrici

Capacit di: Dimensionare impianti elettrici Verificare e collaudare impianti elettrici

Modalit di svolgimento dellesame Durante il corso gli allievi, organizzati in gruppi di lavoro, sviluppano una tesina avente per oggetto una delle tematiche trattate. Lesame consta del solo colloquio orale durante il quale viene anche discussa la tesina di fine corso. Testi e materiale didattico di supporto V. Carrescia: Fondamenti di sicurezza elettrica, Hoepli. V. Cataliotti: Impianti Elettrici, Vol. 1 e 2, Ed. Flaccovio. G.P.P. Hyeraci, A. Liberatore, A. Ratti: Elettricit e sicurezza, Hoepli. Manuale di Impianti Elettrici Appunti del corso

MATEMATICA IV Docente: Prof. Carmine SARNATARO Numero di crediti: 9 Propedeuticit: Nessuna


Percentuale di lezioni destinate ad esercitazioni: 30% Argomenti del corso: 1.Richiami di Matematica I Matematica II (15) 2.Successioni e serie di funzioni. Successioni di funzioni: convergenza puntuale ed uniforme, teoremi sulla convergenza uniforme: teorema sulla continuit del limite, teorema sullinversione dei limiti,Criterio di convergenza di Cauchy, teorema di passaggio al limite sotto il segno di integrale, teorema di passaggio al limite sotto il segno di derivata.Serie di funzioni, definizione,criterio di Cauchy per le serie,criterio di Cauchy uniforme per le serie, serie totalmente convergente, teorema sulla continuit della somma, teorema di integrazione per serie, teorema di derivazione per serie, serie di potenze, teoremi sulle serie di potenze, serie di Taylor. (10) 3.Equazioni differenziali ordinarie. Il problema di Cauchy, il teorema di Cauchy di esistenza e unicit locale, il teorema di esistenza e unicit globale e prolungamento delle soluzioni,risoluzione di alcuni tipi di equazioni differenziali del primo ordine in forma normale, risoluzione di alcuni tipi di equazioni di ordine superiore al primo. (15) 4.Curve ed integrali curvilinei. Curve regolari, curve orientate, lunghezza di una curva, integrale curvilineo di una funzione. (6) 5.Forme differenziali lineari. Campi vettoriali, lavoro, campi conservativi, forme differenziali lineari, integrale curvilineo di una forma differenziale lineare, forme differenziali esatte, campi irrotazionali. (6) 6.Funzioni implicite. Funzioni implicitamente definite da una equazione,derivate successive delle funzioni implicite di una sola variabile, funzioni implicite di pi variabili, sistemi di funzioni implicite, inversione di una trasformazione puntuale,dipendenza ed indipendenza funzionale,massimi e minimi vincolati, metodo dei moltiplicatori di Lagrange. (10) 7.Integrali multipli. Integrali doppi su domini normali, formula di riduzione per gli integrali doppi, formule di Gauss Green, teorema della divergenza, formula di Stokes, cambiamento di variabili negli integrali doppi, integrali tripli. (8) 8.Integrali superficiali. Superfici regolari, piani tangenti ad una superficie regolare, superfici regolari orientate, area di una superficie regolare,area di una superficie di rotazione, integrali di superficie, integrali superficiali estesi alla frontiera di un dominino di R3, formule di Green nello spazio ed applicazioni, teorema di Stokes. (10) 9.Ricapitolazione di argomenti di teoria e di esercitazione. (10) Materiale didattico: Stan Chiarita Michele Ciarletta: Calcolo: Geometria differenziale, integrali multipli ed equazioni differenziali. Vol. 2

MATERIALI STRUTTURALI INNOVATIVI E SPERIMENTAZIONE Docente: Dott. Geminiano MANCUSI Numero di crediti: 6 Propedeuticit: Scienza delle Costruzioni II
Finalit del Corso: Linsegnamento ha come obiettivo quello di fornire agli allievi del corso di laurea Magistrale in Ingegneria Civile nozioni di base sui materiali strutturali innovativi e sulle principali tecniche per la sperimentazione nel campo delle costruzioni. Sono trattati i fondamenti teorici dei materiali compositi fibrorinforzati (FRP), le tecnologie di produzione, i legami costitutivi e le principali applicazioni nel settore dellingegneria strutturale. Una parte del corso dedicata alla presentazione dei documenti tecnici CNR-DT 200/2004, CNR-DT 201/2005, CNR-DT 202/2005, CNR-DT 203/2006. Vengono discussi gli impieghi dei calcestruzzi fibrorinfrzati (FRC) e gli aspetti relativi allutilizzo dei profili sottili pultrusi di FRP, presentando i documenti CNR-DT 204/2006 e CNR-DT 205/2006. Sono inoltre presentate agli allievi le metodologie di indagine relative ai materiali convenzionali: in particolare, i controlli di qualit di tipo non distruttivo, eseguibili direttamente in situ, le metodologie di indagine di tipo distruttivo da eseguirsi in laboratori specializzati. Infine, sono discusse le principali disposizioni normative in tema di ipotesi di carico sulle costruzioni, la cui conoscenza di fondamentale importanza per una corretta impostazione delle indagini sperimentali, soprattutto se orientate alla collaudazione statica. Percentuale di lezioni destinate ad esercitazioni: 20% Percentuale di lezioni destinate a visite in laboratorio: 20% Argomenti del corso: Materiali Innovativi Fondamenti teorici dei materiali compositi: definizione e classificazione, tecnologie di produzione, legami costitutivi, elementi di micromeccanica, criteri di resistenza, concetti base della progettazione. Applicazioni strutturali degli FRP nellingegneria civile. Il rinforzo di strutture in c.a., in c.a.p e in muratura con FRP. Limpiego di barre di FRP quali armature delle strutture di c.a. Limpiego di profili sottili pultrusi di FRP quali membrature a s stanti. Principi di metrologia e macchine di prova dei materiali Sistemi di unit di misura, principi fisici e caratteristiche metrologiche degli apparecchi di misura. Macchine di prova universali. Macchine di prova elettro-idrauliche. Il comando e la programmazione delle macchine di prova. La misura del carico, della deformazione e dello spostamento. Verifica della taratura, classe e rigidezza. Metodi fisici e meccanici per la misura di deformazioni e spostamenti Estensimetria, trasduttori di spostamento meccanici, trasduttori elettrici a variazione di resistenza o di induttanza. Metodi di indagine distruttivi e non distruttivi Controlli di qualit dei materiali da costruzione: prove di compressione e prove di trazione. Prove complementari di tipo distruttivo e semidistruttivo: carotaggio, microcarotaggio. Prove complementari di tipo non distruttivo: prova sclerometrica, prova ultrasonica, metodo SONREB, Parcometro. Prove sulle murature con la tecnica dei martinetti piatti: misura in situ della tensione, del modulo elastico e della resistenza a rottura della muratura. Modalit di svolgimento dellesame: Lesame consiste di ununica prova orale. Materiale didattico: Consiglio Nazionale delle Ricerche, CNR-DT 200/2004 Consiglio Nazionale delle Ricerche, CNR-DT 201/2005 Consiglio Nazionale delle Ricerche, CNR-DT 202/2005 Consiglio Nazionale delle Ricerche, CNR-DT 203/2006 Consiglio Nazionale delle Ricerche, CNR-DT 204/2006

Consiglio Nazionale delle Ricerche, CNR-DT 205/2006 Dispense del docente.

OPERE DI SOSTEGNO Docente: Prof. Giuseppe SORBINO Numero di Crediti: 6 Propedeuticit: Geotecnica.
Programma del corso -Spinta delle terre : Stati limiti di equilibrio in un semispazio di terreno incoerente in assenza e in presenza di falda, delimitato da una superficie orizzontale o inclinata; terreni coesivi..- Condizioni di equilibrio limite di un terrapieno alle spalle di una parete di altezza finita, rigida e scabra; curvatura della superficie di rottura. - Calcolo delle spinte attraverso procedimenti di equilibrio limite globale con superfici di rottura piane e non piane; effetti degli spostamenti orizzontali sulle spinte esercitate da un terrapieno - Muri di sostegno: fasi di progetto, calcolo della spinta, superfici irregolari del terrapieno, spinta dovuta ai sovraccarichi;-influenza delle pressioni neutre, provvedimenti per il controllo del regime delle acque;spinta esercitata dai terreni coesivi;- muri a mensola e contrafforti; -metodi semi-empirici per il calcolo delle spinte;-verifiche della stabilit dei muri di sostegno; -azioni dinamiche sui muri di sostegno - Paratie di sostegno: - Tipologia; palancole metalliche, paratie in cemento armato prefabbricate e gettate in opera; stabilit delle trincee scavate in presenza di fango. - Criteri di progetto e calcolo delle spinte agenti su una paratia - Paratia a mensola: paratie in terreni incoerenti, in assenza e in presenza di falda; paratie in terreni argillosi. - Paratie ancorate:Procedure di calcolo e confronti; paratie con pi ancoraggi -Ancoraggi delle pareti: piastre e travi di ancoraggio; ancoraggi a bulbo iniettato, proporzionamento, stabilit globale -Scavi armati: sforzi nei puntoni, instabilit fondo scavo, spostamenti conseguenti alle operazioni di scavo Testi consigliati A. Evangelista : Appunti di Opere di Sostegno Istituto di Geotecnica, Universit Federico II di Napoli C.R.I.Clayton , J. Milititsky, Earth pressure and earth-retaining structures R.J.Woods Chapman & Hall (1993).

MECCANICA RAZIONALE ED ANALITICA Docente: Prof. Giovanni MATARAZZO Numero di crediti: 6 Propedeuticit: Matematica IV
Percentuale di lezioni destinate ad esercitazioni: 36,7% Argomenti del corso: Elementi di Meccanica Razionale e Meccanica Analitica. 1.Richiami di Meccanica Razionale (8) 2.Complementi di dinamica del punto. Oscillatore armonico, moto armonico smorzato, risonanza, problema dei due corpi, dinamica del punto vincolato ad una superficie, moto spontaneo di un punto su una superficie, diagramma di fase,stabilit dellequilibrio. (10) 3.Complementi di dinamica dei sistemi materiali. Equazioni Cardinali della Dinamica, moto di un corpo rigido con un asse fisso e cimenti vincolari,moto di un corpo rigido con un punto fisso, moto di un corpo rigido libero,moto alla Poinsot, fenomeni giroscopici. (10) 4.Elementi di Meccanica Analitica. Equazione simbolica della dinamica, equazione simbolica della statica e Principio dei Lavori Virtuali, condizioni di equilibrio per un sistema olonomo, calcolo delle reazioni vincolari, sistemi olonomi sollecitati da forze conservative e teorema di Torricelli, equazioni di Lagrange, energia cinetica di un sistema olonomo e studio delle equazioni di Lagrange, teorema delle forze vive per un sistema olonomo a vincoli indipendenti dal tempo, equazione di Lagrange per un sistema conservativo, sistemi lagrangiani e loro integrali primi. (24) 5.Stabilit e piccole oscillazioni. Stabilit, definizione di stabilit per un sistema olonomo,primo metodo di Lyapunov per la stabilit, secondo metodo di Lyapunov, piccole oscillazioni intono ad una posizione di equilibrio stabile, applicazioni. (10) 6.Ricapitolazione di argomenti di teoria e di esercitazione (8).

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE Docente: Prof. Arch. Enrico SICIGNANO Numero di crediti: 3 Propedeuticit: Nessuna
Finalit del Corso: Il corso intende offrire le conoscenze di base necessarie alla installazione ed alla gestione di un cantiere edile, affrontando le problematiche inerenti le diverse fasi di organizzazione del cantiere: dalla scelta delle attrezzature necessarie allo svolgimento dei lavori, allapprontamento delle opere provvisionali, al controllo, conservazione e posa in opera dei materiali che intervengono nel processo costruttivo. Saranno effettuate nel corso delle lezioni visite di cantiere, esercitazioni applicative sugli argomenti trattati nel corso, verifiche intermedie. Il corso si propone altres di fornire una conoscenza preliminare sull'evoluzione del cantiere e approfondisce le problematiche legate alla gestione di un cantiere edile, attraverso lanalisi delle diverse fasi procedurali che concorrono alla realizzazione di unopera, alle competenze dei soggetti coinvolti nell'attivit costruttiva, alla verifica delle necessarie risorse umane e materiali, alla organizzazione della sicurezza e alla prevenzione degli infortuni. Percentuale di lezioni destinate ad esercitazioni: 33,3% Argomenti del corso: Gli operatori del processo edilizio. Il committente, il progettista, il direttore dei lavori, i coordinatori per la sicurezza, i collaudatori (statico, amministrativo, in corso dopera). Lappaltatore e i subappaltatori, il direttore tecnico, il capo cantiere, i lavoratori, le maestranze, le ditte e gli operai specializzati. Le opere pubbliche in Italia: legge Merloni n.109/94 e succ. n.415/98, Reg. di Attuaz. L. n.267/2000. Analisi della documentazione tecnico-ammininstrativa. gli elaboratori grafici (progetto esecutivo, architettonico, strutturale, impiantistico, particolari e dettagli costruttivi); i capitolati; i computi metrici estimativi; i piani di sicurezza; il contratto di appalto; il capitolato speciale dappalto. La progettazione del cantiere. Analisi del sito e organizzazione del cantiere. La logistica e la cinematica del cantiere. La pianificazione delle risorse. Le macchine da cantiere: gru, centrali di betonaggio, escavatori, automezzi, molazze, impastatrici, montacarichi, trapani, martelli pneumatici, ecc. La meccanizzazione del cantiere in rapporto al livello di produzione. L'ottimizzazione nella scelta delle macchine. Analisi e controllo nella scelta dei materiali e delle tecniche costruttive. Metodi e strumenti per la programmazione dei lavori. I ponteggi e gli anditi a norma. La sicurezza e la prevenzione degli infortuni (D.lgs. 626/94 D.lgs. 494/96 e succ. 528/99). Linformazione tecnico-organizzativa per la progettazione del cantiere. Le schede tecniche di cantiere per i materiali e i mezzi dopera. Criteri di scelta delle tecnologie costruttive e degli impianti di cantiere. Progettazione e pianificazione del lavoro nei cantieri edili. Fondamenti di progettazione e di programmazione operativa. Struttura e contenuti dei piani operativi di costruzione. Il diagramma di Gant e reticoli P.E.R.T.. Ottimizzazione delle risorse. La progettazione del lay-out di cantiere. Materiale didattico: - Appunti e documenti didattici del corso Testi suggeriti: - M.Lacava C.Solustri, Progettare il cantiere NIS Roma 1991 - M.Lacava C.Solustri, Progetto e sicurezza del cantiere NIS Roma 1997 - S.Arcangeli, Organizzazione e sicurezza in cantiere, ANCE Edilstampa, Roma 1992 - A.Valentintti, La pratica amministrativa e contabile nella condotta delle opere pubbliche, Vannini Brescia - 1991

PROGETTO DI STRUTTURE Docente: Prof. Vincenzo PILUSO Numero di crediti: 6 Propedeuticit: Tecnica delle Costruzioni II
Finalit del corso base: Il corso di Progetto di Strutture si compone di una parte teorica e di una parte progettuale. Nella parte teorica si forniscono i fondamenti per il calcolo e la progettazione degli edifici multipiano in cemento armato ed in acciaio e degli edifici monopiano industriali in acciaio. La parte progettuale del corso prevede esercitazioni in aula durante le quali, anche mediante l'impiego di esempi numerici, si forniscono le indicazioni necessarie per la redazione dell'elaborato progettuale che gli allievi dovranno sviluppare in maniera autonoma, supportati dallattivit di tutorato didattico che risulta parte integrante del corso. L'elaborato consiste nel progetto di un edificio in cemento armato per civile abitazione, sito in zona sismica. Il carattere progettuale costituisce l'aspetto fondamentale del corso, ulteriormente rafforzato dal fatto che l'elaborato strutturale risulta definito a partire da un progetto architettonico scelto dagli stessi studenti. In altri termini, si tratta di una vera e propria esperienza progettuale, piuttosto che di una semplice verifica di una struttura assegnata. Pertanto, il corso rappresenta per gli allievi, nel settore delledilizia, il primo impegno in una progettazione strutturale completa che parte ed interagisce con il progetto architettonico. Programma del corso base (6 crediti) Edifici in Cemento Armato. Edifici normali; criterio di fascia; i solai: classificazione, individuazione dello schema statico, lo schema dei carichi, effetti trasversali, fori nei solai, sbalzi in prosecuzione, laterali e dangolo; le travi: emergenti ed a spessore, aspetti di carattere tecnologico, analisi dei carichi, individuazione dello schema statico nel caso di edifici soggetti prevalentemente a carichi verticali; i pilastri: aspetti di carattere morfologico e di carattere tecnologico, analisi degli aspetti statici nel caso di edifici soggetti prevalentemente a carichi verticali; le scale: scale con gradini a sbalzo e travi a ginocchio, scale a soletta rampante, analisi degli aspetti statici. (20h) esercitazioni (40%) Le Azioni Sismiche Spettri di risposta in termini di spostamento, velocit, accelerazione; il D.M. del 1996; lEurocodice 8; il fattore di struttura. (2h) La Ripartizione delle Azioni Sismiche. Il ruolo dellimpalcato nel problema della ripartizione delle azioni sismiche; il baricentro delle masse ed il baricentro delle rigidezze; la ripartizione delle azioni sismiche nel caso degli edifici monopiano; la ripartizione delle azioni sismiche nel caso degli edifici multipiano con il metodo iterativo. (6h) esercitazioni (33%) Analisi Statica Pseudo-Tridimensionale degli Edifici. La matrice di rigidezza alla traslazione di elementi resistenti verticali; la matrice di rigidezza alla traslazione dei telai piani: metodo generale della condensazione statica della matrice di rigidezza, determinazione della matrice di rigidezza alla traslazione dei telai piani a maglie rettangolari; la matrice di deformabilit alla traslazione delle pareti; le pareti forate; calcolo diretto della matrice di rigidezza alla traslazione delle pareti; assemblaggio delle matrici di rigidezza dei singoli elementi resistenti verticali; la matrice di rigidezza delledificio; la ripartizione delle azioni sismiche; richiami sulla torsione non uniforme; i nuclei di irrigidimento; nuclei a sezione sottile aperta; nuclei a sezione sottile chiusa; la matrice di rigidezza torsionale dei nuclei; assemblaggio delle matrici di rigidezza dei nuclei nella matrice di rigidezza delledificio. (14h)
Le Strutture di Fondazione. Fondazioni dirette superficiali: fondazioni su plinti isolati; plinti zoppi; le travi di collegamento; le travi rovesce di fondazione; la matrice di rigidezza delle travi su suolo elastico; graticci di travi di fondazione; le platee di fondazione: modelli semplificati; fondazioni su pali; il calcolo delle azioni sui pali di fondazione; il caso dei plinti su pali disposti lungo una circonferenza; calcolo delle armature dei plinti su pali; dettagli costruttivi. (10h) Edifici in Acciaio. Edifici monopiano industriali; edifici multipiano: controventi concentrici, i telai con nodi resistenti a flessione, i controventi eccentrici, criteri di progettazione per strutture sismo-resistenti; collegamenti trave-colonna. (8h) esercitazioni (25%) Competenze e capacit in uscita dal corso Competenze relative a: Modellazione di strutture spaziali sia in cemento armato Capacit di: Analisi e progettazione di organismi strutturali per edifici in cemento armato e/o in acciaio

che in acciaio Analisi strutturale pseudo-tridimensionale Analisi di strutture in zona sismica

Predisposizione di elaborati grafici esecutivi relativi a strutture in cemento armato

Modalit di svolgimento dellesame:Lesame consiste nella discussione dell'elaborato progettuale sviluppato durante il corso ed in una prova orale riguardante gli argomenti trattati nel corso delle lezioni. Finalit dell'attivit progettuale integrativa: Il modulo integrativo, se scelto dallo studente, consiste in esercitazioni in aula finalizzate allo sviluppo di un secondo elaborato progettuale ed alla acquisizione delle nozioni necessarie all'impiego di programmi di calcolo strutturale, tipo SAP, sia con ingresso dati da file che con interfaccia grafica. La attivit di progettazione integrativa dedicata agli edifici multipiano in acciaio in zona sismica. Sono previste esercitazioni in aula durante le quali, anche mediante l'impiego di esempi numerici, si forniscono le indicazioni necessarie per la redazione dell'elaborato progettuale che gli allievi dovranno sviluppare in maniera autonoma, supportati dallattivit di tutorato didattico che risulta parte integrante del modulo. Programma dell'attivit didattica frontale. Preparazione di files dati per i programmi di analisi strutturale tipo SAP. Introduz all'interfaccia grafica di programmi di analisi strutturale. Preparaz del modello strutturale, esecuzione dell'analisi strutturale, interpretazione dei risultati. Esercitazioni numeriche riguardanti la progettazione di strutture in acciaio e dei relativi dettagli costruttivi. (30h) Modalit di svolgimento dellesame:Lesame consiste nella discussione dell'elaborato progettuale sviluppato durante il corso. Competenze e capacit in uscita Competenze relative a: Capacit di: Analisi strutturale assistita da elaboratore Predisposizione di elaborati grafici esecutivi relativi elettronico a strutture in acciaio Testi e materiale didattico di supporto Appunti dalle Lezioni. M. Pagano: Teoria degli Edifici, Vol. 2, Liguori Editore. M. Mele (ed.): Ingegneria Sismica, Vol. 1, CISM. M. Capurso: Edifici Soggetti a Forze Orizzontali: Calcolo Automatico, Cremonese. G. Ballio, F.M. Mazzolani: Strutture in Acciaio, Hoepli.

RIABILITAZIONE STRUTTURALE Docente: Prof. Gianvittorio RIZZANO Numero di Crediti: 6 Propedeuticit: Scienza delle Costruzioni II
Finalit del corso base: Nel corso vengono affrontate le diverse problematiche che intervengono nelle successive fasi del processo di consolidamento ed adeguamento sismico degli edifici in muratura ed in cemento armato. In particolare, a partire dallanalisi dellevoluzione storica della normativa italiana fino agli eurocodici, necessaria per una adeguata conoscenza delle caratteristiche strutturali originarie delledificio e delle modalit con le quali intervenire, vengono esaminate le varie tecniche di indagine e monitoraggio delle strutture, le cause del dissesto ed il corrispondente quadro fessurativo, la modellazione della struttura, lanalisi delle sollecitazioni e la progettazione degli interventi di consolidamento o di adeguamento sismico definendo gli effetti sul comportamento delledificio da consolidare sia in termini di resistenza e rigidezza che in termini di duttilit.Il corso si articola in lezioni ed esercitazioni. Programma del corso base Introduzione al corso (ore 2) Fasi del processo di consolidamento strutturale; valutazioni di carattere tecnico-economico; inquadramento delle normative di interesse. Edifici in muratura Comportamento meccanico della muratura (ore 6) esercitazioni (20%) Le normative di particolare interesse per gli edifici in muratura; Propriet dei materiali costituenti la muratura: materiali lapidei naturali, blocchi artificiali, malte; Propriet meccaniche della muratura. Controlli in stabilimento e in cava sui materiali e controlli di accettazione in cantiere sui materiali e sulla muratura. Elementi strutturali verticali (ore 15) esercitazioni (40%) Comportamento delle pareti alle azioni ortogonali : verifica a pressoflessione con e senza effetti del II ordine, curve di stabilit; Comportamento delle pareti alle azioni nel piano; Sollecitazioni indotte dal sisma; verifica metodo POR; evoluzione del metodo POR: metodo RES. Elementi strutturali di impalcato (ore 7) esercitazioni (20%) Elementi caratteristici, tipologia, e comportamento statico di archi, volte e cupole; tipologie costruttive e schemi statici di solai, scale, balconi, piattabande e tetti. Analisi e diagnosi dei dissesti (ore 7) esercitazioni (20%) I dissesti nelle pareti: La rottura dei prismi elementari; direttrice delle tensioni ideali massime e direttrice fessurativa; analisi dei dissesti statici per cedimenti di fondazione, per schiacciamento degli elementi murari, per azioni sismiche; i dissesti negli archi e nelle volte; i dissesti sulle opere monumentali Rilievo e metodo di indagine (ore 5) esercitazioni (40%) Rilievo strutturale e rappresentazione dei dissesti; indagini distruttive e non distruttive sui materiali e su elementi strutturali in sito o in laboratorio; metodi per il monitoraggio; Tecniche di consolidamento degli edifici murari (ore 9) esercitazioni (30%) Inquadramento generale degli interventi: intervento passivo, sostitutivo e attivo; analisi delle tecniche di consolidamento e criteri di progetto e verifica con riferimento a: fondazioni, pannelli murari, orizzontamenti, coperture, archi, volte e cupole. I materiali innovativi. Edifici in cemento armato Analisi e diagnosi dei dissesti (ore 4) Analisi dei dissesti statici per insufficienza statica a flessione, taglio e torsione, per cedimenti di fondazione, per schiacciamento di un pilastro, per ritiro e variazioni di temperatura. Tecniche di consolidamento (ore 5) Inquadramento generale degli interventi; analisi delle tecniche di consolidamento e criteri di progetto e verifica con riferimento ai principali elementi strutturali; i materiali innovativi. Competenze e capacit in uscita dal corso base Competenze relative a: Comportamento statico delle strutture murarie;

Capacit di: Analizzare le condizioni statiche degli edifici in

Dissesti delle strutture in muratura ed in c.a.; murature ed in cemento armato Metodi di indagine; Progettare gli interventi di ripristino statico e di tecniche di consolidamento adeguamento sismico Modalit di svolgimento dellesame: Lesame prevede una prova orale con la discussione delle applicazioni numeriche prodotte con le esercitazioni. Testi e materiale didattico di supporto Dispense su argomenti vari; Theodosios P. Tassios: Meccacnica delle murature; Liguore editore, 1988; Sisto Mastrodicasa: Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli, Milano 1993; Giorgio Croci: Progettazione strutturale e consolidamento delle costruzioni; Hoepli, Milano 1981; Antonio Giuffr: Letture sulla Meccanica delle Murature Storiche, Edizioni Kappa, Roma, 1991 Jacques Heyman: The Stone Skeleton, Cambridge University Press, 1995 ATTIVITA PROGETTUALE INTEGRATIVA Con riferimento agli argomenti sviluppati durante il corso, lattivit progettuale integrativa che lo studente pu scegliere di effettuare prevede lo svolgimento di esercitazioni finalizzate alla realizzazione dei seguenti elaborati progettuali: Progetto di consolidamento di un edificio in muratura: Piante, sezioni e prospetti di un edificio di superficie coperta pari a 100-150 mq; verifica del livello di sicurezza delledificio non consolidato: - verifica delle pareti pi significative alle azioni ortogonali; - verifica delle pareti pi significative alle azioni nel piano; - verifica del livello di sicurezza di elementi strutturali di impalcato progettazione degli interventi di consolidamento e rappresentazione grafica verifica del livello di sicurezza delledificio consolidato e valutazione del grado di miglioramento.

Progetto di consolidamento di un telaio in c.a.: Valutazione del livello di sicurezza del telaio nudo; Valutazione del livello di sicurezza del telaio tompagnato Progettazione degli interventi di adeguamento sismico del telaio.

SCIENZA DELLE COSTRUZIONI II (6 crediti) Docente: Prof. Ing. Luigi Ascione Numero di crediti: 6 Propedeuticit: Matematica IV
Finalit del Corso: Il corso di Scienza delle Costruzioni II ha come obiettivo fondamentale il completamento delle nozioni fornite nel corso di Scienza delle Costruzioni I sul problema elastostatico delle travi e dei sistemi di travi, con particolare riferimento ai metodi variazionali (Principio dei Lavori Virtuali e Principio dei Lavori Virtuali Complementare) ed ai metodi energetici (Principi di Minimo dellEnergia Potenziale Totale e dellEnergia Complementare). Viene trattato in maniera esaustiva il problema del De Saint Venant. Il corso comprende anche, nella sua parte introduttiva, alcuni approfondimenti di meccanica dei corpi continui, relativamente ai principi generali ed ai legami costitutivi. Sono infine trattati, sia dal punto di vista teorico che applicativo, la stabilit dellequilibrio elastico e la plasticit, con particolare cenno agli elementi del calcolo a rottura delle strutture. Percentuale di lezioni destinate ad esercitazioni: 35% Argomenti del corso: Elementi di Meccanica dei continui: Richiami sullanalisi della deformazione e della tensione. Il principio dei lavori virtuali. Il principio dei lavori virtuali complementare. Legami costitutivi: Complementi sui legami costitutivi. Elasticit lineare. Materiali isotropi. Materiali iperelastici. Il problema elastostatico: Formulazione. Propriet fondamentali del problema elastostatico. Principio di sovrapposizione degli stati elastici. Teorema del lavoro speso. Teorema di Clapeyron. Teorema di Betti. Teorema di Kirchhoff. Teoremi di minimo. Il problema elastodinamico: Formulazione. Propriet fondamentali del problema elastodinamico. Analisi delle strutture elastiche: Derivazione della Teoria Tecnica della Trave attraverso il principio dei lavori virtuali. Metodo delle forze. Metodo degli spostamenti. Teoria del De Saint Venant: Problema del De Saint Venant. Sollecitazioni semplici sulla trave. Applicabilit della teoria ai problemi di interesse tecnico. Stabilit dellequilibrio elastico: Influenza dello sforzo normale sulla rigidezza flessionale delle travi. Comportamento non lineare di tipo geometrico delle strutture intelaiate piane. Calcolo del carico critico di una struttura intelaiata. Procedimenti approssimati. Stabilit flesso-torsionale delle travi. Applicazioni numeriche. Elementi di plasticit e calcolo a rottura: Aspetti generali della plasticit. Dominio elastico istantaneo. Superficie di snervamento. Legge del flusso plastico di tipo associato. Nozione di collasso plastico. Aspetti teorici ed operativi del calcolo a rottura: teorema statico e teorema cinematico dellanalisi limite. Applicazioni alle strutture intelaiate. Materiale didattico: L. Ascione, Elementi di Scienza delle Costruzioni, Cues (2005); L. Ascione, A Grimaldi, Elementi di Meccanica dei Continui, Liguori Editore (1989); L. Ascione, Sulla Statica delle Travi e dei Sistemi di Travi, volumi I, II, III, Liguori Editore(2001). M. Capurso, Lezioni di Scienza delle Costruzioni, Pitagora (1971); Dispense del docente.

STABILIT DEI PENDII Docente: Prof. Ing. Giuseppe SORBINO Numero di Crediti: 6 Propedeuticit: Geotecnica
Finalit del corso Il corso si propone, in primo luogo, di fornire agli studenti i principali strumenti teorici ed operativi per lanalisi e la modellazione del comportamento meccanico dei pendii naturali ed artificiali sotto le pi svariate condizioni di carico. Successivamente, vengono illustrati gli elementi fondamentali per la individuazione e progettazione dei pi idonei interventi, strutturali e non strutturali, orientati al conseguimento di adeguati margini di sicurezza nei riguardi dei fenomeni di collasso.

Programma Identificazione e classificazione dei movimenti franosi (6h) Classifica delle frane. Litotipi interessati. Velocit dei corpi di frana. Elementi per la definizione del rischio da frana. Esempi di casi reali. I criteri di resistenza e la resistenza operativa (14h) esercitazioni (23%) Richiami ai criteri di resistenza per i geomateriali. Resistenza dellelemento di volume: rocce sciolte e rocce lapidee. Resistenza di un ammasso roccioso fratturato: il ruolo delle discontinuit. Le condizioni di drenaggio. Condizioni drenate e non drenate. La resistenza operativa in termini di tensioni efficaci e di tensioni totali. Esempi di casi reali. I metodi di analisi (20h) esercitazioni (43%) I metodi dellequilibrio limite. Metodi rigorosi e metodi approssimati. Il caso del pendio indefinito. I metodi delle strisce. Analisi a ritroso. Analisi in presenza di sisma. Effetti tridimensionali. Affidabilit dei metodi di analisi. Procedure di calcolo. Cenni a metodi di analisi avanzati. Interventi di stabilizzazione dei pendii (20h) esercitazioni (45%) Pendii in rocce lapidee fratturate: Chiodature, Tiranti attivi e passivi, Disgaggi ed opere paramassi; Criteri generali per la progettazione; Esempi di casi reali. Pendii in rocce sciolte: Sistemi drenanti; Strutture di sostegno; Ancoraggi; Stabilizzazione mediante rinforzo dei terreni; Criteri generali per la progettazione; Esempi di casi reali. Cenni ai sistemi di monitoraggio delle opere.

Competenze e capacit in uscita dal corso Competenze relative a: Valutazione delle condizioni di stabilit di un pendio in roccia sciolta o lapidea. Individuazione dei pi idonei interventi di stabilizzazione. Modalit di svolgimento dellesame Lesame consta di un colloquio orale.

Capacit di: Proporzionamento degli interventi di stabilizzazione; progettazione di sistemi di verifica e controllo delle opere realizzate.

Strade, ferrovie ed aeroporti II


CdS: Ingegneria Civile e Civile per lAmbiente e il Territorio Anno: II Docente: Prof. Ciro CALIENDO Semestre: II Integrato: Propedeuticit: Strade, ferrovie ed aeroporti I SSD: ICAR/04 Crediti: 6 Tipologia: Caratterizzante

Codice:

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira ad approfondire e ad ampliare lo stato delle conoscenze inerenti la progettazione delle infrastrutture stradali e la costruzione del corpo stradale e delle sovrastrutture. Esso inoltre tende a fornire gli elementi per la corretta progettazione delle intersezioni stradali e ad illustrare i fondamenti della progettazione e costruzione delle linee ferroviarie e delle piste e piazzali aeroportuali.

Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della normativa inerente i diversi livelli della progettazione e di quella delle intersezioni stradali, analisi delle metodologie di calcolo delle intersezione e verifica funzionale delle stesse, comprensione delle basi della progettazione e realizzazione di linee ferroviarie e piste aeroportuali. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper progettare e/o seguire la costruzione di una infrastruttura viaria. Autonomia di giudizio (making judgements) Essere in grado individuare in maniera autonoma i metodi pi appropriati per progettare e realizzare una infrastruttura viaria, e proporre i criteri di scelta in rapporto ai casi concreti. Abilit comunicative (communication skills) Lavorare in gruppi di progettazione e di costruzione esponendo con adeguata competenza argomenti legati alle infrastrutture viarie. gli

Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite anche a contesti differenti da quelli presentati durante il corso. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste le conoscenze dellinsegnamento di Strade, ferrovie ed aeroporti I. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula vengono forniti le conoscenze per poter far completare agli studenti, divisi per gruppi di lavoro, gli elaborati progettuali di strade portandoli ad un livello di progettazione definitivo. Tali progetti comprendono i contenuti dellinsegnamento e sono strumentali, oltre che alla progettazione e realizzazione di una strada, a sviluppare e rafforzare le capacit di lavorare in team. Nei progetti, revisionati periodicamente dal docente, gli studenti mettono in pratica con riferimento ad uno specifico tronco stradale e alle relative intersezioni le conoscenze della progettazione e della costruzione acquisiti durante il corso. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale sul progetto svolto e sugli argomenti trattati durante il corso.

Contenuto del corso Argomenti Progettazione stradale Sicurezza stradale Intersezioni stradali Corpo stradale Sovrastrutture stradale Linee ferroviarie Piste aeroportuali e piazzali. Muri di sostegno Totale Ore Testi di riferimento C. Caliendo: Elementi di costruzione di strade. CUES, 2010. C. Caliendo: Verifica funzionale delle strade e delle intersezioni. CUES, 2010. C. Caliendo: Elementi di infrastrutture ferroviarie ed aeroportuali. CUES, 2010 Contenuti specifici Progetto preliminare, definitivo ed esecutivo di una infrastruttura stradale. Valutazione dellimpatto ambientale. Analisi dellincidentalit in rapporto allinfrastruttura e principali interventi finalizzati al miglioramento della sicurezza. Fenomeni di attesa. Intersezioni a raso lineari, semaforizzate, rotatorie, svincoli, aree di scambio e terminali delle rampe. Stabilit dei rilevati, cedimenti del piano di appoggio, tecniche di miglioramento del piano di posa, rilevati alleggeriti. Calcolo razionale delle sovrastrutture basato sulla teoria del multistrato elastico e verifica a fatica e alle deformazioni permanenti di origine viscosa Elementi di progettazione geometrica, analisi dei carichi, calcolo del binario, delle traverse e del ballast. Geometria delle piste di volo, di rullaggio e dei piazzali. Analisi dei carichi. Calcolo empirico e razionale delle sovrastrutture aeroportuali. Teoria di Coulomb e metodo di Culmann. Ore Lez. 7 4 8 4 --7 -Ore Eserc.

8 3 3 3 40

7 2 2 2 20

Strutture Speciali
CdS: Magistrale in Ingegneria Civile/ Ingegneria per lAmbiente ed il Terriorio Anno: II Docente: Dott. Enzo Martinelli Semestre: II Integrato: Codice: Propedeuticit: Tecnica delle Costruzioni II SSD: ICAR/09

Crediti: 6

Tipologia: -

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso finalizzato allapprendimento di tematiche specialistiche di complemento rispetto ai fondamenti dellIngegneria Strutturale relative a particolari tipologie strutturali e sistemi costruttivi. Prerequisiti Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze avanzate di meccanica dei solidi rigidi e deformabili. Metodi didattici Linsegnamento prevede lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche di laboratorio. Nelle esercitazioni in aula si imposta anche numericamente la soluzione dei problemi di progetto e verifica delle tipologie strutturali oggetto del programma di teoria. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova orale. Contenuto del corso
Argomenti Strutture composte acciaio-calcestruzzo Contenuti specifici Introduzione; Solette Composte; Travi Composte; Progetto della Connessione; Colonne Composte; Cenni ai Nodi Trave-Colonna; Applicazioni esemplificative Definizioni e richiami alla Teoria di Mindlin e Kirckhoff; Lastre sottili; Membrane; Metodologie di soluzione approssimata tramite metodi numerici; Applicazioni esemplificative Lastre Cilindriche; Membrane Curve; Lastre Curve in regime flessionale; I Coefficienti Elastici delle lastre curve Introduzione ai materiali Polimerici Fibro-rinforzati (FRP) Rinforzo a Flessione e Taglio di travi in cemento armato; Delaminazione; Confinamento di pilastri in c.a. Caratteristiche del legno. Metodi di calcolo e verifica. Dimensionamento dei sistemi di collegamento. Dimensionamento degli elementi strutturali. Durabilit. Ore Lez. 12 Ore Eserc. 2 Ore Lab. 1

Complementi sulla teoria delle piastre Teoria delle lastre curve Tecniche di rinforzo con uso di materiali innovativi Nozioni di calcolo e verifica di strutture in legno Totale Ore

12 46

3 11

0 3

Testi di riferimento
O. Belluzzi, Scienza delle Costruzioni Zanichelli, Bologna, 1979

R. P. Johnson, Composite Structures of Steel an Concrete, Vol. 1: Beams, Slabs, Columns and Frames for Buildings Blackwell Scientific Publications, 1994; M. Piazza, R. Tommasi, R. Modena, Strutture in legno Hoepli, Milano, 2005 J. G. Teng, J. F. Chen, S. T. Smith, L. Lam, FRP strengthened RC Structures Wiley, Chichester (UK), 2002 Appunti dei docenti.

Tecnica delle Costruzioni II


CdS: Magistrale in Ingegneria Civile Anno: I Docente: Prof. Ciro Faella Semestre: II Integrato: Codice: Propedeuticit: Scienza delle Costruzioni II SSD: ICAR/09 Crediti: 12 Tipologia: -

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Linsegnamento di Tecnica delle Costruzioni II completa alcuni argomenti gi trattati nellambito del corso del Tecnica delle Costruzioni I, ed estende la trattazione a nuove problematiche ugualmente centrali nelle applicazioni strutturali. In particolare il corso prevede lo studio dei metodi di verifica delle strutture agli stati limite basati sul calcolo non lineare e plastico, lanalisi delle membrature e delle strutture sensibili agli effetti del II ordine. Vengono analizzate anche tipologie strutturali non trattate nel primo corso come le travi in c.a.p., le strutture bidimensionali piane e curve, le costruzioni in acciaio. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Vengono illustrati i fondamenti della progettazione di strutture in acciaio ed in cemento armato precompresso (c.a.p.). Il corso si completa con la spiegazione di alcuni approfondimenti nella progettazione delle strutture in c.a.. Tutta la trattazione improntata alla verifica degli elementi strutturali secondo il Metodo Semiprobabilistico agli Stati Limite. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Lo studente, al superamento della prova finale, sar in grado di progettare e verificare membrature ed unioni (saldate e bullonate) in acciaio, di dimensionare un elemento in c.a.p ed effettuare completamente la verifica di elementi strutturali in c.a. (anche bidimensionali) secondo il Metodo Semiprobabilistico agli Stati Limite. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper esaminare in senso ritico i risultati dellanalisi e della progettazione di strutture in c.a., c.a.p. ed acciaio. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente problematiche legate alle suddette tipologie di elementi strutturali e sistemi costruttivi. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti e situazioni differenti da quelli presentati durante il corso, approfondendo gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze di base della di meccanica strutturale. Metodi didattici Linsegnamento prevede lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula vengono sviluppati esempi numerici di quanto illustrato nelle lezioni teoriche e due temi progettuali: struttura monopiano in acciaio ed elemento (trave o tegolo) in c.a.p. Metodi di valutazione Si effettuano due prove scritte intercorso, che consistono nella risoluzione in aula di esercizi numerici inerenti gli argomenti del corso man mano sviluppati. Le prove sopra descritte

esonerano dallo svolgimento della prova scritta, che concorre alla valutazione complessiva della preparazione raggiunta dallo studente nellesame finale. Lesame consta pertanto di una prova scritta ed un colloquio che verte sulla discussione degli elaborati progettuali redatti dallo studente durante lo svolgimento del corso, sulla discussione della prova scritta o delle prove intercorso, sulla discussione dei temi sia teorici che applicativi trattati nel corso.

Contenuto del corso


Argomenti Progetto e verifica di elementi strutturali in acciaio Contenuti specifici I materiali metallici da costruzione; Unioni bullonate ed unioni bullonate; Membrature tese e compresse; Membrature inflesse; Collegamenti; Travi composte; Esercitazione progettuale relativa ad un capannone industriale a struttura metallica. La precompressione delle sezioni in calcestruzzo. La pratica applicazione e le tecniche della precompressione. I materiali della precompressione.; Verifica elastica delle sezioni precompresse sollecitate a flessione e taglio. Nocciolo limite della sezione e fuso di Guyon. Valutazione delle perdite istantanee e delle perdite per effetti lenti; Le verifiche a fessurazione e a rottura; Il sistema equivalente alla precompressione, il cavo concordante ; Esercitazione progettuale per una trave in c.a.p. Ricapitolazione delle ipotesi base di verifica agli stati limite; Metodi di analisi delle strutture in campo non lineare: ridistribuzione dei momenti, metodo plastico, cenni sui metodi di analisi non lineare; La stabilit nelle strutture e membrature in c.a., criteri per la valutazione della sensibilit agli effetti del II ordine di membrature isolate e di strutture intelaiate; Valutazione degli effetti del II ordine nelle strutture e membrature sensibili; Problemi particolari: elementi tozzi, punzonamento, nodi trave-pilastro. Esercitazioni sugli argomenti trattati: metodi di analisi in campo non lineare, verifica di strutture sensibili agli effetti del II ordine. Piastre piane: formulazione del problema ed ipotesi relative. Equazione risolutrice in coordinate cartesiane ed in coordinate polari. Condizioni al contorno; Soluzioni in forma chiusa dellequazione fondamentale. Soluzione alle differenze finite; Soluzione con metodi approssimati: metodo di Grashof, metodo di Bach. Esercitazioni sulle piastre. Definizione e formulazione del problema. Definizione di limiti di snellezza per elementi e strutture. Leffetto delle imperfezioni. Metodi semplificati di analisi delle strutture: il metodo di Horne. Il metodo della colonna modello. Ore Lez. Ore Eserc. Ore Lab.

26

12

Il calcestruzzo armato precompresso

12

Complementi sulla verifica agli stati limite delle membrature in c.a.

26

12

Le piastre piane

Elementi di Stabilit delle Strutture Totale Ore

80

36

Materiale didattico: Per la parte relativa al c.a. ed al c.a.p.: C. Faella, Argomenti di Teoria e Tecnica delle Costruzioni Costruzioni in calcestruzzo armato normale e precompresso, Vol. 1B, CUES C. Faella, Argomenti di Teoria e Tecnica delle Costruzioni Analisi di strutture intelaiate, Vol. 2, CUES Per la parte relativa alle costruzioni in acciaio e per le piastre, gli argomenti trattati sono riportati in dispense acquisibili dagli studenti in fotocopia, aderenti allo sviluppo dei singoli argomenti (Strutture in Acciaio, Teoria delle Piastre)

Sono pure consigliati testi per consultazione ed ampliamento degli argomenti, peraltro disponibili in biblioteca: E. Giangreco, Teoria e Tecnica delle Costruzioni, I e III volume, Liguori, Napoli R. Favre et al., Progettare in calcestruzzo armato: Piastre, muri, pilastri e fondazioni, Hoepli, Milano

TEORIA DELLE STRUTTURE Docente: Dott. Valentino Paolo BERARDI Numero di crediti: 6 Propedeuticit: Scienza delle Costruzioni II
Finalit del corso: linsegnamento si propone lobiettivo di fornire agli allievi ingegneri del corso di laurea in Ingegneria Civile i fondamenti teorici per lanalisi dei principali modelli strutturali adottati nella pratica tecnica. Le nozioni impartite ampliano, con unit di approccio, quelle gi acquisite relativamente ai sistema di travi. Sono affrontati problemi bidimensionali in stato piano di tensione e di deformazione, nonch quelli relativi allo studio delle piastre. Viene altres trattato il metodo degli elementi finiti per la risoluzione approssimata di schemi strutturali e la teoria di Vlasov per lanalisi delle travi in parete sottile. Percentuale di lezioni destinate ad esercitazioni: 30% Argomenti del corso: Il metodo degli elementi finiti: Formulazione generale dellapproccio agli spostamenti. Il modello meccanico. Cambiamenti di riferimento e assemblaggio. Il principio dei lavori virtuali: le equazioni discrete dellequilibrio. Imposizione delle condizioni al contorno. Applicazioni del metodo a modelli strutturali mono e bidimensionali. Esempi. Condizioni di convergenza. Elementi finiti isoparametrici. Tecniche risolutive di sistemi algebrici. Applicazioni e confronti. Piastre: I modelli di Mindlin e di Kirchhoff. Il principio dei lavori virtuali. Equazioni indefinite di equilibrio. Legami costitutivi. Il problema elastostatico. Applicazioni e confronti. Statica delle travi in parete sottile: Cinematica: ipotesi, relazioni generali, prime approssimazioni. Le sezioni aperte. Studio dellarea settoriale. Considerazioni relative allo stato di tensione. Il principio dei lavori virtuali. Equazioni indefinite di equilibrio. Legami costitutivi. Il problema elastostatico. Il calcolo delle tensioni. Le sezioni chiuse. Applicazioni e confronti. Problemi elastici piani nelle tensioni e nelle deformazioni: Problemi piani nelle deformazioni. Problemi piani nelle tensioni. La funzione di Airy. Soluzioni in forma chiusa e metodi di approssimazione. Applicazioni e confronti. Competenze relative a: Metodo degli elementi finiti. Problema elastostatico delle travi in parete sottile. Problemi piani nelle deformazioni e nelle tensioni. Modellazione delle piastre. Capacit di: Risolvere schemi strutturali piani e tridimensionali con il metodo degli elementi finiti. Analizzare lo stato di tensione e di deformazione nelle travi di parete sottile. Affrontare problemi bidimensionali in stato piano di tensione e di deformazione. Valutare lo stato di tensione e di deformazione nelle piastre.

Modalit di svolgimento dellesame: lesame consta di una prova orale sui contenuti teorici ed applicativi del corso. Testi suggeriti e materiale didattico di supporto: L. Corradi DellAcqua, Meccanica delle strutture, McGraw-Hill, Milano,1992. Luigi Ascione, Sulla statica delle travi di parete sottile, Edizioni CUES, Salerno,1999. Dispense del corso pubblicate sul sito www.divic.unisa.it alla voce corrispondente allinsegnamento di Teoria delle Strutture.

TEORIA E PROGETTO DEI PONTI Docente: Prof. Vincenzo PILUSO Numero di Crediti: 6 Collocazione: II semestre Propedeuticit: Scienza delle Costruzioni II
Finalit del Corso base (6 crediti):L'insegnamento di Teoria e Progetto dei Ponti si articola in una parte teorica ed una parte progettuale. Nella parte teorica vengono forniti i fondamenti generali per il calcolo e la progettazione di strutture da ponte, con particolare riferimento all'analisi ed alla disposizione dei carichi, al calcolo delle sollecitazioni, ai criteri di progettazione e verifica delle tipologie strutturali pi frequenti. La parte progettuale costituisce elemento necessario ed integrante del corso e si svolge mediante esercitazioni in aula, durante le quali si forniscono ulteriori indicazioni per l'applicazione delle metodologie di progetto e verifica illustrate nella parte teorica ai casi progettuali oggetto di studio.Gli studenti dovranno quindi sviluppare in gruppi di due persone, coadiuvati dall'attivit di assistenza svolta dal docente, il dimensionamento di massima di un ponte a travata appoggiata o continua, realizzato in c.a.p. o in sistema composto acciaio-calcestruzzo, redigendo la relativa relazione di calcolo ed elaborati grafici di massima degli elementi strutturali principali. Programma del Corso base 1. Cenni storici, tipologie, azioni sui ponti (4 ore) I ponti ed il loro sviluppo storico. Classificazione dei ponti. Tipologie strutturali. Le azioni sui ponti. Normativa nazionale (D.M. 4 Maggio 1990) e cenni agli Eurocodici. 2. La teoria delle linee di influenza (10 ore - Eserc: 30%) Definizione, Metodo diretto, Metodo indiretto, Il teorema di Betti generalizzato, Applicazioni alle travi ad asse rettilineo isostatiche (travi appoggiate, travi Gerber). I diagrammi dei massimi e dei minimi. Applicazione delle catene cinematiche al tracciamento delle linee di influenza. Linee di influenza dei sistemi iperstatici. 3. Calcolo degli impalcati a graticcio (12 ore - Eserc: 30%) La soletta degli impalcati da ponte. Progettazione e calcolo di impalcati di tipo Predalle. Ripartizione trasversale negli impalcati a graticcio: Metodo di Courbon, Metodo di Engesser, Metodo di Guyon-Massonnet-Bares. Calcolo delle sollecitazioni nelle travi e nei trasversi. 4. I ponti in calcestruzzo armato precompresso (6 ore - Eserc: 20%) Richiami sulla progettazione e verifica di travi in calcestruzzo armato precompresso e sulla valutazione degli effetti di viscosit e ritiro. Concezione dell'organismo strutturale. Modalit costruttive e fenomeni lenti. Ponti a travata appoggiata e a travate continue. Altre tipologie. 5. I ponti in sistema composto acciaio-calcestruzzo (6 ore - Eserc: 30%) Richiami sulla progettazione e verifica di sezioni composte acciaio-calcestruzzo. I connettori travesoletta: tipologie e metodi di verifica. Concezione dell'organismo strutturale. Aspetti di carattere costruttivo: travi puntellate e travi non puntellate all'atto del getto della soletta. Tecniche di presollecitazione della soletta. 6. Apparecchi di appoggio e dispositivi antisismici (4 ore - Eserci: 20%) Appoggi fissi e mobili. Tipologie di appoggi (appoggi a rullo, a strisciamento; appoggi a disco elastomerico, appoggi con superficie di scorrimento al PTFE, appoggi in gomma). Appoggi per forze orizzontali. Perni e guide. Ammortizzatori antisismici. 7. Pile, spalle e fondazioni dei ponti (10 ore - Eserc: 30%) Le pile dei ponti (tipologie; analisi dei carichi; verifiche di resistenza e di stabilit; verifiche in presenza di sisma). Le spalle dei ponti (tipologie; analisi dei carichi; spalle a mensola in c.a.; spalle in c.a. con contrafforti). Le strutture di fondazione dei ponti. 8. Cenni ai ponti ad arco (8 ore) Criteri generali di calcolo dei ponti ad arco. L'arco a tre cerniere; l'arco funicolare. L'arco a due cerniere; la caduta di spinta; l'arco incastrato. L'arco a spinta eliminata. La stabilit degli archi. I sistemi collaboranti arco-trave. Competenze e capacit in uscita dal Corso base Competenze relative a: Capacit di: Concezione strutturale, modellazione ed analisi di Effettuare l'analisi dei carichi ed individuare le disposizioni dei

strutture per ponti e viadotti.

carichi mobili che forniscono le massime e minime sollecitazioni. Effettuare il dimensionamento di massima di strutture per ponti e viadotti.

Finalit delle Attivit progettuali integrative Calcolo e redazione degli elaborati grafici esecutivi del ponte a travata (30 ore-Eserc.: 100%) Nella parte integrativa del corso di Teoria e Progetto dei Ponti (eventualmente scelta dallo studente) si svolgono esercitazioni in aula dedicate allo sviluppo del calcolo completo ed alla redazione degli elaborati grafici e dei dettagli costruttivi necessari per il progetto esecutivo di un ponte a travata. Si illustra, a tal fine, l'utilizzo di programmi di calcolo agli elementi finiti (tipo SAP) per la determinazione delle linee di influenza, il calcolo degli impalcati a graticcio, il calcolo di pile e spalle, il calcolo delle fondazioni. Si illustrano anche casi reali significativi (progetti, tecniche costruttive, realizzazione). Gli studenti, sempre in gruppi di due persone, dovranno quindi redigere la relazione di calcolo e gli elaborati grafici esecutivi del ponte a travata in c.a.p. gi dimensionato nell'ambito del corso base Competenze e capacit aggiuntive in uscita dalle Attivit progettuali integrative Competenze relative a: Capacit di: Progettazione esecutiva di strutture per ponti e Redigere il progetto strutturale esecutivo (completo viadotti. di elaborati grafici) di ponti a travata. Modalit di svolgimento dell'esame:L'esame consiste nella discussione degli elaborati progettuali (relazione ed elaborati grafici) sviluppati dagli studenti durante il corso e nella prova orale tesa ad accertare la preparazione maturata dallo studente sugli argomenti illustrati nel corso. Materiale didattico Appunti dalle lezioni e Dispense del corso. M.P. Petrangeli: "Progettazione e costruzione di ponti", Masson Editore, 4a Ed., 1996. A. Raithel: "Costruzioni di Ponti", Liguori Editore, 1977. F. De Miranda: "Ponti a struttura d'acciaio", Italsider, 1971. P. Matildi, M. Mele: "Impalcati a piastra ortotropa ed in sistema misto acciaio-calcestruzzo", Italsider, 1972. M.S. Troitsky, Planning and Design of Bridges, J. Wiley & Sons, 1994 M.J.N. Priestley, F. Seible, G.M. Calvi: "Seismic Design and Retrofit of Bridges", Wiley Interscience, 1996.

Termofisica dell'edifico
CdS: Ingegneria Civile Anno: II LS Docente: Prof. F.R.d'Ambrosio Semestre: I Integrato: Propedeuticit: SSD: ING-IND/11 Crediti: 6 Tipologia: Affine

Codice: xxxx

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso ha per obiettivo la valutazione ed il controllo della qualit fisico-tecnica degli ambienti interni, tema che coinvolge sia il risparmio energetico in edilizia che la qualit ambientale globale, in termini di parametri acustici, illuminotecnici, termoigrometrici e di qualit dell'aria. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Conoscenza della termofisica dell'edificio; conoscenza degli strumenti di misura e dei modelli di valutazione utilizzati nella determinazione delle condizioni di qualit ambientale globale negli ambienti confinati sulla base della normativa UNI e CEN; comprensione dei fenomeni fisici associati. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Conoscenza dei metodi di calcolo delle prestazioni energetiche di un sistema edificoimpianto (nuovo ed esistente); conoscenza delle tecniche di misura e valutazione per la determinazione della qualit ambientale globale dell'ambiente confinato; capacit di elaborare la certificazione energetica di un edificio Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per progettare, realizzare e/o migliorare le prestazioni energetiche di un sistema edificio-impianti nel rispetto della normativa vigente e della qualit ambientale globale. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato alla progettazione termotecnica degli edifici e della qualit ambientale globale. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze di fisica tecnica. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula ed in laboratorio. Nelle esercitazioni in aula viene assegnati agli studenti, divisi per gruppi di lavoro, la verifica termoigrometrica ed energetica di un edificio di riferimento, con riferimento alla qualit ambientale globale. Le esercitazioni in laboratorio hanno lo scopo di mostrare strumentazione e tecniche di misura dei parametri ambientali. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta selettiva ed un successivo colloquio orale.

Contenuto del corso Argomenti Contenuti specifici


Cenni di psicrometria. La termoregolazione del corpo umano. Bilancio di energia sul corpo umano. Benessere termoigrometrico. Gli indici PMV e PPD. Discomfort localizzato. Valutazione oggettiva e soggettiva del benessere termoigrometrico in un ambiente: questionario e protocollo di misura. Normativa. Richiami di Fisica della Luce. Grandezze fotometriche: definizione ed unit di misura. Locchio e la visione. Sorgenti di luce. Illuminazione artificiale: normativa e metodi di calcolo. Generalit sul campo sonoro. Grandezze descrittive del suono. Livelli e spettri. Elementi di fonometria. Suono negli ambienti chiusi. Regime stazionario e riverberazione. Sistemi fonoassorbenti. Isolamento acustico per via aerea e per via strutturale. Potere fonoisolante. Livello di calpestio. Elementi di normativa. Generalit. I contaminanti e loro origine. Sistemi per l'ottenimento di una buona qualit dell'aria. Purezza dell'aria e ventilazione. Ventilazione naturale e forzata. Ventilazione controllata. Efficienza di ventilazione. Misura dei ricambi d'aria. Valutazione della qualit dell'aria di un ambiente confinato. Normativa Possibili cause dell'umidit nelle pareti. Effetti della presenza dell'umidit nelle pareti. Misura dell'umidit nelle pareti. Tecniche di risanamento da umidit ascendente. Tecniche di risanamento da umidit da terrapieno. Tecniche di risanamento da umidit di condensa. Criteri di progettazione. Gli isolanti termici. Gli impermeabilizzanti. I ponti termici: verifica e correzione. La condensa superficiale: verifica e correzione. La condensa interstiziale: verifica e correzione. Le tecniche per lisolamento termico. D.Lgs. 192/05 e s.m.i. Generalit sugli impianti di riscaldamento e termoventilazione. Diagramma psicrometrico. Trasformazioni dell'aria umida. Impianti di condizionamento: tipologie. Proporzionamento di un impianto di condizionamento centralizzato, con e senza ricircolazione d'aria, nel caso estivo e in quello invernale

Ore Lez.

Ore Eserc.

Ore Lab.

Benessere termoigrometrico

Fondamenti di Illuminotecnica

Fondamenti di Acustica Applicata

Qualit dellaria

Lumidit nelle murature

La progettazione termoigrometrica delledificio

12

Gli impianti di climatizzazione

Totale Ore

47

Testi di riferimento F.R. d'Ambrosio (a cura di). Appunti dalle lezioni disponibili presso il Centro Stampa Modalit di frequenza Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.

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Lingua di insegnamento Italiano Sede e Orario Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria; per lorario e le aule si consulti il sito di Facolt (www.ingegneria.unisa.it)

143

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VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI Docente: Proff. Nicola MORANO/Antonio NESTICO Numero di crediti: 6 Propedeuticit: Nessuna
Finalit: E ormai generalizzata la valutazione dei progetti, in particolare con limpiego dellanalisi costibenefici, obbligatoria nei casi di investimenti in opere pubbliche e nei casi di iniziative private da attuare col concorso di finanziamenti pubblici. La valutazione, economica e talora anche finanziaria, divenuta perci atto finale, elaborato integrante del progetto, per accertarne la convenienza ed ai fini delle scelte tra soluzioni tecniche alternative e per le graduazioni di priorit temporale. Non possono pertanto mancare le nozioni essenziali (almeno) della valutazione economica dei progetti, nei corsi di studio per tecnici ed operatori destinati alla progettazione ed alla gestione delle opere di progetto. Propedeuticit: Estimo. Argomenti del corso Investimenti strutturali e marginali. Allocazione delle risorse. Il progetto. Fattibilit tecnica e fattibilit economica. Orizzonte economico dellimprenditore privato e dellimprenditore pubblico. Giudizio di convenienza alla realizzazione di un progetto. Scelte programmatiche, di priorit temporale, di alternativa tecnica. Valutazione economica e valutazione finanziaria. Valutazione ex ante ed ex post. Valutazione prima e dopo, con e senza. Valutazione in condizioni di rischio e in condizioni di incertezza. Tecniche di valutazione dei progetti. Lanalisi costi-benefici: nozione, origine e sviluppo. Valutazione dal punto di vista pubblico o della collettivit. Classificazione dei benefici. Classificazione dei costi. Costi finanziari e costi economici. Coefficienti di conversione dei costi finanziari in economici. Grado di approfondimento dellanalisi. Il tempo, terza dimensione dellanalisi. Durata fisica e durata economica del progetto. La temporizzazione dei costi e dei benefici. Entrata a regime del progetto. Gli indici di sviluppo. Il saggio di sconto. Saggio sociale di preferenza nel tempo (SSPT). Saggio critico. Il sistema dei prezzi da applicare alla valutazione. Prezzi ombra. Costo-opportunit. Disponibilit a pagare. Criteri di valutazione: valore attuale netto (VAN), rapporto benefici/costi (B/C), tasso di rendimento interno (TIR). Altri criteri: il tempo di recupero, il rapporto capitale/prodotto. Fattori che influenzano i risultati della valutazione. Esempi di applicazione dellanalisi costi-benefici. Materiale didattico a) testi di riferimento M. Florio, La valutazione degli investimenti pubblici, il Mulino, Bologna, 1991. G. Brosio, Economia e finanza pubblica, Carocci, 1993. F. Nuti, Analisi costi-benefici, Il Mulino, Bologna, 1988. b) appunti delle lezioni e casi concreti di valutazione.

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Corsi di Studio in Ingegneria Civile per lAmbiente e il Territorio

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Presentazione
Il profilo culturale dell'Ingegnere richiesto dal mercato del lavoro appare profondamente modificato, specialmente negli ultimi anni nei quali l'accelerazione dei sistemi di comunicazione, la globalizzazione e l'abbattimento delle frontiere hanno da un lato reso pi semplici i confronti fra le diverse scuole di insegnamento e formazione, dall'altro di fatto resa indispensabile una forte caratterizzazione internazionale. Questo particolarmente evidente in una qualunque indagine sui requisiti richiesti alle figure professionali dalle grosse societ che si occupano del reclutamento per conto delle aziende produttive. Risultano una costante la richiesta di competenze professionali specialistiche, la capacit di lavorare in gruppo, la conoscenza di lingue straniere, la disponibilit ai trasferimenti all'estero e la capacit di adeguarsi a un mercato ormai di grande flessibilit. In questo quadro appare inevitabile pensare di voler formare delle figure professionali di ingegneri specialisti, con la capacit di sviluppare conoscenze e adattarsi alle richieste del mercato.

