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PROGETTAZIONE

Perch distinguere i criteri di progetto del dispersore di un impianto di terra in relazione alla tensione del sistema di alimentazione?

DIMENSIONAMENTO DEI DISPERSORI DI UN IMPIANTO DI TERRA


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di Angelo Baggini, Francesco Buratti

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ELETTRIFICAZIONE

impianto di terra realizzato primariamente(1) per soddisfare le esigenze di sicurezza (protezione contro i contatti indiretti) degli impianti elettrici. La funzione dellimpianto di terra, in questi casi, triplice e consiste: nellassicurare un percorso prestabilito per la corrente di guasto in modo che i dispositivi di protezione possano rilevarla ed intervenire interrompendo lalimentazione del circuito sede del guasto; nel limitare il valore delle tensioni di passo e di contatto a valori convenzionalmente non pericolosi; nel realizzare lequipotenzialit di masse e masse estranee. Perch distinguere i criteri di progetto del dispersore di un impianto di terra(2) in relazione alla tensione del sistema di alimentazione? La risposta semplice: nei sistemi di I categoria, la protezione contro i contatti indiretti si realizza limitando, sostanzialmente, la tensione totale di terra. Questo determina, quindi, un vincolo esclusivamente sulla resistenza di terra del dispersore. Nei sistemi di II categoria il criterio diverso; lapproccio alla protezione contro i contatti indiretti si basa sostanzialmente sulla limitazione delle tensioni di passo e di contatto. Ci determina, in un certo senso, un cambiamento di prospettiva relativamente al progetto del dispersore dellimpianto di terra, in quanto non solo si dovr aver cura di garantire un valore opportuno di resistenza di terra, ma si dovr tenere in debita considerazione anche la geometria del dispersore da cui dipende la distribuzione del potenziale sulla superficie del terreno e, quindi, il valore delle tensioni di passo e di contatto.

NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO


Il quadro tecnico/normativo di riferimento per il dimensionamento dellimpianto di terra degli impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1.000 V costituito dalla Norma CEI 64-8 [4] e dalla Guida CEI 64-12 [5].

La Norma CEI 64-8 fornisce, infatti, nella Parte 4, i criteri di protezione contro i contatti indiretti e, nella Parte 5, indicazioni sulla modalit di realizzazione degli impianti di terra. In particolare, con riferimento ai criteri di protezione contro i contatti indiretti, gli articoli dinteresse sono i seguenti: 413.1.4.2, 413.1.5.3, 413.1.3.3. Inoltre, alcuni elementi fondamentali per il dimensionamento del dispersore sono contenuti nellarticolo 542.2 della Norma. La Guida CEI 64-12 fornisce, oltre ai criteri di base da seguire per la loro progettazione, alcune utili indicazioni sulla loro realizzazione, mettendo in evidenza possibili soluzioni costruttive; la Guida fornisce, infine, informazioni relative alle tecniche di verifica ed alla documentazione tecnica necessaria. Il quadro tecnico/normativo di riferimento per il dimensionamento dei dispersori in sistemi con tensione nominale superiore a 1 kV costituito, invece, dalla Norma CEI 11-1 [6] e dalla Guida CEI 11-37 [10]. La Norma CEI 11-1 indica, infatti, al capitolo 9, i criteri per la progettazione, realizzazione e manutenzione degli impianti di terra. In particolare, con riferimento al dimensionamento del dispersore, gli articoli dinteresse sono i seguenti: 9.2.4, 9.4.1, 9.4.2 e 9.4.3. Inoltre, alcuni elementi fondamentali per il progetto del dispersore (valori indicativi della resistivit del terreno, formule per il calcolo della resistenza di terra di alcuni tipi di dispersori) sono contenuti nellAllegato K della Norma. La Guida CEI 11-37 fornisce chiarimenti ed esempi applicativi delle prescrizioni della Norma CEI 11-1, sia in relazione al dimensionamento dei vari componenti degli impianti di terra, sia circa le misurazioni da eseguirsi.

