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CORPO E MOVIMENTO

Cap 1 Il termine MOTORIO corrisponde ad una FUNZIONE NATURALE DELLUOMO, STABILISCE ,gi nel periodo prenatale, I PRIMI CONTATTI CON LA REALTA. lo spostamento da parte di un individuo di uno o pi segmenti corporei nello spazioMa non solo , se collegato allo sviluppo, il movimento una funzione organica indispensabile che mette in relazione luomo con lambiente e grazie alla egli pu sviluppare la personalit dal punto di vista :intellettivo,psicomotorio,sociale, affettivo, o morale. C da dire quindi che L attivit motoria ha accompagnato luomo dallantichit fino ai nostri giorni: In particolare NELLANTICHITA Il corpo e il movimento erano considerati strumenti per la sopravvivenza, grazie ai quali luomo ha potuto apprendere la caccia e la lotta e quindi controllare lambiente. Successivamente l attivit motorie port alla creazione di un modello comportamentale per la societ: soldato. Succede in EGITTO ma anche NELLA CIVITA CRETESE , la quale fu caratterizzata da due periodi : - IL PERIODO DELLETA DI MINOSSE: dove le esercitazioni fisich e erano legate a riti magici e a quelli religiosi. - ED IL PERIODO MICENEO: dove si afferm il pugilato e la corsa. NELLANTICA GRECIALattivit motoria con lo sport divenne un fenomeno di massa tanto che nacquero le prime cerimonie panelleniche e poi la vera e propria Olimpiade, Esse ebbe origine come un evento religioso in onore di Zeus ma poi si svilupp come un vero e proprio fenomeno sportivo che port con s numerosi vantaggi come: Vennero superate infatti le CLASSIFICAZIONI SOCIALI in quanto gli SCHIAVI E BARBONI che FACEVANO DA SPETTATORI,vennero messi A PARTECIPARE ALLE GARE anche le DONNE - si svilupp un nuovo SIGNIFICATO SIMBOLICO DELLA VITTORIA e si diffuse la considerazione dellATLETA COME DIVINITA. a SPARTA lattivit motoria fu inserita nelleducazione dei giovani attraverso l educazione militare ad ATENE il movimento come affermazione del valore estetico delluomo. Con Ippocrate nasceva la prima forma di ginnastica con finalit mediche. LE ATTIVITA MOTORIE NELLA CIVILTA ETRUSCA divennero attivit spettacolari , svolte in strutture fisse al centro della citt. negli anfiteatri ROMANI invece lo spettacolo aveva carattere cruento , Aurelio Cornelio Celso fu il teorico della GINNASTICA COME FORMA CURATIVA E PREVENTIVA. Si dovette aspettare la diffusione dello STOICISMO che considerava il corpo il contenitore dellanima e del CRISTIANESIMO per dar fine agli sport agli spettacoli violenti. Laffermazione della spiritualit poi port ad oscurare gli aspetti dellattivit fisica, e furono soppresse le Cerimonie Olimpiche. IL MEDIOEVO port allESALTAZIONE DELLE ATTIVITA MOTORIE. Nacque la SEGMENTAZIONE SOCIALE DELLO SPORT: i nobili si impegnavano in giostre, tornei, mentre il popolo nella lotta, nei salti, nel lancio del giavellotto, nel tiro con larco e nacque il tennis, il calcio e il baseball. NEL RINASCIMENTO Nacquero i primi studi sulla teoria e metodologia delle attivit motorie. GIROLAMO MERCURIALE fu il primo a definire una metodologia dellesercizio fisico ad una classificazione dei diversi movimenti ginnici. NEL 17 SECOLO le attivit motorie conquistarono un posto nelleducazione della persona; con COMENIO e con JOHN LOCKE si afferma il valore educativo delle attivit corporee. NEL 18 SECOLO , in particolare con ROUSSEAU nacque la GINNASTICA EDUCATIVA la quale impediva la nascita di vizi ed abilitava luomo al rispetto delle regole.

SIMON ANDRE TISSOT diede origine alla GINNASTICA MEDICA. LE ATTIVITA MOTORIE NEL 19 SECOLO - A Zurigo con PESTALOZZI si posero le basi per la ginnastica familiare, alla ginnastica nel tempo libero e alla ginnastica scolastica. - anche FROBEL : dava importanza ai materiali e ai giochi di movimento Nel 1833 a Torino nacque la prima scuola di ginnastica militare finalizzata anche alla preparazione degli insegnanti di ginnastica. LA LEGGE CASATI DEL 13 NOVEMBRE 1859 rendeva obbligatorio linsegnamento della ginnastica a scuola, fu inserita nei programmi e negli orari scolastici. - Nel 1861 DE SANTICS : istitu una scuola per la formazione degli insegnanti. LE ATTIVITA MOTORIE NEL 20 SECOLO- NEL 1923 CON LA LEGGE GENTILE si istituito l E.N.E.F (EnteNazionaleEducazioneFisica) ed ha portato di nuovo leducazione fisica fuori dalla scuola. - Nel 1927 LEGGE 2341 venne soppresso lENEF e le sue funzioni passavano allOPERA BALILLA che poi si trasform in GIOVENTU ITALIANA DEL LITTORIO che dirigeva anche linsegnamento nelle scuole delleducazione fisica. - Nel D.D.L n 459 del Maggio 1945 leducazione fisica si riconnotava come disciplina scolastica. - NEL 1946 si poneva lattenzione su diversi aspetti: LA METODOLOGIA, IL GIOCO, LE FINALITA FORMATIVE E PREVENTIVE E LA GINNASTICA TRA I BANCHI. - I PROGRAMMI DEL 1955 avevano una visione superficiale del ruolo delle attivit motorie e del ruolo e la connessione con la psicologia del fanciullo. Una novit fu lautonomia delleducazione fisica dalleducazione morale e civica, grande importanza era d ata ai giochi da svolgere tutti i giorni possibilmente allaperto. - Nel marzo 1968 con la legge del 444 nasce la scuola materna statale, vengono cos definiti anche per lattivit motoria le specificit dellet 3/6 anni. - IL 12 febbraio 1985 col D.P.R 104 un importante cambiamento per le attivit motorie nella scuola, si richiede una scuola adeguata alle esigenze formative del fanciullo. La scuola considerata ambiente di apprendimento dove acquisire tutti i tipi di linguaggi. Per gli alunni portatori di handicap si da importanza alle attivit motorie mettendo in risalto la dimensione educativa e formativa della persona. Le nuove direttive per non hanno trovato una piena applicazione perch le scuole si sono rivelate inadeguate e rigide a questi cambiamenti. - il Giugno 1990 con la legge 148 si riforma lordinamento scolastico, cambia lordinamento degli insegnanti collocati in base alle proprie competenze ed esperienze professionali (art.5) Con lart.8 le attivit motorie acquistano importanza nei progetti di tempo lungo come attivit di arricchimento ed integrazione negli insegnamenti curriculari. - Col D.M del giugno 1991 il corpo e il movimento sono campo di esperienza del fare e dellagire del bambino. -> Con la riforma prevista dallart 21 della legge 59 del 15/3/97 si attribuisce autonomia organizzativa e didattica alle istituzioni scolastiche. Leducazione motoria ha ritrovato uno spazio trasversale d sviluppo, una nuova dimensione. - Nel 1999/2000 la sperimentazione si evoluta nella definizione autonoma di tutte le scuole di un PIANO DELLOFFERTA FORMATIVA , dove potevano essere introdotte novit sulla definizione oraria con struttura non rigida ma flessibile; LEDUCAZIONE MOTORIA diventata una disciplina graduabile nel corso dellanno in base alle condizioni climatiche, alle risorse strutturali , quindi possibile realizzare un educazione motoria a misura del fanciullo. LE BASI ANATOMO FUNZIONALI DEL MOVIMENTO Cap 2