Finalit del Corso di Laurea e del Corso di Laurea Magistrale


Il Corso di Laurea in Ingegneria Civile per lAmbiente e il Territorio caratterizzato da un percorso intersettoriale rivolto alla formazione di professionalit fondate su discipline tipiche dellingegneria civile e dellingegneria industriale. Tale premessa si concretizza nellofferta didattica del Corso di Laurea, ampiamente articolata su discipline propedeutiche, metodologiche, professionalizzanti, mirate alla formazione di un ingegnere in grado di conoscere e gestire le problematiche della gestione del territorio e della tutela e conservazione dellambiente. La formazione multidisciplinare indirizzata a realizzare una figura professionale caratterizzata dalla conoscenza dei processi naturali o derivanti dalle attivit umane che generano un impatto con lambiente ed il territorio, dalla valutazione delle interazioni con questi, dalla conoscenza dei possibili interventi di salvaguardia. Tale professionalit fornisce competenze per gestire sistemi di monitoraggio, di controllo, di intervento e pi in generale, per proporre soluzioni per luso e la difesa del territorio e per la protezione dellambiente. Il Corso di Laurea Magistrale si articola su due curriculum per tener conto della variet di interessi professionali che contraddistinguono questa figura di ingegnere.

Organizzazione della didattica del Corso di Laurea e del Corso di Laurea Magistrale
I corsi di insegnamento previsti dal Manifesto degli Studi per la.a. 2010/11 sono organizzati in due semestri. I semestri impegnano 12 settimane e tipicamente vanno da ottobre a gennaio e da marzo a giugno. La didattica impartita nei corsi organizzata in moduli da 60 ore, di cui una parte rilevante riservata ad attivit esercitative e a pratiche di laboratorio. Queste ultime, organizzate suddividendo gli studenti in piccoli gruppi, riguardano prevalentemente lo sviluppo di attivit interdisciplinari il cui obiettivo abituare lallievo a generalizzare metodi e tecniche impartite nei vari corsi, per impostare e condurre esperimenti, per analizzare ed interpretare i dati. Tale impostazione fondamentale per assicurare al laureato in ingegneria per lAmbiente e il Territorio capacit di adattamento alla molteplicit di profili richiesti nel mercato del lavoro.

Percorsi formativi professionalizzanti


Lorganizzazione degli studi prevede la scelta da parte dello studente del percorso formativo professionalizzante rivolto a fornire specifiche competenze professionali.

Master Universitario

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Per limportanza del Master Universitario, quale strumento per il perfezionamento scientifico e per l'alta formazione permanente e ricorrente, la struttura didattica del corso di studio in Ingegneria per lAmbiente e il Territorio sta elaborando le offerte didattiche da offrire ai futuri laureati. E in corso di attivazione presso la Facolt di Ingegneria un Master internazionale in Energy and Environment incentrato sulla formazione di specialisti nella produzione e gestione dell'energia e nella riduzione e il trattamento degli inquinanti generati durante la fase di produzione, al quale i laureati in Ingegneria per lAmbiente e il Territorio potranno iscriversi per completare il loro percorso formativo.

Dottorato di Ricerca
Agli Ingegneri per lAmbiente e il Territorio aperto il corso di Dottorato di Ricerca in Ingegneria Civile per lAmbiente e il Territorio. L'obbiettivo che si intende perseguire quello di formare dottori di ricerca con un patrimonio comune di esperienze e di conoscenza degli strumenti culturali, attraverso un programma di didattica guidata ma soprattutto di lavoro autonomo di ricerca riguardanti la protezione dagli eventi franosi, dagli alluvioni e dallerosione costiera nonch dallinquinamento delle territorio e del mare.

Struttura Organizzativa dei Corsi di Studio


I Corsi di Studio prevedono, attualmente, il rilascio di dei seguenti titoli di studio: Laurea in Ingegneria Civile per lAmbiente e il Territorio, quale titolo di 1 livello; Laurea Magistrale in Ingegneria per lAmbiente e il Territorio, quale titolo di 2 livello. Dottorato di Ricerca in Ingegneria Civile per lAmbiente e il Territorio.

Sbocchi professionali
Va ricordato anzitutto che la figura professionale dellingegnere oggi tra le pi richieste sul mondo del lavoro. Fonti autorevoli sostengono che il mondo del lavoro assorbirebbe, a vari livelli di responsabilit, allincirca il triplo degli attuali laureati in Ingegneria in Italia. In particolare, gli ingegneri civili per lAmbiente e il Territorio possono svolgere attivit professionali che riguardano la progettazione e/o la realizzazione di strutture ed infrastrutture atte alla salvaguardia dellAmbiente e del Territorio. Essi possono trovare sbocchi professionali: nella ricerca teorica e/o applicata; nei servizi (per esempio nella progettazione, nella ricerca e sviluppo, nel marketing, nella gestione delle risorse); nella formazione (per esempio scuola ed universit, ma anche societ di formazione per professionalit specialistiche); nella Pubblica Amministrazione; nelle imprese di costruzione; negli studi professionali o nelle societ di ingegneria; nella libera professione.

147

Corso di Laurea in Ingegneria Civile per lAmbiente ed il Territorio


L-7, D.M. 270/2004: Classe delle Lauree in Ingegneria Civile e Ambientale

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Obiettivi formativi specifici del corso


Conoscenza e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Il laureato possiede le conoscenze matematiche e fisiche di base peculiari dell'ingegneria e le conoscenze metodologiche di carattere generale nel settore Civile. L'obiettivo viene perseguito tramite l'adozione di diversi testi per la didattica e tramite varie modalit di erogazione della didattica stessa (lezioni frontali, esercitazioni pratiche, attivit di laboratorio e di campo); la conoscenza maturata dall'allievo viene verificata tramite le prove d'esame che constano quasi sempre di una prova scritta e di un esame orale. Capacit di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) Il laureato in grado di affrontare l'analisi di sistemi di media complessit nell'ambito dell'Ingegneria Civile e di progettare, in quell'ambito, sistemi di piccole dimensioni. Inoltre nello svolgimento delle mansioni inerenti la propria attivit, il laureato: - ha capacit di tipo organizzativo, che si concretizzano nella pianificazione della propria attivit lavorativa, o nel rispetto di un piano di lavoro impostogli; - in grado di coordinare piccoli gruppi di lavoro, nel rispetto dei modelli organizzativi aziendali; - sa far uso di appropriate tecniche di metodi e tecniche di valutazione, anche basate su modelli statistici; - in grado di relazionare sulla propria attivit lavorativa. In molti corsi, soprattutto appartenenti alle attivit caratterizzanti, vengono sviluppate esercitazioni progettuali per il cui svolgimento necessario applicare le nozioni apprese nelle ore di lezione teorica ed imparare ad utilizzare strumenti di lavoro tipici della professione dell'ingegnere; la discussione dei suddetti elaborati progettuali rappresenta parte integrante delle usuali prove d'esame nelle quali, dunque, possibile valutare anche il "saper fare" acquisito dall'allievo durante il corso. Autonomia di giudizio (making judgements) Coerentemente con le capacit di analisi acquisite, il laureato in grado di valutare autonomamente sistemi di media complessit nell'ambito dell'Ingegneria Civile. Tali capacit di giudizio sono esplicitamente potenziate nel CdS attraverso la richiesta di relazioni scritte sull'analisi di progetti durante le attivit standard corsuali, attraverso la pianificazione delle attivit di tirocinio formativo e professionale ed attraverso la prova di verifica finale. Lo svolgimento di attivit progettuali all'interno dei corsi pone da subito l'allievo di fronte alla necessit, tipica delle attivit ingegneria, di effettuare scelte tra diverse soluzioni alternative disponibili per risolvere il problema oggetto di studio. Poich tali attivit progettuali sono generalmente svolte autonomamente dall'allievo che chiamato a svolgerle da solo o all'interno di piccoli gruppi di lavoro, esse sono un momento fondamentale per adottare tra le varie soluzioni prospettate dal docente quella che a suo giudizio risulta pi appropriata per il caso in studio. Abilit comunicative (communication skills) Il laureato sa comunicare con tecnici ed esperti con propriet di linguaggio e padronanza dei dialetti tecnici, nella propria lingua. in grado di comunicare anche in inglese su problematiche di carattere tecnico; in grado di comprendere ed elaborare testi in lingua inglese di media difficolt. In molti insegnamenti, prevalentemente posizionati dal secondo anno in poi, viene fornito allo studente parte del materiale didattico di supporto ai corsi in lingua inglese, con il duplice obiettivo di rafforzare la conoscenza della terminologia tecnica e favorire l'acquisizione e la padronanza degli strumenti linguistici. Tali abilit sono maturate lungo tutto il percorso formativo; contribuiscono allo scopo le modalit di accertamento e valutazione della preparazione dello studente, che prevedono nella maggioranza dei casi a valle di una prova scritta, una prova orale durante la quale vengono

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valutate, oltre alle conoscenze acquisite dallo studente, anche la sua capacit di comunicarle con chiarezza e precisione. Inoltre nel corso di alcuni degli insegnamenti maggiormente caratterizzanti il corso di studi, sono previste delle attivit seminariali svolte da gruppi di studenti su argomenti specifici di ciascun insegnamento. Le attivit di tutorato che vengono svolte dai docenti durante i corsi stimolano l'allievo ad interagire con essi e con i suoi colleghi; la prova d'esame, generalmente svolta secondo la modalit del colloquio orale, consente di verificare le abilit comunicative maturate dall'allievo. La prova finale, infine, offre allo studente un'ulteriore opportunit di approfondimento e di verifica delle capacit di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto. Essa prevede infatti la discussione, innanzi ad una commissione, di un elaborato, corredato da una presentazione multimediale, prodotto dallo studente su un'area tematica attraversata nel suo percorso di studi. Oggetto di valutazione in questo caso non sono solo i contenuti dell'elaborato, ma anche e soprattutto le capacit di sintesi, comunicazione ed esposizione del candidato. Capacit di apprendimento (learning skills) Il laureato che intraprende il percorso formativo acquisisce le capacit di apprendimento e le conoscenze necessarie ad affrontare, con successo ed autonomia, gli studi previsti nella Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica. Il laureato che, viceversa, sceglie il percorso professionalizzante acquisisce le capacit di apprendimento e le conoscenze necessarie a seguire, con un alto grado di autonomia, un Master di primo livello nelle aree delle Strutture, dell'Idraulica e delle altre materie di interesse per l'Ingegneria Civile. Il laureato, inoltre, possiede gli strumenti cognitivi di base per la crescita culturale e per l'aggiornamento continuo autonomo delle proprie conoscenze, per il quale potr utilizzare fonti in lingua italiana e in lingua inglese. La variet di attivit formative previste dall'Ordinamento degli Studi permettono all'allievo di sviluppare una notevole capacit di apprendimento misurandosi con materie che spaziano da matematica e fisica e fino alle discipline economiche e giuridiche passando attraverso le attivit caratterizzanti i corsi della Classe di Ingegneria Civile ed Ambientale. Da questa variet di contenuti, spesso veicolati con altrettanta variet di metodi di esposizione ed applicazione deriva la necessit che l'allievo sviluppi una significativa duttilit nell'apprendimento.

Profili professionali di riferimento


Gli sbocchi professionali sono legati a quegli ambiti lavorativi in cui si progettano e sviluppano prodotti e sistemi nell'ambito Civile: - uffici tecnici di enti pubblici (Comuni, Province, Regioni); - societ di costruzioni; - studi professionali e societ di ingegneria; - laboratori di prove su materiali. Inoltre, per gli studenti interessati a proseguire gli studi l'obiettivo quello che si possano iscrivere con successo ai corsi di laurea magistrale in Ingegneria Civile. Il CdS consente, oltre all'accesso a livelli di studio successivi, anche di partecipare all'esame di stato per l'abilitazione alla professione di ingegnere. Il corso prepara alle professioni di: - Ingegneri civili - Ingegneri idraulici - Altri ingegneri ed assimilati.

Curricula offerti agli studenti


Il Corso di studi si articola, fin da principio, su due distinti percorsi, con obiettivi diversificati: - un percorso formativo orientato all'approfondimento delle discipline nei settori inerenti l'ingegneria Strutturale, Idraulica e Geotecnica. Il percorso formativo si completa con un

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tirocinio formativo, costituito da attivit didattiche svolte con il coinvolgimento di studi professionali, enti ed aziende a rilevanza nazionale ed internazionale operanti nel settore, e finalizzato al completamento della cultura di contesto nei settori di interesse dell'Ingegneria Civile. - un percorso professionalizzante, orientato all'approfondimento di discipline dell'informazione che abbiano precisa attinenza con i profili professionali che si definiscono, e preordinato all'inserimento dei laureati nel mondo del lavoro. I contenuti si riferiscono all'ambito delle applicazioni inerenti i campi dell'Ingegneria Strutturale, Idraulica e Geotecnica. Il percorso si completa con un tirocinio di carattere professionalizzante, svolto dagli studenti in realt aziendali convenzionate, e finalizzato ad acquisire "sul campo" specifiche competenze applicative ed acquisire conoscenze anche di carattere organizzativo degli ambiti lavorativi del settore. Larticolazione del corso di studi in curricula il seguente:

Insegnamenti e altre attivit formative


Lelenco degli insegnamenti e i relativi obiettivi formativi sono riportati nel seguito.

Piani di studio individuali


Gli studenti possono presentare piani di studio individuali la cui approvazione deliberata dal Consiglio di Area Didattica. I termini e le modalit di presentazione dei suddetti piani sono stabiliti dalla programmazione annuale della didattica nel calendario di Ateneo.

Prova finale
La prova finale consiste nella preparazione e discussione di un elaborato di carattere prevalentemente applicativo, sviluppato nell'ambito delle discipline del corso di Laurea. L'elaborato viene discusso dinanzi ad una commissione, di norma con l'ausilio di mezzi multimediali. La valutazione conclusiva terr conto dellintera carriera dello studente, della sua maturit culturale e della capacit di elaborazione personale, nonch della articolazione dellelaborato finale e della sua presentazione.

Strutture ove possibile consultare il regolamento didattico del corso


Facolt di Ingegneria, Via Ponte Don Melillo, 84084 Fisciano (SA), tel. 089 964029, fax 089 964343, e-mail: presing@unisa.it Area Didattica di Ingegneria Civile ed Ambientale, Via Ponte Don Melillo, 84084 Fisciano (SA), tel. 089 964052, fax 089 964343, e-mail: adica@unisa.it

Indirizzo internet del corso di laurea


http://www.ingegneria.unisa.it/CDL.asp

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Corso di Laurea Ingegneria Civile per lAmbiente ed il Territorio


Classe delle Lauree in Ingegneria civile e ambientale: Durata 3 anni

Curriculum per gli immatricolati nellA. A. 2010/11 Manifesto degli studi per lA. A. 2010/11
Primo Anno Comune ad entrambi i percorsi
I anno DISCIPLINA
Matematica I Chimica I sem. Fisica* Disegno* Lingua Straniera (Accertamento conoscenza Lingua Inglese) Disegno* II sem. Fondamenti di Informatica Matematica II Fisica*

CFU
9 6 6 6 0 6 6 9 6

Totale Parziale
* Corso unico con esame finale al termine del II semestre

54

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Percorso FORMATIVO Secondo e Terzo Anno


II anno DISCIPLINA
Meccanica Razionale I sem. Idraulica Ambientale Geologia Principi di Ingegneria Chimica Ambientale
1

CFU
12 6 6 6

Scienza delle Costruzioni I II sem. Fluidodinamica Ambientale


1

12 6 12

Analisi dei sistemi urbani e territoriali

Totale Parziale III anno DISCIPLINA


Tecnica delle Costruzioni I Costruzioni Idrauliche I I sem.
2

114 CFU
9 6 6 6 6

Meccanica delle Terre Tecnica ed Economia dei Trasporti Topografia

Economia ed Estimo Ambientale Impianti di Trattamento sanitario ambientale Strade, Ferrovie ed Aeroporti I II sem. Un insegnamento a scelta Un insegnamento a scelta Tirocinio - Prova Finale
2

6 6 6 6 6 3

Totale Crediti
1,2

180

Corsi integrati con esame finale al termine del II semestre

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Percorso PROFESSIONALIZZANTE Secondo e Terzo Anno


II anno DISCIPLINA
Meccanica Razionale Idraulica Ambientale I sem. Topografia Geologia Principi di Ing. Chimica Amb.
1

CFU
6 6 6 6 6

Scienza delle Costruzioni I II sem. Fen di Inquin. e Contr. della Qualit Amb. Fluidodinamica Ambientale1

12 6 6

Totale Parziale III anno DISCIPLINA


Tecnica delle Costruzioni Costruzioni Idrauliche Meccanica delle Terre Un insegnamento a scelta tra: I sem. Processi Chimici Industriali Fisica Tecnica Elettrotecnica Controllo delle Vibraz. e del Rumore

108 CFU
12 12 6 6

Economia ed Estimo Ambientale Imp. di Tratt. Sanitario-Ambientale Fondamenti di Geotecnica Un insegnamento a scelta tra: II sem. Cartografia Numerica Rischio Elettrico e Magnetico Strade, Ferrovie ed Aeroporti I Monitoraggio e Contr. dell'Inquinamento Industriale Tirocinio

6 6 6 6

Totale Crediti
1

180

Corso integrato con esame finale al termine del II semestre

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Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Civile per lAmbiente ed il Territorio


Programmi dei Corsi

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Analisi dei Sistemi Urbani e Territoriali


CdS: Ingegneria Civile per lAmbiente e il Territorio Anno: II Docente: prof. Roberto GERUNDO Semestre: annuale Integrato: no Codice: ___________ Propedeuticit: nessuna SSD: ICAR/20 Crediti: 12 Tipologia: Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira allapprendimento di modelli e metodi per analizzare i sistemi urbani e territoriali anche operando la lettura e linterpretazione di strumenti di pianificazione dei sistemi urbani e territoriali nonch per la costruzione e gestione di sistemi informativi territoriali. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia utilizzata nellambito dei modelli concettuali e fisici di conoscenza e rappresentazione del territorio, nonch delle metodologie, dei concetti fondamentali e dei contenuti degli strumenti di pianificazione dei sistemi urbani e territoriali. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper leggere e interpretare i sistemi urbani e territoriali mediante metodologie di analisi, con riferimento ai concetti fondamentali e ai contenuti degli strumenti di pianificazione. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per analizzare ed interpretare fenomeni territoriali di natura urbanistica e processi di organizzazione del territorio. Abilit comunicative (communication skills) Saper esporre, oralmente e mediante schemi grafici, un argomento legato ai temi di base dellanalisi dei sistemi urbani e territoriali. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati a lezione, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali proposti durante il corso. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche di base. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale nel corso del quale svolto un esercizio di analisi urbanistica.

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Contenuto del corso Argomenti Introduzione Sistemi urbani e processi di pianificazione Contenuti specifici I sistemi insediativi . Cenni sulle metodologie di delimitazione dei sistemi urbani. Studi recenti in Italia. Le aree metropolitane. Dai sistemi locali ai sistemi urbani. Individuazione e delimitazione di aree metropolitane e sistemi urbani. Alcuni approfondimenti su regioni campione. Sistemi urbani, pianificazione trasportistica e istituzione delle aree metropolitane. Il sistema delle conoscenze: i dati, le fonti, lorganizzazione e sistemi informativi per il governo del territorio. Gli strumenti di conoscenza e di decisione: la cartografia; il sistema informativo territoriale. Evoluzione, tecniche, funzioni. Dai dati alle informazioni: i censimenti; analisi dei dati mediante visualizzazione scientifica; analisi dati mediante misure statistiche. Il rischio e la sicurezza territoriale. Ore Lez. 10 Ore Eserc. Ore Lab.

10

Il sistema delle conoscenze

20

Lapproccio sistemico ai piani

Lapproccio analitico. Conoscenza del territorio. Ontologia. Suoli. Reti. Concetto di unit spaziale minima. Il lotto: individuazione, descrizione fisica, descrizione funzionale, regolamentazione urbanistica.

20

10

I principi

I principi di organizzazione del territorio: il principio di agglomerazione; il principio di accessibilit; il principio di gerarchia; il principio di interazione spaziale; il principio di competitivit.

20

il sistema delle esigenze e il sistema delle scelte Totale Ore

Teorie di pianificazione urbanistica e territoriale; il processo di formazione della domanda sul territorio; gli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale; intervento urbanistico preventivo; elaborati e procedure dei piani attuativi.

20

10

100

20

Testi di riferimento Fasolino I., Gerundo R. (1996), Sistemi urbani e processi di pianificazione, Graffiti, Napoli. Gerundo R. (1999), Dal piano alle politiche urbanistiche, Graffiti, Napoli. Fasolino I., Gerundo R. (2008), Sicurezza territoriale e efficienza urbanistica: teorie e strumenti. Dispense predisposte dal docente relative alle lezioni del corso.

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Cartografia Numerica
Cds: Ingegneria Civile per lAmbiente e il Territorio Anno: Programma del corso: Richiami di cartografia: Definizione di carta. Caratteristiche delle carte. Carte di base. La precisione della cartografia: errore di graficismo, tolleranza e fattore di scala della carta. Concetto di generalizzazione. Rappresentazione dellellissoide sul piano. Classificazione delle rappresentazioni cartografiche. Il sistema cartografico Nazionale: impianto, vecchia e nuova serie. Taglio cartografico. Sistema internazionale UTM-UPS. Cartografia catastale. Cartografia Tecnica Regionale. Cartografie a grande scala (1:2000, 1:1000, 1:500). Lettura delle coordinate presenti negli elementi cartografici. Prodotti cartografici prodotti dallIGM e dalla Regione Campania. Cartografia tematica. Enti Cartografici di Stato. Funzione di coordinamento dell'Intesa Stato Regioni. Cartografia numerica: Definizioni e caratteristiche. Concetto di scala nominale. Contenuto metrico. Contenuto informativo. Repertorio dei segni convenzionali. Codifica Produzione, Gestione e aggiornamento. Processo di produzione di Cartografia Numerica a grande scala. Uso della fotogrammetria aerea nella produzione di cartografia moderna. Processo di Produzione. Capitolati d'Appalto prescrizioni Amministrative, Tecniche e di Collaudo. Controllo di qualit ed operazioni di collaudo delle fasi della produzione: volo, inquadramento, T.A, restituzione, ricognizione, editing. Sistemi di codifica, congruenze, vestizione, file di trasferimento. Informatizzazione della cartografia. Rappresentazione dati in forma digitale: modalit raster e vettoriale. Discretizzazione e scannerizzazione di cartografia esistente. Fotogrammetria: Cenni sul metodo fotogrammetrico. Fotogramma e camera metrica. Sistemi di coordinate usati in fotogrammetria. Ricostruzione della proiettivit e del modello. Approccio analitico. Certificato di calibrazione. Orientamento interno, esterno, relativo e assoluto. Il problema dell'appoggio; la triangolazione fotogrammetrica a modelli indipendenti e per fasci proiettivi. Ricostruzione dei parametri di orientamento e restituzione. Progetto ed esecuzione delle prese: dal caso aereo a quello terrestre. Gli strumenti per la restituzione. Componenti fondamentali di un restitutore analitico e di una stazione fotogrammetrica digitale. Modelli digitali del terreno (DTM) e delle superfici (DSM) e prodotti derivati. Il raddrizzamento per oggetti piani. Il raddrizzamento differenziale e l'ortofototo digitale: specifiche, modalit di realizzazione e problematiche, generazione e uso dell'ortofoto di precisione in ambito urbano. Immagini satellitari ad alta risoluzione: Principi fisici del telerilevamento. Immagini digitali, orbite, parametri di acquisizione delle immagini, sistemi di acquisizione. Distorsioni radiometriche e geometriche delle immagini, modelli di correzione (parametrici, non parametrici). Principali sistemi satellitari ad alta risoluzione, applicazioni dell'alta risoluzione. Basi di dati topografici e Sistemi Informativi Territoriali: Rappresentazioni di dati digitali. Dati formato vector. Dati formato raster. Acquisizione diretta di dati vettoriali. Fotogrammetria e produzione cartografica. Restituzione numerica. Acquisizione diretta di dati raster. Immagini satellitari ad alta risoluzione. Acquisizione indiretta di dati vettoriali. Vettorializzazione di mappe esistenti. Problemi di editing cartografico e principali operazioni. Acquisizione indiretta di dati raster. Rasterizzazione di cartografia. Qualit dei dati. Digital Terrain Model (DTM). Uso di immagini raddrizzate e ortofoto allinterno di un SIT Geographical Information System (G.I.S.): Definizione e principali caratteristiche Sistemi Informativi Territoriali (SIT o GIS). Componenti di un GIS. Livelli di complessit. Relazioni spaziali tra oggetti. Relazioni topologiche. Archiviazione delle Docente: Prof.ssa Margherita FIANI Semestre: II Integrato: no Codice: Propedeuticit: Fondamenti di Topografia SSD: ICAR/20

Crediti: 3 Tipologia: insegn. a scelta

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informazioni. Banche dati. Qualit dei dati. Risoluzione spaziale. La georeferenziazione dei dati. Metodi di organizzazione dei dati. Tecniche di strutturazione ed analisi dei dati. Uso dei GIS da parte dellamministrazione pubblica. WEB-GIS. Modalit di svolgimento dellesame: esame orale Materiale didattico: materiale fornito dal docente Testi di consultazione: KRAUS Karl: Fotogrammetria, Vol.1, ed. Levrotto e Bella, Torino, 1994 SELVINI-GUZZETTI, Cartografia generale Tematica e Numerica, UTET BORROUGHS Geographic Information Systems MIGLIACCIO Cartografia Tematica e Automatica. Libreria Clup , Milano

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Chimica
CdS: Ingegneria Civile per lAmbiente ed il Territorio Anno: I Docente: Prof. Paola SCARFATO Semestre: I Integrato: Propedeuticit: nessuna SSD: CHIM/07 Crediti: 6 Tipologia: Base

Codice:

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Studio, comprensione e razionalizzazione dei fenomeni chimici, ovvero strutturazione della materia e sue trasformazioni fisiche e chimiche. Tra i risultati previsti per lapprendimento rientra lo sviluppo di una visione atomistica delle sostanze e le competenze per connettere le osservazioni macroscopiche con la visione atomistica delle reazioni. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione dei concetti fondamentali della chimica sulla base degli obiettivi concettuali pianificati dal docente. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Agli studenti richiesto di sapere individuare le possibili applicazioni dei concetti fondamentali acquisiti. Autonomia di giudizio (making judgements) Rilevanti applicazioni ingegneristiche, risoluzione dei problemi e comprensione concettuale sono tre temi integrati, anche se distinti, che si intrecceranno durante lo svolgimento del corso e saranno evidenziati in diversi modi che, nel complesso, funzioneranno come guida per sollecitare gli studenti a sviluppare i propri obiettivi di valutazione analitica e critica. Abilit comunicative (communication skills) Agli studenti richiesto di sapere esporre oralmente un argomento con la capacit di correlare gli aspetti fenomenologici della chimica con i processi che avvengono a livello atomico e molecolare. Capacit di apprendere (learning skills) Agli studenti richiesto di sapere applicare le conoscenze acquisite durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati in contesti di interesse attuale. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche di base, con particolare riferimento alle strutture algebriche. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula viene assegnato agli studenti la risoluzione di problemi chimici che rappresentano lespressione in forma concreta e quantitativa dei concetti che vengono di volta in volta erogati nelle lezioni teoriche. Il metodo di risoluzione dei problemi scelto in modo da porre in risalto il ragionamento ed basato su un procedimento a tappe; allo step iniziale di comprensione del problema segue la fase di pianificazione e risoluzione. La fase di pianificazione serve a riflettere su come risolvere il problema prima di manipolare i valori numerici. Lultima fase, quella di verifica, promuove labitudine a valutare la ragionevolezza della risposta e a verificare la coerenza con i principi fondamentali della chimica.

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Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta ed un colloquio orale.

Contenuto del corso


Argomenti Struttura atomica della materia Contenuti specifici Atomi e cariche elettriche. Peso atomico e molecolare. Concetto di mole. Elettrone. Energia di ionizzazione e affinit elettronica. Massa degli atomi e delle molecole. Modello attuale dellatomo di idrogeno. Significato della funzione donda. Aufbau degli atomi e loro configurazione elettronica. Tavola periodica. Formule chimiche. Legame ionico. Legame covalente. Delocalizzazione degli elettroni e risonanza. Ibridizzazione e geometria molecolare. Legame metallico. Interazioni deboli e stati condensati. Caratteristiche di valenza degli elementi in relazione alla loro posizione nel sistema periodico. Numero di ossidazione. Reazioni chimiche ed equazioni di reazione. Reazioni di ossido-riduzione. Pressione. Legge di Boyle. Legge di Charles e Gay-Lussac. Scala assoluta della temperatura. Equazione di stato dei gas perfetti. Pressioni parziali e legge di Dal ton. Gas reali. Propriet dei solidi. Reticoli e celle elementari. Descrizione di alcuni reticoli cristallini.. Tipi di solidi. Solidi covalenti, molecolari, ionici e metallici. Liquidi. Equilibrio solido-liquido, solido-gas e liquido-gas. Diagrammi di stato. Diagramma di stato dellacqua e del biossido di carbonio. Generalit. Legge di azione di massa. Effetto della temperatura sullequilibrio chimico. Equilibri omogenei ed eterogenei. Dissociazione elettrolitica dellacqua. Acidi e basi. Prodotto di solubilit. Potenziale allelettrodo e celle galvaniche. Ore Lez. Ore Eserc.

10

Legame chimico

10

Stechiometria

Gas, solidi e liquidi

Equilibrio di fase Equilibrio chimico Elettrochimica Totale Ore

4 2 40

7 3 20

Testi di riferimento Nobile, Mastrorilli. La chimica di base con esercizi. Ed. CEA Bandoli, Dolmella, Natile. Chimica di Base. Ed. EDISES Bertini, Mani. Stechiometria. Ed. CEA

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Controllo delle Vibrazione e del Rumore


CdS: Ingegneria Civile per lAmbiente ed il Territorio Anno: Docente: prof. A. RUGGIERO Semestre: Integrato: Propedeuticit: Matematica 1, Fisica SSD: ING-IND/13 Crediti: 6 Tipologia: insegn. a scelta

Codice:

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Linsegnamento, rivolto agli allievi del Corso di Laurea in Ingegneria Civile per lAmbiente e il Territorio, fornisce le competenze di base necessarie per il monitoraggio e la bonifica delle vibrazioni e del rumore ambientale ai sensi della vigente normativa. Successivamente allanalisi dei principi teorici delle vibrazioni di sistemi meccanici e del controllo del rumore, sono illustrate le strumentazioni e le tecniche di acquisizione ed elaborazione dati dedicate a dette attivit. Particolare attenzione attribuita allo studio delle problematiche legate al rischio rumore e vibrazione negli ambienti di lavoro ai sensi delle vigenti normative in materia. Nellambito del corso sono, tra laltro, organizzate esercitazioni in laboratorio ed in campo, giornate di studio, visite presso aziende operanti nel settore. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Conoscenze circa le fenomenologie fisiche di base legate alle vibrazioni ed alle emissioni acustiche. Scelta ed allestimento delle strumentazioni di misura opportune. Conoscenza della normativa vigente. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper allestire una catena di musura fonometrica. Saper eseguire una campagna di misure. Elaborare ed interpretare i dati ottenuti. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i le tecniche ed i metodi per il contenimento delle vibrazioni e del rumore in alcune realt industriali e civili. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche e fisiche di base. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche di laboratorio. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova orale.

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Contenuto del corso


Argomenti Elementi di dinamica applicata Contenuti specifici Modello fisico e matematico di un sistema meccanico; equazioni cardinali della dinamica; forze elastiche conservative: determinazione dei coefficienti di rigidit di elementi elastici; equazioni di dAlembert.; determinazione della legge del moto di tipici sistemi meccanici. Moto periodico e moto armonico: rappresentazione vettoriale di un moto armonico. Analisi armonica. Fenomeni vibratori fondamentali: modelli matematici di sistemi discreti. Sistemi ad un grado di libert: vibrazioni libere e vibrazioni forzate armoniche (risonanza). Determinazione del coefficiente di smorzamento. Vibrazioni eccitate da un moto armonico. Vibrazioni forzate periodiche. Isolamento delle vibrazioni. La misura di vibrazioni: catena di misura; accelerometri piezoelettrici; esperienze di laboratorio Analisi e controllo delle vibrazioni negli ambienti di lavoro (D. lgs. n. 187/2005). Esperienze di laboratorio. Suono e livelli sonori: propriet del suono; propriet delle onde sonore; parametri acustici; le curve di ponderazione in frequenza; la propagazione del suono allaperto; il rumore da traffico. Normativa vigente in tema di inquinamento acustico; catena di misura, microfoni: classificazione e principio di funzionamento, il fonometro: calibrazione e funzionamento; metodi di misura del rumore; analisi in frequenza; interpretazione dei risultati e software di post elaborazione, cenni di analisi statistica dei dati. Esercitazioni in campo. La zonizzazione acustica del territorio. Quadro normativo di riferimento; zone e limiti di zona; criteri generali di zonizzazione; piani di risanamento acustico del territorio. Esempi pratici. Analisi e controllo del rumore negli ambienti di lavoro (D. lgs. n. 195/2006). Esperienze di laboratorio sulla misura del rumore:allestimento e calibrazione della catena fonometrica, scelta dei parametri acustici opportuni, esecuzione delle misure, postelaborazione, realizzazione del report dei risultati. Ore Lez. Ore Eserc. Ore Lab.

Vibrazioni meccaniche

10

10

Misura del rumore

12

Laboratorio

15

Totale Ore Testi di riferimento V. DAgostino: Fondamenti di Meccanica Applicata alle Macchine CUES Cyril M.Harris- Manuale di controllo del rumore- Tecniche nuove Milano B&K Noise Control- B&K Denmark

25

15

20

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Costruzioni Idrauliche
CdS: Ingegneria Civile per lAmbiente ed il Territorio Anno: III Docente: Prof. Paolo VILLANI Semestre: I Integrato: Propedeuticit: Idraulica I SSD: ICAR/02 Crediti: 12 Tipologia: Caratterizzante

Codice:

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso intende fornire le conoscenze necessarie per unanalisi sistematica delle principali opere idrauliche. Allo scopo, sillustrano i principali sistemi idrici mostrandone le funzioni, indicandone gli elementi principali e le relazioni tra essi. In particolare, si descrivono le opere di derivazione, di adduzione e di distribuzione dellacqua e le opere di smaltimento delle acque. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Capacit di individuare le diverse componenti dei sistemi idrici e di capirne il funzionamento. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Impostare ed elaborare il dimensionamento delle opere idrauliche. Individuare caratteristiche ottimali di gestione dei sistemi idrici. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare gli interventi necessari e strategici per una corretta gestione della risorsa idrica volta alla sua salvaguardia. Saper valutare gli interventi di protezione idraulica con finalit di difesa e riqualificazione ambientale del territorio. Abilit comunicative (communication skills) Capacit di esporre le caratteristiche di un progetto mettendo in evidenza i nessi funzionali fra le diverse componenti. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti Prerequisiti Per affrontare, con profitto, lo studio della materia necessario avere conoscenze di analisi matematica e di idraulica. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche nel laboratorio di calcolo. Nellambito delle esercitazioni nel laboratorio di calcolo, gli studenti, divisi in piccoli gruppi, affronteranno il dimensionamento di alcune opere idrauliche. Si effettueranno anche visite al laboratorio di idraulica e visite tecniche presso impianti idrici presenti nel territorio. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta e colloquio orale.

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Costruzioni Idrauliche I
CdS: Ingegneria Civile per lAmbiente ed il Territorio Anno: III Docente: Prof. Paolo VILLANI Semestre: I Integrato: Imp. di trattamento Sanitario Ambientale Codice: Propedeuticit: Idraulica I

Crediti: 6

SSD: ICAR/02

Tipologia: Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso intende fornire le conoscenze necessarie per unanalisi sistematica delle principali opere idrauliche. Allo scopo, sillustrano i principali sistemi idrici mostrandone le funzioni, indicandone gli elementi principali e le relazioni tra essi. In particolare, si descrivono le opere di derivazione, di adduzione e di distribuzione dellacqua e le opere di smaltimento delle acque. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Capacit di individuare le diverse componenti dei sistemi idrici e di capirne il funzionamento. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Impostare ed elaborare il dimensionamento delle opere idrauliche. Individuare caratteristiche ottimali di gestione dei sistemi idrici. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare gli interventi necessari e strategici per una corretta gestione della risorsa idrica volta alla sua salvaguardia. Saper valutare gli interventi di protezione idraulica con finalit di difesa e riqualificazione ambientale del territorio. Abilit comunicative (communication skills) Capacit di esporre le caratteristiche di un progetto mettendo in evidenza i nessi funzionali fra le diverse componenti. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti Prerequisiti Per affrontare, con profitto, lo studio della materia necessario avere conoscenze di analisi matematica e di idraulica. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche nel laboratorio di calcolo. Nellambito delle esercitazioni nel laboratorio di calcolo, gli studenti, divisi in piccoli gruppi, affronteranno il dimensionamento di alcune opere idrauliche. Si effettueranno anche visite al laboratorio di idraulica e visite tecniche presso impianti idrici presenti nel territorio. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta e colloquio orale.

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Disegno
CdS: Ingegneria Civile per lAmbiente e il Territorio Anno: I Docente: prof. Vincenzo IANNIZZARO ing. Salvatore BARBA Semestre: I e II Integrato: Propedeuticit: nessuna Crediti: 12

Codice: 0612500005

SSD: ICAR 17

Tipologia: caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso si propone di far apprendere agli allievi, attraverso larmonico e organico studio dei modelli geometrici dello spazio tridimensionale e dei concetti basici di semiologia grafica, gli elementi fondamentali del linguaggio grafico di natura tecnica, necessari per la formulazione e la lettura dei modelli grafici dellingegneria, e di fare pertanto acquisire loro la capacit di rappresentare graficamente gli elementi costitutivi del territorio e dellambiente. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia utilizzata nellambito dei modelli concettuali, logici e fisici della rappresentazione grafica, delle metodologie, dei concetti fondamentali del linguaggio grafico per la rappresentazione dellambiente e del territorio. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper elaborare, secondo norme convenzionali codificate, modelli grafici dellingegneria e del territorio. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per graficizzare elementi del territorio, ottimizzando il processo della rappresentazione in base al contesto in esame. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato agli argomenti trattati. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite e saper apprendere autonomamente le nuove evoluzioni delle conoscenze. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati richiesta la conoscenze della geometria euclidea e delluso di software grafici di elaborazione di immagini vettoriali e raster. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula gli studenti sono tenuti ad elaborare grafici correlati con gli argomenti ed i tematismi di volta in volta illustrati durante le lezioni teoriche. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova grafica, la discussione delle tavole svolte alle esercitazioni ed un colloquio orale.

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Contenuto del corso


Argomenti Introduzione al corso Contenuti specifici La rappresentazione grafica di natura tecnica. Il disegno come linguaggio grafico codificato, mezzo di analisi e di comunicazione della realt oggettiva. Cenni di storia del disegno. Modelli grafici e modelli geometrici. I modelli geometrici descrittivi dello spazio architettonico e del territorio. Strumenti e tecniche di rappresentazione. Fondamenti di geometria proiettiva. Operazioni elementari nel piano e nello spazio. Dal piano euclideo al piano proiettivo. Lomologia piana. Il modello di Monge, o delle proiezioni ortogonali; i modelli assonometrici; il modello per proiezione quotata. Rappresentazione di solidi. Dai modelli geometrici ai modelli grafici compiuti. Scale grafiche di riduzione; il grado di definizione del disegno. Componenti convenzionali e componenti iconiche della rappresentazione alle varie scale. La scelta del metodo di rappresentazione. Gli elaborati grafici del disegno civile. Normativa specifica. La quotatura dei disegni. La definizione dei modelli grafici. Il modello grafico come messaggio referenziale. La struttura del modello: le unit elementari e le forme dellarticolazione dellespressione tecnico-grafica. Le variabili grafiche. Convenzioni e codificazioni graficosimboliche. Elementi di chiusura verticale: le murature, funzioni e tipologie. Le fondazioni, superficiali e profonde. I vespai, a secco e a camera daria. Solai di primo calpestio e di copertura. Sistemi di smaltimento delle acque negli edifici. Elementi di collegamento verticale: le scale. Le infrastrutture territoriali; la determinazione geometrica dei tracciati. Il disegno di manufatti e opere dingegneria civile. Elaborati grafici, dinsieme ed esecutivi, di elementi costruttivi di ponti, strade, gallerie, acquedotti, canali, fognature, opere di contenimento, ecc. La scelta dei metodi di rappresentazione. Evoluzione degli strumenti del disegno. Relazione tra strumenti e tecniche. Evoluzione della grafica computerizzata: dalla meccanizzazione allautomazione del disegno. Limpostazione del problema cartografico. Tipologie cartografiche e loro evoluzione Ore Lez. Ore Eserc Ore Lab.

I fondamenti geometrici della rappresentazione grafica I modelli geometrici dello spazio tridimensionale I modelli grafici compiuti

16

18

Morfologia e rappresentazione di elementi costruttivi dellingegneria civile e di infrastrutture territoriali

12

15

La rappresentazione infografica

I modelli fisici e modelli

12

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tematici dellambiente e del territorio

storica. La rappresentazione a curve di livello. Problemi di rilevamento, di elaborazione e di disegno dei dati morfologici alle varie scale. Codici cartografici e simbologie specifiche. I segni cartografici. Normativa. Sezioni e profili del terreno. Le variabili del territorio; variabilit nel tempo e nello spazio. Fenomeni e caratteristiche immateriali. 60 60

Totale Ore

Testi di riferimento V. Cardone, Modelli grafici dellarchitettura e del territorio, Cues, Salerno 2008; V. Cardone, Modelli grafici e modelli informatici, in M. DellAquila e A. De Rosa (a cura di), Proiezione e immagine. La logica della rappresentazione, Arte Tipografica, Napoli 2000; V. Cardone, Realt, modello, immagine nella rappresentazione infografica della realt, in M. DellAquila e A. De Rosa (a cura di) Realt virtuale o Visione reale?, Arte Tipografica, Napoli 2002; V. Iannizzaro, Dalle Mappae mundi alle immagini satellitari - Rappresentazione del territorio e cartografia tematica, CUES, Salerno 2006; B. Messina, Esercitazioni di Disegno, vol. I, Cues, Salerno 2008

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Economia ed Estimo Ambientale


CdS: Ingegneria Civile per lAmbiente e il Territorio Anno: III Docente: Proff. Gianluigi DE MARE/Antonio NESTIC Semestre: II Integrato: / Codice: 0610500020 Propedeuticit: Nessuna Crediti: 6 Tipologia: Affine o integrativa

SSD: ICAR/22

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira a fornire le nozioni di Economia e di Estimo aventi rilievo per le attivit dellingegnere nei campi della conservazione e gestione del territorio e dellambiente. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Acquisizione del lessico tecnico proprio del settore estimativo, dei paradigmi di base della disciplina, della logica operativa e della normativa che conforma lambito valutativo. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Conoscere le fonti istituzionali e private che generano dati utili alle stime, saper leggere e interpretare documenti e informazioni provenienti da tali fonti, essere in grado di tradurre in elaborato tecnico (relazione di stima) le fasi logiche del giudizio di stima. Autonomia di giudizio (making judgements) Capacit di discernimento della ragion pratica nel quesito estimativo, selezione del procedimento di stima in funzione della disponibilit dei dati e delle caratteristiche giuridico-economiche del bene stimato. Abilit comunicative (communication skills) Sapersi relazionare con altri professionisti, sviluppare e coltivare lo spirito di gruppo, essere in grado di comunicare i risultati del proprio lavoro in modo chiaro e conciso. Capacit di apprendere (learning skills) Aver acquisito i principi logici generali da traslare nelle situazioni applicative, essere in possesso dei riferimenti metodologici di base per aggiornare le proprie competenze in funzione dello sviluppo degli strumenti di analisi e di elaborazione delle informazioni e dellevolversi del quadro normativo di riferimento. Prerequisiti Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche di base. Metodi didattici Il corso prevede lezioni di teoria ed esercitazioni. Durante queste ultime sono illustrati esempi applicativi dei principi teorici. Inoltre agli studenti, aggregati in gruppi di lavoro, richiesto di sviluppare un caso operativo di stima, illustrandolo preventivamente alla classe attraverso strumenti di rappresentazione multimediale e, in seguito, traducendolo in una relazione di stima su supporto cartaceo. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avviene mediante colloquio orale.

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Contenuto del corso


Argomenti Introduzione al corso Microeconomia Macroeconomia Economia del benessere Matematica finanziaria e bilancio dellazienda Contenuti specifici Contenuti e finalit del corso. Nozioni, partizione ed organizzazione della disciplina. Dispense e supporti didattici. Azione economica. Bisogno. Bene. Utilit. Consumo. Produzione. Mercato. Prezzo. Forme tipiche di mercato. Prodotto interno lordo. Crescita economica e fluttuazioni economiche. Contabilit nazionale. Inflazione. Reddito. Bene pubblico, bene privato e bene misto. Esternalit. Valori duso e di non uso. Valore economico totale. Valore sociale complesso. Misurazione del benessere. Fondamenti di matematica finanziaria: dal montante ai piani di ammortamento dei mutui. Tipi di bilancio. Funzioni del bilancio. Equazione generale del tornaconto. Reddito netto. Il giudizio di stima. Il Mercato immobiliare: caratteristiche e strumenti di analisi. La stima dei fabbricati e la stima delle aree. La stima dellazienda industriale e commerciale. La stima dellindennit di esproprio, dalla legge fondamentale al Testo Unico. Lindennit per costituzione di servit. Il danno. Stima dei danni da incendio ai fabbricati. Stima del danno allambiente. Funzioni civili e funzione fiscale. Il Catasto dei terreni. Il Catasto dei fabbricati. Ore Lez. 3 5 3 3 Ore Eserc.

Estimo

26

12

Catasto Totale Ore


Manganelli

3 46 14

Testi di riferimento B., Nestic A., Guadalupi A., Nozioni di Economia - per i corsi di Estimo e di Valutazione Economica dei Progetti, CUES, 2002, Salerno. Medici G., Principi di Estimo, Calderini, 1972 Bologna. Forte C., Elementi di estimo urbano, ETASLIBRI, 1973 Milano; G. De Mare e P. Morano, La stima del costo delle opere pubbliche, UTETLibreria, Torino 2002. V. Del giudice e A. Pacifico, Il catasto terreni, CUEN, Napoli 1999. Manganelli B. e Pacifico A., Struttura e normativa dei catasti terreni e fabbricati, Cues, 2004, Salerno.

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Elettrotecnica
Cds: Ingegneria Civile (LS) Anno: II Docente: Prof. P. LAMBERTI/ G. SPAGNUOLO Semestre: II Integrato: Codice: 0610100048 Propedeuticit: SSD: ING-IND/31

Crediti: 6 Tipologia: attivit a scelta

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira allapprendimento degli argomenti di base dell'elettrotecnica generale e della teoria dei circuiti. Vengono inoltre forniti elementi di base riguardanti il trasformatore, i problemi della distribuzione di energia e la sicurezza elettrica. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione dei metodi di analisi dei circuiti lineari, in regime stazionario, sinusoidale monofase e trifase, dei principi fondamentali della distribuzione dellenergia elettrica e della sicurezza elettrica. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper analizzare un circuito lineare, in regime stazionario, sinusoidale monofase e trifase, individuare i principali elementi di un sistema di distribuzione dellenergia elettrica e applicare le norme elementari per la prevenzione delle folgorazioni provocate da contatti diretti ed indiretti. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per analizzare un circuito lineare, esaminare un sistema elementare di distribuzione dellenergia e individuare le principali misure per la prevenzione delle folgorazioni provocate da contatti diretti ed indiretti. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato allelettrotecnica. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche e fisiche di base, con particolare riferimento allelettrologia. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula viene inizialmente illustrata dal docente la procedura di analisi circuitale; successivamente gli studenti vengono coinvolti nella risoluzione del problema, fino a raggiungere un sufficiente grado di autonomia che permette loro di risolvere individualmente un esercizio. Nel corso delle esercitazioni, il docente coinvolge gli allievi rendendoli parte attiva nella risoluzione del problema circuitale e verificando, al tempo stesso, il grado di maturazione dei concetti esposti fino a quel momento. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta, in genere a carattere esonerativo, e colloquio orale.

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Contenuto del corso


Argomenti Reti elettriche lineari in regime stazionario Contenuti specifici Bipoli. Energia e passivit. Leggi di Kirchhoff. Metodi di risoluzione di reti lineari. Applicazione dei teoremi di Tellegen, Thvnin, Norton Fasori. Metodo simbolico. Impedenza. Potenza istantanea, attiva e reattiva. Conservazione delle potenze. Rifasamento. Risonanza. Sistemi trifasi simmetrici sia equilibrati che squilibrati. Misura delle potenze attiva e reattiva nei sistemi trifase: teorema di Aron. Materiali ferromagnetici. Magneti permanenti. Perdite per isteresi e correnti parassite. Circuiti magnetici. Riluttanza. Circuiti mutuamente accoppiati. Principi di conversione elettromeccanica dell'energia. Trasformatore ideale. Cenni al trasformatore reale. Cenni al dimensionamento di linee. Interruttori. Protezione dai contatti diretti ed indiretti. Coordinamento delle protezioni. Resistenza di terra. Ore Lez. 15 Ore Eserc. 15 Ore Lab.

Reti elettriche lineari in regime sinusoidale

11

Richiami di elettromagnetismo e ferromagnetismo

Elementi di impianti elettrici e sicurezza Totale Ore

36

24

Testi di riferimento G. Fabbricatore: Elettrotecnica e Applicazioni. Liguori

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Fenomeni di Inquinamento e Controllo della Qualit Ambientale


Cds: Ingegneria Civile per lAmbiente e il Territorio Anno: II Docente: Prof. Giovanni DE FEO Semestre: II Integrato: Codice: 0610500014 Propedeuticit: Principi di Ingegneria Chimica Ambientale SSD: ICAR/03 Crediti: 6 Tipologia: caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Lobiettivo principale del corso quello di introdurre lallievo ingegnere ai principi fondamentali dellecologia applicata e dellingegneria ambientale. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Capacit di individuare problemi in campo ambientale, capacit di riflettere e ragionare sui concetti di ambiente, inquinamento e sviluppo sostenibile, attraverso la conoscenza degli elementi di base di ecologia finalizzati alla comprensione degli impatti generati dalle attivit antropiche sui sistemi naturali, conoscenza dei principali elementi di analisi compartimentale come propedeutica allo studio dei sistemi di depurazione. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper impostare un bilancio di massa di ipotetici sistemi di depurazione, saper applicare un modello interpretativo dei principali fenomeni di inquinamento del comparto idrico e del comparto atmosferico, saper discutere un generico sistema di gestione dei rifiuti solidi urbani. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i modelli pi appropriati per descrivere e interpretare il comportamento dei principali fenomeni di inquinamento ambientale e avere la capacit di potersi esprimere in merito alla valutazione delle caratteristiche di qualit di una matrice ambientale. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato ai principali fenomeni di inquinamento e al controllo della qualit ambientale. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche e chimiche di base. Metodi didattici Linsegnamento prevede lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nel corso delle prime gli allievi sono coinvolti nei ragionamenti e nelle discussioni proposte con lobiettivo di stimolarne la partecipazione attiva alla lezione. Nelle esercitazioni in aula viene assegnato un problema da risolvere che svolto nel corso delle ore di permanenza in aula. Durante lesercitazione il docente supervisiona il lavoro degli allievi, verificando i problemi che essi incontrano nello svolgimento. Lobiettivo quello di comprendere le difficolt derivanti da carenze di base o da una non adeguata comprensione dellargomento in oggetto, come pure da una carenza nellapproccio metodologico usato per la soluzione dei problemi. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avviene mediante una prova scritta e un successivo colloquio orale.

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Contenuto del corso


Argomenti Introduzione al corso Contenuti specifici La filosofia del corso, suggerimenti e consigli per risolvere i problemi, assiomi logici e regole di deduzione I concetti di ambiente, inquinamento, e sviluppo sostenibile, la nascita della questione ambientale, consumi, lo sviluppo, lo sviluppo sostenibile e gli strumenti per attuarlo, comunicazione ed educazione ambientale Lecologia, lo studio degli ecosistemi, le catene alimentari e le reti trofiche, le piramidi ecologiche, la produttivit ed il tempo di turnover, gli elementi necessari per sostenere la vita, fattori condizionanti la crescita e lo sviluppo, i cicli biogeochimici, il ciclo biogeochimico del carbonio, il ciclo biogeochimico dellazoto, il ciclo biogeochimico del fosforo, la biodiversit, limpronta ecologica Richiami su grandezze e unit di misura, concentrazioni, portate, cinetica delle reazioni chimiche e biologiche, reazioni irreversibili di ordine zero, reazioni irreversibili del primo ordine e del secondo ordine, reazioni irreversibili del tipo saturazione, i bilanci di massa, lequazione di bilancio fondamentale, i concetti di processo e di trattamento, i concetti di depurazione e di sistema di depurazione, il rendimento di depurazione, i concetti di efficienza ed efficacia, reattori di depurazione ideali, reattore a flusso completamente miscelato (CSTR), reattore con flusso a pistone (PFR), il sedimentatore ideale (ST), ipotetici sistemi di depurazione Principali propriet e importanza dellacqua, il ciclo idrologico e le riserve idriche del mondo, i consumi di acqua, i principali parametri per valutare la qualit di unacqua, il contenuto di solidi, le diverse forme dellazoto, la Domanda Biochimica di Ossigeno (BOD), i principali fenomeni di inquinamento del comparto idrico, il fenomeno della deossigenazione dei corsi dacqua, il fenomeno di deossigenazione/riossigenazione, il caso ipotetico della sola deossigenazione, il caso ipotetico della sola riossigenazione, il modello di Streeter e Phelps: deossigenazione e riossigenazione La struttura, le propriet e la composizione dellatmosfera, i principali fenomeni di inquinamento atmosferico, , il fenomeno del riscaldamento globale, cenni sul fenomeno della diminuzione del livello di ozono stratosferico, la dispersione degli inquinanti, cenni di meteorologia, il modello di dispersione gaussiano di Pasquill, il modello Fixed Box, valutazione delle emissioni inquinanti Ore Lez. 2 Ore Eserc. Ore Lab.

Ambiente, inquinamento e sviluppo sostenibile

Elementi di ecologia

Elementi di analisi compartimentale

Fenomeni di inquinamento del comparto idrico

10

Fenomeni di inquinamento del comparto atmosferico

10

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La societ dei rifiuti Totale Ore

La societ dei rifiuti, classificazione dei Rifiuti Solidi, separati in casa, la gestione dei Rifiuti Solidi Urbani, RSU, i sistemi di raccolta differenziata.

5 40 20

Testi di riferimento Giovanni De Feo, Fenomeni di Inquinamento e Controllo della Qualit Ambientale. Teoria, esercizi e aneddoti vari, Aracne editrice, ISBN 978-88-548-1712-8, formato 17x24, 668 pag.

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Fisica
Cds: Ingegneria Civile per lAmbiente e il Territorio Anno: I Docente: Prof. Michele GUIDA Integrato: Propedeuticit: Nessuna SSD: FIS01/FISICA SPERIMENTALE Crediti: 12 Tipologia: Disciplina di base

Semestre:I e II

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Capacit di risolvere semplici problemi e di descrivere matematicamente i fenomeni fisici relativi alla Fisica Classica di base. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Conoscere i concetti che sono alla base dei fenomeni fisici e comprenderne la terminologia. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Sapere individuare i modelli fisici concreti cui poter applicare le conoscenze teoriche acquisite. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare le metodologie pi appropriate per analizzare le problematiche prospettate. Valutare le procedure di risoluzione dei problemi proposti usando le tecniche matematiche pi appropriate. Abilit comunicative (communication skills) Saper trasmettere in forma scritta ed orale i concetti e le metodiche di risoluzione dei problemi fisici sottoposti. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le diverse conoscenze acquisite durante il corso a contesti anche apparentemente differenti da quelli canonici ed approfondire gli argomenti trattati usando approcci diversi e complementari. Prerequisiti Elementi di algebra vettoriale, concetti di infinito e infinitesimo. Metodi didattici Linsegnamento prevede lezioni teoriche ed esercitazioni. Nelle esercitazioni, in particolare, vengono svolti esercizi di applicazione dei concetti fondamentali e delle tecniche di calcolo vettoriale e di calcolo infinitesimale a casi esemplari di fenomeni fisici elementari. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avviene mediante prove scritte e orali.

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Contenuto del corso


Argomenti Cinematica Contenuti specifici Moto rettilineo uniformemente accelerato; Moto in campo gravitazionale; Moto circolare uniformemente accelerato; Derivata di un versore rotante formula di Poisson Equazione fondamentale della dinamica; Schema delle relazioni fondamentali; Attrito dinamico e statico Legge di Hooke Teorema impulso-q.d.m. (solo definizioni e qualche semplice esercizio); Richiami sul teorema della media. Teorema LavoroEnergia cinetica; Lavoro per traslazione e rotazione infinitesime Energia potenziale gravitazionale ed elastica; Campi conservativi; Campi centrali newtoniani Moto circolare vario; Momento di un vettore, di una forza, della q. di moto; Teorema del momento angolare Centro di Massa. Propriet del CM. I e II teorema di Koenig; Momento di Inerzia per un punto materiale, per un sistema di p.m., per un corpo rigido; Propriet dei momenti di inerzia; Digressione su matrici e tensori; Teorema degli assi paralleli Traslazione, rotazione, rotolamento. Asse istantaneo di rotazione; Lavoro per traslazione e rotazione infinitesime; Gradi di libert; Sistemi meccanici a due gradi di libert; Risultante delle forze interne ed esterne; Lavoro delle forze interne ed esterne; Metodo di dAlembert; Introduzione delle equazioni di Eulero-Lagrange Termologia e calore. Temperatura. Gas perfetti e gas reali; Lavoro e Calore. Dilatazione e conducibilit termica. Convezione e irraggiamento. Calori specifici Legge di Leonardo. Principio di Pascal. Effetto Magnus e strato limite; Eq. di Bernoulli e conservazione dellenergia Richiamo sui campi centrali (conservativi) applicato alla formula di Coulomb. Parallelo fra lenergia potenziale meccanica ed elettrostatica. Sorgenti discrete. Principio di sovrapposizione e linearit. Circuitazione e Irrotazionalit. Induzione elettrostatica. Sorgente continua lineare. Calcolo del campo con la formulazione di Coulomb. Confronto Campo generato da segmento o da arco di circonferenza carichi. Campi newtoniani: caso elettrostatico e acustico. Gauss. Flusso e solenoidalit; Sistemi di conduttori Condensatori. Correnti elettriche; Bipoli serie e parallelo Campo di induzione magnetica - I formula di Laplace; Campo generato da segmento di corrente o da arco di circonferenza. II formula di Laplace e Forza di Lorentz; Momento meccanico su circuiti piani; Circuitazione di B. Legge di Ampre Ind. elettr.. Faraday-Neumann-Lenz; Auto e mutua induttanza Onde meccaniche, acustiche ed elettromagnetiche; Equazioni differenziali di alcuni tipi di onde monodimensionali; Parametri descrittivi principali; Principali fenomeni ondulatori Ore Lez. 6 Ore Eserc. 4 Ore Lab.

Dinamica

Dinamica

Dinamica Dinamica

3 3

2 2

Dinamica

Cinematica Dinamica

Termologia Fluidi Linearit e sovrapposizio ne Elettrostatica Elettrostatica Bipoli Magnetismo Magnetismo Magnetismo Onde Totale Ore

3 3

2 2

6 3 6 6 3 72

4 2 4 4 2 38 10

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Testi di riferimento J. Quartieri et al. , FISICA - Meccanica ed Elettromagnetismo (in preparazione) Appunti dalle lezioni e testi consigliati dagli altri docenti.

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Fluidodinamica Ambientale
CdS: Laurea Triennale in Ingegneria Civile per lAmbiente ed il Territorio Anno: II Docente: Prof. Eugenio PUGLIESE CARRATELLI Semestre: II Integrato: con Idraulica Ambientale I Codice: 0610500034 Propedeuticit: Matematica III Fisica SSD: ING-IND/06

Crediti: 6

Tipologia: Affine

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira allapprendimento dei principi fondamentali della Meccanica dei Fluidi e dell Idraulica, con particolare rilievo ai problemi dell'Ingegneria Civile ed Ambientale Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia, delle teorie fondamentali, delle metodologie e dei concetti base inerenti la meccanica dei fluidi Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper approcciare in maniera ottimale agli aspetti idraulici connessi con lidrodinamica, il moto a superficie libera ed i moti di filtrazione Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per risolvere le problematiche fluidodinamiche in base al contesto in esame Abilit comunicative (communication skills) Saper esporre con chiarezza un argomento inerente la fluidodinamica ambientale Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti Prerequisiti Per il conseguimento degli obiettivi sono richieste conoscenze matematiche e fisiche di base. Metodi didattici Linsegnamento prevede lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula lo studente sar impegnato nella risoluzione di quesiti pratici in modo da comprendere al meglio i contenuti dellinsegnamento. Inoltre, sono previste anche esercitazioni aggiuntive extracurriculari in laboratorio che consentono allo studente di applicare praticamente i concetti teorici sviluppati durante il corso di studi Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati pu avvenire mediante lo svolgimento di una prova scritta o di un colloquio orale

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Contenuto del corso


Argomenti Contenuti specifici Lo sforzo come legame tra forza specifica e giacitura. Componenti scalari dello sforzo Notazione matriciale. La pressione come componente normale dello sforzo. Isotropia delle pressione. La componente tangenziale dello sforzo. Lo sforzo tangenziale nel fluido newtoniano (formulazione elementare). Il concetto di fluido perfetto. Equazione indefinita dell' equilibrio idrodinamico; il legame costitutivo. (PRINCIPIDIBASE.) Derivata totale e locale, termine convettivo, (anche derivata totale di una grandezza generica b (x,y,z,t)); approccio euleriano e lagrangiano. Moto stazionario. Traiettorie e linee di corrente. Richiami del teorema di Gauss.Lequazione di continuit in forma globale ed indefinita: generale, e forma relativa ai fluidi incompressibili. Dallequazione indefinita dell' equilibrio idrodinamico all' equazione globale e viceversa PRINCIPIDIBASE e anche 4.1; Forme semplificate dellequazione indefinita e dellequazione globale per fluidi perfetti e per idrostatica. L'equazione di Navier Stokes Il legame costitutivo, la viscosit; schema concettuale del viscosimetro (PRINCIPIDIBASE) Venturimetro e tubo di Pitot 3.10.2; 3.10.3.1; 3.10.3.2 (solo diaframmi e boccagli) 4.3.4. Applicazioni dell' Eq. globale a volumi di controllo con tubazioni e macchine pag 216 Coefficiente di ragguaglio di Coriolis (solo concetto) EQGLOB I e II, Reazione di efflusso , EQGLOB I e Par 4.3.2. Spinta su lastra piana (4.3.1); Estensione a lastra piana non perpendicolare al getto. 5.2 Azione di trascinamento (dimostrazione semplificata trascurando il peso) ; 5.3 Moto di Poiseille (si pu fare trascurando il peso) fino inizio di p 220, Perdite di carico in moto laminare a partire dalla formula = 64/Re (fine pag 223). Concetto generale di moto turbolento (TURB). Scomposizione delle variabili fluidodinamiche in valor medio e parte fluttuante. (177-183) Concetto dello sforzo turbolento (*TURB) attraverso l' equazione globale (309-317) Sforzi di Reynolds; Substrato laminare, viscosit turbolenta. (*TURB) , scabrezza, substrato laminare,in collegamento con l'abaco di Moody (327 a 330, senza formule). (Seguire gli appunti CANALI, andando poi alle sole pagine del testo di Marone richiamate negli stessi appunti. Usare anche il file excel CANALIESEZIONI). Definizione del moto a superficie libera. Carico totale di una corrente: grafico del carico totale, condizione di stato critico. Determinazione delle condizioni di stato critico per sezione generica e per sezione rettangolare. Equazioni del moto permanente non uniforme nei canali. Condizioni di moto uniforme: applicazioni. Scale di deflusso nei canali. Correnti veloci, lente e critiche. Definizione di alvei a pendenza debole, forte e critica. Correnti in moto permanente (=Non uniforme): equazione del moto; profili di corrente: calcolo alle differenze finite ed impostazione Ore Lez. Ore Eserc. Ore Lab.

