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INDICAZIONI PER GENITORI

Dai primi segnali alla diagnosi, per capire come gestire il tutto alla luce di questa nuova consapevolezza.
Vediamo nel dettaglio cosa possono fare i genitori attraverso questa piccola guida creata dalla nostra
Associazione.

SEGNALI DI POSSIBILE D.S.A.
Qualora un bambino dovesse presentare uno o piu di questi segnali potrebbe essere utile fare un'indagine piu approfondita, in quanto
possono essere indicatori di dislessia o di altro genere di problematiche comunque da non sottovalutare.
Alcune peculiarit dei dislessici possono essere presenti fin dalla prima infanzia e persistere in et adulta.
Come ad esempio:
x Avere problemi nel recuperare una determinata parola (disnomia) all'interno di un discorso che si sta formulando
x Avere dei giorni in cui si pi in forma e giorni in cui invece si gi di tono senza una reale motivazione.
x Confusione di ordine spazio/temporale: destra/sinistra, ieri/oggi/domani, Pranzo/cena, dentro/fuori.
x Avere difficolt nel memorizzare le cose in sequenza: tabelline, mesi e giorni o lista di numeri e parole in una determinata
sequenza.

SEGNALI PRESCOLARI
x Ritardo del linguaggio;
x Problemi di pronuncia come ad esempio cinema" - cimena";
x Costruzione di frase con l'utilizzo limitato di vocaboli per l'eta;
x Difficolt ad imparare l'alfabeto, i giorni della settimana, il nome delle dita delle mani;
x Confusione tra destra e sinistra o fra le varie fasi della giornata mattina/sera
x Ritardo nell'acquisizione di abilit motorie fini come allacciarsi le scarpe o usare le forbici, abbottonarsi, ecc.
x L'ascolto di una lettura molto piacevole ma non c' curiosita verso la conoscenza del segno grafico(lettere o parole)
x E' facilmente distraibile e soggetto ad agitazione motoria (non riesce a stare fermo).
ALCUNI SEGNALI NEL PERIODO DELLA SCUOLA ELEMENTARE
x Lettura lenta e scorretta rispetto all'eta; lettere o numeri scritti alla rovescia.
x Fatica nel ricordare le sequenze (tabellinefalfabetofmesi dell'anno, giorni della settimana,)
x Difficolta nell'utilizzo di un linguaggio specifico
x Scrittura poco chiara e con frequenti errori di vario genere (inversione di lettere, dimenticanza lettere soprattutto nei dittonghi,
confusione fra lettere simili sia per suono che per segno grafico) Confonde `b' con `d' e `p' con `q'.
x Frequenti e ripetuti errori di ortografia come accenti, utilizzo scorretto dell' h o della q, errori nell'utilizzo delle doppie.
x Difficolt nei calcoli a mente anche per semplici quesiti e si aiuta spesso con le dita.
x Difficolta a mantenere l'attenzione e la concentrazione.
x La comprensione del testo spesso non adeguata per et se la lettura autoprodotta dal bambino.
x Difficolta nell'allacciarsi le scarpe, annodare,vestirsi, abbottonarsi. Difficolta nell'orientarsi.
x Difficolta nell'imparare a leggere l'orologio
x Difficolta nell'indicare destra o sinistra in modo automatico, mattina o pomeriggio, ieri o oggi,etc.
x Molto intelligente, intuitivo e creativo.
DALLE MEDIE IN AVANTI
Oltre a ci che viene segnalato per il ciclo delle elementari si devono aggiungere nuovi aspetti:
x Difficolta nell'utilizzo di parole nuove o lunghe.
x Difficolta nell'organizzazione degli impegni ora/data/luoghi.
x Difficolt nel redigere un testo scritto dal punto di vista organizzativo.
x Difficolta nell'utilizzo e nel ricordare la terminologia specifica in materie come scienze, geografia storia come ad esempio
meridiani/paralleli - paleozoico, etc..
x Difficolta nell'acquisizione della lingua straniera.
x Scarsa fiducia nelle proprie capacit, con autostima limitata o nulla.
x Eccelle in alcuni ambiti e risulta molto scarso in altri.
ARRIVARE ALLA DIAGNOSI
Arrivare alla diagnosi non VHPSUHqIDFLOH$YROWHODVFXRODRODIDPLJOLDQRQVLUHQGRQRFRQWRGHOOHGLIILFROWjGHOODOXQQR
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Associazione Genitori Insegnanti Amici della Dislessia
Sede Legale Piazza della Repubblica, 19 Milano (MI)
C.F. 97459580151 www.agiad.it - info@agiad.it - agiad@pec.it