LANATOMIA UMANA : la scienza che studia la forma e la struttura delluomo LA FISIOLOGIA : la scienza che studia le diverse funzioni organiche SISTEMI ED APPARATI Il corpo costituito da CELLULE che si differenziano in base alle funzioni che dovranno svolgere, costituendo cos i TESSUTI. I SISTEMI sono linsieme di tessuti uguali Gli APPARATI sono linsieme di tessuti diversi che svolgono funzioni comuni APPARATO LOCOMOTORE costituito da : ossa muscoli articolazioni LE OSSA ( 208 TOTALI) Le ossa sono limpalcatura rigida del corpo umano, sono costituite da cellule diverse che si organizzano in 3 tipologie di tessuti: -TESSUTO OSSEO: un tessuto ad alto contenuto di calcio che pu essere compatto nelle zone periferiche , e spugnoso nelle zone mediali. LOSSIFICAZIONE il processo di crescita del tessuto dai 7 ai 14 anni e termina intorno ai 20. Losso deve la sua RIGIDITA ai SALI MINERALI e la sua ELASTICITA all OSSEINA che nellinfanzia maggiore dei Sali minerali, ci spiega la flessibilit e la resistenza allurto nei bambini piccoli. -TESSUTO CARTILAGINEO : costituito dai condrociti che sono immersi nellosseina e sono resistenti , compatti ed elastici , e sono la sede naturale di accrescimento dellosso ( cartilagine di accrescimento) -MIDOLLO OSSEO: di consistenza molle, racchiuso nella parte interna delle ossa lunghe, produce i globuli rossi per il sangue ed alcune forme di globuli bianchi. Le ossa si classificano per la FORMA e per la POSIZIONE TOPOLOGICA: in : per FORMA in: - OSSO LUNGO: osso della coscia, della gamba, delle braccia. Il corpo centrale detto DIAFISI e le due estremit EPIFISI. - OSSO PIATTO: ossa della testa, del bacino, della scapola. formato di due pannelli di tessuto compatto che racchiudono tessuto spugnoso. - OSSO CORTO: ossa delle dita, della colonna vertebrale, del polso, dove larghezza lunghezza e spessore si equivalgono. - OSSO ALLUNGATO: ossa del palmo della mano, della volta plantare, un osso lungo senza il canale che contiene il midollo osseo. DISTRIBUZIONE TOPOLOGICA: -LE OSSA DEL CAPO: si dividono in quelli che formano la scatola cranica e quelli che formano il massiccio facciale La scatola cranica la cavit in cui contenuto il cervello ed costituita da due ossa sferoidali, temporali ( tempie) e parietali (parte superiore della testa), dallosso occipitale ( nuca) e da quello frontale ( fronte). Il massiccio frontale formato da ossa della regione nasale, della regione mascellare, degli ossicini delludito e dallosso ioide (parte anteriore del collo) - LE OSSA DEL TRONCO: formato dalla colonna vertebrale e dalla gabbia toracica La colonna vertebrale formato da 33 vertebre, che sono gli ammortizzatori naturali delluomo in cui contenuto il midollo spinale che il prolungamento naturale del lencefalo. Essa ha 4 curve: due a convessit anteriore : lordosi e due a convessit posteriore : cifosi La Gabbia Toracica una struttura di protezione per il cuore ed i polmoni, ed costituita da coste e sterno