Richiami e approfondimenti dei principi di base

12

Principi della Dinamica II

12

Correnti a superficie libera

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Moti di filtrazione

Applicazioni sul moto dei corpi immersi in una corrente Totale Ore

corretta delle condizioni al contorno, cambio di pendenza, salto di Bidone. Misure a pelo libero Concetto del moto di filtrazione; Legge di Darcy; permeabilit (493 a 498); Equazione di Laplace; Condizioni al contorno di Dirichlet e Neuman e loro significato fisico (FILTRAZIONE e 513 a 517). Principi di base dell'integrazione numerica dell'equazione armonica (FILTRAZIONE). Semplice applicazione assial-simmetrica (pozzo artesiano) (FILTRAZIONE e 499 a 503). Calcolo dell' azione di trascinamento per un corpo tozzo Interpretazione ed uso del diagramma Cx in funzione di Reynolds per un cilindro ed una sfera). Moto a bassi Reynolds. Velocit limite di caduta (Cx2).

7 48

3 12 0

Testi di riferimento Appunti del corso, ed informazioni disponibili sul sito www.eugeniopc/didattica. Appunti del corso disponibili e scaricabili dal sito UNISA Pagina di Fabio Dentale www.unisa.it/Dipartimenti/DICIV/docenti/dentale/materialedidattico.php V. Marone "IDRAULICA", Liguori editori, Napoli 1990. E' un volume utile per chi dovr lavorare nel campo dell' idraulica pratica (le pagine e i paragrafi indicati nel programma sono riferiti a questo testo). Batchelor "Fluid Dynamics", Cambridge University Press, Cambridge. Questo testo una base essenziale per approfondire le basi teoriche della Meccanica dei Fluidi.

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Fondamenti di Geotecnica
Cds: Laurea Magistrale in Ingegneria per lAmbiente ed il Territorio Anno: I Docente: Prof. Sabatino CUOMO Semestre: II Integrato: Propedeuticit: -

Crediti: 6

Codice: -

SSD: ICAR/07

Tipologia: Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire. Il corso di Fondamenti di Geotecnica si pone come continuazione del corso di Meccanica delle Terre ed orientato a fornire agli allievi i metodi e gli strumenti per affrontare e risolvere le problematiche nelle quali intervengono sistemi geotecnici semplici e complessi. Il corso ha, pertanto, finalit principalmente applicative anche se non sono trascurati gli approfondimenti teorici volti ad integrare le conoscenze gi acquisite in campo geotecnico. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Metodiche di indagine per la caratterizzazione geotecnica del sottosuolo. Criteri per la verifica, in condizioni di esercizio e a rottura, di sistemi geotecnici. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge understanding) Dimensionamento e previsione del comportamento di opere geotecniche. and

Autonomia di giudizio (making judgements) Capacit di individuare le teorie ed i metodi pi appropriati per lanalisi e il dimensionamento delle opere geotecniche. Abilit comunicative (communication skills) Capacit di lavorare in gruppo ed esporre oralmente argomenti di Ingegneria Geotecnica. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti. Prerequisiti Conoscenze propedeutiche al corso di Fondamenti di Geotecnica sono: principio delle tensioni efficaci; stato di tensione e di deformazione nei mezzi porosi multifase; moti di filtrazione in regime permanente e vario nei terreni; principi di base del comportamento meccanico dei mezzi porosi multifase. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Le esercitazioni prevedono lo sviluppo di elaborati inerenti i principali argomenti del corso con particolare attenzione agli aspetti applicativi. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale.

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Contenuto del corso


Argomenti Introduzione al Corso Indagini in sito e di laboratorio Contenuti specifici I principali problemi applicativi nellIngegneria Geotecnica e lapproccio metodologico per la loro risoluzione. Progettazione delle campagne di indagini in sito e di laboratorio: articolazione, estensione e frequenza delle indagini. Ricostruzione della sezione stratigrafica di progetto. Richiami della definizione di tensione, del principio delle tensioni effettive per i terreni saturi e parzialmente saturi. Relazioni tensioni-deformazioni in un terreno saturo; condizioni drenate e non drenate; sovrappressioni neutre indotte da variazioni dello stato tensionale in condizioni non drenate; parametri di deformabilit e loro valutazione. Calcolo dei cedimenti a breve e lungo termine per un mezzo elastico. Il metodo edometrico e il metodo di Skempton e Bijerrum. Applicazioni. Propriet idrauliche per mezzi saturi e parzialmente saturi. Misure in sito delle pressioni neutre positive e delle suzioni. Misure in sito del coefficiente di permeabilit. Equazioni reggenti e metodi di risoluzione per moti di filtrazione in regime stazionario e vario; grado di consolidazione; fattore tempo e decorso dei cedimenti. Problemi di collasso e cenni ai teoremi dellanalisi limite. Metodo dellequilibrio limite globale. Stati di equilibrio limite attivo e passivo. Teoria di Rankine. Generalit sulle opere di sostegno. Metodo di Coulomb. Dimensionamento e verifica di muri di sostegno e di paratie libere ed ancorate. Meccanismi di rottura di fondazioni superficiali. La soluzione di Terzaghi in condizioni drenate e non drenate. La formula generale di Brinch-Hansen. Meccanismi di rottura di fondazioni profonde. Capacit portante dei pali sotto lazione di forze assiali e influenza della modalit costruttiva. Resistenza mobilitata e mobilitabile. Condizioni di equilibrio di un pendio indefinito. Metodi dellequilibrio limite. Normative e Raccomandazioni. Ore Lez. 2 Ore Eserc. Ore Lab.

Stato tensionale e condizioni di sollecitazione

Stati di deformazione e cedimenti I moti di filtrazione in regime stazionario e vario

Opere di sostegno

Fondazioni

Pendii Aspetti normativi Totale Ore

3 3 45

12

Testi di riferimento Cascini L. (1993) - Appunti di Geotecnica. Edizioni CUSL, Potenza. Lancellotta R. (2004) Geotecnica. Zanichelli Editore, Bologna. Dispense predisposte dal docente.

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Fondamenti di Informatica
Cds: Laurea Ingegneria Civile per lAmbiente ed il Territorio Anno: I Docente: Docente a Contratto Semestre: II Integrato: Propedeuticit: nessuna SSD: ING-INF/05 Crediti: 6 Tipologia: Di Base

Codice: 0610100010

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso fornisce gli elementi di base per la risoluzione di problemi tramite luso di elaboratori elettronici, sia nellambito di applicazioni di carattere generale, sia per applicazioni tipiche dello specifico settore ingegneristico. Dopo aver illustrato le caratteristiche fondamentali di un elaboratore elettronico e dei suoi principi di funzionamento, vengono illustrate le tecniche fondamentali di problem solving mediante luso di un elaboratore. Sono inoltre forniti gli elementi fondamentali di un linguaggio di programmazione (interpretato) per ambiente FreeMat, simile all'ambiente commerciale Matlab attualmente tra i piu diffusi in molti settori applicativi. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia utilizzata nellambito dellinformatica e capacit di comprendere moduli software. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) A conclusione del corso (di carattere fortemente applicativo) gli studenti dovrebbero essere in grado di interpretare il codice di un programma fornito, progettare le modifiche da apportare per adeguarlo alle specifiche ed utilizzare un personal computer per l'implementazione del codice necessario. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per progettare e realizzare semplici programmi in base al contesto in esame. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato allinformatica Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze di matematica e fisica di base. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche di laboratorio. Nelle esercitazioni in aula vengono assegnati agli studenti semplici esercizi con riferimento alle parti svolte durante le lezioni teoriche. Nelle esercitazioni in laboratorio gli studenti imparano a progettare e a implementare programmi in ambiente Freemat/Matlab Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova di programmazione svolta al calcolatore ed un colloquio orale sugli aspetti teorici del corso.

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Contenuto del corso


Argomenti Contenuti specifici Il concetto di algoritmo, programma ed esecutore. Il concetto di informazione. Rappresentazione dellinformazione in un calcolatore: numeri naturali, interi e reali, caratteri. Elementi di architettura dei sistemi informatici. Macchine reali: larchitettura di von Neumann. Memoria centrale, bus, unita centrale, interfacce di ingresso/uscita. Macchine virtuali: architettura di un sistema operativo e gestione dei processi. I linguaggi di programmazione. Introduzione generale: concetti di aggregazione e astrazione. Variabili, Tipi semplici, Istruzioni semplici, Espressioni, Operatori. Listruzione di assegnazione e sua semantica. Blocchi di istruzioni. Strutture di controllo. Tipi aggregati: vettori e matrici. Strumenti per la produzione di programmi. Scrittura ed editing di un programma. Compilazione, collegamento ed esecuzione. Interpreti. Sviluppo di programmi di base in ambiente Matlab/Freemat Concetti di programmazione modulare. Il concetto di funzione. Definizione, chiamata, prototipo. Passaggio dei parametri. Livelli di visibilita' e durata delle variabili. Le funzioni predefinite in ambiente Matlab/Freemat. Input e output da tastiera e a terminale. Il tipo stringa e la gestione di stringhe. Il concetto di file. Trattamento formattato di file. Sviluppo di algoritmi su vettori e matrici. Sviluppo di semplici algoritmi di elaborazione numerica. Sviluppi di programmi con I/O su file. Ore Lez. 9 Ore Eserc. 3 Ore Lab.

Concetti di base

Architettura di un sistema di elaborazione

10

Fondamenti di programmazione

Sviluppo di semplici programmi

Analisi e progetto di programmi

Input e output.

Sviluppo di algoritmi Totale Ore

4 35

5 10

3 15

Testi di riferimento Sciuto Donatella, Buonanno Giacomo, Mari Luca, Introduzione ai sistemi informatici, McGrawHill. Dispense e materiale didattico disponibile sulla pagina web del Corso http://nclab.diiie.unisa.it/Courses/FondamentiCiv/fi_home.htm

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Fondamenti di Tecnica Urbanistica


Cds: Ingegneria Civile per lambiente ed il territorio Anno: III Docente: Prof. Roberto GERUNDO Semestre: annuale Integrato: no Codice: 0630100018 Propedeuticit: nessuna SSD: ICAR/20 Crediti:6 Tipologia: Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira allapprendimento di modelli e metodi per la lettura tecnica e linterpretazione di strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia utilizzata nellambito della tecnica e pianificazione urbanistica e dei riferimenti concettuali e normativi riferiti ai contenuti degli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper analizzare e progettare sistemi urbani e territoriali mediante metodologie di analisi, dei concetti fondamentali e dei contenuti degli strumenti di pianificazione. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per analizzare ed interpretare fenomeni territoriali di natura urbanistica e processi di organizzazione del territorio. Abilit comunicative (communication skills) Saper esporre oralmente un argomento legato ai temi di base della tecnica e pianificazione urbanistica. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati a lezione, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali proposti durante il corso. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste le conoscenze di base dellurbanistica. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula viene assegnato agli studenti un progetto urbanistico da sviluppare durante tutto lo svolgimento del corso. Il progetto comprende unitariamente tutti i contenuti dellinsegnamento ed strumentale allacquisizione delle capacit di analisi e progettazione urbanistica. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale nel corso del quale sviluppato un esercizio di tecnica urbanistica.

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Contenuto del corso


Argomenti Introduzione La progettazione di piani urbanistici generali Contenuti specifici Gli strumenti di governo del territorio Gli strumenti urbanistici comunali: il piano regolatore generale: piano strutturale e piano operativo. Contenuti, caratteri di efficienza ed efficacia, procedura di formazione. Le tecniche. La rappresentazione. Le norme tecniche di attuazione. i piani urbanistici attuativi; il piano particolareggiato di esecuzione; il piano di lottizzazione convenzionata; il piano di edilizia economica e popolare; il piano degli insediamenti produttivi; il piano di recupero del patrimonio edilizio esistente. Contenuti, caratteri di efficienza ed efficacia e procedura di formazione. Dimensionamento e proporzionamento. Il programma di recupero urbano; il programma integrato di intervento; il programma di riqualificazione urbana per lo sviluppo sostenibile del territorio. Il contratto di Quartiere. Contenuti, caratteri. Gli standard qualitativi / prestazionali; la perequazione urbanistica; il trasferimento dei diritti edificatori. Gli strumenti urbanistici di area vasta: il piano territoriale di coordinamento; il piano territoriale paesistico; il piano delle aree e dei nuclei di sviluppo industriale; il piano territoriale dei parchi e delle riserve naturali; il piano di bacino idrografico. Il rischio e la sicurezza territoriale. La pianificazione strategica: procedure, contenuti e tecniche. La partecipazione e lanalisi Swot. La programmazione negoziata: patti territoriali, progetti integrati territoriali, contratti darea. Le proiezioni territoriali della programmazione negoziata. Saranno illustrati casi di studio. Ore Lez. 5 Ore Eserc. Ore Lab.

10

La progettazione di piani urbanistici attuativi

20

30

La progettazione di programmi urbani complessi

20

Il progetto dei piani territoriali generali e di settore

20

La pianificazione strategica e la programmazione negoziata

15

Totale Ore

90

30

Testi di riferimento
Fasolino I., Gerundo R. (1996), Sistemi urbani e processi di pianificazione, Graffiti, Napoli. Gerundo R. (1999), Dal piano alle politiche urbanistiche, Graffiti, Napoli. Gerundo R. (2000), I programmi urbani complessi, Graffiti, Napoli. Fasolino I., Gerundo R. (2008), Sicurezza territoriale e efficienza urbanistica: teorie e strumenti, Aracne, Roma. Dispense predisposte dal docente relative alle lezioni del corso.

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Fondamenti di Topografia
Cds: Laurea Ingegneria Civile per lAmbiente ed il Territorio Anno: II Docente: prof. Margherita FIANI Semestre: I Integrato: Propedeuticit: Matematica II SSD: ICAR/06

Crediti: 6 Tipologia: Caratterizzante

Codice:

Programma: Elementi di Geodesia. Forma della terra. Impostazione classica del rilievo. Campo gravitazionale. Geoide. Quote. Sistemi di coordinate: naturali, geocentriche. Superfici di livello. Ellissoide di riferimento e suo orientamento. Coordinate ellissoidiche. Ondulazioni del geoide. Principali Sistemi Geodetici (Datum). Osservabili classici: angoli, distanze, quote ortometriche. Posizionamento di punti. Superfici di riferimento semplificate per i rilievi: sfera e piano tangente. Rete Geodetica Italiana planoaltimetrica. Cartografia. La rappresentazione cartografica. Deformazione e moduli. Leggi della rappresentazione. Classificazione delle carte. Rappresentazioni conformi. Il sistema cartografico Gauss Boaga. Il sistema cartografico UTM-UPS. La cartografia dellIGM. Lettura carte IGM a scala 1:25000. Teoria degli errori. Probabilit e Variabili Casuali. Propagazione della varianza. Campione. Stima di media e varianza campionaria. Criterio di rigetto di dati. Compensazione. Compensazione delle osservazioni: principio. Stima di parametri incogniti. Rilievo. Reti trigonometriche. Reti nazionali altimetriche, planimetriche, GPS. Procedura del rilievo: dal generale al particolare. Reti. Inquadramento, appoggio e dettaglio. Rilievo planimetrico. Riduzione delle misure alla superficie di riferimento. Schemi elementari di rilievo: intersezioni (in avanti, laterali, allindietro), polari (irradiamento), rami di poligonale. Poligonali vincolate e chiuse. Rilievo di dettaglio. Rilievo altimetrico. Tipi di quote e superfici di riferimento. Livellazione trigonometrica: schema, strumentazione necessaria, reciproca, da un estremo. Rifrazione. Precisioni raggiungibili. Livellazione geometrica: schema, strumentazione necessaria. Precisioni raggiungibili. Rilievo GPS. Preparazione e pianificazione. Sessioni e basi indipendenti. Compensazione delle basi. Trasformazione nel sistema nazionale. Strumenti e metodi operativi di impiego. Misura di angoli. Teodoliti. Parti costitutive: assi, cannocchiale collimatore, cerchi graduati, apparati di lettura, livelle, sistemi pendolari. Messa in stazione. Metodo di lettura di angoli azimutali: regola di Bessel, strati. Lettura di angoli zenitali. Zenit strumentale. Teodoliti elettronici. Misura di distanze. Geodimetri. Principio di funzionamento. Equazione fondamentale. Precisioni strumentali, effetto ambiente. Stazioni totali. Misura di dislivelli. Livelli. Parti costitutive: livelle, viti di elevazione. Livello di precisione. Stadie invar. Livellazione dal mezzo. Precisione di una battuta e di una linea. G.P.S. Principio di funzionamento del sistema. Errori sistematici del sistema. Osservabile pseudorange e fase. Modalit di svolgimento dellesame: Lesame consiste in una prova di lettura delle coordinate presenti su un elemento cartografico dellIGM e in un colloquio orale. Sono previste due prove intracorso. Materiale didattico: Appunti del corso. Elemento a scala 1:25.000 della Cartografia Ufficiale Italiana. Testi di consultazione: G. Bezoari, C. Monti, A. Selvini. Topografia Generale. UTET, Milano, 2002

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Geologia / Geomorfologia
Cds: Ingegneria Civile per Ambiente e Territorio Anno: II Docente: Prof. Domenico GUIDA Semestre: I Integrato Codice: Propedeuticit: Chimica SSD: GEO/04 Crediti: 6 Tipologia:

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira a far apprendere agli studenti la lettura ed interpretazione genetica delle forme del rilievo terrestre e dei processi che sono responsabili del loro modellamento nel tempo, al fine di acquisire competenze per la definizione del contesto fisico di riferimento nellambito del quale inserire gli interventi di ingegneria su area vasta. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Pervenire alla conoscenza della terminologia utilizzata nellambito delle Scienze della Terra ed in particolare della Geografia Fisica e Geomorfologia ed alla comprensione degli elaborati grafici e cartografici tipici delle discipline in oggetto. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper leggere il paesaggio su carta e su immagine, con riferimento al riscontro reale, in termini di relazione forme-processi e di dinamica morfoevolutiva. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per illustrare, in forma di testo e grafica, gli elementi fondamentali del rilievo terrestre ( profili topografici e sezioni geologiche), relazionandoli ai fattori di controllo geologici e climatici ed ai processi geomorfici dominanti. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato alla geomorfologia. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati dal corso, sono richieste conoscenze matematiche, fisiche e chimiche di base. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula e visite di campo. Nelle esercitazioni in aula viene assegnato agli studenti, divisi per gruppi di lavoro, un problema su cartografia topografica e geologica connesso alla morfologia terrestre ed alla sua pi probabile evoluzione. Le visite di campo servono per far acquisire agli studenti la capacit di localizzarsi, orientarsi e direzionarsi su carta e sul territorio reale, nonch di verificare nel mondo reale le informazioni teoriche impartite al corso. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova pratica (riconoscimento roccia, profilo morfologico su carta topografica e delimitazione e calcoli geomorfici) e colloquio orale.

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Idraulica Ambientale I
CdS: Laurea in Ingegneria Civile per lAmbiente ed il Territorio Anno: II Docente: Prof. Fabio DENTALE Semestre: I Integrato: con Fluidodinamica Ambientale Codice: 0610500039 Propedeuticit: Matematica III Fisica SSD: ICAR/01 Crediti: 6 Tipologia: Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira allapprendimento dei principi fondamentali della Meccanica dei Fluidi e dell Idraulica, con particolare rilievo ai problemi dell'Ingegneria Civile ed Ambientale. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia, delle teorie fondamentali, delle metodologie e dei concetti base inerenti la meccanica dei fluidi. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper approcciare in maniera ottimale agli aspetti idraulici connessi con le lunghe condotte e le sollecitazioni di spinta che un fluido esercitata sul recipiente che lo contiene. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per risolvere le problematiche idrauliche ambientali in base al contesto in esame Abilit comunicative (communication skills) Saper esporre con chiarezza un argomento inerente lidraulica ambientale Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti Prerequisiti Per il conseguimento degli obiettivi sono richieste conoscenze matematiche e fisiche di base. Metodi didattici Linsegnamento prevede lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula lo studente sar impegnato nella risoluzione di quesiti pratici in modo da comprendere al meglio i contenuti dellinsegnamento. Inoltre, sono previste anche esercitazioni aggiuntive extracurriculari in laboratorio che consentono allo studente di applicare praticamente i concetti teorici sviluppati durante il corso di studi Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati pu avvenire mediante lo svolgimento di una prova scritta o di un colloquio orale

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Contenuto del corso


Argomenti Contenuti specifici Concetto di mezzo continuo; densit; grandezze di campo. Sforzo. Il concetto di mezzo continuo; forze di massa/volume e forze di di superficie. Lo sforzo come legame tra forza specifica e giacitura. Componenti scalari dello sforzo teorema di Cauchy La pressione come componente normale dello sforzo. Isotropia delle pressione. La componente tangenziale dello sforzo. Lo sforzo tangenziale nel fluido newtoniano (formulazione elementare). Il concetto di fluido perfetto. Richiami sulle unit di misura. Le diverse forme dell' equazione dell' equilibrio idrodinamico: equazione indefinita, equazione globale. Forme semplificate dell' equazione indefinita e dell' equazione globale(SD) per fluidi perfetti e per idrostatica. La legge di Stevino: 2.1 Idrostatica; 2.2.1; 2.2.3; 2.2.4; 2..3; 2.4 (esercizio); 2.5 (esercizio); 2.6; 2.7 (metodo delle componenti solo come esercizio). Esercizi da 1 a 13, 14 (unicamente illustrativo), da 15 a 23, 25 e 26 con il metodo preferito, da 28 a 36, da 40 a 42. 3.1 ; 3.2; 3.3; 3.4; 3.5 (assumere direttamente l'ipotesi di fluido incomprimibile); 3.6 Solo fine pagina 99: Equazione di continuit per le correnti fluido incomprimibile . Teorema di Bernoulli: 3.7; 3.8; 3.9 (solo battente a parete sottile, coefficiente di contrazione, ugelli, sbocco in acqua); Efflusso in parete sottile (anche efflusso con bocca esterna ben raccordata); tracciamento piezometrica. 3.10.6.1 3.10.6.3; Coefficiente di ragguaglio a di Coriolis; 3.10.6.2 (come esercizio) Estensione del teorema di Bernoulli ai fluidi reali; Cadente piezometrica (pp181 a 183); (PDC) Perdite concentrate (da p 234 a 238, perdita di Borda come su PDC; 240 a 241) (PDC). Condotte in depressione per riduzione di diametro o variazioni altimetriche (PDC) Paragrafo 3.10.6.4 solo come esercizio, dopo lo studio delle pdc). Abaco di Moody , scabrezza (329-330). Formula di Darcy-Weisbach. Collegamento tra formula di Darcy-Weisbach, formula di Darcy e formule pratiche. (*PDC) Cenni sulle formule pratiche (pp226-229) con tabelle da pag. 843 e seguenti (PDC). Non occorre sapere a memoria le formule empiriche; sufficiente conoscerne la struttura e saperle usare impiegando le tabelle del libro o dei manuali. Applicazioni su condotte con p.d.c.:(PDC). Determinazione perdita di carico, nota la portata; determinazione portata nota la pdc. Determinazione del diametro e della pdc aggiuntiva nota la portata. Problemi di condotte . 5.6.1; 5.6.2; (da considerarsi esercizi, da fare con Darcy Weisbach). Lunghe condotte 5.6.6.1, 5.6.6.2 (solo par a). Sifoni 3.10.6.5 da farsi dopo lo studio dell'esempio su PDC (escludere comunque dalla fine di pag 166 in poi; ). Inserimento di pompe e turbine : 5.6.3. Problema dei TRE SERBATOI e semplici estensioni (parallelo di tubazioni, Ore Lez. Ore Eserc. Ore Lab.

Introduzione al corso Principi di base

Idrostatica

Principi della Dinamica I

Applicazioni alle condotte

18

191

presenza di pompa). Tubazioni in parallelo (PDC).Esercizi secondo quanto esposto negli appunti e nel testo; un utile riferimento sono gli esercizi dei Testi delle prove degli anni precedenti nonch, dal testo di Marone, gli esercizi 46 a 52,54,55, 56,57, 68,69. E' preferibile impiegare le modalit illustrate a lezione, con l' aiuto dell' abaco di Moody, e di una calcolatrice tascabile (meglio se programmabile). Totale Ore 42 18 6

Testi di riferimento
Appunti del corso, ed informazioni disponibili sul sito www.eugeniopc/didattica. Appunti del corso disponibili e scaricabili dal sito UNISA Pagina di Fabio Dentale www.unisa.it/Dipartimenti/DICIV/docenti/dentale/materialedidattico.php V. Marone "IDRAULICA", Liguori editori, Napoli 1990. E' un volume utile per chi dovr lavorare nel campo dell' idraulica pratica (le pagine e i paragrafi indicati nel programma sono riferiti a questo testo). Batchelor "Fluid Dynamics", Cambridge University Press, Cambridge. Questo testo una base essenziale per approfondire le basi teoriche della Meccanica dei Fluidi.

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Impianti di trattamento acque reflue


Cd: Ingegneria Civile per lAmbiente ed il Territorio Anno: III Docente: Proff. Vincenzo. BELGIORNO Luigi RIZZO Semestre: II Integrato: Propedeuticit: Chimica, Idraulica I, Fludodinmica ambientale SSD: ICAR/03 Crediti: 6 Tipologia: Caratterizzante

Codice: 0610500082

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira a fornire allallievo le conoscenze relative ai trattamenti meccanici, fisici e biologici delle acque reflue urbane nonch i criteri di progettazione delle stesse unit. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Acquisizione delle conoscenze e comprensione dei principi e dei meccanismi di funzionamento dei processi di depurazione e delle unit di trattamento. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Acquisizione delle conoscenze e comprensione delle metodologie utili alla progettazione degli impianti di depurazione delle acque reflue urbane. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare le soluzioni pi appropriate ai fini della progettazione di impianti di depurazione delle acque reflue urbane. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato alle tematiche trattate nellambito del corso. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati al corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze relative allidraulica. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche di laboratorio. Le esercitazioni in aula si riferiscono alla risoluzione numerica da parte del docente del corso di problemi relativi alla progettazione di singole unit di trattamento di acque reflue urbane. Nelle esercitazioni in laboratorio, previste presso il laboratorio di Analisi Ambientali dellUniversit di Salerno e presso un impianto di depurazione di acque reflue urbane, gli studenti avranno la possibilit di verificare il funzionamento dellunit di trattamento a scala reale nonch di partecipare allesecuzione di analisi chimiche, fisiche e biologiche. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante colloquio orale.

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Contenuto del corso


Argomenti Introduzione al corso Caratteristiche qualitative delle acque reflue Caratteristiche quantitative Trattamenti preliminari Trattamenti primari Contenuti specifici Introduzione al corso Descrizione dei principali parametri utili alla caratterizzazione delle acque reflue (BOD, COD, SST etc.). Caratterizzazione del carico idraulico in arrivo agli impianti di depurazione; fognature miste e fognature separate; stima della portata media nera. Sollevamento, equalizzazione, grigliatura, dissabbiatura, disoleatura. Sedimentazione primaria: teoria della sedimentazione e aspetti tecnologici (vasche a flusso longitudinale, radiale, ascensionale) Processi biologici (cinetiche di biodegradazione); processi a colture sospese (fanghi attivi); modellazione dei processi a fanghi attivi; sistemi di aerazione; processi a colture adese; Sistemi di disinfezione; clorazione; vasca di contatto. Ispessimento; digestione (aerobica e anaerobica); disidratazione (meccanica e naturale). Vasche Imhoff e cenni sulla fitodepurazione Ore Lez. 1 3 Ore Eserc. Ore Lab.

3 6 4

1 3 2

Trattamenti secondari Disinfezione delle acque reflue Trattamento fanghi Piccoli impianti di depurazione Totale Ore

12

2 7 2 40

1 1 1 16 4

Testi di riferimento Metcalf & Eddy. Ingegneria delle acque reflue: trattamento e riuso, IV ed. McGraw Hill, ISBN 88-386-6188-X. G. dAntonio, ingegneria sanitaria ambientale, HOEPLI, ISBN 978-88-203-3910-4 Dispense ed Appunti del corso

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Impianti di Trattamento Sanitario-Ambientale


Cds: Laurea in Ingegneria Civile per lambiente ed il territorio Anno: III Docente: Proff. V. Belgiorno L. RIZZO Semestre: II Integrato: Costruzione Idrauliche I Codice: Propedeuticit: Chimica, Idraulica I, Fludodinmica ambientale SSD: ICAR/03 Crediti: 6 Tipologia:

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso intende fornire allallievo ingegnere le competenze necessarie per il controllo dellinquinamento dellambiente idrico e i riferimenti di base relativi alla produzione ed allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della procedure di proporzionamento e verifica funzionale delle diverse unit di processo di impianti di depurazione, attraverso la conoscenza delle caratteristiche impiantistiche. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Acquisire le conoscenze utili alla progettazione di impianti di depurazione a servizio di comunit piccole e medie e ad interagire con la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi nelle aree urbane. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per caratterizzare un refluo e per progettare preliminarmente un impianto di depurazione ed ottimizzare il processo realizzativo in base al contesto in esame. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato ai processi di depurazione delle acque reflue. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze di chimica di base e di idraulica. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula, esercitazioni pratiche di laboratorio e visite tecniche. Nelle esercitazioni in aula gli studenti, attraverso lapplicazione di metodologie precedentemente illustrate loro, acquisiscono la capacit di dimensionare le unit di processo degli impianti di depurazione. Le esercitazioni di laboratorio, effettuate dagli studenti divisi in gruppi, servono a fornire manualit nellutilizzazione delle attrezzature per lanalisi dei parametri di monitoraggio fondamentali delle acque. Le visite tecniche presso impianti di depurazione forniscono una necessaria percezione delle dimensioni, delle caratteristiche e della gestione delle diverse unit di trattamento. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale durante il quale agli studenti saranno presentati esercizi applicativi da risolvere.

Contenuto del corso

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Argomenti

Contenuti specifici Il ciclo integrato delle acque - Principali tipologie di inquinanti delle acque - L impianto di depurazione - Quadro normativo Parametri chimici, fisici e biologici caratterizzanti i carichi inquinanti delle acque reflue - Introduzione alle problematiche di campionamento ed analisi Grigliatura - Dissabbiatura - Preaerazione Sollevamento - Equalizzazione - Procedure di proporzionamento e verifica funzionale, caratteristiche impiantistiche Vasche di sedimentazione: procedure di proporzionamento e verifica funzionale, caratteristiche impiantistiche Trattamenti a colture adese: procedure di proporzionamento e verifica funzionale, caratteristiche impiantistiche - Trattamenti a colture sospese procedure di proporzionamento e verifica funzionale, caratteristiche impiantistiche -Trattamenti innovativi. Trattamenti biologici di abbattimento dei nutrienti - Filtrazione - Disinfezione Ispessimento - Stabilizzazione chimica Digestione aerobica - Digestione anaerobica Condizionamento - Disidratazione dei fanghi di depurazione: procedure di proporzionamento e verifica funzionale, caratteristiche impiantistiche. Soluzioni tecniche - Procedure di proporzionamento e verifica funzionale Caratteristiche impiantistiche. Caratteristiche di produzione - Procedure di raccolta - Processi e tecnologie di smaltimento. Impianto di compostaggio, Impianto di CDR, Termovalorizzazione dei Rifiuti Progettazione di una discarica controlloata

Ore Lez. 2

Ore Eserc .

Ore Lab.

Introduzione al corso Caratteristiche qualitative e quantitative delle acque reflue civili

I trattamenti preliminari

I trattamenti primari

I trattamenti biologici

Trattamenti di affinamento

Trattamento dei fanghi della depurazione

Trattamenti di fitodepurazione Trattamenti per utenze isolate Introduzione allo smaltimento e trattamento dei rifiuti solidi urbani Impianti di trattamento dei rifiuti Smaltimento finale Totale Ore

2 2 37

1 1 20 3

Testi di riferimento Metcalf & Eddy. Ingegneria delle acque reflue: trattamento e riuso, IV ed. McGraw Hill, ISBN 88-386-6188-X. G. dAntonio. Ingegneria sanitaria ambientale, HOEPLI, ISBN 978-88-203-3910-4. Dispense ed appunti dal corso

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Matematica I
CdL: Ingegneria Civile per lAmbiente e il Terr. Anno: I Docente: Prof. T. Durante Semestre: I Integrato: NO Codice: 0612500001 Propedeuticit: nessuna SSD: MAT/05 Crediti: 9 Tipologia: di base

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira allacquisizione degli elementi di base di Analisi Matematica ed Algebra lineare. Gli obiettivi formativi del corso consistono nellacquisizione dei risultati e delle tecniche dimostrative, nonch nella capacit di utilizzare i relativi strumenti di calcolo. Il corso ha come scopo principale quello di consolidare conoscenze matematiche di base e di fornire e sviluppare strumenti utili per un approccio scientifico ai problemi e fenomeni che lo studente incontrer nel proseguimento dei suoi studi. La parte teorica del corso sar presentata in modo rigoroso ma conciso e accompagnata da una parallela attivit di esercitazione volta a favorire la comprensione dei concetti. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Conoscenza e comprensione della terminologia utilizzata nellambito dellanalisi matematica, algebra lineare e geometria con particolare riferimento alle metodologie di dimostrazione, ai concetti fondamentali dellanalisi matematica, dellalgebra lineare e della geometria. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Capacit di applicare i teoremi e le regole studiate alla risoluzione di problemi, sviluppando in modo coerente le varie dimostrazioni, costruendo metodi e procedure per la risoluzione di problemi ed effettuando calcoli con limiti e derivate. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per risolvere in maniera efficiente un problema matematico ed essere capaci di trovare delle ottimizzazioni al processo di risoluzione di un problema matematico. Abilit comunicative (communication skills) Saper esporre oralmente un argomento legato a allanalisi matematica ed allalgebra lineare. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze relative: allalgebra, con particolare riferimento a: equazioni e disequazioni algebriche, logaritmiche, esponenziali, trigonometriche, trascendenti alla trigonometria, con particolare riferimento alle funzioni trigonometriche fondamentali Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, durante le quali saranno presentati gli argomenti del corso mediante lezioni frontali, ed esercitazioni in aula durante le quali di forniranno i principali strumenti necessari per la risoluzione di esercizi relativi ai contenuti dellinsegnamento. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta ed un colloquio orale.

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Contenuto del corso


Argomenti Cenni di Algebra Vettoriale Contenuti specifici Introduzione allalgebra vettoriale e alle operazioni con i vettori. Introduzione alla teoria degli insiemi. Operazioni sui sottoinsiemi di un insieme. Introduzione ai numeri reali. Estremi di un insieme numerico. Intervalli di R. Intorni, punti di accumulazione. Insiemi chiusi e insiemi aperti. Introduzione ai numeri complessi. Unit immaginaria. Operazioni sui numeri complessi. Forma geometrica e forma trigonometrica. Potenze e formula di De Moivre. Radici n-esime. Definizione. Campo di esistenza, codominio e grafico di funzione. Estremi di una funzione reale. Funzioni monotone. Funzioni composte. Funzioni invertibili. Funzioni elementari: funzione potenza nesima e radice n-esima, funzione esponenziale, funzione logaritmica, funzione potenza, funzioni trigonometriche e loro inverse. Equazioni di primo grado. Equazioni di secondo grado. Equazioni binomie. Equazioni irrazionali. Equazioni trigonometriche. Equazioni esponenziali e logaritmiche. Sistemi di equazioni. Disequazioni di primo grado. Disequazioni di secondo grado. Disequazioni fratte. Disequazioni irrazionali. Disequazioni trigonometriche. Disequazioni esponenziali e logaritmiche. Sistemi di disequazioni. Definizioni. Successioni limitate, convergenti, oscillanti e divergenti. Successioni monotone. Numero di Nepero. Criterio di convergenza di Cauchy. Definizione. Limite destro e limite sinistro. Teorema di unicit. Teoremi di confronto. Operazioni e forme indeterminate. Limiti notevoli. Definizione. Continuit e discontinuit. Teorema di Weierstrass. Teorema degli zeri. Teorema di Bolzano. Continuit uniforme. Definizione. Derivate destra e sinistra. Significato geometrico, retta tangente al grafico di una funzione. Derivabilit e continuit. Regole di derivazione. Derivate delle funzioni elementari. Derivate di funzione composta e funzione inversa. Derivate di ordine superiore. Differenziale di una funzione e significato geometrico. Teorema di Rolle. Teorema di Cauchy. Teorema di Lagrange e corollari. Teorema di De lHospital. Condizioni per massimi e minimi relativi. Formule di Taylor e di Mac-Laurin. Asintoti di un grafico. Ricerca dei massimi e minimi relativi. Funzioni concave e convesse in un punto, flessi. Grafico di una funzione tramite i suoi elementi caratteristici. Matrici e Determinanti. Risoluzione di sistemi lineari: Teorema di Rouch-Capelli; Teorema di Cramer. La struttura di spazio vettoriale. Dipendenza e indipendenza lineare. Spazi Vettoriali e dimensione finita. Teorema della base. Ore Lez. 1 Ore Eserc. 2

Insiemi numerici.

Funzioni reali

Richiami su equazioni e disequazioni

Successioni numeriche Limiti di una funzione Funzioni continue

Derivata di una funzione

Teoremi fondamentali del calcolo differenziale Studio del grafico di una funzione Matrici e sistemi lineari Spazi vettoriali

2 3

2 2

198

Trasformazioni lineari e diagonalizzazione

Geometria analitica

Sottospazi vettoriali. Intersezione e somma di sottospazi (cenni), somma diretta. Definizione di prodotto scalare. Definizione di spazio vettoriale euclideo reale. Definizione di norma. Disuguaglianza di Cauchy Schwarz. Definizione di angolo. Definizione di vettori ortogonali. Basi ortonormali. Componenti in una base ortonormale. Proiezioni ortogonali. Procedimento di Gram-Schmidt. Definizioni di trasformazione lineare. Nucleo e immagine. Propriet e caratterizzazioni. Teorema della dimensione. Rappresentazione matriciale. Polinomio caratteristico. Autospazi e relative propriet. Molteplicit algebrica e geometrica. Diagonalizzazione: definizione e caratterizzazioni (per matrici ed endomorfismi). Condizione sufficiente per la diagonalizzazione. Diagonalizzazione ortogonale. Definizione e caratterizzazioni di endomorfismi simmetrici. Propriet degli autovalori di matrici simmetriche. Teorema spettrale. Sistema di riferimento cartesiano nel piano. Equazione della retta in forma implicita ed esplicita. Equazione segmentaria della retta. Parallelismo di rette. Fascio improprio di rette. Fascio proprio di rette. Retta per un punto. Retta passante per un punto e parallela ad una retta data. Condizioni di perpendicolarit di due rette. Coniche. Algoritmo di riduzione a forma canonica. Coordinate cartesiano nello spazio. Equazione del piano (parametrica e cartesiana). Equazione della retta (parametrica, cartesiana, simmetrica). Fasci di piani. Stelle di piani. Condizioni di parallelismo e perpendicolarit tra rette e rette, rette e piani, piani e piani.

Totale Ore Testi di riferimento G. Albano, C. DApice, S. Salerno, Limiti e Derivate, CUES (2002). G. Albano, C. DApice, S. Salerno, Algebra Lineare, CUES (2002). C. DApice, R. Manzo, Verso lesame di Matematica I, CUES (2007). Materiali didattici su piattaforma di e-learning IWT Appunti delle lezioni.

52

38

199

Matematica II
CdL: Ingegneria Civile per lAmbiente e il Terr. Anno: I Docente: Integrato: NO Codice: 0612500002 Propedeuticit: Matematica I SSD: MAT/05 Crediti: 9 Tipologia: di base

Semestre: II

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira allacquisizione degli elementi di base di Analisi Matematica relativi alla teoria dellintegrazione, delle progressioni numeriche, delle funzioni di pi variabili, delle equazioni differenziali, delle curve e delle superfici. Il corso ha come scopo principale quello di consolidare conoscenze matematiche di base e di fornire e sviluppare strumenti utili per un approccio scientifico ai problemi e fenomeni che lo studente incontrer nel proseguimento dei suoi studi. La parte teorica del corso sar presentata in modo rigoroso ma conciso e accompagnata da una parallela attivit di esercitazione volta a favorire la comprensione dei concetti. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Conoscenza e comprensione della terminologia utilizzata nellambito dellanalisi matematica, con particolare riferimento alle metodologie di dimostrazione, ai concetti fondamentali dellanalisi matematica, dellalgebra lineare e della geometria. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Capacit di applicare i teoremi e le regole studiate alla risoluzione di problemi, sviluppando in modo coerente le varie dimostrazioni, costruendo metodi e procedure per la risoluzione di problemi quali, ad esempio, semplici equazioni differenziali ordinarie ed integrali curvilinei, multipli, superficiali. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per risolvere in maniera efficiente un problema matematico ed essere capaci di trovare delle ottimizzazioni al processo di risoluzione di un problema matematico. Abilit comunicative (communication skills) Saper esporre oralmente un argomento legato a allanalisi matematica ed allalgebra lineare. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze relative: allAlgebra Lineare con particolare riferimento a matrici e sistemi lineari, spazi vettoriali, trasformazioni lineari e diagonalizzazione, cenni di geometria analitica. allAnalisi Matematica di base, con particolare riferimento a equazioni e disequazioni, studio di funzioni di una variabile reale, successioni numeriche, limiti di una funzione, continuit e derivabilit di una funzione, Teoremi fondamentali del calcolo differenziale Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, durante le quali saranno presentati gli argomenti del corso mediante lezioni frontali, ed esercitazioni in aula durante le quali di forniranno i principali strumenti necessari per la risoluzione di esercizi relativi ai contenuti dellinsegnamento. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta ed un colloquio orale.

200

Contenuto del corso


Argomenti Integrazione di funzioni di una variabile Serie numeriche Contenuti specifici Definizione di funzione primitiva e integrale indefinito. Integrali immediati. Regole e metodi di integrazione. Integrale delle funzioni razionali fratte. Integrale definito e significato geometrico. Teorema del valor medio. Funzione integrale e teorema fondamentale del calcolo integrale. Introduzione alle serie numeriche. Serie convergenti, divergenti e indeterminate. Serie geometrica, armonica. Serie a termini positivi e criteri di convergenza: criteri del confronto, del rapporto, della radice. Successioni. Definizioni. Convergenza puntuale e uniforme. Esempi e controesempi. Teorema sulla continuit del limite. Criterio di Cauchy uniforme. Teoremi di passaggio al limite sotto il segno di integrale. Teorema di passaggio al limite sotto il segno di derivata. Serie di funzioni. Definizioni. Convergenza puntuale, uniforme, totale. Criteri di Cauchy. Derivazione e integrazione per serie. Serie di potenze. Definizioni. Insieme di convergenza e raggio di convergenza. Teorema di Cauchy-Hadamard. Teorema di DAlembert. Raggio di convergenza della serie derivata. Convergenza uniforme e totale. Teorema di integrazione e di derivazione per serie. Esempi e controesempi. Definizioni. Limite e continuit. Teorema di Weierstrass. Teorema di Cantor. Derivate parziali. Il Teorema di Schwarz. Gradiente. Differenziabilit. Il Teorema del Differenziale Totale. Funzioni composte. Teorema di derivazione delle funzioni composte. Differenziabilit delle funzioni composte. Derivate direzionali. Funzioni con gradiente nullo in un connesso. Funzioni definite tramite integrali. Formula di Taylor e differenziali di ordine superiore. Forme quadratiche. Matrici quadrate definite, semidefinite e indefinite. Massimi e minimi relativi. Funzioni a valori vettoriali. Definizioni. Integrale particolare e integrale generale. Esempi. Il problema di Cauchy. Teorema di esistenza ed unicit locale. Teorema di esistenza ed unicit globale. Prolungamento di una soluzione. Soluzioni massimali (cenni). Equazioni differenziali del primo ordine. Equazioni differenziali lineari. Struttura dellinsieme delle soluzioni. Equazioni differenziali lineari a coefficienti costanti. Wronskiano e sue propriet. Metodi di risoluzione. Definizioni. Esempi. Propriet. Applicazione ad aree e volumi. Il Primo Teorema di Pappo-Guldino. Formule di riduzione. Cambiamento di variabili. Definizione. Curve regolari. Lunghezza di una curva. Teorema di rettificabilit. Integrale curvilineo di una funzione. Definizioni. Campi vettoriali. Integrale curvilineo di una forma differenziale lineare. Forme chiuse ed esatte. Criteri di esattezza. Relazione tra esattezza e chiusura. Forme chiuse in rettangoli o aperti stellati. Forme chiuse in aperti semplicemente connessi. Definizioni. Esempi. Propriet. Cambiamento di rappresentazioni parametriche. Area di una superficie e integrali superficiali. Superfici con bordo. Il Secondo Teorema di Pappo-Guldino. Teorema della Divergenza. Formula di Stokes. Ore Lez. Ore Eserc.

Successioni e serie di funzioni

Funzioni di pi variabili

Equazioni differenziali

Integrali di funzioni di pi variabili Curve e Integrali curvilinei Forme differenziali Superfici e Integrali superficiali Totale Ore

5 50

3 40

Testi di riferimento

201

N. Fusco, P. Marcellini, C. Sbordone, Analisi Matematica due, Liguori editore C. DApice, T. Durante, R. Manzo, Verso lesame di Matematica II, CUES (2008). Materiali didattici su piattaforma di e-learning IWT Appunti delle lezioni.

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Meccanica delle Terre


Cds: Laurea in Ingegneria Civile per lAmbiente ed il Territorio Anno: III Docente: Prof. Michele CALVELLO Semestre: I Integrato: Propedeuticit: Idraulica, Scienza delle Costruzioni, Geologia SSD: ICAR/07 Crediti: 6 Tipologia: Caratterizzante

Codice:

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso si propone di fornire agli studenti i principali fondamenti teorici e sperimentali per la comprensione del comportamento meccanico dei terreni e della loro modellazione ingegneristica in relazione alle pi svariate condizioni di sollecitazione. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Stato tensionale e deformativo dei mezzi granulari multifase. Comportamento meccanico dei terreni. Moti filtranti in regime permanente e vario nei terreni. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Analizzare lo stato tensionale e deformativo dei terreni. Utilizzare modelli concettuali per la previsione della risposta meccanica di un elemento di volume di un mezzo multifase sotto le pi svariate condizioni di sollecitazione. Autonomia di giudizio (making judgements) Capacit di individuare i metodi pi appropriati per lo studio e lanalisi del comportamento dei terreni. Abilit comunicative (communication skills) Capacit di lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato alla meccanica dei mezzi multifase. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti. Prerequisiti Conoscenze propedeutiche al corso di meccanica delle terre sono: stato tensionale e deformativo dei mezzi monofase; equazioni fondamentali del moto dei fluidi in regime permanente e vario; caratterizzazione geologica dei depositi naturali; natura e genesi delle rocce sciolte. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Sono previste visite tecniche. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale.

203

Contenuto del corso


Argomenti Identificazione e classificazione dei terreni Contenuti specifici Costituzione dei terreni. Propriet caratteristiche del singolo granulo. Struttura dei minerali argillosi. Rapporti tra le fasi costituenti i terreni. Analisi granulometrica. Limiti di Atterberg. Sistemi di classificazione. La meccanica del continuo ed i mezzi granulari multifase. Il principio delle tensioni efficaci. Rappresentazione degli stati di tensione e deformazione: cerchio di Mohr, invarianti di tensione e deformazione, rappresentazione dello stato tensionale nel piano t-s, nel piano traiassiale e nel piano q-p. Tensioni litostatiche e coefficiente di spinta a riposo. Tensione superficiale e capillarit. Equazioni generali della filtrazione. Legge di Darcy. Moti di filtrazione in regime permanente. Equazione di Laplace. Condizioni drenate e non drenate. Principali apparecchiature di laboratorio. Compressibilit dei terreni a grana fine. Compressibilit dei terreni a grana grossa. Resistenza dei terreni a grana fine. Resistenza dei terreni a grana grossa. Dilatanza. Il modello elastico lineare. Pressioni interstiziali indotte da sollecitazioni applicate in condizioni non drenate. Teoria della consolidazione monodimensionale. Criteri di resistenza dei terreni. Deformazioni plastiche e teoria della plasticit. Il mezzo plastico incrudente. Il modello di Cam-Clay. Esempi di impiego del modello di CamClay. Ore Lez. Ore Eserc. Ore Lab.

Stati di tensione e deformazione nei terreni

Moti di filtrazione nei terreni Caratteristiche meccaniche dei terreni

10

Modellazione del comportamento meccanico dei terreni Totale Ore

14

40

20

Testi di riferimento L. Cascini: Appunti di Geotecnica A. Burghignoli: Lezioni di Meccanica delle Terre R. Lancellotta: Geotecnica Dispense predisposte dal docente.

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Meccanica Razionale
Cds: Ing. Civile per lAmbiente ed il Territorio. Anno: II Docente: Prof. Michele CIARLETTA Semestre: I Integrato: NO Codice: Propedeuticit: Matematica I, Matematica II SSD: MAT/07 Crediti: 12 Tipologia: di Base

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso ha come scopo quello di fornire e sviluppare strumenti utili per una trattazione matematica dei problemi e dei fenomeni fisici nellambito della Meccanica Classica. Gli obiettivi formativi del corso consistono nellacquisizione di buone capacit di formulazione e risoluzione di equazioni differenziali che descrivono la dinamica dei sistemi materiali (sistemi materiali opportunamente modellati: punto materiale, corpo rigido con asse fisso, corpo rigido con punto fisso, corpo rigido libero, sistemi olonomi), anche utilizzando i metodi della Meccanica Analitica. Particolare approfondimento sar dedicato allo studio della geometria delle masse e al calcolo delle reazioni vincolari (in statica e dinamica). Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia utilizzata nellambito della Meccanica Classica. Conoscenza delle metodologie di dimostrazione e dei concetti fondamentali della Meccanica Analitica. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Applicazione di teoremi e di tecniche finalizzate alla formulazione e risoluzione di problemi meccanici. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per risolvere in maniera efficiente un problema fisico-matematico. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo e riuscire ad esporre oralmente con rigore matematico un fenomeno meccanico. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati, allo studente sono richieste le conoscenze matematiche di base, con particolare riferimento ai concetti ed alle tecniche risolutive inerenti la teoria dellintegrazione e la risoluzione di equazioni differenziali ordinarie. Sono altres richieste approfondite conoscenze dellalgebra vettoriale e della teoria delle matrici. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, durante le quali saranno presentati gli argomenti del corso mediante lezioni frontali ed esercitazioni in aula, durante le quali si forniranno i principali strumenti necessari per la risoluzione di esercizi relativi ai contenuti dellinsegnamento teorico. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta ed un colloquio orale.

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Contenuto del corso


Argomenti Contenuti specifici Spazio dei vettori ordinari. Riferimento cartesiano e rappresentazione cartesiana dei vettori. Prodotto scalare, prodotto vettoriale, prodotto misto e doppio prodotto vettoriale. Funzioni a valori vettoriali. Applicazioni geometrico-differenziali alle curve. Triedro fondamentale. Formule di Fernet. Risultante e momento risultante di un sistema di vettori applicati rispetto ad un punto e rispetto ad una retta orientata. Asse centrale. Sistema di vettori applicati equivalenti. Sistema di vettori applicati equivalenti a zero. Sistema di vettori piani e paralleli. Cinematica del punto. Velocit. Accelerazione. Moti piani. Moti centrali. Moto armonico. Cinematica dei sistemi materiali. Gradi di libert e coordinate lagrangiane. Sistemi olonomi. Cinematica dei sistemi rigidi. Angoli di Eulero. Particolari moti rigidi: moto traslatorio, moto rotatorio e moto rototraslatorio. Formule di Poisson. Atto di moto e teorema di Mozzi. Asse istantaneo di rototraslazione. Spostamenti elementari. Cinematica dei moti relativi. Moti di un punto rispetto a due riferimenti. Moto rigido di un sistema rispetto a due riferimenti. Moti rigidi piani. Centro istantaneo di rotazione e teorema di Chasles. Moti sferici. Postulati fondamentali della Dinamica. Lavoro di una forza. Forze conservative. Teorema delle forze vive per un sistema materiale libero e conservazione dell'energia Meccanica. Equazioni differenziali del moto di un punto libero. Equazioni differenziali del moto di un punto rispetto a due riferimenti non inerziali (forze apparenti, forza peso). Statica del punto materiale libero. Oscillatore armonico, moto armonico smorzato, risonanza. Problema dei due corpi. Equazioni del moto di un punto vincolato. Statica di un punto vincolato. Attrito e posizioni di equilibrio. Dinamica del punto vincolato ad una superficie, moto spontaneo di un punto su una superficie. Dinamica del punto vincolato ad una curva. Pendolo semplice. Baricentro e propriet. Sistemi piani: baricentri e momenti statici. Raggi di inerzia. Quantit di moto e momento delle quantit di moto. Teorema di Koenig. Energia Cinetica e Momenti dinerzia. Modo di variare del momento di inerzia al variare della retta: teorema di Huygens e ellissoide dinerzia. Applicazioni. Equazioni Cardinali della Dinamica. Teorema del moto del baricentro. Lavoro delle forze interne. Lavoro di un sistema di forze per uno spostamento rigido elementare. Teorema delle forze vive e Ore Lez. Ore Eserc. Ore Lab.

Calcolo vettoriale

Vettori applicati

Cinematica

Alcuni aspetti geometrici dei moti rigidi

Statica e dinamica del punto materiale libero

10

Statica e dinamica del punto materiale vincolato

10

Geometria delle masse e grandezze dinamiche dei sistemi materiali

Teoremi generali della meccanica dei sistemi materiali

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Statica di un corpo rigido

Dinamica di un corpo rigido

Elementi di Meccanica Analitica

Stabilit e piccole oscillazioni Totale Ore

conservazione dell'Energia Meccanica per un sistema materiale vincolato. Equazioni Cardinali della Statica. Condizioni generali di equilibrio di un corpo rigido. Applicazioni per un corpo rigido libero, corpo rigido con un punto fisso e corpo rigido con un asse fisso. Reazioni vincolari esplicate su un corpo rigido in equilibrio. Attrito e posizioni di equilibrio. Calcolo delle reazioni vincolari in condizione di equilibrio. Moto di un corpo rigido con un asse fisso privo di attrito e cimenti vincolari. Moto di un corpo rigido con un punto fisso. Moto di un corpo rigido libero. Moto alla Poinsot, fenomeni giroscopici. Spostamenti infinitesimi e spostamenti possibili di un sistema olonomo. Spostamenti virtuali. Lavoro virtuale. Equazione simbolica della dinamica e principio di DAlembert. Equazione simbolica della statica e principio dei lavori virtuali. Condizioni di equilibrio per un sistema olonomo. Calcolo delle reazioni vincolari tramite il principio dei lavori virtuali. Sistemi olonomi sollecitati da forze conservative e teorema di Torricelli. Equazioni di Lagrange ed applicazioni. Energia cinetica di un sistema olonomo e studio delle equazioni di Lagrange. Teorema delle forze vive per un sistema olonomo a vincoli indipendenti dal tempo. Equazioni di Lagrange per un sistema conservativo. Sistemi lagrangiani e loro integrali primi. Stabilit, definizione di stabilit per un sistema olonomo, primo metodo di Lyapunov per la stabilit, secondo metodo di Lyapunov, piccole oscillazioni intorno ad una posizione di equilibrio stabile, applicazioni.

10

12

80

40

Testi di riferimento M. Fabrizio, Elementi di Meccanica Classica, Ed. Zanichelli. S. Chirita, M. Ciarletta, Calcolo I, Ed. Zanichelli. S. Chirita, M. Ciarletta, Calcolo II, Ed. Zanichelli.

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Meccanica Razionale
Cds: Ing. Civile per lAmbiente ed il Territorio Anno: II Docente: Prof. Vincenzo TIBULLO Semestre: I Integrato: NO Codice: Propedeuticit: Matematica I, Matematica II SSD: MAT/07 Crediti: 6 Tipologia: di Base

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso ha per finalit primaria lacquisizione degli elementi formativi di base, connessi allo studio della Meccanica Classica, attraverso la formulazione di modelli fisico-matematici. La competenza da acquisire consiste nella capacit di formulare equazioni differenziali che descrivono la dinamica dei vari tipi di sistemi materiali (punto materiale, corpo rigido con asse fisso). Particolare approfondimento sar dedicato allo studio della geometria delle masse e al calcolo delle reazioni vincolari (in statica e dinamica). Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia utilizzata nellambito della Meccanica Classica. Conoscenza delle metodologie di dimostrazione e dei concetti fondamentali della Meccanica Classica. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Applicazione di teoremi e di tecniche finalizzate alla formulazione e risoluzione di problemi meccanici. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per risolvere in maniera efficiente un problema fisico-matematico. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo e riuscire ad esporre oralmente con rigore matematico un fenomeno meccanico. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati, allo studente sono richieste le conoscenze matematiche di base, con particolare riferimento ai concetti ed alle tecniche risolutive inerenti la teoria dellintegrazione e la risoluzione di equazioni differenziali ordinarie. Sono altres richieste approfondite conoscenze dellalgebra vettoriale e della teoria delle matrici. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, durante le quali saranno presentati gli argomenti del corso mediante lezioni frontali ed esercitazioni in aula, durante le quali di forniranno i principali strumenti necessari per la risoluzione di esercizi relativi ai contenuti dellinsegnamento teorico. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta ed un colloquio orale.

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Contenuto del corso


Argomenti Contenuti specifici Spazio dei vettori ordinari. Riferimento cartesiano e rappresentazione cartesiana dei vettori. Prodotto scalare, prodotto vettoriale, prodotto misto e doppio prodotto vettoriale. Funzioni a valori vettoriali. Applicazioni geometrico-differenziali alle curve. Triedro fondamentale. Formule di Fernet. Risultante e momento risultante di un sistema di vettori applicati rispetto ad un punto e rispetto ad una retta orientata. Asse centrale. Sistema di vettori applicati equivalenti. Sistema di vettori applicati equivalenti a zero. Sistema di vettori piani e paralleli. Cinematica del punto. Velocit. Accelerazione. Moti piani. Moti centrali. Moto armonico. Cinematica dei sistemi materiali. Cinematica dei sistemi rigidi. Particolari moti rigidi: moto traslatorio, moto rotatorio e moto rototraslatorio. Formule di Poisson. Atto di moto e teorema di Mozzi. Asse istantaneo di rototraslazione. Cinematica dei moti relativi. Moto di un punto rispetto a due riferimenti. Moti rigidi piani. Centro istantaneo di rotazione e teorema di Chasles. Moti sferici. Postulati fondamentali della Dinamica. Lavoro di una forza. Forze conservative. Equazioni differenziali del moto di un punto libero. Equazioni differenziali del moto di un punto rispetto a due riferimenti non inerziali (forze apparenti, forza peso). Statica del punto materiale libero. Dinamica e statica di un punto vincolato. Attrito e posizioni di equilibrio. Dinamica del punto vincolato ad una curva. Pendolo semplice. Baricentro e propriet. Sistemi piani: baricentri e momenti statici. Quantit di moto e momento delle quantit di moto. Teorema di Koenig. Energia cinetica e momenti dinerzia. Modo di variare del momento di inerzia al variare della retta: tramite il teorema di Huygens e la matrice dinerzia. Applicazioni. Equazioni Cardinali della Dinamica. Teorema del moto del baricentro. Lavoro delle forze interne. Lavoro di un sistema di forze per uno spostamento rigido elementare. Teorema delle forze vive e conservazione dell'Energia Meccanica per un sistema materiale vincolato. Equazioni Cardinali della Statica. Condizioni generali di equilibrio di un corpo rigido. Calcolo delle reazioni vincolari in condizione di equilibrio. Gradi di libert e coordinate lagrangiane. Sistemi olonomi. Spostamento elementare di un sistema olonomo. Spostamenti infinitesimi e Spostamenti possibili. Spostamenti virtuali. Lavoro virtuale. Principio dei lavori virtuali. Ore Lez. Ore Eserc. Ore Lab.

Calcolo vettoriale

Vettori applicati

Cinematica

Alcuni aspetti geometrici dei moti rigidi

Statica e dinamica di un punto materiale

Geometria delle masse e grandezze dinamiche dei sistemi materiali Teoremi generali della meccanica dei sistemi materiali Statica di un corpo rigido Statica di un sistema di corpi rigidi

Dinamica di un Moto di un corpo rigido con un asse fisso privo di attrito corpo rigido Totale Ore Testi di riferimento M. Fabrizio, Elementi di Meccanica Classica, Ed. Zanichelli. S. Chirita, M. Ciarletta, Calcolo I, Ed. Zanichelli. S. Chirita, M. Ciarletta, Calcolo II, Ed. Zanichelli.