CRITERI DI DIMENSIONAMENTO SECONDO LE NORME CEI 64-8 E CEI 11-1


Le prescrizioni della Norma CEI 64-8 che hanno una diretta influenza sul dimensionamento del

Riepilogo dei criteri di protezione contro i contatti indiretti


Tipo di sistema di I categoria TT IT TN Criterio Parametro Tensione totale di terra Tensione totale di terra Tensione di contatto a vuoto Criterio di dimensionamento del dispersore Riferimento Art. 413.1.4.2 CEI 64-8/4 Art. 413.1.5.3 CEI 64-8/4 Art. 413.1.3.3 CEI 64-8/4

RA . IA 50 V RA . IA 25 V (2) RE . ID 50 V ZS . IF U0

RE < 50 / IA(1) RE < 25 / IA(1) (2) RE < 50 / ID

RA = somma delle resistenze del dispersore e dei conduttori di protezione delle masse, in ohm RE = resistenza di terra del dispersore, in ohm IA = corrente che provoca il funzionamento automatico del dispositivo di protezione, in ampere ID = corrente di guasto nel caso di primo guasto di impedenza trascurabile tra un conduttore di fase e terra, in ampere ZS = impedenza dellanello di guasto, in ohm IF = corrente che provoca il funzionamento automatico del dispositivo di protezione entro il tempo definito dalla tab. 41A della Norma CEI 64-8, in ampere U0 = valore efficace della tensione nominale tra fase e terra
(1)

dal momento che deve essere soddisfatta la relazione RA x IA 50 V, il dimensionamento del dispersore deve garantire che la sua resistenza RE sia strettamente minore di 50 / IA (2) ambienti particolari

dispersore sono diverse in funzione dello stato del neutro e delle masse (tipo di sistema). La Norma CEI 64-8, prescrive che, per i sistemi TT, sia soddisfatta la seguente relazione(3):

RA . IA 50 V
dove RA la somma delle resistenze del dispersore e dei conduttori di protezione delle masse, in ohm, e IA la corrente che provoca il funzionamento automatico del dispositivo di protezione (tipicamente di tipo differenziale), espressa in ampere. A proposito di questa relazione, importante sottolineare che il criterio di dimensionamento del dispersore che ne deriva non semplicemente:

entro il tempo definito dalla tabella 41A della Norma CEI 64-8, in ampere. In questo caso, la resistenza di terra del dispersore non ha alcuna influenza sulla protezione contro i contatti indiretti, in quanto la corrente di guasto si richiude attraverso il circuito costituito dalla fase guasta ed il conduttore di protezione. Per i sistemi IT, infine, la Norma CEI 64-8 prescrive che sia soddisfatta la seguente condizione:

RE . ID 50 V
dove RE resistenza di terra del dispersore al quale sono collegate le masse, in ohm, e ID corrente di guasto nel caso di primo guasto di impedenza trascurabile tra un conduttore di fase e terra, in ampere. In tabella 1 riportato un riepilogo dei criteri elencati. importante sottolineare che, anche per i sistemi IT, conveniente dimensionare il dispersore in modo che la disuguaglianza sia soddisfatta con un margine di sicurezza ragionevole. Per quanto riguarda gli impianti con tensione superiore a 1 kV, la Norma CEI 11-1 prescrive che gli impianti di terra siano progettati, a frequenza industriale, in modo da(4): avere sufficienti resistenza meccanica e resistenza alla corrosione; essere in grado di sopportare da un punto di vista termico le pi elevate correnti di guasto verso terra prevedibili; evitare danni a componenti elettrici e beni; garantire la sicurezza delle persone contro le tensioni che si manifestano sugli impianti di terra per effetto delle correnti di guasto a terra. Relativamente alla garanzia di sicurezza delle persone, le prescrizioni sono un po articolate, anche se, va detto, questarticolazione deriva necessariamente dal fatto che il dettato normativo deve riflettere situazioni molto diverse come,