Le coste sono 24 ossa lunghe che si agganciano alla colonna vertebrale sul dorso e allo sterno sulla parte anteriore. SCHELETRO DEGLI ARTI - GLI ARTI si dividono in superiori ed inferiori. ARTI SUPERIORI -> sono la cintura scapolare, il braccio, lavambraccio e la mano. La cintura scapolare si compone di un osso allungato: la clavicola ed un osso piatto : la scapola. Il braccio formato da un osso lungo, lomero; mentre lavambraccio costituito da ulna e radio, due ossa lunghe pi sottili. La mano si compone di 8 ossa del corpo ( polso) di 5 ossa del metacarpo ( dorso della mano) e di 14 ossa delle falangi (dita) ARTI INFERIORI -> sono il bacino, la coscia, la gamba e il piede. Il bacino: un osso piatto che accoglie lapparato uro-genitale, costituito da due ossa dellanca dove si inseriscono la colonna vertebrale e le cosce congiungendosi in basso al pube. La coscia: costituita dal femore che losso lungo pi voluminoso del corpo; La gamba si compone di 2 ossa lunghe: tibia e perone. Il piede si compone di 7 ossa del torso ( caviglia e tallone) di 5 ossa del metatarso ( dorso del piede) e di 14 ossa delle falangi (dita). EFFETTI DEL MOVIMENTO SULLA CRESCITA E LO SVILUPPO DELLE OSSA: Il movimento provoca stimoli e sollecitazioni che condizionano laccrescimento osseo del bambino sia in senso positivo cio attraverso lo sviluppo morfologico, sia in senso negativo attraverso le malformazioni. Nellinfanzia importante favorire attivit a carico naturale in allungamento e non in compressione per favorire la crescita naturale dei segmenti ossei. Il sistema muscolare Il sistema muscolare fa parte dellapparato locomotore I MUSCOLI rappresentano la met del peso corporeo e sono gli organi pi sviluppati del nostro corpo e che rendono possibile ogni forma di movimento agendo sulle articolazioni scheletriche e modificandone la posizione nello spazio. Ogni muscolo composto da un insieme di fasci di fibre muscolari, ognuna delle quali contiene MIOFIBRILLA. Ogni miofibrilla formata a sua volta da mio filamenti di due tipi:MIOSINA(+ spessi) , ACTINA (+ sottili) Il movimento reso possibile perch allinterno delle fibre muscolari c una zona sensibile chiamata PLACCA TERMINALE a cui collegato il MOTONEURONE che fa s che dalla placca motrice venga rilasciata aceticolina che genera limpulso elettrico allestremit del muscolo. I muscoli hanno la caratteristica di essere ECCITABILI ovvero sensibili a particolari stimoli e CONTRATTILI sono cio capaci di contrarsi ed operano secondo azioni opposte: se un muscolo si contrae,un altro muscolo si estende. A seconda della struttura possiamo distinguere muscoli LISCI , STRIATI E CARDIACI. I muscoli LISCI sono soggetti al sistema nervoso autonomo, e rispondono ad impulsi involontari (ad esempio il sistema nervoso urinario). I muscoli STRIATI sono 378 ,sono detti anche scheletrici perch si collegano alle ossa e rispondono ad impulsi volontari e possono essere classificati in due modi: VELOCI se impiegati in movimenti rapidi come quelli oculari e generalmente sono rossi. LENTI che hanno un tempo di contrazione maggiore,ad esempio quelli impiegati nelladottamento della postura e sono generalmente bianchi Il MIOCARDIO un muscolo atipico perch pur essendo involontario presenta una struttura simile ai muscoli striati, ci per permettere alla pompa cardiaca di funzionare anche quando una parte

perde la capacit di concentrarsi per lesioni.. I muscoli possono essere LUNGHI ( negli arti) , LARGHI ( nel torace e nelladdome) e CORTI ( nelle logge paravertebrali e nelle sfintere) Allestremit di quasi tutti i muscoli ci sono i TENDINI. La loro conformazione spesso ondulata per evitare strappi e traumi durante la contrazione. I muscoli possono essere FLESSORI ( avvicinano due parti del corpo) ESTENSORI ( allontanano due parti del corpo) ROTATORI ( che ruotano una parte del corpo verso lesterno o linterno) ADDUTTORI ( che avvicinano una parte del corpo al centro del corpo) ABDUTTORI ( che allontanano una parte del corpo dal centro dal corpo) GLI ORGANI ACCESSORI sono strutture elastiche che aiutano il muscolo a contrarsi limitando lattrito e facilitando lo scorrimento dei tendini. LAPPARATO CARDIOCIRCOLATORIO Il sistema cardio-circolatorio formato dal cuore, una pompa e dai vasi sanguigni che permettono il sangue di circolare E si dividono in: -ARTERIE che portano il sangue ossigenato e ricco di alimenti dal centro alla periferia. -VENE garantiscono il reflusso sanguigno dalla periferia al centro. Il CUORE un muscolo a forma conica diviso in 4 parti: i due superiori detti ATRII e i due inferiori detti VENTRICOLI. Latrio destro e il ventricolo destro comunicano tra loro attraverso la VALVOLA TRICUSPIDE ; invece latrio sinistro e il ventricolo sinistro comunicano attraverso la VALVOLA BUCUSPIDE ( O MITRALE) Il SANGUE un tessuto liquido formato da globuli rossi, bianchi e piastrine, e da una parte liquida , il PLASMA. Le funzioni del sangue sono quelle di trasporto tramite i globuli rossi , di difesa dellorganismo con i globuli bianchi e di coagulazione con le piastrine. LA CIRCOLAZIONE del sangue avviene attraverso fasi alterne di contrazione e di decontrazione del cuore. GRANDE CIRCOLAZIONE : dal ventricolo sinistro il sangue pompato nella prima grande arteria, LAORTA , poi in arterie sempre pi piccole fino a raggiungere attraverso la rete capillare, tutti i tessuti dellorganismo e la parete stessa del cuore, con le ARTERIE CORONARIE. Dalla periferia il sangue ritorna al cuore riversandosi nellatrio destro attraverso LA VENA CAVA SCENDENTE E DISCENDENTE. Nella grande circolazione i tessuti ricevono dal sangue , materiali energetici, liberandosi di anidride carbonica e scorie. PICCOLA CIRCOLAZIONE(POLMONARE): gli scambi gassosi avvengono grazie ai polmoni arricchendo il sangue di ossigeno e liberandolo di anidride carbonica, il sangue defluisce dal cuore attraverso il ventricolo destro e attraverso larteria polmonare fino alla rete capillare polmonare dove avviene il filtraggio dei gas. La corrente ematica passa poi nel sistema venoso polmonare e giunge allatrio sinistro, pronta per penetrare nuovamente ne l grande circolo.

LAPPARATO RESPIRATORIO Il sistema respiratorio ha il compito di rifornire le cellule di ossigeno e di eliminare lanidride carbonica. I polmoni sono gli elementi fondamentali dellapparato respiratorio. - LE VIE AEREE sono formate da naso, faringe, laringe, trachea e bronchi.