1 40

2 20

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Monitoraggio e Controllo dell'Inquinamento Industriale


Cds: Laurea Ingegneria Civile per lAmbiente ed il Territorio Anno: III Docente: Semestre: II Integrato: Propedeuticit: nessuna SSD:

Crediti: 6 Tipologia: A scelta

Codice:

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Pianificazione dei Trasporti


Cds: Ingegneria Civile per lAmbiente ed il Territorio Anno: III Docente: Prof. Stefano DE LUCA Semestre: I Integrato: Propedeuticit: Tecnica ed Economia dei trasporti SSD: ICAR/05 Crediti: 6

Codice: 0610500081

Tipologia: -

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso introduce i principi, le strategie e le metodologie alla base della pianificazione di interventi sul sistema di trasporto. Dopo unanalisi dei contenuti dei principali documenti di pianificazione (a livello nazionale, regionale e locale) sono analizzate le attivit tecniche che necessario condurre per la elaborazione dei documenti di piano e sono introdotti gli strumenti modellistici basilari per la simulazione di un sistema di trasporto e per la valutazione di opzioni di intervento. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Fasi ed attivit del processo di pianificazione, caratterizzazione di un sistema di trasporto, metodi per la simulazione delle componenti di un sistema di trasporto, metodi elementari per la valutazione di opzioni di intervento su di un sistema di trasporto. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper leggere, interpretare e scrivere un documento di pianificazione dei trasporti. Implementare modelli elementari per la simulazione delle componenti di un sistema di trasporto. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare le strategie e le politiche di intervento pi efficaci su di un sistema di trasporto e i metodi per la simulazione delle sue componenti. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un documento di pianificazione dei trasporti. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche elementari e conoscenze di Tecnica ed Economia dei Trasporti. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Le esercitazioni consistono in attivit seminariali con presentazione di documenti di pianificazione ed esempi applicativi proposti da esperti del settore. Sono altres previste attivit di studio e sintesi di documenti di pianificazione alla scala nazionale, regionale e provinciale. Agli studenti, divisi per gruppi di lavoro, sar assegnato un documento di pianificazione da sintetizzare e da discutere allesame. Il progetto funzionale alla maturazione delle tematiche affrontate al corso ed allo sviluppo delle capacit di lavorare in gruppo. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale.

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Contenuto del corso


Argomenti Introduzione al corso Il processo di Pianificazione Contenuti specifici Il sistema di trasporti: componenti e relazioni funzionali Metodologia generale del processo di pianificazione. Contenuti e metodi della pianificazione strategica Definizione di sistema di trasporto, caratterizzazione di un sistema di trasporto, selezione delle infrastrutture e dei servizi rilevanti. Definizione di rete di trasporto e formalizzazione del modello di offerta, costruzione del modello di rete per un sistema di offerta di trasporto. La stima della domanda di mobilit, stima diretta, stima da modello, modelli per la stima della domanda di mobilit. Introduzione e classificazione, formalizzazione del problema, modelli di carico, modelli di equilibrio. La valutazione degli interventi sul sistema di trasporto, metodi di confronto dei progetti alternativi Ore Lez. 3 10 Ore Eserc. 2 5 Ore Lab.

La simulazione del sistema di trasporto La simulazione del sistema di trasporto: modellazione dellofferta di trasporto La simulazione del sistema di trasporto: la domanda di trasporto La simulazione del sistema di trasporto: linterazione domanda-offerta La valutazione degli interventi Totale Ore

10

3 40 20

Testi di riferimento Appunti distribuiti a lezione e/o scaricabili dalla pagina del docente: http://www.diciv.unisa.it/docenti/de_luca/index.php

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Principi di Ingegneria Chimica Ambientale


Cds: Ingegneria Civile per lAmbiente ed il Territorio Anno: II Docente: Proff. Roberto PANTANI/Francesco MARRA Semestre: I Integrato: Propedeuticit: Chimica, Fisica, Matematica I SSD: ING-IND/24

Crediti: 6

Codice: 0610500015

Tipologia: Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso ha lo scopo di fornire allallievo i principi degli equilibri fisici e chimici ed una visione unitaria dei fenomeni di trasporto di energia e materia per permettergli di formulare e risolvere problemi concreti di trasporto di calore e di massa, con enfasi particolare dedicata ai problemi ambientali. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia e della metodologia tipica dellingegneria chimica. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Acquisire familiarit la formulazione di bilanci di energia e di materia sia microscopici che macroscopici. Autonomia di giudizio (making judgements) Essere in grado di formulare ed applicare i bilanci appropriati al sistema fisico in esame. Semplificare problemi complessi attraverso la scomposizione in problemi pi semplici. Abilit comunicative (communication skills) Capacit di apprendere (learning skills) La terminologia e le metodologie apprese durante il corso saranno la base per qualunque successivo approfondimento. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze chimiche, fisiche e matematiche di base. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Le dispense del corso e alcune esercitazioni svolte saranno disponibili sul sito internet www.polymertechnology.unisa.it Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta e colloquio orale.

213

Contenuto del corso


Argomenti Introduzione, unit di misura e terminologia fondamentale Il concetto generale di bilancio e il bilancio di materia Bilancio di energia: il I Principio della Termodinamica Propriet volumetriche delle sostanze pure Effetti termici legati alle trasformazioni II Principio della Termodinamica. Termodinamica delle miscele Equilibri liquido-vapore Equilibri di Reazione Contenuti specifici Il Sistema Internazionale, il sistema anglosassone, unit di uso comune. Il Concetto di mole. Le principali unit di concentrazione: frazioni molari, frazioni massiche e volumetriche, parti per milione, pressioni parziali Bilancio di massa su sistemi chiusi e aperti in assenza di reazioni chimiche, il termine di accumulo. Il Bilancio di massa su sistemi industriali: separatori e miscelatori. Sistemi con riciclo. La reazione chimica, numeri stechiometrici, grado di avanzamento, reagente limitante. Resa di una reazione. Bilancio su sistemi reagenti: bilancio in moli e termine di generazione. Il Bilancio di energia su sistemi aperti e chiusi. L'energia Interna e il primo principio della termodinamica. L'entalpia. Il calore specifico a pressione e a volume costante. Transizioni solido-liquido e liquido-gas. Piani P-V e T-V. Equazione dei Gas Ideali, equazioni cubiche. Principio degli stati corrispondenti, fattore di compressibilit e fattore acentrico Calore sensibile e calore latente, Cp medio entalpico, calcolo delle tensioni di vapore e dei calori latenti in funzione della temperatura. Bilancio di energia per sistemi reagenti. Calori standard di formazione. Entropia. Enunciati del II Principio. Lavoro perso. Energia libera di Gibbs. Popriet parziali molari; teorema di Gibbs; miscele di gas ideali e miscele ideali. Miscele ideali e legge di Raoult. Deviazioni dall'idealit e legge di Henry. Azeotropi. Distillazione frazionata e distillazione di equilibrio. Equilibri per miscele gassose ideali e liquide ideali; effetto della temperatura e della pressione sugli equilibri di reazione La legge di Fourier per la conduzione. La convezione forzata e libera; il coefficiente di scambio complessivo per pareti piane e pareti cilindriche multistrato; i principali numeri adimensionali; calcolo dei coefficienti di scambio termico. Cenni sullo scambio termico per irraggiamento: la legge di Stefan-Boltzman, il corpo nero e il corpo grigio. Effetto dellirraggiamento sulle misure di temperatura Gli scambiatori di calore: configurazione in equi- e in contro- corrente; la differenza di temperatura media logaritmica Legge di Fick, condizioni al contorno, coefficiente di scambio di materia, analogia fra trasporto di calore e materia e suo utilizzo; trasporto combinato di materia e calore Ordine di reazione. Dipendenza della cinetica di reazione dalla temperatura. Equazione di Arrhenius. Ore Lez. 2 Ore Eserc. 1 Ore Lab.

2 2 2

0 0 1

Trasporto di calore

Scambiatori di calore Trasporto di materia La cinetica di reazione

214

I reattori ideali Totale Ore

Reattori ideali: discontinuo, continuamente miscelato e con flusso a pistone.

3 40

2 20

Testi di riferimento Fondamenti di Termodinamica dellIngegneria Chimica, Rota R., casa editrice Pitagora (2004) Fenomeni di trasporto, Bird R.B., Steward W.E., Lightfoot E.N., Casa Editrice Ambrosiana (1970) Ingegneria delle reazioni chimiche, Levenspiel O., Casa Editrice Ambrosiana (1978)

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Processi Chimici Industriali


Cds: Ingegneria Civile per lAmbiente ed il Territorio Anno: III Docente: Prof. Diana SANNINO Semestre: II Integrato: nessuno Codice: 0610500067 Propedeuticit: nessuna SSD: ING-IND/27 Crediti: 6 Tipologia: Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira allapprendimento delle problematiche di generazione e campionamento di inquinanti gassosi da produzioni industriali e da motori per autotrazione ed al loro abbattimento pre e post-immissione in ambiente. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia utilizzata nellambito della generazione e trattamento di emissioni da processi industriali, sviluppo della capacit di analisi dei processi di generazione di inquinanti, conoscenza dei processi di trattamento di emissioni gassose. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper individuare le necessit di campionamento ed analitiche per realizzare il monitoraggio di emissioni gassose, comprensione dei processi di generazione di inquinanti provenienti da processi di combustione ed industriali, conoscenza delle tecnologie per la riduzione delle emissioni inquinanti gassose pre e post immissione in ambiente. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per il campionamento di inquinanti in emissioni gassose derivante da processi per la generazione di potenza ed industriali. Abilit comunicative (communication skills) Esposizione di un argomento legato alla generazione e trattamento di effluenti gassosi. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso ed ampliare la comprensione delle innovazioni tecnologiche nel trattamento di emissioni. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze di principi di ingegneria chimica e di monitoraggio e controllo di processo. Metodi didattici Linsegnamento prevede lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche di laboratorio. Le esercitazioni in aula comprendono la risoluzione di esercizi numerici. Nelle esercitazioni in laboratorio gli studenti concretizzano la conoscenza delle metodologie per il campionamento e lanalisi di sostanze inquinanti Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta ed un colloquio orale.

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Contenuto del corso


Argomenti Introduzione al corso Contenuti specifici Ecosistemi, ambiente, inquinamento da fonti civili ed industriali, limiti di emissione Campionamento di gas: treni di campionamento, raccolta ed analisi dei maggiori costituenti gassosi delle emissioni, raccolta ed analisi dei minori costituenti gassosi delle emissioni. Tecniche strumentali per lanalisi in continuo e discontinuo. Catalisi omogenea ed eterogenea, catalizzatori. Inquinanti provenienti dalla produzione di acido solforico, di acido nitrico, da processi conciari. Emissioni da impianti per la generazione di potenza e da motori a combustione interna. Normative antinquinamento. Abbattimento del particolato carbonioso. Riduzione catalitica selettiva di NOx. Marmitte a tre vie. Fotocatalizzatori. Materiali fotocatalitici per ledilizia: riduzione di inquinanti gassosi post-emissione. Purificazione dellaria in ambienti confinati Ore Lez. 2 Ore Eserc. Ore Lab.

Caratterizzazione di una emissione gassosa

Cenni di catalisi Generazione di inquinanti gassosi da processi industriali Emissioni provenienti da processi di combustione Abbattimento catalitico di inquinanti gassosi da fonti fisse e mobili Abbattimento fotocatalitico di inquinanti gassosi Totale Ore

4 8 2

42

10

Testi di riferimento W. Strauss, Industrial gas cleaning, Pergamon Press International, 1975. I. Pasquon, Chimica Industriale, CittStudi 1993.

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Rappresentazione del territorio e dellambiente


CdS: Ingegneria Civile per lAmbiente ed il Territorio Anno: I Docente: Prof. Vincenzo IANNIZZARO Semestre: II Integrato: con Sistemi Informativi Codice: Propedeuticit: DISEGNO SSD: ICAR 17 Crediti: 3 Tipologia: a scelta

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso si propone, attraverso lapprendimento degli elementi fondamentali per la lettura e la elaborazione dei modelli grafici e tematici dell'ambiente e del territorio, di fare acquisire agli allievi, sulla base di criteri specifici per la formulazione dei modelli grafici di natura tecnica, le metodologie e le tecniche pi opportuni per la rappresentazione ambientale. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia utilizzata nellambito dei modelli concettuali, logici e fisici della rappresentazione grafica, delle metodologie di progetto e sviluppo, dei concetti fondamentali del linguaggio grafico architettonico. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper rappresentare, secondo norme convenzionali codificate, modelli grafici dellarchitettura e del territorio. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per graficizzare elementi tematici ottimizzando il processo realizzativo in base al contesto in esame Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato agli argomenti trattati. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, approfondendo gli argomenti trattati anche usando strumenti diversi da quelli proposti Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati richiesta la conoscenze delluso di software grafico di elaborazione di immagini vettoriali e raster. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula gli studenti sono tenuti ad elaborare grafici correlati con gli argomenti ed i tematismi di volta in volta illustrati durante le lezioni teoriche. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova grafica ed un colloquio orale.

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Contenuto del corso


Argomenti I modelli grafici dellambiente e del territorio Contenuti specifici Rappresentazione di fenomeni e caratteristiche territoriali e urbane. Ambiente naturale e ambiente antropizzato. Geometrizzazione dei modelli del territorio e dei suoi processi di trasformazione. Limpostazione del problema cartografico. Tipologie cartografiche e loro evoluzione storica. La rappresentazione a curve di livello. Problemi di rilevamento, di elaborazione e di disegno dei dati morfologici alle varie scale. Codici cartografici e simbologie specifiche. I segni cartografici. Normativa. Rappresentazione e lettura morfologica di un contesto ambientale e di un ambito territoriale. Gli elaborati non cartografici. Sezioni e profili del terreno. La scelta dei metodi di rappresentazione e delle scale grafiche. Le variabili del territorio; variabilit nel tempo e nello spazio. Fenomeni e caratteristiche immateriali. Acquisizioni delle informazioni. Criteri di individuazione e di organizzazione dei dati in funzione della rappresentazione grafica. La definizione delle soglie per classi omogenee. La cartografia tematica. Finalit e requisiti. Caratteristiche delle carte tematiche. Problemi di elaborazione dei modelli in riferimento alla cartografia di base. Impianto delle carte tematiche. Impianto semplice e impianto multiplo; impianti lineari, puntuali e areali. La leggibilit delle carte tematiche. L'approccio di Jacques Bertin. Le variabili visuali nella cartografia tematica. Criteri di scelta delle variabili e loro associazione. Le variabili in relazione allimpianto della carta. Segni e simboli in cartografia tematica. Codificazione e unificazione delle carte tematiche. Dal dato allinformazione. Informazioni territoriali e cartografia. Loggettivit cartografica. Struttura e organizzazione dei SIT e dei GIS. Ore Lez. Ore Eserc. Ore Lab.

I modelli fisici dellambiente e del territorio

I modelli tematici dell'ambiente e del territorio

I sistemi informativi territoriali Totale Ore

4 15

6 15

Testi di riferimento V. Cardone, Modelli grafici dellarchitettura e del territorio, Cuen, Napoli 1999 V. Cardone, Modelli grafici e modelli informatici, in M. DellAquila e A. De Rosa (a cura di), Proiezione e immagine. La logica della rappresentazione, Arte Tipografica, Napoli 2000 V. Iannizzaro, Dalle Mappae mundi alle immagini satellitari - Rappresentazione del territorio e cartografia tematica, CUES, Salerno 2006

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Rischio Elettrico e Magnetico


Cds: Ingegneria Civile per lAmbiente ed il Territorio Anno: III Docente: Prof. Lucio Ippolito Semestre: II Integrato: nessuno Codice: Propedeuticit: nessuna SSD:

Crediti: 6 Tipologia: a scelta

Finalit del corso: Il corso ha lo scopo di fornire conoscenze teorico-applicative sulla compatibilit tra lambiente e gli impianti elettrici. Lelettrosmog, anche per le sue caratteristiche di intangibilit e invisibilit, tra i fenomeni maggiormente avvertiti dalla popolazione, ed uno dei principali problemi da risolvere per lo sviluppo sostenibile delle societ industrializzate. Nel corso, dopo un breve richiamo su tali problematiche, si individuano le principali sorgenti di inquinamento, quali elettrodotti, cabine e centrali elettriche, ecc., e se ne studiano le caratteristiche. Successivamente, dopo aver passato in rassegna la normativa vigente, si analizzano le problematiche del rischio elettrico ed elettromagnetico legato ad installazioni elettriche di potenza e si definiscono le linee guida per il progetto di installazioni elettriche compatibili con lambiente e con le norme E.M.C. Il corso integrato con numerose esercitazioni, in aula, in laboratorio e sul campo, di approfondimento delle problematiche di schermatura e di controllo delle interferenze. Le nozioni acquisite durante il corso consentono allingegnere di prestare la sua opera in materia di protezione e di riqualificazione elettroenergetica per enti pubblici o privati. Argomenti del corso: Introduzione Alterazioni dellambiente prodotti dalluomo e rischi connessi Effetti prodotti dal sistema energetico: possibilit di controllarli e limitarli Inquinamento e sicurezza Metodi per la identificazione delle sorgenti di interferenza ( 5 ore) Sorgenti di disturbo Individuazione e classificazione delle principali sorgenti di disturbo facenti parte dellimpianto elettrico Linee elettriche aeree Linee in cavo Fenomeni di interferenza fra linee aeree Cenni sui meccanismi di accoppiamento Analisi dellinfluenza fra linee elettriche aeree e ambiente Vincoli territoriali e ambientali per gli elettrodotti (15ore) Analisi del rischio elettrico connesso a installazioni elettriche Basi legislative Gli enti normatori nazionali e internazionali La conformit alle norme degli apparecchi e degli impianti Il diritto nazionale e internazionale nel settore elettrico La marcatura Dati statistici sugli infortuni elettrici Principi generali di sicurezza Definizione di sicurezza e di rischio elettrico Relazione tra sicurezza e affidabilit Individuazione del livello di sicurezza accettabile Rischio indebito Lerrore umano Protezione Individuazione del perimetro da proteggere Protezione contro i contatti diretti Protezione contro i contatti indiretti Interazione fra sistema elettrico e scariche di origine atmosferica (10 ore) Analisi del rischio magnetico connesso a installazioni elettriche Basi legislative Direttive sulla compatibilit elettromagnetica Dati statistici sugli infortuni elettrici Classificazione delle emissioni elettromagnetiche prodotte dai sistemi elettrici Individuazione e classificazione delle sorgenti Individuazione e classificazione delle potenziali vittime Cenni sui meccanismi di accoppiamento sorgente-vittima Metodi per la caratterizzazione elettromagnetica dellambiente Analisi del rischio elettromagnetico e costruzione della matrice di rischio Tecniche per la verifica di conformit dei livelli di

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inquinamento elettromagnetico alle maschere di riferimento Interventi per la riduzione dellinquinamento elettromagnetico. (15 ore) Esercitazioni: Simulazioni per la costruzione delle matrici di rischio. Training in laboratorio e su sito sulle tecniche di misura delle interferenze prodotte da apparati o sistemi elettrici di potenza. Sviluppo di casi tipici. Esempi di compilazione di relazioni tecniche per la caratterizzazione elettromagnetica dellambiente. (15 ore) Materiale didattico: Dispense dalle lezioni

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Scienza delle Costruzioni I


Cds: Ingegneria Civile Anno: II Docente:Prof. Fernando FRATERNALI Semestre: II Integrato: Codice: 0610100020 Propedeuticit: Meccanica Razionale, Fisica I SSD: ICAR/08 Crediti: 12 Tipologia: Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Lo scopo principale del corso linsegnamento dei fondamenti della meccanica del continuo. Sono altres trattati aspetti teorici ed applicativi inerenti le strutture intelaiate: lanalisi delle sollecitazioni (metodo delle forze); le verifiche di resistenza; la stabilit dellequilibrio elastico. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Conoscenza generale del comportamento meccanico dei corpi continui, principali propriet della deformazione locale, tensore degli sforzi, legami costitutivi, problema statico e problema cinematico per i sistemi di travi. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Padronanza dei metodi di analisi delle sollecitazioni, tra i quali il metodo delle forze; capacit di risoluzione di semplici schemi, sia isostatici che iperstatici. Autonomia di giudizio (making judgements) I concetti basilari acquisiti consentono di individuare le propriet dei pi comuni problemi inerenti la statica dei sistemi di travi. Abilit comunicative (communication skills) Capacit di presentazione delle propriet di un problema qualsiasi inerente la statica dei sistemi di travi. Capacit di apprendere (learning skills) I concetti fondamentali presentati nel corso hanno una valenza ben pi ampia. Essi costituiscono, infatti, una solida base per un eventuale successivo approfondimento a livello di corso di laurea magistrale, in vista della formazione di una sensibilit per situazioni di maggiore complessit. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche e fisiche di base, con particolare riferimento alle nozioni di meccanica razionale. Metodi didattici Il corso contempla lezioni teoriche ed esercitative. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta e un colloquio orale.

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Contenuto del corso


Argomenti Elementi di Meccanica dei continui Contenuti specifici Spostamenti e deformazioni nei corpi strutturali. Forze e tensioni: equazioni di equilibrio indefinite ed al contorno. Cerchi di Mohr. Legami costitutivi: elasticit lineare. Modello strutturale di trave. Equazioni di congruenza per le travi rettilinee. Equazioni di equilibrio per le travi rettilinee. Centro di rotazione. Vincoli esterni ed interni. Problema cinematico (sulla ricerca delle labilit). Problema statico (sulla ricerca delle reazioni vincolari). Teoremi delle catene cinematiche. Calcolo delle reazioni vincolari nei sistemi staticamente determinati. Calcolo delle caratteristiche della sollecitazione interna nei sistemi staticamente determinati. Travature reticolari. Generalit. Modelli di Timoshenko e di Eulero-Bernoulli. Distorsioni. Caso piano. Metodo delle forze. Scrittura diretta delle equazioni di congruenza (Applicazioni alle travi di una campata e alle travi continue). Matrice di deformabilit. Richiami di Geometria delle Masse. Tensioni locali nelle travi provocate da sforzo normale centrato, flessione composta, taglio e torsione. Caratteristiche ultime della sollecitazione. Verifiche alle tensioni ammissibili. Verifiche agli stati limite. Elementi di stabilit dellequilibrio elastico. Ore Lez. 26 Ore Eserc. 2 Ore Lab.

Statica e Cinematica dei sistemi di travi

22

20

Travi elastiche I sistemi elastici iperstatici Verifiche di sicurezza Totale Ore

7 2

6 6

18

11

75

45

Testi di riferimento L. Ascione, Elementi di Scienza delle Costruzioni, Cues (2007). L. Ascione, Sulla Statica delle Travi e dei Sistemi di Travi, volumi I, II, III, Liguori Editore (2001).

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Strade, Ferrovie ed Aeroporti


Cds: Ingegneria Civile e Civile per lAmbiente e il Territorio Anno: III Docente: Prof. Ciro CALIENDO Semestre: II Integrato: Propedeuticit: Scienza della Costruzioni I SSD: ICAR/04

Crediti: 6

Codice: 0610100026/0610500050

Tipologia: Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira allapprendimento dei principi fondamentali che sono alla base della progettazione geometrica delle infrastrutture viarie (con particolare riferimento alle strade) e allapprendimento dei principali criteri per una corretta costruzione del corpo stradale e delle sovrastrutture. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della normativa utilizzata nellambito della progettazione dellasse stradale, delle metodologie di progetto e di realizzazione di una infrastruttura stradale. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper impostare oppure interpretare un progetto stradale e seguire la costruzione di una infrastruttura viaria. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per progettare e realizzare una strada, e proporre dei criteri di scelta in rapporto al caso concreto. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppi di progettazione e di costruzione esponendo oralmente gli argomenti legati alle strade. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze di base della scienza delle costruzioni. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula vengono forniti le conoscenze per poter far sviluppare agli studenti, divisi per gruppi di lavoro, degli elaborati progettuali. Tali elaborati di progetto comprendono i contenuti dellinsegnamento e sono strumentali allacquisizione, oltre che delle preliminari capacit di progettazione e realizzazione di una strada, anche a sviluppare e rafforzare le capacit di lavorare in team. Negli elaborati progettuali, revisionati periodicamente dal docente, gli studenti mettono in pratica con riferimento ad uno specifico tronco stradale i criteri della progettazione e della costruzione acquisiti durante il corso. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale sugli elaborati progettuali svolti e sugli argomenti trattati durante il corso.

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Contenuto del corso


Argomenti Introduzione al corso Progettazione concettuale Qualit della circolazione Costruzione Muri di sostegno Ferrovie ed aeroporti Totale Ore Contenuti specifici Il sistema di trasporto su strada, interazione strada-veicolo, resistenze al moto. Andamento plano-altimetrico dellasse viario, sezioni trasversali, classificazione delle strade, intersezioni. Parametri della circolazione, livelli di servizio. Corpo stradale, materiali, sovrastruttura. Teoria di Rankine, verifiche a: ribaltamento, scorrimento e carico limite. La progettazione e costruzione di ferrovie ed aeroporti: specificit e differenze rispetto al progetto stradale. Ore Lez. 3 15 3 12 3 4 40 20 11 3 3 3 Ore Eserc.

Testi di riferimento T. Esposito, R. Mauro: La geometria stradale . Hevelius Edizioni, 2001. Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade. GU.n.3 del 4-1-2002 Suppl. Ordinario n.5 Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti: Aggiornamento delle istruzioni tecniche per la progettazione, l'omologazione e l'impiego delle barriere stradali di sicurezza e le prescrizioni tecniche per le prove delle barriere di sicurezza stradale. DM 21 giugno 2004 (GU n. 182 del 5.8.2004) C. Caliendo: "Il dimensionamento delle pavimentazioni flessibili secondo l'AASHTO Guide". (fornito dal docente). CNR: "Catalogo delle pavimentazioni stradali"(fornito dal docente).

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Strade, Ferrovie ed Aeroporti I


Cds: Ingegneria Civile e Civile per lAmbiente e il Territorio Anno: III Docente: Prof. Ciro CALIENDO Semestre: II Integrato: Propedeuticit: Scienza della Costruzioni I SSD: ICAR/04

Crediti: 6

Codice: 0610100026/0610500050

Tipologia: Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira allapprendimento dei principi fondamentali che sono alla base della progettazione geometrica delle infrastrutture viarie (con particolare riferimento alle strade) e allapprendimento dei principali criteri per una corretta costruzione del corpo stradale e delle sovrastrutture. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della normativa utilizzata nellambito della progettazione dellasse stradale, delle metodologie di progetto e di realizzazione di una infrastruttura stradale. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper impostare oppure interpretare un progetto stradale e seguire la costruzione di una infrastruttura viaria. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per progettare e realizzare una strada, e proporre dei criteri di scelta in rapporto al caso concreto. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppi di progettazione e di costruzione esponendo oralmente gli argomenti legati alle strade. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze di base della scienza delle costruzioni. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula vengono forniti le conoscenze per poter far sviluppare agli studenti, divisi per gruppi di lavoro, degli elaborati progettuali. Tali elaborati di progetto comprendono i contenuti dellinsegnamento e sono strumentali allacquisizione, oltre che delle preliminari capacit di progettazione e realizzazione di una strada, anche a sviluppare e rafforzare le capacit di lavorare in team. Negli elaborati progettuali, revisionati periodicamente dal docente, gli studenti mettono in pratica con riferimento ad uno specifico tronco stradale i criteri della progettazione e della costruzione acquisiti durante il corso. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale sugli elaborati progettuali svolti e sugli argomenti trattati durante il corso.

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Contenuto del corso


Argomenti Introduzione al corso Progettazione concettuale Qualit della circolazione Costruzione Muri di sostegno Ferrovie ed aeroporti Totale Ore Contenuti specifici Il sistema di trasporto su strada, interazione strada-veicolo, resistenze al moto. Andamento plano-altimetrico dellasse viario, sezioni trasversali, classificazione delle strade, intersezioni. Parametri della circolazione, livelli di servizio. Corpo stradale, materiali, sovrastruttura. Teoria di Rankine, verifiche a: ribaltamento, scorrimento e carico limite. La progettazione e costruzione di ferrovie ed aeroporti: specificit e differenze rispetto al progetto stradale. Ore Lez. 3 15 3 12 3 4 40 20 11 3 3 3 Ore Eserc.

Testi di riferimento T. Esposito, R. Mauro: La geometria stradale . Hevelius Edizioni, 2001. Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade. GU.n.3 del 4-1-2002 Suppl. Ordinario n.5 Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti: Aggiornamento delle istruzioni tecniche per la progettazione, l'omologazione e l'impiego delle barriere stradali di sicurezza e le prescrizioni tecniche per le prove delle barriere di sicurezza stradale. DM 21 giugno 2004 (GU n. 182 del 5.8.2004) C. Caliendo: "Il dimensionamento delle pavimentazioni flessibili secondo l'AASHTO Guide". (fornito dal docente). CNR: "Catalogo delle pavimentazioni stradali"(fornito dal docente).

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Tecnica delle Costruzioni I


Cds: Ingegneria Civile per lAmbiente ed il Territorio Anno: III Docente: Prof. Roberto REALFONZO Prof. Gianvittorio RIZZANO Semestre: I-II Integrato: con Sistemi Informativi Codice: Propedeuticit: Scienza delle Costruzioni I SSD: ICAR 09

Crediti: 12

Tipologia: Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira allapprendimento delle metodologie di progetto e verifica di strutture in c.a. ed in acciaio in campo elastico, alle conoscenze di base del metodo di verifica semiprobabilistico agli stati limite, allanalisi delle sollecitazioni di travi e sistemi di travi (telai e travature) per azioni statiche con metodi manuali e numerici, al progetto di strutture in c.a. (travi continue) ed in acciaio (travature reticolari). Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Vengono approfonditi i classici modelli strutturali di: trave continua; telaio piano a nodi fissi e a nodi spostabili; travature reticolari. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Lo studente al superamento della prova finale, dovr essere in grado di determinare le sollecitazioni in strutture intelaiate, travi isostatiche ed iperstatiche ed in travature reticolari, di effettuare operazioni di verifica e progetto di membrature in c.a. ed in acciaio in campo lineare e non lineare, di effettuare la modellazione e lanalisi delle sollecitazioni per strutture di modeste dimensioni. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper esaminare in senso critico i risultati delle analisi strutturali, controllando la correttezza della analisi attraverso modelli elementari. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente problematiche strutturali legate al comportamento di sezioni, membrature e strutture complesse. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a situazioni strutturali differenti da quelle esaminate durante il corso per materiali e tipologie strutturali. Prerequisiti Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche e fisiche con particolare riferimento alla meccanica dei solidi rigidi e deformabili. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche di laboratorio. Nelle esercitazioni in aula vengono sviluppati esempi numerici di quanto illustrato nelle lezioni teoriche e due temi progettuali: solaio in latero-cemento e capannone industriale in acciaio. Verr inoltre svolto un esercizio progettuale riguardante il dimensionamento agli Stati Limite di un portale in c.a.. Metodi di valutazione Lesame consta di una prova scritta ed una prova orale. Il colloquio verte su: discussione degli elaborati progettuali redatti dallo studente durante lo svolgimento del corso; discussione della prova scritta;

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discussione dei temi sia teorici che applicativi trattati nel corso.

Contenuto del corso


Argomenti Introduzione al corso Contenuti specifici Metodi di verifica della sicurezza strutturale, metodo elastico, metodo semiprobabilistico agli stati limite. Fondamenti della teoria tecnica del c.a.: propriet del calcestruzzo; criteri di rottura; acciai da c.a.; laderenza; il ritiro e la viscosit: il rilassamento dellacciaio. Le ipotesi di calcolo delle sezioni in campo lineare Calcolo degli elementi in c.a.: tiranti; puntoni; travi inflesse; elementi presso-inflessi; elementi sollecitati a torsione. Problemi di instabilit di elementi isolati. Verifiche a fessurazione. Il metodo semiprobabilistico agli stati limite, resistenze di progetto, azioni, combinazione di progetto delle azioni. Stati limite ultimi (SLU) e di servizio (SLE): introduzione. S.L.U. per tensioni normali: la sezione rettangolare inflessa e pressoinflessa; i domini di resistenza. S.L.U. per tensioni tangenziali: cenni. Metodo delle Forze e Metodo degli Spostamenti. Esercitazione progettuale: progetto e verifica di un solaio in latero-cemento.. Modelli strutturali, azioni sulle strutture. Analisi elastica delle strutture intelaiate piane: tipologie. Metodo delle forze e Metodo delle deformazioni. Metodi di rilassamento. Analisi matriciale delle strutture intelaiate. I materiali metallici da costruzione. Le unioni saldate e bullonate. Membrature tese e compresse; membrature inflesse. Le travi composte. Le travature reticolari. Esercitazione progettuale: calcolo di un capannone industriale a struttura metallica. Ore Lez. 2 Ore Eserc. Ore Lab. -

Teoria tecnica delle sezioni e degli elementi in c.a. in campo lineare

15

10

Teoria tecnica delle sezioni e degli elementi in c.a. in campo non lineare

12

Le travi continue

10

Analisi dei Telai Piani

20

10

Progetto e verifica di elementi strutturali in acciaio

20

10

Totale Ore

75

45

Materiale didattico C. Faella, Argomenti di Teoria e Tecnica delle Costruzioni Costruzioni in calcestruzzo armato normale e precompresso, Vol. 1A-1B, CUES C. Faella, Argomenti di Teoria e Tecnica delle Costruzioni Analisi di strutture intelaiate, Vol. 2, CUES G. Ballio, C. Bernuzzi, Progettare costruzioni in acciaio, HOEPLI, 2006.

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Tecnica ed Economia dei Trasporti


Cds: laurea in Ingegneria per lAmbiente & il Territorio Anno: II Docente: Prof. G.E.CANTARELLA Semestre: II Integrato: NO Codice: 0610500016 Propedeuticit: Matematica I Fisica I SSD: ICAR/05 Crediti: 6 Tipologia: ?

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira allapprendimento degli elementi di base della tecnica dei trasporti e della circolazione e delleconomia dei trasporti, per lo studio delle caratteristiche tecnologiche dellofferta di un sistema di trasporto. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia utilizzata nellambito della tecnica ed economia dei sistemi di trasporto. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper analizzare e confrontare sistemi tecnologici di trasporto. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per analizzare e confrontare opzioni differenti in un contesto applicativo. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato ai sistemi tecnologici di trasporto. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche e fisiche di base. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula e seminari integrativi. Nelle esercitazioni in aula sono svolti alcuni esempi. I seminari riguardano alcune utili esperienze reali. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avviene mediante un colloquio orale.

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Contenuto del corso


Argomenti Introduzione al corso Trasporto stradale Contenuti specifici Classificazione dei modi di trasporto Classificazione e componenti dei veicoli. Strade e terminali. Interazioni tra veicolo e via. Interazioni tra veicoli: modelli deterministici della circolazione in linea e ai nodi. Classificazione e componenti dei veicoli. Ferrovie e stazioni. Interazioni tra veicolo e via. Interazioni tra veicoli: circolazione in linea e nelle stazioni. Classificazione e componenti degli aeromobili. Aerovie e aeroporti. Interazioni tra veicolo e via. Interazioni tra veicoli: circolazione nelle aerovie e negli aeroporti. Classificazione e componenti dei natanti. Rotte e porti. Interazioni tra veicolo e via. Rilevanza economica. Unit di carico, unit di movimentazione, unit di trasporto. Terminali e funzioni logistiche. Sistemi a guida libera con motore di trazione a bordo. Sistemi a guida vincolata con motore di trazione a bordo. Sistemi a guida vincolata con motore di trazione a terra. Interazioni tra veicoli, circolazione in linea. Soggetti e costi relativi. Funzione costo(domanda). Funzione domanda(costo). Equilibrio domanda-offerta. Tariffe. Ore Lez. 2 10 Ore Eserc. Ore Lab.

Trasporto ferroviario

Trasporto aereo Trasporto marittimo e idroviario Trasporto intermodale delle merci

5 5

2 2

Trasporto collettivo urbano e metropolitano

Economia dei trasporti Totale Ore

2 40

2 20

Testi di riferimento Cantarella G. E. a cura di (2007). Sistemi di Trasporto: Tecnica e Economia. UTET. Gattuso D. (2008). Meccanica della locomozione. Franco Angeli Editore. Vitetta A. (2003). Il deflusso nei sistemi di trasporto. Franco Angeli Editore. (oltre alle circa 700 diapositive disponibili in formato .ppt sul sito)

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Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per lAmbiente ed il Terriorio


LM-35, D.M. 270/2004 (ex-Classe 38/S, D.M. 509/1999): Classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria Ambientale

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Obiettivi formativi specifici del corso


Il laureato nel corso di laurea magistrale in ingegneria per l'ambiente e il territorio deve conoscere adeguatamente gli aspetti teorico - scientifici delle altre scienze di base e deve poter utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; Deve conoscere adeguatamente gli aspetti teorico - scientifici dell'ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio, cos da identificare,formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare. Il laureato di questo corso deve essere capace di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi, di progettare e gestire esperimenti di elevata complessit; e gli sar dotato di conoscenze di contesto e di capacit trasversali adeguatamente potenziate rispetto a quelle acquisite nel corso di laurea di provenienza. Il corso si pu articolare su pi di un curriculum per tener conto della variet di interessi professionali che fanno capo a questa figura di laureato, fermo restando la sua collocazione professionale orientata allo specifico settore dell'albo professionale. Conoscenza e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Il laureato possiede le conoscenze matematiche e fisiche di base peculiari dell'ingegneria e le conoscenze metodologiche di carattere generale nel settore Ambientale e del Territorio. L'obiettivo viene perseguito tramite l'adozione di diversi testi per la didattica e tramite varie modalit di erogazione della didattica stessa (lezioni frontali, esercitazioni pratiche, attivit di laboratorio e di campo); la conoscenza maturata dall'allievo viene verificata tramite le prove d'esame che constano quasi sempre di una prova scritta e di un esame orale. Capacit di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) Il laureato in grado di affrontare l'analisi di sistemi anche di notevole complessit nell'ambito dell'Ingegneria per lAmbiente ed il Territorio e di progettare, in quell'ambito, sistemi di piccole dimensioni. Inoltre nello svolgimento delle mansioni inerenti la propria attivit, il laureato: ha capacit di tipo organizzativo, che si concretizzano nella pianificazione della propria attivit lavorativa, nel rispetto di un piano di lavoro impostogli o nel lavoro di gruppo; in grado di coordinare gruppi di lavoro, nel rispetto dei modelli organizzativi aziendali; sa far uso di appropriate tecniche di metodi e tecniche di valutazione, anche basate su modelli statistici; in grado di relazionare sulla propria attivit lavorativa. In molti corsi, soprattutto appartenenti alle attivit caratterizzanti, vengono sviluppate esercitazioni progettuali per il cui svolgimento necessario applicare le nozioni apprese nelle ore di lezione teorica ed imparare ad utilizzare strumenti di lavoro tipici della professione dell'ingegnere; la discussione dei suddetti elaborati progettuali rappresenta parte integrante delle usuali prove d'esame nelle quali, dunque, possibile valutare anche il "saper fare" acquisito dall'allievo durante il corso. Autonomia di giudizio (making judgements) Coerentemente con le capacit di analisi acquisite, il laureato in grado di valutare autonomamente sistemi di media complessit nell'ambito dell'Ingegneria per lAmbiente ed il Territorio. Tali capacit di giudizio sono esplicitamente potenziate nel CdS attraverso la richiesta di relazioni scritte sull'analisi di progetti durante le attivit standard corsuali, attraverso la pianificazione delle attivit di tirocinio formativo e professionale ed attraverso la prova di verifica finale.

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Lo svolgimento di attivit progettuali all'interno dei corsi pone da subito l'allievo di fronte alla necessit, tipica delle attivit ingegneria, di effettuare scelte tra diverse soluzioni alternative disponibili per risolvere il problema oggetto di studio. Poich tali attivit progettuali sono generalmente svolte autonomamente dall'allievo che chiamato a svolgerle da solo o all'interno di piccoli gruppi di lavoro, esse sono un momento fondamentale per adottare tra le varie soluzioni prospettate dal docente quella che a suo giudizio risulta pi appropriata per il caso in studio. Abilit comunicative (communication skills) Il laureato sa comunicare con tecnici ed esperti con propriet di linguaggio e padronanza dei dialetti tecnici, nella propria lingua. in grado di comunicare anche in inglese su problematiche di carattere tecnico; in grado di comprendere ed elaborare testi in lingua inglese di media difficolt. In molti insegnamenti viene fornito allo studente parte del materiale didattico di supporto ai corsi in lingua inglese, con il duplice obiettivo di rafforzare la conoscenza della terminologia tecnica e favorire l'acquisizione e la padronanza degli strumenti linguistici. Tali abilit sono maturate lungo tutto il percorso formativo; contribuiscono allo scopo le modalit di accertamento e valutazione della preparazione dello studente, che prevedono nella maggioranza dei casi a valle di una prova scritta, una prova orale durante la quale vengono valutate, oltre alle conoscenze acquisite dallo studente, anche la sua capacit di comunicarle con chiarezza e precisione. Inoltre nel corso di alcuni degli insegnamenti maggiormente caratterizzanti il corso di studi, sono previste delle attivit seminariali svolte da gruppi di studenti su argomenti specifici di ciascun insegnamento. Le attivit di tutorato che vengono svolte dai docenti durante i corsi stimolano l'allievo ad interagire con essi e con i suoi colleghi; la prova d'esame, generalmente svolta secondo la modalit del colloquio orale, consente di verificare le abilit comunicative maturate dall'allievo. La prova finale, infine, offre allo studente un'ulteriore opportunit di approfondimento e di verifica delle capacit di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto. Essa prevede infatti la discussione, innanzi ad una commissione, di una Tesi, corredato da una presentazione multimediale, prodotto dallo studente su un'area tematica attraversata nel suo percorso di studi. Oggetto di valutazione in questo caso non sono solo i contenuti dell'elaborato, ma anche e soprattutto le capacit di sintesi, comunicazione ed esposizione del candidato. Capacit di apprendimento (learning skills) Il laureato, inoltre, possiede gli strumenti cognitivi di base per la crescita culturale e per l'aggiornamento continuo autonomo delle proprie conoscenze, per il quale potr utilizzare fonti in lingua italiana e in lingua inglese. La variet di attivit formative previste dall'Ordinamento degli Studi permettono all'allievo di sviluppare una notevole capacit di apprendimento misurandosi con materie che spaziano da matematica e fisica e fino alle discipline economiche e giuridiche passando attraverso le attivit caratterizzanti i corsi della Classe di Ingegneria Civile. Da questa variet di contenuti, spesso veicolati con altrettanta variet di metodi di esposizione ed applicazione deriva la necessit che l'allievo sviluppi una significativa duttilit nell'apprendimento.

Profili professionali di riferimento


Gli sbocchi professionali sono legati a quegli ambiti lavorativi in cui si progettano e sviluppano prodotti e sistemi nell'ambito dellIngegneria Ambientale: uffici tecnici di enti pubblici (Comuni, Province, Regioni); societ di costruzioni; studi professionali e societ di ingegneria; laboratori di prove su materiali.

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Gli studenti possono proseguire gli studi iscrivendosi ad un corso di Dottorato di Ricerca o di Master di Secondo Livello. Inoltre, il CdS consente anche di partecipare all'esame di stato per l'abilitazione alla professione di ingegnere. Il corso prepara alle professioni di: Ingegneri civili Ingegneri idraulici Altri ingegneri ed assimilati Urbanisti e specialisti del recupero e della conservazione del territorio

Curricula offerti agli studenti


Il Corso di studi si articola, fin da principio, su due distinti percorsi, con obiettivi diversificati: - un percorso Difesa del Suolo, finalizzato alla formazione di tecnici con competenze specialistiche nei campi dellIngegneria Idraulica e Geotecnica, con particolare riferimento agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico; un percorso Risanamento Ambientale, orientato alla formazione di tecnici specializzati nella progettazione, pianificazione, manutenzione e gestione di strutture ed interventi relativi al risanamento ambientale.

Insegnamenti e altre attivit formative


Lelenco degli insegnamenti e i relativi obiettivi formativi sono riportati nel seguito della presente Guida

Piani di studio individuali


Gli studenti possono presentare piani di studio individuali la cui approvazione deliberata dal Consiglio di Area Didattica. I termini e le modalit di presentazione dei suddetti piani sono stabiliti dalla programmazione annuale della didattica nel calendario di Ateneo.

Prova finale
La prova finale consiste nella preparazione e discussione di un Elaborato di Tesi, sviluppato nell'ambito delle discipline del corso di Laurea. L'elaborato viene discusso dinanzi ad una commissione, di norma con l'ausilio di mezzi multimediali. La valutazione conclusiva terr conto dellintera carriera dello studente, della sua maturit culturale e della capacit di elaborazione personale, nonch della articolazione dellelaborato finale e della sua presentazione.

Strutture ove possibile consultare il regolamento didattico del corso


Facolt di Ingegneria, Via Ponte Don Melillo, 84084 Fisciano (SA), tel. 089 964029, fax 089 964343, e-mail: presing@unisa.it Area Didattica di Ingegneria Civile ed Ambientale, Via Ponte Don Melillo, 84084 Fisciano (SA), tel. 089 964052, fax 089 964343, e-mail: adica@unisa.it

Indirizzo internet del corso di laurea


http://www.adica.unisa.it/

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Curriculum per gli immatricolati nellA. A. 2010/11


Percorso RISANAMENTO AMBIENTALE
I anno DISCIPLINA Scienza delle Costruzioni II I sem. Idraulica II Ingegneria Sanitaria Ambientale* CFU 6 6 6

Geotecnica II sem. Valutazione economica dei progetti Ingegneria Sanitaria Ambientale* Totale Parziale II anno DISCIPLINA Costruzioni Idrauliche II* Tecnica delle Costruzioni II* Frane Rifiuti solidi I sem. Acquedotti e Fognature Un esame a scelta tra: Valutazione di Impatto Ambientale I Idrologia

12 6 6 42 CFU 6 6 6 6 6 6

Tirocinio/Laboratorio

Costruzioni Idrauliche II* Tecnica delle Costruzioni II* II sem. Bonifica dei siti contaminati Un esame a scelta tra: Valutazione di Impatto Ambientale II Gestione delle risorse idriche

6 6 6 6

Prova Finale Totale Parziale * Esame unico con accertamento finale al termine del II semestre

15 78

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Percorso DIFESA DEL SUOLO


I anno DISCIPLINA Scienza delle Costruzioni II I sem. Idraulica II Ingegneria Sanitaria Ambientale* CFU 6 6 6

Geotecnica II sem. Valutazione economica dei progetti Ingegneria Sanitaria Ambientale* Totale Parziale II anno DISCIPLINA Costruzioni Idrauliche II* Tecnica delle Costruzioni II* Frane Idraulica marittima I sem. Idrologia Un esame a scelta tra: Opere di sostegno

12 6 6 42 CFU 6 6 6 6 6 6

Valutazione di Impatto Ambientale I Tirocinio/Laboratorio 3

Costruzioni Idrauliche II* Tecnica delle Costruzioni II* II sem. Stabilit dei pendii Un esame a scelta tra: Gestione delle risorse idriche

6 6 6 6

Valutazione di Impatto Ambientale II

Prova Finale Totale Parziale * Esame unico con accertamento finale al termine del II semestre

15 78

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Manifesto degli studi per lA. A. 2010/11


Primo Anno
Percorso RISANAMENTO AMBIENTALE
I anno DISCIPLINA Scienza delle Costruzioni II I sem. Idraulica II Ingegneria Sanitaria Ambientale* CFU 6 6 6

Geotecnica II sem. Valutazione economica dei progetti Ingegneria Sanitaria Ambientale* Totale Parziale

12 6 6 42

Percorso DIFESA SUOLO


I anno DISCIPLINA Scienza delle Costruzioni II I sem. Idraulica II Ingegneria Sanitaria Ambientale* CFU 6 6 6

Geotecnica II sem. Valutazione economica dei progetti Ingegneria Sanitaria Ambientale* Totale Parziale

12 6 6 42

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Manifesto degli studi per lA. A. 2010/11


Secondo Anno
Curruculum RISANAMENTO AMBIENTALE
II anno I sem. Insegnamento / Attivit Valutazione economica dei progetti Bonifica dei siti contaminati Monitoraggio e diagnosi della vulnerabilit dellambiente costruito Frane Un insegnamento a scelta tra: Pianificazione territoriale II Progettazione di sistemi di trasporto Attivit progettuali 1 e 2 Impatto ambientale opere ingegneria civile Elementi di legislazione ambientale 6 crediti a scelta tra: Gestione dei servizi pubblici amb. (3 CFU) Sistemi di gestione ambientale (3 CFU) Rischio elettrico e magnetico (6 CFU) Idraulica marittima (6 CFU) Stabilit dei pendii (se non sostenuto, 6 CFU) Prova finale Totale crediti specialistica CFU 6 6 6 6 6

II sem.

6 6 3 6

9 120

239

Curruculum DIFESA DEL SUOLO


I anno I sem. Insegnamento / Attivit Matematica IV Scienza delle Costruzioni II Idraulica ambientale II Geologia ambientale Geotecnica Tecnica delle Costruzioni II Meccanica Razionale ed Analitica Idrologia II Insegnamento / Attivit Valutazione economica dei progetti Politiche urbane e territoriali Costruzioni idrauliche II Frane Un insegnamento a scelta tra: Progettazione di sistemi di trasporto Bonifica dei siti contaminati Attivit progettuali 1 e 2 Stabilit dei pendii Impatto ambientale opere ingegneria civile Un insegnamento a scelta tra: Costruzioni in zona sismica Strutture speciali Idraulica marittima Strade, ferrovie ed aeroporti II CFU 9 6 6 6 12 6 6 6 CFU 6 6 6 6 6

II sem. II anno I sem.

II sem.

6 6 6 6

Prova finale Totale crediti specialistica 120 * Nel caso siano presenti 3 attivit progettuali da 3 CFU, due di esse possono essere svolte nellambito di un unico corso. Legenda

Insegnamenti / Attivit comuni a tutti i curricula Insegnamenti / Attivit a scelta Attivit progettuali

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ACQUEDOTTI E FOGNATURE Docente: Prof. Antonia Longobardi Numero di Crediti: 6 Propedeuticit: Nessuna

Finalit del corso Il corso intende fornire le conoscenze necessarie per la comprensione del funzionamento dei principali sistemi idrici ed impianti di opere idrauliche necessari al bagaglio culturale e professionale di un allievo Ingegnere Civile Ambientale. Allo scopo, si illustrano i sistemi idrici mostrandone le funzioni, indicandone gli elementi principali e le relazioni tra essi. Si definiscono le principali caratteristiche delle risorse idriche ed i criteri per la loro utilizzazione. Si descrivono le opere di derivazione, di adduzione e di distribuzione e i principali criteri di dimensionamento e di gestione. Per i problemi di difesa dalle acque si definiscono le caratteristiche degli eventi pluviometrici e idrometrici estremi, le caratteristiche delle reti di drenaggio artificiali, dei sistemi di difesa dalle inondazioni e delle sistemazioni idrauliche. Si illustrano i principali criteri di dimensionamento e di gestione. Ad ogni fase del corso corrisponderanno delle esercitazioni teorico-applicative, mentre ed una parte di approfondimento per sviluppare le stesse tematiche con esercitazioni progettuali. PROGRAMMA DETTAGLIATO 1. Sistemi di adduzione delle acque (20 h) esercitazioni (30%) Generalit (sistemi, componenti ed elementi). Cenni storici. Quadro normativo Problema del progetto di un acquedotto semplice. Problema della verifica di un acquedotto semplice. Formule di resistenza. Abaco di Moody. Incertezze nella stima del coefficiente di scabrezza. Formule pratiche di resistenza. Sistemi acquedottistici non semplici. Derivazioni e immissioni lungo il percorso. Lo schema dell'acquedotto consortile. Calcolo economico dell'acquedotto consortile. Raddoppio di condotte. Formula di Mariotte per il calcolo dello spessore di una tubazione. Calcolo idraulico ed economico di un impianto di sollevamento. Problemi di moto vario nelle correnti in pressione. Organi di attenuazione del moto vario: il volano; la cassa d'aria. Soluzione di Evangelisti e con il metodo delle differenze finite. Caratteristiche elettromeccaniche delle pompe. Scelta della pompa. Diagramma delle caratteristiche interne ed esterne dell'impianto. Uso dei cataloghi commerciali. Particolari costruttivi. Saracinesche, scarichi, sfiati, pozzetti, derivazioni, attraversamenti e briglie. Profilo longitudinale e progetto di massima. Materiali per condotte. Ciclo costruttivo. Giunzioni e pezzi speciali. Modalit di impiego e posa in opera. Protezioni. Il fenomeno della corrosione nelle tubazioni. Dimensionamento statico delle tubazioni in pressione. Serbatoi per acquedotti (10 h) esercitazioni (30%) Serbatoi per acquedotti. Tipologie e materiali. Serbatoi in c.c.a. rettangolari interrati. Progettazione architettonica. Calcolo statico delle singole membrature. Verifica a fessurazione. Drenaggio dei serbatoi. Particolari costruttivi: pozzetto di presa; chiusura idraulica. Camera di manovra. Schemi di funzionamento. Sistemi di distribuzione delle acque (15 h) esercitazioni (30%) Analisi della struttura dei consumi idrici. Problema dell'affidabilit del servizio. Rete di condotte in pressione a maglie chiuse. Analisi topologica. Schema idraulico di condotte a servizio con erogazione uniforme lungo il percorso. Problema di progetto. Calcolo economico. Problema di verifica. Calcolo idraulico di una rete semplice a maglie chiuse. Metodi numerici. Metodo di H. Cross. Errori di approssimazione. Criteri di convergenza. Calcolo automatico. Criteri di accettazione delle verifiche idrauliche. Vincoli funzionali. Verifica ad interruzione del servizio in un tratto. Verifica di emergenza per incendio. Reti di drenaggio urbane (15 h) esercitazioni (30%) Idrologia urbana. Processo stocastico delle precipitazioni intense. Legge di Gumbel e sue generalizzazioni. Il fattore probabilistico di crescita dei massimi annuali delle precipitazioni e delle portate di piena. Piena media annua. Stima mediante formula razionale. Leggi di probabilit pluviometriche, puntuali e regionali. Stima dei parametri nelle stazioni di misura. Ciclo idrologico del bacino durante i fenomeni di piena. Reti di drenaggio: generalit. Fognature urbane. Schemi ad

2.

3.

4.

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acque miste e separate. Progetto: tabelle di calcolo con l'uso della formula razionale. Spechi fognari (circolari, ovoidali, a cunetta, a sezioni miste). Scale di deflusso specifiche per sezioni chiuse. La similitudine idraulica. Progetto e verifica degli spechi fognari. Vincoli funzionali. Verifica in tempo asciutto. Verifica di fognatura con acque di diversa qualit e quantit. Profili di corrente nell'ipotesi di sconnessione idraulica a monte e valle. Materiali per condotte fognarie. Cenni sul dimensionamento statico delle sezioni fognarie. Particolari costruttivi: pozzetti di immissione e caduta, di curva, di ispezione. Scaricatori di piena. Problemi di profilo di corrente per differenti condizioni al contorno. Dimensionamento idraulico di un tombino stradale. ESERCITAZIONI PROGETTUALI: 1. Progetto preliminare di un acquedotto esterno di tipo consortile 2. Progetto preliminare di un serbatoio rettangolare interrato in c.c.a. per acquedotti 3. Progetto preliminare di una rete di distribuzione idropotabile 4. Progetto preliminare di una rete di drenaggio urbana per acque miste Libro di testo: G. Ippolito, Appunti di Costruzioni Idrauliche, Nuova Ed., Liguori, Napoli, 1993 Testi di consultazione: G. Evangelisti, Impianti Idroelettrici, Vol. 1 e 2, Ed. Patron, Bologna, 1951 U. Moisello, Grandezze e fenomeni idrologici, La Goliardica Pavese, Pavia, 1985 G. Supino, Le reti Idrauliche, Ed. Patron, Bologna, 1965 V. Milano, Acquedotti, ., 1999. Verranno inoltre fornite durante le lezioni (o con download sul sito del docente) dispense sui vari argomenti trattati

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BONIFICA DEI SITI CONTAMINATI Docente: prof. ing. Vincenzo BELGIORNO Numero di crediti: 6 Propedeuticit: Smaltimento e trattamento dei rifiuti solidi urbani.
FINALIT DEL CORSO: Il corso di bonifica dei siti contaminati intende fornire allallievo ingegnere le competenze necessarie alla caratterizzazione delle diverse tipologie di siti contaminati ed alla successiva proposizione degli interventi di bonifica. La parte iniziale del corso introduce lallievo alla problematica dei siti contaminati, presentando gli elementi essenziali della tematica nonch il quadro normativo di riferimento. Successivamente sono descritte le caratteristiche ed i problemi tecnici riferiti alle principali tipologie di siti contaminati, con particolare riferimento alle discariche non controllate di rifiuti. Nella seconda parte del corso saranno studiate le tecniche di intervento per la bonifica dei siti contaminati. Per ognuno dei sistemi proposti verranno fornite le nozioni teoriche di base, saranno descritte le caratteristiche costruttive e di funzionamento con la proposizione delle diverse soluzioni impiantistiche adottabili. Inoltre, gli allievi saranno supportati nello svolgimento di esercitazioni numeriche mirate alla progettazione dei diversi sistemi. Nellambito del corso sono previste delle visite tecniche presso cantieri di bonifiche e siti di discariche non controllate. PERCENTUALE DI LEZIONI PER ESERCITAZIONI E/O ATTIVIT DI LABORATORIO: 20% PROGRAMMA DEL CORSO Caratterizzazione e campionamento di suoli contaminati Introduzione alle problematiche di inquinamento del suolo. Classificazione dei contaminanti, nomenclatura, propriet e parametri chimici, fisici e biologici. Leggi chimiche fondamentali, cinetica dei processi chimici e biologici. Acque sotterranee e principali caratteristiche. I criteri per la definizione della qualit delle matrici ambientali. La finalit e la programmazione delle indagini di campo; i criteri di localizzazione dei punti di campionamento. Il trattamento statistico dei dati ambientali. Le differenti tipologie di indagine: le indagini geognostiche, geologiche e idrogeologiche, , geofisiche. Le indagini sui rifiuti. Il quadro normativo nazionale di riferimento Il D.Lgs. 22/97 (il Decreto Ronchi). Gli aspetti tecnici del DM 471/99. Gli elementi della progettazione. La caratterizzazione del sito Perimetrazione del sito. Definizione preliminare del Modello Concettuale. Aspetti progettuali degli interventi di emergenza. Programmazione delle indagini di campo. Programmazione di indagini in presenza di rifiuti solidi stoccati. Le procedure di analisi del rischio Analisi del rischio dei terreni contaminati. Procedure numeriche per la valutazione quantitativa del rischio. Modelli numerici e software per lanalisi di rischio. Le tecnologie di messa in sicurezza Classificazione. Tecniche e materiali utilizzati nella messa in sicurezza. Le tecniche di isolamento superficiale. Le tecniche di isolamento perimetrale e le tecniche di isolamento del fondo. Le tecniche di stabilizzazione e immobilizzazione. Le tecnologie di bonifica Classificazione. Soil vapor extraction (SVE). Air sparging. Air stripping. Bioventing. Biosparging. Desorbimento termico in situ ed ex situ. Pump and treat. Dual-phase extraction. Drawdown pumping. In situ oxidation. Fitorisanamento. Barriere reattive permeabili. Soil washing. Compostaggio. Landfarming. I criteri per la selezione delle possibili alternative tecnologiche e per la scelta dellintervento da attuare.

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SUSSIDI DIDATTICI E TESTI DI APPROFONDIMENTO: Dispense ed appunti del corso. LaGrega M.D., Buckingham P.L., Evans J.C., Hazardous Waste Management, Civil Engineering Series, McGraw-Hill, Inc., 2001.

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CHIMICA E BIOLOGIA DELLE ACQUE Docente: Prof. Marisa DI MATTEO Numero di Crediti: 6 Collocazione: Laurea Magistrale: I anno I semestre
Finalit del corso Il corso ha come obiettivo linsegnamento delle nozioni di base della chimica e della biologia, applicate ai sistemi ambientali in fase acquosa. Saranno, quindi, descritti i principi relativi al comportamento delle soluzioni acquose in sistemi semplici e complessi, che prevedono interazioni con le fasi solide e gassose. Verranno inoltre approfondite le principali specie biologiche legate ai sistemi ambientali considerati. Durante il Corso gli studenti avranno anche la possibilit, mediante homework, esercitazioni interattive e un lavoro di gruppo finale, di confrontarsi con problemi ambientali legati allattualit. Programma delle Lezioni Equilibri nei sistemi fisico-chimici (6h) Acidi, basi e loro reazioni (4h) Equilibri Gas/liquido (6h) Carbonate system ed equilibrio nei sistemi con le fasi solide (4h) Specie metalliche nei sistemi acquosi (6h) Esplorazione dei sistemi ambientali (6h) Modellistica al calcolatore degli equilibri chimici (6h) Elementi di biologia (6h) Agenti inquinanti organici nellambiente (6h) Gli organismi biologici dei fanghi di depurazione (5h) Problematiche dei fanghi di depurazione (5h) Esercitazioni (30% della durata del Corso) Principali obiettivi formativi Competenze relative a: Principi fondamentali che governano i processi chimici e biologici nei sistemi ambientali Modellistica degli equilibri chimici Calcolo delle principali grandezze chimiche e biologiche Modalit di svolgimento dellesame Prove intercorso, preparazione di un progetto di gruppo ed esame orale Testi e materiale didattico di supporto Appunti del corso Testi di chimica e biologia generale M.M. Benjamin: Water Chemistry, McGraw-Hill, 2000 A.L. Lehninger: Principi di Biochimica, Zanichelli W. Stumm, J.J. Morgan: Aquatic chemistry: Chemical Equilibria and Rates in Natural Waters, Wiley, 1996

Capacit di: Conoscere il linguaggio della chimica e della biologia delle acque. Determinare i componenti fisico-chimici e biologici dei sistemi ambientali. Acquisire nozioni sulle pi importanti specie chimiche e biologiche presenti nelle acque.

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CONTROLLO DELLE VIBRAZIONI E DEL RUMORE Numero di Crediti: 6 Docente: Prof. Alessandro RUGGIERO Propedeuticit: Matematica I, Fisica I
Finalit del corso Linsegnamento, rivolto agli allievi del Corso di Laurea in Ingegneria Civile per lAmbiente e il Territorio, fornisce le competenze necessarie per il monitoraggio delle vibrazioni e del rumore ambientale ai sensi della vigente normativa. Successivamente allanalisi dei principi teorici delle vibrazioni di sistemi meccanici e del controllo del rumore, sono illustrate le strumentazioni e le tecniche di acquisizione ed elaborazione dati dedicate a dette attivit. Particolare attenzione attribuita allo studio delle problematiche legate alla zonizzazione acustica del territorio ed alla misura del rumore ambientale ai sensi della vigente normativa. Nellambito del corso sono, tra laltro, organizzate esercitazioni in laboratorio ed in campo, giornate di studio, visite presso aziende operanti nel settore. Programma Elementi di dinamica applicata (5h) esercitazioni (0%) Modello fisico e matematico di un sistema meccanico; equazioni cardinali della dinamica; forze elastiche conservative: determinazione dei coefficienti di rigidit di elementi elastici; equazioni di dAlembert.; determinazione della legge del moto di tipici sistemi meccanici. Vibrazioni meccaniche (25h) esercitazioni (40%) Moto periodico e moto armonico: rappresentazione vettoriale di un moto armonico. Analisi armonica. Fenomeni vibratori fondamentali: modelli matematici di sistemi discreti. Sistemi ad un grado di libert: vibrazioni libere e vibrazioni forzate armoniche (risonanza). Determinazione del coefficiente di smorzamento. Vibrazioni eccitate da un moto armonico. Vibrazioni forzate periodiche. Isolamento delle vibrazioni. La misura di vibrazioni: catena di misura; accelerometri piezoelettrici; esperienze di laboratorio Analisi e controllo delle vibrazioni negli ambienti di lavoro (D. lgs. n. 187/2005). Misura del rumore (25h) esercitazioni (40%) Suono e livelli sonori: propriet del suono; propriet delle onde sonore; parametri acustici; le curve di ponderazione in frequenza; la propagazione del suono allaperto; il rumore da traffico. Normativa vigente in tema di inquinamento acustico; catena di misura, microfoni: classificazione e principio di funzionamento, il fonometro: calibrazione e funzionamento; metodi di misura del rumore; analisi in frequenza; interpretazione dei risultati e software di post elaborazione, cenni di analisi statistica dei dati. Esercitazioni in campo. La zonizzazione acustica del territorio. Quadro normativo di riferimento; zone e limiti di zona; criteri generali di zonizzazione; piani di risanamento acustico del territorio. Esempi pratici. Analisi e controllo del rumore negli ambienti di lavoro (D. lgs. n. 195/2006). Esercitazioni di recupero ed attivit di laboratorio integrativa (5h) Competenze e capacit in uscita dal corso Competenze relative a: Metodologia e strumentazione per la misura delle vibrazioni e del rumore; Tecniche di monitoraggio del rumore ambientale ai sensi della vigente normativa. Monitoraggio del rumore negli ambienti di lavoro ai sensi del D. lgs. n. 277 del 15 agosto 1991 Capacit di: Allestire una catena di misura di vibrazioni; Scegliere gli opportuni parametri per la misura del rumore; Eseguire misure di vibrazioni e di rumore; Post elaborare ed interpretare i dati relativi alle misure eseguite.