RA 50 V / IA
in quanto la resistenza RA non quella del dispersore, ma, appunto, la somma delle resistenze del dispersore e dei conduttori di protezione delle masse; si deve, quindi, dimensionare il dispersore in modo tale che la sua resistenza sia significativamente inferiore a 50 V / IA , cos che la relazione prescritta sia sicuramente soddisfatta. Per i sistemi TN le caratteristiche dei dispositivi di protezione e le impedenze dei circuiti devono essere tali che, se si presenta un guasto dimpedenza trascurabile in qualsiasi parte dellimpianto tra un conduttore di fase ed un conduttore di protezione o una massa, linterruzione automatica dellalimentazione avvenga entro il tempo specificato, soddisfacendo la seguente condizione:

ZS . IF U0
dove ZS limpedenza dellanello di guasto, in ohm, e IF la corrente che provoca il funzionamento automatico del dispositivo di protezione

ELETTRIFICAZIONE

PROGETTAZIONE
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Tabella 1

PROGETTAZIONE

Valori massimi ammissibili delle tensioni di contatto secondo la Norma CEI 11-1 [6] e la Guida CEI 11-37 [10]

Tabella 2

Tempo di eliminazione del guasto a terra tF [s] 0,04 0,06 0,08 0,10 0,14 0,15 0,20 0,25 0,29 0,30 0,35 0,39 0,40 0,45 0,49 0,50

Tensione di contatto ammissibile UTP [V] 800 758 700 660 600 577 500 444 400 398 335 300 289 248 220 213

Tempo di eliminazione del guasto a terra tF [s] 0,55 0,60 0,64 0,65 0,70 0,72 0,80 0,90 0,95 1,00 1,10 3,00 5,00 7,00 10,00 > 10

Tensione di contatto ammissibile UTP [V] 185 166 150 144 135 125 120 110 108 107 100 85 82 81 80 75

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ad esempio, quella di un impianto di terra di una stazione AAT/AT di una societ distributrice e quella di un impianto di terra di una cabina di trasformazione MT/BT dutente(5). Quali sono, quindi, le prescrizioni della Norma CEI 11-1 che devono essere osservate affinch limpianto di terra garantisca la sicurezza delle persone? Esistono due strade e quattro possibilit che, bene sottolineare, rispondono per al medesimo criterio fondamentale: assicurare che, in caso di guasto verso terra, non si manifestino tensioni di passo e di contatto pericolose, ossia tensioni di passo e di contatto superiori ad un valore massimo ammissibile definito (tabella 2). Prima di esaminare i vari criteri importante richiamare le definizioni di tensioni di passo e di contatto, la loro relazione reciproca e la loro relazione con la tensione totale di terra. La tensione totale di terra (UE ) il valore di tensione che si stabilisce tra limpianto di terra, quando disperde la corrente di terra in punti del terreno sufficientemente lontani da potersi considerare a potenziale nullo. La UE data dal prodotto della corrente di guasto a terra (IE ) per la resistenza di terra del dispersore (RE ). La tensione di contatto (UT ) la differenza di potenziale fra la massa di un componente elettrico, andata in tensione in seguito ad un guasto, ed il potenziale del terreno dove presumibilmente si posano i piedi di una persona che tocca in quel momento la massa. Per tensione di contatto sintende convenzionalmente la tensione mano/piedi, considerando i piedi distanti orizzontalmente 1 m dalla

massa che pu essere toccata. Le tensioni di contatto sono sempre una frazione della tensione totale di terra. La tensione di passo la differenza di potenziale fra due punti del terreno posti alla distanza di un passo, convenzionalmente di lunghezza pari a 1 m. Le tensioni di passo sono sempre minori di quelle di contatto e sono molto meno pericolose, perch la resistenza del corpo umano per il percorso piede/piede maggiore di quella del percorso mano/piedi e perch, spesso, sono presenti resistenze aggiuntive. Riepilogando: le tensioni di passo e di contatto sono sempre una frazione della tensione totale di terra e dipendono dallandamento del potenziale sul terreno. La prima possibilit quella di dimensionare il dispersore in modo che sia verificata la seguente relazione:

UE UTP
Essendo la tensione totale di terra (UE ) pari a:

UE = RE . IE
ne deriva che la resistenza di terra del dispersore deve essere:

ELETTRIFICAZIONE

RE UTP /IE
La seconda possibilit quella di realizzare un impianto di terra unico (sia per le masse del sistema di II categoria, sia per le masse del sistema di I categoria), con un dispersore a maglie, su tutta

Q Figura 1: Schema a blocchi dei criteri di dimensionamento di un impianto di terra in media e alta tensione degli Enti distributori

larea. Il criterio di dimensionamento, in questo caso, il seguente:

dimensionarlo in modo che sia soddisfatta la relazione seguente:

UE 1,5 . UTP
Ne consegue, quindi, per le stesse ragioni illustrate sopra, che la resistenza del dispersore dovr soddisfare la seguente relazione:

UE 4 . UTP

RE (1,5 UTP )/IE


La terza possibilit quella di realizzare sempre un dispersore del tipo a maglie, adottare uno o pi provvedimenti specifici indicati nellAllegato D della Norma CEI 11-1 e di

RE (4 UTP )/IE
Lultima possibilit concessa dalla Norma CEI 111 quella di progettare il dispersore in modo che, in caso di guasto a terra, non si verifichino tensioni di passo e contatto inferiori ai limiti massimi ammissibili.

ELETTRIFICAZIONE

il che significa che la resistenza di terra del dispersore deve essere:

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PROGETTAZIONE

Dimensioni commerciali di alcuni tipi di dispersori orizzontali

Tabella 3

Tipo Dispersore piatto Dispersore tondo Dispersore a fune

Dimensioni Sezione da 20 x 3 fino a 50 x 4 mm2 Diametro = 810 mm Diametro fune = 10 mm, diametro fili = 2 mm, sezione 60 mm2

Note Nastro in acciaio dolce zincato a caldo Rotoli o barre lineari in acciaio zincato a caldo Fune di tipo spiroidale in acciaio zincato a caldo

FATTORI CHE INFLUENZANO IL DIMENSIONAMENTO DEL DISPERSORE


Le propriet elettriche di un impianto di terra dipendono essenzialmente da due parametri: la resistenza di terra del dispersore; la configurazione del dispersore. La resistenza di terra determina la relazione tra il valore della tensione totale di terra (UE ) ed il valore della corrente di terra (IE ). La configurazione dei dispersori definisce la distribuzione del potenziale sulla superficie del terreno in seguito alliniezione della corrente di guasto a terra nel dispersore. Dalla distribuzione del potenziale sulla superficie del terreno dipendono, poi, il valore delle tensioni di passo e delle tensioni di contatto. In relazione a quanto visto nel paragrafo precedente, si pu dire che, schematicamente, il progetto del dispersore dipende da: fattori che non sono sotto il controllo del progettista e che, quindi, devono essere assunti come dati, quali, ad esempio, la resistivit del terreno(6), corrente di guasto e tempo di eliminazione del guasto ed, ovviamente, i valori delle tensioni di contatto e di passo massime ammissibili (UTP , USP ); fattori che sono sotto il controllo del progettista, quali il tipo e la geometria del dispersore. Durante la progettazione opportuno tener conto delle possibili variazioni nel tempo di questi dati e riferirli alle condizioni pi sfavorevoli che si possono verificare.

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del valore della resistenza di terra, attendibile nei limiti in cui le ipotesi di validit delle formule sono rispettate. consigliabile, dunque, progettare (e, quindi, dimensionare) limpianto di terra, ma altrettanto consigliabile eseguire preventivamente una misura della resistivit del terreno e, quindi, una misura della resistenza di terra, ad impianto realizzato. In tutti gli esempi riportati si ipotizzato che il terreno avesse una struttura omogenea, con una resistivit pari a = 100 m.