Laria rientra dalle narici, percorre le cavit nasali, gli altri organi fino ai bronchi, ogni bronco penetra nel polmone e si ramifica (bronchioli) e termina con microscopiche cavit ricche di vasi sanguigni (alveoli polmonari) dove avvengono gli scambi gassosi tra aria e sangue. I polmoni sono organi spugnosi ed elastici poggiati sul diaframma ed avvolti in una membrana , la pleura ( dove si trova un liquido ad azione lubrificante : il liquido pleurico) RESPIRAZIONE : un atto respiratorio si forma di 2 fasi: INSPIRAZIONE ED ESPIRAZIONE e da una pausa tra i due movimenti. -INSPIRAZIONE : il muscolo diaframmatico si abbassa e provoca aumento del diametro verticale del torace, e la contrazione dei muscoli INTERCOSTALI ESTERNI allargano le coste verso lalto determinando un aumento del diametro della gabbia toracica, ora la pressione interna diminuisce ulteriormente creando unazione di risucchio di aria dallesterno verso linterno che riempie velocemente i polmoni. ESPIRAZIONE : i muscoli stessi che hanno determinato linspirazione si rilasciano determinando una diminuzione dei diametri del torace e il conseguente aumento di pressione interna. - La respirazione collegata agli stati emozionali della persona. BIOMECCANICA CAP3 La biomeccanica la scienza che studia le attivit motorie fondate su meccanismi biologici. Lo studio del movimento umano non pu prescindere dalla conoscenza di alcuni saperi scientifici nel campo della biologia e della fisica che sono le basi della biomeccanica. La biomeccanica ci consente di capire il funzionamento generale delle parti del corpo senza considerare tutte le variabili ad esempio camminare. Per rappresentare il corpo nello spazio si deve introdurre il concetto di ASSI E PIANI. - il PIANO FRONTALE scende verticalmente e frontalmente e divide il corpo in una parte anteriore e una posteriore. - il PIANO SAGITTALE scende perpendicolarmente al piano frontale e divide il corpo in una parte destra e una sinistra. - il PIANO TRAVERSO parallelo al suolo, divide orizzontalmente il corpo in una parte superiore e una inferiore. Dallintersezione dei vari piani scaturiscono gli ASSI: - LASSE VERTICALE -> piano frontale col sagittale - LASSE ORIZZONTALE -> piano frontale col trasverso -LASSE ANTERO-POSTERIORE -> piano sagittale col trasverso

LA FORZA qualsiasi causa capace di modificare lo stato di quiete o di moto rettilineo e uniforme di un corpo. una grandezza vettoriale con INTENSITA -> valore assoluto della forza, PUNTO DI APPLICAZIONE -> dove agisce la forza , DIREZIONE -> la retta lungo la quale agisce , ed il VERSO -> retta orientata. FORZA DI GRAVITA : forza che produce attrazione al suolo e agisce dallalto verso il basso. LE LEVE Nel nostro corpo i segmenti ossei si comportano come le leve: FORZA MUSCOLARE -> POTENZA PUNTO DI APPOGGIO DELLA LEVA-> FULCRO PESO GRAVITARIO DEL SEGMENTO CORPOREO -> RESISTENZA Ci sono tre tipologie di leve: - LEVE DI PRIMO GENERE DETTE DI EQUILIBRIO : lappoggio tra la potenza e la resistenza. Ad esempio la testa-> la potenza data dalla forza dei muscoli posteriori del collo, il fulcro dato dallarticolazione occipito-atlantoidea e la resistenza dal peso della testa. - LEVA DI SECONDO GENERE DETTA DI FORZA : la resistenza si trova tra la potenza e il fulcro ad esempio il piede che agisce sul suolo: la potenza data dal polpaccio , la resistenza dal peso del corpo ed il fulcro al contatto dallavampiede sul suolo. -LEVA DI TERZO GENERE DETTA DI VELOCITA: la potenza interposta tra la resistenza ed il fulcro ad esempio la gamba che si estende sulla coscia, dove la potenza applicata allinserzione del quadricipite sulla gamba, il fulcro allarticolazione del ginocchio e la resistenza allestremit della gamba.

LE ARTICOLAZIONI Sono giunzioni tra i vari segmenti ossei, si distinguono in: DIARTROSI -> articolazioni per contiguit SINARTROSI -> articolazione per continuit Si completano con una fasciatura fibrosa indispensabile a contenere i movimenti: i LEGAMENTI CHE OLTRE A contenere i movimenti evitano lallontanamento dei capi ossei. DIARTROSI Tra le diartrosi distinguiamo: - ENARTROSI : costituite da una sfera che si muove in una sfera cava in ogni tipo di movimento. (antenna radio) - CONDILARTTROSI : costituite da una parte cava a due prolungamenti che si incontra con una parte piatta con possibilit fi flesso-estensione. ( cavalletto bicicletta) - GINGLIMI : costituite da superfici ossee che possono incrociarsi luna sullaltra permettendo movimenti di rotazione (bacchette cinesi) - LE ARTICOLAZIONI A SELLA : costituite dallincontro di due capi articolari con forma di sella sul dorso del cavallo con possibilit di sol movimenti di scivolamento.

- ATRODIA : costituite dallincontro di superfici articolari omogenee che possono compiere solo piccoli movimenti di scivolamento e di torsione ( pila di piatti) SINARTROSI Possono essere FISSE quando uniscono stabilmente due o pi ossa come ad esempio la scatola cranica. Possono essere SEMIMOBILI , come nel caso della SINFISI che in stato di gravidanza della donna sono soggette a cambiamento di forma. -ARTICOLAZIONE DELLA SPALLA: la spalla si compone di tre articolazioni: la scapolo-omerale,i legamenti coraco-omerale e gleno-merale ( superiore, medio e inferiore) - ARTICOLAZIONE DEL GOMITO: comporta da 3 articolazioni : la OMERO-ULNARE , la OMERO RADIALE e la RADIO ULNARE PROSSIMALE. - ARTICOLAZIONI DEL POLSO: si compone dellarticolazione RADIO ULNARE DISTALE e dellarticolazione RADIO CARPICA , ARTICOLAZIONE DELLANCA: un articolazione sferica che permette ampi movimenti. - ARTICOLAZIONE DEL GINOCCHIO: consente movimenti solo di flesso estensione . - ARTICOLO DELLA CAVIGLIA: movimenti di flesso estensione del piede sulla gamba. IL SISTEMA NERVOSO ( CAP 4) Alle basi del movimento abbiamo il NEURONE che lunit pi elementare del sistema nervoso ,esso stabilisce connessioni attraverso le SINAPSI ,che rappresentano il punto in cui l informazione passa da una cellula nervosa allaltra. Possiamo avere SINAPSI ASSO SOMATICHE tra lassone di un neurone e soma di un altro neurone. ASSO-DENTRITICHE tra assone e dentriti, ASSO-ASSONICHE tra assoni di due diversi neuroni . Le sinapsi si dividono anche in ECCITATORIE E INIBITORIE LE ECCITATORIE sono presenti sia a livello del SNC che del SNP ed i mediatori chimici sono LATICECOLINA (un neurotrasmettitore coinvolto in numerose funzioni, tra cui il controllo motorio volontario) e le CETACOLAMINE. LE INIBITORIE sono presenti solo nel SNC ed i mediatori chimici sono rappresentati dal GABA : il principale neurotrasmettitore inibitorio nel cervello, e dalla GLICINA nel midollo spinale. Dal punto di vista funzionale ,esso deputato alla ricezione allintegrazione e alla trasmissione dellinformazione ,mentre dal punto di vista anatomico ,esso formato da: Un corpo cellulare ,che possiamo definire il cuore del neurone, dove contenuto il materiale genetico,e dove vengono sintetizzate le proteine e altre molecole indispensabili alla sopravvivenza. Un assone che la via dove corre limpulso e i dentriti che ricevono i messaggi per mezzo di rigonfiamenti e attraverso una sorta di antenne dette spine, essi collegano il neurone a cellule nervose, muscolari e ghiandolari. (dendriti-corpo cellulare-assone) Abbiamo: I NEURONI DI SENSO,i quali riperiscono le informazioni sullo stato dellorganismo nellambiente ,attraverso recettori specializzati che vengono definiti. TELECETTORI quando , linformazone distante dal corpo e lo stimolo viene percepito da lontano ( occhio, orecchio, naso) con gli ESTEROCETTORI linformazione esterna ma vicina al corpo, (recettori della pelle, papille gustative) invece con i PROPRIOCETTORI lo stimolo nasce allinterno dellorganismo come i recettori dei muscoli, tendini e articolazioni.