La diagnosi deve essere fatta da specialisti (Neuropsichiatri infantili e Psicologi) che si occupino di D.S.A e che seguano le indicazioni e i
criteri della CONSENSUS CONFERENCE 2007 e la recente P.A.R.C.C 2011, accordi nati tra varie Societ Scientifiche ed Associazioni che
fissano le linee guida per DEFINIZIONE, CRITERI DIAGNOSTICI ED EZIOLOGIA.
A fronte di una diagnosi che certifichi la presenza di uno o pi DSA e ne quantifichi il livello di severit del disturbo, la famiglia deve
richiedere una relazione scritta.
Essa servir alla famiglia, oltre che per comprendere le dinamiche di apprendimento in un bambino con DSA anche per comunicare con
la scuola, per ottenere gli strumenti compensativi e dispensativi previsti dalla legge e pianificare con gli insegnanti un Piano Didattico
Personalizzato, o per organizzare un intervento specialistico (logopedico, pedagogico, psicologico, ecc) qualora lo si ritenga utile e
necessario.
La diagnosi permette alla famiglia e, soprattutto al soggetto interessato, di identificare il problema e di cominciare ad affrontarlo con i
giusti mezzi.
Dalla dislessia non si guarisce perch non una malattia, ma importante sapere che si pu compensare il disturbo;
pertanto consigliabile ripetere la diagnosi ad ogni cambio di ciclo scolastico e in vista degli esami finali del ciclo di studi per i quali la
diagnosi non deve essere antecedente a tre anni.

LA SCUOLA DA INFORMARE
Generalmente lo specialista che ha stilato la diagnosi si mette a disposizione per aiutare la famiglia a comunicare i
risultati dei test specifici alla scuola.
Esso oltre a consegnare per iscritto la diagnosi, suggerir quali sono le dinamiche da attuare in classe e consiglier in modo appropriato
al tipo, grado di disturbo e suo livello di compensazione, l'utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi adeguati.
Informer la famiglia che necessario consegnare copia della diagnosi a scuola con una lettera accompagnatoria nella quale si chiede
che la certificazione venga inserita nel fascicolo personale dell'alunno, e che venga stilato un Piano Didattico Personalizzato (PDP),
protocollandola in segreteria, affinch si possano attuare tutte quelle misure previste dalla legge 170/10 e relative Linee guida.

Nella scelta della scuola da far frequentare al proprio figlio sarebbe opportuno informarsi sempre con anticipo su come la scuola
prescelta intenda rapportarsi o gi si rapporta con alunni con DSA.
Tali informazioni si possono evincere dal P.O.F. (piano dell'offerta formativa) della scuola, ma qualora non ci fosse menzione alla
dislessia allora sempre bene chiedere colloquio con la dirigenza e cercare di avere quante pi informazioni possibili.
Il genitore dovrebbe mantenere per tutto il corso di studi un rapporto di comunicazione continua con la scuola cercando anche di essere
propositivo su come aiutare il proprio figlio e dando informazioni su quali strumenti siano pi efficaci.
La diagnosi descrive le difficolta del figlio e da dei suggerimenti di carattere generale ma solo il genitore, con l'aiuto degli insegnanti,
pu comprendere fino in fondo cosa sia meglio per il proprio figlio.
A tal proposito sarebbe opportuno ad inizio anno richiedere un incontro con il Consiglio di Classe ove la famiglia informer tutti i docenti
circa il metodo di studio del figlio, le capacit e le difficolt, cos da agevolare la stesura del Piano Didattico Personalizzato.

Il P.D.P
Il consiglio di classe secondo la normativa deve stilare il PDP per ogni alunno con diagnosi di DISTURBO SPECIFICO DI
APPRENDIMENTO entro il primo trimestre dell'anno scolastico e va redatto in accordo con la famiglia ed eventualmente con il tecnico
che ha effettuato la diagnosi e alla presenza eventuale del Referente per i DSA, sottoscritto e firmato da tutti i docenti, la famiglia e
figure intervenute, protocollato e inserito nel fascicolo personale dell'alunno previa consegna di una copia alla famiglia.