Dispersori orizzontali
Nella categoria dei dispersori orizzontali rientrano quei dispersori costituiti da piatti di acciaio zincato, tondi (conduttori massicci) tipicamente in acciaio zincato e da corde di rame nudo. Le dimensioni commerciali di questo tipo di dispersori sono riportate in tabella 3. In generale, questo tipo di dispersori interrato orizzontalmente, ad una certa profondit(7) (t ), come mostrato in figura 2. Generalmente, la lunghezza di questi elementi (L ) molto maggiore di t. Il comportamento di questo tipo di dispersori generalmente schematizzato mediante un dispersore cilindrico di lunghezza e diametro dato, interrato in un mezzo omogeneo ed indefinito, caratterizzato da una resistivit .

Distribuzione del potenziale sulla superficie del terreno


Sotto queste ipotesi, la distribuzione del potenziale sulla superficie del terreno, in una direzione x perpendicolare alla lunghezza L del dispersore, pu essere calcolata con la seguente formula: (4)

RESISTENZA DI TERRA E DISTRIBUZIONE DEL POTENZIALE SULLA SUPERFICIE DEL TERRENO DI DISPERSORI
Nei paragrafi che seguono sono riportate alcune formule per il calcolo della distribuzione del potenziale sulla superficie del terreno e della resistenza di terra per le principali tipologie di dispersori: dispersori orizzontali, dispersori verticali e dispersori a maglia. importante sottolineare che le formule fornite sono valide nellipotesi che il suolo abbia una struttura omogenea e sia indefinito. Oltre a questa ipotesi di calcolo, bisogna tener presente che, in generale, la resistivit del terreno varia con il contenuto di umidit del suolo e, quindi, a seconda delle stagioni dellanno. Per tutti questi motivi, il valore della resistenza di terra calcolato deve essere considerato una stima

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dove: VX = potenziale sulla superficie del terreno [V]; IE = valore della corrente di terra [A]; = resistivit del terreno [ m]; L = lunghezza del dispersore [m]. Il valore relativo del potenziale VX* pu essere scritto come: (4a)

dove VE = potenziale del dispersore [V] per un valore della corrente di terra IE [A]. La distribuzione del potenziale di un conduttore orizzontale sulla superficie del terreno, in accordo con le formule 4 e 4a, mostrata in figura 2.

Resistenza di terra
La resistenza di terra di un dispersore orizzontale, interrato ad una certa profondit, pu essere determinata con la seguente formula: (5)

dove il significato dei simboli lo stesso delle formule precedenti e d il diametro del dispersore. Come detto in precedenza alcuni tipi di dispersori orizzontali consistono generalmente in un nastro a sezione rettangolare, tipicamente di larghezza pari a 3040 mm (b) e spessore pari a 45 mm (c). In questo caso, la formula precedente pu essere utilizzata impiegando per il nastro un diametro equivalente calcolato con la formula: (6) In letteratura, per il calcolo del diametro equivalente del dispersore a nastro, viene proposta anche la seguente formula: (7) Nella pratica, i dispersori orizzontali non sono costituiti da semplici conduttori o piatti rettilinei posati nel terreno, ma sono composti da conduttori posati con una determinata geometria, tipicamente quadrata o rettangolare. La resistenza per queste particolari geometrie di dispersori orizzontali semplici pu essere calcolata usando la seguente formula: (8)

H Figura 2: Distribuzione del potenziale sulla superficie del terreno in direzione perpendicolare al conduttore orizzontale

La resistenza del dispersore vale, quindi, (il fattore B dalla tabella 4 stato posto uguale a 1):

Valori del coefficiente B per varie forme geometriche degli elettrodi superficiali
Conduttore di terra Coefficiente B nella formula 8

dove B un fattore dipendente dalla geometria del dispersore (si veda la tabella 4), e l la somma delle lunghezze di tutti gli elementi dellelettrodo.