e infine con gli ENTEROCETTORI linformazione riguarda gli organi viscerali come lintestino, il cuore e il fegato. I neuroni di senso inviano le informazioni raccolte attraverso gli organi di senso agli INTERNEURONI presenti nella sostanza grigia midollare e nellencefalo che a loro volta le trasmettono ai MOTONEURONI che ricevono i segnali e vanno a sollecitare i muscoli. I motoneuroni si dividono in ALFA che hanno un diametro maggiore e hanno una maggiore velocit di conduzione E GAMMA che hanno un diametro minore. E poi abbiamo i NEURONI SECRETORI che immettono i loro secreti nel sangue e negli spazi extracellulari. IL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO E IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO IL SISTEMA NERVOSO la sede del pensiero, delle sensazioni e controlla tutte le funzioni corporee. Esso si divide in SISTEMA NERVOSO CENTRALE e SISTEMA NERVOSO PERIFERICO. IL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO comprende nervi cranici e spinali. Mentre IL SISTEMA NERVOSO CENTRALE comprende lENCEFALO e IL MIDOLLO SPINALE. LENCEFALO si trova nella scatola cranica ed avvolto da tre meningi : PIA MADRE, DURA MADRE E ARACNOIDE. Questultimo collega la dura madre e la pia madre. Lencefalo formato da due emisferi: LEMISFERO SINISTRO ->che la base del pensiero astratto, analitico e logico.qui vengono elaborati concetti attraverso conoscenze gi acquisite : parola, linguaggio , deduzioni matematiche , scrittura, lettera, sensazioni e comandi motori. NELLEMISFERO DESTRO -> ha la funzionecontrollo delle sensazioni spaziali, dorientamento del corpo, alla sensibilit emotiva e artistica. Questi due emisferi comunicano tra loro ma ce n uno che domina, per esempio io che uso la mano destra domina lemisfero sinistro. IL MIDOLLO SPINALE invece si trova nel canale vertebrale. Esso formato da SOSTANZA GRIGIA dove si trovano gli interneuroni e la SOSTANZA BIANCA dove si trovano i motoneuroni. Il segnale attraversa tutta la sostanza bianca, qui si trovano i motoneuroni che vanno a sollecitare i muscoli, oppure si formano per inviare il segnale agli interneuroni che si trovano nella sostanza grigia, e una volta elaborata la risposta la ricevono e la mandano ai muscoli. IL CERVELLETTO specializzato nella coordinazione senso-motoria, interviene solo in relazione alle attivit iniziate a livello spinale, tron co-encefalico e corticale, ha una funzione importante nel movimento,nell equilibrio e nella postura. LEQUILIBRIO il controllo della posizione del movimento del corpo nello spazio. LA POSTURA si caratterizza come latteggiamento delluomo di fronte allambiente. IL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO-> collega il sistema nervoso centrale agli organi e ai muscoli del corpo; formato da NERVI CRANICI E SPINALI e vengono distinti in MOTORI E SENSITIVI. Nei motori lo stimolo va dal centro alla periferia, nei sensitivi lo stimolo va dalla periferia al centro. LE TAPPE AUXOLOGICHE CAP5 lAUXOLOGIA Studia laccrescimento inteso come alternanza di sviluppo e crescita attraverso lo studio di leggi scientifiche e fasi specifiche. LEGGI AUXOLOGICHE le leggi di accrescimento 1)VIOLA-> Lorganismo tanto pi ha un incremento ponderale ( del volume corporeo) tanto meno si trasforma in senso verticale. 2)VIOLA-> Il nostro organismo ha libert di sviluppo in altezza, ma si sviluppa trasversalmente in armonia con la massima crescita degli organi interno interni.

