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no dei revolvers che possono ormai essere definiti come un ,.classico certamente 1a Smith & 1Tesson K - 38 Masterpiece. Fino dal momento dell'introduzione dei
revolvers sistema
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eiector con bascu-

Wesson ne ha prodotto versioni da tiro. Esistevano quindi gi dai primi anni del secolo versioni della Mod. 10 Military & Police con caratteristiche tali da identificarle come armi espressamente concepite per il tiro di precisione (nei limiti in cui
tale attivit si pu eseguire con armi corte).

lamento laterale del tamburo, la Smith &

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14, le K - 18, )2 e22, venivano sottoposte ad una serie di modifiche che le portarono ad

Nel 1946 le armi della serie Mod.

assumere l'aspetto e le caratteristiche che tutti noi conosciamo. Venivano introdotte la bindella piena soprastante la canna ed il trigger stop, e modificata 7a tacca di mira. La meccanica venne modificata introdu-

cendo, come del resto sugli altri modelli, la ormai famosa ushort action>> e la transfer bar, Iabarra di sicurezza divenuta di uso generale su tutti i revolvers moderni. Altre leggere modifiche introdotte via via durante gli anni non muteranno in manieru apprezzabile l'aspetto di questa splen-

Tra parentesi devo dire che, in tutti questi anni, I'arma non mi ha veramente mai tradito, mantenendo costante 1a sua capacit (non per merito del tiratore) di portare sempre i colpi suJ bersaglio in modo stupendo: di produrre cio ottime rosate e questo indipendentemente dalla distanza. Nel corso di varie prove ed anche di garette informali con altri.amici della Sezione, nelle quali si sparato a distanze variabili tra i 10 ed i 50 metri, 1a mia Masterpiece si dimostrata veramente un
<rPezzo

Della versione in S.A. oonly, della Masterpiece, sono stati prodotti solo pochi (re-

lativamente) esemplari, anche perch al momento della sua introduzione sul mercato (negli Stati Uniti) i revolvers cominciavano a non essere pi utilizzati per il tiro
accademico (e non) come gi accennavano prima e quindi la produzione venne quasi subito sospesa, anche se la S. & \X/. offriva come kit di conversione i pezzi neces
s

ari.
e

Nutro il forte sospetto che tali armi


se.

da Maestro>>.

tali kits siano finiti al90Vo nel nostro paeSpero che

La meccanica della Mod. 14 quella, classica, di tutti i revolvers Smith & \X/esson, con l'unica particolarit di presentare una linitura ottima praticamente su tutLi

i lettori mi perdoneranno

se

dida arma.

Nel 1949 viene introdotta I'ultima delle modifiche subite dalle armi di questa serie: viene cio allargata (sulle K. 18) la bindella allo scopo di rendere identici i pesi

i pezzi. l,rr orati tra l'altro in manierr

ve-

delle K. )8 e 22.
La denominazione dei modelli di revolver della Smith a 1Tesson subisce una variazione dal 1959, assumendo f indicazione di un numero per ogni modello che viene in genere apposta sui castelli, dietro il giogo del tamburo. Molto importante da ricordare bene che sui revolvers M. 14 anteriori al 1958 la casa sconsiglia l'uso di cartucce <, + P. La Masterpiece stata offerta con 1a possibilit di scelta di cane e grilletto pi larghi, indicati nel foglietto di istruzione ed uso come target>>, e con guancette di serie, seguenti cio il profilo della parte del

ramente impeccabile. Questo dipende certamente dalla destinazione dell'arma, il tiro di precisione, ed anche per dal periodo di costruzione del revolver che si pu indicare nella seconda met degli anni '60. Negli Stati Uniti, con il diffondersi dell'uso sempre pi massiccio delle pistole semiautomatiche anche per il tiro accademico, i revolvers da tiro, tra i quali anche la nostra M. 14, cominciarono ad avere vita dura ed a farsi da parte a partire dai primi

ogni tanto mi prendo la libert di uscire dal seminato ma tant' e noi speriamo che non ce ne vogliano. Torniamo alla nostra. La mia Ivlod. 1.1 era dotata di guancette in legno del tipo standard, e cio piccole, ottime per un'arma da portare addosso se
con canna corta, ma non ideali per fare del

tiro di precisione.

Al tiro, infatti, il revolver tendeva a

.,sbandierare, di lato e, per correggere questa tendenza, ho provveduto quasi subito a sostituirle con un bel paio di guancette in gomma Pachmayr Signature Grips che offrono una presa veramente molto stabile.

anni '60. Si deve alla sempre maggiore diffusione, proprio in quel periodo, del P.P.C. se
la nostra non ha conosciuto una prematura uscita dalla scena e, anzi, ha avuto una fiammata di popolarit fino alla seconda met degli anni '70, in cui stata sempre di pi soppiantata da armi <<customizzate>> pi adatte certamente per tali scopi. Qui in Italia, viste 1e leggi passate, i regolamenti e la mentalit imperanti, la nostra Masterpiece ha cominciato solo da poco a segnare il passo rispetto alle pistole semiautomatiche nei calibri .38 Special WC e .32 S. & W. Long WC.

castello che costituisce f impugnatura, o oversize, awolgenti la stessa nella parte anteriore. L'arma riprodotta nelle foto che accompagnano questo scritto stata acquistata, usata, nel 1978 se ben ricordo, ed ha sparato fino ad oggi un numero di colpi variabile tra i 7 e gli 8.000, almeno in mie mani.