Nome

Proiezione orizzontale

Quadrato

5,53 12/05 2 6,42 8,17

Esempio di calcolo
Si supponga di voler calcolare la resistenza di un dispersore orizzontale costituito da un nastro di acciaio zincato interrato, avente le seguenti dimensioni: larghezza b = 30 mm spessore c = 3,5 mm lunghezza L = 5 m La resistenza pu essere calcolata per mezzo delle equazioni 6 e 7 e della tabella 4. Il diametro equivalente de (6) cos calcolato:
1,5 Rettangolare, al variare del rapporto l1 /l2 (1,5; 2; 3; 4) 3 5,81

Tabella 4 ELETTRIFICAZIONE

10,4

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PROGETTAZIONE

Dimensioni commerciali di alcuni tipi di dispersori verticali

Tabella 5

Tipo Picchetto a croce Picchetto massiccio Picchetto tubolare

Dimensioni Profilato (50 x 50 x 5) mm, Lunghezza = 16 m

Note Acciaio zincato a caldo Acciaio zincato a caldo Acciaio zincato a caldo, spesso con fori per favorire lentrata dellacqua e sfruttare in questo modo anche la superficie interna

D = 20/25 mm, L = 1,5/2 m D est. = 48,3 mm, spessore = 5 mm, L = 1,5 m

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caso in cui si debba realizzare un impianto di terra in unarea con una superficie limitata, come capita, ad esempio, nelle aree densamente edificate. I dispersori verticali sono spesso utilizzati in aggiunta a quelli orizzontali per minimizzare la resistenza totale di terra. Uno svantaggio importante dei dispersori verticali che determinano, quando disperdono a terra la corrente di guasto, una distribuzione del potenziale sulla superficie del terreno sfavorevole. Anche in questo caso, il comportamento di questo tipo di dispersori generalmente schematizzato mediante un dispersore cilindrico di lunghezza e diametro dato, interrato, questa volta verticalmente, in un mezzo omogeneo ed indefinito, caratterizzato da una resistivit .

Distribuzione del potenziale sulla superficie del terreno


Nelle ipotesi predette, il valore del potenziale sulla superficie del terreno, ad una data distanza x dal dispersore, pu essere calcolato con la seguente formula:

(9)

H Figura 3: Distribuzione del potenziale sulla superficie del terreno attorno a un dispersore verticale di lunghezza l = 3 m e diametro d = 0,04 m (valore relativo)

Dispersori verticali
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Nella categoria dei dispersori verticali rientrano quei dispersori costituiti da picchetti massicci di acciaio zincato o acciaio ramato, profilati a croce tipicamente di acciaio zincato e picchetti tubolari, sempre di acciaio zincato. Le dimensioni commerciali di questo tipo di dispersori sono riportate in tabella 5. Questo tipo di dispersori viene usato per raggiungere gli strati di terra pi profondi, dove, generalmente, il contenuto di umidit pi elevato e la resistivit pi bassa. I dispersori verticali sono particolarmente utili nel

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dove: x = distanza dal dispersore; L = lunghezza del dispersore. Anche in questo caso si pu calcolare il valore relativo del potenziale sulla superficie del terreno rispetto alla tensione totale di terra, utilizzando la formula (4) vista precedentemente. Un esempio riportato in figura 3. Il confronto tra le curve mostrate in figura 2 ed in figura 3 dimostra quello che era stato evidenziato in precedenza, ossia che i gradienti di potenziale sulla superficie del terreno per un dispersore verticale sono sostanzialmente superiori a quelli determinati da un dispersore orizzontale (a parit di condizioni) e, quindi, che le tensioni di contatto sono pi elevate. Per quanto riguarda le tensioni di passo, interessante notare come le condizioni siano, invece, favorevoli, in quanto la pendenza della curva (e, quindi, la differenza di potenziale) si appiattisce ad un terzo della distanza rispetto al caso di dispersore orizzontale.