3) LAMBERTINI -> il trofismo muscolare e cutaneo in un determinato metamero organico suscita la stessa azione a livello viscerale dello stesso metamero. 4) GODIN-> C un alternanza tra un incremento staturale ( in altezza ) ed un incremento ponderale nelle diverse forme di sviluppo 5) PENDE -> se prevede la costellazione eccito-anabolica ( prevalenza della eliminazione ) si avr tendenza al soggetto longilineo e se prevale la costellazione eccito- catabolica ( prevalenza dellassimilazione ) si tender al soggetto robusto. - LE FASI DELLO SVILUPPO MORFOLOGICO E LE IMPLICAZIONI PERIODO NEO NATALE -> primi 15 giorni di vita. C una prima differenza in lunghezza ed in peso tra maschi e femmine, una fase assimilativa, a livello motorio ci sono solo movimenti RIFLESSI. - PERIODO NIPIOLOGICO -> 15 giorno al 1anno di vita. Il primo semestre detto PREDENTARIO caratterizzato dallaumento di massa e di adipe. Il secondo semestre detto dellERUZIONE per la comparsa dei primi denti, caratterizzato dai primi tentativi di socializzazione e sviluppo dellattivit motoria. - PERIODO TURGOR PRIMUS -> dal primo al terzo anno det. caratterizzato da un aumento in altezza , con una notevole crescita ponderale , da sviluppo degli atteggiamenti e delle azioni motorie dette di adattamento allambiente durante le fasi esplorative. La motricit fine della mano attraverso il seguo grafico la prima modalit di comunicazione con la trasformazione del pensiero in una forma simbolica di comunicazione. - PERIODO PROCERITAS PRIMA : dai 3 ai 7 anni circa. chiamata et del primo allungamento perch caratterizzato da un notevole sviluppo in altezza , si evolve la destrezza e abilit. - PERIODO TURGOR SECUNDUS : 7-10 ANNI. chiamata et del secondo riempimento con aumento del TROFISMO MUSCOLARE , una fase preparatoria alla crisi puberale , si delineano le prime differenze tra i due sessi. - PERIODO PROCERITAS SECUNDA -> c laccrescimento lineare del corpo, compaiono i primi segni della pubert - PUBERTA -> nella donna termina verso i 15 anni, nelluomo verso i 17. FUNZIONI PSICOMOTORIE Secondo Piaget , le sensazioni vengono prima assimilate dallindividuo che poi elabora una risposta motoria definita accomodamento. Le funzioni psicomotorie sono: -AGGIUSTAMENTO GLOBALE -> risponde ad un problema attraverso meccanismi di adattamento motorio che si sviluppano per PROVE ED ERRORI -PERCEZIONE -> acquisizione di informazioni a livello cosciente - AGGIUSTAMENTO CON RAPPRESENTAZIONE MENTALE -> capacit di elaborare , programmare i dati informativi corporali, spaziali, e temporali. 6 ai 14 anni. APPRENDIMENTO MOTORIO LAPPRENDIMENTO MOTORIO PUO ESSERE: -PRIMARIO -> comprensione della problematica e dalla intenzionalit nel trovare una soluzione per prove ed errori. -SECONDARIO -> rappresentazione mentale ed una programmazione che precede ed accompagna lazione motoria. SVILUPPO PSICOMOTORIO E MECCANISMI DI APPRENDIMENTO MOTORIO SVILUPPO PSICOMOTORIO -> linsieme delle fasi di evoluzione e maturazione motoria. PERCEPIRE; CONOSCERE; COSCIENZA DEL CORPO - PERCEPIRE -> Ricevere stimoli esterni dallambiente.

- CONOSCERE -> il passo successivo alla percezione dopodich si ricevono gli stimoli , vengono elaborati e schematizzati favorendo lo sviluppo di una prima configurazione del nostro corpo. -COSCIENZA CORPOREA-> la consapevolezza del corpo , far corrispondere lintenzionalit e lazione. SCHEMA CORPOREO E LA POSTURA LO SCHEMA CORPOREO - rappresentazione mentale del nostro corpo che si costruisce e aggiorna con lesperienza. In base ad esso possiamo definire diverse fasi di accrescimento -da gli 0-3 MESI CORPO SUBITO -> movimenti riflessi - dai 3 MESI 3 ANNI CORPO VISSUTO -> lazione motoria intenzionale ma poco precisa , inizia a riconoscere il proprio corpo e la differenza tra se e il mondo. dai- 3 7 ANNI CORPO PERCEPITO -> il bambino riesce ad individuare le parti del proprio corpo rispetto a concetti come: avanti-dietro , aperto-chiuso ecc.. 7-12ANNI CORPO RAPPRESENTATO -> totale organizzazione dello schema corporeo conosce il mondo utilizzando lazione motoria. Si costituisce poi una POSTURA che latteggiamento che luomo assume e si differenzia da uomo a uomo in base alle differenze caratteriali, psicologiche e ambientali. LAPPRENDIMENTO DEI CONCETTI DI SPAZIO & TEMPO Per i bambini lorganizzazione temporale il requisito ne cessario al processo di autonomia personale. LA LATERALIZZAZIONE -> identificazione e utilizzazione della parte dominante del corpo. LE CAPACITA INDISPENSABILI AL CONTROLLO DEL POSIZIONAMENTO STATICO E DINAMICO DEL CORPO - EQUILIBRIO : controllo della posizione e del movimento del corpo nello spazio - EQUILIBRIO STATICO : capacit di mantenere una posizione fissa e statica - EQUILIBRIO DINAMICO : gestione di atteggiamenti e posizioni che determinano una sequenza. I DESCRITTORI IN CAMPO MOTORIO LAZIONE MOTORIA linsieme dei movimenti intenzionali e finalizzati che caratterizzano un processo psicomotorio LE ATTITUDINI -> potenzialit motorie ESPRESSE ED INESPRESSE e si dividono in : FATTORI COSTITUZIONALI E FATTORI PSICHICI

- COMPETENZE MOTORIE -> insieme di conoscenze, abilit e risorse personali . LINGUAGGIO CORPOREO E un linguaggio definito ANALOGICO . importante lasciare la possibilit al corpo del bambino di esprimersi liberamente e di comunicare ; con questo sistema analogico deve nascere un feedback comunicativo tra il bambino ed il mondo . Parte 2 LA TECNICA E modello esecutivo di una o pi azioni motorie e la sua qualit dipende dallarmonia esecutiva del gesto tecnico.