Tra l'altro, da un conJronto con le guanin legno <<oversizer> offerte dalla ditta, ho riscontrato, almeno per quel che mi riguarda, che l'impugnatura migliora anche rispetto a queste ultime. Comunque consiglio vivamente a tutti i revolveristi di sostituire le proprie guancette con altre di questo tipo perch sono veramente ottime e grippano nella mano bene anche in presenza di sudore ed anche untuosit. Occorrer solo scegliere la dimensione giusta per le proprie mani e per I'uso che si vuol fare dell'arma.
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11

K38 frlasterpirc*
Le prestazioni della Masterpiece in ter-

mini di comportamento sul bersaglio sono ottime: le rosare ottenibili varian in relazione alle cartucce impiegate ma con cartucce ottimizzate all'arma si possono, senza troppa difficolr, orrenere rosate da20-25 mm. alla distanza classica dei 25 metri. La mia Masterpiece, come ho gi derto prima, ha sparato con me dai 7 agli g mila colpi ed probabile che almeno i o 4 mila li abbia bruciati con il precedente proprie-

tiro mirato, un po'meno per il tiro veloce su bersagli diversi. Do_po tutti questi anni, e non sono pochi, di onorato servizio e tanti colpi siarati, i giochi e Ie tolleranze si sono manenuti su livelli accettabilissimi: il consumo della stella di rotazione del tamburo e del
gas

ficate.

ring si sono rivelati infinitesimali ed il

gioco assiale del tamburo a cane abbattuto non aumentato pur non essendo lo
stesso inchiodato I.

LaM. 14 srata anche usata dalla squadra di P.G.C. dell'Unione Sovietica, a dimosrare che gli oggetti validi non risentono (almeno in parte) delle ideologie. Sostanzialmente direi che, dopo la cessazione della produzione, la nostra Masterpiece si avvia a diventare un discreto pezzo da inserire in una collezione, a resri;onianza di un sistema di ]avorare che ormai, purtroppo, non ha pi senso almeno in ter-

tario.
Nonostante ci Ie rosate si sono mantenute costanti durante tutti questi anni, segno di un'usura impercettibile, e questo nonostante che nell'anima della canna del mio revolver sia passato un po' di tutto. Devo precisare per che 1'80Vo delle cariche che ho bruciato sono costituite da cartucce con palla in lega sia WC che di altre conformazioni e solo il restante 2OVo dari-

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I bossoli di risulta non presenrano deformazioni apprezzabii, trane che per una camela, leggermente pi <,tollerante. A proposito di quest'ultima camera, visto che mi ha posto qualche volta problemi di estrazione del bossolo, ho cercato di capirne il motivo e mi sono intestardito per qualche tempo a documentarmi su tutt; le possibili failures dei revolvers. La conclusione alla quale sono giunto dopo miriadi di interpretazioni varie, che il precedente proprietario ha sparato, volutamente o non, una ,up.r.rr." in questo revolver, infatti la deformazione <icopia quasi per[ettamente il comispondente recesso sulla faccia esterna del iamburo in cui si incasrra il blocco dello stesso. Ho risolto il problema semplicemente incamere utili del tamburo. La percussione non potentissima, anzi si mantiene su livelli direi di fiacchezza ma sufficiente per il tiro in singola azioserendo in camera un salvapercussore e non utilizzando, di conseguenza, una delle sei

cariche con palleJacketed o SemiJacketed.

D'altra parte, dando un mezzo giro del cane,

stringere alla vite che contrasta con la molla

il

problema viene subito a ri-

solversi. Con questo non voglio dire che se la percussione dei vostri revolvers fiacca que-

il P.c.C. di kg. 1,i00.

ditiro

lore di kg. 1,,200 circa, valore ottimo anche se non compatibile con i regolamenti
che prevedoo un peso

sto un possibile rimedio ma solo che, avendo io allentato tale vite, con Ia procedura inversa potrei far tornare lo stat;s quo esistente prima di questo mio intervento. Il peso di scatto, grazie aquesto sconsi_ gliabile trucchetto, si manienuto sul vadi ;cato per

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Gli organi di mira sono eccellenti per il

Bisogna anche riconoscere che il livello del tormento imposto alla struttura dell,arma dalle cartucce che vi sono passate denro non di entit tale da procurare problemi anche se qualche carica un po' ull.gra l'ho sparata. La brunitura, molto bella, rimasta quasi completamente integra a testimonianza dell'uso non eccessivamente pesante a cui la mia M. 14 stata softoposta, oltre che della bont e ottima esecuzione della stessa: i piccoli segni del tempo hanno solo conffibuito a rendere questo bel revolver ancora pi bello ed a consolidare quel legame emozionale che ogni appassionato ha con le sue armi. Vorrei ricordare in conclusione che la Masterpiece stata usata, nei primi tempi della sua carriera di combat sooterr, dl grande Jack \7eaver, colui che ha dato il nome ad una delle posizioni oggi pi utilizzate dai tiratori pratici, sia nella versione originale che in altre pi o meno modi

mini di economia per i produttori: anchese non a livelli eccezionali, infatti, nella M. 14 gli interventi manuali dovevano incidere abbastanza sul pezzo finale e sui tempi di esecuzione ed assemblaggio delle parti. .- In termini di competitivit ritengo che il revolver sia destinato ad avviarsi, come
Cel resto sta accadendo pur lentamente da qualche tempo, verso un irrefrenabile de_

clino in favore delle pistole semiauromariche che permettono al tiratore di concenrarsi meglio sul bersaglio, mantenendo co_ stante I'impugnatura oltre a poter lavora-

re molto meglio su quest'ultima. Negli States, per, la Mod. 14 Com_ bat Masterpiece con canna da 6,,. mirino Patridge, tacca di mira regolabile e scarro
accuratizzato sta andando molto forte nei Distinguished PPC Matches riservari a concorrenti armati di revolvers di serie.

dalle proprie ceneri.

Come dicevamo prima, la fenice risorge

Ckudio

Bigini