Modalit di svolgimento dellesame La prova di esame consiste in una prova orale finale. Testi e materiale didattico di supporto Appunti distribuiti dal Docente. Angelo Raffaele Guido - Lelio Della Pietra: Lezioni di Meccanica delle Macchine - Vol. I - Edizione CUEN - 1993); Cyril M.Harris- Manuale di controllo del rumore- Tecniche nuove Milano B&K Noise Control- B&K Denmark Sito E-Learning

http://elearning.dimec.unisa.it/CLfb26/
Testi consigliati per la consultazione 1. G. Diana, F.Cheli Dinamica e Vibrazione dei Sistemi - UTET 2. Cyril M. Harris Shock and Vibrations- McGraw-Hill book Company3. Frank Fay- Engineering Acoustics Academic Pres (2001) 4. M.P. Norton: Fundamentals of noise and vibration analysis for engineers, Cambridge University Press.

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COSTRUZIONI IDRAULICHE II Docente: Prof. Fabio ROSSI Numero di Crediti: 6 Propedeuticit:Idraulica II


Finalit del corso Il corso intende fornire le conoscenze necessarie per la comprensione del funzionamento dei principali sistemi idrici ed impianti di opere idrauliche necessari al bagaglio culturale e professionale di un allievo Ingegnere Civile Ambientale. Allo scopo, si illustrano i sistemi idrici mostrandone le funzioni, indicandone gli elementi principali e le relazioni tra essi. Si definiscono le principali caratteristiche delle risorse idriche ed i criteri per la loro utilizzazione. Si descrivono le opere di derivazione, di adduzione e di distribuzione e i principali criteri di dimensionamento e di gestione. Per i problemi di difesa dalle acque si definiscono le caratteristiche degli eventi pluviometrici e idrometrici estremi, le caratteristiche delle reti di drenaggio artificiali, dei sistemi di difesa dalle inondazioni e delle sistemazioni idrauliche. Si illustrano i principali criteri di dimensionamento e di gestione. Ad ogni fase del corso corrisponderanno delle esercitazioni teorico-applicative, mentre viene demandata ad una parte di approfondimento facoltativa la possibilit di sviluppare le stesse tematiche con esercitazioni progettuali. Programma dettagliato 1. Problemi di utilizzazione delle acque: analisi e gestione delle risorse idriche (10 h) esercitazioni (30%) (riferimento: Ippolito, Cap. 1, in particolare 1.3, da 1.4 fino a 1.4.2.4; dispense) Impianti di utilizzazione delle acque: impianti a deflusso. Caratteristiche costruttive. Volumi erogabili. Regole operative di esercizio di una paratoia per derivazioni in alveo. 3. Sistemi di adduzione delle acque (20 h) esercitazioni (30%) (riferimento: Ippolito, Cap. 2, in particolare)

Generalit (sistemi, componenti ed elementi). Cenni storici. Quadro normativo (il Piano Regolatore Generale degli Acquedotti, la legge Galli). Dotazioni medie. Problema del progetto di un acquedotto semplice. Problema della verifica di un acquedotto semplice. Formule di resistenza. Abaco di Moody. Incertezze nella stima del coefficiente di scabrezza. Formule pratiche di resistenza. Sistemi acquedottistici non semplici. Derivazioni e immissioni lungo il percorso. Lo schema dell'acquedotto consortile. Calcolo economico dell'acquedotto consortile. Raddoppio di condotte. Formula di Mariotte per il calcolo dello spessore di una tubazione. Calcolo idraulico ed economico di un impianto di sollevamento. Scelta tra i diversi regimi di funzionamento. Analisi di affidabilit per il posizionamento della pompa. Problemi di moto vario nelle correnti in pressione. Il colpo d'ariete; il fenomeno della cavitazione. Oscillazioni di massa. Organi di attenuazione del moto vario: il volano; la cassa d'aria. Soluzione di Evangelisti e con il metodo delle differenze finite. Caratteristiche elettromeccaniche delle pompe. Scelta della pompa. Diagramma delle caratteristiche interne ed esterne dell'impianto. Uso dei cataloghi commerciali. Curve caratteristiche dell'impianto di sollevamento: condotte in serie, in parallelo, ramificate, con portata variabile. Curve caratteristiche interne e loro regolazione. Punto di funzionamento: impianti in serie ed in parallelo, ramificati, con by-pass, a ciclo chiuso, con booster. Particolari costruttivi. Saracinesche, scarichi, sfiati, pozzetti, derivazioni, attraversamenti e briglie. Profilo longitudinale e progetto di massima. Materiali per condotte: tubazioni lapidee (cemento amianto, c.c.a. e c.a.p.), tubazioni plastiche (PVC, PEad, PRFV), tubazioni metalliche (acciaio, ghisa). Ciclo costruttivo. Giunzioni e pezzi speciali. Modalit di impiego e posa in opera. Protezioni. Il fenomeno della corrosione nelle tubazioni. Protezione attiva e passiva. Corrosione nei tubi in c.c.a. Dimensionamento statico delle tubazioni in pressione. Schema delle sollecitazioni per condotte interrate. Tubazioni di piccolo/grande diametro, flessibili/rigide. Sollecitazioni esterne, stato tensionale interno, tipi di verifiche in cantiere, in collaudo ed in esercizio. 4. Sistemi di distribuzione delle acque (15 h) esercitazioni (30%) (riferimento: Ippolito, Cap. 3, in particolare da 3.1 a 3.3.3) Analisi della struttura dei consumi idrici. Variabilit giornaliera della richiesta. Fenomeno dell'ora di punta. Simulazione probbailistica del singolo nodo di domanda. Problema dell'affidabilit del servizio. Rete di condotte in pressione a maglie chiuse. Analisi topologica. Schema idraulico di condotte a servizio con erogazione uniforme lungo il percorso. Problema di progetto. Calcolo economico. Rete equivalente a maglie aperte: resezioni. Flussi principali. Calcolo probabilistico delle portate circolanti a maglie aperte.

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Problema di verifica. Calcolo idraulico di una rete semplice a maglie chiuse. Metodi numerici. Metodo di H. Cross. Errori di approssimazione. Criteri di convergenza. Calcolo automatico. Criteri di accettazione delle verifiche idrauliche. Vincoli funzionali. Verifica ad interruzione del servizio in un tratto. Verifica di emergenza per incendio. Serbatoi per acquedotti. Tipologie e materiali. Serbatoi in c.c.a. rettangolari interrati. Progettazione architettonica. Calcolo statico delle singole membrature. Verifica a fessurazione. Drenaggio dei serbatoi. Particolari costruttivi: pozzetto di presa; chiusura idraulica. Camera di manovra. Schemi di funzionamento. 5. Reti di drenaggio urbane (15 h) esercitazioni (30%) (riferimento: Ippolito, Cap. 5, escluso da 5.5.3.1 a 5.5.3.2, da 5.6.2.2 a 5.7, da 5.9.9 a 5.9.10, 5.10 e 5.14.3; dispense) Idrologia urbana. Processo stocastico delle precipitazioni intense. Modelli Poissoniani composti e loro massimo. Legge di Gumbel e sue generalizzazioni. Il fattore probabilistico di crescita dei massimi annuali delle precipitazioni e delle portate di piena. Piena media annua. Stima mediante formula razionale. Leggi di probabilit pluviometriche, puntuali e regionali. Stima dei parametri nelle stazioni di misura. Ciclo idrologico del bacino durante i fenomeni di piena. Schema cinematico e formula razionale. Tempo di corrivazione e tempo di ritardo. Coefficiente di piena (fattore di afflusso, di attenuazione e area reduction factor). Stima dei parametri tr e Cf in ambito urbano. Reti di drenaggio: generalit. Fognature urbane. Schemi ad acque miste e separate. Progetto: tabelle di calcolo con l'uso della formula razionale. Spechi fognari (circolari, ovoidali, a cunetta, a sezioni miste). Scale di deflusso specifiche per sezioni chiuse. La similitudine idraulica. Progetto e verifica degli spechi fognari. Vincoli funzionali. Verifica in tempo asciutto. Verifica di fognatura con acque di diversa qualit e quantit. Profili di corrente nell'ipotesi di sconnessione idraulica a monte e valle. Materiali per condotte fognarie. Cenni sul dimensionamento statico delle sezioni fognarie. Particolari costruttivi: pozzetti di immissione e caduta, di curva, di ispezione. Scaricatori di piena. Soglia laterale: criteri di progetto. Verifica con il metodo di De Marchi alle differenze finite. Scaricatore a salto di fondo. Problemi di profilo di corrente per differenti condizioni al contorno: immissione laterale concentrata; livello del serbatoio di valle variabile, salti di fondo e brusco restringimento della sezione. Dimensionamento idraulico di un tombino stradale. ESERCITAZIONI AGGIUNTIVE : 1a. Profilo di corrente di un canale a pelo libero, al variare delle caratteristiche di imbocco 1b. Regolazione dell'efflusso attraverso una paratoia mobile 1c. Profilo di corrente a monte di una soglia di fondo 2a. Valutazione delle incertezze legate al coefficiente di scabrezza 2b. Valutazione delle alternative progettuali in condotta con variazione della portata 2c. Punto di funzionamento di un impianto di sollevamento in condotta con variazione di portata 3a. Calcolo idraulico di una rete semplice: portate assegnate 3b. Calcolo idraulico di una rete semplice: serbatoi a livello assegnato, differente fra di loro. 3c. Calcolo idraulico di una rete semplice: impianto di sollevamento in rete 4a. Profilo di corrente di canale laterale con sbocco in canale a livello variabile 4b. Profilo di corrente canale con immissione laterale concentrata ortogonale alla direzione della corrente 4c. Dimensionamento e verifica idraulica di un tombino stradale. Libro di testo: G. Ippolito, Appunti di Costruzioni Idrauliche, Nuova Ed., Liguori, Napoli, 1993 Testi di consultazione: G. Evangelisti, Impianti Idroelettrici, Vol. 1 e 2, Ed. Patron, Bologna, 1951 U. Moisello, Grandezze e fenomeni idrologici, La Goliardica Pavese, Pavia, 1985 G. Supino, Le reti Idrauliche, Ed. Patron, Bologna, 1965 V. Milano, Acquedotti, ., 1999. Verranno inoltre fornite durante le lezioni dispense sui vari argomenti trattati

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Costruzioni in Zona Sismica


Cds: LS - Ingegneria Civile Ingegneria per lAmbiente e il Territorio Anno: II Propedeuticit: Tecnica delle Costruzioni II Scienza delle Costruzioni II SSD: ICAR/09

Docente: Luigi Petti

Integrato:

Crediti: 6

Semestre: II

Codice: 0606363028

Tipologia: Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso introduce lo studente alle principali tematiche riguardanti lingegneria sismica, con riferimento agli aspetti teorici di base ed alle problematiche progettuali. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia utilizzata nellambito dellingegneria civile in generale ed in particolare nellambito dei processi di progettazione ed esecuzione anche di costruzioni complesse. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper progettare strutture sismoresitenti applicando sia procedure e metodologie classiche che avanzate al fine di perseguire prestazioni prestabilite. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi, i criteri e le procedure pi appropriate per progettare e realizzare una costruzione sismoresistente. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento ovvero le problematiche connesse alla progettazione ed allesecuzione di strutture sismoresistenti. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze mecaniche di base, con particolare riferimento alla scienza ed alla tecnica delle costruzioni. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula viene assegnato agli studenti, divisi per gruppi di lavoro, un progetto da sviluppare durante tutto lo svolgimento del corso. Il progetto comprende unitariamente tutti i contenuti dellinsegnamento ed strumentale allacquisizione, oltre che delle capacit di progettazione di un edificio intelaitao in c.a., anche a sviluppare e rafforzare le capacit di lavorare in team. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale.

249

Contenuto del corso Aspetti teorici (6 CFU)


Argomenti Il fenomeno sismico Contenuti specifici Introduzione alla sismologia e caratterizzazione del fenomeno sismico. Descrizione delle principali metodologie sismotettonicheprobabilistiche per lanalisi della pericolosit sismica. Pericolosit sismica di base ed effetti di sito. La risposta libera e forzata dei sistemi ad un grado di libert (SDOF). Metodi numerici di integrazione delle equazioni del moto.Spettri di risposta elastici. La risposta sismica di sistemi a masse concentrate a pi gradi di libert (MDOF). Metodi di analisi lineare: statica e dinamica. Introduzione al comportamento non lineare delle strutture soggette ad azioni sismiche. Spettri di risposta anelastici. Gli organismi degli edifici antisismici. Controventi. Criteri di progetto di carattere prestazionale. Duttilit e Gerarchia delle Resistenze. Spettri di progetto. La nuova normativa NTC2008. Le normative internazionali. Dettagli costruttivi specifici per la protezione sismica degli edifici. Concetti di controllo delle vibrazioni. Controventi dissipativi. Lisolamento alla base. La dissipazione extrastrutturale di energia. Ore Lez. 10 Ore Eserc. 2

Analisi della risposta sismica di organismi edilizi

16

Il progetto di strutture antisismiche Strategie innovative di protezione sismica Totale Ore

12

8 46

4 14

previsto lo svolgimento di un progetto di una costruzione/edificio sismoresistente. A tal proposito sono previste lezioni ed esercitazioni finalizzate ad approfondire le seguenti tematiche e problematiche: Criteri di progetto; Costruzione di modelli numerici descrittivi di strutture sismoresistenti; Metodologie e procedure di analisi statica e dinamica sia in ambito lineare che non lineare; Dettagli costruttivi; Soluzioni progettuali innovative.

Testi di riferimento Dynamics of structures : theory and applications to earthquake engineering, CHOPRA A.K., Prentice-Hall, 1995 Strutture in cemento armato. Basi della progettazione, COSENZA, MAFREDI, PECCE, Hoepli, 2008 Design of seismic isolated structures: from theory to practice, NAEIM F., J. M.Kelly, J.Wiley & sons., 1999

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Fondamenti di Geotecnica
Cds: Laurea Magistrale in Ingegneria per lAmbiente ed il Territorio Anno: I Docente: Ing. Sabatino Cuomo Semestre: II Integrato: Propedeuticit: nessuna

Crediti: 6

Codice:

SSD: ICAR/07

Tipologia: Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire. Il corso di Fondamenti di Geotecnica si pone come continuazione del corso di Meccanica delle Terre ed orientato a fornire agli allievi i metodi e gli strumenti per affrontare e risolvere le problematiche nelle quali intervengono sistemi geotecnici semplici e complessi. Il corso ha, pertanto, finalit principalmente applicative anche se non sono trascurati gli approfondimenti teorici volti ad integrare le conoscenze gi acquisite in campo geotecnico. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Metodiche di indagine per la caratterizzazione geotecnica del sottosuolo. Criteri per la verifica, in condizioni di esercizio e a rottura, di sistemi geotecnici. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge understanding) Dimensionamento e previsione del comportamento di opere geotecniche. and

Autonomia di giudizio (making judgements) Capacit di individuare le teorie ed i metodi pi appropriati per lanalisi e il dimensionamento delle opere geotecniche. Abilit comunicative (communication skills) Capacit di lavorare in gruppo ed esporre oralmente argomenti di Ingegneria Geotecnica. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti. Prerequisiti Conoscenze propedeutiche al corso di Fondamenti di Geotecnica sono: principio delle tensioni efficaci; stato di tensione e di deformazione nei mezzi porosi multifase; moti di filtrazione in regime permanente e vario nei terreni; principi di base del comportamento meccanico dei mezzi porosi multifase. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Le esercitazioni prevedono lo sviluppo di elaborati inerenti i principali argomenti del corso con particolare attenzione agli aspetti applicativi. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale.

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Contenuto del corso


Argomenti Introduzione al Corso Indagini in sito e di laboratorio Contenuti specifici I principali problemi applicativi nellIngegneria Geotecnica e lapproccio metodologico per la loro risoluzione. Progettazione delle campagne di indagini in sito e di laboratorio: articolazione, estensione e frequenza delle indagini. Ricostruzione della sezione stratigrafica di progetto. Richiami della definizione di tensione, del principio delle tensioni effettive per i terreni saturi e parzialmente saturi. Relazioni tensioni-deformazioni in un terreno saturo; condizioni drenate e non drenate; sovrappressioni neutre indotte da variazioni dello stato tensionale in condizioni non drenate; parametri di deformabilit e loro valutazione. Calcolo dei cedimenti a breve e lungo termine per un mezzo elastico. Il metodo edometrico e il metodo di Skempton e Bijerrum. Applicazioni. Propriet idrauliche per mezzi saturi e parzialmente saturi. Misure in sito delle pressioni neutre positive e delle suzioni. Misure in sito del coefficiente di permeabilit. Equazioni reggenti e metodi di risoluzione per moti di filtrazione in regime stazionario e vario; grado di consolidazione; fattore tempo e decorso dei cedimenti. Problemi di collasso e cenni ai teoremi dellanalisi limite. Metodo dellequilibrio limite globale. Stati di equilibrio limite attivo e passivo. Teoria di Rankine. Generalit sulle opere di sostegno. Metodo di Coulomb. Dimensionamento e verifica di muri di sostegno e di paratie libere ed ancorate. Meccanismi di rottura di fondazioni superficiali. La soluzione di Terzaghi in condizioni drenate e non drenate. La formula generale di Brinch-Hansen. Meccanismi di rottura di fondazioni profonde. Capacit portante dei pali sotto lazione di forze assiali e influenza della modalit costruttiva. Resistenza mobilitata e mobilitabile. Condizioni di equilibrio di un pendio indefinito. Metodi dellequilibrio limite. Normative e Raccomandazioni. Ore Lez. 2 Ore Eserc. Ore Lab.

Stato tensionale e condizioni di sollecitazione

Stati di deformazione e cedimenti I moti di filtrazione in regime stazionario e vario

Opere di sostegno

Fondazioni

Pendii Aspetti normativi Totale Ore

3 3 45

12

Testi di riferimento Cascini L. (1993) - Appunti di Geotecnica. Edizioni CUSL, Potenza. Lancellotta R. (2004) Geotecnica. Zanichelli Editore, Bologna. Dispense predisposte dal docente.

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FRANE Numero di Crediti: 6 Docente: ing. Michele Calvello Collocazione: II Anno - I semestre Propedeuticit: Geotecnica (perc. Difesa del suolo); Fondamenti di geotecnica (perc. Risanamento ambientale)

Finalit del corso


Il corso di Frane finalizzato ad introdurre gli allievi alla comprensione dei meccanismi che presiedono alle diverse fasi dei fenomeni franosi, siano essi di primo distacco o di riattivazione, precisandone i fattori predisponenti e le cause innescanti. Particolare attenzione dedicata alla individuazione e perimetrazione della franosit, reale o potenziale, su area vasta, nonch alla valutazione del rischio e dei fattori che concorrono alla sua definizione (pericolosit, elementi a rischio e vulnerabilit). Sono, quindi, forniti gli elementi-base per la messa a punto dei pi idonei interventi non strutturali di mitigazione del rischio.

Programma
Inquadramento dei fenomeni franosi secondo le classifiche di Varnes (1978), Hutchinson (1988) e Leroueil et al. (1996). Velocit dei fenomeni franosi. (8 ore) Illustrazione di casi reali e loro inquadramento nelle classifiche prese a riferimento. (2 ore) Cause innescanti i fenomeni franosi: piogge, sisma, interventi antropici, erosione, decadimento della resistenza. (2 ore) Elementi da acquisire per lo studio, in rocce sciolte e lapidee, di un movimento franoso o di un ammasso potenzialmente instabile: geometria del volume da analizzare, formazioni e litotipi presenti nel sottosuolo, resistenza mobilitata e mobilitabile, regime delle pressioni neutre, carichi permanenti ed accidentali. (10 ore) Previsione delle modalit di evoluzione di un movimento franoso in rocce sciolte e lapidee: i metodi dellequilibrio limite; cenni alle analisi in campo elasto-plastico; relazioni spostamenti-tempo; modelli a scatola chiusa e modelli completi di versante. I sistemi di allarme (15 ore) Studio della franosit a scala territoriale: scala di riferimento; carta inventario dei fenomeni franosi; il rischio R ed i fattori (I, P, E, V) che concorrono alla sua definizione; le carte del rischio. (8 ore) Normativa in materia di Difesa del Suolo e Piani Stralcio. Le misure di salvaguardia. Le azioni di mitigazione del rischio. (5 ore) Note: Le restanti 10 ore di didattica frontale sono impiegate per sviluppare e approfondire gli argomenti del corso con esercitazioni protiche sul rischio da frana riguardanti: fenomeni franosi singoli in rocce sciolte; rischio da frana a scala 1:25.000.

Competenze e capacit in uscita dal corso


Competenze relative a: Tipologie dei fenomeni franosi. Meccanismi di deformazioni e rottura dei pendii naturali. Teoria del Rischio da frana. Capacit di: Previsione delle modalit di evoluzione dei fenomeni franosi. Stima del Rischio da frana ed individuazione degli interventi non strutturali per la sua mitigazione.

Modalit di svolgimento dellesame Lesame consta di un colloquio orale, con discussione degli elaborati.

Testi e materiale didattico di supporto


Dispense predisposte dal docente.

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GEOLOGIA AMBIENTALE Docente: Prof. Domenico GUIDA Numero di crediti: 6 Propedeuticit: Nessuna
Programma didattico sintetico Il corso ha lobiettivo di fornire agli studenti le nozioni fondamentali di geologia ambientale con particolare riferimento alle problematiche territoriali legate alla difesa del suolo ed alla tutela delle acque, attraverso richiami dei fondamentali di scienze della terra ed approfondimenti nel campo della geologia, geomorfologia ed idrogeologia. Il corso affronta sia gli elementi di base per la lettura del territorio su base cartografica e aerofotogrammetria e sia le metodologie geologico-ambientali propedeutici alla fase di analisi e di diagnosi degli squilibri territoriali, naturali o antropicamente indotti, con particolare riferimento agli aspetti legati al dissesto territoriale su vasta area. Gli argomenti presentano una pi stretta interconnessione con gli insegnamenti propedeutici di Geomorfologia (I anno Corso Triennale) e quelli affini di Geotecnica, di Indagini e Controlli Geotecnici, Stabilit dei pendii e Frane, ma hanno fornito elementi di base per altre discipline quali Idraulica, Idraulica Marittima ed Idrologia, Fenomeni di inquinamento e controllo della qualit ambientale. Il corso si articola in tre parti: la prima riguarda richiami di geologia generale, di geomorfologia descrittiva ed elementi di idrogeologia, la seconda approfondisce le tematiche generali e ne finalizza lo studio allanalisi territoriale ed ambientale, la terza implementa le nozioni fornite in precedenza nello sviluppo di studi territoriali su casi reali ed in riferimento alle normative vigenti. Le lezioni saranno accompagnate da esercitazioni pratiche sulla lettura ed interpretazione delle carte geotematiche (geologiche, geomorfologiche ed idrogeologiche), sulla lettura delle foto aeree su coppie stereoscopiche e sulla redazione di rapporti territoriali. Il corso si completa con visite tecniche di campo per lacquisizione, elaborazione ed interpretazione di dati geo-ambientali significativi per la risoluzione di problematiche ingegneristiche.

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GEOTECNICA Docente: Prof. Ing. Leonardo CASCINI Numero di crediti: 12 Propedeuticit: Nessuna Finalit del corso: Il corso approfondisce i fondamenti teorici della meccanica delle terre e dei mezzi a pi fasi, in condizione di totale e parziale saturazione, successivamente utilizzati per analizzare le problematiche pi comuni nellambito della Ingegneria Geotecnica. Programma Introduzione al corso: i principali problemi applicativi nella Ingegneria Geotecnica e lapproccio metodologico per la loro risoluzione; le indagini in sito e di laboratorio; criteri di progettazione delle campagne di indagini in sito e di laboratorio; ricostruzione della sezione stratigrafica di progetto. (6 ore) Stato tensionale nei mezzi a pi fasi: con riferimento ai mezzi saturi, richiami della definizione di tensione, del principio delle tensioni effettive, del coefficiente di spinta a riposo, delle tensioni geostatiche e della loro rappresentazione nei piani (, ) e (t, s); estensione delle precedenti trattazioni al caso dei mezzi parzialmente saturi. (7 ore) Legami tensioni-deformazioni: relazioni tensioni-deformazioni in un mezzo a pi fasi; condizioni drenate e non drenate; sovrappressioni neutre indotte da variazioni dello stato tensionale in condizioni non drenate; parametri di deformabilit e loro valutazione; criteri per la caratterizzazione dei terreni con riferimento ad opere di Ingegneria Geotecnica in condizioni di esercizio; cenni a modelli costitutivi avanzati. (7 ore) Teoria dellelasticit: richiami di teoria dellelasticit e sua applicazione a problemi di Ingegneria Geotecnica; deformazioni e cedimenti assoluti indotti da forze esterne; cedimenti differenziali. (12 ore) I moti di filtrazione in regime stazionario: con riferimento ai mezzi saturi, richiami delle propriet idrauliche, delle equazioni reggenti e dei metodi di soluzione dei moti di filtrazione nei mezzi naturali; reti idrodinamiche a maglie quadre; metodo delle differenze finite e cenni al metodo agli elementi finiti. Estensione delle precedenti trattazioni al caso dei mezzi parzialmente saturi; sifonamento. (8 ore) I moti filtranti in regime vario: equazioni reggenti per mezzi saturi; tensioni e deformazioni indotte in campo elastico dai moti di filtrazione; equazioni di Biot-Mandel e di Terzaghi-Rendulic; coefficiente di consolidazione; soluzione dellequazione della consolidazione con le condizioni al contorno associate; grado di consolidazione; fattore tempo e decorso dei cedimenti. (8 ore) Resistenza a rottura: criteri di resistenza in condizioni drenate e non drenate; richiami sulle prove di taglio diretto e di compressione triassiale in condizioni statiche e dinamiche; la legge del flusso plastico e la teoria dello stato critico. La resistenza a rottura dei terreni parzialmente saturi. (8 ore) Problemi di collasso: i fenomeni di rottura in condizioni drenate e non drenate; metodi di soluzione dei problemi al finito: analisi limite, metodo delle caratteristiche ed equilibrio limite; problematiche in presenza di azioni dinamiche e metodi pseudo-statici; cenni alle soluzioni in campo elasto-plastico. (8 ore) Le problematiche pi usuali dellIngegneria Geotecnica: principali aspetti progettuali e criteri di dimensionamento per opere di sostegno, fondazioni, pendii naturali ed artificiali; geotecnica delle grandi aree. Casi di studio particolarmente significativi. (16 ore) Nota: Sono da prevedere ulteriori 40 ore da dedicare alle esercitazioni di laboratorio ovvero allapprofondimento di alcuni degli argomenti trattati a lezione. Competenze e capacit in uscita dal corso Competenze relative a: Comportamento meccanico dei terreni e dei mezzi plurifase saturi e non saturi. Criteri di progetto e verifica delle opere tipiche dellIngegneria Geotecnica.

Capacit di: Progettazione ed analisi del comportamento, a breve e a lungo termine, di opere e sistemi geotecnici semplici e complessi.

Modalit di svolgimento dellesame Lesame consta di un colloquio orale ed, eventualmente, di due prove in itinere. Testi e materiale didattico di supporto

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L. Cascini - Appunti di Geotecnica; A.A.V.V. Appunti di Geotecnica, Universit di Napoli; Lambe & Whitman Meccanica dei Terreni, Ed. Flaccovio; Dispense fornite durante le lezioni.

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GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI AMBIENTALI Numero di crediti: 3


FINALIT DEL CORSO: Il corso ha lo scopo di fornire allallievo specialista le competenze utili alle problematiche di gestione dei servizi pubblici nel settore ambientale con particolare riferimento al ciclo integrato delle acque ed alle problematiche di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il programma si articola in una prima parte generale ed in successivi approfondimenti monografici. Nellambito del corso sono previste delle visite tecniche presso le sedi di imprese operanti nei settori acquedottistici, delle fognature e depurazione delle acque reflue e di smaltimento e trattamento di rifiuti solidi urbani. PERCENTUALE DI LEZIONI PER ESERCITAZIONI E/O ATTIVIT DI LABORATORIO: 15% PROGRAMMA DEL CORSO Classificazione dei Servizi Pubblici. Servizi Pubblici a rilevanza economica e privi di rilevanza economica. Settori esclusi. Forme di affidamento del Servizio. I modelli Organizzativi. Il modello della struttura. Le variabili organizzative fondamentali. I processi aziendali. Le competenze Manageriali. Process Management. Cenni di diritto del lavoro. I contratti di categoria. Le declaratorie contrattuali. I servizi Pubblici a carattere ambientale: Il Servizio Idrico Integrato; Trasporti; Igiene Urbana; Gas. Il Servizio Idrico Integrato: Il caso G.O.R.I. spa; Il caso S.I.I.S. scrl. Aspetti economici della gestione dei Servizi Pubblici. La contabilit per centri di costo. Il projet financing. La carta dei servizi. Il Regolamento di utenza. TESTI CONSIGLIATI E MATERIALE DIDATTICO Appunti e dispense dal corso

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Idraulica Marittima
CdS: Ingegneria per lAmbiente e Territorio/Ing Civile Anno: II Docente: Prof. Eugenio Pugliese Carratelli Semestre: I Integrato: Codice: Propedeuticit: SSD: ICAR 01 Crediti: 6 Tipologia: -

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Acquisizione dei principi fondamentali dell'Idraulica Marittima e prime applicazioni a semplici problemi di protezione dei litorali. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione dei principali aspetti del moto ondoso e dei moderni strumenti di analisi. Comprensione approfondita delle tecniche fondamentali di misura e calcolo del moto ondoso. Comprensione dei processi di trasporto solido litoraneo e dellevoluzione dei litorali. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Capacit di svolgere elaborazioni dei principali problemi propedeutici al progetto di opere marittime. Capacit di analisi di dati ondametrici reali. Svolgimento di semplici analisi meteo marine e di semplici calcoli di evoluzione dei litorali. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper esaminare in senso critico i risultati delle azioni del moto ondoso attraverso tecniche di rilievo e modelli semplici. Comprensione dei risultati di metodi e tecniche di rilievo complesse. Abilit comunicative (communication skills) Saper esporre oralmente problematiche di idraulica marittima legate al moto ondoso. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a situazioni strutturali differenti da quelle esaminate durante il corso riguardo alle problematiche di idraulica marittima legate al moto ondoso. Prerequisiti Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste le conoscenze di matematica, fisica e idraulica del corso di Laurea di Primo livello in Ingegneria Civile o Ambientale; inoltre necessaria la conoscenza di semplici strumenti informatici (foglio EXCEL). Metodi didattici Linsegnamento prevede lezioni teoriche ed esercitazioni di laboratorio in unaula attrezzata con computer, durante le quali vengono sviluppate e/o applicate tecniche realistiche di analisi del moto ondoso e delle azioni su litorali e/o opere marittime attraverso luso di strumenti informatici di diversa complessit. Metodi di valutazione L'esame consta di una prova orale che prevede la completa comprensione degli argomenti trattati nel corso e la capacit di svolgere le esercitazioni svolte durante il corso, eventualmente con prova pratica al computer. Non sono previste prove intercorso.

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Contenuto del corso


Argomenti Tecniche di base Elementi delle teorie del moto ondoso Contenuti specifici Moto a potenziale; l'azione di una corrente su un corpo, in regime stazionari e non-stazionario; moto a potenziale a superficie libera; soluzione di Airy Profili di velocit, accelerazione e pressione nel campo di moto nell'ipotesi di Airy ; Energia e potenza dell'onda. Trasformazione delle onde su bassi fondali: shoaling. Estensione a due dimensioni, rifrazione, riflessione, diffrazione Le onde da vento, analisi dell'altezza d'onda istantanea sulla base dei dati sperimentali; definizione di onda up-crossing e down crossing, parametri principali dello stato del mare Distribuzione di probabilit della singola onda in uno stato di mare, distribuzioni di frequenza e cumulate (distr. di Rayleigh). Lo spettro del moto ondoso, trasformata di Fourier e Spettro dell'altezza d'acqua; . Parametri spettrali, Corrispondenza tra analisi empirica ed analisi spettrale. Gli ondametri, La rete RON e le altre sorgenti di dati. Il rilievo da satellite. Tecniche di ricostruzione del moto ondoso a partire dal campo di vento. Metodi SMB-Modelli spettraliPrincipi dellorganizzazione dei servizi meteo in relazione allo stato del moto ondoso Rottura delle onde- frangimento Tipi di rottura Il Parametro di Ibarren. Risalita delle onde (run up). Innalzamento del livello medio (set-up). Trasformazione dei frangenti, formule di Goda e Kamphuis - Le correnti lungoriva,; il trasporto solido lungo costa Ore Lez. 7 Ore Eserc. Ore Lab. 3

Tecniche di misura ed analisi

12

Azioni delle onde sulle coste

Totale Ore

27

33

Materiale didattico: Tutto il materiale e le informazioni relative ala corso si trovano su www.eugeniopc.it (si trova facilmente anche cercando con Google EPCDIDATTICA). Lo studio deve essere svolto integrando gli appunti sul sito con altro materiale collegato con link allo stesso sito.

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IDROLOGIA II Docente: Prof. Pierluigi Furcolo Numero di crediti: 6 Propedeudicit: Nessuna


Programma del corso Introduzione allidrologia, il ciclo idrologico a scala globale, bilanci di massa e bilanci di energia. Elementi di meteorologia, la circolazione atmosferica, venti geostrofici, formazione e sviluppo dei cicloni extra-tropicali, sistemi frontali. Cenni sui profili di temperatura e umidit lungo una verticale, trasformazione pseudo-adiabatica, stabilit di una colonna di atmosfera. Principali grandezze idrologiche e tecniche di misura, strumenti di misura. Richiami di probabilit e statistica. Variabili casuali discrete e continue, funzioni di probabilit e di densit di probabilit, distribuzioni bi-variate e multi-variate, distribuzioni marginali e condizionate, momenti di una distribuzione, momenti condizionati, modelli di regressione. Distribuzione e momenti della somma di variabili casuali. Metodo dei momenti per la stima dei parametri delle distribuzioni. Trasformazione di variabili casuali, distribuzioni derivate, relazioni fra i momenti. Processi stocastici e serie storiche, stazionariet forte e debole, struttura di auto-correlazione. Definizione di campo casuale spaziale, stazionariet in senso stretto e intrinseca, metodi di stima spaziale, cenni di geostatistica. Il processo delle precipitazioni. Fenomeni fisici che conducono alle precipitazioni, caratteristiche spazio-temporali del processo, campionamento (misure) nel tempo e nello spazio, definizione di intesit di precipitazione come densit di misura, valutazione del volume di precipitazione su una regione spaziale assegnata in un tempo assegnato, metodo dei topoieti e altri metodi deterministici per linterpolazione delle precipitazioni nello spazio. Metodi non deterministici di interpolazione spaziale: struttura di autocovarianza e tecniche geostatistiche. Delimitazione e caratterizzazione di un bacino idrografico assegnata la sezione di chiusura. Linea spartiacque, curva ipsografica, quota media e pendenza media del bacino, altri parametri caratteristici, profilo dellasta principale, pendenze medie di Benson e di Taylor, gerarchizzazione del reticolo secondo Horton e secondo Shreve, funzione di ampiezza. Problemi di sfruttamento delle risorse idriche superficiali. Impianti a deflusso e a compenso, compenso stagionale e pluriennale, limite idrologico di sfruttamento della risorsa. Curva della possibilit di regolazione dei deflussi. Aleatoriet dei fenomeni meteorologici e approccio probabilistico al problema di progetto degli impianti di captazione, definizione di periodo di ritorno. Rischio in un anno e rischio cumulato in n anni. Uso delle curve di possibilit di regolazione per il progetto e la verifica di impianti a serbatoio. Procedimenti per la stima diretta e indiretta dei minimi deflussi, analisi regionale, bilancio idrologico a scala di bacino. Valutazione dellevapotraspirazione mediante formule empiriche, evapotraspirazione potenziale e reale, bilancio idrico del suolo. Problemi di difesa dalle acque, valutazione degli estremi idrologici. Modelli stocastici per il processo delle precipitazioni, processi poissoniani marcati, distribuzioni asintotiche di probabilit dei valori estremi, mistura di processi poissoniani marcati e distribuzione del valore estremo a doppia componente (TCEV). Leggi di probabilit pluviometrica puntuale e areale, principio dellinvarianza di scala. Formazione delle piene: processi idrologici a scala di versante, pioggia efficace: meccanismo hortoniano e meccanismo dunniano, formazione del deflusso nei canali. Processi idrologici a scala di bacino, modelli lineari stazionari di trasformazione afflussi efficaci-deflussi, lidrogramma istantaneo unitario (IUH), modelli concettuali di IUH: corrivazione, invaso lineare, Nash. Funzione di picco e concetto di durata critica. Modelli per i valori estremi delle portate fluviali, il modello VAPI per la Campania. Primo e secondo livello di regionalizzazione: legge di crescita con il periodo di ritorno; terzo livello di regionalizzazione: leggi di probabilit pluviometrica areali, modello geomorfoclimatico per la piena indice. Valutazione delleffetto di laminazione delle piene operato da un invaso: modello di simulazione dellidrogramma in uscita con idrogramma assegnato in ingresso. Approccio variazionale per la ricostruzione delle curve di crescita delle massime portate a valle di un invaso. Strategia per la difesa del territorio dalle piene. Interventi strutturali e non strutturali, difesa attiva e passiva, sistemi di preallarme di piena in tempo reale.

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Valutazione delleffetto di laminazione delle piene operato da un invaso: modello di simulazione dellidrogramma in uscita con idrogramma assegnato in ingresso. Approccio variazionale per la ricostruzione delle curve di crescita delle massime portate a valle di un invaso.

Esercitazione: Durante il corso sar sviluppato un tema progettuale riguardante la caratterizzazione geomorfologica di un bacino idrografico, il proporzionamento idrologico di un invaso a compenso pluriennale e il dimensionamento e la verifica dello scarico di superficie. Libro di testo: U. Moisello, Idrologia tecnica, La Goliardica Pavese. Libri da consultare per argomenti specifici: U. Maione, Appunti di Idrologia vol.3: Le piene fluviali, La Goliardica Pavese. D. Piccolo C. Vitale, Metodi statistici per lanalisi economica, Il Mulino. U. Maione U. Moisello, Appunti di Idrologia vol.1: Introduzione alle elaborazioni statistiche, La Goliardica Pavese. Altri testi (in lingua inglese, disponibili in biblioteca): V.T. Chow D.R. Maidment, Applied hydrology, McGraw-Hill, 1988 J.R. Benjamin C.A. Cornell, Probability, statistics and decision for civil engineers, McGrawHill, 1970 Durante il corso saranno distribuite alcune dispense, relative in particolare alla redazione dellesercitazione progettuale.

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IMPATTO AMBIENTALE DELLE OPERE DI INGEGNERIA CIVILE Docente: Vincenzo NADDEO Numero di crediti: 6 Propedeuticit: Nessuna
FINALIT DEL CORSO: Gli studi dimpatto sono uno strumento di supporto nel processo decisionale utile a verificare, in modo preventivo, le conseguenze ambientali e laccettabilit di una determinata azione. Il corso vuole fornire allallievo ingegnere le competenze di base per lindividuazione e valutazione degli impatti conseguenti alla realizzazione e gestione delle opere di ingegneria e le possibili forme di mitigazione e compensazione degli stessi, nonch i fondamenti per la redazione di uno studio di impatto ambientale conforme alle normative vigenti. La parte introduttiva del corso, dopo la proposizione del concetto di ambiente, affronta linquadramento normativo nazionale, comunitario e regionale sulla Valutazione di Impatto Ambientale. A tali aspetti generali, segue la classificazione dei fattori utili alla caratterizzazione ed al monitoraggio dei diversi comparti ambientali e lintroduzione alle metodologie di individuazione e valutazione degli impatti. Particolare attenzione viene prestata allinquinamento dellambiente atmosferico e fisico, non affrontati dagli allievi di ingegneria civile in altri corsi, e alle pi opportune metodologie di controllo. La classificazione delle tecnologie di difesa dallinquinamento in fase di realizzazione e gestione delle diverse opere precede, infine, lesemplificazione degli studi di impatto ambientale necessari per le opere idrauliche, gli impianti di depurazione delle acque reflue, gli impianti di smaltimento degli R.S.U., le infrastrutture di trasporto e le infrastrutture portuali. PERCENTUALE DI LEZIONI PER ESERCITAZIONI E/O ATTIVIT DI LABORATORIO: 20% PRINCIPALI ARGOMENTI DEL CORSO: Introduzione agli studi di impatto ambientale. Definizione di Ambiente, Sviluppo sostenibile, Impatti ambientali. Elementi fondamentali di un SIA. Indicatori, Indici. Modelli PSR e DPSIR. Quadro normativo sugli studi di impatto ambientale. Regionale, Nazionale, Comunitario. Individuazione ed analisi dei vari comparti ambientali. Inquadramento normativo, Metodologie di caratterizzazione del comparto, Reperimento dei dati, Componenti ambientali e loro caratteristiche minime di analisi. Misure di mitigazione e compensazione degli impatti. Provvedimenti di tutela per gli impatti naturalistici, fisico-territoriali, antropici e paesaggistici Tecniche di individuazione e valutazione degli impatti. Check list, grafi (network), matrici, overlay. Metodologie di valutazione degli impatti. Metodologie monetarie, metodologie multicriteriali qualitative e quantitative, metodologie descrittive. Procedure di ponderazione degli impatti. Metodo Delphi, confronto a coppie, PCT, coppie in opposizione. Il comparto idrico. Quadro normativo. Richiami alle problematiche di inquinamento delle acque. Modelli di caratterizzazione della qualit dei corsi dacqua superficiali: il QUAL2E. Le acque destinate al consumo umano. Inquinamento atmosferico. Quadro normativo, cenni di meteorologia, equazione differenziale della diffusione, caratterizzazione dello strato limite atmosferico, classi di Pasquill. Inquinanti, fattori di emissione, sorgenti di inquinamento atmosferico. Reti di monitoraggio. Modelli per la valutazione della dispersione degli inquinanti atmosferici. Il WinDIMULA. Impatti da molestie olfattive. Procedure di rilievo, controllo e abbattimento degli odori. Fonti odorigene. Linquinamento acustico ambientale. Generalit e definizioni, quadro normativo, procedure di valutazione del rumore in aree urbane, caratterizzazione dei livelli sonori nel tempo e nello spazio, indici di descrizione dellinquinamento acustico, modelli di previsione, misure di mitigazione. Redazione di Piani di Zonizzazione. Casi studio di valutazione di impatto ambientale TESTI CONSIGLIATI E MATERIALE DIDATTICO Renato Vismara Protezione ambientale, Sistemi editoriali. Rau G.J. and Wooten D.C., Environmental Impact Analysis Handbook, McGraw-Hill Andrea Martelli Valutazione di Impatto ambientale, Sistemi editoriali Dispense del corso

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IMPIANTI DI TRATTAMENTO DELLE ACQUE REFLUE II Docente: Dott. Luigi RIZZO Numero di crediti: 6 Propedeuticit: Nessuna
Finalit del Corso: Il corso di Impianti di trattamento delle acque reflue II intende fornire allallievo ingegnere le conoscenze relative ai processi chimici, fisici e biologici per il trattamento avanzato delle acque reflue di origine civile e per il trattamento di alcune tipologie di reflui industriali, nonch gli strumenti necessari per la progettazione, gestione, verifica di processo ed upgrading degli impianti stessi. Lattivit di didattica frontale sar integrata con esercitazioni, attivit di laboratorio e visite tecniche guidate su impianti di depurazione. Percentuale di lezioni per esercitazioni e/o attivit di laboratorio: 15% (esercitazioni finalizzate alla verifica e progettazione di impianti di trattamento di acque reflue civili ed industriali, attivit di laboratorio connessa alla simulazione dei processi di trattamento delle acque reflue nonch allanalisi dei parametri per la caratterizzazione dei reflui). Programma del corso: Caratteristiche qualitative delle acque reflue di origine civile (richiami) ed industriale. Processi biologici a biomassa sospesa (richiami). Processi biologici a biomassa adesa: trattamenti convenzionali (letti percolatori e dischi biologici) e nuove tecnologie (filtri biologici aerati BAF, reattori a letto mobile MBBR). Processi chimici: coagulazione, precipitazione e ossidazione. Trattamenti avanzati delle acque reflue: filtrazione superficiale e filtrazione profonda, scambio ionico, adsorbimento, air stripping, processi a membrane, reattori biologici a membrane, processi di oossidazione avanzata (AOPs). Rimozione dei nutrienti (azoto e fosforo): processi biologici (nitrificazionedenitrificazione), processi chimici (rimozione del fosforo e dellammoniaca), processi fisici (rimozione dellammoniaca). Disinfezione delle acque reflue: meccanismi di inattivazione della carica microbica, sistemi di disinfezione (clorazione, disinfezione con biossido di cloro, ozonazione, radiazioni UV), sottoprodotti della disinfezione. Il riutilizzo delle acque reflue: aspetti normativi, linee guida, problematiche connesse al riutilizzo, processi di trattamento. Il trattamento dei fanghi di depurazione mediante processi non convenzionali. Il trattamento delle acque di pioggia. Testi consigliati e materiale didattico Metcalf & Eddy (2006). Ingegneria delle acque reflue: trattamento e riuso. Quarta edizione. McGraw Hill. Liu D.H.F., Liptak B.G. (1997). Environmental Engineers Handbook. Second edition. Lewis publisher. W.W. Eckenfelder (1999). Industrial Water Pollution Control. McGraw-Hill, third edition. Dispense delle lezioni.

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MATEMATICA IV Docente: Prof. Carmine SARNATARO Numero di crediti: 9 Propedeuticit: Nessuna


Argomenti del corso: 1.Richiami di Matematica I Matematica II (15) 2.Successioni e serie di funzioni (10). Successioni di funzioni: convergenza puntuale ed uniforme, teoremi sulla convergenza uniforme: teorema sulla continuit del limite, teorema sullinversione dei limiti,Criterio di convergenza di Cauchy, teorema di passaggio al limite sotto il segno di integrale, teorema di passaggio al limite sotto il segno di derivata.Serie di funzioni, definizione,criterio di Cauchy per le serie,criterio di Cauchy uniforme per le serie, serie totalmente convergente, teorema sulla continuit della somma, teorema di integrazione per serie, teorema di derivazione per serie, serie di potenze, teoremi sulle serie di potenze, serie di Taylor. 3.Equazioni differenziali ordinarie (15). Il problema di Cauchy, il teorema di Cauchy di esistenza e unicit locale, il teorema di esistenza e unicit globale e prolungamento delle soluzioni,risoluzione di alcuni tipi di equazioni differenziali del primo ordine in forma normale, risoluzione di alcuni tipi di equazioni di ordine superiore al primo. 4.Curve ed integrali curvilinei. (6) Curve regolari, curve orientate, lunghezza di una curva, integrale curvilineo di una funzione. 5.Forme differenziali lineari (6). Campi vettoriali, lavoro, campi conservativi, forme differenziali lineari, integrale curvilineo di una forma differenziale lineare, forme differenziali esatte, campi irrotazionali. 6.Funzioni implicite (10). Funzioni implicitamente definite da una equazione,derivate successive delle funzioni implicite di una sola variabile, funzioni implicite di pi variabili,sistemi di funzioni implicite, inversione di una trasformazione puntuale,dipendenza ed indipendenza funzionale,massimi e minimi vincolati, metodo dei moltiplicatori di Lagrange. 7.Integrali multipli (8).Integrali doppi su domini normali, formula di riduzione per gli integrali doppi, formule di Gauss Green, teorema della divergenza, formula di Stokes, cambiamento di variabili negli integrali doppi, integrali tripli. 8.Integrali superficiali (10). Superfici regolari, piani tangenti ad una superficie regolare, superfici regolari orientate, area di una superficie regolare,area di una superficie di rotazione, integrali di superficie, integrali superficiali estesi alla frontiera di un dominino di R3, formule di Green nello spazio ed applicazioni, teorema di Stokes. 9.Ricapitolazione di argomenti di teoria e di esercitazione (10). Percentuale di lezioni destinate ad esercitazioni: 30% Materiale didattico: Stan Chiarita Michele Ciarletta Calcolo: Geometria differenziale, integrali multipli ed equazioni differenziali. Vol. 2

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MONITORAGGIO E DIAGNOSTICA DELLA VULNERABILITA DELLAMBIENTE COSTRUITO Docente: Dott. Rosario MONTUORI Numero di Crediti: 6 Propedeuticit: Scienza delle Costruzioni II

Finalit del corso Linsegnamento di Monitoraggio e Diagnosi della vulnerabilit dellambiente costruito ha come finalit quella di fornire allo studente le basi indispensabili ad una corretta analisi delle condizioni statiche di costruzioni esistenti attraverso linterpretazione dello stato di danno e i risultati di opportune indagini e prove. Il corso affronta le problematiche relative al calcolo non lineare, alla dinamica dei sistemi semplici alle prove in sito ed in laboratorio. Programma Il concetto di rischio: Pericolosit sismica. Analisi di rischio. Verifiche speditive di vulnerabilit, scheda del GNDT. Norme tecniche Metodo semiprobabilistico agli stati limite: Concetti generali. Il caso della sezione in acciaio soggetta a sforzo normale centrato e a presso-flessione retta. Il caso della sezione in calcestruzzo armato: legami costitutivi, equazioni di equilibrio, meccanismi di collasso. Domini limite in presso flessione: verifica e progetto di sezioni rettangolari. Stato limite di taglio. Stato limite di fessurazione Principi di dinamica strutturale: Analisi modale di sistemi semplici. Analisi statica. Analisi push-over. Comportamento dinamico di sistemi non lineari. Tipologie strutturali in c.a.. Resistenza ai carichi orizzontali di sistemi in c.a. Prove ed indagini: Prove endoscopiche. Martinetti piatti. Prove ultrasoniche. Prove sclerometriche. Carotaggi. Prove con ultrasuoni. Fenomeni di carbonatazione. Verifica di strutture esistenti Il corso prevede lo svolgimento da parte degli allievi, divisi in gruppi, del rilievo strutturale di un edificio, minimo 2 piani, in cemento armato, compilazione della scheda di vulnerabilit del GNDT e verifica dello stesso rispetto alle azioni sismiche. Competenze e capacit in uscita dal corso Competenze relative a: Capacit di: Analisi non lineare di elementi in c.a.. Calcolare le sollecitazioni ultime di una sezione in Caratteristiche dinamiche di una costruzione e c.a. nonch la sua duttilit calcolo delle azioni indotte da sisma Valutare le azioni sismiche su di una struttura ed Interpretazione dei risultati di prove ed identificare il comportamento della stessa in campo indagini sulla struttura o sui materiali non lineare Modalit di svolgimento dell'esame L'esame consta di un colloquio orale, nel quale verranno trattati sia le tematiche teoriche affrontate durante il corso che il progetto di rilievo elaborato dallo studente. Testi e materiale didattico di supporto C. Faella Argomenti di teoria e tecnica delle costruzioni. Vol.2 Editrice CUES. M. Como, G. Lanni, Elementi di costruzioni antisismiche - Edizioni Scientifiche A. Cremonese. A.K. Chopra, Dynamics of Structures - Theory and Application to Earthquake Engineering, Prentice Hall. ATC-40, Seismic Evaluation and Retrofit of Concrete Buildings.

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Pianificazione Territoriale II
CdS: Ingegneria per lAmbiente ed il Territorio Anno: II Docente: prof. Isidoro FASOLINO Semestre: I Integrato: no Codice: ___________ Propedeuticit: nessuna SSD: ICAR/20 Crediti: 6 Tipologia: a scelta

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira allapprendimento di modelli per la gestione di processi di governo del territorio ai fini del risanamento ambientale. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia utilizzata nellambito della pianificazione territoriale e dei riferimenti concettuali e normativi riferiti ai contenuti degli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale generale e di settore. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper analizzare e progettare sistemi urbani e territoriali mediante metodologie di analisi, dei concetti fondamentali e dei contenuti degli strumenti di pianificazione. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per analizzare ed interpretare fenomeni territoriali di natura urbanistica e processi di organizzazione del territorio. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato ai temi di base della tecnica e pianificazione urbanistica. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati a lezione, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali proposti durante il corso. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste le conoscenze di base della gestione di politiche urbane e territoriali. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula viene assegnato agli studenti un piano da sviluppare durante tutto lo svolgimento del corso. Il piano comprende unitariamente tutti i contenuti dellinsegnamento ed strumentale allacquisizione delle capacit di analisi e pianificazione urbanistica. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale nel corso del quale sviluppato un esercizio di meta-progettazione.

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Contenuto del corso Argomenti Introduzione La progettazione di piani urbanistici generali Contenuti specifici Gli strumenti di governo del territorio Gli strumenti urbanistici comunali: il piano regolatore generale: piano strutturale e piano operativo. Contenuti, caratteri di efficienza ed efficacia, procedura di formazione. Le tecniche. La rappresentazione. Le norme tecniche di attuazione. I piani urbanistici attuativi; il piano particolareggiato di esecuzione; Contenuti, caratteri di efficienza ed efficacia e procedura di formazione. Dimensionamento e proporzionamento. Gli strumenti urbanistici di area vasta: il piano territoriale regionale e il piano territoriale di coordinamento provinciale; casi di studio. Il piano territoriale paesistico; il piano delle aree e dei nuclei di sviluppo industriale; il piano territoriale dei parchi e delle riserve naturali; il piano di bacino idrografico; i piani regionali e provinciali dei trasporti. Il rischio e la sicurezza territoriale. La programmazione urbana complessa. La pianificazione strategica: procedure, contenuti e tecniche. La partecipazione e lanalisi Swot. La programmazione negoziata.. Le proiezioni territoriali della programmazione negoziata. Saranno illustrati casi di studio. Ore Lez. 5 Ore Eser c. Ore Lab.

10

10

La progettazione di piani urbanistici attuativi

10

I piani territoriali generali

10

I piani territoriali di settore

10

La programmazione urbana complessa e negoziata, la pianificazione strategica Totale Ore

50

10

Testi di riferimento Fasolino I., Gerundo R. (1996), Sistemi urbani e processi di pianificazione, Graffiti, Napoli. Gerundo R. (1999), Dal piano alle politiche urbanistiche, Graffiti, Napoli. Gerundo R. (2000), I programmi urbani complessi, Edizioni Graffiti, Napoli. Gerundo R. (2002), Il rischio territoriale, Edizioni Graffiti, Napoli. Fasolino I., Gerundo R. (2008), Sicurezza territoriale e efficienza urbanistica: teorie e strumenti. Dispense predisposte dal docente relative alle lezioni del corso

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Politiche Urbane e Territoriali


Cds: INGEGNERIA
CIVILE PER LAMBIENTE E IL TERRITORIO

Docente: prof. Isidoro FASOLINO Semestre: I

Integrato: no Codice: __________

Propedeuticit: nessuna

Crediti: 6 Tipologia: caratterizzante a scelta

Anno: II

SSD: ICAR/20

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira allapprendimento di modelli per la gestione di processi di governo del territorio in una prospettiva di difesa del suolo. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia utilizzata nellambito delle politiche urbanistiche e dei riferimenti concettuali e normativi riferiti ai contenuti degli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale generale e di settore. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper analizzare e progettare sistemi urbani e territoriali mediante metodologie di analisi, dei concetti fondamentali e dei contenuti degli strumenti di pianificazione. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per analizzare ed interpretare fenomeni territoriali di natura urbanistica e processi di organizzazione del territorio. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato ai temi di base della tecnica e pianificazione urbanistica. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati a lezione, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali proposti durante il corso. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste le conoscenze di base della gestione di politiche urbane e territoriali. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula viene assegnato agli studenti un programma da sviluppare durante tutto lo svolgimento del corso. Il programma comprende unitariamente tutti i contenuti dellinsegnamento ed strumentale allacquisizione delle capacit di analisi e programmazione urbanistica. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale nel corso del quale sviluppato un esercizio di meta-progettazione.

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Contenuto del corso Argomenti Contenuti specifici Ore Lez. Ore Eserc . Ore Lab.

Introduzione

Gli strumenti di governo del territorio

La progettazione di piani urbanistici generali

Gli strumenti urbanistici comunali: il piano regolatore generale: piano strutturale e piano operativo. Contenuti, caratteri di efficienza ed efficacia, procedura di formazione. Le tecniche. La rappresentazione. Le norme tecniche di attuazione.

10

La progettazione di piani urbanistici attuativi

I piani urbanistici attuativi; il piano particolareggiato di esecuzione; Contenuti, caratteri di efficienza ed efficacia e procedura di formazione. Dimensionamento e proporzionamento.

10

La programmazione urbana complessa

Il programma di recupero urbano; il programma integrato di intervento; il programma di riqualificazione urbana per lo sviluppo sostenibile del territorio. Il contratto di Quartiere. Contenuti, caratteri. Gli standard qualitativi / prestazionali; la perequazione urbanistica; il trasferimento dei diritti edificatori.

10

10

I sistemi normativi in area vasta

Il piano territoriale di coordinamento; il piano territoriale paesistico; il piano delle aree e dei nuclei di sviluppo industriale; il piano territoriale dei parchi e delle riserve naturali; il piano regionale dei trasporti; il piano di bacino idrografico. Il rischio e la sicurezza territoriale.

10

La pianificazione strategica e la programmazione negoziata

La pianificazione strategica: procedure, contenuti e tecniche. La partecipazione e lanalisi Swot. La programmazione negoziata.. Le proiezioni territoriali della programmazione negoziata. Saranno illustrati casi di studio.

Totale Ore

50

10

Testi di riferimento Fasolino I., Gerundo R. (1996), Sistemi urbani e processi di pianificazione, Graffiti, Napoli. Gerundo R. (1999), Dal piano alle politiche urbanistiche, Graffiti, Napoli. Gerundo R. (2000), I programmi urbani complessi, Edizioni Graffiti, Napoli. Gerundo R. (2002), Il rischio territoriale, Edizioni Graffiti, Napoli. Fasolino I., Gerundo R. (2008), Sicurezza territoriale e efficienza urbanistica: teorie e strumenti. Dispense predisposte dal docente relative alle lezioni del corso

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PRINCIPI DI INGEGNERIA CHIMICA AMBIENTALE Docente: Dott. Gaetano LAMBERTI Numero di crediti: 6 Propedeuticit: Chimica (Fond. Chimici delle Tecnologie I), Fisica, Matematica I.
Introduzione (5 ore) Introduzione, grandezze fisiche e unit di misura, leggi di conservazione, concetto generale di bilancio (bilancio di massa) Termodinamica (20 ore) Introduzione, primo principio per sistemi chiusi e aperti (bilancio di energia), potenziali termodinamici, equilibri fisici (sostanze pure: EoS, legge di Clausius-Clapeyron, piani PV e PT; miscele binarie ideali: legge di Raoult, piani Pxy e Txy; legge di Henry, propriet colligative), equilibri chimici (effetti di T e P). Fenomeni di trasporto (25 ore) Introduzione, equazione di trasporto generalizzata, flusso, portata, trasporto della quantit di moto (generalit, legge di Newton, casi particolari di moto laminare, legge di Stokes, casi particolari di moto turbolento, bilanci macroscopici di massa e di energia meccanica); trasporto dellenergia (generalit, legge di Fourier, casi particolari di conduzione/convezione, coefficienti h ed U, correlazioni per h, transitori di riscaldamento/raffreddamento, bilancio macroscopico di energia); trasporto della materia (generalit, legge di Fick in massa e in moli, casi particolari di diffusione, coefficienti kc, correlazioni per kc, scambio di materia tra fasi, bilancio macroscopico di materia). Reattoristica (10 ore) Introduzione, reattori ideali (discontinuo, continuamente miscelato e con flusso a pistone), cenni ai reattori non ideali. Desorbimento di inquinanti volatili da liquami. Fornitura di ossigeno ai liquami. Per ogni argomento il rapporto teoria/esercitazioni sar approssimativamente 60/40. Competenze e capacit in uscita dal corso Competenze relative a: Comprensione dei principi degli equilibri fisici e chimici; dei fenomeni di trasporto di quantit di moto, energia e materia nei comparti ambientali; conoscenza delle principali tipologie di reattori. Capacit di: Modellare le interazioni tra comparti ambientali; affrontare la descrizione dei sistemi fisici, chimici e biologici di trattamento di fluidi (liquidi e gas) contaminati.

Modalit di svolgimento dellesame Lesame consta di una prova scritta e di un colloquio orale. Lesame inoltre potr prevedere due prove scritte in itinere esonerative. Fonti consigliate 1. Smith J.M, Van Ness H.C., Abbott M.M, Introduction to chemical engineering thermodynamics, 6th ed., McGraw Hill (2001) 2. Bird R.B., Steward W.E., Lightfoot E.N., Transport Phenomena, 2nd ed., Wiley (2002) La prima edizione di questo testo disponibile in italiano col titolo Fenomeni di trasporto, Casa Editrice Ambrosiana (1970) 3. Levenspiel O., Chemical reaction engineering, 3rd ed., Wiley (1998) La seconda edizione di questo testo disponibile in italiano col titolo Ingegneria delle reazioni chimiche, Casa Editrice Ambrosiana (1978) 4. Sar reso disponibile materiale didattico sul sito web del corso: (http://www.minerva.unisa.it/dida/pica/pica.htm)

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PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI TRASPORTO Docente: Giulio Erberto CANTARELLA Propedeuticit: matematica I, fisica I, 6 CFU del s.s.d. ICAR05 - Trasporti Numero di crediti: 6 Finalit del corso: Il corso si propone di fornire le caratteristiche degli strumenti (di base) adottati dalla moderna progettazione di sistemi di trasporto, basati su modelli matematici della offerta di trasporto, della domanda di mobilit, e della loro interazione. Programma del corso
DESCRIZIONE ASTRATTA DI UN SISTEMA DI TRASPORTO.