Esso non altro che una relazione redatta in accordo con la famiglia, nella quale tutti gli insegnanti mettono per iscritto quali
potenzialit possiede l'alunno, e in base alle sue difficolt indicano quali strategie e misure compensative e dispensative adottano sia
durante la normale didattica che in sede di valutazione, a fronte di un indagine conoscitiva alla quale di estrema rilevanza la
collaborazione della famiglia stessa dell'alunno in merito alla consapevolezza che ha l'alunno delle proprie difficolta, come studia, che
tipo di interventi sono stati gi attuati, e che si faranno in continuit con il lavoro degli insegnanti etc...

L'alunno per il quale viene stilato il P.D.P. avr diritto, alla fine del ciclo di studio, ad avere un titolo di studi legalmente valido nel quale
non viene fatta menzione dei metodi compensativi e dispensativi utilizzati.
Tutto questo iter garantisce in primis che vengano attuate per il soggetto con D.S.A. tutte le strategie utili nel corso dell'anno per
permettere loro un apprendimento pi efficace e un percorso scolastico pi sereno, ed in sede di esami conclusivi, grazie a questa
procedura, lo studente potr avvalersi dell'uso di tali strumenti anche per lo svolgimento delle prove, gli stessi usati durante l'anno
scolastico che si evincono dal PDP.

La famiglia ad inizio anno scolastico conclusivo del ciclo di studi, dovr inviare una comunicazione preventiva alla dirigenza della scuola
frequentata, chiedendo che vengano rispettate tutte le misure previste dalla legge 170/10 e la tutela dei diritti che ne derivano.
Il genitore, qualora avesse necessit o volesse comprendere che tipo di interventi sta attuando la scuola nei confronti del figlio, ha il
diritto di richiedere una copia dei verbali dei consigli di Classe, attraverso una comunicazione scritta che avr come oggetto:
DOMANDA DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Ai sensi della Legge 7/8/1990 n 241, D.P.R. 27/6/1992 n352,
Provvedimento 5/9/1995 del Pres. Della Repubblica, G.U. del 12/9/1995 n213

MIO FIGLIO E' DISLESSICO: CONSIGLI PER I GENITORI
Una volta dato un nome al problema di fronte alla diagnosi di dislessia molti genitori si chiedono come poter aiutare il proprio figlio a
raggiungere la piena autonomia di cui ha bisogno per riacquistare fiducia in se stesso.
Nel corso degli anni le conoscenze sempre piu approfondite e l'esperienza di chi ci gia passato hanno reso possibile stilare una sorta di
consigli utili di seguito elencati.
1. In primo luogo dovete prendere coscienza del fatto che vostro figlio dislessico e che ci non colpa vostra o della scuola ne
tantomeno del bambino stesso. La dislessia caratteristica, come pu esserlo il colore degli occhi o dei capelli. Accettatela e cercate di
cogliere gli aspetti positivi per affrontarla al meglio.
2. vostro figlio la prima persona che sa di avere una particolarita quindi parlatene con lui, chiedete il suo stato d'animo le sue
sensazioni e aiutatelo a capire le sfaccettature della dislessia cos da permettergli di prendere consapevolezza e aiutarlo ad acquisire
sempre pi autonomia.
3. Anche se tuo figlio dislessico questo non significa che non gli piace la lettura. E' importante leggergli spesso libri di narrativa e di
vario genere cos da aiutarlo ad arricchire il suo vocabolario ma anche a poter interagire con i suoi coetanei sugli stessi argomenti di
loro interesse. Se non puoi leggere tu per lui esistono gli audiolibri e i libri in formato digitale che sopperiscono alla mancanza di tempo
che spesso ci assilla.