Alcuni movimenti tecnici , attraverso il sistema delle ripetizioni si apprendono e sono precisi ma perdono nelle caratteristiche di flessibilit . CAPACITA MOTORIE La capacit motoria la qualit dellazione motoria e quelle fisiche della persona , sono le diverse forme esecutive del movimento e sono classificate in : - CAPACITA CONDIZIONALI > basate sullefficienza dei meccanismi energetici e sui valori di misurazione dellesecuzione e comprendono forza, velocit e resistenza. - CAPACITA COORDINATIVE-> basate sullefficienza dei meccanismi di ricezione, elaborazione, controllo e sulla precisa regolazione del movimento. Cio apprendere dalle esperienze, controllare il corpo, affrontare nuovi apprendimenti motori, risolvere nuovi problemi motori, svolgere pi movimenti ecc - CAPACITA ARTICOLARI -> basate sulla flessibilit dei rapporti articolari che consentono il massimo della escursione sotto il profilo biomeccanico. Possono essere GENERALI quando riguardano tutte le articolazioni O SPECIFICHE se si riferiscono solo ad alcune. PRESTAZIONE MOTORIA -> applicazione di capacit motorie diverse. Possono dipendere dalla funzione di diversi organi e apparati che determinano e condizionano il movimento, da aspetti comportamentali, e dalla capacit di apprendimento motorio ecc CAPACITA MOTORIE NELLA SCUOLA MATERNA (INFANZIA) ETA-> 3-6 ANNI PERIODO -> PROCERITAS PRIMA -> PRIMO ALLUNGAMENTO FASE -> CORPO PERCEPITO -> SI PASSA DA UNA CONOSCENZA CORPOREA GLOBALE, AD UNA CONOSCENZA ANALITICA DEI SEGMENTI CORPOREI. TECNICHE MOTORIE DA APPLICARE -> MIGLIORAMENTO DELLE CAPACITA COORDINATIVE. - LIPERATTIVITA : linsegnante deve evitare attivit di forza e di resistenza, perch i salti o cadute, possono provocare incidenti. - LA VELOCITA - FLESSIBILITA MUSCOLARE : utile nel gioco ma senza esagerare, si possono produrre danni come stiramenti o strappi. - CAPACITA COORDINATIVE GLOBALI : migliorate con situazioni ludico-motorio in ambienti come la palestra, laboratorio, ambiente naturale ecc -DESTREZZA : con proposte motorie diverse. - CAPACITA POSTURALI - COORDINAZIONE OCULO-MANUALE : migliorata con lanci a precisione, giochi di presa - PROCESSO DI LATERALIZZAZIONE : individuazione della mano e del piede guida. - MOTRICITA FINE : sviluppata con luso di piccoli attrezzi che alimentano la curiosit del bambino e la sua partecipazione. CAPACITA MOTORIE NELLA SCUOLA ELEMENTARE (1) ETA -> 6-11 ANNI PERIODO -> SI COMPLETA LA PROCERITAS PRIMA (3-7ANNI) E SI SVOLGE IL PERIODO DI TURGOR SECUNDUS NEI MASCHI DAGLI 8 -11 ANNI E PER LE FEMMINE DAI 7 AI 10 ANNI; PER LE FEMMINE INIZIA LA PROCERITAS SECUNDA. FASE -> CORPO RAPPRESENTATO -> totale organizzazione dello schema corporeo e del conseguente controllo posturale. ATTIVITA -> sviluppo delle capacit coordinative e le capacit motorie anche in giochi sportivi. TECNICHE MOTORIE DA UTILIZZARE -> tenendo conto sia degli aspetti auxologici che dello sviluppo psicomotorio dei primi due anni corrispondenti al primo ciclo e negli ultimi 3 al secondo ciclo.

LE ATTIVITA SONO DA ORIENTARE IN BASE AGLI OBIETTIVI DEI PROGRAMMI DIDATTICI: - PERCEZIONE, CONOSCENZA DEL PROPRIO CORPO con lo sviluppo di : CAPACITA MOTORIE GLOBALI : I CICLO (1-2 elementare) -> Giochi di movimento. II CICLO ( 3-4-5 elementare) -> giochi di movimento valorizzando il controllo segmentario del corpo in situazioni statiche e dinamiche. CAPACITA DI CONTROLLO POSTURALE: I CICLO (1-2 elementare) -> attivit di osservazione , descrizione, riconoscimento e distinzione del corpo nelle sue parti con attivit ludiche o di sdrammatizzazione . II CICLO ( 3-4-5 elementare) -> attivit di osservazione , descrizione, riconoscimento e distinzione del corpo nelle sue parti con laboratori finalizzati alla costruzione autonoma della conoscenza del se corporeo anche con attivit individuali e di gruppo o con giochi sportivi. CAPACITA MOTORIE FINI PER IL CONTROLLO E LA PRECISIONE MOTORIA: I CICLO (1-2 elementare) -> con luso di piccoli attrezzi sportivi e materiali codificato e non , con attivit in forma ludica . II CICLO ( 3-4-5 elementare) -> con luso di piccoli attrezzi sportivi e materiale codificato e non con percorsi e circuiti di precisione motoria in forma presportiva . CAPACITA DI ASSOCIAZIONE DEI MOVIMENTI DIVERSI IN PRATICHE ESECUTIVE COME GIOCHI E GIOCHI SPORTIVI: I CICLO (1-2 elementare) -> da prediligere giochi di movimento da semplici a complessi. II CICLO ( 3-4-5 elementare) -> i giochi sportivi , svilupperanno a pieno questa capacit. CAPACITA DI STRUTTURAZIONE SPAZIALE: I CICLO (1-2 elementare) -> percorsi esplorativi dellambiente, percorsi di orientamento e circuiti fotto forma di laboratori o giochi. II CICLO ( 3-4-5 elementare) -> attivit in ambiente naturale con percorsi e tappe, percorsi con regole precedentemente codificate. CAPACITA ARTICOLARI CON LA VALORIZZAZIONE DELLA FUNZIONE ARTICOLARE NELLAZIONE MOTORIA: I CICLO (1-2 elementare) -> attivit motorie globali e segmentarie con attivit ludiche blande e naturali. II CICLO ( 3-4-5 elementare) -> attivit motorie globali e segmentarie con pratiche esercitatorie di tipo articolare previste da alcuni giochi sportivi. COORDINAZIONE OCULO- MANUALE E SEGMENTARIA con lo sviluppo di : CAPACITA MOTORIE FINI : I CICLO (1-2 elementare) -> attivit di manipolazione, lancio e tiro di palle, palloni, palle spugna con attivit ludiche e laboratoriali. II CICLO ( 3-4-5 elementare) -> attivit di manipolazione con i giochi sportivi codificati. CAPACITA DI COORDINAZIONE CON ASSOCIAZIONE DEI MOVIMENTI IN GIOCHI SPORTIVI E ATTIVITA DI DANZA E BALLO:

I CICLO (1-2 elementare) -> attivit ludiche e giochi di movimento II CICLO ( 3-4-5 elementare) -> giochi sportivi , danza e ballo CAPACITA DI ORIENTAMENTO SPAZIALE CON CONSOLIDAMENTO DEL PROCESSO DI LATERALIZZAZIONE: I CICLO (1-2 elementare) -> attivit e giochi individuali e di gruppo incentrate sul riconoscimento dei riferimenti topologici corporei ed ambientali. II CICLO ( 3-4-5 elementare) -> attivit e giochi individuali e di gruppo con giochi sportivi , o la caccia al tesoro con stazioni superabili con prestazioni motorie.