Struttura, offerta di trasporto e domanda di mobilit. Caratteristiche socio-economiche, . spaziali, temporali. Cenni su dinamica intra-periodale, dinamica inter-periodale.
DEFINIZIONE DI UN MODELLO DI UN SISTEMA DI TRASPORTO

Offerta di trasporto. Richiami di teoria del deflusso. Modelli di rete congestionata. Modello astratto. Aspetti applicativi per sistemi con servizio continuo, grafo e funzioni di costo, e per sistemi con servizio discreto, grafo e funzioni di costo. Domanda di mobilit. Teoria dellutilit aleatoria. Modelli dei flussi di domanda di mobilit, generazione e distribuzione degli spostamenti. Modelli dei comportamenti di scelta del modo e del percorso. Modello astratto della domanda di mobilit.
ANALISI E SOLUZIONE DI UN MODELLO DI UN SISTEMA DI TRASPORTO

Modelli di assegnazione. Modelli di base, assegnazione stocastica o deterministica a rete non congestionata o congestionata (equilibrio). Modelli estesi (cenni), assegnazione con scelta del percorso preventivo-adattiva, con domanda elastica, multi-classe.
CALIBRAZIONE DI UN MODELLO DI UN SISTEMA DI TRASPORTO

Stima diretta, stima indiretta o da modello (calibrazione disaggregata). Utilizzo di conteggi di traffico per correzione matrice O/D e per calibrazione aggregata.
PROGETTAZIONE DI UN SISTEMA DI TRASPORTO

Progettazione per simulazione o per ottimizzazione (cenni). Tecniche di valutazione, analisi benefici-costi, analisi multi-criteri (cenni). Procedure di pianificazione e programmazione. Articolazione (orientativa) in crediti 1 credito corrisponde a circa: 7 ore di lezioni teoriche, 3 ore di attivit complementari. Competenze in uscita dal corso Conoscenza dei principali strumenti per lanalisi di un sistema di trasporto nelle sue componenti: offerta di trasporto e domanda di mobilit. Capacit in uscita dal corso Analizzare gli effetti su un sistema di trasporto di opzioni di intervento sullofferta di trasporto. Modalit di svolgimento dellesame Lesame consiste in una prova orale. Materiale didattico: Cascetta E. (2006). Modelli per i sistemi di trasporto. UTET. Dispense integrative.

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RISCHIO ELETTRICO E MAGNETICO Docente: Prof. Lucio IPPOLITO Numero di crediti 6 Propedeuticit: Elettrotecnica
Finalit del corso: Il corso ha lo scopo di fornire conoscenze teorico-applicative sulla compatibilit tra lambiente e gli impianti elettrici. Lelettrosmog, anche per le sue caratteristiche di intangibilit e invisibilit, tra i fenomeni maggiormente avvertiti dalla popolazione, ed uno dei principali problemi da risolvere per lo sviluppo sostenibile delle societ industrializzate. Nel corso, dopo un breve richiamo su tali problematiche, si individuano le principali sorgenti di inquinamento, quali elettrodotti, cabine e centrali elettriche, ecc., e se ne studiano le caratteristiche. Successivamente, dopo aver passato in rassegna la normativa vigente, si analizzano le problematiche del rischio elettrico ed elettromagnetico legato ad installazioni elettriche di potenza e si definiscono le linee guida per il progetto di installazioni elettriche compatibili con lambiente e con le norme E.M.C. Il corso integrato con numerose esercitazioni, in aula, in laboratorio e sul campo, di approfondimento delle problematiche di schermatura e di controllo delle interferenze. Le nozioni acquisite durante il corso consentono allingegnere di prestare la sua opera in materia di protezione e di riqualificazione elettro-energetica per enti pubblici o privati. Argomenti del corso: Introduzione Alterazioni dellambiente prodotti dalluomo e rischi connessi Effetti prodotti dal sistema energetico: possibilit di controllarli e limitarli Inquinamento e sicurezza Metodi per la identificazione delle sorgenti di interferenza ( 5 ore) Sorgenti di disturbo Individuazione e classificazione delle principali sorgenti di disturbo facenti parte dellimpianto elettrico Linee elettriche aeree Linee in cavo Fenomeni di interferenza fra linee aeree Cenni sui meccanismi di accoppiamento Analisi dellinfluenza fra linee elettriche aeree e ambiente Vincoli territoriali e ambientali per gli elettrodotti (15ore) Analisi del rischio elettrico connesso a installazioni elettriche Basi legislative Gli enti normatori nazionali e internazionali La conformit alle norme degli apparecchi e degli impianti Il diritto nazionale e internazionale nel settore elettrico La marcatura Dati statistici sugli infortuni elettrici Principi generali di sicurezza Definizione di sicurezza e di rischio elettrico Relazione tra sicurezza e affidabilit Individuazione del livello di sicurezza accettabile Rischio indebito Lerrore umano Protezione Individuazione del perimetro da proteggere Protezione contro i contatti diretti Protezione contro i contatti indiretti Interazione fra sistema elettrico e scariche di origine atmosferica (10 ore) Analisi del rischio magnetico connesso a installazioni elettriche Basi legislative Direttive sulla compatibilit elettromagnetica Dati statistici sugli infortuni elettrici Classificazione delle emissioni elettromagnetiche prodotte dai sistemi elettrici Individuazione e classificazione delle sorgenti Individuazione e classificazione delle potenziali vittime Cenni sui meccanismi di accoppiamento sorgente-vittima Metodi per la caratterizzazione elettromagnetica dellambiente Analisi del rischio elettromagnetico e costruzione della matrice di rischio Tecniche per la verifica di conformit dei livelli di inquinamento elettromagnetico alle maschere di riferimento Interventi per la riduzione dellinquinamento elettromagnetico. (15 ore) Esercitazioni: Simulazioni per la costruzione delle matrici di rischio. Training in laboratorio e su sito sulle tecniche di misura delle interferenze prodotte da apparati o sistemi elettrici di potenza. Sviluppo di casi tipici. Esempi di compilazione di relazioni tecniche per la caratterizzazione elettromagnetica dellambiente. (15 ore) Materiale didattico: Dispense dalle lezioni

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SCIENZA DELLE COSTRUZIONI II Docente: Prof. Ing. Luigi ASCIONE Numero di crediti: 6 Propedeuticit: Scienza delle Costruzioni I
Finalit del Corso: Il corso di Scienza delle Costruzioni II ha come obiettivo fondamentale il completamento delle nozioni fornite nel corso di Scienza delle Costruzioni I sul problema elastostatico delle travi e dei sistemi di travi, con particolare riferimento ai metodi variazionali (Principio dei Lavori Virtuali e Principio dei Lavori Virtuali Complementare) ed ai metodi energetici (Principi di Minimo dellEnergia Potenziale Totale e dellEnergia Complementare). Viene trattato in maniera esaustiva il problema del De Saint Venant. Il corso comprende anche, nella sua parte introduttiva, alcuni approfondimenti di meccanica dei corpi continui, relativamente ai principi generali ed ai legami costitutivi. Sono infine trattati, sia dal punto di vista teorico che applicativo, la stabilit dellequilibrio elastico e la plasticit, con particolare cenno agli elementi del calcolo a rottura delle strutture. Percentuale di lezioni destinate ad esercitazioni: 35% Argomenti del corso: Elementi di Meccanica dei continui:Richiami sullanalisi della deformazione e della tensione. Il principio dei lavori virtuali. Il principio dei lavori virtuali complementare. Legami costitutivi: Complementi sui legami costitutivi. Elasticit lineare. Materiali isotropi. Materiali iperelastici. Il problema elastostatico: Formulazione. Propriet fondamentali del problema elastostatico. Principio di sovrapposizione degli stati elastici. Teorema del lavoro speso. Teorema di Clapeyron. Teorema di Betti. Teorema di Kirchhoff. Teoremi di minimo. Il problema elastodinamico: Formulazione. Propriet fondamentali del problema elastodinamico. Analisi delle strutture elastiche: Derivazione della Teoria Tecnica della Trave attraverso il P.L.V.. Metodo delle forze. Metodo degli spostamenti. Teoria del De Saint Venant: Il problema del De Saint Venant. Le sollecitazioni semplici sulla trave. Applicabilit della teoria ai problemi di interesse tecnico. Materiale didattico: L. Ascione, Elementi di Scienza delle Costruzioni, Cues (2005); L. Ascione, A Grimaldi, Elementi di Meccanica dei Continui, Liguori Editore (1989); L. Ascione, Sulla Statica delle Travi e dei Sistemi di Travi, volumi I, II, III, Liguori Editore(2001). M. Capurso, Lezioni di Scienza delle Costruzioni, Pitagora (1971); Dispense del docente.

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SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE Docente: Prof. Vincenzo BELGIORNO/Dott. Vincenzo NADDEO Numero di crediti: 3 Propedeuticit: Smaltimento e Trattamento dei Rifiuti Solidi
Finalit del Corso: Il corso di Sistemi di Gestione Ambientale (SGA) intende fornire allallievo della laurea Magistrale in Ingegneria Civile per lAmbiente e il Territorio le competenze necessarie per limplementazione di un Sistema di Gestione Ambientale in una PMI o in unazienda pubblica per i servizi ambientali. A lezioni introduttive utili ad introdurre i concetti di sviluppo sostenibile e lapproccio alla gestione ambientale aziendale, seguono i principali elementi ed obiettivi di un SGA. Successivamente particolare attenzione viene prestata alla redazione dellAnalisi Ambientale Iniziale ed alle attivit di Audit, le cui metodologie vengono applicata a casi studio differenti. Le procedure di applicazione dei sistemi di gestione ambientali approfondite sono riferite alla Norma UNI EN ISO 14001:2004 ed al Regolamento (CE) N. 761/2001, EMAS 2. Tra i casi studio presentati particolare approfondimento viene prestato alle applicazioni dei sistemi di gestione ambientale alle aziende coinvolte nel ciclo integrato delle acque ed a quelle dello smaltimento dei rifiuti. PERCENTUALE DI LEZIONI PER ESERCITAZIONI E/O ATTIVIT DI LABORATORIO: 30% PROGRAMMA DEL CORSO Introduzione ai Sistemi di Gestione Ambientale (SGA). Principali elementi ed obiettivi di un Sistema di Gestione Ambientale. LAnalisi Ambientale Iniziale. Le norme della serie ISO 14000. La UNI EN ISO 14001: origine, principi e struttura. Liter di certificazione. La documentazione del Sistema di Gestione Ambientale secondo la UNI EN ISO 14001: Manuale del Sistema di Gestione Ambientale - Procedure di Sistema - Istruzioni operative - Registri Modulistica. LEMAS: il Regolamento (CE) N. 761/2001 sulladesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit. Gli Allegati e le Linee Guida. Il Regolamento EMAS e lISO 14001 a confronto: analogie e differenze. Lapplicazione del Regolamento EMAS e dellISO 14001: analisi e discussione di dati nazionali, europei e mondiali. SUSSIDI DIDATTICI - Dispense ed appunti del corso

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SMALTIMENTO E TRATTAMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI Docente: Prof. Vincenzo BELGIORNO Crediti: 6 Propedeuticit: Nessuna
FINALIT DEL CORSO: Il corso di Smaltimento e trattamento dei rifiuti solidi intende fornire allallievo ingegnere le competenze necessarie alla progettazione e gestione degli elementi costitutivi dei sistemi integrati di gestione dei rifiuti. In particolare, lallievo dovr acquisire le conoscenze relative alle diverse opzioni applicabili per la raccolta, il trattamento e lo smaltimento finale dei rifiuti. La parte iniziale del corso introduce lallievo alla problematica dei rifiuti solidi, presentando gli elementi essenziali del sistema integrato di gestione nonch il quadro normativo di riferimento. Successivamente sono descritte le caratteristiche chimiche, fisiche e merceologiche dei rifiuti. Nella seconda parte del corso saranno studiate le componenti impiantistiche del sistema integrato di gestione dei rifiuti: raccolta, recupero e riciclaggio dei materiali, compostaggio, produzione di combustibile dai rifiuti, termovalorizzazione e smaltimento in discarica. Per ognuno di questi argomenti verranno fornite le nozioni teoriche di base, saranno descritte le caratteristiche di funzionamento delle singole unit di processo con la proposizione delle diverse soluzioni impiantistiche adottabili. Inoltre, gli allievi saranno supportati nello svolgimento di esercitazioni numeriche mirate alla progettazione delle diverse fasi di trattamento. PERCENTUALE DI LEZIONI PER ESERCITAZIONI E/O ATTIVIT DI LABORATORIO: 30% PROGRAMMA DEL CORSO Introduzione al corso. La strategia comunitaria per la gestione dei rifiuti. Il sistema integrato per la gestione dei rifiuti solidi. Il quadro normativo nazionale ed europeo. La produzione dei rifiuti. Classificazione delle diverse tipologie di rifiuti. Landamento qualitativo e quantitativo della produzione di rifiuti. La classificazione dei rifiuti. Le classificazioni merceologiche dei rifiuti. I metodi per lanalisi merceologica dei rifiuti. La raccolta indifferenziata e la raccolta differenziata. Organizzazione e criteri di dimensionamento dei sistema di raccolta indifferenziata dei rifiuti solidi. I mezzi ed i contenitori per la raccolta indifferenziata. Organizzazione e criteri di dimensionamento dei sistema di raccolta differenziata dei rifiuti solidi. I mezzi ed i contenitori per la raccolta differenziata. Andamento della raccolta differenziata in Italia. Riferimenti legislativi. Il recupero dei materiali. Il Consorzio Nazionale Imballaggi ed i Consorzi di Filiera. Il recupero degli imballaggi. Il caso della carta. Il recupero dei rifiuti ingombranti e dei beni durevoli. Aspetti economici ed ambientali delle operazioni di recupero dei rifiuti solidi. Il compostaggio e la digestione anaerobica della frazione organica. I processi di compostaggio e di digestione anaerobica della frazione organica. Le frazioni utilizzabili per la produzione di compost. Gli impianti per la produzione di compost. La realt produttiva ed il mercato del compost. Le tecnologie per labbattimento degli odori negli impianti di compostaggio. Riferimenti legislativi. La produzione di combustibile da rifiuti. I processi di selezione e vagliatura dei rifiuti solidi indifferenziati. Le diverse tipologie di combustibile prodotto dai rifiuti. Le specificit del CDR. Le tipologie di impianti per la produzione di CDR. Schemi di processo. Le tecnologie per labbattimento degli odori negli impianti di CDR. Riferimenti legislativi. Il trattamento termico dei rifiuti. Le caratteristiche fisiche e chimiche dei rifiuti ai fini della loro valorizzazione energetica. I processi di combustione, pirolisi e gassificazione. Gli inceneritori. Gli impianti di pirolisi e gassificazione. Il recupero di energia dai rifiuti solidi. Riferimenti legislativi. Il trattamento delle emissioni gassose. Le emissioni atmosferiche da processi di trattamento termico dei rifiuti. Sistemi di abbattimento degli ossidi di azoto (combustione a stadi, ricircolo dei fumi, SCR, SNCR), dei gas acidi (scrubbers), dei microinquinanti (sistemi preventivi, adsorbimento su carboni attivati) e del particolato (cicloni, precipitatori elettrostatici, filtri a maniche). Schemi di processo. Riferimenti legislativi.

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La discarica controllata. Il ciclo di vita di una discarica controllata. I processi di trasformazione che avvengono in discarica. I sottosistemi della discarica. Pretrattamenti per i rifiuti da smaltire in discarica. Raccolta, trattamento e smaltimento del percolato. Captazione e gestione del biogas. Limpermeabilizzazione di fondo. La fase di chiusura. La copertura finale. La fase di gestione postchiusura. Progettazione di una discarica. Riferimenti legislativi. Nellambito del corso sono previste delle visite tecniche presso impianti di smaltimento e trattamento di rifiuti solidi urbani. SUSSIDI DIDATTICI E TESTI DI APPROFONDIMENTO dAntonio G. (1997), Trattamento dei rifiuti solidi urbani, Tecniche e sistemi di smaltimento finale, Maggioli Editore, Rimini. Tchobanoglous G., Theisen H., Gigil S.A. (1993), Integrated Solid Waste Management, McGraw Hill International Editions, U.S.A.

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STABILIT DEI PENDII Docente: Prof. Giuseppe SORBINO Numero di Crediti: 6 Propedeuticit: Geotecnica
Finalit del corso Il corso si propone, in primo luogo, di fornire agli studenti i principali strumenti teorici ed operativi per lanalisi e la modellazione del comportamento meccanico dei pendii naturali ed artificiali sotto le pi svariate condizioni di carico. Successivamente, vengono illustrati gli elementi fondamentali per la individuazione e progettazione dei pi idonei interventi, strutturali e non strutturali, orientati al conseguimento di adeguati margini di sicurezza nei riguardi dei fenomeni di collasso.

Programma Identificazione e classificazione dei movimenti franosi (6h) Classifica delle frane. Litotipi interessati. Velocit dei corpi di frana. Elementi per la definizione del rischio da frana. Esempi di casi reali. I criteri di resistenza e la resistenza operativa (14h) esercitazioni (23%) Richiami ai criteri di resistenza per i geomateriali. Resistenza dellelemento di volume: rocce sciolte e rocce lapidee. Resistenza di un ammasso roccioso fratturato: il ruolo delle discontinuit. Le condizioni di drenaggio. Condizioni drenate e non drenate. La resistenza operativa in termini di tensioni efficaci e di tensioni totali. Esempi di casi reali. I metodi di analisi (20h) esercitazioni (43%) I metodi dellequilibrio limite. Metodi rigorosi e metodi approssimati. Il caso del pendio indefinito. I metodi delle strisce. Analisi a ritroso. Analisi in presenza di sisma. Effetti tridimensionali. Affidabilit dei metodi di analisi. Procedure di calcolo. Cenni a metodi di analisi avanzati. Interventi di stabilizzazione dei pendii (20h) esercitazioni (45%) Pendii in rocce lapidee fratturate: Chiodature, Tiranti attivi e passivi, Disgaggi ed opere paramassi; Criteri generali per la progettazione; Esempi di casi reali. Pendii in rocce sciolte: Sistemi drenanti; Strutture di sostegno; Ancoraggi; Stabilizzazione mediante rinforzo dei terreni; Criteri generali per la progettazione; Esempi di casi reali. Cenni ai sistemi di monitoraggio delle opere.

Competenze e capacit in uscita dal corso Competenze relative a: Valutazione delle condizioni di stabilit di un pendio in roccia sciolta o lapidea. Individuazione dei pi idonei interventi di stabilizzazione. Modalit di svolgimento dellesame Lesame consta di un colloquio orale.

Capacit di: Proporzionamento degli interventi di stabilizzazione; progettazione di sistemi di verifica e controllo delle opere realizzate.

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STRADE, FERROVIE ED AEROPORTI II Docente: Prof. Ciro CALIENDO Numero di crediti: 6 Propedeuticit: Strade, Ferrovie ed Aeroporti I
Finalit del corso: Lobiettivo quello di approfondire ed ampliare lo stato delle conoscenze inerenti la progettazione delle infrastrutture viarie e la costruzione del corpo stradale e delle sovrastrutture. A tal fine il corso tratter dei diversi gradi della progettazione, dellinserimento ambientale, della sicurezza stradale, della progettazione delle intersezioni, nonch della stabilit del corpo stradale e del calcolo delle sovrastrutture. Si accenner anche alla progettazione dei sistemi di ritenuta e alla costruzione delle opere darte. Ci per fornire agli allievi le conoscenze e i criteri necessari per poter correttamente progettare e/o realizzare una infrastruttura viaria. Programma Progetto stradale (10 h) Introduzione. Progetto preliminare: analisi della domanda, confronto tra le alternative, inserimento ambientale. Progetto definitivo: scelta delle caratteristiche dellinfrastruttura, analisi morfologica, geologica e geotecnica del territorio, studio del tracciato e del profilo, coordinamento plano-altimetrico, procedura per la valutazione dellimpatto ambientale, criteri per il controllo di qualit del progetto. Progetto esecutivo: corpo stradale, stabilizzazione dei terreni in sito, sovrastrutture, opere darte, gallerie. Sicurezza stradale (5h) Introduzione. Analisi degli incidenti. Fattori da cui dipende lincidentalit: uomo, veicolo, infrastruttura. Principali azioni per il miglioramento della sicurezza stradale: progettazione e/o adeguamento delle infrastrutture (geometria, caratteristiche superficiali della sovrastruttura, visibilit, segnaletica, illuminazione, dispositivi di ritenuta), organizzazione della circolazione (sistemazione delle intersezioni e/o della carreggiata), regolazione del deflusso veicolare, controllo e prevenzione dei comportamenti a rischio. Intersezioni stradali (15 h) esercitazioni 50% Condizioni di flusso ininterrotto e interrotto. Cenni sul calcolo della probabilit: definizione di probabilit e propriet, variabili aleatorie e parametri caratteristici (Poisson, binomiale, esponenziale, gamma). Caratteristiche delle attese nella circolazione stradale: meccanismo di formazione delle code (intervallo critico, tempo di servizio), problema delle code con arrivi poissoniani e tempi di servizi sia esponenziali che qualsiasi. Applicazione della teoria dei fenomeni di attesa: calcolo della corsia di accumulo nelle intersezioni a raso, progettazione dei terminali di ingresso e di uscita dalle autostrade. Progettazione delle aree di scambio. Rotatorie. Intersezioni semaforizzate. Svincoli. Incidentalit alle intersezioni. Corpo stradale (5 h) Solido stradale: rilevati (materiali, stabilit, procedimenti costruttivi, addensamento e controllo), piano di appoggio dei rilevati (criteri per la valutazione dei cedimenti e tecniche di risanamento), trincee (stabilit e aspetti costruttivi). Sottofondo: portanza, parametri rappresentativi statici e dinamici, criterio di scelta. Sovrastrutture stradali (15) esercitazioni 50%

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Impostazione del problema del dimensionamento. Analisi dei carichi di traffico. Calcolo razionale delle sovrastrutture flessibili e verifica sia a fatica che allormaiamento. Confronto con il metodo di dimensionamento empirico (AASHTO Guide). Dimensionamento con metodi empirici e razionale delle sovrastrutture rigide. Sovrastrutture aeroportuali (5) esercitazione 40% Analisi dei carichi: caratteristiche degli aerei, aereo di progetto, distribuzione trasversale, velocit, spettri. Tipologie di sovrastrutture per piazzali aeroportuali, vie di comunicazioni, piste di volo. Calcolo empirico e razionale delle sovrastrutture aeroportuali. Sovrastrutture ferroviarie (5) esercitazione 40% Analisi dei carichi. Calcolo delle rotaie, delle traverse e del ballast. Problematiche inerenti la progettazione delle sovrastrutture per linee ferroviarie ad alta velocit. Competenze e capacit in uscita dal corso Competenze relative a: Progettazione geometrica delle infrastrutture viarie (con particolare riferimento alle strade) Comportamento meccanico dei materiali stradali sotto le azioni dinamiche del traffico, fenomeni di stabilit del corpo stradale e calcolo delle sovrastrutture.

Capacit di: Progettare una infrastruttura viaria e di fare realizzare correttamente la costruzione del corpo stradale e delle sovrastrutture

Modalit di svolgimento dellesame Lesame consiste in una prova orale sugli argomenti trattati con la discussione degli elaborati progettuali svolti.

(*) E previsto lo sviluppo di elaborati, inerenti la progettazione geometrica del tracciato stradale e il calcolo delle sovrastrutture, ad integrazione di quelli gi svolti nellinsegnamento di Strade, ferrovie ed aeroporti I, nonch il progetto di una intersezione stradale a raso per un numero complessivo di circa 60 ore lavorative. Le rimanenti circa 60 ore saranno impiegate dagli studenti per lo studio degli argomenti trattasi nel corso. Materiale didattico: C. Caliendo: Gradi della progettazione stradale(forniti dal docente). C.Caiendo: Fenomeni di attesa( forniti dal docente). R. Lamm, B. Psarianos, T. Mailander: Highway Design and Traffic Safety Engineering Handbook. Mc Graw Hill. P. Ferrari, F. Giannini: Ingegneria stradale vol.2 Corpo stradale e pavimentazioni. Edizioni Isedi P. Giannattasio: Il progetto delle sovrastrutture ferroviarie (fornito dal docente) P. Giannattasio: Il progetto delle pavimentazioni aeroportuali(fornito dal docente). CNR: Catalogo delle pavimentazioni stradali(fornito dal docente). C. Caliendo: Calcolo razionale delle sovrastrutture composite polifunzionali e confronto con i metodi approssimati (fornito dal docente). C.Caliendo: Valutazione dellefficacia delle minirotatorie e confronto con le intersezioni ordinarie(fornito dal docente). C. Caliendo, L.A. Simonelli: A METHOD FOR ASSESSING EMBANKMENT SETTLEMENT DUE TO THE WIDENING OF ROAD CROSS SECTION.(fornito dal docente). C. Caliendo : COMPARISON OF AASHTO AND A DESIGN CRITERION BASED ON THE STRAIN OF SUBGRADE (fornito dal docente)

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Strutture Speciali
CdS: Magistrale in Ingegneria Civile/ Ingegneria per lAmbiente ed il Terriorio Anno: II Docente: Dott. Enzo Martinelli Semestre: II Integrato: Codice: Propedeuticit:

Crediti: 6

SSD: ICAR/09

Tipologia: -

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso finalizzato allapprendimento di tematiche specialistiche di complemento rispetto ai fondamenti dellIngegneria Strutturale relative a particolari tipologie strutturali e sistemi costruttivi. Prerequisiti Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze avanzate di meccanica dei solidi rigidi e deformabili. Metodi didattici Linsegnamento prevede lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche di laboratorio. Nelle esercitazioni in aula si imposta anche numericamente la soluzione dei problemi di progetto e verifica delle tipologie strutturali oggetto del programma di teoria. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova orale. Contenuto del corso
Argomenti Strutture composte acciaio-calcestruzzo Contenuti specifici Introduzione; Solette Composte; Travi Composte; Progetto della Connessione; Colonne Composte; Cenni ai Nodi Trave-Colonna; Applicazioni esemplificative Definizioni e richiami alla Teoria di Mindlin e Kirckhoff; Lastre sottili; Membrane; Metodologie di soluzione approssimata tramite metodi numerici; Applicazioni esemplificative Lastre Cilindriche; Membrane Curve; Lastre Curve in regime flessionale; I Coefficienti Elastici delle lastre curve Introduzione ai materiali Polimerici Fibro-rinforzati (FRP) Rinforzo a Flessione e Taglio di travi in cemento armato; Delaminazione; Confinamento di pilastri in c.a. Caratteristiche del legno. Metodi di calcolo e verifica. Dimensionamento dei sistemi di collegamento. Dimensionamento degli elementi strutturali. Durabilit. Ore Lez. 12 Ore Eserc. 2 Ore Lab. 1

Complementi sulla teoria delle piastre Teoria delle lastre curve Tecniche di rinforzo con uso di materiali innovativi Nozioni di calcolo e verifica di strutture in legno Totale Ore

12 46

3 11

0 3

Testi di riferimento
O. Belluzzi, Scienza delle Costruzioni Zanichelli, Bologna, 1979

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R. P. Johnson, Composite Structures of Steel an Concrete, Vol. 1: Beams, Slabs, Columns and Frames for Buildings Blackwell Scientific Publications, 1994; M. Piazza, R. Tommasi, R. Modena, Strutture in legno Hoepli, Milano, 2005 J. G. Teng, J. F. Chen, S. T. Smith, L. Lam, FRP strengthened RC Structures Wiley, Chichester (UK), 2002 Appunti dei docenti.

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TECNICA DELLE COSTRUZIONI II Docente: Prof. Roberto REALFONZO Numero di Crediti: 6 Propedeuticit: Scienza delle Costruzioni II
Finalit del corso Il corso di Tecnica delle Costruzioni II - svolto nellambito del primo anno della laurea Magistrale in Ingegneria Civile per lAmbiente ed il Territorio (indirizzo Difesa del Suolo) organizzato su due parti distinte. La prima parte del corso (circa 40 ore di lezione tra teoria ed esercitazioni) illustra il Metodo Semiprobabilistico agli Stati Limite ed in particolare la sua applicazione al caso di strutture in cemento armato. In tale ambito sono svolti esercizi numerici di progetto e verifica agli stati limite ultimi e di esercizio ed agli Allievi viene assegnato un primo elaborato consistente nel progetto di un telaio piano in cemento armato. La seconda parte del corso (circa 20 ore) intende fornire conoscenze di base sulla Precompressione. Vengono presentati i sistemi di pretensione e post-tensione, trattata la problematica delle cadute di tensione e fornite le basi per il calcolo e la verifica di sistemi isostatici ed iperstatici. Nel corso di questa parte conclusiva gli allievi svolgeranno il calcolo di progetto di una trave in cemento armato precompresso (una trave da ponte ovvero di copertura di un capannone industriale); lelaborato di progetto, da discutere in sede desame, dovr essere corredato da grafici esecutivi. Per lo svolgimento dellelaborato danno prevista la possibilit di lavorare in gruppo. Il corso, organizzato su 6 crediti formativi, prevede, in definitiva, lezioni teoriche ed esercitazioni. Per sostenere lesame prevista la propedeuticit del corso di Scienza delle Costruzioni II. Programma PARTE PRIMA La sicurezza strutturale 9 Metodi deterministici e probabilistici 9 Richiami al Metodo delle Tensioni Ammissibili 9 Valutazione della Probabilit di Rovina 9 Il Metodo Semiprobabilistico agli Stati Limite Stato limite ultimo (SLU) per strutture in cemento armato 9 SLU per tensioni normali (le sei regioni di crisi; la verifica secondo normativa) 9 SLU per tensioni tangenziali (dal Traliccio di Ritter al Modello a Pettine; la normativa italiana) Stato limite di esercizio (SLE) 9 SLE di fessurazione (ampiezza e distanza delle fessure; il tension stiffening) 9 SLE di deformazione (calcolo delle frecce per strutture isostatiche ed iperstatiche; effetti del fluage) 9 SLE di verifica dello stato tensionale PARTE SECONDA Introduzione al cemento armato precompresso (CAP) 9 Cenni introduttivi e storici 9 La post-tensione e la pre-tensione 9 Le cadute di tensione 9 Punti limite e fuso di Guyon 9 La precompressione nelle strutture iperstatici: il cavo concordante 9 Svolgimento dellelaborato danno MATERIALE DIDATTICO Agli allievi saranno distribuiti appunti e dispense; inoltre si consiglia la consultazione di: a. Elio Giangreco Teoria e Tecnica delle Costruzioni, Vol.1 Ed. Liguori, 1992 b. Ciro Faella Argomenti di teoria e tecnica delle costruzioni Costruzioni in Calcestruzzo Armato Normale e Precompresso, Vol. 1B Ed. CUES, 2004.

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VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI Docente: Prof. Nicola MORANO Numero di crediti:6 Propedeuticit: Nessuna
Finalit: E ormai generalizzata la valutazione dei progetti, in particolare con limpiego dellanalisi costibenefici, obbligatoria nei casi di investimenti in opere pubbliche e nei casi di iniziative private da attuare col concorso di finanziamenti pubblici. La valutazione, economica e talora anche finanziaria, divenuta perci atto finale, elaborato integrante del progetto, per accertarne la convenienza ed ai fini delle scelte tra soluzioni tecniche alternative e per le graduazioni di priorit temporale. Non possono pertanto mancare le nozioni essenziali (almeno) della valutazione economica dei progetti, nei corsi di studio per tecnici ed operatori destinati alla progettazione ed alla gestione delle opere di progetto. Propedeuticit: Estimo. Argomenti del corso Investimenti strutturali e marginali. Allocazione delle risorse. Il progetto. Fattibilit tecnica e fattibilit economica. Orizzonte economico dellimprenditore privato e dellimprenditore pubblico. Giudizio di convenienza alla realizzazione di un progetto. Scelte programmatiche, di priorit temporale, di alternativa tecnica. Valutazione economica e valutazione finanziaria. Valutazione ex ante ed ex post. Valutazione prima e dopo, con e senza. Valutazione in condizioni di rischio e in condizioni di incertezza. Tecniche di valutazione dei progetti. Lanalisi costi-benefici: nozione, origine e sviluppo. Valutazione dal punto di vista pubblico o della collettivit. Classificazione dei benefici. Classificazione dei costi. Costi finanziari e costi economici. Coefficienti di conversione dei costi finanziari in economici. Grado di approfondimento dellanalisi. Il tempo, terza dimensione dellanalisi. Durata fisica e durata economica del progetto. La temporizzazione dei costi e dei benefici. Entrata a regime del progetto. Gli indici di sviluppo. Il saggio di sconto. Saggio sociale di preferenza nel tempo (SSPT). Saggio critico. Il sistema dei prezzi da applicare alla valutazione. Prezzi ombra. Costo-opportunit. Disponibilit a pagare. Criteri di valutazione: valore attuale netto (VAN), rapporto benefici/costi (B/C), tasso di rendimento interno (TIR). Altri criteri: il tempo di recupero, il rapporto capitale/prodotto. Fattori che influenzano i risultati della valutazione. Esempi di applicazione dellanalisi costi-benefici. Materiale didattico a) testi di riferimento M. Florio, La valutazione degli investimenti pubblici, il Mulino, Bologna, 1991. G. Brosio, Economia e finanza pubblica, Carocci, 1993. F. Nuti, Analisi costi-benefici, Il Mulino, Bologna, 1988. b) appunti delle lezioni e casi concreti di valutazione.

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Corso di Studio in Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura


(Ciclo unico quinquennale ai sensi della direttiva europea 85/384/CEE)

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Corso di Studio in Ingegneria Edile-Architettura


(Ciclo unico quinquennale ai sensi della direttiva europea 85/384/CEE)

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Obiettivi formativi specifici Organizzazione della didattica Caratteristiche della prova finale Ambiti occupazionali previsti per i laureati Ammissione al corso di studio Gazzetta ufficiale dellUnione europea Laurea Specialistica a ciclo unico in Ingegneria Edile-Architettura Laurea Magistrale a ciclo unico in Ingegneria Edile-Architettura Programmi degli insegnamenti attivi nel Corso di Studio in Ingegneria Edile-Architettura

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CORSO DI STUDIO IN INGEGNERIA EDILE - ARCHITETTURA


Obiettivi formativi specifici Obiettivo formativo del corso di laurea in Ingegneria Edile-Architettura (ciclo unico quinquennale ai sensi della direttiva europea 85/384/CEE) quello di attuare una integrazione della formazione storico - critica con quella pi tipicamente tecnico-ingegneristica. Sulla base di questo presupposto i laureati del corso debbono: conoscere approfonditamente la storia dellarchitettura e delledilizia, gli strumenti e le forme della rappresentazione, gli aspetti teorico-scientifici oltre che metodologico-operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tali conoscenze per interpretare e descrivere approfonditamente problemi dellarchitettura e delledilizia complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; conoscere approfonditamente gli aspetti teorico scientifici, oltre che metodologico-operativi, relativi agli ambiti disciplinari caratterizzanti il corso di studio ed essere in grado di utilizzare tali conoscenze per identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi dellarchitettura e delledilizia complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; avere conoscenze nel campo dellorganizzazione aziendale (cultura dimpresa) e delletica professionale; essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dellUnione Europea oltre litaliano, con riferimento anche ai lessici disciplinari. Inoltre debbono essere in grado di progettare, attraverso gli strumenti propri dellarchitettura e dellingegneria edile e avendo padronanza degli strumenti relativi alla fattibilit costruttiva dellopera ideata, le operazioni di costruzione, trasformazione e modificazione dellambiente fisico, con piena conoscenza degli aspetti estetici, distributivi, funzionali, strutturali, tecnico - costruttivi, gestionali, economici e ambientali predisponendo progetti di opere, dirigendone la realizzazione, e coordinando a tali fini, ove necessario, altri specialisti e operatori nei campi dellarchitettura, dellingegneria edile, dellurbanistica e del restauro architettonico. Lobiettivo finale la creazione di una figura professionale dotata di un apparato culturale che permetta lintegrazione ed il coordinamento delle conoscenze nellambito delle attivit caratterizzanti ledilizia e larchitettura al fine di associare alla specifica capacit progettale la padronanza degli strumenti relativi alla fattibilit dellopera ideata, fino a poterne valutare ed indirizzare con competenza la corretta esecuzione sotto il profilo estetico, funzionale, tecnico-economico e che possa inserirsi a pieno titolo nel mercato governato dalle direttive europee per le opere di edilizia e di architettura.

Organizzazione della didattica I corsi di insegnamento previsti dal Manifesto degli Studi per la.a. 2010/11 sono organizzati in due semestri con un esame finale unico al termine del secondo semestre; i corsi da 6 CFU sono invece organizzati su un solo semestre con esame finale al termine del semestre in cui vengono svolti. I semestri tipicamente vanno da ottobre a gennaio e da marzo a giugno.

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Una parte rilevante della didattica svolta nei corsi riservata ad attivit esercitative e pratiche di laboratorio. Alcune attivit didattiche, come i laboratori progettuali, riguardano lo sviluppo di attivit interdisciplinari con lo scopo di abituare lallievo a generalizzare metodi e tecniche impartite nei vari corsi, a impiegare software complessi, ad analizzare ed interpretare i dati, a progettare opere e condurre cantieri. Caratteristiche della prova finale Per essere ammesso a sostenere lesame di laurea lo studente deve avere sostenuto con esito positivo gli esami previsti dal proprio piano di studi, aver frequentato regolarmente i laboratori progettuali ed aver partecipato al tirocinio. La prova finale consiste nello svolgimento di un elaborato adeguato al numero di CFU previsto dal Manifesto degli Studi, da discutere dinanzi ad una commissione secondo quanto previsto dal Regolamento Didattico di Facolt. Lelaborato, di norma, approfondisce tematiche affrontate dallo studente nel suo corso di studi e, in alternativa, esso pu consistere in unattivit progettuale o in unattivit di analisi di temi di interesse del Corso di Laurea, svolta dallo studente sotto la guida di almeno due docenti. La valutazione conclusiva terr conto dellintera carriera dello studente allinterno del corso di studio, dei tempi e delle modalit di acquisizione dei crediti formativi, delle valutazioni sulle attivit formative precedenti e sulla prova finale. Ambiti occupazionali previsti per i laureati Il Corso di laurea in Ingegneria Edile-Architettura fornisce le competenze e gli strumenti operativi per sviluppare la progettazione e le funzioni di verifica e dindirizzo dellesecuzione nellambito del controllo della qualit urbanistica, architettonica, strutturale e tecnologica, sia nel settore delle nuove costruzioni che nel settore del recupero edilizio e della conservazione del patrimonio storico-artistico. Gli sbocchi occupazionali pertanto, oltre allattivit professionale esercitata nelle forme della professione libera, individuale o associata, prevedono funzioni di elevata responsabilit che fanno riferimento ai seguenti ambiti operativi professionali: progettazione ed esecuzione di complessi edilizi, operata con specifiche capacit in relazione alla qualit dellopera ed alla sua fattibilit, allinnovazione tecnologica ed alle problematiche procedurali; progettazione ed esecuzione dinterventi di recupero e restauro del patrimonio edilizio storico e monumentale in rapporto alla tutela dei valori storico-culturali, al risanamento e alla valorizzazione degli organismi edilizi, al ripristino degli elementi costruttivi e dei materiali; progettazione dinterventi di pianificazione urbanistica coerenti e correlati con le dinamiche di sviluppo e di trasformazione della struttura urbana; progettazione ed esecuzione di organismi edilizi con specifico riferimento al processo costruttivo, sia tradizionale sia industrializzato, ed allorganizzazione e controllo delle fasi esecutive, con la progettazione ed il controllo dei piani di sicurezza. Gli ambienti di lavoro nei quali le suddette funzioni possono svilupparsi sono: istituzioni ed enti pubblici e privati;

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studi professionali e societ di progettazione, operanti nei campi dellarchitettura, dellurbanistica e delle costruzioni; imprese di costruzioni; stabilimenti di produzione di componenti edilizi; ecc.

Ammissione al corso di studio Titolo di ammissione al Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Ingegneria Edile-Architettura, ai sensi dellart. 6, comma 3, del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, il diploma di scuola secondaria superiore o altro titolo di studio conseguito allestero ritenuto idoneo. Laccesso al Corso di Laurea magistrale in Ingegneria Edile-Architettura a numero programmato nazionale. Per la.a. 2010/11 il numero degli studenti da ammettere presso questa sede al Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Ingegneria Edile-Architettura, cos fissato (D.M. 07 luglio 2010): n. 100 posti disponibili per cittadini comunitari e non comunitari legalmente soggiornanti in Italia di cui alla legge 30 luglio 2002, n. 189, art. 26; n. 10 posti disponibili per i cittadini non comunitari non ricompresi nella legge 30 luglio 2002, n. 189, art. 26.,di cui n. 5 posti riservati ai cittadini di nazionalit cinese aderenti al Progetto Marco Polo.

Norme per lammissione Il D.M. 11 giugno 2010 definisce, relativamente allanno accademico 2009-2010, le modalit e i contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea e di laurea specialistica programmati a livello nazionale. Ulteriori informazioni sono disponibili allindirizzo seguente: http://www.ingegneria.unisa.it

Domanda di ammissione La domanda di ammissione dovr essere compilata esclusivamente on-line, secondo quanto indicato dal Bando per lammissione, a partire dal 15 luglio 2010 ed entro il termine perentorio delle ore 12.00 del 31 agosto 2010. Trascorso tale termine non pi possibile iscriversi al concorso.

Prova di ammisione e immatricolazioni La prova avr luogo il giorno 7 settembre 2010 presso i locali della Facolt di Ingegneria, via Ponte Don Melillo, Fisciano (SA). In base a quanto disposto dal D.M. 11 giugno 2010, affidato al CINECA lincarico di determinare il punteggio relativo ad ogni modulo di risposta fornito dai candidati alle prove di ammissione. Lesito delle prove di ammissione potr pertanto essere noto soltanto dopo che il CINECA avr provveduto alla notifica dei risultati per gli adempimenti successivi della Commissione preposta allesame di ammissione (nominata con decreto del Rettore, su proposta del Preside della Facolt di Ingegneria). La graduatoria sar pubblicata allAlbo di Ateneo e della Facolt di Ingegneria e sar consultabile anche al sito internet allindirizzo www.unisa.it con lindicazione del termine perentorio entro il quale i vincitori dovranno procedere allimmatricolazione, nonch delle procedure necessarie per l immatricolazione medesima.

288

I candidati classificatisi vincitori che non perfezionano la procedura, entro il termine e secondo le modalit indicati, saranno considerati tacitamente rinunciatari e decadranno definitivamente dal diritto allimmatricolazione. Nel caso in cui non siano stati coperti tutti i posti disponibili, nei giorni immediatamente successivi alla chiusura della prima tornata di immatricolazioni saranno indicati, mediante nuova pubblicazione allAlbo e sul dito internet, i nominativi degli studenti subentranti. Nel caso in cui alla seconda tornata di immatricolazioni vi siano ancora posti disponibili la Segreteria Studenti proceder convocare gli ulteriori studenti subentranti, sempre nel rispetto dellordine progressivo della graduatoria.

Trasferimenti I trasferimenti al corso di laurea specialistica in Ingegneria Edile-Architettura di studenti provenienti da analoghi corsi attivati in altri Atenei sono regolamentati da apposito bando emesso dal Preside della Facolt di Ingegneria, consultabile sempre allindirizzo: http://www.ingegneria.unisa.it

289

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290

291

292

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Laurea Specialistica a ciclo unico in Ingegneria Edile-Architettura


(per gli immatricolati negli a.a. 2005/06 - 2009/10)

Classe delle Lauree Specialistiche 4/S: Architettura e Ingegneria Edile-Architettura, Durata 5 anni Il corso di laurea in Ingegneria Edile - Architettura (Ciclo unico quinquennale ai sensi della direttiva europea 85/384/CEE) stato attivato per la prima volta nellanno accademico 2005/2006.
PRIMO ANNO Laboratori Semestre I I II I+II I+II I I+II I+II I+II I II Semestre I

1 2 3 4 5

Analisi Matematica I Geometria Fisica Generale Storia dellArchitettura I Architettura e Composizione Architettonica (Introduzione) Disegno dellArchitettura I un insegnamento a scelta tra:
1

L L

12

Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata Chimica

Durante il primo anno lallievo dovr dimostrare la conoscenza pratica e la comprensione di una lingua 1 straniera (Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo). Totale CFU primo anno 49

SECONDO ANNO Laboratori L L -

7 8 9 10

Analisi Matematica II Storia dellArchitettura II Disegno dellArchitettura II Architettura e Composizione Architettonica I2

12 12 9 9

11 Fisica Tecnica Ambientale*** un insegnamento a scelta tra: 12 Meccanica Razionale Statica Totale CFU secondo anno

54

C.F.U. 6 6

nr

Insegnamento

C.F.U. 6 6 6 9 3 6

nr

Insegnamento

293

TERZO ANNO Laboratori

13 Architettura Tecnica I 14 Architettonica II


Architettura e Composizione

L L L -

12 12 9 9 12 6 60

C.F.U. 12 12 12 12 9 57 C.F.U. 12 12 9 C.F.U. 9

nr

Insegnamento

I+II I+II I II I+II I

15 Scienza delle Costruzioni 163


Idraulica3 Costruzioni Idrauliche3

17 Urbanistica 18 Informatica Grafica


Totale CFU terzo anno

QUARTO ANNO Laboratorio

19 Architettura Tecnica II 20 Architettura e Composizione Architettonica III

L L L L -

I+II I+II I+II I+II II

21 Tecnica Urbanistica4 22 Tecnica delle Costruzioni 23 Geotecnica Totale CFU quarto anno

QUINTO ANNO Laboratorio

nr

Insegnamento

24 Estimo 25 Restauro Architettonico 26 Organizzazione del Cantiere 27


Legislazione delle Opere Pubbliche e dellEdilizia, Diritto Urbanistico e Sociologia

L L -

Semestre

Semestre

nr

Insegnamento

Semestre

294

ORIENTAMENTO due insegnamento a scelta tra: Architettura e Composizione Architettonica IV Architettura Tecnica e Tipologie Edilizie Recupero e Conservazione degli Edifici Chimica e Tecnologia del Restauro e della Conservazione dei Materiali Costruzioni in zona sismica Rilievo dellArchitettura Totale CFU quinto anno 9 60 II

28 e 29

Per gli immatricolati nella. a. 2008/09, linsegnamento a scelta tra Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata e Chimica previsto al secondo anno. 2 Per gli immatricolati nella. a. 2008/09 e 2007/08, linsegnamento di Fisica Ambientale previsto al I semestre del terzo anno. 3 Per gli immatricolati nella. a. 2007/08 e 2007/06, linsegnamento integrato di Idraulica e Costruzioni Idrauliche Fisica Ambientale previsto al I semestre del quarto anno. 4 Per gli immatricolati nella. a. 2007/08 e 2007/06, linsegnamento di Tecnica Urbanistica previsto al terzo anno. Gli studenti sono tenuti a frequentare il Laboratorio Progettuale per la Tesi di Laurea per la durata di 300 ore in base al punto 4,11 del D.R. 29.07.98.

Laboratorio Progettuale per la Tesi di Laurea (300 ore)

20

TOTALE

300

C.F.U.

nr

Insegnamento

Laboratori

295

(torna allindice) Laurea Magistrale a ciclo unico in Ingegneria Edile-Architettura


(per gli immatricolati dalla.a. 2010/11)

Classe delle Lauree Magistrali LM 4: Architettura e Ingegneria Edile-Architettura, Durata 5 anni Listituzione del Corso di Studi (CdS) Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura ai sensi del D.M. 270 nasce come naturale trasformazione del CdS Specialistico in Ingegneria Edile-Architettura, classe 4/S sempre a ciclo unico quinquennale, precedentemente attivato ai sensi del D.M. 509.
PRIMO ANNO Laboratori Semestre I I II I I+II I+II I I+II I+II I+II I+II Semestre I I

1 2 3 4 5 6

Analisi Matematica I Geometria Fisica Generale Storia dellArchitettura I Architettura e Composizione Architettonica I Disegno dellArchitettura I un insegnamento a scelta tra: Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata Chimica

12

Durante il primo anno lallievo dovr dimostrare la conoscenza pratica e la comprensione di una lingua 1 straniera (Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo). Totale CFU primo anno 55

SECONDO ANNO Laboratori L L L L -

8 9

Analisi Matematica II Storia dellArchitettura II

12 12 9 12

10 Disegno dellArchitettura II 11 Architettura e Composizione Architettonica II

12 Architettura Tecnica I un insegnamento a scelta tra: 13 Meccanica Razionale Statica Totale CFU secondo anno

57

C.F.U. 6 6

nr

Insegnamento

C.F.U. 6 6 6 9 9 6

nr

Insegnamento

296

TERZO ANNO Laboratori

14 Architettura Tecnica II 15 Architettonica III


Architettura e Composizione

L L L -

C.F.U. 9 9 12 9 12 6 57 12 9 12 12 9 54 C.F.U. C.F.U. 9 12 12 6

nr

Insegnamento

II I+II I+II II I+II I

16 Scienza delle Costruzioni 17 Fisica Tecnica Ambientale 18 Urbanistica 19 Informatica Grafica


Totale CFU terzo anno

QUARTO ANNO Laboratorio

20 Idraulica - Costruzioni Idrauliche 21 Architettura e Composizione Architettonica IV

L L L -

I+II I+II I+II I+II II

22 Tecnica Urbanistica 23 Tecnica delle Costruzioni 24 Geotecnica Totale CFU quarto anno

QUINTO ANNO Laboratorio

nr

Insegnamento

25 Estimo 26 Restauro Architettonico 27 Organizzazione del Cantiere 28 Pubbliche e dellEdilizia,


Legislazione delle Opere Diritto Urbanistico e Sociologia

L L -

I+II I+II I

Semestre I

Semestre

nr

Insegnamento

Semestre

297

ORIENTAMENTO due insegnamento a scelta tra: Architettura e Composizione Architettonica V Architettura Tecnica e Tipologie Edilizie 29 e 30 Recupero e Conservazione degli Edifici Chimica e Tecnologia del Restauro e della Conservazione dei Materiali Costruzioni in zona sismica Rilievo dellArchitettura Totale CFU quinto anno 9 57 II

Gli studenti sono tenuti a frequentare il Laboratorio Progettuale per la Tesi di Laurea per la durata di 300 ore in base al punto 4,11 del D.R. 29.07.98.

Tirocinio formativo Laboratorio Progettuale per la Tesi di Laurea (300 ore) L

18

TOTALE

300

C.F.U. 2

nr

Insegnamento

Laboratori

298

Programmi degli insegnamenti attivi nel Corso di Studio in Ingegneria Edile-Architettura


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ANALISI MATEMATICA I ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA I (D.M. 270) DISEGNO DELLARCHITETTURA I FISICA GENERALE GEOMETRIA STORIA DELLARCHITETTURA I TECNOLOGIA DEI MATERIALI E CHIMICA APPLICATA ANALISI MATEMATICA II ARCHITETTURA TECNICA I ARCHITETTURA TECNICA II ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA I (D.M. 509) ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA II ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA III ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA IV CHIMICA E TECNOLOGIA DEL RESTAURO E DELLA CONSERVAZIONE DEI MATERIALI COSTRUZIONI IN ZONA SISMICA DISEGNO DELLARCHITETTURA II ESTIMO FISICA TECNICA AMBIENTALE GEOTECNICA IDRAULICA - COSTRUZIONI IDRAULICHE INFORMATICA GRAFICA ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE LEGISLAZIONE DELLE OO.PP. E DELLEDILIZIA, DIRITTO URBANISTICO E SOCIOLOGIA MECCANICA RAZIONALE RECUPERO E CONSERVAZIONE DEGLI EDIFICI RESTAURO ARCHITETTONICO RILIEVO DELLARCHITETTURA SCIENZA DELLE COSTRUZIONI STATICA STORIA DELLARCHITETTURA II TECNICA DELLE COSTRUZIONI TECNICA URBANISTICA URBANISTICA

299

(torna allindice) ANALISI MATEMATICA I CdS: Docente: Ingegneria Edile-Architettura Anno: Semestre: I I Integrato: no Codice: 0630100001 Propedeuticit: nessuna SSD: MAT/05 Crediti: 6 Tipologia: di base

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira allacquisizione degli elementi di base di Analisi Matematica. Gli obiettivi formativi del corso consistono nellacquisizione dei risultati e delle tecniche dimostrative, nonch nella capacit di utilizzare i relativi strumenti di calcolo. Il corso ha come scopo principale quello di consolidare conoscenze matematiche di base e di fornire e sviluppare strumenti utili per un approccio scientifico ai problemi e fenomeni che lo studente incontrer nel proseguimento dei suoi studi. La parte teorica del corso sar presentata in modo rigoroso ma conciso e accompagnata da una parallela attivit di esercitazione volta a favorire la comprensione dei concetti. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Conoscenza e comprensione della terminologia utilizzata nellambito dellanalisi matematica con particolare riferimento alle metodologie di dimostrazione e ai concetti fondamentali dellanalisi matematica. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Capacit di applicare i teoremi e le regole studiate alla risoluzione di problemi, sviluppando in modo coerente le varie dimostrazioni, costruendo metodi e procedure per la risoluzione di problemi ed effettuando calcoli con limiti e derivate. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per risolvere in maniera efficiente un problema matematico ed essere capaci di trovare delle ottimizzazioni al processo di risoluzione di un problema matematico. Abilit comunicative (communication skills) Saper esporre oralmente un argomento legato a allanalisi matematica. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze relative: - allalgebra, con particolare riferimento a, equazioni e disequazioni algebriche, logaritmiche, esponenziali, trigonometriche, trascendenti; - alla trigonometria, con particolare riferimento alle funzioni trigonometriche fondamentali. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, durante le quali saranno presentati gli argomenti del corso mediante lezioni frontali, ed esercitazioni in aula durante le quali di forniranno i principali strumenti necessari per la risoluzione di esercizi relativi ai contenuti dellinsegnamento. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta ed un colloquio orale.

Contenuto del corso:

300

Argomenti
Insiemi numerici.

Contenuti specifici
Introduzione alla teoria degli insiemi. Operazioni sui sottoinsiemi di un insieme. Introduzione ai numeri reali. Estremi di un insieme numerico. Intervalli di R. Intorni, punti di accumulazione. Insiemi chiusi e insiemi aperti. Introduzione ai numeri complessi. Unit immaginaria. Operazioni sui numeri complessi. Forma geometrica e forma trigonometrica. Potenze e formula di De Moivre. Radici n-esime. Definizione. Campo di esistenza, codominio e grafico di funzione. Estremi di una funzione reale. Funzioni monotone. Funzioni composte. Funzioni invertibili. Funzioni elementari: funzione potenza nesima e radice n-esima, funzione esponenziale, funzione logaritmica, funzione potenza, funzioni trigonometriche e loro inverse. Definizioni. Successioni limitate, convergenti, oscillanti e divergenti. Successioni monotone. Numero di Nepero. Criterio di convergenza di Cauchy. Introduzione alle serie numeriche. Serie convergenti, divergenti e indeterminate. Serie geometrica, armonica. Serie a termini positivi e criteri di convergenza: criteri del confronto, del rapporto, della radice. Definizione. Limite destro e limite sinistro. Teorema di unicit. Teoremi di confronto. Operazioni e forme indeterminate. Limiti notevoli. Definizione. Continuit e discontinuit. Teorema di Weierstrass. Teorema degli zeri. Teorema di Bolzano. Continuit uniforme. Definizione. Derivate destra e sinistra. Significato geometrico, retta tangente al grafico di una funzione. Derivabilit e continuit. Regole di derivazione. Derivate delle funzioni elementari. Derivate di funzione composta e funzione inversa. Derivate di ordine superiore. Differenziale di una funzione e significato geometrico. Teorema di Rolle. Teorema di Cauchy. Teorema di Lagrange e corollari. Teorema di De lHospital. Condizioni per massimi e minimi relativi. Formule di Taylor e di Mac-Laurin. Asintoti di un grafico. Ricerca dei massimi e minimi relativi. Funzioni concave e convesse in un punto, flessi. Grafico di una funzione tramite i suoi elementi caratteristici. Definizione di funzione primitiva e integrale indefinito. Integrali immediati. Regole e metodi di integrazione. Integrale delle funzioni razionali fratte. Integrale definito e significato geometrico. Teorema del valor medio. Funzione integrale e teorema fondamentale del calcolo integrale.

Ore Lez.

Ore Eserc.

Funzioni reali

Successioni e Serie numeriche

Limiti di una funzione Funzioni continue Derivata di una funzione

Teoremi fondamentali del calcolo differenziale Studio del grafico di una funzione Integrazione di funzioni di una variabile

Totale Ore

36

24

Testi di riferimento G. Albano, C. DApice, S. Salerno, Limiti e Derivate, CUES (2002). G. Albano, C. DApice, S. Salerno, Algebra Lineare, CUES (2002). C. DApice, R. Manzo, Verso lesame di Matematica I, CUES (2007). Materiali didattici su piattaforma di e-learning IWT. Appunti delle lezioni.

301

(torna allindice) ANALISI MATEMATICA II Docente: prof. Vincenzo TIBULLO Numero di Crediti: 6 Collocazione: II Anno, I semestre Propedeuticit: Analisi Matematica I Finalit del corso Il modulo ha per finalit lacquisizione degli elementi di base di Analisi Matematica: successioni e serie di funzioni, funzioni di pi variabili, equazioni differenziali, curve e integrali curvilinei, forme differenziali, integrali di funzioni di pi variabili, superfici e integrali superficiali.

Programma: Successioni e serie di funzioni (8h) esercitazioni (30%) Successioni. Definizioni. Convergenza puntuale e uniforme. Esempi e controesempi. Teorema sulla continuit del limite. Criterio di Cauchy uniforme. Teoremi di passaggio al limite sotto il segno di integrale. Teorema di passaggio al limite sotto il segno di derivata. Serie di funzioni. Definizioni. Convergenza puntuale, uniforme, totale. Criteri di Cauchy. Derivazione e integrazione per serie. Serie di potenze. Definizioni. Insieme di convergenza e raggio di convergenza. Teorema di Cauchy-Hadamard. Teorema di DAlembert. Raggio di convergenza della serie derivata. Convergenza uniforme e totale. Teorema di integrazione e di derivazione per serie. Esempi e controesempi. Funzioni di pi variabili (10h) esercitazioni (30%) Definizioni. Limite e continuit. Teorema di Weierstrass. Teorema dei valori intermedi. Derivate parziali. Teorema di Schwarz. Differenziabilit. Teorema del Differenziale Totale. Funzioni composte. Teorema di derivazione delle funzioni composte. Differenziabilit delle funzioni composte. Funzioni definite tramite integrali. Formula di Taylor e differenziali di ordine superiore. Massimi e minimi relativi. Funzioni a valori vettoriali. Gradiente, divergenza e rotore. Derivate direzionali. Equazioni differenziali (10h) esercitazioni (30%) Definizioni. Integrale particolare e integrale generale. Il problema di Cauchy. Teorema di esistenza ed unicit locale. Equazioni differenziali del primo ordine. Equazioni differenziali lineari di ordine n. Struttura dellinsieme delle soluzioni. Equazioni differenziali lineari a coefficienti costanti. Metodi di risoluzione. Curve e Integrali curvilinei (6h) esercitazioni (30%) Definizione. Curve regolari. Lunghezza di una curva. Teorema di rettificabilit. Integrale curvilineo di una funzione. Forme differenziali (9h) esercitazioni (30%) Definizioni. Campi vettoriali. Integrale curvilineo di una forma differenziale lineare. Forme chiuse ed esatte. Criteri di esattezza. Relazione tra esattezza e chiusura. Forme chiuse in rettangoli o aperti stellati. Forme chiuse in aperti semplicemente connessi. Integrali di funzioni di pi variabili (11h) esercitazioni (30%) Definizioni. Applicazione ad aree e volumi. Il Primo Teorema di Pappo-Guldino. Domini normali. Formule di riduzione. Formule di Gauss-Green. Cambiamento di variabili in due dimensioni. Superfici e Integrali superficiali (6h) esercitazioni (30%) Definizioni. Esempi. Propriet. Cambiamento di rappresentazioni parametriche. Area di una superficie e integrali superficiali. Superfici con bordo. Il Secondo Teorema di Pappo-Guldino. Teorema della Divergenza. Formula di Stokes.

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Competenze e capacit in uscita dal corso Competenze relative a: Convergenze di successioni di funzioni. Caratteristiche e propriet fondamentali delle funzioni reali di pi variabili reali. Metodi di soluzione delle equazioni differenziali ordinarie. Concetti e propriet di curve e integrali curvilinei. Concetto di forma differenziale. Propriet ed applicazioni di integrali di funzioni di pi variabili. Concetti e propriet di superfici e integrali superficiali. Capacit di: Calcolare massimi e minimi di funzioni di pi variabili. Risolvere semplici equazioni differenziali. Calcolare semplici integrali curvilinei e superficiali. Verificare chiusura ed esattezza di forme differenziali, calcolare una primitiva. Calcolare semplici integrali di funzioni di pi variabili.

Modalit di svolgimento dellesame Lesame si articola attraverso una prova scritta ed un colloquio orale. Testi e materiale didattico di supporto Appunti delle lezioni.

303

(torna allindice) ARCHITETTURA TECNICA I Docente: proff. Enrico SICIGNANO, Federica RIBERA Numero di crediti: 12 Collocazione: III anno, I e II semestre Propedeuticit: Disegno dellArchitettura II, Storia dellArchitettura II, Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata o Chimica.

Obiettivi formativi Il corso mira allacquisizione di metodi e di conoscenze tecniche per la comprensione e lanalisi dellorganismo edilizio dal punto di vista costruttivo, funzionale e morfologico, propedeutici allapproccio della progettazione e della costruzione dellorganismo edilizio. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Le lezioni teoriche conducono ad una lettura della tecnologia edilizia attraverso i processi conoscitivi e trasformativi del costruire e allapproccio alle problematiche connesse con la progettazione edilizia. Nelle esercitazioni in aula vengono assegnati agli studenti, divisi per gruppi di lavoro, temi da sviluppare durante tutto lo svolgimento del corso. I temi comprendono unitariamente tutti i contenuti dellinsegnamento e consistono nellanalisi storica, geometrica, tecnologica e funzionale di un manufatto edilizio esistente, attraverso lelaborazione di relazioni tecniche e tavole grafiche, e nella redazione di un progetto edilizio allinterno di un contesto ex-novo e/o gi costruito.

Contenuti del corso: PARTE PRIMA 1. Sul significato di architettura 2. Larchitettura greca - i templi di Poseidonia 3. I sistemi costruttivi: considerazioni generali 4. I materiali da costruzione tradizionali: la pietra 5. La pietra: estrazione sollevamento, trasporto, lavorazione e fissaggio 6. I materiali da costruzione tradizionali: largilla 7. Le malte per muratura 8a. Sostegni verticali continui (le pareti murarie) 8b. Sostegni verticali isolati (colonne e pilastri) 9. Le fondazioni 10. I sostegni sulle aperture 11. Le volte 12a. I solai in legno 12b. I solai tradizionali in ferro 13. Le coperture a tetto 14. Le scale in muratura PARTE SECONDA 1. Significato e concetto di architettura - le ragioni del costruire 2. Le tipologie strutturali 3. Le tipologie edilizie e aggregative 4. Riferimenti legislativi 5. Eliminazione delle barriere architettoniche 6. Ledilizia popolare in Italia 7. Dal Razionalismo allArchitettura Organica: levoluzione tecnologica ed architettonica dellarchitettura del XX secolo 8. Progettare e costruire correttamente in zona sismica Esercitazioni Ledilizia a Salerno tra le due guerre: analisi di un edificio (ricerca storica e di archivio, rilievo fotografico, geometrico, tecnologico e funzionale, rappresentazione grafica).