4. Quando leggete non fatelo considerando vostro figlio uno spettatore passivo, ma rendetelo partecipe e coinvolgetelo nella lettura
leggendo insieme.
5. Il bambino dislessico molto curioso quindi cercate di parlare con lui il pi spesso possibile e affrontate qualsiasi tipo di argomento
questo gli permetter di soddisfare la sua curiosit e di sentirsi sempre partecipe alla vita di famiglia come persona rilevante e che pu
dare il proprio contributo. Questo molto importante per il suo sviluppo psicologico e per la crescita della sua autostima, spesso minata
dalla visione negativa di se.
6. Nel gioco con vostro figlio privilegiate i giochi di carte, o da tavalo come ad esempio monopoli, memory, puzzle etc.. Essi aiutano a
sviluppare la concentrazione e a mantenere l'attenzione. Sono bambini molto creativi e fantasiosi quindi permettetegli di giocare con
pongo, plastilina, colla, etc.. li aiuterete a sviluppare la manualit fine. Non trascurate le rime, le filastrocche, le canzoni esse
permettono di allenare la memoria.
7. Nel guardare la televisione siate sempre insieme a vostro figlio e commentate ci che vedete.
8. Cercate di mettere in risalto la capacit e le qualit di vostro figlio, promuovete attivit dove eccelle. Cercate sempre di mostrargli i
suoi punti di forza.
IN CHE MODO POSSIAMO AIUTARE NOSTRO FIGLIO CON LA SCUOLA?
Il bambino dislessico va aiutato a imparare ad organizzarsi e a trovare la propria autonomia cos da non dover
dipendere da nessuno.
!n che modo possiamo arrivare all'autonomia?
x Creare una routine quotidiana.
Il bambino dislessico ha bisogno di essere organizzato e di avere i momenti della giornata programmati e scanditi secondo una routine.
Sarebbe utile creare un cartellone da appendere nel luogo dedicato ai compiti dove giorno per giorno vengono inseriti e programmati i
momenti di studio alternati a quelli di riposo o di attivit extrascolastiche.
Il luogo dedicato allo studio dovrebbe essere il pi possibile privo di distrazioni e tutto il necessario per il momento dei compiti dovrebbe
essere a portata di mano (calcolatrice, penne, matite, pennarelli, quaderni, etc.)
Il dislessico si stanca molto facilmente quindi opportuno frazionare molto lo studio con pause di almeno 10 minuti. La lettura
importante ma per evitare frustrazione e stanchezza mentale si pu leggere per lui, procurargli audiolibri o un programma di sintesi
vocale.
x Eseguire i compiti.
Il carico di compiti spesso spaventa e avvilisce il bambino dislessico, importante che egli possa sentirsi libero di lavorare al meglio e
con tranquillit, per fare ci dovete suddividere i compiti per carico ed impegno, ad esempio suddividere esercizi di matematica in 2
momenti separati e inserire qualche cosa di pi semplice fra i due momenti. In ogni caso il bambino dislessico ha diritto ad avere una
riduzione dei compiti a casa, l'importante la qualita e non la quantita. Leggetegli le consegne e assicuratevi che abbia compreso le
richieste e per esercizi pi complessi affiancatevi a lui eseguendoli insieme.
Aiutate il bambino ad utilizzare gli strumenti in suo possesso come ad esempio l'uso del PC per la produzione scritta o la costruzione di
mappe mentali e concettuali nello studio.
!ncoraggiatelo e gratificatelo per l'impegno profuso. Aiutatelo nella formulazione del pensiero prima di passare alla vera e propria
stesura.
x Uso della tecnologia.
L'uso del computer nella presentazione dei compiti puo fare una grossa differenza nella valutazione finale. Il computer permette di
scrivere utilizzando il correttore ortografico e quindi di concentrarsi solo sulla costruzione del pensiero e non sugli errori ortografici.
Inoltre oggi ci sono anche software di sintesi vocale per la lettura dei libri scolastici in formato digitale pertanto la codifica dei testi scritti
demandata al computer e in internet ci sono molti software e siti utili per molte discipline di ogni ordine e grado scolastico.
Non cercate di essere l'insegnante di vostro figlio ma piuttosto fornitegli ogni strumento a disposizione per aggirare le sue difficolt e
esortatelo a sperimentarne diversi e lasciate a lui la scelta di utilizzare quello pi efficace per il proprio stile di apprendimento,
aiutatelo a promuovere la propria autonomia, questo far di lui una persona che acquister sempre pi fiducia in se
stesso.
Ricordatevi che noi siamo in primo luogo i genitori dei nostri figli e che dobbiamo cercare di vivere con loro del tempo di
qualit.
Avere e crescere un figlio dislessico pu essere una bella sfida e se presa nel verso giusto ci porter a scoprire un
mondo nuovo fatto di tanta creativit e ingegno.
CONSULTA LA TUA SEDE P,89,&,1$