Resistenza di terra
La resistenza di terra di un dispersore verticale,

pu essere determinata con la seguente formula(8):

(10)

dove r il raggio del dispersore. importante sottolineare che la formula approssimata nella misura in cui prescinde dalla profondit di posa. La figura 4 mostra i valori di resistenza di terra di un dispersore verticale in funzione della lunghezza e per diversi valori di resistivit. Nel caso di pi dispersori verticali (n ) collegati fra di loro in parallelo e interrati ad una stessa distanza a luno dallaltro, il valore della resistenza di terra pu essere ricavato utilizzando la formula seguente:

(10a)

dove R1 , R2 , R3 Rn sono le resistenze di terra calcolate per ogni dispersore, assumendo che questo non venga influenzato dalla presenza degli altri dispersori di terra, e k un coefficiente che tiene conto della mutua influenza dei campi elettrici prodotti dai dispersori adiacenti. In letteratura sono riportati valori per il coefficiente k per diverse configurazioni di dispersori in parallelo. Nella semplice configurazione mostrata in figura 5, possono essere assunti i valori di k : k = 1,25 circa per a 2l; k = 1 per a 4l.

H Figura 4: Resistenza di terra di un dispersore verticale con lunghezza l e diametro pari a 20 mm in un terreno omogeneo con resistivit

Esempio di calcolo
Si supponga di voler calcolare la resistenza di terra di un dispersore costituito da un picchetto massiccio in acciaio zincato, con diametro di 20 mm e lunghezza 3 m; utilizzando la formula (10) si ha:

Un valore simile a quello ottenuto poteva essere ricavato dal diagramma di figura 4.

Dispersori magliati
I dispersori magliati sono usati principalmente negli impianti di terra di grandi aree o per gli

H Figura 5: Dispersori disposti in parallelo: R1 R4 = resistenza individuale dei dispersori; a = distanza tra i dispersori, l = lunghezza dei dispersori

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PROGETTAZIONE

(11) dove re il raggio equivalente. Per aree quadrate, o circa quadrate, il raggio equivalente quello che d unarea circolare uguale a quella effettiva. Per le aree rettangolari, il raggio equivalente uguale alla somma dei lati esterni diviso per , se i dispersori formano un rettangolo molto lungo (figura 7b); I = somma delle lunghezze dei lati di tutte le maglie interne alla griglia.

Esempio di calcolo
Si consideri un dispersore magliato di forma rettangolare, posto orizzontalmente con le dimensioni indicate in figura 6. La resistenza pu essere calcolata utilizzando la formula (11) e il raggio equivalente re , calcolato come indicato in figura 7:

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H Figura 6: Esempio di dispersore magliato

impianti di terra caratterizzati da valori di corrente di guasto particolarmente elevati e, comunque, laddove necessario operare un controllo della distribuzione del potenziale sul terreno al fine di contenere le tensioni di passo e di contatto. Tipico il caso delle stazioni AT/MT. La griglia dellintero dispersore costruita in modo tale da corrispondere alle dimensioni dellinstallazione e da garantire una distribuzione del potenziale sulla superficie del terreno circa uniforme.

La somma delle lunghezze dei rami di una singola maglia : (1,5 m + 1 m) 2 = 5 m. La somma delle lunghezze di tutte le maglie allinterno della griglia vale: l = 5 m 12 maglie = 72 m. La resistenza del dispersore vale, quindi:

Resistenza di terra
La resistenza di terra dei dispersori magliati pu essere calcolata usando la seguente formula semplificata(9):

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H Figura 7: Esempi di dispersori magliati illustranti il metodo di calcolo del raggio equivalente re nellequazione 11, per due tipi di dispersore: dispersore praticamente quadrato (a) e rettangolare allungato (b)