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Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avviene mediante un colloquio orale che presuppone anche la verifica dei risultati ottenuti nello svolgimento delle esercitazioni. Tema danno Sviluppo del progetto secondo le modalit indicate e descritte durante il corso. Testi di riferimento E. Allen, Come funzionano gli edifici, Dedalo, Bari 1995. E. Allen, I fondamenti del costruire, Mc Graw & Hill, Milano 1998 E. Sicignano, Appunti di Architettura Tecnica, CUES, Salerno 2005. B. Zevi - AA.VV., Il Nuovo Manuale dellArchitetto, Mancuso Editore - Roma (testi e CDrom). AA.VV., Il Manuale dellArchitetto. Appunti del corso.

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(torna allindice) ARCHITETTURA TECNICA II Docente: prof. Enrico SICIGNANO (9cfu), arch. Pierfrancesco FIORE (3cfu) Numero di crediti: 12 Collocazione: IV anno, I e II semestre Propedeuticit: Architettura Tecnica I Obiettivi formativi La necessit di due annualit del corso di Architettura Tecnica scaturisce dalla complessit del processo edilizio, visto nellintero ciclo di progettazione e costruzione dei manufatti edilizi e delle opere talvolta complesse di architettura. Se il corso di Architettura Tecnica I affronta le problematiche della disciplina e fornisce le conoscenze di base dellorganismo edilizio, visto nelle sue componenti, il corso di Architettura Tecnica II volto a completare la formazione degli allievi, con approfondimenti tematici sotto il profilo delle conoscenze dettagliate e delle capacit operative per limpiego in edilizia ed in architettura dei sistemi costruttivi tradizionali ed innovativi, dei materiali da costruzione,delle relazioni con le problematiche del risparmio energetico e degli impianti tecnologici; il tutto nelle appropriate modalit di rappresentazione e nelle procedure di realizzazione. Lanalisi di tipo sia ambientale che tecnologica per il soddisfacimento delle esigenze dellutenza, esplicitate in requisiti e valutate in termini di prestazioni degli elementi tecnici stessi che costituiscono e governano la forma costruita. Il corso si propone di affinare una consapevole cultura tecnologica della progettazione affinch vengano garantite condizioni di sicurezza, comfort ambientale, durabilit, decoro e qualit estetica. Lobiettivo quello di formare ed educare lo studente alla consapevolezza ed alla visione complessiva ed integrale dei problemi della progettazione e della costruzione. Contenuti Concetto di ciclo edilizio: progetto, costruzione, recupero-conservazione, demolizione, manutenzionegestione. Simulando una parte importante del processo edilizio,se ne analizzeranno le fasi e le tappe essenziali. Il progetto esecutivo,con dettagliati particolari costruttivi, finalizzato alla realizzazione di un manufatto edilizio ex novo o al recupero ed riuso di opere dismesse (chiese, edifici, fabbriche, ecc). Studio dei materiali da costruzione e degli elementi di base impiegati,con particolare riguardo alle prestazioni come da capitolato generale e speciale di appalto ministeriale e come da specifiche tecniche. Appropriatezza delle scelte progettuali derivanti da fattori intrinseci (carattere, entit, destinazione duso e significato dellopera da costruire) e da fattori estrinseci (il genius loci, il contesto, gli aspetti normativi, urbanistici, il sistema vincolistico e di tutela, le valutazioni e gli aspetti economici, ecc.). Argomenti: 1. La corretta progettazione delledificio Lubicazione, lesposizione, lasse eliotermico. La luce - es. sistema Barra-Costantini; lombra, lacqua, i materiali - es. muro di Trombe; il verde- es. tetto giardino. 2. Le fondazioni in conglomerato cementizio armato Fondazioni dirette e indirette, isolate e continue. Fasi esecutive: scavo; opera di sostegno e bonifica; realizzazione della struttura di fondazione. Particolari costruttivi dei pali di fondazione. Isolamento sismico delle fondazioni. 3. Le costruzioni con struttura in muratura portante: usi innovativi Architetture moderne e contemporanee: in pietra, in mattoni, in blocchi di laterizio portante e in blocchi di cemento. 4. Le costruzioni con struttura portante intelaiata in conglomerato cementizio armato Origini ed evoluzione del sistema costruttivo. Tecniche esecutive - Particolari costruttivi. 5. Le costruzioni con struttura portante intelaiata in acciaio Origini ed evoluzione del sistema costruttivo. Tecniche esecutive - Particolari costruttivi. 6. I solai gettati in opera e prefabbricati Solai latero-cementizi / a struttura metallica e lamiera grecata - Solai predalles. 7. Le coperture piane Sistemi strutturali, caratteristiche, requisiti, problematiche, esigenze e prestazioni. I particolari costruttivi. Il tetto-giardino. 8. Le coperture inclinate

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Sistemi strutturali, caratteristiche, requisiti, problematiche, esigenze e prestazioni. I particolari costruttivi. Il tetto ventilato. 9. Le grandi coperture Il ruolo del legno lamellare (problematiche costruttive e tecnologiche). 10. Le volte sottili Le volte catalane. Le lezioni di Gaud, Guastavino, Dieste, ecc. 11. Le chiusure esterne La facciata opaca, la tamponatura tradizionale. 12. Le facciate a doppia pelle Le facciate ventilate, microventilate, schermate. 13. La facciata trasparente Facciata continua e facciata strutturale in vetro. 14. Gli infissi esterni Esigenze, caratteristiche, requisiti, tecniche e materiali. 15. La progettazione di un moderno involucro efficiente Requisiti, problematiche, caratteristiche e particolari costruttivi. Particolare attenzione sar dedicata allo stretto rapporto che intercorre tra soluzioni tecnologiche e linguaggio architettonico, attraverso la lettura di significative opere di architettura moderna e contemporanea. Pre-requisiti Il corso presuppone la conoscenza delle nozioni di base dellorganismo edilizio, della sua rappresentazione alle varie scale e dei materiali da costruzione di base. La preparazione alla progettazione di dettaglio, alla cultura tecnologica della progettazione finalizzate alla costruzione, non possono in ogni casoprescindere dalle conoscenze storiche dellarchitettura. Esercitazioni Nel corso dellanno si svolgeranno in aula ed in laboratorio esercitazioni e prove in itinere sullanalisi e lo sviluppo di progetti esecutivi, di dettagliati particolari costruttivi stampati in formato A3, nonch si proceder alla redazione di schede, relazioni e specifiche tecniche. Seminari Sono previsti seminari di studiosi, italiani e stranieri, nonch di esperti di particolari aziende di prodotti e sistemi su problematiche specifiche. Sono previste inoltre eventuali visite di studio presso aziende, stabilimenti e presso cantieri edili. Modalit di svolgimento dellesame finale Lesame finale,previa verifica delle indispensabili presenze al corso, consister nella prova orale tesa ad accertare la conoscenza degli argomenti trattati supportata anche dalla presentazione ed illustrazione di tutti gli elaborati grafici richiesti e prodotti. Bibliografia ALLEN E., I Fondamenti del Costruire, McGraw Hill, 1998. ALLEN E., Come funzionano gli edifici, Dedalo, 1992. PETRIGNANI A., Tecnologie dellArchitettura, Goerlich Ed., Milano 1981. TUBI N., La realizzazione di murature in laterizio, Edizioni Laterconsult, Roma 1981. LATINA C., Muratura portante in laterizio, Edizioni Laterconsult, Roma 1994. AA.VV., Manuale di Progettazione Edilizia, Hoepli, Milano.

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(torna allindice) ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA I (D.M. 270) CdS: Ingegneria Edile-Architettura Anno: I Docente: prof. Roberto Vanacore Semestre: I e II Integrato: Propedeuticit: Crediti: 9 Tipologia: cacaratterizzante

Codice: 0630100011

SSD: ICAR/14

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso si propone di sviluppare le coordinate operative per mettere a punto un metodo per il progetto di architettura, sviluppato nell'ambito di un itinerario di ricerca e di approfondimento che considera la relazione intesa nella molteplicit dei suoi aspetti fra l'oggetto architettonico ed il contesto in cui esso si inserisce quale elemento centrale del percorso progettuale. Pertanto, il progetto assume i connotati di un esercizio di riflessione e di giudizio critico sui caratteri e sulle condizioni della preesistenza, proponendone allo stesso tempo una interpretazione attraverso la strumentazione disciplinare propria dell'architettura. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia utilizzata nellambito dei modelli concettuali, logici e fisici dellarchitettura e della composizione architettonica, delle metodologie, dei concetti fondamentali delle teorie e delle tecniche della progettazione architettonica. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper elaborare, secondo criteri consapevoli e criticamente avvertiti, schemi e ipotesi progettuali con riferimento a tipologie edilizie semplici. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per sviluppare schemi e ipotesi progettuali con riferimento a tipologie edilizie semplici, sulla base di una compiuta consapevolezza del tema e dei caratteri del contesto preesistente. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato agli argomenti trattati. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite e saper apprendere autonomamente le nuove evoluzioni delle conoscenze. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati richiesta la conoscenze degli argomenti del corso di Storia dellarchitettura I e del corso di Disegno I. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula gli studenti debbono elaborare grafici progettuali correlati con gli argomenti ed i tematismi di volta in volta illustrati durante le lezioni teoriche. Metodi di valutazione A met corso ed alla fine del corso si svolge una valutazione in itinere riguardante gli elaborati redatti nel corso delle esercitazioni compiute nel primo semestre e tesa ad accertare il livello delle acquisizioni conseguite nello stesso periodo. Alla fine del corso si svolge una ulteriore valutazione in itinere riguardante gli elaborati redatti nel corso delle esercitazioni compiute nel secondo semestre e tesa ad accertare il livello delle acquisizioni conseguite nello stesso periodo.

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La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr alla fine del corso, mediante una discussione sul complesso del lavoro svolto ed un colloquio orale centrato sugli argomenti delle lezioni teoriche. Contenuto del corso: Argomenti
Introduzione al corso

Contenuti specifici
Definizioni di architettura; analisi etimologica del termine. Le definizioni di architettura nella storia: alcuni riferimenti; larchitettura come disciplina fondata sulla sintesi fra aspetti scientifici e trasmissibili e aspetti legati allinvenzione; il rapporto fra ragione e invenzione. Larchitettura come spazio per luomo; la dimensione fisica dellarchitettura in relazione alla dimensione del corpo umano. Il rapporto fra geometria ed architettura. Il rapporto fra progetto di architettura e contesto. Composizione/progettazione: differenze, analogie, significati. Larchitettura come esito di un processo dialettico fra storicit del tema ed attualit del programma; il rapporto fra forma-funzione-struttura; i condizionamenti del sito; il luogo come contesto fisico, storico, culturale. La tipologia architettonica. Differenza fra tipo e modello. Gli aspetti significativi in un progetto di architettura: lattacco al suolo (il basamento); linvolucrotessitura esterno; lo spazio interno (meccanismi distributivi; spazi serventi e spazi serviti; la luce; gerarchie di spazi); la copertura.

Ore Lez.
6

Ore Eser.

Ore Lab.

I fondamenti culturali dellarchitettura come procedimento costruttivo dello spazio fisico. Spazio, contesto, luogo.

12

I fondamenti del progetto di architettura

18

18

Totale Ore

45

32

13

Testi di riferimento Kenneth Frampton, Storia dellarchitettura moderna, Zanichelli, Bologna, 1982 Kenneth Frampton, Tettonica e architettura. Poetica della forma architettonica nel XIX e XX secolo, Skira, Milano, 2005. Vittorio Gregotti, Questioni di architettura, Einaudi 1986 Alberto Izzo (a cura di), Berlino, Londra, Madrid, Unesperienza di progettazione triennale, CLEAN, Napoli, 1999 Alberto Izzo (a cura di), Napoli. Didattica e Progetto, Edizioni Scientifiche Italiane, 2005 Alberto Izzo, Insegnare larchitettura. 16 + 1 tesi in mostra, CLEAN, Napoli, 2005 Roberto Vanacore, Progetto di architettura e preesistenza storica, CUES, Salerno, 2009. Edgar Morin, La testa ben fatta. Riforma dellinsegnamento e riforma del pensiero, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2000 Antoine Chrysostome Quatremre de Quincy, Dizionario storico di architettura, a cura di V. Farinati, G. Teyssot, Marsilio, Venezia, 1985 Robert Venturi, Complessit e contraddizioni nell'architettura, Dedalo, Bari, 1980 (M.O.M.A., New York, 1966) Peter Zumthor, Pensare architettura, Electa, Milano, 2003V Carlos Mart Ars, Le variazioni dellidentit. Il tipo in architettura, Citt Studi Edizioni, 1990

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(torna allindice) ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA I (D.M. 509) Docente: prof. Roberto VANACORE Numero di Crediti: 9 Collocazione: II Anno, I e II semestre Propedeuticit: Storia dellArchitettura I, Disegno dellArchitettura I Obiettivi formativi Il corso si propone di offrire le coordinate operative per mettere a punto un metodo per il progetto di architettura, sviluppato nellambito di un itinerario di ricerca e di approfondimento che considera la relazione - intesa nella molteplicit dei suoi aspetti - fra loggetto architettonico ed il contesto in cui esso si inserisce quale elemento centrale del percorso progettuale.

Programma: Contenuti Introduzione al corso: elementi di lettura e di costruzione della forma architettonica. Analisi dei contesti urbanie: forma, colore, tessitura dei materiali; rapporti fra spazi aperti e volumi edificati; giaciture e principi insediativi; spazi di soglia e di transizione. Tipologie architettoniche: tipi edilizi in linea, a blocco, a schiera, a corte, a torre, a ballatoio. Lorganismo architettonico: basamento, tessitura-intreccio, spazio interno, tetto o coronamento. Rapporto fra progetto e contesto: geometria e architettura, paesaggio e architettura, citt e architettura. Articolazione didattica Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula viene assegnato agli studenti, divisi in gruppi di lavoro di massimo due persone, un progetto da sviluppare durante tutto lo svolgimento del corso. Il progetto comprende unitariamente tutti i contenuti dellinsegnamento ed strumentale allacquisizione, oltre che delle capacit di progettazione di un edificio semplice, anche a sviluppare e rafforzare le capacit di lavorare in team.

Testi di riferimento Alan Colquohn, Architettura moderna e storia, Laterza, Bari, 1989. Kenneth Frampton, Storia dellarchitettura moderna, Zanichelli, Bologna, 1982. Kenneth Frampton, Tettonica e architettura. Poetica della forma architettonica nel XIX e XX secolo, Skira, Milano, 2005. Vittorio Gregotti, Questioni di architettura, Einaudi, Torino, 1986. Alberto Izzo (a cura di), Berlino, Londra, Madrid, Unesperienza di progettazione triennale, CLEAN, Napoli, 1999. Alberto Izzo (a cura di), Napoli. Didattica e Progetto, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2005. Alberto Izzo, Insegnare larchitettura. 16 + 1 tesi in mostra, CLEAN, Napoli, 2005. Rafael Moneo, La solitudine degli edifici e altri scritti, Umberto Allemandi & C., Torino, 2004. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante la discussione degli elaborati di progetto e mediante un colloquio orale.

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(torna allindice) ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA II Docente: prof.ssa Alessandra COMO Numero di Crediti: 12 Collocazione: III Anno, I e II semestre Propedeuticit: Architettura e Composizione Architettonica I

Finalit Il corso si propone di approndire le ragioni ed il senso dellabitare ed ha lobiettivo di condurre gli studenti ad una rivisitazione e reinvenzione degli spazi della casa attraverso un lavoro di sperimentazione. Articolazione didattica Il lavoro didattico seguir un processo di sviluppo non lineare basato su di una serie di esercizi progettuali che forniranno agli studenti occasione di riflessione e sperimentazione. Le lezioni in aula serviranno da riferimento per il lavoro sperimentale da svolgere nelle ore di laboratorio. Contenuti del corso 1. Introduzione: lo spazio dellabitazione: problemi teorici ed interpretativi, introduzione alla sperimentazione. 2. Lettura di progetti: studio di progetti di case tratte dallarchitettura del Moderno. Reinterpretazione degli spazi in rapporto alle persone specifiche che li abitavano. 3. Dal corpo allo spazio: studio astratto di spazi in rapporto ad attivit specifiche individuate attraverso la geometria e la sequenza del movimento. Ridisegno di nuovi spazi generati dai movimenti analizzati. 4. La casa come sequenza spaziale: progetto di una sequenza di spazi legati alla sequenza dei movimenti. 5. Aggregare: progettazione di ambienti di abitazione con attenzione alle relazioni tra le parti ed ai problemi distributivi 6. Abitare il luogo: rapporto fra progetto e contesto. Relazione tra lo spazio abitativo ed i percorsi. Individuazione delle relazioni visive e percettive.

Testi di riferimento Plinio il Giovane, Lettere ai familiari: II,17; V,6 sulle sue case in Toscana e nel Laurento. Le Corbusier, Une Petite maison (Una Piccola Casa), 2003. G. Perec, Specie di spazi, Torino 2002. M. de Certeau, Linvenzione del quotidiano, 2001. G. Bachelard, La poetica dello spazio, Bari 1975. Articoli di riviste darchitettura (El Croquis, Lotus, Domus) con selezione di progetti di case tratte dallarchitettura moderna e contemporanea, studiati attraverso disegni e modelli.

Metodi di valutazione Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria. Tutti gli esercizi svolti durante lanno accademico verranno consegnati allesame e riorganizzati in un portfolio. Inoltre, durante tutto lanno accademico ogni studente dovr tenere un taccuino per gli schizzi presi in classe durante le lezioni e per gli schizzi dello studio di approfondimento personale e di progetto. Gli studenti avranno una valutazione per il lavoro svolto in ciascun esercizio e la valutazione finale terr conto delle valutazioni dei singoli esercizi, del portfolio, del taccuino e del colloquio finale durante il quale gli studenti saranno chiamati a discutere dei temi coperti durante il corso e dimostrare un approfondimento dei testi e delle architetture selezionate.

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(torna allindice) ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA III Docente: proff. Roberto VANACORE e Alessandra COMO Numero di Crediti: 12 Collocazione: IV Anno, I e II semestre Propedeuticit: Architettura e Composizione Architettonica II Contenuti Il corso si propone di offrire le coordinate operative per mettere a punto un metodo per il progetto di architettura considerato nellambito di una riflessione che comprenda la sua relazione intesa nella molteplicit dei suoi aspetti con il contesto urbano e con quello paesaggistico. La conoscenza e linterpretazione critica delle dinamiche che hanno condotto, nel corso del XX secolo, alla condizione attuale morfologica, funzionale, semantica delle nostre citt, da un lato, e levoluzione del concetto di paesaggio in relazione con quello di ambiente costituisce il fondamento teorico del corso. Su tale base, gli studenti saranno coinvolti in una serie di sperimentazioni didattiche in cui dovranno elaborare progetti di architettura, in contesti urbani e/o paesaggistici sensibili. Gli studenti, sulla base di un approfondimento dei testi consigliati e delle successive elaborazioni progettuali, dovranno sviluppare lattitudine a considerare le potenzialit dellarchitettura in chiave positiva, al fine di innescare dinamiche di riqualificazione di siti degradati o di consolidare condizioni di equilibrio fra ambiente naturale e presenza umana, riconoscendo, nello stesso tempo i rischi che possono derivare da interventi di modifica condotti senza una chiara comprensione del contesto preesistente. Articolazione didattica Lattivit didattica si articola in una serie di lezioni sui contenuti generali del corso, con particolare riferimento allo sviluppo della citt contemporanea nel XX secolo ed alle profonde trasformazioni del concetto di paesaggio ed ambiente negli ultimi decenni. Oltre a lezioni tradizionali, ed a seminari di approfondimento su temi specifici, che potranno essere condotti anche con il contributo di docenti ed esperti esterni, il corso si svilupper mediante una serie di elaborazioni progettuali condotte in contesti di rilevante significato sia urbano che ambientale e paesaggistico. Letture consigliate Franoise Choay, La citt. Utopie e realt, Einaudi, Torino, 2000. Aldo Rossi, Larchitettura della citt, Edizioni Citt Studi, Milano, 2006. Robert Venturi, Complessit e contraddizioni nellarchitettura, Dedalo, Bari, 1980 (M.O.M.A., New York, 1966). Joseph Rykwert, la seduzione del luogo. Storia e futuro della citt, Einaudi, Torino, 2000. Edgar Morin, La testa ben fatta. Riforma dellinsegnamento e riforma del pensiero, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2000. Kenneth Frampton, Tettonica e architettura. Poetica della forma architettonica nel XIX e XX secolo, Skira, Milano, 2005. Kenneth Frampton, Storia dellarchitettura moderna, Zanichelli, Bologna, 1982.

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(torna allindice) ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA IV Docente: supplente Numero di Crediti: 9 Collocazione: V Anno, II semestre Propedeuticit: Architettura e Composizione Architettonica III Obiettivi formativi Il corso si colloca in una fase avanzata della formazione degli allievi ingegneri-architetti e rappresenta unesperienza progettuale complessa nel settore della composizione architettonica e urbana, costituendo un ulteriore approfondimento del quadro di riferimento di saperi, tecniche, conoscenze e competenze sviluppato nelle annualit 1, 2 e 3 della disciplina. Il corso si propone di far apprendere agli allievi la capacit di gestire progetti a carattere complesso: multifunzionali e di grande impatto urbano e territoriale. Il corso si propone quindi di far sviluppare il controllo progettuale a diverse scale di intervento da quella urbanistico - territoriale a quella di dettaglio con la scelta dei materiali e i particolari significativi. Linserimento urbano, le qualit spaziali degli edifici progettati, la capacit di gestione degli approfondimenti necessari al controllo progettuale finalizzato allesecuzione dellopera, la selezione dei materiali da costruzione da utilizzare, saranno gli aspetti privilegiati nel percorso didattico prefigurato. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche e il lavoro di laboratorio. E prevista ununica esercitazione complessa che avr per oggetto il progetto di un complesso architettonico inserito in ambito urbano, da illustrare in scale differenziate. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr alla fine del corso, mediante la presentazione del lavoro di progetto e un colloquio orale centrato sulla di-scussione delle tematiche affrontate durante lanno. Argomenti e contenuti specifici Introduzione al corso Filosofia del corso. Aree di progetto. Strategie di intervento. Obiettivi. Strumenti e tecniche di rappresentazione. I proplemi Individuazione di metodologie di intervento. Selezione di progetti in ambito di inserimento nazionale e internazionale. urbanistici e territoriali. Il programma Le questioni fondamentali legate al programma funzionale. Le esigenze della (funzioni e tipologie) contemporaneit: lavorare con tipologie differenziate e avanzate. Approfondimento sul Serie di lezioni relative ai caratteri propri di spazi per diverse destinazioni programma funzionali, con particolare approfondimento delle funzioni a carattere culturale (musei, biblioteche, gallerie espositive, ecc.), alla luce della produzione degli ultimi anni ma partendo dagli esempi storici, anche allo scopo di compiere una riflessione critica sullevoluzione di tali spazi, in relazione alla condizione urbana contemporanea. Reti infrastrutturali Le questioni fondamentali legate alla relazioni tra progetti di architettura e reti infrastrutturali. Nodi, percorsi, movimento come parte integrante dei progetti di architettura. Studio di progetti selezionati. Materiali e specifiche Selezioni di progetti contemporanei e moderni con lo scopo di mettere a di progetto fuoco la relazione tra le idee di progetto e le soluzioni di dettaglio. Esempi di soluzioni specifiche. Rapporto tra materiali e forme. La scelta dei metodi di rappresentazione. Testi di riferimento Selezione di numeri di riviste di settore con le pubblicazioni dei principali progetti contemporanei in ambito nazionale internazionale. Selezione di progetti di architetti moderni, con particolare riferimento a Le Corbusier e Louis Kahn.

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(torna allindice) CHIMICA E TECNOLOGIA DEL RESTAURO E DELLA CONSERVAZIONE DEI MATERIALI Docenti: proff. Loredana INCARNATO e Luciano DI MAIO Numero di crediti: 9 Collocazione: V Anno, II semestre Propedeuticit: Chimica o Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata

Obiettivi formativi Il corso ha lo scopo di far conoscere agli allievi le problematiche relative al comportamento in esercizio dei materiali. Si propone pertanto di fare acquisire competenze specifiche nel campo dei fenomeni degradativi dei materiali tipicamente impiegati in edilizia, delle tecniche diagnostiche per la valutazione del danno e dei metodi di recupero e conservazione. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, ed esercitazioni in aula ed in laboratorio. Nelle e-sercitazioni in aula agli studenti saranno proposti problemi di tipo pratico di valutazione delle propriet coinvolte nella analisi della durabilit dei materiali. Con le esperienze di laboratorio i discenti potranno consolidare le nozioni acquisite. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr alla fine del corso, mediante un colloquio orale.

Programma
Introduzione al corso Azione dellambiente, vita di servizio e durabilit. Prevenzione del degrado e recupero dei materiali e delle strutture danneggiate. Materiali porosi. Trasporto di massa: diffusione, permeazione ed assorbimento capillare. Trasporto di calore e propriet termiche. Il problema della compatibilit tra materiali in relazione ai fenomeni di trasporto. Compatibilit Chimica. Compatibilit fisica. Compatibilit e propriet termiche. Dilatazioni differenziate e distacco . Degradazione per gelivit. Attacco solfatico. Reazione alcali-aggregati. Corrosione delle armature. Aggressivit ambientale e fattori di vulnerabilit delle strutture in c.a. Strutture in acciaio interrate o immerse. Corrosione atmosferica. Protezione con rivestimenti organici. Zincatura. Protezione catodica. Anodizzazione. Leghe metalliche. Cementi speciali. Manutenzione programmata. Trattamenti superficiali. Umidit nelle murature. Meccanismi di ingresso dellacqua. Azioni chimiche, fisiche e biologiche. Tecniche di consolidamento. Utilizzo di resine polimeriche. Consolidamento e protezione mediante resi-

Ore Lez. 2

Ore Eserc.

Ore Lab.

I fenomeni di trasporto nei materiali

Compatibilit tra materiali

Il degrado delle opere in calcestruzzo.

Il degrado dei metalli e le tecniche di protezione.

Prevenzione del degrado e protezione delle opere in c.a. Murature e materiali lapidei: degrado e prevenzione Tecniche di intervento

4 8 7

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per la conservazione dei materiali lapidei, delle malte e del calcestruzzo.

Materiali innovativi nel restauro e nella conservazione

Opere e strutture in legno. Durabilit dei materiali polimerici.

Comportamento al fuoco dei materiali. Tecniche analitiche e diagnostiche del degrado.

ne polimeriche. Resine filmogene ed impregnanti. Propriet di trasporto. Compatibilit resina-supporto. Impemeabilizzazione e consolidamento delle murature. Restauro delle strutture in c.a. Materiali compositi per il rinforzo strutturale. Caratteristiche e durabilit dei compositi polimerici. Rinforzi strutturali con FRP. Resine polimeriche e nanocompositi. Calcestruzzi fibrorinforzati. Caratteristiche e durabilit. Attacchi ambientali e biologici. Prevenzione del degrado. Trattamenti del legno. Invecchiamento fisico. Interazioni con sostanze aggressive. Azione ambientale. Propriet dei rivestimenti protettivi. Pitture e sigillanti. Cenni sui meccanismi di combustione. Comportamento al fuoco degli acciai. Effetti termici sui leganti. Materie plastiche. Legno. Analisi chimico-fisiche e tecniche strumentali di laboratorio. Prove sui materiali porosi. Tecniche di ispezione ed indagini in situ. Tecniche non distruttive.

8
60

3
10

11
25

Totale Ore

Testi di riferimento Luca Bertolini, Materiali da costruzione - vol. II. Edizioni Citt Studi, 2006 Appunti dalle lezioni. Materiali didattici relativi alle attivit di laboratorio

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(torna allindice) COSTRUZIONI IN ZONA SISMICA Docente: prof. Vincenzo PILUSO Numero di crediti: 9 Collocazione: V anno, II semestre Propedeuticit: Tecnica delle Costruzioni

Finalit Obiettivo del corso sono le tematiche inerenti il progetto e la verifica degli organismi edilizi e lo studio del comportamento degli edifici esistenti e dei beni storico-monumentali in ambito sismico; comprensione della terminologia utilizzata nellambito dellingegneria civile in generale ed in particolare nellambito dei processi di progettazione ed esecuzione sia di interventi ex-novo di edilizia ovvero di consolidamento degli edifici esistenti e dei beni storico monumentali; capacit di progettazione di organismi edilizi sismoresistenti ed interventi di consolidamento degli edifici esistenti e dei beni storico monumentali nei confronti delle azioni sismiche; saper individuare i metodi, i criteri e le procedure pi appropriate per progettare e realizzare una costruzione sismoresistente; saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento ovvero le problematiche connesse alla progettazione ed allesecuzione di strutture sismoresistenti e di interventi di consolidamento; saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti. Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze mecaniche di base, con particolare riferimento alla scienza ed alla tecnica delle costruzioni. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, seminari ed esercitazioni in aula. prevista la redazione di un progetto di un organismo edilizio da svolgere in gruppi. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale.

Contenuti del corso


Il fenomeno sismico Introduzione alla sismologia e caratterizzazione del fenomeno sismico. Descrizione delle principali metodologie sismotettoniche-probabilistiche per lanalisi della pericolosit sismica. Pericolosit sismica di base ed effetti di sito. La risposta libera e forzata dei sistemi ad un grado di libert (SDOF). Metodi numerici di integrazione delle equazioni del moto. Spettri di risposta elastici. La risposta sismica di sistemi a masse concentrate a pi gradi di libert (MDOF). Metodi di analisi lineare: statica e dinamica. Introduzione al comportamento non lineare delle strutture soggette ad azioni sismiche. Spettri di risposta anelastici. Gli organismi degli edifici antisismici. Controventi. Criteri di progetto di carattere prestazionale. Duttilit e Gerarchia delle Resistenze. Spettri di progetto. La nuova normativa NTC2008. Le normative internazionali. Dettagli costruttivi specifici per la protezione sismica degli edifici.

Ore Lez.

Ore Eserc.

Analisi della risposta sismica di organismi edilizi

13

Il progetto di strutture antisismiche

10

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Interventi di consolidamento di edifici in zona sismica Interventi di consolidamento di beni storico-monumentali in zona sismica Strategie innovative di protezione sismica
Totale Ore

Comportamento sismico degli edifici esistenti. Analisi di vulnerabilit. Interventi di adeguamento e miglioramento sismico. Lanalisi del comportamento sismico beni storico monumentali. Metodologie e tecnologie per il consolidamento sismico. Criteri di progetto di interventi finalizzati al miglioramento sismico. Concetti di controllo delle vibrazioni. Controventi dissipativi. Lisolamento alla base. La dissipazione extrastrutturale di energia.

7
55

4
30

Testi di riferimento Dynamics of structures: theory and applications to earthquake engineering, CHOPRA A.K., Prentice-Hall, 1995 Strutture in cemento armato. Basi della progettazione, COSENZA, MAFREDI, PECCE, Hoepli, 2008 Design of seismic isolated structures: from theory to practice, NAEIM F., J. M.Kelly, J.Wiley & sons., 1999

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(torna allindice) DISEGNO DELLARCHITETTURA I CdS: Ingegneria Edile-Architettura Anno: I Docente: prof. Vito CARDONE Semestre: I e II Integrato: Propedeuticit: nessuna SSD: ICAR/17 Crediti: 12 Tipologia: base

Codice: 0630100005

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Apprendere, attraverso larmonico e organico studio dei modelli geometrici dello spazio tridimensionale, gli elementi fondamentali del linguaggio grafico di natura tecnica, necessari per la formulazione e la lettura dei modelli grafici dellarchitettura e del territorio; acquisire la capacit di esprimere in termini analitici, e di rappresentare graficamente, gli elementi costitutivi di manufatti architettonici e di opere di ingegneria. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia utilizzata nellambito dei modelli concettuali, logici e fisici della rappresentazione grafica, delle metodologie di progetto e sviluppo, dei concetti fondamentali del linguaggio grafico architettonico. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper elaborare, secondo norme convenzionali codificate, modelli grafici dellarchitettura e del territorio. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per graficizzare elementi costruttivi dello spazio architettonico, ottimizzando il processo di rappresentare in base al contesto in esame. Abilit comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente e graficamente un argomento legato agli argomenti trattati. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite e saper apprendere autonomamente le nuove evoluzioni delle conoscenze. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati richiesta la conoscenze della geometria euclidea. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula gli studenti debbono elaborare grafici correlati con gli argomenti ed i tematismi di volta in volta illustrati durante le lezioni teoriche. Metodi di valutazione A met corso (gennaio-febbraio) si terr una prova grafica in itinere, con finalit di autovalutazione da parte degli allievi. La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr alla fine del corso, mediante una prova grafica finale e un colloquio orale centrato sulla discussione delle prove grafiche e delle tavole svolte alle esercitazioni. Per coloro che non avranno sostenuto la prova grafica in itinere, la prova grafica finale ha valore di ammissione al colloquio.

Contenuto del corso:

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Argomenti
Introduzione al corso

Contenuti specifici
La rappresentazione grafica di natura tecnica. Il disegno come linguaggio grafico codificato, mezzo di analisi e di comunicazione della realt oggettiva. Strumenti e tecniche di rappresentazione. Modelli grafici e modelli geometrici. I modelli geometrici descrittivi dello spazio architettonico e del territorio. Cenni di storia del disegno. Gaspard Monge: la nascita della scienza della rappresentazione grafica nellambito del piano di formazione dellingegnere contemporaneo. Fondamenti di geometria proiettiva. Le trasformazioni proiettive del piano, atte a rappresentare la struttura dello spazio tridimensionale. Lomologia piana. I metodi di rappresentazione della Geometria Descrittiva. Il modello di Monge, o delle proiezioni ortogonali; i modelli assonometrici; il modello per proiezione quotata. Rappresentazione di enti fondamentali, problemi di posizione, problemi notevoli. Rappresentazione di solidi e loro intersezioni e compenetrazioni. Corrispondenze tra differenti modelli geometrici; cambiamento del metodo di rappresentazione. Scale grafiche di riduzione; il grado di definizione del disegno. Componenti convenzionali e componenti iconiche della rappresentazione alle varie scale. La scelta del metodo di rappresentazione. Gli elaborati grafici del disegno civile. La definizione dei modelli grafici. La struttura del modello. Cenni di semiologia grafica; le unit elementari e le forme dellarticolazione dellespressione tecnico-grafica. Le variabili grafiche. Convenzioni e codificazioni graficosimboliche. Convenzioni lessicali, grammaticali e sintattiche. Tipologia di segni; segni discreti e segni non discreti, le trame. Le teorie di Peirce e di Moles. Segni iconici, motivati, non motivati. Criteri di scelta dei segni. Normativa e simbologia per il disegno tecnico delledilizia. La quotatura dei disegni edili. Disegno di rilievo, disegno di progetto ed i relativi elaborati: piante, prospetti, sezioni, assonometrie, spaccati assonometrici. Il disegno degli ordini architettonici: proporzionamento e rappresentazione geometrica di elementi costitutivi in funzione del modulo. Le tradizionali tecniche per struttura in muratura portante. Elementi costruttivi appartenenti alle tecnologie tradizionali e loro rapporto con la funzionalit delledificio. Elementi di chiusura verticale: le murature, funzioni e tipologie. Murature di pietre e di mattoni; in vista ed intonacate. Murature portanti, di tamponamento, di tramezzo. Le murature nellarchitettura romana, romanica e gotica. Elementi di copertura dello spazio architettonico. Le coperture nellantichit: false volte e false cupole. Coperture a falde, a volte, a terrazza. Tetto a falde di eguale pendenza. Lintroduzione della volta nellarchitettura romana. Tipologia e geometria delle volte: a botte, a padiglione, a crociera; le volte a crociera di tipo romanico; le volte nellarchitettura gotica. Volte

Ore Lez.

Ore Eser.

Ore Lab.

I fondamenti geometrici della rappresentazione grafica I modelli geometrici dello spazio tridimensionale

26

27

Dai modelli geometrici ai modelli grafici compiuti

Morfologia e rappresentazione degli elementi costruttivi per la definizione dello spazio architettonico fino al XIX secolo

12

18

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sferiche: cupole e volte a vela. Solai: in legno, in ferro. Solai di copertura e di primo calpestio. I vespai, a secco e a camera daria. Elementi di collegamento: le scale, elementi caratteristici; le scale elicoidali. La rappresentazione Infografia Evoluzione degli strumenti del disegno. Relazione tra strumenti e tecniche: dal tracciamento dei segni alla generazione elettronica delle immagini. I sistemi per la rappresentazione infografica. I programmi per la rappresentazione infografica; software di base, software applicativo. Modello digitale e modello grafico. Immagine stampata e immagine dello schermo. Il trattamento dellimmagine. Le variabili infografiche. Il linguaggio infografico come nuova forma di espressione.

Totale Ore

60

54

Testi di riferimento L. Benevolo, Introduzione allarchitettura, Laterza, Bari 1960. V. Cardone, Il tufo nudo nellarchitettura napoletana, Cuen, Napoli 1990. V. Cardone, Le innovazioni nel campo del rilievo e della rappresentazione grafica, in AA.VV., Le trasformazioni edilizie, Graffiti, Napoli 1994. V. Cardone, Modelli grafici dellarchitettura e del territorio, Cues, Salerno 2008. V. Cardone, Intorno ad alcune caratteristiche della rappresentazione infografica, in C. Carluccio e L.M. Papa (a cura di) Temi e problemi della rappresentazione grafica, CUES, Salerno 2000. V. Cardone, Modelli grafici e modelli informatici, in M. DellAquila e A. De Rosa (a cura di), Proiezione e immagine. La logica della rappresentazione, Arte Tipografica, Napoli 2000. V. Cardone, Realt, modello, immagine nella rappresentazione infografica della realt, in M. DellAquila e A. De Rosa (a cura di) Realt virtuale o Visione reale?, Arte Tipografica, Napoli 2002. M. Docci, Manuale di disegno architettonico, Laterza, Bari 1990. B. Messina, Esercitazioni di disegno, vol. I, Cues, Salerno 2008 W. Mitchell - M. Mc Cullogh, Digital Design Media, Mc Graw-Hill, Milano 1996.

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(torna allindice) DISEGNO DELLARCHITETTURA II Docente: prof. Vicenzo IANNIZZARO Numero di crediti: 12 Collocazione: II anno, I e II semestre Propedeuticit: Disegno dellArchitettura I Finalit: Ampliare le conoscenze degli allievi al fine di fornire loro il linguaggio, i metodi e gli strumenti grafici e infografici per la progettazione e il rilievo dellarchitettura e del territorio. Sintesi del programma: 1. Complementi di Teoria della Rappresentazione grafica. I modelli prospettici; la prospettiva indiretta (nel Metodo di Monge ed in assonometria cavaliera militare isometrica). Il disegno delle ombre nei modelli geometrici. Fondamenti di teoria delle ombre. Ombre degli edifici. La determinazione delle ombre in proiezioni ortogonali, in proiezione quotata, in assonometria e in prospettiva. 2. Il disegno edile ed il disegno architettonico. La scelta del metodo di rappresentazione. Problemi di codificazione e di normativa nellambito della rappresentazione edilizia. Convenzioni grafiche implicite e convenzioni esplicite nel disegno tecnico delledilizia. Evoluzione delle normative. 3. Morfologia e rappresentazione degli elementi costruttivi per la definizione dello spazio architettonico dallOttocento ad oggi negli edifici con struttura in muratura portante e con struttura intelaiata. Solai; in ferro e tavelloni; del tipo misto in cls di c.a. e laterizio; a fungo. Solai di copertura e di primo calpestio. Elementi di collegamento: le scale, elementi caratteristici. Scale a 2 rampe in cls di c.a.; costruzione grafica dello sfalsamento. Le scale elicoidali in ferro e cls di c.a. Il problema della copertura nellarchitettura moderna; lapproccio di Maillart, Le Corbusier, Wright, Calatrava. 4. Il disegno di progetto. Lespressione grafica nella progettazione edilizia e strutturale. Il disegno per lideazione, la puntualizzazione, la verifica, la comunicazione delle ipotesi progettuali. Valore analitico dellindagine grafica; disegni di sintesi e disegni analitici. Matrice geometrica della forma. La rappresentazione grafica come soluzione del problema progettuale. Fasi di sviluppo della elaborazione grafica di progetto dallidea primigenia alla soluzione finale. Contenuti e convenzioni grafiche ai vari livelli del progetto edilizio. Elenco delle esigenze funzionali e tipologiche, grafici dei percorsi, schizzi planovolumetrici di impostazione, progetto preliminare, progetto definitivo, progetto esecutivo. Il progetto e la rappresentazione di dettaglio. Scelta dei metodi di rappresentazione, degli elaborati, delle scale grafiche. La progettazione assistita: analisi storica delle esperienze e degli strumenti. Logica della forma e definizione delliter progettuale. Processi decisionali euristici e deterministici. La progettazione architettonica assistita dal computer. Programmazione e valori diagrammatici del disegno. Progettazione di massima e progettazione esecutiva. Liperprogetto. Cenni sulla realt virtuale e il cyberspazio. Il ciberprogetto. 5. Il disegno di rilievo. Fondamenti teorici del rilevamento architettonico: problematiche e finalit. Misure e strumenti nel rilevamento architettonico. Elementi di metrologia. Teoria degli errori; la valutazione delle incertezze e le tolleranze nel rilevamento architettonico. Metodologie e tecniche per il rilevamento architettonico. La scelta del metodo di rilevamento. Schizzi, scheda di rilievo, documentazione fotografica. Lesame dei grafici storici. Il rilevamento diretto. Eidotipo e progetto del rilevamento. Rilievo dei dettagli e dei particolari costruttivi. Saggi nono distruttivi. Tecnica di rilievo delle misure. Il rilevamento strumentale, il rilevamento fotogrammetrico. Le nuove tecnologie informatiche per il rilevamento architettonico; il rilevamento automatico. La restituzione, la manipolazione e larchiviazione dei dati grafici di rilievo automatico. Limmagine di sintesi nel rilievo automatico. Elaborazioni informatiche dei rilevamenti fotogrammetrici analitici. I data base. La rappresentazione grafica del rilevamento. Scelta dei metodi di rappresentazione, delle scale grafiche e degli elaborati di disegno. I disegni tematici del rilevamento. Il rilievo dellorganismo strutturale e delle membrature resistenti. Tavole di degrado. Rilievo e carte degli impianti a rete. 6. I modelli grafici dellambiente e del territorio. Rappresentazione di fenomeni e caratteristiche territoriali e urbane. Geometrizzazione dei modelli del territorio e dei suoi processi di trasformazione. I sistemi informativi territoriali; dal dato allinformazione. Informazioni territoriali e cartografia. Struttura e organizzazione dei SIT e dei GIS. I modelli fisici dellambiente e del territorio. Limpostazione del problema cartografico. Tipologie cartografiche e loro evoluzione storica. La rappresentazione a curve di livello. Problemi di rilevamento, di elaborazione e di disegno dei dati morfologici alle varie scale. Codici cartografici e simbologie specifiche. I segni cartografici. Normativa. Sezioni e profili del terreno.

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I modelli tematici dellambiente e del territorio. Le variabili del territorio; variabilit nel tempo e nello spazio. Acquisizioni delle informazioni. La cartografia tematica. Finalit e requisiti. Caratteristiche delle carte tematiche. Impianto delle carte tematiche. Impianto semplice e impianto multiplo; impianti lineari, puntuali e areali. Lapproccio di Jacques Bertin. Le variabili visuali nella cartografia tematica. Le variabili forma, dimensione, colore, orientamento, valore, grana. Segni e simboli in cartografia tematica. Codificazione e unificazione delle carte tematiche. Corso unico di 12 crediti con esame finale al termine del 2 semestre. Sono inoltre previste: una prova grafica alla fine del primo semestre ed una prova grafica finale. Lesame orale prevede la discussione delle due prove grafiche, la discussione delle tavole svolte alle esercitazioni, il colloquio sugli argomenti delle lezioni.

Testi adottati o consigliati: V. Cardone, Modelli grafici dellarchitettura e del territorio, Salerno, Cues 2008. V. Cardone, Teoria delle ombre, Cuen, Napoli 1995. V. Cardone, Rappresentazione di ambiti urbani complessi, in R. Gerundo (a cura di), I programmi urbani complessi, Graffiti edizioni, Napoli 2000. M. Docci D. Maestri, Manuale del rilevamento architettonico, Laterza, Bari 1998. V. Iannizzaro, Considerazioni sul rilievo per larchitettura, Cues, Salerno 2003. V. Iannizzaro, Dalle Mappae Mundi alle immagini satellitari. Rappresentazione del territorio e cartografia tematica, Cues, Salerno 2006. V. Iannizzaro, La prospettiva tra Scienza ed Arte, Cues, Salerno 2002.

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(torna allindice) ESTIMO Docente: prof. Gianluigi DE MARE Numero di crediti: 9 Collocazione: V anno, I semestre Propedeuticit:

Obiettivi formativi Fornire agli allievi i principi e gli strumenti propri dellattivit economicoestimativa, sia nel campo della produzione edilizia, della valutazione e gestione degli immobili, della stima delle aziende e dei servizi, del danno, sia in ordine alla stima censuaria, alla organizzazione ed alle funzioni tecniche del Catasto, nel quale prioritaria ed essenziale la competenza e la presenza dellingegnere. Conoscenze e capacit di comprensione Acquisizione del lessico tecnico del settore estimativo, dei paradigmi della disciplina, della logica operativa e della normativa che conforma lambito valutativo. Conoscenza e capacit di comprensione applicate Conoscere le fonti che generano i dati per le stime, saper leggere e interpretare documenti e informazioni da introdurre nella valutazione, essere in grado di tradurre in elaborato tecnico (perizia o altro) le fasi del giudizio di stima. Autonomia di giudizio Capacit di discernimento della ragion pratica posta dal quesito, di selezione del procedimento estimativo in funzione della disponibilit dei dati e delle caratteristiche giuridico-economiche del bene oggetto della valutazione. Abilit comunicative Sapersi relazionare con esperti di altre discipline, comunicare i risultati del proprio lavoro in termini chiari ed efficaci. Capacit di apprendere Essere in grado di applicare i principi metodologici ai molteplici e differenti ambiti di competenza della disciplina. Aggiornare la propria preparazione in funzione dello sviluppo degli strumenti di analisi e di elaborazione delle informazioni e dellevolversi del quadro normativo di riferimento. Prerequisiti Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, sono richieste conoscenze di economia generale. Metodi didattici Il corso prevede lezioni frontali ed esercitazioni, durante le quali vanno illustrati esempi applicativi dei principi teorici. Agli studenti, distribuiti in gruppi di lavoro, richiesto di sviluppare un caso operativo di stima. Metodi di valutazione La verifica del raggiungimento degli obiettivi prefissati da parte degli allievi va fatta mediante colloquio e, se necessario, mediante descrizione formale di schemi di aspetti logici della materia.

Contenuto del Corso Presentazione Principi di Economia

Compiti e contenuti dellEstimo. Rapporti dellEstimo con la professione dellingegnere. Organizzazione del Corso. Materiale didattico ed esercitazioni. Beni economici. Leggi economiche. Azienda e impresa. Capitali e bilancio dellazienda. Forme di mercato. Il reddito nazionale. Gli investimenti. Moneta e interesse. Inflazione.

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Matematica finanziaria Il giudizio di stima

Lestimo degli immobili Limitazioni del diritto di propriet e danni Estimo industriale e commerciale Catasto

Calcolo dellinteresse. Il montante. Sconto e posticipazione. Annualit e periodicit. Ammortamento e reintegrazioni. Le fasi del giudizio di stima. La ragion pratica. Gli aspetti economici. Lindividuazione dellaspetto economico che soddisfa la ragion pratica. Il metodo dellEstimo. I procedimenti di stima. La scelta del procedimento. Lordinariet nel giudizio di stima. La rilevazione dei dati. Il valor capitale. Le aggiunte e le detrazioni. Il computo metrico estimativo. Il mercato immobiliare. La stima dei fabbricati. La stima delle aree edificabili. I millesimi condominiali. Stima delle indennit di esproprio. Indennit per servit di elettrodotto, metanodotto e scarico coattivo. Le stime in tema di usufrutto. Stima dei danni. La stima degli impianti. La stima delle aziende. Stima del valore di avviamento

Funzioni civili e fiscali del catasto. Il catasto dei terreni. Il catasto dei fabbricati.

Testi di riferimento Manganelli B., Nestic A., Guadalupi A., Nozioni di Economia - per i corsi di Estimo e di Valutazione Economica dei Progetti, CUES, 2002, Salerno. Medici G., Principi di Estimo, Calderini, 1972 Bologna. Forte C., Elementi di estimo urbano, ETASLIBRI, 1973 Milano. De Mare G. e Morano P., La stima del costo delle opere pubbliche, UTETLibreria, Torino 2002. Manganelli B. e Pacifico A., Struttura e normativa dei Catasti Terreni e Fabbricati, CUES, Salerno 2004. Polelli M., Nuovo trattato di Estimo, Maggioli editore, S. Marino 2008.

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FISICA GENERALE Docente: prof. Joseph QUARTIERI Numero di crediti: 6 Collocaz: I Anno, II semestre Propedeuticit: non richiesto il superamento di alcun modulo precedente, ma solo la conoscenza di nozioni di analisi matematica. Finalit del Corso: Il Corso ha la finalit di insegnare la metodologia scientifica di indagine insieme con gli elementi fondamentali della Meccanica e dellAcustica. Questa proposta agli studenti con un metodo di tipo globale, ossia con ovvie esemplificazioni nella trattazione degli argomenti essenziali, con riduzioni di programmi riguardanti alcuni aspetti applicativi (demandati ad altri successivi insegnamenti di tipo tecnico-applicativo) e con un aumento relativo della attivit esercitativa allo scopo di abilitare gli studenti alla risoluzione di problemi ed esercizi numerici. prevista attivit di laboratorio. Ore di lezioni frontali 60; percentuale di lezioni destinate ad esercitazioni 30% circa. Programma del Corso: Meccanica Cinematica Velocit ed accelerazione; moto uniforme; moto uniformemente accelerato; moto con accelerazione variabile; spostamento, velocit, accelerazione vettoriali; moto con accelerazione costante; moto circolare; velocit ed accelerazioni relative. Statica e Dinamica Postulati fondamentali della dinamica del punto materiale; Forza e massa; I legge di Newton; II legge di Newton; III legge di Newton. Lavoro ed Energia Forza peso, forze di attrito, forze inerziali. Lavoro. Teorema dellEnergia Cinetica. Potenza. Forze conservative. Energia potenziale. Energia meccanica. Forze non conservative. Conservazione dellenergia. Quantit di moto del punto materiale. Conservazione della quantit di moto. Impulso e quantit di moto. Cenni agli urti. Sistemi materiali e corpi rigidi Centro di massa. Concetti generali sul moto di sistemi di punti materiali. Cinematica rotazionale. Energia cinetica rotazionale. Momento meccanico. Momento angolare di un punto materiale. Conservazione del momento angolare. Momento dinerzia. Macchine semplici: carrucola; piano inclinato; cuneo, ecc.. Oscillatore armonico semplice: moto armonico semplice. Metodo di Newton e metodo di DAlembert Acustica Onde monodimensionali trasversali e longitudinali Grandezze logaritmiche e livelli sonori Propagazione libera Elementi di diffrazione, riflessione, assorbimento, interferenza. - Barriere acustiche Acustica degli ambienti chiusi: propagazione geometrica propagazione ondulatoria Cenni alla trasformata di Fourier ed alle sue propriet Tempo di Riverberazione e legge di Sabine Fonoassorbimento Fonoisolamento Legge di massa, coicidenze e interferenze spaziali Parametri acustici architettonici Normativa di acustica ambientale Descrittori e Curve di ponderazione Costanti di tempo Misure fonometriche. Cenni: VIAA Piani di risanamento acustico Misure in ambiente esterno e abitativo valutazione della conformit dei valori ai limiti di legge.

Competenze e capacit in uscita dal corso Competenze relative a: Capacit di: Conoscenza a livello elementare della Meccanica e Risolvere semplici problemi di Meccanica e di affrontare semplici problemi tecnici di appliAcustica ambientale e architettonica. Acquisizione della capacit di trattare quantit vet- cazioni acustiche. toriali e infinitesime. Modalit di svolgimento dellesame

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Lesame (Tipologia A) consta, di norma, di due prove scritte (intermedia e finale) ed un breve colloquio. In tali prove lallievo deve dimostrare di essere in grado di risolvere problemi e di saper rispondere a domande teoriche inerenti alla disciplina in studio. I voti di tutte le prove sono in trentesimi. Esercitazioni: numeriche e di laboratorio Ausili didattici Libro di testo: J. Quartieri et al. Fisica I Elementi di teoria ed applicazioni CUES ed. Univ. Salerno. Libri consigliati: P. Mazzoldi, M. Nigro, C. Voci Elementi di Fisica --- Meccanica, EdiSES, Napoli. E. Cirillo - Acustica Applicata - Mc-Graw Hill 1997 Laboratorio Fisica Ingegneria settore acustica. Software commerciali e dedicati. Appunti dal Corso Modalit desame: Scritto e orale Materiale didattico Libri di riferimento: J.Quartieri, A. Di Bartolomeo, L. Sirignano, M.Guida. Elementi di Fisica I, Lib. Univ. CUES ed. P. Mazzoldi, M. Nigro, C. Voci Elementi di Fisica --- Meccanica, EdiSES, Napoli. Libri consigliati: D. Halliday, R. Resnick, J. Walker Fondamenti di Fisica, Casa Editrice Ambrosiana, Milano. R. A. Serway, Principi di Fisica, EdiSES, Napoli.

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(torna allindice) FISICA TECNICA AMBIENTALE Docente: prof.ssa Francesca R. dAmbrosio Numero di Crediti: 9 Collocazione: III anno, II semestre Propedeuticit: Fisica Generale, Analisi Matematica II Finalit del corso Il corso ha per obiettivo innanzitutto lapprendimento dei concetti di base della termodinamica e della fisica tecnica, finalizzati alla successiva valutazione ed il controllo della qualit fisico-tecnica degli ambienti interni, tema che coinvolge sia il risparmio energetico in edilizia che la qualit ambientale globale, in termini di parametri acustici, illuminotecnici, termoigrometrici e di qualit dellaria.

Programma Termodinamica Concetti e definizioni di base Sistemi termodinamici, equilibrio termodinamico, propriet, equazioni di stato, trasformazioni, calore, lavoro, energia totale ed energia interna, temperatura, capacit termica, calore specifico, trasformazioni quasi statiche, lavoro di variazione di volume per trasformazioni quasi statiche, trasformazioni reversibili ed irreversibili. Primo principio della termodinamica Bilancio di massa-equazione della continuit, bilancio di energia per sistemi chiusi-primo principio della termodinamica per sistemi chiusi, bilancio di energia per sistemi aperti-primo principio della termodinamica per sistemi aperti, altre forme del primo principio per sistemi chiusi, applicazioni del primo principio ad alcune trasformazioni. Secondo principio della termodinamica Limiti del primo principio della termodinamica, enunciati del secondo principio della termodinamica, calcolo della variazione di entropia, sorgenti termiche e serbatoi di energia meccanica, enunciato di Clausius, enunciato di Kelvin Plance, indici di prestazione delle macchine. Termodinamica degli stati Sostanze pure, tensione di vapore, piani termodinamici p,T e p,v. Gas: equazione di stato tra p,v e T, energia interna ed entalpia, entropia, trasformazioni. Vapori saturi, liquidi, vapori surriscaldati, diagramma entropico, diagramma di Mollier. Aria umida Propriet termostatiche, equazioni di stato, diagramma psicrometrico, trasformazioni elementari, misure di umidit dellaria. Impianti di condizionamento dellaria Generalit. Proporzionamento di un impianto di condizionamento totalmente centralizzato senza ricircolazione, Impianto di condizionamento con ricircolazione. Cenni introduttivi Generalit, meccanismi di scambio termico, semplificazioni adottate nello studio dello scambio termico, meccanismi in serie e/o parallelo-analogia elettrica, leggi fondamentali dello scambio termico, meccanismi combinati di scambio termico, valutazione dellandamento della temperatura in un sistema.

Trasmissione del calore

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Conduzione termica Generalit, postulato di Fourier, pareti piane a regime permanente. Irraggiamento termico Generalit, definizioni di base, corpo nero, leggi del corpo nero, corpi reali, corpo grigio, potenza termica radiante scambiata da superfici piane parallele indefinite, superfici non indefinite, effetto serra Convezione Generalit, convezione forzata, convezione naturale Benessere termoigrometrico Cenni di psicrometria. La termoregolazione del corpo umano. Bilancio di energia sul corpo umano. Benessere termoigrometrico. Gli indici PMV e PPD. Discomfort localizzato. Valutazione oggettiva e soggettiva del benessere termoigrometrico in un ambiente: questionario e protocollo di misura. Normativa. Richiami di Fisica della Luce. Grandezze fotometriche: definizione ed unit di misura. Locchio e la visione. Sorgenti di luce. Illuminazione artificiale: normativa e metodi di calcolo. Generalit sul campo sonoro. Grandezze descrittive del suono. Livelli e spettri. Elementi di fonometria. Suono negli ambienti chiusi. Regime stazionario e riverberazione. Sistemi fonoassorbenti. Isolamento acustico per via aerea e per via strutturale. Potere fonoisolante. Livello di calpestio. Elementi di normativa. Generalit. I contaminanti e loro origine. Sistemi per lottenimento di una buona qualit dellaria. Purezza dellaria e ventilazione. Ventilazione naturale e forzata. Ventilazione controllata. Efficienza di ventilazione. Misura dei ricambi daria. Valutazione della qualit dellaria di un ambiente confinato. Normativa. Possibili cause dellumidit nelle pareti. Effetti della presenza dellumidit nelle pareti. Misura dellumidit nelle pareti. Tecniche di risanamento da umidit ascendente. Tecniche di risanamento da umidit da terrapieno. Tecniche di risanamento da umidit di condensa. Criteri di progettazione. Gli isolanti termici. Gli impermeabilizzanti. I ponti termici: verifica e correzione. La condensa superficiale: verifica e correzione. La condensa interstiziale: verifica e correzione. Le tecniche per lisolamento termico. D.Lgs. 192/05 e s.m.i.

Fondamenti di Illuminotecnica

Fondamenti di Acustica Applicata

Qualit dellaria

Lumidit nelle murature

La progettazione termoigrometrica delledificio

Modalit di svolgimento dellesame Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula ed in laboratorio. Nelle esercitazioni in aula viene assegnati agli studenti, divisi per gruppi di lavoro, la verifica termoigrometrica ed energetica di un edificio di riferimento, con riferimento alla qualit ambientale globale. Le esercitazioni in laboratorio hanno lo scopo di mostrare strumentazione e tecniche di misura dei parametri ambientali. La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta selettiva ed un successivo colloquio orale. Testi e materiale didattico di supporto G. Alfano, V. Betta, F.R. dAmbrosio, G. Riccio. Lezioni di Fisica Tecnica. Napoli: Liguori Editore, 2007. F.R. dAmbrosio (a cura di), Appunti dalle lezioni disponibili presso il Centro Stampa.

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(torna allindice) GEOMETRIA Docente: prof.ssa Giovannina ALBANO Numero di Crediti: 6 Collocazione: I Anno, I semestre Propedeuticit: nessuna Finalit del corso: Il corso mira allacquisizione degli elementi di base di Algebra Lineare e Geometria Analitica: matrici e determinante, sistemi lineari, spazi vettoriali, spazi euclidei, trasformazioni lineari, autovalori ed autovettori, geometria analitica nel piano e nello spazio. Gli obiettivi formativi del corso consistono nellacquisizione dei risultati e delle tecniche dimostrative, nonch nella capacit di utilizzare i relativi strumenti di calcolo. Il corso ha come scopo principale quello di consolidare conoscenze matematiche di base e di fornire e sviluppare strumenti utili per un approccio scientifico ai problemi e fenomeni che lo studente incontrer nel proseguimento dei suoi studi. La parte teorica del corso sar presentata in modo rigoroso ma conciso e accompagnata da una parallela attivit di esercitazione volta a favorire la comprensione dei concetti.

Programma: Elementi di Algebra Lineare Matrici e determinanti (7 ore) esercitazioni (3 ore) Definizioni e propriet. Sviluppo di determinanti: teorema di Laplace. Rango di una matrice. Teorema degli orlati. Matrici a scalini. Inversa di una matrice. Sistemi lineari (8 ore) esercitazioni (4 ore) Sistema di equazioni algebriche lineari, compatibilit, sistemi omogenei. Sistemi quadrati, regola di Cramer. Matrici incompleta e completa. Metodo di eliminazione di Gauss. Teorema di Rouch-Capelli. Discussione dei sistemi lineari con parametro. Spazi Vettoriali (9 ore) esercitazioni (4 ore) La struttura di spazio vettoriale. Dipendenza e indipendenza lineare. Spazi Vettoriali e dimensione finita. Teorema della base. Sottospazi vettoriali. Intersezione e somma di sottospazi (cenni), somma diretta. Cambiamenti di base. Spazi vettoriali euclidei (7 ore) esercitazioni (3 ore) Definizione di prodotto scalare. Definizione di spazio vettoriale euclideo reale. Definizione di norma. Disuguaglianza di Cauchy Schwarz. Definizione di angolo. Definizione di vettori ortogonali. Basi ortonormali. Componenti in una base ortonormale. Proiezioni ortogonali. Procedimento di Gram-Schmidt. Trasformazioni lineari e matrici (6 ore) esercitazioni (3 ore) Definizioni di trasformazione lineare. Nucleo e immagine. Propriet e caratterizzazioni. Teorema della dimensione. Rappresentazione matriciale. Trasformazioni lineari piane e loro interpretazione geometrica (rotazioni, riflessioni, dilatazioni e contrazioni, deformazioni). Autovalori ed autovettori (7 ore) esercitazioni (3 ore) Definizioni. Polinomio caratteristico. Autospazi e relative propriet. Molteplicit algebrica e geometrica. Diagonalizzazione: definizione e caratterizzazioni (per matrici ed endomorfismi). Condizione sufficiente per la diagonalizzazione. Diagonalizzazione ortogonale. Definizione e caratterizzazioni di endomorfismi simmetrici. Propriet degli autovalori di matrici simmetriche reali. Teorema spettrale. Elementi di Geometria Analitica Geometria analitica nel piano (7 ore) esercitazioni (3 ore) Sistema di riferimento cartesiano nel piano. Equazione della retta in forma implicita ed esplicita. Equazione segmentaria della retta. Parallelismo di rette. Fascio improprio di rette. Fascio proprio di rette. Retta per un punto. Retta passante per un punto e parallela ad una retta data. Condizioni di perpendicolarit di

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due rette. Distanze e simmetrie nello spazio. Angolo di due rette, di due piani, di una retta e un piano. Coniche: classificazione e forma canonica. Algoritmo di riduzione a forma canonica. Parametri geometrici caratteristici. Geometria analitica nello spazio (9 ore) esercitazioni (4 ore) Coordinate cartesiano nello spazio. Equazione del piano (parametrica e cartesiana). Equazione della retta (parametrica, cartesiana, simmetrica). Fasci di piani. Stelle di piani. Condizioni di parallelismo e perpendicolarit tra rette e rette, rette e piani, piani e piani. Rette sghembe. Distanze e simmetrie nello spazio. Angolo di due rette, di due piani, di una retta e un piano. Quadriche: classificazione e forma canonica. Algoritmo di riduzione a forma canonica. Parametri geometrici caratteristici. Competenze e capacit in uscita dal corso Competenze relative a: Capacit di: Propriet delle strutture algebriche e delle relative Risolvere esercizi non complessi nellambito trasformazioni lineari. dellalgebra lineare. Propriet delle strutture geometriche bi- e tri- Risolvere esercizi non complessi nellambito della dimensionali. geometria analitica nel piano e nello spazio.