-LORGANIZZAZIONE SPAZIO-TEMPORALE con lo sviluppo di: - CAPACITA DI ORGANIZZAZIONE SPAZIALE: I CICLO (1-2 elementare) -> attivit di esplorazioni , giochi, riconoscendo il corpo come spazio gioco II CICLO ( 3-4-5 elementare) -> attivit di esplorazioni , giochi centrati sulla conoscenza della spazialit corporea dellaltro, dellambiente e del rapporto tra corpo e ambiente. - CAPACITA DI ORGANIZZAZIONE TEMPORALE CON MATURAZIONE DEL CONCETTO SPAZIALE IN AZIONI DI ASSOCIAZIONE TRA MOVIMENTO MISURAZIONE SPAZIO E SUONO: I CICLO (1-2 elementare) -> Laboratori di esplorazione , conoscenza e rappresentazione dello spazio con il consolidamento di destra-sinistra,avanti-dietro-sotto-sopra. II CICLO ( 3-4-5 elementare) -> si valorizza il ritmo nellazione motoria percorsi, gli esercizi a tempo. - CAPACITA DI RITMIZZAZIONE VALORIZZANDO E CONSOLIDANDO IL SENSO RITMICO ANCHE CON LA MUSICA: I CICLO (1-2 elementare) -> Laboratori, percorsi ritmici collettivi ed individuali II CICLO ( 3-4-5 elementare) -> forme esecutive, balli, giochi di gruppo e giochi sportivi . -COORDINAZIONE DINAMICA GENERALE con lo sviluppo di: CAPACITA DI COORDINAZIONE NELLE SUE FORME DIVERSE: I CICLO (1-2 elementare) -> Attivit espressive anche a carattere imitativo o contestualizzate a giochi di movimento . II CICLO ( 3-4-5 elementare) -> con percorsi ed esercitazioni per lassociazione simultanea e multipla di esecuzioni motorie e giochi sportivi, e di movimento sempre pi codificati, da far emergere la capacit interpretativa, il ballo, la danza.

ABILITA TECNICHE IN CAMPO MOTORIO ABILITA MOTORIE -> le azioni che attraverso la ripetizione del movimento sono state apprese e che utilizziamo in modo automatico. - ABILITA -> mettere in gioco il proprio bagaglio motorio ogni volta ci si trova di fronte ad una variabile, ad esempio il pilota esprime la sua abilit anche in presenza d fattori che potrebbero disturbarlo come il traffico. LA RIELABORAZIONE DI MOVIMENTI NUOVI avviene per la rielaborazione di schemi motori gi acquisiti . pi alto il numero di esperienze motorie vissute, maggiore la capacit di costruirne nuove e pi complesse. GLI ELEMENTI GENERALI CHE CONDIZIONANO le abilit motorie sono: - ATTENZIONE E MOTIVAZIONE -COMPRENSIONE DELLA CONSEGNA MOTORIA

- ELABORAZIONE E INTERPRETAZIONE DEGLI STIMOLI - FLESSIBILITA - QUALITA E CONSOLIDAMENTO DELLE CAPACITA COORDINATIVE - VELOCITA - QUANTITADI ESPERIENZE MOTORIE LE ABILITA MOTORIE SI DISTINGUONO PER FORMA IN: - CHIUSE -> come la corsa e quindi automatiche -APERTE-> che variano rispetto alle situazioni come i giochi di squadra. LE ABILITA MOTORIE SI DIVIDONO IN 4 LIVELLI: 1 LIVELLO -> comportamenti motori della vita quotidiana 2 -> capacit coordinativa globale 3 -> capacit di associazione di diversi schemi motori 4 -> si legano insieme diversi movimenti automatici ordinati. LA CLASSIFICAZIONE DEI MOVIMENTI I MOVIMENTI possono essere classificati in: -MOVIMENTI DISCRETI -> di breve durata come il salto o il lancio - SERIALI -> serie di movimenti collegati tra di loro, in una sequenza come lesercizio ginnico. - CONTINUI -> larga durata, come la corsa. LASSISTENZA TECNICA Lassistenza tecnica il supporto specifico da offrire nei momenti operativi e pu essere diretta o indiretta. -DIRETTA quando laiuto materiale che linsegnante da allallievo durante un esecuzione motoria necessita di conoscenza dellazione sotto il profilo meccanico, previsione delle variabili e i fattori di rischio. INDIRETTA sono le misure preventive che linsegnante adotta per evitare i nfortuni come la sorveglianza. PICCOLI E GRANDI ATTREZZI PICCOLI ATTREZZI -> facendolo muovere intorno al proprio corpo, consente ai bambini un uso + dinamico, di lancio, di impugnatura che favoriscono lo sviluppo delle capacit coordinative e articolari e sono: la funicella che si usa ad esempio x percorsi ginnici , la bacchetta, la clavetta e il cerchio. GRANDI ATTREZZI -> un attrezzo fermo che consente ai bambini di muoversi su di lui come la spalliera, la trave, e il quadro. TECNICHE IN CAMPO MOTORIO CAP5 IL GESTO SPORTIVO un modello esecutivo ad esempio il tiro a canestro. Il gesto richiede un movimento specifico la cui tecnica mira al raggiungimento del risultato cio centrare il canestro. il gesto sportivo la sintesi tra conoscenza e abilit, il sapere e il saper fare. GIOCHI SPORTIVI INDIVIDUALI E DI GRUPPO I GIOCHI DI MOVIMENTO -> sono attivit ludiche centrate sul movimento dinamico che utilizzano il corpo come ambiente di apprendimento.

I GIOCHI SPORTIVI sono attivit di apprendimento regolamentate in modo molto flessibile e sono a valenza educativa. GLI SPORT INDIVIDUALI E DI SQUADRA sono attivit motorie regolamentate da norme rigide dove il risultato sportivo molto importante. IL PROGETTO GIOCOSPORT Il progetto GIOCOSPORT nato nel 97 e ha assunto un ruolo fondamentale nellambito delleducazione motoria scolastica. Favorisce il pieno sviluppo della personalit attraverso lattivit sportiva e i giochi di squadra diffondendo i valori positivi dello sport. Nel progetto i punti comuni alle varie attivit sono stati: ( a livello pedagogico) SPAZIO- AZIONE COMUNICAZIONE REGOLE. - LO SPAZIO -> lo spazio come distanza da percorrere e superare, come aree o zone di valore, o come meta da raggiungere. -LAZIONE -> ha assunto il significato di problem-solving e si sviluppa sonno 3 momenti, cio capire e analizzare la situazione, confronto con esperienze precedenti, scelta della soluzione. - LA COMUNICAZIONE -> con lutilizzo di un linguaggio analogico( non verbale) - LE REGOLE -> flessibili e condivise, rappresentano un primo momento di ed-civica per i bambini che imparano a riconoscerle e a rispettarle.