1) Altre ragioni per le quali si realizza la messa a terra sono ragioni funzionali (messa a terra di funzionamento) e nel caso di lavori elettrici (messa a terra per lavori). 2) Il dispersore una parte dellimpianto di terra; la definizione di impianto di terra riportata dalla Norma CEI 64-8 la seguente: Insieme dei dispersori, dei conduttori di terra, dei collettori (o nodi) principali di terra e dei conduttori di protezione ed equipotenziali, destinato a realizzare la messa a terra di protezione e/o di funzionamento (art. 24.11). La definizione in linea con quella riportata dalla Norma CEI 11-1 e tratta dal vocabolario elettrotecnico internazionale: Sistema limitato localmente costituito da dispersori o da parti metalliche in contatto con il terreno di efficacia pari a quella dei dispersori (per esempio fondazioni di sostegni, armature, schermi metallici di cavi), di conduttori di terra e di conduttori equipotenziali, (IEV 604-04-01). 3) A proposito di questa relazione importante sottolineare che la tensione massima ammissibile ridotta a 25 V in alcuni ambienti particolari, come, ad esempio, nei locali medici. 4) Art. 9.2.1 (Dimensionamento degli impianti di terra a frequenza industriale Generalit). 5) Queste situazioni sono esemplificative di due configurazioni diverse in termini di entit delle correnti di guasto, equipotenzialit dellarea, personale ammesso allinterno (quindi, esposizione al rischio). 6) In realt, possibile realizzare interventi che possono migliorare la resistivit del terreno sostituendo, ad esempio, il terreno immediatamente a contatto con il dispersore con uno strato di terreno vegetale, argilla o bentonite. 7) La pratica corrente consiglia una profondit di posa pari a 0,51 m a seconda del tipo di terreno. 8) Esiste anche una formula ancora pi approssimata proposta dalla Guida CEI 64-12, che fornisce il valore della resistenza di terra di un dispersore verticale pari a /L. 9) La Guida CEI 64-12 fornisce una formula ancora pi semplice, che tiene conto solo del primo termine: R = /4r.

[5] Norma CEI 64-12: Guida per lesecuzione dellimpianto di terra negli edifici per uso residenziale e terziario, I Edizione [6] Norma CEI 11-1: Impianti elettrici con tensione superiore a 1 kV in corrente alternata, IX Edizione [7] Norma CEI 11-1;V1: Impianti elettrici con tensione superiore a 1 kV in corrente alternata, Variante 1 [8] Norma CEI 11-1;Ec: Impianti elettrici con tensione superiore a 1 kV in corrente alternata, Errata Corrige [9] Norma CEI 11-1;V1/Ec: Impianti elettrici con tensione superiore a 1 kV in corrente alternata, Variante 1/Ec [10] Guida CEI 11-37: Guida per lesecuzione degli impianti di terra nei sistemi utilizzatori di energia alimentati a tensione maggiore di 1 kV, II Edizione

ing. Angelo Baggini Dipartimento di Ingegneria Industriale Facolt di Ingegneria Universit degli Studi di Bergamo Dalmine (Bergamo) ing. Francesco Buratti ECD Engineering Consulting and Design Milano - Pavia

AUTORI

[3] A. Cerretti, G. Valtorta: Messa a terra del neutro tramite impedenza nelle reti MT di ENEL Distribuzione, Energia Elettrica n. 27, 2001 [4] Norma CEI 64-8: Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1.000 V in corrente alternata e a 1.500 V in corrente continua, I Edizione

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[1] H. Markiewicz, A. Klajn: Impianti di terra - Concetti base di calcolo e progettazione, APN 6.3.1 (http://www.lpqi.org) [2] H. Markiewicz, A. Klajn: Earthing & EMC Earthing Systems - Basic Constructional Aspects, APN 6.5.1 (http://www.lpqi.org)

BIBLIOGRAFIA

Questo articolo stato preparato nellambito del progetto LPQI (www.lpqi.org). Il Progetto stato cofinanziato dalla Commissione Europea e dallInternational Copper Association Ltd. Gli autori precisano per che il contenuto del presente articolo non riflette necessariamente la posizione della Commissione Europea e/o non implica alcuna responsabilit da parte della Commissione Europea.

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NOTE