Modalit di svolgimento dellesame Linsegnamento contempla lezioni teoriche, durante le quali saranno presentati gli argomenti del corso mediante lezioni frontali, ed esercitazioni in aula durante le quali di forniranno i principali strumenti necessari per la risoluzione di esercizi relativi ai contenuti dellinsegnamento. La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta ed un colloquio orale. Testi e materiale didattico di supporto G. Albano, C. DApice, S. Salerno, Algebra Lineare, Cues (2002). F. Orecchia, Elementi di Geometria ed Algebra Lineare, vol. I, Liguori. F. Orecchia, Esercizi di Geometria I, Aracne. Materiali didattici su piattaforma di e-learning IWT. Appunti delle lezioni.

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(torna allindice) GEOTECNICA Docente: prof. Leonardo CASCINI Numero di Crediti: 9 Collocazione: IV Anno, II semestre Propedeuticit: Scienza delle Costruzioni

Obiettivi formativi Il corso si pone lobiettivo di trasferire agli allievi le conoscenze sulla meccanica dei mezzi saturi e fornire ai medesimi gli elementi di base della meccanica dei mezzi non saturi. Attraverso limpiego sistematico delle leggi che governano il comportamento dei mezzi porosi a pi fasi, il corso si pone, altres, lobiettivo di evidenziare come la risoluzione dei problemi al finito di stretto interesse del Corso di Studi dipenda da una adeguata conoscenza e caratterizzazione del contesto fisico di riferimento, da una appropriata individuazione delle equazioni che governano il fenomeno da analizzare e da una loro corretta risoluzione. Metodi didattici e di valutazione Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Le esercitazioni prevedono lo sviluppo di un unico elaborato inerenti i principali argomenti del corso con particolare attenzione agli aspetti applicativi, sia progettuali che di controllo e/o monitoraggio dellesistente. Sono previsti seminari su argomenti di particolare interesse e visite guidate in cantieri di opere significative. La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale, con discussione sui contenuti dellelaborato sintetizzante il contenuto delle esercitazioni.

Contenuti del corso Introduzione al corso, indagini in sito ed identificazione dei terreni Stato di tensione nei mezzi porosi a pi fasi

I principali problemi applicativi nella Ingegneria Geotecnica e lapproccio metodologico per la loro risoluzione; le indagini in sito e di laboratorio; criteri di progettazione delle campagne di indagini in sito e di laboratorio; ricostruzione della sezione stratigrafica di progetto. Con riferimento ai mezzi saturi: definizione di tensione, principio delle tensioni efficaci, coefficiente di spinta laterale a riposo, tensioni geostatiche e loro rappresentazione nel piano ( , . Cenni allestensione di tali trattazioni al caso dei mezzi parzialmente saturi. Con riferimento ai mezzi saturi con scheletro solido indeformabile: richiami delle propriet idrauliche, delle equazioni reggenti e dei metodi di soluzione dei moti di filtrazione in regime stazionario; principi delle reti idrodinamiche a maglie quadre; sifonamento. Con riferimento ai mezzi saturi con scheletro solido deformabile: teoria della consolidazione monodimensionale; coefficiente di consolidazione; soluzione dellequazione della consolidazione; grado di consolidazione; fattore tempo e decorso dei cedimenti nel tempo. Relazioni tensioni-deformazioni in un mezzo a pi fasi; condizioni drenate e non drenate; sovrappressioni neutre indotte da variazioni dello stato tensionale in condizioni non drenate; parametri di deformabilit e loro valutazione; criteri per la caratterizzazione dei terreni con riferimento ad opere di Ingegneria Geotecnica in condizioni di esercizio. Criteri di resistenza in condizioni drenate e non drenate; prove di taglio diretto e di compressione triassiale in condizioni statiche e dinamiche. Cenni alla resistenza a rottura dei terreni parzialmente saturi.

I moti di filtrazione in regime stazionario e vario

Caratterizzazione meccanica dei terreni in condizioni lontane dalla rottura

Caratterizzazione meccanica dei terreni in condizioni di rottura

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Opere edili di interesse: fondazioni

Metodi di soluzione dei problemi al finito: analisi limite, metodo delle caratteristiche ed equilibrio limite. Tipologie di fondazione. Fondazioni superficiali in condizioni di collasso: i fenomeni di rottura in condizioni drenate e non drenate; calcolo della capacit portante. Fondazioni superficiali in condizioni di esercizio: teoria dellelasticit e sua applicazione a problemi di Ingegneria Geotecnica; cedimenti assoluti e cedimenti differenziali; cedimenti ammissibili. Fondazioni profonde: resistenza laterale e alla punta di un palo singolo; carico limite di pali in gruppo; i pali come riduttori di cedimento. Problematiche in presenza di azioni dinamiche. Cenni alla stabilit delle strutture a torre. Sottoescavazione. Monitoraggio e controllo del comportamento delle opere. Casi di studio. Tipologie di opere di sostegno: muri a gravit e muri a mensola; opere di sostegno provvisionali. Meccanismi di collasso. Calcolo della spinta. Influenza dellacqua sulla stabilit delle opere di sostegno. Principali aspetti progettuali e criteri di dimensionamento per opere di sostegno. Monitoraggio. Cenni al metodo osservazionale. Casi di studio. Congelamento. Jet grouting. Monitoraggio su area vasta. Casi di studio

Opere edili di interesse: strutture di sostegno

Problemi speciali

Testi di riferimento Cascini L. (1993) - Appunti di Geotecnica. Edizioni CUSL, Potenza. A.A. V.V. (1983) - Appunti di Geotecnica, Vol. I e II. Casa Editrice LAteneo, Napoli. Lambe T.W, Whitman R.V. (1997) - Meccanica dei Terreni. Traduzione a cura di C. Valore. Flaccovio Editore, Palermo. Lancellotta R. (2004) - Geotecnica. Zanichelli Editore, Bologna. Dispense predisposte dal docente.

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(torna allindice) IDRAULICA E COSTRUZIONI IDRAULICHE Docente: proff. Paolo VILLANI e Vittorio BOVOLIN Numero di Crediti: 9 Collocazione: IV Anno, I semestre Propedeuticit: Meccanica Razionale o Statica

Obiettivi formativi Il Corso si propone di approfondire i principi di funzionamento e di progettazione di alcune tra le pi comuni opere idrauliche. Allo scopo, si illustrano i sistemi idrici mostrandone le funzioni, indicandone gli elementi principali e le relazioni tra essi. Si descrivono le opere di derivazione, di adduzione e di distribuzione ed i loro principali criteri di dimensionamento e di gestione. Particolare attenzione rivolta agli aspetti impiantistici idraulici delle opere di ingegneria civile ed edile. Ad ogni fase del corso corrisponderanno delle esercitazioni, che saranno a livello di esercizi teorico-applicativi per gli sviluppi teorici e per lindividuazione delle soluzioni tecnico-economiche pi convenienti. Metodi didattici e di valutazione Linsegnamento contempla lezioni teoriche frontali, esercitazioni numeriche in aula ed esercitazioni pratiche di laboratorio. La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale.

Contenuto del corso Principi di base

Propriet dei fluidi. Pressione e sforzi tangenziali. Teorema di Cauchy. Equazione indefinita dellequilibrio idrodinamico. Equazione di Stevin. Strumenti per la misura delle pressioni. Diagramma delle pressioni. Spinta su parete piana. Equazione globale dellIdrostatica. Principio di Archimede. Spinta su pareti curve. Equazione di continuit in forma indefinita per fluido comprimibile. Teorema di Bernoulli. Applicazione del teorema di Bernoulli allefflusso da luci. Tubo di Pitot, venturimetri, diaframmi e boccagli. Moto laminare e turbolento. Equazione del moto per fluidi reali: perdite di carico distribuite e concentrate. Tubo liscio. Concetto di scabrezza. Abaco di Moody. Formule per il calcolo delle perdite di carico distribuite e formule pratiche. Equazione globale dellequilibrio idrodinamico e sue applicazioni. Generalit (sistemi, componenti ed elementi). Cenni storici. Quadro normativo. Problema del progetto e della verifica di un acquedotto semplice. Sistemi acquedottistici non semplici. Derivazioni e immissioni lungo il percorso. Lo schema dellacquedotto consortile. Ristrutturazione di condotte. Calcolo idraulico ed economico di un impianto di sollevamento. Caratteristiche elettromeccaniche delle pompe. Cenni sui problemi di moto vario nelle correnti in pressione. Organi di attenuazione del moto vario. Particolari costruttivi: saracinesche, scarichi, sfiati, pozzetti, derivazioni, attraversamenti e briglie. Profilo longitudinale e progetto di massima. Materiali per condotte e loro ciclo costruttivo. Giunzioni e pezzi speciali. Modalit di impiego e posa in opera. La corrosione nelle tubazioni e modalit di protezione. Dimensionamento statico delle tubazioni in pressione. Progetto architettonico e statico di serbatoi per acquedotti. Verifica a fessurazione. Particolari costruttivi. Camera di manovra. Schemi di funzionamento.

Idrostatica

Correnti in pressione in moto permanente

Sistemi di adduzione delle acque

Elementi costruttivi acquedottistici

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Sistemi di distribuzione delle acque

Analisi della struttura dei consumi idrici. Rete di condotte in pressione a maglie chiuse. Analisi topologica. Schema idraulico di condotte a servizio con erogazione uniforme lungo il percorso. Problema di progetto. Calcolo economico. Problema di verifica. Metodi numerici. Metodo di H. Cross. Criteri di accettazione delle verifiche idrauliche. Vincoli funzionali. Verifica ad interruzione del servizio, di emergenza per incendio.

Testi di riferimento Vincenzo Marone IDRAULICA, Liguori editore, Napoli 1990. G. Ippolito, Lezioni di Costruzioni Idrauliche, Nuova Edizione, Liguori, Napoli. Appunti Integrativi distribuiti durante il Corso.

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(torna allindice) INFORMATICA GRAFICA Docenti: prof. Mario VENTO, ing. Alessandro NADDEO, ing. Salvatore BARBA Numero di crediti: 6 Collocazione: III anno, I semestre Propedeuticit: Disegno dellarchitettura II Finalit: Il corso mira a fornire la conoscenza delle tecniche grafiche digitali atte alla realizzazione, alla visualizzazione, alla presentazione, alla comunicazione di un progetto grafico. Fornisce le nozioni fondamentali delle tecniche della computer-graphics e i metodi matematici e geometrici per la rappresentazione di curve, superfici e solidi. Saranno illustrate le pi moderne tecniche di modellazione, dalla prototipazione virtuale alla reverse engineering, dalla prototipazione rapida alla simulazione del crash. Il corso integrato dalle esercitazioni su programmi di Cad, parametrici e non. Sintesi del programma: 1. Introduzione ai sistemi informatici: nozioni elementari, algoritmi e programmi, architettura di un computer, sistemi grafici, sistema operativo e software di base, reti di calcolatori ed internet. Strumenti per la grafica 3D e architettura di un rendering. 2. Definizione di informatica grafica e computer graphics. Rappresentazioni delle informazioni; rappresentazioni delle immagini raster e vettoriali. Limmagine raster, unit di misura (risoluzione e dimensione), formati dei files grafici, supporti per la grafica. 3. Codifica di immagini: discretizzazione e rappresentazione dei pixel, tecniche di compressione, formati file, frame, immagini in movimento e codifica MPEG. Rappresentazione dei suoni: campionamento e quantizzazione. 4. Limmagine digitale e la comunicazione visiva: esercitazioni in laboratorio (tipo Photoshop). Interfaccia, formati dei file, livelli e regolazioni, curve, luminosit, contrasto, tonalit e saturazione. Effetti e filtri. Macchine fotografiche digitali e virtuali. 5. Linguaggi di programmazione. Macromedia Flash. Software per lelaborazione e la creazione di oggetti grafici. Elementi di programmazione orientata agli oggetti. 6. Matematica delle Curve e delle Superfici. Tipi di rappresentazioni delle curve: Bezier, B-spline e NURBS. Mesh, superfici parametriche e superfici generative. Modellazione solida (es: AutoCAD 3D). Operazioni nello spazio tridimensionale. Trasformazioni. Creazioni di oggetti tridimensionali. Il rendering. 7. Prototipazione. Dal modello al Reverse Engineering. Rapid prototyping. 8. Standardizzazione del processo operativo, librerie di disegno, personalizzazione dellambiente di lavoro, automatizzazione e programmazione delle operazioni. Progetti su pi file. Il problema dello scambio di dati tra i software per ledilizia: integrazione. Testi consigliati: R. Barthes, La camera chiara. Nota sulla fotografia, Einaudi (collana Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie), Torino 2003 W. Benjamin, L opera darte nellepoca della sua riproducibilit tecnica, Einaudi (collana Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie), Torino 2000 A. Bixio, Il diSegno Grafico: dalla rappresentazione Raster al disegno del Logotipo, STES, Potenza 2008. V. Cardone, Realt, modello, immagine nella rappresentazione infografica della realt, in M. DellAquila e A. De Rosa (a cura di) Realt virtuale o Visione reale?, Arte Tipografica, Napoli 2002 Newmann, Sproull: Principi di Computer Graphics. McGraw-Hill, NY Chapra, Canale: Metodi numerici per lingegneria. McGraw-Hill, NY Mortenson: Modelli Matematici. McGraw-Hill, NY Fu, Gonzales, Lee: Robotica,.McGraw-Hill, NY D. Baroni, Il manuale del design grafico, Longanesi e C., Milano 1986 G. Fioravanti, Il nuovo manuale del grafico, Zanichelli, Bologna 2002 G. Simonelli (a cura di), DDD - Disegno e Design Digitale, Rivista digitale, Poli.Design, Milano Per un approfondimento recente sulle applicazioni in generale trattate si vedano i proceedings, gli scritti e appunti distribuiti a lezione. Sul sito www.adinf.unisa.it/vento disponibile del materiale didattico integrativo in forma elettronica.

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(torna allindice) ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE Docenti: proff. Enrico SICIGNANO, Luigi ASCIONE Numero di crediti: 12 Collocazione: V anno, I e II semestre Propedeuticit: Architettura Tecnica II, Tecnica delle Costruzioni Obiettivi formativi Il corso intende offrire le conoscenze di base (teoriche, pratiche, tecniche ed amministrative) necessarie alla progetta-zione, installazione e gestione di un cantiere edile, affrontando le problematiche inerenti le diverse fasi di organizzazio-ne: dalla scelta delle attrezzature necessarie allo svolgimento dei lavori, allapprontamento delle opere provvisionali, al controllo,stoccaggio e posa in opera dei materiali che intervengono nel processo costruttivo. Saranno effettuate nel cor-so dellanno visite di cantiere, esercitazioni applicative sugli argomenti trattati nel corso, verifiche intermedie. Il corso si propone altres di fornire una conoscenza preliminare sullevoluzione del cantiere e approfondisce le problematiche le-gate alla gestione di un cantiere edile, attraverso lanalisi delle diverse fasi procedurali che concorrono alla realizzazione di unopera, alle competenze dei soggetti coinvolti nellattivit costruttiva, alla verifica delle necessarie risorse umane e materiali, alla organizzazione della sicurezza e alla prevenzione degli infortuni. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. le lezioni teoriche conducono ad una lettura delle problematiche relative allorganizzazione del cantiere attraverso i processi teorici e pratici del costruire e allapproccio alle problematiche connesse con la pianificazione dei lavori. Nelle esercitazioni in aula vengono assegnati agli studenti, temi da sviluppare durante tutto lo svolgimento del corso. I temi comprendono unitariamente tutti i contenuti dellinsegnamento e consistono nella redazione di un calcolo strutturale di opere provvisionali, della redazione di piani per la sicurezza, nella redazione di un lay-out di cantiere, ecc. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avviene mediante un colloquio orale che presuppone anche la verifica dei risultati ottenuti nello svolgimento delle esercitazioni. Contenuto del corso Primo semestre (prof. Enrico Sicignano): Gli operatori del processo edilizio Lente appaltante: il committente; il progettista; il direttore dei lavori; il coordinatore per la sicurezza (in fase di progettazione e in fase di esecuzione); i collaudatori (statico, tecnico-amministrativo, in corso dopera); il R.U.P. (Responsabile Unico del Procedimento). Competenze e responsabilit. Lente appaltatore: ditta appaltatrice e subappaltatori, il direttore tecnico, il capo cantiere, i lavoratori, le maestranze, le ditte e gli operai specializzati. Competenze e responsabilit. Analisi della documentazione tecnico-amministrativa Gli elaboratori grafici (progetto esecutivo, architettonico, strutturale, impiantistico, particolari e dettagli costruttivi); i capitolati; i computi metrici estimativi; i piani di sicurezza; il contratto di appalto; il capitolato speciale dappalto. La progettazione del cantiere Analisi del sito e organizzazione del cantiere. Limpianto del cantiere. Il cantiere tradizionale. Il cantiere industrializzato. Lindustrializzazione edilizia e la produzione seriale in stabilimento degli elementi costruttivi ed edilizi. La logistica e la cinematica del cantiere. La pianificazione delle risorse. Le macchine da cantiere: gru, centrali di betonaggio, escavatori, automezzi, molazze, impastatrici, montacarichi, utensili , ecc. Metodi e strumenti per la programmazione dei lavori. I ponteggi (fissi e mobili). La sicurezza e la prevenzione degli infortuni (D.lgs. 626/94 - D.lgs. 494/96 e succ. 528/99 - D.Lgs. 81/2008 e 106/2009). Piani di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione. I dispositivi di protezione individuali. La segnaletica di cantiere. Il Piano della Valutazione dei Rischi. Il P.O.S. (Piano Operativo della Sicurezza). Linformazione tecnico-organizzativa per la progettazione del cantiere Le schede tecniche di cantiere per i materiali e i mezzi dopera. Criteri di scelta delle tecnologie costruttive e degli impianti di cantiere Pianificazione del lavoro nei cantieri edili

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Fondamenti di progettazione e di programmazione operativa. Struttura e contenuti dei piani operativi di costruzione. Il diagramma di Gantt e reticoli P.E.R.T.; il diagramma a ferrovia. Ottimizzazione delle risorse. La progettazione del lay-out di cantiere. Riferimenti legislativi Nuovo Codice Appalti (DLgs. 152/2008), Testo Unico Edilizia (D.P.R. 380/2001), Testo Unico Sicurezza Cantieri (DLgs. 81/2008), Legge Merloni n.109/94 e succ.mod. ed int., Regolamento di Attuazione L.n.267/2000. Norme UNI 8981 parte 7 e UNI 9858, norma ISO 9001: 2000. Secondo semestre (prof. Luigi Ascione): Quadro normativo, progetto di ponteggi, scavi, etc. Aspetti generali della sicurezza dei cantieri edili. I Ponteggi metallici. Riferimenti normativi. Principali sistemi in uso. Schemi strutturali. Azioni. Verifiche. Esempio di opera provvisionale ed analisi per fasi. Problematiche inerenti i sistemi provvisionali nelle operazioni di tunneling. Problematiche inerenti i sistemi provvisionali nelle operazioni di scavo in terreni sciolti. Demolizioni, altri tipi di rischio. Definizioni generali e motivazioni delle demolizioni. La normativa italiana e comunitaria nel settore delle demolizioni. Il Piano di Sicurezza Igiene e Coordinamento per le demolizioni dei manufatti. Strumenti e macchinari nella demolizione classica. Impieghi e rischi delle tecniche classiche. Tecniche innovative di demolizione. I prodotti chimici antideflagranti. Esplosivi e loro accessori. Impieghi e rischi degli esplosivi. Il progetto di abbattimento con luso di tecniche classiche. Il progetto di abbattimento con luso di microcariche esplosive. Esempi di abbattimenti. Prove di qualificazione e di accettazione sui materiali da costruzione, collaudo. SEMINARI E CONFERENZE di esperti esterni : sono previsti seminari e conferenze riguardanti grandi opere di architettura e di ingegneria realizzate in Italia e allEstero, nonch cantieri di restauro. Su alcuni dei temi trattati in tali seminari e conferenze gli studenti dovranno produrre una tesina o elaborato scritto-grafico. Tema danno Il tema danno consiste nella redazione di un Piano di Coordinamento della Sicurezza, oppure un P.O.S., oppure un lay-out di cantiere e nella progettazione strutturale di un ponteggio e/o nella verifica di unopera di scavo. Modalit di svolgimento dellesame finale Gli elaborati scritti e grafici (progetti), tesine, etc. saranno prodotti durante il corso e saranno oggetto di verifiche periodiche, tese a constatare il livello di apprendimento. Lesame consiste nella illustrazione ragionata degli elaborati prodotti, nonch nella prova orale sugli argomenti del programma svolto con espresso riferimento ai testi indicati in bibliografia. Testi di riferimento M. Lacava - C. Solustri, Progettare il cantiere, NIS, Roma 1991 S. Arcangeli, Organizzazione e sicurezza in cantiere, ANCE Edilstampa, Roma 1992 M. Lacava - C. Solustri, Progetto e sicurezza del cantiere, NIS, Roma 1997 A. Flores - M. Conti, Manuale della sicurezza nel cantiere, Il Sole 24 ore Pirola, Milano, 1998 G. Gioda, Ponteggi metallici fissi, Il Sole 24 Ore, Milano 2001 S. Pesce, Organizzazione del cantiere, Maggioli editore, 2007 V. Mainardi, Sicurezza del cantiere nei lavori pubblici, Grafill 2007 Appunti e documenti didattici forniti durante il corso.

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(torna allindice) LEGISLAZIONE DELLE OO.PP. E DELLEDILIZIA, DIRITTO URBANISTICO E SOCIOLOGIA Docente: supplente Numero di Crediti: 9 Collocazione: V Anno Propedeuticit:

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(torna allindice) MECCANICA RAZIONALE Docente: prof. Michele CIARLETTA Numero di Crediti: 6 Collocazione: II Anno, II semestre Propedeuticit: Analisi Matematica I, Geometria Finalit del Corso Il corso ha per finalit primaria lacquisizione degli elementi formativi di base, connessi allo studio della Meccanica Classica, attraverso la formulazione di modelli fisico-matematici. La competenza da acquisire consiste nella capacit di formulare equazioni differenziali che descrivono la dinamica dei vari tipi di sistemi materiali (punto materiale, corpo rigido con asse fisso). Particolare approfondimento sar dedicato allo studio della geometria delle masse e al calcolo delle reazioni vincolari (in statica e dinamica). Argomenti del corso: Calcolo vettoriale (4 ore lez. 2 ore eserc.) Spazio dei vettori ordinari. Riferimento cartesiano e rappresentazione cartesiana dei vettori. Prodotto scalare, prodotto vettoriale, prodotto misto e doppio prodotto vettoriale. Funzioni a valori vettoriali. Applicazioni geometrico-differenziali alle curve. Triedro fondamentale. Formule di Fernet. Vettori applicati (3 ore lez. 2 ore eserc.) Risultante e momento risultante di un sistema di vettori applicati rispetto ad un punto e rispetto ad una retta orientata. Asse centrale. Sistema di vettori applicati equivalenti. Sistema di vettori applicati equivalenti a zero. Sistema di vettori piani e paralleli. Cinematica (5 ore lez. 2 ore eserc.) Cinematica del punto. Velocit. Accelerazione. Moti piani. Moti centrali. Moto armonico. Cinematica dei sistemi materiali. Cinematica dei sistemi rigidi. Particolari moti rigidi: moto traslatorio, moto rotatorio e moto rototraslatorio. Formule di Poisson. Atto di moto e teorema di Mozzi. Asse istantaneo di rototraslazione. Cinematica dei moti relativi. Moto di un punto rispetto a due riferimenti. Alcuni aspetti geometrici dei moti rigidi (2 ore lez.) Moti rigidi piani. Centro istantaneo di rotazione e teorema di Chasles. Moti sferici. Statica e dinamica di un punto materiale (5 ore lez. 3 ore eserc.) Postulati fondamentali della Dinamica. Lavoro di una forza. Forze conservative. Equazioni differenziali del moto di un punto libero. Equazioni differenziali del moto di un punto rispetto a due riferimenti non inerziali (forze apparenti, forza peso). Statica del punto materiale libero. Dinamica e statica di un punto vincolato. Attrito e posizioni di equilibrio. Dinamica del punto vincolato ad una curva. Pendolo semplice. Geometria delle masse e grandezze dinamiche dei sistemi materiali (8 ore lez. 4 ore eserc.) Baricentro e propriet. Sistemi piani: baricentri e momenti statici. Quantit di moto e momento delle quantit di moto. Teorema di Koenig. Energia cinetica e momenti dinerzia. Modo di variare del momento di inerzia al variare della retta: tramite il teorema di Huygens e la matrice dinerzia. Applicazioni. Teoremi generali della meccanica dei sistemi materiali (4 ore lez. 2 ore eserc.) Equazioni Cardinali della Dinamica. Teorema del moto del baricentro. Lavoro delle forze interne. Lavoro di un sistema di forze per uno spostamento rigido elementare. Teorema delle forze vive e conservazione dellEnergia Meccanica per un sistema materiale vincolato. Statica di un corpo rigido (4 ore lez. 2 ore eserc.) Equazioni Cardinali della Statica. Condizioni generali di equilibrio di un corpo rigido. Calcolo delle reazioni vincolari in condizione di equilibrio. Statica di un sistema di corpi rigidi (4 ore lez. 1 ora eserc.) Gradi di libert e coordinate lagrangiane. Sistemi olonomi. Spostamento elementare di un sistema olonomo. Spostamenti infinitesimi e Spostamenti possibili. Spostamenti virtuali. Lavoro virtuale. Principio dei lavori virtuali. Statica dei corpi rigidi (1 ore lez. 2 ore eserc.) Moto di un corpo rigido con un asse fisso privo di attrito

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Metodi didattici e di valutazione Linsegnamento contempla lezioni teoriche, durante le quali saranno presentati gli argomenti del corso mediante lezioni frontali ed esercitazioni in aula, durante le quali di forniranno i principali strumenti necessari per la risoluzione di esercizi relativi ai contenuti dellinsegnamento teorico. La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta ed un colloquio orale.

Materiale didattico: M. Fabrizio, Elementi di Meccanica Classica, Ed. Zanichelli. S. Chirita, M. Ciarletta, Calcolo I, Ed. Zanichelli. S. Chirita, M. Ciarletta, Calcolo II, Ed. Zanichelli. Appunti del corso.

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(torna allindice) RECUPERO E CONSERVAZIONE DEGLI EDIFICI Docente: Prof.ssa Federica RIBERA Numero di crediti: 9 Collocazione: IV anno, II semsetre Propedeuticit: Architettura Tecnica II Obiettivi formativi Il corso mira allacquisizione di metodi e di conoscenze tecniche per lelaborazione di un progetto di recupero e conservazione di un organismo edilizio esistente, attraverso la corretta impostazione delle finalit progettuali, la ricerca dei dati di conoscenza e la loro elaborazione, la trattazione dei principali problemi della fabbrica, considerata unitariamente nei suoi elementi costruttivi, funzionali e morfologici. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Le lezioni teoriche conducono allacquisizione degli strumenti metodologici, critici e tecnologici necessari ad affrontare con sufficiente competenza lanalisi ed il progetto di conservazione e recupero dei manufatti esistenti. Nelle esercitazioni in aula viene assegnato agli studenti, divisi per gruppi di lavoro, un tema progettuale da sviluppare, attraverso lelaborazione di relazioni tecniche e tavole grafiche, durante tutto lo svolgimento del corso. Il tema comprende unitariamente tutti i contenuti dellinsegnamento e consiste nellanalisi storica, geometrica, tecnologica e funzionale di un manufatto edilizio esistente, considerato nella sua consistenza fisica, e nella predisposizione di un progetto di riuso funzionale che contempli la conservazione degli elementi costruttivi attraverso unadeguata programmazione degli interventi. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avviene mediante un colloquio orale che presuppone anche la verifica dei risultati ottenuti nello svolgimento delle esercitazioni.

Contenuto del corso


Introduzione al corso Il progetto di conservazione e recupero: chiarimento sui termini (prevenzione, manutenzione, conservazione, recupero edilizio, restauro architettonico); problemi di carattere generale Gli edifici in muratura, gli edifici intelaiati dei primi decenni del XX sec., gli elementi di finitura degli edifici Cause generali di degrado, meccanismi di degrado, degrado dei materiali, degrado strutturale, la diagnosi Rrappresentazione degli organismi edilizi finalizzati al recupero, analisi del degrado, diagnostica distruttiva e non distruttiva, quadri fessurativi e quadri umidi Gli interventi di conservazione sui materiali e sugli elementi costruttivi, risanamento dallumidit. Principi guida del progetto di conservazione e recupero dei manufatti esistenti; metodologia e prassi Carte, raccomandazioni, convenzioni e dichiarazioni internazionali, leggi nazionali e regionali. La scelta della funzione e degli interventi appropriati, la redazione del progetto

Ore Lez. 2

Ore Eserc.

Ore Lab.

La conoscenza della fabbrica Linvecchiamento e il degrado Analisi dei manufatti esistenti

10

10

Tecniche di conservazione Orientamenti teorici Tutela e legislazione Il progetto di recupero e conservazione


Totale Ore

7 4 4 5
45

16
45

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Testi di riferimento Dispense delle lezioni fornite dal docente da integrare con i seguenti testi: A. Bellini, Tecniche della conservazione, Franco Angeli, 2001 G. Carbonara, Restauro Architettonico, Utet 1996 G. Cigni, Biancaneve Codacci-Pisanelli, Umidit e degrado negli edifici Diagnosi e rimedi, Edizioni Kappa, Roma 1987 C. Feiffer, Il progetto di Conservazione, Franco Angeli, 1997 Gasparoli P, Talamo C., Manutenzione e recupero. Criteri, metodi e strategie per lintervento sul costruito, Alinea 2006 Mastrodicasa S., Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli 2003 F. Ribera, Le coloriture delledilizia storica napoletana, Luciano Ed., Napoli 2002 P. Scarzella, Zerbinatti M., Recupero e conservazione delledilizia storica, Alinea 2009

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(torna allindice) RESTAURO ARCHITETTONICO Docente: supplente Numero di crediti: 12 Collocazione: V anno, I e II semsetre Propedeuticit:

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(torna allindice) RILIEVO DELLARCHITETTURA Docente: ing. Salvatore BARBA Numero di crediti: 9 Collocazione: V anno, II semsetre Propedeuticit: Disegno dellArchitettura II, Informatica Grafica Finalit Il corso si compone di due moduli integrati, il primo di rilievo a vista (3 cfu - docente un professore argentino selezionato dellambito della coperazione internazionale interuniversitaria) e il secondo di rilievo fotogrammetrico (6 cfu - docente: Salvatore Barba). Il modulo di rilievo a vista, si propone come obiettivo quello di rappresentare i diversi enclavi esistenti nella provincia di Salerno: a cominciare da Paestum, il pi spettacolare e famoso, per il quale previsto il maggiore impegno, passando per il Santuario di Hera Argiva, a Velia, i resti di Moio della Civitella, Palinuro e Roccagloriosa per spingersi fino al complesso del Vallo di Diano (un percorso in rilievo). Lo stesso tema sar poi approfondito durante il modulo di rilievo fotogrammetrico il cui obiettivo principale , invece, quello di acquisire i principi teorico/pratici e la padronanza dei procedimenti di rilevamento e della successiva restituzione dalle tecniche di rilievo non convenzionale alle pi avanzate tecnologie al laser 3d , in modo da sviluppare ed esercitare strategicamente le capacit critico-selettive per individuare la tecnica di rilevo adeguata al caso specifico. Il rilievo dellarchitettura costituisce, infatti, un fondamentale strumento di conoscenza, documentazione e analisi, propedeutico a qualsiasi intervento di restauro, recupero o conservazione di un edificio. Obiettivi formativi Ampliare le conoscenze degli allievi al fine di fornire loro il linguaggio, i metodi e gli strumenti infografici per il rilievo dellarchitettura. Il corso mira a fornire la conoscenza delle tecniche grafiche digitali atte alla realizzazione, alla visualizzazione, alla presentazione, alla comunicazione di un progetto grafico di rilievo. Saranno, inoltre, illustrate le pi moderne tecniche di modellazione, dalla prototipazione vir-tuale alla reverse engineering e la prototipazione rapida. Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati richiesta la conoscenza delluso di software grafici e degli elementi fondamentali della rappresentazione grafica, a partire da un rigoroso controllo dello spazio tridimensionale. Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni di laboratorio ed esercitazioni pratiche di campagna. Il corso integrato con esercitazioni su programmi di modellazione tridimensionale. Durante tutte le attivit di laboratorio si svolger un tema di rilievo che riassumer tutti i contenuti dellinsegnamento dal rilievo a vista, fino al laser scanner , per cos sviluppare le capacit critiche e quelle di lavorare in team. Metodi di valutazione Lesame, orale, prevede la discussione degli elaborati di rilievo e un colloquio sugli argomenti delle lezioni teoriche.

Contenuti del corso


Rilievo a vista Prospettive panoramiche e di viste delle pi significative architetture, effettuate mediante rilievi a vista e il confronto con i disegni precedenti e le fonti classiche. Programma delle attivit: - Disegno dal naturale, sessioni teoriche sui metodi grafici e i concetti necessari nel rilievo a vista dellarchitettura e del paesaggio. Problemi di proporzione, prospettiva, tecniche di disegno con ma-

Ore Lez.

Ore Eserc.

Ore Lab.

15

15

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Rilievo fotogrammetrico -

tita, inchiostro e acquerello. Sessioni pratiche, sia in laboratorio sia direttamente sui luoghi delle architetture da rilevare. Contestualizzazione del manufatto nel territorio (inserimento ambientale e caratterizzazione paesaggistica). Seminari e viaggi di studio. Strumentazioni del rilevo diretto. La teoria degli errori di osservazione (misure dirette e indirette). Principi di fotogrammetria. Macchine fotografiche digitali, caratteristiche e calibrazione. Tecniche di rilievo indiretto. La tecnologia laser. Dati digitali e immagini di sintesi, restituzione di modelli 3d, produzione automatica di piante, sezioni e prospetti. Animazioni tridimensionali. Progetto di rilievo e pianificazione del lavoro di campo. Rilievi tematici, rilievo delle murature, rilievo del quadro fessurativo, rilievo dellumidit, rilievo del colore, rilievo cronologico, rilievo dinamico.

15

15

Laboratorio (sistema di presa laser scanner e prototipazione)

Pratiche di campo con e senza strumentazioni ( prevista almeno unapplicazione di laboratorio per ogni tipologia di rilievo). Applicazioni: - Fotoradrizzamento: ASRix, RDF, Homograf, AllPlanPHOTO, On-Site Rilievo Solution, PTlens, Fotogramm, Archis, Microstaion. - Trattamento di dati 3D: UVACAD, PolyWorks, Geomagic, MeshLab, Advanced Polygon Editing, Zscan, Zmap. - Composizioni raster: PTGui, PixMaker. - Trattamento delle immagini: Photoshop. - Modellazione: Rhinoceros, SketchUp, Stenza. - Montaggio video: Adobe Premiere, Movie Maker. - Prototipazione: Mayka.

15

30

Totale Ore

45

30

30

Per un approfondimento recente sulle applicazioni in generale trattate si vedano i proceedings, gli scritti e appunti distribuiti a lezione. Sul sito www.diciv.unisa.it disponibile il materiale didattico integrativo in forma elettronica.

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(torna allindice) SCIENZA DELLE COSTRUZIONI Docente: prof. Luigi ASCIONE Numero di crediti: 9 Collocazione: III anno, I semsetre Propedeuticit: Meccanica Razionale/Statica, Fisica Generale Finalit del Corso: Lo scopo principale del corso linsegnamento degli elementi fondamentali della meccanica delle strutture intelaiate. Le suddette strutture costituiscono infatti un modello di larghissimo impiego nellIngegneria Civile e contribuiscono alla formazione di un bagaglio culturale indispensabile per lIngegnere. Le nozioni impartite consentono di acquisire unadeguata conoscenza del comportamento meccanico di tali strutture, ai fini del loro progetto o della loro verifica. Esse, inoltre, consentono di interpretare i risultati di progettazioni strutturali pi complesse, offrendo la possibilit di contribuire alla loro redazione o alla loro esecuzione. I concetti fondamentali presentati nel corso hanno daltra parte una valenza ben pi ampia. Essi costituiscono, infatti, una solida base per un eventuale successivo approfondimento a livello di corso di laurea specialistica, in vista della formazione di una sensibilit strutturale pi avanzata e adeguata, orientata ad affrontare progettazioni di maggiore complessit. Il corso comprende anche una parte generale dedicata alla presentazione di elementi basilari di Meccanica dei solidi. Questa parte finalizzata allacquisizione dei concetti di stato di deformazione e di tensione in un corpo tridimensionale, della nozione di legame elastico lineare tra deformazioni e tensioni, nonch alla presentazione dei pi significativi criteri di resistenza. Percentuale di lezioni destinate ad esercitazioni: 25%. Argomenti del corso: Elementi di Meccanica dei Solidi: Spostamenti e deformazioni nei solidi strutturali. Forze e tensioni: equazioni di equilibrio indefinite ed al contorno. Cerchi di Mohr. Legami costitutivi: elasticit lineare. Statica e Cinematica dei sistemi di travi: Modello strutturale di trave. Equazioni di congruenza per le travi rettilinee. Equazioni di equilibrio per le travi rettilinee. Centro di rotazione. Vincoli esterni ed interni. Problema cinematico (sulla ricerca delle labilit). Problema statico (sulla ricerca delle reazioni vincolari). Teoremi delle catene cinematiche. Calcolo delle reazioni vincolari nei sistemi staticamente determinati. Calcolo delle caratteristiche della sollecitazione interna nei sistemi staticamente determinati. Travature reticolari. Travi elastiche: Generalit. Modello di Eulero-Bernoulli. Distorsioni. Caso piano. I sistemi elastici iperstatici: Metodo delle forze. Scrittura diretta delle equazioni di congruenza (Applicazioni alle travi di una campata e alle travi continue). Matrice di deformabilit. Verifiche di sicurezza: Tensioni locali nelle travi provocate da sforzo normale centrato, flessione composta, taglio e torsione. Metodo delle tensioni ammissibili e degli Stati limite. Elementi di stabilit dellequilibrio elastico. Materiale didattico: L. Ascione, Elementi di Scienza delle Costruzioni, Cues (2005). L. Ascione, Sulla Statica delle Travi e dei Sistemi di Travi, volumi I, II, III, Liguori Editore (2001). Appunti dalle lezioni.

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(torna allindice) STATICA Docente: prof. Maurizio ANGELILLO Numero di crediti: 6 Collocazione: II anno, II semsetre Propedeuticit: Analisi Matematica I, Geometria

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(torna allindice) STORIA DELLARCHITETTURA I CdS: Ingegneria Edile-Architettura Anno: I Docente: Integrato: prof.ssa Simona TALENTI Semestre: I Codice: Propedeuticit: nessuna SSD: ICAR/18 Crediti: 12 Tipologia: base

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso si propone di fornire agli studenti del primo anno le nozioni necessarie per una comprensione critica dei principali fenomeni che hanno caratterizzato la Storia dellArchitettura antica e moderna. Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding) Obiettivi finali saranno la consapevolezza delle principali linee di sviluppo della storia dellarchitettura, nonch il raggiungimento di unadeguata capacit di riconoscere, descrivere, e valutare le architetture principali del periodo preso in considerazione. Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper applicare la metodologia storica allanalisi di un manufatto del passato. Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi pi appropriati per analizzare un edificio e saper elaborare dei collegamenti tra architetture di periodi e stili diversi. Abilit comunicative (communication skills) Saper esporre oralmente una breve ricerca storica. Capacit di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, in particolar modo in occasione dellindagine storico-architettonica che gli studenti svolgeranno durante il semestre. Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati richiesta una sommaria conoscenza della storia e i fondamenti del lessico architettonico. Metodi didattici Linsegnamento prevede lezioni ex-cathedra, seminari, esercitazioni, sopralluoghi e visite guidate. Oltre alla metodologia storica ci si avvarr di analisi stilistiche, costruttive ed architettoniche dei manufatti, mostrando anche altre tecniche di approccio al manufatto (rilievi, fotografie, supporti multimediali, ecc.). Sono previsti da parte degli allievi elaborazioni e approfondimenti storico-architettonici su temi concordati con il docente. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale e in occasione della presentazione da parte degli studenti dellindagine storico-architettonica (presentazione che avverr durante le ore riservate alle esercitazioni). Contenuto del corso Il corso ha come oggetto la storia dellarchitettura europea dagli esordi della civilt egizia, sino allaffermarsi dellarchitettura barocca in Europa tanto in rapporto alle manifestazioni generali, quanto a quelle locali. Il programma prevede quindi lanalisi e la lettura critica delle pi significative opere di architettura del passato. Necessari approfondimenti su manufatti o autori emblematici completeranno il corpus delle lezioni. Oltre al necessario riferimento alla storia della societ, della cultura, delle idee e dellarte in generale, alle premesse ideali e alle scelte tipologico-formali insite nellarchitettura di ciascun

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periodo, mettendo in luce continuit e momenti di innovazione, il corso si intende anche quale storia delle tecniche e dei sistemi costruttivi. Argomenti
Introduzione al corso

Contenuti specifici
Il metodo storico. Dalla storia operativa alla storia dellarchitettura come disciplina autonoma. Presentazione cronologica dellarchitettura europea dagli esordi della civilt egizia sino allaffermarsi dellarchitettura barocca in Europa.

Ore Ore Lez. Eser.


2

Ore Lab.

Architettura delle Dal nomadismo alla vita stanziale. Larchitettura in Mesopotamia. origini Le prime scoperte archeologiche. Tecniche e materiali. Forme primitive di abitazione. I palazzi. I templi.Le citt. Architettura in Egitto Larchitettura in Egitto. Dalla mastaba alla piramide. I materiali e i metodi costruttivi. I templi funerari e i templi dedicati alle divinit. Urbanistica. Legittologia e gli scavi archeologici.

Architettura greca Larchitettura minoica (Cnosso, Festo e Mallia) e micenea: il sistema labirintico e lintroduzione del megaron. Larchitettura greca: dal megaron al tempio. Gli ordini architettonici. Il tempio. Le correzioni ottiche. Ippodamo da Mileto e lurbanistica. Architettura romana Architettura del IV-VI sec. Larchitettura civile e le infrastrutture romane : fori, ponti, acquedotti ecc.. Un caso esemplare: il Pantheon. Le specificit del tempio romano. Tecniche costruttive: la volta. Trattato di Vitruvio. Le basiliche paleocristiane in Italia (S. Giovanni in Laterano, S. Paolo fuori le Mura, ecc.) e nelle province orientali. Gli edifici a pianta centrale. La basilica a cupola. Larchitettura bizantina: Santa Sofia. Caratteri generali dellarchitettura romanica. I monasteri (Cluny, Compostela ecc.).LItalia romanica a Milano, Parma, Pisa, ecc. Larchitettura gotica: la volta ad ogiva. Le cattedrali: dallabbazia di Saint-Denis allesempio di Chartres. Differenze con il gotico inglese. Esempi italiani nel XIII secolo. Larchitettura del Rinascimento: palazzi e chiese. Brunelleschi, Bramante, Alberti, Michelangelo e Palladio. Lurbanistica rinascimentale: Pienza, Urbino e Ferrara. Larchitettura barocca a Roma: Bernini, Borromini e Pietro da Cortona. Guarino Guarini a Torino. I palazzi barocchi napoletani. Il barocco in Europa.

Il romanico Il gotico

Il Rinascimento

10

Il barocco

Totale Ore

45

31

14

Testi di riferimento D. Watkin, Storia dellarchitettura occidentale, Bologna, Zanichelli, 1990. AA.VV.: Lineamenti di Storia dellArchitettura, Roma, Carucci Editore, 1978. AA.VV: Architettura nei secoli, Milano, Mondadori, 1965. Bruno Zevi, Saper vedere larchitettura, Torino, Einaudi, 1997. C. Norberg-Schulz, Architettura occidentale. Architettura come storia di forme significative, Milano, Electa, 1979. Atlante di architettura. Storia dellarchitettura dalle origini allet contemporanea, Milano, Hoepli, 1996. R. De Fusco, Mille anni di architettura in Europa, Laterza, 2007. F. Divenuto, Architetture del Rinascimento. Fortuna e diffusione di un linguaggio, Napoli, ESI, 2006. L. Benevolo, Introduzione allArchitettura, Laterza, Bari 1960 e le suc. Edizioni.

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N. Pevsner, Storia dellArchitettura europea, Laterza Bari 1957 e successive edizioni . R. Martin, Architettura greca, Milano, Electa, 1997. J. B. Ward Perkins, Architettura romana, Milano, Electa, 1997. Cyril Mango, Architettura Bizantina, Milano, Electa, 1974. L. Grodecki, Architettura gotica, Milano, Electa, 1997. P. Murray, Architettura del Rinascimento, Roma-Bari, Laterza, 1977. C. N. Schulz, Architettura Barocca, Milan, Electa, 1971. J. Summerson, Larchitettura del Settecento, Milano, Rusconi, 1990.

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(torna allindice) STORIA DELLARCHITETTURA II Docente: prof.ssa Simona TALENTI Numero di Crediti: 12 Collocazione: II Anno, I e II semestre Propedeuticit: Storia dellArchitettura I

Obiettivi formativi Il corso si pone lobiettivo di esplorare criticamente gli eventi fondamentali della storia dellarchitettura moderna e contemporanea privilegiando la componente internazionale. Contenuto del corso Il programma copre un arco temporale estremamente vasto, assumendo come origine larchitettura del Settecento per terminare con alcuni esempi di architettura contemporanea. Il corso intende affrontare tematiche trasversali analizzate in maniera cronologica come la questione delle origini, il dibattito sugli stili storici, la questione dellornamento, lutilizzo di nuovi materiali ecc. al fine di individuare i rapporti intrattenuti dal cosiddetto Movimento Moderno con larchitettura che lha preceduto. Nel corso delle lezioni saranno inoltre proposti approfondimenti monografici sul lavoro dei maestri dellarchitettura del Novecento, da Wright a Scarpa, da Mies van der Rohe, a Le Corbusier ecc., per terminare con una lettura critica delle esperienze del nuovo millennio. Le lezioni affronteranno i seguenti temi: - Introduzione al corso: che cosa si intende per architettura moderna. - Neoclassico: dal ritorno allantico allarchitettura neoclassica. - Eclettismo: leclettismo e i nuovi materiali, larchitettura metallica, ecc. - Fine 800: larchitettura tra Ottocento e Novecento, Art Nouveau, ecc. - Avanguardie: le avanguardie, espressionismo, futurismo, ecc. - I maestri: Wright, Le Corbusier, Mies van der Rohe, Aalto ... - Razionalismo: il razionalismo italiano, Terragni, ecc. - Regimi totalitari: i regimi totalitari e il linguaggio classico. - Kahn: Louis Kahn e la monumentalit. - Anni 60: gli anni 60 (Scarpa, Michelucci ecc.). - Anni 70: pluralismo degli anni 70 (Rossi, Siza, Johnson, Rogers e Piano ecc.). - Fine XX sec.: continuit e mutamento alla fine del XX secolo. - Terzo millennio: sguardo sullarchitettura del terzo millennio.

Riferimenti bibliografici J. Summerson, Il linguaggio classico dellarchitettura, Torino, Einaudi, 1970. R. Middleton, D. Watkin, Architettura dellOttocento, Milano, Electa, 1980. K. Frampton, Storia dellarchitettura moderna, Bologna, Zanichelli, 1986. W. Curtis, Larchitettura moderna del Novecento, Milano, Mondatori, 2002. L. Benevolo, Larchitettura nel nuovo Millennio, Roma-Bari, Laterza, 2006.

Metodi didattici e di valutazione Linsegnamento prevede lezioni ex-cathedra, seminari, esercitazioni, sopralluoghi e visite guidate. Oltre alla metodologia storica ci si avvarr di analisi stilistiche, costruttive ed architettoniche dei manufatti, mostrando anche altre tecniche di approccio al manufatto (rilievi, fotografie, supporti multimediali, ecc.).Sono previsti da parte degli allievi elaborazioni e approfondimenti storico-architettonici su temi concordati con il docente. La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante la discussione (durante le esercitazioni) di una tesina di ricerca che ciascun studente avr elaborato su un tema concordato con il docente e un colloquio orale in sede di esame. Il laboratorio progettuale prevede, inoltre, elaborazioni sul tema della storia dellarchitettura integrate con linsegnamento di Disegno dellArchitettura II.

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(torna allindice) TECNICA DELLE COSTRUZIONI Docente: prof. Vincenzo PALAZZO Numero di Crediti: 12 Collocazione: IV Anno, I e II semestre Propedeuticit: Scienza delle Costruzioni

Obiettivi formativi Il corso mira allapprendimento dei metodi di analisi di modelli intelaiati piani soggetti alle azioni di progetto e dei metodi di verifica delle sezioni per la progettazione e realizzazione di sistemi strutturali semplici in c.a. ed in acciaio. Metodi didattici e di valutazione Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula viene assegnato agli studenti, divisi per gruppi di lavoro, il progetto di alcuni elementi strutturali in c.a. ed acciaio da sviluppare durante tutto lo svolgimento del corso. Il progetto comprende unitariamente tutti i contenuti dellinsegnamento ed strumentale a sviluppare capacit di progettazione e realizzazione di elementi strutturali semplici partendo dallanalisi dei carichi e delle altre azioni cui tali elementi sono soggetti durante la vita utile della costruzione. Tra gli elementi da dimensionare figurano un solaio latero cementizio, unopera di sostegno ed una piccola struttura in acciaio. La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova orale.

Contenuto del corso Introduzione al corso Tecnica del cemento armato Verifiche Statiche delle Sezioni in c.a. Analisi di Sistemi Piani Opere di sostegno e fondazione

Tipologie Strutturali, Prestazioni e Filosofia della sicurezza strutturale. Tecnologie dei calcestruzzi, legami costitutivi, comportamento reologico. Sforzo Normale Centrato, Flessione Semplice, Flessione Composta, Taglio, Torsione, Fessurazione, Aspetti deformativi degli elementi. Descrizione dei modelli e delle condizioni di vincolo; metodi di analisi delle strutture iperstatiche: metodo delle forze e metodo delle deformazioni. Tipologie di fondazione e di opere di sostegno delle terre. Richiami di meccanica dei terreni; Fondazioni dirette e indirette: tecnologia e modelli di calcolo; Opere di sostegno: muri e paratie. Il materiale acciaio, Metodi di calcolo, Tipologie di analisi e modelli strutturali, Unioni bullonate, Unioni saldate, I collegamenti nelle strutture metalliche,Stabilit dellequilibrio e criteri di applicazione alle strutture in acciaio. Comportamento statico di sezioni miste soggette a regime di sollecitazione vario, Campi di applicazione, Aspetti costruttivi.

Tecnica e teoria dellacciaio

Elementi misti acciaio-cls

Testi di riferimento GIANGRECO Elio Teoria e tecnica delle costruzioni Vol. I e II, Liguori. CESTELLI GUIDI Carlo, CALZONA Remo Il calcolo del cemento armato con i metodi delle Tensioni ammissibili e degli Stati limite , Hoepli. VIOLA Erasmo, Esercitazioni di Scienza delle Costruzioni Vol. II, Pitagora. BALLIO Giulio, MAZZOLANI Federico M.,Strutture in acciaio: sistemi strutturali, sicurezza e carichi, materiale, unioni e collegamenti, resistenza e stabilit, Hoepli. HART F., HENN W., SONTAG H., Architettura Acciaio - Edifici Civili. ITALSIDER Collegamenti di strutture in acciaio.

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Riviste per ricerche di tipologie e dettagli costruttivi Lindustria Italiana del Cemento. Costruzioni Metalliche. Norme tecniche di riferimento D.M.LL.PP 14/2/1992 D.M.LL.PP 9/1/1996 C.M.LL.PP n 156/1996 Istruzioni CNR 10011 Norme Tecniche per le Costruzioni DM 14/01/08

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(torna allindice) TECNOLOGIA DEI MATERIALI E CHIMICA APPLICATA Docenti: prof. Luciano DI MAIO Numero di crediti: 6 Collocazione: I Anno, I semestre Propedeuticit: nessuna Finalit del corso Il corso ha lo scopo di fornire le conoscenze di base relative alla struttura, alle caratteristiche tecnologiche e di impiego dei materiali tradizionali ed innovativi per ledilizia e larchitettura. Programma Introduzione alla scienza e tecnologia dei materiali Struttura e morfologia dei materiali Propriet chimicofisiche dei materiali Materiali metallici

Materiali strutturali e materiali funzionali

Materiali amorfi e materiali cristallini. Propriet meccaniche. Propriet termiche. Propriet dielettriche. Principi e tecniche di caratterizzazione dei materiali. Produzione della ghisa e dellacciaio. Diagramma di stato ferro-carbonio. Trattamenti termici degli acciai. Lavorazioni e propriet meccaniche degli acciai. Impieghi dei materiali metallici nelledilizia. Corrosione e protezione dei materiali metallici. Forme di corrosione. Protezione dalla corrosione. Leganti aerei. Calce aerea e gesso. Produzione, propriet, messa in opera. Leganti idraulici. Calci idrauliche. Cemento Portland. Produzione e composizione del cemento Portland. Idratazione del cemento. Propriet, lavorabilit e messa in opera del cemento. Propriet dei cementi. Cemento pozzolanico. Cemento dalto forno. Cemento alluminoso. Prove sui cementi e Normativa. Cause di alterazione delle opere cementizie. Calcestruzzo. Costituenti, lavorabilit, resistenza meccanica. Tipologia e granulometria degli aggregati. Criteri di scelta delle formulazioni per la produzione dei calcestruzzi. Additivi per i calcestruzzi. Durabilit del calcestruzzo. Argilla: costituzione e propriet. Laterizi. Caratteristiche e classificazione dei laterizi. Produzione e tecnologie di lavorazione dei laterizi. Grs e porcellane. Materiali refrattari: refrattari: acidi, basici, neutri. Saggi e prove sui refrattari. Produzione e lavorazione del vetro. Caratteristiche del vetro. Vetri di sicurezza. Vetroceramiche. Vetri innovativi. Reazioni di polimerizzazione. Polimeri termoplastici e termoindurenti. Polimeri amorfi e polimeri cristallini. Propriet e tecnologie di lavorazione dei materiali polimerici. Elastomeri. Applicazioni dei polimeri in edilizia ed in architettura. Introduzione. Fibre e cariche particellari per materiali compositi a matrice polimerica. Propriet meccaniche. Processi di fabbricazione. Applicazioni dei materiali compositi polimerici. Produzione ed applicazione degli asfalti. Struttura e propriet. Umidit, densit e difetti. Resistenza meccanica e deformazioni. Variazioni di umidit e di temperatura. Normative. Pannelli di legno. Legno lamellare e compensati. Leganti per legno ed aspetti ambientali. Durabilit del legno e meccanismi di degrado.

Leganti

Materiali ceramici

Vetro Materiali polimerici

Materiali compositi

Bitumi Legno

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Metodi didattici Linsegnamento contempla lezioni teoriche in aula, durante le quali gli argomenti del corso saranno implementati da esempi reali di applicazione al fine di stimolare la capacit critica degli studenti verso lutilizzo idoneo dei diversi materiali. Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale. Materiale didattico: Luca Bertolini, Materiali da costruzione - Vol. 1. CittStudiEdizioni. L. Bertolini, M. Gastaldi, P. Pedeferri, Introduzione ai materiali per architettura, CittStudiEdizioni.

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(torna allindice) TECNICA URBANISTICA Docente: prof. Roberto GERUNDO Numero di Crediti: 12 Collocazione: IV Anno, I e II semestre Propedeuticit: Urbanistica Finalit del corso: Il corso mira allapprendimento di modelli e metodi per la lettura tecnica e linterpretazione di strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale. Programma Introduzione Gli strumenti di governo del territorio. La progettazione di piani urbanistici generali Gli strumenti urbanistici comunali: il piano regolatore generale: piano strutturale e piano operativo. Contenuti, caratteri di efficienza ed efficacia, procedura di formazione. Le tecniche. La rappresentazione. Le norme tecniche di attuazione. La progettazione di piani urbanistici attuativi i piani urbanistici attuativi; il piano particolareggiato di esecuzione; il piano di lottizzazione convenzionata; il piano di edilizia economica e popolare; il piano degli insediamenti produttivi; il piano di recupero del patrimonio edilizio esistente. Contenuti, caratteri di efficienza ed efficacia e procedura di formazione. Dimensionamento e proporzionamento. La progettazione di programmi urbani complessi Il programma di recupero urbano; il programma integrato di intervento; il programma di riqualificazione urbana per lo sviluppo sostenibile del territorio. Il contratto di Quartiere. Contenuti, caratteri. Gli standard qualitativi/prestazionali; la perequazione urbanistica; il trasferimento dei diritti edificatori. Il progetto dei piani territoriali generali e di settore Gli strumenti urbanistici di area vasta: il piano territoriale di coordinamento; il piano territoriale paesistico; il piano delle aree e dei nuclei di sviluppo industriale; il piano territoriale dei parchi e delle riserve naturali; il piano di bacino idrografico. Il rischio e la sicurezza territoriale. La pianificazione strategica e la programmazione negoziata La pianificazione strategica: procedure, contenuti e tecniche. La partecipazione e lanalisi Swot. La programmazione negoziata: patti territoriali, progetti integrati territoriali, contratti darea. Le proiezioni territoriali della programmazione negoziata. Saranno illustrati casi di studio. Competenze e capacit in uscita dal corso Competenze relative a: Strumenti urbanistici generali e di settore Capacit di: Progettare strumenti e sistemi di pianificazione urbanistica e territoriale

Modalit di svolgimento dellesame: Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula viene assegnato agli studenti un progetto urbanistico da sviluppare durante tutto lo svolgimento del corso. Il progetto comprende unitariamente tutti i contenuti dellinsegnamento ed strumentale allacquisizione delle capacit di analisi e progettazione urbanistica. La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale nel corso del quale sviluppato un esercizio di tecnica urbanistica. Testi e materiale didattico di supporto Fasolino I., Gerundo R. (1996), Sistemi urbani e processi di pianificazione, Graffiti, Napoli. Gerundo R. (1999), Dal piano alle politiche urbanistiche, Graffiti, Napoli. Gerundo R. (2000), I programmi urbani complessi, Graffiti, Napoli. Fasolino I., Gerundo R. (2008), Sicurezza territoriale e efficienza urbanistica: teorie e strumenti, Aracne, Roma. Dispense predisposte dal docente relative alle lezioni del corso.

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(torna allindice) URBANISTICA Docente: Numero di Crediti: 12 Collocazione: III Anno, I e II semestre Propedeuticit: Finalit del corso: Il corso mira allapprendimento di modelli e metodi per analizzare i sistemi urbani e territoriali anche con riferimento agli strumenti di pianificazione operando la lettura e linterpretazione di strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale nonch per la costruzione e gestione di sistemi informativi territoriali.

Programma: Introduzione I sistemi insediativi. Sistemi urbani e processi di pianificazione Cenni sulle metodologie di delimitazione dei sistemi urbani. Studi recenti in Italia. Le aree metropolitane. Dai sistemi locali ai sistemi urbani. Individuazione e delimitazione di aree metropolitane e sistemi urbani. Alcuni approfondimenti su regioni campione. Sistemi urbani, pianificazione trasportistica e istituzione delle aree metropolitane. Il sistema delle conoscenze Lapproccio analitico. Conoscenza del territorio. Ontologia. Suoli. Reti. Concetto di unit spaziale minima. Il lotto: individuazione, descrizione fisica, descrizione funzionale, regolamentazione urbanistica. Il sistema delle conoscenze: i dati, le fonti, lorganizzazione e sistemi informativi per il governo del territorio. Gli strumenti di conoscenza e di decisione: la cartografia; il sistema informativo territoriale. Evoluzione, tecniche, funzioni. Dai dati alle informazioni: i censimenti; analisi dei dati mediante visualizzazione scientifica; analisi dati mediante misure statistiche. Lapproccio sistemico ai piani Il sistema, il controllo e la regolazione dei processi continui. Lattivit, lassetto, le informazioni. Il funzionamento e lo sviluppo della citt. La produzione e luso di modelli per il territorio. Il ruolo dei modelli nel processo di pianificazione. I principi per la progettazione e luso dei modelli. La pianificazione fisica come controllo dei sistemi complessi. La pianificazione come processo ciclico. La geometria frattale: dalla morfologia alla struttura della citt. I principi I principi di organizzazione del territorio: il principio di agglomerazione; il principio di accessibilit; il principio di gerarchia; il principio di interazione spaziale; il principio di competitivit. Il sistema delle esigenze e il sistema delle scelte Teorie di pianificazione urbanistica e territoriale; il processo di formazione della domanda sul territorio; gli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale; intervento urbanistico preventivo; elaborati e procedure dei piani attuativi.

Competenze e capacit in uscita dal corso Competenze relative a: Capacit di: Lettura e interpretazione di strumenti di pianifica- Analizzare i sistemi urbani e territoriali in rapporto zione urbanistica e territoriale. Costruzione e ge- agli strumenti di pianificazione e gestione. stione di sistemi informativi territoriali e processi di organizzazione del territorio.

Modalit di svolgimento del corso Corso unico di 12 crediti con esame orale finale al termine del II semestre. Lattivit didattica di laboratorio coordinata con le discipline dellarea della storia dellarchitettura e della rappresentazione. Lesame consta di un colloquio orale finale.

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Testi e materiale didattico di supporto Fasolino I., Gerundo R. (1996), Sistemi urbani e processi di pianificazione, Graffiti, Napoli. Gerundo R. (1999), Dal piano alle politiche urbanistiche, Graffiti, Napoli. Gerundo R. (2000), I programmi urbani complessi, Graffiti, Napoli. Fasolino I., Gerundo R. (2008), Sicurezza territoriale e efficienza urbanistica: teorie e strumenti, Aracne, Roma. Dispense predisposte dal docente relative alle lezioni del corso.

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